1) Umidità di risalita
2) Tagliamuro
3) Boiacche antisaline
4) Malta macroporosa a base calce
5) Umidità che Bypassa il tagliamuro attraverso la malta nuova o vecchia
6) Malta impermeabile fino a circa 5/10 cm sopra il tagliamuro

Nella foto(disegno) vediamo nella parte sinistra il procedimento e fasi di risanamento “Corretto”, nella parte destra vediamo gli errori che spesso si fanno in un risanamento e cioè bypassare con le malte il tagliamuro fornendo di fatto all’umidità un ponte per scavalcarlo, se il tagliamuro non è presente e siamo in presenza di risalita bisognerebbe prima fermare la risalita e poi pensare al resto.

Come si può vedere nella parte sinistra della foto per evitare che l’umidità salga attraverso le malte bisognerebbe impermeabilizzare la parte bassa fino ad almeno 5/10 cm sopra il tagliamuro sia esistente o fatto con una barriera chimica o taglio meccanico, successivamente prima della nuova malta un buon antisale per evitare che in fase di asciugatura dell’umidità residua presente nella muratura porti i sali in superficie sulle nuove malte. Ci sarebbe ancora tanto da scrivere ma per ora mi fermo qui.


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Domande frequenti

Cosa significa rispettare il tagliamuro?

Non dare all’umidità un ponte per scavalcarlo: il bypass più frequente è la malta, nuova o vecchia, applicata in continuità sopra e sotto il tagliamuro. Basta quel collegamento capillare per vanificare la barriera, sia essa esistente, chimica o da taglio meccanico.

Come si evita il bypass attraverso le malte?

Impermeabilizzando la parte bassa della muratura fino ad almeno 5-10 centimetri sopra il tagliamuro e applicando, prima della nuova malta, un buon trattamento antisale: così l’umidità residua che asciuga non porta i sali in superficie sulle malte nuove.

E se il tagliamuro non c’è?

Se c’è risalita, prima si ferma la risalita (con una barriera chimica o altro sistema idoneo) e solo dopo si pensa a malte e finiture. Invertire l’ordine significa costruire il risanamento su un muro ancora alimentato dal basso.