
DIAGNOSI DIFFERENZIALE DELL'UMIDITÀ DI RISALITA CAPILLARE
Un protocollo operativo derivato dalle norme internazionali e dal CAM Edilizia 2026
a cura di Renzo-ArtHome
Premessa: perche' la diagnosi differenziale è la fase critica
Nel contenzioso edilizio, nella perizia tecnica e nell'intervento di risanamento, l'errore più frequente e più costoso non è nella scelta del trattamento ma nella fase diagnostica preliminare. Trattare una "presunta risalita capillare" senza averla confermata significa, nella migliore delle ipotesi, spendere denaro per un intervento inefficace. Nella peggiore, si interviene contro una patologia diversa (condensa interstiziale, infiltrazione meteorica laterale, umidità da sali igroscopici) aggravandone le condizioni di partenza.
La letteratura tecnica internazionale insiste su questo punto da decenni. La BRE Digest 245 "Rising damp in walls: diagnosis and treatment" (revised edition 2007, Peter Trotman, Building Research Establishment, 12 pagine, ISBN 9781848060128) sottolinea che la lettura di un misuratore di umidità (damp meter) non è di per sè conclusiva: la diagnosi richiede prelievi di campioni dal muro, misura del contenuto d'acqua, misura dell'igroscopicità e interpretazione dei profili di gradiente di umidità. La BS 6576:2005+A1:2012 "Code of practice for diagnosis of rising damp in walls of buildings and installation of chemical damp-proof courses" (BSI Knowledge) è il codice di pratica britannico che integra diagnosi e trattamento.
In Italia la situazione è cambiata significativamente con il DM MASE 24 novembre 2025 "Adozione dei criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi" (pubblicato in GU n.281 del 3 dicembre 2025, codice atto 25A06516), in vigore dal 02 febbraio 2026 (60 giorni dopo la pubblicazione). Il CAM Edilizia 2026 sostituisce integralmente il precedente DM 256/2022 + DM correttivo 5/8/2024. Il punto 2.3.13 "Progettazione degli interventi di risanamento del degrado da umidita' negli edifici esistenti" dell'Allegato 1 introduce per la prima volta un quadro vincolante per la progettazione del risanamento. Questo articolo propone un protocollo operativo di diagnosi differenziale che integra il CAM 2026, le norme tecniche internazionali principali e la letteratura scientifica peer-reviewed.
Il quadro normativo internazionale di riferimento
Italia – CAM Edilizia 2026 (in vigore 02/02/2026)
Il DM MASE 24/11/2025 sez. 2.3.13 Allegato 1 articola la progettazione del risanamento del degrado da umidità in quattro fasi: (1) Diagnosi; (2) Definizione dell'intervento; (3) Verifica dell'efficacia prestazionale; (4) Manutenzione. Il decreto richiama esplicitamente le norme UNI 11085 e UNI 11121 come metodi per la determinazione del contenuto d'acqua nei materiali costruttivi, e prescrive che le tecniche e tecnologie previste siano supportate da un'attestazione di efficacia rilasciata da Enti di ricerca riconosciuti o Università. Per gli edifici storici la diagnosi va condotta preferibilmente con metodi non invasivi e non distruttivi, in accordo con il Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42).
Italia – norme UNI tecniche
UNI 11085:2003 "Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione del contenuto d'acqua: metodo ponderale" (in vigore dal 01/11/2003, UNI Store). Procedure per determinare con metodo ponderale il contenuto d'acqua in un campione di materiale lapideo, su campioni di massa compresa tra 2 g e 50 g.
UNI 11121:2004 "Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione in campo del contenuto di acqua: metodo del carburo di calcio" (in vigore, UNI Store). Metodo rapido in situ alternativo al ponderale per la determinazione del contenuto di acqua.
UNI 11182:2006 "Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Descrizione della forma di alterazione – Termini e definizioni" (in vigore dal 13/04/2006, UNI Store). Definisce i termini per descrivere le forme di alterazione e degradazione visibili ad occhio nudo.
UNI 10859:2000 "Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione dell'assorbimento d'acqua per capillarita'" (in vigore, UNI Store). Misura dell'assorbimento di acqua per capillarità da un campione lapideo in funzione del tempo.
Vuoto normativo sui sali solubili: la UNI 11087:2003 "Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione dei sali solubili" è stata ritirata senza sostituzione il 29 settembre 2016 (UNI Store). Ad oggi non esiste in Italia una norma UNI vigente equivalente sui sali solubili. Il riferimento storico è la raccomandazione NORMAL 13/83 del CNR-ICR, e per la pratica corrente ci si appoggia ai metodi descritti dalla BS 6576:2005+A1:2012, dalla BRE Digest 245 e dalla letteratura scientifica peer-reviewed.
Regno Unito
BS 6576:2005+A1:2012 "Code of practice for diagnosis of rising damp in walls of buildings and installation of chemical damp-proof courses" (BSI Knowledge). Codice di pratica per diagnosi della risalita e installazione di barriere chimiche.
BRE Digest 245 (2007 revised edition, Peter Trotman, 12 pp.) "Rising damp in walls: diagnosis and treatment". Tratta le cause dell'umidità nei muri, la corretta diagnosi (con espresso richiamo che la sola lettura del damp meter non è conclusiva), i metodi di prelievo dei campioni per misurare contenuto d'acqua e igroscopicità, l'interpretazione dei profili di gradiente.
BRE Report BR 466 "Understanding dampness – effects, causes, diagnosis and remedies" (BRE Group), volume di sintesi che integra il quadro.
RICS Joint Position Statement 2022 (Royal Institution of Chartered Surveyors con Historic England, Property Care Association, SPAB, IHBC) "Investigation of Moisture and its Effects on Traditional Buildings: Principles and Competencies".
Germania, Austria, Svizzera (area germanofona)
WTA Merkblatt 4-5-99/D (settembre 1999, 16 pp.) "Beurteilung von Mauerwerk – Mauerwerksdiagnostik" (WTA International / DIN Media). Valutazione delle murature e diagnostica delle patologie.
WTA Merkblatt 4-11-16/D (marzo 2016) "Messung des Wassergehalts bzw. der Feuchte von mineralischen Baustoffen" (WTA International / DIN Media). Misurazione del contenuto d'acqua o dell'umidità nei materiali da costruzione minerali. Descrive metodi diretti (Darr/essiccamento e CM/carburo) e metodo igrometrico per equilibrio.
WTA Merkblatt 4-10-24/D (marzo 2024) "Injektionsverfahren mit zertifizierten Injektionsstoffen gegen kapillaren Feuchtetransport" – metodi di iniezione chimica certificati (sostituisce la 4-4-04/D).
WTA Merkblatt 4-7-24/D (2024) "Nachtragliche mechanische Horizontalsperre" – barriere meccaniche orizzontali post-opera.
OENORM B 3355:2017-03-01 (Austrian Standards Institute) "Trockenlegung von feuchtem Mauerwerk – Bauwerksdiagnose, Planungsgrundlagen, Ausfuhrung und Uberwachung". Edizione consolidata che ha sostituito nel 2017 le tre parti precedenti (-1, -2, -3:2011, ritirate). Copre diagnosi, pianificazione, esecuzione e monitoraggio in un unico corpo normativo.
Belgio
NIT 252 "L'humidite dans les constructions – Particularites de l'humidite ascensionnelle" (Buildwise, ex-CSTC, dicembre 2014, 68 pp.). Sostituisce la NIT 210 e fornisce un quadro operativo per riconoscere la risalita, valutare la necessità di intervento e confrontare le tecniche disponibili.
Riferimenti CEN/ISO trasversali
EN 16682:2017 (CEN/TC 346) "Conservation of cultural heritage – Methods of measurement of moisture content, or water content, in materials constituting immovable cultural heritage".
EN ISO 13788:2012 "Hygrothermal performance of building components and building elements – Internal surface temperature to avoid critical surface humidity and interstitial condensation – Calculation methods" (riferimento per la verifica del rischio di condensa superficiale e interstiziale).
EN 15026:2023 "Hygrothermal performance of building components and building elements – Assessment of moisture transfer by numerical simulation" (BSI). Edizione 2023 vigente, sostituisce la 2007.
ASHRAE Standard 160-2021 "Criteria for Moisture-Control Design Analysis in Buildings" (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers).
BS 5250:2021 (BSI) "Management of moisture in buildings – Code of practice".
BS 8102:2022 (BSI) "Code of practice for protection of below ground structures against water from the ground" (per le strutture interrate).
DIN 18533-1:2017-07 + A1:2020-11 (DIN Media) "Abdichtung von erdberuhrten Bauteilen" (impermeabilizzazione elementi a contatto con il terreno).
EN 13967:2012+A1:2017 (BSI) "Flexible sheets for waterproofing".
Le cinque patologie da distinguere
La diagnosi differenziale richiede di saper riconoscere e separare le cinque categorie di umidità nelle murature.
1. Risalita capillare
È il trasporto verticale ascendente di acqua liquida attraverso i pori capillari della muratura, dal terreno verso l'alto, contro gravità. Il fenomeno fisico è descritto dalla teoria di Lucas-Washburn ed è stato studiato sistematicamente da Hall e Hoff (paper su Building and Environment e su Proceedings of the Royal Society A 463, 2007, "Rising damp: capillary rise dynamics in walls"). Caratteri distintivi: profilo decrescente del contenuto d'acqua dal basso verso l'alto, presenza pressoché costante (non stagionale), concentrazione di sali al fronte di evaporazione (in alto), contenuto d'acqua elevato in basso.
2. Condensa superficiale
Si forma quando il vapor d'acqua dell'aria interna incontra una superficie a temperatura inferiore al punto di rugiada (regime invernale, ambienti riscaldati con scarsa ventilazione, ponti termici). Il riferimento di calcolo è il fattore di temperatura fRsi definito dalla EN ISO 13788:2012. Carattere distintivo: contenuto d'acqua superficiale (i primi millimetri), relazione diretta con T e UR.
3. Condensa interstiziale
Si forma all'interno della stratigrafia della parete quando il flusso di vapore attraversa strati con permeabilità decrescente e la temperatura scende sotto il punto di rugiada. Il calcolo segue il metodo stazionario di Glaser (EN ISO 13788:2012) o le simulazioni dinamiche (codici WUFI, DELPHIN, ecc.) secondo EN 15026:2023 e ASHRAE 160-2021.
4. Infiltrazione
Acqua che penetra nella muratura attraverso una via preferenziale: copertura, scossaline, terrazzo, parete contro terra non impermeabilizzata, manto deteriorato. Per le strutture interrate il riferimento è la BS 8102:2022 + il DIN 18533:2017-07 e per i prodotti di impermeabilizzazione la EN 13967:2012+A1:2017. Carattere distintivo: localizzazione discontinua (macchie legate al percorso dell'acqua), spesso stagionale, profili gravimetrici irregolari.
5. Umidita' igroscopica residua
Anche dopo l'eliminazione della sorgente di acqua, una muratura ricca di sali igroscopici (cloruri, nitrati, solfati) continua ad assorbire vapor d'acqua dall'aria proporzionalmente all'umidità relativa ambientale. La diagnosi richiede il test del contenuto igroscopico residuo (HMC, Hygroscopic Moisture Content) descritto dalla BRE Digest 245 e dalla BS 6576:2005+A1:2012, oltre all'analisi qualitativa dei sali. Per il vuoto normativo italiano sui sali solubili (UNI 11087:2003 ritirata 2016) il professionista deve appoggiarsi alla letteratura scientifica e ai metodi descritti dalla BS 6576.
Tabella sinottica delle cinque patologie
Caratteristica
Risalita capillare
Condensa superficiale
Condensa interstiziale
Infiltrazione
Igroscopica
Profilo verticale del contenuto d'acqua
Decrescente dal basso
Localizzato su superfici fredde
Massimo negli strati interni
Irregolare, legato al percorso
Uniforme, legato all'UR
Stagionalità
Costante
Invernale
Invernale
Stagionale (pioggia)
Funzione dell'UR ambiente
Profilo dei sali in altezza
Concentrato al fronte di evaporazione
Assenti/lievi
Variabile
Assenti/lievi
Elevato (sorgente del problema)
Test discriminante
Profilo gravimetrico (UNI 11085)
T, UR, fRsi (EN ISO 13788)
Glaser stazionario o WUFI (EN 15026)
Ispezione percorso + prove acqua/fumo
HMC test (BRE 245, BS 6576)
Norma di riferimento principale
CAM 2026 sez. 2.3.13, BS 6576, WTA 4-5
EN ISO 13788:2012
EN ISO 13788, EN 15026:2023, ASHRAE 160-2021
BS 8102:2022, DIN 18533, EN 13967
BRE 245, BS 6576, BS 5250:2021
Il protocollo operativo in sei fasi
Il protocollo che segue non e' una norma in sè, ma una sintesi operativa che integra le prescrizioni delle norme internazionali principali. Ciascuna fase indica esplicitamente la norma di riferimento.
Fase 1. Rilievo visivo e anamnesi
Documentazione fotografica delle manifestazioni, della loro estensione altimetrica (con marker fisso, es. stadia o asta graduata di riferimento), della planimetria della muratura interessata, dell'esposizione, della stratigrafia (se nota) e della storia dell'edificio. Verifica esterna del livello del terreno rispetto al pavimento interno, presenza/assenza di DPC originario, condizioni di copertura/gronde/scossaline (per escludere infiltrazione meteorica), reti idriche e fognarie nella zona (per escludere infiltrazione accidentale).
Norme di riferimento: BS 6576:2005+A1:2012; BRE Digest 245 (2007); OENORM B 3355:2017-03-01; UNI 11182:2006 per la terminologia descrittiva delle alterazioni.
Fase 2. Caratterizzazione termo-igrometrica ambientale
Misurazione di temperatura e umidità relativa dell'aria interna ed esterna con strumenti calibrati. Calcolo del punto di rugiada interno. Misurazione della temperatura superficiale della muratura nei punti critici (vicino al fronte d'umidità e sui ponti termici). Verifica del fattore di temperatura fRsi secondo metodologia normata, per escludere/quantificare la componente di condensa superficiale.
Norma di riferimento: EN ISO 13788:2012 (criterio fRsi per il rischio di condensa superficiale e muffa).
Fase 3. Profilo gravimetrico del contenuto d'acqua (MC%)
È la fase decisiva della diagnosi e quella più sistematicamente trascurata nella pratica. Il damp meter elettrico non è sufficiente: misura la conduttività elettrica superficiale, che dipende fortemente dai sali (cloruri in particolare) e non dal contenuto d'acqua reale. La BRE Digest 245 e la BS 6576:2005+A1:2012 affermano esplicitamente che il damp meter da solo non può confermare la diagnosi di risalita capillare.
Il prelievo di carote o frammenti viene effettuato a quote diverse (tipicamente 0,15 m, 0,50 m, 1,00 m, 1,50 m dal pavimento). La determinazione del contenuto d'acqua si esegue per via ponderale secondo UNI 11085:2003 (pesata del campione umido, essiccamento in stufa a 105 gradi C fino a peso costante, ripesata, calcolo MC% come differenza percentuale rispetto al peso secco). In alternativa o in supporto si può usare il metodo del carburo di calcio in campo secondo UNI 11121:2004.
Il profilo MC% atteso per la risalita capillare è decrescente dal basso verso l'alto. Profili diversi indicano altre patologie.
Norme di riferimento: UNI 11085:2003 (metodo ponderale); UNI 11121:2004 (carburo di calcio); WTA Merkblatt 4-11-16/D (metodi di misurazione del contenuto d'acqua nei materiali minerali); BRE Digest 245; BS 6576:2005+A1:2012; CAM 2026 sez. 2.3.13 (che richiama UNI 11085 e UNI 11121).
Fase 4. Test di contenuto igroscopico residuo (HMC)
Sui medesimi campioni essiccati, si misura il contenuto igroscopico ricondizionando in ambiente a umidità relativa controllata (es. 75% UR a 20 gradi C) e ripesando dopo equilibrio. Valori elevati di HMC% indicano la presenza di sali igroscopici che continuano a richiamare umidità dall'aria. La diagnosi di risalita capillare attiva richiede che MC% sia significativamente superiore all'HMC% (l'acqua liquida che sale eccede l'acqua che i sali assorbono dall'aria).
Norme di riferimento: BRE Digest 245; BS 6576:2005+A1:2012.
Fase 5. Analisi qualitativa dei sali (cloruri, nitrati, solfati)
Analisi chimica per ioni Cl-, NO3-, SO4^2- per via gravimetrica e/o cromatografia ionica su campioni prelevati a quote diverse. Profili dei sali in altezza:
Risalita capillare: concentrazione massima al fronte di evaporazione (in alto)
Umidità igroscopica da sale: distribuzione più uniforme con valori elevati ovunque
Infiltrazione: profilo variabile, dipende dalla fonte
L'analisi distingue anche il tipo di sale, rilevante per il trattamento: i solfati (mirabilite/thenardite) sono i più aggressivi per via dell'espansione legata ai cambi di fase; i nitrati indicano talvolta contaminazione organica del terreno; i cloruri (acqua marina, sali stradali) hanno elevata igroscopicità.
Riferimenti: BS 6576:2005+A1:2012; BRE Digest 245. Avvertenza importante: la UNI 11087:2003, citata in molti manuali, è stata ritirata senza sostituzione dal 29 settembre 2016 (UNI Store). Per il vuoto normativo italiano i metodi di analisi sono affidati alla letteratura scientifica e ai protocolli di laboratorio. Riferimento storico CNR-ICR: raccomandazione NORMAL 13/83.
Fase 6. Sintesi diagnostica e attribuzione
Sulla base dei dati delle Fasi 1-5, il professionista compila una diagnosi differenziale ragionata che:
documenta i dati osservati (foto, MC%, HMC%, sali, T/UR)
confronta i profili con quelli attesi per ciascuna patologia
pondera evidenze pro e contro ciascuna ipotesi
conclude con l'attribuzione del problema (monocausale o multifattoriale)
quantifica l'eventuale contributo di ciascuna causa
Solo a valle di questa sintesi si progetta il trattamento. La sintesi diagnostica è il fondamento del Documento di indirizzo alla progettazione richiesto dal CAM 2026 (sez. 2.3.13) e della Relazione CAM di progetto (sez. 2.1.1).
Norme di riferimento: CAM 2026 sez. 2.3.13 (impone le quattro fasi: Diagnosi, Definizione intervento, Verifica efficacia, Manutenzione); WTA 4-5-99/D; OENORM B 3355:2017-03-01.
Errori frequenti nella pratica italiana
L'esperienza forense suggerisce alcuni pattern ricorrenti di errore diagnostico.
Errore 1 – Diagnosi basata sul solo damp meter elettrico. La pratica di "misurare l'umidita'" con uno strumento elettrico a contatto e concludere "c'è risalita" è tecnicamente infondata. BRE Digest 245 e BS 6576:2005+A1:2012 lo dicono espressamente. Il damp meter è uno strumento di screening, non di diagnosi.
Errore 2 – Mancato test HMC. Spesso il prelievo si limita alla sola misurazione del contenuto d'acqua (MC%), saltando l'HMC%. Senza HMC il professionista non può distinguere tra risalita attiva e umidità residua da sali pregressi.
Errore 3 – Confusione tra MC e HMC. I due valori vengono talvolta confusi o sommati. MC misura l'acqua presente, HMC l'acqua che il campione assorbe in equilibrio con un'aria a UR controllata: sono cose diverse.
Errore 4 – Mancata valutazione delle esclusioni. Una diagnosi seria è un processo di esclusione: condensa (T, UR, fRsi); infiltrazione (esame visivo, prove acqua/fumo, copertura); igroscopia (HMC); poi conferma degli elementi positivi della risalita (profilo gravimetrico decrescente dal basso).
Errore 5 – Trattamento prima della diagnosi. La sequenza corretta è diagnosi → attribuzione → progetto → esecuzione → monitoraggio. Saltare la diagnosi è la causa principale dei contenziosi successivi.
Errore 6 – Citazione di norme ritirate o non esistenti. La UNI 11087:2003 sui sali è stata ritirata nel 2016: continuare a citarla come vigente in perizia espone a contestazione tecnica. Analogamente, non esiste una "UNI 11087:2014".
Il dibattito Howell e la sua lezione metodologica
Nel 2008 il surveyor britannico Jeff Howell ha pubblicato "The Rising Damp Myth" (Nosecone Publications), un volume polemico in cui ha sostenuto che la risalita capillare come fenomeno significativo sia un mito creato dall'industria delle barriere chimiche e dalla mancata applicazione dei codici di pratica. La risposta della comunità scientifica ha confermato che la risalita capillare esiste come fenomeno fisico (Hall e Hoff, Proceedings of the Royal Society A 463, 2007). Il libro di Howell resta utile come richiamo metodologico al rigore diagnostico ma non come rifiuto del fenomeno.
I riferimenti scientifici principali sulla fisica della risalita capillare: Hall, C. e Hoff, W.D. (2002, 2nd ed. 2011) Water Transport in Brick, Stone and Concrete, Spon Press / CRC Press; Massari, G. e Massari, I. (1985) Risanamento igienico dei locali umidi, Hoepli; Franzoni, E. (2014) "Rising damp removal from historical masonries: A still open challenge", Construction and Building Materials 54, 123-136; Sandrolini, F. e Franzoni, E. (2006) "An operative protocol for reliable measurements of moisture in porous materials of ancient buildings", Building and Environment 41(10), 1372-1380.
Conclusioni e raccomandazioni operative
La diagnosi differenziale dell'umidità di risalita capillare può e deve essere condotta con il rigore previsto dal CAM Edilizia 2026 (sez. 2.3.13) e dalle norme tecniche internazionali. Il professionista che integra il CAM 2026, le UNI 11085:2003 e 11121:2004, la BS 6576:2005+A1:2012, la BRE Digest 245, la WTA 4-5-99/D e la WTA 4-11-16/D, e la OENORM B 3355:2017-03-01 compila una perizia che resiste a contestazione tecnica.
Sintesi operativa in dieci punti:
Mai concludere "risalita capillare" senza il profilo gravimetrico MC% secondo UNI 11085:2003
Mai prescindere dal test HMC (BRE 245, BS 6576) per escludere l'umidità residua da sali
Sempre escludere preliminarmente condensa (T, UR, fRsi secondo EN ISO 13788:2012) e infiltrazione
Sempre eseguire l'analisi dei sali (cloruri, nitrati, solfati), tenendo presente che la UNI 11087:2003 è stata ritirata nel 2016 e non sostituita
Strutturare il progetto di risanamento secondo le quattro fasi del CAM 2026 sez. 2.3.13 (Diagnosi, Intervento, Verifica, Manutenzione)
Documentare fotograficamente con marker l'estensione altimetrica del fronte di umidità
Non considerare il damp meter elettrico come strumento diagnostico autonomo (solo screening)
Esprimere conclusioni quantitative (MC%, HMC%, profili) prima delle qualitative
Pianificare il monitoraggio post-intervento (Piano di verifica) come richiesto dal CAM 2026
Conservare i dati gravimetrici e l'analisi sali come prova documentale
Bibliografia
Normativa italiana
DM MASE 24 novembre 2025 (codice 25A06516), GU n.281 del 3/12/2025, in vigore 02/02/2026. Adozione dei Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi.
D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 – Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
DPR 6 giugno 2001 n. 380 – Testo Unico Edilizia (con le modifiche da L. 105/2024, D.Lgs. 190/2024, L. 182/2025).
Norme UNI
UNI 11085:2003 – Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione del contenuto d'acqua: metodo ponderale.
UNI 11121:2004 – Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione in campo del contenuto di acqua: metodo del carburo di calcio.
UNI 11182:2006 – Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Descrizione della forma di alterazione – Termini e definizioni.
UNI 10859:2000 – Beni culturali. Materiali lapidei naturali ed artificiali. Determinazione dell'assorbimento d'acqua per capillarità.
UNI 11087:2003 – Determinazione dei sali solubili. Ritirata senza sostituzione il 29 settembre 2016.
Norme estere e internazionali
BS 6576:2005+A1:2012 – Code of practice for diagnosis of rising damp in walls of buildings and installation of chemical damp-proof courses (BSI Knowledge).
BRE Digest 245 (2007 revised) – Rising damp in walls: diagnosis and treatment, Peter Trotman, Building Research Establishment, 12 pp., ISBN 9781848060128.
WTA Merkblatt 4-5-99/D (settembre 1999) – Beurteilung von Mauerwerk – Mauerwerksdiagnostik (WTA International, DIN Media).
WTA Merkblatt 4-11-16/D (marzo 2016) – Messung des Wassergehalts bzw. der Feuchte von mineralischen Baustoffen (WTA International).
WTA Merkblatt 4-10-24/D (marzo 2024) – Injektionsverfahren mit zertifizierten Injektionsstoffen gegen kapillaren Feuchtetransport.
WTA Merkblatt 4-7-24/D (2024) – Nachtragliche mechanische Horizontalsperre.
OENORM B 3355:2017-03-01 – Trockenlegung von feuchtem Mauerwerk – Bauwerksdiagnose, Planungsgrundlagen, Ausfuhrung und Uberwachung (Austrian Standards Institute).
NIT 252 (dicembre 2014, 68 pp.) – L'humidite dans les constructions. Particularites de l'humidite ascensionnelle (Buildwise, ex CSTC).
EN 16682:2017 – Conservation of cultural heritage – Methods of measurement of moisture content (CEN/TC 346).
EN ISO 13788:2012 – Hygrothermal performance – Internal surface temperature, condensation – Calculation methods.
EN 15026:2023 – Hygrothermal performance – Assessment of moisture transfer by numerical simulation (BSI).
ASHRAE Standard 160-2021 – Criteria for Moisture-Control Design Analysis in Buildings.
BS 5250:2021 – Management of moisture in buildings – Code of practice.
BS 8102:2022 – Code of practice for protection of below ground structures against water from the ground.
DIN 18533-1:2017-07 + A1:2020-11 – Abdichtung von erdberuhrten Bauteilen.
EN 13967:2012+A1:2017 – Flexible sheets for waterproofing.
Letteratura scientifica
Hall, C. e Hoff, W.D. (2007) "Rising damp: capillary rise dynamics in walls", Proceedings of the Royal Society A 463, 1871-1884.
Hall, C. e Hoff, W.D. (2002, 2nd ed. 2011) Water Transport in Brick, Stone and Concrete, Spon Press / CRC Press.
Massari, G. e Massari, I. (1985) Risanamento igienico dei locali umidi, Hoepli, Milano.
Franzoni, E. (2014) "State-of-the-art on methods for reducing rising damp in masonry", Construction and Building Materials 54, 1-12.
Sandrolini, F. e Franzoni, E. (2006) "An operative protocol for reliable measurements of moisture in porous materials of ancient buildings", Building and Environment 41(10), 1372-1380.
Howell, J. (2008) The Rising Damp Myth, Nosecone Publications.
Lubelli, B., van Hees, R.P.J., Bolhuis, J. (2018) "Effectiveness of methods against rising damp in buildings: Results from the EMERISDA project", Journal of Cultural Heritage 31S, S15-S22.
Doehne, E. e Price, C.A. (2011, 2nd ed.) Stone Conservation: An Overview of Current Research, Getty Conservation Institute.
RICS Joint Position Statement (2022) "Investigation of Moisture and its Effects on Traditional Buildings: Principles and Competencies". RICS, Historic England, Property Care Association, SPAB, IHBC.
Risorse online ufficiali
Gazzetta Ufficiale – DM 24/11/2025 CAM Edilizia 2026: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-03&atto.codiceRedazionale=25A06516
MASE – CAM vigenti: https://www.mase.gov.it/portale/cam-vigenti
UNI Store: https://store.uni.com/
BSI Knowledge: https://knowledge.bsigroup.com/
WTA International – Merkblatter: https://www.wta-international.org/de/service/wta-merkblaetter/
Austrian Standards – OENORM B 3355: https://www.austrian-standards.at/en/shop/onorm-b-3355-2017-03-01~p2289197
Buildwise (NIT 252): https://www.buildwise.be/fr/publications/notes-d-information-technique/252/
BRE Group (Digest 245): https://bregroup.com/store/bookshop/rising-damp-in-walls-diagnosis-and-treatment-dg-245
Royal Society – Hall e Hoff (2007): https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rspa.2007.1855




