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Catalogo delle patologie edilizie work in progress

856 voci, 42 famiglie, organizzate per causa. Documento di lavoro consultabile, non a firma.

856 / 856 voci
Un lavoro in crescita. Questo catalogo non è esaustivo e molte immagini sono generate con strumenti di intelligenza artificiale, quindi provvisorie e non sempre del tutto fedeli alla patologia. Se notate una patologia che manca, o avete una foto reale di una di quelle presenti, scrivetemi a renzoarthome@gmail.com indicando il nome della voce. Ogni immagine utilizzata sarà accreditata con il nome di chi l’ha inviata.
Come leggerlo. La gravita indicata e orientativa: dipende sempre da ampiezza, attivita (lesione attiva o stabilizzata) ed elemento coinvolto, la sola forma non basta. La colonna candidabile in foto (pallino verde) e un aiuto orientativo per scegliere cosa si puo mostrare fedelmente su una sezione, da confermare caso per caso. Affidabilita: ✓ verificato categoria standard e consolidata, ⚠ da confermare citazione di norma o soglia da verificare su fonte primaria.
Come si indaga. Sotto ogni voce trovi le domande a cui la diagnosi deve rispondere e gli strumenti che rispondono, nell’ordine in cui conviene usarli. La targhetta blu cap. 17.5 rimanda al capitolo del documento di diagnostica edilizia; la targhetta verde UNI EN 16302:2013 indica uno strumento preso dal quadro normativo della famiglia, dove il documento non arriva. Il segno segnala un limite o una citazione da maneggiare con cura: passaci sopra il puntatore. Dove non arriva né il documento né la norma, la voce lo dichiara invece di riempire il vuoto.
Fessure per geometria (quadro fessurativo classico)20 voci
Quadro normativo di riferimento9 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita la parte diagnostica (classificazione del danno, prove sulla muratura). Il dettaglio di calcolo strutturale resta al quadro NTC/Eurocodici.

Diagnosi e misura

BRE Digest 251vigenteClassifica la gravità del danno per ampiezza di fessura (categorie 0-5): è il riferimento che trasforma una descrizione in un giudizio confrontabile.
ASTM C1196 / C1197 + RILEM MDT.D.4/D.5vigenteMartinetto piatto singolo per lo stato di sforzo e doppio per la deformabilità: misura in sito quello che la fessura lascia solo supporre.
UNI 11182:2006vigenteLessico per descrivere la fessura e le alterazioni associate in modo standard, non a parole proprie.
UNI 9916:2014vigenteÈ la domanda più frequente in perizia su un quadro fessurativo: le fessure le ha fatte il cantiere vicino, il traffico o la ferrovia? La norma assume la velocità di picco come parametro di riferimento e tratta proprio il danno di soglia (fessure, distacchi di intonaco), non il danno strutturale o sismico.
ISO 4866:2010vigenteÈ il riferimento da cui discendono UNI 9916 e DIN 4150-3, e copre esplicitamente le strutture di valore archeologico e storico, caso in cui le soglie per gli edifici correnti non valgono e vanno abbassate. Serve per classificare l'edificio e giustificare strumentazione e catena di misura prima di applicare qualunque soglia: applicare i valori guida a un edificio storico senza averlo classificato è l'errore tipico.
BRE Digest 361 (rev. 2014)vigenteIl registro ha il Digest 251, che classifica la gravità del danno ma solo con riferimento ai movimenti di fondazione: manca il documento che risponde alla domanda a monte, cioè da cosa nasce questa fessura. Il 361 copre ritiro (indicato come la forma più comune di fessurazione negli edifici), dilatazione termica, solfati, reazione alcali-silice e corrosione delle armature con espansione quadrupla del volume: sono le cause che il 251 non tratta e che vanno escluse prima di attribuire il quadro a un cedimento.
BRE Digest 343 (1989)vigenteClassificare una fessura con il Digest 251 non dice se è attiva o quiescente, che è il vero quesito peritale: serve il protocollo di monitoraggio. Il 343 fissa come posizionare i capisaldi, quale precisione attendersi dai fessurimetri e come costruire e leggere la serie temporale, cioè la prova su cui regge o cade la tesi di un dissesto in atto.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per la verifica di sicurezza dell'elemento fessurato.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC6 per la muratura, EC2 per il calcestruzzo: il calcolo che sostiene o smentisce l'ipotesi di meccanismo.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
1linkCavillature a ragnatela (crazing / map cracking)bassa✓ verificato● in foto
Cavillature a ragnatela (crazing / map cracking)
Causa: Ritiro differenziale dello strato superficiale (pelle dell'intonaco, della pittura o della pasta cementizia) rispetto al supporto: ritiro plastico o igrometrico della finitura, eccesso di legante o di acqua d'impasto, finitura troppo ricca in superficie. Fenomeno di superficie, non strutturale.
Come si riconosce: Reticolo fitto e irregolare di micro-fessure poco profonde, a maglie poligonali (3-6 lati), simile a una ragnatela o a un fondo di vaso craquelé. Apertura minima, lembi a filo, nessuno sfalsamento. Diffuso su ampie superfici senza direzione preferenziale.
Dove: Intonaci e finiture di facciata e interne, rasature, pitture e smalti, getti di calcestruzzo faccia a vista, massetti e pavimentazioni in cemento.   Materiale: Intonaco, rasatura, pellicola di pittura, pasta cementizia superficiale.
Riferimento: ACI 224.1R-07, Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures (crazing); ICOMOS-ISCS, Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
2linkFessure verticalivariabile✓ verificato● in foto
Fessure verticali
Causa: Diverse cause secondo l'elemento: ritiro della muratura o del getto, sovraccarico verticale eccessivo su pilastro o maschio murario (instabilità o schiacciamento incipiente), distacco tra corpi di fabbrica accostati, giunto di costruzione non trattato. In muratura caricata, la fessura verticale è spesso segno di compressione eccessiva.
Come si riconosce: Lesione a sviluppo prevalentemente verticale, rettilinea o leggermente ondulata, che taglia indifferentemente malta e mattoni se da schiacciamento, oppure segue i giunti se da assestamento blando. Da valutare ampiezza e attività.
Dove: Maschi murari e pilastri, mezzeria di pareti lunghe, spigoli di accostamento tra edifici contigui, partizioni alte, getti di setti e travi.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli; BRE Digest 361, Why do buildings crack? (rev. 2014)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
3linkFessure orizzontalivariabile✓ verificato● in foto
Fessure orizzontali
Causa: Spinte orizzontali (volte, archi, coperture spingenti, terreni a tergo di muri controterra), flessione fuori piano della parete, scorrimento su un letto di malta debole, dilatazione di elementi (es. cordoli, solai) che spinge contro la muratura. Anche distacco tra cordolo e muratura sottostante.
Come si riconosce: Lesione che corre lungo un giunto di malta orizzontale o a quota costante, spesso continua e regolare. In presenza di spinta può accompagnarsi a rotazione o spanciamento della parete.
Dove: Muri controterra e di cantina, imposte di volte e archi, sottogronda e attacco copertura, fasce di piano in corrispondenza dei solai, parapetti.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli; AQC, Fiche pathologie B.03 Fissures structurelles des maconneries
Approfondimento. Per la fessura orizzontale all’appoggio del solaio, l’AQC raccomanda un rinforzo dell’intonaco con rete (pontage) esteso 0,15 m sopra il solaio e 0,15 m sotto l’appoggio (DTU 20.1 e 26.1). Fonte: AQC, Fiche pathologie B.03, Fissures structurelles des maconneries (2024), sez. Bonnes pratiques; rimando DTU 20.1 P1 art. 6.3.1.1 e DTU 26.1 P1-1
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
4linkFessure diagonali (oblique)media-alta✓ verificato● in foto
Fessure diagonali (oblique)
Causa: Stato di tensione tagliante nel pannello murario: cedimento differenziale di una porzione di fondazione, azioni nel piano (anche sismiche), distorsione angolare. La fessura si dispone lungo le direzioni di trazione principale: nel taglio nel piano l'inclinazione si avvicina ai 45 gradi, mentre nelle distorsioni da cedimento fondale varia secondo il profilo di cedimento, salvo l'influenza dei giunti che la deviano.
Come si riconosce: Lesione inclinata, singola o multipla, che attraversa il pannello. La direzione di apertura e l'inclinazione indicano da quale lato si abbassa il terreno o si concentra il taglio. In muratura tende a seguire i giunti dando l'aspetto a scaletta.
Dove: Pannelli murari tra aperture, pareti perimetrali in corrispondenza di cedimenti fondali localizzati, fasce di piano, tamponamenti in telai.   Materiale: Muratura, intonaco, talvolta calcestruzzo.
Riferimento: BRE Digest 251, Assessment of damage in low-rise buildings (rev. 1995); S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
5linkFessure a scaletta (a gradinata, lungo i giunti di malta)media-alta✓ verificato● in foto
Fessure a scaletta (a gradinata, lungo i giunti di malta)
Causa: Variante della fessura diagonale tipica della muratura: la lesione segue il percorso più debole, cioè i giunti di malta verticali e orizzontali alternati, anziché tagliare i mattoni. Causa di fondo: cedimento differenziale o taglio nel piano. Indica malta più debole degli elementi.
Come si riconosce: Andamento a gradini che alterna tratti orizzontali e verticali seguendo i corsi di mattoni o blocchi, con inclinazione media obliqua. Tipica spia di cedimento fondale o assestamento.
Dove: Murature di mattoni o blocchi, sopra e tra le aperture, angoli dell'edificio, pareti su fondazioni eterogenee.   Materiale: Muratura (mattoni, blocchi) e relativo intonaco.
Riferimento: BRE Digest 251, Assessment of damage in low-rise buildings; NHBC, Guidance note Cracking in your home (2024)
Approfondimento. Per la guida NHBC una fessura a scaletta o diagonale va indagata a qualsiasi ampiezza; una fessura fino a 2 mm è cosmetica, mentre oltre 5 mm in qualunque punto va segnalata. Fonte: NHBC, Guidance note Cracking in your home (2024), sez. When to contact us / If you find a crack
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
6linkFessure a X incrociate (doppia diagonale)alta✓ verificato● in foto
Fessure a X incrociate (doppia diagonale)
Causa: Inversione ciclica delle azioni nel piano del pannello (tipicamente sollecitazioni sismiche o vibrazioni alternate) che produce due fessurazioni diagonali incrociate per taglio nei due versi. Anche cedimenti alternati o assestamenti in fasi diverse.
Come si riconosce: Due lesioni oblique incrociate a formare una X sul pannello murario, spesso su maschi tra aperture. Segnale diagnostico forte di sollecitazione tagliante ciclica.
Dove: Maschi murari tra finestre e porte, tamponamenti di telai in c.a. dopo eventi sismici, pannelli rigidi confinati.   Materiale: Muratura, tamponamenti, intonaco.
Riferimento: FEMA 306 / ATC-43, Evaluation of Earthquake Damaged Concrete and Masonry Wall Buildings (1998)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
7linkFessure agli angoli di porte e finestre (dagli spigoli delle aperture)media✓ verificato● in foto
Fessure agli angoli di porte e finestre (dagli spigoli delle aperture)
Schema del meccanismo
Fessure agli spigoli delle aperturearchitravele lesioni partonodagli spigoli del vanoagli spigoli lo statotensionale è massimoPartono dagli spigoli, diagonali verso l’alto o verso il basso.
Causa: Concentrazione di tensioni agli spigoli delle aperture, che sono punti di discontinuità geometrica: un cedimento, un ritiro o una deformazione del telaio fa partire la lesione dall'angolo, dove lo stato tensionale è massimo. Spesso aggravata da architrave insufficiente o mancanza di cerchiatura.
Come si riconosce: Lesioni che si dipartono dagli angoli (in genere superiori o inferiori) di porte e finestre, inclinate o a prosecuzione diagonale verso l'alto o verso il basso. Spesso simmetriche o speculari su aperture allineate.
Dove: Spigoli di vani porta e finestra, sopra gli architravi, sotto i davanzali, in murature e in tamponamenti.   Materiale: Muratura, intonaco, calcestruzzo, cartongesso.
Riferimento: BIA Technical Note 18A, Accommodating Expansion of Brickwork; S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Approfondimento. BIA: per limitare le fessure dagli angoli delle aperture, giunti di dilatazione verticali nel paramento in laterizio ogni 6,1 m con più aperture (7,6 m senza) e posti agli angoli e attorno ai telai. Fonte: BIA, Technical Note 18A, Accommodating Expansion of Brickwork (2019), sez. Vertical Expansion Joints in Brick Veneer
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
8linkFessure sotto il davanzale (sill cracks)bassa-media✓ verificato● in foto
Fessure sotto il davanzale (sill cracks)
Schema del meccanismo
Fessure sotto il davanzalela lesione parte dallospigolo del davanzalescende verso lafinestra sottodavanzale: pannello tozzo, sforzi concentratiScende dallo spigolo del davanzale; ricorre su finestre allineate.
Causa: Sottocaso delle fessure d'angolo: la zona sotto la soglia della finestra è un pannello tozzo soggetto a concentrazione di sforzi; cedimenti o ritiri vi innescano fessure verticali o oblique. Talvolta combinata con infiltrazione dal davanzale mal sagomato.
Come si riconosce: Lesione verticale o leggermente obliqua che parte dallo spigolo del davanzale e scende, spesso isolata e ricorrente su finestre sovrapposte.
Dove: Parapetto sotto le finestre, fascia tra finestre allineate su più piani.   Materiale: Muratura, intonaco.
Riferimento: S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli; BIA Technical Note 18A, Accommodating Expansion of Brickwork
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
9linkFessure tra materiali diversi (giunzione di materiali eterogenei)bassa-media✓ verificato● in foto
Fessure tra materiali diversi (giunzione di materiali eterogenei)
Causa: Comportamento dilatometrico e di ritiro differente tra due materiali a contatto (es. muratura e calcestruzzo, laterizio e cemento, legno e muratura, ferro e muratura): le diverse risposte termiche, igrometriche e di ritiro generano una lesione lungo l'interfaccia. Tipica anche all'incontro tamponamento-telaio.
Come si riconosce: Lesione lineare e netta che corre esattamente lungo il piano di contatto tra i due materiali, spesso rettilinea e continua, talora con distacco dell'intonaco a cavallo del giunto.
Dove: Interfaccia tamponamento-pilastro/trave in c.a., attacco architravi e cordoli alla muratura, incontri tra ampliamenti e corpo esistente, tracce di impianti richiuse.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, laterizio, legno, metallo, intonaco di raccordo.
Riferimento: BRE Digest 227-229, Estimation of thermal and moisture movements and stresses; BRE BR 292, Cracking in buildings, 2a ed. 2016
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
10linkFessure con sfalsamento dei lembi (con gradino fuori piano / dislivello)alta✓ verificato● in foto
Fessure con sfalsamento dei lembi (con gradino fuori piano / dislivello)
Schema del meccanismo
Fessura con lembi sfalsatigradino fuori pianoi lembi non sonocomplanari: movimentoimportante, lesione attivaal tatto si sente lo scalinoUn lembo scorre rispetto all’altro: indicatore di gravità.
Causa: Quando i due bordi della lesione non restano complanari ma uno scorre o ruota rispetto all'altro (offset, gradino), indica un movimento differenziale significativo: cedimento fondale rilevante, rotazione di una porzione di muro, scorrimento. È un indicatore di gravità maggiore rispetto alla semplice apertura.
Come si riconosce: I due lembi della fessura presentano uno scalino percepibile al tatto o a vista (fuori piano) o uno slittamento nel piano; passando la mano si avverte il gradino. Segno di lesione attiva e di movimento importante.
Dove: Pareti soggette a cedimento differenziale marcato, angoli ruotati dell'edificio, murature scollegate.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie (lesioni da scorrimento), Hoepli; BRE Digest 343, Measuring and monitoring of movement, Part 1: cracks
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
11linkFessure passanti (a tutto spessore)media-alta✓ verificato● in foto
Fessure passanti (a tutto spessore)
Schema del meccanismo
Fessura passante vs superficialefaccia esternafaccia internaPASSANTEattraversa tutto lo spessoreSUPERFICIALEsolo nella finituralato Alato Bstesso tracciatoSi verifica controllando la faccia opposta del muro.
Causa: La lesione interessa l'intero spessore dell'elemento, visibile su entrambe le facce e generalmente corrispondente da una parte all'altra. Indica che la causa agisce sull'elemento strutturale e non solo sulla finitura: cedimento, sovraccarico, spinta, taglio.
Come si riconosce: Fessura riscontrabile su entrambi i lati del muro o del setto, spesso con tracciato coincidente; può lasciar passare luce o aria. Distinzione operativa: si verifica controllando la faccia opposta.
Dove: Murature portanti, setti, solai, pareti perimetrali.   Materiale: Muratura, calcestruzzo.
Riferimento: BRE Digest 251, Assessment of damage in low-rise buildings (rev. 1995); S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
12linkFessure superficiali (non passanti, della sola finitura)bassa✓ verificato● in foto
Fessure superficiali (non passanti, della sola finitura)
Schema del meccanismo
Fessura passante vs superficialefaccia esternafaccia internaPASSANTEattraversa tutto lo spessoreSUPERFICIALEsolo nella finituralato Alato Bstesso tracciatoSi verifica controllando la faccia opposta del muro.
Causa: Lesione confinata allo strato di finitura (intonaco, rasatura, pittura) senza interessare il supporto strutturale: ritiro dell'intonaco, distacco parziale, microfessurazione di superficie. Non segnala un problema statico dell'elemento.
Come si riconosce: Visibile su una sola faccia, di profondità limitata allo strato di finitura; il supporto retrostante è integro. Spesso si accompagna a leggero distacco alla battitura (suono di vuoto).
Dove: Intonaci e rasature interne ed esterne, sopra qualunque supporto.   Materiale: Intonaco, rasatura, pittura.
Riferimento: AQC, Fiches pathologie batiment, Desordres des enduits monocouches; CSTB, La pathologie des facades, 4e ed. 2023 (Philipparie, Thomas)
Si può confondere con: 4. Fessure diagonali (oblique)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
13linkFessure in chiave (al vertice di archi e volte)media-alta✓ verificato● in foto
Fessure in chiave (al vertice di archi e volte)
Schema del meccanismo
Arco: le imposte si allarganole imposte si allarganoin chiave si apreall'intradossoai reni si apreall'estradosso▶ meccanismoLa chiave scende: apertura all'intradosso, ai reni all'estradosso.
Causa: Negli archi e nelle volte, la perdita di equilibrio (allargamento delle imposte, cedimento dei piedritti, eccesso di carico, riduzione della spinta di contrasto) provoca l'apertura di una cerniera in chiave, dove il giunto si apre all'intradosso o all'estradosso secondo il meccanismo. Tipico delle strutture spingenti.
Come si riconosce: Fessura o apertura del giunto in corrispondenza del concio di chiave (vertice dell'arco o linea di colmo della volta). La faccia che si apre dipende dal meccanismo: all'intradosso quando le imposte si allargano o per carico concentrato in chiave, all'estradosso quando convergono. Si associa di solito a lesioni complementari ai reni.
Dove: Archi, volte a botte e a crociera, ponti in muratura, aperture voltate.   Materiale: Muratura (conci, mattoni), intonaco d'intradosso.
Riferimento: J. Heyman, The Stone Skeleton: Structural Engineering of Masonry Architecture, Cambridge UP 1995; S. Mastrodicasa, Dissesti statici, Hoepli
Approfondimento. Soglia di stabilità di Heyman: un arco semicircolare regge il solo peso proprio se lo spessore raggiunge t/R = 0,106 (circa un decimo del raggio); sotto tale valore si attiva il meccanismo a cerniere. Fonte: J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge UP 1995 (problema di Couplet-Heyman, spessore minimo dell’arco semicircolare t/R = 0,106)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
14linkFessure ai reni (alle reni di archi e volte)media-alta✓ verificato● in foto
Fessure ai reni (alle reni di archi e volte)
Schema del meccanismo
Arco: le imposte si allarganole imposte si allarganoin chiave si apreall'intradossoai reni si apreall'estradosso▶ meccanismoLa chiave scende: apertura all'intradosso, ai reni all'estradosso.
Causa: Complementari a quelle in chiave: nel meccanismo di collasso dell'arco/volta si formano cerniere alterne, e ai reni (zona a circa 1/3 dell'imposta, fianchi della volta) il giunto si apre sul lato opposto rispetto alla chiave. Causa: spostamento delle imposte, cedimento dei piedritti, spinta non contrastata.
Come si riconosce: Apertura del giunto ai fianchi dell'arco/volta (estradosso o intradosso a seconda del meccanismo), tipicamente in coppia e simmetrica o complementare alla lesione di chiave. Quadro a tre o più cerniere indica meccanismo in atto.
Dove: Reni di archi e volte, attacco volta-piedritto, volte di cantine e androni.   Materiale: Muratura, intonaco d'intradosso.
Riferimento: J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge UP 1995; S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli (9a ed. 2012)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
15linkFessure da ritiro (igrometrico e plastico)bassa-media✓ verificato● in foto
Fessure da ritiro (igrometrico e plastico)
Causa: Contrazione del materiale durante la presa e l'essiccamento (ritiro plastico del calcestruzzo fresco, ritiro igrometrico dell'intonaco e dei massetti per perdita d'acqua). Non strutturale di per sé ma può creare reticoli o fessure regolari quando il ritiro è impedito.
Come si riconosce: Fessure relativamente regolari, spesso ortogonali o reticolari, a distanza ricorrente; nei getti freschi compaiono presto e tendono a stabilizzarsi (lesioni quiescenti). Tipiche nei massetti senza giunti di frazionamento.
Dove: Massetti, sottofondi, getti in calcestruzzo, intonaci freschi, rasature di grande superficie.   Materiale: Calcestruzzo, massetto cementizio, intonaco.
Riferimento: Concrete Society TR 22, Non-structural cracks in concrete, 4th ed.; ACI 224.1R-07, Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
16linkFessure da dilatazione termicavariabile✓ verificato● in foto
Fessure da dilatazione termica
Schema del meccanismo
Fessure da dilatazione termicadilatazionenessun giunto di dilatazione lungo tutta la facciatasi aprono e si chiudono con le stagioni▶ meccanismoEdifici lunghi senza giunti: lesioni cicliche in posizioni fisse.
Causa: Escursioni termiche stagionali o giornaliere che dilatano e contraggono gli elementi: in assenza di giunti di dilatazione adeguati le tensioni si scaricano in fessure. Tipico di edifici lunghi, coperture e facciate esposte, attacchi tra parti rigide.
Come si riconosce: Fessure ricorrenti in posizioni fisse (spesso ai cambi di sezione, agli angoli, sotto le coperture) che possono mostrare attività ciclica: si aprono e chiudono col variare della temperatura. Spia: lesione che 'si riapre' nelle stagioni.
Dove: Edifici di grande lunghezza senza giunti, ultimo piano sotto copertura non coibentata, parapetti e cornicioni esposti, facciate a forte irraggiamento.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: BRE Digest 227-229, Estimation of thermal and moisture movements and stresses (3 parti); ACI 224.3R-95 (R2013), Joints in Concrete Construction
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
17linkFessure su giunti di costruzione e riprese di getto non trattatibassa-media✓ verificato● in foto
Fessure su giunti di costruzione e riprese di getto non trattati
Causa: Discontinuità tra getti eseguiti in tempi diversi o tra murature di fasi diverse, dove l'adesione è minore: la fessura si localizza sul piano di ripresa per ritiro differenziale e mancanza di ammorsamento.
Come si riconosce: Lesione netta e rettilinea coincidente con una linea di ripresa nota (orizzontale tra due getti, verticale tra due fasi di muratura). Tracciato troppo regolare per essere casuale.
Dove: Setti e travi in c.a. con riprese di getto, ammorsamenti murari, raccordi tra parti realizzate in tempi diversi.   Materiale: Calcestruzzo, muratura.
Riferimento: ACI 224.3R-95 (R2013), Joints in Concrete Construction; EN 13670:2009, Execution of concrete structures
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
18linkFessure da cedimento fondale (differenziale)alta✓ verificato● in foto
Fessure da cedimento fondale (differenziale)
Schema del meccanismo
Cedimento fondale al centropiù apertein altoil terreno si abbassa al centro▶ meccanismoLe lesioni puntano alla zona che cede e sono più aperte verso l'alto.
Causa: Abbassamento non uniforme delle fondazioni (terreni eterogenei, costipamento, ritiro di argille, scavi adiacenti, dilavamenti, perdite idriche nel sottosuolo) che impone alla muratura una distorsione; le lesioni si dispongono a ventaglio convergendo o divergendo dalla zona di massimo cedimento.
Come si riconosce: Quadro fessurativo diagonale/a scaletta coerente con un punto di abbassamento; lesioni più ampie verso l'alto se il cedimento è centrale, verso il basso se al margine. Geometria del quadro che 'punta' alla zona cedevole. Va monitorata l'attività.
Dove: Pareti perimetrali, angoli d'edificio, pannelli tra aperture, zone presso scavi o alberi/perdite.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: BRE Digest 251, Assessment of damage in low-rise buildings, with particular reference to progressive foundation movement (rev. 1995); Mastrodicasa, Hoepli
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
19linkFessure attive vs quiescenti (stabilizzate)variabile✓ verificato● in foto
Fessure attive vs quiescenti (stabilizzate)
Schema del meccanismo
Fessura attiva o quiescentespia rotta:si muove ancoraATTIVAspia integra:ferma nel tempoQUIESCENTEbordi vivi, lembi nettibordi smussati, patinaAttiva o quiescente: lo decide il monitoraggio nel tempo.
Causa: Distinzione trasversale fondamentale: la fessura attiva continua a evolvere perché la causa è in atto (cedimento in corso, spinta, ciclo termico); la quiescente si è stabilizzata perché la causa si è esaurita (ritiro completato, assestamento concluso). Il giudizio richiede monitoraggio nel tempo (fessurimetri, spie).
Come si riconosce: Attiva: bordi vivi e netti, talora ridipinture ricrepate, variazione misurabile nel tempo. Quiescente: bordi smussati, sporco/patina nella fessura, nessuna variazione al monitoraggio. Una spia in gesso o un fessurimetro discrimina.
Dove: Qualunque elemento fessurato; la classificazione è una fase obbligata della diagnosi.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: BRE Digest 343, Simple measuring and monitoring of movement in low-rise buildings, Part 1: cracks; BRE Digest 251 (rev. 1995)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
742linkFessure elicoidali da torsionemedia✓ verificato● in foto
Fessure elicoidali da torsione
Causa: In un elemento soggetto a torsione le tensioni principali di trazione sono inclinate di circa 45 gradi rispetto all'asse; le fessure che ne derivano avvolgono l'elemento a spirale, salendo su una faccia, attraversando l'estradosso, scendendo sull'altra faccia e chiudendosi sull'intradosso.
Come si riconosce: Fessure inclinate di circa 40-55 gradi (media 45) su tutte e quattro le facce, sfalsate tra faccia e faccia cosi da formare un'elica continua; passo regolare (14-22 cm nelle prove); di norma iniziano sulla faccia lunga della sezione.
Dove: Travi di bordo e travi che raccolgono solai a sbalzo o carichi eccentrici, travi curve, cordoli, scale a soletta rampante; elementi con torsione di equilibrio.   Materiale: Calcestruzzo armato (quadro analogo, con morfologia diversa, in acciaio e legno).
Riferimento: EN 1992-1-1 (Eurocodice 2), §6.3 Torsione; The Concrete Society, Torsion cracks (concrete.org.uk/fingertips); Letteratura peer-reviewed sulla fessurazione da torsione delle travi in c.a. (ScienceDirect)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Carichi statici: compressione, taglio, flessione18 voci
Quadro normativo di riferimento7 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita la diagnostica sull'esistente (Circolare 7/2019 con livelli di conoscenza e fattori di confidenza, prove sul calcestruzzo in opera). Il dettaglio di calcolo resta al quadro NTC/Eurocodici.

Diagnosi e misura

ASTM C1196 / C1197 + RILEM MDT.D.4/D.5vigenteMisura lo stato di sforzo reale della muratura compressa, invece di stimarlo dai carichi teorici.
UNI EN 12504-2vigenteIndice sclerometrico per la stima non distruttiva della resistenza superficiale del calcestruzzo.
Circolare 21/01/2019 n. 7 C.S.LL.PP.vigenteIl registro cita le NTC 2018 ma non le istruzioni che le rendono applicabili a un edificio già fessurato. Il §C8.5 fissa i livelli di conoscenza LC1-LC3 e i fattori di confidenza FC, e la Tabella C8.5.I dà i parametri meccanici delle murature esistenti.
UNI EN 13791:2019vigenteIl registro collega la UNI EN 12504-2 (sclerometro) alle verifiche statiche, ma lo sclerometro restituisce solo un indice di rimbalzo: la 13791 è la norma che stabilisce se e come quell'indice diventa una resistenza, imponendo la taratura su carote.
UNI EN 12504-1:2021vigenteLa UNI EN 12504-1:2021 è il metodo diretto per prelievo, esame e prova di compressione delle carote: è la prova di riferimento per la resistenza reale in opera del calcestruzzo, su cui si tarano i metodi indiretti (sclerometro UNI EN 12504-2, ultrasuoni UNI EN 12504-4) e a cui si ancora la valutazione secondo UNI EN 13791.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente delle verifiche agli stati limite.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC2/EC3/EC6 per il calcolo dell'elemento secondo il materiale.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
20linkSchiacciamento da sovraccarico di compressione (fessure verticali nei maschi murari e nei pilastri)alta (elemento portante; segnala stato tensionale prossimo alla crisi e la perdita di un pilastro coinvolge ampie porzioni di struttura)✓ verificato● in foto
Schiacciamento da sovraccarico di compressione (fessure verticali nei maschi murari e nei pilastri)
Causa: Lo sforzo di compressione che grava sull'elemento si avvicina o supera la resistenza del materiale, per carichi permanenti o accidentali eccessivi, per aumento dei carichi rispetto al progetto (sopraelevazioni, nuovi solai, accumuli) o per riduzione della sezione resistente. Nella muratura la fessurazione nasce dall'espansione trasversale (effetto Poisson) e dalla disomogeneità malta-elemento: la malta, più deformabile, tende a dilatarsi lateralmente più degli elementi; questi, più rigidi, la confinano e in reazione subiscono trazioni trasversali che aprono fessure verticali parallele al carico. Nel calcestruzzo armato si accompagna a microfessurazione interna e dilatazione trasversale, aggravate da sezione insufficiente, calcestruzzo scadente o degrado.
Come si riconosce: Fessure verticali o subverticali, spesso ravvicinate e parallele alla direzione del carico, che nella muratura attraversano sia i giunti sia gli elementi e si distribuiscono sull'altezza del maschio; nei casi avanzati espulsione di scaglie, polverizzazione della malta, schiacciamento localizzato. Nel c.a.: fessure verticali sugli spigoli del pilastro, distacco ed espulsione del copriferro. Il quadro tende a concentrarsi nelle zone piu sollecitate (basamenti, piani inferiori, pilastri d'angolo e centrali piu caricati).
Dove: Maschi murari portanti, pilastri e colonne, spalle di archi e di aperture, pannelli fra aperture, basi dei muri portanti ai piani inferiori, soprattutto in edifici alti o sopraelevati.   Materiale: Muratura (laterizio, pietra), calcestruzzo armato, pietra naturale.
Riferimento: S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli (9a ed. 2012); EN 1996-1-1 (Eurocodice 6), murature in compressione
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
21linkInstabilita per carico di punta (carico critico, sbandamento laterale di elementi snelli)alta (fenomeno potenzialmente fragile e improvviso; cresce con la snellezza)✓ verificato● in foto
Instabilita per carico di punta (carico critico, sbandamento laterale di elementi snelli)
Schema del meccanismo
Instabilità per carico di puntafilo verticalecaricosbandagiunti aperti sullato convessosnellezza alta:crisi geometrica,non del materialeElemento snello: al carico critico perde la rettilineità.
Causa: Elemento compresso snello (alto rapporto altezza/spessore o lunghezza libera/raggio d'inerzia) che, raggiunto il carico critico, sbanda lateralmente perdendo la configurazione rettilinea. La crisi avviene per instabilita geometrica, spesso prima del raggiungimento della resistenza del materiale.
Come si riconosce: Inflessione o curvatura laterale dell'elemento (fuori piombo crescente del muro, pilastro incurvato), fessure di flessione sul lato teso indotto dall'inflessione, allontanamento dal filo verticale; nelle murature snelle spanciamento del paramento.
Dove: Muri snelli e alti (pareti di grande altezza, timpani, tamponamenti alti), pilastri e colonne snelli, aste compresse di strutture intelaiate.   Materiale: Muratura, calcestruzzo armato, acciaio, legno.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 5.8 (effetti del II ordine, elementi snelli); EN 1996-1-1:2005 par. 6.1.2 e All. G (riduzione per snellezza)
Approfondimento. Per la muratura, EN 1996-1-1:2005 par. 5.5.1.4 limita la snellezza a hef/tef ≤ 27 sotto carico prevalentemente verticale: oltre, la sezione va irrigidita o l’altezza libera ridotta. Fonte: EN 1996-1-1:2005 (limite di snellezza hef/tef ≤ 27)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
22linkSpanciamento e instabilita del paramento murario (separazione dei paramenti, sfogliamento)media-alta (rischio di distacco e caduta; segnala carenza strutturale del muro)✓ verificato● in foto
Spanciamento e instabilita del paramento murario (separazione dei paramenti, sfogliamento)
Schema del meccanismo
Spanciamento del paramentocaricosi gonfiainternonucleoesternoil paramento si staccadal nucleo e sbandavuoti dietroil paramentoMuratura a sacco: il paramento esterno sbanda sotto il carico.
Causa: Nelle murature a piu paramenti con nucleo interno scadente, la compressione provoca la separazione e l'instabilita locale del solo paramento esterno, che si distacca dal nucleo e sbanda verso l'esterno. Forma di instabilita locale sotto carico verticale.
Come si riconosce: Rigonfiamento e bombatura del paramento verso l'esterno, fessure verticali parallele alla superficie, distacco e caduta di scaglie o pietre del rivestimento, vuoti dietro il paramento.
Dove: Muri a sacco e murature a piu paramenti, pareti spesse storiche, basamenti molto caricati.   Materiale: Muratura di pietra e laterizio a piu paramenti con nucleo incoerente.
Riferimento: Valluzzi, da Porto, Modena, Behavior and modeling of strengthened three-leaf stone masonry walls, Materials and Structures (RILEM) 37 (2004) 184-192
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
23linkFessure da taglio nei pannelli murari (lesioni diagonali, anche a gradini sui giunti)variabile (da media ad alta secondo ampiezza, continuita e attivita; le diagonali passanti su due lati sono piu serie)✓ verificato● in foto
Fessure da taglio nei pannelli murari (lesioni diagonali, anche a gradini sui giunti)
Schema del meccanismo
Taglio nel piano del pannellodeformataazione orizzontale (spinta, sisma)a scaletta nei giunti se la malta e' deboletrazionediagonale▶ meccanismoTrazione diagonale: nei giunti a scaletta o attraverso i mattoni.
Causa: Sforzo di taglio nel piano del pannello che genera trazioni diagonali superiori alla resistenza a trazione della muratura; tipico di azioni orizzontali (anche statiche, es. spinte) o di cedimenti differenziali che inducono distorsioni angolari. La fessura attraversa gli elementi quando malta ed elementi hanno resistenze confrontabili, mentre procede a gradini lungo letti e giunti verticali quando la malta e piu debole (scorrimento governato da attrito e adesione nei giunti).
Come si riconosce: Fessure inclinate (circa diagonali) nel piano del muro; se l'azione e ciclica/bilaterale, doppio sistema diagonale a X. La fessura puo tagliare gli elementi oppure seguire i giunti a scaletta senza tagliare i mattoni; talvolta con leggero scorrimento relativo dei corsi.
Dove: Pannelli murari fra aperture, fasce di piano, maschi murari sollecitati nel piano; pareti soggette a spinte o a distorsioni da cedimento.   Materiale: Muratura di laterizio e pietra con giunti di malta.
Riferimento: EN 1996-1-1:2005 par. 6.2 (muri non armati soggetti a taglio); ASTM E519/E519M-22 (trazione diagonale su pannelli murari)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
24linkFessure da taglio nelle travi e nelle travi-parete in calcestruzzo armatoalta (la crisi a taglio e tipicamente fragile e poco preannunciata)✓ verificato● in foto
Fessure da taglio nelle travi e nelle travi-parete in calcestruzzo armato
Causa: Il taglio sollecita l'anima dell'elemento generando trazioni diagonali; quando superano la resistenza del calcestruzzo e l'armatura a taglio (staffe) e insufficiente o assente, si aprono fessure diagonali. Aggravato da staffe carenti, da carichi vicini agli appoggi e da degrado/corrosione delle armature.
Come si riconosce: Fessure inclinate a circa 45 gradi vicino agli appoggi, che partono dal lembo inferiore e risalgono verso il carico; nel caso grave si allargano verso la rottura fragile. Distinte dalle fessure verticali di flessione in mezzeria.
Dove: Travi in c.a. presso gli appoggi, travi-parete, mensole, nodi trave-pilastro; zone con armatura a taglio insufficiente.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 6.2 (taglio); ACI 224.1R-07 Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
25linkFessure da flessione (lesioni del lembo teso)variabile (modeste nel c.a. ben armato sono fisiologiche; ampie o crescenti, o su elementi non armati, sono di gravita media-alta)✓ verificato● in foto
Fessure da flessione (lesioni del lembo teso)
Schema del meccanismo
Flessione: lesioni del lato tesocaricolesioni sul lato teso, in basso a metà luceposizioneinizialeIl momento apre fessure ortogonali dal lembo teso in mezzeria.
Causa: Momento flettente che porta in trazione un lembo dell'elemento oltre la resistenza a trazione del materiale (molto bassa nella muratura e nel calcestruzzo non armato). Sovraccarico, luce eccessiva, sezione insufficiente o riduzione di rigidezza ne sono cause. Nel c.a. la fessurazione e fisiologica entro limiti, patologica se ampia.
Come si riconosce: Fessure ortogonali all'asse dell'elemento, aperte sul lato teso: in una trave inflessa fessure verticali in mezzeria dal lembo inferiore (momento positivo) o superiore sugli appoggi (momento negativo); inflessione visibile (freccia). Nelle solette fessure sull'intradosso in campata.
Dove: Travi, architravi, solai, solette, piattabande, mensole, balconi; lembo inferiore in campata e lembo superiore sugli appoggi continui.   Materiale: Calcestruzzo armato, muratura (architravi, piattabande), legno, acciaio.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 7.3 (controllo della fessurazione); ACI 224.1R-07
Approfondimento. Sotto combinazione di carico quasi-permanente EN 1992-1-1 (§7.3.1) fissa un’apertura di fessura limite wmax dell’ordine di 0,3 mm per il calcestruzzo armato in classi di esposizione ordinarie. Fonte: EN 1992-1-1:2004 §7.3.1 (wmax ≈ 0,3 mm, comb. quasi-permanente)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
26linkInflessione eccessiva (freccia, deformazione per flessione) di travi e solaivariabile (da bassa-media per inflessioni estetiche a media-alta se cresce nel tempo o danneggia elementi)✓ verificato● in foto
Inflessione eccessiva (freccia, deformazione per flessione) di travi e solai
Schema del meccanismo
Inflessione del solaio (freccia)frecciacaricolesione all'intradosso in mezzeriapavimenti non in piano, tramezzi fessurati▶ meccanismoFreccia eccessiva per carico, luce o viscosità dei materiali.
Causa: Deformazione flessionale eccessiva per carico, luce o ridotta rigidezza; nel tempo aggravata da deformazione lenta del materiale (viscosita del calcestruzzo, scorrimento del legno). Non sempre fessurativa, ma indice di sotto-dimensionamento o di degrado della sezione.
Come si riconosce: Avvallamento o pendenza dei solai, pavimenti non in piano, infissi che non chiudono, fessure nei tramezzi e nei rivestimenti sottostanti, distacco dei controsoffitti; freccia misurabile al centro della luce.
Dove: Solai, travi, mensole, balconi, coperture; campate di luce maggiore.   Materiale: Calcestruzzo armato, legno, acciaio, solai misti.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 7.4 (controllo delle inflessioni, limiti L/250 e L/500); ISO 4356:1977 Deformations of buildings at the serviceability limit states
Come si indaga
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
27linkRifollamento e schiacciamento localizzato all'appoggio (sforzo di contatto concentrato)media (locale, ma puo evolvere in cedimento d'appoggio se trascurato)✓ verificato● in foto
Rifollamento e schiacciamento localizzato all'appoggio (sforzo di contatto concentrato)
Causa: Concentrazione di carico su una superficie ridotta (appoggio di trave su muro, testa di pilastro, sotto un martinetto) che supera la resistenza locale del materiale. La pressione di contatto elevata schiaccia o rifolla il materiale piu debole; nella muratura il carico diffonde creando un bulbo di compressione con trazioni laterali quando manca un cuscinetto di ripartizione (cordolo, piastra).
Come si riconosce: Schiacciamento, ammaccatura o sgretolamento localizzato sotto l'appoggio; nel legno impronta e fibre schiacciate (rifollamento perpendicolare alla fibra); nella muratura fessure radiali o a ventaglio e polverizzazione della malta sotto la zona caricata.
Dove: Appoggi di travi, architravi, piattabande e mensole su muri o pilastri, teste di colonne, zone sotto carichi puntuali prive di cordoli o piastre di ripartizione.   Materiale: Muratura, legno (rifollamento), calcestruzzo, pietra.
Riferimento: EN 1995-1-1:2004 par. 6.1.5 (compressione perpendicolare alla fibratura, kc,90); EN 1996-1-1:2005 par. 6.1.3 (muri sotto carichi concentrati)
Come si indaga
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
28linkPunzonamento di solette e plintialta (rottura fragile e improvvisa, potenziale collasso locale)✓ verificato● in foto
Punzonamento di solette e plinti
Causa: Forma di taglio concentrato: un carico puntuale (pilastro su soletta o soletta su pilastro nei solai a piastra) tende a perforare l'elemento lungo una superficie tronco-piramidale attorno al punto di applicazione. Crisi a taglio-punzonamento per armatura insufficiente o carico eccessivo.
Come si riconosce: Fessure perimetrali attorno alla zona caricata (anello fessurativo), distacco e abbassamento del cono attorno al pilastro, fessure sull'estradosso della soletta intorno all'appoggio; nei casi gravi sfondamento localizzato.
Dove: Solette piene a contatto con pilastri (solai a piastra senza capitello), plinti di fondazione sotto pilastri, platee.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 6.4 (verifica a punzonamento, perimetro di controllo a 2d)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
29linkDistacco e fessure d'angolo tra murature ortogonali per sforzi nel pianomedia-alta (compromette il comportamento scatolare; piu grave se ammorsamento assente)✓ verificato● in foto
Distacco e fessure d'angolo tra murature ortogonali per sforzi nel piano
Causa: Concentrazione di sforzi di taglio e trazione in corrispondenza dell'incrocio fra pareti ortogonali (cantonali) per cattivo ammorsamento e diversa rigidezza; le pareti tendono a separarsi lungo lo spigolo. Spesso combinato con cedimenti e azioni nel piano.
Come si riconosce: Fessura verticale o subverticale lungo lo spigolo interno tra due muri ortogonali, distacco dei paramenti d'angolo, fuori piombo del cantonale.
Dove: Cantonali e incroci tra muri portanti, angoli di edificio, connessioni facciata-muri di spina.   Materiale: Muratura di laterizio e pietra.
Riferimento: Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli (rist. 2012); Giuffre, Letture sulla meccanica delle murature storiche, Kappa, 1991
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
30linkSchiacciamento e ribaltamento per eccentricita del carico (pressoflessione)media-alta (combinazione sfavorevole; tende a peggiorare nel tempo)✓ verificato● in foto
Schiacciamento e ribaltamento per eccentricita del carico (pressoflessione)
Schema del meccanismo
Pressoflessione: carico eccentricoasseN eccentricoei giunti si apronosul lato scaricoschiacciamentoe scaglie sul latocompressoLa risultante esce dal nocciolo: la sezione si parzializza.
Causa: Carico verticale applicato con eccentricita (per geometria, spinte, cedimenti o fuori piombo) che somma compressione e flessione: la risultante esce dal nocciolo d'inerzia, la sezione si parzializza, un lembo si schiaccia e l'opposto si decomprime, fino a meccanismi di ribaltamento parziale.
Come si riconosce: Fessure orizzontali o di distacco sul lato meno compresso (apertura di giunti), schiacciamento sul lato opposto, fuori piombo crescente, rotazione dell'elemento.
Dove: Muri caricati eccentricamente, spalle di archi e volte (con spinta), pilastri con carichi non centrati, basamenti e parapetti.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, pietra.
Riferimento: EN 1996-1-1:2005 par. 6.1.2 (carico verticale eccentrico, fattore di riduzione); Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge University Press, 1995
Approfondimento. EN 1996-1-1 (6.1.2) impone un’eccentricità di progetto minima e ≥ 0,05·t (un ventesimo dello spessore): la verifica a pressoflessione non può scendere sotto questo valore, neppure a carico centrato. Fonte: EN 1996-1-1:2005 par. 6.1.2 (eccentricità minima e ≥ 0,05 t)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
31linkFessure di flessione fuori piano dei pannelli murarimedia-alta (rischio di ribaltamento per pannelli snelli)✓ verificato● in foto
Fessure di flessione fuori piano dei pannelli murari
Causa: Parete sollecitata ortogonalmente al proprio piano (spinte, eccentricita di carico in sommita, snellezza) che flette fuori piano; la muratura, debolissima a trazione, si fessura sul lato teso. Combina flessione trasversale e instabilita per pannelli alti e snelli.
Come si riconosce: Fessure orizzontali a meta altezza del muro (sul lato teso, interno o esterno), bombatura o spanciamento del pannello fuori dal piano, fuori piombo.
Dove: Tamponamenti alti, muri di grande altezza, parapetti, timpani, pareti caricate eccentricamente in sommita.   Materiale: Muratura di laterizio e pietra.
Riferimento: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7, par. C8.7.1; ReLUIS-DPC, Schede illustrative dei principali meccanismi di collasso locali (flessione verticale e orizzontale)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
481linkDeformazioni differite eccessive da viscosita (creep) del c.a. ordinariomedia✓ verificato● in foto
Deformazioni differite eccessive da viscosita (creep) del c.a. ordinario
Causa: Sotto carico permanente il calcestruzzo armato manifesta deformazioni differite nel tempo (viscosita, o creep) che si sommano al ritiro: la freccia elastica iniziale di travi e solai continua a crescere per mesi o anni anche senza aumento dei carichi. Il fenomeno e amplificato da elevato rapporto carico permanente/carico totale, disarmo precoce, basse percentuali di armatura compressa, sezioni fessurate e ambienti a bassa umidita relativa.
Come si riconosce: Inflessione che aumenta progressivamente nel tempo (freccia a lungo termine anche 2-3 volte quella elastica iniziale), avvallamenti di solai e sbalzi, distacco di tramezzi e infissi sottostanti, fessure nei rivestimenti fragili e nei controsoffitti, ristagni su coperture piane e terrazzi. Si distingue dai cedimenti fondali perche la deformazione e coerente con lo schema flessionale dell'elemento e non con un movimento del supporto.
Dove: Travi, solai, sbalzi e mensole in c.a. ordinario, in particolare elementi snelli o molto caricati permanentemente; coperture e terrazzi piani.   Materiale: Calcestruzzo armato ordinario (gettato in opera o prefabbricato).
Riferimento: ACI 209R-92 (Reapproved 2008), Prediction of Creep, Shrinkage, and Temperature Effects in Concrete Structures; Eurocodice 2 (EN 1992-1-1), coefficiente di viscosita e verifica di deformazione.
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
482linkIndebolimento della muratura da tracce e scanalature per impiantivariabile✓ verificato● in foto
Indebolimento della muratura da tracce e scanalature per impianti
Causa: Le scanalature (tracce) eseguite nei muri per il passaggio di impianti riducono la sezione resistente e la rigidezza del pannello. Le tracce orizzontali o inclinate, quelle di profondita eccessiva, quelle in corrispondenza della zona di appoggio in sommità e le tracce contrapposte (back-to-back) sulle due facce del muro sono le piu dannose: sottraggono materiale nelle zone piu sollecitate a compressione e taglio e concentrano gli sforzi.
Come si riconosce: Fessurazione lungo il percorso della traccia o all'intersezione tra tracce, distacchi di muratura in corrispondenza degli incassi e delle scatole, lesioni sopra le tracce orizzontali, riduzione della capacita portante del pannello e peggioramento dell'isolamento acustico dei muri divisori. Il tracciato coincide con il percorso degli impianti (verticale verso le scatole, orizzontale verso i punti luce e prese).
Dove: Pannelli murari portanti e divisori interessati da impianti elettrici e idrotermosanitari; muri di separazione tra unita.   Materiale: Muratura di laterizio, blocchi o pietra, con o senza intonaco.
Riferimento: BRE Defect Action Sheet 46, Masonry walls: chasing; limiti di profondita delle tracce coerenti con EN 1996-1-1 (Eurocodice 6).
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
743linkFenditura e scoppio da diffusione dei carichi concentrati (bursting/splitting) in appoggi e zone di ancoraggioalta✓ verificato● in foto
Fenditura e scoppio da diffusione dei carichi concentrati (bursting/splitting) in appoggi e zone di ancoraggio
Causa: Quando una forza concentrata (appoggio localizzato, testa di ancoraggio della precompressione, nodo strut-and-tie) si diffonde nel volume del calcestruzzo, la deviazione delle isostatiche di compressione genera trazioni trasversali di spacco (bursting) a una certa profondità dietro o sotto il punto di applicazione. In assenza di armatura trasversale di confinamento queste trazioni fessurano il calcestruzzo e possono provocarne lo scoppio. Distinto dallo schiacciamento di contatto (rifollamento), che avviene sulla superficie caricata: qui la rottura è per trazione interna.
Come si riconosce: Fessure di spacco parallele alla direzione del carico, che si aprono a una certa distanza dalla superficie di contatto; dietro le piastre di ancoraggio dei cavi post-tesi, fessure longitudinali e distacco di copriferro; nelle zone parzialmente caricate, fessura di fenditura verticale sotto l'impronta; espulsione di angoli.
Dove: Appoggi concentrati di travi e pilastri su pulvini e plinti, teste di ancoraggio di cavi di precompressione, nodi di diffusione, selle Gerber, zone parzialmente caricate.   Materiale: Calcestruzzo armato e precompresso.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 §6.5 (design with strut-and-tie models) e §6.7 (partially loaded areas); fib Model Code 2010; Analytical approach for bursting cracking analysis of post-tensioned anchorage zone (ScienceDirect S2352012423004770)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
744linkFessure longitudinali da perdita di aderenza (bond splitting) e sfilamento di ancoraggi e sovrapposizionialta✓ verificato● in foto
Fessure longitudinali da perdita di aderenza (bond splitting) e sfilamento di ancoraggi e sovrapposizioni
Causa: Le forze radiali generate dalle nervature delle barre trasferiscono lo sforzo al calcestruzzo per aderenza. Con copriferro ridotto (minore di circa 2,5-3 diametri) o senza staffatura di confinamento, le trazioni radiali provocano fessure di spacco lungo l'asse delle barre (splitting bond failure) fino allo sfilamento dell'ancoraggio o della sovrapposizione. È un cedimento meccanico dell'aderenza sotto carico statico, non un fenomeno di corrosione delle armature.
Come si riconosce: Fessure longitudinali rettilinee che seguono il tracciato delle armature (in intradosso trave nelle zone di ancoraggio, lungo le barre d'angolo dei pilastri, alle sovrapposizioni di base), con distacco o scoppio del copriferro lungo la barra; fessurazione a pettine alle estremità dell'ancoraggio.
Dove: Zone di ancoraggio alle estremità delle travi, sovrapposizioni (lap splices) alla base di pilastri e muri, piegature e ganci, appoggi.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: fib Model Code 2010, Bond and anchorage of embedded reinforcement (fib Bulletin 72); ACI 408R-03, Bond and Development of Straight Reinforcing Bars in Tension; RILEM RC 6 pull-out bond test
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
745linkDanno differito e collasso viscoso della muratura sotto carico costante elevato (creep terziario)alta✓ verificato● in foto
Danno differito e collasso viscoso della muratura sotto carico costante elevato (creep terziario)
Causa: Sotto compressione elevata e persistente (tipicamente oltre il 40-70% della resistenza), la muratura, specie a sacco o multi-paramento, accumula microfessurazione nel tempo attraverso creep primario, secondario e infine terziario. Nella fase terziaria la deformazione accelera fino al collasso fragile improvviso, anche a carico invariato e senza incrementi esterni. Meccanismo distinto dal creep del c.a. in elenco (che e deformazione differita in esercizio, non rottura): qui l'esito e il crollo.
Come si riconosce: Lento incremento nel tempo di fessure sub-verticali nei maschi e nei pilastri piu caricati, dilatazione e separazione dei paramenti, polverizzazione della malta e dei giunti, rigonfiamenti locali; nelle torri e nei pilastri massicci, evoluzione lenta seguita da rottura repentina.
Dove: Torri campanarie e civiche, pilastri e piloni massicci di chiese, murature a sacco fortemente caricate degli edifici storici.   Materiale: Muratura storica in pietra e laterizio, in particolare multi-paramento con nucleo interno debole.
Riferimento: L. Binda, A. Anzani, 'Failures due to long term behaviour of heavy structures: the Pavia Civic Tower and the Noto Cathedral'; Anzani, Binda, Carpinteri et al., 'Modelling and analysis of time-dependent behaviour of historical masonry under high stress levels', Engineering Structures 2010 (ScienceDirect S0141029610003883); EN 1996-1-1:2005 (final creep coefficient della muratura)
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
746linkFessurazione da trazione diretta negli elementi tesi (tiranti, catene, pendini)media✓ verificato● in foto
Fessurazione da trazione diretta negli elementi tesi (tiranti, catene, pendini)
Causa: In un elemento soggetto a trazione assiale pura (tirante, catena di contenimento delle spinte, pendino di solaio o copertura sospesa, corrente teso di travatura reticolare), superata la resistenza a trazione del calcestruzzo si formano fessure passanti su tutta la sezione, ortogonali all'asse e a passo regolare. A differenza della flessione, dove fessura solo il lembo teso, qui la fessura attraversa l'intera sezione.
Come si riconosce: Fessure trasversali passanti, regolari e ravvicinate, ortogonali all'asse dell'elemento e distribuite su tutta la lunghezza tesa; ampiezza crescente con il tiro; nelle catene e nei tiranti metallici, allungamento e snervamento localizzato.
Dove: Tiranti e catene di contenimento delle spinte di archi, volte e capriate; pendini e correnti tesi di travature reticolari; tiranti di solai e coperture sospese; anelli di cerchiaggio.   Materiale: Calcestruzzo armato teso; acciaio (catene, tiranti, pendini).
Riferimento: ACI 224.2R-92, Cracking of Concrete Members in Direct Tension; EN 1992-1-1:2004 §7.3 (Crack control)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Spinte ed elementi spingenti16 voci
Quadro normativo di riferimento5 norme
Solo quadro generale. Solo il riferimento quadro. Il dettaglio va citato dal progetto specialistico, non da qui. Famiglia strutturale non ancora censita nel dettaglio: qui solo il quadro cogente.

Diagnosi e misura

BRE Digest 251vigenteClassifica il danno prodotto dal cinematismo (fuori piombo, lesioni d'angolo) su scala confrontabile.
Direttiva P.C.M. 9/02/2011vigenteÈ il documento che codifica l'analisi dei meccanismi locali di collasso: ribaltamento della facciata, spinta di archi e volte, spinta della copertura. In un edificio storico il quadro fessurativo si legge come attivazione di un cinematismo, e questa è la fonte che lega la singola lesione al meccanismo e giustifica i presidi (catene, tiranti, cerchiature).
UNI 11119:2004vigenteLe coperture spingenti (puntoni senza catena, capriate manomesse, catene rimosse) sono quasi sempre lignee, e prima di attribuire la spinta allo schema statico va escluso che il degrado dell'elemento o del suo appoggio ne sia la causa o la concausa.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente; per gli esistenti in muratura il capitolo 8 e la Circolare 2019.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC6 muratura ed EC8 per i meccanismi locali di collasso.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
32linkMeccanismo di spinta non contrastata di arco o volta (lesioni in chiave e ai reni)media-alta✓ verificato● in foto
Meccanismo di spinta non contrastata di arco o volta (lesioni in chiave e ai reni)
Schema del meccanismo
Arco: le imposte si allarganole imposte si allarganoin chiave si apreall'intradossoai reni si apreall'estradosso▶ meccanismoLa chiave scende: apertura all'intradosso, ai reni all'estradosso.
Causa: La spinta orizzontale dell'arco o della volta non e piu equilibrata (allargamento delle imposte, cedimento o rotazione dei piedritti, perdita del tirante). La linea delle pressioni esce dal nocciolo e si formano cerniere: l'arco cerca un nuovo equilibrio come catena a tre cerniere, in genere con cerniera in chiave e due cerniere ai reni. La divaricazione delle imposte e la causa, le lesioni in chiave e ai reni ne sono l'effetto.
Come si riconosce: Fessura longitudinale all'intradosso in chiave, parallela alla generatrice (il giunto si apre sul lato inferiore della chiave); fessure all'estradosso ai reni, tipicamente in coppia simmetrica, a circa 1/3-1/4 della luce dalle imposte; abbassamento della chiave; distacco di intonaco lungo la chiave; talvolta schiacciamento dei giunti dal lato compresso. Quadro che si chiude se si controlla la spinta alle imposte.
Dove: Soffitti voltati, sottoscala, cantine, androni, portici, chiese; volte a botte e a crociera, archi.   Materiale: Muratura di mattoni o pietra (conci), malta dei giunti, eventuale intonaco.
Riferimento: Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge UP, 1995; Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Approfondimento. Per Heyman (limit analysis) l’arco è stabile se una linea delle spinte in equilibrio resta interamente nello spessore; collassa formando 4 cerniere alternate intradosso/estradosso. Fonte: Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge UP, 1995
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
33linkAllargamento delle imposte di arco o volta (divaricazione dei piedritti)alta✓ verificato● in foto
Allargamento delle imposte di arco o volta (divaricazione dei piedritti)
Schema del meccanismo
Arco: le imposte si allarganole imposte si allarganoin chiave si apreall'intradossoai reni si apreall'estradosso▶ meccanismoLa chiave scende: apertura all'intradosso, ai reni all'estradosso.
Causa: La spinta orizzontale non equilibrata fa traslare verso l'esterno le imposte; i piedritti o i muri d'appoggio ruotano o scorrono. E la causa primaria del quadro fessurativo in chiave e ai reni.
Come si riconosce: Ribaltamento dei piedritti verso l'esterno, fessure verticali o oblique sui muri d'imposta, fuori piombo dei muri portanti, talvolta sfilamento dei conci d'imposta; tirante teso o rotto.
Dove: Imposte di archi e volte, muri perimetrali e piedritti che ricevono la spinta.   Materiale: Muratura dei piedritti e dei muri d'imposta, eventuali tiranti metallici.
Riferimento: Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge UP, 1995; Como, Statics of Historic Masonry Constructions, Springer, cap. Masonry Arches
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
34linkCedimento o rottura del tirante (volte e archi)alta✓ verificato● in foto
Cedimento o rottura del tirante (volte e archi)
Causa: Il tirante metallico (o ligneo) che equilibra la spinta si allenta, si corrode, si sfila dal capochiave o si rompe; la spinta torna a scaricarsi sui piedritti, riattivando il quadro fessurativo della volta.
Come si riconosce: Tirante allentato o flesso, capochiave (paletto o bolzone) deformato o distaccato, ruggine e rigonfiamento, fessure nuove o riattivate nella volta e nei piedritti, tracce di scorrimento al capochiave.
Dove: Tiranti di archi e volte, in corrispondenza dei capochiave sulle facciate.   Materiale: Acciaio o ferro del tirante e del capochiave, muratura d'ancoraggio.
Riferimento: Agenzia del Demanio, Interventi antisismici da adottare sugli edifici in muratura, 2024, par. 7.2.1.2 (catene e tiranti); Dir. PCM 9/02/2011 (GU n. 47/2011)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
35linkSpinta di copertura non controventata (tetto spingente)media-alta✓ verificato● in foto
Spinta di copertura non controventata (tetto spingente)
Schema del meccanismo
Copertura spingentecatena assenteil tetto spinge i muri verso fuorilesioni sotto la gronda,muri fuori piombo▶ meccanismoSenza catena la spinta delle falde apre i muri di gronda.
Causa: Falde inclinate con puntoni o travi che scaricano una componente orizzontale sui muri di gronda, in assenza di catena, cordolo o controvento. La spinta spinge i muri perimetrali verso l'esterno.
Come si riconosce: Fuori piombo dei muri di gronda verso l'esterno, fessure verticali o a ventaglio negli angoli e sotto la linea di gronda, distacco tra muri ortogonali, traslazione della testa del muro, scorrimento dell'appoggio della trave.
Dove: Muri perimetrali sotto la linea di gronda, sottotetti, angolate dell'edificio.   Materiale: Muratura dei muri di gronda, struttura lignea o metallica del tetto.
Riferimento: Ag. Demanio, Interventi antisismici da adottare sugli edifici in muratura, 2024 (fig. 7-8 copertura spingente); Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, DEI
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
36linkCapriata mal collegata o degradata (perdita della funzione di catena)alta✓ verificato● in foto
Capriata mal collegata o degradata (perdita della funzione di catena)
Schema del meccanismo
Copertura spingentecatena assenteil tetto spinge i muri verso fuorilesioni sotto la gronda,muri fuori piombo▶ meccanismoSenza catena la spinta delle falde apre i muri di gronda.
Causa: La catena della capriata, che dovrebbe annullare la spinta dei puntoni, e mal collegata, marcita, fessurata o staccata dai nodi; la capriata si comporta come struttura spingente e scarica orizzontalmente sui muri.
Come si riconosce: Apertura dei nodi puntone-catena, sfilamento o distacco degli incastri e delle staffe, inflessione e abbassamento del colmo, allontanamento delle teste dei puntoni, muri d'appoggio fuori piombo; marciume o fessure nella catena.
Dove: Sottotetti, nodi delle capriate, appoggi sui muri perimetrali.   Materiale: Legno (o acciaio) della capriata, ferramenta dei nodi, muratura d'appoggio.
Riferimento: UNI 11119:2004, Beni culturali, strutture portanti lignee, ispezione in situ per la diagnosi; Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, DEI
Approfondimento. UNI 11119:2004: l’ispezione in situ, visiva e strumentale non distruttiva, classifica ogni elemento ligneo in una delle tre categorie di resistenza con le corrispondenti tensioni ammissibili. Fonte: UNI 11119:2004
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
37linkPuntone privo di ritegno alla base (scorrimento dell'appoggio)media-alta✓ verificato● in foto
Puntone privo di ritegno alla base (scorrimento dell'appoggio)
Schema del meccanismo
Puntone senza ritegno: sfilamentoposizione inizialela spinta fa scorrere il puntoneresta poco appoggiolesione di distaccosotto la gronda▶ meccanismoSenza catena o dente d'arresto l'appoggio scorre e si perde.
Causa: Il puntone (o falso puntone) appoggia sul muro senza catena ne dente di arresto; la componente orizzontale fa scorrere o ruotare l'appoggio e spinge la testa del muro verso l'esterno.
Come si riconosce: Scorrimento visibile della testa del puntone sull'appoggio, schiacciamento del legno o della muratura sotto l'appoggio, traslazione e rotazione della testa del muro, fessure di distacco sotto gronda.
Dove: Appoggi dei puntoni sui muri di gronda, dormienti, banchine.   Materiale: Legno del puntone, muratura del muro di gronda.
Riferimento: Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, DEI (coperture); Ag. Demanio, Interventi antisismici da adottare sugli edifici in muratura, 2024
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
38linkCedimento o rottura di architravemedia-alta✓ verificato● in foto
Cedimento o rottura di architrave
Schema del meccanismo
Cedimento o rottura di architravecarico sovrastantearchitraveinflessolesione in mezzeriasopra il vanoSovraccarico o degrado: l’architrave cede, lesione in mezzeria.
Causa: L'architrave su un'apertura si flette o si rompe per sovraccarico, sezione insufficiente, degrado (marciume del legno, corrosione del ferro) o appoggio scarso; il carico sovrastante non e piu portato in modo regolare.
Come si riconosce: Inflessione visibile dell'architrave, fessura verticale o sub-verticale in mezzeria del vano sopra l'apertura, distacco dell'intonaco, talvolta lesione che risale dalla spalla; abbassamento della muratura sovrastante.
Dove: Sopra porte e finestre (vani di apertura nei muri portanti).   Materiale: Legno, pietra, laterizio armato, c.a. o acciaio dell'architrave; muratura sovrastante.
Riferimento: Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli; Ag. Demanio, Interventi antisismici da adottare sugli edifici in muratura, 2024 (fig. 8-11 architrave)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
39linkCedimento di piattabanda (arco piatto)media-alta✓ verificato● in foto
Cedimento di piattabanda (arco piatto)
Causa: La piattabanda (arco piatto formato da conci a cuneo) scarica una spinta orizzontale sulle spalle del vano; se le spalle cedono o se manca contrasto, i conci si abbassano in mezzeria e la piattabanda si scompone.
Come si riconosce: Abbassamento dei conci centrali, fessure radiali tra i conci, apertura all'intradosso in mezzeria, divaricazione delle spalle del vano, distacco dell'intonaco a cuneo sopra l'apertura.
Dove: Sopra porte e finestre realizzate con arco piatto in mattoni o conci.   Materiale: Conci di mattone o pietra della piattabanda, malta dei giunti, spalle in muratura.
Riferimento: Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, DEI; Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
40linkSpinta di parapetto, cornicione o elemento aggettantemedia-alta✓ verificato● in foto
Spinta di parapetto, cornicione o elemento aggettante
Causa: Parapetti, cornicioni, balaustre o muretti d'attico privi di ancoraggio adeguato ricevono spinte (urti, carico del vento, dilatazioni, peso del terrazzo retrostante) e tendono a ruotare o traslare verso l'esterno (ribaltamento fuori piano).
Come si riconosce: Fuori piombo del parapetto verso l'esterno, fessura orizzontale alla base, distacco dal piano del terrazzo o dalla muratura, rotazione dei pannelli, lesioni negli angoli; instabilita al contatto.
Dove: Parapetti di terrazzi e balconi, muretti d'attico, cornicioni e balaustre.   Materiale: Muratura, pietra, c.a. o laterizio del parapetto, ancoraggi metallici.
Riferimento: NTC 2018 (DM 17/01/2018) par. 7.2.3 elementi non strutturali; Ag. Demanio, Interventi antisismici da adottare sugli edifici in muratura, 2024 (cornicioni, comignoli)
Approfondimento. NTC 2018 (7.2.3): l’elemento non strutturale va verificato per una forza sismica orizzontale Fa = (Sa·Wa)/qa (eq. 7.2.1), applicata al baricentro nella direzione più sfavorevole. Fonte: NTC 2018 (DM 17/01/2018), par. 7.2.3, eq. 7.2.1
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
41linkSpinta di terrapieno o muro controterra spingentealta✓ verificato● in foto
Spinta di terrapieno o muro controterra spingente
Causa: Un muro contro terra (cantina, scantinato, muro di sostegno) riceve la spinta del terreno e dell'acqua di falda; se sottodimensionato o non drenato, si inflette, ruota o trasla verso l'interno.
Come si riconosce: Inflessione del muro verso l'ambiente interno, fessure orizzontali a meta altezza e fessure verticali agli incroci, rigonfiamento (effetto pancia), spostamento alla base o in sommita; spesso con tracce di umidita e di acqua.
Dove: Muri di scantinati, cantine, locali interrati, muri di sostegno e di contenimento.   Materiale: Muratura o c.a. del muro controterra.
Riferimento: EN 1997-1:2004 (Eurocodice 7) sez. 9 Opere di sostegno; CIRIA C760 (2017) Guidance on embedded retaining wall design
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
42linkSpinta termica di solai o coperture rigide in c.a. su muraturamedia✓ verificato● in foto
Spinta termica di solai o coperture rigide in c.a. su muratura
Causa: Solai, cordoli o coperture rigide in c.a. che dilatano e contraggono per escursione termica spingono ciclicamente la testa dei muri portanti, soprattutto in copertura esposta al sole, generando azioni orizzontali ripetute (martellamento termico).
Come si riconosce: Fessura orizzontale continua sotto il solaio o il cordolo all'ultimo piano, distacco tra solaio e muro, fessure agli angoli, espulsione di intonaco lungo la linea del solaio; quadro che si accentua stagionalmente.
Dove: Testa dei muri all'ultimo piano, sotto solai e cordoli di copertura in c.a.   Materiale: Muratura della parete, c.a. del solaio o cordolo, intonaco.
Riferimento: BRE Digest 361 Why do buildings crack? (ed. 2014); S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
43linkSpinta della scala in muratura (rampa voltata o a soletta rampante)media✓ verificato● in foto
Spinta della scala in muratura (rampa voltata o a soletta rampante)
Causa: Rampe di scala su volta rampante o soletta inclinata scaricano una componente orizzontale sui muri di vano scala e sui pianerottoli; in assenza di contrasto, la spinta sposta i muri d'appoggio.
Come si riconosce: Fessure oblique nei muri del vano scala, distacco della rampa dal muro, fuori piombo dei muri laterali, lesioni in corrispondenza dell'imposta della volta rampante o dell'attacco del pianerottolo.
Dove: Vani scala in muratura, muri laterali e pianerottoli.   Materiale: Muratura della rampa e dei muri, malta dei giunti.
Riferimento: M. Como, Statics of Historic Masonry Constructions, Springer, cap. Masonry Stairways; S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
44linkSpinta di volta o arco di testata non contrastata da campate adiacentialta✓ verificato● in foto
Spinta di volta o arco di testata non contrastata da campate adiacenti
Schema del meccanismo
Arco: le imposte si allarganole imposte si allarganoin chiave si apreall'intradossoai reni si apreall'estradosso▶ meccanismoLa chiave scende: apertura all'intradosso, ai reni all'estradosso.
Causa: Volta o arco d'estremita la cui spinta non e equilibrata da campate contigue ne da contrafforti; il muro terminale o il pilastro d'angolo riceve l'intera spinta e tende a ruotare verso l'esterno.
Come si riconosce: Rotazione del muro o pilastro di testata, fessure di distacco all'attacco con la volta, apertura dei giunti dal lato spinto, fuori piombo localizzato; quadro asimmetrico concentrato sull'estremita libera.
Dove: Campate di testata di porticati, logge, chiostri, navate; muri e pilastri d'angolo.   Materiale: Muratura (conci o mattoni) della volta e del muro o pilastro di contrasto.
Riferimento: J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge Univ. Press 1995; M. Como, Statics of Historic Masonry Constructions, Springer, cap. Masonry Vaults
Approfondimento. Regola di Heyman: un arco semicircolare in muratura resta stabile se il rapporto spessore/raggio è almeno circa 0,106; margine adeguato con fattore di sicurezza geometrico pari a 2. Fonte: J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge University Press 1995 (spessore minimo dell’arco semicircolare e fattore di sicurezza geometrico)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
45linkContrafforte o sperone insufficiente o degradatomedia-alta✓ verificato● in foto
Contrafforte o sperone insufficiente o degradato
Causa: Il contrafforte o sperone che doveva contrastare la spinta di volte, archi o muri e sottodimensionato, distaccato dalla parete o degradato; non assolve piu la funzione di contrasto e la spinta torna a deformare la struttura.
Come si riconosce: Fessura verticale di distacco tra contrafforte e muro, rotazione del contrafforte, fuori piombo del muro contrastato, riapertura del quadro fessurativo della volta o dell'arco a monte.
Dove: Contrafforti esterni di chiese, muri di sostegno, pareti spingenti.   Materiale: Muratura del contrafforte e del muro, malta dei giunti.
Riferimento: J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge Univ. Press 1995; S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
483linkSpinta di rigonfiamento di rinterri argillosi sui muri di sostegnoalta✓ verificato● in foto
Spinta di rigonfiamento di rinterri argillosi sui muri di sostegno
Causa: Rinterro a tergo del muro di sostegno costituito da argille espansive (alta plasticita, bassa permeabilita). Con l'imbibizione, il materiale sviluppa una pressione di rigonfiamento laterale che si somma alla spinta attiva del terreno e ai sovraccarichi. Il drenaggio a tergo assente o intasato favorisce l'accumulo di acqua e amplifica il fenomeno con i cicli stagionali umido-secco. La spinta risultante puo superare di molte volte quella di un rinterro granulare, eccedendo le ipotesi di progetto.
Come si riconosce: Muro che ruota verso valle o trasla, con inclinazione progressiva e apertura del giunto a tergo. Lesioni di flessione a sviluppo orizzontale sul paramento, spesso in corrispondenza degli incastri e alla base. Fessurazione che si accentua nelle stagioni piovose e si stabilizza in quelle secche. Segni di umidita e ristagno a tergo, con barbacani o dreni asciutti o intasati.
Dove: Muri di sostegno e controterra (opere di contenimento, muri interrati, spalle) con rinterro in terreno coesivo espansivo, in climi con marcata alternanza stagionale di umidita.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, calcestruzzo armato; rinterro in argille a comportamento espansivo (montmorillonitiche).
Riferimento: Letteratura geotecnica sulla pressione laterale di rigonfiamento di rinterri espansivi dietro opere di sostegno (Canadian Geotechnical Journal, Clayton et al., The pressure of clay backfill against retaining structures, 1991; studi su lateral swelling pressure behind retaining structures, Soils and Foundations). Progettazione delle spinte da inquadrare secondo Eurocodice 7 (UNI EN 1997) e NTC 2018.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
747linkSpinta di cupola in muratura non cerchiata (fessure meridiane all'imposta)media-alta✓ verificato● in foto
Spinta di cupola in muratura non cerchiata (fessure meridiane all'imposta)
Causa: A differenza dell'arco e della volta a botte, la cupola è una struttura tridimensionale: nella porzione inferiore nascono tensioni circonferenziali di trazione (hoop tension). Quando queste superano la debole resistenza a trazione della muratura, si aprono fessure lungo i meridiani e la calotta si comporta come una serie di spicchi ad arco che spingono verso l'esterno. In assenza di cerchiatura, catene perimetrali o tamburo e contrafforti adeguati, la spinta apre l'imposta e deforma il tamburo.
Come si riconosce: Fessure verticali (meridiane) concentrate presso l'imposta e nel tamburo, con apertura massima alla base e chiusura verso la chiave. Allontanamento e lesionamento dell'anello di base, deformazione o abbassamento della calotta, distacco o rotazione della lanterna, talvolta catene o cerchiature visibilmente tese, corrose o rotte.
Dove: Cupole, calotte e volte a padiglione di chiese, sale monumentali e vani scala storici; parte inferiore della calotta, imposta e tamburo.   Materiale: Muratura di mattoni o pietra; eventuali cerchiature o catene metalliche di contenimento della spinta.
Riferimento: J. Heyman, The Stone Skeleton, Cambridge University Press, 1995 (comportamento a spicchi e fessure di cerchio della cupola); M. Como, Statics of Historic Masonry Constructions, Springer (trazioni circonferenziali e spinta della cupola); Finite Element Thrust Line Analysis of axisymmetric masonry domes with meridian cracks and tension rings, Applied Mechanics and Materials, vol. 865, p. 397
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Cedimenti fondali e movimenti del terreno27 voci
Quadro normativo di riferimento13 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita la parte di indagine (danno, argille, falda). Il calcolo geotecnico resta al quadro EC7/NTC.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
BRE Digest 240:1993 (in ritiro): Pubblicazione BRE archiviata (contenuti in parte superati da norme piu recenti); edizione 1993.
UNI EN 1997-1:2024 (Eurocodice 7, progettazione geotecnica) (in ritiro): La ed. 2013 (EC7 prima generazione) e ritirata con sostituzione dal 17/04/2025; edizione corrente UNI EN 1997-1:2024, in coesistenza fino al 30/03/2028. In Italia il riferimento cogente resta il DM 17/01/2018 (NTC), citato a parte.
BRE Digest 298 (1999) (ritirata): Pubblicazione BRE archiviata/superata da documenti piu recenti; edizione 1999.

Diagnosi e misura

BRE Digest 251vigenteScala del danno da cedimento: è il riferimento più citato per dire se una lesione è estetica o strutturale.
BRE Digest 240:1993in ritiroClassi di plasticità delle argille rigonfianti (basso <20, medio 20-40, alto 40-60, molto alto >60): serve a legare il cedimento stagionale al terreno reale.
UNI EN ISO 22475-1:2021vigenteMetodi di campionamento del terreno e misura della falda: la quota di falda va misurata, non dedotta.
UNI EN 1997-2:2007vigenteIl registro ha la Parte 1 (regole di progetto) ma non la Parte 2, che e quella che dice come si indaga il sottosuolo. In una perizia su cedimenti il punto debole e quasi sempre la campagna di indagine: numero e profondita dei sondaggi, scelta delle prove, passaggio dal valore misurato al valore caratteristico.
BRE Digest 343 (1989)vigenteIl registro ha gia il BRE Digest 251, che classifica il DANNO in categorie 0-5 sulla base dell'ampiezza delle fessure, ma non ha il documento che dice COME si misura quell'ampiezza e come si dimostra se il quadro fessurativo e attivo o quiescente.
BRE Digest 344 (1995)vigenteCompleta il 343: le fessure sono il sintomo, il cedimento e il fuori piombo sono la grandezza che qualifica il meccanismo. Serve per distinguere cedimento (subsidence) da sollevamento (heave), che e la discriminante diagnostica su terreni argillosi e che cambia radicalmente l'intervento.
UNI EN ISO 18674-3:2020vigenteQuando il movimento del terreno ha una componente orizzontale (frana lenta, scavo adiacente, spinta su fondazioni) l'inclinometro e lo strumento che dimostra se il terreno si sta ancora muovendo e a che quota e la superficie di scorrimento.
UNI 9916:2014vigenteUNI 9916:2014 e la norma italiana per misurare e valutare gli effetti delle vibrazioni sugli edifici. In un contenzioso su fessure attribuite a cedimento fondale e lo strumento della fase diagnostica per escludere le vibrazioni (cantiere, traffico, infissione di pali) come causa del cosiddetto danno soglia (fessure, cavillature, distacchi di intonaco).
UNI EN ISO 22476-1:2023vigenteLa CPT/CPTU e la prova in sito piu usata in Italia per ricostruire la stratigrafia e stimare i parametri di deformabilita da cui si calcolano i cedimenti. Il registro copre il campionamento (UNI EN ISO 22475-1) ma non le prove penetrometriche: manca l'anello che collega il sondaggio al numero usato nel calcolo del cedimento.
BRE Digest 298 (1999)ritirataIl registro ha gia il BRE Digest 240 (edifici bassi su argille ritirabili) ma non il documento specifico sull'innesco piu frequente su questi terreni: l'assorbimento idrico delle radici (ritiro, cedimento) e il recupero di umidita dopo l'abbattimento (rigonfiamento, sollevamento).

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per le verifiche geotecniche.
UNI EN 1997-1:2024 (Eurocodice 7, progettazione geotecnica)in ritiroEC7 per la progettazione geotecnica, incluse le verifiche di tipo idraulico.
Circolare 21/01/2019 n. 7 C.S.LL.PP.vigenteLe NTC 2018 sono rese applicabili e vigenti dal DM 17/01/2018 (in vigore dal 22/03/2018), non dalla Circolare. La Circolare 7/2019 non le "rende applicabili": ne fornisce le istruzioni esplicative per un'applicazione uniforme. Il suo Capitolo C6 commenta la progettazione geotecnica del Cap.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
46linkCedimento differenziale (assoluto e relativo)variabile✓ verificato● in foto
Cedimento differenziale (assoluto e relativo)
Schema del meccanismo
Cedimento fondale al centropiù apertein altoil terreno si abbassa al centroLe lesioni puntano alla zona che cede e sono più aperte verso l’alto.
Causa: Abbassamenti non uniformi delle fondazioni per disomogeneità del terreno, carichi diversi o variazioni di portanza; il cedimento relativo fra punti vicini genera distorsione angolare nella struttura, ed è il differenziale (non il valore assoluto) a produrre il danno.
Come si riconosce: Lesioni inclinate verso la zona che cede (inclinazione variabile secondo il profilo di cedimento, non un valore fisso), fessure passanti più larghe in alto o in basso secondo il punto di rotazione, distacchi fra muri ortogonali, porte e finestre fuori squadro che non chiudono, pavimenti in pendenza.
Dove: Murature portanti (specie ai piani bassi e in corrispondenza di aperture e spigoli), nodi muro-solaio, vani di porte e finestre, tamponature al telaio.   Materiale: Muratura in laterizio o pietra, intonaco, calcestruzzo, tamponamenti; rivestimenti e pavimentazioni rigide.
Riferimento: BRE Digest 251 Assessment of damage in low-rise buildings (rev. 1995); EN 1997-1:2004 Annex H
Approfondimento. Eurocodice 7, Annex H: per strutture ordinarie su fondazioni isolate sono spesso accettabili cedimenti totali fino a 50 mm e una rotazione relativa di 1/500 accettabile per molte strutture. Fonte: EN 1997-1:2004 (Eurocodice 7), Annex H, valori limite di deformazione strutturale e movimento delle fondazioni
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
47linkRotazione e fuori piombo (tilt)variabile✓ verificato● in foto
Rotazione e fuori piombo (tilt)
Schema del meccanismo
Fuori piombo (rotazione rigida)filo a piombodistacco più apertoin altocede più da questo lato▶ meccanismoRotazione rigida per cedimento asimmetrico del terreno.
Causa: Cedimento concentrato su un lato o eccentricità dei carichi che fanno ruotare in blocco l'edificio o una sua porzione, con perdita di verticalità; tipico di terreni compressibili asimmetrici o di sottoscavo su un lato.
Come si riconosce: Spigolo o facciata fuori piombo misurabile con filo a piombo o livella, pavimenti inclinati, infissi a parallelogramma, distacco progressivo dal corpo di fabbrica adiacente, lesioni di taglio agli incastri.
Dove: Interi corpi di fabbrica, torri e campanili, pareti perimetrali, angolate; nodi di collegamento fra corpi a quote o età diverse.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, strutture intelaiate; più evidente su elementi snelli e alti.
Riferimento: EN 1997-1:2004 (Eurocodice 7) Annex H (tilt e rotazione relativa); BRE Digest 251 (rev. 1995)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
48linkSollevamento per rigonfiamento di argille espansive (heave)variabile✓ verificato● in foto
Sollevamento per rigonfiamento di argille espansive (heave)
Schema del meccanismo
Sollevamento del terreno (heave)più apertein bassoil terreno si solleva al centrofessure stagionali: si aprono e chiudonoQuadro inverso al cedimento: aperture maggiori verso il basso.
Causa: Argille a comportamento espansivo che aumentano di volume reidratandosi (dopo siccità, perdite idriche, rimozione di alberi assorbenti); il rigonfiamento spinge in alto fondazioni e pavimenti.
Come si riconosce: Lesioni tendenzialmente più aperte in basso che in alto (opposte al cedimento), sollevamento e bombatura dei pavimenti verso il centro, distacco degli stipiti, fessure stagionali che si aprono e chiudono col ciclo umido/secco. La direzione delle lesioni è indicativa e va confermata col quadro complessivo.
Dove: Pavimenti contro terra, fondazioni superficiali, murature in elevazione, tramezzi appoggiati a terra.   Materiale: Massetti e pavimentazioni, muratura, intonaco, calcestruzzo delle fondazioni.
Riferimento: BRE Digest 298 Low-rise building foundations: the influence of trees in clay soils (1999); BRE Digest 240 Low-rise buildings on shrinkable clay soils Part 1
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
49linkRitiro per essiccamento di argille espansive (shrinkage)variabile✓ verificato● in foto
Ritiro per essiccamento di argille espansive (shrinkage)
Causa: Perdita d'acqua delle argille attive in periodi siccitosi o per estrazione idrica da radici, con contrazione del terreno e abbassamento delle fondazioni appoggiate su di esso; fase opposta del medesimo ciclo ritiro/rigonfiamento (shrink-swell).
Come si riconosce: Cedimenti localizzati con lesioni inclinate, distacchi più marcati in prossimità di alberi o siepi vicine, fessure stagionali, allontanamento del terreno dal piede della fondazione.
Dove: Fondazioni superficiali e murature perimetrali in vicinanza di vegetazione ad alto fabbisogno idrico.   Materiale: Muratura, intonaco, calcestruzzo di fondazione, pavimenti.
Riferimento: BRE Digest 240 Low-rise buildings on shrinkable clay soils Part 1 (1993); BRE Digest 298 (1999)
Approfondimento. Classificazione BRE del potenziale di ritiro/rigonfiamento per indice di plasticità modificato I’p: basso <20%, medio 20-40%, alto 40-60%, molto alto >60% (BRE Digest 240). Fonte: BRE Digest 240, Low-rise buildings on shrinkable clay soils Part 1 (1993): indice di plasticità modificato I’p e classi di volume change potential
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
50linkSubsidenza (abbassamento generalizzato del suolo)variabile✓ verificato● in foto
Subsidenza (abbassamento generalizzato del suolo)
Causa: Abbassamento ampio e diffuso del piano campagna per emungimento eccessivo di acque sotterranee, estrazione di fluidi, consolidazione di terreni teneri o cavità profonde; coinvolge aree vaste.
Come si riconosce: Spesso senza lesioni evidenti dove l'abbassamento è uniforme; danni dove è differenziale: gradini fra edificio e marciapiedi o sottoservizi, dislivelli stradali, scollamenti di scale e rampe esterne, rotture di tubazioni interrate.
Dove: Interfaccia edificio-terreno, collegamenti con parti esterne (scale, marciapiedi, rampe), reti interrate, vani interrati.   Materiale: Calcestruzzo, muratura, pavimentazioni esterne, condotte.
Riferimento: USGS Circular 1182, Land Subsidence in the United States (Galloway, Jones, Ingebritsen, 1999)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
51linkErosione del terreno di fondazione (dilavamento)variabile✓ verificato● in foto
Erosione del terreno di fondazione (dilavamento)
Causa: Asportazione di particelle del terreno di appoggio da parte di acque correnti, perdite da fognature o condotte, ruscellamento concentrato; riduce il sostegno sotto la fondazione fino a creare vuoti.
Come si riconosce: Cedimenti localizzati e improvvisi sopra il punto di perdita, vuoti e scalzamento visibili in scavi di indagine, fessure in corrispondenza di pluviali, pozzetti o tubazioni difettose, tracce di umidità e dilavamento al piede.
Dove: Fondazioni e murature in zona di perdita idrica, vicino a tubazioni o pozzetti, lungo i bordi esposti al ruscellamento, sponde e rilevati.   Materiale: Calcestruzzo di fondazione, muratura, terreno granulare.
Riferimento: IStructE, Subsidence of low rise buildings, 2a ed., 2000; BRE Digest 251:1995
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
52linkSifonamento (piping) e instabilità per moti di filtrazionevariabile✓ verificato● in foto
Sifonamento (piping) e instabilità per moti di filtrazione
Causa: Gradiente idraulico che trascina le particelle fini generando condotti interni (pipe) e perdita di portanza; tipico a valle di sbarramenti, in scavi sotto falda, su sponde e opere a contatto con acqua in pressione.
Come si riconosce: Venute d'acqua torbide con trasporto di sabbia (fontanelli, sand boil), vuoti e cunicoli nel terreno, cedimenti improvvisi, rigonfiamenti del fondo scavo.
Dove: Fondazioni in falda, muri controterra e di sponda, fondo di scavi e sbancamenti, opere idrauliche e argini.   Materiale: Terreni granulari fini, calcestruzzo e muratura a contatto col terreno saturo.
Riferimento: EN 1997-1:2004 (Eurocodice 7) sez. 10 Hydraulic failure: 10.4 erosione interna, 10.5 piping
Approfondimento. Verifica EN 1997-1 stato limite HYD (eq. 2.9a/2.9b): u_dst;d ≤ σ_stb;d oppure S_dst;d ≤ G’_stb;d; coefficienti parziali γ_G,dst 1,35, γ_G,stb 0,90, γ_Q,dst 1,50 (Tab. A.17). Fonte: EN 1997-1:2004, par. 2.4.7.5 e Tabella A.17 (letta sul testo dello standard)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
53linkScivolamento e frana del versante (movimento di massa)variabile✓ verificato● in foto
Scivolamento e frana del versante (movimento di massa)
Causa: Spostamento del corpo di terreno su cui o presso cui sorge l'edificio lungo una superficie di rottura, per perdita di resistenza al taglio, saturazione, scavi al piede o sovraccarichi; il movimento trascina o spinge le strutture.
Come si riconosce: Lesioni di taglio diffuse e progressive, traslazioni e rotazioni dell'edificio, contropendenze e ondulazioni del terreno, alberi e pali inclinati, fratture e gradini nel terreno a monte, muri di sostegno ribaltati o traslati.
Dove: Interi edifici su pendio, fondazioni, muri di sostegno, opere di contenimento, infrastrutture di accesso.   Materiale: Tutti gli elementi strutturali e di contenimento; terreno e roccia del versante.
Riferimento: Cruden e Varnes, Landslide Types and Processes, TRB Special Report 247 (1996) pp. 36-75; EN 1997-1:2004 sez. 11
Approfondimento. Cruden e Varnes classificano la velocità del movimento in 7 classi, da estremamente lenta (meno di 16 mm/anno) a estremamente rapida (oltre 5 m/s). Fonte: Cruden e Varnes, Landslide Types and Processes, TRB Special Report 247 (1996), scala di velocità
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
54linkConsolidazione primaria di terreni compressibilivariabile✓ verificato● in foto
Consolidazione primaria di terreni compressibili
Causa: Espulsione lenta dell'acqua interstiziale da terreni fini saturi (argille, limi, torbe) sotto carico, con riduzione di volume e abbassamento progressivo nel tempo; può durare anni dopo la costruzione.
Come si riconosce: Cedimenti lenti e crescenti, lesioni che si ampliano negli anni, pavimenti che inclinano progressivamente, distacchi fra corpi su terreni diversi; spesso differenziale se gli strati compressibili variano di spessore.
Dove: Fondazioni su depositi alluvionali o di riporto, edifici su terreni teneri, zone di transizione fra spessori diversi del banco compressibile.   Materiale: Muratura, calcestruzzo di fondazione, intonaci, pavimentazioni.
Riferimento: Terzaghi, Peck, Mesri, Soil Mechanics in Engineering Practice, 3a ed., Wiley 1996 (teoria della consolidazione)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
55linkCedimento secondario (creep, consolidazione viscosa)variabile✓ verificato● in foto
Cedimento secondario (creep, consolidazione viscosa)
Causa: Deformazione viscosa del terreno a carico costante che continua dopo la fine della consolidazione primaria, marcata in terreni organici e torbosi; abbassamento molto lento e prolungato.
Come si riconosce: Lievi cedimenti che proseguono per lungo tempo senza variazione di carico, lesioni che riprendono a muoversi dopo anni, pavimenti e soglie che tornano fuori livello.
Dove: Fondazioni su torbe e limi organici, edifici di lunga vita su terreni teneri.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, finiture.
Riferimento: ASTM D2435/D2435M (Metodo B: velocità di compressione secondaria); Terzaghi, Peck, Mesri, 3a ed., Wiley 1996
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
56linkAddensamento di sabbie sciolte e liquefazione (carico dinamico o sismico)variabile✓ verificato
Addensamento di sabbie sciolte e liquefazione (carico dinamico o sismico)
Causa: Riduzione dei vuoti in sabbie sciolte sotto carico o vibrazioni; nel caso estremo di sabbia satura, la liquefazione sismica azzera temporaneamente le tensioni efficaci per sovrappressione interstiziale, annullando la resistenza al taglio, e provoca affondamenti e ribaltamenti rapidi.
Come si riconosce: Affondamenti rapidi (anche post-sisma), inclinazioni improvvise dell'edificio, fuoriuscita di sabbia e acqua in superficie (vulcanelli di sabbia), cedimenti diffusi del piano campagna.
Dove: Fondazioni su sabbie sciolte sature, zone di pianura alluvionale, aree sismiche.   Materiale: Tutte le strutture e fondazioni; terreno sabbioso saturo.
Riferimento: EN 1998-5:2004 (Eurocodice 8-5) par. 4.1.4 e Annesso B (suscettibilità a liquefazione da NSPT/CPT)
Approfondimento. EN 1998-5 par. 4.1.4: il rischio di liquefazione si può trascurare quando a_g·S < 0,15g e, per sabbie pulite, l’indice SPT normalizzato N1(60) > 30. Fonte: EN 1998-5:2004 (Eurocodice 8-5), par. 4.1.4
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
57linkSprofondamento per cavità (sinkhole, carsismo, cavità antropiche)variabile✓ verificato● in foto
Sprofondamento per cavità (sinkhole, carsismo, cavità antropiche)
Causa: Crollo o svuotamento di cavità nel sottosuolo (dissoluzione carsica, vecchie cantine, gallerie, pozzi, vuoti minerari) che toglie il sostegno alla fondazione provocando sprofondamenti improvvisi e localizzati.
Come si riconosce: Voragini o conche improvvise, cedimenti repentini e molto localizzati, lesioni a stella attorno al punto, distacco netto di porzioni di fabbricato, vuoti rilevati da indagini geofisiche o saggi.
Dove: Fondazioni e murature sopra la cavità, pavimenti contro terra, cortili e aree esterne.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, pavimentazioni, terreno.
Riferimento: Waltham, Bell, Culshaw, Sinkholes and Subsidence: Karst and Cavernous Rocks in Engineering and Construction, Springer-Praxis 2005
Approfondimento. Waltham e Fookes graduano il carsismo in 5 classi ingegneristiche, da kI (giovanile, rischio minimo) a kV (estremo, cavità complesse a massima pericolosità). Fonte: Waltham e Fookes, Engineering classification of karst ground conditions, QJEGH 2003; ripreso in Waltham et al., Springer-Praxis 2005
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
58linkGelo e disgelo del terreno di fondazione (frost heave)variabile✓ verificato● in foto
Gelo e disgelo del terreno di fondazione (frost heave)
Schema del meccanismo
Sollevamento del terreno (heave)più apertein bassoil terreno si solleva al centrofessure stagionali: si aprono e chiudonoQuadro inverso al cedimento: aperture maggiori verso il basso.
Causa: Formazione di lenti di ghiaccio nel terreno gelivo poco profondo che solleva la fondazione (gelo) e successivo rammollimento e abbassamento al disgelo; cicli stagionali in terreni fini e umidi con fondazioni poco profonde, prevalentemente in climi freddi.
Come si riconosce: Sollevamenti e abbassamenti stagionali ricorrenti, lesioni che si aprono e chiudono col ciclo invernale, danni concentrati su fondazioni superficiali esterne e soglie.
Dove: Fondazioni superficiali, muretti e cordoli esterni, soglie e gradini, pavimentazioni esterne.   Materiale: Calcestruzzo, muratura, pavimentazioni esterne.
Riferimento: Taber, Frost heaving, J. Geology 37 (1929) 428-461; Taber, The mechanics of frost heaving, J. Geology 38 (1930) 303-317
Approfondimento. Taber (1929-1930): il sollevamento non nasce dall’espansione dell’acqua che gela, ma dalla migrazione capillare che alimenta lenti di ghiaccio (segregazione) nei terreni fini gelivi (limi). Fonte: Taber, Frost heaving, J. Geology 37 (1929); The mechanics of frost heaving, J. Geology 38 (1930)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
59linkCedimento da scavi e opere adiacenti (sottoscavo, abbassamento di falda, vibrazioni)variabile✓ verificato● in foto
Cedimento da scavi e opere adiacenti (sottoscavo, abbassamento di falda, vibrazioni)
Causa: Scavi, sbancamenti, infissione di pali o abbassamento temporaneo della falda in cantieri vicini che alterano lo stato tensionale del terreno e provocano cedimenti dell'edificio confinante.
Come si riconosce: Comparsa di lesioni nuove in coincidenza con i lavori vicini, fuori piombo progressivo verso lo scavo, distacchi e fessure rapide sul lato prospiciente il cantiere.
Dove: Murature e fondazioni sul lato verso lo scavo, nodi e aperture, corpi a confine.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: CIRIA C760:2017, Guidance on embedded retaining wall design (movimenti indotti da scavi); BRE Digest 475:2003
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
60linkDisomogeneità del piano di posa (fondazioni a quote diverse o su terreni misti)variabile✓ verificato● in foto
Disomogeneità del piano di posa (fondazioni a quote diverse o su terreni misti)
Causa: Fondazioni impostate su materiali con portanza diversa, in parte su roccia e in parte su terreno tenero o su riporti non costipati, oppure a quote differenti, che cedono in modo disuguale.
Come si riconosce: Lesioni concentrate sulla linea di transizione fra i due terreni o fra le due quote di fondazione, gradino fra porzioni di fabbrica, fessura verticale netta di separazione.
Dove: Linee di giunzione tra corpi su terreni diversi, ampliamenti su sopraelevazioni di terreno, fabbricati a cavallo di riporti e terreno naturale.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: Tomlinson, Foundation Design and Construction, 7a ed., Prentice Hall 2001 (fondazioni su riporti e terreni variabili); BRE Digest 251:1995
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
61linkCedimento da terreni di riporto e materiali putrescibilivariabile✓ verificato● in foto
Cedimento da terreni di riporto e materiali putrescibili
Causa: Fondazioni su riporti eterogenei non costipati o contenenti materiale organico/putrescibile che si decompone o si addensa nel tempo, riducendo volume e portanza.
Come si riconosce: Cedimenti progressivi e irregolari, vuoti rilevati in scavi di saggio, presenza di inerti misti e materiale organico nel terreno di posa, lesioni diffuse senza schema regolare.
Dove: Fondazioni su aree di colmata, ex discariche, terrapieni recenti; pavimenti contro terra.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, pavimentazioni; terreno di riporto.
Riferimento: BRE Digest 427 (Parti 1-3), Low-rise buildings on fill, BRE 1997-98
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
62linkSpinta laterale del terreno su strutture interrate (traslazione o ribaltamento di muri controterra)variabile✓ verificato● in foto
Spinta laterale del terreno su strutture interrate (traslazione o ribaltamento di muri controterra)
Causa: Aumento della spinta del terreno per saturazione, sovraccarichi a monte o drenaggio inefficiente che fa traslare o ruotare muri di sostegno e pareti di scantinato, con coinvolgimento delle fondazioni.
Come si riconosce: Inflessione, rotazione o traslazione del muro controterra, lesioni orizzontali a mezza altezza, fessure verticali agli angoli, rigonfiamento della parete verso l'interno.
Dove: Muri di sostegno, pareti di scantinato e vani interrati, fondazioni di contenimento.   Materiale: Calcestruzzo armato, muratura controterra.
Riferimento: EN 1997-1:2004 (Eurocodice 7) sez. 9 Opere di sostegno, par. 9.5 e 9.6 (spinte delle terre e pressioni d’acqua) con Annesso C
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
484linkRigonfiamento del sottofondo per ossidazione della pirite (pyritic heave del riempimento sotto la platea)alta✓ verificato● in foto
Rigonfiamento del sottofondo per ossidazione della pirite (pyritic heave del riempimento sotto la platea)
Causa: Espansione chimica del riempimento granulare (hardcore) posto sotto la platea, dovuta all'ossidazione di pirite e pirrotite reattive contenute in aggregati di mudstone, con formazione di gesso ed ettringite e aumento di volume del riempimento. Il meccanismo interessa il materiale di riempimento inerte, non il calcestruzzo, e si distingue sia dal rigonfiamento delle argille espansive sia dall'attacco solfatico della struttura.
Come si riconosce: Sollevamento della platea e dei pavimenti al piano terra, fessure a stella o a cupola nei massetti, lesioni nei tramezzi interni, porte e finestre che si bloccano, comparsa entro pochi anni dalla posa. La diagnosi si conferma con prelievo del riempimento e prove di laboratorio (contenuto di solfuri, potenziale di espansione) secondo il protocollo di categorizzazione.
Dove: Sottofondo di platee e solai controterra di edifici bassi (residenziale), dove il riempimento drenante sotto la platea proviene da cave con aggregati piritosi.   Materiale: Riempimento granulare (hardcore) di aggregati contenenti pirite o pirrotite; effetti su platea in calcestruzzo, massetti, pavimenti e tramezzi.
Riferimento: I.S. 398-1:2017 Reactive pyrite in sub-floor hardcore material – Testing and categorisation protocol (NSAI, National Standards Authority of Ireland)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
485linkRottura per capacita portante del terreno di fondazione (rottura generale, locale e per punzonamento del suolo)alta✓ verificato● in foto
Rottura per capacita portante del terreno di fondazione (rottura generale, locale e per punzonamento del suolo)
Causa: Superamento della capacita portante ultima del terreno sotto la fondazione: si formano superfici di scorrimento e il suolo rompe a taglio. E una crisi di resistenza del terreno (stato limite ultimo GEO), distinta dai cedimenti che sono un problema di deformazione in esercizio. Si distinguono tre modi classici: rottura generale (superficie di scorrimento continua fino al piano campagna, con rigonfio del terreno adiacente), rottura locale e rottura per punzonamento del terreno (affondamento verticale con poco disturbo del terreno intorno).
Come si riconosce: Affondamento improvviso o rapido della fondazione, spesso con rotazione; rigonfio e sollevamento del terreno ai lati della fondazione nel caso di rottura generale; nei terreni molli l'affondamento e verticale senza rifluimento laterale (punzonamento). Quadro fessurativo severo e repentino nella struttura sovrastante.
Dove: Fondazioni superficiali (plinti, travi, platee) su terreni di scarsa resistenza o sovraccaricati oltre il previsto; rilevati e fondazioni su pendio.   Materiale: Terreno di fondazione (crisi del suolo); effetti sulla struttura in muratura o calcestruzzo sovrastante.
Riferimento: UNI EN 1997-1 (Eurocodice 7), stato limite ultimo GEO di capacita portante; teoria classica di K. Terzaghi, Theoretical Soil Mechanics (1943)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
486linkCollasso per bagnatura dei terreni collassabili (hydrocompaction di loess e limi metastabili)alta✓ verificato● in foto
Collasso per bagnatura dei terreni collassabili (hydrocompaction di loess e limi metastabili)
Causa: Terreni a struttura metastabile e alta porosita (loess, limi eolici, terreni parzialmente saturi con legami di carbonato di calcio), stabili da asciutti, che al primo apporto d'acqua sotto carico perdono i legami intergranulari e collassano bruscamente di volume. Il danno e innescato dall'ARRIVO d'acqua su terreno secco, non dalla perdita d'acqua (a differenza del ritiro delle argille) ne dalla lenta consolidazione di terreni saturi.
Come si riconosce: Cedimenti rapidi e spesso differenziali delle fondazioni superficiali dopo un evento di bagnatura (perdita di tubazioni, irrigazione, allagamento, innalzamento di falda); lesioni improvvise non correlate a nuovi carichi. La suscettibilita si valuta in laboratorio misurando il potenziale di collasso (deformazione differenziale tra provino asciutto e bagnato).
Dove: Fondazioni superficiali su depositi di loess, limi eolici e terreni di riporto poco addensati e non saturi.   Materiale: Terreno metastabile collassabile (loess, limi); effetti sulla struttura di fondazione e sull'elevazione.
Riferimento: ASTM D5333 (ritirata 2012); vigente ASTM D4546-21 One-Dimensional Swell or Collapse of Soils; letteratura geotecnica sui collapsible soils
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
487linkSubsidenza per ossidazione e decomposizione di terreni torbosi e organicialta✓ verificato● in foto
Subsidenza per ossidazione e decomposizione di terreni torbosi e organici
Causa: Abbassamento del piano di fondazione su terreni torbosi e organici dovuto non alla sola compressione meccanica, ma alla perdita di massa: abbassata la falda o drenato il terreno, la torba esposta all'ossigeno si ossida e viene decomposta dai microrganismi, trasformandosi in CO2 con riduzione di volume. E un meccanismo chimico-biologico, distinto dalla consolidazione e dal creep, cronico e progressivo nel tempo.
Come si riconosce: Subsidenza lenta e continua che prosegue per anni o decenni dopo l'abbassamento della falda; forti cedimenti differenziali tra parti su torba e parti su terreno minerale; il fenomeno non si arresta come farebbe una consolidazione a fine dissipazione delle sovrappressioni. Correlazione tra tasso di abbassamento e profondita della falda.
Dove: Fondazioni ed edifici bassi su suoli torbosi e organici bonificati (aree deltizie e lagunari, ad esempio laguna di Venezia e delta del Reno-Mosa nei Paesi Bassi).   Materiale: Terreno torboso e organico; effetti sulle fondazioni e sulle reti interrate.
Riferimento: Letteratura geotecnica sui terreni organici e sulla subsidenza per ossidazione della torba (studi su laguna di Venezia e delta Reno-Mosa, Paesi Bassi; pubblicazioni scientifiche peer-reviewed)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
488linkSovraspinta idrostatica su muri controterra per drenaggio inefficiente o intasatoalta✓ verificato● in foto
Sovraspinta idrostatica su muri controterra per drenaggio inefficiente o intasato
Causa: Accumulo d'acqua nel terrapieno a tergo di un muro controterra o di scantinato per assenza, intasamento o rottura del drenaggio (dreni, tubo forato, fori di sfogo, geotessile filtrante). La pressione idrostatica si somma alla spinta delle terre e sovraccarica il muro. Va isolata come modo a se rispetto alla sola spinta delle terre: e la causa piu frequente di crisi dei muri controterra, perche il progetto spesso non prevede il battente idraulico.
Come si riconosce: Fessurazione, inflessione e spanciamento della parete controterra, lesioni orizzontali alla base o sub-orizzontali diffuse, rotazione o ribaltamento del muro; tracce di umidita e trasudi sul lato interno che segnalano il battente d'acqua non evacuato; fori di sfogo asciutti o intasati.
Dove: Muri di sostegno controterra e pareti di scantinato interrate; pareti perimetrali di locali interrati.   Materiale: Muri in calcestruzzo, calcestruzzo armato o muratura controterra; sistema di drenaggio a tergo.
Riferimento: UNI EN 1997-1 (Eurocodice 7) e manualistica geotecnica sulle spinte e sul drenaggio dei muri di sostegno (ruolo di dreni e fori di sfogo)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
489linkScalzamento e sottoescavazione della fondazione per erosione concentrata (scour)alta✓ verificato● in foto
Scalzamento e sottoescavazione della fondazione per erosione concentrata (scour)
Causa: Asportazione localizzata del terreno di appoggio da parte di un flusso idrico concentrato (corso d'acqua, piena, ruscellamento a tergo di sponda) che scalza lateralmente e sottoescava la fondazione, esponendone e minandone la base. Si distingue dall'erosione diffusa e dal sifonamento interno: qui l'azione e superficiale, concentrata e localizzata alla base della fondazione.
Come si riconosce: Base della fondazione scoperta o scalzata, cavita e sottoescavazione visibili al piede, terreno di appoggio asportato lungo la sponda o l'alveo; rotazione della struttura verso il vuoto, lesioni progressive concentrate sul lato eroso; peggioramento dopo eventi di piena.
Dove: Fondazioni prossime a corsi d'acqua, alvei, sponde e pendii soggetti a ruscellamento concentrato; spalle e pile di ponti e attraversamenti.   Materiale: Terreno di appoggio (erosione del suolo); effetti sulla fondazione e sulla struttura sovrastante.
Riferimento: FHWA HEC-18 Evaluating Scour at Bridges (Hydraulic Engineering Circular No. 18), Federal Highway Administration
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
490linkCedimento fondale da rottura di scarico o fognatura interratamedia✓ verificato● in foto
Cedimento fondale da rottura di scarico o fognatura interrata
Causa: Erosione e dilavamento (washout) del terreno di posa causati dalla perdita continua di una tubazione di scarico o di una fognatura interrata sotto o accanto alla fondazione; il terreno saturo e in parte asportato perde capacita portante e produce cedimenti differenziali. Si distingue dall'erosione generica perche individua una causa impiantistica specifica e frequente, che cambia le indagini diagnostiche (prova di tenuta, videoispezione).
Come si riconosce: Cedimento differenziale e quadro fessurativo localizzati in corrispondenza del tracciato di uno scarico o di una fognatura; terreno costantemente umido o saturo, vuoti e cavita nel terreno di posa; portata anomala o perdite riscontrate con prova di tenuta e videoispezione della condotta.
Dove: Fondazioni attraversate o affiancate da scarichi e fognature interrate; pavimenti al piano terra su terreno interessato dalla perdita.   Materiale: Terreno di posa (dilavamento); effetti sulla fondazione e sulla struttura; tubazione di scarico o fognaria interrata come causa.
Riferimento: BRE Digest 251 Assessment of damage in low-rise buildings (BRE, revisione 1995) per la valutazione del danno da movimento fondale; letteratura di foundation investigation sulle perdite di condotte interrate
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
748linkSollevamento e galleggiamento della platea e delle strutture interrate per sottospinta idrostatica della falda (uplift, stato limite UPL)media-alta✓ verificato● in foto
Sollevamento e galleggiamento della platea e delle strutture interrate per sottospinta idrostatica della falda (uplift, stato limite UPL)
Causa: Quando la falda risale sopra il piano di posa, la spinta di Archimede sull'impronta della vasca interrata supera i carichi permanenti stabilizzanti. Se il peso proprio non bilancia la sottospinta l'intera scatola tende a galleggiare; se la platea non e' ancorata ai setti si inflette e si fessura verso l'alto per la pressione idraulica dal basso. E' il fenomeno inverso del cedimento e va distinto dalla spinta laterale sui muri controterra (voce gia' presente, n.62/488) perche' agisce verticalmente sull'impronta di fondazione. In Eurocodice 7 corrisponde allo stato limite di equilibrio UPL.
Come si riconosce: Inflessione verso l'alto della platea con fessure a stella o longitudinali nel getto e nei massetti; risalita differenziale rispetto ai pilastri; distacco tra platea e setti; porte e finestre del piano interrato che si bloccano; nei casi estremi emersione e rotazione dell'intera vasca con venute d'acqua dai giunti.
Dove: Piani interrati, vasche bianche impermeabili, autorimesse ipogee, piscine e serbatoi vuoti, sottopassi e gallerie in zone a falda alta o con innalzamenti stagionali.   Materiale: Platee e setti in calcestruzzo armato, vasche impermeabili, strutture interrate leggere non zavorrate ne' ancorate.
Riferimento: EN 1997-1 (Eurocodice 7), stato limite di sollevamento UPL: verifica alla sottospinta idraulica (azioni destabilizzanti dell'acqua minori delle azioni stabilizzanti permanenti); MDPI Buildings 2024, Influencing Factors, Design Methods and Buoyancy Reduction Measures for Basement Anti-Flotation Engineering; BAW, Geotechnical safety in relation to water pressures (Geotechnical Safety and Risk, 2011)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
749linkSubsidenza per attivita' estrattiva sotterranea (conca di subsidenza mineraria con zone di trazione e compressione)alta✓ verificato● in foto
Subsidenza per attivita' estrattiva sotterranea (conca di subsidenza mineraria con zone di trazione e compressione)
Causa: Lo scavo di gallerie e camere in miniera (coltivazione per taglio lungo o per camere e pilastri) provoca il collasso del sovrastante ammasso e la formazione in superficie di una conca di subsidenza che avanza come un'onda al procedere del fronte. L'edificio investito subisce insieme abbassamento, inclinazione, inflessione e deformazioni orizzontali di trazione e compressione, che si alternano al passaggio dell'onda. Distinto dalla subsidenza regionale per emungimento o estrazione di fluidi (voce n.50): il segno caratteristico sono le deformazioni orizzontali e la natura transitoria e dinamica del cedimento.
Come si riconosce: Fessure di trazione (aperte, a V verso l'alto) sul bordo esteso della conca e lesioni di compressione (schiacciamento di architravi, rigonfiamento di pavimenti, serramenti fuori squadro) nella zona centrale; inclinazione del fabbricato; danni che compaiono e talvolta si richiudono al transito del fronte; classificazione secondo la scala del National Coal Board, legata alla deformazione orizzontale e alla lunghezza dell'edificio.
Dove: Fabbricati soprastanti coltivazioni minerarie sotterranee attive o dismesse (carbone, sali, minerali); bacini minerari.   Materiale: Indifferente al materiale strutturale; particolarmente vulnerabili murature portanti lunghe e rigide prive di giunti.
Riferimento: National Coal Board (1975), Subsidence Engineers' Handbook (con classificazione del danno da subsidenza); Whittaker B.N., Reddish D.J. (1989), Subsidence: Occurrence, Prediction and Control, Elsevier; Mine Subsidence Damage to Building Structures (rassegna tecnica, minesubsidence.com)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
750linkFagliazione superficiale cosismica (dislocazione permanente del terreno per rottura di faglia attiva e capace)media-alta✓ verificato
Causa: Durante un forte terremoto la rottura della faglia puo' raggiungere la superficie producendo uno scalino o una fascia di dislocazione permanente del terreno (rigetto verticale e/o orizzontale). L'edificio a cavallo della traccia subisce un taglio e uno spostamento differenziale imposti direttamente alla fondazione, indipendenti dallo scuotimento inerziale. Distinto dai cedimenti e dalla liquefazione da sisma (voci gia' presenti): qui il danno nasce dallo spostamento tettonico del suolo, non dalla vibrazione, e nessuna struttura ordinaria vi resiste (da cui la strategia di arretramento, fault avoidance).
Come si riconosce: Frattura netta del fabbricato lungo la traccia di faglia con dislocazione dei due lati (scalino nei pavimenti e nelle murature, rottura per taglio di setti e fondazioni), rigetto e disallineamento di soglie, recinzioni, tubazioni e strade; danno concentrato sulla zona di rottura e molto maggiore rispetto ai lati.
Dove: Fabbricati su o presso faglie attive e capaci; zone di attenzione per faglia attiva e capace (ZAFAC) della microzonazione sismica; siti censiti nel catalogo ITHACA delle faglie capaci.   Materiale: Indifferente al materiale strutturale; la vulnerabilita' dipende dalla posizione rispetto alla traccia, non dalla resistenza dell'edificio.
Riferimento: EN 1998-5 (Eurocodice 8, Parte 5), prossimita' a faglie sismicamente attive: arretramento delle opere importanti dalla faglia riconosciuta attiva; ISPRA, catalogo ITHACA (ITaly HAzard from CApable faults) e Indirizzi e criteri per la Microzonazione Sismica (zone ZAFAC); PLOS One 2024, A classification scheme of active faults in engineering
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Azioni sismiche34 voci
Quadro normativo di riferimento12 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censiti i riferimenti di rilievo e valutazione del danno sismico (scala EMS-98, microzonazione, schede di valutazione). Le soglie e i coefficienti di calcolo restano al quadro NTC/EC8.

Diagnosi e misura

BRE Digest 251vigenteUtile per graduare il danno rilevato, ma nato per il danno da cedimento: in ambito sismico si usano le schede di rilievo del danno dedicate.
Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP.vigenteLe NTC 2018 al cap. 8 enunciano il principio, ma il metodo operativo per valutare un edificio esistente danneggiato sta nel C8 della Circolare: livelli di conoscenza LC1-LC3, fattori di confidenza FC, prove richieste per ogni livello, e soprattutto la trattazione dei meccanismi locali di collasso della muratura.
DPCM 8/07/2014vigenteE' lo strumento ufficiale italiano che il dominio richiede e che oggi manca del tutto: la Sezione 4 della scheda classifica il danno per componente strutturale (strutture verticali, solai, scale, copertura, tamponature) incrociando livello di danno D0-D5 ed estensione ( 2/3), e porta agli esiti di agibilita' A-F.
DPCM 14/01/2015vigenteLa AeDES ordinaria non descrive i meccanismi che governano il danno dei prefabbricati: perdita di appoggio di travi e tegoli, ribaltamento dei pannelli di tamponamento, collasso delle connessioni trave-pilastro. Sono esattamente i cinismi osservati in Emilia 2012 e riguardano tutto il patrimonio industriale e commerciale.
EMS-98 (European Macroseismic Scale 1998, Grunthal ed.)vigenteEMS-98 è la scala macrosismica europea di intensità (12 gradi, I-XII) della European Seismological Commission. Tra i suoi elementi definisce 6 classi di vulnerabilità (A-F) e una classificazione del danno in 5 gradi, distinta per muratura e per c.a.
OPCM 3274 del 20/03/2003vigenteOPCM 3274/2003 fissa i criteri della riclassificazione sismica del 2003; la classificazione del singolo comune fu poi recepita dalle Regioni (spesso tra 2003 e 2006). In perizia serve a documentare da quando il comune rientra in zona sismica: se l'edificio e anteriore e il comune prima non era classificato, non e stato progettato con azione sismica, e cio pesa sul danno piu della scossa.
FEMA 306 (1998), con FEMA 307 e FEMA 308vigenteManuali FEMA/ATC (buona pratica estera, non cogenti, non standard di consenso) per la valutazione e riparazione post-sisma dei soli edifici a pareti in c.a. e muratura. FEMA 306 classifica il danno per componente e per meccanismo (fessurazione da taglio o flessione, scorrimento del giunto, schiacciamento del puntone) e distingue il danno che riduce la capacita da quello che non la riduce, per stimare la capacita residua dell'elemento.
UNI EN 13791:2019vigenteNorma UNI EN sulla valutazione della resistenza a compressione in opera del calcestruzzo: definisce come elaborare carote e prove indirette per stimare la resistenza in sito, dato che concorre alla caratterizzazione dei materiali richiesta per il livello di conoscenza e il fattore di confidenza del C8 della Circolare 7/2019.
ICMS 2008 (microzonazione sismica)vigenteIl motivo è sostanzialmente corretto. Precisazione asciutta: ICMS 2008 è il riferimento metodologico che definisce come si producono gli studi di microzonazione sismica (3 livelli di approfondimento) e classifica il sito in zone stabili, zone suscettibili di amplificazione locale (stratigrafica e morfologica, effetti di bordo valle) e zone suscettibili di instabilità, incluse le faglie attive.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per l'azione sismica e la valutazione della sicurezza degli esistenti (cap. 7 e 8).
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC8 per la progettazione in zona sismica e i meccanismi locali.

Esecuzione e posa

CNR-DT 200 R2/2026vigenteCopre le fasi prodotti, esecuzione e controllo, oggi scoperte in questa famiglia: nella riparazione post-sisma degli elementi lesionati il rinforzo con compositi fibrorinforzati (fasciature, confinamento pilastri, nodi trave-pilastro, taglio) e una delle tecniche principali, e questo documento fissa qualificazione dei materiali, delimitazione delle zone di ancoraggio, preparazione del supporto e controlli di accettazione.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
63linkFessure a X (fessurazione diagonale incrociata da taglio nel piano)variabile (da media ad alta secondo ampiezza, attività ed elemento; passante o no)✓ verificato● in foto
Fessure a X (fessurazione diagonale incrociata da taglio nel piano)
Causa: Meccanismo nel piano (in-plane) di un maschio murario o di una fascia, sollecitato ciclicamente da forze orizzontali alternate. Le due diagonali compresse in versi opposti durante i cicli sismici generano due fessurazioni diagonali incrociate. Rottura per taglio con fessurazione diagonale, governata dalla resistenza a trazione della muratura o dallo scorrimento dei giunti.
Come si riconosce: Doppia fessura diagonale incrociata a formare una X sul pannello murario; le lesioni possono seguire i giunti di malta (andamento a scaletta) nelle murature regolari o tagliare i blocchi/mattoni nelle murature resistenti. Spesso passanti e con distacchi.
Dove: Maschi murari tra le aperture, pareti di taglio, pannelli di nodo; tipica ai piani bassi dove il taglio sismico è massimo.   Materiale: Muratura (laterizio, pietra), tamponamenti in muratura di telai in c.a.
Riferimento: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7 par. C8.7.1.3.1.1 (taglio con fessurazione diagonale); Tomazevic, Earthquake-Resistant Design of Masonry Buildings, ICP 1999
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
64linkFessura diagonale singola da taglio nel pianovariabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Fessura diagonale singola da taglio nel piano
Schema del meccanismo
Taglio nel piano del pannellodeformataazione orizzontale (spinta, sisma)a scaletta nei giunti se la malta e' deboletrazionediagonale▶ meccanismoTrazione diagonale: nei giunti a scaletta o attraverso i mattoni.
Causa: Variante della rottura a taglio nel piano quando l'azione è prevalente in un solo verso o il pannello non completa i cicli alternati: si forma una sola diagonale anziché la X. Taglio per trazione diagonale o scorrimento dei letti di malta.
Come si riconosce: Singola lesione diagonale sul pannello, a scaletta lungo i giunti o passante attraverso i blocchi; spesso accompagnata da leggero spostamento relativo tra le due porzioni.
Dove: Maschi murari, fasce di piano, pareti di controvento; piani inferiori.   Materiale: Muratura, tamponamenti.
Riferimento: Circ. 21/01/2019 n.7 par. C8.7.1.3.1.1; Magenes e Calvi, In-plane seismic response of brick masonry walls, EESD 26(11):1091-1112, 1997
Approfondimento. Nelle murature irregolari la resistenza a taglio è governata dalla trazione diagonale con ft = 1,5 τ0; il coefficiente di forma vale b = h/l, limitato tra 1 e 1,5 secondo la snellezza del pannello. Fonte: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7, par. C8.7.1.3.1.1, formula [C8.7.1.16]
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
65linkRottura per scorrimento dei giunti (taglio per scorrimento nel piano)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Rottura per scorrimento dei giunti (taglio per scorrimento nel piano)
Causa: Modalità di rottura a taglio nel piano per scorrimento lungo i letti orizzontali di malta, tipica di murature con basso carico verticale e malta scadente; il pannello scorre lungo un giunto orizzontale o secondo un andamento a gradini.
Come si riconosce: Lesione orizzontale o a scaletta lungo i giunti di malta con scorrimento relativo (slittamento) delle due porzioni; il blocco superiore trasla rispetto a quello inferiore.
Dove: Maschi murari poco caricati, sommità di pareti, ultimi livelli o pareti con scarso carico assiale.   Materiale: Muratura con malta debole, murature a giunti regolari.
Riferimento: Circ. 21/01/2019 n.7 par. C8.7.1.3.1.1 (taglio-scorrimento); Magenes e Calvi, EESD 26(11):1091-1112, 1997
Approfondimento. Resistenza a taglio-scorrimento col criterio di Coulomb (par. 7.8.2.2.2 NTC), con limite superiore fv,lim per la rottura dei blocchi; deformazione angolare ultima allo SLC pari a 0,005 (0,5%). Fonte: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7, par. C8.7.1.3.1.1 (taglio-scorrimento; rinvio al par. 7.8.2.2.2 NTC)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
66linkRottura per pressoflessione e schiacciamento agli spigoli del maschio (rocking)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Rottura per pressoflessione e schiacciamento agli spigoli del maschio (rocking)
Causa: Meccanismo nel piano di tipo flessionale: il maschio murario, sotto azione orizzontale, parzializza la sezione e ruota (rocking), con concentrazione di compressione e schiacciamento agli spigoli compressi.
Come si riconosce: Fessure orizzontali alla base e in sommità del maschio (sui letti di malta) con apertura sul lato teso; schiacciamento, espulsione di materiale o lesioni di compressione agli spigoli compressi.
Dove: Maschi murari snelli tra aperture; basi e sommità dei pannelli.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Magenes e Calvi, In-plane seismic response of brick masonry walls, EESD 26(11), 1997; FEMA 306 (ATC-43), guide di danno componenti URM, 1998
Come si indaga
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
67linkLesioni nelle fasce di piano (architravi e parapetti sopra e sotto le aperture)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Lesioni nelle fasce di piano (architravi e parapetti sopra e sotto le aperture)
Causa: Le fasce di muratura sopra e sotto le finestre (elementi di accoppiamento tra i maschi) si danneggiano per taglio e flessione durante l'azione sismica, fungendo da elementi deboli che accoppiano i maschi adiacenti.
Come si riconosce: Fessure diagonali o a X nelle fasce sopra e sotto le aperture, lesioni agli angoli delle aperture, distacco dell'architrave; talvolta fessure verticali agli incroci.
Dove: Fasce di muratura tra aperture allineate verticalmente, in facciata e pareti forate.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Beyer e Dazio, Quasi-Static Cyclic Tests on Masonry Spandrels, Earthquake Spectra 28(3):907-929, 2012; Circ. 21/01/2019 n.7 par. C8.7.1.3.1.1
Approfondimento. Spostamento ultimo allo SLC delle fasce alla deformazione angolare 0,015, che sale a 0,02 quando alla fascia è accoppiato un elemento orizzontale resistente a trazione (catena o cordolo). Fonte: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7, par. C8.7.1.3.1.1 (fasce di piano)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
68linkLesioni agli angoli delle aperture (vani porta e finestra)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Lesioni agli angoli delle aperture (vani porta e finestra)
Schema del meccanismo
Fessure agli spigoli delle aperturearchitravele lesioni partonodagli spigoli del vanoagli spigoli lo statotensionale è massimoPartono dagli spigoli, diagonali verso l’alto o verso il basso.
Causa: Concentrazione di sforzi agli spigoli dei vani durante le sollecitazioni orizzontali alternate; gli angoli delle aperture sono punti di discontinuità dove si innescano le fessure.
Come si riconosce: Fessure inclinate (circa a 45 gradi) che partono dagli spigoli di porte e finestre e si propagano nella muratura; spesso simmetriche su angoli opposti.
Dove: Spigoli di porte e finestre, pareti forate.   Materiale: Muratura, tamponamenti in c.a.
Riferimento: FEMA 306 (ATC-43), Evaluation of Earthquake Damaged Concrete and Masonry Wall Buildings, 1998; Zuccaro e Papa, MEDEA, DPC 2001
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
69linkRibaltamento semplice della parete fuori piano (overturning)variabile, potenzialmente alta (meccanismo di collasso fuori piano; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Ribaltamento semplice della parete fuori piano (overturning)
Schema del meccanismo
Ribaltamento semplice di facciatafilo a piombocerniera alla basesi stacca da solaie muri ortogonalispinta ortogonaleal piano▶ meccanismoRotazione rigida attorno alla cerniera alla base: fuori piombo e distacchi.
Causa: Meccanismo locale fuori piano (out-of-plane) di primo modo: la parete, mal collegata alle ortogonali e ai solai, ruota rigidamente attorno a una cerniera cilindrica orizzontale alla base (o a una quota intermedia) sotto la spinta sismica ortogonale al suo piano.
Come si riconosce: Fessura verticale di distacco agli incroci con le pareti ortogonali (cantonali), rotazione e fuori piombo della parete verso l'esterno, lesione orizzontale alla base della cerniera; nei casi gravi distacco e crollo della fascia di facciata.
Dove: Pareti perimetrali, facciate, timpani; tipico in assenza di cordoli e di ammorsamenti efficaci.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Circ. 21/01/2019 n.7 par. C8.7.1.2 (meccanismi locali, analisi cinematica); Schede DPC-ReLUIS Milano et al., ribaltamento semplice
Approfondimento. Nella verifica cinematica lo spostamento capace è il minore tra il 40% (SLV) o 60% (SLC) dello spostamento d0 che annulla l’accelerazione e uno di rottura; verifica lineare con q = 2. Fonte: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7, par. C8.7.1.2.1.6 e C8.7.1.2.1.7 (analisi cinematica SLV/SLC)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
70linkRibaltamento composto della parete fuori pianovariabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Ribaltamento composto della parete fuori piano
Causa: Variante del ribaltamento fuori piano in cui la parete, parzialmente ammorsata alle ortogonali, trascina nel ribaltamento un cuneo di muratura delle pareti di spina o di controvento (coinvolgimento di porzioni delle pareti ortogonali).
Come si riconosce: Distacco con cuneo di muratura sulle pareti ortogonali (fessura inclinata a diagonale o a cuneo sul ritorno d'angolo), rotazione della facciata che porta con sé porzioni d'angolo.
Dove: Pareti perimetrali con cantonali parzialmente ammorsati; angoli di edificio.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Schede DPC-ReLUIS (Milano, Mannella, Morisi, Martinelli), ribaltamento composto; D’Ayala e Speranza, Earthquake Spectra 19(3):479-509, 2003
Approfondimento. Si attiva con parete priva di vincolo in sommità ma efficacemente connessa alle pareti ortogonali; sintomi di avvenuta attivazione: fuori piombo della facciata, sfilamento delle travi dei solai. Fonte: Schede DPC-ReLUIS, meccanismi locali fuori piano, scheda 2 Ribaltamento composto
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
71linkFlessione verticale della parete fuori piano (instabilità verticale tra due vincoli)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Flessione verticale della parete fuori piano (instabilità verticale tra due vincoli)
Causa: Meccanismo fuori piano di parete trattenuta in sommità (da cordolo o solaio) ma non sufficientemente rigida: sotto la spinta ortogonale si forma una cerniera orizzontale a quota intermedia, con inflessione della parete tra i due vincoli orizzontali.
Come si riconosce: Lesione orizzontale a metà altezza (o a una quota intermedia) della parete, con spanciamento e instabilità fuori del piano; fuori piombo concentrato a mezza altezza piuttosto che alla base.
Dove: Pareti vincolate in testa e al piede, di altezza significativa; pareti di piano con solaio o cordolo collegato in sommità.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Milano L. et al. (ReLUIS), Schede meccanismi di collasso locali, scheda 3 Flessione verticale; Circolare 21/01/2019 n.7 par. C8.7.1.2
Approfondimento. Verifica allo SLV con analisi cinematica lineare (Circolare 7/2019, par. C8.7.1.2): l’accelerazione di attivazione del meccanismo si confronta con la domanda adottando fattore di comportamento q=2,0. Fonte: Circolare 21/01/2019 n.7, par. C8.7.1.2 (analisi cinematica lineare dei meccanismi locali, fattore di comportamento q=2,0)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
72linkFlessione orizzontale della parete fuori piano (arco orizzontale tra pareti ortogonali)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Flessione orizzontale della parete fuori piano (arco orizzontale tra pareti ortogonali)
Causa: Meccanismo fuori piano in cui la parete, trattenuta lateralmente dalle pareti ortogonali ma non in sommità, si inflette orizzontalmente formando cerniere verticali; comportamento ad arco orizzontale con espulsione della porzione centrale.
Come si riconosce: Fessure verticali o sub-verticali in prossimità degli incroci con le pareti ortogonali e fessura centrale verticale; spanciamento della porzione centrale della parete verso l'esterno.
Dove: Pareti di facciata comprese tra due muri di spina o ortogonali, parti alte non cordolate.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Milano L. et al. (ReLUIS), Schede meccanismi di collasso locali, scheda 4 Flessione orizzontale; Repertorio meccanismi di danno Regione Marche, cap. 14
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
73linkRibaltamento del cantonale (espulsione d'angolo)variabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Ribaltamento del cantonale (espulsione d'angolo)
Causa: Meccanismo locale fuori piano d'angolo: sotto azione sismica bidirezionale, lo spigolo dell'edificio (cantonale) si distacca e ruota espellendo un cuneo di muratura di sommità all'incrocio delle due pareti perimetrali.
Come si riconosce: Cuneo di distacco a forma di prisma all'angolo, con fessure inclinate sulle due pareti convergenti verso lo spigolo; espulsione e rotazione della porzione superiore d'angolo, tipica in corrispondenza di coperture spingenti.
Dove: Angoli (cantonali) dell'edificio, in sommità sotto la copertura.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Schede ReLUIS, scheda 2.3 Ribaltamento del cantonale; D’Ayala e Speranza, Earthquake Spectra 19(3) 479-509, 2003
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
74linkRibaltamento e collasso del timpano (parete di sommità sotto la copertura)variabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Ribaltamento e collasso del timpano (parete di sommità sotto la copertura)
Causa: Meccanismo fuori piano della parete triangolare di sommità (timpano o frontone), priva di vincolo in testa e spesso spinta dalla copertura; ruota o si inflette fuori dal piano.
Come si riconosce: Fessure verticali o inclinate alla base del timpano, distacco e rotazione della porzione triangolare di sommità verso l'esterno, fuori piombo del frontone; nei casi gravi crollo del timpano.
Dove: Pareti di colmo, frontoni, sommità delle facciate sotto le falde di copertura.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Schede ReLUIS, scheda 4.3 Sfondamento della parete del timpano; Repertorio Marche/MEDEA, meccanismo M13 ribaltamento della parete del timpano
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
75linkMartellamento tra corpi di fabbrica adiacenti (pounding sismico)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Martellamento tra corpi di fabbrica adiacenti (pounding sismico)
Schema del meccanismo
Martellamento tra corpi adiacentioscillazione sismicagiunto insufficienteurti dove il solaiobatte sulla parete▶ meccanismoGiunto scarso: i solai a quote sfalsate battono sul corpo contiguo.
Causa: Urto reciproco tra edifici o corpi di fabbrica contigui con giunto sismico assente o insufficiente e con solai a quote non allineate: durante l'oscillazione i fabbricati si percuotono.
Come si riconosce: Schiacciamenti, espulsioni e lesioni localizzate sulla linea di contatto tra i due fabbricati, spesso in corrispondenza dei solai dell'uno che battono sulle pareti dell'altro; danni concentrati lungo il giunto.
Dove: Pareti e spigoli a confine tra edifici o corpi adiacenti, linee di giunto, aggregati edilizi.   Materiale: Muratura, c.a., tamponamenti.
Riferimento: NTC 2018 (DM 17/01/2018) par. 7.2.1 distanza tra costruzioni contigue; Anagnostopoulos S.A., Earthq. Eng. Struct. Dyn. 16(3) 443-456, 1988
Approfondimento. NTC 2018 (par. 7.2.1): tra due punti che si fronteggiano di edifici contigui la distanza non è inferiore a 1/100 della quota dal piano di fondazione, moltiplicata per 2agS/g (limitato a 1). Fonte: NTC 2018 (DM 17/01/2018), par. 7.2.1, distanza tra costruzioni contigue
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
76linkMartello murario (spinta di una parete ortogonale contro la facciata)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Martello murario (spinta di una parete ortogonale contro la facciata)
Causa: Una parete di spina o di controvento, oscillando nel proprio piano, spinge ortogonalmente contro la parete di facciata in corrispondenza dell'incrocio (effetto martello), concentrando sforzi e innescando distacchi e lesioni all'ammorsamento.
Come si riconosce: Lesioni verticali e schiacciamenti localizzati in facciata in corrispondenza dell'innesto del muro ortogonale; distacco ed espulsione di muratura nel punto di contatto, talvolta con fessure a ventaglio.
Dove: Incroci tra parete di facciata e muri di spina o ortogonali interni.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Cangi G., Manuale del recupero strutturale e antisismico, DEI, Roma 2005 (martello murario); Repertorio Marche, cap. 10 (connessioni nel martello murario)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
77linkSfilamento (perdita di appoggio) di travi e travetti dei solaivariabile, potenzialmente alta (perdita di appoggio uguale a rischio crollo; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Sfilamento (perdita di appoggio) di travi e travetti dei solai
Causa: Insufficiente lunghezza di appoggio e mancanza di collegamento (catene o cordoli) tra orizzontamenti e muratura: l'oscillazione fuori piano allontana le pareti dai solai e le travi o i travetti perdono l'appoggio sfilandosi dalla sede.
Come si riconosce: Travi o travetti che scorrono e fuoriescono dalla sede d'appoggio, abbassamenti e sconnessioni del solaio, fessure in corrispondenza delle teste delle travi, distacco del solaio dalla parete; nei casi gravi crollo parziale dell'orizzontamento.
Dove: Teste di travi e travetti in corrispondenza degli appoggi sulle murature; solai e coperture mal collegati.   Materiale: Travi e travetti in legno, acciaio o latero-cemento appoggiati su muratura.
Riferimento: Repertorio Marche/MEDEA: meccanismo M10 sfilamento travi del solaio dalla parete; modo di danno H10; Manuale AeDES (Baggio et al., DPC)
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
78linkSfilamento e scorrimento delle travi di copertura (perdita d'appoggio in sommità)variabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Sfilamento e scorrimento delle travi di copertura (perdita d'appoggio in sommità)
Schema del meccanismo
Puntone senza ritegno: sfilamentoposizione inizialela spinta fa scorrere il puntoneresta poco appoggiolesione di distaccosotto la gronda▶ meccanismoSenza catena o dente d'arresto l'appoggio scorre e si perde.
Causa: Analogo allo sfilamento dei solai ma in copertura: travi principali e capriate, prive di vincolo efficace alla muratura di sommità, scorrono e perdono l'appoggio; le coperture spingenti aggravano il distacco delle pareti d'imposta.
Come si riconosce: Travi di copertura scorse rispetto alla sede, distacco della muratura di imposta, deformazioni e sconnessioni dell'orditura del tetto, espulsione delle pareti di colmo.
Dove: Appoggi delle travi e capriate sulle murature di sommità, dormienti, muri d'imposta della copertura.   Materiale: Travi e capriate in legno o acciaio su muratura.
Riferimento: Repertorio Marche/MEDEA: modo di danno H10 (sfilamento appoggi travi di solai e coperture); schede meccanismi 13 e 15 (martellamento travi del tetto)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
79linkDanni e rottura di cordoli, catene e tiranti (collegamenti)variabile, potenzialmente alta (la rottura del collegamento riattiva i meccanismi fuori piano; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Danni e rottura di cordoli, catene e tiranti (collegamenti)
Causa: Sollecitazione dei dispositivi di collegamento (cordoli, catene metalliche, tiranti, capochiave) destinati a impedire i meccanismi fuori piano: trazione eccessiva, fessurazione del cordolo, punzonamento o sfondamento della muratura sotto il capochiave, snervamento o sfilamento del tirante.
Come si riconosce: Fessure orizzontali in corrispondenza del cordolo, distacco cordolo-muratura, deformazione o snervamento delle catene, lesioni a ventaglio o punzonamento della muratura attorno al capochiave (paletto o piastra), allentamento dei tiranti.
Dove: Cordoli di piano e di copertura, ancoraggi dei tiranti e catene alle pareti, capochiave in facciata.   Materiale: Cordoli in c.a. o muratura armata, catene e tiranti in acciaio, muratura di ancoraggio.
Riferimento: Manuale AeDES (Baggio et al., DPC, agg. 2014): danni alle catene (allungamento, deformazione agli ancoraggi); Dir. PCM 9/02/2011 (GU 47 del 26/02/2011)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
80linkDistacco delle pareti ortogonali agli incroci (perdita di ammorsamento ai cantonali)variabile (preludio a meccanismi fuori piano; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Distacco delle pareti ortogonali agli incroci (perdita di ammorsamento ai cantonali)
Schema del meccanismo
Distacco al cantonale (sisma)la facciata si staccaesternointernopianta dell’angolosi apre al cantonale:le pareti si separanoSenza ammorsamento il sisma separa le pareti allo spigolo.
Causa: Carenza di ammorsamento tra muri perimetrali e muri ortogonali (cuciture d'angolo assenti o deboli): l'azione sismica separa le pareti lungo lo spigolo, premessa per i meccanismi di ribaltamento.
Come si riconosce: Fessura verticale netta in corrispondenza del cantonale o incrocio tra le due pareti, con apertura progressiva; le pareti lavorano come elementi separati.
Dove: Spigoli e incroci murari (cantonali), giunzioni tra facciata e muri di spina.   Materiale: Muratura.
Riferimento: Giuffre A., Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso Ortigia, Laterza, Roma 1993; Schede ReLUIS, scheda 1 (lesioni verticali agli incroci)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
81linkDisgregazione e spanciamento della muratura a paramenti scollegati (rottura del nucleo)variabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Disgregazione e spanciamento della muratura a paramenti scollegati (rottura del nucleo)
Schema del meccanismo
Spanciamento del paramentocaricosi gonfiainternonucleoesternoil paramento si staccadal nucleo e sbandavuoti dietroil paramentoMuratura a sacco: il paramento esterno sbanda sotto il carico.
Causa: Murature a sacco o a più paramenti privi di diatoni: l'azione ciclica fuori piano provoca lo scollegamento dei paramenti, l'instabilità e il rigonfiamento (spanciamento) della parete con disgregazione del nucleo interno.
Come si riconosce: Spanciamento o bombatura della parete, distacco e caduta del paramento esterno, fessure verticali diffuse, fuoriuscita del materiale di riempimento; il paramento esterno si separa dal nucleo.
Dove: Pareti in muratura a sacco o multi-paramento, murature storiche in pietrame.   Materiale: Muratura a sacco, muratura in pietrame a paramenti.
Riferimento: Giuffrè A. (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso Ortigia, Laterza; ReLUIS, Schede meccanismi di collasso locali (parete a doppia cortina)
Approfondimento. L’analisi cinematica a blocchi rigidi vale solo se la muratura non si disgrega: con muratura a sacco o carenza di diatoni il paramento esterno può ribaltare in modo indipendente da quello interno. Fonte: ReLUIS, Schede illustrative dei meccanismi di collasso locali (ribaltamento di parete a doppia cortina)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
82linkLesioni da piano debole o piano soffice (soft storey) in strutture intelaiatevariabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Lesioni da piano debole o piano soffice (soft storey) in strutture intelaiate
Schema del meccanismo
Piano debole (soft storey)tamponamenti integrisismapiano terra senza tamponamentidanno alle estremità dei pilastri del piano deboleLa deformazione si concentra al piano con meno rigidezza.
Causa: Concentrazione della domanda di spostamento in un piano con minore rigidezza o resistenza (es. piano terra con grandi aperture o pilotis privo di tamponamenti): il piano debole subisce deformazioni e danni concentrati.
Come si riconosce: Forte inclinazione o spostamento relativo concentrato a un solo piano, fessurazione e schiacciamento alle estremità dei pilastri di quel livello, fuori piombo dell'intero piano; nei casi gravi collasso del livello.
Dove: Piano terra o livello con tamponamenti assenti o discontinui in telai in c.a.   Materiale: Calcestruzzo armato (pilastri e nodi), tamponamenti.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 (EC8-1) par. 4.4.2.3(3)P (divieto del meccanismo di piano soffice) e par. 4.2.3.3 (regolarità in elevazione)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
83linkEffetto pilastro corto o pilastro tozzo (short column) nei telai in c.a.variabile, potenzialmente alta (rottura fragile; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Effetto pilastro corto o pilastro tozzo (short column) nei telai in c.a.
Causa: Tamponamenti parziali (es. finestre a nastro alte) o vincoli intermedi riducono la luce libera del pilastro, irrigidendolo e attirando un taglio elevato su un tratto corto, con rottura fragile a taglio.
Come si riconosce: Fessure diagonali (a X) concentrate nel breve tratto libero del pilastro, espulsione del copriferro e svergolamento delle staffe in quel tratto.
Dove: Pilastri in c.a. parzialmente confinati da tamponamenti o parapetti, in corrispondenza di aperture a nastro.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 par. 5.9 (effetti locali da tamponamenti sul pilastro); Guevara-García, The Captive- and Short-Column Effects, Earthquake Spectra 21(1), 2005
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
84linkDanno ai nodi trave-pilastro e formazione di cerniere plastiche (c.a.)variabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Danno ai nodi trave-pilastro e formazione di cerniere plastiche (c.a.)
Causa: Sollecitazione ciclica dei nodi e delle estremità degli elementi nei telai in c.a.: in assenza di adeguata staffatura e gerarchia delle resistenze si attivano cerniere plastiche o rotture fragili di nodo o di taglio.
Come si riconosce: Fessure diagonali nel nodo, fessure di flessione o taglio alle estremità di travi e pilastri, espulsione del copriferro, snervamento delle barre, instabilità delle armature longitudinali.
Dove: Nodi trave-pilastro, estremità di travi e pilastri (zone critiche).   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 par. 5.5.3.3 (nodi trave-pilastro) e 4.4.2.3 (gerarchia delle resistenze); Paulay-Priestley, Seismic Design of RC and Masonry Buildings, Wiley 1992
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
85linkEspulsione e collasso fuori piano dei tamponamenti (telai in c.a.)variabile, potenzialmente alta (rischio per incolumità da caduta; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Espulsione e collasso fuori piano dei tamponamenti (telai in c.a.)
Causa: I pannelli di tamponamento in muratura, non collegati o privi di confinamento, perdono stabilità fuori dal piano sotto l'azione ortogonale (aggravata dal danno nel piano che li ha già fessurati) e si espellono dal telaio.
Come si riconosce: Fessure perimetrali di distacco dal telaio, fessure a X nel pannello (danno nel piano), spanciamento e ribaltamento o espulsione del tamponamento verso l'esterno.
Dove: Tamponamenti perimetrali dei telai in c.a., specie ai piani alti e in facciata.   Materiale: Muratura di tamponamento in telaio c.a.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 par. 4.3.6.4 (collasso fuori piano dei pannelli snelli); FEMA 306, Evaluation of Earthquake Damaged Concrete and Masonry Wall Buildings, 1998
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
86linkFessurazione del tamponamento nel piano (puntone diagonale)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Fessurazione del tamponamento nel piano (puntone diagonale)
Causa: Il tamponamento racchiuso nel telaio in c.a. lavora come puntone diagonale (strut) sotto azione orizzontale nel piano; lo scorrimento del telaio fessura il pannello lungo la diagonale.
Come si riconosce: Fessure diagonali o a X sul pannello di tamponamento e distacchi all'interfaccia con pilastri e travi del telaio.
Dove: Pannelli di tamponamento dei telai in c.a.; piani bassi.   Materiale: Muratura di tamponamento.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 par. 4.3.6.2 e 5.9 (azione a puntone diagonale del tamponamento); Mainstone, On the stiffness and strength of infilled frames, Proc. ICE Suppl. IV, 1971
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
87linkDanni da effetto torsionale (irregolarità in pianta)variabile (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Danni da effetto torsionale (irregolarità in pianta)
Causa: Eccentricità tra centro di massa e centro di rigidezza: l'edificio ruota in pianta sotto sisma, concentrando spostamenti e danni sugli elementi perimetrali più lontani dal centro di rigidezza.
Come si riconosce: Danno asimmetrico in pianta, lesioni più severe su un lato o spigolo dell'edificio rispetto agli altri, rotazione d'insieme; fessurazioni concentrate sugli elementi periferici.
Dove: Elementi perimetrali e spigoli più lontani dal baricentro delle rigidezze; edifici irregolari in pianta.   Materiale: Muratura, c.a.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 par. 4.2.3.2 (regolarità in pianta), 4.2.1.4 (rigidezza e resistenza torsionale) e 4.3.2 (effetti torsionali accidentali)
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
88linkLesioni in copertura per spinte sismiche (coperture spingenti)variabile, potenzialmente alta (dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Lesioni in copertura per spinte sismiche (coperture spingenti)
Causa: Le coperture spingenti (puntoni, falde senza catena, capriate mal collegate) trasmettono alle pareti di imposta una spinta orizzontale, amplificata dal sisma, che attiva il ribaltamento delle pareti di sommità e dei timpani.
Come si riconosce: Fuori piombo e fessure orizzontali alle pareti di imposta del tetto, apertura dei cantonali in sommità, distacco e rotazione delle pareti sotto la linea di gronda o di colmo, deformazione dell'orditura.
Dove: Pareti di imposta e di colmo, sottotetto, zona di gronda.   Materiale: Muratura di sommità, orditura lignea di copertura.
Riferimento: ReLUIS, Schede meccanismi di collasso locali (spinta dei puntoni, sfondamento del timpano); Manuale AeDES, Dip. Protezione Civile (copertura spingente)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
89linkRibaltamento e danno di elementi non strutturali e parti svettanti (comignoli, parapetti, cornicioni)variabile (pericolo per caduta; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Ribaltamento e danno di elementi non strutturali e parti svettanti (comignoli, parapetti, cornicioni)
Causa: Elementi a sbalzo o svettanti (comignoli, abbaini, parapetti, cornicioni, merlature, frontoni decorativi) subiscono amplificazione dell'accelerazione in sommità e si fessurano o ribaltano per inerzia.
Come si riconosce: Fessure alla base dell'elemento svettante, rotazione, distacco e caduta di comignoli, parapetti, cornicioni e ornamenti.
Dove: Coperture, attici, sommità delle facciate, parti aggettanti.   Materiale: Muratura, pietra, c.a. di elementi accessori.
Riferimento: UNI EN 1998-1:2013 par. 4.3.5 e Tab. 4.4 (parapetti a sbalzo, comignoli, appendici); FEMA E-74, Reducing the Risks of Nonstructural Earthquake Damage
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
90linkLesioni indotte da liquefazione o cedimenti del terreno in occasione del sismavariabile, potenzialmente alta (effetto di sito; dipende da ampiezza, attività ed elemento)✓ verificato● in foto
Lesioni indotte da liquefazione o cedimenti del terreno in occasione del sisma
Causa: Effetti di sito durante il terremoto (liquefazione di sabbie sature, addensamento, frane o cedimenti differenziali del terreno) che inducono spostamenti delle fondazioni e quindi lesioni nella struttura.
Come si riconosce: Fessure di tipo da cedimento differenziale (diagonali, spesso a partire dagli angoli e dalle aperture), fuori piombo e rotazioni d'insieme dell'edificio comparse in concomitanza con l'evento sismico; eventuali segni esterni (vulcanelli di sabbia, abbassamenti del suolo).
Dove: Strutture in elevazione e fondazioni su terreni suscettibili (sabbie sature, riporti, pendii).   Materiale: Muratura, c.a., fondazioni.
Riferimento: UNI EN 1998-5 (EC8-5, aspetti geotecnici, liquefazione; ed. 2024); Youd-Idriss et al., Liquefaction Resistance of Soils, J. Geotech. Geoenviron. Eng. 127, 2001
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
751linkDanno sismico a volte, archi e piattabande in muraturaalta✓ verificato● in foto
Danno sismico a volte, archi e piattabande in muratura
Causa: Sotto le accelerazioni sismiche (componente orizzontale che allontana o ruota le imposte, e componente verticale) le volte e gli archi perdono la geometria di equilibrio. L'allontanamento delle imposte, spesso indotto dal cinematismo delle pareti d'ambito su cui la volta scarica la spinta, attiva cerniere nell'arco, con abbassamento della chiave, scorrimento dei conci e, al limite, collasso. Si distingue dalle coperture spingenti gia in catalogo: qui e l'elemento voltato interno a lesionarsi.
Come si riconosce: Fessura longitudinale in chiave all'intradosso e fessure alle reni all'estradosso; lesioni parallele alle generatrici nelle volte a botte; lesioni diagonali sulle unghie nelle volte a crociera e a vela; distacco della volta dai muri d'imposta; abbassamento (depressione) della chiave; sganciamento delle lunette.
Dove: Volte e archi di cantine, androni, piani nobili, sottoscala, chiese e palazzi storici; piattabande e archi di scarico sopra le aperture.   Materiale: Muratura di mattoni o pietra; volte in foglio, a botte, a crociera, a vela, a padiglione; archi e piattabande in conci.
Riferimento: Direttiva PCM 9/2/2011, Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, abaco dei 28 meccanismi (volte di navata, transetto, abside): https://www.edificiinmuratura.it/userfiles/Normative/ReLuis/LineeGuidaBC_210706.pdf; ReLUIS, Schede illustrative dei principali meccanismi di collasso locali negli edifici in muratura: https://www.geostrutture.eu/images/download/ministero/reluismeccanismi.pdf; Protezione Civile, Manuale per la compilazione della scheda per il rilievo del danno alle chiese: https://www.protezionecivile.gov.it/static/aac8c9781e6f66e0414582e52f0545e2/manualechiese.pdf
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
752linkPerdita di appoggio e collasso degli elementi prefabbricati in c.a. (strutture monopiano e capannoni)alta✓ verificato● in foto
Perdita di appoggio e collasso degli elementi prefabbricati in c.a. (strutture monopiano e capannoni)
Causa: Nelle strutture prefabbricate in c.a. non progettate con criteri antisismici i collegamenti trave-pilastro e tegolo-trave erano spesso affidati al solo attrito (appoggio su neoprene o cls-cls), senza connessioni meccaniche. Sotto sisma lo spostamento relativo orizzontale supera la lunghezza di appoggio e l'elemento orizzontale (trave, tegolo di copertura) sfila e precipita. Vi si somma il ribaltamento o l'espulsione dei pannelli di tamponamento prefabbricati ancorati con inserti deboli. Meccanismo distinto dai telai in c.a. gettati in opera.
Come si riconosce: Elementi di copertura sfilati o caduti; travi scorse o ruotate sul pilastro; forcelle e baggioli d'appoggio danneggiati; pannelli di tamponatura ribaltati o espulsi; plasticizzazione e rottura alla base dei pilastri a mensola.
Dove: Capannoni industriali, commerciali e agricoli monopiano prefabbricati; nodi trave-pilastro in sommita e appoggi tegolo-trave; ancoraggi dei pannelli.   Materiale: C.a. prefabbricato, appoggi in neoprene, connessioni ad attrito, pannelli prefabbricati verticali e orizzontali.
Riferimento: DPC, ReLUIS, CNI, ASSOBETON (2012), Linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici industriali monopiano non progettati con criteri antisismici (danni sisma Emilia 2012); Regione Emilia-Romagna, Linee di indirizzo per la valutazione dell'agibilita sismica a seguito del terremoto 2012: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/geologia/sismica/speciale-terremoto/Lineediindirizzov2_5.pdf
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
753linkDanno indotto da cordoli rigidi e solai pesanti in c.a. su muratura (interventi incongrui)media-alta✓ verificato● in foto
Danno indotto da cordoli rigidi e solai pesanti in c.a. su muratura (interventi incongrui)
Causa: L'inserimento di cordoli rigidi in c.a. in breccia e la sostituzione di solai lignei leggeri con solai in laterocemento pesanti creano una forte discontinuita di rigidezza e di massa in sommita della parete e deviano il flusso delle tensioni. Sotto sisma il solaio o il cordolo rigido martella la muratura sottostante, indebolita dall'intaglio, genera elevate tensioni tangenziali all'interfaccia e favorisce lo scorrimento e la disgregazione del paramento, con espulsione della cortina esterna meno caricata e scollegata. Distinto dalla voce sui danni ai cordoli/catene: qui il danno e quello che l'intervento rigido induce nella muratura.
Come si riconosce: Lesioni orizzontali e disgregazione della muratura appena sotto il cordolo; distacco ed espulsione del paramento esterno; tracce di martellamento e schiacciamento localizzato al bordo del solaio; fessure di scorrimento all'interfaccia cordolo-muratura.
Dove: Sommita delle pareti portanti in corrispondenza di cordoli in c.a. aggiunti e di solai o coperture in laterocemento sostituiti, in edifici storici in muratura.   Materiale: Muratura di pietra o mattoni; cordoli e solai in c.a. e laterocemento aggiunti in fase di ristrutturazione.
Riferimento: Regione Toscana, Programma VSM (Vulnerabilita Sismica Muratura), scheda murature: https://www.regione.toscana.it/documents/10180/12262198/vsm_mur.pdf; Ordine degli Ingegneri di Bergamo, A. Grazzini, Cordoli in cemento armato: dagli errori del passato ai corretti dettagli costruttivi: https://bergamo.ordingegneri.it/wp-content/uploads/sites/118/2025/08/cordolo-cemento-armato-dagli-errori-del-passato-ai-corretti-dettagli-ed-alternative-costruttive-a-grazzini.pdf
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
754linkMeccanismi di danno di torri e campanili in muraturaalta✓ verificato● in foto
Meccanismi di danno di torri e campanili in muratura
Causa: Le strutture a torre (campanili, torri civiche) sono snelle e poco caricate in sommita: sotto sisma sviluppano rottura per taglio nel fusto compatto oppure fessurazione verticale che tende a dividere la canna in parti (muratura scadente), rotazione e martellamento della cella campanaria (pilastrini snelli tra grandi aperture, rottura per scorrimento) e ribaltamento o collasso della cuspide. Si distingue dalla voce sulle parti svettanti: qui il macroelemento e l'intero manufatto a torre.
Come si riconosce: Fessure a taglio diagonali o incrociate nel fusto; lesioni verticali passanti dalla cella campanaria verso il basso; rotazione e disassamento della cella campanaria; distacco e caduta della cuspide; segni di martellamento contro i corpi addossati (chiesa, edifici).
Dove: Campanili, torri campanarie e civiche, torri di avvistamento; in particolare la cella campanaria e la cuspide sommitale.   Materiale: Muratura di pietra o mattoni; celle con grandi aperture e pilastrini snelli; cuspidi in muratura o pietra.
Riferimento: A. Di Tommaso, Sopravvivenza di torri e campanili in ambiente sismico (CIAS): https://www.cias-italia.it/uploads/Di%20Tommaso%20-%20sopravvivenza%20di%20torri%20e%20campanili%20in%20ambiente%20sismico.pdf; Direttiva PCM 9/2/2011, Linee Guida beni culturali, macroelemento cella campanaria (abaco meccanismi); Rilievi del danno alle torri in muratura, sequenza sismica Centro Italia 2016 (letteratura tecnica)
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
755linkVulnerabilita e danno del vano scala e delle rampe in c.a.media-alta✓ verificato● in foto
Vulnerabilita e danno del vano scala e delle rampe in c.a.
Causa: Il vano scala irrigidisce localmente l'edificio in c.a.: le rampe inclinate si comportano da puntoni e controventi, attirano forze e sollecitano a taglio le travi a ginocchio, i pianerottoli intermedi e i pilastri tozzi del vano scala (colonna corta locale). Si generano rotture fragili a taglio in elementi non progettati per queste azioni. Meccanismo distinto dall'effetto pilastro corto generico: qui la sorgente e la rampa che punta contro l'orditura.
Come si riconosce: Fessure a taglio diagonali o incrociate nei pilastri corti del vano scala e nelle travi a ginocchio; lesioni ai pianerottoli intermedi; distacco delle rampe dagli appoggi; danno concentrato nel vano scala rispetto al resto del piano.
Dove: Vani scala di edifici intelaiati in c.a.; travi a ginocchio, pilastri del vano e pianerottoli di interpiano.   Materiale: C.a., rampe a soletta rampante o su travi a ginocchio, pilastri del vano scala.
Riferimento: G.M. Verderame, P. Ricci, G. Manfredi et al., Il ruolo delle scale sulla capacita sismica degli edifici in c.a. (atti ANIDIS): https://www.researchgate.net/profile/Gerardo-Verderame/publication/267413339_Il_ruolo_delle_scale_sulla_capacita_sismica_degli_edifici_in_ca; Rilievi post-sisma su edifici in c.a. (danno concentrato nei vani scala)
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
756linkInstabilita e collasso di colonne e pilastri isolati in muratura (porticati, loggiati, colonnati)alta✓ verificato● in foto
Instabilita e collasso di colonne e pilastri isolati in muratura (porticati, loggiati, colonnati)
Causa: Colonne e pilastri isolati in muratura o pietra portano carichi verticali con modeste eccentricita e non sono concepiti per azioni orizzontali. Sotto sisma, con basso carico verticale stabilizzante e snellezza elevata, subiscono rottura per taglio o pressoflessione alla base e in testa, scorrimento dei conci o rocchi nei giunti e perdita di stabilita, con crollo del colonnato e degli elementi sovrastanti (archi, architravi, coperture).
Come si riconosce: Scorrimento e rotazione dei conci o rocchi nei giunti; fessure alla base e in testa; fuori piombo e sbandamento laterale delle colonne; disallineamento del colonnato; crollo di archi e architravi sostenuti.
Dove: Porticati, loggiati, chiostri, colonnati di chiese e portici urbani; pilastri isolati di androni e cortili.   Materiale: Colonne e pilastri in pietra a conci o rocchi sovrapposti; pilastri in muratura di mattoni.
Riferimento: Dir. P.C.M. 9/2/2011 (GU n.47 del 26/02/2011, SO 54), Allegato C: abaco dei 28 meccanismi di danno delle chiese, inclusi i meccanismi del colonnato/navata
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Come risponde dinamicamente?Prove dinamichecap. 21.2frequenze e modiAccelerometricap. 29.1monitoraggio
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dissesti e deformazioni globali22 voci
Quadro normativo di riferimento6 norme
Solo quadro generale. Solo il riferimento quadro. Il dettaglio va citato dal progetto specialistico, non da qui. Famiglia strutturale: quadro cogente più la scala del danno.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI/TR 11634:2016 (in ritiro): Rapporto tecnico UNI in aggiornamento; verificare l'edizione corrente prima dell'uso.

Diagnosi e misura

BRE Digest 251vigenteGradua il danno d'insieme su scala confrontabile.
BRE Digest 344 (1995)vigenteErrore sull'anno: il Digest 344 e del 1989 (autore I. Longworth, BRE), non del 1995. Il 1995 e l'anno del solo Supplemento ai Digest 343 e 344 (specifiche e fornitori delle attrezzature): la candidata confonde il Digest con il suo supplemento.
UNI/TR 11634:2016in ritiroIl riferimento italiano per il monitoraggio strutturale (SHM): fissa i criteri di progetto dei sistemi di monitoraggio, le classi e tipologie strutturali per cui e raccomandato, i requisiti dei componenti, la raccolta e analisi dei dati e i metodi di identificazione del danno.
UNI EN ISO 22476-2:2012 e UNI EN ISO 22476-3:2012vigenteIl registro ha la UNI EN ISO 22475-1 sul prelievo dei campioni ma nessuna norma sulle prove in sito: quando il dissesto è attribuito a un cedimento fondale servono i parametri del terreno, e la serie 22476 è il metodo di riferimento richiamato dall'Eurocodice 7 (già presente nel registro).

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per la valutazione della sicurezza.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteCalcolo dell'organismo secondo il materiale.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
91linkFuori piombo (strapiombo) di parete o pilastro murariovariabile (da bassa-media per fuori piombo modesto e stabilizzato, ad alta se ampio, attivo o associato a perdita di appoggio dei solai)✓ verificato● in foto
Fuori piombo (strapiombo) di parete o pilastro murario
Causa: Rotazione o traslazione fuori dalla verticale dell'elemento per cedimento differenziale di fondazione, spinte orizzontali non contrastate (volte, archi, coperture spingenti), carichi eccentrici, azioni sismiche o snellezza eccessiva. L'asse della muratura si discosta dalla verticale.
Come si riconosce: Disassamento misurabile con filo a piombo o livella tra base e sommita; aggetto crescente verso l'alto; lesioni di distacco ai cantonali e in corrispondenza dei solai; aperture (porte, finestre) fuori squadra; davanzali e architravi non orizzontali.
Dove: Pareti perimetrali e di spina, pilastri, facciate, parapetti, timpani; tipico nei piani alti e nei muri alti e snelli.   Materiale: Muratura (mattoni pieni, pietra), pilastri murari; per analogia anche pannelli di tamponamento.
Riferimento: Circ. CSLLPP 21/01/2019 n.7, cap. C8 (costruzioni esistenti); ReLUIS, Schede illustrative dei meccanismi di collasso locali (Milano et al.)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
92linkSpanciamento (rigonfiamento) di parete murariamedia-alta (segnala perdita di rettilineita e possibile instabilita; alta se la freccia e ampia o in evoluzione)✓ verificato● in foto
Spanciamento (rigonfiamento) di parete muraria
Schema del meccanismo
Spanciamento del paramentocaricosi gonfiainternonucleoesternoil paramento si staccadal nucleo e sbandavuoti dietroil paramentoMuratura a sacco: il paramento esterno sbanda sotto il carico.
Causa: Inflessione fuori piano della parete con convessita verso l'esterno per spinte orizzontali (solai, volte, coperture spingenti, terre a tergo), perdita di connessione tra paramenti, carichi eccentrici o snellezza. La parete si curva mantenendo i vincoli a base e sommita.
Come si riconosce: Profilo curvo della superficie muraria (pancia) rilevabile con riga lunga o filo teso; lesioni sub-verticali in mezzeria; sfilamento di mattoni o conci sul lato convesso; intonaco fessurato o distaccato lungo la zona di massima curvatura.
Dove: Pareti di altezza notevole prive di vincoli intermedi, murature controterra, pareti caricate da solai o volte spingenti; tipico in murature a piu paramenti.   Materiale: Muratura di mattoni o pietrame, in particolare murature a sacco e a piu paramenti.
Riferimento: ReLUIS, Schede meccanismi di collasso locali: flessione verticale di parete; Regione Marche 1997, Repertorio dei meccanismi di danno (CNR-ITC)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
93linkInstabilita per carico di punta e pressoflessione della parete (collasso fuori piano)alta (meccanismo potenzialmente di collasso)✓ verificato● in foto
Instabilita per carico di punta e pressoflessione della parete (collasso fuori piano)
Causa: Perdita di equilibrio della parete snella sotto carico verticale ed eccentricita crescente (effetti del secondo ordine): superata la capacita, la parete ribalta o si inflette irreversibilmente fuori dal piano. Aggravata da spinte orizzontali e dall'assenza di catene o cordoli.
Come si riconosce: Spanciamento e fuori piombo in rapido aumento; lesioni orizzontali alla base e in mezzeria; distacco dai muri ortogonali; nei casi acuti, parzializzazione e schiacciamento del materiale sul lembo compresso.
Dove: Pareti alte e sottili, capannoni ed edifici industriali in muratura, facciate prive di collegamenti, timpani.   Materiale: Muratura portante; tamponature snelle.
Riferimento: UNI EN 1996-1-1:2022 (fattore Phi di riduzione per snellezza ed eccentricita); NTC 2018 (DM 17/01/2018), cap. 4.5 Costruzioni di muratura
Approfondimento. Limite NTC 2018: la snellezza convenzionale λ = h0/t non deve superare 20 (§4.5.4), ridotta a 12 per la muratura ordinaria in zona sismica (§7.8.1.4); oltre, la parete non è ammessa come portante. Fonte: NTC 2018 (DM 17/01/2018) §4.5.4; §7.8.1.4 per zona sismica
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
94linkDistacco e ribaltamento di facciata (meccanismo di primo modo fuori piano)alta (meccanismo di collasso fuori piano; massima attenzione in zona sismica)✓ verificato● in foto
Distacco e ribaltamento di facciata (meccanismo di primo modo fuori piano)
Schema del meccanismo
Ribaltamento semplice di facciatafilo a piombocerniera alla basesi stacca da solaie muri ortogonalispinta ortogonaleal piano▶ meccanismoRotazione rigida attorno alla cerniera alla base: fuori piombo e distacchi.
Causa: La parete di facciata, mal collegata ai muri ortogonali e ai solai, ruota fuori dal proprio piano attorno a una cerniera orizzontale alla base (ribaltamento semplice) o si distacca lungo i cantonali. Innescato da spinte di solai e coperture, azioni sismiche, assenza di catene e cordoli, fuori piombo preesistente.
Come si riconosce: Fuori piombo della facciata; lesioni verticali ai cantonali (distacco dai muri di spina); apertura sommitale tra facciata e copertura; distacco dei solai dalla parete; nei casi sismici, lesioni passanti che isolano il cuneo di ribaltamento.
Dove: Facciate principali e di testata prive di capochiavi; edifici in muratura storici, in particolare ai piani alti.   Materiale: Muratura portante (mattoni, pietra).
Riferimento: ReLUIS, Schede meccanismi di collasso locali: ribaltamento semplice di parete; Dir. PCM 9/02/2011, Linee guida rischio sismico patrimonio culturale
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
95linkApertura e ribaltamento del cantonale (distacco ed espulsione del cuneo d'angolo)media-alta (variabile; alta se evolve in ribaltamento del cuneo d'angolo, meccanismo di collasso locale fuori piano)✓ verificato● in foto
Apertura e ribaltamento del cantonale (distacco ed espulsione del cuneo d'angolo)
Causa: Perdita di ammorsamento all'incrocio tra due pareti ortogonali, che porta alla separazione dell'angolo; nella forma piu grave, distacco e rotazione fuori piano del cuneo d'angolo formato da porzioni delle due pareti. Causato da cedimenti differenziali d'angolo, spinte fuori piano, coperture spingenti, azioni sismiche o cattiva ammorsatura originaria.
Come si riconosce: Lesione verticale o sub-verticale a gradino in corrispondenza dello spigolo, con allargamento crescente verso l'alto; nei casi gravi lesioni inclinate che delimitano un cuneo, con rotazione e aggetto del cuneo verso l'esterno e distacco dal resto delle murature; tipico sotto le falde spingenti di copertura.
Dove: Spigoli e incroci tra pareti perimetrali e muri di spina; angoli liberi dell'edificio, in particolare sotto la copertura e in assenza di cordolo e catene.   Materiale: Muratura (mattoni, pietra); piu frequente dove l'ammorsamento e debole.
Riferimento: Regione Marche 1997, Repertorio dei meccanismi di danno negli edifici in muratura (ribaltamento del cantonale); ReLUIS, Schede: ribaltamento composto
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
96linkDistacco e scollamento dei paramenti murari (murature a piu paramenti e a sacco)alta (perdita di monoliticita e di capacita portante, rischio di caduta di materiale; meccanismo instabilizzante)✓ verificato● in foto
Distacco e scollamento dei paramenti murari (murature a piu paramenti e a sacco)
Causa: Perdita di adesione e di ingranamento tra i paramenti esterni e il nucleo interno della muratura, per assenza o degrado dei diatoni, dilavamento e perdita di malta, infiltrazioni d'acqua, cicli gelo-disgelo, vibrazioni e carichi verticali che inducono spanciamento dei paramenti e svuotamento del nucleo.
Come si riconosce: Suono di vuoto alla percussione; fessure verticali parallele al filo del muro; spanciamento e aggetto localizzato dei paramenti, talora opposto sulle due facce; conci che fuoriescono dal filo; in sezione (lesioni, brecce) nucleo svuotato e paramenti staccati; espulsione del riempimento dalle lesioni.
Dove: Facciate in pietra o mattoni a piu paramenti, muri perimetrali spessi di edifici storici, torri, murature antiche a tre strati; tratti soggetti a umidita e carico.   Materiale: Muratura a piu paramenti e a sacco in pietrame e malta; paramenti di rivestimento.
Riferimento: Binda et al., Understanding load-transfer mechanisms in multi-leaf masonry walls, Eng. Structures 28(8), 2006; Valluzzi et al., Materials and Structures (RILEM)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
97linkInflessione (freccia eccessiva) di travivariabile (da bassa per frecce contenute e stabili, ad alta se la freccia cresce o e associata a fessurazione strutturale)✓ verificato● in foto
Inflessione (freccia eccessiva) di travi
Schema del meccanismo
Inflessione del solaio (freccia)frecciacaricolesione all'intradosso in mezzeriapavimenti non in piano, tramezzi fessurati▶ meccanismoFreccia eccessiva per carico, luce o viscosità dei materiali.
Causa: Deformazione verticale per flessione sotto carico, sovraccarico, sottodimensionamento, degrado della sezione (marcescenza del legno, corrosione di armature o profili metallici, fessurazione del calcestruzzo), viscosita e ritiro nel tempo.
Come si riconosce: Abbassamento visibile dell'intradosso; linea di colmo o di intradosso non rettilinea misurabile con filo teso; lesioni nei tramezzi e negli intonaci sottostanti; porte che strisciano; pavimenti e controsoffitti deformati.
Dove: Travi di solai e coperture, architravi, travi in legno, acciaio o cemento armato; campate di luce maggiore.   Materiale: Legno, acciaio, cemento armato, muratura (architravi).
Riferimento: UNI EN 1995-1-1:2014 par. 7.2 (valori limite di inflessione delle travi); UNI EN 1992-1-1:2015 par. 7.4 (controllo dell’inflessione, L/250)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
98linkInflessione e abbassamento di solaivariabile (media tipica; alta se appoggi compromessi o freccia in evoluzione)✓ verificato● in foto
Inflessione e abbassamento di solai
Schema del meccanismo
Inflessione del solaio (freccia)frecciacaricolesione all'intradosso in mezzeriapavimenti non in piano, tramezzi fessurati▶ meccanismoFreccia eccessiva per carico, luce o viscosità dei materiali.
Causa: Deformazione del piano orizzontale per sovraccarico, sottodimensionamento, degrado degli elementi portanti (travetti, travi, pignatte), viscosita del calcestruzzo, marcescenza dei travetti lignei o perdita di appoggio sui muri.
Come si riconosce: Avvallamento del pavimento (pendenza anomala con livella o biglia); intradosso del solaio convesso verso il basso; fessurazioni nei tramezzi non portanti; distacchi di intonaco all'intradosso; scollamento di pavimenti e battiscopa.
Dove: Solai interpiano, solai di copertura, sottotetti; campate centrali e zone di maggior carico.   Materiale: Solai in legno, in laterocemento, in acciaio (putrelle e voltine), in c.a.
Riferimento: UNI EN 1992-1-1:2015 par. 7.4 (L/250 per aspetto e funzionalita, L/500 per evitare danni a tramezzi); NTC 2018, verifiche SLE di deformabilita
Come si indaga
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
99linkSfilamento e perdita di appoggio di travi e solai dalle muraturealta (rischio di perdita dell'orizzontamento)✓ verificato● in foto
Sfilamento e perdita di appoggio di travi e solai dalle murature
Causa: Riduzione progressiva della lunghezza di appoggio delle travi sul muro per spanciamento o fuori piombo della parete, marcescenza delle testate lignee, degrado dell'appoggio o scorrimenti relativi sotto azioni orizzontali. Puo evolvere in caduta dell'orizzontamento.
Come si riconosce: Lesioni orizzontali alla quota di appoggio; testate di trave scoperte o marcite in nicchia; distacco tra solaio e muro; abbassamento del solaio sul lato di appoggio; tracce di scorrimento.
Dove: Appoggi di travi e solai sui muri perimetrali e di spina; tasche di alloggiamento delle testate.   Materiale: Solai lignei, in acciaio o laterocemento appoggiati su muratura.
Riferimento: ReLUIS, Schede meccanismi di collasso locali (sfilamento delle travi degli orizzontamenti); Regione Marche 1997, Repertorio dei meccanismi di danno
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
100linkDeformazione e cedimento di volte e archi (abbassamento di chiave, scorrimento delle imposte)media-alta (variabile; alta in volte e archi spingenti senza catene o con cedimento delle imposte in atto)✓ verificato● in foto
Deformazione e cedimento di volte e archi (abbassamento di chiave, scorrimento delle imposte)
Schema del meccanismo
Arco: le imposte si allarganole imposte si allarganoin chiave si apreall'intradossoai reni si apreall'estradosso▶ meccanismoLa chiave scende: apertura all'intradosso, ai reni all'estradosso.
Causa: Variazione della geometria per allontanamento o rotazione delle imposte (cedimento dei piedritti, perdita di contrasto delle spinte, rottura o allentamento di catene), con formazione di cerniere che trasformano l'arco o la volta in meccanismo; per gli architravi, inflessione o rottura per sovraccarico e perdita di appoggio.
Come si riconosce: Abbassamento della chiave e appiattimento del profilo; lesioni longitudinali alla chiave (intradosso) e alle reni (estradosso); rotazione dei piedritti; distacco della volta dai muri d'imposta; fessurazione del manto sovrastante; catene tese, allentate o spezzate; per gli architravi, freccia visibile e fessura mediana.
Dove: Volte (a botte, a crociera, a vela, a padiglione), archi, cupole, portali, loggiati; architravi sopra le aperture; piani interrati, androni, edifici storici.   Materiale: Muratura di mattoni o pietra; architravi in pietra, legno, acciaio o c.a.
Riferimento: Heyman J., The Stone Skeleton: Structural Engineering of Masonry Architecture, Cambridge University Press, 1995; Dir. PCM 9/02/2011
Approfondimento. Criterio di Heyman: l’arco o la volta è stabile se una linea delle pressioni sta entro lo spessore; coefficiente geometrico di sicurezza (spessore reale/spessore minimo) consigliato non inferiore a 2. Fonte: Heyman J., The Stone Skeleton, Cambridge Univ. Press, 1995 (fattore geometrico di sicurezza)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
101linkSchiacciamento per sovraccarico verticale (parzializzazione e crisi a compressione della muratura)alta (variabile; crisi a compressione potenzialmente di collasso)✓ verificato● in foto
Schiacciamento per sovraccarico verticale (parzializzazione e crisi a compressione della muratura)
Causa: Sotto carico verticale eccessivo o concentrato (pilastri, maschi murari sotto travi o archi), la muratura si parzializza e supera la resistenza a compressione: si formano lesioni verticali di splitting e si avvia lo schiacciamento del materiale.
Come si riconosce: Lesioni verticali ravvicinate e parallele al carico; sfaldamento ed espulsione di scaglie e di intonaco; polverizzazione della malta nei giunti; localizzazione sotto carichi concentrati (appoggi di travi, reni di archi, pilastri snelli).
Dove: Maschi murari, pilastri, zone sotto appoggi concentrati e reni di archi e volte; piani bassi piu caricati.   Materiale: Muratura di mattoni o pietra; pilastri murari.
Riferimento: S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli; UNI EN 1996-1-1:2022 (EC6, verifica a compressione della muratura)
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
102linkCedimento fondale uniformevariabile (spesso bassa-media se uniforme; rilevante per impianti e allacci)✓ verificato● in foto
Cedimento fondale uniforme
Causa: Abbassamento sostanzialmente omogeneo dell'intero edificio per consolidazione del terreno sotto carico, abbassamento della falda o costipamento di riporti. Essendo uniforme, induce traslazione rigida verso il basso con danni strutturali contenuti.
Come si riconosce: Abbassamento generale rispetto a riferimenti esterni (marciapiedi, edifici contigui); gradini all'ingresso, soglie e allacci che si disassano; in genere poche o nessuna lesione interna se davvero uniforme.
Dove: Intero edificio; piu evidente al piano terra e ai collegamenti con l'esterno.   Materiale: Tutte le tipologie (muratura, c.a., acciaio).
Riferimento: Skempton & MacDonald, The Allowable Settlements of Buildings, Proc. ICE, 1956, vol. 5, pp. 727-768; EN 1997-1:2004 App. H
Approfondimento. Secondo EN 1997-1 App. H, per strutture correnti con fondazioni isolate sono spesso accettabili cedimenti totali fino a 50 mm, purché le rotazioni relative restino entro i limiti accettabili. Fonte: EN 1997-1:2004 (EC7) Annex H
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
103linkCedimento fondale differenziale (distorsione angolare)media-alta (variabile in base a entita, attivita e fragilita della struttura; alta se in evoluzione)✓ verificato● in foto
Cedimento fondale differenziale (distorsione angolare)
Schema del meccanismo
Cedimento fondale al centropiù apertein altoil terreno si abbassa al centroLe lesioni puntano alla zona che cede e sono più aperte verso l’alto.
Causa: Abbassamenti diversi tra punti diversi delle fondazioni per disomogeneita del terreno, carichi non uniformi, sottofondazioni parziali, dilavamento o erosione, vegetazione e radici, variazioni di falda. Genera distorsioni e rotazioni dell'edificio.
Come si riconosce: Lesioni diagonali (orientate verso la zona che cede) nelle murature; aperture fuori squadra; pavimenti in pendenza; fuori piombo localizzato; nelle murature lesioni a gradino lungo i giunti.
Dove: Murature portanti, in particolare sopra le aperture e ai cantonali; zone in corrispondenza di discontinuita del terreno o di nuove costruzioni adiacenti.   Materiale: Muratura (lesioni a gradino lungo i giunti); telai in c.a. e acciaio (lesioni e deformazioni nei nodi).
Riferimento: EN 1997-1:2004 App. H (rotazione relativa limite 1/500 SLE, 1/150 SLU); BRE Digest 251, Assessment of damage in low-rise buildings, rev. 1995
Approfondimento. EN 1997-1 App. H: la rotazione relativa limite di esercizio varia da circa 1/2000 a 1/300 secondo la tipologia (telai aperti, telai tamponati, muri portanti continui). Fonte: EN 1997-1:2004 (EC7) Annex H
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
104linkRotazione globale (basculamento) dell'edificio o di un corpo di fabbricamedia-alta (variabile; alta se la rotazione e in atto o l'inclinazione e elevata)✓ verificato● in foto
Rotazione globale (basculamento) dell'edificio o di un corpo di fabbrica
Schema del meccanismo
Fuori piombo (rotazione rigida)filo a piombodistacco più apertoin altocede più da questo lato▶ meccanismoRotazione rigida per cedimento asimmetrico del terreno.
Causa: Inclinazione rigida dell'intero volume per cedimento differenziale marcato e progressivo su un lato (terreno comprimibile asimmetrico, sovraccarico eccentrico, scavi adiacenti). L'edificio ruota mantenendosi sostanzialmente integro.
Come si riconosce: Inclinazione misurabile dell'intero fabbricato (filo a piombo sull'intera altezza, inclinometri); pavimenti e davanzali in pendenza coerente in tutti i piani; distacco progressivo dagli edifici contigui; pochi danni interni a fronte di forte inclinazione complessiva.
Dove: Edifici isolati su terreni eterogenei, torri, corpi di fabbrica su fondazioni disomogenee.   Materiale: Tutte le tipologie strutturali.
Riferimento: EN 1997-1:2004 App. H (componenti di movimento fondale: rotation e tilt); S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
105linkRigonfiamento e ritiro dei terreni argillosi espansivi (heave e shrinkage)media-alta (variabile; dipende da ampiezza e attivita stagionale del fenomeno)✓ verificato● in foto
Rigonfiamento e ritiro dei terreni argillosi espansivi (heave e shrinkage)
Schema del meccanismo
Sollevamento del terreno (heave)più apertein bassoil terreno si solleva al centrofessure stagionali: si aprono e chiudonoQuadro inverso al cedimento: aperture maggiori verso il basso.
Causa: Movimenti verticali del piano di fondazione indotti da variazioni di volume di terreni argillosi espansivi: rigonfiamento per imbibizione (rotture idriche, perdite, risalita di falda) o ritiro per essiccamento (siccita, radici di alberi). Causa distorsioni cicliche o progressive.
Come si riconosce: Lesioni che si aprono e richiudono stagionalmente; sollevamento o avvallamento localizzato di pavimenti e soglie; quadro fessurativo correlato a stagione, perdite idriche o presenza di alberi vicini.
Dove: Piano terra, fondazioni superficiali su argille; in prossimita di alberi, scarichi, falde variabili.   Materiale: Murature e strutture su fondazioni superficiali.
Riferimento: BRE Digest 240, Low-rise buildings on shrinkable clay soils Part 1 (1993); NHBC Standards cap. 4.2 Building near trees
Approfondimento. NHBC 4.2: terreno a ritiro (shrinkable) se ha oltre 35% di fini e indice di plasticità modificato >= 10%; fondazione da 0,9 m fino a 2,5 m presso alberi ad alta richiesta idrica. Fonte: NHBC Standards cap. 4.2 Building near trees
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
106linkMartellamento tra corpi di fabbrica adiacenti (giunti tecnici insufficienti)media-alta (rilevante in zona sismica; variabile con l'entita del giunto e degli urti)✓ verificato● in foto
Martellamento tra corpi di fabbrica adiacenti (giunti tecnici insufficienti)
Schema del meccanismo
Martellamento tra corpi adiacentioscillazione sismicagiunto insufficienteurti dove il solaiobatte sulla parete▶ meccanismoGiunto scarso: i solai a quote sfalsate battono sul corpo contiguo.
Causa: Urto reciproco tra edifici o corpi contigui con giunto insufficiente o assente quando oscillano fuori fase (azione sismica, vibrazioni). Spesso associato a cedimenti e rotazioni differenziali tra corpi accostati di rigidezza diversa.
Come si riconosce: Schiacciamenti, scaglie ed espulsioni di materiale lungo la linea di contatto; lesioni verticali al filo di accostamento; danni concentrati ai solai e ai cornicioni adiacenti; giunto chiuso o tracce di urto.
Dove: Linee di confine tra edifici contigui, giunti tra ali di rigidezza o altezza diversa, aggregati edilizi storici.   Materiale: Muratura, c.a., strutture miste in aggregato.
Riferimento: NTC 2018 (DM 17/01/2018) par. 7.2.1 distanza tra costruzioni contigue; EN 1998-1:2004 par. 4.4.2.7 Seismic joint condition
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
107linkImbarcamento e deformazione fuori piano di tamponature e tramezzimedia-alta (variabile; rischio di espulsione e caduta in zona sismica)✓ verificato● in foto
Imbarcamento e deformazione fuori piano di tamponature e tramezzi
Causa: Inflessione o rigonfiamento fuori piano di elementi non portanti (tamponamenti, tramezzi, pannelli) per perdita di collegamento al telaio, spinte, deformazione dei solai o delle travi che li sostengono, snellezza eccessiva o azioni orizzontali. Nei casi sismici puo evolvere in espulsione della tamponatura dal telaio.
Come si riconosce: Pannello curvo o bombato fuori piano; lesioni perimetrali di distacco dal telaio o dai muri adiacenti; fessure orizzontali e verticali; nei telai, lesioni a X o di distacco ai contorni del tamponamento.
Dove: Tamponature di telai in c.a. o acciaio, tramezzi alti, pareti divisorie; piani alti e campate deformate.   Materiale: Muratura di tamponamento, laterizio forato, blocchi; pannelli.
Riferimento: NTC 2018 par. 7.2.3 (elementi non strutturali); Circolare C.S.LL.PP. 21/01/2019 n. 7 par. C7.2.3 (verifica espulsione fuori piano tamponature)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
108linkInstabilita locale (imbozzamento e svergolamento) di elementi metallicimedia-alta (variabile; alta se interessa elementi principali o e in atto)✓ verificato● in foto
Instabilita locale (imbozzamento e svergolamento) di elementi metallici
Causa: Instabilita locale o globale di profili in acciaio compressi o inflessi (anime, ali, colonne, controventi) per snellezza, carichi eccessivi, riduzione di sezione da corrosione o vincoli inadeguati.
Come si riconosce: Ondulazioni e pieghe localizzate dell'anima o delle ali; sbandamento laterale di travi inflesse (svergolamento); inflessione anomala di colonne e diagonali; deformazioni permanenti visibili del profilo.
Dove: Strutture in acciaio: colonne, travi, controventi, capriate; zone corrose o sovraccaricate.   Materiale: Acciaio (anche carpenteria leggera).
Riferimento: EN 1993-1-1:2005 (EC3) par. 6.3 Buckling resistance of members (par. 6.3.2 svergolamento flesso-torsionale); classificazione sezioni par. 5.5
Approfondimento. EC3 (par. 5.5) classifica le sezioni compresse o inflesse in 4 classi: in Classe 4 l’imbozzamento locale precede lo snervamento e impone il calcolo con sezione efficace ridotta. Fonte: EN 1993-1-1:2005 (EC3) par. 5.5
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
109linkDeformazione e spinta di coperture spingenti e capriatemedia-alta (variabile; alta se la spinta innesca spanciamento o ribaltamento dei muri)✓ verificato● in foto
Deformazione e spinta di coperture spingenti e capriate
Schema del meccanismo
Copertura spingentecatena assenteil tetto spinge i muri verso fuorilesioni sotto la gronda,muri fuori piombo▶ meccanismoSenza catena la spinta delle falde apre i muri di gronda.
Causa: La copertura a falde (puntoni senza catena efficace, capriate dissestate, struttura lignea degradata) trasmette spinte orizzontali ai muri d'imposta, deformandosi e spanciando le pareti; la marcescenza di catene e nodi lignei aggrava il fenomeno.
Come si riconosce: Avvallamento o gobba del manto; linea di colmo non rettilinea; spanciamento dei muri sotto la gronda; apertura tra muro e copertura; catene allentate, spezzate o assenti; nodi lignei aperti.
Dove: Coperture a falde su muratura, sottotetti, capriate lignee; muri di gronda e timpani.   Materiale: Strutture lignee di copertura, capriate (legno o acciaio), muri d'imposta in muratura.
Riferimento: G. Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, DEI; Dir. P.C.M. 09/02/2011, Linee Guida rischio sismico patrimonio culturale
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
110linkDistorsione d'insieme da azioni orizzontali (deriva di piano, piano debole)alta (meccanismo strutturale rilevante, critico in zona sismica)✓ verificato● in foto
Distorsione d'insieme da azioni orizzontali (deriva di piano, piano debole)
Schema del meccanismo
Piano debole (soft storey)tamponamenti integrisismapiano terra senza tamponamentidanno alle estremità dei pilastri del piano deboleLa deformazione si concentra al piano con meno rigidezza.
Causa: Spostamento orizzontale relativo tra impalcati (deriva di interpiano) sotto azioni sismiche o del vento, con deformazione dei telai e dei nodi; nei sistemi a muratura, scorrimenti e lesioni diffuse di taglio. Include il meccanismo di piano debole.
Come si riconosce: Lesioni a X (diagonali incrociate) nei pannelli murari e nelle tamponature; lesioni e rotazioni ai nodi trave-pilastro; inclinazione di un intero piano (tipica del piano debole al piano terra); fuori piombo per piani.
Dove: Telai in c.a. o acciaio ed edifici in muratura sotto azioni orizzontali; in particolare il piano terra (piano debole) e i piani con tamponature irregolari.   Materiale: C.a., acciaio, muratura.
Riferimento: EN 1998-1:2004 par. 4.4.3.2 Limitation of interstorey drift; NTC 2018 par. 7.3.6.1 (contenimento degli spostamenti interpiano)
Approfondimento. EN 1998-1 par. 4.4.3.2: limite ν·dr ≤ 0,005 h (elementi fragili collegati), 0,0075 h (duttili), 0,010 h (non interferenti); ν = 0,5 (classi I-II) o 0,4 (classi III-IV). Fonte: EN 1998-1:2004 (EC8) par. 4.4.3.2
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
491linkCorrosione e rottura degli ancoraggi trasversali (wall ties) delle murature a cassa vuotaalta✓ verificato● in foto
Corrosione e rottura degli ancoraggi trasversali (wall ties) delle murature a cassa vuota
Causa: Corrosione dei collegamenti metallici trasversali che uniscono i due paramenti della muratura a cassa vuota (intercapedine). Ferro non protetto o con rivestimento (zinco, bitume) esaurito: la ruggine si espande nel giunto di malta, solleva i corsi e disgrega il letto. La perdita di collegamento priva il paramento esterno del contrasto trasversale.
Come si riconosce: Fessurazione orizzontale ricorrente a passo regolare (tipicamente ogni sei corsi, in corrispondenza della quota dei tirantini), sollevamento localizzato dei corsi, macchie di ruggine sul giunto; nei casi avanzati spanciamento e distacco del paramento esterno con rischio di crollo. La condizione si valuta per campionamento e classificazione del grado di corrosione.
Dove: Murature a doppio paramento con intercapedine (cavity wall), tipiche dell'edilizia novecentesca e anglosassone; paramento esterno esposto agli agenti atmosferici.   Materiale: Muratura di laterizio o blocchi a doppio paramento; ancoraggi metallici trasversali in acciaio (ferro zincato, coppie a farfalla o a filo ritorto).
Riferimento: BRE Digest 401 'Replacing wall ties' (Building Research Establishment, 1995)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
492linkInstabilita e ribaltamento di parapetti sommitali e attici in muratura (parete di coronamento)alta✓ verificato● in foto
Instabilita e ribaltamento di parapetti sommitali e attici in muratura (parete di coronamento)
Causa: Parapetti e attici in muratura di coronamento, elementi snelli non contrastati e a mensola dal piano di copertura, soggetti a inclinazione e ribaltamento per azione del vento, cicli di gelo-disgelo, espansione di ancoraggi o copertine corrose, degrado del giunto sommitale. Assenza di contrasto orizzontale in sommita e di adeguata copertina protettiva.
Come si riconosce: Inclinazione e fuori piombo del parapetto, fessurazione sui giunti di posa (letti orizzontali) alla base dell'elemento, distacco e slittamento delle copertine, ribaltamento parziale o crollo di conci; elemento ad alto rischio di caduta su suolo pubblico sottostante.
Dove: Coronamenti di edifici: attici, mansarde, terrazzi, parapetti sommitali; muratura non strutturale svettante sopra la linea di gronda.   Materiale: Muratura di laterizio o pietra dei parapetti; copertine (coping) in pietra, laterizio, calcestruzzo o metallo; eventuali ancoraggi metallici.
Riferimento: BD 2452 'Safety of Masonry Parapets' (guida UK); riferimenti complementari BRE Digest 362 (parapetti) e Watt D., 'Building Pathology'
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Deformazioni termiche e ritiro23 voci
Quadro normativo di riferimento9 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI EN 1992-3:2006 (in ritiro): Ritirata con sostituzione dal 18/01/2024 (seconda generazione Eurocodici); resta citabile nel periodo di coesistenza (ritiro CEN programmato 30/03/2028).

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteDescrive in modo standard il quadro fessurativo superficiale (cavillature, fessure da ritiro).
UNI 10349-1:2016vigenteMedie mensili di temperatura: serve per legare l'escursione reale del sito alla deformazione osservata.

Progetto e strategia

UNI EN 1992-3:2006in ritiroFissa le aperture di fessura ammissibili quando l'elemento deve restare a tenuta (wk1 0,20 mm fino a 0,05 mm secondo il rapporto hD/h).
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC2 per il controllo della fessurazione da ritiro e variazione termica.
CIRIA C766 (2018)vigenteE lo strumento di calcolo che manca alla famiglia: gli Eurocodici danno il criterio di ampiezza della fessura ma non il metodo per stimare il salto termico di idratazione, il grado di vincolo e l armatura minima anti-fessura. In perizia serve per stabilire se una fessura da ritiro impedito era prevedibile e prevenibile in progetto.

Prodotti e materiali

UNI EN 206-1:2026 (gia UNI EN 206:2021)vigenteSpecifica del calcestruzzo: la composizione governa il ritiro.
UNI 11104:2025vigenteSpecificazioni italiane complementari alla EN 206, richiamate dalle NTC.

Collaudo e verifica

UNI EN 12390-16:2019vigenteLa famiglia censisce il ritiro come patologia ma non ha il metodo che lo misura. E la prova da richiedere quando si contesta un calcestruzzo troppo ritirante: separa il ritiro autogeno (colpa della miscela, alto dosaggio di cemento o basso rapporto a/c) da quello da essiccamento (colpa della maturazione in cantiere), cioe distingue la responsabilita del fornitore da quella dell impresa.
UNI 11307:2008vigenteResta in vigore e coesiste con la UNI EN 12390-16, quindi capita di trovarla richiamata in capitolati e certificati di laboratorio meno recenti: va saputa leggere e confrontare. Utile segnalare che le letture arrivano a 90 giorni contro i 56 della norma europea, quindi i due dati non sono direttamente sovrapponibili in contraddittorio.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
111linkDilatazione termica per assenza di giunti di dilatazionevariabile (da bassa-media per fessure superficiali a media-alta se coinvolge elementi strutturali o di sicurezza come parapetti)✓ verificato● in foto
Dilatazione termica per assenza di giunti di dilatazione
Schema del meccanismo
Fessure da dilatazione termicadilatazionenessun giunto di dilatazione lungo tutta la facciatasi aprono e si chiudono con le stagioni▶ meccanismoEdifici lunghi senza giunti: lesioni cicliche in posizioni fisse.
Causa: I materiali si dilatano con l'aumento di temperatura e si contraggono col freddo. Se l'elemento è lungo e vincolato, e mancano giunti di dilatazione adeguati, le escursioni termiche generano sforzi di compressione (in espansione) e di trazione (in contrazione) che il materiale non riesce ad assorbire, fino alla fessurazione o allo spostamento.
Come si riconosce: Fessure verticali passanti a intervalli regolari su pareti o cordoli lunghi, lesioni in corrispondenza di cambi di sezione o di materiale, distacchi e schiacciamenti localizzati, sollevamento o rigonfiamento di parapetti e cordoli di copertura; spesso fessure ad apertura variabile con la stagione (si aprono e si chiudono).
Dove: Pareti lunghe senza interruzioni, cordoli e parapetti di copertura, attici, facciate continue, lastre di pavimentazione esterna e massetti estesi, terrazzi, lunghe murature di tamponamento.   Materiale: Muratura, calcestruzzo e c.a., intonaci, massetti, rivestimenti, pavimentazioni esterne.
Riferimento: BRE Digest 361 ‘Why do buildings crack?’ (rev. 2014); BRE Digest 227-229 ‘Estimation of thermal and moisture movements and stresses’
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
112linkFessure da escursione termica negli elementi di copertura e nei cordoli (spinta sul muro)media (tipicamente non strutturale ma persistente; valutare ampiezza e attività)✓ verificato● in foto
Fessure da escursione termica negli elementi di copertura e nei cordoli (spinta sul muro)
Causa: La copertura e i cordoli in c.a., fortemente esposti al sole, subiscono dilatazioni cicliche e, dilatandosi, spingono e trascinano la muratura sottostante che ha minore deformabilità termica; il movimento differenziale ripetuto fessura l'attacco copertura-parete.
Come si riconosce: Fessure orizzontali sotto il cordolo di copertura, lesioni oblique a circa 45 gradi negli angoli all'ultimo piano, distacco tra cordolo e muratura, fessure che si aprono e chiudono stagionalmente; spesso simmetriche sugli angoli dell'edificio.
Dove: Ultimo piano, attacco tra copertura/cordolo e muratura, angoli sommitali dell'edificio, sottotetti.   Materiale: Muratura e calcestruzzo del cordolo, intonaco.
Riferimento: EN 1991-1-5 (Eurocodice 1, azioni termiche sulle strutture); BRE Digest 361 (2014)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
113linkFessure da gradiente termico (differenza di temperatura nello spessore o tra elementi)variabile (da media a media-alta quando coinvolge l'attacco copertura-pareti o elementi strutturali)✓ verificato● in foto
Fessure da gradiente termico (differenza di temperatura nello spessore o tra elementi)
Causa: Quando due facce di uno stesso elemento, o due elementi contigui, si trovano a temperature diverse, la parte più calda tende a dilatarsi più di quella più fredda. La deformazione differenziale contrastata genera tensioni di flessione e trazione che possono fessurare l'elemento.
Come si riconosce: Fessure in corrispondenza di discontinuità termiche (es. tra parte esposta al sole e parte in ombra), lesioni all'attacco tra elementi a diverso regime termico, fessure che si manifestano o variano con il ciclo giorno/notte o stagionale; tipiche sotto coperture esposte.
Dove: Solai e cordoli di copertura esposti al sole, ultime elevazioni, attacco copertura-muratura, facciate con forte esposizione solare, elementi a sbalzo, ciminiere e canne.   Materiale: Calcestruzzo, muratura, intonaco, rivestimenti.
Riferimento: EN 1991-1-5 (componente uniforme e differenziale di temperatura, gradienti nello spessore); BRE Digest 228
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
114linkFessurazione da dilatazione differenziale tra materiali contigui diversibassa-media (generalmente non strutturale; valutare caso per caso)✓ verificato● in foto
Fessurazione da dilatazione differenziale tra materiali contigui diversi
Causa: Quando due materiali con coefficienti di dilatazione termica diversi sono affiancati o solidali (es. cemento e acciaio, c.a. e muratura, infisso metallico e muratura), le diverse variazioni dimensionali con la temperatura generano tensioni all'interfaccia, fino al distacco e alla fessurazione del materiale più debole.
Come si riconosce: Fessure lungo le linee di contatto tra materiali differenti, distacchi dell'intonaco in corrispondenza di elementi metallici o di travi/pilastri di materiale diverso, fessure perimetrali ai serramenti, lesioni nei tamponamenti attorno al telaio in c.a.
Dove: Interfaccia telaio in c.a./tamponamento in muratura, contorno di serramenti e profili metallici, raccordi tra parti eterogenee, attacchi tra strutture nuove e preesistenti.   Materiale: Calcestruzzo, acciaio, muratura, intonaco, serramenti, rivestimenti.
Riferimento: BRE Digest 227-229 ‘Estimation of thermal and moisture movements and stresses’ (parti 1-3); BRE Digest 361 (2014)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
115linkShock termico (sbalzo termico brusco)variabile (da media ad alta in caso di distacchi pericolosi o danno da incendio)✓ verificato● in foto
Shock termico (sbalzo termico brusco)
Causa: Una variazione di temperatura rapida e di forte ampiezza (es. pioggia fredda su superficie surriscaldata dal sole, getto d'acqua, incendio seguito da raffreddamento) provoca contrazioni o dilatazioni improvvise e disuniformi che il materiale, fragile e poco deformabile, non assorbe, generando fessure e distacchi.
Come si riconosce: Fessurazione e distacco di rivestimenti, scagliatura (spalling) di superfici in pietra o calcestruzzo, cricche improvvise; sui rivestimenti ceramici esterni distacchi a placche; nei casi da incendio, sfaldamento e crateri superficiali.
Dove: Superfici molto esposte al sole e a improvvisi raffreddamenti, facciate scure, rivestimenti esterni, elementi lapidei, pavimentazioni esterne, strutture interessate da incendio.   Materiale: Pietra, laterizio, calcestruzzo, rivestimenti ceramici, intonaci.
Riferimento: EN 14066:2013 (pietra naturale, resistenza all’invecchiamento da shock termico); ISO 10545-9:2013 (piastrelle ceramiche, resistenza agli sbalzi termici)
Approfondimento. La resistenza allo shock termico si verifica con 10 cicli fra circa 15 e 145 °C (ISO 10545-9), prova di laboratorio per i rivestimenti ceramici soggetti a sbalzi termici. Fonte: ISO 10545-9:2013 (resistenza agli sbalzi termici delle piastrelle ceramiche)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
116linkFessurazione termica dei rivestimenti ceramici esterni (distacco da dilatazione)media-alta (rischio di caduta in quota)✓ verificato● in foto
Fessurazione termica dei rivestimenti ceramici esterni (distacco da dilatazione)
Causa: Le piastrelle ceramiche e il supporto (massetto/parete) hanno coefficienti di dilatazione termica diversi e si scaldano in modo disuniforme; in assenza di giunti di dilatazione e di frazionamento, i cicli termici accumulano tensioni di taglio nello strato di adesivo fino al distacco e alla fessurazione.
Come si riconosce: Piastrelle bombate, suono di vuoto alla percussione, sollevamento a tenda lungo i giunti, distacco a placche, fessure nelle fughe e nelle lastre; spesso lungo i bordi e in corrispondenza di angoli e cambi di piano.
Dove: Rivestimenti di facciata, balconi, terrazze, pavimentazioni esterne ceramiche, piscine, zoccolature esposte.   Materiale: Piastrelle ceramiche/gres, adesivi, fughe, supporto.
Riferimento: UNI 11493-1:2025 ‘Piastrellature ceramiche a pavimento e a parete – Parte 1: progettazione, installazione e manutenzione’; ISO 10545-9:2013
Approfondimento. I giunti di frazionamento e dilatazione devono suddividere la piastrellatura in campi non superiori a circa 9 m² (3×3 m) all’esterno e 25 m² (5×5 m) all’interno (UNI 11493-1). Fonte: UNI 11493-1:2025 (progettazione, giunti di dilatazione e frazionamento)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
117linkDistacco e fessurazione di sistemi a cappotto (ETICS) da movimenti termicibassa-media (estetica/durabilità; media se compromette la tenuta all'acqua)✓ verificato● in foto
Distacco e fessurazione di sistemi a cappotto (ETICS) da movimenti termici
Causa: Il sistema di isolamento a cappotto, costituito da strati con diversa rigidezza e dilatazione, è soggetto a forti escursioni termiche superficiali; la finitura sottile, fortemente esposta al sole, si dilata e contrae generando tensioni che fessurano la rasatura, soprattutto in corrispondenza dei giunti tra pannelli e degli spigoli delle aperture.
Come si riconosce: Fessure rettilinee che ricalcano i giunti dei pannelli isolanti (effetto fuga in evidenza), fessure diagonali agli angoli di porte e finestre, microfessurazione diffusa della finitura, talora distacchi localizzati.
Dove: Facciate isolate a cappotto, in particolare esposizioni a forte irraggiamento e tinte scure, angoli delle aperture, giunti tra pannelli.   Materiale: Pannelli isolanti, rasatura armata, rete, finitura, intonaco sottile.
Riferimento: EOTA EAD 040083-01-0404 (gia ETAG 004), cicli igrotermici e fessurazione; Buildings 13(7):1664, 2023, rassegna anomalie ETICS
Approfondimento. Durabilità verificata con 80 cicli caldo-pioggia seguiti da cicli caldo-freddo (EAD 040083, già ETAG 004), per una vita utile presunta di 25 anni. Fonte: EOTA EAD 040083 / ETAG 004 (prova igrotermica dei sistemi ETICS)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
118linkFessurazione termica delle pavimentazioni e dei massetti esterni continuibassa-media (funzionale)✓ verificato● in foto
Fessurazione termica delle pavimentazioni e dei massetti esterni continui
Causa: Le grandi superfici pavimentate esterne (cemento, asfalto, lastre) sono soggette a forti escursioni termiche giornaliere e stagionali; in assenza di giunti di dilatazione e di contrazione il movimento contrastato genera fessure trasversali regolari e, in compressione, sollevamenti e schiacciamenti ai giunti.
Come si riconosce: Fessure trasversali a passo regolare, sollevamenti e rotture ai giunti (blow-up) nelle giornate calde, fessure longitudinali; distacchi e gradini tra lastre.
Dove: Pavimentazioni esterne estese, piazzali, rampe, marciapiedi, cortili, massetti esterni continui.   Materiale: Calcestruzzo, conglomerati, massetti esterni.
Riferimento: FHWA-HRT-13-092 ‘LTPP Distress Identification Manual’ (5a ed. 2014), cap. 2 (transverse cracking, blowup); ACI PRC-224-01
Approfondimento. Severità delle fessure trasversali in lastre di calcestruzzo (manuale LTPP): bassa con ampiezza < 3 mm, media da 3 a 6 mm, alta con ampiezza >= 6 mm o spalling >= 75 mm. Fonte: FHWA-HRT-13-092, LTPP Distress Identification Manual (5a ed. 2014), cap. 2
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
119linkRitiro plastico del calcestruzzobassa-media (estetica/durabilità; raramente strutturale)✓ verificato● in foto
Ritiro plastico del calcestruzzo
Schema del meccanismo
Ritiro plastico del calcestruzzogetto fresco: evaporazione rapidafessure brevi, quasi parallele, non collegate ai bordiplatea vista dall’altoRitiro plastico nelle prime ore: getti in clima caldo o secco.
Causa: Nelle prime ore dopo il getto, quando il calcestruzzo è ancora plastico, una rapida evaporazione dell'acqua dalla superficie (vento, sole, bassa umidità) supera la velocità di risalita dell'acqua di bleeding: la superficie si contrae e fessura prima dell'indurimento.
Come si riconosce: Fessure superficiali brevi, discontinue, spesso parallele tra loro o disposte irregolarmente, che compaiono entro poche ore dal getto; di larghezza variabile, talvolta profonde, tipicamente non legate alla geometria delle armature.
Dove: Superfici orizzontali estese e di grande area: solette, platee, massetti, pavimenti industriali, getti realizzati in clima caldo, ventoso o secco.   Materiale: Calcestruzzo fresco (getti).
Riferimento: ACI PRC-224.1-07 ‘Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures’; ACI PRC-224-01 ‘Control of Cracking in Concrete Structures’
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
120linkRitiro igrometrico (da essiccamento) del calcestruzzovariabile (da bassa-media a media-alta a seconda di ampiezza, profondità e funzione dell'elemento)✓ verificato● in foto
Ritiro igrometrico (da essiccamento) del calcestruzzo
Causa: Dopo l'indurimento, il calcestruzzo continua a perdere acqua nel tempo e si contrae (ritiro per essiccamento). Se la contrazione è contrastata dai vincoli o dalle armature, si sviluppano tensioni di trazione che superano la resistenza del materiale e provocano fessure.
Come si riconosce: Fessure che si sviluppano nelle settimane e nei mesi dopo il getto, spesso passanti, su elementi lunghi e vincolati; in genere ad andamento perpendicolare allo sviluppo dell'elemento, a intervalli più o meno regolari.
Dove: Travi, setti, muri, solette e pavimentazioni in c.a. di grande lunghezza, vasche, muri di contenimento, getti privi di giunti di contrazione.   Materiale: Calcestruzzo indurito (c.a. e non armato).
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 3.1.4 (ritiro per essiccamento, deformazione epsilon_cd); ACI PRC-224.1-07
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
121linkRitiro autogeno (chimico) del calcestruzzo ad alte prestazionibassa-media (durabilità; valutare insieme all'essiccamento)✓ verificato● in foto
Ritiro autogeno (chimico) del calcestruzzo ad alte prestazioni
Causa: In calcestruzzi a basso rapporto acqua/cemento e ricchi di legante (autocompattanti o ad alta resistenza), l'idratazione consuma l'acqua interna riducendo il volume della pasta (autodesiccazione): il ritiro avviene anche senza scambio d'acqua con l'esterno e, se contrastato, fessura il getto.
Come si riconosce: Fessure precoci anche in assenza di evaporazione esterna, su getti curati e protetti; microfessurazione interna difficile da distinguere visivamente dal ritiro per essiccamento; più marcata negli impasti ricchi e poveri d'acqua.
Dove: Getti in calcestruzzo ad alte prestazioni, autocompattante o con elevato dosaggio di cemento; elementi massicci e vincolati.   Materiale: Calcestruzzo ad alta resistenza/basso rapporto a/c.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 3.1.4 (ritiro autogeno, epsilon_ca); Tazawa (ed.), ‘Autogenous Shrinkage of Concrete’, E&FN Spon, 1999
Approfondimento. Secondo EN 1992-1-1 il ritiro autogeno finale è epsilon_ca(inf) = 2,5 x (fck-10) x 10^-6, con fck in MPa: cresce con la classe di resistenza del calcestruzzo. Fonte: EN 1992-1-1:2004, par. 3.1.4, espressione (3.12)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
122linkFessurazione termica da calore di idratazione nei getti massivivariabile (da media a media-alta secondo passanza e funzione dell'elemento)✓ verificato● in foto
Fessurazione termica da calore di idratazione nei getti massivi
Causa: Nei getti di grande spessore l'idratazione del cemento genera calore che fa salire la temperatura del nucleo; il nucleo caldo si dilata mentre la superficie, che raffredda prima, si contrae. Il gradiente termico interno-esterno produce tensioni di trazione in superficie e, al raffreddamento dell'intero blocco se vincolato, fessure passanti.
Come si riconosce: Fessure che compaiono nei giorni successivi al getto su elementi spessi, spesso passanti e ad andamento regolare; differenza di comportamento tra superficie e cuore; tipiche di fondazioni e setti massicci.
Dove: Fondazioni massicce, platee spesse, setti e muri di grande sezione, dighe e opere d'arte; getti estivi di grande volume.   Materiale: Calcestruzzo dei getti massivi.
Riferimento: CIRIA C766 (2018) Control of cracking caused by restrained deformation in concrete; ACI 207.2R-07 Thermal and Volume Change Effects on Cracking of Mass Concrete
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
123linkImbarcamento dei bordi delle lastre per ritiro differenziale (curling)bassa-media (funzionale; media sotto carichi dinamici)✓ verificato● in foto
Imbarcamento dei bordi delle lastre per ritiro differenziale (curling)
Causa: In una lastra (massetto, soletta, pavimento industriale) la faccia superiore asciuga e ritira più velocemente di quella inferiore (a contatto con il supporto umido): il ritiro differenziale tra le due facce fa sollevare i bordi e gli angoli della lastra.
Come si riconosce: Bordi e angoli delle lastre sollevati rispetto al centro, suono di vuoto al passaggio, rottura dei bordi e dei giunti sotto carico, distacco del rivestimento agli angoli.
Dove: Pavimenti industriali, platee, massetti estesi, solette su vespaio o su terreno, pavimentazioni esterne.   Materiale: Calcestruzzo, massetti cementizi.
Riferimento: ACI 360R-10 Guide to Design of Slabs-on-Ground, capitoli su drying shrinkage e curling/warping
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
124linkFessurazione da ritiro dei massetti e dei sottofondibassa-media (estetica/funzionale; danno al rivestimento)✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro dei massetti e dei sottofondi
Causa: Il massetto a base cementizia, durante l'asciugatura, si contrae; se non sono previsti giunti di frazionamento adeguati, o se il dosaggio è troppo ricco di cemento e l'acqua di impasto eccessiva, il ritiro contrastato genera fessure e talvolta imbarcamento dei bordi (curling).
Come si riconosce: Fessure rettilinee o irregolari sul massetto, spesso passanti, che possono propagarsi al rivestimento sovrastante (piastrelle che si fessurano o si distaccano); sollevamento dei bordi delle lastre (curling) negli angoli e lungo i giunti.
Dove: Massetti e sottofondi di pavimentazioni interne ed esterne, ampie superfici continue prive di giunti, sottofondi su solai.   Materiale: Massetti cementizi, sottofondi, malte di allettamento.
Riferimento: BS 8204-1:2003+A1:2009 Concrete bases and cementitious levelling screeds, Code of practice; UNI 11371:2017 Massetti per parquet e pavimentazioni di legno
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
125linkFessurazione da ritiro dei solai (in opera e prefabbricati)bassa-media (spesso estetica all'intonaco; valutare caso per caso)✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro dei solai (in opera e prefabbricati)
Causa: Il getto integrativo del solaio (cappa/soletta collaborante) e i getti in opera ritirano in asciugamento; la differenza di comportamento tra elementi prefabbricati (già stagionati) e getto fresco, unita ai vincoli, genera tensioni che si scaricano in fessure, tipicamente in corrispondenza dei giunti tra elementi.
Come si riconosce: Fessure rettilinee all'intradosso del solaio in corrispondenza dell'accostamento tra travetti/pannelli prefabbricati, lesioni longitudinali lungo i giunti, microfessure nella cappa; spesso allineate con la geometria degli elementi del solaio.
Dove: Intradosso dei solai latero-cementizi, solai a pannelli o predalles, cappe collaboranti, zone di ripresa di getto.   Materiale: Calcestruzzo della cappa/soletta, intonaco di intradosso.
Riferimento: ACI 224.1R-07 Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures; CIRIA C766 (ritiro impedito di getti vincolati)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
126linkRitiro dell'intonaco (cavillature, faïence)bassa (estetica); bassa-media se favorisce infiltrazioni o distacchi✓ verificato● in foto
Ritiro dell'intonaco (cavillature, faïence)
Causa: Durante la presa e l'essiccazione, l'intonaco perde acqua e si contrae. Se il ritiro è contrastato dal supporto, o se la malta è troppo ricca di legante, o l'applicazione è stata fatta in condizioni di forte evaporazione, si generano microfessure superficiali diffuse.
Come si riconosce: Reticolo fitto e irregolare di microfessure superficiali (cavillature/craquelé) a maglia poligonale, di solito non passanti, distribuite uniformemente sulla superficie intonacata; talvolta accompagnate da distacchi della pellicola pittorica.
Dove: Superfici intonacate interne ed esterne, soprattutto su grandi campiture continue, riprese di intonaco, zone esposte al sole o al vento durante l'asciugatura.   Materiale: Intonaci (malte a base cementizia, di calce o miste), finiture e rasature.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (craquele, hair crack); EN 13914-1:2016 progettazione e applicazione degli intonaci esterni
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
127linkMicrofessurazione da ritiro nelle malte di allettamento e nelle fughebassa (estetica; bassa-media se favorisce infiltrazioni)✓ verificato● in foto
Microfessurazione da ritiro nelle malte di allettamento e nelle fughe
Causa: Le malte di allettamento e le stuccature delle fughe, ricche di legante e a rapida essiccazione, ritirano contraendosi; il vincolo con gli elementi (mattoni, blocchi, pietre) genera microfessure all'interfaccia e nel corpo della fuga.
Come si riconosce: Fessure sottili lungo il perimetro dei giunti, distacco della malta dai laterizi, fessure nelle fughe, talvolta vie preferenziali per l'acqua; reticolo localizzato nei giunti.
Dove: Murature a vista, paramenti in pietra o laterizio, fughe di rivestimenti, riprese di muratura.   Materiale: Malte di allettamento e stuccatura, fughe.
Riferimento: BIA Technical Note 7A Water Penetration Resistance – Materials (separazioni all’interfaccia unita-malta); BRE Digest 361 Why do buildings crack?
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
493linkFessure da assestamento plastico sopra le armaturemedia✓ verificato● in foto
Fessure da assestamento plastico sopra le armature
Causa: Nel calcestruzzo fresco, poche ore dopo il getto, l'acqua di bleeding risale e gli inerti sedimentano. Quando barre di armatura, casseri o brusche variazioni di sezione ostacolano l'assestamento verso il basso, si generano tensioni interne che fessurano lo strato sovrastante il vincolo. Meccanismo distinto dal ritiro plastico, che dipende dall'evaporazione superficiale e non dalla sedimentazione.
Come si riconosce: Fessure superficiali che ricalcano il tracciato dei ferri superiori (linee parallele e regolari sopra le armature) o che seguono i cambi di sezione. Compaiono tipicamente tra 1 e 8 ore dal getto, prima della presa. A differenza delle fessure da ritiro plastico, che sono a disposizione casuale, queste sono ordinate e riproducono la geometria del vincolo sottostante.
Dove: Getti profondi in calcestruzzo armato: travi, pilastri, solette e platee, in corrispondenza delle armature superiori o dei restringimenti di sezione.   Materiale: Calcestruzzo armato in fase plastica (prima della presa).
Riferimento: Letteratura tecnica sul calcestruzzo in fase plastica (plastic settlement cracking); Concrete Society e riferimenti RILEM/ScienceDirect sulla fessurazione precoce del calcestruzzo
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
494linkFessurazione del massetto radiante da cicli termici dell'impiantomedia✓ verificato● in foto
Fessurazione del massetto radiante da cicli termici dell'impianto
Causa: Il massetto che incorpora le serpentine del riscaldamento a pavimento subisce cicli di dilatazione e contrazione a ogni accensione e spegnimento dell'impianto. Un primo avviamento troppo rapido, eseguito prima della maturazione minima del massetto o senza gradualita, e l'assenza o l'errato dimensionamento dei giunti di dilatazione, impediscono i movimenti termici e generano fessure. Il riscaldamento iniziale ha lo scopo di collaudare l'impianto, non di provocare uno shock termico ne di asciugare il massetto.
Come si riconosce: Fessure nel massetto radiante, spesso in corrispondenza delle zone di passaggio delle tubazioni, agli spigoli rientranti e in prossimita delle soglie e dei giunti mancanti. Si accompagnano a perdita di aderenza e distacco dei rivestimenti (piastrelle) e a riduzione dell'efficienza di scambio termico dell'impianto.
Dove: Massetti che annegano impianti radianti a pavimento; ambienti interni con riscaldamento a pavimento.   Materiale: Massetti cementizi o a base di solfato di calcio (anidrite) che incorporano le serpentine.
Riferimento: UNI EN 1264 (sistemi radianti annegati a pavimento, parete e soffitto; procedura di primo avviamento) e UNI EN 13813 (massetti per interni)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
495linkPonte termico strutturale da attraversamento dell'involucro senza taglio termico (mensole, solette, profili passanti)media✓ verificato● in foto
Ponte termico strutturale da attraversamento dell'involucro senza taglio termico (mensole, solette, profili passanti)
Causa: Una soletta di balcone a sbalzo, una mensola o un profilo metallico che attraversa in continuita l'involucro senza un elemento di taglio termico crea un ponte termico strutturale concentrato. L'elemento passante, molto conduttivo, disperde calore verso l'esterno e abbassa la temperatura superficiale interna del nodo, favorendo condensa e muffa. Difetto di concezione del nodo, distinto dal ponte termico geometrico o di discontinuita dell'isolante.
Come si riconosce: Abbassamento localizzato della temperatura superficiale interna in corrispondenza dell'attacco della soletta, della mensola o del profilo passante (rilevabile con termografia). Macchie di condensa e muffa lungo la linea del nodo interno; talvolta distacchi del rivestimento nella fascia fredda.
Dove: Attacco delle solette di balcone a sbalzo, mensole strutturali, profili e travi metalliche che perforano l'involucro isolato.   Materiale: Calcestruzzo armato e acciaio passanti attraverso l'isolamento dell'involucro; intonaci e finiture interne interessati da condensa e muffa.
Riferimento: UNI EN ISO 10211 (ponti termici in edilizia: flussi termici e temperature superficiali, calcolo dettagliato); letteratura tecnica sul taglio termico strutturale (IIBEC, STRUCTURE magazine)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
496linkPonte termico geometrico di spigolo e di nodo per discontinuita dello strato isolantemedia✓ verificato● in foto
Ponte termico geometrico di spigolo e di nodo per discontinuita dello strato isolante
Causa: Agli spigoli, ai raccordi parete-solaio, alle mazzette e ai davanzali, la geometria del nodo e l'interruzione o l'assottigliamento dello strato isolante producono ponti termici lineari con valore psi elevato. La superficie interna del nodo si raffredda al di sotto della temperatura di rugiada, con condensa superficiale e muffa localizzate lungo la linea del nodo.
Come si riconosce: Fasce o macchie di muffa lungo gli spigoli interni, ai raccordi tra parete e solaio, attorno alle finestre (mazzette, davanzali). Termografia che evidenzia linee fredde ai nodi. La condensa e localizzata e segue la geometria del ponte termico, non e diffusa sull'intera parete.
Dove: Spigoli d'angolo, raccordi parete-solaio e parete-copertura, contorni delle aperture (mazzette, davanzali, architravi).   Materiale: Involucro isolato con discontinuita dello strato isolante ai nodi; intonaci e finiture interne interessati da condensa e muffa.
Riferimento: UNI EN ISO 14683 (ponti termici lineari, trasmittanza termica lineare psi, metodi semplificati e valori di riferimento) e UNI EN ISO 10211 (calcolo dettagliato)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
497linkSpaziatura o assenza dei giunti di movimento nella muratura di rivestimento (fessurazione da movimento impedito)media✓ verificato● in foto
Spaziatura o assenza dei giunti di movimento nella muratura di rivestimento (fessurazione da movimento impedito)
Causa: L'errata progettazione della posizione e dell'interasse dei giunti di movimento nella muratura di rivestimento (paramenti faccia a vista) impedisce le dilatazioni termo-igrometriche del laterizio. Interassi troppo grandi o giunti omessi accumulano sforzi che si scaricano in fessure e distacchi. La regola pratica indica interassi attorno a 10-12 m per il laterizio e ridotti (circa meta) in prossimita di angoli, aperture e per paramenti non vincolati (parapetti, muri liberi 5-6 m).
Come si riconosce: Fessure verticali passanti nella muratura di rivestimento, tipicamente in prossimita di angoli e aperture, e distacchi del paramento. La fessurazione compare dove il giunto avrebbe dovuto essere previsto e non lo e stato, oppure a interassi eccessivi.
Dove: Paramenti di rivestimento in laterizio faccia a vista, in particolare presso spigoli, aperture, parapetti e muri liberi non vincolati.   Materiale: Muratura di rivestimento in laterizio (e in blocchi calcio-silicato o calcestruzzo, con interassi ridotti).
Riferimento: Brick Development Association, Designing for Movement in Brickwork Technical Guide 2023; PD 6697:2019 (interasse massimo giunti 15 m; primo giunto dagli angoli non oltre meta interasse)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
498linkAccoppiamento in un unico paramento di materiali a movimento opposto (laterizio espandente e blocco cementizio ritirante)media✓ verificato● in foto
Accoppiamento in un unico paramento di materiali a movimento opposto (laterizio espandente e blocco cementizio ritirante)
Causa: Accostare nello stesso paramento o nella stessa fila materiali con movimenti igrometrici opposti, il laterizio che tende a espandersi per assorbimento d'umidita e il blocco in calcestruzzo che tende a ritirarsi, senza separazione o giunto, genera sforzi di taglio all'interfaccia. Il movimento differenziale opposto produce fessurazione e distacchi lungo il piano di contatto.
Come si riconosce: Fessurazione (spesso diagonale o lungo il giunto di contatto) e distacchi all'interfaccia tra i due materiali. La lesione si sviluppa nel tempo con i cicli di umidita e non e riconducibile a cedimenti del terreno ne a sole escursioni termiche.
Dove: Paramenti misti dove laterizio e blocco cementizio coesistono nella stessa fila o parete senza giunto di separazione; nodi e riprese tra materiali diversi.   Materiale: Laterizio (movimento di espansione igrometrica) e blocco/muratura in calcestruzzo (movimento di ritiro) affiancati nello stesso paramento.
Riferimento: Guide sulle giunzioni di movimento nella muratura (Masonry Advisory Council; Brick Development Association 2023) sul movimento igrometrico opposto tra laterizio espandente e calcestruzzo ritirante
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Reazioni espansive e chimiche nel calcestruzzo e nelle murature25 voci
Quadro normativo di riferimento13 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita la parte analitica (sali, classi di esposizione). Le prove specifiche di reattività alcali-aggregato non sono ancora nei nostri registri.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteLessico standard per descrivere il quadro visibile (rigonfiamenti, essudati, map cracking).
UNI EN 16455:2014vigenteEstrazione e determinazione dei sali solubili: distingue un attacco solfatico da un'efflorescenza banale.
UNI EN 772-5:2016vigenteSali solubili attivi nel laterizio: attribuisce al mattone la sorgente del sale.
UNI 11530:2023vigenteUNI 11530:2023 e un metodo di esame petrografico dell'aggregato come materiale, per stabilirne la potenziale reattivita agli alcali; e un tassello delle procedure di qualifica (UNI 8520-22), quindi prevenzione/caratterizzazione della materia prima, non diagnosi differenziale sul manufatto.
UNI 11504:2021vigenteProva accelerata di espansione su barre di malta (analoga ad ASTM C1260): in circa due settimane misura la potenziale reattivita alcali-silice dell'aggregato, confermando o smentendo il sospetto emerso dall'esame petrografico senza attendere l'anno della prova su prismi di calcestruzzo.
UNI 11604:2020vigenteÈ la prova su prisma di calcestruzzo (espansione accelerata, circa un anno, soglia 0,04% a 365 giorni) che la UNI 8520-22 impone come dirimente quando esame petrografico e prova sulle barre di malta danno esiti discordanti. Fornisce la soglia numerica più difendibile in contraddittorio perché misurata sul comportamento del calcestruzzo reale, ma non è l'unica con un valore numerico (anche la prova accelerata sulle barre di malta ha le sue soglie).

Progetto e strategia

UNI EN 206-1:2026 (gia UNI EN 206:2021)vigenteClassi di esposizione XA per l'attacco chimico: definisce cosa il calcestruzzo doveva sopportare.
UNI 11417-2:2022vigenteE l anello che manca fra la diagnosi e la responsabilita: stabilisce cosa il progettista avrebbe dovuto prescrivere per prevenire l AAR. In perizia serve esattamente a questo, misurare la condotta tenuta contro il livello di precauzione che l opera richiedeva.
BRE Special Digest 1:2005 (3rd edition)vigenteSD1:2005 (3a ed., emend. feb. 2017) fornisce la procedura di classificazione dell'aggressivita chimica del sito (sistema ACEC) e le prescrizioni di miscela conseguenti (classi DC richiamate da BS 8500), incluso il trattamento dell'attacco solfatico nella forma della tumasite su calcestruzzi interrati (fondazioni, muri controterra).

Prodotti e materiali

UNI 11104:2025vigenteSpecificazioni italiane per l'applicazione della EN 206: è il testo su cui si misura la conformità della miscela in Italia.
UNI 8520-22:2020vigenteÈ la norma italiana che qualifica l'aggregato rispetto alla reazione alcali-silice (ASR): assegna una categoria di reattività. Attenzione: l'edizione 2020 classifica in classi RA0, RA1, RA2, RA3, RA3s, non più con il vecchio giudizio NR/PR delle edizioni precedenti.
UNI 11834:2021vigenteLa prevenzione dell AAR si gioca su due fronti, l aggregato e gli alcali del cemento; il registro non ha nulla sul secondo. Questa norma da il criterio per verificare se il cemento impiegato era a basso contenuto di alcali, cioe se la misura preventiva richiesta dalla UNI 11417-2 e stata davvero adottata in cantiere.

Esecuzione e posa

UNI EN 1504-5:2013vigenteIniezione del calcestruzzo fessurato, con le tre funzioni (forze, duttile, rigonfiante).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
128linkCorrosione delle armature da carbonatazionevariabile (da bassa-media a alta secondo estensione, riduzione di sezione dei ferri ed elemento strutturale interessato)✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature da carbonatazione
Causa: L'anidride carbonica atmosferica penetra nel calcestruzzo e neutralizza la riserva alcalina (abbassa il pH da circa 13 a sotto 9), distruggendo il film passivante che protegge l'acciaio. Raggiunto il copriferro, l'armatura si depassiva e arrugginisce. La ruggine occupa un volume maggiore dell'acciaio originario e genera pressioni espansive che fessurano ed espellono il copriferro.
Come si riconosce: Fessure parallele all'andamento dei ferri, distacco e sfaldamento del copriferro, macchie di ruggine bruno-rossastre che affiorano in superficie, armatura a vista ossidata, ricoprimento che suona a vuoto alla battitura. Profondita di carbonatazione evidenziabile con fenolftaleina (la zona carbonatata non vira al rosa-viola).
Dove: Travi, pilastri, solai, balconi, frontalini di balcone, cornicioni, parapetti, elementi esposti e con copriferro insufficiente; tipica delle strutture in c.a. esposte all'aria, anche non a contatto con acqua piovana battente.   Materiale: Calcestruzzo armato e acciaio delle armature.
Riferimento: Bertolini, Elsener, Pedeferri, Redaelli, Polder, Corrosion of Steel in Concrete, 2a ed., Wiley 2013; EN 14630:2006 (profondita di carbonatazione)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
129linkCorrosione delle armature da cloruri (corrosione localizzata o pitting)media-alta (spesso alta per la natura localizzata e penetrante che riduce rapidamente la sezione resistente)✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature da cloruri (corrosione localizzata o pitting)
Causa: Gli ioni cloruro (da acqua di mare, aerosol marino, sali disgelanti, contaminazione degli inerti o degli additivi) penetrano nel calcestruzzo e, superata una concentrazione critica al livello dell'armatura, rompono localmente il film passivante anche a pH ancora elevato. Si innesca una corrosione puntiforme (pitting) molto aggressiva, con celle macroscopiche anodo-catodo; i prodotti di corrosione espansivi fessurano e disgregano il copriferro.
Come si riconosce: Vaiolature e crateri localizzati sull'armatura con forte riduzione di sezione anche in assenza di ruggine diffusa, macchie scure-brune, fessurazione e distacco del copriferro, talvolta colaticce rugginose. La corrosione puo essere avanzata sul ferro pur con superficie del calcestruzzo poco alterata.
Dove: Strutture in ambiente marino e costiero, opere a contatto con acqua salmastra, ponti e impalcati esposti a sali antigelo, vasche, garage e rampe, parti spruzzate da aerosol marino.   Materiale: Calcestruzzo armato e acciaio delle armature.
Riferimento: Bertolini et al., Corrosion of Steel in Concrete, 2a ed., Wiley 2013 (pitting da cloruri); EN 14629:2007 determinazione del contenuto di cloruri nel cls indurito
Approfondimento. Il tenore critico di cloruri per l’innesco del pitting è convenzionalmente assunto attorno allo 0,4% sul peso del cemento, ma varia (circa 0,2-1%) con umidità, pH e potenziale. Fonte: Bertolini et al., Corrosion of Steel in Concrete, Wiley 2013 (tenore critico di cloruri)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
130linkCarbonatazione del calcestruzzo (processo chimico, precursore della corrosione)bassa di per se (ma media-alta come precursore della corrosione, secondo profondita rispetto al copriferro)✓ verificato● in foto
Carbonatazione del calcestruzzo (processo chimico, precursore della corrosione)
Causa: Reazione tra l'anidride carbonica atmosferica e l'idrossido di calcio della pasta cementizia, che forma carbonato di calcio e abbassa il pH. Di per se non e espansiva e densifica leggermente lo strato corticale, ma e il fattore predisponente alla depassivazione delle armature e quindi alla loro corrosione.
Come si riconosce: Non visibile a occhio; si misura con indicatore alla fenolftaleina su frattura fresca (la zona carbonatata resta incolore, quella sana vira al rosa-viola). Indica la profondita del fronte carbonatato rispetto al copriferro.
Dove: Tutte le superfici in calcestruzzo esposte all'aria; piu rapida in ambienti secchi-ventilati e su calcestruzzi porosi o con basso copriferro.   Materiale: Calcestruzzo a base cementizia.
Riferimento: EN 14630:2006 Determinazione della profondita di carbonatazione nel cls indurito col metodo alla fenolftaleina; Bertolini et al., Corrosion of Steel in Concrete, Wiley 2013
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
131linkAttacco solfatico esterno (ESA)media-alta (variabile secondo concentrazione di solfati, tipo di cemento e tempo di esposizione)✓ verificato● in foto
Attacco solfatico esterno (ESA)
Causa: Solfati provenienti dall'esterno (acque sotterranee, terreni gessosi o solfatici, acque reflue, aerosol) penetrano nella matrice cementizia e reagiscono con i prodotti di idratazione del cemento. Si formano composti espansivi, principalmente ettringite secondaria e gesso, che generano rigonfiamento, fessurazione e progressiva decoesione della pasta cementizia.
Come si riconosce: Rigonfiamento e fessurazione diffusa a ragnatela, perdita di coesione e sfaldamento della pasta cementizia (calcestruzzo che si sfarina o diventa pastoso e tenero), efflorescenze, distacchi superficiali. Spesso associato ad ambiente umido e solfatico.
Dove: Fondazioni e parti interrate a contatto con terreni o acque solfatiche, opere idrauliche, vasche, pavimentazioni industriali, opere in contatto con reflui o gessi.   Materiale: Calcestruzzo e malte a base di cemento Portland.
Riferimento: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete, cap. 6 attacco solfatico; BRE Special Digest 1:2005 Concrete in aggressive ground
Approfondimento. ACI 201.2R-16 classifica l’aggressività ai solfati in classi di esposizione S0-S3: la S3, la più severa, oltre 2,0% di solfato idrosolubile nel terreno o oltre 10.000 ppm nell’acqua. Fonte: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete, classi di esposizione ai solfati S0-S3 (allineate ad ACI 318)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
132linkAttacco solfatico interno (ISA) da fonte solfatica nei costituentimedia-alta (variabile)✓ verificato● in foto
Attacco solfatico interno (ISA) da fonte solfatica nei costituenti
Causa: I solfati sono gia presenti all'interno del calcestruzzo per contaminazione degli aggregati (inerti solfatici o gessosi) o per eccesso di solfato nei costituenti. In presenza di umidita reagiscono con la matrice cementizia formando ettringite/gesso espansivi senza apporto esterno.
Come si riconosce: Fessurazione diffusa e rigonfiamento del getto in assenza di una sorgente solfatica esterna evidente, decoesione interna, sfaldamenti. Diagnosi spesso confermata solo con indagini di laboratorio (microscopia, analisi mineralogiche).
Dove: Getti in cui sono stati impiegati inerti o costituenti contaminati da solfati; elementi massivi e umidi.   Materiale: Calcestruzzo a base cementizia.
Riferimento: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete (attacco solfatico interno); UNI EN 12620 (limiti di solfato solubile in acido negli aggregati)
Approfondimento. UNI EN 12620 limita il solfato solubile in acido degli aggregati a 0,2% (categoria AS0,2) o 0,8% (AS0,8) in massa e il tenore di zolfo totale entro 1% S (aggregati non di loppa). Fonte: UNI EN 12620, categorie AS di solfato solubile in acido e limite di zolfo totale negli aggregati
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
133linkAttacco solfatico con formazione di taumasite (TSA)media-alta (variabile, distruttiva per la perdita di coesione del legante)✓ verificato
Attacco solfatico con formazione di taumasite (TSA)
Causa: Forma particolare di attacco solfatico che, in presenza di solfati, carbonati, umidita e basse temperature (in genere sotto i 15 gradi), attacca direttamente i silicati di calcio idrati (la fase legante C-S-H) trasformandoli in taumasite. A differenza dell'attacco solfatico classico non solo espande ma distrugge la coesione, riducendo il calcestruzzo a una massa molle e poltigliosa.
Come si riconosce: Calcestruzzo che si trasforma in poltiglia biancastra senza resistenza, forte perdita di coesione e di sezione, soprattutto in ambiente freddo e umido; conferma di certezza solo per via di laboratorio.
Dove: Fondazioni e parti interrate fredde e umide a contatto con terreni solfatici e carbonatici, opere a bassa temperatura.   Materiale: Calcestruzzo a base cementizia.
Riferimento: Thaumasite Expert Group Report, DETR 1999 (The thaumasite form of sulfate attack); BRE Special Digest 1 Concrete in aggressive ground
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
134linkFormazione differita di ettringite (DEF)media-alta (variabile)✓ verificato● in foto
Formazione differita di ettringite (DEF)
Causa: Si verifica quando il calcestruzzo ha subito durante la presa temperature elevate (maturazione a vapore, getti massivi con forte calore di idratazione, in genere oltre i 65-70 gradi) che impediscono o sciolgono l'ettringite primaria; successivamente, in presenza di umidita prolungata, l'ettringite si riforma in modo differito nel calcestruzzo gia indurito, con effetto espansivo interno.
Come si riconosce: Fessurazione a mappa e rigonfiamenti che compaiono mesi o anni dopo il getto, in elementi maturati a caldo o massivi; spesso in combinazione e di difficile distinzione dall'ASR senza analisi microstrutturali di laboratorio.
Dove: Elementi prefabbricati maturati a vapore, traverse ferroviarie, getti massivi, opere mantenute umide.   Materiale: Calcestruzzo a base cementizia.
Riferimento: LCPC/IFSTTAR, Recommandations pour la prevention des desordres dus a la reaction sulfatique interne, 2007 (rev. Universite Gustave Eiffel)
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
135linkReazione alcali-silice (ASR), forma piu comune della reazione alcali-aggregatimedia-alta (variabile, fino ad alta nelle opere massive e nel lungo termine)✓ verificato● in foto
Reazione alcali-silice (ASR), forma piu comune della reazione alcali-aggregati
Causa: Gli alcali contenuti nella pasta cementizia reagiscono con forme reattive di silice presenti in alcuni aggregati, formando un gel silico-alcalino igroscopico. In presenza di umidita il gel assorbe acqua e rigonfia, generando pressioni interne che fessurano il calcestruzzo dall'interno. E la forma piu comune di reazione alcali-aggregati (AAR).
Come si riconosce: Quadro fessurativo a ragnatela o a maglie poligonali (mappa di fessure), essudazioni di gel traslucido o biancastro lungo le fessure, talvolta aloni umidi, rigonfiamenti localizzati, espulsione di scaglie superficiali (pop-out) in corrispondenza dei singoli aggregati reattivi.
Dove: Strutture massicce e umide: dighe, ponti, fondazioni, opere idrauliche, pavimentazioni; ovunque coesistano aggregati reattivi, alcali sufficienti e umidita.   Materiale: Calcestruzzo (aggregati silicei reattivi nella matrice cementizia).
Riferimento: RILEM AAR-0, Recommendation TC 258-AAA (Materials and Structures, 2021); ASTM C1293 (concrete prism test)
Approfondimento. ASTM C1293 (concrete prism test) giudica l’aggregato potenzialmente reattivo quando l’espansione dei prismi conservati sopra acqua a 38 gradi supera 0,04% a 1 anno (365 giorni). Fonte: ASTM C1293/C1293M, Length Change of Concrete Due to Alkali-Silica Reaction
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
136linkReazione alcali-carbonati (ACR)variabile (da media a media-alta secondo reattivita ed esposizione)✓ verificato● in foto
Reazione alcali-carbonati (ACR)
Causa: Variante della reazione alcali-aggregati che coinvolge alcuni aggregati carbonatici (calcari dolomitici reattivi). La dedolomitizzazione in ambiente alcalino e associata a espansione e degrado della matrice. Fenomeno piu raro dell'ASR e dibattuto in letteratura quanto al meccanismo espansivo.
Come si riconosce: Fessurazione a mappa simile all'ASR ma in genere senza gel essudante evidente; riconoscimento di certezza solo per via petrografica e di laboratorio sugli aggregati.
Dove: Strutture in calcestruzzo realizzate con aggregati carbonatici dolomitici reattivi.   Materiale: Calcestruzzo (aggregati carbonatici reattivi).
Riferimento: ASTM C1105 Length Change of Concrete Due to Alkali-Carbonate Rock Reaction; ASTM C1778 per l’interpretazione
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
137linkEspansione da idratazione di calce libera o magnesia (cottura difettosa, instabilita di volume)bassa-media (variabile)✓ verificato● in foto
Espansione da idratazione di calce libera o magnesia (cottura difettosa, instabilita di volume)
Causa: Presenza nel legante o nell'aggregato di ossido di calcio (calce viva) o di ossido di magnesio non idratati per cottura difettosa o eccessiva; a contatto con l'umidita si idratano formando idrossidi con aumento di volume, generando espansione ritardata, fessure e pop-out. E la classica instabilita di volume dei leganti.
Come si riconosce: Espansioni e crateri localizzati, fessurazioni che compaiono dopo la messa in opera in presenza di umidita; identificazione di certezza per via di laboratorio.
Dove: Getti, malte e laterizi realizzati con leganti o aggregati con calce viva o magnesia libera.   Materiale: Calcestruzzo, malte, laterizio.
Riferimento: UNI EN 196-3:2017 (stabilita del cemento, prova Le Chatelier); ASTM C151/C151M (espansione in autoclave da CaO/MgO)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
138linkPop-out (espulsioni puntuali da aggregati o particelle reattive ed espansive)bassa (estetica e superficiale; segnala possibile presenza di aggregati reattivi)✓ verificato
Pop-out (espulsioni puntuali da aggregati o particelle reattive ed espansive)
Causa: Singoli aggregati o particelle prossime alla superficie (silice reattiva, calce viva non spenta, particelle solfatiche, o aggregato poroso saturo soggetto a gelo) espandono e fanno saltare una piccola scaglia conica di calcestruzzo soprastante, lasciando un cratere con la particella sul fondo.
Come si riconosce: Crateri conici di pochi centimetri sparsi sulla superficie, con la particella reattiva visibile sul fondo del cratere; danno superficiale e puntuale.
Dove: Superfici di pavimentazioni, solette e getti faccia a vista realizzati con inerti contaminati o reattivi.   Materiale: Calcestruzzo (aggregati o particelle reattive).
Riferimento: ACI 201.1R-08 Guide for Conducting a Visual Inspection of Concrete in Service; ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
139linkCorrosione del calcestruzzo da acque pure o aggressive (dilavamento acido)media (variabile secondo aggressivita dell'acqua e tempo di contatto)✓ verificato● in foto
Corrosione del calcestruzzo da acque pure o aggressive (dilavamento acido)
Causa: Acque molto pure, debolmente acide, ricche di CO2 aggressiva o di acidi (industriali, reflui, dilavamento) sciolgono i componenti basici della pasta cementizia (idrossido di calcio e poi i silicati idrati), impoverendo e disgregando il calcestruzzo per lisciviazione progressiva del legante.
Come si riconosce: Superficie erosa con aggregati a vista e in rilievo (matrice asportata), aspetto dilavato e sabbioso, perdita di sezione, talvolta concrezioni calcaree dove l'acqua ri-precipita.
Dove: Opere idrauliche, canali, vasche, tubazioni, sottopassi, strutture a contatto con acque dolci pure o aggressive o con reflui acidi.   Materiale: Calcestruzzo a base cementizia.
Riferimento: UNI EN 206:2021 (classi di esposizione XA, attacco chimico); ACI 201.2R-16 cap. 6 Chemical attack (acid attack, acque pure)
Approfondimento. UNI EN 206 gradua l’attacco chimico anche per pH: XA1 (6,5-5,5), XA2 (5,5-4,5), XA3 (4,5-4,0, il più severo); sotto pH 4,0 le classi normate non bastano e serve uno studio specifico. Fonte: UNI EN 206:2021, valori limite per terreni e acque aggressive (classi di esposizione XA1-XA3)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
140linkOssidazione di elementi metallici annegati (armature escluse: perni, grappe, zanche, inserti)media (variabile, da bassa-media a media-alta su elementi puntuali importanti o lapidei di pregio)✓ verificato● in foto
Ossidazione di elementi metallici annegati (armature escluse: perni, grappe, zanche, inserti)
Causa: Inserti metallici ferrosi inglobati nel calcestruzzo, nelle malte o nella pietra (perni, grappe, zanche, staffe, tubazioni, cardini, profili, reti, perni di catene e tiranti) si ossidano per ingresso di umidita, ossigeno e agenti aggressivi. La ruggine espansiva mette in tensione il materiale circostante fino a fessurarlo o espellerlo. Nelle murature storiche e tipico delle zanche e grappe di ancoraggio dei paramenti lapidei.
Come si riconosce: Fessure e distacchi localizzati attorno all'elemento metallico, fratture radiali nella pietra attorno al punto di alloggiamento, colature e macchie di ruggine, scaglie e cocci espulsi, allentamento dell'ancoraggio, perni che spaccano la pietra o l'intonaco.
Dove: Murature storiche con grappe e perni in ferro, balaustre, davanzali, inferriate, cornici, elementi lapidei imperniati, ancoraggi di catene e tiranti, opere in c.a. con inserti, coperture.   Materiale: Calcestruzzo, malte, pietra, laterizio in contatto con metalli ferrosi annegati.
Riferimento: Historic England, Practical Building Conservation: Metals; ICOMOS-ISCS Glossary 2008 (star crack e bursting da corrosione di elementi metallici)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
141linkSubefflorescenze e criptoefflorescenze (cristallizzazione salina interstiziale)media (variabile; piu distruttiva delle efflorescenze superficiali)✓ verificato● in foto
Subefflorescenze e criptoefflorescenze (cristallizzazione salina interstiziale)
Causa: I sali solubili cristallizzano non in superficie ma all'interno dei pori, immediatamente sotto la superficie del materiale, dove avviene l'evaporazione. La pressione di cristallizzazione nei pori genera tensioni che disgregano il materiale dall'interno; a differenza delle efflorescenze superficiali il danno e meccanico e distruttivo.
Come si riconosce: Sfaldamento, scagliatura (esfoliazione), polverizzazione e perdita di materiale a partire da sotto la superficie, distacco di croste e scaglie, alveolizzazione; spesso piu dannosa e meno visibile delle efflorescenze.
Dove: Intonaci e pietra in zone di risalita ed evaporazione, paramenti murari salinizzati, basamenti.   Materiale: Intonaco, pietra, laterizio, malta, calcestruzzo.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (voce Subflorescence, termine equivalente Cryptoflorescence)
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
142linkEfflorescenze saline (cristallizzazione superficiale dei sali)bassa (estetica; segnale di un problema di umidita e sali da indagare)✓ verificato● in foto
Efflorescenze saline (cristallizzazione superficiale dei sali)
Causa: Sali solubili presenti nel materiale o trasportati dall'acqua migrano in soluzione verso la superficie; quando l'acqua evapora in superficie i sali cristallizzano formando depositi. La cristallizzazione avviene all'esterno del materiale e in genere non genera tensioni interne distruttive.
Come si riconosce: Velo o crosta cristallina biancastra in superficie, polverulenta o filamentosa, asportabile a secco; ricompare dopo cicli di bagnatura-asciugatura.
Dove: Basi delle murature, zone di risalita capillare, intradossi umidi, paramenti esposti a infiltrazioni, intonaci.   Materiale: Muratura, intonaco, laterizio, pietra, calcestruzzo.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (voce Efflorescence)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
143linkDilavamento e lisciviazione del legante calcareo (leaching della calce)media (variabile)✓ verificato● in foto
Dilavamento e lisciviazione del legante calcareo (leaching della calce)
Causa: L'acqua che percola attraverso malte e calcestruzzi scioglie e trasporta via l'idrossido di calcio e altri componenti solubili del legante. Il materiale si impoverisce di legante, perde coesione e resistenza; la calce trasportata puo ri-precipitare come carbonato di calcio in superficie.
Come si riconosce: Malta e legante che si sgretolano e diventano sabbiosi, perdita di coesione, vuoti nei giunti; in superficie depositi e concrezioni biancastre (carbonatazione del materiale dilavato).
Dove: Murature e calcestruzzi attraversati da acqua, giunti esposti a percolazione, opere idrauliche, fondazioni, sottopassi, cantine.   Materiale: Malte di calce, calcestruzzo, leganti idraulici e aerei.
Riferimento: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete (leaching di Ca(OH)2 per acqua); UNI 11182:2006 (forme di alterazione: disgregazione, incrostazione/concrezione)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
144linkDegrado espansivo delle malte (attacco solfatico e cristallizzazione salina)bassa-media (variabile, fino a media in murature portanti storiche)✓ verificato● in foto
Degrado espansivo delle malte (attacco solfatico e cristallizzazione salina)
Causa: Le malte di allettamento e intonaco subiscono reazioni espansive interne per attacco solfatico, formazione di sali espansivi o reazioni dei leganti; il rigonfiamento genera fessurazione, perdita di coesione e distacco. Spesso interagisce con la cristallizzazione dei sali e con l'umidita di risalita.
Come si riconosce: Malta che rigonfia, si polverizza e perde consistenza, fughe disgregate, distacco dei giunti, fessurazione del rivestimento, decoesione granulare.
Dove: Giunti di malta nelle murature, intonaci, allettamenti, zone umide e a contatto con sali.   Materiale: Malte (di calce, cemento, miste) e intonaci.
Riferimento: BRE DAS 113 Brickwork: prevention of sulphate attack; BRE (BRS) Digest 123 Sulphate attack on brickwork
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
145linkEspansione igroscopica irreversibile dei laterizi (rigonfiamento da umidita)bassa-media (variabile secondo entita dell'espansione e vincoli)✓ verificato● in foto
Espansione igroscopica irreversibile dei laterizi (rigonfiamento da umidita)
Causa: I laterizi cotti tendono ad assorbire umidita nel tempo con un lieve aumento di volume in parte irreversibile (espansione igroscopica o da idratazione del materiale ceramico). Se i mattoni sono stati posti in opera ancora poco stagionati, o sono fortemente esposti all'umidita, l'espansione genera stati di coazione, distacchi e fessurazioni nella muratura.
Come si riconosce: Fessurazioni e spanciamenti del paramento, distacco dei rivestimenti in laterizio, sollevamenti, fughe aperte; il fenomeno e graduale e legato all'esposizione all'umidita.
Dove: Paramenti e rivestimenti in laterizio faccia a vista, tamponamenti, cortine, parapetti, fasce esposte.   Materiale: Laterizio (mattoni cotti) e malte.
Riferimento: AS 3700:2018 Masonry Structures (espansione irreversibile da umidita dei laterizi); EN 772-19:2000; International Masonry Society, Categorisation of Irreversible Moisture Expansion of Clay Bricks
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
499linkEspansione da attacco solfatico delle malte con oversailing al livello del taglio antiumido (DPC)alta✓ verificato● in foto
Espansione da attacco solfatico delle malte con oversailing al livello del taglio antiumido (DPC)
Causa: Attacco solfatico dei giunti di malta di calce o cemento, innescato da ristagno prolungato di umidita: i solfati (dai mattoni, dai sali del terreno o dall'acqua) reagiscono con gli alluminati del cemento formando ettringite espansiva. L'espansione si concentra dove il muro resta piu a lungo bagnato, cioe alla base e appena sopra il taglio antiumido.
Come si riconosce: Fessurazione orizzontale continua lungo i corsi di malta, incurvamento (bowing) del paramento e aggetto o sporgenza della muratura (oversailing) al piano del taglio antiumido. La malta dei giunti si rigonfia, si sfarina e i giunti si aprono in modo regolare e ripetuto sui letti orizzontali.
Dove: Murature di mattoni persistentemente umide, in particolare alla base del muro, sopra il taglio antiumido, su parapetti, camini e muretti esposti senza coronamento protettivo.   Materiale: Muratura di mattoni con giunti di malta cementizia o di calce; mattoni a contenuto solfatico elevato.
Riferimento: BRE Defect Action Sheet 113 'Brickwork: prevention of sulphate attack' (poi sostituita da DAS 128); BRE Digest 359.
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
500linkSegregazione e blocco (blocking) del calcestruzzo autocompattante (SCC)media✓ verificato● in foto
Segregazione e blocco (blocking) del calcestruzzo autocompattante (SCC)
Causa: Perdita di stabilita del getto autocompattante per eccesso di fluidita o carenza di resistenza alla segregazione: gli aggregati grossi si separano dalla pasta (segregazione statica o dinamica) e restano bloccati fra armature fitte (blocking, scarsa passing ability). Ne deriva una distribuzione non uniforme di aggregati e pasta.
Come si riconosce: Distribuzione disomogenea degli inerti nel getto indurito: strati inferiori piu ricchi di aggregato grosso, superficie superiore con eccesso di pasta o boiacca; zone deboli e nidi in corrispondenza di armature fitte. In fase fresca lo denunciano prove fuori classe (spandimento, L-box con rapporto H2/H1 basso, V-funnel, indice di segregazione).
Dove: Elementi in calcestruzzo autocompattante, soprattutto getti alti, elementi molto armati e zone con forte ostruzione delle armature.   Materiale: Calcestruzzo autocompattante (SCC).
Riferimento: The European Guidelines for Self-Compacting Concrete (EFNARC/ERMCO), Specification, Production and Use.
Come si indaga
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
501linkFormazione di grumi di fibre (fibre balling) nel calcestruzzo fibrorinforzatomedia✓ verificato● in foto
Formazione di grumi di fibre (fibre balling) nel calcestruzzo fibrorinforzato
Causa: Agglomerazione delle fibre in grumi durante la miscelazione, per dosaggio eccessivo, rapporto di forma (l/d) troppo alto, sequenza di immissione errata (fibre versate tutte insieme) o pasta insufficiente a rivestire la superficie delle fibre. Ne risultano zone prive di rinforzo e distribuzione non uniforme.
Come si riconosce: Grumi o gomitoli di fibre (di acciaio o polimeriche) visibili nell'impasto e sulle superfici di frattura, con aree di calcestruzzo prive di fibre; calo marcato di lavorabilita durante il getto e riduzione delle prestazioni meccaniche del fibrorinforzato (tenacita, controllo della fessurazione).
Dove: Getti in calcestruzzo fibrorinforzato: pavimentazioni industriali, lastre, spritz-beton, elementi prefabbricati.   Materiale: Calcestruzzo fibrorinforzato (FRC) con fibre di acciaio o polimeriche.
Riferimento: Fiber Reinforced Concrete Association, FAQs on FRC; documentazione tecnica di settore sul mix design del fibrorinforzato (fattore fibra Vf x l/d, sequenza di dosaggio).
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
757linkAttacco da magnesio (solfato o cloruro di magnesio, acqua di mare): decalcificazione della C-S-H con brucite e M-S-Hmedia-alta✓ verificato● in foto
Attacco da magnesio (solfato o cloruro di magnesio, acqua di mare): decalcificazione della C-S-H con brucite e M-S-H
Causa: Gli ioni Mg2+ (da solfato di magnesio, cloruro di magnesio o acqua di mare) reagiscono con la portlandite e con gli idrossidi della pasta formando uno strato superficiale di brucite Mg(OH)2 poco solubile che abbassa il pH della soluzione dei pori. Scendendo sotto pH ~11,4 il silicato di calcio idrato (C-S-H) si decalcifica e si converte in silicato di magnesio idrato (M-S-H), privo di potere legante; in presenza di solfato si forma anche gesso. Il degrado nasce dalla perdita del legante (softening), non dalla sola espansione ettringitica: per questo l'attacco da magnesio è distinto dall'attacco solfatico da sodio o calcio.
Come si riconosce: Rammollimento e sfarinamento della superficie, perdita di coesione della pasta, doppio strato biancastro superficiale (brucite piu gesso), fessurazione e distacco corticale, calo di resistenza. A differenza dell'ESA classico prevale il degrado per rammollimento piu che il rigonfiamento espansivo.
Dove: Opere a contatto con acqua di mare e spruzzi (moli, banchine, strutture marittime), terreni e acque ricchi di sali di magnesio, ambienti industriali con soluzioni di MgSO4 o MgCl2.   Materiale: Calcestruzzi e malte di cemento Portland; piu aggressivo sui leganti ad alto tenore di calce (alta portlandite).
Riferimento: Bonen, Cohen, 'Magnesium sulfate attack on portland cement paste I: Microstructural analysis', Cement and Concrete Research 22 (1992), ScienceDirect 000888469290147N; 'Mechanism and Performance Control Methods of Sulfate Attack on Concrete: A Review', PMC11477950 (2024); ACI 201.2R, Guide to Durable Concrete (attacco da solfati di magnesio)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
758linkCorrosione biogenica da acido solforico (attacco solfatico microbiologicamente indotto, MICC) in fognature e depuratorimedia-alta✓ verificato
Causa: In condizioni settiche i batteri solfato-riduttori liberano idrogeno solforato (H2S) nell'atmosfera del collettore; sulle pareti umide sopra il pelo libero i batteri solfo-ossidanti (Acidithiobacillus thiooxidans) ossidano l'H2S ad acido solforico biogenico. L'acido dissolve la portlandite e trasforma le fasi cementizie in gesso ed ettringite, con perdita di massa e formazione di uno strato corticale pastoso; il dilavamento dei prodotti espone materiale fresco e autoalimenta il degrado. Meccanismo distinto dall'attacco solfatico esterno perche generato in situ da attivita microbica acidificante.
Come si riconosce: Assottigliamento progressivo delle pareti sopra il pelo libero, superficie pastosa biancastra (gesso) e polverulenta, pH superficiale molto acido (fino a 1-2), odore di uovo marcio (H2S), armature scoperte e corrose; degrado massimo in chiave e nelle zone aerate.
Dove: Collettori fognari, pozzetti, stazioni di sollevamento, sifoni, camere e vasche dei depuratori; tipicamente nella zona sopra il pelo libero dove condensa l'umidita.   Materiale: Calcestruzzo e tubazioni in cemento Portland; mitigato da leganti alluminosi o calcarei e da rivestimenti resistenti agli acidi.
Riferimento: 'Biogenic sulfuric acid attack on different types of commercially produced concrete sewer pipes', Cement and Concrete Research (2009), ScienceDirect S0008884609002853; 'Microbiologically induced concrete corrosion: a case study from a combined sewer network', Cement and Concrete Research (2015), ScienceDirect S0008884615001805
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
759linkOssidazione dei solfuri di ferro negli aggregati (pirrotite e pirite): degrado interno del calcestruzzobassa-media✓ verificato● in foto
Ossidazione dei solfuri di ferro negli aggregati (pirrotite e pirite): degrado interno del calcestruzzo
Causa: Aggregati contenenti solfuri di ferro (soprattutto pirrotite, piu reattiva della pirite) in presenza di umidita e ossigeno si ossidano producendo ossidi e idrossidi di ferro (goethite, ferridrite) con aumento di volume, e liberano solfati e acido solforico. I solfati reagiscono poi con gli alluminati della pasta innescando un attacco solfatico interno con ettringite e gesso. Il doppio meccanismo (rigonfiamento degli ossidi di ferro piu attacco solfatico interno) fessura e disgrega il calcestruzzo. Distinto dall'ISA da solfato gia presente nei costituenti perche richiede prima l'ossidazione del solfuro (serve ossigeno e acqua) ed e accompagnato da macchie di ruggine.
Come si riconosce: Fessurazione a mappa e reticolare, macchie di ruggine e aloni bruno-arancio attorno ai granuli reattivi, rigonfiamento, sfaldamento e disgregazione, comparsa precoce (anche a 2-5 anni), pop-out localizzati sui granuli solfurei.
Dove: Fondazioni e muri interrati residenziali, strutture in calcestruzzo confezionato con inerti di cava contenenti solfuri; casi documentati a Trois-Rivieres (Quebec) e in Connecticut (crumbling foundations).   Materiale: Calcestruzzo con aggregati da rocce solfurifere (metamorfiti, scisti, rocce ignee con pirrotite).
Riferimento: Duchesne et al., 'Concrete damage due to oxidation of pyrrhotite-bearing aggregate: a review', RILEM Technical Letters (2021), letters.rilem.net art. 138; 'Deterioration of residential concrete foundations: the role of pyrrhotite-bearing aggregate', Cement and Concrete Composites, ScienceDirect S0958946517310788; Massachusetts Geological Survey, UMass Amherst, 'Pyrrhotite and Crumbling Foundations'
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
760linkAttacco da acidi organici e da ioni ammonio in ambiente agrozootecnico e negli impianti a biogasbassa-media✓ verificato
Causa: Liquami zootecnici, effluenti di insilati, siero e digestati contengono acidi organici (acetico, lattico, butirrico) e ioni ammonio (NH4+). Gli acidi organici dissolvono la portlandite e decalcificano la pasta, spesso formando sali di calcio solubili (chelazione) che vengono asportati; gli ioni ammonio agiscono per scambio ionico sottraendo calcio e liberando ammoniaca, con lisciviazione e perdita progressiva del legante. Il risultato e una dissoluzione acida della matrice, distinta dal dilavamento da acque pure e dall'attacco solfatico. Corrisponde alle classi di esposizione chimica aggressiva XA della EN 206 (contenuto di NH4+).
Come si riconosce: Superficie erosa e rientrante con aggregato affiorante e denudato, matrice cementizia rammollita e asportata, perdita di spessore e di sezione, armature scoperte, degrado accentuato al pelo del liquame e nelle zone di flusso; assenza di efflorescenze espansive.
Dove: Pavimenti e vasche di stalle e porcilaie, canalette e fosse per liquami, silos e trincee per insilati, vasche e digestori di impianti a biogas, industria lattiero-casearia.   Materiale: Calcestruzzo e malte di cemento Portland non protetti; mitigato da rivestimenti resistenti agli acidi e leganti a bassa portlandite.
Riferimento: De Belie et al., 'Attack of cement pastes exposed to organic acids in manure', Cement and Concrete Composites (2005), ScienceDirect S0958946505000752; 'Biogenic acid attack on concretes in biogas plants', Cement and Concrete Research (2015), ScienceDirect S1537511015300180; EN 206, classi di esposizione XA (ambiente chimicamente aggressivo, ioni NH4+)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Patologie da umidità39 voci
Quadro normativo di riferimento51 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Famiglia con il perimetro più verificato: risalita, condensa, infiltrazione, interrati. Attenzione alle due norme ritirate segnalate sotto: circolano ancora nelle relazioni.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI 11121:2004 (ritirata): RITIRATA il 03/04/2025 senza sostituzione (verificato store.uni.com). In perizia: non più valida, resta riferimento metodologico storico.
UNI EN 1996-2:2006 (in ritiro): In periodo di coesistenza con la seconda generazione degli Eurocodici (EC6).

Diagnosi e misura

WTA 4-5-99/DvigenteProcedura standardizzata di diagnostica della muratura umida: è l'impianto metodologico che precede qualunque scelta di intervento.
UNI 11085:2003vigenteContenuto d'acqua col metodo ponderale: è la misura di riferimento, quella che regge in contraddittorio.
UNI 11086:2003vigenteContenuto d'acqua di equilibrio: serve a dire se il valore misurato è un eccesso o la condizione normale del materiale.
UNI EN 16682:2017vigenteGuida ai metodi di misura dell'umidità nel patrimonio costruito: inquadra quali metodi sono assoluti e quali solo relativi.
UNI 11121:2004ritirataAVVISO. È il metodo al carburo di calcio, ancora diffusissimo in campo: se la controparte lo cita come norma vigente, non lo è più. Resta un riferimento metodologico storico, e la misura che regge in contraddittorio è quella ponderale della UNI 11085.
BS 6576:2005+A1:2012vigenteProcedura britannica di diagnosi della risalita, con la mappatura delle esclusioni differenziali: è il testo che impone di escludere le altre cause prima di dire risalita.
BRE Digest 245vigenteDiagnosi e trattamento della risalita: riferimento tecnico di merito per la diagnosi che il CAM 2.3.13 impone. Il criterio richiede la diagnosi documentata ma cita solo UNI 11085 o UNI 11121, non questa.
UNI EN ISO 13788:2013vigenteServe a ESCLUDERE la condensa: fRsi e verifica Glaser dicono se l'umidità viene da dentro invece che da sotto.
UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia dell'involucro: individua le irregolarità termiche e le zone umide, e supera la vecchia EN 13187.
UNI EN 16302:2013vigenteTubo di Karsten: misura in sito quanta acqua assorbe la superficie, utile a separare assorbimento di facciata e risalita.
BS 8104:1992vigenteEsposizione della parete alla pioggia battente: quantifica la causa quando il sospetto è l'infiltrazione di facciata.
UNI EN ISO 22475-1:2021vigenteMisura del livello di falda: la quota di falda va misurata, non dedotta dalla vicinanza del fiume.
Serie ISO 5667 (5667-1:2023, 5667-3:2024)vigenteCampionamento delle acque: rende difendibile il prelievo quando si vuole attribuire l'acqua a una sorgente.
UNI EN 1610:2015vigenteProva di tenuta degli scarichi: esclude o conferma la fogna come sorgente.
UNI EN 13508-2:2003+A1:2011vigenteCodifica dell'ispezione CCTV delle reti di scarico: documenta il difetto trovato in modo standard.
UNI EN 806-4 / UNI EN 805:2025vigenteProve di pressione: esclude o conferma la rottura di un impianto in pressione.
UNI 11182:2006vigenteLessico per descrivere le alterazioni associate (efflorescenze, distacchi, patina biologica).
UNI EN ISO 12570:2018vigenteIl registro copre il metodo ponderale solo con UNI 11085:2003, che e una norma per beni culturali su materiali lapidei. Su laterizio, malta e intonaco di una muratura ordinaria il riferimento gravimetrico e questo. E la misura contro cui si tarano igrometri, sonde e metodo al carburo: senza, la percentuale di umidita scritta in perizia non e ancorata a nulla di verificabile.
UNI EN ISO 15148:2016vigenteEN ISO 15148 misura in laboratorio il coefficiente di assorbimento d'acqua per capillarita (Aw, kg/m2 per radice del secondo), cioe il parametro fisico della suzione. E pertinente alle patologie da umidita come caratterizzazione del materiale: serve a modellare il trasporto capillare e a qualificare intonaci di risanamento e idrofobizzanti prima di prescriverli.
UNI EN 1015-18:2004vigenteEN 1015-18 misura in laboratorio, su provini prismatici, il coefficiente di assorbimento d'acqua per capillarità della sola malta indurita. È una caratterizzazione del materiale, utile in diagnosi perché il giunto di malta è spesso la via capillare preferenziale; ma da sola non dice quale dei due materiali (malta o elemento murario) conduce l'acqua (serve il dato analogo sull'elemento, con altra norma) né decide l'idoneità di un intonaco di risanamento.
UNI EN 772-11:2011vigenteComplementare alla EN 1015-18 sul lato elemento. Insieme chiudono il quadro della suzione della muratura: malta piu laterizio o pietra. L'IRA del laterizio in particolare spiega i casi in cui la risalita e concentrata nei corsi e non nei giunti, e orienta la scelta tra barriera chimica e intervento sull'intonaco.

Progetto e strategia

CAM Edilizia, DM 24/11/2025vigenteCriterio 2.3.13 (Risanamento del degrado da umidità negli edifici esistenti, in vigore dal 2/2/2026): negli appalti pubblici il risanamento deve poggiare su diagnosi documentata, non sulla scelta di un prodotto. Per il contenuto d’acqua il criterio cita UNI 11085 o UNI 11121; attenzione, la UNI 11121 è ritirata dal 3/4/2025, quindi conviene la UNI 11085. BRE 245, BS 6576 e WTA restano riferimenti tecnici di merito, non citati dal decreto.
BS 8102:2022vigenteQuando il problema è l'interrato: i tre tipi di protezione (A barriera, B struttura integrale, C intercapedine drenata) e i gradi d'uso 1a, 1b, 2, 3.
DIN 18533-1/-2:2026vigenteClassi di sollecitazione idrica (W1-E … W4-E): dice quale impermeabilizzazione serve secondo l'acqua che c'è davvero.
BS 5250:2021vigenteGestione integrata dell'umidità: impedisce di risolvere un fronte e spostare il problema su un altro.
DIN 4108-3:2024vigenteProtezione dall'umidità legata al clima, incluse le solette a contatto col terreno: è il testo tedesco che affianca la verifica igrotermica alla difesa dall'acqua del suolo.
EMERISDA (progetto europeo, D-2.1)vigenteRassegna europea dell'efficacia reale dei metodi contro la risalita: utile per motivare la scelta oltre la promessa commerciale.
NIT 252 (CSTC/WTCB)vigenteNota tecnica belga su diagnosi e famiglie di trattamento della risalita.
UNI EN ISO 12572:2024vigenteLa verifica di condensa interstiziale con UNI EN ISO 13788 (gia in registro) e la simulazione con UNI EN 15026 girano su mu e Sd: questa e la norma che quei valori li misura. Senza, il diagramma di Glaser usa dati solo dichiarati dal produttore e la verifica non e opponibile.
UNI EN ISO 10211:2018vigenteLa muffa d'angolo e condensa superficiale su ponte termico. La UNI EN ISO 13788 fornisce il criterio (fRsi ammissibile) ma non la temperatura superficiale reale di quel nodo: quella si calcola qui, col modello numerico. E il passaggio che manca oggi tra il rilievo della muffa e la dimostrazione che il nodo era sotto soglia, e senza di esso l'isopleto di Sedlbauer/LIM gia in registro non ha un input difendibile.
UNI EN 1996-2:2006in ritiroParte 2 dell'Eurocodice 6 (Considerazioni progettuali, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature). Fissa in fase di progetto: le classi di esposizione all'umidità (MX1 asciutto – MX5), la selezione dei materiali per durabilità in funzione dell'esposizione e, alla clausola 3.8, l'obbligo di barriere anticapillari (damp proof courses) che resistano al passaggio dell'acqua.

Prodotti e materiali

UNI EN 998-1:2016vigenteClassifica le malte da intonaco, inclusa la R da risanamento per murature umide e salinizzate.
WTA 2-9-20/DvigenteRequisiti prestazionali veri dell'intonaco di risanamento: i numeri stanno qui, non nella EN 998-1.
UNI EN 13969:2007 (recepimento di EN 13969:2004 + A1:2006)vigenteIl registro ha la UNI EN 13967 (membrane plastiche e di gomma contro l'umidita del terreno) ma non la gemella bituminosa, che copre buona parte dell'impermeabilizzazione controterra effettivamente posata in Italia. Senza, in un contenzioso su un interrato manca la norma di prodotto del materiale che si trova davvero in opera e non se ne puo contestare la conformita.
UNI EN 1504-2:2005vigenteEN 1504-2 e' la norma di prodotto dei sistemi di protezione superficiale del calcestruzzo (impregnazione idrofobica, impregnazione, rivestimenti; principi PI, MC, IR). Qualifica questi prodotti quando la protezione dall'umidita di un interrato prevede il trattamento superficiale del calcestruzzo, come complemento della strategia di impermeabilizzazione (piu vicina all'approccio integrale, tipo B secondo BS 8102), non come sua realizzazione completa; per il tipo C a drenaggio d'intercapedine non e' pertinente.
UNI EN 14891:2017vigenteLe infiltrazioni da bagni, docce e terrazzi, una delle voci piu frequenti in perizia, passano quasi sempre dall'impermeabilizzazione liquida sotto piastrella. Questa e la norma che dice se il prodotto posato era idoneo, inclusa la capacita di crack-bridging che discrimina il caso in cui la guaina ha ceduto su una fessura del supporto.

Esecuzione e posa

WTA 4-10:2024 (già 4-4-04/D)vigenteIniezione della barriera chimica: fissa il criterio di applicabilità al grado di saturazione (95%), che non è il contenuto d'acqua in massa.
WTA 4-7-24/D (gia 4-7-02/D)vigenteTaglio meccanico della muratura: è questa la regola del taglio, non la 4-10 (che è l'iniezione).
UNI 11333-1/-2/-3vigenteQualificazione degli addetti alla posa delle membrane: in capitolato si può pretendere chi posa, non solo cosa si posa.
UNI 11673-1:2017vigenteMolte infiltrazioni imputate al serramento nascono nel giunto di posa, non nel prodotto (conforme alla UNI EN 14351-1). La UNI 11673-1:2017 fissa requisiti e criteri di verifica della PROGETTAZIONE della posa: e la base per imputare il difetto a un progetto di posa carente.

Collaudo e verifica

UNI EN 16322:2013vigenteProprieta' di asciugatura: da' il metodo per dire se il muro sta davvero asciugando.
Albanesi 1982 (t = P x s2)vigenteStima del tempo di asciugatura dallo spessore pieno: serve a fissare aspettative realistiche dopo la barriera (non è una norma).
IICRC S500vigentePrassi per il ripristino dopo danno da acqua: categorie dell'acqua e classi di evaporazione.
ASTM D5957vigenteCollaudo per allagamento delle impermeabilizzazioni orizzontali.
ASTM D7877-25vigenteLocalizzazione elettronica delle perdite: trova il buco invece di cercarlo a demolizioni.
UNI 10329:2018vigenteUNI 10329:2018 (in vigore, ha sostituito l'ed. 1994) è il riferimento italiano per la misura dell'umidità residua nei massetti e sottofondi (cementizi, a leganti speciali, a base solfato di calcio) prima della posa dei rivestimenti.
ASTM F2170-19avigenteLa sonda in situ ASTM F2170 misura l'umidita relativa di equilibrio in profondita (foro al 40% dello spessore per essiccazione monofacciale, 20% per bifacciale): rivela l'umidita interna che riemerge in superficie dopo la posa di un rivestimento impermeabile, quando le sole letture superficiali/elettriche non la vedono.
UNI EN 12390-8:2019vigentePer gli interrati in calcestruzzo a tenuta (vasca bianca, tipo B secondo BS 8102) la profondita di penetrazione sotto pressione e il parametro di accettazione del conglomerato. Il registro ha la prescrizione (UNI 11104:2025, UNI EN 206:2021, UNI EN 1992-3) ma non la prova che la verifica: manca l'anello tra cio che era prescritto e cio che e stato gettato.
UNI EN 1027:2016vigenteE il metodo di prova che sta dietro la classe di tenuta all'acqua dichiarata in marcatura CE secondo UNI EN 14351-1, gia in registro. Senza di esso la classe dichiarata resta un'etichetta di cui non si puo discutere la genesi, e in perizia non si sa a quale sollecitazione idrica il serramento fosse stato effettivamente qualificato.
UNI EN 12208:2000vigenteTraduce l'esito della UNI EN 1027 in una classe. Serve per confrontare la tenuta dichiarata del serramento con l'esposizione reale alla pioggia battente della facciata, stimata con BS 8104 gia in registro: e il confronto che dimostra se il serramento era sottodimensionato per quel sito o se il difetto sta altrove.
ASTM E1105-15(2023)vigenteProva in sito di tenuta all'acqua su serramento/facciata gia posati (Proc. A pressione statica uniforme, Proc. B ciclica; spruzzo 5 gph/ft2). Rispetto a EN 1027/EN 12208, che sono prove di laboratorio su campione nuovo, riproduce l'infiltrazione contestata sull'opera reale e aiuta a localizzare il punto di ingresso.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
146linkUmidità di risalita capillarevariabile✓ verificato● in foto
Umidità di risalita capillare
Causa: Acqua del terreno o di falda che risale per capillarità nei pori della muratura in assenza o per fallimento della barriera orizzontale; l'altezza di equilibrio dipende da porosità, sezione, evaporazione e carico salino.
Come si riconosce: Fascia di umidità alla base del muro con limite superiore irregolare e tendenzialmente orizzontale; aloni, distacco di intonaco e tinteggio, efflorescenze saline al margine di evaporazione, zoccolo più freddo al tatto; igrometria crescente verso il basso.
Dove: Parte bassa delle murature controterra e fuori terra (in genere prime decine di cm fino a 1-1,5 m), piano terra e interrati, murature perimetrali e di spina.   Materiale: Muratura in laterizio e pietra, malte di allettamento e intonaci, calcestruzzo poroso; intonaci e pitture come elementi di degrado terminale.
Riferimento: BS 6576:2005+A1:2012; UNI 11085:2003; WTA 4-5-99/D
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
147linkUmidità ascendente da rottura o ponte della barriera orizzontalevariabile✓ verificato
Umidità ascendente da rottura o ponte della barriera orizzontale
Causa: Risalita capillare innescata o aggravata dal cedimento di una barriera esistente, da ponti capillari (intonaci cementizi a cavallo della barriera, massetti, riempimenti addossati) o da iniezione inefficace.
Come si riconosce: Risalita localizzata o ricomparsa dopo intervento; fronte di umidità che scavalca la quota della barriera in corrispondenza dei ponti; macchie a 'lingua' su tratti specifici.
Dove: Base muraria sopra e a cavallo della linea di taglio, raccordi muro-pavimento, zone con intonaco cementizio rappezzato.   Materiale: Muratura, malte, intonaci cementizi che fanno da ponte, massetti.
Riferimento: WTA 4-5-99/D Beurteilung von Mauerwerk: Mauerwerksdiagnostik (agg. redazionale 2015)
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
148linkCondensa superficiale interna (da ponte termico e da carico di vapore)variabile✓ verificato● in foto
Condensa superficiale interna (da ponte termico e da carico di vapore)
Causa: Raffreddamento dell'aria interna a contatto con superfici fredde sotto la temperatura di rugiada; aggravata da ponti termici, scarsa coibentazione, ventilazione insufficiente ed elevati apporti interni di vapore (cottura, docce, asciugatura panni, affollamento).
Come si riconosce: Patina di umidità, goccioline, macchie scure e muffa su angoli, mazzette, sottofinestra, dietro i mobili; appannamento e gocciolamento sui vetri; pattern che ricalca i ponti termici; peggiora d'inverno, in bagni e cucine e in ambienti poco ventilati.
Dove: Lato interno di pareti perimetrali fredde, angoli, spalle e architravi di finestre, solai di copertura non coibentati, retro arredi addossati, bagni e cucine.   Materiale: Intonaci, pitture, cartongesso, serramenti, superfici fredde di tamponamento; supporto per crescita fungina.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
149linkCondensa interstiziale (nello spessore dell'involucro)variabile✓ verificato● in foto
Condensa interstiziale (nello spessore dell'involucro)
Causa: Diffusione del vapore attraverso la stratigrafia con raggiungimento del punto di rugiada all'interno del pacchetto murario; accumulo se la condensa stagionale supera la rievaporazione estiva, spesso per assenza o errato posizionamento della barriera al vapore.
Come si riconosce: Non visibile in superficie alle prime fasi; degrado interno dell'isolante e dei materiali, macchie e marcescenze che emergono nel tempo, distacchi, riduzione di prestazione termica; rilevabile con verifica termoigrometrica e ispezioni distruttive.
Dove: Interno di pareti multistrato e coperture, all'interfaccia isolante/strato esterno, intradosso di solai e tetti.   Materiale: Isolanti, legno di orditura, pannelli, strati interni del pacchetto; armature in caso di calcestruzzo.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
150linkInfiltrazione meteorica da coperturavariabile✓ verificato● in foto
Infiltrazione meteorica da copertura
Causa: Ingresso di acqua piovana attraverso manto discontinuo o degradato, impermeabilizzazione lacerata, ristagni su coperture piane, raccordi e lattonerie difettose, camini e lucernari.
Come si riconosce: Macchie di umidità e aloni concentrici all'intradosso del solaio di copertura, gocciolamenti durante e dopo la pioggia, distacchi di intonaco, marcescenze del legname di tetto.
Dove: Intradosso dell'ultimo solaio, sottotetto, raccordi di falda, perimetri di camini, lucernari, gronde e pluviali, coperture piane.   Materiale: Solai, orditura lignea, intonaci, isolanti, guaine, laterizi e manti.
Riferimento: UNI 9460:2023 (coperture discontinue in tegole: progettazione, esecuzione, manutenzione); BS 6229:2025 (coperture piane, code of practice)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
151linkInfiltrazione meteorica in facciata (pioggia battente)variabile✓ verificato● in foto
Infiltrazione meteorica in facciata (pioggia battente)
Causa: Penetrazione di pioggia battente attraverso intonaci fessurati, giunti aperti, serramenti e davanzali mal sigillati, soglie e cornici non sgrondanti; esposizione ai venti dominanti carichi di pioggia.
Come si riconosce: Macchie a chiazze sul lato sopravento, aloni in corrispondenza di fessure e giunti, infiltrazioni attorno ai serramenti, dilavamenti; correlazione con eventi piovosi ventosi.
Dove: Pareti esposte ai venti piovosi, contorni di finestre e balconi, davanzali, cornicioni, giunti di facciata.   Materiale: Intonaci e rivestimenti di facciata, giunti, serramenti, murature di tamponamento.
Riferimento: ISO 15927-3:2009 (indice di pioggia battente su superfici verticali); BS 8104:1992 (esposizione delle pareti alla wind-driven rain)
Approfondimento. BS 8104 quantifica l’esposizione con l’indice per raffica (litri/m² per spell): riparata <33, moderata 33-56,5, severa 56,5-100, molto severa ≥100 litri/m². Fonte: BS 8104:1992, Code of practice for assessing exposure of walls to wind-driven rain (local spell index method)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
152linkInfiltrazione dal terreno in strutture controterravariabile✓ verificato● in foto
Infiltrazione dal terreno in strutture controterra
Causa: Pressione idrostatica della falda o acqua di percolazione che penetra attraverso muri controterra, riprese di getto, giunti e impermeabilizzazioni assenti o degradate.
Come si riconosce: Pareti interrate umide o bagnate, venute d'acqua puntuali su riprese di getto e passaggi impianti, efflorescenze e velo di calcare, ristagni a pavimento; aggravamento con innalzamento di falda.
Dove: Muri e platee di piani interrati, vespai, fondazioni, scannafossi, vani tecnici sotto quota.   Materiale: Calcestruzzo, murature controterra, impermeabilizzazioni, malte.
Riferimento: BS 8102:2022 Protection of below ground structures against water ingress. Code of practice
Approfondimento. BS 8102:2022 distingue i tipi A (barriera), B (struttura integrale a tenuta) e C (intercapedine drenata) e i Gradi 1a, 1b, 2, 3; il Grado 3, asciutto e abitabile, richiede protezioni combinate. Fonte: BS 8102:2022, Protection of below ground structures against water ingress (Tipi di protezione A/B/C; Gradi di prestazione 1-3, Tab. 2)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
153linkUmidità igroscopica da sali solubilivariabile✓ verificato● in foto
Umidità igroscopica da sali solubili
Causa: Sali igroscopici depositati nella muratura (in genere nitrati, cloruri, alcuni solfati) che assorbono vapore dall'aria sopra la rispettiva umidità di equilibrio, mantenendo il supporto umido anche senza apporto idrico liquido.
Come si riconosce: Macchie che si scuriscono e schiariscono col variare dell'umidità ambientale, zone umide persistenti slegate da fonti d'acqua, superficie che 'suda' nei periodi umidi; spesso associata a efflorescenze e residui salini.
Dove: Murature già interessate da risalita o infiltrazioni pregresse, zoccolature, ambienti poco ventilati, ex stalle e cantine.   Materiale: Murature porose, intonaci, malte; aggravata su intonaci cementizi.
Riferimento: UNI 11087:2003
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
154linkEfflorescenze salinebassa-media✓ verificato● in foto
Efflorescenze saline
Causa: Cristallizzazione di sali solubili in superficie dove l'acqua evapora; degrado terminale di processi di trasporto idrico (risalita, infiltrazione) che veicolano i sali verso il fronte di evaporazione.
Come si riconosce: Velo o crosta biancastra polverulenta o cristallina sulla superficie, talvolta filamentosa; ricompare dopo asportazione finché persiste l'apporto idrico.
Dove: Margine superiore delle fasce di risalita, superfici di muri umidi, zoccolature, controterra.   Materiale: Intonaci, laterizio, pietra, malte.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
155linkSubefflorescenze e criptoflorescenzemedia-alta✓ verificato● in foto
Subefflorescenze e criptoflorescenze
Causa: Cristallizzazione dei sali appena sotto la superficie, dove la pressione di cristallizzazione nei pori supera la coesione del materiale; più dannosa delle efflorescenze visibili.
Come si riconosce: Polverizzazione, sfarinamento, distacco di scaglie e di intonaco senza deposito salino evidente in superficie; rigonfiamenti e decoesione superficiale.
Dove: Strato superficiale di murature e intonaci salinizzati, fascia di risalita.   Materiale: Intonaco, laterizio, pietra porosa, malte.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
156linkDecoesione, polverizzazione e sfarinamento da cicli salinimedia-alta✓ verificato
Decoesione, polverizzazione e sfarinamento da cicli salini
Causa: Cicli ripetuti di cristallizzazione e dissoluzione (e idratazione/disidratazione) dei sali che generano pressioni interne e disgregano progressivamente la matrice porosa.
Come si riconosce: Materiale che si sfarina al tatto, perdita di coesione superficiale, sabbia e polvere alla base del muro, arretramento progressivo della superficie.
Dove: Superfici di murature soggette a evaporazione e a carico salino, zoccolature, paramenti esposti.   Materiale: Pietra porosa, laterizio, malte, intonaci.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
157linkEsfoliazione e desquamazione (scagliatura)media✓ verificato● in foto
Esfoliazione e desquamazione (scagliatura)
Causa: Distacco di scaglie o lamine parallele alla superficie per pressioni di cristallizzazione subsuperficiale, gelo o stratificazione del materiale.
Come si riconosce: Sollevamento e caduta di scaglie sottili o pacchetti laminari, superficie a 'sfoglie'; lascia il materiale sottostante esposto.
Dove: Paramenti lapidei e in laterizio esposti, fasce di evaporazione di murature umide.   Materiale: Pietra (in particolare a struttura stratificata), laterizio, intonaco.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
158linkAlveolizzazione (cavità a nido d'ape)media✓ verificato● in foto
Alveolizzazione (cavità a nido d'ape)
Causa: Erosione selettiva con formazione di cavità per azione combinata di sali, umidità e vento sul materiale poroso; degrado tipico di lapidei in ambiente salino o di evaporazione.
Come si riconosce: Superficie butterata da cavità più o meno coalescenti a nido d'ape, con assottigliamento dei setti tra le cavità.
Dove: Paramenti lapidei esposti, zone di evaporazione e di risalita, ambienti costieri.   Materiale: Pietra porosa (areniti, calcareniti, tufi).
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
159linkUmidità di costruzione (acqua residua di cantiere)bassa-media✓ verificato
Umidità di costruzione (acqua residua di cantiere)
Causa: Acqua introdotta durante la realizzazione (impasti, getti, massetti, intonaci) non ancora evaporata; rilascio progressivo durante l'asciugamento dell'edificio.
Come si riconosce: Umidità diffusa e generalizzata in edifici nuovi o ristrutturati di recente, aloni e condense iniziali, ritardo di posa di pavimenti e pitture; tendenza a ridursi nel tempo senza fonti esterne.
Dove: Murature, massetti, getti e intonaci di edifici nuovi o ristrutturati, in particolare nei primi mesi.   Materiale: Calcestruzzo, malte, massetti, intonaci, murature.
Riferimento: BRE Digest 163 Drying out buildings; G. e I. Massari, Damp Buildings, Old and New, ICCROM 1993
Approfondimento. BRE Digest 163 dà una regola di massima: circa 1 mese di asciugatura per ogni 25 mm di spessore (una parete di 230 mm circa 9 mesi); intonaci e finiture esterne allungano i tempi. Fonte: BRE Digest 163, Drying out buildings (regola indicativa: circa 1 mese ogni 25 mm di spessore)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
160linkAllagamento (apporto idrico massivo accidentale)variabile✓ verificato● in foto
Allagamento (apporto idrico massivo accidentale)
Causa: Ingresso massivo di acqua per alluvione, esondazione, rottura di tubazioni, allagamento di interrati; saturazione rapida dei materiali e veicolazione di contaminanti e sali.
Come si riconosce: Linea di marea sui muri (tide mark), saturazione fino a una quota netta, deposito di fanghi e detriti, distacchi estesi, comparsa successiva di sali e muffe in asciugatura.
Dove: Piani terra e interrati, locali tecnici, qualunque ambiente raggiunto dall'acqua.   Materiale: Tutti i materiali porosi: murature, massetti, intonaci, legno, isolanti.
Riferimento: BS 85500:2015 Flood resistant and resilient construction; Historic England, Flooding and Historic Buildings (2a ed. riv. 2015)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
161linkRistagno idrico e umidità da scarso drenaggiovariabile✓ verificato● in foto
Ristagno idrico e umidità da scarso drenaggio
Causa: Permanenza prolungata di acqua per pendenze errate, drenaggi assenti o intasati, ostruzione di scarichi, contropendenze su coperture piane, terreni saturi addossati alla fondazione.
Come si riconosce: Pozze e zone perennemente bagnate, aloni persistenti, alghe e muschi, degrado localizzato sotto i punti di ristagno; correlazione con punti bassi e scarichi inefficaci.
Dove: Coperture piane, terrazzi, scannafossi, intercapedini, base di muri controterra, pavimentazioni esterne addossate.   Materiale: Guaine, massetti, calcestruzzo, murature, pavimentazioni.
Riferimento: BS 6229:2025 (pendenze e ponding su coperture piane); BS 8102:2022 (acqua nel terreno e drenaggio contro opere interrate)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
162linkCarie bruna del legnoalta✓ verificato● in foto
Carie bruna del legno
Causa: Funghi della carie bruna che degradano la cellulosa lasciando la lignina; richiedono legno umido (in genere oltre il 20% di umidità) e si propagano in condizioni di scarsa ventilazione.
Come si riconosce: Legno bruno, fragile, che si frattura in blocchetti cubici, si sbriciola sotto pressione; in alcune specie miceli e cordoni che propagano l'attacco.
Dove: Travi, orditure di tetto, teste di trave nei muri umidi, solai e serramenti soggetti a infiltrazione o condensa.   Materiale: Legno strutturale e di carpenteria.
Riferimento: BRE Digest 299 Dry rot: its recognition and control; BRE Digest 345 Wet rots: recognition and control; UNI 11130:2004 (terminologia degradamento legno)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
163linkCarie bianca del legnoalta✓ verificato
Carie bianca del legno
Causa: Funghi della carie bianca che degradano anche la lignina oltre alla cellulosa; legati a umidità elevata e persistente del legno.
Come si riconosce: Legno schiarito, fibroso e spugnoso, che si sfilaccia in fibre anziché in cubetti; perdita di consistenza e resistenza.
Dove: Legname strutturale e di rivestimento esposto a umidità persistente, latifoglie più suscettibili.   Materiale: Legno strutturale e di carpenteria.
Riferimento: BRE Digest 345 Wet rots: recognition and control; UNI 11130:2004 (terminologia del degradamento del legno)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
164linkCarie soffice (soft rot) del legnomedia-alta✓ verificato
Carie soffice (soft rot) del legno
Causa: Degrado superficiale da microfunghi in condizioni di umidità molto elevata o saturazione prolungata, anche dove la carie bruna o bianca non prospera.
Come si riconosce: Strato superficiale del legno rammollito e scuro, friabile da bagnato e screpolato da asciutto, con degrado che procede dall'esterno verso l'interno.
Dove: Legno costantemente bagnato o a contatto col terreno, basi di pali, legname interrato o immerso.   Materiale: Legno a contatto con acqua o terreno saturo.
Riferimento: BRE Report BR 453 ‘Recognising wood rot and insect damage in buildings’, 3rd ed. (carie soffice/soft rot)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
165linkMuffe e funghi superficiali da umiditàvariabile✓ verificato● in foto
Muffe e funghi superficiali da umidità
Causa: Sviluppo di muffe quando l'attività dell'acqua superficiale e la temperatura permettono la germinazione; innescato da condensa, ponti termici, risalita o ventilazione insufficiente.
Come si riconosce: Macchie nere, verdi, grigie o rosate, talvolta vellutate, in angoli, dietro i mobili, su soffitti e serramenti; odore di muffa; pattern che segue i punti freddi e umidi.
Dove: Angoli e mazzette di pareti perimetrali, bagni, cucine, camere poco aerate, dietro arredi addossati.   Materiale: Intonaci, pitture, cartongesso, sigillanti, legno, tessuti.
Riferimento: WHO, Guidelines for Indoor Air Quality: Dampness and Mould, 2009; EN ISO 13788:2012
Approfondimento. Per EN ISO 13788 il rischio muffa si evita se l’umidità relativa media mensile alla superficie interna resta sotto l’80%, valore critico assunto di default salvo indicazioni nazionali diverse. Fonte: EN ISO 13788:2012 (umidita superficiale critica per la muffa)
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
166linkPatina biologica e biodeteriogeni da umidità (alghe, muschi, licheni)bassa-media✓ verificato● in foto
Patina biologica e biodeteriogeni da umidità (alghe, muschi, licheni)
Causa: Colonizzazione di superfici costantemente umide da parte di alghe, muschi e licheni, favorita da ristagni, dilavamento e ombra; trattiene ulteriore umidità.
Come si riconosce: Patine verdi e nerastre, cuscinetti di muschio, croste lichenose su superfici esterne umide e ombreggiate, in genere sui lati nord o sotto i punti di gocciolamento.
Dove: Facciate ombreggiate ed esposte a dilavamento, basamenti, coperture, davanzali, zone di ristagno.   Materiale: Intonaci, pietra, laterizio, calcestruzzo, manti di copertura.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
167linkDegrado da gelo-disgelo su materiale saturo d'acquamedia✓ verificato● in foto
Degrado da gelo-disgelo su materiale saturo d'acqua
Causa: L'acqua presente nei pori del materiale saturo congela aumentando di volume e genera pressioni che fessurano e disgregano il materiale a ogni ciclo gelo-disgelo.
Come si riconosce: Scagliature, distacchi, sgretolamento e arrotondamento di spigoli su elementi esposti e saturi, soprattutto dopo inverni rigidi; cordoli, davanzali e cordonate i più colpiti.
Dove: Paramenti e cornici esterni esposti e bagnati, davanzali, gradini, basamenti, coperture.   Materiale: Laterizio, pietra porosa, intonaco, calcestruzzo poroso.
Riferimento: EN 12371:2010 gelivita pietra naturale; UNI 11182:2006 forme di alterazione (scagliatura, disgregazione)
Approfondimento. La EN 12371 valuta la resistenza al gelo con cicli gelo-disgelo: 14 cicli per pietre da facciata, 56 per pavimentazioni, fino a 168 nella prova di identificazione. Fonte: EN 12371:2010 Natural stone, determination of frost resistance
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
168linkDistacco e rigonfiamento di intonaci e rivestimenti da umiditàmedia✓ verificato● in foto
Distacco e rigonfiamento di intonaci e rivestimenti da umidità
Causa: Perdita di adesione dell'intonaco o del rivestimento dal supporto per spinta dei sali, pressione di vapore, gelo o decoesione dello strato di aggrappo umido.
Come si riconosce: Intonaco che suona vuoto alla percussione, bolle e rigonfiamenti, distacchi a placche, caduta di porzioni; spesso lungo le fasce di risalita o sotto le infiltrazioni.
Dove: Murature umide alla base, soffitti sotto coperture infiltrate, pareti interrate, zoccolature.   Materiale: Intonaci, rasature, pitture, rivestimenti, controsoffitti.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
169linkMacchie e aloni di umidità (degrado estetico superficiale)bassa✓ verificato
Macchie e aloni di umidità (degrado estetico superficiale)
Causa: Variazione cromatica delle superfici per presenza di acqua, deposito di sali, polveri o prodotti di dilavamento al margine delle zone umide.
Come si riconosce: Aloni più scuri con bordi netti o sfumati, contorni concentrici da gocciolamento, viraggi di colore di pitture e carte da parati; reversibili in parte con l'asciugatura.
Dove: Soffitti e pareti sotto infiltrazioni o condensa, margini delle fasce di risalita, intorno ai serramenti.   Materiale: Pitture, carte da parati, intonaci, cartongesso.
Riferimento: UNI 11182:2006 (macchia, alterazione cromatica); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008 (staining/discolouration)
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
170linkCorrosione delle armature da umidità e cloruri nel calcestruzzoalta✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature da umidità e cloruri nel calcestruzzo
Causa: L'umidità che penetra nel copriferro, in presenza di carbonatazione o di cloruri, innesca la corrosione delle armature; i prodotti di corrosione espandono e fessurano il copriferro.
Come si riconosce: Macchie di ruggine, fessure parallele alle armature, distacco e delaminazione del copriferro, armatura affiorante e ridotta di sezione.
Dove: Travi, pilastri, solette e balconi in calcestruzzo armato esposti a umidità, pioggia o sali disgelanti.   Materiale: Calcestruzzo armato, armature in acciaio.
Riferimento: EN 1504-9:2008 (principi protezione/riparazione cls, corrosione armature); EN 206 classi di esposizione XC/XD/XS
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
171linkAttacco solfatico del calcestruzzo e delle maltemedia-alta✓ verificato● in foto
Attacco solfatico del calcestruzzo e delle malte
Causa: Solfati disciolti veicolati dall'acqua reagiscono con i componenti del legante formando prodotti espansivi che fessurano e disgregano la matrice; richiede presenza costante di umidità.
Come si riconosce: Fessurazione diffusa, rigonfiamento, perdita di coesione e sfaldamento di calcestruzzi e malte a contatto con terreni o acque solfatiche; degrado progressivo dal fronte umido.
Dove: Fondazioni, getti controterra, malte e calcestruzzi a contatto con terreni o acque ricche di solfati.   Materiale: Calcestruzzo, malte cementizie.
Riferimento: ACI 201.2R Guide to Durable Concrete (cap. Sulfate Attack); BRE Special Digest 1:2005; EN 206 classe di esposizione XA
Approfondimento. EN 206 gradua l’attacco da solfati nell’acqua: XA1 200-600 mg/l, XA2 oltre 600 fino a 3000, XA3 oltre 3000 fino a 6000 mg/l. Fonte: EN 206 Tab. 2, classi di esposizione XA (attacco chimico da solfati in acqua)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
172linkDilavamento e lisciviazione del legantemedia✓ verificato● in foto
Dilavamento e lisciviazione del legante
Causa: Acqua corrente che dilava e scioglie i componenti solubili del legante (calce, idrossidi) trasportandoli verso l'esterno, con ridepositi calcarei e perdita di coesione.
Come si riconosce: Colature biancastre e concrezioni calcaree (talora stalattiti su intradossi), giunti scarniti, superfici impoverite e decoese lungo i percorsi d'acqua.
Dove: Intradossi infiltrati, giunti di murature dilavate, superfici esposte a scorrimento d'acqua, interrati.   Materiale: Malte di calce e cementizie, calcestruzzo, giunti di muratura.
Riferimento: UNI 11182:2006 (dilavamento); Carde & Francois, Cement and Concrete Research 27(4), 1997 (leaching di Ca(OH)2)
Approfondimento. La lisciviazione completa della portlandite (Ca(OH)2) può abbattere fino a circa il 70% la resistenza a compressione della pasta cementizia degradata: rilievo strutturale, non solo estetico. Fonte: Carde & Francois, Cement and Concrete Research 27(4), 1997
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
502linkPonte termico geometrico d'angolo (spigolo e nodo di parete)media✓ verificato● in foto
Ponte termico geometrico d'angolo (spigolo e nodo di parete)
Causa: Negli spigoli rientranti e nei nodi tra pareti la superficie disperdente esterna supera quella interna: il flusso termico si concentra e la temperatura superficiale interna scende, favorendo condensa superficiale e muffa anche senza discontinuita di materiale (ponte termico di pura geometria).
Come si riconosce: Macchie di muffa e aree fredde localizzate negli angoli rientranti e negli spigoli tra pareti, in genere in prossimita del pavimento e del soffitto; ricorrenza stagionale invernale e peggioramento con scarsa ventilazione.
Dove: Angoli e spigoli rientranti, nodi parete-parete e parete-solaio, incassi e rientranze dell'involucro riscaldato.   Materiale: Intonaci e finiture interne su muratura o calcestruzzo in corrispondenza dei nodi geometrici dell'involucro.
Riferimento: UNI EN ISO 14683:2018 (ponti termici in edilizia, trasmittanza termica lineica, metodi semplificati) e UNI EN ISO 10211:2018 (calcolo numerico dei flussi e delle temperature superficiali)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
503linkPerdita di potere isolante per assorbimento d'acqua dell'isolantemedia✓ verificato● in foto
Perdita di potere isolante per assorbimento d'acqua dell'isolante
Causa: L'ingresso di acqua liquida o di vapore che condensa nell'isolante (lana minerale, EPS, fibre) satura i pori e ne fa crollare il potere coibente: la conducibilita termica cresce e la stratigrafia perde prestazione, con innesco di ulteriore condensa e degrado.
Come si riconosce: Bande fredde e muffa in facciata o in copertura in corrispondenza dell'isolante bagnato, dispersioni anomale rilevabili in termografia, isolante compattato o umido al sondaggio; il degrado persiste finche l'isolante non asciuga.
Dove: Cappotti esterni, intercapedini, coperture e sottotetti isolati dove l'acqua meteorica o la condensa raggiunge lo strato coibente.   Materiale: Isolanti termici porosi o fibrosi (lana minerale, EPS, fibre di legno) posati in opera esposti a bagnatura.
Riferimento: UNI EN ISO 16535:2019 (assorbimento d’acqua a lungo termine per immersione degli isolanti); sostituisce la EN 12087:2013
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
504linkCondensa interstiziale da convezione (vapore trasportato dall'aria attraverso discontinuita)alta✓ verificato● in foto
Condensa interstiziale da convezione (vapore trasportato dall'aria attraverso discontinuita)
Causa: Il vapore trasportato dai flussi d'aria attraverso fori, giunti aperti e lacune della tenuta all'aria o della barriera al vapore condensa nei punti freddi della stratigrafia, con accumuli d'acqua molto superiori a quelli della sola diffusione.
Come si riconosce: Umidita e muffa concentrate in corrispondenza di giunti, passaggi impiantistici e discontinuita della tenuta all'aria, con quantita d'acqua maggiori di quanto la verifica per sola diffusione (Glaser) prevederebbe; correlazione con la pressione e i moti d'aria.
Dove: Coperture, pareti a telaio e stratigrafie leggere in corrispondenza di lacune della barriera al vapore o della tenuta all'aria.   Materiale: Isolanti, tavolati e strutture lignee o metalliche a valle delle discontinuita della barriera.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013 (verifica della condensa interstiziale con metodo di Glaser, che considera la sola diffusione) e UNI EN 15026 per la simulazione in regime variabile
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
505linkDifetto della barriera al vapore (assente, forata o posata sul lato freddo)alta✓ verificato● in foto
Difetto della barriera al vapore (assente, forata o posata sul lato freddo)
Causa: Errore di progetto o di posa della barriera o freno al vapore: collocazione sul lato freddo anziche sul lato caldo dell'isolante, omissione o perforazione da passaggi impiantistici. Il punto di rugiada si sposta nella stratigrafia e il vapore condensa in punti sbagliati, con marcescenza dei telai lignei e degrado dell'isolante.
Come si riconosce: Condensa interstiziale, muffa e marcescenza rilevate al sondaggio in corrispondenza della barriera mal posta o forata; incoerenza tra la posizione della barriera prevista e quella riscontrata; degrado dei telai e dell'isolante a valle della VCL.
Dove: Pareti a telaio, coperture e coibentazioni interne dove la barriera o il freno al vapore e mal posizionato, omesso o bucato.   Materiale: Barriere e freni al vapore, isolanti e telai lignei della stratigrafia interessata.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013 (verifica della condensa interstiziale) e UNI 11470:2015 (classificazione di schermi e membrane per tenuta al vapore)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
506linkCondensa estiva da spinta di vapore verso l'interno (inward solar vapour drive)media✓ verificato● in foto
Condensa estiva da spinta di vapore verso l'interno (inward solar vapour drive)
Causa: In estate il sole scalda un rivestimento assorbente bagnato di pioggia (mattone faccia a vista, intonaco): l'acqua evapora e il vapore viene spinto verso l'interno raffrescato, dove condensa contro la barriera o lo strato freddo interno; e il fenomeno inverso della classica condensa invernale.
Come si riconosce: Umidita e condensa sul lato interno che compaiono nelle giornate estive soleggiate dopo la pioggia, con pareti climatizzate a rivestimento esterno assorbente; andamento stagionale opposto a quello invernale.
Dove: Pareti a rivestimento esterno assorbente (mattone faccia a vista, pietra, intonaco) di ambienti climatizzati, esposte al sole.   Materiale: Rivestimenti assorbenti esterni, isolanti e barriere della stratigrafia rivolta verso l'interno raffrescato.
Riferimento: Lstiburek J., BSI-061 Inward Drive – Outward Drying, Building Science Corporation; BSC report BA-1313
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
507linkUmidita da perdita occulta di tubazione idrica in tracciamedia✓ verificato● in foto
Umidita da perdita occulta di tubazione idrica in traccia
Causa: Perdita lenta e nascosta da tubazione di adduzione o scarico incassata nella muratura o nel massetto, che satura localmente il supporto; il quadro non e riconducibile a risalita ne a infiltrazione meteorica perche indipendente dalla quota e dagli eventi di pioggia.
Come si riconosce: Umidita a macchia localizzata, spesso a quota qualsiasi del muro, con macchie, distacchi d'intonaco ed efflorescenze; persistente e senza correlazione con la pioggia; conferma con termografia, igrometro a contatto o prova di tenuta dell'impianto.
Dove: Murature e massetti attraversati da tubazioni idriche o di scarico incassate; bagni, cucine, zone impiantistiche.   Materiale: Intonaci, massetti e murature a contatto con la tubazione difettosa.
Riferimento: BRE Digest 245 (ed. riveduta 2007, Trotman) Rising damp in walls: diagnosis and treatment
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
508linkCondensa su tubazioni fredde e reti frigorifere non coibentatemedia✓ verificato● in foto
Condensa su tubazioni fredde e reti frigorifere non coibentate
Causa: La temperatura superficiale di tubazioni di acqua fredda, refrigerata o frigorifere scende sotto il punto di rugiada dell'aria e vi si forma condensa (pipe sweating); il gocciolamento ripetuto bagna murature, controsoffitti e isolanti, con muffe e corrosione delle stesse tubazioni.
Come si riconosce: Gocciolamento e bagnatura sotto le tubazioni fredde, macchie su controsoffitti e pareti in verticale rispetto ai percorsi impiantistici, isolante delle tubazioni assente o insufficiente, muffa e corrosione localizzate.
Dove: Percorsi di tubazioni di acqua fredda, refrigerata e reti frigorifere in controsoffitti, cavedi e locali tecnici.   Materiale: Murature, controsoffitti e isolanti bagnati dal gocciolamento; superfici metalliche delle tubazioni.
Riferimento: BS 5422:2023 (metodo per specificare lo spessore di coibente di tubazioni e apparecchiature, controllo della condensa superficiale)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
509linkTracimazione della condensa dell'impianto di climatizzazionemedia✓ verificato● in foto
Tracimazione della condensa dell'impianto di climatizzazione
Causa: Occlusione dello scarico condensa o della bacinella (drip pan) delle unita di climatizzazione: l'acqua di condensazione raccolta dall'impianto tracima su controsoffitti, pareti e isolanti, con macchie, distacco d'intonaco, sfondellamento del cartongesso e muffe, spesso lontano dall'unita.
Come si riconosce: Macchie e sfondamenti di controsoffitto in prossimita o a valle delle unita di climatizzazione, bagnatura ricorrente legata al funzionamento dell'impianto, scarico condensa o bacinella intasati al controllo; indipendente da pioggia e stagione fredda.
Dove: Controsoffitti, pareti e isolanti in corrispondenza di unita di climatizzazione, canalizzazioni e scarichi condensa.   Materiale: Controsoffitti in cartongesso, intonaci e isolanti bagnati dalla tracimazione.
Riferimento: International Mechanical Code (ICC), sez. 307.2.1 e 307.2.3: condensate disposal e auxiliary drain pan
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
510linkScossalina di camera (cavity tray) mancante o intasata sopra le aperturemedia✓ verificato● in foto
Scossalina di camera (cavity tray) mancante o intasata sopra le aperture
Causa: Nella parete a doppio paramento con intercapedine, la mancanza o la posa scorretta della scossalina di camera sopra architravi, teste di muro e attraversamenti impedisce di deviare all'esterno l'acqua raccolta nell'intercapedine, che penetra verso il paramento interno con umidita a bagnatura discendente.
Come si riconosce: Umidita localizzata sul paramento interno sopra e attorno alle aperture (architravi, davanzali), con macchie a bagnatura discendente; assenza o rottura della scossalina e dei fori di sgrondo al sondaggio.
Dove: Pareti a doppio paramento con intercapedine, sopra architravi, aperture, teste di muro e attraversamenti.   Materiale: Muratura del paramento interno e finiture interne a valle della scossalina mancante o intasata.
Riferimento: NHBC Standards 2025, punto 6.1.17 DPCs and cavity trays (scossaline di camera e fori di sgrondo sopra le aperture); BS EN 14909 per le membrane
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
511linkFori di drenaggio (weep holes) omessi o occlusi alla base dell'intercapedinemedia✓ verificato● in foto
Fori di drenaggio (weep holes) omessi o occlusi alla base dell'intercapedine
Causa: L'assenza, la spaziatura errata o la sigillatura dei fori di sgrondo alla base del paramento esterno e sopra le scossaline impedisce all'acqua accumulata nell'intercapedine di defluire: si crea ristagno sulla barriera, umidita di base e degrado degli elementi retrostanti.
Come si riconosce: Umidita e efflorescenze alla base del paramento e sopra le scossaline, assenza o occlusione dei fori di sgrondo nei giunti verticali, ristagno d'acqua nell'intercapedine al sondaggio.
Dove: Base del paramento esterno di pareti a doppio paramento e sopra le scossaline di camera (architravi, aperture).   Materiale: Muratura del paramento esterno e degli elementi retrostanti bagnati dal ristagno.
Riferimento: NHBC Standards 2025, punto 6.1.17 (minimo due fori di sgrondo per apertura sopra le scossaline); Brick Industry Association, Technical Notes sui weep holes
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
512linkScavalcamento (ponte) della barriera orizzontale per quota esterna troppo altamedia✓ verificato● in foto
Scavalcamento (ponte) della barriera orizzontale per quota esterna troppo alta
Causa: Quando il terreno, il marciapiede o la pavimentazione esterna sono a quota pari o superiore alla barriera orizzontale antiumidita (o la barriera e posata troppo in basso), l'umidita scavalca la barriera e risale nel muro sopra il livello di protezione: e un errore di quota e di dettaglio di progetto.
Come si riconosce: Fascia di umidita di risalita nel muro sopra la quota della barriera, in corrispondenza di terreno o pavimentazione esterna a quota troppo alta; confronto tra quota della barriera e quota esterna al sondaggio.
Dove: Base delle murature perimetrali dove il terreno, il marciapiede o il massetto esterno superano la quota della barriera orizzontale.   Materiale: Muratura di base e intonaci sopra la barriera scavalcata; barriera orizzontale antiumidita.
Riferimento: NHBC Standards cap. 5.1.19 Damp proof course (DPC minimo 150 mm sopra il piano esterno finito); BRE Digest 245
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
761linkCarie secca da Serpula lacrymans (dry rot)media✓ verificato● in foto
Carie secca da Serpula lacrymans (dry rot)
Causa: Fungo della carie bruna (il degrado del legno in sé coincide con la carie bruna già in elenco) ma con comportamento edilizio distintivo: forma spessi cordoni miceliari (rizomorfe) che attraversano murature, intonaci e materiali inerti trasportando acqua, e raggiunge così legno anche in aree apparentemente asciutte; si sviluppa con umidità del legno superiore a circa il 20-30%. È il degrado del legno più temuto negli edifici per la capacità di propagarsi oltre l'elemento infetto. Da valutare se distinta o come sotto-voce della carie bruna.
Come si riconosce: Legno bruno con fessurazione cubica e friabile (come carie bruna), ma con micelio cotonoso bianco-grigio, cordoni miceliari sulla muratura, corpi fruttiferi arancio-ruggine che rilasciano spore, odore fungino.
Dove: Legname strutturale e di finitura in ambienti poco ventilati e umidi (sottotetti, solai, intercapedini, dietro rivestimenti), soprattutto edifici storici.   Materiale: Legno, con propagazione del micelio su muratura e intonaco.
Riferimento: Serpula lacrymans, Wood and Buildings (rassegna peer-reviewed, PubMed 22305095); Historic England / BuildingConservation.com, Dry Rot and its Treatment in Historic Buildings; BRE, guidance sul dry rot negli edifici
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Degrado salino16 voci
Quadro normativo di riferimento19 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Attenzione alla UNI 11087: ritirata dal 2016 ma ancora citata di frequente.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI 11087:2003 (ritirata): RITIRATA il 29/09/2016 senza sostituzione. Per i sali usare EN 16455:2014. EN 16455 NON sostituisce la 11087.

Diagnosi e misura

UNI EN 16455:2014vigenteEstrazione e determinazione di anioni e cationi: è il riferimento vigente per l'analisi dei sali.
UNI 11087:2003ritirataAVVISO. Resta un riferimento metodologico storico ma non è più vigente: per l'analisi dei sali oggi si cita la EN 16455:2014, che però non la sostituisce formalmente (il ritiro è avvenuto senza sostituzione).
UNI EN 772-5:2016vigenteSali solubili attivi nel laterizio: attribuisce la sorgente del sale al materiale.
UNI 11182:2006vigenteLessico delle forme di alterazione: distingue efflorescenza, subefflorescenza, croste, alveolizzazione.
UNI 11085:2003vigenteContenuto d'acqua: senza acqua i sali non migrano, e la lettura del carico salino va accoppiata a quella dell'umidità.
WTA 4-5-99/DvigenteDiagnostica della muratura: definisce come si preleva e si valuta il carico salino insieme all'umidità.
UNI EN 16085:2012vigenteEN 16085 detta le REGOLE GENERALI di campionamento dei materiali dei beni culturali: giustificazione, autorizzazione, rappresentativita, dimensione del campione, documentazione e conservazione. E il presupposto metodologico del prelievo che UNI EN 16455 (analisi dei sali) da per gia eseguito, quindi il collegamento alla diagnosi del degrado salino regge a questo livello.
UNI EN 17187:2020vigenteLa caratterizzazione mineralogico-chimica della malta ex EN 17187 (dissoluzione acida, ione-cromatografia sui sali solubili) identifica tipologia e contenuto salino della malta: e' il dato d'ingresso per capire se la malta cementizia di rappezzo e' sorgente interna di solfati/alcali o vittima della cristallizzazione.

Progetto e strategia

WTA 2-9-20/DvigenteSistemi di intonaco di risanamento e soglie WTA di carico sali basso/medio/alto: è il testo che lega la classe di carico alla scelta.
CAM Edilizia, DM 24/11/2025vigenteNegli appalti pubblici il criterio 2.3.13 pretende la diagnosi documentata anche quando il quadro è salino.
WTA 3-17-10/D:2010-06 (Merkblatt 3-17, Ausgabe 06.2010/D)vigenteWTA 3-17 non è una norma sul degrado salino: è una norma di idrofobizzazione (protezione superficiale dall'acqua di materiali minerali, escluso il calcestruzzo, Referat 3 Naturstein). Nel progetto del degrado salino è pertinente solo come riferimento di ESCLUSIONE, non come trattamento.

Prodotti e materiali

UNI EN 998-1:2016vigenteDefinisce la classe R (risanamento) tra le malte da intonaco.
UNI EN 12370:2020vigenteProva di resistenza alla cristallizzazione dei sali: qualifica la pietra o l'elemento che si intende reimpiegare.
UNI EN 771-1:2015 (recepimento di EN 771-1:2011+A1:2015)vigenteIl registro ha gia il metodo di prova (UNI EN 772-5:2016) ma non la norma che dice cosa farsene del risultato: le classi S0/S1/S2 stanno qui. Serve nei casi in cui l efflorescenza non viene dalla risalita ma e nativa del mattone, cioe sali gia presenti nel laterizio: in perizia e la norma che permette di dire se il produttore ha fornito un elemento della categoria prescritta o no, e quindi di spostare la responsabilita dal posatore al fornitore.
UNI EN 16581:2015vigenteMetodo di prova di laboratorio (CEN/TC 346) per qualificare le prestazioni degli idrorepellenti su materiali inorganici porosi: riduzione dell'assorbimento d'acqua, permeabilita al vapore, durabilita dopo invecchiamento. Nel degrado salino serve a due cose: qualificare il prodotto quando l'idrorepellente e ammissibile, e ricordare il limite esplicito della norma, il contenuto di sali richiede valutazione caso per caso oltre la prova di laboratorio.
RILEM TC 271-ASC (2023)vigenteCopre esattamente il buco lasciato da UNI EN 12370:2020, che vale solo per la pietra naturale con porosita aperta oltre il 5% e non per il laterizio. Questa raccomandazione include invece gli elementi in laterizio cotto, ed e nata dichiaratamente per superare i limiti di affidabilita delle prove esistenti: riproduce il danno vero da trasporto capillare ed evaporazione, non un ciclo convenzionale.

Esecuzione e posa

WTA 3-13-19/DvigenteImpacco desalinizzante (Kompresse): trattamento di elezione, normato, per estrarre i sali solubili dal supporto quando la subefflorescenza disgrega il materiale e l'intonaco sacrificale non basta. Il Merkblatt WTA 3-13-19/D fissa procedura, scelta di materiali e impacchi, condizioni al contorno e controllo quantitativo dell'efficacia.

Collaudo e verifica

UNI EN 12370:2020vigenteServe anche come prova di durabilità su campione, per confrontare due materiali candidati.
UNI EN 15803:2010vigenteEN 15803 è un metodo di prova: misura la permeabilità al vapore d'acqua (delta p) dei materiali inorganici porosi e ne consente il confronto prima/dopo trattamento. Fornisce quindi il dato oggettivo per verificare che un protettivo o un intonaco non riduca la traspirazione del supporto (che spingerebbe il fronte di cristallizzazione all'interno, con subefflorescenza), ma non fissa la soglia di accettazione: quella va dal capitolato o da altre norme di prodotto (es. UNI 10921 per gli idrorepellenti).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
173linkSubflorescenze (efflorescenze subsuperficiali)media-alta (danno diretto al materiale)✓ verificato● in foto
Subflorescenze (efflorescenze subsuperficiali)
Causa: I sali cristallizzano appena al di sotto della superficie esposta, dove si attesta il fronte di evaporazione poco interno al materiale. La pressione di cristallizzazione si esercita entro lo strato corticale.
Come si riconosce: Spesso senza deposito esterno netto; si manifesta con sollevamento, polverizzazione o distacco dello strato superficiale (scagliatura, esfoliazione, pulverulenza) e perdita di coesione corticale, senza patina bianca evidente.
Dove: Strato corticale di murature, pietre e intonaci nelle fasce di evaporazione; superfici soggette a bagnatura/asciugatura.   Materiale: Pietra porosa, laterizio, intonaci, malte.
Riferimento: ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary, 2008 (subflorescence); Scherer, Cement and Concrete Research 29(8), 1999; UNI 11182:2006
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
174linkCriptoflorescenze (cristallizzazione profonda interstiziale)alta (danno profondo, spesso non evidente fino al distacco)✓ verificato● in foto
Criptoflorescenze (cristallizzazione profonda interstiziale)
Causa: Cristallizzazione dei sali in profondita nel sistema poroso, dove il fronte di evaporazione si attesta internamente (materiale poco permeabile o con superficie protetta da pellicole/pitture non traspiranti). La pressione di cristallizzazione agisce nel volume interno.
Come si riconosce: Assenza o scarsita di deposito visibile in superficie; danno espresso come distacchi profondi, rigonfiamenti, fessurazione e disgregazione interna; spesso rivelato solo dal distacco di croste/scaglie spesse. Frequente sotto pitture filmogene che intrappolano i sali.
Dove: Interno di muratura e pietra; tipica dietro intonaci o strati impermeabili e su murature trattate con prodotti non traspiranti.   Materiale: Pietra, laterizio, murature, intonaci con finiture impermeabili.
Riferimento: ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary, 2008 (subflorescence/cryptoflorescence); Scherer, Cement and Concrete Research 29(8), 1999
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
175linkCristallizzazione e idratazione dei sali (meccanismo del danno)variabile (causa comune dei degradi della famiglia)✓ verificato● in foto
Cristallizzazione e idratazione dei sali (meccanismo del danno)
Causa: Meccanismo di base del degrado salino. La crescita dei cristalli nei pori genera una pressione di cristallizzazione che, se supera la resistenza a trazione del materiale, ne provoca fessurazione e disgregazione. Per alcuni sali (es. solfati) si aggiunge il passaggio tra forma anidra e idrata, con assorbimento o cessione di acqua di cristallizzazione e forte variazione di volume; i cicli di dissoluzione/ricristallizzazione e idratazione/disidratazione, legati alle oscillazioni di umidita e temperatura, generano pressioni ripetute e fatica del materiale.
Come si riconosce: Non e un segno visibile in se, ma e la causa di disgregazione, polverizzazione, scagliatura, esfoliazione e distacchi. Si valuta indirettamente dal quadro di degrado e dall'analisi dei sali (tipo e concentrazione).
Dove: Murature, paramenti lapidei e in laterizio, intonaci soggetti a presenza di sali solubili e cicli idrici/termoigrometrici.   Materiale: Tutti i materiali porosi (pietra, laterizio, malte, intonaci, calcestruzzo).
Riferimento: G.W. Scherer, ‘Crystallization in pores’, Cement and Concrete Research 29(8), 1999, pp. 1347-1358; UNI 11182:2006
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
176linkScagliatura (scaling) indotta dai salimedia-alta✓ verificato● in foto
Scagliatura (scaling) indotta dai sali
Causa: Distacco di scaglie o lamine sottili di materiale parallele alla superficie, provocato dalla pressione di cristallizzazione dei sali entro lo strato corticale (sub/criptoflorescenze) e dai cicli di cristallizzazione.
Come si riconosce: Sfaldamento in scaglie o lamine sottili che si staccano lasciando il sottostrato a vista, spesso con polverulenza ai bordi. Da distinguere dall'esfoliazione (lamine piu spesse) e dalla scagliatura da gelo.
Dove: Paramenti lapidei e in laterizio, intonaci nelle fasce di evaporazione e risalita.   Materiale: Pietra, laterizio, intonaci, malte.
Riferimento: UNI 11182:2006 (scagliatura); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary, 2008 (flaking/scaling)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
177linkEsfoliazione indotta dai salimedia-alta✓ verificato● in foto
Esfoliazione indotta dai sali
Causa: Distacco di strati o pacchetti piu spessi e paralleli alla superficie (sfogliamento) per effetto della cristallizzazione salina interna; spesso legato alla stratificazione del materiale o a fronti di cristallizzazione interni.
Come si riconosce: Sollevamento e distacco di strati a foglie sovrapposte, di spessore maggiore rispetto alle scaglie; perdita progressiva di materiale per fogli.
Dove: Pietre stratificate, laterizi, intonaci e croste superficiali su murature soggette a sali.   Materiale: Pietra (specie sedimentaria/stratificata), laterizio, intonaci.
Riferimento: UNI 11182:2006, voce esfoliazione; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns 2008, Exfoliation
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
178linkDistacco di intonaco indotto dai salimedia-alta✓ verificato● in foto
Distacco di intonaco indotto dai sali
Causa: Perdita di adesione tra strati (intonaco/supporto o strati di finitura) per accumulo e cristallizzazione dei sali all'interfaccia; la pressione di cristallizzazione e i rigonfiamenti rompono il legame.
Come si riconosce: Aree cave (suono di vuoto alla percussione), rigonfiamenti, sollevamenti, fino al crollo di porzioni di intonaco; spesso con sali polverulenti all'interfaccia messa a nudo.
Dove: Intonaci su murature soggette a risalita o infiltrazione, fascia basale delle pareti, zoccolature interne ed esterne.   Materiale: Intonaci e finiture su muratura; rivestimenti.
Riferimento: UNI 11182:2006, voce distacco; ICOMOS-ISCS Glossary 2008, Detachment
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
179linkRigonfiamento (sollevamento) da salimedia✓ verificato● in foto
Rigonfiamento (sollevamento) da sali
Causa: Aumento di volume localizzato dello strato superficiale per accumulo e cristallizzazione o idratazione dei sali a monte della superficie, che solleva e deforma il materiale prima del distacco.
Come si riconosce: Bolle, gonfiori e sollevamenti dello strato di finitura o corticale, talora seguiti da rottura e caduta; superficie deformata ma ancora coesa.
Dove: Intonaci, scialbature, croste superficiali su murature umide e salate.   Materiale: Intonaci, finiture, pietra o laterizio corticale.
Riferimento: UNI 11182:2006, voce rigonfiamento; ICOMOS-ISCS Glossary 2008, Blistering
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
180linkPolverizzazione e disgregazione granulare (pulverulenza) da salimedia-alta✓ verificato
Polverizzazione e disgregazione granulare (pulverulenza) da sali
Causa: Perdita progressiva di coesione del materiale, che si riduce in granuli o polvere per rottura dei legami interni dovuta ai cicli di cristallizzazione salina; il materiale sfarina.
Come si riconosce: Materiale che si disgrega in polvere o sabbia al tatto o allo sfregamento, depositi pulverulenti alla base, perdita di sezione superficiale, arrotondamento di spigoli e modanature.
Dove: Fascia di risalita basale, paramenti esposti, intonaci e malte degradate, pietre porose.   Materiale: Malte, intonaci, pietra porosa (arenarie, tufi, calcareniti), laterizio.
Riferimento: UNI 11182:2006, voci polverizzazione e disgregazione; ICOMOS-ISCS Glossary 2008, Powdering / Granular disintegration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
181linkMancanza e lacuna superficiale (perdita di materia) da degrado salinoalta✓ verificato
Mancanza e lacuna superficiale (perdita di materia) da degrado salino
Causa: Stadio avanzato del degrado salino: la perdita progressiva per scagliatura, polverizzazione ed esfoliazione porta a lacune, erosione del profilo e asportazione di porzioni di paramento.
Come si riconosce: Cadute e lacune di materiale, profili erosi, spigoli e modanature arrotondati, perdita di sezione; superficie irregolare con materiale mancante. La sola lacuna non e specifica del degrado salino: l'attribuzione va confermata dal quadro complessivo e dall'analisi dei sali.
Dove: Fasce di risalita, paramenti esposti, intonaci e pietre molto degradate.   Materiale: Pietra, laterizio, intonaci, malte.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008): voce Missing part
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
182linkAlveolizzazione (degrado alveolare)media-alta✓ verificato● in foto
Alveolizzazione (degrado alveolare)
Causa: Formazione di cavita e incavi (alveoli) per asportazione selettiva di materiale. La cristallizzazione salina e una delle concause, spesso combinata con azione eolica e differenze locali di porosita e coesione; non e un degrado esclusivamente salino.
Come si riconosce: Superficie con cavita a nido d'ape, incavi di varia dimensione talora confluenti; tipica di pietre porose esposte.
Dove: Paramenti lapidei esposti, specie in zone ventose o marine; basamenti.   Materiale: Pietra porosa (arenaria, tufo, calcarenite); piu raramente laterizio.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008): voce Alveolization
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
183linkCrosta (crosta nera con componente salina)media-alta✓ verificato● in foto
Crosta (crosta nera con componente salina)
Causa: Formazione di uno strato superficiale compatto e poco solubile, spesso a base solfatica per reazione con inquinanti atmosferici, che ingloba particolato e sali. Modifica la permeabilita e prepara distacchi sottostanti. Fenomeno al confine con il degrado da inquinamento atmosferico, non esclusivamente salino.
Come si riconosce: Strato indurito e aderente, di colore alterato (spesso scuro o nerastro nelle zone protette dal dilavamento), talora rigonfio o in via di distacco con materiale decoeso sotto.
Dove: Superfici lapidee esposte ad atmosfera inquinata, zone riparate dalla pioggia (sottosquadri, modanature).   Materiale: Pietra (specie calcarea o marmorea), malte, calcestruzzo.
Riferimento: UNI 11182:2006 (crosta, crosta nera); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
184linkMacchia e velatura da sali igroscopici (umidita indotta dai sali)media✓ verificato● in foto
Macchia e velatura da sali igroscopici (umidita indotta dai sali)
Causa: Sali fortemente igroscopici (nitrati, cloruri) assorbono umidita dall'aria e trattengono acqua nel materiale anche senza apporto idrico diretto; il materiale resta umido e macchiato, con umidita apparentemente di risalita ma indotta dai sali.
Come si riconosce: Aree persistentemente scure o umide che non asciugano, alonature, talora con efflorescenze deliquescenti; il quadro peggiora con l'aumento dell'umidita relativa ambientale. La conferma richiede analisi del sale e misure di umidita.
Dove: Pareti interne ed esterne contaminate da sali, zoccolature, locali poco ventilati.   Materiale: Intonaci, murature in laterizio o pietra, finiture.
Riferimento: A.E. Charola, Salts in the Deterioration of Porous Materials: An Overview, JAIC 39(3), 2000, pp. 327-343
Approfondimento. Charola: cloruro di sodio e nitrato di sodio deliquescono sopra un’umidità relativa di circa 75% a 20 °C (75,3% e 75,4%); sotto tale soglia asciugano, sopra assorbono acqua e restano umidi. Fonte: A.E. Charola, Salts in the Deterioration of Porous Materials, JAIC 39(3), 2000, pp. 331-333
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
185linkSali specifici (nitrati, solfati, cloruri): identificazione e comportamentoda definire in base al sale e alla concentrazione (alta per solfati e cloruri)✓ verificato● in foto
Sali specifici (nitrati, solfati, cloruri): identificazione e comportamento
Causa: Non e una lesione visibile ma la natura chimica del sale, che ne governa il comportamento. Nitrati: molto solubili e igroscopici, di origine spesso organica o da fertilizzanti e reflui. Solfati: mediamente solubili, con forti variazioni di volume per idratazione/disidratazione, da inquinamento, gesso, malte o reazione sui carbonati. Cloruri: molto solubili e deliquescenti, da ambiente marino, sali disgelanti o risalita; nei calcestruzzi armati favoriscono la corrosione delle armature.
Come si riconosce: Le morfologie (efflorescenze, scagliatura, esfoliazione, materiale persistentemente umido) non consentono di distinguere il sale a occhio: l'identificazione del tipo e della concentrazione richiede analisi chimica (es. cromatografia ionica). Indizi: persistenza di umidita per nitrati e cloruri (igroscopicita), scagliatura/esfoliazione marcate per i solfati, corrosione delle armature con macchie di ruggine per i cloruri nei c.a.
Dove: Murature storiche e rurali, stalle e cantine, basamenti a contatto col terreno (nitrati); paramenti e intonaci in ambiente inquinato (solfati); edifici costieri e opere esposte a sali disgelanti, calcestruzzo armato (cloruri).   Materiale: Pietra, laterizio, malte, intonaci, calcestruzzo (anche armato).
Riferimento: A.E. Charola, Salts in the Deterioration of Porous Materials: An Overview, JAIC 39(3), 2000, pp. 327-343
Approfondimento. Charola: a 20 °C l’umidità relativa di equilibrio va da 99% (gesso) a 11% (cloruro di litio); il cloruro di sodio è 75,3%; le miscele di sali deliquescono a umidità più bassa dei singoli sali. Fonte: A.E. Charola, Salts in the Deterioration of Porous Materials, JAIC 39(3), 2000, pp. 331-333
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
186linkAttacco solfatico del calcestruzzo e delle malte cementizie (ettringite/thaumasite)alta✓ verificato● in foto
Attacco solfatico del calcestruzzo e delle malte cementizie (ettringite/thaumasite)
Causa: Reazione tra solfati esterni (terreno, acque, atmosfera) e fasi del legante cementizio con formazione di prodotti espansivi (ettringite secondaria; thaumasite a basse temperature). L'espansione fessura e disgrega la matrice. E un attacco chimico del legante, al confine con il degrado del calcestruzzo piu che con la sola cristallizzazione di sali preesistenti.
Come si riconosce: Espansione, fessurazione diffusa, rammollimento e perdita di coesione (per la thaumasite il cemento si riduce a poltiglia biancastra); efflorescenze associate. La conferma richiede analisi mineralogica (es. diffrattometria).
Dove: Fondazioni e opere interrate a contatto con terreni o acque solfatiche, malte e intonaci, calcestruzzi esposti.   Materiale: Calcestruzzo, malte cementizie, intonaci a base cemento.
Riferimento: BRE Special Digest 1 (2005) Concrete in aggressive ground; Thaumasite Expert Group Report, 1999; cfr. EN 206 classi XA
Approfondimento. EN 206, classi di aggressività chimica di terreni e acque: XA1/XA2/XA3 corrispondono a solfati in acqua sotterranea di 200-600 / 600-3000 / 3000-6000 mg/l (attacco debole, moderato, forte). Fonte: EN 206, classi di esposizione XA (aggressività chimica), soglie SO4 in acqua sotterranea
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
513linkCollasso per saturazione salina dell'intonaco deumidificante (macroporoso)variabile✓ verificato● in foto
Collasso per saturazione salina dell'intonaco deumidificante (macroporoso)
Causa: L'intonaco deumidificante (macroporoso, tipo risanamento) funziona immagazzinando i sali igroscopici nei macropori, tenendoli lontani dalla superficie a vista, senza pero eliminare la sorgente di umidita e sali (tipicamente risalita capillare non risolta). Quando il volume dei macropori si satura di sali cristallizzati, il sistema perde la capacita di accumulo: la cristallizzazione riprende verso la superficie e all'interno del corpo dell'intonaco, generando pressioni di cristallizzazione che ne provocano il degrado e il fine-vita anticipato.
Come si riconosce: Dopo un periodo di apparente efficacia (variabile, da mesi a pochi anni), ricompaiono efflorescenze, macchie umide e degrado sulla superficie prima protetta; l'intonaco sfarina, si distacca a placche e cade. Il quadro tende a manifestarsi in modo relativamente rapido e diffuso, coerente con la saturazione dell'accumulo salino piu che con un degrado lento e localizzato.
Dove: Murature con risalita capillare non risolta trattate con sistemi di intonaco di risanamento/deumidificante; tipicamente fasce basse delle pareti perimetrali e controterra, interni ed esterni di edifici storici o umidi.   Materiale: Intonaci di risanamento macroporosi (sistemi a spruzzo, rinzaffo, intonaco di fondo e finitura) applicati su murature in laterizio, pietra o mista.
Riferimento: WTA Merkblatt 2-9 Sanierputzsysteme (edizione 2-9-20/D, 2020; precedente 2-9-04/D)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
762linkScagliatura superficiale da gelo con sali disgelanti (salt-frost scaling)media-alta✓ verificato● in foto
Scagliatura superficiale da gelo con sali disgelanti (salt-frost scaling)
Causa: Azione combinata di cicli gelo-disgelo e di una soluzione salina disgelante a bassa concentrazione (NaCl, CaCl2) presente sulla superficie. I meccanismi di glue-spall e di suzione crioscopica provocano il distacco progressivo di scaglie sottili dello strato corticale. E distinto dalla scagliatura da pura cristallizzazione salina e dal gelo puro: il danno e massimo attorno al 3% di NaCl (effetto pessimo di concentrazione).
Come si riconosce: Perdita progressiva di pasta cementizia e malta superficiale in scaglie sottili, con affioramento e denudamento degli aggregati; superficie erosa e rugosa; asporto quantificabile per perdita di massa; degrado tipicamente uniforme sulle superfici orizzontali esposte.
Dove: Pavimentazioni stradali, impalcati e cordoli di ponti, rampe e pavimenti di autorimesse, balconi, marciapiedi e masselli esposti ai sali antighiaccio.   Materiale: Calcestruzzo (soprattutto), massetti e getti cementizi, masselli autobloccanti; anche pietra e laterizio esposti.
Riferimento: CEN/TS 12390-9:2016, Testing hardened concrete, Part 9: Freeze-thaw resistance with de-icing salts, Scaling; RILEM TC 176-IDC e metodi CDF/CIF (prove di scaling da gelo e sali disgelanti); J.J. Valenza, G.W. Scherer, A review of salt scaling (Cement and Concrete Research, 2007), meccanismo glue-spall
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Degrado materico superficiale (lessico UNI 11182 / Glossario ICOMOS-ISCS)48 voci
Quadro normativo di riferimento15 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Qui la norma non prescrive un intervento: fornisce il LESSICO. È esattamente ciò che serve perché due tecnici descrivano la stessa cosa con lo stesso nome.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteÈ la norma della famiglia: glossario standardizzato delle forme di alterazione e degrado dei materiali lapidei.
Glossario ICOMOS-ISCS (2008)vigenteGlossario internazionale illustrato: complementare alla UNI 11182, utile quando si dialoga fuori dall'Italia o si cerca l'immagine di riscontro.
UNI EN 16302:2013vigenteTubo di Karsten: misura quanto la superficie degradata assorbe acqua, cioè quantifica il degrado invece di descriverlo soltanto.
UNI EN 16455:2014vigenteQuando la forma di degrado è compatibile con i sali, l'analisi dice se il sale c'è davvero e quale.
UNI EN 15898:2019vigenteE' la norma su cui poggiano sia UNI CEN/TS 17135 sia le relazioni redatte secondo EN 16095/16096. Distingue 'alterazione' (modifica non necessariamente peggiorativa, es. patina) da 'degrado' (perdita di valore): confondere le due voci in perizia significa qualificare come danno una patina di ossalati da proteggere.
UNI CEN/TS 17135:2021vigenteUNI 11182 copre il lessico del degrado solo per i materiali lapidei naturali e artificiali. Quando sullo stesso manufatto il degrado interessa anche materiali non lapidei (metalli di ancoraggio, elementi lignei, finiture), la CEN/TS 17135 e' il lessico che copre il vuoto restando allineata a EN 15898.
UNI EN 16085:2012vigenteIl registro prescrive analisi che richiedono materia prelevata (EN 16455 estrae i sali solubili dalla pietra, UNI 11085 pesa il campione per il contenuto d'acqua) ma non dice come si arriva legittimamente al campione. EN 16085 impone che il prelievo sia micro-invasivo, motivato, rappresentativo della morfologia di degrado e preceduto dalla verifica che un metodo non invasivo non dia la stessa informazione.

Prodotti e materiali

UNI EN 12370:2020vigenteResistenza alla cristallizzazione dei sali per la pietra di sostituzione.
UNI EN 16581:2015vigenteNorma di metodo (CEN/TC 346), non una specifica di requisiti cogenti. Definisce come valutare in laboratorio le prestazioni di un idrorepellente su materiali inorganici porosi (pietra, intonaco), misurando i parametri prima e dopo invecchiamento: assorbimento d'acqua per capillarita, permeabilita al vapore, variazione di colore e brillantezza, presenza di sottoprodotti/residui, stabilita e durabilita.
UNI EN 17114:2019vigenteEN 17114 non fissa requisiti o soglie prestazionali per gli idrorepellenti: e una norma di documentazione. Specifica quali dati chimico-fisici e prestazionali devono comparire nella scheda tecnica del prodotto per permetterne la preselezione.

Esecuzione e posa

UNI EN 17138:2019vigenteLa pulitura e' l'intervento piu' frequente su croste nere, depositi e incrostazioni ed e' irreversibile: cio' che si toglie non torna. La norma impone di definire quando la pulitura e' appropriata, di eseguire prove preliminari su campionatura, di fissare un criterio di arresto e di documentare l'esito.
UNI EN 16782:2016vigenteQuando su una crosta nera in lapideo si propone il laser (caso ricorrente su statuaria e portali in marmo, dove il metodo permette rimozione selettiva senza toccare il substrato), questa e' la norma di riferimento specifica. Va tenuta distinta da EN 17138, che copre metodi e materiali di pulitura in generale: EN 16782 riguarda solo il laser.

Collaudo e verifica

UNI EN 15801:2010vigenteMetodo di prova (CEN/TC 346) per misurare l'assorbimento d'acqua per capillarita' dei materiali inorganici porosi dei beni culturali, applicabile a provini non trattati e a trattati/invecchiati. In collaudo quantifica la riduzione dell'assorbimento capillare prima/dopo trattamento: dimostra soprattutto l'efficacia di idrorepellenti e protettivi.
UNI EN 15803:2010vigenteIl danno tipico dopo un idrorepellente mal scelto e' il distacco di scaglie subito dietro la fascia trattata: il prodotto chiude l'uscita del vapore e i sali cristallizzano sotto la superficie. EN 15803 e' la misura che verifica il requisito 'minima variazione della permeabilita' al vapore' richiesto da EN 16581.
UNI EN 15886:2010vigenteTrasforma 'la pulitura ha slavato la superficie' o 'il protettivo ha ingiallito la pietra' da giudizio soggettivo a delta E misurato prima e dopo. E' il collaudo cromatico della pulitura e della protezione, ed e' anche il parametro con cui EN 16581 valuta se un idrorepellente e' accettabile.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
187linkDistacco (scollamento di strato)variabile (da media ad alta se in quota o su elementi pericolanti)✓ verificato● in foto
Distacco (scollamento di strato)
Causa: Perdita di adesione e di coesione fra uno strato superficiale (intonaco, finitura, pellicola pittorica, scialbo) e il supporto, per cicli termoigrometrici, gelo-disgelo, cristallizzazione di sali sotto lo strato, vibrazioni o invecchiamento del legante.
Come si riconosce: Lo strato si separa dal supporto restando temporaneamente in sito; alla battitura suono vuoto (sordo o cavo); bordi rialzati, fessurazione perimetrale, rischio di caduta.
Dove: Intonaci e finiture di facciata, intradossi di volte e soffitti, zone soggette a umidità o sbalzi termici, sotto cornici e davanzali.   Materiale: Intonaco, malta, scialbi e pitture, pellicola pittorica, talvolta lastre lapidee di rivestimento.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
188linkRigonfiamentomedia (precursore di distacco)✓ verificato● in foto
Rigonfiamento
Causa: Sollevamento localizzato dello strato superficiale dovuto a spinte interne: cristallizzazione di sali, assorbimento d'acqua di materiali espansivi, prodotti di reazione (es. gesso), gelo. Spesso preludio del distacco.
Come si riconosce: Bozza o bolla in rilievo rispetto al piano; superficie ancora continua ma deformata e sollevata; al tatto cede; suono cavo.
Dove: Intonaci su murature umide (base muro da risalita, sottogronda da infiltrazione), superfici lapidee a strati.   Materiale: Intonaco e finiture, malta, alcune pietre stratificate o argillose.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
189linkSfarinamento e polverizzazione (pulverulenza)variabile (bassa-media superficiale, alta se progressiva e profonda)✓ verificato
Sfarinamento e polverizzazione (pulverulenza)
Causa: Perdita di coesione del materiale che si riduce in polvere o granuli finissimi al minimo sfregamento, per decoesione del legante (dilavamento, attacco salino, gelività, degrado del cemento o della calce).
Come si riconosce: La superficie rilascia polvere passando la mano; assenza di scaglie o frammenti distinti, solo polvere finissima.
Dove: Intonaci dilavati, malte di giunto, pietre tenere e arenarie esposte, basi murarie con sali.   Materiale: Intonaco, malta, arenarie, tufi, pietre tenere e carbonatiche degradate.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
190linkDisgregazionemedia-alta (perdita progressiva di sezione)✓ verificato
Disgregazione
Causa: Decoesione con distacco di granuli o cristalli anche di dimensioni maggiori della polvere; perdita di coesione più grossolana dello sfarinamento, per gelo-disgelo, sali, alterazione del legante.
Come si riconosce: Materiale che si sfalda in granuli o clasti; superficie ruvida, granulosa, in via di disgregazione; accumulo di detrito al piede.
Dove: Pietre porose esposte (arenarie, tufi, calcareniti), conci di facciata, cordoli, malte.   Materiale: Arenarie, calcareniti, tufi, calcestruzzo e malte degradate.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
191linkScagliatura (esfoliazione a scaglie)media-alta✓ verificato● in foto
Scagliatura (esfoliazione a scaglie)
Causa: Distacco di scaglie o squame dure, di forma e spessore irregolari, non legate alla struttura del materiale (indipendenti dalla tessitura o dai piani di sedimentazione), per cristallizzazione di sali sub-superficiale, gelo, cicli termici.
Come si riconosce: Scaglie spesse, dure, a contorno irregolare che si staccano scoprendo materiale fresco sottostante; superficie a chiazze incavate.
Dove: Conci lapidei di facciata, basamenti, zone con apporto salino, pietre esposte a gelo.   Materiale: Pietre compatte (calcari, graniti alterati), marmi, talora laterizi.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
192linkEsfoliazione (a strati)media-alta✓ verificato● in foto
Esfoliazione (a strati)
Causa: Distacco di strati sottili e paralleli fra loro, generalmente in corrispondenza dei piani di sedimentazione o di anisotropia del materiale; indotta da cicli termoigrometrici, gelo, sali. Da distinguere dalla scagliatura (scaglie non orientate dalla tessitura).
Come si riconosce: Sfogliatura a fogli sottili paralleli, come le pagine di un libro; sollevamento e caduta di lamine.
Dove: Pietre stratificate posate di testa, arenarie, scisti, marmi a foliazione, posti in opera contro vena.   Materiale: Arenarie, scisti, marmi, pietre a struttura laminata.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
193linkFratturazione e fessurazione (del materiale o della finitura)variabile (bassa per crettature superficiali, alta se passante o evolutiva)✓ verificato● in foto
Fratturazione e fessurazione (del materiale o della finitura)
Causa: Soluzioni di continuità del materiale, con o senza spostamento delle parti: ritiro, cicli termici, gelo, sollecitazioni meccaniche locali, alterazione. In questa famiglia si intende la fessurazione del materiale o della finitura, non il quadro fessurativo statico-strutturale della muratura.
Come si riconosce: Cricche, micro-fessure e fratture sulla superficie o nello spessore; a rete (crettatura o craquelure) o isolate; bordi netti.
Dove: Intonaci e finiture (cavillature da ritiro), conci lapidei, laterizi, pellicole pittoriche.   Materiale: Intonaco, pietra, laterizio, calcestruzzo, finiture.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
194linkAlveolizzazionemedia-alta✓ verificato● in foto
Alveolizzazione
Causa: Erosione selettiva che forma cavità (alveoli) di dimensioni e forma variabili, spesso interconnesse, tipicamente da cristallizzazione di sali (aerosol marino) ed erosione eolica.
Come si riconosce: Superficie a nido d'ape o a spugna, con incavi ravvicinati separati da setti sottili; profilo a favo.
Dove: Facciate e basamenti in zone ventose o costiere, pietre porose esposte; spesso in zone riparate dal dilavamento diretto.   Materiale: Arenarie, calcareniti, tufi, pietre porose; talora laterizi.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
195linkErosionevariabile (da bassa-media ad alta secondo profondità e funzione dell'elemento)✓ verificato● in foto
Erosione
Causa: Asportazione di materiale dalla superficie per azione meccanica (acqua, vento, particolato, abrasione) o chimica (dissoluzione, dilavamento acido), con arretramento e perdita di modellato.
Come si riconosce: Superficie consumata, arrotondata, con perdita di spigoli, di dettagli e di profili; possibile differenziale fra parti dilavate e riparate.
Dove: Spigoli, modanature, davanzali, parti aggettanti esposte alla pioggia battente, zoccolature soggette a spruzzi.   Materiale: Pietra (specie carbonatica), laterizio, malta, calcestruzzo.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
196linkMancanza e lacunavariabile (secondo estensione ed elemento interessato)✓ verificato
Mancanza e lacuna
Causa: Perdita localizzata di porzioni di materiale o di strato (caduta di intonaco, di scaglie lapidee, di tessere, di laterizi), esito finale di distacco, disgregazione, urti o vandalismo.
Come si riconosce: Vuoto o discontinuità rispetto alla superficie originaria; bordo della lacuna; supporto a vista.
Dove: Intonaci di facciata e d'intradosso, paramenti lapidei e laterizi, apparecchiature musive e decorazioni.   Materiale: Intonaco, pietra, laterizio, mosaico, finiture.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
197linkDeformazionevariabile (da bassa estetica ad alta se compromette la stabilità)✓ verificato● in foto
Deformazione
Causa: Variazione della forma o della geometria di un elemento senza necessaria perdita di materia, per carichi, scorrimento viscoso, dilatazioni termiche, igroscopia (es. imbarcamento di lastre o tavole).
Come si riconosce: Inflessioni, svergolamenti, fuori-piano, imbarcamenti; profilo che non corrisponde più all'originale.
Dove: Lastre di rivestimento, elementi lignei, lamiere e metalli, lastre lapidee sottili al sole.   Materiale: Pietra in lastre, legno, metallo, materiali compositi.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
198linkCrostamedia (alta quando il distacco trascina materiale sano)✓ verificato● in foto
Crosta
Causa: Strato superficiale di alterazione del materiale, di spessore variabile e generalmente duro, con caratteristiche morfologiche, di colore e di compattezza diverse dal substrato; può comprendere prodotti di trasformazione del materiale e sostanze esterne.
Come si riconosce: Pellicola dura aderente, di colore e tessitura diversi dal materiale sano, spesso in via di distacco con sotto materiale decoeso.
Dove: Superfici lapidee esposte all'atmosfera urbana; tipicamente su carbonati.   Materiale: Pietra (specie calcarea o marmorea), talora malte e laterizi.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
199linkCrosta neramedia-alta✓ verificato● in foto
Crosta nera
Causa: Crosta scura (solfatazione del carbonato di calcio in gesso, con inglobamento di particellato atmosferico e nerofumo) che si forma sulle superfici carbonatiche in zone riparate dal dilavamento diretto della pioggia.
Come si riconosce: Strato nero, duro e compatto, aderente, localizzato in aree protette (sottosquadri, modanature, zone riparate); contrasto netto con le parti dilavate chiare.
Dove: Modanature, cornici, sottogronda, zone riparate dalla pioggia di facciate e monumenti in ambiente urbano.   Materiale: Marmi e calcari, materiali carbonatici; malte a base di calce.
Riferimento: ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration (black crust); UNI 11182:2006 (crosta)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
200linkDeposito superficialebassa (estetica, ma può trattenere umidità e innescare biodeterioramento)✓ verificato● in foto
Deposito superficiale
Causa: Accumulo di materiali estranei (polveri, particellato, terriccio, guano, detriti) sulla superficie, di spessore variabile e generalmente scarsa coerenza e aderenza al substrato.
Come si riconosce: Strato incoerente o poco aderente, rimovibile meccanicamente; non penetra né reagisce col materiale; nasconde la superficie.
Dove: Superfici suborizzontali, aggetti, cornicioni, davanzali, zone riparate; ovunque si accumuli polvere.   Materiale: Qualunque materiale (pietra, laterizio, intonaco, metallo).
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
201linkIncrostazionevariabile (bassa-media estetica, maggiore se trattiene umidità)✓ verificato● in foto
Incrostazione
Causa: Deposito stratiforme, compatto e generalmente aderente al substrato, costituito da sostanze inorganiche (es. carbonati ricristallizzati) di solito di spessore rilevante.
Come si riconosce: Strato duro e aderente, spesso biancastro o di colore diverso, ben adeso alla superficie.
Dove: Sotto stillicidi, percorsi d'acqua, davanzali, fontane, zone con scorrimento idrico continuo.   Materiale: Pietra, laterizio, calcestruzzo, intonaco.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Si può confondere con: 202. Concrezione
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
202linkConcrezionevariabile (segnale di percolazione attiva)✓ verificato
Concrezione
Causa: Deposito compatto a morfologia generalmente caratterizzata da forme geometriche o rilevate (stalattitiche, mammellonari, a colata), prodotto da deposizione di sali (spesso carbonatici) dall'acqua di percolazione.
Come si riconosce: Formazioni in rilievo, lamellari o stalattitiche, dure e aderenti, lungo le vie d'acqua.
Dove: Intradossi di volte e archi (acqua di percolazione), sotto giunti e fessure passanti, ambienti ipogei e umidi.   Materiale: Pietra, laterizio, malta, calcestruzzo; tipiche su murature umide.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Si può confondere con: 201. Incrostazione
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
203linkPatinabassa (spesso non è un danno, va distinta dal degrado attivo)✓ verificato● in foto
Patina
Causa: Modificazione naturale della superficie, di spessore esiguo, non riconducibile a evidenti fenomeni di degrado e non collegata a evidente decoesione; alterazione cromatica o superficiale stabile (es. patina di ossalati, patina naturale di invecchiamento).
Come si riconosce: Velatura sottile e uniforme che modifica colore o lucentezza senza alterare il modellato né la coesione; spesso stabile e protettiva.
Dove: Superfici lapidee esposte da lungo tempo; bronzi e metalli (patina nobile).   Materiale: Pietra, metallo (bronzo, rame), talora laterizio.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
204linkPatina biologicabassa-media (estetica, ma trattiene umidità e degrada il legante nel tempo)✓ verificato● in foto
Patina biologica
Causa: Strato superficiale di evidente origine biologica, sottile, morbido e omogeneo (alghe, cianobatteri, funghi, talora muschi incipienti), favorito da umidità persistente, scarsa insolazione e ritenzione idrica della superficie.
Come si riconosce: Velo verde, grigio-nero o rossastro, untuoso da umido; copre la superficie; tende a ricomparire nelle stesse aree umide.
Dove: Pareti a nord, zoccolature, sottogronda con stillicidio, angoli poco ventilati, superfici a ritenzione idrica.   Materiale: Pietra, intonaco, laterizio, calcestruzzo (substrati porosi e umidi).
Riferimento: UNI 11182:2006 (termine ufficiale, definito); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
205linkPresenza di vegetazione (colonizzazione biologica superiore)variabile (da bassa estetica ad alta se le radici disgregano i giunti)✓ verificato● in foto
Presenza di vegetazione (colonizzazione biologica superiore)
Causa: Insediamento di organismi vegetali (muschi, licheni, piante superiori) e biofilm sulla superficie e nei giunti, favorito da umidità e accumulo di terriccio; azione meccanica delle radici e chimica degli acidi.
Come si riconosce: Muschi e licheni a chiazze, erbe e arbusti nei giunti, nelle fessure e sui coronamenti; rosette licheniche aderenti.
Dove: Giunti e fughe, coronamenti, cornicioni, gronde intasate, superfici a ritenzione idrica e poco manutenute.   Materiale: Pietra, laterizio, malta, intonaco, calcestruzzo.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
206linkPellicolavariabile (da bassa estetica a media se ostacola la traspirazione)✓ verificato● in foto
Pellicola
Causa: Strato superficiale sottile e generalmente coerente, applicato o formatosi sulla superficie (es. residui di trattamenti, vernici, protettivi alterati, film inquinanti), distinguibile dal substrato.
Come si riconosce: Film sottile e continuo che riveste la superficie, talora lucido o ingiallito; può fessurarsi e distaccarsi a scaglie sottili.
Dove: Superfici trattate con protettivi o consolidanti invecchiati, vecchie verniciature.   Materiale: Pietra, intonaco, legno, metallo trattati.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration (film)
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
207linkPitting (vaiolatura)bassa-media✓ verificato● in foto
Pitting (vaiolatura)
Causa: Erosione puntiforme che forma piccole cavità (pit) ravvicinate e di forma regolare, di solito subcircolari, da dissoluzione selettiva (acqua acida) o corrosione localizzata.
Come si riconosce: Superficie butterata da microcavità fitte e regolari, senza setti pronunciati come nell'alveolizzazione (cavità più piccole e regolari).
Dove: Superfici lapidee lisce esposte alla pioggia, marmi e calcari; sui metalli come corrosione localizzata.   Materiale: Marmi e calcari; metalli (corrosione per vaiolatura).
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration (pitting)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
208linkAlterazione cromaticabassa (estetica; può indicare un processo sottostante da indagare)✓ verificato
Alterazione cromatica
Causa: Variazione di uno o più parametri del colore (tinta, chiarezza, saturazione) della superficie, senza necessaria perdita di materia; da agenti chimici, ossidazione, umidità, dilavamento differenziale, esposizione.
Come si riconosce: Cambiamento di colore rispetto al materiale sano, diffuso o localizzato, senza alterazione del modellato; viraggi (ingiallimento, ingrigimento, scurimento).
Dove: Qualunque superficie esposta; differenziale fra zone dilavate e riparate.   Materiale: Pietra, intonaco, laterizio, legno, metallo, finiture.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
209linkMacchiabassa (estetica; le macchie di umidità segnalano un problema attivo da diagnosticare)✓ verificato● in foto
Macchia
Causa: Alterazione cromatica locale e circoscritta della superficie, legata alla presenza di una sostanza estranea (ruggine da elementi metallici, oli, percolazioni, prodotti organici, ritenzione d'umidità).
Come si riconosce: Zona di colore diverso, a contorni più o meno definiti, localizzata; spesso correlata a una sorgente (perno metallico, scolo, umidità).
Dove: Vicino a grappe e perni metallici (macchie di ruggine), sotto scoli, alla base muraria umida.   Materiale: Pietra, intonaco, laterizio, calcestruzzo.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
210linkColatura e dilavamentobassa-media (estetica, ma indica gestione scorretta delle acque meteoriche)✓ verificato● in foto
Colatura e dilavamento
Causa: Tracce o scie lasciate dallo scorrimento dell'acqua sulla superficie (colatura) e asportazione o ridistribuzione di materiali e depositi per ruscellamento (dilavamento), con effetto pulente o sporcante differenziale.
Come si riconosce: Scie e baffi verticali lungo le linee di deflusso; bande chiare (dilavate) e scure (sporche) alternate; sbaffature sotto davanzali e sporgenze.
Dove: Sotto davanzali, cornici, gocciolatoi mancanti o inefficaci; facciate verticali esposte alla pioggia battente.   Materiale: Pietra, intonaco, laterizio, calcestruzzo.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
211linkEfflorescenza salinabassa-media (segnale di umidità e sali attivi; danno meccanico maggiore se sub-efflorescente)✓ verificato● in foto
Efflorescenza salina
Causa: Cristallizzazione di sali solubili SULLA superficie, quando l'acqua che li veicola evapora all'interfaccia aria-materiale; tipica del fronte di evaporazione dell'umidità di risalita o di infiltrazione.
Come si riconosce: Velo o cristalli biancastri, pulverulenti o aghiformi, in superficie; spesso lungo il bordo alto della fascia di risalita (dove evapora l'acqua) e ai giunti.
Dove: Bordo alto della fascia di risalita alla base del muro, ai giunti e fughe, sotto zone di infiltrazione.   Materiale: Intonaco, malta, laterizio, pietra porosa.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
212linkSubefflorescenza (cristallizzazione subflorescente)media-alta (è il meccanismo più distruttivo dei sali)✓ verificato● in foto
Subefflorescenza (cristallizzazione subflorescente)
Causa: Cristallizzazione dei sali SOTTO la superficie (entro i pori), quando l'evaporazione avviene all'interno del materiale; genera spinte interne che provocano polverizzazione, scagliatura e distacco (danno meccanico) senza cristalli ben visibili in superficie.
Come si riconosce: Spesso non si vedono cristalli in superficie; ci si accorge dagli effetti: decoesione, polverizzazione, scaglie, rigonfiamenti. Va distinta dall'efflorescenza (cristalli a vista).
Dove: Murature e pavimentazioni con risalita o sali ma con superficie poco traspirante (es. intonaci o finiture impermeabili che spostano l'evaporazione in profondità).   Materiale: Intonaco, laterizio, pietra porosa, malte.
Riferimento: UNI 11182:2006 (efflorescenze e subefflorescenze)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
213linkPustolabassa-media✓ verificato● in foto
Pustola
Causa: Sollevamento localizzato, piccolo e duro, a forma di bolla o protuberanza, prodotto da una spinta puntuale interna (es. cristallizzazione localizzata, prodotto di reazione, nodulo).
Come si riconosce: Piccola protuberanza tondeggiante in rilievo sulla superficie, dura, che può aprirsi scoprendo materiale alterato; più piccola e localizzata del rigonfiamento.
Dove: Superfici lapidee e intonaci con presenza di sali o di inclusioni reattive.   Materiale: Pietra, intonaco, finiture.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
214linkGraffito e atto vandalico (degrado antropico superficiale)bassa-media (estetica; alta se la rimozione richiede asportazione di superficie originale)✓ verificato
Graffito e atto vandalico (degrado antropico superficiale)
Causa: Alterazione superficiale dovuta ad azione umana volontaria: scritte e disegni con vernici o pennarelli, incisioni, affissioni; il degrado deriva dall'apporto di materiale estraneo o dall'asportazione meccanica.
Come si riconosce: Scritte, disegni, incisioni, residui di colla e manifesti sulla superficie; estranei al manufatto.
Dove: Basamenti, zone accessibili da terra, sottopassi, facciate in ambito urbano.   Materiale: Pietra, intonaco, laterizio, calcestruzzo, metallo.
Riferimento: ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration (graffiti)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
514linkCottura difettosa del laterizio: mattoni sottocotti e non gelivi (scarsa durabilita)variabile✓ verificato● in foto
Cottura difettosa del laterizio: mattoni sottocotti e non gelivi (scarsa durabilita)
Causa: Cottura a temperatura insufficiente o disomogenea in fornace: la ceramizzazione dell'argilla resta incompleta, con porosita grossolana, alto assorbimento d'acqua e scarsa resistenza a gelo e sali. E il difetto materico predisponente (qualita intrinseca del mattone), non il singolo meccanismo di danno che ne consegue.
Come si riconosce: Mattoni di colore chiaro-giallino, spesso poco squillanti alla percussione (suono sordo), che assorbono molta acqua e si sfaldano o disgregano rapidamente dopo cicli di gelo-disgelo o cristallizzazione salina. Test di immersione: producono lumi polverosi o si disgregano.
Dove: Murature faccia a vista, cortine, paramenti esposti a pioggia battente e gelo; piu frequente nei corsi bassi e nelle zone soggette a saturazione.   Materiale: Laterizio (mattone pieno o forato di argilla cotta).
Riferimento: Designing Buildings, 'Defects in brickwork' (durabilita e resistenza al gelo, classi F0/F1/F2); UNI EN 771-1 (specifica per elementi di laterizio: classificazione per assorbimento d'acqua e resistenza al gelo).
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
515linkCratere da nodulo di calce nel laterizio (lime blow / lime popping del mattone)bassa✓ verificato● in foto
Cratere da nodulo di calce nel laterizio (lime blow / lime popping del mattone)
Causa: Noduli di calcare non depurati presenti nell'argilla vengono cotti a calce viva (ossido di calcio); a contatto con l'umidita si spengono espandendo di volume e fanno saltare una scaglia della faccia del mattone, lasciando un piccolo cratere.
Come si riconosce: Piccoli crateri sulla faccia del laterizio, spesso con residuo biancastro e polveroso sul fondo; prima dello scoppio sono visibili puntini calcarei chiari. Difetto tipicamente estetico e non strutturale, distinto dalle pustole della calce nell'intonaco.
Dove: Faccia a vista dei mattoni, in particolare dopo bagnatura del paramento; muri esposti a pioggia.   Materiale: Laterizio (mattone di argilla cotta).
Riferimento: Designing Buildings, 'Defects in brickwork' (sezione Lime blow); letteratura tecnica di settore sui difetti del laterizio.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
516linkMacchie da vanadio sui laterizi (velature giallo-verdi)bassa✓ verificato● in foto
Macchie da vanadio sui laterizi (velature giallo-verdi)
Causa: Sali di vanadio naturalmente presenti in alcune argille (tipicamente mattoni chiari e paglierini) migrano in superficie con l'acqua e, in ambiente acido (pioggia acida o pulizie con acidi non tamponati), formano velature e macchie giallo-verdi persistenti.
Come si riconosce: Velature e macchie giallo-verdi (talora violacee) al cuore di mattoni di colore chiaro, tipiche del laterizio nuovo bagnato; distinte dalle efflorescenze saline che sono bianche. Pulizie acide errate le fissano in deposito bruno insolubile.
Dove: Paramenti faccia a vista di laterizio chiaro, murature nuove esposte a pioggia; giunti adiacenti.   Materiale: Laterizio (mattone chiaro di argilla cotta).
Riferimento: Designing Buildings, 'Defects in brickwork' (macchie da vanadio); Brick Industry Association, Technical Notes on cleaning/staining (gobrick.com).
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
517linkMacchie da manganese sui laterizi e sui giunti (colature bruno-nere)bassa✓ verificato● in foto
Macchie da manganese sui laterizi e sui giunti (colature bruno-nere)
Causa: Il manganese usato come colorante o naturalmente presente nell'argilla forma sali (solfati e cloruri) che migrano in superficie con l'acqua e colano dai mattoni ai giunti di malta; il fenomeno e aggravato da pulizie con acidi.
Come si riconosce: Colature e macchie da bruno scuro a nere concentrate lungo i giunti di malta e sotto i mattoni; distinte dal vanadio (colore e chimica diversi) e dalla crosta nera da inquinamento.
Dove: Giunti di malta e fasce sotto i mattoni nei paramenti faccia a vista; murature esposte a bagnatura.   Materiale: Laterizio e malta dei giunti.
Riferimento: Designing Buildings, 'Defects in brickwork' (macchie da manganese); Brick Industry Association, Technical Notes on cleaning/staining.
Si può confondere con: 210. Colatura e dilavamento
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
518linkFessurazione a stella (star crack)media✓ verificato● in foto
Fessurazione a stella (star crack)
Causa: Fessura ramificata che si irradia a raggiera da un punto, indotta tipicamente da ossidazione espansiva di un elemento metallico interno o da impatto meccanico localizzato.
Come si riconosce: Rete di fratture che si dipartono da un centro comune (aspetto stellato); distinta dalle cavillature a rete e dalle fessure per geometria gia in catalogo. Puo precedere l'esplosione superficiale (bursting).
Dove: Conci lapidei e superfici murarie con inclusioni metalliche interne o zone di impatto.   Materiale: Pietra naturale (e superfici lapidee in genere).
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Crack & deformation, voce Star crack.
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
519linkClivaggio (splitting) lungo piani di debolezzaalta✓ verificato● in foto
Clivaggio (splitting) lungo piani di debolezza
Causa: Fratturazione della pietra lungo piani di debolezza (microfessure, letti di posa, straterelli argilloso-limosi) quando l'elemento e caricato con giacitura verticale, per esempio una colonna che si spacca in piu parti sotto carico eccessivo.
Come si riconosce: L'elemento lapideo si divide in piu parti lungo piani preferenziali, spesso sotto sovraccarico meccanico; distinto dalla delaminazione (senza sovraccarico) e dall'esfoliazione.
Dove: Elementi portanti in pietra: colonne, pilastri, piedritti, conci caricati.   Materiale: Pietra naturale (con anisotropie o piani di sedimentazione).
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Crack & deformation, voce Splitting.
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
520linkDelaminazione lungo i piani di sedimentazione o scistositamedia✓ verificato● in foto
Delaminazione lungo i piani di sedimentazione o scistosita
Causa: Distacco della pietra lungo i piani di stratificazione o di scistosita, non necessariamente verticali, senza evidente sovraccarico meccanico; legata all'anisotropia deposizionale del materiale e all'azione dell'acqua e dei sali.
Come si riconosce: Separazione in fogli o lamine seguendo i piani deposizionali della pietra; il glossario ISCS la distingue esplicitamente sia dallo splitting (con carico) sia dall'esfoliazione (parallela alla superficie).
Dove: Elementi in pietra sedimentaria o metamorfica posati con stratificazione sfavorevole (a cortina anziche in cava).   Materiale: Pietra naturale stratificata o scistosa (arenarie, calcari, ardesie, scisti).
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Detachment, voce Delamination.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
521linkEsplosione superficiale da inclusioni espansive (bursting)media✓ verificato● in foto
Esplosione superficiale da inclusioni espansive (bursting)
Causa: Espulsione localizzata di una porzione di superficie lapidea per aumento di volume di inclusioni minerali prossime alla superficie (argille, minerali di ferro) o per corrosione di elementi metallici annegati; spesso preceduta da fessurazione a stella.
Come si riconosce: Cratere o distacco improvviso di una scaglia con espulsione di materiale; spesso con residuo dell'inclusione (ruggine, nodulo) al centro. Distinta dal pop-out del calcestruzzo (qui riferita alla pietra naturale).
Dove: Conci lapidei con inclusioni ferrose o argillose superficiali, o con perni e grappe metalliche annegate.   Materiale: Pietra naturale.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Detachment, voce Bursting.
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
522linkScagliatura di contorno e crosta di indurimento (contour scaling / case hardening)media✓ verificato● in foto
Scagliatura di contorno e crosta di indurimento (contour scaling / case hardening)
Causa: Migrazione e cristallizzazione di sali o cementazione superficiale creano una pellicola esterna piu dura (case hardening) sopra un nucleo indebolito; la scaglia si distacca lungo un'interfaccia parallela alla superficie.
Come si riconosce: Distacco di una scaglia la cui rottura corre parallela alla superficie del concio; su superfici piane assume l'aspetto dello spalling. Sotto la scaglia il materiale e polverulento e decoeso.
Dove: Superfici lapidee porose esposte a cicli di bagnatura-asciugatura e sali; paramenti, cornici, elementi decorativi.   Materiale: Pietra naturale porosa (arenarie, calcareniti).
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Detachment, voci Scaling / Contour scaling (con case hardening).
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
523linkErosione a globo (rounding) degli spigolimedia✓ verificato● in foto
Erosione a globo (rounding) degli spigoli
Causa: Erosione progressiva per disgregazione granulare che smussa spigoli e modanature; la geometria originaria si arrotonda perdendo definizione.
Come si riconosce: Spigoli, angoli e profili di modanature arrotondati e ammorbiditi rispetto al disegno originale; tipico delle pietre che si degradano per perdita granulare. Distinto dall'erosione differenziale (selettiva per litotipo).
Dove: Cornici, cordoli, modanature, spigoli di conci esposti; sculture e elementi decorativi.   Materiale: Pietra naturale (in particolare porosa o a grana debolmente coesa).
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Features induced by material loss, voce Rounding.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
524linkAumento di rugosita superficiale (roughening)bassa✓ verificato● in foto
Aumento di rugosita superficiale (roughening)
Causa: Perdita selettiva di piccole particelle da una superficie in origine liscia, con substrato ancora sano; puo essere progressiva (degrado a lungo termine) o istantanea (pulitura aggressiva inappropriata, es. sabbiatura).
Come si riconosce: Superficie che diventa scabra e opaca pur restando integra nel corpo; utile in perizia per attribuire il danno a pulitura scorretta. Distinto dallo sfarinamento (che porta a perdita coesiva progressiva del materiale).
Dove: Superfici lapidee originariamente levigate o lisce; elementi puliti con tecniche abrasive.   Materiale: Pietra naturale.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Features induced by material loss, voce Roughening.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
525linkAlveolo di bordo (coving)media✓ verificato● in foto
Alveolo di bordo (coving)
Causa: Sviluppo di un singolo grande alveolo a partire dal bordo del concio lapideo, per erosione e cristallizzazione salina localizzata; distinto dall'alveolizzazione a nido d'ape (cavita multiple).
Come si riconosce: Grande cavita concava che si apre dal bordo o dallo spigolo del blocco, singola e non a rete; distinta dall'alveolizzazione (cavita multiple) e dal microcarsismo (rete di depressioni da dissoluzione).
Dove: Bordi e spigoli di conci lapidei porosi esposti; basamenti e cornici.   Materiale: Pietra naturale porosa.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Features induced by material loss, voce Coving.
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
526linkMicrocarsismo (microkarst) da dissoluzionemedia✓ verificato● in foto
Microcarsismo (microkarst) da dissoluzione
Causa: Dissoluzione chimica superficiale della pietra calcarea da parte dell'acqua (piovana o acida) che crea una rete di depressioni interconnesse, di scala millimetrica-centimetrica.
Come si riconosce: Superficie solcata da una rete di piccole depressioni e solchi interconnessi, aspetto carsico in miniatura; distinto da pitting (microcavita isolate) e alveolizzazione (cavita cave).
Dove: Superfici orizzontali o poco inclinate di calcari e marmi esposti a ruscellamento e pioggia.   Materiale: Pietra calcarea e marmo.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Features induced by material loss, voce Microkarst.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
527linkDisgregazione saccaroide del marmo (sugaring)alta✓ verificato● in foto
Disgregazione saccaroide del marmo (sugaring)
Causa: Decoesione dei singoli cristalli di calcite dei marmi cristallini per stress termici ripetuti (dilatazione anisotropa della calcite) e azione dell'acqua, con distacco granulare; puo accompagnarsi a deformazione (bowing) delle lastre.
Come si riconosce: Superficie del marmo che si sgrana in cristalli, aspetto e tatto zuccherini; i grani si staccano facilmente. Specifica dei marmi, distinta dallo sfarinamento e dalla disgregazione granulare generici.
Dove: Statue, rivestimenti e lastre di marmo esposti a irraggiamento e sbalzi termici; superfici esterne.   Materiale: Marmo cristallino.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), voce Sugaring (Disintegration / granular disintegration del marmo).
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
528linkAspetto lucido (glossy aspect) da usurabassa✓ verificato● in foto
Aspetto lucido (glossy aspect) da usura
Causa: Sfregamento o calpestio ripetuto che leviga e lucida la superficie lapidea (usura antropica passiva); forma di alterazione superficiale non da perdita di materia coesiva ma da modifica di finitura.
Come si riconosce: Lucentezza anomala e localizzata su zone toccate o calpestate (gradini, parapetti, soglie, spigoli); superficie levigata rispetto all'intorno opaco.
Dove: Pavimenti, gradini, parapetti, soglie, spigoli di passaggio; elementi ad alto contatto.   Materiale: Pietra naturale (e materiali lapidei di finitura).
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Discoloration & deposit, voce Glossy aspect.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
529linkPatina ferruginosa (iron-rich patina)bassa✓ verificato● in foto
Patina ferruginosa (iron-rich patina)
Causa: Formazione naturale di un sottile strato superficiale arricchito in minerali di ferro e argilla, per migrazione e ossidazione del ferro presente nella pietra esposta all'esterno.
Come si riconosce: Velo uniforme da bruno a nero abbastanza omogeneo sulla superficie di arenarie ferrifere; distinto dalla macchia (irregolare) e dalla crosta nera (spessa, da inquinamento). Non necessariamente dannoso.
Dove: Superfici esterne di arenarie e pietre ferrifere esposte agli agenti atmosferici.   Materiale: Arenaria ferrifera e pietre ricche di ferro.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Discoloration & deposit, voce Patina / Iron rich patina.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
530linkPatina a ossalati (oxalate patina)bassa✓ verificato● in foto
Patina a ossalati (oxalate patina)
Causa: Formazione di un sottile strato superficiale arricchito in ossalati di calcio (scialbatura, film d'ossalato), di origine dibattuta (metabolismo di microrganismi o trasformazione di trattamenti organici pregressi), frequente su marmo e calcare all'esterno.
Come si riconosce: Pellicola sottile da arancio a bruno, compatta e aderente, su substrati di marmo e calcare; da non confondere con film organico e crosta nera. Puo avere ruolo protettivo o essere neutra.
Dove: Superfici esterne di marmo e calcare, spesso su elementi antichi e monumentali.   Materiale: Marmo e calcare.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Discoloration & deposit, voce Patina / Oxalate patina.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
531linkPerforazione (perforation) da fori profondimedia✓ verificato● in foto
Perforazione (perforation) da fori profondi
Causa: Formazione di cavita piu profonde che larghe, penetranti nel corpo della pietra, per azione di organismi perforanti (litofagi, radici) o per azioni meccaniche puntuali.
Come si riconosce: Fori profondi e stretti che penetrano nel materiale; distinti dal pitting (microcavita millimetriche superficiali) e dall'alveolizzazione (cavita larghe e cave). Il glossario ISCS li contrappone esplicitamente al pitting.
Dove: Superfici lapidee esposte, in particolare in ambienti umidi o marini con organismi perforanti.   Materiale: Pietra naturale.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Features induced by material loss, voce Perforation.
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
532linkFragmentazione in schegge (splintering)media✓ verificato● in foto
Fragmentazione in schegge (splintering)
Causa: Distacco di frammenti aguzzi e sottili (schegge) spezzati dal corpo principale della pietra, per fratturazione localizzata lungo direzioni preferenziali; forma specifica di frammentazione.
Come si riconosce: Schegge sottili e appuntite staccate o in via di distacco dal corpo lapideo; distinta dallo chipping (scheggiatura degli spigoli) e dalla mancanza/lacuna generica.
Dove: Spigoli, bordi e superfici di conci lapidei sollecitati; elementi con anisotropie.   Materiale: Pietra naturale.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), famiglia Detachment / Fragmentation, voce Splintering.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
763linkAbrasione (usura da attrito)media✓ verificato● in foto
Abrasione (usura da attrito)
Causa: Perdita di materia superficiale per sfregamento e attrito meccanico ripetuto o per impatto di particelle: calpestio, transito, movimentazione, sabbia trasportata dal vento. E un danno meccanico, distinto dall'erosione dovuta ad alterazione chimica o dilavamento.
Come si riconosce: Superficie consumata e levigata nelle zone di passaggio, spigoli e rilievi arrotondati, gradini e soglie incavati al centro, perdita progressiva di modanature, incisioni e finiture.
Dove: Pavimentazioni, gradini, soglie, davanzali, parapetti, zoccolature, superfici esposte a vento sabbioso.   Materiale: Pietra da pavimentazione, marmo, cotto, calcestruzzo, massetti.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (categoria Mechanical damage, voce Abrasion); EN 14157 (Natural stone test methods: determination of abrasion resistance)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Biodeterioramento27 voci
Quadro normativo di riferimento11 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteLessico per patina biologica, colonizzazione, croste: descrive il visibile in modo standard.
Serie ISO 16000 (aria interna)vigenteCampionamento e conteggio delle muffe nell'aria: 16000-16/-17 per coltura, 16000-20 per la conta microscopica totale (sono cose diverse, non vanno confuse).
LIM (Sedlbauer 2001) / Hukka-Viitanen 1999vigenteIsopleta LIM e Mould Index: legano temperatura, umidità e tempo alla probabilità reale di crescita, invece di fermarsi al 'c'è muffa'.
WHO Indoor Air Quality: Dampness and Mould (2009)vigenteLinee guida OMS su umidità e muffe: inquadrano il rilievo sanitario del fenomeno.
UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia: trova il ponte termico che genera la superficie fredda su cui la muffa cresce.

Progetto e strategia

UNI EN ISO 13788:2013vigenteVerifica fRsi della condensa superficiale: è il calcolo che dice se il rischio muffa è un difetto di progetto e non di gestione.
UNI EN 15026:2023vigenteSimulazione igrotermica transitoria quando il metodo Glaser non basta.
UNI EN 16790:2016vigenteGestione integrata dei parassiti (IPM) quando il contesto è conservativo.
UNI EN 16798-1:2019 (+ NA:2025)vigenteParametri d'ambiente interno e ricambi: la muffa si combatte anche con la ventilazione, non solo col biocida.

Prodotti e materiali

UNI EN 14885:2023vigenteQuadro delle prove da pretendere da un disinfettante chimico secondo il campo d'impiego.
EN 15457 / EN 15458vigenteResistenza del film di pittura a funghi (15457) e alghe (15458).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
215linkMuffe da condensa superficiale internavariabile✓ verificato● in foto
Muffe da condensa superficiale interna
Causa: Sviluppo di funghi filamentosi (es. Cladosporium, Aspergillus, Penicillium, Alternaria) favorito da umidita relativa elevata e prolungata sulla superficie (in genere oltre circa il 75-80% di UR superficiale) per condensa del vapore quando la temperatura superficiale scende verso il punto di rugiada. Tipico dei ponti termici, della scarsa ventilazione, del sovraffollamento o della forte produzione di vapore in ambiente.
Come si riconosce: Macchie puntiformi o diffuse nero-verdastre, grigie o brune, spesso vellutate o polverulente; localizzate negli angoli, dietro mobili, sui contorni dei serramenti, sul soffitto agli incroci di parete. Odore di muffa. A volte alone scuro a contorno netto in corrispondenza del ponte termico.
Dove: Pareti perimetrali interne, angoli tra pareti, raccordo parete-soffitto, mazzette e velette dei serramenti, dietro arredi addossati, locali poco ventilati (bagni, camere, ripostigli), zone di ponte termico.   Materiale: Intonaco e tinteggiatura, cartongesso, carta da parati, legno, sigillanti, malte. In generale finiture interne porose o organiche.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013, criterio UR superficiale critica 80%; WTA 6-3-05/D previsione bioigrotermica del rischio muffe (Sedlbauer)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
216linkMuffe da condensa interstiziale (occulta nello strato murario)variabile✓ verificato● in foto
Muffe da condensa interstiziale (occulta nello strato murario)
Causa: Condensazione del vapore acqueo all'interno della stratigrafia muraria o di copertura, dove il flusso di vapore incontra strati piu freddi o barriere mal posizionate; l'accumulo di umidita interna alimenta la crescita microbica nascosta. Spesso legata a isolamento mal eseguito, assenza o errato posizionamento del freno-vapore, discontinuita costruttive.
Come si riconosce: Spesso non visibile in superficie nelle prime fasi; emerge come macchie, distacchi di intonaco o di finitura, degrado dei materiali interni alla parete, odore di muffa persistente senza fonte superficiale evidente. Si conferma con indagini (apertura saggi, termografia, misure igrometriche).
Dove: Interno di pareti coibentate, sottotetti e coperture, intercapedini, retro di controsoffitti e contropareti, zone di isolamento a cappotto mal eseguito.   Materiale: Isolanti, legno strutturale e di copertura, malte, intonaci interni, pannelli, strati di finitura nascosti.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013, valutazione della condensazione interstiziale con il metodo di Glaser (calcolo a passo mensile)
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
217linkAlghe verdi (patina algale)bassa-media✓ verificato● in foto
Alghe verdi (patina algale)
Causa: Colonizzazione di alghe verdi aerofitiche (es. Klebsormidium, Trentepohlia, Chlorella) su superfici esterne mantenute umide da pioggia battente, scarso soleggiamento, ruscellamento e ritenzione d'acqua. Favorite da microporosita, esposizione a nord, ristagno e apporto di nutrienti atmosferici.
Come si riconosce: Patina o velo continuo da verde brillante a verde-scuro, talvolta con sfumature rossastre o arancio (Trentepohlia), su superfici esposte alle intemperie; piu marcata dove l'acqua ristagna o scivola (gocciolatoi, davanzali, basamenti, sottogronda).
Dove: Facciate esterne (specie esposizione nord e zone in ombra), basamenti, zoccolature, cornicioni, davanzali, coperture, muri di recinzione, superfici sotto i punti di sgocciolamento.   Materiale: Intonaci, pitture, calcestruzzo, pietra, laterizio, malte, manti di copertura, supporti minerali porosi.
Riferimento: UNI 11182:2006, patina/colonizzazione biologica; ICOMOS-ISCS Glossary 2008, Biological colonization; Warscheid & Braams, Int.Biodeter.Biodegr. 2000
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
218linkCianobatteri (alghe azzurre)bassa-media✓ verificato
Cianobatteri (alghe azzurre)
Causa: Colonizzazione di cianobatteri (procarioti fotosintetici) su superfici umide esterne; tollerano forte irraggiamento, escursioni e periodi di disidratazione, producono pigmenti scuri e mucillagini ed estrudono sostanze polimeriche extracellulari (EPS) che trattengono umidita e particolato. Concorrono al biodeterioramento di superfici lapidee e intonaci.
Come si riconosce: Patine sottili nere, brune o verde-bluastre, spesso gelatinose o crostose quando bagnate, scure e secche in periodo asciutto; possono formare biofilm misti con alghe e funghi. Tipiche di superfici esposte e calde-umide.
Dove: Facciate esterne, superfici lapidee monumentali, intonaci, coperture, muri esposti, superfici soggette a cicli bagnato-asciutto.   Materiale: Pietra, intonaci, calcestruzzo, laterizio, malte, materiali lapidei naturali e artificiali.
Riferimento: Warscheid & Braams, Int.Biodeter.Biodegr. 46 (2000) 343-368 (cianobatteri pionieri); UNI 11182:2006 colonizzazione biologica; ICOMOS-ISCS Glossary 2008
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
219linkPatina biologica (biofilm misto)bassa-media✓ verificato● in foto
Patina biologica (biofilm misto)
Causa: Strato sottile e coerente di microrganismi (alghe, cianobatteri, funghi, batteri) e relative sostanze extracellulari, adeso alla superficie. Consorzio misto che colonizza superfici umide e ritiene polvere e particolato atmosferico, alterando colore e proprieta superficiali. UNI 11182:2006 definisce la patina biologica come strato sottile e omogeneo costituito da microrganismi.
Come si riconosce: Velatura o pellicola aderente di colore variabile (dal grigio-verde al bruno-nerastro), generalmente uniforme, che modifica il cromatismo della superficie senza disgregazione macroscopica immediata. In UNI 11182:2006 rientra nella nozione di patina biologica come forma di alterazione superficiale.
Dove: Superfici esterne in genere, facciate, elementi lapidei, intonaci, manufatti monumentali, superfici esposte all'umidita.   Materiale: Pietra, intonaco, calcestruzzo, laterizio, malte, superfici minerali.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
220linkLicheni (colonizzazione lichenica)media✓ verificato● in foto
Licheni (colonizzazione lichenica)
Causa: Simbiosi fungo-alga (o fungo-cianobatterio) che colonizza superfici esterne stabili. I licheni aderiscono e penetrano col tallo e con le ife, producono acidi organici (es. acido ossalico) e provocano azione meccanica (penetrazione, espansione-contrazione) e chimica (chelazione, dissoluzione) sul substrato. In UNI 11182:2006 rientra nella colonizzazione biologica.
Come si riconosce: Croste o placche circolari o irregolari aderenti, di colore vario (grigio, giallo, arancio, verde, nero), talora rilevate o fogliacee; spesso a distribuzione a macchie su pietra e intonaci esposti da lungo tempo. Lasciano alterazione e talora micro-erosione del substrato.
Dove: Superfici lapidee esterne esposte a lungo (cornici, davanzali, monumenti, muri di recinzione, coperture in pietra, tetti in laterizio/coppi), zone non disturbate e umide.   Materiale: Pietra (calcarea e silicea), marmo, intonaci, laterizio, coppi, calcestruzzo, malte.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
221linkMuschi (briofite)media✓ verificato● in foto
Muschi (briofite)
Causa: Colonizzazione di briofite (muschi) su superfici esterne persistentemente umide e con accumulo di materiale fine; trattengono acqua come una spugna, mantenendo il substrato umido e favorendo gelo-disgelo e ulteriore biodeterioramento. Insediamento favorito da microavvallamenti, fessure e ristagni. In UNI 11182:2006 rientra nella colonizzazione biologica.
Come si riconosce: Cuscinetti o tappeti verdi (verde vivo se idratati, bruni se secchi) a consistenza soffice, su superfici orizzontali o poco inclinate, in gronde, tra coppi, su davanzali, basamenti e pavimentazioni esterne; spesso associati a ristagno d'acqua.
Dove: Coperture (tra tegole e coppi), gronde e canali, davanzali, basamenti, pavimentazioni esterne, muri ombrosi e umidi, superfici orizzontali con ristagno.   Materiale: Laterizio, coppi e tegole, pietra, calcestruzzo, malte, intonaci, pavimentazioni.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
222linkVegetazione superiore infestante (piante erbacee e arbustive)media-alta✓ verificato● in foto
Vegetazione superiore infestante (piante erbacee e arbustive)
Causa: Insediamento di piante superiori (erbe, felci, arbusti, piccoli alberi) in fessure, giunti di malta, cornici, coperture e cavita dove si accumula terriccio e umidita; le radici esercitano azione cuneante meccanica e ritenzione d'acqua, con progressivo disgregamento del substrato. In UNI 11182:2006 le piante superiori rientrano nella colonizzazione biologica.
Come si riconosce: Crescita visibile di piante in fughe murarie, su cornicioni e coperture, in gronde, su sommita di muri e ruderi, in fessure dei paramenti; spesso accompagnata da accumulo di terriccio e da apertura/allargamento di giunti e fessure.
Dove: Sommita di muri, cornicioni, gronde, coperture e terrazzi non manutenuti, fessure dei paramenti, giunti di malta, fondazioni emergenti, manufatti storici e ruderi.   Materiale: Murature, malte di allettamento, pietra, laterizio, intonaci, calcestruzzo.
Riferimento: UNI 11182:2006
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
223linkApparati radicali di alberature (azione delle radici)media-alta✓ verificato● in foto
Apparati radicali di alberature (azione delle radici)
Causa: Radici di alberi o grandi arbusti prossimi all'edificio che esercitano spinte meccaniche, sollevano e fessurano pavimentazioni, fondazioni e murature, e possono alterare il regime idrico del terreno (ritiro/rigonfiamento di argille) inducendo cedimenti e lesioni. Le radici possono inoltre intasare e danneggiare drenaggi e tubazioni.
Come si riconosce: Sollevamento e fessurazione di pavimentazioni e marciapiedi, lesioni in murature e fondazioni prossime ad alberature, deformazioni, intasamento o rottura di tubazioni e drenaggi interrati; presenza di radici visibili in scavi o cavedi.
Dove: Fondazioni e murature in prossimita di alberi, pavimentazioni esterne, marciapiedi, drenaggi e tubazioni interrate, cordoli, recinzioni.   Materiale: Calcestruzzo, murature, malte, pavimentazioni, tubazioni, drenaggi.
Riferimento: BRE Digest 298 Low-rise building foundations: the influence of trees in clay soils; NHBC Standards cap. 4.2 Building near trees
Approfondimento. NHBC Chapter 4.2: su argille ritirabili la profondità minima di fondazione è 1,0/0,9/0,75 m per potenziale di ritiro alto/medio/basso (indice di plasticità modificato >=40 / 20-40 / 10-20%). Fonte: NHBC Standards 2024, Chapter 4.2 Building near trees, Table 1 e cl. 4.2.8
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
224linkCarie del legno (marciume) brunaalta✓ verificato● in foto
Carie del legno (marciume) bruna
Causa: Degradazione del legno da funghi della carie bruna che demoliscono prevalentemente cellulosa ed emicellulose lasciando la lignina; richiede umidita del legno elevata e persistente (in genere oltre il punto di saturazione delle fibre). Tra i piu noti il fungo della carie secca (Serpula lacrymans), che puo propagarsi anche in legno relativamente meno umido tramite i propri rizomorfi.
Come si riconosce: Legno di colore bruno scuro, fessurazione tipica a blocchetti cubici (cubical cracking), forte perdita di massa, consistenza friabile e sbriciolabile a secco; nella carie secca presenza di micelio cotonoso biancastro, rizomorfi e corpo fruttifero bruno-arancio.
Dove: Travi e travetti di solai e coperture, teste di trave inserite nelle murature, infissi e telai, strutture lignee in zone con infiltrazioni o risalita, sottotetti e cantine umide.   Materiale: Legno strutturale e di finitura, elementi lignei portanti.
Riferimento: BRE Digest 299 Dry rot: its recognition and control (Serpula lacrymans, carie bruna); BS EN 335:2013 classi d’uso e agenti biologici
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
225linkCarie del legno (marciume) biancaalta✓ verificato
Carie del legno (marciume) bianca
Causa: Degradazione del legno da funghi della carie bianca, che demoliscono anche la lignina oltre a cellulosa ed emicellulose; richiede umidita elevata del legno. Porta a perdita di massa progressiva e a un legno residuo chiaro e fibroso.
Come si riconosce: Legno schiarito, di aspetto fibroso, filamentoso o spugnoso, talora con zone biancastre e linee di demarcazione scure; consistenza molle e sfaldabile lungo le fibre, senza la tipica frammentazione cubica della carie bruna.
Dove: Travi e strutture lignee soggette a umidita persistente, teste di trave, coperture e solai con infiltrazioni, manufatti lignei esterni.   Materiale: Legno strutturale e di finitura, elementi lignei portanti.
Riferimento: EN 350:2016 (durabilita legno vs funghi cariogeni); UNI 11119:2004 (diagnosi degrado biologico strutture lignee)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
226linkCarie soffice (soft rot)media-alta✓ verificato
Carie soffice (soft rot)
Causa: Degradazione del legno da parte di funghi (e attivita microbica) che attaccano gli strati superficiali in condizioni di umidita molto elevata e in ambienti dove la carie bruna e bianca sono meno favorite (es. legno a contatto continuo con acqua o terreno); l'attacco interessa soprattutto la cellulosa della parete cellulare in superficie.
Come si riconosce: Strato superficiale del legno rammollito, scuro e soffice quando umido, che si stacca a strati; il legno appare eroso e degradato in superficie, talora con tipiche cavita nelle pareti cellulari osservabili al microscopio.
Dove: Legno a contatto con terreno o acqua, pali, opere lignee interrate o immerse, basi di strutture lignee esterne, ambienti molto umidi.   Materiale: Legno, in particolare elementi a contatto con suolo o acqua.
Riferimento: Savory, Ann. Appl. Biol. 1954 (definizione di soft rot); EN 350:2016 (funghi soft-rot)
Approfondimento. Savory (1954) attribuì la soft rot ad Ascomiceti e Funghi Imperfetti, non ai basidiomiceti di carie bruna e bianca; le ife scavano cavità a estremità appuntite, a spirale, nella parete secondaria. Fonte: Savory, Ann. Appl. Biol. 41(2):336-347, 1954
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
227linkAttacco di insetti xilofagi a ciclo larvalealta✓ verificato
Attacco di insetti xilofagi a ciclo larvale
Causa: Degradazione biologica del legno da parte di insetti xilofagi (es. tarli, capricorni delle case) le cui larve scavano gallerie nutrendosi del legno; favorito da umidita del legno e condizioni ambientali idonee, spesso in concomitanza con attacco fungino. Pur essendo agenti animali, si tratta di biodeterioramento del materiale legnoso.
Come si riconosce: Fori di sfarfallamento sulla superficie del legno, presenza di rosume (polvere di legno) sotto e attorno agli elementi, gallerie interne; nei casi avanzati legno svuotato e indebolito strutturalmente. Talora rumori di rosicchiamento.
Dove: Travi, travetti, infissi, mobili e strutture lignee di solai e coperture, soprattutto in ambienti umidi o non ventilati.   Materiale: Legno strutturale e di finitura.
Riferimento: EN 335:2013 (classi d’uso, rischio insetti); EN 350:2016 (coleotteri xilofagi); UNI 11119:2004 (diagnosi insetti xilofagi)
Approfondimento. La EN 335 colloca il rischio di insetti xilofagi già in classe d’uso 1 (legno interno asciutto, umidità in genere non oltre il 12%), mentre i funghi cariogeni richiedono almeno la classe 2. Fonte: EN 335:2013 (classi d’uso e agenti biologici)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
228linkAttacco di termitialta✓ verificato
Attacco di termiti
Causa: Degradazione del legno e di materiali cellulosici da parte di termiti sociali, che scavano gallerie e consumano il legno spesso dall'interno e dal basso, risalendo dal terreno tramite camminamenti di terra; favorite da umidita e contatto col suolo. Possono attaccare anche cartongesso, carta e altri materiali cellulosici.
Come si riconosce: Legno svuotato dall'interno con superficie esterna apparentemente integra, gallerie con pareti rivestite di terra, camminamenti (tubi di fango) lungo murature e fondazioni; cedimento improvviso di elementi apparentemente sani. Spesso scoperta tardiva.
Dove: Strutture lignee a contatto o vicine al terreno, solai del piano terra, infissi, fondazioni e murature attraversate dai camminamenti, ambienti umidi e poco ispezionati.   Materiale: Legno e materiali cellulosici (cartongesso, carta, cellulosa); danno indiretto a murature e strutture.
Riferimento: EN 335:2013 (rischio termiti per classe d’uso); EN 350:2016 (durabilita vs termiti)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
229linkBiofilm e biofouling batterico su superfici e impiantivariabile✓ verificato
Biofilm e biofouling batterico su superfici e impianti
Causa: Formazione di biofilm batterici e microbici su superfici costantemente umide o a contatto con acqua, con produzione di sostanze extracellulari e metaboliti aggressivi; alcuni batteri (es. solfato-riduttori, nitrificanti) producono acidi o solfuri che corrodono e degradano i materiali. Tipico di impianti, serbatoi, condotte, vasche e ambienti molto umidi.
Come si riconosce: Patine viscide, mucillaginose, melmose, talora colorate o maleodoranti su superfici a contatto con acqua; degrado di malte e calcestruzzi in ambienti aggressivi (es. reti fognarie), odori sulfurei.
Dove: Vasche, serbatoi, tubazioni, pozzetti, reti fognarie, scambiatori, ambienti tecnici umidi, superfici a contatto continuo con acqua.   Materiale: Calcestruzzo, malte, materiali plastici e ceramici a contatto con acqua, superfici di impianti.
Riferimento: Cement and Concrete Research: attacco biogenico da acido solforico su tubi in cls di fognatura (SRB/SOB, biofilm)
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
230linkCorrosione microbiologicamente indotta (MIC) di armature e metallimedia-alta✓ verificato● in foto
Corrosione microbiologicamente indotta (MIC) di armature e metalli
Causa: Corrosione di elementi metallici e armature accelerata o innescata dall'attivita di microrganismi (es. batteri solfato-riduttori e produttori di acidi) che creano microambienti aggressivi, alterano il pH e producono sostanze corrosive; richiede umidita e condizioni che sostengano il consorzio microbico.
Come si riconosce: Corrosione localizzata e pitting di metalli, prodotti di corrosione associati a patine biologiche, talora odore di solfuro; su calcestruzzo armato puo accompagnare il degrado e l'espulsione del copriferro in ambienti umidi e contaminati.
Dove: Armature in ambienti aggressivi e umidi, opere interrate o immerse, reti idriche e fognarie, serbatoi, strutture metalliche a contatto con biofilm.   Materiale: Acciaio e armature, metalli in genere, calcestruzzo armato in ambiente aggressivo.
Riferimento: B.J. Little, J.S. Lee, Microbiologically Influenced Corrosion, Wiley-Interscience, 2007 (ISBN 9780471772767)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
231linkBiopitting e bioerosione di superfici lapideemedia✓ verificato● in foto
Biopitting e bioerosione di superfici lapidee
Causa: Azione di microrganismi endolitici ed epilitici (cianobatteri, alghe, funghi, licheni) che penetrano e dissolvono il substrato lapideo, producono acidi e chelanti, creando microcavita e perdita di materiale superficiale. Combinazione di azione chimica (dissoluzione, chelazione) e meccanica (penetrazione delle ife/rizine).
Come si riconosce: Superficie lapidea butterata da micro-fori e cavita (pitting di origine biologica), erosione e indebolimento dello strato superficiale, spesso associata a patine biologiche e colonizzazione lichenica; perdita di dettaglio su elementi scolpiti.
Dove: Superfici lapidee esterne, monumenti, elementi decorativi in pietra, cornici, statue, paramenti antichi esposti a lungo.   Materiale: Pietra naturale (calcarea, marmorea, silicea), in misura minore intonaci e laterizi.
Riferimento: T. Warscheid, J. Braams, Biodeterioration of stone: a review, Int. Biodeterioration & Biodegradation 46(4), 2000, pp. 343-368
Approfondimento. Warscheid e Braams (2000) indicano tra i biodeteriogeni della pietra i batteri chemiolitotrofi produttori di acidi minerali: Nitrosomonas e Nitrobacter (nitroso e nitrico), Thiobacillus (solforico). Fonte: Warscheid, Braams, Int. Biodeterioration & Biodegradation 46(4):343-368, 2000
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
232linkCroste nere biogene (concrezioni con componente biologica)media✓ verificato● in foto
Croste nere biogene (concrezioni con componente biologica)
Causa: Formazione di croste scure su superfici lapidee, dove al deposito di particolato e ai prodotti di solfatazione si associa la componente biologica (biofilm, cianobatteri, funghi anneriti) che concorre all'annerimento e al biodeterioramento; tipica di superfici esterne in ambiente inquinato e umido. La distinzione netta tra crosta nera puramente chimica e componente biogena richiede analisi di laboratorio.
Come si riconosce: Croste o incrostazioni nere, dure e aderenti, talora rigonfie e in fase di distacco, su superfici lapidee non dilavate; quando biogene possono accompagnarsi a patine e colonizzazioni microbiche scure nelle zone riparate dalla pioggia.
Dove: Superfici lapidee esterne riparate dal dilavamento (sottosquadri, cornici, modanature) di edifici storici e monumentali in ambiente urbano.   Materiale: Pietra, marmo, intonaci storici, laterizio.
Riferimento: C.C. Gaylarde et al., Biogenic Black Crusts on Buildings in Unpolluted Environments, Current Microbiology 54, 2007, pp. 162-166
Approfondimento. Gaylarde et al. (2007) rilevano che in ambienti non inquinati l’annerimento è dovuto a cianobatteri (Scytonema, Fischerella), col pigmento scitonemina protettivo dai UV, non a solfatazione. Fonte: Gaylarde et al., Current Microbiology 54:162-166, 2007
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
533linkGuano di uccelli e pipistrelli (corrosione acida e macchie)media✓ verificato● in foto
Guano di uccelli e pipistrelli (corrosione acida e macchie)
Causa: Accumulo di deiezioni di colombi, altri volatili e pipistrelli su cornici, davanzali, sottotetti e coperture. L'acido urico e gli altri acidi (pH intorno a 3-4,5) attaccano il carbonato di calcio dei leganti in pietra naturale, pietra artificiale, malta e calcestruzzo, e corrodono i metalli (rame, bronzo, ottone) intaccandone la patina protettiva. I sali contenuti (fosfati, ammonio, potassio, cloruri) e quelli prodotti dalla corrosione generano efflorescenze e distacchi.
Come si riconosce: Depositi biancastri o brunastri incrostati alla base di posatoi, sotto cornicioni e nei sottotetti, con macchie indelebili su marmo, ottone, ardesia e terracotta; efflorescenze saline, esfoliazione e scagliatura della superficie sottostante; verderame e corrosione localizzata sui metalli esposti.
Dove: Cornici, davanzali, marcapiani, cimase, statue, capitelli, sottotetti e coperture; punti di posa e nidificazione (nicchie, sporgenze, gronde).   Materiale: Pietra naturale e artificiale, marmo, laterizio, malta, calcestruzzo, metalli (rame, bronzo, ottone), ardesia, terracotta.
Riferimento: Building Conservation Directory, 'Bird and Bat Guano and its Effect on Conservation and Maintenance' (buildingconservation.com/articles/guano/guano.htm)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
534linkDanni da roditori (scavo di tane e rosura di strutture)variabile✓ verificato● in foto
Danni da roditori (scavo di tane e rosura di strutture)
Causa: Ratti (in particolare Rattus norvegicus) e topi che scavano tane lungo e sotto fondazioni, pavimentazioni esterne e vespai, con sottoscavo e formazione di vuoti; rodono per limare gli incisivi tubazioni plastiche, guaine, isolanti termici e cavi elettrici. Ne derivano assestamenti e collassi localizzati, perdite idriche, ponti termici e inneschi di incendio da cavi denudati.
Come si riconosce: Fori di tana di 5-10 cm con bordi lisci e terra fresca smossa lungo le fondazioni e in prossimita di pavimentazioni; vuoti e cedimenti localizzati sotto massetti e vespai; segni di rosura e grasso su tubi, guaine e cavi; presenza di deiezioni e piste unte lungo i battiscopa e le pareti.
Dove: Basi delle fondazioni, vespai, sottopavimenti, intercapedini, cavedi e passaggi impiantistici; pavimentazioni esterne e aree di deposito.   Materiale: Terreno di fondazione e sottofondi, calcestruzzo e massetti, tubazioni plastiche, guaine bituminose, isolanti, cavi elettrici.
Riferimento: Illinois Department of Public Health, 'Municipal Rodent Management'; UC IPM (University of California), 'Rats' (Structural Pest Control)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
535linkColonizzazione da rampicanti a radici avventizie (edera e simili) su muraturevariabile✓ verificato● in foto
Colonizzazione da rampicanti a radici avventizie (edera e simili) su murature
Causa: Rampicanti come edera (Hedera helix), vite del Canada e falso gelsomino si ancorano alla muratura con radici avventizie o ventose. L'ancoraggio in se e superficiale e non penetra il materiale sano; il danno si verifica dove la malta e gia degradata o esistono microfessure e cavita: gli steli radicano nei giunti erosi e nelle fessure, e ingrossandosi anno dopo anno li allargano, trattengono umidita e accelerano la decoesione. La vegetazione occulta inoltre il quadro fessurativo e impedisce l'ispezione.
Come si riconosce: Fitto manto di rampicante aderente al paramento; steli ingrossati infilati nei giunti erosi e nelle fessure; malta decoesa e distacchi lungo i tracciati radicati; superficie muraria bagnata e mal ventilata sotto la copertura vegetale; impossibilita di ispezionare direttamente il paramento.
Dove: Paramenti murari verticali, in particolare zone gia ammalorate, giunti erosi, angoli e parti in ombra; recinzioni e muri di sostegno.   Materiale: Murature in pietra e laterizio, malte di allettamento e stilatura dei giunti, intonaci.
Riferimento: Historic England, 'Ivy on Walls' (historicengland.org.uk/advice/technical-advice/monuments-and-sites/ivy-on-walls)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
536linkAttacco di api e vespe scavatrici (Xylocopa nel legno, api muratrici nelle malte)variabile✓ verificato● in foto
Attacco di api e vespe scavatrici (Xylocopa nel legno, api muratrici nelle malte)
Causa: Imenotteri solitari che scavano attivamente gallerie di nidificazione (non alimentazione larvale del legno). Le api legnaiole (Xylocopa spp.) forano legname sano, esposto e non verniciato, con gallerie di circa 1 cm di diametro profonde 15-25 cm e prolungabili nel tempo; le api muratrici solitarie scavano fori nei giunti di malta tenera, nei mattoni deboli e nella pietra friabile. Le gallerie indeboliscono localmente legno e muratura, lasciano fori e macchie, e trattengono acqua soggetta a cicli di gelo.
Come si riconosce: Fori circolari netti (circa 1 cm) su travi, rivestimenti e arredi esterni in legno, spesso con macchie di deiezioni sotto l'ingresso e ronzio di grossi imenotteri simili a bombi; nelle murature, serie di forellini nei giunti di malta e nei mattoni teneri, con malta polverizzata; attivita concentrata in tarda primavera ed estate.
Dove: Legname strutturale e di finitura esposto (travi, cordoli, rivestimenti, pergole, arredi esterni); giunti di malta tenera, mattoni deboli e pietre friabili delle murature esposte.   Materiale: Legno sano non trattato e non verniciato; malte di allettamento tenere, laterizio poco cotto, pietra friabile.
Riferimento: UC IPM (University of California), 'Carpenter Bees' (Pest Note 7417); SPAB, 'Masonry bees' (spab.org.uk/advice/masonry-bees)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
764linkCorrosione microbiologicamente indotta del calcestruzzo (attacco da acido solforico biogenico)media-alta✓ verificato
Causa: In ambienti confinati e umidi ricchi di solfuri (collettori fognari, vasche di depurazione, digestori, pozzetti) i batteri solfato-riduttori generano H2S; sopra il pelo libero il gas viene ossidato ad acido solforico dai batteri solfo-ossidanti (Acidithiobacillus/Thiobacillus thiooxidans). L'acido reagisce con la matrice cementizia (portlandite e C-S-H) formando gesso ed ettringite espansiva, con perdita progressiva di massa. Va distinta dalla MIC delle armature perché aggredisce la matrice del calcestruzzo, non il metallo.
Come si riconosce: Superficie biancastra e pastosa (gesso), rammollimento e sfaldamento del copriferro sopra la linea d'acqua, pH superficiale molto basso (spesso 1-2), perdita di sezione anche di diversi mm all'anno, odore di uova marce (H2S).
Dove: Collettori e reti fognarie, impianti di depurazione, digestori anaerobici, vasche e canalette, ambienti industriali umidi con solfuri.   Materiale: Calcestruzzo e malte a base cementizia (Portland), manufatti prefabbricati e tubazioni in cls.
Riferimento: Li et al., Bio-corrosion in concrete sewer systems: mechanisms and mitigation strategies, Science of the Total Environment, 2024; Microbiologically Induced Concrete Corrosion: a concise review, PMC9228145, 2022; Monteny et al., Biogenic sulfuric acid attack on concrete sewer pipes, Cement and Concrete Research, 2009
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
765linkPerforatori marini del legno immerso (teredini e limnoria)alta✓ verificato
Causa: In acqua marina e salmastra i molluschi bivalvi teredinidi (Teredo navalis) e i crostacei isopodi (Limnoria, gribble) attaccano il legno sommerso. Le teredini scavano gallerie interne foderate di carbonato mentre l'esterno resta apparentemente integro; i limnoria erodono la superficie a strati in fascia di marea. Il legno viene ridotto progressivamente a guscio cavo, con crollo della capacità portante di pali e strutture.
Come si riconosce: Fori d'ingresso minuscoli in superficie ma interno crivellato di gallerie tondeggianti (teredine), assottigliamento e superficie erosa e soffice in zona di marea (limnoria), rottura improvvisa di pali apparentemente sani.
Dove: Pali di fondazione lignei sommersi, briccole e palancole, opere marittime e portuali, difese costiere, strutture lagunari (Venezia).   Materiale: Legno immerso in acqua salata o salmastra, incluso legno archeologico sommerso.
Riferimento: Smithsonian Environmental Research Center, NEMESIS database, species summary Teredo navalis (invasions.si.edu); EN 275: Preservanti del legno, metodo di prova per la determinazione dell'efficacia protettiva contro i perforatori marini
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
766linkFormiche carpentiere (Camponotus): scavo di gallerie nel legnomedia-alta✓ verificato● in foto
Formiche carpentiere (Camponotus): scavo di gallerie nel legno
Causa: Le formiche carpentiere (Camponotus spp.) non si nutrono di legno ma vi scavano gallerie e camere per nidificare, prediligendo legno umido o già degradato; da lì estendono le gallerie anche nel legno sano e negli isolanti. L'infestazione è quasi sempre spia di un problema di umidità o infiltrazione localizzata.
Come si riconosce: Gallerie lisce e pulite (a differenza delle termiti non contengono terra o fango), mucchietti di rosura simile a segatura (frass) con frammenti di insetti alla base, fruscii nelle strutture, presenza di formiche grandi e di individui alati.
Dove: Travi e orditure lignee umide, serramenti e davanzali, sottotetti, intercapedini e vespai, isolanti, legno a contatto con muratura umida.   Materiale: Legno strutturale e di finitura, schiume e materiali isolanti, con preferenza per condizioni di umidità elevata.
Riferimento: UC IPM (University of California), Carpenter Ants, Pest Notes; University of Maryland Extension, Carpenter Ants; PNW Pest Management Handbooks, Wood-infesting insect: ant
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
767linkBiodeterioramento di pitture e rivestimenti organici (film pittorici, guaine, sigillanti)media-alta✓ verificato● in foto
Biodeterioramento di pitture e rivestimenti organici (film pittorici, guaine, sigillanti)
Causa: Funghi e batteri (Aspergillus, Cladosporium, Penicillium, Alternaria, Aureobasidium; Pseudomonas, Bacillus) colonizzano film pittorici, membrane, sigillanti e polimeri usando come nutrimento leganti, plastificanti, addensanti e biocidi ormai esauriti. Ne derivano scolorimento, perdita di adesione e coesione, sfarinamento, infragilimento e defacement, con degrado del rivestimento stesso oltre al danno estetico.
Come si riconosce: Macchie e punteggiature nere o verdi su pitture e intonaci pigmentati, sfarinamento e distacco a scaglie, ingiallimento o viraggio rosato (pinking), perdita di elasticità e fessurazione di guaine e sigillanti, patina appiccicosa su superfici verniciate.
Dove: Facciate e intonaci pittati, coperture con guaine bituminose o sintetiche, sigillature di giunti, serramenti verniciati, ambienti umidi e poco ventilati.   Materiale: Pitture e vernici (in particolare all'acqua), membrane bituminose e polimeriche, sigillanti, materie plastiche da costruzione (PVC, poliuretani).
Riferimento: Gaylarde et al., Biodeterioration of external architectural paint films: a review, International Biodeterioration & Biodegradation, 2011; ASTM D3273: Standard test method for resistance to growth of mold on the surface of interior coatings; ISO 846: Plastics, evaluation of the action of microorganisms
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
768linkBiodeterioramento delle vetrate storiche (attacco microbico del vetro)bassa-media✓ verificato● in foto
Biodeterioramento delle vetrate storiche (attacco microbico del vetro)
Causa: Funghi (Penicillium, Cladosporium, Aspergillus) e batteri colonizzano la superficie del vetro, soprattutto vetri storici poveri di stabilizzanti; acidi organici e metaboliti provocano lisciviazione di Na, K e Ca, formazione di strati gel, pitting ed etching, con opacizzazione e perdita di trasparenza. Fenomeno rilevante solo per gli edifici con elementi vetrari storici.
Come si riconosce: Velo biancastro e macchie, punteggiature e microcavità (pitting), aloni e incrostazioni, perdita di trasparenza e di leggibilità iconografica, ife visibili al microscopio.
Dove: Vetrate istoriate e piombate di chiese ed edifici storici, lucernari e vetri antichi, ambienti umidi e poco ventilati.   Materiale: Vetro storico (silicato sodico-calcico poco durevole), vetrate legate a piombo.
Riferimento: Biodeterioration of Glass-Based Historical Building Materials: an overview, Applied Sciences (MDPI) 11(20):9552, 2021; Piñar et al., Fungal biodeterioration of stained-glass windows, International Biodeterioration & Biodegradation, 2014
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Degrado del legno31 voci
Quadro normativo di riferimento4 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censiti durabilità e misura dell'umidità. Le norme di classificazione dell'attacco da insetti e le prove sui preservanti non sono ancora nei nostri registri.

Diagnosi e misura

UNI EN 16682:2017vigenteMisura dell'umidità del legno: il legno marcisce sopra una soglia di umidità, quindi la misura viene prima della diagnosi.
UNI EN 350vigenteClassi di durabilità naturale verso funghi e insetti: dice se quella specie legnosa doveva reggere in quel contesto.

Progetto e strategia

UNI EN 16790:2016vigenteGestione integrata degli infestanti in ambito conservativo.
UNI EN ISO 13788:2013vigenteIl legno degrada dove condensa: la verifica igrotermica individua la causa a monte.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
233linkCarie bruna (cubica)alta✓ verificato● in foto
Carie bruna (cubica)
Causa: Funghi basidiomiceti che degradano selettivamente cellulosa ed emicellulose lasciando la lignina; richiedono legno con umidità elevata (in genere sopra il punto di saturazione delle fibre) e ossigeno.
Come si riconosce: Legno bruno-rossastro che si fessura in blocchetti cubici, friabile, si sbriciola in polvere fra le dita; forte perdita di massa e di resistenza anche quando l'aspetto superficiale appare ancora integro.
Dove: Travi e teste di trave incastrate nelle murature, dormienti, capriate, solai, infissi, parti a contatto con murature umide o esposte a infiltrazioni e condensa.   Materiale: Legno strutturale e d'opera, in particolare conifere; massiccio e lamellare in condizioni di umidità.
Riferimento: EN 350:2016 (durabilita vs funghi cariogeni, carie bruna); UNI 11119:2004 (diagnosi degrado biologico strutture lignee)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
234linkCarie bianca (fibrosa)alta✓ verificato
Carie bianca (fibrosa)
Causa: Funghi basidiomiceti che degradano la lignina oltre a cellulosa ed emicellulose; condizioni di umidità elevata e prolungata.
Come si riconosce: Legno schiarito, biancastro o decolorato, di aspetto fibroso e filamentoso (non cubico), che si delamina in fibre; consistenza spugnosa o filacciosa.
Dove: Elementi lignei esposti a umidità persistente, serramenti e parti a contatto con murature bagnate; più frequente sulle latifoglie.   Materiale: Legno, più frequente su latifoglie; massiccio.
Riferimento: EN 350:2016 (durabilita vs funghi cariogeni, carie bianca); UNI 11119:2004 (diagnosi degrado biologico strutture lignee)
Approfondimento. EN 350:2016 classifica la durabilità naturale del durame verso i funghi in 5 classi, da 1 (molto durabile) a 5 (non durabile); l’alburno è considerato non durabile (classe 5) per tutte le specie. Fonte: EN 350:2016 (durabilità naturale del legno verso i funghi cariogeni)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
235linkDegrado da umidità di contatto delle teste di trave (incastro nella muratura)media-alta✓ verificato
Degrado da umidità di contatto delle teste di trave (incastro nella muratura)
Causa: Umidità trasmessa dalla muratura alle parti incassate del legno (teste di trave, dormienti) che mantiene un tenore d'acqua favorevole a funghi e insetti; combinazione di umidità di risalita o di contatto e scarsa ventilazione dell'incasso.
Come si riconosce: Carie e degrado localizzati nella porzione incastrata e nascosta, mentre la parte a vista appare sana; rammollimento e annerimento al sondaggio; spesso scoperto solo aprendo l'incasso. Si presenta come carie/soft rot in posizione specifica, non è una patologia a sé.
Dove: Teste di travi e architravi murati, solai, dormienti su muri umidi, appoggi su murature interrate o controterra.   Materiale: Legno strutturale a contatto con muratura.
Riferimento: UNI 11119:2004 (ispezione in situ elementi lignei in opera, incl. teste di trave incassate); UNI 11138:2004 (interventi su strutture lignee)
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
236linkMuffe superficialibassa✓ verificato
Muffe superficiali
Causa: Crescita di funghi filamentosi superficiali su legno con umidità elevata; si nutrono di sostanze superficiali senza degradare in profondità la parete cellulare.
Come si riconosce: Patine e velature polverulente nere, verdi, grigie o biancastre in superficie, rimovibili; non comportano perdita strutturale ma segnalano condizioni di umidità.
Dove: Superfici lignee in ambienti umidi o poco ventilati, infissi, rivestimenti, legno stoccato; indicatore di problemi di umidità o condensa.   Materiale: Legno e superfici lignee in genere.
Riferimento: EN 335:2013 (funghi cromogeni/disfiguranti, agenti superficiali); UNI 11119:2004 (rilievo alterazioni superficiali)
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
237linkAzzurramento (blue stain)bassa✓ verificato
Azzurramento (blue stain)
Causa: Funghi cromogeni che colonizzano l'alburno nutrendosi delle sostanze di riserva senza degradare significativamente la parete cellulare; favoriti da umidità sul legno fresco o stoccato.
Come si riconosce: Colorazione bluastra, grigio-azzurra o nerastra dell'alburno, in macchie o cunei; alterazione prevalentemente estetica con limitata o nulla perdita di resistenza.
Dove: Alburno di conifere, legname fresco non stagionato, serramenti e legno stoccato in modo improprio.   Materiale: Legno, soprattutto alburno di conifere.
Riferimento: EN 152 (metodo di prova resistenza all’azzurramento); EN 335:2013 (funghi cromogeni/disfiguranti)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
238linkAttacco da anobidi (tarli del mobile e del legno)variabile✓ verificato
Attacco da anobidi (tarli del mobile e del legno)
Causa: Coleotteri anobidi le cui larve scavano gallerie nel legno nutrendosi; ciclo pluriennale, favorito da legno con un certo tenore di umidità.
Come si riconosce: Fori di sfarfallamento piccoli e tondi (ordine del millimetro o pochi mm), rosura fine e polverosa (frass) che fuoriesce; gallerie interne; la presenza di fori freschi e rosura recente indica attività in corso.
Dove: Travi, mobili, serramenti, perlinati, sottotetti, elementi lignei sia strutturali sia di arredo; alburno preferito.   Materiale: Legno stagionato, conifere e latifoglie; preferenza per l'alburno.
Riferimento: UNI EN 335:2013 (classi d’uso, agenti biologici xilofagi); UNI 11119:2004 (diagnosi in situ delle strutture lignee)
Approfondimento. Per EN 335:2013 i coleotteri xilofagi sono agenti ubiquitari in Europa, con rischio già in classe d’uso 1 (legno interno asciutto), dove invece i funghi cariogeni non sono rilevanti. Fonte: EN 335:2013 (tabella agenti biologici per classe d’uso, UC1)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
239linkAttacco da cerambicidi (capricorno delle case)alta✓ verificato
Attacco da cerambicidi (capricorno delle case)
Causa: Coleotteri cerambicidi (in particolare il capricorno delle case) le cui larve scavano ampie gallerie nell'alburno delle conifere; ciclo larvale lungo, anche di molti anni.
Come si riconosce: Fori di uscita ovali e grandi (alcuni mm, di forma ellittica); gallerie ampie a sezione ovale sotto la superficie, con sottile strato esterno integro che suona vuoto; rosura grossolana; talvolta rumore di rosicchiamento delle larve.
Dove: Strutture di copertura e sottotetto in conifera, capriate, travi, perlinati; tipicamente alburno di conifere.   Materiale: Legno di conifere (alburno); strutturale.
Riferimento: UNI EN 335:2013 (agenti biologici); UNI EN 47:2016 (metodo di prova su larve di Hylotrupes bajulus, capricorno delle case)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
240linkAttacco da lictidi (tarli delle latifoglie e del parquet)media✓ verificato● in foto
Attacco da lictidi (tarli delle latifoglie e del parquet)
Causa: Coleotteri lictidi le cui larve attaccano l'alburno di latifoglie a pori larghi ricco di amido; richiedono un contenuto amilaceo nel legno.
Come si riconosce: Fori di uscita piccoli e tondi; rosura finissima e farinosa, impalpabile; il degrado può polverizzare l'alburno lasciando una sottile crosta superficiale.
Dove: Parquet, pavimenti, mobili e manufatti in latifoglie a pori larghi con alburno amilaceo; ambienti interni.   Materiale: Legno di latifoglie a pori larghi, alburno amilaceo.
Riferimento: UNI EN 335:2013 (agenti biologici, coleotteri Lyctus); UNI 11119:2004 (diagnosi in situ delle strutture lignee)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
241linkAttacco da termiti sotterraneealta✓ verificato
Attacco da termiti sotterranee
Causa: Insetti sociali isotteri che consumano la cellulosa del legno; le termiti sotterranee mantengono il contatto col terreno e con l'umidità risalendo attraverso cunicoli protetti.
Come si riconosce: Legno svuotato internamente con superficie esterna spesso integra, gallerie che seguono gli anelli; cordoni di terra e camminamenti fangosi (cunicoli) sulle murature; assenza della rosura tipica dei coleotteri; danno spesso esteso prima di diventare visibile.
Dove: Elementi lignei a contatto o vicini al terreno, parti basse, solai, infissi, in aree geografiche a rischio (più diffuse in zone a clima mite); risalgono dalle fondazioni.   Materiale: Legno e materiali cellulosici; strutturale e non.
Riferimento: UNI EN 335:2013 (termiti); UNI EN 117:2023 (valori tossici verso Reticulitermes, termiti europee)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
242linkFessurazione da ritiro (cretti e fenditure di stagionatura)variabile✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro (cretti e fenditure di stagionatura)
Causa: Variazioni di umidità del legno che provocano ritiro anisotropo (maggiore in direzione tangenziale che radiale); l'essiccazione rapida o disuniforme genera tensioni interne.
Come si riconosce: Fenditure longitudinali lungo la fibra e radiali (cretti) sulle teste e sulle facce, di ampiezza variabile; spesso superficiali e di natura fisiologica nel legno massiccio.
Dove: Travi ed elementi massicci, teste di trave esposte, legname essiccato male o sottoposto a cicli di umidità; comune nei grossi tondoni.   Materiale: Legno massiccio, conifere e latifoglie.
Riferimento: UNI EN 1309-3:2018 (misura di fessure e cretti; ex EN 1310:1997 ritirata); ritiro anisotropo, manualistica di tecnologia del legno
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
243linkDeformazione e imbarcamento (svergolamento, arcuatura)bassa-media✓ verificato● in foto
Deformazione e imbarcamento (svergolamento, arcuatura)
Causa: Ritiro anisotropo e differenziale del legno per variazioni di umidità, accentuato dalla posizione del taglio rispetto al midollo e dalla presenza di legno di reazione; tensioni di stagionatura.
Come si riconosce: Tavole ed elementi che si incurvano (arcuatura), si svergolano (torsione) o si imbarcano (concavità trasversale); fuori squadro e fuori piano.
Dove: Tavolati, pavimenti, perlinati, serramenti, elementi sottili o mal stagionati; comune in ambienti con escursioni igrometriche.   Materiale: Legno massiccio, segati e pannelli.
Riferimento: UNI EN 1309-3:2018 (misura delle deformazioni: arcuatura, falcatura, imbarcamento, svergolamento; ex EN 1310)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
244linkSfibratura ed erosione superficiale (legno esposto agli agenti atmosferici)bassa-media✓ verificato● in foto
Sfibratura ed erosione superficiale (legno esposto agli agenti atmosferici)
Causa: Degrado superficiale per dilavamento, fotodegrado (raggi UV) e cicli di umidità che disgregano la lignina superficiale e lasciano le fibre meno coese; l'azione meccanica e atmosferica le solleva ed erode.
Come si riconosce: Superficie ingrigita, ruvida e fibrosa, con fibre rialzate e scheggiose; erosione progressiva del legno tenero degli anelli che lascia in rilievo quello tardivo.
Dove: Legno esterno esposto agli agenti atmosferici, rivestimenti, frangisole, serramenti, arredi esterni non protetti.   Materiale: Legno esposto all'esterno, conifere e latifoglie.
Riferimento: Feist & Hon, Chemistry of Weathering and Protection (USDA Forest Products Laboratory); serie EN 927 (rivestimenti per legno esterno)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
245linkDelaminazione del legno lamellare incollatomedia-alta✓ verificato● in foto
Delaminazione del legno lamellare incollato
Causa: Cedimento dell'incollaggio tra le lamelle per invecchiamento dell'adesivo, cicli di umidità e tensioni interne; apertura dei giunti di colla.
Come si riconosce: Fessure e aperture in corrispondenza dei piani di incollaggio tra le lamelle, distacco visibile e penetrabile con lama; suono cavo lungo il giunto.
Dove: Travi ed elementi in legno lamellare incollato (coperture, strutture di grande luce), specie se esposti a variazioni igrotermiche.   Materiale: Legno lamellare incollato.
Riferimento: UNI EN 14080:2013, Allegato C (prova di delaminazione dei giunti di colla del legno lamellare)
Approfondimento. Limiti di accettazione della prova: delaminazione totale non oltre 5% (metodo A, 2° ciclo) o 4% (metodo B, 1° ciclo) e, sul singolo giunto di colla, non oltre 30%. Fonte: UNI EN 14080:2013, Tab. 9 e § 5.5.5.2.2 (Allegato C)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
246linkDifetti naturali con incidenza strutturale (nodi, deviazione della fibra, cipollatura, legno di reazione)variabile✓ verificato● in foto
Difetti naturali con incidenza strutturale (nodi, deviazione della fibra, cipollatura, legno di reazione)
Causa: Caratteristiche intrinseche del materiale (nodi, fibratura deviata o elicoidale, distacchi anulari/cipollatura, legno di compressione o di tensione) che riducono o alterano localmente la resistenza; non sono un degrado evolutivo ma condizionano l'affidabilità strutturale.
Come si riconosce: Nodi raggruppati, fibra obliqua rispetto all'asse, fessure circonferenziali lungo gli anelli (cipollatura), zone di legno più scuro e compatto (legno di reazione); rilevati in fase di classificazione a vista. Voce di confine: caratteristica del materiale, non patologia evolutiva.
Dove: Qualunque elemento strutturale in legno massiccio; rilevante su travi ed elementi inflessi o tesi.   Materiale: Legno massiccio strutturale.
Riferimento: EN 14081-1 (classificazione a vista: nodi, fibratura, legno di reazione); EN 1310/1311 (rilievo difetti, cipollatura/ring shake); UNI 11035 per l’Italia
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
247linkDegrado biologico e umidita di contatto delle teste di trave lignee incastrate nella muraturaAlta: perdita di appoggio.✓ verificato● in foto
Degrado biologico e umidita di contatto delle teste di trave lignee incastrate nella muratura
Causa: Ristagno di umidita all'incastro della trave nella muratura, scarsa ventilazione e attacco fungino che degradano e indeboliscono la testa della trave, fino alla perdita di appoggio.
Come si riconosce: Marciume e perdita di consistenza della testa, abbassamento e rotazione della trave, macchie e muffe sulla muratura all'appoggio.
Dove: Appoggi di travi e travetti lignei nella muratura.   Materiale: Legno, muratura.
Riferimento: UNI EN 335:2013 (classe d’uso 3-4, funghi cariogeni); UNI 11119:2004 (ispezione di teste e zone di incastro)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
537linkDeformazione viscosa (creep) di travi e solai in legnomedia✓ verificato● in foto
Deformazione viscosa (creep) di travi e solai in legno
Causa: Deformazione differita nel tempo degli elementi inflessi in legno sotto carico permanente. Il legno, materiale viscoelastico, accumula freccia oltre quella istantanea; il fenomeno e amplificato dall'umidita e dai cicli igrometrici (creep meccano-assorbitivo). L'entita e governata dal coefficiente kdef, funzione della classe di servizio.
Come si riconosce: Freccia crescente nel tempo di travi, travetti e solai, con inflessione visibile a occhio, avvallamento dei pavimenti sovrastanti, fessurazione degli intonaci del soffitto e distacco delle tramezzature. La freccia finale supera nettamente quella misurata subito dopo la messa in carico. Aggravamento nei locali umidi o non riscaldati (classe di servizio elevata).
Dove: Solai e coperture in legno, travi principali e secondarie di grande luce, elementi sotto carico permanente prolungato, in particolare in ambienti a umidita elevata o variabile (classe di servizio 2 e 3).   Materiale: Legno massiccio, lamellare incollato e legno strutturale in genere.
Riferimento: UNI EN 1995-1-1 (Eurocodice 5), par. 2.3.2.2 e 3.1.4, coefficiente kdef (Tab. 3.2) e combinazione quasi permanente
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
538linkRottura fragile delle unioni con connettori a gambo (taglio di fila, taglio di blocco, espulsione a tappo, spacco per trazione ortogonale alla fibra)alta✓ verificato● in foto
Rottura fragile delle unioni con connettori a gambo (taglio di fila, taglio di blocco, espulsione a tappo, spacco per trazione ortogonale alla fibra)
Causa: Collasso improvviso del legno intorno a chiodi, viti, spinotti e bulloni quando la connessione e caricata a taglio o perpendicolarmente alla fibra. Anziche il meccanismo duttile di rifollamento, si innescano crisi fragili del legno: taglio di fila (row shear), taglio di blocco (block shear), espulsione a tappo (plug shear) o spacco (splitting) per trazione ortogonale alla fibra. Favorita da interassi e distanze dai bordi insufficienti e da connettori troppo ravvicinati.
Come si riconosce: Fessura netta lungo le file di connettori, distacco di un blocco di legno all'estremita dell'elemento, spacco longitudinale che segue la fibra a partire dai fori. Rottura senza preavviso, superficie di frattura secca e fragile, spesso in corrispondenza di nodi. Assenza di deformazione plastica dei connettori metallici.
Dove: Nodi e giunzioni delle strutture lignee: appoggi di travi, collegamenti di capriate, unioni trave-pilastro, giunti di ripristino, dove agiscono chiodature, spinotti o bullonature caricate a taglio o a strappo ortogonale alla fibra.   Materiale: Legno massiccio e lamellare in corrispondenza delle unioni meccaniche.
Riferimento: prEN 1995-1-1 (rev. Eurocodice 5), verifiche a rottura fragile delle unioni (row/block/plug shear, splitting); atti CIB-W18 Timber Structures, sez. Connections
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
539linkAttacco del tarlo della morte (Xestobium rufovillosum) su legname condizionato da cariealta✓ verificato● in foto
Attacco del tarlo della morte (Xestobium rufovillosum) su legname condizionato da carie
Causa: Infestazione di un anobide di grossa taglia (Xestobium rufovillosum) che colonizza travi e strutture in latifoglia di grande sezione (querce, olmo) preventivamente ammorbidite dalla carie fungina e dall'umidita persistente. La modifica fungina dell'alburno e del durame rende il legno appetibile alle larve; ciclo larvale lungo, fino a circa dieci anni, con scavo di gallerie interne.
Come si riconosce: Fori di sfarfallamento rotondi di circa 3 mm, piu larghi di quelli del tarlo comune, rosura (frass) grossolana a forma di dischetti lenticolari, gallerie interne che possono svuotare la trave prima che il danno sia visibile. Caratteristico ticchettio prodotto dagli adulti per il richiamo. Associazione costante con umidita e carie in atto.
Dove: Solai, capriate e strutture lignee di edifici storici (chiese, edifici a struttura lignea, edifici antichi in muratura), tipicamente in latifoglie di grande sezione gia interessate da marciume e umidita di contatto.   Materiale: Legno di latifoglia (soprattutto quercia) di grossa sezione, gia degradato da carie.
Riferimento: Natural History Museum, scheda identificativa Xestobium rufovillosum; letteratura di conservazione dei beni architettonici (Building Conservation)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
540linkAttacco di termiti del legno secco (Kalotermes, drywood)media✓ verificato● in foto
Attacco di termiti del legno secco (Kalotermes, drywood)
Causa: Colonie di termiti del legno secco (genere Kalotermes, in Italia Kalotermes flavicollis e la congenere K. italicus) che nidificano interamente dentro il legno asciutto senza bisogno di contatto con il terreno ne di umidita esterna. Scavano gallerie pulite trasversali alla fibra ed espellono all'esterno i propri escrementi.
Come si riconosce: Piccoli fori di espulsione da cui fuoriescono pellet fecali (frass) di circa 1 mm, esagonali in sezione, accumulati in mucchietti simili a segatura o fondi di caffe sotto l'elemento infestato. Assenza dei tubi di fango tipici delle termiti sotterranee. Gallerie interne pulite; attacco anche a legname stagionato e a elementi sopraelevati non a contatto col suolo.
Dove: Elementi lignei asciutti di edifici, anche in quota e non a contatto col terreno: infissi, arredi fissi, travi e travetti, manufatti di legno in chiese e musei. In Italia segnalato soprattutto in aree meridionali e insulari (documentati aumenti a Palermo).   Materiale: Legno asciutto e stagionato, sia strutturale sia di finitura e arredo.
Riferimento: Letteratura entomologica su Kalotermes flavicollis / K. italicus in Italia (Florida Entomologist, descrizione di K. italicus sp. nov.); schede tecniche pest control su drywood termites
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
541linkAttacco di organismi marini perforanti (Teredo e Limnoria) su pali di fondazione ligneialta✓ verificato● in foto
Attacco di organismi marini perforanti (Teredo e Limnoria) su pali di fondazione lignei
Causa: Distruzione di pali e opere lignee immerse in acqua marina o salmastra da parte di organismi xilofagi marini: le teredini (molluschi bivalvi, Teredo e Bankia) scavano gallerie interne assottigliando il palo dall'interno, i limnoria (crostacei isopodi) erodono lo strato esterno in prossimita della linea di marea. La perdita di sezione si concentra in una fascia ristretta.
Come si riconosce: Palo apparentemente integro all'esterno ma svuotato all'interno dalle teredini (perforazioni rilevabili solo al taglio o al sondaggio); nei limnoria erosione a clessidra dello strato superficiale con restringimento marcato alla linea di marea o al fango-linea. Perdita di portanza delle palificate, cedimenti differenziali delle strutture soprastanti.
Dove: Pali di fondazione e palificate lignee di edifici e opere in ambiente lagunare, portuale e costiero; zona di variazione della marea e tratto immerso in acqua salata o salmastra.   Materiale: Legname da fondazione immerso (pali, palancole, opere di sostegno lignee).
Riferimento: USDA Forest Products Laboratory, Wood Handbook, cap. 14 Biodeterioration of Wood (sezione marine borers)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
542linkRottura del giunto a pettine (finger joint) negli elementi lamellari e in legno strutturalealta✓ verificato● in foto
Rottura del giunto a pettine (finger joint) negli elementi lamellari e in legno strutturale
Causa: Cedimento in corrispondenza delle giunzioni a pettine incollate che uniscono di testa le lamelle o i tratti di legno strutturale. Cause: difetto di incollaggio del giunto, presenza di nodi in prossimita del pettine, sollecitazioni di trazione o flessione che superano la resistenza dichiarata del giunto. La frattura si propaga nella lamella tesa.
Come si riconosce: Frattura netta a zig-zag che segue il profilo dei denti del pettine, spesso in zona tesa di travi lamellari; rottura fragile e improvvisa, senza deformazione plastica. Talvolta preceduta da apertura del giunto e distacco di colla visibile sul fianco dell'elemento.
Dove: Travi e pilastri in legno lamellare incollato e in legno massiccio strutturale giuntato; zona tesa delle membrature inflesse, in corrispondenza dei giunti di testa fra lamelle.   Materiale: Legno lamellare incollato (glulam) e legno strutturale giuntato a pettine.
Riferimento: UNI EN 15497 (legno strutturale massiccio con giunti a dita) e UNI EN 14080 (legno lamellare incollato), requisiti sui giunti a pettine
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
543linkRottura per taglio di rotolamento (rolling shear) e delaminazione dei pannelli in legno lamellare a strati incrociati (CLT / X-lam)alta✓ verificato● in foto
Rottura per taglio di rotolamento (rolling shear) e delaminazione dei pannelli in legno lamellare a strati incrociati (CLT / X-lam)
Causa: Crisi caratteristica dei pannelli a strati incrociati (CLT/X-lam): gli strati trasversali cedono per taglio di rotolamento (rolling shear), meccanismo governato dalla bassa resistenza a taglio del legno ortogonale alla fibra. Aggravata dai vuoti fra le tavole (edge gap), dalle cricche da ritiro e dal degrado del bordo di colla; puo innescare la separazione delle lamelle (delaminazione) degli strati incollati.
Come si riconosce: Fessurazione e scorrimento negli strati ortogonali del pannello, apertura dei giunti fra tavole, distacco fra strati (delaminazione) rilevabile al bordo o per battitura; riduzione di rigidezza e comparsa di frecce anomale nei solai e nelle pareti X-lam. Superfici di rottura inclinate negli strati trasversali.
Dove: Solai, pareti e coperture in pannelli X-lam (CLT); zone ad alto taglio degli strati trasversali, appoggi, fori e discontinuita dei pannelli.   Materiale: Legno lamellare a strati incrociati (CLT / X-lam).
Riferimento: UNI EN 16351 (legno lamellare a strati incrociati, requisiti) e ANSI/APA PRG 320 (Standard for Performance-Rated Cross-Laminated Timber) per prove di taglio e delaminazione
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
544linkDifetti interni da stagionatura: collasso, cuore alveolare (honeycombing), cricche interne e case-hardeningmedia✓ verificato● in foto
Difetti interni da stagionatura: collasso, cuore alveolare (honeycombing), cricche interne e case-hardening
Causa: Difetti prodotti da essiccazione troppo rapida o mal condotta: collasso delle cellule per depressione durante la perdita d'acqua libera, fessurazioni interne a nido d'ape (honeycombing) non visibili in superficie, tensioni residue di essiccazione (case-hardening) con strato superficiale in compressione e cuore in trazione, cricche del cuore. Riducono resistenza e lavorabilita.
Come si riconosce: Superficie corrugata o avvallata (collapse); in sezione, fessure interne a nido d'ape non affioranti; nel case-hardening l'elemento, tagliato, si deforma o si serra sulla lama per sbilanciamento delle tensioni; cricche del cuore invisibili all'esterno. Spesso individuabili solo al taglio o a rottura.
Dove: Legname essiccato artificialmente in modo scorretto, tavolame e travature di grossa sezione; difetti occulti che si manifestano in fase di lavorazione o di messa in opera.   Materiale: Legno massiccio essiccato (segati e travi di media e grande sezione).
Riferimento: USDA Forest Products Laboratory, Wood Handbook (Drying and Control of Moisture Content); UNI EN 14298 per la valutazione della qualita di essiccazione
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
545linkIndebolimento di travi e travetti lignei per intagli e fori di passaggio impiantimedia✓ verificato● in foto
Indebolimento di travi e travetti lignei per intagli e fori di passaggio impianti
Causa: Intagli (notch) e forature eseguiti su travi e travetti di solaio per il passaggio di impianti (tubazioni, cavi, canalizzazioni). Se troppo profondi o mal posizionati (in mezzeria o troppo vicini all'appoggio) riducono la sezione resistente e concentrano le tensioni. E un difetto d'opera e di manomissione, non un degrado biologico.
Come si riconosce: Presenza di tagli, gole o fori passanti nelle travi in posizioni critiche; eccesso di freccia localizzata, fessurazione che parte dallo spigolo dell'intaglio e si propaga lungo la fibra, possibile crisi in corrispondenza del giunto o dell'appoggio. Spesso individuato in fase di sopralluogo su solai manomessi da impiantisti.
Dove: Travetti e travi di solaio in legno interessati da passaggi impiantistici, specie in interventi di ristrutturazione; zone di appoggio e mezzeria delle membrature inflesse.   Materiale: Legno massiccio e lamellare di solai e coperture.
Riferimento: BS 8103-3:2009 (solai e coperture lignee: limiti geometrici di intaglio e foratura dei travetti); guida RICS isurv sui difetti del legno
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
546linkAssorbimento d'acqua e biodegrado del CLT in fase di cantiere (teste e bordi delle lamelle)media✓ verificato● in foto
Assorbimento d'acqua e biodegrado del CLT in fase di cantiere (teste e bordi delle lamelle)
Causa: Pannelli X-lam esposti alla pioggia prima della chiusura dell'involucro assorbono acqua nelle teste, nei bordi e nei giunti fra tavole, raggiungendo umidita elevate (oltre il 25%) per settimane o mesi. Ne derivano muffe, macchie e innesco di carie bruna gia in opera, con asciugatura molto lenta se il pannello viene poi sigillato da strati poco traspiranti.
Come si riconosce: Macchie scure, muffe superficiali e odore di umido sui pannelli in cantiere; umidita del legno elevata alle misure strumentali; rigonfiamenti e apertura dei giunti; nel tempo, aree di carie incipiente in corrispondenza di teste e bordi che hanno trattenuto acqua. Segni concentrati dove l'acqua ristagna (giunti orizzontali, teste dei pannelli).
Dove: Cantieri di edifici in mass timber (X-lam) durante la fase di montaggio, prima della posa della copertura e dell'impermeabilizzazione; teste, bordi e giunti dei pannelli.   Materiale: Legno lamellare a strati incrociati (CLT / X-lam) in fase di cantiere.
Riferimento: FPInnovations, gestione dell'umidita degli edifici in mass timber; Olsson L. (2021), Building Services Engineering Research and Technology, DOI 10.1177/1744259121996388
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
547linkAttacco di tarlo dei legni umidi e marcescenti (Nacerdes melanura, wharf borer)media✓ verificato● in foto
Attacco di tarlo dei legni umidi e marcescenti (Nacerdes melanura, wharf borer)
Causa: Coleottero (Nacerdes melanura) le cui larve scavano il legname molto umido e gia in via di marcescenza: teste di trave, legni di cantina e sottopavimento, elementi a contatto con muratura umida o terreno. L'insetto accelera la degradazione dove convivono acqua persistente e carie; non attacca il legno sano e asciutto.
Come si riconosce: Gallerie e fori in legname saturo e gia marcio, in ambienti perennemente umidi; comparsa degli adulti (colore giallo-bruno con elitre allungate) segnala umidita persistente e marciume in atto. E soprattutto un indicatore diagnostico: dove c'e il wharf borer c'e acqua e carie, non semplice tarlatura del legno stagionato.
Dove: Cantine, sottopavimenti, vespai, teste di trave incastrate in muratura umida, legni a contatto con terreno o acqua di risalita; ambienti a umidita elevata e permanente.   Materiale: Legname saturo d'acqua e in via di marcescenza (strutturale e non).
Riferimento: Nacerdes melanura (wharf borer), Oedemeridae: larve in legno saturo e marcescente. Studies in Conservation 38(4), 1993; scheda entomologica OSU BYGL
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
548linkCarbonizzazione e sezione ridotta del legno strutturale dopo incendiovariabile✓ verificato● in foto
Carbonizzazione e sezione ridotta del legno strutturale dopo incendio
Causa: Esposizione al fuoco: la superficie del legno carbonizza avanzando a velocita nota (charring rate, per conifere circa 0,65-0,8 mm/min); sotto lo strato di carbone resta una fascia riscaldata a resistenza trascurabile (zero-strength layer, circa 7 mm). La somma riduce la sezione portante efficace.
Come si riconosce: Strato di carbone nero superficiale, sezione residua sana piu piccola dell'originaria; si misura la profondita di carbonizzazione e si sottrae anche lo strato a resistenza nulla per ricavare la sezione efficace. Metodo della sezione ridotta.
Dove: Travi, pilastri, capriate e solai in legno massiccio o lamellare di edifici incendiati.   Materiale: Legno strutturale (massiccio, lamellare).
Riferimento: EN 1995-1-2 (Eurocodice 5, progettazione delle strutture di legno in caso d'incendio), metodo della sezione ridotta (Reduced Cross-Section Method).
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
769linkMarciume soffice (soft rot, carie soffice da funghi Ascomiceti e Deuteromiceti)media✓ verificato● in foto
Marciume soffice (soft rot, carie soffice da funghi Ascomiceti e Deuteromiceti)
Causa: Funghi del suolo non Basidiomiceti (generi Chaetomium, Ceratocystis, Phialophora e affini) degradano soprattutto la cellulosa dello strato S2 della parete cellulare in condizioni di umidita molto elevata e ossigeno limitato, dove la carie bruna e la carie bianca non prosperano. Attacco lento, confinato alla pellicola superficiale del legno bagnato. Due modalita riconosciute: cavita romboidali elicoidali dentro la parete secondaria (tipo 1) ed erosione dello strato S2 (tipo 2). Rappresenta il terzo tipo fondamentale di carie fungina, distinto dalla bruna e dalla bianca.
Come si riconosce: Superficie del legno saturo che rammollisce a poltiglia per pochi millimetri di spessore; a essiccazione si forma una sottile crosta scura fessurata a blocchetti (simile alla carie bruna ma limitata allo strato esterno); nucleo interno ancora sano; forte perdita di resistenza superficiale.
Dove: Legno costantemente bagnato o in alternanza bagnato/asciutto: pali e tavolati interrati, traversine, torri di raffreddamento, opere idrauliche, teste di trave e serramenti a contatto con acqua, fondazioni lignee.   Materiale: Legno massiccio, latifoglie e conifere; frequente sul legno trattato quando il preservante e stato dilavato.
Riferimento: EN 350:2016 (durabilita naturale del legno, tipi di carie); “Fungal Degradation of Wood: Emerging Data, New Insights and Changing Perceptions”, Coatings 2020, 10(12):1210; University of Maine, Advanced Structures & Composites Center, factsheet “Fungal decay of wood: soft rot, brown rot, white rot”
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
770linkAttacco da bostrichidi (tarli foratori, auger/false powderpost beetles: Dinoderus, Sinoxylon)media✓ verificato● in foto
Attacco da bostrichidi (tarli foratori, auger/false powderpost beetles: Dinoderus, Sinoxylon)
Causa: Coleotteri della famiglia Bostrichidae, distinta da anobidi, lictidi e cerambicidi. Le larve scavano gallerie fitte nell'alburno ricco di amido delle latifoglie e nel bambu, riducendolo a farina impalpabile; a differenza di altri tarli, e l'adulto stesso a praticare fori di penetrazione nel legno. Prediligono legno stagionato a bassa umidita con alto tenore di amidi e zuccheri.
Come si riconosce: Fori di sfarfallamento circolari (2-6 mm); fuoriuscita di rosura farinosa fine e compatta; alburno percorso da gallerie fitte; deperimento di manufatti in bambu e in legni tropicali importati.
Dove: Manufatti, pavimenti, parti strutturali secondarie, oggetti e imballaggi in legno; elementi e prodotti in bambu.   Materiale: Alburno di latifoglie, legni tropicali, bambu (raro su conifere).
Riferimento: University of California IPM, “Wood-Boring Beetles in Homes”; USDA/APHIS idtools.org, Wood Boring Beetle Keys, scheda “Bostrichidae”
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
771linkDegrado chimico del legno (idrolisi acida, delignificazione alcalina, attacco da ammoniaca)alta✓ verificato● in foto
Degrado chimico del legno (idrolisi acida, delignificazione alcalina, attacco da ammoniaca)
Causa: Agenti chimici non biologici degradano i polimeri della parete cellulare. Gli acidi idrolizzano cellulosa ed emicellulose abbassandone il grado di polimerizzazione, con infragilimento (brashness). Le basi forti solubilizzano lignina ed emicellulose (delignificazione, rammollimento). L'ammoniaca e i vapori alcalini negli ambienti zootecnici degradano progressivamente il legname. L'effetto e accelerato da calore e umidita. Nessun agente biologico coinvolto.
Come si riconosce: Legno scurito o sbiancato secondo l'agente, superfici sfibrate o defibrate, rottura fragile a bassa deformazione; perdita di massa e di resistenza senza corpi fruttiferi fungini ne fori o gallerie di insetti.
Dove: Ambienti industriali, chimici e agro-zootecnici; legname a contatto con acidi, basi, sali igroscopici, liquami; coperture con ristagni di reflui chimici.   Materiale: Legno massiccio e derivati; conifere e latifoglie.
Riferimento: Forest Products Laboratory (USDA), Wood Handbook FPL-GTR-282, capitolo sugli effetti delle sostanze chimiche sul legno; Forest Products Laboratory, documentazione sulla degradazione idrolitica di cellulosa ed emicellulose
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
772linkDegrado termico del legno per esposizione prolungata a temperature elevate (canne fumarie, camini, coperture surriscaldate)alta✓ verificato● in foto
Degrado termico del legno per esposizione prolungata a temperature elevate (canne fumarie, camini, coperture surriscaldate)
Causa: L'esposizione cronica del legno a temperature moderate ma superiori a circa 65 gradi Celsius provoca una riduzione permanente e cumulativa di massa e resistenza, per lenta pirolisi e idrolisi (con liberazione di acido acetico), accompagnata da imbrunimento progressivo. Si distingue dalla carbonizzazione acuta da incendio: qui il danno matura in mesi o anni. La letteratura associa talora il fenomeno a un abbassamento della temperatura di ignizione del residuo carbonioso (pirofilia del carbone), ipotesi discussa e non pienamente consolidata.
Come si riconosce: Legno progressivamente imbrunito, disidratato e infragilito in prossimita della fonte di calore; fessurazione, perdita di tenacita; nei casi estremi residuo carbonioso senza incendio conclamato.
Dove: Travi e tavolati a ridosso di canne fumarie, camini, condotti e generatori di calore; sottotetti e coperture surriscaldate; legname posto a distanza di sicurezza insufficiente dagli apparecchi.   Materiale: Legno massiccio strutturale, conifere e latifoglie.
Riferimento: Forest Products Laboratory (USDA), Wood Handbook FPL-GTR-282, sezione sull'effetto della temperatura sulla resistenza del legno; Dietenberger & Hasburgh, “Wood Products: Thermal Degradation and Fire”, Forest Products Laboratory; NFPA 211 (distanze di sicurezza del legname dai generatori di calore e dalle canne fumarie)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Degrado dei metalli29 voci
Quadro normativo di riferimento2 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censito il vocabolario della corrosione. Le norme di protezione (cicli di verniciatura, zincatura) non sono ancora censite.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 8044:2025vigenteVocabolario della corrosione: dare il nome giusto al meccanismo (pitting, fessurante, galvanica) è il primo atto della diagnosi.

Progetto e strategia

UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC3 per le strutture in acciaio e la durabilità degli elementi.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
248linkCorrosione generalizzata (uniforme) del ferro e dell'acciaio (ruggine)variabile (da bassa per velo superficiale ad alta con perdita di sezione strutturale; dipende da estensione, attività e funzione dell'elemento)✓ verificato● in foto
Corrosione generalizzata (uniforme) del ferro e dell'acciaio (ruggine)
Causa: Ossidazione elettrochimica del ferro in presenza di ossigeno e acqua (o umidità), con formazione di ossidi e idrossidi di ferro (FeO(OH), Fe2O3 idrati). Attacco diffuso e sostanzialmente uniforme su tutta la superficie esposta, accelerato da inquinanti (SO2, cloruri) e da cicli di bagnato-asciutto.
Come si riconosce: Patina e croste color bruno-rossastro/arancio, sfaldanti e polverulente; rigonfiamento e desquamazione a strati; colature di ruggine su superfici adiacenti; perdita di lucentezza del metallo sano sottostante.
Dove: Carpenteria metallica esposta (capriate, travi, profilati), ringhiere, cancelli, inferriate, grondaie e pluviali in lamiera, serramenti in ferro, staffe e tiranti, coperture e lattonerie ferrose, elementi a vista non protetti o con protezione degradata.   Materiale: Ferro, acciaio al carbonio, ghisa (non leghe inox né zincati con rivestimento intatto).
Riferimento: UNI EN ISO 9223:2012 e ISO 12944-2 (categorie di corrosivita’ C1-CX); terminologia ISO 8044
Approfondimento. ISO 9223 gradua la corrosività dalla perdita di spessore dell’acciaio al carbonio nel primo anno: C2 fino a 25 µm, C3 25-50, C4 50-80, C5 80-200, CX oltre 200 (fino a 700). Fonte: UNI EN ISO 9223:2012 (categorie C1-CX, velocità di corrosione nel 1° anno)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
249linkCorrosione delle armature da carbonatazione del calcestruzzomedia-alta (incide su capacità portante e durabilità; dipende da profondità del fronte, perdita di sezione e diffusione)✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature da carbonatazione del calcestruzzo
Causa: La penetrazione della CO2 atmosferica abbassa il pH del calcestruzzo (carbonatazione) e dissolve il film passivante alcalino che protegge i ferri; in presenza di umidità e ossigeno l'armatura inizia a corrodere in modo sostanzialmente diffuso. Sottotipo distinto rispetto all'attacco da cloruri.
Come si riconosce: Fessure longitudinali parallele ai ferri, distacchi (spalling) ed espulsione del copriferro, macchie di ruggine, ferri a vista ossidati; il fronte di carbonatazione si evidenzia con fenolftaleina (zona incolore = carbonatata).
Dove: Strutture in cemento armato esposte: pilastri, travi, solai, balconi, frontalini, cornicioni, parapetti, pensiline, sottobalconi con copriferro insufficiente o degradato.   Materiale: Acciaio d'armatura (tondino/barre) in calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 14630:2006 (profondita di carbonatazione con fenolftaleina); Bertolini, Elsener, Pedeferri, Polder, Corrosion of Steel in Concrete, 2a ed., Wiley 2013
Approfondimento. Nella prova la fenolftaleina vira attorno a pH 9: colorazione violacea nel calcestruzzo alcalino, incolore sotto tale soglia; è il limite convenzionale che delimita il fronte carbonatato. Fonte: UNI EN 14630:2006 (metodo alla fenolftaleina)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
250linkCorrosione delle armature da cloruri (pitting indotto da Cl-)alta (localizzata e penetrante, può ridurre fortemente la sezione con segni esterni modesti; dipende da contenuto di Cl-, umidità ed elemento)✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature da cloruri (pitting indotto da Cl-)
Causa: I cloruri (da sali disgelanti, ambiente marino, additivi storici) penetrano nel calcestruzzo e rompono localmente il film passivo anche a pH elevato, innescando corrosione localizzata (pitting) ad alta velocità con macrocelle attivo-passive. Distinta dalla corrosione da carbonatazione perché localizzata e più aggressiva.
Come si riconosce: Crateri e cavità profonde sui ferri con prodotti di corrosione scuri (non sempre il classico spalling diffuso), macchie puntuali, riduzione di sezione concentrata; talora ridotta evidenza superficiale a fronte di forte perdita di sezione interna.
Dove: Strutture in c.a. in ambiente marino o stradale: opere a mare, parcheggi, ponti, cordoli, muri esposti a spruzzi salini; calcestruzzi confezionati con additivi/cloruri storici.   Materiale: Acciaio d'armatura in calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 14629:2007 (contenuto di cloruri nel cls indurito); ASTM C876-22b (potenziali di corrosione armature); Bertolini et al., Wiley 2013
Approfondimento. ASTM C876 (elettrodo Cu/CuSO4): potenziali più negativi di -350 mV = probabilità di corrosione attiva oltre il 90%; più positivi di -200 mV = sotto il 10%; tra i due valori esito incerto. Fonte: ASTM C876-22b (mappatura del potenziale di corrosione delle armature)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
251linkCorrosione galvanica (bimetallica)media-alta (può perforare o staccare l'elemento meno nobile in tempi rapidi; dipende dalla coppia, dall'area relativa e dall'umidità del giunto)✓ verificato● in foto
Corrosione galvanica (bimetallica)
Causa: Contatto elettrico tra due metalli con potenziale elettrochimico diverso, in presenza di un elettrolita (acqua, condensa): il metallo meno nobile (anodo) si corrode in modo accelerato, quello più nobile (catodo) è protetto. Aggravata da rapporto sfavorevole di aree (piccolo anodo, grande catodo).
Come si riconosce: Attacco e perdita di materiale concentrati sul metallo meno nobile in prossimità del giunto o contatto; corrosione preferenziale attorno a viti, rivetti, staffe; colature e prodotti di corrosione localizzati al contatto tra materiali diversi.
Dove: Giunzioni e accoppiamenti misti: viti/bulloni di metallo diverso dalla lamiera, grondaie in rame con staffe ferrose, profili in alluminio con fissaggi in acciaio, scossaline accostate a materiali eterogenei, ancoraggi e zanche in muratura.   Materiale: Coppie di metalli dissimili (es. ferro-rame, alluminio-acciaio, zinco-rame); si corrode il meno nobile.
Riferimento: ASTM G82-98(2021)e1 (serie galvanica per prevedere la corrosione bimetallica); ISO 8044:2024 (vocabolario corrosione)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
252linkVaiolatura (pitting)media-alta (la profondità localizzata può perforare a fronte di danno superficiale modesto; dipende da profondità, densità dei pit ed elemento)✓ verificato● in foto
Vaiolatura (pitting)
Causa: Corrosione localizzata che genera cavità (pit) puntiformi profonde a partire da difetti del film passivo, spesso per azione di cloruri; la cella locale anodo-catodo si autosostiene all'interno del pit. Tipica degli acciai inossidabili e dell'alluminio in ambiente clorurato.
Come si riconosce: Punti scuri, fori e crateri isolati sulla superficie, talora coperti da piccoli rigonfiamenti o tubercoli; metallo apparentemente sano intorno; perforazioni passanti a fronte di superficie complessiva poco intaccata.
Dove: Acciaio inox di serramenti, parapetti, corrimano, fissaggi e minuterie in ambiente costiero o piscine; tubazioni metalliche; lamiere e coperture; cisterne e serbatoi.   Materiale: Acciaio inossidabile, alluminio e leghe passivanti (più raramente acciaio al carbonio, dove prevale la corrosione diffusa).
Riferimento: ISO 11463:2020 (guidelines for the evaluation of pitting corrosion); ISO 8044:2024 (vocabolario)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
253linkCorrosione interstiziale (crevice corrosion)media (localizzata e insidiosa perché occulta; dipende da estensione e profondità nel giunto)✓ verificato● in foto
Corrosione interstiziale (crevice corrosion)
Causa: Corrosione localizzata in zone confinate e stagnanti (interstizi, sotto guarnizioni, sotto depositi, in sovrapposizioni) dove l'elettrolita ristagna, si impoverisce di ossigeno e si acidifica, rompendo la passività. Affine al pitting ma legata alla geometria del giunto.
Come si riconosce: Attacco e cavità localizzate in corrispondenza di fessure, sovrapposizioni di lamiera, sotto teste di bulloni, rondelle, guarnizioni e depositi; spesso nascosto, scoperto solo allo smontaggio.
Dove: Giunti bullonati e sovrapposizioni di coperture metalliche, sotto guarnizioni di serramenti, sotto staffe e profili accostati, sotto depositi di sporco e foglie in grondaie e canali.   Materiale: Acciaio inossidabile, acciaio al carbonio, alluminio, leghe.
Riferimento: ASTM G78-20 (crevice corrosion testing di leghe inox Fe/Ni in acque clorurate); ISO 8044:2024 (vocabolario)
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
254linkCorrosione tubercolare (tubercolazione)media (localizzata, può perforare le tubazioni; dipende da numero, profondità ed elemento)✓ verificato● in foto
Corrosione tubercolare (tubercolazione)
Causa: Formazione di tubercoli (cumuli localizzati di prodotti di corrosione) sopra celle di corrosione localizzate, spesso con concorso di depositi e talora di batteri (corrosione microbiologicamente indotta); sotto il tubercolo prosegue l'attacco in ambiente impoverito di ossigeno.
Come si riconosce: Rilievi e bitorzoli (tubercoli) bruno-nerastri sulla superficie metallica, sotto i quali si trovano cavità e perdita di materiale; crosta dura esterna con interno polverulento.
Dove: Tubazioni interrate o immerse, serbatoi, impianti idrici metallici, opere metalliche a contatto con acqua e depositi.   Materiale: Acciaio al carbonio, ghisa.
Riferimento: AWWA Manual M58, Internal Corrosion Control in Water Distribution Systems; Illinois State Water Survey, Corrosion and Tuberculation of Cast Iron (Circular 74)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
255linkCorrosione sotto sforzo (stress corrosion cracking, SCC)alta (rottura fragile e improvvisa con preavviso minimo; dipende da tensione, ambiente e lega)✓ verificato● in foto
Corrosione sotto sforzo (stress corrosion cracking, SCC)
Causa: Fessurazione causata dall'azione combinata di tensione di trazione (applicata o residua) e ambiente corrosivo specifico, su lega suscettibile; le cricche si propagano a tensioni inferiori a quelle di rottura in aria, spesso con scarsa deformazione plastica preventiva.
Come si riconosce: Cricche fini, spesso ramificate, talora non visibili a occhio nudo, con rottura fragile improvvisa; assenza di evidente corrosione diffusa sulla superficie; frattura tipicamente intergranulare o transgranulare.
Dove: Tiranti e tiranti pre-tesi, funi e cavi, elementi inox in ambiente clorurato (es. tirantature di piscine e coperture), bulloni ad alta resistenza, ancoraggi in tensione.   Materiale: Acciai inossidabili, acciai ad alta resistenza, alcune leghe, in ambiente specifico (cloruri, ecc.).
Riferimento: ISO 7539-1:2012 (stress corrosion testing, general guidance); ISO 8044:2024 (definizione di stress corrosion cracking)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
256linkInfragilimento da idrogeno (hydrogen embrittlement)alta (rottura fragile improvvisa; dipende da resistenza dell'acciaio, idrogeno assorbito e carico)✓ verificato● in foto
Infragilimento da idrogeno (hydrogen embrittlement)
Causa: Diffusione di idrogeno atomico nel reticolo metallico (da corrosione, decapaggio, zincatura, protezione catodica eccessiva, saldatura) che riduce la tenacità degli acciai ad alta resistenza e ne provoca la rottura fragile sotto carico. Affine alla SCC ma con meccanismo legato all'idrogeno.
Come si riconosce: Rottura fragile improvvisa senza deformazione apprezzabile, talora differita nel tempo dopo la messa in carico; superficie di frattura fragile; assenza di marcata corrosione visibile.
Dove: Bulloni e viti ad alta resistenza, tiranti e ancoraggi pre-tesi, elementi galvanizzati o sottoposti a protezione catodica, componenti saldati.   Materiale: Acciai ad alta resistenza, bulloneria ad alto carico.
Riferimento: ISO 15330:1999 (fasteners, preloading test per rilevare l’infragilimento da idrogeno); ISO 7539-11:2013 (hydrogen embrittlement e hydrogen-assisted cracking)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
257linkCorrosione intergranulare (intercristallina)media-alta (indebolimento strutturale localizzato vicino a saldature; dipende da estensione e funzione)✓ verificato● in foto
Corrosione intergranulare (intercristallina)
Causa: Attacco preferenziale lungo i bordi di grano del metallo, dovuto a disomogeneità di composizione (es. sensibilizzazione degli acciai inox per precipitazione di carburi di cromo a bordo grano dopo riscaldamento/saldatura, con impoverimento locale di cromo).
Come si riconosce: Disgregazione del metallo lungo i contorni dei grani, perdita di coesione e sfarinamento superficiale, possibile distacco di grani; spesso in prossimità di cordoni di saldatura (corrosione a coltello / weld decay).
Dove: Zone saldate o termicamente alterate di acciaio inox: corrimano, parapetti, carpenterie inox, serbatoi e tubazioni saldate.   Materiale: Acciai inossidabili sensibilizzati, alcune leghe di alluminio.
Riferimento: UNI EN ISO 3651-1:1998 (prova Huey in acido nitrico) e 3651-2:1998 (prova Strauss in acido solforico) per la resistenza alla corrosione intergranulare degli inox
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
258linkCorrosione esfoliante (exfoliation)media-alta (perdita di spessore e di integrità a strati; dipende da estensione ed elemento)✓ verificato● in foto
Corrosione esfoliante (exfoliation)
Causa: Corrosione che si propaga in strati paralleli alla superficie (lungo piani di laminazione o linee di grano allungato); i prodotti di corrosione voluminosi separano gli strati e sollevano il materiale a sfoglia. Tipica di alcune leghe di alluminio laminate.
Come si riconosce: Sollevamento e sfaldamento del metallo a strati o lamelle, rigonfiamento a 'foglie di libro', distacco di scaglie con prodotti di corrosione interstiziali biancastri.
Dove: Profili e lamiere in lega di alluminio di serramenti, facciate e coperture esposti, in particolare in ambiente marino o aggressivo.   Materiale: Leghe di alluminio laminate/estruse (specie ad alta resistenza).
Riferimento: ASTM G34-01(2018)e1 (EXCO test: exfoliation corrosion susceptibility, leghe Al serie 2XXX e 7XXX); ISO 8044:2024 (vocabolario)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
259linkCorrosione filiforme (filiform)bassa-media (prevalentemente del rivestimento; può evolvere se espone il metallo; dipende da estensione)✓ verificato● in foto
Corrosione filiforme (filiform)
Causa: Corrosione sotto film (vernici, anodizzazioni, rivestimenti) che avanza in sottili filamenti a partire da difetti del rivestimento, in presenza di umidità; la 'testa' attiva del filamento avanza lasciando una scia di prodotti di corrosione.
Come si riconosce: Filamenti sottili, ramificati e ad andamento irregolare 'a verme' sotto la verniciatura, con rigonfiamenti lineari della pellicola e distacco progressivo del rivestimento.
Dove: Serramenti e profili in alluminio verniciato/anodizzato, lamiere preverniciate di coperture e rivestimenti, infissi metallici rivestiti, in ambiente umido.   Materiale: Alluminio verniciato/anodizzato, acciaio rivestito, magnesio.
Riferimento: ISO 4623-1:2018 (substrati in acciaio) e ISO 4623-2:2003 (substrati in alluminio), resistenza dei rivestimenti alla corrosione filiforme
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
260linkCorrosione dell'alluminio (ossidazione e attacco localizzato)bassa-media (spesso superficiale per via del film protettivo; localmente media con pitting; dipende da ambiente e contatto)✓ verificato● in foto
Corrosione dell'alluminio (ossidazione e attacco localizzato)
Causa: L'alluminio forma naturalmente un film di ossido protettivo (passivazione); l'attacco avviene quando il film è rotto da cloruri, ambienti alcalini (es. contatto con malte/calcestruzzo freschi), inquinanti o contatti galvanici, con pitting e ossidazione localizzata. Distinta dalla ruggine ferrosa.
Come si riconosce: Macchie e velature biancastre/grigiastre opache, perdita di lucentezza, polvere bianca di ossido/idrossido di alluminio, butterature e crateri puntiformi (pitting), aree corrose al contatto con cemento o metalli diversi.
Dove: Serramenti, facciate continue, scossaline e coperture in alluminio, profili e parapetti; punti di contatto con malte/calcestruzzo o con fissaggi in acciaio.   Materiale: Alluminio e sue leghe (anche anodizzato se il film è leso).
Riferimento: Vargel, Corrosion of Aluminium, Elsevier 2004 (2a ed. 2020); ISO 11846 (corrosione intergranulare leghe Al trattabili termicamente)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
261linkCorrosione dello zinco e ruggine bianca (white rust)bassa-media (consuma la protezione sacrificale e anticipa la ruggine rossa; dipende da estensione e residuo di zinco)✓ verificato● in foto
Corrosione dello zinco e ruggine bianca (white rust)
Causa: Lo zinco (zincatura, lamiere e profili zincati) si ossida formando una patina protettiva; in condizioni di ristagno d'acqua e scarsa ventilazione (es. lamiere zincate accatastate o bagnate prima della passivazione) si forma 'ruggine bianca', idrossido/carbonato di zinco poco protettivo che consuma il rivestimento.
Come si riconosce: Depositi e macchie bianche, polverulente e voluminose sulla superficie zincata, opacizzazione e perdita di brillantezza, consumo localizzato dello strato di zinco con eventuale comparsa di ruggine rossa dell'acciaio sottostante.
Dove: Lamiere e coperture zincate, grondaie e pluviali zincati, profili e recinzioni zincate, carpenterie zincate, scossaline; zone di ristagno e accatastamento umido.   Materiale: Zinco e rivestimenti zincati (galvanizzazione) su acciaio.
Riferimento: American Galvanizers Association, Wet Storage Stain on Hot-Dip Galvanized Steel; Galvanizers Association (UK), HDG Datasheet 11 Wet Storage Stain
Approfondimento. Aspetto allarmante ma prodotti voluminosi (3-5 volte lo zinco consumato): di norma la perdita di zinco è modesta e non incide in modo significativo sulla durata del rivestimento. Fonte: American Galvanizers Association, A Guide to Minimizing and Treating Wet Storage Stain on Hot-Dip Galvanized Steel (2014)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
262linkPatina del rame (verderame / patina nobile)bassa (per lo più estetica/protettiva; può causare macchie verdi su materiali sottostanti; variabile se la patina diventa instabile)✓ verificato● in foto
Patina del rame (verderame / patina nobile)
Causa: Ossidazione naturale del rame esposto: dapprima patina bruno-scura (ossidi/solfuri), poi nel tempo patina verde-azzurra di sali basici di rame (carbonati e solfati basici, es. malachite/brochantite). In genere patina stabile e protettiva, non un degrado distruttivo.
Come si riconosce: Viraggio del colore dal rosso-metallico al bruno e infine al verde-azzurro (verderame); strato aderente e uniforme; colature verdi su superfici sottostanti (macchie di rame su pietra e intonaci).
Dove: Coperture, cupole, lattonerie, grondaie e pluviali, scossaline e rivestimenti in rame; elementi decorativi in rame.   Materiale: Rame e leghe a base rame.
Riferimento: Copper Development Association, Architecture Design Handbook: Finishes (copper.org); The chemistry of copper patination, Corrosion Science, 1998
Approfondimento. La patina verde impiega anni: circa 5-7 in atmosfera industriale o marina, 10-14 in ambiente rurale; in clima arido può non formarsi e il rame resta bruno. Fonte: Copper Development Association, Architecture Design Handbook: Finishes / Green Patina Finishes (copper.org)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
263linkPatina del bronzo e cancro del bronzo (bronze disease)variabile (bassa per patina nobile stabile; media-alta per cancro del bronzo attivo che consuma il manufatto; dipende dall'attività)✓ verificato● in foto
Patina del bronzo e cancro del bronzo (bronze disease)
Causa: Il bronzo sviluppa una patina naturale stabile (carbonati/solfati basici). Il 'cancro del bronzo' è invece una corrosione ciclica e attiva innescata da cloruri (cloruro di rame, nantokite), che in presenza di umidità si autoalimenta consumando il metallo: degrado distruttivo distinto dalla patina nobile.
Come si riconosce: Patina nobile: strato verde-bruno aderente e stabile. Cancro del bronzo: efflorescenze verde chiaro polverulente, pustole e cavità localizzate, polvere verde tenera che si rinnova, attacco che progredisce in profondità.
Dove: Statue, portali, maniglie, lampade, elementi decorativi e ornamentali in bronzo; lastre e fusioni in ambiente urbano/marino.   Materiale: Bronzo e leghe rame-stagno.
Riferimento: Scott D.A., Copper and Bronze in Art: Corrosion, Colorants, Conservation, Getty Conservation Institute, 2002
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
264linkCorrosione e ossidazione del piombobassa-media (spesso superficiale; può degradare in ambienti aggressivi con acidi organici; dipende dall'esposizione)✓ verificato● in foto
Corrosione e ossidazione del piombo
Causa: Il piombo forma una patina protettiva di ossidi/carbonati; l'attacco si accelera in ambienti con acidi organici (es. vapori da legno fresco di rovere, condense acide) e in presenza di umidità, con ossidazione e formazione di carbonati biancastri poco protettivi.
Come si riconosce: Patina opaca grigio-biancastra, depositi polverulenti bianchi (carbonati/ossidi), rigonfiamenti e sfarinamento superficiale del manufatto in piombo.
Dove: Coperture, scossaline, sigillature e giunti in piombo, elementi ornamentali plumbei, raccordi e converse.   Materiale: Piombo e sue leghe.
Riferimento: NPL, Corrosion of metals by wood (Guides to Practice in Corrosion Control); Building Conservation, Underside Condensation and Corrosion of Lead Sheet Roofs
Approfondimento. I vapori di acido acetico corrodono il piombo rapidamente quando l’umidità relativa raggiunge l’80%; rovere e castagno, i legni più acidi (pH circa 3,3-3,9), sono classificati a rischio ‘alto’. Fonte: NPL, Corrosion of metals by wood, Tab. I (acidita dei legni) e sezione sull’effetto dell’umidita (RH 80%)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
265linkCorrosione da correnti vaganti (stray current)media-alta (corrosione rapida e localizzata, può perforare in tempi brevi; dipende dall'intensità della corrente)✓ verificato● in foto
Corrosione da correnti vaganti (stray current)
Causa: Correnti elettriche disperse nel terreno o nelle strutture (da linee elettriche/tranviarie, impianti, protezione catodica mal regolata) che entrano ed escono dal metallo: nei punti di uscita della corrente il metallo si corrode rapidamente (effetto faradico).
Come si riconosce: Corrosione concentrata e accelerata in punti localizzati, spesso lontani dalla zona apparentemente più esposta, in corrispondenza dei punti di uscita della corrente; perforazioni e perdite di sezione rapide non spiegabili con la sola esposizione ambientale.
Dove: Tubazioni e armature interrate, strutture metalliche prossime a linee elettriche/ferroviarie, impianti con dispersioni o messa a terra impropria.   Materiale: Acciaio, ghisa, armature interrate.
Riferimento: EN 50162:2004 (CEI EN 50162), Protection against corrosion by stray current from direct current systems
Approfondimento. La EN 50162 considera accettabile l’interferenza anodica su strutture in acciaio a libera corrosione se lo spostamento positivo di potenziale (esclusa la caduta ohmica IR) resta sotto 20 mV. Fonte: EN 50162:2004, criterio di accettabilita dell’interferenza anodica per strutture a libera corrosione
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
266linkCorrosione-erosione e corrosione per cavitazionemedia (assottigliamento localizzato e perforazioni in impianto; dipende da velocità del fluido ed elemento)✓ verificato● in foto
Corrosione-erosione e corrosione per cavitazione
Causa: Azione combinata di corrosione e azione meccanica di un fluido in movimento: l'erosione (flusso, particelle) o la cavitazione (collasso di bolle) rimuove di continuo il film protettivo esponendo metallo fresco all'attacco, accelerando la perdita di materiale.
Come si riconosce: Solchi, scanalature e superfici lucide/butterate orientate secondo il flusso; cavità e crateri 'a spugna' nelle zone di cavitazione; assottigliamenti localizzati in curve, restringimenti e zone turbolente.
Dove: Tubazioni e raccordi di impianti idrici, curve e gomiti, pompe e valvole, scarichi e canali metallici soggetti a flusso veloce.   Materiale: Acciaio, ghisa, leghe di rame, leghe varie a contatto con fluidi.
Riferimento: ISO 8044:2024, Corrosion of metals and alloys, Vocabulary; ASM Handbook Vol. 13A Corrosion: Fundamentals (2003), cap. cavitation erosion
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
267linkCorrosione-fatica (corrosion fatigue)media-alta (riduce la vita a fatica e può portare a rottura; dipende da carichi, ambiente ed elemento)✓ verificato● in foto
Corrosione-fatica (corrosion fatigue)
Causa: Azione combinata di carichi ciclici (fatica) e ambiente corrosivo: l'ambiente abbassa la soglia di innesco e accelera la propagazione delle cricche di fatica, riducendo la vita utile rispetto alla fatica in aria, senza necessità di un ambiente chimicamente specifico (a differenza della SCC).
Come si riconosce: Cricche progressive da punti di concentrazione di sforzo (intagli, fori, saldature), spesso innescate da pit o difetti corrosi; rottura per fatica anticipata; superficie di frattura con linee di avanzamento e prodotti di corrosione.
Dove: Elementi metallici soggetti a vibrazioni o carichi ripetuti in ambiente umido/aggressivo: passerelle, supporti, ancoraggi, parti di coperture e facciate sottoposte a vento ciclico.   Materiale: Acciaio, leghe, in presenza di carichi ciclici e umidità.
Riferimento: ISO 11782-1:1998, Corrosion fatigue testing, Part 1: Cycles to failure (conf. 2019); ISO 8044:2024 (definizione di corrosion fatigue)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
268linkDezincificazione e corrosione selettiva (dealloying)media-alta (perdita di resistenza occulta a forma invariata; dipende da estensione ed elemento in pressione/portante)✓ verificato● in foto
Dezincificazione e corrosione selettiva (dealloying)
Causa: Corrosione selettiva che rimuove preferenzialmente un elemento più reattivo da una lega lasciando una struttura porosa e fragile dell'elemento più nobile. Esempi: dezincificazione dell'ottone (asportazione dello zinco) e grafitizzazione della ghisa (asportazione del ferro con residuo di grafite).
Come si riconosce: Viraggio cromatico locale (es. ottone che assume tono rossastro-ramato), zone porose e fragili che si sgretolano, perdita di resistenza pur conservando la forma; nella ghisa grafitizzata massa nera tenera scalfibile.
Dove: Raccordi, valvole e tubazioni in ottone degli impianti idrici; tubazioni e pezzi in ghisa interrati o immersi.   Materiale: Ottone (leghe rame-zinco), ghisa grigia.
Riferimento: ISO 6509-1:2014 (metodo di prova) e ISO 6509-2:2017 (criteri di valutazione), resistenza alla dezincificazione delle leghe rame-zinco
Approfondimento. Una lega si considera resistente se nella prova ISO 6509-1 (soluzione 1% CuCl2, 75 gradi C, 24 h) la profondità massima di dezincificazione non supera 200 micron. Fonte: ISO 6509-1:2014 (condizioni di prova) e ISO 6509-2:2017 (criterio di valutazione, max 200 micron)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
269linkColature e macchie di corrosione (staining da metalli)bassa (prevalentemente estetica e conservativa; segnala però corrosione attiva a monte; variabile su beni di pregio)✓ verificato● in foto
Colature e macchie di corrosione (staining da metalli)
Causa: Dilavamento dei prodotti di corrosione da un elemento metallico verso le superfici sottostanti porose (pietra, intonaco, calcestruzzo), che si macchiano in modo persistente. Effetto secondario della corrosione, di rilievo soprattutto estetico/conservativo.
Come si riconosce: Colature e aloni bruno-rossastri (ruggine ferrosa) o verdi (sali di rame) su pietra, intonaco e calcestruzzo a valle di grondaie, zanche, ferri, scossaline; macchie persistenti che ripenetrano nel supporto.
Dove: Facciate sotto grondaie e scossaline, su pietra e intonaco in prossimità di zanche, ferri, ringhiere e ancoraggi; davanzali e cornici.   Materiale: Prodotti di corrosione di ferro/rame su supporti lapidei, intonaci, calcestruzzo.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns (2008), voci Staining e Discolouration; UNI 11182:2006
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
549linkCorrosione galvanica alle giunzioni bimetalliche delle reti idrichemedia✓ verificato● in foto
Corrosione galvanica alle giunzioni bimetalliche delle reti idriche
Causa: Accoppiamento diretto di due metalli con potenziale elettrochimico diverso (tipicamente acciaio zincato e rame o ottone) in presenza di acqua come elettrolita: si forma una pila galvanica in cui il metallo meno nobile (zincato) si corrode in modo accelerato al giunto. Il processo perfora la tubazione e provoca perdite, con conseguente umidita e danni alle strutture circostanti.
Come si riconosce: Corrosione localizzata, incrostazioni e rigonfiamenti al raccordo rame-zincato, foratura e trafilamenti proprio in corrispondenza della giunzione bimetallica, macchie di umidita, efflorescenze e distacchi di intonaco nelle murature che ospitano il tratto interessato, riduzione di portata per occlusione da prodotti di corrosione.
Dove: Reti idriche in pressione degli edifici, punti di transizione tra tubazioni di materiale diverso (acciaio zincato verso rame o ottone), raccordi, sotto traccia nelle murature e nei solai.   Materiale: Acciaio zincato accoppiato a rame o leghe di rame (ottone) senza giunto dielettrico isolante; acqua come elettrolita; murature e intonaci circostanti danneggiati dalle perdite.
Riferimento: Copper Development Association, documentazione tecnica sulla corrosione galvanica (dissimilar metal / galvanic corrosion) negli impianti idraulici
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
550linkCorrosione e macchie da fibre d'acciaio affioranti nel fibrorinforzatovariabile✓ verificato● in foto
Corrosione e macchie da fibre d'acciaio affioranti nel fibrorinforzato
Causa: Ossidazione delle fibre metalliche esposte all'aria e all'umidita in superficie o lungo le fessure del calcestruzzo fibrorinforzato. Nelle zone integre le fibre restano protette dall'alcalinita della matrice e il danno resta estetico; in corrispondenza delle fessure aperte l'ingresso di acqua, ossigeno, anidride carbonica (carbonatazione) e cloruri innesca la corrosione delle fibre che attraversano la fessura, riducendone nel tempo la capacita di ricucitura (bridging). La larghezza della fessura e determinante: fessure molto strette e stagionalmente bagnate favoriscono un attacco piu aggressivo delle fibre affioranti.
Come si riconosce: Puntini e colature di ruggine bruno-rossastra distribuiti sulla superficie in corrispondenza delle fibre affioranti, spesso allineati lungo le lesioni. Nelle sezioni fessurate, perdita progressiva di tenacita a trazione e di controllo dell'apertura della fessura. A differenza della corrosione delle armature manca l'espulsione di copriferro esteso: il segno tipico e la macchia puntiforme diffusa e la fessura che tende ad allargarsi nel tempo.
Dove: Pavimentazioni industriali, platee, rivestimenti di gallerie, elementi prefabbricati e getti in calcestruzzo fibrorinforzato con fibre d'acciaio (SFRC), specie su superfici esposte a bagnatura, cicli di gelo-disgelo o ambiente marino.   Materiale: Calcestruzzo fibrorinforzato con fibre d'acciaio (SFRC/UHPFRC); fibre metalliche di rinforzo.
Riferimento: Granju J.L., Balouch S.U., Corrosion of steel fibre reinforced concrete from the cracks, Cement and Concrete Research 35 (2005); MDPI Fibers 10(5) 38, Corrosion Behavior of Fiber-Reinforced Concrete, A Review.
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
773linkCorrosione da condensati acidi nelle canne fumarie e nei camini (acid dew-point corrosion)media-alta✓ verificato
Causa: I fumi di combustione, in particolare con apparecchi a condensazione, gas, gasolio o biomassa, condensano sulle pareti interne fredde; il condensato assorbe SOx, NOx e HCl formando acidi solforico, solforoso, nitrico e cloridrico che attaccano il metallo al di sotto del punto di rugiada acido.
Come si riconosce: Butterature e perforazioni della canna metallica, colature e macchie acide igroscopiche, sfaldamento e assottigliamento, fuoriuscita di fumi e condense dalle giunzioni.
Dove: Canne fumarie e camini metallici, liner interni, condotti di scarico di caldaie a condensazione e apparecchi a gas o biomassa.   Materiale: Acciaio inox (AISI 304, 316, 316L), acciaio, alluminio (non idoneo per diversi combustibili).
Riferimento: EN 1443 (classi di resistenza alla corrosione dei camini W1/W2/W3 in funzione del combustibile), richiamata da EN 1856-1/-2; UK Building Regulations, Approved Document J (protezione dai prodotti della combustione); Pajonk G., 'Corrosion at system chimneys made of CrNi-steels' (OSTI/ETDEWEB)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
774linkCorrosione accelerata di connettori e chiodi metallici a contatto con legno trattato con preservanti al rame (ACQ, azoli di rame)media-alta✓ verificato● in foto
Corrosione accelerata di connettori e chiodi metallici a contatto con legno trattato con preservanti al rame (ACQ, azoli di rame)
Causa: I preservanti moderni a base di rame solubile (ACQ, Copper Azole, ACZA), in presenza di umidita, formano una coppia galvanica rame/acciaio (rispetto al rivestimento di zinco e all'acciaio del connettore) che ne accelera la corrosione; sono circa il doppio piu aggressivi del vecchio CCA.
Come si riconosce: Consumo del rivestimento di zinco, ruggine su viti, chiodi e piastre, colature rugginose sul legno, riduzione di sezione del connettore fino al cedimento della giunzione.
Dove: Strutture lignee esposte in legno trattato: terrazze, pergolati, coperture, pontili, connettori metallici a scomparsa e staffe.   Materiale: Acciaio zincato (a rischio in alte ritenzioni e ambiente umido); da usare inox 304/316 o rame/bronzo al silicio.
Riferimento: USDA Forest Products Laboratory, General Technical Report FPL-GTR-220, 'Corrosion of Fasteners in Wood Treated with Newer Wood Preservatives'; Simpson Strong-Tie, guida tecnica corrosione connettori e legno trattato in pressione; American Wood Council (AWC), FAQ corrosione fasteners
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
775linkMacchie superficiali dell'acciaio inossidabile in ambiente marino-costiero (tea staining)media-alta✓ verificato● in foto
Macchie superficiali dell'acciaio inossidabile in ambiente marino-costiero (tea staining)
Causa: Deposizione di aerosol marino ricco di cloruri su superfici inox non dilavate dalla pioggia; i cloruri innescano una micro-corrosione estetica del film passivo. Favorita da finitura superficiale ruvida (Ra alto), zone riparate, e da un grado insufficiente (304 al posto di 316 o duplex).
Come si riconosce: Velatura e macchie diffuse color 'te' (bruno-marrone) sulla superficie, senza perdita significativa di sezione (difetto estetico); si intensifica entro circa 5 km dalla costa e nelle zone non lavate dalla pioggia.
Dove: Facciate, rivestimenti, ringhiere, parapetti, coperture e carpenterie architettoniche in inox in ambiente marino e costiero.   Materiale: Acciaio inox austenitico (304 vulnerabile; preferire 316, duplex 2205 o superduplex con finitura liscia).
Riferimento: ASSDA (Australian Stainless Steel Development Association), Technical FAQ 6 'Preventing Coastal Corrosion (Tea Staining)'; Nickel Institute, documentazione tecnica su inox in ambiente marino
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
776linkCorrosione perforante delle tubazioni di rame per acqua potabile (cold-water pitting Tipo I e 'acqua blu')media-alta✓ verificato● in foto
Corrosione perforante delle tubazioni di rame per acqua potabile (cold-water pitting Tipo I e 'acqua blu')
Causa: Corrosione localizzata (pitting) specifica del rame in acque fredde con determinata chimica (durezza medio-alta, pH circa 7-7,8), spesso innescata da film carbonioso residuo di trafilatura, da residui di flussante di brasatura nel foro e da stagnazione. Il rilascio nell'acqua di prodotti di corrosione produce il fenomeno dell'acqua blu-verde. E un quadro distinto e classificato (Tipo I/II/III) rispetto al pitting generico gia in catalogo, ed e proprio degli impianti idrici.
Come si riconosce: Microforature (pinhole leaks), tubercoli localizzati verdi-azzurri, macchie blu-verdi su sanitari e biancheria, elevata concentrazione di rame nell'acqua.
Dove: Tubazioni di rame di distribuzione dell'acqua potabile fredda negli edifici, in particolare tratti stagnanti e giunzioni brasate.   Materiale: Tubo di rame (EN 1057) e relative giunzioni brasate.
Riferimento: Foundation for Water Research (FWR), 'Causes of Copper Corrosion in Plumbing Systems' (Review of Current Knowledge); EN 12502-2 (protezione dei materiali metallici dalla corrosione, guida per il rame e le leghe di rame nelle acque); BRE / BS EN 1057, letteratura su cold water pitting
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
777linkCorrosione da terreno e celle di aerazione differenziale su strutture metalliche interrate (soil corrosion)media-alta✓ verificato● in foto
Corrosione da terreno e celle di aerazione differenziale su strutture metalliche interrate (soil corrosion)
Causa: Il terreno agisce da elettrolita: disomogeneita di umidita e di ossigeno lungo uno stesso elemento metallico creano macrocelle (celle di aerazione differenziale) con zone anodiche (poco aerate o piu umide) che si corrodono preferenzialmente. La corrosivita dipende da resistivita, pH, contenuto di cloruri e solfati, umidita. Si distingue dalla corrosione da correnti vaganti gia in catalogo perche non richiede una corrente elettrica esterna.
Come si riconosce: Assottigliamento e butterature localizzati nelle parti interrate, spesso alla transizione terreno-aria o tra strati di terreno diversi, prodotti di corrosione voluminosi, perdite sui tubi interrati.
Dove: Pali e micropali, palancole, fondazioni e plinti metallici, tiranti, tubazioni e serbatoi interrati.   Materiale: Acciaio al carbonio, ghisa e acciaio zincato interrati.
Riferimento: EN 12501-1 e EN 12501-2 (probabilita di corrosione dei materiali metallici nei terreni; valutazione tramite pH e resistivita); DIN 50929-3 (corrosivita dei terreni verso materiali metallici); Review peer-reviewed 'Methods to Evaluate Corrosion in Buried Steel Structures' (Metals, MDPI)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Degrado di intonaci, finiture e pitture38 voci
Quadro normativo di riferimento6 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteLessico standard di distacchi, scagliature, cavillature, efflorescenze sul rivestimento.
UNI EN 16302:2013vigenteTubo di Karsten: misura l'assorbimento della finitura, cioè quanto ha perso la sua funzione.
UNI EN 16455:2014vigenteQuando il distacco è compatibile col sale, l'analisi dice se il sale c'è.

Progetto e strategia

UNI EN ISO 13788:2013vigenteIl rivestimento si stacca dove condensa: la verifica dice se la sequenza degli strati è sbagliata.

Prodotti e materiali

UNI EN 998-1:2016vigenteClassificazione delle malte da intonaco (GP, LW, CR, OC, R, T): sceglie l'intonaco per la situazione, non per abitudine.
EN 15457 / EN 15458vigenteResistenza del film a funghi e alghe, quando il degrado è biologico.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
270linkDistacco dell'intonaco dal supportovariabile✓ verificato● in foto
Distacco dell'intonaco dal supporto
Causa: Perdita di adesione tra intonaco e supporto murario per cattiva esecuzione (mancanza di rinzaffo o ponte di aggrappo), umidità persistente al contatto, presenza di sali, cicli termici e di gelo-disgelo, vibrazioni o movimenti del supporto. Lo strato perde ancoraggio e si stacca a placche.
Come si riconosce: Suono cavo alla percussione (battitura), rigonfiamenti localizzati, fessure perimetrali, caduta di porzioni a placche o a scaglie; il supporto resta scoperto.
Dove: Pareti interne ed esterne, basamenti, zone soggette a umidità di risalita o infiltrazione, sottofinestra, intradossi, volte, soffitti.   Materiale: Intonaci a base di calce, calce-cemento, gesso; supporti in laterizio, pietra, blocchi.
Riferimento: UNI 11182:2006; ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary (2008), voce Detachment
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
271linkRigonfiamento dell'intonacomedia✓ verificato● in foto
Rigonfiamento dell'intonaco
Causa: Sollevamento dello strato per pressione esercitata dal retro: cristallizzazione di sali sotto la superficie, accumulo di umidità, espansione di componenti reattivi. Spesso costituisce la fase che precede il distacco.
Come si riconosce: Bozze o bolle estese, superficie convessa, suono cavo, talvolta efflorescenze al margine; lo strato cede sotto leggera pressione.
Dove: Murature umide, fasce basamentali, zone con sali, pareti controterra.   Materiale: Intonaci di calce e calce-cemento; tinteggi sovrastanti.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary (2008), voce Blistering; UNI 11182:2006
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
272linkCavillatura (microfessurazione a ragnatela)bassa✓ verificato● in foto
Cavillatura (microfessurazione a ragnatela)
Causa: Rete di fessure capillari superficiali da ritiro dello strato di finitura (rasante, stabilitura, pittura) per essiccazione troppo rapida, eccesso di legante o di acqua, applicazione su supporto non idoneo o disomogeneo. Interessa lo strato corticale, non il corpo dell'intonaco.
Come si riconosce: Reticolo fitto di fessure sottili e poco profonde, a maglie irregolari (a ragnatela o a pelle di coccodrillo), visibile a luce radente.
Dove: Finiture lisce, rasature, tinteggi spessi, facciate e pareti interne.   Materiale: Strati di finitura, rasanti, pitture e rivestimenti filmogeni.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary (2008), voci Hair crack e Craquele; EN 13914-1:2016
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
273linkCretto (fessurazione a maglie larghe di rasanti e finiture spesse)bassa-media✓ verificato● in foto
Cretto (fessurazione a maglie larghe di rasanti e finiture spesse)
Causa: Fessurazione a maglie larghe e profonde di strati di finitura applicati in spessore eccessivo o su supporto troppo assorbente, con ritiro pronunciato in essiccazione. Più grave della cavillatura per profondità e ampiezza delle maglie.
Come si riconosce: Reticolo di fessure marcate a maglie larghe (a fango essiccato), bordi talvolta sollevati, profondità maggiore della semplice cavillatura.
Dove: Rasature e intonachini stesi troppo spessi, rivestimenti plastici su fondo non idoneo.   Materiale: Rasanti, finiture, rivestimenti plastici.
Riferimento: EN 13914-1:2016 ed EN 13914-2:2016 (progettazione, preparazione e applicazione di intonaci esterni e interni)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
274linkFessurazione dell'intonaco per movimenti del supportovariabile✓ verificato● in foto
Fessurazione dell'intonaco per movimenti del supporto
Causa: Fessure passanti lo strato d'intonaco che ricalcano lesioni o discontinuità del supporto (giunti tra materiali diversi, tracce impiantistiche, assestamenti, dilatazioni). Si distinguono dalla cavillatura perché seguono il supporto.
Come si riconosce: Lesioni lineari, spesso rettilinee o in corrispondenza di giunti e tracce, talvolta passanti; possono ripresentarsi dopo rappezzo se la causa è attiva.
Dove: Riprese di muratura, giunti telaio-tamponamento, sopra le aperture, lungo le tracce impianti.   Materiale: Intonaci su supporti misti o fessurati.
Riferimento: BRE Digest 361, Why do buildings crack? (1991, rev. 2014); UNI 11182:2006
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
275linkSfogliamento ed esfoliazione (degrado a scaglie sub-parallele)bassa-media✓ verificato● in foto
Sfogliamento ed esfoliazione (degrado a scaglie sub-parallele)
Causa: Distacco di sottili strati paralleli alla superficie per perdita di coesione corticale, azione dei sali, cicli di umidità ed essiccazione, gelo. Lo strato si delamina a foglie o lamine.
Come si riconosce: Sollevamento e caduta di lamelle o scaglie sottili sub-parallele alla superficie; bordi rialzati; superficie a squame.
Dove: Intonaci e finiture esterni esposti, basamenti, cornici, elementi lapidei intonacati.   Materiale: Intonaci, scialbature, finiture a calce.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary (2008), voci Exfoliation e Scaling; UNI 11182:2006
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
276linkCipollatura (distacco a guscio di lamina superficiale dura)media✓ verificato● in foto
Cipollatura (distacco a guscio di lamina superficiale dura)
Causa: Distacco di una pellicola superficiale più dura e compatta (per indurimento, croste o gessificazione) da uno strato sottostante più tenero, sospinta da sali o umidità retrostante. Si distingue dallo sfogliamento perché la scaglia esterna è una crosta compatta su retro polverulento.
Come si riconosce: Sollevamento e distacco di scaglie o gusci con superficie esterna compatta e retro polverulento; lacune a scodella; suono cavo prima del distacco.
Dove: Intonaci e finiture esterni, superfici con croste o trattamenti superficiali, basamenti salini.   Materiale: Intonaci, finiture a calce, superfici trattate.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary (2008), voce Contour scaling; UNI 11182:2006
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
277linkBolle e vescicature della finitura o della pitturabassa✓ verificato● in foto
Bolle e vescicature della finitura o della pittura
Causa: Formazione di rigonfiamenti localizzati per vapore d'acqua o aria intrappolati sotto il film, applicazione su supporto umido o non assorbente, eccesso di prodotto, calore in fase di asciugatura.
Come si riconosce: Piccole cupole o vesciche sulla superficie del tinteggio o della finitura; se rotte lasciano craterini; concentrazione in zone umide o calde.
Dove: Pareti tinteggiate interne ed esterne, soffitti, zone soleggiate o umide.   Materiale: Pitture, rivestimenti plastici, finiture filmogene.
Riferimento: ISO 4628-2:2016 (valutazione del blistering dei rivestimenti); ASTM D714-02(2017)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
278linkScrostamento e caduta di intonaco e finituravariabile✓ verificato● in foto
Scrostamento e caduta di intonaco e finitura
Causa: Distacco e caduta di porzioni di intonaco o tinteggio per avanzamento del degrado adesivo o coesivo, urti, umidità, sali, gelo. Costituisce lo stadio terminale di distacco, sfogliamento o sfarinamento.
Come si riconosce: Lacune con supporto a vista, bordi frastagliati, materiale caduto a terra; spesso associato a macchie di umidità o efflorescenze.
Dove: Basamenti, sottofinestra, angoli, cornicioni, intradossi, locali umidi.   Materiale: Intonaci, rasanti, tinteggi.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary (2008), voci Missing part e Peeling; UNI 11182:2006
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
279linkSgranatura (caduta di inerti per perdita di legante)bassa-media✓ verificato
Sgranatura (caduta di inerti per perdita di legante)
Causa: Distacco dei granuli o degli inerti dalla matrice per perdita di legante, gelo-disgelo, sali, dilavamento. Disgregazione coesiva che mette a nudo l'aggregato. Si distingue dallo sfarinamento per la granulometria più grossa del materiale che si stacca.
Come si riconosce: Superficie ruvida con inerti affioranti e cadenti, granuli sciolti a terra, perdita progressiva di materia.
Dove: Intonaci esterni esposti, basamenti, fasce battute da pioggia o gelo.   Materiale: Intonaci cementizi e bastardi, malte povere.
Riferimento: UNI 11182:2006 (disgregazione, erosione); ICOMOS-ISCS Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (granular disintegration)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
280linkErosione e dilavamento superficialebassa-media✓ verificato● in foto
Erosione e dilavamento superficiale
Causa: Asportazione progressiva di materiale dalla superficie per azione meccanica di acqua piovana, vento, particolato, scorrimento d'acqua. Perdita di matrice con messa a nudo degli inerti.
Come si riconosce: Superficie consunta e rugosa con inerti affioranti, solchi di scorrimento sotto i punti di gocciolamento, perdita di spessore.
Dove: Facciate esposte alle piogge battenti, sotto i davanzali, in corrispondenza di gronde difettose, cornici.   Materiale: Intonaci e finiture esterne.
Riferimento: UNI 11182:2006 (erosione); ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (erosion, differential erosion)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
281linkDistacco di tinteggi e rivestimenti plastici a filmbassa-media✓ verificato● in foto
Distacco di tinteggi e rivestimenti plastici a film
Causa: Perdita di adesione del film di pittura o del rivestimento plastico continuo dal sottofondo per applicazione su supporto sfarinante, sporco, umido o incompatibile, sovrapposizione di prodotti non aderenti, pressione di vapore o sali dal retro.
Come si riconosce: Il film si solleva a lembi o pellicole, si arriccia ai bordi, si stacca a strappo lasciando il sottofondo a vista.
Dove: Facciate con rivestimenti plastici o acril-silossanici, pareti ridipinte su vecchi strati, zone umide.   Materiale: Pitture, rivestimenti plastici e acrilici, intonachini sintetici.
Riferimento: ISO 4628-5:2022 (flaking); ISO 4628-2:2016 (blistering)
Approfondimento. ISO 4628-5 valuta il grado di flaking (distacco a scaglie) dei rivestimenti per confronto con immagini di riferimento, graduando quantità e dimensione su scala 0-5 (0 = assente, 5 = massimo). Fonte: ISO 4628-5:2022 (valutazione del grado di flaking)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
282linkDistacco e sollevamento di carta da parati e rivestimenti incollatibassa✓ verificato● in foto
Distacco e sollevamento di carta da parati e rivestimenti incollati
Causa: Perdita di adesione di rivestimenti incollati (carta da parati, tessili, fogli decorativi) per umidità, cedimento del collante, supporto sfarinante o non preparato, condensa.
Come si riconosce: Sollevamento ai bordi e ai giunti, bolle, arricciamenti, macchie di umidità sul retro; il rivestimento si stacca a strappo.
Dove: Pareti interne tappezzate, zone umide, dietro i mobili e su pareti fredde.   Materiale: Carte da parati, rivestimenti tessili e decorativi, collanti.
Riferimento: BFS-Merkblatt Nr. 16, Technische Richtlinien fuer Tapezier- und Klebearbeiten (Bundesausschuss Farbe und Sachwertschutz, ed. 2013/2014)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
283linkDistacco di marmorino, stucchi e finiture decorativebassa-media✓ verificato● in foto
Distacco di marmorino, stucchi e finiture decorative
Causa: Perdita di adesione o di coesione di finiture decorative pregiate (marmorino, stucco lucido, scagliola, intonachini a calce) per umidità, sali, vibrazioni, incompatibilità del supporto, invecchiamento.
Come si riconosce: Sollevamenti, micro-distacchi, perdita di lucentezza, fessure e lacune nello strato decorativo; suono cavo localizzato.
Dove: Interni di pregio, facciate storiche, cornici e modanature decorate.   Materiale: Marmorino, stucchi, scagliola, finiture a calce decorative.
Riferimento: UNI 11182:2006 (distacco, esfoliazione; include stucchi e intonaci); ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (detachment)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
284linkViraggio e alterazione cromatica della pitturabassa✓ verificato
Viraggio e alterazione cromatica della pittura
Causa: Cambiamento di colore (sbiadimento, ingiallimento, viraggio) per fotodegradazione UV, instabilità dei pigmenti, reazioni con sali o leganti, esposizione ad agenti atmosferici e inquinanti. Alterazione cromatica senza necessaria perdita di materia.
Come si riconosce: Variazione di tinta rispetto all'originale, schiariture o ingiallimenti, disomogeneità tra zone esposte e zone riparate; spesso uniforme sulle superfici irraggiate.
Dove: Facciate esposte al sole, superfici esterne, interni vicino a fonti luminose.   Materiale: Pitture e tinteggi (specie con pigmenti organici poco stabili), rivestimenti colorati.
Riferimento: ISO 4628-1:2016 (uniform changes in appearance, es. ingiallimento); ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (discolouration)
Approfondimento. ISO 4628-1 gradua l’intensità delle variazioni uniformi (ingiallimento, viraggio) su scala 0-5: 0 = nessuna variazione, 5 = variazione molto marcata, oltre cui distinguere non è ragionevole. Fonte: ISO 4628-1:2016 (sistema di designazione, scala 0-5 per le variazioni uniformi di aspetto)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
285linkMacchia e alterazione cromatica da umidità o infiltrazionevariabile✓ verificato● in foto
Macchia e alterazione cromatica da umidità o infiltrazione
Causa: Comparsa di aree di colore alterato (aloni, macchie scure o brune) per presenza di acqua, percolazione, trascinamento di ossidi, migrazione di sostanze dal supporto.
Come si riconosce: Aloni con bordi a contorno di marea, macchie scure o giallo-brune, talvolta con efflorescenze al margine; più scure quando bagnate.
Dove: Sottofinestra, basamenti, soffitti sotto coperture, pareti controterra, zone di condensa.   Materiale: Intonaci e tinteggi.
Riferimento: UNI 11182:2006 (macchia, alterazione cromatica); ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (moist area, staining)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
286linkSubefflorescenze e criptoefflorescenze (cristallizzazione interna)media✓ verificato● in foto
Subefflorescenze e criptoefflorescenze (cristallizzazione interna)
Causa: Cristallizzazione dei sali al di sotto della superficie, entro la porosità dell'intonaco. La pressione di cristallizzazione disgrega la matrice provocando polverizzazione, distacco e rigonfiamento. Più dannose delle efflorescenze superficiali.
Come si riconosce: Non sempre visibili in superficie; si manifestano come sfarinamento, scaglie, distacchi e rigonfiamenti localizzati; il sale è interno allo strato.
Dove: Murature con risalita e sali, fasce basamentali, intonaci esterni.   Materiale: Intonaci, malte di allettamento.
Riferimento: ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (subflorescence); Arnold A., Zehnder K., Salt weathering on monuments, Bari 1989
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
287linkCrosta nera e depositi superficiali da inquinamentobassa-media✓ verificato● in foto
Crosta nera e depositi superficiali da inquinamento
Causa: Formazione di croste aderenti scure per deposizione di particolato atmosferico e solfatazione (gessificazione) della superficie, in zone riparate dal dilavamento. Modifica la composizione e l'aspetto della superficie.
Come si riconosce: Strato scuro o nerastro aderente, più spesso nelle zone protette dalla pioggia (sotto cornici e modanature); a volte sotto si avvia la disgregazione.
Dove: Facciate urbane, cornici, modanature, parti aggettanti riparate.   Materiale: Intonaci, finiture, elementi lapidei intonacati.
Riferimento: UNI 11182:2006 (crosta nera); ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (crust, black crust)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
288linkPatina e colonizzazione biologica (alghe, muffe, licheni, muschi)bassa-media✓ verificato● in foto
Patina e colonizzazione biologica (alghe, muffe, licheni, muschi)
Causa: Crescita di microrganismi e vegetazione (alghe, funghi e muffe, licheni, muschi) favorita da umidità persistente, scarso irraggiamento, ritenzione d'acqua. Azione estetica e, per licheni e muschi, anche meccanica e chimica.
Come si riconosce: Patine e macchie verdi, nere, grigie o rossastre; muffe puntiformi nere negli interni in corrispondenza dei ponti termici; licheni a placche e muschi su superfici umide.
Dove: Facciate a nord o ombreggiate, zoccolature, angoli freddi interni, sottogronda, in prossimità di vegetazione.   Materiale: Intonaci, tinteggi, rivestimenti; specie su superfici porose e umide.
Riferimento: UNI 11182:2006 (patina biologica); ICOMOS-ISCS Glossary, 2008 (biological colonization: alga, lichen, moss)
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
289linkMuffa da condensa superficiale (interni)bassa-media✓ verificato● in foto
Muffa da condensa superficiale (interni)
Causa: Sviluppo di muffe sulle superfici interne dove la temperatura superficiale scende sotto il punto di rugiada e l'umidità relativa locale è elevata. Tipica dei ponti termici e dei ricambi d'aria insufficienti. Distinta dalla condensa interstiziale.
Come si riconosce: Macchie nere o verdi puntiformi negli angoli, dietro i mobili, su spigoli e mazzette; superficie con velo di umidità; recidiva nei mesi freddi.
Dove: Angoli perimetrali, spigoli soffitto-parete, mazzette delle finestre, ponti termici, locali poco ventilati (bagni, camere).   Materiale: Intonaci e tinteggi interni, in particolare a base organica.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013 (temperatura superficiale interna, fattore fRsi, umidità critica); WHO Guidelines IAQ: dampness and mould 2009
Approfondimento. Per EN ISO 13788 il rischio di muffa scatta già quando l’umidità relativa superficiale supera in media mensile 80% (0,8), ben prima del punto di rugiada (100%). Fonte: UNI EN ISO 13788:2013 (umidita relativa superficiale critica 0,8 per evitare la crescita di muffa)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
290linkDegrado della finitura da condensa interstizialemedia✓ verificato● in foto
Degrado della finitura da condensa interstiziale
Causa: Condensazione del vapore all'interno della stratigrafia della parete, con accumulo di umidità che raggiunge l'intonaco dal retro provocando distacchi, efflorescenze e degrado della finitura. Distinta dalla condensa superficiale perché il fenomeno avviene dentro il muro. L'attribuzione richiede verifica igrometrica.
Come si riconosce: Macchie e distacchi che ricompaiono nonostante la superficie interna risulti asciutta; degrado diffuso non legato a singoli ponti termici; spesso su pareti con barriera al vapore mal posizionata o cappotto incongruo.
Dove: Pareti perimetrali isolate male, intercapedini, retro di contropareti e cappotti.   Materiale: Intonaci e finiture su pareti stratificate.
Riferimento: Condensa interstiziale: EN ISO 13788:2012 (verifica con metodo di Glaser); BS 5250:2021 (gestione dell’umidita’ negli edifici)
Approfondimento. EN ISO 13788 considera la stratigrafia sicura solo se la condensa formatasi d’inverno rievapora integralmente d’estate, senza accumulo residuo di anno in anno. Fonte: EN ISO 13788:2012 (metodo di Glaser, bilancio mensile della condensa)
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
291linkCarbonatazione incompleta dell'intonaco a calce aereamedia✓ verificato
Carbonatazione incompleta dell'intonaco a calce aerea
Causa: Indurimento parziale dell'intonaco a calce aerea per carbonatazione incompleta (eccesso d'acqua, gelo durante la presa, spessori eccessivi, scarsa disponibilità di anidride carbonica), che lascia lo strato debole e mal coeso.
Come si riconosce: Strato tenero e friabile, che si incide con l'unghia, sfarinamento, scarsa resistenza, talvolta colore disomogeneo.
Dove: Intonaci a calce applicati in condizioni sfavorevoli, spessori elevati, stagione fredda o umida.   Materiale: Intonaci a calce aerea.
Riferimento: UNI EN 459-1:2015 (calce aerea CL, indurimento per carbonatazione); RILEM TC 203-RHM (renders and plasters)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
292linkPustole della calce (vaiolatura da inclusioni reattive)bassa✓ verificato
Pustole della calce (vaiolatura da inclusioni reattive)
Causa: Crateri o pustole puntiformi dovuti a espansione di particelle reattive incluse nell'impasto (calce non perfettamente spenta, grumi di grassello mal stagionato) che, idratandosi, fanno saltare la superficie.
Come si riconosce: Piccoli crateri o pustole isolate con nucleo biancastro al centro, distribuiti irregolarmente; la superficie circostante resta integra.
Dove: Intonaci a calce con grassello mal stagionato, finiture interne ed esterne.   Materiale: Intonaci e finiture a calce.
Riferimento: IS 6932-10 (popping and pitting test delle calci); UNI EN 459-2 (metodi di prova, prova di stabilita’/soundness)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
293linkIncompatibilità tra strati (finitura, intonaco, supporto)media✓ verificato● in foto
Incompatibilità tra strati (finitura, intonaco, supporto)
Causa: Degrado generato dall'accostamento di materiali con caratteristiche meccaniche, di rigidezza o di traspirabilità incompatibili (es. intonaco cementizio rigido e poco traspirante su muratura storica a calce, oppure pittura filmogena impermeabile su intonaco umido). L'incompatibilità intrappola umidità e sali e induce distacchi e fessure.
Come si riconosce: Distacchi, fessure e degradi localizzati al passaggio tra strati diversi; umidità che ristagna dietro finiture impermeabili; fenomeni recidivi dopo ripristini con materiali non compatibili.
Dove: Edifici storici reintonacati con malte cementizie, pareti ridipinte con prodotti non traspiranti, basamenti.   Materiale: Intonaci, finiture e pitture su supporti di natura diversa.
Riferimento: RILEM TC 203-RHM (requisiti di compatibilita’ per malte/intonaci da restauro); UNI EN 459-1 (calci su muratura storica)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
294linkDistacco di rivestimenti ceramici (piastrelle)media-alta✓ verificato● in foto
Distacco di rivestimenti ceramici (piastrelle)
Causa: Distacco di piastrelle dal sottofondo per cedimento dell'adesivo o del massetto, deformazioni e dilatazioni termoigrometriche differenziali, assenza o cattiva posizione dei giunti, infiltrazioni e gelo, posa su supporto non maturo o sporco.
Come si riconosce: Suono cavo alla battitura, piastrelle che si sollevano o si staccano, fughe lesionate, talvolta sollevamenti a cordolo in pavimento; distacco a placche.
Dove: Rivestimenti di bagni e cucine, pavimenti, facciate piastrellate, balconi e terrazzi, piscine.   Materiale: Piastrelle ceramiche, klinker, mosaico; adesivi cementizi e sottofondi.
Riferimento: UNI 11493-1:2025 (progettazione, posa e manutenzione piastrellature; controllo a percussione, giunti); UNI EN 12004 (adesivi)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
295linkDistacco di lastre e rivestimenti lapidei o in pietra ricostituitaalta✓ verificato● in foto
Distacco di lastre e rivestimenti lapidei o in pietra ricostituita
Causa: Perdita di adesione o di tenuta degli ancoraggi di lastre di rivestimento (marmo, pietra, materiali compositi) per corrosione dei fissaggi, dilatazioni, cedimento del collante, infiltrazioni. Comporta rischio di caduta dall'alto.
Come si riconosce: Lastre fuori piano, fughe aperte, suono cavo, fessure agli ancoraggi, segni di scorrimento; nei casi gravi distacco di porzioni.
Dove: Rivestimenti di facciata, zoccolature, pilastri, atri, balconi.   Materiale: Lastre lapidee, agglomerati, ancoraggi metallici e collanti.
Riferimento: UNI EN 1469:2015 (lastre di pietra naturale per rivestimento, requisiti); UNI 11018:2003 (ancoraggi facciate ventilate, pietra/ceramica)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
551linkTelegrafia del fondo sull'intonaco (grinning dei giunti di malta)bassa✓ verificato● in foto
Telegrafia del fondo sull'intonaco (grinning dei giunti di malta)
Causa: Diversa suzione tra gli elementi del supporto (laterizi o pietre) e la malta di allettamento: l'intonaco perde acqua in modo disomogeneo e la finitura riproduce il disegno dei giunti e dei corsi sottostanti. Aggravata da giunti non raschiati, spessore d'intonaco insufficiente e assenza di rinzaffo di aggrappo che uniformi la suzione.
Come si riconosce: Reticolo dei giunti di malta o dei corsi del supporto visibile in rilievo o per differenza di tono attraverso l'intonaco finito; il tracciato ricalca la tessitura muraria e si accentua con l'asciugatura o con l'umidita.
Dove: Intonaci tradizionali su murature in laterizio o pietra, soprattutto a spessore ridotto e su fondi ad alta o disomogenea suzione. Da distinguere dalla telegrafia di pannelli e tasselli del cappotto, gia in catalogo.   Materiale: Intonaci a base di calce, cemento o leganti misti su supporto murario.
Riferimento: BS EN 13914-1:2016 (progettazione e applicazione di intonaci esterni); terminologia tecnica 'grinning' nei manuali di plastering.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
552linkVelatura calcarea di carbonatazione superficiale (lime bloom)bassa✓ verificato● in foto
Velatura calcarea di carbonatazione superficiale (lime bloom)
Causa: Idrossido di calcio Ca(OH)2 lisciviato dall'impasto e portato in superficie dall'acqua per diffusione; evaporando reagisce con l'anidride carbonica atmosferica e carbonata in carbonato di calcio CaCO3, formando una velatura biancastra insolubile. Non e un sale solubile (efflorescenza) ne perdita di legante (dilavamento).
Come si riconosce: Patina biancastra opaca o schiarimento diffuso della superficie; a differenza dell'efflorescenza salina non si scioglie ne scompare bagnandola con acqua e non si stacca strofinando con il dito. Difetto prevalentemente estetico.
Dove: Intonaci e finiture cementizie o a calce, soprattutto esterni esposti a umidita in fase di maturazione (facciate, cornici, davanzali).   Materiale: Intonaci e rasature a base cementizia o di calce.
Riferimento: The Concrete Society, scheda 'Lime leaching / lime bloom'; guida tecnica Weber UK sul lime bloom.
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
553linkIncompatibilita di intonaco cementizio rigido su muratura storica teneraalta✓ verificato● in foto
Incompatibilita di intonaco cementizio rigido su muratura storica tenera
Causa: Intonaco o rasatura cementizia, dura e poco traspirante, applicata su muratura storica in laterizio tenero o pietra: intrappola umidita e sali dietro lo strato, sposta il fronte di evaporazione dentro il supporto e ne provoca disgregazione e spalling; la maggiore rigidezza e i diversi coefficienti di dilatazione generano anche distacchi dell'intonaco.
Come si riconosce: Distacchi e caduta dell'intonaco cementizio con degrado del supporto retrostante (mattone o pietra sfarinati, scagliati), spesso con umidita e cristallizzazione salina che si concentrano nella muratura storica invece che nello strato sacrificale.
Dove: Edifici storici, in genere ante 1919, a muratura solida rivestita con intonaci o malte a prevalenza cementizia al posto di finiture a calce traspiranti.   Materiale: Intonaco o malta cementizia su muratura storica in laterizio tenero o pietra.
Riferimento: Historic England, Practical Building Conservation: Mortars, Renders and Plasters; indirizzi SPAB su intonaci a calce contro intonaci cementizi su murature storiche.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
554linkPelle superficiale vetrificata da eccesso di frattazzatura (over-trowelling)media⚠ da confermare● in foto
Pelle superficiale vetrificata da eccesso di frattazzatura (over-trowelling)
Causa: Lisciatura o frattazzatura eccessiva della finitura fresca che richiama in superficie una pellicola di legante fine e crea uno strato corticale denso e poco poroso (vetrificazione superficiale): riduce l'assorbimento e l'ancoraggio delle pitture successive.
Come si riconosce: Superficie chiusa, lucida e poco assorbente; le pitture applicate su di essa aderiscono male, tendono a cavillarsi o a distaccarsi in pellicola; prova di assorbimento d'acqua sensibilmente ridotta rispetto alle zone lavorate correttamente.
Dove: Finiture e rasature interne ed esterne lavorate a frattazzo metallico o a spatola in modo eccessivo, in particolare rasanti a base cementizia o a gesso.   Materiale: Strato di finitura o rasatura di intonaco (calce, cemento, gesso).
Riferimento: BS EN 13914-2:2016 (intonaci interni, progetto e finitura): norma verificata; il difetto di over-trowelling/vetrificazione e’ attestato solo in manualistica di settore
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
555linkRigonfiamento da inclusioni di gesso in intonaco cementizio (attacco solfatico interno)alta✓ verificato● in foto
Rigonfiamento da inclusioni di gesso in intonaco cementizio (attacco solfatico interno)
Causa: Contaminazione dell'impasto o del sottofondo cementizio con prodotti a base di gesso (solfato di calcio): in presenza di umidita il solfato reagisce con la pasta di cemento formando composti espansivi (ettringite, gesso secondario) che generano rigonfiamento, sfaldatura e distacco dello strato. E un attacco solfatico di origine interna, distinto da quello esterno da acqua o terreno.
Come si riconosce: Rigonfiamenti e bolle dure che sollevano e distaccano l'intonaco, spesso in zone soggette a umidita; sfaldatura dello strato e perdita di adesione progressiva. Rimedio tipico: rimozione e rifacimento con materiali privi di gesso.
Dove: Intonaci e sottofondi cementizi contaminati da residui di gesso (miscelazione impropria, riuso di inerti o macerie con gesso, contatto con finiture a gesso), in ambienti umidi.   Materiale: Intonaco o massetto cementizio con contaminazione da gesso.
Riferimento: Attacco solfatico interno da gesso: formazione espansiva di ettringite (e thaumasite nelle malte). Letteratura peer-reviewed su calcestruzzi e malte da muratura
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
556linkBlistering da spegnimento tardivo della calce (late slaking)media✓ verificato● in foto
Blistering da spegnimento tardivo della calce (late slaking)
Causa: Presenza nell'impasto di granuli di calce non completamente spenta: dopo l'applicazione questi si idratano con ritardo aumentando di volume e sollevano localmente la superficie dell'intonaco, formando bolle o vesciche. Il meccanismo (idratazione ritardata della calce) e distinto dalla vaiolatura da inclusioni reattive e dalle bolle d'aria o da solvente delle pitture.
Come si riconosce: Piccole bolle o vesciche che sollevano la pellicola superficiale dell'intonaco a calce nei giorni successivi all'applicazione; talvolta al centro si trova un granulo biancastro di calce.
Dove: Intonaci e finiture a calce eseguiti con grassello o calce idrata non perfettamente spenta o mal stagionata.   Materiale: Intonaco e finitura a base di calce.
Riferimento: ASTM C110 (test popping and pitting of hydrated lime); IS 6932-10 (calci da costruzione); manualistica: difetto da particelle di calce non spente
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
557linkGhosting termico (thermal tracking, annerimento a strisce su ponti termici e fissaggi)bassa✓ verificato● in foto
Ghosting termico (thermal tracking, annerimento a strisce su ponti termici e fissaggi)
Causa: Sulle zone piu fredde della finitura (in corrispondenza di montanti, travetti, teste dei fissaggi e ponti termici) la minore temperatura e la microcondensa favoriscono la deposizione e adesione di polvere e particolato aerodisperso, che tracciano sulla superficie l'ordito della struttura. Aggravato da difetti o discontinuita dell'isolamento e da infiltrazioni d'aria.
Come si riconosce: Strisce o macchie scure regolari che ricalcano l'orditura strutturale o le teste dei fissaggi; il tracciato coincide con i punti freddi rilevabili in termografia. Spesso scambiato per muffa, ma e deposito di particolato, non colonizzazione biologica.
Dove: Pareti e soffitti interni intonacati o cartongessati, in corrispondenza di ponti termici, montanti, travetti e zone con isolamento assente o discontinuo.   Materiale: Finiture e pitture di intonaco e lastre di gesso.
Riferimento: InspectAPedia, schede su Thermal Tracking / ghosting stains (diagnosi delle macchie da ponte termico); letteratura tecnica di building inspection.
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
558linkDifetti superficiali di getto dell'SCC (blowholes e macchie di casseratura)bassa✓ verificato● in foto
Difetti superficiali di getto dell'SCC (blowholes e macchie di casseratura)
Causa: Nel calcestruzzo autocompattante a faccia-vista: micro-crateri d'aria (blowholes) e disomogeneita cromatiche della superficie legati a caduta libera eccessiva del getto, tempi di ripresa fra strati e interazione con il tipo e lo stato del cassero (disarmante, tenuta, assorbenza), che compromettono la finitura architettonica.
Come si riconosce: Piccoli crateri e bolle superficiali diffuse e variazioni di tono o macchie che ricalcano il cassero e le riprese di getto, sulla superficie a vista del calcestruzzo; difetto estetico-esecutivo senza perdita di funzione strutturale.
Dove: Superfici in calcestruzzo autocompattante a faccia-vista (facciate, setti, pilastri architettonici).   Materiale: Calcestruzzo autocompattante (SCC) a faccia-vista.
Riferimento: The European Guidelines for Self-Compacting Concrete (EFNARC/ERMCO), sezione su blowholes, honeycombing, colour consistency e surface finish.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
778linkSfarinamento (gessatura) del film pittorico da fotodegradazione del legantemedia✓ verificato
Causa: La radiazione UV, insieme a umidità e ossigeno, degrada per fotossidazione il legante organico della pittura; il polimero si frammenta e libera le particelle di pigmento e le cariche inerti, che restano debolmente trattenute in superficie come polvere. È accentuato in pitture con elevato tenore di pigmento e leganti poco resistenti ai raggi UV. Va distinto dalla sgranatura dell'intonaco (perdita di inerti per decadimento del legante minerale del supporto): qui a polverizzare è il film di pittura, non l'intonaco.
Come si riconosce: Strato pulverulento farinoso in superficie, che si stacca sfregando con un dito o un panno; schiarimento e perdita di brillantezza del colore; dilavamento del pigmento con colature biancastre sulle superfici sottostanti.
Dove: Facciate e superfici verniciate esposte al sole, soprattutto orientamenti a forte insolazione.   Materiale: Pitture e rivestimenti organici per esterni (acriliche, viniliche, alchidiche); meno soggette le pitture minerali ai silicati.
Riferimento: ASTM D4214, Standard Test Methods for Evaluating the Degree of Chalking of Exterior Paint Films; ISO 4628-6, Paints and varnishes, Assessment of degree of chalking by tape method
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
779linkScrepolatura e coccodrillo del film pittorico (checking, cracking, alligatoring)media-alta✓ verificato● in foto
Screpolatura e coccodrillo del film pittorico (checking, cracking, alligatoring)
Causa: Invecchiamento, ossidazione e irrigidimento del legante fanno perdere elasticità al film di pittura; le tensioni interne (ritiro del film, movimenti termoigrometrici del supporto, incompatibilità tra mano dura e mano più elastica, strati troppo spessi) superano la capacità di deformazione del film, che si fessura. Si passa da microfessure superficiali (checking) a fessure che attraversano tutto lo spessore (cracking), fino al reticolo grossolano a scaglie rilevate detto a coccodrillo (alligatoring).
Come si riconosce: Reticolo di piccole cricche superficiali, poi fessure più marcate; nei casi avanzati pattern a maglie con bordi sollevati simili a pelle di coccodrillo, che precede il distacco a scaglie del film. Distinto dalla cavillatura e dal cretto (che riguardano intonaco e rasanti) e dal semplice distacco del tinteggio a film.
Dove: Superfici verniciate con più mani sovrapposte, ridipinture successive, pitture a olio e alchidiche invecchiate.   Materiale: Film di pittura organica, smalti, ridipinture stratificate su intonaco o su vecchie pitture.
Riferimento: ASTM D660, Standard Test Method for Evaluating Degree of Checking of Exterior Paints; ASTM D661, Standard Test Method for Evaluating Degree of Cracking of Exterior Paints; ISO 4628-4, Paints and varnishes, Assessment of degree of cracking
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
780linkEssudazione di tensioattivi su pitture in emulsione (surfactant leaching)media✓ verificato● in foto
Essudazione di tensioattivi su pitture in emulsione (surfactant leaching)
Causa: In condizioni di essiccazione lenta (basse temperature, elevata umidità, scarsa ventilazione) i tensioattivi idrosolubili contenuti nelle pitture all'acqua non restano inglobati nel film ma migrano e si concentrano in superficie, dove formano depositi appiccicosi. È tipico delle prime settimane dopo l'applicazione e degli ambienti umidi.
Come si riconosce: Chiazze o colature lucide, saponose o oleose, da trasparenti a bruno-ambrate o giallastre, più evidenti su tinte scure; su interni si rimuovono lavando, su esterni tendono a dilavarsi con le piogge.
Dove: Interni umidi e poco ventilati (bagni, cucine, lavanderie), superfici fredde, esterni ridipinti in stagione fredda o umida.   Materiale: Pitture in emulsione all'acqua (acriliche, viniliche, lattici).
Riferimento: Sherwin-Williams, Surfactant Leaching, technical problem-solver; PPG e Dulux, technical bulletins su Surfactant Leaching; Voce Surfactant leaching, letteratura tecnica dei produttori di pitture
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
781linkRottura delle chiavi di aggrappo dell'intonaco su incannicciato (lath and plaster)alta✓ verificato● in foto
Rottura delle chiavi di aggrappo dell'intonaco su incannicciato (lath and plaster)
Causa: Negli intonaci storici stesi su stuoia di listelli o canne (incannucciato), l'aggrappo è affidato alle chiavi (nibs), cioè le bave di malta che il primo strato forma passando fra i listelli. Vibrazioni, movimenti del solaio, invecchiamento, insufficiente armatura in fibra (crine o canapa) o passo dei listelli troppo fitto portano alla frattura progressiva delle chiavi; l'intonaco perde l'ancoraggio meccanico e si stacca in placche estese, tipicamente nei soffitti sotto peso proprio.
Come si riconosce: Avvallamenti, ventri e bombature del soffitto o della parete, superficie che flette o suona a vuoto sotto pressione, fessure perimetrali, fino al crollo di ampie porzioni; l'intonaco resta apparentemente integro ma distaccato dal supporto ligneo. Distinto dal generico distacco dal supporto perché il meccanismo è la rottura delle chiavi sull'orditura a listelli.
Dove: Soffitti e tramezzi storici in incannucciato, edifici con orditura in legno.   Materiale: Intonaci di calce con armatura in fibra (crine animale, canapa) su listelli o canne inchiodati all'orditura lignea.
Riferimento: Historic England, Practical Building Conservation, Mortars, Renders and Plasters; SPAB (Society for the Protection of Ancient Buildings), technical guidance on lath and plaster; The Building Conservation Directory, Repairing Lime Plaster Ceilings
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Coperture e impermeabilizzazioni61 voci
Quadro normativo di riferimento12 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Include l'impermeabilizzazione controterra: nel catalogo gli interrati sono trasversali, qui trovano il loro quadro insieme alle coperture.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI EN 1992-3:2006 (in ritiro): Ritirata con sostituzione dal 18/01/2024 (seconda generazione Eurocodici); resta citabile nel periodo di coesistenza (ritiro CEN programmato 30/03/2028).

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia: individua l'infiltrazione e l'isolante bagnato sotto il manto senza demolire.
BS 5250:2021vigenteGestione dell'umidità: aiuta a distinguere l'infiltrazione dalla condensa sotto il manto.

Progetto e strategia

UNI 8178-1/-2:2019vigenteProgettazione ed esecuzione delle coperture: continue (parte 2) e discontinue (parte 1).
BS 8102:2022vigentePer l'interrato: tipi A, B, C e gradi d'uso 1a, 1b, 2, 3. Fissa quale ambiente interno va garantito prima di scegliere il sistema.
DIN 18533-1/-2:2026vigenteClassi di sollecitazione idrica W1-E … W4-E per l'impermeabilizzazione controterra.
UNI EN 1992-3:2006in ritiroQuando la struttura stessa è la tenuta (vasca bianca): classi di tenuta e aperture di fessura ammissibili.

Prodotti e materiali

UNI EN 13707:2013vigenteSpecifica delle membrane bituminose armate per coperture (norma armonizzata).
UNI EN 13967vigenteFogli flessibili contro l'umidità del terreno, incluso il tipo T.
EAD 030378-00-0605vigenteMembrane pre-getto: è qui la prova di migrazione laterale (water creep), il vero discrimine tra un manto adeso e uno che separa soltanto.

Esecuzione e posa

UNI 11333-1/-2/-3vigenteQualificazione degli addetti alla posa (P2 bituminose, P3 sintetiche): non è un prontuario di dettagli, è chi può posare.

Collaudo e verifica

ASTM D5957vigenteProva di allagamento 24-72 h: il collaudo che dimostra la tenuta prima di coprire.
ASTM D7877-25vigenteLocalizzazione elettronica delle perdite sulla membrana.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
296linkInfiltrazione d'acqua dalla coperturavariabile✓ verificato● in foto
Infiltrazione d'acqua dalla copertura
Causa: Perdita di tenuta del manto o dello strato impermeabile (lacerazioni, giunti aperti, sormonti insufficienti, fissaggi forati, sigillature degradate) che consente all'acqua meteorica di penetrare negli strati sottostanti e nei locali.
Come si riconosce: Aloni e macchie d'umidità sul soffitto e nelle parti alte delle pareti, gocciolamenti durante e dopo la pioggia, distacchi di intonaco e tinteggio, efflorescenze, in casi gravi marcescenza del tavolato ligneo.
Dove: Soffitti dell'ultimo piano, sottotetto, intradosso del solaio di copertura, in corrispondenza di colmi, displuvi, compluvi, camini, lucernari e bordi.   Materiale: Manto di copertura (tegole, coppi, lastre, guaine), tavolato e orditura lignea, solaio, intonaci e finiture.
Riferimento: UNI 8178-1/2:2019 (coperture, strati funzionali e tenuta all’acqua); UNI EN 13707 (membrane bituminose armate per impermeabilizzazione)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
297linkRistagno d'acqua su coperture piane (acqua battente)media✓ verificato● in foto
Ristagno d'acqua su coperture piane (acqua battente)
Causa: Pendenza insufficiente o nulla, deformazioni del piano di posa, ostruzione o cattivo posizionamento degli scarichi, che impediscono il deflusso e mantengono lame d'acqua stagnante sulla copertura.
Come si riconosce: Aree con acqua persistente dopo la pioggia, depositi di sporco e biofilm a margine delle pozze, aloni circolari di sedimento, presenza di vegetazione e muschi, blistering della guaina nelle zone allagate.
Dove: Coperture piane e terrazzi praticabili e non, in particolare lontano dagli scarichi e nei punti di flessione.   Materiale: Membrane bituminose e sintetiche, massetti delle pendenze, isolante sottostante.
Riferimento: UNI 8178-2:2019 (strato di pendenza e deflusso, coperture continue); UNI EN 12056-3 (progetto drenaggio acque meteoriche in copertura)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
298linkDistacco e sollevamento della guaina dal supporto (incluso blistering)media-alta✓ verificato● in foto
Distacco e sollevamento della guaina dal supporto (incluso blistering)
Causa: Perdita di adesione tra membrana e piano di posa per cattiva preparazione del supporto, umidità o vapore intrappolati che, riscaldandosi al sole, formano sacche (bolle), dilatazioni termiche differenziali o invecchiamento dei collanti; vento e depressioni possono propagare il sollevamento.
Come si riconosce: Zone rigonfie e mobili sotto il calpestio, cupole e bolle deformabili a freddo che con il tempo si fessurano alla sommità, suono cavo alla percussione, lembi e bordi rialzati, ondulazioni del manto.
Dove: Coperture piane e terrazze, in pieno campo della membrana e soprattutto su bordi, risvolti verticali, giunti e sormonti.   Materiale: Membrane bituminose e sintetiche, primer e collanti, supporto cementizio.
Riferimento: NRCA Repair Manual for Low-slope Membrane Roof Systems (blistering/bolle nei BUR); UNI 8178-2:2019 (posa e adesione dello strato di tenuta)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
299linkFessurazione e cavillatura del manto bituminosomedia-alta✓ verificato● in foto
Fessurazione e cavillatura del manto bituminoso
Causa: Perdita di plasticità del bitume per invecchiamento e cicli termici, che irrigidisce la membrana fino alla microfessurazione e poi alla fratturazione passante; aggravata da escursioni termiche e movimenti del supporto.
Come si riconosce: Reticolo di screpolature superficiali (pelle di coccodrillo), crepe lineari lungo i sormonti e i risvolti, fratture in corrispondenza di giunti strutturali.
Dove: Coperture piane e inclinate impermeabilizzate, soprattutto su sormonti, spigoli e risvolti.   Materiale: Membrane bituminose (e armatura interna).
Riferimento: UNI EN 1297:2004 (invecchiamento artificiale UV+temperatura+acqua) e EN 1296 (invecchiamento termico) di membrane; NRCA Roofing Manual (alligatoring)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
300linkApertura e scollamento dei giunti e sormonti di saldaturamedia-alta✓ verificato● in foto
Apertura e scollamento dei giunti e sormonti di saldatura
Causa: Saldatura o incollaggio dei teli incompleto, sporco interposto o degrado nel tempo della giunzione, che riapre la linea di sovrapposizione tra i teli.
Come si riconosce: Bordi dei teli sollevati o scollati, possibilità di inserire una lama nel sormonto, infiltrazioni che seguono le linee di giunzione.
Dove: Linee di sovrapposizione dei teli su coperture piane e terrazze.   Materiale: Membrane bituminose e sintetiche (PVC, TPO, EPDM).
Riferimento: EN 12316-2:2013 (resistenza a pelatura dei giunti) e EN 12317-2:2013 (resistenza a taglio dei giunti) dei manti flessibili per coperture
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
301linkDegrado dei risvolti verticali e dei punti singolarialta✓ verificato
Degrado dei risvolti verticali e dei punti singolari
Causa: Risvolti dell'impermeabilizzazione su muretti, camini, bocchettoni e passaggi tubo che si scollano, si lacerano o sono privi di scossalina di protezione e di fissaggio meccanico in sommità.
Come si riconosce: Risvolti afflosciati o staccati dal paramento, sigillature spaccate, scossaline mancanti o ribaltate, infiltrazioni concentrate ai bordi e attorno ai passaggi.
Dove: Raccordi verticali, parapetti, camini, lucernari, bocchettoni di scarico, attraversamenti impiantistici.   Materiale: Membrane impermeabili, sigillanti, scossaline e profili di bordo.
Riferimento: BS 6229:2018 Flat roofs with continuously supported flexible waterproof coverings. Code of practice
Approfondimento. Per BS 6229:2018 il manto impermeabile va risvoltato ad almeno 150 mm sopra il piano finito di copertura (75 mm ammessi solo alle soglie complanari, con drenaggio e vuoti tecnici prescritti). Fonte: BS 6229:2018 Flat roofs, code of practice (altezza minima risvolti/upstand)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
302linkDegrado da raggi UV del manto bituminoso e perdita dell'autoprotezionemedia✓ verificato
Degrado da raggi UV del manto bituminoso e perdita dell'autoprotezione
Causa: Fotodegradazione del legante bituminoso e perdita degli oli leggeri per irraggiamento ultravioletto, con ossidazione e infragilimento; il distacco della graniglia minerale di finitura (sgranamento) per invecchiamento del bitume di ancoraggio e dilavamento espone il bitume sottostante accelerando il degrado.
Come si riconosce: Superficie opaca, grigia e polverosa, aree lucide o nere dove manca la graniglia, accumulo di scaglie minerali in gronda e negli scarichi, screpolature superficiali, irrigidimento del telo.
Dove: Manti a vista non protetti o autoprotetti, soprattutto falde e terrazzi esposti a sud.   Materiale: Membrane bituminose, autoprotezione minerale.
Riferimento: EN 1297:2004 (invecchiamento artificiale UV+calore+acqua dei manti bituminosi); ASTM D4798/D4798M-11(2021) (xenon-arc per materiali bituminosi)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
303linkDegrado da raggi UV e termico dei manti sinteticimedia✓ verificato
Degrado da raggi UV e termico dei manti sintetici
Causa: Invecchiamento dei polimeri (PVC, TPO, EPDM) con perdita di plastificanti, ossidazione e irrigidimento per esposizione a UV, calore e agenti atmosferici, fino alla fragilità e fessurazione del telo.
Come si riconosce: Ingiallimento o scolorimento, irrigidimento e perdita di elasticità del telo, microcricche superficiali, ritiro con tensionamento ai fissaggi.
Dove: Coperture piane e leggere con membrane sintetiche a vista.   Materiale: Membrane sintetiche (PVC, TPO, EPDM).
Riferimento: EN 1296:2001 (invecchiamento termico di lunga durata) ed EN 1297:2004 (invecchiamento UV+calore+acqua) per manti bituminosi, plastici e in gomma
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
304linkRitiro e tensionamento del telo sintetico ai fissaggimedia-alta✓ verificato● in foto
Ritiro e tensionamento del telo sintetico ai fissaggi
Causa: Contrazione del telo per invecchiamento e cicli termici che mette in tensione la membrana, concentrando lo sforzo sui fissaggi meccanici e sui risvolti fino a lacerazione o strappo dal fissaggio.
Come si riconosce: Telo teso e privo di gioco, grinze radiali ai fissaggi, strappi a stella attorno ai punti di ancoraggio, distacco ai bordi.
Dove: Coperture piane con membrane sintetiche fissate meccanicamente, bordi e risvolti.   Materiale: Membrane sintetiche (PVC, TPO, EPDM), fissaggi meccanici.
Riferimento: EN 1107-2:2001 Determinazione della stabilita dimensionale, Parte 2: manti plastici e di gomma per coperture; EN 16002:2018 per la tenuta dei fissaggi
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
305linkPunzonamento e lacerazione meccanica della membranamedia-alta✓ verificato
Punzonamento e lacerazione meccanica della membrana
Causa: Foratura o taglio del manto per calpestio, caduta di oggetti, posa di apparecchiature, ghiaia o detriti taglienti sul supporto, che crea una via diretta per l'acqua.
Come si riconosce: Tagli, fori e strappi localizzati, spesso con alone d'infiltrazione corrispondente all'intradosso sottostante.
Dove: Coperture piane e terrazzi, percorsi di manutenzione, basi di impianti e antenne.   Materiale: Membrane bituminose e sintetiche.
Riferimento: EN 12730:2015 (resistenza al carico statico/punzonamento) ed EN 12691:2018 (resistenza all’urto) dei manti bituminosi, plastici e di gomma
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
306linkSollevamento del manto per azione del vento (uplift)media-alta✓ verificato● in foto
Sollevamento del manto per azione del vento (uplift)
Causa: Depressioni create dal vento sui bordi e angoli che esercitano forze di sollevamento superiori all'ancoraggio del manto, provocando distacco, ribaltamento dei lembi e in casi gravi asportazione di porzioni di copertura.
Come si riconosce: Lembi e bordi sollevati o ribaltati, elementi spostati o asportati dopo eventi ventosi, manto deformato e ondulato a partire dai bordi.
Dove: Bordi, angoli e zone perimetrali delle coperture, manti leggeri e a falda esposti.   Materiale: Membrane, lastre metalliche, tegole, fissaggi e zavorre.
Riferimento: EN 16002:2018 (resistenza al vento dei manti fissati meccanicamente); EN 1991-1-4 Eurocodice 1 (azioni del vento, coefficienti di depressione su bordi e angoli)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
307linkRottura e fessurazione di coppi e tegolemedia✓ verificato● in foto
Rottura e fessurazione di coppi e tegole
Causa: Fratturazione degli elementi per urti, calpestio improprio, cicli di gelo-disgelo, carichi (neve) e degrado del materiale; gli elementi rotti aprono varchi alla pioggia.
Come si riconosce: Elementi spaccati, scheggiati o mancanti visibili sul manto, frammenti in gronda, macchie d'infiltrazione puntuali al di sotto.
Dove: Falde a tegole e coppi, soprattutto su displuvi, colmi e zone di passaggio.   Materiale: Laterizio (coppi, tegole), elementi in cemento.
Riferimento: EN 1304:2013 Tegole di laterizio: definizioni e specifiche (con prova a flessione EN 538 e gelo EN 539-2); UNI 9460:2023 coperture discontinue
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
308linkScivolamento e spostamento di coppi e tegolemedia✓ verificato● in foto
Scivolamento e spostamento di coppi e tegole
Causa: Mancato o degradato fissaggio degli elementi (specie su forti pendenze), assestamenti dell'orditura, vento e degrado della malta di allettamento, che fanno scendere o ruotare gli elementi disallineandoli.
Come si riconosce: Tegole e coppi traslati, sfilati o disallineati rispetto alle file, fessure aperte tra gli elementi, accumuli a valle e in gronda.
Dove: Falde inclinate, soprattutto su forti pendenze, bordi gronda e colmi.   Materiale: Laterizio, cemento, malta di allettamento, ganci e fissaggi.
Riferimento: UNI 9460:2023 Coperture discontinue: istruzioni per progettazione, esecuzione e manutenzione (fissaggio in funzione di pendenza ed esposizione); BS 5534:2014+A2:2018
Approfondimento. La BS 5534:2014+A2:2018 impone che tutti gli elementi di perimetro (gronda, colmo, bordi di falda) abbiano almeno due fissaggi meccanici, per resistere alle maggiori depressioni del vento sui bordi. Fonte: BS 5534:2014+A2:2018, requisiti di fissaggio perimetrale
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
309linkSfaldamento e degrado da gelo del laterizio di coperturamedia✓ verificato● in foto
Sfaldamento e degrado da gelo del laterizio di copertura
Causa: Acqua assorbita nei pori del laterizio che gelando aumenta di volume e fa esfoliare e disgregare lo strato superficiale; aggravato in elementi poco cotti o molto porosi e in clima a frequenti cicli gelo-disgelo.
Come si riconosce: Scagliatura e sfogliamento della superficie, bordi sbriciolati, perdita di sezione, aumento di assorbimento e quindi di muschi.
Dove: Falde esposte, coppi e tegole nelle zone a clima rigido, fasce di gronda e parti d'ombra umida.   Materiale: Laterizio (coppi, tegole).
Riferimento: EN 539-2:2013 Tegole di laterizio: prova di resistenza al gelo; EN 1304:2013 (requisito di gelivita degli elementi)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
310linkDanni da carico di neve e formazione di ghiaccio al bordo (ice dam)media-alta✓ verificato● in foto
Danni da carico di neve e formazione di ghiaccio al bordo (ice dam)
Causa: Accumulo di neve e successivo scioglimento per calore disperso dal sottotetto che ricongela al bordo freddo della gronda, formando dighe di ghiaccio che fanno risalire l'acqua sotto il manto; il sovraccarico può inoltre danneggiare elementi e fissaggi.
Come si riconosce: Cordoni di ghiaccio e ghiaccioli in gronda, infiltrazioni alla linea di gronda nei disgeli, elementi sollevati o spostati dal ghiaccio, deformazioni di canali e converse.
Dove: Bordi di gronda, converse, falde di edifici con sottotetto caldo o mal coibentato.   Materiale: Manto di copertura, canali di gronda, eventuale impermeabilizzazione di sottocoppo.
Riferimento: IRC 2021 R905.1.2 (ice barriers); Tobiasson et al. (CRREL/USACE), Guidelines for Ventilating Attics and Cathedral Ceilings to Avoid Icings at Their Eaves
Approfondimento. Per la IRC 2021 R905.1.2 la barriera antighiaccio va estesa dalla gronda fino a 610 mm all’interno del filo esterno del muro perimetrale; su pendenze >= 8:12 anche 914 mm lungo la falda dalla gronda. Fonte: IRC 2021 R905.1.2, ice barriers
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
311linkOcclusione di pluviali, canali di gronda e bocchettonimedia✓ verificato● in foto
Occlusione di pluviali, canali di gronda e bocchettoni
Causa: Accumulo di foglie, detriti, sedimenti, muschi e nidi che ostruisce il sistema di smaltimento, facendo tracimare l'acqua sulle facciate e ristagnare sulla copertura.
Come si riconosce: Vegetazione che cresce in gronda, traboccamenti durante la pioggia, colature e aloni sulle facciate sottostanti, ristagni a monte del bocchettone.
Dove: Canali di gronda, bocchettoni di scarico, imbocco dei pluviali, terrazzi.   Materiale: Lattoneria (lamiera, rame, PVC), bocchettoni e griglie.
Riferimento: UNI EN 12056-3:2001, sistemi di scarico funzionanti a gravita, parte 3: scarico acque meteoriche da coperture, layout e calcolo
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
312linkRottura, distacco e corrosione dei pluviali e della lattoneriamedia✓ verificato● in foto
Rottura, distacco e corrosione dei pluviali e della lattoneria
Causa: Corrosione del metallo, fessurazione per gelo dell'acqua intrappolata, distacco dei fissaggi, dilatazioni e urti che lesionano o staccano canali, pluviali, scossaline e converse, interrompendo lo smaltimento.
Come si riconosce: Tubi spaccati o sganciati, giunti aperti, perforazioni da ruggine, colature verticali sulle pareti, macchie d'umidità in corrispondenza dei tratti rotti.
Dove: Pluviali, canali, scossaline, converse, fissaggi a parete.   Materiale: Lattoneria metallica (acciaio, zinco, rame, alluminio) e PVC.
Riferimento: UNI EN 612:2005 (canali di gronda e pluviali di lamiera metallica, requisiti); UNI EN 12056-3:2001
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
313linkCorrosione delle coperture e lastre metallichemedia✓ verificato● in foto
Corrosione delle coperture e lastre metalliche
Causa: Ossidazione del metallo per esposizione ad acqua, umidità e atmosfere aggressive, aggravata da perdita del rivestimento protettivo e da contatti galvanici tra metalli diversi, fino alla perforazione.
Come si riconosce: Ruggine diffusa o localizzata, bolle e sfaldamento del rivestimento, perforazioni e colature ferrose, macchie di corrosione attorno ai fissaggi.
Dove: Coperture e lastre metalliche, lamiere grecate, scossaline, fissaggi e converse.   Materiale: Acciaio, zinco, alluminio, rame, rivestimenti protettivi.
Riferimento: ISO 9223:2012 (corrosivita delle atmosfere: classificazione, determinazione, stima); EN 508-1:2021 (lastre metalliche per coperture e rivestimenti)
Approfondimento. La ISO 9223 classifica la corrosività dell’atmosfera in categorie da C1 (molto bassa) a C5 (molto alta), più CX (estrema), in base alla velocità di corrosione del primo anno. Fonte: ISO 9223:2012, categorie di corrosività
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
314linkCondensa superficiale nel sottotettomedia✓ verificato
Condensa superficiale nel sottotetto
Causa: Vapore d'acqua dell'aria interna che condensa sulle superfici fredde del sottotetto quando la temperatura superficiale scende sotto il punto di rugiada; favorita da scarsa ventilazione, ponti termici e isolamento insufficiente.
Come si riconosce: Goccioline e velo d'acqua sull'intradosso del manto e sulle strutture lignee, aloni, muffe nelle parti fredde e angolari, odore di umido.
Dove: Intradosso del manto, orditura e tavolato del sottotetto, in particolare zone non ventilate e angoli freddi.   Materiale: Strutture lignee, tavolato, isolante, finiture interne del sottotetto.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013 (ISO 13788:2012), temperatura superficiale interna per evitare umidita superficiale critica; BS 5250:2021
Approfondimento. Criterio ISO 13788: per evitare la muffa l’umidità relativa media mensile sulla superficie interna non deve superare l’80% (0,8), non solo il 100% del punto di rugiada. Fonte: UNI EN ISO 13788:2013 (ISO 13788:2012), criterio dell’umidità superficiale critica: UR media mensile massima 80% per prevenire la muffa
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
315linkCondensa interstiziale nel pacchetto di coperturamedia-alta✓ verificato● in foto
Condensa interstiziale nel pacchetto di copertura
Causa: Migrazione del vapore attraverso la stratigrafia che condensa all'interno del pacchetto quando incontra strati freddi o impermeabili al vapore; favorita da assenza o errato posizionamento del freno/barriera al vapore e da strati a permeabilità invertita.
Come si riconosce: Umidità non visibile in superficie ma rilevabile all'apertura del pacchetto, isolante bagnato e ammalorato, macchie diffuse all'intradosso a distanza dalle giunzioni, calo di prestazione termica.
Dove: Interno del pacchetto di copertura, all'interfaccia tra isolante e strati a tenuta al vapore.   Materiale: Isolante, freno/barriera al vapore, tavolato e orditura.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2013 (ISO 13788:2012), valutazione del rischio di condensazione interstiziale, metodo di Glaser; BS 5250:2021
Approfondimento. Criterio di verifica (metodo di Glaser, ISO 13788): la condensa formatasi in inverno deve evaporare del tutto nell’estate successiva, senza accumulo di umidità anno su anno. Fonte: UNI EN ISO 13788:2013 (ISO 13788:2012), metodo di Glaser: bilancio annuo con evaporazione completa della condensa entro i 12 mesi
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
316linkMarcescenza e degrado biologico delle strutture lignee di copertura (carie bruna e bianca)alta✓ verificato● in foto
Marcescenza e degrado biologico delle strutture lignee di copertura (carie bruna e bianca)
Causa: Umidità persistente (da infiltrazione o condensa) che innesca attacco di funghi della carie e marciume nel legno, con perdita di sezione e di resistenza; la carie bruna degrada prevalentemente la cellulosa lasciando la lignina, la carie bianca degrada sia lignina sia cellulosa; può accompagnarsi ad attacco di insetti xilofagi.
Come si riconosce: Legno scurito o ammorbidito; nella carie bruna fessurazione in blocchi cubici, friabilità e riduzione in polvere bruna; nella carie bianca aspetto schiarito, fibroso e spugnoso; presenza di micelio e corpi fruttiferi, cedimenti dell'orditura, fori e rosume da insetti.
Dove: Orditura, travetti, tavolato e dormienti del tetto e del sottotetto, soprattutto agli appoggi, a contatto con la muratura e nelle zone umide.   Materiale: Legno strutturale e tavolato di copertura (conifere e latifoglie).
Riferimento: BRE BR 453, Recognising wood rot and insect damage in buildings, 3a ed. 2003 (Bravery et al.); UNI 11119:2004 (diagnosi in situ elementi lignei in opera)
Approfondimento. Soglia operativa: i funghi della carie restano attivi con umidità del legno oltre il 20% (innesco tipico 28-30%); riportare il legno stabilmente sotto il 20% arresta il degrado. Fonte: BRE BR 453 (Recognising wood rot and insect damage in buildings) e letteratura sul degrado del legno: attività fungina sopra il 20% di umidità del legno
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
317linkColonizzazione biologica del manto (muschi, licheni, alghe)bassa-media✓ verificato● in foto
Colonizzazione biologica del manto (muschi, licheni, alghe)
Causa: Crescita di muschi, licheni, alghe e biofilm su superfici umide, porose e poco soleggiate; trattiene umidità, occlude gli scarichi e, con le radichette, può disgregare la superficie degli elementi.
Come si riconosce: Patine verdi-nere, cuscinetti di muschio nelle commessure, chiazze di licheni, superficie costantemente umida, accumuli che ostruiscono i canali.
Dove: Falde a nord e in ombra, coppi e tegole, manti su terrazze, gronde.   Materiale: Laterizio, cemento, membrane, finiture.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008: biological colonization, algae, lichen, moss, plant
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
318linkFessurazione del massetto delle pendenze e dei giuntimedia✓ verificato● in foto
Fessurazione del massetto delle pendenze e dei giunti
Causa: Ritiro, escursioni termiche e movimenti del supporto che fessurano il massetto sottostante l'impermeabilizzazione e ne mettono in crisi i giunti, trasmettendo le tensioni alla membrana.
Come si riconosce: Crepe nel massetto a vista, fessure passanti che si riflettono sulla membrana lungo le stesse linee, distacchi in corrispondenza dei giunti.
Dove: Massetto di pendenza di coperture piane e terrazzi, giunti di frazionamento.   Materiale: Massetto cementizio, membrana sovrastante.
Riferimento: UNI 8178-2:2019, Edilizia, Coperture, parte 2: elementi e strati funzionali delle coperture continue (incluso strato di pendenza) e indicazioni progettuali
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
319linkDistacco e fessurazione delle pavimentazioni di terrazze e lastricimedia✓ verificato● in foto
Distacco e fessurazione delle pavimentazioni di terrazze e lastrici
Causa: Dilatazioni termiche e movimenti del sottofondo, infiltrazione d'acqua e gelo nei giunti che provocano sollevamento, fessurazione e distacco delle piastrelle, esponendo l'impermeabilizzazione sottostante.
Come si riconosce: Piastrelle staccate o rigonfie (suono cavo), fughe aperte e fessurate, sollevamenti a cuspide, infiltrazioni nei locali sottostanti.
Dove: Terrazze e lastrici solari praticabili, in particolare giunti perimetrali e di campo.   Materiale: Piastrelle ceramiche, sigillature, sottofondo, impermeabilizzazione.
Riferimento: UNI 11493-1:2025, piastrellature ceramiche: progettazione, installazione e manutenzione (superfici interne ed esterne); UNI 8178-2:2019
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
320linkDegrado e perdita di tenuta delle sigillature e dei giunti elasticimedia✓ verificato● in foto
Degrado e perdita di tenuta delle sigillature e dei giunti elastici
Causa: Invecchiamento, ritiro e fessurazione dei sigillanti elastici nei giunti, attorno a passaggi, scossaline e davanzali, che perdono adesione e coesione aprendo vie all'acqua.
Come si riconosce: Cordoli di sigillante staccati, screpolati o mancanti, fessure ai giunti, aloni d'infiltrazione in corrispondenza dei punti sigillati.
Dove: Giunti di copertura, attraversamenti, raccordi con camini, lucernari e scossaline.   Materiale: Sigillanti elastici, supporti adiacenti.
Riferimento: EN ISO 11600:2003+A1:2011 (classificazione e requisiti sigillanti per giunti); ASTM C1193 Standard Guide for Use of Joint Sealants
Approfondimento. Classificazione EN ISO 11600: sigillanti in classi di movimento 25, 20, 12,5 e 7,5, pari alla deformazione massima ammessa del giunto (in %); la classe si sceglie sul movimento atteso. Fonte: EN ISO 11600:2003+A1:2011, classi di movimento dei sigillanti 25 / 20 / 12,5 / 7,5
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
321linkDifetti di tenuta di lucernari, abbaini e finestre da tettomedia✓ verificato
Difetti di tenuta di lucernari, abbaini e finestre da tetto
Causa: Raccordi, scossaline e guarnizioni dei serramenti da tetto mal eseguiti o degradati che lasciano passare acqua attorno al perimetro dell'apertura; può sommarsi condensa sui vetri freddi.
Come si riconosce: Macchie e gocciolamenti attorno al lucernario, guarnizioni indurite o staccate, scossaline disassate, condensa sui telai e vetri.
Dove: Perimetro di lucernari, abbaini e finestre da tetto sulle falde.   Materiale: Serramenti da tetto, scossaline, guarnizioni, manto circostante.
Riferimento: EN 14351-1:2006+A2:2016 (finestre, incluse finestre da tetto: tenuta all’acqua e permeabilita all’aria); UNI 9460:2023 (punti singolari coperture discontinue)
Approfondimento. Prestazioni dichiarate secondo EN 14351-1 tramite EN 12207 (permeabilità all’aria, classi 1-4) ed EN 12208 (tenuta all’acqua, classi fino a 9A/E): a classe più alta corrisponde tenuta migliore. Fonte: EN 14351-1:2006+A2:2016, che rinvia a EN 12207 (permeabilità all’aria) ed EN 12208 (tenuta all’acqua) per la classificazione
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
322linkDifetti di tenuta dei raccordi con camini e canne fumariemedia-alta✓ verificato● in foto
Difetti di tenuta dei raccordi con camini e canne fumarie
Causa: Scossaline, converse e sigillature al raccordo tra manto e camino mal eseguite o degradate, oltre a fessurazioni della muratura del camino, che convogliano acqua all'interno del pacchetto.
Come si riconosce: Aloni e infiltrazioni a valle del camino, scossaline arrugginite o staccate, malta e sigillanti fessurati al raccordo, efflorescenze sul camino.
Dove: Raccordo manto-camino, conversa a monte del camino, attraversamenti della copertura.   Materiale: Scossaline, converse, muratura del camino, sigillanti.
Riferimento: UNI 9460:2023 (coperture discontinue in tegole: pezzi speciali e punti singolari); NRCA Roofing Manual, Steep-slope Roof Systems 2025 (chimney flashings)
Approfondimento. Regola pratica (NRCA/IBC): a monte di camini più larghi di 762 mm (30 pollici) è obbligatoria una conversa a sella (cricket) che devii l’acqua verso i lati. Fonte: NRCA Roofing Manual, Steep-slope Roof Systems (chimney flashings), coerente con IBC 1503.2: conversa a sella per camini oltre 762 mm
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
323linkInsufficiente o difettosa ventilazione del tetto (sottomanto/microventilato)media✓ verificato
Insufficiente o difettosa ventilazione del tetto (sottomanto/microventilato)
Causa: Camera o intercapedine di ventilazione assente, ostruita o non comunicante tra gronda e colmo, che impedisce lo smaltimento del vapore e del calore, favorendo condensa, surriscaldamento e degrado del manto.
Come si riconosce: Condensa e umidità persistenti nel pacchetto, surriscaldamento estivo, degrado anticipato del manto, sfiati di colmo e gronda ostruiti o mancanti.
Dove: Pacchetto di copertura ventilato, ingressi d'aria in gronda e uscite al colmo.   Materiale: Manto, listellatura, sottomanto traspirante, isolante.
Riferimento: UNI 9460:2023 (ventilazione sottomanto delle coperture in tegole); BS 5250:2021 Management of moisture in buildings (ventilazione e condensa nei tetti a falda)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
324linkLacerazione o assenza dello strato traspirante/sottocoppo (telo sottotegola)media✓ verificato
Lacerazione o assenza dello strato traspirante/sottocoppo (telo sottotegola)
Causa: Telo traspirante di seconda barriera mancante, mal sormontato o lacerato, che non intercetta più l'acqua che oltrepassa il manto e non blocca il sollevamento di polvere e neve fine.
Come si riconosce: Tracce di passaggio d'acqua sul tavolato pur con manto integro, telo strappato o privo di sormonti visibile in fase di smontaggio, infiltrazioni diffuse con vento e neve.
Dove: Sotto il manto discontinuo (coppi e tegole), sopra la struttura del tetto.   Materiale: Telo traspirante sottocoppo, sormonti e nastri.
Riferimento: UNI 11470:2015 (schermi e membrane traspiranti sintetiche: posa, sormonti, nastratura); EN 13859-1:2014 (sottocolmo/underlay per coperture discontinue)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
325linkEfflorescenze e velature saline sul mantobassa✓ verificato● in foto
Efflorescenze e velature saline sul manto
Causa: Sali solubili trasportati dall'acqua che, evaporando in superficie, cristallizzano formando depositi biancastri; segnalano presenza di acqua persistente e migrazione di sali dal supporto o dalla malta.
Come si riconosce: Veli e croste biancastre su tegole, coppi e malte, in genere associati a zone umide o di ristagno.
Dove: Superficie di laterizi, malte di colmo e di allettamento, parti umide del manto.   Materiale: Laterizio, malte, finiture.
Riferimento: UNI 11182:2006 (materiali lapidei naturali e artificiali, incl. laterizio: definizione di efflorescenza); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
559linkRitiro intrinseco della membrana EPDM con distacco ai bordi e ai giunti (roll shrinkage)media✓ verificato● in foto
Ritiro intrinseco della membrana EPDM con distacco ai bordi e ai giunti (roll shrinkage)
Causa: Recupero nel tempo della deformazione impressa al telo EPDM in fase di produzione e avvolgimento in rotolo: il materiale si contrae in modo permanente e progressivo (ritiro intrinseco), diverso dal solo tensionamento termico transitorio ai fissaggi.
Come si riconosce: Membrana tesa a pelle di tamburo, sollevamento e tiro ai bordi liberi e ai risvolti verticali, apertura dei giunti di sormonto e delle saldature; risvolti che si staccano dagli angoli e dai punti singolari.
Dove: Coperture piane e a bassa pendenza con manto sintetico EPDM in teli, in particolare ai perimetri, ai risvolti e ai giunti di sormonto.   Materiale: Membrana sintetica elastomerica EPDM (single-ply).
Riferimento: EN 1107-2:2001 (stabilita dimensionale teli plastici/elastomerici per coperture); E. Betker, EPDM Membrane Shrinkage, Interface (RCI/IIBEC), 1998
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
560linkMigrazione del plastificante e infragilimento delle membrane in PVC plasticizzato (PVC-P)alta✓ verificato● in foto
Migrazione del plastificante e infragilimento delle membrane in PVC plasticizzato (PVC-P)
Causa: Perdita nel tempo dei plastificanti liquidi del PVC-P per volatilizzazione e migrazione (accelerata da calore, UV e contatto diretto con l'isolante XPS): il polimero perde plasticita, si irrigidisce, si ritira e sviluppa stress interni.
Come si riconosce: Membrana rigida e fragile, cricche e cavillature, ritiro con tensionamento ai bordi; nei casi estremi frantumazione al calpestio. Perdita di massa e variazione di volume del materiale.
Dove: Coperture piane con manto in PVC-P, in particolare su vecchie membrane e dove il telo e a contatto diretto con isolante XPS.   Materiale: Membrana sintetica in PVC plasticizzato (PVC-P).
Riferimento: Ivanic, Lubej, Durability and Degradation of PVC-P Roofing Membrane, Polymers (MDPI) 2022, 14(7):1312.
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
561linkInfragilimento a freddo e perdita di flessibilita alle basse temperature delle membrane bituminosemedia✓ verificato● in foto
Infragilimento a freddo e perdita di flessibilita alle basse temperature delle membrane bituminose
Causa: A basse temperature la matrice bituminosa perde flessibilita e diventa fragile: sotto sollecitazione meccanica (calpestio, movimenti del supporto, piegatura ai risvolti) si frattura. Danno termo-meccanico a freddo, distinto dalla fotoossidazione da UV.
Come si riconosce: Cricca netta e singola in corrispondenza di piegature, risvolti e punti sollecitati, che compare in stagione fredda; assenza dei segni tipici del degrado UV (perdita di autoprotezione, cavillatura a rete diffusa).
Dove: Coperture con manto bituminoso in climi freddi, ai risvolti verticali e nei punti di piega o sollecitazione.   Materiale: Membrana bituminosa (bitume ossidato o bitume-polimero SBS/APP).
Riferimento: EN 1109 (flessibilita a freddo delle membrane bituminose per impermeabilizzazione di coperture, determinazione della flessibilita a bassa temperatura).
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
562linkIncompatibilita chimica bitume-polimero (rammollimento ed estrazione dei plastificanti a contatto)media✓ verificato● in foto
Incompatibilita chimica bitume-polimero (rammollimento ed estrazione dei plastificanti a contatto)
Causa: Il bitume agisce da solvente-plastificante verso polimeri come EPDM e PVC: al contatto diretto (adesivi bituminosi, raccordi tie-in, sormonti misti) estrae i plastificanti della membrana sintetica, che prima rammollisce e poi si infragilisce; richiede uno strato di separazione inerte.
Come si riconosce: Zone di membrana sintetica rammollite, appiccicose o poi rigide e fragili in prossimita del contatto con materiali bituminosi; macchie e migrazioni al confine tra i due materiali.
Dove: Raccordi e sormonti misti tra manti sintetici e bituminosi, adesivi bituminosi sotto teli sintetici, riparazioni con materiali incompatibili.   Materiale: Membrane sintetiche (EPDM, PVC) a contatto con bitume o adesivi bituminosi.
Riferimento: K. Fester, Chemical considerations, Professional Roofing (NRCA), nov. 2017; Polymers 14(7):1312, 2022 (migrazione plastificanti PVC-P)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
563linkBollatura osmotica e microforature (pinholing) delle membrane liquide su supporto porosomedia✓ verificato● in foto
Bollatura osmotica e microforature (pinholing) delle membrane liquide su supporto poroso
Causa: Nelle membrane impermeabilizzanti liquide (poliuretaniche, cementizie, bituminose a freddo) l'umidita e l'aria intrappolate nel supporto poroso, sotto spinta di vapore termica o per osmosi, formano bolle e microfori (pinholes) durante e dopo la stesura del film.
Come si riconosce: Bolle diffuse e microforature puntiformi sul film indurito, con perdita di continuita e di tenuta; distinta dal blistering delle guaine in teli perche interessa il rivestimento liquido su supporto poroso.
Dove: Coperture e terrazze impermeabilizzate con membrane liquide stese su massetto o calcestruzzo porosi non asciutti o non primerizzati.   Materiale: Membrane impermeabilizzanti liquide (poliuretaniche, cementizie, bituminose a freddo) su supporto poroso.
Riferimento: GCP Applied Technologies, Technical Letters TL-0023 e TL-0004, Blistering and Pinholing of Fluid Applied (Waterproofing) Membranes
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
564linkPenetrazione radicale e digestione microbica delle membrane su coperture a verdealta✓ verificato● in foto
Penetrazione radicale e digestione microbica delle membrane su coperture a verde
Causa: Su tetti verdi le radici delle piante penetrano in cricche, giunti e punti deboli della membrana lacerandola; i microrganismi del substrato aggrediscono i componenti organici e bituminosi della guaina. Richiede membrana o barriera antiradice certificata.
Come si riconosce: Radici che attraversano la membrana in corrispondenza di giunti e difetti, lacerazioni localizzate, infiltrazioni sotto lo strato colturale; degrado del bitume nelle zone a contatto con il substrato.
Dove: Coperture a verde (tetti verdi estensivi e intensivi), in particolare ai giunti e ai punti singolari della membrana.   Materiale: Membrane impermeabilizzanti bituminose e sintetiche prive di protezione antiradice, sotto substrato vegetale.
Riferimento: EN 13948 (determinazione della resistenza alla penetrazione delle radici dei teli per impermeabilizzazione di coperture); metodo FLL sulla resistenza alla penetrazione radicale.
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
565linkDegrado delle schiume poliuretaniche (fotoossidazione UV, idrolisi, infragilimento e sfaldamento)media✓ verificato● in foto
Degrado delle schiume poliuretaniche (fotoossidazione UV, idrolisi, infragilimento e sfaldamento)
Causa: Le schiume poliuretaniche (spray, di riempimento e di tenuta) esposte a UV subiscono fotoossidazione con ingiallimento, infragilimento e sfarinamento; in ambiente umido le tipologie a base estere subiscono idrolisi con rottura chimica del polimero e perdita di coesione.
Come si riconosce: Superficie ingiallita, friabile e sfarinante, sfaldamento superficiale della schiuma; perdita di adesione, di tenuta all'aria e di prestazione termica ai giunti e ai riempimenti non protetti.
Dove: Coperture spray-applicate, giunti e riempimenti in schiuma, sigillature a espansione ai serramenti e ai raccordi non protetti dagli agenti.   Materiale: Schiume poliuretaniche (spray, monocomponente e bicomponente).
Riferimento: Kupczyk et al., Influence of Long-Term Storage and UV Light Exposure on Characteristics of Polyurethane Foams, Materials (MDPI) 2023, 16(22):7071.
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
566linkCrazing superficiale (microfessurazione a rete) e delaminazione degli strati delle membrane single-ply (TPO, PVC, EPDM)media✓ verificato● in foto
Crazing superficiale (microfessurazione a rete) e delaminazione degli strati delle membrane single-ply (TPO, PVC, EPDM)
Causa: Invecchiamento e cicli termici generano una fitta rete di microcricche superficiali (crazing) sui manti sintetici single-ply e possono separare gli strati costituenti: distacco del topcoat dallo scrim di rinforzo, delaminazione della saldatura, separazione del dorso in fibra (fleece-backed).
Come si riconosce: Fitta rete di microfessure superficiali sul manto sintetico; a controllo ravvicinato distacco del film superficiale dallo scrim o separazione del retro in fibra; distinta dalla cavillatura macroscopica del bitume.
Dove: Coperture piane con manti single-ply TPO, PVC ed EPDM rinforzati con scrim o accoppiati a dorso in fibra.   Materiale: Membrane sintetiche single-ply rinforzate (TPO, PVC, EPDM) con scrim o fleece.
Riferimento: C. McGroarty, T.J. Taylor, A study of longevity, Professional Roofing (NRCA), feb. 2014 (crazing e cracking su TPO invecchiati in campo)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
567linkFatica termica e fessurazione del piombo delle converse e scossaline (pezzi sovradimensionati)media✓ verificato● in foto
Fatica termica e fessurazione del piombo delle converse e scossaline (pezzi sovradimensionati)
Causa: Lastre di piombo di converse, scossaline e canali realizzate in pezzi troppo lunghi o vincolate a entrambe le estremita non possono dilatarsi liberamente: i cicli termici concentrano lo sforzo in una linea fissa fino a produrre fessure di fatica.
Come si riconosce: Fessura netta e allineata a meta o lungo il pezzo di piombo, tipicamente ricorrente sui manufatti piu lunghi, con infiltrazione sottostante; assenza dei segni di corrosione diffusa.
Dove: Converse, scossaline, canali e coperture in piombo, dove i pezzi eccedono la lunghezza raccomandata (circa 1,5 m) e mancano i giunti di dilatazione.   Materiale: Lastre di piombo laminato per lattoneria e converse.
Riferimento: BS EN 12588 (piombo laminato per usi edilizi); linee guida della Lead Sheet Association sui difetti comuni e sul dimensionamento dei pezzi.
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
568linkCedimento della sbadacchiatura in malta di colmi e diagonali (ridge e hip bedding)media✓ verificato● in foto
Cedimento della sbadacchiatura in malta di colmi e diagonali (ridge e hip bedding)
Causa: La malta di allettamento di colmi e diagonali si indurisce, fessura e si distacca per cicli termici e dilavamento, con perdita del sigillo della linea di colmo. Il fissaggio in sola malta e oggi superato dal fissaggio meccanico (dry-fix).
Come si riconosce: Malta di colmo fessurata e in distacco, coppi di colmo mobili o mancanti lungo la linea di colmo e di diagonale, vie d'acqua e infiltrazioni al culmine del tetto.
Dove: Linea di colmo e di diagonale (hip) delle coperture discontinue in coppi e tegole con allettamento in malta.   Materiale: Malta di allettamento di colmi e diagonali su manto in laterizio o calcestruzzo.
Riferimento: BS 5534 (codice di pratica per la posa di manti discontinui: obbligo di fissaggio meccanico di colmi e diagonali, la sola malta non e sufficiente).
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
569linkSlittamento delle ardesie per corrosione dei chiodi di fissaggio (nail sickness)media✓ verificato● in foto
Slittamento delle ardesie per corrosione dei chiodi di fissaggio (nail sickness)
Causa: Le coperture in ardesia dipendono interamente dai chiodi (lastre prive di nasello di aggancio al listello): la corrosione dei chiodi ferrosi (nail sickness) fa slittare o ruotare le lastre lungo file intere.
Come si riconosce: File di ardesie scivolate, ruotate o cadute con perdita di allineamento e vie d'acqua, spesso a bande orizzontali; chiodi arrugginiti e indeboliti al di sotto.
Dove: Coperture in ardesia con chiodatura ferrosa storica, tipicamente su falde intere e a file.   Materiale: Ardesia con chiodi di fissaggio ferrosi.
Riferimento: SPAB, True Slate Roofing (technical advice); Historic England, guida ai tetti; NPS Preservation Brief 29 (J.S. Levine)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
570linkDelaminazione e sfaldamento delle lastre di ardesiamedia✓ verificato● in foto
Delaminazione e sfaldamento delle lastre di ardesia
Causa: Le ardesie di bassa qualita o invecchiate si sfaldano lungo i piani di scistosita: la delaminazione apre vie all'assorbimento d'acqua con rammollimento e sfarinamento, aggravati dai cicli di gelo-disgelo.
Come si riconosce: Lastre di ardesia che si aprono a foglie lungo la scistosita, superficie sfaldata e sfarinante, spessore che si delamina; frammenti al piede della falda.
Dove: Coperture in ardesia, in particolare con materiale scadente o esposto a cicli di gelo-disgelo.   Materiale: Ardesia (roccia metamorfica scistosa).
Riferimento: NPS Preservation Brief 29, J.S. Levine, The Repair, Replacement and Maintenance of Historic Slate Roofs (delaminazione lungo i piani di clivaggio)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
571linkCorrosione acida delle converse in piombo da dilavamento di licheni e muschimedia✓ verificato● in foto
Corrosione acida delle converse in piombo da dilavamento di licheni e muschi
Causa: L'acqua di ruscellamento da manti in ardesia o tegole colonizzati da licheni e muschi e leggermente acida e corrode il piombo di converse e canali nel punto di impatto continuo, assottigliandolo fino alla perforazione; si contrasta con una scossalina sacrificale a monte.
Come si riconosce: Assottigliamento e perforazione del piombo in corrispondenza della linea di caduta dell'acqua dilavante, a valle di manti colonizzati da muschi e licheni; solco corrosivo localizzato.
Dove: Converse e canali in piombo a valle di coperture in ardesia o tegole colonizzate da biofilm.   Materiale: Piombo di converse e canali; manto a monte colonizzato biologicamente.
Riferimento: S. Hempstock (Lead Contractors Association), ‘Lead Gutters: Common Defects’, The Building Conservation Directory
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
572linkImbozzamento estetico (oil canning) dei manti metallici a lastrebassa✓ verificato● in foto
Imbozzamento estetico (oil canning) dei manti metallici a lastre
Causa: Nelle coperture metalliche a lastre e aggraffatura (standing seam) la parte piana tra le aggraffature ondula per tensioni residue di laminazione, vincoli che impediscono la libera dilatazione termica o fissaggi sovraserrati.
Come si riconosce: Ondulazioni e avvallamenti visibili sulle campiture piane tra le aggraffature, evidenti in luce radente; difetto prevalentemente estetico ma indice di posa o dilatazione non corrette.
Dove: Coperture e rivestimenti metallici a lastre aggraffate (standing seam) in acciaio, alluminio, zinco o rame.   Materiale: Lastre metalliche (acciaio, alluminio, zinco, rame) per manti aggraffati.
Riferimento: MCA (Metal Construction Association), Technical Bulletin ‘Oil Canning in Metal Roof and Metal Wall Systems’
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
573linkIntasamento del sistema a intercapedine drenante (cavity drain Type C) e blocco della canaletta o della pompaalta✓ verificato● in foto
Intasamento del sistema a intercapedine drenante (cavity drain Type C) e blocco della canaletta o della pompa
Causa: Nei sistemi controterra a intercapedine drenante (membrana bugnata, canaletta, pozzetto, pompa) i canali si occludono per deposito di limo, calce libera (carbonato di calcio dal calcestruzzo nuovo), ocra ferrosa e biofouling; la pompa si guasta o resta senza alimentazione e l'acqua non piu evacuata risale nell'ambiente.
Come si riconosce: Canalette e pozzetto ostruiti da depositi biancastri (calce), ocra ferrosa e fanghiglia; pompa ferma o in avaria; ricomparsa di umidita e acqua nel locale nonostante il sistema drenante.
Dove: Locali controterra (interrati, seminterrati) impermeabilizzati con sistema Type C a intercapedine drenante e pompa di sollevamento.   Materiale: Membrana bugnata HDPE, canalette di drenaggio, pozzetto e pompa dei sistemi Type C.
Riferimento: BS 8102:2022 (protezione delle strutture controterra dall'acqua, sistemi Type C: obbligo di manutenzione, pompa di riserva e allarme di alto livello per i gradi 3 e 4).
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
574linkTerminazione del rivestimento impermeabile (tanking) sotto quota, risvolto fuori terra insufficientealta✓ verificato● in foto
Terminazione del rivestimento impermeabile (tanking) sotto quota, risvolto fuori terra insufficiente
Causa: L'impermeabilizzazione controterra viene interrotta sotto o troppo vicino alla quota del terreno esterno, senza risvolto sufficiente sopra il piano campagna collegato alla barriera orizzontale: acqua di ruscellamento, spruzzo e allagamento scavalca la terminazione e penetra dietro il rivestimento.
Come si riconosce: Umidita e infiltrazioni sulla parete controterra in prossimita del filo del terreno esterno; terminazione del tanking visibile sotto quota o senza risvolto fuori terra collegato alla barriera orizzontale.
Dove: Pareti controterra al raccordo con il piano campagna esterno, dove termina il rivestimento impermeabile.   Materiale: Rivestimenti impermeabili controterra (tanking) e loro terminazione superiore.
Riferimento: BS 8102:2022 (protezione delle strutture controterra dall'acqua: continuita e risvolto della impermeabilizzazione sopra la quota esterna, collegamento con la barriera orizzontale).
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
575linkConi e fori dei tiranti dei casseri (form-tie holes) non sigillati o sigillati con materiale non durevolemedia✓ verificato● in foto
Coni e fori dei tiranti dei casseri (form-tie holes) non sigillati o sigillati con materiale non durevole
Causa: Nelle pareti controterra in calcestruzzo gettato in opera i fori lasciati dai tiranti dei casseri (coni snap-tie) restano vie preferenziali d'acqua se stuccati con malta o cemento rapido non durevoli; l'eventuale spezzone metallico residuo arrugginisce ed espande fessurando il calcestruzzo intorno.
Come si riconosce: Venute d'acqua e macchie d'umidita in corrispondenza dei fori regolari dei tiranti sulla parete controterra; stuccatura ammalorata o espulsa; colature di ruggine attorno al foro.
Dove: Pareti controterra in calcestruzzo gettato in opera, in corrispondenza dei fori dei tiranti dei casseri.   Materiale: Calcestruzzo gettato in opera; sigillanti e stuccature dei fori dei tiranti; spezzoni metallici residui.
Riferimento: Xypex, Method Statement ‘Waterproofing Concrete Tie Holes Using Xypex Products’ (2022)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
576linkIdratazione prematura o dilavamento della bentonite prima del confinamentoalta✓ verificato● in foto
Idratazione prematura o dilavamento della bentonite prima del confinamento
Causa: I sistemi impermeabilizzanti a bentonite (pannelli o teli, anche blindside) sigillano rigonfiando solo se confinati sotto pressione; se la bentonite si idrata per pioggia o acqua di falda prima del getto di confinamento, o viene dilavata, perde la capacita sigillante.
Come si riconosce: Bentonite gia rigonfiata o dilavata prima del getto, materiale disperso o degradato in cantiere; successive infiltrazioni controterra nonostante il sistema posato, per mancata attivazione sotto pressione.
Dove: Impermeabilizzazioni controterra a bentonite (pannelli, teli, applicazioni blindside) prima del confinamento con il getto.   Materiale: Sistemi impermeabilizzanti a bentonite sodica.
Riferimento: K. Allana, ‘Below-Grade Waterproofing: Failures and Solutions’, Proc. RCI 23rd Int. Convention, 2008 (IIBEC)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
577linkCompressione dell'isolante in opera con perdita di spessore e di resistenza termicamedia✓ verificato● in foto
Compressione dell'isolante in opera con perdita di spessore e di resistenza termica
Causa: Isolante compresso oltre lo spessore di progetto (pannelli sotto carico in copertura senza strato ripartitore, fibra costipata in cavita sottodimensionate) che perde le celle d'aria e quindi resistenza termica.
Come si riconosce: Spessore reale dell'isolante inferiore al progetto, pannelli schiacciati o fibra costipata; ponti termici e ridotta prestazione energetica, talvolta condensa associata alla minore resistenza.
Dove: Coperture piane con isolante sotto carico senza ripartitore; cavita e intercapedini con isolante in fibra costipato.   Materiale: Isolanti termici (schiume rigide, fibre) in copertura e in intercapedine.
Riferimento: UNI EN 826 (prodotti isolanti termici per edilizia, determinazione del comportamento a compressione).
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
578linkCopertina o cimasa di parapetto priva di gocciolatoio, pendenza o barriera sottostantemedia✓ verificato● in foto
Copertina o cimasa di parapetto priva di gocciolatoio, pendenza o barriera sottostante
Causa: La copertina di muro d'attico o parapetto senza aggetto e gocciolatoio (throating), senza pendenza verso l'interno e senza barriera (DPC) sottostante, con giunti non sigillati o privi di end-dam, lascia scorrere l'acqua sulle facce del muro e nei giunti.
Come si riconosce: Copertina piatta o in pendenza verso l'esterno, priva di gocciolatoio, con giunti aperti; bagnatura e macchie sulle facce del parapetto, efflorescenze, infiltrazione nell'intercapedine e in copertura.
Dove: Copertine e cimase di muri d'attico e parapetti, ai giunti tra i pezzi e al raccordo con il muro sottostante.   Materiale: Copertine di parapetto (metallo, pietra, calcestruzzo, laterizio) e barriera (DPC) sottostante.
Riferimento: BRE Good Building Guide 53, ‘Freestanding brick walls: repairs to copings and cappings’; LABC, ‘Guide to creating weatherproof parapet walls’
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
579linkSottodimensionamento del sistema di smaltimento acque meteoriche (canali di gronda e pluviali insufficienti)media✓ verificato● in foto
Sottodimensionamento del sistema di smaltimento acque meteoriche (canali di gronda e pluviali insufficienti)
Causa: Grondaie o pluviali dimensionati sotto la portata di progetto (superficie di raccolta e intensita di pioggia) tracimano nelle piogge intense; il caso tipico e il pluviale sottodimensionato che strozza una gronda adeguata. Causa distinta dall'occlusione: e un errore dimensionale, non un'ostruzione.
Come si riconosce: Tracimazione dai canali di gronda durante i rovesci pur con sistema pulito, bagnatura di fasce e facciate, dilavamento a terra e apporto d'acqua concentrato alle fondazioni; sproporzioni gronda/pluviale evidentemente insufficienti.
Dove: Canali di gronda e pluviali, canali di parapetto e di compluvio interni, in edifici con grandi superfici di falda.   Materiale: Sistema di smaltimento delle acque meteoriche (gronde, pluviali, bocchettoni).
Riferimento: UNI EN 12056-3 (sistemi di drenaggio a gravita all'interno degli edifici, parte 3: drenaggio delle coperture, dimensionamento e calcolo).
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
737linkScorrimento del manto bituminoso su falde inclinate (slippage)media-alta✓ verificato● in foto
Scorrimento del manto bituminoso su falde inclinate (slippage)
Causa: Su falda inclinata il rammollimento estivo del bitume, unito alla gravità, fa scivolare verso valle il manto con adesione o fissaggio insufficienti; il fenomeno si aggrava con manti scuri autoprotetti, forti pendenze e ancoraggio degradato.
Come si riconosce: Pieghe e festoni orizzontali accumulati nella parte bassa della falda, sopra la gronda, con il manto teso e assottigliato a monte e una fascia di supporto o massetto messa a nudo verso il colmo; sormonti fuori allineamento.
Dove: Coperture inclinate impermeabilizzate con membrane bituminose, soprattutto falde esposte a sud e a forte pendenza.   Materiale: Membrane bituminose, primer e collanti, supporto.
Riferimento: NRCA Manual of Built-Up Roof Systems; NRC Canada, Bituminous roofing membranes; IGLAE Codice di Pratica.
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
738linkGrinze, ondulazioni e ridging del manto bituminoso (telegrafia dei giunti dell'isolante)media✓ verificato● in foto
Grinze, ondulazioni e ridging del manto bituminoso (telegrafia dei giunti dell'isolante)
Causa: I movimenti termici e gli assestamenti fanno affiorare in superficie i giunti dei pannelli isolanti sottostanti (telegrafia) e provocano il raggrinzimento del telo; le creste, sollecitate a fatica, tendono a fessurarsi lungo la sommità.
Come si riconosce: Reticolo regolare di creste basse rilevate che seguono i giunti dei pannelli isolanti, ondulazioni a lavagna, con una fessura sottile sulla cresta di alcune di esse; campo piatto e con graniglia integra tra le creste.
Dove: Coperture piane con membrana posata su pannelli isolanti.   Materiale: Membrane bituminose, pannelli isolanti, supporto.
Riferimento: CRCA Technical Bulletin 43 (Wrinkling and Ridging of Modified Bitumen Membranes); NRC Canada.
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
739linkSovrariscaldamento e bruciatura del manto in posa a fiamma (torch scorching)media-alta✓ verificato● in foto
Sovrariscaldamento e bruciatura del manto in posa a fiamma (torch scorching)
Causa: In posa a cannello una fiamma eccessiva o prolungata cola e brucia il bitume, degradando la mescola ed esponendo l'armatura; è un difetto di esecuzione che crea un punto debole e, in cantiere, un rischio di incendio.
Come si riconosce: Chiazza vetrificata e lucida con bitume colato e rivoli neri lungo il sormonto, film superficiale bruciato, graniglia affondata e, al centro, l'armatura in poliestere o vetro a vista biancastra, con alone di fuliggine e viraggio bruno.
Dove: Membrane bituminose posate a fiamma (APP), soprattutto ai sormonti e ai risvolti.   Materiale: Membrane bituminose APP, armatura di rinforzo.
Riferimento: ARMA 107.2 (APP-Modified Bitumen, Torch Applied); CRCA Reference Manual, cap. 5.2.2 e 13.2.2.
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La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
740linkImpronte, rifluimento e crazing dell'asfalto colato (mastice d'asfalto colato in opera)media✓ verificato● in foto
Impronte, rifluimento e crazing dell'asfalto colato (mastice d'asfalto colato in opera)
Causa: L'asfalto colato è un manto monolitico termoplastico gettato in opera; con il calore rammollisce e sotto carichi puntuali e traffico si deforma (impronte, rifluimento), mentre l'invecchiamento superficiale produce il crazing e, con umidità intrappolata, rigonfiamenti.
Come si riconosce: Superficie scura e opaca, continua e senza sormonti né graniglia, con impronte e depressioni da calpestio, ondulazioni di scorrimento presso i bordi caldi, un reticolo poligonale di micro-fessure e piccoli rigonfiamenti a cupola.
Dove: Terrazze, lastrici e coperture pedonabili impermeabilizzati in asfalto colato.   Materiale: Asfalto colato (mastice d'asfalto), massetto.
Riferimento: BS 8218 (Code of practice for mastic asphalt roofing); BS 6229 (Flat roofs).
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
741linkReptazione del manto bituminoso (migrazione termica progressiva)media-alta✓ verificato● in foto
Reptazione del manto bituminoso (migrazione termica progressiva)
Causa: L'insolazione differenziale e i cicli termici spostano progressivamente il manto verso il centro della copertura (thermal ratcheting); quando è caldo il bitume è troppo molle per tornare in posizione e la deformazione si accumula, irreversibile, a ogni ciclo.
Come si riconosce: Pieghe e onde parallele che si accentrano verso il centro della copertura piana, con il manto tirato e sollevato dai risvolti al perimetro e distacco al piede dei muretti; deformazione permanente e unidirezionale.
Dove: Coperture piane con membrane bituminose a vista, non protette da zavorra o da verniciatura termoriflettente.   Materiale: Membrane bituminose autoprotette.
Riferimento: CSTB/AQC, Guide pathologie des toitures avec étanchéité (2024), §2.6 Reptation; CRCA (thermal ratcheting).
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
782linkDanni da impatto da grandine (hail impact) sul manto e sulla lattoneriamedia-alta✓ verificato
Causa: L'urto dei chicchi trasferisce energia d'impatto localizzata al manto. Su membrane bituminose e sintetiche produce ammaccature (bruising) con frattura dell'armatura o degli interstrati e distacco della granigliatura, spesso con danno interno non visibile in superficie (valutabile solo separando gli strati, come nei protocolli UL 2218 e FM 4473). Su tegole, ardesie e lastre in fibrocemento causa fratture e scheggiature; su lamiere metalliche produce ammaccature (denting) e distacco localizzato del rivestimento con innesco di corrosione. Assente dal catalogo, che copre carico neve, ghiaccio al bordo e punzonamento ma non l'impatto da grandine.
Come si riconosce: Crateri e ammaccature tondeggianti, perdita di graniglia con macchie scure e substrato esposto, fessure a raggiera, punti spugnosi (spongy spots) sul bitume, ammaccature su lamiere, converse e scossaline, fratture e scaglie su tegole e ardesie.
Dove: Superfici esposte del manto, colmi, converse e lattoneria, cappellotti dei lucernari, aeratori e torrini.   Materiale: Membrane bituminose APP/SBS, manti sintetici TPO/PVC/EPDM, tegole in laterizio e calcestruzzo, ardesia, fibrocemento, lamiere metalliche verniciate.
Riferimento: UL 2218 Impact Resistance of Prepared Roof Covering Materials (classi 1-4); FM Approvals 4473 Test Standard for Impact Resistance of Rigid Roofing Materials by Impacting with Freezer Ice Balls; IIBEC / NRCA, Simulated Hail Damage and Impact Resistance Test Procedures (https://iibec.org/wp-content/uploads/2001-05-crenshaw-koontz.pdf)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
783linkRuggine bianca (wet storage stain) su zinco e acciaio zincatomedia-alta✓ verificato● in foto
Ruggine bianca (wet storage stain) su zinco e acciaio zincato
Causa: In presenza di acqua ristagnante e scarsa ventilazione (lembi accostati, sormonti, sottofaccia delle lamiere, condensa) lo zinco reagisce con l'umidita formando idrossido e carbonato di zinco voluminosi e porosi prima che si formi lo strato protettivo stabile: la protezione si consuma e la corrosione prosegue, aggravata da cloruri e composti solforati. Distinto dalla corrosione generica delle lamiere.
Come si riconosce: Depositi bianco-grigi polverulenti e voluminosi (fino a 3-5 volte il volume del metallo eroso), macchie sulle superfici zincate, nei casi avanzati perdita del rivestimento e comparsa di ruggine rossa.
Dove: Lamiere di copertura zincate nei sormonti e sui lembi accostati, sottofaccia, canali e pluviali zincati, zone con ristagno e cattiva ventilazione.   Materiale: Zinco, acciaio zincato a caldo, leghe Zincalume/alluzinco.
Riferimento: American Galvanizers Association, Wet Storage Stain (https://galvanizeit.org/knowledgebase/article/wet-storage-stain); Galvanizers Association Australia, Wet Storage Stain (White Rust) (https://gaa.com.au/wet-storage-stain-white-rust/)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
784linkCorrosione filiforme sotto i rivestimenti organici delle lamiere preverniciatemedia-alta✓ verificato● in foto
Corrosione filiforme sotto i rivestimenti organici delle lamiere preverniciate
Causa: Sotto il film di vernice o rivestimento organico, a partire da bordi tagliati, forature dei fissaggi o difetti locali, si sviluppano filamenti di corrosione che avanzano a filo sotto il rivestimento, alimentati da umidita e contaminanti (cloruri). Tipica su alluminio e acciaio rivestiti (coil-coated). Distinta dalla corrosione generica e dallo sfarinamento superficiale del rivestimento.
Come si riconosce: Reticolo di sottili filamenti sottopelle, rigonfiamenti filiformi e sollevamento del rivestimento, che si irradiano da bordi, tagli, viti e graffi.
Dove: Lamiere e pannelli preverniciati di copertura e lattoneria, bordi tagliati non protetti, forature dei fissaggi.   Materiale: Alluminio verniciato o anodizzato, acciaio preverniciato (coil-coated).
Riferimento: ISO 4623-2 Paints and varnishes, Determination of resistance to filiform corrosion, Part 2: Aluminium substrates (https://www.iso.org/standard/64856.html); ASTM D2803 Standard Guide for Testing Filiform Corrosion Resistance of Organic Coatings on Metal
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
785linkSplitting (fessurazione passante da trazione) della membrana per movimento del supporto e assenza di giunti di dilatazionemedia-alta✓ verificato● in foto
Splitting (fessurazione passante da trazione) della membrana per movimento del supporto e assenza di giunti di dilatazione
Causa: Trazioni termiche e movimenti differenziali del supporto (giunti tra pannelli isolanti o elementi di deck, cambi di quota o di spessore, giunti di struttura non assecondati da giunti di dilatazione) concentrano tensioni che lacerano la membrana per tutto lo spessore (split), aggravate dall'irrigidimento e ritiro del manto invecchiato. Distinto dalla cavillatura superficiale e dal ridging/telegrafia gia a catalogo: qui la fessura e passante e strutturale.
Come si riconosce: Fessure lineari passanti, spesso rettilinee e allineate ai giunti dell'isolante o del deck e ai cambi di quota, con infiltrazione a monte.
Dove: Coperture continue bituminose e sintetiche, in corrispondenza dei giunti dell'isolante o del deck, dei cambi di spessore e dei giunti di struttura privi di giunto di dilatazione.   Materiale: Membrane bituminose multistrato (BUR) e SBS/APP, manti sintetici.
Riferimento: NRC-IRC Canada, Canadian Building Digest, Solvason & Handegord, Ridging, Shrinkage and Splitting of Built-up Roofing Membranes (https://nrc-publications.canada.ca/eng/view/ft/?id=9d1bdfcb-cc4f-4cdc-93eb-d10c506049c4); NRCA, guidance on membrane splits at expansion joints and elevation changes
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
786linkBack-out e perdita di resistenza all'estrazione dei fissaggi meccanici (fatica da vento dinamico)media-alta✓ verificato
Causa: I carichi eolici ciclici flettono la membrana fissata meccanicamente trasmettendo trazioni ripetute ai fissaggi; la rotazione e l'oscillazione affaticano il supporto attorno alla vite riducendone la resistenza all'estrazione fino allo svitamento progressivo (back-out); la placchetta si solleva (tenting) e taglia la membrana dal basso. Distinto dal ritiro e tensionamento del telo ai fissaggi (che parte dalla membrana) e dal punzonamento (carico esterno puntuale).
Come si riconosce: Placchette in rilievo e tenting visibili in superficie, viti allentate o fuoriuscite, tagli e forature della membrana in corrispondenza dei fissaggi, infiltrazioni puntuali.
Dove: Coperture single-ply fissate meccanicamente, campo e perimetri, deck in lamiera o legno.   Materiale: Membrane sintetiche fissate meccanicamente, viti e placchette (barre di ripartizione), deck metallico o ligneo.
Riferimento: NRCA, Pullout resistance of roofing fasteners (https://nrca.net/roofingguidelines/pdf?id=138763&k=2038439); NRCA/SPRI/ARMA Repair Manual for Low-Slope Membrane Roof Systems (mechanically fastened systems)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Solai in laterocemento e calcestruzzo armato39 voci
Quadro normativo di riferimento13 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.

Diagnosi e misura

UNI EN 12504-2vigenteIndice sclerometrico per la resistenza superficiale del calcestruzzo (il pacometro per le armature è BS 1881-204).
BRE Digest 251vigenteGradua il danno fessurativo dell'intradosso su scala confrontabile.
UNI EN ISO 8044:2025vigenteVocabolario della corrosione: nomina correttamente il meccanismo che sta espellendo il copriferro.
UNI EN 14630:2007vigenteProva (metodo alla fenolftaleina) che misura la profondità del fronte di carbonatazione sulla carota estratta. In diagnosi serve a stabilire se l'armatura è depassivata: si confronta la profondità carbonatata con il copriferro reale.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente della verifica; il punto 11.2.11 rinvia a EN 206 e UNI 11104 per le classi di esposizione.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC2 per il calcolo e il controllo della fessurazione.
UNI EN 1504-9:2009vigenteLa parte 9 non "rende obbligatorio" nulla: e una norma volontaria e non armonizzata (nessuna marcatura CE). Stabilisce pero come principio metodologico di riferimento che la valutazione dello stato e l'identificazione delle cause del degrado precedono la scelta dei principi e dei metodi di riparazione o protezione.

Prodotti e materiali

UNI EN 206-1:2026 (gia UNI EN 206:2021)vigenteClassi di esposizione (XC carbonatazione, XD/XS cloruri): dicono cosa il calcestruzzo doveva sopportare.
UNI 11104:2025vigenteSpecificazioni italiane complementari alla EN 206, richiamate dalle NTC.
UNI EN 15037-3:2011vigenteE la norma di prodotto del componente che sfonda: lo sfondellamento e un cedimento del fondello del blocco di laterizio, non del calcestruzzo. La famiglia oggi non ha alcuna norma sul laterizio, quindi non puo qualificare il blocco ne risalire alla marcatura CE e alla DoP.

Esecuzione e posa

UNI EN 1504-5:2013vigenteIniezione del calcestruzzo: le tre funzioni (trasmissione di forze, duttile, rigonfiante) non sono intercambiabili.
UNI EN 13670:2010vigenteL intero dominio non ha una sola norma sulla fase esecutiva, che e dove nascono quasi tutti questi difetti: maturazione insufficiente (ritiro plastico e fessure da ritiro), copriferro non rispettato (carbonatazione e sfondellamento precoci), disarmo anticipato (deformazioni).

Collaudo e verifica

UNI EN 13791:2019vigenteNorma corrente UNI/CEN per stimare la resistenza a compressione in opera del calcestruzzo, applicabile anche ai solai in c.a./laterocemento; completa la UNI EN 12504-2 perche fornisce il metodo per convertire i dati sclerometrici o ultrasonici in resistenza tramite correlazione con le carote (lo sclerometro da solo non e ammesso a quello scopo).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
326linkSfondellamento (distacco di pignatte e fondelli)media-alta✓ verificato● in foto
Sfondellamento (distacco di pignatte e fondelli)
Schema del meccanismo
Sfondellamento del solaioil fondello della pignatta si stacca e cadeplacche di intonacosuono di vuotoalla battituraintradosso del solaio latero-cementizio▶ meccanismoCade la parte bassa delle pignatte: rischio per chi sta sotto.
Causa: Distacco e caduta della parte inferiore (fondello/aletta) delle pignatte in laterizio all'intradosso. Cause concorrenti: degrado del laterizio per cicli termoigrometrici, fessurazione del fondello, vibrazioni e sovraccarichi, scarsa adesione tra laterizio e intonaco, dilatazioni differenziali tra laterizio e calcestruzzo, percolazioni d'acqua, posa difettosa o pignatte di bassa qualità.
Come si riconosce: Fessurazioni e rigonfiamenti dell'intonaco di intradosso, distacchi a placche, fondelli ribaltati o caduti, suono di vuoto alla percussione (battitura), tracce di umidità o efflorescenze; in fase avanzata caduta di frammenti di laterizio.
Dove: Intradosso dei solai (soffitti) di interpiano e di copertura; tipico in autorimesse, androni e ambienti con passaggio sottostante; aggravato dove vi sono infiltrazioni dalla copertura o dai bagni soprastanti.   Materiale: Laterizio (pignatte e fondelli) e intonaco di intradosso; interfaccia laterizio-calcestruzzo.
Riferimento: G. Gennari, Sullo sfondellamento dei solai latero-cementizi. Analisi delle cause, diagnosi e interventi, monografia tecnica, febbraio 2016
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
327linkCorrosione dei ferri di armatura del solaioalta✓ verificato● in foto
Corrosione dei ferri di armatura del solaio
Causa: Ossidazione delle armature metalliche dei travetti e della soletta. Innescata da carbonatazione del calcestruzzo (perdita di passività in ambiente neutro) o da penetrazione di cloruri (pitting), in presenza di ossigeno e umidità; favorita da copriferro scarso, fessurazione e infiltrazioni.
Come si riconosce: Macchie e colature di ruggine, fessurazione del copriferro parallela ai ferri, espulsione del copriferro, riduzione di sezione del ferro; nei casi gravi armature scoperte e snervate. Distinguere la corrosione da carbonatazione (diffusa, ruggine bruna uniforme) da quella da cloruri (localizzata, a vaiolatura).
Dove: Travetti e soletta dei solai; balconi, sbalzi, coperture, ambienti aggressivi (garage con sali disgelanti, locali umidi, fronte mare).   Materiale: Acciaio di armatura; calcestruzzo del copriferro.
Riferimento: EN 1504-9:2008 (principi per protezione e riparazione del c.a., incl. corrosione armature); Bertolini, Elsener, Pedeferri, Polder, Corrosion of Steel in Concrete, 2a ed., Wiley 2013
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
328linkDistacco e espulsione del copriferro dei travettimedia-alta✓ verificato● in foto
Distacco e espulsione del copriferro dei travetti
Causa: Espulsione del copriferro in calcestruzzo dei travetti, generalmente per corrosione espansiva delle armature (i prodotti di ossidazione hanno volume maggiore e spingono via il copriferro), oppure per copriferro insufficiente, carbonatazione, infiltrazioni e dilavamento. È la manifestazione visibile avanzata della corrosione delle armature.
Come si riconosce: Fessure longitudinali lungo i travetti seguite da distacco di scaglie e lamelle di calcestruzzo, armatura a vista, colature ferruginose, suono di vuoto; in fase avanzata caduta di porzioni di copriferro.
Dove: Intradosso dei solai in corrispondenza dei travetti (nervature); più frequente in ambienti umidi o esterni, balconi, garage, locali con vapore o infiltrazioni.   Materiale: Calcestruzzo del travetto (copriferro) e armatura metallica.
Riferimento: EN 1504-9:2008 (diagnosi cause e principi di riparazione del c.a. degradato); Bertolini, Elsener, Pedeferri, Polder, Corrosion of Steel in Concrete, Wiley 2013 (corrosione espansiva e spalling)
Approfondimento. I prodotti di ossidazione occupano un volume fino a circa 6 volte quello dell’acciaio integro: è questa spinta espansiva a fessurare ed espellere il copriferro. Fonte: Bertolini, Elsener, Pedeferri, Redaelli, Polder, Corrosion of Steel in Concrete, Wiley 2013 (espansione dei prodotti di corrosione)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
329linkCarbonatazione del calcestruzzomedia✓ verificato● in foto
Carbonatazione del calcestruzzo
Causa: Reazione dell'anidride carbonica atmosferica con gli idrati del cemento, che abbassa il pH del calcestruzzo neutralizzando la passivazione protettiva delle armature e predisponendole alla corrosione. Procede dalla superficie verso l'interno; aggravata da copriferro poroso o scarso.
Come si riconosce: Non direttamente visibile; si rivela con il test alla fenolftaleina (la zona carbonatata resta incolore, quella sana diventa rosa). Indizi indiretti: corrosione diffusa delle armature in presenza di copriferro modesto.
Dove: Strato corticale del calcestruzzo di travetti, solette e cappe; più rapida in ambienti aerati e asciutti.   Materiale: Calcestruzzo (matrice cementizia); effetto sulle armature.
Riferimento: EN 14630:2006 (profondita di carbonatazione nel cls indurito, metodo alla fenolftaleina); Bertolini, Elsener, Pedeferri, Polder, Corrosion of Steel in Concrete, Wiley 2013
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
330linkAttacco da cloruri (corrosione localizzata da pitting)alta✓ verificato● in foto
Attacco da cloruri (corrosione localizzata da pitting)
Causa: Penetrazione di ioni cloruro (sali disgelanti in autorimesse e rampe, ambiente marino, additivi storici al cloruro di calcio) che innescano corrosione localizzata e penetrante (vaiolatura) delle armature anche a pH elevato.
Come si riconosce: Corrosione localizzata e profonda con vaiolature, perdita di sezione concentrata, talvolta poco evidente in superficie ma con cavità interne; macchie puntuali di ruggine. Da distinguere dalla corrosione da carbonatazione (più uniforme).
Dove: Solai esposti a sali: rampe e piani di autorimesse, ambienti marini, solai con cloruri d'impasto storici.   Materiale: Acciaio di armatura, calcestruzzo.
Riferimento: L. Bertolini, B. Elsener, P. Pedeferri, E. Redaelli, R. Polder, Corrosion of Steel in Concrete, 2a ed., Wiley-VCH 2013; ACI PRC-222-19
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
331linkAmmaloramento e disgregazione del travettomedia-alta✓ verificato● in foto
Ammaloramento e disgregazione del travetto
Causa: Degrado generalizzato del travetto: calcestruzzo poroso o di bassa qualità, dilavamento, gelo-disgelo, carbonatazione, corrosione delle armature, microfessurazione da carico. Nei solai con travetti tralicciati o con fondello in cotto si aggiunge il degrado del laterizio strutturale.
Come si riconosce: Calcestruzzo sfarinante o disgregato, fessure diffuse lungo la nervatura, riduzione di consistenza (materiale asportabile con utensile), distacchi, armature affioranti, freccia localizzata.
Dove: Nervature (travetti) all'intradosso del solaio; aggravato nelle zone umide e di estremità (appoggi).   Materiale: Calcestruzzo del travetto, eventuale laterizio strutturale, armatura.
Riferimento: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete; M. Catania, Sfondellamento dei solai in laterocemento, Dario Flaccovio 2014
Come si indaga
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
332linkInflessione e freccia eccessivavariabile✓ verificato● in foto
Inflessione e freccia eccessiva
Schema del meccanismo
Inflessione del solaio (freccia)frecciacaricolesione all'intradosso in mezzeriapavimenti non in piano, tramezzi fessurati▶ meccanismoFreccia eccessiva per carico, luce o viscosità dei materiali.
Causa: Deformazione verticale (abbassamento) del solaio oltre i limiti di servizio. Cause: sottodimensionamento, sovraccarico, scorrimento viscoso (creep) del calcestruzzo nel tempo, fessurazione che riduce la rigidezza, degrado delle armature, luci elevate, ritiro.
Come si riconosce: Soffitto e pavimento avvallati al centro campata, fessure nei tramezzi e negli infissi sottostanti, porte e finestre che non chiudono, distacco di battiscopa; livella o filo teso evidenziano la concavità.
Dove: Mezzeria delle campate, in particolare a luci grandi e ai piani con carichi elevati; spesso evidente nei tramezzi non portanti soprastanti che si fessurano.   Materiale: Calcestruzzo, armature, laterizio; effetti su tramezzi e finiture.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 7.4 (controllo dell’inflessione); ACI 435R-95(2000) Control of Deflection in Concrete Structures
Approfondimento. EN 1992-1-1 par. 7.4.1: la freccia per carichi quasi permanenti non deve superare luce/250 (aspetto e funzionalità); dopo la costruzione il limite è luce/500 contro danni a tramezzi e finiture fragili. Fonte: EN 1992-1-1:2004, par. 7.4.1(4) (controllo dell’inflessione)
Come si indaga
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
333linkFessurazione da flessione in mezzeria (intradosso teso)media✓ verificato● in foto
Fessurazione da flessione in mezzeria (intradosso teso)
Schema del meccanismo
Flessione: lesioni del lato tesocaricolesioni sul lato teso, in basso a metà luceposizioneinizialeIl momento apre fessure ortogonali dal lembo teso in mezzeria.
Causa: Trazione al lembo inferiore del solaio in zona di momento positivo. Tipica del comportamento flessionale (intradosso teso in mezzeria); accentuata da sovraccarico, sottodimensionamento dell'armatura inferiore, freccia.
Come si riconosce: Fessure trasversali all'orditura dei travetti, ortogonali alla luce, concentrate in mezzeria campata; spesso accompagnate da freccia.
Dove: Intradosso del solaio in mezzeria della campata.   Materiale: Calcestruzzo teso, armatura inferiore, intonaco.
Riferimento: ACI 224.1R-07 Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures; EN 1992-1-1:2004 par. 7.3
Approfondimento. EN 1992-1-1 par. 7.3 (Tab. 7.1N): per il c.a. in combinazione quasi permanente l’ampiezza limite delle fessure è 0,3 mm nelle classi XC2, XC3, XC4 (0,4 mm in X0/XC1, limite di aspetto). Fonte: EN 1992-1-1:2004, par. 7.3, Tab. 7.1N (limiti di ampiezza delle fessure)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
334linkFessurazione da momento negativo all'appoggio (estradosso teso)media✓ verificato● in foto
Fessurazione da momento negativo all'appoggio (estradosso teso)
Causa: Trazione al lembo superiore in corrispondenza degli appoggi (travi, muri portanti, continuità di campata) per momento negativo, con armatura superiore insufficiente o mal posizionata, o per cedimento d'appoggio.
Come si riconosce: Fessure all'estradosso (sotto massetto e pavimento) sopra gli appoggi, talvolta visibili come distacco di pavimentazione o fessure nel battiscopa lungo le pareti portanti; all'intradosso, vicino all'appoggio, possono comparire fessure.
Dove: Estradosso del solaio in corrispondenza di travi e muri portanti, zone di continuità.   Materiale: Calcestruzzo, armatura superiore, massetto, pavimento.
Riferimento: ACI 224.1R-07 Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures; EN 1992-1-1:2004 par. 7.3 (controllo della fessurazione)
Approfondimento. Ammissibilità: EN 1992-1-1 (Tab. 7.1N) fissa un’ampiezza di fessura raccomandata wmax = 0,3 mm per il c.a. nelle classi di esposizione XC2-XC4, in combinazione quasi permanente. Fonte: EN 1992-1-1:2004, par. 7.3, Tab. 7.1N
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
335linkFessurazione e dissesto da taglio agli appoggialta✓ verificato● in foto
Fessurazione e dissesto da taglio agli appoggi
Causa: Sollecitazione tagliante elevata in prossimità degli appoggi, con armatura a taglio assente o insufficiente (i solai in laterocemento sono spesso privi di staffe) o appoggio inadeguato. Aggravata da degrado e da sovraccarichi concentrati.
Come si riconosce: Fessure inclinate (circa 45 gradi) vicino agli appoggi dei travetti, fessurazione del calcestruzzo all'estremità; nei casi gravi schiacciamento dell'appoggio.
Dove: Estremità dei travetti, zone di appoggio su travi e murature.   Materiale: Calcestruzzo del travetto, armatura.
Riferimento: ACI 224.1R-07 (fessure diagonali da taglio); EN 1992-1-1:2004 (verifica a taglio degli elementi senza armatura trasversale)
Approfondimento. Verifica: EN 1992-1-1 ammette il solaio privo di armatura a taglio solo dove VEd non supera VRd,c (resistenza a taglio senza armatura specifica); oltre quella soglia servono staffe o rinforzo. Fonte: EN 1992-1-1:2004, par. 6.2.2 e 9.2.2
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
336linkFessurazione da ritiro del getto/cappabassa-media✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro del getto/cappa
Causa: Ritiro igrometrico e plastico del calcestruzzo della cappa o getto di completamento, contrastato dai vincoli, in assenza o insufficienza di armatura di ripartizione (rete).
Come si riconosce: Fessure sottili, spesso reticolari o mappate, non orientate secondo le sollecitazioni; più frequenti all'estradosso (massetto/cappa) ma visibili anche su intonaco. Tipicamente stabili nel tempo.
Dove: Cappa collaborante e massetti; estradosso del solaio.   Materiale: Calcestruzzo della cappa, massetto.
Riferimento: ACI 224.1R-07 Causes, Evaluation, and Repair of Cracks in Concrete Structures (ritiro plastico e igrometrico)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
337linkCavillatura da ritiro dell'intonaco di intradossobassa✓ verificato● in foto
Cavillatura da ritiro dell'intonaco di intradosso
Causa: Ritiro dell'intonaco di soffitto: spessore eccessivo o impasto magro, supporto non idoneo, essiccazione rapida. È difetto della finitura, non strutturale.
Come si riconosce: Cavillature fini e diffuse (a ragnatela), microfessure superficiali che non interessano il supporto; assenza di scalino.
Dove: Intonaco dei soffitti.   Materiale: Intonaco di intradosso.
Riferimento: EN 13914-2:2016 Design, preparation and application of internal plastering, Annex B (prevenzione delle fessure)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
338linkFessurazione lungo l'interfaccia travetto-pignatta (fuga)bassa-media✓ verificato● in foto
Fessurazione lungo l'interfaccia travetto-pignatta (fuga)
Causa: Distacco o fessura in corrispondenza del giunto tra travetto in calcestruzzo e pignatta in laterizio, per dilatazioni differenziali tra i due materiali, ritiro, vibrazioni, scarsa adesione dell'intonaco a cavallo della fuga.
Come si riconosce: Fessure rettilinee parallele all'orditura dei travetti che ricalcano la geometria del solaio (passo costante), spesso un reticolo che disegna le pignatte.
Dove: Intradosso, lungo le linee travetto-pignatta.   Materiale: Intonaco, interfaccia laterizio-calcestruzzo.
Riferimento: M. Catania, Sfondellamento dei solai in laterocemento, Dario Flaccovio 2014
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
339linkDegrado del laterizio delle pignatte (gelività e fessurazione)media✓ verificato● in foto
Degrado del laterizio delle pignatte (gelività e fessurazione)
Causa: Deterioramento del laterizio degli elementi di alleggerimento per gelo-disgelo, cicli termoigrometrici, presenza di sali, scarsa cottura o difetti di fabbricazione. Predispone allo sfondellamento.
Come si riconosce: Fondelli fessurati, sfaldamento del cotto, scaglie, polverizzazione superficiale, suono fesso alla percussione; spesso anticamera dello sfondellamento.
Dove: Pignatte e fondelli all'intradosso, soprattutto in zone umide o con sbalzi termici.   Materiale: Laterizio.
Riferimento: UNI 11182:2006 (lessico delle alterazioni dei materiali lapidei naturali e artificiali, incluso il laterizio); M. Catania, Sfondellamento dei solai in laterocemento, Flaccovio 2014
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
340linkDistacco dell'intonaco di intradossobassa-media✓ verificato● in foto
Distacco dell'intonaco di intradosso
Causa: Perdita di adesione dell'intonaco dal supporto (laterizio o calcestruzzo) per scarsa aggrappatura, supporto liscio o sporco, infiltrazioni, ritiro, spessori eccessivi, cicli termici. Da non confondere con lo sfondellamento, che coinvolge il laterizio strutturale.
Come si riconosce: Rigonfiamenti, suono di vuoto alla percussione, distacchi a placche del solo intonaco senza coinvolgimento del laterizio sottostante; possibile caduta di scaglie di intonaco.
Dove: Soffitti di ogni piano, aggravato in ambienti umidi e sotto coperture o bagni.   Materiale: Intonaco di intradosso.
Riferimento: UNI 11182:2006 (termine: distacco); UNI EN 13914-2:2016 progettazione ed esecuzione intonaci interni
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
341linkMacchie di umidità ed efflorescenze all'intradossovariabile✓ verificato● in foto
Macchie di umidità ed efflorescenze all'intradosso
Causa: Presenza di acqua nel solaio per infiltrazioni (copertura, terrazzi, impianti idrici e di scarico soprastanti) o condensa, con trasporto e deposizione di sali. È sintomo che predispone a corrosione, sfondellamento e distacchi.
Come si riconosce: Aloni e macchie scure o brune, efflorescenze biancastre, gocciolamenti, intonaco rammollito o decoeso; spesso con geometrie che seguono i percorsi d'acqua o i giunti.
Dove: Soffitti sotto terrazzi, coperture piane, bagni e cucine, sotto tubazioni; angoli e giunti.   Materiale: Intonaco, calcestruzzo, laterizio; sali.
Riferimento: UNI 11182:2006 (efflorescenza, macchia); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns (2008)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
342linkCondensa superficiale e muffa all'intradossobassa-media✓ verificato● in foto
Condensa superficiale e muffa all'intradosso
Causa: Formazione di acqua di condensa sulla superficie fredda dell'intradosso (ponti termici, solai su esterno o vani non riscaldati, scarsa coibentazione) quando la temperatura superficiale scende sotto il punto di rugiada dell'aria interna.
Come si riconosce: Patine umide, macchie di muffa (nere o verdastre), scolorimenti, odore; tipica in corrispondenza di ponti termici (travi, bordi, angoli). Reversibile con il controllo igrometrico.
Dove: Intradosso di solai verso esterno, sottotetti, garage, cantine; angoli e ponti termici.   Materiale: Intonaco e finitura superficiale; effetto biologico (muffe).
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2012, temperatura superficiale interna per evitare umidita superficiale critica e muffa
Approfondimento. Criterio ISO 13788: per escludere la muffa l’umidità relativa media mensile alla superficie interna non deve superare l’80% (φsi,cr = 0,80), soglia più cautelativa della sola condensa. Fonte: UNI EN ISO 13788:2012, umidita superficiale critica (fi,si,cr = 0,80)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
343linkCondensa interstiziale nel pacchetto solaiomedia✓ verificato● in foto
Condensa interstiziale nel pacchetto solaio
Causa: Condensazione del vapore acqueo all'interno della stratigrafia del solaio (es. solai coibentati verso esterno o di copertura) dove la pressione di vapore raggiunge la saturazione, con accumulo d'acqua negli strati interni in assenza di adeguata barriera o freno al vapore.
Come si riconosce: Non visibile in superficie nelle fasi iniziali; si manifesta tardivamente con macchie, degrado dell'isolante, corrosione e distacchi; diagnosi tramite verifica igrometrica della stratigrafia (analisi del profilo delle pressioni).
Dove: Solai di copertura e solai coibentati verso ambienti non riscaldati o verso l'esterno.   Materiale: Isolante, calcestruzzo, laterizio, eventuali strati di finitura.
Riferimento: UNI EN ISO 13788:2012 (condensa interstiziale, metodo di Glaser); EN 15026:2023 (simulazione igrotermica numerica)
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
344linkDilavamento ed erosione del calcestruzzomedia✓ verificato● in foto
Dilavamento ed erosione del calcestruzzo
Causa: Asportazione progressiva della pasta cementizia per scorrimento d'acqua (infiltrazioni continue, percolazioni), con messa a nudo degli inerti e perdita di copriferro; favorisce la corrosione.
Come si riconosce: Superficie con inerti affioranti, aspetto eroso e ruvido, perdita di materiale, eventuali concrezioni calcaree dove gocciola acqua, armature scoperte.
Dove: Intradosso sotto infiltrazioni persistenti (coperture, terrazzi, garage interrati).   Materiale: Calcestruzzo.
Riferimento: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete (erosione, dilavamento della pasta); UNI 11182:2006 (dilavamento, erosione)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
345linkDegrado da gelo-disgelo del calcestruzzomedia✓ verificato● in foto
Degrado da gelo-disgelo del calcestruzzo
Causa: Espansione dell'acqua che gela nei pori del calcestruzzo saturo, con cicli ripetuti che disgregano la matrice; tipico di solai esposti (esterni, balconi, coperture, solai su porticati).
Come si riconosce: Sfaldamento e scagliatura superficiale (scaling), microfessurazione diffusa, disgregazione, distacchi; calcestruzzo friabile in superficie.
Dove: Solai e sbalzi esposti al gelo (balconi, coperture, porticati, garage aperti).   Materiale: Calcestruzzo.
Riferimento: ACI 201.2R-16 Guide to Durable Concrete (gelo-disgelo, scaling); EN 206 classi di esposizione XF con UNI 11104:2025
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
346linkCedimento di appoggio e dissesto da movimenti differenzialialta✓ verificato● in foto
Cedimento di appoggio e dissesto da movimenti differenziali
Causa: Abbassamento o rotazione degli elementi che sostengono il solaio (travi, muri portanti, fondazioni) per cedimenti differenziali, con redistribuzione delle sollecitazioni sul solaio.
Come si riconosce: Fessure all'attacco solaio-muro, distacco del solaio dalle pareti, fessure diagonali nei tramezzi sottostanti, sconnessione dei pavimenti, fuori-piombo; quadro coerente con il movimento della struttura portante.
Dove: Zone di appoggio del solaio su travi e murature; ai bordi e in corrispondenza di murature interessate da cedimenti.   Materiale: Calcestruzzo, muratura d'appoggio, intonaco, tramezzi.
Riferimento: BRE Digest 251 (rev. 1995) Assessment of damage in low-rise buildings; EN 1997-1:2004 Appendice H
Approfondimento. EN 1997-1 App. H: rotazione relativa fino a 1/500 spesso accettabile in esercizio, circa 1/150 verso lo stato limite ultimo; cedimenti totali fino a 50 mm su fondazioni isolate spesso tollerati. Fonte: EN 1997-1:2004 (Eurocodice 7), Appendice H, valori limite di deformazione e movimento delle fondazioni
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
347linkFessurazione e freccia da sovraccarico (uso improprio o accumulo)alta✓ verificato● in foto
Fessurazione e freccia da sovraccarico (uso improprio o accumulo)
Schema del meccanismo
Inflessione del solaio (freccia)frecciacaricolesione all'intradosso in mezzeriapavimenti non in piano, tramezzi fessurati▶ meccanismoFreccia eccessiva per carico, luce o viscosità dei materiali.
Causa: Carichi superiori a quelli di progetto (archivi, macchinari, depositi, riempimenti, nuove partizioni pesanti) che inducono flessione e taglio oltre i limiti, con fessurazione e freccia. Spesso legato a cambio di destinazione d'uso.
Come si riconosce: Fessure di flessione in mezzeria e/o di taglio agli appoggi, freccia evidente in corrispondenza di ambienti con carichi anomali, lesioni nei tramezzi sottostanti.
Dove: Solai di archivi, depositi, locali tecnici, ambienti con destinazione cambiata; ovunque vi sia accumulo.   Materiale: Calcestruzzo, armature, laterizio.
Riferimento: NTC 2018 (DM 17/01/2018), cap. 8 Costruzioni esistenti, par. 8.3 Valutazione della sicurezza
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
348linkVibrazioni eccessive e deformabilità in eserciziobassa-media✓ verificato● in foto
Vibrazioni eccessive e deformabilità in esercizio
Causa: Solaio troppo flessibile o leggero rispetto ai carichi dinamici (calpestio, macchinari), con vibrazioni avvertibili; legato a luci elevate, scarsa rigidezza, riduzione di sezione per degrado. Non è collasso ma difetto di esercizio che può accelerare il danno (fatica, distacchi).
Come si riconosce: Oscillazioni percepibili al passaggio o al funzionamento di apparecchiature, tintinnio di oggetti, talvolta lievi fessurazioni progressive nelle finiture.
Dove: Solai a grande luce, ambienti con macchinari, palestre, sale; piani con destinazione gravosa.   Materiale: Intera sezione del solaio.
Riferimento: ISO 10137:2007 Bases for design of structures, Serviceability of buildings and walkways against vibrations
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
349linkDistacco o inefficacia della cappa collaborantemedia-alta✓ verificato● in foto
Distacco o inefficacia della cappa collaborante
Causa: Perdita di collaborazione tra cappa di calcestruzzo all'estradosso e travetti per assenza o insufficienza della cappa, connessione inadeguata, fessurazione, degrado; riduce la rigidezza e la capacità portante del solaio.
Come si riconosce: Difficile da vedere direttamente; si deduce da freccia anomala, fessurazione diffusa, esiti di indagini (carotaggi, prove di carico, endoscopie) che rivelano cappa assente, sottile o scollegata.
Dove: Estradosso del solaio (sotto massetto e pavimento); tipico in solai storici senza cappa o con cappa degradata.   Materiale: Calcestruzzo della cappa, interfaccia con i travetti.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 6.2.5, taglio all’interfaccia tra calcestruzzi gettati in tempi diversi
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
350linkDifetti di esecuzione e posa (nidi di ghiaia, copriferro insufficiente, armature mal posizionate)variabile✓ verificato● in foto
Difetti di esecuzione e posa (nidi di ghiaia, copriferro insufficiente, armature mal posizionate)
Causa: Vizi originari del getto e dell'armatura: segregazione e vuoti (nidi di ghiaia), copriferro scarso o nullo, ferri spostati o insufficienti, pignatte rotte in opera, cappa mancante. Predispongono a tutti i degradi successivi.
Come si riconosce: Vuoti e cavità nel calcestruzzo, inerti affioranti, armature affioranti o troppo vicine alla superficie, copriferro irregolare; spesso emergono in fase di degrado o di indagine.
Dove: Travetti, solette e cappe; ovunque, in funzione della qualità della costruzione.   Materiale: Calcestruzzo, armature, laterizio.
Riferimento: EN 13670:2009 Execution of concrete structures (posa armature, copriferro, compattazione getto); EN 1992-1-1 par. 4.4.1 (copriferro minimo)
Approfondimento. EN 1992-1-1 par. 4.4.1: il copriferro nominale è cnom = cmin più la tolleranza di posa Delta cdev (valore raccomandato 10 mm); cmin è il minimo per aderenza e durabilità. Fonte: EN 1992-1-1:2004 (Eurocodice 2), par. 4.4.1.3, copriferro nominale e tolleranza Delta cdev
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
351linkDegrado da incendio (danno termico del calcestruzzo e delle armature)alta✓ verificato● in foto
Degrado da incendio (danno termico del calcestruzzo e delle armature)
Causa: Esposizione ad alte temperature che provoca spalling (espulsione esplosiva del copriferro), disidratazione e perdita di resistenza del calcestruzzo, decadimento delle proprietà dell'acciaio; il laterizio è più resistente ma l'insieme può degradare.
Come si riconosce: Colorazione rosata o grigiastra del calcestruzzo, fessurazione, distacchi di copriferro, armature scoperte e deformate, fuliggine, riduzione di sezione; intradosso danneggiato a placche.
Dove: Solai di ambienti interessati da incendio (locali, autorimesse, sottotetti).   Materiale: Calcestruzzo, armature, laterizio.
Riferimento: Concrete Society TR 68 (2008) Assessment, design and repair of fire-damaged concrete structures; EN 1992-1-2 (Eurocodice 2, progettazione al fuoco)
Approfondimento. La colorazione rosata indica temperatura oltre 300 gradi (rosa-rosso tra 300 e 600): sopra tale soglia il calcestruzzo si assume privo di resistenza e il fronte rosato delimita la parte da rimuovere. Fonte: Concrete Society TR 68 (2008), valutazione del calcestruzzo danneggiato da incendio (colore e temperatura)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
352linkSolai con sistemi misti laterizio-armato storici (degrado specifico)media-alta✓ verificato● in foto
Solai con sistemi misti laterizio-armato storici (degrado specifico)
Causa: Solai datati con blocchi in laterizio armato o sistemi brevettati storici (travetti con fondello in cotto, armatura annegata nel laterizio o con scarso copriferro): la sottile protezione e l'aderenza diretta al laterizio rendono le armature particolarmente esposte a corrosione e l'intradosso allo sfondellamento.
Come si riconosce: Ruggine e fessure lungo i travetti, distacco del fondello in cotto con armatura a vista, sfondellamento precoce; tipico di edifici di una certa epoca.
Dove: Solai di edifici storici o datati con tali tecnologie; intradosso.   Materiale: Laterizio, acciaio, calcestruzzo magro.
Riferimento: M. Catania, Sfondellamento dei solai in laterocemento, Dario Flaccovio, 2012; Laterlite, Indagine sperimentale sul consolidamento di solai SAP
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
353linkReazione alcali-aggregato (ASR)variabile✓ verificato● in foto
Reazione alcali-aggregato (ASR)
Causa: Reazione espansiva tra gli alcali del cemento e aggregati reattivi (silice reattiva) in presenza di umidità, con formazione di gel espansivo che fessura il calcestruzzo dall'interno. Rara nei solai ordinari, possibile con aggregati reattivi e ambienti umidi.
Come si riconosce: Fessurazione mappata (a ragnatela) sul calcestruzzo, talvolta essudazioni di gel, espansione; conferma solo con analisi di laboratorio (petrografia). Da distinguere dal ritiro.
Dove: Elementi in calcestruzzo del solaio in ambienti umidi.   Materiale: Calcestruzzo (aggregati e pasta).
Riferimento: BRE Digest 330 (parti 1-4, ed. 2004), Alkali-silica reaction in concrete
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
354linkAttacco solfatico del calcestruzzovariabile✓ verificato● in foto
Attacco solfatico del calcestruzzo
Causa: Reazione dei solfati (da acque, terreni, alcuni materiali) con i componenti del cemento, con formazione di prodotti espansivi (es. ettringite) che degradano e rigonfiano il calcestruzzo. Possibile in solai a contatto con acque o terreni solfatici (interrati, coperture con materiali solfatici). Raro nei solai d'interpiano.
Come si riconosce: Rigonfiamento, fessurazione, rammollimento e disgregazione del calcestruzzo, efflorescenze; conferma con analisi chimiche.
Dove: Solai a contatto con acque o terreni solfatici, ambienti interrati o aggressivi.   Materiale: Calcestruzzo.
Riferimento: BRE Special Digest 1:2005 (3a ed.), Concrete in aggressive ground (attacco solfatico e forma taumasitica TSA)
Approfondimento. La forma taumasitica (TSA) richiede temperatura bassa, inferiore a circa 15°C, umidità elevata, sorgente esterna di solfati e presenza di carbonati nel calcestruzzo. Fonte: BRE Special Digest 1:2005 (3a ed.), Concrete in aggressive ground, forma taumasitica dell’attacco solfatico (TSA)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
355linkFessurazione e dissesto del solaio in acciaio e laterizio (putrelle e voltine) per corrosione dei profiliMedia-alta.✓ verificato● in foto
Fessurazione e dissesto del solaio in acciaio e laterizio (putrelle e voltine) per corrosione dei profili
Causa: Corrosione dei profili metallici (putrelle) dei solai con voltine o tavelle, per umidita e carbonatazione del rinfianco, che ne riduce la sezione e provoca fessurazione e cedimento delle voltine.
Come si riconosce: Ruggine e rigonfiamento dei profili, macchie e fessure all'intradosso delle voltine, distacco di intonaco e abbassamenti localizzati.
Dove: Solai storici in profili metallici e laterizio (voltine, tavelloni).   Materiale: Acciaio, laterizio, malta.
Riferimento: G. Crevello, P. Noyce, Corrosion diagnostics for historic steel frame buildings, STRUCTURE (NCSEA), 2015; M.R. Maheri, Eng. Structures, 2011 (jack arch slabs)
Approfondimento. Il volume della ruggine può arrivare a circa 10 volte la sezione di acciaio persa per corrosione: è questa espansione a fessurare rinfianco e voltine. Fonte: G. Crevello, P. Noyce, Corrosion diagnostics for historic steel frame buildings, STRUCTURE (NCSEA), 2015
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
580linkVespe superficiali da bolle d'aria (bug holes / blowholes) sul casseratobassa✓ verificato● in foto
Vespe superficiali da bolle d'aria (bug holes / blowholes) sul casserato
Causa: Bolle d'aria (ed eventualmente acqua) intrappolate all'interfaccia tra calcestruzzo fresco e cassaforma per compattazione o vibrazione insufficiente, impasto poco lavorabile con eccesso di sabbia o aria inglobata, disarmante inadeguato o eccessivo.
Come si riconosce: Piccole cavita superficiali, regolari o irregolari, di norma fino a 15-16 mm di diametro, sulle facce a contatto con la cassaforma (intradosso e fianchi di travi e travetti). Aumento della porosita locale e superficie vaiolata.
Dove: Facce casserate degli elementi in calcestruzzo armato: intradosso di solai gettati in opera, travi, travetti, cordoli.   Materiale: Calcestruzzo (superficie a contatto con la cassaforma).
Riferimento: Graniterock, Concrete Surface Defects (bug holes); manualistica tecnica ACI su difetti superficiali del calcestruzzo.
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
581linkSegregazione e stratificazione del gettomedia✓ verificato● in foto
Segregazione e stratificazione del getto
Causa: Separazione dei costituenti dell'impasto per eccesso d'acqua, caduta libera del getto da altezza eccessiva o vibrazione prolungata: gli inerti grossi sedimentano verso il fondo e la pasta o l'acqua affiorano in superficie, fino alla formazione di strati orizzontali.
Come si riconosce: Zone disomogenee del getto, affioramento di pasta o acqua in superficie, accumulo di inerti grossi in basso, strati orizzontali di diversa consistenza; localmente calcestruzzo poroso e meccanicamente debole.
Dove: Getti in calcestruzzo armato di solai, travi e getti di altezza rilevante o mal vibrati.   Materiale: Calcestruzzo.
Riferimento: The Constructor, Defects in Concrete Structures; letteratura tecnica su segregazione e bleeding del calcestruzzo.
Come si indaga
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
582linkColature di sabbia sul casserato (sand streaking)bassa✓ verificato● in foto
Colature di sabbia sul casserato (sand streaking)
Causa: Bleeding eccessivo di impasti troppo fluidi: l'acqua che risale lungo la cassaforma dilava la sabbia e la trascina, lasciando scie verticali povere di pasta.
Come si riconosce: Strisce verticali sabbiose e chiare sulle facce a contatto con la cassaforma, superficialmente decoese e povere di pasta cementizia.
Dove: Facce casserate verticali o inclinate di elementi in calcestruzzo armato (fianchi di travi, cordoli, elementi di solaio).   Materiale: Calcestruzzo (superficie casserata).
Riferimento: Graniterock, Concrete Surface Defects (sand streaking).
Come si indaga
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
583linkTaglio nell'anima e fessura da taglio-trazione dei pannelli alveolari (hollow-core)alta✓ verificato● in foto
Taglio nell'anima e fessura da taglio-trazione dei pannelli alveolari (hollow-core)
Causa: Nelle lastre alveolari precompresse a grande luce, sotto forte carico in prossimita dell'appoggio, la trazione principale nell'anima supera la resistenza a trazione del calcestruzzo: si innesca una fessura inclinata (web shear) con rottura fragile, a carichi anche inferiori a quelli previsti dai metodi di calcolo (l'Eurocodice 2 trascura le tensioni di taglio dovute al trasferimento della precompressione).
Come si riconosce: Fessure inclinate nell'anima delle lastre alveolari vicino all'appoggio, con andamento diagonale; possibile crisi improvvisa e fragile senza preavviso flessionale.
Dove: Zona di appoggio delle lastre alveolari precompresse (hollow-core) a grande luce e forte carico; solai industriali e commerciali prefabbricati.   Materiale: Calcestruzzo precompresso (pannello alveolare estruso, privo di staffe).
Riferimento: EN 1168 Precast concrete products, Hollow core slabs; letteratura tecnica su web-shear (es. valutazioni delle procedure di calcolo del taglio d'anima per lastre alveolari precompresse).
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
584linkFessura longitudinale da fenditura (splitting) e cattiva ripartizione trasversale nei solai alveolarimedia✓ verificato● in foto
Fessura longitudinale da fenditura (splitting) e cattiva ripartizione trasversale nei solai alveolari
Causa: Concentrazione della reazione o del carico sulle anime esterne delle lastre alveolari (fessure longitudinali in corrispondenza dei trefoli) e giunti verticali colati tra pannelli che non trasferiscono correttamente carichi concentrati e taglio trasversale, con sovraccarico del pannello di bordo. Difetto di funzionamento a lastra e di ripartizione, non semplice ritiro.
Come si riconosce: Fessure longitudinali all'intradosso in corrispondenza dei trefoli; apertura o inefficacia dei giunti colati tra pannelli; deformazione o fessurazione concentrata sul pannello caricato e scarsa collaborazione tra lastre adiacenti.
Dove: Solai di lastre alveolari precompresse affiancate: giunti longitudinali colati e pannelli di bordo, in zone con carichi concentrati.   Materiale: Calcestruzzo precompresso (lastre alveolari) e getto di completamento dei giunti.
Riferimento: Jeziorski et al., Structural Concrete (fib/Wiley), 2024, DOI 10.1002/suco.202301150; EN 1168:2005+A3:2011
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
585linkMancato o insufficiente vincolo del solaio ai supporti (assenza di incatenamento contro il collasso sproporzionato)alta✓ verificato● in foto
Mancato o insufficiente vincolo del solaio ai supporti (assenza di incatenamento contro il collasso sproporzionato)
Causa: Solai, in particolare prefabbricati o su carpenteria metallica, semplicemente appoggiati e privi di adeguati collegamenti di incatenamento (tie forces) ai supporti: la perdita di un appoggio o di un elemento verticale non trova ridondanza e innesca un collasso progressivo o sproporzionato. Riguarda la carenza di collegamenti di robustezza, non lo sfilamento sismico per inerzia.
Come si riconosce: In fase diagnostica: assenza o inadeguatezza di catene, tiranti, monconi di armatura di continuita e collegamenti solaio-supporto rilevabili da progetto, saggi o rilievo; appoggi minimi senza ancoraggio. Non e un quadro fessurativo ma un difetto di concezione strutturale.
Dove: Appoggi di solai prefabbricati (lastre alveolari, travetti tralicciati) e solai su travi metalliche; collegamenti solaio-pilastro e solaio-trave.   Materiale: Calcestruzzo armato e precompresso, acciaio (collegamenti e appoggi).
Riferimento: Principi di robustezza e requisiti di incatenamento in EN 1990 e EN 1992-1-1; linee guida di settore sui solai prefabbricati (The Concrete Centre, Precast Concrete Floors in Steel Framed Buildings).
Come si indaga
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
586linkCarenza di funzione a diaframma del solaio e insufficiente collegamento alle paretialta✓ verificato● in foto
Carenza di funzione a diaframma del solaio e insufficiente collegamento alle pareti
Causa: Solai con scarsa rigidezza nel proprio piano e privi di collegamento efficace ai muri perimetrali: non ripartiscono le azioni orizzontali tra le pareti ne contrastano i ribaltamenti fuori piano, aumentando la vulnerabilita sismica dell'organismo murario. Difetto dell'orizzontamento come diaframma, distinto dai meccanismi di parete.
Come si riconosce: In diagnosi: orizzontamenti deformabili (solai lignei, in ferro e voltine, laterocemento sottile senza soletta collaborante) privi di cordoli, catene o ammorsamenti ai muri; quadri fessurativi da ribaltamento delle pareti e mancata collaborazione tra murature ortogonali.
Dove: Orizzontamenti di edifici in muratura e collegamento solaio-pareti perimetrali; sottotetti e piani con solai deformabili.   Materiale: Solai in laterocemento, legno o acciaio e voltine; muratura portante di collegamento.
Riferimento: Circolare applicativa delle NTC (Circolare 21/1/2019 n. 7) e Linee guida sugli edifici esistenti in muratura, in tema di comportamento a diaframma e ammorsamento degli orizzontamenti.
Come si indaga
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
587linkVibrazioni da passo (footfall) e risonanza dei solai leggeri o di grande lucemedia✓ verificato
Causa: Solai leggeri o a grande luce (compositi acciaio-calcestruzzo, legno-calcestruzzo, laterocemento snelli) con bassa frequenza propria e scarso smorzamento entrano in risonanza sotto il passo umano: si superano le soglie di accelerazione percepibile, con disturbo agli occupanti o alle apparecchiature sensibili, pur senza crisi resistente. Stato limite di esercizio dinamico.
Come si riconosce: Oscillazioni e accelerazioni percepibili al passo (footfall), disturbo avvertito da persone o strumenti sensibili; frequenza propria bassa e fattore di risposta oltre i limiti, senza fessurazione ne crisi di resistenza.
Dove: Solai a grande luce, leggeri o snelli: uffici open space, palestre, passerelle, laboratori con strumentazione sensibile.   Materiale: Solai compositi acciaio-calcestruzzo, legno-calcestruzzo, laterocemento snelli.
Riferimento: SCI Publication P354, Design of Floors for Vibration; CCIP-016, A Design Guide for Footfall-Induced Vibration of Structures (The Concrete Centre); EN 1990 Annex A (SLE vibrazioni).
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
588linkCrollo di controsoffitto sospeso per cedimento dei pendini e degli ancoraggialta✓ verificato● in foto
Crollo di controsoffitto sospeso per cedimento dei pendini e degli ancoraggi
Causa: Rottura o sfilamento dei pendini, corrosione dell'orditura metallica, sovraccarico degli impianti appesi, degrado dei fissaggi al solaio o inadeguatezza dei collegamenti sismici: il sistema di controsoffitto appeso perde stabilita e collassa. Riguarda il sistema sospeso non strutturale, distinto dallo sfondellamento del solaio e dal distacco dell'intonaco di intradosso.
Come si riconosce: Abbassamento, deformazione o distacco di pannelli e orditura del controsoffitto; pendini corrosi, sfilati o rotti; caduta di pannelli e apparati sulle persone sottostanti.
Dove: Controsoffitti sospesi appesi al solaio: uffici, scuole, ospedali, spazi commerciali; ancoraggi e pendini all'intradosso del solaio.   Materiale: Orditura e pendini metallici, pannelli di controsoffitto, ancoraggi al solaio in calcestruzzo armato.
Riferimento: ASTM E580/E580M, installazione dei sistemi di controsoffitto sospeso in zone soggette ad azioni sismiche; UNI EN 13964, Controsoffitti, requisiti e metodi di prova.
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Agenti esterni e ambientali23 voci
Quadro normativo di riferimento5 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteLessico per croste nere, dilavamento, patine: descrive l'effetto dell'agente sul materiale.
BS 8104:1992vigenteEsposizione alla pioggia battente: converte l'esposizione del sito in un dato, non in un'impressione.
UNI 10349-1:2016vigenteMedie mensili climatiche del sito: lega il degrado osservato al clima reale, non a quello percepito.
UNI EN 16302:2013vigenteTubo di Karsten: misura quanto la superficie esposta assorbe.

Prodotti e materiali

UNI EN 12370:2020vigenteResistenza alla cristallizzazione dei sali per i materiali esposti (compreso l'aerosol marino).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
356linkDegrado da gelo-disgelo (gelività)variabile (da bassa per scagliature superficiali ad alta se intacca elementi strutturali o produce perdita progressiva di sezione)✓ verificato● in foto
Degrado da gelo-disgelo (gelività)
Causa: L'acqua assorbita nei pori del materiale congela; ghiacciando aumenta di volume (circa 9%) e genera pressioni interne che superano la resistenza a trazione. Cicli ripetuti di gelo e disgelo propagano la fessurazione. Aggravato da saturazione idrica (risalita, pioggia battente, mancanza di gronde) ed esposizione a nord o a quote/climi rigidi.
Come si riconosce: Sfaldamento a scaglie e a lastre parallele alla superficie, distacco di croste superficiali, polverizzazione e disgregazione del paramento; bordi arrotondati o sgranati; localizzazione tipica nelle zone basse umide, sui davanzali, cornici e parti aggettanti non protette.
Dove: Paramenti esterni esposti, basamenti e zoccolature umide, davanzali, cornicioni, parapetti, gradini esterni, manufatti lapidei e laterizi a vista, intonaci e calcestruzzi all'esterno.   Materiale: Laterizio (mattoni, cotto), pietre porose, intonaci, malte, calcestruzzo; tutti i materiali porosi e saturabili.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (scaling, disintegration da gelo); UNI 11182:2006
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
357linkDilavamento meteorico (ruscellamento)variabile (in genere bassa-media; cresce con la durata dell'esposizione e la perdita di modellato o di copriferro)✓ verificato● in foto
Dilavamento meteorico (ruscellamento)
Causa: Azione meccanica e di trascinamento dell'acqua piovana che scorre sulla superficie: asporta i prodotti di degrado, le particelle coese e i leganti più solubili o decoesi. Concentrato dove l'acqua si incanala (mancanza o rottura di gronde e pluviali, salti di quota, gocciolamenti).
Come si riconosce: Bande e colature pulite alternate a zone sporche, perdita di materiale lungo le linee di scorrimento, superfici lisciate o spianate, perdita di modellato negli elementi decorativi, scopertura degli inerti negli intonaci e calcestruzzi.
Dove: Facciate sotto gronde difettose, sporti, cornici, marcapiani, parti aggettanti, basamenti, sculture e modanature esposte alla pioggia battente.   Materiale: Intonaci, malte, pietre (specie carbonatiche e tenere), calcestruzzo, laterizio.
Riferimento: UNI 11182:2006 Beni culturali, materiali lapidei, descrizione della forma di alterazione; ICOMOS-ISCS glossary 2008 (erosion, washing)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
358linkErosione meteorica differenzialevariabile (da bassa-media a media-alta in funzione della profondità raggiunta)✓ verificato● in foto
Erosione meteorica differenziale
Causa: Asportazione selettiva di materiale per effetto combinato di acqua, dilavamento e differente durezza/coesione dei componenti (matrice meno resistente rispetto agli inerti, strati e venature di diversa durezza). Le parti più deboli arretrano lasciando in rilievo quelle più resistenti.
Come si riconosce: Superficie irregolare con rilievi e incavi, inerti o venature sporgenti rispetto alla matrice arretrata, perdita di spigoli e profili, andamento che segue la tessitura del materiale.
Dove: Paramenti e manufatti lapidei esposti, intonaci, calcestruzzi a vista, conci e bugne.   Materiale: Pietre eterogenee (arenarie, conglomerati, calcari), intonaci, calcestruzzo, malte.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (differential erosion); UNI 11182:2006 (erosione)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
359linkCrosta nera da inquinamento atmosfericomedia (alta su elementi decorativi: la rimozione/distacco trascina materiale originale e dietro la crosta il supporto è spesso decoeso)✓ verificato● in foto
Crosta nera da inquinamento atmosferico
Causa: Su superfici carbonatiche, gli ossidi di zolfo atmosferici trasformano il carbonato di calcio in gesso (solfatazione); il gesso, più voluminoso e poroso, ingloba particellato carbonioso e polveri formando uno strato scuro, coerente e aderente, tipico delle zone riparate dal dilavamento diretto.
Come si riconosce: Strato nero o grigio-scuro duro e compatto, spesso, aderente, talvolta rigonfio o rappreso; localizzato nelle zone protette dalla pioggia (sottogronde, rientranze, sottosquadri); per distacco scopre superficie decoesa o pulverulenta sottostante.
Dove: Cornici, modanature, sottosquadri, parti aggettanti riparate, sculture e decori in ambiente urbano o industriale.   Materiale: Pietre carbonatiche (marmi, calcari, travertini), in misura minore intonaci a base di calce.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (crust, black crust); UNI 11182:2006 (crosta nera)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
360linkDeposito superficiale e annerimento (soiling)bassa (estetico-conservativo; precursore di degradi peggiori se non rimosso)✓ verificato● in foto
Deposito superficiale e annerimento (soiling)
Causa: Accumulo di polveri, particellato, fuliggine, smog e particolato carbonioso sulle superfici, per deposizione atmosferica; strato incoerente o poco aderente, non legato chimicamente al supporto (a differenza della crosta nera).
Come si riconosce: Patina o velo scuro/grigio, rimovibile o asportabile, più marcato nelle zone riparate dal dilavamento; non forma strato duro né intacca chimicamente il supporto.
Dove: Facciate urbane, sottogronde, davanzali, superfici orizzontali e rientranze.   Materiale: Tutti i materiali esposti (pietra, intonaco, laterizio, calcestruzzo).
Riferimento: UNI 11182:2006 par. 3.8 (deposito superficiale); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008 (soiling, deposit)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
361linkAbrasione eolica (erosione da vento)variabile (in genere bassa-media; localmente maggiore su materiali teneri e lunghe esposizioni)✓ verificato● in foto
Abrasione eolica (erosione da vento)
Causa: Azione meccanica abrasiva del vento carico di particelle (sabbia, polveri), che impatta la superficie e ne asporta materiale; rilevante in ambienti ventosi, costieri, desertici o esposti, soprattutto su elementi non protetti.
Come si riconosce: Superficie levigata, opacizzata o smerigliata, arretramento e arrotondamento di spigoli e modanature, microcavità e solchi orientati nella direzione prevalente del vento, perdita progressiva di sottili strati.
Dove: Paramenti e spigoli esposti ai venti dominanti, elementi sporgenti, edifici in zone costiere o aperte e ventose.   Materiale: Pietre tenere e porose (arenarie, tufi, calcareniti), intonaci, laterizio.
Riferimento: ICOMOS-ISCS Glossary 2008 (erosion; abrasion: erosione per attrito o impatto di particelle); UNI 11182:2006 par. 3.12 (erosione)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
362linkAerosol marino e cristallizzazione salina (degrado da spray salino)variabile (media in genere; media-alta o alta dove i cloruri innescano corrosione delle armature)✓ verificato● in foto
Aerosol marino e cristallizzazione salina (degrado da spray salino)
Causa: In ambiente costiero l'aerosol marino deposita cloruri (e altri sali) sulle superfici; i sali penetrano nei pori e cristallizzano con i cicli di umidificazione-essiccazione, esercitando pressioni che disgregano il materiale (forma di degrado da cristallizzazione salina di origine ambientale-esterna).
Come si riconosce: Efflorescenze e subflorescenze, sfarinamento, scagliatura, alveolizzazione, polverizzazione concentrata nelle zone basse e sopravento; spesso in fascia costiera entro poche centinaia di metri dal mare.
Dove: Edifici costieri, paramenti esposti ai venti marini, zoccolature e parti basse.   Materiale: Pietre porose, intonaci, malte, laterizio, calcestruzzo (i cloruri innescano anche corrosione delle armature).
Riferimento: Goudie A.S., Viles H.A., Salt Weathering Hazards, Wiley 1997; ICOMOS-ISCS Glossary 2008 (efflorescence, subflorescence, alveolization)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
363linkAzione del fuoco e dell'incendio (danno termico ai materiali)variabile (da media a alta; alta o critica se compromette elementi portanti)✓ verificato● in foto
Azione del fuoco e dell'incendio (danno termico ai materiali)
Causa: Esposizione a temperature elevate durante un incendio: dilatazioni termiche differenziali, trasformazioni mineralogiche e di fase, perdita d'acqua di costituzione, decoesione e fessurazione dei materiali, fino al decadimento delle proprietà meccaniche.
Come si riconosce: Annerimento e affumicatura, viraggio di colore (per esempio il calcare e il calcestruzzo che virano verso il rosa/rosso a certe temperature), fessurazione fitta, sfaldamento, polverizzazione superficiale, deformazioni; nelle strutture metalliche deformazioni e instabilità.
Dove: Qualunque elemento investito dall'incendio: solai, travi, pilastri, paramenti, intonaci, controsoffitti.   Materiale: Calcestruzzo, acciaio, legno, pietra, intonaci, laterizio.
Riferimento: Concrete Society TR 68, Assessment, design and repair of fire-damaged concrete structures, 2008 (amend. 1, 2009); EN 1992-1-2 (Eurocodice 2, parte fuoco)
Approfondimento. Oltre circa 300°C la resistenza residua del calcestruzzo va scontata; la fascia di viraggio rosa/rosso (300-600°C) segna il limite del materiale da asportare in riparazione. Fonte: Concrete Society TR 68, Assessment, design and repair of fire-damaged concrete structures, 2008
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
364linkSpalling termico del calcestruzzo (espulsione del copriferro da incendio)alta (riduce sezione e protezione delle armature; può compromettere la capacità portante)✓ verificato● in foto
Spalling termico del calcestruzzo (espulsione del copriferro da incendio)
Causa: Durante l'incendio l'acqua nei pori del calcestruzzo evapora e, non potendo migrare abbastanza rapidamente, genera sovrappressione interna di vapore; combinata con le dilatazioni termiche differenziali, provoca l'espulsione esplosiva o progressiva di scaglie e strati del copriferro, esponendo le armature al calore.
Come si riconosce: Distacco e proiezione di scaglie/lastre di copriferro, crateri e cavità sulla superficie, armature messe a nudo e talvolta deformate, suono cavo, riduzione di sezione resistente.
Dove: Elementi strutturali in calcestruzzo armato investiti dall'incendio: travi, pilastri, solai, intradossi, gallerie.   Materiale: Calcestruzzo armato (più sensibile quello ad alta resistenza e a bassa porosità, e quello saturo d'acqua).
Riferimento: EN 1992-1-2:2004+A1:2019 (spalling esplosivo: esenzione con umidita <3% e classi X0/XC1, fibre PP); RILEM TC 256-SPF Spalling of concrete due to fire
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
365linkShock termico e dilatazioni termiche differenziali (escursioni naturali)variabile (di solito bassa-media; maggiore su lastre sottili e rivestimenti aggettanti per rischio caduta)✓ verificato● in foto
Shock termico e dilatazioni termiche differenziali (escursioni naturali)
Causa: Cicli di riscaldamento e raffreddamento naturali (irraggiamento solare, escursioni giorno-notte e stagionali) producono dilatazioni e contrazioni; il gradiente e la diversa dilatazione tra materiali o tra superficie e cuore generano tensioni interne, microfessurazione e fatica termica. Diverso dall'incendio: qui è l'escursione ambientale ordinaria.
Come si riconosce: Microfessurazione diffusa, distacchi tra strati o tra materiali diversi, scagliatura e desquamazione superficiale (per esempio su marmi che si imbarcano/decoesionano), fessure in corrispondenza di facciate molto esposte al sole; lesioni in elementi lunghi senza giunti.
Dove: Facciate esposte a sud/ovest, rivestimenti, lastre di marmo, coperture, parapetti, elementi metallici e lapidei di grande estensione senza giunti di dilatazione.   Materiale: Marmo (decoesione/imbarcamento), pietre, intonaci, rivestimenti, calcestruzzo, metalli.
Riferimento: EN 16306:2013 (ed. BS 2022) Natural stone test methods: resistenza del marmo a cicli termici e di umidita (bowing); ICOMOS-ISCS 2008
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
366linkUrti e azioni accidentalivariabile (da bassa per scheggiature superficiali ad alta se l'urto interessa elementi portanti, per esempio un pilastro urtato da un veicolo)✓ verificato● in foto
Urti e azioni accidentali
Causa: Azioni meccaniche localizzate impreviste: impatto di veicoli, carichi accidentali, caduta di oggetti, manovre di cantiere, traslochi; carico concentrato che supera localmente la resistenza dell'elemento.
Come si riconosce: Scheggiature, ammaccature, rotture nette e localizzate, distacchi di scaglie o spigoli, lesioni a raggiera o punzonamento attorno al punto d'impatto, segni netti non riconducibili a degrado lento.
Dove: Spigoli, pilastri e cantonali esposti al traffico, zoccolature, parapetti, paramenti accessibili, gradini, soglie.   Materiale: Tutti (muratura, calcestruzzo, intonaco, pietra, vetro, metallo).
Riferimento: EN 1991-1-7:2006 Eurocodice 1 parte 1-7, Azioni eccezionali (urti da veicoli e altre azioni accidentali)
Approfondimento. La EN 1991-1-7 assegna all’urto di veicoli su autostrade e strade principali forze statiche equivalenti di 1000 kN nel senso di marcia e 500 kN ortogonali, tra 0,5 e 1,5 m dal piano viabile. Fonte: EN 1991-1-7:2006, Tab. 4.1 (forze da urto di veicoli stradali sulle sottostrutture)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
367linkEsplosioni (deflagrazione, onda di sovrapressione)variabile (tipicamente media-alta o alta; può causare crollo locale o progressivo)✓ verificato● in foto
Esplosioni (deflagrazione, onda di sovrapressione)
Causa: Onda di sovrapressione e azione dinamica impulsiva (deflagrazione di gas, scoppi, ordigni) che applica carichi rapidi e intensi, sollecitando gli elementi a flessione/trazione fuori dal loro regime ordinario; effetti di proiezione, ribaltamento e sfondamento.
Come si riconosce: Pareti spanciate, ribaltate o proiettate verso l'esterno, infissi e tamponamenti divelti, lesioni diffuse e fuori squadra, crolli localizzati o progressivi, vetri infranti su ampie aree, deformazioni dei solai.
Dove: Locali sede dell'evento (cucine, locali tecnici/gas) e ambienti adiacenti; tamponamenti, solai, tramezzi, infissi, coperture.   Materiale: Muratura, calcestruzzo, tamponamenti, vetro, infissi, elementi non strutturali.
Riferimento: EN 1991-1-7:2006 Eurocodice 1 parte 1-7, Azioni eccezionali (esplosioni interne, azioni da sovrapressione)
Approfondimento. Per la EN 1991-1-7 gli elementi chiave, da cui dipende la stabilità, vanno verificati per un’azione accidentale nozionale di 34 kN/m² applicabile in qualsiasi direzione. Fonte: EN 1991-1-7:2006, Allegato A (metodo dell’elemento chiave)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
368linkVibrazioni (da traffico, cantieri, macchinari, sismica indotta)variabile (in genere bassa-media per finiture; può salire se le vibrazioni innescano o aggravano dissesti su edifici vulnerabili)✓ verificato● in foto
Vibrazioni (da traffico, cantieri, macchinari, sismica indotta)
Causa: Sollecitazioni dinamiche cicliche trasmesse al terreno e alla struttura (traffico pesante, ferrovie/metro, infissione pali, demolizioni, macchinari industriali, brillamento). Inducono fatica, microfessurazione e, in presenza di fenomeni di risonanza o terreni cedevoli, accelerano lesioni e cedimenti.
Come si riconosce: Fessurazione fine e progressiva su intonaci e tramezzi, distacchi di rivestimenti, caduta di intonaco da soffitti, allargamento di lesioni preesistenti correlato temporalmente alla sorgente; spesso documentabile con monitoraggio strumentale.
Dove: Edifici prospicienti strade ad alto traffico, linee ferroviarie/metro, cantieri limitrofi, opifici; intonaci, tramezzi, volte, rivestimenti, elementi fragili.   Materiale: Intonaci, murature, finiture, rivestimenti, controsoffitti; in casi gravi anche strutture.
Riferimento: UNI 9916:2014 Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici; DIN 4150-3; ISO 4866
Approfondimento. Secondo la DIN 4150-3, per vibrazioni transitorie misurate in fondazione a 1-10 Hz le velocità di picco guida sono 3 mm/s per edifici tutelati, 5 mm/s per residenze, 20 mm/s per fabbricati industriali. Fonte: DIN 4150-3, Tab. 1 valori guida per vibrazioni di breve durata (misura in fondazione)
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
369linkGrandine e pioggia battente (impatto meteorico diretto)variabile (spesso bassa-media; localmente maggiore su manti e lattonerie con conseguenti infiltrazioni)✓ verificato● in foto
Grandine e pioggia battente (impatto meteorico diretto)
Causa: Impatto meccanico ripetuto di chicchi di grandine o di pioggia battente spinta dal vento, che martella le superfici e i manti, con effetto abrasivo e di punzonamento; la pioggia battente aumenta inoltre l'assorbimento d'acqua delle facciate sopravento.
Come si riconosce: Punzonature e fori su manti e lattonerie, scheggiature e cavità su intonaci e finiture esposte, rottura di tegole e coppi, ammaccature su elementi sottili; sui paramenti, dilavamento e bagnatura concentrata sul lato sopravento.
Dove: Coperture, manti, lattonerie, lucernari, facciate sopravento, davanzali, parti esposte.   Materiale: Manti di copertura (tegole, coppi, guaine, lastre), lattonerie metalliche, intonaci e finiture esterne.
Riferimento: EN 13583:2012 Membrane flessibili per impermeabilizzazione: determinazione della resistenza alla grandine; ISO 15927-3:2009 indice di pioggia battente
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
370linkPitting e corrosione localizzata da atmosfera/ambiente aggressivo (metalli)variabile (da bassa-media a media-alta quando la corrosione di elementi annegati fessura e disgrega la pietra/muratura)✓ verificato● in foto
Pitting e corrosione localizzata da atmosfera/ambiente aggressivo (metalli)
Causa: Attacco elettrochimico degli elementi metallici esposti all'atmosfera (umidità, ossigeno, inquinanti come SOx e cloruri marini): corrosione generalizzata o per vaiolatura (pitting), con formazione di ossidi espansivi.
Come si riconosce: Ruggine, colature rugginose, vaiolature e crateri puntiformi (pitting), riduzione di sezione, rigonfiamento dei prodotti di corrosione che fessurano i materiali a contatto.
Dove: Ferri e staffe a vista, ringhiere, inferriate, capochiave e catene, grappe e perni metallici annegati nella muratura/pietra, carpenterie esposte.   Materiale: Acciaio, ferro, ghisa e leghe metalliche esposte; con danno indotto sulla pietra/muratura circostante.
Riferimento: ISO 9223:2012 Corrosion of metals and alloys – Corrosivity of atmospheres: classification, determination and estimation
Approfondimento. La ISO 9223 classifica la corrosività atmosferica in sei categorie, da C1 (molto bassa) a C5 (molto alta) più CX (estrema), in base alla velocità di corrosione al primo anno dei metalli campione. Fonte: ISO 9223:2012, classificazione della corrosivita delle atmosfere
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
371linkDegrado da radiazione solare / fotodegrado (UV) dei materiali sinteticivariabile (bassa-media estetica; media se compromette la tenuta di guaine e sigillanti con successive infiltrazioni)✓ verificato● in foto
Degrado da radiazione solare / fotodegrado (UV) dei materiali sintetici
Causa: L'esposizione prolungata alla radiazione ultravioletta e solare degrada i materiali polimerici e organici (perdita di legami, ingiallimento, infragilimento); spesso combinata con caldo e cicli termici.
Come si riconosce: Ingiallimento, sbiadimento e viraggio di colore, perdita di elasticità, fessurazione e screpolatura (cracking) superficiale, sfarinamento (chalking) di vernici e guaine, infragilimento.
Dove: Guaine e membrane di copertura esposte, sigillanti, vernici e pitture esterne, serramenti in PVC, elementi plastici, rivestimenti organici.   Materiale: Materie plastiche, guaine bituminose e sintetiche, sigillanti, vernici, rivestimenti polimerici.
Riferimento: ISO 4892-3:2024 Plastics – Methods of exposure to laboratory light sources – Part 3: Fluorescent UV lamps
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
372linkFulminazione e azione elettro-termica (scarica atmosferica)variabile (locale ma talvolta media-alta su elementi sommitali, con rischio di caduta di frammenti)⚠ da confermare● in foto
Fulminazione e azione elettro-termica (scarica atmosferica)
Causa: Scarica di fulmine che attraversa l'elemento: il riscaldamento istantaneo e la vaporizzazione dell'umidità interna producono effetti esplosivi localizzati, oltre a fusioni e bruciature nei punti di passaggio della corrente.
Come si riconosce: Scheggiature ed espulsioni di materiale lungo un percorso, solchi e crateri, bruciature/fusioni localizzate, lesioni a spigoli e sommità (camini, pinnacoli, campanili, comignoli), elementi proiettati.
Dove: Parti sommitali ed esposte: campanili, comignoli, pinnacoli, parapetti di copertura, spigoli alti.   Materiale: Pietra, laterizio, muratura, calcestruzzo, elementi metallici sommitali.
Riferimento: Historic England, ‘Lightning Protection: Design and Installation for Historic Buildings’ (HEAG182, 2019); BS EN 62305-1
Come si indaga
Non coperto: né il documento di diagnostica né le norme censite per questa famiglia portano uno strumento per questo caso.
589linkFessurazione durabilistica da aggregato gelivo ai giunti (D-cracking)alta✓ verificato● in foto
Fessurazione durabilistica da aggregato gelivo ai giunti (D-cracking)
Causa: Rottura per gelo-disgelo di aggregati grossi gelivi (spesso calcarei, dolomitici o selciferi di origine sedimentaria) saturi d'acqua all'interno del calcestruzzo: il ghiaccio che si forma nei pori dell'inerte genera pressioni interne che superano la resistenza dell'aggregato, propagando la fessurazione dalla base della lastra verso la superficie. Si manifesta tipicamente 10-25 anni dopo la costruzione.
Come si riconosce: Reticolo di fessure fitte e ravvicinate a forma di mezzaluna in prossimita di giunti, bordi e fessure delle lastre; spesso accompagnato da alone scuro e umido lungo il giunto e da distacco di scaglie di calcestruzzo. Diverso dal pop-out (espulsione puntuale) e dalla gelivita generica.
Dove: Pavimentazioni e lastre in calcestruzzo esposte a cicli di gelo-disgelo e a saturazione (pavimentazioni stradali e aeroportuali, piazzali, lastre esterne), lungo giunti e bordi.   Materiale: Calcestruzzo con aggregato grosso gelivo saturo.
Riferimento: FHWA-RD-01-163/164 Guidelines for Detection, Analysis, and Treatment of Materials-Related Distress in Concrete Pavements; LTPP Distress Identification Manual (Durability Cracking JCP); test aggregato ASTM C666.
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
590linkSfaldamento e sfogliatura da gelo del paramento in laterizio faccia a vista (frost spalling)media✓ verificato● in foto
Sfaldamento e sfogliatura da gelo del paramento in laterizio faccia a vista (frost spalling)
Causa: Cicli ripetuti di gelo-disgelo dell'acqua assorbita dal laterizio: congelando l'acqua espande di circa il 9 percento e la pressione idraulica generata nei pori supera la resistenza a trazione del mattone, provocando distacco di scaglie. Colpisce soprattutto laterizi sottocotti o a porosita grossolana e le zone piu esposte a bagnatura.
Come si riconosce: Distacco a scaglie, sfogliatura e sbriciolamento della faccia esterna del mattone, con superfici arrotondate e perdita di materiale; concentrato dove il muro resta a lungo saturo (base muro, sottodavanzali, cornicioni, coronamenti, zone di ristagno). Diverso dal gelo del laterizio di copertura.
Dove: Paramenti murari in laterizio faccia a vista esposti a pioggia e gelo, in particolare zone di accumulo o risalita d'acqua.   Materiale: Laterizio faccia a vista (mattone pieno o forato) sottocotto o a porosita grossolana.
Riferimento: BRE Digest 359 'Repairing brick and block masonry' (BRE, 1991), sezione su frost attack e spalling; letteratura tecnica sul frost damage dei laterizi.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
591linkDifetto di tenuta all'aria dell'involucro (permeabilita e infiltrazione incontrollata)media✓ verificato● in foto
Difetto di tenuta all'aria dell'involucro (permeabilita e infiltrazione incontrollata)
Causa: Vie di fuga d'aria non intenzionali attraverso l'involucro (giunti tra materiali e componenti, passaggi impiantistici, nodi di serramento, discontinuita della barriera al vento e all'aria) che generano infiltrazione ed esfiltrazione. Ne derivano dispersioni energetiche, correnti d'aria e rischio di condensa interstiziale da trasporto di vapore per convezione.
Come si riconosce: Correnti d'aria fredda in corrispondenza dei nodi, dispersioni evidenziate in termografia, tracce di condensa o annerimento ai giunti; misura oggettiva con prova di pressurizzazione (blower door) e valore n50/q50 elevato rispetto ai limiti.
Dove: Nodi e discontinuita dell'involucro edilizio: attacco parete-serramento, parete-copertura, passaggi di impianti, giunzioni di pannelli e strutture in legno.   Materiale: Tutti i sistemi di involucro (muratura, calcestruzzo, legno, pannelli), con particolare incidenza sui nodi e sui materiali di tenuta.
Riferimento: UNI EN ISO 9972:2015 'Prestazione termica degli edifici, Determinazione della permeabilita all'aria degli edifici, Metodo di pressurizzazione mediante ventilatore'.
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
592linkRischio di surriscaldamento estivo dell'involucro (inerzia insufficiente e sovravetratura)media✓ verificato
Causa: Involucro con scarsa massa e inerzia termica, ampie superfici vetrate non schermate e ventilazione (anche notturna) insufficiente: l'accumulo di calore solare e interno in estate porta le temperature interne oltre le soglie di comfort. Concorrono basso sfasamento e scarsa attenuazione dell'onda termica delle chiusure opache.
Come si riconosce: Temperature interne elevate e persistenti nelle ore calde e notturne, ore di superamento delle soglie di comfort (es. 26 gradi C in camera di notte), disagio termico segnalato dagli occupanti; valutabile con simulazione dinamica e con i parametri di sfasamento e attenuazione delle chiusure.
Dove: Edifici residenziali e non, in particolare locali con elevata superficie vetrata esposta e coperture o pareti leggere poco inerti; sottotetti e ultimi piani.   Materiale: Chiusure opache leggere a bassa massa termica, vetrate senza schermatura efficace.
Riferimento: CIBSE TM59:2017 'Design methodology for the assessment of overheating risk in homes'; UNI EN ISO 13786 (capacita termica areica, sfasamento e attenuazione).
Come si indaga
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
593linkVibrazioni da macchinari fissi e risonanza del basamentovariabile✓ verificato● in foto
Vibrazioni da macchinari fissi e risonanza del basamento
Causa: Azioni dinamiche cicliche trasmesse alla struttura da macchinari rotanti o alternativi interni all'edificio (pompe, gruppi frigo, compressori, autoclavi, argani di ascensore, centrali tecniche). Quando la frequenza di eccitazione si avvicina alla frequenza propria del basamento si ha risonanza con amplificazione degli spostamenti, allentamento degli ancoraggi e fessurazione da fatica del blocco e delle strutture adiacenti.
Come si riconosce: Vibrazioni percepibili e rumore in prossimita del macchinario, amplificazione marcata a determinate velocita di regime (passaggio in risonanza), allentamento di bulloni e tirafondi, fessure da fatica sul basamento e nei nodi contigui; misura con accelerometri e analisi in frequenza.
Dove: Basamenti e solai di supporto di macchinari fissi in centrali tecniche, locali impianti, vani ascensore, e strutture direttamente collegate.   Materiale: Basamenti e strutture in calcestruzzo armato o acciaio a supporto delle macchine.
Riferimento: DIN 4024-1:1988 (strutture flessibili a supporto di macchine con elementi rotanti) e DIN 4024-2:1991 (fondazioni rigide per macchine con eccitazione periodica); linee guida per fondazioni di macchine.
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
787linkFessurazione da ozono degli elastomeri e sigillanti esposti (ozone cracking)media-alta✓ verificato● in foto
Fessurazione da ozono degli elastomeri e sigillanti esposti (ozone cracking)
Causa: L'ozono atmosferico reagisce con i doppi legami delle gomme insature: sugli elastomeri mantenuti in trazione superficiale si formano cricche perpendicolari alla direzione dello sforzo, con infragilimento e perdita di elasticita e tenuta. E un attacco chimico distinto dal fotodegrado UV: agisce anche in ombra e a basse concentrazioni, purche il materiale sia teso.
Come si riconosce: Reticolo di microfessure superficiali ortogonali alla trazione, screpolatura e indurimento delle guarnizioni, perdita di adesione ed elasticita dei sigillanti, distacchi e vie d'acqua nei giunti; degrado piu marcato negli angoli e nei risvolti in tensione.
Dove: Guarnizioni di serramenti e facciate continue, sigillature di giunti di dilatazione, guaine e battute elastomeriche, tenute di lattoneria e coperture EPDM esposte.   Materiale: Elastomeri insaturi (gomme naturali e sintetiche non resistenti all'ozono), alcuni sigillanti e guarnizioni; EPDM e materiali saturi sono piu resistenti.
Riferimento: ASTM D1149-18, Rubber Deterioration – Cracking in an Ozone Controlled Environment; ISO 1431-1:2024, Resistance to ozone cracking, Part 1
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Fondazioni speciali e pali15 voci
Quadro normativo di riferimento10 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censite le norme di esecuzione dei pali (EN 1536 trivellati, EN 12699 infissi, EN 14199 micropali) e di prova. Il calcolo geotecnico resta al quadro EC7/NTC.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI EN 1997-1:2024 (Eurocodice 7, progettazione geotecnica) (in ritiro): La ed. 2013 (EC7 prima generazione) e ritirata con sostituzione dal 17/04/2025; edizione corrente UNI EN 1997-1:2024, in coesistenza fino al 30/03/2028. In Italia il riferimento cogente resta il DM 17/01/2018 (NTC), citato a parte.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 22475-1:2021vigenteCampionamento del terreno e misura della falda a monte del progetto.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per le verifiche geotecniche e strutturali delle fondazioni profonde.
UNI EN 1997-1:2024 (Eurocodice 7, progettazione geotecnica)in ritiroEC7 per la progettazione geotecnica.

Prodotti e materiali

UNI EN 12794:2007vigenteUnica voce di fase 'prodotti' per questa famiglia. Sul palo prefabbricato la contestazione tipica non riguarda il progetto ma il manufatto: classe di calcestruzzo, armatura, copriferro, lesioni da trasporto e da infissione. La 12794 e la norma armonizzata contro cui si legge la Dichiarazione di Prestazione e si verifica se il palo consegnato era conforme.

Esecuzione e posa

UNI EN 1536:2015vigenteLa famiglia 'Fondazioni speciali e pali' oggi ha solo norme di progetto (NTC, EC7) e una di campionamento: manca completamente la fase esecutiva, cioe dove nascono i difetti reali del palo trivellato (strozzature, inclusioni di terreno, copriferro, qualita del calcestruzzo, uso e livello del fluido di sostegno).
UNI EN 12699:2015vigenteCompleta la EN 1536 sull'altra grande famiglia tecnologica. Serve in due modi: definisce le regole di esecuzione del palo infisso e, sul versante patologico, regola il rigonfiamento del terreno (heaving) e le vibrazioni indotte dall'infissione, che sono causa tipica di danni ai fabbricati adiacenti e di sollevamento dei pali gia posti in opera.
UNI EN 14199:2015vigenteNorma di esecuzione dei micropali (fori con diametro < 300 mm). I micropali sono uno degli interventi di sottofondazione e rinforzo di fondazioni esistenti, praticabili anche in spazi ridotti; questa e la norma di regola d'arte che ne governa l'esecuzione.
EN 12716:2018vigenteIl jet grouting e una tecnica di consolidamento/trattamento del terreno (colonne di terreno cementato) usata anche per sottofondazione e ripristino di fondazioni con cedimenti. La EN 12716:2018 fissa i principi per esecuzione, prove e controlli.

Collaudo e verifica

UNI EN ISO 22477-1:2019vigenteLa 22477-1 stabilisce come si esegue e si valuta la prova di carico statica a compressione assiale su palo singolo (curva carico-cedimenti). E' il tassello di collaudo assente nelle NTC 2018, che richiamano la prova di carico ma non ne descrivono il protocollo.
UNI EN ISO 22477-4:2018vigenteCompleta la 22477-1 dove la prova statica non e praticabile per costi o spazio, situazione ordinaria sui cantieri con molti pali. La norma dichiara esplicitamente di applicarsi a tutti i tipi di palo di EN 1536, EN 12699 e EN 14199 e di produrre risultati equivalenti alla resistenza misurata Rc,m ai fini della progettazione secondo EN 1997-1: e quindi l'anello che rende utilizzabile in verifica una prova dinamica.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
373linkCedimento e deformazione di pali di fondazione (fusto e punta)Alta: dissesto strutturale progressivo.✓ verificato● in foto
Cedimento e deformazione di pali di fondazione (fusto e punta)
Causa: Difetto di portanza laterale o di punta del palo (attrito laterale insufficiente, palo non a rifiuto su strato portante, terreno rimaneggiato), che produce cedimento del singolo palo o della palificata e ridistribuzione dei carichi.
Come si riconosce: Cedimenti localizzati di plinti su pali o di travi di collegamento, lesioni nella struttura in elevazione coerenti con abbassamento puntuale, basculamento di plinti isolati.
Dove: Plinti, platee e travi rovesce su pali; strutture in elevazione sovrastanti.   Materiale: Calcestruzzo armato (pali), terreno di fondazione.
Riferimento: EN 1997-1:2004 sez. 7 (Pile foundations); Tomlinson & Woodward, Pile Design and Construction Practice, 6a ed., CRC Press 2015
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
374linkDifetti di getto e carenze del fusto dei pali trivellati (strozzature, nidi di ghiaia, inclusioni di terreno)Alta: riduzione di capacita portante e di durabilita.✓ verificato
Difetti di getto e carenze del fusto dei pali trivellati (strozzature, nidi di ghiaia, inclusioni di terreno)
Causa: Anomalie esecutive nei pali gettati in opera (collasso del foro, dilavamento del calcestruzzo fresco, sollevamento difettoso del tubo-forma) che riducono la sezione resistente e creano discontinuita nel fusto.
Come si riconosce: Anomalie nelle prove di integrita (eco/cross-hole), carote con vuoti o terreno, riduzione di portanza rilevata in prova di carico.
Dove: Fusto dei pali trivellati e micropali.   Materiale: Calcestruzzo armato, malta cementizia (micropali).
Riferimento: EN 1536:2010+A1:2015 Execution of special geotechnical work – Bored piles
Approfondimento. La EN 1536 prescrive per i pali trivellati un contenuto minimo di cemento di 325 kg/m3 per getto all’asciutto e 375 kg/m3 per getto sott’acqua o sotto fango di sostegno. Fonte: EN 1536:2010+A1:2015, requisiti del calcestruzzo per pali trivellati
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
375linkAttrito negativo sui pali (downdrag da consolidazione del terreno circostante)Alta.✓ verificato● in foto
Attrito negativo sui pali (downdrag da consolidazione del terreno circostante)
Causa: Il terreno che consolida e cede attorno al palo trascina il fusto verso il basso, aggiungendo carico assiale invece di sostenerlo e inducendo cedimento o sovrasollecitazione del palo.
Come si riconosce: Cedimenti di palificate in presenza di riporti recenti, abbassamento di falda o sovraccarichi sul terreno; quadro fessurativo da cedimento sulla sovrastruttura.
Dove: Pali in terreni compressibili o riporti in consolidazione.   Materiale: Calcestruzzo armato, acciaio, terreno.
Riferimento: EN 1997-1:2004 par. 7.3.2.2 (downdrag); Fellenius, Negative skin friction pile concepts, Geotechnical Research 3(4), 2016
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
409linkAttacco solfatico e da cloruri al calcestruzzo dei pali in terreni aggressivivariabile✓ verificato
Causa: In terreni o acque di falda ricchi di solfati, cloruri o con pH acido (classi di esposizione XA), il calcestruzzo del fusto subisce degrado espansivo (ettringite, thaumasite) e le armature si depassivano per ingresso di cloruri. Il degrado avviene perche la classe di esposizione e la copertura non sono state calibrate sull'aggressivita reale del sito.
Come si riconosce: Su porzioni di palo eventualmente scoperte: cls rammollito o polverulento, croste biancastre, espansioni e sfaldature; sulle armature ossidazione con macchie e distacco del copriferro. In profondita il degrado non e ispezionabile a vista e si desume da analisi chimiche di terreno e acqua, carote e prove sclerometriche o ultrasoniche.
Dove: Fusto dei pali e dei micropali nella porzione a contatto con terreno o falda aggressiva, tipicamente zona di oscillazione della falda e strati con solfati o vicino a scarichi e terreni industriali.   Materiale: Calcestruzzo del fusto, malte di iniezione, armature in acciaio.
Riferimento: UNI EN 206 e UNI 11104 (classi di esposizione XA1-XA3), con riferimento durabilita di NTC 2018 par. 4.1 e Circolare 2019
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
410linkDifetti di iniezione e scarsa aderenza malta-terreno nei micropalialta✓ verificato● in foto
Difetti di iniezione e scarsa aderenza malta-terreno nei micropali
Causa: Nel micropalo la portata dipende dall'aderenza tra bulbo di malta iniettata e terreno. Pressione o volume di iniezione insufficienti, dilavamento della malta in terreni permeabili, rifluimento o intasamento del foro producono bulbi discontinui, sottodimensionati o con vuoti, riducendo la resistenza laterale.
Come si riconosce: Rifiuto di iniezione anomalo o assorbimenti fuori norma registrati in cantiere; cedimenti eccessivi o rottura per sfilamento durante le prove di carico; nel tempo, cedimenti localizzati della struttura sostenuta. Il difetto interno del bulbo non e ispezionabile a vista e si valuta dai registri di iniezione e dalle prove.
Dove: Bulbo di fondazione dei micropali e interfaccia malta-terreno, in interventi di sottofondazione, consolidamento e ancoraggio.   Materiale: Malta o boiacca cementizia di iniezione, armatura tubolare o barra in acciaio, terreno di ancoraggio.
Riferimento: UNI EN 14199 (esecuzione di micropali)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
411linkSfilamento e perdita di tiro dei tiranti di ancoraggioalta✓ verificato
Causa: Il tirante permanente o provvisorio perde tiro per creep del bulbo di ancoraggio, rilassamento dell'acciaio armonico, scorrimento della testata o sfilamento del bulbo dal terreno. Concorrono sottodimensionamento della fondazione, iniezione carente o terreno meno resistente del previsto.
Come si riconosce: Caduta di carico misurata dalla cella o al ricollaudo con martinetto; allentamento visibile di piastra, cunei e testata; ripresa di movimento della struttura ancorata (paratia, muro) con fessure e fuori piombo. Corrosione della testata o del trefolo aggrava e maschera il fenomeno.
Dove: Testata, tratto libero e bulbo dei tiranti di paratie, muri di sostegno, ancoraggi di versante e opere provvisionali.   Materiale: Trefoli o barre in acciaio armonico, malta del bulbo, piastra e cunei di testata.
Riferimento: UNI EN 1537 (esecuzione di tiranti di ancoraggio)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
412linkCedimento differenziale di gruppi di pali e palificatevariabile✓ verificato
Causa: Nel gruppo di pali i bulbi di tensione si sovrappongono e il cedimento del gruppo supera quello del singolo palo. Distribuzione non uniforme dei carichi, disomogeneita del terreno, interasse ridotto o pali di lunghezza diversa producono cedimenti differenziali tra zone della palificata non colti in progetto con la sola verifica sul palo singolo.
Come si riconosce: Fessurazione e distorsione angolare della struttura in elevazione, inclinazioni e dislivelli tra parti dell'edificio; monitoraggio topografico che mostra cedimenti diversi tra plinti o settori della platea su pali. Da distinguere dal cedimento del singolo palo isolato.
Dove: Palificate e gruppi di pali sotto plinti, travi e platee, in particolare al bordo dei gruppi e nelle zone a interasse ridotto.   Materiale: Pali in calcestruzzo armato, plinto o platea di collegamento, terreno di fondazione.
Riferimento: NTC 2018 par. 6.4.3 (pali di fondazione) e Circolare 2019, con Eurocodice 7 UNI EN 1997-1
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
413linkDanno ai pali per azione sismica: liquefazione, spostamenti laterali e interazione cinematicaalta✓ verificato
Causa: Sotto sisma, la spinta cinematica del terreno che si deforma sollecita a flessione i pali, con concentrazione di momento ai contatti tra strati di rigidezza diversa. In terreni saturi la liquefazione annulla il contributo di resistenza laterale e puo innescare spostamenti laterali del terreno (lateral spreading) che trascinano i pali.
Come si riconosce: Dopo l'evento: fuori piombo e cedimenti della struttura, lesioni alla base dei pilastri e ai collegamenti; ove ispezionabili, fessurazioni e rotture flessionali del fusto in corrispondenza dei contatti tra strati o della testa. Segni di liquefazione al contorno (vulcanelli di sabbia, cedimenti diffusi).
Dove: Fusto dei pali in corrispondenza delle interfacce tra strati e in testa, in siti con strati saturi liquefacibili o pendii soggetti a spostamento laterale.   Materiale: Pali in calcestruzzo armato o acciaio, terreno di fondazione saturo.
Riferimento: NTC 2018 par. 7.11.5 (fondazioni in condizioni sismiche) e Circolare 2019, con Eurocodice 8 UNI EN 1998-5
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
414linkDeviazione, disassamento e fuori tolleranza di posizione e verticalita dei palimedia✓ verificato
Causa: Errori di tracciamento, deviazione dell'utensile durante la perforazione (in presenza di trovanti o strati inclinati) e spostamenti in fase di getto portano il palo fuori dalla posizione o dall'inclinazione di progetto. Ne derivano eccentricita del carico non previste e sollecitazioni flettenti aggiuntive su palo e plinto.
Come si riconosce: Rilievo as-built che evidenzia scostamento planimetrico o inclinazione oltre le tolleranze; testa palo che non ricade nell'impronta del plinto; in esercizio, fessurazione del plinto o della trave di collegamento per momenti parassiti. Confronto tra posizione rilevata e progetto.
Dove: Testa e fusto dei pali, plinti e travi di collegamento, in particolare pali di bordo o vicini a ostacoli e trovanti.   Materiale: Pali in calcestruzzo armato, plinto o platea di collegamento.
Riferimento: UNI EN 1536:2015 (esecuzione pali trivellati); NTC 2018 (DM 17/01/2018) con Circolare CSLLPP 7/2019
Come si indaga
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
594linkSollevamento per adesione al gelo (frost jacking) di pali e fondazioni profondealta✓ verificato● in foto
Sollevamento per adesione al gelo (frost jacking) di pali e fondazioni profonde
Causa: In terreni gelivi e saturi, l'acqua interstiziale gela e il ghiaccio aderisce al fusto del palo (adfreeze). La crescita delle lenti di ghiaccio nella zona attiva genera sforzi tangenziali verso l'alto (adfreeze shear) che trascinano il palo. Nei cicli ripetuti di gelo e disgelo il palo migra progressivamente verso la superficie (frost jacking), perche la risalita in fase di gelo non viene interamente recuperata al disgelo.
Come si riconosce: Sollevamento progressivo del palo o del plinto rispetto al piano originario, disallineamento e fuori piombo, sollevamento e fessurazione della struttura in elevazione, spesso stagionale (accentuato in inverno). Migrazione verso l'alto misurabile tra un ciclo e l'altro.
Dove: Fondazioni profonde in climi freddi: terreni a gelo stagionale e permafrost, pali di strutture leggere, pali elicoidali, fondazioni di linee e impianti in aree fredde.   Materiale: Pali in calcestruzzo, acciaio o legno immersi in terreno gelivio saturo; interfaccia palo-terreno.
Riferimento: Andersland & Ladanyi, Frozen Ground Engineering (ASCE/Wiley), e Wen et al., Frost jacking of piles in seasonally and perennially frozen ground, Cold Regions Science and Technology, 2022
Come si indaga
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
595linkDegrado biologico dei pali di fondazione lignei per abbassamento della faldaalta✓ verificato● in foto
Degrado biologico dei pali di fondazione lignei per abbassamento della falda
Causa: I pali di fondazione lignei di edifici storici restano integri finche costantemente sommersi. In anossia subiscono un lento attacco batterico; quando l'abbassamento della falda (per emungimenti, drenaggi, opere limitrofe) espone la testa dei pali all'ossigeno, si innesca l'attacco fungino, molto piu rapido, con perdita di sezione e di resistenza. Ne conseguono cedimenti e dissesti della struttura soprastante.
Come si riconosce: Cedimenti e rotazioni dell'edificio storico, fessurazioni progressive nelle murature, avvallamenti; all'ispezione delle teste dei pali, legno rammollito, imbrunito o polverulento con perdita di sezione. Correlazione con abbassamenti documentati della falda.
Dove: Fondazioni su palificate lignee di edifici storici, tipicamente centri storici e citta lagunari o su terreni compressibili (Amsterdam, Venezia, Rotterdam); zona di variazione del livello di falda in corrispondenza delle teste dei pali.   Materiale: Pali di fondazione in legno; interfaccia legno-acqua-aria in prossimita delle teste.
Riferimento: Klaassen R.K.W.M., Bacterial decay in wooden foundation piles: patterns and causes, International Biodeterioration & Biodegradation, 61(1), 2008; progetto EU BACPOLES
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
788linkCorrosione dell'acciaio di pali battuti, tubolari e di armature e rivestimenti dei micropali in terreni e acque aggressivimedia-alta✓ verificato● in foto
Corrosione dell'acciaio di pali battuti, tubolari e di armature e rivestimenti dei micropali in terreni e acque aggressivi
Causa: Perdita progressiva di sezione dell'acciaio (pali H, pali tubolari, casing, barre e tubi dei micropali) per corrosione elettrochimica accelerata in terreni a bassa resistivita, ricchi di cloruri o solfati, con acque interstiziali aggressive, nella fascia di oscillazione della falda e nella zona di bagnasciuga o splash. La riduzione di spessore abbatte la capacita portante e, nei tiranti e nei micropali tesi, la capacita di ancoraggio. Aggravata da correnti vaganti e da terreni di riporto eterogenei (celle di aerazione differenziale). Distinta dall'attacco chimico del calcestruzzo dei pali, gia in catalogo.
Come si riconosce: Cedimenti e inflessioni della sovrastruttura per riduzione di capacita; su scavo o ispezione, assottigliamento, vaiolature, perforazioni e distacco dei prodotti di corrosione; nei micropali riduzione della barra e distacco della guaina; misure di spessore e di potenziale anomale.
Dove: Fascia di variazione della falda, terreni di riporto e industriali, ambienti marini e portuali, opere a contatto con acque aggressive.   Materiale: Acciaio (pali H e tubolari, casing, barre e tubi dei micropali, tratti liberi dei tiranti).
Riferimento: EN 1993-5 Eurocodice 3 parte 5 Palificate, sovraspessori di corrosione (Tab. 4.1-4.2); EN 14199 Esecuzione dei micropali, protezione dalla corrosione; Guida durabilita palancole in acciaio (loss of thickness in soil, splash zone)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
789linkDanno da infissione dei pali battuti: fessure di trazione, rottura di testa e danneggiamento di puntaalta✓ verificato● in foto
Danno da infissione dei pali battuti: fessure di trazione, rottura di testa e danneggiamento di punta
Causa: Le onde d'urto della battitura generano sforzi dinamici di trazione e compressione che possono superare la resistenza del palo. Sforzi di trazione elevati (tipici nel passaggio da strato duro a strato molle o in battitura facile) provocano fessure trasversali e anulari; la sovra-battitura e il disallineamento del maglio causano scheggiatura e frantumazione della testa e danno di punta; nei pali snelli, instabilita durante l'infissione. Distinto dai difetti di getto dei pali trivellati, gia in catalogo (qui il difetto e indotto dall'installazione dei pali di spostamento).
Come si riconosce: Fessure trasversali e anulari sul fusto, testa scheggiata o frantumata, rifiuto anomalo, discontinuita rilevate dalle prove di integrita (PIT) e dal monitoraggio dinamico (PDA); inclinazione o mancato raggiungimento della quota di progetto.
Dove: Pali prefabbricati in c.a. e c.a.p. e pali in acciaio infissi; stratigrafie con forti contrasti di rigidezza.   Materiale: Calcestruzzo prefabbricato e precompresso, acciaio.
Riferimento: EN 12699 Esecuzione di lavori geotecnici speciali, pali di spostamento; Goble, Driving Stresses in Concrete Piles, PCI Journal 1976; Tomlinson & Woodward, Pile Design and Construction Practice
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
790linkDanno ai pali per spostamento laterale del terreno (pali passivi): rilevati, sovraccarichi e scavi adiacentimedia-alta✓ verificato
Causa: Movimenti laterali del terreno indotti da rilevati o sovraccarichi asimmetrici su strati molli, da scavi adiacenti o da creep di versante caricano lateralmente i pali (pali passivi), inducendo momenti flettenti e spostamenti non previsti in fase di progetto. Su terreni compressibili le spinte crescono con l'altezza del rilevato fino a flessione o rottura del palo. Distinto dallo spostamento laterale sismico (lateral spreading), gia in catalogo (qui la causa e statica).
Come si riconosce: Inclinazione e traslazione di plinti e pilastri, fessurazione da flessione, disallineamento delle strutture; deformazioni e danni del fusto rilevati da inclinometri e prove di integrita.
Dove: Pali presso rilevati stradali di approccio, depositi e sovraccarichi asimmetrici su argille molli, scavi e sbancamenti adiacenti, versanti in lento movimento.   Materiale: Calcestruzzo e acciaio dei pali.
Riferimento: Poulos, Design of reinforcing piles to increase slope stability; Studi su pali passivi soggetti a sovraccarico adiacente su terreni molli (peer-reviewed, Frontiers in Materials 2022)
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
791linkInstabilita per carico di punta (buckling) di pali snelli e micropali attraverso strati molli o vuotialta✓ verificato
Causa: Nei tratti in cui manca il contrasto laterale del terreno (strati molli o organici molto deboli e torbe, cavita e vuoti carsici o antropici, tratti liberi durante scavi di sottofondazione) i pali snelli e i micropali molto sottili possono collassare per instabilita euleriana sotto il solo carico assiale, con inflessione globale o instabilita locale della sezione. Verifica spesso non esplicitata nella prassi corrente. Il caso sismico da liquefazione e trattato a parte in catalogo; qui il contesto e statico.
Come si riconosce: Improvvisa perdita di capacita e cedimento, inflessione o piegatura del fusto, danno rilevato dalle prove di integrita, spesso senza segni premonitori.
Dove: Micropali e pali snelli in argille molli e torbe, attraverso vuoti o cavita, pali di sottofondazione con tratto libero durante scavi di basement.   Materiale: Acciaio (micropali) e calcestruzzo di pali snelli.
Riferimento: Bhattacharya & Bolton, Buckling of piles during earthquake liquefaction (13WCEE 2004); EN 1997-1:2004, progetto strutturale dei pali (instabilita in terreni molto deboli)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
Strutture in acciaio22 voci
Quadro normativo di riferimento3 norme
Solo quadro generale. Solo il riferimento quadro. Il dettaglio va citato dal progetto specialistico, non da qui.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 8044:2025vigenteVocabolario della corrosione: distingue i meccanismi (uniforme, per vaiolatura, galvanica, fessurante).

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC3 per il calcolo delle strutture in acciaio, incluse fatica e durabilità.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
376linkInstabilita globale (svergolamento flesso-torsionale) di travi metalliche inflesseAlta: collasso fragile per instabilita.✓ verificato● in foto
Instabilita globale (svergolamento flesso-torsionale) di travi metalliche inflesse
Causa: Trave inflessa non controventata lateralmente che, raggiunto il momento critico, sbanda lateralmente e ruota (instabilita flesso-torsionale, lateral-torsional buckling) prima del raggiungimento del momento resistente plastico.
Come si riconosce: Sbandamento laterale dell'ala compressa, rotazione della sezione, deformazione fuori piano della trave sotto carico.
Dove: Travi, arcarecci e correnti metallici poco vincolati lateralmente.   Materiale: Acciaio.
Riferimento: EN 1993-1-1:2005 par. 6.3.2 (instabilita flesso-torsionale di membrature inflesse)
Approfondimento. EN 1993-1-1 par. 6.3.2.2(4) consente di trascurare l’instabilità flesso-torsionale se la snellezza adimensionale lambda_LT non supera 0,4 (oppure se M_Ed/M_cr non supera 0,16). Fonte: EN 1993-1-1:2005 par. 6.3.2.2(4) e 6.3.2.3 (lambda_LT,0 racc. 0,4)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
377linkImbozzamento locale (instabilita di lastra) di anime e piattabande di profili metalliciMedia-alta.✓ verificato
Imbozzamento locale (instabilita di lastra) di anime e piattabande di profili metallici
Causa: Le parti compresse snelle della sezione (anima, ali) si instabilizzano localmente formando onde, riducendo la sezione efficace prima del raggiungimento della tensione di snervamento.
Come si riconosce: Onde e bugnature localizzate su anime di travi alte, in zona di taglio (instabilita a taglio dell'anima) o di concentrazione di carico.
Dove: Travi a parete piena, profili sottili, pannelli d'anima.   Materiale: Acciaio.
Riferimento: EN 1993-1-5 Plated structural elements (ed. 2024); JRC EUR 22898, Commentary and worked examples to EN 1993-1-5
Approfondimento. EN 1993-1-5 par. 4.4(2): sotto la soglia di snellezza di lastra lambda_p (0,673 per elementi interni a psi = 1; 0,748 per gli sporgenti) rho = 1 e la sezione resta pienamente efficace; oltre, si riduce. Fonte: EN 1993-1-5 par. 4.4(2) (limite lambda_p = 0,673, rho = 1)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
378linkRottura e degrado di unioni bullonate e saldate (scorrimento, rifollamento, cricche di saldatura)Alta.✓ verificato● in foto
Rottura e degrado di unioni bullonate e saldate (scorrimento, rifollamento, cricche di saldatura)
Causa: Crisi dei collegamenti: scorrimento o rottura dei bulloni, rifollamento del piatto, cricche nei cordoni di saldatura per difetti esecutivi o sovrasollecitazione, con perdita di trasmissione degli sforzi nel nodo.
Come si riconosce: Bulloni allentati o tranciati, ovalizzazione dei fori, cricche e distacchi nei cordoni di saldatura, gioco nei nodi.
Dove: Nodi trave-colonna, giunti di continuita, collegamenti di controvento.   Materiale: Acciaio (unioni).
Riferimento: EN 1993-1-8 Design of joints (ed. 2024); EN ISO 5817:2023 (livelli di qualita B/C/D delle saldature)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
379linkRottura per fatica di elementi e dettagli metallici sollecitati ciclicamenteAlta: rottura potenzialmente improvvisa.✓ verificato● in foto
Rottura per fatica di elementi e dettagli metallici sollecitati ciclicamente
Causa: Nucleazione e propagazione di cricche per carichi ripetuti (ponti, gru, macchinari, vento) a tensioni inferiori a quella di snervamento, fino alla rottura fragile del dettaglio piu sollecitato.
Come si riconosce: Cricche in corrispondenza di intagli, fori, attacchi di saldatura e variazioni di sezione; superfici di frattura con spiagge di avanzamento.
Dove: Dettagli costruttivi di strutture soggette a carichi ciclici.   Materiale: Acciaio.
Riferimento: EN 1993-1-9 Fatigue (ed. 2025): categorie di dettaglio e curve S-N a 2 milioni di cicli
Approfondimento. Nelle curve S-N di EN 1993-1-9 il limite di fatica ad ampiezza costante cade a 5 milioni di cicli e il cut-off, sotto cui i cicli non danneggiano, a 100 milioni. Fonte: EN 1993-1-9 (Delta-sigma_D a 5 milioni di cicli, Delta-sigma_L a 100 milioni)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
415linkCorrosione atmosferica generalizzata e perdita di sezionevariabile✓ verificato
Causa: Ossidazione elettrochimica diffusa dell'acciaio esposto ad atmosfera umida, cloruri (ambiente marino) o inquinanti (SO2 industriale) dopo il degrado o l'assenza della protezione. Procede in modo uniforme riducendo lo spessore resistente delle membrature.
Come si riconosce: Ruggine bruno-arancio estesa e sfaldante, croste di ossido a strati, riduzione misurabile dello spessore (calibro/ultrasuoni), colature rugginose su superfici sottostanti, perdita di planarita delle lamiere sottili.
Dove: Membrature esposte all'esterno (capriate, arcarecci, pensiline, passerelle, ringhiere), zone di ristagno d'acqua, appoggi, piede dei pilastri a contatto con pavimenti umidi.   Materiale: Profili e lamiere in acciaio al carbonio (travi, colonne, controventi, lamiere grecate) non protetti o con protezione esaurita.
Riferimento: UNI EN ISO 12944-2 (categorie di corrosivita C1-CX) e ISO 9223; UNI EN 1993-1-1 per la verifica sulla sezione ridotta
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
416linkFrattura fragile a bassa temperaturaalta✓ verificato
Causa: Rottura improvvisa e senza deformazione plastica quando l'acciaio, a temperatura di servizio inferiore alla sua temperatura di transizione duttile-fragile, e sollecitato a trazione in presenza di intagli, difetti o tensioni residue. Rischio maggiore su spessori elevati e dettagli saldati.
Come si riconosce: Frattura netta a superficie cristallina lucente, propagazione rapida senza strizione, innesco da intagli, cordoni di saldatura o angoli vivi; eventi tipicamente in condizioni di freddo intenso o su strutture nuove sottoposte al primo carico.
Dove: Elementi tesi e dettagli saldati di strutture esposte al freddo (ponti, coperture, strutture esterne), zone con concentrazione di tensione, spessori grossi.   Materiale: Acciai da carpenteria S235-S700 con tenacita (classe di qualita JR/J0/J2/K2) insufficiente rispetto a temperatura, spessore e livello di tensione.
Riferimento: UNI EN 1993-1-10 (tenacita del materiale e proprieta attraverso lo spessore), scelta della classe di qualita in funzione di temperatura, spessore e sollecitazione
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
417linkStrappo lamellare (lamellar tearing) nei giunti saldatialta✓ verificato
Causa: Distacco per delaminazione dell'acciaio in direzione dello spessore (proprieta trasversali scadenti per inclusioni di solfuri) sotto ritiro delle saldature che caricano il materiale ortogonalmente alla superficie di laminazione, tipicamente in giunti a T e a croce con forte apporto termico.
Come si riconosce: Cricche a gradini paralleli alla superficie (aspetto a terrazza) sotto o accanto al cordone, sul lato della lamiera caricata nello spessore; spesso non affiorante e rilevabile solo con ultrasuoni; frattura con aspetto fibroso a scalini.
Dove: Nodi saldati a T, a croce e d'angolo con forte penetrazione, piastre di continuita e irrigidimenti, giunti con lamiere spesse caricate in direzione dello spessore.   Materiale: Lamiere spesse in acciaio al carbonio con inclusioni non metalliche, prive di garanzia di qualita Z (proprieta attraverso lo spessore) secondo EN 10164.
Riferimento: UNI EN 1993-1-10 (proprieta attraverso lo spessore, requisito ZEd/ZRd) con richiamo a UNI EN 10164 per le qualita Z
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
418linkDegrado in caso di incendio (perdita di resistenza a caldo)alta✓ verificato
Causa: Riduzione progressiva di limite elastico e modulo elastico dell'acciaio all'aumentare della temperatura durante un incendio. La membratura non protetta raggiunge rapidamente la temperatura critica, con perdita di capacita portante e grandi deformazioni fino al collasso.
Come si riconosce: Post-incendio: membrature imbarcate, inflesse e svergolate, distacco e sfaldamento della vernice intumescente o del rivestimento protettivo, ossidazione e cambio di colore superficiale, deformazioni permanenti e perdita di verticalita dei pilastri.
Dove: Travi e pilastri non protetti o con protezione degradata, solai in lamiera grecata, coperture; nodi e collegamenti esposti alle fiamme.   Materiale: Acciaio al carbonio da carpenteria; sistemi di protezione al fuoco (vernici intumescenti, lastre, intonaci) danneggiati o assenti.
Riferimento: UNI EN 1993-1-2 (progettazione strutturale in caso di incendio: fattori di riduzione delle proprieta meccaniche a caldo), coerente con il Codice di prevenzione incendi (DM 3/8/2015 e s.m.i.)
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
419linkDegrado dei rivestimenti protettivi (zincatura e verniciatura)media✓ verificato
Causa: Consumo o rottura del sistema protettivo: la zincatura si consuma per corrosione sacrificale proporzionalmente all'aggressivita ambientale, mentre le vernici si degradano per invecchiamento, sfarinamento, distacco (delaminazione) e danno meccanico. Esaurita la protezione, l'acciaio base inizia a corrodersi.
Come si riconosce: Zincatura: viraggio da grigio metallico a grigio opaco/bruno, comparsa di ruggine rossa (segnale di zinco esaurito). Verniciatura: sbollature, sfogliamento, screpolature, sfarinamento (chalking), viraggio di colore, punti di ruggine ai bordi e agli spigoli.
Dove: Superfici esterne esposte, spigoli e bordi (dove il film e piu sottile), giunti bullonati, zone di ristagno e schizzo, punti di contatto e sfregamento.   Materiale: Rivestimenti di zincatura a caldo e sistemi di pittura protettiva su acciaio al carbonio (carpenteria, lamiere, bulloneria).
Riferimento: UNI EN ISO 1461 (rivestimenti di zincatura a caldo: specifiche e prove) e UNI EN ISO 12944 parti 5-6 (sistemi di pittura, durabilita e categorie di corrosivita)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
596linkDegrado e invecchiamento dei rivestimenti intumescenti antincendiomedia✓ verificato● in foto
Degrado e invecchiamento dei rivestimenti intumescenti antincendio
Causa: Umidita, cicli termici e raggi UV invecchiano le vernici intumescenti di protezione dell'acciaio: la pellicola si sfarina, si infragilisce e perde adesione, con calo della capacita di rigonfiamento e quindi della resistenza al fuoco garantita. Difetto della protezione passiva che si sviluppa anche senza incendio.
Come si riconosce: Rivestimento intumescente screpolato, sfarinato, distaccato o ingiallito; perdita di adesione al supporto; prove di rigonfiamento che segnalano riduzione della capacita protettiva rispetto al collaudo iniziale.
Dove: Elementi in acciaio protetti con vernici intumescenti (travi, pilastri, controventi), specie in ambienti umidi o esposti.   Materiale: Rivestimento intumescente su acciaio.
Riferimento: Letteratura peer-reviewed sull'invecchiamento dei rivestimenti intumescenti (ScienceDirect S0379711217304903, Impact of the ageing of intumescent fire protective coatings; Fire and Materials, reaction-to-fire performance after ageing).
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
597linkFatica da distorsione (cricche nel web gap da tensioni secondarie fuori piano)alta✓ verificato● in foto
Fatica da distorsione (cricche nel web gap da tensioni secondarie fuori piano)
Causa: Spostamenti fuori piano secondari non messi in conto in progetto, tipicamente il movimento relativo tra traversi o controventi e la trave principale, che caricano ciclicamente il breve tratto d'anima non irrigidito (web gap) tra la piastra di attacco e la piattabanda. Le tensioni non derivano dal carico principale ma dalla distorsione dell'anima.
Come si riconosce: Cricche che si innescano nel web gap in corrispondenza dei piani di attacco dei collegamenti trasversali, spesso a inizio o fine del tratto non irrigidito; orientamento tipicamente verticale lungo l'anima. Frequenti in ponti a travi con collegamenti trasversali sotto traffico ciclico.
Dove: Ponti e impalcati in acciaio a travi (girder), in corrispondenza dei web gap ai nodi di attacco di traversi, diaframmi e controventi trasversali.   Materiale: Acciaio da carpenteria per travi saldate e collegamenti trasversali.
Riferimento: AASHTO/NSBA Steel Bridge Design Handbook, Cap. 12 Design for Fatigue (2022); NCHRP 20-07(387) Maintenance Actions to Address Fatigue Cracking in Steel Bridge Structures
Come si indaga
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
598linkCricche a freddo delle saldature (fessurazione da idrogeno differita in ZTA)alta✓ verificato● in foto
Cricche a freddo delle saldature (fessurazione da idrogeno differita in ZTA)
Causa: Combinazione di idrogeno diffusibile (da umidita, rivestimenti, elettrodi non essiccati), microstruttura dura (martensite) nella zona termicamente alterata e tensioni di ritiro su giunti fortemente vincolati. La cricca si sviluppa ore o giorni dopo la saldatura, non a fine cordone.
Come si riconosce: Fessurazioni differite (ritardate) rispetto all'esecuzione, di norma nella zona termicamente alterata (ZTA), talvolta sotto cordone (underbead) o al piede; possono non essere visibili subito e comparire nei controlli successivi. Rilevabili con controlli non distruttivi.
Dove: Giunti saldati fortemente vincolati, profili e nodi spessi, acciai a maggiore contenuto di carbonio o alligati; carpenteria e strutture saldate in genere.   Materiale: Acciaio da carpenteria saldato, in particolare spessori elevati e acciai ad alta resistenza.
Riferimento: EN 1011-2 (raccomandazioni per la saldatura degli acciai ferritici, prevenzione della cricca a freddo da idrogeno); UNI EN ISO 5817 (cricche non ammesse a nessun livello di qualita)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
599linkCricche a caldo di solidificazione delle saldaturealta✓ verificato● in foto
Cricche a caldo di solidificazione delle saldature
Causa: Durante la solidificazione del bagno fuso l'ultimo liquido a solidificare si arricchisce di impurezze basso-fondenti (zolfo, fosforo) che formano film ai bordi grano; le tensioni di ritiro aprono la cricca a caldo. Favorita da corrente elevata, cordoni troppo lunghi o stretti e geometria del giunto che dissipa male il calore.
Come si riconosce: Cricche nella zona fusa (spesso longitudinali lungo l'asse del cordone o al centro), formatesi ad alta temperatura durante la solidificazione, non differite. Distinte dalle cricche a freddo per posizione (zona fusa vs ZTA) e tempo di innesco.
Dove: Zona fusa dei giunti saldati; cordoni di grande apporto termico, acciai con tenori piu alti di zolfo e fosforo.   Materiale: Acciaio da carpenteria saldato; materiale d'apporto e metallo base con impurezze basso-fondenti.
Riferimento: EN 1011-2 (fenomeni di fessurazione nella saldatura degli acciai); UNI EN ISO 5817 (cricche non ammesse a nessun livello di qualita)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
600linkDiscontinuita di saldatura per difetto esecutivo (mancata fusione, penetrazione incompleta, porosita, inclusioni di scoria, incisioni marginali)variabile✓ verificato● in foto
Discontinuita di saldatura per difetto esecutivo (mancata fusione, penetrazione incompleta, porosita, inclusioni di scoria, incisioni marginali)
Causa: Imperfezioni introdotte in fase di esecuzione: mancanza di fusione tra metallo base e apporto, penetrazione incompleta al vertice, cavita gassose (porosita), inclusioni di scoria, incisioni marginali (undercut) al piede. Derivano da parametri di saldatura, preparazione del giunto o tecnica dell'operatore non corretti.
Come si riconosce: Difetti non di tipo cricca rilevabili con controlli non distruttivi (radiografici, ultrasonori, visivi): riducono la sezione resistente e la tenacita e agiscono da innesco di fatica. Classificati con limiti di accettabilita per livelli di qualita B, C, D.
Dove: Giunti saldati di carpenteria metallica; qualunque cordone di testa o d'angolo eseguito in cantiere o officina.   Materiale: Acciaio da carpenteria saldato.
Riferimento: UNI EN ISO 5817:2023 (livelli di qualita B, C, D per imperfezioni nei giunti a fusione in acciaio); UNI EN 1090-2 per i requisiti di esecuzione
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
601linkPerdita di precarico e rilassamento nei bulloni ad attrito precaricatimedia✓ verificato
Causa: Riduzione nel tempo del tiro di serraggio dei bulloni ad alta resistenza per assestamento delle superfici a contatto, scorrimento viscoso (creep) del rivestimento o dell'acciaio e carichi ciclici. Precede lo scorrimento visibile del giunto.
Come si riconosce: Non visibile a occhio nudo nella fase iniziale: si manifesta come calo della forza di serraggio misurabile e come riduzione della resistenza allo scorrimento e della rigidezza del giunto ad attrito. In stadio avanzato compaiono scorrimenti e segni di movimento.
Dove: Unioni bullonate ad attrito (slip-resistant) precaricate con bulloni ad alta resistenza; giunti soggetti a carichi ciclici o con rivestimenti spessi sulle superfici di contatto.   Materiale: Bulloni ad alta resistenza precaricati e piastre di acciaio, con eventuali rivestimenti sulle faying surfaces.
Riferimento: Stranghoner N. et al., Loss of preload in preloaded bolted connections over the service life, ce/papers (2021); quadro normativo UNI EN 1090-2 ed EN 1993-1-8
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
602linkFatica per fretting nelle superfici di contatto delle unioni bullonatemedia✓ verificato● in foto
Fatica per fretting nelle superfici di contatto delle unioni bullonate
Causa: Micro-scorrimenti ripetuti (fretting) fra le superfici a contatto dei giunti bullonati sotto carico ciclico, che danneggiano lo strato superficiale e innescano cricche al bordo dell'impronta di contatto. La suscettibilita dipende dal livello di precarico e dalla pressione di contatto.
Come si riconosce: Cricche da fatica che si innescano non nel foro ma al bordo dell'area di contatto (faying surface), spesso associate a tracce di fretting (ossidi rossastri, brunitura) fra le piastre. Riduzione della vita a fatica rispetto al dettaglio nominale.
Dove: Superfici di contatto delle unioni bullonate soggette a carico ciclico; giunti ad attrito e a taglio in acciaio ad alta resistenza.   Materiale: Piastre e coprigiunti in acciaio ad alta resistenza in unioni bullonate.
Riferimento: Jimenez-Pena et al., Fretting fatigue failure mechanism of bolted joints in high strength steel, Tribology International 108 (2017) 128-140
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
603linkRuggine di impacchettamento (pack-out rust) nei giunti a contatto bullonatimedia✓ verificato● in foto
Ruggine di impacchettamento (pack-out rust) nei giunti a contatto bullonati
Causa: Corrosione interstiziale nelle intercapedini fra piastre a contatto (coprigiunti e membrature) che genera prodotti di corrosione a volume espanso; l'espansione della ruggine agisce da martinetto (jacking) allontanando meccanicamente i lembi. Le crepe fra le piastre trattengono acqua e contaminanti e sono difficili da rivestire.
Come si riconosce: Rigonfiamento e allontanamento delle piastre a contatto, colature di ruggine dai bordi dei giunti (rust bleeding dalle giunzioni), deformazione delle piastre e allentamento o sovratensione di bulloni e chiodi. Sviluppo lento e progressivo.
Dove: Giunti a contatto bullonati o chiodati di ponti e carpenterie esposte; coprigiunti, nodi e sovrapposizioni di piastre.   Materiale: Piastre e coprigiunti in acciaio con bulloni o chiodi, in ambiente atmosferico umido o inquinato.
Riferimento: Patel C.H., Bowman M.D., Pack Rust Identification and Mitigation Strategies for Steel Bridges (JTRP, Purdue); AMPP/SSPC, Preventing Crevice Corrosion in New and Existing Steel Structures
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
604linkInfragilimento da metallo liquido in zincatura a caldo (LMAC/LME)alta✓ verificato● in foto
Infragilimento da metallo liquido in zincatura a caldo (LMAC/LME)
Causa: Durante l'immersione nel bagno di zinco fuso lo zinco liquido penetra ai bordi grano dell'acciaio in trazione (per tensioni residue di saldatura e forte grado di vincolo), causando fessurazione fragile. Favorita da nodi molto vincolati, profili spessi, dettagli costruttivi che concentrano le tensioni.
Come si riconosce: Cricche fragili generate dal processo di zincatura, spesso riempite di zinco, in prossimita di saldature e nodi fortemente vincolati; visibili dopo l'estrazione dal bagno. Diverse dalla semplice perdita del rivestimento: sono difetti strutturali.
Dove: Componenti prefabbricati di carpenteria zincati a caldo per immersione; nodi saldati molto vincolati e profili di forte spessore.   Materiale: Acciaio da carpenteria zincato a caldo per immersione.
Riferimento: DASt-Richtlinie 022 (regole per evitare la cricca da metallo liquido, LMAC, nella zincatura a caldo di componenti prefabbricati in acciaio)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
605linkCorrosione persistente dell'acciaio autopatinante (Corten) per dettaglio erratomedia✓ verificato● in foto
Corrosione persistente dell'acciaio autopatinante (Corten) per dettaglio errato
Causa: In assenza di cicli alternati asciutto-umido (superfici costantemente bagnate, ristagni d'acqua, zone riparate che non asciugano, assenza di gocciolatoi) la patina protettiva dell'acciaio autopatinante non si stabilizza; la corrosione prosegue come su acciaio comune. Aggravata da alti tenori di sali o inquinanti.
Come si riconosce: Patina che non si consolida (aspetto granulare grossolano, sfaldamento), corrosione progressiva con perdita di sezione nelle zone sempre umide o riparate, colature ferrose (rust bleeding) sulle superfici sottostanti. Contrasto con le zone ben drenate dove la patina si stabilizza.
Dove: Strutture in acciaio autopatinante (weathering steel) esposte: ponti, facciate, coperture; zone riparate, orizzontali, con ristagni o senza gocciolatoi.   Materiale: Acciaio autopatinante (tipo Corten / weathering steel).
Riferimento: SteelConstruction.info, Weathering steel (SCI/BCSA), sezione su dettaglio, drenaggio e condizioni di bagnatura costante
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
792linkInstabilita per accumulo d'acqua (ponding) su coperture piane a struttura metallicaalta✓ verificato● in foto
Instabilita per accumulo d'acqua (ponding) su coperture piane a struttura metallica
Causa: Su coperture piane o a pendenza minima, l'acqua piovana o di fusione della neve che non defluisce (pendenza insufficiente, scarichi sottodimensionati od ostruiti) carica la struttura; questa si inflette e crea un invaso che raccoglie altra acqua, la quale aumenta ulteriormente la freccia. Si innesca un ciclo di retroazione positiva (instabilita da ponding) che porta a deformazioni permanenti e, se la rigidezza degli elementi e insufficiente, al collasso progressivo.
Come si riconosce: Ristagni d'acqua persistenti al centro delle campate, avvallamento progressivo di lamiere grecate e arcarecci, frecce residue crescenti nel tempo, macchie e depositi in mezzeria, deformazioni non recuperate dopo l'evento meteorico.
Dove: Coperture piane a orditura metallica leggera (lamiera grecata, arcarecci, travi e reticolari) di grande luce: capannoni, centri commerciali, palestre. Aggravato da scarichi intasati e assenza di troppo-pieni di sicurezza.   Materiale: Profili in acciaio (arcarecci, travi principali e secondarie, reticolari) e lamiera grecata di acciaio.
Riferimento: AISC 360, Appendice 2, verifica di stabilita al ponding (coefficienti Cp e Cs); Marino / Heiman, The ponding problem on flat steel roof grids, Journal of Constructional Steel Research; ASCE 7 (rain load con battente idraulico) e AISC/SJI Ponding Design Guide
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
793linkRottura differita per infragilimento da idrogeno dei bulloni ad alta resistenza (delayed fracture)media-alta✓ verificato
Causa: Nei bulloni di classe elevata (10.9 e soprattutto 12.9, con resistenza oltre circa 1000 MPa) l'idrogeno introdotto durante i trattamenti superficiali (decapaggio, zincatura elettrolitica) o assorbito in esercizio da ambiente umido e corrosivo diffonde nel reticolo e si concentra nelle zone di massima triassialita (raccordo testa-gambo, primo filetto in presa). Sotto il precarico si innesca una frattura fragile ritardata, che puo avvenire ore, giorni o settimane dopo il serraggio, senza sovraccarico apparente. E fenomeno distinto sia dall'infragilimento da metallo liquido in zincatura a caldo sia dalle cricche a freddo delle saldature.
Come si riconosce: Rottura netta e fragile del bullone, tipicamente sotto la testa o al primo filetto, senza deformazione plastica e spesso a distanza di tempo dal montaggio; teste di bullone saltate ritrovate a terra; superficie di frattura di aspetto intergranulare.
Dove: Unioni bullonate precaricate con bulloni ad alta resistenza (classi 10.9 e 12.9), specie se zincati elettroliticamente o esposti a umidita e ambienti corrosivi; giunti critici a taglio e a trazione.   Materiale: Acciai da bonifica ad alta resistenza per bulloneria di classe 10.9 e 12.9.
Riferimento: EN 1993-1-8 e EN 14399 (bulloneria ad alta resistenza per assemblaggi precaricati); Evaluation of sensitivity of hydrogen embrittlement for high strength bolts, Materials Science and Engineering A (peer-reviewed); Fractures in High-Strength Bolts due to Hydrogen Induced Stress Corrosion (letteratura tecnica, casi classe 10.9)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
794linkCorrosione microbiologica (MIC) e corrosione accelerata a bassa marea (ALWC) di pali e palancole in acciaiomedia-alta✓ verificato
Causa: Batteri solfato-riduttori e solfo-ossidanti presenti in terreni, acque e sedimenti formano biofilm che alterano la chimica locale (produzione di solfuri e acidi), accelerando l'attacco elettrochimico dell'acciaio molto oltre i tassi abiotici. In ambiente marino e portuale la forma piu aggressiva e l'ALWC, concentrata attorno al livello di bassa marea, con tassi di perdita che possono raggiungere alcuni mm/anno contro i circa 0,05 mm/anno tipici dell'acciaio in acqua di mare in assenza di ALWC.
Come si riconosce: Tubercoli e depositi arancioni o neri, sotto i quali si trova acciaio lucido e vaiolato con forte perdita di spessore localizzata; odore di idrogeno solforato; assottigliamento e foratura di palancole entro una fascia ristretta di quota; prodotti di corrosione neri (solfuri di ferro).
Dove: Pali, micropali e palancole metalliche interrate o immerse, opere marittime e portuali, fondazioni in terreni ricchi di solfati o con acqua stagnante; per l'ALWC la fascia attorno al livello di bassa marea.   Materiale: Acciaio al carbonio e basso-legato di pali, micropali e palancole.
Riferimento: EN 1993-5 (progettazione delle palancole: sovraspessori di corrosione e avvertenza sull'ALWC non coperta dai valori tabellari); CIRIA C634, Management of Accelerated Low Water Corrosion in Steel Maritime Structures; Letteratura NACE/AMPP e npj Materials Degradation su MIC e ALWC di palancole
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Calcestruzzo armato precompresso12 voci
Quadro normativo di riferimento5 norme
Solo quadro generale. Solo il riferimento quadro. Il dettaglio va citato dal progetto specialistico, non da qui. Famiglia non censita nel dettaglio: le norme sui trefoli, le guaine e le iniezioni dei cavi post-tesi non sono nei nostri registri.

Diagnosi e misura

DM 204/2022 (Linee guida ponti esistenti)vigenteMotivo sostanzialmente corretto, va solo messo a fuoco l'ambito: è il riferimento diagnostico italiano più dettagliato per il degrado del c.a.p. in esercizio (corrosione cavi post-tesi e guaine, iniezioni difettose, schede difetti -> Classe di Attenzione), ma nato per i ponti/viadotti esistenti; per il precompresso in edilizia se ne mutua il metodo, non l'obbligatorietà di legge.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC2 per il calcolo delle strutture precompresse.

Prodotti e materiali

UNI EN 206-1:2026 (gia UNI EN 206:2021)vigenteSpecifica del calcestruzzo e classi di esposizione.
UNI 11104:2025vigenteSpecificazioni italiane complementari alla EN 206.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
380linkCorrosione e degrado dei trefoli e dei cavi di precompressioneAlta: rottura potenzialmente improvvisa.✓ verificato● in foto
Corrosione e degrado dei trefoli e dei cavi di precompressione
Causa: Carbonatazione, cloruri o difetti di iniezione delle guaine espongono i trefoli ad alta tensione alla corrosione (anche sotto sforzo), con riduzione di sezione e possibile rottura fragile dei cavi.
Come si riconosce: Macchie di ruggine in corrispondenza dei cavi, fessure anomale, perdita di monta o controfreccia, rotture localizzate; vuoti di iniezione rilevati alle indagini.
Dove: Travi, solai e impalcati in calcestruzzo armato precompresso.   Materiale: Calcestruzzo, acciaio armonico (trefoli), guaine.
Riferimento: fib Bulletin 33, Durability of post-tensioning tendons (2005); EN 447:2007 Grout for prestressing tendons
Approfondimento. EN 447 limita nella malta di iniezione i cloruri allo 0,1% della massa di cemento (solfati non oltre 4,5%, solfuri non oltre 0,01%), per non innescare la corrosione dei trefoli. Fonte: EN 447:2007 (Cl non oltre 0,10% massa cemento; solfati 4,5%; solfuri 0,01%)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
381linkPerdita di precompressione e fessurazione anomala (rilassamento, scorrimenti agli ancoraggi)Alta.✓ verificato● in foto
Perdita di precompressione e fessurazione anomala (rilassamento, scorrimenti agli ancoraggi)
Causa: Riduzione del tiro per rilassamento dell'acciaio, viscosita e ritiro del calcestruzzo o cedimento degli ancoraggi, che fa comparire trazioni e fessure non previste nelle zone tese.
Come si riconosce: Fessure di flessione dove non attese, abbassamento progressivo, riduzione della controfreccia, segni di scorrimento agli ancoraggi.
Dove: Elementi precompressi a cavi pre-tesi o post-tesi.   Materiale: Calcestruzzo, acciaio armonico, ancoraggi.
Riferimento: EN 1992-1-1 (Eurocodice 2) par. 5.10: perdite di precompressione immediate (rientro ancoraggi, attrito) e dipendenti dal tempo (rilassamento, viscosità, ritiro)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
420linkVuoti di iniezione delle guaine nei cavi post-tesi (difetto di grouting)alta✓ verificato
Causa: Iniezione incompleta o segregata della boiacca di cemento nelle guaine, per errori esecutivi, sacche d'aria, essudazione (bleeding) o intasamenti. I vuoti lasciano tratti di trefolo privi del rivestimento alcalino protettivo, esponendoli ad acqua, umidita e agenti aggressivi che innescano la corrosione.
Come si riconosce: Non visibile dall'esterno: si rileva con indagini strumentali (endoscopia in fori mirati, gammagrafia/radiografia industriale, tomografia sonica, impact-echo, georadar). Segni indiretti: percolazioni ai punti bassi delle guaine, macchie di ruggine e sfiati/tappi degli sfoghi non correttamente sigillati.
Dove: Impalcati e travi da ponte e viadotto a cavi post-tesi; punti alti e bassi del tracciato dei cavi, zone di giunzione delle guaine, testate di ancoraggio; anche in solai e tegoli precompressi post-tesi.   Materiale: Guaine metalliche o in polietilene, boiacca di iniezione, trefoli e cavi di precompressione post-tesi.
Riferimento: Linee guida per la classificazione e gestione del rischio dei ponti esistenti (MIT/CSLLPP 2020); fib Bulletin 33 «Durability of post-tensioning tendons»
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
421linkCorrosione sotto tensione e infragilimento da idrogeno dei trefoli (rottura fragile senza preavviso)alta✓ verificato
Causa: Sui trefoli in acciaio armonico ad alta resistenza, in presenza di umidita e ambiente aggressivo, si innescano stress corrosion cracking (SCC) e hydrogen embrittlement: l'idrogeno atomico prodotto dai processi corrosivi penetra nell'acciaio teso e provoca cricche che portano a rottura fragile improvvisa, con minima perdita di sezione.
Come si riconosce: Perdita di capacita senza segni superficiali evidenti: fessurazione a frattura fragile dei fili, superfici di rottura di tipo fragile senza strizione. Diagnosi con monitoraggio delle rotture dei fili (emissione acustica, sensori a fibra ottica distribuita), indagini endoscopiche e ispezioni speciali sui cavi.
Dove: Cavi e trefoli di precompressione di ponti e viadotti a cavi post-tesi, in particolare opere anni 1955-1980; zone con vuoti di guaina, infiltrazioni o accoppiamenti galvanici (guaina zincata a contatto col trefolo).   Materiale: Acciaio armonico ad alta resistenza dei trefoli e fili di precompressione; guaine e boiacca compromesse.
Riferimento: fib Bulletin 33 «Durability of post-tensioning tendons»; FIP «Report on Prestressing Steel 5: stress corrosion cracking resistance test»; Linee guida ponti MIT/CSLLPP 2020
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
422linkFessurazione e spalling nelle zone di ancoraggio (tensioni di diffusione di testata)variabile✓ verificato
Causa: Nelle testate, la forza di precompressione concentrata si diffonde nel calcestruzzo generando trazioni trasversali (bursting) e di bordo (spalling). Armatura di frettaggio insufficiente o mal posizionata, ancoraggi mal allineati o calcestruzzo poco compatto producono fessure di splitting e distacchi (blister) del copriferro dietro le piastre di ancoraggio.
Come si riconosce: Fessure che si dipartono dalle piastre di ancoraggio in direzione del cavo, distacchi e coni di espulsione del calcestruzzo dietro l'ancoraggio, ruggine attorno alle testate. Rilievo visivo e con battitura (suono cavo del copriferro distaccato).
Dove: Zone di testata e di ancoraggio di travi e impalcati precompressi (sia pre-tesi che post-tesi), in corrispondenza delle piastre e coni di ancoraggio; anche ancoraggi intermedi e di ripresa.   Materiale: Calcestruzzo di testata e copriferro, piastre e coni di ancoraggio, armatura di frettaggio, trefoli.
Riferimento: UNI EN 1992-1-1 (EC2), zone di ancoraggio dei membri post-tesi (8.10.3); NTC 2018 cap. 4 con Circolare 7/2019
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
423linkCarbonatazione e attacco da cloruri con depassivazione dei cavi precompressialta✓ verificato
Causa: La carbonatazione del copriferro (e della boiacca) e la penetrazione di cloruri (sali disgelanti, ambiente marino) abbassano il pH e depassivano l'acciaio; sui trefoli ad alta resistenza tesi la corrosione da cloruri e particolarmente insidiosa perche puo evolvere in corrosione localizzata (pitting) e sotto tensione.
Come si riconosce: Test di carbonatazione (fenolftaleina) e profili di cloruri su carote; macchie di ruggine, fessure lungo il tracciato dei cavi, distacchi di copriferro. Su trefoli il pitting puo precedere una rottura fragile con scarsi segni esterni.
Dove: Impalcati, travi e pile precompresse esposte a sali disgelanti o ambiente marino; giunti, punti di ristagno e percolazione dell'acqua; copriferro carbonatato di opere datate.   Materiale: Copriferro e boiacca di iniezione, trefoli e fili di precompressione, guaine.
Riferimento: UNI EN 206:2021 con UNI 11104:2025 (classi XC/XD/XS); serie UNI EN 1504; Linee guida ponti esistenti, DM MIT 578 del 17/12/2020
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
424linkDeformazioni differite eccessive: viscosita, ritiro e perdita di controfrecciamedia✓ verificato
Causa: Viscosita e ritiro del calcestruzzo, insieme al rilassamento dell'acciaio, riducono nel tempo la forza di precompressione e alterano lo stato deformativo: la monta (controfreccia) iniziale puo ridursi o invertirsi, con incremento progressivo della freccia sotto i carichi permanenti. Sottostima dei fenomeni reologici o precompressione insufficiente accentuano il fenomeno.
Come si riconosce: Monitoraggio topografico/livellazione delle frecce nel tempo: controfreccia che si annulla o freccia in mezzeria che cresce oltre i limiti; possibile comparsa di fessure in zona tesa quando la precompressione residua non basta a mantenere la sezione compressa.
Dove: Travi e impalcati precompressi di grande luce, tegoli e lastre alveolari; elementi prefabbricati precompressi in fase di stoccaggio e in esercizio.   Materiale: Calcestruzzo (viscosita e ritiro), acciaio armonico (rilassamento), sezione precompressa nel suo insieme.
Riferimento: UNI EN 1992-1-1 (Eurocodice 2), effetti reologici e perdite di precompressione; NTC 2018 e Circolare 2019, cap. 4
Come si indaga
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
606linkDegrado degli appoggi in neoprene di elementi prefabbricatialta✓ verificato● in foto
Degrado degli appoggi in neoprene di elementi prefabbricati
Causa: Invecchiamento dei cuscinetti elastomerici (neoprene) di appoggio di travi, tegoli e solai prefabbricati per azione combinata di UV, ozono, calore, carichi non uniformi, sottodimensionamento, posa scorretta e infiltrazioni ai giunti. L'elastomero perde elasticita, si fessura, si schiaccia, estrude oltre il bordo o migra dalla sede (walking), alterando la distribuzione degli sforzi e la libera dilatazione dell'elemento.
Come si riconosce: Cuscinetto screpolato, appiattito, deformato o fuoriuscito dalla sede; contatto diretto spigolo-spigolo tra elemento e pulvino; scheggiature e spalling del bordo d'appoggio; in casi gravi riduzione della lunghezza di appoggio e rischio di sfilamento. Segni di infiltrazione e macchie sull'appoggio.
Dove: Nodi di appoggio di travi, tegoli, coppelle e solai prefabbricati precompressi su pilastri, pulvini o mensole; parcheggi multipiano, capannoni industriali, coperture leggere.   Materiale: Cuscinetti in elastomero (neoprene o gomma naturale) e bordi d'appoggio in calcestruzzo dell'elemento prefabbricato e del sostegno.
Riferimento: The Construction Specifier, Bearing pad durability in precast concrete garages; CROSS-US Safety Report 995, Defects found in precast (prefabricated) concrete facades.
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
607linkCorrosione delle connessioni metalliche di pannelli e facciate prefabbricatealta✓ verificato● in foto
Corrosione delle connessioni metalliche di pannelli e facciate prefabbricate
Causa: Corrosione di ancoraggi, inserti, ferruli, spinotti (dowel) e connettori annegati di facciate e pannelli prefabbricati, dovuta a copriferro insufficiente, uso di elementi non zincati e infiltrazione d'acqua ai giunti per sigillanti mai sostituiti. La perdita di sezione dei connettori riduce il ritegno del pannello.
Come si riconosce: Colature di ruggine ai giunti e attorno agli inserti; spalling del calcestruzzo in corrispondenza delle connessioni; distacco o rigonfiamento dello strato di rivestimento (veneered layer); pannelli fuori piano o in movimento; in casi estremi facciata in pericolo di caduta.
Dove: Facciate e pannelli prefabbricati (anche precompressi) di edifici, in particolare costruzioni datate; giunti e teste dei pannelli, punti di ancoraggio superiori e laterali.   Materiale: Ancoraggi, ferruli, dowel bar e inserti metallici (spesso non zincati) annegati; calcestruzzo del pannello; sigillanti dei giunti.
Riferimento: CROSS-US Safety Report 995, Defects found in precast (prefabricated) concrete facades.
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
795linkFatica e fretting-fatigue dei trefoli e dei cavi ai deviatori, alle selle e agli ancoraggimedia-alta✓ verificato
Causa: Sotto carichi ciclici i cavi (in particolare quelli esterni post-tesi) sfregano contro deviatori e selle mentre i fili sfregano tra loro; l'attrito con micro-scorrimenti (fretting) in presenza di elevata pressione di contatto crea abrasioni e crateri superficiali da cui nucleano cricche che propagano per fatica, abbattendo la resistenza fino alla rottura dei fili. E un meccanismo dinamico distinto dalla corrosione statica e dalla corrosione sotto tensione.
Come si riconosce: Fili rotti in corrispondenza di deviatori, selle o teste di ancoraggio, abrasioni e usura localizzata sul filo, riduzione di sezione, cricche superficiali, perdita localizzata di forza nel cavo.
Dove: Ponti e impalcati a cavi esterni post-tesi, punti di deviazione e selle, stralli e sistemi a cavi.   Materiale: Trefoli e fili armonici, guaine, blocchi/selle di deviazione in acciaio o calcestruzzo.
Riferimento: Center for Transportation Research, Univ. of Texas at Austin, Report 1211-1F 'Fretting Fatigue in External Post-Tensioned Tendons' https://library.ctr.utexas.edu/digitized/texasarchive/phase1/1211-1f-ctr.pdf; Engineering Structures (ScienceDirect), 'Fretting behavior of steel strands in a U-shaped anchoring system' https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0141029619319595; fib, State-of-the-art on externally post-tensioned bridges with deviators
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
796linkDegrado dei giunti tra conci prefabbricati precompressi con corrosione dei cavi in corrispondenza dei giuntialta✓ verificato● in foto
Degrado dei giunti tra conci prefabbricati precompressi con corrosione dei cavi in corrispondenza dei giunti
Causa: Nei ponti a conci prefabbricati i giunti a secco o epossidici, se permeabili, lasciano infiltrare acqua e cloruri proprio dove i cavi attraversano il giunto; in quel punto la protezione (guaina e boiacca) e discontinua e la corrosione localizzata puo tranciare i cavi al giunto. E una patologia specifica della costruzione a conci, con precedente di collasso improvviso senza preavviso.
Come si riconosce: Macchie ed essudati di ruggine lungo i giunti, apertura e distacco dei giunti, infiltrazioni e percolazioni, cavi corrosi o rotti in corrispondenza del giunto rilevabili con indagini endoscopiche o elettromagnetiche.
Dove: Ponti e viadotti a conci prefabbricati (segmental), impalcati a cassone post-tesi.   Materiale: Giunti epossidici o a secco, guaine metalliche, cavi post-tesi, boiacca di iniezione.
Riferimento: Crollo del ponte Ynys-y-Gwas (Galles, 1985): rottura per corrosione dei cavi ai giunti dei conci (Woodward & Williams, ICE Proceedings); FHWA, 'Corrosion-Induced Major Tendon Failures in Post-Tension (PT) Concrete Bridges' https://highways.dot.gov/media/56751; fib Prague 2011, 'Achieving Protection of Tendon Enclosures in Segmental Bridge Construction'
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
797linkBoiacca di iniezione difettosa e segregata nei cavi post-tesi (soft grout, acqua di bleeding, cloruri e solfati nella boiacca)media-alta✓ verificato
Causa: Distinta dai vuoti d'aria: la boiacca, pur presente, segrega per essudazione (bleeding) formando sacche d'acqua ai punti alti e uno strato molle, gessoso e biancastro (soft grout) a basso pH e con solfati/cloruri concentrati. In queste condizioni la boiacca non passiva piu il trefolo, che si corrode anche entro condotti apparentemente pieni; problema aggravato da alcune boiacche pre-insaccate difettose degli anni 2000.
Come si riconosce: Boiacca molle, gessosa e umida all'ispezione endoscopica, sacche d'acqua ai punti alti dei tracciati, corrosione e pitting dei trefoli in zone di grout degradato, essudazioni e macchie agli ancoraggi.
Dove: Cavi post-tesi (interni ed esterni), punti alti dei tracciati, zone di testata e ancoraggio, ponti a impalcato precompresso.   Materiale: Boiacche cementizie mal formulate o pre-insaccate difettose, guaine, trefoli armonici.
Riferimento: FHWA-HRT-13-028, 'Guidelines for Sampling, Assessing, and Restoring Defective Grout in Prestressed Concrete Bridge Post-Tensioning Ducts' https://www.fhwa.dot.gov/publications/research/infrastructure/structures/bridge/13028/index.cfm; FHWA, 'Corrosion-Induced Major Tendon Failures in PT Concrete Bridges' https://highways.dot.gov/media/56751; Casi documentati: Ringling Causeway e Mid-Bay Bridge (Florida DOT)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Pilastri snelli e instabilita10 voci
Quadro normativo di riferimento3 norme
Solo quadro generale. Solo il riferimento quadro. Il dettaglio va citato dal progetto specialistico, non da qui.

Diagnosi e misura

UNI EN 12504-2vigenteStima non distruttiva della resistenza superficiale del calcestruzzo dell'elemento.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per le verifiche di stabilità.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC2/EC3 per gli effetti del secondo ordine.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
382linkInstabilita per carico di punta di pilastri e colonne snelli (sbandamento di elementi compressi)Alta: collasso per instabilita.✓ verificato● in foto
Instabilita per carico di punta di pilastri e colonne snelli (sbandamento di elementi compressi)
Schema del meccanismo
Instabilità per carico di puntafilo verticalecaricosbandagiunti aperti sullato convessosnellezza alta:crisi geometrica,non del materialeElemento snello: al carico critico perde la rettilineità.
Causa: Elemento compresso snello che, raggiunto il carico critico euleriano, sbanda lateralmente con inflessione crescente; nel calcestruzzo si combina con la pressoflessione e gli effetti del secondo ordine.
Come si riconosce: Inflessione laterale del pilastro sotto carico, fessure di flessione sul lato teso a meta altezza, fuori piombo crescente.
Dove: Pilastri, colonne e aste compresse snelle in c.a., acciaio, muratura e legno.   Materiale: Calcestruzzo armato, acciaio, muratura, legno.
Riferimento: EN 1992-1-1 par. 5.8 (effetti del secondo ordine, pilastri snelli in c.a.); EN 1993-1-1 par. 6.3 (instabilità delle membrature compresse in acciaio)
Approfondimento. Per l’acciaio (EN 1993-1-1 par. 6.3.1.2) l’instabilità si trascura se la snellezza adimensionale lambda non supera 0,2 o N_Ed/N_cr non supera 0,04; oltre, la resistenza va ridotta col fattore chi. Fonte: EN 1993-1-1:2005 par. 6.3.1.2(4) (lambda non oltre 0,2 o N_Ed/N_cr non oltre 0,04)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
425linkInstabilita per pressoflessione (carico eccentrico) con effetti del secondo ordinealta✓ verificato
Causa: Un pilastro snello caricato con eccentricita del carico assiale, o soggetto a momento in testa, subisce inflessioni che aumentano progressivamente il braccio del carico e quindi il momento (effetto P-delta). Con l'aumentare della snellezza e del carico, gli effetti del secondo ordine possono portare a instabilita anche sotto sforzi inferiori al carico critico euleriano puro.
Come si riconosce: Inflessione laterale visibile del pilastro fuori piombo crescente, fessurazione da flessione sul lato teso in elementi in c.a. (fessure orizzontali sul paramento), schiacciamento e distacco del copriferro sul lato compresso, spanciamento del profilo metallico. In fase avanzata perdita di verticalita non recuperabile.
Dove: Pilastri e colonne snelle di telai, in particolare pilastri di angolo e di bordo, pilastri di piani terra a doppia altezza, pilastri di controvento poco vincolati in sommita, elementi caricati da solai con notevole eccentricita.   Materiale: Cemento armato, acciaio, elementi compositi acciaio-calcestruzzo, muratura di pilastri snelli.
Riferimento: NTC 2018 §4.1.2.3.9.2 (Verifiche di stabilita per elementi snelli) e Circolare 2019; UNI EN 1992-1-1 §5.8 (analisi del secondo ordine)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
426linkSbandamento di aste compresse di controvento e reticolari (buckling di diagonali e correnti)alta✓ verificato
Causa: Le aste compresse di sistemi di controvento, capriate e travi reticolari possono sbandare per instabilita quando lo sforzo di compressione supera il carico critico dell'asta, funzione della lunghezza libera di inflessione e dei vincoli ai nodi. Errori di calibrazione della lunghezza libera, nodi meno rigidi del previsto o snellezze eccessive anticipano il fenomeno.
Come si riconosce: Inflessione o svergolamento della singola asta (diagonale o corrente) fra i nodi, formazione di una gobba, allentamento dei collegamenti bullonati, in acciaio deformazioni plastiche localizzate. Nei controventi di falda o di parete, campate che perdono la geometria a triangolo.
Dove: Diagonali e correnti compressi di travi reticolari e capriate, aste dei controventi verticali e di falda, montanti di torri e tralicci, aste di parete di travature reticolari di copertura.   Materiale: Acciaio (profili, tubolari, angolari), legno lamellare in reticolari, elementi compositi.
Riferimento: UNI EN 1993-1-1 §6.3 (verifica di stabilita di membrature compresse, curve di instabilita); NTC 2018 §4.2.4.1.3
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
427linkInstabilita locale di ali e anime compresse (sezioni snelle di classe 4)media✓ verificato
Causa: Le parti compresse sottili della sezione (ali sporgenti, anime) possono imbozzarsi localmente prima che la sezione plasticizzi, quando il rapporto larghezza/spessore e elevato (sezioni di classe 4). L'instabilita locale riduce la resistenza dell'elemento e ne impedisce lo sfruttamento delle riserve duttili.
Come si riconosce: Ondulazioni e bugne localizzate su ali o anime dei profili, deformazione a onde della lamiera compressa, in fase avanzata pieghe permanenti. Nei profili sottili formati a freddo increspature ricorrenti lungo le parti piane compresse.
Dove: Profili metallici a parete sottile, sezioni saldate alte e snelle, colonne e travi in classe 4, profili formati a freddo, anime di travi alte.   Materiale: Acciaio (profili laminati sottili, saldati, formati a freddo), alluminio.
Riferimento: UNI EN 1993-1-1 (classificazione delle sezioni, sezioni di classe 4) e UNI EN 1993-1-5 §4.4 (larghezze efficaci, instabilita di lastre); NTC 2018 §4.2.3.1
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
428linkImbozzamento per taglio dell'anima di travi alte (shear buckling)media✓ verificato
Causa: L'anima sottile di travi alte soggette a taglio elevato puo instabilizzarsi per imbozzamento diagonale (shear buckling), formando campi tesi inclinati. Il fenomeno dipende dalla snellezza dell'anima e dalla presenza o assenza di irrigidimenti trasversali. In fase di esercizio ripetuto puo innescare fenomeni di fatica (web breathing).
Come si riconosce: Ondulazioni diagonali sull'anima in prossimita degli appoggi o dei carichi concentrati, campi di lamiera deformati a X, fessurazioni da fatica ai bordi dell'anima e ai piedi degli irrigidimenti nei casi ripetuti nel tempo.
Dove: Anime di travi alte metalliche e travi saldate, travi da ponte, travi di grande luce vicino agli appoggi e sotto carichi concentrati, pannelli d'anima non irrigiditi.   Materiale: Acciaio (travi saldate e laminate alte, lamiere sottili d'anima).
Riferimento: UNI EN 1993-1-5 §5 (resistenza al taglio, imbozzamento dell'anima) e §4.6 (verifica a fatica dell'anima, web breathing); NTC 2018 §4.2
Come si indaga
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
429linkInstabilita di pilastri in c.a. per riduzione di sezione o degrado (snellezza aumentata in opera)variabile✓ verificato
Causa: Un pilastro non originariamente snello puo diventare instabile quando la sezione resistente si riduce in opera: corrosione ed espulsione del copriferro, distacchi di calcestruzzo, riduzione dell'area collaborante, o interventi impropri di scasso. La minore sezione e la minore rigidezza aumentano di fatto la snellezza e innescano effetti del secondo ordine non previsti.
Come si riconosce: Espulsione del copriferro con armature esposte e instabilizzate (barre longitudinali svergolate fra le staffe), riduzione visibile della sezione, fuori piombo progressivo, fessurazione da pressoflessione. Le barre compresse che sbandano fra staffe troppo distanziate sono un segnale caratteristico.
Dove: Pilastri in c.a. degradati di piani interrati, garage, ambienti aggressivi, pilastri esposti ad agenti atmosferici, elementi oggetto di scassi o carotaggi mal eseguiti.   Materiale: Cemento armato (calcestruzzo e armature longitudinali/staffe).
Riferimento: NTC 2018 par. 4.1.2.3.9.2 (snellezza limite pilastri) e par. 4.1.6 (dettagli costruttivi); UNI EN 1992-1-1 par. 5.8; serie UNI EN 1504
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
798linkInstabilità torsionale e flesso-torsionale di aste compresse a sezione apertaalta✓ verificato● in foto
Instabilità torsionale e flesso-torsionale di aste compresse a sezione aperta
Causa: In elementi compressi con sezione aperta e bassa rigidezza torsionale (angolari, sezioni a C, a T, cruciformi, profili monosimmetrici o composti, dove il centro di taglio non coincide col baricentro) il collasso può avvenire per pura torsione attorno all'asse dell'asta o per accoppiamento flessione+torsione, a un carico inferiore a quello di sbandamento euleriano flessionale. È un modo di instabilità distinto, che spesso governa anche quando la verifica a instabilità flessionale è soddisfatta.
Come si riconosce: Rotazione/svergolamento dell'asta compressa attorno al proprio asse con inflessione laterale accoppiata (deformazione elicoidale), tipico di angolari e profili sottili; in acciaio deformazioni permanenti a spirale del profilo.
Dove: Montanti e diagonali di controvento, correnti compressi di travi reticolari, aste di torri e tralicci, puntoni in profili angolari singoli o accoppiati e a C.   Materiale: Acciaio (profili aperti monosimmetrici, angolari, sezioni composte), alluminio.
Riferimento: UNI EN 1993-1-1 §6.3.1.4 (resistenza all'instabilità torsionale e flesso-torsionale); SteelConstruction.info, Member design; Couto, Vila Real et al., Torsional and flexural-torsional buckling of compressed steel members, J. Constructional Steel Research
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
799linkInstabilità distorsionale di profili sottili formati a freddoalta✓ verificato● in foto
Instabilità distorsionale di profili sottili formati a freddo
Causa: Modo di instabilità intermedio tra locale e globale, tipico dei profili formati a freddo con irrigidimenti di bordo (sezioni a C, Z, omega con labbri). La flangia compressa ruota attorno alla giunzione flangia-anima con distorsione della forma della sezione (l'irrigidimento di bordo non trattiene più la flangia), a lunghezze d'onda intermedie. Riduce la resistenza rispetto alla sezione integra ed è distinto sia dall'imbozzamento locale sia dallo sbandamento globale.
Come si riconosce: Deformazione a onde di lunghezza media con rotazione e apertura dei labbri di bordo e distorsione dell'angolo flangia-anima, distinguibile dalle ondulazioni corte del solo imbozzamento locale; visibile su arcarecci e montanti in lamiera sottile.
Dove: Arcarecci, guide e montanti in lamiera sagomata, sistemi leggeri a telaio (light steel framing), lamiere grecate portanti.   Materiale: Acciaio formato a freddo (zincato), acciaio inox formato a freddo, alluminio.
Riferimento: UNI EN 1993-1-3 §5.5 (instabilità distorsionale, metodo dell'irrigidimento elastico); AISI S100 / Direct Strength Method (Schafer); Applied Sciences 2024, Assessment of the Eurocode 3 formulas for distortional buckling of cold-formed lipped channels (MDPI 2076-3417/14/11/4924)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
800linkCrisi dell'anima per carichi trasversali concentrati (patch loading, imbozzamento locale dell'anima)media✓ verificato● in foto
Crisi dell'anima per carichi trasversali concentrati (patch loading, imbozzamento locale dell'anima)
Causa: Sotto una forza trasversale concentrata applicata alla piattabanda su lunghezza limitata (reazione d'appoggio, carico di ruota di carroponte, punto di applicazione di un carico) l'anima snella e non irrigidita può schiacciarsi/piegarsi localmente (crushing e crippling) oppure instabilizzarsi fuori piano come una colonna. Distinto dall'imbozzamento per taglio: qui la causa è la compressione trasversale localizzata, non lo scorrimento.
Come si riconosce: Piegatura o accartocciamento localizzato dell'anima sotto il punto di carico o all'appoggio, rigonfiamento fuori piano dell'anima con ondulazione a ventaglio, verniciatura fessurata in corrispondenza degli appoggi.
Dove: Anime di travi a I e travi saldate agli appoggi e sotto carichi concentrati, vie di corsa dei carriponte, travi alte prive di irrigidimenti trasversali d'appoggio.   Materiale: Acciaio (travi laminate e travi saldate a parete piena).
Riferimento: UNI EN 1993-1-5 §6 (resistenza dell'anima alle forze trasversali concentrate); SteelConstruction.info / New Steel Construction, Web bearing and buckling to BS EN 1993-1-5
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
801linkInstabilità delle barre longitudinali compresse tra le staffe in elementi in c.a.alta✓ verificato● in foto
Instabilità delle barre longitudinali compresse tra le staffe in elementi in c.a.
Causa: Le barre d'armatura longitudinali compresse, se il passo delle staffe è eccessivo o dopo l'espulsione del copriferro (spalling), si comportano come aste compresse vincolate dalle staffe e sbandano verso l'esterno. L'instabilità può avvenire tra due staffe (lunghezza pari al passo) oppure, aprendo o rompendo le staffe, su più interassi (modo globale), con perdita del confinamento del calcestruzzo e caduta di resistenza e duttilità. Frequente sotto azioni cicliche/sismiche nelle zone di cerniera plastica.
Come si riconosce: Barre longitudinali visibilmente inflesse verso l'esterno (a lira), copriferro espulso, staffe aperte o divaricate, rigonfiamento localizzato dello spigolo alla base del pilastro; quadro tipico di cerniera plastica degradata.
Dove: Pilastri e pile in c.a., estremità di travi e setti in zona di cerniera plastica, elementi con staffatura a passo largo o corrosa.   Materiale: Cemento armato (barre d'armatura compresse, staffe di confinamento).
Riferimento: UNI EN 1998-1 §5.4.3.2.2 (passo delle staffe di confinamento per impedire l'instabilità delle barre, s ≤ limiti in funzione di dbL); fib Model Code 2010 (confinamento e instabilità dell'armatura); Dhakal & Maekawa, Modelling for compressive buckling of reinforcing bars (Journal of Structural Engineering)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Facciate ventilate e rivestimenti aggrappati14 voci
Quadro normativo di riferimento9 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censite le norme del vetro e della facciata continua (UNI 7697, EN 13830, EN 16612, CNR-DT 210). Ancoraggi e sottostrutture ancora da censire.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia: rileva i distacchi e le anomalie della camera ventilata, ma NON copre il quadro normativo della famiglia.
BS 8104:1992vigenteEsposizione alla pioggia battente della facciata: dato utile, ma parziale rispetto alla famiglia.

Progetto e strategia

UNI 7697:2021vigenteDice quale vetro di sicurezza serve in facciata secondo il rischio di contatto o caduta: il riferimento per giustificare o contestare la scelta del vetro di una parete vetrata.
UNI EN 13830:2015+A1:2020vigenteE la norma di prodotto della facciata continua: fissa le prestazioni (tenuta acqua e aria, vento, sisma) che una facciata vetrata deve dichiarare e che in perizia si verificano.
CNR-DT 210/2013vigenteIn assenza di EN armonizzata e il riferimento italiano per il vetro strutturale: serve quando il vetro della facciata porta carico, non solo tampona.
UNI EN 16612:2019vigenteCalcola la resistenza del vetro di tamponamento ai carichi di vento e neve: il dimensionamento della lastra di una parete vetrata.
UNI 11463:2022vigenteDimensiona la lastra di vetro di tamponamento sotto il vento: complementare alla EN 16612 per la verifica statica del vetro di facciata.

Prodotti e materiali

UNI EN 12600:2004vigenteProva del pendolo: classifica il vetro per la sicurezza all'urto delle persone, il dato che qualifica un vetro di facciata come di sicurezza.

Collaudo e verifica

UNI EN 1279-2:2018vigenteTenuta all'umidita del vetrocamera: quando una facciata vetrata appanna all'interno, e il riferimento per verificare la tenuta del bordo della vetrata isolante.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
383linkDistacco e caduta di lastre da facciata ventilata (cedimento degli agganci e dei fissaggi)Alta: pericolo per le persone (caduta dall'alto).✓ verificato● in foto
Distacco e caduta di lastre da facciata ventilata (cedimento degli agganci e dei fissaggi)
Causa: Perdita di ancoraggio del rivestimento alla sottostruttura per corrosione o rottura di staffe, ganci e tasselli, errata posa o azione termica e del vento, con distacco delle lastre.
Come si riconosce: Lastre fuori piano, fessurate sugli agganci o mancanti; staffe ossidate o deformate; suono di vuoto al battitore.
Dove: Rivestimenti ventilati in gres, pietra, metallo, fibrocemento.   Materiale: Gres porcellanato, pietra, metallo, sottostruttura in alluminio o acciaio.
Riferimento: UNI 11018-1:2023 e UNI 11018-2:2024, facciate ventilate a montaggio meccanico: rivestimenti lapidei e ceramici e sistemi di ancoraggio (progettazione, esecuzione, manutenzione)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
384linkCorrosione e cedimento della sottostruttura metallica di facciate e rivestimenti aggrappatiAlta.✓ verificato● in foto
Corrosione e cedimento della sottostruttura metallica di facciate e rivestimenti aggrappati
Causa: Ossidazione di montanti, staffe e tasselli (anche per coppia galvanica tra metalli diversi) che riduce la portanza dell'orditura e compromette il fissaggio del rivestimento.
Come si riconosce: Ruggine e indebolimento delle staffe, allentamento dei tasselli sul supporto, macchie di colatura sulle lastre.
Dove: Orditura di facciate ventilate e di rivestimenti meccanici.   Materiale: Acciaio, alluminio, tasselli, supporto murario o in calcestruzzo.
Riferimento: DIN 18516-1:2024-10 Cladding for external walls, ventilated at rear (sottostruttura, ancoraggi, collegamenti e fissaggi); UNI 11018-2:2024 per la manutenzione degli ancoraggi
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
385linkDistacco e rottura di rivestimenti e marcapiani aggettanti in pietra o cemento (cornici, davanzali, soglie)Alta: caduta dall'alto.✓ verificato● in foto
Distacco e rottura di rivestimenti e marcapiani aggettanti in pietra o cemento (cornici, davanzali, soglie)
Causa: Corrosione degli elementi di ancoraggio metallici (perni, grappe, zanche) e degrado del materiale lapideo o cementizio degli aggetti, con fessurazione, distacco e caduta di cornici, davanzali e modanature.
Come si riconosce: Fessure attorno a grappe ossidate, distacco e instabilita di cornici e davanzali, macchie di ruggine, lacune e cadute di porzioni.
Dove: Cornici, marcapiani, davanzali, soglie e modanature di facciata.   Materiale: Pietra, calcestruzzo o cemento decorativo, elementi metallici annegati.
Riferimento: English Heritage / Historic England, Practical Building Conservation: Stone (Ashgate, 2012); Building Conservation Directory 2013 (J. Coath): corrosione di grappe in ferro
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
430linkDistacco di piastrelle in gres o ceramica da facciata ventilata a incollaggio (cladding aggrappato)alta✓ verificato
Causa: Perdita di adesione o rottura del giunto colla, malta o clip nel rivestimento ceramico aggrappato al supporto o alla sottostruttura. Concorrono cicli termoigrometrici, dilatazioni differenziali fra piastrella e supporto, colla inadatta per esterno o giunti di frazionamento assenti.
Come si riconosce: Piastrelle che suonano a vuoto alla battitura, rigonfiamenti localizzati, fessure lungo i giunti, lastre gia cadute o in fase di scivolamento. Distacchi frequenti in fasce orizzontali e in corrispondenza di marcapiani e riprese.
Dove: Rivestimenti ceramici verticali in facciata di altezza superiore a 3 m (classe R4), zone di bordo, angoli, sottofinestra e fasce con maggiore escursione termica.   Materiale: Piastrelle in gres porcellanato o ceramica, adesivi cementizi, giunti, clip e ancoraggi puntuali.
Riferimento: UNI 11493 (piastrellature ceramiche a pavimento e a parete: progettazione, installazione e manutenzione; classe R4 per pareti esterne oltre 3 m)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
431linkDistacco per depressione da vento (effetto risucchio) di lastre e pannelli di facciata ventilataalta✓ verificato
Causa: In corrispondenza di angoli, bordi e sommita dell'edificio il vento genera forti pressioni negative (suzione) che sollecitano a strappo gli agganci; se il fissaggio o il dimensionamento non tiene conto dei coefficienti di pressione locali, la lastra si stacca e cade.
Come si riconosce: Lastre o pannelli mancanti o sollevati sui bordi, agganci deformati o estratti, danni concentrati in zone d'angolo e in sommita dopo eventi ventosi. Spesso senza degrado del materiale.
Dove: Zone perimetrali di facciata (angoli, spigoli, fasce di gronda e attico) dove i coefficienti di pressione esterna sono piu elevati.   Materiale: Lastre in pietra, gres, fibrocemento o composito e relativi agganci e clip della facciata ventilata.
Riferimento: UNI EN 1991-1-4 (Eurocodice 1, azioni del vento) per le pressioni di progetto; ETAG 034, ora EAD 090062-00-0404, per i kit di facciata ventilata e i relativi agganci
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
432linkRottura dei fissaggi e ondulazione dei pannelli per dilatazione termica differenziale impeditamedia✓ verificato
Causa: Assenza o insufficienza dei punti scorrevoli e dei giunti di dilatazione: il pannello, vincolato in piu punti fissi, non puo assecondare la dilatazione termica e scarica sforzi di taglio e trazione sugli agganci fino a ovalizzare i fori, rompere i rivetti o svergolare la lastra.
Come si riconosce: Pannelli imbarcati o ondulati, fori di fissaggio ovalizzati, rivetti tranciati o allentati, rumori di assestamento con l'escursione termica, giunti chiusi o aperti in modo irregolare.
Dove: Pannelli di grande formato in facciata soleggiata, punti di aggancio, giunti fra pannelli, fasce esposte a forte irraggiamento.   Materiale: Pannelli in composito di alluminio, HPL, gres o metallo; rivetti, viti, clip e sottostruttura.
Riferimento: ETAG 034, ora EAD 090062-00-0404 (kit di facciata ventilata: fissaggi e comportamento igrotermico); UNI EN 1991-1-4 per le azioni concomitanti
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
433linkDegrado dei pannelli in gres, HPL e composito per gelo, UV e cicli termicimedia✓ verificato
Causa: Invecchiamento del pannello di rivestimento per assorbimento d'acqua e cicli gelo-disgelo (gres), scolorimento e infragilimento superficiale da radiazione UV (HPL e compositi), delaminazione del composito di alluminio per degrado del polimero interno.
Come si riconosce: Scagliature, esfoliazioni e microfessure sui bordi (gres), viraggio di colore, opacizzazione e craquele superficiale (HPL), bolle o distacco dello strato di finitura e delaminazione del composito. Perdita di planarita del pannello.
Dove: Superfici piu esposte a sole e pioggia, bordi e spigoli dei pannelli, quote basse soggette a schizzi e gelo.   Materiale: Pannelli in gres porcellanato, laminati ad alta pressione (HPL), pannelli compositi alluminio-polimero.
Riferimento: EAD 090062-01-0404 (ex ETAG 034), kit per rivestimenti esterni a fissaggio meccanico; EN 438-6:2016 (HPL compatto da esterno)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
434linkDegrado dei sigillanti e delle guarnizioni dei giunti del rivestimento aggrappatomedia✓ verificato
Causa: Invecchiamento e perdita di elasticita del sigillante o della guarnizione dei giunti per UV, calore e movimenti ciclici: il giunto perde adesione o si fessura, con ingresso d'acqua dietro il rivestimento e verso la sottostruttura.
Come si riconosce: Sigillanti screpolati, induriti, distaccati sui bordi o mancanti; guarnizioni indurite o fuoriuscite dalla sede; tracce di percolazione e macchie d'acqua nell'intercapedine e sui fissaggi; giunti aperti.
Dove: Giunti fra lastre e pannelli, giunti di dilatazione, raccordi con serramenti, davanzali e coronamenti.   Materiale: Sigillanti elastomerici, guarnizioni e nastri di tenuta dei giunti di facciata.
Riferimento: UNI EN ISO 11600:2011 (classificazione e requisiti dei sigillanti); EAD 090062-01-0404 (tenuta all’acqua del kit di rivestimento)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
608linkDegrado della sigillatura strutturale in silicone (structural silicone glazing)alta✓ verificato● in foto
Degrado della sigillatura strutturale in silicone (structural silicone glazing)
Causa: Perdita di adesione (distacco dal substrato) o di coesione (rottura interna del cordolo) del silicone strutturale che vincola la lastra vetrata al telaio nei sistemi SSG a due o quattro lati. Cause: invecchiamento del sigillante (UV, calore, idrolisi), incompatibilita chimica tra silicone e substrati (vetro, alluminio, rivestimenti, distanziali), primer mancante o errato, spessore/larghezza del cordolo insufficienti rispetto ai carichi di vento, contatto con sigillanti o guarnizioni incompatibili che rilasciano plastificanti.
Come si riconosce: Distacco o scollamento visibile del cordolo di silicone lungo il perimetro della lastra, criccature e cavillature superficiali del sigillante, viraggio di colore e indurimento, apertura del giunto con ingresso d'acqua e appannamenti interni. Nei casi gravi movimento o spanciamento della lastra, con rischio di caduta della vetrata. Test di adesione con taglio a coltello (peel test) che stacca il silicone senza lasciare residuo sul substrato indica cedimento adesivo.
Dove: Facciate continue e vetrate a sigillatura strutturale (SSG), sia a telaio interamente incollato sia a due lati incollati e due meccanici; piu critico sui lati sopravento e agli angoli, dove il carico di risucchio del vento e massimo.   Materiale: Silicone strutturale monocomponente o bicomponente, vetro (float, temperato, stratificato), profili in alluminio, distanziali e guarnizioni della vetrata isolante.
Riferimento: ASTM C1401 Standard Guide for Structural Sealant Glazing; EOTA ETAG 002 Structural Sealant Glazing Kits (edizione novembre 1999, aggiornata 2012)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
609linkRottura del vetro forato nei sistemi a fissaggio puntuale (bullonatura, spider)alta✓ verificato● in foto
Rottura del vetro forato nei sistemi a fissaggio puntuale (bullonatura, spider)
Causa: Concentrazione di sforzi al bordo del foro nei sistemi a vetro appeso o a rotule (spider glazing): il contatto tra bullone/boccola e vetro genera picchi di tensione locali che, sommati a difetti di lavorazione del foro (microfratture da foratura, bordi non molati) e a carichi di vento o termici, innescano la frattura. Assenza o degrado dei materiali di interposizione (boccole, guarnizioni) che dovrebbero distribuire il carico; serraggio eccessivo; uso di vetro non temperato dove richiesto.
Come si riconosce: Frattura che si irradia a partire dal foro; nei vetri temperati rottura improvvisa e fragile con frammentazione minuta (a granella) anche a carichi bassi se preesiste un difetto presso il foro. Segni premonitori: sbeccature attorno al foro, gioco o allentamento della rotula, deformazione del materiale di interposizione.
Dove: Facciate e coperture vetrate a fissaggio puntuale (spider), vetri appesi (suspended glazing), parapetti e pensiline in vetro strutturale ancorati tramite fori.   Materiale: Vetro temperato o stratificato temperato forato, rotule e ragni (spider) in acciaio inox, boccole e guarnizioni di interposizione in polimero.
Riferimento: CNR-DT 210/2013 Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione ed il controllo di costruzioni con elementi strutturali di vetro; letteratura peer-reviewed (Glass Structures and Engineering, Springer; Materials and Structures, RILEM) sulla concentrazione di sforzi nei fori dei pannelli a fissaggio puntuale
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
610linkOmissione o interasse errato dei connettori di intercapedine (wall ties) in fase di progettoalta✓ verificato● in foto
Omissione o interasse errato dei connettori di intercapedine (wall ties) in fase di progetto
Causa: Difetto di concezione e di posa (non di corrosione): mancata previsione, numero insufficiente o spaziatura errata dei connettori che legano il paramento esterno a quello interno nelle murature a intercapedine. Privo di ritegno laterale adeguato, il paramento esterno non e piu vincolato contro i carichi fuori piano (vento, spinte), specie in prossimita di bordi liberi, angoli e aperture dove le norme richiedono connettori aggiuntivi.
Come si riconosce: Spanciamento (bombatura) e fuori piombo del paramento esterno, fessurazione e distorsione della muratura attorno a finestre e porte, distacco lungo gli spigoli e ai bordi delle aperture, movimento percepibile sotto vento. All'indagine (endoscopia in intercapedine, metal detector, prova a strappo) si riscontra assenza di connettori o interasse maggiore di quello prescritto.
Dove: Murature a doppio paramento con intercapedine (cavity walls), rivestimenti in mattoni faccia a vista o paramenti aggrappati a un supporto retrostante; zone di bordo, angoli, contorni delle aperture e sommita delle pareti.   Materiale: Connettori (wall ties) in acciaio inox o zincato, muratura in laterizio o blocchi dei due paramenti.
Riferimento: EN 1996-1-1 (Eurocodice 6) e PD 6697:2019 Recommendations for the design of masonry structures, per numero, lunghezza, densita e disposizione dei connettori (compresi quelli aggiuntivi ai bordi e alle aperture)
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
611linkDistacco di pannelli pesanti appesi per creep (scorrimento viscoso) dell'ancoraggio chimico a resinaalta✓ verificato● in foto
Distacco di pannelli pesanti appesi per creep (scorrimento viscoso) dell'ancoraggio chimico a resina
Causa: Ancoraggi chimici a resina (tipicamente epossidica) posti in trazione sostenuta, ad esempio a soffitto o in aggetto, perdono progressivamente aderenza per scorrimento viscoso (creep) della resina sotto carico costante. E un modo di rottura tempo-dipendente, distinto dalla corrosione e dal sottodimensionamento istantaneo: la resina non qualificata per carico permanente si deforma lentamente finche l'ancoraggio si sfila, con distacco improvviso dell'elemento pesante. Aggravato da temperatura elevata, foro non pulito, tempo di indurimento insufficiente, prodotto non idoneo alla trazione sostenuta.
Come si riconosce: Sfilamento progressivo delle barre ancorate (fuoriuscita del bullone, comparsa di luce all'attacco), abbassamento o rotazione del pannello, poi caduta improvvisa. Su ancoraggi adiacenti gia sfilati si osserva la barra estratta con la resina ancora adesa, senza rottura del calcestruzzo: segno tipico del cedimento di interfaccia da creep.
Dove: Pannelli, controsoffitti e rivestimenti pesanti appesi con ancoraggi post-installati a incollaggio in trazione (soffitti, aggetti, intradossi); analogamente elementi di facciata sospesi a mensole ancorate chimicamente.   Materiale: Resina di ancoraggio (epossidica, vinilestere), barre/bulloni in acciaio, supporto in calcestruzzo, pannelli di rivestimento pesanti (calcestruzzo, pietra).
Riferimento: NTSB Highway Accident Report HAR-07/02, Ceiling Collapse in the Interstate 90 Connector Tunnel, Boston (2006); ACI 355.4 Qualification of Post-Installed Adhesive Anchors in Concrete
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
612linkInfragilimento e perdita di duttilita del GRC (calcestruzzo fibrorinforzato con fibre di vetro)media✓ verificato● in foto
Infragilimento e perdita di duttilita del GRC (calcestruzzo fibrorinforzato con fibre di vetro)
Causa: Con l'invecchiamento i pannelli di facciata in GRC perdono duttilita e riducono la resistenza a trazione: i prodotti di idratazione del cemento densificano attorno ai filamenti di vetro e l'ambiente alcalino della matrice attacca le fibre (dissoluzione dei legami silossanici), fenomeno noto come fatica statica. Il materiale, inizialmente tenace, diventa fragile. Anche le fibre alcali-resistenti (AR, con zirconia) rallentano ma non annullano il processo. Aggravanti: cicli di umidita e temperatura, esposizione esterna, tenore di zirconia insufficiente.
Come si riconosce: Riduzione della capacita di deformazione e comportamento fragile agli urti (schegge, rottura netta senza preavviso), calo della resistenza residua rispetto al valore iniziale, microfessurazione diffusa, maggiore vulnerabilita a grandine e urti accidentali. La conferma e da prove di flessione su campioni invecchiati (perdita di tenacita rispetto al materiale nuovo).
Dove: Pannelli e lastre di facciata (cladding) in GRC, elementi architettonici prefabbricati in GRC esposti all'esterno.   Materiale: Calcestruzzo/malta cementizia fibrorinforzata con fibre di vetro (GRC/GFRC), fibre di vetro alcali-resistenti o comuni.
Riferimento: Letteratura peer-reviewed: studi sul comportamento a rottura e all'impatto dei pannelli di facciata in GRC (Engineering Failure Analysis) e sull'invecchiamento e la durabilita del GRC (Construction and Building Materials; Applied Sciences MDPI 2022)
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
802linkFotodegrado e infragilimento della membrana traspirante (WRB) per esposizione UV nei giunti apertimedia-alta✓ verificato● in foto
Fotodegrado e infragilimento della membrana traspirante (WRB) per esposizione UV nei giunti aperti
Causa: Nei rivestimenti a giunto aperto la luce solare penetra nell'intercapedine e colpisce la membrana traspirante e barriera all'acqua. I materiali polimerici non stabilizzati agli UV si degradano, diventano fragili e si lacerano, perdendo la tenuta all'acqua e all'aria; il maggior carico d'acqua che entra dai giunti aperti aumenta lo stress sulla membrana.
Come si riconosce: Membrana ingiallita, fragile, screpolata o lacerata dietro i giunti aperti, con conseguenti infiltrazioni verso l'isolante e il supporto.
Dove: Facciate ventilate a giunto aperto (open joint), dove la membrana e esposta in modo intermittente alla luce.   Materiale: Membrane traspiranti polimeriche non stabilizzate agli UV, pannelli a giunto aperto.
Riferimento: TDCA, Open jointed timber cladding (guida); DuPont Tyvek UV Facade, invecchiamento UV 5000 h per marcatura CE giunti aperti (EN 13859-2)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Intonaci armati e cappotti termici15 voci
Quadro normativo di riferimento8 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita la parte igrotermica (che è la causa di gran parte dei difetti). Le norme di sistema ETICS (EAD/ETA, rasature, tasselli) non sono ancora censite.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia: rende visibili i tasselli, i giunti aperti e i distacchi del sistema.

Progetto e strategia

UNI EN ISO 13788:2013vigenteVerifica di condensa interstiziale: è qui che si vede se l'isolamento è stato messo dal lato sbagliato.
DM 28/10/2025vigenteRequisiti minimi: All.1 punto 2.3 codifica la verifica di condensazione (nessun residuo a fine ciclo annuale) e concede la deroga di 10 cm alle altezze per l'isolamento dall'interno in ristrutturazione.
UNI EN 15026:2023vigenteSimulazione igrotermica transitoria quando Glaser non basta (isolamento interno, murature massive).
WTA 6-2-25/DvigenteSimulazione igrotermica accoppiata (calore e umidita in transitorio): e il riferimento della VERIFICA di condensazione del pacchetto, non una norma di prodotto del cappotto. Serve quando la scelta di isolamento va difesa con la simulazione oltre il metodo di Glaser.
UNI 10351:2021vigenteValori di progetto di lambda e mu dei materiali: la verifica vale quanto i dati che le si danno in pasto.
UNI 10349-1:2016vigenteDati climatici mensili del sito per la verifica su 12 mesi.
UNI EN ISO 6946:2018vigenteCalcolo di resistenza termica e trasmittanza del pacchetto.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
386linkDistacco e rigonfiamento dell'intonaco armato (rinzaffo armato e rasature spesse) dal supportoMedia-alta.✓ verificato● in foto
Distacco e rigonfiamento dell'intonaco armato (rinzaffo armato e rasature spesse) dal supporto
Causa: Perdita di adesione del sistema di intonaco armato per corrosione della rete, mancanza di aggrappo o movimenti del supporto, con rigonfiamento e distacco dello strato.
Come si riconosce: Rigonfiamenti e bolle estese, suono di vuoto, fuoriuscita di ruggine dalla rete, fessure di delimitazione del distacco.
Dove: Intonaci armati su murature e su rinforzi.   Materiale: Malta, rete (acciaio, fibra di vetro), supporto murario.
Riferimento: UNI EN 13914-1:2016 (progettazione, preparazione e posa di intonaci esterni, inclusi riparazione e manutenzione dell’esistente); UNI 11182:2006 per distacco e rigonfiamento
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
387linkFessurazione del cappotto termico in corrispondenza dei giunti dei pannelli isolantiMedia.✓ verificato● in foto
Fessurazione del cappotto termico in corrispondenza dei giunti dei pannelli isolanti
Causa: Movimenti termici e assestamenti dei pannelli, con rete non risvoltata o posa a giunti allineati, generano fessure rettilinee del rasante in corrispondenza dei bordi dei pannelli (mappatura del cappotto).
Come si riconosce: Fessure rettilinee a maglia regolare che riproducono la posa dei pannelli, infiltrazioni e distacchi localizzati.
Dove: Sistemi a cappotto (ETICS) di facciata.   Materiale: Pannello isolante, rasante armato con rete, finitura.
Riferimento: EAD 040083-00-0404 (EOTA) per sistemi ETICS con intonaco: cicli igrotermici e valutazione di durabilità; UNI/TR 11715:2018 progettazione e messa in opera dei sistemi ETICS
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
388linkDistacco e caduta di pannelli del cappotto per cedimento di incollaggio e tassellaturaAlta: rischio di distacco dall'alto.✓ verificato● in foto
Distacco e caduta di pannelli del cappotto per cedimento di incollaggio e tassellatura
Causa: Adesione e fissaggio meccanico insufficienti (incollaggio a punti, tasselli sottodimensionati o mal posati) che, sotto azione del vento e dei carichi termici, provocano il distacco dei pannelli isolanti e del pacchetto.
Come si riconosce: Pannelli mobili o distaccati, vuoti dietro il sistema, deformazioni e bolle estese, caduta di porzioni di cappotto.
Dove: Sistemi a cappotto di facciata.   Materiale: Pannello isolante, collante, tasselli, supporto.
Riferimento: EAD 040083-00-0404 (EOTA): prove di aderenza e resistenza al vento del kit ETICS (incollaggio e fissaggio meccanico); UNI/TR 11715:2018 regole di incollaggio e tassellatura
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
435linkFessurazione a mappa da ritiro del rasante armatomedia✓ verificato
Causa: Ritiro igrometrico e termico dello strato di rasatura armata applicato in spessore eccessivo, in condizioni ambientali sfavorevoli (sole diretto, vento, alte temperature) o con rete non annegata a meta strato. Il rasante si contrae piu del supporto e fessura in reticolo diffuso.
Come si riconosce: Microfessure sottili a rete o a ragnatela distribuite in campo, non allineate ai giunti dei pannelli; talvolta piu marcate dove il rasante e piu spesso. Prova a battitura senza vuoti (adesione conservata), a differenza del distacco.
Dove: Superficie continua della finitura del cappotto, in campo aperto lontano da giunti e spigoli, specie su facciate molto esposte al sole.   Materiale: Rasante cementizio o a base calce-cemento, rete di armatura in fibra di vetro, finitura di rivestimento.
Riferimento: EAD 040083-00-0404 (ETICS con rivestimento, supera ETAG 004); UNI EN 998-1 per malte di rivestimento
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
436linkFessurazione lineare agli angoli delle aperture per mancata armatura diagonale di rinforzomedia✓ verificato
Causa: Concentrazione di tensioni agli spigoli di finestre e porte non compensata dai fazzoletti diagonali di rete supplementare previsti dal sistema. Le sollecitazioni termiche e di esercizio si scaricano sull'angolo e generano fessure a 45 gradi.
Come si riconosce: Fessure rettilinee che partono dagli angoli dei fori (davanzali, architravi, spallette) e proseguono in diagonale nel rasante; assenza o insufficienza della rete diagonale a rinforzo verificabile in sezione.
Dove: Angoli di finestre, porte e aperture in genere sulla facciata a cappotto.   Materiale: Rasante armato, rete in fibra di vetro, fazzoletti diagonali di rinforzo, pannello isolante retrostante.
Riferimento: EAD 040083-00-0404 (ETICS con rivestimento); UNI EN 13499/13500 per sistemi ETICS in EPS e lana minerale
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
437linkTelegrafia dei pannelli e dei tasselli sulla finitura (macchie a scacchiera o a leopardo)bassa✓ verificato
Causa: I punti a maggiore conducibilita (tasselli metallici, giunti tra pannelli) formano ponti termici puntuali o lineari: la finitura piu fredda in quei punti trattiene piu umidita e polvere, oppure la geometria dei pannelli e delle rondelle traspare in rilievo. Fenomeno estetico legato a differenze termiche superficiali.
Come si riconosce: Comparsa in facciata del disegno regolare dei tasselli (punti) e dei giunti dei pannelli (reticolo rettangolare), spesso come aloni scuri o macchie in condizioni di rugiada; visibile in controluce o con termografia come punti freddi.
Dove: Superficie esterna della finitura, in corrispondenza della griglia di tassellatura e dei bordi dei pannelli.   Materiale: Tasselli a percussione o a vite con rondella, pannelli isolanti, rasante e finitura.
Riferimento: ETAG 014 (tasselli plastici per ETICS); EAD 040083-00-0404; ISO 6781 / UNI EN 13187 per rilievo termografico dei ponti termici
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
438linkColonizzazione biologica (alghe e funghi) della finitura del cappottobassa✓ verificato
Causa: La finitura del cappotto, termicamente disaccoppiata dalla massa muraria, si raffredda rapidamente di notte e trattiene condensa superficiale piu a lungo di una parete tradizionale. L'umidita persistente favorisce l'attecchimento di alghe e funghi, specie su facciate poco soleggiate o schermate da vegetazione.
Come si riconosce: Patina o macchie verdi, grigio-nere o rossastre a sviluppo diffuso, piu marcate a nord, sotto gronde, davanzali e in zone ombreggiate; distribuzione talvolta guidata dal ruscellamento dell'acqua.
Dove: Superficie esterna della finitura, prevalentemente su esposizioni fredde e umide e sotto elementi che trattengono acqua.   Materiale: Finitura organica o minerale del cappotto, biocidi di superficie esauriti nel tempo.
Riferimento: EAD 040083-00-0404 (ETICS con rivestimento); Glossario ICOMOS-ISCS (biological colonization) per la terminologia del degrado
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
439linkDanni da grandine e da impatto con delaminazione rete-rasantevariabile✓ verificato
Causa: Impatto di chicchi di grandine o urti accidentali che superano la resistenza del sistema: lo strato di rasante armato si fessura e si delamina localmente dalla rete o dal pannello, che essendo comprimibile assorbe poco l'energia e trasferisce la rottura alla crosta esterna.
Come si riconosce: Crateri, ammaccature e distacchi localizzati della finitura; rasante crepato con rete affiorante; a battitura suono di vuoto attorno al punto d'impatto; danni concentrati sulle facciate piu esposte al vento dominante.
Dove: Facciate e zampe basse esposte a grandine o a urti (passaggi, parcheggi, zoccolature), tipicamente sotto i 2 metri per gli urti accidentali.   Materiale: Rasante armato, rete in fibra di vetro, pannello isolante comprimibile (EPS, lana minerale), finitura.
Riferimento: EAD 040083-01-0404 (ETICS, resistenza all’urto); prove grandine VKF/AICAA con classi HW 1-5 (Hagelregister svizzero)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
440linkDistacco della finitura per condensa interstiziale al di sotto del rasantemedia✓ verificato
Causa: Vapore che migra dall'interno o umidita del supporto che, non potendo asciugare verso l'esterno per finiture troppo impermeabili al vapore, condensa all'interfaccia tra pannello e rasante. L'acqua all'interfaccia degrada l'adesione e, con i cicli gelo-disgelo, solleva e sfoglia lo strato di finitura.
Come si riconosce: Rigonfiamenti e sfogliature della finitura con vuoto a battitura, spesso a chiazze; tracce di umidita o efflorescenze all'interfaccia una volta rimosso il lembo distaccato; peggioramento nella stagione fredda.
Dove: Zone con forte gradiente di vapore (bagni, cucine) sul lato interno, parti basse umide e facciate poco soleggiate; interfaccia pannello-rasante.   Materiale: Pannello isolante, rasante armato, finitura a bassa traspirazione, adesivo.
Riferimento: UNI EN ISO 13788 (verifica di condensa interstiziale e superficiale); EAD 040083-00-0404 per il comportamento igrotermico dell'ETICS
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
613linkPonte termico ripetuto da montanti e telaio (parete a intelaiatura, correnti metallici)media✓ verificato● in foto
Ponte termico ripetuto da montanti e telaio (parete a intelaiatura, correnti metallici)
Causa: Montanti in legno o profili metallici che interrompono a intervalli regolari lo strato isolante (pareti a telaio, sottostrutture di facciate a cappotto o ventilate, tasselli e correnti). Ogni elemento crea un ponte termico che si ripete lungo la parete, abbassando la trasmittanza media effettiva oltre il valore nominale dell'isolante. I profili metallici, ad alta conducibilita, hanno impatto molto maggiore del legno.
Come si riconosce: Bande fredde regolari a passo costante, visibili in termografia come strisce piu fredde (dall'interno) o piu calde (dall'esterno) in corrispondenza dei montanti; a volte telegrafia in facciata con righe di sporco o condensa a passo dei correnti. La trasmittanza misurata risulta superiore a quella di calcolo che ignora i correnti.
Dove: Pareti a telaio (legno o acciaio), sottostrutture metalliche di cappotti e facciate ventilate, chiusure a montanti e traversi.   Materiale: Isolante interrotto (lana minerale, EPS, fibra) con montanti in legno o profili metallici.
Riferimento: UNI EN ISO 6946:2018 (correzione della trasmittanza per strati disomogenei e fissaggi meccanici, Appendice F) e UNI EN ISO 14683:2018 (ponti termici, valori di riferimento).
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
614linkDeriva termica dell'isolante per invecchiamento (aumento della conducibilita nel tempo)media✓ verificato
Causa: Negli isolanti cellulari a celle chiuse (XPS, poliuretano PUR, poliisocianurato PIR) il gas espandente contenuto nelle celle diffonde verso l'esterno e viene sostituito da aria, piu conduttiva: la conducibilita termica lambda cresce nel tempo (lambda ageing). Il fenomeno e piu marcato senza rivestimenti a bassa permeabilita e su spessori sottili.
Come si riconosce: Prestazione isolante reale inferiore a quella dichiarata a nuovo, con dispersioni e bollette in crescita nel tempo a parita di uso; misura in laboratorio della conducibilita superiore al lambda iniziale. Il fenomeno non e visibile all'occhio, si desume da termografia e da misure di flusso.
Dove: Pareti a cappotto e coperture con isolanti cellulari a celle chiuse; incidenza maggiore su bordi e superfici tagliate.   Materiale: XPS, poliuretano espanso (PUR), poliisocianurato (PIR).
Riferimento: UNI EN 13164 (XPS) e UNI EN 13165 (PUR/PIR), che prescrivono la dichiarazione del valore di conducibilita invecchiato (aged thermal conductivity) con metodo dell'incremento fisso o dell'invecchiamento accelerato.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
615linkAssestamento e slittamento dell'isolante sfuso in intercapedine (voids e ponti freddi)media✓ verificato● in foto
Assestamento e slittamento dell'isolante sfuso in intercapedine (voids e ponti freddi)
Causa: L'isolante insufflato in intercapedine (fiocchi di lana minerale, cellulosa) si assesta e scivola verso il basso per gravita, vibrazioni e umidita, lasciando vuoti nella parte alta della parete. Le zone non riempite diventano ponti freddi con condensa superficiale, muffa e macchie a chiazze.
Come si riconosce: Fasce fredde e macchie di muffa concentrate nella parte alta delle pareti e agli angoli sotto il solaio; in termografia vuoti scuri (dall'interno) nella zona superiore dell'intercapedine; a volte umidita a chiazze irregolari. Diagnosi con termografia o endoscopia dell'intercapedine.
Dove: Pareti a doppio paramento con intercapedine riempita a posteriori (insufflaggio); zona alta della parete e sottotetto.   Materiale: Isolante sfuso insufflato: fiocchi di lana minerale, cellulosa, perlite.
Riferimento: BRE Wales, Post Installation Performance of Cavity Wall & External Wall Insulation, 2016 (per Constructing Excellence in Wales)
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
616linkBypass termico per moti convettivi dell'aria (looping) attorno all'isolante mal posatoalta✓ verificato● in foto
Bypass termico per moti convettivi dell'aria (looping) attorno all'isolante mal posato
Causa: Intercapedini d'aria e fessure tra pannelli isolanti, o tra isolante e supporto, innescano moti convettivi dell'aria (closed loop dentro l'isolante permeabile, open loop attraverso l'involucro) che aggirano lo strato isolante. Il calore bypassa la resistenza termica di progetto e le dispersioni reali superano di molto il valore U calcolato.
Come si riconosce: Dispersioni e consumi superiori all'atteso a parita di isolante; in termografia figure di flusso convettivo, aree fredde diffuse e non riconducibili a un ponte termico localizzato; correnti d'aria e discomfort. Frequente dove i pannelli non sono aderenti al supporto o presentano fughe aperte.
Dove: Cappotti e isolamenti con pannelli non incollati a tutta superficie, intercapedini d'aria dietro l'isolante, giunti aperti tra pannelli.   Materiale: Pannelli isolanti (EPS, lana minerale, fibra) con vuoti d'aria retrostanti o giunti non sigillati.
Riferimento: GreenSpec, Thermal Bypass in Buildings; CIBSE Journal, The impact of thermal bypasses on building performance; Passivhaus Trust, technical review sui rischi di thermal bypass.
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
617linkWind washing (dilavamento eolico dell'isolante permeabile)media✓ verificato● in foto
Wind washing (dilavamento eolico dell'isolante permeabile)
Causa: L'aria esterna spinta dal vento penetra e attraversa un isolante fibroso non protetto sul lato freddo (bordi, sottotetti, retro di facciate ventilate prive di tenuta al vento), asportando calore per convezione forzata e riducendo la resistenza termica reale dell'isolante. E un bypass termico open loop con causa specifica: il vento sul lato freddo.
Come si riconosce: Aree fredde ai bordi dei pannelli, agli angoli e lungo i perimetri esposti al vento, evidenti in termografia in giornate ventose; efficacia isolante inferiore all'atteso concentrata sui bordi. Prestazione dipendente dalle condizioni di vento.
Dove: Bordi e perimetri di cappotti e coperture, sottotetti, isolanti fibrosi dietro facciate ventilate senza barriera al vento sul lato freddo.   Materiale: Isolanti fibrosi permeabili all'aria (lana minerale, fibra di legno, fibra sfusa) senza tenuta al vento sul lato esterno.
Riferimento: Letteratura tecnica sull'involucro edilizio (wind washing come open loop convection): CIBSE Journal e GreenSpec sul thermal bypass; documentazione building science su air/wind barrier (es. University of Waterloo Building Engineering Group).
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
803linkDanni da uccelli (picchio) alla finitura con scavo dell'isolantemedia✓ verificato
Causa: Il picchio, per marcatura territoriale e per la risonanza 'a vuoto' del pannello isolante battuto, fora la finitura e scava cavita' nell'isolante scambiandolo per legno; il difetto non nasce da un attacco del materiale in se' ma dal comportamento dell'animale e dall'effetto acustico del sistema. Le cavita' aprono vie all'acqua e a degradi successivi (umidita', biodeterioramento, nidificazione).
Come si riconosce: Fori circolari netti nella finitura, spesso in serie; cavita' e gallerie nell'isolante a vista; rasante e rete scoperti sui bordi del foro; danni ricorrenti in primavera, concentrati su cornicioni, sottogronda e zone ombreggiate.
Dove: Sottogronda, spigoli, aggetti e aree riparate; edifici isolati in ambito peri-urbano e verde; sistemi con pannelli che 'suonano vuoti' alla percussione.   Materiale: Cappotti con isolante in EPS e in genere pannelli leggeri con finitura sottile; piu vulnerabili i sistemi con risonanza elevata.
Riferimento: Fraunhofer IRB, 'Auf Putz geklopft. Spechtschaeden an WDVS-Fassade': https://www.baufachinformation.de/auf-putz-geklopft/z/2007059000585; baustoffwissen.de, Spechtschaeden an WDVS-Fassaden (2023): https://www.baustoffwissen.de/spechtschaeden-an-wdvs-fassaden-31102023; Gale Associates, Preventing Woodpecker Damage to EIFS (conferma su sistemi EIFS/ETICS): https://galeassociates.org/knowledge/from-our-blog/building-enclosure-design-consulting/preventing-woodpecker-damage-eifs/
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Manti ceramici e di pietra10 voci
Quadro normativo di riferimento2 norme
Da censire. Nessuna norma di famiglia verificata sui registri. Non usare come quadro normativo. Nessuna norma verificata nei registri per posa e collanti (serie EN 12004, EN 14411 e affini). Da censire.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteLessico delle alterazioni della pietra, se il manto è lapideo.

Prodotti e materiali

UNI EN 12370:2020vigenteResistenza alla cristallizzazione dei sali della pietra impiegata.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
389linkPatina, esfoliazione e decoesione delle superfici lapidee dei manti e dei paramenti in pietraMedia.✓ verificato● in foto
Patina, esfoliazione e decoesione delle superfici lapidee dei manti e dei paramenti in pietra
Causa: Degrado fisico-chimico della pietra (cicli termoigrometrici, sali, gelo, inquinamento) che provoca esfoliazione a placche, scagliatura e decoesione granulare delle lastre di rivestimento e di copertura in pietra.
Come si riconosce: Sfaldamento a placche paralleli alla superficie, distacchi di scaglie, perdita di materia e arrotondamento dei bordi, polverizzazione.
Dove: Lastricati, lastre di rivestimento e manti di copertura in pietra (scisti, ardesia).   Materiale: Pietra naturale.
Riferimento: ICOMOS-ISCS, Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns, 2008 (exfoliation, scaling, disintegration); UNI 11182:2006 descrizione delle forme di alterazione
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
390linkCavillatura e cricche del rivestimento ceramico smaltato (crazing dello smalto)Bassa-media (estetica e di tenuta).✓ verificato● in foto
Cavillatura e cricche del rivestimento ceramico smaltato (crazing dello smalto)
Causa: Tensioni differenziali tra smalto e biscotto (espansione igrica del supporto, dilatazione termica) che fessurano la pellicola vetrosa dello smalto a maglia fitta.
Come si riconosce: Reticolo fine di microcricche sullo smalto, talvolta annerite dallo sporco, senza distacco della piastrella.
Dove: Rivestimenti ceramici smaltati interni ed esterni.   Materiale: Ceramica smaltata.
Riferimento: ISO 10545-11, piastrelle ceramiche: determinazione della resistenza al cavillo delle piastrelle smaltate (autoclave); ASTM C424 crazing resistance of fired glazed whitewares
Approfondimento. ISO 10545-11 verifica la resistenza al cavillo in autoclave a vapore in pressione; il reticolo si rende visibile spennellando sulla superficie una soluzione acquosa di blu di metilene all’1%. Fonte: ISO 10545-11 (piastrelle ceramiche: determinazione della resistenza al cavillo delle piastrelle smaltate)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
441linkDistacco delle piastrelle di rivestimento esterno per gelo e cicli termicialta✓ verificato
Causa: Perdita di adesione tra piastrella e supporto per fatica dei cicli gelo-disgelo, dilatazioni termiche differenziali (piastrella scura al sole contro sottofondo freddo) e assenza o insufficienza dei giunti di dilatazione. L'acqua trattenuta all'interfaccia congela e delamina lo strato di colla.
Come si riconosce: Suono cavo alla battitura (percussione) su aree localizzate; rigonfiamenti, bombature e sollevamenti a tenda delle piastrelle; distacchi improvvisi con caduta di frammenti; concentrazione in campiture ampie senza giunti e sui bordi esposti.
Dove: Facciate ventilate al sole, terrazze, balconi, zoccolature esterne, campiture continue prive di giunti di frazionamento; frequente nei sottofinestra e in prossimità degli spigoli.   Materiale: Piastrelle ceramiche (gres, klinker, cotto) su massetto o intonaco, colla cementizia (adesivo classe C secondo UNI EN 12004), sottofondo.
Riferimento: UNI 11493-1 (piastrellature ceramiche: progettazione, installazione, manutenzione; giunti e prevenzione del distacco); UNI EN 12004 adesivi.
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
442linkDegrado e perdita dei giunti di fuga nelle piastrellaturevariabile✓ verificato
Causa: Dilavamento, erosione meccanica e attacco chimico (acqua, detergenti acidi, gelo) del riempimento dei giunti; ritiro e microfessurazione della malta fugante; movimenti differenziali che aprono i giunti. La perdita della fuga apre vie d'acqua verso il sottofondo.
Come si riconosce: Fughe incassate, polverulente o mancanti; distacco della sigillatura nei giunti elastici; annerimento e muffa lungo le linee di fuga; infiltrazioni e macchie di umidita nel supporto retrostante; piastrelle che iniziano a suonare a vuoto ai bordi.
Dove: Pavimenti e rivestimenti esterni, terrazze, docce e zone umide, piani di calpestio soggetti a traffico, giunti perimetrali ed elastici.   Materiale: Malta di fuga cementizia (UNI EN 13888), sigillanti dei giunti elastici, piastrelle ceramiche.
Riferimento: UNI EN 13888 (materiali per fughe di piastrellature: classificazione e requisiti); UNI 11493-1 (manutenzione, riparazione e sostituzione delle fughe).
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
443linkMacchie ferrose e ossidazioni su manti lapidei e ceramicivariabile✓ verificato
Causa: Ossidazione di inclusioni ferrose naturali nella pietra (pirite, ossidi) o di elementi metallici a contatto (grappe, staffe, reti, armature) per presenza di acqua e ossigeno; le acque di scorrimento veicolano i prodotti di corrosione sulla superficie e li fissano.
Come si riconosce: Colature e aloni bruno-rossastri e giallastri sulla superficie; macchie puntiformi in corrispondenza di inclusioni; strisce verticali sotto ancoraggi e sporgenze metalliche; in casi avanzati, fessurazione e distacco della pietra per rigonfiamento del metallo che corrode (jacking).
Dove: Paramenti e lastre lapidee, davanzali, cornici, superfici sotto grappe e staffe di ancoraggio; manti in prossimita di elementi metallici (ringhiere, ferri, canali).   Materiale: Pietra naturale (calcarei, arenarie, marmi con inclusioni), elementi metallici di ancoraggio, ceramiche a contatto con metalli.
Riferimento: UNI 11182 (materiali lapidei: descrizione delle forme di alterazione e degrado, terminologia); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns (staining / discoloration).
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
444linkInarcamento (bowing) delle lastre marmoree sottili di rivestimentoalta✓ verificato
Causa: Deformazione permanente e progressiva delle lastre marmoree sottili per isteresi termica: i cicli di riscaldamento solare, aggravati dal gradiente di umidita, provocano decoesione intergranulare della calcite e dilatazione irreversibile. La lastra si incurva (convessa o concava) e perde resistenza.
Come si riconosce: Lastre visibilmente curvate rispetto al piano di facciata (a conca o a schiena); apertura o chiusura anomala dei giunti tra lastre; scampanatura al centro delle lastre; riduzione di resistenza e rottura in corrispondenza degli ancoraggi; nei casi gravi rischio di caduta.
Dove: Facciate ventilate rivestite in lastre lapidee sottili, soprattutto esposizioni molto soleggiate; edifici realizzati con marmo a grana media.   Materiale: Lastre sottili di marmo (spessore tipico 1,5-3 cm) e relativi ancoraggi metallici.
Riferimento: UNI EN 1469 (lastre di pietra naturale per rivestimenti murari: requisiti); letteratura tecnica sul bowing e sull'isteresi termica del marmo (progetto TEAM, bow-test).
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
445linkEfflorescenze e velature calcaree su fughe e rivestimenti posatibassa✓ verificato
Causa: Migrazione di sali solubili e idrossido di calcio dal sottofondo, dall'adesivo e dalla malta di fuga verso la superficie per veicolo d'acqua; all'evaporazione i sali cristallizzano e l'idrossido reagisce con la CO2 formando carbonato di calcio insolubile. Frequente in posa con eccesso d'acqua o su supporti umidi.
Come si riconosce: Velo o incrostazioni biancastre sulle fughe e sui bordi delle piastrelle; deposito polverulento (efflorescenza) o crosta dura e aderente (velatura di carbonato); comparsa tipica nelle prime settimane dopo la posa o con umidita persistente; distinguere dallo sporco perche si ripresenta dopo la pulizia se persiste l'umidita.
Dove: Fughe di pavimenti e rivestimenti esterni, terrazze, zone soggette a risalita d'acqua nel sottofondo; posa recente o supporti non asciutti.   Materiale: Malta di fuga e adesivo cementizi, sottofondo, sali solubili del supporto; piastrelle ceramiche e lastre lapidee.
Riferimento: UNI EN 13888 (materiali per fughe cementizie); UNI 11493-1 (posa e cause dei difetti superficiali delle piastrellature).
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
618linkFessurazione a scaletta (ladder cracking) e da ritiro delle fughe cementiziemedia✓ verificato● in foto
Fessurazione a scaletta (ladder cracking) e da ritiro delle fughe cementizie
Causa: Ritiro plastico e igrometrico del sigillante cementizio per rapida perdita d'acqua d'impasto (asciugatura veloce, temperature elevate, tile a forte assorbimento, impasto troppo fluido o con eccesso d'acqua o additivo polimerico). La fessurazione longitudinale al bordo della piastrella deriva invece da deformazioni del supporto, deflessione del solaio, movimenti differenziali e cicli termoigrometrici non assorbiti dalla fuga.
Come si riconosce: Fessure trasversali che attraversano la fuga da piastrella a piastrella con andamento regolare a pioli di scala (ladder cracking), oppure fessure continue lungo il bordo della piastrella al contatto con la fuga. Il sigillante appare debole, polverulento o pieno di micro fori (pinholing) nei casi da impasto troppo bagnato.
Dove: Piastrellature e rivestimenti ceramici e lapidei posati in interno ed esterno, pavimenti e pareti, in corrispondenza dei giunti di fuga; piu frequente su grandi campiture, in prossimita di giunti di dilatazione mancanti o mal posizionati e su supporti deformabili.   Materiale: Fughe e sigillanti cementizi tra piastrelle ceramiche, gres e lastre di pietra.
Riferimento: TCNA Handbook (giunti di movimento EJ171) e Tile and Stone Journal / ARDEX, Common issues when grouting and remedies
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
619linkDisomogeneita cromatica e velo (haze) delle fughe cementiziebassa✓ verificato● in foto
Disomogeneita cromatica e velo (haze) delle fughe cementizie
Causa: Variazione di colore da campitura a campitura per idratazione non uniforme del cemento, rapporto acqua/legante variabile in fase di impasto e pulizia, temperatura e condizioni di cantiere, porosita e densita differenti di tile e supporto, pulizia ritardata o eccessiva d'acqua che dilava il pigmento. Il velo residuo (grout haze) deriva da pulizia precoce o insufficiente del legante che resta in pellicola sulla superficie della piastrella.
Come si riconosce: Fughe con tonalita disomogenee (macchie chiare e scure, schiariture localizzate) sulla stessa posa; patina o alone opaco biancastro di legante sulla superficie delle piastrelle in prossimita delle fughe, piu evidente su superfici scure o levigate. Difetto estetico senza perdita di adesione.
Dove: Rivestimenti e pavimentazioni ceramiche, gres e lapidee posate, in interno ed esterno; piu percepibile su fughe colorate scure e su piastrelle a superficie liscia o riflettente.   Materiale: Fughe cementizie colorate e superfici ceramiche e lapidee dei rivestimenti.
Riferimento: LATICRETE TDS 174, Factors that Affect Final Cement Grout Color; LATICRETE, Troubleshooting a Project with Cement Grouts
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
804linkUsura e abrasione superficiale dello smalto delle piastrelle da calpestio (opacizzazione e rigatura)bassa-media✓ verificato● in foto
Usura e abrasione superficiale dello smalto delle piastrelle da calpestio (opacizzazione e rigatura)
Causa: Il transito ripetuto trascina particelle abrasive (sabbia, pulviscolo) che consumano progressivamente lo smalto o lo strato superficiale della piastrella. La resistenza all'abrasione dello smalto è classificata dalla prova PEI: una classe inadeguata al traffico previsto porta a opacizzazione e rigatura precoci.
Come si riconosce: Perdita di lucentezza e opacizzazione nelle zone di passaggio; graffi e rigature; aloni chiari lungo i percorsi preferenziali; nei casi gravi consumo del decoro fino a scoprire il biscotto.
Dove: Pavimenti ceramici di ingressi, corridoi, negozi e ambienti ad alto calpestio; percorsi obbligati.   Materiale: Piastrelle smaltate (monocottura, gres smaltato); meno soggetto il gres tecnico a tutta massa.
Riferimento: EN ISO 10545-7, Determinazione della resistenza all'abrasione superficiale delle piastrelle smaltate (classificazione PEI)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Pavimentazioni, sottofondi e vespai30 voci
Quadro normativo di riferimento10 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Il vespaio è un mosaico comunale, non una soglia nazionale: solo FVG, Lombardia (dove recepito) e Sicilia hanno un numero regionale. Attenzione al DM 5/7/1975, citato di continuo ma che il vespaio non lo nomina.

Diagnosi e misura

D.Lgs 101/2020, art. 12vigenteIl vespaio è anche difesa dal radon: i livelli di riferimento (300 e 200 Bq/m3) si misurano nell'ambiente abitato, non nel vespaio.
UNI 11085:2003vigenteContenuto d'acqua del sottofondo o del massetto prima della posa del rivestimento.

Progetto e strategia

DM 5/7/1975vigenteAVVISO: è la fonte più citata a torto. Ha 9 articoli e NON nomina il vespaio. La prescrizione storica sta nelle Istruzioni ministeriali 20 giugno 1896 (artt. 57 e 61) e oggi passa per il regolamento edilizio e d'igiene comunale.
DPR 380/2001vigenteRinvia ai regolamenti edilizi e d'igiene comunali: è lì che va cercata la soglia cogente del vespaio.
L.R. FVG 44/1985, art. 4vigenteFriuli-Venezia Giulia: intercapedine minima 20 cm adeguatamente aerata, calpestio 15 cm sopra terreno, impermeabilizzazione 80 cm. Nessun rapporto numerico di aperture.
Reg. Igiene Comune di Milano, art. 3.2.6vigenteLombardia (dove recepito): 1/100 della superficie con grigliati a pavimento, riducibile a 1/200 con ventilazione perimetrale a finestrelle. Il 1/200 è testo normativo, non prassi da blog.
D.P.R.S. Sicilia 531/GAB 20/05/2022, art. 32 c.6vigenteSicilia: vespaio 0,50 m, riducibile a 0,25 m con aerazione 1/50 (griglie orizzontali) o 1/100 (verticali), per l'agibilità dei seminterrati.
ARPAT, Radon cosa fare, Scheda 2 (ventilazione del vespaio)vigenteRaccomandazione ARPAT: almeno 1500 mm2 per metro di muro perimetrale in chiave di mitigazione radon. È consiglio tecnico, non norma vincolante.
UNI EN ISO 13370:2018vigenteScambio termico col terreno (punto 7.2 e App. G). ATTENZIONE: è termica, NON è la norma dei drenaggi né dell'aerazione, dove viene citata a torto.
UNI EN ISO 13788:2013vigentePunto di rugiada nel vespaio: la ventilazione può portare dentro aria che condensa.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
391linkSollevamento e distacco di pavimentazioni per spinta (scoppio del pavimento per compressione)Media-alta.✓ verificato● in foto
Sollevamento e distacco di pavimentazioni per spinta (scoppio del pavimento per compressione)
Causa: La dilatazione termica o l'espansione igrometrica del rivestimento, in assenza di giunti perimetrali e di frazionamento, genera spinte che fanno sollevare e distaccare le piastrelle (cupole, accavallamenti).
Come si riconosce: Piastrelle sollevate a cupola o accavallate lungo linee, distacco con suono di vuoto, schiacciamento dei giunti.
Dove: Pavimentazioni ceramiche e lapidee interne ed esterne incollate su massetto.   Materiale: Piastrelle ceramiche, pietra, collante, massetto.
Riferimento: UNI 11493-1:2025 Piastrellature ceramiche a pavimento e a parete (progettazione, giunti di dilatazione e frazionamento)
Approfondimento. UNI 11493-1 chiede giunti di frazionamento a maglia regolare: campi indicativi da 5×5 fino a 6×4 m all’interno e da 3×3 fino a 4×2,5 m all’esterno, con rapporto tra i lati non oltre 1:1,5. Fonte: UNI 11493-1:2025 (progettazione e posa delle piastrellature ceramiche: giunti di frazionamento)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
392linkDistacco di piastrelle per cedimento dell'adesivo e mancata bagnatura del retroMedia.✓ verificato● in foto
Distacco di piastrelle per cedimento dell'adesivo e mancata bagnatura del retro
Causa: Adesione insufficiente tra rivestimento e supporto per posa difettosa (vuoti sotto la piastrella, collante non idoneo o steso male), con distacco del rivestimento dal massetto.
Come si riconosce: Suono di vuoto al battitore, piastrelle mobili o staccate senza sollevamento, retro con scarsa impronta di collante.
Dove: Pavimenti e rivestimenti ceramici e lapidei.   Materiale: Piastrelle, collante, massetto.
Riferimento: UNI 11493-1:2025 (regole di posa con adesivi); EN 12004-1:2017 Adesivi per piastrelle ceramiche, requisiti e classificazione
Approfondimento. Per EN 12004-1 gli adesivi cementizi di classe C1 devono dare adesione a trazione non inferiore a 0,5 N/mm², quelli migliorati di classe C2 almeno 1,0 N/mm². Fonte: EN 12004-1:2017 (adesivi per piastrelle ceramiche: requisiti e classificazione)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
393linkDistacco e degrado del massetto dal supporto e perdita di coesione superficialeMedia.✓ verificato● in foto
Distacco e degrado del massetto dal supporto e perdita di coesione superficiale
Causa: Massetto non aderente o decoeso (dosaggio scarso, polverosita superficiale, mancata maturazione) che si distacca dal solaio o si sfarina, perdendo la funzione di piano di posa.
Come si riconosce: Massetto cavo al battitore, superficie polverulenta e friabile, distacco del rivestimento per cedimento del sottofondo.
Dove: Sottofondi e massetti di pavimentazione.   Materiale: Massetto cementizio o a base anidrite.
Riferimento: EN 13813:2002 Screed material and floor screeds, properties and requirements; BS 8204-1:2003 Screeds, bases and in situ floorings
Approfondimento. EN 13813 classifica e fa dichiarare il massetto per resistenza a compressione (classi C5-C80, in N/mm²) e a flessione (F1-F50), consentendo di fissare un requisito minimo del piano di posa. Fonte: EN 13813:2002 (materiali per massetti e massetti: proprietà e requisiti)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
394linkCedimento e collasso del vespaio (volterrane, tavelloni o casseri a perdere)Media-alta.✓ verificato● in foto
Cedimento e collasso del vespaio (volterrane, tavelloni o casseri a perdere)
Causa: Rottura degli elementi di alleggerimento del vespaio (laterizi, casseri in plastica) e della soletta sovrastante per sottodimensionamento, degrado o sovraccarico, con sfondamento del piano.
Come si riconosce: Avvallamenti e cedimenti localizzati del pavimento al piano terra, rotture e vuoti nel vespaio, lesioni della soletta di ripartizione.
Dove: Vespai aerati e sottofondi alleggeriti al piano terra.   Materiale: Laterizio, calcestruzzo, casseri a perdere.
Riferimento: EN 15037-1 e 15037-3 Solai a travetti e blocchi (requisiti meccanici dei blocchi in laterizio); NHBC Standards cap. 5.2 Suspended ground floors
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
395linkSollevamento e fessurazione delle pavimentazioni industriali in calcestruzzo (curling e giunti spaccati)Media.✓ verificato● in foto
Sollevamento e fessurazione delle pavimentazioni industriali in calcestruzzo (curling e giunti spaccati)
Causa: Ritiro differenziale e carichi pesanti su pavimenti continui in calcestruzzo, con imbarcamento dei bordi delle lastre (curling), spaccatura dei giunti di contrazione e sbeccatura sotto traffico.
Come si riconosce: Bordi delle lastre sollevati, fessure fuori giunto, spaccature e sgretolamento lungo i giunti, distacco dello strato di finitura al quarzo.
Dove: Pavimenti industriali e di magazzini in calcestruzzo.   Materiale: Calcestruzzo, finitura al quarzo.
Riferimento: UNI 11146:2005 Pavimenti di calcestruzzo ad uso industriale; Concrete Society TR 34 Concrete industrial ground floors (4a ed.)
Approfondimento. UNI 11146 fissa le tolleranze di planarità: ± 4 mm su 1 m, ± 5 mm su 2 m, ± 6 mm su 3 m, da verificare entro 72 h dal getto e ad almeno 50 cm da giunti e pozzetti. Fonte: UNI 11146:2005 (tolleranze di planarità, appendice A e criteri di accettazione)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
446linkFessurazione da ritiro igrometrico del massettomedia✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro igrometrico del massetto
Causa: Il massetto cementizio, asciugando, riduce di volume (ritiro da essiccamento). Se l'impasto e troppo ricco d'acqua, la stagionatura e affrettata o mancano i giunti di frazionamento, le tensioni di ritiro superano la debole resistenza a trazione e il massetto si fessura. Le fessure tendono a formarsi in corrispondenza di spigoli rientranti, restringimenti e tubazioni annegate.
Come si riconosce: Fessure sottili, spesso continue e con andamento irregolare o a 'mappa', che attraversano il massetto e talvolta si propagano al rivestimento posato sopra. Tipico l'innesco agli angoli di vani e porte (fessure diagonali). Percussione che rivela il distacco solo dove la fessura ha liberato lembi. Assenza di dislivello marcato tra i bordi (diverso dal curling).
Dove: Massetti di sottofondo interni ed esterni, soprattutto in campiture ampie senza giunti, in prossimita di spigoli rientranti, soglie e passaggi impiantistici.   Materiale: Massetti cementizi tradizionali (CT) e, in misura diversa, autolivellanti; rivestimento ceramico o resiliente sovrastante che puo replicare la fessura.
Riferimento: UNI EN 13813 (materiali per massetti: proprieta, ritiro e rigonfiamento); UNI 11493-1 per la piastrellatura sovrastante
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
447linkDistacco da ettringite all'interfaccia massetto in solfato di calcio e adesivo cementiziomedia✓ verificato
Causa: Sui massetti a base di solfato di calcio (anidrite o gesso), in presenza di umidita residua il solfato reagisce con gli alluminati del cemento dell'adesivo o del primer, formando ettringite espansiva all'interfaccia. La reazione, alimentata dall'acqua, prosegue indebolendo lo strato superficiale del massetto fino al distacco del rivestimento. Concorrono la mancata asciugatura (RH residua elevata) e l'omesso primer isolante.
Come si riconosce: Distacco del rivestimento con residuo di massetto biancastro e polverulento sul retro delle piastrelle; strato di interfaccia friabile; talvolta cristalli aghiformi biancastri. Suono sordo alla percussione su aree estese. Storia di posa su massetto anidritico non primerizzato o ancora umido.
Dove: Pavimentazioni interne posate su massetti a base di solfato di calcio, spesso su impianti radianti; zone soggette a umidita (bagni, aree con infiltrazioni).   Materiale: Massetti in anidrite/gesso (CA), adesivi e primer cementizi, rivestimento ceramico o lapideo.
Riferimento: UNI EN 13813 (massetti CA in solfato di calcio); UNI 11493-1 (posa su massetti, verifica umidita residua e trattamento del supporto)
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
448linkSpolveramento superficiale (dusting) del calcestruzzo e del massettovariabile✓ verificato
Causa: La superficie presenta uno strato d'usura debole e poco coeso che rilascia polvere sotto il traffico. Cause tipiche: lisciatura eseguita in presenza di acqua di bleeding, rapporto acqua/cemento superficiale elevato, carbonatazione della superficie fresca (CO2 in ambienti chiusi non ventilati), stagionatura insufficiente o gelo precoce.
Come si riconosce: Polvere fine e continua che si stacca sfregando la superficie o al passaggio; superficie tenera, incidibile con la punta; impronte e aloni sotto i carichi mobili; assenza di lucentezza. La coesione peggiora progressivamente con l'uso.
Dove: Pavimenti industriali e magazzini in calcestruzzo lisciato, autorimesse, superfici di massetto lasciate a vista; ambienti chiusi mal ventilati durante il getto.   Materiale: Calcestruzzo e massetti cementizi, strato corticale superficiale.
Riferimento: ACI 302.1R (Guide for Concrete Floor and Slab Construction); per il ripristino corticale UNI EN 1504-3
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
449linkDelaminazione dello strato lisciato a fresco (blistering e distacco corticale)variabile✓ verificato
Causa: Durante la finitura a frattazzo meccanico, la chiusura prematura della superficie intrappola acqua di bleeding e aria sotto la pelle lisciata: si formano bolle (blistering) e uno strato corticale sottile scollegato dal sottostante (delaminazione). Favoriscono il difetto calcestruzzi con aria inglobata eccessiva, finitura anticipata e sottofondo freddo o impermeabile che rallenta il bleeding.
Come si riconosce: Aree cave individuabili a percussione (suono vuoto), bolle superficiali che poi si aprono, distacco di scaglie o placche sottili sotto il traffico che lasciano il calcestruzzo piu ruvido sottostante. Diverso dallo spolveramento perche il distacco e per placche, non per polvere.
Dove: Pavimenti industriali in calcestruzzo lisciato a macchina; grandi getti finiti con elicottero.   Materiale: Calcestruzzo lisciato a frattazzo meccanico, strato corticale superficiale.
Riferimento: ACI 302.1R (Guide for Concrete Floor and Slab Construction); ripristino secondo UNI EN 1504-3
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
620linkStrato di lattime (laitance) sui massetti a base di solfato di calciomedia✓ verificato● in foto
Strato di lattime (laitance) sui massetti a base di solfato di calcio
Causa: Durante la presa dei massetti anidritici (solfato di calcio), le particelle fini e l'acqua di impasto affiorano in superficie formando una pellicola debole e polverulenta (lattime). Se non rimossa per levigatura o carteggiatura, impedisce l'aggrappo di primer, adesivi e rivestimenti.
Come si riconosce: Superficie del massetto biancastra, farinosa, che si sfoglia al graffio; distacco successivo di primer, colle e rivestimenti con residuo di polvere sul retro. Prova di aggrappo negativa.
Dove: Massetti autolivellanti e fluidi a base di solfato di calcio (anidritici), sotto rivestimenti incollati.   Materiale: Massetto a base di solfato di calcio (anidrite, gesso).
Riferimento: BS 8204-7:2003 (Screeds, bases and in-situ floorings, Part 7: Pumpable self-smoothing screeds, code of practice)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
621linkRammollimento e disgregazione del massetto anidritico per riumidificazionealta✓ verificato● in foto
Rammollimento e disgregazione del massetto anidritico per riumidificazione
Causa: Il legante a base di solfato di calcio e sensibile all'acqua: se il massetto anidritico viene riportato a umidita elevata (perdite, risalita, posa su supporto umido), il solfato di calcio idrato torna parzialmente solubile e il massetto perde resistenza, con rammollimento, sfarinamento e cedimento sotto il rivestimento.
Come si riconosce: Massetto molle, che si scava con l'unghia o l'utensile nelle zone umide; cedimenti e avvallamenti del rivestimento sovrastante; ritorno di consistenza nelle zone poi asciugate. Distinto dall'ettringite perche non e reazione espansiva.
Dove: Massetti anidritici in ambienti a rischio umidita (piani terra, bagni, locali con perdite), su supporti non asciutti o senza barriera al vapore.   Materiale: Massetto a base di solfato di calcio (anidrite, gesso).
Riferimento: BS 8204-7:2003 (limiti di umidita e restrizioni d'uso dei massetti al solfato di calcio in ambiente umido)
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
622linkImbarcamento concavo (cupping) delle tavole di parquetmedia✓ verificato● in foto
Imbarcamento concavo (cupping) delle tavole di parquet
Causa: Gradiente di umidita fra la faccia inferiore delle tavole (piu umida, a contatto col massetto non asciutto o con risalita dal sottofondo) e la superiore: il legno si dilata di piu sotto e le tavole assumono profilo concavo, con bordi piu alti del centro.
Come si riconosce: Tavole a coppa, bordi rialzati rispetto al centro, spesso con fughe aperte; il profilo indica umidita proveniente dal basso (dal sottofondo). Rilievo con regolo o riga sul singolo elemento.
Dove: Pavimenti in legno e parquet posati su massetto non sufficientemente asciutto o con umidita risalente dal sottofondo.   Materiale: Legno massello e parquet (tavole).
Riferimento: BS 8201:2011 (Code of practice for installation of flooring of wood and wood-based panels)
Come si indaga
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
623linkImbarcamento convesso (crowning) delle tavole di parquetmedia✓ verificato● in foto
Imbarcamento convesso (crowning) delle tavole di parquet
Causa: Profilo convesso delle tavole (centro piu alto dei bordi), opposto al cupping. Tipicamente indotto da levigatura eseguita mentre il pavimento era ancora imbarcato a coppa (asportando i bordi rialzati che poi rientrano), oppure da inversione del gradiente di umidita (faccia superiore piu umida).
Come si riconosce: Tavole con centro rigonfio e bordi ribassati; se conseguente a levigatura precoce, il difetto emerge dopo che il pavimento si e riequilibrato. Rilievo con regolo sul singolo elemento.
Dove: Pavimenti in legno e parquet, in particolare dopo levigatura eseguita prima del riequilibrio dell'umidita.   Materiale: Legno massello e parquet (tavole).
Riferimento: BS 8201:2011 (Code of practice for installation of flooring of wood and wood-based panels)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
624linkInarcamento e sollevamento a cuspide (tenting) dei pavimenti in legnoalta✓ verificato● in foto
Inarcamento e sollevamento a cuspide (tenting) dei pavimenti in legno
Causa: Rigonfiamento del legno per assorbimento di umidita in assenza di giunto perimetrale di dilatazione: le tavole, non potendo espandersi lateralmente, si sollevano a tenda (tenting) o formano creste ai giunti (peaking). Tipico dei posati flottanti privi di spazio di espansione ai bordi.
Come si riconosce: Sollevamento del pavimento a cuspide o a cresta lungo i giunti, distacco dal sottofondo; giunto perimetrale assente o insufficiente contro le pareti. Al calpestio si avvertono zone sollevate e in movimento.
Dove: Pavimenti in legno posati flottanti (galleggianti), laminati e parquet, in ambienti con escursioni di umidita.   Materiale: Legno, parquet e laminato (posa flottante).
Riferimento: BS 8201:2011 (Code of practice for installation of flooring of wood and wood-based panels)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
625linkBollatura osmotica dei rivestimenti resinosi su calcestruzzo (osmotic blistering)alta✓ verificato● in foto
Bollatura osmotica dei rivestimenti resinosi su calcestruzzo (osmotic blistering)
Causa: Rivestimento resinoso impermeabile (epossidico, poliuretanico) posato su supporto umido: acqua e sali disciolti nel calcestruzzo migrano per osmosi verso l'interfaccia sotto il film. La pressione osmotica che si genera solleva il rivestimento formando bolle piene di liquido.
Come si riconosce: Bolle emisferiche nel rivestimento resinoso che, se incise, rilasciano liquido spesso alcalino o salato; distribuzione a chiazze, ricomparsa dopo riparazione se il substrato resta umido.
Dove: Pavimenti industriali e tecnici con rivestimenti resinosi su platee e massetti cementizi umidi o senza barriera al vapore.   Materiale: Rivestimenti resinosi (epossidici, poliuretanici) su calcestruzzo.
Riferimento: Pfaff & Gelfant, Osmotic blistering of epoxy coatings on concrete, JPCL 14 (1997) 52-65; Mag. of Concrete Research 30/104 (1978); BS 8204-6:2008+A1:2010
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
626linkVelo amminico (amine blush) sui rivestimenti epossidicimedia✓ verificato● in foto
Velo amminico (amine blush) sui rivestimenti epossidici
Causa: In ambiente umido o freddo, l'indurente amminico degli epossidici reagisce con l'umidita dell'aria e l'anidride carbonica durante l'indurimento, formando in superficie una pellicola untuosa o crostosa (carbammati). Compromette l'adesione fra le mani successive e provoca sfoglia.
Come si riconosce: Superficie del rivestimento epossidico appiccicosa, unta o velata, a volte con aloni biancastri; scarsa adesione della mano successiva; residuo scivoloso al tatto. Si asporta con lavaggio.
Dove: Rivestimenti resinosi epossidici applicati a bassa temperatura o alta umidita, fra mani successive.   Materiale: Rivestimenti resinosi epossidici (indurenti amminici).
Riferimento: PCI Magazine, Amine Blushing and Blooming of Epoxy Binder Systems in Protective Coatings; KTA-Tator, The Formation of Amine Exudate (Blushing)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
627linkMigrazione del plastificante e distacco dei pavimenti resilienti (PVC, LVT)media✓ verificato● in foto
Migrazione del plastificante e distacco dei pavimenti resilienti (PVC, LVT)
Causa: I plastificanti dei teli e delle piastre in PVC migrano nell'adesivo quando questo non e resistente ai plastificanti: l'adesivo rammollisce e perde tenuta, con distacco, scorrimento del rivestimento e comparsa di macchie.
Come si riconosce: Rivestimento resiliente che si distacca o scivola, adesivo molle e appiccicoso al sollevamento del telo, macchie o aloni; fughe che si aprono per scorrimento del materiale.
Dove: Pavimenti resilienti in PVC e LVT incollati con adesivo non idoneo (non resistente ai plastificanti).   Materiale: Rivestimenti resilienti (PVC, LVT) e relativo adesivo.
Riferimento: BS 8203 (Code of practice for installation of resilient floor coverings)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
628linkRiproduzione delle irregolarita del supporto (telegraphing) nei rivestimenti resilientibassa✓ verificato● in foto
Riproduzione delle irregolarita del supporto (telegraphing) nei rivestimenti resilienti
Causa: I rivestimenti sottili incollati (LVT, PVC, gomma) copiano in superficie le irregolarita, i giunti e i difetti del sottofondo: dossi, avvallamenti e linee dei giunti diventano visibili come creste o solchi dopo l'indurimento dell'adesivo, per mancata rasatura e livellamento del supporto.
Come si riconosce: In luce radente si leggono in superficie i giunti, le stuccature e le imperfezioni del sottofondo come rilievi o ombre; il difetto ricalca fedelmente la geometria del supporto sottostante.
Dove: Rivestimenti resilienti sottili (LVT, PVC, gomma) su sottofondi non sufficientemente planari o rasati.   Materiale: Rivestimenti resilienti sottili su sottofondo cementizio o preesistente.
Riferimento: BS 8203 (Code of practice for installation of resilient floor coverings; requisiti di planarita del sottofondo)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
629linkImpronte e indentazioni permanenti nei pavimenti resilientibassa✓ verificato● in foto
Impronte e indentazioni permanenti nei pavimenti resilienti
Causa: Carichi concentrati statici (gambe di mobili, ruote, appoggi puntuali) provocano deformazione plastica residua nei rivestimenti resilienti in PVC o gomma, lasciando impronte permanenti che non recuperano dopo la rimozione del carico.
Come si riconosce: Avvallamenti e impronte localizzate in corrispondenza degli appoggi di mobili e carichi puntuali, che permangono nel tempo; profondita misurabile rispetto al piano circostante.
Dove: Pavimenti resilienti in PVC, vinilici e gomma soggetti a carichi statici concentrati.   Materiale: Rivestimenti resilienti (PVC, vinilici, gomma).
Riferimento: EN ISO 24343-1 (Resilient and laminate floor coverings, determination of indentation and residual indentation, residual indentation)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
630linkOscillazione e cigolio dei pannelli di pavimento sopraelevatomedia✓ verificato● in foto
Oscillazione e cigolio dei pannelli di pavimento sopraelevato
Causa: I pannelli del pavimento sopraelevato oscillano (rocking), scricchiolano o cigolano al calpestio per allentamento o messa in quota errata dei piedini (pedestal) e dei traversi, oppure per accostamento eccessivo dei pannelli soggetti a dilatazione termica.
Come si riconosce: Al calpestio i pannelli dondolano, scricchiolano o cigolano; dislivelli fra pannelli adiacenti; piedini allentati o non a contatto verificabili sollevando il pannello.
Dove: Pavimenti sopraelevati (galleggianti tecnici) in uffici, data center, sale server e locali tecnici.   Materiale: Pannelli modulari e struttura di supporto (piedini, traversi) del pavimento sopraelevato.
Riferimento: BS EN 12825:2001 (Raised access floors)
Come si indaga
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
631linkCorrosione e cedimento della struttura del pavimento sopraelevatoalta✓ verificato● in foto
Corrosione e cedimento della struttura del pavimento sopraelevato
Causa: Corrosione dei piedini regolabili, dei traversi e degli elementi metallici del pavimento sopraelevato in ambienti umidi o con condensa nell'intercapedine (plenum), con perdita di portanza, abbassamento e instabilita dei pannelli.
Come si riconosce: Ruggine e prodotti di corrosione su piedini e traversi ispezionando il plenum; abbassamenti localizzati del piano, pannelli instabili; ossidazione delle basi di appoggio.
Dove: Struttura di supporto del pavimento sopraelevato in ambienti umidi, con condensa o infiltrazioni nell'intercapedine.   Materiale: Componenti metallici (piedini, traversi, basi) del pavimento sopraelevato.
Riferimento: BS EN 12825:2001 (Raised access floors; requisiti di durabilita e portanza dei componenti)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
632linkEffetto cornice (picture framing) e fessurazione sui giunti nei pavimenti in terrazzomedia⚠ da confermare● in foto
Effetto cornice (picture framing) e fessurazione sui giunti nei pavimenti in terrazzo
Causa: Nei pavimenti in terrazzo e seminato compaiono aloni scuri a cornice lungo i bordi delle campiture (picture framing, da assorbimento e maturazione differenziale ai bordi) e fessure che attraversano il getto quando i giunti del sottofondo non sono rispecchiati da un divisorio (divider strip) in corrispondenza.
Come si riconosce: Bordatura piu scura lungo il perimetro delle campiture; fessure che risalgono dal sottofondo e attraversano il getto di terrazzo dove manca il profilo divisorio allineato al giunto del massetto.
Dove: Pavimenti in terrazzo e seminato alla veneziana (gettati in opera) su sottofondi con giunti non rispecchiati.   Materiale: Terrazzo e seminato (getto cementizio o epossidico con inerti lapidei).
Riferimento: NTMA, 5 Essential Steps to Preventing Cracks in Terrazzo; NTMA TB #S-8 (solo parte fessure ai giunti)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
633linkCorrosione e disallineamento dei divisori (divider strip) nei pavimenti in terrazzomedia⚠ da confermare● in foto
Corrosione e disallineamento dei divisori (divider strip) nei pavimenti in terrazzo
Causa: I profili divisori metallici del terrazzo (ottone, alluminio, zinco) si corrodono, si disallineano o si scollano dal getto nel tempo, per aggressione chimica, umidita o movimenti differenziali, creando fessure, dislivelli e vuoti lungo le linee di giunto.
Come si riconosce: Profili divisori ossidati, sollevati o staccati dal getto; fessure e distacchi che seguono le linee dei divisori; vuoti e dislivelli lungo le strisce metalliche.
Dove: Pavimenti in terrazzo e seminato con profili divisori metallici alle linee di giunto.   Materiale: Divisori metallici (ottone, alluminio, zinco) nel getto di terrazzo.
Riferimento: NTMA Technical Bulletin #S-8 (8/13), Divider Strips for Thin-Set Cement Terrazzo Systems (pertinenza parziale)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
634linkEfflorescenze e velature saline sui pavimenti in cotto e terracottamedia✓ verificato● in foto
Efflorescenze e velature saline sui pavimenti in cotto e terracotta
Causa: Nei pavimenti in cotto e terracotta, materiali molto porosi, l'umidita del sottofondo o di risalita veicola sali solubili che cristallizzano in superficie durante l'evaporazione, formando velature e depositi biancastri, spesso con sfarinamento e perdita della finitura protettiva.
Come si riconosce: Depositi e velature biancastre in superficie, piu marcate dopo periodi umidi; alone salino, sfarinamento locale e degrado del trattamento protettivo; ricomparsa dopo pulitura se la fonte di umidita persiste.
Dove: Pavimenti porosi in cotto e terracotta, tipici di edifici storici, su sottofondi umidi o con risalita.   Materiale: Cotto e terracotta (laterizio poroso) di pavimentazione.
Riferimento: UNI 11182:2006, Beni culturali – Materiali lapidei naturali ed artificiali – Descrizione della forma di alterazione (voce: efflorescenza)
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
635linkMacchie di ossidazione ferrosa sui pavimenti porosi in cotto e pietrabassa✓ verificato● in foto
Macchie di ossidazione ferrosa sui pavimenti porosi in cotto e pietra
Causa: Contatti prolungati con oggetti in ferro, inclusioni ferrose del materiale o apporti esterni (fertilizzanti, acque ferruginose) rilasciano ossidi che penetrano nei pori del cotto e della pietra, generando macchie di ruggine persistenti e aloni difficili da rimuovere sui materiali non protetti.
Come si riconosce: Macchie e aloni bruno-rossastri localizzati, spesso in corrispondenza di appoggi metallici o inclusioni; penetrazione in profondita nel poro, resistente alla pulitura superficiale.
Dove: Pavimenti porosi interni ed esterni in cotto, terracotta e pietra non trattati o poco protetti.   Materiale: Cotto, terracotta e pietra naturale porosa.
Riferimento: Natural Stone Institute, Stain Removal (macchie ferrose, poultice); GSA Technical Procedures, Poulticing Rust Stains from Limestone and Marble
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
636linkFessurazione e distacco del massetto da avviamento errato dell'impianto radiantemedia✓ verificato● in foto
Fessurazione e distacco del massetto da avviamento errato dell'impianto radiante
Causa: Nei massetti con riscaldamento a pavimento, l'accensione dell'impianto prima della maturazione completa del massetto, o con incrementi termici troppo rapidi, genera dilatazioni e ritiri non controllati che producono fessure termiche e distacco (debonding) del massetto, per mancato rispetto del ciclo di prima accensione.
Come si riconosce: Fessure sul massetto in corrispondenza o trasversali alle serpentine, comparse dopo la prima accensione; zone a vuoto al battitore; assenza o non conformita del verbale di primo ciclo di riscaldamento.
Dove: Massetti su impianti di riscaldamento a pavimento (radiante), messi in temperatura troppo presto o con rampe rapide.   Materiale: Massetto cementizio o anidritico su impianto radiante.
Riferimento: EN 1264-4 (sistemi radianti a pavimento e a parete; requisiti di installazione e ciclo di prima accensione)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
637linkMassetto sottile o mal costipato con sfarinamento superficialemedia✓ verificato● in foto
Massetto sottile o mal costipato con sfarinamento superficiale
Causa: Massetto steso sotto lo spessore minimo, troppo bagnato o poco compattato: si formano uno strato superficiale debole (lattime), vuoti attorno ai tubi, bordi fragili e scarsa resistenza, con rottura sotto carico anche leggero.
Come si riconosce: Spessore insufficiente rilevabile in prova; superficie farinosa e friabile, suono a vuoto attorno alle tubazioni, sbriciolamento dei bordi; rotture e cedimenti localizzati sotto carico. Prova di soundness (es. BRE screed tester) negativa.
Dove: Massetti di sottofondo stesi con spessore o costipazione inadeguati, in particolare sopra tubazioni e impianti.   Materiale: Massetto cementizio (e semisecco) di sottofondo.
Riferimento: BS 8204-1:2003+A1:2009, Annex D (in situ crushing resistance, ex soundness, BRE screed tester)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
638linkMassetto aderente posato senza primer o su supporto non pulito (debonding)media✓ verificato● in foto
Massetto aderente posato senza primer o su supporto non pulito (debonding)
Causa: Massetto aderente (bonded) steso su supporto polveroso, oleoso o senza boiacca e primer di aggrappo: manca il legame col substrato e il massetto si distacca con suono a vuoto e fessurazione. Sui massetti al solfato di calcio, l'uso di un primer non idoneo aggrava il rischio.
Come si riconosce: Suono a vuoto diffuso al battitore, fessure e sollevamenti del massetto; sul retro del massetto distaccato si ritrova polvere o assenza di aggrappo; supporto non trattato o contaminato.
Dove: Massetti aderenti su solette e supporti non puliti o non primerizzati.   Materiale: Massetto cementizio o al solfato di calcio, aderente.
Riferimento: BS 8204-1:2003+A1:2009 (massetti aderenti, preparazione del supporto); BS 8204-7:2003 (primer per massetti autolivellanti al solfato di calcio)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
805linkDistacco dei rivestimenti resilienti per umidita residua del supporto e idrolisi alcalina dell'adesivomedia-alta✓ verificato● in foto
Distacco dei rivestimenti resilienti per umidita residua del supporto e idrolisi alcalina dell'adesivo
Causa: L'umidita residua del massetto o del solettone (UR di equilibrio superiore al 75%, oppure pH elevato in superficie) migra sotto il rivestimento impermeabile; in ambiente alcalino provoca la re-emulsione e l'idrolisi dell'adesivo, che perde presa. Meccanismo distinto dalla migrazione del plastificante: qui la causa e esterna, cioe acqua e alcalinita del supporto non asciutto o privo di barriera al vapore.
Come si riconosce: Distacco e bolle, sollevamento e arricciamento di bordi e giunti (peaking), adesivo residuo appiccicoso o liquefatto invece che indurito, scolorimento, talvolta muffa.
Dove: Pavimenti resilienti (PVC, LVT, linoleum, gomma) e tessili incollati su massetti o solettoni cementizi non asciutti.   Materiale: Rivestimento resiliente, adesivo, massetto/solettone cementizio umido.
Riferimento: ASTM F710, Standard Practice for Preparing Concrete Floors to Receive Resilient Flooring; ASTM F2170, misura in situ dell'umidita relativa con sonde nel calcestruzzo
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
806linkFessurazione tra le tavole e spaccature nel legno per squilibrio del tenore di umidita (gapping e checking)alta✓ verificato● in foto
Fessurazione tra le tavole e spaccature nel legno per squilibrio del tenore di umidita (gapping e checking)
Causa: Posa o esercizio con tenore di umidita del legno non in equilibrio con l'ambiente; l'essiccamento (bassa UR invernale con riscaldamento, oppure legno posato troppo umido che poi asciuga) provoca ritiro con apertura di fessure permanenti tra le tavole (gapping) e spaccature lungo la fibra (checking), tanto maggiori quanto piu larga e la tavola. Distinto da cupping, crowning e tenting, che sono deformazioni della sezione o instabilita per spinta.
Come si riconosce: Fessure aperte e stabili tra gli elementi (non solo stagionali reversibili), spaccature superficiali lungo la venatura, schegge sollevate; nei difetti da posa scorretta le fessure non si richiudono nemmeno in stagione umida.
Dove: Parquet e pavimenti in legno massello o prefinito in ambienti secchi o non climatizzati correttamente.   Materiale: Tavole di legno, adesivo o chiodatura, supporto.
Riferimento: NWFA (National Wood Flooring Association), linee guida su umidita relativa e movimento del legno; NWFA, Problems, Causes and Cures (gapping e checking)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Balconi e aggetti11 voci
Quadro normativo di riferimento3 norme
Da censire. Nessuna norma di famiglia verificata sui registri. Non usare come quadro normativo. Nessuna norma di famiglia verificata nei registri (impermeabilizzazione di balconi, soglie, parapetti). Da censire.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 8044:2025vigenteVocabolario della corrosione dell'armatura del balcone (il meccanismo tipico di espulsione del copriferro).

Prodotti e materiali

UNI EN 206-1:2026 (gia UNI EN 206:2021)vigenteClassi di esposizione dell'elemento esterno (XC4, XF): dicono cosa il calcestruzzo doveva sopportare.

Esecuzione e posa

UNI EN 1504-5:2013vigenteIniezione del calcestruzzo, se il quadro è fessurativo.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
396linkCorrosione delle armature e distacco del copriferro dei frontalini e dei bordi di balconeAlta: rischio di caduta di calcinacci.✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature e distacco del copriferro dei frontalini e dei bordi di balcone
Causa: Carbonatazione e cloruri innescano la corrosione delle armature poco coperte nei frontalini e nelle solette aggettanti esposte; la ruggine espande ed espelle il copriferro.
Come si riconosce: Sfaldamento e distacco del calcestruzzo sui bordi, armature ossidate a vista, fessure longitudinali lungo il frontalino, macchie di ruggine.
Dove: Frontalini, intradossi e bordi di balconi, terrazzi e aggetti.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: AQC Fiche pathologie ‘Fissuration et effondrement de balcons’; BRE Digest 444 Corrosion of steel in concrete (parti 1-3)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
397linkInfiltrazione e degrado del nodo soglia-pavimento-frontalino del balconeMedia-alta.✓ verificato● in foto
Infiltrazione e degrado del nodo soglia-pavimento-frontalino del balcone
Causa: Difetto di impermeabilizzazione e di pendenza del piano di calpestio, con infiltrazione di acqua nel pacchetto del balcone e nel nodo con la facciata, che innesca distacchi e corrosione.
Come si riconosce: Distacco di piastrelle, efflorescenze e colature all'intradosso, marciume del nodo con la soglia, ristagni sul piano.
Dove: Piano e bordo dei balconi, raccordo con la soglia e la facciata.   Materiale: Calcestruzzo, massetto, impermeabilizzazione, piastrelle.
Riferimento: AQC Etude ‘Balcons: points de vigilance’; AQC Fiche pathologie D.02 ‘Infiltrations d’eau par seuil de porte-fenetre’
Approfondimento. La pendenza minima del piano di calpestio è di regola 1,5% verso l’esterno (rif. NF DTU 43.1): l’assenza di pendenza o la contropendenza del balcone la disattende. Fonte: AQC, Etude ‘Balcons: points de vigilance’ (pente minimale 1,5%, NF DTU 43.1 parte 1-1)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
398linkCorrosione e cedimento di ringhiere e parapetti metallici e dei loro ancoraggiAlta: sicurezza anticaduta.✓ verificato● in foto
Corrosione e cedimento di ringhiere e parapetti metallici e dei loro ancoraggi
Causa: Ossidazione del metallo e degrado dell'ancoraggio (ruggine espansiva che fessura il calcestruzzo o la muratura di inghisaggio), con perdita di stabilita del parapetto.
Come si riconosce: Ringhiere instabili al test di spinta, ruggine ai piedini, calcestruzzo fessurato attorno agli inghisaggi, distacco dei montanti.
Dove: Parapetti di balconi, scale e terrazzi.   Materiale: Acciaio, ghisa, supporto in calcestruzzo o muratura.
Riferimento: UNI 10809:1999 Ringhiere, balaustre o parapetti prefabbricati, dimensioni e prestazioni meccaniche; EN ISO 12944-2:2017 classificazione corrosivita ambienti
Approfondimento. UNI 10809 fissa l’altezza minima del parapetto a 100 cm (90 cm per uso privato secondario); alla prova di carico distribuito la freccia non deve superare il 2% della luce e comunque 60 mm. Fonte: UNI 10809:1999 (altezza minima e prestazioni meccaniche, prova secondo UNI 10806)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
450linkDegrado dell'impermeabilizzazione e infiltrazione del piano di calpestio del balconevariabile✓ verificato
Causa: Invecchiamento, fessurazione o assenza dello strato impermeabile sotto la pavimentazione: l'acqua penetra nel massetto e nella soletta, innescando gelo, distacchi e corrosione delle armature sottostanti. Frequente per guaine posate senza risvolti perimetrali adeguati o senza desolidarizzazione dal supporto.
Come si riconosce: Macchie di umidita e stalattiti calcaree all'intradosso, efflorescenze e aloni sulle fughe, distacco e sollevamento delle piastrelle, gocciolamento persistente dopo la pioggia, degrado localizzato lungo il bordo esterno.
Dove: Piano di calpestio, massetto di pendenza, intradosso della soletta, nodo con il muro perimetrale e con la soglia.   Materiale: Guaina bituminosa o membrana cementizia/liquida, massetto, adesivo e fughe, calcestruzzo della soletta, armature.
Riferimento: UNI 11493-1 (piastrellature ceramiche: progettazione, posa, desolidarizzazione e impermeabilizzazione dei supporti in esterno)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
451linkDistacco e sollevamento delle piastrellature per assenza di giunti e cicli di gelo-disgelomedia✓ verificato
Causa: Mancata o insufficiente esecuzione dei giunti di dilatazione e frazionamento: le dilatazioni termiche e i cicli di gelo-disgelo generano tensioni nel pavimento che si scaricano in distacchi, rotture e sollevamenti (imbarcamento). Aggravato da acqua trattenuta sotto le piastrelle in mancanza di impermeabilizzazione.
Come si riconosce: Piastrelle che suonano a vuoto al battente, bordi sollevati o imbarcati, fughe fessurate o espulse, rotture a schiena d'asino lungo linee continue, distacchi concentrati sul perimetro e in corrispondenza dei giunti mancanti.
Dove: Piano di calpestio del balcone o terrazzo, perimetro contro parete e parapetto, zone di continuita senza giunti di frazionamento.   Materiale: Piastrelle ceramiche o gres, adesivo, fughe, massetto, giunti elastici.
Riferimento: UNI 11493-1 e UNI 11493-2 (giunti di dilatazione e frazionamento, riquadri in esterno indicativi 3×3 m / 4×2,5 m; requisiti di posa e manutenzione)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
452linkInflessione eccessiva della soletta a sbalzoalta✓ verificato
Causa: Freccia della mensola oltre i limiti di esercizio per sottodimensionamento, riduzione di sezione utile per corrosione delle armature superiori, o sovraccarichi non previsti. Nello sbalzo l'armatura tesa e in estradosso: la sua corrosione o il suo degrado riducono rapidamente la rigidezza.
Come si riconosce: Bordo esterno visibilmente abbassato rispetto alla partenza, pendenza che si inverte verso l'esterno con ristagno, fessure all'estradosso presso l'incastro e distacchi all'intradosso, porte-finestra che non chiudono piu correttamente.
Dove: Soletta a sbalzo, in particolare la sezione di incastro con la struttura e il bordo libero.   Materiale: Calcestruzzo armato della soletta, armatura superiore (tesa), eventuale acciaio delle mensole.
Riferimento: NTC 2018 e Circolare 2019, verifica agli stati limite di esercizio di deformazione (freccia sotto combinazione quasi permanente, limiti indicativi luce/250 per funzionalita e aspetto, luce/500 per elementi fragili collegati)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
453linkPendenze errate, ristagno d'acqua e gocciolatoio inefficacemedia✓ verificato● in foto
Pendenze errate, ristagno d'acqua e gocciolatoio inefficace
Causa: Pendenza del piano insufficiente, nulla o rovescia verso la parete, e mancanza o intasamento del gocciolatoio (lacrimatoio) sul bordo del frontalino: l'acqua ristagna e risale per capillarita verso il nodo soglia, oppure scorre sull'intradosso invece di staccarsi al bordo.
Come si riconosce: Pozzanghere persistenti dopo la pioggia, aloni e colature scure sull'intradosso e sul frontalino, sviluppo di alghe e muschi, degrado concentrato al piede della soglia, assenza o riempimento del canaletto sottobordo.
Dove: Piano di calpestio (pendenze), bordo e frontalino (gocciolatoio), nodo soglia-parete, intradosso della soletta.   Materiale: Massetto di pendenza, pavimentazione, calcestruzzo del frontalino, profilo o scanalatura gocciolatoio.
Riferimento: UNI 11493-1 (pendenza minima del piano di posa in esterno per il deflusso dell'acqua, indicativamente 1-1,5%)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
454linkCorrosione da carbonatazione dell'intradosso della soletta di balconealta✓ verificato● in foto
Corrosione da carbonatazione dell'intradosso della soletta di balcone
Causa: La carbonatazione del calcestruzzo esposto abbassa il pH e depassiva le armature; con copriferro ridotto e forte esposizione all'acqua meteorica, l'intradosso e i bordi degradano per corrosione ed espansione della ruggine, con conseguente fessurazione e distacco corticale del calcestruzzo.
Come si riconosce: Fessure parallele all'armatura, macchie di ossido, distacchi corticali con ferri a vista sull'intradosso, calcestruzzo sfarinante, prova alla fenolftaleina con fronte di carbonatazione profondo.
Dove: Intradosso e bordi della soletta a sbalzo, zone di minor copriferro e di maggior esposizione all'acqua.   Materiale: Calcestruzzo armato, armature, copriferro.
Riferimento: UNI EN 1504 (protezione e riparazione delle strutture di calcestruzzo; principio di protezione dalla carbonatazione e ripristino del copriferro, malte R4 secondo UNI EN 1504-3)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
639linkPonte termico strutturale da elemento passante (pilastro, cordolo, mensola di balcone)media✓ verificato● in foto
Ponte termico strutturale da elemento passante (pilastro, cordolo, mensola di balcone)
Causa: Elemento strutturale ad alta conducibilita termica (soletta di balcone a sbalzo, cordolo, pilastro, mensola) che attraversa in continuita lo strato isolante dell'involucro, senza taglio termico. Il calore fugge in modo concentrato lungo l'elemento, abbassando la temperatura superficiale interna del nodo fino sotto il punto di rugiada.
Come si riconosce: Macchie fredde localizzate sul lato interno in corrispondenza dell'attacco del balcone o del cordolo, condensa superficiale e sviluppo di muffa nell'angolo parete-soffitto o parete-pavimento; con termografia il nodo appare come banda o macchia fredda continua verso l'esterno del calpestio del balcone.
Dove: Nodo di attacco della soletta a sbalzo alla struttura, cordoli di piano, teste di pilastro e mensole passanti attraverso l'involucro isolato; lato interno degli ambienti adiacenti al balcone.   Materiale: Calcestruzzo armato della soletta e dei cordoli, acciaio delle armature, in continuita con la muratura o la struttura interna attraverso lo strato isolante.
Riferimento: UNI EN ISO 10211:2018 (Ponti termici in edilizia, flussi termici e temperature superficiali, calcoli dettagliati); atlanti dei ponti termici secondo UNI EN ISO 14683 per il valore di trasmittanza termica lineica.
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
807linkCollasso fragile della soletta a sbalzo per armatura tesa (superiore) assente, mal posizionata o corrosa all'incastroalta✓ verificato● in foto
Collasso fragile della soletta a sbalzo per armatura tesa (superiore) assente, mal posizionata o corrosa all'incastro
Causa: Nello sbalzo il momento flettente e massimo e negativo all'incastro, quindi l'armatura resistente deve stare in alto, nel lembo teso. Se i ferri superiori sono posati troppo in basso (verso l'asse neutro o nella zona compressa), calpestati durante il getto, oppure interrotti perche il cassero del solaio interno viene proseguito senza riconoscere che l'ultimo tratto e a sbalzo, o ancora se si corrodono proprio all'estradosso presso la radice (dove ristagna l'acqua e penetra dal nodo con la facciata), la sezione perde capacita a flessione. Mancando qualsiasi ridondanza statica, il cedimento e improvviso e con scarso preavviso. E un difetto distinto dalla corrosione dei frontalini e dell'intradosso: qui manca o si annulla proprio l'armatura strutturale principale.
Come si riconosce: Fessura orizzontale continua all'estradosso lungo la linea d'incastro con la parete; abbassamento o rotazione del bordo libero; macchie di ruggine e fessure allineate ai ferri superiori in prossimita del muro; distacchi all'intradosso presso la radice. Spesso pochissimi segni premonitori prima del crollo.
Dove: Sezione d'incastro (radice) dello sbalzo, estradosso e nodo di attacco con la facciata.   Materiale: Calcestruzzo armato (soletta piena a sbalzo), acciaio d'armatura.
Riferimento: CROSS-safety.org, Safety report 341 – Balcony collapse at block of flats (https://www.cross-safety.org/uk/safety-information/cross-safety-report/balcony-collapse-block-flats-341); Structures Centre – Structural Safety of Cantilever Structures (https://structurescentre.com/structural-safety-of-cantilever-structures/); Risk of failure in existing RC balcony and strength verification under degradation phenomena, ScienceDirect S1350630719307320
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
808linkBalconi storici su travi o mensole metalliche annegate: corrosione espansiva delle testate (rust jacking) e distacco dell'intradossoalta✓ verificato● in foto
Balconi storici su travi o mensole metalliche annegate: corrosione espansiva delle testate (rust jacking) e distacco dell'intradosso
Causa: I balconi otto-novecenteschi sono spesso portati da profilati o putrelle in ferro, o da mensole metalliche, incassati nella muratura, con voltine di mattoni o lastre di pietra fra le ali. L'acqua che penetra dal piano e dal nodo con la parete raggiunge le testate annegate: l'ossidazione del ferro, con aumento di volume fino a molte volte quello del metallo, fessura e disgrega la muratura circostante (oxide jacking) e riduce la sezione portante, fino al distacco delle voltine e dell'intonaco d'intradosso e al rischio di crollo. Tipologia distinta sia dai frontalini in c.a. sia dalle ringhiere: qui a corrodersi e l'elemento strutturale portante annegato.
Come si riconosce: Fessure e macchie di ruggine nella parete in corrispondenza delle testate; sollevamento e fessurazione della soglia; sgretolamento e distacco di mattoni o intonaco all'intradosso; abbassamento o deformazione del piano; colature rugginose sulla facciata.
Dove: Incastro delle travi o mensole nella muratura, intradosso (voltine o intonaco) e nodo con la facciata.   Materiale: Ferro e acciaio (profilati, putrelle, mensole), laterizio, malta, pietra.
Riferimento: Restauro e Conservazione – Sostituire le vecchie mensole di sostegno di un balcone (https://www.restauroeconservazione.info/sostituire-le-vecchie-mensole-di-sostegno-di-un-balcone-ecco-come-fare/); Oxide jacking, Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Oxide_jacking)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Serramenti e infissi29 voci
Quadro normativo di riferimento5 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia: rende visibile lo spiffero e il ponte termico del controtelaio.
UNI EN ISO 13788:2013vigenteVerifica fRsi sul nodo: la condensa sul serramento è spesso un difetto di posa del nodo, non del serramento.
UNI EN ISO 717-1:2021 / 717-2:2021vigenteIndici di valutazione dell'isolamento acustico, quando il difetto lamentato è il rumore.

Prodotti e materiali

UNI EN 14351-1:2016vigenteNorma di prodotto: tenuta all'acqua, permeabilità all'aria, resistenza al vento sono le prestazioni dichiarate, quindi esigibili.

Collaudo e verifica

UNI EN ISO 16283-1:2018 / -2:2020 / -3:2016vigenteMisura in opera dell'isolamento di facciata (parte 3): il valore di laboratorio non è il valore in opera.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
399linkPerdita di tenuta all'aria e all'acqua dei serramenti (guarnizioni e battute)Media.✓ verificato● in foto
Perdita di tenuta all'aria e all'acqua dei serramenti (guarnizioni e battute)
Causa: Degrado o schiacciamento delle guarnizioni, deformazione del telaio e cattiva regolazione che annullano la battuta, con passaggio di aria e infiltrazione di acqua piovana dal serramento.
Come si riconosce: Spifferi, infiltrazioni in corrispondenza dei giunti telaio-anta, aloni e marcescenze sui contorni, prove di tenuta negative.
Dove: Finestre, portefinestre, facciate continue.   Materiale: Legno, PVC, alluminio, guarnizioni elastomeriche.
Riferimento: EN 12207:2016 permeabilita all’aria e EN 12208:1999 tenuta all’acqua di finestre e porte (classificazione); EN 14351-1 norma di prodotto
Approfondimento. EN 12207 classifica la permeabilità all’aria in 4 classi (migliore = classe 4); EN 12208 la tenuta all’acqua fino alla classe 9A, senza infiltrazione fino a 600 Pa. Fonte: EN 12207:2016 e EN 12208 (classi di permeabilità all’aria e di tenuta all’acqua)
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
400linkCondensa e degrado del giunto serramento-muratura (ponte termico e infiltrazione di posa)Media.✓ verificato● in foto
Condensa e degrado del giunto serramento-muratura (ponte termico e infiltrazione di posa)
Causa: Mancata sigillatura e isolamento del nodo di posa tra controtelaio e muratura, che genera ponte termico, condensa e infiltrazione di acqua nello spessore del falso telaio e del contorno.
Come si riconosce: Muffe agli angoli del vano, distacco dell'intonaco di spalletta, aloni e marcescenze del controtelaio.
Dove: Nodo di posa dei serramenti, spalle e architrave del vano.   Materiale: Muratura, intonaco, schiume e nastri di posa, legno o metallo del controtelaio.
Riferimento: UNI 11673-1:2017 Posa in opera di serramenti, requisiti e criteri di verifica della progettazione (giunto di posa su tre livelli)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
401linkCondensa interstiziale e rottura della tenuta del vetrocamera (appannamento interno)Bassa-media (prestazionale ed estetica).✓ verificato
Condensa interstiziale e rottura della tenuta del vetrocamera (appannamento interno)
Causa: Perdita di tenuta del sigillante perimetrale della vetrata isolante, ingresso di umidita nell'intercapedine e saturazione del disidratante, con condensa permanente tra le lastre.
Come si riconosce: Appannamento o aloni all'interno dell'intercapedine del vetrocamera, non rimovibili dalla pulizia.
Dove: Vetrate isolanti di finestre e facciate.   Materiale: Vetro, sigillanti perimetrali, distanziatore.
Riferimento: EN 1279-2:2018 Glass in building – Insulating glass units, Part 2 (prova di lunga durata e requisiti per la penetrazione di umidita); EN 1279-1:2018
Come si indaga
La condensa è dentro lo spessore?Termografia infrarossacap. 4screeningEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma aprendoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantifica nello strato
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
455linkCorrosione dei telai metallici (alluminio e acciaio)variabile✓ verificato
Causa: Aggressione atmosferica (umidita, cloruri marini, inquinanti industriali) su telai in acciaio o alluminio con protezione insufficiente o degradata. L'acciaio non zincato ossida (ruggine attiva), l'alluminio nudo forma vaiolature da pitting; il contatto diretto tra metalli diversi (alluminio-acciaio) innesca corrosione galvanica al giunto.
Come si riconosce: Ruggine bruno-arancio con sfaldatura ed esfoliazione dell'acciaio; sull'alluminio macchie biancastre polverulente (ossido) e crateri di pitting; rigonfiamenti, colature e perforazioni in corrispondenza di viti, cerniere e giunzioni bimetalliche; peggioramento evidente su serramenti esposti a mare o smog.
Dove: Telai e controtelai metallici, in particolare traversi inferiori, spigoli, ferramenta, punti di ristagno d'acqua e giunzioni tra profili di metallo diverso; piu grave in ambienti costieri e industriali.   Materiale: Profili in acciaio, alluminio, acciaio zincato; viti, cerniere e accessori metallici; rivestimenti protettivi (verniciatura, zincatura).
Riferimento: UNI EN ISO 12944 (protezione dalla corrosione di strutture in acciaio mediante verniciatura; classi di corrosivita ambientale C1-CX)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
456linkImbarcamento e perdita di planarita dei profili in PVC per calore e UVmedia✓ verificato
Causa: Dilatazione termica elevata del PVC e riscaldamento da irraggiamento solare (aggravato su profili scuri) che, in assenza di rinforzi metallici interni adeguati o di giochi di posa corretti, provocano incurvamento e svergolamento delle ante. L'azione UV altera la struttura molecolare del polimero rendendolo piu fragile.
Come si riconosce: Ante non piu planari, difficolta di chiusura, luci variabili tra anta e telaio, spifferi stagionali; ingiallimento o scolorimento e opacizzazione della superficie; sfarinamento superficiale nei casi avanzati; profili scuri esposti a sud i piu colpiti.
Dove: Ante e telai di finestre e portefinestre in PVC di grande dimensione o colore scuro, prospetti fortemente soleggiati (sud e ovest); traversi lunghi non rinforzati.   Materiale: Profili in PVC (con o senza rinforzo metallico interno), pellicole e finiture colorate.
Riferimento: RAL-GZ 716 e UNI EN 12608 (profili di PVC per finestre e porte: requisiti prestazionali, stabilita dimensionale e resistenza all'invecchiamento)
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
457linkRottura del vetro per shock termicomedia✓ verificato
Causa: Gradiente termico eccessivo tra la zona centrale della lastra, esposta al sole, e i bordi piu freddi trattenuti nel telaio (o schermati da tende, adesivi, arredi accostati). La differenza di temperatura genera tensioni di trazione al bordo che, superata la resistenza del vetro ricotto (float non temprato), causano la frattura spontanea.
Come si riconosce: Fessura tipica che parte perpendicolare al bordo della lastra e prosegue con andamento sinuoso, senza impatto ne punto di percussione; comparsa improvvisa in giornate soleggiate o con forti sbalzi, spesso su vetri parzialmente ombreggiati o con pellicole applicate.
Dove: Lastre di vetro ricotto (float) in finestre esposte al sole, specie con ombreggiamenti parziali, tende interne aderenti, retro-verniciature o pellicole; bordi molati male o intaccati.   Materiale: Vetro float ricotto (non temprato ne indurito); vetrocamera e vetrate con assorbimento solare elevato.
Riferimento: UNI EN 572 (vetro per edilizia, prodotti a base di vetro silicato sodo-calcico) e CEN/TS 19100 (progettazione di strutture in vetro, valutazione delle tensioni termiche)
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
458linkInfiltrazione d'acqua dal giunto controtelaio-serramento e falso telaiomedia✓ verificato
Causa: Errata progettazione o esecuzione della posa: sigillatura del giunto primario/secondario mancante o deteriorata, assenza di barriera di tenuta e di corretto drenaggio, controtelaio non a piombo o non stagno. L'acqua battente entra dietro il falso telaio invece di essere allontanata verso l'esterno.
Come si riconosce: Macchie di umidita, aloni e distacco d'intonaco sulla spalletta interna e sotto il davanzale; ristagni e gocciolamenti sul controtelaio; muffa negli angoli del vano; infiltrazioni evidenti in concomitanza con pioggia battente e vento.
Dove: Giunto tra controtelaio (falso telaio) e serramento e tra controtelaio e muratura; soglia e davanzale, spallette e angoli inferiori del vano finestra.   Materiale: Controtelaio (legno, metallo, PVC), sigillanti e nastri di tenuta, guarnizioni di battuta, schiuma di riempimento; muratura di contorno e intonaco.
Riferimento: UNI 11673 (posa in opera di serramenti: parte 1 progettazione del giunto di posa, parte 4 verifica dell'esecuzione)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
459linkMarcescenza e degrado dei serramenti in legno per esposizione e vernice esaustavariabile✓ verificato
Causa: Perdita del film protettivo (impregnante o vernice) per invecchiamento e UV, con successivo assorbimento d'acqua nel legno. L'umidita persistente attiva funghi della carie e apre le giunzioni; i giunti a tenone-mortasa e le teste di taglio sono le vie preferenziali di ingresso.
Come si riconosce: Vernice screpolata, sbiancata e sfogliata; legno grigio e fibroso in superficie; annerimenti e rammollimento con carie bruna o bianca; apertura delle giunzioni d'angolo, gonfiori e cigolii; test della punta che affonda nel legno degradato del traverso inferiore.
Dove: Traversi inferiori delle ante, giunzioni d'angolo, teste di taglio, davanzali e parti basse esposte a pioggia battente e ristagni; lato esterno soleggiato e battuto dalle intemperie.   Materiale: Serramenti in legno massello o lamellare; finiture protettive (impregnanti, vernici, smalti); giunzioni e ferramenta.
Riferimento: UNI EN 927 (pitture e vernici, prodotti e sistemi di verniciatura per legno per uso esterno: classificazione, prestazioni ed esposizione naturale)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
640linkRottura spontanea del vetro temprato di parapetti e balaustre (inclusioni di solfuro di nichel, NiS)alta✓ verificato● in foto
Rottura spontanea del vetro temprato di parapetti e balaustre (inclusioni di solfuro di nichel, NiS)
Causa: Le inclusioni di solfuro di nichel (NiS) rimaste nella massa del vetro temprato subiscono nel tempo una transizione di fase con aumento di volume: la tensione locale supera quella di rottura e il vetro si frantuma spontaneamente, senza urto ne carico. Il rischio si concentra nel vetro temprato non sottoposto a heat soak test.
Come si riconosce: Frantumazione improvvisa in minuti frammenti cubici tipici del temprato, senza causa meccanica apparente; il punto di innesco mostra la caratteristica figura a farfalla (due frammenti a mezzaluna attorno all'inclusione). Se il parapetto non e stratificato con capacita residua, resta un vuoto di protezione con rischio di caduta.
Dove: Parapetti, balaustre, facciate vetrate e vetrazioni in quota realizzate in vetro temprato monolitico.   Materiale: Vetro di sicurezza temprato termicamente (float sodo-calcico).
Riferimento: UNI 7697:2021 (criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie, designazione PR per parapetti) e UNI EN 14179-1 (vetro temprato sottoposto a heat soak test).
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
641linkDelaminazione del vetro stratificato (distacco e ingiallimento dell'intercalare PVB/EVA)media✓ verificato● in foto
Delaminazione del vetro stratificato (distacco e ingiallimento dell'intercalare PVB/EVA)
Causa: Cedimento del legame di adesione tra vetro e intercalare per ingresso di umidita dai bordi, incompatibilita con i sigillanti di tenuta, sottopolimerizzazione dell'EVA o invecchiamento da calore e raggi UV.
Come si riconosce: Distacchi e bolle che partono dai bordi e progrediscono verso l'interno, aree opache o lattiginose, ingiallimento dell'intercalare; alla prova di durabilita il difetto si manifesta come bollatura e delaminazione.
Dove: Vetri stratificati di facciate, vetrate, pensiline, parapetti e coperture, in particolare ai bordi esposti.   Materiale: Vetro stratificato con intercalare in PVB o EVA.
Riferimento: UNI EN ISO 12543-4:2021 (vetro stratificato e stratificato di sicurezza, metodi di prova per la durabilita: resistenza ad alta temperatura, umidita e irraggiamento).
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
642linkPerdita di gas nobile e appannamento della vetrata isolante (rottura del bordo di tenuta)media✓ verificato● in foto
Perdita di gas nobile e appannamento della vetrata isolante (rottura del bordo di tenuta)
Causa: Cedimento del doppio sigillo perimetrale della vetrata isolante: il gas nobile (argon o kripton) permea verso l'esterno oltre il tasso ammesso e il vapore penetra nell'intercapedine saturando il disidratante, con condensa non rimovibile.
Come si riconosce: Appannamento e velatura permanenti tra le lastre, gocce o aloni nell'intercapedine non raggiungibili dalla pulizia; calo dell'isolamento termico. Al collaudo, tasso di fuga del gas oltre l'1% annuo e umidita interna oltre i limiti.
Dove: Vetrocamera di finestre, portefinestre e facciate vetrate, tipicamente dopo alcuni anni di esercizio.   Materiale: Vetrata isolante con sigillo perimetrale (butile e sigillante secondario) e riempimento di gas.
Riferimento: UNI EN 1279-3 (tasso di fuga del gas, limite medio inferiore all'1% annuo) e UNI EN 1279-2 (penetrazione di umidita) per le vetrate isolanti.
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
643linkRottura da stress termico del vetro ricotto (float) di facciata per gradiente bordo-centromedia✓ verificato● in foto
Rottura da stress termico del vetro ricotto (float) di facciata per gradiente bordo-centro
Causa: Differenza stazionaria di temperatura tra la zona centrale della lastra esposta al sole e il bordo piu freddo perche schermato dal telaio o da ombre parziali: la trazione al bordo supera la resistenza del vetro ricotto non trattato termicamente.
Come si riconosce: Cricca che nasce perpendicolare al bordo e si propaga verso l'interno, spesso con andamento sinuoso; tipica delle vetrate spandrel, delle zone in ombra parziale e delle lastre con pellicole o tende ravvicinate.
Dove: Vetrate di facciata, pannelli spandrel e vetri in ombra parziale in vetro ricotto (float).   Materiale: Vetro ricotto (float, annealed) non temprato ne indurito.
Riferimento: Pilkington Technical Bulletin ATS-123 Thermal Stress (2013); AGG Technical Bulletin 1003 Thermal Stress Breakage
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
644linkDegrado delle guarnizioni EPDM di tenuta della facciata continua (indurimento, ritiro, set di compressione)media✓ verificato● in foto
Degrado delle guarnizioni EPDM di tenuta della facciata continua (indurimento, ritiro, set di compressione)
Causa: Invecchiamento a lungo termine dell'elastomero EPDM che serra la lastra nel telaio: indurimento, ritiro e deformazione permanente da compressione (compression set) fanno perdere alla guarnizione la forza di tenuta e il recupero elastico.
Come si riconosce: Guarnizione dura, ritirata agli angoli e distaccata dagli spigoli, con fessurazioni ai punti di compressione; comparsa di infiltrazioni d'acqua e spifferi d'aria ai giunti perimetrali della lastra.
Dove: Guarnizioni perimetrali di serraggio delle lastre nei sistemi di facciata continua a montanti e traversi.   Materiale: Guarnizioni elastomeriche in EPDM.
Riferimento: UNI EN 12365-1:2003 (guarnizioni per serramenti e facciate continue); ISO 815-1:2019 (compression set); Zaghdoudi et al. 2023 (invecchiamento EPDM)
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
645linkInfiltrazione d'acqua nella facciata continua per difetto di drenaggio e mancata equalizzazione della pressionealta✓ verificato● in foto
Infiltrazione d'acqua nella facciata continua per difetto di drenaggio e mancata equalizzazione della pressione
Causa: Penetrazione d'acqua oltre il piano interno del sistema a schermo pluviale drenato per intasamento o assenza dei fori di drenaggio, cattiva equalizzazione della pressione nella camera del sistema e difetti dei giunti, sotto pioggia battente e differenza di pressione.
Come si riconosce: Tracce d'acqua e macchie all'interno lungo i montanti e le traverse, ristagno nella camera del sistema, fori di drenaggio ostruiti; alla prova in opera con acqua e pressione differenziale si osserva la penetrazione oltre il piano interno.
Dove: Facciate continue a montanti e traversi e sistemi a cellule con principio a schermo pluviale e drenaggio.   Materiale: Sistema di facciata continua in alluminio con guarnizioni e camera drenata.
Riferimento: ASTM E1105 (determinazione in opera della penetrazione d'acqua di finestre, lucernari, porte e facciate continue) e AAMA 501.2 (prova con getto d'acqua sulle facciate a tenuta fissa).
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
646linkDegrado e usura della ferramenta di manovra e delle cerniere del serramentomedia✓ verificato● in foto
Degrado e usura della ferramenta di manovra e delle cerniere del serramento
Causa: Attrito senza lubrificazione, ingresso di sporco, corrosione e sottodimensionamento rispetto al peso dell'anta portano a grippaggio, gioco, usura e rottura di cerniere (a squadretta o a scomparsa), cariglioni, nottolini e cremonesi.
Come si riconosce: Manovra dura o cigolante, gioco e vibrazioni dell'anta, battuta imperfetta con mancata compressione delle guarnizioni e conseguente perdita di tenuta; nei casi avanzati rottura del meccanismo e anta non piu chiudibile.
Dove: Ferramenta perimetrale e cerniere di finestre e portefinestre, in particolare su ante pesanti o molto sollecitate.   Materiale: Accessori metallici (acciaio, zama, alluminio) della ferramenta di manovra e delle cerniere.
Riferimento: UNI EN 1935 (cerniere ad asse singolo, requisiti e metodi di prova) e serie UNI EN 13126 (accessori per finestre e portefinestre, requisiti e prove).
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
647linkSbandamento e abbassamento dell'anta (racking, door drop) per gioco della ferramentamedia⚠ da confermare● in foto
Sbandamento e abbassamento dell'anta (racking, door drop) per gioco della ferramenta
Causa: Viti delle cerniere allentate o sottodimensionate, movimento igrometrico del legno, assestamenti del controtelaio e peso eccessivo dell'anta fanno perdere l'ortogonalita: l'anta scende sul lato maniglia e va fuori squadra.
Come si riconosce: Anta che striscia sulla battuta e sul pavimento, luce non uniforme lungo il perimetro, chiusure multipunto che non ingranano piu nei riscontri e maniglia che fatica a girare.
Dove: Ante di portefinestre, portoncini e finestre di grandi dimensioni con chiusura multipunto.   Materiale: Telaio e anta (legno, PVC, alluminio) e ferramenta di sostegno e chiusura multipunto.
Riferimento: Solo guide di settore su troubleshooting chiusure multipunto; NHBC Standards cap. 9.1.4 come aggancio parziale
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
648linkPerdita del gas nobile e degrado del coating basso-emissivo della vetrata isolante (decadimento termico)media✓ verificato
Causa: Con l'invecchiamento del sigillo di bordo la vetrata isolante perde il riempimento di argon o kripton e il coating basso-emissivo si ossida o degrada, con caduta delle prestazioni termiche (aumento del valore Ug) anche senza appannamento visibile.
Come si riconosce: Sensazione di parete fredda e vetro piu freddo al tatto, aumento dei consumi, eventuale condensa superficiale interna; strumentalmente, calo della concentrazione di gas e peggioramento del valore Ug rispetto al certificato.
Dove: Vetrocamera basso-emissive di finestre, portefinestre e facciate, dopo anni di esercizio.   Materiale: Vetrata isolante con coating basso-emissivo e riempimento di gas nobile.
Riferimento: ASTM E2190 (specifica di prestazione e valutazione delle vetrate isolanti) e, per il gas, UNI EN 1279-3.
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
649linkPonte termico e condensa del cassonetto degli avvolgibilimedia✓ verificato● in foto
Ponte termico e condensa del cassonetto degli avvolgibili
Causa: Il cassonetto tradizionale non coibentato interrompe la continuita dell'isolamento dell'involucro: forte dispersione termica localizzata e spifferi dal tappo di ispezione abbassano la temperatura superficiale interna sotto il punto di rugiada.
Come si riconosce: Condensa e muffa sull'imbotte e nell'angolo alto della spalletta, sensazione di aria fredda in prossimita del cassonetto, all'esame termografico macchia fredda in corrispondenza della cassa.
Dove: Cassonetto degli avvolgibili e nodo cassonetto-spalletta sopra le finestre.   Materiale: Cassa del cassonetto (legno, PVC o lamiera) e tappo di ispezione, spesso privi di coibentazione.
Riferimento: UNI EN ISO 14683:2017 (ponti termici lineari, metodi semplificati); UNI EN ISO 13788:2012 (temperatura superficiale critica e muffa)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
650linkDegrado meccanico dell'avvolgibile: stecche, rullo, molla, cinghia e guidemedia✓ verificato● in foto
Degrado meccanico dell'avvolgibile: stecche, rullo, molla, cinghia e guide
Causa: Usura e affaticamento dei componenti mobili: flessione e rottura delle stecche, sfilacciamento del cintino o della cinghia, usura dei cuscinetti e del perno del rullo, perdita di carico della molla di bilanciamento, usura o sfilamento delle guide laterali.
Come si riconosce: Avvolgibile che si inceppa, esce dai binari o non risale, stecche piegate o rotte, cinghia sfilacciata o rotta, rumorosita e sforzo eccessivo alla manovra fino al blocco della corsa.
Dove: Telo, rullo avvolgitore, molla, cinghia o cintino e guide laterali degli avvolgibili.   Materiale: Stecche in PVC o alluminio, rullo e supporti metallici, cinghia tessile, molla in acciaio, guide in alluminio o PVC.
Riferimento: UNI EN 13659 (chiusure oscuranti e tende esterne, requisiti prestazionali inclusa la sicurezza).
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
651linkDeformazione e cedimento strutturale del cassonetto e del suo elemento portantemedia⚠ da confermare● in foto
Deformazione e cedimento strutturale del cassonetto e del suo elemento portante
Causa: Degrado materico della cassa del cassonetto (legno marcescente, PVC deformato dal calore, lamiera ossidata) e cedimento dell'elemento portante superiore alleggerito, con abbassamento dell'architrave sopra il vano.
Come si riconosce: Cassonetto imbarcato o fessurato, avvolgibile che scorre male o si blocca, abbassamento e fessurazioni sopra il vano finestra, infiltrazioni al nodo cassonetto-muratura.
Dove: Cassa del cassonetto e controtelaio o architrave alleggerito sopra le finestre con avvolgibile.   Materiale: Cassa in legno, PVC o lamiera ed elemento portante superiore.
Riferimento: Solo documentazione divulgativa e di produttori sul degrado dei cassonetti
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
652linkDegrado e bloccaggio delle schermature solari a lamelle orientabili (frangisole, brise-soleil)media✓ verificato● in foto
Degrado e bloccaggio delle schermature solari a lamelle orientabili (frangisole, brise-soleil)
Causa: Corrosione e ossidazione di perni e staffe, grippaggio del meccanismo di orientamento manuale o motorizzato, deformazione e vibrazione delle lamelle al vento, allentamento degli ancoraggi alla struttura.
Come si riconosce: Lamelle bloccate o disallineate che non ruotano piu, rumorosita e sbattimento al vento, perni ossidati, motorino fermo, staffe di ancoraggio lente; perdita della funzione di controllo solare.
Dove: Schermature solari a lamelle orientabili (frangisole, brise-soleil) esterne alle facciate e ai serramenti.   Materiale: Lamelle in alluminio, perni, staffe e ancoraggi metallici, meccanismo di orientamento manuale o motorizzato.
Riferimento: UNI EN 13561 (tende e schermature esterne, requisiti prestazionali inclusa la resistenza al vento).
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
653linkDegrado e guasto dei portoni e delle chiusure industriali (sezionali, avvolgibili, a libro)alta✓ verificato● in foto
Degrado e guasto dei portoni e delle chiusure industriali (sezionali, avvolgibili, a libro)
Causa: Affaticamento e usura dei componenti di grande luce: molle di bilanciamento scariche o rotte, cuscinetti e ingranaggi usurati, rulli e guide deformati, pannelli corrosi o incurvati, cavi sfilacciati e degrado dei dispositivi di sicurezza.
Come si riconosce: Portone che si muove a scatti, si blocca o si chiude di colpo, rumorosita e vibrazioni, pannelli deformati o corrosi, cavi o molle visibilmente danneggiati, sistemi di sicurezza non funzionanti.
Dove: Portoni sezionali, serrande avvolgibili e portoni a libro di autorimesse, magazzini e capannoni.   Materiale: Pannelli metallici o coibentati, molle, cavi, rulli, guide e automazione.
Riferimento: UNI EN 13241 (porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa, norma di prodotto) e UNI EN 12635 (installazione e uso).
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
654linkDegrado del giunto di posa perimetrale del serramento (schiuma, nastri e sigillanti)media✓ verificato● in foto
Degrado del giunto di posa perimetrale del serramento (schiuma, nastri e sigillanti)
Causa: Perdita di funzione dei materiali del giunto di installazione: schiuma poliuretanica esposta che si degrada ai raggi UV e non e barriera all'aria e all'acqua senza sigillatura, mancata espansione o distacco dei nastri autoespandenti, invecchiamento dei sigillanti dei piani funzionali interno ed esterno.
Come si riconosce: Spifferi e correnti d'aria al perimetro del serramento, infiltrazioni e macchie sull'imbotte, condensa e muffa nel controtelaio, schiuma ingiallita e sbriciolata visibile dove non sigillata.
Dove: Giunto di posa perimetrale tra controtelaio e muratura e tra telaio e controtelaio, sui tre piani funzionali.   Materiale: Schiuma poliuretanica, nastri autoespandenti, membrane e sigillanti di posa.
Riferimento: UNI 11673-1 (posa in opera dei serramenti, progettazione del giunto e metodo dei tre piani funzionali).
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
655linkPerdita di capacita residua post-rottura dei parapetti in vetro stratificato (delaminazione dell'intercalare)alta✓ verificato● in foto
Perdita di capacita residua post-rottura dei parapetti in vetro stratificato (delaminazione dell'intercalare)
Causa: Nei parapetti in vetro stratificato la delaminazione dell'intercalare (PVB o SGP) per umidita, calore o invecchiamento riduce o annulla la capacita portante residua dopo la rottura di una lastra, facendo venire meno la funzione anticaduta.
Come si riconosce: Distacchi e opacita dell'intercalare ai bordi del parapetto, bolle e ingiallimento; il difetto e insidioso perche il vetro puo apparire integro mentre la capacita residua e gia compromessa. Verifica sulla continuita dell'adesione ai bordi e sullo stato dell'intercalare.
Dove: Parapetti e balaustre in vetro stratificato con funzione anticaduta.   Materiale: Vetro stratificato di sicurezza con intercalare in PVB o ionoplastico (SGP).
Riferimento: UNI EN ISO 12543-2:2021 e 12543-4 (durabilita, delaminazione); CEN/TS 19100-1:2021 (Post Fracture Limit State, capacita residua)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
656linkRottura termica del vetro delle finestre da incendio con ruolo nella propagazionemedia✓ verificato● in foto
Rottura termica del vetro delle finestre da incendio con ruolo nella propagazione
Causa: In incendio il vetro e l'elemento piu debole dell'involucro: il gradiente termico fra la parte centrale esposta e calda e il bordo protetto e freddo dal telaio genera tensioni che innescano fessure dai bordi, fino al distacco della lastra. Il varco che si apre alimenta l'incendio e ne favorisce la propagazione esterna.
Come si riconosce: Cricche che partono dai bordi della lastra (a differenza dello shock termico ambientale), caduta o distacco del vetro durante o dopo l'incendio, telai integri con lastra collassata; correlazione con l'apertura di vie di propagazione delle fiamme.
Dove: Vetrate e finestre dell'involucro di edifici in incendio.   Materiale: Vetro float ricotto delle finestre.
Riferimento: Joshi & Pagni, Fire Safety Journal (1994); Cuzzillo & Pagni, thermal breakage of double-pane glazing; Fire Technology 42 (2006)
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
809linkAnisotropia e iridescenza (macchie di quench, effetto leopardo) del vetro temprato e induritobassa-media✓ verificato● in foto
Anisotropia e iridescenza (macchie di quench, effetto leopardo) del vetro temprato e indurito
Causa: Il raffreddamento rapido della tempra o dell'indurimento lascia tensioni residue disomogenee che rendono il vetro otticamente anisotropo (birifrangente). In luce polarizzata (cielo, riflessi, occhiali polarizzati) compaiono macchie, aloni e bande colorate. È effetto intrinseco del trattamento termico, non un degrado nel tempo, ma diventa difetto estetico contestabile in facciata, soprattutto su grandi superfici riflettenti.
Come si riconosce: Chiazze e spot iridescenti, macchie a leopardo, strisce colorate visibili soprattutto ad angoli obliqui e con luce polarizzata; più evidenti su facciate ampie e a specchio.
Dove: Vetri temprati (FT) e induriti (HS), monolitici o in vetrocamera e stratificato; facciate continue e parapetti.   Materiale: Vetro float sottoposto a trattamento termico.
Riferimento: DIN SPEC 18198 – Measurement and evaluation of optical anisotropy effects in thermally toughened glass (classi di qualità A, B, C); ASTM C1901 – Standard Test Method for Measuring Optical Retardation in Flat Architectural Glass; NGA Glass Technical Paper FB20-08 (2022) – Iridescence in Heat-Treated Architectural Glass https://www.glass.org/sites/default/files/2022-04/FB20-08_2022_Iridescence_in_Heat-Treated_Architectural_Glass.pdf
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
810linkDistorsione ottica da onda di rullo (roller wave) del vetro trattato termicamentemedia✓ verificato● in foto
Distorsione ottica da onda di rullo (roller wave) del vetro trattato termicamente
Causa: Durante la tempra o l'indurimento il vetro rammollito attraversa il forno su rulli: ne risulta un'ondulazione periodica della superficie (roller wave) ed eventuale rialzo di bordo (edge kink). La deviazione dalla planarità distorce le immagini riflesse. È difetto di fabbricazione permanente, orientato secondo la direzione di avanzamento in forno, distinto dall'anisotropia (che è birifrangenza da tensioni residue).
Come si riconosce: Riflessi ondulati e ripetuti sulla facciata, immagini a fisarmonica, accentuati in luce radente e su vetri riflettenti o basso-emissivi; onde parallele fra loro.
Dove: Lastre temprate e indurite di facciate e serramenti, in particolare vetri a specchio o basso-emissivi.   Materiale: Vetro float trattato termicamente (FT o HS).
Riferimento: ASTM C1651 – Standard Test Method for Measurement of Roll Wave Optical Distortion in Heat-Treated Flat Glass; NGA Glass Technical Paper FB18-08 (2023) – Methods for Measuring Optical Distortion in Heat-Treated Flat Glass https://www.glass.org/sites/default/files/2023-06/FB18-08_2023_Methods_Measuring_Optical_Distortion_Heat-Treated_Flat_Glass.pdf
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
811linkSfarinamento e perdita di brillantezza e colore dei rivestimenti dei profili in alluminio (weathering UV)bassa-media✓ verificato● in foto
Sfarinamento e perdita di brillantezza e colore dei rivestimenti dei profili in alluminio (weathering UV)
Causa: L'esposizione a UV, umidità e inquinanti degrada il legante e i pigmenti del rivestimento: il legante affiora in superficie (sfarinamento o chalking) mentre calano brillantezza (gloss) e ritenzione del colore (fading). Sull'ossido anodico di qualità scadente o poco manutenuto compaiono bloom, resmutting e iridescenze. È degrado estetico e di durabilità, non strutturale, ma segnala una classe di finitura insufficiente per l'esposizione.
Come si riconosce: Patina biancastra e polverosa che si stacca allo strofinio (chalking), opacizzazione, viraggio e scolorimento disomogeneo (più marcato sui lati esposti a sud), perdita di lucentezza.
Dove: Profili, telai, ante, davanzali e facciate in alluminio verniciato o anodizzato, sulle esposizioni più soleggiate.   Materiale: Alluminio con rivestimento organico (verniciatura a polvere o liquida) oppure con ossido anodico.
Riferimento: Specifica QUALICOAT (classi di durabilità dei rivestimenti a polvere su alluminio architettonico); QUALANOD – Weathering and service life of anodized aluminium https://www.qualanod.net/weathering-of-anodized-aluminium.html; EN ISO 4628-6/-7 (valutazione dello sfarinamento) ed EN ISO 2813 (misura del gloss)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
812linkCedimento del sistema di ancoraggio e fissaggio del serramento al vano murariomedia-alta✓ verificato● in foto
Cedimento del sistema di ancoraggio e fissaggio del serramento al vano murario
Causa: Distinto dal giunto di tenuta e coibentazione, il fissaggio meccanico (viti, tasselli, staffe, zanche) deve trasferire alla muratura i carichi di vento (pressione e depressione) e le sollecitazioni antieffrazione. Ancoraggi insufficienti per numero, passo o profondità, supporto murario debole, corrosione delle staffe o assenza di progetto della posa portano a gioco, slabbramento, perdita di tenuta e, nei casi estremi, distacco o espulsione del serramento sotto vento.
Come si riconosce: Serramento che vibra o balla al vento, fessurazione del giunto perimetrale, spifferi e infiltrazioni ricorrenti, viti o staffe allentate o arrugginite, manovra difficile per fuori squadro, distacco parziale del telaio.
Dove: Interfaccia telaio-controtelaio-muratura, soprattutto grandi luci, alzanti scorrevoli pesanti, edifici alti o molto esposti al vento.   Materiale: Staffe, zanche e viteria in acciaio, tasselli, controtelaio, muratura o calcestruzzo di supporto.
Riferimento: UNI 11673-1 – Posa in opera dei serramenti: progettazione (requisito di resistenza meccanica del giunto e del sistema di ancoraggio); UNI 11673-2 e UNI 11673-3 – requisiti di posa e qualificazione del posatore; Linea guida RAL / ift Rosenheim per il montaggio dei serramenti (fissaggio meccanico e trasferimento dei carichi)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
Canne fumarie e camini11 voci
Quadro normativo di riferimento3 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita la parte gas/ventilazione. Le norme di prodotto dei camini (serie EN 1443, EN 13384 per il dimensionamento) non sono ancora nei registri.

Diagnosi e misura

Serie ISO 16000 (aria interna)vigenteMisura degli inquinanti dell'aria interna, quando si sospetta un reflusso dei fumi.

Progetto e strategia

UNI 7129-2:2015 / 7129-3:2015vigenteImpianti a gas per uso domestico: parte 2 ventilazione e aerazione dei locali, parte 3 evacuazione dei prodotti della combustione.
UNI EN 16798-1:2019 (+ NA:2025)vigenteParametri d'ambiente interno e portate d'aria del locale.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
402linkFessurazione, distacco e disgregazione della canna fumaria e dei camini per attacco acido dei fumi e cicli termiciMedia-alta (anche sicurezza per i fumi).✓ verificato● in foto
Fessurazione, distacco e disgregazione della canna fumaria e dei camini per attacco acido dei fumi e cicli termici
Causa: Condensa acida dei fumi e forti sbalzi termici aggrediscono e fessurano la canna e il rivestimento, con disgregazione delle malte, distacchi e perdita di tenuta ai fumi e ai gas combusti.
Come si riconosce: Fessure e macchie di condensa acida e di fuliggine sulle pareti adiacenti alla canna, distacco di intonaco, disgregazione dei giunti, infiltrazione di fumo nei locali.
Dove: Canne fumarie, camini e comignoli.   Materiale: Laterizio, calcestruzzo, malta, acciaio.
Riferimento: EN 1443:2019 Chimneys – General requirements (classi di resistenza alla corrosione e al condensato dei fumi)
Approfondimento. EN 1443 classifica la resistenza alla corrosione in 3 classi legate al combustibile (1 gas; 2 gasolio a basso tenore di zolfo e legna; 3 solidi e oli pesanti): deve corrispondere al generatore. Fonte: EN 1443:2019 (classi di resistenza alla corrosione 1, 2, 3 in funzione del combustibile)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
403linkInstabilita e ribaltamento di comignoli e canne fumarie fuoriuscenti dalla coperturaAlta: caduta dall'alto.✓ verificato● in foto
Instabilita e ribaltamento di comignoli e canne fumarie fuoriuscenti dalla copertura
Causa: Elemento svettante mal collegato e degradato che, per spinta del vento o azione sismica, fessura alla base, si inclina e ribalta (meccanismo tipico delle parti svettanti).
Come si riconosce: Fuori piombo del comignolo, fessure alla base di attacco alla copertura, distacchi e cadute di porzioni.
Dove: Comignoli, canne e torrini fuori tetto.   Materiale: Laterizio, calcestruzzo, muratura.
Riferimento: Dir. P.C.M. 9/02/2011, Linee guida valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale (meccanismi locali di ribaltamento delle parti svettanti)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
460linkTiraggio difettoso, intasamento e occlusione della canna fumariavariabile✓ verificato● in foto
Tiraggio difettoso, intasamento e occlusione della canna fumaria
Causa: Sezione sottodimensionata o sovradimensionata, percorsi tortuosi con troppe curve, sbocco in zona di sovrappressione o depressione, ostruzione da nidi, fogliame, calcinacci o restringimenti. Il risultato e depressione insufficiente e ritorno dei fumi in ambiente.
Come si riconosce: Fumo che rientra in ambiente all'accensione, difficolta di avviamento del focolare, depositi di fuliggine attorno alla bocca del camino, macchie di fumo sulla parete sopra il focolare, odore persistente di combusti; misura strumentale di depressione insufficiente rispetto ai valori di progetto.
Dove: Condotto verticale, raccordo focolare-canna, comignolo e sbocco in copertura; ambiente servito dal focolare.   Materiale: Canna fumaria (muratura, refrattario o acciaio), raccordi, comignolo; depositi di fuliggine e detriti.
Riferimento: UNI EN 13384 (metodi di calcolo termico e fluidodinamico dei camini); UNI 10847 (pulizia e controllo sistemi fumari)
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
461linkCondensa acida e migrazione di catrame sulle murature adiacenti al condottomedia✓ verificato
Causa: Fumi che scendono sotto il punto di rugiada acida in canne fredde, sovradimensionate o non coibentate, con combustibili a legna umida. La condensa ricca di acidi e di catrame permea la parete del condotto e migra nella muratura attigua.
Come si riconosce: Macchie brune, nerastre o giallastre che affiorano sull'intonaco lungo il tracciato della canna, odore acre di combusti, aloni oleosi persistenti che riaffiorano dopo la ridipintura, sfarinamento localizzato dell'intonaco.
Dove: Pareti interne ed esterne che contengono o affiancano la canna fumaria, in particolare ai piani alti e presso il sottotetto dove i fumi sono piu freddi.   Materiale: Muratura e intonaco perimetrali alla canna; condotto in muratura o refrattario non impermeabile alla condensa; depositi di catrame e creosoto.
Riferimento: UNI EN 1443 (requisiti generali camini: impermeabilita alla condensa e resistenza alla corrosione acida); UNI EN 13384 (verifica funzionamento a secco/umido)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
462linkIncendio della canna fumaria per accumulo di creosoto e fuligginealta✓ verificato
Causa: Combustione incompleta di legna umida o resinosa e mancata pulizia periodica depositano creosoto e fuliggine sulle pareti interne. Questi depositi, altamente infiammabili, possono innescarsi raggiungendo temperature molto elevate all'interno del condotto.
Come si riconosce: Rombo o boato dal condotto, fiamme o scintille allo sbocco, surriscaldamento anomalo delle pareti attigue; dopo l'evento: fessurazioni da shock termico, deformazioni, distacchi di intonaco e vetrificazione dei depositi interni, annerimenti attorno al comignolo.
Dove: Interno del condotto verticale e comignolo; pareti e strutture lignee (travi, sottotetto, copertura) a contatto o a distanza insufficiente dal condotto.   Materiale: Depositi di creosoto e fuliggine, canna fumaria (muratura, refrattario, acciaio), elementi combustibili adiacenti; malte e intonaci danneggiati dallo shock termico.
Riferimento: UNI 10847 (pulizia sistemi fumari, protezione dal rischio incendio da fuliggine); UNI EN 1856 (designazione G, resistenza al fuoco di fuliggine e distanza da materiali combustibili)
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
463linkDistanza di sicurezza insufficiente da elementi combustibili (surriscaldamento strutture lignee)alta✓ verificato
Causa: Canna fumaria posata a contatto o troppo vicina a travi, tavolati, cassero o coibenti combustibili, senza intercapedine o distanza dichiarata (classe G del prodotto). Il calore trasmesso nel tempo carbonizza e degrada il legno, con rischio di innesco.
Come si riconosce: Legno annerito o carbonizzato a contatto della canna, odore di bruciato, imbrunimento e fessurazione del legno attorno all'attraversamento di solaio o copertura; assenza di collare o intercapedine di isolamento in corrispondenza dei passaggi.
Dove: Attraversamenti di solai lignei, sottotetto, copertura e pareti in legno; punti di contatto tra condotto e travatura.   Materiale: Elementi lignei strutturali e coibenti combustibili; condotto metallico o in muratura privo di isolamento o distanza adeguata.
Riferimento: UNI EN 1856 (designazione G e distanza da materiali combustibili); UNI EN 1443 (resistenza al fuoco e ridotta dispersione termica verso l'esterno)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
464linkPerdita di tenuta ai fumi delle giunzioni e fuoriuscita di gas combusti in ambientealta✓ verificato
Causa: Guarnizioni degradate, giunti aperti da dilatazioni termiche cicliche, sigillature ammalorate o innesti non a regola d'arte compromettono la tenuta del condotto. I fumi e il monossido di carbonio possono trafilare negli ambienti attraversati.
Come si riconosce: Aloni e depositi neri ai giunti, odore di combusti nei locali attraversati dalla canna, annerimenti su intonaci in corrispondenza dei raccordi; verifica strumentale di tenuta (prova di pressione/fumo) negativa.
Dove: Giunzioni tra elementi del condotto, innesti raccordo-canna, attraversamenti di locali abitati e intercapedini.   Materiale: Guarnizioni, sigillanti e giunti del condotto (acciaio, refrattario, muratura); intonaci dei locali attraversati.
Riferimento: UNI EN 1443 (tenuta dei fumi in ogni parte, comprese giunzioni e sigillature); UNI EN 13384 (verifica delle condizioni di pressione)
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
465linkAssenza o inefficienza di camera di raccolta condensa e sportello di ispezionemedia✓ verificato
Causa: Base della canna priva di raccolta condensa con scarico, o sportello di ispezione mancante, non a tenuta o inaccessibile. La condensa acida ristagna al piede del condotto e non e possibile pulire o ispezionare, favorendo corrosione e accumulo di detriti.
Come si riconosce: Ristagno di liquido nero-acido e detriti alla base della canna, macchie di umidita e corrosione sulla muratura al piede del condotto, sportello arrugginito, bloccato o assente; impossibilita di eseguire la pulizia periodica.
Dove: Base della canna fumaria (piede del condotto), camera di raccolta, sportello di ispezione al piano piu basso.   Materiale: Elemento di base del condotto, sportello di ispezione, muratura al piede; depositi di condensa acida e fuliggine.
Riferimento: UNI EN 1443:2019 (camini, requisiti generali); UNI 10847:2017 (pulizia di sistemi fumari a combustibili liquidi e solidi, linee guida e procedure)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
813linkRotazione e inclinazione progressiva della canna fumaria in muratura per attacco solfatico ed espansione dei giunti di maltaalta✓ verificato● in foto
Rotazione e inclinazione progressiva della canna fumaria in muratura per attacco solfatico ed espansione dei giunti di malta
Causa: I sali solfatici prodotti dalla combustione e i solfati dilavati dai fumi condensati migrano nei giunti di malta della canna non intonacata internamente. In presenza di umidità (condensa interna o pioggia battente) cristallizzano ed espandono, ispessendo i letti di malta. L'esposizione asimmetrica (il lato sopravento resta più freddo e umido) fa espandere di più un fianco: il fusto si incurva e si inclina in modo progressivo. È un meccanismo espansivo, distinto dalla disgregazione acida dei fumi e dal ribaltamento statico del comignolo.
Come si riconosce: Fusto del camino visibilmente fuori piombo o incurvato (criterio BRE: inclinazione oltre 1 mm ogni 100 mm considerata non sicura, valore da confermare a fonte primaria); giunti orizzontali più aperti su un lato; malta rigonfia e polverulenta; fessure orizzontali; sgretolamento dei mattoni sul lato sopravento.
Dove: Fusto in muratura del camino sporgente dalla copertura, tipicamente canne non intonacate o non rivestite internamente.   Materiale: Muratura di laterizio con malta di calce o cemento (camini storici e tradizionali non intubati).
Riferimento: BRE, Good Repair Guide (chimney stacks): mccanismo dell'attacco solfatico e soglia di inclinazione 1 mm/100 mm; Marshall, Worthing, Heath, Understanding Housing Defects (attacco solfatico e inclinazione delle canne fumarie); https://www.rightsurvey.co.uk/common-defects-in-chimney-stacks/
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
814linkCorrosione e perforazione della canna metallica interna per classe di resistenza inadeguata al combustibile e al regime di condensamedia-alta✓ verificato
Causa: La canna metallica interna deve avere una classe di resistenza alla corrosione e alla condensa (designazione EN 1856-1 su base EN 1443: classi di corrosione e sigla W bagnato oppure D secco) coerente con il combustibile e col regime di funzionamento. L'uso di un acciaio o di una classe inadeguata (per esempio un liner previsto per solo gas o un inox base tipo 1.4301/304 impiegato con legna, multicombustibile o apparecchi a condensazione) espone a corrosione uniforme, vaiolatura (pitting) e attacco intergranulare da condensati acidi e clorurati, fino alla perforazione. È distinta dall'attacco acido della muratura perché riguarda il condotto metallico e la scelta di classe.
Come si riconosce: Fori passanti e vaiolature sulla parete interna; colature e macchie di ruggine; prodotti di corrosione e sfaldamenti; trasudazione di condensa acida all'esterno del condotto; perdita della tenuta ai fumi.
Dove: Parete interna della canna metallica o del liner flessibile inox inserito in canna esistente (intubamento).   Materiale: Acciaio inox austenitico (1.4301/304, 1.4404/316L, 1.4539/904L); la classe va scelta in funzione del combustibile e della condensa.
Riferimento: UNI EN 1856-1, Camini, Requisiti per camini metallici (designazione, classe di corrosione, condensa W/D); UNI EN 1443, Camini, Requisiti generali (classi di resistenza alla corrosione per combustibile); Team Stainless, Stainless steel chimneys (teamstainless.org)
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
815linkPassaggio di fumi e monossido tra condotti adiacenti per degrado o collasso dei setti divisori (tramezzi) della canna collettiva o multiplaalta✓ verificato
Causa: Nelle canne collettive o multiple in muratura i setti divisori tra condotti adiacenti (in inglese withes o mid-feathers) si fessurano o collassano per vetustà, movimenti o degrado della malta e dell'intonaco interno (parging). Fumi e monossido di carbonio passano da un condotto all'altro, anche verso locali o unità immobiliari diverse, e si generano turbolenze che riducono il tiraggio. È distinta dalla perdita di tenuta alle giunzioni perché riguarda il divisorio interno tra due condotti.
Come si riconosce: Fumo o odore di combustione in un locale il cui camino non è in uso; annerimento e fuliggine in condotti inattivi; allarme CO; tiraggio ridotto e irregolare; fumosità in più focolari collegati alla stessa canna.
Dove: Interno di canne fumarie collettive o multiple in muratura; setti divisori tra condotti, spesso in corrispondenza di pareti comuni tra unità immobiliari.   Materiale: Muratura di laterizio, intonaco o parging interno del condotto.
Riferimento: SPAB, Smoky chimneys (collasso dei mid-feathers/withes e migrazione dei fumi); Building Regulations (England), Approved Document J, Combustion appliances and fuel storage systems (tenuta e separazione dei condotti); https://www.spab.org.uk/advice/smoky-chimneys
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
Giunti strutturali e di dilatazione9 voci
Quadro normativo di riferimento4 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI EN 1992-3:2006 (in ritiro): Ritirata con sostituzione dal 18/01/2024 (seconda generazione Eurocodici); resta citabile nel periodo di coesistenza (ritiro CEN programmato 30/03/2028).

Progetto e strategia

UNI EN 1992-3:2006in ritiroQuando il giunto deve garantire la tenuta ai liquidi: classi di tenuta e limiti di apertura.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC2 per la posizione e il dimensionamento dei giunti di dilatazione.

Prodotti e materiali

UNI EN ISO 11600:2011vigenteClassificazione dei sigillanti (es. tipo F classe 25LM): il giunto va sigillato con la classe di movimento giusta. La 'classe BG' non esiste.
ASTM C920vigenteSpecifica dei sigillanti elastomerici per giunti.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
404linkMancanza, intasamento o malfunzionamento dei giunti strutturali e di dilatazioneMedia-alta.✓ verificato● in foto
Mancanza, intasamento o malfunzionamento dei giunti strutturali e di dilatazione
Causa: Assenza, sottodimensionamento o intasamento (detriti, malta, sigillanti rigidi) dei giunti, che impedisce i movimenti relativi tra corpi di fabbrica e induce coazioni, martellamento e fessurazioni.
Come si riconosce: Fessure in corrispondenza dei giunti previsti, segni di contatto e martellamento tra corpi adiacenti, giunti riempiti o coperti rigidamente, distacco dei coprigiunti.
Dove: Giunti tra corpi di fabbrica, giunti di dilatazione di solai, coperture e pavimentazioni.   Materiale: Calcestruzzo, muratura, sigillanti, coprigiunti.
Riferimento: EN 1998-1:2004 par. 4.4.2.7 Seismic joint condition (protezione dal martellamento tra strutture adiacenti, distanze minime di separazione)
Approfondimento. EN 1998-1 impone tra unità della stessa proprietà una distanza non minore della SRSS dei massimi spostamenti orizzontali, riducibile del fattore 0,7 se gli impalcati sono alla stessa quota. Fonte: EN 1998-1:2004 par. 4.4.2.7 (giunto sismico: distanza SRSS e fattore di riduzione 0,7)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
466linkDegrado e perdita di elasticita del sigillante di giuntomedia✓ verificato
Causa: Invecchiamento del sigillante elastomerico per esposizione a raggi UV, cicli termici, ozono e umidita, con superamento della capacita di movimento della classe prevista. Il sigillante perde adesione o coesione e non accompagna piu le dilatazioni del giunto.
Come si riconosce: Sigillante indurito, screpolato o polverulento; distacco dai lembi (perdita di adesione) o strappo interno del cordolo (perdita di coesione); avvallamenti, bolle o distacco a nastro; infiltrazioni d'acqua e macchie di umidita ai bordi del giunto. Al tatto il materiale risulta rigido e non piu elastico.
Dove: Giunti di dilatazione di facciate, coperture, pavimentazioni e vasche; giunti tra pannelli prefabbricati; giunti perimetrali dei serramenti; giunti tra elementi strutturali soggetti a movimento.   Materiale: Sigillanti elastomerici (poliuretanici, siliconici, ibridi MS-polimero), fondo giunto (backer rod), lembi del supporto in c.a., muratura o metallo.
Riferimento: UNI EN ISO 11600 classificazione dei sigillanti per giunti in edilizia (classi 25, 20, 12,5, 7,5; tipo F edilizia, distinzione HM/LM e E/P)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
467linkOssidazione, deformazione e distacco dei coprigiunti metallicivariabile✓ verificato
Causa: Corrosione dei profili di copertura del giunto e degli ancoraggi per esposizione ad acqua e agenti aggressivi, unita a fatica ciclica dei fissaggi sollecitati a ogni movimento del giunto. Il coprigiunto si deforma, si sfila o si stacca, perdendo la funzione di protezione e transito.
Come si riconosce: Profili metallici ossidati, imbarcati o svergolati; viti e tasselli allentati, arrugginiti o mancanti; bordi rialzati con rischio di inciampo o di caduta di parti; rumorosita al calpestio o al transito veicolare; infiltrazioni sotto il coprigiunto per membrana o guarnizione sottostante danneggiata.
Dove: Coprigiunti di pavimentazioni interne ed esterne, giunti di solai e ponti pedonali, giunti di facciata e parcheggi, coperture; punti di ancoraggio dei profili al supporto.   Materiale: Profili in alluminio o acciaio (anche inox), elementi elastomerici del coprigiunto, ancoraggi metallici, membrana o guarnizione di tenuta sottostante.
Riferimento: UNI EN ISO 12944-2:2018 (categorie di corrosivita’ ambientale, serie ISO 12944)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
468linkCedimento del giunto di tenuta idraulica (water-stop) nelle strutture contro terramedia✓ verificato
Causa: Difetto di posa, invecchiamento o rottura del profilo water-stop annegato nel giunto di ripresa o di dilatazione di strutture a contatto con acqua o terreno. Il nastro perde continuita o si distacca dal getto, aprendo una via preferenziale all'acqua in pressione.
Come si riconosce: Infiltrazioni e percolazioni d'acqua lungo la linea di giunto; efflorescenze, macchie di umidita e stillicidio in corrispondenza del giunto; sui giunti idroespansivi, rigonfiamenti o dilavamento del profilo; ristagni al piede di pareti controterra.
Dove: Giunti di ripresa e di dilatazione di vasche, piscine, serbatoi, muri controterra, platee e pareti di locali interrati e gallerie.   Materiale: Profili water-stop in PVC, gomma o bentonite/idroespansivi; calcestruzzo dei getti contigui; armature al bordo del giunto.
Riferimento: EN 1992-1-1:2023 (Eurocodice 2, ingloba la ex EN 1992-3 con le classi di tenuta); UNI EN 206:2021
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
469linkIntasamento del giunto con materiale rigido incomprimibilemedia✓ verificato
Causa: Riempimento della luce del giunto con detriti, malta, boiacca, sabbia o pavimentazione continua che salda i due lembi. Il giunto perde la capacita di movimento e trasferisce le dilatazioni termiche e igrometriche agli elementi contigui, che si fessurano o si distaccano.
Come si riconosce: Giunto visibilmente colmato o pavimentato con continuita; fessure di dilatazione che ricompaiono in prossimita del giunto intasato; sollevamenti, scagliature o schiacciamenti dei bordi (spalling da compressione); giunto che non presenta piu la fessura tecnica di progetto.
Dove: Giunti di dilatazione di pavimentazioni, massetti, facciate e coperture; giunti coperti da rifacimenti successivi (nuovi massetti, intonaci, rivestimenti) che ne annullano la funzione.   Materiale: Materiale estraneo rigido (malta, boiacca, detriti), fondo giunto e sigillante originari, elementi contigui in c.a., muratura o massetto.
Riferimento: UNI 11493-1:2025 (giunti di movimento nelle piastrellature); NTC 2018 par. 7.2.1; FHWA Tech Brief HIF-18-019
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
657linkAdesione su tre lati del sigillante (assenza di fondogiunto o bond breaker)media✓ verificato● in foto
Adesione su tre lati del sigillante (assenza di fondogiunto o bond breaker)
Causa: Sigillante che aderisce non solo ai due fianchi del giunto ma anche al fondo (three-sided adhesion), per mancanza del fondogiunto (backer rod) o del nastro anti-aderente (bond breaker), oppure per rapporto larghezza-profondita errato. Bloccato sul fondo, il sigillante non puo deformarsi liberamente e non assume il profilo a clessidra necessario allo stiramento.
Come si riconosce: Strappo o lacerazione centrale del cordolo di sigillante in corrispondenza dei movimenti del giunto, con il materiale ancora adeso sia ai fianchi sia al fondo. Il cordolo appare sovraspesso e privo di sezione a clessidra. Alla rimozione si nota l'assenza del fondogiunto.
Dove: Giunti di dilatazione e di movimento sigillati in facciate, pavimentazioni, terrazze, plaza e opere in calcestruzzo; giunti perimetrali di serramenti.   Materiale: Sigillanti elastomerici (poliuretanici, siliconici, polisolfuri, ibridi MS) su supporti in calcestruzzo, muratura, metallo o vetro.
Riferimento: ASTM C1193 Standard Guide for Use of Joint Sealants (ed. 2016(2023) e 2025)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
658linkRottura adesiva e coesiva del sigillante per movimento oltre la classe (ASTM C920 / EN ISO 11600)media✓ verificato● in foto
Rottura adesiva e coesiva del sigillante per movimento oltre la classe (ASTM C920 / EN ISO 11600)
Causa: Al movimento del giunto il sigillante cede in due modi distinti: rottura adesiva, quando si stacca netto dal supporto per difetto di preparazione, primer mancante o supporto incompatibile; rottura coesiva, quando si strappa al proprio interno perche sottodimensionato o esausto, con elongazione ridotta. In entrambi i casi la deformazione supera la classe di movimento ammessa dal prodotto.
Come si riconosce: Rottura adesiva: distacco pulito lungo l'interfaccia sigillante-supporto, con il fianco del giunto scoperto e privo di residui. Rottura coesiva: lacerazione interna al cordolo, con sigillante residuo su entrambi i fianchi. Perdita di tenuta all'acqua e all'aria in corrispondenza dell'apertura del giunto.
Dove: Giunti di dilatazione, di movimento e di frazionamento sigillati in facciate, coperture, pavimentazioni, opere in calcestruzzo e giunti perimetrali di serramenti.   Materiale: Sigillanti elastomerici classificati per classe di movimento (poliuretanici, siliconici, polisolfuri, ibridi) su calcestruzzo, muratura, metallo, vetro.
Riferimento: ASTM C920 Standard Specification for Elastomeric Joint Sealants (classificazione Type-Grade-Class-Use) ed EN ISO 11600 (classificazione europea per classe di movimento)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
816linkGiunto di dilatazione in copertura mal risvoltato: lacerazione della membrana e infiltrazionimedia-alta✓ verificato● in foto
Giunto di dilatazione in copertura mal risvoltato: lacerazione della membrana e infiltrazioni
Causa: Il giunto di dilatazione in copertura non e' realizzato con cordolo rialzato e soffietto flessibile con membrana risvoltata: la membrana viene interrotta o tirata piatta sul giunto, dove i movimenti la lacerano (splitting) e l'acqua ristagna e gela; i fissaggi esposti si degradano e non trattengono piu' il coprigiunto.
Come si riconosce: Lacerazioni e spaccature lungo la linea di giunto, ristagni d'acqua, aloni e infiltrazioni ai piani sottostanti in corrispondenza del giunto, coprigiunto o scossalina deformata o distaccata.
Dove: Coperture piane e continue, giunti di dilatazione tra falde o tra corpi di fabbrica, raccordi giunto-parete.   Materiale: Membrane bituminose o sintetiche, coprigiunti e scossaline metalliche.
Riferimento: NRCA Roofing Manual, Construction Details (expansion joints con cordolo rialzato); NRCA, proper design of construction details is important to a roof
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
817linkFessurazione da vincolo per assenza dei giunti di isolamento attorno a pilastri e spigoli rientranti nelle solettemedia✓ verificato● in foto
Fessurazione da vincolo per assenza dei giunti di isolamento attorno a pilastri e spigoli rientranti nelle solette
Causa: La soletta su terra o il massetto non e' isolato dai pilastri e dagli elementi passanti, e i giunti di contrazione non sono portati agli spigoli rientranti (aperture, cambi di geometria). Il ritiro e le variazioni termiche, contrastati dal vincolo rigido, generano fessure da restrizione che si irradiano dai pilastri e dai rientranti, spesso al primo ciclo termico stagionale.
Come si riconosce: Fessure a stella o diagonali che partono dagli spigoli dei pilastri; fessure diagonali dai rientranti e dagli angoli delle aperture; comparsa precoce (primi cicli di ritiro e termici).
Dove: Solette su terra, massetti e pavimentazioni continue con pilastri passanti, plinti, macchinari e rientranze; industriale e civile.   Materiale: Calcestruzzo, massetti cementizi.
Riferimento: ACI 302.1R Guide for Concrete Floor and Slab Construction (isolation joints ai pilastri; giunti agli spigoli rientranti; blockout a diamante); ACI 360R Design of Slabs-on-Ground
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Murature storiche e affreschi4 voci
Quadro normativo di riferimento17 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Ben coperta sul versante diagnostico e microclimatico (è il dominio dei beni culturali, dove le UNI che usiamo sono nate). Il versante strutturale resta al quadro.

Diagnosi e misura

UNI 11182:2006vigenteÈ la norma nata per questo: lessico delle forme di alterazione dei materiali lapidei naturali e artificiali.
Glossario ICOMOS-ISCS (2008)vigenteGlossario internazionale illustrato del degrado della pietra.
WTA 4-5-99/DvigenteDiagnostica della muratura umida come atto preliminare al progetto di risanamento.
UNI 11085:2003vigenteContenuto d'acqua col metodo ponderale, nel suo campo di applicazione nativo (beni culturali).
UNI EN 16455:2014vigenteSali solubili: sull'affresco il sale è il nemico principale.
UNI EN 16682:2017vigenteMetodi di misura dell'umidità nel patrimonio costruito: distingue metodi assoluti e relativi.
UNI EN 16242:2013vigenteMisura dell'umidità dell'aria per la conservazione.
ASTM C1196 / C1197 + RILEM MDT.D.4/D.5vigenteMartinetti piatti sulla muratura storica: stato di sforzo e deformabilità senza distruggere.
UNI EN 16096:2012vigenteE' la norma che struttura il documento peritale: ispezione visiva sistematica, scala di condizione, documentazione fotografica, distinzione tra rilievo speditivo e approfondito. Il registro possiede i metodi di misura puntuali (EN 16302, EN 16455, EN 16682) ma non il formato che li tiene insieme in una relazione sullo stato di conservazione difendibile.
UNI EN 16572:2015vigenteNucleo corretto: la famiglia tratta malte e intonaci storici mentre il lessico gia agganciato (UNI 11182) riguarda i lapidei, e UNI EN 16572:2015 e proprio il glossario CEN/TC 346 dei termini su malte per muratura e intonaci esterni e interni nei beni culturali (arriccio, intonachino, malta di allettamento, ristilatura).
UNI 11305:2009vigentePrima di progettare una malta da restauro o da ristilatura serve sapere di cosa e' fatta quella storica: senza caratterizzazione si finisce con malta cementizia o eccessivamente rigida sul muro storico, che concentra i sali e il degrado sul concio originale invece che sul giunto di sacrificio.

Progetto e strategia

UNI 10829:1999vigenteCondizioni ambientali di conservazione: temperatura e umidità relativa per i beni di interesse storico.
UNI EN 15757:2010vigenteFasce di T e UR ammissibili per i materiali igroscopici: è il testo che impedisce di imporre a un affresco il clima di un ufficio.
ASHRAE Handbook, classi di controllo museo AA/A/B/C/DvigenteClassi di controllo AA/A/B/C/D (AA la più stretta): graduano il rischio ammesso.
UNI EN 16790:2016vigenteGestione integrata dei parassiti in ambito conservativo.
NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteCap. 8 (costruzioni esistenti) e Circolare 2019 per la valutazione della sicurezza.
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42vigenteOgni lavorazione sulla superficie di un bene tutelato (pulitura di croste nere, consolidamento, ristilatura, protezione) e' subordinata ad autorizzazione della Soprintendenza ex art. 21 c.4 ed e' riservata a restauratore qualificato ex art. 29.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
405linkDegrado e perdita di adesione di affreschi e intonaci dipinti (distacco di pellicola pittorica e di intonachino)Media-alta (valore culturale).✓ verificato● in foto
Degrado e perdita di adesione di affreschi e intonaci dipinti (distacco di pellicola pittorica e di intonachino)
Causa: Perdita di coesione e di adesione tra pellicola pittorica, intonachino e arriccio per umidita, sali, distacchi del supporto e degrado del legante, con sollevamenti e cadute della superficie dipinta.
Come si riconosce: Sollevamenti a scaglie e a bolle della pellicola pittorica, vuoti e suono di distacco dell'intonaco dipinto, lacune, decoesione pulverulenta del colore.
Dove: Superfici affrescate e intonaci decorati di edifici storici.   Materiale: Intonaco di calce, pellicola pittorica, supporto murario.
Riferimento: EwaGlos, European Illustrated Glossary of Conservation Terms for Wall Paintings and Architectural Surfaces (Hornemann Institut, 2a ed. digitale); UNI 11182:2006
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
406linkDecoesione e perdita di malta dei giunti di murature storiche (svuotamento dei giunti)Media-alta.✓ verificato
Decoesione e perdita di malta dei giunti di murature storiche (svuotamento dei giunti)
Causa: Dilavamento, degrado e perdita di coesione della malta di allettamento dei giunti, che svuota i letti di malta, riduce la collaborazione tra i conci e indebolisce la muratura.
Come si riconosce: Giunti svuotati e arretrati, malta polverulenta asportabile a mano, mobilita dei conci, ingresso di acqua nei letti di malta.
Dove: Murature storiche in pietra e mattoni faccia a vista.   Materiale: Malta di calce o di terra, pietra, laterizio.
Riferimento: NPS Preservation Brief 2 (R.C. Mack, J.P. Speweik), Repointing Mortar Joints in Historic Masonry Buildings
Approfondimento. Nel repointing la vecchia malta va rimossa in profondità per 2-2,5 volte la larghezza del giunto; la nuova malta più tenera e permeabile dei conci, mai più dura di quella storica. Fonte: NPS Preservation Brief 2 (Mack, Speweik), sezioni Joint Preparation e Properties of Mortar
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
470linkDistacco di intonaci storici dal supporto murariovariabile✓ verificato
Causa: Perdita di adesione tra intonaco e muratura (o tra strati di arriccio e intonachino) per decoesione della malta di allettamento, umidita, cicli termoigrometrici, cristallizzazione salina all'interfaccia o incompatibilita con rifacimenti cementizi. Il distacco crea un vuoto tra strato e supporto.
Come si riconosce: Suono cupo o vuoto alla battitura leggera (percussione manuale); rigonfiamenti e sacche, fessure perimetrali, sollevamenti a scaglie; nei casi avanzati caduta di porzioni di intonaco con esposizione del supporto.
Dove: Pareti e volte affrescate, superfici intonacate di facciate e ambienti interni storici, raccordi tra strati di intonaco di epoche diverse.   Materiale: Intonaci di calce (arriccio e intonachino), malte di allettamento, supporto murario in pietra o laterizio.
Riferimento: UNI 11182:2006 (voce distacco) e ICOMOS-ISCS, Illustrated glossary on stone deterioration patterns, 2008 (detachment)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
471linkRigonfiamento e distacco di stucchi e doraturemedia✓ verificato
Causa: Perdita di adesione degli strati preparatori (bolo, gesso, mecca) e delle finiture dorate o a stucco per movimenti del supporto, umidita, ossidazione dei leganti e cristallizzazione salina all'interfaccia. Gli strati si sollevano e si distaccano dal supporto.
Come si riconosce: Sollevamenti, bolle e crettature della lamina o dello stucco; distacchi a scaglie, lacune e cadute; nelle dorature, arricciamento e perdita della foglia con esposizione della preparazione.
Dove: Elementi decorativi di apparati storici: cornici, capitelli, stucchi di volte e soffitti, ornati dorati, altari e decorazioni parietali.   Materiale: Stucchi di gesso e calce, strati preparatori, foglia metallica (oro, argento, mecca), leganti organici.
Riferimento: UNI EN 16572:2015 (glossario malte, intonaci e stucchi nei beni culturali); ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary 2008, sez. Detachment
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Rinforzi e consolidamenti23 voci
Quadro normativo di riferimento25 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censita l'iniezione del calcestruzzo. I materiali compositi (FRP/FRCM, Linea Guida CSLLPP e CNR-DT) non sono ancora nei registri.

Diagnosi e misura

UNI EN 12504-2vigenteStima della resistenza superficiale del supporto su cui il rinforzo dovrebbe aderire.
Circolare CSLLPP 21/01/2019 n. 7vigenteUn rinforzo si progetta su un edificio esistente, e il par. C8.5.4 (Livelli di Conoscenza LC1/LC2/LC3 e Fattori di Confidenza FC) e cio che decide quante indagini servono e di quanto vanno penalizzate le resistenze dei materiali.
UNI EN 13791:2019vigenteEN 13791:2019 governa la stima della fck,is in opera ma non ammette i metodi indiretti (sclerometro, ultrasuoni) da soli: richiede carote di taratura. Rende quindi esplicito che dal solo indice sclerometrico non si ricava una resistenza; è la combinazione carote piu prova indiretta a fornire la fck,is che alimenta Livello di Conoscenza e Fattore di Confidenza del cap. C8.
UNI EN 12504-1:2021vigenteE la prova diretta con cui si tarano le prove indirette gia presenti nel registro (sclerometro EN 12504-2, ultrasuoni EN 12504-4): senza carote, il SonReb non e calibrato e la resistenza dedotta non e difendibile. E il dato di partenza per stabilire se la sezione da rinforzare regge il trasferimento di carico dal composito.
UNI EN 12504-4:2021vigenteE l altra meta del metodo SonReb, che il registro ha monco: sclerometro (12504-2) piu ultrasuoni (12504-4) combinati, perche umidita e maturazione influenzano i due indici in senso opposto e la combinazione ne annulla l effetto. Serve anche a intercettare i vuoti e le disomogeneita interne prima di decidere se una sezione va iniettata o rinforzata.
UNI EN 1052-1:2001vigenteUNI EN 1052-1:2001 è la prova di LABORATORIO per la resistenza a compressione della muratura su provini (wallette), richiamata dalle NTC 2018 §11.10.3.1.2 per la determinazione sperimentale della fk della muratura NUOVA. È pertinente alla caratterizzazione a compressione utile a dimensionare rinforzi e consolidamenti.
UNI EN 1052-3:2007vigenteUNI EN 1052-3 misura, con la prova su triplette, la resistenza iniziale a taglio del giunto di malta (fvk0 e coefficiente d'attrito): uno dei parametri che concorrono al comportamento nel piano dei maschi murari (scorrimento e, tramite fvk0, fessurazione diagonale), non l'unico che "governa" il collasso.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteCap. 8: la valutazione della sicurezza precede e giustifica il rinforzo.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteCalcolo dell'elemento rinforzato secondo il materiale.
CNR-DT 200 R2/2026vigenteTitolo ufficiale senza appendice: 'Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati'. È documento unico e copre c.a., c.a.p. e muratura, non solo c.a.
CNR-DT 215/2018 (revisione 30 giugno 2020)vigenteGli FRCM sono la tecnica dominante sulla muratura storica proprio perche la matrice inorganica e traspirante e compatibile, dove la resina epossidica dell FRP non lo e. La famiglia nomina FRCM ma non ha alcun documento di calcolo per gli FRCM: senza la DT 215 il progetto del rinforzo non ha riferimento citabile.
UNI EN 1992-4:2018vigenteEN 1992-4 progetta le fissazioni IN ACCIAIO nel calcestruzzo (tasselli meccanici a espansione/sottosquadro/vite, ancoranti chimici, teste annegate, rotaie di ancoraggio) e ne verifica le rotture del supporto: estrazione del cono di calcestruzzo, sfilamento, splitting, rottura del bordo, pry-out.
EOTA TR 054vigenteColma il buco lasciato dalla UNI EN 1992-4, che copre solo gli attacchi nel calcestruzzo: per le cuciture nella muratura il metodo di calcolo dell ancoraggio e questo. Il complemento TR 053 fornisce le prove di verifica in opera sull edificio reale, cioe la prova di estrazione che in perizia dimostra se la cucitura tiene davvero, dato che sulla muratura storica i valori da catalogo non sono trasferibili.
Direttiva PCM 09/02/2011vigenteUna quota larghissima di consolidamenti e iniezioni si esegue su muratura storica tutelata, dove non si applica il criterio dell adeguamento ma quelli di minimo intervento, compatibilita e durabilita, e la scelta fra FRP (resina, irreversibile) e FRCM (matrice a calce, compatibile) si giustifica proprio qui.
ACI PRC-440.2-17vigenteVa solo precisato, per il contraddittorio, che anche ACI PRC-440.2 e un documento volontario e non cogente (una guida ACI: "Reference to this document shall not be made in contract documents"), esattamente come le Istruzioni CNR-DT 200.

Prodotti e materiali

Linea Guida FRP, CSLLPP 29/05/2019vigenteGli FRP non rientrano in norme armonizzate né hanno marcatura CE. Per le NTC 2018 par. 11.1 (caso C) il fabbricante ha due vie alternative: marcatura CE su base ETA (Valutazione Tecnica Europea) oppure Certificato di Valutazione Tecnica (CVT).
Linea Guida FRCM, CSLLPP 2022vigenteStesso meccanismo dell FRP: nessuna norma armonizzata, quindi CVT obbligatorio ex NTC 2018 par. 11.1. E il pendant di qualificazione della CNR-DT 215 (progetto). La revisione pubblicata e datata febbraio 2022 e sostituisce quella precedente: chi cita ancora la versione 2019 sbaglia edizione.
UNI EN 1504-3:2006vigenteOgni consolidamento del c.a. parte dal ripristino della sezione degradata prima di applicare il rinforzo: se la malta di ricostruzione non e strutturale, il rinforzo FRP viene incollato su un substrato che non trasferisce carico e l intervento e nullo.
UNI EN 1504-4:2005vigenteE la norma di prodotto della resina, cioe dell anello debole di ogni rinforzo FRP incollato (EBR): il composito non collassa quasi mai per rottura delle fibre, collassa per delaminazione all interfaccia. Il parametro Tg (temperatura di transizione vetrosa) e quello che spiega i cedimenti di rinforzi FRP esposti al sole o in copertura, e in perizia si controlla proprio qui.
UNI EN 1504-6:2007vigenteNorma di prodotto per l'ancoraggio/inghisaggio di barre di armatura in acciaio nel calcestruzzo armato (malte cementizie, resine sintetiche o sistemi misti), usate come rinforzo strutturale per garantire la continuita delle strutture in c.a.
EAD 330076-01-0604 (edizione 01, maggio 2021)vigenteE il documento su cui si fonda l'ETA e quindi la marcatura CE degli ancoranti chimici usati per le cuciture armate nella muratura: senza ETA su questo EAD, l'ancorante e qualificato solo per il calcestruzzo e non e utilizzabile su muratura, errore frequentissimo in cantiere.
UNI EN 998-2:2016vigenteE la norma di prodotto della malta usata nel scuci-cuci e nella ristilatura armata dei giunti, tecniche di consolidamento murario contigue alle cuciture. Il registro ha gia la UNI EN 998-1 (malte da intonaco), che e la parte sbagliata per questo uso: chi cerca la malta di allettamento e non trova la parte 2 rischia di citare la parte 1 fuori ambito.

Esecuzione e posa

UNI EN 1504-5:2013vigenteIniezione del calcestruzzo: le tre funzioni (trasmissione di forze, duttile, rigonfiante) rispondono a esigenze diverse e non sono intercambiabili.
UNI EN 1504-10:2017vigenteLa fase esecuzione della famiglia e completamente scoperta, ed e proprio dove nasce il contenzioso: preparazione del supporto, pulizia, umidita e temperatura al momento della posa. La parte 10 e l unico documento della serie che prescrive le condizioni del substrato e il controllo di qualita dei lavori, cioe quello che si va a verificare quando un rinforzo si stacca e occorre stabilire se la colpa e del prodotto o della posa.
UNI EN 12715:2021vigenteCopre la sola voce iniezioni su terreni e fondazioni (consolidamento del terreno di sedime), non le iniezioni su muratura. La includo perche il registro non ha nessuna norma di esecuzione delle iniezioni e perche il controllo dei parametri di iniezione (pressione, volume assorbito, portata) e cio che in perizia distingue un iniezione eseguita da un iniezione dichiarata.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
407linkDelaminazione e degrado dei rinforzi compositi (FRP) per perdita di adesione e degrado della resinaMedia-alta.✓ verificato● in foto
Delaminazione e degrado dei rinforzi compositi (FRP) per perdita di adesione e degrado della resina
Causa: Perdita di aderenza tra rinforzo in fibra (FRP) e supporto per umidita, calore, raggi UV o supporto decoeso, con distacco del composito e annullamento dell'effetto di rinforzo.
Come si riconosce: Bolle e vuoti tra fibra e supporto al battitore o termografia, distacco dei lembi, ingiallimento e fragilita della resina.
Dove: Rinforzi strutturali in FRP su calcestruzzo e muratura.   Materiale: Fibre di carbonio o vetro, resina, supporto.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013, Istruzioni per interventi di consolidamento statico mediante compositi fibrorinforzati (aderenza e delaminazione FRP-supporto)
Approfondimento. Collaudo (CNR-DT 200 §6.2): l’incollaggio è accettabile se almeno l’80% delle prove di strappo a taglio (2 su 3) dà una forza non inferiore all’85% di quella di progetto massima; una prova ogni 30 mq (c.a.). Fonte: CNR-DT 200 R1/2013, §6.2 controlli e prove semi-distruttive di strappo
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
472linkDistacco di sistemi FRCM per crisi all'interfaccia matrice-rete o matrice-supportovariabile✓ verificato
Causa: Nei rinforzi in composito a matrice inorganica (FRCM), la crisi avviene per scorrimento della rete dentro la matrice o per distacco della matrice dal supporto, quando l'impregnazione della rete e insufficiente, il supporto e mal preparato o non consolidato, oppure la messa in opera avviene in condizioni ambientali scorrette. E un meccanismo diverso dalla delaminazione degli FRP a resina, perche la matrice cementizia o a base calce ha adesione e trasferimento degli sforzi differenti.
Come si riconosce: Suono di vuoto alla battitura, distacco a placche della malta di rivestimento, rete che affiora o si sfila, fessurazione della matrice parallela alle fibre, spostamento relativo rete-matrice in prossimita delle estremita di ancoraggio.
Dove: Fasce di rinforzo su maschi e fasce murarie, intradosso di volte e archi, nodi e zone di ancoraggio di testata, rinforzi a taglio e a flessione su murature e su calcestruzzo.   Materiale: Rete in fibra (basalto, vetro AR, carbonio, PBO, acciaio galvanizzato) annegata in matrice inorganica a base di calce o cemento, applicata su muratura o calcestruzzo.
Riferimento: CNR-DT 215/2018 (Istruzioni per progettazione, esecuzione e controllo di consolidamento con compositi FRCM a matrice inorganica)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
473linkDelaminazione di estremita e distacco del copriferro nei rinforzi FRP (plate-end debonding)alta✓ verificato
Causa: Nei rinforzi in FRP incollati esternamente, la concentrazione di tensioni tangenziali e normali alle estremita della lamina o del tessuto innesca il distacco che si propaga nel primo strato del copriferro (concrete cover separation) o all'interfaccia adesivo-supporto. E favorito da ancoraggi di estremita assenti o insufficienti e dal superamento della deformazione limite di progetto del composito.
Come si riconosce: Sollevamento e distacco della lamina alle estremita, fessura orizzontale nel copriferro a filo dell'armatura tesa, sfaldamento di uno strato sottile di calcestruzzo aderente al composito, suono di vuoto e bolle lungo il bordo del rinforzo.
Dove: Estremita di lamine e tessuti su travi e solai inflessi, zone di ancoraggio, bordi dei rinforzi a taglio e a flessione su elementi in calcestruzzo armato.   Materiale: Lamine e tessuti in fibra di carbonio, vetro o aramide, adesivo epossidico, supporto in calcestruzzo (copriferro e armatura).
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013 (Guide for the Design and Construction of Externally Bonded FRP Systems)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
474linkCorrosione espansiva di tiranti, catene e capochiave metallicialta✓ verificato
Causa: L'acciaio dei presidi antispinta (catene, tiranti, capochiave, bolzoni) si corrode per esposizione a umidita, condensa e agenti aggressivi. I prodotti di corrosione occupano un volume molto maggiore del metallo di partenza (indicativamente 2-6 volte), generando pressioni espansive che fessurano e distaccano la muratura attorno al capochiave; in parallelo la sezione resistente del tirante si riduce.
Come si riconosce: Colature e macchie di ruggine attorno a capochiave e paletti, fessurazione e distacco della muratura o dell'intonaco intorno all'ancoraggio, scaglie e riduzione di sezione del ferro, allentamento del tiro con catene non piu in tensione.
Dove: Capochiave a paletto o a piastra in facciata, catene di volte e archi, tiranti di incatenamento di pareti e archi, cerchiature metalliche di pilastri e aperture.   Materiale: Ferro forgiato o acciaio dei tiranti, catene, capochiave e cerchiature; muratura di ancoraggio circostante.
Riferimento: UNI EN ISO 12944-2:2018; NTC 2018 cap. 8 con Circolare 21/01/2019 n. 7 C.S.LL.PP.
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
475linkDistacco e sovraccarico dell'intonaco armato (betoncino) per incompatibilita di rigidezzamedia✓ verificato
Causa: L'applicazione di betoncino armato con rete e malta cementizia introduce forte incremento di rigidezza e massa rispetto alla muratura storica. La disomogeneita di comportamento tra strato rigido esterno e nucleo murario deformabile, unita alla connessione trasversale insufficiente, provoca distacco dello strato di rinforzo e concentrazione di sforzi; l'aumento di massa incrementa inoltre la domanda sismica.
Come si riconosce: Distacco a lastra del betoncino dal supporto (suono di vuoto), fessurazione lungo i bordi dello strato armato, comparsa di quadri fessurativi nuovi per rigidezza incompatibile, rigonfiamenti in corrispondenza di rete corrosa o mal connessa.
Dove: Pareti e maschi murari intonacati con betoncino armato, zone di connessione tra strato di rinforzo e muratura, appoggi di solai e cordoli.   Materiale: Rete elettrosaldata o rete di connessione, malta o betoncino cementizio, connettori trasversali, muratura storica di supporto.
Riferimento: NTC 2018 con Circolare 7/2019 cap. 8 (interventi sugli edifici esistenti e criteri di compatibilita)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Qual è lo stato tensionale della muratura?Martinetto piatto singolocap. 11.1stato di sforzoMartinetto piatto doppiocap. 11.2deformabilità e resistenza
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
476linkIniezioni di consolidamento inefficaci o dannose per mancata o parziale penetrazione della miscelavariabile✓ verificato
Causa: Nel consolidamento murario per iniezione, la miscela legante puo non penetrare nel nucleo per vuoti non comunicanti, disgregazione eccessiva, pressione errata o incompatibilita chimico-fisica con malta e inerti esistenti. Una penetrazione solo superficiale appesantisce gli strati esterni senza consolidare il nucleo e puo provocarne il distacco; miscele incompatibili introducono sali o rigidezze locali dannose.
Come si riconosce: Fuoriuscite e insaccature localizzate della miscela, appesantimento e distacco degli strati corticali o dell'intonaco, consolidamento disomogeneo verificabile con prove soniche o endoscopia, efflorescenze o macchie da miscele incompatibili.
Dove: Nucleo di murature a sacco e a piu paramenti, murature disgregate con vuoti interni, zone lesionate trattate a iniezione.   Materiale: Miscele leganti inorganiche (calce, cemento) o organiche (resine), muratura di supporto con malta e inerti esistenti.
Riferimento: NTC 2018 cap. 8; Circolare 21/01/2019 n. 7 C.S.LL.PP. par. C8.5.3.1 (iniezioni di miscele leganti)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
477linkDegrado di connettori e ancoraggi (fiocchi, barre, tasselli) dei sistemi di rinforzoalta✓ verificato
Causa: Gli elementi di connessione che trasferiscono gli sforzi tra rinforzo e supporto (connettori a fiocco, barre iniettate, tasselli, ancoraggi di estremita) perdono efficacia per corrosione, degrado della resina o malta di inghisaggio, foro mal eseguito o pulizia insufficiente, con conseguente sfilamento o rottura dell'ancoraggio e perdita di collaborazione tra rinforzo e struttura.
Come si riconosce: Sfilamento visibile del connettore, distacco localizzato del rinforzo in corrispondenza degli ancoraggi, fessurazione a cono attorno al foro, ruggine o degrado dell'inghisaggio, cedimento sotto prova di strappo (pull-off) inferiore all'atteso.
Dove: Ancoraggi di estremita di lamine e tessuti, connettori a fiocco di rinforzi FRP e FRCM, barre e tasselli di collegamento tra paramenti o tra rinforzo e muratura o calcestruzzo.   Materiale: Connettori in fibra o acciaio, resina o malta di inghisaggio, tasselli e barre, supporto in muratura o calcestruzzo.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013; CNR-DT 215/2018 (connettori e ancoraggi dei sistemi di rinforzo FRP/FRCM)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
659linkDelaminazione da fessura intermedia (IC debonding) dei rinforzi FRP a flessionealta✓ verificato● in foto
Delaminazione da fessura intermedia (IC debonding) dei rinforzi FRP a flessione
Causa: Distacco del laminato o tessuto FRP innescato da una fessura di flessione o taglio in zona di alto momento: la fessura apre una discontinuita nel supporto e concentra le tensioni tangenziali all'interfaccia FRP-calcestruzzo, da cui il distacco propaga verso la zona di basso momento (estremita scarica). E una modalita di crisi autonoma, distinta dal distacco di estremita (plate-end).
Come si riconosce: Distacco del rinforzo che parte da una fessura trasversale in mezzeria o in zona tesa e si propaga longitudinalmente; suono cavo alla battitura lungo la linea di distacco; nei casi avanzati sollevamento del laminato con il copriferro adeso. In prova a rottura il cedimento avviene a deformazione della fibra inferiore a quella di rottura del materiale.
Dove: Intradosso di travi e solai in c.a. rinforzati a flessione con lamine o tessuti FRP incollati; zone di massimo momento e in prossimita delle fessure preesistenti.   Materiale: Compositi FRP (lamine pultruse, tessuti in fibra di carbonio o vetro) incollati con resina epossidica su calcestruzzo.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013, Istruzioni per il progetto, l'esecuzione e il controllo di interventi di consolidamento statico mediante l'utilizzo di compositi fibrorinforzati (distacco intermedio); fib Bulletin 90; ACI 440.2R
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
660linkPerdita di efficacia del rinforzo FRP per superamento della temperatura di transizione vetrosa (Tg) e incendioalta✓ verificato● in foto
Perdita di efficacia del rinforzo FRP per superamento della temperatura di transizione vetrosa (Tg) e incendio
Causa: Al superamento della temperatura di transizione vetrosa (Tg) della resina epossidica (tipicamente 60-140 gradi per resine polimerizzate a freddo) la matrice passa dallo stato vetroso a quello gommoso: crolla la capacita di trasferire lo sforzo tra fibra e supporto e il rinforzo perde quasi del tutto efficacia. In caso di incendio o alte temperature di esercizio il sistema esterno a matrice organica va in crisi rapidamente.
Come si riconosce: Rammollimento e appiccicosita della matrice al calore; distacco del composito dopo esposizione termica o incendio; in esercizio, ammaloramento in aree soggette a irraggiamento o vicine a fonti di calore. In prova, forte calo della resistenza a trazione e del legame oltre la Tg.
Dove: Rinforzi FRP a matrice epossidica su strutture in c.a. e muratura esposte al fuoco o ad alte temperature (autorimesse, locali tecnici, coperture non protette).   Materiale: Compositi FRP a matrice epossidica (resine polimerizzate a freddo), fibre di carbonio, vetro o aramide.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013 (durabilita e comportamento alle alte temperature; limite di temperatura di esercizio Tg-15 gradi); ACI 440.2R
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
661linkCorrosione galvanica dell'acciaio a contatto con rinforzi in CFRPalta✓ verificato● in foto
Corrosione galvanica dell'acciaio a contatto con rinforzi in CFRP
Causa: Le fibre di carbonio sono elettricamente conduttive e molto nobili: a contatto elettrico con acciaio o profili metallici, in presenza di elettrolita (ambiente umido, marino, acqua stagnante) e ossigeno, si innesca una coppia galvanica in cui il carbonio agisce da catodo nobile e il metallo da anodo, con dissoluzione accelerata dell'acciaio.
Come si riconosce: Corrosione localizzata e accelerata del metallo nella zona di contatto con il CFRP; prodotti di ossidazione e perdita di sezione concentrate all'interfaccia acciaio-composito; l'attacco cresce nel tempo e in condizioni di umidita persistente o ambiente salino.
Dove: Rinforzi in fibra di carbonio applicati o a contatto con strutture ed elementi in acciaio (travi, profili, carpenterie, connessioni), in ambienti umidi o marini.   Materiale: Compositi CFRP (fibra di carbonio) a contatto elettrico con acciaio al carbonio o zincato.
Riferimento: Letteratura peer-reviewed sulla corrosione galvanica carbonio-acciaio (Composites Part A, Inhibition and facilitation mechanisms of galvanic corrosion between carbon fibre and steel, S1359836825002227); linee guida sul rinforzo di strutture in acciaio con CFRP
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
662linkRottura per scorrimento viscoso sotto carico costante (creep-rupture) dei rinforzi FRPalta✓ verificato
Causa: Sotto tensione permanente elevata il composito FRP, soprattutto a fibre di vetro e aramide, puo cedere improvvisamente dopo un tempo di durata (endurance time) che si accorcia all'aumentare del rapporto tra tensione permanente e resistenza e in ambiente aggressivo. Per questo i codici limitano la tensione ammissibile a carico permanente.
Come si riconosce: Rottura fragile e differita del rinforzo senza incremento di carico, dopo lungo periodo in esercizio sotto tensione costante; il fenomeno non da segnali evidenti prima del cedimento, quindi si previene in progetto rispettando i limiti di tensione a lungo termine.
Dove: Rinforzi FRP soggetti a quote elevate di carico permanente (tiranti, fasciature attive, elementi tesi in esercizio continuo), in particolare GFRP e AFRP.   Materiale: Compositi FRP, principalmente a fibre di vetro (GFRP) e aramide (AFRP); il CFRP e molto meno sensibile.
Riferimento: ACI 440.2R e ACI 440.1R (limite di tensione a carico permanente pari a 0,20 fu per GFRP; 0,55 fu per CFRP); CNR-DT 200 R1/2013
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
663linkDegrado igrotermico dell'adesivo epossidico e crisi dell'interfaccia FRP-supporto per cicli umido-seccomedia✓ verificato● in foto
Degrado igrotermico dell'adesivo epossidico e crisi dell'interfaccia FRP-supporto per cicli umido-secco
Causa: L'umidita plasticizza la resina epossidica di incollaggio e ne riduce l'aderenza; l'esposizione igrotermica e i cicli bagnato-asciutto spostano la superficie di rottura da coesiva (nel supporto) ad adesiva (all'interfaccia), con forte calo della tenacita di frattura del legame e della resistenza al distacco.
Come si riconosce: Distacco del composito con superficie di rottura pulita all'interfaccia (poco calcestruzzo o laterizio adeso), a differenza della rottura coesiva sana; calo di aderenza misurabile con prove di strappo (pull-off) su elementi esposti all'umidita; comparsa progressiva di aree cave alla battitura.
Dove: Rinforzi FRP incollati su supporti soggetti a umidita e cicli bagnato-asciutto (murature esterne, ambienti umidi, elementi esposti), all'interfaccia composito-supporto.   Materiale: Compositi FRP a matrice e adesivo epossidici su calcestruzzo o muratura.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013 (fattori di conversione ambientale per la durabilita); rassegna sul legame FRP-calcestruzzo in esposizione igrotermica (Construction and Building Materials)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
664linkIntrappolamento di umidita e danno da gelo-disgelo del supporto sotto rinforzo FRP impermeabilemedia✓ verificato● in foto
Intrappolamento di umidita e danno da gelo-disgelo del supporto sotto rinforzo FRP impermeabile
Causa: Il rivestimento FRP a matrice epossidica e praticamente impermeabile al vapore: applicato su muratura o calcestruzzo umidi blocca l'evaporazione e favorisce l'accumulo di acqua all'interfaccia; i cicli di gelo-disgelo dell'acqua intrappolata generano pressioni che distaccano il rinforzo e degradano il supporto. Per questo su supporti umidi si preferiscono sistemi traspiranti a matrice inorganica (FRCM).
Come si riconosce: Distacco a bolle o a placche del composito su murature umide; efflorescenze e degrado del supporto sotto il rinforzo; suono cavo diffuso alla battitura; peggioramento stagionale nei climi soggetti a gelo. Spesso associato a risalita o a umidita non trattata prima della posa.
Dove: Rinforzi FRP epossidici applicati su murature storiche o supporti umidi, in climi con cicli di gelo-disgelo; interfaccia composito-supporto.   Materiale: Compositi FRP a matrice epossidica (impermeabili al vapore) su muratura o calcestruzzo umido.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013 (avvertenze su supporti umidi e traspirabilita, scelta di sistemi a matrice inorganica); letteratura sul degrado del legame FRP-muratura in condizioni igrotermiche (Composite Structures)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
665linkAttacco alcalino delle fibre di vetro AR e infragilimento della matrice cementizia nei sistemi FRCMmedia✓ verificato
Causa: Nella soluzione dei pori della matrice cementizia (pH intorno a 12,5) gli ioni ossidrile attaccano i legami silicatici del vetro: anche le fibre alcali-resistenti (AR) perdono resistenza a trazione nel tempo. La progressiva idratazione del cemento nei fasci aumenta il legame fibra-matrice e provoca l'infragilimento del composito, con meccanismo analogo all'invecchiamento del GRC.
Come si riconosce: Calo progressivo della resistenza e della duttilita del sistema FRCM invecchiato (perdita di allungamento a rottura); rottura fragile della rete di vetro in prove di trazione su coupon esposti ad ambiente alcalino; comportamento peggiore rispetto al sistema fresco.
Dove: Sistemi FRCM con rete in fibra di vetro alcali-resistente e matrice cementizia, su muratura o calcestruzzo; fenomeno di lungo periodo.   Materiale: Fibre di vetro alcali-resistenti (AR) in matrice cementizia (sistemi FRCM/GFRCM).
Riferimento: Rassegne peer-reviewed sulla durabilita dei sistemi FRCM di vetro in ambiente alcalino (Applied Sciences, MDPI; Composites Part B); Linea Guida CSLLPP per la qualificazione dei compositi FRCM
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
666linkDifetti di posa in opera del rinforzo FRP: vuoti, bolle d'aria e delaminazioni di applicazionemedia✓ verificato● in foto
Difetti di posa in opera del rinforzo FRP: vuoti, bolle d'aria e delaminazioni di applicazione
Causa: Nell'applicazione a umido (wet lay-up) l'impregnazione incompleta del tessuto, l'aria intrappolata e la cattiva rullatura lasciano vuoti e bolle all'interfaccia composito-supporto e tra gli strati: si riduce la superficie effettivamente aderente e si innescano i distacchi. E un difetto esecutivo di cantiere, non un degrado nel tempo.
Come si riconosce: Aree cave o sonanti alla battitura acustica; anomalie termiche in termografia attiva; bolle e rigonfiamenti visibili sotto il laminato; distacco localizzato in prova pull-off. Rilevabili gia in fase di collaudo del rinforzo.
Dove: Rinforzi FRP applicati a umido su c.a. e muratura; interfaccia composito-supporto e tra strati sovrapposti; difetto tipico di cantiere.   Materiale: Compositi FRP a matrice epossidica applicati con tecnica wet lay-up.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013 (posa in opera, controlli di accettazione e collaudo: mappatura dei distacchi con battitura o termografia); ACI 440.2R (quality control)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
667linkCrisi degli ancoraggi a fiocco e spike (fan-to-sheet debonding e sfilamento) dei rinforzi FRPalta✓ verificato● in foto
Crisi degli ancoraggi a fiocco e spike (fan-to-sheet debonding e sfilamento) dei rinforzi FRP
Causa: Gli ancoraggi a fiocco o spike, usati per ritardare il debonding del laminato, possono cedere per distacco del ventaglio dal tessuto (fan-to-sheet), rottura delle fibre del connettore o sfilamento del gambo dal foro (pull-out, spesso con espulsione di un cono di calcestruzzo). La geometria del ventaglio (angolo e lunghezza) governa le concentrazioni di tensione: ventagli troppo aperti riducono l'efficacia.
Come si riconosce: Distacco del ventaglio dell'ancoraggio dal tessuto adiacente; sfilamento del gambo con espulsione di calcestruzzo attorno al foro; rottura delle fibre del connettore. In prova, cedimento prematuro dell'ancoraggio prima del raggiungimento della capacita del rinforzo.
Dove: Ancoraggi a fiocco/spike dei rinforzi FRP su c.a. e muratura, in corrispondenza delle estremita e delle zone di ancoraggio del laminato.   Materiale: Connettori a fiocco/spike in fibra (carbonio, vetro) impregnati di resina, inseriti in fori nel supporto.
Riferimento: Letteratura peer-reviewed sulla crisi fan-to-sheet e sui modelli di pull-out e taglio degli ancoraggi a fiocco FRP (Fan-to-sheet failure mode of FRP anchors; Pull-out and shear-strength models for FRP spike anchors, Composites Part B); CNR-DT 200 R1/2013
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
668linkFotodegrado (UV) della resina di rinforzi FRP esposti non protettibassa✓ verificato● in foto
Fotodegrado (UV) della resina di rinforzi FRP esposti non protetti
Causa: La resina epossidica esposta ai raggi ultravioletti si degrada in superficie: sfarinamento (chalking) e ingiallimento progrediscono fino a scoprire le fibre, riducendo la protezione e le prestazioni del rinforzo. Per questo i rinforzi esterni richiedono una protezione superficiale (intonaco, verniciatura, rivestimento dedicato).
Come si riconosce: Ingiallimento e opacizzazione della superficie del composito; polvere e sfarinamento della matrice al tatto; nei casi avanzati fibre affioranti a vista; degrado limitato allo strato superficiale ma evolutivo se non protetto.
Dove: Rinforzi FRP esterni lasciati a vista senza protezione superficiale, esposti all'irraggiamento solare diretto (facciate, coperture, elementi esterni).   Materiale: Compositi FRP a matrice epossidica non protetta, fibre di carbonio o vetro.
Riferimento: CNR-DT 200 R1/2013 (protezione dei sistemi FRP dagli agenti ambientali e dalla radiazione UV); letteratura sull'invecchiamento UV delle resine epossidiche e dei GFRP (Journal of Materials Research and Technology)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
818linkRottura per scorrimento viscoso (creep) e sfilamento degli ancoranti chimici post-inseriti sotto carico sostenuto di trazionealta✓ verificato● in foto
Rottura per scorrimento viscoso (creep) e sfilamento degli ancoranti chimici post-inseriti sotto carico sostenuto di trazione
Causa: Le resine epossidiche e vinilestere degli ancoranti chimici post-inseriti (adhesive/chemical anchors) sono materiali viscoelastici: sotto carico di trazione costante e a temperatura elevata l'adesivo fluisce lentamente (creep), la barra scorre progressivamente nel foro e l'ancoraggio perde capacita fino allo sfilamento. La crisi si aggrava con miscele a presa rapida usate impropriamente per carichi permanenti, sovratesta (installazione in foro rivolto verso l'alto), foro non pulito o umido, indurimento incompleto. E' un modo di crisi distinto dalla semplice corrosione o degrado del connettore: e' flusso viscoso dell'adesivo nel tempo.
Come si riconosce: Fuoriuscita e allungamento progressivo della barra dal foro, distacco della piastra o dell'elemento appeso, corona di adesivo estruso al bordo del foro, allentamento dei dadi, nei casi estremi caduta improvvisa del carico appeso (controsoffitti, canalizzazioni, mensole).
Dove: Ancoraggi a resina che sostengono carichi permanenti di trazione o sovratesta: controsoffitti sospesi, elementi appesi, staffe e connettori di incamiciature e rinforzi, fissaggi in galleria e su intradossi.   Materiale: Ancoranti chimici (epossidici, epossi-acrilati, vinilestere) in calcestruzzo e muratura; barre filettate e tondini di ripresa.
Riferimento: NTSB Highway Accident Report NTSB/HAR-07/02, Ceiling Collapse in the Interstate 90 Connector Tunnel, Boston (Big Dig), 2007; ACI 355.4 Qualification of Post-Installed Adhesive Anchors in Concrete; EOTA EAD 330499 / ETAG 001 Part 5 (sustained-load creep test degli ancoranti a iniezione)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
819linkDistacco di estremita e corrosione occulta all'interfaccia nei rinforzi con lamine metalliche incollate (beton plaque)media-alta✓ verificato● in foto
Distacco di estremita e corrosione occulta all'interfaccia nei rinforzi con lamine metalliche incollate (beton plaque)
Causa: Tecnica di rinforzo precorritrice dell'FRP: lamiere di acciaio incollate con resina epossidica all'intradosso. Due patologie tipiche: (1) concentrazione di tensioni di peeling e taglio all'estremita della lamiera, con distacco fragile che stacca anche il copriferro; (2) l'acciaio impermeabile intrappola umidita all'interfaccia acciaio-adesivo-calcestruzzo e si corrode in modo occulto, con perdita di adesione. Peso proprio elevato e necessita di puntellazione durante la presa aggravano i difetti di posa.
Come si riconosce: Rigonfiamento e sacche lungo i bordi della lamiera, colature di ruggine dalle fessure di bordo e dai fori dei tasselli di contrasto, suono di vuoto alla battitura, fessura netta all'estremita che prosegue nel copriferro, distacco improvviso della lamiera.
Dove: Intradosso di travi e solai in c.a. rinforzati a flessione con lamine incollate, in ambienti umidi o esposti.   Materiale: Lamiere di acciaio dolce, adesivo epossidico strutturale, tasselli di contrasto; supporto in calcestruzzo.
Riferimento: Jones R., Swamy R.N., Problems associated with plate bonding methods of strengthening reinforced concrete beams; fib Bulletin 14, Externally bonded FRP reinforcement for RC structures (inquadramento storico della tecnica a lamine incollate)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
820linkDistacco e scorrimento all'interfaccia vecchio-nuovo dell'incamiciatura in cemento armato (jacketing)media-alta✓ verificato● in foto
Distacco e scorrimento all'interfaccia vecchio-nuovo dell'incamiciatura in cemento armato (jacketing)
Causa: Nell'incamiciatura strutturale in c.a. di pilastri e travi la collaborazione dipende dalla trasmissione degli sforzi all'interfaccia tra calcestruzzo esistente e getto nuovo. Superficie non irruvidita, assenza o insufficienza di connettori e spinotti, ritiro del getto e cattiva compattazione producono scorrimento relativo e distacco della camicia, con crisi fragile anticipata e mancato incremento di resistenza e duttilita atteso. E' distinta dal betoncino armato (intonaco armato sottile su muratura): qui il getto e' spesso e strutturale su c.a.
Come si riconosce: Fessura continua lungo il contatto camicia-elemento, scorrimento e gradino all'interfaccia, distacco a scaglie del nuovo getto, fessure da ritiro reticolari sul rinforzo, suono di vuoto alla battitura, corrosione dei connettori affioranti.
Dove: Pilastri, travi e nodi trave-pilastro in c.a. rinforzati per adeguamento sismico; interfaccia tra calcestruzzo esistente e camicia.   Materiale: Calcestruzzo o malta di getto, armature aggiuntive, connettori e spinotti di ripresa; substrato in c.a.
Riferimento: Raza S. et al., Strengthening and Repair of Reinforced Concrete Columns by Jacketing: State-of-the-Art Review, Sustainability 11(11), 3208, 2019; NTC 2018 e Circolare 7/2019, cap. 8 (interventi su strutture esistenti, ripristino del monolitismo dell'interfaccia)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
821linkDifetti di spruzzatura del betoncino proiettato (spritz-beton): laminazioni, tasche di rimbalzo e vuoti d'ombra dietro le armaturemedia-alta✓ verificato● in foto
Difetti di spruzzatura del betoncino proiettato (spritz-beton): laminazioni, tasche di rimbalzo e vuoti d'ombra dietro le armature
Causa: Nel rinforzo con calcestruzzo proiettato (shotcrete/spritz-beton) l'applicazione a spruzzo genera difetti propri: inglobamento del materiale di rimbalzo (rebound) in tasche sabbiose povere di cemento, vuoti d'ombra dietro le barre di grosso diametro e ai nodi delle reti, laminazioni tra passate successive e distacco per supporto polveroso, umido o non trattato. Il risultato e' un rinforzo poroso, disomogeneo e mal aderente, con calo di resistenza e via preferenziale per acqua e corrosione delle armature.
Come si riconosce: Zone a suono cavo alla battitura, sabbiature e nidi di rimbalzo, sfaldamento a strati (laminazione), reti e barre affioranti o mal ricoperte, macchie di umidita e colature, distacco a placche del betoncino.
Dove: Rivestimenti e camicie in calcestruzzo proiettato su murature, volte, pilastri, pareti di galleria e strutture in c.a.; dietro armature fitte e agli spigoli.   Materiale: Calcestruzzo proiettato a secco o a umido, rete elettrosaldata o barre, connettori; supporto in muratura o c.a.
Riferimento: EN 14487-1/-2, Sprayed concrete (definizioni, prestazioni, esecuzione e controllo); ACI 506R Guide to Shotcrete; ACI 506.2 Specification for Shotcrete; Sika Sprayed Concrete Handbook, 2021 (rebound, laminazioni, vuoti d'ombra)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
822linkFessurazione e distacco del copriferro nei rinforzi FRP a barre inserite nell'incavo (NSM) per splitting della sedemedia-alta✓ verificato● in foto
Fessurazione e distacco del copriferro nei rinforzi FRP a barre inserite nell'incavo (NSM) per splitting della sede
Causa: Nella tecnica NSM (near-surface mounted) le barre o lamelle di FRP sono alloggiate in incavi intagliati nel copriferro e inglobate in resina o malta. La crisi tipica non e' il peeling della fibra ma lo splitting: le tensioni radiali di aderenza spaccano il riempimento dell'incavo lungo la barra e fratturano il copriferro di calcestruzzo, soprattutto con incavo troppo profondo o troppo vicino al bordo e con distanza insufficiente tra incavi affiancati. Configurazione e modo di crisi distinti dai rinforzi FRP incollati in superficie.
Come si riconosce: Fessura longitudinale lungo l'asse dell'incavo, sollevamento e distacco del copriferro a listelli, espulsione del riempimento resinoso, fessura d'angolo negli elementi con barra vicina allo spigolo.
Dove: Travi, solette e pilastri in c.a. o muratura rinforzati a flessione o taglio con barre/lamelle FRP annegate nel copriferro.   Materiale: Barre e lamelle in CFRP o GFRP, adesivo epossidico o malta di riempimento; copriferro in calcestruzzo.
Riferimento: fib Bulletin 90, Externally applied FRP reinforcement for concrete structures (limiti geometrici dell'incavo per evitare il cover splitting); De Lorenzis L., Teng J.G., Near-surface mounted FRP reinforcement: an emerging technique for strengthening structures, Composites Part B, 2007
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
823linkDanno da ristilatura profonda dei giunti con malta cementizia incompatibile: sfaldamento di mattoni e pietremedia-alta✓ verificato● in foto
Danno da ristilatura profonda dei giunti con malta cementizia incompatibile: sfaldamento di mattoni e pietre
Causa: Il consolidamento dei giunti (ristilatura) con malta a base di cemento Portland, piu dura e impermeabile della muratura storica, altera la fisica del muro: l'umidita non evapora piu dal giunto ma e' costretta a migrare attraverso mattoni e pietre, dove i sali cristallizzano e la scarsa deformabilita concentra le tensioni. Ne segue lo sfaldamento (spalling) e la polverizzazione della faccia degli elementi, cioe il degrado proprio dell'elemento sano invece del giunto sacrificale.
Come si riconosce: Scagliatura e distacco della superficie di mattoni e pietre in prossimita dei giunti, giunti cementizi sporgenti e intatti che incorniciano elementi erosi, efflorescenze e ritenzione di umidita, fessure di bordo tra giunto rigido e elemento.
Dove: Murature storiche in laterizio e pietra ristilate con malta cementizia; facciate esposte e zone soggette a risalita o dilavamento.   Materiale: Malta cementizia di ristilatura (incompatibile) contro muratura storica in laterizio o pietra a legante di calce.
Riferimento: Historic England, Repointing Brick and Stone Walls: Guidelines for Best Practice; SPAB (Society for the Protection of Ancient Buildings), Technical advice on Repointing; ICOMOS-ISCS, Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns (spalling, scaling)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Strutture e opere speciali27 voci
Quadro normativo di riferimento3 norme
Solo quadro generale. Solo il riferimento quadro. Il dettaglio va citato dal progetto specialistico, non da qui. Famiglia eterogenea non censita: qui solo il quadro cogente.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente.
UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteParte pertinente secondo il tipo di opera.
UNI EN 1504-9:2009vigenteIl registro ha già la EN 1504-5 (iniezione delle fessure), che però è solo uno dei metodi possibili: la parte 9 è quella che impone di valutare prima le condizioni strutturali e identificare le cause del degrado, e poi scegliere il principio (dal 1 al 6 per il calcestruzzo, dal 7 all'11 per la corrosione delle armature).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
408linkCricche e perdita di tenuta di serbatoi, vasche e strutture idrauliche in calcestruzzoMedia-alta.✓ verificato● in foto
Cricche e perdita di tenuta di serbatoi, vasche e strutture idrauliche in calcestruzzo
Causa: Fessurazione da ritiro impedito, gradienti termici e pressione idrostatica in strutture a tenuta, con apertura di lesioni passanti e perdita d'acqua attraverso lo spessore.
Come si riconosce: Trasudamenti e colature sulle pareti, efflorescenze e stalattiti, fessure passanti, abbassamento di livello del contenuto.
Dove: Vasche, serbatoi, piscine, opere interrate a tenuta in c.a.   Materiale: Calcestruzzo armato, giunti di tenuta.
Riferimento: EN 1992-3:2006 Eurocodice 2 parte 3, Liquid retaining and containment structures, par. 7.3.1 (classi di tenuta e controllo della fessurazione passante)
Approfondimento. In classe di tenuta 1 (EN 1992-3, Tab.7.105) le fessure passanti vanno limitate a wk1 = 0,2 mm per battente/spessore hD/h fino a 5, sceso a 0,05 mm da 35 in su (interpolazione lineare). Fonte: EN 1992-3:2006 par. 7.3.1 e Tab. 7.105, classi di tenuta
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
478linkRibaltamento e scorrimento di muri di sostegnoalta✓ verificato● in foto
Ribaltamento e scorrimento di muri di sostegno
Causa: Spinta delle terre a monte (aggravata da sovraccarichi, sottospinte idrauliche per drenaggio intasato e azione sismica) superiore alla resistenza offerta dal peso proprio e dall'attrito alla base. Il muro tende a rotare attorno allo spigolo di valle (ribaltamento) o a traslare orizzontalmente (scorrimento).
Come si riconosce: Fuori piombo progressivo del paramento verso valle, apertura di un giunto di trazione a tergo del coronamento, sollevamento o distacco del terreno a monte, lesioni orizzontali alla base, tracce di spostamento delle opere adiacenti (marciapiedi, cordoli). Dreni ostruiti e presenza d'acqua a tergo aggravano il quadro.
Dove: Muri di contenimento di scarpate, terrapieni stradali, muri di cantina controterra, opere di sostegno di sbancamenti.   Materiale: Muri a gravita in calcestruzzo o muratura, muri a mensola in c.a., terreno di monte, sistema drenante.
Riferimento: UNI EN 1997 (Eurocodice 7) e NTC 2018 (verifiche SLU geotecnici: ribaltamento EQU, scorrimento GEO)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
479linkDegrado strutturale di ciminiere e torri autoportantialta✓ verificato
Causa: Combinazione di attacco chimico dei fumi (condense acide, cicli termici) sul rivestimento interno e di azioni ambientali esterne (vento con distacco di vortici, gelo-disgelo, fatica). Nel tempo si ha fessurazione, corrosione delle armature e riduzione della sezione resistente della canna portante.
Come si riconosce: Fessure verticali e a spirale sul fusto, distacchi di copriferro e armature corrose a vista, disgregazione del rivestimento refrattario interno, macchie di condensa acida allo sbocco, fuori piombo del coronamento, vibrazioni anomale sotto vento. In esercizio: perdite di tiraggio e infiltrazioni ai giunti.
Dove: Fusto e coronamento di ciminiere industriali, canne fumarie autoportanti, torri di scarico e torri piezometriche; giunzioni fusto-rivestimento e ancoraggi al basamento.   Materiale: Calcestruzzo armato o muratura del fusto, rivestimento interno refrattario/acciaio, armature, elementi di ancoraggio.
Riferimento: UNI EN 13084 (ciminiere autoportanti; parte 9 lifetime management, monitoraggio e manutenzione) e UNI EN 1443 (requisiti generali camini)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
480linkSovrappressioni e danni di parete nei silos allo svuotamentoalta✓ verificato
Causa: Durante lo svuotamento il materiale insilato genera picchi di pressione sulla parete (patch load, flusso di canale eccentrico, effetti dinamici) superiori a quelli statici di riempimento previsti dalla teoria di Janssen. Se il progetto sottostima queste azioni, la parete snella si instabilizza o si lesiona.
Come si riconosce: Ammaccature e buckling (pieghe verticali) delle pareti metalliche, ovalizzazione della sezione, fessurazioni verticali nei silos in c.a., deformazioni concentrate in corrispondenza di bocche di scarico eccentriche, rumori e vibrazioni allo svuotamento, cedimenti della tramoggia.
Dove: Pareti verticali e tramoggia di silos per materiali granulari (cereali, cemento, inerti), zona di transizione parete-tramoggia, bocche di scarico eccentriche.   Materiale: Silos in lamiera d'acciaio o in calcestruzzo armato/precompresso, tramogge, materiale insilato granulare.
Riferimento: UNI EN 1991-4 (Eurocodice 1, parte 4: azioni su silos e serbatoi; carichi di riempimento e svuotamento, teoria di Janssen)
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
669linkIntasamento o assenza dei fori di drenaggio (weep holes) del muro di sostegnoalta✓ verificato● in foto
Intasamento o assenza dei fori di drenaggio (weep holes) del muro di sostegno
Causa: Assenza o occlusione dei fori di drenaggio e dello strato drenante a tergo del muro (geotessile intasato da sedimento fine, backfill argilloso poco permeabile). L'acqua non evacuata satura il rilevato e sviluppa spinta idrostatica che si somma alla spinta delle terre.
Come si riconosce: Fori di drenaggio asciutti dopo pioggia (segno di occlusione), efflorescenze e macchie di umidita sul paramento, rotazione in avanti, bombatura e fessurazione del muro. Terreno a tergo saturo.
Dove: Muri di sostegno controterra (c.a., pietra, blocchi), spalle, muri di cantina controterra. Concentrato al piede e nella fascia inferiore del paramento.   Materiale: Calcestruzzo armato, muratura di pietra o blocchi; strato drenante e geotessile filtrante a tergo.
Riferimento: EN 1997-1 (Eurocodice 7, spinte e condizioni idrauliche a tergo dei muri, Annex C); letteratura tecnica su drenaggio dei muri di sostegno e pressione idrostatica
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
670linkRottura e corrosione della rete metallica dei gabbionialta✓ verificato● in foto
Rottura e corrosione della rete metallica dei gabbioni
Causa: La rete a doppia torsione si lacera per taglio contro gli spigoli vivi del pietrame e per abrasione del trasporto solido (bedload, ghiaccio); la corrosione del filo (perdita del rivestimento zincato o plastico) ne riduce la sezione fino alla rottura, con fuoriuscita del riempimento.
Come si riconosce: Fili spezzati o corrosi, aperture della maglia, pietrame che fuoriesce dalla gabbia, perdita di forma e cedimento locale del paramento.
Dove: Gabbioni di sostegno e di difesa spondale, briglie e rivestimenti d'alveo. Tipicamente sugli spigoli e sul lato esposto alla corrente.   Materiale: Rete metallica a doppia torsione (acciaio zincato o rivestito), riempimento in pietrame.
Riferimento: EN 10223-3:2013 (rete esagonale a doppia torsione per opere civili); Chikute e Sonar, Failures of Gabion Walls, IJITEE 8(11), 2019, doi 10.35940/ijitee.J9731.0981119
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
671linkRigonfiamento e degrado del riempimento lapideo dei gabbionimedia✓ verificato● in foto
Rigonfiamento e degrado del riempimento lapideo dei gabbioni
Causa: Uso di pietrame tenero, gelivo o non selezionato: disgregazione per cicli gelo-disgelo e weathering, con assestamento e rigonfiamento (bulging) del paramento e perdita della funzione di sostegno.
Come si riconosce: Pietrame sfaldato o polverizzato all'interno della gabbia, vuoti e assestamenti, bombatura del paramento, gabbia deformata pur con rete integra.
Dove: Gabbioni di sostegno e spondali. Interessa il cuore e la base della gabbia dove si concentra il pietrame di scarto.   Materiale: Pietrame di riempimento; gabbia in rete metallica.
Riferimento: EN 13383-1:2013 Armourstone (requisiti di durabilita’, gelo-disgelo via EN 1367-2); Chikute e Sonar, IJITEE 8(11), 2019 (crushing del pietrame tenero, bulging)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
672linkCorrosione delle armature di rinforzo nei muri in terra armata (MSE)alta✓ verificato● in foto
Corrosione delle armature di rinforzo nei muri in terra armata (MSE)
Causa: Le strisce o griglie metalliche di rinforzo annegate nel rinterro perdono sezione per corrosione (rinterro aggressivo, cloruri, drenaggio carente), riducendo resistenza a trazione e allo sfilamento e compromettendo la stabilita interna della struttura.
Come si riconosce: Segni indiretti in superficie (bombatura del paramento, apertura dei giunti, cedimenti differenziali della sommita); verifica diretta su rinforzi esumati che mostrano perdita di sezione e prodotti di corrosione.
Dove: Muri e rilevati in terra armata (MSE) di rilevati stradali, spalle, opere di sostegno. Nel corpo del rinterro rinforzato.   Materiale: Strisce o griglie in acciaio (spesso zincato); rinterro compattato; paramento in pannelli o blocchi.
Riferimento: FHWA-NHI-09-087 (2009), Corrosion/Degradation of Soil Reinforcements for MSE Walls and RSS; WisDOT WHRP 0092-24-02, Investigation of MSE Wall Corrosion in Wisconsin
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
673linkCedimento della connessione rinforzo-paramento e rigonfiamento del rivestimento (MSE)alta✓ verificato● in foto
Cedimento della connessione rinforzo-paramento e rigonfiamento del rivestimento (MSE)
Causa: Collegamento inadeguato tra geogriglia o strisce e il paramento (blocchi o pannelli): sotto trazione la connessione cede o slitta, con rigonfiamento (bulging), fessurazione dei pannelli e perdita di rinterro, spesso aggravati da drenaggio carente e compattazione scorretta.
Come si riconosce: Bombatura localizzata del paramento, apertura e disallineamento dei giunti tra blocchi/pannelli, fessurazione dei pannelli, fuoriuscita di fino dal paramento.
Dove: Muri in terra armata a paramento in blocchi o pannelli prefabbricati. In corrispondenza dell'interfaccia rinforzo-paramento.   Materiale: Blocchi o pannelli di calcestruzzo; connettori; geogriglie o strisce di rinforzo.
Riferimento: WisDOT WHRP 0092-24-06 (2025), State of Practice for Specifying and Repairing MSE Walls; FHWA-NHI-10-024 GEC 011 (design e costruzione MSE/RSS)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
674linkDegrado dei rinforzi geosintetici in terra rinforzata (creep, danno da posa, degrado chimico e UV)alta✓ verificato● in foto
Degrado dei rinforzi geosintetici in terra rinforzata (creep, danno da posa, degrado chimico e UV)
Causa: Le geogriglie e i geotessili di rinforzo subiscono scorrimento viscoso e rottura per creep sotto carico prolungato, danneggiamento meccanico in fase di stesa e compattazione, e degrado chimico, biologico e da raggi UV (esposizione in cantiere), con perdita della resistenza a lungo termine.
Come si riconosce: In esercizio: deformazioni progressive e cedimenti della struttura rinforzata. Su campioni esumati: riduzione della resistenza a trazione, infragilimento, tagli e lacerazioni da posa, decolorazione da UV.
Dove: Muri e pendii in terra rinforzata con geosintetici, rilevati rinforzati. Nel corpo del rinterro e agli strati piu esposti in fase di costruzione.   Materiale: Geogriglie e geotessili di rinforzo (poliestere, polipropilene, HDPE, PVA).
Riferimento: ISO/TS 20432:2022 (determinazione della resistenza a lungo termine dei geosintetici per il rinforzo dei terreni); ISO/TS 13434:2020 (valutazione della durabilita dei geosintetici); ISO 13431 (creep e creep-rupture a trazione)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
675linkFessurazione e spalling del rivestimento di galleria ai giunti dei conci (infiltrazione)media✓ verificato● in foto
Fessurazione e spalling del rivestimento di galleria ai giunti dei conci (infiltrazione)
Causa: Nel rivestimento segmentale delle gallerie l'acqua in pressione filtra ai giunti longitudinali e trasversali; le guarnizioni (gasket) degradano e perdono compressione, con spalling attorno alle sedi dei gasket e fessurazione dei conci, alterando lo stato tensionale dell'anello.
Come si riconosce: Venute d'acqua e stillicidio ai giunti, macchie e depositi calcarei sull'intradosso, sfaldamento del calcestruzzo attorno alle sedi delle guarnizioni, fessure ai bordi dei conci.
Dove: Gallerie con rivestimento a conci prefabbricati (scavo meccanizzato con TBM/scudo), cunicoli tecnici. Ai giunti tra conci e tra anelli.   Materiale: Conci in calcestruzzo armato; guarnizioni idroespansive o in elastomero (gasket).
Riferimento: Du et al., State-of-the-Art Review on Failure Mechanism and Waterproofing Performance of Linings for Shield Tunnels, Adv. Civ. Eng. 2022, doi 10.1155/2022/6104725
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
676linkDeformazione e ovalizzazione dell'anello di galleria (convergenza)alta✓ verificato● in foto
Deformazione e ovalizzazione dell'anello di galleria (convergenza)
Causa: L'anello del rivestimento si ovalizza e converge per spinte asimmetriche del terreno e dell'acqua; la rotazione ai giunti riduce il confinamento delle guarnizioni e apre vie di infiltrazione, con ridistribuzione delle sollecitazioni nell'anello.
Come si riconosce: Sezione dell'anello ovalizzata (misure di convergenza), dislocazione e apertura ai giunti, danni localizzati alle guarnizioni, fessurazione dei conci nelle zone piu sollecitate.
Dove: Gallerie a conci prefabbricati, specie in terreni deformabili o a spinta asimmetrica. Nell'anello del rivestimento.   Materiale: Conci in calcestruzzo armato; guarnizioni ai giunti.
Riferimento: A study on critical dislocation of gasket for segmental linings of shield tunnels, Sci. Rep. 14 (2024), doi 10.1038/s41598-024-83882-7
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
677linkDeflessione e instabilita di tubazioni e scatolari flessibili interrati (culvert)alta✓ verificato● in foto
Deflessione e instabilita di tubazioni e scatolari flessibili interrati (culvert)
Causa: I tubi e gli scatolari flessibili interrati (lamiera ondulata) affidano la portanza all'interazione con il rinterro; la perdita del rinterro portante e la formazione di cavita fanno deflettere e instabilizzare la parete (imbozzamento) fino al collasso.
Come si riconosce: Riduzione del diametro verticale (ovalizzazione), imbozzamenti e pieghe della lamiera, cavita e cedimenti del terreno soprastante (avvallamenti stradali), separazione delle giunzioni.
Dove: Attraversamenti idraulici (tombini, culvert) e cunicoli in lamiera ondulata sotto rilevati stradali e ferroviari.   Materiale: Lamiera ondulata di acciaio zincato o alluminato (strutture flessibili interrate).
Riferimento: ASCE, Buried Corrugated Steel Culvert Failure Mechanisms Due to Environmental Deteriorations, doi 10.1061/9780784482650.004; TUST 2024, PII S0886779824005170
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
678linkCorrosione e perforazione dell'invert di condotti metallici interratimedia✓ verificato● in foto
Corrosione e perforazione dell'invert di condotti metallici interrati
Causa: Nella parte piu bassa (invert) dei condotti in lamiera zincata la galvanizzazione si consuma per erosione-corrosione del flusso e per acque aggressive; il metallo si perfora ed espone il letto di posa a scalzamento e sifonamento del rinterro.
Come si riconosce: Perdita del rivestimento zincato e ruggine sull'invert, fori e perforazioni sul fondo del condotto, vuoti e scalzamento sotto la generatrice inferiore, ingresso di terreno nel condotto.
Dove: Fondo (invert) di tombini e culvert in lamiera ondulata; condotti interrati soggetti a flusso continuo.   Materiale: Lamiera di acciaio zincato; letto di posa granulare.
Riferimento: FHWA-RD-97-140, Durability Analysis of Aluminized Type 2 Corrugated Metal Pipe; VTRC 21-R5, CMP Culvert Invert Repair
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
679linkBuckling da scarico eccentrico nei silosalta✓ verificato● in foto
Buckling da scarico eccentrico nei silos
Causa: Lo svuotamento eccentrico genera pressioni asimmetriche sulla parete del silo; la combinazione di flessione circonferenziale e compressione assiale innesca instabilita per instabilita di guscio (shell buckling), particolarmente nei silos metallici snelli, sensibili alle imperfezioni geometriche.
Come si riconosce: Imbozzamenti e pieghe verticali della parete (modi di buckling), ovalizzazione locale, deformazioni permanenti che compaiono in fase di svuotamento; nei casi gravi collasso asimmetrico.
Dove: Silos metallici a parete sottile, specie snelli, con bocche di scarico eccentriche. Sulla parete cilindrica.   Materiale: Lamiera di acciaio (guscio cilindrico).
Riferimento: EN 1991-4 (Eurocodice 1, azioni su silos e serbatoi, pressioni da scarico eccentrico); EN 1993-1-6 (resistenza e stabilita dei gusci)
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
680linkFessurazione e spalling della parete di silo in c.a. da flusso asimmetricoalta✓ verificato● in foto
Fessurazione e spalling della parete di silo in c.a. da flusso asimmetrico
Causa: Nei silos in calcestruzzo armato il canale di flusso eccentrico che interseca la parete genera trazioni e momenti flettenti circonferenziali localizzati che superano la resistenza a trazione del calcestruzzo, con fessurazione e successiva espulsione (spalling) del copriferro.
Come si riconosce: Fessure verticali e a ragnatela sulla parete in corrispondenza del canale di flusso, distacco del copriferro, armature esposte; danno concentrato sul lato del flusso.
Dove: Silos in calcestruzzo armato con svuotamento eccentrico. Sulla parete, in corrispondenza dell'intersezione col canale di flusso.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: EN 1991-4 (Eurocodice 1, azioni su silos e serbatoi, distribuzioni di pressione da scarico eccentrico); letteratura su pressioni e sollecitazioni nei silos in c.a. a scarico eccentrico
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
681linkAttacco acido da condensa dei fumi nelle ciminierealta✓ verificato● in foto
Attacco acido da condensa dei fumi nelle ciminiere
Causa: I fumi solforosi condensano (sotto il punto di rugiada acido) nello spazio anulare tra fusto e canna, formando un liquido acido che attacca il calcestruzzo e le armature: corrosione, decalcificazione, carbonatazione e formazione di solfati espansivi (solfato di calcio).
Come si riconosce: Calcestruzzo disgregato e biancastro, efflorescenze di solfati, armature corrose ed esposte, distacchi sull'intradosso del fusto e attorno alla canna.
Dove: Ciminiere industriali in calcestruzzo armato, nello spazio anulare fusto-canna e alla sommita. Fumi di combustione solforosa.   Materiale: Calcestruzzo armato del fusto; canna interna.
Riferimento: Pavlik et al., Degradation of concrete by flue gases from coal combustion, Cement and Concrete Research 37(7), 2007, pp. 1085-1095
Come si indaga
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
682linkFessurazione termica delle ciminiere da gradiente e coibente degradatomedia✓ verificato● in foto
Fessurazione termica delle ciminiere da gradiente e coibente degradato
Causa: L'assorbimento di condensa nella coibentazione ne riduce il potere isolante: aumenta la temperatura del fusto in c.a. e si amplificano i gradienti termici tra intradosso ed estradosso, con incremento delle sollecitazioni termiche e comparsa di fessure aggiuntive nella parete.
Come si riconosce: Fessure verticali e reticolari sul fusto, coibente saturo o degradato, differenze termiche rilevabili (termografia); quadro fessurativo che si aggrava rispetto a quello atteso da soli carichi.
Dove: Ciminiere alte in calcestruzzo armato in esercizio a caldo. Sul fusto, dove il coibente e degradato.   Materiale: Calcestruzzo armato del fusto; strato coibente interno.
Riferimento: Materials (MDPI) 2019, 12(12):2027, Non-Destructive Testing of Technical Conditions of RC Industrial Tall Chimneys Subjected to High Temperature
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
683linkFessurazione da ritiro termico precoce sotto vincolo nelle vasche e serbatoialta✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro termico precoce sotto vincolo nelle vasche e serbatoi
Causa: Nelle strutture di contenimento liquidi il calore di idratazione e il ritiro, contrastati dal vincolo alla base e alle pareti gia gettate, generano trazioni che superano la resistenza del calcestruzzo giovane, con fessure passanti a intervalli regolari che compromettono la tenuta idraulica.
Come si riconosce: Fessure verticali passanti a spaziatura regolare sulle pareti (specie sopra la ripresa di getto alla base), trasudamento e macchie di percolazione sul lato esterno, tenuta idraulica non superata al collaudo.
Dove: Vasche, serbatoi, cisterne e strutture di contenimento liquidi in c.a. Sulle pareti vincolate alla base gia gettata.   Materiale: Calcestruzzo armato per strutture di contenimento liquidi.
Riferimento: EN 1992-3 (Eurocodice 2, strutture di contenimento liquidi e materiali); BS 8007 (progetto di strutture in c.a. per il contenimento di liquidi acquosi); CIRIA C660 (controllo della fessurazione termica precoce)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
684linkErosione per cavitazione delle superfici in calcestruzzo delle opere idraulichealta✓ verificato● in foto
Erosione per cavitazione delle superfici in calcestruzzo delle opere idrauliche
Causa: Nelle opere di scarico ad alta velocita le depressioni della corrente turbolenta portano alla formazione e al collasso di cavita di vapore (cavitazione); le implosioni generano picchi di pressione localizzati che erodono il calcestruzzo.
Come si riconosce: Superfici butterate e vaiolate (pitting), cavita che si sviluppano a valle di irregolarita o giunti, rumore e vibrazioni del flusso, progressione dell'erosione fino a incidere il rivestimento e scalzare il sottofondo.
Dove: Scivoli, sfioratori, vasche di dissipazione e opere di scarico ad alta velocita. A valle di irregolarita, giunti e cambi di pendenza.   Materiale: Calcestruzzo delle superfici idrauliche.
Riferimento: ACI 210R (Erosion of Concrete in Hydraulic Structures, causa cavitazione)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
685linkAbrasione idraulica del calcestruzzo da trasporto solidomedia✓ verificato● in foto
Abrasione idraulica del calcestruzzo da trasporto solido
Causa: Il rotolamento e lo sfregamento di sabbia, ghiaia, ciottoli, ghiaccio e detriti trascinati dalla corrente (ball milling nelle vasche di dissipazione) consumano meccanicamente e progressivamente le superfici in calcestruzzo.
Come si riconosce: Superfici lisciate e incavate con aggregato esposto e arrotondato, solchi e conche nelle zone di ristagno dei detriti; assenza del pitting tipico della cavitazione.
Dove: Scivoli, canali, platee, vasche di dissipazione e briglie soggetti a trasporto solido. Nelle zone dove i detriti ristagnano e ruotano.   Materiale: Calcestruzzo delle superfici idrauliche.
Riferimento: ACI 210R (Erosion of Concrete in Hydraulic Structures, causa abrasione da materiale trasportato: silt, sabbia, ghiaia, ghiaccio, detriti)
Come si indaga
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
686linkCorrosione con perdita di sezione delle palancole e paratie metallichealta✓ verificato● in foto
Corrosione con perdita di sezione delle palancole e paratie metalliche
Causa: Le palancole e le paratie in acciaio perdono spessore per corrosione, tipicamente accentuata alla quota di dragaggio, nella zona di bagnasciuga e di variazione di marea, riducendo la resistenza fino alla perdita di integrita della struttura di contenimento.
Come si riconosce: Riduzione di spessore rilevabile a ultrasuoni, ruggine e vaiolatura, perforazioni e fori passanti nelle fasce piu esposte, deformazioni della paratia; venute d'acqua e perdita di riempimento nei fori.
Dove: Palancolate e paratie in acciaio di banchine, sponde e opere di contenimento. Concentrata alla linea di dragaggio e nella zona di bagnasciuga/marea.   Materiale: Acciaio (palancole laminate).
Riferimento: USACE EM 1110-2-2504 (Design of Sheet Pile Walls, considerazioni sulla corrosione e sull'abbattimento di sezione)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
687linkInfiltrazione e difetti di giunto tra pannelli di diaframmamedia✓ verificato● in foto
Infiltrazione e difetti di giunto tra pannelli di diaframma
Causa: Il giunto tra pannelli successivi di una parete a diaframma (paratia in c.a. gettata in scavo sotto fango bentonitico) e un punto critico di tenuta: difetti di formatura, disallineamento e inclusioni di fango o terreno lungo il giunto creano vie d'acqua e perdite in fase di scavo o di esercizio.
Come si riconosce: Venute d'acqua, stillicidio e trasporto di fino lungo la linea di giunto durante lo scavo, macchie e depositi in corrispondenza dei giunti verticali, cali di livello della falda a tergo non controllati.
Dove: Pareti a diaframma (paratie in c.a. per scavi profondi, opere in sotterraneo). In corrispondenza dei giunti verticali tra pannelli.   Materiale: Calcestruzzo armato gettato in scavo; giunti tra pannelli (con o senza waterstop/giunti attrezzati).
Riferimento: Tunnelling and Underground Space Technology (Elsevier): Probabilistic assessment of groundwater leakage in diaphragm wall joints for deep excavations
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le fondazioni profonde portano?Prove su palicap. 30.1prova di caricoSondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia
688linkScorrimento della connessione e deformazione differita dei solai legno-calcestruzzo (TCC)variabile✓ verificato● in foto
Scorrimento della connessione e deformazione differita dei solai legno-calcestruzzo (TCC)
Causa: Perdita progressiva dell'azione composita nei solai misti legno-calcestruzzo. Concorrono lo scorrimento (slip) all'interfaccia dei connettori a taglio sotto carico permanente e il creep differenziale fra i due materiali: viscosita del calcestruzzo e viscosita del legno, con la componente mecano-sorbitiva del legno legata ai cicli di umidita. La rigidezza della connessione (intaglio, vite, vite inclinata, connettori a piastra) governa il grado di collaborazione: se la connessione e cedevole o degrada, la sezione tende a comportarsi come due elementi separati.
Come si riconosce: Incremento della freccia a lungo termine oltre la quota elastica iniziale, con inflessione crescente nel tempo a carico costante. Comparsa o accentuazione di problemi di vibrazione e di sensazione di cedevolezza in esercizio. Fessurazione della soletta in calcestruzzo in corrispondenza dei connettori piu sollecitati, scorrimento visibile all'interfaccia legno-calcestruzzo alle testate, apertura del giunto fra soletta e trave.
Dove: Solai e impalcati misti legno-calcestruzzo di edifici e ponti, sia di nuova costruzione sia in interventi di rinforzo di solai lignei esistenti con soletta collaborante. Zone piu critiche: interfaccia dei connettori a taglio, appoggi e mezzeria delle campate maggiori.   Materiale: Legno strutturale (massiccio, lamellare, X-lam) e calcestruzzo della soletta collaborante, connessi da connettori a taglio (viti, viti inclinate, intagli, connettori metallici a piastra o a tubo).
Riferimento: Long-Term Behavior of Timber-Concrete Composite Structures: A Literature Review, MDPI Buildings 14(6):1770 (2024); Long-term performance of timber-concrete composite systems with notch-screw connections, Construction and Building Materials (ScienceDirect S014102961934742X); riferimento progettuale UNI EN 1995-1-1 (Eurocodice 5), Appendice B (travi a connessione cedevole).
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
824linkCorrosione del fondo e cedimento di bordo dei serbatoi metallici fuori terramedia-alta✓ verificato
Causa: Sul lato inferiore delle lamiere di fondo la corrosione da ristagno d'acqua, l'attivita microbiologica (MIC) e l'ammaloramento del rivestimento assottigliano le piastre in modo invisibile all'ispezione visiva. In parallelo i cedimenti differenziali della platea (uniformi, per rototraslazione, a conca o di bordo) inducono flessioni e tensioni al giunto fondo-mantello, il punto piu critico del serbatoio, fino a fessurazione e perdita di tenuta.
Come si riconosce: Perdite di prodotto e macchie al piede del serbatoio, avvallamenti e distacchi della platea perimetrale, deformazioni del bordo e del mantello inferiore, riduzioni di spessore rilevate a ultrasuoni o con magnetic flux leakage sul fondo, rilievi topografici di cedimento oltre le tolleranze di Annex B.
Dove: Serbatoi cilindrici metallici saldati di stoccaggio fuori terra (oli, acqua, prodotti chimici) su platea o su anello di fondazione.   Materiale: Lamiere in acciaio al carbonio del fondo e del mantello, saldature fondo-mantello, rivestimenti protettivi, letto di posa in sabbia o sabbia-bitume.
Riferimento: API Standard 653 Tank Inspection, Repair, Alteration, and Reconstruction; EEMUA 159 Above ground flat bottomed storage tanks: a guide to inspection, maintenance and repair
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
825linkInstabilita sismica del mantello dei serbatoi metallici (elephant-foot e diamond buckling)alta✓ verificato● in foto
Instabilita sismica del mantello dei serbatoi metallici (elephant-foot e diamond buckling)
Causa: Durante il sisma la componente impulsiva del liquido genera sovrappressioni idrodinamiche e momenti ribaltanti. Alla base del mantello la combinazione di elevate tensioni circonferenziali di trazione e di compressioni verticali provoca lo svergolamento plastico a piede (elephant-foot buckling), mentre in regime elastico compaiono pieghe a rombo (diamond buckling). L'ancoraggio insufficiente aggiunge sollevamento e martellamento del fondo.
Come si riconosce: Rigonfiamento anulare del mantello subito sopra il fondo (a zampa di elefante), pieghe romboidali sulle virole inferiori, sollevamento e ondulazione del fondo, tranciamento o snervamento dei tirafondi, perdite ai giunti fondo-mantello, danni al tetto galleggiante.
Dove: Serbatoi cilindrici metallici di stoccaggio fuori terra in zona sismica, ancorati e non ancorati.   Materiale: Lamiere in acciaio del mantello e del fondo, sistema di ancoraggio (tirafondi e cordoli), giunto fondo-mantello.
Riferimento: API Standard 650, Annex E, Seismic Design of Storage Tanks; EN 1998-4 Eurocodice 8, parte 4: silos, serbatoi e condotte
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
826linkInstabilita e degrado del guscio delle torri di raffreddamento iperboliche in c.a.alta✓ verificato● in foto
Instabilita e degrado del guscio delle torri di raffreddamento iperboliche in c.a.
Causa: Il guscio sottile a doppia curvatura e sensibile all'azione del vento (pressioni asimmetriche, raffiche, effetto di gruppo tra torri vicine), che puo indurre instabilita locale del guscio. Nel tempo fessurazione, carbonatazione e attacco chimico dei fumi corrodono le armature con spalling, riduzione di spessore e deformazione della forma, mentre i cedimenti differenziali della fondazione ad anello aggiungono tilt e stati tensionali supplementari.
Come si riconosce: Fessurazione meridiana e circonferenziale del guscio, distacchi e spalling con armature a vista arrugginite, deformazioni e ovalizzazione del bordo, inclinazione della torre, degrado dei montanti diagonali di base.
Dove: Torri di raffreddamento iperboliche in c.a. di centrali termoelettriche e impianti industriali.   Materiale: Guscio sottile in c.a., armature, montanti diagonali e anello di fondazione.
Riferimento: Bamu, Zingoni, Damage, deterioration and the long-term structural performance of cooling-tower shells (Engineering Structures, 2005); VGB-R 610 Structural Design of Cooling Towers
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Difetti di esecuzione e posa (workmanship)16 voci
Quadro normativo di riferimento24 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Famiglia trasversale: la norma qui serve soprattutto a dire chi può posare e cosa si pretende in capitolato.

Progetto e strategia

UNI 11673-1:2017vigenteIl registro ha la UNI EN 14351-1 (il prodotto serramento marcato CE) ma non la posa. Il difetto tipico non e' la finestra: e' il giunto di posa eseguito male, che produce condensa sul controtelaio, spifferi e infiltrazioni pur con un serramento perfettamente a norma.

Prodotti e materiali

UNI EN 206-1:2026 (gia UNI EN 206:2021)vigenteSpecifica, produzione e conformità del calcestruzzo: molti difetti di getto sono difetti di conformità.
UNI 11104:2025vigenteSpecificazioni italiane complementari alla EN 206.

Esecuzione e posa

UNI 11333-1/-2/-3vigenteQualificazione degli addetti alla posa delle membrane (P2 bituminose, P3 sintetiche): il difetto di posa si previene pretendendo il posatore qualificato.
UNI EN 13670:2010vigenteE' la norma che definisce cosa vuol dire eseguire male un getto: nidi di ghiaia, copriferro mancante, riprese di getto non trattate, stagionatura interrotta, tolleranze fuori range. Nel registro la famiglia ha UNI EN 206 e UNI 11104, che sono il materiale; manca la norma dell'opera.
UNI EN 1090-2:2024vigentePer i difetti di posa in carpenteria metallica (bulloni non serrati al precarico, saldature non conformi, tolleranze di montaggio, preparazione superficiale insufficiente prima della verniciatura) e' il riferimento diretto, ed e' la norma che richiama la qualificazione dei saldatori.
Linee Guida CSLLPP calcestruzzo strutturale (2017)vigenteDocumento italiano di buona pratica (linea guida CSLLPP) che elenca le operazioni di messa in opera del calcestruzzo (movimentazione, getto, costipazione, stagionatura) e fissa il criterio di accettabilita: la resistenza in opera non deve risultare inferiore a una percentuale prestabilita della resistenza caratteristica prevista in progetto.
UNI 11673-2:2019vigenteTassello di qualificazione degli operatori sul fronte serramenti: in perizia consente di verificare se il posatore aveva la qualifica corrispondente al livello di autonomia effettivamente esercitato in cantiere (un EQF2 non puo' operare in autonomia).
UNI 11493-1:2025vigenteDistacchi, sollevamenti, fughe che si aprono e giunti di frazionamento mancanti sono difetti di posa classici, e questa e' la norma che definisce la regola dell'arte contro cui misurarli (bagnatura del supporto, doppia spalmatura per i grandi formati, giunti di frazionamento e perimetrali).
UNI 11493-2:2016vigenteCompleta la coppia con la 11493-1: la -1 dice come si posa, la -2 dice chi e' qualificato a posare. Serve quando in perizia si contesta che l'impresa ha impiegato manodopera non qualificata su una posa tecnicamente impegnativa (grandi formati, esterni, piscine, supporti deformabili).
UNI/TR 11715:2018vigenteIl cappotto/ETICS mal posato (incollaggio a punti anziche cordolo perimetrale piu punti centrali, tasselli scarsi o affondati male, rasatura sottospessore, rete non sormontata, giunti aperti a spigoli e fori) e un difetto di posa: UNI/TR 11715:2018 e il rapporto tecnico italiano di riferimento che descrive e raccomanda la posa corretta (oltre alla progettazione).
UNI 11716:2018vigenteE' la qualificazione degli operatori per il cappotto, gemella della UNI/TR 11715 sul lato persone. Dopo la stagione dei bonus fiscali il contenzioso sui cappotti e' abbondante e questa norma serve a distinguere l'impresa qualificata da quella improvvisata, e a verificare se il caposquadra aveva le competenze che il ruolo richiedeva.
UNI EN 13914-1:2016vigenteDistacchi, cavillature e sfarinamenti dell'intonaco esterno spesso non sono un problema del prodotto (gia' coperto nel registro dalla UNI EN 998-1) ma della posa: supporto non preparato o non bagnato, spessore fuori norma, strati applicati senza rispettare i tempi di attesa, malta piu' dura del supporto.
UNI EN 13914-2:2016vigenteNorma esistente e pertinente ai difetti di posa dell'intonaco interno: è il riferimento generale su preparazione del supporto, scelta della malta, strati e spessori, quindi utile per separare il difetto di applicazione da quello di prodotto (specificato dalla UNI EN 998-1).
UNI EN 1504-10:2017vigenteUNI EN 1504-10:2017 e la parte della serie EN 1504 dedicata all'applicazione in situ dei prodotti/sistemi di protezione e riparazione del calcestruzzo e al controllo di qualita dei lavori: fissa requisiti su condizione e preparazione del supporto prima e durante l'applicazione, stoccaggio, condizioni di messa in opera, stabilita strutturale durante i lavori e controllo dell'esecuzione.
UNI EN ISO 9606-1:2017vigenteE' il patentino del saldatore, richiamato dalla UNI EN 1090-2 per l'esecuzione delle strutture in acciaio: e' il tassello qualificazione degli operatori sul lato carpenteria, oggi assente dal registro dove ci sono solo i posatori di membrane (UNI 11333).
BS 8000-0:2014+A1:2024vigenteBS 8000 è la serie britannica sulla workmanship in cantiere e la Parte 0 ne fissa i principi generali (tolleranze, accuratezza, fit, preparazione dei materiali, interdipendenze tra i mestieri, rimandi Uniclass). È la buona pratica estera di riferimento quando un difetto di posa non è coperto da alcuna UNI.

Collaudo e verifica

ASTM D5957vigenteProva di allagamento: il collaudo che intercetta il difetto di posa prima che venga coperto.
ASTM D7877-25vigenteLocalizzazione elettronica delle perdite sulla membrana posata.
UNI EN 13791:2019vigenteQuando il controllo di accettazione sui cubetti non e' superato, o quando si contesta un getto gia' eseguito, e' la norma che dice come si valuta il calcestruzzo realmente in opera e con quante carote. E' il ponte tra il difetto di esecuzione sospettato e il numero che finisce in perizia; la norma stessa dichiara fra i propri usi la risoluzione delle controversie sul calcestruzzo nelle nuove costruzioni.
UNI EN 12504-1:2021vigenteNel registro c'e' gia' la UNI EN 12504-2 (indice sclerometrico), che e' la prova indiretta. Manca la prova diretta: senza la EN 12504-1 la catena carotaggio, EN 13791, giudizio sul getto resta monca. Serve anche in senso difensivo, perche' un prelievo mal fatto (rapporto H/D intermedio non ammesso, carota che intercetta un ferro, zona di prelievo non rappresentativa) e' esso stesso motivo di contestazione della perizia avversaria.
Circolare 21/01/2019 n. 7 C.S.LL.PP.vigenteC11 chiarisce l'applicazione del par. 11.2 NTC sui controlli di accettazione del calcestruzzo e la gestione dell'esito negativo, controlli verificati dal collaudatore al collaudo statico.
ASTM E1105-15(2023) (equivalente: E1105-15R23)vigenteProva di campo sull'assemblaggio già installato: applica pioggia e differenza di pressione bagnando anche il giunto di posa e il controtelaio, cosa che le prove di laboratorio sul solo prodotto in cella (es. EN 1027, ASTM E331/E547) non fanno.
UNI EN ISO 9972:2015vigenteIl collaudo con blower door secondo UNI EN ISO 9972 misura la permeabilita' all'aria dell'involucro e restituisce n50/q50: un valore fuori obiettivo documenta in numeri i difetti di posa dei giunti serramento-muro, delle nastrature dei freni al vapore, dei passaggi impiantistici e del nodo tetto-parete.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
689linkNidi di ghiaia da carente costipazione del getto (honeycombing)alta✓ verificato● in foto
Nidi di ghiaia da carente costipazione del getto (honeycombing)
Causa: Costipazione insufficiente del calcestruzzo fresco: vibrazione inadeguata, impasto troppo asciutto, altezza di caduta eccessiva o armature troppo fitte impediscono alla malta cementizia di riempire gli spazi tra gli inerti. La UNI EN 13670 richiede compattazione fino a inglobare l'armatura e riempire i casseri.
Come si riconosce: Zone porose con aggregato grosso affiorante e vuoti aperti, tipicamente al piede di pareti e pilastri, agli spigoli e in corrispondenza di infittimenti di armatura; al distacco del copriferro si vedono i ferri esposti.
Dove: Elementi in calcestruzzo armato gettati in opera: pilastri, pareti, travi, plinti, in particolare alla base del getto e negli angoli dei casseri.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo, punto 8 (getto e compattazione)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
690linkCopriferro insufficiente da esecuzione (distanziatori mancanti o armatura spostata)alta✓ verificato● in foto
Copriferro insufficiente da esecuzione (distanziatori mancanti o armatura spostata)
Causa: Ridotto spessore di calcestruzzo tra armatura e superficie per assenza o cedimento dei distanziatori, legature carenti o casseri fuori tolleranza; l'armatura si sposta contro il cassero durante il getto. La UNI EN 13670 fissa tolleranze e prescrizioni per garantire il copriferro nominale.
Come si riconosce: Con pacometro o al distacco della superficie si misura un copriferro inferiore al progetto; comparsa anticipata di macchie di ruggine, fessure longitudinali sui ferri ed espulsione del copriferro.
Dove: Superfici esterne e intradossi di elementi in c.a. esposti (travi, solette, pilastri, opere idrauliche).   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (tolleranze di posa e copriferro); UNI EN 1992-1-1 per il copriferro nominale
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
691linkErrato posizionamento di staffe e armature (interferro, ancoraggi, sovrapposizioni)alta✓ verificato● in foto
Errato posizionamento di staffe e armature (interferro, ancoraggi, sovrapposizioni)
Causa: Posa dell'armatura difforme dal progetto: staffe con passo errato, ferri fuori posizione, interferro non rispettato, ancoraggi e sovrapposizioni insufficienti. Riduce resistenza a taglio, confinamento e altezza utile della sezione.
Come si riconosce: Rilievo con pacometro o sondaggi che evidenzia passo staffe e posizione dei ferri diversi dal disegno; a rottura, fessure da taglio inclinate, insufficiente confinamento nei nodi, sfilamento agli ancoraggi.
Dove: Travi, pilastri, nodi trave-pilastro e zone di ancoraggio delle strutture in c.a.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (posa e tolleranze dell'armatura)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
692linkGiunto di ripresa freddo (cold joint) da getto interrottomedia✓ verificato● in foto
Giunto di ripresa freddo (cold joint) da getto interrotto
Causa: Interruzione del getto oltre il tempo di ripresa: il calcestruzzo fresco viene versato contro uno strato gia in fase di presa senza ravvivatura del piano, creando una discontinuita con legame indebolito. La UNI EN 13670 prescrive il trattamento delle riprese di getto.
Come si riconosce: Linea di discontinuita orizzontale o inclinata sulla superficie, differenza di colore e tessitura tra i due getti, percolazioni e macchie di umidita lungo il piano nelle strutture di tenuta.
Dove: Pareti e platee in c.a., opere idrauliche e vasche, muri di sostegno gettati in piu riprese.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (riprese di getto e trattamento delle superfici)
Come si indaga
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
693linkStagionatura insufficiente del calcestruzzo (curing carente)media✓ verificato● in foto
Stagionatura insufficiente del calcestruzzo (curing carente)
Causa: Mancata protezione dall'evaporazione nelle prime ore e nei primi giorni: l'idratazione del cemento resta incompleta, la superficie diventa debole e permeabile. La UNI EN 13670 prescrive durata e classi di curing in funzione delle condizioni ambientali.
Come si riconosce: Superficie polverulenta e a bassa durezza, cavillature diffuse da ritiro plastico, maggiore assorbimento d'acqua; carbonatazione piu rapida rispetto alle zone protette.
Dove: Superfici estese e orizzontali (solette, pavimenti industriali, platee) e getti esposti a sole e vento.   Materiale: Calcestruzzo e calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo, punto 8.5 (stagionatura e protezione)
Come si indaga
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
694linkSegregazione e bleeding del calcestruzzo (getto da altezza eccessiva, sovravibrazione)media✓ verificato● in foto
Segregazione e bleeding del calcestruzzo (getto da altezza eccessiva, sovravibrazione)
Causa: Separazione degli inerti grossi dalla pasta cementizia per caduta libera eccessiva o vibrazione prolungata, con risalita di acqua e fini in superficie (bleeding). Ne derivano disomogeneita, vuoti e superficie debole. La UNI EN 13670 limita altezza di caduta e modalita di compattazione.
Come si riconosce: Concentrazione di inerte grosso al piede e di pasta in sommita, superficie superiore lattiginosa e polverulenta (laitance), pori e canali di risalita d'acqua; disomogeneita visibile in sezione.
Dove: Pilastri e pareti alte gettati senza tubo getto, elementi molto vibrati; superficie superiore di solette e platee.   Materiale: Calcestruzzo e calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (getto, altezza di caduta e compattazione)
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
L'acqua sale dal basso?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screening del profilo in altezzaMisure di potenziale elettricocap. 17.4confermaMetodo al carburo di calciocap. 17.1quantificaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaAnalisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31separa l'umidità igroscopicaTubo di KarstenUNI EN 16302:2013separa l'assorbimento di facciata
Il profilo in altezza è la firma: la risalita decresce verso l'alto, l'infiltrazione no.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
695linkFessurazione e deformazione da cedimento o movimento dei casserimedia✓ verificato● in foto
Fessurazione e deformazione da cedimento o movimento dei casseri
Causa: Casseforme deformabili, mal puntellate o soggette a spanciamento sotto la spinta idrostatica del getto fresco: l'elemento assume geometria errata e si fessura mentre il calcestruzzo e ancora plastico. La UNI EN 13670 richiede casseri e puntellazioni dimensionati per le azioni del getto.
Come si riconosce: Rigonfiamenti e pance sulle superfici, disallineamenti e fuori piombo, spessori difformi, fessure comparse in fase di getto o di presa; sbavature ai giunti dei pannelli.
Dove: Pareti, travi e pilastri in c.a. gettati contro cassero, in particolare getti alti e rapidi.   Materiale: Calcestruzzo armato (difetto del sistema di casseratura).
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (casseforme, puntelli e tolleranze geometriche)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
696linkDisarmo prematuro dei casseri (scasseratura anticipata)alta✓ verificato● in foto
Disarmo prematuro dei casseri (scasseratura anticipata)
Causa: Rimozione di casseri o puntelli prima che il calcestruzzo abbia raggiunto la resistenza necessaria a portare il peso proprio e i carichi di costruzione: ne derivano inflessioni e fessure strutturali permanenti. La UNI EN 13670 lega i tempi di disarmo allo sviluppo di resistenza.
Come si riconosce: Inflessione eccessiva e permanente di travi e solette, fessure da flessione all'intradorso in mezzeria e sul lembo teso, comparse subito dopo il disarmo.
Dove: Solette, travi e sbalzi in c.a. gettati in opera; strutture disarmate a maturazione insufficiente o con basse temperature.   Materiale: Calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (tempi di disarmo in funzione della resistenza raggiunta)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
697linkGetto a bassa temperatura e danno da gelo del calcestruzzo frescoalta✓ verificato● in foto
Getto a bassa temperatura e danno da gelo del calcestruzzo fresco
Causa: Getto sotto i minimi termici senza protezione o riscaldamento: l'idratazione rallenta e l'acqua d'impasto puo congelare prima della presa, con perdita di resistenza e disgregazione superficiale. La UNI EN 13670 richiede protezione del getto a basse temperature.
Come si riconosce: Superficie disgregata e friabile, bassa resistenza ai controlli, sfarinamento e scagliatura nelle zone piu esposte; sviluppo di resistenza molto rallentato rispetto all'atteso.
Dove: Getti eseguiti in periodo invernale o notturno all'aperto, spesso in copertura o su superfici esposte.   Materiale: Calcestruzzo e calcestruzzo armato.
Riferimento: UNI EN 13670:2010 Esecuzione di strutture di calcestruzzo (protezione del getto a basse temperature)
Come si indaga
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
698linkRiempimento insufficiente dei giunti di malta (letto e testa) nella muraturamedia✓ verificato● in foto
Riempimento insufficiente dei giunti di malta (letto e testa) nella muratura
Causa: Posa affrettata con giunti di malta parzialmente vuoti: letto solcato in profondita e giunti verticali non rincalzati. Ne derivano calo di resistenza della muratura e vie preferenziali di penetrazione dell'acqua. La UNI EN 1996-2 prescrive il riempimento dei giunti in esecuzione.
Come si riconosce: Giunti aperti o incompleti visibili, vuoti dietro la stilatura, infiltrazioni e macchie di umidita sul paramento interno in corrispondenza dei giunti non riempiti.
Dove: Murature portanti e paramenti in laterizio o blocchi, in particolare giunti verticali di testa.   Materiale: Muratura di laterizio o blocchi con malta.
Riferimento: UNI EN 1996-2 Esecuzione delle strutture di muratura (riempimento dei giunti); BIA Technical Note 7B, Water Penetration Resistance – Construction and Workmanship
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
699linkErrata profilatura e stilatura dei giunti (tooling) della muraturamedia✓ verificato● in foto
Errata profilatura e stilatura dei giunti (tooling) della muratura
Causa: Giunti non compattati con l'attrezzo o profilati in modo che non allontani l'acqua (giunto in aggetto o a becco anziche concavo o a unghia): la superficie del giunto resta porosa e trattiene la pioggia, riducendo la resistenza alla penetrazione.
Come si riconosce: Profilo del giunto sporgente o piatto anziche concavo, superficie del giunto ruvida e non chiusa, tracce di ristagno e infiltrazione localizzate lungo i giunti dopo la pioggia.
Dove: Paramenti esterni in laterizio faccia a vista esposti alle intemperie.   Materiale: Muratura di laterizio faccia a vista con malta.
Riferimento: BIA Technical Note 7B, Water Penetration Resistance – Construction and Workmanship (gobrick.com); UNI EN 1996-2 per l'esecuzione della muratura
Come si indaga
Che muratura è, e quanto vale?Prove soniche su muraturacap. 7screeningTomografia sonicacap. 7.1mappa la sezioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20stratigrafiaMartinetto piatto doppiocap. 11.2quantificaPenetrometro su malta (PNT-G)cap. 12malta dei giuntiProva di taglio diretto (shove test)cap. 13taglioGeoradar (GPR)cap. 5vuoti e spessori
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
700linkMalta di allettamento troppo forte o rinvenuta oltre i tempi (retempering tardivo)media✓ verificato● in foto
Malta di allettamento troppo forte o rinvenuta oltre i tempi (retempering tardivo)
Causa: Impiego di malta piu rigida e resistente del laterizio, o suo riutilizzo (rinvenimento con acqua) dopo l'inizio della presa: rigidezza incompatibile con il supporto, aderenza scadente e concentrazione dei danni sui laterizi in gelo-disgelo.
Come si riconosce: Fessure che aggirano la malta e attraversano i mattoni (malta piu dura del laterizio), distacco della malta rinvenuta, scagliatura dei laterizi lungo i giunti in ambiente esposto.
Dove: Murature di laterizio esposte al gelo, paramenti esterni e opere di restauro con malte incompatibili.   Materiale: Muratura di laterizio con malta.
Riferimento: UNI EN 1996-2:2006 (Eurocodice 6 parte 2, selezione dei materiali ed esecuzione delle murature); MCAA, Retempering Mortar (limite 2h30 da ASTM C270)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
701linkBagnatura errata dei laterizi in posa (assorbimento non controllato)media✓ verificato● in foto
Bagnatura errata dei laterizi in posa (assorbimento non controllato)
Causa: Assorbimento iniziale (IRA) non gestito: laterizi troppo asciutti sottraggono acqua alla malta compromettendo idratazione e aderenza, laterizi saturi impediscono il legame. In entrambi i casi il giunto resta debole e permeabile. La BIA Tech Note 1 raccomanda di controllare l'IRA prima della posa.
Come si riconosce: Aderenza malta-laterizio scarsa (mattoni che si staccano puliti), giunti fessurati e permeabili, infiltrazioni diffuse; nei climi caldi malta bruciata e polverulenta.
Dove: Murature e paramenti in laterizio, in condizioni climatiche calde e secche o con laterizi mal stoccati.   Materiale: Muratura di laterizio con malta.
Riferimento: BIA Technical Note 1, Cold and Hot Weather Construction (gobrick.com); BIA Technical Note 7B su assorbimento e ritenzione d'acqua della malta
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
702linkDetriti e sbavature di malta nell'intercapedine (bridging della camera d'aria)media✓ verificato● in foto
Detriti e sbavature di malta nell'intercapedine (bridging della camera d'aria)
Causa: Colate e sbavature di malta cadute sui connettori o accumulate sul fondo della camera d'aria durante la posa: creano ponti che conducono l'acqua verso il paramento interno o scavalcano la barriera al piede della muratura a cassa vuota.
Come si riconosce: Macchie di umidita e infiltrazioni sul paramento interno in corrispondenza dei connettori, camera d'aria ostruita da detriti (verificabile con endoscopio), tracce d'acqua sopra i risvolti impermeabili.
Dove: Murature a cassa vuota (cavity wall) con doppio paramento e intercapedine, in prossimita di connettori e barriere al piede.   Materiale: Muratura a doppio paramento con camera d'aria.
Riferimento: NHBC Standards 2025 cap. 6.1 External masonry walls (par. 6.1.11 Construction of masonry walls); UNI EN 1996-2:2006
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
703linkConnettori (wall ties) mal posati o inclinati verso l'internomedia✓ verificato● in foto
Connettori (wall ties) mal posati o inclinati verso l'interno
Causa: Cravatte o diatoni metallici posati in pendenza verso il paramento interno, non ammorsati almeno 50 mm nei due paramenti, spinti nei giunti anziche allettati, o troppo radi: l'acqua attraversa la camera lungo il connettore e i due paramenti restano scarsamente collegati.
Come si riconosce: Infiltrazioni sul paramento interno in corrispondenza dei connettori, ammorsamento insufficiente o inclinazione errata rilevabile con endoscopio, distacco relativo dei due paramenti sotto azioni orizzontali.
Dove: Murature a cassa vuota con doppio paramento collegato da connettori metallici.   Materiale: Muratura a doppio paramento con connettori metallici.
Riferimento: NHBC Standards 6.1.18, Wall ties (posa livellata o in pendenza verso l'esterno, ammorsamento minimo 50 mm, connettori allettati non spinti); UNI EN 845-1 per i connettori
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
827linkAggiunta di acqua non autorizzata al calcestruzzo in cantiere (rinvenimento con acqua)media-alta✓ verificato
Causa: Per recuperare lavorabilità a un preconfezionato troppo rigido si aggiunge acqua in autobetoniera o al momento del getto, aumentando il rapporto acqua/cemento oltre quello di progetto. Ne derivano perdita di resistenza (indicativamente alcuni N/mm² ogni 10 litri per m³), maggiore porosità e permeabilità, ritiro accentuato e minore durabilità. Pratica vietata da EN 206, che consente solo correzioni pianificate (additivi) e non l'acqua a piè d'opera: la violazione annulla la conformità.
Come si riconosce: Resistenze a rottura dei provini inferiori alle attese, superficie più porosa e talora polverulenta, maggiore fessurazione da ritiro. Tracciabile dai documenti di trasporto e dai verbali di getto. Distinta dal rinvenimento tardivo della malta di allettamento (voce già presente): qui il materiale è calcestruzzo strutturale.
Dove: Al momento della consegna e posa del calcestruzzo preconfezionato.   Materiale: Calcestruzzo preconfezionato (ready-mix).
Riferimento: EN 206:2013+A2:2021 Calcestruzzo, specificazione, prestazione, produzione e conformità (limiti di rapporto a/c per classe di esposizione; nessuna aggiunta d'acqua in cantiere); UNI EN 206 e UNI 11104 (recepimento italiano, prescrizioni sul controllo del rapporto a/c)
Come si indaga
Dove sono le armature e quanto copriferro c e?Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10localizzaGeoradar (GPR)cap. 5in profondità
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Qualita dell'aria interna e gas dal suolo17 voci
Quadro normativo di riferimento26 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Attenzione alla UNI 10339: ritirata dal 2024 ma ancora citata come se fosse la norma delle portate.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI 10339:1995 (ritirata): RITIRATA senza sostituzione il 04/07/2024. Riferimento attuale: UNI EN 16798-1/-3.

Diagnosi e misura

D.Lgs 101/2020, art. 12vigenteArt. 12: livelli di riferimento 300 Bq/m3 (esistenti e luoghi di lavoro) e 200 Bq/m3 (abitazioni costruite dopo il 31/12/2024). Livello di riferimento non vuol dire limite.
UNI EN ISO / UNI ISO 11665 (serie)vigenteMetodi di misura del radon: ogni parte corrisponde a uno strumento diverso, e abbinare la parte sbagliata è un errore frequente.
Serie ISO 16000 (aria interna)vigenteCampionamento e analisi di COV, aldeidi e muffe: la parte 6 è adozione ISO diretta (senza EN).
WHO Indoor Air Quality: Dampness and Mould (2009)vigenteLinee guida OMS su umidità e muffe indoor.
WHO IAQ Guidelines: Selected Pollutants (2010)vigenteDocumento OMS 2010, distinto dalla WHO 2009 su umidita e muffe: fissa i valori guida indoor per gli inquinanti chimici (formaldeide 0,1 mg/m3 media 30 min; benzene senza soglia; naftalene, NO2, CO, benzo[a]pirene, radon, tricloro- e tetracloroetilene).
D.Lgs. 25 novembre 2022, n. 203vigenteCitare come testo coordinato: D.Lgs. 101/2020, art. 12, come modificato dal D.Lgs. 203/2022 (in vigore dal 18/01/2023). Non attribuire al correttivo i 300 Bq/m3: la soglia per le abitazioni esistenti (300) e per le nuove (200, dopo il 31/12/2024), e il passaggio da livello di azione a livello di riferimento, erano gia nel testo originale del D.Lgs.
Linee Guida SNPA 15/2018vigenteSNPA 15/2018 e il riferimento italiano per progettare il monitoraggio dei vapori del sottosuolo (soil gas, misure di flusso da terreno e falda) nella caratterizzazione e analisi di rischio dei siti contaminati (D.Lgs. 152/2006, Parte IV, Titolo V).

Progetto e strategia

UNI EN 16798-1:2019 (+ NA:2025)vigenteParametri d'ambiente interno e categorie di qualità dell'aria: è il riferimento che ha preso il posto della UNI 10339.
UNI EN 16798-3:2025vigenteRequisiti dei sistemi di ventilazione degli edifici non residenziali.
UNI 10339:1995ritirataAVVISO. Era la base storica delle portate d'aria e la si trova ancora citata in progetti e relazioni: quel riferimento non regge più, il posto lo ha preso la UNI EN 16798-1/-3.
DPCM 11/01/2024 (PNAR 2023-2032)vigentePiano Nazionale d'Azione per il Radon: indirizzi tecnici, non obblighi tecnici.
CAM Edilizia, DM 24/11/2025vigenteCriterio 2.3.11: negli appalti pubblici la prevenzione radon (obiettivo 200 Bq/m3) vale a prescindere dalla zona, anche in ristrutturazione a contatto col terreno.
ANSI/AARST (CCAH-2020-0523, SGM-SF-2023, MAH-2023)vigenteBuona pratica USA sulla mitigazione (nessuna norma UNI/EN/ISO copre le TECNICHE: solo la misura). CCAH par. 601 fissa le geometrie di scarico.
BRE BR 211 (2023 edition)vigenteIl D.Lgs 101/2020 impone il risultato (200 Bq/m3 per le abitazioni costruite dopo il 31/12/2024) ma non dice come costruirlo: manca al registro il riferimento tecnico per il COME progettare la barriera. BR 211 e la guida consolidata su membrana radon-proof, sigillatura delle penetrazioni, sump e depressurizzazione sotto-solaio, vespaio ventilato, con protezione base o completa secondo il rischio del sito, e copre anche gli interventi sull'esistente (ampliamenti e cambi d'uso), che e il caso piu frequente in perizia.

Prodotti e materiali

UNI EN ISO 16890-1:2017vigenteClassificazione dei filtri per efficienza ePM1/ePM2,5/ePM10. Attenzione: EN 16890 senza ISO sono i materassi per culle.
ASTM C920vigenteSigillanti elastomerici per chiudere le vie d'ingresso del gas dal suolo.
UNI EN ISO 11600:2011vigenteClassificazione dei sigillanti per giunti in edilizia.
UNI EN 16516:2020vigenteIl registro copre l'aria misurata nell'ambiente ma non il metodo con cui si accerta CHI la sporca. Quando in perizia si contesta un picco di COV o formaldeide dopo la posa di pitture, adesivi, resine o pavimentazioni, la prova che il prodotto e la sorgente si fa con questa norma: campione in camera a 23 gradi e 50% UR, lettura a 28 giorni, fattore di emissione.
UNI EN 717-1:2004vigenteE il metodo a camera che misura l'emissione di formaldeide dei pannelli a base di legno e ne verifica la conformita alla classe (E1 minore o uguale a 0,124 mg/m3, circa 0,1 ppm) DEFINITA dalle norme di prodotto (UNI EN 13986, EN 312/622/636).
UNI EN 13986:2004+A1:2015vigenteLa sostanza del collegamento e corretta: EN 13986 (Allegato B) obbliga a dichiarare la classe di emissione formaldeide E1/E2 nella DoP e nella marcatura CE; EN 717-1 e il metodo di prova (camera). Va sistemata solo la gerarchia: da cogente a volontaria.
Regolamento (UE) 2024/3110 del 27 novembre 2024vigenteGancio giuridico dell'obbligo di dichiarare le sostanze pericolose emesse dai prodotti: il Requisito di base 3 dell'Allegato I (igiene, salute e ambiente) copre emissioni di sostanze pericolose e COV nell'aria interna, gas tossici e radiazioni; e' il fondamento normativo delle norme armonizzate su cui si costruisce la DoP (in particolare EN 13986; EN 16516 come metodo di prova delle emissioni in aria interna).

Esecuzione e posa

ANSI/AARST (CCAH-2020-0523, SGM-SF-2023, MAH-2023)vigenteRegole di esecuzione della depressurizzazione del suolo e degli scarichi.

Collaudo e verifica

UNI EN 12599:2012vigenteProve e misure di consegna degli impianti di ventilazione: il progetto va verificato in opera.
D.Lgs 101/2020, art. 12vigenteLa verifica dell'efficacia si fa con la misura della concentrazione media annua, non con la dichiarazione dell'installatore.
UNI EN 15780:2025vigenteLa norma fornisce classi e metodi per valutare/verificare la pulizia delle condotte: in fase di collaudo/verifica serve quando l'impianto e "a norma sulla carta" ma si sospetta che le condotte sporche siano la sorgente dell'aria interna scadente.
UNI EN ISO 9972:2015vigenteLa norma misura la permeabilita all'aria dell'INTERO involucro a fini termici/energetici (blower door, indice n50); va tolta la pretesa che certifichi la tenuta della membrana o del solaio controterra, cosa che NON fa. Versione corretta: nella famiglia qualita dell'aria interna e gas dal suolo e un test di SUPPORTO, non il collaudo della barriera.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
704linkIngresso di radon da difetti di tenuta del piano controterra (fessure, giunti, passaggi impiantistici)alta✓ verificato● in foto
Ingresso di radon da difetti di tenuta del piano controterra (fessure, giunti, passaggi impiantistici)
Causa: Il radon presente nel gas del suolo risale nell'edificio attraverso fessure della soletta e dei muri controterra, giunti di ripresa non sigillati e attraversamenti di tubazioni, richiamato dalla depressione interna (effetto camino) generata da riscaldamento, vento e tiraggio degli impianti. Difetto di tenuta al gas dell'involucro controterra, non un dissesto strutturale.
Come si riconosce: Concentrazioni di radon indoor elevate (misura integrata con dosimetri passivi su periodo lungo), spesso maggiori ai piani bassi e a contatto col terreno, correlate a fessure visibili sulla soletta o sui muri interrati, giunti aperti e passaggi impiantistici non sigillati. La sorgente si distingue dalla risalita capillare perche il vettore e un gas, non l'acqua.
Dove: Locali a piano terra e interrati a contatto col terreno: solette controterra, raccordi soletta-muro, muri interrati, cavedi e attraversamenti impiantistici.   Materiale: Calcestruzzo della soletta controterra, murature interrate, sigillature dei giunti e dei passaggi di tubazioni.
Riferimento: D.Lgs 101/2020 (livelli di riferimento radon indoor); serie ISO 11665 per la misura del radon-222 in aria (in particolare Parte 8 misura in edifici e Parte 4 misura integrata con campionamento passivo)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
705linkAccumulo di radon in vespai e intercapedini controterra non ventilatialta✓ verificato
Causa: Il vespaio o l'intercapedine sotto il piano terra, privo di ventilazione naturale o di estrazione meccanica, concentra il gas del suolo ricco di radon; il gas accumulato migra poi nei locali soprastanti attraverso le aperture e le fessure del solaio. Difetto di progetto o di manutenzione della ventilazione del vespaio in chiave qualita dell'aria interna, distinto dalla sola funzione igrometrica.
Come si riconosce: Radon indoor elevato nei locali sopra il vespaio, aggravato quando bocchette e tubi di ventilazione del vespaio sono assenti, ostruiti o sottodimensionati; misura di radon anche nell'intercapedine per confermare l'accumulo. Si distingue dall'ingresso da fessure perche qui il problema e la mancata diluizione nel volume interrato.
Dove: Vespai areati e intercapedini sotto il piano terra, con solaio di separazione dai locali abitati.   Materiale: Elementi del vespaio (casseri a perdere, volterrane), solaio controterra e sistema di ventilazione (tubi, bocchette, torrini di estrazione).
Riferimento: D.Lgs 101/2020 art.12 e Piano Nazionale d'Azione per il Radon (PNAR, DPCM 11/01/2024); serie ISO 11665 per la misura; linee guida EPA sul radon nei vespai (crawl space)
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
706linkEsalazione di radon e thoron dai materiali da costruzione (tufi, aggregati e leganti con NORM)media✓ verificato
Causa: Materiali con radioattivita naturale elevata (tufi vulcanici, alcuni aggregati e graniti, scorie e residui NORM impiegati come inerti o leganti) rilasciano radon e thoron nell'aria interna per esalazione dalla superficie, oltre a contribuire alla dose gamma. Sorgente interna che si somma o si sostituisce a quella dal suolo, rilevante nell'edilizia storica delle aree vulcaniche.
Come si riconosce: Radon indoor elevato anche in assenza di via di ingresso dal terreno (per esempio ai piani alti), correlato all'impiego di murature in tufo o di calcestruzzi con aggregati radiogeni; misura del tasso di esalazione del materiale e verifica dell'indice di concentrazione di attivita del materiale.
Dove: Edifici con murature in tufo vulcanico o calcestruzzi e finiture con aggregati e leganti a elevata radioattivita naturale, tipicamente in Lazio e Campania.   Materiale: Tufi vulcanici, aggregati e graniti radiogeni, scorie e residui NORM usati come inerti o additivi.
Riferimento: D.Lgs 101/2020 (indice di concentrazione di attivita per i materiali da costruzione, allegato dedicato); ISO 11665-9 (tasso di esalazione di radon dei materiali da costruzione); Trevisi et al., J. Environmental Radioactivity, 2020, sui tassi di emanazione ed esalazione
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
707linkEmissione di formaldeide da pannelli a base legno e materiali con resine ureichemedia✓ verificato
Causa: Pannelli truciolari, MDF, compensati e arredi o pareti con collanti a base di resine urea-formaldeide rilasciano formaldeide nell'aria interna, con off-gassing accentuato nei mesi caldi e umidi e negli edifici nuovi o appena ristrutturati. Difetto di emissione del materiale che degrada la qualita dell'aria.
Come si riconosce: Odore pungente e irritazione di occhi e vie respiratorie negli ambienti nuovi, con concentrazioni di formaldeide misurabili in camera o in campo; peggioramento con temperatura e umidita elevate e ambienti poco ventilati. Materiali fuori classe E1 (superiori a 0,1 ppm) indicano il difetto.
Dove: Ambienti nuovi o ristrutturati con pannelli a base legno, arredi fissi, controsoffitti e rivestimenti incollati.   Materiale: Pannelli truciolari, MDF, compensati e altri prodotti a base legno con resine urea-formaldeide.
Riferimento: EN 16516 (determinazione delle emissioni nell'aria interna dei prodotti da costruzione) e classe di emissione E1 (0,1 ppm) verificata anche con EN 717-1 (metodo camera)
Come si indaga
Il legno è degradato, e fin dove?Prova Pilodyncap. 19screening superficialeResistografiacap. 18profilo in profonditàEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20ispezione delle testate
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
708linkEmissioni di composti organici volatili (COV) da pitture, adesivi, sigillanti e resinemedia✓ verificato
Causa: Vernici, collanti, sigillanti, schiume e resine rilasciano composti organici volatili totali (TVOC) nell'aria interna nelle settimane e nei mesi successivi alla posa, con off-gassing che degrada la qualita dell'aria e concorre alla sindrome dell'edificio malato. Difetto legato alla natura dei prodotti e all'insufficiente areazione dopo i lavori.
Come si riconosce: Odore di solvente persistente e sintomi aspecifici (mal di testa, irritazione) nelle settimane dopo la posa, con TVOC misurabili in aria indoor (campionamento su Tenax e analisi GC-MS); attenuazione nel tempo e con la ventilazione. Si distingue dalla formaldeide perche riguarda la miscela TVOC di finiture e adesivi.
Dove: Ambienti appena verniciati, incollati o sigillati; pavimentazioni resinose, moquette, adesivi e schiume poliuretaniche.   Materiale: Pitture, adesivi, sigillanti, schiume e resine per finiture e posa.
Riferimento: ISO 16000-6 (determinazione dei COV in aria indoor con camera di prova e analisi Tenax/GC-MS) ed EN 16516 (emissioni dei prodotti da costruzione nell'aria interna)
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
709linkRilascio di fibre da amianto in matrice friabile degradata (coibentazioni, spruzzati, cartoni)alta✓ verificato● in foto
Rilascio di fibre da amianto in matrice friabile degradata (coibentazioni, spruzzati, cartoni)
Causa: Materiali contenenti amianto in matrice friabile (coibentazioni di tubazioni, spruzzati antifuoco su strutture, cartoni e pannelli), invecchiati o danneggiati, si sfaldano e liberano fibre aerodisperse inalabili. Vibrazioni, correnti d'aria e infiltrazioni d'acqua aumentano la friabilita e quindi il rilascio.
Come si riconosce: Materiale sfaldabile con la sola pressione delle dita, superfici polverulente, distacchi e lesioni del rivestimento; conferma con analisi delle fibre e valutazione dello stato di conservazione tramite indice di degrado. Il degrado della matrice segnala rischio di rilascio in atto.
Dove: Edifici realizzati o coibentati prima del 1992: coibentazioni di tubazioni e caldaie, spruzzati antifuoco su strutture metalliche, controsoffitti e cartoni.   Materiale: Amianto in matrice friabile (spruzzati, coibentazioni, cartoni e pannelli).
Riferimento: D.M. 6 settembre 1994 (norme e metodologie per la valutazione dello stato di conservazione e l'indice di degrado dei materiali contenenti amianto), attuativo della L. 257/1992
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
710linkRilascio di fibre minerali artificiali (lana di vetro e di roccia) da isolanti degradati o erosimedia✓ verificato● in foto
Rilascio di fibre minerali artificiali (lana di vetro e di roccia) da isolanti degradati o erosi
Causa: Isolanti in fibre minerali artificiali (MMVF) non confinati, deteriorati o erosi dal flusso d'aria (per esempio rivestimenti interni di canali di ventilazione o coibentazioni a vista) rilasciano fibre nell'aria interna, soprattutto durante lavorazioni, manutenzioni e disturbi meccanici. Difetto di posa o di degrado del confinamento.
Come si riconosce: Isolante a vista sfibrato, polveroso o eroso lungo i canali d'aria; presenza di fibre aerodisperse rilevabili al campionamento, con picchi durante interventi sull'impianto. Si distingue dall'amianto per natura e classificazione delle fibre.
Dove: Canali di ventilazione con rivestimento fonoassorbente interno, coibentazioni a vista non rivestite, controsoffitti e cavedi.   Materiale: Fibre minerali artificiali: lana di vetro e lana di roccia (MMVF).
Riferimento: IARC Monographs Vol. 81 (2002), Man-made Vitreous Fibres; Linee guida FAV, Accordo Stato-Regioni 10/11/2016 (Rep. atti 211/CSR)
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
711linkProliferazione di Legionella nelle reti idrosanitarie per ristagno e temperature critichealta✓ verificato
Causa: Nelle reti di acqua calda e fredda il ristagno, i tratti morti (rami ciechi), il biofilm e le temperature nella fascia critica (circa 25-42 C) favoriscono la colonizzazione da Legionella, che si diffonde per aerosol da docce, rubinetti e terminali. Difetto impiantistico e gestionale con ricaduta sanitaria.
Come si riconosce: Positivita ai campionamenti di Legionella nell'acqua, associata a rami morti, serbatoi tiepidi, acqua calda erogata sotto i 50 C o acqua fredda sopra i 20 C, ricircolo assente o insufficiente e scarsa manutenzione dei terminali.
Dove: Reti idrosanitarie di acqua calda e fredda: serbatoi di accumulo, tratti morti, ricircoli, docce e terminali aerosolizzanti.   Materiale: Tubazioni, serbatoi, scambiatori e terminali della rete idrica; biofilm interno.
Riferimento: UNI EN ISO 11731 (ricerca e conteggio di Legionella nelle acque); Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Accordo Stato-Regioni rep. 79/CSR del 7 maggio 2015)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
712linkContaminazione microbica degli impianti aeraulici (batterie, bacinelle, canali) e sindrome dell'edificio malatomedia✓ verificato● in foto
Contaminazione microbica degli impianti aeraulici (batterie, bacinelle, canali) e sindrome dell'edificio malato
Causa: Batterie di raffreddamento, bacinelle di raccolta condensa, umidificatori e canali degli impianti di ventilazione e climatizzazione accumulano umidita e polvere e diventano terreno di crescita per muffe e batteri, poi diffusi in ambiente dal flusso d'aria. Ventilazione insufficiente e manutenzione carente causano la sindrome dell'edificio malato.
Come si riconosce: Odore di muffa o di stantio dalle bocchette, canali e batterie sporchi o incrostati, bacinelle di condensa con ristagni; sintomi aspecifici diffusi tra gli occupanti che regrediscono fuori dall'edificio. Si distingue dalla muffa da condensa superficiale perche la sorgente e l'impianto, non il ponte termico.
Dove: Impianti di ventilazione e climatizzazione: unita di trattamento aria, batterie, bacinelle di condensa, umidificatori e reti di canali.   Materiale: Componenti dell'impianto aeraulico (canali, batterie, bacinelle, filtri) e depositi di polvere e biofilm.
Riferimento: UNI EN 15780 (pulizia dei sistemi di ventilazione, canali) e UNI EN 16798-3 (requisiti prestazionali e criteri di pulizia degli impianti di ventilazione degli edifici non residenziali); EPA, Indoor Air Facts No. 4 sulla sindrome dell'edificio malato
Come si indaga
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
È condensa superficiale, e in quali condizioni si forma?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitoraIgrometro da parete fissocap. 18.1monitoraModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischio
La macchia si vede sempre, la condizione che la genera no: senza registrazione nel tempo la diagnosi resta un'opinione.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
828linkMigrazione di vapori di solventi clorurati e COV dal sottosuolo o dalla falda contaminati (vapor intrusion)media✓ verificato
Causa: I vapori di composti volatili presenti in terreni o acque di falda contaminati (ex siti industriali, tintorie, distributori) migrano nel sottosuolo e penetrano nell'edificio attraverso fessure del piano controterra, giunti e passaggi impiantistici, richiamati dalla depressione interna (effetto camino). Percorso analogo al radon, ma con inquinanti chimici di origine antropica.
Come si riconosce: Nessun segno visibile sulla struttura: si rileva solo con campionamento dell'aria interna, del soil-gas e sotto-soletta. Odori percepibili solo a concentrazioni elevate. Negli occupanti sintomi aspecifici (mal di testa, irritazioni).
Dove: Edifici su siti contaminati o bonificati, aree industriali/artigianali, in prossimità di ex tintorie, officine, depositi di carburante. Punto critico: piano controterra e vespai.   Materiale: Suolo e acqua di falda come sorgente; contaminanti tipici tricloroetilene (TCE), tetracloroetilene (PCE), cloruro di vinile, benzene e altri COV clorurati/petroliferi.
Riferimento: US EPA, What is Vapor Intrusion (epa.gov/vaporintrusion); ASTM E2600-22, Vapor Encroachment Screening; ITRC, Vapor Intrusion Guidance
Come si indaga
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
829linkIngresso di gas del terreno (metano e anidride carbonica) da discariche, terreni di riporto e suoli organicialta✓ verificato
Causa: La decomposizione anaerobica della sostanza organica in discariche, terreni di riporto, ex stagni colmati e suoli torbosi/alluvionali genera metano e anidride carbonica; i gas migrano nel sottosuolo e si accumulano in ambienti confinati e vespai controterra non ventilati, con rischio di esplosione (metano) e di asfissia/tossicità (CO2, che sposta l'ossigeno).
Come si riconosce: Nessuna manifestazione sulla muratura: vegetazione stentata sul terreno, gorgoglii in acqua stagnante, rilevabile solo con monitoraggio del soil-gas. Rischio conclamato con accumulo in cantine, vespai e intercapedini.
Dove: Edifici su o presso ex discariche, aree di riporto, bonifiche di cave e stagni colmati; cantine, vespai e intercapedini controterra.   Materiale: Metano (CH4) e anidride carbonica (CO2) di origine biogenica dal terreno; membrane e barriere gas come presidio di progetto.
Riferimento: BS 8485:2015+A1:2019 (BSI), protezione da metano e CO2 negli edifici nuovi; CIRIA C665 / C735 (verifica dei sistemi di protezione dai gas del terreno); Scottish Government, ground gas / CO2 from disused mines research
Come si indaga
Com'è il terreno sotto la fondazione?Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2stratigrafia realeSPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1in situCPT / CPTU con piezoconocap. 30.1in situProve pressiometrichecap. 30.1deformabilitàProva di carico su piastracap. 30.1sottofondoProve geotecniche di laboratoriocap. 30.2laboratorioAnalisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2classificazione
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
830linkRientro dei prodotti della combustione (CO, ossidi di azoto) per difetti di canne fumarie e camini o eccessiva tenuta all'aria (backdraught)bassa-media✓ verificato
Causa: I prodotti della combustione di apparecchi a gas, biomassa o gasolio rientrano in ambiente per tiraggio insufficiente, canna fumaria fessurata, ostruita o sottodimensionata, oppure per depressione indotta da cappe ed estrattori in involucri molto a tenuta (backdraught/spillage). Apparecchi a camera aperta e stufe senza scarico immettono i fumi direttamente nell'aria interna.
Come si riconosce: Aloni e annerimenti attorno a bocchette e apparecchi, fuliggine, fiamma gialla anomala, condensa e appannamento insoliti; il CO resta inodore e invisibile (rilevabile solo con sensore). Malesseri ricorrenti degli occupanti che regrediscono all'aperto.
Dove: Locali con caldaie o scaldabagni a camera aperta, stufe e caminetti; abitazioni molto ermetiche dotate di estrattori; canne fumarie collettive o mal manutenute.   Materiale: Monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), particolato e vapore acqueo dalla combustione; canne fumarie e camini difettosi come elemento edilizio all'origine.
Riferimento: California Air Resources Board (CARB), Combustion Pollutants in Your Home, Guidelines; US EPA, Combustion Appliances and Indoor Air Pollution
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
831linkRilascio di idrocarburi policiclici aromatici (IPA e benzo(a)pirene) dalle vecchie colle a catrame e bitume dei parquetmedia✓ verificato
Causa: Le colle di posa dei parquet a base di pece di catrame di carbone o bitume, usate fino agli anni '60-'70, contengono concentrazioni molto elevate di IPA (fino a decine di migliaia di mg/kg, con il benzo(a)pirene come marker). Nel tempo gli IPA migrano verso l'alto attraverso le fughe del legno e si legano alla polvere domestica: esposizione per inalazione e contatto, lenta e persistente (inquinamento cronico).
Come si riconosce: Nessun segno strutturale diretto: talvolta odore catramoso persistente da o sotto pavimenti in legno; conferma solo con analisi della colla e della polvere (IPA e benzo(a)pirene quantificabili nella polvere domestica).
Dove: Edifici con parquet posato con collanti a catrame o bitume fino agli anni '60-'70; abitazioni, scuole e uffici d'epoca.   Materiale: Colle di posa a pece di catrame/bitume sotto il parquet; IPA, benzo(a)pirene.
Riferimento: Ilgen et al., Int. Arch. Occup. Environ. Health (2000), esposizione a IPA da colle di parquet; Bundesgesundheitsblatt / Umweltbundesamt (DE), raccomandazioni IPA-parquet (PubMed 10628085)
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
832linkRilascio di policlorobifenili (PCB) dai sigillanti elastici permanenti d'epoca (giunti 1955-1975)media✓ verificato
Causa: I sigillanti elastici permanenti (polisolfuri, poliuretani) impiegati dagli anni '50 ai primi anni '70 nei giunti di facciata, tra pannelli prefabbricati e attorno ai serramenti contenevano il 5-30% di PCB come plastificante. I PCB, semivolatili, evaporano lentamente e contaminano aria interna, polveri e materiali adiacenti (sorgente diffusa e secondaria).
Come si riconosce: Sigillanti d'epoca induriti, screpolati o rammolliti nei giunti; nessuna manifestazione visibile in aria; contaminazione dimostrabile solo con analisi del sigillante, dell'aria e dei materiali limitrofi. Concentrazioni indoor documentate oltre 1000 ng/m3.
Dove: Scuole, palestre, uffici ed edifici a pannelli prefabbricati 1955-1975; giunti di facciata, giunti interni, contorni di finestre.   Materiale: Sigillanti elastici a polisolfuro/poliuretano contenenti PCB (miscele tipo Aroclor/Clophen); materiali adiacenti come serbatoio secondario.
Riferimento: Kohler et al., Joint Sealants: An Overlooked Diffuse Source of PCBs in Buildings, Environ. Sci. Technol. (2005); Frederiksen et al., Sci. Total Environ. (2012), PCB indoor da sigillanti
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
833linkDispersione di polveri di piombo dalle vecchie vernici al piombo deterioratemedia✓ verificato
Causa: Le pitture a base di piombo (biacca, minio) che si degradano (sfogliano, si screpolano, gessano o sfregano su serramenti e parti mobili) generano polveri e scaglie ricche di piombo che si depositano su superfici e pavimenti; l'esposizione avviene per ingestione e inalazione, soprattutto nei bambini. Aggravata da raschiatura o sabbiatura a secco.
Come si riconosce: Pittura vecchia che sfoglia, si screpola a pelle di coccodrillo, gessa o si consuma su davanzali, telai e battenti; polvere e sfridi in corrispondenza delle parti mobili; conferma con analisi (XRF sulla pittura, piombo nella polvere).
Dove: Edifici antecedenti al 1978 (in Italia fino agli anni '90) su serramenti, ringhiere, porte, sottofinestra e superfici soggette a sfregamento.   Materiale: Pitture al piombo (biacca, minio) degradate; polvere e scaglie contenenti piombo.
Riferimento: US EPA, Protect Your Family from Sources of Lead; US EPA / HUD, Lead Dust Hazard Standards (TSCA sez. 402/403)
Come si indaga
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
834linkEmissione secondaria di 2-etilesanolo e COV dalla degradazione alcalina di pavimenti in PVC e colle su massetto umidomedia-alta✓ verificato
Causa: L'umidità residua del massetto cementizio (pH circa 12-13) idrolizza i plastificanti ftalici (DEHP) dei rivestimenti in PVC/vinilici e i componenti delle colle, liberando 2-etilesanolo (2-EH) e altri COV e aldeidi. Si tratta di un'emissione secondaria, non del prodotto fresco, legata alla posa su sottofondo non asciutto e a barriere al vapore inadeguate.
Come si riconosce: Distacco, rigonfiamento o scollamento del rivestimento resiliente, aloni e macchie sul retro; odore dolciastro persistente; conferma con analisi dei COV dell'aria e del sistema pavimento (2-EH persistente in aria).
Dove: Ambienti con pavimenti in PVC/linoleum incollati su massetti cementizi umidi (piani terra, contro terra, locali dopo allagamenti); scuole, uffici, strutture sanitarie.   Materiale: Rivestimenti in PVC/vinilici e relative colle su massetto cementizio umido; 2-etilesanolo, ftalati (DEHP), COV.
Riferimento: Wakayama et al., Comprehensive review of 2-ethyl-1-hexanol as an indoor air pollutant, J. Occup. Health (2019), PMC6499367; Sjoberg & Ramnas, Degradation of components in flooring systems in humid and alkaline environments, Constr. Build. Mater. (2002)
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
835linkEmissione di ammoniaca e ammine dalla degradazione di autolivellanti e rasature contenenti caseina su sottofondo umidomedia✓ verificato
Causa: Gli autolivellanti e le rasature per pavimenti contenenti caseina (proteina del latte), in presenza di umidità del sottofondo e dell'elevato pH del cemento, subiscono putrefazione microbica (Clostridi alcalitolleranti) che libera ammoniaca e ammine volatili (trietilammina e altre) nell'aria interna.
Come si riconosce: Odore pungente di ammoniaca o di pesce dai pavimenti in ambienti nuovi o ristrutturati; irritazione oculare e respiratoria degli occupanti; conferma con analisi delle ammine in aria.
Dove: Edifici con autolivellanti o rasature caseinate posati su sottofondi umidi (casistica classica anni '80, tuttora possibile con prodotti proteici); locali a piano terra e ambienti poco ventilati.   Materiale: Autolivellanti e rasature per pavimenti contenenti caseina; ammoniaca e ammine volatili come prodotti di degradazione.
Riferimento: Karlsson & Banhidi, Gas chromatographic detection of volatile amines from putrefactive degradation of casein-containing building materials, Materials and Structures; Banhidi et al., Self-Leveling Mortar as a Possible Cause of Sick Building Syndrome
Come si indaga
È una reazione espansiva?Carotaggio e prova di compressionecap. 22prelievoEsame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3sezioni sottiliMicroscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3gel e composizioneTest accelerati di reattivitàcap. 27.3reattività accelerata
Una volta innescata la reazione è irreversibile e progressiva: la diagnosi precoce cambia l'esito.
Quanto radon o inquinante c'è, e da dove entra?Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)quantificaMonitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018vapori dal sottosuoloCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria internaBlower door testcap. 36via di ingressoGeneratore di fumo ad alta capacitàcap. 35percorsi
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
Degrado e difetti prestazionali acustici15 voci
Quadro normativo di riferimento26 norme
Famiglia censita. Dominio verificato voce per voce sui registri di lavoro: il quadro qui sotto e completo. Il valore di laboratorio non è il valore in opera: la trasmissione laterale peggiora di alcuni dB. Attenzione alla UNI 11444, ritirata nel 2025.
Attenzione: qui dentro ci sono norme non piu correnti.
UNI 11444:2012 (ritirata): RITIRATA senza sostituzione l'11/09/2025: criteri assorbiti nella UNI 11367:2023.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 16283-1:2018 / -2:2020 / -3:2016vigenteMisura in opera dell'isolamento: aereo (-1), calpestio (-2), facciata (-3). È la misura che fa fede nel contenzioso, non la scheda del prodotto.
UNI EN ISO 717-1:2021 / 717-2:2021vigenteIndici di valutazione (Rw, D2m,nT,w, Ln,w) e termini di adattamento spettrale C e Ctr.
UNI EN ISO 3382-2vigenteMisura del tempo di riverberazione negli ambienti ordinari.
DM 16/03/1998vigenteIl DM 16/3/1998 e' il protocollo di misura cogente (fonometro classe 1 EN 60651/60804, calibrazione pre/post ciclo con scarto max 0,5 dB, analisi temporale e differenziale) che rende utilizzabili in perizia i limiti del DPCM 14/11/1997 gia' in registro; fase diagnosi.
UNI EN ISO 16032:2024vigenteE' il metodo di riferimento per il rumore impiantistico (dove misurare, come attivare la sorgente, come elaborare) e la sua appendice B definisce i cicli operativi richiamati dalla UNI 8199. ATTENZIONE: l'edizione 2005, ancora citata da molti prontuari online, e' RITIRATA dall'11/04/2024: citarla oggi e' un errore di edizione.
UNI EN ISO 10052:2021vigenteMetodo di controllo (survey method) per la misura in opera di isolamento acustico aereo, rumore da calpestio e rumorosità degli impianti. Copre gli impianti, che la serie 16283 (aereo, calpestio, facciata) non tratta. È un metodo semplificato, di rango inferiore ai metodi di ingegneria (16283 e, per la sola rumorosità impianti, UNI EN ISO 16032).
UNI EN ISO 3382-1:2009vigenteIl registro ha solo la 3382-2, che per esplicito ambito riguarda gli ambienti ORDINARI (case, uffici, aule, palestre). Usarla per un teatro, un auditorium o una sala conferenze e' una citazione fuori ambito: li' serve la -1, che misura anche EDT, C80, D50, i parametri di cui si discute quando il difetto contestato e' l'intelligibilita' e non il solo T.

Progetto e strategia

DPCM 5/12/1997vigenteRequisiti acustici passivi cogenti per categoria d'uso. Nota: la Tab.B e l'Allegato A si contraddicono sul LAeq (35 vs 25): in perizia si usa 25 cautelativo dichiarando entrambi.
L. 447/1995vigenteLegge quadro: istituisce il Tecnico Competente in Acustica e demanda i requisiti passivi ai DPCM.
UNI 11367:2023vigenteClassificazione acustica in quattro classi. I valori numerici della revisione 2023 non sono verificabili da fonti gratuite: per uso peritale stretto serve il testo UNI ufficiale.
UNI 11444:2012ritirataAVVISO. Erano le linee guida applicative della classificazione acustica: i criteri sono stati assorbiti nella UNI 11367:2023, quindi oggi si cita quella e non più questa.
UNI 11532-2:2020vigenteAcustica interna delle scuole: riverbero, STI, C50, rumore impianti. Richiamata dai CAM.
UNI EN ISO 12354-1/-2/-3/-4vigentePrevisione delle prestazioni dai dati dei prodotti, con la trasmissione laterale: è il calcolo che spiega perché in opera si perdono dB.
CAM Edilizia, DM 24/11/2025vigenteNegli appalti pubblici i CAM richiedono almeno la classe II UNI 11367 per gli elementi e la UNI 11532-2 per le scuole.
UNI 11175-1:2024vigenteLa UNI 11175-1:2024 declina il metodo previsionale della serie EN 12354 sulla tipologia costruttiva nazionale (laterizio, latero-cemento). A progetto serve a stimare le prestazioni acustiche attese; in perizia il confronto tra previsione corretta e misura in opera aiuta a distinguere errore di calcolo da difetto di posa.
UNI 11175-2:2024vigenteIn perizia il punto debole del calcolo previsionale non e' la formula ma i dati di ingresso: massa superficiale, Rw di catalogo, indici di riduzione dei giunti. La Parte 2 stabilisce quali dati sono ammissibili e come trattarli, ed e' l'appiglio per contestare una relazione previsionale costruita su dati di prodotto non pertinenti.
UNI 11532-1:2018vigenteLa Parte 1 e' il tronco generale della serie: il suo campo di applicazione include esplicitamente sanita', uffici open space, ristorazione, sport, terziario e industria, definisce i descrittori comuni (tempo di riverberazione, STI, chiarezza) e indica i valori di riferimento per destinazione d'uso.
UNI EN 12354-5:2023vigenteIl registro ha la serie 12354 solo fino alla -4: manca proprio la parte che previene il difetto piu' litigato, il rumore impiantistico. Chiude il cerchio con la 16032 (misura) e la 8199 (collaudo). DOPPIA TRAPPOLA: la designazione corretta e' UNI EN 12354-5, NON 'UNI EN ISO 12354-5' (a differenza delle parti 1-4, la 5 non e' EN ISO); e l'edizione 2009 e' RITIRATA dal 26/10/2023.
UNI EN 12354-6:2006vigenteE' l'anello mancante fra il riverbero misurato (3382-2, gia' presente) e i valori richiesti (11532): la norma con cui si PREVEDE il T di progetto e si dimostra che il riverbero eccessivo era calcolabile prima di costruire. TRAPPOLA di sigla: e' UNI EN 12354-6, NON 'UNI EN ISO 12354-6'; verificata IN VIGORE (dal 28/03/2006), non ritirata.

Prodotti e materiali

UNI EN ISO 10140-1:2021 / -2 / -3 / -4 / -5vigenteDa qui vengono i valori dichiarati a catalogo (Rw, DeltaLw) che il costruttore esibisce per sostenere di aver posato il prodotto giusto. Serve in perizia proprio per smontare l'equivoco: la 10140 misura con trasmissione laterale SOPPRESSA, quindi il dato di laboratorio non e' trasferibile in opera senza il passaggio per la 12354.
UNI EN 29052-1:1993vigenteLa rigidita' dinamica s' e' l'input critico della 12354-2 per il calpestio: piu' s' e' bassa, piu' isola. In perizia spiega i fallimenti reali del L'nw quando il resiliente e' stato scelto per spessore anziche' per s', o e' stato schiacciato dal massetto e ha perso la prestazione dichiarata.
UNI EN ISO 10848-1:2017 e UNI EN ISO 10848-2:2017vigenteFornisce i Dn,f e gli indici di riduzione dei giunti K_ij che la serie 12354 richiede in ingresso. La trasmissione laterale e' la causa piu' frequente dello scarto fra un Rw di progetto rispettato sulla carta e un R'w bocciato in opera (controsoffitto continuo, massetto passante, facciata leggera che scavalca il divisorio).

Esecuzione e posa

UNI 11516-1:2025vigenteIl difetto di calpestio piu' frequente non e' di prodotto ma di posa: risvolto perimetrale mancante o tagliato a filo massetto, ponti acustici del battiscopa, resiliente interrotto alle tubazioni. Questa e' la norma che fissa la regola dell'arte e consente di imputare lo scarto fra L'nw di progetto e misurato all'esecutore.

Collaudo e verifica

UNI EN ISO 16283-1:2018 / -2:2020 / -3:2016vigenteIl collaudo si fa in opera con queste procedure: è il momento in cui il valore dichiarato viene messo alla prova.
UNI 8199:2016vigenteIl DPCM 5/12/1997 fissa LASmax 35 dB (discontinui) e LAeq 25 dB (continui) ma solo negli ambienti NON serviti dall'impianto, e non dice come collaudare. La UNI 8199 copre il buco che conta nel contenzioso: il rumore percepito dentro l'ambiente servito, definendo cicli operativi di riferimento e riferimenti contrattuali.
UNI EN ISO 12999-1:2021vigenteE' la norma che manca per chiudere un collaudo in contraddittorio. La UNI 11367:2023 gia' collegata adotta una regola di conformita' che poggia sull'incertezza: un R'w misurato 49 dB contro un limite di 50 dB si difende (o si demolisce) solo dichiarando l'incertezza estesa secondo la 12999-1.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
713linkTrasmissione laterale (flanking) per continuita delle strutture di contornoalta✓ verificato
Causa: Il suono aggira l'elemento divisorio (parete o solaio) propagandosi attraverso gli elementi laterali continui (pareti di contorno, solai passanti, facciata). La continuita strutturale e i giunti rigidi tra divisorio ed elementi fiancheggianti offrono percorsi di trasmissione secondari che riducono il potere fonoisolante reale in opera (R') ben al di sotto di quello di laboratorio del singolo elemento (R). E la causa piu frequente di mancato raggiungimento dei requisiti acustici passivi.
Come si riconosce: In opera l'indice R'w misurato risulta sensibilmente inferiore a quello di progetto o di laboratorio del divisorio, senza che l'elemento presenti difetti propri. Analisi in bande di frequenza e misure con la serie ISO 10848 individuano il contributo dei percorsi laterali; tipico il calo su tramezzi leggeri innestati su solai o pareti continue.
Dove: Divisori tra unita immobiliari e tra ambienti, in corrispondenza dei nodi parete-solaio, parete-facciata, tramezzo-solaio; frequente con divisori leggeri e strutture di contorno continue e rigide.   Materiale: Pareti e solai in laterizio, calcestruzzo, cartongesso; nodi e giunzioni tra elementi verticali e orizzontali; facciate continue.
Riferimento: UNI EN ISO 12354-1:2017 (stima del potere fonoisolante apparente e dei percorsi laterali) e serie UNI EN ISO 10848 (misura in laboratorio della trasmissione laterale)
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
714linkPonte acustico rigido del massetto galleggiante al contornoalta✓ verificato● in foto
Ponte acustico rigido del massetto galleggiante al contorno
Causa: Il massetto galleggiante entra in contatto rigido con le pareti o gli elementi perimetrali per fascia perimetrale (bordo) interrotta, mancante o non risvoltata, battiscopa fissato passante, o sbavature di massetto oltre lo strato resiliente. Il contatto annulla il disaccoppiamento previsto e trasmette per via rigida le vibrazioni al calpestio, vanificando l'isolamento acustico del pavimento galleggiante.
Come si riconosce: Livello di rumore di calpestio L'nw misurato in opera nettamente peggiore del previsto; il difetto si localizza ai bordi (fascia perimetrale) e in corrispondenza di battiscopa e soglie rigidamente connessi. In letteratura tecnica sono documentate perdite di prestazione dell'ordine di alcune decine di dB.
Dove: Pavimenti galleggianti su solai interpiano, lungo il perimetro degli ambienti, ai giunti con pareti, pilastri, soglie e passaggi impiantistici.   Materiale: Massetto cementizio galleggiante, strato resiliente anticalpestio, fascia perimetrale, battiscopa; solaio portante.
Riferimento: UNI EN ISO 717-2 (valutazione dell'isolamento dal rumore di calpestio) e UNI EN ISO 12354-2 per la stima previsionale; principio confermato da studi peer-reviewed sui difetti di posa dei massetti galleggianti
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
715linkPonte acustico da detriti e sbavature di malta nell'intercapedine (cavity bridging)alta✓ verificato● in foto
Ponte acustico da detriti e sbavature di malta nell'intercapedine (cavity bridging)
Causa: Malta caduta durante la posa e accumulata nell'intercapedine di una parete doppia divisoria (sui ferri di collegamento, sull'isolante o alla base del cavo) crea un collegamento rigido tra i due paramenti. Il ponte rigido cortocircuita il disaccoppiamento massa-molla-massa e abbatte il potere fonoisolante del divisorio doppio.
Come si riconosce: R'w in opera del divisorio doppio molto inferiore all'atteso, spesso senza cause apparenti in superficie; il difetto e occulto e va accertato in fase di costruzione (ispezione dell'intercapedine, endoscopia) o dedotto dallo scadimento in frequenza. E indicato tra le cause piu significative di sottoprestazione delle pareti doppie.
Dove: Pareti doppie (a cassa vuota) divisorie tra alloggi, in corrispondenza della base del cavo, dei ferri di collegamento e degli appoggi dell'isolante.   Materiale: Paramenti in muratura o blocchi, intercapedine con o senza isolante, malta, ferri di collegamento.
Riferimento: Robust Details Ltd, Practice Note 1 ‘Separating Wall – Cavity Masonry’ e Top Tip ‘Clean cavities’; UNI EN ISO 12354-1:2017
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
716linkCortocircuito acustico della barra resiliente (short-circuit da vite passante)alta✓ verificato● in foto
Cortocircuito acustico della barra resiliente (short-circuit da vite passante)
Causa: Nelle contropareti e controsoffitti su barre resilienti (resilient bar) le viti troppo lunghe che attraversano la barra e penetrano nel montante o nella muratura retrostante, oppure la barra montata al contrario, ricreano un collegamento rigido tra lastra e struttura. Il ponte rigido annulla il disaccoppiamento e fa crollare la prestazione fonoisolante della controparete.
Come si riconosce: Prestazione acustica della controparete molto inferiore all'atteso; difetto occulto individuabile in fase di posa (lunghezza e posizione delle viti, verso della barra) o per analisi in frequenza. Meccanismo descritto nelle guide di posa delle barre resilienti.
Dove: Contropareti e controsoffitti a secco su barre resilienti, in aderenza a pareti divisorie e solai.   Materiale: Barra resiliente metallica, lastre di rivestimento (cartongesso), viti, montanti o muratura retrostante.
Riferimento: British Gypsum, White Book/FAQ sistemi GypWall Resilient (vite che attraversa la barra = ponte rigido); UNI EN ISO 10140-1:2021
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
717linkFuga acustica da giunti, penetrazioni impiantistiche e scatole elettriche non sigillatialta✓ verificato● in foto
Fuga acustica da giunti, penetrazioni impiantistiche e scatole elettriche non sigillati
Causa: Fessure di posa, passaggi di tubi e cavi e scatole elettriche contrapposte (back-to-back) non sigillati con sigillante acustico lasciano vie aeree dirette attraverso il divisorio. Anche piccole aperture percentuali riducono fortemente il fonoisolamento: una frazione dell'ordine dell'1 per cento della superficie puo abbattere il risultato di 10 dB o piu, dimezzando l'energia trattenuta.
Come si riconosce: R'w in opera inferiore all'atteso concentrato alle medio-alte frequenze; localizzazione con analisi di intensita o ispezione dei giunti, delle penetrazioni impiantistiche e delle scatole elettriche affacciate. Tipico dei divisori a secco e delle chiusure con molti passaggi.
Dove: Divisori e solai in corrispondenza di giunti di posa, attraversamenti di tubazioni e cavidotti, scatole elettriche contrapposte, cavedi.   Materiale: Pareti a secco e in muratura, sigillanti acustici, tubazioni, cavidotti, scatole da incasso.
Riferimento: ASTM C919-19 (sigillanti in applicazioni acustiche); UNI EN ISO 16283-1:2014; ASTM E497-99 (ritirata 2008)
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Che organismo è, e perché cresce lì?Termografia infrarossacap. 4localizza il ponte termicoSensori di temperatura e umiditàcap. 29.1monitora la condizioneModello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)criterio di rischioCampionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)identificaCampionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000aria interna
Il fungo è la conseguenza: se non si misura la condizione che lo alimenta, torna.
718linkRumore impiantistico strutturale da difetto di posa (assenza o degrado dei giunti antivibranti)media✓ verificato● in foto
Rumore impiantistico strutturale da difetto di posa (assenza o degrado dei giunti antivibranti)
Causa: Impianti (pompe di calore, ventilatori, tubazioni, scarichi, ascensori) fissati rigidamente alla struttura, privi di giunti flessibili, basamenti inerziali o supporti antivibranti, oppure con antivibranti degradati, saturati o mal dimensionati, trasmettono vibrazioni e rumore per via strutturale (structure-borne) agli ambienti serviti e adiacenti.
Come si riconosce: Rumore tonale o continuo percepito in ambienti anche distanti dalla sorgente, correlato al funzionamento dell'impianto; misura del livello sonoro immesso da impianti a funzionamento continuo o discontinuo (Lic, Lid). Ispezione dei supporti antivibranti e dei collegamenti rigidi.
Dove: Locali serviti e adiacenti a centrali termiche, vani ascensore, scarichi, tubazioni e macchine; attraversamenti struttura-impianto.   Materiale: Basamenti, staffe, supporti e giunti antivibranti, tubazioni, macchine; struttura in muratura e calcestruzzo.
Riferimento: UNI EN 12354-5:2009 (Acustica in edilizia, livelli sonori dovuti agli impianti tecnici); DPCM 5/12/1997 per i limiti Lic/Lid
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
719linkCalo del potere fonoisolante per fessurazioni e discontinuita del divisoriomedia✓ verificato
Causa: Fessure passanti, microlesioni e discontinuita che attraversano un elemento divisorio (parete o solaio) creano percorsi aerei diretti e riducono la massa e la continuita efficaci, degradando nel tempo il fonoisolamento rispetto al valore di collaudo. L'effetto e riconducibile alla legge di massa e alla perdita di tenuta all'aria dell'elemento.
Come si riconosce: Peggioramento nel tempo dell'R'w rispetto al collaudo, in presenza di quadro fessurativo passante sul divisorio; calo tipico alle alte frequenze per le vie aeree aperte dalle lesioni. Va distinto dalla lesione classificata per causa meccanica: qui si valuta l'effetto acustico.
Dove: Pareti e solai divisori fessurati, in corrispondenza di lesioni passanti, giunti aperti e distacchi.   Materiale: Muratura, intonaco, calcestruzzo, elementi divisori in genere.
Riferimento: UNI EN ISO 12354-1:2017 (dipendenza del potere fonoisolante dalla massa e dalla continuita) e UNI EN ISO 16283-1 (misura in opera dell'isolamento aereo)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
720linkRiverbero eccessivo e scadimento della correzione acustica internamedia✓ verificato● in foto
Riverbero eccessivo e scadimento della correzione acustica interna
Causa: Tempo di riverberazione troppo elevato in ambienti confinati per prevalenza di superfici riflettenti e per assenza, sottodimensionamento, rimozione o degrado dei materiali fonoassorbenti (controsoffitti, pannelli, tende). Ne derivano perdita di intelligibilita del parlato e scadimento del comfort acustico interno, distinto dal fonoisolamento tra ambienti.
Come si riconosce: Tempo di riverberazione T misurato superiore ai valori di riferimento, con bassa intelligibilita (STI) e chiarezza (C50) ridotta; percezione di eco e affaticamento uditivo. Frequente dopo rimozione di controsoffitti o pannelli fonoassorbenti.
Dove: Aule, uffici open space, mense, palestre, atri, ambienti scolastici e collettivi; superfici interne riflettenti.   Materiale: Superfici interne dure (intonaco, vetro, ceramica), materiali fonoassorbenti (controsoffitti, pannelli, baffle) mancanti o degradati.
Riferimento: UNI 11532-2:2020 (caratteristiche acustiche interne degli ambienti confinati, settore scolastico: T, STI, C50); UNI 11532-1 per il quadro generale
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
836linkDip di risonanza massa-aria-massa nei divisori a doppia parete (cavità mal dimensionata)media✓ verificato
Causa: Nel sistema a doppia parete le due lastre e l'aria dell'intercapedine formano un oscillatore massa-molla-massa. Alla frequenza di risonanza f0 il divisorio diventa quasi trasparente e il potere fonoisolante crolla, scendendo sotto quello di una parete singola di pari massa. Se l'intercapedine è troppo sottile, vuota o resa rigida (lastre di massa uguale, assenza di materassino assorbente), f0 cade in banda udibile, tipicamente 50-160 Hz, e apre una gola profonda nella curva R(f).
Come si riconosce: Nessun segno superficiale. Diagnosi dalla curva di isolamento in opera (gola marcata alle basse frequenze) e da lamentele di passaggio di suoni gravi e voce ovattata benché la massa complessiva sia adeguata. In cantiere: intercapedine sottile, priva di lana, lastre gemelle, connessioni rigide.
Dove: Pareti divisorie e facciate a doppia lastra, contropareti e rivestimenti in cartongesso su orditura, pannelli sandwich.   Materiale: Doppie lastre di gesso rivestito o pannelli, intercapedine d'aria, materassino fonoassorbente assente o insufficiente, connettori rigidi.
Riferimento: UNI EN ISO 12354-1 (previsione dell'isolamento, modelli per elementi a doppio strato); Proceedings of Acoustics 2019, Australian Acoustical Society, studio sulla soppressione della risonanza massa-aria-massa; Vér, Beranek, Noise and Vibration Control Engineering (sistema massa-molla-massa)
Come si indaga
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
837linkCrollo del potere fonoisolante alla frequenza critica (effetto di coincidenza)alta✓ verificato
Causa: Alla frequenza critica fc la velocità delle onde flessionali nella lastra eguaglia la velocità di traccia dell'onda acustica incidente: il pannello entra in coincidenza e diventa molto trasparente al suono. Nella curva R(f) si apre una gola profonda (dip di coincidenza) che riduce l'isolamento anche di parecchi dB. Il difetto nasce dalla scelta di un elemento monolitico sottile e rigido la cui fc cade nella banda di interesse (100-3150 Hz), corretta solo dallo smorzamento interno del materiale.
Come si riconosce: Invisibile: gola nella curva di isolamento intorno a fc (per esempio circa 2-3 kHz per una lastra di gesso o un vetro sottile). Lamentele di scarsa riservatezza per voce e TV benché la massa paia sufficiente.
Dove: Divisori e facciate a lastra singola sottile, vetrate semplici, tramezze in cartongesso monolastra, solette e pannelli sottili.   Materiale: Vetro, lastre di gesso rivestito, calcestruzzo o metallo in spessore ridotto, laminati rigidi.
Riferimento: UNI EN ISO 12354-1 (frequenza critica ed effetto di coincidenza nella previsione dell'isolamento); Journal of the Acoustical Society of America 126(4):1871, 2009, Predicting the sound insulation of single leaf walls (estensione del modello di Cremer); L. Cremer, teoria dell'isolamento acustico delle pareti semplici
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
838linkPerdita di rigidezza dinamica dello strato resiliente per creep sotto carico permanentemedia✓ verificato
Causa: Lo strato resiliente del pavimento galleggiante agisce come molla: l'attenuazione del calpestio migliora quanto più bassa è la sua rigidità dinamica s'. Sotto il carico permanente del massetto e degli arredi il materiale subisce scorrimento viscoso (creep), si comprime e si compatta nel tempo: lo spessore cala, s' aumenta e l'attenuazione del rumore da impatto (ΔLw) si riduce. Un materiale troppo comprimibile o mal qualificato degrada la prestazione già nei primi anni di esercizio.
Come si riconosce: Nel tempo il pavimento si abbassa, il battiscopa arriva a contatto, il massetto suona vuoto o fessura ai bordi; il livello di calpestio misurato peggiora rispetto al collaudo. Osservabile: fascia perimetrale resiliente schiacciata, quota del massetto ribassata.
Dove: Pavimenti galleggianti su solai interpiano.   Materiale: Materiali resilienti anticalpestio (polietilene espanso, poliuretano, fibra di legno, gomma, sughero, lane minerali ad alta comprimibilità) sotto massetto.
Riferimento: UNI EN 29052-1 (ISO 9052-1), rigidità dinamica dei materiali resilienti; UNI EN 12431, determinazione dello spessore sotto carico dei prodotti per pavimenti galleggianti; ANIT, documentazione tecnica su rigidità dinamica, comprimibilità e scorrimento viscoso dei materiali resilienti
Come si indaga
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
839linkRumore da impatto della pioggia su coperture leggere e lucernari (rain noise)media✓ verificato
Causa: L'impatto delle gocce su una copertura di piccola massa e alta rigidità superficiale mette in vibrazione la lamiera o il pannello, che irradia rumore nell'ambiente sottostante. In assenza di uno strato smorzante o di massa aggiunta, durante la pioggia il livello interno cresce sensibilmente (effetto tamburo), difetto assente nelle coperture pesanti.
Come si riconosce: Rullio o crepitio udibile all'interno durante la pioggia, proporzionale all'intensità. Osservabile: copertura in lamiera grecata, sandwich leggero, policarbonato, membrana a singolo strato o lucernario privi di massa o smorzamento.
Dove: Coperture leggere di capannoni, palestre, teatri, verande, tettoie e lucernari.   Materiale: Lamiera grecata, pannelli sandwich leggeri, policarbonato, membrane a singolo strato, vetro dei lucernari.
Riferimento: ISO 140-18:2006, poi ISO 10140-5 (misura in laboratorio del rumore generato dalla pioggia sugli elementi di copertura); Fraunhofer IBP, prove di laboratorio sul rumore da pioggia delle coperture
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
840linkEco flottante (flutter echo) tra superfici parallele riflettentimedia✓ verificato
Causa: Tra due superfici dure, lisce e parallele, prive di trattamento o diffusione, un impulso sonoro rimbalza avanti e indietro producendo una serie regolare e ravvicinata di riflessioni. Ne risulta un ronzio metallico o un timbro colorato che degrada la chiarezza del parlato. Difetto distinto dal semplice riverbero perché può presentarsi anche con tempo di riverbero accettabile.
Come si riconosce: Battendo le mani si ode un ronzio o vibrato ripetitivo tra le due pareti; alla misura la risposta all'impulso mostra riflessioni regolari equispaziate. Osservabile: due superfici dure parallele contrapposte (pareti nude, vetrate, corridoi) senza assorbimento né diffusori.
Dove: Corridoi, atri, vani scala, aule, sale riunioni, palestre con pareti parallele nude.   Materiale: Superfici dure riflettenti: intonaco, vetro, cartongesso, piastrelle, calcestruzzo a vista.
Riferimento: ODEON, application note sugli echi flottanti (flutter echoes); H. Kuttruff, Room Acoustics (echi ed echi flottanti come difetti acustici); UNI EN ISO 3382-1 (misura dei parametri acustici degli ambienti, individuazione dei difetti udibili)
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
841linkFocalizzazione acustica da superfici concave (concentrazione, punti focali e zone morte)media✓ verificato
Causa: Una superficie concava dura (cupola, volta, parete o vetrata curva) riflette il suono concentrandolo in un fuoco anziché diffonderlo: si creano zone di sovrapressione (hot spot), zone morte e, quando la differenza di cammino è sufficiente, echi e colorazione. La distribuzione del campo sonoro diventa disuniforme. Difetto geometrico distinto dal riverbero eccessivo.
Come si riconosce: Forte disuniformità di livello nell'ambiente: punti in cui il suono è molto più forte, altri sordi; eco o colorazione percepibile. Osservabile: soffitto o parete curva dura (volta, cupola, vetrata concava) priva di trattamento o riflettori diffondenti.
Dove: Auditorium, chiese, atri e foyer con volte, cupole o vetrate curve, sale con soffitti curvi.   Materiale: Superfici concave dure: cupole e volte in intonaco o calcestruzzo, pareti e vetrate curve, rivestimenti metallici curvi.
Riferimento: M. Vercammen, Sound concentration caused by curved surfaces (TU Eindhoven); Reflection of sound by concave surfaces, Proceedings ICA 2010 (International Congress on Acoustics)
Come si indaga
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
842linkRumore da scarichi idraulici a caduta per staffaggio rigido e assenza di rivestimento fonoisolantemedia✓ verificato
Causa: Il deflusso dell'acqua nella colonna di scarico genera rumore aereo e soprattutto strutturale: attraverso collari e staffe rigide a contatto diretto con muratura o solaio, la vibrazione del tubo si trasmette come rumore solido agli ambienti attigui e sottostanti. Tubi leggeri, staffaggio rigido e assenza di lana o guaina fonoisolante, o di setto in cavedio, rendono percepibili scrosci e rigurgiti nei locali abitabili. Difetto specifico degli scarichi, distinto dal rumore delle macchine su giunti antivibranti.
Come si riconosce: Scroscio, gorgoglio e rumore di sciacquone udibili nei locali adiacenti o sottostanti all'attivarsi dello scarico. Osservabile: colonna di scarico staffata rigidamente a parete o soletta, senza rivestimento fonoassorbente, che lambisce camere o soggiorni.
Dove: Bagni, cucine, cavedi impiantistici e colonne di scarico che lambiscono locali abitabili.   Materiale: Tubi di scarico in PVC, PP o ghisa, collari e staffe metalliche rigide, attraversamenti in muratura o soletta.
Riferimento: EN 14366 (misura in laboratorio del rumore aereo e strutturale degli impianti di scarico delle acque reflue); DPCM 5/12/1997, limite per gli impianti a funzionamento discontinuo (LASmax 35 dB negli ambienti disturbati)
Come si indaga
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Quanto isola davvero, misurato in opera?Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3aereo, calpestio, facciataMisura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024rumore degli impiantiMisura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2tempo di riverberazione
Danno da incendio (valutazione post-fuoco)8 voci
Quadro normativo di riferimento19 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Censite le norme di valutazione della resistenza residua post-fuoco, gli Eurocodici parte fuoco e le prove sul calcestruzzo danneggiato. Copertura ancora parziale.

Diagnosi e misura

UNI EN 12504-2vigenteStima non distruttiva della resistenza superficiale residua del calcestruzzo. Serve, ma NON copre la valutazione post-fuoco, che ha metodi propri.
UNI EN 1991-1-2:2024vigenteEN 1991-1-2 e norma di PROGETTAZIONE e nel suo scopo (1.1) esclude la valutazione del danno dopo l'incendio. Il suo apporto in diagnosi e mirato: fornisce i modelli di azione termica (curve nominali e, soprattutto, incendi naturali/parametrici e localizzati Locafi ricavati dal carico d'incendio e dal fattore di ventilazione rilevati) per ricostruire una storia termica approssimata del compartimento.
Concrete Society TR68 (2008)vigenteE il riferimento piu completo esistente sul tema specifico di questa famiglia, e oggi manca del tutto al registro. Copre esattamente cio che serve in perizia: classificazione dei livelli di danno, effetti del fuoco sui materiali, scelta e interpretazione combinata delle prove, criteri di riparabilita, progetto degli elementi ripristinati secondo gli Eurocodici, prove di carico e casi studio.
UNI EN 12504-1:2021 (recepisce EN 12504-1:2019+AC:2020)vigenteNel post-incendio il carotaggio è accertamento centrale (Concrete Society TR68): fornisce il provino per la resistenza residua e per l'esame petrografico della profondità di danno, e UNI EN 12504-1 ne regola prelievo, esame e prova di compressione, complemento procedurale di UNI EN 13791 che la richiama.
UNI EN 12504-4:2021vigenteTra le prove non distruttive piu usate in perizia per stimare la profondita del danno da fuoco: la microfessurazione da shock termico abbassa in modo netto la velocita ultrasonica. Con la trasmissione indiretta (sonda emittente fissa e ricevente spostata a distanze crescenti, tempo di volo riportato in funzione della distanza) si individua lo spessore dello strato superficiale degradato, uso previsto dalla norma stessa.
RILEM TC 200-HTC (2007)vigenteRILEM TC 200-HTC (2007) formalizza metodi di prova e relazioni proprieta-temperatura del calcestruzzo distinguendo lo stato a caldo dallo stato residuo dopo raffreddamento. Per la valutazione post-fuoco sono pertinenti le relazioni residue, che non coincidono con le curve di riduzione a caldo del progetto al fuoco (EN 1992-1-2): il calcestruzzo raffreddato puo risultare piu debole.
ASTM C856/C856M-25vigenteL'esame petrografico secondo ASTM C856 è uno dei metodi di riferimento (non l'unico) per diagnosticare il danno da incendio sul calcestruzzo: al microscopio evidenzia disidratazione della portlandite, alterazione e decolorazione degli aggregati, microfessurazione e fronte di cottura, e stima per via mineralogica la temperatura raggiunta alle varie profondità, distinguendo il danno termico da degradi preesistenti.
UNI EN ISO 15630-1:2019vigenteLa resistenza residua si quantifica prelevando spezzoni di barra e provandoli a trazione a temperatura ambiente secondo i metodi di questa norma, che è il riferimento generale di prova per le barre (non una norma antincendio); durezza e microstruttura possono orientare, ma la prova sullo spezzone è la via definitiva.

Progetto e strategia

NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente per la verifica della sicurezza dopo il danno.
UNI EN 1992-1-2:2024vigentePertinente, ma è una norma di progettazione della resistenza al fuoco, non un protocollo di valutazione post-incendio: fornisce gli ingredienti (profili termici di sezione per fuoco standard e leggi di riduzione dei materiali con la temperatura), che il perito usa per stimare la capacità residua.
fib Bulletin 46 (2008)vigenteDichiara esplicitamente fra i propri obiettivi l'analisi e la riparazione delle strutture esistenti danneggiate da incendio, non solo il progetto del nuovo. Serve soprattutto per un punto che in perizia si sbaglia spesso: le azioni indirette da deformazioni termiche impedite e l'effetto di un incendio locale sul comportamento globale della struttura, cioe il danno lontano dal focolaio.
DM 9 marzo 2007vigenteDecreto reale e vigente, ma con ambito residuale. Dopo il DM 12 aprile 2019 (fine del doppio binario, in vigore dal 20/10/2019) la classe di resistenza al fuoco richiesta si determina, per la gran parte delle attivita' soggette a controllo VVF non normate, con il Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015, Cap.
DM 3 agosto 2015vigenteNella fase di progetto del ripristino, e limitatamente alle attivita soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011), il Codice e il quadro prestazionale cogente: la Sezione S.2 definisce i 5 livelli di resistenza al fuoco (I-V) e i criteri di attribuzione che l'opera ripristinata deve raggiungere.
UNI EN 1504-9:2009vigenteUNI EN 1504-9 non menziona l'incendio: è il quadro metodologico generale della serie EN 1504 per la riparazione del calcestruzzo. Obbliga ad accertare causa ed evoluzione del difetto prima di scegliere uno degli 11 principi di riparazione, e in questo la distinzione tra evento concluso (incendio) e processo attivo (corrosione) è corretta.
UNI EN 1993-1-2:2024vigenteUNI EN 1993-1-2:2024 è il codice di progettazione della resistenza al fuoco delle strutture di acciaio: fornisce metodi e coefficienti di riduzione delle proprietà meccaniche dell'acciaio alle alte temperature per la sola situazione di incendio (a caldo).
UNI EN 1996-1-2:2024vigenteUNI EN 1996-1-2:2024 e la norma di riferimento per la progettazione strutturale della muratura in situazione d'incendio (fase progetto): da resistenze al fuoco tabellate e metodi di calcolo e classifica i muri in portante/non portante e con/senza funzione separante (compartimentazione).

Prodotti e materiali

DM 16 febbraio 2007vigenteDecreto cogente che fissa i metodi ammessi per classificare la resistenza al fuoco (tabellare, sperimentale, analitico) e per la via analitica rinvia agli Eurocodici (All. C). Per la famiglia "danno da incendio" il rilievo è indiretto, di cornice: non disciplina la valutazione del danno post-fuoco, ma impone che la verifica analitica usi gli Eurocodici e che UNI 9502/9503/9504 non siano più ammesse a tale scopo.
UNI EN 1504-3:2006vigenteLa riparazione post-incendio consiste materialmente nell'asportare il copriferro cotto e ricostruire la sezione: questa e la norma che qualifica il prodotto con cui la si ricostruisce, e la distinzione R4/R3 contro R2/R1 e la linea fra ripristino strutturale e semplice rappezzo estetico.

Collaudo e verifica

UNI EN 13791:2019vigenteUNI EN 13791 è la norma GENERALE (non specifica del danno da incendio) per stimare la resistenza a compressione in sito e ricavarne la resistenza caratteristica in opera fck,is da carote e da metodi indiretti calibrati (sclerometro, ultrasuoni).
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
721linkPerdita di resistenza residua del calcestruzzo dopo incendio (degrado post-fuoco)variabile✓ verificato● in foto
Perdita di resistenza residua del calcestruzzo dopo incendio (degrado post-fuoco)
Causa: Esposizione al fuoco: oltre circa 300 gradi C la disidratazione della pasta cementizia, la decomposizione dell'idrossido di calcio e la microfessurazione da gradienti termici riducono in modo permanente resistenza e rigidezza della massa di calcestruzzo. La perdita non si recupera al raffreddamento ed e distinta dallo spalling (espulsione del copriferro).
Come si riconosce: Calo di resistenza misurato su carote prelevate a diverse profondita (non solo sul copriferro), ridotta velocita ultrasonica, fessurazione diffusa, distacco di scaglie; correlazione con la profondita del viraggio di colore. La valutazione residua si basa sullo strato profondo, non sulla sola superficie espulsa.
Dove: Elementi in calcestruzzo armato (travi, pilastri, solai, setti) di edifici colpiti da incendio.   Materiale: Calcestruzzo (pasta cementizia e aggregati).
Riferimento: MDPI Buildings 2025, Assessing Post-Fire Damage in Concrete Structures: A Comprehensive Review; Concrete Society, Assessment of fire-damaged structures.
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
722linkVariazione di colore del calcestruzzo come indicatore di danno termico (viraggio rosa-rosso)media✓ verificato● in foto
Variazione di colore del calcestruzzo come indicatore di danno termico (viraggio rosa-rosso)
Causa: Esposizione oltre circa 300 gradi C: i composti ferrosi dell'aggregato siliceo si disidratano e si ossidano virando al rosa-rosso; il viraggio coincide con l'inizio della perdita significativa di resistenza. Sopra 600 gradi C il colore passa al grigio-biancastro, sopra 900 gradi C al camoscio.
Come si riconosce: Macchia rosa-rossa del calcestruzzo su superfici e su carote sezionate; la profondita della fascia rosa indica la fascia che ha superato la temperatura critica e ha quindi perso resistenza. Quantificabile con analisi colorimetrica (hue) su immagine.
Dove: Superfici e sezioni di elementi in calcestruzzo (specie con aggregato siliceo) di edifici incendiati.   Materiale: Calcestruzzo con aggregati contenenti composti ferrosi.
Riferimento: Short, Purkiss, Guise, Assessment of fire damaged concrete using colour image analysis, Construction and Building Materials, 2001 (ScienceDirect S0950061800000659).
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
723linkPerdita di resistenza residua delle armature dopo incendio (decadimento termico dell'acciaio)variabile✓ verificato● in foto
Perdita di resistenza residua delle armature dopo incendio (decadimento termico dell'acciaio)
Causa: Il calore riduce lo snervamento dell'acciaio d'armatura; le barre lavorate a freddo (trafilate) non recuperano la resistenza al raffreddamento oltre certe temperature, mentre quelle laminate a caldo la recuperano in buona parte. Degrado metallurgico da calore, distinto dalla corrosione.
Come si riconosce: Barre di armatura di edificio incendiato: valutazione della temperatura raggiunta (colore del cls, prove sull'acciaio) e prove meccaniche su spezzoni; sospetto quando la fascia di calcestruzzo attorno alla barra ha superato le temperature critiche. Necessario distinguere acciaio laminato a caldo da lavorato a freddo.
Dove: Armature di travi, pilastri, solai e setti in c.a. dopo incendio.   Materiale: Acciaio da armatura (laminato a caldo o lavorato a freddo).
Riferimento: EN 1992-1-2 (Eurocodice 2, progettazione strutturale in caso d'incendio), proprieta meccaniche dell'acciaio in funzione della temperatura; MDPI Buildings 2025 review post-fire.
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
724linkDegrado post-incendio della muratura: calcinazione e fessurazione termica dei laterizivariabile✓ verificato● in foto
Degrado post-incendio della muratura: calcinazione e fessurazione termica dei laterizi
Causa: Esposizione al fuoco: gradienti termici e trasformazioni mineralogiche (attorno a 573 gradi C l'inversione del quarzo, con variazione di volume) generano tensioni interne che fessurano i laterizi, distaccano scaglie e riducono la resistenza del paramento.
Come si riconosce: Fessurazione termica e scagliatura dei mattoni, distacco di scaglie superficiali, variazione di colore, giunti indeboliti; la profondita del danno (misurata su carote o saggi) guida la valutazione della resistenza residua della parete.
Dove: Murature portanti e di tamponamento in laterizio di edifici incendiati.   Materiale: Laterizio (mattoni pieni e forati) e muratura.
Riferimento: Russo, Sciarretta, Masonry exposed to high temperatures… an overview, Fire Safety Journal 55 (2013) 69-86; CMHA (ex NCMA) TEK 07-05A
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
725linkCalcinazione e disgregazione di malta e intonaco per esposizione al fuocomedia✓ verificato● in foto
Calcinazione e disgregazione di malta e intonaco per esposizione al fuoco
Causa: Il calore degrada i leganti: la malta di calce perde coesione e diventa friabile e polverulenta, il gesso di intonaci e lastre si disidrata (calcinazione) e si sbriciola. Il danno ai giunti di malta riduce la coesione del paramento murario.
Come si riconosce: Intonaco e malta friabili, sfarinati, staccati o ammorbiditi in superficie; giunti di malta indeboliti dopo l'incendio; suono cupo alla percussione, distacco a scaglie. Fenomeno riconducibile al calore e non a umidita o sali.
Dove: Intonaci, rasature e giunti di malta di pareti e soffitti di edifici incendiati; contropareti e controsoffitti in gesso.   Materiale: Malta di calce e cemento, intonaco, gesso.
Riferimento: CMHA (ex NCMA) TEK 07-05A; letteratura su calcinazione del gesso sotto incendio (report NIJ 2021; Univ. of Canterbury)
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
726linkCalcinazione dei paramenti in pietra calcarea per incendiovariabile✓ verificato● in foto
Calcinazione dei paramenti in pietra calcarea per incendio
Causa: Sopra circa 600-800 gradi C il carbonato di calcio della pietra calcarea si decompone in ossido di calcio (CaCO3 in CaO piu CO2, calcinazione); a contatto con l'umidita il CaO reidrata a idrossido con aumento di volume, provocando distacco di scaglie e perdita di superficie. La calcinazione rapida della superficie mentre l'interno resta freddo genera tensioni e spalling.
Come si riconosce: Superficie della pietra biancastra e polverulenta (strato calcinato), scagliatura e distacchi progressivi, perdita di materiale; imbianchimento associato alla decarbonatazione. Tipico di edifici storici in pietra colpiti da incendio.
Dove: Paramenti, cornici e conci in pietra calcarea di edifici storici incendiati.   Materiale: Pietra calcarea (calcare, in parte marmo).
Riferimento: Letteratura su high-temperature behaviour of limestones (ScienceDirect S0950061824002502) ed effetto del fuoco sulle pietre naturali (calcinazione della calcite, imbianchimento sopra 800 gradi C).
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Quanto resiste il calcestruzzo?Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8screeningProve ultrasonichecap. 6screeningMetodo combinato SONREBcap. 9stima combinataCarotaggio e prova di compressionecap. 22taratura e valoreProva pull-outcap. 23semi distruttivaSonda Windsorcap. 25semi distruttivaProva break-offcap. 26trazione
Lo sclerometro da solo non è riconosciuto per determinare la resistenza: serve la taratura su carote.
727linkContaminazione e corrosione da fumo e fuliggine (prodotti di combustione)media✓ verificato● in foto
Contaminazione e corrosione da fumo e fuliggine (prodotti di combustione)
Causa: I residui di combustione (fuliggine, char, fumi) sono acidi e igroscopici: depositandosi su metalli, finiture, vetri e impianti innescano corrosione e degrado che si manifestano nel tempo anche in ambienti non raggiunti dalle fiamme. La combustione del PVC libera cloruri che aggrediscono fissaggi e parti metalliche.
Come si riconosce: Depositi neri e untuosi (soot/char) su superfici e impianti, odore persistente, comparsa ritardata di corrosione su metalli e contatti elettrici, aloni e macchie su finiture e vetri, anche lontano dal focolaio. Identificazione dei residui per microscopia.
Dove: Locali e impianti di edifici interessati da fumi di incendio, anche non attingiti dalle fiamme.   Materiale: Metalli, finiture, vetri, componenti elettrici ed elettronici.
Riferimento: ASTM D6602-13(2022) (identificazione microscopica soot/char/carbon black); ASM Handbook vol. 13C, Corrosion by Hydrogen Chloride
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
Ci sono sali, quali, e a che profondità?Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31conferma la specieEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014estrazione su pietraMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoIgrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5attenzione ai falsi positivi
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
843linkPerdita di aderenza acciaio-calcestruzzo dopo incendio (degrado del legame di ancoraggio)alta✓ verificato
Causa: Il riscaldamento degrada la matrice cementizia all'interfaccia barra-calcestruzzo e l'ingranamento delle nervature; gia oltre 200-300 gradi C l'aderenza (bond) cala in modo sensibile per microfessurazione, disidratazione della pasta e dilatazioni differenziali tra acciaio e calcestruzzo. Ne derivano riduzione della capacita di ancoraggio e di sovrapposizione e peggioramento del comportamento fessurativo, anche quando la resistenza a compressione residua appare ancora accettabile.
Come si riconosce: Fessure longitudinali lungo le barre (splitting), scorrimento o sfilamento delle armature agli ancoraggi, distacco del copriferro in corrispondenza dei ferri, fessurazione nelle zone di sovrapposizione; quantificabile con prove di estrazione (pull-out).
Dove: Zone di ancoraggio e sovrapposizione, appoggi, nodi trave-pilastro esposti al fuoco.   Materiale: Calcestruzzo armato ordinario e precompresso; barre lisce piu penalizzate delle barre ad aderenza migliorata.
Riferimento: fib Bulletin 46, Fire design of concrete structures: structural behaviour and assessment; Letteratura peer-reviewed su bond strength post-fire (prove pull-out, decadimento oltre 200 gradi C)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Sistemi fotovoltaici integrati (BIPV)9 voci
Quadro normativo di riferimento15 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo. Prime norme censite (moduli e sistemi FV integrati, sicurezza elettrica e vetro strutturale). Copertura ancora parziale.

Diagnosi e misura

IEC TS 62446-3:2017vigenteTermografia dei moduli in esercizio: individua celle calde e difetti del fotovoltaico integrato, utile anche per la prevenzione incendi.
IEC TS 60904-13:2018vigenteElettroluminescenza dei moduli: rivela microfessure e celle spente che la termografia non vede, per la diagnosi fine del difetto del modulo.

Progetto e strategia

CEI EN 50583-2:2016vigenteLa Parte 1 (CEI EN 50583-1) qualifica il modulo BIPV come prodotto da costruzione ma non copre il montaggio; la Parte 2 disciplina il sistema nel modo in cui e integrato: ancoraggi e stabilita meccanica, tenuta all'acqua e all'aria, dilatazioni, sicurezza al fuoco.
IEC 63092-2:2020vigenteParte 2 della serie 63092: norma di SISTEMA e struttura di montaggio (la Parte 1, 63092-1, riguarda il modulo). Riferimento corretto quando il difetto è nella sottostruttura (fissaggi, dilatazione, ventilazione retrostante) e il modulo è integro.
CEI 64-8:2024, Sez. 712vigenteSezione 712, nona edizione 2024: le regole elettriche del generatore FV. E il riferimento per la parte impiantistica del fotovoltaico integrato.
UNI EN 13501-5:2016vigenteClassifica la reazione al fuoco esterno della copertura: serve quando il modulo FV e integrato nel tetto e ne cambia il comportamento all'incendio.
Nota DCPREV prot. 14030 del 01/09/2025vigenteLinea guida VVF 2025: l'impianto FV e sempre una modifica sostanziale ai fini antincendio; fissa le misure e la verifica del rischio del fotovoltaico integrato.

Prodotti e materiali

CEI EN 50583-1:2016vigenteE la norma che distingue BIPV da BAPV: se il modulo e integrato, il suo cedimento non e solo un guasto elettrico ma un difetto dell'involucro. In perizia serve per stabilire quali requisiti CPR il modulo doveva soddisfare (es. categoria di montaggio sopratesta implica vetro stratificato e verifica di caduta frammenti).
IEC 63092-1:2020vigenteIEC 63092-1:2020 ed EN 50583-1:2016 coesistono (la IEC deriva dalla EN 50583-1): un modulo BIPV puo essere valutato conforme all'una o all'altra, quindi in perizia va letto quale norma la dichiarazione o il certificato del fabbricante richiama davvero, altrimenti il rilievo cade.
EN IEC 61215-1:2021 (in Italia CEI EN IEC 61215-1:2021)vigenteE il metro con cui si giudica se una delaminazione, un ingiallimento dell'incapsulante o un decadimento di potenza sono degrado anomalo o invecchiamento atteso. Attenzione: la 61215 qualifica il modulo in aria libera, non il modulo integrato con ventilazione retrostante ridotta, dove le temperature d'esercizio sono piu alte di quelle di prova.
IEC 61730-1:2023vigenteNorma di prodotto per la qualifica di sicurezza costruttiva del modulo FV (prevenzione di shock elettrico, rischio meccanico e rischio d'incendio ottenuta per via costruttiva). E la Parte 1 (costruzione): il test al fuoco NON e in questa parte ma nella Parte 2.
CEI 82-25/2:2024vigenteGuida CEI ai moduli FV: caratteristiche e criteri di scelta del modulo, base per valutare il componente del fotovoltaico integrato.
Regolamento (UE) 2024/3110 (CPR)vigenteNuovo regolamento prodotti da costruzione: la cornice di marcatura e prestazione dei componenti dell'involucro, moduli FV integrati compresi. Piena applicazione dal 08/01/2026.

Esecuzione e posa

DM 22/01/2008, n. 37vigenteImpone progetto, installatore abilitato e dichiarazione di conformita per l'impianto elettrico del fotovoltaico integrato: la cornice cogente della posa.

Collaudo e verifica

IEC 62446-1:2016+A1:2018vigenteDefinisce le prove di messa in servizio e l'ispezione di un impianto FV: e il riferimento per verificare che il fotovoltaico integrato sia stato installato e funzioni in sicurezza.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
728linkDegrado dei moduli fotovoltaici integrati (BIPV): PID e hotspotalta✓ verificato● in foto
Degrado dei moduli fotovoltaici integrati (BIPV): PID e hotspot
Causa: Potential-Induced Degradation (PID): sotto elevata differenza di potenziale fra celle e telaio/massa, in presenza di umidita e temperatura, ioni (sodio dal vetro) migrano verso le celle e creano percorsi di dispersione con perdita di potenza. Gli hotspot nascono da celle in ombra parziale, disallineate o microfessurate che, polarizzate inversamente, dissipano calore localmente. Nel BIPV la ventilazione posteriore ridotta (modulo aderente all'involucro) alza le temperature d'esercizio e accelera entrambi i fenomeni.
Come si riconosce: Calo anomalo di rendimento del generatore; termografia IR che rivela punti caldi localizzati sulle celle (differenze anche di 20 gradi C rispetto all'intorno); elettroluminescenza con celle o aree scure. Nel PID la perdita di potenza e correlata a tensione, umidita e temperatura ed e in parte reversibile. Sul piano edilizio: rischio termico dell'involucro, possibile imbrunimento localizzato del vetro, nei casi gravi bruciature del backsheet o del laminato.
Dove: Moduli fotovoltaici integrati in facciata o in copertura, in particolare nelle porzioni con retro poco ventilato, alle celle di bordo stringa e nei punti in ombra parziale ricorrente.   Materiale: Laminato fotovoltaico in silicio cristallino (celle, incapsulante, vetro, backsheet o vetro-vetro) usato come componente d'involucro.
Riferimento: IEC TS 62804-1 (metodo di prova PID) e IEC 61215 (qualifica moduli); review Renewable and Sustainable Energy Reviews S1364032122000880 (degradazione e guasti moduli FV)
Come si indaga
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
729linkDelaminazione e ingiallimento dell'incapsulante (EVA) dei moduli fotovoltaicimedia✓ verificato● in foto
Delaminazione e ingiallimento dell'incapsulante (EVA) dei moduli fotovoltaici
Causa: Radiazione UV e ciclaggio termico degradano l'incapsulante in etilene-vinil-acetato (EVA): l'EVA ingiallisce (perdita ottica) e rilascia acido acetico; la differenza di dilatazione fra gli strati genera tensioni di taglio alle interfacce che, sommate alla perdita di adesione, portano alla delaminazione. La delaminazione apre vie all'umidita, che accelera la produzione di acido acetico, corrode le interconnessioni in argento e le saldature e degrada il backsheet.
Come si riconosce: Aree biancastre o opache visibili sotto il vetro (bolle e distacchi del laminato); viraggio dal giallo al bruno dell'incapsulante; talvolta backsheet fessurato o corrosione dei bus-bar. Calo di rendimento per perdita ottica e per corrosione. Il fenomeno interessa la grande maggioranza dei moduli molto invecchiati, con maggiore diffusione nei climi caldi e umidi.
Dove: Moduli FV integrati in facciata e copertura, con evidenza maggiore ai bordi cella e in prossimita dei bordi del laminato e delle sigillature perimetrali; piu marcato nelle esposizioni piu calde e soleggiate.   Materiale: Incapsulante EVA, vetro, backsheet e interconnessioni del laminato fotovoltaico usato come componente d'involucro.
Riferimento: Long-term reliability of photovoltaic c-Si modules, primo progetto BIPV italiano, Solar Energy S0038092X23007089; IEC 61215/61730 per la qualifica
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
730linkSnail trails (piste di lumaca) sui moduli fotovoltaicibassa✓ verificato● in foto
Snail trails (piste di lumaca) sui moduli fotovoltaici
Causa: In presenza di campo elettrico, temperatura e UV, l'argento delle griglie di contatto si ossida e migra nell'incapsulante; le nanoparticelle di argento reagiscono con CO2, ossigeno, umidita e con l'acido acetico rilasciato dalla degradazione dell'EVA formando composti (carbonato di argento Ag2CO3 e acetato di argento) responsabili dell'imbrunimento visibile. Le piste seguono i bordi cella e le microfessurazioni, che fungono da via preferenziale.
Come si riconosce: Linee o venature scure (grigio-brune) lungo i bordi delle celle e lungo le microcricche, visibili a occhio sulla superficie del modulo; correlazione con microfessure evidenziabili in elettroluminescenza. E un sintomo diagnostico di microfessurazione della cella e di degrado dell'incapsulante piu che una perdita di potenza rilevante in se.
Dove: Superficie delle celle dei moduli FV integrati, ai bordi cella e in corrispondenza delle microcricche; compare tipicamente nei primi anni di esercizio.   Materiale: Griglie di contatto in argento, incapsulante EVA e celle in silicio cristallino del laminato fotovoltaico.
Riferimento: Study on snail trail formation in PV module through modeling and accelerated aging tests, Solar Energy Materials and Solar Cells S0927024817300661; letteratura sulla migrazione dell'argento e formazione di Ag2CO3
Come si indaga
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
844linkSovratemperatura di esercizio per assenza di ventilazione retrostante (moduli integrati senza intercapedine)media-alta✓ verificato
Causa: L'integrazione a filo nell'involucro elimina o riduce l'intercapedine d'aria dietro il modulo: il calore non viene smaltito per convezione e la temperatura di cella sale molto oltre i valori dei moduli su struttura ventilata (spesso oltre 70-80 gradi C). L'eccesso termico riduce la resa (circa 0,1-0,5% per grado C nel silicio) e, soprattutto, accelera i meccanismi termici e termomeccanici di degrado (delaminazione dell'EVA, fatica dei giunti di saldatura, ingiallimento), aumentando anche il carico di raffrescamento estivo dell'edificio.
Come si riconosce: Sovratemperature diffuse alla termografia sul lato modulo, resa cronicamente inferiore alle attese, comparsa anticipata di ingiallimento, delaminazione e punti caldi rispetto agli impianti ventilati, talvolta imbarcamento dei laminati.
Dove: Facciate BIPV a filo, coperture integrate prive di camera d'aria, lucernari, pensiline e frangisole fotovoltaici.   Materiale: Moduli in silicio cristallino integrati, incapsulante EVA, backsheet o vetro posteriore, telaio e sottostruttura.
Riferimento: Quest et al., 'Towards a quantification of thermal and thermomechanical stress for modules in building-integrated photovoltaics configurations', Progress in Photovoltaics: Research and Applications, 2025 (DOI 10.1002/pip.3762); 'Thermal performance of PV modules as building elements', Energy and Buildings, Elsevier/ScienceDirect, 2020 (S0378778820300955)
Come si indaga
Quali condizioni termoigrometriche ci sono davvero, e per quanto tempo?Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1registra nel tempoIgrometro da parete fissocap. 18.1monitora la pareteTermografia infrarossacap. 4legge le disuniformità
Una condizione che si presume non si difende: qui il valore lo dà la registrazione, non la lettura singola.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
845linkFessurazione, sfarinamento e delaminazione del backsheetmedia-alta✓ verificato● in foto
Fessurazione, sfarinamento e delaminazione del backsheet
Causa: Il backsheet polimerico (PET, poliammide, PVDF, PVF) sotto azione combinata di UV, calore e umidita perde tenacita: si formano microfessure (frequenti nella poliammide), sfarinamento biancastro (chalking), ingiallimento e distacco dello strato interno. La perdita di isolamento elettrico espone a correnti di dispersione e rischio di contatto, mentre le crepe aprono vie di ingresso all'umidita.
Come si riconosce: Crepe sul film posteriore (spesso in corrispondenza dei nastrini o tra le celle), patina biancastra pulverulenta, bolle e distacchi, ingiallimento; possibile allarme di isolamento verso terra.
Dove: Moduli BIPV vetro-backsheet in copertura e facciata (i moduli vetro-vetro ne sono privi).   Materiale: Backsheet in PET, poliammide, PVDF o PVF (Tedlar).
Riferimento: IEA PVPS Task 13, 'Review of Failures of Photovoltaic Modules', report T13-01:2014; IEA PVPS Task 13, 'Degradation and Failure Modes in New Photovoltaic Cell and Module Technologies', report T13-30:2025
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
Quanto è alterata la superficie?Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013assorbimento d'acquaProva pull-offcap. 24coesione superficialeMetodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012regola del prelievoEstrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014sali solubili
846linkPerdita di tenuta all'acqua e all'aria dell'involucro in corrispondenza dei modulimedia-alta✓ verificato● in foto
Perdita di tenuta all'acqua e all'aria dell'involucro in corrispondenza dei moduli
Causa: Nel BIPV il modulo assolve anche la funzione di chiusura e tenuta agli agenti atmosferici. Il degrado di sigillanti e guarnizioni, i movimenti termici e i giunti o sormonti mal progettati causano infiltrazioni d'acqua e passaggi d'aria dietro i moduli, con danni all'edificio (macchie, muffe, corrosione delle sottostrutture) e rischio elettrico da umidita nell'intercapedine.
Come si riconosce: Macchie di umidita e aloni all'interno o all'intradosso, gocciolamenti e tracce di scorrimento ai giunti, condensa nell'intercapedine, muffe, corrosione dei profili di ancoraggio.
Dove: Giunti tra moduli e con serramenti o scossaline, facciate ventilate BIPV, coperture integrate e lucernari.   Materiale: Sigillanti, guarnizioni EPDM o siliconiche, giunti, membrane di tenuta, sottostruttura metallica.
Riferimento: EN 50583-1:2016 e IEC 63092-1:2020 (BIPV: funzioni di edificio, tra cui la protezione dagli agenti atmosferici e la tenuta all'acqua); AAMA 501 (prova di penetrazione d'acqua per facciate continue, applicata alle facciate BIPV)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
La membrana impermeabilizzante è integra?Termografia infrarossacap. 4screeningRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizzaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+se già coperta da massettoGas tracciante eliocap. 36+micro fessurazioniGriglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33monitora nel tempo
L'alta tensione vuole membrana scoperta e asciutta: se è già coperta si passa ai gas traccianti.
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
847linkPropagazione dell'incendio lungo la facciata fotovoltaica (flame spread e distacco dei moduli)alta✓ verificato
Causa: Il sistema di facciata BIPV (moduli, cavi, isolante, intercapedine, ancoraggi) esposto a una fiamma (per esempio il pennacchio da una finestra in flashover) puo propagare l'incendio in verticale: l'alto flusso termico frantuma il vetro, le fiamme entrano nell'intercapedine con effetto camino, i gas combustibili da cavi, incapsulanti e adesivi alimentano la propagazione; possibile caduta di frammenti e di interi moduli.
Come si riconosce: In sede di prova o post evento: vetri frantumati, propagazione verticale in intercapedine, bruciatura di cavi e adesivi, distacco e caduta di moduli.
Dove: Facciate ventilate BIPV e rivestimenti fotovoltaici pluripiano.   Materiale: Moduli, cavi, incapsulanti polimerici, adesivi di montaggio, isolante, intercapedine d'aria.
Riferimento: IEA PVPS Task 15, 'Fire Safety of BIPV: International Mapping of Accredited and R&D Facilities', report T15-15:2023; 'Large- and small-scale fire test of a building integrated photovoltaic (BIPV) facade system', Fire Safety Journal/ScienceDirect, 2023 (S037971122300351X); FM Global, 'Fire Performance Evaluation of Building Integrated Photovoltaic', 2025
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
848linkGuasti della scatola di giunzione, dei connettori e archi elettrici in continua (DC arc fault)alta✓ verificato● in foto
Guasti della scatola di giunzione, dei connettori e archi elettrici in continua (DC arc fault)
Causa: Con i cicli termici le connessioni della scatola di giunzione, dei connettori e dei morsetti si ossidano e si allentano, aumentando l'impedenza di contatto. Il calore localizzato degrada gli isolanti e puo innescare un arco in corrente continua che, non attraversando lo zero, si automantiene e raggiunge temperature elevatissime, con rischio d'incendio. Connettori non accoppiati o mal serrati sono tra le cause piu frequenti; in facciata l'ambiente confinato e l'accessibilita nulla aggravano il rischio.
Come si riconosce: Annerimenti e bruciature su scatola di giunzione e connettori, plastiche fuse o deformate, punti caldi in termografia, odore di bruciato, diodi di bypass guasti.
Dove: Scatola di giunzione sul retro del modulo, connettori e cablaggi in intercapedine.   Materiale: Scatola di giunzione, diodi di bypass, connettori, nastrini di uscita, cavi DC.
Riferimento: IEA PVPS Task 13, 'Review of Failures of Photovoltaic Modules' (junction box failure tra i modi di guasto); IEC 63027:2023 (BS EN IEC 63027:2023), 'Photovoltaic power systems: DC arc detection and interruption'; UL 1699B
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
849linkDegrado per fatica e corrosione delle interconnessioni (nastrini e saldature) con aumento della resistenza seriemedia-alta✓ verificato
Causa: La forte differenza di dilatazione termica tra silicio (circa 2,6 ppm per grado C) e nastrino di rame (circa 17 ppm per grado C) concentra le deformazioni cicliche sulla linea di saldatura: la fatica innesca cricche nel giunto. L'ingresso di umidita innesca inoltre la corrosione elettrochimica delle metallizzazioni e dei giunti. Entrambi i fenomeni aumentano la resistenza serie, riducono la potenza e possono generare punti caldi localizzati.
Come si riconosce: Calo di potenza e caduta del fill factor, punti caldi alla termografia in corrispondenza dei giunti, giunti a resistenza elevata alla termografia lock-in in oscuro, ossidazione visibile dei nastrini in caso di ingresso d'acqua.
Dove: Interconnessioni cella-cella e stringa-stringa sul retro delle celle, particolarmente sollecitate nei moduli integrati per le maggiori escursioni termiche.   Materiale: Nastrini di rame stagnati, leghe saldanti, metallizzazioni in argento delle celle.
Riferimento: Colvin et al., 'Impact of interconnection failure on photovoltaic module performance', Progress in Photovoltaics, 2021 (DOI 10.1002/pip.3401); IEA PVPS Task 13, 'Review of Failures of Photovoltaic Modules'; 'Moisture ingress in photovoltaic modules: A review', Solar Energy/ScienceDirect, 2021 (S0038092X21005375)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Il modulo fotovoltaico è degradato?Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017celle calde in campoElettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018microfessure e celle spenteProve di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018verifica di impianto
Pannelli sandwich e sistemi a strati compositi6 voci
Quadro normativo di riferimento2 norme
Da censire. Nessuna norma di famiglia verificata sui registri. Non usare come quadro normativo. Nessuna norma di prodotto verificata nei registri (EN 14509 e affini). Da censire.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 6781-1:2023vigenteTermografia: rende visibile l'anima bagnata o il giunto aperto.

Progetto e strategia

UNI EN ISO 13788:2013vigenteVerifica di condensa interstiziale nel pacchetto: è la causa tipica del degrado dell'anima. Copre la fisica, non il quadro di prodotto.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
731linkInflessione termica (thermal bowing) dei pannelli sandwich a doppio paramentovariabile✓ verificato● in foto
Inflessione termica (thermal bowing) dei pannelli sandwich a doppio paramento
Causa: Gradiente termico nello spessore del pannello: il paramento esterno esposto al sole o al freddo si dilata o contrae in modo differente rispetto al paramento interno stabilizzato dalla temperatura ambiente. La differenza di deformazione fra i due strati, resa solidale dai connettori a taglio, genera una curvatura del pannello (bowing). La componente reversibile segue il ciclo giorno-notte e stagionale; una quota diventa permanente per scorrimento dei connettori flessibili, ritiro differenziale o plasticizzazioni.
Come si riconosce: Incurvamento del pannello verso l'esterno o l'interno, massimo in mezzeria e variabile con l'ora e la stagione; apertura e chiusura ciclica dei giunti fra pannelli adiacenti con distacco dei sigillanti; distacco locale in corrispondenza degli appoggi; nei casi gravi lesioni sui paramenti in prossimita dei connettori. Il carattere reversibile giornaliero distingue il fenomeno dai cedimenti fondali.
Dove: Pannelli prefabbricati sandwich di facciata a doppio paramento (due lastre di calcestruzzo, anche UHPC, con anima isolante interposta), specialmente pannelli sottili e di grande superficie esposti a forte escursione termica.   Materiale: Calcestruzzo (ordinario o UHPC) dei due paramenti, anima isolante (EPS, XPS, poliuretano, lana minerale), connettori a taglio metallici o in FRP.
Riferimento: Journal of Building Engineering, Woltman et al., Thermal bowing of concrete sandwich panels with flexible shear connectors, ScienceDirect S2352710219311416; studi su thermal bowing di pannelli UHPC double wythe (ScienceDirect S0378778819339751).
Come si indaga
La struttura porta il carico?Prove di carico statichecap. 21.1prova direttaMetodo combinato SONREBcap. 9stima dei materialiCarotaggio e prova di compressionecap. 22taraturaProve dinamichecap. 21.2comportamento dinamico
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
732linkCrisi dei connettori a taglio e delaminazione dei pannelli sandwichalta✓ verificato● in foto
Crisi dei connettori a taglio e delaminazione dei pannelli sandwich
Causa: Perdita dell'azione composita fra i due paramenti per rottura, instabilita o scorrimento dei connettori trasversali (FRP o metallici), che non trasferiscono piu il taglio d'interfaccia. Concorrono il degrado adesivo dell'anima isolante, l'infiltrazione d'acqua nell'intercapedine, i cicli di gelo-disgelo e l'esposizione al fuoco (decadimento delle resine FRP). L'esito e la delaminazione, cioe la separazione degli strati, con caduta della capacita portante e dell'isolamento.
Come si riconosce: Rigonfiamento o distacco visibile di uno dei paramenti, vuoti e sacche fra strato e anima rilevabili con battitura a suono cavo o termografia; aumento della freccia del pannello sotto carico rispetto al comportamento composito atteso; nei casi post-incendio, distacchi e scorrimenti in corrispondenza dei connettori. Macchie di umidita e ristagni indicano infiltrazione nell'intercapedine.
Dove: Pannelli prefabbricati sandwich strutturali e di tamponamento a doppio paramento in calcestruzzo con anima isolante; interfacce paramento-anima e sedi dei connettori.   Materiale: Connettori a taglio in FRP (GFRP, BFRP) o metallici, adesivi e anima isolante, paramenti in calcestruzzo.
Riferimento: MDPI Buildings 12(8):1095, Shear Behavior of FRP Connectors in Precast Sandwich Insulation Wall Panels; Post-fire tensile and shear performance of FRP connectors for precast concrete sandwich wall panels (ResearchGate 398176226).
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
850linkRaggrinzimento (wrinkling) del paramento metallico compressoalta✓ verificato● in foto
Raggrinzimento (wrinkling) del paramento metallico compresso
Causa: Instabilità localizzata del sottile paramento metallico quando lavora in compressione (flessione del pannello sotto neve, vento o gradiente termico). Il nucleo isolante funge da fondazione elastica: se la sua rigidezza e l'adesione all'interfaccia non bastano a stabilizzare la lamiera, questa perde stabilità e forma una piega (grinza) estesa a tutta la larghezza in corrispondenza del massimo momento flettente. È il modo di rottura tipico e dimensionante dei pannelli metallici, distinto dal semplice snervamento del materiale e definito nella EN 14509 come sforzo di grinza (wrinkling stress).
Come si riconosce: Piega o corrugamento netto della lamiera trasversale al pannello, in mezzeria di campata o in prossimità degli appoggi; ondulazione permanente che non rientra allo scarico; talvolta distacco locale della lamiera dal nucleo lungo la grinza. Sul paramento verniciato la piega può fessurare il rivestimento organico.
Dove: Pannelli sandwich metallici autoportanti di copertura e parete (doppia lamiera con anima isolante), in campata e sugli appoggi; più frequente su pannelli sottili, di grande luce o fortemente caricati.   Materiale: Paramenti in acciaio o alluminio preverniciato (0,4-0,7 mm), anima in poliuretano/PIR, EPS, XPS o lana minerale.
Riferimento: EN 14509:2013 (Self-supporting double skin metal faced insulating sandwich panels): definizione dello sforzo di grinza e prova a flessione; ECCS, European Recommendations for Sandwich Panels (design a flessione, modo di grinza)
Come si indaga
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
L'edificio si sta muovendo, e come?Fessurimetricap. 29.1monitoraInclinometricap. 29.1rotazioniTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1cedimentiAccelerometricap. 29.1dinamica
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
851linkPropagazione dell'incendio nel nucleo combustibile dei pannelli sandwichalta✓ verificato● in foto
Propagazione dell'incendio nel nucleo combustibile dei pannelli sandwich
Causa: I nuclei organici (poliuretano PUR, poliisocianurato PIR, polistirene EPS) sono combustibili. Nell'incendio la lamiera si scalda, l'adesivo e il nucleo si degradano, i paramenti si delaminano e si aprono in corrispondenza di giunti e fissaggi: il fuoco entra nell'intercapedine e si propaga in modo nascosto dietro le lamiere, con gocciolamento di materiale fuso (EPS/PUR) e collasso progressivo. Il PIR carbonizza e tende ad autoestinguersi, il PUR e soprattutto l'EPS alimentano la fiamma.
Come si riconosce: Rigonfiamento e imbozzamento delle lamiere per fusione o decomposizione del nucleo dietro di esse; giunti aperti e deformati; fumo e fiamma che escono dai giunti anche lontano dal focolaio; a freddo, delaminazione estesa, nucleo carbonizzato o mancante, distacco dei paramenti. Anche un piccolo innesco (lavori a caldo) può propagarsi internamente e non spegnersi.
Dove: Pannelli sandwich metallici di parete e copertura, pareti e controsoffitti di celle frigorifere, cucine, magazzini e capannoni industriali; giunti, penetrazioni impiantistiche e bordi tagliati sono i punti critici d'innesco.   Materiale: Anime in PUR, PIR, EPS; paramenti in acciaio; adesivi organici. Con nucleo A2 in lana minerale il fenomeno non si presenta.
Riferimento: EPIC (Engineered Panels in Construction), Fire tests and research / PIR the facts; RISCAuthority (InFiRes) e RiskStop, Composite Panels and Exterior Cladding Systems; Metal Construction Association, White Paper Fire Safety of Insulated Metal Wall Panels
Come si indaga
Fin dove è arrivato il danno da fuoco?Prova pull-offcap. 24danno superficiale post incendioProve ultrasonichecap. 6omogeneità residuaCarotaggio e prova di compressionecap. 22resistenza residuaTest con fenolftaleinacap. 14.1alterazione della pastaPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferro residuo
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
852linkCorrosione del bordo tagliato e corrosione filiforme dei paramenti metallici rivestitimedia-alta✓ verificato● in foto
Corrosione del bordo tagliato e corrosione filiforme dei paramenti metallici rivestiti
Causa: I paramenti in acciaio zincato preverniciato sono protetti solo in superficie. Sui bordi tagliati (in fabbrica o in cantiere) il substrato resta nudo: con acqua e ristagni innesca corrosione che avanza sotto il rivestimento sollevandolo (cut-edge corrosion). Difetti puntuali della vernice e umidità relativa alta (circa 65-90%) innescano invece la corrosione filiforme, con filamenti di ruggine che serpeggiano sotto lo strato organico. Ambienti C4-C5 (marino, industriale) accelerano il processo.
Come si riconosce: Sollevamento e distacco della vernice lungo i bordi, colature e macchie di ruggine dagli spigoli, dalle sovrapposizioni e dai fori dei fissaggi; sotto il film, filamenti sottili e ramificati di prodotto di corrosione; nel tempo perforazione della lamiera.
Dove: Bordi tagliati, gronde, colmi, sormonti, tagli eseguiti in opera e fori delle viti dei pannelli metallici di copertura e parete; più grave in ambienti aggressivi e dove l'acqua ristagna.   Materiale: Acciaio zincato con rivestimento organico continuo (coil-coated), alluminio preverniciato; corrosività ambientale C3-C5 secondo EN ISO 12944.
Riferimento: EN 10169:2022 (prodotti piani di acciaio rivestiti in continuo, applicazioni fra cui i pannelli sandwich); National Coil Coating Association, ToolKit Cut Edge Corrosion (coilcoating.org)
Come si indaga
Le armature si stanno corrodendo?Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15mappa la probabilitàTest con fenolftaleinacap. 14.1profondità di carbonatazioneAnalisi della concentrazione di cloruricap. 16cloruriPacometro (indagine magnetometrica)cap. 10copriferroCarotaggio e prova di compressionecap. 22prelievo
L'acciaio ha difetti, e quanto spessore resta?Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1spessori e difetti interniMagnetoscopia (MT)cap. 28.1difetti superficialiLiquidi penetranti (PT)cap. 28.1discontinuità affiorantiCorrenti indotte (ET)cap. 28.1superficiali su conduttoriRadiografia (RT)cap. 28.1difetti interniProve di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2durezzaProve di trazione su provinicap. 28.2caratteristiche realiEsame metallograficocap. 28.2struttura del metallo
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
853linkStrappo dei fissaggi puntuali sotto depressione del vento (pull-through)media-alta✓ verificato● in foto
Strappo dei fissaggi puntuali sotto depressione del vento (pull-through)
Causa: Sotto succhiamento del vento la lamiera esterna tende a sfilarsi dalla testa della vite (pull-over) oppure la vite si estrae dal supporto (pull-out), mentre il nucleo isolante viene punzonato e compresso attorno al fissaggio. La resistenza dipende dallo spessore ridotto della lamiera, dalla rigidezza del nucleo e dal serraggio; superata la soglia si ha strappo localizzato che può innescare il distacco progressivo del pannello.
Come si riconosce: Fori dei fissaggi ovalizzati o lacerati, testa della vite che affonda nella lamiera o lamiera strappata attorno alla rondella; pannelli che sbattono, si sollevano ai bordi o si distaccano dopo eventi di vento forte; impronte e avvallamenti del nucleo attorno ai fissaggi.
Dove: Fissaggi di pannelli di copertura e parete, soprattutto nelle zone d'angolo, di bordo e di colmo dove le depressioni sono massime; appoggi e sormonti.   Materiale: Viti autofilettanti con rondella di tenuta, lamiere 0,4-0,7 mm, anime in poliuretano/PIR o lana minerale.
Riferimento: ECCS, European Recommendations for the Testing and Design of Fastenings of Sandwich Panels; EN 14509 (progetto dei fissaggi dei pannelli sandwich)
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
Sistemi a secco (cartongesso e orditure metalliche)3 voci
Quadro normativo di riferimento2 norme
Da censire. Nessuna norma di famiglia verificata sui registri. Non usare come quadro normativo. Nessuna norma di sistema verificata nei registri (EN 520, EN 13964, UNI 11424 posa). Da censire.

Diagnosi e misura

UNI EN ISO 717-1:2021 / 717-2:2021vigenteIndici di isolamento acustico, quando il difetto lamentato è il rumore attraverso la parete a secco.

Collaudo e verifica

UNI EN ISO 16283-1:2018 / -2:2020 / -3:2016vigenteMisura in opera: sui sistemi a secco il divario laboratorio-opera è il cuore del contenzioso.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
733linkScrew pops e fessurazione dei giunti delle pareti a secco in cartongessobassa✓ verificato● in foto
Screw pops e fessurazione dei giunti delle pareti a secco in cartongesso
Causa: Movimenti dell'orditura metallica, sovra-avvitamento (testa della vite affondata oltre la carta), interasse o fissaggio delle viti insufficiente, deformazione del supporto oltre la tolleranza ammessa (dell'ordine di L/240), assestamenti e ritiri delle strutture di appoggio. La testa della vite si scopre (screw pop) e i giunti stuccati fessurano.
Come si riconosce: Piccoli affioramenti circolari in corrispondenza delle viti, con distacco o rottura dello strato di stucco; fessure lineari continue lungo i giunti orizzontali e verticali fra le lastre; lesioni oblique agli angoli delle aperture. Le fessure seguono la geometria dell'orditura, non quella del supporto murario.
Dove: Pareti divisorie e contropareti a secco, controsoffitti; punti di fissaggio delle lastre all'orditura e giunti stuccati fra lastre adiacenti.   Materiale: Lastre di gesso rivestito (cartongesso) su orditura metallica in acciaio zincato; stucco per giunti e nastro di rinforzo.
Riferimento: ASTM C840 (Application and Finishing of Gypsum Board) e GA-216 (Gypsum Association); in Italia UNI EN 520 (lastre), UNI EN 14195 (orditure metalliche) e UNI 11424 (posa).
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
734linkInflessione e sag dei controsoffitti in lastre di gesso in ambiente umidomedia✓ verificato● in foto
Inflessione e sag dei controsoffitti in lastre di gesso in ambiente umido
Causa: Elevata umidita ambientale che riduce la rigidezza delle lastre di gesso a soffitto, unita a spessore insufficiente o interasse dell'orditura eccessivo rispetto alla resistenza al sag della lastra. La lastra flette sotto peso proprio e umidita e perde planarita.
Come si riconosce: Abbassamento e ondulazione (sag) del piano del controsoffitto, con avvallamenti fra i profili portanti; perdita di planarita visibile in luce radente; fessurazione e distacco delle finiture superficiali; nei casi gravi distacco delle lastre dall'orditura.
Dove: Controsoffitti in lastre di gesso su orditura metallica sospesa, in ambienti umidi o non climatizzati (bagni, cucine, locali interrati, coperture non isolate).   Materiale: Lastre di gesso rivestito a soffitto (tipo standard o idrofugato H) su orditura metallica sospesa; per ambienti umidi si impiegano lastre a maggiore resistenza al sag.
Riferimento: GA-216 e ASTM C840 (schemi di orditura e interassi per applicazioni a soffitto); in Italia UNI EN 13964 (controsoffitti), UNI EN 520 (lastre) e UNI 11424 (posa).
Come si indaga
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
C'è acqua nel materiale, quanta e fin dove arriva?Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5screeningIgrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6screeningMetodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32mappatura senza contattoMetodo della resistività elettricacap. 32mappaturaMisuratore a microondecap. 17.3in profonditàMetodo al carburo di calciocap. 17.1confermaMetodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2quantificaTDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7ricerca avanzata
Gli strumenti di screening leggono una grandezza elettrica, non l'acqua: da soli non chiudono la diagnosi.
854linkBolle e distacco del nastro dei giunti (blistering della nastratura)media-alta✓ verificato● in foto
Bolle e distacco del nastro dei giunti (blistering della nastratura)
Causa: Difetto di finitura per adesione insufficiente del nastro: letto di stucco troppo scarso o troppo asciutto sotto il nastro (vuoti d'aria intrappolati), stucco troppo denso, posa in condizioni sfavorevoli. Cicli termo-igrometrici e umidità fanno gonfiare e staccare il nastro. Distinto dalla fessura da movimento dell'orditura: qui il piano di rottura è l'interfaccia nastro/stucco/lastra.
Come si riconosce: Bolle, cupole e rigonfiamenti allineati lungo la nastratura, nastro che si solleva, si stacca o cade, suono di vuoto alla percussione lungo il giunto.
Dove: Giunti nastrati di pareti e soffitti a secco, ovunque la finitura sia stata eseguita con posa scorretta o esposta a umidità elevata.   Materiale: Nastro di carta o rete, stucco per giunti, lastre in gesso rivestito.
Riferimento: USG/CGC Construction Handbook, cap.12 Problems, Remedies and Preventive Measures; National Gypsum, Paper Joint Tape best practices
Come si indaga
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura
L'involucro tiene l'aria, e dove passa?Blower door testcap. 36quantifica n50 e q50Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35localizza in depressioneFumogeno portatile a pennacap. 35verifica puntualeTermografia infrarossacap. 4screeningAnemometrocap. 35misura la velocitàGas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+ricambio d'aria multi-zona
Fessurazioni e distacchi di tramezzi e tamponamenti2 voci
Quadro normativo di riferimento6 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.

Diagnosi e misura

BRE Digest 251vigenteGradua la fessura del tramezzo su scala confrontabile (spesso è danno estetico, e dirlo con un riferimento vale più che dirlo a parole).
UNI 11182:2006vigenteLessico per descrivere il quadro (cavillature, distacchi del rivestimento).

Progetto e strategia

UNI EN 1990 … 1998 (Eurocodici)vigenteEC6 per gli elementi non strutturali di muratura ed EC8 per il loro comportamento sismico.
NTC 2018 (DM 17/01/2018)vigenteQuadro cogente, incluse le verifiche degli elementi non strutturali.

Prodotti e materiali

UNI EN 845-1:2016 (recepisce EN 845-1:2013+A1:2016)vigenteLa 845-1 è la norma di prodotto (marcatura CE) dei componenti accessori che collegano la muratura al resto della struttura: connettori/cravatte, tiranti a nastro (incatenamenti), ganci e mensole. In perizia sulla famiglia tramezzi/tamponamenti serve a verificare se i collegamenti tra tamponamento e telaio fossero presenti, marcati CE e con prestazioni dichiarate idonee, o (più spesso) del tutto assenti.

Esecuzione e posa

UNI 11424:2015vigenteLa famiglia oggi ha solo riferimenti strutturali e un lessico di degrado lapideo, ma il tramezzo moderno più diffuso è il cartongesso e la sua patologia tipica è la fessura al giunto fra lastre o al raccordo con la struttura. La 11424 fissa orditure, giunti e i livelli di qualità superficiale Q1-Q4 in relazione alla finitura e alla luce radente: è il metro per stabilire se il difetto è vizio di posa o assestamento della struttura, che è esattamente il contendere in causa.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
735linkFessurazione di tramezzi e tamponamenti indotta dalla freccia dei solai (incompatibilita in esercizio)media✓ verificato● in foto
Fessurazione di tramezzi e tamponamenti indotta dalla freccia dei solai (incompatibilita in esercizio)
Causa: Inflessione in esercizio del solaio di appoggio o sovrastante: la deformazione, compatibile con i limiti strutturali (freccia entro luce/480 o luce/500), e incompatibile con la fragilita della muratura leggera non portante, che si lesiona per assenza di giunto di distacco in sommita. Fenomeno di serviziabilita, non di collasso.
Come si riconosce: Fessure in tramezzi e tamponamenti non portanti, tipicamente in mezzeria e agli spigoli delle aperture, spesso orizzontali in sommita al contatto con il solaio superiore; compaiono o si aggravano al variare dei carichi in esercizio.
Dove: Tramezzi e tamponamenti non portanti appoggiati o contrastati da solai deformabili, senza giunto di distacco o telaio di contenimento.   Materiale: Muratura leggera di tamponamento e tramezzatura (laterizio forato, blocchi) e relativo intonaco.
Riferimento: EN 1992-1-1:2004 par. 7.4.1(4)-(5) (L/250; L/500 dopo posa dei tramezzi); ACI 318 Tab. 24.2.2 (L/480)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Lo strato è ancora attaccato al supporto?Termografia infrarossacap. 4screening estesoProva pull-offcap. 24quantifica l'aderenzaEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
855linkFessurazione da ritiro di essiccamento di tramezzi e tamponamenti in blocchi di calcestruzzo o silicato di calciomedia✓ verificato● in foto
Fessurazione da ritiro di essiccamento di tramezzi e tamponamenti in blocchi di calcestruzzo o silicato di calcio
Causa: I blocchi di calcestruzzo (anche alleggerito o aerato) e i mattoni silico-calcarei subiscono un ritiro iniziale irreversibile e un ritiro reversibile da essiccamento. Se il ritiro e impedito da vincoli rigidi (pilastri, angoli, aperture) e mancano giunti di controllo, si generano trazioni superiori alla resistenza della muratura. Segno opposto rispetto all'espansione del laterizio: qui la parete si contrae e i giunti devono potersi aprire.
Come si riconosce: Fessure prevalentemente verticali (tendono ad aprirsi), talora a gradino, in mezzeria dei pannelli lunghi, in corrispondenza di variazioni di sezione e agli angoli delle aperture; possibili fessure sotto i davanzali. Aggravate dalla posa di murature ancora umide.
Dove: Tramezzi e tamponamenti in blocchi di calcestruzzo, calcestruzzo aerato autoclavato (AAC) o mattoni silico-calcarei, in pannelli lunghi privi di giunti di controllo.   Materiale: Blocchi di calcestruzzo, AAC, mattoni silico-calcarei; malta.
Riferimento: EN 1996-2 (Eurocodice 6-2), giunti di movimento; PD 6697:2019, interassi giunti per murature di calcestruzzo e silico-calcaree; CMHA (gia NCMA), Crack Control in Concrete Masonry (CMU-TEC-009)
Come si indaga
La fessura è ferma o viva?Fessurimetricap. 29.1monitoraEstensimetricap. 29.1monitoraTrasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1monitoraTermografia infrarossacap. 4legge la tessitura sotto intonacoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20guarda dentro
La geometria della fessura si legge a vista: lo strumento serve a dire se il fenomeno è in corso.
Guasti e degradi delle reti impiantistiche con effetti sull'edificio2 voci
Quadro normativo di riferimento6 norme
Censimento parziale. Alcune norme sono verificate, altre restano da censire: e una base, non l elenco esaustivo.

Diagnosi e misura

UNI EN 1610:2015vigenteProva di tenuta delle condotte di scarico: accerta la perdita invece di ipotizzarla.
UNI EN 13508-2:2003+A1:2011vigenteCodifica standard dell'ispezione CCTV: documenta il difetto in modo confrontabile.
UNI EN 806-4 / UNI EN 805:2025vigenteProve di pressione: accertano la rottura dell'impianto in pressione.
Serie ISO 5667 (5667-1:2023, 5667-3:2024)vigenteCampionamento delle acque: rende difendibile il prelievo in contraddittorio.

Progetto e strategia

UNI 7129-2:2015 / 7129-3:2015vigenteImpianti a gas domestici: ventilazione dei locali ed evacuazione dei prodotti della combustione.

Collaudo e verifica

IICRC S500vigentePrassi per il ripristino dopo il danno da acqua: categoria dell'acqua e classe di evaporazione.
La bandierina dice la provenienza: norma italiana (legge, decreto, o UNI nazionale)   norma internazionale (EN, ISO, anche se recepita come UNI EN; oppure BS, DIN, WTA, ASTM). Dice da dove viene la norma, non quanto obbliga. Le norme vanno sempre riscontrate sul testo ufficiale prima dell uso in relazione.
736linkColpo d'ariete e danno a tubazioni e staffaggimedia✓ verificato● in foto
Colpo d'ariete e danno a tubazioni e staffaggi
Causa: Sovrapressione transitoria (water hammer) generata dalla chiusura rapida di valvole, rubinetti a comando o elettrovalvole: l'arresto brusco della colonna d'acqua produce un'onda d'urto di pressione che si propaga nella rete. La sollecitazione ripetuta affatica giunti saldati e raccordi, allenta gli staffaggi e mette in vibrazione le tubazioni, che battono contro murature e strutture.
Come si riconosce: Colpo secco o rimbombo alla chiusura dell'acqua, vibrazione e battito delle tubazioni nelle tracce e nei cavedi, staffe allentate, sfregamento e fessurazione dell'intonaco lungo i percorsi impiantistici, in fase avanzata trafilamenti ai giunti e macchie di umidita che seguono il tracciato delle colonne.
Dove: Reti idriche in pressione degli edifici, colonne montanti di acqua fredda e calda, tratti a valle di elettrovalvole e valvole a chiusura rapida, attraversamenti di murature e solai, cavedi e controsoffitti.   Materiale: Tubazioni metalliche e plastiche in pressione (acciaio zincato, rame, multistrato, polietilene reticolato), giunti e raccordi, staffe e collari di ancoraggio, murature e intonaci attraversati.
Riferimento: UNI EN 806 (Specifiche relative agli impianti all'interno di edifici per il trasporto di acque destinate al consumo umano)
Come si indaga
Le vibrazioni sono compatibili con il danno?Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014quantificaAccelerometricap. 29.1registra
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
856linkRottura di tubazioni per gelomedia-alta✓ verificato● in foto
Rottura di tubazioni per gelo
Causa: L'acqua che congela nel tubo aumenta di volume (circa 9%) e, formando un tappo di ghiaccio, genera un forte incremento di pressione idraulica nel tratto intercluso fino alla rottura del tubo o dei raccordi. Al disgelo l'acqua fuoriesce e allaga.
Come si riconosce: Assenza di erogazione durante il gelo, tubo deformato o fessurato, allagamento improvviso al rialzo termico, macchie e distacchi su soffitti e pareti sottostanti.
Dove: Tubazioni in locali non riscaldati (cantine, sottotetti, vespai, garage), tratti in facciata o in intercapedini fredde, allacci e contatori esterni.   Materiale: Rame, acciaio, multistrato, PVC; coibentazioni assenti o insufficienti.
Riferimento: BS 8558:2015, guida a progettazione e installazione dei servizi idrici, protezione dal gelo (tabelle di coibentazione); UNI 9182, impianti di alimentazione e distribuzione acqua fredda e calda (protezione delle tubazioni)
Come si indaga
Da dove entra l'acqua e che strada fa?Termografia infrarossacap. 4screening estesoRicerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33localizza sulla membrana scopertaGas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+localizza sotto pavimentazioneFluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34ricostruisce il percorsoGeofono e correlatore acusticocap. 36+perdite su impianti in pressioneEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma
Cosa c'è dietro, o dentro?Termografia infrarossacap. 4screening estesoEndoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20conferma visivaGeoradar (GPR)cap. 5in profonditàProve soniche su muraturacap. 7su muratura

Come si misura la gravita: ampiezza delle fessure

Riferimento ✓ verificato: BRE Digest 251, classificazione di Burland (riferimento britannico diffuso; in Italia non esiste una scala normata geometria-pericolosita).

CategoriaAmpiezzaDanno
0< 0,1 mmTrascurabile
1fino a 1 mmLievissimo
2fino a 5 mmLieve
35-15 mmModerato
415-25 mmSevero
5> 25 mmMolto severo

Fonti e riferimenti trasversali

UNI 11182:2006: Beni culturali, materiali lapidei naturali e artificiali: descrizione della forma di alterazione, termini e definizioni; lessico del degrado (sostituisce NorMaL 1/88) ✓ verificato
ICOMOS-ISCS Illustrated Glossary on Stone Deterioration Patterns (2008): Glossario illustrato internazionale ICOMOS-ISCS, 162 termini, per riconoscere e nominare le forme di degrado della pietra ✓ verificato
BRE Digest 251 (rev. 1995): Assessment of damage in low-rise buildings; classificazione dell ampiezza delle fessure in categorie 0-5 (riferimento Burland), edifici bassi e cedimenti fondali ✓ verificato
NTC 2018 (DM 17/01/2018): Norme Tecniche per le Costruzioni, valutazione e progettazione strutturale, costruzioni nuove ed esistenti, azioni sismiche (GU 20/02/2018, vigore 22/03/2018) ✓ verificato
EN 1504 (UNI EN 1504, parti 1-10): Prodotti e sistemi per la protezione e riparazione delle strutture di calcestruzzo; definizioni, requisiti, controllo qualita, marcatura CE ✓ verificato
Eurocodice 6 / UNI EN 1996: Progettazione delle strutture in muratura (non armata, armata, precompressa, confinata); parti 1-1, 1-2, 2, 3 ✓ verificato
Eurocodice 2 / UNI EN 1992: Progettazione delle strutture in calcestruzzo armato e precompresso, inclusa la durabilita ✓ verificato
UNI EN 16096:2012: Conservazione dei beni culturali: indagine e rapporto sullo stato di conservazione del patrimonio culturale immobile (condition survey) ✓ verificato

Le citazioni di norma marcate ⚠ vanno confermate su fonte primaria prima di usarle in un atto. Il catalogo descrive i fenomeni; la valutazione di sicurezza resta del tecnico.

Gli strumenti della diagnosi90 strumenti
Ogni strumento compare qui una volta sola, con cosa misura, i suoi limiti e da dove viene. Nelle voci del catalogo trovi solo il rimando: cap. 17.5 al documento di diagnostica edilizia, UNI EN 16302:2013 alla norma già censita nel quadro normativo della famiglia.

Non distruttive

Anemometrocap. 35
Misura la velocità dell'aria in corrispondenza di fessure e discontinuità.
Blower door testcap. 36
Quantifica la permeabilità all'aria dell'involucro: n50, q50 e esponente di flusso n, a più punti tra 10 e 60 Pa in pressione e depressione.
Limiti. Richiede la preparazione dell'edificio secondo protocollo; camini e canne vanno sigillati o si falsa la misura.
Norma. UNI EN ISO 9972; UNI EN 13829
Campionamento e analisi dell'aria internaSerie ISO 16000
COV, aldeidi e muffe: campionamento e analisi secondo le parti pertinenti della serie.
Correnti indotte (ET)cap. 28.1
Difetti superficiali su materiali conduttori.
Elettroluminescenza dei moduli FVIEC TS 60904-13:2018
Rivela microfessure e celle spente che la termografia non vede.
Fluoresceina sodica e lampada di Woodcap. 34
Tracciante fluorescente visibile fino a 1:40.000.000 sotto UV a 365 nm: ricostruisce il percorso occulto dell'acqua in stratigrafie complesse.
Limiti. Richiede acqua in movimento (non rileva umidità statica), non quantifica, e l'attesa può durare giorni.
Fumogeno portatile a pennacap. 35
Verifica puntuale della tenuta di serramenti, giunti e passaggi impiantistici.
Gas traccianti PFT (multi-zona)cap. 36+
Sei traccianti diversi per misurare il tasso di ricambio d'aria e i flussi tra zone su periodi prolungati.
Generatore di fumo ad alta capacitàcap. 35
Satura ambienti o sezioni di edificio, in depressione con il blower door rende visibili dall'esterno i punti di fuga.
Limiti. Attiva i rilevatori di fumo e richiede ventilazione dopo la prova; il vento forte disturba le prove esterne.
Geofono e correlatore acusticocap. 36+
Localizza per via acustica le perdite su impianti in pressione.
Georadar (GPR)cap. 5
Riflessione di onde elettromagnetiche: armature nel calcestruzzo, cavità e vuoti nelle murature, spessori delle strutture, sottoservizi interrati.
Limiti. Antenne da 10 MHz a oltre 3 GHz: la frequenza alta vede il dettaglio ma non la profondità.
Igrometro capacitivo (a sfera)cap. 17.5
Screening non invasivo sui primi 20-40 mm sfruttando la costante dielettrica dell'acqua.
Limiti. Molto influenzato dai sali igroscopici: da falsi positivi su muri asciutti ma salati.
Liquidi penetranti (PT)cap. 28.1
Contrasto cromatico su discontinuità affioranti.
Magnetoscopia (MT)cap. 28.1
Polveri magnetiche: difetti superficiali e sub-superficiali sull'acciaio.
Mappatura del potenziale di corrosione (half-cell)cap. 15
Potenziale tra armatura ed elettrodo Cu/CuSO4 su griglia 50×50 cm. Oltre -350 mV probabilità di corrosione superiore al 90%, sopra -200 mV inferiore al 10%.
Norma. ASTM C876-91; UNI 10174:2020; UNI 9535:1989
Metodo capacitivo o dielettrico a piastracap. 32
Misura senza contatto diretto su ampie superfici, adatto al monitoraggio periodico dell'asciugatura.
Limiti. Precisione inferiore all'alta tensione nella localizzazione puntuale.
Metodo combinato SONREBcap. 9
Combina ultrasuoni e sclerometro per una stima più affidabile della resistenza. La Circolare 7/2019 consente di sostituire il 50% delle prove distruttive se tarato con carotaggi.
Misura del rumore degli impiantiUNI EN ISO 16032:2024
Metodo di riferimento per il rumore impiantistico: dove misurare, come attivare la sorgente, quali cicli operativi.
Misura del tempo di riverberazioneUNI EN ISO 3382-2
Tempo di riverberazione negli ambienti ordinari (case, uffici, aule, palestre).
Limiti. Per teatri e auditorium serve la 3382-1, non la 3382-2.
Misura della concentrazione di radonUNI ISO 11665 (serie)
Ogni parte della serie corrisponde a uno strumento diverso: abbinare la parte sbagliata è un errore frequente. Livelli di riferimento 300 Bq/mc esistenti e luoghi di lavoro, 200 Bq/mc abitazioni dopo il 31/12/2024.
Misura in opera dell'isolamento acusticoUNI EN ISO 16283-1/-2/-3
Fonometro in classe 1 e misura in opera: isolamento aereo, rumore da calpestio, isolamento di facciata. E il valore che fa fede, non la scheda del prodotto.
Limiti. Calibrazione pre e post ciclo con scarto massimo 0,5 dB.
Misuratore a microondecap. 17.3
Rilievo non invasivo del contenuto d'acqua fino a 30 cm di profondità.
Modello previsionale di crescita funginaLIM (Sedlbauer 2001)
Isopleta LIM e Mould Index: legano temperatura, umidità e tempo alla probabilità reale di crescita, invece di fermarsi al constatare la muffa.
Monitoraggio dei vapori dal sottosuoloLinee Guida SNPA 15/2018
Progettazione del monitoraggio soil gas e delle misure di flusso da terreno e falda.
NMR portatilecap. 17.9
Mappatura quantitativa dell'umidità in profondità senza toccare il materiale, nata per beni culturali e affreschi.
Limiti. Strumentazione costosa e specialistica.
Pacometro (indagine magnetometrica)cap. 10
Localizza le barre di armatura, stima il diametro e misura il copriferro.
Limiti. Profondità di indagine generalmente non oltre 10 cm.
Prove di messa in servizio e ispezione dell'impianto FVIEC 62446-1:2016+A1:2018
Verifica che l'impianto integrato sia installato e funzioni in sicurezza.
Prove dinamichecap. 21.2
Frequenze proprie, modi di vibrare e smorzamento con martello strumentato o vibrodine. Indicate per livello di conoscenza LC3 e verifica sismica.
Prove soniche su muraturacap. 7
Onde sotto 20 kHz, adatte ai materiali disomogenei: sotto 1000 m/s muratura danneggiata, 1000-2000 m/s media qualità, oltre 2000 m/s ben costruita e conservata.
Prove ultrasonichecap. 6
Velocità di propagazione oltre 20 kHz: omogeneità, vuoti e fessure, modulo elastico dinamico.
Norma. UNI EN 12504-4:2005
Radiografia (RT)cap. 28.1
Difetti interni con raggi X o gamma, tipicamente sui giunti saldati.
Ricerca perdite ad alta tensione, spazzola mobilecap. 33
Arco elettrico sul difetto: precisione millimetrica su membrane impermeabilizzanti, fino a 1000 mq/ora.
Limiti. Solo su membrana scoperta e asciutta, e serve umidità nel substrato per chiudere il circuito. Non utilizzabile sotto massetti o pavimentazioni.
Sclerometro (martello di Schmidt)cap. 8
Durezza superficiale come indice di rimbalzo su scala 10-100.
Limiti. La carbonatazione altera il rimbalzo, armature e inerti falsano i valori, l'inclinazione influisce. Da sola NON è riconosciuta per determinare la resistenza.
Norma. UNI EN 12504-2:2012
Termografia a infrarossi in campo dei moduli FVIEC TS 62446-3:2017
Individua celle calde e difetti dei moduli in esercizio, utile anche in chiave di prevenzione incendi.
Termografia infrarossacap. 4
Misura la temperatura superficiale e rivela vuoti e discontinuità, tessitura muraria sotto intonaco, impianti e tubazioni, ponti termici, infiltrazioni e umidità, esito delle iniezioni di consolidamento.
Limiti. Legge differenze di temperatura, non l'acqua: serve un salto termico e va confermata con una misura diretta.
Norma. UNI EN ISO 6781-1:2023 (in vigore dal 16/11/2023); UNI EN 16714-1:2016
⚠ Il documento cita la UNI EN 13187:2000. È ritirata dal 16 novembre 2023, con sostituzione: al suo posto vale la UNI EN ISO 6781-1:2023, in vigore dalla stessa data (verificato su store.uni.com il 20/07/2026).
Tomografia sonicacap. 7.1
Velocità lungo percorsi multipli per ricostruire una sezione interna del paramento.
Norma. RILEM TC 127-MS
Tubo di KarstenUNI EN 16302:2013
Misura in sito quanta acqua assorbe la superficie: quantifica il degrado invece di descriverlo soltanto, e separa assorbimento di facciata e risalita.
Ultrasuoni su acciaio (UT)cap. 28.1
Spessori residui e difetti interni: è la misura che quantifica quanto acciaio resta sotto la corrosione.

Semi distruttive

Analisi dei sali e delle efflorescenzecap. 31
Riconosce la specie salina e ne pesa il comportamento: solfati (rigonfiamento e disgregazione), nitrati (cristallizzano sotto il 50% UR), cloruri (molto igroscopici, cristallizzano verso il 30% UR), carbonati. Le sub-efflorescenze nei primi 15-20 mm sono più dannose di quelle in superficie.
CPT / CPTU con piezoconocap. 30.1
Penetrazione statica e pressioni interstiziali.
Campionamento e conta delle muffeISO 16000-16/-17 (coltura)
Coltura e conta microscopica totale sono cose diverse e non vanno confuse.
Endoscopia (boroscopio, videoendoscopio)cap. 20
Ispezione visiva dell'interno attraverso fori da 8 a 20 mm: stratigrafia muraria, vuoti e cavità, orditure dei solai, tubazioni.
Estrazione dei sali solubili dalla pietraUNI EN 16455:2014
Dice se il sale c'è davvero e quale, quando la forma di degrado è compatibile con i sali.
FDR (Frequency Domain Reflectometry)cap. 17.8
Come il TDR ma legge la variazione di frequenza del segnale riflesso.
Gas tracciante eliocap. 36+
Rilevato per spettrometria di massa, penetra micro-fessurazioni con sensibilità estrema.
Limiti. Costo superiore alle miscele idrogeno-azoto.
Gas tracciante idrogeno-azoto (95/5)cap. 36+
Insufflato in tubazioni o sotto la guaina, risale attraverso terreno, massetti e pavimentazioni fino al detector: è la via quando la prova di invaso non è praticabile o la guaina e già coperta.
Limiti. Barriere impermeabili continue (polietilene, freni al vapore) possono impedire la risalita e dare falsa indicazione.
Igrometro resistivo (a puntali)cap. 17.6
Lettura superficiale rapida (3-5 cm) della resistenza elettrica tra i puntali.
Limiti. Influenzato da sali, materiali organici e contatto umano, inaffidabile dopo allagamenti: screening preliminare, non diagnosi definitiva.
Martinetto piatto doppiocap. 11.2
Deformabilità (modulo elastico, Poisson) e stima della resistenza a compressione.
Norma. ASTM C1197-14a
Martinetto piatto singolocap. 11.1
Stato di sollecitazione locale della muratura: misura quello che la fessura lascia solo supporre.
Norma. ASTM C1196-14a
Metodo al carburo di calciocap. 17.1
Misura quantitativa del contenuto d'acqua su campione prelevato in profondità.
Limiti. La UNI 11121:2004 (carburo sui lapidei) è ritirata; la BS 812-109:1990 è ritirata e riguardava gli aggregati; la ASTM D4944, viva, è per il terreno. Sulle murature il metodo non ha più una norma UNI dedicata in vigore, eppure il CAM edilizia 2.3.13 continua a richiamare la 11121.
Norma. UNI 11085:2003 (ponderale, in vigore) e UNI EN ISO 12570:2018; il CAM 2.3.13 cita 'UNI 11085 o UNI 11121' per il grado di saturazione.
⚠ Il documento cita la UNI 11121:2004 come vigente: è RITIRATA dal 3 aprile 2025, senza sostituzione (store.uni.com, 20/07/2026). Il paradosso da conoscere: il CAM edilizia (DM 24/11/2025, in vigore dal 2/2/2026) la richiama ancora, in alternativa alla UNI 11085. In appalto pubblico appoggiati alla UNI 11085, viva, che lo stesso criterio ammette.
Metodo della resistività elettricacap. 32
Elettrodi su griglia e basse tensioni (12-48V) per mappe bidimensionali della distribuzione dell'umidità.
Limiti. Influenzato dai sali igroscopici e dalle armature; profondità 5-30 cm.
Metodologia di campionamentoUNI EN 16085:2012
Regole per arrivare legittimamente al campione che le analisi richiedono: senza questa il prelievo è contestabile.
Misure di potenziale elettricocap. 17.4
Voltmetro ed elettrodi infissi a quote diverse: il documento la indica proprio per evidenziare la risalita capillare.
Penetrometro su malta (PNT-G)cap. 12
Resistenza del giunto di malta alla penetrazione dell'ago: omogeneità, degrado e carbonatazione del giunto.
Prova Pilodyncap. 19
Punzone infisso a 6 Joule: profondità di penetrazione e stima della densità superficiale del legno.
Prova break-offcap. 26
Rottura per flessione di un cilindro formato in situ: stima diretta della resistenza a trazione.
Prova di carico su piastracap. 30.1
Modulo di reazione del sottofondo.
Prova di taglio diretto (shove test)cap. 13
Resistenza a taglio di un singolo elemento: con i martinetti piatti completa la caratterizzazione meccanica.
Prova pull-offcap. 24
Aderenza superficiale e resistenza a trazione: intonaci e malte, rivestimenti isolanti, rinforzi FRP, danno superficiale post-incendio.
Norma. UNI 10966:2020 per i rivestimenti resinosi
Prova pull-outcap. 23
Forza di estrazione di un tassello, correlata alla resistenza a compressione. Veloce ed economica, danno limitato allo strato corticale.
Norma. UNI EN 12504-3:2005
Prove di durezza (Brinell, Rockwell, Vickers)cap. 28.2
Durezza del materiale metallico.
Prove pressiometrichecap. 30.1
Deformabilità del terreno in foro.
Prove su palicap. 30.1
Capacità portante delle fondazioni profonde.
Resistografiacap. 18
Ago da 3 mm che perfora a velocità costante e restituisce il profilo di resistenza: marcescenze, attacchi xilofagi, fratture, cipollature, nodi.
Norma. UNI 11119:2004; UNI 11118:2004
SPT (Standard Penetration Test)cap. 30.1
Resistenza alla penetrazione dinamica del terreno.
Sonda Windsorcap. 25
Sonde di acciaio sparate a carica calibrata: a differenza dello sclerometro interessa sia il legante sia l'aggregato. Tre sonde per punto, prova da 5 minuti.
Limiti. Risultati influenzati dalla durezza degli aggregati, richiede taratura sul calcestruzzo specifico.
Norma. ASTM C 803; BS 1881
TDR (Time Domain Reflectometry)cap. 17.7
Tempo di propagazione di impulsi elettromagnetici, alta sensibilità alle variazioni di umidità con disturbo minimo.
Test con fenolftaleinacap. 14.1
Profondità di carbonatazione: vira al rosso-magenta sopra pH 9 (sano), resta incolore sotto (carbonatato).
Norma. UNI 9944:1992; UNI EN 14630:2007

Distruttive

Analisi della concentrazione di cloruricap. 16
Profili di cloruri a diverse profondità da carotaggio o polverizzazione: i cloruri innescano corrosione localizzata anche senza carbonatazione.
Norma. UNI 9944
Analisi granulometriche e limiti di Atterbergcap. 30.2
Classificazione del terreno: è ciò che dice se il terreno è sensibile all'acqua.
Carotaggio e prova di compressionecap. 22
Carote da 75-100 mm: è la prova che tara tutte le correlazioni non distruttive.
Norma. UNI EN 12390-3
Esame metallograficocap. 28.2
Struttura del metallo al microscopio.
Esame petrografico su sezioni sottilicap. 27.3
Riconosce la reazione alcali-aggregato sul campione, dove l'esame visivo si ferma alla fessurazione a mappa.
Metodo ponderale (gravimetrico)cap. 17.2
Pesata prima e dopo essiccazione: è il metodo più preciso ed è la misura di riferimento in contraddittorio.
Limiti. Richiede laboratorio.
Norma. UNI 11085:2003; UNI EN ISO 12570:2018 per le murature ordinarie
Microscopio elettronico SEM-EDScap. 27.3
Identifica il gel espansivo e la composizione, a conferma della diagnosi petrografica.
Prelievo e analisi chimica dell'acciaiocap. 28.2
Composizione e tenore di carbonio.
Prove di carico statichecap. 21.1
Capacità di resistenza verificata sperimentalmente con carichi distribuiti o concentrati. NTC 2018 cap. 9: nessuna opera in esercizio prima del collaudo.
Prove di trazione su provinicap. 28.2
Caratteristiche meccaniche reali dell'acciaio in opera.
Prove geotecniche di laboratoriocap. 30.2
Triassiali, edometriche, taglio diretto sui campioni prelevati.
Sondaggi a carotaggio continuocap. 30.2
Stratigrafia reale e campioni indisturbati.
Test accelerati di reattivitàcap. 27.3
Prove su campioni per la reazione alcali-silice.
Norma. ASTM C1260; ASTM C1293

Monitoraggio

Accelerometricap. 29.1
Caratterizzazione dinamica e monitoraggio sismico.
Estensimetricap. 29.1
Deformazioni e tensioni.
Fessurimetricap. 29.1
Apertura ed evoluzione delle lesioni nel tempo: è la misura che distingue una fessura ferma da una viva.
Griglia fissa di elettrodi sotto membranacap. 33
Elettrodi permanenti sotto l'impermeabilizzazione per rilevare perdite lungo tutta la vita utile.
Igrometro da parete fissocap. 18.1
Monitoraggio continuo dell'umidità relativa superficiale.
Inclinometricap. 29.1
Rotazioni e inclinazioni degli elementi.
Misura delle vibrazioni sull'edificioUNI 9916:2014
Velocità di picco come parametro: è la misura che risponde alla domanda più frequente in perizia, se le fessure le abbia fatte il cantiere vicino, il traffico o la ferrovia.
Sensori di temperatura e umiditàcap. 29.1
Registrano nel tempo le condizioni ambientali: sono ciò che distingue un evento occasionale da una condizione stabile.
Trasduttori di spostamento (LVDT)cap. 29.1
Cedimenti e movimenti differenziali.