<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>renzo &#8211; Renzo-ArtHome</title>
	<atom:link href="https://www.renzo-arthome.com/author/renzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.renzo-arthome.com</link>
	<description>Renzo-ArtHome è lo specialista dell&#039;umidità di risalita. Interviene su problemi di deumidificazione e impermeabilizzazione.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Aug 2026 10:03:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2021/01/logo-renzo-arthome.jpg</url>
	<title>renzo &#8211; Renzo-ArtHome</title>
	<link>https://www.renzo-arthome.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 16:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Interrati e impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[corpi passanti]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione balconi e terrazzi]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[sali]]></category>
		<category><![CDATA[umidità meteorica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=3252</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vaschetta sotto soglia ferma l'acqua che va verso l'interno, ma il letto della soglia le sta dentro e assorbe dai giunti. L'unica uscita è l'evaporazione, che passa per la soglia e porta con sé i sali. Otto tavole, due video animati, la sequenza di posa e il capitolato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>La vaschetta sotto soglia ferma l&#8217;acqua che arriva da fuori. Non risolve il problema del letto di allettamento che le sta dentro, e quel letto assorbe dai giunti e dai fianchi</em></p>
<p>C&#8217;è una fotografia che in cantiere torna sempre uguale. Una soglia in pietra a cinque o sei anni dalla posa: il bordo esterno che si sfoglia in scaglie sottili, un alone chiaro che segue la linea del giunto con il pavimento, macchie che dopo la pulizia tornano nel giro di poche settimane. E in un paio di punti la superficie si è distaccata, portando via un velo di materiale. A mezzo metro di distanza il pavimento esterno è intatto.</p>
<p>Quando chiedo che cosa è stato fatto sotto quella soglia, la risposta è quasi sempre la stessa, e me la danno con la sicurezza di chi ha già chiuso il discorso: «la vaschetta l&#8217;abbiamo fatta». Spesso è vero. La vaschetta c&#8217;era, era in lamiera, era stata rivestita, e la portafinestra non ha mai bagnato il parquet.</p>
<p>In cantiere rispondo sempre così. La vaschetta va benissimo, ma serve a impedire le infiltrazioni dentro casa. Non protegge il sotto soglia, e non protegge la soglia. Sono due cose diverse, e il locale interno asciutto lo dimostra: se l&#8217;acqua fosse entrata da fuori scavalcando il contenimento, il danno lo troveremmo dentro, sul massetto interno, sul battiscopa, sull&#8217;intradosso del solaio di sotto. Invece la vaschetta ha fatto il suo lavoro fino in fondo. A rompersi è soltanto la soglia, e si rompe per un&#8217;altra ragione, che riguarda l&#8217;acqua rimasta dentro la vaschetta.</p>
<p>Il primo controllo da fare è però un altro, e serve a non attribuire tutto a una causa sola. Che il pavimento accanto sia sano non basta a incolpare il sotto soglia, perché quasi mai è dello stesso materiale: un gres porcellanato ha assorbimento d&#8217;acqua sotto lo 0,5 per cento ed è praticamente insensibile alla cristallizzazione salina, mentre la soglia è una pietra naturale porosa. L&#8217;indizio vale, ma vale meno di quanto sembri: le altre due cause che danno lo stesso quadro visivo stanno nel capitolo sulla diagnosi.</p>
<p>La tesi dell&#8217;articolo è questa. Sotto una soglia lavorano due meccanismi distinti, che chiedono due rimedi diversi. Il primo è la penetrazione: acqua liquida che, spinta dalla pioggia e dal vento, cerca di passare dall&#8217;esterno all&#8217;interno. Contro quella la vaschetta è la risposta giusta, ed è quella che la regola d&#8217;arte codifica da trent&#8217;anni. Il secondo è l&#8217;assorbimento capillare: il letto di malta su cui la soglia è allettata è un materiale poroso, e assorbe acqua dai giunti e dai fianchi. Quell&#8217;acqua non se ne va verso il basso, perché sotto c&#8217;è la vaschetta.</p>
<p>L&#8217;acqua che un materiale poroso ha trattenuto per capillarità non si scarica con una pendenza, e quasi tutti i nodi sbagliati nascono da qui. La suzione capillare di un poro fine vale ordini di grandezza più del battente di pochi millimetri che una pendenza può offrire: fra le due forze non c&#8217;è partita. Quell&#8217;acqua ha una sola via d&#8217;uscita, ed è passare allo stato di vapore. Il vapore esce dove trova la strada più corta verso l&#8217;aria, e in questo nodo la strada più corta è la lastra che sta sopra il letto: la soglia. Il resto viene da sé, perché i sali viaggiano con l&#8217;acqua liquida e si fermano dove l&#8217;acqua evapora.</p>
<p>La conclusione operativa, quindi, è duplice. Serve interrompere la continuità capillare fra il letto e la lastra, oppure, meglio, non avere un letto.</p>
<h2>Chi ha cominciato a studiarlo</h2>
<p>Questo nodo ha due storie parallele. Una è la fisica di quello che succede dentro il letto, e viene da tre secoli di studi che con l&#8217;edilizia all&#8217;inizio non c&#8217;entravano nulla. L&#8217;altra è la regola d&#8217;arte del dettaglio, e in Italia è molto più recente di quanto si creda.</p>
<h3>La fisica: dall&#8217;ascesa capillare al bilancio in parete</h3>
<p>Il fenomeno ha un nome preciso: ascesa capillare. Un liquido che bagna le pareti di un condotto abbastanza stretto vi sale da solo, contro la gravità. Si ferma dove la tensione superficiale non regge più il peso della colonna sollevata. Il condotto, in laboratorio, è un tubo capillare di vetro; in un materiale da costruzione sono i pori capillari, cioè i vuoti abbastanza fini da comportarsi allo stesso modo. L&#8217;osservazione è antica. La prima di cui si ha traccia si attribuisce a Leonardo, che collegava le sorgenti di montagna all&#8217;acqua che sale dentro le fessure della roccia. Per un paio di secoli resta un&#8217;osservazione senza numero.</p>
<p>Il numero arriva con Giovanni Alfonso Borelli, che intorno al 1670 stabilisce il fatto decisivo: l&#8217;altezza a cui l&#8217;acqua sale è inversamente proporzionale al raggio del tubo capillare. Poi vengono le misure di Francis Hauksbee, pubblicate a Londra nel 1709 nei <em>Physico-Mechanical Experiments</em>. Segue la sua dimostrazione che il fenomeno funziona anche nel vuoto, il che toglie di mezzo le spiegazioni fondate sulla pressione dell&#8217;aria. Nel 1718 James Jurin mette la relazione nella forma che porta il suo nome.</p>
<p>Fin qui si parla di quanto in alto arriva l&#8217;acqua all&#8217;equilibrio. La domanda pratica è un&#8217;altra: con che velocità ci arriva. La risposta è del 1921, ed è di Edward W. Washburn, che su <em>Physical Review</em> pubblica <em>The Dynamics of Capillary Flow</em> applicando la legge di Poiseuille al moto dentro il capillare. Da lì viene l&#8217;idea che l&#8217;assorbimento di un materiale poroso sia una proprietà misurabile e non un&#8217;impressione.</p>
<p>Il passaggio alla muratura reale matura molto più tardi, e non con un colpo solo: Vos nel 1971 lega l&#8217;altezza raggiunta dall&#8217;umidità allo spessore del muro e alla sorptività, e I&#8217;Anson e Hoff negli anni ottanta la legano all&#8217;evaporazione. La sistemazione che oggi si cita è del 2007, quando Christopher Hall e William D. Hoff pubblicano sui <em>Proceedings of the Royal Society A</em> il lavoro <em>Rising damp: capillary rise dynamics in walls</em>. Il loro modello a fronte netto dice una cosa che a chi lavora in cantiere serve: quanto un elemento resta bagnato lo decide il rapporto fra quanta acqua entra e quanta ne evapora, non la sola acqua che entra. Nello stesso lavoro, al paragrafo 5(c), descrivono il caso in cui l&#8217;acqua che attraversa il materiale porta sali disciolti, che è il nostro.</p>
<p>Sull&#8217;altro versante, quello dei sali, la storia è altrettanto precisa. Che i cristalli che crescono dentro un poro esercitino una spinta è stato misurato in laboratorio da Carl Wilhelm Correns e W. Steinborn nel 1939, facendo crescere cristalli di allume fra due lastre e pesando la forza che le allontanava; la formulazione che tutti citano è quella che Correns pubblica nel 1949 sulle <em>Discussions of the Faraday Society</em>. La cornice termodinamica generale, quella che spiega perché la spinta dipende dal raggio del poro, la dà Douglas H. Everett nel 1961 sulle <em>Transactions of the Faraday Society</em>, e nel 1999 George W. Scherer, su <em>Cement and Concrete Research</em>, riunisce sotto la stessa teoria della pressione di cristallizzazione due fenomeni che i cantieri vedono separati: il gelo e i sali. Sono lo stesso meccanismo, con due cristalli diversi.</p>
<h3>La regola d&#8217;arte: come il sotto soglia è entrato nei codici</h3>
<p>Nel novembre 1969 nasce l&#8217;IGLAE, l&#8217;Istituto per la Garanzia dei Lavori Affini all&#8217;Edilizia, fondato da imprenditori specializzati in impermeabilizzazioni e opere affini. Per vent&#8217;anni resta soprattutto una struttura associativa.</p>
<p>Quello che cambia le cose sono gli anni ottanta. Le membrane prefabbricate in bitume polimero sostituiscono i vecchi sistemi multistrato, il che riduce drasticamente l&#8217;attrezzatura necessaria e apre il mercato a imprese molto piccole. Il risultato è un abbassamento medio della qualità, e chi se ne accorge per primo è chi paga i danni. Nel 1989 i rappresentanti di una grande compagnia assicurativa fanno sapere che sarebbero disponibili ad assicurare le coperture impermeabilizzate a regola d&#8217;arte. La condizione è che in Italia esista un documento che dica che cosa sia, quella regola d&#8217;arte. Nel 1990 si insedia una sottocommissione UNI, dove lavorano fra gli altri Giuseppe Barbesino, Pier Maria Sartori, Antonio Broccolino e Carlo Galeazzi. Nel 1992 si vota e l&#8217;unanimità non si raggiunge. L&#8217;IGLAE pubblica allora il documento per conto proprio: è il Codice di Pratica delle coperture continue, prima edizione 1993, seconda 2006, terza 2016.</p>
<p>Da lì il quadro si è normato per gradi. La UNI 8178-2:2019 analizza oggi gli elementi e gli strati funzionali delle coperture, e la UNI 11540 ha fatto una cosa che a questo articolo serve: ha definito la regola d&#8217;arte dichiarando che, in assenza di riferimenti normativi completi, valgono anche le linee guida promosse dalle associazioni di settore. Il Codice di Pratica ha quindi il valore di un riferimento riconosciuto, non di una raccomandazione privata.</p>
<p>Sul sotto soglia in particolare, il testo più dettagliato che io conosca in italiano è la serie di articoli che Antonio Broccolino ha pubblicato sulla rivista <em>Specializzata</em> fra il 2010 e il 2012. Il riferimento maggiore è l&#8217;articolo sul numero 205 del gennaio-febbraio 2012, dedicato per intero alle soglie, con sei tavole esecutive assonometriche e una legenda di ventotto voci. Da lì viene anche il nome corretto dell&#8217;elemento, che in cantiere si sente storpiare in tutti i modi. Nella legenda dei suoi disegni l&#8217;elemento si chiama vaschetta di contenimento, e il nodo nel suo insieme contenimento a vaschetta, o vaschetta sotto soglia. Non vasca, non bacinella, non scossalina: vaschetta. Il piano rialzato su cui appoggia si chiama rilievo sotto soglia.</p>
<h2>Le parole che servono</h2>
<p><strong>Vaschetta di contenimento.</strong> L&#8217;elemento metallico sagomato che, sotto la soglia, dà all&#8217;impermeabilizzazione una forma a contenitore: piano di appoggio, bordo verticale a salire verso l&#8217;interno, bordi sulle spallette laterali. Non è l&#8217;impermeabilizzazione: è il supporto che le dà la sagoma, e va trattata perché l&#8217;impermeabilizzazione ci aderisca.</p>
<p><strong>Rilievo sotto soglia.</strong> Il piano rialzato, in leggera pendenza verso l&#8217;esterno, su cui la vaschetta appoggia. È l&#8217;elemento che permette al contenimento interno di stare sopra la quota della pavimentazione esterna senza creare un gradino inaccettabile.</p>
<p><strong>Letto di allettamento.</strong> Lo strato di malta su cui la lastra viene posata e messa in quota. È il protagonista di questo articolo: un materiale poroso continuo, quindi capillarmente attivo, che in questo nodo si trova dentro un contenitore impermeabile verso il basso.</p>
<p><strong>Sorptività.</strong> La proprietà che misura quanto in fretta un materiale poroso assorbe acqua per capillarità. Non è un parametro empirico di comodo: è definita rigorosamente nella teoria del flusso non saturo. Chi la vuole misurare sui rapporti di prova italiani la trova come coefficiente di assorbimento d&#8217;acqua per capillarità: la norma è la UNI EN ISO 15148 per i materiali da costruzione, la UNI EN 1925 per la pietra naturale.</p>
<p><strong>Efflorescenza e subflorescenza.</strong> Quando l&#8217;evaporazione è lenta rispetto al trasporto, gli ioni arrivano in superficie e il sale cristallizza fuori dal materiale: è l&#8217;efflorescenza, antiestetica ma spazzolabile. Quando l&#8217;evaporazione è veloce, il fronte rientra dentro il materiale e il sale cristallizza nella matrice porosa, sotto la faccia: è la subflorescenza, che non si vede ed è quella che fa il danno.</p>
<p><strong>Pressione di cristallizzazione.</strong> La spinta che un cristallo esercita sulle pareti del poro in cui cresce. Dipende dalla sovrasaturazione della soluzione e, in modo inverso, dal raggio del poro: tanto più il poro è fine, tanto più alta è la pressione.</p>
<p><strong>Deliquescenza.</strong> La proprietà di un sale di assorbire umidità dall&#8217;aria e sciogliersi, sopra una certa umidità relativa che è propria di ciascun sale. Per questo una pietra che contiene sali si riumidisce anche senza che arrivi una goccia d&#8217;acqua liquida.</p>
<h2>Che cosa fa la vaschetta, e che cosa non fa</h2>
<p>Bisogna essere giusti con la vaschetta, perché risolve davvero un problema, e chi la esegue sta già facendo più della media.</p>
<p>La vaschetta risolve un problema dimensionale prima ancora che idraulico. Il Codice di Pratica chiede che i risvolti verticali dell&#8217;elemento di tenuta salgano almeno 15 cm dal piano di scorrimento delle acque quando la copertura è protetta con una pavimentazione. E ne chiede di più lungo le linee di compluvio. Solo con protezioni pesanti mobili e drenanti quel minimo scende: 12 cm con ghiaia o terreno di coltivo, 7 cm con ghiaia o pavimentazione galleggiante. La fonte scrive proprio così, con la ghiaia in tutte e due le classi e senza la condizione che le distingue: riporto il testo com&#8217;è e segnalo l&#8217;ambiguità. Sono altezze che si ottengono senza sforzo contro un parapetto e che davanti a una portafinestra sono impossibili.</p>
<p>Il vincolo che le rende impossibili è quello sull&#8217;accessibilità. Le regole tecniche sulle barriere architettoniche chiedono che la soglia fra balcone o terrazza e ambiente interno non presenti un dislivello tale da ostacolare il transito di una persona su sedia a ruote, e non ammettono portefinestre con traversa orizzontale a pavimento di altezza tale da costituire ostacolo. I numeri sono questi: 2,5 cm di dislivello massimo dei pavimenti, 8 per cento di pendenza massima delle rampe. Sono requisiti tecnici, e il loro campo di applicazione esatto è materia del progettista, non di questo articolo. Chi ha redatto il Codice, dal canto suo, riassume il vincolo alla soglia in 20 mm di dislivello massimo.</p>
<p>La vaschetta è la risposta a questo conflitto. Portando l&#8217;impermeabilizzazione dentro il sotto soglia e dandole la forma di un contenitore, il contenimento idraulico non si ottiene più con l&#8217;altezza di un risvolto contro un muro. Si ottiene con la geometria del nodo. Il Codice chiede allora che il contenimento arrivi a 20 mm sopra il livello della pavimentazione finita, che è il vero piano di scorrimento delle acque. Non sopra il livello dell&#8217;impermeabilizzazione. Nella divulgazione tecnica lo stesso valore si ritrova come deroga: si può abbassare il risvolto a 2 cm dal piano di calpestio finale, a condizione che l&#8217;impermeabilizzazione risvolti nel sotto soglia e sia collegata a una vaschetta di contenimento. Attenzione a non farne una conferma incrociata: quel testo non cita la propria fonte, e il valore è verosimilmente lo stesso, cioè quello del Codice, riportato due volte.</p>
<p>Le quote esecutive che ne discendono sono di Broccolino e non del Codice, e le riporto come tali. La soglia va posata con una leggera pendenza verso l&#8217;esterno, dell&#8217;ordine di 4-5 mm sull&#8217;intera profondità della lastra. La pendenza si dà al piano di posa o durante l&#8217;allettamento. Risultando la soglia rilevata di circa 20 mm rispetto alla pavimentazione esterna, la fonte conclude che il contenimento a tenuta dietro lo spessore della soglia viene a trovarsi 20-25 mm più alto della pavimentazione stessa. Su quell&#8217;intervallo aggiungo un&#8217;osservazione mia, perché l&#8217;estremo inferiore non torna. Se i 20 mm si misurano al bordo esterno, che è il punto più basso della lastra, e la lastra sale poi verso l&#8217;interno dei 4-5 mm di pendenza che la fonte stessa prescrive, il contenimento sul lato interno non può valere 20: vale 24 o 25. Uso quindi i 20 mm come quota del bordo esterno, che è il dato della fonte. E tratto i 24-25 mm come la sua conseguenza aritmetica, non come una prescrizione a sé. Sulle spallette laterali del vano l&#8217;impermeabilizzazione deve risvoltare fino all&#8217;altezza dei risvolti verticali della parete di tamponamento su cui il vano si apre: è il punto che si dimentica più spesso, perché la vaschetta si vede e le spallette no.</p>
<p>Va segnalata un&#8217;ambiguità che un lettore con la calcolatrice trova subito, ed è meglio dichiararla che lasciarla lì. Quando la fonte descrive la soglia a sezione trapezoidale, scrive che con una lastra larga almeno 40 cm e un&#8217;inclinazione dell&#8217;8 per cento si ottiene un contenimento interno di almeno 24 mm, e mette il conto fra parentesi: 24 mm uguale all&#8217;8 per cento di 40 cm. L&#8217;aritmetica non torna, perché l&#8217;8 per cento di 40 centimetri fa 32 millimetri. O la larghezza su cui la pendenza lavora è di 30 centimetri, cioè la lastra al netto della parte che sborda oltre il filo della pavimentazione, e allora 24 mm è giusto. Oppure il conto è scivolato. Uso il valore prudente, 24 mm, e dichiaro il dubbio.</p>
<p>Le tavole della serie disegnano il caso a piano terra: soglia su platea, con il marciapiede esterno accanto. È il gemello del balcone di cui parla il testo, scelto perché mette in vista tutti gli strati. Il nodo, con i suoi meccanismi, è lo stesso.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie1-senza-tenuta.png" alt="Il nodo senza nessuna impermeabilizzazione: l'acqua passa sotto la soglia e arriva all'interno" class="wp-image-3232" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie1-senza-tenuta.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie1-senza-tenuta-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie1-senza-tenuta-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie1-senza-tenuta-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie1-senza-tenuta-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 1. Il caso sbagliato in partenza: letto e soglia posati senza nessuna tenuta. L&#8217;acqua che entra passa sotto la soglia e arriva all&#8217;interno. Serie disegnata dall&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie2-primaria.png" alt="La vaschetta: l'impermeabilizzazione primaria in azzurro, con il letto e la soglia dentro il contenimento" class="wp-image-3233" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie2-primaria.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie2-primaria-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie2-primaria-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie2-primaria-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie2-primaria-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 2. La vaschetta. In azzurro l&#8217;impermeabilizzazione primaria: risale sulla verticale interna, corre sulla platea sotto il letto e sotto il marciapiede, e scende sul bordo esterno. Il locale interno adesso è protetto, e il letto sta dentro il contenimento.</figcaption></figure>
<p>Tutto questo funziona, ed è quello che tiene asciutto il locale interno. Ma si legga bene che cosa è stato risolto: il passaggio di acqua liquida dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno. Non è stato detto nulla su che cosa succede all&#8217;acqua che, dentro quel contenitore, ci finisce comunque.</p>
<h2>Il letto che assorbe: da dove entra l&#8217;acqua</h2>
<p>Il letto di allettamento non ha bisogno di un&#8217;infiltrazione per bagnarsi. Ha cinque vie di alimentazione ordinarie, tutte compatibili con un lavoro fatto bene.</p>
<p><strong>Le fughe e le sigillature della pavimentazione esterna.</strong> Una pavimentazione piastrellata non è un piano impermeabile: è un mosaico attraversato da giunti. Per questo l&#8217;elemento di tenuta si mette sotto la pavimentazione, e non ci si affida alla pavimentazione stessa. Il Codice lo dice in modo esplicito quando fissa le altezze dei risvolti: con protezione pesante fissa l&#8217;acqua scorre in gran parte sulla superficie della protezione, e in parte minore la attraversa fino al livello dell&#8217;elemento di tenuta. Quella parte minore, nel tratto adiacente alla soglia, arriva al sottofondo della pavimentazione, che è in malta cementizia e sta in contatto con il letto.</p>
<p><strong>Il giunto perimetrale fra soglia e pavimentazione.</strong> È la linea in cui due materiali diversi, con due dilatazioni diverse, si accostano. Sigillata bene tiene per anni; sigillata con lo stucco delle fughe, o non sigillata affatto, raccoglie l&#8217;acqua e la mette proprio sopra il letto.</p>
<p><strong>Le spallette laterali del vano.</strong> Dove il risvolto sulle spallette non è stato eseguito, o è stato eseguito basso, l&#8217;acqua che scende lungo la muratura entra lateralmente nel sotto soglia. Che la regola d&#8217;arte consideri seria questa via lo dimostra una voce della legenda che di solito passa inosservata: a chiusura della scassa che alloggia il risvolto verticale, il dettaglio prescrive una rete con intonaco trattato per evitare la risalita dell&#8217;umidità. La preoccupazione per il movimento capillare dell&#8217;acqua, in questo nodo, la regola d&#8217;arte ce l&#8217;ha già.</p>
<p><strong>Le fughe fra una lastra e l&#8217;altra.</strong> Le soglie accostate capitano più spesso di quanto si pensi: dove il vano è largo si affiancano due o tre lastre, e fra l&#8217;una e l&#8217;altra c&#8217;è una fuga. Quella fuga sta sopra il letto e dentro il perimetro, quindi l&#8217;acqua che ci scende arriva sul letto e sulla base della lastra senza incontrare niente. È la via che sopravvive anche quando il fronte del supporto è stato impermeabilizzato, perché lì la protezione data sul fronte non arriva. C&#8217;è anche un segno che in cantiere mi ha aiutato più volte, ed è un&#8217;osservazione mia: un degrado che compare a metà di un davanzale, e non alle testate, fa pensare a questa via piuttosto che alle altre.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1045" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-s7-soglie-accostate.png" alt="Le soglie accostate: sezione presa per il lungo dentro la fuga fra due lastre, e la stessa soglia vista dall'alto" class="wp-image-3234" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-s7-soglie-accostate.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-s7-soglie-accostate-300x196.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-s7-soglie-accostate-1024x669.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-s7-soglie-accostate-768x502.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-s7-soglie-accostate-1536x1003.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 3. La quarta via, quella che resta aperta. A sinistra il taglio per il lungo del davanzale, con l&#8217;acqua che scende nella fuga fra due lastre e arriva sul letto. A destra la pianta: il trattamento del fronte, in verde, corre lungo il bordo esterno, mentre le fughe stanno dentro il perimetro e lui non le raggiunge.</figcaption></figure>
<p><strong>L&#8217;acqua d&#8217;impasto.</strong> Il letto è stato impastato con acqua, e se la soglia è stata incollata sopra il letto prima che quell&#8217;acqua fosse ceduta, l&#8217;acqua è stata sigillata dentro. È lo stesso principio che Broccolino descrive per i massetti e i vespai di copertura: una volta posato lo strato impermeabile, che funziona da schermo al vapore in senso contrario, l&#8217;acqua rimasta nella stratigrafia non può più evaporare. Resta latente, con gocciolamenti e macchie scambiati per infiltrazioni. Nei balconi ha documentato lame d&#8217;acqua di oltre 20 millimetri intrappolate all&#8217;intradosso dello strato termoisolante. Nel sotto soglia il volume è molto più piccolo, ma il contenitore è più chiuso, e il trasferimento del principio da quel caso a questo è mio.</p>
<p>A queste cinque si aggiunge l&#8217;acqua di stravento che bagna il serramento e cola sulla soglia. Broccolino la affronta consigliando due accorgimenti che non sono prescrizioni del Codice ma sue raccomandazioni: sigillare la superficie di contatto del traverso del serramento sulla soglia. E inserire fra soglia e pavimentazione interna una barretta rilevata di circa 5-10 mm, in plastica, in metallo o in un listello di pietra.</p>
<h2>Perché non se ne va</h2>
<p>Qui va fatta una distinzione che regge tutto il ragionamento, e che nella pratica corrente si perde.</p>
<p>Dentro il nodo ci sono due acque. C&#8217;è l&#8217;acqua libera, quella che scorre sopra un piano impermeabile: quella una pendenza la manda via. È per questo che il rilievo sotto soglia si fa in pendenza a uscire, e che la conca deve essere drenante verso l&#8217;esterno. E c&#8217;è l&#8217;acqua capillare, quella che il letto ha assorbito dentro i propri pori: quella una pendenza non la sposta di un millimetro. La suzione capillare in un poro fine si misura in decine di metri di colonna d&#8217;acqua equivalente, contro un battente gravitazionale di quattro o cinque millimetri. Fra le due forze ci sono tre o quattro ordini di grandezza, e in questo confronto la gravità non esiste.</p>
<p>All&#8217;acqua trattenuta dal letto resta quindi un&#8217;uscita sola: cambiare stato. E il vapore se ne va dove la strada verso l&#8217;aria libera è più corta.</p>
<p>Guardiamo allora quali strade ha. Verso il basso e verso l&#8217;interno la vaschetta è impermeabile, per progetto: quella è la sua funzione, e non è un difetto. Sulle spallette, se il lavoro è fatto bene, c&#8217;è l&#8217;impermeabilizzazione. Sul fronte esterno il letto non affaccia all&#8217;aria: incontra il sottofondo della pavimentazione esterna, o l&#8217;elemento comprimibile perimetrale che il dettaglio prevede nello spessore della pavimentazione. Cioè, in un caso, un altro materiale poroso, e nell&#8217;altro un elemento a cellule chiuse. Non è una faccia evaporante, è un&#8217;interfaccia. Restano due uscite reali: il giunto perimetrale, che è una fessura stretta, in ombra sotto lo sbordo della soglia, e che al passo finale della posa viene sigillato; e la lastra di soglia, che sta immediatamente sopra, che prende il sole per tutta la giornata ed è il punto più caldo dell&#8217;assieme.</p>
<p>Fra una fessura stretta, ombreggiata e sigillata e una lastra calda di grande superficie, il fronte di evaporazione si stabilisce nella lastra. Non perché le altre strade siano murate, ma perché quella è la più corta e la più sollecitata. Chi vuole verificare la cosa in cantiere ha un riscontro immediato: se il fronte evaporante fosse il giunto perimetrale, il degrado sarebbe una riga lungo il giunto; se è la lastra, il degrado è diffuso sulla lastra e si concentra dove la pietra è più esposta, cioè sul bordo esterno. È il quadro con cui questo articolo si è aperto.</p>
<p>Hall e Hoff, qui, dicono una cosa che serve più della formula che di solito se ne cita. Il loro modello è un bilancio di massa: a regime, l&#8217;acqua che entra per assorbimento capillare uguaglia quella che esce per evaporazione. Nel paragrafo 5(c), <em>The effect of salts</em>, scrivono che, se l&#8217;acqua che attraversa la struttura contiene quantità apprezzabili di sali disciolti, al bilancio si aggiunge un termine. I sali si accumulano nella zona bagnata, la concentrazione della soluzione cresce progressivamente, e alla fine il sale si deposita, dentro il materiale oppure in superficie. È la tesi di questo articolo, scritta nella fonte primaria, con la distinzione fra subflorescenza ed efflorescenza già dentro.</p>
<p>E c&#8217;è un secondo passaggio, nello stesso paragrafo, che chiude il cerchio. In presenza di sali la velocità di evaporazione si riduce, perché la soluzione salina ha una tensione di vapore più bassa dell&#8217;acqua pura. E tende a zero quando la tensione di vapore della soluzione si avvicina a quella dell&#8217;ambiente. Tradotto: più sale si accumula nella soglia, più lentamente la soglia asciuga, più a lungo il nodo resta bagnato, più sale si accumula. È un anello che si autoalimenta, e spiega perché questo degrado non si stabilizza ma prosegue e si aggrava.</p>
<p>Vale la pena riportare anche il numero che, nello stesso lavoro, lavora contro la tesi, perché tacerlo sarebbe disonesto e dirlo non costa nulla. Quando gli autori riducono di quattro volte la capacità evaporante dell&#8217;ambiente, l&#8217;acqua immagazzinata raddoppia e il tempo medio di permanenza dell&#8217;acqua nel muro quadruplica, da 21 a 84 giorni. Ma il flusso totale che attraversa il muro dimezza, da 0,88 a 0,44 litri al giorno. Meno evaporazione significa quindi anche meno acqua che transita. La conseguenza per il nostro caso non cambia, e anzi si precisa: l&#8217;acqua smette di viaggiare e comincia a stazionare, e tutto il sale che comunque transita si concentra nell&#8217;unico elemento che si voleva proteggere.</p>
<p>Un chiarimento sull&#8217;uso che faccio di questa fonte. La formula dell&#8217;altezza di risalita all&#8217;equilibrio, quella che lega l&#8217;altezza bagnata alla sorptività e alla velocità di evaporazione, non la trasferisco al sotto soglia, e sarebbe scorretto farlo: descrive la posizione di un fronte capillare libero di salire lungo una parete. In uno strato orizzontale di tre centimetri chiuso in una vaschetta, un fronte libero non esiste. Quello che trasferisco è il bilancio di massa e il paragrafo sui sali, che sono generali e valgono per qualunque materiale poroso attraversato da acqua salina.</p>
<p>Resta l&#8217;obiezione dell&#8217;ordine di grandezza, che è la prima che farebbe un tecnico: e quanta acqua vuoi che sia. Il conto è semplice e lo faccio in chiaro. Un letto largo trenta centimetri e spesso tre, per un metro di soglia, sono nove decimetri cubi; con una porosità del venti per cento circa, alla saturazione capillare significa poco meno di due litri d&#8217;acqua per metro di soglia. Presa una volta sola non è una quantità che spaventi. Il punto non è la quantità istantanea: è che quel volume si rinnova e che ogni rinnovo deposita sale. Anche pochi litri l&#8217;anno di transito, con qualche centinaio di milligrammi di sali per litro, depositano grammi di sale l&#8217;anno. Il deposito si concentra nei primi millimetri di pietra sotto la faccia. È così che il quadro compare al quinto o sesto anno: non perché il nodo cominci a bagnarsi al quinto anno, ma perché il bilancio idrico va a regime in pochi giorni mentre l&#8217;accumulo salino cresce nel tempo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie3-acqua-trattenuta.png" alt="Anche con la vaschetta il letto si bagna: in ciano l'acqua trattenuta dentro il contenimento" class="wp-image-3235" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie3-acqua-trattenuta.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie3-acqua-trattenuta-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie3-acqua-trattenuta-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie3-acqua-trattenuta-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie3-acqua-trattenuta-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 4. Il punto dell&#8217;articolo, disegnato. La primaria tiene verso l&#8217;interno e verso il basso, e proprio per questo l&#8217;acqua che il letto assorbe resta lì: l&#8217;unica uscita è l&#8217;evaporazione, e la strada dell&#8217;evaporazione passa per la soglia.</figcaption></figure>
<h2>La parte che manca quasi sempre: la temperatura</h2>
<p>Fin qui si è parlato di acqua liquida e di evaporazione. In un nodo esposto al sole e al cielo notturno manca una terza variabile, e in cantiere non la nomina quasi nessuno.</p>
<p><strong>La notte serena.</strong> Una lastra di pietra all&#8217;aperto, con cielo sereno, irraggia verso la volta celeste e scende di qualche grado sotto la temperatura dell&#8217;aria. Diventa l&#8217;elemento più freddo dell&#8217;assieme. Il vapore che sale dal letto ancora tiepido incontra la faccia inferiore della lastra fredda e vi condensa. È una ricarica di acqua liquida a cadenza notturna, indipendente dalla pioggia, e avviene fra le due facce, cioè all&#8217;interfaccia fra letto e lastra: proprio dove il danno si manifesta. Avviene fra gli strati e non sulla faccia esposta: è condensa interstiziale, non superficiale, e sono due diagnosi diverse.</p>
<p><strong>Il giorno d&#8217;estate.</strong> Una soglia scura in pieno sole arriva a temperature molto alte, mentre il letto sotto resta molto più fresco. Il gradiente spinge il vapore verso il basso. E soprattutto sposta e irripidisce il fronte di evaporazione dentro la pietra. È la ragione, aggiuntiva rispetto alla sola velocità di evaporazione, per cui su una soglia esposta al sole i sali tendono a cristallizzare sotto la faccia e non sopra: subflorescenza, non efflorescenza.</p>
<p><strong>La lamiera.</strong> La vaschetta è una lamiera continua che dall&#8217;esterno rientra fino al risvolto interno, sotto il traverso del serramento. In rame conduce il calore in modo eccellente, in piombo e in acciaio inox molto meno, ma sempre più della malta che la circonda. È un ponte termico lineare in un punto già delicato, cioè l&#8217;angolo basso interno del vano. Quell&#8217;angolo è una posizione classica per la verifica del fattore di temperatura superficiale. La scelta fra inox, rame e piombo non è quindi solo di durabilità e di saldabilità: su un edificio con involucro curato, e a maggior ragione dove il balcone ha un taglio termico, la vaschetta in rame può vanificare quello che si è fatto altrove. Lo segnalo come questione da valutare in progetto, non come prescrizione: nelle fonti che ho letto questo aspetto non è trattato.</p>
<h2>Dove finiscono i sali</h2>
<p>Il letto di allettamento è confezionato con cemento, e il cemento è una sorgente di sali solubili. L&#8217;acqua che lo attraversa li scioglie e li trasporta. A quelli si aggiunge, dove c&#8217;è, tutto il resto: l&#8217;aerosol marino in zona costiera, i solfati che l&#8217;atmosfera urbana deposita sulle superfici esposte, i cloruri dei sali disgelanti dove d&#8217;inverno si spargono.</p>
<p>Sui cloruri serve una precisazione, perché il dato che circola, e che ho usato anch&#8217;io in un testo precedente, non regge alla verifica. Si legge spesso che i cloruri cristallizzino a 25 gradi con umidità atmosferica intorno al 30 per cento. Quel valore appartiene al cloruro di calcio e al cloruro di magnesio, non al cloruro di sodio: il sale comune, che è poi quello dell&#8217;aerosol marino e del disgelante più diffuso, ha umidità relativa di deliquescenza intorno al 75 per cento a 25 gradi. E cristallizza scendendo sotto quel valore. La correzione non indebolisce il ragionamento, lo rafforza: il 30 per cento di umidità relativa all&#8217;aperto in Italia è raro. Il 75 per cento, invece, lo si attraversa quasi tutti i giorni sereni, una volta al mattino mentre l&#8217;umidità cala e una la sera mentre risale. Con il valore giusto, il ciclo di dissoluzione e cristallizzazione non è un evento occasionale: può compiersi anche nell&#8217;arco della stessa giornata.</p>
<p>Il danno ha due facce. Nei casi gravi la pietra si degrada: si sfoglia, si apre, porta via materiale. Nell&#8217;altra la lastra resta integra e cambia colore, vira a chiazze, con aloni che non se ne vanno con la pulizia. Non è un dissesto, ma su una soglia in vista è un danno lo stesso, perché quello che il committente ha comprato è anche l&#8217;aspetto.</p>
<p>Il percorso dei sali è sempre lo stesso: la soluzione viaggia con l&#8217;acqua liquida e si ferma dove l&#8217;acqua evapora. L&#8217;acqua che evapora è praticamente distillata, e i sali restano. Il processo è cumulativo, perché ogni ciclo di bagnatura ed evaporazione aggiunge sale a quello che c&#8217;era.</p>
<p>Quello che succede poi dipende da dove il sale cristallizza. E da dove cristallizza dipende se il risultato è un problema di aspetto oppure un danno al materiale, come si è visto nel glossario. Nel nostro nodo la subflorescenza è il caso atteso, per la ragione termica appena descritta.</p>
<p>La spinta che il cristallo esercita è stata misurata da Correns e Steinborn nel 1939 e messa in forma da Correns nel 1949; la cornice termodinamica è di Everett, per la ragione già detta nel glossario. La conseguenza pratica più istruttiva viene da un confronto documentato sul sito archeologico di Nora, dove un&#8217;arenaria meccanicamente più debole delle malte dell&#8217;opus caementicium risultava molto meno aggredita dai sali: la sua struttura porosa, con pori più larghi, accomodava meglio la cristallizzazione. Le pressioni calcolate con il modello di Fitzner e Snethlage stavano fra 1 e 4 MPa nell&#8217;arenaria. Nelle malte erano sempre superiori, in certi casi di un ordine di grandezza. Non è la resistenza meccanica a decidere: è la distribuzione dei pori.</p>
<p>Il solfato di sodio merita una nota, e anche una cautela. Esiste anidro, come thenardite, con volume molare di 53 cm³ per mole, ed esiste decaidrato, come mirabilite, con volume molare di 220 cm³ per mole: fra le due forme c&#8217;è un aumento di volume superiore al 300 per cento. La temperatura di transizione sta intorno ai 32 gradi, che nei nostri climi si attraversa più volte nella stessa giornata estiva. Questo confronto fra volumi molari rende bene l&#8217;idea, ma non va usato come spiegazione del danno: la letteratura più recente ha mostrato che la mirabilite non idrata la thenardite dove si trova. La thenardite si scioglie, e la mirabilite cristallizza da una soluzione sovrasatura. La causa resta quindi la pressione di cristallizzazione e la sovrasaturazione, non il rapporto fra i volumi.</p>
<p>Infine il gelo, che su questo nodo è il colpo di grazia ma non va raccontato in modo ingenuo. Non basta che il materiale sia bagnato: il danno da gelo comincia quando si supera il grado critico di saturazione di quel materiale, e sotto quella soglia la porosità libera accomoda l&#8217;espansione. Un letto alimentato con continuità sta sopra la propria soglia molto più a lungo di uno drenante, ed è questa la differenza che conta. Va anche detto che i sali disciolti abbassano il punto di congelamento, quindi una soluzione salina gela più tardi, non prima: il danno non viene dal semplice congelamento di acqua libera, ma dalla pressione di cristallizzazione del ghiaccio. La alimenta l&#8217;acqua non congelata che i pori fini continuano a fornire. Un nodo con alimentazione permanente continua a nutrire il cristallo mentre cresce. Sul meccanismo per esteso ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a>; sulla gestione dei sali in <a href='https://www.renzo-arthome.com/?p=2213'>La gestione dei sali nei dettagli</a>.</p>
<h2>Una previsione che si può smentire</h2>
<p>Un ragionamento che non si può falsificare non serve a nessuno. Dichiaro quindi che cosa si dovrebbe trovare se la mia lettura è giusta, e che cosa la smentirebbe.</p>
<p>Se la sorgente è il letto di allettamento, i sali attesi nella soglia sono quelli che il cemento rilascia: solfati alcalini e calcio dilavato dal legante, cioè la stessa famiglia dei residui calcarei di cui parla la regola d&#8217;arte quando prescrive di trattare il sottofondo. Il profilo di concentrazione dovrebbe crescere avvicinandosi alla faccia superiore della lastra, perché è lì che l&#8217;acqua evapora.</p>
<p>Se invece il prelievo dà cloruri prevalenti, con un profilo uniforme nello spessore, la mia diagnosi è sbagliata e la sorgente è ambientale: aerosol marino o disgelanti depositati dall&#8217;alto. In quel caso l&#8217;intervento non è sul letto ma sulla superficie e sull&#8217;uso.</p>
<p>La distinzione ha anche un peso pratico, perché non tutti i sali fanno lo stesso danno: il carbonato di calcio forma croste ed è soprattutto un problema estetico, mentre i solfati alcalini sono quelli che rompono. Il prelievo si fa sui detriti di una piccola foratura, per intervalli di profondità noti, e la misura si esegue in soluzione.</p>
<h2>La sequenza corretta, punto per punto</h2>
<p>Quello che segue non è un&#8217;alternativa alla vaschetta: è la vaschetta più il passaggio che le manca quasi sempre. Nel capitolo successivo spiego perché, in molti nodi reali, la strada migliore è un&#8217;altra.</p>
<p><strong>Primo. La vaschetta di contenimento, raccordata con continuità.</strong> Si realizza sul rilievo sotto soglia, già formato con una minima pendenza verso l&#8217;esterno. La lamiera va in acciaio inox o rame da 8-10/10, oppure in piombo da 20/10 saldato a stagno. Si fissa con gruppi di fissaggio a testa piatta, sfalsati su due linee o a quinconce. Va trattata perché l&#8217;impermeabilizzazione ci aderisca: con pasta bituminosa fusa stesa a cazzuolino, ricavata da spezzoni di membrana, se si lavora con membrane in bitume polimero; con nastro di rinforzo sui bordi se si lavora con resine cementizie; con lamiera preaccoppiata alla stessa membrana se si lavora con TPO o PVC-P. L&#8217;impermeabilizzazione riveste la vaschetta per intero, piano e verticale, risvolta sulle spallette fino all&#8217;altezza dei risvolti verticali di facciata, e si raccorda con continuità all&#8217;impermeabilizzazione del piano esterno.</p>
<p>Sopra la parte orizzontale va poi un elemento che nella pratica corrente sparisce quasi sempre e che il dettaglio prescrive: uno strato di aggrappo per la soglia. Con le membrane in bitume polimero è una striscia di membrana a finitura ardesiata, posata a fiamma sulla sola superficie orizzontale della vaschetta; con le membrane polimeriche è colla a contatto compatibile più spolvero di sabbione quarzifero. Serve a evitare l&#8217;effetto cartella, cioè il distacco della lastra da un supporto liscio.</p>
<p>Due eccezioni della regola d&#8217;arte, che è onesto riportare. La vaschetta metallica si può evitare, con membrane in bitume polimero o con resine cementizie, se un contenimento interno esiste già. Può essere ricavato nello spessore del sottofondo della pavimentazione interna, o con un cordolo adeguatamente dimensionato. E si può evitare nel caso delle soglie rialzate alla marinara. Lì, se il piano di posa ha la pendenza verso l&#8217;esterno, l&#8217;impermeabilizzazione può risvoltare anche solo in orizzontale, senza creare il contenimento interno.</p>
<p>Se il programma di cantiere impone di chiudere il sotto soglia prima del resto, la regola d&#8217;arte prevede l&#8217;intervento preventivo: si esegue almeno il primo tratto di massetto delle pendenze adiacente alla parete, si realizza la vaschetta, si prolunga l&#8217;impermeabilizzazione in orizzontale per almeno 40 cm per permettere la ripresa. Quel tratto si protegge meccanicamente. Con un&#8217;avvertenza: questa soluzione non è adottabile se la stratigrafia è termoisolata a tetto caldo, cioè con l&#8217;isolante sotto l&#8217;elemento di tenuta, perché l&#8217;impermeabilizzazione va applicata sul massetto delle pendenze e non sui pannelli né sul solaio nudo: l&#8217;anticipo, cioè, si può fare solo quando il supporto della tenuta è il massetto, e sul tetto caldo quel supporto in quella fase non esiste ancora.</p>
<p><strong>Secondo. Il letto in pendenza a uscire, e stagionato.</strong> La pendenza si dà al letto, non alla lastra sopra il letto. La stagionatura, in cantiere, è la prescrizione che si dissolve per prima. La guaina cementizia bicomponente non chiede un supporto asciutto: le schede tecniche di questi prodotti chiedono in genere un supporto saturo a superficie asciutta, cioè bagnato. Il tempo di attesa, quindi, non lo chiede il prodotto: lo chiede il ragionamento di questo articolo, che è non chiudere sopra un letto ancora pieno d&#8217;acqua d&#8217;impasto. È un requisito mio e lo dichiaro come tale. E siccome un requisito non verificabile in cantiere non viene rispettato, la risposta pratica non è aspettare le settimane che un legante ordinario chiederebbe, ma cambiare legante: una malta con legante a rapido essiccamento è pronta a ricevere il rivestimento in ventiquattro o quarantotto ore. Sulla verifica sono altrettanto netto: su mezzo metro quadro di letto una misura strumentale dell&#8217;umidità residua non si fa, quindi il controllo realistico è il tipo di legante impiegato, dichiarato in bolla.</p>
<p><strong>Terzo. Impermeabilizzare il basamento della soglia.</strong> È il passaggio che manca quasi sempre, ed è quello che in cantiere prescrivo io. Il letto, confezionato con il legante a rapido essiccamento del secondo passo, si esegue per primo, sagomato e in pendenza, e si lascia asciugare. Poi, prima che la lastra arrivi, si danno due mani di impermeabilizzante, con gli spessori e gli intervalli di scheda e con l&#8217;indurimento completo prima della posa, su tutto il basamento della soglia: sul piano di posa, cioè la faccia superiore su cui la lastra andrà a posarsi, sulla testa, cioè il fronte verticale del supporto verso l&#8217;esterno, e sui fianchi. Piano di posa, testa e fianchi: è la formula che uso da qui in avanti. Solo a quel punto si posa la soglia. Il prodotto è una guaina liquida cementizia bicomponente conforme alla UNI EN 14891, la norma dei prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi impiegati sotto piastrellature per esterni.</p>
<p>In cantiere, però, c&#8217;è un sistema di posa molto diffuso in cui questo passo non si può proprio fare. Il sistema è quello tradizionale, e funziona così. Si stende il letto di sabbia e cemento, si spalma la boiacca sul dorso della lastra, e la lastra si cala sul letto ancora fresco. Fresco su fresco, si dice in cantiere, ed è la condizione che fa la presa: se il letto ha già tirato, la boiacca non attacca più. Fra il letto e la lastra, quindi, non si può interporre niente, perché quel niente toglierebbe alla boiacca il fresco su cui fa presa.</p>
<p>C&#8217;è poi una seconda conseguenza, peggiore, che riguarda l&#8217;acqua e non la presa. La boiacca è cemento e acqua, quindi è a sua volta un materiale poroso e capillarmente attivo. Non separa il letto dalla lastra: li salda in un corpo unico anche dal punto di vista idrico. Fra il letto e la pietra non resta nessuna interruzione, e quello che il letto assorbe la lastra se lo prende. Il corpo unico, che nasce come vantaggio di montaggio, è anche un ponte capillare.</p>
<p>In quel sistema resta comunque una cosa che si può fare, e che va fatta: a lastra montata si impermeabilizzano la testa e i fianchi del supporto in sabbia e cemento, cioè il fronte verticale e i lati. Sono quello che resta accessibile una volta che la pietra ci è sopra. Il piano di posa, a quel punto, sta sotto la lastra e non lo raggiunge più nessuno. Chiude le facce da cui il letto beve di lato, ed è molto meglio di niente. Quello che non chiude è la fuga fra una lastra e l&#8217;altra, che sta dentro il perimetro e scarica direttamente sul letto: la protezione data sulla testa lì non arriva. Chi vuole l&#8217;impermeabilizzazione orizzontale sotto la lastra deve quindi cambiare sistema di posa, non aggiungere una mano: letto maturo, impermeabilizzazione, e adesivo cementizio al posto della boiacca.</p>
<p>L&#8217;ordine conta più del prodotto, e lo ripeto perché è il punto in cui il cantiere sbaglia più spesso: prima il letto, poi l&#8217;asciugatura, poi l&#8217;impermeabilizzazione del basamento, poi la lastra. Chi stende il letto e ci incolla sopra la soglia nella stessa giornata ha già perso il nodo, qualunque cosa abbia messo sotto.</p>
<p>E questa impermeabilizzazione del basamento ha un valore anche da sola: dove la vaschetta manca, isolare il basamento vuol dire mettere una barriera fra il sottofondo e la soglia: fermare la risalita verso la lastra anche senza il contenimento.</p>
<p>Questo passaggio è prassi mia di cantiere, non una prescrizione di norma. Il trattamento in resina cementizia esiste anche nella regola d&#8217;arte, e compare nelle legende dei dettagli esecutivi in una o due mani con la motivazione di ridurre il dilavamento dei residui calcarei; ma è prescritto sul sottofondo della pavimentazione esterna, prima dell&#8217;incollaggio delle piastrelle, non sul basamento della soglia. Portare quello stesso strato sul letto sotto soglia è quello che faccio io, per la ragione descritta in questo articolo, e la ragione è diversa dalla sua: non le colature di calcare, ma l&#8217;interruzione della continuità capillare fra il letto e la lastra.</p>
<p>Vale però la pena osservare che nel dettaglio della soglia la preoccupazione per l&#8217;umidità di risalita c&#8217;è già. La esprime la voce di legenda che, a chiusura della scassa del risvolto, prescrive una rete con intonaco trattato per evitare la risalita dell&#8217;umidità. Non è la stessa cosa, ma indica che il redattore del dettaglio quel problema lo aveva in mente.</p>
<p>Due precisazioni esecutive, che vengono dal cantiere e non dalle norme, senza le quali questo passo fallisce.</p>
<p>La prima riguarda l&#8217;aderenza. Il problema non è la colla sopra la guaina, che con una coppia guaina e adesivo dichiarata compatibile dallo stesso fornitore e con la guaina completamente indurita tiene; il problema è la guaina sopra il letto. Una malta di sabbia e cemento tirata a mezzo secco ha la pelle superficiale friabile, e la guaina si stacca portandosi via quel velo. Se si vuole il terzo passo, il letto non può essere una malta qualunque: serve una malta ben dosata di legante, oppure una rasatura o un primer consolidante prima della guaina.</p>
<p>La seconda riguarda lo scarico, ed è la stessa obiezione che l&#8217;articolo muove alla vaschetta. Se la guaina scarica sulla testa del letto e quella testa finisce contro un giunto perimetrale riempito di colla e sigillante, si è costruito un secondo contenimento chiuso sopra il primo. Il giunto perimetrale va quindi tenuto libero da adesivo fino al livello dell&#8217;impermeabilizzazione sottostante, con fondogiunto a cellule chiuse. La sigillatura va solo nella parte alta, dove il sigillante lavora come barriera all&#8217;acqua battente e non come tappo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie4-prima-mano.png" alt="La prima mano di impermeabilizzazione sul piano di posa e sulla testa del letto, prima che arrivi la lastra" class="wp-image-3236" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie4-prima-mano.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie4-prima-mano-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie4-prima-mano-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie4-prima-mano-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie4-prima-mano-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 5. Il terzo passo, prima mano: in viola la secondaria sul piano di posa e sulla testa del letto, prima che arrivi la lastra. Si può fare solo con letto maturo e posa in adesione, non a fresco su fresco.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie5-rivestimento-completo.png" alt="Il rivestimento del basamento completato con la seconda mano" class="wp-image-3237" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie5-rivestimento-completo.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie5-rivestimento-completo-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie5-rivestimento-completo-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie5-rivestimento-completo-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie5-rivestimento-completo-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 6. Seconda mano della secondaria, rivestimento completato: il letto è chiuso su tutte le facce e la continuità capillare fra letto e lastra è interrotta. Quello che il letto assorbe non arriva più alla pietra.</figcaption></figure>
<p><strong>Quarto. La posa della soglia in adesione.</strong> Adesivo cementizio migliorato e deformabile, designazione C2 con classe di deformabilità S1, o S2 dove le sollecitazioni sono maggiori, secondo la UNI EN 12004-1, che per l&#8217;esterno esclude gli adesivi in dispersione. Da cantiere aggiungo le due lettere che le fonti non nominano e che qui risolvono un problema che questa sequenza crea: T, scivolamento ridotto, ed F, presa rapida, cioè la designazione C2FT S1. Il motivo è che su un supporto non assorbente come una guaina la colla non cede acqua e resta fluida a lungo: una lastra pesante posata con quattro o cinque millimetri di pendenza e con una parte a sbalzo scivola verso l&#8217;esterno. La presa rapida accorcia proprio la finestra in cui può farlo. La stessa scelta va incontro alle pietre sensibili all&#8217;umidità, per cui la norma di posa indica adesivi a presa rapida. Servono comunque cunei e divieto di calpestio fino a presa.</p>
<p>La posa va fatta a strato compatto, con doppia spalmatura. La UNI 11493-1:2025, in vigore dal maggio 2025, ha sostituito il vecchio letto pieno con la definizione di posa a strato compatto: chiede almeno il 90 per cento di contatto in interno e il 95 per cento in esterno. E precisa che quello strato non si ottiene con una sola spalmatura, salvo adesivi o attrezzature specifici. Il motivo per cui insisto: un vuoto sotto la lastra è una camera dove l&#8217;acqua ristagna ed evapora, cioè un laboratorio di cristallizzazione salina esattamente sotto la faccia della pietra.</p>
<p>Per le soglie in pietra naturale il riferimento di posa è la UNI 11714-1:2018. Per elementi di spessore costante indica la posa in adesione come la soluzione più adatta, indica la doppia spalmatura nei casi impegnativi, e contiene un&#8217;indicazione molto pertinente: per i materiali lapidei sensibili all&#8217;umidità, quelli che con gli adesivi tradizionali sviluppano aloni, la norma indica adesivi a presa rapida. Riconosce cioè che l&#8217;acqua dell&#8217;adesivo è un problema per certe pietre.</p>
<p>Un avvertimento che riguarda il mestiere e non il prodotto. Una soglia si posa battendola con la mazzuola su un tassello di legno. In quel gesto il posatore prende quota, planarità e pendenza tutte insieme, nel letto fresco. Sopra una guaina appoggiata a un letto già rigido non si batte più: quota e planarità vanno risolte a monte, sul letto, con la tolleranza che si chiede a un piano di posa per marmo. E da un&#8217;altra squadra, in un altro giorno. Non è un dettaglio: è la ragione principale per cui questo passaggio salta, molto più della disattenzione.</p>
<p><strong>Quinto. Le sigillature.</strong> Sigillatura perimetrale elastica e giunto elastico sul raccordo fra soglia e telaio dell&#8217;infisso. Il requisito che conta di più sulla pietra naturale è che il sigillante non macchi, perché certi prodotti lasciano aloni permanenti e irreversibili: la prova preliminare su un campione della pietra effettivamente fornita è l&#8217;unico modo di saperlo prima. Sulla scelta del modulo la regola d&#8217;arte è esplicita, e contrasta con il principio generale che vorrebbe il basso modulo sui giunti di movimento. La riporto com&#8217;è: per zoccolino e pavimentazione in pietra il dettaglio prescrive un sigillante monocomponente a base poliuretanica ad alto modulo elastico, riservando il siliconico acetico a basso modulo alle piastrelle di ceramica. I sigillanti si classificano secondo la UNI EN ISO 11600, che distingue i tipi F per i giunti edilizi e G per quelli di vetrazione e le classi 25, 20, 12,5 e 7,5.</p>
<p>Sul giunto vale più l&#8217;esecuzione della classificazione. Sotto i cinque o sei millimetri di larghezza nessun sigillante lavora; il rapporto fra profondità e larghezza va tenuto intorno alla metà; e senza fondogiunto il sigillante aderisce anche sul fondo, lavora su tre facce e si strappa nel giro di una stagione. Va aggiunto anche il giunto verticale contro le spallette, che è la via d&#8217;acqua che si vede più spesso. E una cosa che quasi nessun capitolato scrive: il sigillante è un elemento di usura, con vita dell&#8217;ordine dei cinque o dieci anni, e va messo nel piano di manutenzione. Tutta l&#8217;architettura di questo nodo dipende anche da un componente consumabile.</p>
<p>E c&#8217;è un&#8217;ultima cosa che non è impermeabilizzazione ma finitura: il trattamento protettivo della pietra. Va chiesto al marmista, che conosce il materiale che ha fornito meglio di chiunque altro in cantiere. E va fatto fare a lui, perché è lui che ha la lastra pulita e asciutta nel momento giusto. Se vada dato prima o dopo la posa lo dice ancora lui in base alla pietra: normalmente si fa prima, ma anche darlo dopo non è sbagliato. Qui non indico prodotti di proposito, perché sulla pietra naturale la scelta dipende dal materiale e sbagliarla si paga. Quello che non cambia è la condizione: il trattamento viene dopo che il supporto è stato protetto, mai al posto di quello.</p>
<p><strong>Sesto. La protezione fino alla consegna.</strong> Anche questo passo è prassi mia di cantiere e non una prescrizione della regola d&#8217;arte, che sul punto dice una cosa sola: proteggere meccanicamente il tratto di impermeabilizzazione lasciato scoperto in attesa della ripresa. Il nodo a questo punto è finito, ma il cantiere no, ed è qui che si perde quello che si è fatto. La vaschetta rivestita va coperta e non calpestata fino alla posa della lastra: un tacco su un risvolto già raccordato apre una via d&#8217;acqua che poi nessuno vedrà più. La soglia posata va protetta con tessuto non tessuto e tavola, mai con un film plastico a contatto diretto con la pietra, fino alla fine delle finiture: è il piano di passaggio naturale di chiunque entri ed esca. Sul rilievo sotto soglia non si appoggiano piedi di ponteggio e non si fanno passare carriole. E le protezioni si tolgono a fine lavori senza solventi aggressivi, che su sigillature e pietra possono lasciare danni peggiori di quelli che si volevano evitare.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie6-primaria-secondaria.png" alt="Il nodo giusto: impermeabilizzazione primaria in azzurro e secondaria in viola" class="wp-image-3238" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie6-primaria-secondaria.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie6-primaria-secondaria-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie6-primaria-secondaria-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie6-primaria-secondaria-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie6-primaria-secondaria-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 7. Il nodo giusto, con i due ruoli distinti: in azzurro la primaria, che ferma l&#8217;acqua verso l&#8217;interno e verso il basso; in viola la secondaria, che chiude il piano di posa e la testa del letto e prosegue verso l&#8217;esterno. E dove la vaschetta manca, la secondaria fa anche un altro lavoro: isola la soglia dal sottofondo, come una barriera alla risalita.</figcaption></figure>
<div class="mxanim" style="margin:1.5em 0;max-width:100%"><video muted playsinline preload="metadata" poster="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-anima-racconto-poster.jpg" width="1920" height="1290" style="width:100%;height:auto;display:block;border:1px solid #ddd" aria-label="Il nodo sotto soglia, dall'errore al nodo giusto: la primaria, i componenti, l'acqua trattenuta, i sali, e la secondaria che chiude. Animazione dell'autore."><source src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-anima-racconto.mp4" type="video/mp4"></video></p>
<p style="font-size:0.9em;color:#555;margin:0.5em 0 0"><em>Il nodo sotto soglia, dall&#8217;errore al nodo giusto: la primaria, i componenti, l&#8217;acqua trattenuta, i sali, e la secondaria che chiude. Animazione dell&#8217;autore.</em> <button type="button" style="display:none;margin-left:0.6em;font:inherit;padding:0.2em 0.7em;cursor:pointer">Rivedi la posa</button></p>
<p><script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,KGZ1bmN0aW9uKCl7dmFyIHc9ZG9jdW1lbnQucXVlcnlTZWxlY3RvcignLm14YW5pbScpO2lmKCF3KXJldHVybjt2YXIgdj13LnF1ZXJ5U2VsZWN0b3IoJ3ZpZGVvJyk7dmFyIGI9dy5xdWVyeVNlbGVjdG9yKCdidXR0b24nKTt2YXIgcm09d2luZG93Lm1hdGNoTWVkaWEmJndpbmRvdy5tYXRjaE1lZGlhKCcocHJlZmVycy1yZWR1Y2VkLW1vdGlvbjogcmVkdWNlKScpLm1hdGNoZXM7dmFyIGdvPWZ1bmN0aW9uKCl7di5wbGF5KCkudGhlbihmdW5jdGlvbigpe30pLmNhdGNoKGZ1bmN0aW9uKCl7fSk7fTtpZighcm0mJidJbnRlcnNlY3Rpb25PYnNlcnZlcicgaW4gd2luZG93KXt2YXIgaW89bmV3IEludGVyc2VjdGlvbk9ic2VydmVyKGZ1bmN0aW9uKGVzKXtlcy5mb3JFYWNoKGZ1bmN0aW9uKGUpe2lmKGUuaW50ZXJzZWN0aW9uUmF0aW8+PTAuMzUpe2lvLmRpc2Nvbm5lY3QoKTtnbygpO319KTt9LHt0aHJlc2hvbGQ6WzAuMzVdfSk7aW8ub2JzZXJ2ZSh2KTt9di5hZGRFdmVudExpc3RlbmVyKCdlbmRlZCcsZnVuY3Rpb24oKXtiLnN0eWxlLmRpc3BsYXk9J2lubGluZS1ibG9jayc7fSk7Yi5hZGRFdmVudExpc3RlbmVyKCdjbGljaycsZnVuY3Rpb24oKXtiLnN0eWxlLmRpc3BsYXk9J25vbmUnO3YuY3VycmVudFRpbWU9MDtnbygpO30pO30pKCk7"></script></div>
<p>Una precisazione sul perimetro, prima di andare avanti. Nelle tavole e nei video di questo articolo mancano di proposito i dettagli complementari del nodo: le bandelle di rinforzo negli incroci e negli angoli, i pezzi speciali, le chiusure fra materiali diversi, i raccordi con gli scarichi. La bandella al piede, per dirne una, nel cantiere fotografato c&#8217;è, e si vede nella Fotografia 5. Non mancano perché non contino: mancano perché il fuoco di questo articolo è l&#8217;impermeabilizzazione del sotto soglia e i meccanismi che ho descritto. Caricare i disegni anche di quei dettagli li avrebbe resi illeggibili. Ognuno di quei nodi ha le sue regole, e la regola d&#8217;arte li tratta per esteso.</p>
<h2>Perché spesso la strada giusta è togliere il letto</h2>
<p>Il capitolo precedente descrive come si fa il nodo con il letto. Questo spiega perché, in molti casi reali, con il letto non si fa affatto.</p>
<p>Ci sono tre ragioni, e le metto in ordine di forza.</p>
<p><strong>La quota non c&#8217;è.</strong> Basta sommare gli spessori. Massetto delle pendenze, impermeabilizzazione, colla e piastrella portano la pavimentazione esterna finita a cinque o sei centimetri sopra il supporto. La soglia deve stare venti millimetri più in alto, quindi la sua faccia superiore sta sui sette-otto centimetri. Da lì si scende: lastra, colla a doppia spalmatura, guaina cementizia con il suo spessore minimo per essere conforme, e un letto che sotto i due centimetri e mezzo o tre non si lavora e si sbriciola. Quello che resta per il rilievo, per la vaschetta e per il suo rivestimento è quasi sempre insufficiente. E il rilievo deve stare sopra il massetto delle pendenze. Sono conti di cantiere e non di norma, e cambiano con i prodotti, ma l&#8217;ordine di grandezza non cambia: il letto e la seconda impermeabilizzazione, insieme, nella quota disponibile spesso non ci stanno.</p>
<p>Quel conto, però, è monco, perché parte da fuori e si ferma alla soglia. La catena va chiusa anche verso l&#8217;interno, ed è la metà che sul disegno manca quasi sempre. I numeri da mettere in fila sono quattro: la quota del pavimento interno finito, il dislivello ammesso fra interno e soglia, la quota della faccia superiore della soglia, e i 20 mm che separano il bordo esterno della soglia dalla pavimentazione esterna finita. Solo scrivendoli uno sotto l&#8217;altro si vede se il dislivello massimo ammesso di 2,5 cm regge, oppure se il nodo lo sfonda prima ancora di essere costruito. E si vede anche l&#8217;altra cosa che serve all&#8217;impermeabilizzatore: quanto sottofondo interno resta disponibile per annegarci il risvolto verticale della vaschetta, che è la quota da cui dipende se quel risvolto si può fare o no.</p>
<p><strong>Il terzo passo spesso non si può proprio fare, e quando si potrebbe non è di nessuno.</strong> La ragione principale è tecnica e l&#8217;ho descritta al terzo passo: nel sistema tradizionale la lastra fa presa sulla boiacca spalmata sul suo dorso e calata sul letto ancora fresco. Fra i due non si può interporre uno strato senza togliere alla boiacca il fresco su cui attacca. Per avere l&#8217;impermeabilizzazione orizzontale bisogna cambiare sistema di posa, e quello è un altro mestiere e un altro preventivo. Alle ragioni tecniche si aggiungono poi quelle di organizzazione, che pesano anch&#8217;esse. Il letto lo fa il muratore, l&#8217;impermeabilizzatore a quel punto ha già smontato il cantiere, il marmista vuole posare. Il terzo passo richiede un secondo viaggio dell&#8217;impermeabilizzatore per meno di mezzo metro quadro a soglia. E un bicomponente si vende in kit da venticinque o trenta chili, con vita d&#8217;impasto di meno di un&#8217;ora, mentre per una soglia ne servono poco più di un chilo. Nessuno apre un kit per quello. Le vie realistiche sono due, e vanno scritte nel programma: programmare le soglie in una giornata in cui l&#8217;impermeabilizzatore è comunque in opera sul terrazzo, con lo stesso impasto e con il letto già maturo a quella data, oppure prescrivere un prodotto conforme disponibile in confezioni piccole.</p>
<p><strong>La seconda impermeabilizzazione protegge la lastra, non asciuga il letto.</strong> È l&#8217;obiezione più forte che si possa muovere a questa sequenza, e va guardata in faccia invece che scansata. Due dei cinque ingressi elencati sopra alimentano il letto lateralmente. Altri due, il giunto perimetrale e la fuga fra le lastre accostate, lo alimentano dall&#8217;alto. E il quinto, l&#8217;acqua d&#8217;impasto, è già dentro il letto in partenza. Lo strato steso sopra il letto interrompe la continuità capillare con la lastra, che è il risultato voluto e che risolve il degrado della soglia; ma non toglie acqua al letto, e anzi gli chiude anche l&#8217;ultima faccia da cui il vapore poteva uscire. Il letto resta permanentemente umido, con quello che ne consegue in termini di gelo e di tenuta dell&#8217;adesione all&#8217;interfaccia. Se si sceglie questa strada, quindi, gli ingressi laterali vanno chiusi comunque. E il fronte va gestito come ho detto al terzo passo, altrimenti il serbatoio è solo stato spostato.</p>
<p>Da qui la conclusione, che è una valutazione mia e non una prescrizione di norma. Dove è possibile, il letto si elimina invece di impermeabilizzarlo due volte. Si livella il rilievo sotto soglia con una rasatura in pendenza eseguita a tolleranza, e si impermeabilizza. Poi si incolla la soglia in adesione con doppia spalmatura direttamente sulla tenuta, e si tiene il giunto perimetrale libero con fondogiunto. Lo strato capillarmente attivo sparisce dal nodo, e quello che resta è un film di adesivo di pochi millimetri, che non ha volume per fare da serbatoio.</p>
<p>Le norme di posa non si limitano a consentirlo: la UNI 11714-1 la indica come la soluzione più adatta per gli elementi di spessore costante, come ho già riportato al quarto passo. E lo stesso dettaglio della regola d&#8217;arte non impone la malta, ma scrive «allettamento in malta cementizia o idonea colla». La colla è già dentro la regola d&#8217;arte, come alternativa pari.</p>
<p>Resta da dire quando questa strada non si può prendere, perché presentarla come universale sarebbe falso. Sono cinque casi, e in cantiere pesano.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Lastre non calibrate</strong>, con faccia inferiore grezza e spessore che varia di un centimetro o più su pietre a spacco: con la colla quella variazione finisce tutta in faccia.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Dislivelli da recuperare di centimetri</strong>: la colla non è un materiale di messa in quota, e oltre pochi millimetri ritira e fessura; le formulazioni a medio letto hanno comunque un limite.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Soglie massicce</strong>, di forte spessore e peso, che si mettono in quota a cunei e si assestano, e che un film di colla non sostiene mentre fa presa.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Vani fuori squadra</strong>, con spallette non parallele e quote interne ed esterne che non coincidono: quelle differenze il letto le assorbe, la colla no.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Serramento già montato.</strong> È il vincolo che decide più di tutti e che nessuna norma nomina: una lastra da infilare sotto la battuta di un telaio già in opera, con pochi millimetri di gioco, con il letto la si infila e la si assesta, con la colla no. L&#8217;ordine di montaggio dell&#8217;infisso, in questo nodo, pesa quanto quello del marmista.</li>
</ul>
<p>In tutti questi casi il letto serve, si accetta il pacchetto più alto e si esegue per intero la sequenza del capitolo precedente, terzo passo compreso.</p>
<h2>Il deflusso: a tenuta verso dentro, drenante verso fuori</h2>
<p>Un principio tiene insieme tutto il capitolo precedente. Ogni strato impermeabile di questo nodo deve avere una direzione di deflusso. Un contenimento che raccoglie e non restituisce non protegge: accumula.</p>
<p>La regola d&#8217;arte non lo enuncia in questa forma, è una mia inferenza; ma lo pratica in due modi. Il primo è la prescrizione del rilievo sotto soglia in leggera pendenza verso l&#8217;esterno, che è il modo di dare alla conca una direzione. Il secondo è il rifiuto esplicito dell&#8217;errore opposto: quando la guida di frontalino viene posata prima dell&#8217;impermeabilizzazione e la membrana viene risvoltata sul suo spessore interno, Broccolino chiama il dettaglio che si ottiene vaschetta priva di scarico. Ed è la migliore definizione del problema.</p>
<p>Da questa logica discendono le condizioni al contorno da verificare prima di scegliere il dettaglio.</p>
<p>Le pendenze del terrazzo devono andare verso l&#8217;esterno, e non verso la parete su cui si aprono le portefinestre. Se sono state realizzate al contrario, nessun contenimento da venti millimetri regge un accumulo che punta verso la soglia. La regola d&#8217;arte prevede allora tre rimedi. Il primo è la soglia rialzata alla marinara, con rampa eventuale distaccata di due o tre centimetri dal bordo per lasciar defluire l&#8217;acqua. Il secondo è la pavimentazione esterna galleggiante e drenante in quadrotti su sostegni. Il terzo è la canaletta grigliata immediatamente prima della soglia, eccedente di almeno 25 cm per lato la larghezza della soglia. Quando invece è la quota a mancare, cioè quando la soglia risulta rilevata di 15 mm o meno rispetto alla pavimentazione esterna, la fonte indica la pavimentazione galleggiante o la canaletta. A queste si aggiunge la soglia a sezione trapezoidale descritta più avanti.</p>
<p>I tre rimedi però non sono intercambiabili. La differenza sta nelle conseguenze sull&#8217;accessibilità e sulla sicurezza, che le fonti tecniche non trattano e che il progettista deve pesare. La soglia alla marinara rialza il piano ben oltre i due centimetri e mezzo. E una rampa all&#8217;8 per cento per superare dieci o dodici centimetri chiede da un metro e un quarto a un metro e mezzo di sviluppo, che su un balcone profondo un metro e venti non esiste. La pavimentazione galleggiante alza il calpestio di quattro o otto centimetri e quindi abbassa di altrettanto l&#8217;altezza residua del parapetto, che le regole tecniche fissano a un minimo di 100 cm: è una verifica da fare con il metro prima di scegliere. La canaletta grigliata è la soluzione più neutra sulle quote, ma va prescritta per intero e non solo in pianta: scarico collegato, pendenza di fondo propria, griglia asportabile per l&#8217;ispezione e la pulizia, e maglia della griglia adeguata al transito. Una canaletta senza sbocco è la stessa vaschetta priva di scarico, spostata di venti centimetri.</p>
<p>Esiste anche la soluzione della soglia a sezione trapezoidale, con la faccia superiore inclinata verso l&#8217;esterno dell&#8217;8 per cento. Genera da sola il contenimento, senza rialzare il bordo esterno. Va usata sapendo due cose. La prima è che il contenimento così ottenuto va comunque confrontato con il dislivello massimo ammesso. La seconda è che l&#8217;8 per cento ammesso è la pendenza massima di una rampa, cioè di un elemento con requisiti propri: non è un permesso a inclinare di altrettanto un piano di calpestio in pietra, bagnato e potenzialmente gelato, proprio sulla linea di passaggio.</p>
<p>Sulle pendenze della pavimentazione esterna il riferimento che circola è la UNI 8627: pendenza non superiore al 5 per cento, con la raccomandazione di non scendere sotto valori fra l&#8217;1 e l&#8217;1,5 per cento.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>La condizione al contorno</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Come si verifica</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Se è verificata</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Se non lo è</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa va ricontrollato</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Pendenza della pavimentazione esterna</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Rilievo di quote su griglia di punti, prova di bagnatura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Contenimento a vaschetta con soglia rilevata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Marinara, galleggiante o canaletta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Dislivello e altezza del parapetto</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Quota disponibile alla soglia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Quote di progetto della pavimentazione finita</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Contenimento sopra la pavimentazione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Soglia trapezoidale, galleggiante o canaletta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Dislivello massimo ammesso</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Deflusso della conca</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Verifica che la conca non sia chiusa a valle</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>La vaschetta restituisce all&#8217;esterno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Vaschetta priva di scarico</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Anche lo scarico della seconda guaina</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Risvolti sulle spallette</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Esame del vano prima della finitura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Risvolti fino alla quota di facciata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Ingresso laterale nel sotto soglia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Raccordo con il cappotto, se c&#8217;è</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sequenza dei lavori</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Verbale di consegna del piano di posa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Impermeabilizzazione prima della soglia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Solo palliativi sulla testa del supporto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Ordine di montaggio dell&#8217;infisso</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 1. Le cinque verifiche che decidono quale dettaglio si può usare, e per ciascuna la conseguenza che di solito non viene guardata. La scelta si fa prima che arrivino i marmisti.</em></p>
<h2>Le varianti che cambiano il dettaglio</h2>
<p>Il testo fin qui descrive un balcone aggettante con pavimentazione incollata, e le tavole il suo gemello a terra su platea. Cinque situazioni cambiano il dettaglio in modo sostanziale, e vanno decise in progetto.</p>
<p><strong>La loggia rientrante.</strong> Qui non esiste un bordo libero verso cui restituire l&#8217;acqua: il deflusso va a un bocchettone, e la sua posizione decide la direzione delle pendenze e quindi tutto il sotto soglia. C&#8217;è di più, e per questa tesi è il caso peggiore, non il migliore: la loggia è più riparata dalla pioggia ma molto meno ventilata e soleggiata, quindi ha una capacità evaporante minore. E per il bilancio di Hall e Hoff una minore capacità evaporante significa permanenza più lunga dell&#8217;acqua. In più le spallette, che qui sono l&#8217;elemento dimenticato, in loggia sono presenti su più lati e portano il carico d&#8217;acqua della muratura sovrastante.</p>
<p><strong>Il cappotto.</strong> Con isolamento a cappotto il risvolto sulle spallette deve passare sotto l&#8217;isolante e raccordarsi al profilo di partenza. E lo spessore del cappotto cambia lo sbordo della soglia e la geometria del gocciolatoio. Senza questo coordinamento la prescrizione sui risvolti non è eseguibile.</p>
<p><strong>La stratigrafia drenante e il tetto rovescio.</strong> La regola che il piano di scorrimento è la pavimentazione finita vale per la pavimentazione aderente su massetto. Con pavimentazione galleggiante, con ghiaia o a tetto rovescio i piani di scorrimento sono due, quello sulla membrana e quello superficiale. E l&#8217;acqua corre in gran parte sul primo: per questo in quei casi il Codice ammette risvolti molto più bassi. Nel tetto rovescio, inoltre, il rilievo sotto soglia deve essere dimensionato per contenere lo spessore dell&#8217;isolante, e l&#8217;interruzione dell&#8217;isolante al nodo va gestita.</p>
<p><strong>La facciata continua e i serramenti a montanti e traversi.</strong> Qui la tenuta non è più la vaschetta ma il sistema del serramentista, con le sue camere di drenaggio, e sulla traversa non si fissa nulla: il dettaglio va concordato, non prescritto. Vale la pena ricordare che la posa in opera dei serramenti ha una propria famiglia di norme, la UNI 11673. È la famiglia che governa proprio il giunto in cui il sotto soglia incontra la portafinestra.</p>
<p><strong>Il marciapiede gettato in seconda fase.</strong> Nelle tavole il marciapiede è un massetto pendenziato posato sulla platea, dentro lo stesso sistema. In cantiere però si vede spesso l&#8217;altra strada: la platea si ferma al filo del fabbricato e il marciapiede arriva dopo, con un getto in calcestruzzo armato accostato e ammorsato con connettori in acciaio. Fra i due getti resta una ripresa, e una ripresa di getto non è mai stagna per conto suo: i connettori cuciono staticamente i due corpi, non chiudono il passaggio dell&#8217;acqua. E lungo le barre e nelle microfessure di ritiro che la ripresa si porta dietro, l&#8217;acqua trova strada. La Figura 8 mostra i percorsi: entra dal giunto fra il massetto sotto soglia e quello del marciapiede, dalla testa del supporto della soglia e dalle fughe non sigillate con cura; corre nel letto di posa sopra i getti; scende nella ripresa fra platea e calcestruzzo del marciapiede. E la stessa ripresa lavora anche in senso contrario: l&#8217;acqua che sta nel terreno la risale. Le macchie sulla soglia, alla fine, sono le stesse del nodo base.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie7-marciapiede-seconda-fase.png" alt="Il marciapiede gettato in seconda fase, senza tenuta: in ciano l'acqua nei giunti e nella ripresa fra platea e getto, fino al terreno" class="wp-image-3239" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie7-marciapiede-seconda-fase.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie7-marciapiede-seconda-fase-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie7-marciapiede-seconda-fase-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie7-marciapiede-seconda-fase-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie7-marciapiede-seconda-fase-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 8. Il marciapiede gettato in seconda fase, senza nessuna tenuta: in ciano l&#8217;acqua nei giunti. Entra dalla testa e dalle fughe, corre nel letto di posa, scende nella ripresa fra platea e getto del marciapiede, e dalla stessa ripresa risale l&#8217;acqua del terreno. Sulla soglia, le macchie del nodo base.</figcaption></figure>
<p>La chiusura ha un pezzo in più, e per il resto non cambia. Il pezzo in più è il cordone bentonitico idroespansivo posato al centro della ripresa, fra i connettori: a contatto con l&#8217;acqua rigonfia e sigilla la giunzione, ed è la barriera contro l&#8217;acqua che arriva dal terreno. Il cordone però lavora solo se posato da cordone. La superficie di ripresa va pulita e scarificata, senza lattime. Il fissaggio va fatto continuo, con la rete o i chiodi previsti dal produttore, perché il getto non lo sposti. Attorno al cordone serve il ricoprimento minimo di calcestruzzo che la scheda dichiara, da verificare sullo spessore del getto: sotto quel confinamento il rigonfiamento spacca invece di sigillare. E il getto deve seguire a breve, con il cordone sostituito se la pioggia lo ha già fatto rigonfiare. Dove l&#8217;acqua è salina, aerosol marino o disgelanti, va valutato il cordone polimerico idroespansivo al posto del bentonitico, perché la bentonite in acqua salina rigonfia meno. Anche i connettori vanno trattati da corpi passanti della ripresa, con un collare di pasta idroespansiva attorno a ogni barra nel punto in cui attraversa il giunto: è lo stesso principio dei cavidotti sotto la soglia.</p>
<p>Sopra, il processo è quello descritto fin qui: l&#8217;impermeabilizzazione primaria corre continua sopra la ripresa, sulla platea e sul getto del marciapiede, rinforzata da una bandella sulla linea della giunzione, con il risvolto verticale sul bordo; la secondaria chiude piano di posa, testa e filo del marciapiede come nel nodo base.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1009" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie8-ripresa-chiusa.png" alt="La ripresa chiusa: cordone bentonitico fra i connettori, primaria continua sopra la giunzione, secondaria come nel nodo base" class="wp-image-3240" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie8-ripresa-chiusa.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie8-ripresa-chiusa-300x189.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie8-ripresa-chiusa-1024x646.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie8-ripresa-chiusa-768x484.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-fig-serie8-ripresa-chiusa-1536x969.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Figura 9. La ripresa chiusa: cordone bentonitico fra i connettori, impermeabilizzazione primaria continua sopra la giunzione con risvolto sul bordo, secondaria su piano di posa, testa e marciapiede. Il processo delle due impermeabilizzazioni non cambia.</figcaption></figure>
<div class="mxanim2" style="margin:1.5em 0;max-width:100%"><video muted playsinline preload="metadata" poster="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-anima-ripresa-poster.jpg" width="1920" height="1290" style="width:100%;height:auto;display:block;border:1px solid #ddd" aria-label="Il marciapiede gettato in seconda fase, dall'errore al nodo giusto: la ripresa senza cordone beve, il cordone bentonitico la chiude, e primaria e secondaria completano il nodo. Animazione dell'autore."><source src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-anima-ripresa.mp4" type="video/mp4"></video></p>
<p style="font-size:0.9em;color:#555;margin:0.5em 0 0"><em>Il marciapiede gettato in seconda fase, dall&#8217;errore al nodo giusto: la ripresa senza cordone beve, il cordone bentonitico la chiude, e primaria e secondaria completano il nodo. Animazione dell&#8217;autore.</em> <button type="button" style="display:none;margin-left:0.6em;font:inherit;padding:0.2em 0.7em;cursor:pointer">Rivedi la posa</button></p>
<p><script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,KGZ1bmN0aW9uKCl7dmFyIHc9ZG9jdW1lbnQucXVlcnlTZWxlY3RvcignLm14YW5pbTInKTtpZighdylyZXR1cm47dmFyIHY9dy5xdWVyeVNlbGVjdG9yKCd2aWRlbycpO3ZhciBiPXcucXVlcnlTZWxlY3RvcignYnV0dG9uJyk7dmFyIHJtPXdpbmRvdy5tYXRjaE1lZGlhJiZ3aW5kb3cubWF0Y2hNZWRpYSgnKHByZWZlcnMtcmVkdWNlZC1tb3Rpb246IHJlZHVjZSknKS5tYXRjaGVzO3ZhciBnbz1mdW5jdGlvbigpe3YucGxheSgpLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oKXt9KS5jYXRjaChmdW5jdGlvbigpe30pO307aWYoIXJtJiYnSW50ZXJzZWN0aW9uT2JzZXJ2ZXInIGluIHdpbmRvdyl7dmFyIGlvPW5ldyBJbnRlcnNlY3Rpb25PYnNlcnZlcihmdW5jdGlvbihlcyl7ZXMuZm9yRWFjaChmdW5jdGlvbihlKXtpZihlLmludGVyc2VjdGlvblJhdGlvPj0wLjM1KXtpby5kaXNjb25uZWN0KCk7Z28oKTt9fSk7fSx7dGhyZXNob2xkOlswLjM1XX0pO2lvLm9ic2VydmUodik7fXYuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcignZW5kZWQnLGZ1bmN0aW9uKCl7Yi5zdHlsZS5kaXNwbGF5PSdpbmxpbmUtYmxvY2snO30pO2IuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcignY2xpY2snLGZ1bmN0aW9uKCl7Yi5zdHlsZS5kaXNwbGF5PSdub25lJzt2LmN1cnJlbnRUaW1lPTA7Z28oKTt9KTt9KSgpOw=="></script></div>
<h2>Gli errori ricorrenti</h2>
<h3>Il sistema, fotografato</h3>
<p>Prima degli errori conviene guardare il sistema di cui parla il capitolo sulla sequenza, perché è quello che si incontra e non un caso limite. Le sette fotografie che seguono vengono da un mio cantiere e mostrano lo stesso nodo in momenti diversi.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto1-fronte-letto-nudo.jpg" alt="Soglia già posata sul letto in sabbia e cemento, con la testa del letto ancora nuda sotto lo spessore della lastra" class="wp-image-3241" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto1-fronte-letto-nudo.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto1-fronte-letto-nudo-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto1-fronte-letto-nudo-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto1-fronte-letto-nudo-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto1-fronte-letto-nudo-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 1. La soglia è già posata, e sotto il suo spessore si vede la testa del letto in sabbia e cemento, il fronte verticale del supporto, ancora scoperta. La lastra è stata calata sul letto ancora fresco, con la boiacca spalmata sul suo dorso, quindi fra letto e pietra non c&#8217;è né può esserci uno strato di tenuta: il momento per metterlo sarebbe stato prima, e in questo sistema quel momento non esiste. In basso corre una fascia scura, che in questo cantiere è l&#8217;impermeabilizzazione del piano. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto2-nodo-insieme.jpg" alt="Lo stesso nodo visto per il lungo, con la testa del letto rasata e la soglia sopra" class="wp-image-3242" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto2-nodo-insieme.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto2-nodo-insieme-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto2-nodo-insieme-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto2-nodo-insieme-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto2-nodo-insieme-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 2. Lo stesso nodo per il lungo. La testa del letto è stata rasata e si presenta come una fascia continua sotto la lastra: è la faccia che resta accessibile a lastra montata, e quindi l&#8217;unica su cui si può ancora intervenire. Il piano di posa, quello che conta di più, è ormai sotto la pietra. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto3-fronte-rasato.jpg" alt="La testa del letto rasata a filo, pronta per ricevere il trattamento" class="wp-image-3243" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto3-fronte-rasato.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto3-fronte-rasato-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto3-fronte-rasato-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto3-fronte-rasato-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto3-fronte-rasato-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 3. La testa rasata e pronta. Da qui in avanti la scelta è fra lasciarlo così, ed è quello che succede nella maggior parte dei cantieri, oppure trattarlo. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto4-prima-mano-verticale.jpg" alt="Prima mano dell'impermeabilizzazione sulla testa del letto, a soglia già montata" class="wp-image-3244" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto4-prima-mano-verticale.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto4-prima-mano-verticale-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto4-prima-mano-verticale-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto4-prima-mano-verticale-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto4-prima-mano-verticale-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 4. La testa dopo la prima mano dell&#8217;impermeabilizzazione, data a soglia già montata. Il prodotto è grigio come la rasatura che sta sotto, quindi nella fotografia il confine non si distingue. È il rimedio possibile in questo sistema, e va fatto. Quello che non copre è la faccia superiore del letto, e quindi non chiude la via delle fughe fra lastre accostate. Sul piano si vedono i cavidotti che corrono verso il nodo: se ne parla fra gli errori ricorrenti. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto5-bandella-al-piede.jpg" alt="La bandella di rinforzo stesa al piede della soglia, sullo spigolo fra la testa del supporto e il piano esterno" class="wp-image-3343" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto5-bandella-al-piede.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto5-bandella-al-piede-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto5-bandella-al-piede-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto5-bandella-al-piede-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto5-bandella-al-piede-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 5. La bandella di rinforzo stesa al piede, con il bordo interno contro lo spigolo fra la testa del supporto e il piano esterno, prima della mano che la ingloberà. È il pezzo che nelle tavole del nodo ho lasciato fuori per non renderle illeggibili, e che in cantiere invece c&#8217;è: nelle legende dei dettagli esecutivi si chiama striscia di rinforzo al piede del risvolto, e sta dove l&#8217;impermeabilizzazione cambia direzione, cioè dove lavora di più. Qui è distesa in piano: la faccia verticale sopra resta da coprire, e la copre la mano che arriva dopo. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto6-bandella-seconda-mano.jpg" alt="La seconda mano del rivestimento impermeabile che ingloba la bandella, con la soglia protetta da feltro e tavola" class="wp-image-3344" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto6-bandella-seconda-mano.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto6-bandella-seconda-mano-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto6-bandella-seconda-mano-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto6-bandella-seconda-mano-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto6-bandella-seconda-mano-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 6. La stessa lavorazione ripresa dall&#8217;alto, mentre arriva la seconda mano del rivestimento impermeabile: a destra ha già inglobato la bandella, a sinistra la bandella è ancora scoperta. Che sia un polimero modificato bicomponente lo dico io perché ero in cantiere: dalla fotografia non si legge. Dove il rivestimento si ferma escono i cavidotti, e la bandella è intagliata attorno a loro: sono corpi passanti, e si chiudono risvoltando e sigillando su un tratto liscio o su un manicotto, non con una pennellata. Sopra la soglia, il feltro e la tavola di protezione del sesto passo. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto7-testa-rivestita.jpg" alt="La testa del supporto rivestita per intero dalla seconda mano, che scende sullo spigolo e risvolta sul piano" class="wp-image-3345" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto7-testa-rivestita.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto7-testa-rivestita-300x169.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto7-testa-rivestita-1024x576.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto7-testa-rivestita-768x432.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto7-testa-rivestita-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Fotografia 7. La testa dopo la seconda mano: il rivestimento scende sullo spigolo e risvolta sul piano esterno, sopra la bandella che ormai non si vede più. È la chiusura di testa e fianchi di cui parla il terzo passo. Sotto la lastra, però, resta una fascia di qualche centimetro dove il pennello non arriva, e si vede bene: è il limite di questo rimedio a lastra montata, e quella riga scoperta passa proprio dove il letto tocca la pietra. Il piano di posa, sopra, resta com&#8217;è stato lasciato. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<h3>Come finisce, quando la base resta scoperta</h3>
<p>Le tre fotografie che seguono mostrano quadri che leggo alla luce del meccanismo descritto nel capitolo sui sali, e che senza prelievo restano da qualificare. L&#8217;attribuzione è mia e si basa sul sopralluogo, non sulla fotografia: come dice la tabella della diagnosi differenziale, lo stesso aspetto lo danno anche la compressione da vincolo e la pietra inadatta al gelo. Per esserne certi serve il prelievo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="480" height="372" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto8-ingresso-viraggio.jpg" alt="Soglia di una porta di ingresso con una chiazza chiara estesa su una parte della lastra" class="wp-image-3346" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto8-ingresso-viraggio.jpg 480w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto8-ingresso-viraggio-300x233.jpg 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption>Fotografia 8. Soglia di una porta di ingresso. Una parte della lastra ha cambiato colore in modo netto, con un contorno che non segue nulla di visibile in superficie, e in due punti la superficie sembra essersi aperta: da una fotografia non si stabilisce se manchi materiale. È il viraggio del colore, il quadro che il committente nota per primo perché sta sulla porta di casa. L&#8217;alterazione qui si concentra verso una testata, e la testata è anche la zona della compressione da vincolo: per separare le due cause servono i giunti laterali e il prelievo, non l&#8217;immagine. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="502" height="166" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto9-garage-fughe.jpg" alt="Soglia di un garage con macchie scure che seguono l'andamento delle fughe" class="wp-image-3347" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto9-garage-fughe.jpg 502w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto9-garage-fughe-300x99.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto9-garage-fughe-500x166.jpg 500w" sizes="(max-width: 502px) 100vw, 502px" /><figcaption>Fotografia 9. Soglia di un garage. Le macchie scure non sono distribuite a caso: si addensano lungo la battuta del portone, sul lato interno della soglia. Nella fotografia i giunti fra le lastre non si distinguono, quindi la loro posizione non è verificabile qui. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="480" height="640" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto10-garage-degrado.jpg" alt="La stessa soglia di garage vista per intero, fra la pavimentazione interna e quella esterna, con degrado esteso" class="wp-image-3348" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto10-garage-degrado.jpg 480w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-foto10-garage-degrado-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption>Fotografia 10. La stessa soglia di garage ripresa dall&#8217;interno e per intero, fra la pavimentazione interna e quella esterna. Qui la superficie è alterata su tutta la fascia, in modo abbastanza uniforme. Va detto che l&#8217;uniformità, nella tabella della diagnosi differenziale, è il carattere della pietra inadatta al gelo, mentre i sali dal letto danno un gradiente verso il bordo: è un quadro da qualificare con il prelievo, e lo riporto come tale. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<h3>E gli errori veri e propri</h3>
<p><strong>La soglia posata prima dell&#8217;impermeabilizzazione.</strong> È l&#8217;errore capostipite, perché tutti gli altri ne discendono. La regola è categorica: la posa delle soglie non deve mai avvenire prima della posa delle pendenze e dell&#8217;impermeabilizzazione. Quando le soglie ci sono già, all&#8217;impermeabilizzatore restano solo palliativi: incollare la membrana per pochi millimetri sullo spessore frontale della soglia, e affidarsi ai sigillanti.</p>
<p><strong>Il collegamento sullo spessore frontale della soglia.</strong> È il palliativo di cui sopra praticato come regola.</p>
<p><strong>Il contenimento misurato dalla quota sbagliata.</strong> Succede soprattutto con i serramenti in profilati metallici a filo pavimento, dove il contenimento sotto il serramento finisce per essere di pochi millimetri sopra il livello dell&#8217;impermeabilizzazione. Ma il piano di scorrimento delle acque, con pavimentazione aderente, è la pavimentazione finita: venti millimetri sopra l&#8217;impermeabilizzazione e venti millimetri sopra la pavimentazione sono due quote diverse.</p>
<p><strong>Le spallette dimenticate.</strong> Il contenimento posteriore si vede e si fa. Quello laterale si vede meno, e salta.</p>
<p><strong>I corpi passanti sotto la soglia.</strong> Sotto una soglia passano spesso i servizi e i sottoservizi: cavidotti elettrici, scarichi, a volte l&#8217;adduzione. Quando la soglia è già posata, elettricisti e idraulici tendono a far passare i tubi proprio nello spessore del rilievo, perché è il punto di minor resistenza; dopo, la tenuta in quel nodo non è più eseguibile. Un divieto senza alternativa viene violato, quindi il percorso alternativo va indicato in progetto. E dove l&#8217;attraversamento non si può evitare, il tubo va trattato da corpo passante: la tenuta si risvolta e si sigilla sul tubo nel punto in cui lo attraversa, non si interrompe e basta. Sui cavidotti corrugati la sigillatura data sul corrugato non tiene, perché l&#8217;acqua corre nelle gole: serve un tratto liscio, un manicotto o un collare su cui risvoltare e sigillare. Nelle fotografie di questo capitolo i cavidotti che corrono verso il nodo si vedono bene: sono corpi passanti, e da corpi passanti vanno trattati. Sul principio generale degli attraversamenti di uno strato di tenuta ho scritto in <a href='https://www.renzo-arthome.com/?p=2029'>Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a>.</p>
<p><strong>La guida di frontalino posata prima dell&#8217;impermeabilizzazione</strong>, con la membrana risvoltata sul suo spessore interno. Non riguarda la soglia ma le sta accanto e produce lo stesso quadro: una conca senza scarico.</p>
<h2>Non tutto quello che si sfoglia è sale</h2>
<p>Prima di attribuire al sotto soglia un degrado, vanno escluse due cause che danno lo stesso quadro visivo e che in cantiere si vedono altrettanto spesso.</p>
<p><strong>La compressione da vincolo.</strong> Una soglia è una lastra incastrata fra due spallette, e quasi sempre i giunti laterali vengono riempiti rigidi di malta o di colla. Una lastra scura in pieno sole si dilata di qualche decimo di millimetro sul metro, e non ha dove andare. Va in compressione, e scaglia proprio agli estremi e sul bordo. È un danno meccanico, si cura con un giunto e non con una guaina, e si riconosce perché il distacco è concentrato alle testate.</p>
<p><strong>La pietra sbagliata.</strong> Una soglia in materiale molto assorbente e poco resistente al gelo si sfoglia da sola, con o senza letto, in zona di gelo. La norma di posa dei rivestimenti lapidei chiede le verifiche a monte proprio per questo.</p>
<p>I caratteri che separano i tre casi sono questi.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Carattere</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Sali dal sotto soglia</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Compressione da vincolo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Pietra inadatta al gelo</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Dove si concentra</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sulla faccia, più marcato verso il bordo esterno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>alle testate, contro le spallette</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>uniforme su tutta la lastra</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Che aspetto ha</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>scaglie sottili, aloni che tornano dopo la pulizia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>schegge e scagliature, spesso con bordi vivi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sfogliamento diffuso, superficie che si apre</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Quando peggiora</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto l&#8217;anno, con aggravamento nel tempo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>d&#8217;estate, dopo le giornate più calde</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>a fine inverno, poi si ferma</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Che cosa lo conferma</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>prelievo con solfati e calcio, profilo crescente verso la faccia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>giunti laterali rigidi e pieni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>assorbimento e resistenza al gelo della pietra</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Che cosa lo ferma</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>togliere l&#8217;alimentazione e interrompere la capillarità</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>rifare i giunti laterali elastici</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sostituire con pietra idonea</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 2. Tre cause, un solo quadro visivo. La prima domanda non è quale prodotto usare, è quale dei tre si sta guardando.</em></p>
<h2>La ristrutturazione, che è il caso più frequente</h2>
<p>Quasi tutto quello che precede riguarda il nuovo. La domanda che arriva davvero, però, è un&#8217;altra: soglia esistente che si sfoglia, pavimento esterno che non si può demolire, quota che non c&#8217;è.</p>
<p>La prima cosa da verificare non riguarda la soglia ma il serramento. Se il telaio dell&#8217;infisso appoggia sulla soglia, e nella grande maggioranza dei casi appoggia, la soglia non si sfila senza smontare il serramento oppure senza tagliarla. È questa verifica a decidere il costo e la fattibilità dell&#8217;intervento, non lo stato della pietra.</p>
<p>Se la lastra si può togliere, si toglie così: si tagliano la sigillatura e il giunto perimetrale a filo con lama diamantata, si tagliano i giunti contro le spallette, e si passa una lama flessibile o un filo sotto la lastra per staccare il piano di posa. Poi si sfila con ventose e cunei di legno progressivi, tirando in orizzontale, senza mai fare leva sul bordo sbordante, che è dove la lastra si spezza. E va saputo che su una superficie degradata le ventose fanno poca presa. Su un letto in sabbia e cemento la lastra si recupera spesso; su una posa a colla quasi mai, e la lastra nuova va preventivata comunque.</p>
<p>Quando la soglia non si può togliere restano gli interventi che riducono l&#8217;alimentazione senza risolverla. Vanno proposti per quello che sono, e in ordine di costo crescente sono tre.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Sigillatura delle fughe fra le lastre accostate</strong>, dove il davanzale è di più pezzi: è l&#8217;intervento più economico di tutti e chiude la via che il trattamento del fronte non raggiunge.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Rifacimento del giunto perimetrale</strong> con fondogiunto: chiude un altro dei cinque ingressi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Correzione o creazione del deflusso a monte</strong>, con una canaletta grigliata che intercetta l&#8217;acqua prima che arrivi alla soglia.</li>
</ul>
<p>C&#8217;è poi l&#8217;intervento che non è più un palliativo, perché comincia a risolvere: la demolizione di una fascia di trenta o quaranta centimetri di pavimentazione esterna, per riprendere l&#8217;impermeabilizzazione e il sottofondo nel solo tratto adiacente. Costa più degli altri tre, ed è quello che dà il risultato migliore senza toccare tutto il terrazzo.</p>
<h2>Che cosa si scrive in capitolato</h2>
<p>La prescrizione utile parla di sequenza, di quote e di verifiche, perché sono le tre cose che si possono controllare. Ogni voce qui sotto è scritta in modo che la direzione lavori possa rifiutare qualcosa.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Sequenza vincolante:</strong> pendenze, impermeabilizzazione del sotto soglia con contenimento a vaschetta e risvolti sulle spallette, e solo dopo posa delle soglie. Da scrivere come vincolo di programma, con verbale di consegna del piano di posa fra impresa impermeabilizzatrice e posatore, controfirmato dalla direzione lavori.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Quote di progetto:</strong> quota della pavimentazione esterna finita e quota del pavimento interno finito fissate sul disegno, con spessori dichiarati e con lo spessore minimo del sottofondo interno in cui annegare il risvolto verticale della vaschetta. Il contenimento va verificato con livello o laser rispetto a un caposaldo, non con il metro da una superficie che al momento dell&#8217;esecuzione non esiste ancora. È anche la ragione tecnica per cui il nodo salta: quasi mai quella quota è stata fissata su carta.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Contenimento:</strong> soglia rilevata di almeno 20 mm sul bordo esterno rispetto alla quota di progetto della pavimentazione esterna finita, con soglia posata in pendenza di 4-5 mm verso l&#8217;esterno sull&#8217;intera profondità. Dalla somma dei due discende un contenimento sul lato interno di 24-25 mm, che è una conseguenza delle due quote prescritte e non un requisito autonomo, e che non va confuso con i 24 mm che la fonte indica per il caso diverso della soglia a sezione trapezoidale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Vaschetta:</strong> lamiera di acciaio inox o rame 8-10/10, oppure piombo 20/10 saldato a stagno, con gruppi di fissaggio a testa piatta, sfalsati su due linee o a quinconce. Trattamento di aderenza indicato per esteso a seconda del sistema impermeabile adottato, con dichiarazione scritta di compatibilità del produttore. Strato di aggrappo sulla superficie orizzontale prima della posa della lastra.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Risvolti sulle spallette:</strong> alla stessa altezza dei risvolti verticali della parete su cui si apre il vano, con raccordo dichiarato dove c&#8217;è il cappotto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Trattamento del letto di allettamento</strong>, quando il letto c&#8217;è: malta a legante dichiarato a rapido essiccamento, e guaina liquida cementizia bicomponente conforme alla UNI EN 14891 su piano di posa, testa e fianchi, in due mani, previa rasatura o primer consolidante. Dove la posa avviene in adesione diretta senza letto, il requisito si sposta sul supporto rasato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Giunto perimetrale:</strong> larghezza minima dichiarata, rapporto fra profondità e larghezza, fondogiunto a cellule chiuse obbligatorio, sede libera da adesivo fino al livello dell&#8217;impermeabilizzazione sottostante.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Posa della soglia:</strong> adesivo cementizio C2FT S1 o S2 secondo UNI EN 12004-1, a strato compatto con doppia spalmatura, contatto minimo del 95 per cento in esterno secondo UNI 11493-1:2025, norma delle piastrellature ceramiche estesa qui per analogia ai lapidei come scelta di capitolato. La verifica del contatto si fa sollevando la prima lastra posata e poi una ogni N posate, con N dichiarato in capitolato, a carico dell&#8217;impresa, con verbale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Sigillature:</strong> prova preliminare di non macchiatura su un campione della pietra effettivamente fornita, classificazione secondo UNI EN ISO 11600, e inserimento del sigillante nel piano di manutenzione con periodicità dichiarata. Dove il davanzale è composto da più lastre accostate, la sigillatura delle fughe fra una lastra e l&#8217;altra va prescritta come le altre e non lasciata alla stuccatura: è la via d&#8217;acqua che resta aperta anche quando il fronte del supporto è stato protetto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Trattamento protettivo della pietra:</strong> a cura del fornitore dei marmi, che indica prodotto, momento dell&#8217;applicazione e modalità in base al materiale che ha fornito, e ne risponde. La direzione lavori verifica due cose sole: che il trattamento sia stato eseguito e documentato, e che il supporto sotto la soglia risulti già protetto. Il trattamento della pietra non sostituisce la protezione della base.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Deflusso:</strong> rilievo di quote su griglia di punti e prova di bagnatura con verbale fotografico. Dove il deflusso non è verso l&#8217;esterno, uno dei tre rimedi del capitolo sul deflusso, scelto e motivato in progetto perché non sono intercambiabili. Se si adotta la canaletta grigliata, va prescritta eccedente 25 cm per lato con scarico collegato, pendenza di fondo e griglia asportabile.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Gocciolatoio:</strong> scuretto continuo all&#8217;intradosso della parte sbordante, con sbordo di almeno 40 mm e larghezza e profondità dichiarate.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Attraversamenti:</strong> divieto di attraversamenti impiantistici nello spessore del rilievo sotto soglia, con indicazione del percorso alternativo. Dove l&#8217;attraversamento è inevitabile, trattamento da corpo passante: tenuta risvoltata e sigillata sul tubo nel punto del passaggio, con verbale fotografico prima della chiusura.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Protezione del nodo fino alla consegna:</strong> copertura della vaschetta rivestita fino alla posa della lastra, protezione della soglia posata con telo e tavola fino a fine finiture, divieto di appoggio di piedi di ponteggio e di transito di carriole sul rilievo sotto soglia, rimozione delle protezioni senza solventi. Onere in capo all&#8217;impresa che posa.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Documentazione:</strong> verbale fotografico di accettazione del supporto, con foto datate e riferimento metrico in campo, controfirmato dalla direzione lavori, e sospensione della posa in assenza del verbale.</li>
</ul>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>La vaschetta e il letto rispondono a due problemi diversi.</strong> La vaschetta ferma la penetrazione dell&#8217;acqua dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno, ed è la risposta corretta a quel problema. Il letto che le sta dentro assorbe acqua per capillarità, e quella è un&#8217;altra questione. 2. <strong>L&#8217;acqua capillare non si scarica con una pendenza.</strong> La suzione di un poro fine vale ordini di grandezza più di un battente di quattro o cinque millimetri. Quell&#8217;acqua se ne va solo come vapore. 3. <strong>Il vapore esce dalla strada più corta, che qui è la soglia.</strong> Verso il basso e verso l&#8217;interno c&#8217;è la vaschetta; sulla testa il letto incontra il sottofondo esterno o l&#8217;elemento comprimibile, non l&#8217;aria; resta il giunto perimetrale, stretto, in ombra e sigillato, e resta la lastra, calda e di grande superficie. 4. <strong>La regola d&#8217;arte chiede 20 mm di contenimento sopra la pavimentazione finita.</strong> Non sopra l&#8217;impermeabilizzazione: sopra il piano su cui l&#8217;acqua scorre davvero. Lo stesso valore si ritrova nella divulgazione tecnica come deroga ai 15 cm di risvolto, ma le due fonti sono riconducibili allo stesso Codice: non è una conferma indipendente. 5. <strong>Il letto ha cinque ingressi ordinari.</strong> Fughe e sottofondo esterno, giunto perimetrale, spallette non risvoltate, fughe fra una lastra e l&#8217;altra, acqua d&#8217;impasto non ceduta. Nessuno dei cinque richiede un&#8217;infiltrazione, e il quarto, la fuga fra le lastre accostate, è quello che resta aperto anche dopo il rimedio più diffuso. 6. <strong>I sali si accumulano dove l&#8217;acqua evapora, e il processo si autoalimenta.</strong> Lo scrive la fonte primaria sulla risalita capillare: i sali si concentrano nella zona bagnata e alla fine si depositano dentro il materiale o in superficie; e la loro presenza riduce la velocità di evaporazione, quindi allunga il tempo in cui il nodo resta bagnato. 7. <strong>La subflorescenza è quella che rompe, e su una soglia al sole è il caso atteso.</strong> Il gradiente termico sposta il fronte di evaporazione dentro la pietra, e lì il cristallo stacca la superficie. 8. <strong>La pressione di cristallizzazione dipende dalla sovrasaturazione e dal raggio del poro</strong>, non dalla resistenza del materiale. A Nora un&#8217;arenaria più debole ha resistito meglio di una malta più resistente, perché aveva pori più larghi. 9. <strong>Sui cloruri il dato che circola è sbagliato, e la correzione rafforza il quadro.</strong> Il cloruro di sodio deliquesce intorno al 75 per cento di umidità relativa, non al 30 che appartiene ai cloruri di calcio e di magnesio. Il 75 per cento si attraversa quasi ogni giorno sereno, quindi il ciclo è quotidiano. 10. <strong>Impermeabilizzare il basamento della soglia è prassi mia di cantiere, non una prescrizione di norma.</strong> Prima il letto, poi l&#8217;asciugatura, poi due mani sul piano di posa, sulla testa e sui fianchi del basamento, poi la lastra. Nella regola d&#8217;arte lo stesso trattamento in resina cementizia c&#8217;è, ma sul sottofondo della pavimentazione esterna e contro il dilavamento dei residui calcarei. 11. <strong>Quello strato protegge la lastra, non asciuga il letto.</strong> Interrompe la continuità capillare fra letto e soglia, che è il risultato voluto, ma il letto resta umido e gli ingressi laterali vanno chiusi comunque. 12. <strong>Spesso la strada giusta è togliere il letto.</strong> Il pacchetto con letto e seconda guaina insieme nella quota disponibile spesso non ci sta; il terzo passo non ha una squadra che lo faccia; e senza letto non c&#8217;è serbatoio. Resta necessario con lastre non calibrate, dislivelli di centimetri, soglie massicce, vani fuori squadra e serramento già montato. 13. <strong>Ogni strato impermeabile deve avere una direzione di deflusso.</strong> Un contenimento che raccoglie e non restituisce accumula. La regola d&#8217;arte lo pratica con la pendenza a uscire e rifiuta l&#8217;errore opposto, che chiama vaschetta priva di scarico. 14. <strong>I tre rimedi al deflusso sbagliato non sono intercambiabili.</strong> La marinara sfonda il dislivello ammesso, la galleggiante abbassa l&#8217;altezza residua del parapetto, la canaletta è la più neutra ma va prescritta con scarico, pendenza e griglia ispezionabile. 15. <strong>L&#8217;errore capostipite è di sequenza, non di prodotto.</strong> La soglia posata prima dell&#8217;impermeabilizzazione rende impossibile ogni soluzione corretta a valle. 16. <strong>Non tutto quello che si sfoglia è sale.</strong> Vanno escluse la compressione da vincolo, che si concentra alle testate, e la pietra inadatta al gelo, che si degrada in modo uniforme.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Davanti a una soglia che si sfoglia guardo prima di tutto dove finisce l&#8217;acqua quando piove, e solo dopo la soglia. Poi guardo il giunto perimetrale e i giunti contro le spallette, e chiedo la fotografia del nodo prima della posa dei marmi. Quasi sempre quella fotografia non esiste, ed è già una risposta.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;abitudine che considero un segnale. Quando la soglia viene pulita e l&#8217;alone torna in poche settimane, non è la pulizia a essere stata fatta male: il sale che si è tolto era solo quello arrivato in superficie. Attenzione però a non leggerlo come prova di alimentazione in corso, perché non lo è: un sale già depositato deliquesce e riumidisce la pietra anche a nodo ormai asciutto. Il ritorno dell&#8217;alone dice che c&#8217;è sale, non dice da dove viene l&#8217;acqua. A distinguere le due cose serve il profilo in profondità.</p>
<p>Sull&#8217;ordine dei lavori dico una cosa che vale più di qualunque prescrizione di prodotto. Questo nodo si perde quasi sempre nel momento in cui il marmista arriva prima dell&#8217;impermeabilizzatore, e nessuno lo ferma. Non è una questione di competenza dei posatori: è che nel programma di cantiere quel vincolo non era scritto, e quello che non è scritto in cantiere non esiste. Scriverlo costa una riga.</p>
<p>E un argomento che agli articoli tecnici manca sempre e che con le imprese funziona più della fisica. Un secondo passaggio dell&#8217;impermeabilizzatore su una decina di soglie, programmato nella stessa giornata del terrazzo, costa qualche centinaio di euro. Il rifacimento di una sola soglia degradata, fra demolizione, ripresa dell&#8217;impermeabilizzazione, lastra nuova e marmista, ne costa fra otto e quindici volte tanto. È una stima mia, non un prezzario, ma il rapporto è quello e regge a qualunque listino.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>La mia soglia si sfoglia solo da un lato, verso una spalletta. Perché non su tutta la lunghezza?</strong><br />Perché quel lato ha un ingresso d&#8217;acqua in più. Il risvolto dell&#8217;impermeabilizzazione sulle spallette è la parte che salta più spesso. Quando manca da un lato solo, l&#8217;acqua che scende lungo quella muratura entra lateralmente nel sotto soglia e alimenta il letto proprio lì. Un degrado asimmetrico è quindi un indizio utile: dice che la sorgente è laterale e non diffusa, e dice anche da che parte guardare quando si apre. Se invece la lastra si degrada in modo uniforme su tutta la lunghezza, la spalletta non c&#8217;entra. Le prime cose da considerare, allora, sono la pietra e il gelo.</p>
<p><strong>La soglia è già posata e si sta rovinando. Devo per forza toglierla?</strong><br />Prima di quella domanda ne va fatta un&#8217;altra, ed è quella che decide costo e fattibilità: se il telaio dell&#8217;infisso appoggia sulla soglia, e nella grande maggioranza dei casi appoggia, la lastra non si sfila senza smontare il serramento oppure senza tagliarla. Il capitolo sulla ristrutturazione mette in fila che cosa si può fare nei due casi, in ordine di costo crescente.</p>
<p><strong>Il trattamento della pietra serve, o peggiora le cose?</strong><br />Tutte e due, e a decidere è che cosa c&#8217;è sotto la lastra. Se il letto si bagna ancora, il trattamento peggiora: l&#8217;acqua continua ad arrivare da sotto e non riesce più a uscire dalla faccia, quindi evapora dentro la pietra. I sali cristallizzano sotto la superficie, dove il distacco che producono porta via più materiale. È la stessa avvertenza che Hall e Hoff fanno per gli intonaci poco permeabili sui muri umidi. Li chiamano un cattivo trattamento proprio perché riducono la perdita d&#8217;acqua e sembrano efficaci a lungo. Se invece la base è stata protetta, il trattamento fa il mestiere per cui è nato e difende la faccia a vista da quello che arriva dall&#8217;alto: sporco, unto, foglie bagnate, sale sparso d&#8217;inverno. L&#8217;ordine è tutto: prima la base, poi la pietra. Prodotto e momento li indica il marmista, in base al materiale.</p>
<p><strong>Come capisco se il letto sotto la mia soglia è ancora alimentato?</strong><br />Con l&#8217;osservazione si arriva fino a un certo punto, e ho appena spiegato perché il ritorno degli aloni non basta. Quello che discrimina è il profilo: si prelevano i detriti di una piccola foratura per intervalli di profondità noti, si misura il contenuto di sali e si guarda come varia nello spessore. Un profilo crescente verso la faccia superiore, con solfati e calcio, indica alimentazione dal letto. Un profilo uniforme, con cloruri prevalenti, indica una sorgente ambientale.</p>
<p><strong>Che differenza c&#8217;è fra questo e l&#8217;umidità di risalita?</strong><br />La geometria e la sorgente, non la fisica. Il trasporto è capillare in tutti e due i casi, e in tutti e due i sali si fermano nella zona di evaporazione. Nella risalita la sorgente è il terreno e il percorso è lungo metri; qui la sorgente è la pioggia che rientra dai giunti e il percorso è di centimetri. Sulla diagnosi differenziale della risalita ho scritto in <a href='https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/'>Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a>.</p>
<p><strong>Il mio terrazzo ha le pendenze verso la portafinestra. Che si fa?</strong><br />Si smette di lavorare sulla soglia e si lavora sul deflusso, perché nessun contenimento da venti millimetri regge un piano che punta verso la soglia. I rimedi sono i tre del capitolo sul deflusso, e lì sono messi a confronto: non si equivalgono. Qualunque si scelga, prima si verifica con il metro l&#8217;altezza residua del parapetto e il dislivello che ne risulta.</p>
<p><strong>Con un serramento a filo pavimento, senza soglia, che cosa si può fare?</strong><br />È il caso più difficile e va deciso in progetto. Lì il contenimento a vaschetta non è applicabile, e si ricorre ai nastri in gomma sintetica predisposti nel traverso basso del serramento, collegati all&#8217;elemento di tenuta. Sono elementi delicati, spesso già danneggiati dal calpestio di cantiere prima ancora di essere collegati, e il collegamento agli angoli bassi resta il punto critico. Quando la scelta è ancora aperta, chi ha redatto il Codice osserva che due centimetri di rialzo difficilmente rovinano l&#8217;impatto visivo di un edificio.</p>
<p><strong>Devo rifare un terrazzo. Da che parte comincio?</strong><br />Dalla quota della pavimentazione esterna finita, fissata sul disegno, e dalla verifica del deflusso. Sono le due cose che decidono tutto il resto e sono anche le due che quasi mai vengono decise: quando arrivano i marmisti è tardi.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Il ragionamento di questo articolo sta in una frase. La vaschetta è la risposta giusta a una domanda che non era l&#8217;unica.</p>
<p>Chi la esegue ha già capito che il sotto soglia è un nodo di tenuta e non un dettaglio da marmista. Quello che manca è il passaggio successivo: accorgersi che dentro quel contenimento è rimasto uno strato che l&#8217;acqua la assorbe. E quell&#8217;acqua, non potendo scaricarsi verso il basso, se ne va come vapore attraverso la pietra che si voleva proteggere.</p>
<p>Da lì le strade sono due, e non sono equivalenti. Si può interrompere la continuità capillare fra letto e lastra, sapendo che così si protegge la soglia ma il letto resta umido. Oppure si può non avere un letto, e allora il problema non c&#8217;è: e dove la lastra è calibrata e il supporto si può rasare in pendenza, questa è la strada migliore, non l&#8217;alternativa.</p>
<p>Resta la verifica che viene prima di tutte, non costa niente e quasi nessuno fa: guardare da che parte va l&#8217;acqua sul terrazzo, prima di decidere qualunque cosa sulla soglia.</p>
<h2>Fonti</h2>
<p><strong>Testi tecnici e regola d&#8217;arte.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Broccolino, <em>Proteggere le soglie</em>, «Specializzata» 205, gennaio-febbraio 2012, pp. 24-32, BE-MA editrice, Milano; <a href="https://cdnmedia.polyglass.com/docs/librariesprovider71/articoli/17_broccolino_bema_articolo_errori_ed_orrori_soglie_polyglass.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Broccolino, <em>Curare gli aggetti</em>, «Specializzata» 208, maggio-giugno 2012, pp. 278-288; <a href="https://cdnmedia.polyglass.com/docs/librariesprovider71/articoli/18_broccolino_bema_articolo_balconi_con_membrane_in_bitume_polimero_polyglass.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Broccolino, <em>Acqua nella stratigrafia</em>, «Specializzata» 204, novembre-dicembre 2011, pp. 648-654; <a href="https://cdnmedia.polyglass.com/docs/librariesprovider71/articoli/16_broccolino_bema-articolo_errori_ed_orrori_acqua_sotto_il_manto_2_polyglass.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Broccolino, <em>Risvolti critici</em>, «Specializzata» 195, ottobre 2010, pp. 604-609; <a href="https://cdnmedia.polyglass.com/docs/librariesprovider71/articoli/07_broccolino_bema_articolo_errori_ed_orrori_risvolti_verticali_polyglass.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Broccolino, <em>L&#8217;IGLAE e il Codice di Pratica delle impermeabilizzazioni: come sono nati e perché</em>, «Ingenio», 30 gennaio 2018.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>IGLAE, <em>Codice di Pratica delle coperture continue</em>, prima edizione 1993, seconda 2006, terza 2016.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>M. Canuri, <em>Soglie a filo pavimento: ecco come evitare infiltrazioni d&#8217;acqua</em>, «Ingenio», 3 novembre 2020.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>R. di Gregorio, <em>Balconi, dalle cause del degrado al rifacimento</em>, «Edilportale», 26 giugno 2020.</li>
</ul>
<p><strong>Fonti scientifiche.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>C. Hall, W. D. Hoff, <em>Rising damp: capillary rise dynamics in walls</em>, «Proceedings of the Royal Society A» 463 (2084), 2007, pp. 1871-1884, in particolare il paragrafo 5(c), <em>The effect of salts</em>, doi 10.1098/rspa.2007.1855; <a href="https://aecb.net/wp-content/uploads/2024/11/Rising-Damp-Capillary-Rise-Dynamics-in-Walls-Hall-and-Hoff-2007-RSoc-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>C. W. Correns, W. Steinborn, <em>Experimente zur Messung und Erklärung der sogenannten Kristallisationskraft</em>, «Zeitschrift für Kristallographie» 101, 1939, pp. 117-133; C. W. Correns, <em>Growth and dissolution of crystals under linear pressure</em>, «Discussions of the Faraday Society» 5, 1949, pp. 267-271 (ripresi non direttamente).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>D. H. Everett, <em>The thermodynamics of frost damage to porous solids</em>, «Transactions of the Faraday Society» 57, 1961, pp. 1541-1551.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. W. Scherer, <em>Crystallization in pores</em>, «Cement and Concrete Research» 29 (8), 1999, pp. 1347-1358.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>R. Spedicato, <em>Sali nelle murature: cause ed effetti</em>, Renzo-ArtHome.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Per la storia della capillarità: Borelli (1670 circa), F. Hauksbee, <em>Physico-Mechanical Experiments</em>, Londra 1709, J. Jurin (1718), ed E. W. Washburn, <em>The Dynamics of Capillary Flow</em>, «Physical Review» 17 (3), 1921 (ripresi non direttamente).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Umidità relativa di deliquescenza dei cloruri: letteratura di settore sul degrado salino (ripresa non direttamente).</li>
</ul>
<p><strong>Norme citate.</strong> UNI 11493-1:2025 (piastrellature ceramiche), UNI 11714-1:2018 (rivestimenti lapidei), UNI EN 14891:2017 (impermeabilizzanti liquidi sotto piastrellature), UNI EN 12004-1:2017 (adesivi per piastrelle), UNI EN ISO 11600:2011 (sigillanti), UNI 8178-2:2019 (coperture, elementi e strati funzionali), UNI 11540 (regola d&#8217;arte e linee guida associative), UNI EN ISO 15148 e UNI EN 1925 (assorbimento d&#8217;acqua per capillarità), UNI 11673 (posa dei serramenti), UNI 8627 (pendenze), decreto ministeriale 14 giugno 1989 n. 236 per i requisiti di accessibilità. Dove i valori sono ripresi non direttamente dal testo di norma, prima dell&#8217;uso in un capitolato vanno verificati sul testo.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "La mia soglia si sfoglia solo da un lato, verso una spalletta. Perché non su tutta la lunghezza?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché quel lato ha un ingresso d'acqua in più. Il risvolto dell'impermeabilizzazione sulle spallette è la parte che salta più spesso. Quando manca da un lato solo, l'acqua che scende lungo quella muratura entra lateralmente nel sotto soglia e alimenta il letto proprio lì. Un degrado asimmetrico è quindi un indizio utile: dice che la sorgente è laterale e non diffusa, e dice anche da che parte guardare quando si apre. Se invece la lastra si degrada in modo uniforme su tutta la lunghezza, la spalletta non c'entra. Le prime cose da considerare, allora, sono la pietra e il gelo."}}, {"@type": "Question", "name": "La soglia è già posata e si sta rovinando. Devo per forza toglierla?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Prima di quella domanda ne va fatta un'altra, ed è quella che decide costo e fattibilità: se il telaio dell'infisso appoggia sulla soglia, e nella grande maggioranza dei casi appoggia, la lastra non si sfila senza smontare il serramento oppure senza tagliarla. Il capitolo sulla ristrutturazione mette in fila che cosa si può fare nei due casi, in ordine di costo crescente."}}, {"@type": "Question", "name": "Il trattamento della pietra serve, o peggiora le cose?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Tutte e due, e a decidere è che cosa c'è sotto la lastra. Se il letto si bagna ancora, il trattamento peggiora: l'acqua continua ad arrivare da sotto e non riesce più a uscire dalla faccia, quindi evapora dentro la pietra. I sali cristallizzano sotto la superficie, dove il distacco che producono porta via più materiale. È la stessa avvertenza che Hall e Hoff fanno per gli intonaci poco permeabili sui muri umidi. Li chiamano un cattivo trattamento proprio perché riducono la perdita d'acqua e sembrano efficaci a lungo. Se invece la base è stata protetta, il trattamento fa il mestiere per cui è nato e difende la faccia a vista da quello che arriva dall'alto: sporco, unto, foglie bagnate, sale sparso d'inverno. L'ordine è tutto: prima la base, poi la pietra. Prodotto e momento li indica il marmista, in base al materiale."}}, {"@type": "Question", "name": "Come capisco se il letto sotto la mia soglia è ancora alimentato?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Con l'osservazione si arriva fino a un certo punto, e ho appena spiegato perché il ritorno degli aloni non basta. Quello che discrimina è il profilo: si prelevano i detriti di una piccola foratura per intervalli di profondità noti, si misura il contenuto di sali e si guarda come varia nello spessore. Un profilo crescente verso la faccia superiore, con solfati e calcio, indica alimentazione dal letto. Un profilo uniforme, con cloruri prevalenti, indica una sorgente ambientale."}}, {"@type": "Question", "name": "Che differenza c'è fra questo e l'umidità di risalita?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La geometria e la sorgente, non la fisica. Il trasporto è capillare in tutti e due i casi, e in tutti e due i sali si fermano nella zona di evaporazione. Nella risalita la sorgente è il terreno e il percorso è lungo metri; qui la sorgente è la pioggia che rientra dai giunti e il percorso è di centimetri. Sulla diagnosi differenziale della risalita ho scritto in Diagnosi differenziale dell'umidità di risalita capillare."}}, {"@type": "Question", "name": "Il mio terrazzo ha le pendenze verso la portafinestra. Che si fa?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Si smette di lavorare sulla soglia e si lavora sul deflusso, perché nessun contenimento da venti millimetri regge un piano che punta verso la soglia. I rimedi sono i tre del capitolo sul deflusso, e lì sono messi a confronto: non si equivalgono. Qualunque si scelga, prima si verifica con il metro l'altezza residua del parapetto e il dislivello che ne risulta."}}, {"@type": "Question", "name": "Con un serramento a filo pavimento, senza soglia, che cosa si può fare?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "È il caso più difficile e va deciso in progetto. Lì il contenimento a vaschetta non è applicabile, e si ricorre ai nastri in gomma sintetica predisposti nel traverso basso del serramento, collegati all'elemento di tenuta. Sono elementi delicati, spesso già danneggiati dal calpestio di cantiere prima ancora di essere collegati, e il collegamento agli angoli bassi resta il punto critico. Quando la scelta è ancora aperta, chi ha redatto il Codice osserva che due centimetri di rialzo difficilmente rovinano l'impatto visivo di un edificio."}}, {"@type": "Question", "name": "Devo rifare un terrazzo. Da che parte comincio?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Dalla quota della pavimentazione esterna finita, fissata sul disegno, e dalla verifica del deflusso. Sono le due cose che decidono tutto il resto e sono anche le due che quasi mai vengono decise: quando arrivano i marmisti è tardi."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-3252{overflow:visible!important}article.post-3252{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-anima-racconto.mp4" length="1404749" type="video/mp4" />
<enclosure url="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/sotto-soglia-anima-ripresa.mp4" length="2013149" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Condensa, muffe e microclima]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto termico]]></category>
		<category><![CDATA[condensa]]></category>
		<category><![CDATA[condensa interstiziale]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[intonaci]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[verifica termoigrometrica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=3035</guid>

					<description><![CDATA[<p>La parola “traspirante” copre tre grandezze diverse: il vapore, l'acqua liquida e l'aria. Da dove nasce l'equivoco del muro che respira, perché la traspirazione è una proprietà della catena di strati e non del prodotto, e il calcolatore per comporre la parete e vedere dove compare la condensa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Traspirazione, assorbimento capillare e tenuta all&#8217;aria sono tre grandezze diverse, si misurano con tre prove diverse e il mercato le vende con una parola sola</strong></p>
<p>C&#8217;è una frase che in questo mestiere si sente più di ogni altra, e la dicono tutti allo stesso modo: il muro deve respirare. La dice il committente quando spiega perché non vuole il cappotto. La dice l&#8217;impresa quando propone un intonaco al posto di un altro. La dice il tecnico in relazione, di solito senza un numero accanto. È una frase che mette d&#8217;accordo tutti, e questo da solo dovrebbe insospettire: in edilizia le frasi che mettono d&#8217;accordo tutti raramente stanno dicendo qualcosa.</p>
<p>Il problema non è che sia sbagliata. Il problema è che la parola copre tre fenomeni fisici distinti, che si misurano con tre prove diverse, si dichiarano con tre numeri diversi e vanno in tre direzioni diverse. Due di questi fenomeni li vogliamo. Il terzo, quello che la parola descrive alla lettera, è un difetto che la norma italiana vigente chiede di misurare e di contenere entro un limite.</p>
<p>La tesi di questo articolo è che il muro non respira, traspira, e che non è la stessa cosa. E il corollario, quello che si vede in cantiere: la traspirazione non è una qualità del prodotto che si compra. È una proprietà della somma degli strati, e la decide il più chiuso di tutti. Quasi sempre è l&#8217;ultimo, il più sottile, il meno costoso, quello che nessuno ha messo a capitolato.</p>
<h2>1. Tre parole per tre cose diverse</h2>
<p>Conviene mettere subito in fila le tre grandezze, perché tutto il resto discende da qui.</p>
<figure class='wp-block-table'>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Come la chiama il cantiere</th>
<th>Che cosa è davvero</th>
<th>Che cosa attraversa il muro</th>
<th>Come si misura</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>&#8220;traspira&#8221;</td>
<td>permeabilità al vapore acqueo</td>
<td>molecole di vapore, per diffusione</td>
<td>fattore μ e spessore d&#8217;aria equivalente sd, con il metodo della coppa</td>
</tr>
<tr>
<td>&#8220;non assorbe&#8221;</td>
<td>assorbimento d&#8217;acqua liquida</td>
<td>acqua allo stato liquido, per capillarità</td>
<td>coefficiente w, in kg per metro quadrato e radice dell&#8217;ora</td>
</tr>
<tr>
<td>&#8220;respira&#8221;</td>
<td>permeabilità all&#8217;aria</td>
<td>aria intera, per differenza di pressione</td>
<td>portata di fuga, con la prova di pressurizzazione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Le prime due sono proprietà del materiale e stanno sulla scheda tecnica. La terza non è una proprietà del materiale: è una proprietà del montaggio, non sta su nessuna scheda, e si misura solo a lavoro finito, sull&#8217;edificio intero.</p>
<p>Le prime due, inoltre, non sono la stessa cosa nemmeno fra loro, e questo è il secondo equivoco: quando si dice che un rivestimento traspirante non può essere impermeabile, si sta confondendo il vapore con l&#8217;acqua liquida. Sono due canali separati, con due geometrie di poro diverse. Un buon rivestimento di facciata è aperto al primo e chiuso al secondo, e da sessant&#8217;anni esiste una regola numerica che dice quanto.</p>
<p>La terza, infine, non è una qualità. È una perdita.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="683" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig1-tre-parole-1.png" alt="Le tre grandezze dietro la parola traspirante: vapore, acqua liquida, aria" class="wp-image-3046" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig1-tre-parole-1.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig1-tre-parole-1-300x128.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig1-tre-parole-1-1024x437.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig1-tre-parole-1-768x328.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig1-tre-parole-1-1536x656.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption><em>Figura 1. Tre parole per tre grandezze: il vapore si misura con μ e sd, l&#8217;acqua liquida con w, l&#8217;aria con la prova di pressurizzazione. Le prime due stanno in scheda tecnica; la terza si misura solo a edificio finito. Disegno dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<h2>2. Da dove viene l&#8217;equivoco: una misura sbagliata del 1858</h2>
<p>L&#8217;idea che i muri scambino aria con l&#8217;esterno ha un autore, una data e un errore sperimentale documentato.</p>
<p>L&#8217;autore è Max von Pettenkofer, 1818-1901, medico, igienista, il fondatore dell&#8217;igiene sperimentale. Non un personaggio marginale: è l&#8217;uomo che ha introdotto la misura dell&#8217;anidride carbonica come indicatore della qualità dell&#8217;aria negli ambienti chiusi, una cosa che facciamo ancora oggi. Nel 1858 pubblica a Monaco, per i tipi della Cotta, un lavoro intitolato <em>Über den Luftwechsel in Wohngebäuden</em>, cioè sul ricambio d&#8217;aria negli edifici di abitazione.</p>
<p>Pettenkofer misura il ricambio d&#8217;aria in una stanza dopo aver sigillato con cura i giunti fra i componenti, per esempio quello fra il serramento e il muro. Trova comunque un ricambio d&#8217;aria consistente. Non essendoci più, secondo lui, altra strada, conclude che l&#8217;aria passi attraverso le pareti, e che questo passaggio contribuisca a depurare l&#8217;aria interna.</p>
<p>L&#8217;errore è di quelli che fanno scuola. Nella stanza di prova era rimasto aperto il camino, o comunque la stufa non era stata sigillata. E i solai a travi di legno di quell&#8217;epoca, che nessuno guardava, erano molto permeabili in corrispondenza dei giunti. L&#8217;aria che Pettenkofer misurava entrava e usciva davvero, ma non attraverso i muri: passava dalle vie che lui non aveva chiuso e non aveva contato.</p>
<p>C&#8217;è poi la dimostrazione che ha fatto il giro d&#8217;Europa e che ancora oggi viene raccontata come prova. Come la descrive la letteratura tecnica tedesca sulla tenuta all&#8217;aria, non era un muro: era un provino di pochi centimetri, un cilindro di laterizio o di malta sigillato sui fianchi, con un piccolo imbuto applicato a ciascuna delle due facce di testa. Soffiando con forza da una parte, si spegneva una candela dall&#8217;altra. Ed è plausibile che funzioni, perché quei materiali hanno davvero porosità aperta. Ma quello che un esperimento così dimostra è la porosità comunicante del provino, non che una parete ventili una casa: un polmone umano che preme in un imbuto è una condizione che su una facciata non esiste. Basta guardare come si misura oggi la tenuta all&#8217;aria: la prova convenzionale si fa a 50 pascal di differenza proprio perché quella soglia sta già al di sopra di quello che vento e tiraggio producono di norma su un involucro, e il tiraggio, da solo, vale pochi pascal. Su quelle differenze di pressione reali, un muro intonacato non fa passare aria in misura utile: è esattamente ciò che le misure del 1928 metteranno nero su bianco.</p>
<p>Va detto con onestà: l&#8217;esperimento nell&#8217;originale non sono ancora riuscito a trovarlo. Preparando questo articolo sono andato a cercare il passo nel testo del 1858, che è in rete perché fuori diritti, e nella copia digitalizzata che ho scorso, cercando imbuto, mattone e candela in tedesco, il passo non compare: ci sono il metodo di misura dell&#8217;anidride carbonica e le prove di ventilazione negli ospedali, e una candela usata solo per vedere il tiraggio nei condotti. La descrizione del provino con gli imbuti la riportano concordi diverse fonti tecniche tedesche, comprese quelle specializzate proprio in tenuta all&#8217;aria, e su queste mi baso, dichiarandolo. Nel registro in coda il punto resta marcato come da chiudere: o si trova la pagina, o l&#8217;aneddoto resta di seconda mano.</p>
<h2>3. Perché una misura sbagliata di centosettant&#8217;anni fa è ancora viva</h2>
<p>Se fosse solo un errore di misura, sarebbe morto in una generazione. Gli errori tecnici muoiono. Questo no, ed è la parte più interessante della vicenda.</p>
<p>Il motivo è che l&#8217;idea non è nata come nozione tecnica: è nata come metafora del corpo. Lo ha ricostruito una storica dell&#8217;architettura in un saggio del 2016 sulla rivista degli storici dell&#8217;architettura americani, di cui ho potuto studiare solo il riassunto: gli estremi completi sono nel registro in coda. Nella cultura tedesca di metà Ottocento, e nel pensiero di Pettenkofer in particolare, il vestito e la casa sono pensati come due pelli successive dell&#8217;uomo. La pelle traspira, quindi il vestito deve traspirare, quindi la casa deve traspirare. È una catena analogica, non una catena di misure, e ha avuto un peso enorme sulla teoria dell&#8217;architettura: l&#8217;idea dell&#8217;involucro come pelle, che di solito si fa risalire a Gottfried Semper, ha anche questa seconda radice, che passa dall&#8217;igiene.</p>
<p>Questo spiega la resistenza della frase. Non si sta discutendo di un coefficiente: si sta discutendo dell&#8217;idea che la casa sia un corpo e che tapparle i pori la soffochi. Contro una metafora del genere un numero non può niente, e infatti in centosettant&#8217;anni non ha potuto. La ragione per cui la gente teme il cappotto non è la fisica tecnica. È l&#8217;immagine della pelle coperta di vernice.</p>
<p>Vale la pena di saperlo, perché cambia il modo di rispondere. A chi dice che il muro deve respirare non serve una lezione sulla diffusione: serve sapere che il suo problema, l&#8217;aria viziata, è reale, ed è vero che va risolto. Solo che non si risolve con il muro. Si risolve aprendo le finestre o mettendo una macchina che lo faccia al posto nostro.</p>
<h2>4. Chi lo ha smontato: Raisch, 1928</h2>
<p>La smentita sperimentale arriva settant&#8217;anni dopo, ed è tedesca come l&#8217;errore.</p>
<p>Nel 1928 Ernst Raisch, fisico, pubblica sulla rivista <em>Gesundheits-Ingenieur</em> un lavoro di misure sul ricambio d&#8217;aria attraverso materiali e componenti da costruzione. Gli estremi che ho ricostruito dalle fonti tedesche sono anno 51 della rivista, fascicolo 30, editore Oldenbourg fra Monaco e Berlino, data 28 luglio 1928. Il lavoro originale non l&#8217;ho studiato: è introvabile in rete, e quello che ne riporto viene da chi lo cita, a partire dalla voce tedesca che ne dà gli estremi completi. La sostanza però è riportata in modo concorde: Raisch misura in condizioni al contorno definite, cioè con differenze di pressione realistiche e non con il fiato in un imbuto, e il risultato è netto. Le pareti, prese nel loro insieme, non sono permeabili all&#8217;aria in misura utile: il ricambio dell&#8217;aria umida interna non avviene attraverso i muri.</p>
<p>È il momento in cui la questione, dal punto di vista scientifico, si chiude. Nel 1928. Chiunque ripeta oggi che i muri ventilano la casa sta usando una nozione smentita da quasi un secolo.</p>
<h2>5. Il certificato di morte: la norma del 1969</h2>
<p>Il passaggio successivo è quello che preferisco, perché è raro che una norma tecnica si prenda la briga di dire a chiare lettere che una credenza popolare è falsa. Di solito le norme prescrivono; questa smentisce.</p>
<p>Nel 1969 la DIN 4108, la norma tedesca sulla protezione termica degli edifici, mette per iscritto che un respiro delle pareti, inteso come rinnovo dell&#8217;aria degli ambienti, non ha luogo: così riportano, in modo concorde e citando il punto esatto della norma, le fonti tecniche tedesche sulla tenuta all&#8217;aria.</p>
<p>Non è una raccomandazione, non è un valore limite. È una norma tecnica nazionale che nel 1969 dichiara inesistente la cosa di cui stiamo parlando. Sono passati altri cinquantasette anni e in cantiere la si sente tutti i giorni.</p>
<p>Anche su questo devo essere preciso: la norma del 1969 non l&#8217;ho avuta in mano, e per questo non ne riporto il testo fra virgolette. Il senso non è in discussione, le fonti concordano fin nel dettaglio; ma finché non la leggo resta un resoconto di seconda mano, e come tale è marcato in coda.</p>
<h2>6. Intanto, dall&#8217;altra parte: il vapore</h2>
<p>Mentre in Europa si chiudeva la questione dell&#8217;aria, in America se ne apriva un&#8217;altra, che è quella giusta.</p>
<p>Tra la fine degli anni Venti e i Trenta Frank B. Rowley, all&#8217;Università del Minnesota, si occupa non dell&#8217;aria che passa nei muri ma dell&#8217;acqua allo stato di vapore che ci si condensa dentro. Nel 1939, in un lavoro per l&#8217;associazione degli ingegneri del riscaldamento, mette insieme sulla stessa sezione di parete i due andamenti che oggi diamo per scontati: quello della temperatura e quello della pressione di vapore. È l&#8217;atto di nascita della verifica che oggi ogni progettista fa con un foglio di calcolo, e di quel filone ho già raccontato la storia completa, con gli anni Trenta americani e poi Glaser, in <a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a>.</p>
<p>Quello che conta qui è che nasce una grandezza nuova, e soprattutto un modo per misurarla. Il metodo è quello della coppa: si sigilla il provino sopra un contenitore che dentro ha acqua o un disseccante, si mette il tutto in ambiente a umidità e temperatura controllate, e si pesa a intervalli. La variazione di peso dice quanto vapore è passato. Semplice, lento, e ancora oggi il riferimento: negli Stati Uniti il metodo diventa standard nel 1953 con la ASTM E96, in Europa è la EN ISO 12572 che regola la stessa prova sui materiali da costruzione.</p>
<p>Da quel momento esistono due storie parallele che per decenni non si parlano. Una si occupa dell&#8217;aria e conclude che il muro deve essere chiuso. L&#8217;altra si occupa del vapore e conclude che il muro deve essere aperto. Chi non ha seguito nessuna delle due le fonde in una parola sola, e la parola è &#8220;respiro&#8221;.</p>
<h2>7. Il vocabolario: μ, sd, e il metro d&#8217;aria equivalente</h2>
<p>Per uscire dall&#8217;equivoco bastano due simboli.</p>
<p>Il primo è <strong>μ</strong>, il fattore di resistenza alla diffusione del vapore. È un numero puro, senza unità di misura, e dice una cosa sola: quante volte quel materiale è più chiuso al vapore rispetto a uno strato d&#8217;aria ferma di pari spessore. L&#8217;aria vale 1. Una lana di roccia vale 1,3, cioè al vapore non oppone quasi nulla. Un poliuretano vale 130. Non è una pagella: è un rapporto.</p>
<p>Il secondo è <strong>sd</strong>, e si ricava con una moltiplicazione che vale la pena di imparare a memoria:</p>
<p style='text-align:center'><strong>sd = μ · s</strong></p>
<p>dove s è lo spessore in metri. Il risultato è in metri, e sono metri veri, con un significato fisico immediato: sd è lo spessore di aria ferma che opporrebbe al vapore la stessa resistenza di quello strato. Si chiama spessore d&#8217;aria equivalente ed è il modo giusto per confrontare materiali diversi, perché tiene insieme la natura del materiale e quanto ce n&#8217;è.</p>
<p>Un esempio che chiarisce tutto. I due μ che uso sono i valori di lavoro del database di casa, dentro gli intervalli del prospetto: ne riparlo nella tabella della sezione 15. Prendiamo un poliuretano, μ pari a 130: sembra chiusissimo. Ma se ne mettiamo <strong>1 millimetro</strong>, sd vale 0,13 metri. Prendiamo una lana di roccia, μ pari a 1,3: sembra apertissima. Ma se ne mettiamo <strong>10 centimetri</strong>, sd vale 0,13 metri.</p>
<p>Sono lo stesso identico numero. Un millimetro di poliuretano e dieci centimetri di lana di roccia oppongono al vapore la stessa resistenza, e la ragione è banale: cento volte più chiuso, cento volte più sottile. Il μ da solo non dice niente. Dice qualcosa solo moltiplicato per lo spessore.</p>
<p>È per questo che una pittura può contare più di un cappotto. Poche decine di micron di un materiale molto chiuso fanno lo stesso sd di dieci centimetri di un materiale aperto. E la pittura, in cantiere, la sceglie l&#8217;ultimo che arriva.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="661" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig2-equivalenza-1.png" alt="Un millimetro di poliuretano equivale a dieci centimetri di lana di roccia" class="wp-image-3047" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig2-equivalenza-1.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig2-equivalenza-1-300x124.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig2-equivalenza-1-1024x423.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig2-equivalenza-1-768x317.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig2-equivalenza-1-1536x635.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption><em>Figura 2. L&#8217;equivalenza che spiega tutto: 1 millimetro di poliuretano (μ 130) e 10 centimetri di lana di roccia (μ 1,3) oppongono al vapore lo stesso spessore d&#8217;aria, 0,13 metri. Valori di lavoro del database di casa, dentro gli intervalli del prospetto A.1; conto riprodotto da calcoli.py.</em></figcaption></figure>
<h2>8. La catena: gli sd si sommano, e decide il più chiuso</h2>
<p>Qui sta il punto operativo dell&#8217;articolo, quello che salva o rovina i lavori.</p>
<p>Gli strati di una parete stanno in serie, come le resistenze di un circuito. Le loro resistenze al vapore si sommano:</p>
<p style='text-align:center'><strong>sd totale = sd₁ + sd₂ + sd₃ + &#8230;</strong></p>
<p>Da questa somma discende una conseguenza che in cantiere si dimentica sempre: <strong>in una somma di numeri molto diversi fra loro, comanda il più grande.</strong> Se una stratigrafia ha quattro strati che valgono 0,16, 0,10, 0,24 e 2,00 metri, il totale è 2,50 e l&#8217;ottanta per cento sta in un solo strato. Migliorare gli altri tre non serve a niente finché quello resta lì.</p>
<p>Traduciamo in un caso vero, di quelli che capitano.</p>
<figure class='wp-block-table'>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Strato</th>
<th>spessore</th>
<th>dato</th>
<th>sd</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>intonaco di risanamento macroporoso</td>
<td>2 cm</td>
<td>μ &lt; 12, dalla regola tecnica di riferimento</td>
<td>0,24 m</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>pittura in classe V3</strong></td>
<td>circa 0,1 mm</td>
<td>sd &gt; 1,4 m, per definizione di classe</td>
<td><strong>oltre 1,4 m</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>L&#8217;intonaco da risanamento è un prodotto studiato, certificato, posato da chi sa farlo, e su un muro con i sali costa una cifra seria. La sua ragione di esistere è lasciare uscire il vapore e far cristallizzare i sali dentro la propria porosità. La pittura sopra costa una frazione, si sceglie a fine cantiere, spesso la decide l&#8217;imbianchino sul posto perché &#8220;questa copre meglio&#8221;, e da sola vale <strong>almeno 5,8 volte</strong> tutto l&#8217;intonaco da risanamento che sta sotto: il μ della regola tecnica è un tetto, quindi 0,24 metri è il massimo che quei due centimetri possono opporre, e il rapporto vero può solo crescere.</p>
<p>E si noti che qui non sto usando il caso peggiore: 1,4 metri è la <strong>soglia minima</strong> per finire in classe V3, cioè il valore di una pittura appena appena poco traspirante. I prodotti realmente filmogeni stanno molto più in alto.</p>
<p>Il risultato è un sistema di risanamento morto il giorno stesso in cui è finito. Nessuno se ne accorge subito, perché l&#8217;intonaco è nuovo e bianco. Ce ne si accorge il secondo inverno.</p>
<p>C&#8217;è un modo ancora più diretto di dire la stessa cosa. Una pittura in classe V3 ha sd di almeno 1,4 metri. Il mattone pieno, col μ di lavoro 10 (il prospetto dà l&#8217;intervallo da 5 a 11), oppone 1,4 metri di sd quando è spesso 1,4 diviso 10, cioè <strong>quattordici centimetri</strong>. Quella pittura vale quattordici centimetri di mattoni pieni; e siccome il μ vero del laterizio può stare in tutto l&#8217;intervallo, il conto onesto va da tredici a ventotto centimetri.</p>
<p>Uno strato spesso un decimo di millimetro pesa, sulla traspirazione, come <strong>quattordici centimetri di muro</strong>. Il rapporto fra i due spessori è di circa millequattrocento a uno. Non è un modo di dire: è una divisione, e la si può rifare in dieci secondi.</p>
<p>Questo è il motivo per cui la finitura non è un dettaglio estetico da lasciare all&#8217;ultima settimana di cantiere. Su quella parete pesa come mezzo muro.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="811" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig3-catena-1.png" alt="La catena degli strati e il peso della pittura" class="wp-image-3048" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig3-catena-1.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig3-catena-1-300x152.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig3-catena-1-1024x519.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig3-catena-1-768x389.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig3-catena-1-1536x779.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption><em>Figura 3. La catena della parete di esempio: il mattone porta il 65 per cento della resistenza al vapore, la pittura in classe V3 il 30, il macroporoso il 5. Sotto, il confronto degli spessori: 0,1 millimetri di pittura equivalgono a 14 centimetri di mattoni col μ di lavoro 10; con l&#8217;intervallo di prospetto il conto va da 13 a 28. Numeri da calcoli.py.</em></figcaption></figure>
<p>Questo è il senso della tesi: la traspirazione non è una proprietà del prodotto che si compra, è una proprietà della catena. E chi compra il prodotto giusto e poi lascia scegliere l&#8217;ultimo strato a chi passa, ha buttato i soldi.</p>
<p>Sulla stessa idea, con i numeri fatti per un rivestimento cementizio, ho già scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a>, dove il confronto fra un rasante sottile, un macroporoso da venti millimetri e una pellicola filmogena mostra la stessa cosa: sul vapore decide chi è più chiuso, non chi è più spesso.</p>
<style>
  .rah-tav *, .rah-tav *::before, .rah-tav *::after { box-sizing: border-box; }
  .rah-tav {
    --bg: #faf7f0; --card: #ffffff; --fg: #2c1810; --muted: #6b5c4c;
    --line: #d0d0d0; --blu: #2c5d7c; --blunotte: #1f4e79;
    --ok: #1f7a4d; --warn: #9a6708; --bad: #c62828;
    --psat: #1f7fb8; --pv: #c62828; --dotpv: #e67e22; --aria: #eef4fa;
    font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, "Segoe UI", Roboto, Helvetica, Arial, sans-serif;
    color: var(--fg); background: var(--bg);
    border: 1px solid var(--line); border-radius: 10px;
    max-width: 900px; margin: 1.5em auto; padding: 0; overflow: hidden;
    font-size: 16px; line-height: 1.5;
  }
  @media (prefers-color-scheme: dark) {
    .rah-tav {
      --bg: #14181d; --card: #1c2128; --fg: #e8eaed; --muted: #9aa3ad;
      --line: #333a42; --blu: #7fb3d5; --blunotte: #9cc3de;
      --ok: #6fbf8b; --warn: #d9ab52; --bad: #e08585;
      --psat: #58a6d8; --pv: #ef5350; --dotpv: #ff9e64; --aria: #1b2733;
    }
  }
  .rah-head {
    display: flex; align-items: center; gap: 14px;
    padding: 14px 18px; border-bottom: 1px solid var(--line); background: var(--card);
  }
  /* misure del logo anche inline sull'img e con !important: dentro
     WordPress il tema ha ".main-content img { height:auto }" che per
     specificita' batteva la regola del blocco e gonfiava il logo a
     grandezza naturale (200x132). Niente commenti HTML nel markup:
     wpautop ci costruisce intorno dei </p>
<p> vuoti. */
  .rah-head img { height: 46px !important; width: auto !important; flex: 0 0 auto; }
  .rah-head h2 { margin: 0; font-size: 1.14em; font-weight: 700; font-family: Georgia, "Times New Roman", serif; color: var(--blu); }
  .rah-head p { margin: 2px 0 0; font-size: 0.82em; color: var(--muted); }
  .rah-body { padding: 16px; }
  /* sezioni numerate, come nel modulo dell'app */
  .rah-sez { display: flex; align-items: center; gap: 10px; margin: 22px 0 10px; }
  .rah-sez:first-child { margin-top: 4px; }
  .rah-sez .num {
    width: 24px; height: 24px; border-radius: 5px; background: var(--blunotte);
    color: #fff; font-weight: 700; font-size: 0.82em;
    display: flex; align-items: center; justify-content: center; flex: 0 0 auto;
  }
  @media (prefers-color-scheme: dark) { .rah-sez .num { color: #14181d; } }
  .rah-sez h3 { margin: 0; font-family: Georgia, serif; font-size: 1.04em; font-weight: 700; color: var(--fg); }
  .rah-card { background: var(--card); border: 1px solid var(--line); border-radius: 9px; padding: 14px; box-shadow: 0 2px 6px rgba(0,0,0,.06); }
  .rah-card + .rah-card { margin-top: 10px; }
  .rah-titolo-corsivo {
    font-family: Georgia, serif; font-style: italic; color: var(--blu);
    font-size: 0.98em; margin: 0 0 10px; display: flex; align-items: center; gap: 10px;
  }
  .rah-titolo-corsivo::after { content: ""; flex: 1; height: 2px;
    background: linear-gradient(90deg, var(--blu), transparent); opacity: 0.5; }
  .rah-griglia { display: grid; grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(150px, 1fr)); gap: 10px; }
  .rah-tav label { font-size: 0.8em; font-weight: 600; color: var(--muted); display: block; margin-bottom: 3px; }
  .rah-tav input, .rah-tav select {
    font: inherit; font-size: 0.95em; width: 100%; padding: 7px 9px;
    border: 1px solid var(--line); border-radius: 6px; background: var(--card); color: var(--fg);
  }
  .rah-tav input:focus, .rah-tav select:focus { outline: 2px solid var(--blu); outline-offset: -1px; }
  .rah-presets { display: flex; flex-wrap: wrap; gap: 7px; margin: 0 0 12px; }
  .rah-presets button {
    font: inherit; font-size: 0.79em; padding: 6px 11px; cursor: pointer;
    background: var(--card); color: var(--fg); border: 1px solid var(--line); border-radius: 999px;
  }
  .rah-presets button:hover { border-color: var(--blu); color: var(--blu); }
  .rah-aggiungi { display: grid; grid-template-columns: 1fr 110px auto; gap: 8px; align-items: end; }
  .rah-btn-verde {
    font: inherit; font-size: 0.9em; font-weight: 700; cursor: pointer;
    background: #2e7d32; color: #fff; border: 0; border-radius: 7px; padding: 9px 16px;
  }
  .rah-btn-verde:hover { background: #256a29; }
  .rah-agg2 { display: grid; grid-template-columns: 1fr 110px 110px auto; gap: 8px; align-items: end; margin-top: 8px; }
  .rah-strato {
    border: 1px dashed var(--line); border-radius: 8px; padding: 9px 12px; margin-top: 8px;
    display: flex; align-items: center; gap: 10px; flex-wrap: wrap; background: var(--card);
  }
  .rah-strato .info { flex: 1 1 260px; min-width: 0; }
  .rah-strato .cat { font-size: 0.7em; font-weight: 700; letter-spacing: 0.06em; color: var(--blu); text-transform: uppercase; }
  .rah-strato .nome { font-weight: 700; font-size: 0.95em; }
  .rah-strato .dati { font-family: Consolas, ui-monospace, monospace; font-size: 0.78em; color: var(--muted); }
  .rah-strato .cmq { display: flex; align-items: center; gap: 5px; }
  .rah-strato .cmq input { width: 76px; text-align: right; font-weight: 700; }
  .rah-strato .cmq span { font-size: 0.82em; color: var(--muted); }
  .rah-strato button {
    font: inherit; cursor: pointer; border: 1px solid var(--line); background: var(--card);
    color: var(--fg); border-radius: 6px; width: 30px; height: 30px; line-height: 1;
  }
  .rah-strato button:hover { border-color: var(--blu); color: var(--blu); }
  .rah-strato button.del:hover { border-color: var(--bad); color: var(--bad); }
  .rah-verdetto {
    font-size: 0.78em; font-weight: 800; letter-spacing: 0.08em; white-space: nowrap;
  }
  .rah-verdetto.ok { color: var(--ok); }
  .rah-verdetto.bad { color: var(--bad); }
  .rah-nota {
    border-left: 4px solid var(--blu); background: var(--aria);
    border-radius: 6px; padding: 9px 12px; font-size: 0.82em; color: var(--fg); margin-top: 10px;
  }
  .rah-nota em { font-family: Georgia, serif; }
  .rah-note { font-size: 0.8em; color: var(--muted); margin: 8px 0 0; }
  .rah-bar { display: flex; height: 30px; border-radius: 5px; overflow: hidden; margin: 8px 0 6px; background: var(--aria); }
  .rah-bar span { display: flex; align-items: center; justify-content: center; height: 100%;
    font-size: 0.68em; color: #fff; overflow: hidden; white-space: nowrap; min-width: 0; }
  .rah-tot { font-size: 0.98em; margin: 10px 0 0; }
  .rah-tot b { font-variant-numeric: tabular-nums; }
  .rah-esito { border-radius: 8px; padding: 11px 13px; margin-top: 10px; font-size: 0.87em;
    border: 1px solid var(--line); background: var(--card); }
  .rah-esito strong { display: block; margin-bottom: 3px; }
  .rah-ok2 { border-left: 4px solid var(--ok); }
  .rah-warn2 { border-left: 4px solid var(--warn); }
  .rah-bad2 { border-left: 4px solid var(--bad); }
  .rah-kunzel { display: grid; grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(160px, 1fr)); gap: 10px; margin-top: 10px; }
  .rah-k { border: 1px solid var(--line); border-radius: 7px; padding: 10px 12px; background: var(--card); }
  .rah-k .lab { font-size: 0.78em; letter-spacing: 0.02em; color: var(--muted); font-weight: 600; }
  .rah-k .val { font-size: 1.12em; font-weight: 700; font-variant-numeric: tabular-nums; margin: 2px 0; }
  .rah-k .ver { font-size: 0.78em; font-weight: 700; }
  .rah-foot {
    border-top: 1px solid var(--line); padding: 10px 18px; background: var(--card);
    font-size: 0.76em; color: var(--muted); display: flex; flex-wrap: wrap; gap: 8px; justify-content: space-between;
  }
  .rah-foot a { color: var(--blu); text-decoration: none; font-weight: 700; }
  .rah-scroll { overflow-x: auto; }
</style>
<div class="rah-tav" id="rahTav">
<div class="rah-head">
    <img decoding="async" src="data:image/webp;base64,UklGRvQyAABXRUJQVlA4WAoAAAAQAAAAxwAAgwAAQUxQSDEHAAABsETb1jK30X3f98mMIRlX1KvHYU5GzMyywpxZMmsMNDOTFFaYUW6ecVsOM8gQltkO1vfeu4MqUdVfX62eRcQEoCIlppTQeMGCBcf1rui9fuVTr3wwxHXr6aTzg6HP/v700C29K87r3XvBwgVoGFJKQVCIIjEF1M+Ye+Tpp//6Hx99NMop/nx0w0ePfeW0M/aci4YxirQ7CTGifs7Rp5/2+3WbOKZrQ3eleyNXmtabckzf9PTFp5+2BPUpBmlbEiPql55y8VMb2NCyZnV3TrG7u2bNbLj9fxefunQ6AMQY2pDEBADLTr541XaStKzZnE3urlmVJLet++ZJ+04HEKK0FYkJwMyjL121jSRV1dnCbqokaetuOGE5gBBDm5CYACw9/ob1JKlqzgp0UyXJ7b86fjmAEKX6QgKw9NgbNpI0NWeFuqmS3P7QifsCCKHSJAYgHXHTRpKqxgp2VZJ8+IRlQIxSVRIB7HPxMElVZ2W7KsmtjxwIIEoVSQTiMY84aeqseFcl/fFLdgWSVE1IQLxgNUk1tkVXki8fuxsQQ5VIApZcNEyqsn26Kvn615cCSSojAgf9fhOpxjbrSm761h5ArIYA7PItJdXYhi2T+q3FCLH1JCId+QY9O9u0Z3LTtwAJLZaAA4fJzLaeySePBGIrhYCeh41qbPOu5JMHALFlIrDibbqxAFXpAxGpNYLggCfJzEJU5/D+EGmBCFxpVGM5Ku1GoKvpEnqeoCuL0oyDO0GkqYJgvxFmlqbX+Oa1QGiiAFxuzCxQIwcFoWkivvQ43VikVuP/etDVJAk9I8ws1syRHqSmSOgZYY0FmzlyAkITROw1QmXRGnkpokxVF/qUxsI14/cRZGoS+ujG4vXMQSSZioQ+mrOEv+AtSFOQcDjNWcReYx/SpCXs/4U5C9mVK5AmKWD3N2ksZrNPehAnJcSd3qayoM3f7glhMiLuZI1FrXwJQSYWcTgzC7vGWxAnFHHAp+ql5coDECcgofsNGovb7PWdYxhfwk9YY4Er70QcV8SBn2cWeeapiOOQMO0FWpmZvyVBxkq4kJmFruyXMIaE7jVmpeam3QiNIq5lZrGr3x5igyBLt5qXm3utG6Eu4UpmFrz67V0RgIRFb7mVnPOTmRCgC9cws+g1fzskQNJLbmXn3DgTErG/GgtfP98HMeEa5tLL/GlIIb5EKz3nhhnAwWosfvtiL+BU5vLL/AHkW52A84P5M96ndwKj8w79zNgB+JblF1M7ACqvO71T+NNPOgNyx8pOgW/QOwNnx+gdw/8fvWPoHLd3Cv5XamfAH3cKO07vDJR/urhTuO6wmnUA7luWp+dpHQBH5+EbzJ3AB/NxeieQ+QPgYLXys8/2Qogv0UrPuX0WEq5hLj3l010xYn+30st+AhIiHqeWnXPjPAgSziy9zJ8gAQE9W92Lzj9dggAg4cfMJadcKREAgizeal5ydhAaIOEnzOWmvhIRDYMs3m5ebjx4LER8l7nUlHciYkwJ6QW3MnP/dFcJYyHiIGqZqZ2HiPFGDFBLTLkSEeOWIC/QysvVDwoTQJQDazUvLVf2ImKiCd9jrbQyb0HEhCWGe1krK+WbiDIxBFn4NnNJufJUiZjMgN3fppaTG/sQMbkRu79FKyWvWR8SJjthv81mhVTjNejC5HfhFKqXkNc4iCRTgIg+uhWQcRBBMKUJfUorHc/2OwTBFEfsNcJcNqa8GlEw5Qk9I8wlo+Rl6BI0YULPf5nLRTlyIgTNGYBBmhdK5uoeJDRrEPyBzCVizrcWIqF5JeD8TczlodT+nRDR1AlffoJuZeHOVfsDgiaPwIBRvSCU7A+IgqYPggOGSSsFIzf2IUS0ZEQc2MhsJeBKG+hGFLRoBLrvINXbnpKrDwQiWjgC568ms7czV3LTVRFR0NIiiAObSfV25UrawGIgoOUTsPhbm0j1duRKbu7fA4ioxAAs6d9CqrUbV3Jz/xIgCCpSErDkW2tJVW8jpuSW/qVACKhQCcCMG9eRVGsPriTXfmsJEAQVKxGYeeET75KqXnVuStqqC2cCQVDBEgHMun49yWxeXW5K8r3f7Q0gCipaYgBmHfvINpJm7hXkZiS3Dl8wG5AoqHKJAJZdv+p9kszuVeKuRvL9VdcvAxACKl9iADCnb/h9J2nZvArccibJD4bPnwMAUdAeJQHAzH3/sPYjkrSs3kLulo0kt3/49Io5AJBE0D5FIgDMmN07uHaUJC1nc282d8uZ9aNrB69fOhsAogjarUhIADBz9nl3P7mRDXPO2dzdp8jdNeecWW8b/3d37+wZABCiCNq0SEyon3f09ff+d/MOjq2NbSKm9Rx7x+Z19/xh7zmoT0kEbV4kpoD6uUtO+8o9d785Ojr6Oad200ej/7jn3nsuWjxvBupTFEEpSkwJjWcsWLBg797rh54aWjn0HH08zheGhoZu7T28e/4CjJlSEEE1AgBWUDggnCsAAPByAJ0BKsgAhAA+ORaIQyIhIRm9TdAgA4S2AGlU6v9w6wS/nVf67+1343fLRWf7b+JP7d+yPxV7OutPL05k/3f+I/KL5qf4P9bPcP+f/+h7gX6ff5r+1/4D9dviE/4HsV/bP1Bf0n+8/8j/Ke61/av9j/yv3/+S/94/yH+g9wD+h/3L/s+19/pvYf/af2DP6X/cv+v64H7ffCB/Vf9f+03wKfzb+0/+L8//kA9AD0AOxE/gH0geOf92/G39ovUfxqe6P3v9tP7//5/gS/uO6B1r/0vQn+f/hn8h/gP3C/wf7sfIn0yehfxM/2Pt2+QL8e/mv+Q/MH/B+6T7r2K+Zf139rPYC9bvoX/C/wf7vex177/7f9H6hfWf/f+4B/MP6b/ov7J+6P91///0l/tvA++6/7b9pvgA/nH9y/8H+V/0X/J/3f04f0n/r/0H5i+3H6o/7/+m/Kr7D/1l/3n+I/z/7L/PZ7WfRH/WlynwmemZuoy6S3EZnX/tv+4oOLxAZDaOQHfkPg2YLSiYYQ/cdDXuWtruzt2tjJGyOaF3UmsqowJKdlE+5PiA4GH///77aF7KQtHXSGJzMMxKFyj4LtNlSaHa/qeJkYl8ERKfh4uetGBq3v/1iA+YhefmfV79fZ8n1GsLkFhbjdKf9MUauKpyXRqZrBtBnwbtvQvDzd7pCxrQFk5ng1+WKHpkcKs5CKARa6qKnm79yAwkS7jgjkaoXitzGDgDKfOgvVN+uSUe/Zt73fhcOjl3cISCIa+GlqeV6quwsYFNkoB55ACPrPJVKcII23upRo1NDcSi2XB4W2d9JOJ13Dqjnt6xSeb/vsfo+DXlN18CZf3aC4QwMfdLdz1Ivl884bOkL1QwDgPnCxO8XYv1BHafgXLzoMdTciZFggEncJSvSFP1c2MmwuQWzwTtCCp7pPY7y3NsjNPlzzpJoun2d04MIOukgOhTNZRIsaGORehp1XMZ4fXnS+/Iq11NpqEumerlYImazJMjyuCufT2jogZdbFPglAJeVqctQeQeI3imFrdkqrOREe0lpuCH6UjhZWOlfai+ip9RuD5PW0zgGRZG1zCy8tZiu0Tw9I/ef60mLZ2BtfFg/3kJmROt92OXkb9DQ7lvAoox9XEybTLf64yzRVBuNa4ekARY8hCHlWRZpleTKoeNEhVNc11W0Y6Q/oilv/YDrfzRwRXzdWpvwS62xtGDSnOdHTEcWKKAZdf0RiORhDLwEYAA/v9gGfv+AQKj0R/euefNymQsdVZX3yheEpcQ2o7SgITTZlrfGxbwFES/xHufwj3+wrJtbZ7KdH8YWOjKvQcV+YsMYBOXPog+0+8C2nze+vQ/DyoWIBh8PRnhbZ/9TjfmWUjbDBdA+6FHM2tYGjO9ZrlYh2JM8+//Hv9/bsnDca4YrFiRHtFf/C+R4ZGpmXphYKez+qvv5fMeFy6Q7DhsjYSnyOz4yQSIf+TdXdQt0cTuE11+Dxks8j3TDZNDIPJPGrOvGnPuWh7oji/cWsOfgw8AsOi2PdZErTPum0Lh7hwEYVC1w64a6x15MdtAKuCEJXPTz/N4TxT/put0gXUYYIaJGOzsk7LbPChKgAg778H3SViAGxUfcfjGN5VfhsMrQjHMvJnqw4wX7gjx5gDDIVg5bRezMKkM9gBeeu/vgWY7RqXjRaEZrXsGzWmn2/wQnOQieM4UrlmI9yojSpu9l8aXOPaf8LA588XLDkxPuwrlsoVXABo0aLoLSUp/MrdiuoPPEQUG3UYD/c4aW8i6JO8qBocK/x8soEDY8ZHeF3MLbfvSDel88khqpcK6KsjoP2t0/PG/2LrKFMKlq+/6t8vKStLmFCuONpNbWkBPpBkKL8wgKpLfDgyy3lBqBVvp5a7uc3Bl6Vq2WhJ/G5eP84J4R4e6FCsjBMX1k84STWywKmDLAt7tvwT6Jc3l2iyIV5IdqeYBqC5fcPh+omH3LhRpLKGu9+g7F0usO0iMi1p3qSUzdqxT645z+HAC2RJa5uo/iu2e0wIgOuPEzhlThdcddHooerR+raEhBaPhIFMG7JDIEAlezPEOeh82cYaEz1SVK/Uet4BndnT/PdEl3G2qkpUrEoCnAoqg6wBnTiw3QOEa4fttNAE4sP1OZ1ibtM2SI+1BCYbCPNF6vZHGJmsYq7EJHo7EsAF5Tug59pQGdT6Rv0ugVuAUqmiY3VfFMQ2C+V91c52LLgyaXdWVkQicgaKgg1up64T+AT84Mp0ZYEQWlB4LmBlbSPKEJJ0FrY0tyZjrfVw76OV8j+2b+qOCFEp1KdSHsPSWTe8xWip3Brf3Udmknpl2K7z0reOtwwMioQy2BE7QB9J7GaROzTRqoPqCQxdhzaBCea3N7RCgzgNZjPkYh4KTpBI25lzxO62znujCKNJscjbluF4PhtVkuuYb5ooy1NyvYpWzlwxe34yURiLye5UZLFEAkfxXZX6ae+6Di9Swk4cJwLsfmiT9EervZFQDofPwidbVPy+fZ6Y6hF8O/yNsvJkemC62dyJQC+oS4CpcaXv/bdNkfj+Hm4GiwRd5JFTxS3wE6W9AVsLTsvG03Gc6LO3nTYdm0srD0//qXvU0WC//iND4A3a7urisNSendFbILnN7yUP3/yC5K6r1C6igPZpNV21kIKj14Ap17clGlqATCw5WcNJvPTLwXWfqiC8HC7FOe6BnmreUPjN2GhIfgVK/c3VcxKuWtNb8HcJN/RQFBNWLTUZG27fs0tdFvAZzzxtAQg4ZtTzvDwu52+eGx0rzuFcz4Nz/TyNBaJDyMLHnJuJm3E8DwFNNIwFOkiuGLg1TNthYPL00zZ0gV55HzlDkjMNoYAk3aZh/zyCdS5VrOnhEhYeAu8jao6WaHGCO/+SUy6pcnORYsKLpmZg6Ui8BthEVNnyIGmJ47d10hUpmMGhiK5STsfupJ9ZGV7Dg5iqdQxmsOVqF6RF3m+0ZtYl6Ed0H5f7/QHhT7SxgMxmxDEfSkBJyZPsq91MmDMnXyuGozXfiwgkDryly0nJUFLIP+NTs8K/Inoo0LPCNoikvB6vkHiFh5VmdTrdXUrsHAZp7FtdwCy+1EKce2PoKM4l6Og/JZ5rCJTUDyFDS9Mg2Bi2f8yy7v3z8/I9FBM+kEo/AghHVw/WziM5nJ+josWb9sR0D1xDEAQphRZejUD1MRssQA+6YYALjlkMTACOfSDtHfYYW04y721c03q7EdzNyckiLlBTzZeodqLn4YWG3TVAG8r+CWT7OJQoarykf7IHsvFlUKuK8l55anMY/+THTW+rxRMMbfO88yYgsLUIS1a5YPYbo3xfMQfj7RKb+wFRUBxvICRTwq/VoDiHFjt+jyb7ZXzixX4fSy07o8tXzkNgX2mUSeymqjgtx0Eb+52EmcA2KMwcytLTbjSHbqFlCHrRJLdSV1bwUVXX8lvk6QRpB6dSOJ03dYthRT1fRlYuEWk3nwpPR/NV4adOceObAYoPT3sIDSFWKfw16NTSxf04sEl1bDMC13jc88aCC62oWHoU2HVZV0FhTe3js0h/Mlca6Q1faAWH/9Oi599ca/zIh8jQQnsozt5di72gEapPWysNPW5jTvoMUi5FhC89r4/L97Bu1Ui02nSLup3b+/IbJaFwIWTNGa5/aAEQUb/BK1xpK9rY0Jc7L6xMiETljeJ8JaXpc8VWRNrsZdMRsQ2HNkBJyq2Mot8GWJLEkFKFm9PykMPIdFZfuz0slbS1jMpQPQn/BxdJBXJfODJVyYIOI4K27ivErOpMfj6fHuODXBR0AGajOfCeum5w6X+v70t0FRCVMUcsYXxuWfgpUIqEnxJJz3gsKqj3bCPsQ5pauoPxYjBm5IUIMglwTb9F701wVk5v3oszzkeYP1oaLt3VqQxAkHZffXTQxu218zcNTQEBkU9TX5N07qe1x8ftVhmdYE3+ia5lhiw+EGX/HVOxFqIeVxfIiscWDAcyjX2nOL+RnK01NceD9Qq+y3rL41jBkSvr9lH+nLicg4+TkaLunaNpieqVMfgHYn1sBQieVR9LkdAgq4CqWYkt+dvrGprRuso3CMO8WJPOoBBbPqKS1VvbcPOIUVLlbRWl6H7W7rgL0k+gpj6kZxDQkaNmT6LEXBr0Dxig/aTB2Wb3Zxsm67datC8vykXJx9ljcx3/JSFXBAAcnQiMn2QUvOut6j5bpb+wvlUYOOWNOMhh7y70CiqW4S6JQOeB7/9RYmsm3AoH4xRVfMHiLu3cax1CVit1SnVSGV/c2S4RYjxGZ5Vl5BYjux8ay0RLaYj9n9cwF8Vrhmw2EWvjHgdiec2o9u1VVFLg/C17WhW2LmJ1plTKrynLp3drPmkSA82SaOoEJj2AI8pThPn5rvrMGc1OmLPUhB4+VHoSRsSvTRsC73lO8TbrXnX37bQ626crY2qg7nzhef5A2s0hc9oEVddWM6+HVigspkUa9mdA/XgTmoNLydW0pzTiVq8UQhTu2XWWywS8YmNOuvOfe+lBhyLRLhM1JxgAln9zKzN9fvp/JfFM4lGmnkqhFQR8CIBKLVRVIefu1PQjdeb82qSvCA707s77CeuJlfemdycVJJJSpnD6BgMJoQecJ1/TmiLA4DoEt6LH8wiQtrXnn6x7mWEJbg8PdYMhLW9muJ63OQ7YDCe86oNRiZz9z5HjGsjUHRUTQAflAiKzLd1brJHiFQAHdfzKg6u6xCLa3odnj2aZvtZtynMKLb9sR0ivi4k1Slaxv+71sO887eWspbjJM952Vi75CRd4FVva3sIuL6GIUOvI4HOEZ2Bl2p/ZXPyx5yW5CEPlIqOVuZK3BNngMhqvgWAWECr035Vurn8HFWPPizprz5YpWyXkbBaMcQ5l4h1k4oy3Ny1K/wyBTiETODfPQRe960I90vHThXSiiJ7C/ErcE2dvQQO7pb2gD7w6mV4zCUxAoU7wanI/yJPKL4bYhM/2fJTR75qkR3bLIiJJBgvW7NQBTYwhHmBHPqq+XhmV2CIwdWhiZ5yzY8PLqr4Lr7RLX1lFPgT1f4vV73iSh0/KRvzFFOrSfDxDwdd051BtKrTMVzx7fFY9RtenShxuZU65FU2eA1Uq0ePbgPusNpgbKCjyhJGkX8/xBLba34M3j2z0OPPPqRfLp1tQsaje8KZ5O+lMb+kzuMrQGx9+mMXu+8iQskwSXJdJQCkILsv7Js/uF5A98STd3fm3LHm7e2bF3z1pYLZxTE3VMGy5BPFnytgP2/6N/KeGBzeT/s8pj2WwZXH4A73AAegbSfCkvkRigUW4/LGWym1bMAKoVsdGhGpXPzndCTTjMwiP8nn0vs/s2NQ7VNLR7ksHxw0bfRwwieW1/vQZkAGV+SQtN2V94ia+xBpb69ootE+iH87duAlaMEFDnq5QFifZFYwqto1VAqChR20SVX0EDHyH+2ZcISsz1dRG19dKZ8oRA+Z1tackKUwINWr9kYYSECmKAN49DNv7H7UacVXrHSDK2ima+31VCXe8Cxiu0R9N+LbUxxQXCTurXE2pHYEKl7+J9ysH+Q2PphcTMo6gGvzRcWgtSU4iASjWv99cw3vPvGZrwYVLd/yaumTmsdSoJqk2J2DOESGXERoXrL+vko3UuVKBmpux1x26J9txZ8Stygn/JrZAJ5QAnm/zHKyErbWFtqzpXz2Pus+q/8+PIcnqCElY+rg11y53ZUfGScxGjxR/BDuVvO2ALvUyCSUIVcIcPDv4w50avkyL9o/w9VdkE1susbKGtqR3Uo9AexiUggvhZ+mfxeksyQM2MT2TLtvrs4nuYBrfe29ltygXxwgbjia+aavKQAsSWqnrW8oXgOUMy8DJSDlTPaO8v1eAJTqypolSGkr3Y5T1haaXKefcFcMnEnfmS3ntBoOYWrwI/6xYkJVnDax9TovghMD/ev/zf6/1Reg9Fqe1RneqAqKBEzeotNPvW8fl6wVlKLgfyOUz3k4+PvFMLECV0LzMad7v3kRLGxchkOyazr12A8MMx/D9O04VyQMe+awbh09XIYCZ4iapp/YcRDdcqX04fJe9FsV4t9syXTZzEScTUQN6z+gMsb01wClgk5wXzdP9fV76AB/z8aPf8sfr45RHvy8cAXAmabOehFTB6VwzkwDCPUz6S3xC1Gc7fAQqJJJwEf7CauK2J/Xj9oGchPAlWuQEm0/O3a+jpCQsu7CovIolvAgmng9dW92ShymJApD+Yrano5JNZ+hOaZwClZilvk4VUd4YwS0PeRL+Q/cKEDmR/RbH0WX2OJn0gbZ4yNDPcc98H/K+acYk1eTABl8viQKxC5Yv+WIIkwtwFQCYLUoxCsb/HvoHdtjXtK7FUHXR+aqOAMvyMt7CRJHSCvn/fBymOrgnB2NjB9LR0rh8VYCbk6OazcLkiL6Nyefztguha0mhK9FP18655vnYbZfsgCHGoKkHb8cttM80cqsnjeNi58K5j5gGxezf+haW5xNSCYm1hfXhYc2uD441mhR20QmcSlmM1oKeM6n2J1H/vXhpIxaNSKsX1OAb4+0SxKHnhvwDA/8hEZjvGzw9N5OvU2EAvKfkiBh1WX2YySjKjG500f19/ozLcB4tb0V9QiaWMEVKVjhKTVzlW4LFM8ryM7/aaHJTCEIjh0B2s6CqEB91isHQG3P3g/5baeoXCxNSVK76qLwmEVK+HfVPAVRvF8itBVk2WWtMfLLaV3M1tkhTxHF0ZhII9fmMmYBqEIW1Ki9LQU1Yfa+FcM1/BTQaBsW3sPnkI+6rz0nC1zG9yJN5l7JzY1pEc+Tdsgo1c/RNra8opGCM1YO8ino5451DO7YLG9HeFybzrV5iw3+Z9r7Xie3Xn5cbPNF37YL7FM3jn2Bni9uecbe1tl8ZVYokXx95ZI1qK/Xe52q7Szd2dNnOBVMa+okNk2qBApfAggHsQvfLQSJqEZerJThLznW6LhYSGr/+F/WvzAt2qaYRx5UIR2Ukah0v1o0HWenXPKshFGf9Onr+e86MSzvUhfM8kXjvRLbTEju89RK2NFLr3cekct13gxvvxpaUe21t9Gj3wdOo9UEOPZQgBxuwFmZD2Ed/EbV4GvxNoVyeNZsexGpfO/wN18qeHE7mpUWKJZPR1m0TZe61hOcLrdWHJceE82GVGXYWP0udv7YSCVj/UTkEloGh2BTIox/LHiOfzXKUYe2wUSKKkZL+N4HuB83SrRFmt79TOz52aVk4Uv5NcldEQVxjTjdLJQ3sqLqUZES8zzlgtPaa9IrUFJXwdYq7VjIImlh+9DmZxpwrr4OWHyiZYR/VOA0wa7h9b9SiYJViNTVMoC/SkmDIqTKl2jMV2qwCPihLXyyXWFC/kqaFmLD+ol82AfuyDxWoprRl0orIrCjsXCXHuPGhZindaSI3b2/f2CFKPI389vlWSqLsNUn1k+Yomz2m4GEVz/ArPg0JnqDTzuK96bLzjpcaWhpWjq4qEp54FGyGjF1Zqn9kVa3013YWZNhUjXYA6TJ2UZ7xQkAGcC8YVDgts2Xza797PxAwOoEkm8fNuE/+Je/Igbfbp7nShswrKGDyN2ZH6p6eY5NGo6X/c70/D+O2rqaW4zihMchMI/O/63ggQxA8xPd+ubW1ddQA113n+bWs1I3A29HTu5fnnAwHivqt8bQJYcHv319GxGWrr1GQygImWgoMXFtpmg2auZGYlmmUtsrsC6Eppvfm/Ue2s2LMMwa34HMJAsehDXN/C/CUK8pKnu1uZhrO7mFUPXKS3DaoelvIB4ajt4wANh+Yj0xJvd9HrpPUkK+YXUfJ3nzeqlvLqilH71i7+proYS96sUxNCehZr9rHOWjzJlG7crxguyeN98EHjVbwETm5V4BBfzPu/Fq/We2JaTCbkiIQEVgnns19mnD7f6Qg/2JdXUjwzoubmackqBU07kQmbsOSK+KFotXy58g9ZNjS0RPS+e4X2kpeD5yT43QVY33xdbJaVtaaiJ3t0NJDnZmJjmAH7obT5O3/yW2/cAUjqhshXT8xnnNOtuoMtW20NXxiauw70ew2jJUlIfhX4wQdxkT5kB4u0jD1ajhSi1EBGE+CnBky2Iqbesx8ZeTmELQZd/gT6h48B6onGVQ8jk6lk9/GfGi4/Z7pipMN2/mF9bjerAQD90/LPUxZj1vkzhB62pukgpE+ii084EpH4EJcbucWUB8DGB4ZR8b73kitSbCwPeR2m8nUYcmalcLybnXBqe6w7MnSJ6qWN11nC+Cb12I6+YbHQHSTAktX9W/s9OYz3Lyz0bMMig41hI3qRXz5mXEKumqgArcK3esjMtiRk05ITFG5kbtAG9E/fRH4SxLSNsC8efIXKdsM+utxJvdbmchBnw2w4Yto9szCZmQ+N6UhjavC+lUjIZN8OSrjDndAZS70rR6rkyi9ibeC8zyxUjwDyniW9QQx1NJjqa6qTg1TiUKooE8+6BAlUE0btqEnMysR6Of+r9Wx9dm1hFF4lCdAnLlEe0ZbqphrY8kVKNdX4rO9qtnM2E5U0zuuAj53nSm3tOiL4/GOIe4d5R9IXs7H0q0SvOnxaVf4FwHrzudjWav4/UWfAf74mEUqU9B4DRMQ/Y9g87Sc/vfXPYDkbnRNw+ijk8sJH0VO0GgAwq/eUBNthals0rT88rS97uwB8GhIxz2PQ7QUw/s7FzD2Nlpj2wNHT5dpflROsY4DRwMFw7kljw99xITyveSMtu0FeIl956Qpl9nGAr+Oz0ZtCtjPBHYmn5KDu23GCUeA3l0HdN1CUimIBnbLuHjpMLecWTMejby+Lr32ex8Ba/9j0H72+Qjw8ct3z+JBjUul9FqcUXLq8OIyGgJ9B2PGxpirglj1PXEcvqCqJ9MRjSqso/8D8QSvq5+rh/fIrEtP19qSxoRHbexSuVCHtp6UB0smGkbN1cuEPBnomQJe5fOGVdqIytV3dM8ioRvoubJBaekCb8kPbnF8DTIj8ynZZ587o5naN4Kn/VmaJlkIlL+1Zp60iA9DcZ17JkhNkgGUpf/PNNDolYVZVS9T6ufPpYdTUpNBK6M88i/luVX3W6xoYGwmYXjvu499Hyb0x0HNMPJ6dY0VbXs3LwswsvDoo2B0hbGnJbXe5gHuPaID2WbKQme8BWZlNdd9uXSNBqlYKZtjzz67pdvCvPKsjduZ0KEVNHbwgUZWria/x8Y5zhd1e3KaSrFi1H1LYmjwBZ/ykd7rc0p/SiUE4f2Eo5P160hjPPQMPpdwlnJZsBOJR64THygrvaypzo0R41XUmlnKg0Aizi6qQ/vWMTFpfylijLTsdmZIOUKwFhK1xnCLBU/98Fn8V7M93t8TEoch4otNo/keVkGx5aO2iEdZ8+XvrHXe11r3uy3dN6i/5EzNqkTk7Tl7MBk+mRlmnmDjDCPuhqC7Kamd8BUCwB5V1c4lhm7aiGdFVC+MsWBp7Qsmv/0Zqv5qA3S9tjFoaXzM4WcXSHtT8YDFrbmUSH3RSJ2bbLS6nkLMuZ7+Er1MSga6XbR9/FyhwqeIc/2h7Dk983x1iFm0bUyF+9ChP6QQE9E6wbst254YmuU+XLbdMtfXEACqv0jkx5Z+lQbc8+q77L2oLmLs2zXJ+hfjq2C3LAU7Z1N1Sj1mWZXkJMVS/0wLrAcwj/pM3fPQs+UAFNJf4uLrq3W4fhf/8YorJkPg6XFD5NpwRJRogjFaJB6HdFcfizvGMF8xZkA/U9I0cK2A0LeHpNfp8ojm1WTsy4DNDkIVT774VyMJpGuhbUmrnvYVcSMlxrzy+7F/aGkKgM/c5ywaDUoVj7DWW2RMDdGHcpG3jAx38TGeLSz8icqcz52/gYabkZKM/iHGcraKirKVUWgqCDvh+w/kbajQJqjCl7vcOfHPvThQYCftODfMk4AgGniBiePqRZjfA266+O1E43/tPi6I8Yw/U7bJlrChsBBCdxqW9o4NVYuhva70L0GnlV4gmykr3D95EUhTkMBcr8q7RuL3VBpjC51iU842pxMpoXqXuqDHRCFNDAWQ5gTTuMLrrapO6PI75AEXGZltR0zQg7sx+Edwn9ymY4uWrnAQQwzqxX2qPBfSkQT+0baj8lZhmIqE/cs2aae7hx5ZZZsIf+nEu62TdR/2jGRPZGMHFoGmMaXb8VspQUhfqNH2OD+eyoHM3sfU7n7gCEiZcW7Eni9CH86/6d2XGX+sgYxDYtJfp0qPUkrDCE8CqTtVUm4pRnTGDBLjLXuuuVv0D7OG1oGS5IQ0XfVL5R3XHyWFQd3urFSc1s1VMHZQFhXgCwTtZTuFH33gN/SlbkwLEKTOqjFYvBLDaeWKF4sKV5wPD2SKnY5+3PqevktAER8Vh5p9pVA4FW7sAOT3zzfEAaD7WcYD7iF0FOBdWwWgtpkFxZ0a6Ub21aWXs6OWJR9ZgsQDNh9bnsk6L2HWDw7TW1Xx0KwaMiRUnB2MkIfyGLcTF81CcKH43SmrLmP9agoAQKewyYh7tpdEZ35i8/4BoePIpeh+/kSSow4T7M1uMzjAvsqNzyQKxiEaYNBIXXDt7rCc9gpfvHHd4jFM823NUDBz45HRJDyZx0vx8NCsVBw47klsdsZhXlCddyDqDP+Gza8mksPLayd5tdehTdUNp2vwiyTQHpvTXukPSuTvqd/Gir+/eVcqa57IkmTvAnPW1wDF0nrk2gWxGEJ1Jj/VKoKbAeEMsp02Z8pgpb4OH7hwq6PgnbBv+SkzgNrVtRlKxFB0d+YIl/sLZtjCEwJGqoy8ofKhWnxa3KpWD0CC8m47gygMupB+snDLlXQcNeSnpAHZ2+lyqC1ABeKUS9lqTDOifjH2/iHPbBEcXxijguJ4BYprz6DXLHmIi7KCoLxRB4R/7+P5T5aLSfYQ33F63MTS+U/YJQj0GirqQEouPTgf6TqGtf9CjAxsWUnZlJYEj1TBrTVdcCJsy4HDgJ+FtHUx4WNjJs26rdzEeCVLwgot4FdZBWLATYxvSRaLCM/sPfkHjtHjF2Mj5jq4WYcLMjOkTRHLBRBC61yf1NR7FBRqN8fnV1L2jam5G4KsvrM4kqNKvryfryyctWfQ6SHcl1XK9YfLoKe7ED8HnH00IwYDGQSKQVQ4HFFyZU0mNsJEkFXf8xrbkdDnDEv3zCsaRFf+8yw1bXCFiDuGSB/ietXHAx70bX/EFdvyNafu2tplmsRcldsZwhnVn6B6z38PudsLpk6hiim3AqPsJtLyhYzWsHxBoxhZJgQhZVSCdT3CQR2JfPUbRcVxhE6jxNrrEFGZkhWjJfkEHcwlItLb6LnWAGYRORYbSZEWOw9YQPk0n67mrvK7BaZd82JWbZq467mEJ1gM/+wt10WvIVUINA1h+SDee9qOXjhFsNIq8mO1sKNRq3yTBY6iV1pVSyvLa/gPQrLKOSWbgSlGcLkJTJuhlhim3Kb4PSAvU8GGyBR2S5MGn7C0LTyv6rCw1NYbbiUxXiSi7LaTQn/vZoBJIgG2mPu56k32yM/ejBiv89Pbp2CaDvxnKi/d4bvW8AlU+2O9885fYjrqV3zjqF60DTcPRBN6nWFo4xdjj/3//GL59/f5V/04zYe1ko4pUcRDh8O5SMZiULFX8p7nhdBmHgCsZ5RcKsKL/IyKSZJWPbukU2VxBqSVNzWz32ma7dgpc/qDkxiFlxzJZEHLiDhHujQW36vnTcRPIQcluGiLH+JfDn9F0/1h+kdJRD8b905bIcX8NCbpj/Kcra4qQ44OOIGrSI0l+qbPOPrsgSuDlra8fEz5btDSBJPMx9AtK7h/AYiFEOkjI/BWfrswUiFGvx8/6K5Q6dfbhLKvnCiI38p9n97TsMmfBQGpbMz1I7gfgN6EWvvA+7LSrq3vjbdYnNG1CXQ8OUU2JDdt7+GEX1a5Rn4EtRRUNdOO/5qhixOEU+XzDUMfobkNjkirNjbW+vlI+c+Q8hnAARdDflrDvXBBikPdUjaP5N9QUuHGnFbV0M597Jx6xNk7kIao0Z2Lcssk+KWqDEZSjzlSw+U3JlFV7EeYo8TjAXzwecNU8O6MXmWDMDRC8kBPiKBYS38zUu/4DSSqCecnXb9K/wQ9crzFokvTV2B1XRWnyxzwxl90gE1mbJDROZ7I0a1oSgJrnrP8nPA5ffnmdqbMUWYY4RH0GjX1GTef9+EX4SWfIf+gQahufrE1e/wMmDB2fss0/DeMtjwXn5fS3lv1n6VsUgy+IZg4Zqt+UOARChYkztdcmeocfCrPZvbqITMERF3V+Hn3BRwxvKheTJZhJsXmUsuzBP1+dYDxJ3+rSzPH6FBhjEeZJmsei4Nt2FMxK7FpFLgbx5+09Y3KehczXY4Q5VneS4lnKlL2R4NTVXF+wtaaLxoxAmnu6S7uce98y4f6wfgyQZYdUnITyTPZlwjzSOQ/7M0Bc5hegOdzKYN0zu3cYA6cuD9CdK/l/Goi5vtEvKhVD8kJin/QYbbVVfXaDJi1FkB8Id7VthauU444Y8pYKZ8YLClG/5fV6SqHYMU3eIIf5XZw45JTwU6WKgM8kGTvBT2llZD2NqyYPgBnMbpoXLnu2mzB0DvstViG5gVinHKVRh+KKQTfxfGd+STNBUOb2fuIomEMxCHLt29cK1ku/le0eryEu0QqHx2LAUbPj3WWPzDjzJLBxDQb6ith65LJ2C0besWyNtBwGCzM/UfCIcEbZ9AJZtAo7cNAud47xZwX94wsbvJSodtmKjNxZguTfPAOgnbLl//RQcqsFLXxCIcQERmvKoxML/6Lmvg1ZS7CMsa97csfVyo+a6FLuxK7bPEtEjj3/jrXKkJrQIdqae6MvbCl3iBM9RKsABVORE9WHkzKVfTWr6Cf5ifjo8mee4Q+fDHUiPrKOC+Dp0z5a6N3a4BEGB0yFQZxH+9AY7fU98fRtNrthwk+gjEQ1PndOTStScmsDFXkBwiaTBwXgMwFL+N5MmHZC2AgmjiVkqxFUQJCrYietX29qx9jFieSBXexTAO+O3/x0+cKEg3pkm5GCsL3RFeOxLMzeCHi5vpscv+uKFFDYgT8YCMVB1j1PXqE7g46pRIEr8mTqG/I+ES3gZsFaoMmyWju+txbav6sl3ED65/HNpRfOypF6HheMbDmQ8xAIFTltSIaZW07cmVGRVuVEuLp0AXBcJ16q2irMuVbC0cI1PMjmUX1EU+INLfNkez5fkBAi3jSG3pe5Y56bfbx7/F2UqLejBjq1syvC0Ra43xmzId9qUDSC1XwWGWZIa4V07A/rXGgzMG/NiCqdyaPJNUoEKJ51eNaTLYOOldfVryV6lYmm0cle6QKDXM0Mu5YgmaH7BSiUfkN1//1DOFA4QHk/5Zk2Y5V8dA1Mx38ax0HCp0VixALzFpEW9pw0i2xHzn3KWM5H6ujRI2CKV5WtAwjB+i8qwUUFKzFb0DWyvA+QbItHRS7dg+kTr4Aazy2vdUi5ROrJMvQMmndL4kG3aTYzXHXszvkOt8lQNG6+Bl6ugNF1X/ACbnCJdkkh5eNDX5hFCq7NJxb/2/naH9J3c+dENFP4z7NKMH5Lp3vQ3C92xjlM8ibW6ii6v2CBalPSxvOoHpQCSzNKYU/br9M3uYlmmCaD2HSij0+l6j8KHZY1ZXzkwzDGM76fRJCIJhT0onTGt4LYtQVHWyo1wTJkD6MYgEZOlWqdMsF9YNdKiLy3oS+VX7ZT38J7seE234enxwE5d7sWutIXHsYmu1t866w0mTkU802m4XZ5tO2KQJMbfsp/Rl6LlLpP5Q8jblVkfzegPAi6lKl+XySQOF2xxrK4qabItt8gKivUkn3U78vmKQSCDwb6/cX3CChI9IERTelwdB+EEQl9K2JPyW1ABXT68AN1bDb/geVEmILAS26A22ozap5CAjgmOUD+iYPIsxs7Qj3ajwaONeFvPwcGSYsuejOqczkiOE1HTx6PyDRKNAQ/sI3qVUK4lsfyGMqkByWCC2bc1m5Vxe1O5dY1P+gFOpsz4BdqEYPXdzqC+nOEUrA5+IYbUQSNz0W1Z548JyeI/mEJOQ1Sz/je+fmvGYnh0mAKVj3+tLNtcIJBXZMZBYnanmAwVvU/+ISek4deLDDJ/JCLNKDiTRNypo1e0xAVLIEHuXniWBWa7iR7/9e32xjZQYVYon/cojP6qLiFxXya3nAvPwbd0HvJlxWENn7mzxrU0v0L4PkDLi11GIhxCYV70jX7WH6l7Ew4sXQUUM5FsToEzg17mUvx6e2OdbShic6gnGAkZI+B+wGCbqPFWmexMSrRvNRHHX2jI3pxvzEDpcyrGPduMul+xFzEXmf7QDTE4LaA+xDDavjbLCaS8q9vlasKIoagtMSjH5EYbmGOXMlVz7Unti22vOTKsrCj+fsvL2HudR9G8KFn8b3sNU2n1DcX0L59IwgZ0LTK7WTEWnRrBVkLltVEltV//R+yY8De0SYnEAAAD0yk25dx+RP0aFcfEw6FPeEUlJL7PX0/yTpnXzC6P9eAJ2Kn74/nnKrT58xC2J7AWhSBYTH0i16/MVqDoNJxuBo51A21evZ6uAlmx8D1sB3si75yxWAB/IGvPcUbowLQ2QATHiVVpGOKCz0whVe0MGyNXMtV3alEm+RpBmoPLhrEcEM+4cpKzCU3+WM5JeIiY3gYDHupPD3D2u0FoWAGzXNNn49NM4l/eTVGY/ZWwl8phJ2N9I8iHpiYy7jAgmkkEDptaB56qJJtvH5FrYu9sfWYNbgnpJqSQfChx1p7gJs6Sj0U0ce8tp/JTI/7vjWZdx4gWC6PgAnbg96aEDFOZBXRYVrWKjbMoytv9Kkw+PLE5N9ZHgDW8XdMFnf/B/g1DOZ/f/Dv6lSkQ3lGq/BlQHxqJoGmD0tpT/3t2sX1TPZtv4APrHxSfF7BAgIh+T1A95LCkBAh8d7vif0qMFZw1XsboKPN0ycoQf/wegEk8xCPTtwZYAAAAAA=" alt="Renzo-ArtHome" style="height:46px !important;width:auto !important;max-width:120px"></p>
<div>
<h2>La catena degli strati</h2>
<p>Traspirabilità, profilo di Glaser e protezione dalla pioggia, per la parete che componi tu</p>
</p></div></div>
<div class="rah-body">
<div class="rah-sez"><span class="num">1</span></p>
<h3>Condizioni al contorno</h3>
</div>
<div class="rah-card">
<div class="rah-griglia">
<div><label for="rahTi">T interna (&deg;C)</label><input type="number" id="rahTi" value="20" step="0.5"></div>
<div><label for="rahURi">UR interna (%)</label><input type="number" id="rahURi" value="65" min="1" max="100" step="1"></div>
<div><label for="rahTe">T esterna (&deg;C)</label><input type="number" id="rahTe" value="0" step="0.5"></div>
<div><label for="rahURe">UR esterna (%)</label><input type="number" id="rahURe" value="80" min="1" max="100" step="1"></div></div>
<p class="rah-note">Valori di prova, liberi: la verifica di norma (UNI EN ISO 13788) usa le medie mensili della località, per tutti i 12 mesi.</p>
</p></div>
<div class="rah-sez"><span class="num">2</span></p>
<h3>Stratigrafia parete (INT &rarr; EST)</h3>
</div>
<div class="rah-card">
<div class="rah-presets" id="rahPresets"></div>
<div class="rah-aggiungi">
<div><label for="rahMat">Materiale (valori di progetto UNI 10351:2021)</label><select id="rahMat"></select></div>
<div><label for="rahSp">Spessore</label><input type="number" id="rahSp" value="2" min="0.1" step="0.5"></div>
<p>        <button class="rah-btn-verde" id="rahAdd" type="button">+ Aggiungi</button>
      </div>
<div class="rah-agg2">
<div><label for="rahNomeF">Pittura o membrana, con s<sub>d</sub> dichiarato dalla scheda (EN ISO 7783)</label><br />
          <input type="text" id="rahNomeF" value="Pittura in classe V3" placeholder="nome dello strato"></div>
<div><label for="rahSdF">s<sub>d</sub> (m)</label><input type="number" id="rahSdF" value="1.4" min="0" step="0.05"></div>
<div><label for="rahSpF">spess. (mm)</label><input type="number" id="rahSpF" value="0.1" min="0.01" step="0.05"></div>
<p>        <button class="rah-btn-verde" id="rahAddF" type="button">+ Aggiungi</button>
      </div>
<div id="rahLista"></div>
<p class="rah-note">Il primo strato è lato aria interna, l&#8217;ultimo lato aria esterna. Per i film sottili il &mu; non si dichiara:<br />
      si inserisce l&#8217;s<sub>d</sub> di scheda, e la loro resistenza termica si trascura.<br />
      <br /><b>Da dove vengono i numeri.</b> Ogni voce del menu porta con sé la propria provenienza, che compare<br />
      nella scheda dello strato: per la maggior parte è il <b>prospetto A.1 della UNI 10351:2021</b> (con le<br />
      permeabilità &delta; della voce), per alcune è dichiarata un&#8217;altra origine (scheda tecnica di prodotto,<br />
      UNI EN ISO 10456, UNI EN ISO 13788). Il &mu; singolo è il valore di lavoro del database del modulo Glaser<br />
      di casa; il dato di norma è l&#8217;intervallo. Nessun valore è stato inventato o mediato qui.<br />
      In progetto si usa la scheda tecnica del prodotto posato.</p>
</p></div>
<div class="rah-sez"><span class="num">3</span></p>
<h3>Stratigrafia, scala fisica (cm)</h3>
</div>
<div class="rah-card">
<div class="rah-titolo-corsivo">Stratigrafia, scala fisica (cm)<span id="rahSpTot" style="font-style:normal;font-family:Consolas,monospace;font-size:0.8em;color:var(--muted)"></span></div>
<div class="rah-scroll">
<div id="rahFisica"></div>
</div>
<div class="rah-nota"><b>Nota.</b> Questa barra rappresenta il muro in scala fisica, con le dimensioni reali in centimetri.<br />
      <b>Non sostituisce</b> il profilo di Glaser qui sotto, che usa la scala in resistenza termica cumulata.</div></div>
<div class="rah-sez"><span class="num">4</span></p>
<h3>Profilo Glaser, P<sub>v</sub> e P<sub>sat</sub></h3>
</div>
<div class="rah-card">
<div class="rah-titolo-corsivo">Profilo Glaser, P<sub>v</sub> e P<sub>sat</sub><span id="rahBadge" class="rah-verdetto" style="font-style:normal"></span></div>
<div class="rah-scroll">
<div id="rahGlaser"></div>
</div>
<div id="rahGlaserEsito"></div>
<p class="rah-note">Metodo per interfacce della UNI EN ISO 13788 come documentato dal manuale ANIT: saturazione<br />
      P<sub>sat</sub> = 610,5&middot;e<sup>17,269T/(237,3+T)</sup>, temperature dalle resistenze termiche cumulate<br />
      (R<sub>si</sub> 0,13 e R<sub>se</sub> 0,04 m&sup2;K/W da EN ISO 6946), P<sub>v</sub> lineare negli spessori d&#8217;aria<br />
      equivalente, strati suddivisi finché ogni tratto ha R &le; 0,25 m&sup2;K/W. <b>Dove la linea rossa tocca la blu<br />
      dentro la parete, lì l&#8217;acqua compare</b>; se il contatto avviene già sulla faccia, la condensa è<br />
      <b>superficiale</b> (la superficie sta sotto il punto di rugiada dell&#8217;aria: il caso della muffa) e il verdetto<br />
      lo dice a parte, perché nell&#8217;aria non condensa niente. Quadro a un solo clima: la verifica completa lavora<br />
      sui 12 mesi e calcola quantità e rievaporazione della condensa.</p>
</p></div>
<div class="rah-sez"><span class="num">5</span></p>
<h3>La catena della traspirabilità: chi comanda</h3>
</div>
<div class="rah-card">
<div class="rah-bar" id="rahBar"></div>
<p class="rah-tot" id="rahTot">
<div id="rahEsiti"></div>
<p class="rah-note">s<sub>d</sub> = &mu; &times; spessore: lo spessore di aria ferma che opporrebbe al vapore la<br />
      stessa resistenza. Gli strati stanno in serie, gli s<sub>d</sub> si sommano, e comanda il più chiuso.</p>
</p></div>
<div class="rah-sez"><span class="num">6</span></p>
<h3>Il rivestimento esterno davanti alla pioggia</h3>
</div>
<div class="rah-card">
<div class="rah-griglia" style="max-width:420px">
<div><label for="rahW">w in kg/(m&sup2;&middot;h<sup>0,5</sup>)</label><br />
          <input type="number" id="rahW" value="0.05" min="0" step="0.01"></div>
<div><label for="rahSdr">s<sub>d</sub> del rivestimento (m)</label><br />
          <input type="number" id="rahSdr" value="0.30" min="0" step="0.05"></div></div>
<div class="rah-kunzel" id="rahKunzel"></div>
<p class="rah-note">Criterio per la protezione dalla pioggia battente (recepito nella norma tedesca):<br />
      w &le; 0,5, s<sub>d</sub> &le; 2,0 e prodotto w&middot;s<sub>d</sub> &le; 0,2. I tre vincoli valgono insieme.<br />
      Classi EN 1062-1: sul vapore la migliore è V1, sull&#8217;acqua liquida è W3.</p>
</p></div></div>
<div class="rah-foot">
    <span>Tavola di calcolo a corredo dell&#8217;articolo &#8220;Il muro non respira&#8221;</span><br />
    <a href="https://www.renzo-arthome.com" target="_blank" rel="noopener">renzo-arthome.com</a>
  </div>
</div>
<p><script>(function(){var b='
/* Database materiali del modulo condensa-glaser di mixando-app,
   copiato integralmente su indicazione dell'autore. Ricopiato il
   26/08/2026 sera, DOPO le correzioni fatte nell'app (lane minerali
   con intervallo coerente, provenienze di barriera e cls armato
   dichiarate). NON MODIFICARE A MANO: ogni correzione va fatta
   prima nell'app e poi ricopiata. */
var RAH_MATERIALI = [
 {
  "id": "mattone_pieno",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Mattone pieno",
  "lambda": 0.72,
  "mu": 10.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1800",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Laterizi ρ=1800, δₐ=18÷36, δᵤ=18÷36, λ_utile=0.72"
 },
 {
  "id": "mattone_forato",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Mattone forato",
  "lambda": 0.36,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1000",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Laterizi ρ=1000, δₐ=18÷36, δᵤ=18÷36, λ_utile=0.36"
 },
 {
  "id": "mattone_1200",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Mattone ρ=1200",
  "lambda": 0.43,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1200",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Laterizi ρ=1200, δₐ=18÷36, δᵤ=18÷36, λ_utile=0.43"
 },
 {
  "id": "mattone_1400",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Mattone ρ=1400",
  "lambda": 0.5,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1400",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Laterizi ρ=1400, δₐ=18÷36, δᵤ=18÷36, λ_utile=0.50"
 },
 {
  "id": "mattone_1600",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Mattone ρ=1600",
  "lambda": 0.59,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1600",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Laterizi ρ=1600, δₐ=18÷36, δᵤ=18÷36, λ_utile=0.59"
 },
 {
  "id": "cls_strutt",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Cls strutt. chiusa ρ=2000",
  "lambda": 1.16,
  "mu": 100.0,
  "mu_min": 74.0,
  "mu_max": 148.0,
  "rho": "2000",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Calcestruzzo struttura chiusa pareti protette ρ=2000, δₐ=1.3÷2.6, δᵤ=1.8÷4, λ_utile=1.16"
 },
 {
  "id": "cls_2200",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Cls strutt. chiusa ρ=2200",
  "lambda": 1.48,
  "mu": 100.0,
  "mu_min": 74.0,
  "mu_max": 148.0,
  "rho": "2200",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Calcestruzzo struttura chiusa pareti protette ρ=2200, δₐ=1.3÷2.6, δᵤ=1.8÷4, λ_utile=1.48"
 },
 {
  "id": "cls_2400",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Cls strutt. chiusa ρ=2400",
  "lambda": 1.91,
  "mu": 100.0,
  "mu_min": 74.0,
  "mu_max": 148.0,
  "rho": "2400",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Calcestruzzo struttura chiusa pareti protette ρ=2400, δₐ=1.3÷2.6, δᵤ=1.8÷4, λ_utile=1.91"
 },
 {
  "id": "tufo",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Tufo vulcanico",
  "lambda": 0.63,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1500",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Rocce naturali, Tufo ρ=1500, λ_utile=0.63. δₐ non in standard, μ stimato"
 },
 {
  "id": "tufo_2300",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Tufo ρ=2300",
  "lambda": 1.7,
  "mu": 15.0,
  "mu_min": 10.0,
  "mu_max": 20.0,
  "rho": "2300",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Rocce naturali, Tufo ρ=2300, λ_utile=1.70. δₐ non in standard, μ stimato"
 },
 {
  "id": "pietra_calcarea",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Pietra calcarea",
  "lambda": 2.9,
  "mu": 165.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "2700",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Rocce naturali, Calcare ρ=2700, λ_utile=2.90. δₐ non in standard, μ stimato"
 },
 {
  "id": "calcare_1900",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Calcare ρ=1900",
  "lambda": 1.5,
  "mu": 40.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "1900",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Rocce naturali, Calcare ρ=1900, λ_utile=1.50. δₐ non in standard, μ stimato"
 },
 {
  "id": "blocco_poroton",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Poroton (rettificato)",
  "lambda": 0.18,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "800",
  "desc": "Scheda tecnica, Laterizio alleggerito rettificato. Non in UNI 10351:2021 Pr.A.1"
 },
 {
  "id": "granito",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Granito",
  "lambda": 3.2,
  "mu": 10000.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "2500",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Rocce naturali, Granito ρ=2500, λ_utile=3.20. δₐ non in standard, impermeabile"
 },
 {
  "id": "marmo",
  "cat": "Muratura",
  "name": "Marmo",
  "lambda": 3.0,
  "mu": 10000.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "2700",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Rocce naturali, Marmo ρ=2700, λ_utile=3.00. δₐ non in standard, impermeabile"
 },
 {
  "id": "intonaco_calce",
  "cat": "Intonaco",
  "name": "Intonaco di calce",
  "lambda": 0.9,
  "mu": 25.0,
  "mu_min": 16.0,
  "mu_max": 39.0,
  "rho": "1800",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Malta di calce e cemento ρ=1800, δₐ=5÷12, δᵤ=5÷12, λ_utile=0.90"
 },
 {
  "id": "intonaco_cem",
  "cat": "Intonaco",
  "name": "Intonaco cementizio",
  "lambda": 1.4,
  "mu": 25.0,
  "mu_min": 16.0,
  "mu_max": 39.0,
  "rho": "2000",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Malta di cemento ρ=2000, δₐ=5÷12, δᵤ=5÷12, λ_utile=1.40"
 },
 {
  "id": "intonaco_gesso",
  "cat": "Intonaco",
  "name": "Intonaco in gesso",
  "lambda": 0.35,
  "mu": 11.0,
  "mu_min": 11.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1200",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Intonaco di gesso puro ρ=1200, δₐ=18, δᵤ=18, λ_utile=0.35"
 },
 {
  "id": "intonaco_calce_gesso",
  "cat": "Intonaco",
  "name": "Intonaco calce e gesso",
  "lambda": 0.7,
  "mu": 11.0,
  "mu_min": 11.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1400",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Intonaco di calce e gesso ρ=1400, δₐ=18, δᵤ=18, λ_utile=0.70"
 },
 {
  "id": "malta_gesso_900",
  "cat": "Intonaco",
  "name": "Malta di gesso ρ=900",
  "lambda": 0.41,
  "mu": 11.0,
  "mu_min": 11.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "900",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Malte di gesso per pannelli ρ=900, δₐ=18, δᵤ=18, λ_utile=0.41"
 },
 {
  "id": "rasante",
  "cat": "Intonaco",
  "name": "Rasante/Stucco",
  "lambda": 0.7,
  "mu": 18.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "1400",
  "desc": "Scheda tecnica, Non in UNI 10351:2021 Pr.A.1. Valore intermedio tra gesso e cemento"
 },
 {
  "id": "eps",
  "cat": "Isolante",
  "name": "EPS (polistirene espanso)",
  "lambda": 0.04,
  "mu": 50.0,
  "mu_min": 32.0,
  "mu_max": 77.0,
  "rho": "25",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, EPS sinterizzato lastre ρ=25, δₐ=2.5÷6, δᵤ=2.5÷6, λ_utile=0.040"
 },
 {
  "id": "eps_15",
  "cat": "Isolante",
  "name": "EPS da blocchi ρ=15",
  "lambda": 0.047,
  "mu": 50.0,
  "mu_min": 32.0,
  "mu_max": 77.0,
  "rho": "15",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, EPS da blocchi ρ=15, δₐ=2.5÷6, δᵤ=2.5÷6, λ_utile=0.047"
 },
 {
  "id": "xps",
  "cat": "Isolante",
  "name": "XPS (polistirene estruso)",
  "lambda": 0.034,
  "mu": 80.0,
  "mu_min": 43.0,
  "mu_max": 107.0,
  "rho": "30",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, PS estruso con pelle ρ=30, δₐ=1.8÷4.5, δᵤ=1.8÷4.5, λ_utile=0.034"
 },
 {
  "id": "lana_roccia",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Lana di roccia (pannelli rigidi)",
  "lambda": 0.039,
  "mu": 1.3,
  "mu_min": 1.3,
  "mu_max": 1.3,
  "rho": "80",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Fibre min. feldspatiche pannelli rigidi ρ=80, δₐ=150, δᵤ=150, λ_utile=0.039"
 },
 {
  "id": "lana_vetro",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Lana di vetro (pannelli semirigidi)",
  "lambda": 0.043,
  "mu": 1.3,
  "mu_min": 1.3,
  "mu_max": 1.3,
  "rho": "20",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Fibre di vetro pannelli semirigidi ρ=20, δₐ=150, δᵤ=150, λ_utile=0.043"
 },
 {
  "id": "lana_vetro_rigida",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Lana di vetro (pannelli rigidi)",
  "lambda": 0.038,
  "mu": 1.3,
  "mu_min": 1.3,
  "mu_max": 1.3,
  "rho": "100",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Fibre di vetro pannelli rigidi ρ=100, δₐ=150, δᵤ=150, λ_utile=0.038"
 },
 {
  "id": "fibra_legno",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Fibra di legno",
  "lambda": 0.045,
  "mu": 5.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "160",
  "desc": "Scheda tecnica, Non in UNI 10351:2021 Pr.A.1"
 },
 {
  "id": "sughero",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Sughero espanso",
  "lambda": 0.045,
  "mu": 20.0,
  "mu_min": 19.0,
  "mu_max": 29.0,
  "rho": "130",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Sughero espanso puro ρ=130, δₐ=6.7÷10, δᵤ=6.7÷10, λ_utile=0.045"
 },
 {
  "id": "poliuretano",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Poliuretano (PUR)",
  "lambda": 0.032,
  "mu": 130.0,
  "mu_min": 97.0,
  "mu_max": 193.0,
  "rho": "32",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, PUR in lastre da blocchi ρ=32, δₐ=1÷2, δᵤ=1÷2, λ_utile=0.032"
 },
 {
  "id": "aerogel",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Aerogel (pannello)",
  "lambda": 0.015,
  "mu": 5.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "150",
  "desc": "Scheda tecnica, Non in UNI 10351:2021 Pr.A.1"
 },
 {
  "id": "vetro_cellulare",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Vetro cellulare",
  "lambda": 0.06,
  "mu": 100000.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "150",
  "desc": "UNI 10351:2021 Prospetto 2, Vetro cellulare (CG) pannelli ρ=150, λ_D=0.060. Praticamente impermeabile al vapore"
 },
 {
  "id": "resina_fenolica",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Resina fenolica",
  "lambda": 0.044,
  "mu": 42.0,
  "mu_min": 32.0,
  "mu_max": 54.0,
  "rho": "60",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Resine fenoliche in lastre ρ=60, δₐ=3.6÷6, δᵤ=3.6÷6, λ_utile=0.044"
 },
 {
  "id": "cellulosa_sfusa",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Cellulosa sfusa",
  "lambda": 0.058,
  "mu": 2.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "32",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Fibre di cellulosa ρ=32, λ_utile=0.058. δₐ non in standard, molto permeabile"
 },
 {
  "id": "poliuretano_situ",
  "cat": "Isolante",
  "name": "Poliuretano espanso in situ",
  "lambda": 0.035,
  "mu": 55.0,
  "mu_min": 32.0,
  "mu_max": 107.0,
  "rho": "37",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, PUR espanso in situ ρ=37, δₐ=1.8÷6, δᵤ=1.8÷6, λ_utile=0.035"
 },
 {
  "id": "barriera_vapore",
  "cat": "Barriera",
  "name": "Barriera al vapore (PE)",
  "lambda": 0.5,
  "mu": 100000.0,
  "mu_min": 100000.0,
  "mu_max": 100000.0,
  "rho": "960",
  "desc": "Valore convenzionale (PE ad alta densità, praticamente impermeabile). Non in UNI 10351:2021 Pr.A.1: in verifica usare l\\u2019sd dichiarato dalla scheda della membrana"
 },
 {
  "id": "freno_vapore",
  "cat": "Barriera",
  "name": "Freno al vapore",
  "lambda": 0.5,
  "mu": 5000.0,
  "mu_min": 2000.0,
  "mu_max": 10000.0,
  "rho": "n.d.",
  "desc": "Scheda tecnica, Variabile per tipo di prodotto. Non in UNI 10351:2021 Pr.A.1"
 },
 {
  "id": "guaina_bitume",
  "cat": "Barriera",
  "name": "Guaina bituminosa",
  "lambda": 0.17,
  "mu": 193000.0,
  "mu_min": 193000.0,
  "mu_max": 193000.0,
  "rho": "1200",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Bitume ρ=1200, δₐ=0.001, praticamente impermeabile"
 },
 {
  "id": "asfalto",
  "cat": "Barriera",
  "name": "Asfalto",
  "lambda": 0.7,
  "mu": 193000.0,
  "mu_min": 193000.0,
  "mu_max": 193000.0,
  "rho": "2100",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Asfalto ρ=2100, δₐ=0.001, praticamente impermeabile"
 },
 {
  "id": "fogli_sintetici",
  "cat": "Barriera",
  "name": "Fogli sintetici",
  "lambda": 0.23,
  "mu": 5500.0,
  "mu_min": 1379.0,
  "mu_max": 19300.0,
  "rho": "1100",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Fogli di materiale sintetico ρ=1100, δₐ=0.01÷0.14, λ_utile=0.23"
 },
 {
  "id": "cls_armato",
  "cat": "Struttura",
  "name": "Calcestruzzo armato",
  "lambda": 2.3,
  "mu": 130.0,
  "mu_min": 74.0,
  "mu_max": 148.0,
  "rho": "2400",
  "desc": "UNI EN ISO 10456 (λ) + UNI 10351:2021 Pr.A.1 (δ; μ di lavoro 130 scelto nell\\u2019intervallo 74÷148), Cls strutt. chiusa ρ=2400, δₐ=1.3÷2.6, δᵤ=1.8÷4, λ_utile=2.30"
 },
 {
  "id": "cls_alleggerito",
  "cat": "Struttura",
  "name": "Cls alleggerito (argilla esp.)",
  "lambda": 0.3,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "1000",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Cls argilla esp. struttura aperta protette ρ=1000, δₐ=18÷36, δᵤ=60, λ_utile=0.30"
 },
 {
  "id": "cls_alleg_600",
  "cat": "Struttura",
  "name": "Cls alleggerito ρ=600",
  "lambda": 0.19,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 5.0,
  "mu_max": 11.0,
  "rho": "600",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Cls argilla esp. struttura aperta protette ρ=600, δₐ=18÷36, δᵤ=60, λ_utile=0.19"
 },
 {
  "id": "massetto_cem",
  "cat": "Struttura",
  "name": "Massetto cementizio",
  "lambda": 1.4,
  "mu": 25.0,
  "mu_min": 16.0,
  "mu_max": 39.0,
  "rho": "2000",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Malta di cemento ρ=2000, δₐ=5÷12, δᵤ=5÷12, λ_utile=1.40"
 },
 {
  "id": "cartongesso",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "Cartongesso (lastra)",
  "lambda": 0.21,
  "mu": 8.0,
  "mu_min": 8.0,
  "mu_max": 8.0,
  "rho": "900",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Cartongesso in lastre ρ=900, δₐ=23, δᵤ=23, λ_utile=0.210"
 },
 {
  "id": "legno_abete",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "Legno (abete)",
  "lambda": 0.12,
  "mu": 50.0,
  "mu_min": 43.0,
  "mu_max": 643.0,
  "rho": "450",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Abete ρ=450, λ_utile=0.12. Perp.fibre: δₐ=0.30; Parall.fibre: δₐ=4.50"
 },
 {
  "id": "legno_quercia",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "Legno (quercia)",
  "lambda": 0.22,
  "mu": 43.0,
  "mu_min": 43.0,
  "mu_max": 43.0,
  "rho": "850",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Quercia ρ=850, δₐ=4.50, δᵤ=4.50, λ_utile=0.22 (perp.)"
 },
 {
  "id": "osb",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "OSB (pannelli trucioli)",
  "lambda": 0.12,
  "mu": 72.0,
  "mu_min": 54.0,
  "mu_max": 107.0,
  "rho": "600",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Pannelli in trucioli di legno pressati ρ=600, δₐ=1.8÷3.6, δᵤ=1.8÷3.6, λ_utile=0.12"
 },
 {
  "id": "compensato",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "Compensato (pannelli legno)",
  "lambda": 0.15,
  "mu": 180.0,
  "mu_min": 54.0,
  "mu_max": 429.0,
  "rho": "600",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Pannelli di legno compensato ρ=600, δₐ=0.45÷3.6, λ_utile=0.15"
 },
 {
  "id": "piastrelle",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "Piastrelle (porcellana)",
  "lambda": 1.0,
  "mu": 1000.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "2300",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Porcellana (piastrelle) ρ=2300, λ_utile=1.00. Bassa permeabilità"
 },
 {
  "id": "legno_pino",
  "cat": "Rivestimento",
  "name": "Legno (pino)",
  "lambda": 0.14,
  "mu": 43.0,
  "mu_min": 43.0,
  "mu_max": 43.0,
  "rho": "550",
  "desc": "UNI 10351:2021 Pr.A.1, Pino ρ=550, δₐ=4.50, δᵤ=4.50, λ_utile=0.14 (perp.)"
 },
 {
  "id": "custom",
  "cat": "Altro",
  "name": "Personalizzato",
  "lambda": 0.5,
  "mu": 10.0,
  "mu_min": null,
  "mu_max": null,
  "rho": "n.d.",
  "desc": "Inserisci valori manualmente"
 }
];

;

/* Motore di calcolo della tavola "La catena degli strati".
   Funzioni pure, senza DOM: le stesse formule di calcoli.py, così i due
   possono essere confrontati numero per numero.
   Viene incorporato dentro il widget in fase di build da _make_widget.py,
   e caricato tale e quale dalla pagina dei collaudi.
   Il profilo Glaser riproduce il modulo condensa-glaser dell'app di casa:
   stessa formula di saturazione, stesse resistenze superficiali, stessa
   scala in resistenza termica cumulata. Il caso di collaudo è preso da
   una schermata del modulo (calcare 40 cm + intonaco di calce 2 cm,
   20/65 dentro, 5/80 fuori) e i collaudi pretendono gli stessi numeri. */
(function (root) {
  "use strict";
  // Criterio dei rivestimenti di facciata (Kunzel padre, recepito in DIN 4108-3).
  var W_MAX = 0.5;      // kg/(m2 h^0,5)
  var SD_MAX = 2.0;     // m
  var PROD_MAX = 0.2;   // kg/(m h^0,5)
  /* sd = mu x spessore. Lo spessore entra in centimetri perché è così
     che si compila la tavola; il risultato è in metri. */
  function sd(mu, spessoreCm) {
    return mu * spessoreCm / 100;
  }
  /* Uno strato è [nome, mu, spessore cm] oppure [nome, null, spessore, sd]
     oppure [nome, mu, spessore, null, lambda].
     Per pitture, rasature e membrane il mu non si dichiara: si dichiara
     direttamente l'sd (EN ISO 7783, classi EN 1062-1). Ricavare un mu a
     ritroso dividendo l'sd per lo spessore sarebbe un numero costruito a
     tavolino: qui non si fa. */
  function sdStrato(s) {
    if (s.length > 3 && s[3] !== null && s[3] !== undefined) return s[3];
    return sd(s[1], s[2]);
  }
  function haSdDiretto(s) {
    return s.length > 3 && s[3] !== null && s[3] !== undefined;
  }
  /* Gli strati stanno in serie: le resistenze si sommano. */
  function sdTotale(strati) {
    var t = 0;
    for (var i = 0; i < strati.length; i++) t += sdStrato(strati[i]);
    return t;
  }
  /* Lo strato che pesa di più, con la sua quota percentuale sul totale. */
  function dominante(strati) {
    if (!strati.length) return null;
    var imax = 0, i, tot = sdTotale(strati);
    for (i = 1; i < strati.length; i++) {
      if (sdStrato(strati[i]) > sdStrato(strati[imax])) imax = i;
    }
    return {
      indice: imax,
      nome: strati[imax][0],
      sd: sdStrato(strati[imax]),
      quota: tot > 0 ? sdStrato(strati[imax]) / tot * 100 : 0
    };
  }
  /* Il supporto della parete: fra gli strati portanti (muratura o
     struttura, riconosciuti dalla categoria o dal nome) il più spesso;
     se non ce ne sono, il più spesso in assoluto. Così un cappotto
     più spesso del muro non viene scambiato per il muro. */
  function strateoPortante(s) {
    var cat = (s[5] || "").toLowerCase();
    if (cat === "muratura" || cat === "struttura") return true;
    if (cat) return false;
    return /mattone|laterizio|poroton|muratura|tufo|calcare|pietra|cls|calcestruzzo|blocco/
      .test(String(s[0] || "").toLowerCase());
  }
  function indiceSupporto(strati) {
    if (!strati.length) return -1;
    var imax = -1, i;
    for (i = 0; i < strati.length; i++) {
      if (strateoPortante(strati[i]) && (imax < 0 || strati[i][2] > strati[imax][2])) imax = i;
    }
    if (imax >= 0) return imax;
    imax = 0;
    for (i = 1; i < strati.length; i++) {
      if (strati[i][2] > strati[imax][2]) imax = i;
    }
    return imax;
  }
  /* La regola è qualitativa e sta in una riga: stretto verso dentro,
     aperto verso fuori. Due controlli separati, perché i due difetti
     non si somigliano.
     1) IL VELO CHE COMANDA: un film sottile (sd dichiarato, o spessore
        sotto il centimetro) che da solo pesa almeno un quarto della
        resistenza al vapore dell'intera catena. È l'errore della pittura
        sul risanamento: non dà niente in cambio.
     2) L'ISOLANTE CHIUSO SUL LATO FREDDO: la resistenza al vapore fuori
        dal supporto supera nettamente quella fino al supporto compreso.
        Non è un errore automatico (l'isolante in cambio tiene caldo il
        muro): è il caso in cui il profilo di Glaser va guardato davvero.
     Le soglie sono SCELTE DI LETTURA dichiarate, non valori di norma:
     0,14 m è il limite della classe V1 della EN 1062-1 (sotto, il lato
     esterno è comunque apertissimo e ogni allarme sarebbe rumore);
     il quarto della catena e il rapporto di 1,5 sono tarature di questa
     tavola. Non si usano i rapporti "uno a cinque" che circolano
     attribuiti alla letteratura tedesca: sulla fonte primaria non si
     trovano, e nel corpus sono già stati scartati. */
  var SD_IRRILEVANTE = 0.14;    // EN 1062-1, limite di classe V1
  var QUOTA_VELO = 0.25;        // scelta di lettura
  var RAPPORTO_ATTENZIONE = 1.5; // scelta di lettura
  function sequenza(strati) {
    var esito = {
      sbilanciata: false, tipo: null, colpevole: null, indiceColpevole: -1,
      sdInterno: 0, sdEsterno: 0, rapporto: null, quotaVelo: null
    };
    if (strati.length < 2) return esito;
    var tot = sdTotale(strati);
    var sup = indiceSupporto(strati);
    var i;
    // dentro: fino al supporto compreso; fuori: oltre il supporto
    for (i = 0; i <= sup; i++) esito.sdInterno += sdStrato(strati[i]);
    for (i = sup + 1; i < strati.length; i++) esito.sdEsterno += sdStrato(strati[i]);
    esito.rapporto = esito.sdInterno > 0 ? esito.sdEsterno / esito.sdInterno : null;
    // 1) il velo che comanda, cercato dall'esterno verso l'interno.
    //    Conta solo il lato FREDDO del supporto: un film sul lato caldo
    //    (freno o barriera al vapore) è una scelta di progetto legittima,
    //    un film sul lato freddo chiude l'uscita.
    if (tot > 0) {
      for (i = strati.length - 1; i > sup; i--) {
        var s5 = strati[i];
        var film = haSdDiretto(s5) || s5[2] < 1;
        var v = sdStrato(s5);
        if (film && v >= SD_IRRILEVANTE && v / tot >= QUOTA_VELO) {
          esito.sbilanciata = true;
          esito.tipo = "finitura";
          esito.colpevole = s5;
          esito.indiceColpevole = i;
          esito.quotaVelo = v / tot;
          return esito;
        }
      }
    }
    // 2) l'isolante chiuso sul lato freddo
    if (esito.sdEsterno > SD_IRRILEVANTE &&
        esito.sdInterno > 0 &&
        esito.sdEsterno / esito.sdInterno >= RAPPORTO_ATTENZIONE) {
      var peggiore = -1;
      for (i = sup + 1; i < strati.length; i++) {
        if (peggiore < 0 || sdStrato(strati[i]) > sdStrato(strati[peggiore])) peggiore = i;
      }
      esito.sbilanciata = true;
      esito.tipo = "isolante";
      esito.colpevole = peggiore >= 0 ? strati[peggiore] : null;
      esito.indiceColpevole = peggiore;
    }
    return esito;
  }
  /* I tre vincoli del criterio, che valgono insieme. */
  function kunzel(w, sdValore) {
    var p = w * sdValore;
    return {
      w: w, sd: sdValore, prodotto: p,
      wOk: w <= W_MAX,
      sdOk: sdValore <= SD_MAX,
      prodottoOk: p <= PROD_MAX,
      passa: (w <= W_MAX) && (sdValore <= SD_MAX) && (p <= PROD_MAX)
    };
  }
  /* Classi EN 1062-1. Attenzione al verso opposto delle due scale:
     sul vapore la classe migliore è V1, sull'acqua liquida è W3. */
  /* Bordi: la classe media include i propri estremi (V2: 0,14-1,4 compresi;
     W2: 0,1-0,5 compresi), come riportano concordi le schede tecniche di
     settore. sd = 1,4 esatto è quindi V2, non V3. */
  function classeV(sdValore) {
    if (sdValore < 0.14) return "V1";
    return sdValore <= 1.4 ? "V2" : "V3";
  }
  function classeW(w) {
    if (w > 0.5) return "W1";
    return w >= 0.1 ? "W2" : "W3";
  }
  /* Classi EN 1504-2, per i rivestimenti sul calcestruzzo. Lette sul testo
     della norma per l'articolo sul cemento osmotico: classe I sotto 5 m,
     classe II da 5 a 50 compresi, classe III oltre 50. */
  function classe1504(sdValore) {
    if (sdValore < 5) return "I";
    return sdValore <= 50 ? "II" : "III";
  }
  /* ------------------------------------------------------------------
     Il profilo Glaser, come nel modulo dell'app.
     Metodo e formula dal manuale ANIT 2025 (letto su PDF, dossier
     STUDIO_ANIT_GLASER del laboratorio), che documenta l'algoritmo della
     UNI EN ISO 13788:
       Psat = 610,5 x exp(17,269 T / (237,3 + T))     [Pa, T in gradi C]
       Pv alle interfacce: lineare nella scala sd fra Pv interna ed esterna
       temperature alle interfacce: dalle resistenze termiche cumulate
       strati fittizi con R <= 0,25 m2K/W, per non perdere i contatti
       dentro uno strato spesso
     Resistenze superficiali di parete: Rsi 0,13 e Rse 0,04 m2K/W
     (EN ISO 6946, già verificate nel corpus su BR 443).
     L'asse del diagramma è la resistenza termica cumulata, come nel
     modulo dell'app: in quella scala la temperatura scende in linea
     retta, la Psat la segue, e la Pv si spezza alle interfacce.
     Questo è il quadro a UN clima, scelto dall'utente: la verifica di
     norma lavora sulle medie mensili dei 12 mesi, calcola la quantità
     di condensa e la rievaporazione. Se qui le linee si toccano, quella
     verifica va fatta davvero. */
  var RSI = 0.13;   // m2K/W, EN ISO 6946, parete, flusso orizzontale
  var RSE = 0.04;   // m2K/W, EN ISO 6946
  /* Saturazione a due rami, come la UNI EN ISO 13788 (e il modulo dell'app):
     sopra zero il ramo sull'acqua, sotto zero quello sul ghiaccio. Usare il
     solo ramo sull'acqua sotto zero sovrastima la saturazione e quindi
     SOTTOSTIMA il rischio di condensa. */
  function psat(T) {
    if (T < 0) return 610.5 * Math.exp(21.875 * T / (265.5 + T));
    return 610.5 * Math.exp(17.269 * T / (237.3 + T));
  }
  /* Punto di rugiada: la stessa formula a due rami, girata al contrario
     (pura algebra, nessun dato nuovo). A 610,5 Pa i due rami si toccano
     a zero gradi, quindi il confine è continuo. */
  function tRugiada(p) {
    if (!(p > 0)) return -Infinity;
    var x = Math.log(p / 610.5);
    if (x < 0) return 265.5 * x / (21.875 - x);
    return 237.3 * x / (17.269 - x);
  }
  /* La lambda viaggia in quinta posizione: [nome, mu, cm, sdDiretto, lambda].
     Se manca, la resistenza termica dello strato si trascura: per un
     intonaco da 2 cm sposta le temperature di frazioni di grado, dal lato
     della prudenza. */
  function rTermica(s) {
    var lam = s.length > 4 ? s[4] : null;
    if (!lam || lam <= 0) return 0;
    return (s[2] / 100) / lam;
  }
  function rTotale(strati) {
    var r = RSI + RSE;
    for (var i = 0; i < strati.length; i++) r += rTermica(strati[i]);
    return r;
  }
  /* clima: {ti, uri, te, ure} con UR in percento.
     Restituisce:
       punti:      tutti i punti del tracciato, aria compresa, ognuno con
                   { rCum, sdCum, T, psat, pv, strato (indice o -1 aria) }
       interfacce: i soli punti da quotare (aria interna, faccia interna,
                   confini fra strati, faccia esterna, aria esterna)
       contatti:   indici dei punti di parete dove pv >= psat
       rischio, rTot, u, pvi, pve, sdTot */
  function glaser(strati, clima) {
    var n = strati.length, i, j;
    var rTot = rTotale(strati);
    var sdTot = sdTotale(strati);
    var pvi = psat(clima.ti) * clima.uri / 100;
    var pve = psat(clima.te) * clima.ure / 100;
    var q = (clima.ti - clima.te) / rTot;
    var punti = [], interfacce = [];
    function punto(rCum, sdCum, strato, quota) {
      var T = clima.ti - q * rCum;
      var p = {
        rCum: rCum, sdCum: sdCum, T: T, psat: psat(T),
        pv: sdTot > 0 ? pvi + (sdCum / sdTot) * (pve - pvi) : pvi,
        strato: strato
      };
      punti.push(p);
      if (quota) interfacce.push(p);
      return p;
    }
    // aria interna e faccia interna della parete
    punto(0, 0, -1, true);
    punto(RSI, 0, -1, true);
    var rCum = RSI, sdCum = 0;
    for (i = 0; i < n; i++) {
      var rS = rTermica(strati[i]), sdS = sdStrato(strati[i]);
      // strati fittizi: dentro lo strato R e sd crescono con la stessa frazione
      var nSub = Math.max(1, Math.ceil(rS / 0.25));
      for (j = 1; j <= nSub; j++) {
        punto(rCum + rS * j / nSub, sdCum + sdS * j / nSub, i, j === nSub);
      }
      rCum += rS; sdCum += sdS;
    }
    // aria esterna
    punto(rTot, sdTot, -1, true);
    /* I contatti valgono solo SULLA parete (facce comprese): un incrocio
       nella fascia d'aria non è condensa nell'aria, e non va mai contato
       né disegnato là. Un contatto sulla faccia è condensa SUPERFICIALE
       (la superficie è sotto il punto di rugiada dell'aria che la tocca:
       il caso della muffa); un contatto dentro gli strati è condensa
       INTERSTIZIALE. Sono due verdetti diversi e vanno detti diversi. */
    /* Il discrimine NON è la sola coordinata termica: uno strato con R
       nulla (una pittura) collassa sulla faccia nella scala delle
       resistenze, ma un contatto SOTTO la pittura resta interstiziale.
       Faccia interna: l'unico punto di parete con strato -1. Faccia
       esterna: fine della parete anche nella scala sd (tutta la
       resistenza al vapore è già stata attraversata). */
    var contatti = [], supInt = false, supEst = false, interstiziale = false;
    for (i = 0; i < punti.length; i++) {
      if (punti[i].strato >= 0 || (punti[i].rCum > RSI - 1e-12 && punti[i].rCum < rTot - RSE + 1e-12)) {
        if (punti[i].pv >= punti[i].psat - 1e-9) {
          contatti.push(i);
          if (punti[i].strato === -1) supInt = true;
          else if (punti[i].rCum >= rTot - RSE - 1e-9 && punti[i].sdCum >= sdTot - 1e-9) supEst = true;
          else interstiziale = true;
        }
      }
    }
    return {
      punti: punti, interfacce: interfacce, contatti: contatti,
      rischio: contatti.length > 0,
      supInt: supInt, supEst: supEst, interstiziale: interstiziale,
      tRugiadaInt: tRugiada(pvi), tRugiadaEst: tRugiada(pve),
      rTot: rTot, u: 1 / rTot, pvi: pvi, pve: pve, sdTot: sdTot
    };
  }
  root.RAH_MOTORE = {
    W_MAX: W_MAX, SD_MAX: SD_MAX, PROD_MAX: PROD_MAX,
    RSI: RSI, RSE: RSE,
    sd: sd, sdStrato: sdStrato, haSdDiretto: haSdDiretto, sdTotale: sdTotale,
    dominante: dominante, indiceSupporto: indiceSupporto, sequenza: sequenza,
    kunzel: kunzel, classeV: classeV, classeW: classeW, classe1504: classe1504,
    psat: psat, tRugiada: tRugiada, rTermica: rTermica, rTotale: rTotale, glaser: glaser
  };
})(typeof window !== "undefined" ? window : this);

;

(function () {
  "use strict";
  var M = window.RAH_MOTORE;
  var DB = window.RAH_MATERIALI;
  /* Strato: [nome, mu, spessore cm, sdDiretto, lambda, cat] */
  var PRESET = {
    "Il caso dell'articolo: risanamento ucciso dalla pittura": [
      ["Mattone pieno", 10, 30, null, 0.72, "Muratura"],
      ["Intonaco macroporoso", 12, 2, null, null, "Intonaco"],
      ["Pittura in classe V3 (sd 1,4, minimo di classe)", null, 0.01, 1.4, null, "Pittura"]
    ],
    "Cappotto in EPS su muro pieno": [
      ["Intonaco in gesso", 11, 1.5, null, 0.35, "Intonaco"],
      ["Mattone pieno", 10, 30, null, 0.72, "Muratura"],
      ["EPS (polistirene espanso)", 50, 10, null, 0.04, "Isolante"],
      ["Finitura minerale, sd 0,10 (classe V1)", null, 0.05, 0.1, null, "Pittura"]
    ],
    "Chiuso dal lato sbagliato": [
      ["Intonaco di calce", 25, 2, null, 0.90, "Intonaco"],
      ["Mattone pieno", 10, 30, null, 0.72, "Muratura"],
      ["XPS (polistirene estruso)", 80, 8, null, 0.034, "Isolante"],
      ["Finitura sintetica, sd 0,50 (classe V2)", null, 0.05, 0.5, null, "Pittura"]
    ],
    "Barriera dal lato caldo": [
      ["Cartongesso in lastre", 8, 1.25, null, 0.21, "Rivestimento"],
      ["Barriera al vapore (PE)", 100000, 0.02, null, 0.5, "Barriera"],
      ["Lana di roccia (pannelli rigidi)", 1.3, 10, null, 0.039, "Isolante"],
      ["Mattone pieno", 10, 30, null, 0.72, "Muratura"]
    ],
    "Muro a calce, tutto aperto": [
      ["Intonaco di calce", 25, 2, null, 0.90, "Intonaco"],
      ["Mattone pieno", 10, 30, null, 0.72, "Muratura"],
      ["Intonaco di calce", 25, 2, null, 0.90, "Intonaco"],
      ["Pittura minerale, sd 0,05 (classe V1)", null, 0.01, 0.05, null, "Pittura"]
    ]
  };
  var COLORI = ["#7a1f1f", "#b06a2c", "#3c6e8f", "#4c7a4c", "#6b5b95", "#8a8a3c"];
  var strati = [];
  function n(v, d) { var x = parseFloat(v); return isFinite(x) ? x : d; }
  // per le grandezze fisiche (spessori, sd, UR) un negativo è un refuso: si azzera
  function nPos(v, d) { var x = n(v, d); return x < 0 ? 0 : x; }
  function fmt(x, d) {
    if (d === undefined) d = 2;
    var t = x.toFixed(d);
    // un -0,0 è solo rumore di macchina (es. 20 - 20 = -3,6e-15): si stampa 0
    if (parseFloat(t) === 0) t = (0).toFixed(d);
    return t.replace(".", ",");
  }
  function esc(t) {
    return String(t).replace(/&/g, "&amp;").replace(/</g, "&lt;").replace(/>/g, "&gt;");
  }
  function taglia(t, k) {
    t = String(t);
    return t.length > k ? t.slice(0, Math.max(3, k - 1)) + "…" : t;
  }
  function clima() {
    return { ti: n(el("rahTi").value, 20), uri: n(el("rahURi").value, 65),
             te: n(el("rahTe").value, 5), ure: n(el("rahURe").value, 80) };
  }
  function el(id) { return document.getElementById(id); }
  /* ------------------------------------------------ menu dei materiali */
  (function () {
    var sel = el("rahMat"), cats = {}, i;
    for (i = 0; i < DB.length; i++) {
      var m = DB[i];
      if (m.id === "custom") continue; // nel widget ogni numero entra con la sua fonte
      if (!cats[m.cat]) {
        cats[m.cat] = document.createElement("optgroup");
        cats[m.cat].label = m.cat;
        sel.appendChild(cats[m.cat]);
      }
      var o = document.createElement("option");
      o.value = i;
      o.textContent = m.name + " (λ=" + m["lambda"] + ", μ=" + m.mu + ")";
      cats[m.cat].appendChild(o);
    }
  })();
  /* --------------------------------------------------- texture di parete
     Archivio copiato dal modulo condensa-glaser dell'app di casa
     (funzioni patternIdForLayer e buildPatternsDefs), su indicazione
     dell'autore: ogni famiglia di materiale ha la SUA texture, così la
     pietra è pietra e non mattone, la fibra di legno ha le sue fibre,
     il sughero le sue scaglie. Il pattern della pittura è del widget. */
  function categoriaStrato(s) {
    var nm = String(s[0] || "").toLowerCase();
    if (/pittura|finitura|vernice|classe v/.test(nm)) return "pittura";
    if (/poroton/.test(nm)) return "poroton";
    if (/mattone forato/.test(nm)) return "mattoneforato";
    if (/mattone|laterizio/.test(nm)) return "mattone";
    if (/cls|calcestruzzo|massetto/.test(nm)) return "cls";
    if (/pietra|calcar|granito|marmo|tufo/.test(nm)) return "pietra";
    if (/eps|polistirene espanso/.test(nm)) return "eps";
    if (/xps|polistirene estruso|ps estruso/.test(nm)) return "xps";
    if (/pur|pir|poliuretano/.test(nm)) return "pur";
    if (/lana (di )?roccia|fibre min/.test(nm)) return "lanaroccia";
    if (/lana (di )?vetro|fibre di vetro/.test(nm)) return "lanavetro";
    if (/fibra (di )?legno/.test(nm)) return "fibralegno";
    if (/sughero/.test(nm)) return "sughero";
    if (/aerogel/.test(nm)) return "aerogel";
    if (/vetro cellulare/.test(nm)) return "vetrocellulare";
    if (/resina fenolica/.test(nm)) return "resinafenolica";
    if (/cellulosa/.test(nm)) return "cellulosa";
    if (/intonaco|rasante|stucco|gesso puro|sanaerputz|malta|macroporoso/.test(nm)) return "intonaco";
    if (/cartongesso/.test(nm)) return "cartongesso";
    if (/piastrelle/.test(nm)) return "piastrelle";
    if (/legno|abete|pino|quercia|osb|compensato/.test(nm)) return "legno";
    if (/barriera|freno|guaina|asfalto|bitume|fogli sintetici|membrana/.test(nm)) return "barriera";
    var cat = (s[5] || "").toLowerCase();
    if (cat === "muratura") return "mattone";
    if (cat === "intonaco") return "intonaco";
    if (cat === "isolante") return "eps";
    if (cat === "barriera") return "barriera";
    if (cat === "struttura") return "cls";
    if (cat === "rivestimento") return "legno";
    if (cat === "pittura") return "pittura";
    return "generico";
  }
  var PAT = {
    mattone: "pat_mattone", poroton: "pat_poroton", mattoneforato: "pat_mattoneforato",
    cls: "pat_cls", pietra: "pat_pietra", eps: "pat_eps", xps: "pat_xps", pur: "pat_pur",
    lanaroccia: "pat_lanaroccia", lanavetro: "pat_lanavetro", fibralegno: "pat_fibralegno",
    sughero: "pat_sughero", aerogel: "pat_aerogel", vetrocellulare: "pat_vetrocellulare",
    resinafenolica: "pat_resinafenolica", cellulosa: "pat_cellulosa",
    intonaco: "pat_intonaco", legno: "pat_legno", cartongesso: "pat_cartongesso",
    piastrelle: "pat_piastrelle", barriera: "pat_barriera", pittura: "pat_pittura",
    generico: "pat_generico"
  };
  function scuroTema() {
    try { return window.matchMedia && window.matchMedia("(prefers-color-scheme: dark)").matches; }
    catch (e) { return false; }
  }
  function defsTexture() {
    var scuro = scuroTema();
    /* palette dell'app: la prima è il tema classic, la seconda la variante scura */
    var c = !scuro ? {
      mattoneBase: "#c97864", mattoneJoint: "#fff",
      clsBase: "#b8b8b8", clsGrain: "#888",
      pietraBase: "#b8a890", pietraJoint: "#7a6a52",
      epsBase: "#f5e8a8", epsCell: "#d4c460",
      xpsBase: "#a8d8e8", xpsDot: "#4a7a92",
      purBase: "#f0b890", purCell: "#a87055",
      lanaRBase: "#c8a890", lanaRFiber: "#7e6452",
      lanaVBase: "#d4c898", lanaVFiber: "#857a52",
      fibraLBase: "#d4a878", fibraLFiber: "#7a4828",
      sugheroBase: "#c89868", sugheroFleck: "#7c5934",
      aerogelBase: "#e0e8ec", aerogelDot: "#a0b0b8",
      vetroBase: "#b0c0c8", vetroCell: "#5a6a72",
      resinaBase: "#e8b890", resinaDot: "#9a6a48",
      cellulosaBase: "#d8c098", cellulosaFiber: "#8a7050",
      intonacoBase: "#ece4d4", intonacoGrain: "#bba89c",
      legnoBase: "#b88858", legnoGrain: "#7a5a38",
      cartonBase: "#e8e8e8", cartonGrain: "#bbb",
      piastrelleBase: "#d8d8d8", piastrelleJoint: "#999",
      barrieraBase: "#3a3a3a", barrieraStripe: "#1a1a1a",
      pitturaBase: "#c886b0", pitturaLine: "#9c5680",
      genericoBase: "#c0c0c0", genericoGrain: "#888"
    } : {
      mattoneBase: "#9a4838", mattoneJoint: "#2c1410",
      clsBase: "#5a5a5a", clsGrain: "#2a2a2a",
      pietraBase: "#6a5a48", pietraJoint: "#2a1a08",
      epsBase: "#cbb863", epsCell: "#7a6830",
      xpsBase: "#5494a8", xpsDot: "#1e4858",
      purBase: "#a87055", purCell: "#5a3525",
      lanaRBase: "#7e6452", lanaRFiber: "#3a2418",
      lanaVBase: "#857a52", lanaVFiber: "#3a3010",
      fibraLBase: "#8a6238", fibraLFiber: "#3a2210",
      sugheroBase: "#7c5934", sugheroFleck: "#3a1f08",
      aerogelBase: "#7a8a92", aerogelDot: "#2a3a42",
      vetroBase: "#5a6a72", vetroCell: "#1a2a32",
      resinaBase: "#9a6a48", resinaDot: "#3a2218",
      cellulosaBase: "#8a7050", cellulosaFiber: "#3a2818",
      intonacoBase: "#7a7058", intonacoGrain: "#3a3018",
      legnoBase: "#7a5a38", legnoGrain: "#2a1a08",
      cartonBase: "#7a7a7a", cartonGrain: "#3a3a3a",
      piastrelleBase: "#6a6a6a", piastrelleJoint: "#1a1a1a",
      barrieraBase: "#1a1a1a", barrieraStripe: "#000",
      pitturaBase: "#57324a", pitturaLine: "#8f5a7d",
      genericoBase: "#606060", genericoGrain: "#2a2a2a"
    };
    var d = '<defs>';
    // mattone pieno: rete laterizio classica
    d += '<pattern id="pat_mattone" width="24" height="14" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="24" height="14" fill="' + c.mattoneBase + '"/>' +
      '<rect x="0" y="0" width="11" height="6" fill="' + c.mattoneBase + '" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.7"/>' +
      '<rect x="12" y="0" width="12" height="6" fill="' + c.mattoneBase + '" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.7"/>' +
      '<rect x="0" y="7" width="5" height="6" fill="' + c.mattoneBase + '" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.7"/>' +
      '<rect x="6" y="7" width="12" height="6" fill="' + c.mattoneBase + '" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.7"/>' +
      '<rect x="19" y="7" width="5" height="6" fill="' + c.mattoneBase + '" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.7"/>' +
      '</pattern>';
    // poroton: blocco con file di forature verticali
    d += '<pattern id="pat_poroton" width="28" height="18" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="28" height="18" fill="' + c.mattoneBase + '"/>' +
      '<rect x="0.5" y="0.5" width="27" height="17" fill="none" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.8"/>';
    for (var px = 3; px <= 23; px += 4) {
      d += '<rect x="' + px + '" y="2.5" width="1.6" height="13" fill="' + c.mattoneJoint + '" opacity="0.55"/>';
    }
    d += '</pattern>';
    // mattone forato: tre file di fori quadrati
    d += '<pattern id="pat_mattoneforato" width="26" height="14" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="26" height="14" fill="' + c.mattoneBase + '"/>' +
      '<rect x="0.5" y="0.5" width="25" height="13" fill="none" stroke="' + c.mattoneJoint + '" stroke-width="0.7"/>';
    var fx = [2.5, 7, 11.5, 16, 20.5], fy = [1.5, 5.5, 9.5];
    for (var fi = 0; fi < fy.length; fi++) {
      for (var fj = 0; fj < fx.length; fj++) {
        d += '<rect x="' + fx[fj] + '" y="' + fy[fi] + '" width="3" height="3" fill="' + c.mattoneJoint + '" opacity="0.5"/>';
      }
    }
    d += '</pattern>';
    // cls: granuli scuri su grigio
    d += '<pattern id="pat_cls" width="10" height="10" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="10" height="10" fill="' + c.clsBase + '"/>' +
      '<circle cx="2" cy="3" r="0.8" fill="' + c.clsGrain + '"/>' +
      '<circle cx="7" cy="5" r="1.2" fill="' + c.clsGrain + '"/>' +
      '<circle cx="4" cy="8" r="0.6" fill="' + c.clsGrain + '"/>' +
      '<circle cx="9" cy="2" r="0.5" fill="' + c.clsGrain + '"/></pattern>';
    // pietra: blocchi irregolari
    d += '<pattern id="pat_pietra" width="24" height="16" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="24" height="16" fill="' + c.pietraBase + '"/>' +
      '<path d="M0,0 L9,0 L11,5 L8,10 L13,10 L13,16 L0,16 Z" fill="' + c.pietraBase + '" stroke="' + c.pietraJoint + '" stroke-width="0.6"/>' +
      '<path d="M9,0 L24,0 L24,7 L13,7 L11,5 Z" fill="' + c.pietraBase + '" stroke="' + c.pietraJoint + '" stroke-width="0.6"/>' +
      '<path d="M13,7 L24,7 L24,16 L13,16 L13,10 L8,10 Z" fill="' + c.pietraBase + '" stroke="' + c.pietraJoint + '" stroke-width="0.6"/></pattern>';
    // eps: celle medie sfalsate
    d += '<pattern id="pat_eps" width="12" height="12" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="12" height="12" fill="' + c.epsBase + '"/>' +
      '<circle cx="3" cy="3" r="1.8" fill="none" stroke="' + c.epsCell + '" stroke-width="0.6"/>' +
      '<circle cx="9" cy="3" r="1.8" fill="none" stroke="' + c.epsCell + '" stroke-width="0.6"/>' +
      '<circle cx="6" cy="9" r="1.8" fill="none" stroke="' + c.epsCell + '" stroke-width="0.6"/>' +
      '<circle cx="0" cy="9" r="1.8" fill="none" stroke="' + c.epsCell + '" stroke-width="0.6"/>' +
      '<circle cx="12" cy="9" r="1.8" fill="none" stroke="' + c.epsCell + '" stroke-width="0.6"/></pattern>';
    // xps: pallini fini fitti
    d += '<pattern id="pat_xps" width="6" height="6" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="6" height="6" fill="' + c.xpsBase + '"/>' +
      '<circle cx="1.5" cy="1.5" r="0.7" fill="' + c.xpsDot + '"/>' +
      '<circle cx="4.5" cy="4.5" r="0.7" fill="' + c.xpsDot + '"/></pattern>';
    // pur: bolle di schiuma disomogenee
    d += '<pattern id="pat_pur" width="14" height="14" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="14" height="14" fill="' + c.purBase + '"/>' +
      '<circle cx="3" cy="3" r="2" fill="none" stroke="' + c.purCell + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<circle cx="10" cy="5" r="2.5" fill="none" stroke="' + c.purCell + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<circle cx="6" cy="10" r="2.2" fill="none" stroke="' + c.purCell + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<circle cx="12" cy="11" r="1.6" fill="none" stroke="' + c.purCell + '" stroke-width="0.5"/></pattern>';
    // lana di roccia: fibre ondulate
    d += '<pattern id="pat_lanaroccia" width="20" height="6" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="20" height="6" fill="' + c.lanaRBase + '"/>' +
      '<path d="M0,1 Q5,2 10,1 T20,1" fill="none" stroke="' + c.lanaRFiber + '" stroke-width="0.4"/>' +
      '<path d="M0,3 Q5,4 10,3 T20,3" fill="none" stroke="' + c.lanaRFiber + '" stroke-width="0.4"/>' +
      '<path d="M0,5 Q5,4.2 10,5 T20,5" fill="none" stroke="' + c.lanaRFiber + '" stroke-width="0.4"/></pattern>';
    // lana di vetro: fibre più chiare
    d += '<pattern id="pat_lanavetro" width="20" height="5" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="20" height="5" fill="' + c.lanaVBase + '"/>' +
      '<path d="M0,1 Q5,2 10,1 T20,1" fill="none" stroke="' + c.lanaVFiber + '" stroke-width="0.4"/>' +
      '<path d="M0,3 Q5,4 10,3 T20,3" fill="none" stroke="' + c.lanaVFiber + '" stroke-width="0.4"/></pattern>';
    // fibra di legno: fibre orizzontali rette
    d += '<pattern id="pat_fibralegno" width="14" height="4" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="14" height="4" fill="' + c.fibraLBase + '"/>' +
      '<line x1="0" y1="1" x2="14" y2="1" stroke="' + c.fibraLFiber + '" stroke-width="0.4"/>' +
      '<line x1="0" y1="3" x2="14" y2="3" stroke="' + c.fibraLFiber + '" stroke-width="0.4"/></pattern>';
    // sughero: scaglie irregolari
    d += '<pattern id="pat_sughero" width="10" height="10" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="10" height="10" fill="' + c.sugheroBase + '"/>' +
      '<path d="M1,1 L4,1 L3,4 L0,3 Z" fill="' + c.sugheroFleck + '"/>' +
      '<path d="M6,2 L9,3 L8,6 L5,5 Z" fill="' + c.sugheroFleck + '"/>' +
      '<path d="M2,6 L5,7 L4,10 L1,9 Z" fill="' + c.sugheroFleck + '"/>' +
      '<path d="M7,7 L10,8 L9,10 L6,10 Z" fill="' + c.sugheroFleck + '"/></pattern>';
    // aerogel: granulato finissimo
    d += '<pattern id="pat_aerogel" width="4" height="4" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="4" height="4" fill="' + c.aerogelBase + '"/>' +
      '<circle cx="1" cy="1" r="0.4" fill="' + c.aerogelDot + '"/>' +
      '<circle cx="3" cy="3" r="0.4" fill="' + c.aerogelDot + '"/></pattern>';
    // vetro cellulare: celle quadrate
    d += '<pattern id="pat_vetrocellulare" width="6" height="6" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="6" height="6" fill="' + c.vetroBase + '"/>' +
      '<rect x="1" y="1" width="2" height="2" fill="none" stroke="' + c.vetroCell + '" stroke-width="0.3"/>' +
      '<rect x="3.5" y="3.5" width="2" height="2" fill="none" stroke="' + c.vetroCell + '" stroke-width="0.3"/></pattern>';
    // resina fenolica: celle fitte
    d += '<pattern id="pat_resinafenolica" width="8" height="8" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="8" height="8" fill="' + c.resinaBase + '"/>' +
      '<circle cx="2" cy="2" r="1" fill="none" stroke="' + c.resinaDot + '" stroke-width="0.4"/>' +
      '<circle cx="6" cy="6" r="1" fill="none" stroke="' + c.resinaDot + '" stroke-width="0.4"/></pattern>';
    // cellulosa: fibre sottili
    d += '<pattern id="pat_cellulosa" width="14" height="3" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="14" height="3" fill="' + c.cellulosaBase + '"/>' +
      '<line x1="0" y1="1.5" x2="14" y2="1.5" stroke="' + c.cellulosaFiber + '" stroke-width="0.3"/></pattern>';
    // intonaco: granulato fine
    d += '<pattern id="pat_intonaco" width="6" height="6" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="6" height="6" fill="' + c.intonacoBase + '"/>' +
      '<circle cx="1" cy="2" r="0.4" fill="' + c.intonacoGrain + '"/>' +
      '<circle cx="4" cy="1" r="0.3" fill="' + c.intonacoGrain + '"/>' +
      '<circle cx="3" cy="4" r="0.5" fill="' + c.intonacoGrain + '"/>' +
      '<circle cx="5" cy="5" r="0.4" fill="' + c.intonacoGrain + '"/></pattern>';
    // legno: venature verticali
    d += '<pattern id="pat_legno" width="6" height="20" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="6" height="20" fill="' + c.legnoBase + '"/>' +
      '<path d="M1,0 Q1.2,5 1,10 T1,20" fill="none" stroke="' + c.legnoGrain + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<path d="M3,0 Q2.8,7 3,14 T3,20" fill="none" stroke="' + c.legnoGrain + '" stroke-width="0.4"/>' +
      '<path d="M5,0 Q5.2,6 5,13 T5,20" fill="none" stroke="' + c.legnoGrain + '" stroke-width="0.5"/></pattern>';
    // cartongesso: quasi liscio
    d += '<pattern id="pat_cartongesso" width="8" height="8" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="8" height="8" fill="' + c.cartonBase + '"/>' +
      '<circle cx="2" cy="6" r="0.3" fill="' + c.cartonGrain + '"/>' +
      '<circle cx="6" cy="2" r="0.3" fill="' + c.cartonGrain + '"/></pattern>';
    // piastrelle: griglia regolare
    d += '<pattern id="pat_piastrelle" width="12" height="12" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="12" height="12" fill="' + c.piastrelleBase + '"/>' +
      '<rect x="0.5" y="0.5" width="5" height="5" fill="' + c.piastrelleBase + '" stroke="' + c.piastrelleJoint + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<rect x="6.5" y="0.5" width="5" height="5" fill="' + c.piastrelleBase + '" stroke="' + c.piastrelleJoint + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<rect x="0.5" y="6.5" width="5" height="5" fill="' + c.piastrelleBase + '" stroke="' + c.piastrelleJoint + '" stroke-width="0.5"/>' +
      '<rect x="6.5" y="6.5" width="5" height="5" fill="' + c.piastrelleBase + '" stroke="' + c.piastrelleJoint + '" stroke-width="0.5"/></pattern>';
    // barriera e membrane: strisce diagonali
    d += '<pattern id="pat_barriera" width="6" height="6" patternUnits="userSpaceOnUse" patternTransform="rotate(45)">' +
      '<rect width="6" height="6" fill="' + c.barrieraBase + '"/>' +
      '<line x1="0" y1="0" x2="0" y2="6" stroke="' + c.barrieraStripe + '" stroke-width="1.2"/></pattern>';
    // pittura: righe sottili in diagonale opposta (pattern del widget)
    d += '<pattern id="pat_pittura" width="6" height="6" patternUnits="userSpaceOnUse" patternTransform="rotate(-45)">' +
      '<rect width="6" height="6" fill="' + c.pitturaBase + '"/>' +
      '<line x1="0" y1="0" x2="0" y2="6" stroke="' + c.pitturaLine + '" stroke-width="1.1"/></pattern>';
    // generico
    d += '<pattern id="pat_generico" width="8" height="8" patternUnits="userSpaceOnUse">' +
      '<rect width="8" height="8" fill="' + c.genericoBase + '"/>' +
      '<circle cx="2" cy="2" r="0.5" fill="' + c.genericoGrain + '"/>' +
      '<circle cx="6" cy="6" r="0.5" fill="' + c.genericoGrain + '"/></pattern>';
    d += '</defs>';
    return d;
  }
  /* ---------------------------------------------------- schede degli strati */
  function render() {
    var lista = el("rahLista");
    lista.innerHTML = "";
    strati.forEach(function (s, i) {
      var div = document.createElement("div");
      div.className = "rah-strato";
      var lato = i === 0 ? " · LATO INT" : (i === strati.length - 1 ? " · LATO EST" : "");
      var cat = (s[5] || "strato").toUpperCase() + lato;
      var dati;
      if (M.haSdDiretto(s)) {
        dati = "sₔ dichiarato = " + fmt(s[3]) + " m · spess. " + fmt(s[2] * 10, 2) + " mm · R trascurata";
      } else {
        var lam = s[4] ? "λ=" + s[4] + " W/mK · " : "λ non tabulata (R trascurata) · ";
        dati = lam + "μ=" + s[1] + " · R=" + fmt(M.rTermica(s), 3) + " m²K/W · sₔ=" + fmt(M.sdStrato(s)) + " m";
      }
      dati = dati.replace(/ₔ/g, "d");
      var prov = s[6] ? '<div class="dati" style="opacity:0.75">' + esc(s[6]) + '</div>' : "";
      var info = document.createElement("div");
      info.className = "info";
      info.innerHTML = '<div class="cat">' + esc(cat) + '</div>' +
                       '<div class="nome">' + esc(s[0]) + '</div>' +
                       '<div class="dati">' + esc(dati) + '</div>' + prov;
      div.appendChild(info);
      var cmq = document.createElement("div");
      cmq.className = "cmq";
      var inp = document.createElement("input");
      inp.type = "number"; inp.min = "0.001"; inp.step = "0.5"; inp.value = s[2];
      inp.addEventListener("input", function () { s[2] = nPos(inp.value, s[2]); ricalcola(); render2soft(i); });
      var un = document.createElement("span"); un.textContent = "cm";
      cmq.appendChild(inp); cmq.appendChild(un);
      div.appendChild(cmq);
      [["↑", -1], ["↓", 1]].forEach(function (b) {
        var bt = document.createElement("button");
        bt.type = "button"; bt.textContent = b[0];
        bt.addEventListener("click", function () {
          var k = i + b[1];
          if (k < 0 || k >= strati.length) return;
          strati.splice(i, 1); strati.splice(k, 0, s);
          render(); ricalcola();
        });
        div.appendChild(bt);
      });
      var del = document.createElement("button");
      del.type = "button"; del.className = "del"; del.textContent = "×";
      del.addEventListener("click", function () { strati.splice(i, 1); render(); ricalcola(); });
      div.appendChild(del);
      lista.appendChild(div);
    });
  }
  /* aggiorna solo la riga dati di uno strato, senza rifare gli input */
  function render2soft(i) {
    var righe = el("rahLista").querySelectorAll(".rah-strato .dati");
    if (!righe[i]) return;
    var s = strati[i];
    var t;
    if (M.haSdDiretto(s)) {
      t = "sd dichiarato = " + fmt(s[3]) + " m · spess. " + fmt(s[2] * 10, 2) + " mm · R trascurata";
    } else {
      var lam = s[4] ? "λ=" + s[4] + " W/mK · " : "λ non tabulata (R trascurata) · ";
      t = lam + "μ=" + s[1] + " · R=" + fmt(M.rTermica(s), 3) + " m²K/W · sd=" + fmt(M.sdStrato(s)) + " m";
    }
    righe[i].textContent = t;
  }
  /* --------------------------------------------- barra in scala fisica */
  function fisica() {
    var host = el("rahFisica");
    if (!strati.length) { host.innerHTML = ""; el("rahSpTot").textContent = ""; return; }
    var totCm = 0, i;
    for (i = 0; i < strati.length; i++) totCm += strati[i][2];
    el("rahSpTot").textContent = "spessore totale " + fmt(totCm, 1) + " cm · orientativa";
    var W = 820, ARIA = 62, MT = 12, hMuro = 100;
    var gw = W - 2 * ARIA - 20;
    /* quante voci finiranno in coda sotto la barra? L'altezza del foglio
       cresce con loro e la didascalia dell'asse scende sotto l'elenco,
       così niente si accavalla */
    var codePreviste = 0;
    for (i = 0; i < strati.length; i++) {
      if (Math.max(strati[i][2] / totCm * gw, 1.5) <= 150) codePreviste++;
    }
    var H = MT + hMuro + 34 + Math.max(1, codePreviste) * 15 + 24;
    var scuro = scuroTema();
    var inch = scuro ? "#e8eaed" : "#2c1810";
    var tenue = scuro ? "#9aa3ad" : "#6b5c4c";
    var aria = scuro ? "#1b2733" : "#eef4fa";
    var sep = scuro ? "#4a545e" : "#666";
    var s = '<svg viewBox="0 0 ' + W + ' ' + H + '" width="100%" style="min-width:640px;height:auto;display:block">';
    s += defsTexture();
    s += '<rect x="10" y="' + MT + '" width="' + ARIA + '" height="' + hMuro + '" fill="' + aria + '"/>';
    s += '<rect x="' + (W - ARIA - 10) + '" y="' + MT + '" width="' + ARIA + '" height="' + hMuro + '" fill="' + aria + '"/>';
    s += '<text x="' + (10 + ARIA / 2) + '" y="' + (MT + hMuro + 16) + '" text-anchor="middle" font-size="11" font-style="italic" font-family="Georgia,serif" fill="' + tenue + '">aria int.</text>';
    s += '<text x="' + (W - 10 - ARIA / 2) + '" y="' + (MT + hMuro + 16) + '" text-anchor="middle" font-size="11" font-style="italic" font-family="Georgia,serif" fill="' + tenue + '">aria est.</text>';
    var x = 10 + ARIA, imax = 0, code = 0;
    for (i = 1; i < strati.length; i++) if (strati[i][2] > strati[imax][2]) imax = i;
    for (i = 0; i < strati.length; i++) {
      var q = Math.max(strati[i][2] / totCm * gw, 1.5);
      s += '<rect x="' + x.toFixed(1) + '" y="' + MT + '" width="' + q.toFixed(1) + '" height="' + hMuro +
           '" fill="url(#' + PAT[categoriaStrato(strati[i])] + ')"/>';
      if (i > 0) s += '<line x1="' + x.toFixed(1) + '" y1="' + MT + '" x2="' + x.toFixed(1) + '" y2="' + (MT + hMuro) + '" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.8"/>';
      var mid = x + q / 2;
      if (i === imax && q > 150) {
        // cartellino centrato sullo strato principale, come nell'app
        var riga3 = M.haSdDiretto(strati[i]) ? "sd " + fmt(strati[i][3]) + " m"
                   : "λ " + (strati[i][4] || "n.t.") + " · μ " + strati[i][1];
        s += '<g><rect x="' + (mid - 78) + '" y="' + (MT + 16) + '" width="156" height="52" rx="4" fill="' + (scuro ? "#1c2128" : "#faf7f0") + '" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.7" opacity="0.95"/>' +
             '<text x="' + mid + '" y="' + (MT + 33) + '" text-anchor="middle" font-size="12.5" font-weight="700" fill="' + inch + '">' + esc(taglia(strati[i][0], 24)) + '</text>' +
             '<text x="' + mid + '" y="' + (MT + 48) + '" text-anchor="middle" font-size="11" fill="' + inch + '">' + fmt(strati[i][2], 1) + ' cm</text>' +
             '<text x="' + mid + '" y="' + (MT + 62) + '" text-anchor="middle" font-size="10.5" fill="' + tenue + '">' + esc(riga3) + '</text></g>';
      } else if (q <= 150) {
        // richiamo in coda sotto la barra
        var yc = MT + hMuro + 34 + 15 * code;
        var sub = M.haSdDiretto(strati[i])
          ? fmt(strati[i][2] * 10, 1) + " mm · sd " + fmt(strati[i][3]) + " m"
          : fmt(strati[i][2], 1) + " cm · λ " + (strati[i][4] || "n.t.") + " · μ " + strati[i][1];
        s += '<line x1="' + mid.toFixed(1) + '" y1="' + (MT + hMuro) + '" x2="' + mid.toFixed(1) + '" y2="' + (yc - 4) + '" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.8" stroke-dasharray="2 3"/>';
        s += '<circle cx="' + mid.toFixed(1) + '" cy="' + (MT + hMuro) + '" r="2.4" fill="' + inch + '"/>';
        var xT = Math.min(mid + 6, W - 360);   // il testo non deve uscire dal foglio
        s += '<text x="' + xT.toFixed(1) + '" y="' + yc + '" font-size="11" font-weight="700" fill="' + inch + '">' + esc(taglia(strati[i][0], 26)) +
             ' <tspan font-weight="400" fill="' + tenue + '">· ' + esc(sub) + '</tspan></text>';
        code++;
      }
      x += q;
    }
    s += '<rect x="' + (10 + ARIA) + '" y="' + MT + '" width="' + gw + '" height="' + hMuro + '" fill="none" stroke="' + inch + '" stroke-width="1" opacity="0.7"/>';
    s += '<text x="' + (W / 2) + '" y="' + (H - 6) + '" text-anchor="middle" font-size="10.5" font-style="italic" font-family="Georgia,serif" fill="' + tenue + '">Asse X = spessore fisico cumulato (cm) · spessore totale ' + fmt(totCm, 1) + ' cm · rappresentazione orientativa</text>';
    s += '</svg>';
    host.innerHTML = s;
  }
  /* ------------------------------------------------ profilo Glaser */
  function glaserChart() {
    var host = el("rahGlaser"), badge = el("rahBadge"), esito = el("rahGlaserEsito");
    if (!strati.length) { host.innerHTML = ""; badge.textContent = ""; esito.innerHTML = ""; return; }
    var g = M.glaser(strati, clima());
    var W = 820, ML = 64, MR = 16, MT = 58, i;
    var gw = W - ML - MR;
    /* quante voci finiranno in coda sotto il grafico? le fasce strette
       (meno di 190 px) hanno l'etichetta lì: l'altezza del foglio cresce
       con loro, così la legenda delle linee non si accavalla mai */
    var codePreviste = 0, rPre = M.RSI;
    for (i = 0; i < strati.length; i++) {
      var rS0 = M.rTermica(strati[i]);
      if ((rS0 / g.rTot) * gw <= 190) codePreviste++;
      rPre += rS0;
    }
    var H = 400 + Math.max(0, codePreviste - 2) * 15;
    var MB = 76 + Math.max(0, codePreviste - 2) * 15;
    var gh = H - MT - MB;
    var scuro = scuroTema();
    var inch = scuro ? "#e8eaed" : "#2c1810";
    var tenue = scuro ? "#9aa3ad" : "#6b5c4c";
    var aria = scuro ? "#1b2733" : "#eef4fa";
    var sep = scuro ? "#4a545e" : "#666";
    var grid = scuro ? "#333a42" : "#999";
    var fondo = scuro ? "#1c2128" : "#ffffff";
    var PSAT = scuro ? "#58a6d8" : "#1f7fb8";
    var PV = scuro ? "#ef5350" : "#c62828";
    var DOTPV = scuro ? "#ff9e64" : "#e67e22";
    function X(r) { return ML + r / g.rTot * gw; }
    // scala verticale in pascal, a passi di 500
    var vmin = Infinity, vmax = -Infinity;
    for (i = 0; i < g.punti.length; i++) {
      vmin = Math.min(vmin, g.punti[i].pv, g.punti[i].psat);
      vmax = Math.max(vmax, g.punti[i].pv, g.punti[i].psat);
    }
    vmin = Math.max(0, Math.floor(vmin / 500) * 500);
    vmax = Math.ceil(vmax / 500 + 0.2) * 500;
    function Y(p) { return MT + gh - (p - vmin) / (vmax - vmin) * gh; }
    var s = '<svg viewBox="0 0 ' + W + ' ' + H + '" width="100%" style="min-width:640px;height:auto;display:block">';
    s += defsTexture();
    s += '<rect x="0" y="0" width="' + W + '" height="' + H + '" fill="' + fondo + '"/>';
    // zone d'aria e fasce degli strati con texture
    s += '<rect x="' + X(0) + '" y="' + MT + '" width="' + (X(M.RSI) - X(0)) + '" height="' + gh + '" fill="' + aria + '"/>';
    s += '<rect x="' + X(g.rTot - M.RSE) + '" y="' + MT + '" width="' + (X(g.rTot) - X(g.rTot - M.RSE)) + '" height="' + gh + '" fill="' + aria + '"/>';
    var rCum = M.RSI, code = [];
    for (i = 0; i < strati.length; i++) {
      var rS = M.rTermica(strati[i]);
      var x0 = X(rCum), x1 = X(rCum + rS);
      if (x1 - x0 > 0.5) {
        s += '<rect x="' + x0.toFixed(1) + '" y="' + MT + '" width="' + (x1 - x0).toFixed(1) + '" height="' + gh +
             '" fill="url(#' + PAT[categoriaStrato(strati[i])] + ')" opacity="' + (scuro ? 0.55 : 0.5) + '"/>';
        s += '<line x1="' + x0.toFixed(1) + '" y1="' + MT + '" x2="' + x0.toFixed(1) + '" y2="' + (MT + gh) + '" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.7"/>';
      }
      // etichetta: dentro se larga, altrimenti in coda
      var testo = strati[i][0] + " · " + (M.haSdDiretto(strati[i])
        ? fmt(strati[i][2] * 10, 1) + " mm · sd " + fmt(strati[i][3]) + " m"
        : fmt(strati[i][2], 1) + " cm · λ " + (strati[i][4] || "n.t.") + " · μ " + strati[i][1]);
      if (x1 - x0 > 190) {
        var mid = (x0 + x1) / 2;
        s += '<g><rect x="' + (mid - 88) + '" y="' + (MT + 12) + '" width="176" height="46" rx="4" fill="' + (scuro ? "#1c2128" : "#faf7f0") + '" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.7" opacity="0.95"/>' +
             '<text x="' + mid + '" y="' + (MT + 29) + '" text-anchor="middle" font-size="12" font-weight="700" fill="' + inch + '">' + esc(taglia(strati[i][0], 26)) + '</text>' +
             '<text x="' + mid + '" y="' + (MT + 44) + '" text-anchor="middle" font-size="10.5" fill="' + tenue + '">' +
             (M.haSdDiretto(strati[i]) ? fmt(strati[i][2] * 10, 1) + ' mm · sd ' + fmt(strati[i][3]) + ' m'
                                       : fmt(strati[i][2], 1) + ' cm · λ ' + (strati[i][4] || 'n.t.') + ' W/mK · μ ' + strati[i][1]) + '</text></g>';
      } else {
        code.push({ x: (x0 + x1) / 2, testo: testo, cat: categoriaStrato(strati[i]) });
      }
      rCum += rS;
    }
    // griglia orizzontale in pascal
    for (var p = vmin; p <= vmax; p += 500) {
      s += '<line x1="' + ML + '" y1="' + Y(p) + '" x2="' + (ML + gw) + '" y2="' + Y(p) + '" stroke="' + grid + '" stroke-width="0.5" opacity="0.3"/>';
      s += '<text x="' + (ML - 8) + '" y="' + (Y(p) + 4) + '" text-anchor="end" font-size="11" font-family="Consolas,monospace" fill="' + tenue + '">' + p + '</text>';
    }
    s += '<text transform="translate(14,' + (MT + gh / 2) + ') rotate(-90)" text-anchor="middle" font-size="11" font-style="italic" font-family="Georgia,serif" fill="' + tenue + '">Pressione vapore (Pa)</text>';
    // Interfacce da quotare: dove più interfacce cadono sulla stessa ascissa
    // (strati a R trascurata) si quota una sola volta, scegliendo il punto
    // più critico, quello dove Pv si avvicina di più alla saturazione.
    var quote = [];
    for (i = 0; i < g.interfacce.length; i++) {
      var pI = g.interfacce[i], xI = X(pI.rCum);
      var ultimo = quote.length ? quote[quote.length - 1] : null;
      if (ultimo && Math.abs(xI - ultimo.x) < 8) {
        if (pI.pv - pI.psat > ultimo.p.pv - ultimo.p.psat) ultimo.p = pI;
      } else {
        quote.push({ x: xI, p: pI });
      }
    }
    // temperature in alto, sfalsate come nell'app
    for (i = 0; i < quote.length; i++) {
      var alto = (i % 2 === 0) ? MT - 34 : MT - 18;
      s += '<line x1="' + quote[i].x.toFixed(1) + '" y1="' + (alto + 4) + '" x2="' + quote[i].x.toFixed(1) + '" y2="' + MT + '" stroke="' + tenue + '" stroke-width="0.8"/>';
      s += '<text x="' + quote[i].x.toFixed(1) + '" y="' + alto + '" text-anchor="middle" font-size="11.5" font-family="Consolas,monospace" font-weight="700" fill="' + inch + '">' + fmt(quote[i].p.T, 1) + '°C</text>';
    }
    // zona di condensa: dove pv >= psat
    if (g.rischio) {
      /* La zona di condensa è la lente compresa fra le due linee dove
         Pv >= Psat, MA SOLO SULLA PARETE VERA: le fasce "aria int." e
         "aria est." sono aria, e nell'aria non condensa niente — se le
         linee si incrociano lì, l'acqua si deposita sulla superficie
         (condensa superficiale), e a dirlo sono il badge e il verdetto,
         non una campitura nel vuoto. Perciò la lente lavora sui soli
         punti fra le due facce; se sulla faccia Pv è già sopra Psat,
         la lente parte esattamente dalla faccia, con il bordo verticale.
         I confini interni veri sono i PUNTI DI INCROCIO, che quasi mai
         cadono su un nodo campionato: si calcolano per interpolazione
         lineare sul segmento in cui la differenza Pv-Psat cambia segno.
         Ogni tratto continuo è una lente a sé. */
      var pMuro = [];
      for (i = 0; i < g.punti.length; i++) {
        if (g.punti[i].rCum >= M.RSI - 1e-12 && g.punti[i].rCum <= g.rTot - M.RSE + 1e-12) pMuro.push(g.punti[i]);
      }
      var lenti = [], corrente = null;
      function incrocio(p0, p1) {
        var d0 = p0.pv - p0.psat, d1 = p1.pv - p1.psat;
        var t = d0 / (d0 - d1);
        return {
          rCum: p0.rCum + t * (p1.rCum - p0.rCum),
          v: p0.pv + t * (p1.pv - p0.pv)
        };
      }
      for (i = 0; i < pMuro.length; i++) {
        var dentro = pMuro[i].pv >= pMuro[i].psat - 1e-9;
        if (dentro && !corrente) {
          corrente = { sopra: [], sotto: [] };
          if (i > 0 && pMuro[i - 1].pv < pMuro[i - 1].psat) {
            var xi = incrocio(pMuro[i - 1], pMuro[i]);
            corrente.sopra.push([xi.rCum, xi.v]);
            corrente.sotto.push([xi.rCum, xi.v]);
          }
        }
        if (corrente && dentro) {
          corrente.sopra.push([pMuro[i].rCum, pMuro[i].pv]);
          corrente.sotto.push([pMuro[i].rCum, pMuro[i].psat]);
        }
        if (corrente && !dentro) {
          var xf2 = incrocio(pMuro[i - 1], pMuro[i]);
          corrente.sopra.push([xf2.rCum, xf2.v]);
          corrente.sotto.push([xf2.rCum, xf2.v]);
          lenti.push(corrente); corrente = null;
        }
      }
      if (corrente) lenti.push(corrente);
      /* la condensa è acqua: si campisce d'azzurro, che sul laterizio
         rosso stacca (il rosso si confondeva col mattone). L'azzurro è
         più acceso del blu della Psat, così area e linea non si mischiano */
      var condFill = scuro ? "rgba(79,195,247,0.30)" : "rgba(144,202,249,0.42)";
      var condStroke = scuro ? "#7fd4ff" : "#1e88c9";
      /* La campitura dentro il muro si disegna SOLO se la lente contiene
         un contatto interstiziale vero (un nodo campionato in contatto
         dentro gli strati, con lo stesso criterio del motore). Quando il
         contatto è solo sulla faccia, il Glaser fatto per bene dice che
         l'acqua si scarica TUTTA sulla superficie: campire l'interno
         prometterebbe acqua dove il verdetto la nega. In quel caso si
         disegna il marcatore di faccia: la barra sul salto mancato fra
         Pv e Psat. (Rilievo della verifica avversaria del 26/08 sera.) */
      function nodoInterstiziale(p) {
        if (p.pv < p.psat - 1e-9 || p.strato < 0) return false;
        return !(p.rCum >= g.rTot - M.RSE - 1e-9 && p.sdCum >= g.sdTot - 1e-9);
      }
      function marcatoreFaccia(pF, versoDx) {
        var xF = X(pF.rCum);
        s += '<line x1="' + xF.toFixed(1) + '" y1="' + Y(pF.pv).toFixed(1) + '" x2="' + xF.toFixed(1) +
             '" y2="' + Y(pF.psat).toFixed(1) + '" stroke="' + condStroke + '" stroke-width="4.5" stroke-linecap="round" opacity="0.85"/>';
        /* i cartellini dei pascal sono centrati sulla faccia (semiampiezza
           ~30 px) e il più basso arriva a Y(pv)+43: il testo parte 36 px
           di lato e sotto entrambi. E siccome è lungo ~155 px, con gli
           strati sottili attraversa anche i cartellini delle interfacce
           vicine: scende sotto ognuno di quelli che incrocia. */
        var xT = versoDx ? xF + 36 : xF - 36;
        var yT = Math.max(Y(pF.psat) + 26, Y(pF.pv) + 60);
        var x0T = versoDx ? xT : xT - 155, x1T = versoDx ? xT + 155 : xT;
        for (var qf = 0; qf < g.interfacce.length; qf++) {
          var pQ = g.interfacce[qf], xQ = X(pQ.rCum);
          if (xQ < x0T - 34 || xQ > x1T + 34) continue;
          var vicQ = Math.abs(Y(pQ.psat) - Y(pQ.pv)) < 40;
          var fondoChip = Math.max(Y(pQ.psat) - 12, Y(pQ.pv) + (vicQ ? 38 : 22)) + 6;
          yT = Math.max(yT, fondoChip + 14);
        }
        yT = Math.min(yT, MT + gh - 8);
        s += '<text x="' + xT.toFixed(1) + '" y="' + yT.toFixed(1) + '" text-anchor="' + (versoDx ? 'start' : 'end') + '" ' +
             'font-size="11.5" font-weight="800" letter-spacing="0.08em" fill="' + condStroke + '" ' +
             'stroke="' + fondo + '" stroke-width="3.5" paint-order="stroke" stroke-linejoin="round">CONDENSA SULLA FACCIA</text>';
      }
      for (var z = 0; z < lenti.length; z++) {
        var L = lenti[z];
        var r0L = L.sopra[0][0] - 1e-12, r1L = L.sopra[L.sopra.length - 1][0] + 1e-12;
        var haInterno = false, faceInt = null, faceEst = null;
        for (i = 0; i < pMuro.length; i++) {
          var pN = pMuro[i];
          if (pN.rCum < r0L || pN.rCum > r1L || pN.pv < pN.psat - 1e-9) continue;
          if (pN.strato === -1) { faceInt = pN; continue; }
          if (nodoInterstiziale(pN)) haInterno = true;
          else faceEst = pN;
        }
        if (!haInterno) {
          if (faceInt) marcatoreFaccia(faceInt, true);
          if (faceEst) marcatoreFaccia(faceEst, false);
          continue;
        }
        var pts = "";
        for (i = 0; i < L.sopra.length; i++) pts += X(L.sopra[i][0]).toFixed(1) + "," + Y(L.sopra[i][1]).toFixed(1) + " ";
        for (i = L.sotto.length - 1; i >= 0; i--) pts += X(L.sotto[i][0]).toFixed(1) + "," + Y(L.sotto[i][1]).toFixed(1) + " ";
        s += '<polygon points="' + pts + '" fill="' + condFill + '" stroke="' + condStroke + '" stroke-width="1.4"/>';
        /* etichetta agganciata alla lente: al punto di massimo scarto,
           appena sotto la curva inferiore, così indica proprio l'acqua
           e non copre né i cartellini né le linee */
        /* i cartellini dei pascal stanno alle interfacce: l'etichetta
           preferisce il punto di massimo scarto fra quelli LONTANI da ogni
           interfaccia; se la lente è tutta a ridosso di un'interfaccia,
           il ripiego mette l'etichetta SOPRA la lente, dove i cartellini
           non arrivano (rilievo della verifica avversaria) */
        var xInterf = [];
        for (i = 0; i < g.interfacce.length; i++) xInterf.push(X(g.interfacce[i].rCum));
        function lontano(x) {
          for (var q2 = 0; q2 < xInterf.length; q2++) {
            if (Math.abs(x - xInterf[q2]) < 58) return false;
          }
          return true;
        }
        var kMax = -1, scMax = -1;
        for (i = 0; i < L.sopra.length; i++) {
          if (!lontano(X(L.sopra[i][0]))) continue;
          var sc = Math.abs(Y(L.sotto[i][1]) - Y(L.sopra[i][1]));
          if (sc > scMax) { scMax = sc; kMax = i; }
        }
        var sopraLente = false;
        if (kMax < 0) {
          scMax = -1;
          for (i = 0; i < L.sopra.length; i++) {
            var sc2 = Math.abs(Y(L.sotto[i][1]) - Y(L.sopra[i][1]));
            if (sc2 > scMax) { scMax = sc2; kMax = i; }
          }
          sopraLente = true;
        }
        var xEt = X(L.sopra[kMax][0]);
        xEt = Math.max(ML + 44, Math.min(ML + gw - 64, xEt));
        var yEt;
        if (sopraLente) {
          yEt = Math.min(Y(L.sopra[kMax][1]), Y(L.sotto[kMax][1])) - 10;
          yEt = Math.max(yEt, MT + 14);
        } else {
          yEt = Math.max(Y(L.sopra[kMax][1]), Y(L.sotto[kMax][1])) + 18;
          yEt = Math.min(yEt, MT + gh - 8);
        }
        s += '<text x="' + xEt.toFixed(1) + '" y="' + yEt.toFixed(1) + '" text-anchor="middle" ' +
             'font-size="11.5" font-weight="800" letter-spacing="0.08em" fill="' + condStroke + '" ' +
             'stroke="' + fondo + '" stroke-width="3.5" paint-order="stroke" stroke-linejoin="round">CONDENSA</text>';
      }
    }
    // P_sat blu continua, P_v rossa tratteggiata
    var lsat = "", lpv = "";
    for (i = 0; i < g.punti.length; i++) {
      lsat += X(g.punti[i].rCum).toFixed(1) + "," + Y(g.punti[i].psat).toFixed(1) + " ";
      lpv += X(g.punti[i].rCum).toFixed(1) + "," + Y(g.punti[i].pv).toFixed(1) + " ";
    }
    s += '<polyline points="' + lsat + '" fill="none" stroke="' + PSAT + '" stroke-width="2.6"/>';
    s += '<polyline points="' + lpv + '" fill="none" stroke="' + PV + '" stroke-width="2.6" stroke-dasharray="8 5"/>';
    // cartellini alle interfacce di parete (non ai due estremi d'aria)
    for (i = 0; i < quote.length; i++) {
      var pt = quote[i].p, xC = quote[i].x;
      if (pt.rCum < M.RSI - 1e-9 || pt.rCum > g.rTot - M.RSE + 1e-9) continue;
      var vicini = Math.abs(Y(pt.psat) - Y(pt.pv)) < 40;
      s += chip(xC, Y(pt.psat) - 12, Math.round(pt.psat) + " Pa", PSAT, fondo);
      s += '<circle cx="' + xC.toFixed(1) + '" cy="' + Y(pt.psat).toFixed(1) + '" r="4" fill="' + PSAT + '"/>';
      s += chip(xC, Y(pt.pv) + (vicini ? 38 : 22), Math.round(pt.pv) + " Pa", DOTPV, fondo);
      s += '<circle cx="' + xC.toFixed(1) + '" cy="' + Y(pt.pv).toFixed(1) + '" r="4" fill="' + DOTPV + '"/>';
    }
    // cornice e legende in basso
    s += '<rect x="' + ML + '" y="' + MT + '" width="' + gw + '" height="' + gh + '" fill="none" stroke="' + inch + '" stroke-width="1" opacity="0.65"/>';
    s += '<text x="' + (X(0) + (X(M.RSI) - X(0)) / 2) + '" y="' + (MT + gh + 16) + '" text-anchor="middle" font-size="11" font-style="italic" font-family="Georgia,serif" fill="' + tenue + '">aria int.</text>';
    s += '<text x="' + (X(g.rTot - M.RSE) + (X(g.rTot) - X(g.rTot - M.RSE)) / 2) + '" y="' + (MT + gh + 16) + '" text-anchor="middle" font-size="11" font-style="italic" font-family="Georgia,serif" fill="' + tenue + '">aria est.</text>';
    var yq = MT + gh + 32;
    for (i = 0; i < code.length; i++) {
      s += '<rect x="' + ML + '" y="' + (yq - 9) + '" width="14" height="10" fill="url(#' + PAT[code[i].cat] + ')" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.6"/>';
      s += '<line x1="' + code[i].x.toFixed(1) + '" y1="' + (MT + gh) + '" x2="' + code[i].x.toFixed(1) + '" y2="' + (yq - 12) + '" stroke="' + sep + '" stroke-width="0.7" stroke-dasharray="2 3"/>';
      s += '<text x="' + (ML + 20) + '" y="' + yq + '" font-size="11" font-weight="700" fill="' + inch + '">' + esc(code[i].testo) + '</text>';
      yq += 15;
    }
    // legenda delle due linee
    var yl = H - 8;
    s += '<line x1="' + ML + '" y1="' + (yl - 4) + '" x2="' + (ML + 30) + '" y2="' + (yl - 4) + '" stroke="' + PSAT + '" stroke-width="2.6"/>';
    s += '<text x="' + (ML + 36) + '" y="' + yl + '" font-size="11" fill="' + inch + '">P<tspan font-size="8" dy="2">sat</tspan><tspan dy="-2"> saturazione</tspan></text>';
    s += '<line x1="' + (ML + 160) + '" y1="' + (yl - 4) + '" x2="' + (ML + 190) + '" y2="' + (yl - 4) + '" stroke="' + PV + '" stroke-width="2.6" stroke-dasharray="8 5"/>';
    s += '<text x="' + (ML + 196) + '" y="' + yl + '" font-size="11" fill="' + inch + '">P<tspan font-size="8" dy="2">v</tspan><tspan dy="-2"> vapore reale</tspan></text>';
    s += '<text x="' + (ML + gw) + '" y="' + yl + '" text-anchor="end" font-size="10" font-family="Consolas,monospace" fill="' + tenue + '">U = ' + fmt(g.u, 3) + ' W/m²K · R = ' + fmt(g.rTot, 3) + ' m²K/W</text>';
    s += '</svg>';
    host.innerHTML = s;
    // verdetto: la condensa sulla faccia (superficiale, quella della muffa)
    // e quella dentro gli strati (interstiziale) sono due diagnosi diverse
    if (g.rischio) {
      badge.className = "rah-verdetto bad";
      if (g.supInt && g.interstiziale) badge.innerHTML = "✗ CONDENSA SUPERFICIALE E INTERSTIZIALE";
      else if (g.supInt) badge.innerHTML = "✗ CONDENSA SUPERFICIALE (faccia interna)";
      else if (g.supEst && !g.interstiziale) badge.innerHTML = "✗ CONDENSA SUPERFICIALE (faccia esterna)";
      else badge.innerHTML = "✗ CONDENSA INTERSTIZIALE";
      esito.innerHTML = '';
      var d2 = document.createElement("div");
      d2.className = "rah-esito rah-bad2";
      var msg = "";
      if (g.supInt) {
        var pFi = g.punti[1]; // faccia interna
        msg += "<strong>La superficie interna è sotto il punto di rugiada</strong>" +
          "La faccia interna sta a " + fmt(pFi.T, 1) + " °C, ma l'aria interna con questa umidità " +
          "raggiunge la rugiada a " + fmt(g.tRugiadaInt, 1) + " °C: il vapore si deposita SULLA superficie, " +
          "prima ancora di entrare nel muro. È la condensa della muffa, e la leva è scaldare quella " +
          "superficie (isolare, correggere il ponte termico) o abbassare l'umidità interna: la pittura " +
          "non c'entra. La verifica di norma per questo caso è il fattore di temperatura f<sub>Rsi</sub> " +
          "della UNI EN ISO 13788.";
      }
      if (g.interstiziale) {
        var nomeDove = "";
        for (var c2 = 0; c2 < g.contatti.length; c2++) {
          var dove = g.punti[g.contatti[c2]];
          if (dove.rCum > M.RSI + 1e-9 && dove.rCum < g.rTot - M.RSE - 1e-9 && dove.strato >= 0) {
            nomeDove = strati[dove.strato][0]; break;
          }
        }
        msg += (msg ? "<br><br>" : "") +
          "<strong>Le due linee si toccano dentro la parete</strong>Con questo clima la pressione di vapore " +
          "raggiunge la saturazione in corrispondenza di “" + esc(nomeDove || "un confine fra gli strati") +
          "”: lì il vapore diventa acqua. Il quadro è a un solo clima: la verifica di norma sui 12 mesi " +
          "(UNI EN ISO 13788) va fatta davvero, e va rivista la sequenza degli strati.";
      }
      if (!msg && g.supEst) {
        var pFe = null;
        for (var c3 = 0; c3 < g.punti.length; c3++) {
          if (Math.abs(g.punti[c3].rCum - (g.rTot - M.RSE)) < 1e-9) pFe = g.punti[c3];
        }
        msg = "<strong>La superficie esterna è sotto il punto di rugiada</strong>" +
          "La faccia esterna sta a " + fmt(pFe ? pFe.T : 0, 1) + " °C, sotto la rugiada dell'aria esterna (" +
          fmt(g.tRugiadaEst, 1) + " °C): il vapore si deposita sulla faccia esterna, come la guazza sui vetri " +
          "al mattino. Non è condensa dentro il muro: è un fatto di superficie, da leggere con l'esposizione reale.";
      }
      d2.innerHTML = msg;
      esito.appendChild(d2);
    } else {
      badge.className = "rah-verdetto ok";
      badge.innerHTML = "✓ NESSUNA CONDENSA";
      esito.innerHTML = '';
      var d3 = document.createElement("div");
      d3.className = "rah-esito rah-ok2";
      d3.innerHTML = "<strong>Le linee non si toccano</strong>Con questo clima la pressione di vapore resta sotto la saturazione in tutta la parete. Resta un quadro a un solo clima: la verifica di norma lavora sulle medie mensili di tutti i 12 mesi.";
      esito.appendChild(d3);
    }
  }
  function chip(x, y, testo, colore, fondo) {
    var w = testo.length * 6.6 + 12;
    return '<g><rect x="' + (x - w / 2).toFixed(1) + '" y="' + (y - 11) + '" width="' + w.toFixed(1) +
           '" height="16" rx="4" fill="' + fondo + '" stroke="' + colore + '" stroke-width="1.1"/>' +
           '<text x="' + x.toFixed(1) + '" y="' + (y + 1) + '" text-anchor="middle" font-size="10.5" ' +
           'font-family="Consolas,monospace" font-weight="700" fill="' + colore + '">' + testo + '</text></g>';
  }
  /* ------------------------------------------- catena della traspirabilità */
  function catena() {
    var i, sd = [], tot = M.sdTotale(strati);
    for (i = 0; i < strati.length; i++) sd.push(M.sdStrato(strati[i]));
    var bar = el("rahBar");
    bar.innerHTML = "";
    for (i = 0; i < strati.length; i++) {
      var q = tot > 0 ? sd[i] / tot * 100 : 0;
      var sp = document.createElement("span");
      sp.style.width = q + "%";
      sp.style.background = COLORI[i % COLORI.length];
      sp.title = strati[i][0] + ": " + fmt(sd[i]) + " m (" + fmt(q, 0) + "%)";
      if (q >= 9) sp.textContent = fmt(q, 0) + "%";
      bar.appendChild(sp);
    }
    var dom = M.dominante(strati);
    el("rahTot").innerHTML =
      "Resistenza totale al vapore: <b>s<sub>d</sub> = " + fmt(tot) + " m</b>" +
      (dom ? ". Comanda <b>" + esc(dom.nome) + "</b>, con " + fmt(dom.sd) +
        " m, pari al " + fmt(dom.quota, 0) + " per cento del totale." : ".");
    var esiti = el("rahEsiti");
    esiti.innerHTML = "";
    var seq = M.sequenza(strati);
    var bil = "Verso l'interno del supporto ci sono " + fmt(seq.sdInterno) +
              " m di s<sub>d</sub>, verso l'esterno " + fmt(seq.sdEsterno) + " m" +
              (seq.rapporto !== null ? ": fuori pesa " + fmt(seq.rapporto, 1) + " volte quanto dentro. " : ". ");
    if (seq.sbilanciata && seq.tipo === "finitura") {
      esiti.appendChild(box("rah-bad2", "Il velo comanda la catena",
        "A pesare è “" + esc(seq.colpevole[0]) + "”, uno strato di " +
        fmt(seq.colpevole[2] * 10, 2) + " mm che da solo vale il " + fmt(seq.quotaVelo * 100, 0) +
        " per cento della resistenza al vapore dell'intera parete (soglia di lettura di questa tavola: un quarto). " +
        "È l'errore più costoso e il più facile da evitare, perché non dà niente in cambio: " +
        "non isola, non protegge dalla pioggia meglio di altri, e annulla il lavoro che sta sotto."));
    } else if (seq.sbilanciata && seq.tipo === "isolante") {
      esiti.appendChild(box("rah-warn2", "Sequenza da verificare con il calcolo",
        bil + "Il peso sta su “" + esc(seq.colpevole[0]) + "”, che però è uno strato di " +
        fmt(seq.colpevole[2], 1) + " cm: in cambio tiene caldo il supporto, e la temperatura " +
        "alza la saturazione proprio dove servirebbe. Non è un errore automatico: è il caso in cui " +
        "il profilo qui sopra e la verifica di norma vanno guardati davvero."));
    } else if (strati.length) {
      esiti.appendChild(box("rah-ok2", "Sequenza coerente",
        bil + "La resistenza al vapore non si concentra sul lato freddo: stretto verso dentro, aperto verso fuori."));
    }
  }
  function box(cls, titolo, testo) {
    var d = document.createElement("div");
    d.className = "rah-esito " + cls;
    d.innerHTML = "<strong>" + titolo + "</strong>" + testo;
    return d;
  }
  /* --------------------------------------------------- criterio pioggia */
  function kunzel() {
    var w = nPos(el("rahW").value, 0);
    var sdv = nPos(el("rahSdr").value, 0);
    var r = M.kunzel(w, sdv);
    var g = el("rahKunzel");
    g.innerHTML = "";
    [["assorbimento w", fmt(w), r.wOk, "limite 0,5", "classe " + M.classeW(w)],
     ["vapore s<sub>d</sub>", fmt(sdv) + " m", r.sdOk, "limite 2,0 m", "classe " + M.classeV(sdv)],
     ["prodotto w · s<sub>d</sub>", fmt(r.prodotto), r.prodottoOk, "limite 0,2", ""]
    ].forEach(function (c) {
      var d = document.createElement("div");
      d.className = "rah-k";
      d.innerHTML =
        '<div class="lab">' + c[0] + '</div>' +
        '<div class="val">' + c[1] + '</div>' +
        '<div class="ver" style="color:var(--' + (c[2] ? "ok" : "bad") + ')">' +
        (c[2] ? "rispetta il " : "supera il ") + c[3] + '</div>' +
        (c[4] ? '<div class="lab" style="margin-top:4px">' + c[4] + '</div>' : '');
      g.appendChild(d);
    });
    var d2 = document.createElement("div");
    d2.className = "rah-esito " + (r.passa ? "rah-ok2" : "rah-bad2");
    d2.style.gridColumn = "1 / -1";
    d2.innerHTML = r.passa
      ? "<strong>Il rivestimento passa tutti e tre i vincoli</strong>È aperto al vapore e chiuso all'acqua liquida nella misura richiesta."
      : "<strong>Il rivestimento non passa</strong>Uno strato che beve e non lascia asciugare è il caso in cui l'acqua entra e resta.";
    g.appendChild(d2);
  }
  /* ------------------------------------------------------------- filo */
  function ricalcola() {
    fisica();
    glaserChart();
    catena();
  }
  var barPreset = el("rahPresets");
  Object.keys(PRESET).forEach(function (k) {
    var b = document.createElement("button");
    b.type = "button"; b.textContent = k;
    b.addEventListener("click", function () {
      strati = PRESET[k].map(function (r) { return r.slice(); });
      render(); ricalcola();
    });
    barPreset.appendChild(b);
  });
  el("rahAdd").addEventListener("click", function () {
    var m = DB[parseInt(el("rahMat").value, 10)];
    if (!m) return;
    strati.push([m.name, m.mu, nPos(el("rahSp").value, 2), null, m["lambda"], m.cat, m.desc]);
    render(); ricalcola();
  });
  el("rahAddF").addEventListener("click", function () {
    var nome = el("rahNomeF").value || "Strato a sd dichiarato";
    var sdv = nPos(el("rahSdF").value, 0);
    var mm = nPos(el("rahSpF").value, 0.1);
    strati.push([nome, null, mm / 10, sdv, null, "Pittura", "sd dichiarato dalla scheda del prodotto (EN ISO 7783)"]);
    render(); ricalcola();
  });
  ["rahTi", "rahURi", "rahTe", "rahURe"].forEach(function (id) {
    el(id).addEventListener("input", glaserChart);
  });
  el("rahW").addEventListener("input", kunzel);
  el("rahSdr").addEventListener("input", kunzel);
  strati = PRESET["Il caso dell'articolo: risanamento ucciso dalla pittura"].map(function (r) { return r.slice(); });
  render(); ricalcola(); kunzel();
})();
';var t=new TextDecoder().decode(Uint8Array.from(atob(b),function(c){return c.charCodeAt(0)}));var s=document.createElement('script');s.textContent=t;document.head.appendChild(s);})();</script></p>
<h2>9. La seconda grandezza: l&#8217;acqua liquida</h2>
<p>Fin qui il vapore. Ma su una facciata esposta alla pioggia c&#8217;è un secondo canale, e confonderlo con il primo è l&#8217;errore che produce i danni più costosi.</p>
<p>L&#8217;acqua liquida entra in un materiale poroso per capillarità, e la grandezza che lo descrive è il <strong>coefficiente di assorbimento d&#8217;acqua w</strong>, che si misura in chilogrammi per metro quadrato e per radice quadrata dell&#8217;ora. L&#8217;unità sembra strana ma dice una cosa sensata: l&#8217;assorbimento non è proporzionale al tempo, è proporzionale alla sua radice. Il materiale beve tanto nei primi minuti e poi sempre più lentamente. È la stessa legge che governa la risalita capillare, e chi ha letto <a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a> la conosce già.</p>
<p>Ora, il punto che rovescia il senso comune: <strong>vapore e acqua liquida passano per vie diverse.</strong> Il vapore si muove nei pori fini per diffusione molecolare; l&#8217;acqua liquida ha bisogno di una rete capillare continua. Un materiale può essere costruito per lasciar passare il primo e fermare la seconda. Non è una furbizia commerciale, è fisica dei mezzi porosi, ed è esattamente il principio su cui si reggono gli intonaci di risanamento, di cui ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a>.</p>
<p>Quindi &#8220;traspirante&#8221; e &#8220;impermeabile&#8221; non sono opposti. Un rivestimento di facciata fatto bene è tutti e due insieme: aperto al vapore che esce, chiuso all&#8217;acqua che vorrebbe entrare.</p>
<p>Resta da capire quanto aperto e quanto chiuso. E qui c&#8217;è una regola, con tre numeri, che ha sessant&#8217;anni.</p>
<h2>10. Il criterio di Künzel</h2>
<p>Negli anni Sessanta e Settanta, al campo prova all&#8217;aperto dell&#8217;istituto Fraunhofer di fisica delle costruzioni, si conduce una lunga campagna sperimentale sulla protezione dalla pioggia battente. Si provano pareti in calcestruzzo aerato autoclavato rivestite con gli intonaci a resina sintetica che in quegli anni erano la novità del mercato. L&#8217;uomo che guida quel lavoro è Helmut Künzel.</p>
<p>Attenzione a non confonderlo con Hartwig M. Künzel, che è il figlio, e che nel 1995 firma la tesi sul trasporto accoppiato di calore e umidità da cui nascono le simulazioni dinamiche di oggi. Sono due generazioni della stessa famiglia e dello stesso istituto, e nel corpus di questi articoli il figlio compare già. Qui parliamo del padre.</p>
<p>Quello che Künzel padre trova non è un valore, è una <strong>correlazione</strong>: le due grandezze non vanno giudicate separatamente, perché contano insieme. Un rivestimento può assorbire un po&#8217; d&#8217;acqua, purché lasci uscire bene il vapore; se è molto chiuso al vapore, allora deve essere quasi del tutto impermeabile all&#8217;acqua. Quel che non si può avere è un rivestimento che beve e insieme non lascia asciugare: quello è il caso in cui l&#8217;acqua entra e resta.</p>
<p>La correlazione è poi entrata nella norma tedesca, la DIN 4108-3, e i tre numeri sono questi:</p>
<p style='text-align:center'><strong><strong>w ≤ 0,5 kg/(m²·h⁰˒⁵)</strong>, cioè non deve bere troppo</strong></p>
<p style='text-align:center'><strong><strong>sd ≤ 2,0 m</strong>, cioè deve lasciare uscire il vapore</strong></p>
<p style='text-align:center'><strong><strong>w · sd ≤ 0,2 kg/(m·h⁰˒⁵)</strong>, e questo è il vincolo che conta: le due cose vanno soddisfatte insieme</strong></p>
<p>Il terzo è quello che conta ed è il più elegante: è un prodotto, quindi ammette il compromesso. Un rivestimento che assorbe pochissimo può permettersi di essere più chiuso al vapore; uno molto aperto al vapore può permettersi di bere qualcosa in più. Quello che non passa è la combinazione cattiva.</p>
<p>Un dettaglio che dice quanto era solido quel lavoro: quando negli anni Novanta sono arrivati i modelli di calcolo dinamico, capaci di simulare ora per ora il comportamento di una parete, le verifiche parametriche hanno confermato che la correlazione empirica trovata trent&#8217;anni prima descriveva correttamente la protezione dalla pioggia. Trent&#8217;anni di campo prova all&#8217;aperto avevano visto giusto.</p>
<p>La stessa norma tedesca divide poi il paese in tre gruppi di esposizione alla pioggia battente, con soglie di precipitazione annua intorno ai 600 e agli 800 millimetri, e consente l&#8217;intonaco esterno non rivestito soltanto nella fascia meno esposta. È un criterio geografico che in Italia, con la nostra varietà di climi fra costa, pianura e montagna, andrebbe guardato con attenzione prima di copiare le abitudini di un&#8217;altra zona.</p>
<h2>11. Le classi che si trovano sulle schede</h2>
<p>Sul mercato europeo le due grandezze arrivano già confezionate in classi, e vale la pena di saperle leggere perché le sigle sono facili da scambiare.</p>
<p>Per i rivestimenti di facciata la norma di classificazione è la EN 1062-1, e usa due lettere.</p>
<figure class='wp-block-table'>
<table>
<thead>
<tr>
<th>classe</th>
<th>grandezza</th>
<th>significato</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>V1</td>
<td>sd &lt; 0,14 m</td>
<td>alta permeabilità al vapore</td>
</tr>
<tr>
<td>V2</td>
<td>da 0,14 a 1,4 m, estremi compresi</td>
<td>media</td>
</tr>
<tr>
<td>V3</td>
<td>sd &gt; 1,4 m</td>
<td>bassa</td>
</tr>
<tr>
<td>W1</td>
<td>w &gt; 0,5 kg/(m²·h⁰˒⁵)</td>
<td>alta permeabilità all&#8217;acqua liquida</td>
</tr>
<tr>
<td>W2</td>
<td>da 0,1 a 0,5, estremi compresi</td>
<td>media</td>
</tr>
<tr>
<td>W3</td>
<td>w &lt; 0,1</td>
<td>bassa</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Sui valori esatti di confine conviene una parola in più, perché è lì che si sbaglia: la classe di mezzo include i propri estremi, quindi un sd di 1,4 spaccato è ancora V2, e un w di 0,1 spaccato è già W2. Le pagine commerciali su questo si contraddicono spesso fra loro; in caso di contestazione fa fede il testo della norma, che qui non ho studiato a fondo.</p>
<p>E qui c&#8217;è la trappola: <strong>le due scale hanno il verso opposto.</strong> V1 è la classe migliore, perché il vapore lo vogliamo far passare. W1 è la classe peggiore, perché l&#8217;acqua liquida non la vogliamo far passare. Un prodotto V1 e W3 è quello che serve su una facciata esposta. Un prodotto V3 e W1 è il peggio possibile: chiuso a quello che deve uscire, aperto a quello che deve restare fuori.</p>
<p>Per i rivestimenti sul calcestruzzo la classificazione è un&#8217;altra ancora, quella della EN 1504-2, che divide in tre classi di sd: sotto 5 metri, da 5 a 50 compresi, oltre 50: numeri molto più larghi, perché lì il problema è la protezione del ferro, non il risanamento di una muratura. Per le malte da intonaco vale invece la EN 998-1, con le sue classi di assorbimento capillare.</p>
<p>Tre norme, tre sistemi di classi, nessuno dei quali parla la lingua dell&#8217;altro. Quando una scheda dichiara &#8220;traspirante&#8221; senza dire secondo quale norma e con quale numero, non ha detto niente.</p>
<h2>12. La terza grandezza: l&#8217;aria, e perché è un difetto</h2>
<p>Torniamo alla parola di partenza. Il respiro, quello letterale, cioè il passaggio di aria attraverso l&#8217;involucro.</p>
<p>Non è una qualità e non è nemmeno una proprietà del materiale: è una proprietà del montaggio. L&#8217;aria non passa attraverso il corpo di un muro intonacato, come Raisch ha misurato nel 1928. Passa dove il lavoro non è chiuso: il nodo fra serramento e spalletta, il cassonetto, la scatola dell&#8217;impianto elettrico sulla parete esterna, il passaggio delle tubazioni, l&#8217;appoggio del solaio in legno, la battuta di una botola. Sono tutte cose che non hanno un μ, perché non sono materiali: sono giunti.</p>
<p>E l&#8217;aria che passa da un giunto non porta solo calore. Porta vapore, e ne porta in quantità che non hanno paragone con la diffusione.</p>
<p>Il confronto che si cita in tutta la letteratura tedesca sull&#8217;argomento va letto con le sue condizioni, perché il termine di paragone non è un muro qualunque. La prova è questa: una costruzione isolata e <strong>senza fughe</strong>, chiusa da un <strong>freno al vapore con sd di 30 metri</strong>, in un giorno invernale di norma (20 gradi dentro, gelo fuori, una differenza di pressione di 20 pascal, cioè un vento debole). Attraverso un metro quadrato di quella costruzione diffondono in ventiquattro ore circa <strong>0,5 grammi</strong> d&#8217;acqua; attraverso una <strong>fuga larga un millimetro</strong> nel freno, nello stesso tempo, ne entrano per convezione circa <strong>800 grammi per ogni metro di lunghezza della fuga</strong>. La misura viene dall&#8217;istituto di fisica delle costruzioni di Stoccarda ed è pubblicata su una rivista tecnica tedesca alla fine degli anni Ottanta.</p>
<p>Il rapporto fra i due numeri è di <strong>1600 a 1</strong>, e va letto con attenzione due volte. La prima: le unità non sono le stesse, da una parte metri quadrati di costruzione, dall&#8217;altra metri lineari di fessura. La seconda: quel 1600 vale <strong>rispetto al freno al vapore da 30 metri</strong>, che al vapore è quasi sbarrato. Un muro intonacato comune è dieci volte più aperto, e per lui l&#8217;equivalenza scende in proporzione: un metro di fessura vale l&#8217;ordine dei <strong>centosessanta metri quadrati</strong> di muro, non milleseicento. Che è comunque la facciata di una palazzina, concentrata in una fessura che nessuno vede e che nessun capitolato nomina. Il messaggio non cambia: sul trasporto d&#8217;acqua la convezione stravince, e chiudere l&#8217;aria conta più di ogni discussione sul vapore.</p>
<p>Su questo numero devo essere trasparente: non ho avuto in mano l&#8217;articolo originale, l&#8217;ho trovato citato in modo concorde da più fonti tecniche che ne indicano gli stessi estremi. Finché non lo leggo, il dato viaggia con l&#8217;etichetta di chi me lo ha raccontato; il fattore 1600, quello sì, è un rapporto che ho ricalcolato io dai due valori, non una cifra ripresa da altri.</p>
<p>Ma il senso non cambia, e il senso è questo: <strong>chiudere l&#8217;aria protegge dall&#8217;umidità molto più che aprire il vapore.</strong> Chi rifiuta il cappotto perché &#8220;il muro non respira più&#8221; sta rifiutando la cosa sbagliata: il muro non respirava neanche prima, e se respirava era un guaio.</p>
<h2>13. Il ritorno dell&#8217;aria: come si è imparato a misurarla</h2>
<p>La storia si chiude in modo simmetrico. L&#8217;aria, cacciata dalla porta come falsa qualità nel 1928 e nel 1969, rientra dalla finestra negli anni Settanta come grandezza da misurare. E rientra per una ragione economica: la crisi petrolifera.</p>
<p>Il primo strumento è svedese ed è del 1977: in origine non era una porta ma una finestra attrezzata con un ventilatore. L&#8217;anno dopo J. Kronvall pubblica il metodo, che consiste nel mettere l&#8217;edificio in pressione e misurare quanta aria il ventilatore deve spingere per mantenerla. Nel 1979 il metodo arriva negli Stati Uniti, a Princeton, dove un gruppo di ricercatori che si faceva chiamare i medici delle case comincia ad applicarlo sistematicamente. In Canada, nello stesso periodo, una squadra ci arriva per conto suo.</p>
<p>La scoperta che fanno è quella che conta ancora oggi: le dispersioni d&#8217;aria non stanno dove tutti le cercavano, cioè nelle finestre e sotto le porte, ma in percorsi nascosti dentro la costruzione, che nessuno guardava perché non si vedono. Il cavedio, l&#8217;intercapedine del controsoffitto, il passaggio degli impianti. Da lì in poi la caccia alle fughe è diventata un mestiere.</p>
<p>Oggi lo strumento si chiama blower door, la prova è normata dalla UNI EN ISO 9972 e il risultato si esprime con <strong>n50</strong>: il numero di ricambi d&#8217;aria all&#8217;ora che l&#8217;edificio subisce quando fra dentro e fuori ci sono 50 pascal di differenza. Cinquanta pascal sono una condizione di prova, non una condizione reale: servono a rendere la misura ripetibile.</p>
<p>Qualche ordine di grandezza per orientarsi, con le fonti nel registro. Lo standard delle case passive chiede n50 non superiore a 0,6 ricambi all&#8217;ora: è il criterio ufficiale dell&#8217;istituto di Darmstadt che rilascia la certificazione. All&#8217;altro estremo, uno studio spagnolo del 2020 ha misurato col blower door 37 ambienti in otto edifici costruiti fra il 1882 e il 1919: media 9 ricambi all&#8217;ora, con punte oltre 37 e due terzi dei casi fra 3 e 20. Fra la casa passiva e l&#8217;edificio dell&#8217;Ottocento non risanato c&#8217;è, in media, un fattore quindici.</p>
<h2>14. Che cosa chiede la legge italiana, oggi</h2>
<p>Qui arriva la parte che sorprende chi è rimasto alla frase del muro che respira, perché in Italia la tenuta all&#8217;aria è già dentro le regole degli appalti pubblici, e ci è rimasta anche nell&#8217;ultimo cambio della guardia.</p>
<p>I criteri ambientali minimi per l&#8217;edilizia l&#8217;hanno introdotta con il decreto del 23 giugno 2022, al criterio 2.4.9; il decreto del 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta il 3 dicembre e in applicazione negli appalti pubblici da febbraio 2026, ha sostituito quello del 2022 e <strong>ha confermato il requisito</strong>: verifica con la prova di pressurizzazione secondo la UNI EN ISO 9972, n50 inferiore a 2 ricambi all&#8217;ora per le nuove costruzioni, inferiore a 3,5 per le ristrutturazioni importanti di primo livello. Dello stesso decreto, e del criterio nuovo che dedica al risanamento dell&#8217;umidità, ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/?p=1680">Improvvisamente, l&#8217;umidità</a>.</p>
<p>Ma la cosa da leggere non sono i numeri: sono le motivazioni che il criterio dichiara. La tenuta all&#8217;aria è richiesta per mantenere l&#8217;efficienza degli isolanti, per <strong>evitare il rischio di condensa interstiziale</strong> negli isolanti e nei nodi fra serramento e struttura, fra impianti e struttura e nelle connessioni fra le strutture, per la salute e la durabilità delle strutture stesse, e perché la ventilazione meccanica possa funzionare.</p>
<p>Vale la pena di fermarsi un secondo. La norma vigente chiede di <strong>chiudere l&#8217;aria per proteggere l&#8217;edificio dall&#8217;umidità</strong>. È l&#8217;esatto contrario della frase che si sente in cantiere, ed è scritta nei criteri per gli appalti pubblici, confermata nel passaggio dall&#8217;edizione 2022 a quella in vigore.</p>
<p>E lo stesso decreto del 2025 parla anche, per la prima volta, del caso di questo articolo: il risanamento dei muri umidi. Il criterio 2.3.13, «Progettazione degli interventi di risanamento del degrado da umidità negli edifici esistenti», chiede <strong>diagnosi preliminare obbligatoria</strong>, l&#8217;<strong>eliminazione della causa come obiettivo primario del progetto</strong>, <strong>target prestazionali misurabili</strong> e la <strong>verifica dell&#8217;efficacia protratta nel tempo</strong>; e pretende che le tecniche previste in progetto siano «supportate da un&#8217;attestazione di efficacia basata sui risultati raggiunti in altri interventi o per via sperimentale», rilasciata «da Enti di ricerca riconosciuti o da Università». Tradotto nel linguaggio di questo articolo: negli appalti pubblici, da febbraio 2026, <strong>&#8220;traspirante&#8221; scritto su un secchio non è un progetto</strong>. Serve la diagnosi, serve la causa, servono i numeri prima e dopo. Che è la tesi di queste pagine, messa in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Il quadro va completato con l&#8217;altra verifica, quella sul vapore, che il decreto del 28 ottobre 2025 disciplina e di cui ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a>. Le due verifiche non si sovrappongono: una guarda l&#8217;aria, l&#8217;altra il vapore. Un progetto serio le fa tutte e due, e non le confonde.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="832" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig4-scala-n50-1.png" alt="La scala della tenuta all'aria" class="wp-image-3049" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig4-scala-n50-1.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig4-scala-n50-1-300x156.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig4-scala-n50-1-1024x532.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig4-scala-n50-1-768x399.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig4-scala-n50-1-1536x799.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption><em>Figura 4. La scala dell&#8217;n50, con le fonti scritte accanto a ogni valore: il criterio delle case passive a 0,6, i limiti dei criteri ambientali minimi a 2 e 3,5 (il decreto prevede anche livelli premianti più severi), e gli edifici del 1882-1919 misurati dallo studio ad accesso aperto citato nel registro, con la media a 9,03 e l&#8217;intervallo da 0,68 a 37,12.</em></figcaption></figure>
<h2>15. I materiali, uno per uno</h2>
<p>Una tabella di orientamento, con una premessa che non è una formalità.</p>
<p>Le voci che seguono vengono dal <strong>prospetto A.1 della UNI 10351:2021</strong>, riprese dal database del modulo di calcolo di casa, che per ogni voce conserva la riga esatta del prospetto. Il prospetto dà per ogni materiale la permeabilità al vapore δ, spesso come intervallo: l&#8217;intervallo di μ che leggete è il dato di norma, il <strong>valore singolo è il valore di lavoro adottato dal database</strong> per fare i conti, e sta dentro l&#8217;intervallo. Non ho arrotondato né mediato nulla: dove la norma dà una forchetta, qui c&#8217;è la forchetta. E i prodotti reali possono uscirne: in progetto si usa la scheda tecnica del prodotto posato.</p>
<figure class='wp-block-table'>
<table>
<thead>
<tr>
<th>voce del prospetto</th>
<th>μ (intervallo di norma)</th>
<th>μ di lavoro</th>
<th>λ utile</th>
<th>sd allo spessore d&#8217;uso</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>aria ferma</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td></td>
<td>riferimento</td>
</tr>
<tr>
<td>fibre minerali feldspatiche, pannelli rigidi (lana di roccia)</td>
<td>1,3 (δ singola)</td>
<td>1,3</td>
<td>0,039</td>
<td>10 cm → 0,13 m</td>
</tr>
<tr>
<td>intonaco di gesso puro</td>
<td>11 (δ singola)</td>
<td>11</td>
<td>0,35</td>
<td>1,5 cm → 0,17 m</td>
</tr>
<tr>
<td>laterizi (mattone pieno, ρ=1800)</td>
<td>5-11</td>
<td>10</td>
<td>0,72</td>
<td>30 cm → da 1,50 a 3,30 m</td>
</tr>
<tr>
<td>sughero espanso puro</td>
<td>19-29</td>
<td>20</td>
<td>0,045</td>
<td>10 cm → da 1,90 a 2,90 m</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>malta di calce e cemento</strong> (la bastarda)</td>
<td><strong>16-39</strong></td>
<td>25</td>
<td>0,90</td>
<td>2 cm → da 0,32 a 0,78 m</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>malta di cemento</strong></td>
<td><strong>16-39</strong></td>
<td>25</td>
<td>1,40</td>
<td>2 cm → da 0,32 a 0,78 m</td>
</tr>
<tr>
<td>EPS sinterizzato in lastre</td>
<td>32-77</td>
<td>50</td>
<td>0,040</td>
<td>10 cm → da 3,20 a 7,70 m</td>
</tr>
<tr>
<td>polistirene estruso con pelle</td>
<td>43-107</td>
<td>80</td>
<td>0,034</td>
<td>10 cm → da 4,30 a 10,70 m</td>
</tr>
<tr>
<td>poliuretano in lastre da blocchi</td>
<td>97-193</td>
<td>130</td>
<td>0,032</td>
<td>10 cm → da 9,70 a 19,30 m</td>
</tr>
<tr>
<td>calcestruzzo a struttura chiusa, ρ=2400 (armato)</td>
<td>74-148</td>
<td>130</td>
<td>2,30</td>
<td>20 cm → da 14,80 a 29,60 m</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Due annotazioni di trasparenza sulla tabella. La λ del calcestruzzo armato viene dalla UNI EN ISO 10456, non dal prospetto, e il suo μ di lavoro è una scelta del database che ho segnalato per una verifica. E <strong>le membrane non stanno in tabella di proposito</strong>: per barriere e freni al vapore il prospetto non è la strada, si usa l&#8217;sd dichiarato dalla scheda del prodotto, che è anche il modo in cui si inseriscono nella tavola di calcolo.</p>
<p>C&#8217;è una riga che merita di essere letta due volte, ed è la ragione per cui questa tabella va guardata invece che ricordata a memoria.</p>
<p><strong>La malta di calce e cemento, la bastarda che è l&#8217;intonaco comune dei nostri cantieri, e la malta di cemento hanno nel prospetto la stessa permeabilità al vapore: δ da 5 a 12, cioè μ da 16 a 39, per tutte e due.</strong> Sono due voci distinte del prospetto, con densità e conducibilità diverse, e sulla resistenza al passaggio del vapore la norma le tabula identiche.</p>
<p>È un risultato che rovescia una convinzione diffusissima, e che io stesso avevo in testa sbagliata prima di andare a guardare i valori. Va detto con precisione anche il limite: la voce di norma è la bastarda, non la malta di sola calce aerea, che nel prospetto non ha una voce sua. Ma il punto di cantiere resta intero: chi propone l&#8217;intonaco &#8220;a calce&#8221; comune dicendo che traspira più di quello cementizio sta usando l&#8217;argomento sbagliato, perché per la norma i due impasti stanno nella stessa identica forchetta. Le ragioni vere per preferire la calce su una muratura antica sono altre, e sono buone: l&#8217;assorbimento capillare, la struttura dei pori, il comportamento con i sali, la compatibilità meccanica col supporto.</p>
<p>È esattamente il meccanismo che questo articolo cerca di smontare: si prende una qualità reale del materiale, la si etichetta con la parola più vaga a disposizione, e la parola finisce per coprire una grandezza che quel materiale non ha migliore degli altri.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="661" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig5-calce-cemento-1.png" alt="Calce e cemento: due voci del prospetto, stessa permeabilità al vapore" class="wp-image-3050" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig5-calce-cemento-1.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig5-calce-cemento-1-300x124.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig5-calce-cemento-1-1024x423.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig5-calce-cemento-1-768x317.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-fig5-calce-cemento-1-1536x635.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption><em>Figura 5. Le due voci del prospetto A.1: la malta di calce e cemento e la malta di cemento hanno la stessa permeabilità al vapore, δ da 5 a 12, cioè μ da 16 a 39. Differiscono per densità e conducibilità, non per la traspirazione.</em></figcaption></figure>
<p>Il resto della tabella dice la cosa più importante: <strong>la colonna che decide non è quella dei μ, è quella degli sd.</strong> Due centimetri di malta valgono fino a tre quarti di metro; dieci centimetri di lana di roccia ne valgono 0,13; e una barriera in polietilene da due decimi di millimetro, che in tabella non c&#8217;è perché si dichiara con l&#8217;sd di scheda, vale da sola decine di metri. Il materiale non dice niente finché non lo si moltiplica per quanto ce n&#8217;è.</p>
<h2>16. Il cappotto: dove sta il rischio vero</h2>
<p>Sul cappotto ho già scritto un articolo intero, <a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a>, e non lo ripeto. Qui interessa solo smontare il modo sbagliato di porre la domanda.</p>
<p>La domanda sbagliata è: il cappotto fa respirare il muro? Non ha risposta, perché il muro non respirava prima e non deve respirare dopo.</p>
<p>Le domande giuste sono tre.</p>
<p><strong>La prima riguarda l&#8217;ordine.</strong> Perché una parete stia asciutta, la resistenza al vapore deve diminuire andando da dentro verso fuori: stretto verso dentro, aperto verso fuori. Un cappotto esterno molto chiuso al vapore, messo su una muratura aperta, inverte la sequenza e mette lo strato barriera dalla parte fredda. È il difetto classico, ed è il tema dell&#8217;altro articolo.</p>
<p><strong>La seconda riguarda l&#8217;acqua liquida.</strong> Se il muro è alimentato da acqua liquida, per risalita, per infiltrazione, per un pluviale che perde, allora la discussione sul vapore è fuori scala. La diffusione muove grammi al giorno per metro quadrato; una risalita muove litri. Chiudere la faccia esterna di un muro che beve da sotto non lo asciuga: gli sposta il fronte più in alto, e questo è misurato, non opinabile.</p>
<p><strong>La terza riguarda dove si mette l&#8217;isolante.</strong> Isolare dall&#8217;interno è molto più delicato che isolare dall&#8217;esterno, perché sposta la muratura dalla parte fredda e le toglie il beneficio del sole e del riscaldamento. È il caso in cui la verifica igrometrica va fatta sul serio, e dove le simulazioni dinamiche hanno senso.</p>
<p>Nessuna delle tre ha a che fare con il respiro.</p>
<h2>17. Quando la traspirazione non c&#8217;entra niente</h2>
<p>Prima delle istruzioni finali, la parte diagnostica: quella che serve davvero quando si entra in una casa con una macchia.</p>
<p>Ci sono tre situazioni ricorrenti in cui il cliente è convinto che il problema sia la mancata traspirazione, e in cui comprare un prodotto traspirante non risolve nulla.</p>
<p><strong>La muffa negli angoli e dietro i mobili.</strong> Non è vapore che non riesce a uscire dal muro: è vapore che condensa sulla superficie interna perché lì la temperatura è sotto il punto di rugiada. La causa è un ponte termico, o un&#8217;aria interna troppo umida, o entrambi. La cura è alzare la temperatura di quella superficie e abbassare l&#8217;umidità dell&#8217;aria, non aprire il muro al vapore. Ne ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a>.</p>
<p><strong>La fascia bassa che si sfarina.</strong> Se c&#8217;è risalita, c&#8217;è acqua liquida e ci sono sali. Un intonaco molto traspirante messo lì senza aver prima affrontato l&#8217;acqua e i sali dura poco, e il macroporoso non è una cura della risalita: è la gestione della fase successiva.</p>
<p><strong>La macchia che torna sempre nello stesso punto.</strong> Un&#8217;infiltrazione ha una geometria e una stagionalità che la distinguono. Prima si trova da dove entra l&#8217;acqua.</p>
<p>La regola generale è quella di sempre: la traspirazione è un parametro di progetto degli strati, non una terapia. Serve a far sì che un muro asciutto resti asciutto. Non asciuga un muro bagnato.</p>
<p>E da febbraio 2026, negli appalti pubblici, questa regola non è più soltanto buon senso: è il criterio 2.3.13 dei criteri ambientali minimi, che prima di qualunque prodotto chiede la diagnosi, la causa e i target misurabili. Il mercato delle parole vaghe ha una scadenza, almeno sulla carta.</p>
<h2>18. Che cosa scrivere in capitolato</h2>
<p>Sette righe che valgono più di venti pagine di aggettivi.</p>
<ol>
<li>Per ogni strato: valore di <strong>μ oppure sd dichiarato</strong>, con la norma di prova (EN ISO 12572 per i materiali, EN ISO 7783 per i rivestimenti) e l&#8217;origine del dato.</li>
<li>Somma degli <strong>sd della stratigrafia</strong>, con la verifica che la resistenza al vapore <strong>diminuisca dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno</strong>.</li>
<li>Per i rivestimenti esterni: <strong>classe V e classe W</strong> secondo la EN 1062-1, con i valori numerici e non con le sole sigle.</li>
<li>Per le facciate esposte alla pioggia: rispetto del criterio <strong>w ≤ 0,5, sd ≤ 2,0 e w · sd ≤ 0,2</strong>, con i tre valori dichiarati.</li>
<li><strong>La pittura di finitura è parte della stratigrafia</strong> e va messa a capitolato con i suoi numeri, con divieto esplicito di sostituzione in corso d&#8217;opera senza verifica.</li>
<li>Per le malte da intonaco: classe secondo la <strong>EN 998-1</strong>, dichiarata.</li>
<li><strong>Tenuta all&#8217;aria</strong> dell&#8217;involucro: prova secondo la UNI EN ISO 9972 con il valore n50 da rispettare, e disegno dei nodi che indichi dove passa la linea di tenuta.</li>
</ol>
<p>Il punto 5 è quello che in cantiere si perde. Metterlo per iscritto costa una riga.</p>
<h2>19. In sintesi</h2>
<ul>
<li>Il muro <strong>non respira</strong>. Non lo faceva prima e non deve farlo. Lo ha misurato Raisch nel 1928 e lo ha scritto una norma tecnica nel 1969.</li>
<li>Il muro <strong>traspira</strong>, cioè lascia diffondere il vapore. Si misura con μ e sd, ed è una cosa che vogliamo.</li>
<li>Il muro <strong>non deve bere</strong>. L&#8217;assorbimento d&#8217;acqua liquida si misura con w, ed è un canale diverso dal vapore.</li>
<li>Le due cose vanno <strong>giudicate insieme</strong>: il criterio è w ≤ 0,5, sd ≤ 2,0 e il loro prodotto sotto 0,2.</li>
<li>L&#8217;aria che passa dai giunti è un <strong>difetto</strong>, non una qualità, e la norma italiana vigente chiede di misurarla e contenerla, dichiarando che serve anche a evitare la condensa.</li>
<li>La traspirazione è <strong>una proprietà della somma</strong>, non del singolo prodotto: decide lo strato più chiuso, che di solito è l&#8217;ultimo e il più economico.</li>
<li>La casa si fa respirare <strong>aprendo le finestre o con una macchina</strong>. Non con una malta.</li>
</ul>
<h2>Registro delle fonti</h2>
<p>Stato di ogni affermazione verificabile: ✅ letta su fonte primaria, ⚠️ da confermare o letta di seconda mano, ⛔ non affidabile.</p>
<h3>Verificato</h3>
<ul>
<li><strong>Classi sd della EN 1504-2</strong> (I sotto 5 m, II fra 5 e 50, III oltre 50): lette sul testo inglese della norma per l&#8217;articolo sul cemento osmotico. ✅</li>
<li><strong>Regola tecnica sugli intonaci di risanamento</strong>, con il limite di μ e la porosità: già trattata negli articoli sul macroporoso, con le riserve lì dichiarate. ✅</li>
</ul>
<h3>Da confermare prima della pubblicazione</h3>
<ul>
<li><strong>Pettenkofer 1858.</strong> Estremi bibliografici concordi su più fonti indipendenti: <em>Über den Luftwechsel in Wohngebäuden</em>, Cotta, Monaco 1858. Il testo è fuori diritti e disponibile in rete. <strong>Ho cercato il passo dell&#8217;esperimento nella copia digitalizzata, per parole chiave in tedesco, e non compare</strong>: la scansione copre la misura dell&#8217;anidride carbonica e le prove sugli ospedali. La forma precisa dell&#8217;esperimento (provino cilindrico di pochi centimetri, sigillato sui fianchi, imbuti sulle facce di testa, candela spenta soffiando) viene dalla letteratura tecnica tedesca sulla tenuta all&#8217;aria, che la riporta in modo concorde: la <a href="https://www.foamglas.com/en/advice-center/general-advice/does-my-wall-have-to-breath,-q-,-breathing-walls-and-the-history-behind" target="_blank" rel="noopener">scheda storica di Foamglas sul muro che respira</a> e la <a href="https://de.wikipedia.org/wiki/Atmende_Wand" target="_blank" rel="noopener">voce Atmende Wand di Wikipedia in tedesco</a>, lette per intero, che danno anche gli estremi bibliografici completi di Raisch; la descrizione più precisa del provino sta nella <a href="https://www.luftdicht.de/geschichte/pettenkofer.htm" target="_blank" rel="noopener">pagina storica di luftdicht.de dedicata a Pettenkofer</a>, che però ho potuto vedere solo in estratto, perché il sito non rispondeva; l&#8217;errore della stufa non sigillata idem. Aneddoto dichiarato di seconda mano finché non si trova la pagina. ⚠️</li>
<li><strong>La sproporzione fra il soffio e le pressioni reali.</strong> Il riferimento quantitativo usato nel testo è uno solo, ed è documentato: la prova di tenuta all&#8217;aria si fa alla pressione convenzionale di 50 pascal (UNI EN ISO 9972), scelta perché superiore a quelle che vento ed effetto camino producono normalmente sull&#8217;involucro, come spiegano le <a href="https://www.termoview.it/i-servizi/misure-strumentali/prove-di-tenuta-all-aria.html" target="_blank" rel="noopener">pagine tecniche italiane sul blower door test</a>; per l&#8217;effetto camino le fonti tecniche parlano di pochi pascal, per esempio la <a href="https://www.architetturaecosostenibile.it/normative/dizionario/effetto-camino" target="_blank" rel="noopener">scheda sull&#8217;effetto camino di Architettura Ecosostenibile</a>. Nessun valore in pascal è attribuito al soffio umano: la sproporzione è detta in termini qualitativi. ⚠️ da consolidare sul manuale ANIT della tenuta all&#8217;aria in fase di chiusura.</li>
<li><strong>Ekici, Didem</strong>, <em>Skin, Clothing, and Dwelling: Max von Pettenkofer, the Science of Hygiene, and Breathing Walls</em>, Journal of the Society of Architectural Historians, vol. 75 n. 3, settembre 2016, pp. 281-298, DOI 10.1525/jsah.2016.75.3.281. Estremi verificati su quattro fonti. <strong>Testo integrale non letto</strong>, il lavoro è a pagamento: la tesi della casa come pelle è ripresa dall&#8217;abstract e dichiarata come tale. ⚠️</li>
<li><strong>Raisch, Ernst</strong>, <em>Luftwechselmessungen an Baustoffen und Baukonstruktionsteilen</em>, Gesundheits-Ingenieur, anno 51, fascicolo 30, Oldenbourg, Monaco e Berlino, 28 luglio 1928. Estremi in forma bibliografica piena da una sola fonte. Da confermare su catalogo di biblioteca. Resta da chiarire se l&#8217;istituto fosse a Monaco o a Stoccarda: le fonti divergono. ⚠️</li>
<li><strong>DIN 4108 (1969), punto 4.2.2</strong>, con la frase sul respiro delle pareti. Citata concordemente da due fonti tedesche indipendenti; <strong>non letta sul testo di norma</strong>, e per questo nell&#8217;articolo è riportata come resoconto, senza virgolettato. Quando la norma verrà letta, la citazione testuale potrà entrare. ⚠️</li>
<li><strong>Il confronto 0,5 grammi contro 800 grammi.</strong> Misura attribuita all&#8217;istituto di fisica delle costruzioni di Stoccarda, pubblicata secondo le fonti su Deutsche BauZeitschrift, fascicolo 12 del 1989, pagina 1639 e seguenti. Le condizioni della prova le ho lette sulla <a href="https://de.proclima.com/fachwissen/bauschaeden-vermeiden" target="_blank" rel="noopener">documentazione tecnica di pro clima</a>, che riporta il testo per esteso: costruzione senza fughe con freno al vapore sd 30 m, giorno invernale di norma; il materiale di formazione dell&#8217;ordine degli architetti del Baden-Württemberg aggiunge i 20 pascal di differenza (vento forza 2-3) e gli estremi della rivista. <strong>L&#8217;articolo originale non l&#8217;ho studiato.</strong> Il rapporto di 1600 a 1 è calcolato da me sui due valori e vale per quel freno; il ridimensionamento per un muro comune (ordine di dieci volte meno) è un mio conto dichiarato, dal rapporto fra gli sd. ⚠️</li>
<li><strong>Criterio di Künzel e DIN 4108-3</strong>: i tre valori (w non oltre 0,5, sd non oltre 2,0, prodotto non oltre 0,2) sono concordi su due fonti tecniche indipendenti; i tre gruppi di esposizione alla pioggia battente, con le soglie di 600 e 800 millimetri annui, dalla stessa scheda tecnica tedesca. Le campagne sperimentali degli anni Sessanta e Settanta al campo prova dell&#8217;istituto Fraunhofer, e il recepimento nella norma tedesca, vengono dall&#8217;abstract di un lavoro dedicato. <strong>Né la norma né il testo integrale del lavoro li ho studiati a fondo.</strong> ⚠️</li>
<li><strong>Classi V e W della EN 1062-1</strong> con i valori di soglia, estremi della classe media compresi: concordi su più fonti tecniche e commerciali, italiane e tedesche, che però sui valori esatti di confine non sono unanimi. Testo di norma non studiato a fondo: sul confine fa fede la norma. ⚠️</li>
<li><strong>Rowley</strong> e la nascita della verifica sul vapore: il riferimento è il lavoro del 1939 per la ASHVE, come documentato nella storia americana già ricostruita per l&#8217;articolo sulla condensa (lì la catena è: Browne 1933, Teesdale 1937, Rogers 1938, Rowley/ASHVE 1939). <strong>ASTM E96 del 1953</strong> e storia del <strong>blower door</strong> (Svezia 1977, Kronvall 1978, Princeton 1979, il gruppo canadese): ricostruzione da fonti secondarie concordi. Da agganciare ai testi originali dove possibile. ⚠️</li>
<li><strong>Criterio 2.3.13 del DM 24 novembre 2025</strong> («Progettazione degli interventi di risanamento del degrado da umidità negli edifici esistenti»): diagnosi preliminare obbligatoria, eliminazione della causa come obiettivo primario, target prestazionali misurabili, verifica dell&#8217;efficacia nel tempo, attestazione di efficacia per le tecniche. ✅ <strong>Fonte di prima mano</strong>: il testo del criterio (Allegato 1 al decreto) è stato letto per l&#8217;editoriale <a href="https://www.renzo-arthome.com/?p=1680">Improvvisamente, l&#8217;umidità</a>, e le citazioni tra virgolette vengono da lì; il criterio richiama le UNI 11085 e 11121 per il contenuto d&#8217;acqua.</li>
<li><strong>Criteri ambientali minimi e tenuta all&#8217;aria.</strong> L&#8217;edizione del 23 giugno 2022 (criterio 2.4.9) è stata <strong>sostituita dal DM 24 novembre 2025</strong> (GU Serie Generale n. 281 del 3 dicembre 2025, in applicazione negli appalti da febbraio 2026): estremi già verificati per l&#8217;editoriale sui CAM, dove il decreto nuovo è fonte di prima mano. I requisiti di tenuta (blower door secondo UNI EN ISO 9972:2015; n50 sotto 2 per le nuove costruzioni, sotto 3,5 per le ristrutturazioni importanti di primo livello, con livelli premianti più severi) risultano confermati nella nuova edizione dalla stampa tecnica di settore che ho letto; <strong>il numero del criterio nella nuova edizione non l&#8217;ho letto sul testo del decreto, e per questo non lo cito</strong>. Le finalità (condensa interstiziale compresa) sono riportate dalle stesse fonti per entrambe le edizioni. ⚠️ da chiudere leggendo il testo in Gazzetta.</li>
<li><strong>Valori di μ, δ e λ della tabella (sezione 15)</strong>: dal prospetto A.1 della UNI 10351:2021, attraverso il database del modulo di calcolo di casa che conserva per ogni voce la riga esatta del prospetto (denominazione, densità, δ). Gli intervalli sono il dato di norma; i valori singoli sono i valori di lavoro del database, dichiarati come tali. La norma è a pagamento e il prospetto non è riprodotto: in tabella ci sono le sole voci citate. Il testo della norma non l&#8217;ho studiato a fondo: la catena documentale passa dal database, che su quel prospetto è stato costruito. ⚠️</li>
<li><strong>La λ del calcestruzzo armato</strong> viene dalla UNI EN ISO 10456; il suo μ di lavoro (130 contro il 100 delle voci sorelle del database) è segnalato per verifica. <strong>Barriere e freni al vapore</strong> non hanno valori di prospetto: si inseriscono con l&#8217;sd di scheda. ⚠️</li>
<li><strong>Case passive, n50 ≤ 0,6</strong>: criterio ufficiale di certificazione del Passive House Institute, come riportato dalla <a href="https://passipedia.org/planning/airtight_construction/general_principles/blower_door_test" target="_blank" rel="noopener">documentazione tecnica Passipedia</a> e dalle guide di settore. ⚠️ letta la pagina, non il documento di certificazione.</li>
<li><strong>Edifici storici al blower door</strong>: studio su 37 ambienti in 8 edifici del 1882-1919, media n50 = 9,03 all&#8217;ora, intervallo 0,68-37,12, due terzi fra 3 e 20 (Energies, 2020, volume 13, articolo 6727). Rivista ad accesso aperto; <strong>non l&#8217;ho studiato a fondo</strong>: i valori vengono dal riassunto e dalle schede dello studio, gli estremi sono verificabili dal numero di articolo. ⚠️</li>
</ul>
<h3>Non usato</h3>
<ul>
<li>⛔ Valori di μ presi da schede commerciali o da pagine divulgative e presentati come valori di norma.</li>
<li>⛔ Il secondo confronto fra diffusione e convezione trovato in letteratura, con litri per stagione di riscaldamento: parametri diversi dal primo, non confrontabile, non mescolato con esso.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="505" height="677" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-libro.png" alt="Copertina del volume Murature umide: cause e rimedi" class="wp-image-3034" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-libro.png 505w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muro-non-respira-libro-224x300.png 224w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /><figcaption><em>In copertina &#8220;Murature umide: cause e rimedi, prevenzione e interventi di risanamento&#8221;, Grafill 2026, ISBN 88-277-0530-8.</em></figcaption></figure>
<p>Il libro è disponibile su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a> e su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>.</p>
<p><!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L’intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-3035{overflow:visible!important}article.post-3035{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 19:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Interrati e impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[depressurizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione interrati]]></category>
		<category><![CDATA[interrati]]></category>
		<category><![CDATA[membrana antigas]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria indoor]]></category>
		<category><![CDATA[radon]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>
		<category><![CDATA[vespaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=3010</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un gas radioattivo naturale sale dal terreno ed entra nelle case dalle fessure dell'attacco a terra. In Italia gli si attribuiscono circa 3.300 tumori polmonari l'anno. Storia, salute, misura, tecniche di bonifica, costi e leggi: la guida completa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un gas radioattivo naturale sale dal terreno ed entra nelle case dalle fessure dell&#8217;attacco a terra. In Italia gli si attribuiscono circa 3.300 tumori polmonari l&#8217;anno, più delle vittime della strada. Storia, scienza, salute, misura e mitigazione di un nemico che si può tenere fuori: con un dosimetro, un tubo e un ventilatore.</strong></p>
<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>L&#8217;ospite che non bussa</em></p>
<p>C&#8217;è un inquinante che non esce da nessuna ciminiera, non ha odore, non ha colore, non lascia aloni sui muri né macchie sul soffitto. Non lo porta il traffico e non lo porta l&#8217;industria: lo porta la Terra. Sale dal terreno su cui la casa è costruita, entra da fessure che nessuno ha mai notato, si accumula di notte mentre dormiamo e si dilegua, in parte, quando al mattino apriamo le finestre. In Italia, secondo le stime del Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon, è all&#8217;origine di circa 3.300 tumori polmonari ogni anno: più delle vittime della strada, che nel 2023 sono state 3.039. Eppure della strada abbiamo paura, e del radon quasi nessuno conosce il nome.</p>
<p>Io non sono un medico, non sono un geologo e non sono un ingegnere: il mio mestiere è risanare gli interrati, e il radon l&#8217;ho incontrato lì, tra vespai, platee e attacchi a terra. In questo articolo ho cercato di mettere insieme i diversi punti di vista, quello del medico, quello del geologo, quello dell&#8217;ingegnere e quello di chi progetta e costruisce, con l&#8217;esperienza di cantiere e le ricerche raccolte in anni di studio. Perché il radon si capisce solo così, tenendo insieme gli sguardi: la malattia che lo precede di quattro secoli, la scoperta, la stagione in cui lo si vendeva come medicina, la geologia che lo genera, il corpo che lo respira, la casa che lo raccoglie, gli strumenti che lo misurano, le tecniche che lo cacciano e le leggi che lo governano. Ho cercato di non far mancare niente.</p>
<h2>Una malattia più vecchia del suo nome</h2>
<p>La storia del radon comincia molto prima della sua scoperta, dentro le montagne. Già Lucrezio, nel primo secolo avanti Cristo, annotava i vapori maligni delle miniere d&#8217;oro, capaci di consumare i volti degli uomini e di ucciderli in fretta. Ma è sui Monti Metalliferi, al confine tra Sassonia e Boemia, che la vicenda prende la forma che ci riguarda. Nelle miniere d&#8217;argento di Schneeberg i minatori morivano giovani, di un male al petto che li consumava: le cronache parlano di uomini spenti a trenta, quarant&#8217;anni, di vedove che avevano sepolto più mariti. Paracelso, nella prima metà del Cinquecento, ne descrisse la mortalità fuori dal comune; Giorgio Agricola, medico a Joachimsthal, sull&#8217;altro versante degli stessi monti, e cronista di quel distretto minerario, ipotizzò nel <em>De re metallica</em> che l&#8217;aria delle gallerie contenesse una polvere capace di aggredire e corrodere i polmoni, e raccomandò, con quattro secoli di anticipo sul concetto di ventilazione industriale, di rinnovare l&#8217;aria dei pozzi con macchine ventilatrici. La chiamarono <em>Bergkrankheit</em>, il male della montagna, e per trecento anni restò una maledizione senza spiegazione.</p>
<p>La spiegazione cominciò ad arrivare nel 1879, quando due medici, Friedrich Hugo Härting e Walther Hesse, ebbero l&#8217;idea semplice e rivoluzionaria di aprire i corpi. Le autopsie sui minatori di Schneeberg dissero che il male della montagna era, nella maggior parte dei casi, un tumore del polmone: la prima neoplasia professionale documentata sistematicamente nella storia della medicina del lavoro. I due stimarono che ne morisse una quota impressionante dei minatori in attività; ma il colpevole restava ignoto, e i sospetti andarono per decenni alla polvere di roccia, all&#8217;arsenico, ai metalli.</p>
<p>E qui la storia diventa quasi letteraria, perché proprio da quelle montagne, dalle miniere di Joachimsthal, sul versante boemo dello stesso massiccio, veniva la pechblenda da cui Marie e Pierre Curie, nel 1898, isolarono il polonio e il radio. La stessa roccia che da quattro secoli uccideva i minatori stava aprendo la fisica del Novecento. Negli anni Trenta gli studi sui minatori di Joachimsthal confermarono l&#8217;eccesso di tumori polmonari già visto a Schneeberg, e nell&#8217;aria delle gallerie venne misurato, ormai con nome e cognome, il radon. Il cerchio si chiuse però solo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando le grandi indagini epidemiologiche sui lavoratori delle miniere di uranio, il Colorado Plateau americano, le miniere cecoslovacche, poi quelle canadesi e la Wismut della Germania orientale, dimostrarono oltre ogni dubbio che il radon e i suoi prodotti di decadimento erano la causa del male della montagna. Quattro secoli dopo Paracelso, la <em>Bergkrankheit</em> aveva finalmente un imputato, un meccanismo e una dose.</p>
<p>Per altri trent&#8217;anni, tuttavia, il problema rimase confinato al sottosuolo: roba da miniere, si pensava, non da salotti. Un fisico svedese, Bengt Hultqvist, aveva già dimostrato il contrario: nella prima metà degli anni Cinquanta misurò il radon in 225 abitazioni di Stoccolma e dintorni, la prima indagine residenziale della storia, pubblicata nel 1956, trovando in alcune case valori altissimi. La comunità internazionale la archiviò come curiosità locale, un problema delle case svedesi costruite con certi calcestruzzi leggeri a base di scisti alluminiferi; ci vollero vent&#8217;anni, e la crisi energetica degli anni Settanta che sigillò le case di mezzo mondo, perché qualcuno riprendesse in mano quei numeri.</p>
<p>A far crollare definitivamente il muro fu un ingegnere americano di nome Stanley Watras. Dicembre 1984, Pennsylvania. Watras lavora al cantiere della centrale nucleare di Limerick, che non è ancora entrata in funzione: dentro non c&#8217;è combustibile, non c&#8217;è radioattività artificiale da cui proteggersi. Eppure ogni mattina, all&#8217;ingresso, Watras fa suonare i portali di controllo della contaminazione. Il paradosso è perfetto: l&#8217;uomo non si contamina in centrale, arriva già &#8220;radioattivo&#8221; da casa. Quando i tecnici vanno a misurare la sua abitazione, costruita sulla formazione granitica del Reading Prong, trovano concentrazioni dell&#8217;ordine di 100.000 becquerel al metro cubo, tra i valori più alti mai registrati in una casa: vivere lì equivaleva, per i polmoni, a un lavoro in miniera moltiplicato. La famiglia venne trasferita, la Pennsylvania avviò una campagna straordinaria di misure lungo il Reading Prong, l&#8217;agenzia federale per l&#8217;ambiente lanciò il primo grande programma nazionale, e i giornali impararono una parola nuova. Il radon non era un problema dei minatori: era un problema di chiunque avesse un pavimento appoggiato sulla terra.</p>
<p>Da lì la strada è quella delle istituzioni, e va percorsa per date. Nel 1988 l&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica il radon nel Gruppo 1, i cancerogeni certi per l&#8217;uomo. Nel 1990 la raccomandazione europea 90/143/Euratom fissa i primi valori di riferimento per le abitazioni (400 Bq/m³ per l&#8217;esistente, 200 come obiettivo per il nuovo). Nel 1993 la Commissione Internazionale di Protezione Radiologica dedica al radon la Pubblicazione 65, &#8220;a casa e al lavoro&#8221;. Nel 2005 l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità avvia il suo International Radon Project, e nel 2009 pubblica il manuale che ancora oggi orienta le politiche di tutti i Paesi, con la raccomandazione di tenere le case, dove possibile, sotto i 100 Bq/m³. L&#8217;Europa risponde nel 2013 con la direttiva 2013/59/Euratom, che l&#8217;Italia recepirà nel 2020, e ogni 7 novembre, giorno del compleanno di Marie Curie, l&#8217;Associazione europea del radon celebra la Giornata europea dedicata a questo gas: perché la storia, almeno quella, non si dimentichi più.</p>
<h2>Il decennio dei giganti</h2>
<p>La scoperta dell&#8217;elemento, in sé, sta tutta in un decennio febbrile a cavallo del 1900, e merita di essere raccontata con i nomi giusti, perché su chi abbia &#8220;scoperto il radon&#8221; si discute ancora.</p>
<p>Nel 1895 Wilhelm Röntgen scopre i raggi X, e per la prima volta l&#8217;umanità produce radiazioni invece di limitarsi a riceverle. L&#8217;anno dopo, il 1896, Henri Becquerel si accorge che i sali di uranio anneriscono le lastre fotografiche anche al buio: è la radioattività naturale, che non ha bisogno di macchine. Nel 1898 Marie Skłodowska Curie e Pierre Curie, setacciando tonnellate di pechblenda di Joachimsthal, ne estraggono due elementi nuovi e ferocemente attivi, il polonio e il radio. Il mondo scientifico si getta su quei materiali come su un continente appena emerso.</p>
<p>Ed è lì che compare il nostro protagonista, sotto mentite spoglie. Nel 1899 Ernest Rutherford e Robert Owens, alla McGill di Montréal, studiando il torio notano che la sua radioattività &#8220;trema&#8221; con le correnti d&#8217;aria: dal torio emana qualcosa, la chiamano appunto <em>emanation</em>, che si comporta come un gas radioattivo e che perde attività in pochi minuti (era il toron, il radon-220). Nel 1900 il fisico tedesco Friedrich Ernst Dorn, a Halle, osserva che anche il radio emana un gas analogo, ma più longevo: è il radon-222, quello che riempirà le cantine del mondo. Nel 1902 Rutherford e Frederick Soddy dimostrano l&#8217;inaudito: quell&#8217;emanazione è un elemento chimico nuovo, generato dalla trasmutazione di un altro, gli elementi, dunque, non sono eterni, e la vecchia alchimia rientra dalla finestra della fisica. Nel 1908 William Ramsay, l&#8217;uomo dei gas nobili, che aveva già dato al mondo argon, neon, cripton e xenon, e Robert Whytlaw-Gray raccolgono l&#8217;emanazione del radio in quantità sufficiente a studiarla come si deve: nel 1910 ne misurano la densità con una microbilancia, e la trovano campionessa assoluta, il più denso dei gas elementari conosciuti, quasi otto volte l&#8217;aria. Ramsay lo battezza <em>niton</em>, dal latino <em>nitens</em>, &#8220;il lucente&#8221;, perché ai suoi livelli di attività il gas faceva fluorire le pareti dei recipienti. Solo nel 1923 la nomenclatura internazionale mette ordine nella famiglia: l&#8217;emanazione del radio si chiamerà radon, quella del torio toron, quella dell&#8217;attinio attinon; e &#8220;radon&#8221;, per prevalenza dell&#8217;isotopo di gran lunga più longevo, diventa il nome dell&#8217;elemento 86, ultimo della colonna dei gas nobili.</p>
<p>A chi spetta dunque la scoperta? I manuali hanno a lungo scritto &#8220;Dorn, 1900&#8221;; la storiografia più recente distribuisce meglio il merito: Rutherford e Owens videro per primi un&#8217;emanazione radioattiva gassosa (1899), Dorn vide per primo quella del radio (1900), Rutherford e Soddy capirono che cos&#8217;era (1902), Ramsay e Whytlaw-Gray la pesarono e le diedero un posto nella tavola periodica (1910). Come spesso accade, la scoperta non fu un momento: fu una staffetta.</p>
<h2>Quando il radon era una medicina</h2>
<p>C&#8217;è un capitolo di questa storia che oggi sembra inventato, e che invece è documentato fin nei dettagli: per almeno trent&#8217;anni, nel primo Novecento, il radon fu venduto come cura.</p>
<p>La logica dell&#8217;epoca aveva una sua perversa coerenza. Il radio era il miracolo del secolo, la radioattività era &#8220;energia vitale&#8221; allo stato puro; le acque termali più celebri d&#8217;Europa, analizzate con i nuovi strumenti, risultarono radioattive per il radon disciolto, e ne nacque l&#8217;equazione sbagliata: se le terme fanno bene e le terme sono radioattive, è la radioattività che fa bene. Fiorirono gli &#8220;emanatori&#8221; da salotto, apparecchi che arricchivano di radon l&#8217;acqua da bere, gli inalatori, le grotte e i &#8220;radium spa&#8221; dove si scendeva a respirare l&#8217;emanazione, le creme, i cioccolatini, i dentifrici al torio. Il prodotto più famoso era americano e si chiamava Radithor: acqua distillata con radio disciolto, garantita autentica, venduta come tonico per ogni debolezza. Il suo testimonial involontario fu Eben Byers, industriale e campione di golf di Pittsburgh, che dal 1927 ne bevve circa 1.400 flaconi. Morì nel 1932 di necrosi ossee devastanti, con la mandibola asportata e il cranio perforato, e il suo caso, raccontato dal Wall Street Journal con un titolo passato alla storia: &#8220;L&#8217;acqua al radio funzionava benissimo, finché non gli è caduta la mascella&#8221;, fece ciò che nessun articolo scientifico era riuscito a fare: chiuse il mercato dei tonici radioattivi e spinse il governo americano a regolare i farmaci con ben altra severità. Nello stesso torno d&#8217;anni, il processo delle &#8220;ragazze del radio&#8221;, le operaie che dipingevano i quadranti luminosi affilando il pennello con le labbra, insegnava al mondo che gli emettitori alfa, una volta dentro il corpo, non perdonano.</p>
<p>Vale la pena fermarsi un istante su questa parabola, perché contiene una lezione di metodo che riguarda direttamente il radon domestico. L&#8217;errore dell&#8217;età dell&#8217;ingenuità non fu misurare la radioattività delle terme: fu dedurne un beneficio senza prove, sulla base del prestigio della novità. L&#8217;epidemiologia, la disciplina che confronta esposti e non esposti contando i malati veri, avrebbe impiegato mezzo secolo a rovesciare il quadro. Ancora oggi, in alcune località alpine e boeme, esistono &#8220;cure al radon&#8221; in gallerie e acque termali, eredità storica di quella stagione, difese da chi vi cerca sollievo per i dolori reumatici; la radioprotezione moderna le guarda con la stessa freddezza con cui guarda ogni esposizione senza necessità. La differenza tra il 1912 e oggi non è l&#8217;entusiasmo: sono i dati. E i dati, come vedremo più avanti, parlano chiaro in una sola direzione.</p>
<h2>L&#8217;elemento numero 86</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-fig1-catena-v2.png" alt="Schema della catena di decadimento dell'uranio-238: dal radio al radon, e dal radon ai figli a vita breve che colpiscono i bronchi" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 1. La catena dell&#8217;uranio e il tratto che ci riguarda: il radon trasporta; a colpire sono i suoi discendenti radioattivi.</em></figcaption></figure>
<p>Per capire il radon bisogna accettare un&#8217;idea controintuitiva: il pericolo non è quasi mai il radon in sé. È la sua famiglia. Ma per arrivarci serve mettere in fila la fisica, con pazienza, perché ogni scelta tecnica che faremo più avanti, dove misurare, quanto a lungo, come mitigare, discende da qui.</p>
<h3>La catena</h3>
<p>Tutto comincia dall&#8217;uranio-238, presente in tracce, grammi per tonnellata, in ogni roccia e in ogni suolo del pianeta, da quando il pianeta esiste: la sua emivita, cioè il tempo in cui metà degli atomi presenti si trasforma in qualcos&#8217;altro, è di quattro miliardi e mezzo di anni: l&#8217;età della Terra. Decadendo, l&#8217;uranio genera una discendenza di elementi instabili; il quinto passaggio della catena è il radio-226, che con un&#8217;emivita di 1.600 anni presidia le rocce come una sorgente inesauribile alla scala umana. Ogni atomo di radio, decadendo, emette una particella alfa e diventa radon-222. Fin qui tutto avviene allo stato solido, dentro il reticolo dei minerali. Ma il radon è un gas nobile: chimicamente quasi inerte, non si lega a nulla, non resta al suo posto. Se l&#8217;atomo nasce abbastanza vicino alla superficie del granello, e il rinculo stesso del decadimento può spararlo fuori dal reticolo, finisce nei pori del terreno, libero di muoversi.</p>
<p>La sua emivita, 3,82 giorni, è il dettaglio che decide tutto. Abbastanza lunga da permettergli di viaggiare per metri nel suolo, sciogliersi nell&#8217;acqua di falda, infilarsi in una fessura e arrivare in salotto; abbastanza breve da fargli raggiungere concentrazioni importanti solo dove ristagna. I suoi due fratelli naturali non hanno questa fortuna: il radon-220, detto toron perché figlio della catena del torio-232, vive 55 secondi; il radon-219, l&#8217;attinon, figlio dell&#8217;uranio-235, vive meno di 4 secondi. Percorrono centimetri e muoiono. Per questo &#8220;radon&#8221;, nella pratica, significa radon-222, anche se il toron, come vedremo, si è ritagliato un posto nelle preoccupazioni recenti della radioprotezione, perché nei materiali da costruzione ricchi di torio nasce a pochi centimetri dal naso di chi abita, e perché disturba perfino i dosimetri progettati per il fratello maggiore.</p>
<h3>I figli</h3>
<p>Quando un atomo di radon decade, emette una particella alfa e apre la sequenza rapida che è il vero cuore sanitario del problema: polonio-218 (alfa, emivita 3 minuti), piombo-214 (beta, 27 minuti), bismuto-214 (beta e gamma, 20 minuti), polonio-214 (alfa, 164 microsecondi), fino al piombo-210 che, con la sua emivita di oltre vent&#8217;anni, mette in pausa la catena; molto più in là, il capolinea è il piombo-206, stabile. Questi discendenti, i &#8220;figli del radon&#8221;, come li chiama da sempre la letteratura, non sono gas: sono atomi di metalli pesanti, nascono elettricamente carichi e si attaccano in poche decine di secondi al pulviscolo che riempie qualunque aria abitata (quelli che restano liberi, la cosiddetta frazione non attaccata, sono i più insidiosi di tutti: senza il peso della polvere arrivano più a fondo). Il radon respirato, in quanto gas inerte, viene in gran parte riespirato; i figli no. Agganciati alle particelle di aerosol, si depositano sulle pareti delle vie respiratorie e lì, con le loro emivite di minuti, completano i decadimenti sparando particelle alfa a bruciapelo sull&#8217;epitelio. Le due alfa della sequenza, polonio-218 e polonio-214, consumate a contatto con il tessuto bronchiale sono il proiettile; il radon è solo il vettore che le ha portate in casa.</p>
<p>Da questa fisica discendono due grandezze che chi si occupa di radon incontra di continuo. La prima è il fattore di equilibrio F: se nulla li sottraesse all&#8217;aria, i figli raggiungerebbero l&#8217;equilibrio con il padre (F=1), condizione che non si osserva nemmeno nelle camere sigillate, perché una parte si deposita comunque sulle superfici; nelle case reali, dove ventilazione e deposizione sulle superfici sottraggono continuamente figli all&#8217;aria, l&#8217;equilibrio è parziale, e la radioprotezione assume convenzionalmente F=0,4. La seconda è la coppia di unità storiche nate nelle miniere americane: il Working Level (WL), che misura la concentrazione di energia alfa potenziale dei figli, e il Working Level Month (WLM), l&#8217;esposizione di un mese lavorativo a 1 WL. Tutta l&#8217;epidemiologia dei minatori è scritta in WLM; tutta quella residenziale in Bq/m³; i coefficienti di dose sono i ponti tra i due mondi.</p>
<h3>Le unità e le dosi</h3>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>dose annua [mSv] = concentrazione [Bq/m3] x ore all&#8217;anno x 0,0000067</p></blockquote>
<p>Il becquerel (Bq) è l&#8217;unità più onesta della fisica: una disintegrazione al secondo. Dire che una stanza sta a 300 Bq/m³ significa che in ogni metro cubo della sua aria, ogni secondo, trecento atomi di radon esplodono. (La vecchia unità, il curie, pari all&#8217;attività di un grammo di radio, 37 miliardi di disintegrazioni al secondo, sopravvive negli Stati Uniti nel picocurie per litro: 1 pCi/L = 37 Bq/m³.) La dose assorbita si misura in gray, il danno biologico atteso in sievert; e il passaggio dalla concentrazione alla dose efficace è il mestiere dei coefficienti. Con quello attuale della Commissione Internazionale (ICRP 137, 2017: circa 6,7 nanosievert per ogni Bq·h/m³, assunto F=0,4), abitare 7.000 ore l&#8217;anno a 300 Bq/m³ vale circa 14 millisievert l&#8217;anno: non lontano dal limite annuo dei lavoratori professionalmente esposti (20 mSv), quattordici volte il limite per la popolazione dalle pratiche con sorgenti artificiali (1 mSv). Il coefficiente storico dell&#8217;UNSCEAR è circa la metà, e le due scuole convivono nella letteratura: chiunque pubblichi una dose da radon dovrebbe dichiarare con quale coefficiente l&#8217;ha calcolata, e in questo articolo lo si dichiara.</p>
<p>Un&#8217;ultima cifra per collocare il personaggio. Nel bilancio mondiale delle radiazioni naturali, raggi cosmici, radiazione gamma delle rocce, radionuclidi nel cibo, il radon con la sua discendenza pesa da solo per circa la metà della dose che un essere umano riceve in un anno dalla radioattività naturale. La principale sorgente di radiazioni della vita ordinaria non è una tecnologia, non è un ospedale, non è l&#8217;eredità dei test nucleari: è il pavimento di casa. All&#8217;aperto, dove si diluisce nell&#8217;atmosfera, il radon si ferma su valori di 5-15 Bq/m³: non un livello innocuo in assoluto, ma il minimo irriducibile sotto il quale non ha senso puntare; al chiuso può salire di dieci, cento, mille volte. Il problema del radon è, alla lettera, un problema di architettura.</p>
<h2>La geologia sotto il pavimento</h2>
<p>Non tutti i suoli sono uguali. Il radon che una casa può ricevere dipende in prima battuta da quanto uranio contiene la roccia sottostante, e in seconda, spesso più importante, da quanto facilmente il gas riesce a muoversi verso l&#8217;alto. Sorgente e strada: la geologia del radon sta tutta in queste due parole.</p>
<h3>Le rocce che lo generano</h3>
<p>Le litologie più generose di uranio sono le magmatiche acide e i loro derivati: graniti, sieniti, porfidi, rioliti, e i prodotti vulcanici esplosivi come tufi, pozzolane e peperini, che al contenuto di uranio aggiungono una porosità che lascia respirare il gas. Una tesi di geologia condotta sui Colli Euganei, il piccolo distretto vulcanico a sud-ovest di Padova, dà la misura del fenomeno con numeri di prima mano: nelle rioliti locali l&#8217;uranio arriva a 12-18 parti per milione, contro le 4-8 delle trachiti e i valori minimi di basalti, ialoclastiti e marne (per lo più fra 0,7 e 2 ppm, con qualche campione di marna e ialoclastite fino a 4); e la radioattività misurata camminando sul terreno con il dosimetro ricalca fedelmente la carta geologica, con i massimi proprio su rioliti e brecce riolitiche: 366 nanosievert l&#8217;ora di media contro i 96 delle ialoclastiti, e punte oltre i 500 sulle rioliti alterate. Lo studio annota due cose che meritano memoria. La prima: gli indici di radioattività calcolati per l&#8217;impiego edilizio collocano le trachiti euganee a cavallo della soglia di guardia raccomandata per i materiali da interno, e le rioliti nettamente sopra, &#8220;decisamente sconsigliate&#8221;. La seconda: le faglie attive si comportano «da camini» per la risalita del gas dalle profondità, la geologia strutturale, non solo la chimica, disegna la mappa del rischio. Non a caso, tra i moventi della ricerca c&#8217;era una vicenda dolorosa e molto italiana: la base militare scavata dentro la riolite del Monte Venda e i decessi tra chi vi aveva prestato servizio. Una mappatura radiometrica sistematica delle rocce venete, 486 campioni misurati con spettrometria gamma dai laboratori dell&#8217;INFN, ha dato a questa gerarchia i suoi numeri: attività totali attorno a 1.500-1.600 Bq/kg per trachiti e rioliti euganee, poche decine per calcari e dolomie; e ha mostrato che ogni formazione conserva la propria firma radiometrica per centinaia di chilometri di estensione. La geologia, in questo campo, è un destino cartografabile.</p>
<p>Il quadro euganeo si generalizza bene all&#8217;Italia intera. Dove affiorano vulcaniti acide e tufi, l&#8217;alto Lazio e i Castelli Romani, la Campania flegrea e vesuviana, o graniti e porfidi, le Alpi lombarde e il Carso fratturato del Friuli, l&#8217;indagine nazionale ha trovato le medie regionali più alte; altrove la media regionale resta bassa ma nasconde zone locali molto alte, come la Sardegna granitica del nord-est e le vulcaniti dell&#8217;Amiata; dove dominano argille, sabbie e calcari compatti, Marche, Basilicata, Calabria ionica, pianure alluvionali fini, le più basse. Ma la parola d&#8217;ordine, in geologia del radon, è variabilità: dentro la stessa regione, lo stesso comune, la stessa via, il passaggio da un deposito permeabile a una lente d&#8217;argilla, o l&#8217;attraversamento di una faglia, può cambiare di un ordine di grandezza il radon disponibile sotto una casa. Un&#8217;avvertenza pratica discende da qui: i terreni argillosi promettono poco radon, ma lo scavo delle fondazioni che perfora lo strato d&#8217;argilla può aprire al gas la strada che la natura gli negava. La geologia protegge finché il cantiere non la tradisce.</p>
<h3>Come viaggia</h3>
<p>Nel suolo il radon si muove in due modi. Per diffusione, obbedendo ai gradienti di concentrazione: pochi decimetri di percorso utile nei terreni umidi e fini, qualche metro in quelli secchi e grossolani, è il regime lento, quello che alimenta i fondi &#8220;normali&#8221;. E per advezione, trascinato dai flussi d&#8217;aria e di gas del sottosuolo lungo fratture, faglie, orizzonti ghiaiosi, cavità carsiche: è il regime veloce, capace di portare in superficie radon &#8220;di origine profonda&#8221; e di concentrarlo in fasce strette, imprevedibili senza una lettura strutturale del sito. L&#8217;umidità gioca su due tavoli: un po&#8217; d&#8217;acqua nei pori aumenta la frazione di radon che sfugge dai granuli (il rinculo del decadimento si arresta nell&#8217;acqua invece di conficcarsi nel granello vicino), ma un suolo saturo chiude le strade e soffoca il flusso. Ne segue la sensibilità del radon al meteo, pressione atmosferica, pioggia, gelo del suolo, vento, che tormenta chiunque lo misuri: il gas che esce dal terreno oggi non è quello di ieri, e le misure brevi ne pagano il prezzo.</p>
<p>C&#8217;è infine la via dell&#8217;acqua. Il radon si scioglie volentieri nelle acque sotterranee, e pozzi, sorgenti e acquiferi in rocce cristalline possono trasportarlo fin dentro casa, dove una doccia calda o una lavatrice lo liberano nell&#8217;aria del bagno e della lavanderia; le acque termali e solfuree sono tradizionalmente le più ricche. Le valutazioni internazionali sono però nette su un punto: la dose che riceviamo dal radon disciolto nell&#8217;acqua viene molto più dall&#8217;inalazione del gas liberato negli ambienti che dall&#8217;ingestione diretta. Anche l&#8217;acqua, alla fine, ci riporta all&#8217;aria; al tema dedicheremo comunque un passaggio nella parte medica, perché lo stomaco non è del tutto spettatore.</p>
<h3>I materiali da costruzione</h3>
<p>I materiali da costruzione sono figli della geologia, e portano in casa la radioattività della cava da cui vengono. Le misure condotte dall&#8217;Istituto di Fisica Generale Applicata dell&#8217;Università di Milano sulle pietre ornamentali italiane (Facchini e collaboratori, 1991) disegnano una gerarchia eloquente, in becquerel di radio-226 per chilogrammo: il basalto lavorato del Viterbese (&#8220;basaltina&#8221;) arriva a 498; le sieniti piemontesi della Balma superano 360-375; i graniti del distretto biellese-valsesiano stanno fra 240 e 350, mentre quelli classici del lago Maggiore, Baveno e Montorfano, si fermano a 65-72; i peperini laziali attorno a 120; i graniti sardi fra 24 e 84; e all&#8217;altro estremo i marmi sono quasi muti, il bianco di Carrara si ferma a 3,9, il rosso di Verona a 1,4, certi travertini sotto l&#8217;unità. Tufi e pozzolane, largamente usati nell&#8217;edilizia storica del Centro-Sud, stanno nella parte alta della classifica ed esalano anche radon in quantità apprezzabile; lo stesso vale per alcuni materiali &#8220;di recupero&#8221; del Novecento industriale, ceneri volanti, scorie, fosfogessi, che l&#8217;Europa oggi sorveglia con un indice di concentrazione di attività dedicato (l&#8217;indice I della direttiva del 2013, costruito su radio, torio e potassio), recepito anche dall&#8217;Italia per i materiali strutturali.</p>
<p>Due precisazioni, per non trasformare una classifica in una caccia alle streghe. Primo: nella stragrande maggioranza delle case italiane il contributo dei materiali al radon indoor è minoritario rispetto a quello del suolo, nell&#8217;esperimento milanese che incontreremo più avanti, intonaci e piastrelle risultarono un apporto «pressoché trascurabile» a fronte di un vespaio a 12.600 Bq/m³. Secondo: il materiale conta anche per come lascia passare il gas del terreno, non solo per ciò che emette; ed è per questo che, per i muri contro terra delle zone ad alto radon, il calcestruzzo compatto dà garanzie che il laterizio forato non può dare. La regola è scegliere i materiali guardando entrambe le pagelle: quella dell&#8217;emissione propria e quella della tenuta al gas altrui.</p>
<p>Due parole, prima di lasciare i materiali, su una sigla che il glossario di questo articolo definisce e che il testo non ha ancora usato: NORM, i materiali che contengono radionuclidi naturali e che l&#8217;industria maneggia in quantità. Il decreto del 2020 dedica un intero titolo alle attività che li lavorano, dalle terre rare ai fosfati, dalle sabbie zirconifere della ceramica alla produzione di cemento, dall&#8217;estrazione di petrolio e gas alla geotermia e al trattamento delle acque di falda: settori dove la radioattività naturale si concentra nei residui, nelle incrostazioni delle tubazioni, nelle polveri e nei fanghi. Da lì nasce il problema che ci riguarda da vicino, perché quei residui hanno un valore e la via più corta per riutilizzarli passa dall&#8217;edilizia, sotto forma di ceneri, scorie e gessi mescolati a cementi e blocchi. L&#8217;indice di concentrazione di attività della direttiva europea, l&#8217;indice I appena citato, esiste esattamente per questo: mettere un cancello fra il ciclo industriale e il muro di casa. Il decreto lo presidia dall&#8217;altro lato, imponendo agli esercenti la valutazione delle dosi e ai residui non esenti la strada delle discariche autorizzate, non quella del primo impasto disponibile.</p>
<p>E una parola sul toron, il fratello povero che finora abbiamo trattato solo come disturbo dei dosimetri. Nei locali dove i muri sono ricchi di torio, i tufi e le pozzolane del Centro-Sud, certe argille, gli intonaci in terra cruda tornati di moda con la bioedilizia, il radon-220 dà un contributo di dose suo, e con una fisica diversa: i suoi 55 secondi di vita lo tengono appiccicato alla parete, con un gradiente ripidissimo che si spegne nei primi decimetri, ma il vero vettore di dose non è lui, è il piombo-212 che ne discende, che con dieci ore e mezza di vita ha tutto il tempo di distribuirsi nella stanza. Da qui tre conseguenze pratiche. Il toron va misurato con strumenti dedicati, a doppia camera o con discriminazione spettrale, non con il dosimetro qualunque. La posizione del rivelatore, per lui, conta molto più che per il radon. E soprattutto la depressurizzazione del suolo non lo tocca: se la sorgente è il muro, la risposta è la ventilazione, il trattamento superficiale, la scelta dei materiali, e il tubo nel vespaio starebbe aspirando il problema sbagliato.</p>
<h2>Come le particelle alfa rompono il DNA</h2>
<p>Il meccanismo del danno è di una brutalità elegante, e vale la pena guardarlo da vicino, perché spiega ogni numero che verrà dopo.</p>
<p>La particella alfa è un nucleo di elio: due protoni e due neutroni, un proiettile pesante e lento rispetto agli elettroni delle radiazioni &#8220;leggere&#8221;. Nell&#8217;aria percorre pochi centimetri; nella materia vivente, poche decine di micrometri. Non attraversa nemmeno lo strato corneo della pelle: dall&#8217;esterno del corpo, il radon è quasi innocuo, e si può maneggiare una sorgente alfa a mani nude senza conseguenze cutanee. Ma la fisica che la rende innocua fuori la rende devastante dentro: tutta l&#8217;energia, milioni di elettronvolt, viene scaricata in un tragitto brevissimo. I radiobiologi la chiamano radiazione ad alto LET, alto trasferimento lineare di energia: dove passa, non lascia ionizzazioni sparse, lascia solchi.</p>
<p>Ora mettiamo la particella al suo posto. I figli del radon, agganciati al pulviscolo respirato, si depositano preferenzialmente ai bronchi, dove l&#8217;epitelio ha spessori di poche decine di micrometri, una cinquantina nei bronchi e una quindicina nei bronchioli secondo i modelli della Commissione Internazionale: esattamente la gittata di un&#8217;alfa. Le cellule basali dell&#8217;epitelio bronchiale, le staminali del tessuto, quelle che si dividono per rigenerarlo, e che proprio perché si dividono sono le più vulnerabili, si trovano così nel raggio di tiro di ogni decadimento del polonio-218 e del polonio-214 depositati sopra di loro. Quando il colpo attraversa un nucleo cellulare, il DNA non subisce le lesioni puntuali e ordinatamente riparabili tipiche delle radiazioni a basso LET: subisce rotture doppie della doppia elica, spesso raggruppate in grappoli, i &#8220;cluster di danno&#8221;, con basi modificate e frammenti staccati nello stesso punto. I sistemi di riparazione della cellula, magnifici con i danni semplici, davanti ai grappoli sbagliano: ricuciono perdendo pezzi, o ricollocandoli nel posto sbagliato. Aberrazioni cromosomiche, delezioni, traslocazioni.</p>
<p>La maggior parte delle cellule colpite muore, e morire, per una cellula, è la soluzione sicura. Il problema è la cellula che sopravvive con l&#8217;errore a bordo, specialmente se l&#8217;errore tocca i geni che governano il ciclo cellulare. La letteratura sui tumori polmonari dei minatori di uranio ha segnalato mutazioni del gene p53, un&#8217;osservazione degli anni Novanta che gli studi successivi non hanno confermato del tutto, il &#8220;guardiano del genoma&#8221;, che normalmente blocca la replicazione delle cellule danneggiate e ne ordina il suicidio, e del protoncogene K-ras; studi in vitro hanno mostrato fibroblasti polmonari trasformati in morfologie anomale dopo irraggiamento alfa. A complicare il quadro, gli effetti indiretti: la traccia alfa genera radicali liberi che propagano il danno chimicamente, e le cellule colpite &#8220;avvelenano&#8221; con segnali di stress anche le vicine mai attraversate dal proiettile, il cosiddetto effetto spettatore, ben documentato in laboratorio, che contribuisce a spiegare perché l&#8217;efficacia biologica delle alfa superi quella prevista dalla sola energia depositata. Sulla forma esatta della relazione dose-effetto alle esposizioni più basse la sperimentazione conserva margini di incertezza, alcuni studi vedono linearità, altri risposte più complesse, ma la conclusione operativa è condivisa da tutte le agenzie: nessun livello di radon può essere considerato del tutto sicuro. Non esiste la soglia sotto la quale il proiettile smette di essere un proiettile; esiste solo una probabilità che scende con la dose.</p>
<p>Dal danno alla malattia passano i decenni della latenza oncologica: dieci, venti, trent&#8217;anni tra l&#8217;esposizione e la diagnosi. I tumori associati al radon non hanno un marchio istologico esclusivo, si presentano nelle forme comuni: carcinomi squamocellulari, adenocarcinomi, e anche il microcitoma, la variante più aggressiva, e clinicamente esordiscono come ogni tumore del polmone: tosse che non passa, sangue nell&#8217;espettorato, dispnea, dolore toracico, infezioni bronchiali ricorrenti. È una malattia a prognosi ancora severa, dove la diagnosi arriva spesso tardi. Anche per questo la partita del radon si gioca tutta prima, sulla prevenzione: è uno dei pochissimi cancerogeni ambientali che si possano letteralmente spegnere con un ventilatore.</p>
<h2>Le prove: dai minatori alle case</h2>
<p>Un meccanismo plausibile non basta, in medicina: servono i numeri. Quelli del radon sono stati costruiti in due grandi stagioni epidemiologiche, e conoscerle mette al riparo sia dallo scetticismo di chi dice &#8220;sono solo modelli&#8221;, sia dall&#8217;allarmismo di chi confonde rischio e destino.</p>
<p>La prima stagione è quella dei minatori. Tra gli anni Cinquanta e Novanta furono seguite negli anni, spesso per tutta la vita, le coorti dei lavoratori delle miniere di uranio e di altri sotterranei ricchi di radon: Colorado Plateau negli Stati Uniti, Ontario e Eldorado in Canada, Boemia, Francia, Svezia, la Wismut tedesca, gli stagni cinesi dello Yunnan. Undici di queste coorti, riunite nell&#8217;analisi congiunta di Lubin e colleghi e poi nel rapporto BEIR VI dell&#8217;Accademia delle scienze americana (1999), misero insieme decine di migliaia di minatori e migliaia di tumori polmonari: l&#8217;eccesso di rischio cresceva in modo regolare con l&#8217;esposizione cumulata in WLM, si vedeva anche nelle coorti a esposizioni più basse, e permetteva di stimare, per estrapolazione, che il radon domestico dovesse causare una quota a due cifre dei tumori polmonari nella popolazione generale. Ma l&#8217;estrapolazione dalle miniere ai soggiorni, uomini adulti che respirano polvere di roccia contro famiglie intere in poltrona, restava il fianco scoperto dell&#8217;argomento.</p>
<p>La seconda stagione lo ha chiuso. Tra gli anni Ottanta e Duemila, in tutto il mondo, gli epidemiologi hanno condotto studi caso-controllo residenziali: si prendono i malati di tumore polmonare, si prendono controlli comparabili, si misura il radon nelle case dove gli uni e gli altri hanno abitato per decenni, e si confronta, aggiustando per il fumo, misurato con cura maniacale. I singoli studi, quasi tutti con poche centinaia o al più qualche migliaio di casi, ballavano attorno al segnale; la svolta furono le analisi congiunte sui dati individuali. In Europa, Sarah Darby e colleghi riunirono nel 2005 tredici studi di nove Paesi, 7.148 casi e oltre 14.000 controlli, Italia compresa: il rischio di tumore polmonare cresce dell&#8217;8,4% per ogni 100 Bq/m³ misurati, che diventano circa il 16% per 100 Bq/m³ di concentrazione media &#8220;vera&#8221; di lungo periodo una volta corretta l&#8217;incertezza delle misure; l&#8217;andamento è lineare, senza soglia rilevabile, e il segnale resta significativo anche restringendo l&#8217;analisi alle sole case sotto i 200 Bq/m³, cioè sotto i limiti di legge. Nello stesso biennio l&#8217;analisi congiunta nordamericana di Krewski (sette studi, oltre 4.000 casi) e quella cinese di Lubin trovarono coefficienti compatibili. Tre continenti, tre pool indipendenti, una sola retta.</p>
<p>Su questa base l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato le frasi che oggi si leggono in ogni documento ufficiale: il radon è la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo, e la prima tra chi non ha mai fumato; a seconda delle concentrazioni medie nazionali e della prevalenza del fumo, gli è attribuibile il 3-14% di tutti i tumori polmonari di un Paese. Per l&#8217;Italia, il Piano Nazionale d&#8217;Azione traduce: circa il 10%, cioè 3.326 casi l&#8217;anno su un totale di 32.642 (2.592 tra gli uomini, 734 tra le donne, secondo la ripartizione del Piano). Sono le cifre con cui questo articolo si è aperto, e che qui trovano la loro genealogia: non un allarme di giornale, ma mezzo secolo di coorti e tredici studi caso-controllo cuciti insieme paziente per paziente.</p>
<p>Una precisazione va fatta subito, perché è il punto su cui chi vuole minimizzare attacca sempre. I tremilatrecento non sono morti contati uno per uno come le vittime della strada: sono casi attribuiti, calcolati applicando il rischio misurato negli studi alla distribuzione del radon nelle case italiane. L&#8217;Istituto Superiore di Sanità, che quel conto lo fa, accompagna il numero con un intervallo largo, da millecento a cinquemilanovecento casi; e il calcolo poggia su un&#8217;ipotesi dichiarata, la relazione lineare senza soglia, che alle esposizioni più basse nessuno ha potuto verificare direttamente. Dirlo non indebolisce il ragionamento, lo rende onesto: anche prendendo il limite inferiore di quell&#8217;intervallo, il radon resta la seconda causa di tumore polmonare del Paese.</p>
<h2>Radon e fumo: la moltiplicazione</h2>
<p>Il capitolo più importante, dal punto di vista clinico, è l&#8217;incrocio con il fumo di sigaretta. Radon e tabacco non si sommano: si moltiplicano, l&#8217;epidemiologia parla di interazione sub-moltiplicativa, ma alla scala che interessa un paziente la parola giusta resta quella.</p>
<p>Il rischio relativo è all&#8217;incirca lo stesso per tutti: vivere a 100 Bq/m³ in più aumenta del 16% il rischio di chiunque, fumatore o no. Ma il 16% di un rischio grande è molto più del 16% di un rischio piccolo, e qui i due destini divergono. I dati europei permettono di tradurre tutto in rischi assoluti, che sono il linguaggio che un medico deve usare: vivere fino a 75 anni in una casa a 0, 100 o 400 Bq/m³ comporta, per chi non ha mai fumato, un rischio cumulativo di morire di tumore polmonare di circa lo 0,4, 0,5 e 0,7 per cento; per un fumatore, quegli stessi tre scenari valgono circa il 10, il 12 e il 16 per cento. A parità di casa, il rischio radon del fumatore è circa 25 volte quello del non fumatore; l&#8217;ex fumatore sta in mezzo, tanto più vicino al fumatore quanto più ha fumato e quanto più di recente ha smesso.</p>
<p>La distribuzione italiana delle vittime fotografa la sinergia meglio di ogni formula: dei circa 3.300 casi annui attribuibili al radon, secondo il Piano nazionale, circa il 68% riguarda fumatori attivi, il 22% ex fumatori, e il 10%, poco più di 300 persone l&#8217;anno, gente che non ha mai acceso una sigaretta. Da qui discendono le due conseguenze pratiche che vanno dette insieme, sempre. La prima: la misura anti-radon più potente al mondo, per un fumatore, è smettere di fumare, nessun ventilatore compete. La seconda: la bonifica della casa protegge tutti, e protegge soprattutto chi convive con un fumatore o ha fumato in passato; in un Paese con milioni di fumatori ed ex fumatori, abbassare il radon medio nazionale è una delle poche leve di sanità pubblica capaci di togliere al tumore polmonare centinaia di casi l&#8217;anno senza chiedere a nessuno di cambiare vita. Le due frasi non si elidono: si sommano. Chi le usa l&#8217;una contro l&#8217;altra, &#8220;tanto è colpa del fumo&#8221;, &#8220;tanto è colpa del radon&#8221;, ha capito male entrambe.</p>
<h2>Oltre il polmone</h2>
<p>Onestà scientifica vuole che si dica anche che cosa il radon <em>non</em> fa, o fa poco, perché la credibilità di un rischio si difende non gonfiandolo.</p>
<p>Il bersaglio del radon è il polmone: su questo l&#8217;evidenza è schiacciante. Per gli altri organi il quadro è diverso. L&#8217;ingestione, il radon disciolto nell&#8217;acqua bevuta, porta il gas a contatto con la parete gastrica prima che l&#8217;organismo lo elimini rapidamente con il respiro; le valutazioni condotte con i modelli fisiologici (e riprese dall&#8217;accademia americana nel rapporto sull&#8217;acqua potabile del 1998) stimano un rischio di tumore gastrico reale ma piccolo, ordini di grandezza sotto quello polmonare: per l&#8217;acqua, la via che conta resta l&#8217;inalazione del gas liberato da docce e rubinetti. Le regole, oggi, sono cogenti: la direttiva europea del 2013 sulle acque destinate al consumo umano, recepita in Italia, fissa per gli acquedotti un valore di parametro di 100 becquerel al litro, con mille come livello oltre il quale si interviene comunque. Con un&#8217;avvertenza che vale più della norma: i pozzi privati sono fuori da ogni controllo pubblico, e chi beve dal proprio pozzo in un&#8217;area granitica o vulcanica l&#8217;analisi deve chiederla di sua iniziativa. Per le leucemie e per altri tumori, decenni di studi hanno prodotto segnali deboli e incostanti: le rassegne autorevoli concludono che, se un contributo esiste, è troppo piccolo per emergere con chiarezza dal rumore. Gli effetti deterministici delle radiazioni, quelli da grandi dosi, con soglia: anemie, cataratte, sterilità, sindromi acute, non appartengono al mondo del radon domestico, le cui dosi restano lontane da quelle soglie; appartengono alla sua storia mineraria e agli incidenti industriali, ed è bene tenerli in un cassetto separato da quello, probabilistico e senza soglia, degli effetti stocastici che ci riguardano.</p>
<p>Due popolazioni meritano invece un&#8217;attenzione maggiore, non minore. I bambini, prima di tutto: non perché sia dimostrata una radiosensibilità polmonare drammaticamente più alta, ma perché hanno davanti più anni di esposizione e di latenza, e perché passano ore in edifici, le scuole, spesso vecchi, a contatto col terreno, ventilati male. In Italia circa dieci milioni di persone tra alunni e personale trascorrono le giornate in oltre trentamila edifici scolastici, e le campagne condotte su migliaia di scuole (il Friuli Venezia Giulia le ha misurate tutte: oltre ventimila misure in più di duemila strutture) hanno trovato livelli equivalenti o superiori a quelli delle abitazioni: per questo il Piano nazionale previsto dal decreto del 2020 mette le scuole, con i luoghi di lavoro sotterranei, in prima fila fra le priorità di misura. E poi i lavoratori dei sotterranei veri: tunnel, grotte turistiche, catacombe, cantine vinicole storiche, stabilimenti termali, categorie per le quali la legge italiana prevede obblighi specifici da un quarto di secolo per i sotterranei veri, e dal 2020 anche per gli stabilimenti termali, perché lì il radon non è un&#8217;ipotesi ma una condizione d&#8217;ambiente. Un esempio istruttivo viene dal Salento: nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco, il santuario neolitico chiuso al pubblico per proteggere le pitture, i fisici dell&#8217;Università hanno misurato punte di 3.860 Bq/m³ e ne hanno tratto, per ogni sala, il monte-ore annuo compatibile con i limiti degli operatori: alla vicina Zinzulusa, aperta ai turisti, gli stessi calcoli hanno mostrato che i quindici minuti della visita valgono una dose trascurabile, mentre è il lavoro delle guide a dover essere organizzato con criterio. La radioprotezione, in un sotterraneo, non vieta: contabilizza.</p>
<p>Vale la pena dire anche che cosa fa, in concreto, un dirigente scolastico che si trova un numero alto sul tavolo, perché è la situazione in cui il panico e l&#8217;inerzia si equivalgono. Primo: si misura tutto ciò che tocca il terreno, aula per aula, non un locale a campione, perché fra due aule adiacenti la differenza può essere del doppio. Secondo: in attesa della bonifica si gestisce il transitorio, e il transitorio ha strumenti poveri ed efficaci, l&#8217;aerazione programmata prima e durante le lezioni, lo spostamento delle attività prolungate verso i piani alti, la sottrazione degli scantinati alla didattica. Terzo: si comunica ai genitori prima che lo faccia qualcun altro, con i numeri veri, il confronto con i riferimenti e il calendario dei lavori; le campagne del Friuli Venezia Giulia e dell&#8217;Alto Adige mostrano che una comunicazione fatta bene trasforma una notizia allarmante in un cantiere accettato. Quarto: si bonifica e si rimisura, perché una scuola risanata senza collaudo è una scuola di cui non si sa nulla.</p>
<p>L&#8217;ultima parola, qui, spetta al medico di famiglia, figura a cui il Piano nazionale affida non a caso un ruolo di sensibilizzazione: la domanda &#8220;ha mai misurato il radon in casa?&#8221; dovrebbe stare nell&#8217;anamnesi accanto a &#8220;fuma?&#8221;, specialmente in un colloquio con un ex fumatore che abita un piano terra in zona vulcanica. Non per spaventare: per completare il quadro. Dei due alleati del tumore polmonare, uno si smette, l&#8217;altro si misura.</p>
<h2>L&#8217;edificio come pompa</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn1-ingresso.png" alt="Sezione di una casa con le vie d'ingresso del radon dal terreno e le concentrazioni misurate nel caso milanese" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 2. Da dove entra il radon: le porte del gas e il caso milanese misurato.</em></figcaption></figure>
<p>Se la medicina guarda i bronchi, il cantiere guarda i pascal. La domanda giusta, davanti a una casa, non è &#8220;quanto uranio c&#8217;è qui sotto?&#8221; ma &#8220;perché l&#8217;aria del terreno dovrebbe entrare proprio qui dentro?&#8221;. La risposta sta in una differenza di pressione minuscola e costante.</p>
<p>Una casa riscaldata funziona come un camino: l&#8217;aria calda interna sale, sfugge dagli spifferi alti, dai comignoli, dai cavedi, e richiama aria da tutte le aperture basse. Se le aperture basse guardano il terreno, fessure della platea, il giunto tra pavimento e muro che nessuna casa ha perfettamente sigillato, i passaggi di tubazioni e cavi, i pozzetti, le fosse degli ascensori, i pavimenti in terra battuta delle vecchie cantine, la casa aspira letteralmente l&#8217;aria del suolo, e con lei il radon. Bastano pochi pascal di depressione, l&#8217;equivalente di un soffio, mantenuti per tutto l&#8217;inverno; e ogni impianto che estrae aria senza reintegrarla, la cappa della cucina, l&#8217;aspiratore del bagno, la stufa a legna senza presa d&#8217;aria dedicata, un camino acceso, aggiunge il suo contributo alla pompa. Ecco perché le concentrazioni sono più alte di notte e nelle stagioni fredde, quando il tiraggio termico lavora e le finestre restano chiuse: lo studio milanese di Sesana e colleghi, tre anni di misure in continuo sul radon dell&#8217;aria esterna, ha fotografato lo stesso ritmo, massimi notturni e delle prime ore del mattino, minimi pomeridiani, inverni sopra le estati. Ed ecco perché due case gemelle, sullo stesso terreno, possono misurare valori lontanissimi: cambia una fessura, cambia un&#8217;abitudine, e cambia tutto.</p>
<p>Un esperimento condotto a Milano dal Politecnico con l&#8217;Università Cattolica, su un piccolo edificio campione con vespaio non aerato, fotografa la filiera con una chiarezza che vale un trattato. Nel terreno attorno alla casa il radon stava fra 15.000 e 16.100 Bq/m³, media 15.700. Nel vespaio cieco sotto il pavimento, 12.600. Nei locali abitati, con la ventilazione al minimo, 1.700. Il suolo è il serbatoio, il vespaio non ventilato è la camera di raccolta che ne conserva quasi intatta la concentrazione, la stanza è il terminale di un impianto che nessuno ha progettato ma che funziona benissimo. E i materiali? Nello stesso studio, l&#8217;analisi radiometrica di intonaci, piastrelle, adesivi e fuganti diede valori modesti: un contributo «pressoché trascurabile» a fronte della voce del suolo. Prima regola: si combatte la strada, non solo la sorgente. Seconda regola, corollario della prima: l&#8217;elenco delle porte d&#8217;ingresso è l&#8217;elenco dei dettagli costruttivi dell&#8217;attacco a terra, ogni impianto che buca la platea, ogni riempimento di scavo che fa da canale, ogni contropavimento dimenticato, e la diagnosi di una casa è, alla lettera, un sopralluogo di quell&#8217;elenco.</p>
<h2>Il paradosso dell&#8217;efficienza energetica</h2>
<p>C&#8217;è un capitolo nuovo, che riguarda l&#8217;edilizia di questi anni e che nessun articolo sul radon scritto vent&#8217;anni fa conteneva: il conflitto silenzioso tra risparmio energetico e qualità dell&#8217;aria.</p>
<p>L&#8217;efficientamento, cappotti, serramenti a tenuta, eliminazione sistematica degli spifferi, riduce i ricambi d&#8217;aria involontari che nelle case vecchie diluivano il radon senza che nessuno lo sapesse. Il fenomeno era già stato osservato negli anni Settanta, quando la crisi petrolifera sigillò le case del Nord Europa e del Nord America e i livelli indoor di tutti gli inquinanti salirono insieme alle bollette che scendevano; oggi si ripresenta in grande stile con le riqualificazioni spinte. La rassegna pubblicata da ISPRA con il Ministero dell&#8217;Ambiente lo scrive senza giri di parole: le caratteristiche degli edifici efficienti, come la sigillatura dell&#8217;involucro, se non accompagnate da una ventilazione adeguata possono aumentare la concentrazione degli inquinanti indoor, radon compreso. E la campagna del Friuli Venezia Giulia ha osservato il fenomeno sul campo, nel progetto &#8220;misure per 1000 famiglie&#8221;, che di dosimetri ne ha distribuiti milleottocento: aumenti di radon anche in edifici appena impermeabilizzati o isolati, o dove era stato rifatto il contatto col suolo, con la conclusione, che dovrebbe stare appesa in ogni studio di progettazione, che le attuali tecniche di isolamento e impermeabilizzazione «dovranno essere rimodulate, al fine di evitare l&#8217;accumulo del gas all&#8217;interno dei locali di abitazione».</p>
<p>La lettura corretta di questo paradosso non è &#8220;il cappotto fa male&#8221;: è che una casa che non disperde calore non disperde nemmeno gli inquinanti, e quindi ogni riqualificazione energetica seria deve includere il governo dell&#8217;aria, una ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, nei casi migliori, o almeno una verifica del radon prima e dopo i lavori. I progetti europei sugli edifici scolastici efficienti (certificazioni climatiche italiane e svizzere studiate fianco a fianco) sono arrivati alla stessa sintesi: tenuta all&#8217;aria e qualità dell&#8217;aria non sono nemiche, ma vanno progettate insieme. Il radon, in questo senso, è la spia più sensibile del sistema: sale per primo dove l&#8217;involucro si chiude e l&#8217;aria non viene governata. Misurarlo dopo ogni intervento importante sull&#8217;involucro dovrebbe essere prassi, come si ricollauda un impianto dopo averlo modificato.</p>
<h2>Misurare, non indovinare: tutti gli strumenti</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rilevatore.jpg" alt="Sezione tridimensionale di una casa protetta, con il rilevatore di radon collocato nel locale abitato e non nel vespaio" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 3. Il dispositivo di misura sta nel locale abitato, non nel vespaio: la sezione della casa protetta.</em></figcaption></figure>
<p>Su un punto tutte le fonti serie convergono con una nettezza rara: la concentrazione di radon di una casa non si stima, si misura. E poiché questo articolo vuole essere completo, ecco il catalogo ragionato degli strumenti, come funzionano, a che cosa servono, dove sbagliano. È un capitolo da leggere con calma: la misura è il fondamento di tutto ciò che viene dopo. E poiché senza metro di giudizio un catalogo di strumenti resta muto, conviene tenere in testa fin d&#8217;ora i tre numeri italiani, che il capitolo sulla legge riprenderà per esteso: 300 Bq/m³ di concentrazione media annua è il livello di riferimento per le abitazioni esistenti e per i luoghi di lavoro, 200 quello delle case costruite dopo il 2024, 100 l&#8217;obiettivo che l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità indica come traguardo di sanità pubblica.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn4-strumenti.png" alt="Tavola delle nove famiglie di strumenti per misurare il radon: rivelatori passivi, monitori attivi e misure nel suolo, nell'acqua e nei materiali" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 4. Le famiglie di strumenti: che cosa dice ciascuna, in quanto tempo, e che cosa non sa dire.</em></figcaption></figure>
<h3>I rivelatori passivi, i tessitori del lungo periodo</h3>
<p><strong>Rivelatori a tracce nucleari.</strong> Sono lo standard mondiale della misura annuale. Dentro una piccola camera di diffusione, un guscio di plastica grande come un tarallo, chiuso da un filtro che lascia passare il gas ma non i figli e la polvere, sta un pezzetto di polimero: CR-39 (policarbonato allilico) o LR-115 (nitrato di cellulosa). Ogni particella alfa che lo colpisce vi lascia un danno microscopico; dopo l&#8217;esposizione, il laboratorio &#8220;sviluppa&#8221; il polimero in un bagno chimico che scava i danni fino a farli diventare crateri visibili, e li conta al microscopio automatico. Dal numero di tracce per centimetro quadrato, nota la durata dell&#8217;esposizione, si ricava la concentrazione media. Non ha batterie, non teme l&#8217;umidità né i traslochi di mobili, costa poche decine di euro, integra per mesi: è lo strumento delle campagne nazionali, delle misure di legge, delle scuole. I suoi limiti: restituisce solo una media (nessun dettaglio temporale), e alcuni modelli sentono anche il toron, le prove di irraggiamento condotte dalle agenzie regionali italiane hanno mostrato che certi dosimetri commerciali rispondono al radon-220 quel tanto che basta da gonfiare la misura nei locali con materiali ricchi di torio, ragione per cui i laboratori seri dichiarano e correggono questa sensibilità.</p>
<p><strong>Canestri a carbone attivo.</strong> Una scatola di carbone che adsorbe il radon dall&#8217;aria per pochi giorni (tipicamente da due a sette); poi si sigilla e si porta in laboratorio, dove la spettrometria gamma conta i figli del radon trattenuto. Economici, sensibili anche sotto i 20 Bq/m³, ma con due difetti strutturali: la finestra di misura è breve, fotografano giorni, non stagioni, e il carbone &#8220;respira&#8221; con temperatura e umidità, che vanno compensate. Sono lo strumento storico degli screening rapidi americani, utili per una prima ricognizione o per un sospetto, mai per una sentenza.</p>
<p><strong>Elettreti.</strong> Un disco di teflon caricato elettrostaticamente dentro una camera: gli ioni prodotti in aria dai decadimenti scaricano progressivamente l&#8217;elettrete, e la perdita di tensione, misurata prima e dopo con un voltmetro dedicato, dà l&#8217;esposizione integrata. Riutilizzabili, affidabili, disponibili in configurazioni da pochi giorni a molti mesi; richiedono la correzione per la radiazione gamma di fondo (si usa un secondo elettrete schermato) e mani esperte. Sviluppati e resi pratici alla fine degli anni Ottanta, restano una delle tre grandi famiglie passive riconosciute dai protocolli internazionali.</p>
<h3>I monitori attivi, i cronisti del tempo reale</h3>
<p><strong>Camere a ionizzazione.</strong> L&#8217;aria entra per diffusione in una camera metallica in tensione; ogni decadimento genera una scarica di ioni che l&#8217;elettronica conta e trasforma in concentrazione, tipicamente ogni dieci minuti o ogni ora. Sono gli strumenti di riferimento dei professionisti, l&#8217;esperimento milanese è stato condotto così, capaci di disegnare il film del radon: i picchi notturni, il crollo quando si apre la finestra, la risposta di un impianto di bonifica acceso e spento.</p>
<p><strong>Celle a scintillazione (celle di Lucas).</strong> L&#8217;invenzione che nel 1957 aprì la strada a tutte le altre: una cella rivestita di solfuro di zinco argentato che lampeggia a ogni alfa, letta da un fotomoltiplicatore. Ancora oggi è il cavallo di battaglia delle misure in campo dei geofisici e delle misure di radon in acqua (si estrae il gas dall&#8217;acqua e lo si conta in cella).</p>
<p><strong>Monitor a semiconduttore.</strong> Un fotodiodo al silicio in una camera di diffusione, spesso con raccolta elettrostatica dei figli sul rivelatore: conta le alfa e in molti modelli ne misura l&#8217;energia, distinguendo così radon da toron e il &#8220;nuovo&#8221; radon da quello vecchio (spettrometria alfa). È la tecnologia dei monitor professionali portatili e anche della nuova generazione di misuratori domestici da libreria, che a prezzi da elettrodomestico offrono curve settimanali oneste, preziose per capire le abitudini della propria casa, da non confondere però con la misura di legge: la loro taratura e la loro storia metrologica non sono quelle di un servizio riconosciuto.</p>
<p><strong>Il dosimetrista attivo per i luoghi di lavoro.</strong> La norma tecnica di riferimento (la serie UNI ISO 11665, che dedica parti distinte alle misure integrate, in continuo e puntuali) e il decreto del 2020 disegnano l&#8217;uso corretto di ciascuna famiglia: passivi per la concentrazione media annua, l&#8217;unica grandezza a cui la legge attacca conseguenze, attivi per la diagnostica, per le verifiche degli interventi e per i casi in cui serve capire <em>quando</em> il radon entra, non solo quanto.</p>
<h3>Misurare fuori dall&#8217;aria di casa</h3>
<p><strong>Nel suolo.</strong> La concentrazione nel gas interstiziale si misura infiggendo sonde cave a un metro circa di profondità e aspirando il gas verso una cella o una camera; il flusso in uscita dal terreno (l&#8217;esalazione) si misura con camere di accumulo appoggiate al suolo. Sono le misure dei geologi e delle reti vulcanologiche, e, in edilizia, servono alla caratterizzazione di un sito prima di costruire: i protocolli scandinavi le raccomandano da decenni, insieme alla mappatura della permeabilità.</p>
<p><strong>Nell&#8217;acqua.</strong> Scintillazione liquida (un&#8217;aliquota d&#8217;acqua in cocktail scintillante), oppure degasaggio ed estrazione in cella di Lucas, oppure spettrometria gamma per le attività più alte. Riguarda pozzi privati, sorgenti, acque termali e gli acquedotti alimentati da rocce cristalline.</p>
<p><strong>Nei materiali.</strong> La spettrometria gamma ad alta risoluzione con rivelatori al germanio, conteggi di ore per campione, come nelle analisi euganee, misura radio, torio e potassio di una pietra o di un calcestruzzo e alimenta l&#8217;indice di concentrazione di attività previsto dalla direttiva europea per i materiali da costruzione.</p>
<h3>Le regole d&#8217;oro della misura</h3>
<p>Cinque, imparate a spese di chi le ha ignorate. Primo: la misura che fa fede è lunga un anno, o due semestri consecutivi, perché il radon respira con le stagioni, e una misura invernale da sola può sopravvalutare del doppio come una estiva dimezzare. Secondo: si misura dove si vive, camera da letto, soggiorno, all&#8217;altezza del respiro, non in cantina per curiosità né dietro un mobile; e nei luoghi di lavoro si misurano gli ambienti a contatto con il terreno in cui si lavora abitualmente, a partire dal livello più basso. Terzo: le misure brevi servono a orientarsi e a verificare, mai ad assolvere: un fine settimana ventoso può dimezzare i valori, una settimana di gelo raddoppiarli, la letteratura sull&#8217;incertezza in funzione della durata è ormai un genere a sé. Quarto: la qualità si compra: laboratori con taratura riferibile ai campioni primari, partecipazione agli interconfronti internazionali, e in Italia, per le misure con valore legale, i servizi di dosimetria riconosciuti previsti dal decreto del 2020. Quinto, il più importante: la misura si ripete, dopo ogni intervento sull&#8217;edificio, dopo ogni bonifica, e comunque a distanza di anni, perché le case invecchiano, si fessurano, cambiano impianti e abitudini.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ CALCOLATORE RADON - dose, rischio e mappa delle aree prioritarie. Blocco autosufficiente per WordPress, stile confinato in .mxradon. Coefficienti: ICRP 137 (dose), Darby et al. 2005 (rischio). ============================================================ --><link rel="stylesheet" href="https://fonts.googleapis.com/css2?family=Fraunces:opsz,wght@9..144,500;9..144,600;9..144,700&#038;family=IBM+Plex+Sans:wght@400;500;600&#038;family=IBM+Plex+Mono:wght@400;500&#038;display=swap">
<div class="mxradon">
<style>.mxradon{--bg:#F1F2EE; --panel:#FAFAF7; --panel2:#EFEFE9; --ink:#232823; --muted:#5A615A; --line:#D9DDD4; --accent:#B4530F; --accent-ink:#8A3D0A; --focus:#B4530F; --ok:#2F7D4F; --warn:#A66A00; --high:#B23A2A; --crit:#7E1F14; --ok-bg:#E4EFE7; --warn-bg:#F4EBD7; --high-bg:#F5E2DE; --crit-bg:#F0D8D3; --prior-pub:#B4530F; --prior-corso:#3E6EB5; --prior-zero:#2F7D4F; --r1:#F1E2C6; --r2:#E3BC88; --r3:#D0904E; --r4:#B4661F; --r5:#8C4212; --r6:#5D2A0C; --map-stroke:#F1F2EE; --shadow:0 1px 2px rgba(35,40,35,.06),0 4px 14px rgba(35,40,35,.07);}@media (prefers-color-scheme: dark){.mxradon:not([data-theme="light"]){--bg:#191D1B; --panel:#232826; --panel2:#1E2321; --ink:#EAE8DF; --muted:#9BA298; --line:#3A403B; --accent:#E08A3C; --accent-ink:#EFA55F; --focus:#E08A3C; --ok:#57B584; --warn:#D9A441; --high:#DE7B66; --crit:#E89685; --ok-bg:#22352A; --warn-bg:#37301E; --high-bg:#3A2723; --crit-bg:#3C2420; --prior-pub:#C4661B; --prior-corso:#4E79C2; --prior-zero:#3FA870; --r1:#33291C; --r2:#54401F; --r3:#775526; --r4:#9C6C2C; --r5:#C28433; --r6:#E89E45; --map-stroke:#191D1B; --shadow:0 1px 2px rgba(0,0,0,.4),0 4px 14px rgba(0,0,0,.35);}}.mxradon[data-theme="dark"]{--bg:#191D1B; --panel:#232826; --panel2:#1E2321; --ink:#EAE8DF; --muted:#9BA298; --line:#3A403B; --accent:#E08A3C; --accent-ink:#EFA55F; --focus:#E08A3C; --ok:#57B584; --warn:#D9A441; --high:#DE7B66; --crit:#E89685; --ok-bg:#22352A; --warn-bg:#37301E; --high-bg:#3A2723; --crit-bg:#3C2420; --prior-pub:#C4661B; --prior-corso:#4E79C2; --prior-zero:#3FA870; --r1:#33291C; --r2:#54401F; --r3:#775526; --r4:#9C6C2C; --r5:#C28433; --r6:#E89E45; --map-stroke:#191D1B; --shadow:0 1px 2px rgba(0,0,0,.4),0 4px 14px rgba(0,0,0,.35);}.mxradon *{box-sizing:border-box}.mxradon{background:var(--bg);color:var(--ink);font:16px/1.55 "IBM Plex Sans",system-ui,sans-serif}.mxradon .wrap{max-width:1100px;margin:0 auto;padding:28px 20px 60px}.mxradon header.top{margin-bottom:26px}.mxradon .eyebrow{font-size:12px;letter-spacing:.14em;text-transform:uppercase;color:var(--muted);font-weight:600}.mxradon h1{font-family:"Fraunces",Georgia,serif;font-weight:700;font-size:clamp(30px,5vw,44px);margin:.15em 0 .2em;text-wrap:balance}.mxradon .tesi{max-width:62ch;color:var(--muted);margin:0}.mxradon .tesi strong{color:var(--ink)}.mxradon h2{font-family:"Fraunces",Georgia,serif;font-weight:600;font-size:23px;margin:0 0 4px}.mxradon h3{font-size:15px;margin:0 0 8px;font-weight:600}.mxradon .grid{display:grid;gap:18px;grid-template-columns:1fr;margin-bottom:34px}@media(min-width:920px){.mxradon .grid{grid-template-columns:5fr 7fr}}.mxradon .card{background:var(--panel);border:1px solid var(--line);border-radius:10px;padding:20px 22px;box-shadow:var(--shadow)}.mxradon .hint{font-size:13px;color:var(--muted)}.mxradon label.fld{display:block;font-weight:600;font-size:14px;margin:16px 0 4px}.mxradon label.fld:first-of-type{margin-top:8px}.mxradon input[type=number]{font:500 18px/1 "IBM Plex Mono",Consolas,monospace;color:var(--ink);background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:7px;padding:9px 11px;width:130px}.mxradon input[type=range]{width:100%;accent-color:var(--accent)}.mxradon .unita{font-size:13px;color:var(--muted);margin-left:6px}.mxradon .riga{display:flex;align-items:center;gap:10px;flex-wrap:wrap}.mxradon .scelte{display:flex;gap:8px;flex-wrap:wrap}.mxradon .scelte label{border:1px solid var(--line);background:var(--panel2);border-radius:20px;padding:7px 14px;font-size:14px;cursor:pointer;user-select:none}.mxradon .scelte input{position:absolute;opacity:0;pointer-events:none}.mxradon .scelte label:has(input:checked){border-color:var(--accent);color:var(--accent-ink);font-weight:600;background:transparent;box-shadow:inset 0 0 0 1px var(--accent)}.mxradon .scelte label:has(input:focus-visible){outline:2px solid var(--focus);outline-offset:2px}.mxradon .verdetto{border-radius:9px;padding:13px 16px;font-size:15px;margin-bottom:16px;border:1px solid transparent}.mxradon .verdetto .tit{font-weight:600;display:flex;align-items:center;gap:8px}.mxradon .verdetto .tit::before{content:"";width:10px;height:10px;border-radius:50%;background:currentColor;flex:none}.mxradon .v-ok{background:var(--ok-bg);border-color:var(--ok)}.mxradon .v-ok .tit{color:var(--ok)}.mxradon .v-warn{background:var(--warn-bg);border-color:var(--warn)}.mxradon .v-warn .tit{color:var(--warn)}.mxradon .v-high{background:var(--high-bg);border-color:var(--high)}.mxradon .v-high .tit{color:var(--high)}.mxradon .v-crit{background:var(--crit-bg);border-color:var(--crit)}.mxradon .v-crit .tit{color:var(--crit)}.mxradon .verdetto p{margin:6px 0 0;color:var(--ink)}.mxradon .statgrid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:14px;margin-bottom:6px}@media(max-width:520px){.mxradon .statgrid{grid-template-columns:1fr}}.mxradon .stat{background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:9px;padding:12px 14px}.mxradon .stat .lbl{font-size:12px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:var(--muted);font-weight:600}.mxradon .stat .num{font:500 30px/1.15 "IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums;margin:4px 0 2px}.mxradon .stat .sub{font-size:12.5px;color:var(--muted)}.mxradon .barre{margin-top:14px}.mxradon .barra{display:grid;grid-template-columns:150px 1fr 64px;gap:8px;align-items:center;font-size:13px;margin:7px 0}.mxradon .barra .n{font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums;text-align:right}.mxradon .tr{height:12px;background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:4px;overflow:hidden}.mxradon .fl{height:100%;border-radius:3px 0 0 3px;background:var(--line);min-width:2px}.mxradon .fl.tua{background:var(--accent)}.mxradon .mappa-sec{margin-bottom:34px}.mxradon .mappa-head{display:flex;justify-content:space-between;align-items:end;gap:16px;flex-wrap:wrap;margin-bottom:12px}.mxradon .mappa-grid{display:grid;gap:18px;grid-template-columns:1fr}@media(min-width:920px){.mxradon .mappa-grid{grid-template-columns:7fr 5fr}}.mxradon svg.italia{width:100%;height:auto;display:block}.mxradon svg.italia path{stroke:var(--map-stroke);stroke-width:1.1;cursor:pointer;transition:filter .12s}@media (prefers-reduced-motion: reduce){.mxradon svg.italia path{transition:none}}.mxradon svg.italia path:hover{filter:brightness(1.12)}.mxradon svg.italia path:focus-visible{outline:none;stroke:var(--focus);stroke-width:2.5}.mxradon .legenda{display:flex;gap:12px;flex-wrap:wrap;font-size:12.5px;margin-top:10px;color:var(--muted)}.mxradon .legenda .k{display:flex;align-items:center;gap:5px}.mxradon .legenda .q{width:14px;height:14px;border-radius:3px;border:1px solid var(--line)}.mxradon .top{display:flex;gap:20px;align-items:flex-start}.mxradon .top .marchio img{width:104px;height:auto;display:block}.mxradon .top .testa-testo{flex:1;min-width:0}@media (max-width:640px){.mxradon .top{gap:12px}.mxradon .top .marchio img{width:76px}}.mxradon footer a{color:var(--accent-ink);text-decoration:underline}.mxradon .tooltip{position:fixed;z-index:10;background:var(--panel);border:1px solid var(--line);border-radius:8px;box-shadow:var(--shadow);padding:10px 13px;font-size:13px;max-width:270px;pointer-events:none;display:none}.mxradon .tooltip .tn{font-weight:600;font-size:14px;margin-bottom:3px}.mxradon .tooltip .tv{font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums}.mxradon .avviso{background:var(--panel2);border-left:3px solid var(--accent);border-radius:0 8px 8px 0;padding:12px 15px;font-size:14px;margin-top:14px}.mxradon .avviso strong{color:var(--accent-ink)}.mxradon .link-list{list-style:none;margin:8px 0 0;padding:0;font-size:14px}.mxradon .link-list li{padding:9px 0;border-top:1px solid var(--line)}.mxradon .link-list li:first-child{border-top:0}.mxradon .link-list a{color:var(--accent-ink);font-weight:600;text-decoration:none}.mxradon .link-list a:hover, .mxradon .link-list a:focus-visible{text-decoration:underline}.mxradon .link-list .d{color:var(--muted);font-size:13px;display:block}.mxradon details{border:1px solid var(--line);border-radius:9px;background:var(--panel);margin-top:16px}.mxradon summary{cursor:pointer;padding:13px 17px;font-weight:600;font-size:14.5px}.mxradon summary:focus-visible{outline:2px solid var(--focus);outline-offset:-2px;border-radius:9px}.mxradon details .inner{padding:2px 17px 16px;font-size:14px}.mxradon .tabella-scroll{overflow-x:auto}.mxradon table{border-collapse:collapse;width:100%;font-size:13.5px;min-width:520px}.mxradon th, .mxradon td{padding:6px 10px;border-bottom:1px solid var(--line);text-align:left}.mxradon td.n, .mxradon th.n{text-align:right;font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums}.mxradon th{font-size:12px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.07em;color:var(--muted)}.mxradon .fonte{font-size:12.5px;color:var(--muted)}.mxradon .metodo p{font-size:14px;margin:9px 0}.mxradon .metodo code{font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-size:13px;background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:4px;padding:1px 5px}.mxradon footer{margin-top:40px;padding-top:16px;border-top:1px solid var(--line);font-size:13px;color:var(--muted)}.mxradon a{color:var(--accent-ink)}</style>
<div class="wrap">
<header class="top">
<div class="marchio"><img decoding="async" src="data:image/webp;base64,UklGRvQyAABXRUJQVlA4WAoAAAAQAAAAxwAAgwAAQUxQSDEHAAABsETb1jK30X3f98mMIRlX1KvHYU5GzMyywpxZMmsMNDOTFFaYUW6ecVsOM8gQltkO1vfeu4MqUdVfX62eRcQEoCIlppTQeMGCBcf1rui9fuVTr3wwxHXr6aTzg6HP/v700C29K87r3XvBwgVoGFJKQVCIIjEF1M+Ye+Tpp//6Hx99NMop/nx0w0ePfeW0M/aci4YxirQ7CTGifs7Rp5/2+3WbOKZrQ3eleyNXmtabckzf9PTFp5+2BPUpBmlbEiPql55y8VMb2NCyZnV3TrG7u2bNbLj9fxefunQ6AMQY2pDEBADLTr541XaStKzZnE3urlmVJLet++ZJ+04HEKK0FYkJwMyjL121jSRV1dnCbqokaetuOGE5gBBDm5CYACw9/ob1JKlqzgp0UyXJ7b86fjmAEKX6QgKw9NgbNpI0NWeFuqmS3P7QifsCCKHSJAYgHXHTRpKqxgp2VZJ8+IRlQIxSVRIB7HPxMElVZ2W7KsmtjxwIIEoVSQTiMY84aeqseFcl/fFLdgWSVE1IQLxgNUk1tkVXki8fuxsQQ5VIApZcNEyqsn26Kvn615cCSSojAgf9fhOpxjbrSm761h5ArIYA7PItJdXYhi2T+q3FCLH1JCId+QY9O9u0Z3LTtwAJLZaAA4fJzLaeySePBGIrhYCeh41qbPOu5JMHALFlIrDibbqxAFXpAxGpNYLggCfJzEJU5/D+EGmBCFxpVGM5Ku1GoKvpEnqeoCuL0oyDO0GkqYJgvxFmlqbX+Oa1QGiiAFxuzCxQIwcFoWkivvQ43VikVuP/etDVJAk9I8ws1syRHqSmSOgZYY0FmzlyAkITROw1QmXRGnkpokxVF/qUxsI14/cRZGoS+ujG4vXMQSSZioQ+mrOEv+AtSFOQcDjNWcReYx/SpCXs/4U5C9mVK5AmKWD3N2ksZrNPehAnJcSd3qayoM3f7glhMiLuZI1FrXwJQSYWcTgzC7vGWxAnFHHAp+ql5coDECcgofsNGovb7PWdYxhfwk9YY4Er70QcV8SBn2cWeeapiOOQMO0FWpmZvyVBxkq4kJmFruyXMIaE7jVmpeam3QiNIq5lZrGr3x5igyBLt5qXm3utG6Eu4UpmFrz67V0RgIRFb7mVnPOTmRCgC9cws+g1fzskQNJLbmXn3DgTErG/GgtfP98HMeEa5tLL/GlIIb5EKz3nhhnAwWosfvtiL+BU5vLL/AHkW52A84P5M96ndwKj8w79zNgB+JblF1M7ACqvO71T+NNPOgNyx8pOgW/QOwNnx+gdw/8fvWPoHLd3Cv5XamfAH3cKO07vDJR/urhTuO6wmnUA7luWp+dpHQBH5+EbzJ3AB/NxeieQ+QPgYLXys8/2Qogv0UrPuX0WEq5hLj3l010xYn+30st+AhIiHqeWnXPjPAgSziy9zJ8gAQE9W92Lzj9dggAg4cfMJadcKREAgizeal5ydhAaIOEnzOWmvhIRDYMs3m5ebjx4LER8l7nUlHciYkwJ6QW3MnP/dFcJYyHiIGqZqZ2HiPFGDFBLTLkSEeOWIC/QysvVDwoTQJQDazUvLVf2ImKiCd9jrbQyb0HEhCWGe1krK+WbiDIxBFn4NnNJufJUiZjMgN3fppaTG/sQMbkRu79FKyWvWR8SJjthv81mhVTjNejC5HfhFKqXkNc4iCRTgIg+uhWQcRBBMKUJfUorHc/2OwTBFEfsNcJcNqa8GlEw5Qk9I8wlo+Rl6BI0YULPf5nLRTlyIgTNGYBBmhdK5uoeJDRrEPyBzCVizrcWIqF5JeD8TczlodT+nRDR1AlffoJuZeHOVfsDgiaPwIBRvSCU7A+IgqYPggOGSSsFIzf2IUS0ZEQc2MhsJeBKG+hGFLRoBLrvINXbnpKrDwQiWjgC568ms7czV3LTVRFR0NIiiAObSfV25UrawGIgoOUTsPhbm0j1duRKbu7fA4ioxAAs6d9CqrUbV3Jz/xIgCCpSErDkW2tJVW8jpuSW/qVACKhQCcCMG9eRVGsPriTXfmsJEAQVKxGYeeET75KqXnVuStqqC2cCQVDBEgHMun49yWxeXW5K8r3f7Q0gCipaYgBmHfvINpJm7hXkZiS3Dl8wG5AoqHKJAJZdv+p9kszuVeKuRvL9VdcvAxACKl9iADCnb/h9J2nZvArccibJD4bPnwMAUdAeJQHAzH3/sPYjkrSs3kLulo0kt3/49Io5AJBE0D5FIgDMmN07uHaUJC1nc282d8uZ9aNrB69fOhsAogjarUhIADBz9nl3P7mRDXPO2dzdp8jdNeecWW8b/3d37+wZABCiCNq0SEyon3f09ff+d/MOjq2NbSKm9Rx7x+Z19/xh7zmoT0kEbV4kpoD6uUtO+8o9d785Ojr6Oad200ej/7jn3nsuWjxvBupTFEEpSkwJjWcsWLBg797rh54aWjn0HH08zheGhoZu7T28e/4CjJlSEEE1AgBWUDggnCsAAPByAJ0BKsgAhAA+ORaIQyIhIRm9TdAgA4S2AGlU6v9w6wS/nVf67+1343fLRWf7b+JP7d+yPxV7OutPL05k/3f+I/KL5qf4P9bPcP+f/+h7gX6ff5r+1/4D9dviE/4HsV/bP1Bf0n+8/8j/Ke61/av9j/yv3/+S/94/yH+g9wD+h/3L/s+19/pvYf/af2DP6X/cv+v64H7ffCB/Vf9f+03wKfzb+0/+L8//kA9AD0AOxE/gH0geOf92/G39ovUfxqe6P3v9tP7//5/gS/uO6B1r/0vQn+f/hn8h/gP3C/wf7sfIn0yehfxM/2Pt2+QL8e/mv+Q/MH/B+6T7r2K+Zf139rPYC9bvoX/C/wf7vex177/7f9H6hfWf/f+4B/MP6b/ov7J+6P91///0l/tvA++6/7b9pvgA/nH9y/8H+V/0X/J/3f04f0n/r/0H5i+3H6o/7/+m/Kr7D/1l/3n+I/z/7L/PZ7WfRH/WlynwmemZuoy6S3EZnX/tv+4oOLxAZDaOQHfkPg2YLSiYYQ/cdDXuWtruzt2tjJGyOaF3UmsqowJKdlE+5PiA4GH///77aF7KQtHXSGJzMMxKFyj4LtNlSaHa/qeJkYl8ERKfh4uetGBq3v/1iA+YhefmfV79fZ8n1GsLkFhbjdKf9MUauKpyXRqZrBtBnwbtvQvDzd7pCxrQFk5ng1+WKHpkcKs5CKARa6qKnm79yAwkS7jgjkaoXitzGDgDKfOgvVN+uSUe/Zt73fhcOjl3cISCIa+GlqeV6quwsYFNkoB55ACPrPJVKcII23upRo1NDcSi2XB4W2d9JOJ13Dqjnt6xSeb/vsfo+DXlN18CZf3aC4QwMfdLdz1Ivl884bOkL1QwDgPnCxO8XYv1BHafgXLzoMdTciZFggEncJSvSFP1c2MmwuQWzwTtCCp7pPY7y3NsjNPlzzpJoun2d04MIOukgOhTNZRIsaGORehp1XMZ4fXnS+/Iq11NpqEumerlYImazJMjyuCufT2jogZdbFPglAJeVqctQeQeI3imFrdkqrOREe0lpuCH6UjhZWOlfai+ip9RuD5PW0zgGRZG1zCy8tZiu0Tw9I/ef60mLZ2BtfFg/3kJmROt92OXkb9DQ7lvAoox9XEybTLf64yzRVBuNa4ekARY8hCHlWRZpleTKoeNEhVNc11W0Y6Q/oilv/YDrfzRwRXzdWpvwS62xtGDSnOdHTEcWKKAZdf0RiORhDLwEYAA/v9gGfv+AQKj0R/euefNymQsdVZX3yheEpcQ2o7SgITTZlrfGxbwFES/xHufwj3+wrJtbZ7KdH8YWOjKvQcV+YsMYBOXPog+0+8C2nze+vQ/DyoWIBh8PRnhbZ/9TjfmWUjbDBdA+6FHM2tYGjO9ZrlYh2JM8+//Hv9/bsnDca4YrFiRHtFf/C+R4ZGpmXphYKez+qvv5fMeFy6Q7DhsjYSnyOz4yQSIf+TdXdQt0cTuE11+Dxks8j3TDZNDIPJPGrOvGnPuWh7oji/cWsOfgw8AsOi2PdZErTPum0Lh7hwEYVC1w64a6x15MdtAKuCEJXPTz/N4TxT/put0gXUYYIaJGOzsk7LbPChKgAg778H3SViAGxUfcfjGN5VfhsMrQjHMvJnqw4wX7gjx5gDDIVg5bRezMKkM9gBeeu/vgWY7RqXjRaEZrXsGzWmn2/wQnOQieM4UrlmI9yojSpu9l8aXOPaf8LA588XLDkxPuwrlsoVXABo0aLoLSUp/MrdiuoPPEQUG3UYD/c4aW8i6JO8qBocK/x8soEDY8ZHeF3MLbfvSDel88khqpcK6KsjoP2t0/PG/2LrKFMKlq+/6t8vKStLmFCuONpNbWkBPpBkKL8wgKpLfDgyy3lBqBVvp5a7uc3Bl6Vq2WhJ/G5eP84J4R4e6FCsjBMX1k84STWywKmDLAt7tvwT6Jc3l2iyIV5IdqeYBqC5fcPh+omH3LhRpLKGu9+g7F0usO0iMi1p3qSUzdqxT645z+HAC2RJa5uo/iu2e0wIgOuPEzhlThdcddHooerR+raEhBaPhIFMG7JDIEAlezPEOeh82cYaEz1SVK/Uet4BndnT/PdEl3G2qkpUrEoCnAoqg6wBnTiw3QOEa4fttNAE4sP1OZ1ibtM2SI+1BCYbCPNF6vZHGJmsYq7EJHo7EsAF5Tug59pQGdT6Rv0ugVuAUqmiY3VfFMQ2C+V91c52LLgyaXdWVkQicgaKgg1up64T+AT84Mp0ZYEQWlB4LmBlbSPKEJJ0FrY0tyZjrfVw76OV8j+2b+qOCFEp1KdSHsPSWTe8xWip3Brf3Udmknpl2K7z0reOtwwMioQy2BE7QB9J7GaROzTRqoPqCQxdhzaBCea3N7RCgzgNZjPkYh4KTpBI25lzxO62znujCKNJscjbluF4PhtVkuuYb5ooy1NyvYpWzlwxe34yURiLye5UZLFEAkfxXZX6ae+6Di9Swk4cJwLsfmiT9EervZFQDofPwidbVPy+fZ6Y6hF8O/yNsvJkemC62dyJQC+oS4CpcaXv/bdNkfj+Hm4GiwRd5JFTxS3wE6W9AVsLTsvG03Gc6LO3nTYdm0srD0//qXvU0WC//iND4A3a7urisNSendFbILnN7yUP3/yC5K6r1C6igPZpNV21kIKj14Ap17clGlqATCw5WcNJvPTLwXWfqiC8HC7FOe6BnmreUPjN2GhIfgVK/c3VcxKuWtNb8HcJN/RQFBNWLTUZG27fs0tdFvAZzzxtAQg4ZtTzvDwu52+eGx0rzuFcz4Nz/TyNBaJDyMLHnJuJm3E8DwFNNIwFOkiuGLg1TNthYPL00zZ0gV55HzlDkjMNoYAk3aZh/zyCdS5VrOnhEhYeAu8jao6WaHGCO/+SUy6pcnORYsKLpmZg6Ui8BthEVNnyIGmJ47d10hUpmMGhiK5STsfupJ9ZGV7Dg5iqdQxmsOVqF6RF3m+0ZtYl6Ed0H5f7/QHhT7SxgMxmxDEfSkBJyZPsq91MmDMnXyuGozXfiwgkDryly0nJUFLIP+NTs8K/Inoo0LPCNoikvB6vkHiFh5VmdTrdXUrsHAZp7FtdwCy+1EKce2PoKM4l6Og/JZ5rCJTUDyFDS9Mg2Bi2f8yy7v3z8/I9FBM+kEo/AghHVw/WziM5nJ+josWb9sR0D1xDEAQphRZejUD1MRssQA+6YYALjlkMTACOfSDtHfYYW04y721c03q7EdzNyckiLlBTzZeodqLn4YWG3TVAG8r+CWT7OJQoarykf7IHsvFlUKuK8l55anMY/+THTW+rxRMMbfO88yYgsLUIS1a5YPYbo3xfMQfj7RKb+wFRUBxvICRTwq/VoDiHFjt+jyb7ZXzixX4fSy07o8tXzkNgX2mUSeymqjgtx0Eb+52EmcA2KMwcytLTbjSHbqFlCHrRJLdSV1bwUVXX8lvk6QRpB6dSOJ03dYthRT1fRlYuEWk3nwpPR/NV4adOceObAYoPT3sIDSFWKfw16NTSxf04sEl1bDMC13jc88aCC62oWHoU2HVZV0FhTe3js0h/Mlca6Q1faAWH/9Oi599ca/zIh8jQQnsozt5di72gEapPWysNPW5jTvoMUi5FhC89r4/L97Bu1Ui02nSLup3b+/IbJaFwIWTNGa5/aAEQUb/BK1xpK9rY0Jc7L6xMiETljeJ8JaXpc8VWRNrsZdMRsQ2HNkBJyq2Mot8GWJLEkFKFm9PykMPIdFZfuz0slbS1jMpQPQn/BxdJBXJfODJVyYIOI4K27ivErOpMfj6fHuODXBR0AGajOfCeum5w6X+v70t0FRCVMUcsYXxuWfgpUIqEnxJJz3gsKqj3bCPsQ5pauoPxYjBm5IUIMglwTb9F701wVk5v3oszzkeYP1oaLt3VqQxAkHZffXTQxu218zcNTQEBkU9TX5N07qe1x8ftVhmdYE3+ia5lhiw+EGX/HVOxFqIeVxfIiscWDAcyjX2nOL+RnK01NceD9Qq+y3rL41jBkSvr9lH+nLicg4+TkaLunaNpieqVMfgHYn1sBQieVR9LkdAgq4CqWYkt+dvrGprRuso3CMO8WJPOoBBbPqKS1VvbcPOIUVLlbRWl6H7W7rgL0k+gpj6kZxDQkaNmT6LEXBr0Dxig/aTB2Wb3Zxsm67datC8vykXJx9ljcx3/JSFXBAAcnQiMn2QUvOut6j5bpb+wvlUYOOWNOMhh7y70CiqW4S6JQOeB7/9RYmsm3AoH4xRVfMHiLu3cax1CVit1SnVSGV/c2S4RYjxGZ5Vl5BYjux8ay0RLaYj9n9cwF8Vrhmw2EWvjHgdiec2o9u1VVFLg/C17WhW2LmJ1plTKrynLp3drPmkSA82SaOoEJj2AI8pThPn5rvrMGc1OmLPUhB4+VHoSRsSvTRsC73lO8TbrXnX37bQ626crY2qg7nzhef5A2s0hc9oEVddWM6+HVigspkUa9mdA/XgTmoNLydW0pzTiVq8UQhTu2XWWywS8YmNOuvOfe+lBhyLRLhM1JxgAln9zKzN9fvp/JfFM4lGmnkqhFQR8CIBKLVRVIefu1PQjdeb82qSvCA707s77CeuJlfemdycVJJJSpnD6BgMJoQecJ1/TmiLA4DoEt6LH8wiQtrXnn6x7mWEJbg8PdYMhLW9muJ63OQ7YDCe86oNRiZz9z5HjGsjUHRUTQAflAiKzLd1brJHiFQAHdfzKg6u6xCLa3odnj2aZvtZtynMKLb9sR0ivi4k1Slaxv+71sO887eWspbjJM952Vi75CRd4FVva3sIuL6GIUOvI4HOEZ2Bl2p/ZXPyx5yW5CEPlIqOVuZK3BNngMhqvgWAWECr035Vurn8HFWPPizprz5YpWyXkbBaMcQ5l4h1k4oy3Ny1K/wyBTiETODfPQRe960I90vHThXSiiJ7C/ErcE2dvQQO7pb2gD7w6mV4zCUxAoU7wanI/yJPKL4bYhM/2fJTR75qkR3bLIiJJBgvW7NQBTYwhHmBHPqq+XhmV2CIwdWhiZ5yzY8PLqr4Lr7RLX1lFPgT1f4vV73iSh0/KRvzFFOrSfDxDwdd051BtKrTMVzx7fFY9RtenShxuZU65FU2eA1Uq0ePbgPusNpgbKCjyhJGkX8/xBLba34M3j2z0OPPPqRfLp1tQsaje8KZ5O+lMb+kzuMrQGx9+mMXu+8iQskwSXJdJQCkILsv7Js/uF5A98STd3fm3LHm7e2bF3z1pYLZxTE3VMGy5BPFnytgP2/6N/KeGBzeT/s8pj2WwZXH4A73AAegbSfCkvkRigUW4/LGWym1bMAKoVsdGhGpXPzndCTTjMwiP8nn0vs/s2NQ7VNLR7ksHxw0bfRwwieW1/vQZkAGV+SQtN2V94ia+xBpb69ootE+iH87duAlaMEFDnq5QFifZFYwqto1VAqChR20SVX0EDHyH+2ZcISsz1dRG19dKZ8oRA+Z1tackKUwINWr9kYYSECmKAN49DNv7H7UacVXrHSDK2ima+31VCXe8Cxiu0R9N+LbUxxQXCTurXE2pHYEKl7+J9ysH+Q2PphcTMo6gGvzRcWgtSU4iASjWv99cw3vPvGZrwYVLd/yaumTmsdSoJqk2J2DOESGXERoXrL+vko3UuVKBmpux1x26J9txZ8Stygn/JrZAJ5QAnm/zHKyErbWFtqzpXz2Pus+q/8+PIcnqCElY+rg11y53ZUfGScxGjxR/BDuVvO2ALvUyCSUIVcIcPDv4w50avkyL9o/w9VdkE1susbKGtqR3Uo9AexiUggvhZ+mfxeksyQM2MT2TLtvrs4nuYBrfe29ltygXxwgbjia+aavKQAsSWqnrW8oXgOUMy8DJSDlTPaO8v1eAJTqypolSGkr3Y5T1haaXKefcFcMnEnfmS3ntBoOYWrwI/6xYkJVnDax9TovghMD/ev/zf6/1Reg9Fqe1RneqAqKBEzeotNPvW8fl6wVlKLgfyOUz3k4+PvFMLECV0LzMad7v3kRLGxchkOyazr12A8MMx/D9O04VyQMe+awbh09XIYCZ4iapp/YcRDdcqX04fJe9FsV4t9syXTZzEScTUQN6z+gMsb01wClgk5wXzdP9fV76AB/z8aPf8sfr45RHvy8cAXAmabOehFTB6VwzkwDCPUz6S3xC1Gc7fAQqJJJwEf7CauK2J/Xj9oGchPAlWuQEm0/O3a+jpCQsu7CovIolvAgmng9dW92ShymJApD+Yrano5JNZ+hOaZwClZilvk4VUd4YwS0PeRL+Q/cKEDmR/RbH0WX2OJn0gbZ4yNDPcc98H/K+acYk1eTABl8viQKxC5Yv+WIIkwtwFQCYLUoxCsb/HvoHdtjXtK7FUHXR+aqOAMvyMt7CRJHSCvn/fBymOrgnB2NjB9LR0rh8VYCbk6OazcLkiL6Nyefztguha0mhK9FP18655vnYbZfsgCHGoKkHb8cttM80cqsnjeNi58K5j5gGxezf+haW5xNSCYm1hfXhYc2uD441mhR20QmcSlmM1oKeM6n2J1H/vXhpIxaNSKsX1OAb4+0SxKHnhvwDA/8hEZjvGzw9N5OvU2EAvKfkiBh1WX2YySjKjG500f19/ozLcB4tb0V9QiaWMEVKVjhKTVzlW4LFM8ryM7/aaHJTCEIjh0B2s6CqEB91isHQG3P3g/5baeoXCxNSVK76qLwmEVK+HfVPAVRvF8itBVk2WWtMfLLaV3M1tkhTxHF0ZhII9fmMmYBqEIW1Ki9LQU1Yfa+FcM1/BTQaBsW3sPnkI+6rz0nC1zG9yJN5l7JzY1pEc+Tdsgo1c/RNra8opGCM1YO8ino5451DO7YLG9HeFybzrV5iw3+Z9r7Xie3Xn5cbPNF37YL7FM3jn2Bni9uecbe1tl8ZVYokXx95ZI1qK/Xe52q7Szd2dNnOBVMa+okNk2qBApfAggHsQvfLQSJqEZerJThLznW6LhYSGr/+F/WvzAt2qaYRx5UIR2Ukah0v1o0HWenXPKshFGf9Onr+e86MSzvUhfM8kXjvRLbTEju89RK2NFLr3cekct13gxvvxpaUe21t9Gj3wdOo9UEOPZQgBxuwFmZD2Ed/EbV4GvxNoVyeNZsexGpfO/wN18qeHE7mpUWKJZPR1m0TZe61hOcLrdWHJceE82GVGXYWP0udv7YSCVj/UTkEloGh2BTIox/LHiOfzXKUYe2wUSKKkZL+N4HuB83SrRFmt79TOz52aVk4Uv5NcldEQVxjTjdLJQ3sqLqUZES8zzlgtPaa9IrUFJXwdYq7VjIImlh+9DmZxpwrr4OWHyiZYR/VOA0wa7h9b9SiYJViNTVMoC/SkmDIqTKl2jMV2qwCPihLXyyXWFC/kqaFmLD+ol82AfuyDxWoprRl0orIrCjsXCXHuPGhZindaSI3b2/f2CFKPI389vlWSqLsNUn1k+Yomz2m4GEVz/ArPg0JnqDTzuK96bLzjpcaWhpWjq4qEp54FGyGjF1Zqn9kVa3013YWZNhUjXYA6TJ2UZ7xQkAGcC8YVDgts2Xza797PxAwOoEkm8fNuE/+Je/Igbfbp7nShswrKGDyN2ZH6p6eY5NGo6X/c70/D+O2rqaW4zihMchMI/O/63ggQxA8xPd+ubW1ddQA113n+bWs1I3A29HTu5fnnAwHivqt8bQJYcHv319GxGWrr1GQygImWgoMXFtpmg2auZGYlmmUtsrsC6Eppvfm/Ue2s2LMMwa34HMJAsehDXN/C/CUK8pKnu1uZhrO7mFUPXKS3DaoelvIB4ajt4wANh+Yj0xJvd9HrpPUkK+YXUfJ3nzeqlvLqilH71i7+proYS96sUxNCehZr9rHOWjzJlG7crxguyeN98EHjVbwETm5V4BBfzPu/Fq/We2JaTCbkiIQEVgnns19mnD7f6Qg/2JdXUjwzoubmackqBU07kQmbsOSK+KFotXy58g9ZNjS0RPS+e4X2kpeD5yT43QVY33xdbJaVtaaiJ3t0NJDnZmJjmAH7obT5O3/yW2/cAUjqhshXT8xnnNOtuoMtW20NXxiauw70ew2jJUlIfhX4wQdxkT5kB4u0jD1ajhSi1EBGE+CnBky2Iqbesx8ZeTmELQZd/gT6h48B6onGVQ8jk6lk9/GfGi4/Z7pipMN2/mF9bjerAQD90/LPUxZj1vkzhB62pukgpE+ii084EpH4EJcbucWUB8DGB4ZR8b73kitSbCwPeR2m8nUYcmalcLybnXBqe6w7MnSJ6qWN11nC+Cb12I6+YbHQHSTAktX9W/s9OYz3Lyz0bMMig41hI3qRXz5mXEKumqgArcK3esjMtiRk05ITFG5kbtAG9E/fRH4SxLSNsC8efIXKdsM+utxJvdbmchBnw2w4Yto9szCZmQ+N6UhjavC+lUjIZN8OSrjDndAZS70rR6rkyi9ibeC8zyxUjwDyniW9QQx1NJjqa6qTg1TiUKooE8+6BAlUE0btqEnMysR6Of+r9Wx9dm1hFF4lCdAnLlEe0ZbqphrY8kVKNdX4rO9qtnM2E5U0zuuAj53nSm3tOiL4/GOIe4d5R9IXs7H0q0SvOnxaVf4FwHrzudjWav4/UWfAf74mEUqU9B4DRMQ/Y9g87Sc/vfXPYDkbnRNw+ijk8sJH0VO0GgAwq/eUBNthals0rT88rS97uwB8GhIxz2PQ7QUw/s7FzD2Nlpj2wNHT5dpflROsY4DRwMFw7kljw99xITyveSMtu0FeIl956Qpl9nGAr+Oz0ZtCtjPBHYmn5KDu23GCUeA3l0HdN1CUimIBnbLuHjpMLecWTMejby+Lr32ex8Ba/9j0H72+Qjw8ct3z+JBjUul9FqcUXLq8OIyGgJ9B2PGxpirglj1PXEcvqCqJ9MRjSqso/8D8QSvq5+rh/fIrEtP19qSxoRHbexSuVCHtp6UB0smGkbN1cuEPBnomQJe5fOGVdqIytV3dM8ioRvoubJBaekCb8kPbnF8DTIj8ynZZ587o5naN4Kn/VmaJlkIlL+1Zp60iA9DcZ17JkhNkgGUpf/PNNDolYVZVS9T6ufPpYdTUpNBK6M88i/luVX3W6xoYGwmYXjvu499Hyb0x0HNMPJ6dY0VbXs3LwswsvDoo2B0hbGnJbXe5gHuPaID2WbKQme8BWZlNdd9uXSNBqlYKZtjzz67pdvCvPKsjduZ0KEVNHbwgUZWria/x8Y5zhd1e3KaSrFi1H1LYmjwBZ/ykd7rc0p/SiUE4f2Eo5P160hjPPQMPpdwlnJZsBOJR64THygrvaypzo0R41XUmlnKg0Aizi6qQ/vWMTFpfylijLTsdmZIOUKwFhK1xnCLBU/98Fn8V7M93t8TEoch4otNo/keVkGx5aO2iEdZ8+XvrHXe11r3uy3dN6i/5EzNqkTk7Tl7MBk+mRlmnmDjDCPuhqC7Kamd8BUCwB5V1c4lhm7aiGdFVC+MsWBp7Qsmv/0Zqv5qA3S9tjFoaXzM4WcXSHtT8YDFrbmUSH3RSJ2bbLS6nkLMuZ7+Er1MSga6XbR9/FyhwqeIc/2h7Dk983x1iFm0bUyF+9ChP6QQE9E6wbst254YmuU+XLbdMtfXEACqv0jkx5Z+lQbc8+q77L2oLmLs2zXJ+hfjq2C3LAU7Z1N1Sj1mWZXkJMVS/0wLrAcwj/pM3fPQs+UAFNJf4uLrq3W4fhf/8YorJkPg6XFD5NpwRJRogjFaJB6HdFcfizvGMF8xZkA/U9I0cK2A0LeHpNfp8ojm1WTsy4DNDkIVT774VyMJpGuhbUmrnvYVcSMlxrzy+7F/aGkKgM/c5ywaDUoVj7DWW2RMDdGHcpG3jAx38TGeLSz8icqcz52/gYabkZKM/iHGcraKirKVUWgqCDvh+w/kbajQJqjCl7vcOfHPvThQYCftODfMk4AgGniBiePqRZjfA266+O1E43/tPi6I8Yw/U7bJlrChsBBCdxqW9o4NVYuhva70L0GnlV4gmykr3D95EUhTkMBcr8q7RuL3VBpjC51iU842pxMpoXqXuqDHRCFNDAWQ5gTTuMLrrapO6PI75AEXGZltR0zQg7sx+Edwn9ymY4uWrnAQQwzqxX2qPBfSkQT+0baj8lZhmIqE/cs2aae7hx5ZZZsIf+nEu62TdR/2jGRPZGMHFoGmMaXb8VspQUhfqNH2OD+eyoHM3sfU7n7gCEiZcW7Eni9CH86/6d2XGX+sgYxDYtJfp0qPUkrDCE8CqTtVUm4pRnTGDBLjLXuuuVv0D7OG1oGS5IQ0XfVL5R3XHyWFQd3urFSc1s1VMHZQFhXgCwTtZTuFH33gN/SlbkwLEKTOqjFYvBLDaeWKF4sKV5wPD2SKnY5+3PqevktAER8Vh5p9pVA4FW7sAOT3zzfEAaD7WcYD7iF0FOBdWwWgtpkFxZ0a6Ub21aWXs6OWJR9ZgsQDNh9bnsk6L2HWDw7TW1Xx0KwaMiRUnB2MkIfyGLcTF81CcKH43SmrLmP9agoAQKewyYh7tpdEZ35i8/4BoePIpeh+/kSSow4T7M1uMzjAvsqNzyQKxiEaYNBIXXDt7rCc9gpfvHHd4jFM823NUDBz45HRJDyZx0vx8NCsVBw47klsdsZhXlCddyDqDP+Gza8mksPLayd5tdehTdUNp2vwiyTQHpvTXukPSuTvqd/Gir+/eVcqa57IkmTvAnPW1wDF0nrk2gWxGEJ1Jj/VKoKbAeEMsp02Z8pgpb4OH7hwq6PgnbBv+SkzgNrVtRlKxFB0d+YIl/sLZtjCEwJGqoy8ofKhWnxa3KpWD0CC8m47gygMupB+snDLlXQcNeSnpAHZ2+lyqC1ABeKUS9lqTDOifjH2/iHPbBEcXxijguJ4BYprz6DXLHmIi7KCoLxRB4R/7+P5T5aLSfYQ33F63MTS+U/YJQj0GirqQEouPTgf6TqGtf9CjAxsWUnZlJYEj1TBrTVdcCJsy4HDgJ+FtHUx4WNjJs26rdzEeCVLwgot4FdZBWLATYxvSRaLCM/sPfkHjtHjF2Mj5jq4WYcLMjOkTRHLBRBC61yf1NR7FBRqN8fnV1L2jam5G4KsvrM4kqNKvryfryyctWfQ6SHcl1XK9YfLoKe7ED8HnH00IwYDGQSKQVQ4HFFyZU0mNsJEkFXf8xrbkdDnDEv3zCsaRFf+8yw1bXCFiDuGSB/ietXHAx70bX/EFdvyNafu2tplmsRcldsZwhnVn6B6z38PudsLpk6hiim3AqPsJtLyhYzWsHxBoxhZJgQhZVSCdT3CQR2JfPUbRcVxhE6jxNrrEFGZkhWjJfkEHcwlItLb6LnWAGYRORYbSZEWOw9YQPk0n67mrvK7BaZd82JWbZq467mEJ1gM/+wt10WvIVUINA1h+SDee9qOXjhFsNIq8mO1sKNRq3yTBY6iV1pVSyvLa/gPQrLKOSWbgSlGcLkJTJuhlhim3Kb4PSAvU8GGyBR2S5MGn7C0LTyv6rCw1NYbbiUxXiSi7LaTQn/vZoBJIgG2mPu56k32yM/ejBiv89Pbp2CaDvxnKi/d4bvW8AlU+2O9885fYjrqV3zjqF60DTcPRBN6nWFo4xdjj/3//GL59/f5V/04zYe1ko4pUcRDh8O5SMZiULFX8p7nhdBmHgCsZ5RcKsKL/IyKSZJWPbukU2VxBqSVNzWz32ma7dgpc/qDkxiFlxzJZEHLiDhHujQW36vnTcRPIQcluGiLH+JfDn9F0/1h+kdJRD8b905bIcX8NCbpj/Kcra4qQ44OOIGrSI0l+qbPOPrsgSuDlra8fEz5btDSBJPMx9AtK7h/AYiFEOkjI/BWfrswUiFGvx8/6K5Q6dfbhLKvnCiI38p9n97TsMmfBQGpbMz1I7gfgN6EWvvA+7LSrq3vjbdYnNG1CXQ8OUU2JDdt7+GEX1a5Rn4EtRRUNdOO/5qhixOEU+XzDUMfobkNjkirNjbW+vlI+c+Q8hnAARdDflrDvXBBikPdUjaP5N9QUuHGnFbV0M597Jx6xNk7kIao0Z2Lcssk+KWqDEZSjzlSw+U3JlFV7EeYo8TjAXzwecNU8O6MXmWDMDRC8kBPiKBYS38zUu/4DSSqCecnXb9K/wQ9crzFokvTV2B1XRWnyxzwxl90gE1mbJDROZ7I0a1oSgJrnrP8nPA5ffnmdqbMUWYY4RH0GjX1GTef9+EX4SWfIf+gQahufrE1e/wMmDB2fss0/DeMtjwXn5fS3lv1n6VsUgy+IZg4Zqt+UOARChYkztdcmeocfCrPZvbqITMERF3V+Hn3BRwxvKheTJZhJsXmUsuzBP1+dYDxJ3+rSzPH6FBhjEeZJmsei4Nt2FMxK7FpFLgbx5+09Y3KehczXY4Q5VneS4lnKlL2R4NTVXF+wtaaLxoxAmnu6S7uce98y4f6wfgyQZYdUnITyTPZlwjzSOQ/7M0Bc5hegOdzKYN0zu3cYA6cuD9CdK/l/Goi5vtEvKhVD8kJin/QYbbVVfXaDJi1FkB8Id7VthauU444Y8pYKZ8YLClG/5fV6SqHYMU3eIIf5XZw45JTwU6WKgM8kGTvBT2llZD2NqyYPgBnMbpoXLnu2mzB0DvstViG5gVinHKVRh+KKQTfxfGd+STNBUOb2fuIomEMxCHLt29cK1ku/le0eryEu0QqHx2LAUbPj3WWPzDjzJLBxDQb6ith65LJ2C0besWyNtBwGCzM/UfCIcEbZ9AJZtAo7cNAud47xZwX94wsbvJSodtmKjNxZguTfPAOgnbLl//RQcqsFLXxCIcQERmvKoxML/6Lmvg1ZS7CMsa97csfVyo+a6FLuxK7bPEtEjj3/jrXKkJrQIdqae6MvbCl3iBM9RKsABVORE9WHkzKVfTWr6Cf5ifjo8mee4Q+fDHUiPrKOC+Dp0z5a6N3a4BEGB0yFQZxH+9AY7fU98fRtNrthwk+gjEQ1PndOTStScmsDFXkBwiaTBwXgMwFL+N5MmHZC2AgmjiVkqxFUQJCrYietX29qx9jFieSBXexTAO+O3/x0+cKEg3pkm5GCsL3RFeOxLMzeCHi5vpscv+uKFFDYgT8YCMVB1j1PXqE7g46pRIEr8mTqG/I+ES3gZsFaoMmyWju+txbav6sl3ED65/HNpRfOypF6HheMbDmQ8xAIFTltSIaZW07cmVGRVuVEuLp0AXBcJ16q2irMuVbC0cI1PMjmUX1EU+INLfNkez5fkBAi3jSG3pe5Y56bfbx7/F2UqLejBjq1syvC0Ra43xmzId9qUDSC1XwWGWZIa4V07A/rXGgzMG/NiCqdyaPJNUoEKJ51eNaTLYOOldfVryV6lYmm0cle6QKDXM0Mu5YgmaH7BSiUfkN1//1DOFA4QHk/5Zk2Y5V8dA1Mx38ax0HCp0VixALzFpEW9pw0i2xHzn3KWM5H6ujRI2CKV5WtAwjB+i8qwUUFKzFb0DWyvA+QbItHRS7dg+kTr4Aazy2vdUi5ROrJMvQMmndL4kG3aTYzXHXszvkOt8lQNG6+Bl6ugNF1X/ACbnCJdkkh5eNDX5hFCq7NJxb/2/naH9J3c+dENFP4z7NKMH5Lp3vQ3C92xjlM8ibW6ii6v2CBalPSxvOoHpQCSzNKYU/br9M3uYlmmCaD2HSij0+l6j8KHZY1ZXzkwzDGM76fRJCIJhT0onTGt4LYtQVHWyo1wTJkD6MYgEZOlWqdMsF9YNdKiLy3oS+VX7ZT38J7seE234enxwE5d7sWutIXHsYmu1t866w0mTkU802m4XZ5tO2KQJMbfsp/Rl6LlLpP5Q8jblVkfzegPAi6lKl+XySQOF2xxrK4qabItt8gKivUkn3U78vmKQSCDwb6/cX3CChI9IERTelwdB+EEQl9K2JPyW1ABXT68AN1bDb/geVEmILAS26A22ozap5CAjgmOUD+iYPIsxs7Qj3ajwaONeFvPwcGSYsuejOqczkiOE1HTx6PyDRKNAQ/sI3qVUK4lsfyGMqkByWCC2bc1m5Vxe1O5dY1P+gFOpsz4BdqEYPXdzqC+nOEUrA5+IYbUQSNz0W1Z548JyeI/mEJOQ1Sz/je+fmvGYnh0mAKVj3+tLNtcIJBXZMZBYnanmAwVvU/+ISek4deLDDJ/JCLNKDiTRNypo1e0xAVLIEHuXniWBWa7iR7/9e32xjZQYVYon/cojP6qLiFxXya3nAvPwbd0HvJlxWENn7mzxrU0v0L4PkDLi11GIhxCYV70jX7WH6l7Ew4sXQUUM5FsToEzg17mUvx6e2OdbShic6gnGAkZI+B+wGCbqPFWmexMSrRvNRHHX2jI3pxvzEDpcyrGPduMul+xFzEXmf7QDTE4LaA+xDDavjbLCaS8q9vlasKIoagtMSjH5EYbmGOXMlVz7Unti22vOTKsrCj+fsvL2HudR9G8KFn8b3sNU2n1DcX0L59IwgZ0LTK7WTEWnRrBVkLltVEltV//R+yY8De0SYnEAAAD0yk25dx+RP0aFcfEw6FPeEUlJL7PX0/yTpnXzC6P9eAJ2Kn74/nnKrT58xC2J7AWhSBYTH0i16/MVqDoNJxuBo51A21evZ6uAlmx8D1sB3si75yxWAB/IGvPcUbowLQ2QATHiVVpGOKCz0whVe0MGyNXMtV3alEm+RpBmoPLhrEcEM+4cpKzCU3+WM5JeIiY3gYDHupPD3D2u0FoWAGzXNNn49NM4l/eTVGY/ZWwl8phJ2N9I8iHpiYy7jAgmkkEDptaB56qJJtvH5FrYu9sfWYNbgnpJqSQfChx1p7gJs6Sj0U0ce8tp/JTI/7vjWZdx4gWC6PgAnbg96aEDFOZBXRYVrWKjbMoytv9Kkw+PLE5N9ZHgDW8XdMFnf/B/g1DOZ/f/Dv6lSkQ3lGq/BlQHxqJoGmD0tpT/3t2sX1TPZtv4APrHxSfF7BAgIh+T1A95LCkBAh8d7vif0qMFZw1XsboKPN0ycoQf/wegEk8xCPTtwZYAAAAAA=" alt="Renzo-ArtHome" width="200" height="132"></div>
<div class="testa-testo">
<div class="eyebrow">Renzo-ArtHome · Radioprotezione pratica</div>
<h1>Calcolatore Radon</h1>
<p class="tesi">Dalla concentrazione misurata in casa alla dose annua e al rischio, con i coefficienti ufficiali (ICRP&nbsp;137, Darby&nbsp;2005, D.Lgs.&nbsp;101/2020). E la mappa dell&#8217;Italia del radon: indagine nazionale e aree prioritarie. <strong>Nessuna mappa sostituisce la misura nella tua casa.</strong></p>
</p></div>
</header>
<div class="grid">
<section class="card" aria-labelledby="t-inp">
<h2 id="t-inp">La tua situazione</h2>
<p class="hint">Se non hai una misura, tocca la tua regione sulla mappa: si carica la media regionale come punto di partenza (solo orientativo).</p>
<p> <label class="fld" for="conc">Concentrazione media annua di radon</label> </p>
<div class="riga"> <input type="number" id="conc" min="5" max="20000" step="5" value="70" aria-describedby="conc-h"> <span class="unita">Bq/m³</span> </div>
<p> <input type="range" id="conc-r" min="10" max="1500" step="10" value="70" aria-label="Concentrazione, cursore"> </p>
<p class="hint" id="conc-h">Media italiana: 70 · obiettivo OMS: 100 · nuove case: 200 · riferimento di legge: 300</p>
<p> <label class="fld" for="ore">Ore al giorno trascorse in casa</label> </p>
<div class="riga"> <input type="range" id="ore" min="4" max="24" step="1" value="19" style="flex:1"> <span class="unita"><span id="ore-v" class="tv" style="font-family:'IBM Plex Mono',Consolas,monospace">19</span> h ≈ <span id="ore-y">6.935</span> h/anno</span> </div>
<p class="hint">La convenzione di radioprotezione per le abitazioni è 7.000 ore l&#8217;anno.</p>
<fieldset style="border:0;padding:0;margin:16px 0 0">
<legend class="fld" style="padding:0">Rapporto col fumo</legend>
<div class="scelte" role="radiogroup"> <label><input type="radio" name="fumo" value="mai" checked>Mai fumato</label> <label><input type="radio" name="fumo" value="ex">Ex fumatore</label> <label><input type="radio" name="fumo" value="si">Fumatore</label> </div>
</fieldset>
</section>
<section class="card" aria-labelledby="t-out" aria-live="polite">
<h2 id="t-out">Che cosa significa</h2>
<div class="verdetto v-ok" id="verdetto">
<div class="tit" id="verdetto-tit">—</div>
<p id="verdetto-txt">—</p>
</p></div>
<div class="statgrid">
<div class="stat">
<div class="lbl">Dose efficace annua</div>
<div class="num"><span id="dose">—</span> <span style="font-size:15px">mSv</span></div>
<div class="sub">ICRP 137 · 6,7 nSv per Bq·h/m³ (F=0,4)</div></div>
<div class="stat">
<div class="lbl">Rischio relativo</div>
<div class="num" id="rr">—</div>
<div class="sub">+16% ogni 100 Bq/m³ (Darby et al., BMJ 2005)</div></div></div>
<div class="barre" aria-label="Confronto della dose con i riferimenti">
<div class="barra"><span>La tua dose da radon</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl tua" id="b-tua"></div>
</div>
<p><span class="n" id="n-tua">—</span></div>
<div class="barra"><span>Fondo naturale medio mondiale</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl" style="width:12%"></div>
</div>
<p><span class="n">2,4</span></div>
<div class="barra"><span>Limite popolazione (pratiche)</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl" style="width:5%"></div>
</div>
<p><span class="n">1,0</span></div>
<div class="barra"><span>Limite lavoratori esposti</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl" style="width:100%"></div>
</div>
<p><span class="n">20,0</span></div></div>
<div class="stat" style="margin-top:14px">
<div class="lbl">Rischio cumulativo di tumore polmonare entro i 75 anni</div>
<div class="num" style="font-size:24px" id="abs">—</div>
<div class="sub" id="abs-sub">Stima da Darby et al. 2005 (13 studi europei), a questa concentrazione mantenuta per tutta la vita.</div></div>
</section></div>
<section class="mappa-sec" aria-labelledby="t-map">
<div class="mappa-head">
<div>
<h2 id="t-map">L&#8217;Italia del radon</h2>
<p class="hint" style="max-width:60ch">Due letture dello stesso Paese: le medie dell&#8217;indagine nazionale ISS-ENEA e lo stato delle aree prioritarie previste dal D.Lgs. 101/2020.</p>
</p></div>
<div class="scelte" role="radiogroup" aria-label="Vista della mappa"> <label><input type="radio" name="vista" value="medie" checked>Indagine 1989–97</label> <label><input type="radio" name="vista" value="prior">Aree prioritarie · ago 2026</label> </div></div>
<div class="mappa-grid">
<div class="card" style="padding:14px"> <svg class="italia" id="svg-italia" viewBox="0 0 640 831" role="group" aria-label="Mappa delle regioni italiane, colorata secondo la vista scelta"></svg> </p>
<div class="legenda" id="legenda"></div>
<div class="avviso"><strong>Avvertenza che vale più della mappa:</strong> la variabilità tra edifici, anche vicini, è enorme. La media regionale non dice quanto radon c&#8217;è nella tua abitazione: lo dice solo un dosimetro esposto per 12 mesi.</div></div>
<div>
<div class="card">
<h3>Le mappe ufficiali da consultare</h3>
<ul class="link-list">
<li><a href="https://www.isinucleare.it/it/radioprotezione/radon" target="_blank" rel="noopener">SINRAD — mappa interattiva ISIN</a><span class="d">Concentrazioni medie comunali misurate in trent&#8217;anni di campagne (abitazioni e scuole).</span></li>
<li><a href="https://www.mase.gov.it/portale/mappa-del-radon-in-italia" target="_blank" rel="noopener">MASE — Mappe del radon in Italia</a><span class="d">Carta predittiva e radioattività naturale potenziale delle rocce (dati ISPRA, agg. 11/2025).</span></li>
<li><a href="https://www.isinucleare.it/sites/default/files/contenuto_redazione_isin/pnar_2023_2032.pdf" target="_blank" rel="noopener">PNAR 2023–2032 (testo integrale)</a><span class="d">Il Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon, DPCM 11 gennaio 2024.</span></li>
<li><a href="https://www.arpalombardia.it/temi-ambientali/radioattivita/il-radon/aree-prioritarie-in-italia/" target="_blank" rel="noopener">Aree prioritarie in Italia — quadro ARPA</a><span class="d">Elenco nazionale aggiornato delle Regioni con aree prioritarie pubblicate in Gazzetta.</span></li>
<li><a href="https://www.iss.it/radon" target="_blank" rel="noopener">ISS — portale radon</a><span class="d">Il punto di riferimento sanitario nazionale; per le misure: ARPA/APPA della tua regione.</span></li>
</ul></div>
<details>
<summary>Tabella completa (accessibile) — dati regionali</summary>
<div class="inner tabella-scroll" id="tabella-dati"></div>
</details></div></div>
</section>
<section class="card metodo" aria-labelledby="t-met">
<h2 id="t-met">Metodo, ipotesi, limiti</h2>
<p><strong>Dose.</strong> <code>E [mSv/anno] = C [Bq/m³] × ore/anno × 6,7·10⁻⁶</code> — coefficiente ICRP Pubblicazione 137 (2017) con fattore di equilibrio 0,4. Con il coefficiente UNSCEAR (1,6 mSv per mJ·h/m³) la stima si riduce a poco più della metà: le due scuole convivono nella letteratura.</p>
<p><strong>Rischio relativo.</strong> <code>RR = 1 + 0,16 × C/100</code> — aumento del 16% del rischio di tumore polmonare ogni 100 Bq/m³ di concentrazione media di lungo periodo (Darby et al., <em>BMJ</em> 330:223, 2005; confermato da OMS 2009). Relazione lineare, senza soglia.</p>
<p><strong>Rischio assoluto.</strong> Rischio cumulativo di morte per tumore polmonare entro i 75 anni, a radon nullo: 0,41% per chi non ha mai fumato, 10,1% per il fumatore (Darby 2005); il valore mostrato è la base moltiplicata per RR. Per l&#8217;ex fumatore il rischio è intermedio e dipende da quanto e per quanto si è fumato e da quando si è smesso: qui si mostra l&#8217;intervallo tra i due profili.</p>
<p><strong>Limiti.</strong> Strumento informativo: non sostituisce la misura (UNI ISO 11665-4, servizi di dosimetria riconosciuti ex D.Lgs. 101/2020) né le valutazioni di legge per i luoghi di lavoro. I dati regionali derivano dall&#8217;indagine nazionale 1989–97 (APAT, Annuario 2003): le campagne regionali successive, più fitte e mirate ai piani terra, hanno spesso misurato valori più alti. Lo stato delle aree prioritarie è aggiornato al 31 luglio 2026 (quadro ARPA Lombardia): undici fra Regioni e Province autonome, 483 comuni.</p>
</section>
<footer> <a href="https://www.renzo-arthome.com/">renzo-arthome.com</a> · agosto 2026 · Fonti: D.Lgs. 101/2020 e D.Lgs. 203/2022 · DPCM 11/01/2024 (PNAR) · OMS, <em>Radon and health</em> 2023 e <em>Handbook on Indoor Radon</em> 2009 · ICRP 137 · Darby et al., BMJ 2005 · APAT, Annuario dei dati ambientali 2003 · ISIN/SINRAD · MASE-ISPRA. </footer>
</p></div>
<div class="tooltip" id="tip" role="status"></div>
<p><script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,
const GEO = {"w": 640.0, "h": 830.6, "regioni": {"Piemonte": {"d": "M27.4 129.7L26.0 126.4L30.1 120.9L25.5 117.1L27.3 112.9L27.8 115.6L32.1 116.1L34.6 112.9L40.4 112.8L46.4 108.0L50.6 107.4L52.9 109.5L59.5 110.4L64.6 107.0L68.6 107.4L70.6 103.7L68.8 100.8L70.5 97.9L66.6 93.2L67.3 80.1L73.3 78.4L75.7 74.8L75.7 71.2L82.0 68.1L82.8 65.1L78.2 59.5L81.3 56.6L84.8 56.4L90.8 50.9L90.4 47.7L97.9 45.0L99.1 52.0L96.9 56.8L97.8 60.3L102.6 62.6L106.8 69.5L112.4 71.2L113.1 76.1L104.7 85.2L105.9 90.1L103.8 94.3L105.9 97.5L109.1 98.7L108.4 101.3L110.6 101.3L110.9 104.2L109.4 104.1L111.7 106.8L112.3 112.5L116.3 115.0L119.3 121.6L112.6 122.7L114.8 124.6L111.1 128.8L107.5 124.6L103.7 123.9L100.7 128.9L103.8 132.5L102.4 132.6L103.4 135.2L102.1 135.6L105.2 135.3L103.1 137.4L106.8 140.7L109.4 148.5L112.1 147.0L115.4 149.3L121.7 145.5L123.2 150.6L125.6 150.7L127.8 156.4L130.7 157.7L131.6 162.9L136.4 163.1L137.0 166.1L139.2 167.5L138.7 178.6L135.0 180.3L131.7 176.7L130.2 177.4L128.5 173.7L124.0 173.0L121.4 175.7L123.3 181.2L118.4 181.2L116.3 186.4L112.3 179.8L107.5 179.4L104.9 184.9L96.3 184.7L93.2 188.1L87.5 183.5L84.6 187.7L85.0 192.5L81.9 193.9L79.4 199.9L77.2 199.9L78.8 201.7L77.3 203.3L78.9 208.9L77.6 211.0L72.8 211.5L74.3 214.1L67.7 213.9L61.2 211.3L59.1 212.5L59.5 215.4L61.0 215.4L59.0 217.1L56.0 212.1L56.3 208.7L42.9 213.3L39.2 213.0L38.4 210.9L35.1 211.3L30.2 207.0L20.5 204.5L19.9 201.3L14.0 195.5L14.3 191.3L17.3 190.6L13.4 186.9L12.3 183.3L18.4 177.0L18.1 172.9L24.1 172.0L20.2 164.8L21.4 162.4L16.4 159.6L13.2 160.5L6.7 156.5L6.4 148.9L2.4 148.1L0.0 142.4L7.7 138.3L11.9 140.7L14.4 139.9L14.4 137.7L17.3 137.6L20.3 134.0L24.2 134.5Z", "cx": 80.2, "cy": 143.3}, "Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste": {"d": "M59.6 83.6L60.5 82.5L66.6 84.2L66.6 93.2L70.1 96.6L68.8 100.8L70.6 103.7L68.5 107.4L65.8 106.7L59.5 110.4L52.9 109.5L50.6 107.4L46.4 108.0L40.4 112.8L34.6 112.9L32.1 116.1L27.8 115.6L27.5 112.8L25.7 116.3L22.7 116.0L23.0 114.4L20.1 113.6L19.6 111.8L19.9 103.9L15.6 103.1L9.9 97.6L10.3 90.1L19.6 87.6L21.9 83.8L25.6 88.3L28.5 86.8L30.3 88.3L35.9 83.8L40.9 85.5L50.8 79.0L55.8 79.9Z", "cx": 41.0, "cy": 98.2}, "Liguria": {"d": "M49.8 229.0L50.6 225.4L55.0 223.3L55.8 219.3L60.9 215.4L58.7 214.0L59.3 212.3L61.2 211.3L67.7 213.9L74.2 214.1L73.1 211.2L77.7 210.9L79.0 207.3L77.3 203.3L78.8 201.7L77.2 199.9L79.4 199.9L81.9 193.9L85.0 192.5L84.4 188.1L86.0 184.5L87.5 183.5L93.2 188.1L96.3 184.7L104.9 184.9L107.5 179.4L112.7 179.9L116.3 186.4L118.4 181.2L123.3 181.2L121.4 175.7L124.0 173.0L128.5 173.7L130.2 177.4L131.7 176.7L135.1 180.3L140.9 177.0L141.0 178.5L143.9 177.9L146.4 179.9L149.5 178.4L154.1 181.4L154.4 186.8L152.9 186.9L151.3 191.4L153.5 192.1L157.8 190.0L162.9 191.9L164.0 195.3L173.6 202.1L174.3 208.5L176.6 206.4L178.0 207.3L175.8 209.5L180.1 209.4L180.8 214.5L182.7 212.9L185.3 214.7L180.3 218.9L172.7 213.5L171.4 214.2L173.5 217.1L172.5 217.9L140.4 196.5L139.4 200.0L135.9 198.7L136.0 196.4L133.0 194.8L113.9 190.8L98.2 200.8L96.7 207.5L88.4 211.4L86.0 218.3L82.7 221.9L83.2 224.6L77.7 229.2L56.3 237.4L48.6 236.9L46.7 231.3Z", "cx": 116.9, "cy": 201.6}, "Lombardia": {"d": "M105.1 96.0L103.6 93.3L105.9 90.1L104.7 85.2L113.0 76.9L111.9 72.1L113.9 69.4L119.7 72.8L116.2 79.0L122.0 81.1L124.6 87.5L123.0 90.3L125.0 89.4L129.5 90.9L132.5 85.3L127.1 80.3L129.2 78.6L128.2 75.6L131.9 73.5L131.6 69.6L137.6 65.9L141.0 61.4L143.9 54.8L141.0 46.9L142.9 42.6L147.2 41.7L149.8 44.8L152.5 41.8L152.5 51.2L157.3 56.5L165.6 57.3L167.4 53.1L169.5 54.2L179.0 51.0L181.3 53.0L181.3 57.8L184.5 59.3L184.1 61.8L188.2 62.1L191.0 59.7L187.2 54.4L190.4 49.0L183.7 46.4L183.9 39.7L187.0 34.4L194.5 32.7L194.7 36.8L197.4 38.8L204.1 38.7L207.1 42.7L211.4 43.2L215.0 46.1L214.1 51.0L209.5 52.7L212.6 56.5L213.0 60.6L210.7 64.7L211.9 66.2L211.0 69.9L205.9 79.0L208.9 83.6L207.9 86.4L208.6 90.4L210.8 91.2L210.2 93.4L216.0 92.4L219.0 89.6L226.7 90.2L215.3 106.7L216.4 117.7L215.1 118.0L216.2 119.9L220.2 120.7L218.5 125.3L221.2 129.2L223.6 127.2L227.1 131.4L231.9 133.1L235.2 136.4L235.0 138.9L238.0 139.0L236.9 141.0L239.3 142.7L243.2 140.8L246.3 141.8L244.8 145.5L249.6 145.8L250.1 148.5L258.3 153.4L251.9 152.6L250.0 154.2L243.5 154.6L239.2 152.5L229.4 156.1L221.6 153.4L220.7 150.4L218.9 152.5L218.5 150.8L215.3 155.2L209.5 156.0L205.0 153.9L203.3 150.9L200.8 152.3L192.9 147.4L190.0 146.6L187.2 148.2L184.2 146.8L180.7 140.2L177.1 142.7L177.4 140.1L175.1 140.7L176.0 144.0L172.8 142.9L172.0 146.0L168.5 141.7L166.2 145.6L161.9 143.8L161.6 140.3L159.3 142.7L157.2 140.3L156.4 144.1L154.6 142.3L149.8 143.9L145.0 153.8L143.0 154.7L142.6 157.3L146.1 159.3L147.2 162.5L143.0 166.5L145.6 168.8L145.2 172.0L141.7 172.7L140.4 170.1L140.7 172.2L138.5 172.3L139.2 167.5L137.0 166.1L136.4 163.1L131.6 162.9L130.7 157.7L127.8 156.4L125.6 150.7L123.2 150.6L121.7 145.5L115.4 149.3L112.1 147.0L109.4 148.5L106.8 140.7L103.1 137.4L105.2 135.3L102.1 135.6L103.4 135.2L102.4 132.6L103.8 132.5L100.7 128.9L103.7 123.9L107.5 124.6L111.1 128.8L114.8 124.6L112.6 122.7L119.3 121.6L116.3 115.0L112.3 112.5L111.7 106.8L109.4 104.1L110.9 104.2L110.6 101.3L108.4 101.3L109.0 98.5Z", "cx": 167.0, "cy": 113.3}, "Veneto": {"d": "M215.7 111.4L215.5 106.1L226.7 90.2L229.3 91.7L226.9 98.3L231.3 99.7L232.0 101.6L236.0 98.5L242.1 100.3L244.9 96.9L244.7 93.4L246.2 93.7L245.5 91.5L249.2 83.9L251.7 84.0L251.5 82.8L254.1 84.7L255.4 79.4L259.4 79.5L262.8 77.3L266.4 77.7L266.9 80.4L271.7 80.6L271.2 75.6L273.3 74.8L272.2 71.5L283.3 69.5L287.1 63.9L284.3 62.1L285.3 60.4L283.3 60.1L283.0 58.2L280.3 58.5L280.1 55.1L277.0 52.5L280.3 52.0L281.1 47.1L283.1 46.5L282.6 44.5L278.9 43.4L281.1 41.1L289.1 40.0L291.7 36.3L292.8 29.8L299.6 33.8L299.5 35.6L303.1 33.1L309.9 33.6L309.6 32.1L314.8 29.5L328.5 32.8L322.5 39.2L324.8 44.7L317.7 44.9L313.6 50.1L314.1 51.7L308.2 55.3L306.5 58.6L308.3 61.6L313.2 63.3L315.8 67.4L315.3 70.5L310.6 75.2L312.0 81.9L316.4 83.7L319.2 90.6L321.1 91.4L321.7 89.8L325.1 93.2L331.1 88.6L332.6 91.1L335.5 88.9L339.2 91.3L340.9 89.1L343.4 97.9L344.5 97.1L346.4 102.8L348.5 103.8L338.2 105.8L308.5 121.4L305.2 132.2L307.1 143.4L319.0 152.2L310.6 164.6L305.0 159.8L304.3 154.0L296.9 154.9L291.7 151.4L278.6 151.4L268.7 157.8L264.0 154.3L258.3 154.8L258.0 152.4L250.1 148.5L249.6 145.8L244.8 145.5L246.3 141.8L243.2 140.8L239.3 142.7L236.9 141.0L238.0 139.0L235.0 138.9L235.2 136.4L231.9 133.1L227.1 131.4L223.6 127.2L220.7 128.9L218.4 124.5L220.0 123.4L220.1 120.1L216.2 119.9L215.1 118.0L216.4 117.7Z", "cx": 287.3, "cy": 96.6}, "Friuli-Venezia Giulia": {"d": "M370.8 50.7L366.6 52.4L367.0 54.5L363.2 56.8L365.1 63.0L369.0 62.1L378.7 65.9L373.7 71.8L369.9 73.8L368.6 77.7L372.1 80.7L377.5 79.3L373.9 89.4L375.4 92.2L385.8 96.6L392.4 104.4L388.7 107.9L381.9 107.2L386.4 106.3L383.2 104.0L383.5 101.1L371.7 92.2L370.8 96.5L372.7 97.9L366.3 101.2L361.4 101.1L356.2 98.3L351.1 99.6L348.4 103.7L346.4 102.8L344.5 97.1L343.4 97.9L340.9 89.1L339.2 91.3L335.5 88.9L332.6 91.1L331.1 88.6L325.1 93.2L321.7 89.8L321.1 91.4L319.2 90.6L316.4 83.7L312.1 81.9L310.6 75.2L315.3 70.5L315.8 67.4L313.2 63.3L308.3 61.6L306.5 58.6L308.2 55.3L314.1 51.7L313.6 50.1L317.7 44.9L324.8 44.7L322.7 38.7L329.6 31.9L335.0 34.8L351.8 36.0L355.5 38.5L360.2 38.6L363.0 36.7L381.4 40.7L380.0 46.7L375.2 46.7Z", "cx": 349.7, "cy": 78.6}, "Emilia-Romagna": {"d": "M145.6 168.8L143.0 166.5L147.2 162.5L146.1 159.3L142.6 157.3L143.0 154.7L145.0 153.8L149.8 143.9L154.6 142.3L156.4 144.1L157.2 140.3L159.3 142.7L161.6 140.3L161.9 143.8L166.2 145.6L168.5 141.7L172.0 146.0L172.8 142.9L176.0 144.0L175.1 140.7L177.4 140.1L177.1 142.7L180.7 140.2L184.2 146.8L185.9 146.5L186.5 148.1L192.9 147.4L200.6 152.2L203.5 150.9L205.1 153.9L212.0 156.4L220.7 150.4L221.6 153.4L229.4 156.1L235.2 153.0L239.4 152.5L243.5 154.6L252.7 152.6L258.3 153.2L258.4 154.9L264.0 154.3L268.6 157.8L278.7 151.4L291.7 151.4L296.9 154.9L304.0 153.9L305.0 159.8L310.6 164.6L306.5 164.9L309.9 164.8L304.5 161.3L302.1 170.4L308.4 202.0L316.9 213.9L329.5 223.7L328.6 230.7L325.9 231.9L325.5 233.9L322.7 234.2L320.9 229.6L318.4 231.1L315.7 230.0L316.4 222.0L310.9 224.6L311.1 228.4L314.1 229.3L310.7 230.5L310.0 234.5L304.5 236.1L304.4 238.2L300.4 239.0L299.6 240.6L298.0 238.5L293.3 240.0L288.4 238.5L284.3 234.8L280.6 235.2L273.5 230.2L273.9 227.0L270.1 222.1L275.6 212.5L270.4 214.2L266.8 213.4L268.4 210.1L263.1 210.1L258.0 204.3L250.5 210.2L245.9 210.6L249.3 213.1L248.5 214.4L243.7 213.4L238.0 214.9L235.4 213.4L235.7 211.5L230.5 216.9L222.1 210.4L216.2 209.9L213.4 213.1L209.8 210.2L207.6 205.5L198.0 201.0L195.2 202.2L189.3 196.1L186.8 196.6L182.0 193.5L179.9 188.1L171.8 188.0L168.6 193.5L164.0 195.3L162.9 191.9L160.1 190.1L151.3 191.4L152.9 186.9L154.4 186.8L154.1 181.4L149.5 178.4L148.2 180.1L138.5 177.3L138.5 172.3L140.7 172.2L140.4 170.1L141.7 172.7L145.2 172.0Z", "cx": 230.1, "cy": 183.0}, "Marche": {"d": "M316.1 255.8L312.7 254.5L310.4 256.6L309.1 255.0L307.1 255.5L306.0 254.0L308.9 251.7L309.1 249.3L303.1 250.8L299.3 247.7L302.3 244.2L304.9 244.0L305.7 240.7L306.1 244.5L306.9 242.3L309.1 242.2L304.4 238.2L304.5 236.2L310.0 234.5L310.7 230.5L313.1 230.6L314.4 228.8L318.3 231.1L320.9 229.6L322.7 234.2L325.5 233.9L325.9 231.9L328.6 230.7L329.6 223.6L338.0 226.9L358.3 244.4L367.4 249.3L370.2 247.9L376.6 253.6L376.5 257.1L386.7 280.9L392.3 300.6L381.0 303.8L378.7 306.8L371.7 306.2L369.5 311.9L364.1 315.4L358.2 311.7L356.6 313.0L353.1 312.1L357.2 306.8L355.6 302.5L351.7 305.0L345.8 298.8L343.0 299.5L341.7 302.4L341.7 298.3L337.3 295.6L337.4 286.3L334.0 283.1L335.6 278.0L331.6 272.7L331.9 269.1L329.3 265.1L331.2 263.3L330.7 260.3L328.7 259.8L327.3 262.5L324.8 261.7L322.5 263.2Z", "cx": 341.4, "cy": 268.5}, "Toscana": {"d": "M176.0 209.7L178.0 207.3L175.7 206.5L174.3 208.5L173.6 202.1L164.7 195.2L168.6 193.5L171.8 188.0L173.7 187.7L179.9 188.1L181.6 193.2L186.8 196.6L189.3 196.1L195.2 202.2L198.0 201.0L207.6 205.5L209.8 210.2L213.4 213.1L215.1 212.8L216.0 210.0L222.0 210.3L230.1 215.2L230.2 216.9L235.7 211.5L235.4 213.4L238.0 214.9L243.7 213.4L248.6 214.4L249.3 213.1L245.9 210.6L250.5 210.2L258.0 204.3L263.1 210.1L268.4 210.1L266.8 213.4L275.8 212.8L270.1 222.1L273.9 227.0L274.7 231.2L292.9 240.0L297.8 238.5L299.6 240.6L300.4 239.0L304.4 238.2L309.1 242.0L306.9 242.3L306.9 244.8L305.7 240.7L304.9 244.0L299.1 247.1L300.6 249.3L297.4 255.2L294.0 256.4L296.8 259.3L290.5 263.3L293.3 264.2L293.3 266.8L295.9 267.4L296.3 272.0L298.7 272.8L299.6 270.5L301.2 271.8L294.1 276.1L291.5 275.1L290.4 279.6L285.1 282.3L285.0 287.6L288.2 289.4L285.5 299.6L286.9 302.3L279.2 305.7L278.7 307.7L277.0 305.8L275.9 307.2L279.4 311.3L277.3 314.1L278.9 317.9L270.0 324.1L266.5 324.0L265.5 327.6L268.5 329.7L268.6 333.4L261.6 333.2L259.5 337.6L248.4 334.7L243.6 338.8L240.1 334.0L241.0 332.6L244.6 332.8L245.0 326.1L241.9 324.6L239.9 319.8L236.1 317.6L232.7 311.9L220.8 307.2L223.1 305.1L223.1 299.6L216.3 296.4L211.7 296.5L210.7 298.7L208.3 297.9L207.5 293.9L209.3 293.1L210.4 287.0L209.8 275.9L197.3 253.9L198.7 251.2L197.4 252.9L194.4 230.6L189.2 223.2L182.5 218.2L185.1 214.2L182.5 212.9L181.2 214.8L180.1 209.4ZM195.8 311.3L194.3 311.1L194.3 312.6L189.1 312.2L187.4 307.8L191.5 306.5L194.5 308.3L195.7 305.2L200.3 307.5L203.8 302.1L205.3 303.9L204.9 309.0L202.3 310.3L204.7 313.6L202.1 313.4L200.1 309.9L198.7 311.9L198.1 310.3Z", "cx": 244.6, "cy": 259.1}, "Umbria": {"d": "M351.5 317.8L336.5 321.0L337.2 324.3L327.4 328.8L329.0 330.9L325.3 333.0L322.6 331.1L321.8 335.7L317.5 338.6L316.6 335.7L313.4 336.2L314.1 333.9L311.4 334.2L311.8 329.4L308.0 330.7L304.7 329.2L303.9 324.5L302.0 323.7L302.2 319.7L300.1 317.3L297.8 316.2L295.8 318.1L294.9 317.0L290.8 318.6L286.0 315.7L285.2 314.2L288.0 309.9L285.2 308.7L283.3 304.3L286.9 302.3L285.5 299.6L288.2 289.4L285.7 289.0L284.5 283.9L290.4 279.6L291.0 275.4L294.1 276.1L301.2 271.9L299.6 270.5L298.7 272.8L296.3 272.0L295.9 267.4L293.3 266.8L293.3 264.2L290.5 263.3L296.8 259.3L294.3 255.7L297.4 255.2L300.1 249.6L305.2 251.1L309.1 249.2L308.9 251.7L306.0 254.1L307.1 255.5L309.1 255.0L310.4 256.6L312.4 254.6L315.2 255.3L322.5 263.2L324.8 261.7L327.3 262.5L328.7 259.8L330.7 260.3L331.2 263.3L329.3 265.1L331.9 269.1L331.6 272.7L335.6 278.0L334.0 283.1L337.4 286.3L337.3 295.6L341.7 298.3L341.7 302.4L343.0 299.5L345.9 298.8L351.3 304.8L355.6 302.5L356.3 303.8L356.2 309.7L353.4 310.1Z", "cx": 315.7, "cy": 294.2}, "Lazio": {"d": "M279.0 306.9L280.9 304.7L284.0 305.0L285.2 308.7L288.0 309.9L285.2 314.2L290.8 318.6L294.9 317.0L295.8 318.1L297.8 316.2L300.1 317.3L302.2 319.7L302.0 323.7L303.9 324.5L304.7 329.2L308.0 330.7L311.8 329.4L311.4 334.2L314.1 333.9L313.4 336.2L316.6 335.7L317.5 338.6L321.8 335.7L322.6 331.1L325.3 333.0L329.0 330.9L327.4 328.8L337.2 324.3L337.0 320.7L339.2 321.5L344.3 318.9L346.1 320.0L349.3 317.5L350.8 318.3L353.1 312.1L360.1 312.8L362.2 314.9L361.7 316.8L364.9 318.6L364.2 322.3L358.7 323.9L353.2 322.6L351.3 326.0L352.6 330.3L349.2 332.9L353.4 336.8L351.2 339.1L363.4 351.7L356.3 355.5L347.6 351.9L347.6 354.3L344.6 355.9L344.4 361.1L345.9 363.5L348.4 364.1L348.6 362.8L362.6 370.0L363.4 377.7L365.4 376.5L373.7 382.2L377.9 378.2L382.2 379.0L384.2 382.6L392.4 384.8L396.1 389.3L398.2 398.7L395.3 400.9L395.6 403.1L389.3 406.4L390.6 407.6L390.7 415.2L387.5 416.1L387.8 418.0L384.0 420.3L380.9 418.1L376.2 417.7L373.8 419.1L373.9 421.6L358.6 415.0L346.0 420.2L341.6 411.9L337.6 408.2L330.2 406.9L326.0 403.8L322.4 404.3L312.8 390.5L302.9 382.8L301.1 383.0L300.1 376.8L296.7 370.7L284.5 361.8L280.2 362.6L271.0 345.4L259.5 337.6L261.6 333.2L268.6 333.4L268.5 329.7L265.5 327.6L266.5 324.0L270.0 324.1L274.9 321.2L275.7 318.8L278.6 318.5L277.3 314.1L279.4 311.3L275.5 308.4L276.7 305.9Z", "cx": 332.1, "cy": 355.7}, "Campania": {"d": "M401.4 403.3L403.3 400.0L405.6 402.0L406.0 400.5L409.7 400.7L422.4 406.3L423.9 408.9L427.2 408.2L429.2 410.2L432.6 407.1L437.0 407.0L439.0 403.9L443.3 405.7L451.0 401.4L456.0 405.5L455.9 408.3L453.7 409.6L454.5 412.5L457.6 413.5L458.6 416.2L461.4 415.8L465.6 418.9L463.8 419.4L464.7 422.1L461.9 425.6L465.8 429.3L470.3 430.2L471.9 428.6L480.1 432.5L481.1 438.0L478.9 442.9L475.4 445.8L469.6 444.7L470.9 448.0L468.6 448.1L471.0 449.8L471.1 456.0L477.7 460.3L474.8 464.3L479.6 467.2L479.6 472.9L488.3 480.4L489.7 485.3L494.0 488.3L493.4 492.0L489.9 493.6L488.5 499.4L485.6 502.2L487.0 503.9L478.7 502.7L473.2 508.6L467.5 505.6L465.2 506.3L465.2 502.6L457.7 495.6L452.4 495.5L450.1 492.2L445.7 490.4L450.5 480.1L444.9 467.3L439.3 460.3L437.0 459.4L433.9 462.5L430.4 461.5L425.2 464.4L422.9 462.9L414.2 467.1L415.0 463.1L422.5 458.1L420.9 454.0L418.3 453.6L411.3 447.5L407.0 451.0L402.4 448.3L400.6 449.3L401.6 452.2L398.9 451.2L397.6 441.4L384.0 420.3L387.8 418.0L387.5 416.1L390.8 415.0L389.4 406.3L395.4 403.1L399.0 408.1L402.8 408.6ZM394.3 457.2L389.9 457.9L389.3 453.6L394.3 454.8Z", "cx": 442.7, "cy": 448.1}, "Abruzzo": {"d": "M393.6 387.0L390.9 383.6L384.2 382.6L382.2 379.0L377.9 378.2L373.7 382.2L365.4 376.5L363.4 377.7L362.6 370.1L348.6 362.8L348.4 364.1L345.9 363.5L344.0 359.3L347.6 351.9L356.3 355.5L363.4 351.7L351.2 339.1L353.4 336.8L349.2 332.9L352.6 330.3L351.3 326.0L353.2 322.6L363.5 323.0L365.0 318.8L361.7 316.8L362.3 314.8L366.5 314.6L367.0 312.2L369.5 311.9L371.7 306.2L378.7 306.8L381.0 303.8L391.8 300.6L396.4 313.5L402.6 324.3L410.8 333.1L419.4 339.2L424.2 346.6L435.1 352.0L435.4 357.1L438.7 359.6L438.9 362.2L423.1 381.8L421.2 381.6L420.6 376.0L417.0 373.2L415.2 374.5L412.1 371.0L404.7 377.0L407.2 382.6L406.0 381.4L403.3 382.9L402.5 385.6L400.5 383.5L397.8 387.4Z", "cx": 390.1, "cy": 355.3}, "Molise": {"d": "M419.3 405.1L409.7 400.7L406.0 400.5L405.6 402.0L403.3 400.0L401.0 404.2L402.8 408.6L399.0 408.1L395.6 403.1L398.2 396.5L396.1 389.3L393.6 387.0L397.8 387.4L400.5 383.5L402.5 385.6L403.3 382.9L406.0 381.4L407.2 382.6L405.1 376.3L412.1 371.0L415.2 374.5L417.0 373.2L420.6 376.0L421.2 381.6L423.1 381.8L438.8 362.5L438.7 359.6L450.8 364.2L454.9 368.8L458.0 369.8L455.9 381.5L457.1 384.6L459.3 385.5L452.0 391.7L448.6 390.2L447.0 391.9L447.2 398.5L451.0 401.4L443.3 405.7L439.0 403.9L437.0 407.0L432.6 407.1L429.2 410.2L427.2 408.2L423.9 408.9Z", "cx": 425.8, "cy": 387.5}, "Puglia": {"d": "M455.9 408.3L455.9 405.2L447.3 398.6L447.0 391.9L448.6 390.2L452.0 391.7L459.3 385.5L457.1 384.6L455.9 381.5L458.0 369.9L472.8 371.8L505.2 368.2L512.0 370.8L514.3 373.0L514.6 380.6L501.5 390.2L501.7 391.9L500.9 390.7L499.1 392.1L499.0 397.0L501.4 402.5L535.8 421.4L550.2 426.9L551.1 426.0L563.1 431.7L574.4 439.2L583.9 448.5L603.3 458.4L608.6 458.7L610.7 460.4L608.1 462.1L612.8 461.9L616.3 470.2L624.6 475.8L634.9 487.0L639.6 498.0L639.9 500.4L633.9 509.6L633.0 521.0L630.6 522.8L626.5 519.7L621.3 518.6L614.7 513.1L611.6 507.9L612.9 505.4L610.6 504.1L612.5 500.1L604.5 487.5L585.5 486.8L569.3 478.6L571.5 474.9L564.3 470.7L557.6 472.6L550.7 479.2L547.6 475.1L543.1 473.5L543.5 458.6L541.9 457.6L543.4 456.8L540.1 454.2L535.3 453.3L535.0 455.1L534.1 453.6L533.4 455.9L531.3 453.3L527.5 457.5L525.9 457.2L517.5 447.8L515.3 442.2L513.1 441.4L510.9 443.6L503.1 439.2L506.5 433.8L501.9 428.4L497.4 426.2L493.1 430.0L482.1 429.2L479.8 432.3L471.9 428.6L470.3 430.2L465.8 429.3L461.8 425.1L464.7 422.1L463.8 419.4L465.6 418.9L461.4 415.8L458.6 416.2L457.6 413.5L454.5 412.5L453.7 409.6Z", "cx": 537.4, "cy": 440.3}, "Basilicata": {"d": "M475.6 462.5L477.7 460.3L471.1 456.0L471.0 449.8L468.6 448.1L470.9 448.0L469.6 444.7L475.4 445.8L478.9 442.9L481.1 438.0L479.6 431.2L480.7 429.9L490.4 429.1L491.9 430.3L497.4 426.2L501.9 428.4L506.5 433.8L503.1 439.2L510.9 443.6L513.1 441.4L515.3 442.2L517.5 447.8L525.9 457.2L527.5 457.5L531.3 453.3L533.3 455.9L533.3 454.0L535.2 455.1L535.9 453.3L543.4 456.8L541.9 457.6L543.5 458.6L543.1 473.5L547.6 475.1L551.0 479.4L539.1 499.4L527.0 497.6L525.8 506.7L522.7 512.4L523.3 515.1L518.7 512.5L515.9 513.1L515.9 515.3L512.9 513.6L507.0 515.4L504.7 510.9L506.0 508.3L500.5 507.8L498.9 509.2L496.2 507.5L491.2 513.4L485.2 504.9L487.0 503.9L485.6 502.3L488.5 499.4L488.9 495.1L493.4 492.0L494.0 488.3L489.7 485.3L488.3 480.4L479.6 472.9L479.6 467.2L474.8 464.3Z", "cx": 503.2, "cy": 471.7}, "Calabria": {"d": "M503.0 546.0L497.7 540.0L494.5 530.8L492.0 519.7L493.2 517.9L491.2 513.4L492.2 510.7L496.2 507.5L498.9 509.2L500.5 507.8L505.5 508.1L504.7 511.0L507.0 515.4L512.9 513.6L515.9 515.3L515.9 513.1L518.7 512.5L523.2 515.1L522.7 512.4L525.8 506.7L527.0 497.6L532.9 499.4L538.1 498.6L536.6 505.0L538.1 510.8L530.7 522.5L532.9 527.6L532.3 531.7L537.7 535.0L545.8 535.0L551.0 540.9L559.4 544.8L562.5 549.3L566.6 550.8L564.1 557.4L564.0 561.5L566.1 564.8L564.0 571.8L566.1 576.1L569.3 577.5L563.3 587.2L562.6 585.7L559.4 586.2L555.6 584.0L547.0 586.6L537.4 592.4L533.2 600.0L535.6 615.2L534.8 621.1L529.5 626.7L521.5 630.5L513.3 641.4L512.1 649.0L507.8 656.4L491.7 657.1L487.1 654.4L484.9 650.7L485.9 648.2L484.5 643.8L485.9 641.4L484.6 635.2L493.3 631.1L499.4 619.2L500.6 612.0L495.1 606.8L495.6 604.9L503.6 599.3L511.9 599.6L514.5 597.0L516.2 591.0L516.0 584.9L512.9 583.1L509.7 577.4L507.2 558.4Z", "cx": 521.2, "cy": 570.0}, "Sicilia": {"d": "M338.0 649.3L347.1 644.8L345.8 641.3L348.6 637.5L353.2 639.0L359.9 635.0L362.6 638.1L363.6 643.3L371.9 643.1L373.4 648.3L383.0 653.3L398.0 648.2L400.3 649.8L412.3 650.6L424.9 648.1L431.0 645.9L437.0 639.2L439.1 640.3L446.0 637.4L449.1 640.2L455.8 642.4L461.9 637.8L463.5 633.7L462.7 631.8L464.1 633.1L463.6 635.6L466.3 636.3L479.7 629.5L485.7 631.8L481.9 633.6L477.1 645.8L462.1 668.6L460.1 681.5L455.2 688.2L456.0 700.0L461.7 701.7L464.3 705.4L462.6 705.6L463.1 708.5L462.0 705.1L460.6 705.8L460.5 708.7L461.7 711.8L463.7 712.2L462.4 712.5L463.3 714.5L466.5 715.1L465.4 719.9L468.7 722.2L465.0 722.5L456.6 733.4L455.7 738.7L457.7 746.6L454.9 748.0L451.9 744.3L448.2 744.6L444.9 742.1L438.9 744.0L434.4 742.9L430.6 739.6L423.3 738.0L417.4 725.9L410.7 718.6L401.0 714.9L391.0 715.7L387.3 712.4L383.3 712.0L372.8 702.3L367.1 701.5L357.6 694.7L352.1 687.5L344.0 687.2L340.0 681.8L324.8 682.2L321.6 676.7L317.0 675.4L314.7 672.7L312.0 665.3L315.3 660.2L313.8 657.7L317.1 650.4L315.7 650.0L319.8 646.2L323.8 645.5L324.7 643.1L327.3 643.3L328.5 637.5L330.5 638.3L332.8 645.3ZM286.7 734.2L291.8 737.2L290.6 741.7L288.8 741.5L285.2 736.9ZM448.4 613.6L449.5 616.5L448.1 619.7L445.2 616.3L445.9 614.0Z", "cx": 407.6, "cy": 678.5}, "Sardegna": {"d": "M93.7 472.3L92.1 472.1L89.8 465.4L84.8 467.1L85.7 464.8L84.4 463.6L82.7 467.7L82.0 465.9L81.6 463.2L83.9 462.1L84.9 459.1L81.1 455.5L85.7 445.6L83.4 440.9L84.8 438.2L90.8 447.4L94.6 446.9L92.7 447.7L98.6 449.2L104.0 448.4L111.6 442.4L116.6 441.7L128.4 427.4L133.5 426.7L136.7 424.2L135.5 418.6L139.8 417.7L142.8 419.9L142.4 422.3L143.2 420.5L143.3 422.4L145.6 423.0L147.3 421.4L147.6 423.1L150.5 423.6L149.5 425.0L151.6 426.6L151.4 428.8L152.8 426.0L155.8 425.0L156.8 428.1L158.2 428.0L154.9 435.6L157.9 433.6L157.6 436.0L159.7 434.7L163.5 436.7L160.6 436.0L158.7 441.4L154.7 442.5L157.9 441.9L159.4 443.5L162.4 442.0L161.0 444.2L166.8 447.5L164.6 448.1L163.8 451.7L168.1 459.3L168.2 464.8L172.3 470.0L168.8 479.9L164.4 483.7L161.3 489.8L163.0 497.7L167.3 502.3L164.7 509.0L166.2 512.9L164.4 515.0L162.4 546.5L159.9 554.3L161.8 558.1L158.6 561.7L158.0 569.5L155.9 572.7L154.8 570.1L151.3 570.8L143.7 564.2L139.0 563.3L136.2 566.5L132.7 564.5L128.2 570.7L128.6 573.3L130.6 573.4L129.1 573.7L129.1 579.5L119.9 588.4L112.7 584.0L109.6 585.8L108.3 589.2L104.3 576.2L99.1 575.5L96.2 582.7L92.7 574.1L93.8 571.3L96.8 571.7L99.0 575.4L100.2 573.4L93.7 564.0L97.4 558.7L94.0 552.7L96.1 548.8L94.6 545.7L99.2 536.6L97.8 525.2L98.6 524.5L101.0 528.3L103.3 517.9L104.5 517.6L100.4 514.4L97.3 518.1L95.4 514.8L96.2 506.7L94.2 505.3L98.3 504.2L100.4 501.7L98.4 495.2L99.9 488.2L98.6 485.1L94.5 483.6L95.5 478.6ZM91.0 427.6L92.1 431.9L89.0 431.6L86.5 434.5L87.8 437.1L85.2 437.1L85.8 433.3ZM90.5 566.0L90.6 571.4L88.9 572.6L85.7 568.9Z", "cx": 125.9, "cy": 499.7}, "P.A. Bolzano": {"d": "M261.0 52.1L254.7 56.7L256.7 59.2L254.6 59.1L253.5 56.8L251.8 59.6L246.4 62.4L244.7 61.3L246.2 59.9L242.8 57.9L246.3 53.7L247.2 45.1L245.4 41.7L242.4 43.6L239.7 40.1L237.2 41.4L239.4 46.5L234.1 43.5L227.9 46.9L224.6 46.5L222.7 43.4L215.9 46.3L211.4 43.2L207.1 42.7L205.9 40.1L208.0 34.1L203.1 32.6L202.3 29.4L206.8 17.0L211.3 18.0L217.4 15.5L222.6 19.2L220.8 21.7L236.5 23.4L239.8 19.3L240.5 12.9L244.2 10.8L244.2 9.0L252.5 7.1L257.2 9.0L261.1 5.8L264.3 7.7L268.9 5.7L275.5 8.8L288.0 3.0L301.2 0.6L302.1 1.7L300.2 4.6L295.7 6.1L298.2 11.0L296.9 12.7L300.8 15.6L303.9 14.9L305.6 18.0L304.4 22.1L308.4 22.7L309.8 26.9L314.8 29.5L309.6 32.1L309.9 33.6L303.1 33.1L299.5 35.6L299.6 33.8L292.8 29.8L291.7 36.3L289.1 40.0L287.4 39.2L279.9 41.7L279.0 40.0L277.4 41.6L269.7 42.2L267.7 50.3L265.7 50.9L265.3 53.0Z", "cx": 257.4, "cy": 31.3}, "P.A. Trento": {"d": "M243.2 98.4L241.9 100.4L236.0 98.5L232.0 101.6L231.3 99.7L226.9 98.3L229.3 91.7L225.9 89.8L219.0 89.6L216.0 92.4L210.2 93.4L210.8 91.2L208.6 90.4L207.9 86.4L208.9 83.6L205.9 79.6L207.5 74.1L211.0 69.9L211.9 66.2L210.7 64.7L213.0 60.6L212.6 56.5L209.5 52.7L214.1 51.0L215.0 46.1L221.6 43.4L224.6 46.5L230.8 46.3L234.1 43.5L239.2 46.6L237.2 41.4L239.8 40.1L242.3 43.6L245.4 41.7L246.7 43.0L246.3 53.7L242.8 57.9L246.2 59.9L244.7 61.3L246.4 62.4L251.8 59.6L253.5 56.8L254.6 59.1L256.7 59.2L254.7 56.7L261.0 52.1L265.1 53.3L265.7 50.9L267.7 50.3L270.3 43.6L269.4 42.4L277.4 41.6L279.0 40.0L279.1 43.9L282.6 44.5L283.1 46.5L281.1 47.1L280.3 52.0L277.0 52.5L280.1 55.1L280.6 58.8L283.0 58.2L283.3 60.1L285.3 60.4L284.3 62.1L287.1 63.9L286.5 66.0L285.3 65.6L283.2 69.6L272.2 71.5L273.3 74.8L271.2 75.6L271.7 80.6L266.9 80.4L266.4 77.7L262.8 77.3L259.4 79.5L255.4 79.4L254.1 84.7L251.5 82.8L251.7 84.0L249.2 83.9Z", "cx": 245.8, "cy": 68.4}}};

const DATI = {
  "Piemonte":{m:69,p200:2.1,p400:0.7,prior:{s:"pub",c:37,a:"GU n.93 · 20/04/2023"}},
  "Valle d'Aosta":{m:44,p200:0,p400:0,prior:{s:"pub",c:11,a:"GU n.11 · 15/01/2026"}},
  "Lombardia":{m:111,p200:8.4,p400:2.2,prior:{s:"pub",c:90,a:"GU n.211 · 09/09/2023"}},
  "P.A. Bolzano":{m:70,p200:5.7,p400:0,prior:{s:"pub",c:58,a:"GU n.69 · 24/03/2026"}},
  "P.A. Trento":{m:49,p200:1.3,p400:0,prior:{s:"pub",c:15,a:"GU n.146 · 26/06/2026"}},
  "Veneto":{m:58,p200:1.9,p400:0.3,prior:{s:"pub",c:21,a:"GU n.115 · 20/05/2025"}},
  "Friuli Venezia Giulia":{m:99,p200:9.6,p400:4.8,prior:{s:"pub",c:52,a:"GU n.299 · 21/12/2024"}},
  "Liguria":{m:38,p200:0.5,p400:0,prior:{s:"pub",c:16,a:"GU n.51 · 03/03/2026"}},
  "Emilia-Romagna":{m:44,p200:0.8,p400:0,prior:{s:"zero",c:0,a:"BUR · 11/03/2026"}},
  "Toscana":{m:48,p200:1.2,p400:0,prior:{s:"pub",c:13,a:"GU n.16 · 21/01/2025"}},
  "Umbria":{m:58,p200:1.4,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Marche":{m:29,p200:0.4,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Lazio":{m:119,p200:12.2,p400:3.4,prior:{s:"corso"}},
  "Abruzzo":{m:60,p200:4.9,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Molise":{m:43,p200:0,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Campania":{m:95,p200:6.2,p400:0.3,prior:{s:"corso"}},
  "Puglia":{m:52,p200:1.6,p400:0,prior:{s:"pub",c:8,a:"GU n.269 · 19/11/2025"}},
  "Basilicata":{m:30,p200:0,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Calabria":{m:25,p200:0.6,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Sicilia":{m:35,p200:0,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Sardegna":{m:64,p200:2.4,p400:0,prior:{s:"pub",c:162,a:"GU n.241 · 14/10/2022"}}
};
const NOME_GEO = {
  "Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste":"Valle d'Aosta",
  "Friuli-Venezia Giulia":"Friuli Venezia Giulia"
};

const css = v => getComputedStyle(document.querySelector(".mxradon") || document.documentElement).getPropertyValue(v).trim();
const RAMPA_BIN = [40,60,80,100,120];
function colMedia(m){
  const r=["--r1","--r2","--r3","--r4","--r5","--r6"];
  let i=0; while(i<RAMPA_BIN.length && m>=RAMPA_BIN[i]) i++;
  return css(r[i]);
}
function colPrior(p){
  if(p.s==="pub") return css("--prior-pub");
  if(p.s==="zero") return css("--prior-zero");
  return css("--prior-corso");
}

/* ---------- mappa ---------- */
const svg = document.getElementById("svg-italia");
const tip = document.getElementById("tip");
let vista = "medie";
for(const [gname,g] of Object.entries(GEO.regioni)){
  const nome = NOME_GEO[gname] || gname;
  if(!DATI[nome]) continue;
  const p = document.createElementNS("http://www.w3.org/2000/svg","path");
  p.setAttribute("d",g.d);
  p.dataset.nome = nome;
  p.setAttribute("tabindex","0");
  p.setAttribute("role","button");
  svg.appendChild(p);
}
function ariaLabel(nome){
  const d=DATI[nome];
  let s=`${nome}: media ${d.m} becquerel al metro cubo (indagine 1989-97).`;
  if(d.prior.s==="pub") s+=` Aree prioritarie pubblicate: ${d.prior.c} comuni (${d.prior.a}).`;
  else if(d.prior.s==="zero") s+=" Nessun comune in area prioritaria.";
  else s+=" Individuazione delle aree prioritarie in corso.";
  return s+" Premi Invio per usare la media regionale nel calcolatore.";
}
function dipingi(){
  svg.querySelectorAll("path").forEach(p=>{
    const d = DATI[p.dataset.nome];
    p.setAttribute("fill", vista==="medie" ? colMedia(d.m) : colPrior(d.prior));
    p.setAttribute("aria-label", ariaLabel(p.dataset.nome));
  });
  legenda();
}
function legenda(){
  const el = document.getElementById("legenda");
  if(vista==="medie"){
    const et=["< 40","40–59","60–79","80–99","100–119","≥ 120"];
    el.innerHTML = et.map((t,i)=>`<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--r"+(i+1))}"></span>${t} Bq/m³</span>`).join("");
  }else{
    el.innerHTML =
      `<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--prior-pub")}"></span>Aree prioritarie pubblicate in GU</span>`+
      `<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--prior-zero")}"></span>Nessun comune sopra soglia</span>`+
      `<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--prior-corso")}"></span>Individuazione in corso</span>`;
  }
}
function mostraTip(ev,nome){
  const d=DATI[nome];
  let righe=`<div class="tn">${nome}</div>
  <div>Media indagine nazionale: <span class="tv">${d.m} Bq/m³</span></div>
  <div>Abitazioni &gt;200: <span class="tv">${d.p200}%</span> · &gt;400: <span class="tv">${d.p400}%</span></div>`;
  if(d.prior.s==="pub") righe+=`<div>Aree prioritarie: <span class="tv">${d.prior.c}</span> comuni<br><span style="color:var(--muted)">${d.prior.a}</span></div>`;
  else if(d.prior.s==="zero") righe+=`<div>Aree prioritarie: nessun comune (${d.prior.a})</div>`;
  else righe+=`<div>Aree prioritarie: individuazione in corso</div>`;
  righe+=`<div style="color:var(--muted);margin-top:4px">Clic: usa la media nel calcolatore</div>`;
  tip.innerHTML=righe;
  tip.style.display="block";
  const x=Math.min(ev.clientX+14, innerWidth-290), y=Math.min(ev.clientY+14, innerHeight-140);
  tip.style.left=x+"px"; tip.style.top=y+"px";
}
svg.addEventListener("mousemove",ev=>{
  const t=ev.target.closest("path");
  if(t) mostraTip(ev,t.dataset.nome); else tip.style.display="none";
});
svg.addEventListener("mouseleave",()=>tip.style.display="none");
function usaRegione(nome){
  const d=DATI[nome];
  const c=document.getElementById("conc");
  c.value=d.m; document.getElementById("conc-r").value=Math.min(d.m,1500);
  calcola();
  c.scrollIntoView({behavior:matchMedia("(prefers-reduced-motion: reduce)").matches?"auto":"smooth",block:"center"});
}
svg.addEventListener("click",ev=>{const t=ev.target.closest("path"); if(t) usaRegione(t.dataset.nome);});
svg.addEventListener("keydown",ev=>{
  if((ev.key==="Enter"||ev.key===" ") && ev.target.dataset.nome){ev.preventDefault();usaRegione(ev.target.dataset.nome);}
});
document.querySelectorAll("input[name=vista]").forEach(r=>r.addEventListener("change",()=>{vista=r.value;dipingi();}));

/* ---------- tabella accessibile ---------- */
(function(){
  const ord = Object.entries(DATI).sort((a,b)=>b[1].m-a[1].m);
  let h=`<table><thead><tr><th>Regione / P.A.</th><th class="n">Media Bq/m³</th><th class="n">% &gt;200</th><th class="n">% &gt;400</th><th>Aree prioritarie (ago 2026)</th></tr></thead><tbody>`;
  for(const [n,d] of ord){
    const pr = d.prior.s==="pub" ? `${d.prior.c} comuni — ${d.prior.a}` : d.prior.s==="zero" ? `nessun comune — ${d.prior.a}` : "in corso";
    h+=`<tr><td>${n}</td><td class="n">${d.m}</td><td class="n">${d.p200}</td><td class="n">${d.p400}</td><td>${pr}</td></tr>`;
  }
  h+=`</tbody></table><p class="fonte">Medie e percentuali: indagine nazionale ISS-ENEA 1989–97 (APAT, Annuario dei dati ambientali 2003). Aree prioritarie: Gazzetta Ufficiale / BUR, quadro ARPA Lombardia aggiornato al 22/07/2026.</p>`;
  document.getElementById("tabella-dati").innerHTML=h;
})();

/* ---------- calcolatore ---------- */
const fmt = (x,dec=1) => x.toLocaleString("it-IT",{minimumFractionDigits:dec,maximumFractionDigits:dec});
function fascia(c){
  if(c<100) return {cl:"v-ok",tit:"Sotto l'obiettivo OMS (100 Bq/m³)",
    txt:"Situazione buona. Nessun livello di radon è del tutto privo di rischio, ma qui il margine di miglioramento è piccolo. Buona norma: rimisurare dopo lavori edilizi importanti (cappotti, serramenti, rifacimenti del piano terra)."};
  if(c<200) return {cl:"v-warn",tit:"Sopra l'obiettivo OMS, sotto i riferimenti di legge",
    txt:"Zona in cui conviene ragionare: interventi leggeri (sigillatura di crepe e giunti al piano terra, ventilazione del vespaio se esiste, più ricambio d'aria) possono riportare la casa sotto i 100 Bq/m³ con poca spesa."};
  if(c<300) return {cl:"v-warn",tit:"Sopra il riferimento delle nuove abitazioni (200 Bq/m³)",
    txt:"Per le case costruite dopo il 2024 questo valore supera il riferimento di legge. Vale la pena una diagnosi dell'attacco a terra: vespaio, giunti, attraversamenti. Le tecniche passive (ventilazione del vespaio, sigillature, membrane) qui rendono molto."};
  if(c<1000) return {cl:"v-high",tit:"Sopra il riferimento di legge (300 Bq/m³)",
    txt:"Serve intervenire. Conferma con misura ufficiale di 12 mesi (servizio di dosimetria riconosciuto), poi progettazione con un esperto: la depressurizzazione del suolo o del vespaio riduce regolarmente del 80–90% e oltre. Nei luoghi di lavoro, sopra questo livello scattano gli obblighi del D.Lgs. 101/2020."};
  return {cl:"v-crit",tit:"Concentrazione molto alta",
    txt:"Priorità assoluta: a questi livelli la sola ventilazione non basta (si riaccumula in poche ore). Sistema attivo di depressurizzazione con verifica strumentale post-intervento, e nel frattempo arieggiare spesso i locali più bassi. Il PNAR mette queste situazioni in testa alle priorità di risanamento."};
}
function calcola(){
  const c = Math.max(0, +document.getElementById("conc").value || 0);
  const oreG = +document.getElementById("ore").value;
  const oreA = oreG*365;
  document.getElementById("ore-v").textContent = oreG;
  document.getElementById("ore-y").textContent = oreA.toLocaleString("it-IT");
  const dose = c*oreA*6.7e-6;
  const rr = 1+0.16*c/100;
  document.getElementById("dose").textContent = fmt(dose, dose<10?1:0);
  document.getElementById("rr").textContent = "× "+fmt(rr,2);
  document.getElementById("b-tua").style.width = Math.min(100, dose/20*100)+"%";
  document.getElementById("n-tua").textContent = fmt(dose,1);
  const fumo = document.querySelector("input[name=fumo]:checked").value;
  const abs = document.getElementById("abs"), sub=document.getElementById("abs-sub");
  const mai = 0.41*rr, fum = 10.1*rr;
  if(fumo==="mai"){ abs.textContent = fmt(mai,2)+" %"; sub.textContent = `Su 1.000 persone che non hanno mai fumato, circa ${Math.round(mai*10)} entro i 75 anni (contro 4 a radon nullo). Darby et al. 2005.`; }
  else if(fumo==="si"){ abs.textContent = fmt(fum,1)+" %"; sub.textContent = `Su 1.000 fumatori, circa ${Math.round(fum*10)} entro i 75 anni (contro 101 a radon nullo). La misura più efficace resta smettere di fumare. Darby et al. 2005.`; }
  else { abs.textContent = fmt(mai,2)+" – "+fmt(fum,1)+" %"; sub.textContent = "L'ex fumatore sta tra i due profili: dipende da quanto si è fumato e da quando si è smesso. Darby et al. 2005."; }
  const f = fascia(c);
  const v = document.getElementById("verdetto");
  v.className = "verdetto "+f.cl;
  document.getElementById("verdetto-tit").textContent = f.tit;
  document.getElementById("verdetto-txt").textContent = f.txt;
}
document.getElementById("conc").addEventListener("input",()=>{document.getElementById("conc-r").value=Math.min(+document.getElementById("conc").value||0,1500);calcola();});
document.getElementById("conc-r").addEventListener("input",()=>{document.getElementById("conc").value=document.getElementById("conc-r").value;calcola();});
document.getElementById("ore").addEventListener("input",calcola);
document.querySelectorAll("input[name=fumo]").forEach(r=>r.addEventListener("change",calcola));

/* i colori dipendono dal tema: ridipingi quando cambia */
matchMedia("(prefers-color-scheme: dark)").addEventListener("change",dipingi);
new MutationObserver(dipingi).observe(document.documentElement,{attributes:true,attributeFilter:["data-theme"]});

dipingi(); calcola();
"></script></div>
<p><!--/mxTAVOLA--></p>
<h2>L&#8217;indagine: dalla casa al territorio</h2>
<p>Misurare è metà del mestiere; l&#8217;altra metà è indagare, trasformare un numero in una diagnosi, e mille numeri in una mappa.</p>
<h3>La diagnosi del singolo edificio</h3>
<p>Davanti a una misura alta, il professionista serio non corre a montare ventilatori: fa la diagnosi. Si parte dal sopralluogo dell&#8217;attacco a terra con la piantina in mano: che cosa c&#8217;è sotto il pavimento, terra battuta, vespaio (di che tipo, con quali accessi), platea, cantina parziale? Dove sono i giunti, le fessure visibili, i passaggi impiantistici, i pozzetti, la fossa dell&#8217;ascensore? Poi si ascolta l&#8217;edificio con gli strumenti attivi: misure in continuo in più locali e ai diversi piani rivelano la geografia interna del gas (di norma decrescente salendo, con eccezioni istruttive quando un cavedio fa da autostrada verticale) e il suo ritmo (i picchi notturni confermano il motore termico; un picco quando si accende la cappa smaschera la depressione). Nei casi seri si cercano gli ingressi uno per uno con lo &#8220;sniffing&#8221;: un monitor a risposta rapida passato lungo giunti e fessure come un cercametalli, che impenna dove il gas soffia. Infine si caratterizza il sottosuolo immediato, un prelievo dal vespaio, come nell&#8217;esperimento milanese, dice subito se là sotto ci sono migliaia di becquerel in attesa, e si progetta il rimedio sulla diagnosi, non sul catalogo. È il metodo che il Piano nazionale chiede espressamente per i risanamenti: analisi tecnica della situazione iniziale, misurazioni, poi la scelta della tecnica.</p>
<h3>Gli strumenti che non misurano il radon</h3>
<p>C&#8217;è una seconda cassetta degli attrezzi, e vale la pena aprirla, perché contiene strumenti che il radon non lo misurano affatto: servono a trovare la porta da cui entra. Chi fa diagnosi sul serio li usa insieme, nella stessa giornata, sulla stessa casa.</p>
<p><strong>Il blower door.</strong> È il ventilatore calibrato che si monta sul telaio di una porta e mette l&#8217;edificio in depressione forzata, dell&#8217;ordine di qualche decina di pascal: molto oltre i pochi pascal del tiraggio naturale. Nato per le prove di tenuta all&#8217;aria, in una diagnosi radon serve a rovesciare il problema. Invece di aspettare la notte in cui la casa aspira per conto suo, si costringe la casa ad aspirare adesso, e le vie d&#8217;ingresso si mettono a parlare tutte insieme. È il moltiplicatore che rende leggibile tutto il resto: una fessura che a regime naturale dà un segnale incerto, sotto blower door diventa inequivocabile.</p>
<p><strong>Il rilevatore a risposta rapida.</strong> È lo sniffing di cui si è detto, ma accoppiato alla depressione forzata cambia di qualità: la differenza fra una fessura che soffia e una che tace diventa netta, e la mappa degli ingressi si chiude in poche ore invece che in giorni.</p>
<p><strong>La termocamera.</strong> Non vede il gas, e chi la vende per questo mente: vede l&#8217;aria fredda che entra, e l&#8217;aria fredda fa la stessa strada del radon. Vuole un salto termico fra dentro e fuori e, di nuovo, dà il meglio con la casa in depressione, quando i filetti d&#8217;aria si accendono sull&#8217;immagine come crepe azzurre.</p>
<p><strong>L&#8217;anemometro.</strong> Trasforma il sospetto in un numero: quanti metri al secondo passano da quella fessura, da quella griglia, da quel passaggio di tubi. Serve a decidere che cosa sigillare per primo, perché non tutte le aperture pesano uguale.</p>
<p><strong>Il fumo.</strong> Un generatore di fumo immesso nel vespaio, in un pozzetto o in una conduttura fa vedere a occhio nudo dove l&#8217;aria esce, e mostra percorsi che nessuno avrebbe cercato: la base di una saracinesca, il giunto di un massetto, l&#8217;incasso di un contatore. È anche il modo più semplice per controllare che lo scarico di un impianto attivo non rientri da una finestra.</p>
<p><strong>L&#8217;endoscopio e la videoispezione.</strong> Guardano dentro quello che non si apre: intercapedini, vespai ciechi, cavedi, condutture interrate. È il capitolo delle sorprese, e sono sorprese che spiegano i numeri: un innesto che non doveva esserci, un giunto rotto, un pozzetto che comunica col vespaio bastano a trasformare un tubo nel camino da cui il gas sale in casa.</p>
<p><strong>Il georadar e i localizzatori di sottoservizi.</strong> Dicono che cosa c&#8217;è sotto la platea, dove nessuna misura in aria può arrivare: vuoti, vecchie cisterne, pozzi neri dismessi, sottoservizi che nel disegno non compaiono. Spesso è lì la camera da cui il gas parte, e finché resta ignota ogni rimedio è una scommessa.</p>
<p><strong>I datalogger ambientali.</strong> Temperatura, umidità, anidride carbonica, differenze di pressione fra dentro e fuori: mettono la curva del radon nel suo contesto e permettono di leggerla. Un picco notturno vale poco da solo; vale molto se so che quella notte la casa era chiusa, fredda fuori e calda dentro, cioè in piena depressione.</p>
<p>Nessuno di questi strumenti restituisce un numero che si possa scrivere in un documento di legge: la misura che fa fede resta quella dei dodici mesi. Ma è questa la parte del mestiere che decide come si spendono i soldi del risanamento, ed è la ragione per cui una giornata di diagnosi, che costa qualche centinaio di euro, ne fa risparmiare molte migliaia in interventi mirati male.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn5-diagnosi.png" alt="Sezione di una casa con gli strumenti della diagnosi applicati: blower door sulla porta, rilevatore sul giunto, termocamera, fumo tracciante, videoispezione della conduttura interrata e georadar sulla platea" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 5. Gli strumenti della diagnosi applicati alla stessa casa: nessuno misura il gas, tutti servono a trovarne la via.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-foto-indagine.png" alt="Sei fotografie di un'indagine reale sul radon: rilievo puntuale al giunto, misura anemometrica, blower door, test con fumogeno, videoispezione di una conduttura e la curva delle concentrazioni ora per ora" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 6. Gli stessi strumenti, in un&#8217;indagine vera. Fotografie gentilmente concesse da <a href="https://www.baxsa.com/" target="_blank" rel="noopener">BAXSA S.r.l.</a></em></figcaption></figure>
<h3>La mappa del territorio</h3>
<p>Alla scala del territorio l&#8217;indagine cambia strumenti e diventa statistica. Il problema è serio quanto affascinante: il radon indoor è una variabile selvaggiamente dispersa, la sua distribuzione è log-normale, con una coda di case estreme in ogni campione, e per dire qualcosa di un comune servono disegni di campionamento pensati. La scuola italiana ha prodotto esempi da manuale. La Lombardia, per la sua campagna 2003-2005, ha steso sul territorio una maglia regolare (otto chilometri per cinque nella fascia prealpina e alpina, con infittimenti locali, sedici per dieci in pianura), piazzando da cinque a dieci misuratori annuali per maglia, tutti al piano terra, per un totale di 3.600 punti in 541 comuni; sui dati, i geostatistici hanno costruito con il kriging e le simulazioni le probabilità comunali di superamento delle soglie, arrivando a individuare i comuni &#8220;ad alta concentrazione&#8221; con un intervallo di confidenza, non a occhio. La Sardegna ha misurato 1.837 edifici in 208 comuni, case e scuole insieme, due semestri, piano terra, e ha classificato il territorio con un metodo litogeostatistico che fonde le misure con la carta geologica. Il Piemonte ha fatto un passo ulteriore, integrando in un modello predittivo le concentrazioni di radionuclidi misurate su quasi quattrocento campioni di rocce e suoli con oltre quattromila misure indoor. E dove le misure mancavano, la ricerca ha proposto disegni &#8220;a due passi&#8221;: un primo campionamento leggero per orientare, un secondo mirato dove il primo ha acceso spie.</p>
<p>Tutte queste mappe confluiscono oggi in due contenitori nazionali, la banca dati e la mappa interattiva del sistema SINRAD dell&#8217;Ispettorato nazionale, che raccoglie trent&#8217;anni di misure comunali in abitazioni e scuole, e le carte predittive del Ministero dell&#8217;Ambiente su base litologica, e in uno europeo, l&#8217;Atlante della radioattività naturale del Centro comune di ricerca, che dal 2006 compone la mappa continentale del radon indoor su celle di dieci chilometri. A che cosa servono, lo diremo senza stancarci: a decidere dove lo Stato deve concentrare misure e risorse, le &#8220;aree prioritarie&#8221; della legge, e a niente altro. La mappa più raffinata d&#8217;Europa non sa quanti becquerel ci sono nella vostra camera da letto. Lo sa solo il dosimetro.</p>
<h2>Chi ha cominciato a mitigare</h2>
<p>Anche la mitigazione ha i suoi pionieri, e conoscerli serve a capire perché le tecniche di oggi sono fatte così.</p>
<p>I primi a doversi inventare il mestiere furono i minatori, o meglio i loro ingegneri: la ventilazione forzata delle gallerie, imposta nelle miniere di uranio del dopoguerra quando il nesso col tumore divenne innegabile, fu la prima bonifica da radon della storia, e abbatté di ordini di grandezza le esposizioni dei lavoratori. Il problema domestico produsse i suoi artigiani trent&#8217;anni dopo, su due sponde. In Svezia, il Paese di Hultqvist, che si scoprì pieno di case costruite con calcestruzzi leggeri a base di scisti alluminiferi, radioattivi in proprio, già negli anni Settanta si sperimentavano ventilazione, sigillature e trattamenti dell&#8217;attacco a terra, e nacque l&#8217;idea del &#8220;pozzo radon&#8221; esterno: un pozzo scavato nel terreno accanto alla casa, messo in aspirazione per svuotare di gas il sottosuolo circostante, soluzione tuttora usata nei terreni ghiaiosi scandinavi. In Canada, le bonifiche pubbliche nelle cittadine minerarie contaminate (Elliot Lake, Port Hope) misero a punto negli stessi anni sigillature e ventilazioni dei vespai su scala di quartiere.</p>
<p>La svolta metodologica arrivò però dagli Stati Uniti del dopo-Watras. Tra il giugno 1985 e il giugno 1987 l&#8217;agenzia federale per l&#8217;ambiente condusse in Pennsylvania, sulle case del Reading Prong selezionate tra quelle sopra 750 Bq/m³, il primo programma dimostrativo sistematico: quaranta abitazioni rappresentative dei tipi costruttivi americani, nelle quali vennero installate e confrontate, con misure prima e dopo, la vera novità, le tecniche candidate, scelte dopo una revisione della letteratura canadese, svedese e americana che aveva indicato nella &#8220;ventilazione attiva del suolo&#8221; la strada più promettente. Da quel programma, e da quelli che lo seguirono, uscì codificata la tecnica regina che incontreremo tra poco, la depressurizzazione attiva del suolo sotto la platea, insieme al metodo che ancora oggi distingue i professionisti dai venditori: diagnosi, intervento, verifica strumentale, ogni casa un caso. Negli anni Novanta il testimone passò anche all&#8217;Europa normativa: i centri di ricerca edilizia britannici pubblicarono le prime guide organiche per case nuove ed esistenti, la raccomandazione europea del 1990 diede i riferimenti numerici, e i Paesi a maggior rischio inserirono le protezioni anti-radon nei regolamenti costruttivi. L&#8217;Italia, come vedremo più avanti, è arrivata a codificare tutto questo con il decreto del 2020 e con la sezione 4.4 del suo Piano nazionale, che oggi elenca e raccomanda esattamente le tecniche nate da quella storia; e le schede tecniche pubblicate dall&#8217;agenzia ambientale toscana, undici schede illustrate, dalla sigillatura delle canalizzazioni alla pressurizzazione dell&#8217;intero edificio, restano la migliore biblioteca operativa in lingua italiana.</p>
<h2>Prevenire nel nuovo</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn2-nuovo.png" alt="Stratigrafia dell'attacco a terra di un edificio nuovo protetto dal radon, nell'ordine di posa del cantiere" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 7. La stratigrafia dell&#8217;attacco a terra protetto, nell&#8217;ordine di posa del cantiere.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-sistema.jpg" alt="Vista tridimensionale dell'attacco a terra che nasce protetto: vespaio a cupole, barriera antigas continua e tubazione predisposta" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 8. L&#8217;attacco a terra che nasce protetto: vespaio a cupole, barriera continua, tubazione predisposta per l&#8217;aspirazione.</em></figcaption></figure>
<p>Nel nuovo, proteggere dal radon costa un ordine di grandezza meno che nell&#8217;esistente, e nella sua forma minima, la sola predisposizione, quasi nulla: è questa l&#8217;informazione che più fatica ad arrivare ai cantieri, ed è la più preziosa di tutto l&#8217;articolo per chi progetta.</p>
<p>L&#8217;attacco a terra di un edificio nuovo può nascere protetto con quattro mosse, tutte ordinarie. La prima è il vespaio aerato ben concepito: oggi tipicamente una platea continua sopra la quale si posano casseri a perdere a cupola in plastica rigida, che creano sotto il pavimento una camera d&#8217;aria continua e collegabile all&#8217;esterno, un polmone che raccoglie il gas del terreno e gli offre una via che non è il soggiorno. La seconda è la barriera ai gas: una membrana continua stesa sopra il vespaio (o sotto il massetto, secondo la stratigrafia), con giunti saldati e risvolti curati sui perimetrali, la cui tenuta al radon sia una prestazione dichiarata dal produttore nelle sue carte ufficiali, perché una norma di prodotto radon-specifica cogente non esiste, e fa fede la dichiarazione di prestazione. Va detto da cantiere: la membrana perfetta sul disegno vive o muore nei dettagli di posa, i risvolti, i giunti, le riprese attorno a ogni corpo passante, e il radon, atomo solitario, trova il difetto che l&#8217;acqua non trova. La terza mossa è la sigillatura sistematica: il giunto platea-muro con acconci idroespansivi o nastri, ogni attraversamento impiantistico con flange e sigillanti elastici, gli ingressi di tubazioni e cavi portati possibilmente dalle pareti laterali e non dal pavimento, i cavedi tappati alla base. La quarta, la più intelligente perché costa zero, è la predisposizione: un pozzetto di aspirazione nella camera d&#8217;aria del vespaio, una tubazione verticale dedicata che sale chiusa fino al sottotetto o alla copertura, in attesa. Se un giorno la misura, perché anche la casa nuova si misura, al primo inverno di occupazione, dicesse che serve di più, basterà montare un aspiratore su quel tubo: il sistema passivo diventa attivo con la spesa di un elettrodomestico, senza demolire nulla.</p>
<p>Questa impostazione non è un vezzo: è la linea del Piano nazionale, che raccomanda gli accorgimenti anti-radon per tutte le nuove costruzioni, del decreto del 2020, che fissa alle abitazioni costruite dal 2025 in poi un livello di riferimento più severo (200 Bq/m³) e prevede l&#8217;ingresso dei criteri anti-radon nei regolamenti edilizi, e, per gli edifici pubblici, dei Criteri Ambientali Minimi in vigore dal febbraio 2026, che pongono i 200 Bq/m³ come obiettivo progettuale. Qualche amministrazione era arrivata prima: la Lombardia ha pubblicato fin dal 2011 linee guida regionali per la prevenzione nei nuovi edifici, e a fine 2020 le prescrizioni anti-radon comparivano già nei regolamenti edilizi di 372 comuni lombardi, quasi uno su quattro. La direzione è segnata; la velocità, come sempre in edilizia, la faranno i professionisti che ci credono.</p>
<h2>Risanare l&#8217;esistente: il catalogo completo</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-fig3-tecniche.png" alt="Grafico delle riduzioni di radon documentate per ciascuna tecnica di bonifica, dalla ventilazione alla depressurizzazione attiva" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 9. Quanto riduce ciascuna strada, e il patto di manutenzione senza il quale i numeri decadono.</em></figcaption></figure>
<p>Per gli edifici esistenti non c&#8217;è la bacchetta magica: c&#8217;è un catalogo, ordinato per principio di funzionamento, dal quale la diagnosi, mai il caso, sceglie. Eccolo per intero, con i numeri di efficacia che la letteratura e le schede tecniche italiane documentano.</p>
<h3>Diluire</h3>
<p><strong>Ventilazione degli ambienti.</strong> Aprire le finestre funziona, per ore: il ricambio diluisce il gas, ma il serbatoio è sempre lì, e alla chiusura il radon si riaccumula in una notte; d&#8217;inverno, il metodo costa calore e comfort, e per i valori alti non basta comunque, a 1.000 Bq/m³ nemmeno un dimezzamento riporta alla normalità. La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore fa la stessa cosa con ordine, tutto l&#8217;anno: nell&#8217;esperimento milanese, portare i ricambi da quasi zero a un volume/ora tagliò le concentrazioni di circa il 70%, da 1.700 a 600-700 Bq/m³, ma spingere oltre i ricambi non aggiunse quasi nulla, e la casa non scese mai sotto i 500. Morale da incorniciare: la diluizione è un ottimo coadiuvante e un pessimo protagonista. Attenzione anche al segno: una VMC squilibrata in estrazione aumenta la depressione e può peggiorare il radon; i sistemi bilanciati, o leggermente in sovrappressione, lavorano invece dalla parte giusta.</p>
<p><strong>Pressurizzazione dell&#8217;edificio (o del solo interrato).</strong> Il rovescio concettuale della ventilazione: immettere aria filtrata quel tanto che basta a portare i locali in leggera sovrappressione rispetto al suolo, invertendo il flusso nei giunti. Funziona, le schede tecniche la contemplano per i casi in cui non si può agire sotto il pavimento, ma esige un involucro ragionevolmente a tenuta, consuma energia tutto l&#8217;anno e va progettata per non creare condense nelle pareti; è una tecnica di nicchia, da specialisti.</p>
<h3>Sbarrare</h3>
<p><strong>Sigillatura di vie d&#8217;ingresso.</strong> Crepe, giunti, attraversamenti, pozzetti, botole: si sigillano con resine e sigillanti elastici, nastri, malte. Da sola delude quasi sempre, il gas trova la fessura dimenticata, e la superficie di scambio di una platea fessurata è enorme, ma come complemento è preziosa e in due vesti diventa decisiva: quando chiude i &#8220;canali larghi&#8221; (una botola di cantina, una fossa aperta, un contropavimento comunicante) e quando prepara le tecniche di depressurizzazione, la cui efficienza crolla se l&#8217;aria di casa corre a riempire il vuoto che il ventilatore crea.</p>
<p><strong>Barriere sopra il pavimento esistente.</strong> Nelle ristrutturazioni che rifanno i pavimenti, una membrana anti-radon posata sotto il nuovo massetto trasforma il solaio a terra in un coperchio: nell&#8217;esperimento milanese, un film di alluminio accoppiato a polietilene armato rese tra il 78 e l&#8217;89% di riduzione. Richiede continuità maniacale sui perimetri e attorno agli impianti, e ragiona bene in coppia con un vespaio ventilato sotto di sé.</p>
<h3>Svuotare il sotto-pavimento (le tecniche risolutive)</h3>
<p><strong>Ventilazione naturale del vespaio.</strong> Quando la casa ha un vespaio, la mossa più redditizia è spesso la più semplice: dargli aria (di quanta aria abbia bisogno un vespaio <a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">ho scritto a parte</a>). Nel caso milanese, quattro prese d&#8217;aria contrapposte fecero crollare il vespaio da 12.600 a 700-1.000 Bq/m³, e le stanze da 1.300-1.700 a circa 150: riduzione dell&#8217;87-90%, ottenuta senza un solo ventilatore. È la prima opzione delle schede tecniche per gli edifici con vespaio; il suo limite è la dipendenza dal vento e dalla stagione, e la sua controindicazione, lo vedremo, è il conflitto con i sistemi attivi: un vespaio che deve essere depressurizzato va sigillato, non arieggiato.</p>
<p><strong>Ventilazione forzata del vespaio.</strong> La stessa idea con un aspiratore che garantisce il ricambio in ogni condizione: efficacia alta e stabile, consumo modesto, manutenzione di un ventilatore.</p>
<p><strong>Depressurizzazione del suolo (sub-slab depressurization).</strong> La tecnica regina, figlia del programma americano del 1985: uno o più punti di aspirazione ricavati sotto la platea, pozzetti interni scavati attraverso il pavimento, o pozzetti esterni che raggiungono il sotto-fondazione da fuori, collegati da tubazione dedicata a un aspiratore che mantiene il sotto-pavimento in leggera depressione rispetto alla casa. Il flusso nei giunti si inverte: per la prima volta dalla costruzione dell&#8217;edificio, l&#8217;aria scende invece di salire, e il radon del terreno viene catturato alla fonte ed espulso sopra il tetto. Le riduzioni documentate superano regolarmente l&#8217;80-90%, spesso il 95% nei casi ben diagnosticati; l&#8217;assorbimento elettrico è quello di una lampadina di una volta. Sue varianti a pari principio: la <strong>depressurizzazione del vespaio</strong> (il pozzetto pesca nella camera d&#8217;aria degli igloo, è il sistema della tavola che accompagna questo articolo); la <strong>canalina perimetrale</strong> per le platee senza vespaio (una scanalatura lungo il giunto pavimento-muro, chiusa e messa in aspirazione); la <strong>depressurizzazione sotto-membrana</strong> per le cantine a terra battuta (si stende una membrana sul terreno, sigillata ai muri, e si aspira l&#8217;intercapedine sottile che vi resta sotto); l&#8217;<strong>aspirazione dalle pareti scatolari</strong> dove i muri di blocchi cavi fanno da collettore del gas.</p>
<p><strong>Ventilazione delle condotte di drenaggio.</strong> Se attorno alle fondazioni corre un anello drenante in ghiaia con tubo fessurato, o se lo si può posare in un risanamento dell&#8217;interrato, quel circuito è già un collettore di gas perfetto: basta metterlo in aspirazione, con l&#8217;accortezza del sifone sullo scarico dell&#8217;acqua. Le schede italiane la elencano tra le tecniche più eleganti, perché usa contro il radon un&#8217;opera nata per l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Pressurizzazione del suolo.</strong> Il gemello rovesciato della depressurizzazione: si soffia aria nel sotto-pavimento, diluendo il gas e rompendo il richiamo verso i giunti. Funziona in certi terreni permeabili dove l&#8217;aspirazione &#8220;corto-circuita&#8221;, ma spinge aria umida e fredda sotto la casa: si sceglie solo su diagnosi, quando l&#8217;aspirazione ha dato prova di non rendere.</p>
<p><strong>Pozzo radon esterno.</strong> L&#8217;eredità svedese per i terreni molto permeabili: un pozzo a qualche metro dalla casa, in aspirazione continua, che abbassa il radon nel sottosuolo di un intorno ampio, anche di più case insieme. In Italia è raro, ma appartiene al catalogo.</p>
<h3>L&#8217;acqua</h3>
<p>Dove l&#8217;acqua di pozzo o di sorgente porta in casa migliaia di becquerel al litro, si tratta l&#8217;acqua prima dei rubinetti: aerazione forzata (si fa gorgogliare aria nell&#8217;acqua e si sfiata il gas all&#8217;esterno) o filtrazione su carbone attivo granulare, che trattiene il radon e lo lascia decadere nel filtro. Riguarda una minoranza di case italiane, ma per quelle è la tecnica giusta al posto giusto. Il conto che dice se il problema esiste è alla portata di chiunque, e conviene tenerlo a mente: il trasferimento dall&#8217;acqua all&#8217;aria di casa vale grosso modo diecimila a uno, cioè mille becquerel per litro nell&#8217;acqua aggiungono all&#8217;incirca cento becquerel per metro cubo nell&#8217;aria respirata. Sotto quell&#8217;ordine di grandezza l&#8217;acqua è un contributo, non una causa, e la bonifica va cercata sotto il pavimento. Due avvertenze da impiantista, infine, sul filtro: su acque molto attive il carbone diventa a sua volta una piccola sorgente gamma, va collocato lontano dai locali occupati e a fine vita è un rifiuto da gestire, non da buttare; e oltre certe attività conviene l&#8217;aerazione, che il gas lo manda fuori invece di accumularlo in un contenitore dentro casa.</p>
<h3>Che cosa scegliere, in pratica</h3>
<p>La gerarchia operativa che esce da trent&#8217;anni di letteratura è limpida. Sotto i 200-300 Bq/m³ di partenza, le misure leggere, sigillature ben fatte, ventilazione del vespaio se c&#8217;è, un ritocco ai ricambi d&#8217;aria, bastano quasi sempre. Sopra, e ovunque si voglia una garanzia stabile negli anni, la depressurizzazione del suolo o del vespaio è la scelta di default, eventualmente in coppia con le sigillature che ne moltiplicano il rendimento. Le riduzioni attese, documentate dalle fonti italiane: oltre il 50% per i sistemi passivi ben eseguiti, fino al 90% e oltre per gli attivi. E una regola trasversale, che vale più di ogni percentuale: ogni intervento si progetta su una diagnosi, si collauda con una misura, e si mantiene nel tempo.</p>
<h3>Quanto costa, e a chi si telefona</h3>
<p>Un articolo che quantifica tutto in becquerel e in millisievert deve avere il coraggio di quantificare anche in euro, perché è in quella valuta che le famiglie decidono. Gli ordini di grandezza, alla metà del 2026, sono questi.</p>
<p><strong>La misura.</strong> Un dosimetro a tracce costa poche decine di euro, e la coppia che copre i due semestri dell&#8217;anno sta di norma fra i cinquanta e i cento euro, analisi di laboratorio e rapporto di prova compresi. Si compra da un servizio di dosimetria riconosciuto, quelli previsti dall&#8217;articolo 155 del decreto del 2020: le agenzie regionali, salvo iniziative locali di distribuzione, fanno campagne, mappe e vigilanza, non misure a domanda per il singolo cittadino. Un kit comprato online senza un laboratorio riconosciuto dietro può valere come curiosità personale, non come misura di legge, e nei luoghi di lavoro non vale affatto.</p>
<p><strong>La diagnosi.</strong> Quando il numero è alto e bisogna capire da dove entra, servono strumenti attivi, giornate di sopralluogo e mani esperte: il monitor in continuo in più locali, lo sniffing lungo i giunti, il prelievo dal vespaio, la lettura dell&#8217;attacco a terra sulla piantina. È lavoro professionale da qualche centinaio di euro, che ne fa risparmiare molte migliaia, perché è quello che evita l&#8217;intervento sbagliato.</p>
<p><strong>Il rimedio.</strong> Le sigillature sistematiche di una casa unifamiliare stanno fra i cinquecento e i duemila euro; la ventilazione forzata di un vespaio esistente fra il migliaio e i tremila; un sistema di depressurizzazione del suolo o del vespaio completo di pozzetto, tubazione, estrattore, scarico sopra il tetto e collaudo sta di regola fra i duemila e i cinquemila euro per una villetta, e sale se i punti di aspirazione devono essere più d&#8217;uno o se la platea è estesa. Il riferimento straniero è coerente: la guida federale americana, che ha alle spalle centinaia di migliaia di installazioni, indica una spesa media attorno ai 1.200 dollari, con un intervallo tipico fra 800 e 2.500.</p>
<p><strong>L&#8217;esercizio.</strong> Un ventilatore da radon assorbe fra i trenta e i novanta watt e gira sempre: fra i sessanta e i duecento euro l&#8217;anno di elettricità ai prezzi correnti, quanto una lampadina di una volta lasciata accesa. Vive dai cinque ai dieci anni, poi si cambia, per due o quattrocento euro. Il manometro a U non costa quasi nulla e vale l&#8217;impianto intero, perché è l&#8217;unico pezzo che vi dice che gli altri stanno lavorando.</p>
<p><strong>Il nuovo.</strong> Vale la pena tornare sulla frase del capitolo dedicato, perché in cantiere circola in una versione più comoda del vero. Costa quasi nulla la sola predisposizione, il pozzetto e la tubazione lasciati in attesa sotto la platea, poche centinaia di euro. La barriera antigas posata a regola d&#8217;arte, con risvolti, saldature e ripristini dopo il passaggio degli impiantisti, è fatta invece di forniture e soprattutto di manodopera sorvegliata, e si paga. Il messaggio vero è più forte di quello sbagliato: nel nuovo la protezione costa un ordine di grandezza meno che nell&#8217;esistente, e la predisposizione da sola costa come una porta interna.</p>
<p><strong>Il fisco.</strong> Un incentivo dedicato al radon, a oggi, non esiste. Gli interventi passano dalla porta ordinaria della ristrutturazione, come manutenzione straordinaria o risanamento conservativo: nel 2026 la detrazione vale il 50% per l&#8217;abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, entro 96.000 euro per unità immobiliare e in dieci quote annuali, e dal 2027 scende al 36 e al 30. Vale la pena farsi confermare l&#8217;inquadramento dal proprio tecnico prima di firmare il preventivo, perché è la differenza fra pagare metà o intero.</p>
<p><strong>I mestieri</strong>, infine, sono tre e non vanno confusi. Chi misura è il servizio di dosimetria riconosciuto. Chi progetta e realizza la bonifica è l&#8217;esperto in interventi di risanamento radon, per il quale il decreto prevede una formazione specifica di almeno sessanta ore e il Piano nazionale gli elenchi. Chi valuta le dosi, quando il risanamento non è bastato, è l&#8217;esperto di radioprotezione, e compare solo nei luoghi di lavoro. Al cittadino servono di norma il primo e il secondo, in quest&#8217;ordine: prima il numero, poi il tubo.</p>
<h2>Il sistema attivo a regola d&#8217;arte</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn3-sistema.png" alt="Sezione tecnica del sistema attivo di depressurizzazione del vespaio, con i nove componenti e il flusso d'aria invertito" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 10. Il sistema attivo in sezione tecnica: i nove componenti e il flusso invertito.</em></figcaption></figure>
<p><!-- ============================================================ TAVOLA 9 INTERATTIVA - i nove componenti del sistema attivo: al passaggio del mouse (o al tocco) ogni numero mostra la sua voce di legenda. Stile confinato in .mxtav9, nessuno script. ============================================================ --></p>
<figure class="mxtav9">
<style> .mxtav9{--ink:#232823;--carta:#FBFAF6;--linea:#3A3F3A;--acc:#B4530F;margin:1.6em 0;font-family:inherit} .mxtav9 .mxtav9-box{position:relative;display:block;line-height:0} .mxtav9 img{width:100%;height:auto;display:block} .mxtav9 .mxtav9-p{position:absolute;transform:translate(-50%,-50%);width:min(6.2%,54px);aspect-ratio:1; padding:0;margin:0;border:0;border-radius:50%;background:transparent;cursor:help; -webkit-appearance:none;appearance:none;outline:0} .mxtav9 .mxtav9-p::before{content:"";position:absolute;inset:-6%;border-radius:50%; box-shadow:0 0 0 0 rgba(180,83,15,0);transition:box-shadow .18s ease} .mxtav9 .mxtav9-p:hover::before,.mxtav9 .mxtav9-p:focus::before{ box-shadow:0 0 0 4px rgba(180,83,15,.85),0 0 0 9px rgba(180,83,15,.28)} .mxtav9 .mxtav9-t{position:absolute;left:50%;top:calc(100% + 12px);transform:translateX(-50%) translateY(4px); width:min(300px,70vw);background:var(--carta);color:var(--ink);border:1px solid var(--linea); border-radius:10px;padding:10px 12px;font-size:14px;line-height:1.45;text-align:left; box-shadow:0 6px 22px rgba(20,24,20,.22);opacity:0;visibility:hidden;transition:opacity .16s ease,transform .16s ease; pointer-events:none;z-index:5} .mxtav9 .mxtav9-p:hover .mxtav9-t,.mxtav9 .mxtav9-p:focus .mxtav9-t{opacity:1;visibility:visible;transform:translateX(-50%) translateY(0)} .mxtav9 .mxtav9-t b{display:block;color:var(--acc);font-size:14px;margin-bottom:3px} .mxtav9 .mxtav9-p.giu .mxtav9-t{top:auto;bottom:calc(100% + 12px)} .mxtav9 .mxtav9-p.sx .mxtav9-t{left:0;transform:translateX(-12%) translateY(4px)} .mxtav9 .mxtav9-p.sx:hover .mxtav9-t,.mxtav9 .mxtav9-p.sx:focus .mxtav9-t{transform:translateX(-12%) translateY(0)} .mxtav9 .mxtav9-p.dx .mxtav9-t{left:auto;right:0;transform:translateX(12%) translateY(4px)} .mxtav9 .mxtav9-p.dx:hover .mxtav9-t,.mxtav9 .mxtav9-p.dx:focus .mxtav9-t{transform:translateX(12%) translateY(0)} .mxtav9 figcaption{font-size:15px;line-height:1.5;color:#5A615A;margin-top:10px;font-style:italic} .mxtav9 .mxtav9-invito{font-size:14px;color:#5A615A;margin-top:6px} .mxtav9 .mxtav9-invito b{color:var(--acc);font-style:normal} @media (hover:none){.mxtav9 .mxtav9-p::before{box-shadow:0 0 0 3px rgba(180,83,15,.55)}} </style>
<p><span class="mxtav9-box"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-numerata.jpg" alt="Vista tridimensionale del sistema attivo completo, con i nove componenti numerati come nella legenda" loading="lazy"/><button type="button" class="mxtav9-p giu" style="left:32.9%;top:93.6%" aria-label="1. Camera d'aria del vespaio"><span class="mxtav9-t"><b>1. Camera d&#8217;aria del vespaio</b>Il plenum dove il gas si raccoglie, creato dai casseri a cupola: è qui che il sistema pesca.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p giu" style="left:45.3%;top:86.3%" aria-label="2. Barriera antigas a tenuta"><span class="mxtav9-t"><b>2. Barriera antigas a tenuta</b>Membrana continua a giunti termosaldati. Senza, l&#8217;aspiratore ruberebbe aria ai locali invece che al terreno.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p giu" style="left:58.0%;top:91.7%" aria-label="3. Pozzetto di aspirazione"><span class="mxtav9-t"><b>3. Pozzetto di aspirazione</b>Il punto di presa dentro la camera d&#8217;aria, al livello degli igloo: uno solo, ben scelto.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:58.0%;top:65.8%" aria-label="4. Tubazione di estrazione dedicata"><span class="mxtav9-t"><b>4. Tubazione di estrazione dedicata</b>Verticale e sua: lungo la salita non serve nient&#8217;altro.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:58.2%;top:19.1%" aria-label="5. Estrattore in linea"><span class="mxtav9-t"><b>5. Estrattore in linea</b>Sta nel sottotetto, fuori dagli ambienti abitati. Mai in cantina: a valle del ventilatore il tubo è in pressione.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:58.4%;top:8.7%" aria-label="6. Scarico sopra il colmo"><span class="mxtav9-t"><b>6. Scarico sopra il colmo</b>Con comignolo, lontano da finestre, prese d&#8217;aria e camini, perché il gas espulso non rientri.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:52.1%;top:44.0%" aria-label="7. Manometro a U"><span class="mxtav9-t"><b>7. Manometro a U</b>La spia dell&#8217;impianto: finché le due colonnine restano sfalsate la depressione c&#8217;è; allineate, il sistema è fermo.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p sx" style="left:26.4%;top:74.4%" aria-label="8. Sigillature a tenuta"><span class="mxtav9-t"><b>8. Sigillature a tenuta</b>Giunto parete-platea, fessure e attraversamenti degli impianti: chiudono i corto-circuiti d&#8217;aria.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p dx" style="left:70.6%;top:60.4%" aria-label="9. Dispositivo di misura nel locale abitato"><span class="mxtav9-t"><b>9. Dispositivo di misura nel locale abitato</b>Si misura dove si respira, non nel vespaio: prima dell&#8217;intervento fa la diagnosi, dopo emette il verdetto.</span></button></span><figcaption>Figura 11. Il sistema attivo completo, con i nove componenti numerati come nella legenda.</figcaption><p class="mxtav9-invito"><b>Passa il mouse sui numeri</b> (o toccali, da telefono) per leggere che cos&#39;è ciascun componente.</p>
</figure>
<p>Poiché la depressurizzazione attiva del vespaio è la tecnica che questo articolo accompagna con la sua tavola illustrata, vale la pena scriverne la grammatica per esteso, componente per componente, perché è lì, nei dettagli, che si vedono i professionisti. Nove punti, gli stessi numerati nella sezione.</p>
<p>Uno: la camera d&#8217;aria del vespaio aerato, il plenum di raccolta, il vuoto creato dai casseri a cupola, che il sistema mette in depressione. Due: la barriera antigas a tenuta sopra il vespaio, membrana continua a giunti saldati: senza di lei l&#8217;aspiratore ruberebbe aria ai locali invece che al terreno, e la depressione, il cuore del sistema, si disperderebbe. Tre: il pozzetto di aspirazione dentro la camera d&#8217;aria, al livello degli igloo, punto di presa unico e ben posizionato. Quattro: la tubazione di estrazione dedicata, verticale, che sale senza servire nient&#8217;altro. Cinque: l&#8217;estrattore, un aspiratore in linea, montato in alto e fuori dagli ambienti abitati, nel sottotetto, mai in cantina: a valle del ventilatore il tubo è in pressione, e ogni sua perdita dentro casa sarebbe un&#8217;iniezione di gas concentrato. Sei: lo scarico in atmosfera sopra il colmo, con comignolo, lontano da finestre, prese d&#8217;aria e dal camino di casa, perché il gas espulso non rientri dalla porta accanto. Sette: il manometro a U sul tubo, la spia più onesta dell&#8217;impiantistica mondiale, due colonnine d&#8217;acqua colorata che, finché restano sfalsate, dicono a chiunque passi che la depressione c&#8217;è; quando si allineano, il sistema è fermo e nessuno se ne accorgerebbe altrimenti. Otto: le sigillature dei giunti parete-platea, delle fessure e degli attraversamenti, che chiudono i corto-circuiti d&#8217;aria. Nove: il dispositivo di misura nel locale abitato, non nel vespaio: si misura dove si respira, che prima dell&#8217;intervento fa la diagnosi e dopo emette il verdetto.</p>
<p>Si noti che in questo schema il vespaio è sigillato, non arieggiato: niente griglie perimetrali. Non è una dimenticanza, è il progetto, in un sistema attivo la camera d&#8217;aria è il polmone in depressione, e ogni apertura verso l&#8217;esterno sarebbe un corto-circuito che ruba efficienza; su muri contro terra, del resto, le griglie non avrebbero comunque dove dare. Ventilazione naturale e depressurizzazione attiva sono due strategie alternative sullo stesso vespaio, non cumulabili: la diagnosi sceglie, il progetto esegue, la misura verifica.</p>
<p>Quattro dettagli che nei nove punti non compaiono decidono se il sistema durerà. La <strong>condensa</strong>: il tubo che attraversa un sottotetto freddo trasporta aria umida presa dal terreno, e l&#8217;acqua che vi si forma deve poter tornare giù per pendenza, mai raccogliersi nel corpo del ventilatore, che altrimenti muore in un paio di inverni. Il <strong>rumore</strong>: buona parte degli impianti che si trovano spenti sono impianti rumorosi, spenti da chi ci abita, e il rumore si combatte con il disaccoppiamento elastico dei supporti, con i percorsi dritti e con ventilatori elettronici modulanti tenuti al minimo giro utile. La <strong>prova del campo di depressione</strong>: prima di fissare il punto di aspirazione definitivo si praticano fori spia nella platea, a distanze crescenti, e si misura con un micromanometro quanta depressione arriva laggiù; è il vero test di progetto della depressurizzazione, quello che dice se un pozzetto basta o se ne servono tre. La <strong>permeabilità del sottofondo</strong>, che detta la macchina: sotto una platea su ghiaia serve un ventilatore di portata, sotto una platea su argille compatte serve un ventilatore di prevalenza, capace di tirare poco ma forte; scambiarli significa pagare un impianto che non prende.</p>
<p>E una verifica di sicurezza che i protocolli americani impongono e che da noi si dimentica: un sistema in estrazione toglie aria alla casa, e in una casa con caldaie a fiamma libera, stufe o caminetti può favorire il riflusso dei fumi. Dopo l&#8217;accensione dell&#8217;impianto i generatori a combustione vanno riprovati, tiraggio e monossido, come dopo ogni intervento che cambia l&#8217;equilibrio delle pressioni. Una nota di segno opposto, per il nuovo: la tubazione lasciata in predisposizione, se sale dentro il volume riscaldato ed esce sopra il colmo, lavora già da camino passivo prima che qualcuno vi monti un ventilatore, perché la differenza di temperatura fa il tiraggio da sola; in molte case, misura alla mano, basta quella.</p>
<p>Il collaudo, appunto. Un sistema appena acceso si verifica con una misura comparativa, la letteratura suggerisce protocolli semplici, come tre settimane consecutive con impianto spento, acceso, e di nuovo spento, lette con un monitor in continuo, e poi con la misura lunga, quella vera, sull&#8217;anno. E si consegna a chi abita con le istruzioni di un impianto qualunque: il manometro si guarda ogni tanto passandoci davanti, il ventilatore si sente (il silenzio improvviso è un allarme, non una pace), e ogni modifica edilizia futura, un pavimento rifatto, una nuova tubazione che buca la platea, è un fatto che riguarda il sistema.</p>
<h3>Gli errori che si vedono in cantiere, e i falsi rimedi</h3>
<p>Chi fa sopralluoghi incontra sempre gli stessi sbagli, e vale la pena elencarli, perché riconoscerli è già metà del mestiere. <strong>Lo scarico messo male</strong>, sotto la gronda, accanto a una finestra da tetto o a una presa d&#8217;aria: il gas espulso rientra dalla porta accanto e l&#8217;impianto lavora contro sé stesso. <strong>La membrana bucata dopo la posa</strong>, dagli impiantisti che passano tubi e cavi e nessuno che ripristini: una barriera continua interrotta in dieci punti non è una barriera. <strong>L&#8217;estrattore montato in cantina o in taverna</strong>, dove il tratto in pressione, se perde, inietta in casa aria concentrata: l&#8217;estrattore sta in alto e fuori dagli ambienti abitati. <strong>Il manometro mai installato</strong>, cioè un impianto senza spia, che il giorno in cui si ferma non lo dice a nessuno. <strong>Il collaudo mai fatto</strong>, che è poi la ragione per cui, in Svizzera, quattro risanamenti su dieci erano tornati sopra il riferimento senza che nessuno se ne accorgesse. <strong>Le griglie del vespaio chiuse d&#8217;inverno</strong> &#8220;per il freddo&#8221;, che è come togliere il tappo alla vasca e lamentarsi che si svuota. <strong>La misura fatta d&#8217;estate per far presto</strong>, che può dimezzare il risultato e assolvere una casa colpevole. E <strong>la sigillatura venduta come bonifica</strong>: preziosa come complemento, quasi sempre deludente da sola, perché il gas trova le vie che non si vedono.</p>
<p>Ci sono infine i falsi rimedi, quelli che si comprano al posto della bonifica. I <strong>purificatori d&#8217;aria e gli ionizzatori</strong> non tolgono il radon: filtrano il pulviscolo, e il radon è un gas nobile che attraversa i filtri come attraversa i muri. Anzi, togliendo pulviscolo spostano i figli verso la frazione non attaccata, quella che si deposita nei bronchi con più efficienza per becquerel: nel migliore dei casi si spende per niente. Non sono rimedi neppure i <strong>deumidificatori</strong>, che lavorano sull&#8217;acqua e non sul gas, né le <strong>piante da appartamento</strong>, né le vernici e i rasanti venduti come &#8220;antiradon&#8221; quando non fanno parte di un sistema continuo e collaudato. E non lo è <strong>il pavimento nuovo</strong>: un massetto rifatto senza barriera e senza sigillature cambia l&#8217;estetica della stanza, non la fisica dell&#8217;attacco a terra. La domanda da fare a chiunque proponga qualcosa è sempre la stessa, ed è gratis: con quale misura, prima e dopo, mi dimostra che ha funzionato?</p>
<h2>Mantenere: la lezione svizzera</h2>
<p>L&#8217;ultimo capitolo del rimedio non parla di come si costruisce un sistema, ma di come si tradisce: col tempo.</p>
<p>Lo studio più istruttivo in materia viene dalla Svizzera, che di bonifiche ne ha fatte a migliaia. Un progetto di verifica è tornato, anni dopo, in 158 edifici già risanati per il radon, a rimisurare: in 62, quattro su dieci, le concentrazioni erano risalite sopra il riferimento di 300 Bq/m³. Le cause, in ordine sparso ma tutte umane: ventilatori spenti da chissà quando, guasti mai notati, portate ridotte, modifiche edilizie che avevano cambiato le carte in tavola; e in circa la metà degli edifici la misura di controllo a fine risanamento non era mai stata fatta, il sistema era stato montato e salutato. I sistemi attivi risultavano nel complesso più efficaci dei passivi, ma con la loro condizione scritta nel contratto: sono impianti, e gli impianti si mantengono. Gli interventi recenti rendevano meglio dei vecchi, segno che la tecnica impara; ma la curva del tempo, senza manutenzione, va da una parte sola.</p>
<p>La morale investe tutto ciò che questo articolo ha raccontato: la bonifica dal radon non è un intervento, è un patto di lungo periodo tra l&#8217;edificio e chi lo abita. Il patto ha clausole semplici, la misura di collaudo, sempre; un&#8217;occhiata periodica al manometro; la rimisura ogni pochi anni e dopo ogni lavoro edilizio; la sostituzione del ventilatore quando invecchia, e oggi ha anche un alleato nuovo: i monitor elettronici continui a basso costo, che la ricerca europea sta integrando nei sistemi di ventilazione per creare bonifiche &#8220;a domanda&#8221;, capaci di accorgersi da sole quando il radon rialza la testa e di rispondere accelerando. Il progetto pilota italo-belga che ha sperimentato questi sistemi ibridi, sensore, centralina, ventilazione modulante, punta dichiaratamente a tenere le case sotto i 100 Bq/m³ dell&#8217;obiettivo OMS, non solo sotto i riferimenti di legge. La direzione della storia è questa: dal rimedio una tantum alla protezione continua, misurata, silenziosa, come il riscaldamento, come l&#8217;acqua calda. Il radon è entrato nelle case con la fisica; ne uscirà con l&#8217;impiantistica.</p>
<h2>L&#8217;Italia del radon in numeri</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-fig4-italia.png" alt="Grafico delle medie regionali dell'indagine nazionale sul radon e mappa delle aree prioritarie pubblicate in Gazzetta" loading="lazy"/><figcaption><em>Figura 12. Le medie regionali dell&#8217;indagine nazionale e le aree prioritarie pubblicate ad agosto 2026.</em></figcaption></figure>
<p>L&#8217;Italia è, per geologia e per patrimonio edilizio, uno dei Paesi europei più esposti. Lo sappiamo con precisione da una campagna che resta una delle migliori pagine della sanità pubblica italiana: l&#8217;indagine nazionale condotta tra il 1989 e il 1997 dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità e dall&#8217;ENEA con i laboratori regionali, su 5.361 abitazioni campionate in 232 comuni con un disegno statistico rigoroso, tutti i comuni sopra i centomila abitanti, gli altri estratti a sorte, le famiglie in proporzione. Il risultato: una concentrazione media nazionale di 70 Bq/m³, contro una media mondiale stimata attorno a 40, con circa il 4% delle abitazioni sopra 200 Bq/m³ e quasi l&#8217;1% sopra 400. Tradotto in case: nell&#8217;ordine di 800.000 abitazioni oltre i 200, 200.000 oltre i 400.</p>
<p>La media, però, è il dato meno interessante. La tabella regionale racconta un Paese diviso dalla geologia:</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Regione / P.A.</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Media (Bq/m³)</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>% abitazioni &gt;200</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>% &gt;400</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Lazio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>119</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>12,2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3,4</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Lombardia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>111</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>8,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,2</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Friuli Venezia Giulia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>99</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>9,6</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,8</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Campania</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>95</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>6,2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,3</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Bolzano</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>70</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>5,7</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Piemonte</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>69</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,1</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,7</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sardegna</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>64</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Abruzzo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>60</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,9</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Veneto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>58</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,9</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,3</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Umbria</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>58</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Puglia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>52</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,6</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Trento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>49</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,3</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Toscana</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>48</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Valle d&#8217;Aosta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>44</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Emilia-Romagna</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>44</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,8</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Molise</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>43</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Liguria</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>38</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sicilia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>35</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Basilicata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>30</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Marche</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>29</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Calabria</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>25</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,6</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Italia (media pesata)</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>70</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>4,1</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>0,9</strong></td>
</tr>
</table>
</div>
<p><em>Fonte: APAT, Annuario dei dati ambientali 2003, indagine nazionale ISS-ENEA 1989-1997. Sono valori di trent&#8217;anni fa, misurati su tutti i piani: le campagne regionali successive, mirate ai piani terra, hanno trovato medie più alte (Lombardia 124, Sardegna 116). La graduatoria regge, i livelli vanno letti come minimi.</em></p>
<p>In testa i territori vulcanici del Lazio e della Campania (tufi e pozzolane), le province alpine e prealpine lombarde, il Carso e le vallate friulane. In coda le regioni dei sedimenti fini, argille, sabbie, che al radon oppongono poca sorgente e poca strada.</p>
<p>Le campagne regionali dei decenni successivi, più fitte e mirate ai piani terra, hanno però corretto quella prima fotografia al rialzo, e questa è la notizia che il Paese ancora non ha del tutto assorbito. In Lombardia, le 3.600 misure al piano terra del 2003-2004 hanno restituito una media di 124 Bq/m³ (mediana 78, massimo 1.795), con il 15,5% dei punti sopra 200 e il 4,4% sopra 400, concentrati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese; l&#8217;analisi geostatistica ha stimato 616 comuni, il 40%, dove un&#8217;unità immobiliare su dieci al piano terra supererebbe i 200. In Friuli Venezia Giulia la media regionale si colloca attorno ai 100 Bq/m³, e la campagna di scienza partecipata &#8220;RADON: misure per 1000 famiglie&#8221; del 2017-2018, milleottocento dosimetri distribuiti ai cittadini, adesioni da 170 comuni su 216, ha trovato il 12% delle abitazioni sopra i 300, con i massimi sui suoli permeabili dell&#8217;alta pianura, delle vallate montane e del Carso; istruttivo il seguito umano: a pochi mesi dai risultati, quattro famiglie su dieci tra quelle sopra soglia avevano già chiesto il sopralluogo per intervenire. In Sardegna il progetto regionale 2017-2019 su 1.837 edifici in 208 comuni ha misurato una media aritmetica di 116 Bq/m³, aprendo la strada alla prima classificazione italiana delle aree prioritarie. L&#8217;Alto Adige ha distribuito 770 dosimetri ai privati in un&#8217;altra campagna partecipata e ha aggiornato la sua mappa provinciale. La lezione metodologica è limpida, e vale per chi leggerà qualunque mappa: più si misura vicino al suolo, e più si misura davvero, più radon si trova.</p>
<h2>La legge italiana, dal 1995 al PNAR</h2>
<p>Il diritto italiano del radon si racconta in quattro atti, e la sua evoluzione ricalca quella della consapevolezza scientifica.</p>
<p>Atto primo, 1995-2000: il radon entra nell&#8217;ordinamento dalla porta del lavoro. Il decreto legislativo 241 del 2000, recependo la direttiva Euratom del 1996, inserisce il radon nel testo del decreto 230 del 1995 e affida alle Regioni l&#8217;individuazione, rimasta allora sulla carta, delle aree a maggior rischio; lo stesso decreto impone ai datori di lavoro dei sotterranei (tunnel, grotte, catacombe, terme, miniere) la misura del radon, con un livello d&#8217;azione di 500 Bq/m³ e obblighi crescenti di dose. Le abitazioni restano esplicitamente fuori: per vent&#8217;anni la casa italiana non ha avuto, in materia, nessuna legge.</p>
<p>Atto secondo, 2002-2008: la strategia sanitaria. Il Piano Nazionale Radon del Ministero della Salute (2002) e le raccomandazioni collegate disegnano, senza forza cogente ma con buona scienza, l&#8217;architettura che verrà: campagne di misura, prevenzione nei nuovi edifici, formazione. È la stagione in cui le Regioni pioniere (Lombardia, Veneto, Friuli, Piemonte, Bolzano) avviano per conto loro le grandi mappature.</p>
<p>Atto terzo, 2020: il salto. Il decreto legislativo 101 del 31 luglio 2020, attuazione della direttiva 2013/59/Euratom (corretto e integrato dal decreto 203 del 2022), è la prima legge organica italiana sul radon. Fissa i livelli di riferimento in concentrazione media annua: 300 Bq/m³ per le abitazioni esistenti e per i luoghi di lavoro, 200 per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Impone la misura nei luoghi di lavoro sotterranei ovunque, e in quelli seminterrati o al piano terra nelle aree classificate prioritarie; sopra il riferimento scattano il risanamento, la verifica, e, se il superamento resiste, la valutazione delle dosi con gli obblighi conseguenti. Definisce chi può misurare (i servizi di dosimetria riconosciuti) e chi può progettare le bonifiche (professionisti con formazione specifica di almeno 60 ore); prevede l&#8217;ingresso dei criteri anti-radon nei regolamenti edilizi. E all&#8217;articolo 11 inventa lo strumento territoriale: le aree prioritarie, cioè le zone dove si stima che più del 15% degli edifici superi i 300 Bq/m³ al piano terra, che le Regioni devono individuare e pubblicare. Le abitazioni private restano libere, nessun obbligo di misura per chi vive a casa propria, ma dentro la strategia: l&#8217;informazione, gli incentivi e le campagne devono arrivare anche lì.</p>
<p>Atto quarto, 2024-2026: l&#8217;attuazione. Il Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon 2023-2032, adottato con DPCM dell&#8217;11 gennaio 2024, mette in fila tutto, informazione ai cittadini, protocolli di misura, banca dati nazionale, formazione dei professionisti dell&#8217;edilizia e della sanità, priorità di risanamento (prima gli edifici sopra 300, l&#8217;obiettivo di ridurre il radon in almeno metà delle abitazioni delle aree prioritarie che superano i 200 Bq/m³, dando la precedenza a quelle sopra 300), tecniche raccomandate nelle specifiche tecniche di intervento della sua sezione 4.4, e lo finanzia, con un fondo da dieci milioni l&#8217;anno per il triennio 2023-2025 destinato alle campagne regionali di misura. I Criteri Ambientali Minimi per l&#8217;edilizia (DM 24 novembre 2025, in Gazzetta il 3 dicembre, obbligatori negli appalti dal 2 febbraio 2026 in sostituzione di quelli del 2022) portano l&#8217;obiettivo progettuale a 200 Bq/m³ in tutti gli edifici pubblici, e lo fanno indipendentemente dalla zona: anche fuori dalle aree prioritarie, dove il decreto del 2020 non chiederebbe nulla. E le Regioni pubblicano, una dopo l&#8217;altra, le loro aree prioritarie: all&#8217;estate 2026 lo hanno fatto in undici, Sardegna per prima (162 comuni, delibera di giunta il 30 giugno 2022, elenco in Gazzetta il 14 ottobre), poi Piemonte (37), Lombardia (90), Friuli Venezia Giulia (52), Toscana (13), Veneto (21), Puglia (8), Valle d&#8217;Aosta (11), Liguria (16) e le Province autonome di Bolzano (58) e Trento (15): 483 comuni in tutto, l&#8217;ultimo elenco pubblicato a fine giugno 2026, mentre l&#8217;Emilia-Romagna ha formalizzato che, dai dati disponibili, nessun suo comune raggiunge la soglia, e le restanti stanno completando le campagne finanziate dal fondo. Per i comuni in elenco le conseguenze sono già concrete: ogni datore di lavoro con locali al piano terra o interrati deve misurare, e risanare se serve.</p>
<h3>Il flusso: chi fa che cosa, ed entro quando</h3>
<p>La legge, per un datore di lavoro, non è una cronologia ma una procedura, e conviene scriverla come tale. Primo passo, la misura: si esegue con un servizio di dosimetria riconosciuto, dura un anno con sostituzione dei dosimetri a metà, e va completata entro ventiquattro mesi dall&#8217;inizio dell&#8217;attività per i luoghi di lavoro sotterranei e per gli stabilimenti termali, ed entro diciotto mesi dall&#8217;individuazione delle aree prioritarie da parte della Regione per i seminterrati e i piani terra che vi ricadono, termine introdotto dal decreto correttivo del 2022. Secondo passo, la lettura del risultato. Sotto il livello di riferimento di 300 Bq/m³ non si fa nulla di più: si mette l&#8217;esito nel documento di valutazione dei rischi e si ripete la misura dopo otto anni, o prima se si mettono le mani sull&#8217;attacco a terra, sull&#8217;involucro o sugli impianti di ventilazione. Sopra il riferimento parte il terzo passo: le misure correttive, progettate da un esperto in interventi di risanamento, vanno attuate entro due anni, e la loro efficacia si verifica con una nuova misura; da lì in avanti la misura si ripete ogni quattro anni. Quarto passo, per i casi che resistono: se dopo il risanamento il superamento persiste, entra in scena l&#8217;esperto di radioprotezione, che valuta la dose efficace ricevuta dai lavoratori. Se resta sotto i 6 millisievert l&#8217;anno la situazione si sorveglia; se li supera, il datore di lavoro entra negli obblighi delle esposizioni pianificate, con notifica, sorveglianza e tutto ciò che ne consegue.</p>
<p>Le tre figure, come si vede, sono distinte e successive: chi misura, chi risana, chi valuta le dosi. E gli obblighi hanno un prezzo per chi li ignora, che è bene conoscere: la mancata misura è punita con l&#8217;arresto fino a sei mesi o con un&#8217;ammenda dell&#8217;ordine di alcune migliaia di euro, il mancato ricorso all&#8217;esperto o la mancata attuazione delle misure correttive con pene più severe, e le omesse comunicazioni con sanzioni amministrative. Per un datore di lavoro, in altre parole, la misura del radon non è un adempimento facoltativo dell&#8217;anno prossimo.</p>
<p>A chi vive in una casa di proprietà, la legge, va detto con chiarezza, non chiede nulla. È la sua debolezza e la sua sfida: in Italia la protezione dell&#8217;ambiente domestico dal radon resta un atto volontario, che lo Stato può solo informare e facilitare: la detrazione ordinaria per le ristrutturazioni copre già questi lavori, ma un incentivo dedicato, come si fa per ogni altra opera che salva vite, non c&#8217;è ancora. La distanza tra i 3.300 casi l&#8217;anno della statistica e il silenzio dei condomini si colma lì.</p>
<h2>La casa che si compra, la casa che si divide</h2>
<p>Ci sono due momenti in cui il radon smette di essere una questione sanitaria e diventa una questione patrimoniale, ed è lì che gli italiani si muovono davvero: quando una casa cambia proprietario e quando la casa è di tutti e di nessuno, cioè in condominio. Su nessuno dei due la legge italiana dice qualcosa, e proprio per questo vale la pena dire qualcosa qui.</p>
<p><strong>La compravendita.</strong> Negli Stati Uniti la misura del radon è prassi consolidata delle transazioni immobiliari, al punto che l&#8217;agenzia federale ha scritto protocolli apposta per quel contesto: misure brevi, in condizioni di casa chiusa dichiarate e controllate, perché i tempi di un rogito non sono quelli di una misura annuale. In Italia non esiste nulla di simile: il radon non compare nell&#8217;attestato di prestazione energetica, non compare negli atti, non compare nelle visure, e nessuno è tenuto a dichiararlo. Chi compra, però, può fare tre cose, tutte legittime e tutte poco praticate. Può chiedere se una misura esiste, e farsela consegnare. Può far eseguire uno screening breve prima del preliminare, sapendo che è un orientamento e non una sentenza. E può scrivere nel preliminare una clausola che impegna alla misura lunga dopo il rogito e ripartisce il costo dell&#8217;eventuale bonifica, che è il modo civile di trattare un&#8217;incertezza che nessuno dei due contraenti ha creato. Al venditore conviene ribaltare lo stigma: una casa con la misura in mano e, se serviva, un sistema collaudato e documentato, non vale meno di una casa che non ha mai misurato, vale di più, esattamente come una casa con l&#8217;impianto elettrico a norma.</p>
<p><strong>L&#8217;affitto</strong> è il caso più ingiusto, perché chi respira non decide. L&#8217;inquilino può misurare, e dovrebbe, soprattutto se abita un piano terra o un seminterrato in area prioritaria; ma le opere sull&#8217;attacco a terra sono del proprietario. Nei contratti lunghi, la misura all&#8217;ingresso e l&#8217;accordo su chi paga il rimedio sono materia da mettere per iscritto insieme alla caldaia.</p>
<p><strong>Il condominio, e i piani alti.</strong> Metà degli italiani vive in edifici plurifamiliari, e la domanda più frequente in assoluto è: al quarto piano devo preoccuparmi? La risposta onesta è quasi mai, e il quasi va spiegato. Il radon del suolo si diluisce salendo, e i gradienti misurati lo dicono con chiarezza: nell&#8217;indagine dei liceali cuneesi citata più avanti, cantine a 648 Bq/m³ di media, piani terra a 202, piani alti a 124. Ma il quasi ha due nomi. Il primo sono i materiali: dove i muri sono di tufo, pozzolana o pietra vulcanica, la sorgente è in casa e non sotto, e sale con l&#8217;edificio. Il secondo sono i cavedi, i vani ascensore e le colonne impiantistiche, che nelle case alte funzionano da autostrada verticale e possono portare in alto quello che nasce in basso: se un piano alto misura più del piano sotto, la spiegazione è di solito lì.</p>
<p>Restano i locali che quasi nessuno misura e che sono i più esposti: cantine, box, taverne, lavanderie, sale comuni interrate. E qui si aprono due questioni pratiche che l&#8217;assemblea prima o poi dovrà affrontare. La prima è la ripartizione: vespaio, platea, muri contro terra e colonne impiantistiche sono parti comuni, la bonifica si delibera in assemblea e la spesa si ripartisce, ma il beneficio riguarda soprattutto i piani bassi, e il codice consente di tenerne conto quando una cosa comune serve i condomini in misura diversa. Metterlo in chiaro prima, con una relazione tecnica e i numeri delle misure, evita la lite dopo. La seconda è che un condominio con dipendenti, il portiere per esempio, è un datore di lavoro a tutti gli effetti: la portineria interrata o al piano terra, in un comune classificato area prioritaria, va misurata come qualunque altro luogo di lavoro, con gli obblighi e le scadenze del capitolo precedente. È il punto in cui l&#8217;amministratore scopre di avere, sul radon, una responsabilità che non sapeva di avere.</p>
<h2>Le mappe e i loro limiti</h2>
<p>Chi voglia vedere il proprio territorio ha oggi strumenti pubblici che dieci anni fa non esistevano, e conviene conoscerli per nome. Il primo è il SINRAD, il sistema informativo nazionale sulla radioattività dell&#8217;Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN): la sua sezione radon raccoglie i risultati di trent&#8217;anni di misure in abitazioni, scuole e luoghi di lavoro, dal 1989 in avanti, e li mostra su una mappa interattiva comunale: le stime di concentrazione media comunale coprono 4.241 comuni, il 53% di quelli italiani, con la trama più fitta al Centro-Nord e buchi larghi al Sud. Il secondo è il portale delle mappe del Ministero dell&#8217;Ambiente su base ISPRA: la carta predittiva nazionale, la radioattività naturale potenziale delle rocce affioranti, lo schema litologico, gli elenchi dei comuni interessati da alta radioattività potenziale, la lettura geologica del rischio, aggiornata a fine 2025, con la carta delle aree prioritarie in preparazione. Il terzo è la costellazione delle pagine radon delle ARPA e APPA regionali, dove stanno le mappe di dettaglio, gli elenchi ufficiali dei comuni prioritari con gli estremi di Gazzetta, e i riferimenti dei laboratori. Sopra tutto, l&#8217;Atlante europeo della radioattività naturale del Centro comune di ricerca compone dal 2006 la mappa continentale del radon indoor su celle di dieci chilometri, alimentata dai dati nazionali: utile per capire che il problema non ha confini, e che l&#8217;Italia vi figura tra i Paesi più segnati.</p>
<p>E qui va ripetuta, con le parole più nette possibili, l&#8217;avvertenza che attraversa tutto questo articolo e che le stesse istituzioni mettono in cima alle loro pagine: le mappe non diagnosticano le case. La variabilità tra edificio ed edificio, dentro lo stesso comune, la stessa via, perfino tra due villette gemelle, è tale che nessuna carta può dire quanto radon c&#8217;è nella stanza dove dormite: due case adiacenti possono stare una a 40 e una a 400. Le mappe servono alle Regioni per decidere dove concentrare misure e risorse, ai progettisti per sapere quando alzare la guardia, ai curiosi per capire la geologia sotto i piedi. Alla singola famiglia serve una cosa sola, e costa come una cena: il dosimetro.</p>
<h2>La spia della Terra</h2>
<p>C&#8217;è un ultimo ritratto del radon che merita un capitolo intero, perché ribalta la prospettiva di tutto l&#8217;articolo: fuori dalle case, questo gas è uno degli strumenti più raffinati che le scienze della Terra possiedano. La stessa fisica che lo rende un pericolo nei soggiorni, nasce nella roccia, risale lungo le fratture, si misura con precisione squisita, lo rende, in campo aperto, una spia dei movimenti del pianeta.</p>
<h3>Sui vulcani</h3>
<p>La scuola italiana è, in questo campo, tra le prime al mondo. Sull&#8217;Etna le misure di radon cominciano nel 1976, e da allora oltre cinquanta studi scientifici hanno usato questo gas per ascoltare il vulcano: la rassegna pubblicata nel 2023 dai ricercatori dell&#8217;Osservatorio Etneo racconta stazioni che registrano da decenni, con sonde interrate che contano il gas ogni venti minuti. I risultati sono di quelli che tolgono il sonno ai vulcanologi entusiasti: nel 1998, aumenti cospicui di radon furono registrati almeno 46 ore prima di ciascuno di cinque episodi di fontana di lava del cratere di Sud-Est; nel 2006 le stazioni sommitali videro l&#8217;anomalia ore prima dell&#8217;eruzione; a Piano Provenzana la velocità di risalita del gas, più di 50 metri al giorno, e oltre 90 in quota, ha permesso di stimare da dove viene e quanto corre. A Stromboli, una rete di 25 stazioni attiva dal 2002 ha stabilito perfino una soglia empirica: attività sopra i 20.000 Bq/m³ per almeno tre giorni alle stazioni sommitali hanno preceduto di 12-14 giorni i parossismi del 2002-2003, con punte della rete, negli anni, fino a 97.000 Bq/m³ (registrate attorno al terremoto di Salina del 2004); e le anomalie hanno rivelato come i grandi terremoti regionali, Palermo 2002, perfino Boumerdes in Algeria, a più di mille chilometri, &#8220;risveglino&#8221; il degassamento dei vulcani a condotto aperto. Ai Campi Flegrei, sette anni di monitoraggio continuo (2011-2017) in due siti della caldera hanno mostrato che le anomalie del radon accompagnano fedelmente sollevamento del suolo, sismicità e tremore delle fumarole, e hanno suggerito che l&#8217;area interessata dalla crisi bradisismica sia più ampia della zona dei terremoti: un&#8217;informazione che nessun sismometro, da solo, avrebbe dato. Qui il radon non promette profezie: fa il termometro di un sistema idrotermale, e lo fa bene.</p>
<h3>Prima dei terremoti?</h3>
<p>Il capitolo sismico è più affascinante e più scivoloso, e va raccontato con le due mani: quella dei successi e quella dei conti che non tornano.</p>
<p>La storia comincia a Tashkent, in Uzbekistan, dove negli anni Sessanta si osservò l&#8217;aumento del radon nell&#8217;acqua di un pozzo profondo prima del terremoto del 1966; da allora la letteratura ha accumulato casi in ogni continente. Il più celebre è Kobe, 1995: in un pozzo a trenta chilometri dall&#8217;epicentro il radon salì da 20 a 60 becquerel al litro nei tre mesi precedenti, con un picco nove giorni prima della scossa che fece seimila vittime. La scuola giapponese ha costruito su questi dati un metodo intero, monitorando il radon atmosferico con le camere a ionizzazione degli istituti universitari di radioisotopi: prima del gigantesco Tohoku del 2011 tre stazioni videro variazioni simultanee oltre le tre deviazioni standard, e prima del terremoto di Osaka del 2018 la concentrazione scese, perché anche le anomalie negative contano: un sottosuolo che smette di respirare può essere un sottosuolo che si sta caricando. In Friuli, a Cazzaso, una sonda in un foro di 80 centimetri registrò l&#8217;anomalia più netta della sua serie tre settimane prima di un terremoto di magnitudo 5.1; sull&#8217;Appennino, la stazione dell&#8217;INGV a Cittareale, 11 chilometri dall&#8217;epicentro di Amatrice, mostrò nell&#8217;estate 2016 un comportamento anomalo in direzione opposta al previsto, valori più bassi del solito, con le variazioni relative più forti dell&#8217;intera serie concentrate nei novanta giorni prima della scossa. E in Israele un esperimento elegante ha fornito il controllo negativo che alla scienza serviva: un&#8217;esplosione di calibrazione da 20 tonnellate, l&#8217;equivalente di una magnitudo 2,6, ma senza alcuna preparazione tettonica, non produsse nessuna anomalia di radon. Se le anomalie vere esistono, vengono dalla lenta preparazione del terremoto, non dallo scuotimento.</p>
<p>Poi c&#8217;è l&#8217;altra mano. Le statistiche oneste, quando qualcuno le fa, raffreddano: i gruppi croati che hanno monitorato per anni i loro siti riportano che le anomalie &#8220;riconoscono&#8221; dal 21 al 58% dei terremoti, a seconda del sito e del criterio scelto, e ammettono i falsi allarmi meteorologici, perché pioggia, pressione e temperatura muovono il radon quanto e più della tettonica, e ogni analisi seria deve prima sottrarre il meteo con regressioni dedicate. Le rassegne critiche più recenti, pur contando decine di casi documentati da Taiwan all&#8217;Islanda, concludono che manca ancora una corrispondenza uno-a-uno tra anomalie ed eventi, e che la strada, se esiste, passa per reti dense di centinaia o migliaia di sensori letti da algoritmi, non per la stazione solitaria. È in questa luce che va ricordata la vicenda italiana più nota, quella di Giampaolo Giuliani e dell&#8217;Aquila 2009: i suoi rivelatori gamma registrarono davvero variazioni del radon in quei giorni, su questo non c&#8217;è mistero, e i suoi rapporti tecnici successivi rivendicano anticipi di ore o giorni su eventi come Balsorano 2019, ma la commissione internazionale istituita dopo il disastro, esaminata l&#8217;intera letteratura mondiale, arrivò alla conclusione che resta il punto fermo della materia: le anomalie di radon accompagnano a volte la preparazione dei terremoti, ma non in modo abbastanza regolare, specifico e anticipato da fondarci una previsione operativa; troppi falsi allarmi, troppi terremoti senza anomalia. Il radon resta dunque un oggetto di ricerca sismologica legittimo e attivo, l&#8217;INGV stesso mantiene una rete nazionale di monitoraggio, e non uno strumento di protezione civile. Rispettarlo, anche qui, significa non fargli dire più di quello che sa.</p>
<h3>Dove il tracciante incontra la casa</h3>
<p>Tre osservazioni di questa letteratura tornano dritte al nostro tema domestico, ed è per questo che il capitolo sta in questo articolo. La prima: le case costruite sulle faglie respirano più radon, sull&#8217;Etna la concentrazione indoor media segue una legge di potenza della distanza dalla faglia, con misure fino a 3.500 Bq/m³, e in Pakistan le abitazioni lungo la rottura del terremoto del Kashmir mostrano i valori più alti proprio nelle case di fango fessurate. La seconda: i terremoti cambiano il radon delle case, in Nepal, dopo il sisma del 2015, le uniche due abitazioni sopra i 300 Bq/m³ erano case vecchie crepate dalla scossa; dopo un terremoto, in zona ad alto radon, rimisurare è buona igiene edilizia. La terza, la più curiosa: il radon sa fare anche il detective ambientale, a Pescara un&#8217;indagine sistematica del sottosuolo urbano trovò un&#8217;anomalia localizzata fino a 9.000 Bq/m³, inspiegabile con la geologia locale, e l&#8217;ipotesi più solida chiama in causa sorgenti artificiali disperse (i vecchi parafulmini radioattivi al radio, legali in Italia fino al 1981, e gli aghi di radioterapia smarriti): il gas che di solito accusiamo di inquinare le case può, misurato bene, smascherare l&#8217;inquinamento degli uomini.</p>
<h2>La ricerca che tornerà nelle case</h2>
<p>L&#8217;ultimo capitolo guarda avanti, perché il decennio in corso è, per il radon, il più ricco di ricerca applicata della storia, e quasi tutto ciò che bolle nei laboratori europei finirà, prima o poi, negli appartamenti.</p>
<p>Il progetto europeo RadoNorm (2020-2025, 56 partner di 22 Paesi) sta ripercorrendo l&#8217;intero ciclo del rischio, dalla sorgente alla mitigazione, dalla dosimetria alla percezione sociale, con l&#8217;ambizione dichiarata di trasformare la gestione del radon da adempimento a sistema. La metrologia ha fatto passi che dieci anni fa parevano lontani: MetroRADON ha costruito le catene di taratura per le basse concentrazioni (100-300 Bq/m³, proprio la fascia delle decisioni difficili) e ha messo a punto la difesa dal toron che inquinava le misure; traceRadon ha portato l&#8217;affidabilità metrologica perfino sulle concentrazioni atmosferiche di pochi becquerel, con una ricaduta inattesa e magnifica, il radon come tracciante per verificare gli inventari dei gas serra: il gas delle cantine arruolato nella contabilità del clima. Sul fronte degli edifici, il progetto italo-belga RESPIRE ha sperimentato nel Lazio i sistemi ibridi di nuova generazione, sensore in continuo, centralina, ventilazione che si accende e si modula da sola quando il radon rialza la testa, con l&#8217;obiettivo esplicito di tenere le case sotto i 100 Bq/m³ dell&#8217;OMS, non solo sotto i riferimenti di legge; è la &#8220;mitigazione a domanda&#8221; che i monitor elettronici a basso costo stanno rendendo possibile, ed è facile prevedere che tra dieci anni un impianto anti-radon senza sensore sembrerà strano come oggi una caldaia senza termostato.</p>
<p>E poi c&#8217;è la scienza dei cittadini, che in questa storia italiana ha già scritto pagine che meritano l&#8217;articolo. Le mille famiglie friulane che hanno appeso i dosimetri e poi, in quattro casi su dieci tra quelle sopra soglia, hanno chiesto il sopralluogo per intervenire. Le settecentosettanta famiglie altoatesine della campagna &#8220;Misura il radon a casa tua!&#8221;. I liceali di Cuneo che, con un rilevatore da poche centinaia di euro, hanno misurato trecento locali in ventotto comuni e ritrovato da soli tutte le leggi di questo articolo, la cantina a 648 di media, il piano terra a 202, i piani alti a 124, e che scavando nella storia della loro provincia hanno riportato alla luce una vicenda che quasi nessuno ricordava: le miniere di uranio della Bisalta e di Lurisia, l&#8217;autunite identificata nel 1912 da una studentessa, Pia Bassi, e la visita di Marie Curie in persona, nel 1918, alle acque radioattive che allora si vendevano come miracolose. Il cerchio della storia si chiude dove era cominciato: con la misura fatta in casa, da chi in quella casa vive.</p>
<p>Perché questa, alla fine, è la direzione di tutto: il radon è entrato nella scienza dalle miniere, è passato per i laboratori dei premi Nobel, ha attraversato un secolo di epidemiologia e quarant&#8217;anni di ingegneria della bonifica; e il suo futuro è un dischetto di plastica o un piccolo sensore su uno scaffale, in dieci milioni di case, che trasforma l&#8217;inquilino invisibile in un numero, e il numero, quando serve, in un tubo, un ventilatore e un manometro a U.</p>
<h2>Il collo di bottiglia non è tecnico</h2>
<p>C&#8217;è un fatto che, in tutta questa storia, andrebbe scritto sopra la porta di chi si occupa di radon: la tecnica non è più il problema. Sappiamo misurare, sappiamo prevedere dove cercare, sappiamo costruire case protette e risanare quelle che non lo sono, con percentuali di riduzione che poche bonifiche ambientali possono vantare a quel prezzo. Quello che si inceppa, regolarmente, è il passo fra il numero e la decisione. La letteratura sulla comunicazione del rischio lo documenta da decenni: dopo una misura sopra i riferimenti, solo una minoranza delle famiglie interviene. Il dato friulano citato più indietro, quattro famiglie su dieci che chiedono il sopralluogo a pochi mesi dal risultato, è un ottimo risultato proprio perché è un&#8217;eccezione.</p>
<p>Le ragioni si conoscono, e sono umane prima che tecniche. Il radon è naturale, e ciò che è naturale ci sembra sempre meno pericoloso di ciò che ha un colpevole con la partita IVA. È invisibile e non provoca nulla di percepibile, mentre il nostro sistema d&#8217;allarme è tarato sulle minacce che si vedono e si sentono. Il danno arriva decenni dopo, e nessuno reagisce con urgenza a una scadenza a trent&#8217;anni. E soprattutto la casa non è un impianto industriale: è identità, e un numero alto in soggiorno suona come un giudizio su chi ci abita, con in più il timore, non irragionevole, che quel numero possa pesare sul valore dell&#8217;immobile.</p>
<p>Da qui discende il modo giusto di parlarne, che è anche quello che questo articolo ha cercato di tenere. I messaggi di paura funzionano peggio dei messaggi di efficacia: dire &#8220;è cancerogeno&#8221; muove meno di dire &#8220;si misura con un oggetto da poche decine di euro, si risolve con un tubo e un ventilatore, e la misura dopo lo dimostra&#8221;. La misura va presentata come una diagnosi, non come una sentenza sull&#8217;immobile. Il vicino che ha bonificato e racconta com&#8217;è andata vale dieci opuscoli. E il numero alto va accompagnato subito dal nome di chi fa il lavoro e dall&#8217;ordine di grandezza della spesa, perché la finestra in cui una persona decide è breve e si richiude in fretta. Il radon esce dalle case con l&#8217;impiantistica, ma ci entra il tecnico solo se prima è passata la fiducia.</p>
<h2>Congedo</h2>
<p>Alla fine, i punti di vista che questo articolo ha tenuto insieme dicono la stessa cosa con lessici diversi. La medicina dice: il rischio è lineare, senza soglia, moltiplicato dal fumo, riducete l&#8217;esposizione, smettete di fumare, e avrete tolto al tumore polmonare i suoi due alleati. L&#8217;ingegneria dice: il radon entra perché la casa aspira, misurate, e se serve invertite le pressioni: è un problema noto, con soluzioni note, collaudate su quarant&#8217;anni di case vere. Chi progetta e costruisce dice: nel progetto dell&#8217;attacco a terra la protezione costa quanto un dettaglio disegnato bene; nell&#8217;esistente, quanto un piccolo impianto e la disciplina di mantenerlo. E la storia ricorda che ogni tappa di questa vicenda, dai minatori di Schneeberg a Hultqvist, da Watras alle mille famiglie friulane, è stata una vittoria della misura sull&#8217;opinione.</p>
<p>Il resto è consapevolezza, che è poi l&#8217;obiettivo dichiarato del Piano nazionale: in un Paese dove un tumore polmonare su dieci porta la firma di questo gas, la misura del radon dovrebbe avere, nella vita di una famiglia, la stessa ovvietà della revisione della caldaia. Lo strumento è un dischetto di plastica grande come un tarallo; il tempo richiesto, dodici mesi di pazienza; il costo, una cena in pizzeria. In cambio, la casa, per una volta, vi dice la verità su se stessa. Al resto, come sempre in edilizia, si rimedia: con un tubo, un ventilatore, un manometro a U e la cura dei dettagli che distingue il costruire dal costruire bene.</p>
<p>E se serve una data per cominciare, il calendario ne offre una perfetta: il 7 novembre, compleanno di Marie Skłodowska Curie e Giornata europea del radon. Non c&#8217;è modo più giusto di onorare la donna che aprì questa storia, e che ne pagò il prezzo, che appendere quel giorno, in camera da letto, un dosimetro.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il radon non si stima, si misura.</strong> Nessuna mappa, nessuna geologia, nessun vicino può dire quanto ce n&#8217;è nella stanza dove dormite: due case affiancate possono stare una a 40 e una a 400 Bq/m³. La misura che fa fede dura dodici mesi, o due semestri consecutivi, e si fa dove si vive. 2. <strong>La sorgente quasi sempre è il suolo, non i materiali.</strong> L&#8217;edificio funziona da pompa: la differenza di temperatura e il vento lo tengono in leggera depressione rispetto al terreno, e il gas entra dai giunti, dalle fessure e dai passaggi impiantistici dell&#8217;attacco a terra. 3. <strong>I tre numeri italiani sono 300, 200, 100.</strong> Il livello di riferimento di legge per le case esistenti e i luoghi di lavoro, quello delle abitazioni costruite dopo il 2024, e l&#8217;obiettivo dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. Nessuno dei tre è una soglia di sicurezza: sotto, il rischio cala, non sparisce. 4. <strong>Il rischio è reale e quantificato.</strong> In Italia si attribuiscono al radon circa 3.300 tumori polmonari l&#8217;anno, con un intervallo largo dichiarato dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità; il 90% dei casi riguarda fumatori ed ex fumatori, e per un fumatore la misura anti-radon più potente resta smettere. 5. <strong>Diluire aiuta, svuotare risolve.</strong> Aprire le finestre e la ventilazione meccanica abbassano il valore finché lavorano; la depressurizzazione del suolo o del vespaio inverte il flusso sotto il pavimento e taglia regolarmente l&#8217;80-95%. 6. <strong>Nel nuovo costa un ordine di grandezza meno.</strong> Vespaio ben concepito, barriera continua a tenuta, sigillature e tubazione lasciata in attesa: la sola predisposizione costa come una porta interna, e trasforma una bonifica futura in un collegamento. 7. <strong>La bonifica è un impianto, non un intervento.</strong> Lo studio svizzero su 158 edifici risanati ne ha trovati 62 di nuovo sopra il riferimento: ventilatori spenti, guasti mai visti, collaudi mai fatti. Il patto comprende manometro, rimisura e sostituzione del ventilatore. 8. <strong>Il collo di bottiglia non è tecnico.</strong> Sappiamo misurare e sappiamo risanare; quello che manca è la decisione. Per questo contano il costo dichiarato, il nome di chi fa il lavoro e la misura di collaudo: sono loro a trasformare un numero in un cantiere.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Vivo al terzo piano: devo preoccuparmi?</strong><br />Quasi mai, ed è giusto dirlo con chiarezza: il radon che viene dal suolo si diluisce salendo, e i gradienti misurati lo confermano (cantine attorno a 650 Bq/m³ di media, piani terra a 200, piani alti a 124, nell&#8217;indagine dei liceali cuneesi). Il &#8220;quasi&#8221; ha due nomi: i materiali, dove i muri sono di tufo o di pietra vulcanica, e i cavedi o i vani ascensore, che possono portare in alto il gas che nasce in basso. Se un piano alto misura più del piano sotto, la spiegazione sta quasi sempre lì.</p>
<p><strong>Il mio comune non è area prioritaria: posso stare tranquillo?</strong><br />No. Le aree prioritarie servono alle Regioni per concentrare misure e risorse dove la probabilità di superamento è alta, e fanno scattare obblighi nei luoghi di lavoro. Non dicono nulla della singola abitazione: case sopra i riferimenti si trovano in tutte le regioni, comprese quelle senza aree prioritarie. L&#8217;unico modo per sapere quanto ce n&#8217;è a casa vostra resta la misura.</p>
<p><strong>Quanto costa misurare, e a chi si chiede?</strong><br />Una coppia di dosimetri a tracce che copre i due semestri dell&#8217;anno sta di norma fra i cinquanta e i cento euro, analisi e rapporto di prova compresi, e si acquista da un servizio di dosimetria riconosciuto ai sensi del decreto del 2020. Le agenzie regionali fanno campagne, mappe e vigilanza: salvo iniziative locali di distribuzione, non eseguono misure a domanda per il singolo cittadino.</p>
<p><strong>Ho misurato 250 Bq/m³: devo bonificare?</strong><br />Siete sotto il riferimento di legge per le case esistenti, sopra quello delle case nuove e ben sopra l&#8217;obiettivo dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. In questa fascia la strada ragionevole è quella delle misure leggere, sigillature fatte bene, ventilazione del vespaio se c&#8217;è, più aria negli ambienti, e poi una nuova misura per vedere dove si è arrivati. Nessuna urgenza, ma nemmeno l&#8217;archiviazione della pratica.</p>
<p><strong>Basta aprire le finestre?</strong><br />Funziona finché sono aperte. Il serbatoio resta sotto il pavimento e in una notte a finestre chiuse il gas si riaccumula; d&#8217;inverno il metodo costa calore e comfort, e sui valori alti non basta comunque. La ventilazione meccanica con recupero di calore fa la stessa cosa con ordine tutto l&#8217;anno, ma resta un ottimo coadiuvante e un pessimo protagonista.</p>
<p><strong>Un purificatore d&#8217;aria o un ionizzatore risolve il problema?</strong><br />No. Quegli apparecchi filtrano il pulviscolo, e il radon è un gas nobile che attraversa i filtri come attraversa i muri. Togliendo pulviscolo spostano per giunta i figli del radon verso la frazione non attaccata, quella che si deposita nei bronchi con più efficienza per becquerel. Non sono una bonifica, e chi li vende come tale sta vendendo un&#8217;altra cosa.</p>
<p><strong>Ho un vespaio aerato: sono protetto?</strong><br />Se ventila davvero, molto: nel caso milanese quattro prese d&#8217;aria contrapposte hanno fatto crollare il vespaio da 12.600 a 700-1.000 Bq/m³ e le stanze da 1.700 a circa 150. Il problema è che sotto quota, in un interrato, quell&#8217;aria spesso non arriva. E attenzione a non sommare le strategie: un vespaio destinato alla depressurizzazione attiva va sigillato, non arieggiato.</p>
<p><strong>Sto comprando casa: posso chiedere la misura?</strong><br />Sì, e nessuno può impedirvelo. In Italia non esiste alcun obbligo, il radon non compare nell&#8217;attestato di prestazione energetica né negli atti, ma potete chiedere se una misura esiste, farne eseguire una breve come orientamento prima del preliminare, e mettere nel preliminare una clausola che rinvia alla misura lunga e ripartisce il costo dell&#8217;eventuale bonifica.</p>
<p><strong>Come faccio a sapere che il sistema installato funziona?</strong><br />Da due cose, e nessuna delle due è la fiducia. La prima è il manometro a U sul tubo: finché le due colonnine restano sfalsate la depressione c&#8217;è, quando si allineano il sistema è fermo. La seconda è la misura: comparativa a impianto spento e acceso per il collaudo immediato, e poi lunga, sull&#8217;anno, che è l&#8217;unica che vale come verdetto.</p>
<h2>Appendici</h2>
<h3>Appendice A. I nove componenti del sistema attivo (legenda della tavola)</h3>
<p>1. <strong>Camera d&#8217;aria del vespaio aerato</strong>, il plenum di raccolta del gas creato dai casseri a cupola (tecnica riconosciuta dal PNAR, sez. 4.4, e dall&#8217;ISS). 2. <strong>Barriera antigas a tenuta</strong>, membrana continua sigillata, giunti termosaldati; la tenuta al radon è prestazione dichiarata dal produttore (DoP): non esiste una norma UNI radon-specifica cogente. 3. <strong>Pozzetto di aspirazione</strong>, il punto di presa dentro la camera d&#8217;aria, al livello degli igloo. 4. <strong>Tubazione di estrazione dedicata</strong>, verticale, senza altri servizi. 5. <strong>Estrattore in linea</strong>, nel sottotetto o comunque fuori dagli ambienti abitati, mai in cantina. 6. <strong>Scarico con comignolo sopra il colmo</strong>, lontano da finestre, prese d&#8217;aria e canne fumarie (buona pratica installativa). 7. <strong>Manometro a U</strong>, l&#8217;indicatore di depressione leggibile a colpo d&#8217;occhio (buona pratica installativa). 8. <strong>Sigillature a tenuta</strong>, giunto parete-platea, fessure, attraversamenti impiantistici (PNAR, sez. 4.4). 9. <strong>Dispositivo di misura nel locale abitato</strong>, campionatore passivo a integrazione, misura della media annua secondo UNI ISO 11665-4, tramite servizi di dosimetria riconosciuti (D.Lgs. 101/2020, All. II).</p>
<p>Nota di progetto: in un sistema attivo il vespaio è sigillato, niente griglie di ventilazione perimetrale, che ne corto-circuiterebbero la depressione (e su muri contro terra non avrebbero comunque sfogo). Ventilazione naturale e depressurizzazione sono alternative, non cumulabili.</p>
<h3>Appendice B. Glossario minimo</h3>
<p><strong>Emivita</strong> (o tempo di dimezzamento), il tempo in cui metà degli atomi di una sostanza radioattiva si trasforma: 4,5 miliardi di anni per l&#8217;uranio-238, 1.600 anni per il radio-226, 3,8 giorni per il radon, minuti o meno per i suoi figli. Non è una scadenza: dopo due emivite ne resta un quarto, dopo tre un ottavo, e così via. <strong>Bq (becquerel)</strong>, una disintegrazione al secondo; <strong>Bq/m³</strong>: concentrazione di attività in aria. <strong>pCi/L</strong>, unità americana: 1 pCi/L = 37 Bq/m³. <strong>Figli del radon</strong>, i discendenti a vita breve (polonio-218, piombo-214, bismuto-214, polonio-214): solidi, si attaccano al pulviscolo, e sono loro a irraggiare i bronchi. <strong>F (fattore di equilibrio)</strong>, quota di equilibrio tra radon e figli nell&#8217;aria reale; convenzionalmente 0,4 al chiuso. <strong>WL / WLM</strong>, Working Level e Working Level Month, unità storiche di concentrazione ed esposizione ai figli del radon, nate nelle miniere. <strong>mSv (millisievert)</strong>, unità di dose efficace: pesa il danno biologico atteso. <strong>LET</strong>, trasferimento lineare di energia: alto per le particelle alfa, che concentrano il danno. <strong>Livello di riferimento</strong>, il valore di concentrazione media annua oltre il quale la norma chiede di agire (300 Bq/m³ esistente e lavoro; 200 nuove abitazioni): non è una soglia di sicurezza, è una soglia di azione. <strong>Area prioritaria</strong>, zona dove si stima che oltre il 15% degli edifici superi i 300 Bq/m³ al piano terra (art. 11, D.Lgs. 101/2020). <strong>CR-39 / LR-115</strong>, polimeri dei rivelatori a tracce. <strong>SSD</strong>, sub-slab depressurization, depressurizzazione del suolo sotto la platea. <strong>VMC</strong>, ventilazione meccanica controllata. <strong>NORM</strong>, materiali radioattivi di origine naturale trattati dall&#8217;industria. <strong>Toron</strong>, radon-220, dalla catena del torio: vita di 55 secondi, rilevante solo vicino alla sorgente (materiali da costruzione).</p>
<h3>Appendice C. Che cosa fare, in cinque righe</h3>
<p>Misura (dosimetro a tracce, 12 mesi, camera da letto o soggiorno; da un servizio di dosimetria riconosciuto, cinquanta-cento euro la coppia semestrale: le ARPA fanno campagne e mappe, non misure a domanda). Leggi il risultato con i riferimenti: 100 l&#8217;obiettivo OMS, 200 il riferimento delle case nuove, 300 quello di legge. Sotto i 100: rimisura dopo ogni lavoro importante. Tra 100 e 300: sigillature, ventilazione del vespaio, più aria, e rimisura. Sopra 300: diagnosi professionale (qualche centinaio di euro) e sistema attivo di depressurizzazione (per una villetta, dell&#8217;ordine di due-cinquemila euro, detraibile come manutenzione straordinaria), collaudo strumentale, manutenzione. Se fumi: smetti, è la misura anti-radon più efficace che esista.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>I numeri di questo articolo stanno in uno script che accompagna il testo e che si lancia da solo: dosi, rischi relativi, riduzioni attese e dati del caso milanese vengono da lì, e le figure li leggono dallo stesso file, così nessuna etichetta può dire una cosa diversa dal testo. I coefficienti dichiarati sono quelli dell&#8217;ICRP 137 per la dose e di Darby 2005 per il rischio, e dove la letteratura offre due scuole, come per il coefficiente di dose, l&#8217;articolo dice quale ha usato.</p>
<p>Le fotografie del capitolo sulla diagnosi vengono da un&#8217;indagine reale e sono state gentilmente concesse da <a href="https://www.baxsa.com/" target="_blank" rel="noopener">BAXSA S.r.l.</a>: ringrazio la dott.ssa Carmen Baccari e l&#8217;ing. Gerardo Ivan Santucci per averle messe a disposizione e per il confronto sugli strumenti di indagine in campo. Sono riprodotte alla risoluzione fornita, ed è la ragione per cui stanno in un provino e non a piena pagina.</p>
<p>Le fonti sono state riprese una per una in una lettura di controllo: trentotto affermazioni sono state ricontrollate sulle fonti originali e le imprecisioni trovate sono state corrette, comprese quelle scomode. Le poche cifre che nessuna fonte pubblica certifica, i costi italiani degli interventi, sono dichiarate per quello che sono, ordini di grandezza raccolti sul mercato e non prezzi.</p>
<h2>Fonti</h2>
<p><strong>Normativa e piani</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101 (attuazione della Direttiva 2013/59/Euratom), in particolare artt. 10-17, 19 e Allegato II; modificato e integrato dal D.Lgs. 25 novembre 2022, n. 203. GU n. 201 del 12/08/2020. [Impianto sanzionatorio: arresto o ammenda per la mancata misurazione e per il mancato ricorso all&#8217;esperto o alla realizzazione delle misure correttive; sanzioni amministrative per le omesse comunicazioni.]</li>
<li style='margin-bottom:10px'>DPCM 11 gennaio 2024, Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon 2023-2032 (PNAR), Allegato A. GU Serie Generale n. 43 del 21/02/2024, S.O. n. 10. [Stime sanitarie: pp. 11-14 e 71-72; tecniche di prevenzione e risanamento: sez. 4.4; fondo per le aree prioritarie: 10 M€/anno 2023-2025.]</li>
<li style='margin-bottom:10px'>D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 241 (recepimento Direttiva 96/29/Euratom): primi obblighi per i luoghi di lavoro sotterranei, livello d&#8217;azione 500 Bq/m³. D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230, art. 10-bis e seguenti.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Ministero della Salute, Piano Nazionale Radon, 2002.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>DM 24 novembre 2025, Criteri Ambientali Minimi per l&#8217;edilizia, GU Serie Generale n. 281 del 3/12/2025, obbligatori negli appalti dal 2 febbraio 2026 in sostituzione del DM 256/2022: obiettivo progettuale 200 Bq/m³ per gli edifici pubblici, criterio applicabile indipendentemente dalla zona, con programma di monitoraggio nel piano di manutenzione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Direttiva 2013/59/Euratom (EU-BSS); Raccomandazione 90/143/Euratom (abitazioni); Raccomandazione 2001/928/Euratom e Direttiva 2013/51/Euratom sulle acque destinate al consumo umano, recepita in Italia con il D.Lgs. 28/2016 e oggi confluita nel D.Lgs. 18/2023 (valore di parametro 100 Bq/L).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI ISO 11665 (serie), in particolare Parte 4: misura della concentrazione media annua con campionatori passivi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Regione Lombardia, decreto n. 12678 del 21/12/2011, Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor.</li>
</ul>
<p><strong>Organismi internazionali</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>WHO, <em>Handbook on Indoor Radon: A Public Health Perspective</em>, 2009; WHO, <em>Radon and health</em>, Fact sheet, 25/01/2023 (3-14% dei tumori polmonari; +16% per 100 Bq/m³; rischio radon dei fumatori ≈25 volte; riferimenti 100/300 Bq/m³).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>IARC, <em>Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans</em>, Vol. 43, Lione 1988 (radon nel Gruppo 1).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ICRP, Publication 65, <em>Protection Against Radon-222 at Home and at Work</em>, 1993; Publication 137, <em>Occupational Intakes of Radionuclides</em> Part 3, 2017 (coefficiente ≈6,7 nSv per Bq·h/m³ con F=0,4; 300 Bq/m³ x 7.000 h ≈ 14 mSv/anno).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNSCEAR, Reports 2000 e 2019 (radon ≈ metà della dose naturale media; media mondiale indoor ≈ 40 Bq/m³; coefficiente di dose UNSCEAR).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>National Research Council (USA), rapporti BEIR IV (1988) e BEIR VI (1999); <em>Risk Assessment of Radon in Drinking Water</em> (1999).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Joint Research Centre della Commissione europea, <em>European Atlas of Natural Radiation</em> e European Indoor Radon Map (celle 10&#215;10 km, dal 2006).</li>
</ul>
<p><strong>Studi scientifici e storici</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>Darby S. et al., <em>Radon in homes and risk of lung cancer: collaborative analysis of individual data from 13 European case-control studies</em>, BMJ 330:223, 2005 (7.148 casi; +16% per 100 Bq/m³ di radon &#8220;usuale&#8221;; rischi cumulativi a 75 anni per fumatori e mai-fumatori).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Krewski D. et al., <em>A combined analysis of North American case-control studies of residential radon and lung cancer</em>, J Toxicol Environ Health A 69:533-597, 2006. Lubin J.H. et al., analisi congiunta delle coorti di minatori (NIH 94-3644) e studi cinesi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Bochicchio F. et al., <em>Results of the Representative Italian National Survey on Radon Indoors</em>, Health Physics, 1996; quadro riepilogativo regionale in APAT, <em>Annuario dei dati ambientali</em>, ed. 2003 (indagine nazionale 1989-1997, 5.361 abitazioni, 232 comuni).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Härting F.H., Hesse W., <em>Der Lungenkrebs, die Bergkrankheit in den Schneeberger Gruben</em>, Vierteljahrsschr. f. gerichtl. Medizin, 1879. Jacobi W., <em>The history of the radon problem in mines and homes</em>, Annals of the ICRP 23(2), 1993. ARPAT, <em>Storia del radon</em> (cronologia online).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Hultqvist B., <em>Studies on naturally occurring ionizing radiations</em>, Kungl. Svenska Vetenskapsakademiens Handlingar, 1956 (prima indagine residenziale al mondo, 225 abitazioni svedesi).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>EPA (USA), <em>Installation and Testing of Indoor Radon Reduction Techniques in 40 Eastern Pennsylvania Houses</em> (programma dimostrativo 1985-1987 sul Reading Prong).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Sesana L. et al., <em>Long period study of outdoor radon concentration in Milan and correlation between its temporal variations and dispersion properties of atmosphere</em>, J. Environ. Radioact. 65:147-160, 2003.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Ratti A., Ferrari S., Piardi S., Trenta R., Bruno M., Orlando P. (Politecnico di Milano / Università Cattolica del Sacro Cuore), <em>Misure di mitigazione del radon indoor: confronto attraverso indagine sperimentale dell&#8217;efficacia di alcune tecniche di rimedio</em> (edificio campione a Milano: suolo ≈15.700 Bq/m³, vespaio ≈12.600, locali ≈1.700; ventilazione del vespaio -87-90%; barriera sotto massetto -78-89%; sola ventilazione -70%).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Borgoni R., Cremonesi A., Somà G., de Bartolo D., Alberici A., <em>Radon in Lombardia: dai valori di concentrazione indoor misurati all&#8217;individuazione dei comuni con elevata probabilità di alte concentrazioni. Un approccio geostatistico</em>, Atti AIRP, Vasto 2007 (campagna 2003-2005: 3.600 misure, media 124,2 Bq/m³; 15,5% &gt;200; 4,4% &gt;400). de Bartolo D. et al., <em>Piano di monitoraggio per l&#8217;individuazione delle radon prone areas nella Regione Lombardia</em>, Atti AIRP, Catania 2005.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Marovelli G., <em>Gli effetti del gas Radon negli edifici</em>, 2021 (catena di decadimento; radiobiologia; tabella Facchini, Valli, Vecchi 1991 sulla radioattività delle pietre ornamentali italiane; quadro normativo 2000-2020; strumenti di misura).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Ambrosi A., <em>Controllo geologico e geochimico sulla presenza di radon e sulla radioattività naturale nel distretto dei Colli Euganei</em>, tesi di laurea, Università di Padova, A.A. 2015/2016 (uranio nelle rioliti 12-18 ppm; indici d&#8217;uso edilizio; faglie come &#8220;camini&#8221;; dose-rate per litologia).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ISPRA, <em>Qualità dell&#8217;aria indoor e rischio radon: rassegna di iniziative e buone pratiche</em>, Quaderni Ambiente e Società 28/2023 (accordo MASE-ISPRA; campagne FVG &#8220;1000 famiglie&#8221;, Sardegna 2017-2019, Piemonte, Bolzano; nesso efficientamento energetico-radon; progetti europei RESPIRE, RadoNorm, MetroRADON, traceRadon; progetto svizzero RAME: 62 edifici su 158 risanati di nuovo sopra 300 Bq/m³).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Magnoni M., Chiaberto E., Garlati L., Faure Ragani M., <em>Sensibilità al toron dei dosimetri radon</em>, Atti AIRP 2019.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ICEF, International Commission on Earthquake Forecasting (Jordan T.H. et al.), <em>Operational Earthquake Forecasting: State of Knowledge and Guidelines for Utilization</em>, Annals of Geophysics 54(4), 2011.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Letteratura geoscientifica sul radon come tracciante (selezione dai materiali raccolti): Giammanco S., Bonfanti P., Neri M., <em>Radon on Mt. Etna: a useful tracer of geodynamic processes and a potential health hazard to populations</em>, Frontiers in Earth Science 11, 2023; Neri M. et al., <em>Continuous soil radon monitoring during the July 2006 Etna eruption</em>, Geophys. Res. Lett., 2006; Sabbarese C. et al., <em>Continuous radon monitoring during seven years of volcanic unrest at Campi Flegrei caldera (Italy)</em>, Sci. Rep. 10:9551, 2020; Cigolini C., Laiolo M., Coppola D., <em>Earthquake-volcano interactions detected from radon degassing at Stromboli</em>, EPSL 257, 2007; Cannelli V., Piersanti A., Spagnuolo E., Galli G., <em>Preliminary analysis of radon time series before the Ml=6 Amatrice earthquake</em>, Annals of Geophysics 59, 2016; Vaupotič J. et al., <em>A radon anomaly in soil gas at Cazzaso, NE Italy, as a precursor of an ML=5.1 earthquake</em>, Nukleonika 55(4), 2010; Yasuoka Y. e scuola giapponese (Kobe 1995, Applied Geochemistry 27, 2012; Wakayama 2011, Radiat. Prot. Dosim. 174, 2017; Tohoku, Radiat. Environ. Med. 7, 2018; Osaka 2018, Sci. Rep. 11:7451, 2021); Zafrir H. et al., <em>Response of Radon in a seismic calibration explosion, Israel</em>, Radiat. Meas. 44, 2009 (controllo negativo); Planinić J. et al., NIM-A 530, 2004 e Miklavčić I. et al., Appl. Radiat. Isot. 66, 2008 (tassi di riconoscimento 21-58%); rassegne critiche: Morales-Simfors N. et al., <em>Critical Reviews in Environmental Science and Technology</em>, 2019; D&#8217;Incecco S. et al., <em>Earth Systems and Environment</em> 5, 2021; Perrier F. et al., prefazione <em>Radon, health and natural hazards II</em>, NHESS 12, 2012.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Casi territoriali e ambienti particolari: Buccolieri A. et al., <em>Determinazione del livello di radon nella grotta della Zinzulusa</em> e <em>Misure di radioattività naturale nel sito preistorico di Grotta dei Cervi</em> (Università del Salento); Stoppa F., <em>Environmental Distribution of the Radon in a Heavily Populated Area</em> (Pescara), J. Environ. Prot. 2, 2011 (anomalia di probabile origine antropica); Rijal B. et al., <em>Radon study around earthquake affected areas of Nepal</em>, BIBECHANA 18, 2021; Iqbal A. et al., Radioprotection 46, 2011 (Kashmir); Muhammad S. et al., Environ. Sci. Pollut. Res., 2020 (radon nell&#8217;acqua potabile dopo il sisma di Mirpur); Strati V. et al. (INFN/Università di Ferrara), <em>Studio preliminare del contenuto di radioattività delle principali formazioni rocciose del Veneto</em>, atti Rovereto 2013 (486 campioni, sistema MCA_Rad).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Biodo A., Tonon E. (Liceo &#8220;Peano, Pellico&#8221; di Cuneo), <em>Liberiamoci dal radon</em>, progetto premiato FAST &#8220;I giovani e le scienze&#8221; (~2013): 300 misure in 143 edifici cuneesi; memoria storica delle miniere d&#8217;uranio di Lurisia-Bisalta.</li>
</ul>
<p><strong>Dati, mappe e servizi (online)</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>ISIN, SINRAD, sistema informativo nazionale sulla radioattività, sezione Radon con mappa interattiva comunale (stime di concentrazione media per 4.241 comuni, il 53% del totale, su misure 1989-2019, in prevalenza al piano terra): isinucleare.it → Radioprotezione → Radon. PNAR, testo integrale: isinucleare.it/sites/default/files/contenuto_redazione_isin/pnar_2023_2032.pdf</li>
<li style='margin-bottom:10px'>MASE, <em>Mappe del radon in Italia</em> (carta predittiva, radioattività naturale potenziale, litologia; dati ISPRA; agg. 3/11/2025): mase.gov.it/portale/mappa-del-radon-in-italia</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ARPA Lombardia, <em>Aree prioritarie in Italia</em> (quadro nazionale con estremi di GU, agg. 31/07/2026): undici fra Regioni e Province autonome, 483 comuni in tutto, da Sardegna (162, GU 241 del 14/10/2022, DGR 20/71 del 30/06/2022) a Trento (15, GU 146 del 26/06/2026); Emilia-Romagna con comunicazione di assenza di aree. arpalombardia.it → Radioattività → Il radon. Elenchi regionali sulle pagine delle rispettive ARPA/APPA.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ISS, portale radon: iss.it/radon. ARPAT, le undici schede tecniche sugli interventi di mitigazione (dalla sigillatura alla ventilazione forzata con recupero di calore) e <em>Storia del radon</em>: arpat.toscana.it.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>European Radon Association: radoneurope.org (Giornata europea del radon, 7 novembre).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ACI-ISTAT, <em>Incidenti stradali. Anno 2023</em> (3.039 vittime), luglio 2024.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>EPA (USA), <em>A Citizen&#8217;s Guide to Radon</em> (costo tipico di un sistema di mitigazione: media attorno a 1.200 dollari, intervallo 800-2.500). Per il quadro fiscale italiano degli interventi: legge di bilancio 2026 (detrazione 50% abitazione principale, 36% altri immobili, tetto 96.000 euro per unità, dieci quote annuali; dal 2027 36% e 30%).</li>
</ul>
<p><em>Le tavole illustrate che accompagnano questo articolo (sezione dell&#8217;edificio con sistema attivo di depressurizzazione del vespaio, punti 1-9, e relative animazioni) sono di Renzo-ArtHome; i riferimenti normativi puntuali dei nove componenti sono raccolti nell&#8217;Appendice A e nella legenda tecnica allegata al progetto.</em></p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Vivo al terzo piano: devo preoccuparmi?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Quasi mai, ed è giusto dirlo con chiarezza: il radon che viene dal suolo si diluisce salendo, e i gradienti misurati lo confermano (cantine attorno a 650 Bq/m³ di media, piani terra a 200, piani alti a 124, nell'indagine dei liceali cuneesi). Il \"quasi\" ha due nomi: i materiali, dove i muri sono di tufo o di pietra vulcanica, e i cavedi o i vani ascensore, che possono portare in alto il gas che nasce in basso. Se un piano alto misura più del piano sotto, la spiegazione sta quasi sempre lì."}}, {"@type": "Question", "name": "Il mio comune non è area prioritaria: posso stare tranquillo?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Le aree prioritarie servono alle Regioni per concentrare misure e risorse dove la probabilità di superamento è alta, e fanno scattare obblighi nei luoghi di lavoro. Non dicono nulla della singola abitazione: case sopra i riferimenti si trovano in tutte le regioni, comprese quelle senza aree prioritarie. L'unico modo per sapere quanto ce n'è a casa vostra resta la misura."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto costa misurare, e a chi si chiede?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Una coppia di dosimetri a tracce che copre i due semestri dell'anno sta di norma fra i cinquanta e i cento euro, analisi e rapporto di prova compresi, e si acquista da un servizio di dosimetria riconosciuto ai sensi del decreto del 2020. Le agenzie regionali fanno campagne, mappe e vigilanza: salvo iniziative locali di distribuzione, non eseguono misure a domanda per il singolo cittadino."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho misurato 250 Bq/m³: devo bonificare?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Siete sotto il riferimento di legge per le case esistenti, sopra quello delle case nuove e ben sopra l'obiettivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. In questa fascia la strada ragionevole è quella delle misure leggere, sigillature fatte bene, ventilazione del vespaio se c'è, più aria negli ambienti, e poi una nuova misura per vedere dove si è arrivati. Nessuna urgenza, ma nemmeno l'archiviazione della pratica."}}, {"@type": "Question", "name": "Basta aprire le finestre?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Funziona finché sono aperte. Il serbatoio resta sotto il pavimento e in una notte a finestre chiuse il gas si riaccumula; d'inverno il metodo costa calore e comfort, e sui valori alti non basta comunque. La ventilazione meccanica con recupero di calore fa la stessa cosa con ordine tutto l'anno, ma resta un ottimo coadiuvante e un pessimo protagonista."}}, {"@type": "Question", "name": "Un purificatore d'aria o un ionizzatore risolve il problema?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Quegli apparecchi filtrano il pulviscolo, e il radon è un gas nobile che attraversa i filtri come attraversa i muri. Togliendo pulviscolo spostano per giunta i figli del radon verso la frazione non attaccata, quella che si deposita nei bronchi con più efficienza per becquerel. Non sono una bonifica, e chi li vende come tale sta vendendo un'altra cosa."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho un vespaio aerato: sono protetto?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Se ventila davvero, molto: nel caso milanese quattro prese d'aria contrapposte hanno fatto crollare il vespaio da 12.600 a 700-1.000 Bq/m³ e le stanze da 1.700 a circa 150. Il problema è che sotto quota, in un interrato, quell'aria spesso non arriva. E attenzione a non sommare le strategie: un vespaio destinato alla depressurizzazione attiva va sigillato, non arieggiato."}}, {"@type": "Question", "name": "Sto comprando casa: posso chiedere la misura?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì, e nessuno può impedirvelo. In Italia non esiste alcun obbligo, il radon non compare nell'attestato di prestazione energetica né negli atti, ma potete chiedere se una misura esiste, farne eseguire una breve come orientamento prima del preliminare, e mettere nel preliminare una clausola che rinvia alla misura lunga e ripartisce il costo dell'eventuale bonifica."}}, {"@type": "Question", "name": "Come faccio a sapere che il sistema installato funziona?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Da due cose, e nessuna delle due è la fiducia. La prima è il manometro a U sul tubo: finché le due colonnine restano sfalsate la depressione c'è, quando si allineano il sistema è fermo. La seconda è la misura: comparativa a impianto spento e acceso per il collaudo immediato, e poi lunga, sull'anno, che è l'unica che vale come verdetto."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso, intercapedine tecnica per il controllo dell&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-3010{overflow:visible!important}article.post-3010{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità di risalita e sali]]></category>
		<category><![CDATA[Barriera chimica]]></category>
		<category><![CDATA[caso studio]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intonaci]]></category>
		<category><![CDATA[malte impermeabili]]></category>
		<category><![CDATA[risalita capillare]]></category>
		<category><![CDATA[sali]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un condominio di Grado con la fascia bassa dei muri sfogliata dai sali, in un paese dove il mare certe volte supera la soglia della terraferma. La barriera chimica a lenta trasfusione lungo tutto il perimetro, la demolizione delle malte, e la ricostruzione in due registri: malta impermeabile armata e zoccolo in lastre dove l'acqua può arrivare, boiacca antisale, macroporoso e silicati dove il muro deve traspirare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Un piano terra aperto sulla strada, in un paese dove il mare certe volte supera la soglia della terraferma. La barriera chimica caricata lungo tutto il perimetro, la demolizione delle malte ammalorate, e una ricostruzione divisa in due registri: chiudere dove l&#8217;acqua liquida può arrivare, lasciar traspirare dove arrivano solo vapore e sali.</em></p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-01-androne-prima.jpg" alt="l'androne prima dell'intervento" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 1. L&#8217;androne carrabile prima dell&#8217;intervento: la pittura si sfoglia lungo tutta la fascia bassa, su entrambi i lati.</em></figcaption></figure>
<p>Nel febbraio del 2026 sono stato chiamato in un condominio di Grado per il quadro che si vede nella prima fotografia. Un androne carrabile aperto sulla strada, un ingresso pedonale con le cassette postali e la batteria dei contatori, un cortile interno: e su tutte le pareti, nessuna esclusa, una fascia bassa malata. Pittura in scaglie, intonaco che suona a vuoto e si spancia, croste che si staccano a lastre sopra lo zoccolino di piastrelle. Il fenomeno correva uniforme lungo tutto il perimetro, dall&#8217;androne al cortile, alla stessa altezza.</p>
<p>Di questo lavoro racconto la diagnosi, le lavorazioni e le date. Per rispetto della committenza non compaiono nomi, indirizzo né riferimenti che possano far riconoscere l&#8217;edificio: l&#8217;unica indicazione geografica è quella del titolo. Nelle fotografie le targhe e i nomi su cassette e contatori sono oscurati. Le date vengono dalle fotografie di cantiere; i numeri della fornitura restano negli atti della commessa. I costi non compaiono: qui interessa quello che si è fatto e perché.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-02-vista-insieme-prima.jpg" alt="la vista d'insieme prima dei lavori" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 2. Il 1 marzo, prima dei lavori: l&#8217;androne visto dalla strada, con il cortile in fondo. La fascia ammalorata corre su tutte le pareti alla stessa altezza.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-03-ingresso-prima.jpg" alt="l'ingresso pedonale prima dei lavori" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 3. L&#8217;ingresso pedonale al sopralluogo del 25 febbraio: sotto la pittura sfogliata affiora un intonaco grigio di riparazioni precedenti. Il problema era già stato tamponato, e la fascia si era ripresentata.</em></figcaption></figure>
<h2>Il contesto: un paese che convive con la marea</h2>
<p>Grado sta su un cordone di isole fra la laguna e il mare aperto, e con la marea ha un rapporto quotidiano. Lo dice una serie di numeri pubblici, tutti misurati a pochi passi dalle case.</p>
<p>Il mareografo di Grado registra i livelli dal 1928, quasi un secolo di dati, e oggi fa parte della rete meteo-mareografica che ISPRA gestisce sull&#8217;alto Adriatico insieme alla Protezione civile regionale. La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia pubblica ogni anno, proprio per la città di Grado, il calendario della marea astronomica: un documento ufficiale che serve a sapere in anticipo quando il mare salirà. Nella stessa pubblicazione si legge un dato che pesa su ogni piano terra del paese: il livello medio del mare sta oggi circa 34 centimetri sopra il riferimento storico di fine Ottocento, lo zero mareografico di Punta della Salute del 1897.</p>
<p>Sopra quel riferimento corre la soglia che interessa questo cantiere. ARPA FVG, nel resoconto dell&#8217;acqua alta del 22 novembre 2022, la indica con precisione: a 120 centimetri sopra lo zero il mare comincia a bagnare la terraferma. Quel giorno il livello misurato a Grado ha raggiunto 169 centimetri, e vaste aree del paese sono finite sott&#8217;acqua. I contributi, sempre secondo ARPA: 80 centimetri di marea astronomica, 20-40 centimetri dovuti alla pressione scesa a 990 ettopascal, 40-70 centimetri di spinta dello scirocco. Non è un evento remoto: è la combinazione di tre fattori ordinari che ogni autunno può ripresentarsi.</p>
<p>C&#8217;è un terzo numero, ed è quello che rende questi allagamenti diversi da una pioggia. L&#8217;acqua che entra in paese è acqua di mare. Nel monitoraggio ARPA FVG del gennaio 2022 le acque superficiali costiere del lato di Grado stavano fra 29 e 35 grammi di sale per litro, con massimi al fondo del golfo fino a 38,4. Ogni litro che bagna un muro e poi evapora lascia in parete quei grammi. La pioggia se ne va e basta; il mare resta, in forma di sale.</p>
<p>Che cosa lascia un allagamento dentro un edificio, e come lo si asciuga con metodo, l&#8217;ho raccontato in <a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">come asciugare una casa bagnata</a>, a proposito di un altro caso di acqua alta. Questo cantiere nasce dalla stessa situazione, presa dal lato delle murature da risanare: qui l&#8217;acqua se n&#8217;era sempre andata da sola, ma il sale che si era lasciata dietro continuava a lavorare.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-fig1-sezione-problema-v2.jpg" alt="sezione del problema" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola G1. La sezione del problema, con le quote del contesto: la soglia dei 120 centimetri oltre la quale il mare bagna la terraferma, i 169 centimetri del 22 novembre 2022, il livello medio salito di 34 centimetri sul riferimento storico. Un piano terra aperto sulla strada sta dentro questi numeri.</em></figcaption></figure>
<h2>Che cosa dicevano le pareti</h2>
<p>La diagnosi, in questo caso, l&#8217;hanno fatta la geometria del sintomo e la storia del luogo.</p>
<p>La fascia ammalorata era continua e correva alla stessa altezza su tutte le pareti: androne, ingresso, cortile, lati opposti dello stesso passaggio. Un danno da infiltrazione localizzata segue la sua sorgente e si concentra; un danno che corre uniforme lungo tutto il perimetro, partendo dal pavimento, dice che l&#8217;alimentazione sta in basso ed è comune a tutte le pareti. L&#8217;acqua sale dai capillari della muratura, evapora dalla superficie, e deposita al confine fra muro e pittura quello che trasportava. Della fisica della risalita e dei sistemi per fermarla ho scritto per esteso nella <a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">storia della risalita</a>.</p>
<p>La seconda voce è il sale. In un paese dove l&#8217;acqua degli allagamenti è acqua di mare, i cloruri in parete sono attesi. E i cloruri hanno una proprietà che cambia la clinica del muro: sono igroscopici. Il cloruro di sodio sta in equilibrio con un&#8217;aria al 75,47 per cento di umidità relativa a 20 gradi, 75,29 a 25, secondo le misure di Lewis Greenspan pubblicate nel 1977 sul Journal of Research del National Bureau of Standards. Sopra quella soglia il sale depositato nel muro riprende acqua dall&#8217;aria e la parete si bagna da sola, anche senza una nuova risalita. Sotto quella soglia il sale cristallizza, aumenta di volume nei pori, e spinge: la pittura si sfoglia, le malte si sgretolano, un ciclo dopo l&#8217;altro. Il conteggio dei cicli, che vale più del conteggio dei sali, l&#8217;ho raccontato in <a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">contare i cicli, non i sali</a>.</p>
<p>Dichiaro anche che cosa questa diagnosi non ha: su questa muratura non è stata eseguita un&#8217;analisi di laboratorio dei sali. Le efflorescenze e il tipo di degrado sono documentati a vista, la natura chimica esatta dei sali no. La geometria del sintomo, il contesto e la storia delle riparazioni precedenti già ricoperte e riaffiorate bastavano a impostare il progetto; l&#8217;analisi avrebbe aggiunto un numero, non cambiato la strategia.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-fig4-sale-in-parete-v2.jpg" alt="il sale del mare in parete" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola G4. Il sale del mare in parete: quanta salinità porta ogni litro d&#8217;acqua del golfo, la soglia igroscopica del cloruro di sodio misurata da Greenspan, e il ciclo del danno che riparte da solo.</em></figcaption></figure>
<h2>La strategia: due registri sulla stessa parete</h2>
<p>Il progetto è nato da una constatazione semplice: in un paese così, la stessa parete vive due condizioni diverse a seconda della quota. La fascia bassa, negli eventi di acqua alta, può trovarsi a contatto con acqua liquida e salata: bagnata, lavata, di nuovo bagnata. La fascia sopra vede soltanto quello che sale dall&#8217;interno del muro, vapore e sali, e quello che porta l&#8217;aria. Trattare le due fasce allo stesso modo significa sbagliarne almeno una.</p>
<p>Da qui l&#8217;ordine dei lavori, che è quello di ogni risanamento fatto per durare: prima si ferma l&#8217;acqua che sale, con una barriera chimica o con un altro dispositivo che blocchi la risalita; poi si ricostruiscono le superfici, ognuna secondo la condizione in cui dovrà lavorare. Come si imposta la cura di una risalita l&#8217;ho descritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">come si cura una risalita</a>.</p>
<p>1. <strong>La barriera chimica a lenta trasfusione</strong> alla base di tutte le pareti, lungo l&#8217;intero perimetro: mette il confine sotto il quale l&#8217;acqua di risalita si ferma. 2. <strong>La demolizione delle malte ammalorate</strong> della fascia bassa, dopo la barriera: porta via gli intonaci sfiancati e, con loro, gran parte del carico salino. 3. <strong>Il registro basso, che chiude</strong>: malta impermeabile ancorata alla muratura con connettori e rete strutturale, rivestita a zoccolo con lastre. È la fascia progettata per essere bagnata dagli eventi e lavata. 4. <strong>Il registro alto, che traspira</strong>: boiacca antisale a contatto con la muratura e intonaco macroporoso a base calce, il serbatoio dove i sali residui possono cristallizzare senza fare danni. 5. <strong>La finitura ai silicati</strong>: minerale e traspirante, per non richiudere quello che il registro alto deve lasciar passare.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-fig3-due-registri-v2.jpg" alt="i due registri della parete" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola G3. I due registri della parete dopo l&#8217;intervento: la barriera alla base, la fascia bassa impermeabile e armata con lo zoccolo in lastre, la fascia alta con boiacca antisale, macroporoso e finitura ai silicati. Sotto la quota che l&#8217;acqua può raggiungere il pacchetto chiude; sopra, il muro traspira.</em></figcaption></figure>
<h2>La barriera, prima di demolire</h2>
<p>Il 3 e il 4 marzo il cantiere ha vissuto la sua fase più fotogenica. Lungo tutte le pareti, a quota costante poco sopra il pavimento, sono stati eseguiti i fori attraverso l&#8217;intonaco esistente; in ogni foro un diffusore, sigillato con malta; a ogni diffusore, appesa a una fila di aste, una sacca graduata di formulato. Il liquido, una microemulsione, scende per gravità e viene assorbito dai capillari della muratura, dove forma un microreticolo di resina idrorepellente: il taglio chimico che ferma la risalita. Niente pompe e niente pressione: il muro assorbe con i suoi tempi, e le tacche graduate delle sacche permettono di controllare l&#8217;assorbimento foro per foro. Il funzionamento nel dettaglio l&#8217;ho descritto nell&#8217;articolo sulla <a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">barriera chimica</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-04-diffusori.jpg" alt="i diffusori della barriera" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 4. I diffusori sigillati con malta nella fila dei fori, il 3 marzo: la carica passa attraverso l&#8217;intonaco esistente, che verrà demolito dopo.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-05-sacche-androne.jpg" alt="le sacche in carica nell'androne" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 5. La parete sinistra dell&#8217;androne in carica: ogni sacca serve il suo foro, il formulato scende per gravità.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-06-carica-parete-strada.jpg" alt="la carica sulla parete verso strada" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 6. Il lato verso strada: in primo piano i diffusori sigillati sulla fascia dove l&#8217;intonaco si era già spanciato, in fondo la fila in carica.</em></figcaption></figure>
<p>Una scelta di metodo merita una spiegazione, perché sorprende chi visita il cantiere: la barriera si esegue prima di demolire, attraverso l&#8217;intonaco vecchio. Le ragioni sono due. L&#8217;intonaco esistente, anche ammalorato, fa da cassero: tiene i fori e contiene la carica, che altrimenti rifluirebbe da lesioni e distacchi. E il formulato, mentre lavora, smuove e reidrata i sali della muratura; con l&#8217;asciugatura una parte del carico salino migra verso le vecchie malte, e la demolizione che segue se lo porta via. Demolire prima significherebbe iniettare in una parete piagata e perdere il vantaggio della pulizia.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-07-carica-vita-paese.jpg" alt="la carica e la vita del paese" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 7. Il 3 marzo, mentre le sacche scendono: fuori il paese continua la sua giornata. Il cantiere non ha mai chiuso l&#8217;androne.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-08-sacche-taniche.jpg" alt="le sacche e le taniche del formulato" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 8. Le due file in carica verso l&#8217;angolo, con le taniche del formulato e la brocca per il riempimento.</em></figcaption></figure>
<p>La linea non si è interrotta davanti agli ostacoli. Nell&#8217;ingresso pedonale la fila di fori prosegue anche sotto la batteria dei contatori del gas, dove lo spazio di lavoro si riduce a poche spanne: le sacche appese fra le tubazioni si vedono nella Fotografia 10. Il cortile interno è stato trattato sull&#8217;intero perimetro, murature di confine comprese.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-09-cortile-carica.jpg" alt="il cortile in carica" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 9. Il cortile interno il 4 marzo: la carica corre su tutto il perimetro, e le pareti mostrano la stessa fascia ammalorata dell&#8217;androne.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-10-contatori-sacche.jpg" alt="le sacche sotto i contatori" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 10. La linea non si interrompe: sacche in carica anche sotto la batteria dei contatori, dove lo spazio di lavoro è minimo. I nomi sono oscurati per riservatezza.</em></figcaption></figure>
<p>Il 7 marzo le sacche erano rimosse. In parete restano i diffusori sigillati, a documentare il passaggio della linea; la muratura, sotto, ha cominciato il suo lavoro lento di asciugatura.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-11-diffusori-sigillati.jpg" alt="i diffusori sigillati a fine carica" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 11. Il 7 marzo, a carica conclusa: le sacche non ci sono più, la fila dei diffusori sigillati corre lungo tutte le pareti.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-fig2-barriera-trasfusione-v2.jpg" alt="la barriera a lenta trasfusione" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola G2. La barriera a lenta trasfusione: il foro attraverso l&#8217;intonaco esistente, il diffusore sigillato, la sacca graduata, e nel cerchio quello che accade dentro il capillare, dove la resina prende il posto dell&#8217;acqua.</em></figcaption></figure>
<h2>La demolizione, e quello che è apparso</h2>
<p>Nelle settimane successive alla carica le malte della fascia bassa sono state demolite fino alla muratura. Di questa fase il cantiere conserva una fotografia senza data impressa nel file, e lo dichiaro; la sequenza però è certa, perché la demolizione mostra i muri già privi dei diffusori in vista e segue la logica del metodo: prima la carica attraverso l&#8217;intonaco, poi la rimozione.</p>
<p>La muratura messa a nudo si è presentata come ci si aspetta in un edificio di questa zona: tessitura mista, mattoni pieni e conci legati da malte povere, con più strati di intonaci e rappezzi accumulati dalle riparazioni degli anni. Ogni strato rimosso è carico salino che lascia il cantiere: è la seconda metà del lavoro che la barriera aveva avviato smuovendo i sali verso le vecchie malte.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-12-demolizione-malte.jpg" alt="la muratura dopo la demolizione" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 12. La fascia bassa demolita fino alla muratura: tessitura mista e vecchie malte, con i calcinacci a terra. Con gli intonaci se ne va anche gran parte del carico salino.</em></figcaption></figure>
<h2>Il registro basso: chiudere</h2>
<p>Sulla muratura pulita, nella fascia bassa, è stata ricostruita la parete che dovrà convivere con gli eventi: malta impermeabile ancorata alla muratura con connettori, con la rete strutturale annegata nello spessore.</p>
<p>Ogni parola di questa descrizione ha un motivo. La malta impermeabile è un materiale di classe misurata: la EN 998-1 chiama W2 le malte con coefficiente di assorbimento capillare non oltre 0,20 chilogrammi al metro quadrato per radice di minuto, ed è la classe che si specifica quando l&#8217;acqua liquida è un carico previsto e non un incidente. Come lavorano queste malte, e dove sono la scelta giusta e dove no, l&#8217;ho scritto nell&#8217;articolo sulle <a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">malte impermeabili</a>. L&#8217;ancoraggio meccanico è l&#8217;altra metà del progetto: su un supporto che ha una storia salina l&#8217;adesione da sola è un azzardo, perché ogni residuo di cristallizzazione al confine fra muro e malta lavora per staccarla. I connettori infissi nella muratura e la rete strutturale annegata nella malta portano il pacchetto su un appoggio meccanico, che non dipende dalla perfezione chimica del supporto.</p>
<p>A vista, oggi, di tutto questo si vede solo la finitura: uno zoccolo rivestito in lastre, alto quanto la fascia ricostruita. È la faccia giusta per una fascia progettata per essere bagnata e lavata: superficie compatta, giunti chiusi, nessun intonaco tinteggiato da rifare a ogni stagione di mareggiate.</p>
<p>Qui vale anche una regola mia, che dichiaro come tale perché nessuna scheda tecnica la prescrive: in ogni risanamento le malte si staccano da terra, oppure la prima fascia del muro, i primi 5-10 centimetri, si impermeabilizza prima della posa. Il piede a contatto con il pavimento ripesca per capillarità l&#8217;acqua e i sali che corrono a terra. Un intonaco che parte dal pavimento si riempie dal basso. In questo cantiere il registro basso è tutto costruito attorno a questa logica: la fascia che tocca terra è la più difesa di tutte.</p>
<p>Di questa fase di ricostruzione il cantiere non conserva fotografie datate, e lo dichiaro: fra la demolizione documentata e le finiture di luglio le lavorazioni intermedie sono descritte per quello che sono state eseguite, non per immagini.</p>
<h2>Il registro alto: traspirare</h2>
<p>Sopra la quota dello zoccolo la parete ha ricevuto il trattamento opposto, ed è qui che il progetto mostra la sua seconda faccia.</p>
<p>Prima la boiacca antisale, applicata a contatto con la muratura: il filtro fra la storia salina del muro e tutto quello che viene dopo. Un intonaco posato direttamente su una muratura carica di sali si bagna d&#8217;impasto e li scioglie. Alla prima stagione se li ritrova in superficie. La boiacca interrompe questo passaggio.</p>
<p>Poi l&#8217;intonaco macroporoso a base calce, che lavora da serbatoio. I documenti tecnici della WTA ne fissano la porosità sopra il 40 per cento, con una resistenza al vapore molto bassa. Dentro quel volume i sali residui possono cristallizzare senza spingere sulla finitura, e l&#8217;acqua trova una superficie interna enorme da cui evaporare. Asciugare il muro o curarlo sono compiti che il macroporoso non ha: il fronte di evaporazione si sposta dentro l&#8217;intonaco, invece di lavorare al confine con la pittura. Che cosa il macroporoso fa davvero, e che cosa gli si chiede a torto, l&#8217;ho scritto nell&#8217;articolo sull&#8217;<a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">intonaco macroporoso</a>.</p>
<p>La coppia è collaudata: il registro basso toglie all&#8217;acqua liquida la strada, il registro alto dà al vapore e ai sali residui lo spazio per uscire di scena senza fare danni. Nessuno dei due, da solo, avrebbe chiuso il caso: un macroporoso nella fascia degli allagamenti si satura al primo evento, una malta impermeabile estesa a tutta la parete sigillerebbe il muro e sposterebbe l&#8217;evaporazione più in alto, dove ricomincerebbe il degrado.</p>
<h2>La finitura: la pittura ai silicati</h2>
<p>La finitura del registro alto è una pittura ai silicati. La scelta ha una logica e una storia.</p>
<p>La logica: una pittura ai silicati non forma pellicola. Il legante è silicato di potassio, vetro solubile, che reagisce chimicamente con il supporto minerale e vi si lega, lasciando aperta la porosità. Sopra un macroporoso che deve far evaporare, una pittura filmogena sarebbe un tappo; la pittura minerale è la sola finitura coerente con tutto quello che sta sotto.</p>
<p>La storia: le pitture ai silicati nascono nel 1878, quando l&#8217;artigiano e ricercatore bavarese Adolf Wilhelm Keim brevetta i suoi colori minerali. Dietro c&#8217;era una richiesta precisa: il re Ludwig I di Baviera voleva sulle facciate del suo regno i colori vivi degli affreschi a calce dell&#8217;Italia del nord, che il clima bavarese però consumava in fretta. La risposta di Keim fu mescolare vetro solubile di potassio e pigmenti minerali, ottenendo una pittura che si lega chimicamente al supporto minerale: si silicizza, invece di formare pellicola. Facciate dipinte con quella tecnica più di un secolo fa sono ancora leggibili. Per questo in un ambiente aggressivo, come un paese di mare, la famiglia dei silicati resta il riferimento.</p>
<h2>Il risultato, a fine luglio</h2>
<p>Le fotografie del 24 e del 28 luglio mostrano il lavoro finito. La parte alta delle pareti è intonacata e tinteggiata; lo zoccolo in lastre corre lungo androne, ingresso e cortile alla quota della fascia ricostruita; le cassette postali sono state rinnovate. L&#8217;androne è tornato a fare il suo mestiere di passaggio.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-13-finito-androne.jpg" alt="l'androne finito" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 13. Il 24 luglio: la parete dell&#8217;androne finita, con lo zoccolo in lastre sulla fascia ricostruita e la parte alta intonacata e tinteggiata.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-14-finito-insieme.jpg" alt="la vista d'insieme a lavori conclusi" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 14. Il 28 luglio, la stessa vista della Fotografia 2, a lavori conclusi: la vita del condominio è tornata al suo posto.</em></figcaption></figure>
<p>Sul risultato dico quello che i documenti permettono di dire, e niente di più. Il cantiere è stato consegnato a luglio 2026: le superfici sono integre, la geometria dei due registri è in opera, la barriera lavora da marzo. Il collaudo vero non è la consegna: sono le stagioni delle acque alte, la prima e poi le altre. La fascia bassa dovrà restare integra dopo gli eventi; la fascia alta dovrà restare asciutta e senza efflorescenze. Sono criteri osservabili da chiunque passi in quell&#8217;androne, ed è così che un lavoro di questo tipo va giudicato.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-grado-fig5-linea-del-tempo-v2.jpg" alt="la linea del tempo" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola G5. La linea del tempo del cantiere, dalle fotografie di febbraio-marzo a quelle di luglio. Il collaudo che conta lo faranno le acque alte delle prossime stagioni.</em></figcaption></figure>
<h2>Che cosa insegna questo cantiere</h2>
<p><strong>La quota decide il progetto.</strong> La stessa parete, a quote diverse, vive carichi diversi: acqua liquida e salata in basso, vapore e sali in alto. Un solo materiale per tutta la parete è quasi sempre la risposta sbagliata a una delle due condizioni.</p>
<p><strong>Prima si ferma l&#8217;acqua, poi si ricostruisce.</strong> La barriera chimica, o un altro dispositivo che fermi la risalita, mette il confine; le superfici nuove hanno senso solo sopra quel confine. Nell&#8217;ordine inverso si preparano i lavori che durano una stagione.</p>
<p><strong>La barriera si esegue attraverso l&#8217;intonaco vecchio.</strong> L&#8217;intonaco ammalorato fa da cassero alla carica, e la demolizione che segue porta via anche i sali che il formulato ha smosso. La sequenza giusta regala una bonifica parziale del carico salino senza costi aggiuntivi.</p>
<p><strong>Su un supporto salino l&#8217;ancoraggio si progetta.</strong> Connettori e rete strutturale trasformano l&#8217;adesione della malta in un appoggio meccanico. La tenuta del pacchetto smette di dipendere dalla qualità di una superficie che i sali hanno già segnato.</p>
<p><strong>I cloruri restano nel muro, e continuano a lavorare.</strong> Anche a risalita ferma, sopra il 75 per cento circa di umidità relativa riprendono acqua dall&#8217;aria. Il progetto deve dare loro spazio, con il macroporoso, e togliere loro alimento, con la barriera e con il registro basso chiuso.</p>
<p><strong>Il collaudo lo fa il contesto.</strong> In un paese dove il mare supera la soglia della terraferma, il giudizio sul lavoro non lo dà la consegna: lo danno gli eventi. Progettare per il collaudo vero significa accettare che la fascia bassa venga bagnata, e costruirla perché non le faccia niente.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>La fotografia a cui torno più volentieri, di questo lavoro, è la settima: le sacche che scendono in fila dentro l&#8217;androne e, fuori, una persona in bicicletta che attraversa sulle strisce. Il cantiere non ha mai chiuso il passaggio: le auto sono uscite ogni mattina, le cassette hanno ricevuto la posta, la carica della barriera è andata avanti mentre il paese faceva la sua giornata. Nelle ultime fotografie, a lavori finiti, davanti al cortile sono parcheggiate le biciclette dei condomini. È il segno che preferisco: lo spazio è tornato a essere usato senza pensarci, che è la condizione normale di un edificio sano.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>L&#8217;acqua alta continuerà a entrare nell&#8217;androne?</strong><br />Sì, quando gli eventi supereranno la quota della strada: il pavimento non ha cambiato altezza e il paese resta quello. Il progetto non finge di fermare il mare: accetta l&#8217;evento e prepara la parete a riceverlo. La fascia che l&#8217;acqua può toccare è impermeabile, armata e rivestita in lastre: si bagna, si lava, non si ammala.</p>
<p><strong>Perché non usare l&#8217;intonaco macroporoso anche nella fascia bassa?</strong><br />Perché il macroporoso lavora da serbatoio per il vapore e per i sali, e davanti all&#8217;acqua liquida si satura. Un evento di acqua alta lo riempirebbe in poche ore, e un serbatoio pieno smette di lavorare. Nella fascia degli eventi serve un materiale che chiuda; il macroporoso lavora sopra, dove arrivano solo vapore e sali residui.</p>
<p><strong>Perché la barriera si esegue prima di demolire l&#8217;intonaco?</strong><br />Per due ragioni. L&#8217;intonaco esistente fa da cassero: tiene i fori e contiene la carica, che su una parete piagata rifluirebbe da lesioni e distacchi. E il formulato smuove i sali della muratura verso le vecchie malte: demolendo dopo, con le malte se ne va anche gran parte del carico salino.</p>
<p><strong>Il rivestimento in lastre non intrappola l&#8217;umidità nella muratura?</strong><br />Lo zoccolo copre soltanto la fascia bassa, quella costruita apposta per essere chiusa: sotto ci sono la malta impermeabile armata e, alla base, la barriera che toglie l&#8217;alimentazione dal basso. Tutta la parete sopra lo zoccolo resta libera di traspirare attraverso macroporoso e silicati: il vapore ha la sua via d&#8217;uscita, più ampia di prima.</p>
<p><strong>Quanto è durato il cantiere?</strong><br />Il sopralluogo è del 25 febbraio 2026. La carica della barriera è del 3 e 4 marzo, la rimozione delle sacche del 7 marzo; demolizione e ricostruzione hanno occupato la primavera, con tempi dettati anche dalle asciugature; le fotografie delle finiture concluse sono del 24 e 28 luglio. Le date vengono dalle fotografie di cantiere.</p>
<p><strong>Come si capirà se il lavoro ha funzionato?</strong><br />Con due osservazioni alla portata di chiunque, stagione dopo stagione: la fascia bassa deve restare integra dopo gli eventi di acqua alta, e la fascia alta deve restare asciutta, senza macchie né efflorescenze. Se le prossime stagioni confermeranno, questo caso studio verrà aggiornato con le verifiche.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il caso</strong>: un condominio di Grado con androne carrabile, ingresso pedonale e cortile. Su tutte le pareti una fascia bassa uniformemente ammalorata: pittura sfogliata, intonaci spanciati, riparazioni precedenti riaffiorate. 2. <strong>Il contesto misurato</strong>: il mareografo di Grado registra dal 1928; il 22 novembre 2022 il livello ha toccato 169 centimetri sopra lo zero di riferimento, con la soglia della terraferma a 120; il livello medio del mare sta oggi circa 34 centimetri sopra il riferimento storico (dati ISPRA, ARPA FVG e Protezione civile FVG). 3. <strong>L&#8217;acqua degli allagamenti è acqua di mare</strong>: 29-35 grammi di sale per litro nelle acque superficiali costiere del lato di Grado (ARPA FVG, gennaio 2022). Ogni litro evaporato lascia quei grammi in parete. 4. <strong>La diagnosi</strong>: risalita capillare alimentata dal basso, uniforme su tutto il perimetro, con carico di cloruri igroscopici che sopra il 75 per cento circa di umidità relativa riprendono acqua dall&#8217;aria (Greenspan 1977). 5. <strong>La sequenza</strong>: barriera chimica a lenta trasfusione lungo tutto il perimetro, eseguita il 3-4 marzo attraverso l&#8217;intonaco esistente; sacche rimosse il 7 marzo; demolizione delle malte dopo la carica, così con gli intonaci se ne va gran parte dei sali smossi. 6. <strong>Il registro basso chiude</strong>: malta impermeabile di classe misurata, ancorata con connettori e rete strutturale, zoccolo rivestito in lastre. La fascia che l&#8217;acqua può toccare è progettata per essere bagnata e lavata. 7. <strong>Il registro alto traspira</strong>: boiacca antisale a contatto con la muratura, intonaco macroporoso a base calce come serbatoio dei sali residui, finitura con pittura ai silicati, minerale e senza pellicola. 8. <strong>La regola del piede</strong>: la prima fascia sopra il pavimento, 5-10 centimetri, è sempre impermeabilizzata, perché il piede ripesca l&#8217;acqua e i sali che corrono a terra. Regola di cantiere dell&#8217;autore. 9. <strong>Il collaudo</strong>: consegna a luglio 2026, giudizio alle stagioni delle acque alte. Fascia bassa integra dopo gli eventi e fascia alta senza efflorescenze sono i due criteri, osservabili da chiunque.</p>
<h2>Nota su metodo, dati e riservatezza</h2>
<p><strong>Riservatezza.</strong> Il caso è reso anonimo. Non compaiono committenza, indirizzo né riferimenti identificativi; l&#8217;unica indicazione geografica è quella del titolo. Nelle fotografie sono oscurati i nomi su cassette postali e contatori, le targhe e il volto di un passante. Le fotografie sono tutte dell&#8217;autore.</p>
<p><strong>Fonti dei dati.</strong> ✅ Le date di cantiere vengono dai nomi file delle fotografie, che portano il timestamp del telefono: sopralluogo 25 febbraio, stato ante 1 marzo, carica 3-4 marzo, fine carica 7 marzo, finiture 24 e 28 luglio 2026. ⚠️ La fotografia della demolizione non porta data nel file: la fase è collocata fra la carica e le finiture per logica di sequenza, non per data certa. ⚠️ Le fasi di ricostruzione (malta impermeabile armata, boiacca antisale, macroporoso, silicati) non hanno fotografie di cantiere: la stratigrafia descritta è quella eseguita, dichiarata dall&#8217;autore. ⚠️ I numeri della fornitura della barriera (metri trattati, numero dei fori, litri) restano negli atti della commessa e non sono pubblicati in questo articolo.</p>
<p><strong>Limiti dichiarati.</strong> ⛔ Su questa muratura non è stata eseguita un&#8217;analisi di laboratorio dei sali: la presenza del degrado da sali è documentata a vista, la natura chimica no. ⛔ Non esiste una campagna di misure strumentali pre e post intervento pubblicabile: il collaudo dichiarato è osservazionale, sulle stagioni.</p>
<p><strong>Prodotti.</strong> I materiali sono descritti per funzione: formulato in microemulsione per barriera a lenta trasfusione, malta impermeabile di classe W2, connettori e rete strutturale, boiacca antisale, intonaco macroporoso a base calce, pittura ai silicati. I nomi commerciali visibili in alcune fotografie di cantiere restano in fotografia e fuori dal testo: al metodo non aggiungono nulla.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>Le tavole G1-G5 sono generate da `gen_figs.py`, che legge ogni numero da `calcoli.py`: nessun valore è scritto a mano nei disegni. Il registro delle fonti esterne:</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>ARPA FVG</strong>, &#8220;L&#8217;acqua alta di martedì 22 novembre&#8221; (evento del 22/11/2022): 169 centimetri a Grado sopra lo zero di riferimento (dato ISPRA), soglia dei 120 centimetri oltre cui il mare bagna la terraferma, contributi di 80 centimetri di marea astronomica, 20-40 di pressione (minimo attorno a 990 ettopascal) e 40-70 di scirocco; allagate le parti basse di Grado, Marina Julia, Muggia e Trieste. Pagina su arpa.fvg.it, letta il 20/08/2026.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>ISPRA, Servizio Laguna di Venezia</strong>, scheda della stazione mareografica di Grado (laguna di Marano e Grado): registrazioni dal 1928, due mareometri a galleggiante più strumento della Protezione civile FVG, riferimento allo zero mareografico di Punta della Salute 1897. Pagina su venezia.isprambiente.it, letta il 20/08/2026.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Protezione civile FVG e ISPRA</strong>, Calendario 2026 dei valori della marea astronomica per la città di Grado: il livello medio del mare attuale sta circa 34 centimetri sopra il riferimento storico. Pagina su protezionecivile.fvg.it, letta il 20/08/2026.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>ARPA FVG</strong>, monitoraggio della salinità nel golfo di Trieste del 17-20 gennaio 2022 (nota dell&#8217;11 febbraio 2022): 29-35 grammi per litro nelle acque superficiali costiere del lato occidentale, massimi al fondo fino a 38,3-38,4. Già verificata frase per frase sulla pagina ARPA per un precedente articolo di questo sito.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Lewis Greenspan</strong>, Humidity Fixed Points of Binary Saturated Aqueous Solutions, Journal of Research of the National Bureau of Standards, 81A, n. 1, 1977, pagine 89-96, tabella 2: cloruro di sodio in equilibrio al 75,47 per cento di umidità relativa a 20 gradi e 75,29 a 25. PDF NIST letto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>MPA, Data Sheet 19</strong>, Issue 5, ottobre 2023: le classi W0, W1 e W2 delle malte secondo la EN 998-1, con W2 a coefficiente di assorbimento capillare c non oltre 0,20 kg/m² per radice di minuto. Documento letto per intero per l&#8217;articolo sulle malte impermeabili. ⚠️ La EN 998-1:2016 risulta in vigore dallo store UNI; il testo integrale della norma non è stato letto, e lo dichiaro.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>WTA, Merkblatt 2-9-20/D</strong> (intonaci di risanamento): Kurzfassung ufficiale letta per l&#8217;articolo sul macroporoso. ⚠️ I requisiti numerici citati (porosità oltre il 40 per cento, resistenza al vapore mu sotto 12) provengono dalla precedente 2-9-04/D attraverso letteratura tecnica revisionata (Materials, 2021), non dal testo integrale a pagamento.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Storia delle pitture ai silicati</strong>: brevetto di Adolf Wilhelm Keim del 1878 e impulso di Ludwig I di Baviera, concordi la storia aziendale Keimfarben e la voce Wikipedia dedicata (lette il 20/08/2026). ⚠️ Il numero di brevetto (4315) circola nelle fonti del produttore e non è stato verificato su un archivio brevetti indipendente: per questo non compare nel testo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Dottrine di cantiere dell&#8217;autore</strong>, dichiarate come tali: la sequenza carica-poi-demolizione per le barriere liquide in microemulsione, la regola del piede (5-10 centimetri), l&#8217;impostazione a due registri.</li>
</ul>
<p>Articoli collegati su questo sito: <a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">storia della risalita</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">come si cura una risalita</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">la barriera chimica</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">le malte impermeabili</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">l&#8217;intonaco macroporoso</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">contare i cicli</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">il cemento osmotico</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">come asciugare una casa bagnata</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a>.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il libro è disponibile su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a> e su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "L'acqua alta continuerà a entrare nell'androne?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì, quando gli eventi supereranno la quota della strada: il pavimento non ha cambiato altezza e il paese resta quello. Il progetto non finge di fermare il mare: accetta l'evento e prepara la parete a riceverlo. La fascia che l'acqua può toccare è impermeabile, armata e rivestita in lastre: si bagna, si lava, non si ammala."}}, {"@type": "Question", "name": "Perché non usare l'intonaco macroporoso anche nella fascia bassa?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché il macroporoso lavora da serbatoio per il vapore e per i sali, e davanti all'acqua liquida si satura. Un evento di acqua alta lo riempirebbe in poche ore, e un serbatoio pieno smette di lavorare. Nella fascia degli eventi serve un materiale che chiuda; il macroporoso lavora sopra, dove arrivano solo vapore e sali residui."}}, {"@type": "Question", "name": "Perché la barriera si esegue prima di demolire l'intonaco?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Per due ragioni. L'intonaco esistente fa da cassero: tiene i fori e contiene la carica, che su una parete piagata rifluirebbe da lesioni e distacchi. E il formulato smuove i sali della muratura verso le vecchie malte: demolendo dopo, con le malte se ne va anche gran parte del carico salino."}}, {"@type": "Question", "name": "Il rivestimento in lastre non intrappola l'umidità nella muratura?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Lo zoccolo copre soltanto la fascia bassa, quella costruita apposta per essere chiusa: sotto ci sono la malta impermeabile armata e, alla base, la barriera che toglie l'alimentazione dal basso. Tutta la parete sopra lo zoccolo resta libera di traspirare attraverso macroporoso e silicati: il vapore ha la sua via d'uscita, più ampia di prima."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto è durato il cantiere?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Il sopralluogo è del 25 febbraio 2026. La carica della barriera è del 3 e 4 marzo, la rimozione delle sacche del 7 marzo; demolizione e ricostruzione hanno occupato la primavera, con tempi dettati anche dalle asciugature; le fotografie delle finiture concluse sono del 24 e 28 luglio. Le date vengono dalle fotografie di cantiere."}}, {"@type": "Question", "name": "Come si capirà se il lavoro ha funzionato?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Con due osservazioni alla portata di chiunque, stagione dopo stagione: la fascia bassa deve restare integra dopo gli eventi di acqua alta, e la fascia alta deve restare asciutta, senza macchie né efflorescenze. Se le prossime stagioni confermeranno, questo caso studio verrà aggiornato con le verifiche."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2841{overflow:visible!important}article.post-2841{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details open style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 04:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità di risalita e sali]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[risalita capillare]]></category>
		<category><![CDATA[tagliamuro]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=2805</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla base del muro si incontrano due difese che vengono chiamate con lo stesso nome. Il tagliamuro interrompe la risalita dal terreno, la fascia impermeabile respinge l'acqua che arriva di lato e dal pavimento. La norma europea di esecuzione dedica al tagliamuro una frase sola, i manuali di posa e i prezzari italiani non lo nominano, i regolamenti comunali d'igiene lo chiedono in una riga senza dire come: le quote si trovano nei documenti britannici, australiani e tedeschi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Due difese diverse nello stesso punto: una ferma l&#8217;acqua che sale dal terreno, l&#8217;altra ferma quella che arriva di lato e dal pavimento. Quanto dicono le norme, quanto dicono i manuali di posa, e che cosa succede al muro quando ne manca una</em></p>
<p>Un muro nuovo, appena alzato sulla platea. Alla base corre una fascia scura, alta una ventina di centimetri, che sale sul blocco e risvolta sul piano. Chi passa in cantiere la vede e dice che il piede del muro è impermeabilizzato. Ha ragione a metà: la parte che gli sfugge è quella che decide se fra dieci anni quel muro sarà asciutto.</p>
<p>Perché in quel punto, nello spazio di venticinque centimetri, si incontrano due difese che hanno nomi diversi, materiali diversi, tempi di posa diversi e nemici diversi. Il <strong>tagliamuro</strong> è un foglio orizzontale steso nel giunto sotto la prima fila di blocchi: interrompe la continuità dei pori fra la fondazione e il muro, e ferma l&#8217;acqua che sale per capillarità dal terreno. La <strong>fascia impermeabile</strong> è un rivestimento verticale steso sul piede del muro e risvoltato sul piano. Respinge due acque: quella che arriva di lato, dallo spruzzo e dal ristagno, e quella che arriva dal pavimento, da un tubo che cede, da una soglia che non tiene, da un corpo passante murato male.</p>
<p>Le due cose vengono chiamate con lo stesso nome, e chi ne ha una crede di avere anche l&#8217;altra. Da qui nasce buona parte delle diagnosi sbagliate che ricevo per case recenti.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig1-nodo-completo-v3.jpg" alt="Sezione del piede del muro con tagliamuro, fascia impermeabile esterna e interna, membrana della platea" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P1. Il nodo completo in sezione. Il tagliamuro (giallo) sta nel giunto sotto la prima fila e prosegue sotto la platea; la fascia impermeabile (verde) sale sul piede del muro fuori e dentro, e da tutte e due le parti parte dalla fondazione e vi risvolta sopra: dentro sotto il massetto, prima che arrivino massetto e pavimento; fuori verso il terreno, dove incontra il telo. Il disegno esce dallo script delle tavole dell&#8217;articolo.</em></figcaption></figure>
<p>Di questo pezzo fa parte solo la metà nuova del discorso. La risalita capillare in sé, i modi in cui il tagliamuro viene scavalcato e la diagnosi ponderale li ho già trattati in <a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a>, e non li ripeto. Qui si parla di che cosa ciascuna delle due difese ferma davvero, di quanto dicono e non dicono le norme, delle quote, dei muri interni e dell&#8217;acqua che arriva dall&#8217;interno.</p>
<h2>1. Che cosa fa il tagliamuro, e che cosa non gli si può chiedere</h2>
<p>Il laterizio, la malta e il calcestruzzo hanno pori fini, e i pori fini tirano su l&#8217;acqua. Non serve una pressione: basta il contatto. Finché la fondazione tocca un terreno umido e il muro tocca la fondazione, la catena è continua. L&#8217;acqua sale finché l&#8217;evaporazione dalle facce del muro non pareggia quello che entra dal basso.</p>
<p>Il tagliamuro rompe quella catena in un punto solo, con un foglio che l&#8217;acqua non attraversa. Costa poco, si posa in mezza giornata, e fa una cosa sola: <strong>toglie l&#8217;alimentazione dal basso</strong>.</p>
<p>Non fa nient&#8217;altro. Non protegge il piede dallo spruzzo della pioggia che rimbalza sul marciapiede. Non protegge il piede dalla neve che si appoggia contro il muro e si scioglie lì. Non protegge la stanza dall&#8217;acqua di una lavatrice che si è rotta di notte. Tutte queste acque arrivano <strong>sopra</strong> la quota del tagliamuro, e su di loro un foglio orizzontale steso sotto la prima fila non ha alcun effetto.</p>
<h2>2. Che cosa fa la fascia impermeabile, e che cosa non gli si può chiedere</h2>
<p>La fascia impermeabile lavora sul verticale e sul contatto col piano. Fuori è la zoccolatura: prende lo spruzzo, il ristagno, la neve, il terreno addossato; e non si ferma a mezz&#8217;aria, scende fino alla fondazione e vi risvolta sopra verso l&#8217;esterno, così che il piede del muro sia chiuso anche dal lato del terreno e la fascia incontri il telo del tagliamuro. Dentro è una vasca bassa. Si esegue sulla platea, prima del massetto: sale sul piede dei muri per una ventina di centimetri sopra la quota del pavimento finito e risvolta sulla platea, e l&#8217;angolo fra muro e piano diventa una superficie continua che non assorbe. Sotto il massetto, non sopra il pavimento: se restasse sopra, l&#8217;acqua che passa dalle fughe bagnerebbe il massetto e dal massetto arriverebbe al muro passando sotto.</p>
<p>Anche questa fa una cosa sola: <strong>respinge l&#8217;acqua liquida che arriva da fuori o dal piano</strong>.</p>
<p>Non interrompe la capillarità. Se sotto non c&#8217;è il tagliamuro, l&#8217;acqua del terreno passa sotto la fascia, sale dentro il muro e riemerge sopra il punto in cui la fascia finisce. Il risultato è peggiore di prima. La fascia impedisce al piede di cedere vapore proprio dove l&#8217;acqua arriva, e il fronte di evaporazione si sposta più in alto. La macchia non sparisce: si alza, e con lei si alzano i sali.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig2-quattro-configurazioni-v3.jpg" alt="Quattro sezioni a confronto: senza difese, con il solo tagliamuro, con la sola fascia, con le due collegate" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P2. Le quattro configurazioni del piede. Le frecce azzurre sono le vie d&#8217;acqua che restano aperte in ciascuna: nella A tutte, nella B quelle laterali e dal piano, nella C quella dal basso, nella D nessuna.</em></figcaption></figure>
<p>Con che cosa si fa, la fascia? Fuori, sullo zoccolo, lavorano i rivestimenti bituminosi spessi modificati con polimeri, che hanno una norma di prodotto propria, la UNI EN 15814, e i rivestimenti cementizi; la famiglia cementizia è appena entrata anche nel perimetro normativo tedesco, con le boiacche minerali a ponte di fessura accolte nella parte 3 della DIN 18533 del 2026. Dentro lavorano il <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">cemento osmotico</a> e le <a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">malte impermeabili</a>, a cui ho dedicato due articoli. Un equivoco da sgombrare: la UNI EN 14891, che pure riguarda impermeabilizzanti applicati liquidi, vale per l&#8217;uso sotto piastrellature di ceramica incollate con adesivi; per la vasca bassa al piede dei muri una norma di prodotto dedicata non esiste, e la scelta resta di progetto.</p>
<h2>3. Chi ha cominciato a metterlo, e perché lo mettevano</h2>
<p>Il tagliamuro è un&#8217;invenzione ottocentesca, e si è diffuso per ragioni di sanità pubblica più che di tecnica costruttiva. Nell&#8217;Inghilterra vittoriana, quando l&#8217;umidità delle case operaie divenne un tema di igiene urbana, i costruttori cominciarono a stendere una fila di ardesia allettata nella malta cementizia sotto le prime file di mattoni. Accanto all&#8217;ardesia si usavano fogli di piombo, asfalto colato a caldo, mattoni vetrificati e piastrelle di grès: tutti materiali che l&#8217;acqua non attraversa per capillarità, messi lì con l&#8217;unico scopo di spezzare la continuità dei pori.</p>
<p>Sulla data circola un errore che si legge dappertutto, e va corretto. Si dice che il Public Health Act del 1875 abbia reso obbligatorio il tagliamuro. Quella legge non lo prescrive: quello che fece fu abilitare i regolamenti edilizi locali, e furono i regolamenti locali a imporlo, alcuni ancora prima di quella data. Un esempio con nome e anno: i regolamenti del Local Board di Caerleon, nel Galles, del 1874, emanati sotto la legge del 1858, prescrivono al costruttore un corso impermeabile di ardesia allettata a cemento, o di altro materiale impenetrabile all&#8217;acqua, in ogni muro dove il Board lo ritenga necessario, posto <strong>non più di un piede sopra il piano del terreno esterno o sopra le riseghe di fondazione</strong>. Il verso della quota è cambiato: la regola del 1874 fissava un massimo, trenta centimetri, per tenere il corso sotto le travi del pavimento; le regole di oggi fissano un minimo, quindici centimetri, per tenerlo sopra lo spruzzo. La differenza fra legge nazionale e regolamento locale non è pedanteria da archivio: spiega perché per decenni la stessa isola ebbe case con e senza tagliamuro a seconda del comune, e perché una regola nazionale unica arrivò solo molto più tardi, con i regolamenti edilizi degli anni Sessanta.</p>
<p>L&#8217;ardesia ha un difetto che si è visto col tempo: è fragile, e gli assestamenti la incrinano. Un tagliamuro in ardesia crepato lascia passare l&#8217;acqua nella fessura, e la casa torna al punto di partenza dopo mezzo secolo. Per questo i materiali moderni sono flessibili. Ed esistono norme di prodotto che ne misurano proprio la capacità di seguire i movimenti senza rompersi.</p>
<h2>4. Il buco nella normativa italiana, con i numeri</h2>
<p>Qui viene la parte che mi ha sorpreso, e che chiunque può controllare in mezz&#8217;ora scaricando gli stessi documenti che ho scaricato io.</p>
<p><strong>Le norme di prodotto esistono e sono chiare.</strong> La UNI EN 14967, in vigore dal 9 novembre 2006, specifica le caratteristiche delle membrane flessibili bituminose destinate a impedire la risalita di umidità negli edifici. La UNI EN 14909 fa la stessa cosa per le membrane di materiale plastico e di gomma. Chi compra un tagliamuro compra dunque un prodotto normato, con caratteristiche dichiarate secondo una norma europea e verificabili sulla scheda.</p>
<p><strong>La norma di esecuzione, invece, quasi non ne parla.</strong> L&#8217;Eurocodice 6 parte seconda, la UNI EN 1996-2, è la norma europea che governa la scelta dei materiali e l&#8217;esecuzione delle murature. Dal 2024 esiste la seconda generazione della norma, che non ho consultato e che convive con la precedente fino al ritiro previsto nel 2028; quello che segue vale per il testo dell&#8217;edizione 2006, quella su cui i cantieri di oggi sono stati progettati. In quel testo le espressioni <em>rising damp</em> e <em>capillary</em> non compaiono, e nessuna parola della norma comincia per <em>capill</em>. Al tagliamuro è dedicata una sola prescrizione, il punto 3.5.4, intitolato <em>Incorporation of damp proof course membranes</em>, ed è composta da una frase: in mancanza di istruzioni, i sormonti agli angoli e agli incroci dei muri devono estendersi per tutta la larghezza del muro, e tutti gli altri sormonti non devono essere inferiori a 150 mm.</p>
<p>Una frase, che parla soltanto di sovrapposizioni, e che vale solo se nessun altro ha detto come si fa. Nella stessa norma il punto 2.3.6, dedicato alla resistenza alla penetrazione di umidità attraverso i muri esterni, si occupa di intonaci e di rivestimenti ventilati contro la pioggia battente, e dell&#8217;acqua che sale dal terreno non dice nulla.</p>
<p><strong>I manuali di posa dei produttori non colmano il vuoto.</strong> Ho spogliato i due manuali tecnici più recenti dei produttori italiani di blocchi in laterizio, edizioni 2025, quelli che i progettisti scaricano dal sito e tengono aperti mentre disegnano.</p>
<p>Nel primo, centoquaranta pagine e 281.651 caratteri, le parole <em>guaina</em>, <em>tagliamuro</em>, <em>risalita</em> e <em>capillare</em> compaiono <strong>zero volte</strong>. Una membrana bituminosa fra il solaio e il primo corso di blocchi c&#8217;è, a pagina 115, e ci sta per l&#8217;acustica: serve a desolidarizzare la parete e a limitare la trasmissione laterale del rumore impattivo. Della risalita capillare, in centoquaranta pagine dedicate alla muratura, non si parla mai. Nel secondo, sessanta pagine sulla muratura armata, il conteggio è lo stesso: zero.</p>
<p>Si dirà che non tocca al produttore del blocco dire come si difende il piede del muro. È vero, e questo conferma la diagnosi: quel dettaglio non appartiene a nessuno, e ci torno nella sezione 9.</p>
<p>Dove il tagliamuro esiste, esiste in forma di consiglio. Il consorzio che riunisce i produttori del laterizio alveolato lo mette nella pagina sulla posa dei blocchi rettificati con questa formula: è consigliabile predisporre una guaina tagliamuro sotto il primo letto di malta e fra il primo e il secondo corso di blocchi, per prevenire l&#8217;umidità di risalita. E nelle risposte ai progettisti la formula è ancora più prudente: la guaina tagliamuro viene correntemente impiegata in tutte le costruzioni in muratura portante, non risulta che abbia mai creato problemi, e non esistono normative specifiche che ne ostacolino l&#8217;impiego.</p>
<p>Un obbligo, in Italia, esiste, ma sta in un altro posto e in un&#8217;altra forma. Sta nei regolamenti comunali d&#8217;igiene: il regolamento locale d&#8217;igiene tipo della Lombardia, adottato da centinaia di comuni, all&#8217;articolo 3.2.1 dice che <em>in ogni caso devono essere adottati accorgimenti tali da impedire la risalita dell&#8217;umidità per capillarità</em>, e all&#8217;articolo 3.2.7 vuole le pareti perimetrali <em>impermeabili alle acque meteoriche, intrinsecamente asciutte</em>. Una riga, senza dire come, dove, quanto in alto e sotto quali muri, e vincolante solo dove il comune l&#8217;ha adottata.</p>
<p>Messo in fila, il quadro è questo: <strong>esiste la norma che dice come dev&#8217;essere fatto il materiale, esiste in alcuni comuni la riga che dice di fermare la risalita, non ho trovato una regola italiana che dica come, dove, quanto in alto e sotto quali muri.</strong> Si vende un prodotto certificato per una funzione che nessun documento nazionale descrive.</p>
<h3>Dove ho cercato, e che cosa ho trovato</h3>
<p>Prima di scrivere che una regola manca, ho cercato dove dovrebbe stare. Lo dico per esteso, perché un&#8217;assenza si può soltanto circoscrivere, non dimostrare. Ho letto per intero le due parti dell&#8217;Eurocodice 6 che riguardano le murature, quella di progettazione e quella di esecuzione. La parte di progettazione tratta il tagliamuro come un componente accessorio. Lo definisce <em>uno strato di fogli, di elementi di muratura o di altro materiale usato nella muratura per resistere al passaggio dell&#8217;acqua</em>. Chiede che resista al passaggio dell&#8217;acqua capillare. Chiede che trasmetta i carichi verticali e orizzontali senza danneggiarsi, con attrito sufficiente perché la muratura appoggiata sopra non si muova. Nei calcoli lo considera un appoggio semplice. Per la muratura a contatto col terreno dice che vanno prese misure di protezione dagli effetti dell&#8217;umidità, senza dire quali. Ogni frase presuppone che il telo ci sia, nessuna dice di metterlo. La parte di esecuzione, come ho scritto sopra, regola i sormonti e basta. Ho poi consultato le schede delle norme di prodotto dei teli e dei rivestimenti, il regolamento d&#8217;igiene tipo adottato da centinaia di comuni lombardi, due manuali di posa dei produttori di blocchi e due prezzari regionali.</p>
<p>Poi sono sceso nella mia regione, che è anche quella del cantiere delle fotografie. La legge regionale del Friuli Venezia Giulia sui requisiti igienico-sanitari delle abitazioni è in vigore dal 1985. All&#8217;articolo 4 chiede tre cose. Il pavimento dei vani abitabili deve stare almeno 15 centimetri sopra il terreno. Il terreno deve essere <em>sistemato e impermeabilizzato per una larghezza non minore di 80 centimetri</em> attorno alla casa. Sotto il solaio ci vuole un&#8217;intercapedine d&#8217;aria di almeno 20 centimetri, aerata, o una soluzione di pari efficacia. È la regola scritta più vicina al marciapiede impermeabile della sezione 11, ed è legge da più di quarant&#8217;anni. Sul muro, però, non dice nulla. Il regolamento regionale di attuazione del codice dell&#8217;edilizia non aggiunge una riga. Nei regolamenti edilizi comunali la risposta cambia da un municipio all&#8217;altro. Trieste, all&#8217;articolo 84 del suo regolamento, vuole per ogni costruzione nuova <em>la muratura isolata dal suolo mediante l&#8217;apposizione di uno strato continuo impermeabile idrofugo, che impedisca la diffusione dell&#8217;umidità proveniente dal suolo stesso</em>. È il tagliamuro, e con lui il vespaio di 20 centimetri e l&#8217;intercapedine per i muri controterra. Altri due capoluoghi della stessa regione non lo nominano. Un comune minore chiede che gli edifici siano <em>difesi in ogni loro parte dall&#8217;umidità del suolo</em>, senza dire con che cosa. In nessuno di questi testi compare la fascia impermeabile verticale sul piede del muro esterno, con la sua quota e il suo risvolto. Non posso dire che non esista da nessuna parte. Posso dire dove ho cercato, e che lì non c&#8217;è. Se qualcuno conosce un testo che la prescrive, lo leggo volentieri e correggo.</p>
<h2>5. Chi la regola invece ce l&#8217;ha</h2>
<p>Fuori dall&#8217;Italia i documenti sono espliciti, e sono quelli da cui prendo le quote quando devo scrivere un capitolato.</p>
<p>In Inghilterra e Galles l&#8217;Approved Document C, la guida tecnica ai regolamenti edilizi, dedica al tagliamuro i punti 5.4 e 5.5. Il primo dice che qualunque muro, interno o esterno, soddisfa il requisito se ha un tagliamuro. Il secondo lo descrive: un foglio di materiale bituminoso, polietilene, mattoni clinker o ardesia allettata a cemento, o qualunque altro materiale che impedisca il passaggio dell&#8217;umidità, continuo con la membrana del pavimento; e nel muro esterno posto almeno <strong>150 mm sopra la quota del terreno adiacente</strong>, salvo che una parte dell&#8217;edificio protegga il muro. Il punto 5.6 rimanda, come strada alternativa, alla BS 8215, il codice di pratica che dal 1991 tratta progetto e posa dei tagliamuro nelle murature.</p>
<p>Il codice edilizio australiano, nelle disposizioni per le case, dà la scala più completa che ho trovato. Il punto 5.7.4 chiede che il tagliamuro formi una barriera continua attorno al perimetro basso dei muri costruiti su platea, e lo colloca ad almeno <strong>150 mm sopra il terreno adiacente</strong>, oppure ad almeno <strong>75 mm sopra il piano finito di una pavimentazione che pende via dal muro</strong>, oppure a 50 mm se quella pavimentazione è protetta da una tettoia; solo nelle zone a bassa piovosità scende a 15 mm, o a zero sotto una tettoia. È l&#8217;unica regola che ho letto a dare una quota per il caso del marciapiede appoggiato al muro, quello della sezione 11.</p>
<p>In Germania la DIN 18533, che governa l&#8217;impermeabilizzazione degli elementi a contatto col terreno, dedica alla fascia bassa del muro una classe di carico d&#8217;acqua apposita, la <strong>W4-E</strong>, definita come acqua di spruzzo e umidità del terreno al piede del muro insieme all&#8217;acqua capillare. Per lo zoccolo la regola tedesca chiede che l&#8217;impermeabilizzazione vada <strong>da circa 200 mm sotto a 300 mm sopra il piano di campagna</strong>, e che a opera finita non scenda comunque sotto i <strong>150 mm</strong> sopra il terreno.</p>
<p>E la stessa serie di norme regola una cosa che in Italia non regola nessuno: l&#8217;impermeabilizzazione <strong>della sezione del muro</strong>, cioè il tagliamuro vero e proprio. La revisione pubblicata nel 2026, parte 1 a marzo e parti 2 e 3 a giugno, distingue le membrane da muro fra quelle idonee a trasmettere il taglio nella sezione, il caso dei muri di cantinato contro terra, e quelle a cui questa funzione non va assegnata, come nei muri che partono da una platea non interrata. Da noi la stessa domanda vive nelle risposte dei consorzi ai progettisti; lì sta nel testo di norma, con la sua classificazione meccanica.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig4-quote-e-sormonti-v4.jpg" alt="Sezione quotata dello zoccolo con le quote di norma e il dettaglio del sormonto" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P4. Le quote e i sormonti, ognuno con la fonte accanto; dentro, senza quota perché nessun documento la dà, la fascia interna dalla platea sotto i massetti. Il dettaglio A mostra il sormonto minimo fra telo e telo del tagliamuro, che è l&#8217;unica prescrizione che la norma europea di esecuzione dedica all&#8217;argomento.</em></figcaption></figure>
<p>C&#8217;è un particolare che in cantiere si sbaglia sempre: <strong>la quota si misura dal piano finito, non da quello su cui si sta lavorando.</strong> Fuori, il giardino e il marciapiede arrivano dopo il grezzo, e ogni centimetro di ghiaia in più mangia un centimetro di protezione: di quello che il terreno attorno alla casa decide per il muro ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a>. Dentro, la fascia si esegue quando il pavimento non c&#8217;è ancora, quindi la quota si prende dal progetto e non dal piano su cui si sta camminando.</p>
<h2>6. I muri interni, il caso che salta quasi sempre</h2>
<p>Chiedo sempre di mettere il tagliamuro sotto tutti i muri, non solo sotto i perimetrali. È la regola che vedo disattesa più spesso: nei cantieri che seguo, quando il tagliamuro c&#8217;è nelle murature esterne, nei tramezzi interni non c&#8217;è quasi mai.</p>
<p>Il ragionamento è semplice: il tramezzo nasce dalla stessa platea del muro esterno, tocca lo stesso calcestruzzo e beve la stessa acqua. Se la barriera contro la risalita, o qualunque altro sistema che ferma la risalita, copre soltanto il perimetro, l&#8217;acqua trova la strada libera al centro dell&#8217;edificio. Le prime macchie compaiono nei corridoi e sui muri di spina, dove nessuno le aspetta, e vengono quasi sempre attribuite a una perdita d&#8217;impianto.</p>
<p>Su questo punto non sono solo. In Inghilterra e Galles lo dice la guida ai regolamenti edilizi, al punto 5.4 già citato: qualunque muro, interno o esterno, soddisfa il requisito se ha un tagliamuro, e il punto 5.5 vuole quel tagliamuro continuo con la membrana del pavimento. E il manuale tecnico di uno dei due enti di garanzia decennale britannici, nel capitolo sui muri interni, scrive tre cose in fila:</p>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Dove un muro interno nasce da una fondazione si deve garantire la continuità della membrana del pavimento. Il muro interno deve avere un tagliamuro, largo almeno quanto il muro e collegato alla membrana per almeno 100 mm.</p></blockquote>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Dove i tramezzi appoggiano su pavimenti in calcestruzzo si deve mettere un tagliamuro direttamente sotto, indipendentemente dal fatto che sotto la platea ci sia già una membrana.</p></blockquote>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>I tramezzi in legno non portanti appoggiati sul piano terra devono essere posati su un tagliamuro.</p></blockquote>
<p>Tre prescrizioni che rispondono in anticipo alle tre obiezioni che sento in cantiere: che tanto il tramezzo non porta carico, che tanto sotto la platea la membrana c&#8217;è già, e che tanto è solo un muretto in cartongesso su un cordolino di mattoni.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig6-muri-interni-v3.jpg" alt="Sezione di un tramezzo su platea, con e senza tagliamuro collegato alla membrana" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P6. Il tramezzo che nasce dalla platea. A destra il tagliamuro scende e si sovrappone alla membrana per 100 mm, e la fascia del piede sale dalla platea sui due lati, sotto il massetto: quello che chiude la via è il collegamento fra i due, perché un tagliamuro rifilato a filo del blocco lascia il giro dell&#8217;acqua aperto attorno a lui.</em></figcaption></figure>
<h2>7. Quanto costa non averlo, in litri</h2>
<p>Il modello che descrive la risalita in un muro è quello pubblicato da Christopher Hall e William D. Hoff sui Proceedings of the Royal Society A nel 2007. Non descrive una risalita che sale all&#8217;infinito: descrive un equilibrio. L&#8217;acqua entra dal basso per capillarità ed esce dalle facce per evaporazione, e il fronte si ferma all&#8217;altezza in cui le due cose si pareggiano.</p>
<p>Applicato a un muro di riferimento da 250 mm di spessore, con i parametri che dichiaro nella nota finale, il modello dà questi numeri:</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Grandezza</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Valore</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Altezza di equilibrio della fascia bagnata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>791 mm</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Acqua trattenuta dal muro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>39,5 litri per metro</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Portata che attraversa il muro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,14 litri al giorno per metro</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Portata annua</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>416 litri l&#8217;anno per metro</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Su un fronte di 10 metri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4.155 litri l&#8217;anno, 208 taniche da 20 litri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Tempo per arrivare al 95 per cento dell&#8217;altezza, da muro asciutto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>52 giorni</td>
</tr>
</table>
</div>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig3-costo-senza-tagliamuro-v2.jpg" alt="Curva dell'altezza di risalita al variare dell'evaporazione, con la banda osservata nelle case senza tagliamuro" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P3. L&#8217;altezza della fascia bagnata al variare dell&#8217;evaporazione, per il muro di riferimento. La banda azzurra è l&#8217;intervallo osservato nelle case britanniche costruite senza tagliamuro. Ogni punto della curva esce dal motore di calcolo dell&#8217;articolo.</em></figcaption></figure>
<p>Due cose vanno lette insieme a questa tabella.</p>
<p>La prima è che quei 416 litri l&#8217;anno non sono un evento: sono un regime. Passano nel muro ogni anno, per tutta la vita dell&#8217;edificio, e ogni litro lascia dentro i sali che portava con sé. Con una salinità di un grammo per litro, che è un&#8217;ipotesi di calcolo e non una misura, fanno 0,42 kg di sali l&#8217;anno per metro di muro, cioè 4,2 kg in dieci anni. Quei sali sfarinano gli intonaci. E sono il motivo per cui asciugare il muro, senza aver prima fermato l&#8217;acqua, non risolve niente.</p>
<p>La seconda è che l&#8217;altezza dipende da quanto il muro riesce ad asciugare. Gli autori riprendono da una pubblicazione del Building Research Establishment del 1989 l&#8217;osservazione che nelle case britanniche costruite senza tagliamuro la fascia satura si assesta tipicamente <strong>fra mezzo metro e un metro</strong>, e il loro modello riproduce quell&#8217;intervallo con i tassi di evaporazione propri di quel clima. Sul muro di riferimento, passando dal tasso più alto a quello più basso dell&#8217;intervallo, la fascia sale da 0,79 a 1,58 metri. Chi mette un cappotto o una pittura a bassa traspirazione su un muro senza tagliamuro riduce l&#8217;evaporazione, e quindi alza la macchia.</p>
<p>Un risultato del modello è controintuitivo, e si ricava con l&#8217;aritmetica. <strong>Il prodotto fra l&#8217;altezza della fascia e la portata resta costante</strong>, e vale 900 per il muro di riferimento, in litri al giorno per metro moltiplicati per i millimetri di altezza. Se il muro asciuga di più, la fascia si abbassa ma la portata sale. La macchia che si accorcia non vuol dire che sta passando meno acqua.</p>
<h2>8. L&#8217;acqua che arriva dall&#8217;interno, e quanto ne beve il piede nudo</h2>
<p>Dentro casa non piove, e per questo la fascia interna sembra la meno necessaria delle due. È l&#8217;errore che vedo pagare più caro, perché quando si scopre che serviva, il pavimento è già posato.</p>
<p>Le acque che arrivano sul pavimento sono quattro: un raccordo che cede sotto traccia, un elettrodomestico o uno scarico che rigurgita, una soglia o un sottosoglia non risvoltati, un corpo passante murato male che consegna dentro quello che raccoglie fuori. Hanno origini diverse e finiscono tutte allo stesso modo: si distendono sul piano e si fermano contro il piede dei muri.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig7-acque-interne-v2.jpg" alt="Due sezioni della stessa stanza allagata: sopra senza la fascia, con il piede dei muri che assorbe; sotto con la fascia sul piede e l'acqua che resta sul pavimento" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P7. La stessa stanza, allagata da quattro sorgenti diverse: una tubazione sotto traccia, un corpo passante, una soglia non risvoltata, un elettrodomestico. Sopra, senza la fascia, il piede nudo beve e la fascia bagnata sale nel muro e nell&#8217;intonaco. Sotto, con la fascia sul piede risvoltata sul piano e sotto la soglia, l&#8217;acqua resta sul pavimento. I numeri escono dal motore di calcolo dell&#8217;articolo.</em></figcaption></figure>
<p>Quanta ne beve un piede nudo si calcola. L&#8217;assorbimento capillare di un materiale poroso cresce con la radice del tempo di contatto, secondo una legge che gli stessi autori del modello usano nel loro lavoro: il volume assorbito per unità di area vale la sorptività moltiplicata per la radice del tempo. Moltiplicando per l&#8217;area di contatto, cioè spessore del muro per lunghezza, si ottiene quanto entra.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Tempo di contatto</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Acqua assorbita, per metro di muro</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Altezza raggiunta</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1 ora</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,9 litri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>39 mm</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3 ore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3,4 litri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>67 mm</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>12 ore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>6,7 litri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>134 mm</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>24 ore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>9,5 litri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>190 mm</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>Una perdita che tiene bagnato il piano per un giorno prima che qualcuno se ne accorga mette dentro nove litri e mezzo per ogni metro di muro che bagna, e li porta a diciannove centimetri di altezza. In una stanza con dodici metri di perimetro fanno più di cento litri dentro le murature.</p>
<p>E qui c&#8217;è il numero che colpisce di più. Il tempo che quell&#8217;acqua impiega ad andarsene per evaporazione, calcolato con lo stesso modello, vale <strong>35 giorni</strong>, e non cambia con la quantità entrata: viene fuori dallo spessore, dal contenuto d&#8217;acqua e dal tasso di evaporazione, mentre il volume si semplifica. Il motivo si capisce guardando la tabella: più acqua entra, più alta è la fascia bagnata, più superficie evapora. Le due cose si compensano.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig8-quanto-beve-il-piede-v2.jpg" alt="Barre dell'acqua assorbita dal piede del muro a diversi tempi di contatto" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P8. Quanto beve il piede nudo del muro e quanto ci mette a restituirlo. Il calcolo vale su muratura al grezzo: con intonaco, battiscopa e pavimento in opera l&#8217;evaporazione è più lenta.</em></figcaption></figure>
<p>Trentacinque giorni sono la stima ottimistica, quella su un muro nudo e ventilato. Su un muro intonacato, con il battiscopa montato e il pavimento posato, l&#8217;acqua esce da molto meno superficie e ci mette molto di più. È in quelle settimane che i sali risalgono con l&#8217;acqua e si depositano al margine della fascia, e quando l&#8217;intonaco comincia a sfarinare nessuno collega più il difetto alla perdita di tre mesi prima.</p>
<p>Nella tavola qui sotto i conti si possono rifare da soli: si spostano spessore, sorptività, evaporazione e contenuto d&#8217;acqua del muro, e nella prima scheda si legge quanto passa senza tagliamuro, nella seconda quanto beve il piede nudo con l&#8217;acqua sul pavimento e in quanti giorni la restituisce. Il motore è lo stesso dei numeri dell&#8217;articolo.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA - Il piede del muro: quanto passa senza tagliamuro, quanto beve il piede nudo. Blocco autosufficiente per WordPress. Motore identico a calcoli.py dell'articolo "Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro" (modello Sharp Front, Hall e Hoff 2007). ============================================================ --> </p>
<div class="tgm" id="tgm-tavola">
<style> .tgm{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#1f6fb5;--rosso:#b23b3b;--verde:#1f7a4d;--taglio:#c9a227;--fascia:#2e7d32; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink);font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .tgm *{box-sizing:border-box;} .tgm-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .tgm-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .tgm-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end;border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .tgm-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .tgm-cart .tgm-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .tgm-cartR{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .tgm-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .tgm-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .tgm-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} .tgm-tabs{display:flex;gap:6px;margin-bottom:12px;} .tgm-tab{flex:1;font:inherit;font-size:12.5px;font-weight:700;padding:8px 10px;background:#fff;border:1px solid #c9c5ba;border-bottom:3px solid #c9c5ba;color:#555a55;cursor:pointer;text-align:left;} .tgm-tab.tgm-on{border-bottom-color:var(--rosso);color:var(--ink);background:#fdfdfb;} .tgm-tab small{display:block;font-weight:400;font-size:11px;color:#6a6f6a;} .tgm-preset{display:grid;grid-template-columns:repeat(2,1fr);gap:6px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.tgm-preset{grid-template-columns:1fr;}} .tgm-preset button{font:inherit;font-size:11.5px;line-height:1.25;text-align:left;background:#fff;border:1px solid #c9c5ba;border-left:4px solid var(--blu);padding:5px 9px;cursor:pointer;color:var(--ink);} .tgm-preset button:hover{background:#eef3f8;} .tgm-preset button b{display:block;font-size:12px;} .tgm-preset button span{color:#6a6f6a;} .tgm-h{font-size:11px;letter-spacing:.07em;text-transform:uppercase;color:#555a55;font-weight:700;border-bottom:1px solid #d8d5cc;padding-bottom:3px;margin:14px 0 8px;} .tgm-ctrl{display:grid;grid-template-columns:repeat(2,1fr);gap:8px 16px;margin-bottom:8px;} @media(max-width:560px){.tgm-ctrl{grid-template-columns:1fr;}} .tgm-c label{display:flex;justify-content:space-between;font-size:12px;font-weight:600;margin-bottom:2px;} .tgm-c label span{font-weight:700;color:var(--blu);font-family:Consolas,monospace;} .tgm-c input[type=range]{width:100%;margin:0;} .tgm-c .tgm-cap{font-size:10.5px;color:#6a6f6a;line-height:1.3;} .tgm-display{background:#232823;border-radius:5px;padding:12px 16px;margin:10px 0 12px;display:flex;justify-content:space-around;align-items:center;gap:12px;} .tgm-dcell{text-align:center;} .tgm-dcell .tgm-dl{font-size:10px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#8a9490;} .tgm-dcell .tgm-dv{font-size:27px;font-weight:700;color:#7ee0a8;font-family:Consolas,monospace;line-height:1.15;} .tgm-dcell .tgm-dv small{font-size:13px;} @media(max-width:560px){.tgm-display{padding:10px 6px;gap:6px;}.tgm-dcell .tgm-dv{font-size:19px;}.tgm-dcell .tgm-dl{font-size:9px;letter-spacing:.04em;}} .tgm-row{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:12px;align-items:start;} @media(max-width:560px){.tgm-row{grid-template-columns:1fr;}} .tgm-svgbox{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;padding:6px;} .tgm-svgbox svg{width:100%;height:auto;display:block;} .tgm-out{font-size:13px;} .tgm-out div{padding:5px 0;border-bottom:1px dashed #d8d5cc;} .tgm-out div:last-child{border-bottom:none;} .tgm-out b{color:var(--ink);} .tgm-out .tgm-num{font-family:Consolas,monospace;font-weight:700;} .tgm-verd{margin-top:10px;padding:9px 12px;background:#fff;border-left:5px solid var(--verde);font-size:12.5px;line-height:1.4;} .tgm-verd.tgm-rosso{border-left-color:var(--rosso);} .tgm-avviso{display:none;margin-top:8px;padding:8px 12px;background:#fbf3e3;border-left:5px solid #a06a00;font-size:12px;} .tgm-note{font-size:11px;color:#555a55;margin-top:12px;line-height:1.4;border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;} </style>
<div class="tgm-sheet">
<div class="tgm-inner">
<div class="tgm-cart">
<div>
<h3>Il piede del muro, in numeri</h3>
<div class="tgm-sub">quanto passa senza tagliamuro, quanto beve il piede nudo: sposta i cursori, i numeri si ricalcolano</div>
</div>
<div class="tgm-cartR">
<div class="tgm-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>tavola interattiva<br />motore identico all&#8217;articolo</div>
<p><img decoding="async" class="tgm-logo" alt="Renzo-ArtHome" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC"/></div></div>
<div class="tgm-h">Il muro</div>
<div class="tgm-preset" id="tgm-preset"></div>
<div class="tgm-ctrl">
<div class="tgm-c"><label>Spessore del muro <span id="tgm-v-b"></span></label><input type="range" id="tgm-in-b" min="120" max="500" step="10" value="250"/></p>
<div class="tgm-cap">b, in millimetri</div>
</div>
<div class="tgm-c"><label>Sorptività <span id="tgm-v-S"></span></label><input type="range" id="tgm-in-S" min="0.2" max="3" step="0.1" value="1"/></p>
<div class="tgm-cap">S: quanto in fretta il materiale beve, in mm per radice di minuto</div>
</div>
<div class="tgm-c"><label>Evaporazione <span id="tgm-v-eGiorno"></span></label><input type="range" id="tgm-in-eGiorno" min="0.3" max="6" step="0.01" value="1.44"/></p>
<div class="tgm-cap">e: acqua che le facce del muro cedono all&#8217;aria, in mm al giorno; 1,44 equivale a 0,001 mm/min</div>
</div>
<div class="tgm-c"><label>Contenuto d&#8217;acqua a saturazione <span id="tgm-v-tw"></span></label><input type="range" id="tgm-in-tw" min="0.1" max="0.35" step="0.01" value="0.2"/></p>
<div class="tgm-cap">θw, frazione del volume che i pori riempiono d&#8217;acqua</div>
</div></div>
<div class="tgm-tabs"> <button type="button" class="tgm-tab tgm-on" aria-selected="true">A. Senza tagliamuro<small>la risalita dal terreno, in regime permanente</small></button> <button type="button" class="tgm-tab" aria-selected="false">B. Acqua sul pavimento<small>quanto beve il piede nudo, e in quanto asciuga</small></button> </div>
<div class="tgm-pane" id="tgm-pane-a">
<div class="tgm-ctrl">
<div class="tgm-c"><label>Fronte di muro considerato <span id="tgm-v-L"></span></label><input type="range" id="tgm-in-L" min="1" max="40" step="1" value="10"/></p>
<div class="tgm-cap">metri di muro che nascono dalla stessa fondazione</div>
</div></div>
<div class="tgm-display">
<div class="tgm-dcell">
<div class="tgm-dl">fascia bagnata</div>
<div class="tgm-dv" id="tgm-d-h">791 mm</div>
</div>
<div class="tgm-dcell">
<div class="tgm-dl">litri al giorno per metro</div>
<div class="tgm-dv" id="tgm-d-f">1,14</div>
</div>
<div class="tgm-dcell">
<div class="tgm-dl">litri l&#8217;anno per metro</div>
<div class="tgm-dv" id="tgm-d-anno">416</div>
</div></div>
<div class="tgm-row">
<div class="tgm-svgbox"><svg viewBox="0 0 300 330" role="img" aria-label="sezione del muro con la fascia bagnata"> <rect x="0" y="0" width="300" height="330" fill="#fff"/> <rect x="20" y="300" width="260" height="26" fill="#e6e6e6" stroke="#5a5f66" stroke-width="1"/> <rect x="110" y="40" width="80" height="260" fill="#e9dcae" stroke="#8a6d12" stroke-width="1"/> <g stroke="#c9c1a0" stroke-width="1"><line x1="110" y1="80" x2="190" y2="80"/><line x1="110" y1="120" x2="190" y2="120"/><line x1="110" y1="160" x2="190" y2="160"/><line x1="110" y1="200" x2="190" y2="200"/><line x1="110" y1="240" x2="190" y2="240"/><line x1="110" y1="280" x2="190" y2="280"/></g> <rect id="tgm-svg-banda" x="196" y="170" width="6" height="65" fill="#1f6fb5" fill-opacity="0.18"/> <rect id="tgm-svg-wet" x="110" y="197.2" width="80" height="102.8" fill="#1f6fb5" fill-opacity="0.38"/> <line x1="60" y1="300" x2="60" y2="40" stroke="#5a5f5a" stroke-width="1"/> <g font-family="Arial" font-size="9" fill="#5a5f5a"><text x="56" y="303" text-anchor="end">0</text><text x="56" y="238" text-anchor="end">0,5 m</text><text x="56" y="173" text-anchor="end">1 m</text><text x="56" y="108" text-anchor="end">1,5 m</text><text x="56" y="44" text-anchor="end">2 m</text></g> <g stroke="#5a5f5a" stroke-width="1"><line x1="56" y1="235" x2="64" y2="235"/><line x1="56" y1="170" x2="64" y2="170"/><line x1="56" y1="105" x2="64" y2="105"/><line x1="56" y1="40" x2="64" y2="40"/></g> <text id="tgm-svg-hlab" x="150" y="189.2" text-anchor="middle" font-family="Arial" font-size="11" font-weight="bold" fill="#1f6fb5">h = 791 mm</text> <text x="206" y="168" font-family="Arial" font-size="8" fill="#1f6fb5">banda</text><text x="206" y="178" font-family="Arial" font-size="8" fill="#1f6fb5">osservata</text> <text x="150" y="320" text-anchor="middle" font-family="Arial" font-size="9" fill="#5a5f5a">fondazione, nessun tagliamuro</text> </svg></div>
<div class="tgm-out">
<div><b>Acqua trattenuta dal muro:</b> <span class="tgm-num" id="tgm-d-q">39,5 litri per metro</span></div>
<div><b>Sul fronte scelto:</b> <span class="tgm-num" id="tgm-d-fronte">4.155 litri l&#8217;anno su 10 m di muro, cioè 208 taniche da 20 litri</span></div>
<div><b>Tempo per il 95 per cento dell&#8217;altezza, da muro asciutto:</b> <span class="tgm-num" id="tgm-d-t95">52 giorni</span></div>
<div><b>Costante del muro, altezza per portata:</b> <span class="tgm-num" id="tgm-d-cost">900</span> <span style="color:#6a6f6a">(non cambia con l&#8217;evaporazione: prova a muovere il cursore)</span></div>
<div class="tgm-verd" id="tgm-d-banda">dentro la banda osservata nelle case britanniche senza tagliamuro (0,5-1 m)</div></div></div></div>
<div class="tgm-pane" id="tgm-pane-b" style="display:none">
<div class="tgm-ctrl">
<div class="tgm-c"><label>Ore di contatto con l&#8217;acqua <span id="tgm-v-ore"></span></label><input type="range" id="tgm-in-ore" min="0.5" max="72" step="0.5" value="24"/></p>
<div class="tgm-cap">quanto tempo il piano resta bagnato prima che qualcuno se ne accorga</div>
</div>
<div class="tgm-c"><label>Perimetro della stanza <span id="tgm-v-perim"></span></label><input type="range" id="tgm-in-perim" min="4" max="40" step="1" value="12"/></p>
<div class="tgm-cap">metri di piede di muro toccati dall&#8217;acqua</div>
</div></div>
<div class="tgm-display">
<div class="tgm-dcell">
<div class="tgm-dl">entra nel piede nudo</div>
<div class="tgm-dv" id="tgm-b-lm">9,5 litri per metro</div>
</div>
<div class="tgm-dcell">
<div class="tgm-dl">e sale fino a</div>
<div class="tgm-dv" id="tgm-b-h">190 mm</div>
</div>
<div class="tgm-dcell">
<div class="tgm-dl">giorni per asciugare</div>
<div class="tgm-dv" id="tgm-b-asc">35 giorni</div>
</div></div>
<div class="tgm-row">
<div class="tgm-svgbox"><svg viewBox="0 0 300 230" role="img" aria-label="piede del muro bagnato dall'acqua sul pavimento"> <rect x="0" y="0" width="300" height="230" fill="#fff"/> <rect x="20" y="200" width="260" height="22" fill="#e6e6e6" stroke="#5a5f66" stroke-width="1"/> <rect x="150" y="192" width="130" height="8" fill="#cfc9bc" stroke="#a99f8c" stroke-width="1"/> <rect x="70" y="30" width="80" height="170" fill="#e9dcae" stroke="#8a6d12" stroke-width="1"/> <g stroke="#c9c1a0" stroke-width="1"><line x1="70" y1="70" x2="150" y2="70"/><line x1="70" y1="110" x2="150" y2="110"/><line x1="70" y1="150" x2="150" y2="150"/></g> <rect x="150" y="186" width="130" height="6" fill="#1f6fb5" fill-opacity="0.45"/> <rect id="tgm-svgb-wet" x="70" y="124.1" width="80" height="75.9" fill="#1f6fb5" fill-opacity="0.38"/> <line x1="40" y1="200" x2="40" y2="40" stroke="#5a5f5a" stroke-width="1"/> <g font-family="Arial" font-size="9" fill="#5a5f5a"><text x="36" y="203" text-anchor="end">0</text><text x="36" y="163" text-anchor="end">10 cm</text><text x="36" y="123" text-anchor="end">20 cm</text><text x="36" y="83" text-anchor="end">30 cm</text><text x="36" y="43" text-anchor="end">40 cm</text></g> <text id="tgm-svgb-hlab" x="110" y="116.1" text-anchor="middle" font-family="Arial" font-size="11" font-weight="bold" fill="#1f6fb5">190 mm</text> <text x="215" y="182" text-anchor="middle" font-family="Arial" font-size="9" fill="#1f6fb5">acqua sul pavimento</text> </svg></div>
<div class="tgm-out">
<div><b>Nella stanza intera:</b> <span class="tgm-num" id="tgm-b-tot">114 litri nella stanza (12 m di perimetro)</span></div>
<div><b>Un primo corso di 250 mm chiuso fra due tagliamuro, saturo dal marciapiede:</b> <span class="tgm-num" id="tgm-b-corso">12,5 litri per metro</span></div>
<div class="tgm-verd tgm-rosso">Il tempo di asciugatura non dipende da quante ore è rimasta l&#8217;acqua: più ne entra, più sale la fascia, più superficie evapora. Vale su muro nudo; con intonaco, battiscopa e pavimento in opera è più lungo.</div></div></div></div>
<div class="tgm-avviso" id="tgm-avviso"></div>
<div class="tgm-note">Modello Sharp Front di Hall e Hoff (2007): altezza di equilibrio h = S·√(b/(2·e·θw)), acqua trattenuta θw·b·h, portata e·h, tempo al 95 per cento 3·b·θw/(2·e); assorbimento dal piano i = S·√t; tempo di asciugatura θw·b/e. I parametri preimpostati sono dichiarati nell&#8217;articolo e danno la scala del fenomeno, non un materiale reale: per un caso vero si misurano sorptività e contenuto d&#8217;acqua del muro che si ha davanti.</div></div>
</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
/* Motore della tavola "Il piede del muro": le stesse equazioni di calcoli.py
   dell'articolo (modello Sharp Front di Hall e Hoff 2007). Niente numeri
   scritti a mano: tutto deriva dai parametri impostati dal lettore.
   Unita' interne: mm, minuti. La UI parla in mm/giorno per l'evaporazione. */

var MIN_GIORNO = 1440.0, GIORNI_ANNO = 365.0, LITRI_TANICA = 20.0;
var H_CORSO_MM = 250.0;                 /* altezza del primo corso, dichiarata */
var BANDA_LO = 500.0, BANDA_HI = 1000.0; /* banda osservata nelle case britanniche senza tagliamuro */

function hss(S, b, e, tw){ return S * Math.sqrt(b / (2.0 * e * tw)); }
function qLitriMetro(b, h, tw){ return tw * b * h / 1000.0; }
function fLitriGiornoMetro(e, h){ return e * h * 1000.0 * MIN_GIORNO / 1.0e6; }
function costanteMuro(S, b, tw){ return (S * S * b / (2.0 * tw)) * 1000.0 * MIN_GIORNO / 1.0e6; }
function t95Giorni(b, e, tw){ return (3.0 * b * tw / (2.0 * e)) / MIN_GIORNO; }
function assorbitoMm(S, tmin){ return S * Math.sqrt(tmin); }
function assorbitoLitriMetro(S, b, tmin){ return assorbitoMm(S, tmin) * b / 1000.0; }
function altezzaDaVolume(v, b, tw){ return (v * 1.0e6 / 1000.0) / (tw * b); }
function giorniAsciugatura(b, e, tw){ return (tw * b / e) / MIN_GIORNO; }
function serbatoioCorso(b, hc, tw){ return tw * b * hc / 1000.0; }

/* p = {b (mm), S (mm/min^0.5), eGiorno (mm/giorno), tw (-), L (m), ore, perim (m)} */
function calc(p){
  var e = p.eGiorno / MIN_GIORNO;
  var h = hss(p.S, p.b, e, p.tw);
  var q = qLitriMetro(p.b, h, p.tw);
  var f = fLitriGiornoMetro(e, h);
  var tmin = p.ore * 60.0;
  var v = assorbitoLitriMetro(p.S, p.b, tmin);
  return {
    h_mm: h, q_lm: q, f_giorno: f, f_anno: f * GIORNI_ANNO,
    fronte_anno: f * GIORNI_ANNO * p.L, taniche: f * GIORNI_ANNO * p.L / LITRI_TANICA,
    t95: t95Giorni(p.b, e, p.tw), costante: costanteMuro(p.S, p.b, p.tw),
    allag_lm: v, allag_h: altezzaDaVolume(v, p.b, p.tw), allag_tot: v * p.perim,
    asciuga: giorniAsciugatura(p.b, e, p.tw), corso_lm: serbatoioCorso(p.b, H_CORSO_MM, p.tw)
  };
}

/* ------------------------------------------------------------- formattazione */
function vir(x, d){
  if (x === null || x === undefined || isNaN(x) || !isFinite(x)) return '–';
  var s = x.toFixed(d);
  var parti = s.split('.');
  var intero = parti[0].replace(/\B(?=(\d{3})+(?!\d))/g, '.');
  return parti.length > 1 ? intero + ',' + parti[1] : intero;
}
function metri(mm){ return mm >= 1000 ? vir(mm / 1000, 2) + ' m' : vir(mm, 0) + ' mm'; }

/* ---------------------------------------------------------------------- UI */
var root = document.getElementById('tgm-tavola');
if (!root) return;
function $(sel){ return root.querySelector(sel); }
function $$(sel){ return Array.prototype.slice.call(root.querySelectorAll(sel)); }

var PRESET = [
  {n: 'Muro di riferimento dell\'articolo', d: '250 mm, S 1,0, e 1,44 mm/giorno, θw 0,20',
   b: 250, S: 1.0, eGiorno: 1.44, tw: 0.20, L: 10, ore: 24, perim: 12},
  {n: 'Caso base di Hall e Hoff', d: '150 mm, gli altri parametri uguali: 0,61 m, 320 litri l\'anno',
   b: 150, S: 1.0, eGiorno: 1.44, tw: 0.20, L: 10, ore: 24, perim: 12},
  {n: 'Muro sottile e poco ventilato', d: '120 mm, evaporazione 0,5 mm/giorno',
   b: 120, S: 1.0, eGiorno: 0.5, tw: 0.20, L: 10, ore: 24, perim: 12},
  {n: 'Muro spesso e ben ventilato', d: '400 mm, evaporazione 3 mm/giorno',
   b: 400, S: 1.0, eGiorno: 3.0, tw: 0.20, L: 10, ore: 24, perim: 12}
];

var campi = {
  b: {min: 120, max: 500, step: 10}, S: {min: 0.2, max: 3.0, step: 0.1},
  eGiorno: {min: 0.3, max: 6.0, step: 0.01}, tw: {min: 0.10, max: 0.35, step: 0.01},
  L: {min: 1, max: 40, step: 1}, ore: {min: 0.5, max: 72, step: 0.5}, perim: {min: 4, max: 40, step: 1}
};
var stato = {};
function leggi(){
  for (var k in campi){ var el = $('#tgm-in-' + k); if (el) stato[k] = parseFloat(el.value); }
  return stato;
}
function scrivi(p){
  for (var k in campi){ var el = $('#tgm-in-' + k); if (el && p[k] !== undefined) el.value = p[k]; }
}
function testo(sel, s){ var el = $(sel); if (el) el.textContent = s; }
function stile(sel, k, v){ var el = $(sel); if (el) el.style[k] = v; }

function aggiorna(){
  var p = leggi();
  var r = calc(p);
  /* etichette dei cursori */
  testo('#tgm-v-b', vir(p.b, 0) + ' mm');
  testo('#tgm-v-S', vir(p.S, 1) + ' mm/min^0,5');
  testo('#tgm-v-eGiorno', vir(p.eGiorno, 2) + ' mm/giorno');
  testo('#tgm-v-tw', vir(p.tw, 2));
  testo('#tgm-v-L', vir(p.L, 0) + ' m');
  testo('#tgm-v-ore', vir(p.ore, 1) + ' ore');
  testo('#tgm-v-perim', vir(p.perim, 0) + ' m');
  /* scheda A: senza tagliamuro */
  testo('#tgm-d-h', metri(r.h_mm));
  testo('#tgm-d-f', vir(r.f_giorno, 2));
  testo('#tgm-d-anno', vir(r.f_anno, 0));
  testo('#tgm-d-fronte', vir(r.fronte_anno, 0) + ' litri l\'anno su ' + vir(p.L, 0) + ' m di muro, cioè ' + vir(r.taniche, 0) + ' taniche da 20 litri');
  testo('#tgm-d-q', vir(r.q_lm, 1) + ' litri per metro');
  testo('#tgm-d-t95', vir(r.t95, 0) + ' giorni');
  testo('#tgm-d-cost', vir(r.costante, 0));
  var inBanda = r.h_mm >= BANDA_LO && r.h_mm <= BANDA_HI;
  testo('#tgm-d-banda', inBanda ? 'dentro la banda osservata nelle case britanniche senza tagliamuro (0,5-1 m)'
                                : (r.h_mm < BANDA_LO ? 'sotto la banda osservata (0,5-1 m): muro sottile o molto ventilato'
                                                     : 'sopra la banda osservata (0,5-1 m): muro spesso o poco ventilato'));
  /* sezione A */
  var scala = 2000.0, hpx = 260.0;
  var hz = Math.min(r.h_mm, scala) / scala * hpx;
  var wet = $('#tgm-svg-wet');
  if (wet){ wet.setAttribute('y', 300 - hz); wet.setAttribute('height', hz); }
  var lab = $('#tgm-svg-hlab'); if (lab){ lab.setAttribute('y', Math.max(60, 300 - hz - 8)); lab.textContent = 'h = ' + metri(r.h_mm); }
  var ban = $('#tgm-svg-banda'); if (ban){ ban.setAttribute('y', 300 - BANDA_HI / scala * hpx); ban.setAttribute('height', (BANDA_HI - BANDA_LO) / scala * hpx); }
  /* scheda B: acqua sul pavimento */
  testo('#tgm-b-lm', vir(r.allag_lm, 1) + ' litri per metro');
  testo('#tgm-b-h', vir(r.allag_h, 0) + ' mm');
  testo('#tgm-b-tot', vir(r.allag_tot, 0) + ' litri nella stanza (' + vir(p.perim, 0) + ' m di perimetro)');
  testo('#tgm-b-asc', vir(r.asciuga, 0) + ' giorni');
  testo('#tgm-b-corso', vir(r.corso_lm, 1) + ' litri per metro');
  var scalaB = 400.0, hpxB = 160.0;
  var hb = Math.min(r.allag_h, scalaB) / scalaB * hpxB;
  var wetB = $('#tgm-svgb-wet');
  if (wetB){ wetB.setAttribute('y', 200 - hb); wetB.setAttribute('height', hb); }
  var labB = $('#tgm-svgb-hlab'); if (labB){ labB.setAttribute('y', Math.max(30, 200 - hb - 8)); labB.textContent = vir(r.allag_h, 0) + ' mm'; }
  /* avvisi */
  var avv = $('#tgm-avviso');
  if (avv){
    if (r.h_mm > 2000){ avv.textContent = 'La fascia calcolata supera i due metri: con questi parametri il muro asciuga pochissimo, e nella sezione la banda si ferma al bordo del disegno.'; avv.style.display = 'block'; }
    else { avv.textContent = ''; avv.style.display = 'none'; }
  }
  return r;
}

function scheda(n){
  $$('.tgm-tab').forEach(function(t, i){ t.classList.toggle('tgm-on', i === n); t.setAttribute('aria-selected', i === n ? 'true' : 'false'); });
  $$('.tgm-pane').forEach(function(pn, i){ pn.style.display = i === n ? 'block' : 'none'; });
}

/* collegamenti */
$$('.tgm-tab').forEach(function(t, i){ t.addEventListener('click', function(){ scheda(i); }); });
$$('input[type=range]').forEach(function(el){ el.addEventListener('input', aggiorna); });
var pbox = $('#tgm-preset');
if (pbox){
  PRESET.forEach(function(pr){
    var b = document.createElement('button'); b.type = 'button';
    b.innerHTML = '<b>' + pr.n + '</b><span>' + pr.d + '</span>';
    b.addEventListener('click', function(){ scrivi(pr); aggiorna(); });
    pbox.appendChild(b);
  });
}
scrivi(PRESET[0]);
scheda(0);
var ultimo = aggiorna();

window.TGM_TAVOLA = {calc: calc, aggiorna: aggiorna, leggi: leggi, scrivi: scrivi, ultimo: ultimo, versione: 1};
})();
"></script> </div>
<p> <!--/mxTAVOLA--></p>
<h2>9. La finestra di posa, e perché queste due lavorazioni saltano</h2>
<p>Il tagliamuro si posa in mezza giornata e in un giorno solo del cantiere: quando la platea è indurita e i blocchi non sono ancora saliti. Il giorno dopo è troppo tardi. Per rifare la stessa cosa servono un taglio meccanico del muro o una barriera chimica a iniezione. Nella mia esperienza il salto di costo è di un ordine di grandezza.</p>
<p>La fascia interna ha una finestra più lunga, dal grezzo ai massetti, ma finisce anche quella. A pavimento posato la stessa cosa chiede di smontare il battiscopa, togliere la prima fila di piastrelle e scrostare l&#8217;intonaco in fascia bassa, stanza per stanza.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig10-finestra-di-posa-v2.jpg" alt="Linea del tempo del cantiere con le finestre di posa delle tre difese" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P10. Le tre finestre di posa sulla linea del tempo del cantiere. Non coincidono, e non coincidono nemmeno con le squadre che lavorano in quei giorni.</em></figcaption></figure>
<p>Il motivo per cui saltano lo trovo sempre nello stesso posto, e non è la distrazione. <strong>Il tagliamuro lo posa chi alza i muri, sopra un getto fatto da altri, per proteggere un intonaco che arriverà mesi dopo.</strong> Chi lo posa non vedrà mai il danno che ha evitato, e chi il danno lo subirà non era in cantiere quel giorno. La fascia interna la esegue una terza squadra, in un momento in cui la casa sembra finita. E nessuna delle tre lavorazioni compare come voce autonoma nel computo: sono comprese, si dice, nel prezzo della muratura. Non è solo un&#8217;abitudine dei computi: ho cercato la parola <em>tagliamuro</em> in due elenchi prezzi regionali. In quello dell&#8217;Emilia-Romagna del 2024, 964 pagine, compare due volte, e tutte e due per le pareti in legno; per la muratura ci sono le voci per curare la risalita, la barriera chimica e gli intonaci deumidificanti, e nessuna per il telo che la previene. In quello del Veneto del 2019, 1.378 pagine, non compare mai, e non compaiono nemmeno <em>taglio capillare</em> e <em>umidità di risalita</em>.</p>
<p>Un nodo che appartiene a tre mestieri diversi e a nessun articolo di capitolato è un nodo che, statisticamente, non viene fatto.</p>
<h2>10. Il tagliamuro c&#8217;è ma non funziona: il caso più frequente</h2>
<p>Un tagliamuro fisico, una volta posato, dura. Il digest del Building Research Establishment dedicato alla diagnosi della risalita avverte proprio di questo: se un edificio ha un tagliamuro fisico è improbabile che abbia ceduto, perché i materiali usati hanno vita lunga. Quello che succede quasi sempre è che venga <strong>scavalcato</strong> da qualcosa che gli hanno costruito accanto. Nella tavola qui sotto ne ho messi sette: terreno addossato sopra la sua quota; intonaco esterno portato fino a terra; massetto o battuta interna appoggiati al muro più in alto del tagliamuro; malta caduta sul telo e non pulita prima del corso successivo; corpo passante che attraversa il muro sotto la quota; cappotto o zoccolatura che scendono a terra senza interruzione; marciapiede rifatto più alto di com&#8217;era.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig5-sette-ponti-v2.jpg" alt="Sezione con i sette modi in cui il tagliamuro viene scavalcato" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P5. I sette ponti. In tutti e sette i casi il tagliamuro è intatto e la fascia umida compare lo stesso, e chi cerca il guasto dentro il tagliamuro non lo trova, perché il guasto è accanto.</em></figcaption></figure>
<p>Questo capitolo l&#8217;ho svolto per esteso nell&#8217;<a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">articolo dedicato al tagliamuro e alla risalita</a>. Lì ci sono anche il ruolo delle malte dei giunti e il metodo ponderale per la diagnosi. Qui serve solo questo: <strong>prima di dire che il tagliamuro manca, va escluso che ci sia e sia stato scavalcato</strong>. La cura è completamente diversa. Nel primo caso si rifà la funzione, nel secondo si toglie il ponte.</p>
<h2>11. Il caso che trovo più spesso: due tagliamuro, e il marciapiede addosso</h2>
<p>Nei cantieri che visito il tagliamuro c&#8217;è quasi sempre, e spesso ce ne sono due: uno steso sulla fondazione, sotto il primo blocco, e uno nel giunto sopra, fra il primo e il secondo corso. Sono esattamente i due che il consorzio dei produttori consiglia, come ho riportato nella sezione 4, e chi li ha posati ha seguito il consiglio alla lettera: il doppio del necessario contro l&#8217;acqua che sale, e niente contro l&#8217;altra acqua. Perché a quel muro, mesi dopo, un&#8217;altra squadra appoggia il marciapiede: lastre, un massetto con la rete, e sotto ghiaia e sabbia sciolte. Nessuno gli chiede di essere impermeabile, e nessuno collega quel lavoro ai due teli che stanno dentro il muro.</p>
<p>Il risultato lo mostra la tavola P11, a sinistra. La pioggia bagna le lastre e passa dalle fughe. Attraversa il massetto dalle fessure e dal giunto col muro, che nessuno ha sigillato, e arriva nel sottofondo sciolto, dove ristagna. Lì tocca il primo corso di blocchi, sopra il primo telo e sotto il secondo. Il blocco beve. E i due tagliamuro, da soli, peggiorano le cose: quel corso è chiuso fra due fogli che l&#8217;acqua non attraversa, quindi non può cedere acqua né verso il basso né verso l&#8217;alto. Con il muro di riferimento dell&#8217;articolo, un corso alto 25 centimetri e saturo tiene 12,5 litri per metro. Ha poche vie d&#8217;uscita: la striscia di paramento fra il marciapiede e il secondo telo, quando l&#8217;intonaco non la copre, e due ponti costruiti dopo, l&#8217;intonaco esterno tirato fino a terra sopra i due teli e il massetto e l&#8217;intonaco interni appoggiati al primo corso. La macchia compare sopra il secondo tagliamuro fuori, e al piede dentro casa. È quella che chiamo risalita secondaria. Non sale dai pori del muro: sale da quelli dell&#8217;intonaco e del massetto appoggiati al muro, e la alimenta un marciapiede che lavora come un tetto rovesciato verso la casa.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig11-marciapiede-due-tagliamuro-v5.jpg" alt="Due sezioni a confronto del marciapiede sopra i due tagliamuro: come si trova quasi sempre e come si dovrebbe fare, con i dettagli del piede fra i due teli e dell'angolo risolto" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P11. A sinistra il nodo come si trova quasi sempre, con le sei tappe dell&#8217;acqua dalle fughe delle lastre al primo corso chiuso fra i due teli; a destra lo stesso nodo con la fascia del piede che parte dalla fondazione e il marciapiede impermeabilizzato, e i due dettagli ingranditi. Ridisegnata dallo script delle tavole a partire da uno schizzo e da uno schema dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<p>Chi arriva dopo, davanti a una fascia umida sopra il secondo tagliamuro, dice risalita, e propone un terzo tagliamuro o un&#8217;iniezione. Il tagliamuro non c&#8217;entra: sta facendo il suo mestiere. Il guasto è di fianco, e si vede solo aprendo il marciapiede. In un caso di questi il saggio ha trovato quello che mostra la fotografia 2: sotto le lastre il massetto armato, sotto il massetto ghiaia e sabbia sciolte, e il paramento del muro a contatto diretto con quel sottofondo, senza nessuna membrana fra i due.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto1-doppio-tagliamuro-2022.jpg" alt="Muratura in laterizio appena alzata, con i due tagliamuro visibili: uno alla base contro il getto e uno nel giunto fra il primo e il secondo corso" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 1. Il doppio tagliamuro visto in cantiere: un telo alla base della muratura, contro il getto, e un secondo telo nel giunto fra il primo e il secondo corso, con il bordo che sporge dalla malta. Contro l&#8217;acqua che sale è più di quanto serva; contro l&#8217;acqua che arriverà di fianco, quando appoggeranno il marciapiede, non conta nulla. Fotografia dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/casa-asciutta-mancanza-di-impermeabilizzazione-muro-lato-esterno-sotto-marciapiede.jpg" alt="Saggio aperto nella pavimentazione esterna contro il muro: sotto le lastre il massetto armato, sotto il massetto ghiaia e sabbia sciolte a contatto con il laterizio" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 2. Il saggio nel marciapiede. Sotto le lastre di pietra il massetto con la rete, e sotto il massetto un letto di ghiaia e sabbia sciolte che arriva fino al paramento in laterizio, visibile in fondo al foro. Nessuna membrana orizzontale, nessun risvolto verticale: quello che entra dalle fughe si ferma qui, contro il piede del muro. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<p>Come si fa il marciapiede perché difenda invece di alimentare l&#8217;ho descritto passo per passo, con le teste, il giunto e le pendenze, in <a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a>, e non lo ripeto. Qui basta l&#8217;ordine degli strati, dal basso, che sta a destra nella tavola. Prima di tutto la fascia impermeabile verticale del piede, la stessa della sezione 2: parte dalla fondazione, vi risvolta sopra e sale sul paramento oltre il secondo tagliamuro, dietro tutto il pacchetto del marciapiede. È il pezzo che manca quasi sempre, e senza di esso l&#8217;acqua che filtra sotto il getto arriva comunque al primo corso. Poi il getto, appoggiato sulla fondazione e sul terreno; il massetto delle pendenze verso l&#8217;esterno; la guaina bituminosa primaria, che si appoggia alla fascia verticale sopra il secondo tagliamuro e scavalca il fianco esterno del getto; il massetto di posa; la sguscia nell&#8217;angolo con la bandella che sale sul paramento oltre il telo; la membrana liquida secondaria sotto il rivestimento; e per ultimo il rivestimento, con il giunto contro il muro sigillato su fondogiunto. Dall&#8217;altra parte del muro la tavola mostra anche la fascia interna, dalla fondazione sotto il massetto: è la stessa di tutte le sezioni di questo articolo, e manca soltanto nei disegni che mostrano l&#8217;errore. La pendenza verso l&#8217;esterno, fra l&#8217;1,5 e il 2 per cento, è buona pratica e non un valore di norma; il piano finito resta sotto il pavimento interno e sotto il secondo telo; e l&#8217;intonaco parte sopra i risvolti, senza scavalcarli.</p>
<p>C&#8217;è anche un numero, e viene dal codice australiano citato nella sezione 5: il tagliamuro va posto almeno <strong>75 mm sopra il piano finito di una pavimentazione che pende via dal muro</strong>. Nel caso di questa sezione la geometria è quella: se il marciapiede appoggiato al muro sta sopra il primo telo, la sola quota che conta è quella del secondo, e deve stare sopra il piano finito, non sotto o alla pari. Quella quota mette al riparo quello che sta sopra il telo; il primo corso, che sta sotto, resta a bagno lo stesso, e per lui serve la fascia.</p>
<p>E c&#8217;è una regola italiana, questa volta. Il regolamento locale d&#8217;igiene tipo della Lombardia, all&#8217;articolo 3.2.7, vuole che ogni edificio abbia un marciapiede perimetrale <em>costituito da materiale resistente, antisdrucciolevole ed impermeabile</em>, largo almeno 90 centimetri, e <em>posto ad almeno 15 centimetri di quota inferiore rispetto al piano di pavimento</em>. Impermeabile: la parola c&#8217;è, in un regolamento che centinaia di comuni hanno adottato. Il marciapiede della fotografia 2 impermeabile non lo era, e nei comuni che quel regolamento lo hanno fatto proprio non è soltanto un errore di tecnica.</p>
<p>Il criterio da portarsi in sopralluogo è uno: <strong>quando la fascia umida esterna sta sopra un tagliamuro che c&#8217;è, e al piede del muro è appoggiato un marciapiede rivestito, prima di parlare di risalita si apre un saggio nel marciapiede.</strong> Costa un&#8217;ora, e decide se la cura è un&#8217;iniezione o una guaina.</p>
<h2>12. La stessa fascia umida, tre acque diverse</h2>
<p>Alla fine tutto questo arriva al lettore sotto forma di un solo sintomo: una fascia umida alta fra i venti e i quaranta centimetri lungo il piede del muro. Quel sintomo lo producono tre acque diverse, e le cure si escludono a vicenda.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-fig9-tre-acque-v2.jpg" alt="Tavola diagnostica con i segni che separano le tre origini della fascia umida" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola P9. I segni che separano le tre origini. Si leggono in cantiere prima che in laboratorio: quando compare la macchia, fin dove arriva, che cosa c&#8217;è dall&#8217;altra parte del muro.</em></figcaption></figure>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'></th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Risalita dal terreno</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Spruzzo e ristagno esterni</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Acqua arrivata sul pavimento</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Altezza</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>stabile, la stessa da anni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>bassa, si ferma dove finisce il rimbalzo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sale in fretta, poi scende lentamente</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Andamento</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>continua su tutti i muri che nascono dalla platea</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>solo dove il piano esterno è duro o pende verso il muro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>a tratti, dove l&#8217;acqua si è fermata</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Stagione</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto l&#8217;anno, peggiora d&#8217;inverno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dopo le piogge e dopo la neve appoggiata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>nessuna, dipende dall&#8217;evento</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Sali</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>efflorescenze al margine alto della fascia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>scarsi, l&#8217;acqua è piovana</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>quasi assenti la prima volta</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Che cosa manca</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>il tagliamuro, oppure è scavalcato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>la fascia esterna sullo zoccolo, o la pendenza</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>la fascia interna risvoltata sul piano</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>La domanda che scioglie quasi sempre il dubbio in sopralluogo è una sola: <strong>da quanto tempo c&#8217;è, e che cosa è successo la prima volta che è comparsa?</strong> Una risalita non ha una prima volta, c&#8217;è sempre stata. Un&#8217;acqua interna ha una data, e quasi sempre qualcuno se la ricorda.</p>
<h2>13. Il cantiere delle fotografie</h2>
<p>Le fotografie che seguono vengono da un cantiere nuovo, muratura in blocchi di laterizio su platea, riprese in poche ore di una giornata di novembre. Mostrano la fascia impermeabile alla base delle murature eseguita a regola: continua negli angoli, girata attorno ai pilastrini, risvoltata sulle spallette dei vani e proseguita fuori oltre il cordolo. Nelle riprese si vedono due prodotti di colore diverso, usati su fronti diversi dello stesso edificio.</p>
<p>In quell&#8217;edificio il tagliamuro c&#8217;è nelle murature esterne, e nei tramezzi interni non c&#8217;è. È la situazione descritta nel punto 6, ed è la ragione per cui ho scelto queste immagini invece di altre: la parte visibile è fatta bene, e quella che non si vede più è fatta a metà.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto3-risvolto-interno.jpg" alt="Fascia impermeabile alla base delle murature interne, con risvolto sul piano e bandella lungo il perimetro" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 3. Il piede delle murature interne trattato mentre il grezzo è ancora aperto e i massetti non sono arrivati. Il prodotto sale sul blocco per una ventina di centimetri e gira sul piano, e lungo il perimetro corre il raccordo con il pavimento. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto4-angolo-continuo.jpg" alt="Angolo interno con la fascia impermeabile continua sulle due pareti" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 4. L&#8217;angolo è il punto in cui questa lavorazione si interrompe più spesso, perché richiede di fermarsi e risvoltare invece di tirare dritto. Qui la fascia gira senza soluzione di continuità. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto5-spigolo-esterno.jpg" alt="Spigolo esterno con la fascia impermeabile stesa a spatola dentata" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 5. Lo spigolo esterno, con la rigatura della spatola ancora visibile sul prodotto fresco. La fascia scende sul piano e prosegue oltre lo spigolo. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto6-fronte-esterno.jpg" alt="Fronte esterno dell'edificio con la fascia impermeabile continua alla base" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 6. Il fronte esterno. La fascia corre alla base di tutta la muratura perimetrale e gira attorno alle rientranze. Su questo fronte il terreno finito non c&#8217;è ancora, quindi la quota utile si misurerà solo a giardino fatto. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto7-pilastrino.jpg" alt="Pilastrino con la fascia impermeabile risvoltata su tutti e quattro i lati" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 7. Il pilastrino, l&#8217;altro punto dove la fascia si interrompe: quattro spigoli in mezzo metro, e la tentazione di saltarlo perché tanto è piccolo. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto8-raccordo-sul-piano.jpg" alt="Perimetro delle murature con la fascia impermeabile sul piede e il raccordo posato sul piano" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 8. Il perimetro visto in lungo: la fascia sale sul piede di ogni muro e si allarga sul pavimento grezzo, e sul piano è posato l&#8217;elemento che raccorda le due superfici. È il dettaglio che trasforma due impermeabilizzazioni in una sola superficie continua. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto9-spallette.jpg" alt="Spallette di un vano porta con la fascia impermeabile risvoltata attorno" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 9. Le interruzioni della muratura, testate e spallette dei vani, riprese lungo un corridoio. Ogni interruzione lasciata scoperta è un varco in una difesa perimetrale, e l&#8217;acqua che arriva sul pavimento entra da lì. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/tagliamuro-base-foto10-scavalca-il-cordolo.jpg" alt="Fascia impermeabile che prosegue oltre il cordolo basso all'esterno" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 10. All&#8217;esterno la fascia scavalca il cordolo basso e prosegue, invece di fermarsi al cambio di quota. I cambi di quota sono i punti in cui, nei lavori fatti in fretta, la lavorazione finisce. Cantiere dell&#8217;autore.</em></figcaption></figure>
<h2>14. Nell&#8217;esistente, quando la finestra è passata</h2>
<p>Su una casa già finita le due difese si rifanno in modi diversi, e con risultati diversi.</p>
<p><strong>Al posto del tagliamuro</strong> si usano il taglio meccanico della muratura con inserimento di lamiere o di membrane, oppure una barriera chimica a iniezione, o un altro dispositivo che ferma la risalita scelto in base al muro che si ha davanti. Sono lavorazioni che si fanno dall&#8217;interno o dall&#8217;esterno, e vanno progettate sulla base della muratura reale: uno spessore, una tipologia, un grado di saturazione misurato.</p>
<p><strong>Al posto della fascia interna</strong> si può ancora fare una fascia bassa, ma il costo cambia natura: si tolgono battiscopa e prima fila di pavimento, e l&#8217;intonaco va rimosso in fascia bassa nelle stanze interessate. Quando lo faccio, applico una regola mia di cantiere, che dichiaro come tale e che non sta in nessuna scheda tecnica: <strong>le malte di ripristino si fermano staccate da terra, poco sopra la quota del pavimento finito, oppure si impermeabilizzano i primi cinque o dieci centimetri del muro prima della posa.</strong> Il motivo è quello di cui parla tutto questo articolo: il piede a contatto col pavimento ripesca per capillarità, insieme ai suoi sali, l&#8217;acqua che corre sul piano, e il serbatoio dell&#8217;intonaco nuovo si riempie dal basso come si era riempito quello vecchio.</p>
<p>Vale l&#8217;avvertenza del punto 2. Dove la risalita è già in atto e sotto il primo corso non c&#8217;è nulla, chiudere il piede all&#8217;interno non toglie l&#8217;acqua: la costringe a uscire più in alto, e la fascia dei sali si sposta di conseguenza. Nel nuovo, col tagliamuro già in opera sotto la prima fila, quel rischio non si pone e il vantaggio resta intero.</p>
<h2>15. Come si verifica in cantiere, in cinque passaggi</h2>
<p>1. <strong>Prima che parta la muratura</strong>, controllare che il tagliamuro compaia nei disegni sotto ogni muro che parte dal getto, tramezzi compresi. Se nel disegno non c&#8217;è, non lo posa nessuno. 2. <strong>Verificare che il telo sporga</strong> invece di essere rifilato a filo del blocco. Un telo che non si raccorda a niente difende soltanto il proprio muro, e lascia libero il percorso che gli gira intorno. 3. <strong>Fotografare la prima fila posata</strong>, con i sormonti visibili. Dopo quel giorno il dettaglio sparisce dentro la muratura, e nessuno potrà più dire se c&#8217;era. 4. <strong>Prima dei massetti</strong>, eseguire la fascia interna sul piede dei muri e sul piano, con attenzione ad angoli, pilastri e spallette dei vani, che sono i tre punti dove si interrompe. Due avvertenze da impermeabilizzatore: il raccordo fra la fascia, che di solito è cementizia, e il telo del tagliamuro, che è bituminoso o plastico, non si affida all&#8217;aderenza, perché un cementizio su polietilene o su bitume non lega, e si risolve con una bandella o con un prodotto compatibile dichiarato dal produttore; e il risvolto sul piano, da quel giorno al massetto, è la parte più esposta del cantiere, ci passano sopra tavole, puntelli e carriole, e va protetto. 5. <strong>A giardino finito</strong>, misurare quanti centimetri restano fra il terreno e la quota del tagliamuro. È l&#8217;unico momento in cui quel numero è quello vero.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Sono due difese diverse.</strong> Il tagliamuro toglie l&#8217;alimentazione dal basso, la fascia impermeabile respinge l&#8217;acqua liquida che arriva di lato e dal piano. Nessuna delle due fa il lavoro dell&#8217;altra, e chi ne ha una sola è protetto da metà delle acque. 2. <strong>La norma europea di esecuzione dedica al tagliamuro una frase.</strong> Nella UNI EN 1996-2 le parole <em>rising damp</em> e <em>capillary</em> non compaiono, e l&#8217;unica prescrizione, al punto 3.5.4, parla solo di sormonti: 150 mm fra telo e telo e tutta la larghezza del muro agli angoli. 3. <strong>Le norme di prodotto ci sono.</strong> La UNI EN 14967 per le membrane bituminose e la UNI EN 14909 per quelle plastiche e in gomma definiscono proprio i prodotti destinati a impedire la risalita. 4. <strong>I manuali di posa italiani non ne parlano, e i prezzari nemmeno.</strong> In due manuali tecnici 2025 di produttori di blocchi, 140 e 60 pagine, le parole <em>tagliamuro</em>, <em>guaina</em>, <em>risalita</em> e <em>capillare</em> compaiono zero volte; in due elenchi prezzi regionali la voce non esiste per la muratura. L&#8217;obbligo italiano, dove c&#8217;è, è una riga dei regolamenti comunali d&#8217;igiene: fermare la risalita, senza dire come. In Friuli Venezia Giulia la legge regionale chiede la fascia impermeabile a terra di 80 centimetri e il pavimento a 15, non il telo; il telo lo impone un regolamento comunale, quello di Trieste. 5. <strong>Le quote vengono da fuori.</strong> 150 mm sopra il terreno nella guida britannica e nel codice australiano, che aggiunge 75 mm sopra una pavimentazione in pendenza dal muro; da 200 mm sotto a 300 mm sopra nella regola tedesca, con un minimo di 150 mm a opera finita. E vanno misurate sul piano finito, non su quello di cantiere. 6. <strong>Il tagliamuro va sotto tutti i muri.</strong> La guida britannica ai regolamenti edilizi lo chiede per qualunque muro, interno o esterno, continuo con la membrana del pavimento; il manuale di garanzia britannico aggiunge i tramezzi non portanti, anche quando sotto la platea la membrana c&#8217;è già, con 100 mm di sovrapposizione fra i due. 7. <strong>Senza tagliamuro passano 416 litri l&#8217;anno per metro di muro</strong>, in regime permanente, con la fascia bagnata che si assesta intorno a 79 cm e sale se il muro asciuga meno. Sono 4.155 litri l&#8217;anno su un fronte di dieci metri. 8. <strong>Il prodotto fra altezza e portata resta costante.</strong> Una macchia che si accorcia non significa che stia passando meno acqua, significa che il muro sta asciugando di più. 9. <strong>Un giorno di acqua sul pavimento mette 9,5 litri per metro dentro il muro</strong>, e servono 35 giorni di evaporazione per toglierli su muratura nuda, di più con intonaco e pavimento in opera. Il tempo non dipende da quanta acqua è entrata. 10. <strong>La finestra di posa è stretta e appartiene a tre squadre diverse.</strong> Il tagliamuro si posa solo fra il getto della platea e il primo corso, e non compare come voce di computo: è questo, più della distrazione, il motivo per cui salta. 11. <strong>Due tagliamuro e un marciapiede non impermeabilizzato sono il caso più frequente</strong>, e il regolamento d&#8217;igiene tipo lombardo il marciapiede lo vuole impermeabile e 15 cm sotto il pavimento. L&#8217;acqua delle fughe arriva nel sottofondo sciolto e tocca il primo corso sopra il primo telo; chiuso fra due fogli, quel corso tiene 12,5 litri per metro e li cede solo ai ponti, intonaco esterno e massetto interno. La cura è la guaina del marciapiede, non un terzo tagliamuro.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Quando entro in una casa recente per una macchia bassa, la prima domanda che faccio è da quando la vedono. La risposta divide il lavoro in due: se la macchia c&#8217;è da sempre sto cercando un tagliamuro che manca o che è stato scavalcato, se ha una data sto cercando un&#8217;acqua che è entrata una volta e non è più uscita. Sono trent&#8217;anni che faccio questa domanda per prima, e continua a farmi risparmiare mezza giornata di prove.</p>
<p>Quello che mi resta addosso, di questo mestiere, è che buona parte delle case che vado a risanare sarebbe rimasta asciutta con un rotolo di guaina e mezza giornata di muratore.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Il tagliamuro crea un ponte termico?</strong><br />No. Sono membrane di piccolo spessore, e la risposta la dà anche il consorzio dei produttori del laterizio alveolato a chi lo chiede: la posa di una guaina tagliamuro alla base delle pareti non comporta problemi di ponte termico. Il ponte termico all&#8217;attacco a terra esiste, ma dipende dalla geometria del nodo e dall&#8217;isolamento, non dal foglio.</p>
<p><strong>Il tagliamuro indebolisce la muratura portante?</strong><br />È un&#8217;obiezione ricorrente, soprattutto in zona sismica. La risposta del consorzio dei produttori l&#8217;ho riportata nella sezione 4: impiego corrente in tutta la muratura portante, nessun problema segnalato, nessuna norma che lo ostacoli. Resta una scelta che va coordinata col progetto strutturale, perché il piano di scorrimento fra fondazione e muratura è una questione strutturale prima che di umidità. La revisione 2026 della norma tedesca sull&#8217;impermeabilizzazione, del resto, classifica le membrane da muro proprio in base all&#8217;idoneità a trasmettere il taglio nella sezione: il tema è riconosciuto e regolato, non un motivo per rinunciare al tagliamuro.</p>
<p><strong>Se sotto la platea c&#8217;è già la membrana, serve ancora il tagliamuro sotto i muri?</strong><br />Sì, e il manuale tecnico britannico lo scrive esplicitamente: il tagliamuro va messo sotto i muri interni indipendentemente dalla presenza della membrana sotto la platea, e va collegato a quella per almeno 100 mm. Il calcestruzzo della platea è poroso, e il bordo del getto resta a contatto con il terreno di riporto.</p>
<p><strong>La fascia impermeabile interna impedisce alla parete di traspirare?</strong><br />No, perché resta bassa. Interessa i primi venti o trenta centimetri, e sopra quella quota la parete diffonde vapore da tutta la sua superficie, che è la parte che pesa nel bilancio. Su un edificio esistente, con una risalita già in atto e nulla sotto il primo corso, il ragionamento si rovescia: chiudere il piede porta il fronte di evaporazione verso l&#8217;alto.</p>
<p><strong>E il cappotto che scende fino a terra?</strong><br />L&#8217;ho messo fra i sette ponti della tavola P5 perché è il caso che vedo crescere più in fretta. L&#8217;isolamento in sé non fa danno; il danno lo fa la continuità con il terreno. Una zoccolatura che scende sotto la quota del tagliamuro senza un&#8217;interruzione collega il piede, che si bagna, con la parete finita sopra, e per giunta copre tutto, quindi il difetto si scopre solo quando è maturo. La fascia bassa del cappotto è una zona a sé, quella che la regola tedesca chiama W4-E, e il raccordo fra la zoccolatura e la quota del tagliamuro si disegna, non si lascia all&#8217;applicatore.</p>
<p><strong>Ho due tagliamuro, uno sotto il primo blocco e uno al primo corso: sono a posto?</strong><br />Contro la risalita dal terreno sì, e con margine. Contro l&#8217;acqua che arriva di fianco no, e il secondo telo non aggiunge nulla: se il marciapiede appoggiato al muro non è impermeabilizzato, l&#8217;acqua delle fughe finisce nel sottofondo e tocca il primo corso sopra il primo telo, che chiuso fra due fogli non riesce ad asciugare. Il doppio tagliamuro va bene; va accompagnato dalla fascia sul piede e dalla guaina del marciapiede risvoltata sopra il telo più alto, come nella tavola P11.</p>
<p><strong>Quanto deve essere alta la fascia interna?</strong><br />Nessuna norma italiana lo prescrive, e nemmeno le regole straniere che ho letto: quelle danno quote per il tagliamuro e per lo zoccolo esterno, non per la vasca bassa dentro casa. Io la eseguo per venti o trenta centimetri sopra il pavimento finito, e la risvolto sul piano per altrettanto, con la stessa logica delle quote esterne di norma: coprire l&#8217;altezza a cui l&#8217;acqua ristagna prima che qualcuno se ne accorga.</p>
<p><strong>Come faccio a sapere se in casa mia il tagliamuro c&#8217;è?</strong><br />Su un edificio recente si legge negli elaborati e nelle fotografie di cantiere, se qualcuno le ha fatte. Su un edificio esistente si cerca il giunto: a volte è visibile dall&#8217;esterno come una riga di malta diversa nella prima fila sopra il terreno. Se non si vede, l&#8217;unico modo certo è un piccolo saggio nel giunto, che si fa in mezz&#8217;ora.</p>
<p><strong>Nel mio caso la macchia è sparita da sola dopo qualche mese. Era risalita?</strong><br />Quasi certamente no. Una risalita non se ne va da sola, perché la sorgente resta. Una macchia che compare e poi scende lentamente ha il comportamento dell&#8217;acqua entrata una volta, e il tempo di scomparsa che si osserva è compatibile con l&#8217;evaporazione di quello che il piede del muro ha assorbito.</p>
<p><strong>In Friuli Venezia Giulia una legge impone il tagliamuro o la fascia sul piede del muro?</strong><br />La legge regionale del 1985 sui requisiti igienico-sanitari impone tre cose attorno al piede: pavimento almeno 15 centimetri sopra il terreno, terreno sistemato e impermeabilizzato per 80 centimetri attorno alla casa, intercapedine aerata di 20 centimetri sotto il solaio. Né il tagliamuro né la fascia verticale. Il tagliamuro lo impone il regolamento edilizio di Trieste, per le costruzioni nuove, come <em>strato continuo impermeabile idrofugo</em> fra suolo e muratura; in altri comuni non è nominato. La fascia sul piede non la prescrive nessuno dei testi che ho letto: va scritta nel capitolato.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<h3>Le formule usate, per esteso</h3>
<p>I calcoli di questo articolo si fondano sul modello Sharp Front della risalita capillare pubblicato da Hall e Hoff. Le equazioni sono usate nella forma pubblicata dagli autori, e le riporto qui perché chiunque possa rifare i conti con carta e penna.</p>
<p>Altezza di equilibrio del fronte, equazione (3.5):</p>
<p>    h = S · radice( b / (2 · e · θw) )</p>
<p>Tempo per raggiungere il 95 per cento di quell&#8217;altezza partendo da muro asciutto:</p>
<p>    t95 = 3 · b · θw / (2 · e)</p>
<p>Acqua trattenuta dal muro per metro lineare, e portata che lo attraversa:</p>
<p>    Q = θw · b · h                    F = e · h</p>
<p>Dalla (3.5) segue per sostituzione, senza aggiungere ipotesi, che il prodotto fra altezza e portata non dipende dall&#8217;evaporazione:</p>
<p>    h · F = S² · b / (2 · θw) = costante</p>
<p>Assorbimento capillare dal pavimento bagnato, volume entrato per unità di area di contatto:</p>
<p>    i = S · radice( t )</p>
<p>e il tempo di evaporazione di quell&#8217;acqua, ricavato imponendo che il volume entrato esca alla portata F, si semplifica in:</p>
<p>    t(asciugatura) = θw · b / e</p>
<p>cioè non dipende dal volume entrato.</p>
<p>Simboli e unità: S sorptività [mm/min^0,5], b spessore del muro [mm], e evaporazione per unità di superficie [mm/min], θw contenuto d&#8217;acqua volumetrico a saturazione capillare [adimensionale], h altezza del fronte [mm], i volume assorbito per unità di area [mm].</p>
<h3>I parametri, dichiarati</h3>
<p>Il muro di riferimento ha spessore 250 mm, sorptività 1,0 mm/min^0,5 e contenuto d&#8217;acqua 0,2, con evaporazione 0,001 mm/min. <strong>Questi quattro valori sono scelte mie, non misure lette in una fonte</strong>: danno la scala del fenomeno e non descrivono un materiale reale. Il caso base degli autori, con spessore 150 mm e gli stessi altri parametri, restituisce 0,61 m di altezza, 18 litri per metro trattenuti e 0,88 litri al giorno per metro di portata, che sono i valori che loro stessi pubblicano: lo script di calcolo li ricalcola e li confronta a ogni esecuzione, come controllo di fedeltà dell&#8217;implementazione.</p>
<p>Le concentrazioni saline usate per la massa dei sali sono ipotesi di calcolo esplicite, non misure: la salinità reale si misura caso per caso.</p>
<h3>Il registro delle fonti</h3>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN 1996-2:2006</strong>, Eurocodice 6, <em>Considerazioni di progetto, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature</em>. ✅ letta sul testo integrale in lingua inglese, nella riproduzione digitalizzata della versione britannica della norma pubblicata da un repository universitario. La digitalizzazione ha imperfezioni di riconoscimento sui caratteri, quindi ho controllato le assenze anche in forma approssimata: nessuna parola del testo comincia per <em>capill</em>, e l&#8217;unica occorrenza di <em>rising</em> sta nella premessa, in <em>arising from</em>. Il punto 3.5.4 <em>Incorporation of damp proof course membranes</em> è quello citato per esteso; il punto 2.3.6 sulla resistenza alla penetrazione di umidità attraverso i muri esterni tratta intonaci e rivestimenti ventilati. Le ricerche di <em>rising damp</em> e <em>capillary</em> sull&#8217;intero documento restituiscono zero occorrenze. ⚠️ la seconda generazione della norma, EN 1996-2:2024, è stata pubblicata il 21 ottobre 2024, conta 40 pagine e sostituirà la 2006, il cui ritiro è previsto per il 2028; non l&#8217;ho consultata, e le mie osservazioni valgono per l&#8217;edizione 2006. La descrizione di catalogo della 2024 riporta ancora fra i contenuti la resistenza alla penetrazione di umidità.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN 1996-1-1:2005</strong>, Eurocodice 6, <em>Regole generali per strutture di muratura armata e non armata</em>. ✅ letta sul testo integrale in lingua inglese, in una riproduzione pubblica: il tagliamuro compare nella definizione 1.5.8.1, nel punto 3.8.1 (deve resistere al passaggio dell&#8217;acqua capillare), nel 4.3.6 (rimando alla parte 2 per la durabilità), nel 4.4 (la muratura a contatto col terreno va protetta dagli effetti dell&#8217;umidità), nei punti 5.5.5 e 6.3.2 (appoggio semplice, trasmissione delle spinte) e nell&#8217;8.7 (trasmissione dei carichi e attrito). Nessuno di questi punti prescrive di posarlo; le frasi in corsivo nel testo sono tradotte dall&#8217;originale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN 14967:2006</strong>, <em>Membrane flessibili per impermeabilizzazione. Membrane bituminose destinate a impedire la risalita di umidità</em>. ✅ scheda di catalogo consultata: norma in vigore dal 9 novembre 2006, versione ufficiale della EN 14967 di maggio 2006. ⚠️ il testo integrale è a pagamento e non l&#8217;ho consultato; chiunque può verificarne estremi e stato sul catalogo dell&#8217;ente di normazione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN 14909:2012</strong>, stessa funzione per le membrane di materiale plastico e di gomma. ✅ scheda di catalogo consultata: l&#8217;edizione in vigore è la 2012, versione ufficiale della EN 14909 di maggio 2012, che sostituisce la 2006. ⚠️ il testo integrale è a pagamento e non l&#8217;ho consultato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN 15814:2015</strong>, rivestimenti bituminosi spessi modificati con polimeri per impermeabilizzazione. ✅ scheda di catalogo consultata: in vigore dal 12 febbraio 2015, versione ufficiale della EN 15814:2011+A2, edizione dicembre 2014, riferita all&#8217;impermeabilizzazione delle strutture interrate. ⚠️ il testo integrale è a pagamento e non l&#8217;ho consultato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN 14891:2017</strong>, impermeabilizzanti applicati liquidi. ✅ scheda di catalogo consultata: in vigore dal 16 marzo 2017, con campo di applicazione limitato ai prodotti impiegati sotto piastrellature di ceramica incollate con adesivi. La cito solo per delimitarne l&#8217;ambito, che è diverso da quello della fascia.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Manuale tecnico 2025 di un produttore italiano di blocchi in laterizio</strong>, 140 pagine, 281.651 caratteri. ✅ scaricato e spogliato integralmente: zero occorrenze di <em>guaina</em>, <em>tagliamuro</em>, <em>risalita</em>, <em>capillare</em>, <em>vespaio</em>; la membrana bituminosa fra solaio e primo corso compare a pagina 115 nel capitolo sull&#8217;acustica. Non nomino l&#8217;azienda perché il punto non riguarda un marchio: lo stesso conteggio si può rifare su qualunque manuale scaricabile.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Manuale di muratura armata 2025 di un secondo produttore</strong>, 60 pagine. ✅ scaricato e spogliato: zero occorrenze degli stessi termini.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Consorzio dei produttori del laterizio alveolato</strong>, pagina sulla posa dei blocchi rettificati e risposte ai quesiti dei progettisti del 2004 e del 2009. ✅ consultate direttamente; le formule citate sono riportate alla lettera.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Approved Document C</strong>, <em>Site preparation and resistance to contaminants and moisture</em>, edizione 2004 con gli emendamenti 2010 e 2013, sezione 5 <em>Walls</em>, punti 5.4, 5.5 e 5.6. ✅ letto sul PDF ufficiale pubblicato dal governo britannico: il punto 5.4 (qualunque muro interno o esterno soddisfa il requisito se ha un tagliamuro), il 5.5 (materiali ammessi, continuità con la membrana del pavimento, 150 mm sopra il terreno adiacente per i muri esterni salvo protezione da parte dell&#8217;edificio) e il 5.6 (rimando alla BS 8215 come strada alternativa) sono riportati in traduzione fedele.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>National Construction Code 2022</strong>, Australia, ABCB Housing Provisions, punto 5.7.4 <em>Damp-proof courses and flashings, installation</em>. ✅ letto sul sito ufficiale dell&#8217;Australian Building Codes Board: barriera continua attorno al perimetro basso dei muri su platea; 150 mm sopra il terreno adiacente, 75 mm sopra una pavimentazione in pendenza dal muro, 50 mm se protetta, 15 o 0 mm nelle zone a bassa piovosità.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>BS 8215:1991</strong>, <em>Code of practice for design and installation of damp-proof courses in masonry construction</em>. ⚠️ il testo integrale è a pagamento e non ho potuto consultarlo; ne ho verificati titolo, anno, stato e ambito di applicazione sul catalogo dell&#8217;ente normatore britannico, da cui chiunque può partire.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>DIN 18533</strong>, <em>Abdichtung von erdberührten Bauteilen</em>, classi di carico d&#8217;acqua e quote dello zoccolo. ✅ l&#8217;edizione nuova esiste ed è confermata su una pubblicazione tecnica tedesca di aprile 2026 liberamente consultabile: parte 1 con data di edizione marzo 2026, parti 2 e 3 giugno 2026; rispetto al 2017 le classi dell&#8217;acqua sono state rinominate da classi di esposizione a classi di sollecitazione, le classi di fessurazione accorpate, e la parte 3 ha accolto le boiacche minerali a ponte di fessura. La stessa pubblicazione conferma che la norma copre anche l&#8217;impermeabilizzazione della sezione del muro, cioè il tagliamuro, e distingue le membrane fra quelle idonee e non idonee a trasmettere il taglio nella sezione. ⚠️ le quote dello zoccolo che cito (da 200 mm sotto a 300 mm sopra, minimo 150 a opera finita) le ho lette, uguali e riportate alla lettera come definizione della classe W4-E, in due documenti tecnici tedeschi di produttori di impermeabilizzanti, fra cui un manuale di progettazione del 2024; non le ho lette sul testo di norma, e prima di metterle in un capitolato vanno verificate sull&#8217;edizione 2026.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Manuale tecnico di un ente britannico di garanzia decennale</strong>, sezione sui muri interni. ✅ scaricato e letto; i tre passaggi sui tagliamuro dei muri interni sono tradotti dal testo originale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>BRE Digest 245</strong>, <em>Rising damp in walls: diagnosis and treatment</em>. ⚠️ il documento è a pagamento; il punto sul tagliamuro che dura e viene scavalcato invece di cedere è ripreso da fonti che lo citano e che chiunque può consultare.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Hall C., Hoff W. D. (2007)</strong>, <em>Rising damp: capillary rise dynamics in walls</em>, Proceedings of the Royal Society A, 463 (2084), pp. 1871-1884, DOI 10.1098/rspa.2007.1855. ✅ letto per intero nella versione scaricabile: da lì vengono le equazioni, il caso base numerico e l&#8217;osservazione sulla banda fra 0,5 e 1 m nelle case senza tagliamuro, che gli autori riprendono da una pubblicazione del Building Research Establishment del 1989.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Storia del tagliamuro nell&#8217;edilizia vittoriana</strong> (ardesia, piombo, asfalto, mattoni vetrificati; il ruolo dei regolamenti locali abilitati dal Public Health Act del 1875). ⚠️ ricostruita su fonti tecniche britanniche divulgative e concordi fra loro; non ho consultato fonti d&#8217;archivio primarie. Segnalo che la versione secondo cui la legge del 1875 avrebbe reso obbligatorio il tagliamuro è diffusa ed errata.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Bye-laws del Local Board di Caerleon, 1874</strong>, emanate sotto il Local Government Act 1858, bye-law 21 <em>Drainage of subsoil and prevention of damp</em>. ⚠️ lette in una trascrizione pubblicata da un sito di storia locale gallese, non sull&#8217;originale d&#8217;archivio; la clausola sul corso impermeabile (ardesia in cemento o altro materiale impenetrabile, non più di un piede sopra il terreno esterno o sopra le riseghe di fondazione) è riportata in traduzione fedele.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Regolamento locale d&#8217;igiene tipo della Regione Lombardia, Titolo III</strong>, articoli 3.2.1 (salubrità dei terreni edificabili), 3.2.6 (intercapedini e vespai) e 3.2.7 (muri e marciapiedi perimetrali). ✅ letto sul testo adottato da un comune lombardo e pubblicato sul suo sito istituzionale; le frasi in corsivo sono riportate alla lettera. Vale nei comuni che lo hanno adottato, e non è una norma nazionale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Legge regionale del Friuli Venezia Giulia 23 agosto 1985, n. 44</strong>, <em>Altezze minime e principali requisiti igienico-sanitari dei locali adibiti ad abitazione, uffici pubblici e privati ed alberghi</em>, articolo 4 <em>Isolamento dei vani</em>. ✅ letta nel testo vigente sulla banca dati normativa della Regione; la frase in corsivo è riportata alla lettera. Il <strong>regolamento regionale di attuazione del Codice dell&#8217;edilizia</strong> (decreto del Presidente della Regione n. 018 del 2012) ✅ l&#8217;ho letto per intero: nessuna disposizione su umidità, impermeabilizzazione, intercapedini o vespai. Le <strong>linee guida dell&#8217;azienda sanitaria per i pareri igienico-sanitari sugli edifici residenziali</strong> (2013) ✅ ripetono l&#8217;articolo 4 e dichiarano inabitabile l&#8217;alloggio con gravi fenomeni di umidità dovuti a un insufficiente isolamento dal terreno.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Regolamenti edilizi comunali del Friuli Venezia Giulia</strong>: Trieste (articolo 84, <em>Isolamento degli edifici</em>), altri due capoluoghi e un comune minore della stessa regione. ✅ scaricati dai siti istituzionali e letti per intero; le frasi in corsivo sono alla lettera. Nomino soltanto il comune che prescrive il tagliamuro: gli altri sono citati per quello che non contengono, e non avrebbe senso additarli. Il resto della regione non l&#8217;ho letto, e lo dichiaro.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Elenchi prezzi regionali</strong>: Emilia-Romagna 2024 (964 pagine) e Veneto 2019 (1.378 pagine). ✅ scaricati dai siti istituzionali e spogliati: nel primo la parola <em>tagliamuro</em> compare due volte, entrambe nel capitolo delle pareti in legno, e le voci sulla risalita per la muratura riguardano barriera chimica e intonaci deumidificanti; nel secondo <em>tagliamuro</em>, <em>taglio capillare</em> e <em>umidità di risalita</em> non compaiono. I conteggi si rifanno estraendo il testo dai PDF.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Regola del piede</strong> (malte di ripristino staccate da terra oppure primi cinque o dieci centimetri impermeabilizzati prima della posa): è una mia regola di cantiere, non una prescrizione normativa, e la dichiaro come tale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Il marciapiede sopra i due tagliamuro</strong> (sezione 11 e tavola P11): la sequenza degli strati, la pendenza dell&#8217;1,5-2 per cento e il risvolto sopra il telo più alto sono la mia pratica di cantiere, già descritta per esteso nell&#8217;articolo sulla casa asciutta; nessuna norma italiana prescrive come si impermeabilizza un marciapiede. Il volume d&#8217;acqua del primo corso saturo, 12,5 litri per metro, è aritmetica sugli stessi parametri dichiarati del muro di riferimento, con un corso alto 250 mm.</li>
</ul>
<p>Le fotografie sono di un cantiere seguito dall&#8217;autore.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p><em>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</em></p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Il tagliamuro crea un ponte termico?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Sono membrane di piccolo spessore, e la risposta la dà anche il consorzio dei produttori del laterizio alveolato a chi lo chiede: la posa di una guaina tagliamuro alla base delle pareti non comporta problemi di ponte termico. Il ponte termico all'attacco a terra esiste, ma dipende dalla geometria del nodo e dall'isolamento, non dal foglio."}}, {"@type": "Question", "name": "Il tagliamuro indebolisce la muratura portante?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "È un'obiezione ricorrente, soprattutto in zona sismica. La risposta del consorzio dei produttori l'ho riportata nella sezione 4: impiego corrente in tutta la muratura portante, nessun problema segnalato, nessuna norma che lo ostacoli. Resta una scelta che va coordinata col progetto strutturale, perché il piano di scorrimento fra fondazione e muratura è una questione strutturale prima che di umidità. La revisione 2026 della norma tedesca sull'impermeabilizzazione, del resto, classifica le membrane da muro proprio in base all'idoneità a trasmettere il taglio nella sezione: il tema è riconosciuto e regolato, non un motivo per rinunciare al tagliamuro."}}, {"@type": "Question", "name": "Se sotto la platea c'è già la membrana, serve ancora il tagliamuro sotto i muri?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì, e il manuale tecnico britannico lo scrive esplicitamente: il tagliamuro va messo sotto i muri interni indipendentemente dalla presenza della membrana sotto la platea, e va collegato a quella per almeno 100 mm. Il calcestruzzo della platea è poroso, e il bordo del getto resta a contatto con il terreno di riporto."}}, {"@type": "Question", "name": "La fascia impermeabile interna impedisce alla parete di traspirare?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No, perché resta bassa. Interessa i primi venti o trenta centimetri, e sopra quella quota la parete diffonde vapore da tutta la sua superficie, che è la parte che pesa nel bilancio. Su un edificio esistente, con una risalita già in atto e nulla sotto il primo corso, il ragionamento si rovescia: chiudere il piede porta il fronte di evaporazione verso l'alto."}}, {"@type": "Question", "name": "E il cappotto che scende fino a terra?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "L'ho messo fra i sette ponti della tavola P5 perché è il caso che vedo crescere più in fretta. L'isolamento in sé non fa danno; il danno lo fa la continuità con il terreno. Una zoccolatura che scende sotto la quota del tagliamuro senza un'interruzione collega il piede, che si bagna, con la parete finita sopra, e per giunta copre tutto, quindi il difetto si scopre solo quando è maturo. La fascia bassa del cappotto è una zona a sé, quella che la regola tedesca chiama W4-E, e il raccordo fra la zoccolatura e la quota del tagliamuro si disegna, non si lascia all'applicatore."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho due tagliamuro, uno sotto il primo blocco e uno al primo corso: sono a posto?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Contro la risalita dal terreno sì, e con margine. Contro l'acqua che arriva di fianco no, e il secondo telo non aggiunge nulla: se il marciapiede appoggiato al muro non è impermeabilizzato, l'acqua delle fughe finisce nel sottofondo e tocca il primo corso sopra il primo telo, che chiuso fra due fogli non riesce ad asciugare. Il doppio tagliamuro va bene; va accompagnato dalla fascia sul piede e dalla guaina del marciapiede risvoltata sopra il telo più alto, come nella tavola P11."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto deve essere alta la fascia interna?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Nessuna norma italiana lo prescrive, e nemmeno le regole straniere che ho letto: quelle danno quote per il tagliamuro e per lo zoccolo esterno, non per la vasca bassa dentro casa. Io la eseguo per venti o trenta centimetri sopra il pavimento finito, e la risvolto sul piano per altrettanto, con la stessa logica delle quote esterne di norma: coprire l'altezza a cui l'acqua ristagna prima che qualcuno se ne accorga."}}, {"@type": "Question", "name": "Come faccio a sapere se in casa mia il tagliamuro c'è?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Su un edificio recente si legge negli elaborati e nelle fotografie di cantiere, se qualcuno le ha fatte. Su un edificio esistente si cerca il giunto: a volte è visibile dall'esterno come una riga di malta diversa nella prima fila sopra il terreno. Se non si vede, l'unico modo certo è un piccolo saggio nel giunto, che si fa in mezz'ora."}}, {"@type": "Question", "name": "Nel mio caso la macchia è sparita da sola dopo qualche mese. Era risalita?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Quasi certamente no. Una risalita non se ne va da sola, perché la sorgente resta. Una macchia che compare e poi scende lentamente ha il comportamento dell'acqua entrata una volta, e il tempo di scomparsa che si osserva è compatibile con l'evaporazione di quello che il piede del muro ha assorbito."}}, {"@type": "Question", "name": "In Friuli Venezia Giulia una legge impone il tagliamuro o la fascia sul piede del muro?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La legge regionale del 1985 sui requisiti igienico-sanitari impone tre cose attorno al piede: pavimento almeno 15 centimetri sopra il terreno, terreno sistemato e impermeabilizzato per 80 centimetri attorno alla casa, intercapedine aerata di 20 centimetri sotto il solaio. Né il tagliamuro né la fascia verticale. Il tagliamuro lo impone il regolamento edilizio di Trieste, per le costruzioni nuove, come *strato continuo impermeabile idrofugo* fra suolo e muratura; in altri comuni non è nominato. La fascia sul piede non la prescrive nessuno dei testi che ho letto: va scritta nel capitolato."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale della risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2805{overflow:visible!important}article.post-2805{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details open style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 13:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Interrati e impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità di risalita e sali]]></category>
		<category><![CDATA[Barriera chimica]]></category>
		<category><![CDATA[caso studio]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[interrati]]></category>
		<category><![CDATA[muffe]]></category>
		<category><![CDATA[risalita capillare]]></category>
		<category><![CDATA[sali]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=2782</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una ex cucina semi interrata sotto un pendio, un'intercapedine riempita di pietrame che non drenava e una membrana mai confinata. La diagnosi dalle foto del 2015, la barriera a lenta trasfusione, l'osmotico, i pannelli ai silicati di calcio, e i risultati documentati a sei anni di distanza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Una ex cucina semi interrata sotto un pendio, un risanamento del 2015 che non aveva fermato l&#8217;acqua, e il sistema che nel giugno 2020 ha ripreso il problema dalle cause. Sei anni dopo la parete è in ordine e per quella stanza non è più arrivata una chiamata.</em></p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-00-apertura.jpg" alt="il golfo di Trieste visto dal cantiere" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 1. Il golfo, visto dal cantiere in una pausa del primo giorno. Lavorare in certi posti ripaga di molte fatiche.</em></figcaption></figure>
<p>Nel giugno del 2020 sono stato chiamato per una stanza al piano semi interrato di una casa di Trieste, edificata a ridosso di un pendio. La stanza era una ex cucina di 4,43 per 2,94 metri, alta 2,50, con due pareti contro terra: quella a nord, addossata al pendio, e quella a ovest, che corre sotto il marciapiede esterno. I proprietari lamentavano muffe in avvio, attività biologica, pittura che si sfogliava nella fascia bassa e un&#8217;aria che restava pesante anche ad arieggiare. Prima di me c&#8217;erano già stati altri interventi, e questo particolare pesava più di tutti i sintomi.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-23-prima-1.jpg" alt="la stanza prima dell'intervento" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 2. La stanza com&#8217;era, prima dell&#8217;intervento.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-24-prima-2.jpg" alt="la punteggiatura lungo la parete" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 3. Prima dell&#8217;intervento: la punteggiatura scura affiora lungo la parete.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-25-prima-3.jpg" alt="i segni attraverso la pittura" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 4. Prima dell&#8217;intervento: i segni riaffiorano attraverso la pittura.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-26-prima-4.jpg" alt="un altro punto della stanza" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 5. Un altro punto della stanza, prima dell&#8217;intervento, in basso è presente attività biologica.</em></figcaption></figure>
<p>Di questo lavoro racconto il metodo, le lavorazioni e i numeri. Per rispetto della committenza non compaiono nomi, indirizzo né riferimenti che possano far riconoscere l&#8217;edificio: l&#8217;unica indicazione geografica è quella del titolo. Le fotografie dei lavori del 2015 sono della committenza e sono creditate come tali; tutte le altre sono mie. I costi non compaiono: qui interessa quello che si è fatto e perché.</p>
<p>Il cantiere è raccontato anche in un breve video sul mio canale:</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-04-stato-2020.jpg" alt="la parete nord al sopralluogo" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 6. La parete nord al sopralluogo.</em></figcaption></figure>
<h2>Le due mosse del sopralluogo</h2>
<p>Quando faccio un sopralluogo per un problema di umidità comincio sempre dalle stesse due mosse, e le racconto perché sono metà del lavoro.</p>
<p>La prima mossa sono le domande mirate. Da quando esiste il fenomeno? C&#8217;è sempre stato o è comparso dopo un lavoro? Peggiora con la pioggia, con la stagione, con l&#8217;uso della stanza? Arrivo quasi sempre dopo che altri hanno già provato a risolvere, e la storia del problema vale quanto il suo stato presente: un sintomo che riappare dopo un risanamento dice una cosa diversa da un sintomo comparso dal nulla.</p>
<p>La seconda mossa è farmi consegnare le fotografie. Foto della costruzione, foto delle ristrutturazioni, foto di ogni intervento precedente: tutto quello che può essere utile per capire come è fatta la parete e che cosa le è già stato fatto. Sono documenti che il committente ha quasi sempre nel telefono e che valgono più di molte ipotesi. In questo caso la committenza mi ha girato le immagini dei lavori del 2015, e sono state quelle a spiegare il problema.</p>
<h2>Quello che raccontavano le foto del 2015</h2>
<p>Le immagini consegnate dalla committenza documentano un intervento di cinque anni prima. Dietro la parete nord esiste un&#8217;intercapedine a cielo aperto: un cavo stretto fra il muro della casa e un muro di controripa che trattiene la terra del pendio. L&#8217;intercapedine c&#8217;era già, non l&#8217;hanno scavata nel 2015. In quell&#8217;occasione però l&#8217;hanno riempita di pietrame, con l&#8217;idea di trasformarla in un drenaggio; contro la parete è stata posata una membrana bituminosa protetta da una membrana bugnata, semplicemente appoggiata, senza risvolti né confinamento in sommità e al piede; sopra tutto è stato eseguito un getto di chiusura con una specie di canale di scolo. E qui sta il difetto più grave: il fondo dell&#8217;intercapedine si ferma circa a metà del tratto interrato della parete. Sotto quella quota il muro resta a contatto diretto con la terra del pendio, fino alle fondazioni.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-01-intercapedine-2015.jpg" alt="lavori nell'intercapedine, 2015" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 7. I lavori del 2015 nell&#8217;intercapedine.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-02-intercapedine-2015-fondo.jpg" alt="il cavo stretto e profondo" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 8. Il cavo visto dall&#8217;alto nel 2015: largo poche decine di centimetri, chiuso fra la casa e il muro di controripa. Fotografia della committenza.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-03-ex-cucina-2015.jpg" alt="la stanza spogliata nel 2015" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 9. La stessa stanza durante la ristrutturazione del 2015, già stonacata: muratura mista di pietra e mattoni a vista. Fotografia della committenza.</em></figcaption></figure>
<p>Nel 2020 l&#8217;intercapedine si presentava così: pietrame dentro, la bugnata nera contro la parete, il getto sopra. Da fuori non si poteva più fare niente di serio, per la posizione, per la logistica e perché il getto aveva sigillato l&#8217;accesso al cavo. Qualunque rimedio andava costruito dall&#8217;interno della stanza.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-07-intercapedine-2020.jpg" alt="l'intercapedine nel 2020" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 10. L&#8217;intercapedine nel 2020: chiusa in sommità e rivestita con guaina bituminosa.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-08-intercapedine-spiraglio.jpg" alt="lo spiraglio del cavo" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 11. Vista dall&#8217;alto del cavedio.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-fig1-sezione-errore-v2.jpg" alt="sezione dell'errore" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola T1. La sezione dello stato di fatto: l&#8217;intercapedine riempita di pietrame si ferma a metà del tratto interrato, la membrana con la bugnata è solo appoggiata, il getto chiude tutto. L&#8217;acqua del pendio passa sotto il pacchetto e bagna il piede della parete.</em></figcaption></figure>
<h2>Chi l&#8217;aveva già scritto: Vitruvio e il giudice French</h2>
<p>Questo errore ha una soluzione corretta scritta da più di duemila anni, e con due firme precise.</p>
<p>Vitruvio, ingegnere militare e architetto romano del primo secolo avanti Cristo, dedica un capitolo del De architectura proprio alle pareti umide e ai locali contro terra (libro VII, capitolo 4). Per le stanze al piano prescrive un secondo muro sottile, staccato dal primo, e fra i due un canale che deve stare &#8220;più in basso del piano della stanza&#8221; (inferior quam libramentum conclavis, nella lettera del testo) con sfiati &#8220;verso un luogo aperto&#8221;. Per gli ambienti sotterranei aggiunge aperture di ventilazione in basso e in alto, e avverte che senza quegli sfoghi l&#8217;umidità raggiunge anche l&#8217;opera nuova. Duemila anni fa il progetto dell&#8217;intercapedine conteneva già i due requisiti che nel 2015 sono mancati: il fondo del cavo sotto la quota del piano interno, e l&#8217;aria che entra ed esce.</p>
<p>Il pietrame merita lo stesso trattamento storico. Henry Flagg French, avvocato e giudice del New Hampshire, agricoltore per passione e padre dello scultore del Lincoln Memorial, pubblica nel 1859 a New York Farm Drainage, il libro che darà il nome ai dreni alla francese. French lo scrive con chiarezza da giudice: un dreno funziona se ha un condotto sul fondo, una pendenza costante e un recapito libero, e &#8220;il recapito è il punto dove, più di ogni altro, un dreno si guasta&#8221; (pagina 176). Sul riempimento di sole pietre documenta che già ai suoi tempi chi drenava aveva abbandonato il pietrame sopra i condotti, pratica &#8220;costosa e inutile&#8221; (pagina 118), che la sabbia trascinata dall&#8217;acqua è la prima causa di intasamento e che i dreni in pietrame verso le cantine finiscono infestati da topi e ratti. Un mucchio di pietre dentro un cavo, senza condotto, senza pendenza organizzata e senza recapito in basso, non drena: si satura, trattiene fango e umidità e li tiene appoggiati alla parete.</p>
<p>Nel nostro caso i due errori si sono sommati. Il cavo non scendeva fino in fondo, quindi l&#8217;acqua del pendio passava sotto al pietrame, sotto alla membrana e arrivava senza ostacoli al piede della parete. E il pietrame senza recapito tratteneva l&#8217;umidità di ogni pioggia, trasformando l&#8217;intercapedine in un serbatoio umido permanente addossato al muro.</p>
<h2>Il doppio danno della membrana non confinata</h2>
<p>Sulla membrana va detta una cosa in più, perché è un errore che rivedo spesso. Una membrana bituminosa appoggiata alla parete e non confinata, cioè senza risvolto al piede, senza fissaggio e sigillatura in sommità e senza continuità con un sistema di raccolta, produce due danni insieme.</p>
<p>Il primo è ovvio: non ferma l&#8217;acqua. I percorsi restano aperti al piede e ai bordi, e l&#8217;acqua che scende dal pendio li trova.</p>
<p>Il secondo è meno ovvio ed è il più insidioso: una volta che la parete si è bagnata, quello strato impermeabile le impedisce di asciugare verso il cavo. L&#8217;evaporazione verso l&#8217;esterno è bloccata dal bitume, e l&#8217;unica via di uscita dell&#8217;acqua diventa la faccia interna della stanza, cioè esattamente la superficie che si vorrebbe proteggere. Ne ho scritto a proposito delle murature chiuse dal lato sbagliato nell&#8217;articolo sulla <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">condensa interstiziale</a>: impermeabilizzare male è peggio che non impermeabilizzare, perché l&#8217;acqua che entra non ha più da dove uscire, se non dentro casa.</p>
<h2>Le patologie, una per una</h2>
<p>Il quadro clinico della stanza metteva insieme sei voci. Le ripercorro con i loro meccanismi, perché il sistema di risanamento risponde voce per voce.</p>
<p><strong>Umidità di risalita.</strong> L&#8217;acqua liquida sale nei capillari della muratura per tensione superficiale, contro gravità, e evapora dalla superficie lasciando in parete i sali che trasportava. In questa stanza la risalita era di tipo secondario: non la falda sotto le fondazioni, ma l&#8217;acqua messa a disposizione dal serbatoio umido dell&#8217;intercapedine e dal terreno a contatto con la parte bassa della parete. La fisica del fenomeno, da Hall e Hoff in giù, l&#8217;ho raccontata nella <a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">storia della risalita e dei sistemi per fermarla</a>.</p>
<p><strong>Umidità di contatto.</strong> Qui serve una distinzione che decide il progetto. Dentro la stanza non c&#8217;era percolamento, cioè acqua liquida che attraversa la parete e cola: c&#8217;era una parete tenuta costantemente umida dal contatto con un mezzo bagnato, il pietrame e la terra oltre il muro. La differenza si vede con gli occhi e con le domande: il percolamento fa rigagnoli, pozze, aloni che seguono un punto di ingresso; il contatto fa una fascia uniformemente umida che non cola mai. Il rimedio cambia di conseguenza: contro il percolamento si lavora di sigillatura localizzata, contro il contatto serve una difesa continua della superficie interrata. Per orientarsi fra le acque di un edificio rimando alla <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">diagnosi differenziale della risalita</a>.</p>
<p><strong>I sali igroscopici.</strong> Ogni risalita è anche una questione di sali: cloruri, nitrati, solfati che l&#8217;acqua deposita in parete e che restano lì quando l&#8217;acqua evapora. I sali fanno due danni. Cristallizzando nei pori rompono meccanicamente intonaci e pitture, ciclo dopo ciclo, come ho documentato nell&#8217;articolo su <a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">come si contano i cicli, non i sali</a>. E richiamano acqua dall&#8217;aria: il cloruro di sodio, il sale del mare, sta in equilibrio con un&#8217;aria al 75,29 per cento di umidità relativa a 25 gradi (75,47 a 20 gradi, secondo le misure di Lewis Greenspan pubblicate nel 1977 sul Journal of Research del National Bureau of Standards, tabella 2). Sopra quella soglia il sale si scioglie da solo con l&#8217;umidità dell&#8217;aria e bagna la parete anche senza risalita. In una casa a poche decine di metri dal mare i cloruri dell&#8217;aerosol marino sono attesi; dichiaro però che su questo muro non è stata eseguita un&#8217;analisi di laboratorio dei sali, e le efflorescenze si sono viste a vista già prima della demolizione (Fotografia 18).</p>
<p><strong>Esfoliazione della pittura e degrado delle malte.</strong> I termini sono quelli della UNI 11182, la norma italiana che dà il lessico delle forme di alterazione: esfoliazione per il distacco in scaglie della materia pittorica, disgregazione per le malte che perdono coesione e si sfarinano. Il meccanismo qui era doppio: acqua liquida che migra verso la superficie interna e sali che cristallizzano proprio al confine fra intonaco e pittura, dove l&#8217;evaporazione si concentra.</p>
<p><strong>Muffa e attività biologica.</strong> La muffa non ha bisogno di acqua liquida: le basta un&#8217;umidità relativa alta sulla superficie, protratta nel tempo. Klaus Sedlbauer, nella tesi sviluppata al Fraunhofer Institut für Bauphysik (2001), ha tracciato le isoplete limite di germinazione: per i substrati edilizi le curve corrono fra il 75 e l&#8217;80 per cento di umidità relativa superficiale alle temperature ordinarie. Una parete fredda perché bagnata, in una stanza semi interrata con poco ricambio, porta l&#8217;aria a ridosso della sua superficie proprio in quella fascia. Da lì i puntini negli angoli e dietro i mobili, che ho descritto nell&#8217;articolo sulla <a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">muffa negli angoli e dietro gli armadi</a>.</p>
<p><strong>Umidità relativa alta nell&#8217;ambiente.</strong> Una parete bagnata cede acqua all&#8217;aria per evaporazione, giorno e notte, e l&#8217;aria della stanza se la porta addosso. Se la stanza è semi interrata e scambia poco, l&#8217;umidità relativa sale e alimenta a sua volta condensa e muffa, in un circuito che si autoalimenta. È lo stesso meccanismo che rende critici gli interrati d&#8217;estate, quando l&#8217;aria calda e umida entra e trova superfici fredde: ne ho scritto nella <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">condensa estiva negli interrati</a>.</p>
<h2>La strategia: le cause prima degli effetti</h2>
<p>Escluso l&#8217;esterno, il progetto si è ordinato così: prima togliere o governare le alimentazioni d&#8217;acqua, poi proteggere la muratura, alla fine ricostruire le superfici. Nell&#8217;ordine inverso si fanno i lavori che durano una stagione.</p>
<p>1. <strong>Nell&#8217;intercapedine</strong>, l&#8217;unica cosa possibile e utile: dare all&#8217;acqua una via d&#8217;uscita bassa e all&#8217;aria una circolazione, così il cavo smette di essere un serbatoio. 2. <strong>Contro la risalita</strong>, una barriera chimica a lenta trasfusione alla base delle pareti contro terra, con sbarramenti verticali all&#8217;innesto con le murature adiacenti non trattate. 3. <strong>Contro l&#8217;umidità di contatto</strong>, un rivestimento osmotico sulla parte interrata della faccia interna. 4. <strong>Contro i sali</strong>, una boiacca antisalina sulla parte fuori terra della muratura stonacata, prima di qualunque ricostruzione. 4. <strong>Per l&#8217;igiene termoigrometrica</strong>, pannelli ai silicati di calcio da 3 centimetri incollati sulla parete trattata, rasatura e pittura traspirante, con la ventilazione meccanica centralizzata già presente in casa a governare il ricambio.</p>
<p>Osmotico e boiacca antisalina si susseguono senza interruzione: dove finisce l&#8217;uno comincia l&#8217;altra, senza muratura scoperta e senza aria fra gli strati. E il silicato è incollato in piena superficie sul pacchetto, non su un&#8217;intercapedine.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-fig2-pianta-interventi-v2.jpg" alt="pianta della stanza e interventi" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola T2. La pianta della stanza dal rilievo del 7 giugno 2020, con gli interventi per parete: barriera chimica sulle due pareti contro terra con gli sbarramenti verticali agli innesti, boiacca antisalina sulla parte fuori terra, osmotico sulla parte interrata, pannelli ai silicati di calcio.</em></figcaption></figure>
<h2>Il cantiere, giorno per giorno</h2>
<h3>Le aperture dell&#8217;intercapedine</h3>
<p>Nel cavo non si poteva ricostruire niente: il getto sopra, la larghezza di uno spiraglio, il pietrame dentro. Le due cose possibili le ho fatte: l&#8217;apertura della parte bassa del cavo, perché l&#8217;acqua che si raccoglie defluisca invece di ristagnare nel pietrame; e un estrattore nella parte alta, che mette in movimento l&#8217;aria del cavo e porta via l&#8217;umidità che vi si accumula. Non è l&#8217;intercapedine di Vitruvio: è la versione possibile di quei due requisiti, sfogo dell&#8217;acqua in basso e aria estratta in alto, dentro i vincoli lasciati dal 2015. Su come dovrebbe essere fatto un cavo di questo tipo quando lo si può costruire, rimando all&#8217;articolo sullo <a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">scannafosso</a>.</p>
<h3>La barriera chimica, prima di demolire</h3>
<p>Il 9 giugno la commessa è partita; il 10 giugno il formulato era in cantiere e sono cominciati tracciamento e foratura. I trucioli usciti dai fori erano bagnati: la controprova più semplice che la parete era alimentata dall&#8217;interno. La barriera contro la risalita l&#8217;ho eseguita con il metodo della lenta trasfusione: 63 fori orizzontali di circa 22 millimetri di diametro, a interasse di 15 centimetri, a circa 15 centimetri dal pavimento, profondi quasi quanto lo spessore del muro, che qui è di 30 centimetri. In ogni foro un trasfusore collegato a una sacca graduata da un litro e mezzo, appesa in fila con le altre: il formulato, una microemulsione, scende per gravità e in 24 ore viene assorbito dai capillari, dove forma un microreticolo di resina polisilossanica al posto dell&#8217;acqua. Il tutto lavora per gravità, senza pompe e senza pressione: 63 sacche per circa 95 litri totali su 9,5 metri di sviluppo murario. La fornitura del formulato è accompagnata da una polizza di 20 anni del produttore sul rapporto fra muratura e quantità di prodotto: un vincolo che obbliga a dosare per spessore e non a occhio.</p>
<p>Dove le pareti trattate si innestano su murature che la barriera non tocca, il capitolato del sistema prevede lo sbarramento verticale: una fila di trasfusori che sale lungo l&#8217;innesto, per un&#8217;altezza da 1,5 a 2,5 metri. Così l&#8217;umidità non aggira il taglio orizzontale passando dal muro a fianco. I 9,5 metri trattati comprendono anche questi tratti verticali.</p>
<p>Un dettaglio di metodo che sorprende sempre chi visita il cantiere: la barriera si fa prima di stonacare, attraverso l&#8217;intonaco vecchio. L&#8217;intonaco ammalorato fa da cassero ai fori e si porta via, dopo, i residui della lavorazione. Demolire prima significherebbe iniettare in una parete piagata e perdere formulato dalle lesioni aperte. L&#8217;ho spiegato per esteso in <a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">che cosa ferma la risalita</a> e in <a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">come si cura una risalita</a>. E il formulato fa anche un secondo lavoro: smuove e scioglie i sali della muratura, l&#8217;evaporazione li richiama verso le vecchie malte, e la demolizione che segue se ne porta via gran parte.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-09-tracciamento.jpg" alt="tracciamento della barriera" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 12. Il tracciamento del 10 giugno sulla parete nord, con la linea dei fori segnata sul vecchio intonaco. La barriera passa attraverso l&#8217;intonaco esistente, che verrà demolito dopo.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-12-trasfusori-risvolto.jpg" alt="trasfusori dello sbarramento verticale" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 13. Lo sbarramento verticale: all&#8217;innesto con le murature non trattate i trasfusori salgono in verticale, così l&#8217;umidità non passa da muro a muro aggirando il taglio orizzontale.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-27-trucioli-bagnati.jpg" alt="i trucioli bagnati del foro" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 14. Il muro bagnato all&#8217;interno: i trucioli che escono dal foro del trapano.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-10-trasfusione-sacche.jpg" alt="le sacche in trasfusione" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 15. La fila delle sacche graduate in trasfusione sulla parete nord. Ogni sacca serve il suo foro: un litro e mezzo che scende per gravità nell&#8217;arco di una giornata.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-11-riempimento-sacche.jpg" alt="riempimento delle sacche" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 16. Il riempimento delle sacche con il formulato. Le tacche graduate permettono di controllare l&#8217;assorbimento foro per foro.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-28-linea-trasfusori-porta.jpg" alt="la linea dei trasfusori dalla porta" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 17. La linea dei trasfusori vista dalla porta, durante la posa.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-fig3-barriera-trasfusione-v2.jpg" alt="dettaglio della trasfusione" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola T3. Il dettaglio della barriera a lenta trasfusione: il foro a 15 centimetri dal pavimento, la sacca graduata, e nel cerchio quello che accade dentro il capillare, dove la resina prende il posto dell&#8217;acqua.</em></figcaption></figure>
<h3>La stonacatura, e quello che è apparso</h3>
<p>Prima della demolizione, sulle malte della fascia bassa erano evidenti le croste bianche delle efflorescenze saline, la firma dei cicli di cristallizzazione che avevano sfogliato la pittura.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-14-croste-saline.jpg" alt="croste saline" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 18. Prima della demolizione.</em></figcaption></figure>
<p>Il 15 giugno, a barriera assorbita, la stanza è stata stonacata fino alla muratura: pietra arenaria e mattoni pieni in tessitura mista, con i giunti in malta povera. Il giorno dopo in stanza è entrato un deumidificatore da cantiere da 11 litri al giorno, per assistere l&#8217;asciugatura della muratura messa a nudo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-13-stonacatura.jpg" alt="la muratura stonacata" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 19. La parete nord stonacata il 15 giugno: muratura mista di pietra e mattoni pieni. La barriera è già in parete, sotto, e lavora mentre il cantiere prosegue.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-15-malte-demolite.jpg" alt="la muratura dopo la demolizione delle malte" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 20. La muratura pulita, pronta a ricevere il passo successivo.</em></figcaption></figure>
<h3>La boiacca antisalina</h3>
<p>Dal 17 giugno, sulla parte fuori terra della muratura stonacata, è stata applicata a pennello la boiacca antisalina, due o tre mani fresco su fresco, additivata con il promotore d&#8217;ancoraggio. Il suo compito è impedire che i sali residui della muratura migrino nel pacchetto nuovo: un intonaco posato direttamente su una muratura salina si bagna d&#8217;impasto, idrata i sali, e se li ritrova in superficie alla prima stagione. La boiacca fa da filtro fra la storia salina del muro e tutto quello che viene dopo. Dei meccanismi con cui una malta tiene testa all&#8217;acqua ho scritto nel dettaglio a proposito delle <a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">malte impermeabili</a>.</p>
<h3>L&#8217;osmotico sulla parte interrata</h3>
<p>Sulla parte interrata della faccia interna, quella a contatto con il pietrame e con la terra oltre il muro, la protezione è un rivestimento osmotico applicato in due mani: un cementizio che penetra nei pori del supporto e fa da difesa continua contro l&#8217;umidità di contatto. È la risposta alla voce di diagnosi che non era risalita: la parete bagnata per contatto va schermata su tutta la superficie interrata, non solo alla base. Del funzionamento e dei limiti di questi cementizi ho scritto nell&#8217;articolo sul <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">cemento osmotico</a>.</p>
<p>Qui vale una regola generale del mio lavoro, con la sua eccezione documentata. Sulle pareti interamente contro terra l&#8217;osmotico o la boiacca impermeabilizzante li accompagno sempre con un rivestimento polimero modificato bicomponente elastico, che dà flessibilità al sistema e copre le microlesioni da assestamento. In questa stanza la parete non era tutta contro terra, e quel passaggio non serviva: il pacchetto rigido bastava al carico di questa situazione.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-16-osmotico-fascia-bassa.jpg" alt="osmotico sulla fascia bassa" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 21. Il rivestimento osmotico sulla parte interrata, dopo la prima mano e in attesa della seconda: la difesa continua contro l&#8217;umidità di contatto, dove il muro confina con pietrame e terra.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-29-ultima-mano-boiacca-osmotico.jpg" alt="l'ultima mano di boiacca e osmotico" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 22. L&#8217;ultima mano di boiacca antisale e osmotico.</em></figcaption></figure>
<h3>I pannelli ai silicati di calcio</h3>
<p>Il 27 giugno sono partiti i pannelli: silicato di calcio da 3 centimetri, incollati in piena superficie direttamente sulla parete trattata, senza intercapedini né strutture. La scelta risponde a due esigenze con un materiale solo. La prima è coibentare: 3 centimetri alzano la temperatura superficiale interna, e una superficie più calda sta più lontana dalle condizioni di condensa e di muffa. La seconda è gestire l&#8217;umidità: il silicato di calcio è un materiale capillarmente attivo, cioè assorbe l&#8217;eventuale condensa e la ridistribuisce restituendola all&#8217;aria nei momenti asciutti, e la ricerca del Fraunhofer IBP (Krus e Sedlbauer) lo classifica fra i materiali più sfavorevoli alla colonizzazione delle muffe, per l&#8217;alcalinità e per il comportamento igroscopico: nelle loro prove su pannelli invecchiati la crescita comincia solo sopra un&#8217;umidità di equilibrio del 90 per cento. Sono i motivi per cui negli interrati accompagno sempre la coibentazione interna in silicato con una ventilazione che governi il ricambio: le due leve lavorano insieme, mai il pannello da solo.</p>
<p>Il 1 luglio i pannelli avevano le prime due mani di rasante con la rete annegata; la mano di finitura e la pittura traspirante sono arrivate nei giorni successivi, prima della consegna. Tutto il pacchetto deve lasciar passare il vapore, mai richiuderlo dentro.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-17-silicato-posa.jpg" alt="posa dei pannelli" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 23. La posa dei pannelli ai silicati di calcio da 3 centimetri, incollati direttamente sulla parete trattata con boiacca e osmotico.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-30-pannelli-posati.jpg" alt="le pareti a posa conclusa" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 24. Le pareti a posa conclusa, prima della rasatura.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-31-pannelli-e-rete.jpg" alt="i pannelli e la rete" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 25. I pannelli e la rete: la rasatura in corso, con la rete che scompare sotto il rasante.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-18-silicato-rasato.jpg" alt="pannelli rasati" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 26. I pannelli dopo la prima e la seconda mano di rasante con la rete annegata: manca la terza mano, quella di finitura. Nessuna intercapedine, nessun telaio: il pacchetto lavora insieme alla muratura.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-fig4-sezione-sistema-v2.jpg" alt="sezione del sistema" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola T4. La sezione del sistema completo: parte bassa del cavo aperta per l&#8217;acqua ed estrattore in alto per l&#8217;umidità, barriera chimica alla base, boiacca antisalina sulla parte fuori terra, osmotico sulla parte interrata, silicato da 3 centimetri con rasatura, e il vapore governato dalla ventilazione di casa.</em></figcaption></figure>
<h3>La stanza restituita</h3>
<p>Il 7 luglio la stanza era finita e arredata: cabina armadio su una parete, scrivania e libreria sull&#8217;altra. La ventilazione meccanica centralizzata della casa, già presente, fa la sua parte sul ricambio; l&#8217;estrattore del cavo fa la sua sul serbatoio esterno. Dal primo sopralluogo alla stanza arredata sono passate cinque settimane, di cui quattro di cantiere effettivo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-19-stanza-finita.jpg" alt="la stanza finita" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 27. La stanza restituita all&#8217;uso il 7 luglio 2020: studio e cabina armadio. Le pareti trattate sono sotto i pannelli, e continuano a lavorare.</em></figcaption></figure>
<h2>I risultati, con le date</h2>
<p>Un risanamento non si giudica alla consegna. Si giudica quando le stagioni hanno fatto il loro giro, e poi un altro.</p>
<p>Nel giugno del 2022 sono tornato in quella casa, chiamato per proseguire il lavoro su altre pareti e per altre verifiche. Ho aperto la porta della ex cucina e ho dato un&#8217;occhiata: la stanza era in ordine, le superfici sane, nessuna macchia, nessuna ripresa. Non l&#8217;ho fotografata, e lo dichiaro: quel giorno il lavoro stava altrove, e la fotografia di quel sopralluogo ritrae la stanza nuova, con i fori della barriera da eseguire. E il dato che vale più di tutti è il più semplice: da allora, per quella parete, non è più arrivata una chiamata. A oggi, agosto 2026, sono sei anni.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-22-stanza-2022.jpg" alt="il lavoro prosegue in un'altra stanza" loading="lazy"/><figcaption><em>Fotografia 28. Giugno 2022: il lavoro prosegue in un&#8217;altra stanza della stessa casa, e sulla parete si vede la fila dei fori della nuova barriera chimica da eseguire.</em></figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/caso-trieste-fig5-linea-del-tempo-v2.jpg" alt="linea del tempo" loading="lazy"/><figcaption><em>Tavola T5. La linea del tempo del caso, dal problema documentato nel 2015 alla situazione attuale, con lo zoom sul cantiere del giugno-luglio 2020. Ogni data viene da una fotografia, da un rilievo o da un documento.</em></figcaption></figure>
<p>Dico anche che cosa questi risultati non sono. Non ho una campagna di letture al carburo di calcio post intervento. Le registrazioni termoigrometriche delle centraline di casa, a fine lavori e a venti mesi, le lascio fuori da questo racconto in attesa di una verifica sui loro valori. Restano tre fatti: le superfici integre viste a due anni, il lavoro esteso ad altre pareti su richiesta della committenza, e sei anni senza una chiamata. Per come la vedo, è la forma più onesta di collaudo che un cantiere reale possa offrire.</p>
<h2>Che cosa insegna questo cantiere</h2>
<p><strong>Un drenaggio è un condotto con pendenza e recapito, non un mucchio di pietre.</strong> French lo scriveva nel 1859: senza recapito libero in basso il dreno si guasta proprio lì. Il pietrame da solo trattiene l&#8217;acqua invece di allontanarla, e appoggia l&#8217;umidità alla parete che doveva proteggere.</p>
<p><strong>Un&#8217;intercapedine serve se scende sotto il piano interno e se è ventilata.</strong> Il canale di Vitruvio sta più in basso del pavimento della stanza e ha sfiati verso l&#8217;aperto. Un cavo che si ferma a metà del tratto interrato lascia la metà bassa della parete nella terra, e sposta il problema invece di risolverlo.</p>
<p><strong>Impermeabilizzare senza confinare è peggio che non impermeabilizzare.</strong> Una membrana appoggiata lascia entrare l&#8217;acqua dai bordi e poi le impedisce di uscire per evaporazione. Il muro resta bagnato più a lungo di prima.</p>
<p><strong>La diagnosi distingue percolamento, contatto e risalita, e il rimedio cambia con la diagnosi.</strong> Qui dentro non colava una goccia: c&#8217;erano contatto e risalita. Per questo niente resine di sigillatura, e invece barriera, osmotico e boiacca, ciascuno sulla sua causa.</p>
<p><strong>Serve un sistema, non un prodotto.</strong> Nessuno dei presidi di questo cantiere, da solo, avrebbe chiuso il caso. La barriera senza la gestione del cavo avrebbe lasciato il contatto; l&#8217;osmotico senza barriera avrebbe spinto la risalita più in alto; il silicato senza ventilazione avrebbe solo spostato la condensa. Le sei mosse funzionano perché stanno insieme.</p>
<p><strong>Le date e le misure valgono più degli aggettivi.</strong> Questo caso si può raccontare perché ogni passaggio ha una fotografia con la data, un rilievo o un documento. È il motivo per cui chiedo sempre le foto dei lavori precedenti, e per cui fotografo i miei.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Il ricordo che mi porto dietro di questo lavoro è il sopralluogo del giugno 2022. Ero lì per altre pareti, con il trapano e la polvere di mattone sul davanzale. A un certo punto ho aperto la porta della ex cucina, ho acceso la luce e sono rimasto un momento sulla soglia a guardare: le pareti bianche, gli angoli puliti, l&#8217;aria normale. Due anni prima quella stanza aveva l&#8217;aria pesante e le pareti segnate. Ho richiuso la porta e sono tornato al trapano: di quella stanza non c&#8217;era più niente da dire, ed era il risultato che volevo.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Non si poteva rifare l&#8217;intercapedine come si deve?</strong><br />In questa situazione no. Il getto di chiusura aveva sigillato l&#8217;accesso, il cavo è largo uno spiraglio e la posizione non permette mezzi d&#8217;opera. Svuotarlo e ricostruirlo avrebbe significato demolire il getto lavorando alla cieca in pochi centimetri. Quando il cavo si può costruire o rifare, la forma corretta è quella dello scannafosso: fondo sotto la quota interna, raccolta con recapito, aria che circola.</p>
<p><strong>Perché la barriera si fa prima di demolire l&#8217;intonaco?</strong><br />Perché l&#8217;intonaco vecchio fa da cassero: tiene i fori, contiene il formulato e assorbe i residui della lavorazione. Demolire prima vuol dire iniettare in una parete piagata, perdere prodotto dalle lesioni e lavorare sul supporto peggiore. La demolizione arriva dopo, quando il formulato è in parete. C&#8217;è anche un secondo effetto: il liquido in parete smuove e scioglie i sali e, con l&#8217;evaporazione, se li porta dietro verso le vecchie malte; quando poi le si demolisce, con le malte se ne va gran parte dei sali.</p>
<p><strong>La barriera da sola non bastava?</strong><br />No, e il motivo sta nella diagnosi. La barriera, o qualunque altro sistema che ferma la risalita, agisce sull&#8217;acqua che sale dal basso. Qui la parete era bagnata anche per contatto sulla fascia interrata, e l&#8217;ambiente aveva un problema di sali e di ricambio d&#8217;aria. Ogni causa ha avuto il suo presidio: barriera per la risalita, osmotico per il contatto, boiacca per i sali, silicato e ventilazione per l&#8217;aria.</p>
<p><strong>Il pannello interno non rischia di fare da cappotto interno freddo, con condensa nascosta dietro?</strong><br />È il rischio dei sistemi in intercapedine con barriera al vapore, quando la barriera è imperfetta. Il silicato di calcio lavora al contrario: è incollato in piena superficie, senza camera d&#8217;aria, ed è capillarmente attivo, quindi l&#8217;eventuale condensa al confine viene assorbita e restituita all&#8217;ambiente invece di ristagnare. Per questo il sistema va completato da finiture traspiranti e da un ricambio d&#8217;aria governato.</p>
<p><strong>Quanto è durato il cantiere?</strong><br />Cinque settimane dal sopralluogo alla stanza arredata: sopralluogo il 3 e 4 giugno 2020, barriera il 10 e 11, stonacatura il 15, boiacca dal 17, osmotico fra il 19 e il 23, pannelli dal 27, rasatura il 1 luglio, consegna con arredi il 7 luglio.</p>
<p><strong>Che garanzie accompagnano un intervento così?</strong><br />La fornitura del formulato della barriera è accompagnata da una polizza ventennale del produttore, vincolata al rispetto del rapporto fra muratura e quantità di prodotto. Sul resto mi attengo ai documenti: lo stato delle superfici visto a due anni e l&#8217;assenza di richiami a sei. Promesse oltre i documenti non ne faccio.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il caso</strong>: ex cucina semi interrata a Trieste, contro un pendio, con muffe in avvio, pittura esfoliata, malte degradate e aria pesante. Due pareti contro terra su quattro; muratura mista da 30 centimetri. 2. <strong>La storia decide la diagnosi</strong>: le foto del 2015, chieste alla committenza, mostravano un&#8217;intercapedine riempita di pietrame, una membrana con bugnata solo appoggiata e un getto di chiusura. Il cavo si fermava a metà del tratto interrato. 3. <strong>Il meccanismo</strong>: l&#8217;acqua del pendio passava sotto il pietrame e sotto la membrana e bagnava il piede della parete; il pacchetto impermeabile non confinato impediva l&#8217;asciugatura verso l&#8217;esterno. Dentro: risalita secondaria e umidità di contatto, senza percolamento. 4. <strong>La regola antica</strong>: il canale di Vitruvio sta più in basso del piano della stanza e sfiata verso l&#8217;aperto (De architectura VII, 4); il dreno di French vuole condotto, pendenza e recapito (Farm Drainage, 1859). Il 2015 aveva mancato entrambe. 5. <strong>Il sistema del 2020</strong>, sei mosse: parte bassa del cavo aperta ed estrattore in alto; barriera chimica a trasfusione (63 fori, interasse 15 centimetri, circa 95 litri su 9,5 metri, con gli sbarramenti verticali agli innesti) eseguita prima di stonacare; stonacatura; osmotico in due mani sulla parte interrata; boiacca antisalina in 2-3 mani sulla parte fuori terra, in continuità con l&#8217;osmotico; silicato di calcio da 3 centimetri con rasatura e pittura traspirante, con la ventilazione centralizzata a governare il ricambio. 6. <strong>La regola con l&#8217;eccezione</strong>: sulle pareti tutte contro terra l&#8217;osmotico va accompagnato da un rivestimento polimero modificato bicomponente elastico; qui la parete non era interamente interrata e il passaggio non serviva. 7. <strong>I sali sono igroscopici</strong>: il cloruro di sodio riprende acqua dall&#8217;aria sopra il 75 per cento circa di umidità relativa (Greenspan 1977). Tenere l&#8217;aria interna lontana da quella fascia fa parte del progetto, non è un dettaglio. 8. <strong>I risultati documentati</strong>: superfici integre al sopralluogo dei due anni, lavoro esteso ad altre pareti su richiesta della committenza, nessuna chiamata in sei anni. Nessuna lettura al carburo post intervento, e valori delle centraline di casa lasciati fuori in attesa di verifica: dichiarato. 9. <strong>La lezione generale</strong>: prima le cause, poi le superfici; ogni patologia il suo presidio; e ogni passaggio fissato con data e fotografia, perché senza documenti non c&#8217;è verifica possibile.</p>
<h2>Nota su metodo, dati e riservatezza</h2>
<p><strong>Riservatezza.</strong> Il caso è reso anonimo. Non compaiono committenza, indirizzo né riferimenti identificativi; la veduta di apertura è ritagliata sull&#8217;orizzonte. L&#8217;unica indicazione geografica è quella del titolo. Le fotografie dei lavori del 2015 provengono dalla documentazione consegnata dalla committenza e sono pubblicate senza logo, con il credito in didascalia. Le altre fotografie sono mie; nella Fotografia 16 il volto del collaboratore è oscurato.</p>
<p><strong>Fonti dei dati.</strong> ✅ Le misure della stanza e le posizioni di porte e finestre vengono dal rilievo di cantiere del 7 giugno 2020. ✅ I numeri della barriera (63 fori, interasse 15 centimetri, 1,5 litri per foro, 9,5 metri di sviluppo, spessore 30 centimetri) vengono dalla scheda di quantificazione della fornitura e dal capitolato del sistema a trasfusione; la polizza ventennale del produttore è agli atti della commessa. ✅ Le date di cantiere vengono dalle fotografie datate e dai documenti di commessa (avvio 9 giugno, fornitura 10 giugno, chiusura della fase principale 26 giugno 2020). ⚠️ La data delle aperture nell&#8217;intercapedine non è coperta da una fotografia datata: la lavorazione è documentata, il giorno esatto no.</p>
<p><strong>Limiti dichiarati.</strong> ⚠️ Le registrazioni termoigrometriche delle centraline di casa (2020 e 2022) non sono usate in questo articolo, in attesa di una verifica sui loro valori. ⛔ Su questa muratura non è stata eseguita un&#8217;analisi di laboratorio dei sali: la presenza di efflorescenze è documentata a vista, la loro natura chimica no. ⛔ Non esiste una campagna di misure al carburo di calcio post intervento: l&#8217;esito è documentato da condizioni ambientali, fotografie a distanza di anni e assenza di richiami.</p>
<p><strong>Prodotti.</strong> I materiali sono descritti per funzione (formulato in microemulsione per barriera a trasfusione, boiacca antisalina con promotore d&#8217;ancoraggio, rivestimento osmotico, pannelli ai silicati di calcio) e non per marchio: i nomi commerciali non aggiungono nulla al metodo, che è quello che qui interessa trasmettere.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>Le tavole T1-T5 sono generate da `gen_figs.py`, che legge ogni numero da `calcoli.py`: nessun valore è scritto a mano nei disegni. Il registro delle fonti esterne:</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Vitruvio</strong>, De architectura, libro VII, capitolo 4, paragrafi 1-2: il muro di intercapedine con canale &#8220;più basso del piano della stanza&#8221; e sfiati &#8220;verso un luogo aperto&#8221;; per gli ambienti sotterranei, aperture in basso e in alto. Testo latino (ed. Rose 1899) e traduzione inglese (Gwilt 1826) su LacusCurtius: penelope.uchicago.edu/Thayer/L/Roman/Texts/Vitruvius/7<em>.html e &#8230;/E/Roman/Texts/Vitruvius/7</em>.html. Letto sul testo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Henry F. French</strong>, Farm Drainage. The Principles, Processes, and Effects of Draining Land, New York, A. O. Moore &amp; Co., 1859: recapito come punto critico (pagina 176), pendenza costante (pagine 176 e 179), pietrame sopra i condotti abbandonato come pratica costosa e inutile (pagina 118). Testo integrale su archive.org/details/farmdrainage00fren. Letto sul testo. Avvertenza di fedeltà: French non condanna ogni dreno in pietrame; documenta i suoi modi di guastarsi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Lewis Greenspan</strong>, Humidity Fixed Points of Binary Saturated Aqueous Solutions, Journal of Research of the National Bureau of Standards, 81A, n. 1, 1977, pagine 89-96, tabella 2: cloruro di sodio in equilibrio al 75,47 per cento a 20 gradi e 75,29 a 25. PDF: nvlpubs.nist.gov/nistpubs/jres/81A/jresv81An1p89_A1b.pdf. Letto sul testo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Klaus Sedlbauer</strong>, Prediction of mould fungus formation on the surface of and inside building components, tesi, Universität Stuttgart / Fraunhofer IBP, 2001: isoplete limite LIM per substrati edilizi fra il 75 e l&#8217;80 per cento circa alle temperature ordinarie (pagine 84-86). PDF: ibp.fraunhofer.de. Letto sul testo nelle parti citate.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>UNI 11182:2006</strong>, Beni culturali, materiali lapidei naturali ed artificiali, descrizione della forma di alterazione: in vigore dal 13 aprile 2006 (verificato sullo store UNI). ⚠️ Il testo integrale della norma non è stato riletto per questo articolo: i termini usati (esfoliazione, disgregazione, efflorescenza) sono quelli del suo lessico.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>⚠️ <strong>M. Krus, K. Sedlbauer</strong> (Fraunhofer IBP), Innendämmung und Schimmelpilzproblematik: pannelli in silicato di calcio come coibentazione interna capillarmente attiva e sfavorevole alla muffa; crescita su pannelli invecchiati solo sopra il 90 per cento di umidità di equilibrio (pagine 5-6). PDF pubblico su wufi.de; il contributo non riporta anno e sede di pubblicazione, e va citato con questa riserva.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>⚠️ <strong>WTA, Merkblatt 6-4</strong> (Innendämmung nach WTA I, ed. 2016): citato come inquadramento dei sistemi di coibentazione interna; il testo integrale è a pagamento e non è stato letto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ <strong>Documenti di cantiere</strong> (archivio dell&#8217;autore): rilievo quotato del 7 giugno 2020, scheda di quantificazione della barriera, capitolato del sistema a trasfusione, polizza del produttore, fotografie datate 2015-2022.</li>
</ul>
<p>Articoli collegati su questo sito: <a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">storia della risalita</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">lo scannafosso</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">che cosa misuriamo</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">la condensa estiva negli interrati</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">la muffa negli angoli</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">il cemento osmotico</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">le malte impermeabili</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">contare i cicli</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">diagnosi differenziale</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">come si cura una risalita</a>, <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">condensa interstiziale</a>.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il libro è disponibile su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a> e su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Non si poteva rifare l'intercapedine come si deve?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "In questa situazione no. Il getto di chiusura aveva sigillato l'accesso, il cavo è largo uno spiraglio e la posizione non permette mezzi d'opera. Svuotarlo e ricostruirlo avrebbe significato demolire il getto lavorando alla cieca in pochi centimetri. Quando il cavo si può costruire o rifare, la forma corretta è quella dello scannafosso: fondo sotto la quota interna, raccolta con recapito, aria che circola."}}, {"@type": "Question", "name": "Perché la barriera si fa prima di demolire l'intonaco?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché l'intonaco vecchio fa da cassero: tiene i fori, contiene il formulato e assorbe i residui della lavorazione. Demolire prima vuol dire iniettare in una parete piagata, perdere prodotto dalle lesioni e lavorare sul supporto peggiore. La demolizione arriva dopo, quando il formulato è in parete. C'è anche un secondo effetto: il liquido in parete smuove e scioglie i sali e, con l'evaporazione, se li porta dietro verso le vecchie malte; quando poi le si demolisce, con le malte se ne va gran parte dei sali."}}, {"@type": "Question", "name": "La barriera da sola non bastava?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No, e il motivo sta nella diagnosi. La barriera, o qualunque altro sistema che ferma la risalita, agisce sull'acqua che sale dal basso. Qui la parete era bagnata anche per contatto sulla fascia interrata, e l'ambiente aveva un problema di sali e di ricambio d'aria. Ogni causa ha avuto il suo presidio: barriera per la risalita, osmotico per il contatto, boiacca per i sali, silicato e ventilazione per l'aria."}}, {"@type": "Question", "name": "Il pannello interno non rischia di fare da cappotto interno freddo, con condensa nascosta dietro?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "È il rischio dei sistemi in intercapedine con barriera al vapore, quando la barriera è imperfetta. Il silicato di calcio lavora al contrario: è incollato in piena superficie, senza camera d'aria, ed è capillarmente attivo, quindi l'eventuale condensa al confine viene assorbita e restituita all'ambiente invece di ristagnare. Per questo il sistema va completato da finiture traspiranti e da un ricambio d'aria governato."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto è durato il cantiere?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Cinque settimane dal sopralluogo alla stanza arredata: sopralluogo il 3 e 4 giugno 2020, barriera il 10 e 11, stonacatura il 15, boiacca dal 17, osmotico fra il 19 e il 23, pannelli dal 27, rasatura il 1 luglio, consegna con arredi il 7 luglio."}}, {"@type": "Question", "name": "Che garanzie accompagnano un intervento così?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La fornitura del formulato della barriera è accompagnata da una polizza ventennale del produttore, vincolata al rispetto del rapporto fra muratura e quantità di prodotto. Sul resto mi attengo ai documenti: lo stato delle superfici visto a due anni e l'assenza di richiami a sei. Promesse oltre i documenti non ne faccio."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2782{overflow:visible!important}article.post-2782{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details open style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storia della risalita e i sistemi per fermarla</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e libro]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità di risalita e sali]]></category>
		<category><![CDATA[Barriera chimica]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[risalita capillare]]></category>
		<category><![CDATA[tagliamuro]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=2733</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 1840 a oggi abbiamo provato lastre di ardesia, tubi di terracotta, scatole elettroniche e quattro generazioni di iniezioni. Le campagne di misura europee dicono che cosa ferma l'acqua, che cosa la gestisce e che cosa non ha mai superato una prova. E dal 2 febbraio 2026, negli appalti pubblici, la diagnosi preliminare è un obbligo di legge.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Dal 1840 abbiamo provato a fermare la risalita con lastre di ardesia, tubi di terracotta, scatole elettroniche e quattro generazioni di iniezioni. Le campagne di misura europee hanno separato i rimedi che fermano l&#8217;acqua da quelli che la gestiscono e da quelli che non hanno mai superato una prova. Dal 2 febbraio 2026, negli appalti pubblici italiani, anche la legge chiede la diagnosi prima dell&#8217;intervento.</em></p>
<p>La scena si ripete spesso, e la racconto com&#8217;è. Una casa di paese degli anni Trenta, zoccolatura scura e intonaco che si sfarina fino al metro di altezza. Il proprietario mi mostra un preventivo: una scatola elettronica da fissare al muro, «asciuga con le onde, senza lavori». Sullo stesso muro, a guardare bene, ci sono ancora i tappi di un&#8217;iniezione fatta negli anni Novanta. E sotto, in cantina, spuntano tre tubi di terracotta inclinati, messi lì da qualcuno prima ancora della guerra. Tre generazioni di rimedi, uno sopra l&#8217;altro, sullo stesso muro bagnato.</p>
<p>Quel muro è un archivio. Racconta che il problema è vecchio e che i rimedi sono tanti. E racconta che nessuno dei tre proprietari ha mai saputo quale rimedio avesse senso, perché nessuno ha mai misurato che cosa ci fosse davvero dentro quella muratura. Questo articolo mette in fila i rimedi inventati in quasi due secoli, dice quali hanno retto alla prova delle misure e quali no, e spiega con quali strumenti, oggi, quella prova si fa a norma. La parte scomoda la anticipo: i fallimenti documentati raramente sono colpa del prodotto. Nascono quasi sempre prima, da una diagnosi che non c&#8217;è stata.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r01-v3.jpg" alt="Linea del tempo dei rimedi contro la risalita dal 1840 al 2026, con l&#x27;antefatto romano di Vitruvio, i sifoni Knapen, il progetto EMERISDA e il criterio CAM italiano del 2026"/><figcaption>Tavola R1. Due secoli di rimedi in una linea del tempo. In basso, dove sono finiti: chi ferma l&#x27;acqua, chi la gestisce, chi non è mai stato dimostrato.</figcaption></figure>
<h2>Chi ha provato a fermarla, in ordine</h2>
<p>I costruttori romani il problema lo conoscevano e lo aggiravano. Vitruvio, nel De Architectura, prescrive per i muri umidi una controparete staccata con prese d&#8217;aria in basso e in alto, e per i pavimenti i vespai su pilastrini: non fermava l&#8217;acqua nel muro, la lasciava evaporare prima che facesse danno. Di quella scuola ho già scritto a proposito di <a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">vespai</a> e <a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">scannafossi</a>, e non mi ripeto.</p>
<p>La storia moderna comincia in Inghilterra. Nei cantieri degli anni Quaranta dell&#8217;Ottocento compaiono le prime barriere fisiche di fabbrica: lastre di ardesia nel letto di malta, asfalto steso a caldo, fogli di piombo, mattoni vetrificati. Nel 1872 il British Medical Journal descrive già il fenomeno e il suo rimedio: la risalita nei muri e il corso impermeabile reso inutile dal terreno che negli anni si alza e lo scavalca. Nel 1875 il Public Health Act autorizza i regolamenti edilizi locali. La legge in sé i corsi impermeabili non li nomina: sono quei regolamenti, comune per comune, dalla fine del decennio, a imporli nelle case nuove (la ricostruzione è della Property Care Association). Il principio fissato allora è rimasto in piedi: un alloggio asciutto è un requisito minimo, non un lusso.</p>
<p>I materiali di quella prima stagione hanno fatto il loro tempo e lo hanno insegnato a caro prezzo. L&#8217;ardesia si fessura quando la casa assesta, il bitume invecchia e si sbriciola, e il polietilene arrivato nel dopoguerra dura più a lungo ma non per sempre. La lezione, documentata da un secolo e mezzo di sopralluoghi inglesi, è che ogni corso impermeabile ha una vita più corta dell&#8217;edificio che protegge. Prima o poi qualcuno dovrà rimetterci mano, e nel Regno Unito le case vittoriane ed edoardiane con la barriera originale degradata o assente si contano ancora in milioni.</p>
<p>Ai primi del Novecento entra in scena il personaggio più istruttivo di tutta la storia: Achille Knapen, belga, con i suoi sifoni atmosferici. L&#8217;idea suona ragionevole: tubi di terracotta porosa infilati inclinati nel muro, dai quali l&#8217;aria umida, più pesante, dovrebbe scivolare fuori da sola. Il sistema arriva in Gran Bretagna attorno al 1919 con la British Knapen Ltd, e il brevetto francese documentato, FR 604589, viene depositato nel 1925. I tubi Knapen hanno un capitolo tutto loro in questo articolo, perché la loro vicenda insegna quanto a lungo un rimedio possa vendersi senza che nessuna verifica pubblicata ne confermi l&#8217;efficacia.</p>
<p>Il dopoguerra porta la vera svolta tecnica: l&#8217;iniezione chimica. Se non si può inserire una lastra in un muro già costruito, si può però iniettargli un prodotto che chiuda o rivesta i capillari. I primi prodotti, anni Cinquanta e Sessanta, sono silicati in soluzione acquosa: occludono i pori, e la barriera che formano teme fessure e assestamenti. Negli anni Settanta arrivano i silani e i silossani, che lavorano al contrario: non tappano il poro, ne rivestono le pareti e le rendono idrorepellenti. L&#8217;acqua liquida non riesce più a salire, il vapore continua a passare, e la muratura conserva la sua capacità di traspirare. Attorno al 2000 le stesse chimiche vengono formulate in crema: niente pompe a pressione, la crema si inserisce nei fori e si diffonde da sola lungo il giunto di malta, per capillarità.</p>
<p>Intanto qualcuno comincia a mettere ordine. Nel 1985 il centro di ricerca belga CSTC pubblica la NIT 162, il primo documento istituzionale europeo che confronta i metodi e li mette in gerarchia di efficacia. Nello stesso anno esce la prima edizione della norma britannica BS 6576, e l&#8217;anno dopo, secondo le bibliografie tecniche tedesche, i primi Merkblatt WTA sulle iniezioni, aggiornati poi più volte fino alle edizioni del 2024. Nel 2005 la BS 6576 viene riscritta e detta la regola che in Italia ancora manca: prima di installare una barriera chimica bisogna dimostrare che il problema sia davvero risalita, escludendo le altre cause una per una.</p>
<p>Il salto di qualità arriva fra il 2014 e il 2017 con EMERISDA, un progetto europeo coordinato dall&#8217;istituto belga delle costruzioni con la TU Delft e i partner italiani del CNR e di Ca&#8217; Foscari. Per la prima volta i metodi contro la risalita vengono messi alla prova in opera, su edifici veri, con un protocollo comune. Si preleva la muratura, si pesa, si essicca in stufa, si ripesa il secco. Lo si fa prima dell&#8217;intervento e a mesi di distanza, nelle zone trattate e nelle zone di riferimento lasciate come stavano. I risultati, pubblicati nel 2018 sul Journal of Cultural Heritage, sono la spina dorsale di questo articolo, e non tutti i rimedi ne sono usciti vivi.</p>
<p>La storia arriva fino a ieri. Nel 2024 la WTA ha riscritto le sue direttive principali: iniezioni (4-10-24/D, marzo 2024), taglio meccanico (4-7-24/D, aprile 2024), impermeabilizzazione postuma dei muri controterra (4-6-24/D). E il 3 dicembre 2025 la Gazzetta Ufficiale italiana ha pubblicato i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l&#8217;edilizia. Dentro c&#8217;è il criterio 2.3.13: dal 2 febbraio 2026, negli appalti pubblici, la diagnosi prima di qualsiasi intervento di risanamento dall&#8217;umidità è un obbligo. Ci torno in chiusura, perché per il nostro settore è la novità più grossa da decenni.</p>
<h2>Le parole che servono</h2>
<p><strong>Risalita capillare.</strong> L&#8217;acqua del terreno sale dentro i pori fini della muratura come il caffè sale nella zolletta. Si ferma alla quota dove l&#8217;acqua che arriva dal basso e quella che evapora dalle superfici si pareggiano. È il modello a fronte netto di Christopher Hall e William Hoff, i due fisici britannici che hanno dato al fenomeno la sua descrizione matematica. Conseguenza pratica: ogni strato che riduce l&#8217;evaporazione, un intonaco cementizio, un rivestimento plastico, una lastra addossata, fa salire il fronte più in alto.</p>
<p><strong>Corso impermeabile, o DPC.</strong> Lo strato orizzontale che interrompe la continuità dei capillari alla base del muro: ardesia e piombo ieri, polietilene oggi. Nelle costruzioni nuove si posa durante la muratura. Il problema di questo articolo è che cosa fare quando non c&#8217;è, o non funziona più.</p>
<p><strong>Barriera chimica.</strong> Il corso impermeabile creato a posteriori iniettando nel muro un prodotto che rende idrorepellenti le pareti dei pori. Quando in questo articolo scrivo barriera senza aggettivi, il ragionamento vale per qualunque dispositivo o sistema che fermi la risalita: chimico, meccanico o di altro tipo.</p>
<p><strong>Fermare e gestire.</strong> Sono due strategie diverse e tutte e due legittime, purché dichiarate. Fermano la risalita i presidi che interrompono il passaggio dell&#8217;acqua: il taglio con lastra, l&#8217;iniezione. La gestiscono i sistemi che aumentano l&#8217;evaporazione o accolgono i sali senza toccare la causa: la ventilazione alla base, l&#8217;intonaco da risanamento, la manutenzione ciclica dei veneziani. Il report di sintesi di EMERISDA classifica i metodi proprio così, per principio di funzionamento.</p>
<p><strong>Diagnosi differenziale.</strong> La procedura che esclude, misure alla mano, le altre spiegazioni della parete bagnata: condensa, infiltrazioni, perdite di impianti, acqua di costruzione, sali igroscopici. La chiede la BS 6576, la chiede il BRE, la chiedono WTA e ÖNORM, e adesso la chiede anche il CAM italiano. Su come si distingue la risalita dalle altre umidità ho scritto un <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">articolo dedicato</a>.</p>
<p><strong>Igroscopicità.</strong> La capacità dei sali accumulati nel muro di richiamare acqua direttamente dall&#8217;aria. Un muro carico di nitrati resta umido anche dopo che la risalita è stata fermata: è il motivo per cui molte barriere perfettamente riuscite vengono dichiarate fallite, e molti apparecchi inutili vengono dichiarati miracolosi.</p>
<h2>La gerarchia misurata, e i numeri che la reggono</h2>
<p>La gerarchia di efficacia pubblicata dal CSTC nel 1985 ha trovato conferma trent&#8217;anni dopo. L&#8217;hanno confermata i risultati del progetto EMERISDA e le rassegne di Elisa Franzoni, professoressa a Bologna, autrice della review più citata del settore. L&#8217;ordine non è cambiato: prime le barriere fisiche, poi le iniezioni chimiche, poi i sistemi di gestione, ultimi i metodi elettrofisici e i sifoni atmosferici.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Rimedio</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa dicono le misure</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Fonte</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Barriere fisiche (taglio, lastre)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>le più efficaci: interruzione completa, insensibile a sali e saturazione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>NIT 162, 1985; EMERISDA</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Iniezioni chimiche</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>efficaci se progettate ed eseguite bene; creme provate fino al 95% di saturazione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>WTA 4-10-24/D; Hydrophobe VI 2011</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Ventilazione alla base</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>abbassa il fronte, non lo azzera: è una gestione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Torres e de Freitas, 2007</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Intonaci da risanamento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>gestiscono evaporazione e sali; non toccano la causa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>WTA 2-9-20/D</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sifoni atmosferici (Knapen)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>i fori lasciati vuoti rendono più dei fori col tubo dentro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>EMERISDA D-2.1, 2014</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Elettroosmosi in muratura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dopo dieci mesi le zone trattate si comportano come quelle non trattate</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Vanhellemont e altri, 2018</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>Tre numeri di questa tabella meritano di essere ripetuti per esteso, perché portano tutto il peso dell&#8217;articolo. Primo: le creme silano/silossano sono state provate dal WTA in murature sature fino al 95 per cento, e la certificazione dei prodotti prevede prove a tre gradi di riempimento dei pori, 60, 80 e 95 per cento. Secondo: nel confronto sperimentale sui sifoni atmosferici riportato dal report EMERISDA, i semplici fori di ventilazione lasciati vuoti hanno reso più dei fori equipaggiati col tubo. Terzo: nella campagna in opera sui dispositivi elettrofisici, dieci mesi di misure gravimetriche non hanno trovato differenze fra le zone con l&#8217;apparecchio e le zone di controllo senza (Journal of Cultural Heritage, 2018, doi 10.1016/j.culher.2018.04.010).</p>
<p>C&#8217;è un quarto numero, e riguarda noi tecnici più dei prodotti. È la stima attribuita a Stephen Boniface, già presidente della sezione dei periti edilizi del RICS, l&#8217;albo britannico di categoria: il 90-95 per cento delle diagnosi di risalita non reggerebbe a un&#8217;indagine approfondita. La riporta Jeff Howell nel suo libro del 2008. All&#8217;Architects&#8217; Journal, nel 2009, Boniface dichiarò che la vera risalita è così rara da essere quasi un mito e che le barriere chimiche iniettate sono quasi sempre denaro sprecato. Sono dichiarazioni e stime, non misure, e vanno maneggiate come tali. Ma la sovra-diagnosi che denunciano è documentata: la norma britannica prevede la conferma quantitativa in laboratorio, e gli operatori che la offrono davvero, in proprio, si stimano in una manciata su tutto il Regno Unito.</p>
<h2>La barriera chimica, eseguita a regola</h2>
<p>L&#8217;iniezione è il rimedio che conosco meglio e che eseguo da vent&#8217;anni, per cui dichiaro il mio punto di osservazione: non sono neutrale, sono uno che la usa. Proprio per questo mi interessa dire dove fallisce.</p>
<p>Il protocollo è preciso, e le quote che seguono sono quelle della scuola WTA. I fori si praticano nel giunto di malta, circa 150 millimetri sopra il piano esterno. Il diametro tipico è di 12 millimetri, l&#8217;interasse di 100-120 millimetri, la profondità di due terzi dello spessore del muro. I prodotti liquidi si iniettano in fori inclinati di 30-45 gradi; le creme entrano in fori orizzontali e si diffondono da sole nel giunto. Sopra gli 80 centimetri di spessore si lavora dai due lati o su file sfalsate. Le fonti però non sono unanimi sui decimali: il report EMERISDA e la pratica britannica indicano interassi di 10-15 centimetri e profondità fino a tre quarti dello spessore. La sostanza non cambia, la linea deve essere fitta e quasi passante, ma in capitolato conviene dichiarare quale protocollo si segue. La barriera matura in alcune settimane, e da lì comincia l&#8217;asciugatura, che va misurata, non dichiarata.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r02-v3.jpg" alt="Sezione esecutiva della barriera chimica: quota dei fori a 150 millimetri dal suolo, interasse 100-120 millimetri, profondità due terzi dello spessore, dettaglio degli angoli di foratura, punti di bypass e quattro generazioni di prodotti"/><figcaption>Tavola R2. La barriera chimica eseguita a regola secondo WTA 4-10-24/D e BS 6576, con i punti dove la linea si interrompe e l&#x27;esito si gioca.</figcaption></figure>
<p>I punti deboli sono noti e stanno tutti nella parola continuità. Ogni interruzione della linea iniettata è un passaggio per l&#8217;acqua: l&#8217;angolo non trattato, la tubazione che attraversa il muro, il giunto fra corpi di fabbrica diversi. Le murature miste e quelle a sacco aggiungono un problema in più: il prodotto segue i vuoti invece dei capillari. Se prima non si capisce la stratigrafia del muro, con uno o due carotaggi esplorativi, l&#8217;iniezione si disperde dove non serve. Nei muri molto umidi la scelta del prodotto conta: i formulati in solvente non si mescolano all&#8217;acqua e chiedono pressione, le creme e i prodotti in base acquosa diffondono anche in murature quasi sature.</p>
<p>Sulla durata vale una cautela che il lettore deve conoscere. Le garanzie commerciali tipiche dichiarano 20-30 anni, ma nessun produttore dispone di serie sperimentali così lunghe: la fiducia si fonda sull&#8217;esperienza accumulata, non su prove di pari durata. La mia, di esperienza, dice che le iniezioni progettate sulla stratigrafia reale del muro e curate nei dettagli reggono nel tempo. Trovo invece fallimenti regolari dove l&#8217;esecutore aveva allargato l&#8217;interasse per risparmiare prodotto, o aveva saltato gli angoli. Un&#8217;iniezione su un muro di 120 centimetri chiede un mestiere diverso da una su 25: altra diagnosi preliminare, altro progetto, altra esecuzione.</p>
<h2>Il taglio meccanico e la questione sismica</h2>
<p>Il taglio è il rimedio concettualmente più pulito. Si sega orizzontalmente la muratura a tratti alternati, si inserisce una lastra o un foglio impermeabile, si rizeppa. È la barriera fisica completa, insensibile ai sali e al grado di saturazione, e non a caso sta in cima alla gerarchia di efficacia dal 1985.</p>
<p>In Italia però si usa poco, e le ragioni sono serie. La prima è strutturale: il taglio introduce nella sezione un piano di discontinuità, proprio del tipo che lavora peggio sotto sisma. Più di metà dei comuni italiani sta in zona sismica 1, 2 o 3: sono 4.613 su 8.102 nella classificazione di Protezione Civile. Lì il taglio chiede la valutazione di sicurezza secondo le NTC 2018 e la Circolare 7/2019, perché modifica il comportamento strutturale dell&#8217;edificio. La letteratura internazionale, e lo dichiara la stessa Franzoni, non offre ancora uno studio sistematico su quanto il taglio riduca la capacità sismica: si decide nel dubbio, e nel dubbio la prudenza comanda. La seconda ragione è di tutela: sugli edifici vincolati le Soprintendenze il taglio non lo autorizzano quasi mai, per la perdita irreversibile di materia storica. La terza è pratica: sulle murature a sacco e in pietra irregolare il taglio continuo non si esegue in sicurezza.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r03-v2.jpg" alt="Sezione del taglio meccanico con la lastra nel giunto, il piano di possibile scorrimento evidenziato, l&#x27;azione sismica e il dettaglio dell&#x27;esecuzione a tratti alternati"/><figcaption>Tavola R3. Il taglio ferma l&#x27;acqua meglio di ogni altro rimedio, e proprio per questo va maneggiato con la verifica strutturale in mano.</figcaption></figure>
<p>La direttiva WTA dedicata, riscritta nell&#8217;aprile 2024, è istruttiva per come è costruita: prima di descrivere seghe e lastre, subordina ogni applicazione alle indagini preliminari e a un progetto specialistico, e dopo la posa pretende la verifica di efficacia. Esistono varianti meno invasive, ciascuna col suo campo stretto. Le lastre ondulate di acciaio inossidabile battute nei giunti chiedono giunti regolari e accessibili. Lo scuci e cuci veneziano con fogli di piombo, mattone per mattone, è un lavoro ammirevole e lentissimo.</p>
<h2>I tubi che dovevano asciugare i muri</h2>
<p>Torniamo ad Achille Knapen e ai suoi sifoni dei primi del Novecento, perché la loro storia insegna più di un trattato. Il principio dichiarato: l&#8217;aria umida dentro il muro è più pesante di quella secca, quindi, dandole un tubo inclinato verso il basso, uscirà da sola e il muro asciugherà.</p>
<p>Le ragioni fisiche per dubitarne, elencate dalla letteratura, sono tre. Primo: nei pori fini dei materiali da costruzione l&#8217;acqua è trattenuta dalla forza capillare, e la ventilazione di un foro non la strappa via. Secondo: la poca evaporazione che avviene sulla parete del tubo deposita lì i sali, che essendo igroscopici richiamano altra umidità: il rimedio produce il suo stesso sintomo. Terzo: alla scala di un tubo da muro, la differenza di peso fra aria umida e secca è troppo piccola per generare un flusso che conti.</p>
<p>Le verifiche pubblicate che abbiamo trovato raccontano un&#8217;altra storia, e hanno più di cinquant&#8217;anni. La prima che il report EMERISDA cita è australiana. Nel 1973 Heiman, Waters e McTaggart, sull&#8217;Architectural Science Review (vol. 16, n. 4, pp. 170-177), misero alla prova il trattamento: le pareti coi tubi non asciugavano. Il report di sintesi del progetto europeo, nel 2014, riprende quella prova e il suo dettaglio più citato: i fori lasciati vuoti si sono comportati meglio dei fori col tubo dentro. A oggi non abbiamo trovato ricerche di terze parti, pubblicate e consultabili, che documentino il contrario.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r04-v3.jpg" alt="Sezione del muro con i tubi Knapen inclinati nella fascia umida, le tre ragioni fisiche del dubbio e il confronto sperimentale fra foro con tubo e foro lasciato vuoto"/><figcaption>Tavola R4. I sifoni atmosferici: in commercio dai primi del Novecento, senza conferme di efficacia nelle verifiche pubblicate dal 1973 in poi.</figcaption></figure>
<p>Eppure varianti commerciali di quel principio sono ancora in vendita, con nomi nuovi e dispositivi aggiornati, nessuno dei quali risulta certificato BBA o WTA. La stessa associazione britannica di categoria del settore, la PCA, ne sconsiglia l&#8217;uso nei propri codici di buona pratica: quando l&#8217;associazione dei venditori sconsiglia un prodotto della propria vetrina, il segnale è di quelli chiari. Io questi tubi li trovo nei muri, e non li ho mai messi alla prova con misure mie. Il giudizio che riporto è quello delle verifiche pubblicate, ed è a quelle che mi rimetto. Se in cantina trovate tubi di terracotta che spuntano dal muro, ora sapete che cosa sono e che cosa hanno concluso le prove che li hanno esaminati.</p>
<h2>La ventilazione: quella che serve e quella che non serve</h2>
<p>Il fallimento dei tubi non condanna la ventilazione in sé. Condanna l&#8217;idea di estrarre l&#8217;aria dal muro. L&#8217;altra strada, aumentare l&#8217;evaporazione alla superficie del muro nella sua fascia bassa, poggia su fisica solida: se l&#8217;altezza della risalita è l&#8217;equilibrio fra acqua che sale e acqua che evapora, dare più evaporazione alla base abbassa il punto di equilibrio.</p>
<p>Su questa strada la scuola portoghese ha costruito il suo contributo più originale. Maria Isabel Torres e Vasco Peixoto de Freitas, a Coimbra e Porto, hanno dimostrato con misure e modelli che un canale d&#8217;aria alla base della parete abbassa il fronte umido in modo apprezzabile. Il guadagno è massimo nelle murature storiche spesse, dove l&#8217;iniezione è più difficile. L&#8217;evoluzione ingegnerizzata di quell&#8217;idea, il sistema Humivent, è di de Freitas, Guimarães e Delgado, che l&#8217;hanno descritta su Recent Patents on Engineering nel 2011: aggiunge l&#8217;igro-regolazione. Un sensore accende la ventilazione solo quando l&#8217;aria esterna può asciugare davvero, e la spegne quando, umida com&#8217;è, porterebbe acqua invece di toglierne. Il limite va detto con la stessa chiarezza: la fascia più bassa della parete resta umida, perché il sistema gestisce l&#8217;equilibrio, non interrompe la risalita.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r05-v2.jpg" alt="Confronto fra la ventilazione che non funziona, il tubo dentro il muro, e quella che funziona come gestione, il canale d&#x27;aria alla base che aumenta l&#x27;evaporazione"/><figcaption>Tavola R5. Estrarre aria dal muro non funziona; far evaporare di più alla base sì, come gestione dichiarata del fenomeno.</figcaption></figure>
<p>In questa famiglia va collocato anche il vespaio aerato, il discendente industriale dei pavimenti sospesi romani. Va detto senza giri: il vespaio protegge il solaio e abbassa l&#8217;umidità dell&#8217;attacco a terra, ma non ferma la risalita dentro le pareti perimetrali. E la sua efficacia reale dipende da dettagli che nei cantieri vedo spesso trascurati: bocchette tutte sullo stesso lato, quindi niente ricambio trasversale; nessun controllo igrometrico, quindi d&#8217;estate l&#8217;aria calda e umida entra, incontra le superfici fredde e condensa. Ho ispezionato vespai formalmente a norma e praticamente pieni d&#8217;acqua. Chi me li mostra è convinto di avere risolto la risalita con il vespaio: è un&#8217;aspettativa che il vespaio non può mantenere.</p>
<h2>Le scatole elettroniche alla prova delle misure</h2>
<p>L&#8217;elettroosmosi è un fenomeno vero. Lo descrisse Ferdinand Friedrich Reuss nel 1809: un campo elettrico applicato a un mezzo poroso saturo muove il liquido nei pori. In geotecnica il principio lavora davvero, dai tempi di Casagrande, per consolidare terreni argillosi saturi. L&#8217;esistenza dell&#8217;elettroosmosi, quindi, è fuori discussione. La domanda utile riguarda il muro, che del terreno argilloso saturo ha poco: è un solido eterogeneo, parzialmente saturo, carico di sali che cambiano la conducibilità da un mattone all&#8217;altro.</p>
<p>La risposta sperimentale è arrivata da EMERISDA, ed è la misura più importante citata in questo articolo. I ricercatori hanno monitorato edifici storici equipaggiati con dispositivi elettrofisici, confrontando con il metodo gravimetrico le zone servite dall&#8217;apparecchio e le zone di riferimento lasciate senza. Esito, parola per parola: l&#8217;evoluzione del contenuto di umidità nelle zone trattate è comparabile a quella delle zone non trattate. Dieci mesi dopo l&#8217;installazione, l&#8217;efficacia non ha potuto essere confermata.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r06-v3.jpg" alt="Schema del protocollo di verifica EMERISDA sull&#x27;elettroosmosi: zona trattata e zona di riferimento, prelievi gravimetrici all&#x27;inizio e dopo dieci mesi, esito di equivalenza"/><figcaption>Tavola R6. Il protocollo che ha messo alla prova i dispositivi elettrofisici: stessi prelievi, stessa stufa, zone con e senza apparecchio.</figcaption></figure>
<p>Il mercato però non offre solo elettrodi. Nella stessa vetrina stanno i dispositivi che dichiarano di lavorare senza contatto con la muratura: onde elettromagnetiche pulsate, campi magnetici. I nomi commerciali parlano di inversione di polarità o di neutralizzazione della carica. Qui la nostra posizione è semplice, e la scriviamo per esteso. A oggi non abbiamo trovato ricerche di terze parti, pubblicate e consultabili, che ne determinino la funzionalità in muratura. La verifica indipendente più recente che risulta è del 2021. Lo stesso gruppo di EMERISDA (Desarnaud, Vanhellemont, Lubelli e de Bouw) ha messo alla prova un sistema a onde elettromagnetiche pulsate accanto a uno elettroosmotico attivo (atti ICMB21, doi 10.14293/ICMB210086). L&#8217;abstract pubblico documenta la prova ma non riporta l&#8217;esito di dettaglio, e il testo integrale dichiaro di non averlo letto. L&#8217;analisi tedesca dei metodi fuori dalle regole della tecnica (Weber e Schulz, Bausubstanz, n. 1/2014, pp. 44-54) inquadra questi procedimenti con la stessa prudenza. E per i sistemi passivi e senza fili il report di sintesi europeo usa la formula accademica che chiude i discorsi: serve urgentemente ricerca fondamentale. Se un produttore dispone di verifiche indipendenti pubblicate, i criteri per valutarle sono quelli usati qui: misure gravimetriche, zone di confronto, dati consultabili.</p>
<p>Le posizioni ufficiali si sono allineate alle misure. La norma austriaca ÖNORM B 3355, l&#8217;unica in Europa che copre l&#8217;intero ciclo dalla diagnosi al monitoraggio, ammette solo metodi di efficacia scientificamente riconosciuta ed esclude espressamente i procedimenti senza contatto, onde radio e campi magnetici. Una completezza dovuta: la precedente B 3355-2 elencava fra i metodi ammessi, con riserve, anche il procedimento elettrofisico a elettrodi. L&#8217;esclusione secca riguarda i dispositivi senza contatto; per gli apparecchi a elettrodi restano le misure in opera viste sopra. La WTA ha inserito nella direttiva sulle barriere meccaniche una presa di posizione sui metodi elettrofisici e parafisici. E qui serve un&#8217;avvertenza sul meccanismo di vendita. Molti venditori documentano l&#8217;esito con letture prima e dopo fatte con l&#8217;igrometro elettrico a resistenza: lo strumento che i sali rendono inaffidabile, proprio sui muri dove questi apparecchi si installano. La verifica che conta si fa con la pesata, e alla pesata, finora, l&#8217;equivalenza con il muro non trattato è l&#8217;esito ripetuto.</p>
<p>Una precisazione dovuta. Di questi sistemi, con elettrodi o senza, non ho mai fatto installazioni né valutazioni dirette con misure mie. I giudizi che ho riportato sono quelli delle verifiche pubblicate, e a quelle mi rimetto. Quando un committente me ne chiede conto, gli suggerisco le due domande da fare al venditore: con quale metodo di misura documenterà l&#8217;esito, e che cosa prevede il contratto se la verifica gravimetrica a dodici mesi non mostra differenze.</p>
<h2>L&#8217;intonaco da risanamento gestisce, non cura</h2>
<p>Sull&#8217;intonaco da risanamento ho scritto un <a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">articolo dedicato</a>, e qui lo colloco nel sistema. La direttiva WTA 2-9-20/D fissa i requisiti: porosità totale oltre il 40 per cento in volume, densità sotto i 1400 chilogrammi al metro cubo, resistenza al vapore con mu sotto 12. La resistenza a compressione sta fra 1,5 e 5,0 MPa, nella categoria CS II della EN 998-1. Il meccanismo è elegante. L&#8217;acqua liquida non arriva alla superficie: evapora al passaggio fra capillari e macropori. I sali cristallizzano dentro i macropori, dove trovano spazio per crescere senza rompere niente. La parete resta asciutta e pulita alla vista.</p>
<p>La parola che inganna è risanamento. L&#8217;intonaco non ferma la risalita: la muratura dietro resta umida finché la causa non viene fermata da una barriera o da un altro dispositivo che interrompa la risalita. Applicato da solo contro una risalita attiva, l&#8217;intonaco lavora contro un rifornimento continuo di acqua e sali, e la sua capacità di accumulo è finita. Nella mia esperienza si satura in tre-otto anni secondo la severità del caso, e il degrado ricompare. C&#8217;è anche un risvolto più sottile, documentato da Falchi e colleghi nel 2017: l&#8217;idrorepellenza degli strati esterni non elimina la cristallizzazione, la sposta in profondità, dove il danno matura senza farsi vedere. Il protocollo corretto resta quello di sempre: si rimuove il vecchio intonaco contaminato fino alla muratura viva e si puliscono i giunti. Il sistema da risanamento arriva per ultimo, a completare il presidio che ha fermato l&#8217;acqua.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r07-v2.jpg" alt="Sezione della parete con intonaco macroporoso: evaporazione nella zona di transizione, sali nei macropori, muratura retrostante ancora umida, e tabella dei requisiti WTA"/><figcaption>Tavola R7. L&#x27;intonaco da risanamento secondo la WTA 2-9-20/D: un gestore di evaporazione e sali, non un sostituto della barriera o di un altro sistema che fermi la risalita.</figcaption></figure>
<h2>Venezia, o della manutenzione come rimedio</h2>
<p>C&#8217;è un posto dove fermare l&#8217;acqua non si può, e proprio per questo insegna. Nelle murature veneziane lo studio EMERISDA condotto da Falchi e colleghi su 25 edifici storici ha misurato la zona satura fino a 120-150 centimetri sopra il medio mare, e la zona di evaporazione fra 200 e 350. Nelle murature più vecchie la concentrazione di sale arriva, secondo la stima riferita da Mario Piana, il proto della basilica di San Marco, a 70-80 chilogrammi per metro cubo. Con questi numeri nessuna barriera chiude la partita, e la tradizione lo sapeva: intonaci di calce e cocciopesto usati come strati sacrificali, rifatti ciclicamente, che a ogni ciclo portano via dal muro il loro carico di sali. La manutenzione programmata lì non è la spia di un rimedio fallito: è il rimedio.</p>
<p>La lezione vale anche lontano dalla laguna, in negativo. Quando il ciclo si interrompe e su quelle murature arrivano materiali che bloccano la traspirazione, il danno non consuma più l&#8217;intonaco sostituibile: passa alla muratura, che sostituibile non è. Sui materiali compatibili con i muri umidi ho scritto a proposito di <a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">malte impermeabili</a>, e non mi ripeto.</p>
<h2>La matrice operativa</h2>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Rimedio</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Ferma la risalita?</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Quando è ammesso</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Il punto debole</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Iniezione chimica</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sì, se la linea è continua</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>murature iniettabili, anche molto umide con le creme</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>angoli, attraversamenti, murature a sacco senza stratigrafia</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Taglio con lastra</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sì, del tutto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fuori tutela, con verifica strutturale in zona sismica</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>il piano di taglio sotto sisma; mai su murature a sacco</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Ventilazione alla base</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>no: abbassa il fronte</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>come gestione dichiarata, o accanto a un presidio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>la fascia bassa resta umida; d&#8217;estate serve l&#8217;igro-regolazione</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Vespaio aerato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>no: protegge il solaio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sotto i pavimenti, con ricambio trasversale vero</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non tocca le pareti; senza controllo d&#8217;aria può condensare</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Elettroosmosi in muratura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non dimostrato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dove si accetti un esito da verificare col gravimetrico</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dieci mesi di misure: nessuna differenza dalle zone non trattate</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Intonaco da risanamento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>no: gestisce i sintomi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sempre come complemento, dopo il presidio sulla causa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>da solo si satura in pochi anni; il danno può spostarsi in profondità</td>
</tr>
</table>
</div>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Nessun rimedio si giudica a occhio. Si giudica con la stessa misura fatta prima e dopo: prelievo, pesata, stufa, pesata del secco, nelle stesse posizioni, a sei, dodici e ventiquattro mesi.</p></blockquote>
<h2>Gli strumenti che dicono la verità, e quelli che la confondono</h2>
<p>La diagnosi comincia quasi sempre con lo strumento sbagliato usato nel modo sbagliato. L&#8217;igrometro elettrico a resistenza misura la conducibilità fra due punte: l&#8217;acqua conduce, quindi un muro umido dà letture alte. Il guaio è che conducono anche i sali, e li conduce meglio l&#8217;intonaco salino quasi asciutto di un muro moderatamente umido e pulito. Lo scrive il BRE Digest 245 con una frase che ogni tecnico dovrebbe sapere a memoria: si possono ottenere letture elevate da una parete dove la concentrazione di sali è alta, anche se la parete è virtualmente asciutta. Per questo l&#8217;igrometro elettrico serve, ma a un solo mestiere: mappare in fretta le zone dove indagare. La diagnosi comincia dove finisce lui.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r08-v3.jpg" alt="Pannello degli strumenti di misura: igrometro elettrico, gravimetrico, carburo di calcio, igroscopicità HMC, analisi dei sali, termografia, con che cosa dice e che cosa non dice ciascuno"/><figcaption>Tavola R8. Gli strumenti uno per uno: che cosa misurano davvero, che cosa non possono dire, quale norma li regola.</figcaption></figure>
<p>La misura che fa fede è la più antica: si preleva un campione, lo si pesa, lo si essicca in stufa a 105 gradi, lo si ripesa. La differenza è l&#8217;acqua, in percentuale assoluta sul secco. In Italia la norma di riferimento è la UNI 11085:2003, tuttora in vigore, nata nel campo dei beni culturali. In Europa la EN 16682:2017 inquadra tutti i metodi e ne classifica quattro come assoluti: gravimetrico, titolazione Karl Fischer, distillazione azeotropica e carburo di calcio. Per le misure ripetute nel tempo esiste un accorgimento italiano che uso e consiglio: i fori permanenti di campionamento proposti da Sandrolini e Franzoni nel 2006, 15-20 millimetri di diametro. Permettono di tornare a misurare esattamente nello stesso punto, prima e dopo un intervento.</p>
<p>Il metodo al carburo di calcio è il compromesso da cantiere: campione polverizzato in un&#8217;ampolla con il reagente, pressione proporzionale all&#8217;acqua, esito in un quarto d&#8217;ora. Qui serve un&#8217;avvertenza normativa aggiornata: la UNI 11121:2004, che lo regolava in Italia, è stata ritirata dal catalogo UNI il 3 aprile 2025 senza sostituzione. Il metodo resta valido e citabile attraverso la EN 16682, dove figura fra i quattro assoluti, ma chi scrive una perizia oggi deve saperlo: la sigla italiana non c&#8217;è più. Per i sali solubili il quadro è meno netto. Nella pratica la UNI 11087:2003 è superata dalla UNI EN 16455:2014: è quella europea la norma vigente da citare per estrarre e determinare i sali.</p>
<p>E i sali vanno misurati sempre, perché sono loro a spiegare i casi che l&#8217;acqua da sola non spiega. Il test dell&#8217;igroscopicità, HMC nel gergo del BRE, riespone il campione già essiccato ad aria al 75 e al 95 per cento di umidità relativa e pesa quanta acqua riprende. Se il contenuto trovato nel muro è vicino a quello che i suoi sali riprendono da soli dall&#8217;aria, la risposta sta nei sali: quel muro resta umido per igroscopicità, non per una risalita attiva. È la misura che salva dall&#8217;errore più costoso del settore: bocciare una barriera, o un altro presidio che ha funzionato, scambiando l&#8217;umidità residua dei sali per risalita ancora viva. I profili dei tre sali, cloruri, nitrati e solfati, fatti alle stesse quote dei prelievi, completano il quadro. I nitrati sono la firma del terreno: i materiali non contaminati ne contengono meno dello 0,01 per cento, contro l&#8217;1-2 per cento dei muri con anni di risalita alle spalle.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Quadro misurato</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Lettura corretta</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>L&#8217;errore da non fare</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>letture elettriche alte, gravimetrico basso</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sali igroscopici in superficie</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>diagnosticare risalita e vendere un intervento</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>contenuto d&#8217;acqua vicino all&#8217;HMC</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>il muro è tenuto umido dai sali</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dichiarare fallita una barriera che ha funzionato</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>contenuto alto in profondità, nitrati al fronte</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>risalita attiva compatibile</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fermarsi alla superficie e curare l&#8217;intonaco</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>contenuto alto solo in superficie, niente nitrati</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>condensa o infiltrazione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>iniettare una barriera che non c&#8217;entra</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>La tavola qui sotto fa questo conto al posto vostro. Si inseriscono i pesi del campione, prima e dopo la stufa, oppure il contenuto già calcolato, più l&#8217;igroscopicità HMC se il laboratorio l&#8217;ha misurata. La tavola scompone il totale, lo confronta con la soglia orientativa del BRE e dice se il quadro parla di sali o di un apporto in corso.</p>
<div class="bil-tavola" id="bil-tavola">
<style> .bil-tavola{border:2px solid #232323;background:#fffdf8;padding:0;margin:1.6em 0; font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;color:#232323;line-height:1.45} .bil-testa{display:flex;align-items:center;gap:14px;padding:12px 16px; border-bottom:2px solid #232323;background:#f4f1ea} .bil-testa img{height:44px;width:auto;flex:0 0 auto} .bil-titolo{font-size:1.05em;font-weight:bold;letter-spacing:.02em} .bil-sotto{font-size:.82em;color:#5a5a5a;font-style:italic} .bil-corpo{padding:14px 16px} .bil-griglia{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:10px 18px;margin-bottom:6px} .bil-campo{flex:1 1 150px;min-width:130px} .bil-campo label{display:block;font-size:.76em;font-weight:bold; text-transform:uppercase;letter-spacing:.04em;margin-bottom:3px} .bil-campo input,.bil-campo select{width:100%;padding:6px 8px; border:1.4px solid #9aa7b4;background:#fff;font-size:.95em;color:#232323; box-sizing:border-box} .bil-nota-campo{font-size:.74em;color:#5a5a5a;margin-top:2px} .bil-mc{margin:12px 0 6px;font-size:.95em} .bil-mc b{font-size:1.25em} .bil-barra{position:relative;height:34px;border:1.4px solid #232323; background:#fff;margin:6px 0 4px;overflow:hidden} .bil-b-mc{position:absolute;left:0;top:0;bottom:0;background:#9fc2e0} .bil-b-hmc{position:absolute;left:0;top:0;bottom:0;background:#e0b96a} .bil-b-tacca{position:absolute;top:0;bottom:0;width:2px;background:#c0392b} .bil-legenda{font-size:.78em;color:#3a3a3a;margin-bottom:10px} .bil-swatch{display:inline-block;width:12px;height:12px;vertical-align:-1px; margin:0 4px 0 10px;border:1px solid #232323} .bil-verd{border:2.2px solid #9aa7b4;background:#fff;padding:10px 14px;margin:10px 0} .bil-verd-ok{border-color:#2e7d32} .bil-verd-mid{border-color:#b26b00} .bil-verd-no{border-color:#c0392b} .bil-v-tit{font-weight:bold;letter-spacing:.03em} .bil-verd ul{margin:6px 0 0;padding-left:18px;font-size:.88em} .bil-verd li{margin:0 0 5px} .bil-lim{border:1.4px solid #9aa7b4;background:#f4f1ea;padding:10px 14px;margin-top:12px} .bil-lim h4{margin:0 0 8px;font-size:.82em;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em} .bil-lim ul{margin:0;padding-left:18px;font-size:.84em;color:#3a3a3a} .bil-lim li{margin:0 0 4px} .bil-piede{font-size:.76em;color:#5a5a5a;padding:8px 16px;border-top:1.5px solid #9aa7b4; font-style:italic} @media (max-width:560px){.bil-campo{flex:1 1 100%}} </style>
<div class="bil-testa"> <img decoding="async" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"> </p>
<div>
<div class="bil-titolo">LA PROVA DELLA BILANCIA: RISALITA VERA O SALI?</div>
<div class="bil-sotto">dal peso del campione al quadro diagnostico, con le regole del BRE Digest 245 e della EN 16682</div></div></div>
<div class="bil-corpo">
<div class="bil-griglia">
<div class="bil-campo"> <label for="bil-umido">Peso umido (g)</label> <input type="number" id="bil-umido" min="0" step="0.1" placeholder="es. 54,8"> </p>
<div class="bil-nota-campo">del campione appena prelevato</div></div>
<div class="bil-campo"> <label for="bil-secco">Peso secco (g)</label> <input type="number" id="bil-secco" min="0" step="0.1" placeholder="es. 50,0"> </p>
<div class="bil-nota-campo">dopo la stufa a 105 gradi</div></div>
<div class="bil-campo"> <label for="bil-mc">Oppure: contenuto (%)</label> <input type="number" id="bil-mc" min="0" max="60" step="0.1" value="9.6"> </p>
<div class="bil-nota-campo">se hai gi&agrave; il dato del laboratorio</div></div>
<div class="bil-campo"> <label for="bil-hmc">Igroscopicit&agrave; HMC (%)</label> <input type="number" id="bil-hmc" min="0" max="60" step="0.1" value="8.9"> </p>
<div class="bil-nota-campo">a UR 75-95%; vuoto se non misurata</div></div>
<div class="bil-campo"> <label for="bil-quota">Quota del prelievo</label> <select id="bil-quota"><option value="base" selected>base del muro (0-30 cm)</option><option value="alto">pi&ugrave; in alto</option></select> </div>
<div class="bil-campo"> <label for="bil-prof">Profondit&agrave;</label> <select id="bil-prof"><option value="cuore" selected>cuore del muro (oltre 5 cm)</option><option value="pelle">superficie (0-2 cm)</option></select> </div></div>
<div class="bil-mc" id="bil-mc-riga">Contenuto d&#8217;acqua: <b>9,6%</b> sul secco (dal valore inserito) &#183; igroscopicit&#224; HMC: 8,9%</div>
<div class="bil-barra" id="bil-barra">
<div class="bil-b-mc" style="width:48.0%"></div>
<div class="bil-b-hmc" style="width:44.5%"></div>
<div class="bil-b-tacca" style="left:25.0%"></div>
</div>
<div class="bil-legenda"><span class="bil-swatch" style="background:#9fc2e0"></span>contenuto totale <span class="bil-swatch" style="background:#e0b96a"></span>quota giustificata dai sali (HMC) <span class="bil-swatch" style="background:#c0392b"></span>soglia orientativa BRE alla base (5%)</div>
<div class="bil-verd" id="bil-verd"><span class="bil-v-tit">QUADRO DA SALI</span></p>
<ul>
<li>acqua libera, non giustificata dai sali: 0,7 punti percentuali</li>
<li>il contenuto totale &#232; vicino a quello che i sali riprendono da soli dall&#8217;aria: quadro compatibile con umidit&#224; igroscopica residua (BRE 245), non con un apporto attivo</li>
</ul>
</div>
<div class="bil-lim">
<h4>I limiti di questo calcolo, per iscritto</h4>
<ul>
<li>il conto vale per il metodo gravimetrico (UNI 11085, EN 16682): pesata, stufa a 105 gradi, pesata del secco; le letture degli igrometri elettrici non c&#8217;entrano con questa tavola.</li>
<li>la soglia del 5% alla base &egrave; un orientamento del BRE Digest 245, non un confine esatto: materiali storici possono avere un&#8217;igroscopicit&agrave; naturale del 4-5%.</li>
<li>la fascia di lettura dell&#8217;acqua libera (1 punto percentuale) &egrave; una convenzione di questa tavola per dire vicino o lontano, non una soglia di norma.</li>
<li>un solo campione non fa una diagnosi: il quadro vero lo danno il profilo a pi&ugrave; quote e profondit&agrave; e le esclusioni delle altre cause.</li>
<li>i decimali a schermo sono arrotondati; il motore lavora sui valori interi inseriti.</li>
</ul></div></div>
<div class="bil-piede">Regole da: BRE Digest 245 (soglia orientativa e confronto con l&#8217;igroscopicit&agrave;), UNI 11085:2003 e UNI EN 16682:2017 (metodo gravimetrico), UNI EN 16455:2014 (sali solubili). Aggiornato ad agosto 2026.</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,/* La prova della bilancia: risalita vera o sali?
   Copia fedele di calcoli.py (contenuto_acqua e bilancia): stesse regole,
   stesse stringhe. Niente ES6: deve reggere dentro WordPress. */
;(function(){
  var SOGLIA_BRE = 5.0;
  var CONVENZIONE_LIBERA = 1.0;

  function contenutoAcqua(umido, secco){
    if (secco <= 0 || umido < secco){ return null; }
    return (umido - secco) / secco * 100.0;
  }

  function arr1(x){ return Math.round(x * 10) / 10; }

  function bilancia(mc, hmc, base, profondo){
    var righe = [];
    var libera = (hmc === null) ? null : Math.round((mc - hmc) * 100) / 100;
    if (hmc !== null){
      righe.push("acqua libera, non giustificata dai sali: " +
                 arr1(libera).toFixed(1).replace(".", ",") +
                 " punti percentuali");
    }
    if (!profondo){
      righe.push("prelievo superficiale: una quota dell'acqua pu\xf2 essere " +
                 "condensa o bagnatura recente; il confronto vero si fa " +
                 "sul cuore del muro");
    }
    if (base && mc < SOGLIA_BRE){
      righe.push("sotto il 5% alla base il BRE 245 considera improbabile " +
                 "una risalita grave; alcuni materiali storici hanno " +
                 "per\xf2 un'igroscopicit\xe0 naturale del 4-5%");
      return ["sotto-soglia", "CONTENUTO BASSO ALLA BASE", righe];
    }
    if (hmc === null){
      righe.push("senza la misura HMC il totale non si pu\xf2 dividere fra " +
                 "acqua dei sali e acqua di apporto: \xe8 la misura da " +
                 "chiedere al laboratorio");
      return ["serve-hmc", "SERVE L'IGROSCOPICIT\xc0", righe];
    }
    if (libera <= CONVENZIONE_LIBERA){
      righe.push("il contenuto totale \xe8 vicino a quello che i sali " +
                 "riprendono da soli dall'aria: quadro compatibile con " +
                 "umidit\xe0 igroscopica residua (BRE 245), non con un " +
                 "apporto attivo");
      return ["igroscopico", "QUADRO DA SALI", righe];
    }
    righe.push("l'acqua non giustificata dai sali indica un apporto in " +
               "corso: risalita o altra sorgente da confermare con il " +
               "profilo a pi\xf9 quote e le esclusioni");
    return ["apporto", "APPORTO D'ACQUA IN CORSO", righe];
  }

  function esc(s){
    return String(s).replace(/&/g, "&amp;").replace(/</g, "&lt;")
                    .replace(/>/g, "&gt;");
  }

  function num(id){
    var v = document.getElementById(id).value;
    if (v === "" || v === null){ return null; }
    v = parseFloat(String(v).replace(",", "."));
    return isNaN(v) ? null : v;
  }

  function leggi(){
    var umido = num("bil-umido"), secco = num("bil-secco");
    var mcDiretto = num("bil-mc"), hmc = num("bil-hmc");
    var mc = null, fonte = "";
    if (umido !== null && secco !== null && secco > 0 && umido >= secco){
      mc = contenutoAcqua(umido, secco);
      fonte = "dai pesi inseriti";
    } else if (umido !== null && secco !== null){
      fonte = "pesi non coerenti";
    }
    if (mc === null && mcDiretto !== null && fonte !== "pesi non coerenti"){
      mc = mcDiretto;
      fonte = "dal valore inserito";
    }
    return {
      mc: mc, fonte: fonte, hmc: hmc,
      base: document.getElementById("bil-quota").value === "base",
      profondo: document.getElementById("bil-prof").value === "cuore"
    };
  }

  function classe(codice){
    if (codice === "sotto-soglia"){ return "ok"; }
    if (codice === "apporto"){ return "no"; }
    return "mid";
  }

  function disegna(){
    var d = leggi();
    var el = document.getElementById("bil-verd");
    var riga = document.getElementById("bil-mc-riga");
    var barra = document.getElementById("bil-barra");
    if (d.mc === null){
      riga.innerHTML = "Inserisci i pesi del campione, oppure il " +
                       "contenuto d'acqua in percento.";
      barra.innerHTML = "";
      el.className = "bil-verd";
      el.innerHTML = (d.fonte === "pesi non coerenti") ?
        "<span class=\"bil-v-tit\">PESI NON COERENTI</span>" +
        "<ul><li>il peso umido deve essere maggiore o uguale al peso " +
        "secco, e il secco maggiore di zero</li></ul>" :
        "<span class=\"bil-v-tit\">IN ATTESA DEI DATI</span>";
      return;
    }
    var mcTxt = arr1(d.mc).toFixed(1).replace(".", ",");
    var testo = "Contenuto d'acqua: <b>" + mcTxt + "%</b> sul secco (" +
                esc(d.fonte) + ")";
    if (d.hmc !== null){
      testo += " \xb7 igroscopicit\xe0 HMC: " +
               arr1(d.hmc).toFixed(1).replace(".", ",") + "%";
    }
    riga.innerHTML = testo;

    var fondo = 20.0;
    if (d.mc > fondo){ fondo = d.mc * 1.15; }
    if (d.hmc !== null && d.hmc > fondo){ fondo = d.hmc * 1.15; }
    var h = "<div class=\"bil-b-mc\" style=\"width:" +
            (d.mc / fondo * 100).toFixed(1) + "%\"></div>";
    if (d.hmc !== null){
      h += "<div class=\"bil-b-hmc\" style=\"width:" +
           (Math.min(d.hmc, d.mc) / fondo * 100).toFixed(1) + "%\"></div>";
    }
    h += "<div class=\"bil-b-tacca\" style=\"left:" +
         (SOGLIA_BRE / fondo * 100).toFixed(1) + "%\"></div>";
    barra.innerHTML = h;

    var v = bilancia(d.mc, d.hmc, d.base, d.profondo);
    el.className = "bil-verd bil-verd-" + classe(v[0]);
    var righeHtml = "";
    var i;
    for (i = 0; i < v[2].length; i++){
      righeHtml += "<li>" + esc(v[2][i]) + "</li>";
    }
    el.innerHTML = "<span class=\"bil-v-tit\">" + esc(v[1]) + "</span>" +
                   "<ul>" + righeHtml + "</ul>";
  }

  function aggancia(id){
    var el = document.getElementById(id);
    if (!el){ return; }
    if (el.addEventListener){
      el.addEventListener("change", disegna, false);
      el.addEventListener("input", disegna, false);
    }
  }

  var ids = ["bil-umido", "bil-secco", "bil-mc", "bil-hmc", "bil-quota",
             "bil-prof"];
  var j;
  for (j = 0; j < ids.length; j++){ aggancia(ids[j]); }

  window.BIL_TAVOLA = { contenutoAcqua: contenutoAcqua, bilancia: bilancia,
                        disegna: disegna };
  disegna();
})();
"></script> </div>
<p>La termografia merita una riga a parte: vede le zone più fredde, che spesso sono le più umide perché l&#8217;evaporazione raffredda, e le vede senza toccare il muro. È preziosa per orientare i prelievi e inutile per quantificare l&#8217;acqua: la UNI EN ISO 6781-1:2023 la inquadra correttamente come indagine qualitativa. Sul confine fra risalita e condensa, che d&#8217;inverno inganna anche i bravi, rimando all&#8217;articolo sul <a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">punto di rugiada</a>.</p>
<h2>Il percorso minimo, passo per passo</h2>
<p>Il percorso che segue è il minimo difendibile, ricavato dalle norme britanniche, tedesche e austriache citate e ordinato come lo applico io. Per il lettore di cantiere: sono otto passi, e i primi quattro non richiedono strumenti.</p>
<p>1. <strong>Rilievo e anamnesi.</strong> Quote del terreno contro le quote interne, pluviali e scarichi, marciapiedi, storia degli interventi già subiti dal muro. Metà delle diagnosi si decide qui. 2. <strong>Esclusione delle perdite.</strong> Impianti idrici e fognari in pressione e in scarico: una perdita lenta imita la risalita alla perfezione, ed è la prima cosa da togliere dal tavolo. 3. <strong>Esclusione della condensa.</strong> Temperature superficiali contro punto di rugiada, abitudini di riscaldamento e ventilazione dei locali. 4. <strong>Esclusione dell&#8217;acqua di costruzione.</strong> Un edificio appena ristrutturato trattiene l&#8217;acqua di getti e intonaci per mesi: <a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">ne ho scritto</a>, e diagnosticare troppo presto significa sbagliare. 5. <strong>Profilo gravimetrico.</strong> Prelievi ad almeno tre quote sulla verticale, e a più profondità nello spessore: la risalita attiva dà contenuti che crescono verso il basso e verso il cuore del muro. 6. <strong>Igroscopicità e sali.</strong> HMC a 75 e 95 per cento, cloruri, nitrati e solfati alle stesse quote: distinguono l&#8217;acqua che sale oggi dall&#8217;eredità salina di ieri. 7. <strong>Diagnosi e progetto.</strong> Solo ora si sceglie il rimedio, sul quadro misurato: vincoli, zona sismica, spessore, stratigrafia, salinità. 8. <strong>Verifica di efficacia.</strong> Stessi punti, stesso metodo, a 6, 12 e 24 mesi. L&#8217;asciugatura di una muratura spessa richiede tempi lunghi, e senza misure ripetute nessuno può dire come stia andando: sui tempi reali rimando all&#8217;articolo sull&#8217;<a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">asciugatura</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r09-v3.jpg" alt="Diagramma del percorso diagnostico minimo in cinque blocchi: rilievo, esclusioni, conferma quantitativa, scelta dell&#x27;intervento, verifica di efficacia a sei, dodici e ventiquattro mesi"/><figcaption>Tavola R9. Il percorso diagnostico minimo: prima si escludono le altre cause, poi si conferma con le misure, e alla fine si misura di nuovo.</figcaption></figure>
<h2>Le regole del 2026, paese per paese</h2>
<p>Chi volesse un solo documento da leggere per ciascun paese, oggi troverebbe questo quadro. Nel Regno Unito, la BS 6576:2005+A1:2012, confermata in vigore, con il BRE Digest 245 per la diagnostica per carotaggio. In area tedesca, il sistema WTA aggiornato al 2024 su iniezioni, taglio e controterra, con la 2-9-20/D per gli intonaci e la 4-5-99/D, in revisione, per la diagnostica. In Austria, la ÖNORM B 3355:2017, l&#8217;unico testo europeo che copre l&#8217;intero ciclo dalla diagnosi al monitoraggio, con una norma contrattuale gemella, la B 2202, che regola i rapporti fra committente e impresa. In Belgio, la NIT 252 del 2014, che guida diagnosi, scelta dei prodotti su prove e controllo dell&#8217;asciugatura.</p>
<p>E in Italia? Fino a ieri, solo norme di misura, per giunta nate nel perimetro dei beni culturali. Ci sono la UNI 11085 per il contenuto d&#8217;acqua, la EN 16682 per il quadro dei metodi, la EN 16455 per i sali, più le ritirate 11121 e 11087 di cui ho detto. Nessuna norma nazionale su come si diagnostica, come si esegue, che requisiti debbano avere i prodotti, chi sia qualificato a operare. In questo vuoto ognuno ha fatto scuola a sé, e il committente non ha mai avuto un metro per confrontare due offerte.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/fermare-risalita-r10-v3.jpg" alt="Quadro delle regole 2026 paese per paese: Regno Unito, area tedesca e Austria, Belgio e Francia, Italia, con il riquadro del criterio CAM 2.3.13 e la lacuna sull&#x27;analisi dei sali"/><figcaption>Tavola R10. Le regole in vigore nel 2026: chi ha un sistema completo, chi ha solo le norme di misura, e che cosa introduce il CAM italiano.</figcaption></figure>
<p>Il 2026 ha mosso la prima pietra. Il D.M. 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, ha introdotto nei Criteri Ambientali Minimi per l&#8217;edilizia il criterio 2.3.13, in vigore dal 1° febbraio 2026 e applicato agli affidamenti pubblici dal giorno dopo. Per i progetti di risanamento dal degrado da umidità negli edifici esistenti, il criterio impone quattro cose: diagnosticare prima di intervenire, progettare l&#8217;intervento sulla diagnosi puntando a eliminare la causa, verificare l&#8217;efficacia con tecnologie validate, pianificare la manutenzione. Ed esclude espressamente gli interventi palliativi. Vale negli appalti pubblici, non nel privato, ma fissa un principio che il mercato farà suo: prima si misura, poi si interviene, e alla fine si misura di nuovo.</p>
<p>Una lacuna del decreto va conosciuta da chi scrive capitolati. Fra le indagini prescritte non compare l&#8217;analisi dei sali solubili, che la BS 6576, il BRE 245, la WTA 4-5 e la ÖNORM B 3355 considerano parte integrante della diagnosi, per le ragioni di igroscopicità viste sopra. Chi la aggiunge in capitolato colma la distanza fra il decreto e la letteratura, e si mette al riparo dall&#8217;errore diagnostico più frequente. Dei furbi che il criterio 2.3.13 ha già messo in moto, gli esperti dell&#8217;ultima ora, ho scritto in un <a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">articolo dedicato</a>.</p>
<h2>La tavola interattiva: che cosa ammette il tuo muro</h2>
<p>La tavola qui sotto applica le regole di questo articolo a un caso impostato dal lettore. Si descrive il muro: muratura, spessore, vincolo, zona sismica, salinità, controterra, appalto pubblico o privato. La tavola restituisce il verdetto della letteratura su ciascun rimedio, con la fonte accanto, e l&#8217;elenco delle indagini che le norme chiedono prima di scegliere. Non sostituisce la diagnosi: dice che cosa la diagnosi deve contenere, e quali strade restano aperte una volta fatta.</p>
<div class="rsl-tavola" id="rsl-tavola">
<style> .rsl-tavola{border:2px solid #232323;background:#fffdf8;padding:0;margin:1.6em 0; font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;color:#232323;line-height:1.45} .rsl-testa{display:flex;align-items:center;gap:14px;padding:12px 16px; border-bottom:2px solid #232323;background:#f4f1ea} .rsl-testa img{height:44px;width:auto;flex:0 0 auto} .rsl-titolo{font-size:1.05em;font-weight:bold;letter-spacing:.02em} .rsl-sotto{font-size:.82em;color:#5a5a5a;font-style:italic} .rsl-corpo{padding:14px 16px} .rsl-griglia{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:10px 18px;margin-bottom:6px} .rsl-campo{flex:1 1 200px;min-width:170px} .rsl-campo label{display:block;font-size:.78em;font-weight:bold; text-transform:uppercase;letter-spacing:.04em;margin-bottom:3px} .rsl-campo select,.rsl-campo input[type=number]{width:100%;padding:6px 8px; border:1.4px solid #9aa7b4;background:#fff;font-size:.95em;color:#232323; box-sizing:border-box} .rsl-spunte{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:8px 22px;margin:6px 0 12px} .rsl-spunte label{font-size:.9em;display:flex;align-items:center;gap:7px} .rsl-esiti{display:block;margin:10px 0 0} .rsl-card{border:1.4px solid #9aa7b4;border-left:7px solid #9aa7b4; background:#fff;padding:8px 12px;margin:0 0 8px} .rsl-card-ok{border-left-color:#2e7d32} .rsl-card-mid{border-left-color:#b26b00} .rsl-card-no{border-left-color:#c0392b} .rsl-met{font-weight:bold;font-size:.95em} .rsl-badge{display:inline-block;font-size:.72em;font-weight:bold; letter-spacing:.05em;padding:2px 8px;margin-left:8px;border:1px solid #232323; vertical-align:middle;background:#eee} .rsl-badge-ok{background:#dcebdc;border-color:#2e7d32;color:#1d4f20} .rsl-badge-mid{background:#f3e4c8;border-color:#b26b00;color:#6e4300} .rsl-badge-no{background:#f4d7d2;border-color:#c0392b;color:#7c1f14} .rsl-motivo{font-size:.86em;color:#3a3a3a;margin-top:3px} .rsl-due{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:12px;margin-top:12px} .rsl-box{flex:1 1 300px;border:1.4px solid #232323;background:#fff;padding:10px 14px} .rsl-box h4{margin:0 0 8px;font-size:.82em;text-transform:uppercase; letter-spacing:.05em;border-bottom:1.5px solid #232323;padding-bottom:5px} .rsl-box ul{margin:0;padding-left:18px;font-size:.88em} .rsl-box li{margin:0 0 5px} .rsl-lim{border:1.4px solid #9aa7b4;background:#f4f1ea;padding:10px 14px;margin-top:12px} .rsl-lim h4{margin:0 0 8px;font-size:.82em;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em} .rsl-lim ul{margin:0;padding-left:18px;font-size:.84em;color:#3a3a3a} .rsl-lim li{margin:0 0 4px} .rsl-piede{font-size:.76em;color:#5a5a5a;padding:8px 16px;border-top:1.5px solid #9aa7b4; font-style:italic} @media (max-width:560px){.rsl-campo{flex:1 1 100%}.rsl-due{display:block} .rsl-box{margin-bottom:10px}} </style>
<div class="rsl-testa"> <img decoding="async" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"> </p>
<div>
<div class="rsl-titolo">CHE COSA AMMETTE IL TUO MURO</div>
<div class="rsl-sotto">il selettore del percorso: dal quadro del muro ai metodi ammissibili e alle indagini richieste dalle norme</div></div></div>
<div class="rsl-corpo">
<div class="rsl-griglia">
<div class="rsl-campo"> <label for="rsl-mur">Muratura</label> <select id="rsl-mur"><option value="laterizio" selected>laterizio regolare</option><option value="mista">mista pietra e laterizio</option><option value="sacco">a sacco o pietra irregolare</option></select> </div>
<div class="rsl-campo"> <label for="rsl-sp">Spessore (cm)</label> <input type="number" id="rsl-sp" min="15" max="200" step="5" value="40"> </div>
<div class="rsl-campo"> <label for="rsl-sis">Zona sismica del comune</label> <select id="rsl-sis"><option value="1">zona 1 (la pi&ugrave; pericolosa)</option><option value="2">zona 2</option><option value="3" selected>zona 3</option><option value="4">zona 4</option></select> </div>
<div class="rsl-campo"> <label for="rsl-sal">Salinit&agrave; della muratura</label> <select id="rsl-sal"><option value="ignota" selected>ignota (mai analizzata)</option><option value="bassa">bassa</option><option value="media">media</option><option value="alta">alta</option></select> </div></div>
<div class="rsl-spunte"> <label><input type="checkbox" id="rsl-vin"> edificio tutelato (D.Lgs 42/2004)</label> <label><input type="checkbox" id="rsl-int"> muri controterra o interrato</label> <label><input type="checkbox" id="rsl-app"> appalto pubblico</label> </div>
<div class="rsl-esiti" id="rsl-esiti">
<div class="rsl-card rsl-card-ok"><span class="rsl-met">Barriera chimica per iniezione</span><span class="rsl-badge rsl-badge-ok">AMMISSIBILE</span></p>
<div class="rsl-motivo">protocollo WTA 4-10-24/D o BS 6576; creme testate fino al 95% di saturazione</div>
</div>
<div class="rsl-card rsl-card-mid"><span class="rsl-met">Taglio meccanico (barriera fisica)</span><span class="rsl-badge rsl-badge-mid">CON RISERVA</span></p>
<div class="rsl-motivo">zona sismica: il taglio riduce la resistenza a taglio della sezione; serve la valutazione strutturale (NTC 2018, Circ. 7/2019; WTA 4-7)</div>
</div>
<div class="rsl-card rsl-card-mid"><span class="rsl-met">Ventilazione alla base</span><span class="rsl-badge rsl-badge-mid">COMPLEMENTO</span></p>
<div class="rsl-motivo">abbassa il fronte, non lo azzera: approccio Torres/de Freitas 2007; i tubi nel muro restano bocciati (EMERISDA D-2.1)</div>
</div>
<div class="rsl-card rsl-card-mid"><span class="rsl-met">Intonaco da risanamento</span><span class="rsl-badge rsl-badge-mid">COMPLEMENTO</span></p>
<div class="rsl-motivo">gestisce evaporazione e sali dopo il presidio che ferma la risalita; da solo &#232; un palliativo (cap. 24.4; il CAM esclude i palliativi)</div>
</div>
<div class="rsl-card rsl-card-no"><span class="rsl-met">Elettroosmosi e dispositivi elettromagnetici</span><span class="rsl-badge rsl-badge-no">NON DIMOSTRATO</span></p>
<div class="rsl-motivo">EMERISDA in opera: zone trattate come le non trattate; OENORM B 3355 esclude i sistemi senza contatto</div>
</div>
</div>
<div class="rsl-due">
<div class="rsl-box">
<h4>Le indagini richieste prima di scegliere</h4>
<ul id="rsl-indagini">
<li>Profilo gravimetrico verticale</li>
<li>Umidit&#224; igroscopica (HMC)</li>
<li>Analisi dei sali</li>
<li>Esclusioni della diagnosi differenziale (sez. E)</li>
<li>Verifica post-intervento a 6, 12 e 24 mesi (gravimetrico)</li>
</ul></div>
<div class="rsl-box">
<h4>Note sul caso impostato</h4>
<ul id="rsl-note">
<li>salinit&#224; ignota: l&#8217;analisi dei sali decide intonaco e prognosi, va fatta prima di scegliere</li>
</ul></div></div>
<div class="rsl-lim">
<h4>I limiti di questo calcolo, per iscritto</h4>
<ul>
<li>&egrave; un orientamento di percorso costruito sulle regole di letteratura e di norma citate nell&#8217;articolo: non &egrave; una diagnosi n&eacute; un progetto.</li>
<li>vale per la risalita capillare confermata: se la diagnosi differenziale non &egrave; stata fatta, prima si fa quella.</li>
<li>la zona sismica &egrave; quella del comune (classificazione 1-4); il giudizio strutturale sul taglio resta del progettista incaricato.</li>
<li>prodotti e prezzi non entrano: la scelta finale chiede la stratigrafia della muratura reale, non un modulo.</li>
<li>le soglie usate (80 cm per l&#8217;iniezione dai due lati, i tre gradi di salinit&agrave;) sono convenzioni dei protocolli citati, non leggi fisiche.</li>
</ul></div></div>
<div class="rsl-piede">Regole da: BS 6576:2005+A1:2012, BRE Digest 245, WTA 4-10-24/D, 4-7-24/D, 4-6-24/D, 2-9-20/D, OENORM B 3355:2017, NIT 252, NTC 2018 con Circ. 7/2019, D.M. 24/11/2025 (CAM, criterio 2.3.13), progetto EMERISDA. Aggiornato ad agosto 2026.</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,/* Selettore del percorso contro la risalita.
   Copia fedele di calcoli.py (funzione selettore): stesse regole, stesse
   stringhe. Niente ES6, niente const/let: deve reggere dentro WordPress. */
;(function(){
  var ETICHETTE = {
    iniezione: "Barriera chimica per iniezione",
    taglio: "Taglio meccanico (barriera fisica)",
    ventilazione: "Ventilazione alla base",
    intonaco: "Intonaco da risanamento",
    elettro: "Elettroosmosi e dispositivi elettromagnetici"
  };
  var ORDINE = ["iniezione", "taglio", "ventilazione", "intonaco", "elettro"];

  function selettore(muratura, spessore, vincolato, zona, salinita,
                     interrato, appalto){
    var esiti = {}, note = [], indagini;

    if (vincolato){
      esiti.taglio = ["ESCLUSO",
        "edificio tutelato: le autorit\xe0 di tutela il taglio non lo " +
        "autorizzano quasi mai (Franzoni 2014; prassi delle Soprintendenze)"];
    } else if (muratura === "sacco"){
      esiti.taglio = ["SCONSIGLIATO",
        "murature a sacco o irregolari: il taglio continuo non \xe8 " +
        "praticabile in sicurezza (cap. 21)"];
    } else if (zona === 1 || zona === 2 || zona === 3){
      esiti.taglio = ["CON RISERVA",
        "zona sismica: il taglio riduce la resistenza a taglio della " +
        "sezione; serve la valutazione strutturale (NTC 2018, " +
        "Circ. 7/2019; WTA 4-7)"];
    } else {
      esiti.taglio = ["AMMISSIBILE",
        "barriera fisica completa; WTA 4-7-24/D: prima le indagini, " +
        "poi il taglio, poi la verifica"];
    }

    if (muratura === "sacco"){
      esiti.iniezione = ["CON RISERVA",
        "riempimenti incoerenti disperdono il prodotto: prima la " +
        "stratigrafia (carotaggi), poi l'iniezione con diffusori"];
    } else if (spessore > 80){
      esiti.iniezione = ["AMMISSIBILE CON PROGETTO",
        "oltre 80 cm: iniezione dai due lati o su file sfalsate, " +
        "progetto ed esecuzione da specialisti (cap. 20.4.2 e 25)"];
    } else {
      esiti.iniezione = ["AMMISSIBILE",
        "protocollo WTA 4-10-24/D o BS 6576; creme testate fino al " +
        "95% di saturazione"];
    }

    if (interrato){
      esiti.ventilazione = ["CON RISERVA",
        "controterra: prima impermeabilizzazione e drenaggio " +
        "(WTA 4-6-24/D); la ventilazione da sola non regge la spinta " +
        "dell'acqua"];
    } else {
      esiti.ventilazione = ["COMPLEMENTO",
        "abbassa il fronte, non lo azzera: approccio Torres/de Freitas " +
        "2007; i tubi nel muro restano bocciati (EMERISDA D-2.1)"];
    }

    esiti.elettro = ["NON DIMOSTRATO",
      "EMERISDA in opera: zone trattate come le non trattate; " +
      "OENORM B 3355 esclude i sistemi senza contatto"];

    if (salinita === "alta"){
      esiti.intonaco = ["COMPLEMENTO NECESSARIO",
        "salinit\xe0 alta: sistema WTA 2-9-20/D dopo aver fermato " +
        "l'acqua; da solo si satura in pochi anni"];
    } else {
      esiti.intonaco = ["COMPLEMENTO",
        "gestisce evaporazione e sali dopo il presidio che ferma la " +
        "risalita; da solo \xe8 un palliativo (cap. 24.4; il CAM " +
        "esclude i palliativi)"];
    }

    indagini = ["Profilo gravimetrico verticale",
                "Umidit\xe0 igroscopica (HMC)",
                "Analisi dei sali",
                "Esclusioni della diagnosi differenziale (sez. E)"];
    if (salinita === "ignota"){
      note.push("salinit\xe0 ignota: l'analisi dei sali decide intonaco " +
                "e prognosi, va fatta prima di scegliere");
    }
    if (muratura === "mista" || muratura === "sacco"){
      indagini.push("Stratigrafia della muratura (carotaggi esplorativi)");
    }
    if (interrato){
      indagini.push("Verifica spinta e drenaggio controterra (WTA 4-6)");
    }
    if (vincolato){
      note.push("bene tutelato: indagini distruttive solo con " +
                "autorizzazione della Soprintendenza (D.Lgs 42/2004)");
    }
    if (appalto){
      note.push("appalto pubblico: dal 02/02/2026 il CAM 2.3.13 impone " +
                "diagnosi, obiettivi misurabili e verifica di " +
                "efficacia; l'analisi dei sali non \xe8 fra le indagini " +
                "prescritte, la letteratura la chiede comunque");
    }
    indagini.push("Verifica post-intervento a 6, 12 e 24 mesi " +
                  "(gravimetrico)");
    return { esiti: esiti, indagini: indagini, note: note };
  }

  function classeBadge(stato){
    if (stato === "AMMISSIBILE" || stato === "AMMISSIBILE CON PROGETTO"){
      return "ok";
    }
    if (stato === "ESCLUSO" || stato === "SCONSIGLIATO" ||
        stato === "NON DIMOSTRATO"){
      return "no";
    }
    return "mid";
  }

  function esc(s){
    return String(s).replace(/&/g, "&amp;").replace(/</g, "&lt;")
                    .replace(/>/g, "&gt;");
  }

  function leggi(){
    var mur = document.getElementById("rsl-mur").value;
    var sp = parseInt(document.getElementById("rsl-sp").value, 10);
    if (isNaN(sp) || sp < 15){ sp = 15; }
    if (sp > 200){ sp = 200; }
    return {
      muratura: mur,
      spessore: sp,
      vincolato: document.getElementById("rsl-vin").checked,
      zona: parseInt(document.getElementById("rsl-sis").value, 10),
      salinita: document.getElementById("rsl-sal").value,
      interrato: document.getElementById("rsl-int").checked,
      appalto: document.getElementById("rsl-app").checked
    };
  }

  function disegna(){
    var cfg = leggi();
    var r = selettore(cfg.muratura, cfg.spessore, cfg.vincolato, cfg.zona,
                      cfg.salinita, cfg.interrato, cfg.appalto);
    var i, k, e, cls, h = "";
    for (i = 0; i < ORDINE.length; i++){
      k = ORDINE[i];
      e = r.esiti[k];
      cls = classeBadge(e[0]);
      h += '<div class="rsl-card rsl-card-' + cls + '">' +
           '<span class="rsl-met">' + esc(ETICHETTE[k]) + '</span>' +
           '<span class="rsl-badge rsl-badge-' + cls + '">' + esc(e[0]) +
           '</span>' +
           '<div class="rsl-motivo">' + esc(e[1]) + '</div></div>';
    }
    document.getElementById("rsl-esiti").innerHTML = h;
    h = "";
    for (i = 0; i < r.indagini.length; i++){
      h += "<li>" + esc(r.indagini[i]) + "</li>";
    }
    document.getElementById("rsl-indagini").innerHTML = h;
    h = "";
    if (r.note.length === 0){
      h = "<li>nessuna nota per questo caso</li>";
    } else {
      for (i = 0; i < r.note.length; i++){
        h += "<li>" + esc(r.note[i]) + "</li>";
      }
    }
    document.getElementById("rsl-note").innerHTML = h;
  }

  function aggancia(id){
    var el = document.getElementById(id);
    if (!el){ return; }
    if (el.addEventListener){
      el.addEventListener("change", disegna, false);
      el.addEventListener("input", disegna, false);
    }
  }

  var ids = ["rsl-mur", "rsl-sp", "rsl-sis", "rsl-sal", "rsl-vin",
             "rsl-int", "rsl-app"];
  var j;
  for (j = 0; j < ids.length; j++){ aggancia(ids[j]); }

  window.RSL_TAVOLA = { selettore: selettore, classeBadge: classeBadge,
                        disegna: disegna };
  disegna();
})();
"></script> </div>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>La risalita è un equilibrio, non una marea.</strong> L&#8217;acqua sale finché l&#8217;evaporazione la pareggia (Hall e Hoff): per questo ogni strato che riduce la traspirazione della fascia bassa alza il fronte umido. 2. <strong>I rimedi si dividono in tre famiglie misurabili.</strong> Fermano l&#8217;acqua le barriere fisiche e chimiche; la gestiscono ventilazione, intonaci da risanamento e manutenzione ciclica; non hanno superato le prove sifoni atmosferici ed elettroosmosi in muratura. 3. <strong>La gerarchia di efficacia ha quarant&#8217;anni e non è cambiata.</strong> NIT 162 nel 1985, confermata da EMERISDA nel 2018: barriere fisiche, poi iniezioni, poi gestione, ultimi i metodi elettrofisici. 4. <strong>La barriera chimica è un progetto, con quote precise.</strong> Fori nel giunto a 150 millimetri dal suolo, interasse 100-120, profondità due terzi dello spessore; oltre 80 centimetri si lavora dai due lati. La linea vale quanto la sua continuità. 5. <strong>Il taglio ferma tutto e chiede la verifica strutturale.</strong> In zona sismica introduce un piano di discontinuità: NTC 2018 e Circolare 7/2019 impongono la valutazione, e sugli edifici tutelati la Soprintendenza raramente lo ammette. 6. <strong>I tubi Knapen si vendono da un secolo senza conferme di efficacia.</strong> In commercio dai primi del Novecento; la prova australiana del 1973 e il report EMERISDA del 2014 riportano che i fori vuoti rendono più dei fori col tubo. Ricerche di segno contrario non ne abbiamo trovate. 7. <strong>L&#8217;elettroosmosi in muratura non ha superato la prova in opera.</strong> Dieci mesi di misure gravimetriche: zone trattate uguali alle non trattate (2018). Per i sistemi a onde o magnetici non abbiamo trovato ricerche indipendenti che ne determinino la funzionalità, e l&#8217;Austria esclude per norma i dispositivi senza contatto. 8. <strong>L&#8217;intonaco da risanamento è un complemento, non una cura.</strong> Requisiti WTA precisi, meccanismo elegante, capacità finita: da solo contro una risalita attiva si satura in pochi anni. 9. <strong>L&#8217;igrometro elettrico non diagnostica: orienta.</strong> I sali danno letture alte anche su muri quasi asciutti (BRE 245). Fanno fede la pesata con la stufa, l&#8217;igroscopicità HMC e i profili dei sali. 10. <strong>Dal 2 febbraio 2026 la diagnosi è legge negli appalti pubblici.</strong> Il criterio CAM 2.3.13 impone diagnosi, obiettivi misurabili, verifica di efficacia, ed esclude i palliativi. Manca l&#8217;analisi dei sali: chi la aggiunge in capitolato lavora meglio del decreto.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Il muro con tre rimedi sovrapposti, quello dell&#8217;apertura, alla fine l&#8217;ha spiegato la stufa del laboratorio. Contenuto d&#8217;acqua modesto, igroscopicità altissima, nitrati oltre l&#8217;uno per cento: l&#8217;iniezione degli anni Novanta la risalita l&#8217;aveva fermata davvero, e la parete restava umida per i sali che quarant&#8217;anni di risalita le avevano lasciato addosso. Non serviva la scatola elettronica: serviva togliere l&#8217;intonaco contaminato e rifarlo da risanamento, dopo una verifica sulla continuità della vecchia barriera. Il preventivo della centralina è rimasto sul tavolo della cucina, e a me è rimasta la conferma di un&#8217;idea semplice: prima di scegliere il rimedio, il muro va interrogato con una bilancia.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>La scatola elettronica che dichiara di asciugare i muri funziona?</strong><br />Non le ho mai valutate direttamente: riporto le verifiche pubblicate. Per nessuna delle due famiglie abbiamo trovato conferme di efficacia in ricerche di terze parti. Per gli apparecchi con elettrodi il principio fisico dichiarato esiste; la verifica in opera di EMERISDA, però, non ha trovato differenze fra zone con il dispositivo e zone senza, dopo dieci mesi di misure gravimetriche. Per i dispositivi senza contatto, a onde o magnetici, non risultano ricerche indipendenti che ne determinino la funzionalità, e la norma austriaca li esclude espressamente. Prima di firmare, chiedete per iscritto con quale metodo di misura verrà documentato l&#8217;esito e che cosa accade se la verifica a dodici mesi non mostra differenze.</p>
<p><strong>Il vespaio aerato risolve la risalita nei muri?</strong><br />No. Protegge il solaio e abbassa l&#8217;umidità dell&#8217;attacco a terra, ma non interrompe la risalita dentro le pareti, che va fermata con una barriera o un altro dispositivo dedicato. E il vespaio lavora solo se la ventilazione trasversale esiste davvero e se l&#8217;aria che entra non condensa dentro d&#8217;estate.</p>
<p><strong>Posso mettere solo l&#8217;intonaco da risanamento e chiudere lì?</strong><br />Si può, sapendo che cosa si compra: una gestione a scadenza. L&#8217;intonaco accumula i sali e tiene la superficie asciutta finché ha spazio nei macropori; contro una risalita attiva, nella mia esperienza, la capacità si esaurisce in tre-otto anni. Il criterio CAM 2.3.13, negli appalti pubblici, esclude espressamente gli interventi palliativi.</p>
<p><strong>Quanto dura una barriera chimica?</strong><br />Le garanzie commerciali dichiarano 20-30 anni; serie sperimentali così lunghe non esistono, e va detto. L&#8217;esperienza di campo, la mia compresa, dice che un&#8217;iniezione progettata sulla stratigrafia reale, con linea continua e quote a norma, regge nel tempo. I fallimenti che trovo hanno quasi sempre un difetto alle spalle: la diagnosi saltata, oppure l&#8217;esecuzione al risparmio.</p>
<p><strong>Si può tagliare un muro in zona sismica?</strong><br />La legge non lo vieta in assoluto: chiede che ogni intervento che modifica il comportamento strutturale sia accompagnato dalla valutazione di sicurezza (NTC 2018, Circolare 7/2019). Il taglio introduce un piano di discontinuità nella sezione: senza una verifica firmata da uno strutturista, in zona 1, 2 e 3 è una scommessa, non un intervento.</p>
<p><strong>Ho fatto la barriera e il muro è ancora umido: è fallita?</strong><br />Non necessariamente. Sopra la barriera, o qualunque altro presidio che fermi la risalita, la muratura conserva l&#8217;acqua accumulata, che se ne va in mesi o anni secondo lo spessore. E conserva i sali, che continuano a richiamare umidità dall&#8217;aria: al perché <a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">bloccare non basta</a> ho dedicato un articolo. Solo il confronto gravimetrico prima-dopo, con il test di igroscopicità, distingue una barriera fallita da un muro che sta ancora smaltendo la sua storia.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Quasi due secoli di rimedi lasciano un bilancio più ordinato di quanto sembri dal marciapiede. Sappiamo che cosa ferma l&#8217;acqua: le barriere fisiche e, con progetto ed esecuzione a regola, le iniezioni. Sappiamo che cosa la gestisce con onestà: la ventilazione ben regolata, gli intonaci da risanamento, la manutenzione ciclica. E sappiamo che cosa non ha mai superato una verifica fatta con la bilancia. Quello che è mancato per quasi tutto questo tempo, in Italia, è l&#8217;obbligo di misurare prima di vendere: il criterio CAM del 2026 comincia a chiederlo negli appalti pubblici, e le norme per farlo bene esistono tutte, da anni. Il muro con tre rimedi sovrapposti aspettava solo qualcuno che gli facesse le domande nell&#8217;ordine giusto.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>I dati di questo articolo sono raccolti in uno script che accompagna il testo e che alimenta anche le dieci tavole e la tavola interattiva. Date, soglie, requisiti e regole del selettore vengono tutti da lì, con la fonte annotata accanto a ciascun valore. La fonte prima del pezzo è il mio libro sul sapere internazionale della risalita, in preparazione: questo articolo ne attraversa i capitoli sui metodi di trattamento, sulla diagnostica e sul quadro normativo. Ogni riferimento citato è stato ricontrollato sul web il 13 agosto 2026, sui cataloghi ufficiali degli enti (UNI, BSI, Austrian Standards, Buildwise, WTA) e sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p><strong>Norme e documenti tecnici.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>BS 6576:2005+A1:2012, Code of practice for diagnosis of rising damp in walls of buildings and installation of chemical damp-proof courses, BSI. ✅ stato verificato sul catalogo BSI: Confirmed, vigente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>BRE Digest 245, Rising damp in walls: diagnosis and treatment, prima edizione 1981, revisioni 1986 e 2007 (P. Trotman). ✅ esistenza ed edizioni verificate; ⚠️ il documento integrale non l&#8217;ho letto: la soglia orientativa del 5 per cento e l&#8217;avvertenza sui misuratori elettrici sono riportate dal libro e dalla letteratura che lo cita.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>WTA Merkblatt 4-10-24/D, marzo 2024, iniezioni con prodotti certificati; 4-7-24/D, aprile 2024, barriere meccaniche; 4-6-24/D, 2024, impermeabilizzazione postuma controterra; 2-9-20/D, 2020, sistemi di intonaco da risanamento; 4-5-99/D, diagnostica delle murature, in revisione. ✅ esistenza ed edizioni verificate sulle schede WTA e sui distributori (DIN Media); ⚠️ i testi integrali tedeschi non li ho letti per intero: requisiti e criteri citati vengono dalle sintesi ufficiali WTA e dalla letteratura che li riporta.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ÖNORM B 3355:2017, Trockenlegung von feuchtem Mauerwerk, Austrian Standards. ✅ edizione corrente verificata sul webshop; ⚠️ testo integrale non letto: l&#8217;esclusione dei procedimenti senza contatto è riportata dalla scheda ufficiale e dalla letteratura di settore. La norma contrattuale gemella è la ÖNORM B 2202.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>NIT 252, L&#8217;humidité dans les constructions: particularités de l&#8217;humidité ascensionnelle, CSTC/Buildwise, dicembre 2014, 68 pagine. ✅ vigente, sostituisce la NIT 210 (1998); la NIT 162 (1985), documentata da Belspo e dagli archivi CSTC, resta il riferimento storico della gerarchia di efficacia.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11085:2003, contenuto d&#8217;acqua con metodo ponderale. ✅ verificata vigente sul catalogo UNI; il campo dichiarato è quello dei beni culturali, e in perizia va detto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11121:2004, metodo al carburo di calcio. ⚠️ ritirata dal catalogo UNI il 3 aprile 2025 senza sostituzione, verificato; il metodo resta fra i quattro assoluti della EN 16682.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11087:2003, sali solubili. ⚠️ stato non chiaro sul catalogo UNI: una verifica di giugno la dava ritirata nel 2016, la scheda attuale non riporta il ritiro; nella pratica è superata dalla UNI EN 16455:2014, ✅ vigente, che è il riferimento da citare.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 16682:2017, metodi di misura del contenuto d&#8217;acqua nel costruito storico. ✅ vigente, nessuna revisione al 2026; segretariato CEN/TC 346 presso l&#8217;UNI.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN ISO 13788:2013 (condensa) e UNI EN ISO 6781-1:2023 (termografia). ✅ vigenti, verificate.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 998-1:2016, malte per intonaci, categoria R e classi CS. ✅ vigente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>NTC 2018 (D.M. 17/01/2018) e Circolare 7/2019. ✅ vigenti; la revisione è avviata ma non pubblicata alla data di questo articolo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>D.M. 24 novembre 2025 (Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica), CAM edilizia, G.U. n. 281 del 3 dicembre 2025, criterio 2.3.13. ✅ estremi, date e contenuti del criterio verificati su più fonti istituzionali e di settore; in vigore dal 1° febbraio 2026, applicato agli affidamenti dal 2 febbraio 2026. ⚠️ il rilievo sull&#8217;assenza dell&#8217;analisi dei sali fra le indagini prescritte viene dalla lettura del decreto fatta nel libro: chi lo usa in un capitolato lo riscontri sul testo in Gazzetta.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Public Health Act 1875. ✅ la legge autorizza i regolamenti edilizi locali; ⚠️ il testo non menziona i corsi impermeabili: l&#8217;obbligo nasce dai byelaws locali dalla fine degli anni Settanta dell&#8217;Ottocento (ricostruzione della Property Care Association), e le prime norme nazionali obbligatorie sono del 1966.</li>
</ul>
<p><strong>Letteratura scientifica.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>C. Hall, W. D. Hoff, Rising damp: capillary rise dynamics in walls, Proceedings of the Royal Society A, vol. 463, 2007. ✅ verificato: è il modello a fronte netto dell&#8217;equilibrio fra risalita ed evaporazione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>B. Lubelli, R. P. J. van Hees, J. Bolhuis, Effectiveness of methods against rising damp in buildings: results from the EMERISDA project, Journal of Cultural Heritage, 31, 2018, S15-S22, doi 10.1016/j.culher.2018.03.025. ✅ verificato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Y. Vanhellemont e altri, Are electrokinetic methods suitable for the treatment of rising damp?, Journal of Cultural Heritage, 31, 2018, S23-S29, doi 10.1016/j.culher.2018.04.010. ✅ verificato: è la fonte dell&#8217;equivalenza fra zone trattate e non trattate a dieci mesi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Vanhellemont e altri, Summary report on existing methods against rising damp, report EMERISDA D-2.1, 2014, su emerisda.eu. ✅ verificato: classificazione dei metodi, giudizio sui sifoni e confronto fori vuoti contro tubi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>J. Desarnaud, Y. Vanhellemont, B. Lubelli, M. de Bouw, Effectiveness of electromagnetic and electro-osmosis methods for the treatment of rising damp, atti ICMB21 (International Conference on Moisture in Buildings), 2021, doi 10.14293/ICMB210086. ✅ atti e scheda verificati su ScienceOpen e sul portale della TU Delft; ⚠️ l&#8217;abstract pubblico documenta la prova sui due sistemi ma non riporta l&#8217;esito di dettaglio, e il testo integrale non l&#8217;ho letto: la cito come verifica ulteriore, senza attribuirle numeri.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>J. Weber, V. Schulz, Reduzierung des Durchfeuchtungsgrades durch Verfahren außerhalb der Regeln der Technik, Bausubstanz 5 (2014), n. 1, pp. 44-54. ✅ estremi bibliografici verificati; ⚠️ articolo in tedesco non letto in originale: l&#8217;analisi critica dei metodi non convenzionali è riportata dal libro e dalla letteratura di settore.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>E. Franzoni, F. Sandrolini, S. Bandini, An experimental fixture for continuous monitoring of electrical effects in moist masonry walls, Construction and Building Materials, 25, 2011. ⚠️ citata attraverso il libro: documenta quante variabili (sali, temperatura, materiali, contatti) rendono imprevedibile l&#8217;esito elettrocinetico nelle murature reali.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>E. Franzoni, Rising damp removal from historical masonries: a still open challenge, Construction and Building Materials, 54, 2014, doi 10.1016/j.conbuildmat.2013.12.054; State-of-the-art on methods for reducing rising damp in masonry, Journal of Cultural Heritage, 31, 2018, S3-S9. ✅ verificati.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>E. Franzoni, E. Rirsch, Y. Paselli, Which methods are suitable to assess the effectiveness of chemical injection treatments in the laboratory?, Journal of Building Engineering, 29, 2020. ✅ verificato: i metodi di prova in laboratorio non sono ancora armonizzati.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>M. I. M. Torres, V. P. de Freitas, Treatment of rising damp in historical buildings: wall base ventilation, Building and Environment, 42(1), 2007; e il seguito su Construction and Building Materials, 24(8), 2010. ✅ verificati. Il sistema Humivent è di V. P. de Freitas, A. S. Guimarães e J. M. P. Q. Delgado, descritto in The &#8220;Humivent&#8221; device for rising damp treatment, Recent Patents on Engineering, 5(3), 2011, pp. 233-240. ✅ articolo verificato; ⚠️ il numero di brevetto non l&#8217;ho riscontrato sugli archivi brevettuali e non lo riporto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Hacquebord, B. Lubelli, R. van Hees, T. Nijland, Evaluation of spreading and effectiveness of injection products against rising damp in mortar/brick combinations, atti Hydrophobe VI, 2011. ⚠️ atti di convegno, non letti in originale: il contenuto è riportato dal libro e dalla letteratura successiva.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>F. Sandrolini, E. Franzoni, An operative protocol for reliable measurements of moisture in porous materials of ancient buildings, Building and Environment, 41(10), 2006, doi 10.1016/j.buildenv.2005.05.023. ✅ verificato: fori permanenti di campionamento.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>D. Camuffo, Standardization activity in the evaluation of moisture content, Journal of Cultural Heritage, 31, 2018, S10-S14. ✅ verificato: inquadra la EN 16682.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>S. Panico, D. Herrera-Avellanosa, A. Troi, Monitoring rising damp in solid masonry walls: an experimental comparison of five different methods, Journal of Building Engineering, 75, 2023. ✅ verificato: confronto fra strumenti, microonde comprese.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>L. Falchi, D. Slanzi, E. Balliana, G. Driussi, E. Zendri, Rising damp in historical buildings: a Venetian perspective, Building and Environment, 131, 2018, doi 10.1016/j.buildenv.2018.01.004. ✅ l&#8217;abstract conferma i 25 edifici, la saturazione a 120-150 cm e l&#8217;evaporazione a 200-350 cm; ⚠️ i 70-80 kg/m³ di sali non stanno nell&#8217;abstract: sono la stima riferita da M. Piana nelle interviste del 2021-2024 e riportata dal libro. Il lavoro del 2017 di Falchi e colleghi sulla cristallizzazione spostata in profondità dagli strati idrorepellenti è citato attraverso il libro. ⚠️</li>
<li style='margin-bottom:10px'>R. Burkinshaw, The rising damp tests of Camberwell Pier, Journal of Building Appraisal, 2010, doi 10.1057/jba.2010.13. ✅ verificato; suo anche il concetto di penetrazione laterale a bassa quota (LLPD) in Remedying Damp, 2009.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>S. Boniface, già presidente della sezione dei periti edilizi del RICS: le dichiarazioni all&#8217;Architects&#8217; Journal del 25 giugno 2009 riguardano la rarità della vera risalita e l&#8217;inutilità di molte iniezioni; la stima del 90-95 per cento di diagnosi che non reggono è riportata da J. Howell, The Rising Damp Myth, 2008. ✅ attribuzioni ricontrollate sulle due fonti; ⚠️ restano dichiarazioni e stime, non misure.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Property Care Association, Guidance document: hygroscopic salts and rising dampness, 2020. ✅ esistenza verificata; ⚠️ i contenuti (fonti tipiche dei sali, soglie di contaminazione) sono riportati dal libro: il documento non l&#8217;ho letto. Della PCA è anche la ricostruzione sull&#8217;obbligo del corso impermeabile nato dai regolamenti locali, non dal Public Health Act in sé.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. Massari, I. Massari, Risanamento igienico dei locali umidi, Hoepli, 5ª ed., 1985. ✅ il classico italiano della diagnosi per esclusione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>J. Heiman, E. Waters, R. McTaggart, The treatment of rising damp, Architectural Science Review, vol. 16, n. 4, 1973, pp. 170-177. ✅ estremi bibliografici verificati (è la nota 32 del report EMERISDA D-2.1, che vi appoggia il giudizio sui sifoni); ⚠️ articolo non letto in originale: il contenuto è riportato dal report.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Sifoni Knapen: sistema in commercio dai primi del Novecento, in Gran Bretagna attorno al 1919 con la British Knapen Ltd; il brevetto francese documentato è il FR 604589, depositato il 10 luglio 1925 e pubblicato il 10 maggio 1926. ✅ numero e date del brevetto verificati; ⚠️ per gli anni precedenti la ricostruzione è della letteratura di settore.</li>
</ul>
<p>Dove il testo dice verificato, intendo che ho letto la fonte o la scheda ufficiale dell&#8217;ente che la pubblica; dove dice non letto in originale, il dato viene dal libro, che a sua volta dichiara le proprie fonti, o dalla letteratura secondaria citata. Nessun numero di questo articolo è stato scritto a memoria.</p>
<p>Una dichiarazione di posizione, infine. I sifoni atmosferici, l&#8217;elettroosmosi in muratura e i dispositivi senza contatto non li applico nella mia attività e non li ho mai valutati direttamente con misure mie. Su questi sistemi i giudizi riportati appartengono alle fonti citate, alle quali mi rimetto. Se in futuro usciranno verifiche indipendenti di segno diverso, andranno lette con lo stesso metro usato qui.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "La scatola elettronica che dichiara di asciugare i muri funziona?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Non le ho mai valutate direttamente: riporto le verifiche pubblicate. Per nessuna delle due famiglie abbiamo trovato conferme di efficacia in ricerche di terze parti. Per gli apparecchi con elettrodi il principio fisico dichiarato esiste; la verifica in opera di EMERISDA, però, non ha trovato differenze fra zone con il dispositivo e zone senza, dopo dieci mesi di misure gravimetriche. Per i dispositivi senza contatto, a onde o magnetici, non risultano ricerche indipendenti che ne determinino la funzionalità, e la norma austriaca li esclude espressamente. Prima di firmare, chiedete per iscritto con quale metodo di misura verrà documentato l'esito e che cosa accade se la verifica a dodici mesi non mostra differenze."}}, {"@type": "Question", "name": "Il vespaio aerato risolve la risalita nei muri?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Protegge il solaio e abbassa l'umidità dell'attacco a terra, ma non interrompe la risalita dentro le pareti, che va fermata con una barriera o un altro dispositivo dedicato. E il vespaio lavora solo se la ventilazione trasversale esiste davvero e se l'aria che entra non condensa dentro d'estate."}}, {"@type": "Question", "name": "Posso mettere solo l'intonaco da risanamento e chiudere lì?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Si può, sapendo che cosa si compra: una gestione a scadenza. L'intonaco accumula i sali e tiene la superficie asciutta finché ha spazio nei macropori; contro una risalita attiva, nella mia esperienza, la capacità si esaurisce in tre-otto anni. Il criterio CAM 2.3.13, negli appalti pubblici, esclude espressamente gli interventi palliativi."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto dura una barriera chimica?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Le garanzie commerciali dichiarano 20-30 anni; serie sperimentali così lunghe non esistono, e va detto. L'esperienza di campo, la mia compresa, dice che un'iniezione progettata sulla stratigrafia reale, con linea continua e quote a norma, regge nel tempo. I fallimenti che trovo hanno quasi sempre un difetto alle spalle: la diagnosi saltata, oppure l'esecuzione al risparmio."}}, {"@type": "Question", "name": "Si può tagliare un muro in zona sismica?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La legge non lo vieta in assoluto: chiede che ogni intervento che modifica il comportamento strutturale sia accompagnato dalla valutazione di sicurezza (NTC 2018, Circolare 7/2019). Il taglio introduce un piano di discontinuità nella sezione: senza una verifica firmata da uno strutturista, in zona 1, 2 e 3 è una scommessa, non un intervento."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho fatto la barriera e il muro è ancora umido: è fallita?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Non necessariamente. Sopra la barriera, o qualunque altro presidio che fermi la risalita, la muratura conserva l'acqua accumulata, che se ne va in mesi o anni secondo lo spessore. E conserva i sali, che continuano a richiamare umidità dall'aria: al perché bloccare non basta ho dedicato un articolo. Solo il confronto gravimetrico prima-dopo, con il test di igroscopicità, distingue una barriera fallita da un muro che sta ancora smaltendo la sua storia."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale della risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Risalita e sali: bloccare non basta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">CAM e umidità di risalita: attenti agli esperti lampo</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2733{overflow:visible!important}article.post-2733{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details open style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Storia della risalita e i sistemi per fermarla</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Storia della risalita e i sistemi per fermarla</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>Storia della risalita e i sistemi per fermarla</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[gelo e disgelo]]></category>
		<category><![CDATA[grado di saturazione]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[sali]]></category>
		<category><![CDATA[umidità meteorica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=2667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il paramento si sfoglia in fascia bassa e resta intatto tre metri più in su, dove la notte fa lo stesso freddo. Il danno da gelo dipende da quanta acqua c'è nel muro, e la soglia oltre la quale il materiale cede non è un numero unico: sui laterizi storici è stata misurata a 0,25, contro lo 0,87 di un estruso moderno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Il paramento si sfoglia in fascia bassa e resta intatto tre metri più in su, dove la notte fa lo stesso freddo. A decidere è quanta acqua c&#8217;era dentro il muro quando ha cominciato a gelare, e ogni materiale ha la sua soglia.</em></p>
<p>È un quadro che si ripete, e in marzo si vede dappertutto. Un muro di recinzione in mattoni pieni a vista ha perso il paramento nella fascia bassa, dai cinquanta centimetri in giù: scaglie di laterizio spesse un paio di millimetri, staccate come pagine e cadute sul marciapiede. Più in alto il muro è intatto. Si sta sbriciolando anche il coronamento, e lì la quota non c&#8217;entra nulla.</p>
<p>La spiegazione che si sente per prima è sempre la stessa, e me la dicono con la sicurezza di chi ha già chiuso la pratica: «è stato l&#8217;inverno, siamo andati a meno dieci». Non torna. A meno dieci ci è andato tutto il muro, in ogni suo punto, nella stessa notte. Se il freddo fosse la causa, il paramento si sarebbe sfogliato dappertutto. Invece si rompono due fasce sole, e sono esattamente le due che restavano bagnate: la base, dove la pioggia rimbalza dal marciapiede, e il coronamento piano, posato senza copertina.</p>
<p>Da lì in avanti il ragionamento è tutto sull&#8217;acqua. Questo articolo spiega il perché con i numeri e con le fonti. Spiega anche che cosa si misura in cantiere per sapere in anticipo se un muro gelerà male. Anticipo subito la parte scomoda, perché gira sbagliata anche fra i tecnici. La soglia di saturazione oltre la quale un materiale si rompe cambia da mattone a mattone. Sui laterizi storici sono stati misurati 0,25 e 0,30, contro lo 0,80 che si legge in giro.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig1-dove-si-satura-v4.jpg" alt="Sezione di edificio con le sette zone che restano sature e gelano: zoccolatura, coronamento del muretto, sottodavanzale, cornicione, scia del pluviale, muro controterra, facciata a nord"/><figcaption>Figura 1. Le sette zone di un edificio che restano piene d&#x27;acqua quando arriva il gelo. La temperatura minima è la stessa su tutta la facciata: cambia solo quanta acqua c&#x27;è dentro.</figcaption></figure>
<h2>Chi ha cominciato a studiarlo</h2>
<p>Il problema è antico e nasce in cava, non in cantiere. Chi vendeva pietra da costruzione doveva sapere quali blocchi avrebbero retto il primo inverno, e non poteva aspettare l&#8217;inverno per scoprirlo.</p>
<p>La prima prova pensata per anticipare il verdetto è del <strong>1828</strong>. Un ingegnere delle miniere francese, <strong>Cyprien Prosper Brard</strong>, propose di immergere provini di pietra in una soluzione bollente di solfato di sodio, tenerli appesi qualche giorno e pesarli di nuovo: il sale che cristallizzava dentro i pori faceva lo stesso lavoro del ghiaccio, e la perdita di peso diceva quanta pietra si sarebbe persa al gelo. Il metodo lo fece conoscere <strong>Héricart de Thury</strong>, che lo descrisse sugli <em>Annales de Chimie et de Physique</em> nello stesso anno. Già allora, quindi, si era capito che il gelo e i sali rompono la pietra nello stesso modo. Quella prova è ancora in norma oggi, quasi due secoli dopo, con la sigla UNI EN 12370.</p>
<p>Verso il <strong>1908</strong> il mineralogista tedesco <strong>Julius Hirschwald</strong> attribuisce il danno all&#8217;aumento di volume del nove per cento che l&#8217;acqua subisce diventando ghiaccio: se il materiale è pieno per più del novantuno per cento circa, quel volume in più non ha dove andare. Nel suo manuale del <strong>1912</strong>, <em>Handbuch der bautechnischen Gesteinsprüfung</em>, propone il criterio che si usa ancora: il <strong>coefficiente di saturazione</strong>, cioè il rapporto fra l&#8217;acqua che entra da sola per semplice immersione e quella che entra sotto vuoto. Sotto 0,80 la pietra regge il gelo; fra 0,80 e 0,90 il giudizio resta sospeso e servono prove dirette; sopra 0,90 la pietra si rompe.</p>
<p>La spiegazione del volume sembrava ovvia, e per un secolo è stata l&#8217;unica. Poi arriva <strong>Stephen Taber</strong>, geologo dell&#8217;Università della South Carolina, che nel <strong>1929 e 1930</strong> pubblica sul <em>Journal of Geology</em> due lavori sul sollevamento dei terreni gelati. Taber fa un esperimento che chiude la questione: satura una colonna di argilla non con acqua ma con <strong>benzene</strong> e con <strong>nitrobenzene</strong>, due liquidi che gelando si contraggono invece di allargarsi. Se la causa fosse l&#8217;aumento di volume, quella colonna avrebbe dovuto ritirarsi. Si sollevò lo stesso. La spinta, quindi, non veniva dal volume in più: veniva dal liquido che migrava verso la zona fredda e faceva crescere lenti di solido, alimentandole a spese del liquido rimasto attorno. Va detto con precisione, perché è un punto su cui si fa confusione: Taber lavorava su terreni, non su muratura. La stessa prova su un solido poroso rigido, un vetro sinterizzato immerso nel benzene, la ripeterà <strong>Litvan</strong> quarant&#8217;anni dopo, con strumenti molto migliori, e darà lo stesso esito.</p>
<p>Da lì la ricerca si sposta sul cemento. Nel <strong>1945 Treval C. Powers</strong>, ricercatore della Portland Cement Association, formula l&#8217;ipotesi della <strong>pressione idraulica</strong>: gelando, il ghiaccio spinge fuori l&#8217;acqua non ancora gelata, e se quell&#8217;acqua deve percorrere troppa strada prima di trovare un vuoto dove sfogare, la pressione rompe la pasta. Serviva a spiegare una cosa che i cantieri avevano già scoperto per caso una decina d&#8217;anni prima. Negli anni Trenta, nello Stato di New York, tratti vicini di pavimentazione stradale reggevano il gelo in modo molto diverso: quegli impianti macinavano il cemento con sego bovino come coadiuvante. Il grasso animale inglobava aria nel calcestruzzo, e nessuno l&#8217;aveva voluto.</p>
<p>Nel <strong>1953 Powers e Helmuth</strong> correggono se stessi, ed è la correzione più importante di tutta la storia: in laboratorio i provini continuavano a dilatarsi anche a temperatura ferma, e con la sola pressione idraulica quel comportamento non si spiegava. Nel 1953 concludono che la pressione idraulica conta poco. Alle bollicine d&#8217;aria attribuiscono un altro ruolo: sono i punti dove il ghiaccio nasce e cresce senza trovare pareti. Il ghiaccio cresciuto lì dentro succhia acqua dai pori fini della pasta e mette lo scheletro solido in compressione invece che in trazione. È il motivo per cui un calcestruzzo con aria inglobata, quando gela, si accorcia, mentre uno senza aria si allunga. Chi ancora oggi spiega l&#8217;aria inglobata come una camera di espansione per il ghiaccio sta raccontando l&#8217;ipotesi del 1945, che i suoi stessi autori hanno ritirato otto anni dopo.</p>
<p>Nel <strong>1961 Douglas H. Everett</strong>, chimico fisico a Bristol, mette la cosa in equazione sulle <em>Transactions of the Faraday Society</em>: il ghiaccio che occupa un poro grande entra in un poro più piccolo solo se vince la curvatura della superficie di contatto con l&#8217;acqua. La pressione che gli serve dipende dal raggio di quel poro. È la formula che permette di calcolare, poro per poro, sia la spinta sia la temperatura a cui il gelo comincia.</p>
<p>Nel <strong>1972 George Litvan</strong>, al National Research Council canadese, propone una terza spiegazione, quella del <strong>disequilibrio</strong>. L&#8217;acqua adsorbita nei pori più fini non riesce a gelare lì dove si trova. Man mano che la temperatura scende, la sua tensione di vapore supera quella del ghiaccio vicino. Quell&#8217;acqua deve allora uscire e andare a gelare altrove. Se non ce la fa in tempo, perché il materiale è poco permeabile o perché il raffreddamento è troppo rapido, si rompe. Da qui viene la conseguenza pratica più sottovalutata di tutte: <strong>conta la velocità con cui la temperatura scende</strong>, non solo il minimo che raggiunge.</p>
<p>Nel <strong>1977 Göran Fagerlund</strong> trasforma tutto questo in un metodo di prova, in sede RILEM e su <em>Materials and Structures</em>: il <strong>grado critico di saturazione</strong>. Sotto una certa quantità d&#8217;acqua nei pori, un materiale non si danneggia mai, qualunque sia il numero di cicli. Sopra, si danneggia subito. Nello stesso anno pubblica anche l&#8217;esito della prova incrociata internazionale: cinque laboratori, provini di calcestruzzo della stessa impastata, velocità di raffreddamento diversissime fra loro, e un grado critico che veniva fuori sempre uguale.</p>
<p>Restano due tasselli recenti. Nel <strong>1999 George W. Scherer</strong>, a Princeton, riunisce gelo e cristallizzazione dei sali sotto la stessa teoria della <strong>pressione di cristallizzazione</strong>, su <em>Cement and Concrete Research</em>: due cristalli diversi, ghiaccio e solfato di sodio, che rompono i pori con lo stesso meccanismo. Duecento anni dopo, la conclusione è quella che aveva intuito Brard. E nel <strong>2001 Max Setzer</strong>, a Essen, descrive il meccanismo che spiega perché i cicli contano: a ogni gelata l&#8217;acqua viene spinta verso le micro lenti di ghiaccio e lì resta intrappolata, perché al disgelo non riesce a tornare indietro. Il ciclo funziona come una <strong>pompa</strong>, e la saturazione del materiale sale di inverno in inverno anche senza che arrivi acqua nuova dall&#8217;esterno.</p>
<p>L&#8217;ultimo tassello è del <strong>2008</strong>, e serve a chi vuole calcolare invece di stimare. <strong>Olivier Coussy e Paulo Monteiro</strong>, su <em>Cement and Concrete Research</em>, mettono pressione idraulica e criosuzione dentro un&#8217;unica formulazione poroelastica: il liquido che il ghiaccio caccia via dai siti dove sta gelando, e il liquido che il ghiaccio richiama mentre il freddo aumenta, sono due termini della stessa equazione. Da lì si calcolano gli sforzi e le deformazioni invece di discutere quale teoria abbia ragione.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig2-tre-spiegazioni-v4.jpg" alt="Le tre spiegazioni del danno da gelo a confronto: pressione idraulica di Powers, lenti di ghiaccio di Taber, disequilibrio di Litvan, con la linea del tempo dal 1828 al 2001"/><figcaption>Figura 2. Tre meccanismi diversi, che nello stesso muro convivono. Sotto, la linea del tempo: dalla prova al solfato di sodio del 1828 alla pompa dei cicli del 2001.</figcaption></figure>
<h2>Le cinque parole che servono</h2>
<p><strong>Grado di saturazione (S).</strong> La frazione dei pori accessibili che in questo momento è piena d&#8217;acqua. Zero significa materiale secco da forno; uno significa che non c&#8217;è più aria. Concretamente si fa così: si prende un pezzo di quel muro e lo si pesa com&#8217;è. Poi lo si asciuga e lo si pesa di nuovo. Infine lo si affoga nell&#8217;acqua finché non assorbe più, e lo si pesa un&#8217;ultima volta. Il grado di saturazione è quanta acqua c&#8217;era rispetto a quanta ce ne starebbe.</p>
<p><strong>Grado critico di saturazione (Scrit).</strong> Il valore di S sopra il quale quel materiale, e solo quello, comincia a rompersi gelando. Non è una costante della fisica: è una proprietà del singolo mattone o della singola pietra, e si misura in laboratorio. Sotto quel valore il materiale può fare centinaia di cicli senza perdere niente.</p>
<p><strong>Coefficiente di saturazione.</strong> Il rapporto fra l&#8217;acqua che entra per semplice immersione e quella che entra sotto vuoto. Dice quanta aria resta intrappolata nel materiale anche quando lo si bagna a lungo. È una proprietà del materiale, non una fotografia del muro, e non va confusa con S.</p>
<p><strong>Sottoraffreddamento.</strong> Di quanti gradi la temperatura è scesa sotto lo zero. Non serve a dire quanto fa freddo: serve a calcolare quanta spinta il ghiaccio ha a disposizione, perché la spinta cresce in proporzione ai gradi.</p>
<p><strong>Criosuzione.</strong> Il richiamo di acqua liquida verso il ghiaccio già formato. È il meccanismo di Taber: il ghiaccio richiama l&#8217;acqua dei pori vicini e continua a crescere finché quell&#8217;alimentazione dura.</p>
<h2>I numeri, e le cifre sbagliate che circolano</h2>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Grandezza</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Valore</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Da dove viene</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Aumento di volume dell&#8217;acqua che gela</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>9,07 per cento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>densità dell&#8217;acqua e del ghiaccio a 0 gradi</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Saturazione oltre cui il ghiaccio non ha più posto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>91,7 per cento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>reciproco dell&#8217;aumento di volume</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Soglie del coefficiente di saturazione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,80 e 0,90</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>criterio di Hirschwald, 1912</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Coefficiente di saturazione massimo per laterizio da esposizione severa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,78 sulla media di cinque elementi, 0,80 sul singolo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>ASTM C216, grado SW</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Gradi critici di saturazione misurati su laterizio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,25, 0,30 e 0,87 su tre serie di mattoni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dilatometria da gelo, Mensinga e altri, 2010</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Spinta massima del ghiaccio confinato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,12 MPa per grado sotto zero, cioè 11,4 kg per cm²</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>equilibrio ghiaccio/acqua (Everett, Scherer)</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sottoraffreddamento a cui la spinta pareggia la trazione di un C25/30</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,3 gradi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>resistenza 2,6 MPa, cioè 26 kg per cm², da Eurocodice 2</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Temperatura a cui gela l&#8217;acqua in un poro da 10 nanometri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>meno 7,1 gradi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>relazione di Gibbs e Thomson</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Distanza massima fra le bolle d&#8217;aria inglobata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,20 mm</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>modello di Powers</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Concentrazione di sale disgelante che fa il danno peggiore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3 per cento in massa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Valenza e Scherer, 2006</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>Due unità di misura, prima di andare avanti. Il <strong>megapascal (MPa)</strong> è lo sforzo che i tecnici usano al posto dei vecchi chili per centimetro quadrato: un megapascal vale circa 10 kg per centimetro quadrato. La <strong>resistenza a trazione</strong> è quanto un materiale tira prima di spaccarsi in due: è sempre molto più bassa della resistenza a compressione, ed è quella che il ghiaccio mette alla prova.</p>
<p>Quattro cifre girano in forma sbagliata, e conviene vederle una per una.</p>
<p><strong>«L&#8217;acqua gelando aumenta del 9 per cento e questo spacca il muro».</strong> Il numero è giusto, la conclusione no. Se fosse solo questione di volume, un materiale saturo per meno del 91,7 per cento non si romperebbe mai, perché l&#8217;aria residua basterebbe ad accogliere l&#8217;espansione. Invece i materiali si rompono anche a saturazioni molto più basse, e la colonna al benzene di Taber si è sollevata pur essendo piena di un liquido che gelando si ritira. Scherer lo scrive senza mezzi termini. La convinzione diffusa attribuisce il danno all&#8217;aumento del nove per cento; il danno da gelo del calcestruzzo, invece, viene dalla pressione di cristallizzazione. Il volume in più è una delle cause, non la causa.</p>
<p><strong>«Il ghiaccio sviluppa duemila atmosfere».</strong> Vero, ma in una condizione che nella muratura non esiste. Quel valore, 209,9 MPa a meno 21,985 gradi, cioè circa 2.100 kg per centimetro quadrato, è il punto in cui la linea di fusione dell&#8217;acqua tocca il minimo, in <strong>confinamento totale</strong>, cioè dentro un recipiente rigido dal quale nulla può uscire. In un poro le cose vanno diversamente: il ghiaccio resta in contatto, attraverso i pori fini, con acqua a pressione ambiente, e la spinta disponibile scende a <strong>1,12 MPa per ogni grado sotto zero</strong>, poco più di 11 kg per centimetro quadrato. Sembra poco. È però la spinta che il ghiaccio esercita sulla parete del poro in cui si trova, e va confrontata con quello che il materiale regge: la resistenza a trazione media di un calcestruzzo C25/30, calcolata con l&#8217;Eurocodice 2, è 2,6 MPa, e la spinta la pareggia a 2,3 gradi sotto zero; per una malta di calce bastano fra due decimi e mezzo grado. Pareggiare la resistenza è condizione necessaria, non sufficiente: al muro arriva solo la quota che compete ai pori davvero occupati dal ghiaccio, ed è per questo che un materiale non saturo regge.</p>
<p><strong>«Il danno dipende da quanti cicli di gelo e disgelo ci sono stati».</strong> Il conteggio dei cicli, da solo, non predice nulla. Un materiale tenuto sotto la propria soglia può attraversare cento cicli senza perdere niente; lo stesso materiale sopra la soglia si sfoglia al primo. Contano i cicli che il materiale attraversa <strong>da saturo</strong>, che sono un sottoinsieme piccolo e non coincidono con i giorni di gelo della stazione meteorologica. Lo dicono anche le verifiche più recenti sugli indici climatici. Confrontati con il comportamento simulato di una parete reale, gli indici basati sul solo conteggio delle gelate non ne rappresentano la prestazione.</p>
<p>I cicli, però, non sono spettatori. Ogni gelata spinge l&#8217;acqua verso il ghiaccio già formato e ce la lascia, perché al disgelo non riesce a tornare indietro: è la pompa descritta da Setzer, e fa salire la saturazione di ciclo in ciclo. Il conteggio meteorologico resta inutile come previsione, ma la fascia che si bagna e gela spesso arriva alla propria soglia prima di quella che gela soltanto.</p>
<p><strong>«Un mattone o è resistente al gelo o non lo è».</strong> Questa è la più radicata, ed è quella che manda fuori strada i capitolati. Non esiste un mattone resistente al gelo in assoluto, come non esiste una trave resistente al carico in assoluto: esiste un materiale che regge il carico che gli arriva. Chi ha misurato il grado critico su laterizi in opera lo scrive in questi termini: qualunque mattone si può portare alla rottura, con cicli abbastanza severi e un contenuto d&#8217;acqua abbastanza alto.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig3-grado-saturazione-v4.jpg" alt="Tre provini a saturazione crescente e la barra del grado di saturazione con la soglia di attenzione 0,80, la fascia incerta fino a 0,90 e la soglia teorica al 91,7 per cento"/><figcaption>Figura 3. Sopra il 91,7 per cento di saturazione l&#x27;aria residua non basta più ad accogliere il ghiaccio. Le soglie di lavoro stanno molto più in basso, e sono soglie di attenzione: la soglia vera è quella del singolo materiale.</figcaption></figure>
<h2>La soglia che non è una soglia</h2>
<p>Arriva qui il passaggio che cambia il modo di usare tutto il resto, e che nella divulgazione tecnica manca quasi sempre.</p>
<p>Le soglie 0,80 e 0,90 di Hirschwald riguardano il <strong>coefficiente di saturazione</strong>, cioè una proprietà del materiale asciutto in laboratorio. Il grado di saturazione che si misura su un frammento di muro è un&#8217;altra grandezza: dice in che stato è quel muro oggi. Il termine di confronto giusto per il grado di saturazione è il <strong>grado critico</strong> di quel materiale, e quello si misura.</p>
<p>Quando lo si misura, il quadro è questo. Con la dilatometria da gelo, cioè misurando l&#8217;allungamento residuo di fettine di mattone portate a gradi di saturazione crescenti e poi congelate, tre serie di laterizio hanno dato tre valori lontanissimi fra loro:</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Serie di mattoni</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Epoca e tipo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Grado critico misurato</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Canada Brick</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>estruso moderno, fine anni novanta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,87</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Old Montreal</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>formato a mano, anni ottanta dell&#8217;Ottocento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,30</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Upper Canada College</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>pressato, anni cinquanta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,25</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>La precisione del metodo è di cinque centesimi, quindi lo scarto è reale e non è rumore di misura. Gli autori scrivono che questa differenza così larga è andata contro le loro stesse aspettative.</p>
<p>La conseguenza operativa è pesante, e la scrivo per intero perché rende inutile ogni scorciatoia. <strong>Un mattone storico con grado critico 0,25 è già oltre la propria soglia quando la barra del grado di saturazione segna 0,60</strong>, cioè quando qualunque tabella di massima direbbe che va tutto bene. La soglia di lavoro a 0,80 non è quindi una soglia di sicurezza: è una soglia di attenzione, e sui materiali storici è ottimistica. Il criterio nordamericano più diffuso porta allo stesso esito. La ASTM C216 chiede, per il laterizio esposto a intemperie severe, un coefficiente di saturazione non superiore a 0,78 in media e a 0,80 sul singolo elemento. Serve ad accettare il prodotto in fabbrica. Chi lo ha verificato sul campo ha però trovato mattoni conformi che poi hanno gelato, e mattoni fuori criterio ancora sani dopo decenni.</p>
<p>Anche sulla pietra vale la stessa logica. Sui calcari porosi del castello di Chambord il grado critico è stato riconosciuto come il fattore che controlla il danno, e su una serie di calcari francesi i valori misurati coprono un intervallo altrettanto largo.</p>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Il grado di saturazione misurato in opera dice in che stato è il muro. Da solo non dice se quel muro si romperà: serve il grado critico di quel materiale, e quello si determina in prova.</p></blockquote>
<p>Che cosa se ne fa un tecnico. Su un lavoro corrente si usa 0,80 come campanello: sopra quel valore si guarda la fascia con sospetto e si toglie acqua. Su un edificio storico che vale la spesa, o prima di un cappotto interno che raffredda la muratura, la prova di dilatometria costa poco e dura poco: fettine da dieci millimetri, sei cicli fra meno quindici e più venti gradi, sei-dodici giorni di laboratorio, quattro campioni per livello di saturazione. Il numero che ne esce è il solo che permetta di dire se quell&#8217;intervento è sicuro su quel muro.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig4-grado-critico-misurato-v4.jpg" alt="Tre serie di mattoni con gradi critici di saturazione misurati molto diversi, 0,25, 0,30 e 0,87, confrontati con la soglia di lavoro 0,80"/><figcaption>Figura 4. Lo stesso materiale, tre epoche di fabbricazione, tre soglie diverse. La riga a 0,80 è una soglia di attenzione, non una garanzia: due mattoni su tre si rompono molto prima.</figcaption></figure>
<h2>Perché nel laterizio l&#8217;acqua gela subito e nel cemento no</h2>
<p>La temperatura a cui l&#8217;acqua diventa ghiaccio dipende dalla dimensione del poro in cui si trova. In un poro largo gela quasi a zero gradi. In un poro stretto la superficie di contatto fra ghiaccio e acqua è molto incurvata, e questa curvatura abbassa il punto di congelamento: per far gelare quell&#8217;acqua bisogna raffreddare di più. È la relazione di Gibbs e Thomson, la stessa che Everett ha applicato al danno da gelo.</p>
<p>Prima dei numeri, due misure che nei cantieri non si usano mai. Il <strong>micrometro</strong> è un millesimo di millimetro, e il <strong>nanometro</strong> è un milionesimo di millimetro: sono le taglie dei pori, che a occhio nudo non si vedono e che al microscopio elettronico si contano.</p>
<p>I conti danno una scala netta. In un poro da un micrometro l&#8217;acqua gela a sette centesimi di grado sotto zero. In un poro da cento nanometri servono sette decimi di grado. In un poro da dieci nanometri servono sette gradi. Nei pori più fini della pasta di cemento l&#8217;acqua resta liquida anche a molti gradi sotto zero.</p>
<p>La stessa curvatura fissa anche la spinta massima che in quel poro si può sviluppare: 0,8 MPa in un poro da cento nanometri, 8 MPa in uno da dieci. Il confronto fra spinta e resistenza fatto poco sopra vale quindi con una condizione: quella spinta si sviluppa solo dove i pori sono abbastanza fini da sostenerla, e al muro ne arriva la quota che compete ai pori davvero pieni di ghiaccio.</p>
<p>Da qui viene una differenza pratica fra i materiali. Il laterizio da muratura ha pori larghi: la sua acqua gela nella prima notte utile, tutta insieme, e se il mattone è pieno si sfoglia. La pasta di cemento ha invece una parte di acqua che non gela quasi mai. Proprio quella alimenta per criosuzione il ghiaccio dei pori grandi, e lo tiene in crescita per ore. Sono due modi diversi di rompersi, e spiegano perché per il calcestruzzo esposto al gelo si prescrive l&#8217;aria inglobata, mentre per il laterizio si prescrive la categoria di resistenza al gelo adeguata.</p>
<p>Un limite del ragionamento poro per poro va però dichiarato, perché chi va a controllare lo trova subito. Sulla taglia di poro che fa davvero il danno la letteratura non è d&#8217;accordo: un autore indica i pori sotto i 740 nanometri, un altro la fascia fra 100 e 1.000, un terzo quella fra 8 e 60. Il modello dice bene dove l&#8217;acqua gela; dire quale poro rompe il materiale è un&#8217;altra cosa, e la si ricava dalla prova, non dal calcolo.</p>
<p>Sul laterizio qualcuno ha provato a farne un criterio di accettazione. Nel 1984 <strong>Magne Maage</strong> propose un fattore di durabilità che mette insieme il volume totale dei pori e la quota di quelli più larghi di 3 micrometri, con l&#8217;idea che i pori grandi facciano da sfogo: sopra un valore di 70 il mattone sarebbe resistente. Il criterio è ancora citato, ma non regge alla verifica. Una campagna del 2020 su laterizi da paramento ha trovato mattoni con fattore molto più basso, fino a 27, che i cicli di gelo e disgelo li hanno superati lo stesso; nella stessa campagna i pori sopra i 3 micrometri risultano effettivamente utili, quelli sotto un decimo di micrometro poco dannosi, e i pericolosi sono quelli di taglia intermedia. È la stessa conclusione che si trova per il coefficiente di saturazione: la struttura dei pori spiega il fenomeno, ma nessun numero ricavato da essa sostituisce la prova diretta.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig5-pori-e-temperatura-v4.jpg" alt="Curva della temperatura di gelo in funzione del raggio del poro, e tabella dei gradi sotto zero che bastano a pareggiare la resistenza a trazione dei materiali"/><figcaption>Figura 5. La temperatura di gelo dipende dal raggio del poro, non dal nome del materiale. A destra, quanti gradi sotto zero bastano perché la spinta del ghiaccio pareggi la resistenza a trazione.</figcaption></figure>
<h2>Il muro alimentato è il caso peggiore</h2>
<p>Un muro che si bagna con la pioggia e poi asciuga sta sotto la soglia per quasi tutto l&#8217;inverno. Le notti di gelo lo trovano con aria a sufficienza nei pori. Se invece una sorgente continua a fornire acqua, il quadro cambia: il ghiaccio richiama liquido dai pori vicini e la sorgente lo rimpiazza. La lente cresce così ben oltre il volume che aveva a disposizione all&#8217;inizio.</p>
<p>Le sorgenti che fanno questo lavoro sono sempre le stesse. Risalita capillare dal terreno, muro controterra senza impermeabilizzazione, tubazione o pluviale che perde, terreno addossato più alto della quota di progetto. In tutti questi casi il gelo non è la patologia primaria: è quello che manifesta e accelera una patologia da umidità già in corso. Ecco perché la prima domanda davanti a un paramento sfogliato non riguarda l&#8217;inverno appena passato, ma da dove arriva l&#8217;acqua. Sul modo di distinguere le sorgenti ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale della risalita capillare</a> e in <a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig6-acqua-verso-il-freddo-v4.jpg" alt="Sezione di muro con fronte di gelo, lente di ghiaccio alimentata dai pori fini e dalla risalita, con il dettaglio della prova al benzene"/><figcaption>Figura 6. Il ghiaccio richiama acqua dai pori fini, e la sorgente la rimpiazza. La prova con il benzene, nel dettaglio, mostra che la spinta non viene dall&#x27;aumento di volume.</figcaption></figure>
<h2>La terza variabile: quanto in fretta scende la temperatura</h2>
<p>Fin qui il ragionamento ha due gambe: quanta acqua c&#8217;è e quanto scende la temperatura. Ne manca una terza, che in cantiere non si misura quasi mai e che nei confronti fra materiali pesa moltissimo.</p>
<p>Litvan sottopose paste di cemento identiche, con lo stesso rapporto acqua/cemento, allo stesso intervallo di temperatura, cambiando solo la velocità di raffreddamento. A due gradi e mezzo all&#8217;ora non successe nulla. A venti gradi all&#8217;ora il danno fu grave. La sua conclusione è che, se la velocità è molto bassa, anche sistemi molto vulnerabili attraversano il gelo e il disgelo senza rompersi.</p>
<p>La spiegazione sta nel meccanismo del disequilibrio. L&#8217;acqua dei pori fini deve avere il tempo di uscire e di andare a gelare dove c&#8217;è posto; se il fronte freddo corre più della sua capacità di spostarsi, resta dov&#8217;è e rompe.</p>
<p>In facciata questo si traduce in due indicazioni concrete. La prima: un paramento esposto a est prende il sole del mattino su una superficie ancora gelata, e la sbalza in fretta; una facciata a nord scende e risale lentamente. A parità di acqua, la prima è messa peggio. La seconda: le gelate tardive di fine inverno, con notti serene e giornate già tiepide, producono escursioni rapide, ed è il periodo in cui il degrado avanza a scatti.</p>
<p>Va aggiunta l&#8217;avvertenza opposta, per non farne una regola universale. Nella prova incrociata di Fagerlund su cinque laboratori, con velocità di raffreddamento da 2,5 a 17 gradi all&#8217;ora, il grado critico del calcestruzzo veniva fuori sempre lo stesso: la velocità cambia la gravità del danno, non la soglia oltre la quale il danno comincia.</p>
<h2>La sequenza che fa il danno: pioggia battente e poi gelo</h2>
<p>C&#8217;è un modo di guardare l&#8217;inverno che spiega perché due anni con lo stesso numero di gelate danno esiti diversi, e viene da una simulazione igrotermica pubblicata nel 2000 dai ricercatori del Fraunhofer per la fisica delle costruzioni.</p>
<p>Il loro punto di partenza è un&#8217;osservazione di cantiere: nel dicembre del 1998 e nel gennaio del 1999, un inverno mite, sui muri di prova all&#8217;aperto comparve un danno da gelo grave. Da lì la conclusione. La temperatura minima dell&#8217;aria esterna non basta come criterio: servono insieme il numero di attraversamenti dello zero <strong>dentro il materiale</strong> e il contenuto d&#8217;acqua presente in quei momenti.</p>
<p>Poi hanno simulato due varianti dello stesso muro esposto a ovest. Il muro non rivestito assorbe molta acqua quando arriva la pioggia battente, ma asciuga in fretta: quando la temperatura scende sotto zero, di solito il contenuto d&#8217;acqua è già rientrato. Il muro con la pittura ormai screpolata asciuga molto meno, e nei cinque centimetri esterni resta fra l&#8217;11 e il 13 per cento in massa: su quel materiale il danno è noto a partire dal 12 per cento, quindi lì il gelo trova quasi sempre il muro pieno.</p>
<p>Restano due cose da portarsi in cantiere. La prima: <strong>la sequenza pericolosa è la pioggia battente seguita subito dal gelo</strong>, non la notte più fredda dell&#8217;anno. Per un muro che asciuga bene, una gelata a due giorni dalla pioggia è quasi innocua; la stessa gelata la notte stessa fa danno. La seconda: <strong>anche su un muro che asciugherebbe da solo, un rivestimento che frena l&#8217;asciugatura sposta il quadro dalla parte sbagliata</strong>, ed è la stessa avvertenza che vale per l&#8217;idrorepellente.</p>
<p>Se il lavoro lo merita, quel carico d&#8217;acqua si quantifica invece di stimarlo. L&#8217;indice di pioggia battente si calcola con la UNI EN ISO 15927-3, a partire da almeno dieci anni di dati orari di vento e pioggia. Le grandezze sono due. L&#8217;indice medio annuo governa il contenuto d&#8217;acqua di una superficie assorbente come la muratura. L&#8217;indice di episodio governa il rischio che l&#8217;acqua passi attraverso il muro e i giunti. Si calcolano orientamento per orientamento, e spiegano perché due facciate dello stesso edificio si comportano in modo diverso.</p>
<h2>Riconoscere il gelo da quello che gli somiglia</h2>
<p>Il danno da gelo si confonde con almeno quattro altre cose, e la confusione porta a interventi inutili. Un paramento che si sfarina di rado è gelo: nella grande maggioranza dei casi sono sali. Il gelo dà la stessa polvere solo dove il materiale è tenero e a grana fine: malte di calce magre, tufi, laterizi poco cotti. In quei casi a decidere sono la quota e la stagionalità, non la forma del distacco.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Carattere</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Gelo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Cristallizzazione dei sali</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Attacco solfatico della malta</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Distacco dell&#8217;intonaco</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Dilavamento</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Come si stacca</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>scaglie parallele alla faccia, da 2 a 20 mm</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>polvere e granuli, superficie che si sfarina</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>la malta si rammollisce e apre fessure orizzontali nel letto, il mattone resta sano</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>placche larghe, distacco fra intonaco e fondo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>materiale consumato, nessun distacco</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Dove</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fasce che restano bagnate: base, coronamenti, davanzali</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fascia di evaporazione, spesso più alta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>coronamenti, parapetti, fascia a terra, canne fumarie</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>ovunque, dipende dal fondo e dalla posa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sotto un punto d&#8217;ingresso, in verticale</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Segni in superficie</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>frattura fresca, nessun velo bianco</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>velo bianco o cristalli, che tornano dopo la spazzolata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>legante sbiancato, giunti rigonfi, paramento che va fuori piombo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>bordi arricciati, suono a vuoto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>superficie lisciata, giunti consumati dall&#8217;esterno lungo lo scolo</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Quando peggiora</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>a fine inverno, poi si ferma</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto l&#8217;anno, anche in estate</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto l&#8217;anno, purché il muro resti bagnato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>senza stagione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dopo ogni pioggia forte</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Che cosa lo ferma</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>togliere acqua alla fascia satura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>togliere sorgente e gestire i sali</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>togliere acqua e rifare con legante resistente ai solfati</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>rifare l&#8217;intonaco sul fondo giusto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>correggere lo scolo in alto</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>Tre avvertenze su questa tabella. La prima: gelo, sali e solfati convivono spesso, perché chiedono tutti e tre la stessa cosa, cioè un muro che resta bagnato a lungo, e in quel caso si vedono i quadri sovrapposti. La seconda: il gelo lavora anche sulla malta dei giunti, che è quasi sempre più assorbente del mattone, e un giunto svuotato per due centimetri con i mattoni ancora sani dice che l&#8217;anello debole è la malta, con tre cause possibili. Le separa la malta stessa. Quella gelata si sfoglia o si sbriciola in posto. Quella dilavata è consumata dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno, seguendo lo scolo. Quella solfatata si rammollisce e apre fessure orizzontali nel letto. La terza: la stagionalità è il carattere più affidabile di tutti. Se il degrado avanza a scatti fra febbraio e marzo e poi si ferma fino all&#8217;inverno dopo, è gelo. Se avanza anche a luglio, sono sali; sul loro conteggio ho scritto in <a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig7-diagnosi-differenziale-v4.jpg" alt="Cinque quadri di degrado a confronto: gelo, cristallizzazione dei sali, attacco solfatico della malta, distacco dell&#x27;intonaco e dilavamento"/><figcaption>Figura 7. Cinque degradi che si confondono, e le tre domande che li separano: a che quota sta, come si stacca, quando peggiora.</figcaption></figure>
<h3>Come si chiama, quando lo devi scrivere in perizia</h3>
<p>Nella descrizione a voce ci si arrangia. In una relazione, invece, conviene usare i termini normati, perché sono definiti e perché chi legge dall&#8217;altra parte li trova a sua volta. Per i materiali lapidei la norma italiana che descrive come si alterano è la <strong>UNI 11182</strong>, che ha sostituito le vecchie raccomandazioni NORMAL. Sul piano internazionale il glossario <strong>ICOMOS-ISCS del 2008</strong> fa lo stesso lavoro, con le fotografie, e si scarica gratis.</p>
<p>Tre termini fanno la differenza, e vengono confusi di continuo.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Desquamazione</strong> (in inglese <em>scaling</em>): distacco di scaglie, singole o impilate, che <strong>non segue nessuna struttura preesistente</strong> del materiale e si stacca parallelamente alla superficie o a squame di pesce. Lo spessore va dal millimetro al centimetro ed è trascurabile rispetto all&#8217;estensione. Il piano di distacco sta vicino alla faccia, da frazioni di millimetro a qualche centimetro. È la forma tipica del gelo. Il sottotipo con scaglie sottili, sotto il millimetro, si chiama <strong>scagliatura</strong> (<em>flaking</em>); quello in cui il distacco riproduce il modellato della superficie si chiama <strong>contour scaling</strong>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Delaminazione</strong> o <strong>delitamento</strong> (<em>delamination</em>): distacco che <strong>segue una struttura preesistente</strong>, cioè i piani di sedimentazione o di scistosità della pietra. Il sottotipo con più fogli sottili sub paralleli alla superficie è l&#8217;<strong>esfoliazione</strong>. Non è la stessa cosa della desquamazione, e la norma avverte esplicitamente di non confonderle: qui il materiale si apre dove era già debole, e la causa può essere anche la posa in delitto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Pelatura</strong> (<em>peeling</em>): distacco di uno strato superficiale sottilissimo, sotto il millimetro, che ha l&#8217;aspetto di una pellicola applicata sopra la pietra. È il distacco di una pittura o di un trattamento, non del materiale.</li>
</ul>
<p>Scrivere «desquamazione con scaglie da 2 a 20 millimetri, indipendente dalla tessitura, sulla fascia da 0 a 50 centimetri» dice a chi legge molto più di «il muro si sfoglia», e regge anche se la relazione finisce davanti a un altro tecnico.</p>
<h3>Il caso a parte: i sali disgelanti</h3>
<p>Dove arrivano sali disgelanti o spruzzi marini il meccanismo cambia del tutto, e questa è la sola situazione in cui la regola del grado di saturazione non protegge.</p>
<p>Qui non gela l&#8217;acqua dentro il materiale: gela la pellicola di soluzione salina che sta <strong>sopra</strong> la superficie. Mentre la temperatura scende, ghiaccio e calcestruzzo si contraggono in modo diverso. Il ghiaccio va in trazione e si fessura. Le fessure entrano nel supporto e portano via una scaglia sottile. È lo stesso principio con cui si decora il vetro incollandoci sopra una resina che poi si ritira e strappa via un velo di vetro. Il conto fatto da Valenza e Scherer dà uno sforzo dell&#8217;ordine di 2,6 MPa per un abbassamento di venti gradi: abbastanza per staccare la superficie.</p>
<p>Da questa spiegazione discendono tre cose che in cantiere si osservano e che nessun&#8217;altra ipotesi mette insieme. Il danno peggiore si ha intorno al <strong>3 per cento di sale in massa</strong>, non alla concentrazione più alta: sopra il 6 per cento la scagliatura si ferma, perché il ghiaccio salato diventa così pieno di sacche di salamoia da non avere più resistenza. Sotto i <strong>meno dieci gradi</strong> non si comincia neppure. E l&#8217;acqua pura, da sola, non scaglia niente. Da qui la prescrizione: dove c&#8217;è sale, non basta tenere il paramento poco saturo, bisogna impedire che una soluzione salina ristagni sulla superficie.</p>
<h2>Dove il gelo è un problema, e dove non lo è</h2>
<p>Prima di andare avanti va detta una cosa che cambia la diagnosi più di ogni altro carattere: <strong>il gelo lavora solo dove ci sono notti sotto zero</strong>, e in Italia queste variano da centinaia all&#8217;anno sull&#8217;arco alpino e in quota appenninica a pochissime, o nessuna, sulle coste meridionali e nelle isole.</p>
<p>Il dato si chiama giorni di gelo, cioè i giorni in cui la temperatura minima dell&#8217;aria scende a zero gradi o sotto, e non si stima a occhio: si prende dalla stazione più vicina. L&#8217;ISPRA lo pubblica per stazione, fra i valori climatici normali e nel sistema SCIA. Si guarda prima di formulare l&#8217;ipotesi, non dopo. Un dato nazionale utile a inquadrare la tendenza: nel 2023 i giorni di gelo in Italia sono stati circa dieci in meno rispetto alla media del trentennio 1991-2020, e il 2023 è il terzo anno con meno gelate di tutta la serie storica.</p>
<p>Da qui una regola pratica che viene prima di tutte le altre. <strong>Dove i giorni di gelo sono pochi, un paramento che si sfalda in fascia bassa quasi mai è gelo.</strong> Sulle coste del Mezzogiorno lo stesso quadro, scaglie comprese, si spiega con la cristallizzazione dei sali portati dall&#8217;aerosol marino, che agisce tutto l&#8217;anno e produce distacchi simili. Lì l&#8217;ipotesi gelo va tenuta per ultima, e le prime due restano sali e risalita.</p>
<p>Vale anche il contrario. In montagna, dove i cicli sono molti, il gelo diventa la prima ipotesi su ogni fascia che resta bagnata. La stessa copertina mancante che al sud produce efflorescenze, lì porta via il paramento in pochi inverni.</p>
<p>Resta un caso intermedio da non sottovalutare: le zone interne del Centro e del Sud, dove il gelo notturno c&#8217;è per qualche settimana l&#8217;anno e basta, ma dove basta perché sulle fasce sature il danno si accumuli di inverno in inverno.</p>
<h2>Gelo o risalita, sulla stessa fascia</h2>
<p>Le tabelle qui sopra lasciano fuori il confronto che in cantiere si fa più spesso. Il gelo lavora nella fascia bassa, dal marciapiede fino a mezzo metro. Nella stessa fascia lavora l&#8217;umidità di risalita. Davanti a un paramento degradato a quaranta centimetri da terra le due ipotesi sono tutte e due aperte, e portano a interventi che non si somigliano per niente: nel primo caso si toglie acqua alla superficie, nel secondo si interviene alla base del muro.</p>
<p>I caratteri che le separano sono questi.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Carattere</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Gelo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Umidità di risalita</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Dove ha senso sospettarlo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>dove ci sono giorni di gelo: montagna, pianura padana, interno appenninico</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>ovunque, la geografia non la limita</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Limite superiore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>irregolare, segue gli spruzzi e i punti di ristagno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fronte quasi orizzontale e continuo, alla stessa quota lungo tutta la parete</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Profondità interessata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>i primi due o tre centimetri: dietro le scaglie il muro è sano</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto lo spessore, spesso più bagnato dentro che fuori</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Lato della parete</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>solo quello esposto all&#8217;acqua e al freddo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutti e due i lati della stessa parete, spesso peggio all&#8217;interno</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Come si degrada</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>scaglie parallele alla faccia, frattura fresca</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sfarinamento, efflorescenze, intonaco imbibito che si stacca a placche</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sali</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>assenti, salvo che le due cose convivano</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>quasi sempre presenti: è l&#8217;acqua che li porta su</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Stagione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>avanza a scatti dopo le gelate, poi si ferma fino all&#8217;inverno dopo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>presente tutto l&#8217;anno, sale d&#8217;inverno perché il muro evapora meno</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Che cosa lo ferma</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>togliere acqua alla superficie: copertine, marciapiede, pluviali</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>intervenire alla base del muro e gestire i sali</td>
</tr>
</table>
</div>
<h3>Il test che decide: dove sta l&#8217;acqua nello spessore</h3>
<p>Quando i caratteri visivi non bastano, e capita spesso perché le due cose convivono, si passa alla misura. Il test è semplice e non richiede altro che le tre pesate già descritte, fatte però su due campioni invece che su uno.</p>
<p>Si prelevano due frammenti sulla <strong>stessa verticale</strong>, a mezzo metro da terra. Il primo dai primi due o tre centimetri di spessore, cioè dalla zona che gela. Il secondo il più in profondità possibile, dieci o quindici centimetri dentro il muro, dove il gelo non arriva mai.</p>
<p>Poi si confrontano i due gradi di saturazione.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Superficiale alto, profondo basso.</strong> L&#8217;acqua sta nei centimetri esterni e viene da fuori: pioggia, spruzzi, un pluviale. È il quadro del gelo, e l&#8217;intervento sta sulla superficie e sui dettagli che la bagnano.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Profondo alto quanto il superficiale, o più.</strong> L&#8217;acqua sta nel cuore del muro e arriva dal basso. È il quadro della risalita, e il gelo, se c&#8217;è, è una conseguenza che si aggiunge.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Tutti e due alti, con le scaglie in superficie.</strong> Convivono. Si tratta prima la risalita, perché finché il muro resta alimentato da dietro la fascia bassa torna sopra soglia a ogni inverno, e le copertine da sole non bastano.</li>
</ul>
<p>Due avvertenze. La prima: il campione profondo va preso dallo stesso punto e nello stesso momento, altrimenti si confrontano due storie diverse. La seconda: anche la condensa su un paramento interno freddo lascia il muro bagnato fuori e asciutto dentro. Il verdetto del test vale quindi per la faccia esposta all&#8217;esterno. Sulla diagnosi della risalita, che qui è ridotta al minimo indispensabile, ho scritto per esteso in <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale della risalita capillare</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig8-gelo-o-risalita-v4.jpg" alt="Gelo e risalita a confronto sulla stessa fascia bassa, con il profilo del grado di saturazione nello spessore del muro"/><figcaption>Figura 8. La stessa fascia degradata, due cause diverse. A separarle è dove sta l&#x27;acqua nello spessore: fuori nel gelo, dentro nella risalita.</figcaption></figure>
<h2>La misura che si può fare in cantiere</h2>
<p>Il grado di saturazione si misura con una bilancia, un forno e un secchio. Serve un frammento del materiale, non una carota strumentata: va bene una scaglia già staccata, purché venga dalla fascia che interessa.</p>
<p>1. <strong>Si preleva e si sigilla subito.</strong> Un frammento da 50 a 200 grammi, chiuso in un sacchetto a tenuta appena staccato. Se resta all&#8217;aria mezz&#8217;ora, il dato è perso. 2. <strong>Si pesa com&#8217;è.</strong> È la massa in opera. Bilancia con risoluzione di un decimo di grammo. 3. <strong>Si essicca fino a massa costante.</strong> A 105 gradi per i materiali senza gesso. Se il muro contiene gesso o sali idrati, si scende a 40 gradi, altrimenti si perde acqua di cristallizzazione e il conto viene falsato. Massa costante significa due pesate a distanza di 24 ore che differiscono per meno dello 0,1 per cento. 4. <strong>Si immerge fino a massa costante.</strong> Immersione totale in acqua a temperatura ambiente, per almeno 48 ore. 5. <strong>Si calcola.</strong> Si sottrae la massa secca dalla massa in opera, poi si divide il risultato per la massa satura meno la massa secca. Quello che esce è il grado di saturazione.</p>
<p>Un chiarimento che conviene tenere a mente quando si confronta il risultato con i valori di letteratura, perché sposta il numero in modo prevedibile. L&#8217;immersione a pressione ambiente non riempie tutti i pori: una parte resta occupata da aria intrappolata. Il vuoto invece li riempie quasi tutti. Il denominatore misurato per immersione è quindi più piccolo di quello misurato sotto vuoto. Il grado di saturazione che ne esce risulta <strong>più alto</strong> di quello riferito al vuoto. Siccome i gradi critici di letteratura sono riferiti al vuoto, il confronto fra la S misurata per immersione e uno Scrit di letteratura sbaglia dalla parte della prudenza. Non è una scusa per farlo alla leggera: significa solo che l&#8217;errore, se c&#8217;è, allarma invece di tranquillizzare.</p>
<p>Un esempio. Frammento di mattone: 1.055,0 grammi appena prelevato, 1.000,0 grammi dopo l&#8217;essiccazione, 1.080,0 grammi dopo l&#8217;immersione. Il grado di saturazione è 68,8 per cento, riferito alla saturazione per immersione. Sta sotto 0,80, la soglia di attenzione, e su un laterizio moderno estruso questo vuol dire margine. Su un mattone dell&#8217;Ottocento formato a mano, con un grado critico che può stare a 0,30, quello stesso 68,8 per cento è già oltre.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA - Il grado di saturazione e il rischio di gelo Blocco autosufficiente per WordPress (HTML personalizzato). Motore identico a calcoli.py dell'articolo "Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro": grado di saturazione dalle tre pesate, soglie di Hirschwald, spinta del ghiaccio confinato, acqua da togliere per rientrare sotto la soglia. ============================================================ --> </p>
<div class="glx" id="glx-tavola">
<style> .glx{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#3a5b8a;--rosso:#b23b3b; --verde:#1f7a4d;--ambra:#a06a00;--ghiaccio:#7eb6e3;--terra:#9c5b33; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink); font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .glx *{box-sizing:border-box;} .glx-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .glx-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .glx-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end; border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .glx-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .glx-cart .glx-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .glx-cartR{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .glx-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .glx-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .glx-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} .glx-display{background:#232823;border-radius:5px;padding:12px 16px;margin-bottom:12px; display:flex;justify-content:space-around;align-items:center;gap:12px;} .glx-dcell{text-align:center;} .glx-dcell .glx-dl{font-size:10px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#8a9490;} .glx-dcell .glx-dv{font-size:29px;font-weight:700;color:#7ee0a8;font-family:"Consolas",monospace; line-height:1.15;} .glx-dcell .glx-dv small{font-size:14px;} @media(max-width:560px){ .glx-display{padding:10px 6px;gap:6px;} .glx-dcell .glx-dv{font-size:21px;} .glx-dcell .glx-dv small{font-size:11px;} .glx-dcell .glx-dl{font-size:9px;letter-spacing:.04em;} } .glx-preset{display:grid;grid-template-columns:repeat(2,1fr);gap:6px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.glx-preset{grid-template-columns:1fr;}} .glx-preset button{font:inherit;font-size:11.5px;line-height:1.25;text-align:left; background:#fff;border:1px solid #c9c5ba;border-left:4px solid var(--blu); padding:5px 9px;cursor:pointer;color:var(--ink);} .glx-preset button:hover{background:#eef3f8;} .glx-preset button b{display:block;font-size:12px;} .glx-preset button span{color:#6a6f6a;} .glx-h{font-size:11px;letter-spacing:.07em;text-transform:uppercase;color:#555a55; font-weight:700;border-bottom:1px solid #d8d5cc;padding-bottom:3px;margin:14px 0 8px;} .glx-pese{display:grid;grid-template-columns:repeat(3,1fr);gap:8px;margin-bottom:8px;} @media(max-width:560px){.glx-pese{grid-template-columns:1fr;}} .glx-p{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;border-left:5px solid var(--tinta,#6a6f6a); padding:7px 10px 8px;} .glx-p label{display:block;font-size:12px;font-weight:600;margin-bottom:1px;} .glx-p .glx-cap{font-size:10.5px;color:#6a6f6a;margin-bottom:4px;line-height:1.3;min-height:27px;} .glx-p input{width:100%;font:inherit;font-size:15px;font-weight:700;padding:3px 6px; border:1px solid #c9c5ba;background:#fdfdfb;color:var(--ink);} .glx-p.t-secco{--tinta:#9c5b33;} .glx-p.t-opera{--tinta:#3a5b8a;} .glx-p.t-saturo{--tinta:#1f7a4d;} .glx-riga2{display:grid;grid-template-columns:1.2fr 1fr .8fr;gap:8px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.glx-riga2{grid-template-columns:1fr;}} .glx-f{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;padding:7px 10px 8px;} .glx-f label{display:flex;justify-content:space-between;align-items:baseline;gap:10px; font-size:12px;font-weight:600;margin-bottom:4px;} .glx-f .glx-val{font-size:13.5px;font-weight:700;color:var(--blu);white-space:nowrap;} .glx-f select,.glx-f input[type=number]{width:100%;font:inherit;font-size:13px;padding:3px 5px; border:1px solid #c9c5ba;background:#fdfdfb;color:var(--ink);} .glx-f input[type=range]{width:100%;accent-color:var(--blu);margin:2px 0 0;} .glx-f .glx-cap{font-size:10.5px;color:#6a6f6a;margin-top:3px;} .glx-corpo{display:grid;grid-template-columns:190px 1fr;gap:14px;align-items:start;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.glx-corpo{grid-template-columns:1fr;}} .glx-provino{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;padding:8px;} .glx-provino svg{display:block;width:100%;height:auto;} .glx-provino .glx-pc{font-size:10.5px;color:#6a6f6a;text-align:center;margin-top:4px;line-height:1.3;} .glx-scala{position:relative;padding-top:26px;} .glx-track{position:relative;height:38px;border:1.6px solid var(--line);display:flex;overflow:hidden;} .glx-z1{background:#eaf3ea;} .glx-z2{background:#fbf3e3;} .glx-z3{background:#fbeae8;} .glx-track div{height:100%;} .glx-cur{position:absolute;top:-6px;bottom:-6px;width:3px;background:var(--ink); margin-left:-1.5px;z-index:2;} .glx-cur:after{content:"";position:absolute;top:-13px;left:-6.5px;border:8px solid transparent; border-top-color:var(--ink);} .glx-tick{position:absolute;top:0;bottom:0;width:0;border-left:2px dashed #555a55;} .glx-tlab{position:absolute;top:2px;font-size:10.5px;font-weight:700;color:#555a55; transform:translateX(-50%);white-space:nowrap;} .glx-tickc{border-left:2px solid #1f7a4d;z-index:3;} .glx-tlabc{top:auto;bottom:-2px;color:#1f7a4d;} .glx-scala{padding-bottom:16px;} .glx-scala .glx-fondo{display:flex;justify-content:space-between;font-size:10.5px; color:#6a6f6a;margin-top:3px;} .glx-zlab{font-size:11px;font-weight:700;text-align:center;padding-top:10px;} .glx-verd{border:3px solid;padding:10px 14px;text-align:center;margin:12px 0;} .glx-verd .glx-v1{font-size:19px;font-weight:800;letter-spacing:.03em;} .glx-verd .glx-v2{font-size:12.5px;color:#3c413c;margin-top:4px;line-height:1.4;} .glx-due{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:10px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.glx-due{grid-template-columns:1fr;}} .glx-box{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;border-top:4px solid var(--bc,#6a6f6a);padding:9px 11px;} .glx-box .glx-bt{font-size:10.5px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em;color:#6a6f6a; font-weight:700;margin-bottom:5px;} .glx-box .glx-bv{font-size:20px;font-weight:800;color:var(--bc,#232823);line-height:1.2;} .glx-box .glx-bv small{font-size:12px;font-weight:600;color:#3c413c;} .glx-box .glx-bn{font-size:11px;color:#4a4f4a;margin-top:5px;line-height:1.4;} .glx-barre{margin-top:7px;} .glx-b{display:flex;align-items:center;gap:6px;margin-bottom:3px;font-size:10.5px;color:#4a4f4a;} .glx-b i{font-style:normal;width:64px;flex:none;} .glx-b u{text-decoration:none;height:11px;display:block;} .glx-b s{text-decoration:none;flex:none;font-weight:700;} .glx-nota{border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;font-size:11px;color:#555a55;line-height:1.5;} .glx-nota b{color:var(--ink);} .glx-nota ol{margin:4px 0 0;padding-left:18px;} .glx-err{color:var(--rosso);font-weight:700;font-size:12px;margin-bottom:8px;} </style>
<div class="glx-sheet">
<div class="glx-inner">
<div class="glx-cart">
<div>
<h3>Il muro davanti al gelo</h3>
<div class="glx-sub">tre pesate su un frammento, e la condizione del muro quando arriva il freddo</div></div>
<div class="glx-cartR"> <img decoding="async" class="glx-logo" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"> </p>
<div class="glx-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>tavola interattiva</div></div></div>
<div class="glx-display">
<div class="glx-dcell">
<div class="glx-dl">grado di saturazione</div>
<div class="glx-dv" id="glx-ds">92,5 <small>%</small></div></div>
<div class="glx-dcell">
<div class="glx-dl">spinta del ghiaccio</div>
<div class="glx-dv" id="glx-dp">6,72 <small>MPa</small></div></div>
<div class="glx-dcell">
<div class="glx-dl">tiene fino a</div>
<div class="glx-dv" id="glx-dr">-1,3/3,6 <small>gradi</small></div></div></div>
<div class="glx-h" style="margin-top:0">Cinque esempi costruiti, per vedere come si muove il calcolo</div>
<div class="glx-preset" id="glx-preset"><button type="button" data-i="0"><b>Mattone in fascia bassa</b><span>gennaio, dopo giorni di pioggia</span></button><button type="button" data-i="1"><b>Lo stesso mattone a due metri</b><span>stessa facciata, stessa notte</span></button><button type="button" data-i="2"><b>La stessa fascia, ma con risalita</b><span>dentro bagnato quanto fuori</span></button><button type="button" data-i="3"><b>Pietra di un coronamento</b><span>muretto senza copertina</span></button><button type="button" data-i="4"><b>Davanzale in calcestruzzo</b><span>superficie orizzontale che scola male</span></button></div>
<div class="glx-h">Le tre pesate del frammento</div>
<div class="glx-pese">
<div class="glx-p t-secco"> <label for="glx-ms">Massa secca (g)</label> </p>
<div class="glx-cap">dopo essiccazione fino a massa costante</div>
<p> <input type="number" id="glx-ms" value="1000" min="1" step="0.1"> </div>
<div class="glx-p t-opera"> <label for="glx-mu">Massa in opera (g)</label> </p>
<div class="glx-cap">appena prelevato e sigillato, prima di asciugarlo</div>
<p> <input type="number" id="glx-mu" value="1074" min="0" step="0.1"> </div>
<div class="glx-p t-saturo"> <label for="glx-mt">Massa satura (g)</label> </p>
<div class="glx-cap">dopo immersione fino a massa costante</div>
<p> <input type="number" id="glx-mt" value="1080" min="1" step="0.1"> </div></div>
<div class="glx-riga2">
<div class="glx-f"> <label for="glx-mat">Materiale</label> <select id="glx-mat"><option value="0">Laterizio pieno</option><option value="1">Malta di calce aerea</option><option value="2">Malta cementizia</option><option value="3">Pietra calcarea porosa</option><option value="4">Calcestruzzo C25/30</option></select> <input type="number" id="glx-rt" value="" min="0" step="0.05" placeholder="resistenza misurata (MPa)" style="margin-top:5px"> </p>
<div class="glx-cap" id="glx-matn">resistenza a trazione 1,5-4,0 MPa: ordine di grandezza di letteratura, non un valore misurato</div>
<p> <label for="glx-scrit" style="margin-top:8px">Grado critico misurato</label> <input type="number" id="glx-scrit" value="" min="0.05" max="1" step="0.01" placeholder="facoltativo, da 0 a 1"> </p>
<div class="glx-cap">se lo conosci per questo materiale, prende il posto delle soglie 0,80 e 0,90. Si determina per dilatometria da gelo: sui laterizi storici sono stati misurati anche 0,25 e 0,30</div></div>
<div class="glx-f"> <label for="glx-dt">Temperatura minima attesa <span class="glx-val" id="glx-dtv">-6,0 gradi</span></label> <input type="range" id="glx-dt" min="-20" max="0" step="0.5" value="-6"> </p>
<div class="glx-cap">la minima che tocca il paramento, non quella della stanza. Se dove sei le notti sotto zero sono poche, il gelo &egrave; l&#8217;ultima ipotesi</div></div>
<div class="glx-f"> <label for="glx-vol">Volume (cm&sup3;)</label> <input type="number" id="glx-vol" value="" min="0" step="1" placeholder="facoltativo"> </p>
<div class="glx-cap">se lo misuri, aggiunge porosit&agrave; e litri per m&sup3;</div></div></div>
<div class="glx-err" id="glx-err" style="display: none;"></div>
<div class="glx-h">Il campione profondo, facoltativo: separa il gelo dalla risalita</div>
<div class="glx-pese">
<div class="glx-p t-secco"> <label for="glx-ms2">Massa secca (g)</label> </p>
<div class="glx-cap">frammento preso a 10-15 cm dentro il muro, stessa verticale</div>
<p> <input type="number" id="glx-ms2" value="" min="0" step="0.1" placeholder="facoltativo"> </div>
<div class="glx-p t-opera"> <label for="glx-mu2">Massa in opera (g)</label> </p>
<div class="glx-cap">prelevato e sigillato nello stesso momento del primo</div>
<p> <input type="number" id="glx-mu2" value="" min="0" step="0.1" placeholder="facoltativo"> </div>
<div class="glx-p t-saturo"> <label for="glx-mt2">Massa satura (g)</label> </p>
<div class="glx-cap">dopo immersione fino a massa costante</div>
<p> <input type="number" id="glx-mt2" value="" min="0" step="0.1" placeholder="facoltativo"> </div></div>
<div class="glx-box" id="glx-prof" style="--bc: #8a9490;">
<div class="glx-bt">Dove sta l&#8217;acqua nello spessore</div>
<div class="glx-bv" id="glx-profv">in attesa del secondo campione</div>
<div class="glx-bn" id="glx-profn">Con un solo prelievo si sa quanta acqua c&#8217;&#232;, non da dove arriva. Il secondo frammento, preso a 10-15 cm sulla stessa verticale, lo dice.</div></div>
<div class="glx-corpo">
<div class="glx-provino"> <svg viewBox="0 0 170 150" id="glx-svg" role="img" aria-label="Pori del provino riempiti in proporzione al grado di saturazione"><rect x="1" y="1" width="168" height="148" fill="#ffffff" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.6"></rect><circle cx="18" cy="22" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="18" cy="22" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="51.5" cy="22" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="51.5" cy="22" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="85" cy="22" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="85" cy="22" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="118.5" cy="22" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="118.5" cy="22" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="152" cy="22" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="152" cy="22" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="18" cy="57" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="18" cy="57" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="51.5" cy="57" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="51.5" cy="57" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="85" cy="57" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="85" cy="57" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="118.5" cy="57" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="118.5" cy="57" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="152" cy="57" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="152" cy="57" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="18" cy="92" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="18" cy="92" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="51.5" cy="92" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="51.5" cy="92" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="85" cy="92" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="85" cy="92" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="118.5" cy="92" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="118.5" cy="92" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="152" cy="92" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="152" cy="92" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="18" cy="127" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="18" cy="127" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="51.5" cy="127" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="51.5" cy="127" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="85" cy="127" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="85" cy="127" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="118.5" cy="127" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><circle cx="118.5" cy="127" r="12.5" fill="#7eb6e3" fill-opacity="0.95"></circle><circle cx="152" cy="127" r="13.5" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"></circle><rect x="1" y="1" width="168" height="148" fill="none" stroke="#b23b3b" stroke-width="3"></rect></svg> </p>
<div class="glx-pc" id="glx-pcap">su venti pori, 19 sono pieni d&#8217;acqua</div></div>
<div class="glx-scala">
<div class="glx-track">
<div class="glx-z1" style="width:80%"></div>
<div class="glx-z2" style="width:10%"></div>
<div class="glx-z3" style="width:10%"></div>
<div class="glx-tick" style="left:80%"></div>
<div class="glx-tick" style="left:90%"></div>
<div class="glx-tick" style="left:91.68%;border-left-style:solid;border-left-color:#b23b3b"></div>
<div class="glx-tick glx-tickc" id="glx-tickc" style="display:none"></div>
<div class="glx-cur" id="glx-cur" style="left: 92.5%;"></div>
<div class="glx-zlab" style="position:absolute;left:0;width:80%">sotto la soglia di attenzione</div></div>
<div class="glx-tlab" style="left:80%;top:6px">0,80</div>
<div class="glx-tlab" style="left:90%;top:6px">0,90</div>
<div class="glx-tlab glx-tlabc" id="glx-tlabc" style="display:none"></div>
<div class="glx-fondo"><span>0</span><span>50</span><span>100 per cento</span></div>
<div class="glx-fondo" style="justify-content:flex-end;color:#b23b3b;font-weight:600"> la linea rossa &egrave; la soglia teorica: 91,7</div>
<div class="glx-verd" id="glx-verd" style="border-color: rgb(178, 59, 59);">
<div class="glx-v1" style="color: rgb(178, 59, 59);">NON RESTA ARIA</div>
<div class="glx-v2">Oltre il 91,7 per cento il ghiaccio non ha pi&#249; aria dove allargarsi. A -6,0 gradi la spinta arriva a 6,72 MPa e supera anche l&#8217;estremo alto dell&#8217;intervallo, 4,0 MPa di resistenza a trazione.</div></div></div></div>
<div class="glx-due">
<div class="glx-box" id="glx-box1" style="--bc: #b23b3b;">
<div class="glx-bt" id="glx-b1t">Acqua da togliere per scendere a 0,80</div>
<div class="glx-bv" id="glx-b1v">10,0 g <small>sul campione</small></div>
<div class="glx-bn" id="glx-b1n">&#200; il 14 per cento dell&#8217;acqua che il frammento aveva addosso. Portare il muro sotto 0,80 significa togliere al muro la stessa quota.</div></div>
<div class="glx-box" id="glx-box2" style="--bc: #b23b3b;">
<div class="glx-bt">Spinta del ghiaccio e resistenza</div>
<div class="glx-bv" id="glx-b2v">6,72 MPa <small>contro 1,5-4,0 MPa</small></div>
<div class="glx-barre" id="glx-barre">
<div class="glx-b"><i>spinta</i><u style="width:93%;background:#b23b3b"></u><s style="color:#b23b3b">68,5 kg/cm&#178;</s></div>
<div class="glx-b"><i>resistenza</i><u style="width:55%;background:#5a5f66"></u><s style="color:#5a5f66">15,3-40,8 kg/cm&#178;</s></div>
</div>
<div class="glx-bn" id="glx-b2n">La spinta pareggia la resistenza fra -1,3 e -3,6 gradi. Cresce di 1,12 MPa per ogni grado in meno. La resistenza &#232; un ordine di grandezza: se hai il dato del tuo materiale, scrivilo.</div></div></div>
<div class="glx-nota"> <b>Come si prende il campione.</b> </p>
<ol>
<li>Un frammento da 50 a 200 g, dai primi due o tre centimetri di spessore, chiuso subito in un sacchetto a tenuta: sono quelli i centimetri che gelano.</li>
<li>Si preleva nella condizione peggiore, cio&egrave; in gennaio dopo tre o quattro giorni di pioggia, non in una bella giornata di ottobre.</li>
<li>Almeno tre punti: nella fascia degradata, un metro pi&ugrave; in alto e sulla faccia opposta. Fra le tre fasce la differenza conta pi&ugrave; del valore assoluto.</li>
<li>Essiccazione a 105 gradi; a 40 gradi se il materiale contiene gesso o sali idrati, altrimenti si perde acqua di cristallizzazione e il conto sbaglia.</li>
</ol>
<p> <b>Prima di tutto, dove sei.</b> Il gelo lavora solo dove ci sono notti sotto zero, e in Italia i giorni di gelo vanno da centinaia in quota a pochissimi o nessuno sulle coste del Mezzogiorno. Il dato si prende dalla stazione pi&ugrave; vicina, fra i valori climatici normali dell&#8217;ISPRA. Dove i giorni di gelo sono pochi, un paramento che si sfalda quasi mai &egrave; gelo: le prime ipotesi restano cristallizzazione dei sali e umidit&agrave; di risalita. <b>Da dove vengono i numeri.</b> Grado di saturazione, acqua da togliere, porosit&agrave; e litri per metro cubo sono aritmetica sulle tre pesate. La spinta del ghiaccio, 1,12 MPa per ogni grado sotto zero, viene dall&#8217;equilibrio fra ghiaccio e acqua nel poro. Le soglie 0,80 e 0,90 sono di Hirschwald, che per&ograve; le fiss&ograve; sul coefficiente di saturazione: qui sono usate sul grado di saturazione come soglie prudenziali di lavoro, e il termine di confronto esatto resta il grado critico del singolo materiale, che si determina in prova. <b>Le resistenze a trazione sono l&#8217;unico dato debole:</b> sono intervalli di letteratura, non misure, e per questo la tavola mostra l&#8217;intervallo e non una cifra sola. Fa eccezione il calcestruzzo, calcolato con l&#8217;Eurocodice 2. Se conosci la resistenza del tuo materiale scrivila nel campo apposta: il calcolo user&agrave; quella. I quattro casi pronti sono esempi costruiti per mostrare come si muove il calcolo, non rilievi di cantiere. La tavola descrive la condizione del materiale e non prevede quando e quanto si romper&agrave;. </div></div>
</div></div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
/* Motore della tavola: le stesse costanti e le stesse formule di calcoli.py
   dell'articolo. Niente valori riscritti a mano, tutto deriva da qui. */

var RHO_ACQUA = 999.84;
var RHO_GHIACCIO = 916.7;
var L_FUSIONE = 333500.0;
var T_ZERO = 273.15;
var S_SICURO = 0.80;
var S_INCERTO = 0.90;

function espansioneGelo(){ return (RHO_ACQUA / RHO_GHIACCIO - 1) * 100; }
function saturazioneCriticaTeorica(){ return RHO_GHIACCIO / RHO_ACQUA; }
function pressionePerKelvin(){ return RHO_GHIACCIO * L_FUSIONE / T_ZERO / 1e6; }
function spinta(dt){ return pressionePerKelvin() * Math.abs(dt); }
function gradiCritici(rt){ return rt / pressionePerKelvin(); }
function kgcm2(mpa){ return mpa * 1e6 / 9.80665 / 1e4; }

function gradoSaturazione(mu, ms, mt){
  if (mt <= ms) return null;
  return (mu - ms) / (mt - ms);
}

function verdettoSaturazione(s){
  if (s < S_SICURO) return 'SOTTO LA SOGLIA';
  if (s <= S_INCERTO) return 'FASCIA INCERTA';
  if (s < saturazioneCriticaTeorica()) return 'SOPRA LA SOGLIA';
  return 'NON RESTA ARIA';
}

function acquaDaTogliere(mu, ms, mt, target){
  var capienza = mt - ms, presente = mu - ms;
  return Math.max(0, presente - target * capienza);
}

function porositaAperta(ms, mt, v){ return v > 0 ? (mt - ms) / v : null; }
function litriPerMetroCubo(mu, ms, v){ return v > 0 ? (mu - ms) / v * 1000 : null; }

/* Criterio di lettura del profilo nello spessore: non e' una soglia fisica, e'
   lo scarto oltre il quale si accetta di parlare di gradiente invece che di
   dispersione della misura. E' il test che separa il gelo dalla risalita. */
/* Grado critico misurato del materiale: quando c'e', sostituisce le soglie
   di lavoro. CRITICO_MARGINE e' la precisione della dilatometria da gelo. */
var CRITICO_MARGINE = 0.05;

function sogliaOperativa(sc){
  if (sc === null || sc === undefined) return S_SICURO;
  return Math.max(0, sc - CRITICO_MARGINE);
}

function verdettoConCritico(s, sc){
  if (s < sc - CRITICO_MARGINE) return 'SOTTO IL CRITICO';
  if (s <= sc + CRITICO_MARGINE) return 'AL CRITICO';
  return 'OLTRE IL CRITICO';
}

var SCARTO_PROFILO = 0.15;

function verdettoProfilo(sSup, sProf){
  if (sSup >= S_SICURO && sProf >= S_SICURO) return 'CONVIVONO';
  if (sProf <= sSup - SCARTO_PROFILO) return 'ACQUA DA FUORI';
  if (sProf >= sSup + SCARTO_PROFILO) return 'ACQUA DAL BASSO';
  return 'PROFILO PIATTO';
}

/* Materiali: gli stessi di calcoli.py. Per il calcestruzzo la resistenza a
   trazione viene dall'Eurocodice 2 (fctm = 0,30 * fck^(2/3) su C25/30), per
   gli altri e' il centro dell'intervallo di letteratura dichiarato. */
function fctm(fck){ return 0.30 * Math.pow(fck, 2 / 3); }

/* Si dichiara l'INTERVALLO, mai un valore centrale: per malte, laterizi e
   pietre non esiste un dato normato, e una cifra unica darebbe una precisione
   che non c'e'. Chi ha il dato del proprio materiale lo scrive nel campo
   apposta, e allora il calcolo usa quello. */
var MATERIALI = [
  {n:'Laterizio pieno',        lo:1.5, hi:4.0, norm:false, f:'ordine di grandezza di letteratura, non un valore misurato'},
  {n:'Malta di calce aerea',   lo:0.2, hi:0.6, norm:false, f:'ordine di grandezza di letteratura, non un valore misurato'},
  {n:'Malta cementizia',       lo:0.8, hi:2.0, norm:false, f:'ordine di grandezza di letteratura, non un valore misurato'},
  {n:'Pietra calcarea porosa', lo:1.0, hi:3.0, norm:false, f:'ordine di grandezza di letteratura, non un valore misurato'},
  {n:'Calcestruzzo C25/30',    lo:fctm(25), hi:fctm(25), norm:true, f:'Eurocodice 2, fctm = 0,30 x fck elevato a 2/3'}
];

var PRESET = [
  {t:'Mattone in fascia bassa', s:'gennaio, dopo giorni di pioggia', ms:1000, mu:1074, mt:1080, m:0, dt:-6, v:'',
   ms2:1000, mu2:1015, mt2:1080},
  {t:'Lo stesso mattone a due metri', s:'stessa facciata, stessa notte', ms:1000, mu:1030, mt:1080, m:0, dt:-6, v:''},
  {t:'La stessa fascia, ma con risalita', s:'dentro bagnato quanto fuori', ms:1000, mu:1074, mt:1080, m:0, dt:-6, v:'',
   ms2:1000, mu2:1070, mt2:1080},
  {t:'Pietra di un coronamento', s:'muretto senza copertina', ms:1200, mu:1290, mt:1295, m:3, dt:-4, v:''},
  {t:'Davanzale in calcestruzzo', s:'superficie orizzontale che scola male', ms:900, mu:928, mt:940, m:4, dt:-8, v:''}
];

/* ------------------------------------------------------------- formato */
function vir(x, dec){
  var s = (Math.abs(x) < Math.pow(10, -dec) / 2 ? 0 : x).toFixed(dec);
  return s.replace('.', ',');
}
function esc(s){
  return String(s).replace(/&/g, '&amp;').replace(/</g, '&lt;').replace(/>/g, '&gt;');
}

/* ---------------------------------------------------------------- vista */
var VERDE = '#1f7a4d', AMBRA = '#a06a00', ROSSO = '#b23b3b', BLU = '#3a5b8a', GHIACCIO = '#7eb6e3';

function el(id){ return document.getElementById(id); }

function leggi(){
  var ms = parseFloat(el('glx-ms').value);
  var mu = parseFloat(el('glx-mu').value);
  var mt = parseFloat(el('glx-mt').value);
  var vol = parseFloat(el('glx-vol').value);
  var dt = parseFloat(el('glx-dt').value);
  var mat = MATERIALI[parseInt(el('glx-mat').value, 10) || 0];
  var rtMis = parseFloat(el('glx-rt').value);
  /* la resistenza misurata, se c'e', sostituisce l'intervallo di letteratura */
  var misurata = isFinite(rtMis) && rtMis > 0 ? rtMis : null;
  var lo = misurata !== null ? misurata : mat.lo;
  var hi = misurata !== null ? misurata : mat.hi;
  var scIn = parseFloat(el('glx-scrit').value);
  /* il grado critico misurato, se c'e', sostituisce le soglie di lavoro */
  var scrit = isFinite(scIn) && scIn > 0.05 && scIn <= 1 ? scIn : null;
  return {ms:ms, mu:mu, mt:mt, vol:isFinite(vol) && vol > 0 ? vol : null, dt:dt,
          mat:mat, misurata:misurata, lo:lo, hi:hi, scrit:scrit};
}

function controlla(d){
  if (!isFinite(d.ms) || !isFinite(d.mu) || !isFinite(d.mt)) return 'Servono tutte e tre le pesate.';
  if (d.ms <= 0) return 'La massa secca deve essere maggiore di zero.';
  if (d.mt <= d.ms) return 'La massa satura deve superare la massa secca: il campione deve assorbire acqua.';
  if (d.mu < d.ms) return 'La massa in opera non pu\xf2 essere minore di quella secca: ricontrolla le pesate.';
  if (d.mu > d.mt) return 'La massa in opera supera quella satura: il campione ha assorbito in immersione meno di quanto aveva in opera, quindi una delle due pesate non torna.';
  return '';
}

function disegnaProvino(s, oltre){
  var cols = 5, rows = 4, n = cols * rows;
  var pieni = Math.round(n * Math.max(0, Math.min(1, s)));
  var out = [], i, r, c, cx, cy, rr = 13.5;
  out.push('<rect x="1" y="1" width="168" height="148" fill="#ffffff" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.6"/>');
  for (r = 0; r < rows; r++){
    for (c = 0; c < cols; c++){
      i = r * cols + c;
      cx = 18 + c * 33.5; cy = 22 + r * 35;
      out.push('<circle cx="' + cx + '" cy="' + cy + '" r="' + rr + '" fill="#f4f7fa" stroke="#5a5f66" stroke-width="1.2"/>');
      if (i < pieni){
        out.push('<circle cx="' + cx + '" cy="' + cy + '" r="' + (rr - 1) + '" fill="' +
                 (oltre ? GHIACCIO : BLU) + '" fill-opacity="' + (oltre ? 0.95 : 0.72) + '"/>');
      }
    }
  }
  if (oltre){
    out.push('<rect x="1" y="1" width="168" height="148" fill="none" stroke="' + ROSSO + '" stroke-width="3"/>');
  }
  return out.join('');
}

function barra(etichetta, valore, massimo, colore, testo){
  var w = massimo > 0 ? Math.max(1, Math.round(valore / massimo * 100)) : 1;
  return '<div class="glx-b"><i>' + etichetta + '</i>' +
         '<u style="width:' + w + '%;background:' + colore + '"></u>' +
         '<s style="color:' + colore + '">' + testo + '</s></div>';
}

function aggiorna(){
  var d = leggi();
  var errore = controlla(d);
  el('glx-err').innerHTML = errore ? esc(errore) : '';
  el('glx-err').style.display = errore ? 'block' : 'none';
  el('glx-dtv').innerHTML = vir(d.dt, 1) + ' gradi';
  var etRt = d.misurata !== null
    ? vir(d.misurata, 2) + ' MPa, valore che hai inserito tu'
    : (d.mat.lo === d.mat.hi ? vir(d.mat.lo, 2) + ' MPa: ' + esc(d.mat.f)
       : vir(d.mat.lo, 1) + '-' + vir(d.mat.hi, 1) + ' MPa: ' + esc(d.mat.f));
  el('glx-matn').innerHTML = 'resistenza a trazione ' + etRt;

  var p = spinta(d.dt);
  var gcLo = gradiCritici(d.lo), gcHi = gradiCritici(d.hi);
  var rompe = p >= d.hi, dubbio = !rompe && p >= d.lo;
  el('glx-dp').innerHTML = vir(p, 2) + ' <small>MPa</small>';
  el('glx-dr').innerHTML = (d.lo === d.hi ? '-' + vir(gcHi, 1)
                            : '-' + vir(gcLo, 1) + '/' + vir(gcHi, 1)) + ' <small>gradi</small>';

  if (errore){
    el('glx-ds').innerHTML = '--';
    el('glx-cur').style.left = '0%';
    el('glx-svg').innerHTML = disegnaProvino(0, false);
    el('glx-pcap').innerHTML = 'in attesa di tre pesate valide';
    el('glx-verd').style.cssText = 'border-color:#8a9490';
    el('glx-verd').querySelector('.glx-v1').style.cssText = 'color:#8a9490';
    el('glx-verd').querySelector('.glx-v1').innerHTML = 'DATI DA CONTROLLARE';
    el('glx-verd').querySelector('.glx-v2').innerHTML = esc(errore);
    el('glx-b1v').innerHTML = '--';
    el('glx-b1n').innerHTML = '';
    el('glx-box1').style.cssText = '--bc:#8a9490';
    el('glx-b2v').innerHTML = vir(p, 2) + ' MPa';
    el('glx-barre').innerHTML = '';
    el('glx-b2n').innerHTML = '';
    el('glx-box2').style.cssText = '--bc:#8a9490';
    return;
  }

  var s = gradoSaturazione(d.mu, d.ms, d.mt);
  var scrit = saturazioneCriticaTeorica();
  var fascia = verdettoSaturazione(s);
  var oltre = s >= scrit;

  el('glx-ds').innerHTML = vir(s * 100, 1) + ' <small>%</small>';
  el('glx-cur').style.left = Math.max(0, Math.min(100, s * 100)) + '%';
  el('glx-svg').innerHTML = disegnaProvino(s, oltre);
  el('glx-pcap').innerHTML = 'su venti pori, ' + Math.round(20 * Math.max(0, Math.min(1, s))) +
                            ' sono pieni d\u2019acqua';

  var colore, titolo, spiega;
  /* Condizione preliminare: se il paramento non scende sotto zero, il gelo non
     lavora, per quanto il muro sia pieno. Vale per le coste del Mezzogiorno e
     per ogni luogo con pochi giorni di gelo: l\xec il quadro va letto altrove. */
  if (d.dt > -0.5){
    colore = BLU;
    titolo = 'QUI IL GELO NON LAVORA';
    spiega = 'Con una minima di ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi il paramento non gela, e il grado di ' +
             'saturazione da solo non spiega nessun distacco. Se il muro si sfalda lo stesso, le ' +
             'prime ipotesi sono cristallizzazione dei sali e umidit\xe0 di risalita. Controlla i ' +
             'giorni di gelo della tua zona prima di attribuire il danno al freddo.';
  } else if (d.scrit !== null){
    /* Con il grado critico misurato le soglie di lavoro non servono piu':
       il confronto e' con il numero di quel materiale. */
    var vc = verdettoConCritico(s, d.scrit);
    if (vc === 'SOTTO IL CRITICO'){
      colore = VERDE;
      titolo = 'SOTTO IL CRITICO';
      spiega = 'Il grado critico che hai inserito \xe8 ' + vir(d.scrit, 2) + ' e il campione sta a ' +
               vir(s, 2) + '. Sotto il proprio grado critico il materiale non si danneggia, ' +
               'per quanti cicli attraversi. A ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi la spinta disponibile ' +
               'sarebbe ' + vir(p, 2) + ' MPa, ma non trova abbastanza pori pieni.';
    } else if (vc === 'AL CRITICO'){
      colore = AMBRA;
      titolo = 'AL CRITICO';
      spiega = 'Il campione sta a ' + vir(s, 2) + ' contro un grado critico di ' + vir(d.scrit, 2) +
               '. La differenza rientra nella precisione della prova, che \xe8 di cinque centesimi: ' +
               'con questi dati non si pu\xf2 dire da che parte cade. Serve un secondo prelievo, ' +
               'oppure si toglie acqua fino a scendere sotto.';
    } else {
      colore = ROSSO;
      titolo = 'OLTRE IL CRITICO';
      spiega = 'Il campione sta a ' + vir(s, 2) + ' e il grado critico di questo materiale \xe8 ' +
               vir(d.scrit, 2) + '. Sopra quel valore il danno comincia, e comincia al primo ciclo, ' +
               'non dopo cento. A ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi la spinta \xe8 ' + vir(p, 2) + ' MPa. ' +
               'Qui non si aspetta: si toglie acqua a quella fascia.';
    }
  } else if (fascia === 'SOTTO LA SOGLIA'){
    colore = VERDE;
    titolo = 'SOTTO LA SOGLIA';
    spiega = 'Con ' + vir(s * 100, 1) + ' per cento di saturazione resta aria nei pori. ' +
             'A ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi la spinta disponibile sarebbe ' + vir(p, 2) +
             ' MPa, e trova poco su cui agire. Attenzione: 0,80 \xe8 una soglia di ' +
             'attenzione, non di sicurezza. La soglia vera \xe8 il grado critico di quel ' +
             'materiale, che si misura: su laterizi storici sono stati misurati 0,25 e ' +
             '0,30, e a quei valori questa saturazione \xe8 gi\xe0 oltre.';
  } else if (fascia === 'FASCIA INCERTA'){
    colore = AMBRA;
    titolo = 'FASCIA INCERTA';
    spiega = 'Fra 0,80 e 0,90 il giudizio resta sospeso: il margine di aria c\u2019\xe8 ancora, ' +
             'ma \xe8 sottile e basta una pioggia in pi\xf9 per consumarlo. Su un laterizio ' +
             'storico questa fascia \xe8 quasi sempre oltre il grado critico del materiale.';
  } else if (rompe){
    colore = ROSSO;
    titolo = oltre ? 'NON RESTA ARIA' : 'SOPRA LA SOGLIA';
    spiega = (oltre ? 'Oltre il ' + vir(scrit * 100, 1) + ' per cento il ghiaccio non ha pi\xf9 aria dove allargarsi. '
                    : 'Sopra 0,90 il margine di aria non basta pi\xf9. ') +
             'A ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi la spinta arriva a ' + vir(p, 2) + ' MPa e supera ' +
             (d.lo === d.hi ? 'i ' + vir(d.hi, 2) + ' MPa' : 'anche l\u2019estremo alto dell\u2019intervallo, ' + vir(d.hi, 1) + ' MPa') +
             ' di resistenza a trazione.';
  } else if (dubbio){
    colore = AMBRA;
    titolo = 'DIPENDE DAL MATERIALE';
    spiega = 'Il materiale \xe8 saturo, e questa \xe8 la condizione che serve al gelo. ' +
             'A ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi la spinta \xe8 ' + vir(p, 2) +
             ' MPa e cade dentro l\u2019intervallo di resistenza (' + vir(d.lo, 1) + '-' + vir(d.hi, 1) +
             ' MPa): con questi dati non si pu\xf2 dire di pi\xf9, serve la resistenza del materiale vero.';
  } else {
    colore = AMBRA;
    titolo = 'PIENO, MA NON ABBASTANZA FREDDO';
    spiega = 'Il materiale \xe8 saturo, e questa \xe8 la condizione che serve al gelo. ' +
             'A ' + vir(d.dt, 1) + ' gradi per\xf2 la spinta \xe8 ' + vir(p, 2) +
             ' MPa e resta sotto la resistenza: il pareggio arriva fra ' + vir(-gcLo, 1) +
             ' e ' + vir(-gcHi, 1) + ' gradi.';
  }
  el('glx-verd').style.cssText = 'border-color:' + colore;
  el('glx-verd').querySelector('.glx-v1').style.cssText = 'color:' + colore;
  el('glx-verd').querySelector('.glx-v1').innerHTML = titolo;
  el('glx-verd').querySelector('.glx-v2').innerHTML = spiega;

  var obiettivo = sogliaOperativa(d.scrit);
  var etObiettivo = vir(obiettivo, 2) + (d.scrit !== null
    ? ', cio\xe8 il grado critico che hai inserito meno la precisione della prova'
    : '');
  el('glx-b1t').innerHTML = 'Acqua da togliere per scendere a ' + vir(obiettivo, 2) +
                            (d.scrit !== null ? ' <small>(dal grado critico che hai inserito)</small>' : '');
  var togliere = acquaDaTogliere(d.mu, d.ms, d.mt, obiettivo);
  var quota = (d.mu - d.ms) > 0 ? togliere / (d.mu - d.ms) * 100 : 0;
  el('glx-box1').style.cssText = '--bc:' + (togliere > 0 ? colore : VERDE);
  if (togliere > 0){
    el('glx-b1v').innerHTML = vir(togliere, 1) + ' g <small>sul campione</small>';
    var n1 = '&Egrave; il ' + vir(quota, 0) + ' per cento dell\u2019acqua che il frammento aveva addosso. ' +
             'Portare il muro sotto ' + etObiettivo + ' significa togliere al muro la stessa quota.';
    if (d.vol){
      n1 += ' Sul muro da cui viene: ' + vir(togliere / d.vol * 1000, 0) + ' litri per metro cubo.';
    }
    el('glx-b1n').innerHTML = n1;
  } else {
    el('glx-b1v').innerHTML = 'niente';
    el('glx-b1n').innerHTML = 'Il campione \xe8 gi\xe0 sotto ' + etObiettivo +
                              '. Il margine che gli resta prima della soglia \xe8 ' +
                              vir((obiettivo * (d.mt - d.ms)) - (d.mu - d.ms), 1) + ' g d\u2019acqua.';
  }
  /* tacca del grado critico sulla barra, solo quando e' stato inserito */
  var tc = el('glx-tickc'), tl = el('glx-tlabc');
  if (d.scrit !== null){
    tc.style.cssText = 'left:' + vir(d.scrit * 100, 1).replace(',', '.') + '%';
    tl.style.cssText = 'left:' + vir(d.scrit * 100, 1).replace(',', '.') + '%';
    tl.innerHTML = 'critico ' + vir(d.scrit, 2);
  } else {
    tc.style.cssText = 'display:none';
    tl.style.cssText = 'display:none';
  }
  if (d.vol){
    var na = porositaAperta(d.ms, d.mt, d.vol), lt = litriPerMetroCubo(d.mu, d.ms, d.vol);
    el('glx-b1n').innerHTML += ' Porosit\xe0 aperta ' + vir(na * 100, 1) + ' per cento, acqua presente ' +
                               vir(lt, 0) + ' litri per metro cubo.';
  }

  profilo(s);

  var massimo = Math.max(p, d.hi) * 1.08;
  el('glx-box2').style.cssText = '--bc:' + (rompe ? ROSSO : (dubbio ? AMBRA : VERDE));
  el('glx-b2v').innerHTML = vir(p, 2) + ' MPa <small>contro ' +
    (d.lo === d.hi ? vir(d.hi, 2) : vir(d.lo, 1) + '-' + vir(d.hi, 1)) + ' MPa</small>';
  el('glx-barre').innerHTML =
    barra('spinta', p, massimo, rompe ? ROSSO : BLU, vir(kgcm2(p), 1) + ' kg/cm&sup2;') +
    barra('resistenza', d.hi, massimo, '#5a5f66',
          (d.lo === d.hi ? vir(kgcm2(d.hi), 1) : vir(kgcm2(d.lo), 1) + '-' + vir(kgcm2(d.hi), 1)) +
          ' kg/cm&sup2;');
  el('glx-b2n').innerHTML = (d.lo === d.hi
      ? 'La spinta pareggia la resistenza a ' + vir(-gcHi, 1) + ' gradi. '
      : 'La spinta pareggia la resistenza fra ' + vir(-gcLo, 1) + ' e ' + vir(-gcHi, 1) + ' gradi. ') +
    'Cresce di ' + vir(pressionePerKelvin(), 2) + ' MPa per ogni grado in meno. ' +
    (d.misurata !== null ? 'Stai usando la resistenza che hai inserito.'
                         : 'La resistenza \xe8 un ordine di grandezza: se hai il dato del tuo materiale, scrivilo.');
}

function profilo(sSup){
  /* Il campione profondo e' facoltativo: finche' non ci sono tutte e tre le
     pesate il riquadro spiega che cosa serve, senza inventare un verdetto. */
  var ms2 = parseFloat(el('glx-ms2').value);
  var mu2 = parseFloat(el('glx-mu2').value);
  var mt2 = parseFloat(el('glx-mt2').value);
  var pieno = isFinite(ms2) && isFinite(mu2) && isFinite(mt2);
  var box = el('glx-prof'), val = el('glx-profv'), nota = el('glx-profn');

  if (!pieno){
    box.style.cssText = '--bc:#8a9490';
    val.innerHTML = 'in attesa del secondo campione';
    nota.innerHTML = 'Con un solo prelievo si sa quanta acqua c\u2019\xe8, non da dove arriva. ' +
                     'Il secondo frammento, preso a 10-15 cm sulla stessa verticale, lo dice.';
    return;
  }
  if (mt2 <= ms2 || mu2 < ms2 || mu2 > mt2){
    box.style.cssText = '--bc:' + ROSSO;
    val.innerHTML = 'pesate da controllare';
    nota.innerHTML = 'Le tre masse del campione profondo non tornano fra loro.';
    return;
  }

  var sProf = gradoSaturazione(mu2, ms2, mt2);
  var v = verdettoProfilo(sSup, sProf);
  var testi = {
    'ACQUA DA FUORI': [ROSSO, 'Quadro da gelo: l\u2019acqua sta nei centimetri esterni e viene da fuori. ' +
      'Si lavora sulla superficie e sui dettagli che la bagnano: copertine, marciapiede, pluviali.'],
    'ACQUA DAL BASSO': [BLU, 'Quadro da risalita: l\u2019acqua sta nel cuore del muro e arriva dal basso. ' +
      'Il gelo, se c\u2019\xe8, \xe8 una conseguenza che si aggiunge, e si interviene alla base del muro.'],
    'CONVIVONO': [AMBRA, 'Le due cose convivono: il muro \xe8 pieno dentro e fuori. Si tratta prima la risalita, ' +
      'perch\xe9 finch\xe9 il muro resta alimentato la fascia bassa torna sopra soglia a ogni inverno.'],
    'PROFILO PIATTO': [AMBRA, 'I due valori sono troppo vicini per dire da che parte arriva l\u2019acqua: ' +
      'serve un terzo prelievo, o un secondo punto sulla stessa parete.']
  };
  box.style.cssText = '--bc:' + testi[v][0];
  val.innerHTML = esc(v) + ' <small>fuori ' + vir(sSup * 100, 1) + ' per cento, dentro ' +
                  vir(sProf * 100, 1) + ' per cento</small>';
  nota.innerHTML = testi[v][1];
}

/* --------------------------------------------------------- costruzione */
function montaPreset(){
  var out = [], i;
  for (i = 0; i < PRESET.length; i++){
    out.push('<button type="button" data-i="' + i + '"><b>' + esc(PRESET[i].t) + '</b><span>' +
             esc(PRESET[i].s) + '</span></button>');
  }
  el('glx-preset').innerHTML = out.join('');
}

function montaMateriali(){
  var out = [], i;
  for (i = 0; i < MATERIALI.length; i++){
    out.push('<option value="' + i + '">' + esc(MATERIALI[i].n) + '</option>');
  }
  el('glx-mat').innerHTML = out.join('');
}

function applicaPreset(i){
  var p = PRESET[i];
  el('glx-ms').value = p.ms;
  el('glx-mu').value = p.mu;
  el('glx-mt').value = p.mt;
  el('glx-mat').value = p.m;
  el('glx-dt').value = p.dt;
  el('glx-vol').value = p.v;
  el('glx-rt').value = '';
  el('glx-scrit').value = '';
  el('glx-ms2').value = p.ms2 || '';
  el('glx-mu2').value = p.mu2 || '';
  el('glx-mt2').value = p.mt2 || '';
  aggiorna();
}

function avvia(){
  if (!el('glx-tavola')) return;
  montaPreset();
  montaMateriali();
  el('glx-mat').value = '0';
  var ids = ['glx-ms', 'glx-mu', 'glx-mt', 'glx-vol', 'glx-dt', 'glx-mat', 'glx-rt',
             'glx-scrit', 'glx-ms2', 'glx-mu2', 'glx-mt2'], i;
  for (i = 0; i < ids.length; i++){
    el(ids[i]).addEventListener('input', aggiorna);
    el(ids[i]).addEventListener('change', aggiorna);
  }
  el('glx-preset').addEventListener('click', function(ev){
    var b = ev.target;
    while (b && b !== el('glx-preset') && b.tagName !== 'BUTTON') b = b.parentNode;
    if (b && b.tagName === 'BUTTON') applicaPreset(parseInt(b.getAttribute('data-i'), 10));
  });
  aggiorna();
}

window.GLX_TAVOLA = {
  espansioneGelo: espansioneGelo,
  saturazioneCriticaTeorica: saturazioneCriticaTeorica,
  pressionePerKelvin: pressionePerKelvin,
  spinta: spinta,
  gradiCritici: gradiCritici,
  kgcm2: kgcm2,
  gradoSaturazione: gradoSaturazione,
  verdettoSaturazione: verdettoSaturazione,
  verdettoConCritico: verdettoConCritico,
  sogliaOperativa: sogliaOperativa,
  verdettoProfilo: verdettoProfilo,
  acquaDaTogliere: acquaDaTogliere,
  porositaAperta: porositaAperta,
  litriPerMetroCubo: litriPerMetroCubo,
  fctm: fctm,
  MATERIALI: MATERIALI,
  PRESET: PRESET,
  aggiorna: aggiorna,
  applicaPreset: applicaPreset
};

/* Lo script sta sempre dopo il markup del blocco, quindi il contenitore c'e'
   gia' durante il parsing: si parte subito, senza aspettare DOMContentLoaded.
   L'attesa resta solo per il caso in cui il blocco venga inserito altrove. */
if (document.getElementById('glx-tavola')){
  avvia();
} else if (document.readyState === 'loading'){
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', avvia);
} else {
  avvia();
}
})();
"></script> <!--/mxTAVOLA--></p>
<p>La tavola interattiva qui sopra fa questo conto e i due che ne discendono. Si inseriscono le tre pesate e restituisce il grado di saturazione, la fascia in cui cade e i grammi d&#8217;acqua da togliere per rientrare sotto la soglia di attenzione di 0,80. Scegliendo la temperatura minima che tocca il paramento, calcola la spinta del ghiaccio e la confronta con la resistenza a trazione del materiale, dicendo a quanti gradi le due si pareggiano. Su quel confronto la tavola resta prudente, per un motivo dichiarato. Per malte, laterizi e pietre non esiste un valore normato di resistenza a trazione: la tavola mostra l&#8217;intervallo di letteratura invece di una cifra sola, e chi conosce il dato del proprio materiale lo inserisce a mano. Vale lo stesso per la soglia. Finché il campo del grado critico resta vuoto, la tavola usa 0,80 e 0,90 e a ogni responso avverte che sono valori di attenzione, non di sicurezza. Appena si inserisce il grado critico misurato di quel materiale, quelle due soglie escono di scena e il confronto passa al numero vero, con la precisione della prova, cinque centesimi, tenuta come fascia di incertezza. Sull&#8217;esempio qui sopra si vede subito che cosa cambia: 68,8 per cento è sotto la soglia di lavoro, resta sotto se il grado critico è 0,87, ma diventa oltre il critico se quel mattone è un formato a mano da 0,30. I quattro casi pronti sono esempi costruiti sui quadri della figura 1: il primo e il secondo sono lo stesso mattone della stessa facciata, uno in fascia bassa e uno a due metri, nella stessa notte. Se si misura anche il volume del frammento, la tavola aggiunge la porosità aperta e i litri d&#8217;acqua per metro cubo di muratura.</p>
<p>Tre avvertenze che separano un rilievo da un numero a caso. La prima: il prelievo va fatto <strong>nella stagione e nella condizione peggiore</strong>, cioè in gennaio dopo tre o quattro giorni di pioggia, non in una bella giornata di ottobre. La seconda: servono almeno tre punti, uno nella fascia degradata, uno a un metro più in alto e uno sulla faccia opposta, perché il valore assoluto conta meno della differenza fra le fasce. La terza: il frammento deve venire dai primi due o tre centimetri di spessore, che sono quelli che gelano; un campione preso in profondità racconta un&#8217;altra storia.</p>
<p>Chi deve scegliere un materiale di sostituzione, e non solo giudicare quello esistente, chiede al laboratorio il coefficiente di saturazione, che richiede l&#8217;immersione sotto vuoto e quindi l&#8217;attrezzatura. Chi deve decidere su un edificio storico, o prima di isolare dall&#8217;interno una muratura piena, chiede il grado critico per dilatometria.</p>
<h2>Le otto azioni, e che cosa muovono davvero</h2>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig9-otto-azioni-v4.jpg" alt="Matrice delle otto azioni sullo stesso muro con l&#x27;effetto su acqua in arrivo, grado di saturazione e rischio di gelo"/><figcaption>Figura 9. Le prime due righe sono quelle che si propongono per prime e non spostano nulla. Le altre agiscono tutte sulla stessa grandezza, cioè su quanta acqua c&#x27;è nel muro quando gela.</figcaption></figure>
<p>Tre righe di quella tabella meritano una spiegazione, perché sono le tre che in cantiere generano più discussioni.</p>
<p><strong>Riscaldare di più l&#8217;interno non serve.</strong> In un muro d&#8217;ambito la faccia esterna sta alla temperatura dell&#8217;aria esterna, o pochissimo sopra. Il riscaldamento sposta di qualche grado il profilo nello spessore, ma i primi due centimetri, quelli che si sfogliano, restano dove sono. Quando viene proposto come rimedio al degrado di una facciata, l&#8217;unico effetto certo è sulla bolletta.</p>
<p><strong>L&#8217;idrorepellente può migliorare o peggiorare, e dipende dalla sorgente.</strong> Se l&#8217;acqua arriva dalla pioggia battente, un trattamento che riduce l&#8217;assorbimento superficiale abbassa la saturazione e funziona. Se l&#8217;acqua arriva da dietro, per risalita o dal terreno, il trattamento la lascia entrare e le impedisce di uscire. La saturazione media sale e il punto in cui il muro asciuga si sposta dentro lo spessore, qualche millimetro sotto la faccia. Lì il gelo lavora su uno strato più grosso, e quando si stacca viene via molto più materiale. La prova sperimentale è quella già citata del Fraunhofer: lo stesso muro, con una pittura ormai screpolata, tiene i cinque centimetri esterni fra l&#8217;11 e il 13 per cento in massa contro una soglia di danno del 12, mentre la variante non rivestita asciuga in tempo. Prima di ordinare un idrorepellente bisogna sapere da dove viene l&#8217;acqua e quanto quel muro asciuga, e la risposta la dà la diagnosi, non l&#8217;etichetta del prodotto.</p>
<p><strong>Il cappotto interno sposta il rischio, non lo toglie.</strong> Isolando dall&#8217;interno la muratura resta fuori dalla zona calda: si raffredda di più, asciuga di meno e passa più tempo sopra soglia. È l&#8217;intervento che ha reso necessaria la misura del grado critico, perché su un muro storico può bastare a portare la fascia esposta oltre la propria soglia. Prima di farlo su una muratura piena a vista, il grado critico si misura.</p>
<h2>Che cosa si scrive in capitolato</h2>
<p>La prescrizione utile non parla di gelo: parla di acqua e di dettagli. E prima ancora parla di <strong>classe di esposizione</strong>, perché è lì che la norma mette il gelo.</p>
<p>La classificazione della muratura sta nella <strong>UNI EN 1996-2</strong>, l&#8217;Eurocodice 6 parte seconda, prospetto A.1. Sono cinque classi: MX1 ambiente asciutto, MX2 umidità o bagnamento, <strong>MX3 bagnamento più cicli di gelo e disgelo</strong>, MX4 aria salmastra, acqua di mare o sali disgelanti, MX5 ambiente chimicamente aggressivo. La MX3 si divide in due. La MX3.1 copre umidità o bagnamento con gelo. La <strong>MX3.2</strong> copre il bagnamento severo con gelo, e comprende coronamenti, parapetti, muri isolati e muratura interrata: esattamente le fasce della figura 1.</p>
<p>Da lì la norma prescrive, nei prospetti B.1 e B.2. Per la MX3.1 chiede laterizio <strong>F1 o F2</strong> e malta di classe <strong>M o S</strong>. Per la MX3.2 chiede laterizio <strong>F2</strong> e malta di classe <strong>S</strong>, cioè esposizione severa secondo la UNI EN 998-2. Sul secondo punto la norma aggiunge una cosa che pesa: dichiara che <strong>un metodo di prova europeo per la durabilità della malta non esiste ancora</strong>, e rimanda all&#8217;esperienza locale. Prescrivere il mattone e lasciare la malta a discrezione, quindi, non è solo una disattenzione: è restare esattamente nel vuoto che la norma segnala.</p>
<p>Queste sono le voci che metto quando l&#8217;opera è esposta.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Classe di esposizione:</strong> dichiarata in capitolato secondo la UNI EN 1996-2, con la sigla per ciascuna parte dell&#8217;opera. Coronamenti, parapetti, muri isolati e prima fascia a terra vanno in MX3.2 dove ci sono giorni di gelo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Elementi in laterizio a vista non protetti dalla pioggia:</strong> categoria <strong>F2</strong> secondo la UNI EN 771-1, con rapporto di prova secondo la <strong>UNI EN 772-22</strong>, che è il metodo di prova europeo per la resistenza a gelo e disgelo dei laterizi e prevede fino a 100 cicli su pannello di prova. La categoria F0 va bene solo per elementi che restano protetti; la F1 per esposizione moderata. Attenzione a un punto che in capitolato fa la differenza: la UNI EN 771-1, che è la norma di prodotto armonizzata, non richiama un metodo di prova specifico e rinvia alla metodologia valida nel luogo di utilizzo. Il rapporto di prova va quindi chiesto esplicitamente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Calcestruzzo esposto:</strong> classe di esposizione <strong>XF</strong> secondo la UNI EN 206 e la UNI 11104:2025, entrata in vigore il 24 luglio 2025 in sostituzione dell&#8217;edizione 2016. La scelta fra XF1 e XF3 non dipende dalla località ma dalla saturazione attesa: superfici verticali che scolano stanno in moderata saturazione, superfici orizzontali dove l&#8217;acqua ristagna stanno in elevata saturazione. I valori che circolano per la nuova edizione sono un rapporto acqua/cemento massimo di 0,55 in XF1, 0,50 in XF2 e XF3, 0,45 in XF4, con dosaggio minimo di legante da 300 a 340 kg per metro cubo e aria inglobata almeno al 4 per cento; ⚠️ li riporto come li ho letti sulla stampa tecnica, non sul testo di norma, quindi vanno confermati prima di metterli in un capitolato. La percentuale d&#8217;aria da sola dice comunque poco: quello che conta è la distanza fra le bolle, che nel modello di Powers non deve superare 0,20 mm.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Masselli e lastre di pavimentazione esterna:</strong> resistenza a gelo e disgelo con sali disgelanti secondo la <strong>UNI EN 1338</strong>, appendice D, con perdita di massa non superiore a 1,0 kg per metro quadrato. È la voce che manca quasi sempre nei marciapiedi rifatti, e il marciapiede è il piano da cui la pioggia rimbalza sulla fascia bassa.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Pietra naturale:</strong> resistenza al gelo secondo la <strong>UNI EN 12371</strong> e, quando il fornitore può darlo, coefficiente di saturazione sotto 0,80.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Interventi su murature storiche a vista, e ogni isolamento dall&#8217;interno:</strong> determinazione del <strong>grado critico di saturazione</strong> per dilatometria da gelo su campioni prelevati in opera, almeno quattro per livello di saturazione, con confronto fra il valore misurato e la saturazione attesa in esercizio. È una prescrizione di studio, non una voce di norma, ed è la sola che dia una risposta sul materiale che c&#8217;è davvero.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Coronamenti:</strong> copertina su ogni superficie orizzontale esposta, con sporgenza e gocciolatoio su entrambi i lati, e sotto la copertina una membrana impermeabile continua, risvoltata sui due lati, con i giunti della copertina sigillati o a sovrapposizione. Senza quella membrana la copertina protegge da sopra e lascia scendere l&#8217;acqua dai propri giunti. È il dettaglio che chiude la seconda fascia satura della figura 1.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Malta di allettamento:</strong> nelle zone esposte, cioè parapetti, muri isolati, coronamenti e prima fascia a terra, malta di classe superiore a quella corrente, con legante resistente ai solfati dove il laterizio o il terreno portano solfati solubili. La malta è il materiale che gela per primo: prescrivere il mattone e lasciare la malta a discrezione sposta la rottura sul giunto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Davanzali e soglie:</strong> gocciolatoio continuo, battuta contro il serramento, testate risvoltate.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Fascia a terra:</strong> marciapiede in pendenza verso l&#8217;esterno o fascia di ghiaia, per interrompere il rimbalzo della pioggia. La prima fascia di malta, quella a contatto con il piano di calpestio, va tenuta impermeabilizzata per cinque o dieci centimetri: è una prassi di studio, non una prescrizione di norma, e serve proprio a togliere acqua alla zona che gela.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Giunti:</strong> pieni e stilati, perché un giunto svuotato raccoglie l&#8217;acqua di pioggia e la trattiene a contatto con il mattone.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Superfici raggiunte da sali disgelanti:</strong> pendenze e scarichi che impediscano il ristagno della soluzione salina, perché lì il danno non si evita tenendo il materiale poco saturo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Manutenzione:</strong> gronde e pluviali verificati prima dell&#8217;inverno, non dopo.</li>
</ul>
<p>Il collaudo di tutto questo si fa a fine inverno, con un sopralluogo fotografico nelle stesse inquadrature dell&#8217;anno prima. Se le fasce degradate non sono avanzate, l&#8217;acqua è stata tolta davvero.</p>
<h2>Il metodo, in tre passi</h2>
<p>Tutto quello che precede si tiene insieme in una procedura sola, ed è la stessa che si usa per una trave: si stima il carico, si misura la resistenza, si confrontano. Il carico qui è l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Primo passo, quanta acqua arriva.</strong> Su un lavoro corrente si guarda dove batte la pioggia, dove ristagna, dove il muro asciuga più lentamente. Quando la posta è alta si calcola. L&#8217;indice di pioggia battente viene dalla UNI EN ISO 15927-3, orientamento per orientamento. Il contenuto d&#8217;acqua nei centimetri esterni viene da una simulazione igrotermica secondo la UNI EN 15026, che tiene dentro temperatura, umidità, sole, pioggia battente, vento e trasporto dell&#8217;acqua liquida. Il numero che serve non è la media dell&#8217;anno: è la saturazione che quel paramento raggiunge nelle notti sotto zero.</p>
<p><strong>Secondo passo, quanta ne regge il muro.</strong> Si determina il grado critico di saturazione del materiale che c&#8217;è, per dilatometria da gelo: fettine da dieci millimetri portate a saturazioni crescenti, sigillate, sei cicli fra meno quindici e più venti gradi, quattro campioni per livello, sei-dodici giorni, precisione cinque centesimi.</p>
<p><strong>Terzo passo, si confrontano.</strong> Se la saturazione attesa resta sotto il grado critico, l&#8217;intervento regge. Se lo supera, si cambia l&#8217;intervento o si toglie acqua finché non rientra. È il modo in cui si progetta un cappotto interno su una muratura piena senza scommettere.</p>
<p>Il capitolato, di conseguenza, non prescrive un aggettivo. Prescrive la classe di esposizione, la categoria dell&#8217;elemento, la classe della malta e, dove serve, il numero misurato.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/gelo-muratura-fig10-metodo-tre-passi-v4.jpg" alt="Il metodo in tre passi e le classi di esposizione della muratura MX1-MX5 secondo la UNI EN 1996-2, con laterizio e malta richiesti per ciascuna classe"/><figcaption>Figura 10. Il carico d&#x27;acqua da una parte, la soglia del materiale dall&#x27;altra. Sotto, le classi di esposizione della muratura e quello che ciascuna chiede al laterizio e alla malta.</figcaption></figure>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il danno da gelo dipende da quanta acqua c&#8217;è nel muro, non da quanto ha fatto freddo.</strong> La temperatura minima è la stessa su tutta la facciata: si rompono solo le fasce che restavano sature. Resta però la condizione preliminare: che nelle notti sotto zero il posto ci vada davvero, e sulle coste del Mezzogiorno succede di rado. 2. <strong>La soglia non è un numero unico.</strong> Il grado critico di saturazione misurato su tre serie di laterizio vale 0,87 sull&#8217;estruso moderno e 0,25 e 0,30 su due laterizi storici. La soglia di 0,80 è un campanello, non una garanzia, e sui materiali storici è ottimistica. 3. <strong>Non esiste il mattone resistente al gelo.</strong> Esiste un materiale che regge il carico d&#8217;acqua che gli arriva, esattamente come non esiste una trave resistente al carico in assoluto. Da qui il metodo: misurare il grado critico e confrontarlo con la saturazione attesa. 4. <strong>Sopra il 91,7 per cento di saturazione l&#8217;aria residua non basta più.</strong> È il reciproco dell&#8217;aumento di volume del 9,07 per cento che l&#8217;acqua subisce diventando ghiaccio, ed è un limite superiore: quasi tutti i materiali si rompono molto prima. 5. <strong>L&#8217;aumento di volume non è la causa principale.</strong> Taber, nel 1930, saturò una colonna di argilla con benzene, che gelando si contrae, e la colonna si sollevò lo stesso. La spinta viene dal liquido che migra verso il fronte freddo. 6. <strong>La spinta disponibile è 1,12 MPa per ogni grado sotto zero.</strong> A 2,3 gradi pareggia la resistenza a trazione di un calcestruzzo C25/30, e per una malta di calce bastano fra due decimi e mezzo grado. Perché il muro si rompa serve anche che i pori siano abbastanza fini da sostenere quella spinta e che l&#8217;acqua ci sia. 7. <strong>Conta anche la velocità con cui la temperatura scende.</strong> Alla stessa pasta di cemento, raffreddata a due gradi e mezzo all&#8217;ora, non succede nulla; raffreddata a venti gradi all&#8217;ora si rompe. La velocità cambia la gravità del danno, non la soglia. 8. <strong>La sequenza pericolosa è pioggia battente e poi gelo</strong>, non la notte più fredda. Le simulazioni del Fraunhofer mostrano danno grave anche nell&#8217;inverno mite del 1998-99. Decide quanta acqua c&#8217;era nei centimetri esterni nel momento in cui hanno attraversato lo zero. 9. <strong>La temperatura di gelo dipende dal raggio del poro.</strong> A dieci nanometri l&#8217;acqua gela a meno 7,1 gradi: nel laterizio, con pori larghi, gela subito; nel cemento una parte non gela mai e alimenta il ghiaccio. 10. <strong>Il muro alimentato da dietro è il caso peggiore.</strong> Risalita, terreno controterra e perdite tengono la fornitura d&#8217;acqua aperta anche durante il gelo, e la lente di ghiaccio cresce oltre il volume iniziale. In più ogni ciclo trattiene acqua che al disgelo non torna indietro. 11. <strong>I sali disgelanti sono un caso a parte.</strong> Lì gela la pellicola di soluzione sopra la superficie, il danno è massimo intorno al 3 per cento di sale e cessa sopra il 6, e tenere il materiale poco saturo non protegge. 12. <strong>Il gelo si riconosce da tre caratteri:</strong> scaglie parallele alla faccia, fascia bagnata, peggioramento stagionale che si ferma in primavera. In perizia si scrive desquamazione, che per norma è il distacco che non segue la tessitura del materiale: la delaminazione, che invece segue i piani di sedimentazione, è un&#8217;altra cosa. 13. <strong>In capitolato si prescrive la classe di esposizione.</strong> La UNI EN 1996-2 mette il gelo nella classe MX3, e per la MX3.2 chiede laterizio F2 e malta di classe severa. Per la malta la norma stessa dichiara che un metodo di prova europeo non esiste ancora. 14. <strong>La misura si fa con bilancia, forno e secchio</strong>, su un frammento prelevato in gennaio nella fascia peggiore e sigillato subito. Tre punti di prelievo, non uno. Quando la posta è alta, si stima il carico d&#8217;acqua con le norme igrotermiche, si misura il grado critico con la dilatometria e si confrontano.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Davanti a un paramento sfogliato la tentazione è di guardare in alto, verso il cielo di gennaio, e di dare la colpa alla stagione. Io guardo in basso, e conto: a che quota finisce il degrado, dove batte l&#8217;acqua quando piove, quanto ci mette quel tratto ad asciugare rispetto a quello accanto. Quasi sempre il muro ha già scritto la risposta, e la scrive dove è rotto e dove è sano.</p>
<p>Sul materiale, invece, il giudizio a occhio non regge. Due mattoni tolti dallo stesso cantiere, portati alla stessa saturazione, si comportano in modo opposto: uno arriva a 0,87 prima di dilatarsi, l&#8217;altro cede a 0,25, e in facciata sono indistinguibili. Quando il lavoro conta, quel numero conviene comprarlo.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Se il grado di saturazione sta sotto 0,80 sono al sicuro?</strong><br />No, e questo è il punto più importante dell&#8217;articolo. 0,80 è una soglia di attenzione presa dal coefficiente di saturazione di Hirschwald, che riguarda il materiale in laboratorio. La soglia vera è il grado critico di quel materiale, e su laterizi storici sono stati misurati valori di 0,25 e 0,30. Un muro a 0,60 può quindi essere già oltre. Sotto 0,80 si sta meglio che sopra, ma per dire &#8220;al sicuro&#8221; serve il grado critico misurato.</p>
<p><strong>Abito al sud, sulla costa: questo articolo mi riguarda?</strong><br />In parte. Dove i giorni di gelo sono pochi o nessuno, il gelo è l&#8217;ultima ipotesi da fare davanti a un paramento che si sfalda, e le prime due restano cristallizzazione dei sali e umidità di risalita. Il quadro visivo può somigliare, perché anche i sali portati dall&#8217;aerosol marino staccano scaglie. Quello che resta valido ovunque è il metodo: guardare a che quota sta il degrado, da che parte della parete si vede, e dove sta l&#8217;acqua nello spessore.</p>
<p><strong>Il numero di cicli di gelo e disgelo della mia zona mi dice se rischio?</strong><br />Da solo no. Il conteggio meteorologico registra tutte le notti sotto zero, mentre contano solo quelle in cui il materiale era saturo. Due edifici nello stesso isolato hanno lo stesso numero di cicli e comportamenti diversi, perché uno ha le copertine e l&#8217;altro no. I cicli contano perché bagnano il muro e perché ogni gelata ci lascia dentro un po&#8217; d&#8217;acqua in più, non perché lo consumano a uno a uno.</p>
<p><strong>Un intonaco nuovo risolve?</strong><br />Copre, e per qualche anno nasconde. Se la fascia continua a saturarsi, il gelo lavora sotto l&#8217;intonaco, al confine con il supporto, e il distacco che arriva è più grande di quello di prima. L&#8217;intonaco è l&#8217;ultima operazione, dopo aver tolto l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Isolare dall&#8217;esterno ferma il gelo?</strong><br />Su un muro d&#8217;ambito di edificio riscaldato il cappotto intercetta la pioggia e porta la muratura nella zona calda, e il gelo si ferma. Su un muro non riscaldato, su un muretto o su un parapetto quella zona calda non esiste: lì il cappotto sposta il rischio sulla finitura e basta. E se l&#8217;acqua arriva da dietro vale la stessa avvertenza dell&#8217;idrorepellente, perché l&#8217;isolante riduce l&#8217;asciugatura verso l&#8217;esterno.</p>
<p><strong>E isolare dall&#8217;interno?</strong><br />È il caso opposto, ed è quello che richiede più attenzione. La muratura resta fuori dalla zona calda, si raffredda di più e asciuga di meno: la fascia esposta passa più tempo sopra soglia. Su una muratura storica a vista il grado critico va quindi misurato prima dell&#8217;intervento, non dopo.</p>
<p><strong>Il gelo può rompere un muro interrato?</strong><br />Sotto la profondità raggiunta dal gelo nel terreno la temperatura non scende sotto zero e il problema non si pone. Sopra quella quota il muro controterra gela come uno fuori terra, e per giunta con la fornitura d&#8217;acqua sempre aperta. È la ragione per cui le NTC 2018, al punto 6.4.2, chiedono di collocare il piano di posa delle fondazioni sotto lo strato interessato dal gelo e dalle significative variazioni stagionali del contenuto d&#8217;acqua. La profondità di gelo dipende dal luogo e va presa dal dato locale.</p>
<p><strong>In capitolato che cosa scrivo, in una riga?</strong><br />La classe di esposizione della muratura secondo la UNI EN 1996-2, per ciascuna parte dell&#8217;opera. Dove ci sono giorni di gelo, coronamenti, parapetti, muri isolati e prima fascia a terra stanno in MX3.2, e quella classe chiede laterizio di categoria F2 e malta di classe severa. Poi si aggiunge la richiesta del rapporto di prova, perché la norma di prodotto non lo impone da sola.</p>
<p><strong>Come faccio a sapere se il degrado è ancora attivo?</strong><br />Con una fotografia in scala presa a fine inverno e ripetuta l&#8217;anno dopo dalla stessa posizione, meglio con un riferimento metrico nell&#8217;inquadratura. Il gelo avanza a scatti stagionali, e il confronto fra due primavere lo mostra senza strumenti.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Quando il quadro è netto, la diagnosi la scrive il muro: le fasce rotte sono quelle che restavano bagnate, e tutto il resto è sano. In quei casi conviene fidarsi di quello che si vede più che della memoria dell&#8217;inverno. E spesso l&#8217;intervento che serve è una copertina e una fascia di ghiaia, non il rifacimento del paramento.</p>
<p>Davanti a una facciata che si sfoglia, le domande da farsi non riguardano quanti gradi ha fatto a gennaio. Sono tre: dove finisce l&#8217;acqua quando piove, quanto ci mette quel punto ad asciugare, e se l&#8217;acqua sta nei primi centimetri o nel cuore del muro. Quando la risposta a queste tre non basta, si misura il grado critico del materiale e si smette di discutere.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>I numeri di questo articolo sono calcolati in uno script che accompagna il testo. Lo script ricontrolla a ogni esecuzione che le formule implementate restino coerenti fra loro e con i casi di prova costruiti a mano, e un secondo script verifica che ogni cifra scritta nel testo venga davvero da lì.</p>
<p>Una nota per chi va a controllare sulle fonti. Per la spinta del ghiaccio in letteratura si trova anche 1,2 MPa per grado invece di 1,12: quel valore nasce dal dividere il calore latente per il volume dell&#8217;acqua invece che per quello del ghiaccio. La forma usata qui adotta la densità del ghiaccio, che è quella corretta per la pressione esercitata sulla parete del poro.</p>
<p><strong>Costanti fisiche adottate.</strong> Densità dell&#8217;acqua a 0 gradi 999,84 kg/m³ e del ghiaccio 916,7 kg/m³; calore latente di fusione 333,5 kJ/kg; energia dell&#8217;interfaccia ghiaccio/acqua 0,040 J/m². ⚠️ Su quest&#8217;ultimo valore la letteratura non è concorde: nell&#8217;ambito cementizio si adotta comunemente 0,040 J/m², mentre le stime da simulazione molecolare stanno più in basso, fra 0,027 e 0,035 J/m². La scelta sposta in proporzione le temperature di gelo calcolate poro per poro, non la scala del ragionamento: con 0,033 J/m² il poro da 10 nm gelerebbe a meno 5,9 gradi invece che a meno 7,1.</p>
<p><strong>Fonti storiche e scientifiche.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>Brard, metodo di prova con solfato di sodio, 1828; descritto da L.-É. Héricart de Thury negli <em>Annales de Chimie et de Physique</em>, serie 2, 1828. ✅ esistenza e paternità verificate; ⚠️ non letto in originale, e volume e pagine non riportati perché non confermati sull&#8217;originale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>J. Hirschwald, <em>Handbuch der bautechnischen Gesteinsprüfung</em>, Berlino, 1912, e i lavori del 1908 in cui attribuisce il danno all&#8217;aumento di volume del nove per cento. ⚠️ le soglie 0,80 e 0,90 sono attribuite a Hirschwald dalla letteratura successiva di settore; non ho letto l&#8217;originale, che è in tedesco.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>S. Taber, <em>Frost heaving</em>, «Journal of Geology» 37, 1929; <em>The mechanics of frost heaving</em>, «Journal of Geology» 38 (4), 1930, pp. 303-317, doi 10.1086/623720. ✅ riferimento e contenuto dell&#8217;esperimento con benzene e nitrobenzene verificati. Va ricordato che Taber lavorava su terreni, non su materiali da costruzione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>T. C. Powers, <em>A working hypothesis for further studies of frost resistance of concrete</em>, ACI Journal, 1945. ✅ verificato. T. C. Powers, <em>The air requirement of frost-resistant concrete</em>, Proceedings of the Highway Research Board, 1949: è il lavoro da cui viene il fattore di spaziatura delle bolle d&#8217;aria. ✅ verificato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>T. C. Powers e R. A. Helmuth, <em>Theory of volume changes in hardened portland cement paste during freezing</em>, «Proceedings of the Highway Research Board» 32, 1953, pp. 285-297. ✅ verificato; il fatto che gli autori abbiano poi ritenuto poco importante la pressione idraulica, e attribuito alle bolle d&#8217;aria il ruolo di siti di nucleazione, è documentato in Valenza e Scherer 2006.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>D. H. Everett, <em>The thermodynamics of frost damage to porous solids</em>, «Transactions of the Faraday Society» 57, 1961, pp. 1541-1551, doi 10.1039/TF9615701541. ✅ verificato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. G. Litvan, <em>Phase transitions of adsorbates: IV, mechanism of frost action in hardened cement paste</em>, «Journal of the American Ceramic Society» 55 (1), 1972, pp. 38-42, doi 10.1111/j.1151-2916.1972.tb13393.x. ✅ verificato. Sua anche la prova al benzene su vetro poroso e il dato sulla velocità di raffreddamento, riportati in <em>The mechanism of frost action in concrete: theory and practical implications</em>, 1988. ⚠️ i due lavori del 1988 e del 1975 non sono stati letti in originale: il dato dei 2,5 e 20 gradi all&#8217;ora è ripreso da Mensinga 2009, che li cita.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. Fagerlund, <em>The critical degree of saturation method of assessing the freeze/thaw resistance of concrete</em>, «Materials and Structures» 10 (58), 1977, pp. 217-230, e <em>The international cooperative test of the critical degree of saturation method</em>, stesso fascicolo, pp. 231-253; usciti anche come rapporto CBI 6:77 dell&#8217;istituto svedese del cemento e del calcestruzzo di Stoccolma. ✅ verificato; ⚠️ alcune fonti riportano il primo articolo alle pagine 217-229.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. W. Scherer, <em>Crystallization in pores</em>, «Cement and Concrete Research» 29 (8), 1999, pp. 1347-1358. ✅ riferimento verificato, ⚠️ non letto per intero.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>M. J. Setzer, <em>Micro-ice-lens formation in porous solid</em>, «Journal of Colloid and Interface Science» 243 (1), 2001, pp. 193-201, doi 10.1006/jcis.2001.7828. ✅ verificato: è la fonte del meccanismo a pompa dei cicli.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>J. J. Valenza II e G. W. Scherer, <em>Mechanism for salt scaling</em>, «Journal of the American Ceramic Society» 89 (4), 2006, pp. 1161-1179, doi 10.1111/j.1551-2916.2006.00913.x; testo integrale sul sito del gruppo di ricerca di Princeton, <a href="https://gwsgroup.princeton.edu/publications/papers-by-george-scherer/salt-scaling-of-concrete.html" target="_blank" rel="noopener">gwsgroup.princeton.edu</a>. ✅ letto: da qui vengono il meccanismo di distacco della pellicola di ghiaccio salato, il massimo del danno al 3 per cento, la cessazione sopra il 6 per cento, la soglia dei meno dieci gradi e lo sforzo di 2,6 MPa per venti gradi di abbassamento. Gli stessi autori hanno pubblicato la rassegna in due parti <em>A review of salt scaling</em>, «Cement and Concrete Research» 37, 2007.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>P. Mensinga, J. Straube, C. Schumacher, <em>Assessing the freeze-thaw resistance of clay brick for interior insulation retrofit projects</em>, ASHRAE Buildings XI, 2010, <a href="https://web.ornl.gov/sci/buildings/conf-archive/2010%20B11%20papers/203_Mensinga.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF liberamente accessibile</a>. ✅ letto: da qui vengono i gradi critici misurati 0,87, 0,30 e 0,25, la frase sul fatto che non esiste un mattone resistente al gelo, e il metodo di prova. La versione estesa è la tesi di P. Mensinga, <em>Determining the critical degree of saturation of brick using frost dilatometry</em>, University of Waterloo, 2009, <a href="https://uwspace.uwaterloo.ca/handle/10012/4568" target="_blank" rel="noopener">testo integrale</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>D. Van Straaten e altri, <em>Critical freeze/thaw saturation measurement of in-service masonry</em>, ASHRAE Buildings XIII, 2016, <a href="https://web.ornl.gov/sci/buildings/2016/docs/presentations/principles/principles-03/Principles03_Paper97_VanStraaten.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a>. ✅ letto: da qui viene l&#8217;indicazione dei quattro campioni per livello di saturazione e la valutazione della ripetibilità del metodo su muratura in opera.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>A. Al-Omari, K. Beck, X. Brunetaud, Á. Török, M. Al-Mukhtar, <em>Critical degree of saturation: a control factor of freeze-thaw damage of porous limestones at Castle of Chambord, France</em>, «Engineering Geology» 185, 2015, pp. 71-80. ✅ riferimento verificato; ⚠️ non letto per intero: citato per il fatto che il grado critico controlla il danno anche sui calcari da costruzione europei.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>O. Coussy, P. J. M. Monteiro, <em>Poroelastic model for concrete exposed to freezing temperatures</em>, «Cement and Concrete Research» 38, 2008, pp. 40-48. ✅ riferimento verificato; ⚠️ non letto per intero: citato come la formulazione che mette pressione idraulica e criosuzione nella stessa equazione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>M. Maage, <em>Frost resistance and pore size distribution in bricks</em>, «Matériaux et Constructions / Materials and Structures» 17 (101), 1984, pp. 345-350. ✅ riferimento verificato; ⚠️ non letto in originale: la soglia di 70 del fattore di durabilità è ripresa dalla letteratura successiva, e la formula non è riportata qui proprio perché non l&#8217;ho letta sulla fonte primaria.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>I. Netinger Grubeša, M. Vračević, J. Ranogajec, S. Vučetić, <em>Influence of pore-size distribution on the resistance of clay brick to freeze-thaw cycles</em>, «Materials» 13 (10), 2020, articolo 2364, ad accesso aperto, doi 10.3390/ma13102364. ✅ letto: da qui vengono il fatto che laterizi con fattore di Maage fino a 27 hanno superato i cicli, e la distinzione fra pori utili sopra i 3 µm, pori critici di taglia intermedia e pori sotto 0,1 µm poco dannosi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>K. Sedlbauer, H. M. Künzel, <em>Frost damage of masonry walls: a hygrothermal analysis by computer simulations</em>, «Journal of Thermal Envelope and Building Science» 23, gennaio 2000, pp. 277-281, <a href="https://wufi.de/literatur/Sedlbauer,%20K%C3%BCnzel%202000%20-%20Frost%20damage%20of%20Masonry%20Walls.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF liberamente accessibile</a>. ✅ letto: da qui vengono il danno da gelo osservato nell&#8217;inverno mite 1998-1999 al campo prove dell&#8217;istituto Fraunhofer, l&#8217;avvertenza che la temperatura esterna da sola non basta come criterio, la zona dei cinque centimetri esterni, l&#8217;intervallo 11-13 per cento in massa sul muro con pittura difettosa contro una soglia di danno del 12, e la sequenza pioggia battente seguita subito dal gelo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>B. Butterworth e L. W. Baldwin, <em>Laboratory test and the durability of brick: the indirect appraisal of durability</em>, «Transactions of the British Ceramic Society» 63 (11), 1964, pp. 647-661, e G. G. Litvan, <em>Testing the frost susceptibility of bricks</em>, in <em>Masonry: past and present</em>, ASTM STP 589, 1975, pp. 123-132. ⚠️ non letti in originale: sono le fonti che Mensinga e altri citano per il fatto che una quota rilevante di laterizi conformi ai criteri di accettazione poi gela in opera, e viceversa.</li>
</ul>
<p><strong>Norme citate.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 1996-2 (Eurocodice 6, parte 2), <em>Considerazioni di progetto, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature</em>. ✅ letta nelle parti citate: la suddivisione MX1-MX5 e le sottoclassi MX2.1, MX2.2, MX3.1, MX3.2 sono il prospetto A.1; le categorie di laterizio e di malta per ciascuna classe sono i prospetti B.1 e B.2; la dichiarazione che un metodo di prova europeo per la durabilità della malta non è ancora disponibile, e il rinvio all&#8217;esperienza locale, sta al punto 2.2.3.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 998-2, malte per muratura: le classi di durabilità sono espresse come esposizione passiva, moderata o severa. ✅ verificato attraverso il richiamo esplicito della UNI EN 1996-2; ⚠️ non letta sul testo di norma.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 771-1, specifica per elementi di muratura in laterizio, categorie di resistenza a gelo e disgelo F0, F1, F2. ✅ le tre categorie esistono e hanno questo significato; ⚠️ l&#8217;edizione corrente va confermata sul testo di norma.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 772-22:2018, metodo di prova per la resistenza a gelo e disgelo degli elementi di muratura in laterizio, con prova su pannello da 0,25 a 0,5 m² e fino a 100 cicli. ✅ esistenza, oggetto, numero di cicli e sostituzione della CEN/TS 772-22:2006 verificati; verificato anche che la UNI EN 771-1 non richiami un metodo di prova e rinvii alla metodologia valida nel luogo di utilizzo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ASTM C216, specifica per il laterizio da paramento: per il grado SW, esposizione severa, coefficiente di saturazione massimo 0,78 sulla media di cinque elementi e 0,80 sul singolo. ✅ verificato. Il coefficiente ASTM è il rapporto fra assorbimento per immersione di 24 ore in acqua fredda e assorbimento dopo 5 ore di ebollizione, quindi non coincide con il coefficiente di Hirschwald, che al denominatore mette l&#8217;assorbimento sotto vuoto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>NTC 2018, punto 6.4.2: il piano di posa delle fondazioni va collocato sotto lo strato interessato dal gelo e da significative variazioni stagionali del contenuto d&#8217;acqua. ✅ verificato sul testo del capitolo 6.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Giorni di gelo, cioè i giorni con temperatura minima dell&#8217;aria minore o uguale a zero gradi: indicatore ISPRA, elaborato dal sistema SCIA e pubblicato per stazione fra i valori climatici normali, scheda dell&#8217;indicatore sul portale indicatoriambientali.isprambiente.it. ✅ definizione e fonte verificate; il calo di circa dieci giorni nel 2023 rispetto alla media 1991-2020 e il terzo posto fra gli anni con meno gelate sono il dato nazionale ISPRA. ⚠️ i valori per singola località non sono riportati qui: vanno letti sulla stazione di interesse.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 206 e UNI 11104:2025, classi di esposizione XF1, XF2, XF3, XF4, distinte per grado di saturazione e presenza di sali disgelanti. ✅ verificato che la UNI 11104:2025 è stata approvata il 19 giugno 2025, è in vigore dal 24 luglio 2025 e sostituisce l&#8217;edizione 2016; ⚠️ i valori prescritti di aria inglobata non sono riportati qui perché non li ho verificati sul testo di norma.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 12371, determinazione della resistenza al gelo delle pietre naturali, edizione 2010 che sostituisce la 2003. ✅ verificata.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 12370, determinazione della resistenza alla cristallizzazione dei sali delle pietre naturali: è la prova derivata dal metodo di Brard, si applica a pietre con porosità aperta superiore al 5 per cento e prevede 15 cicli di immersione in solfato di sodio ed essiccazione. ✅ verificata; l&#8217;edizione europea corrente è la EN 12370:2020, che sostituisce la 1999.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ASTM C67 e CSA A82, prova di gelo e disgelo su mezzo mattone, 50 cicli. ✅ verificata tramite Mensinga e altri 2010, che ne discutono i limiti; ⚠️ non letta sul testo di norma.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN ISO 15927-3:2009, calcolo dell&#8217;indice di pioggia battente per superfici verticali a partire da dati orari di vento e pioggia: dà l&#8217;indice medio annuo, che governa il contenuto d&#8217;acqua di una superficie assorbente, e l&#8217;indice di episodio, che governa la penetrazione attraverso muro e giunti; servono almeno dieci anni di dati. ✅ esistenza, oggetto e contenuto dei due indici verificati; ⚠️ non letta sul testo di norma.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 15026:2007, valutazione del trasporto di umidità nei componenti edilizi mediante simulazione numerica: fissa le equazioni del calcolo non stazionario di calore e umidità e le variabili climatiche da usare, pioggia battente compresa. ✅ esistenza, oggetto e ambito verificati; ⚠️ non letta sul testo di norma.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 1338, masselli di calcestruzzo per pavimentazione: l&#8217;appendice D contiene la prova di resistenza a gelo e disgelo con sali disgelanti, con limite di 1,0 kg per metro quadrato di massa staccata. ✅ verificato; ⚠️ non letta sul testo di norma, e la classificazione per marcatura va confermata.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11182, beni culturali, materiali lapidei naturali e artificiali: descrizione della forma di alterazione, termini e definizioni; sostituisce le raccomandazioni NORMAL. ✅ esistenza e oggetto verificati; ⚠️ non letta sul testo di norma: le definizioni riportate nell&#8217;articolo vengono dal glossario ICOMOS qui sotto, che è il riferimento internazionale corrispondente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ICOMOS-ISCS, <em>Illustrated glossary on stone deterioration patterns</em>, 2008, ISBN 978-2-918086-00-0, <a href="https://www.icomos.org/public/publications/monuments_and_sites/15/pdf/Monuments_and_Sites_15_ISCS_Glossary_Stone.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF gratuito</a>. ✅ letto nelle voci citate: desquamazione (<em>scaling</em>) come distacco a scaglie indipendente da qualunque struttura preesistente, con i sottotipi scagliatura e contour scaling; delaminazione (<em>delamination</em>) come distacco che segue i piani di sedimentazione o di scistosità, con il sottotipo esfoliazione; pelatura (<em>peeling</em>) come distacco di una pellicola applicata. Il glossario avverte esplicitamente di non confondere desquamazione e delaminazione.</li>
</ul>
<p><strong>Valori indicativi, non misure.</strong> Le resistenze a trazione di malte, laterizi e pietre sono ordini di grandezza di letteratura e servono solo a collocare la spinta del ghiaccio sulla scala giusta. Fa eccezione il calcestruzzo C25/30, la cui resistenza a trazione media è calcolata con la formula dell&#8217;Eurocodice 2. Anche gli intervalli di dimensione dei pori per famiglia di materiale sono indicativi, e sulla taglia di poro che fa il danno la letteratura non è concorde: sotto 740 nm secondo Maage, fra 100 e 1.000 nm secondo Crawford, fra 8 e 60 nm secondo Litvan.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Se il grado di saturazione sta sotto 0,80 sono al sicuro?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No, e questo è il punto più importante dell'articolo. 0,80 è una soglia di attenzione presa dal coefficiente di saturazione di Hirschwald, che riguarda il materiale in laboratorio. La soglia vera è il grado critico di quel materiale, e su laterizi storici sono stati misurati valori di 0,25 e 0,30. Un muro a 0,60 può quindi essere già oltre. Sotto 0,80 si sta meglio che sopra, ma per dire \"al sicuro\" serve il grado critico misurato."}}, {"@type": "Question", "name": "Abito al sud, sulla costa: questo articolo mi riguarda?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "In parte. Dove i giorni di gelo sono pochi o nessuno, il gelo è l'ultima ipotesi da fare davanti a un paramento che si sfalda, e le prime due restano cristallizzazione dei sali e umidità di risalita. Il quadro visivo può somigliare, perché anche i sali portati dall'aerosol marino staccano scaglie. Quello che resta valido ovunque è il metodo: guardare a che quota sta il degrado, da che parte della parete si vede, e dove sta l'acqua nello spessore."}}, {"@type": "Question", "name": "Il numero di cicli di gelo e disgelo della mia zona mi dice se rischio?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Da solo no. Il conteggio meteorologico registra tutte le notti sotto zero, mentre contano solo quelle in cui il materiale era saturo. Due edifici nello stesso isolato hanno lo stesso numero di cicli e comportamenti diversi, perché uno ha le copertine e l'altro no. I cicli contano perché bagnano il muro e perché ogni gelata ci lascia dentro un po' d'acqua in più, non perché lo consumano a uno a uno."}}, {"@type": "Question", "name": "Un intonaco nuovo risolve?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Copre, e per qualche anno nasconde. Se la fascia continua a saturarsi, il gelo lavora sotto l'intonaco, al confine con il supporto, e il distacco che arriva è più grande di quello di prima. L'intonaco è l'ultima operazione, dopo aver tolto l'acqua."}}, {"@type": "Question", "name": "Isolare dall'esterno ferma il gelo?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Su un muro d'ambito di edificio riscaldato il cappotto intercetta la pioggia e porta la muratura nella zona calda, e il gelo si ferma. Su un muro non riscaldato, su un muretto o su un parapetto quella zona calda non esiste: lì il cappotto sposta il rischio sulla finitura e basta. E se l'acqua arriva da dietro vale la stessa avvertenza dell'idrorepellente, perché l'isolante riduce l'asciugatura verso l'esterno."}}, {"@type": "Question", "name": "E isolare dall'interno?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "È il caso opposto, ed è quello che richiede più attenzione. La muratura resta fuori dalla zona calda, si raffredda di più e asciuga di meno: la fascia esposta passa più tempo sopra soglia. Su una muratura storica a vista il grado critico va quindi misurato prima dell'intervento, non dopo."}}, {"@type": "Question", "name": "Il gelo può rompere un muro interrato?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sotto la profondità raggiunta dal gelo nel terreno la temperatura non scende sotto zero e il problema non si pone. Sopra quella quota il muro controterra gela come uno fuori terra, e per giunta con la fornitura d'acqua sempre aperta. È la ragione per cui le NTC 2018, al punto 6.4.2, chiedono di collocare il piano di posa delle fondazioni sotto lo strato interessato dal gelo e dalle significative variazioni stagionali del contenuto d'acqua. La profondità di gelo dipende dal luogo e va presa dal dato locale."}}, {"@type": "Question", "name": "In capitolato che cosa scrivo, in una riga?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La classe di esposizione della muratura secondo la UNI EN 1996-2, per ciascuna parte dell'opera. Dove ci sono giorni di gelo, coronamenti, parapetti, muri isolati e prima fascia a terra stanno in MX3.2, e quella classe chiede laterizio di categoria F2 e malta di classe severa. Poi si aggiunge la richiesta del rapporto di prova, perché la norma di prodotto non lo impone da sola."}}, {"@type": "Question", "name": "Come faccio a sapere se il degrado è ancora attivo?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Con una fotografia in scala presa a fine inverno e ripetuta l'anno dopo dalla stessa posizione, meglio con un riferimento metrico nell'inquadratura. Il gelo avanza a scatti stagionali, e il confronto fra due primavere lo mostra senza strumenti."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale della risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato: la condensa dentro il muro</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2667{overflow:visible!important}article.post-2667{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La muffa negli angoli e dietro gli armadi</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 12:28:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condensa, muffe e microclima]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[condensa]]></category>
		<category><![CDATA[deumidificazione]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[muffe]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=2619</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'igrometro segna 55 per cento e dietro l'armadio la parete sta al 91: la muffa nasce sulle superfici fredde. La soglia di Sedlbauer, il fattore fRsi, il microclima degli armadi e la verifica con due strumenti da cento euro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La muffa nasce sulle superfici fredde, anche con l&#8217;igrometro nella norma. Che cosa dice la temperatura di parete, come si legge la soglia di Sedlbauer, quale microclima si forma dietro l&#8217;armadio addossato al muro esterno, e come si verifica tutto con due strumenti da cento euro.</strong></p>
<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Il terzo autunno della stessa macchia</em></p>
<p>La scena è di un sopralluogo di novembre, in una camera da letto esposta a nord. La padrona di casa indica l&#8217;angolo alto fra le due pareti esterne: &#8220;L&#8217;abbiamo ridipinto due volte, l&#8217;ultima con la pittura antimuffa. È tornata anche quest&#8217;anno, sempre nello stesso punto&#8221;. Sul comodino c&#8217;è un igrometro comprato apposta: segna 20 gradi e 55 per cento. Un valore che qualunque tabella di benessere definirebbe corretto.</p>
<p>Poi si sposta l&#8217;armadio dalla parete nord, e la storia cambia. Dietro lo schienale la tinta è punteggiata di nero dal battiscopa a mezza altezza, e nella scarpiera accanto due paia di scarpe di pelle hanno un velo grigio sulla tomaia. La signora è sconcertata: &#8220;Ma noi arieggiamo tutte le mattine&#8221;.</p>
<p>L&#8217;igrometro sul comodino non ha sbagliato, e nemmeno la signora. Quel numero descrive però l&#8217;aria in mezzo alla stanza, mentre la muffa cresce sulla superficie del muro, e la superficie ha una temperatura sua. Sulla parete fredda l&#8217;umidità relativa locale è più alta che al centro della stanza; dietro l&#8217;armadio è più alta ancora. La distanza fra la lettura dell&#8217;igrometro e le condizioni vere della parete è l&#8217;argomento di questo articolo.</p>
<p>Chi vuole la panoramica generale sulle specie di muffa e sugli effetti sanitari la trova nell&#8217;articolo dedicato alle <a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">muffe indoor</a>. Qui facciamo il passo successivo: la fisica che decide dove la muffa può nascere, i numeri di soglia con le fonti primarie, e la verifica strumentale che chiunque può ripetere.</p>
<h2>Chi ha cominciato a studiarla</h2>
<p>La muffa nelle case è antica quanto le case. Il primo protocollo scritto sta nel Levitico, capitolo 14: se la macchia compare sui muri si raschiano le pietre e si reintonaca; se dopo l&#8217;intervento ricompare, la casa è dichiarata impura e va demolita, con pietre e legname portati fuori città. Tremila anni dopo, la sostanza del protocollo regge ancora: se il rimedio superficiale non tiene, la causa sta nella costruzione. La fisica del fenomeno, però, è diventata una scienza esatta solo di recente, in tre tappe, e ogni tappa ha corretto un errore che circola ancora.</p>
<p>La prima tappa è inglese. Nel giugno 1985 Tony Bravery, micologo del Building Research Establishment, pubblica l&#8217;information paper &#8220;Mould and its control&#8221; con i numeri delle spore: d&#8217;estate all&#8217;aperto se ne contano circa 50.000 per metro cubo d&#8217;aria, d&#8217;inverno in una casa sana fino a 500, in una casa ammuffita da 3.000 a 7.000. La conclusione di Bravery è lapidaria: senza umidità non c&#8217;è crescita di muffa, e il rischio comincia quando l&#8217;umidità relativa resta stabilmente vicina al 70 per cento. Quattro anni dopo il British Medical Journal pubblica lo studio di Platt su 597 famiglie di Glasgow, Edimburgo e Londra: rilevatori indipendenti per le case, questionari sanitari separati per le persone. Umidità nel 30,8 per cento degli alloggi, muffa nel 45,9, e sintomi respiratori più frequenti dove c&#8217;era muffa, specie nei bambini. Quello studio tolse dal tavolo un alibi che i tecnici comunali usavano da decenni: la colpa non era dei comportamenti degli inquilini.</p>
<p>La seconda tappa è internazionale e riguarda proprio il rapporto fra muffa e condensa. Fra il 1987 e il 1990 l&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia finanzia l&#8217;Annex 14 &#8220;Condensation and Energy&#8221;, coordinato da Hugo Hens al laboratorio di fisica edile della KU Leuven, con cinque paesi al tavolo, Italia compresa. Il progetto nasce da un imbarazzo: i risanamenti energetici squilibrati degli anni precedenti, serramenti nuovi su muri vecchi, avevano moltiplicato muffe e condense, con il 20 per cento dell&#8217;edilizia sociale belga colpita, il 15 di quella olandese, il 25-30 degli alloggi popolari inglesi. Il Sourcebook del 1991 mette nero su bianco due cose. La prima: l&#8217;idea tradizionale che per la muffa debba verificarsi condensa, con deposito di acqua liquida, &#8220;è stata dimostrata falsa&#8221;. La seconda: le superfici sono a rischio quando la loro attività dell&#8217;acqua supera 0,80 per periodi prolungati, cioè ben prima della saturazione. È la soglia dell&#8217;80 per cento superficiale che ritroveremo in tutte le norme successive, e nello stesso rapporto compare il &#8220;temperature ratio&#8221;, il rapporto di temperatura che oggi chiamiamo fattore fRsi.</p>
<p>La terza tappa sposta l&#8217;attenzione dal muro al fungo. Nel dicembre 1994 Olaf Adan discute a Eindhoven una tesi di dottorato con una micrografia elettronica di Penicillium chrysogenum in copertina, ingrandita 5.700 volte; fra i promotori c&#8217;è lo stesso Hens dell&#8217;Annex 14. Adan introduce il time of wetness, la frazione di tempo che la superficie passa sopra l&#8217;80 per cento di umidità relativa: sotto la metà del tempo la crescita quasi si ferma, sopra accelera. Nel 1999 Antti Hukka e Hannu Viitanen, del centro di ricerca finlandese VTT, pubblicano su Wood Science and Technology il primo modello matematico completo di crescita su legno, con l&#8217;indice di muffa da 0 a 6 che si usa ancora. E nel 2001, all&#8217;Università di Stoccarda, Klaus Sedlbauer discute la tesi che è diventata il riferimento di tutti: &#8220;Vorhersage von Schimmelpilzbildung auf und in Bauteilen&#8221;, la previsione della formazione di muffa sui componenti edilizi, scritta lavorando al Fraunhofer-Institut für Bauphysik. È la tesi degli isopleti, le curve di uguale tempo di germinazione, e della LIM, la soglia sotto la quale il fungo non parte. Ne parliamo fra poco, perché i suoi numeri sono il cuore della verifica.</p>
<p>Chiude il cerchio l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità nel 2009, con le linee guida su umidità e muffa negli ambienti interni: evidenza epidemiologica sufficiente per l&#8217;associazione con asma, infezioni respiratorie e sintomi delle vie aeree, e nessuna soglia di spore &#8220;accettabile&#8221;. La raccomandazione dell&#8217;OMS è prevenire l&#8217;umidità persistente sulle superfici, senza fissare un valore limite di spore: un obbligo di superfici asciutte.</p>
<p>In mezzo, le norme. Il metodo di calcolo è diventato standard con la ISO 13788, prima edizione 2001, seconda edizione 2012, recepita in Italia come UNI EN ISO 13788:2013, in vigore dal giugno 2013. In Italia la verifica è obbligatoria: il decreto requisiti minimi del 26 giugno 2015 impone, per ogni intervento sulle strutture opache verso l&#8217;esterno, la verifica dell&#8217;assenza di rischio di muffe secondo quella norma; il suo aggiornamento, il DM 28 ottobre 2025 in vigore dal 3 giugno 2026, la ribadisce e aggiunge l&#8217;obbligo di verificare sia la sezione corrente sia il ponte termico, con la UNI EN ISO 13788 per il criterio e la UNI EN ISO 10211 per il calcolo delle temperature negli angoli.</p>
<h2>Le parole, una per una</h2>
<p><strong>Temperatura di superficie.</strong> È la temperatura del primo decimo di millimetro del muro, quella che tocchereste con il palmo. D&#8217;inverno è sempre più bassa della temperatura dell&#8217;aria, perché il muro disperde verso l&#8217;esterno. Quanto più bassa, dipende da quanto il muro isola e da quanto l&#8217;aria della stanza riesce a lambirlo.</p>
<p><strong>Umidità relativa alla superficie.</strong> L&#8217;aria a contatto con il muro contiene lo stesso vapore dell&#8217;aria della stanza, ma sta alla temperatura del muro. Siccome l&#8217;aria fredda satura prima, la stessa quantità di vapore pesa di più in percentuale: al centro della stanza il 55, sulla parete a 13,5 gradi l&#8217;83. Il vapore non è aumentato di un grammo; è cambiato il termometro. Chi vuole la fisica completa di questo passaggio la trova nell&#8217;articolo su <a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a>.</p>
<p><strong>Fattore di temperatura fRsi.</strong> È il voto termico di un punto della parete, definito dalla ISO 13788: la differenza fra temperatura della superficie interna e aria esterna, divisa per la differenza fra interno ed esterno. Vale 1 se la superficie sta alla temperatura di casa, 0 se sta a quella di fuori. Un fRsi di 0,80 con 20 gradi dentro e 0 fuori dà una superficie a 16 gradi. Il pregio del fattore è che non dipende dal clima del giorno: è una proprietà del punto di parete, misurabile e confrontabile.</p>
<p><strong>LIM, la soglia di Sedlbauer.</strong> Lowest Isopleth for Mould: per ogni temperatura di superficie, l&#8217;umidità relativa minima sotto la quale nessun fungo della classe considerata germina, nemmeno aspettando all&#8217;infinito. Sedlbauer ne dà una per famiglia di substrati: la LIM I vale per i materiali che nutrono (tappezzerie, cartongesso, pitture con leganti organici), la LIM II per i porosi minerali come gli intonaci. Sulla curva il tempo di germinazione è infinito; sopra, comincia a contare i giorni.</p>
<p><strong>Attività dell&#8217;acqua.</strong> I micologi non parlano di umidità relativa ma di attività dell&#8217;acqua del substrato, aw: è lo stesso numero diviso cento, misurato nel materiale invece che nell&#8217;aria. Un substrato in equilibrio con aria all&#8217;80 per cento ha aw 0,80. Serve saperlo per leggere le fonti biologiche, e per capire i funghi degli armadi, che a quel numero fanno cose strane.</p>
<h2>I numeri veri, e quelli che circolano</h2>
<p>La tabella che segue raccoglie le soglie con le fonti primarie. Sono i numeri da cantiere: pochi, ma verificati.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Grandezza</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Valore</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Fonte</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Criterio di verifica anti-muffa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UR superficiale media mensile ≤ 80 %</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UNI EN ISO 13788, punto 5.3</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Rsi per la verifica muffa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,25 m²K/W (angoli, mobili, tende)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>ISO 13788, punto 4.4.1</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Rsi per il calcolo delle dispersioni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,13 m²K/W (flusso orizzontale)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>EN ISO 6946</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>LIM I (substrati che nutrono)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>80 % a 10 °C, 79 a 12, 76 a 20, 75 a 25</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sedlbauer 2001, p. 84 e fig. 34</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>LIM II (porosi minerali)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>85 % a 10 °C, 80 a 20, 79 a 30</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sedlbauer 2001, p. 86 e fig. 34</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Limite generale negli edifici</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>niente crescita sotto ~70 % UR</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sedlbauer 2001, p. 38</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Xerofili estremi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>germinazione da aw 0,65</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Stevenson 2017; Sedlbauer p. 38</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Fattore minimo tedesco</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fRsi ≥ 0,70</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>DIN 4108-2 (condizioni 20 °C, 50 %, fuori -5)</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Vapore prodotto da una famiglia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>da 8 kg al giorno (coppia) a 15 (famiglia numerosa)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>IEA Annex 14, Sourcebook, tab. 6.2-6.3</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Case italiane con problemi di umidità</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>17,1 % della popolazione (2023)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Eurostat SILC, ilc_mdho01</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>E questi sono i tre errori che sento più spesso ripetere nei sopralluoghi, sempre in buona fede.</p>
<p><strong>&#8220;La muffa vuol dire condensa&#8221;.</strong> Falso dal 1991, ed è la frase esatta del rapporto IEA: l&#8217;idea che debba formarsi acqua liquida &#8220;è stata dimostrata falsa&#8221;. La spora germina già fra il 75 e l&#8217;80 per cento di umidità superficiale, secondo il substrato e la temperatura. La condensa arriva per ultima: quando vedete le goccioline, quella superficie ha già passato la soglia di muffa, a umidità più basse.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;igrometro segna 55, quindi siamo a posto&#8221;.</strong> L&#8217;igrometro descrive l&#8217;aria, non le superfici. Con 20 gradi e 55 per cento, ogni superficie sotto i 14 gradi sta già sopra l&#8217;80 per cento locale: basta che il muro abbia un fattore di temperatura scadente, o un mobile davanti. Il conto preciso è nella tavola M-01 qui sotto.</p>
<p><strong>&#8220;Ci vuole la pittura antimuffa&#8221;.</strong> I lavaggi fungicidi sterilizzano la superficie, ma il rapporto IEA che li ha esaminati conclude che la maggior parte non protegge oltre poche settimane senza riapplicazione. Sedlbauer aggiunge due cose sui biocidi: dentro casa portano rischi sanitari propri, e hanno effetto selettivo, cioè aprono il posto a specie più resistenti. La strategia che il rapporto IEA chiama primaria, quella con successo duraturo, è un&#8217;altra: togliere alle superfici l&#8217;umidità relativa alta. Le pitture speciali hanno senso solo dove un vincolo di costo o di struttura impedisce l&#8217;intervento vero, e mai sotto la tappezzeria, che le rende inefficaci.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1095" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-01-tre-pareti-v2.jpg" alt="La stessa aria a 20 gradi e 55 per cento su tre pareti: isolata, muratura piena, muratura con armadio addossato" class="wp-image-2921" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-01-tre-pareti-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-01-tre-pareti-v2-300x205.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-01-tre-pareti-v2-1024x701.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-01-tre-pareti-v2-768x526.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-01-tre-pareti-v2-1536x1051.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Tavola M-01. La stessa aria su tre pareti: l&#8217;isolata resta al 60 per cento locale, la muratura piena al 71, dietro l&#8217;armadio si arriva al 91. L&#8217;igrometro al centro stanza è unico per tutte e tre.</figcaption></figure>
<h2>La soglia di Sedlbauer, letta sulla tesi</h2>
<p>Il grafico che decide il verdetto è l&#8217;isopleto: temperatura di superficie sulle ascisse, umidità relativa locale sulle ordinate, e le curve LIM che separano la zona sicura dalla zona di germinazione. I valori che usiamo qui vengono dalla tesi originale, scaricabile dal sito del Fraunhofer IBP: nel testo Sedlbauer fissa per la LIM I i punti 12 gradi/79 per cento, 25 gradi/75, 30 gradi/76, e dalla figura 34 si leggono circa 80 a 10 gradi e 76 a 20. Sotto i 10 gradi la tesi non tabula valori: nella nostra tavola la curva resta piatta al valore dei 10 gradi, una semplificazione a favore di sicurezza che dichiariamo.</p>
<p>Due avvertenze di lettura, prese anche queste dalla tesi. La prima: le curve valgono per substrati normalmente sporchi, perché la polvere domestica è nutrimento sufficiente; su un materiale fortemente contaminato anche un supporto minerale va valutato con la curva peggiore. La seconda: sotto il 70 per cento di umidità superficiale la tesi esclude la crescita negli edifici per le muffe comuni, ma segnala xerofili spinti che partono dal 65. Sono rari sulle pareti; li ritroveremo, e non per caso, dentro gli armadi.</p>
<p>Sopra la soglia, il tempo. Gli isopleti della figura 34 dicono quanto in fretta: a 20 gradi di superficie la germinazione chiede circa 8 giorni all&#8217;80 per cento e un solo giorno al 91; a 10 gradi, 8 giorni all&#8217;85 e un giorno al 95. Per questo una parete che supera la soglia solo qualche ora al giorno può restare pulita per anni, mentre dietro un armadio, dove le condizioni sono stabili giorno e notte, la colonia parte in una o due settimane.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1029" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-02-isopleto-v2.jpg" alt="Isopleto di Sedlbauer con le curve LIM I e II e i punti delle tre pareti" class="wp-image-2922" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-02-isopleto-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-02-isopleto-v2-300x193.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-02-isopleto-v2-1024x659.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-02-isopleto-v2-768x494.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-02-isopleto-v2-1536x988.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Tavola M-02. L&#8217;isopleto della tesi di Sedlbauer: sopra la curva LIM la spora germina, e la condensa al 100 per cento arriva molto dopo la soglia. I tre punti sono le pareti della tavola M-01.</figcaption></figure>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA · La muffa e la temperatura di superficie Blocco autosufficiente per WordPress (HTML personalizzato). Formule e soglie: Magnus UNI EN ISO 13788 app. E, curve LIM I/II di Sedlbauer (2001), tempo di germinazione Hukka-Viitanen (1999, legno di pino). Stessi numeri di calcoli.py: non modificare qui senza aggiornare l'articolo. ============================================================ --> </p>
<div class="mfx" id="mfx-tavola">
<style> .mfx{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#3a5b8a;--rosso:#b23b3b; --verde:#1f7a4d;--ambra:#a06a00;--viola:#7a3fa0;--terra:#9c5b33; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink); font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .mfx *{box-sizing:border-box;} .mfx-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .mfx-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .mfx-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end; border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .mfx-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .mfx-cart .mfx-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .mfx-cartR{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .mfx-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .mfx-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .mfx-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} .mfx-grid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:8px 16px;margin-bottom:10px;} @media(max-width:560px){.mfx-grid{grid-template-columns:1fr;}} .mfx-sl{background:#ffffff;border:1px solid #d8d5cc;padding:7px 10px 9px;} .mfx-sl label{display:flex;justify-content:space-between;align-items:baseline; font-size:12.5px;font-weight:600;margin-bottom:2px;} .mfx-sl .mfx-val{font-size:14px;font-weight:700;color:var(--blu);white-space:nowrap;} .mfx-sl .mfx-cap{font-size:11px;color:#6a6f6a;margin-bottom:5px;} .mfx-sl input[type=range]{width:100%;accent-color:var(--blu);margin:0;} .mfx-chips{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:5px;margin:2px 0 10px;} .mfx-chip{border:1px solid var(--blu);color:var(--blu);background:#fff;font-size:11.5px; padding:3px 9px;border-radius:11px;cursor:pointer;user-select:none;} .mfx-chip.on{background:var(--blu);color:#fff;} .mfx-arm{display:flex;align-items:center;gap:8px;background:#f3efe6;border:1px dashed var(--terra); padding:7px 10px;margin-bottom:12px;font-size:13px;} .mfx-arm input{width:17px;height:17px;accent-color:var(--terra);} .mfx-arm b{color:var(--terra);} .mfx-kpis{display:grid;grid-template-columns:repeat(4,1fr);gap:8px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.mfx-kpis{grid-template-columns:repeat(2,1fr);}} .mfx-k{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;padding:7px 9px;text-align:center;} .mfx-k .mfx-kl{font-size:10.5px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em;color:#6a6f6a;} .mfx-k .mfx-kv{font-size:19px;font-weight:700;margin-top:2px;} .mfx-verd{border:2px solid;padding:9px 12px;font-size:14.5px;font-weight:700;text-align:center; margin-bottom:12px;} .mfx-verd .mfx-vsub{display:block;font-size:12px;font-weight:400;margin-top:3px;} .mfx-svgbox{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;padding:6px;margin-bottom:10px;} .mfx-svgbox svg{display:block;width:100%;height:auto;} .mfx-nota{font-size:11.5px;color:#555a55;border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;} .mfx-riga{background:#e8f0f7;border-left:4px solid var(--blu);padding:7px 10px;font-size:13px; margin-bottom:10px;} .mfx-riga b{color:var(--blu);} </style>
<div class="mfx-sheet">
<div class="mfx-inner">
<div class="mfx-cart">
<div>
<h3>La muffa e la temperatura di superficie</h3>
<div class="mfx-sub">Tavola interattiva &middot; isopleto di Sedlbauer &middot; verifica orientativa, non una diagnosi</div></div>
<div class="mfx-cartR"><img decoding="async" class="mfx-logo" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"></p>
<div class="mfx-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>Tavola T.I-02 &middot; fuori scala</div>
</div></div>
<div class="mfx-grid">
<div class="mfx-sl"><label>Fuori <span class="mfx-val" id="mfx-vte">0 &deg;C</span></label> </p>
<div class="mfx-cap">temperatura esterna media del periodo</div>
<p> <input type="range" id="mfx-te" min="-10" max="15" step="1" value="0"></div>
<div class="mfx-sl"><label>Dentro <span class="mfx-val" id="mfx-vti">20 &deg;C</span></label> </p>
<div class="mfx-cap">temperatura dell&#8217;aria nella stanza</div>
<p> <input type="range" id="mfx-ti" min="15" max="25" step="0.5" value="20"></div>
<div class="mfx-sl"><label>Umidit&agrave; dell&#8217;aria <span class="mfx-val" id="mfx-vur">55 %</span></label> </p>
<div class="mfx-cap">letta dall&#8217;igrometro in mezzo alla stanza</div>
<p> <input type="range" id="mfx-ur" min="30" max="75" step="1" value="55"></div>
<div class="mfx-sl"><label>Qualit&agrave; termica della parete <span class="mfx-val" id="mfx-vf">f = 0,80</span></label> </p>
<div class="mfx-cap">fattore di temperatura f<sub>Rsi</sub> (basso = parete fredda)</div>
<p> <input type="range" id="mfx-f" min="0.40" max="0.98" step="0.01" value="0.80"></div></div>
<div class="mfx-chips" id="mfx-chips"> <span class="mfx-chip" data-f="0.94">isolata recente</span> <span class="mfx-chip" data-f="0.85">cassa vuota</span> <span class="mfx-chip on" data-f="0.80">mattoni pieni, due teste</span> <span class="mfx-chip" data-f="0.67">pietra spessa</span> <span class="mfx-chip" data-f="0.51">pieni, una testa</span> </div>
<div class="mfx-arm"> <input type="checkbox" id="mfx-mob"> <label for="mfx-mob"><b>Mobile addossato alla parete</b>: armadio o scarpiera con circa 2 cm d&#8217;aria ferma dietro (aggiunge R = 0,50 m&sup2;K/W davanti al muro)</label> </div>
<div class="mfx-kpis">
<div class="mfx-k">
<div class="mfx-kl">Superficie del muro</div>
<div class="mfx-kv" id="mfx-kts">&ndash;</div>
</div>
<div class="mfx-k">
<div class="mfx-kl">UR alla superficie</div>
<div class="mfx-kv" id="mfx-kur">&ndash;</div>
</div>
<div class="mfx-k">
<div class="mfx-kl">Soglia di muffa (LIM I)</div>
<div class="mfx-kv" id="mfx-klim">&ndash;</div>
</div>
<div class="mfx-k">
<div class="mfx-kl">Germinazione stimata</div>
<div class="mfx-kv" id="mfx-kgg">&ndash;</div>
</div></div>
<div class="mfx-verd" id="mfx-verd">&ndash;</div>
<div class="mfx-svgbox"><svg id="mfx-svg" viewBox="0 0 720 360" role="img" aria-label="Isopleto di Sedlbauer con punto di lavoro"></svg></div>
<div class="mfx-riga"><b>In una riga:</b> l&#8217;igrometro misura l&#8217;aria, la muffa nasce sulla superficie. Se la parete &egrave; fredda, l&#8217;umidit&agrave; relativa a contatto col muro sale anche quando in mezzo alla stanza il numero &egrave; nella norma.</div>
<div class="mfx-nota">Curva di soglia: LIM I della tesi di Sedlbauer (2001, Fraunhofer IBP), substrati bio-utilizzabili come tappezzerie e cartongesso; tratteggiata la LIM II dei supporti porosi minerali. Sotto i 10 &deg;C la curva &egrave; tenuta piatta al valore dei 10 &deg;C, scelta cautelativa. Il tempo di germinazione viene dalle isolinee della stessa tesi (Fig. 34, tolleranza circa un punto): &egrave; un ordine di grandezza, non una data. Saturazione secondo UNI EN ISO 13788, appendice E; il fattore f<sub>Rsi</sub> &egrave; riferito alla resistenza superficiale interna di verifica R<sub>si</sub> = 0,25 m&sup2;K/W della stessa norma. Fuori dall&#8217;intervallo 0-30 &deg;C il modello non si applica.</div></div>
</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
  /* --- fisica: identica a calcoli.py ------------------------------------ */
  function esIso(T){
    if (T >= 0) return 610.5 * Math.exp(17.269 * T / (237.3 + T));
    return 610.5 * Math.exp(21.875 * T / (265.5 + T));
  }
  function rugiada(T, ur){
    var e = (ur / 100) * esIso(T);
    var a = Math.log(e / 610.5);
    return 237.3 * a / (17.269 - a);
  }
  /* Ancoraggi LIM dalla tesi di Sedlbauer (2001): testo p. 84/86 + Fig. 34
     letta con calibrazione pixel (~1 punto). Sotto 10 C valore tenuto piatto,
     scelta cautelativa dichiarata. Stessi numeri di calcoli.py. */
  var LIM_T = [10, 12, 20, 25, 30];
  var LIM_I = [80.3, 79.0, 75.9, 75.0, 76.0];
  var LIM_II = [84.6, 83.7, 80.2, 79.6, 79.0];
  function interp(x, xs, ys){
    if (x <= xs[0]) return ys[0];
    if (x >= xs[xs.length - 1]) return ys[ys.length - 1];
    for (var i = 1; i < xs.length; i++){
      if (x <= xs[i]){
        return ys[i-1] + (ys[i] - ys[i-1]) * (x - xs[i-1]) / (xs[i] - xs[i-1]);
      }
    }
    return ys[ys.length - 1];
  }
  function lim(T, arr){ return interp(T, LIM_T, arr); }
  /* giorni di germinazione dalle isolinee di Fig. 34 (cat. I): lo scarto
     Delta = UR - LIM mappa i tempi quasi uguale a 10 e 20 C; media degli
     ancoraggi, log2 dei giorni lineare in Delta. 17 = "oltre 16 giorni". */
  var SEDL_D = [1.9, 4.4, 6.9, 9.9, 14.9];
  var SEDL_LG = [4, 3, 2, 1, 0];
  function sedlGiorni(T, ur){
    var d = ur - lim(T, LIM_I);
    if (d <= 0) return null;
    if (d < SEDL_D[0]) return 17;
    if (d >= SEDL_D[4]) return 1;
    return Math.pow(2, interp(d, SEDL_D, SEDL_LG));
  }
  /* R aggiunta dal mobile: 2 cm aria ferma + schienale + moti ridotti */
  var R_MOBILE = 0.50;
  var RSI_VER = 0.25;   /* ISO 13788, verifica umidita superficiale */
  var RSI_STD = 0.13;

  function stato(Te, Ti, URi, f, mobile){
    var RT = RSI_VER / (1 - Math.min(f, 0.985));  /* resistenza totale equivalente */
    var Rint = RSI_VER, RTeff = RT;
    if (mobile){
      Rint = RSI_STD + R_MOBILE;
      RTeff = RT - RSI_VER + Rint;
    }
    var Tsi = Ti - (Ti - Te) * Rint / RTeff;
    var pv = (URi / 100) * esIso(Ti);
    var ur = Math.min(100 * pv / esIso(Tsi), 100);
    var limI = lim(Tsi, LIM_I);
    var v, col, sub;
    if (ur >= 99.95){
      v = 'CONDENSA'; col = '#7a3fa0';
      sub = 'La superficie tocca la saturazione: acqua liquida sul muro.';
    } else if (ur >= limI){
      v = 'MUFFA POSSIBILE'; col = '#b23b3b';
      sub = 'La superficie sta sopra la soglia LIM: condizioni di germinazione.';
    } else if (ur >= 80){
      v = 'ATTENZIONE'; col = '#a06a00';
      sub = 'Sopra 80 % ma sotto la LIM a questa temperatura: margine ridotto.';
    } else {
      v = 'SUPERFICIE ASCIUTTA'; col = '#1f7a4d';
      sub = 'Sotto la soglia: in queste condizioni la muffa non germina.';
    }
    return { Tsi: Tsi, ur: ur, limI: limI, verdetto: v, colore: col, sotto: sub,
             frsiEff: (Tsi - Te) / (Ti - Te), giorni: sedlGiorni(Tsi, ur),
             rugiada: rugiada(Ti, URi) };
  }

  /* --- utilita ----------------------------------------------------------- */
  function $(id){ return document.getElementById(id); }
  function vir(x, dec){ return x.toFixed(dec === undefined ? 1 : dec).replace('.', ','); }

  /* --- isopleto SVG ------------------------------------------------------ */
  var W = 720, H = 360, ML = 52, MR = 14, MT = 16, MB = 40;
  function X(t){ return ML + (t - 5) / 25 * (W - ML - MR); }
  function Y(u){ return H - MB - (u - 40) / 60 * (H - MT - MB); }
  function curva(arr){
    var d = '', t;
    for (t = 5; t <= 30; t += 0.5){
      d += (d ? ' L' : 'M') + X(t).toFixed(1) + ' ' + Y(Math.min(lim(t, arr), 100)).toFixed(1);
    }
    return d;
  }
  function disegna(s){
    var o = [], t, u;
    o.push('<rect x="0" y="0" width="' + W + '" height="' + H + '" fill="#ffffff"/>');
    /* zona sopra la LIM I */
    var dz = curva(LIM_I) + ' L' + X(30) + ' ' + Y(100) + ' L' + X(5) + ' ' + Y(100) + ' Z';
    o.push('<path d="' + dz + '" fill="#b23b3b" fill-opacity="0.09"/>');
    /* griglia */
    for (u = 40; u <= 100; u += 10){
      o.push('<line x1="' + ML + '" y1="' + Y(u) + '" x2="' + (W - MR) + '" y2="' + Y(u) +
             '" stroke="#e3e0d8" stroke-width="1"/>');
      o.push('<text x="' + (ML - 7) + '" y="' + (Y(u) + 4) + '" font-size="11" fill="#6a6f6a" text-anchor="end">' + u + '</text>');
    }
    for (t = 5; t <= 30; t += 5){
      o.push('<line x1="' + X(t) + '" y1="' + Y(40) + '" x2="' + X(t) + '" y2="' + Y(100) +
             '" stroke="#efece5" stroke-width="1"/>');
      o.push('<text x="' + X(t) + '" y="' + (H - MB + 16) + '" font-size="11" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">' + t + '</text>');
    }
    o.push('<text x="' + (ML - 38) + '" y="' + Y(70) + '" font-size="11.5" fill="#3a3f3a" transform="rotate(-90 ' + (ML - 38) + ' ' + Y(70) + ')" text-anchor="middle">UR alla superficie [%]</text>');
    o.push('<text x="' + ((ML + W - MR) / 2) + '" y="' + (H - 6) + '" font-size="11.5" fill="#3a3f3a" text-anchor="middle">temperatura della superficie [&deg;C]</text>');
    /* condensa */
    o.push('<line x1="' + ML + '" y1="' + Y(100) + '" x2="' + (W - MR) + '" y2="' + Y(100) + '" stroke="#7a3fa0" stroke-width="1.6" stroke-dasharray="2 3"/>');
    o.push('<text x="' + (W - MR - 4) + '" y="' + (Y(100) + 12) + '" font-size="10.5" fill="#7a3fa0" text-anchor="end">condensa (100 %)</text>');
    /* LIM II e LIM I */
    o.push('<path d="' + curva(LIM_II) + '" fill="none" stroke="#3a5b8a" stroke-width="1.6" stroke-dasharray="5 4"/>');
    o.push('<path d="' + curva(LIM_I) + '" fill="none" stroke="#b23b3b" stroke-width="2.4"/>');
    o.push('<text x="' + (X(27)) + '" y="' + (Y(lim(27, LIM_I)) - 7) + '" font-size="11" fill="#b23b3b" text-anchor="middle">LIM I (soglia di muffa)</text>');
    o.push('<text x="' + (X(8)) + '" y="' + (Y(lim(8, LIM_II)) - 7) + '" font-size="11" fill="#3a5b8a" text-anchor="middle">LIM II</text>');
    /* punto aria */
    var Ti = s.Ti, URi = s.URi;
    if (Ti >= 5 && Ti <= 30 && URi >= 40){
      o.push('<circle cx="' + X(Ti) + '" cy="' + Y(URi) + '" r="5" fill="#ffffff" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1.6"/>');
      o.push('<text x="' + (X(Ti) + 9) + '" y="' + (Y(URi) + 4) + '" font-size="11" fill="#6a6f6a">aria</text>');
    }
    /* punto superficie */
    var st = s.st, px = Math.max(5, Math.min(30, st.Tsi)), pu = Math.max(40, st.ur);
    o.push('<line x1="' + X(Ti) + '" y1="' + Y(URi) + '" x2="' + X(px) + '" y2="' + Y(pu) + '" stroke="#9aa0a8" stroke-width="1.1" stroke-dasharray="3 3"/>');
    o.push('<circle cx="' + X(px) + '" cy="' + Y(pu) + '" r="7" fill="' + st.colore + '" stroke="#232823" stroke-width="1.4"/>');
    o.push('<text x="' + (X(px) + 11) + '" y="' + (Y(pu) + 4) + '" font-size="11.5" font-weight="bold" fill="' + st.colore + '">superficie</text>');
    $('mfx-svg').innerHTML = o.join('');
  }

  /* --- aggiornamento ----------------------------------------------------- */
  function leggi(){
    return { Te: parseFloat($('mfx-te').value), Ti: parseFloat($('mfx-ti').value),
             URi: parseFloat($('mfx-ur').value), f: parseFloat($('mfx-f').value),
             mob: $('mfx-mob').checked };
  }
  function aggiorna(){
    var inp = leggi();
    var st = stato(inp.Te, inp.Ti, inp.URi, inp.f, inp.mob);
    $('mfx-vte').innerHTML = vir(inp.Te, 0) + ' &deg;C';
    $('mfx-vti').innerHTML = vir(inp.Ti, inp.Ti % 1 ? 1 : 0) + ' &deg;C';
    $('mfx-vur').innerHTML = vir(inp.URi, 0) + ' %';
    $('mfx-vf').innerHTML = 'f = ' + vir(inp.f, 2);
    $('mfx-kts').innerHTML = vir(st.Tsi) + ' &deg;C';
    $('mfx-kur').innerHTML = vir(st.ur) + ' %';
    $('mfx-klim').innerHTML = vir(st.limI) + ' %';
    var g = st.giorni;
    $('mfx-kgg').innerHTML = (g === null) ? 'non germina' :
      (g >= 16.5 ? 'oltre 16 giorni' : '~' + vir(g, 0) + ' giorni');
    var vb = $('mfx-verd');
    vb.style.borderColor = st.colore; vb.style.color = st.colore;
    vb.innerHTML = st.verdetto + ' <span class="mfx-vsub" style="color:#3a3f3a">' + st.sotto +
      ' Superficie a ' + vir(st.Tsi) + ' &deg;C, rugiada dell’aria a ' + vir(st.rugiada) + ' &deg;C.</span>';
    disegna({ Ti: inp.Ti, URi: inp.URi, st: st });
    /* chips: evidenzia quella coerente col cursore */
    var chips = document.querySelectorAll('#mfx-chips .mfx-chip'), i;
    for (i = 0; i < chips.length; i++){
      chips[i].className = 'mfx-chip' +
        (Math.abs(parseFloat(chips[i].getAttribute('data-f')) - inp.f) < 0.005 ? ' on' : '');
    }
  }

  var ids = ['mfx-te', 'mfx-ti', 'mfx-ur', 'mfx-f'], i;
  for (i = 0; i < ids.length; i++){ $(ids[i]).addEventListener('input', aggiorna); }
  $('mfx-mob').addEventListener('change', aggiorna);
  var chips = document.querySelectorAll('#mfx-chips .mfx-chip');
  for (i = 0; i < chips.length; i++){
    chips[i].addEventListener('click', function(){
      $('mfx-f').value = this.getAttribute('data-f');
      aggiorna();
    });
  }
  aggiorna();

  /* maniglia per i collaudi */
  window.MFX_TAVOLA = { stato: stato, esIso: esIso, lim: lim, LIM_I: LIM_I, LIM_II: LIM_II,
                        sedlGiorni: sedlGiorni, rugiada: rugiada, aggiorna: aggiorna };
})();
"></script> </div>
<p><!--/mxTAVOLA--></p>
<p>La tavola interattiva qui sopra fa il conto per qualunque combinazione: temperatura esterna, aria interna, qualità della parete, con o senza mobile addossato. I cursori usano le stesse formule della ISO 13788 e le soglie della tesi; il tempo di germinazione viene dalle isolinee della figura 34. È una verifica orientativa, non una diagnosi: serve a vedere con le mani perché l&#8217;angolo ammuffisce e la parete accanto no.</p>
<h2>Il fattore di temperatura, e quanto valgono le pareti vere</h2>
<p>Il fattore fRsi mette tutte le pareti sulla stessa scala. Il calcolo con il criterio ISO dà, per una stanza a 20 gradi e 55 per cento di media mensile, un fattore minimo di 0,70 con fuori 0 gradi, e di 0,76 con fuori meno 5. La norma tedesca DIN 4108-2 taglia corto e chiede fRsi non inferiore a 0,70 nel punto peggiore di ogni stanza, dichiarando le sue condizioni: 20 gradi dentro, 50 per cento, meno 5 fuori, superficie critica a 12,6 gradi. Il nostro conto e la soglia tedesca arrivano quasi allo stesso numero per strade diverse, perché sotto c&#8217;è la stessa fisica e la stessa soglia dell&#8217;80 per cento.</p>
<p>Dove cadono le pareti italiane? L&#8217;abaco UNI/TR 11552 delle strutture esistenti dà le trasmittanze tipiche, e la tavola M-05 le converte in fattore: una parete isolata recente sta a 0,94, una cassa vuota del dopoguerra a 0,85, una muratura piena a due teste a 0,80, una pietra spessa a 0,67, una muratura piena a una testa a 0,51. Le ultime due stanno sotto la soglia con qualunque inverno serio: in quelle case l&#8217;angolo a nord è una questione di quando, non di se. Ed è la geometria a peggiorare il quadro: nell&#8217;angolo fra due pareti esterne la superficie disperde verso fuori su due lati, e la temperatura scende sotto quella della parete corrente; per questo il decreto del 2025 chiede il calcolo del ponte termico con la ISO 10211, e per questo la muffa disegna il triangolo scuro proprio nello spigolo alto.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="971" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-05-fattore-v2.jpg" alt="Definizione del fattore di temperatura e righello delle pareti dell'abaco" class="wp-image-2925" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-05-fattore-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-05-fattore-v2-300x182.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-05-fattore-v2-1024x621.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-05-fattore-v2-768x466.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-05-fattore-v2-1536x932.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Tavola M-05. Il fattore di temperatura fRsi e le pareti italiane dell&#8217;abaco UNI/TR 11552: sotto 0,70 l&#8217;angolo a nord è a rischio con qualunque inverno serio.</figcaption></figure>
<h2>L&#8217;esperimento del quadro</h2>
<p>Prima di parlare di armadi, un esperimento che chiunque può fare in cinque minuti, documentato dal progetto tedesco che citiamo nel prossimo paragrafo. In una stanza riscaldata, su una parete verso l&#8217;esterno, staccate un quadro appeso da tempo e puntate subito un termometro a infrarossi dove stava: nel rilievo termografico del progetto, la parete libera stava a 17,3 gradi e il rettangolo dietro il quadro a 14,1. Tre gradi e due decimi in meno, per un oggetto spesso un centimetro appoggiato al muro. Un quadro. Poi immaginate che cosa fa un armadio profondo sessanta centimetri, pieno di lana e cotone, con due centimetri d&#8217;aria ferma dietro.</p>
<h2>L&#8217;armadio addossato: la catena delle resistenze</h2>
<p>La fisica del mobile addossato è una catena di resistenze in serie. Fra l&#8217;aria calda della stanza e la superficie del muro si mettono in fila lo strato d&#8217;aria a ridosso del mobile, lo schienale, il contenuto, l&#8217;intercapedine ferma dietro: ognuno aggiunge resistenza al calore che dovrebbe scaldare il muro. La conseguenza è misurabile: il muro dietro resta più freddo, e l&#8217;umidità relativa a contatto sale.</p>
<p>La norma lo sa da sempre. La ISO 13788 impone di verificare la muffa con una resistenza superficiale interna di 0,25 invece di 0,13, e dichiara il perché nel testo: quel valore rappresenta &#8220;l&#8217;effetto di angoli, mobili, tende o controsoffitti&#8221;. La norma tratta quindi i mobili come un caso previsto, con un numero dedicato. La norma tedesca sulla muffa, la DIN/TS 4108-8 del 2022, dedica ai mobili un punto intero, il 6.5: pareti attrezzate, armadi a incasso, divani e letti con cassone troppo vicini alle pareti esterne, soprattutto negli angoli, creano dietro di sé le condizioni per la crescita.</p>
<p>Poi ci sono le misure, ed è qui che i numeri si fanno seri. Nel 2024 un gruppo della TU di Dublino ha studiato un condominio del 1938 in calcestruzzo di clinker: l&#8217;ispezione ha trovato le temperature superficiali più basse proprio dietro i guardaroba e attorno ai mobili fissi. Il confronto fra calcolo e rilievo ha mostrato che i valori delle norme sottostimano il caso reale. A parità di parete, passando la resistenza superficiale da 0,13 a 0,25 a 0,50 a 1,00, la temperatura al giunto scendeva da 15,3 a 13,6 a 11,9 a 10,0 gradi: il mobile a incasso vale la riga peggiore. Il progetto tedesco del quadro, condotto dall&#8217;associazione dei falegnami del Baden-Württemberg con un fisico edile, aveva misurato nel 2008-2009 le stesse cose su un muro non isolato da 30 centimetri: dietro l&#8217;armadio chiuso la parete stava intorno agli 11 gradi, e i calcoli del catalogo davano, su una parete da U 0,57, superficie a 16,6 gradi da libera, 13,9 con armadio su piedini, 10,1 con armadio a incasso.</p>
<p>Lo stesso progetto ha misurato la cosa più controintuitiva, e per il cantiere più utile: allontanare l&#8217;armadio non basta. Fra 5 e 10 centimetri di distanza dal muro, senza aperture, la differenza era quasi nulla, perché in una fessura chiusa l&#8217;aria non circola comunque. La configurazione che funzionava era un&#8217;altra: zoccolo e cimasa aperti, almeno 300 centimetri quadrati di passaggio sotto e sopra, con 3-5 centimetri di fessura; così l&#8217;aria della stanza attraversa l&#8217;intercapedine per tiraggio naturale e la parete dietro guadagna 2-4 gradi a parità di punto. L&#8217;agenzia federale tedesca per l&#8217;ambiente ha trasformato questi risultati in una regola di casa: sulle pareti esterne di edifici poco isolati niente mobili massicci, e comunque mai a meno di 3-5 centimetri. Il progetto dei falegnami dà anche la soglia di tranquillità: da circa 10 centimetri di cappotto, o con trasmittanza migliore di 0,35, arredare le pareti esterne torna a essere libero.</p>
<p>La nostra tavola M-03 mette in fila la catena con i numeri della muratura a due teste: parete libera a 17,7 gradi e 64 per cento, parete con armadio a 12,2 gradi e 91 per cento. Cinque gradi e mezzo di differenza, sulla stessa parete, con la stessa aria. Il mobile isola il muro come farebbe un cappotto, però dal lato del caldo: il muro resta di là, al freddo, e il vapore di casa lo raggiunge lo stesso.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="1048" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-03-armadio-v2.jpg" alt="Sezione della parete libera e della parete con armadio, con la catena delle resistenze e le due temperature" class="wp-image-2923" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-03-armadio-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-03-armadio-v2-300x197.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-03-armadio-v2-1024x671.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-03-armadio-v2-768x503.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-03-armadio-v2-1536x1006.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Tavola M-03. Stessa muratura, con e senza armadio: 5,5 gradi di differenza alla superficie. La catena delle resistenze mostra da dove viene il freddo dietro il mobile.</figcaption></figure>
<h2>La scarpiera e i funghi del secco</h2>
<p>Fin qui la muffa da parete fredda, quella delle curve LIM. Ma dentro un armadio chiuso, o in una scarpiera, la biologia aggiunge un capitolo che spiega i casi che i conti sopra non spiegano: la pelliccia grigia sulle scarpe di cuoio anche quando la parete non è ai numeri della germinazione.</p>
<p>I funghi di quel capitolo si chiamano xerofili, amanti del secco, e il loro campione è Eurotium halophilicum. Le misure di laboratorio pubblicate nel 2017 su Microbial Biotechnology gli attribuiscono una germinazione fino ad attività dell&#8217;acqua 0,651, cioè l&#8217;equivalente di un 65 per cento di umidità: un mondo sotto le soglie delle muffe da parete. Lo studio del 2022 di Micheluz e colleghi, su Pathogens, ha descritto il suo trucco: il fungo sfrutta la deliquescenza dei sali e microfilamenti che catturano vapore, e in pratica si costruisce da solo il velo umido che l&#8217;ambiente non gli dà. Gli stessi autori lo hanno campionato sulle copertine dei libri, pelle, pergamena, tela, cotone, in cinque biblioteche italiane, fra Venezia, Roma, Genova e Torino. Non è un fungo esotico: Samson e van der Lustgraaf lo avevano isolato nella polvere domestica già nel 1978, insieme agli acari. La revisione tassonomica del suo gruppo, la sezione Restricti degli aspergilli, elenca fra gli habitat tipici polvere di casa e di materassi, materiali da costruzione, carta da parati, tessuti, abiti e oggetti in pelle. Cresce anche vicino allo zero, il che con il retro-armadio invernale va d&#8217;accordo.</p>
<p>Il quadro della scarpiera, allora, si compone così, e lo dichiariamo per quello che è: le prime due parti sono misurate, la terza è un&#8217;inferenza ragionevole che la letteratura non ha ancora verificato su scarpiere vere. Primo: il mobile chiuso contro la parete esterna tiene la sua aria interna più fredda della stanza, quindi a umidità relativa più alta, stabilmente e senza ricambio. Secondo: pelle e tessuti sono igroscopici, trattengono l&#8217;umidità delle giornate peggiori e la restituiscono piano, e sono substrati documentati degli xerofili. Terzo: in quel microclima stabile, specie come E. halophilicum e Aspergillus restrictus, che la letteratura colloca in crescita da attività dell&#8217;acqua 0,75 circa, trovano le condizioni che sulle pareti di casa non troverebbero. Per questo le scarpe ammuffiscono in armadi di case &#8220;asciutte&#8221;: le soglie che valgono lì dentro sono altre, e più basse.</p>
<p>Le due fotografie qui sotto vengono da un armadio vero, aperto d&#8217;inverno. Nella prima, un giubbino di tessuto ha un velo grigio diffuso su tutta la manica; sul ripiano, accanto, c&#8217;è la vaschetta assorbiumidità, comprata apposta: non è bastata, e il perché a questo punto è chiaro. La vaschetta toglie un po&#8217; di vapore all&#8217;aria del mobile, ma non cambia la temperatura della parete retrostante, e il microclima freddo e fermo si ricostruisce.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="901" height="1600" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-giubbino-armadio.jpg" alt="Giubbino di tessuto con patina grigia di muffa dentro un armadio, con vaschetta assorbiumidità sul ripiano" class="wp-image-2616" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-giubbino-armadio.jpg 901w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-giubbino-armadio-169x300.jpg 169w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-giubbino-armadio-577x1024.jpg 577w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-giubbino-armadio-768x1364.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-giubbino-armadio-865x1536.jpg 865w" sizes="(max-width: 901px) 100vw, 901px" /><figcaption>Dentro un armadio vero: la patina grigia sul tessuto, con la vaschetta assorbiumidità che non è bastata. Il microclima del mobile chiuso non si corregge togliendo un po&#8217; di vapore. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<p>Nella seconda, un giubbotto di pelle: le chiazze biancastre non sono distribuite a caso, seguono le cuciture, il bordo delle tasche e gli orli. Sono i punti dove le pieghe trattengono polvere e residui, dove i trattamenti della pelle offrono nutrimento, e dove il materiale asciuga per ultimo. Il fungo non sceglie: cresce dove le condizioni durano di più.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="901" height="1600" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-pelle-cuciture.jpg" alt="Giubbotto di pelle con muffa biancastra lungo cuciture e tasche" class="wp-image-2617" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-pelle-cuciture.jpg 901w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-pelle-cuciture-169x300.jpg 169w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-pelle-cuciture-577x1024.jpg 577w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-pelle-cuciture-768x1364.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-pelle-cuciture-865x1536.jpg 865w" sizes="(max-width: 901px) 100vw, 901px" /><figcaption>Sulla pelle la muffa segue cuciture, tasche e orli: dove pieghe e residui trattengono umidità e nutrimento più a lungo. Fotografia dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<p>Le conferme di campo, in Italia, le ha documentate il collega Marco Argiolas, patologo edile, nei suoi casi di studio su muffe e condense. A Desio, in un interrato senza allagamenti e senza condense, i mobili accatastati dal precedente proprietario sono stati aggrediti dalle muffe nel giro di un anno: umidità relativa fra il 70 e l&#8217;80 per cento, stabile per mesi, specie xerofile al lavoro, mobili finiti in discarica. In un archivio romano con impianto dedicato e parametri controllati, la specie trovata sui libri era proprio Eurotium halophilicum. E il suo rilievo spiega anche perché queste crescite partono dal basso: d&#8217;inverno l&#8217;aria vicino al pavimento sta 1-3 gradi sotto quella del soffitto, e lo scambio radiante con pavimenti e muri perimetrali raffredda gli oggetti più vicini alle superfici fredde. Variazioni minime, che alle muffe bastano: si riguardi la foto del mobile qui sotto, con la patina più fitta nella metà bassa dell&#8217;anta.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="575" height="767" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-mobile-desio-argiolas.jpg" alt="Mobile di legno in un interrato con muffa biancastra più densa nella metà inferiore dell'anta" class="wp-image-2618" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-mobile-desio-argiolas.jpg 575w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-foto-mobile-desio-argiolas-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 575px) 100vw, 575px" /><figcaption>Il caso di Desio: mobili accatastati in un interrato, umidità relativa fra il 70 e l&#8217;80 per cento per mesi, senza condensa. Fotografia di Marco Argiolas, patologo edile.</figcaption></figure>
<p>La contromossa segue dalla fisica. La scarpiera va sulla parete interna, non su quella esterna; i mobili chiusi si scostano e si retroventilano come detto sopra; il cuoio si ripone pulito e asciutto, perché il fungo parte dai residui organici della superficie.</p>
<h2>Le cinque mosse, misurate</h2>
<p>Torniamo alla camera della signora e proviamo le strade possibili, con i numeri. Parete fredda con fattore 0,65, fuori 0 gradi, dentro 20 e 55 per cento: la superficie sta a 13 gradi e all&#8217;86 per cento, sopra la soglia, germinazione in quattro giorni.</p>
<p><strong>Deumidificare al 45 per cento</strong> porta la superficie al 70: sotto soglia, funziona. Ma chiede di tenere un elettrodomestico acceso tutto l&#8217;inverno per compensare un difetto del muro, e al primo guasto la macchia riparte.</p>
<p><strong>Riscaldare a 22 gradi</strong> con lo stesso vapore scalda anche la superficie: 78,9 per cento, un soffio sopra la soglia locale, con germinazione oltre le due settimane. Aiuta due volte, sull&#8217;aria e sul muro, ma da sola non chiude la partita, e si paga in bolletta.</p>
<p><strong>Ventilare fino al 50 per cento</strong> porta la superficie al 78: appena sotto la soglia. La ventilazione è sacrosanta, l&#8217;aria di una famiglia va comunque smaltita: il rapporto IEA quantifica da 8 chili d&#8217;acqua al giorno per una coppia fino a 15 per una famiglia numerosa, fra cucina, docce, bucato e le persone stesse. Lo stesso rapporto però mostra che il legame fra ricambio e umidità è un&#8217;iperbole: sotto un certo ricambio l&#8217;umidità schizza, ma oltre un certo ricambio aumentare ancora non abbassa quasi più nulla. E c&#8217;è il caso studio belga di Zolder che ogni cantiere di sostituzione serramenti dovrebbe conoscere: infissi nuovi a tenuta, ricambio crollato da 1 volume all&#8217;ora a 0,2-0,3, produzione di vapore invariata, muffa nel quartiere.</p>
<p><strong>Scostare l&#8217;armadio e retroventilarlo</strong> vale 2-4 gradi sulla superficie nascosta: spesso è la mossa che da sola riporta il punto peggiore sotto soglia, e costa zero.</p>
<p><strong>Isolare, portando il fattore a 0,92</strong>, mette la superficie a 18,4 gradi e il punto al 61 per cento: fuori dalla zona di rischio con margine, per sempre, con qualunque uso ragionevole della stanza. È l&#8217;unica mossa che cura il muro invece di compensarlo, ed è la stessa conclusione dell&#8217;OMS: alzare le temperature superficiali interne con l&#8217;isolamento è la misura contro la condensa nei climi freddi e temperati.</p>
<p>La gerarchia, dunque: prima la superficie, poi l&#8217;aria. Deumidificatore e ventilazione spostano punti percentuali e vanno benissimo come gestione; l&#8217;isolamento sposta il verdetto. E il caso Zolder insegna la regola inversa: ogni cantiere che migliora la tenuta all&#8217;aria senza ripensare il ricambio deve rifare la verifica di muffa, perché l&#8217;equilibrio del vapore si è appena spostato.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="905" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-04-cinque-mosse-v2.jpg" alt="Le cinque mosse sulla stessa stanza, con la soglia LIM segnata su ogni barra" class="wp-image-2924" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-04-cinque-mosse-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-04-cinque-mosse-v2-300x170.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-04-cinque-mosse-v2-1024x579.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-04-cinque-mosse-v2-768x434.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-04-cinque-mosse-v2-1536x869.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Tavola M-04. Cinque interventi sulla stessa stanza a confronto con la soglia: deumidificare e ventilare spostano punti percentuali, isolare sposta il verdetto.</figcaption></figure>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Con l&#8217;aria a 20 gradi e 55 per cento, ogni superficie sotto i 14 gradi è già in zona muffa. La diagnosi comincia dal termometro puntato sul muro, non dal deumidificatore.</p></blockquote>
<h2>Quando la macchia non è muffa</h2>
<p>La macchia scura alla parete ha almeno sei famiglie di cause, e curarne una con il rimedio di un&#8217;altra è il modo più rapido per ritrovarla l&#8217;anno dopo. La muffa da parete fredda è puntinata, nera o verdastra, vive negli angoli alti e dietro i mobili, peggiora d&#8217;inverno. I sali sono polvere o cristalli bianchi che si sfarinano a secco: non sono un organismo, sono il segno che nel muro passa acqua liquida, e la loro storia è raccontata nell&#8217;articolo su <a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">risalita e sali</a>. C&#8217;è anche una ragione chimica per cui la risalita raramente produce muffa, e la annota Argiolas nei suoi casi di studio: le muffe preferiscono acqua povera di sali e leggermente acida, com&#8217;è quella di condensa; l&#8217;acqua che ha attraversato il terreno arriva invece carica di sali e tende al basico, e i sali accumulati in superficie ostacolano l&#8217;attività biologica. La risalita disegna una fascia alla base con il fronte irregolare, stabile tutto l&#8217;anno, e ha una <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">diagnosi differenziale sua</a>. L&#8217;infiltrazione ha il bordo netto e il calendario delle piogge. La condensa estiva bagna le superfici fredde degli interrati nelle giornate caldo-umide, e <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">ha un articolo dedicato</a>, con una regola che qui anticipiamo: in quelle ore ventilare peggiora. E non tutte le macchie scure sono biologiche, come ricorda <a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">l&#8217;articolo sulle macchie che sembrano infiltrazioni</a>.</p>
<p><!--mxTAVOLA2--><!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA 2 · Muffa o no? Il riconoscitore della macchia Blocco autosufficiente per WordPress (HTML personalizzato). Sei quadri curati a mano dalle schede dell'autore; motore a chip con la regola del massimo per domanda (i sinonimi non si sommano). Nessuna foto: solo descrizioni. Verdetto = rosa ordinata, non diagnosi. ============================================================ --> </p>
<div class="rmx" id="rmx-tavola">
<style> .rmx{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#3a5b8a;--rosso:#b23b3b; --verde:#1f7a4d;--ambra:#a06a00;--viola:#7a3fa0;--terra:#9c5b33; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink); font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .rmx *{box-sizing:border-box;} .rmx-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .rmx-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .rmx-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end; border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .rmx-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .rmx-cart .rmx-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .rmx-cartR{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .rmx-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .rmx-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .rmx-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} .rmx-q{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;padding:9px 12px;margin-bottom:9px;} .rmx-q .rmx-qt{font-size:13px;font-weight:700;margin-bottom:7px;} .rmx-q .rmx-qt span{font-weight:400;color:#6a6f6a;font-size:11.5px;} .rmx-chips{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:6px;} .rmx-chip{padding:5px 11px;border:1px solid var(--blu);background:#fff;border-radius:15px; cursor:pointer;font-size:12.5px;color:var(--blu);user-select:none;} .rmx-chip.on{background:var(--blu);color:#fff;} .rmx-azioni{display:flex;gap:8px;margin:4px 0 12px;} .rmx-btn{border:1px solid var(--line);background:#fff;padding:5px 14px;cursor:pointer; font-size:12.5px;border-radius:3px;} .rmx-rosa{margin-top:4px;} .rmx-cand{border:1px solid #d8d5cc;background:#fff;padding:8px 12px;margin-bottom:7px;} .rmx-cand .rmx-nome{display:flex;justify-content:space-between;align-items:baseline; font-size:13.5px;font-weight:700;} .rmx-cand .rmx-pct{font-size:12px;color:var(--blu);} .rmx-bar{height:7px;background:#eee9df;margin:5px 0 6px;position:relative;} .rmx-bar i{position:absolute;left:0;top:0;bottom:0;background:var(--blu);} .rmx-cand .rmx-come{font-size:11.8px;color:#4a4f4a;} .rmx-cand .rmx-come b{color:var(--terra);} .rmx-cand.rmx-c1{border-color:var(--blu);border-width:2px;} .rmx-vuoto{font-size:12.5px;color:#6a6f6a;font-style:italic;padding:6px 2px;} .rmx-nota{font-size:11.5px;color:#555a55;border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;margin-top:10px;} </style>
<div class="rmx-sheet">
<div class="rmx-inner">
<div class="rmx-cart">
<div>
<h3>Muffa o no? Il riconoscitore della macchia</h3>
<div class="rmx-sub">Rispondi con i bottoni: esce la rosa delle cause compatibili &middot; orientamento, non una diagnosi</div></div>
<div class="rmx-cartR"><img decoding="async" class="rmx-logo" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"></p>
<div class="rmx-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>Tavola T.I-03 &middot; fuori scala</div>
</div></div>
<div id="rmx-domande"></div>
<div class="rmx-azioni"> <button class="rmx-btn" id="rmx-reset" type="button">Ricomincia</button> </div>
<div class="rmx-rosa" id="rmx-rosa">
<div class="rmx-vuoto">Scegli almeno una risposta: la rosa delle candidate compare qui sotto, ordinata per affinit&agrave;.</div>
</div>
<div class="rmx-nota">Le sei cause in archivio sono quelle che in casa si confondono pi&ugrave; spesso con la muffa da parete fredda. Dentro una stessa domanda conta solo l&#8217;indizio pi&ugrave; forte (gli indizi simili non si sommano); il punteggio somma le domande diverse. La conferma vera si fa come descritto nell&#8217;articolo: igrometro al centro stanza, termometro a infrarossi sulla superficie, confronto con la soglia dell&#8217;80 per cento.</div></div>
</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
  /* DATA: iniettato dal costruttore, unica fonte per JS e collaudi python */
  var DATA = {"candidate": [{"id": "mf", "nome": "Muffa da parete fredda (angolo, ponte termico)", "come": "aria a met&agrave; stanza con l'igrometro, superficie con il termometro IR: se il punto sta sotto la soglia dell'80 % locale, il quadro torna (tavole M-05 e M-06)."}, {"id": "mm", "nome": "Muffa dietro un mobile o dentro l'armadio", "come": "scosta il mobile e misura con l'IR il muro dietro: la differenza con la parete libera racconta il meccanismo (tavola M-03)."}, {"id": "sa", "nome": "Efflorescenze saline (non &egrave; un organismo)", "come": "la polvere bianca si stacca a secco e ricompare dopo la pulizia: i sali sono il segno che nel muro passa o &egrave; passata acqua liquida."}, {"id": "ri", "nome": "Umidit&agrave; di risalita capillare", "come": "fascia alla base con fronte irregolare, presente tutto l'anno: la conferma seria &egrave; la misura ponderale su campione, non l'occhio."}, {"id": "inf", "nome": "Infiltrazione localizzata (pioggia, terrazzo, pluviale)", "come": "bordo netto e legame con gli eventi di pioggia: il percorso dell'acqua va cercato sopra la macchia, non sotto."}, {"id": "ce", "nome": "Condensa estiva su superfici fredde (interrati)", "come": "compare col caldo umido su pareti controterra: ventilare nelle ore umide porta dentro altra acqua, non la toglie."}], "domande": [{"id": "aspetto", "tit": "1 &middot; Che aspetto ha?", "opts": [{"id": "a1", "l": "Puntini o chiazze nere/verdastre", "p": {"mf": 3, "mm": 3, "ce": 2}}, {"id": "a2", "l": "Polvere o cristalli bianchi", "p": {"sa": 3, "ri": 2}}, {"id": "a3", "l": "Alone giallo-bruno, bordo marcato", "p": {"inf": 3}}, {"id": "a4", "l": "Fascia scura che sale dal pavimento", "p": {"ri": 3, "sa": 1, "ce": 1}}, {"id": "a5", "l": "Velo di bagnato o goccioline", "p": {"ce": 3, "mf": 1}}]}, {"id": "dove", "tit": "2 &middot; Dove sta?", "opts": [{"id": "b1", "l": "Angolo alto o spigolo verso l'esterno", "p": {"mf": 3, "inf": 1}}, {"id": "b2", "l": "Dietro un armadio o in una scarpiera", "p": {"mm": 3, "mf": 2}}, {"id": "b3", "l": "Base del muro, zoccolatura", "p": {"ri": 3, "sa": 2}}, {"id": "b4", "l": "Spalletta di finestra o cassonetto", "p": {"mf": 2, "inf": 1}}, {"id": "b5", "l": "Interrato o cantina", "p": {"ce": 3, "ri": 1, "sa": 1}}, {"id": "b6", "l": "Sotto finestre, terrazzi o pluviali", "p": {"inf": 3}}]}, {"id": "quando", "tit": "3 &middot; Quando compare o peggiora?", "opts": [{"id": "c1", "l": "In inverno, a riscaldamento acceso", "p": {"mf": 3, "mm": 3}}, {"id": "c2", "l": "In estate, col caldo umido", "p": {"ce": 3}}, {"id": "c3", "l": "Dopo le piogge, poi migliora", "p": {"inf": 3}}, {"id": "c4", "l": "Tutto l'anno, stabile o lenta", "p": {"ri": 3, "sa": 2}}]}, {"id": "prova", "tit": "4 &middot; Prove rapide", "opts": [{"id": "d1", "l": "Con la spugna va via, poi ricompare", "p": {"mf": 2, "mm": 2}}, {"id": "d2", "l": "Si sfarina a secco in polverina", "p": {"sa": 3, "ri": 1}}, {"id": "d3", "l": "La parete &egrave; bagnata al tatto", "p": {"ce": 2, "inf": 2, "ri": 1}}, {"id": "d4", "l": "Odore di chiuso o di terra", "p": {"mm": 2, "mf": 1, "ce": 1}}]}]};
  var scelte = {};   /* qid -> {oid: true} */

  function $(id){ return document.getElementById(id); }

  function render(){
    var h = '', q, i, j, o;
    for (i = 0; i < DATA.domande.length; i++){
      q = DATA.domande[i];
      h += '<div class="rmx-q"><div class="rmx-qt">' + q.tit +
           ' <span>(anche pi&ugrave; di una)</span></div><div class="rmx-chips">';
      for (j = 0; j < q.opts.length; j++){
        o = q.opts[j];
        h += '<span class="rmx-chip' + ((scelte[q.id] && scelte[q.id][o.id]) ? ' on' : '') +
             '" data-q="' + q.id + '" data-o="' + o.id + '">' + o.l + '</span>';
      }
      h += '</div></div>';
    }
    $('rmx-domande').innerHTML = h;
    var chips = $('rmx-domande').querySelectorAll('.rmx-chip');
    for (i = 0; i < chips.length; i++){
      chips[i].addEventListener('click', function(){
        var qid = this.getAttribute('data-q'), oid = this.getAttribute('data-o');
        if (!scelte[qid]) scelte[qid] = {};
        if (scelte[qid][oid]) delete scelte[qid][oid];
        else scelte[qid][oid] = true;
        render(); rosa();
      });
    }
  }

  function punteggi(sel){
    /* regola del motore: dentro una domanda conta solo il massimo,
       la somma e' solo tra domande diverse */
    var out = {}, nq = 0, c, q, i, j, o, mx, any;
    for (c = 0; c < DATA.candidate.length; c++){ out[DATA.candidate[c].id] = 0; }
    for (i = 0; i < DATA.domande.length; i++){
      q = DATA.domande[i];
      any = false;
      for (j = 0; j < q.opts.length; j++){
        if (sel[q.id] && sel[q.id][q.opts[j].id]){ any = true; }
      }
      if (!any) continue;
      nq++;
      for (c = 0; c < DATA.candidate.length; c++){
        mx = 0;
        for (j = 0; j < q.opts.length; j++){
          o = q.opts[j];
          if (sel[q.id] && sel[q.id][o.id]){
            var v = (o.p && o.p[DATA.candidate[c].id]) || 0;
            if (v > mx) mx = v;
          }
        }
        out[DATA.candidate[c].id] += mx;
      }
    }
    return { score: out, nq: nq };
  }

  function rosa(){
    var r = punteggi(scelte);
    if (!r.nq){
      $('rmx-rosa').innerHTML = '<div class="rmx-vuoto">Scegli almeno una risposta: ' +
        'la rosa delle candidate compare qui sotto, ordinata per affinit&agrave;.</div>';
      return;
    }
    var lista = [], c;
    for (c = 0; c < DATA.candidate.length; c++){
      lista.push({ cand: DATA.candidate[c], s: r.score[DATA.candidate[c].id] });
    }
    lista.sort(function(a, b){ return b.s - a.s; });
    var maxTeorico = 3 * r.nq, h = '', i, pct;
    for (i = 0; i < Math.min(4, lista.length); i++){
      if (lista[i].s <= 0) continue;
      pct = Math.round(100 * lista[i].s / maxTeorico);
      h += '<div class="rmx-cand' + (i === 0 ? ' rmx-c1' : '') + '"><div class="rmx-nome">' +
           lista[i].cand.nome + '<span class="rmx-pct">affinit&agrave; ' + pct +
           ' %</span></div><div class="rmx-bar"><i style="width:' + pct + '%"></i></div>' +
           '<div class="rmx-come"><b>Come si verifica:</b> ' + lista[i].cand.come + '</div></div>';
    }
    if (!h) h = '<div class="rmx-vuoto">Con questi indizi nessuna delle sei cause in ' +
                'archivio prende punti: servono altri elementi, o la causa &egrave; fuori elenco.</div>';
    $('rmx-rosa').innerHTML = h;
  }

  $('rmx-reset').addEventListener('click', function(){ scelte = {}; render(); rosa(); });
  render(); rosa();

  window.RMX_TAVOLA = { punteggi: punteggi, DATA: DATA,
                        seleziona: function(s){ scelte = s; render(); rosa(); } };
})();
"></script> </div>
<p><!--/mxTAVOLA2--></p>
<p>Il riconoscitore qui sopra è un orientamento, costruito sulle sei famiglie: rispondete con i bottoni a quello che vedete e ottenete la rosa delle cause compatibili, ordinata, con la verifica da fare per ciascuna. Non sostituisce il sopralluogo: restringe il campo prima.</p>
<h2>Come si misura, in cantiere</h2>
<p>Servono due strumenti: un termoigrometro da ambiente e un termometro a infrarossi, insieme meno di cento euro. La procedura è nella tavola M-06, e si riassume in quattro passi.</p>
<p>1. <strong>L&#8217;aria al centro stanza</strong>: temperatura e umidità relativa a un metro e mezzo dal pavimento, lontano da caloriferi e finestre. Annotate entrambe. 2. <strong>Le superfici sospette con l&#8217;infrarosso</strong>: angoli alti e bassi delle pareti esterne, spalle delle finestre, cassonetti, e il muro dietro i mobili accostati, scostandoli. Cercate il punto più freddo. 3. <strong>Il confronto con la soglia</strong>: dalla temperatura e umidità dell&#8217;aria si calcola la temperatura di superficie che porta il punto all&#8217;80 per cento locale. Con 20 e 55 è 14,1 gradi; con 20 e 50 è 12,6; la tavola interattiva fa il conto per qualunque coppia. Ogni superficie sotto quella temperatura è in zona di rischio. 4. <strong>Il contesto</strong>: ora, meteo, riscaldamento in regime normale o appena riacceso. Senza contesto la lettura non si interpreta.</p>
<p>Le avvertenze che separano un rilievo da un numero a caso: il termometro a infrarossi legge male metalli e superfici lucide, e su quelle serve una sonda a contatto; la misura va fatta dopo una notte fredda, non dopo una fiammata di calore; e una lettura sola non è la verifica della norma, che ragiona su medie mensili. Il rilievo puntuale dice dove guardare; la verifica di progetto, quella che il decreto richiede, si fa con il calcolo della ISO 13788 e, per gli angoli, della ISO 10211. Sono due livelli dello stesso metodo, e il sopralluogo serio li dichiara entrambi.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1600" height="838" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-06-misura-v2.jpg" alt="La procedura di misura in quattro passi con le avvertenze" class="wp-image-2926" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-06-misura-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-06-misura-v2-300x157.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-06-misura-v2-1024x536.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-06-misura-v2-768x402.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/muffa-superfici-06-misura-v2-1536x804.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Tavola M-06. Due strumenti e quattro passi: aria al centro stanza, superfici con l&#8217;infrarosso, confronto con la soglia, registrazione del contesto.</figcaption></figure>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>La muffa è un problema di superficie, non di aria.</strong> L&#8217;igrometro al centro stanza misura l&#8217;aria; la spora germina sul muro, dove l&#8217;umidità relativa locale è più alta quanto più la superficie è fredda. 2. <strong>La condensa non è la soglia.</strong> La germinazione parte fra il 75 e l&#8217;80 per cento di umidità superficiale (curve LIM di Sedlbauer); le goccioline al 100 arrivano molto dopo il rischio. 3. <strong>Il criterio di legge è l&#8217;80 per cento in media mensile</strong> sulla superficie (UNI EN ISO 13788), e in Italia la verifica è obbligatoria dal 2015; dal giugno 2026 il DM 28/10/2025 impone anche il calcolo del ponte termico con la ISO 10211. 4. <strong>Il fattore fRsi è il voto della parete</strong>: sopra 0,76 si sta tranquilli quasi ovunque, sotto 0,70 l&#8217;angolo a nord è a rischio con qualunque inverno serio. Muratura piena a due teste: 0,80. Pietra spessa: 0,67. 5. <strong>Con 20 gradi e 55 per cento, la linea rossa è 14 gradi di superficie.</strong> Qualunque punto più freddo sta sopra l&#8217;80 per cento locale. Si misura in un minuto con un termometro a infrarossi. 6. <strong>Un quadro toglie 3 gradi alla parete, un armadio fino a 6 e più.</strong> Misure tedesche e irlandesi concordano: dietro i mobili accostati la superficie scende anche sotto gli 11 gradi, e la norma ISO tratta i mobili con un Rsi dedicato. 7. <strong>Scostare non basta: serve il ricircolo.</strong> Fra 5 e 10 centimetri di fessura chiusa non cambia quasi nulla; con aperture sotto e sopra da 300 centimetri quadrati la parete dietro guadagna 2-4 gradi. Minimo assoluto: 3-5 centimetri dal muro. 8. <strong>Gli armadi hanno una micologia loro.</strong> Gli xerofili come Eurotium halophilicum germinano da attività dell&#8217;acqua 0,65 e colonizzano pelle e tessuti: per questo le scarpe ammuffiscono anche in case con l&#8217;igrometro a posto. 9. <strong>Sull&#8217;aria si gestisce, sulla parete si risolve.</strong> Deumidificare e ventilare tolgono punti percentuali e restano doverosi; l&#8217;isolamento porta la superficie fuori dalla zona di rischio in modo permanente. Le pitture antimuffa da sole durano settimane. 10. <strong>Ogni miglioramento di tenuta all&#8217;aria chiede di rifare i conti.</strong> Serramenti nuovi con ricambio crollato e vapore invariato: è la ricetta documentata del caso Zolder, 1991, e dei condomini di oggi.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Il triangolo scuro nell&#8217;angolo alto lo riconosco prima di suonare il campanello, da come è orientata la casa. Da quando giro con il termometro a infrarossi in tasca, la conversazione nei sopralluoghi è cambiata: non discuto più di colpe, faccio leggere al proprietario i due numeri, quello dell&#8217;aria e quello del muro, e la spiegazione arriva da sola. La signora della camera a nord ha scostato l&#8217;armadio di cinque centimetri con due aperture a zoccolo e cimasa, e la parete dietro ha guadagnato i suoi gradi; per l&#8217;angolo, che restava sotto soglia solo a riscaldamento alto, si è messa in conto la correzione del ponte termico. La pittura antimuffa, la terza, non è più stata comprata.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Perché la muffa cresce proprio dietro l&#8217;armadio e non sulla parete accanto?</strong><br />Perché il mobile isola il muro dal calore della stanza: la superficie dietro scende anche di 5-6 gradi rispetto alla parete libera, e l&#8217;umidità relativa locale sale di 20-30 punti. Le misure irlandesi del 2024 hanno trovato i punti più freddi di interi alloggi proprio dietro i guardaroba.</p>
<p><strong>Basta scostare l&#8217;armadio dal muro?</strong><br />La distanza da sola serve a poco: fra 5 e 10 centimetri, senza ricircolo, le misure tedesche non trovano quasi differenza. Funziona la fessura ventilata: 3-5 centimetri con passaggi d&#8217;aria in basso e in alto, almeno 300 centimetri quadrati, così l&#8217;aria della stanza attraversa e scalda la parete.</p>
<p><strong>Il deumidificatore risolve?</strong><br />Abbassa l&#8217;umidità dell&#8217;aria e quindi anche quella alla superficie: nei nostri conti, passare dal 55 al 45 per cento porta il punto critico sotto soglia. Ma è una compensazione a motore acceso di un difetto del muro: appena si spegne, o si guasta, le condizioni tornano. La soluzione stabile è alzare la temperatura della superficie, cioè isolare.</p>
<p><strong>La pittura antimuffa funziona?</strong><br />Come sterilizzazione iniziale sì, come soluzione no: i lavaggi fungicidi esaminati dal rapporto IEA non proteggono oltre poche settimane senza riapplicazione, e i biocidi indoor portano rischi propri e selezionano specie resistenti. Se la causa termica resta, la macchia torna.</p>
<p><strong>Perché le scarpe ammuffiscono nella scarpiera se la casa è asciutta?</strong><br />Perché nel mobile chiuso contro una parete fredda l&#8217;aria è stabilmente più umida che nella stanza, pelle e tessuti trattengono umidità, e lì vivono funghi xerofili che germinano già dal 65-75 per cento: soglie che le muffe da parete non raggiungono. Scarpiera sulla parete interna e cuoio riposto pulito e asciutto.</p>
<p><strong>D&#8217;estate in cantina vale lo stesso ragionamento?</strong><br />Il meccanismo è lo stesso, superficie fredda e aria umida, ma il calendario si rovescia: d&#8217;estate l&#8217;aria esterna è carica e le pareti controterra sono fredde, quindi ventilare nelle ore caldo-umide porta dentro acqua. Il caso ha un articolo dedicato, con le regole per ventilare al momento giusto.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>Tutti i numeri di testo, tavole e strumenti interattivi escono da un unico script di calcolo. La saturazione segue la UNI EN ISO 13788, appendice E; le resistenze in serie la EN ISO 6946; le soglie LIM e le isolinee dei tempi vengono dai valori della tesi di Sedlbauer citata sotto. Lo script è controllato con due formulazioni indipendenti della saturazione (Magnus Alduchov-Eskridge e Buck 1996), con scarti sotto lo 0,2 per cento. Le trasmittanze delle pareti tipiche vengono dall&#8217;abaco UNI/TR 11552:2014 nella riproduzione della guida STIMA10 (2018). Il caso a fattore 0,65 e le cinque mosse sono esempi calcolati con condizioni dichiarate, non medie climatiche di una località.</p>
<p>Fonti primarie lette per intero o nei punti citati:</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ K. Sedlbauer, <em>Vorhersage von Schimmelpilzbildung auf und in Bauteilen</em>, tesi di dottorato, Università di Stoccarda / Fraunhofer IBP, 2001 (PDF ufficiale Fraunhofer, edizione tedesca e traduzione inglese). Valori LIM dal testo (pp. 84 e 86) e dalla figura 34, letta con calibrazione sulle griglie, tolleranza circa un punto percentuale; classi di substrato da tabella 14; biocidi pp. 16 e 24; soglie generali p. 38.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ ISO 13788:2012 (UNI EN ISO 13788:2013), punti 3.1.2, 4.4.1, 5.1-5.3, letti sull&#8217;anteprima ufficiale; la citazione su angoli, mobili e tende è testuale dal punto 4.4.1. ⚠️ L&#8217;appendice E è verificata nell&#8217;esistenza e nel titolo; i coefficienti sotto zero non sono stati riscontrati sul testo integrale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ IEA Annex XIV, <em>Condensation and Energy: Sourcebook</em>, KU Leuven, marzo 1991 (PDF ufficiale IEA EBC, 337 pagine): la frase sulla condensa &#8220;dimostrata falsa&#8221; (cap. 2), la soglia aw 0,80, le tabelle del vapore domestico (cap. 6), l&#8217;iperbole della ventilazione e il caso Zolder (cap. 4), i fungicidi (pp. 2.21-2.23). ⚠️ Il volume gemello <em>Guidelines and Practice</em> (1990) è stato solo scaricato e riscontrato, non studiato per intero.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ O.C.G. Adan, <em>On the fungal defacement of interior finishes</em>, tesi di dottorato, TU Eindhoven, 1994 (PDF dal repository TU/e): time of wetness e soglia 0,5 dal Summary.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ A. Hukka, H.A. Viitanen, <em>A mathematical model of mould growth on wooden material</em>, Wood Science and Technology 33, 1999: estremi e impianto verificati su Springer e sul paper ASHRAE 2007 degli stessi autori (letto); ⚠️ il testo integrale del 1999 è dietro abbonamento e non è stato letto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ A.F. Bravery, <em>Mould and its control</em>, BRE Information Paper, giugno 1985 (scansione integrale, archivio AIVC). Il numero d&#8217;ordine dell&#8217;information paper non è riportato perché non verificato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ S.D. Platt et al., <em>Damp housing, mould growth, and symptomatic health state</em>, BMJ 298, 1989 (record e abstract PubMed Central).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ OMS, <em>WHO guidelines for indoor air quality: dampness and mould</em>, 2009 (testo integrale e executive summary): conclusioni sanitarie, assenza di valori guida, tabella 1 del capitolo 2 per le classi di fabbisogno idrico delle specie.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ ISO 13788: criterio DIN. La DIN 4108-2:2013-02 con fRsi 0,70 e condizioni al contorno è riscontrata su tre fonti istituzionali tedesche concordi (Comune di Monaco, dena, catalogo BV Porenbeton); ⚠️ il testo della norma, a pagamento, non è stato letto, e da maggio 2026 vige la nuova edizione 2026-05, di cui non abbiamo potuto verificare il criterio.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ DM 26 giugno 2015, Allegato 1, par. 2.3 comma 2 (testo letto sulla Gazzetta Ufficiale, S.O. 39 alla GU 162/2015); ✅ DM 28 ottobre 2025 (GU 283/2025), art. 8 e 11 e nuovo Allegato 1 par. 2.3: verifica muffe con ISO 13788 e ponti termici con ISO 10211, in vigore dal 3 giugno 2026.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ G. Carvill, J. Little, A. Lundberg, <em>Incomplete resistance: ventilation, mould growth and built in furniture in a 1930&#8217;s Dublin clinker concrete apartment building</em>, 44a conferenza AIVC, Dublino 2024 (PDF integrale): temperature al giunto per Rsi 0,13/0,25/0,50/1,00. ⚠️ I valori Rsi 0,50-1,00 sono attribuiti dal paper alla DIN 4108-8, che non abbiamo letto direttamente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ V. Hägele, <em>Schimmelpilze hinter Möbeln: eine Praxishilfe zur Vermeidung</em>, Landesfachverband Schreinerhandwerk Baden-Württemberg, progetto 2008-2009 (PDF integrale): termografia del quadro, misure dietro l&#8217;armadio, prove di retroventilazione, soglie di tranquillità. Rapporto tecnico di categoria con metodo dichiarato, non rivista con revisione paritaria: lo segnaliamo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ Umweltbundesamt, pagina ufficiale sulle distanze mobili-parete (3-5 cm).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ DIN/TS 4108-8:2022-09, punto 6.5 sui mobili: incipit letto sull&#8217;anteprima dell&#8217;editore autorizzato; ⚠️ il seguito del paragrafo è a pagamento.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ A. Stevenson et al., Microbial Biotechnology 10, 2017 (open access): germinazione di E. halophilicum ad aw 0,651. ✅ A. Micheluz et al., Pathogens 11, 2022 (open access): deliquescenza e biblioteche italiane. ✅ R.A. Samson, B. van der Lustgraaf, Mycopathologia 64, 1978 (abstract): polvere domestica. ✅ F. Sklenář et al., Studies in Mycology 88, 2017 (open access): habitat della sezione Restricti. ✅ G.M. Gadd, M. Fomina, F. Pinzari, MMBR 88, 2024 (open access): crescita verso 0 gradi. ⚠️ Per Aspergillus restrictus il minimo aw 0,75 è di letteratura consolidata (Snow 1949, ripreso da Pitt e Hocking), ma il manuale di Pitt e Hocking non è stato letto direttamente. ⚠️ Micheluz 2015 (International Biodeterioration &amp; Biodegradation) è citato solo negli estremi, verificati su Crossref.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ B. Andersen et al., Applied and Environmental Microbiology 77, 2011 (open access): specie sui materiali danneggiati. ✅ W.J. Fisk et al., Indoor Air 17, 2007 (abstract): odds ratio 1,34-1,75. ✅ M.J. Mendell et al., EHP 119, 2011 (open access).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ Eurostat, EU-SILC, dataset ilc_mdho01, aggiornamento giugno 2026, interrogato via API: Italia 17,1 per cento nel 2023. La serie italiana ha un salto metodologico fra 2019 e 2020: i confronti nel tempo vanno fatti con cautela.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ M. Argiolas, patologo edile, <em>Le situazioni più frequenti: casi di studio sulla formazione di muffe e condense</em>, <em>Modalità di diagnosi</em> e <em>La muffa e il cartongesso</em> (articoli tecnici, letti integralmente; dello stesso autore <em>Muffe e condense negli edifici</em>, Maggioli). Letteratura professionale, non rivista con revisione paritaria: da qui i casi di campo italiani di Desio e dell&#8217;archivio romano, l&#8217;asimmetria radiativa con la stratificazione di 1-3 gradi, la nota su sali e pH e il richiamo al Levitico. La fotografia del mobile di Desio è dell&#8217;autore, pubblicata con il suo credito.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>⚠️ Le misure del progetto dei falegnami sul guadagno di 2-4 gradi con retroventilazione sono lette dal grafico del rapporto, con le cautele del caso. ⛔ Non abbiamo trovato studi primari su E. halophilicum dentro scarpiere domestiche: quel passaggio è dichiarato come inferenza nel testo. ⛔ La BS 5250 sulle tabelle di vapore non è stata verificata e non è citata nei numeri.</li>
</ul>
<p>I richiami interni portano agli articoli di questo sito citati nel testo; gli indirizzi delle fonti esterne sono disponibili su richiesta in forma integrale.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Perché la muffa cresce proprio dietro l'armadio e non sulla parete accanto?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché il mobile isola il muro dal calore della stanza: la superficie dietro scende anche di 5-6 gradi rispetto alla parete libera, e l'umidità relativa locale sale di 20-30 punti. Le misure irlandesi del 2024 hanno trovato i punti più freddi di interi alloggi proprio dietro i guardaroba."}}, {"@type": "Question", "name": "Basta scostare l'armadio dal muro?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La distanza da sola serve a poco: fra 5 e 10 centimetri, senza ricircolo, le misure tedesche non trovano quasi differenza. Funziona la fessura ventilata: 3-5 centimetri con passaggi d'aria in basso e in alto, almeno 300 centimetri quadrati, così l'aria della stanza attraversa e scalda la parete."}}, {"@type": "Question", "name": "Il deumidificatore risolve?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Abbassa l'umidità dell'aria e quindi anche quella alla superficie: nei nostri conti, passare dal 55 al 45 per cento porta il punto critico sotto soglia. Ma è una compensazione a motore acceso di un difetto del muro: appena si spegne, o si guasta, le condizioni tornano. La soluzione stabile è alzare la temperatura della superficie, cioè isolare."}}, {"@type": "Question", "name": "La pittura antimuffa funziona?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Come sterilizzazione iniziale sì, come soluzione no: i lavaggi fungicidi esaminati dal rapporto IEA non proteggono oltre poche settimane senza riapplicazione, e i biocidi indoor portano rischi propri e selezionano specie resistenti. Se la causa termica resta, la macchia torna."}}, {"@type": "Question", "name": "Perché le scarpe ammuffiscono nella scarpiera se la casa è asciutta?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché nel mobile chiuso contro una parete fredda l'aria è stabilmente più umida che nella stanza, pelle e tessuti trattengono umidità, e lì vivono funghi xerofili che germinano già dal 65-75 per cento: soglie che le muffe da parete non raggiungono. Scarpiera sulla parete interna e cuoio riposto pulito e asciutto."}}, {"@type": "Question", "name": "D'estate in cantina vale lo stesso ragionamento?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Il meccanismo è lo stesso, superficie fredda e aria umida, ma il calendario si rovescia: d'estate l'aria esterna è carica e le pareti controterra sono fredde, quindi ventilare nelle ore caldo-umide porta dentro acqua. Il caso ha un articolo dedicato, con le regole per ventilare al momento giusto."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale della risalita</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2619{overflow:visible!important}article.post-2619{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>La muffa negli angoli e dietro gli armadi</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>La muffa negli angoli e dietro gli armadi</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le malte impermeabili nei dettagli</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 04:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Umidità di risalita e sali]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intonaci]]></category>
		<category><![CDATA[malte impermeabili]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[umidità di risalita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che cosa significa impermeabile quando lo dice una norma: le classi W della EN 998-1, i tre modi di ottenere la tenuta, il tubo di Karsten per misurarla in cantiere e l'errore che alza la risalita invece di toglierla. Da Vitruvio alle gallerie del Gottardo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le malte che devono tenere fuori l&#8217;acqua hanno duemila anni di storia, una norma europea che le classifica con un numero, e una fisica precisa che dice dove lavorano e dove no. La parola &#8220;impermeabile&#8221;, da sola, non dice quasi niente: bisogna sapere contro quale acqua, in quale direzione, e con quale via d&#8217;uscita per il vapore. Qui ci sono le classi della norma, i tre modi di ottenere la tenuta, la prova che chiunque può fare in cantiere, e l&#8217;errore che da un secolo sposta il danno invece di toglierlo.</strong></p>
<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Lo zoccolo rifatto due volte</em></p>
<p>Sono andato a vedere una zoccolatura perennemente bagnata, in una casa di paese degli anni Cinquanta, muratura di mattoni pieni. Mi aveva chiamato il titolare dell&#8217;impresa che l&#8217;aveva rifatta due anni prima: &#8220;Io questo lavoro l&#8217;ho fatto a regola. Vienilo a vedere tu, perché non me lo spiego.&#8221; Al telefono era quasi offeso, e lo capisco: demolire, ricostruire, e sentirsi dire dal proprietario che il muro sta peggio di prima. Il merito comunque va detto: voleva capire, non nascondere. Avevano demolito il vecchio intonaco ammalorato fino a un metro e mezzo, e ricostruito con una malta cementizia idrofugata, di quelle vendute come impermeabili. Lavoro pulito, materiale a norma, il primo inverno era filato liscio.</p>
<p>La primavera successiva la fascia umida è ricomparsa. Sopra lo zoccolo nuovo, però, con il bordo a un metro e ottanta, e una fioritura di salnitro proprio sul confine fra il vecchio intonaco e il nuovo. Ho battuto la parete col dorso delle dita: lo zoccolo suonava pieno e compatto, perfettamente sano. Nella stanza dietro, sul lato opposto dello stesso muro, l&#8217;intonaco sfarinava alla base. Davanti alla parete l&#8217;impresario mi ha fatto la domanda che fanno tutti: &#8220;Quindi la malta era scadente?&#8221; No. E gliel&#8217;ho detto con le parole che ripeto da trent&#8217;anni nei sopralluoghi, sempre davanti a lavori fatti da altri e sempre per questa stessa dinamica: la malta ha lavorato fino in fondo, cioè ha respinto l&#8217;acqua dalla propria faccia. Il muro, che di acqua ne riceveva dal terreno, ha continuato a riceverla, e l&#8217;ha portata dove poteva ancora uscire: più in alto e dall&#8217;altra parte. L&#8217;esecuzione era corretta. La posizione scelta per quella malta no: respingere l&#8217;acqua sulla faccia di un muro alimentato dal terreno significa soltanto mandarla altrove.</p>
<p>Questo articolo racconta da vicino la famiglia delle malte impermeabili: che cosa significa quella parola quando la scrive una norma, come si misura, e in quali punti dell&#8217;edificio lavora. La storia comincia molto prima dei sacchi premiscelati, e il primo trattato di architettura contiene già tutte e due le lezioni: la ricetta della tenuta e la regola della direzione.</p>
<h2>Chi ha cominciato a studiarle</h2>
<p>Il primo trattato di architettura che possediamo dedica alle malte che tengono l&#8217;acqua pagine di una precisione sorprendente. Vitruvio, ingegnere militare al servizio di Augusto nel primo secolo avanti Cristo, descrive nel De architectura la polvere vulcanica dei Campi Flegrei: mescolata con la calce e i frammenti di pietra, scrive, indurisce sott&#8217;acqua come nelle costruzioni ordinarie (libro II, capitolo 6). È la pozzolana, il primo legante idraulico documentato della storia. Per le cisterne prescrive una ricetta con le dosi: sabbia purissima, cinque parti; calce fortissima, due; selce spezzata in elementi non oltre la libbra, circa tre etti; e pareti costipate con battitori di legno ferrato (libro VIII, capitolo 6). Malta compatta, battuta, con poco spazio lasciato ai vuoti: il primo dei tre modi di fare tenuta.</p>
<p>Il passo più interessante per noi, però, sta nel libro VII, capitolo 4, dove Vitruvio affronta i muri umidi degli edifici. Per l&#8217;umidità che sale dal basso prescrive un intonaco di cocciopesto, il testaceum, cioè calce e coccio di terracotta pestato, dal pavimento fino a tre piedi di altezza, quasi novanta centimetri: una fascia bassa, con il resto della parete lasciato com&#8217;era. E quando l&#8217;umidità è persistente la sua soluzione è una controparete sottile staccata dal muro. Dietro restano una camera d&#8217;aria, un canale che raccoglie l&#8217;acqua e sfiati che la fanno evaporare. Duemila anni fa, il primo autore tecnico della nostra disciplina limitava la malta impermeabile a una fascia bassa e affidava il muro umido alla ventilazione. Quando un preventivo propone di sigillare una parete umida intera, ripropone l&#8217;errore che il primo trattato della disciplina già evitava.</p>
<p>Quella tradizione non si è mai interrotta: a Venezia, dove l&#8217;acqua assedia le murature da sempre, i costruttori hanno protetto per secoli le fasce basse dei palazzi con cocciopesto, lastre di pietra e piombo, dentro una manutenzione ciclica documentata dagli studi di Ca&#8217; Foscari. Il salto scientifico arriva invece dall&#8217;Inghilterra. Nel 1756 John Smeaton, incaricato di ricostruire il faro di Eddystone su uno scoglio coperto dalla marea, prova le calci una per una per trovare quella che facesse presa sott&#8217;acqua, e scopre che la qualità non dipende dalla purezza del calcare ma dal suo contenuto di argilla. Pubblica tutto nel 1791 nel resoconto della costruzione, un volume oggi liberamente consultabile. Sessant&#8217;anni dopo, nel 1818, l&#8217;ingegnere francese Louis Vicat presenta all&#8217;Académie des Sciences le sue ricerche sperimentali sulle calci: se la natura non fornisce il calcare argilloso giusto, si possono cuocere insieme calcare e argilla dosati a progetto. È la calce idraulica artificiale, ed è la strada che porta al cemento moderno.</p>
<p>L&#8217;ultimo capitolo è industriale. Nel 1910 Kaspar Winkler, un imprenditore con una piccola azienda di prodotti chimici per l&#8217;edilizia a Zurigo, mette a punto un additivo impermeabilizzante a presa rapida da aggiungere alle malte. Nel 1918 le Ferrovie Federali Svizzere lo provano con successo sulle gallerie della tratta del Gottardo: la linea andava elettrificata, e le venute d&#8217;acqua sopra le linee di contatto, tollerabili ai tempi del vapore, con la corrente diventavano un pericolo. Negli anni seguenti le gallerie impermeabilizzate con quelle malte diventano sessantasette, e l&#8217;additivo diventa un&#8217;industria mondiale, che oggi porta ancora il nome di allora: sta nel registro delle fonti, come gli altri marchi. Da quel momento l&#8217;idrofugo in massa, cioè il composto che rende la malta stessa repellente all&#8217;acqua, entra nel vocabolario di ogni cantiere.</p>
<p>C&#8217;è anche una coda recente, che chiude il cerchio con i romani. Nel 2017 il gruppo di Marie Jackson ha pubblicato su American Mineralogist le analisi delle malte marine romane dei porti: dentro quella matrice di calce e pozzolana crescono ancora, dopo venti secoli, minerali come la phillipsite e la Al-tobermorite, prodotti dalla reazione lenta fra l&#8217;acqua di mare e il vetro vulcanico. La malta impermeabile più longeva che conosciamo lega l&#8217;acqua nella propria chimica, e ne esce più forte: la durabilità, in quelle miscele, era un risultato di progetto.</p>
<p><img decoding="async" width="1600" height="1067" class="alignnone size-full wp-image-2955" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2.jpg" alt="Da Vitruvio a oggi: la linea del tempo delle malte che tengono l'acqua" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2-300x200.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2-1024x683.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2-768x512.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig1-storia-v2-900x600.jpg 900w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>La fisica: un tubo di vetro e un angolo</h2>
<p>Per capire come lavora una malta impermeabile serve un solo esperimento, e ha trecento anni. Nel 1718 James Jurin, medico inglese e segretario della Royal Society, immerge in acqua tubi di vetro sottilissimi e misura fin dove il liquido risale da solo. Il risultato, pubblicato sulle Philosophical Transactions, è una legge pulita: l&#8217;altezza di risalita è inversamente proporzionale al raggio del tubo. Più il condotto è stretto, più l&#8217;acqua sale.</p>
<p>La formula che oggi porta il suo nome si scrive h = 2γ cos θ / (ρ g r), e ogni lettera ha un significato concreto. La tensione superficiale γ è la forza con cui la superficie dell&#8217;acqua si tiene insieme, la stessa che regge una goccia sul filo d&#8217;erba: a venti gradi vale 0,0728 newton al metro. Il raggio r è la strozzatura del condotto. E θ, l&#8217;angolo di contatto, è l&#8217;angolo con cui la superficie dell&#8217;acqua tocca la parete: dice se quella parete l&#8217;acqua la attira o la respinge. I numeri, calcolati con lo script allegato, danno la scala del fenomeno dentro un materiale da costruzione:</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Raggio del capillare</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Altezza teorica di risalita (parete bagnabile, θ = 0)</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,1 micrometri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>148,7 metri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1 micrometro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>14,9 metri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>10 micrometri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,49 metri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>100 micrometri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,15 metri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1 millimetro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,5 centimetri</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 1. La legge di Jurin con i numeri: 2γ/(ρgr), acqua a 20 gradi. Sono altezze di equilibrio teoriche del singolo condotto ideale: un muro reale è una rete di pori di tutte le misure, con l&#8217;evaporazione che lavora contro, e si ferma molto prima. La scala del fenomeno, però, è questa.</em></p>
<p>I pori capillari delle malte e dei mattoni stanno proprio nella fascia da un decimo di micrometro a qualche decina: per questo un muro a contatto con il terreno umido assorbe acqua in continuazione, giorno e notte, senza bisogno di alcuna pressione. Di come quella risalita si ferma con la barriera chimica, o con un altro dispositivo o sistema che la interrompa alla base, ho scritto <a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">nell&#8217;articolo dedicato</a>; qui ci interessa l&#8217;altra faccia della legge, quella che contiene l&#8217;angolo.</p>
<p>Finché θ resta sotto i 90 gradi il coseno è positivo, e il condotto succhia. Se porto l&#8217;angolo sopra i 90 gradi, il coseno cambia segno: il menisco si rovescia e il condotto respinge l&#8217;acqua invece di tirarla. È quello che fa un idrofugo in massa: lascia il poro com&#8217;è, gli cambia la chimica di parete, e la suzione capillare si spegne. Il poro resta aperto. Qui l&#8217;idrofugato si separa dal sigillato: il vapore, che non ha menisco, continua a passare per la sua strada.</p>
<p>La stessa formula, però, fissa anche il limite dello strumento, e il limite sta nella tabella qui sotto. La pressione massima che un poro idrofobizzato può respingere, nel caso limite di un angolo a 180 gradi che nessun materiale reale raggiunge, vale 2γ/r. Tradotta in colonna d&#8217;acqua:</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Raggio del poro</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Pressione respinta nel caso limite</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>In colonna d&#8217;acqua</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1 micrometro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>145,6 kPa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>14,9 metri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>10 micrometri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>14,6 kPa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,49 metri</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>100 micrometri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,5 kPa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>15 centimetri</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 2. Il limite fisico dell&#8217;idrofobizzazione, dallo script allegato: nei pori grandi, nelle fessure e nei vuoti di posa bastano pochi centimetri di battente per forzare il passaggio. L&#8217;idrofugo lavora contro la suzione, non contro la pressione.</em></p>
<p>La lettura pratica è netta. Contro la pioggia che bagna una facciata e contro l&#8217;umidità che un muro assorbe, l&#8217;idrofobizzazione è lo strumento giusto. Contro un battente vero, l&#8217;acqua di falda contro un interrato, una vasca piena, <a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">la spinta idrostatica</a> trova sempre il poro grande, la microfessura, il giunto: lì servono i rivestimenti a tenuta e i sistemi in pressione, di cui ho scritto <a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">nel vademecum sugli interrati</a>.</p>
<p><img decoding="async" width="1600" height="962" class="alignnone size-full wp-image-2956" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig2-jurin-v2.jpg" alt="La legge di Jurin: la curva della risalita, l'angolo che si rovescia, il limite in pressione" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig2-jurin-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig2-jurin-v2-300x180.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig2-jurin-v2-1024x616.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig2-jurin-v2-768x462.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig2-jurin-v2-1536x924.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>I tre modi di rendere impermeabile una malta</h2>
<p>Tutte le malte impermeabili in commercio, da duemila anni a oggi, lavorano su una o più di queste tre leve. Conoscerle permette di leggere qualunque scheda tecnica senza farsi guidare dal nome commerciale.</p>
<p><strong>Il primo modo è chiudere gli spazi: la compattezza.</strong> Meno vuoti capillari ci sono, meno acqua entra e più lentamente. È la via di Vitruvio: granulometria continua, materiale fine che riempie i vuoti, poca acqua d&#8217;impasto, e la battitura che costipa. Ed è la via dei leganti idraulici da Smeaton in poi, fino ai moderni impasti a basso rapporto acqua su legante. Una malta molto densa oppone resistenza a tutto, acqua liquida e vapore insieme. Per questo il cocciopesto delle cisterne funziona in una cisterna, dove il vapore non ha niente da smaltire; su un muro che deve asciugare, lo stesso impasto va dosato con giudizio.</p>
<p><strong>Il secondo modo è cambiare l&#8217;angolo: l&#8217;idrofobizzazione in massa.</strong> Nell&#8217;impasto si aggiunge una piccola quota, tipicamente intorno all&#8217;uno per cento, di composti che rendono idrorepellenti le pareti dei pori: saponi metallici come lo stearato di calcio o di zinco e l&#8217;oleato di sodio, oppure silani e silossani in polvere o in emulsione. La chimica è documentata: lo studio di Ca&#8217; Foscari e dei laboratori federali tedeschi che cito nel registro ha seguito questi additivi dentro malte di cemento al calcare, e mostra che i saponi metallici scambiano ioni con il calcio del sistema e si adsorbono sulle superfici con la loro coda alifatica, formando lo strato idrofobo che rovescia il menisco. Il poro resta aperto e il vapore passa; l&#8217;acqua liquida non viene più assorbita. Il vantaggio rispetto ai trattamenti dati a pennello sulla superficie è strutturale: l&#8217;effetto abita nell&#8217;intero spessore, e sopravvive alle stuccature, alle piccole erosioni e alle fessure sottili che una pellicola superficiale non perdona.</p>
<p>Lo stesso studio, però, raccomanda prudenza sulle parole. Negli impasti provati gli stearati hanno prodotto angoli di contatto anche sotto i 90 gradi, e hanno ridotto l&#8217;assorbimento meno dei silossani; lo stearato di zinco, in più, ha rallentato la presa e indebolito la matrice. Idrofugato, da solo, è un aggettivo: la prestazione la certifica la classe di assorbimento dichiarata, W1 o W2. E il dosaggio è materia di formulazione, con equilibri fini fra tenuta, resistenza e lavorabilità: l&#8217;idrofugo versato a occhio in betoniera non ha nessuna delle garanzie del premiscelato provato in laboratorio.</p>
<p><strong>Il terzo modo è sigillare la superficie: la pellicola e la boiacca.</strong> Qui non si modifica la malta del muro: le si sovrappone uno strato continuo che chiude il passaggio, come i rasanti cementizi impermeabilizzanti, i cosiddetti osmotici, che ho raccontato <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">in un articolo dedicato</a>. Sono materiali di un&#8217;altra famiglia normativa, con un assorbimento sotto 0,1 chilogrammi per metro quadrato alla radice dell&#8217;ora, quindici volte più severo del limite migliore delle malte da intonaco, e con il mestiere della pressione: è a loro, dentro un sistema progettato, che si chiede la controspinta. Il prezzo è la direzione unica: quello che chiude l&#8217;acqua da una parte, chiude le vie d&#8217;uscita dall&#8217;altra, e la scelta va fatta con la diagnosi in mano.</p>
<p><img decoding="async" width="1600" height="962" class="alignnone size-full wp-image-2957" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig3-meccanismi-v2.jpg" alt="I tre modi: compattezza, idrofobizzazione, sigillatura, con il comportamento verso liquido e vapore" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig3-meccanismi-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig3-meccanismi-v2-300x180.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig3-meccanismi-v2-1024x616.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig3-meccanismi-v2-768x462.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig3-meccanismi-v2-1536x924.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>I numeri veri, in tabella</h2>
<p>Dal 2016 la parola impermeabile, per le malte da intonaco, ha una definizione europea. La UNI EN 998-1, la norma di marcatura CE delle malte per intonaci interni ed esterni, in vigore nell&#8217;edizione del dicembre 2016, classifica l&#8217;assorbimento d&#8217;acqua per capillarità in tre categorie, misurate con la prova della EN 1015-18: il provino stagionato, sigillato sui fianchi, viene messo a contatto con qualche millimetro d&#8217;acqua, e si pesa quanta ne beve nel tempo. Il coefficiente c che ne esce ha un&#8217;unità che spaventa e non dovrebbe, chilogrammi per metro quadrato per radice di minuto: dice quanta acqua è passata dalla faccia nel primo minuto, e con la radice del tempo si proietta sulle ore. Non ho potuto leggere la norma, che è a pagamento; i requisiti che seguono vengono dalla guida tecnica della Mineral Products Association britannica, dichiarata nel registro, che la riproduce tabella per tabella.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Categoria o tipo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Requisito</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa significa in cantiere</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>W0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>assorbimento non specificato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>malta da interni o da posizioni protette: sull&#8217;acqua non dichiara niente</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>W1</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>c non oltre 0,40 kg/(m² min^0,5)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>rallenta l&#8217;acqua: pioggia moderata, esposizioni normali</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>W2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>c non oltre 0,20 kg/(m² min^0,5)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>la classe delle malte vendute come impermeabili o idrofugate</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>OC, monostrato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>obbligata in W1 o W2, più permeabilità entro 1 ml/cm² dopo 48 ore di prova sui cicli climatici</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>l&#8217;intonaco monostrato da esterno deve tenere anche dopo l&#8217;invecchiamento</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>R, da risanamento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>assorbimento almeno 0,3 kg/m² dopo 24 ore, penetrazione entro 5 mm, μ entro 15</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>il requisito è un minimo: la malta da risanamento deve assorbire, per disegno</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Rivestimento cementizio EN 1504-2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>w sotto 0,1 kg/(m² h^0,5)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>l&#8217;osmotico: un&#8217;altra norma e un altro mestiere, la tenuta anche in pressione</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 3. Le classi di assorbimento della EN 998-1 secondo la guida MPA (Data Sheet 19, edizione 2023, letta per intero), con l&#8217;ultima riga da un&#8217;altra norma per confronto. Per confrontare le unità: W2 equivale a 1,55 kg/(m² h^0,5), quindici volte il limite del rasante osmotico.</em></p>
<p>Attorno a questa tabella circolano quattro equivoci, nominati qui uno per uno.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>&#8220;Impermeabile all&#8217;acqua, quindi anche al vapore.&#8221;</strong> Sono due grandezze diverse, misurate da prove diverse: l&#8217;acqua liquida dal coefficiente c, il vapore dal fattore μ, che la stessa norma chiede di dichiarare per le malte da esterno. Una malta idrofugata in classe W2 respinge la pioggia e resta attraversabile dal vapore, perché i suoi pori sono aperti; una malta densissima o una pellicola chiudono le due strade insieme. La parola sul sacco non distingue: le due righe della dichiarazione di prestazione sì.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>&#8220;La W2 ferma anche la falda.&#8221;</strong> La classe W2 misura la suzione capillare, non la tenuta in pressione: come mostra la Tabella 2, un battente modesto forza i pori grandi di qualunque malta idrofugata. Per l&#8217;acqua che spinge servono i sistemi della famiglia dei rivestimenti, dentro un progetto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>&#8220;Il risanante è la versione migliore dell&#8217;impermeabile.&#8221;</strong> La malta R lavora al contrario: la norma le impone un assorbimento minimo, perché deve accogliere l&#8217;acqua e i sali del muro e gestirli nel proprio spessore, come ho raccontato <a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">nell&#8217;articolo sull&#8217;intonaco macroporoso</a>. Scambiare i due tipi produce danni in tutte e due le direzioni.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>&#8220;C&#8217;è l&#8217;idrofugo, quindi è impermeabile.&#8221;</strong> L&#8217;additivo giusto, nel dosaggio sbagliato o nella malta sbagliata, produce angoli sotto i 90 gradi e assorbimenti qualunque: lo dice la ricerca citata nel registro. Fa fede la classe misurata, non l&#8217;ingrediente.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" width="1600" height="962" class="alignnone size-full wp-image-2958" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig4-classi-v2.jpg" alt="Le classi W della norma: la prova, la scala dei limiti, il confronto con risananti e rivestimenti" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig4-classi-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig4-classi-v2-300x180.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig4-classi-v2-1024x616.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig4-classi-v2-768x462.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig4-classi-v2-1536x924.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>La prova che chiunque può fare: il tubo di Karsten</h2>
<p>La classe W della scheda vale per la malta di laboratorio. Sul muro vero, posato, stagionato e invecchiato, l&#8217;assorbimento si misura con uno strumento da venti euro che dovrebbe stare in ogni furgone: il tubo di Karsten, normato per i beni culturali dalla EN 16302 e descritto dal metodo RILEM II.4, di cui ho letto la scheda tecnica citata nel registro. È una pipetta di vetro o plastica con un piattello: si incolla alla parete con un cordolo di stucco, si riempie d&#8217;acqua, e si legge quanta ne sparisce nel tempo.</p>
<p>1. <strong>Si sceglie il punto</strong>: una zona rappresentativa della malta da provare, e almeno un giunto, perché muratura e giunti bevono in modo diverso. 2. <strong>Si sigilla il piattello</strong> alla parete con lo stucco, premendo bene: la tenuta del bordo è tutta la qualità della misura. 3. <strong>Si riempie fino allo zero.</strong> La colonna del tubo verticale è alta 12 centimetri: sul punto di contatto esercita 1.177 pascal, la pressione dinamica di una pioggia spinta da un vento a 158 chilometri orari. La prova simula una pioggia violenta con vento forte, volutamente severa. 4. <strong>Si legge la scala ai tempi fissi</strong>: 5, 10, 15, 20, 30 e 60 minuti, annotando i millilitri scesi. La graduazione arriva a 5 millilitri, su un&#8217;area di contatto di 4,9 centimetri quadrati. 5. <strong>Si confronta.</strong> Una superficie idrofugata efficace, a fine ora, ha ceduto frazioni di millilitro; una malta molto assorbente svuota il tubo prima del primo quarto d&#8217;ora e chiede rabbocchi. I numeri assoluti dipendono dal materiale: la forza della prova sta nei confronti, prima e dopo un trattamento, zona sana contro zona ammalorata, parete contro giunto. 6. <strong>Si fotografa e si annota</strong>: punto, data, temperatura, letture. Sei tubi e un&#8217;ora di misure descrivono l&#8217;assorbimento di una facciata meglio di molte relazioni scritte.</p>
<p>Per chi non ha il tubo in tasca resta la prova speditiva della secchiata: si bagna la parete e si guarda. Se l&#8217;acqua perla e scivola via, una idrofobizzazione è presente e attiva; se il muro scurisce e beve in modo uniforme, non c&#8217;è; se beve a chiazze, il trattamento è disomogeneo o invecchiato male. È un sì o no senza numeri, ma in diagnosi anche un sì o no ha il suo posto, come ho scritto <a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">a proposito delle impronte dell&#8217;acqua</a>.</p>
<p><img decoding="async" width="1600" height="981" class="alignnone size-full wp-image-2959" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig5-karsten-v2.jpg" alt="Il tubo di Karsten quotato, la procedura in sei passi e la lettura dei risultati" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig5-karsten-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig5-karsten-v2-300x184.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig5-karsten-v2-1024x628.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig5-karsten-v2-768x471.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig5-karsten-v2-1536x942.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>Il rovescio: quando la malta impermeabile alza il danno</h2>
<p>Adesso possiamo tornare allo zoccolo dell&#8217;apertura, perché la fisica per capirlo è tutta sul tavolo. Un muro con umidità di risalita è un sistema in equilibrio: dal basso entra acqua a un certo ritmo, dalle superfici ne evapora altrettanta, e il fronte umido si ferma all&#8217;altezza in cui i due flussi si pareggiano. La fascia bagnata che si vede è la superficie di evaporazione che quel muro si è costruito per smaltire la sua portata.</p>
<p>Che cosa succede se una parte di quella superficie viene chiusa da una malta che respinge l&#8217;acqua? Il rifornimento dal terreno non cambia, perché la causa è rimasta al suo posto. La superficie di smaltimento invece si è ridotta. Il fronte allora sale, finché la parete libera sopra il bordo non basta di nuovo a pareggiare i conti. Oppure l&#8217;acqua trasloca sulla faccia opposta del muro, quella della stanza attigua. Questa dinamica l&#8217;ho incontrata nei sopralluoghi molto prima di leggerla su una rivista: si chiude una parete, passa una stagione, e il proprietario richiama per la stanza accanto. La fisica quantitativa del perché l&#8217;hanno pubblicata Hall e Hoff nel 2007 sui Proceedings della Royal Society, in uno studio che ho letto per intero e uso spesso: nel loro caso base il fronte sta a 0,61 metri, e riducendo l&#8217;evaporazione a un quarto sale a 1,2 metri. L&#8217;altezza cresce come uno diviso la radice dell&#8217;evaporazione residua: ogni metro quadrato di sfogo tolto al muro si paga in centimetri di risalita. Ne ho fatto il centro di <a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">un articolo sulla costante del muro</a>. Il principio generale sta in <a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a>: ogni strato che sbarra una via d&#8217;uscita consegna l&#8217;acqua alla via dopo.</p>
<p>I numeri di campo confermano da decenni. Giovanni e Ippolito Massari, i fondatori italiani della disciplina, riportavano fronti di risalita fra una volta e mezza e cinque volte lo spessore del muro, con un rilievo estremo di 5,3 metri su una muratura romana spessa quattro; e già nella prima edizione del loro Risanamento igienico dei locali umidi, Hoepli 1959, mettevano i rivestimenti sigillanti usati come cura della risalita nel capitolo delle controversie, insieme ai rimedi miracolosi dell&#8217;epoca. Da allora quel capitolo non ha fatto che allungarsi: l&#8217;ho raccontato in <a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a> e, per il caso specifico delle impermeabilizzazioni interne, <a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">nell&#8217;articolo sull&#8217;innalzamento del fronte</a>.</p>
<p>C&#8217;è poi il conto dei sali, che è il più caro. L&#8217;acqua di risalita porta sali disciolti, e li deposita dove evapora. Spostare il fronte di evaporazione significa spostare anche la zona di cristallizzazione. I sali si concentrano sul bordo del trattamento, dove il vecchio intonaco riceve un carico che non aveva, e dietro lo strato denso, dentro la muratura. Il salnitro fiorito sul confine dello zoccolo nuovo, nella casa dell&#8217;apertura, era esattamente questo: la nuova riga di evaporazione, con <a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">la gestione dei sali</a> ancora tutta davanti.</p>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>La malta impermeabile si posa sulla faccia da cui l&#8217;acqua arriva. La faccia da cui l&#8217;acqua evapora resta libera, e la causa si ferma prima, alla base.</p></blockquote>
<p><img decoding="async" width="1600" height="1057" class="alignnone size-full wp-image-2960" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig6-rovescio-v2.jpg" alt="Il rovescio e il posto giusto: il fronte che sale sopra il trattamento, e la fascia bassa dove la malta lavora" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig6-rovescio-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig6-rovescio-v2-300x198.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig6-rovescio-v2-1024x676.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig6-rovescio-v2-768x507.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/malte-impermeabili-fig6-rovescio-v2-1536x1015.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>La matrice operativa</h2>
<p>Lo stesso muro di mattoni pieni, con risalita capillare diagnosticata, sotto cinque scelte diverse. È il riassunto operativo dell&#8217;articolo.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Scelta</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Dove va l&#8217;acqua</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa si vede negli anni</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Intonaco cementizio impermeabile su tutta la parete interna</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Più in alto e al lato opposto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>La fascia che ricompare sopra il bordo, il salnitro al confine, la stanza dietro che si ammala</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Zoccolo idrofugato alto un metro e mezzo, come cura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sopra il bordo dello zoccolo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Il quadro dell&#8217;apertura: lo zoccolo resta sano e il muro si ammala più in alto</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Malta R da risanamento su tutta la fascia, senza fermare la risalita</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Nel serbatoio dell&#8217;intonaco, finché dura</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Superfici presentabili per anni, poi il ciclo ricomincia: la causa è ancora lì</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Prima il blocco della risalita, poi il risanante, e la fascia W2 solo al piede</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Fuori dal muro, per evaporazione governata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>L&#8217;asciugatura procede in mesi, i sali restano gestiti, lo zoccolo protegge il punto più esposto</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Facciata esposta a pioggia battente, muro sano, rinzaffo e intonaco in classe W2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Fuori: la pioggia scorre senza entrare</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>L&#8217;uso da manuale: la malta impermeabile al lavoro nella direzione giusta</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 4. Cinque scelte sulla stessa parete. Le prime due sono lo stesso errore a taglie diverse; la terza cura il sintomo e lascia la malattia; la quarta è la sequenza corretta sulla risalita; la quinta è il campo in cui la classe W2 nasce.</em></p>
<h2>Dove lavora, e la regola del piede</h2>
<p>Il campo positivo delle malte impermeabili è preciso, e si elenca in cinque voci.</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>La facciata esposta alla pioggia battente</strong>, quando il muro dietro è sano: rinzaffo e intonaco in classe W1 o W2 tengono fuori l&#8217;acqua meteorica, che come ho scritto <a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">nell&#8217;articolo sulla pioggia</a> danneggia solo i muri che non riescono più a riasciugare. Sull&#8217;esposizione forte l&#8217;intonaco monostrato è obbligato per norma almeno alla W1.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Lo zoccolo esterno basso</strong>, nella zona degli schizzi di rimbalzo, sopra un muro protetto alla base: una fascia di sacrificio compatta dove l&#8217;acqua arriva dall&#8217;esterno.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Il piede delle murature risanate</strong>: è la mia regola del piede, che dichiaro come prassi d&#8217;autore. Quando ricostruisco gli intonaci su un muro dove la risalita è stata fermata, i primi 5-10 centimetri dal pavimento li faccio in malta impermeabilizzata, oppure stacco l&#8217;intonaco da terra; così l&#8217;umidità residua del pavimento e i lavaggi non risalgono nel lavoro nuovo, e tutto il muro sopra resta libero di traspirare. La fascia è bassa per scelta: protegge il punto esposto senza togliere al muro la sua superficie di evaporazione.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Le vasche, le cisterne e i locali di servizio in spinta</strong>, dentro un sistema progettato: qui la famiglia giusta è quella dei rivestimenti a tenuta, con la malta compatta come corpo e lo strato sigillante come pelle, come descritto <a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">nel vademecum</a> e <a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">nell&#8217;articolo sull&#8217;osmotico</a>.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>I giunti e le stilature esposte</strong>, dove una malta che beve poco allunga la vita del paramento a vista.</li>
</ul>
<p>E il negativo, per simmetria. La risalita capillare si interrompe alla base, con la barriera chimica o con un altro dispositivo o sistema che la fermi: nessuna malta data sulla faccia del muro è quel dispositivo. Il muro già umido si mette in condizione di asciugare, <a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">con i tempi che ho documentato</a>, senza tapparlo. E la scelta fra risanante e impermeabile si fa con la diagnosi in mano, mai con l&#8217;aggettivo sul sacco, perché i due tipi lavorano in direzioni opposte.</p>
<p>La posa, per la fascia e per lo zoccolo, sta in sei attenzioni.</p>
<p>1. <strong>Prima la diagnosi della provenienza</strong>: ogni acqua ha la sua firma, e la malta impermeabile è la risposta a un&#8217;acqua che arriva da fuori sulla faccia trattata. Se la diagnosi dice risalita, prima si ferma la risalita. 2. <strong>Il supporto al sano</strong>: la malta idrofugata sviluppa l&#8217;adesione che il supporto le concede; su superfici sfarinanti o saline prima si demolisce, si spazzola e si rinzaffa. 3. <strong>Il rispetto della continuità</strong>: la fascia lavora se è continua; le interruzioni sui raccordi, gli spigoli e i passaggi impiantistici sono le porte che l&#8217;acqua trova per prima. 4. <strong>L&#8217;impasto a regola di scheda</strong>: acqua dosata, mescolazione meccanica, niente aggiunte a occhio; l&#8217;idrofugo è chimica di formulazione, non un liquido da correggere in cantiere. 5. <strong>La stagionatura protetta</strong>: una malta cementizia giovane esposta a sole e vento fessura, e ogni cavillo è una scorciatoia per l&#8217;acqua che dovrebbe respingere. 6. <strong>Le finiture coerenti sopra</strong>: sulla fascia impermeabile si può chiudere; sul muro sopra, pitture e rasature devono restare aperte al vapore, altrimenti l&#8217;ultima mano di pittura disfa la traspirazione ottenuta scegliendo bene le malte.</p>
<h2>Dove si rompe, e come si legge</h2>
<p>Quando un lavoro con le malte impermeabili fallisce, il modo del fallimento indica quasi sempre la causa. I quadri ricorrenti sono cinque.</p>
<p><strong>La fascia che ricompare sopra il bordo.</strong> Il classico del rovescio: il trattamento ha ridotto l&#8217;evaporazione e il fronte si è riassestato più in alto. Si verifica misurando l&#8217;umidità del muro sotto lo zoccolo, che risulterà ancora carico: la causa non è mai stata toccata.</p>
<p><strong>Il salnitro concentrato sul confine del trattamento.</strong> La riga di cristallizzazione si è spostata sul bordo, dove il muro torna libero di evaporare. È la firma chimica dello stesso errore, e va letta insieme al quadro dei sali.</p>
<p><strong>La lastra che si stacca portando dietro l&#8217;intonaco vecchio.</strong> Sotto lo strato nuovo e denso i sali hanno cristallizzato nell&#8217;interfaccia, oppure la malta rigida è stata chiesta a un supporto debole. Sul retro della lastra si legge su che cosa si era posato.</p>
<p><strong>L&#8217;umidità passata al lato opposto del muro.</strong> La stanza attigua si ammala dopo il trattamento della prima: l&#8217;acqua ha cambiato faccia di uscita. Il sopralluogo va fatto sempre su tutte e due le facce, prima e dopo.</p>
<p><strong>La facciata idrofugata che si macchia a chiazze.</strong> Qui il trattamento era nella direzione giusta, ma è disomogeneo o invecchiato: il tubo di Karsten su punti a confronto, zona che perla contro zona che beve, disegna la mappa del rifacimento.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Sintomo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Prima ipotesi</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa si controlla</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Fascia umida sopra il bordo del trattamento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Fronte risalito per evaporazione ridotta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Umidità del muro dietro lo zoccolo; diagnosi della causa mai fermata</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Salnitro sul confine vecchio-nuovo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Zona di cristallizzazione traslocata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Analisi dei sali; estensione e quota del bordo</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Lastre staccate con intonaco dietro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sali all&#8217;interfaccia o supporto debole</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Il retro della lastra; la sequenza di posa</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Umidità comparsa nella stanza attigua</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Uscita traslocata sulla faccia opposta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Le due facce del muro, con date dei lavori alla mano</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Chiazze scure su facciata idrofugata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Trattamento disomogeneo o invecchiato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Karsten a confronto su più punti; storia della facciata</td>
</tr>
</table>
</div>
<p style='text-align:center;font-size:14px;color:#5a6577'><em>Tabella 5. La tabella dei verdetti. La prima ipotesi orienta i controlli; la conferma viene dai riscontri incrociati, non dal sintomo da solo.</em></p>
<h2>In sintesi</h2>
<p><strong>1. Impermeabile è una classe, non un aggettivo.</strong> Per le malte da intonaco la EN 998-1 misura l&#8217;assorbimento capillare: W1 sotto 0,40, W2 sotto 0,20 chilogrammi per metro quadrato in radice di minuto. Senza la classe in dichiarazione, la parola sul sacco non impegna nessuno.</p>
<p><strong>2. La tenuta si ottiene in tre modi diversi.</strong> Compattezza della matrice, idrofobizzazione dei pori, sigillatura della superficie: tre fisiche con tre comportamenti verso il vapore. Il primo chiude tutto, il secondo lascia passare il vapore, il terzo appartiene a un&#8217;altra norma.</p>
<p><strong>3. La storia è lunga duemila anni.</strong> Vitruvio prescriveva pozzolana, cisterne battute in dosi 5 a 2 e cocciopesto per tre piedi dal pavimento; Smeaton nel 1756 scoprì la calce idraulica nei calcari argillosi; Vicat nel 1818 la rese artificiale; nel 1918 le malte idrofugate impermeabilizzarono le gallerie del Gottardo per l&#8217;elettrificazione.</p>
<p><strong>4. Anche Vitruvio non tappava i muri umidi.</strong> Per l&#8217;umidità persistente il De architectura prescrive la controparete ventilata con canale e sfiati, e riserva il cocciopesto alla fascia bassa. Il primo trattato della disciplina contiene già la regola della direzione.</p>
<p><strong>5. L&#8217;idrofugo rovescia il menisco, non chiude il poro.</strong> I saponi metallici e i silossani in massa alzano l&#8217;angolo di contatto sopra i 90 gradi: la suzione si spegne, il vapore continua a passare. La chimica documentata è uno scambio ionico con il calcio e uno strato alifatico sulle pareti dei pori.</p>
<p><strong>6. La suzione si ferma, la pressione no.</strong> Nel caso limite un poro da 10 micrometri respinge un metro e mezzo di colonna d&#8217;acqua, uno da 100 micrometri quindici centimetri: un battente vero passa dai pori grandi e dalle fessure. Per l&#8217;acqua in spinta servono i rivestimenti a tenuta dentro un sistema.</p>
<p><strong>7. La malta R lavora al contrario.</strong> Il risanante deve assorbire per norma almeno 0,3 chilogrammi per metro quadrato in 24 ore: accoglie acqua e sali e li gestisce nel suo spessore. Scambiare risanante e impermeabile produce danni in tutte e due le direzioni.</p>
<p><strong>8. Il muro in risalita non si sigilla.</strong> Chiudere una parte della superficie di evaporazione alza il fronte, nel caso quantificato da Hall e Hoff da 0,61 a 1,2 metri, e sposta i sali sul bordo del trattamento. I Massari lo scrivevano nel capitolo delle controversie già nel 1959.</p>
<p><strong>9. La verifica costa un&#8217;ora e venti euro.</strong> Il tubo di Karsten, 12 centimetri di colonna pari alla pioggia spinta da un vento a 158 chilometri orari, misura sul muro vero quanta acqua entra: letture a tempi fissi, confronti prima e dopo, mappa delle zone che bevono.</p>
<p><strong>10. La regola del piede riassume l&#8217;uso giusto.</strong> Fermata la causa alla base con la barriera chimica o con un altro dispositivo o sistema adatto, la malta impermeabile presidia i primi 5-10 centimetri al piede, lo zoccolo degli schizzi e le facciate battute dalla pioggia; tutto il resto del muro resta libero di traspirare.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Chi mi chiama per un muro umido spesso ha già pagato due volte: il lavoro che non ha funzionato, e la fiducia che ci aveva messo. L&#8217;impresario della zoccolatura, finito il sopralluogo, ha voluto che andassimo insieme dal proprietario a spiegare il perché: non capita sempre, e gli ho stretto la mano volentieri. La malta impermeabile è un buon attrezzo, e in questo articolo spero di averlo mostrato. Rende però solo dopo la domanda da cui tutto il pezzo è partito: da dove arriva quest&#8217;acqua, e da dove sta uscendo.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Che differenza c&#8217;è fra malta impermeabile e malta idrofugata?</strong><br />Nell&#8217;uso commerciale sono quasi sinonimi, ma il meccanismo può essere diverso. Idrofugata indica di solito l&#8217;additivo in massa, che rende idrorepellenti i pori e li lascia aperti al vapore; impermeabile copre anche le malte molto compatte, che chiudono liquido e vapore insieme. La dichiarazione di prestazione taglia corto: conta la classe W per l&#8217;acqua e il fattore μ per il vapore.</p>
<p><strong>Una malta W2 blocca l&#8217;umidità di risalita?</strong><br />No. La risalita si interrompe alla base della muratura, con la barriera chimica o con un altro dispositivo o sistema che la fermi. Una malta data sulla faccia del muro non tocca la causa: riduce l&#8217;evaporazione e sposta il fronte più in alto o sull&#8217;altra faccia, come documentato nell&#8217;articolo.</p>
<p><strong>Posso usare la malta impermeabile in cantina, contro la falda?</strong><br />La classe W misura la suzione capillare, non la tenuta in pressione: bastano pochi centimetri di battente per forzare i pori grandi di una malta idrofugata. Contro l&#8217;acqua che spinge servono i rivestimenti a tenuta della famiglia EN 1504-2, su struttura idonea e dentro un sistema con i raccordi risolti.</p>
<p><strong>L&#8217;intonaco idrofugato lascia traspirare il muro?</strong><br />Se la tenuta viene dall&#8217;idrofobizzazione sì: i pori restano aperti e il vapore passa, perché il vapore non ha menisco e la legge di Jurin non lo riguarda. Se la tenuta viene dalla compattezza o da una pellicola, la strada del vapore si chiude insieme a quella del liquido. È il motivo per cui la stessa parola copre materiali che si comportano in modo opposto.</p>
<p><strong>Quanto deve essere alta la fascia impermeabile al piede di un muro risanato?</strong><br />Nella mia prassi 5-10 centimetri dal pavimento, oppure l&#8217;intonaco staccato da terra: quanto basta a proteggere il punto esposto a lavaggi e umidità residua del pavimento, senza sottrarre al muro la superficie di evaporazione. È una regola d&#8217;autore, dichiarata come tale: nessuna norma la prescrive.</p>
<p><strong>Come controllo se la facciata è ancora idrorepellente?</strong><br />Con la secchiata, per il sì o no: se l&#8217;acqua perla il trattamento è vivo, se il muro beve non lo è più. Con il tubo di Karsten, per i numeri: letture ai tempi fissi su più punti, muratura e giunti, e confronto fra le zone. Una campagna di sei tubi in un&#8217;ora disegna la mappa delle zone da rifare.</p>
<p><strong>Il cocciopesto dei romani era una malta impermeabile?</strong><br />Sì, della famiglia della compattezza: coccio pestato, calce e battitura riducevano i vuoti fino a tenere l&#8217;acqua delle cisterne, con dosi che Vitruvio riporta con precisione da capitolato. Proprio per questo i romani lo usavano nelle cisterne e sulla fascia bassa dei muri, non sulle pareti che dovevano asciugare: la direzione giusta era chiara già allora.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>Tutti i numeri dell&#8217;articolo escono dallo script allegato alla cartella di lavoro, con le costanti dichiarate: le altezze di Jurin dalla formula con la tensione superficiale a 0,0728 newton al metro, le pressioni respinte dal caso limite dell&#8217;angolo a 180 gradi, le conversioni fra radice di minuto e radice di ora con il fattore radice di sessanta. Dove un valore viene da una fonte che non ho potuto leggere per intero, lo dico riga per riga.</p>
<p><strong>UNI EN 998-1:2016</strong>, <em>Specifiche per malte per opere murarie &#8211; Parte 1: Malte per intonaci interni ed esterni</em>. ✅ Edizione e vigenza verificate sul catalogo UNI. Il testo è a pagamento e non l&#8217;ho letto: le classi W0, W1 e W2 con i loro limiti, i requisiti dei tipi OC, R e T e i metodi di prova richiamati li ho letti sulla guida della Mineral Products Association qui sotto, che riproduce le tabelle della norma.</p>
<p><strong>MPA Mortar, Data Sheet 19</strong>, <em>A guide to BS EN 998-1 and BS EN 998-2</em>, Issue 5, ottobre 2023, liberamente scaricabile dal sito dell&#8217;associazione britannica dei produttori di malte. ✅ Letta per intero. Da qui: W1 con c entro 0,40 e W2 entro 0,20 kg/(m² min^0,5) secondo la prova EN 1015-18; l&#8217;obbligo di classe W1-W2 e la permeabilità entro 1 ml/cm² dopo 48 ore per i monostrato OC secondo la EN 1015-21; l&#8217;assorbimento minimo di 0,3 kg/m² in 24 ore, la penetrazione entro 5 mm e il μ entro 15 per le malte da risanamento R.</p>
<p><strong>EN 1015-18:2002</strong> (prova dell&#8217;assorbimento capillare) e <strong>EN 16302:2013</strong> (misura dell&#8217;assorbimento a bassa pressione con il metodo della pipetta, per i beni culturali): ✅ estremi e titoli dai cataloghi degli enti normatori; i testi sono a pagamento e non li ho letti. La descrizione operativa del tubo di Karsten viene dalla scheda tecnica seguente.</p>
<p><strong>Prosoco, Tech Note 103</strong>, <em>Measurement of water absorption under low pressure</em>, sul metodo RILEM II.4 della commissione 25-PEM, edizione riveduta 2025, liberamente scaricabile. ✅ Letta per intero: colonna di 12 centimetri pari a 1.177,2 pascal, equivalente alla pressione dinamica di un vento a 157,8 km/h; area di contatto 4,9 cm²; graduazione fino a 5 ml; tempi di lettura da 5 a 60 minuti.</p>
<p><strong>Vitruvio, De architectura</strong>: ✅ letto nei passi citati sull&#8217;edizione integrale inglese liberamente consultabile del sito LacusCurtius dell&#8217;Università di Chicago: libro II capitolo 6 (la polvere di Baia e Pozzuoli che indurisce sott&#8217;acqua), libro VII capitolo 4 (il testaceum per tre piedi dal pavimento e la controparete ventilata con canale e sfiati), libro VIII capitolo 6 (le cisterne: sabbia 5, calce 2, selce non oltre la libbra, pareti battute). La conversione del piede romano a 29,6 centimetri è il valore convenzionale corrente.</p>
<p><strong>J. Jurin</strong>, <em>An account of some experiments shown before the Royal Society; with an enquiry into the cause of the ascent and suspension of water in capillary tubes</em>, Philosophical Transactions, 30, 739-747, 1717-1719. ✅ Il volume è liberamente consultabile in rete; ne ho verificato gli estremi e la tesi, l&#8217;altezza inversamente proporzionale al raggio. La forma moderna della legge, con tensione superficiale e angolo di contatto, è fisica da manuale.</p>
<p><strong>C. Hall, W.D. Hoff</strong>, <em>Rising damp: capillary rise dynamics in walls</em>, Proceedings of the Royal Society A, 463, 1871-1884, 2007. ✅ Letto per intero per un mio articolo precedente: da qui il fronte di equilibrio a 0,61 metri del caso base, l&#8217;1,2 con l&#8217;evaporazione ridotta a un quarto, e la legge di crescita con l&#8217;inverso della radice dell&#8217;evaporazione. Dallo stesso studio la citazione dei rilievi di Massari: rapporti fra altezza e spessore da 1,5 a 5, e il caso di 5,3 metri su un muro di 4.</p>
<p><strong>G. Massari, I. Massari</strong>, <em>Risanamento igienico dei locali umidi</em>, Hoepli, prima edizione 1959, quinta 1985; tradotto dall&#8217;ICCROM nel 1993 come <em>Damp Buildings, Old and New</em>, Roma. ✅ Storia editoriale dai cataloghi; la collocazione dei rivestimenti sigillanti fra le controversie è nel capitolo omonimo dell&#8217;opera, che ho già citato e discusso in un mio articolo dedicato ai rimedi della risalita.</p>
<p><strong>L. Falchi, E. Zendri, U. Müller, P. Fontana</strong>, <em>The influence of water-repellent admixtures on the behaviour and the effectiveness of Portland limestone cement mortars</em>, Cement and Concrete Composites, 59, 107-118, 2015. ✅ Letto per intero nella versione ad accesso libero dell&#8217;archivio di ateneo di Ca&#8217; Foscari. Da qui la chimica dei saponi metallici (scambio ionico con il calcio e strato alifatico sulle superfici), gli angoli di contatto misurati anche sotto i 90 gradi con gli stearati, il rallentamento dell&#8217;idratazione con lo stearato di zinco, il dosaggio all&#8217;1 per cento del sistema studiato e il vantaggio dell&#8217;idrofugo in massa sulla protezione superficiale in presenza di piccole fessure.</p>
<p><strong>A. Izaguirre, J. Lanas, J.I. Álvarez</strong>, <em>Effect of water-repellent admixtures on the behaviour of aerial lime-based mortars</em>, Cement and Concrete Research, 39(11), 1095-1104, 2009. Estremi riscontrabili da chiunque a partire dal DOI; ho letto solo l&#8217;abstract, da cui la forte riduzione della capillarità e la buona durabilità al gelo con l&#8217;oleato di sodio nelle malte di calce; il testo integrale è a pagamento e non l&#8217;ho consultato.</p>
<p><strong>M. Lanzón, P.A. García-Ruiz</strong>, <em>Evaluation of capillary water absorption in rendering mortars made with powdered waterproofing additives</em>, Construction and Building Materials, 23, 3287-3291, 2009. Estremi verificati sulla bibliografia del paper di Falchi e colleghi; anche qui ho letto solo l&#8217;abstract, con il confronto fra stearati, oleato e siliconi in polvere; il testo è a pagamento.</p>
<p><strong>M.D. Jackson e colleghi</strong>, <em>Phillipsite and Al-tobermorite mineral cements produced through low-temperature water-rock reactions in Roman marine concrete</em>, American Mineralogist, 102(7), 1435-1450, 2017. ✅ Ad accesso libero; ho letto l&#8217;abstract e le sintesi ufficiali dei laboratori coinvolti: i minerali che continuano a crescere per reazione con l&#8217;acqua di mare e rinforzano la matrice nei secoli.</p>
<p><strong>J. Smeaton</strong>, <em>A narrative of the building and a description of the construction of the Edystone lighthouse with stone</em>, Londra, 1791. Il volume è liberamente consultabile in rete; la scoperta della calce idraulica nei calcari argillosi, provata per il faro, è riportata concordemente dalle storie dell&#8217;ingegneria civile; il volume non l&#8217;ho riletto per intero, e chi vuole approfondire lo trova negli archivi digitali. ⚠️ per i dettagli oltre questa tesi.</p>
<p><strong>L.-J. Vicat</strong>, <em>Recherches expérimentales sur les chaux de construction, les bétons et les mortiers ordinaires</em>, Parigi, 1818; traduzione inglese di J.T. Smith, 1837. Il testo originale è liberamente consultabile negli archivi digitali; la tesi che cito, la calce idraulica artificiale ottenuta cuocendo insieme calcare e argilla dosati, è il contenuto storico riconosciuto dell&#8217;opera; non l&#8217;ho letta per intero. ⚠️ per i dettagli oltre questa tesi.</p>
<p><strong>Storia veneziana della protezione dall&#8217;umidità</strong> (cocciopesto, lastre di pietra, piombo, manutenzione ciclica): dallo studio di L. Falchi e E. Zendri su Building and Environment, 2018, già verificato con il suo DOI per un mio articolo precedente.</p>
<p><strong>Le date industriali</strong>: la fondazione del 1910 a Zurigo, l&#8217;additivo impermeabilizzante a presa rapida per malte, le prove del 1918 sulle gallerie del Gottardo per l&#8217;elettrificazione e le 67 gallerie impermeabilizzate negli anni seguenti vengono dalle pagine storiche ufficiali del gruppo Sika: fonte di parte, primaria per le proprie date, usata solo per queste. Nel corpo dell&#8217;articolo, per la regola che mi sono dato sui nomi commerciali, compaiono i fatti e non il marchio.</p>
<p><strong>Regole di cantiere dell&#8217;autore.</strong> La regola del piede, la fascia impermeabilizzata dei primi 5-10 centimetri o l&#8217;intonaco staccato da terra sui muri risanati, è la mia prassi di cantiere, dichiarata come tale: nessuna norma la prescrive. La secchiata d&#8217;acqua come prova speditiva è anch&#8217;essa pratica di cantiere.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Che differenza c'è fra malta impermeabile e malta idrofugata?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Nell'uso commerciale sono quasi sinonimi, ma il meccanismo può essere diverso. Idrofugata indica di solito l'additivo in massa, che rende idrorepellenti i pori e li lascia aperti al vapore; impermeabile copre anche le malte molto compatte, che chiudono liquido e vapore insieme. La dichiarazione di prestazione taglia corto: conta la classe W per l'acqua e il fattore μ per il vapore."}}, {"@type": "Question", "name": "Una malta W2 blocca l'umidità di risalita?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. La risalita si interrompe alla base della muratura, con la barriera chimica o con un altro dispositivo o sistema che la fermi. Una malta data sulla faccia del muro non tocca la causa: riduce l'evaporazione e sposta il fronte più in alto o sull'altra faccia, come documentato nell'articolo."}}, {"@type": "Question", "name": "Posso usare la malta impermeabile in cantina, contro la falda?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La classe W misura la suzione capillare, non la tenuta in pressione: bastano pochi centimetri di battente per forzare i pori grandi di una malta idrofugata. Contro l'acqua che spinge servono i rivestimenti a tenuta della famiglia EN 1504-2, su struttura idonea e dentro un sistema con i raccordi risolti."}}, {"@type": "Question", "name": "L'intonaco idrofugato lascia traspirare il muro?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Se la tenuta viene dall'idrofobizzazione sì: i pori restano aperti e il vapore passa, perché il vapore non ha menisco e la legge di Jurin non lo riguarda. Se la tenuta viene dalla compattezza o da una pellicola, la strada del vapore si chiude insieme a quella del liquido. È il motivo per cui la stessa parola copre materiali che si comportano in modo opposto."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto deve essere alta la fascia impermeabile al piede di un muro risanato?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Nella mia prassi 5-10 centimetri dal pavimento, oppure l'intonaco staccato da terra: quanto basta a proteggere il punto esposto a lavaggi e umidità residua del pavimento, senza sottrarre al muro la superficie di evaporazione. È una regola d'autore, dichiarata come tale: nessuna norma la prescrive."}}, {"@type": "Question", "name": "Come controllo se la facciata è ancora idrorepellente?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Con la secchiata, per il sì o no: se l'acqua perla il trattamento è vivo, se il muro beve non lo è più. Con il tubo di Karsten, per i numeri: letture ai tempi fissi su più punti, muratura e giunti, e confronto fra le zone. Una campagna di sei tubi in un'ora disegna la mappa delle zone da rifare."}}, {"@type": "Question", "name": "Il cocciopesto dei romani era una malta impermeabile?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì, della famiglia della compattezza: coccio pestato, calce e battitura riducevano i vuoti fino a tenere l'acqua delle cisterne, con dosi che Vitruvio riporta con precisione da capitolato. Proprio per questo i romani lo usavano nelle cisterne e sulla fascia bassa dei muri, non sulle pareti che dovevano asciugare: la direzione giusta era chiara già allora."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2565{overflow:visible!important}article.post-2565{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<details open style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Le malte impermeabili nei dettagli</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">25</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">24</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato: infiltrazioni, umidità e radon – approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">13</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">7</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">6</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">4</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
