La casa passo passo: l’impermeabilizzazione nell’ordine del cantiere

La casa finita si vede in trasparenza; si sale una fase alla volta e quello che viene eseguito si colora. Passa il mouse su una voce o sul disegno per la posizione, clicca per la scheda.Tocca una voce o il disegno per la scheda.

Cantina
Modo
fase 1 di 14
Il disegno dei dettagli è di Renzo-ArtHome. Materiali, specifiche e accorgimenti: apri per leggere.

Valori, spessori e riferimenti normativi stanno negli articoli collegati. La primaria esterna, azzurra, è una membrana multistrato idro-reattiva autoagganciante, autoriparante e autosigillante, per applicazione pre-getto. Le impermeabilizzazioni interne, e quelle esterne non soggette a spinta negativa, secondarie comprese, sono impermeabilizzanti liquidi bicomponenti a polimero modificato, elastici, con bandella fra orizzontale e verticale: un nastro autoadesivo in tessuto non tessuto di polipropilene alcali-resistente, accoppiato a uno strato adesivo butilico, da usare in abbinamento con l’impermeabilizzante liquido. Dove c’è spinta negativa, giunti e fessure si trattano invece con un nastro elastico a base di terpolimero elastomerico incollato con adesivo epossidico bicomponente, che conferisce flessibilità al sistema e resiste alla spinta negativa: è quello usato sul corpo passante. Vale per tutte le soglie della casa, non solo per quella del balcone: la vaschetta sotto soglia ferma l’acqua verso l’interno ma non protegge la soglia; il supporto della soglia va impermeabilizzato, orizzontale e verticale, con la primaria continua sotto e la secondaria che risale, per evitare che la soglia assorba acqua dal supporto e si degradi. Se ne parla in La vaschetta ferma le infiltrazioni all’interno, ma non protegge la soglia. In alternativa alla guaina bituminosa, che si applica dopo il getto, le impermeabilizzazioni esterne dell’interrato si possono realizzare anche con prodotti liquidi, con gli stessi accorgimenti ai giunti e ai risvolti; la membrana idro-reattiva è invece un sistema pre-getto. Dove l’impermeabilizzazione resta a contatto con terreno e vegetazione, rinterro, aiuole e fioriere, va scelta antiradice, con resistenza alla penetrazione delle radici dichiarata dal produttore, e sormonti e risvolti vanno protetti allo stesso modo.

In questa casa abbiamo trattato l’impermeabilizzazione e, per il radon, la predisposizione alla depressurizzazione del suolo: un pozzetto di captazione sotto la platea, nello strato granulare, e una tubazione dedicata che attraversa platea e membrana con guarnizione e sale fin sopra la copertura. Se la misura a edificio finito supera il livello di riferimento, sulla tubazione si installa un aspiratore che mantiene il sotto-pavimento in depressione rispetto ai locali ed espelle il radon sopra il tetto. Metodo, valori e riferimenti normativi sono nell’articolo sul radon.

  • 1Lo scavo, con la quota di progetto fissata
  • 2Il magrone
  • 3Sul magrone: casseri, membrana sotto la platea e sui lati, e il radon
  • 4Il getto della platea e, subito dopo, la membrana sugli sporti fino al muro
  • 5I muri interrati: casseri, membrana dentro il cassero, corpo passante, getto
  • 6Disarmo: bandella sul corpo passante e cordoni bentonitici in testa ai muri
  • 7Il solaio del piano terra, che vincola i muri in testa
  • 8Drenaggio, rinterro e la primaria dei marciapiedi
  • 9Tagliamuro, interna e muri del piano terra
  • 10Solaio del primo piano e balcone
  • 11Primo piano, massetto e bagno
  • 12Sottotetto e tetto
  • 13Massetti, pavimenti, intonaci
  • 14Marciapiedi finiti
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