<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vespai e solai &#8211; Renzo-ArtHome</title>
	<atom:link href="https://www.renzo-arthome.com/category/vespai-e-solai/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.renzo-arthome.com</link>
	<description>Renzo-ArtHome è lo specialista dell umidità di risalita. Interviene su problemi di deumidificazione e impermeabilizzazione.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2026 11:41:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2021/01/logo-renzo-arthome.jpg</url>
	<title>Vespai e solai &#8211; Renzo-ArtHome</title>
	<link>https://www.renzo-arthome.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 17:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[asciugatura]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[massetti]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[pavimenti in resina]]></category>
		<category><![CDATA[umidità residua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il parquet si imbarca a tre mesi dalla consegna e il massetto era asciutto da un pezzo. Non esiste un massetto asciutto in assoluto: esiste un massetto abbastanza asciutto per il rivestimento che gli va sopra, e lo dice la misura al carburo su tutto lo spessore, non il calendario. Le soglie per ceramica, pietra, legno, resilienti e resine dal Codice di buona pratica, i metodi di misura a confronto, i tempi secondo il clima, il radiante e il protocollo per la direzione lavori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Il parquet si imbarca a tre mesi dalla consegna, e il massetto era &#8220;asciutto da un pezzo&#8221;. Non esiste un massetto asciutto in assoluto: esiste un massetto abbastanza asciutto per il rivestimento che gli va sopra, e lo dice la misura in profondità, non il calendario.</em></p>
<p>La scena si ripete in ogni cantiere di ristrutturazione, e la racconto come l&#8217;ho vista più volte, sempre davanti a lavori fatti da altri. Il massetto è stato gettato a metà gennaio. A metà marzo il posatore consegna un parquet in rovere incollato, bello, a giunti chiusi. In giugno le liste si sono alzate ai bordi, il pavimento scricchiola dove prima era muto, e in un angolo due tavole si sono staccate dalla colla. Il committente chiama il posatore, il posatore chiama il massettista, e la frase che sento quando arrivo io è sempre la stessa: «erano passati sessanta giorni, un centimetro a settimana, il massetto era asciutto».</p>
<p>Nessuno aveva misurato niente. Si erano contati i giorni, e i giorni non dicono quanto cemento c&#8217;era nell&#8217;impasto, quanta acqua, quanto spesso era il massetto, che aria c&#8217;è stata in casa fra gennaio e marzo, e se sotto il massetto c&#8217;era un sottofondo alleggerito zuppo che continuava a cedergli acqua da sotto. Il parquet, che è il rivestimento più sensibile di tutti, ha assorbito l&#8217;acqua che nessuno aveva misurato e si è deformato.</p>
<p>Questo articolo mette in fila quello che i documenti tecnici dicono davvero sull&#8217;umidità residua del massetto: quanta acqua c&#8217;è dentro, come si misura, quanto tempo serve perché esca, e soprattutto quale soglia vale per quale rivestimento, perché la ceramica, la pietra, il legno, i resilienti e le resine non chiedono la stessa cosa. Il pezzo prosegue il discorso cominciato nell&#8217;articolo sull&#8217;<a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">umidità da costruzione</a>, dove ho già riportato i quattro numeri della norma sui massetti per parquet e la regola del millimetro al giorno. Qui si va oltre: rivestimento per rivestimento, metodo per metodo.</p>
<p>Un&#8217;avvertenza sulle fonti, perché su questo tema girano molti numeri e pochi documenti. Le norme UNI che regolano la materia sono a pagamento e non le ho lette sul testo: dove cito un loro valore lo segno come riportato da una fonte secondaria, e dico quale. Ho letto per intero, invece, il Codice di buona pratica dei massetti dell&#8217;associazione dei massettisti, nella revisione 5 del 2022. Ho letto i Merkblatt, cioè le schede tecniche, e i rapporti sperimentali della commissione tedesca degli adesivi per pavimenti. Ho letto anche le note della Concrete Society e dell&#8217;associazione britannica dei posatori, il manuale svedese della misura in profondità, le specifiche pubbliche del Department of Veterans Affairs americano e le schede dei produttori. Tutto sta nel registro in fondo, con il suo marcatore.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1600" height="1333" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig1-il-pacchetto-e-i-serbatoi.png" alt="Sezione del pacchetto pavimento con solaio, sottofondo alleggerito, isolante, massetto e rivestimento, e i litri d'acqua per metro quadro del massetto dell'esempio" class="wp-image-3885" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig1-il-pacchetto-e-i-serbatoi.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig1-il-pacchetto-e-i-serbatoi-300x250.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig1-il-pacchetto-e-i-serbatoi-1024x853.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig1-il-pacchetto-e-i-serbatoi-768x640.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig1-il-pacchetto-e-i-serbatoi-1536x1280.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 1. Il pacchetto pavimento visto in sezione, con i litri del massetto dell&#8217;esempio. L&#8217;acqua che deve uscire prima della posa non sta solo nel massetto: il sottofondo alleggerito che gli sta sotto può essere un serbatoio più grande, e la misura in peso lo nasconde.</figcaption></figure>
<h2>Chi ha cominciato a studiarlo</h2>
<p>Il problema comincia alla fine degli anni Settanta. Lo scrive Werner Schnell, il tecnico tedesco che con i suoi studi degli anni Ottanta e Novanta, dice il rapporto del 2012, aveva reso il tema ben compreso in Germania, nell&#8217;introduzione del suo lavoro del 1985 su «Boden/Wand/Decke»: i danni ai pavimenti per umidità si erano moltiplicati perché le ricette dei massetti erano cambiate e si continuavano ad applicare i vecchi valori di esperienza. È il rapporto sperimentale della commissione tedesca degli adesivi, il TKB-Bericht 1 del 2012, a riportare quella citazione e a ricostruire la storia: Schnell lavorava nel 1985 su massetti con un rapporto legante-sabbia di uno a cinque, e su quei provini fissò un limite di umidità al carburo sotto il quale un massetto si poteva rivestire: 2,5 per cento, poi abbassato a 2,0. Quel 2,0 per cento per il cementizio, con lo 0,5 per il solfato di calcio, è il valore che in Germania si usa ancora oggi, ed è lo stesso numero che le norme italiane sui pavimenti in legno riportano per il cementizio.</p>
<p>Nel frattempo, però, i massetti sono cambiati un&#8217;altra volta. Il rapporto del 2012, frutto di un progetto con l&#8217;Istituto di chimica dei materiali da costruzione dell&#8217;Università di Siegen, elenca tre cose: il cemento Portland è stato sostituito dai cementi compositi, il rapporto legante-sabbia è sceso a uno a sei, e gli additivi hanno abbassato il rapporto acqua/cemento in modo drastico. I provini moderni messi ad asciugare nelle camere climatiche davano quasi tutti letture al carburo sotto 2,0 fin dall&#8217;inizio, anche quando erano ancora bagnati. La conclusione della commissione è quella che Schnell stesso aveva proposto nel 1985: con il metodo al carburo i valori limite vanno adattati ricetta per ricetta. Oppure si misura un&#8217;altra grandezza, l&#8217;umidità relativa che il materiale impone all&#8217;aria intorno, che non dipende dalla composizione. Da quel rapporto nasce il metodo KRL, descritto nel TKB-Bericht 2 del 2013, messo alla prova sui cantieri con le misure in parallelo del 2017-2019 e fissato nel Merkblatt 18, la cui edizione corrente è del marzo 2024. La stessa commissione registra nel Merkblatt 16 del 2016 che le associazioni tedesche del settore avevano approvato il 20 dicembre 2013 una posizione comune sulla misura al carburo, per unificare il punto di prelievo e la responsabilità del giudizio.</p>
<p>In Gran Bretagna la strada è stata un&#8217;altra, e parte dalla superficie. Per decenni la prova di riferimento è stata la cappa igrometrica: una scatola sigillata appoggiata sul massetto, dentro cui l&#8217;aria si mette in equilibrio con la superficie, e un limite del 75 per cento di umidità relativa sotto il quale il pavimento si può posare. Il limite sta nelle norme britanniche BS 8203, sui resilienti, e BS 8201, sul legno; i produttori lo ripetono quando spiegano come posare. La svolta arriva dalla Svezia. I ricercatori svedesi descrivono come l&#8217;umidità si distribuisce nello spessore di una lastra che asciuga da sopra: secca in superficie, bagnata in fondo. Soprattutto, individuano la profondità alla quale l&#8217;umidità relativa coincide con quella che si stabilirà sotto il rivestimento: il manuale svedese la fa risalire a calcoli di Nilsson del 1979. Dopo la posa, infatti, l&#8217;acqua si ridistribuisce e il gradiente si appiattisce su quel valore. Quella profondità è il 40 per cento dello spessore se la lastra asciuga da un lato solo, il 20 per cento se asciuga da tutti e due. Il metodo della sonda in foro nasce in Scandinavia intorno al 1996, secondo la nota britannica. Göran Hedenblad pubblica nel 1997 il rapporto sul tempo di asciugatura dell&#8217;acqua di costruzione del calcestruzzo, da cui la Concrete Society riprende il modello di calcolo, e il consiglio svedese per la competenza edilizia lo traduce in un manuale di misura per operatori autorizzati, la cui versione 7 è del 2023. Gli Stati Uniti ne ricavano il metodo della sonda in foro, la ASTM F2170, e la Gran Bretagna lo introduce nelle proprie norme nel 2011, prima nella BS 8201 sui pavimenti in legno e poi nella BS 8203 e nella BS 5325.</p>
<p>L&#8217;associazione britannica dei posatori ha messo nero su bianco il nodo in una nota di orientamento: le due prove misurano due cose diverse. La cappa legge la superficie, la sonda legge l&#8217;interno del massetto, e quando la cappa dice 75 la sonda dice circa 85. I redattori delle norme avevano trasportato pari pari alla sonda il limite del 75 per cento nato per la superficie, e così un massetto giudicato pronto con un metodo risultava non pronto con l&#8217;altro. La norma europea sul metodo, la EN 17668 del 2022, aggiunge un&#8217;altra cautela, che la nota britannica riporta: il metodo della sonda in foro è limitato ai supporti minerali da dieci centimetri di spessore in su. Sotto quella misura l&#8217;associazione dei posatori consiglia la cappa.</p>
<p>L&#8217;Italia arriva a tutto questo più tardi, e ci arriva dal parquet. La norma sulla misura, la UNI 10329, nasce nel 1994 e viene riscritta nel 2018, in vigore dal 26 luglio di quell&#8217;anno. I massetti per parquet hanno una norma propria, la UNI 11371, uscita nel 2010 e aggiornata nel 2017; i resilienti e i laminati hanno la UNI 11515-1 del 2014; la pietra naturale la UNI 11714-1 del 2018; il parquet nel suo insieme la UNI 11935 del febbraio 2024; la ceramica la UNI 11493-1, nell&#8217;edizione del 2025. Sopra tutte, dal 20 giugno 2024, c&#8217;è la UNI 11944 sui massetti per pavimentazioni. Chi l&#8217;ha presentata dice che guarda al pavimento come a un sistema: sottofondo, isolanti e impianto radiante insieme, come già faceva il Codice di buona pratica con il progettista del sistema pavimento. Accanto alle norme c&#8217;è il documento che le ha preparate e che chiunque può scaricare: il Codice di buona pratica dell&#8217;associazione nazionale dei massetti e delle pavimentazioni continue. Nella revisione 4a del 2021, e poi nella revisione 5 del 2022, il Codice mette in una sola tabella le soglie di umidità per ogni tipo di rivestimento. È la tabella intorno a cui gira questo articolo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1410" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig2-storia-della-misura.png" alt="Linea del tempo della misura dell'umidità nei massetti dagli anni Settanta al 2025, con i tre metodi: carburo, cappa e sonda in profondità" class="wp-image-3886" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig2-storia-della-misura.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig2-storia-della-misura-300x264.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig2-storia-della-misura-1024x902.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig2-storia-della-misura-768x677.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig2-storia-della-misura-1536x1354.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 2. Cinquant&#8217;anni di misure. I valori al carburo tedeschi nascono nel 1985 su ricette che non esistono più; la sonda in profondità nasce in Scandinavia, su calcoli svedesi del 1979, e arriva nelle norme britanniche nel 2011; l&#8217;Italia scrive le sue regole fra il 2010 e il 2025.</figcaption></figure>
<h2>Le parole che servono</h2>
<p><strong>Umidità residua.</strong> L&#8217;acqua d&#8217;impasto che il legante non ha legato chimicamente e che resta libera nei pori del massetto. Deve uscire per evaporazione prima che il pavimento la chiuda dentro. Il Codice di buona pratica avverte che quello che si misura non è solo acqua d&#8217;impasto: può essere acqua assorbita dall&#8217;ambiente, acqua risalita dal sottofondo, o acqua di una bagnatura accidentale dopo il getto. La misura dà un numero, non una provenienza.</p>
<p><strong>CM%.</strong> Il valore che esce dall&#8217;igrometro al carburo di calcio: il rapporto fra il peso dell&#8217;acqua libera e il peso del campione, in per cento. Si chiama così dal nome tedesco del metodo, <em>Calciumcarbid-Methode</em>. Un campione di massetto frantumato viene chiuso in una bottiglia d&#8217;acciaio con una fiala di carburo di calcio; l&#8217;acqua reagisce con il carburo, si forma acetilene, e la pressione letta sul manometro dice quanta acqua c&#8217;era.</p>
<p><strong>Maturità di posa.</strong> Lo stato in cui un massetto può ricevere il rivestimento. I documenti tedeschi la chiamano <em>Belegreife</em> e la definiscono con tre condizioni insieme: asciugatura sufficiente, resistenza sufficiente, ritiro in gran parte esaurito. L&#8217;umidità è la prima condizione, non l&#8217;unica.</p>
<p><strong>Umidità relativa corrispondente.</strong> L&#8217;umidità relativa dell&#8217;aria che si mette in equilibrio con il materiale: se chiudo un pezzo di massetto in un barattolo con una sonda, l&#8217;aria del barattolo si porta a quel valore. La misurano la sonda in foro, la cappa e il metodo KRL tedesco. È la grandezza che interessa il rivestimento: la colla e il legno risentono dell&#8217;umidità relativa che trovano sotto di sé, non del peso dell&#8217;acqua nel massetto. È l&#8217;umidità relativa critica di cui parla il manuale svedese.</p>
<p><strong>Cappa igrometrica.</strong> Una scatola sigillata sul massetto con dentro un igrometro. Misura l&#8217;umidità relativa in equilibrio con la superficie. È il metodo storico britannico.</p>
<p><strong>Sonda in foro.</strong> Un tubo sigillato, infilato in un foro del massetto a una profondità stabilita. Dentro, una sonda legge l&#8217;umidità relativa a quella quota, dopo il tempo di equilibrio: la nota britannica parla di 72 ore, e riferisce che la norma americana è scesa a 24 dopo le prove del 2014. La profondità giusta è il 40 per cento dello spessore quando il massetto asciuga da sopra soltanto.</p>
<p><strong>Massetto CT e massetto CA.</strong> Le due famiglie della norma europea sui materiali per massetti, la EN 13813: a base di cemento la prima, a base di solfato di calcio la seconda, che in cantiere si chiama anidrite. Hanno soglie diverse, tempi diversi e perfino una procedura di misura diversa.</p>
<p><strong>Radiante.</strong> Il massetto che ingloba le tubazioni del riscaldamento o del raffrescamento a pavimento. Prima di misurarlo e di rivestirlo va sottoposto a un ciclo di accensione, e le sue soglie sono più severe.</p>
<p><strong>Sottofondo alleggerito.</strong> Lo strato di riempimento che sta sotto il massetto, spesso con perle di polistirene o argilla espansa, con masse volumiche che il Codice dei sottofondi divide in superleggeri sotto i 200 chili al metro cubo, leggeri fra 200 e 800, alleggeriti fra 800 e 1.800, pesanti oltre. Trattiene molta acqua e la cede al massetto da sotto.</p>
<p><strong>Riumidificazione.</strong> Il fenomeno per cui un massetto già arrivato alla soglia torna sopra soglia se l&#8217;aria del locale si fa più umida. I documenti tedeschi la chiamano <em>Rückfeuchten</em>, e ne traggono una regola: la soglia va verificata subito prima della posa, qualunque cosa dicesse una misura fatta un mese prima.</p>
<h2>Quanta acqua c&#8217;è dentro un massetto</h2>
<p>Per capire perché il calendario non basta conviene contare i litri, e lo faccio su un caso costruito di proposito, dichiarando le scelte. Un massetto cementizio tradizionale da 5 centimetri, con massa volumica asciutta di 2.000 chili al metro cubo, impastato con 300 chili di cemento per metro cubo e un rapporto acqua/cemento di 0,6. Il rapporto sta dentro l&#8217;intervallo 0,5-0,7 che il Merkblatt tedesco sui massetti rapidi indica per i massetti cementizi normali; il dosaggio del cemento e la massa volumica sono ipotesi dell&#8217;esempio e non dati di norma.</p>
<p>In quel metro quadro di massetto entrano 9 litri d&#8217;acqua d&#8217;impasto. Una parte viene legata dalle reazioni di idratazione: il riferimento classico, che risale ai lavori di Powers e Brownyard sulla pasta di cemento, è di circa 0,23 chili d&#8217;acqua per chilo di cemento a idratazione completa, e nell&#8217;esempio fa 3,45 litri. Il resto, poco più di cinque litri e mezzo, è acqua libera: una parte deve evaporare prima della posa, e quanta lo decide la soglia del rivestimento. Il Merkblatt tedesco lo dice senza numeri ma senza equivoci: solo una parte dell&#8217;acqua d&#8217;impasto viene legata, una quota rilevante deve uscire fisicamente dalla superficie, e per questo l&#8217;asciugatura dipende dal clima.</p>
<p>Quanta ne può restare? Lo decide il rivestimento, attraverso la soglia. Con la definizione del CM% si calcola l&#8217;acqua che sta in un metro quadro a ogni valore di soglia: a 4,0 CM% restano 4,17 chili d&#8217;acqua per metro quadro, a 3,0 restano 3,09, a 2,0 restano 2,04, a 1,7 restano 1,73. Passare da 3 a 2 per cento significa far evaporare un litro e cinque d&#8217;acqua da ogni metro quadro, e quel litro esce attraverso una superficie che nel frattempo si è chiusa, perché la stagionatura ha reso il massetto più compatto. La Concrete Society aggiunge un dettaglio che in cantiere si dimentica: la lisciatura meccanica con l&#8217;elicottero densifica la superficie e rallenta ulteriormente l&#8217;asciugatura.</p>
<p>Il conto cambia del tutto quando sotto il massetto c&#8217;è un sottofondo alleggerito. Qui la misura in peso inganna, e il Codice di buona pratica lo spiega con un esempio che rifaccio passo per passo. Un massetto leggero da 800 chili al metro cubo dà all&#8217;igrometro una lettura di 4 CM%: sembra il doppio della soglia del parquet. Ma il campione leggero, a parità di peso, rappresenta un volume 2,25 volte più grande di quello di un massetto pesante da 1.800, e nella frantumazione si perde l&#8217;aria degli aggregati leggeri; a parità di volume quel massetto contiene meno acqua. Il Codice prescrive di riportare la lettura al massetto pesante moltiplicandola per la massa volumica e dividendo per 1.800: 4 per 800 diviso 1.800 fa 1,78, che sta sotto i 2,0 del parquet. La formula vale solo per alleggerimenti con aggregati a cella chiusa, con porosità sotto l&#8217;1 per cento, e non oltre una massa volumica di 1.800; sopra il 7 per cento l&#8217;igrometro va fuori scala e il Codice rimanda alla prova in forno; il Codice dei sottofondi del 2024 la ripete e la rovescia, traducendo la soglia in lettura ammessa: su un sottofondo da 800 la soglia del legno diventa 4,5 CM%; nel secondo esempio del Codice dei sottofondi, che per la ceramica assume la soglia più restrittiva di 3 CM%, su un sottofondo da 400 la lettura ammessa sale ancora di più.</p>
<p>Il punto pratico è un altro, e riguarda la sequenza. Il sottofondo alleggerito viene spesso gettato con molta acqua, ha masse volumiche che il Codice dei sottofondi colloca fra 200 e 800 chili al metro cubo per i leggeri, e spessori che spesso superano quelli del massetto: può contenere più acqua libera del massetto che gli sta sopra. Se non c&#8217;è uno strato separatore fra i due, quell&#8217;acqua sale nel massetto per tutto il tempo in cui il massetto cerca di asciugare. È uno dei motivi per cui la norma sui massetti per resilienti e laminati, la UNI 11515-1, secondo quanto ne riporta il produttore che l&#8217;ha riassunta, definisce le caratteristiche dello strato separatore con funzione di barriera al vapore da posare sotto il massetto, con il suo spessore d&#8217;aria equivalente; per i massetti da parquet la UNI 11371, nello stesso riassunto, parla di eventuali strati separatori. Senza quello strato la misura al carburo sul massetto può scendere e risalire per settimane.</p>
<h2>Che cosa misura ogni metodo</h2>
<p>La confusione sui numeri nasce qui: cinque metodi, cinque grandezze, e una sola parola, umidità, per tutte. Li metto in fila con quello che ciascuno misura davvero.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Metodo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa misura</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Dove misura</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa restituisce</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Igrometro al carburo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>acqua libera sul peso del campione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto lo spessore, campione frantumato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>CM%, il numero delle soglie italiane e tedesche</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Stufa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>acqua che esce riscaldando il campione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>laboratorio, campione di tutto lo spessore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>per cento in peso; attenzione al gesso</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sonda in foro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>umidità relativa dell&#8217;aria in equilibrio a una quota</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>40 per cento dello spessore, o 20 se asciuga da due lati</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>per cento di umidità relativa</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Cappa igrometrica</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>umidità relativa in equilibrio con la superficie</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>i primi millimetri</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>per cento di umidità relativa, il 75 britannico</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>KRL tedesco</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>umidità relativa di un campione frantumato chiuso in un contenitore</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tutto lo spessore, come il carburo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>per cento di umidità relativa, con limiti 80 e 75</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Strumento elettrico a contatto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>conducibilità o capacità dello strato superficiale</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>lo strato vicino alla superficie, a una profondità che dipende dallo strumento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>un indice, non una misura</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Foglio di polietilene</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>condensa sotto un telo sigillato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>superficie</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sì o no, senza numero</td>
</tr>
</table>
</div>
<p><strong>Il carburo, come lo prescrive il Codice.</strong> Si preleva un quantitativo di massetto che rappresenti tutto lo spessore, non la crosta: si chiude in un sacchetto, si frantuma con la mazzetta, si miscela e da lì si prende il campione da pesare, 50 grammi per il cementizio e 100 per il solfato di calcio. Il Merkblatt tedesco sulla misura al carburo aggiunge la sequenza degli scuotimenti e la lettura del manometro a 10 minuti dalla chiusura, e prescrive il prelievo dalla metà inferiore dello spessore. Il Codice italiano aggiunge una regola di igiene della prova: guanti e fascia tergisudore, perché una goccia di sudore nel campione è acqua in più. La revisione 5 del Codice porta anche la frequenza dei prelievi, che attribuisce alla UNI 10329: un campione fino a 50 metri quadri, due fino a 100, tre fino a 200, cinque fino a 500, poi uno ogni 100 metri quadri. E indica dove prelevare: nelle zone più umide del locale, individuate prima con uno strumento elettrico. Lo strumento elettrico serve a scegliere il punto; il numero da confrontare con la soglia esce dal carburo.</p>
<p><strong>La stufa e il gesso.</strong> Il metodo in stufa misura l&#8217;acqua che esce dal campione riscaldato. Sul solfato di calcio è una trappola, e il Codice la segnala in un altro punto della procedura al carburo: i leganti che formano ettringite, un composto dell&#8217;idratazione che tiene molta acqua legata, richiedono un&#8217;agitazione più breve, altrimenti si sovrastima l&#8217;acqua. Con il gesso, che è il prodotto dell&#8217;idratazione dell&#8217;anidrite, il problema è lo stesso: riscaldando si può perdere anche acqua legata nel cristallo, che non è acqua libera. È chimica di base del gesso, non un dato di questi documenti, e la riporto come tale. Per questo i massetti CA hanno una procedura di misura e una soglia proprie.</p>
<p><strong>La sonda in foro e la cappa.</strong> Misurano l&#8217;umidità relativa, cioè la grandezza che il rivestimento sente. Ma a quote diverse: la cappa legge la superficie, la sonda legge dentro. Il manuale svedese lo dice esplicitamente: durante l&#8217;asciugatura la superficie raggiunge presto l&#8217;umidità relativa dell&#8217;aria della stanza, mentre in profondità l&#8217;umidità resta più alta. Il pavimento, una volta chiuso, troverà il valore di quel profilo, non quello della superficie.</p>
<p><strong>Il KRL.</strong> La via tedesca prende il meglio delle due: il campione frantumato di tutto lo spessore, come nel carburo, e la lettura in umidità relativa, come nella sonda. Il Merkblatt 18 fissa i limiti all&#8217;80 per cento per i massetti non riscaldati e al 75 per quelli riscaldati, e spiega perché la commissione ha voluto cambiare grandezza: il KRL misura quanto il massetto inumidisce l&#8217;aria che gli sta attaccata, cioè quanta umidità può cedere, ed è quello che la colla e il legno sentono; e lo misura indipendentemente dalla composizione. Il carburo e la stufa misurano un contenuto d&#8217;acqua che va interpretato conoscendo la ricetta. Da qui discende una conseguenza che il lettore frettoloso salta: non esiste una tabella che converta il CM% in umidità relativa valida per tutti i massetti. L&#8217;unica equivalenza scritta che ho trovato riguarda il calcestruzzo, non il massetto, ed è della Concrete Society: 85 per cento in foro corrisponde a circa 75 per cento in cappa e a circa il 4 per cento con lo strumento a impedenza. Per il massetto quella riga non c&#8217;è, e chi la usa la inventa. Se il capitolato chiede il 75 per cento e in mano hai il carburo, non convertire: si misura con lo strumento che il capitolato prescrive, oppure si fa riscrivere la soglia in CM%.</p>
<p><strong>Gli strumenti elettrici.</strong> Danno un indice, che dipende dal materiale, dai sali e dalla superficie. Lo danno per lo strato vicino alla superficie, a una profondità che dipende dallo strumento: i documenti non la fissano. Servono a due cose, ed entrambe stanno scritte nei documenti: trovare le zone più umide dove fare il prelievo al carburo, e seguire nel tempo la stessa zona per vedere se asciuga. Non certificano nulla, e quando una relazione riporta &#8220;massetto bagnato 45 per cento&#8221; letto con lo strumento a contatto, quel 45 non è un contenuto d&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Il foglio di polietilene.</strong> È la prova del posatore di resine: un telo trasparente di almeno un metro quadro incollato ai bordi sul massetto e lasciato 24 ore, possibilmente dove batte il sole. Se sotto si forma condensa, il massetto cede ancora acqua. Dice sì o no, e non dice quanto.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><br />
<!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA - Posso posare? L'umidita residua del massetto Blocco autosufficiente per WordPress (HTML personalizzato). Motore identico a calcoli.py dell'articolo: soglie del Prospetto 1 del Codice Conpaviper Rev. 5, conversione dei massetti leggeri, litri per metro quadro, campioni per superficie, tabella TKB-14. ============================================================ --> </p>
<div class="mxm" id="mxm-tavola">
<style> .mxm{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#3a5b8a;--rosso:#b23b3b; --verde:#1f7a4d;--ambra:#a06a00; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink); font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .mxm *{box-sizing:border-box;} .mxm-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .mxm-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .mxm-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end; border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .mxm-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .mxm-cart .mxm-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .mxm-cartR{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .mxm-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .mxm-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .mxm-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} .mxm-display{background:#232823;border-radius:5px;padding:12px 16px;margin-bottom:12px; display:flex;justify-content:space-around;align-items:center;gap:12px;} .mxm-dcell{text-align:center;} .mxm-dcell .mxm-dl{font-size:10px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#8a9490;} .mxm-dcell .mxm-dv{font-size:27px;font-weight:700;color:#7ee0a8;font-family:"Consolas",monospace;line-height:1.15;} .mxm-dcell .mxm-dv small{font-size:13px;} @media(max-width:560px){ .mxm-display{padding:10px 6px;gap:6px;flex-wrap:wrap;} .mxm-dcell .mxm-dv{font-size:19px;} .mxm-dcell .mxm-dv small{font-size:10px;} .mxm-dcell .mxm-dl{font-size:9px;letter-spacing:.04em;} } .mxm-preset{display:grid;grid-template-columns:repeat(2,1fr);gap:6px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.mxm-preset{grid-template-columns:1fr;}} .mxm-preset button{font:inherit;font-size:11.5px;line-height:1.25;text-align:left; background:#fff;border:1px solid #c9c5ba;border-left:4px solid var(--blu); padding:5px 9px;cursor:pointer;color:var(--ink);} .mxm-preset button:hover{background:#eef3f8;} .mxm-preset button b{display:block;font-size:12px;} .mxm-preset button span{color:#6a6f6a;} .mxm-h{font-size:11px;letter-spacing:.07em;text-transform:uppercase;color:#555a55; font-weight:700;border-bottom:1px solid #d8d5cc;padding-bottom:3px;margin:14px 0 8px;} .mxm-grid{display:grid;grid-template-columns:repeat(3,1fr);gap:8px;margin-bottom:8px;} @media(max-width:560px){.mxm-grid{grid-template-columns:1fr;}} .mxm-grid2{display:grid;grid-template-columns:repeat(2,1fr);gap:8px;margin-bottom:8px;} @media(max-width:560px){.mxm-grid2{grid-template-columns:1fr;}} .mxm-f{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;border-left:5px solid var(--tinta,#6a6f6a);padding:7px 10px 8px;} .mxm-f label{display:block;font-size:12px;font-weight:600;margin-bottom:3px;} .mxm-f .mxm-cap{font-size:10.5px;color:#6a6f6a;margin-top:4px;line-height:1.3;} .mxm-f select,.mxm-f input[type=number]{width:100%;font:inherit;font-size:13.5px;font-weight:600;padding:3px 6px; border:1px solid #c9c5ba;background:#fdfdfb;color:var(--ink);} .mxm-f input[type=checkbox]{transform:scale(1.2);margin-right:6px;} .mxm-f.t-riv{--tinta:#3a5b8a;} .mxm-f.t-mas{--tinta:#8c8375;} .mxm-f.t-mis{--tinta:#1f7a4d;} .mxm-f.t-cli{--tinta:#a06a00;} .mxm-verd{border:3px solid;padding:10px 14px;text-align:center;margin:12px 0;} .mxm-verd .mxm-v1{font-size:19px;font-weight:800;letter-spacing:.03em;} .mxm-verd .mxm-v2{font-size:12.5px;color:#3c413c;margin-top:4px;line-height:1.4;} .mxm-box{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;border-top:4px solid var(--bc,#6a6f6a);padding:9px 11px;margin-bottom:10px;} .mxm-box .mxm-bt{font-size:10.5px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em;color:#6a6f6a;font-weight:700;margin-bottom:5px;} .mxm-box .mxm-bn{font-size:11.5px;color:#2f342f;line-height:1.45;} .mxm-nota{border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;font-size:11px;color:#555a55;line-height:1.5;} .mxm-nota b{color:var(--ink);} .mxm-nota ol{margin:4px 0 0;padding-left:18px;} .mxm-err{color:var(--rosso);font-weight:700;font-size:12px;margin-bottom:8px;} /* schermi stretti: titolo su una riga intera, logo e firma a destra sotto, testi lunghi piu' leggibili (regola del 09/09/2026) */ @media(max-width:560px){ .mxm-cart{flex-wrap:wrap;} .mxm-cart>div:first-child{flex:1 1 100%;} .mxm-cartR{margin-left:auto;} .mxm-cartR>p:empty{display:none;} .mxm-firm{white-space:nowrap;} .mxm-cart .mxm-sub,.mxm-f .mxm-cap,.mxm-cap,.mxm-nota{font-size:12.5px;} } </style>
<div class="mxm-sheet">
<div class="mxm-inner">
<div class="mxm-cart">
<div>
<h3>Posso posare?</h3>
<div class="mxm-sub">la misura del massetto contro la soglia del rivestimento, dal Prospetto 1 del Codice di buona pratica</div></div>
<div class="mxm-cartR"> <img decoding="async" class="mxm-logo" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"> </p>
<div class="mxm-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>tavola interattiva</div></div></div>
<div class="mxm-display">
<div class="mxm-dcell">
<div class="mxm-dl">misura da confrontare</div>
<div class="mxm-dv" id="mxm-dcm">3,00 <small>CM%</small></div></div>
<div class="mxm-dcell">
<div class="mxm-dl">soglia del rivestimento</div>
<div class="mxm-dv" id="mxm-dsoglia">2,0 <small>CM%</small></div></div>
<div class="mxm-dcell">
<div class="mxm-dl">acqua da togliere</div>
<div class="mxm-dv" id="mxm-dlitri">1,05 <small>l/m&#178;</small></div></div>
<div class="mxm-dcell">
<div class="mxm-dl">campioni richiesti</div>
<div class="mxm-dv" id="mxm-camp">2 <small>campioni</small></div></div></div>
<div class="mxm-h" style="margin-top:0">Sei casi costruiti, per vedere come si muove il giudizio</div>
<div class="mxm-preset" id="mxm-preset"><button type="button" data-i="0"><b>Parquet su massetto tradizionale</b><span>5 cm, 2.000 kg/m&#179;, carburo 3,0</span></button><button type="button" data-i="1"><b>Ceramica sullo stesso massetto</b><span>stessa misura, altra soglia</span></button><button type="button" data-i="2"><b>Parquet su radiante a 1,8</b><span>sotto 2,0 ma sopra 1,7</span></button><button type="button" data-i="3"><b>Massetto leggero da 800 letto a 4,0</b><span>l&#8217;esempio del Codice</span></button><button type="button" data-i="4"><b>Anidrite letta a 0,6 sotto parquet</b><span>la soglia &#232; 0,5</span></button><button type="button" data-i="5"><b>Resina epossidica a 3,0</b><span>dentro la forchetta del Codice</span></button></div>
<div class="mxm-h">Il rivestimento e il massetto</div>
<div class="mxm-grid">
<div class="mxm-f t-riv"> <label for="mxm-riv">Rivestimento previsto</label> <select id="mxm-riv"><option value="parquet e legno">Parquet e pavimento in legno</option><option value="resilienti laminati tessili">Resilienti, laminati e tessili (pvc, gomma, linoleum, moquette)</option><option value="ceramica interna">Piastrellatura ceramica, interni</option><option value="lapideo interno">Pietra naturale, interni</option><option value="ceramica esterna">Piastrellatura ceramica, esterni</option><option value="lapideo esterno">Pietra naturale, esterni</option><option value="resinosi">Rivestimento resinoso</option></select> </p>
<div class="mxm-cap">la riga del Prospetto 1, Codice Conpaviper Rev. 05/2022</div></div>
<div class="mxm-f t-mas"> <label for="mxm-leg">Legante del massetto</label> <select id="mxm-leg"><option value="CT">cementizio o leganti speciali (CT)</option><option value="CA">solfato di calcio, anidrite (CA)</option></select> <label style="margin-top:8px"><input type="checkbox" id="mxm-rad">con impianto radiante</label> </p>
<div class="mxm-cap">nel radiante la misura vale solo dopo il ciclo di prima accensione</div></div>
<div class="mxm-f t-mas"> <label for="mxm-mv">Massa volumica asciutta (kg/m&sup3;)</label> <input type="number" id="mxm-mv" value="2000" min="100" max="2600" step="10"> <label for="mxm-sp" style="margin-top:8px">Spessore (cm)</label> <input type="number" id="mxm-sp" value="5" min="1" max="30" step="0.5"> </p>
<div class="mxm-cap">sotto 1.800 kg/m&sup3; la lettura viene convertita con la formula del Codice</div></div></div>
<div class="mxm-h">La misura</div>
<div class="mxm-grid">
<div class="mxm-f t-mis"> <label for="mxm-met">Metodo</label> <select id="mxm-met"><option value="cm">igrometro al carburo, CM% (UNI 10329)</option><option value="krl">KRL tedesco, % UR del campione</option><option value="sonda">sonda in foro al 40 %, % UR</option><option value="cappa">cappa igrometrica, % UR</option><option value="contatto">strumento elettrico a contatto</option></select> </p>
<div class="mxm-cap">solo il carburo si confronta con le soglie italiane; gli altri hanno i loro riferimenti</div></div>
<div class="mxm-f t-mis"> <label for="mxm-val">Valore misurato</label> <input type="number" id="mxm-val" value="3.0" min="0" step="0.1"> </p>
<div class="mxm-cap">CM% su tutto lo spessore, campione frantumato di 50 g (CT) o 100 g (CA)</div></div>
<div class="mxm-f t-mis"> <label for="mxm-m2">Superficie del locale (m&sup2;)</label> <input type="number" id="mxm-m2" value="60" min="1" step="1"> </p>
<div class="mxm-cap">per il numero di campioni della Tabella 1 del Codice</div></div></div>
<div class="mxm-h">L&rsquo;aria che entra nel locale, facoltativa</div>
<div class="mxm-grid2">
<div class="mxm-f t-cli"> <label for="mxm-te">Temperatura dell&rsquo;aria esterna (&deg;C)</label> <input type="number" id="mxm-te" value="20" min="-10" max="40" step="1"> </div>
<div class="mxm-f t-cli"> <label for="mxm-ue">Umidit&agrave; relativa esterna (%)</label> <input type="number" id="mxm-ue" value="60" min="0" max="100" step="5"> </p>
<div class="mxm-cap">per leggere la Tabella 1 del Merkblatt TKB-14: ricambio 0,5 volumi/ora, interno 20 &deg;C</div></div></div>
<div class="mxm-err" id="mxm-err" style="display: none;"></div>
<div class="mxm-verd" id="mxm-verd" style="border-color: rgb(178, 59, 59);">
<div class="mxm-v1" id="mxm-v1" style="color: rgb(178, 59, 59);">NON ANCORA</div>
<div class="mxm-v2" id="mxm-v2">La misura 3,00 supera la soglia 2,0 CM%. Non si posa: si asciuga con aria secca e ricambio, oppure si cambia sistema come scelta di progetto. Non si cambia il numero.</div></div>
<div class="mxm-box" style="--bc:#3a5b8a">
<div class="mxm-bt">La soglia applicata</div>
<div class="mxm-bn" id="mxm-soglian">Prospetto 1 del Codice Conpaviper Rev. 5: 2,0 CM%. Norma italiana, via fonte secondaria: UNI 11371 e UNI 11935: 2,0 / 1,7 / 0,5 / 0,2.</div></div>
<div class="mxm-box" id="mxm-leggbox" style="display: none;">
<div class="mxm-bt">Massetto leggero</div>
<div class="mxm-bn" id="mxm-legg"></div></div>
<div class="mxm-box" style="--bc:#1f7a4d">
<div class="mxm-bt">I litri per metro quadro</div>
<div class="mxm-bn" id="mxm-acqua">Acqua libera nel massetto: 3,09 litri per metro quadro (3,0 CM%, 2000 kg/m&#179;, 5 cm). Per scendere alla soglia devono evaporare 1,05 litri da ogni metro quadro.</div></div>
<div class="mxm-box" style="--bc:#a06a00">
<div class="mxm-bt">I campioni</div>
<div class="mxm-bn" id="mxm-campn">per 60 m&#178; secondo la Tabella 1 del Codice (UNI 10329): nelle zone pi&#249; umide, trovate con lo strumento a contatto</div></div>
<div class="mxm-box" style="--bc:#6a6f6a">
<div class="mxm-bt">Il clima e i tempi</div>
<div class="mxm-bn" id="mxm-tempi"><b>Ordine di grandezza dei tempi.</b> La Tabella 1 del Merkblatt TKB-14 d&#224; 37 giorni per l&#8217;asciugatura completa di un massetto cementizio a cemento normale con quest&#8217;aria esterna (cella pi&#249; vicina: 20 &#176;C e 60 per cento), con ricambio di 0,5 volumi all&#8217;ora e clima interno 20 &#176;C. &#200; il massetto di riferimento della tabella, non il tuo: serve a capire quanto pesa il clima, non a fissare una data. La regola britannica direbbe 50 giorni.</div></div>
<div class="mxm-nota"> <b>I limiti di questo calcolo, per iscritto.</b> </p>
<ol>
<li>Le soglie sono il Prospetto 1 del Codice di buona pratica Conpaviper, Rev. 05/2022, letto sul documento. Le norme UNI corrispondenti non sono state lette sul testo: dove il Codice e la norma riassunta dalle fonti secondarie non coincidono, vince in cantiere la prescrizione pi&ugrave; severa fra progetto, rivestimento e adesivo.</li>
<li>Il confronto vale solo per la misura al carburo su tutto lo spessore. KRL, sonda e cappa hanno i loro limiti (80 e 75, 75 e 85, 75 per cento) e non si convertono in CM%; lo strumento a contatto d&agrave; un indice.</li>
<li>I litri per metro quadro sono aritmetica sulla definizione del CM% (acqua sul peso del campione) applicata alla massa volumica e allo spessore che hai scritto: un ordine di grandezza, non una misura.</li>
<li>La conversione dei massetti leggeri vale solo con aggregati a cella chiusa, porosit&agrave; sotto l&rsquo;1 per cento, come prescrive il Codice.</li>
<li>I giorni della tabella TKB-14 riguardano il massetto di riferimento della commissione tedesca, con ricambio di 0,5 volumi all&rsquo;ora e interno a 20 &deg;C: dicono quanto pesa il clima, non quando posare. Lo spessore di quel massetto non &egrave; dichiarato nel Merkblatt.</li>
<li>Nel radiante la misura vale solo dopo il ciclo di prima accensione; un massetto gi&agrave; sotto soglia risale se l&rsquo;aria si fa pi&ugrave; umida: la misura si ripete subito prima della posa.</li>
<li>La tavola non prevede se e quando un pavimento si danneggia: confronta una misura con una soglia pubblicata.</li>
</ol></div></div>
</div></div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
/* Motore della tavola "Posso posare?": le stesse costanti e le stesse
   formule di calcoli.py dell'articolo. Niente valori riscritti a mano. */

/* Prospetto 1 del Codice Conpaviper Rev. 05/2022: [CT, CT radiante, CA, CA radiante] */
var SOGLIE = {
  'ceramica interna':            [4.0, 3.0, 0.5, 0.3],
  'lapideo interno':             [4.0, 3.0, 0.5, 0.3],
  'ceramica esterna':            [4.0, null, null, null],
  'lapideo esterno':             [4.0, null, null, null],
  'parquet e legno':             [2.0, 1.7, 0.5, 0.2],
  'resilienti laminati tessili': [2.0, 1.7, 0.5, 0.2],
  'resinosi':                    [[2.0, 4.0], 2.0, 0.5, 0.2]
};
var RIVESTIMENTI = [
  {k:'parquet e legno', n:'Parquet e pavimento in legno', norma:'UNI 11371 e UNI 11935: 2,0 / 1,7 / 0,5 / 0,2'},
  {k:'resilienti laminati tessili', n:'Resilienti, laminati e tessili (pvc, gomma, linoleum, moquette)', norma:'UNI 11515-1: 2,0 e 0,5'},
  {k:'ceramica interna', n:'Piastrellatura ceramica, interni', norma:'UNI 11493-1: 3,0 secondo la stampa tecnica, da confermare'},
  {k:'lapideo interno', n:'Pietra naturale, interni', norma:'UNI 11714-1: 3,0, ridotto a 2,0 per le pietre sensibili'},
  {k:'ceramica esterna', n:'Piastrellatura ceramica, esterni', norma:''},
  {k:'lapideo esterno', n:'Pietra naturale, esterni', norma:''},
  {k:'resinosi', n:'Rivestimento resinoso', norma:'UNI 10966: sotto il 4 secondo il Codice resine 2008, da confermare'}
];
var MV_RIFERIMENTO = 1800;
var CAMPIONI = [[50, 1], [100, 2], [200, 3], [500, 5]];
var KRL = {nr:80, r:75};
var BS_CAPPA = 75, ASTM_SONDA = 75, CFA_SONDA = 85;
var TKB14_T = [-10, -5, 0, 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40];
var TKB14_UR = [0, 10, 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80, 90, 100];
var N = null;
var TKB14 = [
  [15,15,15,15,15,15,15,15,15,15,15],
  [15,15,15,15,16,16,16,17,18,19,21],
  [15,15,16,16,17,17,18,20,23,27,35],
  [15,16,16,17,18,19,21,25,31,46,113],
  [15,16,17,18,19,21,25,32,49,159,N],
  [16,16,17,18,20,24,30,44,119,N,N],
  [16,17,18,19,22,27,37,74,N,N,N],
  [16,17,18,20,24,31,49,219,N,N,N],
  [16,17,19,22,26,36,74,N,N,N,N],
  [16,18,20,23,29,44,148,N,N,N,N],
  [17,18,21,24,32,57,N,N,N,N,N]
];

function soglia(riv, legante, radiante){
  var r = SOGLIE[riv];
  if (!r) return null;
  if (legante === 'CT') return radiante ? r[1] : r[0];
  return radiante ? r[3] : r[2];
}
function isIntervallo(s){ return s !== null && typeof s === 'object' && s.length === 2; }
function verdetto(cm, riv, legante, radiante){
  var s = soglia(riv, legante, radiante);
  if (s === null) return 'SOGLIA NON PREVISTA';
  if (isIntervallo(s)){
    if (cm <= s[0]) return 'SI PUO POSARE';
    if (cm <= s[1]) return 'DIPENDE DALLA RESINA';
    return 'NON ANCORA';
  }
  return cm <= s ? 'SI PUO POSARE' : 'NON ANCORA';
}
function acquaPerM2(cm, rho, d){ return cm / (100 - cm) * rho * d; }
function acquaDaTogliere(cm, cmMax, rho, d){
  return Math.max(0, acquaPerM2(cm, rho, d) - acquaPerM2(cmMax, rho, d));
}
function cmEquivalenteLeggero(cmIgr, mv){ return cmIgr * mv / MV_RIFERIMENTO; }
function sogliaLeggero(cmMax, mv){ return cmMax * MV_RIFERIMENTO / mv; }
function campioni(m2){
  var i;
  for (i = 0; i < CAMPIONI.length; i++){ if (m2 <= CAMPIONI[i][0]) return CAMPIONI[i][1]; }
  return Math.ceil(m2 / 100);
}
function piuVicino(lista, v){
  var k = 0, i;
  for (i = 1; i < lista.length; i++){ if (Math.abs(lista[i] - v) < Math.abs(lista[k] - v)) k = i; }
  return k;
}
function tkb14Giorni(t, ur){ return TKB14[piuVicino(TKB14_UR, ur)][piuVicino(TKB14_T, t)]; }

/* Gli altri metodi non si convertono in CM%: ciascuno ha il suo riferimento. */
function valutaAltroMetodo(metodo, v, radiante){
  if (metodo === 'krl'){
    var lim = radiante ? KRL.r : KRL.nr;
    return {t: v <= lim ? 'PRONTO SECONDO LA TKB-18' : 'NON ANCORA, SECONDO LA TKB-18',
            ok: v <= lim, rif: 'limite KRL ' + lim + ' per cento (' + (radiante ? 'riscaldato' : 'non riscaldato') + ')'};
  }
  if (metodo === 'cappa'){
    return {t: v <= BS_CAPPA ? 'PRONTO SECONDO LA BS 8203' : 'NON ANCORA, SECONDO LA BS 8203',
            ok: v <= BS_CAPPA, rif: 'limite britannico in cappa ' + BS_CAPPA + ' per cento'};
  }
  if (metodo === 'sonda'){
    if (v <= ASTM_SONDA) return {t:'PRONTO SECONDO LA ASTM F710', ok:true, rif:'massimo ' + ASTM_SONDA + ' per cento in foro'};
    if (v <= CFA_SONDA) return {t:'FRA 75 E 85: DIPENDE DAL RIFERIMENTO', ok:null,
                                rif:'sopra il 75 della ASTM F710, entro l\u2019' + CFA_SONDA + ' che la CFA propone come equivalente del 75 in cappa'};
    return {t:'NON ANCORA, PER TUTTI I RIFERIMENTI', ok:false, rif:'oltre ' + CFA_SONDA + ' per cento in foro'};
  }
  return {t:'UN INDICE, NON UNA MISURA', ok:null, rif:'lo strumento a contatto serve a scegliere dove prelevare'};
}

var PRESET = [
  {t:'Parquet su massetto tradizionale', s:'5 cm, 2.000 kg/m\xb3, carburo 3,0', riv:'parquet e legno', leg:'CT', rad:false, mv:2000, sp:5, met:'cm', val:3.0, m2:60, te:20, ue:60},
  {t:'Ceramica sullo stesso massetto', s:'stessa misura, altra soglia', riv:'ceramica interna', leg:'CT', rad:false, mv:2000, sp:5, met:'cm', val:3.0, m2:60, te:20, ue:60},
  {t:'Parquet su radiante a 1,8', s:'sotto 2,0 ma sopra 1,7', riv:'parquet e legno', leg:'CT', rad:true, mv:2000, sp:5, met:'cm', val:1.8, m2:35, te:20, ue:60},
  {t:'Massetto leggero da 800 letto a 4,0', s:'l\u2019esempio del Codice', riv:'parquet e legno', leg:'CT', rad:false, mv:800, sp:6, met:'cm', val:4.0, m2:45, te:20, ue:60},
  {t:'Anidrite letta a 0,6 sotto parquet', s:'la soglia \xe8 0,5', riv:'parquet e legno', leg:'CA', rad:false, mv:2000, sp:4, met:'cm', val:0.6, m2:60, te:25, ue:70},
  {t:'Resina epossidica a 3,0', s:'dentro la forchetta del Codice', riv:'resinosi', leg:'CT', rad:false, mv:2000, sp:5, met:'cm', val:3.0, m2:250, te:20, ue:60}
];

/* ---------------------------------------------------------------- formato */
function vir(x, dec){
  var s = (Math.abs(x) < Math.pow(10, -dec) / 2 ? 0 : x).toFixed(dec);
  return s.replace('.', ',');
}
function esc(s){ return String(s).replace(/&/g, '&amp;').replace(/</g, '&lt;').replace(/>/g, '&gt;'); }
function el(id){ return document.getElementById(id); }
var VERDE = '#1f7a4d', AMBRA = '#a06a00', ROSSO = '#b23b3b', BLU = '#3a5b8a', GRIGIO = '#8a9490';

function leggi(){
  return {
    riv: el('mxm-riv').value,
    leg: el('mxm-leg').value,
    rad: el('mxm-rad').checked,
    mv: parseFloat(el('mxm-mv').value),
    sp: parseFloat(el('mxm-sp').value),
    met: el('mxm-met').value,
    val: parseFloat(el('mxm-val').value),
    m2: parseFloat(el('mxm-m2').value),
    te: parseFloat(el('mxm-te').value),
    ue: parseFloat(el('mxm-ue').value)
  };
}

function controlla(d){
  if (!isFinite(d.val) || d.val < 0) return 'Serve il valore misurato.';
  if (d.met === 'cm' && d.val >= 30) return 'Una lettura al carburo sopra il 30 per cento non \xe8 un massetto: ricontrolla il valore.';
  if (d.met !== 'cm' && d.met !== 'contatto' && d.val > 100) return 'L\u2019umidit\xe0 relativa non supera il 100 per cento.';
  if (!isFinite(d.mv) || d.mv < 100 || d.mv > 2600) return 'La massa volumica va scritta in kg/m\xb3, fra 100 e 2.600.';
  if (!isFinite(d.sp) || d.sp <= 0 || d.sp > 30) return 'Lo spessore va scritto in centimetri.';
  return '';
}

function aggiorna(){
  var d = leggi();
  var errore = controlla(d);
  el('mxm-err').innerHTML = errore ? esc(errore) : '';
  el('mxm-err').style.display = errore ? 'block' : 'none';
  var rivInfo = null, i;
  for (i = 0; i < RIVESTIMENTI.length; i++){ if (RIVESTIMENTI[i].k === d.riv) rivInfo = RIVESTIMENTI[i]; }
  var s = soglia(d.riv, d.leg, d.rad);
  var etSoglia = s === null ? 'non prevista dal Prospetto' : (isIntervallo(s) ? vir(s[0], 1) + '-' + vir(s[1], 1) + ' CM% secondo la resina' : vir(s, 1) + ' CM%');
  el('mxm-dsoglia').innerHTML = s === null ? '--' : (isIntervallo(s) ? vir(s[0], 1) + '-' + vir(s[1], 1) : vir(s, 1)) + ' <small>CM%</small>';
  el('mxm-soglian').innerHTML = 'Prospetto 1 del Codice Conpaviper Rev. 5: ' + etSoglia +
    (d.rad ? ', misurata dopo il ciclo di prima accensione' : '') +
    (rivInfo && rivInfo.norma ? '. Norma italiana, via fonte secondaria: ' + esc(rivInfo.norma) + '.' : '.');

  var nc = isFinite(d.m2) && d.m2 > 0 ? campioni(d.m2) : null;
  el('mxm-camp').innerHTML = nc === null ? '--' : nc + ' <small>campion' + (nc === 1 ? 'e' : 'i') + '</small>';
  el('mxm-campn').innerHTML = nc === null ? 'scrivi la superficie del locale' :
    'per ' + vir(d.m2, 0) + ' m\xb2 secondo la Tabella 1 del Codice (UNI 10329): nelle zone pi\xf9 umide, trovate con lo strumento a contatto' +
    (d.rad ? '; nel radiante almeno 2 punti per locale, 3 sopra 50 m\xb2, indicati in cantiere dal committente lontano dai tubi (TKB-16)' : '');

  if (errore){
    el('mxm-dcm').innerHTML = '--';
    el('mxm-dlitri').innerHTML = '--';
    impostaVerdetto(GRIGIO, 'DATI DA CONTROLLARE', esc(errore));
    el('mxm-acqua').innerHTML = '';
    el('mxm-tempi').innerHTML = '';
    el('mxm-legg').innerHTML = '';
    return;
  }

  if (d.met !== 'cm'){
    var a = valutaAltroMetodo(d.met, d.val, d.rad);
    el('mxm-dcm').innerHTML = vir(d.val, d.met === 'contatto' ? 0 : 1) + ' <small>' + (d.met === 'contatto' ? 'indice' : '% UR') + '</small>';
    el('mxm-dlitri').innerHTML = '--';
    impostaVerdetto(a.ok === true ? VERDE : (a.ok === false ? ROSSO : AMBRA), a.t,
      esc(a.rif) + '. Questo numero non si converte nel CM% delle soglie italiane: il contenuto d\u2019acqua in peso e l\u2019umidit\xe0 relativa sono grandezze diverse, legate dalla ricetta del massetto (TKB-18). Per confrontarti con il Prospetto serve la misura al carburo su tutto lo spessore.');
    el('mxm-acqua').innerHTML = '';
    el('mxm-legg').innerHTML = '';
    tempi(d, null);
    return;
  }

  /* misura al carburo */
  var leggero = d.mv < MV_RIFERIMENTO;
  var cmConf = leggero ? cmEquivalenteLeggero(d.val, d.mv) : d.val;
  el('mxm-dcm').innerHTML = vir(cmConf, 2) + ' <small>CM%' + (leggero ? ' equiv.' : '') + '</small>';
  el('mxm-legg').innerHTML = leggero
    ? 'Massetto leggero: la lettura ' + vir(d.val, 1) + ' CM% riportata al massetto pesante vale ' + vir(cmConf, 2) +
      ' (' + vir(d.val, 1) + ' \xd7 ' + vir(d.mv, 0) + ' / 1.800). La formula del Codice vale solo con aggregati a cella chiusa, porosit\xe0 sotto l\u20191 per cento.' +
      (s !== null && !isIntervallo(s) ? ' Detto al contrario: su questo massetto la soglia di ' + vir(s, 1) + ' diventa una lettura ammessa di ' + vir(sogliaLeggero(s, d.mv), 2) + ' CM%.' : '')
    : '';

  var v = verdetto(cmConf, d.riv, d.leg, d.rad);
  var colore, spiega;
  if (el('mxm-leggbox')) el('mxm-leggbox').style.cssText = leggero ? '--bc:#8c8375' : 'display:none';
  if (v === 'SOGLIA NON PREVISTA'){
    colore = GRIGIO;
    spiega = 'Per questo rivestimento il Prospetto non prevede una soglia con ' + (d.rad ? 'impianto radiante' : 'questo legante') + ': vale la prescrizione del progetto e della scheda del rivestimento.';
  } else if (v === 'SI PUO POSARE'){
    colore = VERDE;
    spiega = 'La misura ' + vir(cmConf, 2) + ' sta entro la soglia ' + etSoglia + '. Resta da rispettare la scheda dell\u2019adesivo e del rivestimento, se pi\xf9 severa, e da ripetere la misura subito prima della posa: un massetto gi\xe0 sotto soglia risale se l\u2019aria si fa pi\xf9 umida.';
  } else if (v === 'DIPENDE DALLA RESINA'){
    colore = AMBRA;
    spiega = 'La misura ' + vir(cmConf, 2) + ' cade nella forchetta 2,0-4,0 che il Codice lascia ai sistemi resinosi: decide la scheda del sistema. Sotto una resina impermeabile al vapore un supporto umido fa le bolle per osmosi; i sistemi permeabili e gli strati inibitori sono progettati per questo.';
  } else {
    colore = ROSSO;
    spiega = 'La misura ' + vir(cmConf, 2) + ' supera la soglia ' + etSoglia + '. Non si posa: si asciuga con aria secca e ricambio, oppure si cambia sistema come scelta di progetto. Non si cambia il numero.';
  }
  impostaVerdetto(colore, v, spiega);

  /* litri per metro quadro: aritmetica sulla definizione del CM% */
  var dM = d.sp / 100;
  var rhoCalc = leggero ? d.mv : d.mv;
  var presente = acquaPerM2(d.val, rhoCalc, dM);
  var testo = 'Acqua libera nel massetto: ' + vir(presente, 2) + ' litri per metro quadro (' + vir(d.val, 1) + ' CM%, ' + vir(d.mv, 0) + ' kg/m\xb3, ' + vir(d.sp, 0) + ' cm).';
  if (s !== null && !isIntervallo(s)){
    var sogliaLettura = leggero ? sogliaLeggero(s, d.mv) : s;
    var tog = acquaDaTogliere(d.val, sogliaLettura, rhoCalc, dM);
    el('mxm-dlitri').innerHTML = vir(tog, 2) + ' <small>l/m\xb2</small>';
    testo += tog > 0 ? ' Per scendere alla soglia devono evaporare ' + vir(tog, 2) + ' litri da ogni metro quadro.'
                     : ' \xc8 gi\xe0 sotto la soglia: il margine vale ' + vir(-acquaPerM2(d.val, rhoCalc, dM) + acquaPerM2(sogliaLettura, rhoCalc, dM), 2) + ' litri per metro quadro.';
  } else if (s !== null){
    var tog2 = acquaDaTogliere(d.val, s[0], rhoCalc, dM);
    el('mxm-dlitri').innerHTML = vir(tog2, 2) + ' <small>l/m\xb2</small>';
    testo += ' Per scendere al limite basso della forchetta, ' + vir(s[0], 1) + ', devono evaporare ' + vir(tog2, 2) + ' litri per metro quadro.';
  } else {
    el('mxm-dlitri').innerHTML = '--';
  }
  el('mxm-acqua').innerHTML = testo;
  tempi(d, v);
}

function tempi(d, v){
  var box = el('mxm-tempi');
  if (!isFinite(d.te) || !isFinite(d.ue)){
    box.innerHTML = 'Scrivi temperatura e umidit\xe0 dell\u2019aria esterna per leggere la tabella tedesca dei tempi.';
    return;
  }
  var g = tkb14Giorni(d.te, d.ue);
  var cella = 'cella pi\xf9 vicina: ' + TKB14_T[piuVicino(TKB14_T, d.te)] + ' \xb0C e ' + TKB14_UR[piuVicino(TKB14_UR, d.ue)] + ' per cento';
  if (g === null){
    box.innerHTML = '<b>Riumidificazione.</b> Con quest\u2019aria esterna (' + cella + ') la tabella TKB-14 non d\xe0 un numero: l\u2019aria che entra \xe8 pi\xf9 umida di quella del locale e il massetto riprende acqua invece di perderla. Serve aria secca, non tempo.';
  } else {
    box.innerHTML = '<b>Ordine di grandezza dei tempi.</b> La Tabella 1 del Merkblatt TKB-14 d\xe0 ' + g + ' giorni per l\u2019asciugatura completa di un massetto cementizio a cemento normale con quest\u2019aria esterna (' + cella +
      '), con ricambio di 0,5 volumi all\u2019ora e clima interno 20 \xb0C. \xc8 il massetto di riferimento della tabella, non il tuo: serve a capire quanto pesa il clima, non a fissare una data. La regola britannica direbbe ' + vir(Math.min(d.sp * 10, 50), 0) + ' giorni' + (d.sp * 10 > 50 ? ' fino a 50 mm, poi \u201ctempi crescenti\u201d' : '') + '.';
  }
}

function impostaVerdetto(colore, titolo, spiega){
  el('mxm-verd').style.cssText = 'border-color:' + colore;
  el('mxm-v1').style.cssText = 'color:' + colore;
  /* il motore lavora in ASCII, il lettore vede l'accento */
  el('mxm-v1').innerHTML = titolo.replace('SI PUO', 'SI PU\xd2');
  el('mxm-v2').innerHTML = spiega;
  /* il riquadro del massetto leggero compare solo quando serve */
  var lb = el('mxm-leggbox');
  if (lb) lb.style.cssText = el('mxm-legg').innerHTML ? '--bc:#8c8375' : 'display:none';
}

/* --------------------------------------------------------- costruzione */
function montaRivestimenti(){
  var out = [], i;
  for (i = 0; i < RIVESTIMENTI.length; i++){
    out.push('<option value="' + RIVESTIMENTI[i].k + '">' + esc(RIVESTIMENTI[i].n) + '</option>');
  }
  el('mxm-riv').innerHTML = out.join('');
}
function montaPreset(){
  var out = [], i;
  for (i = 0; i < PRESET.length; i++){
    out.push('<button type="button" data-i="' + i + '"><b>' + esc(PRESET[i].t) + '</b><span>' + esc(PRESET[i].s) + '</span></button>');
  }
  el('mxm-preset').innerHTML = out.join('');
}
function applicaPreset(i){
  var p = PRESET[i];
  el('mxm-riv').value = p.riv;
  el('mxm-leg').value = p.leg;
  el('mxm-rad').checked = p.rad;
  el('mxm-mv').value = p.mv;
  el('mxm-sp').value = p.sp;
  el('mxm-met').value = p.met;
  el('mxm-val').value = p.val;
  el('mxm-m2').value = p.m2;
  el('mxm-te').value = p.te;
  el('mxm-ue').value = p.ue;
  aggiorna();
}
function avvia(){
  if (!el('mxm-tavola')) return;
  montaRivestimenti();
  montaPreset();
  var ids = ['mxm-riv', 'mxm-leg', 'mxm-rad', 'mxm-mv', 'mxm-sp', 'mxm-met', 'mxm-val', 'mxm-m2', 'mxm-te', 'mxm-ue'], i;
  for (i = 0; i < ids.length; i++){
    el(ids[i]).addEventListener('input', aggiorna);
    el(ids[i]).addEventListener('change', aggiorna);
  }
  el('mxm-preset').addEventListener('click', function(ev){
    var b = ev.target;
    while (b && b !== el('mxm-preset') && b.tagName !== 'BUTTON') b = b.parentNode;
    if (b && b.tagName === 'BUTTON') applicaPreset(parseInt(b.getAttribute('data-i'), 10));
  });
  applicaPreset(0);
}

window.MXM_TAVOLA = {
  soglia: soglia, verdetto: verdetto, acquaPerM2: acquaPerM2, acquaDaTogliere: acquaDaTogliere,
  cmEquivalenteLeggero: cmEquivalenteLeggero, sogliaLeggero: sogliaLeggero, campioni: campioni,
  tkb14Giorni: tkb14Giorni, valutaAltroMetodo: valutaAltroMetodo,
  SOGLIE: SOGLIE, RIVESTIMENTI: RIVESTIMENTI, PRESET: PRESET, TKB14: TKB14,
  aggiorna: aggiorna, applicaPreset: applicaPreset
};

if (document.getElementById('mxm-tavola')){
  avvia();
} else if (document.readyState === 'loading'){
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', avvia);
} else {
  avvia();
}
})();
"></script><br />
<!--/mxTAVOLA--></p>
<p style="font-size:14px;color:#555">Tutte le tavole interattive: <a href="https://www.renzo-arthome.com/calcolatori/">I calcolatori</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1257" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig3-che-cosa-misura-ogni-metodo.png" alt="Sezione del massetto con i cinque metodi di misura alla loro profondità: cappa in superficie, strumento a contatto vicino alla superficie, sonda al 40 per cento, carburo e KRL su tutto lo spessore, stufa in laboratorio" class="wp-image-3887" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig3-che-cosa-misura-ogni-metodo.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig3-che-cosa-misura-ogni-metodo-300x236.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig3-che-cosa-misura-ogni-metodo-1024x804.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig3-che-cosa-misura-ogni-metodo-768x603.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig3-che-cosa-misura-ogni-metodo-1536x1207.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 3. Stesso massetto, cinque numeri. Cambiano la grandezza misurata e la profondità a cui si misura: per questo 2,0, 75 e 80 non sono confrontabili fra loro.</figcaption></figure>
<h2>Il dato che smonta la scorciatoia: la superficie dà il valore sbagliato</h2>
<p>La scorciatoia più diffusa è l&#8217;occhio, prima ancora del calendario. Il massetto è chiaro, al tatto è asciutto, lo strumento a contatto appoggiato sopra segna basso: si posa. Il manuale svedese dice esattamente il contrario, nella pagina dei principi. Un massetto che asciuga da sopra ha un profilo: la superficie si porta in fretta all&#8217;umidità relativa della stanza, il fondo resta bagnato, e nel mezzo c&#8217;è un gradiente. Quando si posa un rivestimento chiuso al vapore, l&#8217;evaporazione si ferma e l&#8217;acqua del fondo sale. Con il passare del tempo tutto lo spessore, superficie compresa, si porta al valore che c&#8217;era alla profondità equivalente. Per una lastra di calcestruzzo che asciuga da un lato quella profondità è il 40 per cento dello spessore. Il manuale svedese la riserva al calcestruzzo, e per i livellanti chiede il campione frantumato su tutto lo spessore; è la guida britannica ad applicarla anche ai massetti, con il limite dei dieci centimetri.</p>
<p>È per questo che il limite del 75 per cento in cappa e il limite del 75 per cento in foro non sono lo stesso limite. La nota dell&#8217;associazione britannica dei posatori lo dice con una frase che riassume il problema: quando in superficie si misura 75, in profondità c&#8217;è 85. E ne trae la conseguenza: il 75 britannico era nato per la cappa e andava accompagnato, per la sonda, da un 85; trasportarlo pari pari alla sonda rendeva non pronti massetti che con il metodo storico erano pronti da un pezzo. Gli Stati Uniti, dove la sonda è il metodo corrente, nelle specifiche pubbliche chiedono un massimo del 75 per cento in foro secondo la ASTM F2170, oppure, con la vecchia prova al cloruro di calcio, un&#8217;emissione massima di 3 libbre d&#8217;acqua ogni mille piedi quadri in 24 ore, che fanno 1,36 chili su 92,9 metri quadri. Sono tre numeri diversi, e ciascuno è giusto per il suo metodo.</p>
<p>Il metro di riferimento, in tutta questa storia, è il rivestimento. Il manuale svedese introduce per questo l&#8217;<em>umidità relativa critica</em>: il valore più alto che un dato materiale, con la sua colla, sopporta senza danneggiarsi. Al momento della posa il calcestruzzo sta tipicamente fra l&#8217;85 e il 95 per cento in profondità, e il rivestimento da posare decide se basta. Tradotto nel linguaggio italiano del carburo, è la stessa idea del Prospetto del Codice di buona pratica: non una soglia, ma una soglia per ogni finitura.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1295" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig4-gradiente-e-ridistribuzione.png" alt="Profilo di umidità nello spessore del massetto prima della posa e dopo la posa di un rivestimento chiuso al vapore, con la profondità del 40 per cento e il confronto fra 75 in cappa e 85 in foro" class="wp-image-3888" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig4-gradiente-e-ridistribuzione.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig4-gradiente-e-ridistribuzione-300x243.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig4-gradiente-e-ridistribuzione-1024x829.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig4-gradiente-e-ridistribuzione-768x622.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig4-gradiente-e-ridistribuzione-1536x1243.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 4. Prima della posa la superficie è asciutta e il fondo bagnato. Dopo la posa l&#8217;acqua si ridistribuisce e il rivestimento trova l&#8217;umidità che c&#8217;era al 40 per cento dello spessore. Misurare in superficie significa misurare il valore sbagliato.</figcaption></figure>
<h2>La regola del millimetro al giorno, messa alla prova</h2>
<p>La regola britannica dice un giorno per ogni millimetro di spessore fino a 50 millimetri, poi tempi crescenti, e vale &#8220;in buone condizioni di asciugatura&#8221;. La riportano i produttori di massetti britannici con riferimento alla norma sui massetti, la BS 8204-1, e la Concrete Society ne precisa il campo: la regola riguarda i massetti di livellamento cementizi, non il calcestruzzo. Per una platea di 150 millimetri che asciuga da un lato la stessa norma britannica parla di più di un anno. In Italia circola nella forma del centimetro a settimana, e nel mio articolo sull&#8217;umidità da costruzione l&#8217;ho riportata così, con l&#8217;avvertenza che serve a programmare e non a certificare. Qui la metto alla prova con le due fonti che danno numeri.</p>
<p>La prima è la Concrete Society, che riassume il modello svedese per le lastre di calcestruzzo. Il tempo di base dipende dal rapporto acqua/cemento e dall&#8217;umidità relativa che si vuole raggiungere in foro: per arrivare all&#8217;85 per cento servono 50 giorni con a/c 0,4 e 180 con a/c 0,7; per arrivare al 90 bastano 20 e 95. Poi arrivano i fattori correttivi. Se la lastra asciuga da un lato solo, come una platea a terra, il tempo si moltiplica per 2,0 con a/c 0,4 e per 3,2 con a/c 0,7. Lo spessore fa il resto: 0,4 per 100 millimetri, 1,0 per 180, fino a 1,8 per 250 millimetri con a/c 0,7. Il clima ha la sua tabella, con un fattore per ogni coppia di umidità e temperatura dell&#8217;aria; nella copia che ho le colonne delle temperature non si leggono con certezza, e uso solo i due valori che il documento applica nei suoi esempi: 1,3 a 10 gradi e 60 per cento, 1,0 a 18 gradi e 60 per cento. L&#8217;esempio del documento dice tutto: una platea da 150 millimetri con a/c 0,5, da un lato, a 10 gradi e 60 per cento, arriva all&#8217;85 per cento in foro in 215 giorni. La regola del millimetro al giorno qui non si applica nemmeno: si ferma a 50 millimetri e riguarda i massetti, non le platee.</p>
<p>La seconda fonte è il Merkblatt 14 della commissione tedesca, che riporta una tabella calcolata dei giorni di asciugatura di un massetto cementizio a cemento normale in funzione del clima esterno, con un ricambio d&#8217;aria di mezzo volume all&#8217;ora e un clima interno di 20 gradi e 100 per cento di umidità relativa. Il senso: il massetto bagnato satura l&#8217;aria del locale chiuso, e asciuga solo l&#8217;aria nuova che entra con il ricambio. Per questo conta il clima di fuori. Letta per righe, la tabella smentisce un&#8217;intuizione comune, quella per cui d&#8217;estate si asciuga meglio. Con aria esterna a 20 gradi e 60 per cento servono 37 giorni; a 20 gradi e 80 per cento, 74; a 25 gradi e 70 per cento, 219. Con aria a meno 10 gradi, a qualunque umidità, ne bastano da 15 a 17, perché l&#8217;aria fredda portata dentro e scaldata a 20 gradi è secchissima e porta via acqua a ogni ricambio. Sopra certe combinazioni la tabella non dà più un numero ma un asterisco, che il documento chiama riumidificazione: l&#8217;aria che entra è più umida di quella che c&#8217;è, e il massetto riprende acqua invece di cederla. A 30 gradi e 60 per cento si è già lì. Lo spessore del massetto di riferimento non è scritto nella tabella, e il Merkblatt rimanda, per i tempi di asciugatura, alla relazione di Schnell del 1994 alle giornate dei periti edili di Aquisgrana: lo dichiaro, perché è il limite di questo dato.</p>
<p>Il rapporto del 2012 aggiunge il meccanismo. Il massetto bagnato asciuga in fretta, il massetto quasi asciutto asciuga piano: la coda è lunga, e la regola lineare del millimetro al giorno la ignora. In numeri, la costante di diffusione dell&#8217;acqua nel massetto cementizio sta intorno a 2 per 10 alla meno 5 metri quadri al giorno quando il massetto è poco umido, e sale fino a 14 per 10 alla meno 5 sopra l&#8217;80 per cento di umidità relativa. La stessa commissione osserva che un massetto che si è adattato a un clima si riequilibra a un altro: è la riumidificazione vista dall&#8217;altro lato, e vale per la cantina umida di settembre come per il locale chiuso con gli intonaci freschi.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1295" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig5-tempi-e-clima.png" alt="Tabella del Merkblatt tedesco con i giorni di asciugatura del massetto in funzione di temperatura e umidità dell'aria esterna, confrontata con la retta della regola del millimetro al giorno" class="wp-image-3889" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig5-tempi-e-clima.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig5-tempi-e-clima-300x243.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig5-tempi-e-clima-1024x829.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig5-tempi-e-clima-768x622.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig5-tempi-e-clima-1536x1243.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 5. A sinistra la regola del calendario, una retta che non vede il clima. A destra la tabella tedesca: da 15 giorni con aria gelida e secca a 219 con aria tiepida e umida, e le celle in cui il massetto riprende acqua invece di perderla.</figcaption></figure>
<h2>Le scorciatoie che non tengono</h2>
<p><strong>&#8220;Sono passati sessanta giorni.&#8221;</strong> Il tempo è una condizione necessaria e non un certificato. La tabella tedesca dà 37 giorni con aria a 20 gradi e 60 per cento, e 219 con aria a 25 gradi e 70 per cento, per lo stesso massetto con lo stesso ricambio d&#8217;aria. La Concrete Society, per le lastre, parte da un tempo di base fra 50 e 180 giorni secondo il rapporto acqua/cemento e lo moltiplica per lati di asciugatura, spessore e clima: l&#8217;esempio del documento arriva a 215. Sessanta giorni non dicono nulla senza sapere in quale clima sono passati.</p>
<p><strong>&#8220;In superficie è asciutto.&#8221;</strong> La superficie si porta in fretta all&#8217;umidità dell&#8217;aria, e il fondo no. La misura che conta sta al 40 per cento dello spessore, o su tutto lo spessore frantumato. La superficie asciutta non dice l&#8217;umidità che il rivestimento troverà sotto di sé dopo la posa.</p>
<p><strong>&#8220;Lo strumento a contatto segna due.&#8221;</strong> Lo strumento a contatto non segna un contenuto d&#8217;acqua: segna un indice che dipende dal materiale e dai sali, e lo segna vicino alla superficie. Il Codice gli assegna il compito giusto, trovare le zone più umide dove prelevare; la revisione 5 lo scrive accanto alla tabella dei prelievi. Il numero che si confronta con la soglia esce dal carburo.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;ho misurato il mese scorso ed era a posto.&#8221;</strong> Il Merkblatt tedesco sui massetti rapidi lo chiama riumidificazione: un massetto che ha raggiunto la soglia con un certo clima risale se l&#8217;umidità dell&#8217;aria cresce. Da qui la regola: il limite va verificato subito prima della posa, anche se il massetto lo aveva già raggiunto una volta. Il mese di settembre, con i locali chiusi e gli intonaci appena finiti, fa risalire un massetto che in luglio era pronto.</p>
<p><strong>&#8220;È un massetto rapido, è asciutto per definizione.&#8221;</strong> I documenti distinguono tre casi, e nessuno dei tre dispensa dalla misura. La commissione tedesca divide i leganti rapidi in due famiglie, secondo quanti leganti si aggiungono al cemento normale: i binari ne aggiungono uno, il cemento alluminoso, i ternari due. La famiglia non si riconosce dal prodotto: la dice la scheda tecnica. I ternari legano molta acqua e asciugano davvero in fretta, tanto che clima e spessore contano poco, e per loro il Merkblatt rimanda alle indicazioni del produttore sulla maturità di posa. I binari induriscono in fretta ma asciugano come un massetto normale, e hanno gli stessi limiti del cemento normale. Il terzo caso è il cementizio con additivi acceleranti, e qui il Merkblatt è netto: non esistono pubblicazioni scientifiche che giustifichino soglie di umidità più alte. Se un produttore le dichiara, il Merkblatt parla di esecuzione speciale, con l&#8217;obbligo di dichiararlo. In tutti e tre i casi il limite va verificato subito prima della posa. La scheda del produttore dice quando il massetto raggiunge il valore nelle condizioni di scheda: un legante a presa normale e asciugamento veloce arriva sotto il 2 per cento dopo quattro giorni, uno a presa e asciugamento rapidi sotto il 2 dopo ventiquattro ore e sotto l&#8217;1,6 dopo tre giorni. Quelle sono prestazioni nelle condizioni dichiarate, e la misura in cantiere dice se le condizioni c&#8217;erano.</p>
<p><strong>&#8220;Ci metto un primer e chiudo.&#8221;</strong> Il Codice lo ammette, con una formula che va letta per intero: se i valori non sono rispettati si procede all&#8217;asciugatura fisica in condizioni ambientali adeguate. Solo per i massetti cementizi, e «in alcuni casi», si può intervenire con un primer contro il passaggio dell&#8217;umidità o con una membrana desolidarizzante, cioè una stuoia che separa il pavimento dal massetto e lascia muovere i due strati l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro. Per i cementizi, in alcuni casi, e come scelta di progetto: non come rimedio dell&#8217;ultimo momento. Per le resine il Codice dedicato spiega che cosa succede quando si chiude un supporto umido con un rivestimento impermeabile al vapore: la sezione sulle resine lo racconta.</p>
<p><strong>&#8220;Due CM% fanno l&#8217;80 per cento di umidità relativa.&#8221;</strong> Non esiste la conversione. La commissione tedesca ha cambiato metodo proprio perché il contenuto d&#8217;acqua in peso si traduce in umidità relativa solo conoscendo la ricetta, e il rapporto sperimentale del 2018 sulle isoterme di assorbimento mostra curve diverse per massetti diversi. Lo stesso rapporto aggiunge un&#8217;avvertenza sulla temperatura: la lettura KRL si sposta di 0,3-0,5 punti per ogni grado, uno scarto che fra 15 e 25 gradi si può trascurare e fuori da quell&#8217;intervallo no; il manuale svedese, per il pavimento radiante, chiede di spegnere l&#8217;impianto due giorni prima della misura e di riportare la lettura a 20 gradi.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;anidrite è come il cemento, cambia il colore.&#8221;</strong> Cambia la soglia, 0,5 contro 2,0 sotto legno e resilienti e 0,5 contro 4,0 sotto ceramica e pietra, e cambia la procedura, perché il gesso tiene acqua legata nel cristallo e inganna la stufa. Cambia anche la preparazione: secondo il riassunto delle norme fatto dal produttore, il massetto in anidrite va levigato entro una settimana dalla posa. Dopo il completo asciugamento va consolidato con un primer idoneo. E cambia il rapporto con la resistenza: il Merkblatt sulla misura al carburo scrive che un massetto a solfato di calcio raggiunge le resistenze di norma solo se è asciutto, cioè sotto lo 0,5.</p>
<h2>I quattro massetti, e il quinto che sta sotto</h2>
<p><strong>Il cementizio tradizionale.</strong> Sabbia e cemento impastati in cantiere, rapporto acqua/cemento fra 0,5 e 0,7. Asciuga per evaporazione dell&#8217;acqua in eccesso attraverso la superficie, e quindi con il clima. Per l&#8217;indurimento i documenti tedeschi parlano di circa quattro settimane, purché l&#8217;acqua non sia stata ridotta troppo dagli additivi; la prassi italiana riportata dal produttore prevede tre settimane prima di accendere un impianto radiante. La soglia del Codice è 4,0 CM% per ceramica e pietra, 2,0 per legno, resilienti, laminati e tessili.</p>
<p><strong>Il cementizio con additivi.</strong> Il superfluidificante abbassa il rapporto acqua/cemento a 0,4-0,6: a parità di cemento si lega la stessa acqua e ne resta meno da far evaporare, quindi la soglia arriva prima. Il Merkblatt tedesco però frena: la riduzione del tempo di attesa non si può prevedere in modo affidabile, perché la velocità di evaporazione resta legata al clima e allo spessore. Si misura, e con un&#8217;avvertenza che viene dal rapporto del 2012: con poco cemento e poca acqua d&#8217;impasto un massetto può leggere meno di 2,0 al carburo ed essere ancora umido per il rivestimento. Per gli additivati la soglia resta quella del rivestimento, perché il Merkblatt non conosce pubblicazioni che giustifichino valori più alti; il problema vero è l&#8217;opposto, il massetto che legge sotto la soglia ed è ancora umido, ed è uno dei motivi per cui la commissione tedesca è passata alla misura in umidità relativa.</p>
<p><strong>Il rapido.</strong> Con i leganti ternari il rapporto acqua/cemento scende a 0,40-0,45 e la quota legata è alta. Le schede italiane che ho letto non dichiarano la famiglia del legante, e i loro numeri vanno presi per quello che sono: la scheda di un legante a presa normale e asciugamento veloce dichiara pedonabilità dopo 12 ore, posa della ceramica dopo 24, della pietra dopo 2 giorni, di resilienti e legno dopo 4, con umidità residua sotto il 2 per cento al quarto giorno; il Quaderno del produttore riporta sotto 3,5 a 24 ore e sotto 2 a 4 giorni per quel legante, sotto 2 a 24 ore e sotto 1,6 a 3 giorni per il legante a presa e asciugamento rapidi della stessa casa. Con i leganti binari, cemento Portland più cemento alluminoso, si guadagna sulla resistenza e non sull&#8217;asciugatura. Il nome commerciale non dice a quale famiglia appartiene il sacco: lo dice la scheda, e lo conferma il carburo.</p>
<p><strong>L&#8217;anidrite.</strong> Reazione di indurimento conclusa in circa due settimane, ma la resistenza di norma arriva solo a massetto asciutto. Soglia 0,5 CM%, che scende a 0,3 o 0,2 con il radiante. Levigatura entro una settimana, primer dopo l&#8217;asciugamento. Prima di accendere un impianto radiante bastano 7 giorni contro i 21 del cementizio. Per il gesso la prova in stufa è inaffidabile e il carburo richiede la sua agitazione.</p>
<p><strong>Il radiante.</strong> Qualunque legante, con dentro le tubazioni. Le soglie scendono: 1,7 per il cementizio sotto legno e resilienti, 3,0 sotto ceramica e pietra, 0,3 e 0,2 per l&#8217;anidrite. La misura si fa dopo il ciclo di prima accensione e prima della posa, ed è l&#8217;unica prova del collaudo che il Codice colloca dopo il ciclo; tutte le altre, planarità, quote, fessure e resistenza, vanno fatte prima. Il Quaderno del produttore aggiunge che lo shock termico del ciclo apre spesso fessure, da sigillare prima della posa.</p>
<p><strong>Il sottofondo alleggerito, sotto tutti.</strong> Non è un massetto ma decide quanto il massetto asciuga. Ha la sua lettura al carburo da convertire con la massa volumica, e ha bisogno dello strato separatore, altrimenti alimenta il massetto da sotto per settimane. Quando il pavimento si solleva a sei mesi dalla posa e il massetto misurato risulta a posto, l&#8217;acqua può venire da lì.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1448" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig6-i-quattro-massetti.png" alt="I quattro massetti a confronto in sezione: tradizionale, rapido, anidrite e radiante, con sotto il sottofondo alleggerito; per ciascuno la soglia, i tempi dichiarati dai documenti e la prova che lo riguarda" class="wp-image-3890" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig6-i-quattro-massetti.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig6-i-quattro-massetti-300x272.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig6-i-quattro-massetti-1024x927.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig6-i-quattro-massetti-768x695.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig6-i-quattro-massetti-1536x1390.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 6. Stesso spessore, quattro comportamenti. Il rapido ternario lega l&#8217;acqua, il binario no; l&#8217;anidrite ha soglie molto più basse, 0,5 contro 2,0 sotto legno e resilienti; il radiante si misura dopo il ciclo. Sotto tutti, il sottofondo, che di solito non viene misurato.</figcaption></figure>
<h2>Quando si può posare, rivestimento per rivestimento</h2>
<p>La tabella che segue è il Prospetto 1 del Codice di buona pratica nella revisione 5 del 2022, letto sul documento. Le quattro colonne sono il massetto cementizio senza e con radiante, e il massetto a solfato di calcio senza e con radiante; i valori sono massimi di umidità residua al carburo, rilevati su tutto lo spessore, e per il radiante dopo il ciclo di prima accensione. Accanto riporto quello che le norme italiane dicono secondo le fonti secondarie che le hanno riassunte, e quello che dicono i documenti stranieri, che usano altre grandezze.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Rivestimento</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Cementizio</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Cementizio radiante</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Anidrite</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Anidrite radiante</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Norma italiana, via fonte secondaria</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Altrove</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Piastrellatura ceramica, interni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,3 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UNI 11493-1: 3,0 per il cementizio ⚠️ (solo stampa tecnica)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>rapidi: 24 ore da scheda</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Pietra naturale, interni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,3 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UNI 11714-1: 3,0; 2,0 per le pietre sensibili; 0,5 anidrite ✅²</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>rapidi: 2 giorni da scheda</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Ceramica e pietra, esterni</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'></td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Parquet e pavimento in legno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,7 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,2 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UNI 11371 e UNI 11935: 2,0 / 1,7 / 0,5 / 0,2 ✅²</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Germania 2,0 / 1,8 e 0,5 / 0,3 CM, oppure KRL 80 / 75</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Resilienti, laminati, tessili</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,7 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,2 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UNI 11515-1: 2,0 e 0,5 ✅²; produttore: 2,5-3 per pvc, gomma e linoleum</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Regno Unito 75 per cento in cappa; capitolati federali statunitensi 75 per cento in foro o 3 libbre, più la prova del pH con il limite del produttore</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Resinosi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,0-4,0 CM% secondo la resina</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,0 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,2 CM%</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>UNI 10966: sotto il 4 ⚠️ (edizione 2007 via Codice resine)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>prova del foglio di polietilene, lotti di 100 m²</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>Tre cose saltano all&#8217;occhio, e le dico prima di entrare nei singoli rivestimenti. La prima: i numeri non coincidono fra documenti. Per la ceramica il Codice dà 4,0 e la norma, secondo chi l&#8217;ha riassunta, 3,0; per la pietra 4,0 contro 3,0; per i resilienti la norma dice 2,0 e il Quaderno del produttore 2,5-3. Ogni documento parla per il proprio perimetro, e nessuno dei tre numeri è un errore da correggere. In cantiere vince la prescrizione più severa fra progetto, rivestimento e colla. La seconda: la revisione 5 del Codice ha cambiato un solo valore del Prospetto rispetto alla 4a, in due righe, e l&#8217;ha cambiato nella direzione giusta, portando da 2,0 a 1,7 il cementizio radiante sotto legno e sotto resilienti, in linea con le norme sul parquet. Chi ha in mano la revisione 4a sta usando un numero superato. La terza: la colonna tedesca per il cementizio radiante dice 1,8, quella italiana 1,7, e per l&#8217;anidrite radiante la Germania oscilla fra 0,3 e 0,5 da dieci anni. E il 2,0 tedesco non è nemmeno la stessa misura del 2,0 italiano: il Merkblatt prescrive il prelievo dalla metà inferiore dello spessore, e ricorda che sotto parquet i limiti sono tarati per tradizione sulla zona da bassa a media; il Codice italiano vuole il campione di tutto lo spessore. Le soglie sono frutto di prove e di esperienza, non di fisica, e hanno un margine dichiarato: il Merkblatt 16 scrive che i valori guida comprendono una differenza, fissata per esperienza, fra l&#8217;umidità del massetto in equilibrio e il valore di posa.</p>
<p><strong>La ceramica e il gres.</strong> Sono i rivestimenti più tolleranti, e la ragione sta nella colla: l&#8217;adesivo cementizio è un materiale idraulico, l&#8217;acqua del massetto non lo disturba. Quello che lo disturba è il massetto che si muove ancora. La guida del Centro Ceramico alla valutazione delle piastrellature elenca fra le cause di distacco il supporto che si contrae per il ritiro di maturazione ancora in corso. Il Codice, dal canto suo, mette il livello fessurativo al primo posto fra le caratteristiche prestazionali, e lega le fessure agli spostamenti del massetto per ritiro termico e igrometrico. Per la ceramica, quindi, alla domanda &#8220;quanta acqua c&#8217;è&#8221; va aggiunta la domanda &#8220;quanto si muoverà ancora&#8221;: è la ragione della stagionatura prima della posa, che per un sabbia e cemento di cantiere il Quaderno del produttore indica in 7-10 giorni per centimetro in buona stagione, cioè più di un mese, e che un articolo di stampa tecnica riporta in 28 giorni con il rimando al punto 7.3 della norma che non ho letto. Le soglie di umidità restano, e nei radianti scendono a 3,0, perché un pavimento caldo spinge verso l&#8217;alto l&#8217;acqua rimasta. Due casi chiedono più attenzione: i grandi formati, per cui il prospetto D.2 della UNI 11493-1, come lo riporta il manuale del produttore, chiede adesivi deformabili di classe S1 o S2 quando il lato supera i 90 centimetri su massetti riscaldati; e gli adesivi reattivi, epossidici o poliuretanici, che chiudono al vapore come una resina e vanno trattati come tali.</p>
<p><strong>La pietra naturale.</strong> La pietra assorbe e si macchia. La norma sui rivestimenti lapidei, come la riassume un tecnico del produttore di adesivi in un articolo del 2022, parla di pietre &#8220;sensibili alla macchiatura&#8221;, che davanti all&#8217;acqua dell&#8217;adesivo mostrano alonature. Per loro raccomanda adesivi a presa rapida, che fissano l&#8217;acqua prima che la pietra la assorba. La stessa norma, riporta il manuale del produttore, classifica le pietre anche per sensibilità all&#8217;imbarcamento, misurata in laboratorio, in classi A, B e C. Per questo la stessa norma, secondo il riassunto, scende da 3,0 a 2,0 quando la pietra è sensibile all&#8217;umidità: la soglia del massetto segue la sensibilità del materiale che gli va sopra, ed è il principio di tutto l&#8217;articolo applicato a un solo rivestimento.</p>
<p><strong>Il parquet incollato.</strong> È il rivestimento per cui sono state scritte le norme italiane sui massetti. Le quattro soglie, 2,0 / 1,7 / 0,5 / 0,2, sono le stesse nel Codice e nelle due norme sul legno, e si intendono su tutto lo spessore. La norma più recente aggiunge le condizioni dell&#8217;aria alla posa, come le riporta la rivista di settore: 19-22 gradi e 40-50 per cento d&#8217;inverno, 24-26 gradi e 50-60 per cento d&#8217;estate. Il legno è il rivestimento che reagisce all&#8217;umidità relativa sotto di sé prima di ogni altro: si rigonfia, si imbarca, stacca la colla. L&#8217;articolo sull&#8217;umidità da costruzione ha già il quadro dei dissesti e la regola del millimetro; qui aggiungo il passaggio che in cantiere manca quasi sempre: la misura si ripete subito prima della posa, non si eredita dal verbale di un mese prima.</p>
<p><strong>Il parquet e il laminato flottanti.</strong> Il Codice non distingue la posa: la riga &#8220;parquet e pavimento in legno&#8221; vale per l&#8217;incollato e per il flottante, e quella dei laminati sta con i resilienti. Alla posa flottante è dedicata una parte specifica della norma sul parquet, la UNI 11368-2, di cui il Codice riporta il titolo. Il Codice, per lo strato separatore sotto il massetto destinato a legno, resilienti e resine, chiede un freno al vapore con spessore d&#8217;aria equivalente superiore a 40 metri, e come esempio cita fogli di polietilene da 0,12 millimetri: lo spessore d&#8217;aria equivalente, il valore Sd scritto in scheda, dice che quel foglio oppone al vapore la stessa resistenza di 40 metri d&#8217;aria ferma. Il film protegge il legno dal vapore del massetto, ma non autorizza a posare su un massetto bagnato: l&#8217;acqua chiusa sotto il film resta nel pacchetto e trova la strada dei bordi e dei giunti.</p>
<p><strong>I resilienti e i tessili.</strong> Pvc, gomma, linoleum, laminati, moquette: 2,0 CM% sul cementizio, 1,7 se radiante, 0,5 e 0,2 sull&#8217;anidrite, con il produttore che per pvc, gomma e linoleum scrive 2,5-3 nel proprio Quaderno. Qui il meccanismo del danno passa dalla colla. Le colle in dispersione dei resilienti sono sensibili all&#8217;acqua alcalina che il massetto cementizio porta in superficie: le istruzioni americane chiedono un pH della superficie non superiore a 9 secondo un produttore di pavimenti, e fra 9 e 11 secondo un produttore di adesivi, che avverte che sopra 11 l&#8217;adesivo viene attaccato e il sistema cede. Il linoleum ha come legante l&#8217;olio di lino, e le guide dei posatori nordamericani ricordano che gli alcali lo aggrediscono. Per questo le istruzioni anglosassoni misurano due cose separate: l&#8217;umidità relativa, che è la grandezza che la colla sente, e il pH della superficie, che l&#8217;umidità relativa non dice. I limiti di umidità, il 75 in cappa britannico, il 75 in foro dei capitolati federali americani, l&#8217;85 in foro che l&#8217;associazione britannica propone come equivalente del 75 in cappa, e le 3 libbre della prova al cloruro di calcio, sono numeri diversi perché misurano cose diverse; la preoccupazione è una: il resiliente e la sua colla sopportano poca acqua sotto di sé.</p>
<p><strong>Le resine.</strong> Il Codice dice 2,0-4,0 CM% &#8220;in funzione del tipo di resina&#8221;, e il Codice dedicato ai rivestimenti in resina, scritto nel 2008 sull&#8217;edizione 2007 della norma, fissa la soglia generale sotto il 4 per cento salvo diversa indicazione del produttore, misurata secondo la UNI 10329 su lotti di circa 100 metri quadri. Il motivo della forchetta sta nella permeabilità al vapore del sistema. Lo stesso Codice spiega il meccanismo con una precisione che non ho trovato altrove in italiano: quando si applica un rivestimento altamente impermeabile al vapore su un supporto umido, all&#8217;interfaccia si innesca un&#8217;osmosi. L&#8217;acqua attraversa i pori del calcestruzzo, che fa da membrana semipermeabile, e si muove dalle zone povere di sali verso quelle ricche di sali sotto il film. La spinta che ne nasce può superare la coesione del calcestruzzo stesso: il rivestimento si stacca e si gonfia a bolle. È lo stesso fenomeno che due ricercatori americani avevano descritto nel 1997 sui rivestimenti epossidici per pavimenti industriali. I rimedi che il Codice indica sono due: un rivestimento permeabile al vapore, oppure strati intermedi specifici che inibiscano la formazione delle pressioni osmotiche. Detto in parole di cantiere: sotto la resina restano i sali del massetto. L&#8217;acqua che sta più in basso sale verso quei sali e spinge sul film da sotto, finché lo stacca portandosi via un velo di massetto. Una resina epossidica non traspira: o il massetto è asciutto, o il sistema è progettato per un massetto umido. Se il massetto è umido e il sistema non è progettato per quello, il risultato sono le bolle.</p>
<p><strong>I pavimenti che traspirano.</strong> Il cotto posato su malta di calce, la pietra allettata a malta, il cocciopesto e in genere i pavimenti tradizionali non chiudono il massetto: continuano a lasciarlo asciugare attraverso di sé. È la ragione per cui, nella mia esperienza di cantiere, sui pavimenti tradizionali posati a malta il sottofondo umido ha dato problemi molto di rado. Il Prospetto del Codice non li contempla, perché non sono finiture industriali, e io non attribuisco loro una soglia che nessun documento dà. Ne traggo solo il principio, che è il contrario di quello delle resine: più il rivestimento è aperto al vapore, meno l&#8217;acqua residua gli fa male.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1190" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig7-soglie-per-rivestimento.png" alt="Prospetto delle soglie di umidità residua per rivestimento, dal Codice di buona pratica revisione 5, con accanto le soglie delle norme italiane riportate da fonti secondarie e le grandezze usate all'estero" class="wp-image-3891" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig7-soglie-per-rivestimento.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig7-soglie-per-rivestimento-300x223.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig7-soglie-per-rivestimento-1024x762.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig7-soglie-per-rivestimento-768x571.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig7-soglie-per-rivestimento-1536x1142.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 7. La tabella che decide. Ogni riga è un rivestimento, ogni colonna un massetto. I numeri stranieri stanno a parte perché misurano un&#8217;altra grandezza, e non si convertono.</figcaption></figure>
<h2>Il radiante: il ciclo prima della misura</h2>
<p>Nel massetto radiante contare i giorni serve ancora meno, perché il riscaldamento rimette in movimento l&#8217;acqua residua. Il protocollo della norma europea sugli impianti radianti, la UNI EN 1264-4, come lo riportano due produttori di impianti, prevede di aspettare 21 giorni dal getto per il cementizio e 7 per l&#8217;anidrite; poi si mette in funzione l&#8217;impianto con mandata fra 20 e 25 gradi per almeno tre giorni, quindi alla temperatura massima di progetto per almeno quattro, e si documenta tutto per iscritto. Il Quaderno del produttore di leganti descrive la pratica del ciclo di accensione: si parte al minimo e si sale di 5 gradi al giorno fino al massimo di esercizio, si tiene per tre giorni, si scende di 5 gradi al giorno fino alla temperatura ambiente. I tempi di attesa prima del ciclo variano con il legante, per un massetto di circa 4 centimetri: 21 giorni con cemento e superfluidificante, 14 con un altro additivo, 4 con il legante a asciugamento veloce, 1 con quello a presa e asciugamento rapidi. Le due scale non si sommano: la prima è l&#8217;attesa minima della norma per i massetti ordinari, la seconda è quanto dichiara il produttore per ciascun legante.</p>
<p>Il ciclo fa due cose. Verifica l&#8217;impianto, e porta fuori l&#8217;acqua che il calore mobilita: è per questo che la misura al carburo va fatta dopo, subito prima della posa, e la revisione 5 del Codice lo scrive con l&#8217;asterisco sulla tabella e nella procedura di collaudo. Un massetto radiante misurato prima del ciclo dà un numero che non rappresenta la condizione di esercizio. E le soglie sono più basse proprio perché il pavimento caldo continuerà a spingere verso l&#8217;alto l&#8217;acqua che resta: 1,7 sotto legno e resilienti, 3,0 sotto ceramica e pietra, 0,3 e 0,2 per l&#8217;anidrite.</p>
<p>C&#8217;è poi un problema pratico che i documenti tedeschi affrontano e quelli italiani no: dove si buca. Il prelievo per il carburo si fa con mazza e scalpello fino in fondo, e in un radiante in fondo ci sono i tubi. Il Merkblatt sulla misura al carburo prescrive che nei massetti riscaldati i punti di misura siano predisposti e indicati in cantiere, e mette il compito e la responsabilità in capo al committente: almeno due punti per locale, tre se il locale supera i 50 metri quadri, tre ogni 200 metri quadri sulle grandi superfici. In pratica è chi ha posato i tubi a saperne la posizione, e il committente glieli fa segnare. Senza punti segnati il posatore o non misura, o buca un tubo. Tutte e due le cose le ho viste.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1257" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig8-radiante-protocollo.png" alt="Linea del tempo del massetto radiante: getto, attesa di 21 o 7 giorni, ciclo di accensione con salita, tenuta e discesa, misura al carburo nei punti segnati, posa" class="wp-image-3892" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig8-radiante-protocollo.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig8-radiante-protocollo-300x236.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig8-radiante-protocollo-1024x804.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig8-radiante-protocollo-768x603.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig8-radiante-protocollo-1536x1207.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 8. La sequenza del radiante. La misura sta dopo il ciclo e prima della posa, nei punti indicati in cantiere, lontano dai tubi. Le altre prove del collaudo stanno prima del ciclo.</figcaption></figure>
<h2>Che cosa succede se si posa troppo presto</h2>
<p>I danni hanno forme diverse secondo il rivestimento, e dalla forma si risale alla causa. Il quadro generale l&#8217;ho già descritto nell&#8217;articolo sull&#8217;umidità da costruzione: il legno si rigonfia e si stacca, i resilienti si sollevano, le piastrelle si staccano, i giunti fioriscono di sali. Le pitture si degradano, e l&#8217;anidrite bagnata a lungo perde la stabilità del legante. Qui metto in fila i meccanismi per come li descrivono i documenti di questo articolo.</p>
<p>Il <strong>legno</strong> è il rivestimento che più risente dell&#8217;umidità relativa che trova sotto di sé: il manuale svedese parla di un&#8217;umidità relativa critica propria di ogni rivestimento, e le norme sul parquet fissano perfino le condizioni dell&#8217;aria in cui posarlo. Quando sotto c&#8217;è troppa umidità il legno cambia dimensione: le liste si allargano, si spingono e si imbarcano a conca o a schiena. La colla cede dove la tensione è più alta, ai bordi e alle teste. Il danno arriva a settimane o mesi dalla posa, quando l&#8217;acqua del fondo si è ridistribuita.</p>
<p>I <strong>resilienti</strong> si sollevano e fanno bolle, e la colla in dispersione si ammorbidisce: l&#8217;acqua alcalina del cementizio attacca l&#8217;adesivo, ed è il motivo del limite di pH nelle istruzioni americane. Il linoleum, in più, è olio di lino, e gli alcali lo aggrediscono direttamente.</p>
<p>La <strong>resina</strong> epossidica fa le bolle osmotiche: pressione che sale sotto il film per la migrazione dell&#8217;acqua verso i sali concentrati all&#8217;interfaccia, finché il film si stacca con il supporto attaccato sotto. Il Codice delle resine lo dice in chiaro: quella pressione può superare la coesione del calcestruzzo.</p>
<p>La <strong>ceramica</strong> si stacca per il movimento del massetto più che per l&#8217;acqua. Mostra però le efflorescenze ai giunti: sono i sali che l&#8217;acqua in uscita deposita nelle fughe, la sola via che le resta.</p>
<p>La <strong>pietra</strong> si macchia e fa aloni, perché assorbe l&#8217;acqua dell&#8217;adesivo e del massetto, e le pietre sensibili si imbarcano.</p>
<p>L&#8217;<strong>anidrite</strong> bagnata a lungo perde la stabilità del legante, come scrivevo nell&#8217;articolo sull&#8217;umidità da costruzione, e la resistenza di norma la raggiunge solo da asciutta; sotto un rivestimento chiuso non ha più modo di asciugare.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1390" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig9-cosa-succede-se-si-posa-presto.png" alt="Cinque dettagli in sezione dei danni da posa su massetto umido: parquet imbarcato e staccato, resiliente con bolle e colla ceduta, resina con bolle osmotiche, piastrelle con efflorescenze nelle fughe e distacco, pietra con aloni" class="wp-image-3893" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig9-cosa-succede-se-si-posa-presto.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig9-cosa-succede-se-si-posa-presto-300x261.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig9-cosa-succede-se-si-posa-presto-1024x890.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig9-cosa-succede-se-si-posa-presto-768x667.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig9-cosa-succede-se-si-posa-presto-1536x1334.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 9. Cinque rivestimenti, cinque danni. Il legno si muove, il resiliente perde la colla, la resina fa bolle per osmosi, la ceramica scarica i sali nelle fughe, la pietra assorbe e si macchia.</figcaption></figure>
<h2>La diagnosi a cose fatte: residua, risalita o perdita</h2>
<p>Quando il pavimento è già rotto, la domanda cambia: l&#8217;acqua che l&#8217;ha rotto era acqua d&#8217;impasto, o veniva da un&#8217;altra parte? Il Codice elenca le quattro provenienze possibili di quello che il carburo misura: acqua residua d&#8217;impasto, acqua assorbita dall&#8217;ambiente, acqua risalita dal sottofondo, acqua di bagnature accidentali dopo il getto. La misura non distingue, e il lavoro di distinguere è il mio mestiere.</p>
<p>Il primo criterio è il tempo, e va usato con una condizione. L&#8217;acqua d&#8217;impasto è una quantità finita: nell&#8217;esempio di questo articolo sono 5,55 litri di acqua libera al metro quadro, di cui 3,51 devono uscire per arrivare alla soglia del parquet. Un massetto sottile posato sullo strato separatore, in un edificio abitato e riscaldato, quella quantità la smaltisce nell&#8217;arco di mesi, non di anni: per lui un pavimento che si solleva a distanza di anni ha un&#8217;altra sorgente, una perdita, una risalita, un sottofondo che riceve acqua dal terreno. La condizione è che l&#8217;acqua abbia avuto modo di uscire: sotto un rivestimento chiuso al vapore, o in una platea spessa senza separatore che la Concrete Society vede asciugare in più di un anno, l&#8217;acqua d&#8217;impasto resta, e il criterio del tempo non vale. Ho raccontato come si legge la provenienza dell&#8217;acqua in un interrato nell&#8217;articolo sull&#8217;<a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">impronta dell&#8217;acqua</a>, e come si separano le cause in <a href='https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/'>Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a>.</p>
<p>Il secondo criterio è il profilo nello spessore, lo stesso che la ricerca svedese ha messo al centro della misura prima della posa. Qui lo si usa al contrario: si preleva separatamente la metà di sopra e quella di sotto del massetto, e si misurano al carburo una per una. Un&#8217;umidità residua che non è riuscita a uscire sta distribuita, o più in alto se il rivestimento l&#8217;ha richiamata; un&#8217;acqua che sale dal sottofondo sta in basso, e cresce verso il basso; un&#8217;acqua che entra da una perdita in superficie sta in alto e sta in un punto. È una pratica mia, non una prescrizione di norma, e la dichiaro come tale.</p>
<p>Il terzo criterio è lo strato separatore. Se sotto il massetto manca il telo con funzione di barriera al vapore e c&#8217;è un sottofondo alleggerito, il serbatoio è lì. La norma sui massetti per resilienti e laminati, secondo il riassunto del produttore, ne definisce le caratteristiche; quella per parquet parla di eventuali strati separatori. Il massetto non asciugherà del tutto finché il sottofondo non ha finito. Se il sottofondo poggia su un terreno o su un vespaio umido, il serbatoio non finisce mai, e il problema passa dal cantiere alla <a href='https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/'>risalita</a> e di <a href='https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/'>vespaio</a>.</p>
<p>Il quarto criterio è la temperatura a cui si legge. Le sonde di umidità relativa risentono della temperatura. Il rapporto tedesco del 2018 quantifica lo scarto in 0,3-0,5 punti per grado e dice che fra 15 e 25 gradi si può trascurare, fuori da quell&#8217;intervallo no. Il manuale svedese è più esigente: il riscaldamento a pavimento va spento due giorni prima della misura e tenuto spento, e la lettura si riporta a 20 gradi prima di scriverla a verbale. Solo dopo si confronta con la soglia.</p>
<h2>Il protocollo per la direzione lavori</h2>
<p>La sequenza che segue viene dal Codice di buona pratica, dai Merkblatt tedeschi e dalle schede dei produttori, messa nell&#8217;ordine in cui la si usa in cantiere.</p>
<p>1. <strong>Chi decide quando.</strong> Il Codice affida al progettista del sistema pavimento la decisione su quando posare la finitura, e la decisione si prende sulla misura, non sulla data. Se la figura del progettista non è prevista, il Codice dei sottofondi chiede che le parti si attribuiscano per contratto le sue competenze e responsabilità: qualcuno deve averle, perché il Codice costruisce l&#8217;intera sequenza intorno a quella figura. 2. <strong>Le prove prima del ciclo.</strong> Quote e planarità si controllano entro sette giorni dalla fine della maturazione, con il regolo da due metri in almeno cinque posizioni ogni 36 metri quadri; fessure e resistenza si verificano nello stesso giro. Nei radianti tutto questo si fa prima del ciclo di accensione. Dopo il ciclo si ricontrollano le fessure che lo shock termico può avere aperto, e si sigillano prima di posare. 3. <strong>Il ciclo, se c&#8217;è l&#8217;impianto.</strong> Attesa di 21 o 7 giorni secondo il legante, salita, tenuta, discesa, tutto a verbale. Nessuna misura di umidità prima della fine del ciclo. 4. <strong>I punti di prelievo.</strong> Nei radianti, indicati in cantiere a cura del committente, che sa da chi ha posato i tubi dove non passano: almeno due per locale e tre sopra i 50 metri quadri; sui massetti senza impianto, scelti nelle zone più umide con lo strumento a contatto, nel numero che la tabella del Codice prescrive per la superficie: uno fino a 50 metri quadri, due fino a 100, tre fino a 200, cinque fino a 500, poi uno ogni 100. 5. <strong>La misura.</strong> Al carburo, su tutto lo spessore, 50 grammi per il cementizio e 100 per l&#8217;anidrite, subito prima della posa. Per il sottofondo alleggerito, la stessa misura con la conversione per massa volumica, pesando un campione asciutto di volume noto come indica il Codice dei sottofondi, o leggendola sulla scheda del premiscelato; il prelievo sul sottofondo si fa prima di gettarci sopra il massetto. Data, ora, temperatura del locale, punto, valore: tutto scritto. Il Merkblatt tedesco allega per questo un modulo di verbale, e fa notare che il verbale è il documento che in caso di contestazione stabilisce chi sapeva che cosa. 6. <strong>Il confronto.</strong> Con la soglia del rivestimento secondo il Prospetto del Codice, e con quella della scheda dell&#8217;adesivo e del rivestimento se è più severa. Se il massetto è un rapido, stessa misura; la soglia è quella del rivestimento, e per i ternari vale anche quello che la scheda del legante dichiara sulla maturità di posa. 7. <strong>Se non ci siamo.</strong> Asciugatura fisica in condizioni ambientali adeguate, che vuol dire aria secca e ricambio: la tabella tedesca mostra che a parità di tutto il resto il clima dell&#8217;aria che entra fa la differenza fra cinque settimane e sette mesi. Sui cementizi, e solo «in alcuni casi», come scrive il Codice, un primer contro il passaggio dell&#8217;umidità o una membrana desolidarizzante, come scelta di progetto documentata. Mai la soglia aggiustata sul numero che è uscito. 8. <strong>Le responsabilità.</strong> La norma sulle figure della filiera, come ho riportato nell&#8217;articolo sull&#8217;umidità da costruzione, dà all&#8217;impresa che esegue il supporto la responsabilità della sua conformità alle specifiche. La norma sulle piastrellature, riporta il manuale del produttore, chiede al posatore una scheda di tracciabilità con l&#8217;adesivo usato e la sua classe. I documenti tedeschi aggiungono una regola che adotterei domani: se il posatore ha dubbi sul supporto, li mette per iscritto al committente prima di posare. È la frase che manca in tutti i contenziosi che ho letto.</p>
<h2>Il metodo, in tre passi</h2>
<p>Come per una trave, il metodo mette a confronto un carico e una resistenza, e qui il carico è l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Primo passo: quanta acqua c&#8217;è.</strong> La misura al carburo su tutto lo spessore, nel numero di punti che la superficie richiede e nelle zone più umide. Dopo il ciclo se il massetto è radiante, con la conversione se è leggero. Non la data, non l&#8217;occhio, non lo strumento a contatto.</p>
<p><strong>Secondo passo: quanta ne ammette il rivestimento.</strong> La riga del Prospetto per quel rivestimento e quel massetto, e la scheda dell&#8217;adesivo. Se le due non coincidono, vince la più severa. Se il rivestimento è chiuso al vapore, resina o colla reattiva, la soglia è quella delle resine e il sistema va progettato per il massetto che c&#8217;è.</p>
<p><strong>Terzo passo: quanto manca, e come colmarlo.</strong> La differenza fra i due numeri è acqua da far evaporare, e si traduce in litri al metro quadro con la definizione del CM%; il tempo per farla uscire dipende dal clima dell&#8217;aria che entra, e le tabelle dicono fra quali estremi. Se il tempo non c&#8217;è, si cambia il clima con un ricambio d&#8217;aria secca. Oppure si cambia il sistema: un massetto rapido a legante ternario, o una stratigrafia progettata per il supporto umido. Non si cambia il numero.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1429" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig10-metodo-in-tre-passi.png" alt="Il metodo in tre passi: misura al carburo con i punti di prelievo, soglia del rivestimento dal Prospetto e dalla scheda, acqua da togliere in litri al metro quadro e ordine di grandezza dei tempi secondo il clima" class="wp-image-3894" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig10-metodo-in-tre-passi.png 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig10-metodo-in-tre-passi-300x268.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig10-metodo-in-tre-passi-1024x915.png 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig10-metodo-in-tre-passi-768x686.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/massetto-umidita-residua-fig10-metodo-in-tre-passi-1536x1372.png 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 10. Carico e resistenza, come per una trave. A sinistra la misura, al centro la soglia, a destra l&#8217;acqua da togliere e il clima che la porta via.</figcaption></figure>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il massetto non è asciutto a calendario: lo certifica la misura.</strong> Il calendario non conosce il cemento, l&#8217;acqua, lo spessore, il clima e il sottofondo. La tabella tedesca passa da 15 a 219 giorni cambiando solo l&#8217;aria che entra; la Concrete Society parte da 50-180 giorni di base secondo il rapporto acqua/cemento e, con lati, spessore e clima, arriva a 215 nel suo esempio. 2. <strong>La soglia la decide il rivestimento.</strong> Prospetto del Codice di buona pratica, revisione 5 del 2022: 4,0 CM% per ceramica e pietra, 2,0 per legno, resilienti, laminati e tessili, 2,0-4,0 per le resine secondo il sistema; 3,0 e 1,7 con il radiante; 0,5 per l&#8217;anidrite, 0,3 e 0,2 se radiante. 3. <strong>La revisione 5 ha corretto un valore del Prospetto.</strong> Il cementizio radiante sotto legno e sotto resilienti è passato da 2,0 a 1,7, in linea con le norme sul parquet. La revisione 4a del 2021 è superata su quel punto. 4. <strong>La misura è al carburo, su tutto lo spessore.</strong> Campione frantumato di 50 grammi per il cementizio e 100 per l&#8217;anidrite, lettura del manometro a 10 minuti dalla chiusura, un campione fino a 50 metri quadri, due fino a 100, tre fino a 200, cinque fino a 500, poi uno ogni 100, nelle zone più umide trovate con lo strumento a contatto. 5. <strong>La superficie dà il valore sbagliato.</strong> Il massetto asciuga da sopra e resta bagnato sotto; dopo la posa l&#8217;acqua si ridistribuisce e il rivestimento trova l&#8217;umidità che c&#8217;era al 40 per cento dello spessore. Quando la cappa in superficie dice 75, in profondità c&#8217;è 85. 6. <strong>I numeri stranieri non si convertono nei nostri.</strong> Il 75 per cento britannico in cappa e quello dei capitolati americani in foro, l&#8217;80 e 75 del KRL tedesco e il 2,0 CM% misurano grandezze diverse; una tabella di conversione generale fra contenuto d&#8217;acqua e umidità relativa non esiste, perché dipende dalla ricetta. 7. <strong>Il sottofondo alleggerito trattiene molta acqua e di solito non viene misurato.</strong> La sua lettura al carburo va riportata al massetto pesante moltiplicando per la massa volumica e dividendo per 1.800, solo con aggregati a cella chiusa; senza strato separatore alimenta il massetto da sotto per settimane. 8. <strong>Il radiante si misura dopo il ciclo di accensione.</strong> Attesa di 21 giorni per il cementizio e 7 per l&#8217;anidrite, mandata a 20-25 gradi per tre giorni, poi massima per quattro, tutto a verbale; i punti di prelievo vanno indicati in cantiere, lontano dai tubi, a cura del committente. 9. <strong>Il rapido si misura lo stesso.</strong> I leganti ternari asciugano davvero in fretta e per loro contano le indicazioni del produttore. I binari induriscono soltanto e hanno i limiti del cemento normale. Gli additivati non hanno diritto a soglie più alte. Per tutti la verifica si fa subito prima della posa. 10. <strong>La riumidificazione annulla le misure vecchie.</strong> Un massetto già sotto soglia risale se l&#8217;aria si fa più umida; la misura vale il giorno in cui è fatta. 11. <strong>Le resine chiudono al vapore, e l&#8217;acqua sotto fa le bolle.</strong> Osmosi attraverso il calcestruzzo, pressioni superiori alla sua coesione: o il massetto è sotto la soglia della resina, o il sistema è progettato per il supporto umido con strati permeabili o inibitori. 12. <strong>I resilienti temono l&#8217;acqua alcalina.</strong> La colla in dispersione soffre l&#8217;alcalinità, con limiti di pH che le fonti americane pongono fra 9 e 11, e il legante del linoleum è olio di lino: per questo le istruzioni anglosassoni misurano, oltre all&#8217;umidità relativa, il pH della superficie. 13. <strong>La ceramica teme il movimento più dell&#8217;acqua.</strong> L&#8217;adesivo cementizio tollera l&#8217;umidità; il ritiro di maturazione ancora in corso no. Stagionatura prima, soglia poi, e adesivi deformabili per i grandi formati sui massetti riscaldati. 14. <strong>Un pavimento che si rompe dopo anni, su un massetto sottile che ha potuto asciugare, non è umidità residua.</strong> L&#8217;acqua d&#8217;impasto è una quantità finita; quella che arriva dopo viene da una perdita, da una risalita o da un sottofondo che la prende dal terreno, e si distingue dal profilo nello spessore. Sotto un rivestimento chiuso o in una platea spessa senza separatore, invece, l&#8217;acqua d&#8217;impasto può restare per anni.</p>
<h2>Dal cantiere</h2>
<p>Davanti a un parquet che si è alzato, la prima cosa che sento è la data del getto, e la prima cosa che chiedo è un&#8217;altra: chi ha misurato, con che cosa, a che profondità, e dov&#8217;è il foglio. Quasi sempre il foglio non c&#8217;è. E quasi sempre la misura è stata fatta con lo strumento a contatto appoggiato in mezzo alla stanza, in un punto qualunque, un mese prima della posa. Il parquet ha assorbito l&#8217;acqua che nessuno aveva misurato.</p>
<p>La seconda cosa che ho imparato è a guardare sotto. Il massetto viene misurato, il sottofondo mai. Eppure è lo strato che ha ricevuto più acqua di tutti e che continua a cederla per mesi, senza che nessuno lo veda. Quando il numero sul massetto scende e poi risale, senza pioggia e senza perdite, la causa va cercata lì.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Quanto deve asciugare un massetto prima del parquet?</strong><br />Fino a quando la misura al carburo, su tutto lo spessore, dà al massimo 2,0 CM% sul cementizio e 0,5 sull&#8217;anidrite; 1,7 e 0,2 se c&#8217;è l&#8217;impianto radiante, misurati dopo il ciclo di accensione. Il tempo che serve per arrivarci dipende dal clima dell&#8217;aria che entra nel locale, e le tabelle vanno da poche settimane a diversi mesi: per questo la risposta è un numero di umidità, non un numero di giorni.</p>
<p><strong>E prima delle piastrelle?</strong><br />Il Codice di buona pratica ammette fino a 4,0 CM% sul cementizio, 3,0 con il radiante, 0,5 e 0,3 sull&#8217;anidrite; la norma sulla ceramica, secondo la stampa tecnica, chiede 3,0, e chiede soprattutto una stagionatura che esaurisca il ritiro, perché quello che la piastrella non sopporta è il massetto che si muove ancora. In cantiere si applica la prescrizione più severa fra progetto, rivestimento e adesivo.</p>
<p><strong>Posso fidarmi del misuratore elettrico?</strong><br />Per trovare il punto più umido sì, per decidere la posa no. Dà un indice dello strato vicino alla superficie, non un contenuto d&#8217;acqua, e il Codice gli assegna proprio il compito di indicare dove prelevare il campione per il carburo.</p>
<p><strong>Vale la regola del centimetro a settimana?</strong><br />Serve a programmare il cantiere, non a certificare la posa: la stessa regola britannica da cui deriva vale per i massetti di livellamento in buone condizioni di asciugatura, e la Concrete Society avverte che per il calcestruzzo non vale affatto. Il clima la può allungare di molte volte.</p>
<p><strong>Ho un massetto rapido, devo misurare lo stesso?</strong><br />Sì. La scheda dichiara quando il massetto arriva sotto il 2 per cento nelle condizioni di scheda; la misura dice se in cantiere quelle condizioni c&#8217;erano. I documenti tedeschi distinguono i leganti rapidi che asciugano davvero da quelli che induriscono soltanto, e per tutti chiedono la verifica subito prima della posa.</p>
<p><strong>Il massetto in anidrite è pronto quando è pronto quello in cemento?</strong><br />No: sotto legno e resilienti la soglia è 0,5 CM% contro 2,0, e 0,2 contro 1,7 con il radiante; sotto ceramica e pietra 0,5 contro 4,0, e 0,3 contro 3,0 con il radiante. Va levigato entro una settimana e consolidato con un primer dopo l&#8217;asciugamento. La prova in stufa su di lui inganna, perché il gesso tiene acqua legata nel cristallo.</p>
<p><strong>Posso convertire il CM% in umidità relativa per confrontarlo con il 75 per cento degli inglesi?</strong><br />No. Le due grandezze sono legate dalla curva di assorbimento del singolo massetto, che cambia con la ricetta; la commissione tedesca ha adottato il metodo KRL proprio per evitare la conversione. L&#8217;unica equivalenza scritta che conosco riguarda il calcestruzzo, non il massetto.</p>
<p><strong>Il primer contro l&#8217;umidità risolve un massetto umido?</strong><br />Il Codice lo ammette sui cementizi, «in alcuni casi», come alternativa all&#8217;asciugatura fisica. Sotto una resina impermeabile al vapore, però, un supporto umido fa le bolle per osmosi, e la soluzione deve essere un sistema permeabile o uno strato inibitore dimensionato, non una mano di primer.</p>
<p><strong>Ho posato sei mesi fa e il pavimento si solleva adesso: è umidità residua?</strong><br />Può esserlo, se il massetto era radiante e non è mai stato acceso, o se sotto c&#8217;è un sottofondo alleggerito senza strato separatore che continua a cedere acqua. Se sono passati anni e il massetto era sottile, sul separatore e in un edificio riscaldato, no: l&#8217;acqua d&#8217;impasto è uscita e quella che arriva viene da un&#8217;altra parte. Su una platea spessa senza separatore, o sotto un rivestimento che ha chiuso tutto, l&#8217;acqua d&#8217;impasto può essere ancora lì. Si distingue misurando separatamente lo strato di sopra e quello di sotto del massetto.</p>
<p><strong>Che cosa scrivo in capitolato?</strong><br />Che l&#8217;umidità residua del massetto venga misurata con igrometro al carburo secondo la UNI 10329, su tutto lo spessore, nel numero di punti previsto per la superficie, subito prima della posa e dopo il ciclo di accensione nei radianti; che il valore rispetti il Prospetto del Codice di buona pratica per il rivestimento previsto e la scheda dell&#8217;adesivo; che sotto il massetto sia posato lo strato separatore con funzione di barriera al vapore; e che il tutto sia riportato in un verbale firmato da chi ha eseguito il massetto e da chi posa.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>L&#8217;umidità residua del massetto è una quantità finita d&#8217;acqua, contabile in litri al metro quadro. Deve attraversare una superficie sempre più chiusa, in un clima che nessuno controlla. Il conto dei giorni non la misura. La misura al carburo su tutto lo spessore la vede, e il Prospetto del Codice dice quanta ne può restare per ogni rivestimento. Tutto il resto, regole del pollice, strumenti a contatto, verbali vecchi di un mese, schede lette come garanzie, sono modi di non misurare.</p>
<p>Quando il lavoro conta, la domanda da fare è &#8220;quanto c&#8217;è dentro adesso, e quanto ne sopporta quello che ci va sopra&#8221;; la data del getto viene dopo. Se i due numeri non tornano, si cambia il clima o si cambia il sistema. Non si cambia il numero.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>I numeri di questo articolo escono da uno script di calcolo che accompagna il testo, che riporta ogni costante con la sua fonte e ricontrolla a ogni esecuzione di riprodurre gli esempi numerici che i documenti stessi contengono: la conversione del massetto leggero del Codice (4 CM% su 800 chili al metro cubo, cioè 1,8 sul massetto pesante), i due esempi della Concrete Society (215 e 55 giorni), le celle citate della tabella tedesca. Un secondo script verifica che ogni cifra scritta nel testo venga davvero dal primo. I litri al metro quadro sono aritmetica sulla definizione del CM% applicata a un caso costruito, dichiarato come tale: massetto da 5 centimetri, massa volumica asciutta 2.000 chili al metro cubo, 300 chili di cemento per metro cubo, rapporto acqua/cemento 0,6.</p>
<p>Le norme UNI che governano la materia sono a pagamento e non le ho lette sul testo. Per ciascuna riporto il valore come lo dà una fonte secondaria che dichiaro. Il marcatore ✅² segna un produttore o un&#8217;associazione di categoria, ⚠️ la sola stampa tecnica. I documenti letti per intero, tutti scaricabili senza costo, hanno il marcatore ✅.</p>
<p><strong>Documenti letti per intero.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>CONPAVIPER, <em>Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti</em>, Rev. 05/2022, 80 pagine, scaricabile dal sito dell&#8217;associazione previa registrazione. ✅ letto: da qui vengono il Prospetto 1 con le soglie per rivestimento, la procedura al carburo con i campioni da 50 e 100 grammi su tutto lo spessore, la Tabella 1 della frequenza di campionamento attribuita alla UNI 10329, la conversione per i massetti leggeri con la condizione degli aggregati a cella chiusa e della massa volumica fino a 1.800, la prova in forno oltre il 7 per cento, la sequenza di collaudo con la prova di umidità dopo il ciclo di prima accensione, la planarità in cinque posizioni ogni 36 metri quadri, le quattro provenienze dell&#8217;acqua misurata e la clausola sul primer barriera &#8220;in alcuni casi&#8221;. Della stessa opera ho letto la Rev. 04a/2021, da cui risulta il passaggio da 2,0 a 1,7 CM% per il cementizio radiante sotto legno e resilienti.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>CONPAVIPER, <em>Codice di Buona Pratica per i sottofondi di pavimenti ad uso civile, commerciale e direzionale</em>, Rev. 01/2024, 34 pagine. ✅ letto: classi di massa volumica dei sottofondi e formula di conversione con gli esempi a 800 e 400 chili al metro cubo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>CONPAVIPER, <em>Codice di Buona Pratica per i rivestimenti in resina di pavimenti</em>, maggio 2008, scritto sulla UNI 10966:2007, 82 pagine. ✅ letto: soglia del 4 per cento salvo produttore, lotti di circa 100 metri quadri, prova del foglio di polietilene, meccanismo dell&#8217;osmosi e rimedi. ⚠️ La UNI 10966 è stata aggiornata nel 2020: il valore va confermato sull&#8217;edizione corrente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Industrieverband Klebstoffe, Technische Kommission Bauklebstoffe (TKB), <em>Merkblatt 18, KRL-Methode</em>, marzo 2024. ✅ letto: limiti di maturità di posa 80 e 75 per cento, descrizione del metodo, recepimento nella DIN EN 17668:2022-11, prove in parallelo 2017-2019.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>TKB, <em>Merkblatt 16, Anerkannte Regeln der Technik bei der CM-Messung</em>, marzo 2016. ✅ letto: valori guida 2,0 e 1,8 CM% per il cementizio, 0,5 e 0,3 per il solfato di calcio, la scelta di restare a 0,3 contro lo 0,5 della DIN 18560-1:2015-11, lettura del manometro a 10 minuti dalla chiusura, numero e segnatura dei punti di misura, posizione comune delle associazioni del 20 dicembre 2013, resistenza del solfato di calcio legata all&#8217;asciugatura, modulo di verbale e obbligo di segnalare i dubbi per iscritto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>TKB, <em>Merkblatt 14, Schnellzementestriche und Zementestriche mit Estrichzusatzmitteln</em>, novembre 2022. ✅ letto: rapporti acqua/cemento, leganti ternari e binari, indicazioni del produttore per i ternari e limiti del cemento normale per i binari, assenza di pubblicazioni scientifiche per soglie più alte nei cementizi additivati, riumidificazione, Tabella 1 dei giorni di asciugatura in funzione del clima esterno con ricambio di 0,5 volumi all&#8217;ora e clima interno 20 gradi e 100 per cento. La fonte [1] della tabella è la relazione di Schnell del 1994 alle giornate dei periti edili di Aquisgrana, non letta. ⚠️ lo spessore del massetto di riferimento della tabella non è indicato nel Merkblatt.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>TKB, <em>Bericht 1, Belegreife und Feuchte: Versuche zur Trocknung von Estrichen</em>, 2012, con l&#8217;Università di Siegen. ✅ letto: storia dei valori di Schnell (1985 e 1994), cambiamento delle ricette, letture sotto 2,0 su provini ancora umidi, raccomandazione del metodo in umidità relativa, costante di diffusione da 2 a 14 per 10 alla meno 5 metri quadri al giorno.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>TKB, <em>Bericht 4, Sorptionsisothermen und die Interpretation von KRL-Messungen</em>, agosto 2018. ✅ letto nelle parti citate: isoterme diverse per ricetta, dipendenza della lettura KRL dalla temperatura di 0,3-0,5 punti per grado, che lo stesso rapporto dice trascurabile fra 15 e 25 gradi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>The Concrete Society, <em>Concrete Advice No. 67, Drying times for concrete slabs</em>, a cura di R. Barnes. ✅ letto: campo della regola del millimetro al giorno, platea da 150 millimetri oltre un anno secondo la BS 8204-1, tabelle del modello svedese con i due esempi, equivalenza 85 per cento in foro, 75 in cappa, 4 per cento a impedenza, circa 200 litri d&#8217;acqua per metro cubo di calcestruzzo, effetto della lisciatura meccanica. ⚠️ nella copia che ho la tabella del clima non permette di assegnare con certezza i fattori alle colonne di temperatura: uso i due valori degli esempi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Contract Flooring Association, <em>Guidance Note on Moisture Measurement, In-Situ Probe Method</em>. ✅ letto: 75 in cappa corrisponde a circa 85 in foro, profondità del 40 e del 20 per cento, sonda nelle norme britanniche dal 2011, limite dei dieci centimetri della EN 17668, 72 ore di equilibrio.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>RBK, Rådet för ByggKompetens, <em>Fuktmätningsmanualen, Flik 2, Fuktmätning i betong och golvavjämning</em>, versione 7, 2023. ✅ letto nelle parti citate: profondità equivalente, profilo di umidità, umidità relativa critica del rivestimento, 85-95 per cento al momento della posa, distinzione dalla cappa e dai metodi a contenuto d&#8217;acqua. Dalla seconda rilettura: la profondità equivalente è riservata al calcestruzzo e per i livellanti il metodo è il campione frantumato su tutto lo spessore; con riscaldamento a pavimento l&#8217;impianto va spento due giorni prima e durante la misura, e la lettura si riporta a 20 gradi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>U.S. Department of Veterans Affairs, <em>Master Specifications</em>, sezioni 09 65 19 <em>Resilient tile flooring</em> e 09 05 16 <em>Subsurface preparation for floor finishes</em>, pubblico dominio. ✅ letto: ASTM F710, massimo 75 per cento con ASTM F2170, massimo 3 libbre per mille piedi quadri in 24 ore con ASTM F1869 (1,36 chili su 92,9 metri quadri), prova del pH.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Mapei, <em>Norme: le soluzioni Mapei per la posa dei rivestimenti in conformità alle norme di posa</em>, agosto 2019. ✅ letto come fonte secondaria delle norme: UNI 11515-1:2014 (2,0 e 0,5 in tutto lo spessore, strato separatore con spessore d&#8217;aria equivalente), UNI 11371 (stessi valori, citata come edizione 2010, con eventuali strati separatori), UNI 11714-1:2018 (3,0, ridotto a 2,0 per le pietre sensibili, 0,5 anidrite), levigatura dell&#8217;anidrite entro una settimana e primer.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Mapei, <em>Quaderno tecnico, Esecuzione di massetti per la posa di pavimenti</em>. ✅ letto: 2 per cento per il legno, 2,5-3 per pvc, gomma e linoleum, 0,5 per l&#8217;anidrite, ciclo di accensione a gradini di 5 gradi con tenuta di tre giorni, attese di 21, 14, 4 e 1 giorno per legante, Tabella 4 dei massetti rapidi, effetto della lisciatura sul bleeding. Dalla seconda rilettura: stagionatura del sabbia e cemento tradizionale 7-10 giorni per centimetro in buona stagione; fessure aperte dallo shock termico del ciclo di accensione, da sigillare prima della posa.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Mapei, scheda tecnica del legante premiscelato a presa normale e asciugamento rapido. ✅ letta: pedonabilità a 12 ore, posa della ceramica a 24 ore, della pietra a 2 giorni, di resilienti e legno a 4 giorni, umidità residua sotto il 2 per cento dopo 4 giorni.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Mapei, <em>Manuale per posatori</em>, settembre 2024. ✅ letto nelle parti citate: prospetto D.2 della UNI 11493-1 sugli adesivi S1 e S2 per i grandi formati su massetti riscaldati, classi A, B e C di sensibilità all&#8217;imbarcamento delle pietre secondo la UNI 11714-1, scheda di tracciabilità del posatore prevista dalla UNI 11493-1, attese dei livellanti in anidrite con 0,5 e 0,2 con radiante.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. Signori, Mapei, <em>Adesivi per la posa di rivestimenti in pietra naturale: le prescrizioni secondo UNI 11714-1</em>, marzo 2022, articolo su rivista tecnica che rimanda a stralci autorizzati della norma in un allegato che non ho letto. ✅ letto: pietre sensibili alla macchiatura e adesivi a presa rapida, campiture dei giunti.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Centro Ceramico, <em>Guida alla valutazione tecnica delle piastrellature di ceramica</em>, a cura di G. Timellini, PDF aperto sul sito del Centro. ✅ letta nelle schede dei difetti: ritiro di maturazione ancora in corso fra le cause di distacco.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Contract Flooring Association, stessa nota di cui sopra: la norma norvegese NS 3511:2014 fissa soglie critiche dell&#8217;85-90 per cento per la maggior parte dei rivestimenti; il tempo di equilibrio della sonda è di 72 ore nella guida britannica corrente e di 24 nella ASTM F2170 dopo le prove del 2014. ✅ letto.</li>
</ul>
<p><strong>Norme citate attraverso fonti secondarie, testo non letto.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 10329:2018, <em>Massetti per pavimentazioni, metodi di misurazione dell&#8217;umidità</em>, in vigore dal 26 luglio 2018 in sostituzione dell&#8217;edizione 1994. ✅² esistenza e date da fonti di settore; la procedura e la tabella di campionamento sono riportate dal Codice Conpaviper.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11371:2017, <em>Massetti per parquet e pavimentazioni di legno</em>: 2,0 / 1,7 / 0,5 / 0,2 CM% su tutto lo spessore. ✅² AIPPL e Mapei.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11935:2024, <em>Pavimentazioni di legno e parquet per interni</em>, pubblicata il 15 febbraio 2024: stesse soglie, condizioni climatiche di posa 19-22 gradi e 40-50 per cento d&#8217;inverno, 24-26 gradi e 50-60 per cento d&#8217;estate. ✅² rivista di settore I Love Parquet.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11515-1:2014, <em>Rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni</em>: 2,0 e 0,5. ✅² Mapei.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11714-1:2018, <em>Rivestimenti lapidei</em>: 3,0, 2,0 per le pietre sensibili, 0,5. ✅² Mapei; articolo Signori 2022 per gli adesivi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11493-1:2025, <em>Piastrellature ceramiche</em>: verifica al carburo secondo UNI 10329, dopo il primo ciclo nei radianti, assenza d&#8217;acqua in superficie, posa a strato compatto. ✅² fonti di settore. Il valore di 3,0 CM% e la stagionatura di 28 giorni al punto 7.3 vengono da un solo articolo di stampa tecnica: ⚠️.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11944:2024, <em>Massetti per pavimentazioni</em>, in vigore dal 20 giugno 2024: approccio al sistema pavimento, massetti aderenti, non aderenti, galleggianti e radianti. ✅² esistenza e impostazione; ⚠️ contenuti numerici non noti.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11265:2015 sulle figure della filiera, come già riportata nell&#8217;articolo sull&#8217;umidità da costruzione. ✅²</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 1264-4:2021, impianti radianti: attese di 21 e 7 giorni, mandata a 20-25 gradi per tre giorni e alla massima per quattro, protocollo scritto. ✅² Würth e Q-RAD.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 13813, materiali per massetti: classi CT e CA. ✅² citata dal Codice Conpaviper.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI EN 17668:2022, metodo dell&#8217;umidità relativa su campione e in foro: esistenza certa attraverso TKB e CFA; ⚠️ recepimento italiano non verificato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>DIN 18560-1:2015-11 e DIN 18365:2015-08, via TKB-16. ✅²</li>
<li style='margin-bottom:10px'>BS 8203, BS 8204-1, BS 8201, BS 5325: 75 per cento in cappa e regola del millimetro al giorno, via Concrete Society, CFA, Forbo e produttori britannici. ✅²</li>
<li style='margin-bottom:10px'>ASTM F710, F2170, F1869, via specifiche VA e f2170.org. ✅²; pH massimo 9 da Armstrong, 9-11 da Mapei US. ✅² fonti industriali.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>UNI 11470, richiamata dal Codice Conpaviper Rev. 5 al paragrafo sullo strato separatore per il valore Sd superiore a 40 metri, con i fogli di polietilene da 0,12 millimetri portati come esempio: ✅ letta nel Codice; ⚠️ il testo della norma non è stato letto.</li>
</ul>
<p><strong>Letteratura.</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>W. Schnell, <em>Zur Ermittlung von Belegereife und Ausgleichsfeuchte von mineralisch gebundenen Estrichen</em>, «Boden/Wand/Decke» 1/1985, ristampato dal Bundesverband Estrich und Belag nel 1997; W. Schnell, <em>Das Trocknungsverhalten von Estrichen</em>, Aachener Bausachverständigentage 1994. ✅² citati e riassunti nel TKB-Bericht 1; non letti in originale.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>G. Hedenblad, <em>Drying of construction water in concrete</em>, rapporto del 1997 del Consiglio svedese per la ricerca edilizia. ✅² citato dalla Concrete Society, dal manuale RBK e dalla storia della ASTM F2170; non reperito in forma aperta.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>T. C. Powers e T. L. Brownyard, studi sulla pasta di cemento indurita: circa 0,23 grammi d&#8217;acqua non evaporabile per grammo di cemento a idratazione completa, come riportato da H. J. H. Brouwers, <em>The work of Powers and Brownyard revisited</em>, «Cement and Concrete Research», 2004. ✅² riferimento verificato, originali non letti.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>F. A. Pfaff e F. S. Gelfant, <em>Osmotic blistering of epoxy coatings on concrete</em>, «Journal of Protective Coatings and Linings», dicembre 1997. ✅² esistenza e tesi verificate; non letto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Linoleum e alcali: la sensibilità del legante di olio di lino agli alcali è riportata dalle guide dei posatori e degli ispettori nordamericani (InterNACHI). ✅²</li>
</ul>
<p><strong>Che cosa non c&#8217;è in questo articolo, e perché.</strong> Non c&#8217;è una soglia per i pavimenti tradizionali posati a malta, perché nessun documento la dà. Non c&#8217;è una tabella di conversione fra CM% e umidità relativa, perché non esiste in forma generale. Non c&#8217;è lo spessore del massetto della tabella tedesca dei tempi, perché il Merkblatt non lo riporta. Non ci sono i valori della UNI 11944, perché la norma non è stata letta. Dove il lettore trova un ⚠️, il numero va preso come indicazione da confermare sul testo di norma prima di scriverlo in un capitolato.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Quanto deve asciugare un massetto prima del parquet?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Fino a quando la misura al carburo, su tutto lo spessore, dà al massimo 2,0 CM% sul cementizio e 0,5 sull'anidrite; 1,7 e 0,2 se c'è l'impianto radiante, misurati dopo il ciclo di accensione. Il tempo che serve per arrivarci dipende dal clima dell'aria che entra nel locale, e le tabelle vanno da poche settimane a diversi mesi: per questo la risposta è un numero di umidità, non un numero di giorni."}}, {"@type": "Question", "name": "E prima delle piastrelle?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Il Codice di buona pratica ammette fino a 4,0 CM% sul cementizio, 3,0 con il radiante, 0,5 e 0,3 sull'anidrite; la norma sulla ceramica, secondo la stampa tecnica, chiede 3,0, e chiede soprattutto una stagionatura che esaurisca il ritiro, perché quello che la piastrella non sopporta è il massetto che si muove ancora. In cantiere si applica la prescrizione più severa fra progetto, rivestimento e adesivo."}}, {"@type": "Question", "name": "Posso fidarmi del misuratore elettrico?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Per trovare il punto più umido sì, per decidere la posa no. Dà un indice dello strato vicino alla superficie, non un contenuto d'acqua, e il Codice gli assegna proprio il compito di indicare dove prelevare il campione per il carburo."}}, {"@type": "Question", "name": "Vale la regola del centimetro a settimana?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Serve a programmare il cantiere, non a certificare la posa: la stessa regola britannica da cui deriva vale per i massetti di livellamento in buone condizioni di asciugatura, e la Concrete Society avverte che per il calcestruzzo non vale affatto. Il clima la può allungare di molte volte."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho un massetto rapido, devo misurare lo stesso?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì. La scheda dichiara quando il massetto arriva sotto il 2 per cento nelle condizioni di scheda; la misura dice se in cantiere quelle condizioni c'erano. I documenti tedeschi distinguono i leganti rapidi che asciugano davvero da quelli che induriscono soltanto, e per tutti chiedono la verifica subito prima della posa."}}, {"@type": "Question", "name": "Il massetto in anidrite è pronto quando è pronto quello in cemento?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No: sotto legno e resilienti la soglia è 0,5 CM% contro 2,0, e 0,2 contro 1,7 con il radiante; sotto ceramica e pietra 0,5 contro 4,0, e 0,3 contro 3,0 con il radiante. Va levigato entro una settimana e consolidato con un primer dopo l'asciugamento. La prova in stufa su di lui inganna, perché il gesso tiene acqua legata nel cristallo."}}, {"@type": "Question", "name": "Posso convertire il CM% in umidità relativa per confrontarlo con il 75 per cento degli inglesi?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Le due grandezze sono legate dalla curva di assorbimento del singolo massetto, che cambia con la ricetta; la commissione tedesca ha adottato il metodo KRL proprio per evitare la conversione. L'unica equivalenza scritta che conosco riguarda il calcestruzzo, non il massetto."}}, {"@type": "Question", "name": "Il primer contro l'umidità risolve un massetto umido?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Il Codice lo ammette sui cementizi, «in alcuni casi», come alternativa all'asciugatura fisica. Sotto una resina impermeabile al vapore, però, un supporto umido fa le bolle per osmosi, e la soluzione deve essere un sistema permeabile o uno strato inibitore dimensionato, non una mano di primer."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho posato sei mesi fa e il pavimento si solleva adesso: è umidità residua?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Può esserlo, se il massetto era radiante e non è mai stato acceso, o se sotto c'è un sottofondo alleggerito senza strato separatore che continua a cedere acqua. Se sono passati anni e il massetto era sottile, sul separatore e in un edificio riscaldato, no: l'acqua d'impasto è uscita e quella che arriva viene da un'altra parte. Su una platea spessa senza separatore, o sotto un rivestimento che ha chiuso tutto, l'acqua d'impasto può essere ancora lì. Si distingue misurando separatamente lo strato di sopra e quello di sotto del massetto."}}, {"@type": "Question", "name": "Che cosa scrivo in capitolato?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Che l'umidità residua del massetto venga misurata con igrometro al carburo secondo la UNI 10329, su tutto lo spessore, nel numero di punti previsto per la superficie, subito prima della posa e dopo il ciclo di accensione nei radianti; che il valore rispetti il Prospetto del Codice di buona pratica per il rivestimento previsto e la scheda dell'adesivo; che sotto il massetto sia posato lo strato separatore con funzione di barriera al vapore; e che il tutto sia riportato in un verbale firmato da chi ha eseguito il massetto e da chi posa."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#8217;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-3895{overflow:visible!important}article.post-3895{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li class="rahL-qui"><span>L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 19:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Interrati e impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[depressurizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione interrati]]></category>
		<category><![CDATA[interrati]]></category>
		<category><![CDATA[membrana antigas]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[qualità dell'aria indoor]]></category>
		<category><![CDATA[radon]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>
		<category><![CDATA[vespaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=3010</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un gas radioattivo naturale sale dal terreno ed entra nelle case dalle fessure dell'attacco a terra. In Italia gli si attribuiscono circa 3.300 tumori polmonari l'anno. Storia, salute, misura, tecniche di bonifica, costi e leggi: la guida completa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un gas radioattivo naturale sale dal terreno ed entra nelle case dalle fessure dell&#8217;attacco a terra. In Italia gli si attribuiscono circa 3.300 tumori polmonari l&#8217;anno, più delle vittime della strada. Storia, scienza, salute, misura e mitigazione di un nemico che si può tenere fuori: con un dosimetro, un tubo e un ventilatore.</strong></p>
<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>L&#8217;ospite che non bussa</em></p>
<p>C&#8217;è un inquinante che non esce da nessuna ciminiera, non ha odore, non ha colore, non lascia aloni sui muri né macchie sul soffitto. Non lo porta il traffico e non lo porta l&#8217;industria: lo porta la Terra. Sale dal terreno su cui la casa è costruita, entra da fessure che nessuno ha mai notato, si accumula di notte mentre dormiamo e si dilegua, in parte, quando al mattino apriamo le finestre. In Italia, secondo le stime del Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon, è all&#8217;origine di circa 3.300 tumori polmonari ogni anno: più delle vittime della strada, che nel 2023 sono state 3.039. Eppure della strada abbiamo paura, e del radon quasi nessuno conosce il nome.</p>
<p>Io non sono un medico, non sono un geologo e non sono un ingegnere: il mio mestiere è risanare gli interrati, e il radon l&#8217;ho incontrato lì, tra vespai, platee e attacchi a terra. In questo articolo ho cercato di mettere insieme i diversi punti di vista, quello del medico, quello del geologo, quello dell&#8217;ingegnere e quello di chi progetta e costruisce, con l&#8217;esperienza di cantiere e le ricerche raccolte in anni di studio. Perché il radon si capisce solo così, tenendo insieme gli sguardi: la malattia che lo precede di quattro secoli, la scoperta, la stagione in cui lo si vendeva come medicina, la geologia che lo genera, il corpo che lo respira, la casa che lo raccoglie, gli strumenti che lo misurano, le tecniche che lo cacciano e le leggi che lo governano. Ho cercato di non far mancare niente.</p>
<h2>Una malattia più vecchia del suo nome</h2>
<p>La storia del radon comincia molto prima della sua scoperta, dentro le montagne. Già Lucrezio, nel primo secolo avanti Cristo, annotava i vapori maligni delle miniere d&#8217;oro, capaci di consumare i volti degli uomini e di ucciderli in fretta. Ma è sui Monti Metalliferi, al confine tra Sassonia e Boemia, che la vicenda prende la forma che ci riguarda. Nelle miniere d&#8217;argento di Schneeberg i minatori morivano giovani, di un male al petto che li consumava: le cronache parlano di uomini spenti a trenta, quarant&#8217;anni, di vedove che avevano sepolto più mariti. Paracelso, nella prima metà del Cinquecento, ne descrisse la mortalità fuori dal comune; Giorgio Agricola, medico a Joachimsthal, sull&#8217;altro versante degli stessi monti, e cronista di quel distretto minerario, ipotizzò nel <em>De re metallica</em> che l&#8217;aria delle gallerie contenesse una polvere capace di aggredire e corrodere i polmoni, e raccomandò, con quattro secoli di anticipo sul concetto di ventilazione industriale, di rinnovare l&#8217;aria dei pozzi con macchine ventilatrici. La chiamarono <em>Bergkrankheit</em>, il male della montagna, e per trecento anni restò una maledizione senza spiegazione.</p>
<p>La spiegazione cominciò ad arrivare nel 1879, quando due medici, Friedrich Hugo Härting e Walther Hesse, ebbero l&#8217;idea semplice e rivoluzionaria di aprire i corpi. Le autopsie sui minatori di Schneeberg dissero che il male della montagna era, nella maggior parte dei casi, un tumore del polmone: la prima neoplasia professionale documentata sistematicamente nella storia della medicina del lavoro. I due stimarono che ne morisse una quota impressionante dei minatori in attività; ma il colpevole restava ignoto, e i sospetti andarono per decenni alla polvere di roccia, all&#8217;arsenico, ai metalli.</p>
<p>E qui la storia diventa quasi letteraria, perché proprio da quelle montagne, dalle miniere di Joachimsthal, sul versante boemo dello stesso massiccio, veniva la pechblenda da cui Marie e Pierre Curie, nel 1898, isolarono il polonio e il radio. La stessa roccia che da quattro secoli uccideva i minatori stava aprendo la fisica del Novecento. Negli anni Trenta gli studi sui minatori di Joachimsthal confermarono l&#8217;eccesso di tumori polmonari già visto a Schneeberg, e nell&#8217;aria delle gallerie venne misurato, ormai con nome e cognome, il radon. Il cerchio si chiuse però solo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando le grandi indagini epidemiologiche sui lavoratori delle miniere di uranio, il Colorado Plateau americano, le miniere cecoslovacche, poi quelle canadesi e la Wismut della Germania orientale, dimostrarono oltre ogni dubbio che il radon e i suoi prodotti di decadimento erano la causa del male della montagna. Quattro secoli dopo Paracelso, la <em>Bergkrankheit</em> aveva finalmente un imputato, un meccanismo e una dose.</p>
<p>Per altri trent&#8217;anni, tuttavia, il problema rimase confinato al sottosuolo: roba da miniere, si pensava, non da salotti. Un fisico svedese, Bengt Hultqvist, aveva già dimostrato il contrario: nella prima metà degli anni Cinquanta misurò il radon in 225 abitazioni di Stoccolma e dintorni, la prima indagine residenziale della storia, pubblicata nel 1956, trovando in alcune case valori altissimi. La comunità internazionale la archiviò come curiosità locale, un problema delle case svedesi costruite con certi calcestruzzi leggeri a base di scisti alluminiferi; ci vollero vent&#8217;anni, e la crisi energetica degli anni Settanta che sigillò le case di mezzo mondo, perché qualcuno riprendesse in mano quei numeri.</p>
<p>A far crollare definitivamente il muro fu un ingegnere americano di nome Stanley Watras. Dicembre 1984, Pennsylvania. Watras lavora al cantiere della centrale nucleare di Limerick, che non è ancora entrata in funzione: dentro non c&#8217;è combustibile, non c&#8217;è radioattività artificiale da cui proteggersi. Eppure ogni mattina, all&#8217;ingresso, Watras fa suonare i portali di controllo della contaminazione. Il paradosso è perfetto: l&#8217;uomo non si contamina in centrale, arriva già &#8220;radioattivo&#8221; da casa. Quando i tecnici vanno a misurare la sua abitazione, costruita sulla formazione granitica del Reading Prong, trovano concentrazioni dell&#8217;ordine di 100.000 becquerel al metro cubo, tra i valori più alti mai registrati in una casa: vivere lì equivaleva, per i polmoni, a un lavoro in miniera moltiplicato. La famiglia venne trasferita, la Pennsylvania avviò una campagna straordinaria di misure lungo il Reading Prong, l&#8217;agenzia federale per l&#8217;ambiente lanciò il primo grande programma nazionale, e i giornali impararono una parola nuova. Il radon non era un problema dei minatori: era un problema di chiunque avesse un pavimento appoggiato sulla terra.</p>
<p>Da lì la strada è quella delle istituzioni, e va percorsa per date. Nel 1988 l&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica il radon nel Gruppo 1, i cancerogeni certi per l&#8217;uomo. Nel 1990 la raccomandazione europea 90/143/Euratom fissa i primi valori di riferimento per le abitazioni (400 Bq/m³ per l&#8217;esistente, 200 come obiettivo per il nuovo). Nel 1993 la Commissione Internazionale di Protezione Radiologica dedica al radon la Pubblicazione 65, &#8220;a casa e al lavoro&#8221;. Nel 2005 l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità avvia il suo International Radon Project, e nel 2009 pubblica il manuale che ancora oggi orienta le politiche di tutti i Paesi, con la raccomandazione di tenere le case, dove possibile, sotto i 100 Bq/m³. L&#8217;Europa risponde nel 2013 con la direttiva 2013/59/Euratom, che l&#8217;Italia recepirà nel 2020, e ogni 7 novembre, giorno del compleanno di Marie Curie, l&#8217;Associazione europea del radon celebra la Giornata europea dedicata a questo gas: perché la storia, almeno quella, non si dimentichi più.</p>
<h2>Il decennio dei giganti</h2>
<p>La scoperta dell&#8217;elemento, in sé, sta tutta in un decennio febbrile a cavallo del 1900, e merita di essere raccontata con i nomi giusti, perché su chi abbia &#8220;scoperto il radon&#8221; si discute ancora.</p>
<p>Nel 1895 Wilhelm Röntgen scopre i raggi X, e per la prima volta l&#8217;umanità produce radiazioni invece di limitarsi a riceverle. L&#8217;anno dopo, il 1896, Henri Becquerel si accorge che i sali di uranio anneriscono le lastre fotografiche anche al buio: è la radioattività naturale, che non ha bisogno di macchine. Nel 1898 Marie Skłodowska Curie e Pierre Curie, setacciando tonnellate di pechblenda di Joachimsthal, ne estraggono due elementi nuovi e ferocemente attivi, il polonio e il radio. Il mondo scientifico si getta su quei materiali come su un continente appena emerso.</p>
<p>Ed è lì che compare il nostro protagonista, sotto mentite spoglie. Nel 1899 Ernest Rutherford e Robert Owens, alla McGill di Montréal, studiando il torio notano che la sua radioattività &#8220;trema&#8221; con le correnti d&#8217;aria: dal torio emana qualcosa, la chiamano appunto <em>emanation</em>, che si comporta come un gas radioattivo e che perde attività in pochi minuti (era il toron, il radon-220). Nel 1900 il fisico tedesco Friedrich Ernst Dorn, a Halle, osserva che anche il radio emana un gas analogo, ma più longevo: è il radon-222, quello che riempirà le cantine del mondo. Nel 1902 Rutherford e Frederick Soddy dimostrano l&#8217;inaudito: quell&#8217;emanazione è un elemento chimico nuovo, generato dalla trasmutazione di un altro, gli elementi, dunque, non sono eterni, e la vecchia alchimia rientra dalla finestra della fisica. Nel 1908 William Ramsay, l&#8217;uomo dei gas nobili, che aveva già dato al mondo argon, neon, cripton e xenon, e Robert Whytlaw-Gray raccolgono l&#8217;emanazione del radio in quantità sufficiente a studiarla come si deve: nel 1910 ne misurano la densità con una microbilancia, e la trovano campionessa assoluta, il più denso dei gas elementari conosciuti, quasi otto volte l&#8217;aria. Ramsay lo battezza <em>niton</em>, dal latino <em>nitens</em>, &#8220;il lucente&#8221;, perché ai suoi livelli di attività il gas faceva fluorire le pareti dei recipienti. Solo nel 1923 la nomenclatura internazionale mette ordine nella famiglia: l&#8217;emanazione del radio si chiamerà radon, quella del torio toron, quella dell&#8217;attinio attinon; e &#8220;radon&#8221;, per prevalenza dell&#8217;isotopo di gran lunga più longevo, diventa il nome dell&#8217;elemento 86, ultimo della colonna dei gas nobili.</p>
<p>A chi spetta dunque la scoperta? I manuali hanno a lungo scritto &#8220;Dorn, 1900&#8221;; la storiografia più recente distribuisce meglio il merito: Rutherford e Owens videro per primi un&#8217;emanazione radioattiva gassosa (1899), Dorn vide per primo quella del radio (1900), Rutherford e Soddy capirono che cos&#8217;era (1902), Ramsay e Whytlaw-Gray la pesarono e le diedero un posto nella tavola periodica (1910). Come spesso accade, la scoperta non fu un momento: fu una staffetta.</p>
<h2>Quando il radon era una medicina</h2>
<p>C&#8217;è un capitolo di questa storia che oggi sembra inventato, e che invece è documentato fin nei dettagli: per almeno trent&#8217;anni, nel primo Novecento, il radon fu venduto come cura.</p>
<p>La logica dell&#8217;epoca aveva una sua perversa coerenza. Il radio era il miracolo del secolo, la radioattività era &#8220;energia vitale&#8221; allo stato puro; le acque termali più celebri d&#8217;Europa, analizzate con i nuovi strumenti, risultarono radioattive per il radon disciolto, e ne nacque l&#8217;equazione sbagliata: se le terme fanno bene e le terme sono radioattive, è la radioattività che fa bene. Fiorirono gli &#8220;emanatori&#8221; da salotto, apparecchi che arricchivano di radon l&#8217;acqua da bere, gli inalatori, le grotte e i &#8220;radium spa&#8221; dove si scendeva a respirare l&#8217;emanazione, le creme, i cioccolatini, i dentifrici al torio. Il prodotto più famoso era americano e si chiamava Radithor: acqua distillata con radio disciolto, garantita autentica, venduta come tonico per ogni debolezza. Il suo testimonial involontario fu Eben Byers, industriale e campione di golf di Pittsburgh, che dal 1927 ne bevve circa 1.400 flaconi. Morì nel 1932 di necrosi ossee devastanti, con la mandibola asportata e il cranio perforato, e il suo caso, raccontato dal Wall Street Journal con un titolo passato alla storia: &#8220;L&#8217;acqua al radio funzionava benissimo, finché non gli è caduta la mascella&#8221;, fece ciò che nessun articolo scientifico era riuscito a fare: chiuse il mercato dei tonici radioattivi e spinse il governo americano a regolare i farmaci con ben altra severità. Nello stesso torno d&#8217;anni, il processo delle &#8220;ragazze del radio&#8221;, le operaie che dipingevano i quadranti luminosi affilando il pennello con le labbra, insegnava al mondo che gli emettitori alfa, una volta dentro il corpo, non perdonano.</p>
<p>Vale la pena fermarsi un istante su questa parabola, perché contiene una lezione di metodo che riguarda direttamente il radon domestico. L&#8217;errore dell&#8217;età dell&#8217;ingenuità non fu misurare la radioattività delle terme: fu dedurne un beneficio senza prove, sulla base del prestigio della novità. L&#8217;epidemiologia, la disciplina che confronta esposti e non esposti contando i malati veri, avrebbe impiegato mezzo secolo a rovesciare il quadro. Ancora oggi, in alcune località alpine e boeme, esistono &#8220;cure al radon&#8221; in gallerie e acque termali, eredità storica di quella stagione, difese da chi vi cerca sollievo per i dolori reumatici; la radioprotezione moderna le guarda con la stessa freddezza con cui guarda ogni esposizione senza necessità. La differenza tra il 1912 e oggi non è l&#8217;entusiasmo: sono i dati. E i dati, come vedremo più avanti, parlano chiaro in una sola direzione.</p>
<h2>L&#8217;elemento numero 86</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-fig1-catena-v2.png" alt="Schema della catena di decadimento dell'uranio-238: dal radio al radon, e dal radon ai figli a vita breve che colpiscono i bronchi" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 1. La catena dell&#8217;uranio e il tratto che ci riguarda: il radon trasporta; a colpire sono i suoi discendenti radioattivi.</figcaption></figure>
<p>Per capire il radon bisogna accettare un&#8217;idea controintuitiva: il pericolo non è quasi mai il radon in sé. È la sua famiglia. Ma per arrivarci serve mettere in fila la fisica, con pazienza, perché ogni scelta tecnica che faremo più avanti, dove misurare, quanto a lungo, come mitigare, discende da qui.</p>
<h3>La catena</h3>
<p>Tutto comincia dall&#8217;uranio-238, presente in tracce, grammi per tonnellata, in ogni roccia e in ogni suolo del pianeta, da quando il pianeta esiste: la sua emivita, cioè il tempo in cui metà degli atomi presenti si trasforma in qualcos&#8217;altro, è di quattro miliardi e mezzo di anni: l&#8217;età della Terra. Decadendo, l&#8217;uranio genera una discendenza di elementi instabili; il quinto passaggio della catena è il radio-226, che con un&#8217;emivita di 1.600 anni presidia le rocce come una sorgente inesauribile alla scala umana. Ogni atomo di radio, decadendo, emette una particella alfa e diventa radon-222. Fin qui tutto avviene allo stato solido, dentro il reticolo dei minerali. Ma il radon è un gas nobile: chimicamente quasi inerte, non si lega a nulla, non resta al suo posto. Se l&#8217;atomo nasce abbastanza vicino alla superficie del granello, e il rinculo stesso del decadimento può spararlo fuori dal reticolo, finisce nei pori del terreno, libero di muoversi.</p>
<p>La sua emivita, 3,82 giorni, è il dettaglio che decide tutto. Abbastanza lunga da permettergli di viaggiare per metri nel suolo, sciogliersi nell&#8217;acqua di falda, infilarsi in una fessura e arrivare in salotto; abbastanza breve da fargli raggiungere concentrazioni importanti solo dove ristagna. I suoi due fratelli naturali non hanno questa fortuna: il radon-220, detto toron perché figlio della catena del torio-232, vive 55 secondi; il radon-219, l&#8217;attinon, figlio dell&#8217;uranio-235, vive meno di 4 secondi. Percorrono centimetri e muoiono. Per questo &#8220;radon&#8221;, nella pratica, significa radon-222, anche se il toron, come vedremo, si è ritagliato un posto nelle preoccupazioni recenti della radioprotezione, perché nei materiali da costruzione ricchi di torio nasce a pochi centimetri dal naso di chi abita, e perché disturba perfino i dosimetri progettati per il fratello maggiore.</p>
<h3>I figli</h3>
<p>Quando un atomo di radon decade, emette una particella alfa e apre la sequenza rapida che è il vero cuore sanitario del problema: polonio-218 (alfa, emivita 3 minuti), piombo-214 (beta, 27 minuti), bismuto-214 (beta e gamma, 20 minuti), polonio-214 (alfa, 164 microsecondi), fino al piombo-210 che, con la sua emivita di oltre vent&#8217;anni, mette in pausa la catena; molto più in là, il capolinea è il piombo-206, stabile. Questi discendenti, i &#8220;figli del radon&#8221;, come li chiama da sempre la letteratura, non sono gas: sono atomi di metalli pesanti, nascono elettricamente carichi e si attaccano in poche decine di secondi al pulviscolo che riempie qualunque aria abitata (quelli che restano liberi, la cosiddetta frazione non attaccata, sono i più insidiosi di tutti: senza il peso della polvere arrivano più a fondo). Il radon respirato, in quanto gas inerte, viene in gran parte riespirato; i figli no. Agganciati alle particelle di aerosol, si depositano sulle pareti delle vie respiratorie e lì, con le loro emivite di minuti, completano i decadimenti sparando particelle alfa a bruciapelo sull&#8217;epitelio. Le due alfa della sequenza, polonio-218 e polonio-214, consumate a contatto con il tessuto bronchiale sono il proiettile; il radon è solo il vettore che le ha portate in casa.</p>
<p>Da questa fisica discendono due grandezze che chi si occupa di radon incontra di continuo. La prima è il fattore di equilibrio F: se nulla li sottraesse all&#8217;aria, i figli raggiungerebbero l&#8217;equilibrio con il padre (F=1), condizione che non si osserva nemmeno nelle camere sigillate, perché una parte si deposita comunque sulle superfici; nelle case reali, dove ventilazione e deposizione sulle superfici sottraggono continuamente figli all&#8217;aria, l&#8217;equilibrio è parziale, e la radioprotezione assume convenzionalmente F=0,4. La seconda è la coppia di unità storiche nate nelle miniere americane: il Working Level (WL), che misura la concentrazione di energia alfa potenziale dei figli, e il Working Level Month (WLM), l&#8217;esposizione di un mese lavorativo a 1 WL. Tutta l&#8217;epidemiologia dei minatori è scritta in WLM; tutta quella residenziale in Bq/m³; i coefficienti di dose sono i ponti tra i due mondi.</p>
<h3>Le unità e le dosi</h3>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>dose annua [mSv] = concentrazione [Bq/m3] x ore all&#8217;anno x 0,0000067</p></blockquote>
<p>Il becquerel (Bq) è l&#8217;unità più onesta della fisica: una disintegrazione al secondo. Dire che una stanza sta a 300 Bq/m³ significa che in ogni metro cubo della sua aria, ogni secondo, trecento atomi di radon esplodono. (La vecchia unità, il curie, pari all&#8217;attività di un grammo di radio, 37 miliardi di disintegrazioni al secondo, sopravvive negli Stati Uniti nel picocurie per litro: 1 pCi/L = 37 Bq/m³.) La dose assorbita si misura in gray, il danno biologico atteso in sievert; e il passaggio dalla concentrazione alla dose efficace è il mestiere dei coefficienti. Con quello attuale della Commissione Internazionale (ICRP 137, 2017: circa 6,7 nanosievert per ogni Bq·h/m³, assunto F=0,4), abitare 7.000 ore l&#8217;anno a 300 Bq/m³ vale circa 14 millisievert l&#8217;anno: non lontano dal limite annuo dei lavoratori professionalmente esposti (20 mSv), quattordici volte il limite per la popolazione dalle pratiche con sorgenti artificiali (1 mSv). Il coefficiente storico dell&#8217;UNSCEAR è circa la metà, e le due scuole convivono nella letteratura: chiunque pubblichi una dose da radon dovrebbe dichiarare con quale coefficiente l&#8217;ha calcolata, e in questo articolo lo si dichiara.</p>
<p>Un&#8217;ultima cifra per collocare il personaggio. Nel bilancio mondiale delle radiazioni naturali, raggi cosmici, radiazione gamma delle rocce, radionuclidi nel cibo, il radon con la sua discendenza pesa da solo per circa la metà della dose che un essere umano riceve in un anno dalla radioattività naturale. La principale sorgente di radiazioni della vita ordinaria non è una tecnologia, non è un ospedale, non è l&#8217;eredità dei test nucleari: è il pavimento di casa. All&#8217;aperto, dove si diluisce nell&#8217;atmosfera, il radon si ferma su valori di 5-15 Bq/m³: non un livello innocuo in assoluto, ma il minimo irriducibile sotto il quale non ha senso puntare; al chiuso può salire di dieci, cento, mille volte. Il problema del radon è, alla lettera, un problema di architettura.</p>
<h2>La geologia sotto il pavimento</h2>
<p>Non tutti i suoli sono uguali. Il radon che una casa può ricevere dipende in prima battuta da quanto uranio contiene la roccia sottostante, e in seconda, spesso più importante, da quanto facilmente il gas riesce a muoversi verso l&#8217;alto. Sorgente e strada: la geologia del radon sta tutta in queste due parole.</p>
<h3>Le rocce che lo generano</h3>
<p>Le litologie più generose di uranio sono le magmatiche acide e i loro derivati: graniti, sieniti, porfidi, rioliti, e i prodotti vulcanici esplosivi come tufi, pozzolane e peperini, che al contenuto di uranio aggiungono una porosità che lascia respirare il gas. Una tesi di geologia condotta sui Colli Euganei, il piccolo distretto vulcanico a sud-ovest di Padova, dà la misura del fenomeno con numeri di prima mano: nelle rioliti locali l&#8217;uranio arriva a 12-18 parti per milione, contro le 4-8 delle trachiti e i valori minimi di basalti, ialoclastiti e marne (per lo più fra 0,7 e 2 ppm, con qualche campione di marna e ialoclastite fino a 4); e la radioattività misurata camminando sul terreno con il dosimetro ricalca fedelmente la carta geologica, con i massimi proprio su rioliti e brecce riolitiche: 366 nanosievert l&#8217;ora di media contro i 96 delle ialoclastiti, e punte oltre i 500 sulle rioliti alterate. Lo studio annota due cose che meritano memoria. La prima: gli indici di radioattività calcolati per l&#8217;impiego edilizio collocano le trachiti euganee a cavallo della soglia di guardia raccomandata per i materiali da interno, e le rioliti nettamente sopra, &#8220;decisamente sconsigliate&#8221;. La seconda: le faglie attive si comportano «da camini» per la risalita del gas dalle profondità, la geologia strutturale, non solo la chimica, disegna la mappa del rischio. Non a caso, tra i moventi della ricerca c&#8217;era una vicenda dolorosa e molto italiana: la base militare scavata dentro la riolite del Monte Venda e i decessi tra chi vi aveva prestato servizio. Una mappatura radiometrica sistematica delle rocce venete, 486 campioni misurati con spettrometria gamma dai laboratori dell&#8217;INFN, ha dato a questa gerarchia i suoi numeri: attività totali attorno a 1.500-1.600 Bq/kg per trachiti e rioliti euganee, poche decine per calcari e dolomie; e ha mostrato che ogni formazione conserva la propria firma radiometrica per centinaia di chilometri di estensione. La geologia, in questo campo, è un destino cartografabile.</p>
<p>Il quadro euganeo si generalizza bene all&#8217;Italia intera. Dove affiorano vulcaniti acide e tufi, l&#8217;alto Lazio e i Castelli Romani, la Campania flegrea e vesuviana, o graniti e porfidi, le Alpi lombarde e il Carso fratturato del Friuli, l&#8217;indagine nazionale ha trovato le medie regionali più alte; altrove la media regionale resta bassa ma nasconde zone locali molto alte, come la Sardegna granitica del nord-est e le vulcaniti dell&#8217;Amiata; dove dominano argille, sabbie e calcari compatti, Marche, Basilicata, Calabria ionica, pianure alluvionali fini, le più basse. Ma la parola d&#8217;ordine, in geologia del radon, è variabilità: dentro la stessa regione, lo stesso comune, la stessa via, il passaggio da un deposito permeabile a una lente d&#8217;argilla, o l&#8217;attraversamento di una faglia, può cambiare di un ordine di grandezza il radon disponibile sotto una casa. Un&#8217;avvertenza pratica discende da qui: i terreni argillosi promettono poco radon, ma lo scavo delle fondazioni che perfora lo strato d&#8217;argilla può aprire al gas la strada che la natura gli negava. La geologia protegge finché il cantiere non la tradisce.</p>
<h3>Come viaggia</h3>
<p>Nel suolo il radon si muove in due modi. Per diffusione, obbedendo ai gradienti di concentrazione: pochi decimetri di percorso utile nei terreni umidi e fini, qualche metro in quelli secchi e grossolani, è il regime lento, quello che alimenta i fondi &#8220;normali&#8221;. E per advezione, trascinato dai flussi d&#8217;aria e di gas del sottosuolo lungo fratture, faglie, orizzonti ghiaiosi, cavità carsiche: è il regime veloce, capace di portare in superficie radon &#8220;di origine profonda&#8221; e di concentrarlo in fasce strette, imprevedibili senza una lettura strutturale del sito. L&#8217;umidità gioca su due tavoli: un po&#8217; d&#8217;acqua nei pori aumenta la frazione di radon che sfugge dai granuli (il rinculo del decadimento si arresta nell&#8217;acqua invece di conficcarsi nel granello vicino), ma un suolo saturo chiude le strade e soffoca il flusso. Ne segue la sensibilità del radon al meteo, pressione atmosferica, pioggia, gelo del suolo, vento, che tormenta chiunque lo misuri: il gas che esce dal terreno oggi non è quello di ieri, e le misure brevi ne pagano il prezzo.</p>
<p>C&#8217;è infine la via dell&#8217;acqua. Il radon si scioglie volentieri nelle acque sotterranee, e pozzi, sorgenti e acquiferi in rocce cristalline possono trasportarlo fin dentro casa, dove una doccia calda o una lavatrice lo liberano nell&#8217;aria del bagno e della lavanderia; le acque termali e solfuree sono tradizionalmente le più ricche. Le valutazioni internazionali sono però nette su un punto: la dose che riceviamo dal radon disciolto nell&#8217;acqua viene molto più dall&#8217;inalazione del gas liberato negli ambienti che dall&#8217;ingestione diretta. Anche l&#8217;acqua, alla fine, ci riporta all&#8217;aria; al tema dedicheremo comunque un passaggio nella parte medica, perché lo stomaco non è del tutto spettatore.</p>
<h3>I materiali da costruzione</h3>
<p>I materiali da costruzione sono figli della geologia, e portano in casa la radioattività della cava da cui vengono. Le misure condotte dall&#8217;Istituto di Fisica Generale Applicata dell&#8217;Università di Milano sulle pietre ornamentali italiane (Facchini e collaboratori, 1991) disegnano una gerarchia eloquente, in becquerel di radio-226 per chilogrammo: il basalto lavorato del Viterbese (&#8220;basaltina&#8221;) arriva a 498; le sieniti piemontesi della Balma superano 360-375; i graniti del distretto biellese-valsesiano stanno fra 240 e 350, mentre quelli classici del lago Maggiore, Baveno e Montorfano, si fermano a 65-72; i peperini laziali attorno a 120; i graniti sardi fra 24 e 84; e all&#8217;altro estremo i marmi sono quasi muti, il bianco di Carrara si ferma a 3,9, il rosso di Verona a 1,4, certi travertini sotto l&#8217;unità. Tufi e pozzolane, largamente usati nell&#8217;edilizia storica del Centro-Sud, stanno nella parte alta della classifica ed esalano anche radon in quantità apprezzabile; lo stesso vale per alcuni materiali &#8220;di recupero&#8221; del Novecento industriale, ceneri volanti, scorie, fosfogessi, che l&#8217;Europa oggi sorveglia con un indice di concentrazione di attività dedicato (l&#8217;indice I della direttiva del 2013, costruito su radio, torio e potassio), recepito anche dall&#8217;Italia per i materiali strutturali.</p>
<p>Due precisazioni, per non trasformare una classifica in una caccia alle streghe. Primo: nella stragrande maggioranza delle case italiane il contributo dei materiali al radon indoor è minoritario rispetto a quello del suolo, nell&#8217;esperimento milanese che incontreremo più avanti, intonaci e piastrelle risultarono un apporto «pressoché trascurabile» a fronte di un vespaio a 12.600 Bq/m³. Secondo: il materiale conta anche per come lascia passare il gas del terreno, non solo per ciò che emette; ed è per questo che, per i muri contro terra delle zone ad alto radon, il calcestruzzo compatto dà garanzie che il laterizio forato non può dare. La regola è scegliere i materiali guardando entrambe le pagelle: quella dell&#8217;emissione propria e quella della tenuta al gas altrui.</p>
<p>Due parole, prima di lasciare i materiali, su una sigla che il glossario di questo articolo definisce e che il testo non ha ancora usato: NORM, i materiali che contengono radionuclidi naturali e che l&#8217;industria maneggia in quantità. Il decreto del 2020 dedica un intero titolo alle attività che li lavorano, dalle terre rare ai fosfati, dalle sabbie zirconifere della ceramica alla produzione di cemento, dall&#8217;estrazione di petrolio e gas alla geotermia e al trattamento delle acque di falda: settori dove la radioattività naturale si concentra nei residui, nelle incrostazioni delle tubazioni, nelle polveri e nei fanghi. Da lì nasce il problema che ci riguarda da vicino, perché quei residui hanno un valore e la via più corta per riutilizzarli passa dall&#8217;edilizia, sotto forma di ceneri, scorie e gessi mescolati a cementi e blocchi. L&#8217;indice di concentrazione di attività della direttiva europea, l&#8217;indice I appena citato, esiste esattamente per questo: mettere un cancello fra il ciclo industriale e il muro di casa. Il decreto lo presidia dall&#8217;altro lato, imponendo agli esercenti la valutazione delle dosi e ai residui non esenti la strada delle discariche autorizzate, non quella del primo impasto disponibile.</p>
<p>E una parola sul toron, il fratello povero che finora abbiamo trattato solo come disturbo dei dosimetri. Nei locali dove i muri sono ricchi di torio, i tufi e le pozzolane del Centro-Sud, certe argille, gli intonaci in terra cruda tornati di moda con la bioedilizia, il radon-220 dà un contributo di dose suo, e con una fisica diversa: i suoi 55 secondi di vita lo tengono appiccicato alla parete, con un gradiente ripidissimo che si spegne nei primi decimetri, ma il vero vettore di dose non è lui, è il piombo-212 che ne discende, che con dieci ore e mezza di vita ha tutto il tempo di distribuirsi nella stanza. Da qui tre conseguenze pratiche. Il toron va misurato con strumenti dedicati, a doppia camera o con discriminazione spettrale, non con il dosimetro qualunque. La posizione del rivelatore, per lui, conta molto più che per il radon. E soprattutto la depressurizzazione del suolo non lo tocca: se la sorgente è il muro, la risposta è la ventilazione, il trattamento superficiale, la scelta dei materiali, e il tubo nel vespaio starebbe aspirando il problema sbagliato.</p>
<h2>Come le particelle alfa rompono il DNA</h2>
<p>Il meccanismo del danno è di una brutalità elegante, e vale la pena guardarlo da vicino, perché spiega ogni numero che verrà dopo.</p>
<p>La particella alfa è un nucleo di elio: due protoni e due neutroni, un proiettile pesante e lento rispetto agli elettroni delle radiazioni &#8220;leggere&#8221;. Nell&#8217;aria percorre pochi centimetri; nella materia vivente, poche decine di micrometri. Non attraversa nemmeno lo strato corneo della pelle: dall&#8217;esterno del corpo, il radon è quasi innocuo, e si può maneggiare una sorgente alfa a mani nude senza conseguenze cutanee. Ma la fisica che la rende innocua fuori la rende devastante dentro: tutta l&#8217;energia, milioni di elettronvolt, viene scaricata in un tragitto brevissimo. I radiobiologi la chiamano radiazione ad alto LET, alto trasferimento lineare di energia: dove passa, non lascia ionizzazioni sparse, lascia solchi.</p>
<p>Ora mettiamo la particella al suo posto. I figli del radon, agganciati al pulviscolo respirato, si depositano preferenzialmente ai bronchi, dove l&#8217;epitelio ha spessori di poche decine di micrometri, una cinquantina nei bronchi e una quindicina nei bronchioli secondo i modelli della Commissione Internazionale: esattamente la gittata di un&#8217;alfa. Le cellule basali dell&#8217;epitelio bronchiale, le staminali del tessuto, quelle che si dividono per rigenerarlo, e che proprio perché si dividono sono le più vulnerabili, si trovano così nel raggio di tiro di ogni decadimento del polonio-218 e del polonio-214 depositati sopra di loro. Quando il colpo attraversa un nucleo cellulare, il DNA non subisce le lesioni puntuali e ordinatamente riparabili tipiche delle radiazioni a basso LET: subisce rotture doppie della doppia elica, spesso raggruppate in grappoli, i &#8220;cluster di danno&#8221;, con basi modificate e frammenti staccati nello stesso punto. I sistemi di riparazione della cellula, magnifici con i danni semplici, davanti ai grappoli sbagliano: ricuciono perdendo pezzi, o ricollocandoli nel posto sbagliato. Aberrazioni cromosomiche, delezioni, traslocazioni.</p>
<p>La maggior parte delle cellule colpite muore, e morire, per una cellula, è la soluzione sicura. Il problema è la cellula che sopravvive con l&#8217;errore a bordo, specialmente se l&#8217;errore tocca i geni che governano il ciclo cellulare. La letteratura sui tumori polmonari dei minatori di uranio ha segnalato mutazioni del gene p53, un&#8217;osservazione degli anni Novanta che gli studi successivi non hanno confermato del tutto, il &#8220;guardiano del genoma&#8221;, che normalmente blocca la replicazione delle cellule danneggiate e ne ordina il suicidio, e del protoncogene K-ras; studi in vitro hanno mostrato fibroblasti polmonari trasformati in morfologie anomale dopo irraggiamento alfa. A complicare il quadro, gli effetti indiretti: la traccia alfa genera radicali liberi che propagano il danno chimicamente, e le cellule colpite &#8220;avvelenano&#8221; con segnali di stress anche le vicine mai attraversate dal proiettile, il cosiddetto effetto spettatore, ben documentato in laboratorio, che contribuisce a spiegare perché l&#8217;efficacia biologica delle alfa superi quella prevista dalla sola energia depositata. Sulla forma esatta della relazione dose-effetto alle esposizioni più basse la sperimentazione conserva margini di incertezza, alcuni studi vedono linearità, altri risposte più complesse, ma la conclusione operativa è condivisa da tutte le agenzie: nessun livello di radon può essere considerato del tutto sicuro. Non esiste la soglia sotto la quale il proiettile smette di essere un proiettile; esiste solo una probabilità che scende con la dose.</p>
<p>Dal danno alla malattia passano i decenni della latenza oncologica: dieci, venti, trent&#8217;anni tra l&#8217;esposizione e la diagnosi. I tumori associati al radon non hanno un marchio istologico esclusivo, si presentano nelle forme comuni: carcinomi squamocellulari, adenocarcinomi, e anche il microcitoma, la variante più aggressiva, e clinicamente esordiscono come ogni tumore del polmone: tosse che non passa, sangue nell&#8217;espettorato, dispnea, dolore toracico, infezioni bronchiali ricorrenti. È una malattia a prognosi ancora severa, dove la diagnosi arriva spesso tardi. Anche per questo la partita del radon si gioca tutta prima, sulla prevenzione: è uno dei pochissimi cancerogeni ambientali che si possano letteralmente spegnere con un ventilatore.</p>
<h2>Le prove: dai minatori alle case</h2>
<p>Un meccanismo plausibile non basta, in medicina: servono i numeri. Quelli del radon sono stati costruiti in due grandi stagioni epidemiologiche, e conoscerle mette al riparo sia dallo scetticismo di chi dice &#8220;sono solo modelli&#8221;, sia dall&#8217;allarmismo di chi confonde rischio e destino.</p>
<p>La prima stagione è quella dei minatori. Tra gli anni Cinquanta e Novanta furono seguite negli anni, spesso per tutta la vita, le coorti dei lavoratori delle miniere di uranio e di altri sotterranei ricchi di radon: Colorado Plateau negli Stati Uniti, Ontario e Eldorado in Canada, Boemia, Francia, Svezia, la Wismut tedesca, gli stagni cinesi dello Yunnan. Undici di queste coorti, riunite nell&#8217;analisi congiunta di Lubin e colleghi e poi nel rapporto BEIR VI dell&#8217;Accademia delle scienze americana (1999), misero insieme decine di migliaia di minatori e migliaia di tumori polmonari: l&#8217;eccesso di rischio cresceva in modo regolare con l&#8217;esposizione cumulata in WLM, si vedeva anche nelle coorti a esposizioni più basse, e permetteva di stimare, per estrapolazione, che il radon domestico dovesse causare una quota a due cifre dei tumori polmonari nella popolazione generale. Ma l&#8217;estrapolazione dalle miniere ai soggiorni, uomini adulti che respirano polvere di roccia contro famiglie intere in poltrona, restava il fianco scoperto dell&#8217;argomento.</p>
<p>La seconda stagione lo ha chiuso. Tra gli anni Ottanta e Duemila, in tutto il mondo, gli epidemiologi hanno condotto studi caso-controllo residenziali: si prendono i malati di tumore polmonare, si prendono controlli comparabili, si misura il radon nelle case dove gli uni e gli altri hanno abitato per decenni, e si confronta, aggiustando per il fumo, misurato con cura maniacale. I singoli studi, quasi tutti con poche centinaia o al più qualche migliaio di casi, ballavano attorno al segnale; la svolta furono le analisi congiunte sui dati individuali. In Europa, Sarah Darby e colleghi riunirono nel 2005 tredici studi di nove Paesi, 7.148 casi e oltre 14.000 controlli, Italia compresa: il rischio di tumore polmonare cresce dell&#8217;8,4% per ogni 100 Bq/m³ misurati, che diventano circa il 16% per 100 Bq/m³ di concentrazione media &#8220;vera&#8221; di lungo periodo una volta corretta l&#8217;incertezza delle misure; l&#8217;andamento è lineare, senza soglia rilevabile, e il segnale resta significativo anche restringendo l&#8217;analisi alle sole case sotto i 200 Bq/m³, cioè sotto i limiti di legge. Nello stesso biennio l&#8217;analisi congiunta nordamericana di Krewski (sette studi, oltre 4.000 casi) e quella cinese di Lubin trovarono coefficienti compatibili. Tre continenti, tre pool indipendenti, una sola retta.</p>
<p>Su questa base l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato le frasi che oggi si leggono in ogni documento ufficiale: il radon è la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo, e la prima tra chi non ha mai fumato; a seconda delle concentrazioni medie nazionali e della prevalenza del fumo, gli è attribuibile il 3-14% di tutti i tumori polmonari di un Paese. Per l&#8217;Italia, il Piano Nazionale d&#8217;Azione traduce: circa il 10%, cioè 3.326 casi l&#8217;anno su un totale di 32.642 (2.592 tra gli uomini, 734 tra le donne, secondo la ripartizione del Piano). Sono le cifre con cui questo articolo si è aperto, e che qui trovano la loro genealogia: non un allarme di giornale, ma mezzo secolo di coorti e tredici studi caso-controllo cuciti insieme paziente per paziente.</p>
<p>Una precisazione va fatta subito, perché è il punto su cui chi vuole minimizzare attacca sempre. I tremilatrecento non sono morti contati uno per uno come le vittime della strada: sono casi attribuiti, calcolati applicando il rischio misurato negli studi alla distribuzione del radon nelle case italiane. L&#8217;Istituto Superiore di Sanità, che quel conto lo fa, accompagna il numero con un intervallo largo, da millecento a cinquemilanovecento casi; e il calcolo poggia su un&#8217;ipotesi dichiarata, la relazione lineare senza soglia, che alle esposizioni più basse nessuno ha potuto verificare direttamente. Dirlo non indebolisce il ragionamento, lo rende onesto: anche prendendo il limite inferiore di quell&#8217;intervallo, il radon resta la seconda causa di tumore polmonare del Paese.</p>
<h2>Radon e fumo: la moltiplicazione</h2>
<p>Il capitolo più importante, dal punto di vista clinico, è l&#8217;incrocio con il fumo di sigaretta. Radon e tabacco non si sommano: si moltiplicano, l&#8217;epidemiologia parla di interazione sub-moltiplicativa, ma alla scala che interessa un paziente la parola giusta resta quella.</p>
<p>Il rischio relativo è all&#8217;incirca lo stesso per tutti: vivere a 100 Bq/m³ in più aumenta del 16% il rischio di chiunque, fumatore o no. Ma il 16% di un rischio grande è molto più del 16% di un rischio piccolo, e qui i due destini divergono. I dati europei permettono di tradurre tutto in rischi assoluti, che sono il linguaggio che un medico deve usare: vivere fino a 75 anni in una casa a 0, 100 o 400 Bq/m³ comporta, per chi non ha mai fumato, un rischio cumulativo di morire di tumore polmonare di circa lo 0,4, 0,5 e 0,7 per cento; per un fumatore, quegli stessi tre scenari valgono circa il 10, il 12 e il 16 per cento. A parità di casa, il rischio radon del fumatore è circa 25 volte quello del non fumatore; l&#8217;ex fumatore sta in mezzo, tanto più vicino al fumatore quanto più ha fumato e quanto più di recente ha smesso.</p>
<p>La distribuzione italiana delle vittime fotografa la sinergia meglio di ogni formula: dei circa 3.300 casi annui attribuibili al radon, secondo il Piano nazionale, circa il 68% riguarda fumatori attivi, il 22% ex fumatori, e il 10%, poco più di 300 persone l&#8217;anno, gente che non ha mai acceso una sigaretta. Da qui discendono le due conseguenze pratiche che vanno dette insieme, sempre. La prima: la misura anti-radon più potente al mondo, per un fumatore, è smettere di fumare, nessun ventilatore compete. La seconda: la bonifica della casa protegge tutti, e protegge soprattutto chi convive con un fumatore o ha fumato in passato; in un Paese con milioni di fumatori ed ex fumatori, abbassare il radon medio nazionale è una delle poche leve di sanità pubblica capaci di togliere al tumore polmonare centinaia di casi l&#8217;anno senza chiedere a nessuno di cambiare vita. Le due frasi non si elidono: si sommano. Chi le usa l&#8217;una contro l&#8217;altra, &#8220;tanto è colpa del fumo&#8221;, &#8220;tanto è colpa del radon&#8221;, ha capito male entrambe.</p>
<h2>Oltre il polmone</h2>
<p>Onestà scientifica vuole che si dica anche che cosa il radon <em>non</em> fa, o fa poco, perché la credibilità di un rischio si difende non gonfiandolo.</p>
<p>Il bersaglio del radon è il polmone: su questo l&#8217;evidenza è schiacciante. Per gli altri organi il quadro è diverso. L&#8217;ingestione, il radon disciolto nell&#8217;acqua bevuta, porta il gas a contatto con la parete gastrica prima che l&#8217;organismo lo elimini rapidamente con il respiro; le valutazioni condotte con i modelli fisiologici (e riprese dall&#8217;accademia americana nel rapporto sull&#8217;acqua potabile del 1998) stimano un rischio di tumore gastrico reale ma piccolo, ordini di grandezza sotto quello polmonare: per l&#8217;acqua, la via che conta resta l&#8217;inalazione del gas liberato da docce e rubinetti. Le regole, oggi, sono cogenti: la direttiva europea del 2013 sulle acque destinate al consumo umano, recepita in Italia, fissa per gli acquedotti un valore di parametro di 100 becquerel al litro, con mille come livello oltre il quale si interviene comunque. Con un&#8217;avvertenza che vale più della norma: i pozzi privati sono fuori da ogni controllo pubblico, e chi beve dal proprio pozzo in un&#8217;area granitica o vulcanica l&#8217;analisi deve chiederla di sua iniziativa. Per le leucemie e per altri tumori, decenni di studi hanno prodotto segnali deboli e incostanti: le rassegne autorevoli concludono che, se un contributo esiste, è troppo piccolo per emergere con chiarezza dal rumore. Gli effetti deterministici delle radiazioni, quelli da grandi dosi, con soglia: anemie, cataratte, sterilità, sindromi acute, non appartengono al mondo del radon domestico, le cui dosi restano lontane da quelle soglie; appartengono alla sua storia mineraria e agli incidenti industriali, ed è bene tenerli in un cassetto separato da quello, probabilistico e senza soglia, degli effetti stocastici che ci riguardano.</p>
<p>Due popolazioni meritano invece un&#8217;attenzione maggiore, non minore. I bambini, prima di tutto: non perché sia dimostrata una radiosensibilità polmonare drammaticamente più alta, ma perché hanno davanti più anni di esposizione e di latenza, e perché passano ore in edifici, le scuole, spesso vecchi, a contatto col terreno, ventilati male. In Italia circa dieci milioni di persone tra alunni e personale trascorrono le giornate in oltre trentamila edifici scolastici, e le campagne condotte su migliaia di scuole (il Friuli Venezia Giulia le ha misurate tutte: oltre ventimila misure in più di duemila strutture) hanno trovato livelli equivalenti o superiori a quelli delle abitazioni: per questo il Piano nazionale previsto dal decreto del 2020 mette le scuole, con i luoghi di lavoro sotterranei, in prima fila fra le priorità di misura. E poi i lavoratori dei sotterranei veri: tunnel, grotte turistiche, catacombe, cantine vinicole storiche, stabilimenti termali, categorie per le quali la legge italiana prevede obblighi specifici da un quarto di secolo per i sotterranei veri, e dal 2020 anche per gli stabilimenti termali, perché lì il radon non è un&#8217;ipotesi ma una condizione d&#8217;ambiente. Un esempio istruttivo viene dal Salento: nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco, il santuario neolitico chiuso al pubblico per proteggere le pitture, i fisici dell&#8217;Università hanno misurato punte di 3.860 Bq/m³ e ne hanno tratto, per ogni sala, il monte-ore annuo compatibile con i limiti degli operatori: alla vicina Zinzulusa, aperta ai turisti, gli stessi calcoli hanno mostrato che i quindici minuti della visita valgono una dose trascurabile, mentre è il lavoro delle guide a dover essere organizzato con criterio. La radioprotezione, in un sotterraneo, non vieta: contabilizza.</p>
<p>Vale la pena dire anche che cosa fa, in concreto, un dirigente scolastico che si trova un numero alto sul tavolo, perché è la situazione in cui il panico e l&#8217;inerzia si equivalgono. Primo: si misura tutto ciò che tocca il terreno, aula per aula, non un locale a campione, perché fra due aule adiacenti la differenza può essere del doppio. Secondo: in attesa della bonifica si gestisce il transitorio, e il transitorio ha strumenti poveri ed efficaci, l&#8217;aerazione programmata prima e durante le lezioni, lo spostamento delle attività prolungate verso i piani alti, la sottrazione degli scantinati alla didattica. Terzo: si comunica ai genitori prima che lo faccia qualcun altro, con i numeri veri, il confronto con i riferimenti e il calendario dei lavori; le campagne del Friuli Venezia Giulia e dell&#8217;Alto Adige mostrano che una comunicazione fatta bene trasforma una notizia allarmante in un cantiere accettato. Quarto: si bonifica e si rimisura, perché una scuola risanata senza collaudo è una scuola di cui non si sa nulla.</p>
<p>L&#8217;ultima parola, qui, spetta al medico di famiglia, figura a cui il Piano nazionale affida non a caso un ruolo di sensibilizzazione: la domanda &#8220;ha mai misurato il radon in casa?&#8221; dovrebbe stare nell&#8217;anamnesi accanto a &#8220;fuma?&#8221;, specialmente in un colloquio con un ex fumatore che abita un piano terra in zona vulcanica. Non per spaventare: per completare il quadro. Dei due alleati del tumore polmonare, uno si smette, l&#8217;altro si misura.</p>
<h2>L&#8217;edificio come pompa</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn1-ingresso.png" alt="Sezione di una casa con le vie d'ingresso del radon dal terreno e le concentrazioni misurate nel caso milanese" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 2. Da dove entra il radon: le porte del gas e il caso milanese misurato.</figcaption></figure>
<p>Se la medicina guarda i bronchi, il cantiere guarda i pascal. La domanda giusta, davanti a una casa, non è &#8220;quanto uranio c&#8217;è qui sotto?&#8221; ma &#8220;perché l&#8217;aria del terreno dovrebbe entrare proprio qui dentro?&#8221;. La risposta sta in una differenza di pressione minuscola e costante.</p>
<p>Una casa riscaldata funziona come un camino: l&#8217;aria calda interna sale, sfugge dagli spifferi alti, dai comignoli, dai cavedi, e richiama aria da tutte le aperture basse. Se le aperture basse guardano il terreno, fessure della platea, il giunto tra pavimento e muro che nessuna casa ha perfettamente sigillato, i passaggi di tubazioni e cavi, i pozzetti, le fosse degli ascensori, i pavimenti in terra battuta delle vecchie cantine, la casa aspira letteralmente l&#8217;aria del suolo, e con lei il radon. Bastano pochi pascal di depressione, l&#8217;equivalente di un soffio, mantenuti per tutto l&#8217;inverno; e ogni impianto che estrae aria senza reintegrarla, la cappa della cucina, l&#8217;aspiratore del bagno, la stufa a legna senza presa d&#8217;aria dedicata, un camino acceso, aggiunge il suo contributo alla pompa. Ecco perché le concentrazioni sono più alte di notte e nelle stagioni fredde, quando il tiraggio termico lavora e le finestre restano chiuse: lo studio milanese di Sesana e colleghi, tre anni di misure in continuo sul radon dell&#8217;aria esterna, ha fotografato lo stesso ritmo, massimi notturni e delle prime ore del mattino, minimi pomeridiani, inverni sopra le estati. Ed ecco perché due case gemelle, sullo stesso terreno, possono misurare valori lontanissimi: cambia una fessura, cambia un&#8217;abitudine, e cambia tutto.</p>
<p>Un esperimento condotto a Milano dal Politecnico con l&#8217;Università Cattolica, su un piccolo edificio campione con vespaio non aerato, fotografa la filiera con una chiarezza che vale un trattato. Nel terreno attorno alla casa il radon stava fra 15.000 e 16.100 Bq/m³, media 15.700. Nel vespaio cieco sotto il pavimento, 12.600. Nei locali abitati, con la ventilazione al minimo, 1.700. Il suolo è il serbatoio, il vespaio non ventilato è la camera di raccolta che ne conserva quasi intatta la concentrazione, la stanza è il terminale di un impianto che nessuno ha progettato ma che funziona benissimo. E i materiali? Nello stesso studio, l&#8217;analisi radiometrica di intonaci, piastrelle, adesivi e fuganti diede valori modesti: un contributo «pressoché trascurabile» a fronte della voce del suolo. Prima regola: si combatte la strada, non solo la sorgente. Seconda regola, corollario della prima: l&#8217;elenco delle porte d&#8217;ingresso è l&#8217;elenco dei dettagli costruttivi dell&#8217;attacco a terra, ogni impianto che buca la platea, ogni riempimento di scavo che fa da canale, ogni contropavimento dimenticato, e la diagnosi di una casa è, alla lettera, un sopralluogo di quell&#8217;elenco.</p>
<h2>Il paradosso dell&#8217;efficienza energetica</h2>
<p>C&#8217;è un capitolo nuovo, che riguarda l&#8217;edilizia di questi anni e che nessun articolo sul radon scritto vent&#8217;anni fa conteneva: il conflitto silenzioso tra risparmio energetico e qualità dell&#8217;aria.</p>
<p>L&#8217;efficientamento, cappotti, serramenti a tenuta, eliminazione sistematica degli spifferi, riduce i ricambi d&#8217;aria involontari che nelle case vecchie diluivano il radon senza che nessuno lo sapesse. Il fenomeno era già stato osservato negli anni Settanta, quando la crisi petrolifera sigillò le case del Nord Europa e del Nord America e i livelli indoor di tutti gli inquinanti salirono insieme alle bollette che scendevano; oggi si ripresenta in grande stile con le riqualificazioni spinte. La rassegna pubblicata da ISPRA con il Ministero dell&#8217;Ambiente lo scrive senza giri di parole: le caratteristiche degli edifici efficienti, come la sigillatura dell&#8217;involucro, se non accompagnate da una ventilazione adeguata possono aumentare la concentrazione degli inquinanti indoor, radon compreso. E la campagna del Friuli Venezia Giulia ha osservato il fenomeno sul campo, nel progetto &#8220;misure per 1000 famiglie&#8221;, che di dosimetri ne ha distribuiti milleottocento: aumenti di radon anche in edifici appena impermeabilizzati o isolati, o dove era stato rifatto il contatto col suolo, con la conclusione, che dovrebbe stare appesa in ogni studio di progettazione, che le attuali tecniche di isolamento e impermeabilizzazione «dovranno essere rimodulate, al fine di evitare l&#8217;accumulo del gas all&#8217;interno dei locali di abitazione».</p>
<p>La lettura corretta di questo paradosso non è &#8220;il cappotto fa male&#8221;: è che una casa che non disperde calore non disperde nemmeno gli inquinanti, e quindi ogni riqualificazione energetica seria deve includere il governo dell&#8217;aria, una ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, nei casi migliori, o almeno una verifica del radon prima e dopo i lavori. I progetti europei sugli edifici scolastici efficienti (certificazioni climatiche italiane e svizzere studiate fianco a fianco) sono arrivati alla stessa sintesi: tenuta all&#8217;aria e qualità dell&#8217;aria non sono nemiche, ma vanno progettate insieme. Il radon, in questo senso, è la spia più sensibile del sistema: sale per primo dove l&#8217;involucro si chiude e l&#8217;aria non viene governata. Misurarlo dopo ogni intervento importante sull&#8217;involucro dovrebbe essere prassi, come si ricollauda un impianto dopo averlo modificato.</p>
<h2>Misurare, non indovinare: tutti gli strumenti</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rilevatore.jpg" alt="Sezione tridimensionale di una casa protetta, con il rilevatore di radon collocato nel locale abitato e non nel vespaio" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 3. Il dispositivo di misura sta nel locale abitato, non nel vespaio: la sezione della casa protetta.</figcaption></figure>
<p>Su un punto tutte le fonti serie convergono con una nettezza rara: la concentrazione di radon di una casa non si stima, si misura. E poiché questo articolo vuole essere completo, ecco il catalogo ragionato degli strumenti, come funzionano, a che cosa servono, dove sbagliano. È un capitolo da leggere con calma: la misura è il fondamento di tutto ciò che viene dopo. E poiché senza metro di giudizio un catalogo di strumenti resta muto, conviene tenere in testa fin d&#8217;ora i tre numeri italiani, che il capitolo sulla legge riprenderà per esteso: 300 Bq/m³ di concentrazione media annua è il livello di riferimento per le abitazioni esistenti e per i luoghi di lavoro, 200 quello delle case costruite dopo il 2024, 100 l&#8217;obiettivo che l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità indica come traguardo di sanità pubblica.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn4-strumenti.png" alt="Tavola delle nove famiglie di strumenti per misurare il radon: rivelatori passivi, monitori attivi e misure nel suolo, nell'acqua e nei materiali" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 4. Le famiglie di strumenti: che cosa dice ciascuna, in quanto tempo, e che cosa non sa dire.</figcaption></figure>
<h3>I rivelatori passivi, i tessitori del lungo periodo</h3>
<p><strong>Rivelatori a tracce nucleari.</strong> Sono lo standard mondiale della misura annuale. Dentro una piccola camera di diffusione, un guscio di plastica grande come un tarallo, chiuso da un filtro che lascia passare il gas ma non i figli e la polvere, sta un pezzetto di polimero: CR-39 (policarbonato allilico) o LR-115 (nitrato di cellulosa). Ogni particella alfa che lo colpisce vi lascia un danno microscopico; dopo l&#8217;esposizione, il laboratorio &#8220;sviluppa&#8221; il polimero in un bagno chimico che scava i danni fino a farli diventare crateri visibili, e li conta al microscopio automatico. Dal numero di tracce per centimetro quadrato, nota la durata dell&#8217;esposizione, si ricava la concentrazione media. Non ha batterie, non teme l&#8217;umidità né i traslochi di mobili, costa poche decine di euro, integra per mesi: è lo strumento delle campagne nazionali, delle misure di legge, delle scuole. I suoi limiti: restituisce solo una media (nessun dettaglio temporale), e alcuni modelli sentono anche il toron, le prove di irraggiamento condotte dalle agenzie regionali italiane hanno mostrato che certi dosimetri commerciali rispondono al radon-220 quel tanto che basta da gonfiare la misura nei locali con materiali ricchi di torio, ragione per cui i laboratori seri dichiarano e correggono questa sensibilità.</p>
<p><strong>Canestri a carbone attivo.</strong> Una scatola di carbone che adsorbe il radon dall&#8217;aria per pochi giorni (tipicamente da due a sette); poi si sigilla e si porta in laboratorio, dove la spettrometria gamma conta i figli del radon trattenuto. Economici, sensibili anche sotto i 20 Bq/m³, ma con due difetti strutturali: la finestra di misura è breve, fotografano giorni, non stagioni, e il carbone &#8220;respira&#8221; con temperatura e umidità, che vanno compensate. Sono lo strumento storico degli screening rapidi americani, utili per una prima ricognizione o per un sospetto, mai per una sentenza.</p>
<p><strong>Elettreti.</strong> Un disco di teflon caricato elettrostaticamente dentro una camera: gli ioni prodotti in aria dai decadimenti scaricano progressivamente l&#8217;elettrete, e la perdita di tensione, misurata prima e dopo con un voltmetro dedicato, dà l&#8217;esposizione integrata. Riutilizzabili, affidabili, disponibili in configurazioni da pochi giorni a molti mesi; richiedono la correzione per la radiazione gamma di fondo (si usa un secondo elettrete schermato) e mani esperte. Sviluppati e resi pratici alla fine degli anni Ottanta, restano una delle tre grandi famiglie passive riconosciute dai protocolli internazionali.</p>
<h3>I monitori attivi, i cronisti del tempo reale</h3>
<p><strong>Camere a ionizzazione.</strong> L&#8217;aria entra per diffusione in una camera metallica in tensione; ogni decadimento genera una scarica di ioni che l&#8217;elettronica conta e trasforma in concentrazione, tipicamente ogni dieci minuti o ogni ora. Sono gli strumenti di riferimento dei professionisti, l&#8217;esperimento milanese è stato condotto così, capaci di disegnare il film del radon: i picchi notturni, il crollo quando si apre la finestra, la risposta di un impianto di bonifica acceso e spento.</p>
<p><strong>Celle a scintillazione (celle di Lucas).</strong> L&#8217;invenzione che nel 1957 aprì la strada a tutte le altre: una cella rivestita di solfuro di zinco argentato che lampeggia a ogni alfa, letta da un fotomoltiplicatore. Ancora oggi è il cavallo di battaglia delle misure in campo dei geofisici e delle misure di radon in acqua (si estrae il gas dall&#8217;acqua e lo si conta in cella).</p>
<p><strong>Monitor a semiconduttore.</strong> Un fotodiodo al silicio in una camera di diffusione, spesso con raccolta elettrostatica dei figli sul rivelatore: conta le alfa e in molti modelli ne misura l&#8217;energia, distinguendo così radon da toron e il &#8220;nuovo&#8221; radon da quello vecchio (spettrometria alfa). È la tecnologia dei monitor professionali portatili e anche della nuova generazione di misuratori domestici da libreria, che a prezzi da elettrodomestico offrono curve settimanali oneste, preziose per capire le abitudini della propria casa, da non confondere però con la misura di legge: la loro taratura e la loro storia metrologica non sono quelle di un servizio riconosciuto.</p>
<p><strong>Il dosimetrista attivo per i luoghi di lavoro.</strong> La norma tecnica di riferimento (la serie UNI ISO 11665, che dedica parti distinte alle misure integrate, in continuo e puntuali) e il decreto del 2020 disegnano l&#8217;uso corretto di ciascuna famiglia: passivi per la concentrazione media annua, l&#8217;unica grandezza a cui la legge attacca conseguenze, attivi per la diagnostica, per le verifiche degli interventi e per i casi in cui serve capire <em>quando</em> il radon entra, non solo quanto.</p>
<h3>Misurare fuori dall&#8217;aria di casa</h3>
<p><strong>Nel suolo.</strong> La concentrazione nel gas interstiziale si misura infiggendo sonde cave a un metro circa di profondità e aspirando il gas verso una cella o una camera; il flusso in uscita dal terreno (l&#8217;esalazione) si misura con camere di accumulo appoggiate al suolo. Sono le misure dei geologi e delle reti vulcanologiche, e, in edilizia, servono alla caratterizzazione di un sito prima di costruire: i protocolli scandinavi le raccomandano da decenni, insieme alla mappatura della permeabilità.</p>
<p><strong>Nell&#8217;acqua.</strong> Scintillazione liquida (un&#8217;aliquota d&#8217;acqua in cocktail scintillante), oppure degasaggio ed estrazione in cella di Lucas, oppure spettrometria gamma per le attività più alte. Riguarda pozzi privati, sorgenti, acque termali e gli acquedotti alimentati da rocce cristalline.</p>
<p><strong>Nei materiali.</strong> La spettrometria gamma ad alta risoluzione con rivelatori al germanio, conteggi di ore per campione, come nelle analisi euganee, misura radio, torio e potassio di una pietra o di un calcestruzzo e alimenta l&#8217;indice di concentrazione di attività previsto dalla direttiva europea per i materiali da costruzione.</p>
<h3>Le regole d&#8217;oro della misura</h3>
<p>Cinque, imparate a spese di chi le ha ignorate. Primo: la misura che fa fede è lunga un anno, o due semestri consecutivi, perché il radon respira con le stagioni, e una misura invernale da sola può sopravvalutare del doppio come una estiva dimezzare. Secondo: si misura dove si vive, camera da letto, soggiorno, all&#8217;altezza del respiro, non in cantina per curiosità né dietro un mobile; e nei luoghi di lavoro si misurano gli ambienti a contatto con il terreno in cui si lavora abitualmente, a partire dal livello più basso. Terzo: le misure brevi servono a orientarsi e a verificare, mai ad assolvere: un fine settimana ventoso può dimezzare i valori, una settimana di gelo raddoppiarli, la letteratura sull&#8217;incertezza in funzione della durata è ormai un genere a sé. Quarto: la qualità si compra: laboratori con taratura riferibile ai campioni primari, partecipazione agli interconfronti internazionali, e in Italia, per le misure con valore legale, i servizi di dosimetria riconosciuti previsti dal decreto del 2020. Quinto, il più importante: la misura si ripete, dopo ogni intervento sull&#8217;edificio, dopo ogni bonifica, e comunque a distanza di anni, perché le case invecchiano, si fessurano, cambiano impianti e abitudini.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ CALCOLATORE RADON - dose, rischio e mappa delle aree prioritarie. Blocco autosufficiente per WordPress, stile confinato in .mxradon. Coefficienti: ICRP 137 (dose), Darby et al. 2005 (rischio). ============================================================ --><link rel="stylesheet" href="https://fonts.googleapis.com/css2?family=Fraunces:opsz,wght@9..144,500;9..144,600;9..144,700&#038;family=IBM+Plex+Sans:wght@400;500;600&#038;family=IBM+Plex+Mono:wght@400;500&#038;display=swap">
<div class="mxradon">
<style>.mxradon{--bg:#F1F2EE; --panel:#FAFAF7; --panel2:#EFEFE9; --ink:#232823; --muted:#5A615A; --line:#D9DDD4; --accent:#B4530F; --accent-ink:#8A3D0A; --focus:#B4530F; --ok:#2F7D4F; --warn:#A66A00; --high:#B23A2A; --crit:#7E1F14; --ok-bg:#E4EFE7; --warn-bg:#F4EBD7; --high-bg:#F5E2DE; --crit-bg:#F0D8D3; --prior-pub:#B4530F; --prior-corso:#3E6EB5; --prior-zero:#2F7D4F; --r1:#F1E2C6; --r2:#E3BC88; --r3:#D0904E; --r4:#B4661F; --r5:#8C4212; --r6:#5D2A0C; --map-stroke:#F1F2EE; --shadow:0 1px 2px rgba(35,40,35,.06),0 4px 14px rgba(35,40,35,.07);}@media (prefers-color-scheme: dark){.mxradon:not([data-theme="light"]){--bg:#191D1B; --panel:#232826; --panel2:#1E2321; --ink:#EAE8DF; --muted:#9BA298; --line:#3A403B; --accent:#E08A3C; --accent-ink:#EFA55F; --focus:#E08A3C; --ok:#57B584; --warn:#D9A441; --high:#DE7B66; --crit:#E89685; --ok-bg:#22352A; --warn-bg:#37301E; --high-bg:#3A2723; --crit-bg:#3C2420; --prior-pub:#C4661B; --prior-corso:#4E79C2; --prior-zero:#3FA870; --r1:#33291C; --r2:#54401F; --r3:#775526; --r4:#9C6C2C; --r5:#C28433; --r6:#E89E45; --map-stroke:#191D1B; --shadow:0 1px 2px rgba(0,0,0,.4),0 4px 14px rgba(0,0,0,.35);}}.mxradon[data-theme="dark"]{--bg:#191D1B; --panel:#232826; --panel2:#1E2321; --ink:#EAE8DF; --muted:#9BA298; --line:#3A403B; --accent:#E08A3C; --accent-ink:#EFA55F; --focus:#E08A3C; --ok:#57B584; --warn:#D9A441; --high:#DE7B66; --crit:#E89685; --ok-bg:#22352A; --warn-bg:#37301E; --high-bg:#3A2723; --crit-bg:#3C2420; --prior-pub:#C4661B; --prior-corso:#4E79C2; --prior-zero:#3FA870; --r1:#33291C; --r2:#54401F; --r3:#775526; --r4:#9C6C2C; --r5:#C28433; --r6:#E89E45; --map-stroke:#191D1B; --shadow:0 1px 2px rgba(0,0,0,.4),0 4px 14px rgba(0,0,0,.35);}.mxradon *{box-sizing:border-box}.mxradon{background:var(--bg);color:var(--ink);font:16px/1.55 "IBM Plex Sans",system-ui,sans-serif}.mxradon .wrap{max-width:1100px;margin:0 auto;padding:28px 20px 60px}.mxradon header.top{margin-bottom:26px}.mxradon .eyebrow{font-size:12px;letter-spacing:.14em;text-transform:uppercase;color:var(--muted);font-weight:600}.mxradon h1{font-family:"Fraunces",Georgia,serif;font-weight:700;font-size:clamp(30px,5vw,44px);margin:.15em 0 .2em;text-wrap:balance}.mxradon .tesi{max-width:62ch;color:var(--muted);margin:0}.mxradon .tesi strong{color:var(--ink)}.mxradon h2{font-family:"Fraunces",Georgia,serif;font-weight:600;font-size:23px;margin:0 0 4px}.mxradon h3{font-size:15px;margin:0 0 8px;font-weight:600}.mxradon .grid{display:grid;gap:18px;grid-template-columns:1fr;margin-bottom:34px}@media(min-width:920px){.mxradon .grid{grid-template-columns:5fr 7fr}}.mxradon .card{background:var(--panel);border:1px solid var(--line);border-radius:10px;padding:20px 22px;box-shadow:var(--shadow)}.mxradon .hint{font-size:13px;color:var(--muted)}.mxradon label.fld{display:block;font-weight:600;font-size:14px;margin:16px 0 4px}.mxradon label.fld:first-of-type{margin-top:8px}.mxradon input[type=number]{font:500 18px/1 "IBM Plex Mono",Consolas,monospace;color:var(--ink);background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:7px;padding:9px 11px;width:130px}.mxradon input[type=range]{width:100%;accent-color:var(--accent)}.mxradon .unita{font-size:13px;color:var(--muted);margin-left:6px}.mxradon .riga{display:flex;align-items:center;gap:10px;flex-wrap:wrap}.mxradon .scelte{display:flex;gap:8px;flex-wrap:wrap}.mxradon .scelte label{border:1px solid var(--line);background:var(--panel2);border-radius:20px;padding:7px 14px;font-size:14px;cursor:pointer;user-select:none}.mxradon .scelte input{position:absolute;opacity:0;pointer-events:none}.mxradon .scelte label:has(input:checked){border-color:var(--accent);color:var(--accent-ink);font-weight:600;background:transparent;box-shadow:inset 0 0 0 1px var(--accent)}.mxradon .scelte label:has(input:focus-visible){outline:2px solid var(--focus);outline-offset:2px}.mxradon .verdetto{border-radius:9px;padding:13px 16px;font-size:15px;margin-bottom:16px;border:1px solid transparent}.mxradon .verdetto .tit{font-weight:600;display:flex;align-items:center;gap:8px}.mxradon .verdetto .tit::before{content:"";width:10px;height:10px;border-radius:50%;background:currentColor;flex:none}.mxradon .v-ok{background:var(--ok-bg);border-color:var(--ok)}.mxradon .v-ok .tit{color:var(--ok)}.mxradon .v-warn{background:var(--warn-bg);border-color:var(--warn)}.mxradon .v-warn .tit{color:var(--warn)}.mxradon .v-high{background:var(--high-bg);border-color:var(--high)}.mxradon .v-high .tit{color:var(--high)}.mxradon .v-crit{background:var(--crit-bg);border-color:var(--crit)}.mxradon .v-crit .tit{color:var(--crit)}.mxradon .verdetto p{margin:6px 0 0;color:var(--ink)}.mxradon .statgrid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:14px;margin-bottom:6px}@media(max-width:520px){.mxradon .statgrid{grid-template-columns:1fr}}.mxradon .stat{background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:9px;padding:12px 14px}.mxradon .stat .lbl{font-size:12px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:var(--muted);font-weight:600}.mxradon .stat .num{font:500 30px/1.15 "IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums;margin:4px 0 2px}.mxradon .stat .sub{font-size:12.5px;color:var(--muted)}.mxradon .barre{margin-top:14px}.mxradon .barra{display:grid;grid-template-columns:150px 1fr 64px;gap:8px;align-items:center;font-size:13px;margin:7px 0}.mxradon .barra .n{font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums;text-align:right}.mxradon .tr{height:12px;background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:4px;overflow:hidden}.mxradon .fl{height:100%;border-radius:3px 0 0 3px;background:var(--line);min-width:2px}.mxradon .fl.tua{background:var(--accent)}.mxradon .mappa-sec{margin-bottom:34px}.mxradon .mappa-head{display:flex;justify-content:space-between;align-items:end;gap:16px;flex-wrap:wrap;margin-bottom:12px}.mxradon .mappa-grid{display:grid;gap:18px;grid-template-columns:1fr}@media(min-width:920px){.mxradon .mappa-grid{grid-template-columns:7fr 5fr}}.mxradon svg.italia{width:100%;height:auto;display:block}.mxradon svg.italia path{stroke:var(--map-stroke);stroke-width:1.1;cursor:pointer;transition:filter .12s}@media (prefers-reduced-motion: reduce){.mxradon svg.italia path{transition:none}}.mxradon svg.italia path:hover{filter:brightness(1.12)}.mxradon svg.italia path:focus-visible{outline:none;stroke:var(--focus);stroke-width:2.5}.mxradon .legenda{display:flex;gap:12px;flex-wrap:wrap;font-size:12.5px;margin-top:10px;color:var(--muted)}.mxradon .legenda .k{display:flex;align-items:center;gap:5px}.mxradon .legenda .q{width:14px;height:14px;border-radius:3px;border:1px solid var(--line)}.mxradon .top{display:flex;gap:20px;align-items:flex-start}.mxradon .top .marchio img{width:104px;height:auto;display:block}.mxradon .top .testa-testo{flex:1;min-width:0}@media (max-width:640px){.mxradon .top{gap:12px}.mxradon .top .marchio img{width:76px}}.mxradon footer a{color:var(--accent-ink);text-decoration:underline}.mxradon .tooltip{position:fixed;z-index:10;background:var(--panel);border:1px solid var(--line);border-radius:8px;box-shadow:var(--shadow);padding:10px 13px;font-size:13px;max-width:270px;pointer-events:none;display:none}.mxradon .tooltip .tn{font-weight:600;font-size:14px;margin-bottom:3px}.mxradon .tooltip .tv{font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums}.mxradon .avviso{background:var(--panel2);border-left:3px solid var(--accent);border-radius:0 8px 8px 0;padding:12px 15px;font-size:14px;margin-top:14px}.mxradon .avviso strong{color:var(--accent-ink)}.mxradon .link-list{list-style:none;margin:8px 0 0;padding:0;font-size:14px}.mxradon .link-list li{padding:9px 0;border-top:1px solid var(--line)}.mxradon .link-list li:first-child{border-top:0}.mxradon .link-list a{color:var(--accent-ink);font-weight:600;text-decoration:none}.mxradon .link-list a:hover, .mxradon .link-list a:focus-visible{text-decoration:underline}.mxradon .link-list .d{color:var(--muted);font-size:13px;display:block}.mxradon details{border:1px solid var(--line);border-radius:9px;background:var(--panel);margin-top:16px}.mxradon summary{cursor:pointer;padding:13px 17px;font-weight:600;font-size:14.5px}.mxradon summary:focus-visible{outline:2px solid var(--focus);outline-offset:-2px;border-radius:9px}.mxradon details .inner{padding:2px 17px 16px;font-size:14px}.mxradon .tabella-scroll{overflow-x:auto}.mxradon table{border-collapse:collapse;width:100%;font-size:13.5px;min-width:520px}.mxradon th, .mxradon td{padding:6px 10px;border-bottom:1px solid var(--line);text-align:left}.mxradon td.n, .mxradon th.n{text-align:right;font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-variant-numeric:tabular-nums}.mxradon th{font-size:12px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.07em;color:var(--muted)}.mxradon .fonte{font-size:12.5px;color:var(--muted)}.mxradon .metodo p{font-size:14px;margin:9px 0}.mxradon .metodo code{font-family:"IBM Plex Mono",Consolas,monospace;font-size:13px;background:var(--panel2);border:1px solid var(--line);border-radius:4px;padding:1px 5px}.mxradon footer{margin-top:40px;padding-top:16px;border-top:1px solid var(--line);font-size:13px;color:var(--muted)}.mxradon a{color:var(--accent-ink)}</style>
<div class="wrap">
<header class="top">
<div class="marchio"><img decoding="async" src="data:image/webp;base64,UklGRvQyAABXRUJQVlA4WAoAAAAQAAAAxwAAgwAAQUxQSDEHAAABsETb1jK30X3f98mMIRlX1KvHYU5GzMyywpxZMmsMNDOTFFaYUW6ecVsOM8gQltkO1vfeu4MqUdVfX62eRcQEoCIlppTQeMGCBcf1rui9fuVTr3wwxHXr6aTzg6HP/v700C29K87r3XvBwgVoGFJKQVCIIjEF1M+Ye+Tpp//6Hx99NMop/nx0w0ePfeW0M/aci4YxirQ7CTGifs7Rp5/2+3WbOKZrQ3eleyNXmtabckzf9PTFp5+2BPUpBmlbEiPql55y8VMb2NCyZnV3TrG7u2bNbLj9fxefunQ6AMQY2pDEBADLTr541XaStKzZnE3urlmVJLet++ZJ+04HEKK0FYkJwMyjL121jSRV1dnCbqokaetuOGE5gBBDm5CYACw9/ob1JKlqzgp0UyXJ7b86fjmAEKX6QgKw9NgbNpI0NWeFuqmS3P7QifsCCKHSJAYgHXHTRpKqxgp2VZJ8+IRlQIxSVRIB7HPxMElVZ2W7KsmtjxwIIEoVSQTiMY84aeqseFcl/fFLdgWSVE1IQLxgNUk1tkVXki8fuxsQQ5VIApZcNEyqsn26Kvn615cCSSojAgf9fhOpxjbrSm761h5ArIYA7PItJdXYhi2T+q3FCLH1JCId+QY9O9u0Z3LTtwAJLZaAA4fJzLaeySePBGIrhYCeh41qbPOu5JMHALFlIrDibbqxAFXpAxGpNYLggCfJzEJU5/D+EGmBCFxpVGM5Ku1GoKvpEnqeoCuL0oyDO0GkqYJgvxFmlqbX+Oa1QGiiAFxuzCxQIwcFoWkivvQ43VikVuP/etDVJAk9I8ws1syRHqSmSOgZYY0FmzlyAkITROw1QmXRGnkpokxVF/qUxsI14/cRZGoS+ujG4vXMQSSZioQ+mrOEv+AtSFOQcDjNWcReYx/SpCXs/4U5C9mVK5AmKWD3N2ksZrNPehAnJcSd3qayoM3f7glhMiLuZI1FrXwJQSYWcTgzC7vGWxAnFHHAp+ql5coDECcgofsNGovb7PWdYxhfwk9YY4Er70QcV8SBn2cWeeapiOOQMO0FWpmZvyVBxkq4kJmFruyXMIaE7jVmpeam3QiNIq5lZrGr3x5igyBLt5qXm3utG6Eu4UpmFrz67V0RgIRFb7mVnPOTmRCgC9cws+g1fzskQNJLbmXn3DgTErG/GgtfP98HMeEa5tLL/GlIIb5EKz3nhhnAwWosfvtiL+BU5vLL/AHkW52A84P5M96ndwKj8w79zNgB+JblF1M7ACqvO71T+NNPOgNyx8pOgW/QOwNnx+gdw/8fvWPoHLd3Cv5XamfAH3cKO07vDJR/urhTuO6wmnUA7luWp+dpHQBH5+EbzJ3AB/NxeieQ+QPgYLXys8/2Qogv0UrPuX0WEq5hLj3l010xYn+30st+AhIiHqeWnXPjPAgSziy9zJ8gAQE9W92Lzj9dggAg4cfMJadcKREAgizeal5ydhAaIOEnzOWmvhIRDYMs3m5ebjx4LER8l7nUlHciYkwJ6QW3MnP/dFcJYyHiIGqZqZ2HiPFGDFBLTLkSEeOWIC/QysvVDwoTQJQDazUvLVf2ImKiCd9jrbQyb0HEhCWGe1krK+WbiDIxBFn4NnNJufJUiZjMgN3fppaTG/sQMbkRu79FKyWvWR8SJjthv81mhVTjNejC5HfhFKqXkNc4iCRTgIg+uhWQcRBBMKUJfUorHc/2OwTBFEfsNcJcNqa8GlEw5Qk9I8wlo+Rl6BI0YULPf5nLRTlyIgTNGYBBmhdK5uoeJDRrEPyBzCVizrcWIqF5JeD8TczlodT+nRDR1AlffoJuZeHOVfsDgiaPwIBRvSCU7A+IgqYPggOGSSsFIzf2IUS0ZEQc2MhsJeBKG+hGFLRoBLrvINXbnpKrDwQiWjgC568ms7czV3LTVRFR0NIiiAObSfV25UrawGIgoOUTsPhbm0j1duRKbu7fA4ioxAAs6d9CqrUbV3Jz/xIgCCpSErDkW2tJVW8jpuSW/qVACKhQCcCMG9eRVGsPriTXfmsJEAQVKxGYeeET75KqXnVuStqqC2cCQVDBEgHMun49yWxeXW5K8r3f7Q0gCipaYgBmHfvINpJm7hXkZiS3Dl8wG5AoqHKJAJZdv+p9kszuVeKuRvL9VdcvAxACKl9iADCnb/h9J2nZvArccibJD4bPnwMAUdAeJQHAzH3/sPYjkrSs3kLulo0kt3/49Io5AJBE0D5FIgDMmN07uHaUJC1nc282d8uZ9aNrB69fOhsAogjarUhIADBz9nl3P7mRDXPO2dzdp8jdNeecWW8b/3d37+wZABCiCNq0SEyon3f09ff+d/MOjq2NbSKm9Rx7x+Z19/xh7zmoT0kEbV4kpoD6uUtO+8o9d785Ojr6Oad200ej/7jn3nsuWjxvBupTFEEpSkwJjWcsWLBg797rh54aWjn0HH08zheGhoZu7T28e/4CjJlSEEE1AgBWUDggnCsAAPByAJ0BKsgAhAA+ORaIQyIhIRm9TdAgA4S2AGlU6v9w6wS/nVf67+1343fLRWf7b+JP7d+yPxV7OutPL05k/3f+I/KL5qf4P9bPcP+f/+h7gX6ff5r+1/4D9dviE/4HsV/bP1Bf0n+8/8j/Ke61/av9j/yv3/+S/94/yH+g9wD+h/3L/s+19/pvYf/af2DP6X/cv+v64H7ffCB/Vf9f+03wKfzb+0/+L8//kA9AD0AOxE/gH0geOf92/G39ovUfxqe6P3v9tP7//5/gS/uO6B1r/0vQn+f/hn8h/gP3C/wf7sfIn0yehfxM/2Pt2+QL8e/mv+Q/MH/B+6T7r2K+Zf139rPYC9bvoX/C/wf7vex177/7f9H6hfWf/f+4B/MP6b/ov7J+6P91///0l/tvA++6/7b9pvgA/nH9y/8H+V/0X/J/3f04f0n/r/0H5i+3H6o/7/+m/Kr7D/1l/3n+I/z/7L/PZ7WfRH/WlynwmemZuoy6S3EZnX/tv+4oOLxAZDaOQHfkPg2YLSiYYQ/cdDXuWtruzt2tjJGyOaF3UmsqowJKdlE+5PiA4GH///77aF7KQtHXSGJzMMxKFyj4LtNlSaHa/qeJkYl8ERKfh4uetGBq3v/1iA+YhefmfV79fZ8n1GsLkFhbjdKf9MUauKpyXRqZrBtBnwbtvQvDzd7pCxrQFk5ng1+WKHpkcKs5CKARa6qKnm79yAwkS7jgjkaoXitzGDgDKfOgvVN+uSUe/Zt73fhcOjl3cISCIa+GlqeV6quwsYFNkoB55ACPrPJVKcII23upRo1NDcSi2XB4W2d9JOJ13Dqjnt6xSeb/vsfo+DXlN18CZf3aC4QwMfdLdz1Ivl884bOkL1QwDgPnCxO8XYv1BHafgXLzoMdTciZFggEncJSvSFP1c2MmwuQWzwTtCCp7pPY7y3NsjNPlzzpJoun2d04MIOukgOhTNZRIsaGORehp1XMZ4fXnS+/Iq11NpqEumerlYImazJMjyuCufT2jogZdbFPglAJeVqctQeQeI3imFrdkqrOREe0lpuCH6UjhZWOlfai+ip9RuD5PW0zgGRZG1zCy8tZiu0Tw9I/ef60mLZ2BtfFg/3kJmROt92OXkb9DQ7lvAoox9XEybTLf64yzRVBuNa4ekARY8hCHlWRZpleTKoeNEhVNc11W0Y6Q/oilv/YDrfzRwRXzdWpvwS62xtGDSnOdHTEcWKKAZdf0RiORhDLwEYAA/v9gGfv+AQKj0R/euefNymQsdVZX3yheEpcQ2o7SgITTZlrfGxbwFES/xHufwj3+wrJtbZ7KdH8YWOjKvQcV+YsMYBOXPog+0+8C2nze+vQ/DyoWIBh8PRnhbZ/9TjfmWUjbDBdA+6FHM2tYGjO9ZrlYh2JM8+//Hv9/bsnDca4YrFiRHtFf/C+R4ZGpmXphYKez+qvv5fMeFy6Q7DhsjYSnyOz4yQSIf+TdXdQt0cTuE11+Dxks8j3TDZNDIPJPGrOvGnPuWh7oji/cWsOfgw8AsOi2PdZErTPum0Lh7hwEYVC1w64a6x15MdtAKuCEJXPTz/N4TxT/put0gXUYYIaJGOzsk7LbPChKgAg778H3SViAGxUfcfjGN5VfhsMrQjHMvJnqw4wX7gjx5gDDIVg5bRezMKkM9gBeeu/vgWY7RqXjRaEZrXsGzWmn2/wQnOQieM4UrlmI9yojSpu9l8aXOPaf8LA588XLDkxPuwrlsoVXABo0aLoLSUp/MrdiuoPPEQUG3UYD/c4aW8i6JO8qBocK/x8soEDY8ZHeF3MLbfvSDel88khqpcK6KsjoP2t0/PG/2LrKFMKlq+/6t8vKStLmFCuONpNbWkBPpBkKL8wgKpLfDgyy3lBqBVvp5a7uc3Bl6Vq2WhJ/G5eP84J4R4e6FCsjBMX1k84STWywKmDLAt7tvwT6Jc3l2iyIV5IdqeYBqC5fcPh+omH3LhRpLKGu9+g7F0usO0iMi1p3qSUzdqxT645z+HAC2RJa5uo/iu2e0wIgOuPEzhlThdcddHooerR+raEhBaPhIFMG7JDIEAlezPEOeh82cYaEz1SVK/Uet4BndnT/PdEl3G2qkpUrEoCnAoqg6wBnTiw3QOEa4fttNAE4sP1OZ1ibtM2SI+1BCYbCPNF6vZHGJmsYq7EJHo7EsAF5Tug59pQGdT6Rv0ugVuAUqmiY3VfFMQ2C+V91c52LLgyaXdWVkQicgaKgg1up64T+AT84Mp0ZYEQWlB4LmBlbSPKEJJ0FrY0tyZjrfVw76OV8j+2b+qOCFEp1KdSHsPSWTe8xWip3Brf3Udmknpl2K7z0reOtwwMioQy2BE7QB9J7GaROzTRqoPqCQxdhzaBCea3N7RCgzgNZjPkYh4KTpBI25lzxO62znujCKNJscjbluF4PhtVkuuYb5ooy1NyvYpWzlwxe34yURiLye5UZLFEAkfxXZX6ae+6Di9Swk4cJwLsfmiT9EervZFQDofPwidbVPy+fZ6Y6hF8O/yNsvJkemC62dyJQC+oS4CpcaXv/bdNkfj+Hm4GiwRd5JFTxS3wE6W9AVsLTsvG03Gc6LO3nTYdm0srD0//qXvU0WC//iND4A3a7urisNSendFbILnN7yUP3/yC5K6r1C6igPZpNV21kIKj14Ap17clGlqATCw5WcNJvPTLwXWfqiC8HC7FOe6BnmreUPjN2GhIfgVK/c3VcxKuWtNb8HcJN/RQFBNWLTUZG27fs0tdFvAZzzxtAQg4ZtTzvDwu52+eGx0rzuFcz4Nz/TyNBaJDyMLHnJuJm3E8DwFNNIwFOkiuGLg1TNthYPL00zZ0gV55HzlDkjMNoYAk3aZh/zyCdS5VrOnhEhYeAu8jao6WaHGCO/+SUy6pcnORYsKLpmZg6Ui8BthEVNnyIGmJ47d10hUpmMGhiK5STsfupJ9ZGV7Dg5iqdQxmsOVqF6RF3m+0ZtYl6Ed0H5f7/QHhT7SxgMxmxDEfSkBJyZPsq91MmDMnXyuGozXfiwgkDryly0nJUFLIP+NTs8K/Inoo0LPCNoikvB6vkHiFh5VmdTrdXUrsHAZp7FtdwCy+1EKce2PoKM4l6Og/JZ5rCJTUDyFDS9Mg2Bi2f8yy7v3z8/I9FBM+kEo/AghHVw/WziM5nJ+josWb9sR0D1xDEAQphRZejUD1MRssQA+6YYALjlkMTACOfSDtHfYYW04y721c03q7EdzNyckiLlBTzZeodqLn4YWG3TVAG8r+CWT7OJQoarykf7IHsvFlUKuK8l55anMY/+THTW+rxRMMbfO88yYgsLUIS1a5YPYbo3xfMQfj7RKb+wFRUBxvICRTwq/VoDiHFjt+jyb7ZXzixX4fSy07o8tXzkNgX2mUSeymqjgtx0Eb+52EmcA2KMwcytLTbjSHbqFlCHrRJLdSV1bwUVXX8lvk6QRpB6dSOJ03dYthRT1fRlYuEWk3nwpPR/NV4adOceObAYoPT3sIDSFWKfw16NTSxf04sEl1bDMC13jc88aCC62oWHoU2HVZV0FhTe3js0h/Mlca6Q1faAWH/9Oi599ca/zIh8jQQnsozt5di72gEapPWysNPW5jTvoMUi5FhC89r4/L97Bu1Ui02nSLup3b+/IbJaFwIWTNGa5/aAEQUb/BK1xpK9rY0Jc7L6xMiETljeJ8JaXpc8VWRNrsZdMRsQ2HNkBJyq2Mot8GWJLEkFKFm9PykMPIdFZfuz0slbS1jMpQPQn/BxdJBXJfODJVyYIOI4K27ivErOpMfj6fHuODXBR0AGajOfCeum5w6X+v70t0FRCVMUcsYXxuWfgpUIqEnxJJz3gsKqj3bCPsQ5pauoPxYjBm5IUIMglwTb9F701wVk5v3oszzkeYP1oaLt3VqQxAkHZffXTQxu218zcNTQEBkU9TX5N07qe1x8ftVhmdYE3+ia5lhiw+EGX/HVOxFqIeVxfIiscWDAcyjX2nOL+RnK01NceD9Qq+y3rL41jBkSvr9lH+nLicg4+TkaLunaNpieqVMfgHYn1sBQieVR9LkdAgq4CqWYkt+dvrGprRuso3CMO8WJPOoBBbPqKS1VvbcPOIUVLlbRWl6H7W7rgL0k+gpj6kZxDQkaNmT6LEXBr0Dxig/aTB2Wb3Zxsm67datC8vykXJx9ljcx3/JSFXBAAcnQiMn2QUvOut6j5bpb+wvlUYOOWNOMhh7y70CiqW4S6JQOeB7/9RYmsm3AoH4xRVfMHiLu3cax1CVit1SnVSGV/c2S4RYjxGZ5Vl5BYjux8ay0RLaYj9n9cwF8Vrhmw2EWvjHgdiec2o9u1VVFLg/C17WhW2LmJ1plTKrynLp3drPmkSA82SaOoEJj2AI8pThPn5rvrMGc1OmLPUhB4+VHoSRsSvTRsC73lO8TbrXnX37bQ626crY2qg7nzhef5A2s0hc9oEVddWM6+HVigspkUa9mdA/XgTmoNLydW0pzTiVq8UQhTu2XWWywS8YmNOuvOfe+lBhyLRLhM1JxgAln9zKzN9fvp/JfFM4lGmnkqhFQR8CIBKLVRVIefu1PQjdeb82qSvCA707s77CeuJlfemdycVJJJSpnD6BgMJoQecJ1/TmiLA4DoEt6LH8wiQtrXnn6x7mWEJbg8PdYMhLW9muJ63OQ7YDCe86oNRiZz9z5HjGsjUHRUTQAflAiKzLd1brJHiFQAHdfzKg6u6xCLa3odnj2aZvtZtynMKLb9sR0ivi4k1Slaxv+71sO887eWspbjJM952Vi75CRd4FVva3sIuL6GIUOvI4HOEZ2Bl2p/ZXPyx5yW5CEPlIqOVuZK3BNngMhqvgWAWECr035Vurn8HFWPPizprz5YpWyXkbBaMcQ5l4h1k4oy3Ny1K/wyBTiETODfPQRe960I90vHThXSiiJ7C/ErcE2dvQQO7pb2gD7w6mV4zCUxAoU7wanI/yJPKL4bYhM/2fJTR75qkR3bLIiJJBgvW7NQBTYwhHmBHPqq+XhmV2CIwdWhiZ5yzY8PLqr4Lr7RLX1lFPgT1f4vV73iSh0/KRvzFFOrSfDxDwdd051BtKrTMVzx7fFY9RtenShxuZU65FU2eA1Uq0ePbgPusNpgbKCjyhJGkX8/xBLba34M3j2z0OPPPqRfLp1tQsaje8KZ5O+lMb+kzuMrQGx9+mMXu+8iQskwSXJdJQCkILsv7Js/uF5A98STd3fm3LHm7e2bF3z1pYLZxTE3VMGy5BPFnytgP2/6N/KeGBzeT/s8pj2WwZXH4A73AAegbSfCkvkRigUW4/LGWym1bMAKoVsdGhGpXPzndCTTjMwiP8nn0vs/s2NQ7VNLR7ksHxw0bfRwwieW1/vQZkAGV+SQtN2V94ia+xBpb69ootE+iH87duAlaMEFDnq5QFifZFYwqto1VAqChR20SVX0EDHyH+2ZcISsz1dRG19dKZ8oRA+Z1tackKUwINWr9kYYSECmKAN49DNv7H7UacVXrHSDK2ima+31VCXe8Cxiu0R9N+LbUxxQXCTurXE2pHYEKl7+J9ysH+Q2PphcTMo6gGvzRcWgtSU4iASjWv99cw3vPvGZrwYVLd/yaumTmsdSoJqk2J2DOESGXERoXrL+vko3UuVKBmpux1x26J9txZ8Stygn/JrZAJ5QAnm/zHKyErbWFtqzpXz2Pus+q/8+PIcnqCElY+rg11y53ZUfGScxGjxR/BDuVvO2ALvUyCSUIVcIcPDv4w50avkyL9o/w9VdkE1susbKGtqR3Uo9AexiUggvhZ+mfxeksyQM2MT2TLtvrs4nuYBrfe29ltygXxwgbjia+aavKQAsSWqnrW8oXgOUMy8DJSDlTPaO8v1eAJTqypolSGkr3Y5T1haaXKefcFcMnEnfmS3ntBoOYWrwI/6xYkJVnDax9TovghMD/ev/zf6/1Reg9Fqe1RneqAqKBEzeotNPvW8fl6wVlKLgfyOUz3k4+PvFMLECV0LzMad7v3kRLGxchkOyazr12A8MMx/D9O04VyQMe+awbh09XIYCZ4iapp/YcRDdcqX04fJe9FsV4t9syXTZzEScTUQN6z+gMsb01wClgk5wXzdP9fV76AB/z8aPf8sfr45RHvy8cAXAmabOehFTB6VwzkwDCPUz6S3xC1Gc7fAQqJJJwEf7CauK2J/Xj9oGchPAlWuQEm0/O3a+jpCQsu7CovIolvAgmng9dW92ShymJApD+Yrano5JNZ+hOaZwClZilvk4VUd4YwS0PeRL+Q/cKEDmR/RbH0WX2OJn0gbZ4yNDPcc98H/K+acYk1eTABl8viQKxC5Yv+WIIkwtwFQCYLUoxCsb/HvoHdtjXtK7FUHXR+aqOAMvyMt7CRJHSCvn/fBymOrgnB2NjB9LR0rh8VYCbk6OazcLkiL6Nyefztguha0mhK9FP18655vnYbZfsgCHGoKkHb8cttM80cqsnjeNi58K5j5gGxezf+haW5xNSCYm1hfXhYc2uD441mhR20QmcSlmM1oKeM6n2J1H/vXhpIxaNSKsX1OAb4+0SxKHnhvwDA/8hEZjvGzw9N5OvU2EAvKfkiBh1WX2YySjKjG500f19/ozLcB4tb0V9QiaWMEVKVjhKTVzlW4LFM8ryM7/aaHJTCEIjh0B2s6CqEB91isHQG3P3g/5baeoXCxNSVK76qLwmEVK+HfVPAVRvF8itBVk2WWtMfLLaV3M1tkhTxHF0ZhII9fmMmYBqEIW1Ki9LQU1Yfa+FcM1/BTQaBsW3sPnkI+6rz0nC1zG9yJN5l7JzY1pEc+Tdsgo1c/RNra8opGCM1YO8ino5451DO7YLG9HeFybzrV5iw3+Z9r7Xie3Xn5cbPNF37YL7FM3jn2Bni9uecbe1tl8ZVYokXx95ZI1qK/Xe52q7Szd2dNnOBVMa+okNk2qBApfAggHsQvfLQSJqEZerJThLznW6LhYSGr/+F/WvzAt2qaYRx5UIR2Ukah0v1o0HWenXPKshFGf9Onr+e86MSzvUhfM8kXjvRLbTEju89RK2NFLr3cekct13gxvvxpaUe21t9Gj3wdOo9UEOPZQgBxuwFmZD2Ed/EbV4GvxNoVyeNZsexGpfO/wN18qeHE7mpUWKJZPR1m0TZe61hOcLrdWHJceE82GVGXYWP0udv7YSCVj/UTkEloGh2BTIox/LHiOfzXKUYe2wUSKKkZL+N4HuB83SrRFmt79TOz52aVk4Uv5NcldEQVxjTjdLJQ3sqLqUZES8zzlgtPaa9IrUFJXwdYq7VjIImlh+9DmZxpwrr4OWHyiZYR/VOA0wa7h9b9SiYJViNTVMoC/SkmDIqTKl2jMV2qwCPihLXyyXWFC/kqaFmLD+ol82AfuyDxWoprRl0orIrCjsXCXHuPGhZindaSI3b2/f2CFKPI389vlWSqLsNUn1k+Yomz2m4GEVz/ArPg0JnqDTzuK96bLzjpcaWhpWjq4qEp54FGyGjF1Zqn9kVa3013YWZNhUjXYA6TJ2UZ7xQkAGcC8YVDgts2Xza797PxAwOoEkm8fNuE/+Je/Igbfbp7nShswrKGDyN2ZH6p6eY5NGo6X/c70/D+O2rqaW4zihMchMI/O/63ggQxA8xPd+ubW1ddQA113n+bWs1I3A29HTu5fnnAwHivqt8bQJYcHv319GxGWrr1GQygImWgoMXFtpmg2auZGYlmmUtsrsC6Eppvfm/Ue2s2LMMwa34HMJAsehDXN/C/CUK8pKnu1uZhrO7mFUPXKS3DaoelvIB4ajt4wANh+Yj0xJvd9HrpPUkK+YXUfJ3nzeqlvLqilH71i7+proYS96sUxNCehZr9rHOWjzJlG7crxguyeN98EHjVbwETm5V4BBfzPu/Fq/We2JaTCbkiIQEVgnns19mnD7f6Qg/2JdXUjwzoubmackqBU07kQmbsOSK+KFotXy58g9ZNjS0RPS+e4X2kpeD5yT43QVY33xdbJaVtaaiJ3t0NJDnZmJjmAH7obT5O3/yW2/cAUjqhshXT8xnnNOtuoMtW20NXxiauw70ew2jJUlIfhX4wQdxkT5kB4u0jD1ajhSi1EBGE+CnBky2Iqbesx8ZeTmELQZd/gT6h48B6onGVQ8jk6lk9/GfGi4/Z7pipMN2/mF9bjerAQD90/LPUxZj1vkzhB62pukgpE+ii084EpH4EJcbucWUB8DGB4ZR8b73kitSbCwPeR2m8nUYcmalcLybnXBqe6w7MnSJ6qWN11nC+Cb12I6+YbHQHSTAktX9W/s9OYz3Lyz0bMMig41hI3qRXz5mXEKumqgArcK3esjMtiRk05ITFG5kbtAG9E/fRH4SxLSNsC8efIXKdsM+utxJvdbmchBnw2w4Yto9szCZmQ+N6UhjavC+lUjIZN8OSrjDndAZS70rR6rkyi9ibeC8zyxUjwDyniW9QQx1NJjqa6qTg1TiUKooE8+6BAlUE0btqEnMysR6Of+r9Wx9dm1hFF4lCdAnLlEe0ZbqphrY8kVKNdX4rO9qtnM2E5U0zuuAj53nSm3tOiL4/GOIe4d5R9IXs7H0q0SvOnxaVf4FwHrzudjWav4/UWfAf74mEUqU9B4DRMQ/Y9g87Sc/vfXPYDkbnRNw+ijk8sJH0VO0GgAwq/eUBNthals0rT88rS97uwB8GhIxz2PQ7QUw/s7FzD2Nlpj2wNHT5dpflROsY4DRwMFw7kljw99xITyveSMtu0FeIl956Qpl9nGAr+Oz0ZtCtjPBHYmn5KDu23GCUeA3l0HdN1CUimIBnbLuHjpMLecWTMejby+Lr32ex8Ba/9j0H72+Qjw8ct3z+JBjUul9FqcUXLq8OIyGgJ9B2PGxpirglj1PXEcvqCqJ9MRjSqso/8D8QSvq5+rh/fIrEtP19qSxoRHbexSuVCHtp6UB0smGkbN1cuEPBnomQJe5fOGVdqIytV3dM8ioRvoubJBaekCb8kPbnF8DTIj8ynZZ587o5naN4Kn/VmaJlkIlL+1Zp60iA9DcZ17JkhNkgGUpf/PNNDolYVZVS9T6ufPpYdTUpNBK6M88i/luVX3W6xoYGwmYXjvu499Hyb0x0HNMPJ6dY0VbXs3LwswsvDoo2B0hbGnJbXe5gHuPaID2WbKQme8BWZlNdd9uXSNBqlYKZtjzz67pdvCvPKsjduZ0KEVNHbwgUZWria/x8Y5zhd1e3KaSrFi1H1LYmjwBZ/ykd7rc0p/SiUE4f2Eo5P160hjPPQMPpdwlnJZsBOJR64THygrvaypzo0R41XUmlnKg0Aizi6qQ/vWMTFpfylijLTsdmZIOUKwFhK1xnCLBU/98Fn8V7M93t8TEoch4otNo/keVkGx5aO2iEdZ8+XvrHXe11r3uy3dN6i/5EzNqkTk7Tl7MBk+mRlmnmDjDCPuhqC7Kamd8BUCwB5V1c4lhm7aiGdFVC+MsWBp7Qsmv/0Zqv5qA3S9tjFoaXzM4WcXSHtT8YDFrbmUSH3RSJ2bbLS6nkLMuZ7+Er1MSga6XbR9/FyhwqeIc/2h7Dk983x1iFm0bUyF+9ChP6QQE9E6wbst254YmuU+XLbdMtfXEACqv0jkx5Z+lQbc8+q77L2oLmLs2zXJ+hfjq2C3LAU7Z1N1Sj1mWZXkJMVS/0wLrAcwj/pM3fPQs+UAFNJf4uLrq3W4fhf/8YorJkPg6XFD5NpwRJRogjFaJB6HdFcfizvGMF8xZkA/U9I0cK2A0LeHpNfp8ojm1WTsy4DNDkIVT774VyMJpGuhbUmrnvYVcSMlxrzy+7F/aGkKgM/c5ywaDUoVj7DWW2RMDdGHcpG3jAx38TGeLSz8icqcz52/gYabkZKM/iHGcraKirKVUWgqCDvh+w/kbajQJqjCl7vcOfHPvThQYCftODfMk4AgGniBiePqRZjfA266+O1E43/tPi6I8Yw/U7bJlrChsBBCdxqW9o4NVYuhva70L0GnlV4gmykr3D95EUhTkMBcr8q7RuL3VBpjC51iU842pxMpoXqXuqDHRCFNDAWQ5gTTuMLrrapO6PI75AEXGZltR0zQg7sx+Edwn9ymY4uWrnAQQwzqxX2qPBfSkQT+0baj8lZhmIqE/cs2aae7hx5ZZZsIf+nEu62TdR/2jGRPZGMHFoGmMaXb8VspQUhfqNH2OD+eyoHM3sfU7n7gCEiZcW7Eni9CH86/6d2XGX+sgYxDYtJfp0qPUkrDCE8CqTtVUm4pRnTGDBLjLXuuuVv0D7OG1oGS5IQ0XfVL5R3XHyWFQd3urFSc1s1VMHZQFhXgCwTtZTuFH33gN/SlbkwLEKTOqjFYvBLDaeWKF4sKV5wPD2SKnY5+3PqevktAER8Vh5p9pVA4FW7sAOT3zzfEAaD7WcYD7iF0FOBdWwWgtpkFxZ0a6Ub21aWXs6OWJR9ZgsQDNh9bnsk6L2HWDw7TW1Xx0KwaMiRUnB2MkIfyGLcTF81CcKH43SmrLmP9agoAQKewyYh7tpdEZ35i8/4BoePIpeh+/kSSow4T7M1uMzjAvsqNzyQKxiEaYNBIXXDt7rCc9gpfvHHd4jFM823NUDBz45HRJDyZx0vx8NCsVBw47klsdsZhXlCddyDqDP+Gza8mksPLayd5tdehTdUNp2vwiyTQHpvTXukPSuTvqd/Gir+/eVcqa57IkmTvAnPW1wDF0nrk2gWxGEJ1Jj/VKoKbAeEMsp02Z8pgpb4OH7hwq6PgnbBv+SkzgNrVtRlKxFB0d+YIl/sLZtjCEwJGqoy8ofKhWnxa3KpWD0CC8m47gygMupB+snDLlXQcNeSnpAHZ2+lyqC1ABeKUS9lqTDOifjH2/iHPbBEcXxijguJ4BYprz6DXLHmIi7KCoLxRB4R/7+P5T5aLSfYQ33F63MTS+U/YJQj0GirqQEouPTgf6TqGtf9CjAxsWUnZlJYEj1TBrTVdcCJsy4HDgJ+FtHUx4WNjJs26rdzEeCVLwgot4FdZBWLATYxvSRaLCM/sPfkHjtHjF2Mj5jq4WYcLMjOkTRHLBRBC61yf1NR7FBRqN8fnV1L2jam5G4KsvrM4kqNKvryfryyctWfQ6SHcl1XK9YfLoKe7ED8HnH00IwYDGQSKQVQ4HFFyZU0mNsJEkFXf8xrbkdDnDEv3zCsaRFf+8yw1bXCFiDuGSB/ietXHAx70bX/EFdvyNafu2tplmsRcldsZwhnVn6B6z38PudsLpk6hiim3AqPsJtLyhYzWsHxBoxhZJgQhZVSCdT3CQR2JfPUbRcVxhE6jxNrrEFGZkhWjJfkEHcwlItLb6LnWAGYRORYbSZEWOw9YQPk0n67mrvK7BaZd82JWbZq467mEJ1gM/+wt10WvIVUINA1h+SDee9qOXjhFsNIq8mO1sKNRq3yTBY6iV1pVSyvLa/gPQrLKOSWbgSlGcLkJTJuhlhim3Kb4PSAvU8GGyBR2S5MGn7C0LTyv6rCw1NYbbiUxXiSi7LaTQn/vZoBJIgG2mPu56k32yM/ejBiv89Pbp2CaDvxnKi/d4bvW8AlU+2O9885fYjrqV3zjqF60DTcPRBN6nWFo4xdjj/3//GL59/f5V/04zYe1ko4pUcRDh8O5SMZiULFX8p7nhdBmHgCsZ5RcKsKL/IyKSZJWPbukU2VxBqSVNzWz32ma7dgpc/qDkxiFlxzJZEHLiDhHujQW36vnTcRPIQcluGiLH+JfDn9F0/1h+kdJRD8b905bIcX8NCbpj/Kcra4qQ44OOIGrSI0l+qbPOPrsgSuDlra8fEz5btDSBJPMx9AtK7h/AYiFEOkjI/BWfrswUiFGvx8/6K5Q6dfbhLKvnCiI38p9n97TsMmfBQGpbMz1I7gfgN6EWvvA+7LSrq3vjbdYnNG1CXQ8OUU2JDdt7+GEX1a5Rn4EtRRUNdOO/5qhixOEU+XzDUMfobkNjkirNjbW+vlI+c+Q8hnAARdDflrDvXBBikPdUjaP5N9QUuHGnFbV0M597Jx6xNk7kIao0Z2Lcssk+KWqDEZSjzlSw+U3JlFV7EeYo8TjAXzwecNU8O6MXmWDMDRC8kBPiKBYS38zUu/4DSSqCecnXb9K/wQ9crzFokvTV2B1XRWnyxzwxl90gE1mbJDROZ7I0a1oSgJrnrP8nPA5ffnmdqbMUWYY4RH0GjX1GTef9+EX4SWfIf+gQahufrE1e/wMmDB2fss0/DeMtjwXn5fS3lv1n6VsUgy+IZg4Zqt+UOARChYkztdcmeocfCrPZvbqITMERF3V+Hn3BRwxvKheTJZhJsXmUsuzBP1+dYDxJ3+rSzPH6FBhjEeZJmsei4Nt2FMxK7FpFLgbx5+09Y3KehczXY4Q5VneS4lnKlL2R4NTVXF+wtaaLxoxAmnu6S7uce98y4f6wfgyQZYdUnITyTPZlwjzSOQ/7M0Bc5hegOdzKYN0zu3cYA6cuD9CdK/l/Goi5vtEvKhVD8kJin/QYbbVVfXaDJi1FkB8Id7VthauU444Y8pYKZ8YLClG/5fV6SqHYMU3eIIf5XZw45JTwU6WKgM8kGTvBT2llZD2NqyYPgBnMbpoXLnu2mzB0DvstViG5gVinHKVRh+KKQTfxfGd+STNBUOb2fuIomEMxCHLt29cK1ku/le0eryEu0QqHx2LAUbPj3WWPzDjzJLBxDQb6ith65LJ2C0besWyNtBwGCzM/UfCIcEbZ9AJZtAo7cNAud47xZwX94wsbvJSodtmKjNxZguTfPAOgnbLl//RQcqsFLXxCIcQERmvKoxML/6Lmvg1ZS7CMsa97csfVyo+a6FLuxK7bPEtEjj3/jrXKkJrQIdqae6MvbCl3iBM9RKsABVORE9WHkzKVfTWr6Cf5ifjo8mee4Q+fDHUiPrKOC+Dp0z5a6N3a4BEGB0yFQZxH+9AY7fU98fRtNrthwk+gjEQ1PndOTStScmsDFXkBwiaTBwXgMwFL+N5MmHZC2AgmjiVkqxFUQJCrYietX29qx9jFieSBXexTAO+O3/x0+cKEg3pkm5GCsL3RFeOxLMzeCHi5vpscv+uKFFDYgT8YCMVB1j1PXqE7g46pRIEr8mTqG/I+ES3gZsFaoMmyWju+txbav6sl3ED65/HNpRfOypF6HheMbDmQ8xAIFTltSIaZW07cmVGRVuVEuLp0AXBcJ16q2irMuVbC0cI1PMjmUX1EU+INLfNkez5fkBAi3jSG3pe5Y56bfbx7/F2UqLejBjq1syvC0Ra43xmzId9qUDSC1XwWGWZIa4V07A/rXGgzMG/NiCqdyaPJNUoEKJ51eNaTLYOOldfVryV6lYmm0cle6QKDXM0Mu5YgmaH7BSiUfkN1//1DOFA4QHk/5Zk2Y5V8dA1Mx38ax0HCp0VixALzFpEW9pw0i2xHzn3KWM5H6ujRI2CKV5WtAwjB+i8qwUUFKzFb0DWyvA+QbItHRS7dg+kTr4Aazy2vdUi5ROrJMvQMmndL4kG3aTYzXHXszvkOt8lQNG6+Bl6ugNF1X/ACbnCJdkkh5eNDX5hFCq7NJxb/2/naH9J3c+dENFP4z7NKMH5Lp3vQ3C92xjlM8ibW6ii6v2CBalPSxvOoHpQCSzNKYU/br9M3uYlmmCaD2HSij0+l6j8KHZY1ZXzkwzDGM76fRJCIJhT0onTGt4LYtQVHWyo1wTJkD6MYgEZOlWqdMsF9YNdKiLy3oS+VX7ZT38J7seE234enxwE5d7sWutIXHsYmu1t866w0mTkU802m4XZ5tO2KQJMbfsp/Rl6LlLpP5Q8jblVkfzegPAi6lKl+XySQOF2xxrK4qabItt8gKivUkn3U78vmKQSCDwb6/cX3CChI9IERTelwdB+EEQl9K2JPyW1ABXT68AN1bDb/geVEmILAS26A22ozap5CAjgmOUD+iYPIsxs7Qj3ajwaONeFvPwcGSYsuejOqczkiOE1HTx6PyDRKNAQ/sI3qVUK4lsfyGMqkByWCC2bc1m5Vxe1O5dY1P+gFOpsz4BdqEYPXdzqC+nOEUrA5+IYbUQSNz0W1Z548JyeI/mEJOQ1Sz/je+fmvGYnh0mAKVj3+tLNtcIJBXZMZBYnanmAwVvU/+ISek4deLDDJ/JCLNKDiTRNypo1e0xAVLIEHuXniWBWa7iR7/9e32xjZQYVYon/cojP6qLiFxXya3nAvPwbd0HvJlxWENn7mzxrU0v0L4PkDLi11GIhxCYV70jX7WH6l7Ew4sXQUUM5FsToEzg17mUvx6e2OdbShic6gnGAkZI+B+wGCbqPFWmexMSrRvNRHHX2jI3pxvzEDpcyrGPduMul+xFzEXmf7QDTE4LaA+xDDavjbLCaS8q9vlasKIoagtMSjH5EYbmGOXMlVz7Unti22vOTKsrCj+fsvL2HudR9G8KFn8b3sNU2n1DcX0L59IwgZ0LTK7WTEWnRrBVkLltVEltV//R+yY8De0SYnEAAAD0yk25dx+RP0aFcfEw6FPeEUlJL7PX0/yTpnXzC6P9eAJ2Kn74/nnKrT58xC2J7AWhSBYTH0i16/MVqDoNJxuBo51A21evZ6uAlmx8D1sB3si75yxWAB/IGvPcUbowLQ2QATHiVVpGOKCz0whVe0MGyNXMtV3alEm+RpBmoPLhrEcEM+4cpKzCU3+WM5JeIiY3gYDHupPD3D2u0FoWAGzXNNn49NM4l/eTVGY/ZWwl8phJ2N9I8iHpiYy7jAgmkkEDptaB56qJJtvH5FrYu9sfWYNbgnpJqSQfChx1p7gJs6Sj0U0ce8tp/JTI/7vjWZdx4gWC6PgAnbg96aEDFOZBXRYVrWKjbMoytv9Kkw+PLE5N9ZHgDW8XdMFnf/B/g1DOZ/f/Dv6lSkQ3lGq/BlQHxqJoGmD0tpT/3t2sX1TPZtv4APrHxSfF7BAgIh+T1A95LCkBAh8d7vif0qMFZw1XsboKPN0ycoQf/wegEk8xCPTtwZYAAAAAA=" alt="Renzo-ArtHome" width="200" height="132"></div>
<div class="testa-testo">
<div class="eyebrow">Renzo-ArtHome · Radioprotezione pratica</div>
<h1>Calcolatore Radon</h1>
<p class="tesi">Dalla concentrazione misurata in casa alla dose annua e al rischio, con i coefficienti ufficiali (ICRP&nbsp;137, Darby&nbsp;2005, D.Lgs.&nbsp;101/2020). E la mappa dell&#8217;Italia del radon: indagine nazionale e aree prioritarie. <strong>Nessuna mappa sostituisce la misura nella tua casa.</strong></p>
</p></div>
</header>
<div class="grid">
<section class="card" aria-labelledby="t-inp">
<h2 id="t-inp">La tua situazione</h2>
<p class="hint">Se non hai una misura, tocca la tua regione sulla mappa: si carica la media regionale come punto di partenza (solo orientativo).</p>
<p> <label class="fld" for="conc">Concentrazione media annua di radon</label> </p>
<div class="riga"> <input type="number" id="conc" min="5" max="20000" step="5" value="70" aria-describedby="conc-h"> <span class="unita">Bq/m³</span> </div>
<p> <input type="range" id="conc-r" min="10" max="1500" step="10" value="70" aria-label="Concentrazione, cursore"> </p>
<p class="hint" id="conc-h">Media italiana: 70 · obiettivo OMS: 100 · nuove case: 200 · riferimento di legge: 300</p>
<p> <label class="fld" for="ore">Ore al giorno trascorse in casa</label> </p>
<div class="riga"> <input type="range" id="ore" min="4" max="24" step="1" value="19" style="flex:1"> <span class="unita"><span id="ore-v" class="tv" style="font-family:'IBM Plex Mono',Consolas,monospace">19</span> h ≈ <span id="ore-y">6.935</span> h/anno</span> </div>
<p class="hint">La convenzione di radioprotezione per le abitazioni è 7.000 ore l&#8217;anno.</p>
<fieldset style="border:0;padding:0;margin:16px 0 0">
<legend class="fld" style="padding:0">Rapporto col fumo</legend>
<div class="scelte" role="radiogroup"> <label><input type="radio" name="fumo" value="mai" checked>Mai fumato</label> <label><input type="radio" name="fumo" value="ex">Ex fumatore</label> <label><input type="radio" name="fumo" value="si">Fumatore</label> </div>
</fieldset>
</section>
<section class="card" aria-labelledby="t-out" aria-live="polite">
<h2 id="t-out">Che cosa significa</h2>
<div class="verdetto v-ok" id="verdetto">
<div class="tit" id="verdetto-tit">—</div>
<p id="verdetto-txt">—</p>
</p></div>
<div class="statgrid">
<div class="stat">
<div class="lbl">Dose efficace annua</div>
<div class="num"><span id="dose">—</span> <span style="font-size:15px">mSv</span></div>
<div class="sub">ICRP 137 · 6,7 nSv per Bq·h/m³ (F=0,4)</div></div>
<div class="stat">
<div class="lbl">Rischio relativo</div>
<div class="num" id="rr">—</div>
<div class="sub">+16% ogni 100 Bq/m³ (Darby et al., BMJ 2005)</div></div></div>
<div class="barre" aria-label="Confronto della dose con i riferimenti">
<div class="barra"><span>La tua dose da radon</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl tua" id="b-tua"></div>
</div>
<p><span class="n" id="n-tua">—</span></div>
<div class="barra"><span>Fondo naturale medio mondiale</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl" style="width:12%"></div>
</div>
<p><span class="n">2,4</span></div>
<div class="barra"><span>Limite popolazione (pratiche)</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl" style="width:5%"></div>
</div>
<p><span class="n">1,0</span></div>
<div class="barra"><span>Limite lavoratori esposti</span></p>
<div class="tr">
<div class="fl" style="width:100%"></div>
</div>
<p><span class="n">20,0</span></div></div>
<div class="stat" style="margin-top:14px">
<div class="lbl">Rischio cumulativo di tumore polmonare entro i 75 anni</div>
<div class="num" style="font-size:24px" id="abs">—</div>
<div class="sub" id="abs-sub">Stima da Darby et al. 2005 (13 studi europei), a questa concentrazione mantenuta per tutta la vita.</div></div>
</section></div>
<section class="mappa-sec" aria-labelledby="t-map">
<div class="mappa-head">
<div>
<h2 id="t-map">L&#8217;Italia del radon</h2>
<p class="hint" style="max-width:60ch">Due letture dello stesso Paese: le medie dell&#8217;indagine nazionale ISS-ENEA e lo stato delle aree prioritarie previste dal D.Lgs. 101/2020.</p>
</p></div>
<div class="scelte" role="radiogroup" aria-label="Vista della mappa"> <label><input type="radio" name="vista" value="medie" checked>Indagine 1989–97</label> <label><input type="radio" name="vista" value="prior">Aree prioritarie · ago 2026</label> </div></div>
<div class="mappa-grid">
<div class="card" style="padding:14px"> <svg class="italia" id="svg-italia" viewBox="0 0 640 831" role="group" aria-label="Mappa delle regioni italiane, colorata secondo la vista scelta"></svg> </p>
<div class="legenda" id="legenda"></div>
<div class="avviso"><strong>Avvertenza che vale più della mappa:</strong> la variabilità tra edifici, anche vicini, è enorme. La media regionale non dice quanto radon c&#8217;è nella tua abitazione: lo dice solo un dosimetro esposto per 12 mesi.</div></div>
<div>
<div class="card">
<h3>Le mappe ufficiali da consultare</h3>
<ul class="link-list">
<li><a href="https://www.isinucleare.it/it/radioprotezione/radon" target="_blank" rel="noopener">SINRAD — mappa interattiva ISIN</a><span class="d">Concentrazioni medie comunali misurate in trent&#8217;anni di campagne (abitazioni e scuole).</span></li>
<li><a href="https://www.mase.gov.it/portale/mappa-del-radon-in-italia" target="_blank" rel="noopener">MASE — Mappe del radon in Italia</a><span class="d">Carta predittiva e radioattività naturale potenziale delle rocce (dati ISPRA, agg. 11/2025).</span></li>
<li><a href="https://www.isinucleare.it/sites/default/files/contenuto_redazione_isin/pnar_2023_2032.pdf" target="_blank" rel="noopener">PNAR 2023–2032 (testo integrale)</a><span class="d">Il Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon, DPCM 11 gennaio 2024.</span></li>
<li><a href="https://www.arpalombardia.it/temi-ambientali/radioattivita/il-radon/aree-prioritarie-in-italia/" target="_blank" rel="noopener">Aree prioritarie in Italia — quadro ARPA</a><span class="d">Elenco nazionale aggiornato delle Regioni con aree prioritarie pubblicate in Gazzetta.</span></li>
<li><a href="https://www.iss.it/radon" target="_blank" rel="noopener">ISS — portale radon</a><span class="d">Il punto di riferimento sanitario nazionale; per le misure: ARPA/APPA della tua regione.</span></li>
</ul></div>
<details>
<summary>Tabella completa (accessibile) — dati regionali</summary>
<div class="inner tabella-scroll" id="tabella-dati"></div>
</details></div></div>
</section>
<section class="card metodo" aria-labelledby="t-met">
<h2 id="t-met">Metodo, ipotesi, limiti</h2>
<p><strong>Dose.</strong> <code>E [mSv/anno] = C [Bq/m³] × ore/anno × 6,7·10⁻⁶</code> — coefficiente ICRP Pubblicazione 137 (2017) con fattore di equilibrio 0,4. Con il coefficiente UNSCEAR (1,6 mSv per mJ·h/m³) la stima si riduce a poco più della metà: le due scuole convivono nella letteratura.</p>
<p><strong>Rischio relativo.</strong> <code>RR = 1 + 0,16 × C/100</code> — aumento del 16% del rischio di tumore polmonare ogni 100 Bq/m³ di concentrazione media di lungo periodo (Darby et al., <em>BMJ</em> 330:223, 2005; confermato da OMS 2009). Relazione lineare, senza soglia.</p>
<p><strong>Rischio assoluto.</strong> Rischio cumulativo di morte per tumore polmonare entro i 75 anni, a radon nullo: 0,41% per chi non ha mai fumato, 10,1% per il fumatore (Darby 2005); il valore mostrato è la base moltiplicata per RR. Per l&#8217;ex fumatore il rischio è intermedio e dipende da quanto e per quanto si è fumato e da quando si è smesso: qui si mostra l&#8217;intervallo tra i due profili.</p>
<p><strong>Limiti.</strong> Strumento informativo: non sostituisce la misura (UNI ISO 11665-4, servizi di dosimetria riconosciuti ex D.Lgs. 101/2020) né le valutazioni di legge per i luoghi di lavoro. I dati regionali derivano dall&#8217;indagine nazionale 1989–97 (APAT, Annuario 2003): le campagne regionali successive, più fitte e mirate ai piani terra, hanno spesso misurato valori più alti. Lo stato delle aree prioritarie è aggiornato al 31 luglio 2026 (quadro ARPA Lombardia): undici fra Regioni e Province autonome, 483 comuni.</p>
</section>
<footer> <a href="https://www.renzo-arthome.com/">renzo-arthome.com</a> · agosto 2026 · Fonti: D.Lgs. 101/2020 e D.Lgs. 203/2022 · DPCM 11/01/2024 (PNAR) · OMS, <em>Radon and health</em> 2023 e <em>Handbook on Indoor Radon</em> 2009 · ICRP 137 · Darby et al., BMJ 2005 · APAT, Annuario dei dati ambientali 2003 · ISIN/SINRAD · MASE-ISPRA. </footer>
</p></div>
<div class="tooltip" id="tip" role="status"></div>
<p><script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,
const GEO = {"w": 640.0, "h": 830.6, "regioni": {"Piemonte": {"d": "M27.4 129.7L26.0 126.4L30.1 120.9L25.5 117.1L27.3 112.9L27.8 115.6L32.1 116.1L34.6 112.9L40.4 112.8L46.4 108.0L50.6 107.4L52.9 109.5L59.5 110.4L64.6 107.0L68.6 107.4L70.6 103.7L68.8 100.8L70.5 97.9L66.6 93.2L67.3 80.1L73.3 78.4L75.7 74.8L75.7 71.2L82.0 68.1L82.8 65.1L78.2 59.5L81.3 56.6L84.8 56.4L90.8 50.9L90.4 47.7L97.9 45.0L99.1 52.0L96.9 56.8L97.8 60.3L102.6 62.6L106.8 69.5L112.4 71.2L113.1 76.1L104.7 85.2L105.9 90.1L103.8 94.3L105.9 97.5L109.1 98.7L108.4 101.3L110.6 101.3L110.9 104.2L109.4 104.1L111.7 106.8L112.3 112.5L116.3 115.0L119.3 121.6L112.6 122.7L114.8 124.6L111.1 128.8L107.5 124.6L103.7 123.9L100.7 128.9L103.8 132.5L102.4 132.6L103.4 135.2L102.1 135.6L105.2 135.3L103.1 137.4L106.8 140.7L109.4 148.5L112.1 147.0L115.4 149.3L121.7 145.5L123.2 150.6L125.6 150.7L127.8 156.4L130.7 157.7L131.6 162.9L136.4 163.1L137.0 166.1L139.2 167.5L138.7 178.6L135.0 180.3L131.7 176.7L130.2 177.4L128.5 173.7L124.0 173.0L121.4 175.7L123.3 181.2L118.4 181.2L116.3 186.4L112.3 179.8L107.5 179.4L104.9 184.9L96.3 184.7L93.2 188.1L87.5 183.5L84.6 187.7L85.0 192.5L81.9 193.9L79.4 199.9L77.2 199.9L78.8 201.7L77.3 203.3L78.9 208.9L77.6 211.0L72.8 211.5L74.3 214.1L67.7 213.9L61.2 211.3L59.1 212.5L59.5 215.4L61.0 215.4L59.0 217.1L56.0 212.1L56.3 208.7L42.9 213.3L39.2 213.0L38.4 210.9L35.1 211.3L30.2 207.0L20.5 204.5L19.9 201.3L14.0 195.5L14.3 191.3L17.3 190.6L13.4 186.9L12.3 183.3L18.4 177.0L18.1 172.9L24.1 172.0L20.2 164.8L21.4 162.4L16.4 159.6L13.2 160.5L6.7 156.5L6.4 148.9L2.4 148.1L0.0 142.4L7.7 138.3L11.9 140.7L14.4 139.9L14.4 137.7L17.3 137.6L20.3 134.0L24.2 134.5Z", "cx": 80.2, "cy": 143.3}, "Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste": {"d": "M59.6 83.6L60.5 82.5L66.6 84.2L66.6 93.2L70.1 96.6L68.8 100.8L70.6 103.7L68.5 107.4L65.8 106.7L59.5 110.4L52.9 109.5L50.6 107.4L46.4 108.0L40.4 112.8L34.6 112.9L32.1 116.1L27.8 115.6L27.5 112.8L25.7 116.3L22.7 116.0L23.0 114.4L20.1 113.6L19.6 111.8L19.9 103.9L15.6 103.1L9.9 97.6L10.3 90.1L19.6 87.6L21.9 83.8L25.6 88.3L28.5 86.8L30.3 88.3L35.9 83.8L40.9 85.5L50.8 79.0L55.8 79.9Z", "cx": 41.0, "cy": 98.2}, "Liguria": {"d": "M49.8 229.0L50.6 225.4L55.0 223.3L55.8 219.3L60.9 215.4L58.7 214.0L59.3 212.3L61.2 211.3L67.7 213.9L74.2 214.1L73.1 211.2L77.7 210.9L79.0 207.3L77.3 203.3L78.8 201.7L77.2 199.9L79.4 199.9L81.9 193.9L85.0 192.5L84.4 188.1L86.0 184.5L87.5 183.5L93.2 188.1L96.3 184.7L104.9 184.9L107.5 179.4L112.7 179.9L116.3 186.4L118.4 181.2L123.3 181.2L121.4 175.7L124.0 173.0L128.5 173.7L130.2 177.4L131.7 176.7L135.1 180.3L140.9 177.0L141.0 178.5L143.9 177.9L146.4 179.9L149.5 178.4L154.1 181.4L154.4 186.8L152.9 186.9L151.3 191.4L153.5 192.1L157.8 190.0L162.9 191.9L164.0 195.3L173.6 202.1L174.3 208.5L176.6 206.4L178.0 207.3L175.8 209.5L180.1 209.4L180.8 214.5L182.7 212.9L185.3 214.7L180.3 218.9L172.7 213.5L171.4 214.2L173.5 217.1L172.5 217.9L140.4 196.5L139.4 200.0L135.9 198.7L136.0 196.4L133.0 194.8L113.9 190.8L98.2 200.8L96.7 207.5L88.4 211.4L86.0 218.3L82.7 221.9L83.2 224.6L77.7 229.2L56.3 237.4L48.6 236.9L46.7 231.3Z", "cx": 116.9, "cy": 201.6}, "Lombardia": {"d": "M105.1 96.0L103.6 93.3L105.9 90.1L104.7 85.2L113.0 76.9L111.9 72.1L113.9 69.4L119.7 72.8L116.2 79.0L122.0 81.1L124.6 87.5L123.0 90.3L125.0 89.4L129.5 90.9L132.5 85.3L127.1 80.3L129.2 78.6L128.2 75.6L131.9 73.5L131.6 69.6L137.6 65.9L141.0 61.4L143.9 54.8L141.0 46.9L142.9 42.6L147.2 41.7L149.8 44.8L152.5 41.8L152.5 51.2L157.3 56.5L165.6 57.3L167.4 53.1L169.5 54.2L179.0 51.0L181.3 53.0L181.3 57.8L184.5 59.3L184.1 61.8L188.2 62.1L191.0 59.7L187.2 54.4L190.4 49.0L183.7 46.4L183.9 39.7L187.0 34.4L194.5 32.7L194.7 36.8L197.4 38.8L204.1 38.7L207.1 42.7L211.4 43.2L215.0 46.1L214.1 51.0L209.5 52.7L212.6 56.5L213.0 60.6L210.7 64.7L211.9 66.2L211.0 69.9L205.9 79.0L208.9 83.6L207.9 86.4L208.6 90.4L210.8 91.2L210.2 93.4L216.0 92.4L219.0 89.6L226.7 90.2L215.3 106.7L216.4 117.7L215.1 118.0L216.2 119.9L220.2 120.7L218.5 125.3L221.2 129.2L223.6 127.2L227.1 131.4L231.9 133.1L235.2 136.4L235.0 138.9L238.0 139.0L236.9 141.0L239.3 142.7L243.2 140.8L246.3 141.8L244.8 145.5L249.6 145.8L250.1 148.5L258.3 153.4L251.9 152.6L250.0 154.2L243.5 154.6L239.2 152.5L229.4 156.1L221.6 153.4L220.7 150.4L218.9 152.5L218.5 150.8L215.3 155.2L209.5 156.0L205.0 153.9L203.3 150.9L200.8 152.3L192.9 147.4L190.0 146.6L187.2 148.2L184.2 146.8L180.7 140.2L177.1 142.7L177.4 140.1L175.1 140.7L176.0 144.0L172.8 142.9L172.0 146.0L168.5 141.7L166.2 145.6L161.9 143.8L161.6 140.3L159.3 142.7L157.2 140.3L156.4 144.1L154.6 142.3L149.8 143.9L145.0 153.8L143.0 154.7L142.6 157.3L146.1 159.3L147.2 162.5L143.0 166.5L145.6 168.8L145.2 172.0L141.7 172.7L140.4 170.1L140.7 172.2L138.5 172.3L139.2 167.5L137.0 166.1L136.4 163.1L131.6 162.9L130.7 157.7L127.8 156.4L125.6 150.7L123.2 150.6L121.7 145.5L115.4 149.3L112.1 147.0L109.4 148.5L106.8 140.7L103.1 137.4L105.2 135.3L102.1 135.6L103.4 135.2L102.4 132.6L103.8 132.5L100.7 128.9L103.7 123.9L107.5 124.6L111.1 128.8L114.8 124.6L112.6 122.7L119.3 121.6L116.3 115.0L112.3 112.5L111.7 106.8L109.4 104.1L110.9 104.2L110.6 101.3L108.4 101.3L109.0 98.5Z", "cx": 167.0, "cy": 113.3}, "Veneto": {"d": "M215.7 111.4L215.5 106.1L226.7 90.2L229.3 91.7L226.9 98.3L231.3 99.7L232.0 101.6L236.0 98.5L242.1 100.3L244.9 96.9L244.7 93.4L246.2 93.7L245.5 91.5L249.2 83.9L251.7 84.0L251.5 82.8L254.1 84.7L255.4 79.4L259.4 79.5L262.8 77.3L266.4 77.7L266.9 80.4L271.7 80.6L271.2 75.6L273.3 74.8L272.2 71.5L283.3 69.5L287.1 63.9L284.3 62.1L285.3 60.4L283.3 60.1L283.0 58.2L280.3 58.5L280.1 55.1L277.0 52.5L280.3 52.0L281.1 47.1L283.1 46.5L282.6 44.5L278.9 43.4L281.1 41.1L289.1 40.0L291.7 36.3L292.8 29.8L299.6 33.8L299.5 35.6L303.1 33.1L309.9 33.6L309.6 32.1L314.8 29.5L328.5 32.8L322.5 39.2L324.8 44.7L317.7 44.9L313.6 50.1L314.1 51.7L308.2 55.3L306.5 58.6L308.3 61.6L313.2 63.3L315.8 67.4L315.3 70.5L310.6 75.2L312.0 81.9L316.4 83.7L319.2 90.6L321.1 91.4L321.7 89.8L325.1 93.2L331.1 88.6L332.6 91.1L335.5 88.9L339.2 91.3L340.9 89.1L343.4 97.9L344.5 97.1L346.4 102.8L348.5 103.8L338.2 105.8L308.5 121.4L305.2 132.2L307.1 143.4L319.0 152.2L310.6 164.6L305.0 159.8L304.3 154.0L296.9 154.9L291.7 151.4L278.6 151.4L268.7 157.8L264.0 154.3L258.3 154.8L258.0 152.4L250.1 148.5L249.6 145.8L244.8 145.5L246.3 141.8L243.2 140.8L239.3 142.7L236.9 141.0L238.0 139.0L235.0 138.9L235.2 136.4L231.9 133.1L227.1 131.4L223.6 127.2L220.7 128.9L218.4 124.5L220.0 123.4L220.1 120.1L216.2 119.9L215.1 118.0L216.4 117.7Z", "cx": 287.3, "cy": 96.6}, "Friuli-Venezia Giulia": {"d": "M370.8 50.7L366.6 52.4L367.0 54.5L363.2 56.8L365.1 63.0L369.0 62.1L378.7 65.9L373.7 71.8L369.9 73.8L368.6 77.7L372.1 80.7L377.5 79.3L373.9 89.4L375.4 92.2L385.8 96.6L392.4 104.4L388.7 107.9L381.9 107.2L386.4 106.3L383.2 104.0L383.5 101.1L371.7 92.2L370.8 96.5L372.7 97.9L366.3 101.2L361.4 101.1L356.2 98.3L351.1 99.6L348.4 103.7L346.4 102.8L344.5 97.1L343.4 97.9L340.9 89.1L339.2 91.3L335.5 88.9L332.6 91.1L331.1 88.6L325.1 93.2L321.7 89.8L321.1 91.4L319.2 90.6L316.4 83.7L312.1 81.9L310.6 75.2L315.3 70.5L315.8 67.4L313.2 63.3L308.3 61.6L306.5 58.6L308.2 55.3L314.1 51.7L313.6 50.1L317.7 44.9L324.8 44.7L322.7 38.7L329.6 31.9L335.0 34.8L351.8 36.0L355.5 38.5L360.2 38.6L363.0 36.7L381.4 40.7L380.0 46.7L375.2 46.7Z", "cx": 349.7, "cy": 78.6}, "Emilia-Romagna": {"d": "M145.6 168.8L143.0 166.5L147.2 162.5L146.1 159.3L142.6 157.3L143.0 154.7L145.0 153.8L149.8 143.9L154.6 142.3L156.4 144.1L157.2 140.3L159.3 142.7L161.6 140.3L161.9 143.8L166.2 145.6L168.5 141.7L172.0 146.0L172.8 142.9L176.0 144.0L175.1 140.7L177.4 140.1L177.1 142.7L180.7 140.2L184.2 146.8L185.9 146.5L186.5 148.1L192.9 147.4L200.6 152.2L203.5 150.9L205.1 153.9L212.0 156.4L220.7 150.4L221.6 153.4L229.4 156.1L235.2 153.0L239.4 152.5L243.5 154.6L252.7 152.6L258.3 153.2L258.4 154.9L264.0 154.3L268.6 157.8L278.7 151.4L291.7 151.4L296.9 154.9L304.0 153.9L305.0 159.8L310.6 164.6L306.5 164.9L309.9 164.8L304.5 161.3L302.1 170.4L308.4 202.0L316.9 213.9L329.5 223.7L328.6 230.7L325.9 231.9L325.5 233.9L322.7 234.2L320.9 229.6L318.4 231.1L315.7 230.0L316.4 222.0L310.9 224.6L311.1 228.4L314.1 229.3L310.7 230.5L310.0 234.5L304.5 236.1L304.4 238.2L300.4 239.0L299.6 240.6L298.0 238.5L293.3 240.0L288.4 238.5L284.3 234.8L280.6 235.2L273.5 230.2L273.9 227.0L270.1 222.1L275.6 212.5L270.4 214.2L266.8 213.4L268.4 210.1L263.1 210.1L258.0 204.3L250.5 210.2L245.9 210.6L249.3 213.1L248.5 214.4L243.7 213.4L238.0 214.9L235.4 213.4L235.7 211.5L230.5 216.9L222.1 210.4L216.2 209.9L213.4 213.1L209.8 210.2L207.6 205.5L198.0 201.0L195.2 202.2L189.3 196.1L186.8 196.6L182.0 193.5L179.9 188.1L171.8 188.0L168.6 193.5L164.0 195.3L162.9 191.9L160.1 190.1L151.3 191.4L152.9 186.9L154.4 186.8L154.1 181.4L149.5 178.4L148.2 180.1L138.5 177.3L138.5 172.3L140.7 172.2L140.4 170.1L141.7 172.7L145.2 172.0Z", "cx": 230.1, "cy": 183.0}, "Marche": {"d": "M316.1 255.8L312.7 254.5L310.4 256.6L309.1 255.0L307.1 255.5L306.0 254.0L308.9 251.7L309.1 249.3L303.1 250.8L299.3 247.7L302.3 244.2L304.9 244.0L305.7 240.7L306.1 244.5L306.9 242.3L309.1 242.2L304.4 238.2L304.5 236.2L310.0 234.5L310.7 230.5L313.1 230.6L314.4 228.8L318.3 231.1L320.9 229.6L322.7 234.2L325.5 233.9L325.9 231.9L328.6 230.7L329.6 223.6L338.0 226.9L358.3 244.4L367.4 249.3L370.2 247.9L376.6 253.6L376.5 257.1L386.7 280.9L392.3 300.6L381.0 303.8L378.7 306.8L371.7 306.2L369.5 311.9L364.1 315.4L358.2 311.7L356.6 313.0L353.1 312.1L357.2 306.8L355.6 302.5L351.7 305.0L345.8 298.8L343.0 299.5L341.7 302.4L341.7 298.3L337.3 295.6L337.4 286.3L334.0 283.1L335.6 278.0L331.6 272.7L331.9 269.1L329.3 265.1L331.2 263.3L330.7 260.3L328.7 259.8L327.3 262.5L324.8 261.7L322.5 263.2Z", "cx": 341.4, "cy": 268.5}, "Toscana": {"d": "M176.0 209.7L178.0 207.3L175.7 206.5L174.3 208.5L173.6 202.1L164.7 195.2L168.6 193.5L171.8 188.0L173.7 187.7L179.9 188.1L181.6 193.2L186.8 196.6L189.3 196.1L195.2 202.2L198.0 201.0L207.6 205.5L209.8 210.2L213.4 213.1L215.1 212.8L216.0 210.0L222.0 210.3L230.1 215.2L230.2 216.9L235.7 211.5L235.4 213.4L238.0 214.9L243.7 213.4L248.6 214.4L249.3 213.1L245.9 210.6L250.5 210.2L258.0 204.3L263.1 210.1L268.4 210.1L266.8 213.4L275.8 212.8L270.1 222.1L273.9 227.0L274.7 231.2L292.9 240.0L297.8 238.5L299.6 240.6L300.4 239.0L304.4 238.2L309.1 242.0L306.9 242.3L306.9 244.8L305.7 240.7L304.9 244.0L299.1 247.1L300.6 249.3L297.4 255.2L294.0 256.4L296.8 259.3L290.5 263.3L293.3 264.2L293.3 266.8L295.9 267.4L296.3 272.0L298.7 272.8L299.6 270.5L301.2 271.8L294.1 276.1L291.5 275.1L290.4 279.6L285.1 282.3L285.0 287.6L288.2 289.4L285.5 299.6L286.9 302.3L279.2 305.7L278.7 307.7L277.0 305.8L275.9 307.2L279.4 311.3L277.3 314.1L278.9 317.9L270.0 324.1L266.5 324.0L265.5 327.6L268.5 329.7L268.6 333.4L261.6 333.2L259.5 337.6L248.4 334.7L243.6 338.8L240.1 334.0L241.0 332.6L244.6 332.8L245.0 326.1L241.9 324.6L239.9 319.8L236.1 317.6L232.7 311.9L220.8 307.2L223.1 305.1L223.1 299.6L216.3 296.4L211.7 296.5L210.7 298.7L208.3 297.9L207.5 293.9L209.3 293.1L210.4 287.0L209.8 275.9L197.3 253.9L198.7 251.2L197.4 252.9L194.4 230.6L189.2 223.2L182.5 218.2L185.1 214.2L182.5 212.9L181.2 214.8L180.1 209.4ZM195.8 311.3L194.3 311.1L194.3 312.6L189.1 312.2L187.4 307.8L191.5 306.5L194.5 308.3L195.7 305.2L200.3 307.5L203.8 302.1L205.3 303.9L204.9 309.0L202.3 310.3L204.7 313.6L202.1 313.4L200.1 309.9L198.7 311.9L198.1 310.3Z", "cx": 244.6, "cy": 259.1}, "Umbria": {"d": "M351.5 317.8L336.5 321.0L337.2 324.3L327.4 328.8L329.0 330.9L325.3 333.0L322.6 331.1L321.8 335.7L317.5 338.6L316.6 335.7L313.4 336.2L314.1 333.9L311.4 334.2L311.8 329.4L308.0 330.7L304.7 329.2L303.9 324.5L302.0 323.7L302.2 319.7L300.1 317.3L297.8 316.2L295.8 318.1L294.9 317.0L290.8 318.6L286.0 315.7L285.2 314.2L288.0 309.9L285.2 308.7L283.3 304.3L286.9 302.3L285.5 299.6L288.2 289.4L285.7 289.0L284.5 283.9L290.4 279.6L291.0 275.4L294.1 276.1L301.2 271.9L299.6 270.5L298.7 272.8L296.3 272.0L295.9 267.4L293.3 266.8L293.3 264.2L290.5 263.3L296.8 259.3L294.3 255.7L297.4 255.2L300.1 249.6L305.2 251.1L309.1 249.2L308.9 251.7L306.0 254.1L307.1 255.5L309.1 255.0L310.4 256.6L312.4 254.6L315.2 255.3L322.5 263.2L324.8 261.7L327.3 262.5L328.7 259.8L330.7 260.3L331.2 263.3L329.3 265.1L331.9 269.1L331.6 272.7L335.6 278.0L334.0 283.1L337.4 286.3L337.3 295.6L341.7 298.3L341.7 302.4L343.0 299.5L345.9 298.8L351.3 304.8L355.6 302.5L356.3 303.8L356.2 309.7L353.4 310.1Z", "cx": 315.7, "cy": 294.2}, "Lazio": {"d": "M279.0 306.9L280.9 304.7L284.0 305.0L285.2 308.7L288.0 309.9L285.2 314.2L290.8 318.6L294.9 317.0L295.8 318.1L297.8 316.2L300.1 317.3L302.2 319.7L302.0 323.7L303.9 324.5L304.7 329.2L308.0 330.7L311.8 329.4L311.4 334.2L314.1 333.9L313.4 336.2L316.6 335.7L317.5 338.6L321.8 335.7L322.6 331.1L325.3 333.0L329.0 330.9L327.4 328.8L337.2 324.3L337.0 320.7L339.2 321.5L344.3 318.9L346.1 320.0L349.3 317.5L350.8 318.3L353.1 312.1L360.1 312.8L362.2 314.9L361.7 316.8L364.9 318.6L364.2 322.3L358.7 323.9L353.2 322.6L351.3 326.0L352.6 330.3L349.2 332.9L353.4 336.8L351.2 339.1L363.4 351.7L356.3 355.5L347.6 351.9L347.6 354.3L344.6 355.9L344.4 361.1L345.9 363.5L348.4 364.1L348.6 362.8L362.6 370.0L363.4 377.7L365.4 376.5L373.7 382.2L377.9 378.2L382.2 379.0L384.2 382.6L392.4 384.8L396.1 389.3L398.2 398.7L395.3 400.9L395.6 403.1L389.3 406.4L390.6 407.6L390.7 415.2L387.5 416.1L387.8 418.0L384.0 420.3L380.9 418.1L376.2 417.7L373.8 419.1L373.9 421.6L358.6 415.0L346.0 420.2L341.6 411.9L337.6 408.2L330.2 406.9L326.0 403.8L322.4 404.3L312.8 390.5L302.9 382.8L301.1 383.0L300.1 376.8L296.7 370.7L284.5 361.8L280.2 362.6L271.0 345.4L259.5 337.6L261.6 333.2L268.6 333.4L268.5 329.7L265.5 327.6L266.5 324.0L270.0 324.1L274.9 321.2L275.7 318.8L278.6 318.5L277.3 314.1L279.4 311.3L275.5 308.4L276.7 305.9Z", "cx": 332.1, "cy": 355.7}, "Campania": {"d": "M401.4 403.3L403.3 400.0L405.6 402.0L406.0 400.5L409.7 400.7L422.4 406.3L423.9 408.9L427.2 408.2L429.2 410.2L432.6 407.1L437.0 407.0L439.0 403.9L443.3 405.7L451.0 401.4L456.0 405.5L455.9 408.3L453.7 409.6L454.5 412.5L457.6 413.5L458.6 416.2L461.4 415.8L465.6 418.9L463.8 419.4L464.7 422.1L461.9 425.6L465.8 429.3L470.3 430.2L471.9 428.6L480.1 432.5L481.1 438.0L478.9 442.9L475.4 445.8L469.6 444.7L470.9 448.0L468.6 448.1L471.0 449.8L471.1 456.0L477.7 460.3L474.8 464.3L479.6 467.2L479.6 472.9L488.3 480.4L489.7 485.3L494.0 488.3L493.4 492.0L489.9 493.6L488.5 499.4L485.6 502.2L487.0 503.9L478.7 502.7L473.2 508.6L467.5 505.6L465.2 506.3L465.2 502.6L457.7 495.6L452.4 495.5L450.1 492.2L445.7 490.4L450.5 480.1L444.9 467.3L439.3 460.3L437.0 459.4L433.9 462.5L430.4 461.5L425.2 464.4L422.9 462.9L414.2 467.1L415.0 463.1L422.5 458.1L420.9 454.0L418.3 453.6L411.3 447.5L407.0 451.0L402.4 448.3L400.6 449.3L401.6 452.2L398.9 451.2L397.6 441.4L384.0 420.3L387.8 418.0L387.5 416.1L390.8 415.0L389.4 406.3L395.4 403.1L399.0 408.1L402.8 408.6ZM394.3 457.2L389.9 457.9L389.3 453.6L394.3 454.8Z", "cx": 442.7, "cy": 448.1}, "Abruzzo": {"d": "M393.6 387.0L390.9 383.6L384.2 382.6L382.2 379.0L377.9 378.2L373.7 382.2L365.4 376.5L363.4 377.7L362.6 370.1L348.6 362.8L348.4 364.1L345.9 363.5L344.0 359.3L347.6 351.9L356.3 355.5L363.4 351.7L351.2 339.1L353.4 336.8L349.2 332.9L352.6 330.3L351.3 326.0L353.2 322.6L363.5 323.0L365.0 318.8L361.7 316.8L362.3 314.8L366.5 314.6L367.0 312.2L369.5 311.9L371.7 306.2L378.7 306.8L381.0 303.8L391.8 300.6L396.4 313.5L402.6 324.3L410.8 333.1L419.4 339.2L424.2 346.6L435.1 352.0L435.4 357.1L438.7 359.6L438.9 362.2L423.1 381.8L421.2 381.6L420.6 376.0L417.0 373.2L415.2 374.5L412.1 371.0L404.7 377.0L407.2 382.6L406.0 381.4L403.3 382.9L402.5 385.6L400.5 383.5L397.8 387.4Z", "cx": 390.1, "cy": 355.3}, "Molise": {"d": "M419.3 405.1L409.7 400.7L406.0 400.5L405.6 402.0L403.3 400.0L401.0 404.2L402.8 408.6L399.0 408.1L395.6 403.1L398.2 396.5L396.1 389.3L393.6 387.0L397.8 387.4L400.5 383.5L402.5 385.6L403.3 382.9L406.0 381.4L407.2 382.6L405.1 376.3L412.1 371.0L415.2 374.5L417.0 373.2L420.6 376.0L421.2 381.6L423.1 381.8L438.8 362.5L438.7 359.6L450.8 364.2L454.9 368.8L458.0 369.8L455.9 381.5L457.1 384.6L459.3 385.5L452.0 391.7L448.6 390.2L447.0 391.9L447.2 398.5L451.0 401.4L443.3 405.7L439.0 403.9L437.0 407.0L432.6 407.1L429.2 410.2L427.2 408.2L423.9 408.9Z", "cx": 425.8, "cy": 387.5}, "Puglia": {"d": "M455.9 408.3L455.9 405.2L447.3 398.6L447.0 391.9L448.6 390.2L452.0 391.7L459.3 385.5L457.1 384.6L455.9 381.5L458.0 369.9L472.8 371.8L505.2 368.2L512.0 370.8L514.3 373.0L514.6 380.6L501.5 390.2L501.7 391.9L500.9 390.7L499.1 392.1L499.0 397.0L501.4 402.5L535.8 421.4L550.2 426.9L551.1 426.0L563.1 431.7L574.4 439.2L583.9 448.5L603.3 458.4L608.6 458.7L610.7 460.4L608.1 462.1L612.8 461.9L616.3 470.2L624.6 475.8L634.9 487.0L639.6 498.0L639.9 500.4L633.9 509.6L633.0 521.0L630.6 522.8L626.5 519.7L621.3 518.6L614.7 513.1L611.6 507.9L612.9 505.4L610.6 504.1L612.5 500.1L604.5 487.5L585.5 486.8L569.3 478.6L571.5 474.9L564.3 470.7L557.6 472.6L550.7 479.2L547.6 475.1L543.1 473.5L543.5 458.6L541.9 457.6L543.4 456.8L540.1 454.2L535.3 453.3L535.0 455.1L534.1 453.6L533.4 455.9L531.3 453.3L527.5 457.5L525.9 457.2L517.5 447.8L515.3 442.2L513.1 441.4L510.9 443.6L503.1 439.2L506.5 433.8L501.9 428.4L497.4 426.2L493.1 430.0L482.1 429.2L479.8 432.3L471.9 428.6L470.3 430.2L465.8 429.3L461.8 425.1L464.7 422.1L463.8 419.4L465.6 418.9L461.4 415.8L458.6 416.2L457.6 413.5L454.5 412.5L453.7 409.6Z", "cx": 537.4, "cy": 440.3}, "Basilicata": {"d": "M475.6 462.5L477.7 460.3L471.1 456.0L471.0 449.8L468.6 448.1L470.9 448.0L469.6 444.7L475.4 445.8L478.9 442.9L481.1 438.0L479.6 431.2L480.7 429.9L490.4 429.1L491.9 430.3L497.4 426.2L501.9 428.4L506.5 433.8L503.1 439.2L510.9 443.6L513.1 441.4L515.3 442.2L517.5 447.8L525.9 457.2L527.5 457.5L531.3 453.3L533.3 455.9L533.3 454.0L535.2 455.1L535.9 453.3L543.4 456.8L541.9 457.6L543.5 458.6L543.1 473.5L547.6 475.1L551.0 479.4L539.1 499.4L527.0 497.6L525.8 506.7L522.7 512.4L523.3 515.1L518.7 512.5L515.9 513.1L515.9 515.3L512.9 513.6L507.0 515.4L504.7 510.9L506.0 508.3L500.5 507.8L498.9 509.2L496.2 507.5L491.2 513.4L485.2 504.9L487.0 503.9L485.6 502.3L488.5 499.4L488.9 495.1L493.4 492.0L494.0 488.3L489.7 485.3L488.3 480.4L479.6 472.9L479.6 467.2L474.8 464.3Z", "cx": 503.2, "cy": 471.7}, "Calabria": {"d": "M503.0 546.0L497.7 540.0L494.5 530.8L492.0 519.7L493.2 517.9L491.2 513.4L492.2 510.7L496.2 507.5L498.9 509.2L500.5 507.8L505.5 508.1L504.7 511.0L507.0 515.4L512.9 513.6L515.9 515.3L515.9 513.1L518.7 512.5L523.2 515.1L522.7 512.4L525.8 506.7L527.0 497.6L532.9 499.4L538.1 498.6L536.6 505.0L538.1 510.8L530.7 522.5L532.9 527.6L532.3 531.7L537.7 535.0L545.8 535.0L551.0 540.9L559.4 544.8L562.5 549.3L566.6 550.8L564.1 557.4L564.0 561.5L566.1 564.8L564.0 571.8L566.1 576.1L569.3 577.5L563.3 587.2L562.6 585.7L559.4 586.2L555.6 584.0L547.0 586.6L537.4 592.4L533.2 600.0L535.6 615.2L534.8 621.1L529.5 626.7L521.5 630.5L513.3 641.4L512.1 649.0L507.8 656.4L491.7 657.1L487.1 654.4L484.9 650.7L485.9 648.2L484.5 643.8L485.9 641.4L484.6 635.2L493.3 631.1L499.4 619.2L500.6 612.0L495.1 606.8L495.6 604.9L503.6 599.3L511.9 599.6L514.5 597.0L516.2 591.0L516.0 584.9L512.9 583.1L509.7 577.4L507.2 558.4Z", "cx": 521.2, "cy": 570.0}, "Sicilia": {"d": "M338.0 649.3L347.1 644.8L345.8 641.3L348.6 637.5L353.2 639.0L359.9 635.0L362.6 638.1L363.6 643.3L371.9 643.1L373.4 648.3L383.0 653.3L398.0 648.2L400.3 649.8L412.3 650.6L424.9 648.1L431.0 645.9L437.0 639.2L439.1 640.3L446.0 637.4L449.1 640.2L455.8 642.4L461.9 637.8L463.5 633.7L462.7 631.8L464.1 633.1L463.6 635.6L466.3 636.3L479.7 629.5L485.7 631.8L481.9 633.6L477.1 645.8L462.1 668.6L460.1 681.5L455.2 688.2L456.0 700.0L461.7 701.7L464.3 705.4L462.6 705.6L463.1 708.5L462.0 705.1L460.6 705.8L460.5 708.7L461.7 711.8L463.7 712.2L462.4 712.5L463.3 714.5L466.5 715.1L465.4 719.9L468.7 722.2L465.0 722.5L456.6 733.4L455.7 738.7L457.7 746.6L454.9 748.0L451.9 744.3L448.2 744.6L444.9 742.1L438.9 744.0L434.4 742.9L430.6 739.6L423.3 738.0L417.4 725.9L410.7 718.6L401.0 714.9L391.0 715.7L387.3 712.4L383.3 712.0L372.8 702.3L367.1 701.5L357.6 694.7L352.1 687.5L344.0 687.2L340.0 681.8L324.8 682.2L321.6 676.7L317.0 675.4L314.7 672.7L312.0 665.3L315.3 660.2L313.8 657.7L317.1 650.4L315.7 650.0L319.8 646.2L323.8 645.5L324.7 643.1L327.3 643.3L328.5 637.5L330.5 638.3L332.8 645.3ZM286.7 734.2L291.8 737.2L290.6 741.7L288.8 741.5L285.2 736.9ZM448.4 613.6L449.5 616.5L448.1 619.7L445.2 616.3L445.9 614.0Z", "cx": 407.6, "cy": 678.5}, "Sardegna": {"d": "M93.7 472.3L92.1 472.1L89.8 465.4L84.8 467.1L85.7 464.8L84.4 463.6L82.7 467.7L82.0 465.9L81.6 463.2L83.9 462.1L84.9 459.1L81.1 455.5L85.7 445.6L83.4 440.9L84.8 438.2L90.8 447.4L94.6 446.9L92.7 447.7L98.6 449.2L104.0 448.4L111.6 442.4L116.6 441.7L128.4 427.4L133.5 426.7L136.7 424.2L135.5 418.6L139.8 417.7L142.8 419.9L142.4 422.3L143.2 420.5L143.3 422.4L145.6 423.0L147.3 421.4L147.6 423.1L150.5 423.6L149.5 425.0L151.6 426.6L151.4 428.8L152.8 426.0L155.8 425.0L156.8 428.1L158.2 428.0L154.9 435.6L157.9 433.6L157.6 436.0L159.7 434.7L163.5 436.7L160.6 436.0L158.7 441.4L154.7 442.5L157.9 441.9L159.4 443.5L162.4 442.0L161.0 444.2L166.8 447.5L164.6 448.1L163.8 451.7L168.1 459.3L168.2 464.8L172.3 470.0L168.8 479.9L164.4 483.7L161.3 489.8L163.0 497.7L167.3 502.3L164.7 509.0L166.2 512.9L164.4 515.0L162.4 546.5L159.9 554.3L161.8 558.1L158.6 561.7L158.0 569.5L155.9 572.7L154.8 570.1L151.3 570.8L143.7 564.2L139.0 563.3L136.2 566.5L132.7 564.5L128.2 570.7L128.6 573.3L130.6 573.4L129.1 573.7L129.1 579.5L119.9 588.4L112.7 584.0L109.6 585.8L108.3 589.2L104.3 576.2L99.1 575.5L96.2 582.7L92.7 574.1L93.8 571.3L96.8 571.7L99.0 575.4L100.2 573.4L93.7 564.0L97.4 558.7L94.0 552.7L96.1 548.8L94.6 545.7L99.2 536.6L97.8 525.2L98.6 524.5L101.0 528.3L103.3 517.9L104.5 517.6L100.4 514.4L97.3 518.1L95.4 514.8L96.2 506.7L94.2 505.3L98.3 504.2L100.4 501.7L98.4 495.2L99.9 488.2L98.6 485.1L94.5 483.6L95.5 478.6ZM91.0 427.6L92.1 431.9L89.0 431.6L86.5 434.5L87.8 437.1L85.2 437.1L85.8 433.3ZM90.5 566.0L90.6 571.4L88.9 572.6L85.7 568.9Z", "cx": 125.9, "cy": 499.7}, "P.A. Bolzano": {"d": "M261.0 52.1L254.7 56.7L256.7 59.2L254.6 59.1L253.5 56.8L251.8 59.6L246.4 62.4L244.7 61.3L246.2 59.9L242.8 57.9L246.3 53.7L247.2 45.1L245.4 41.7L242.4 43.6L239.7 40.1L237.2 41.4L239.4 46.5L234.1 43.5L227.9 46.9L224.6 46.5L222.7 43.4L215.9 46.3L211.4 43.2L207.1 42.7L205.9 40.1L208.0 34.1L203.1 32.6L202.3 29.4L206.8 17.0L211.3 18.0L217.4 15.5L222.6 19.2L220.8 21.7L236.5 23.4L239.8 19.3L240.5 12.9L244.2 10.8L244.2 9.0L252.5 7.1L257.2 9.0L261.1 5.8L264.3 7.7L268.9 5.7L275.5 8.8L288.0 3.0L301.2 0.6L302.1 1.7L300.2 4.6L295.7 6.1L298.2 11.0L296.9 12.7L300.8 15.6L303.9 14.9L305.6 18.0L304.4 22.1L308.4 22.7L309.8 26.9L314.8 29.5L309.6 32.1L309.9 33.6L303.1 33.1L299.5 35.6L299.6 33.8L292.8 29.8L291.7 36.3L289.1 40.0L287.4 39.2L279.9 41.7L279.0 40.0L277.4 41.6L269.7 42.2L267.7 50.3L265.7 50.9L265.3 53.0Z", "cx": 257.4, "cy": 31.3}, "P.A. Trento": {"d": "M243.2 98.4L241.9 100.4L236.0 98.5L232.0 101.6L231.3 99.7L226.9 98.3L229.3 91.7L225.9 89.8L219.0 89.6L216.0 92.4L210.2 93.4L210.8 91.2L208.6 90.4L207.9 86.4L208.9 83.6L205.9 79.6L207.5 74.1L211.0 69.9L211.9 66.2L210.7 64.7L213.0 60.6L212.6 56.5L209.5 52.7L214.1 51.0L215.0 46.1L221.6 43.4L224.6 46.5L230.8 46.3L234.1 43.5L239.2 46.6L237.2 41.4L239.8 40.1L242.3 43.6L245.4 41.7L246.7 43.0L246.3 53.7L242.8 57.9L246.2 59.9L244.7 61.3L246.4 62.4L251.8 59.6L253.5 56.8L254.6 59.1L256.7 59.2L254.7 56.7L261.0 52.1L265.1 53.3L265.7 50.9L267.7 50.3L270.3 43.6L269.4 42.4L277.4 41.6L279.0 40.0L279.1 43.9L282.6 44.5L283.1 46.5L281.1 47.1L280.3 52.0L277.0 52.5L280.1 55.1L280.6 58.8L283.0 58.2L283.3 60.1L285.3 60.4L284.3 62.1L287.1 63.9L286.5 66.0L285.3 65.6L283.2 69.6L272.2 71.5L273.3 74.8L271.2 75.6L271.7 80.6L266.9 80.4L266.4 77.7L262.8 77.3L259.4 79.5L255.4 79.4L254.1 84.7L251.5 82.8L251.7 84.0L249.2 83.9Z", "cx": 245.8, "cy": 68.4}}};

const DATI = {
  "Piemonte":{m:69,p200:2.1,p400:0.7,prior:{s:"pub",c:37,a:"GU n.93 · 20/04/2023"}},
  "Valle d'Aosta":{m:44,p200:0,p400:0,prior:{s:"pub",c:11,a:"GU n.11 · 15/01/2026"}},
  "Lombardia":{m:111,p200:8.4,p400:2.2,prior:{s:"pub",c:90,a:"GU n.211 · 09/09/2023"}},
  "P.A. Bolzano":{m:70,p200:5.7,p400:0,prior:{s:"pub",c:58,a:"GU n.69 · 24/03/2026"}},
  "P.A. Trento":{m:49,p200:1.3,p400:0,prior:{s:"pub",c:15,a:"GU n.146 · 26/06/2026"}},
  "Veneto":{m:58,p200:1.9,p400:0.3,prior:{s:"pub",c:21,a:"GU n.115 · 20/05/2025"}},
  "Friuli Venezia Giulia":{m:99,p200:9.6,p400:4.8,prior:{s:"pub",c:52,a:"GU n.299 · 21/12/2024"}},
  "Liguria":{m:38,p200:0.5,p400:0,prior:{s:"pub",c:16,a:"GU n.51 · 03/03/2026"}},
  "Emilia-Romagna":{m:44,p200:0.8,p400:0,prior:{s:"zero",c:0,a:"BUR · 11/03/2026"}},
  "Toscana":{m:48,p200:1.2,p400:0,prior:{s:"pub",c:13,a:"GU n.16 · 21/01/2025"}},
  "Umbria":{m:58,p200:1.4,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Marche":{m:29,p200:0.4,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Lazio":{m:119,p200:12.2,p400:3.4,prior:{s:"corso"}},
  "Abruzzo":{m:60,p200:4.9,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Molise":{m:43,p200:0,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Campania":{m:95,p200:6.2,p400:0.3,prior:{s:"corso"}},
  "Puglia":{m:52,p200:1.6,p400:0,prior:{s:"pub",c:8,a:"GU n.269 · 19/11/2025"}},
  "Basilicata":{m:30,p200:0,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Calabria":{m:25,p200:0.6,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Sicilia":{m:35,p200:0,p400:0,prior:{s:"corso"}},
  "Sardegna":{m:64,p200:2.4,p400:0,prior:{s:"pub",c:162,a:"GU n.241 · 14/10/2022"}}
};
const NOME_GEO = {
  "Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste":"Valle d'Aosta",
  "Friuli-Venezia Giulia":"Friuli Venezia Giulia"
};

const css = v => getComputedStyle(document.querySelector(".mxradon") || document.documentElement).getPropertyValue(v).trim();
const RAMPA_BIN = [40,60,80,100,120];
function colMedia(m){
  const r=["--r1","--r2","--r3","--r4","--r5","--r6"];
  let i=0; while(i<RAMPA_BIN.length && m>=RAMPA_BIN[i]) i++;
  return css(r[i]);
}
function colPrior(p){
  if(p.s==="pub") return css("--prior-pub");
  if(p.s==="zero") return css("--prior-zero");
  return css("--prior-corso");
}

/* ---------- mappa ---------- */
const svg = document.getElementById("svg-italia");
const tip = document.getElementById("tip");
let vista = "medie";
for(const [gname,g] of Object.entries(GEO.regioni)){
  const nome = NOME_GEO[gname] || gname;
  if(!DATI[nome]) continue;
  const p = document.createElementNS("http://www.w3.org/2000/svg","path");
  p.setAttribute("d",g.d);
  p.dataset.nome = nome;
  p.setAttribute("tabindex","0");
  p.setAttribute("role","button");
  svg.appendChild(p);
}
function ariaLabel(nome){
  const d=DATI[nome];
  let s=`${nome}: media ${d.m} becquerel al metro cubo (indagine 1989-97).`;
  if(d.prior.s==="pub") s+=` Aree prioritarie pubblicate: ${d.prior.c} comuni (${d.prior.a}).`;
  else if(d.prior.s==="zero") s+=" Nessun comune in area prioritaria.";
  else s+=" Individuazione delle aree prioritarie in corso.";
  return s+" Premi Invio per usare la media regionale nel calcolatore.";
}
function dipingi(){
  svg.querySelectorAll("path").forEach(p=>{
    const d = DATI[p.dataset.nome];
    p.setAttribute("fill", vista==="medie" ? colMedia(d.m) : colPrior(d.prior));
    p.setAttribute("aria-label", ariaLabel(p.dataset.nome));
  });
  legenda();
}
function legenda(){
  const el = document.getElementById("legenda");
  if(vista==="medie"){
    const et=["< 40","40–59","60–79","80–99","100–119","≥ 120"];
    el.innerHTML = et.map((t,i)=>`<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--r"+(i+1))}"></span>${t} Bq/m³</span>`).join("");
  }else{
    el.innerHTML =
      `<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--prior-pub")}"></span>Aree prioritarie pubblicate in GU</span>`+
      `<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--prior-zero")}"></span>Nessun comune sopra soglia</span>`+
      `<span class="k"><span class="q" style="background:${css("--prior-corso")}"></span>Individuazione in corso</span>`;
  }
}
function mostraTip(ev,nome){
  const d=DATI[nome];
  let righe=`<div class="tn">${nome}</div>
  <div>Media indagine nazionale: <span class="tv">${d.m} Bq/m³</span></div>
  <div>Abitazioni &gt;200: <span class="tv">${d.p200}%</span> · &gt;400: <span class="tv">${d.p400}%</span></div>`;
  if(d.prior.s==="pub") righe+=`<div>Aree prioritarie: <span class="tv">${d.prior.c}</span> comuni<br><span style="color:var(--muted)">${d.prior.a}</span></div>`;
  else if(d.prior.s==="zero") righe+=`<div>Aree prioritarie: nessun comune (${d.prior.a})</div>`;
  else righe+=`<div>Aree prioritarie: individuazione in corso</div>`;
  righe+=`<div style="color:var(--muted);margin-top:4px">Clic: usa la media nel calcolatore</div>`;
  tip.innerHTML=righe;
  tip.style.display="block";
  const x=Math.min(ev.clientX+14, innerWidth-290), y=Math.min(ev.clientY+14, innerHeight-140);
  tip.style.left=x+"px"; tip.style.top=y+"px";
}
svg.addEventListener("mousemove",ev=>{
  const t=ev.target.closest("path");
  if(t) mostraTip(ev,t.dataset.nome); else tip.style.display="none";
});
svg.addEventListener("mouseleave",()=>tip.style.display="none");
function usaRegione(nome){
  const d=DATI[nome];
  const c=document.getElementById("conc");
  c.value=d.m; document.getElementById("conc-r").value=Math.min(d.m,1500);
  calcola();
  c.scrollIntoView({behavior:matchMedia("(prefers-reduced-motion: reduce)").matches?"auto":"smooth",block:"center"});
}
svg.addEventListener("click",ev=>{const t=ev.target.closest("path"); if(t) usaRegione(t.dataset.nome);});
svg.addEventListener("keydown",ev=>{
  if((ev.key==="Enter"||ev.key===" ") && ev.target.dataset.nome){ev.preventDefault();usaRegione(ev.target.dataset.nome);}
});
document.querySelectorAll("input[name=vista]").forEach(r=>r.addEventListener("change",()=>{vista=r.value;dipingi();}));

/* ---------- tabella accessibile ---------- */
(function(){
  const ord = Object.entries(DATI).sort((a,b)=>b[1].m-a[1].m);
  let h=`<table><thead><tr><th>Regione / P.A.</th><th class="n">Media Bq/m³</th><th class="n">% &gt;200</th><th class="n">% &gt;400</th><th>Aree prioritarie (ago 2026)</th></tr></thead><tbody>`;
  for(const [n,d] of ord){
    const pr = d.prior.s==="pub" ? `${d.prior.c} comuni — ${d.prior.a}` : d.prior.s==="zero" ? `nessun comune — ${d.prior.a}` : "in corso";
    h+=`<tr><td>${n}</td><td class="n">${d.m}</td><td class="n">${d.p200}</td><td class="n">${d.p400}</td><td>${pr}</td></tr>`;
  }
  h+=`</tbody></table><p class="fonte">Medie e percentuali: indagine nazionale ISS-ENEA 1989–97 (APAT, Annuario dei dati ambientali 2003). Aree prioritarie: Gazzetta Ufficiale / BUR, quadro ARPA Lombardia aggiornato al 22/07/2026.</p>`;
  document.getElementById("tabella-dati").innerHTML=h;
})();

/* ---------- calcolatore ---------- */
const fmt = (x,dec=1) => x.toLocaleString("it-IT",{minimumFractionDigits:dec,maximumFractionDigits:dec});
function fascia(c){
  if(c<100) return {cl:"v-ok",tit:"Sotto l'obiettivo OMS (100 Bq/m³)",
    txt:"Situazione buona. Nessun livello di radon è del tutto privo di rischio, ma qui il margine di miglioramento è piccolo. Buona norma: rimisurare dopo lavori edilizi importanti (cappotti, serramenti, rifacimenti del piano terra)."};
  if(c<200) return {cl:"v-warn",tit:"Sopra l'obiettivo OMS, sotto i riferimenti di legge",
    txt:"Zona in cui conviene ragionare: interventi leggeri (sigillatura di crepe e giunti al piano terra, ventilazione del vespaio se esiste, più ricambio d'aria) possono riportare la casa sotto i 100 Bq/m³ con poca spesa."};
  if(c<300) return {cl:"v-warn",tit:"Sopra il riferimento delle nuove abitazioni (200 Bq/m³)",
    txt:"Per le case costruite dopo il 2024 questo valore supera il riferimento di legge. Vale la pena una diagnosi dell'attacco a terra: vespaio, giunti, attraversamenti. Le tecniche passive (ventilazione del vespaio, sigillature, membrane) qui rendono molto."};
  if(c<1000) return {cl:"v-high",tit:"Sopra il riferimento di legge (300 Bq/m³)",
    txt:"Serve intervenire. Conferma con misura ufficiale di 12 mesi (servizio di dosimetria riconosciuto), poi progettazione con un esperto: la depressurizzazione del suolo o del vespaio riduce regolarmente del 80–90% e oltre. Nei luoghi di lavoro, sopra questo livello scattano gli obblighi del D.Lgs. 101/2020."};
  return {cl:"v-crit",tit:"Concentrazione molto alta",
    txt:"Priorità assoluta: a questi livelli la sola ventilazione non basta (si riaccumula in poche ore). Sistema attivo di depressurizzazione con verifica strumentale post-intervento, e nel frattempo arieggiare spesso i locali più bassi. Il PNAR mette queste situazioni in testa alle priorità di risanamento."};
}
function calcola(){
  const c = Math.max(0, +document.getElementById("conc").value || 0);
  const oreG = +document.getElementById("ore").value;
  const oreA = oreG*365;
  document.getElementById("ore-v").textContent = oreG;
  document.getElementById("ore-y").textContent = oreA.toLocaleString("it-IT");
  const dose = c*oreA*6.7e-6;
  const rr = 1+0.16*c/100;
  document.getElementById("dose").textContent = fmt(dose, dose<10?1:0);
  document.getElementById("rr").textContent = "× "+fmt(rr,2);
  document.getElementById("b-tua").style.width = Math.min(100, dose/20*100)+"%";
  document.getElementById("n-tua").textContent = fmt(dose,1);
  const fumo = document.querySelector("input[name=fumo]:checked").value;
  const abs = document.getElementById("abs"), sub=document.getElementById("abs-sub");
  const mai = 0.41*rr, fum = 10.1*rr;
  if(fumo==="mai"){ abs.textContent = fmt(mai,2)+" %"; sub.textContent = `Su 1.000 persone che non hanno mai fumato, circa ${Math.round(mai*10)} entro i 75 anni (contro 4 a radon nullo). Darby et al. 2005.`; }
  else if(fumo==="si"){ abs.textContent = fmt(fum,1)+" %"; sub.textContent = `Su 1.000 fumatori, circa ${Math.round(fum*10)} entro i 75 anni (contro 101 a radon nullo). La misura più efficace resta smettere di fumare. Darby et al. 2005.`; }
  else { abs.textContent = fmt(mai,2)+" – "+fmt(fum,1)+" %"; sub.textContent = "L'ex fumatore sta tra i due profili: dipende da quanto si è fumato e da quando si è smesso. Darby et al. 2005."; }
  const f = fascia(c);
  const v = document.getElementById("verdetto");
  v.className = "verdetto "+f.cl;
  document.getElementById("verdetto-tit").textContent = f.tit;
  document.getElementById("verdetto-txt").textContent = f.txt;
}
document.getElementById("conc").addEventListener("input",()=>{document.getElementById("conc-r").value=Math.min(+document.getElementById("conc").value||0,1500);calcola();});
document.getElementById("conc-r").addEventListener("input",()=>{document.getElementById("conc").value=document.getElementById("conc-r").value;calcola();});
document.getElementById("ore").addEventListener("input",calcola);
document.querySelectorAll("input[name=fumo]").forEach(r=>r.addEventListener("change",calcola));

/* i colori dipendono dal tema: ridipingi quando cambia */
matchMedia("(prefers-color-scheme: dark)").addEventListener("change",dipingi);
new MutationObserver(dipingi).observe(document.documentElement,{attributes:true,attributeFilter:["data-theme"]});

dipingi(); calcola();
"></script></div>
<p><!--/mxTAVOLA--></p>
<p style="font-size:14px;color:#555">Tutte le tavole interattive: <a href="https://www.renzo-arthome.com/calcolatori/">I calcolatori</a>.</p>
<h2>L&#8217;indagine: dalla casa al territorio</h2>
<p>Misurare è metà del mestiere; l&#8217;altra metà è indagare, trasformare un numero in una diagnosi, e mille numeri in una mappa.</p>
<h3>La diagnosi del singolo edificio</h3>
<p>Davanti a una misura alta, il professionista serio non corre a montare ventilatori: fa la diagnosi. Si parte dal sopralluogo dell&#8217;attacco a terra con la piantina in mano: che cosa c&#8217;è sotto il pavimento, terra battuta, vespaio (di che tipo, con quali accessi), platea, cantina parziale? Dove sono i giunti, le fessure visibili, i passaggi impiantistici, i pozzetti, la fossa dell&#8217;ascensore? Poi si ascolta l&#8217;edificio con gli strumenti attivi: misure in continuo in più locali e ai diversi piani rivelano la geografia interna del gas (di norma decrescente salendo, con eccezioni istruttive quando un cavedio fa da autostrada verticale) e il suo ritmo (i picchi notturni confermano il motore termico; un picco quando si accende la cappa smaschera la depressione). Nei casi seri si cercano gli ingressi uno per uno con lo &#8220;sniffing&#8221;: un monitor a risposta rapida passato lungo giunti e fessure come un cercametalli, che impenna dove il gas soffia. Infine si caratterizza il sottosuolo immediato, un prelievo dal vespaio, come nell&#8217;esperimento milanese, dice subito se là sotto ci sono migliaia di becquerel in attesa, e si progetta il rimedio sulla diagnosi, non sul catalogo. È il metodo che il Piano nazionale chiede espressamente per i risanamenti: analisi tecnica della situazione iniziale, misurazioni, poi la scelta della tecnica.</p>
<h3>Gli strumenti che non misurano il radon</h3>
<p>C&#8217;è una seconda cassetta degli attrezzi, e vale la pena aprirla, perché contiene strumenti che il radon non lo misurano affatto: servono a trovare la porta da cui entra. Chi fa diagnosi sul serio li usa insieme, nella stessa giornata, sulla stessa casa.</p>
<p><strong>Il blower door.</strong> È il ventilatore calibrato che si monta sul telaio di una porta e mette l&#8217;edificio in depressione forzata, dell&#8217;ordine di qualche decina di pascal: molto oltre i pochi pascal del tiraggio naturale. Nato per le prove di tenuta all&#8217;aria, in una diagnosi radon serve a rovesciare il problema. Invece di aspettare la notte in cui la casa aspira per conto suo, si costringe la casa ad aspirare adesso, e le vie d&#8217;ingresso si mettono a parlare tutte insieme. È il moltiplicatore che rende leggibile tutto il resto: una fessura che a regime naturale dà un segnale incerto, sotto blower door diventa inequivocabile.</p>
<p><strong>Il rilevatore a risposta rapida.</strong> È lo sniffing di cui si è detto, ma accoppiato alla depressione forzata cambia di qualità: la differenza fra una fessura che soffia e una che tace diventa netta, e la mappa degli ingressi si chiude in poche ore invece che in giorni.</p>
<p><strong>La termocamera.</strong> Non vede il gas, e chi la vende per questo mente: vede l&#8217;aria fredda che entra, e l&#8217;aria fredda fa la stessa strada del radon. Vuole un salto termico fra dentro e fuori e, di nuovo, dà il meglio con la casa in depressione, quando i filetti d&#8217;aria si accendono sull&#8217;immagine come crepe azzurre.</p>
<p><strong>L&#8217;anemometro.</strong> Trasforma il sospetto in un numero: quanti metri al secondo passano da quella fessura, da quella griglia, da quel passaggio di tubi. Serve a decidere che cosa sigillare per primo, perché non tutte le aperture pesano uguale.</p>
<p><strong>Il fumo.</strong> Un generatore di fumo immesso nel vespaio, in un pozzetto o in una conduttura fa vedere a occhio nudo dove l&#8217;aria esce, e mostra percorsi che nessuno avrebbe cercato: la base di una saracinesca, il giunto di un massetto, l&#8217;incasso di un contatore. È anche il modo più semplice per controllare che lo scarico di un impianto attivo non rientri da una finestra.</p>
<p><strong>L&#8217;endoscopio e la videoispezione.</strong> Guardano dentro quello che non si apre: intercapedini, vespai ciechi, cavedi, condutture interrate. È il capitolo delle sorprese, e sono sorprese che spiegano i numeri: un innesto che non doveva esserci, un giunto rotto, un pozzetto che comunica col vespaio bastano a trasformare un tubo nel camino da cui il gas sale in casa.</p>
<p><strong>Il georadar e i localizzatori di sottoservizi.</strong> Dicono che cosa c&#8217;è sotto la platea, dove nessuna misura in aria può arrivare: vuoti, vecchie cisterne, pozzi neri dismessi, sottoservizi che nel disegno non compaiono. Spesso è lì la camera da cui il gas parte, e finché resta ignota ogni rimedio è una scommessa.</p>
<p><strong>I datalogger ambientali.</strong> Temperatura, umidità, anidride carbonica, differenze di pressione fra dentro e fuori: mettono la curva del radon nel suo contesto e permettono di leggerla. Un picco notturno vale poco da solo; vale molto se so che quella notte la casa era chiusa, fredda fuori e calda dentro, cioè in piena depressione.</p>
<p>Nessuno di questi strumenti restituisce un numero che si possa scrivere in un documento di legge: la misura che fa fede resta quella dei dodici mesi. Ma è questa la parte del mestiere che decide come si spendono i soldi del risanamento, ed è la ragione per cui una giornata di diagnosi, che costa qualche centinaio di euro, ne fa risparmiare molte migliaia in interventi mirati male.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn5-diagnosi.png" alt="Sezione di una casa con gli strumenti della diagnosi applicati: blower door sulla porta, rilevatore sul giunto, termocamera, fumo tracciante, videoispezione della conduttura interrata e georadar sulla platea" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 5. Gli strumenti della diagnosi applicati alla stessa casa: nessuno misura il gas, tutti servono a trovarne la via.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-foto-indagine.png" alt="Sei fotografie di un'indagine reale sul radon: rilievo puntuale al giunto, misura anemometrica, blower door, test con fumogeno, videoispezione di una conduttura e la curva delle concentrazioni ora per ora" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 6. Gli stessi strumenti, in un&#8217;indagine vera. Fotografie gentilmente concesse da <a href="https://www.baxsa.com/" target="_blank" rel="noopener">BAXSA S.r.l.</a></figcaption></figure>
<h3>La mappa del territorio</h3>
<p>Alla scala del territorio l&#8217;indagine cambia strumenti e diventa statistica. Il problema è serio quanto affascinante: il radon indoor è una variabile selvaggiamente dispersa, la sua distribuzione è log-normale, con una coda di case estreme in ogni campione, e per dire qualcosa di un comune servono disegni di campionamento pensati. La scuola italiana ha prodotto esempi da manuale. La Lombardia, per la sua campagna 2003-2005, ha steso sul territorio una maglia regolare (otto chilometri per cinque nella fascia prealpina e alpina, con infittimenti locali, sedici per dieci in pianura), piazzando da cinque a dieci misuratori annuali per maglia, tutti al piano terra, per un totale di 3.600 punti in 541 comuni; sui dati, i geostatistici hanno costruito con il kriging e le simulazioni le probabilità comunali di superamento delle soglie, arrivando a individuare i comuni &#8220;ad alta concentrazione&#8221; con un intervallo di confidenza, non a occhio. La Sardegna ha misurato 1.837 edifici in 208 comuni, case e scuole insieme, due semestri, piano terra, e ha classificato il territorio con un metodo litogeostatistico che fonde le misure con la carta geologica. Il Piemonte ha fatto un passo ulteriore, integrando in un modello predittivo le concentrazioni di radionuclidi misurate su quasi quattrocento campioni di rocce e suoli con oltre quattromila misure indoor. E dove le misure mancavano, la ricerca ha proposto disegni &#8220;a due passi&#8221;: un primo campionamento leggero per orientare, un secondo mirato dove il primo ha acceso spie.</p>
<p>Tutte queste mappe confluiscono oggi in due contenitori nazionali, la banca dati e la mappa interattiva del sistema SINRAD dell&#8217;Ispettorato nazionale, che raccoglie trent&#8217;anni di misure comunali in abitazioni e scuole, e le carte predittive del Ministero dell&#8217;Ambiente su base litologica, e in uno europeo, l&#8217;Atlante della radioattività naturale del Centro comune di ricerca, che dal 2006 compone la mappa continentale del radon indoor su celle di dieci chilometri. A che cosa servono, lo diremo senza stancarci: a decidere dove lo Stato deve concentrare misure e risorse, le &#8220;aree prioritarie&#8221; della legge, e a niente altro. La mappa più raffinata d&#8217;Europa non sa quanti becquerel ci sono nella vostra camera da letto. Lo sa solo il dosimetro.</p>
<h2>Chi ha cominciato a mitigare</h2>
<p>Anche la mitigazione ha i suoi pionieri, e conoscerli serve a capire perché le tecniche di oggi sono fatte così.</p>
<p>I primi a doversi inventare il mestiere furono i minatori, o meglio i loro ingegneri: la ventilazione forzata delle gallerie, imposta nelle miniere di uranio del dopoguerra quando il nesso col tumore divenne innegabile, fu la prima bonifica da radon della storia, e abbatté di ordini di grandezza le esposizioni dei lavoratori. Il problema domestico produsse i suoi artigiani trent&#8217;anni dopo, su due sponde. In Svezia, il Paese di Hultqvist, che si scoprì pieno di case costruite con calcestruzzi leggeri a base di scisti alluminiferi, radioattivi in proprio, già negli anni Settanta si sperimentavano ventilazione, sigillature e trattamenti dell&#8217;attacco a terra, e nacque l&#8217;idea del &#8220;pozzo radon&#8221; esterno: un pozzo scavato nel terreno accanto alla casa, messo in aspirazione per svuotare di gas il sottosuolo circostante, soluzione tuttora usata nei terreni ghiaiosi scandinavi. In Canada, le bonifiche pubbliche nelle cittadine minerarie contaminate (Elliot Lake, Port Hope) misero a punto negli stessi anni sigillature e ventilazioni dei vespai su scala di quartiere.</p>
<p>La svolta metodologica arrivò però dagli Stati Uniti del dopo-Watras. Tra il giugno 1985 e il giugno 1987 l&#8217;agenzia federale per l&#8217;ambiente condusse in Pennsylvania, sulle case del Reading Prong selezionate tra quelle sopra 750 Bq/m³, il primo programma dimostrativo sistematico: quaranta abitazioni rappresentative dei tipi costruttivi americani, nelle quali vennero installate e confrontate, con misure prima e dopo, la vera novità, le tecniche candidate, scelte dopo una revisione della letteratura canadese, svedese e americana che aveva indicato nella &#8220;ventilazione attiva del suolo&#8221; la strada più promettente. Da quel programma, e da quelli che lo seguirono, uscì codificata la tecnica regina che incontreremo tra poco, la depressurizzazione attiva del suolo sotto la platea, insieme al metodo che ancora oggi distingue i professionisti dai venditori: diagnosi, intervento, verifica strumentale, ogni casa un caso. Negli anni Novanta il testimone passò anche all&#8217;Europa normativa: i centri di ricerca edilizia britannici pubblicarono le prime guide organiche per case nuove ed esistenti, la raccomandazione europea del 1990 diede i riferimenti numerici, e i Paesi a maggior rischio inserirono le protezioni anti-radon nei regolamenti costruttivi. L&#8217;Italia, come vedremo più avanti, è arrivata a codificare tutto questo con il decreto del 2020 e con la sezione 4.4 del suo Piano nazionale, che oggi elenca e raccomanda esattamente le tecniche nate da quella storia; e le schede tecniche pubblicate dall&#8217;agenzia ambientale toscana, undici schede illustrate, dalla sigillatura delle canalizzazioni alla pressurizzazione dell&#8217;intero edificio, restano la migliore biblioteca operativa in lingua italiana.</p>
<h2>Prevenire nel nuovo</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn2-nuovo.png" alt="Stratigrafia dell'attacco a terra di un edificio nuovo protetto dal radon, nell'ordine di posa del cantiere" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 7. La stratigrafia dell&#8217;attacco a terra protetto, nell&#8217;ordine di posa del cantiere.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-sistema.jpg" alt="Vista tridimensionale dell'attacco a terra che nasce protetto: vespaio a cupole, barriera antigas continua e tubazione predisposta" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 8. L&#8217;attacco a terra che nasce protetto: vespaio a cupole, barriera continua, tubazione predisposta per l&#8217;aspirazione.</figcaption></figure>
<p>Nel nuovo, proteggere dal radon costa un ordine di grandezza meno che nell&#8217;esistente, e nella sua forma minima, la sola predisposizione, quasi nulla: è questa l&#8217;informazione che più fatica ad arrivare ai cantieri, ed è la più preziosa di tutto l&#8217;articolo per chi progetta.</p>
<p>L&#8217;attacco a terra di un edificio nuovo può nascere protetto con quattro mosse, tutte ordinarie. La prima è il vespaio aerato ben concepito: oggi tipicamente una platea continua sopra la quale si posano casseri a perdere a cupola in plastica rigida, che creano sotto il pavimento una camera d&#8217;aria continua e collegabile all&#8217;esterno, un polmone che raccoglie il gas del terreno e gli offre una via che non è il soggiorno. La seconda è la barriera ai gas: una membrana continua stesa sopra il vespaio (o sotto il massetto, secondo la stratigrafia), con giunti saldati e risvolti curati sui perimetrali, la cui tenuta al radon sia una prestazione dichiarata dal produttore nelle sue carte ufficiali, perché una norma di prodotto radon-specifica cogente non esiste, e fa fede la dichiarazione di prestazione. Va detto da cantiere: la membrana perfetta sul disegno vive o muore nei dettagli di posa, i risvolti, i giunti, le riprese attorno a ogni corpo passante, e il radon, atomo solitario, trova il difetto che l&#8217;acqua non trova. La terza mossa è la sigillatura sistematica: il giunto platea-muro con acconci idroespansivi o nastri, ogni attraversamento impiantistico con flange e sigillanti elastici, gli ingressi di tubazioni e cavi portati possibilmente dalle pareti laterali e non dal pavimento, i cavedi tappati alla base. La quarta, la più intelligente perché costa zero, è la predisposizione: un pozzetto di aspirazione nella camera d&#8217;aria del vespaio, una tubazione verticale dedicata che sale chiusa fino al sottotetto o alla copertura, in attesa. Se un giorno la misura, perché anche la casa nuova si misura, al primo inverno di occupazione, dicesse che serve di più, basterà montare un aspiratore su quel tubo: il sistema passivo diventa attivo con la spesa di un elettrodomestico, senza demolire nulla.</p>
<p>Questa impostazione non è un vezzo: è la linea del Piano nazionale, che raccomanda gli accorgimenti anti-radon per tutte le nuove costruzioni, del decreto del 2020, che fissa alle abitazioni costruite dal 2025 in poi un livello di riferimento più severo (200 Bq/m³) e prevede l&#8217;ingresso dei criteri anti-radon nei regolamenti edilizi, e, per gli edifici pubblici, dei Criteri Ambientali Minimi in vigore dal febbraio 2026, che pongono i 200 Bq/m³ come obiettivo progettuale. Qualche amministrazione era arrivata prima: la Lombardia ha pubblicato fin dal 2011 linee guida regionali per la prevenzione nei nuovi edifici, e a fine 2020 le prescrizioni anti-radon comparivano già nei regolamenti edilizi di 372 comuni lombardi, quasi uno su quattro. La direzione è segnata; la velocità, come sempre in edilizia, la faranno i professionisti che ci credono.</p>
<h2>Risanare l&#8217;esistente: il catalogo completo</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-fig3-tecniche.png" alt="Grafico delle riduzioni di radon documentate per ciascuna tecnica di bonifica, dalla ventilazione alla depressurizzazione attiva" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 9. Quanto riduce ciascuna strada, e il patto di manutenzione senza il quale i numeri decadono.</figcaption></figure>
<p>Per gli edifici esistenti non c&#8217;è la bacchetta magica: c&#8217;è un catalogo, ordinato per principio di funzionamento, dal quale la diagnosi, mai il caso, sceglie. Eccolo per intero, con i numeri di efficacia che la letteratura e le schede tecniche italiane documentano.</p>
<h3>Diluire</h3>
<p><strong>Ventilazione degli ambienti.</strong> Aprire le finestre funziona, per ore: il ricambio diluisce il gas, ma il serbatoio è sempre lì, e alla chiusura il radon si riaccumula in una notte; d&#8217;inverno, il metodo costa calore e comfort, e per i valori alti non basta comunque, a 1.000 Bq/m³ nemmeno un dimezzamento riporta alla normalità. La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore fa la stessa cosa con ordine, tutto l&#8217;anno: nell&#8217;esperimento milanese, portare i ricambi da quasi zero a un volume/ora tagliò le concentrazioni di circa il 70%, da 1.700 a 600-700 Bq/m³, ma spingere oltre i ricambi non aggiunse quasi nulla, e la casa non scese mai sotto i 500. Morale da incorniciare: la diluizione è un ottimo coadiuvante e un pessimo protagonista. Attenzione anche al segno: una VMC squilibrata in estrazione aumenta la depressione e può peggiorare il radon; i sistemi bilanciati, o leggermente in sovrappressione, lavorano invece dalla parte giusta.</p>
<p><strong>Pressurizzazione dell&#8217;edificio (o del solo interrato).</strong> Il rovescio concettuale della ventilazione: immettere aria filtrata quel tanto che basta a portare i locali in leggera sovrappressione rispetto al suolo, invertendo il flusso nei giunti. Funziona, le schede tecniche la contemplano per i casi in cui non si può agire sotto il pavimento, ma esige un involucro ragionevolmente a tenuta, consuma energia tutto l&#8217;anno e va progettata per non creare condense nelle pareti; è una tecnica di nicchia, da specialisti.</p>
<h3>Sbarrare</h3>
<p><strong>Sigillatura di vie d&#8217;ingresso.</strong> Crepe, giunti, attraversamenti, pozzetti, botole: si sigillano con resine e sigillanti elastici, nastri, malte. Da sola delude quasi sempre, il gas trova la fessura dimenticata, e la superficie di scambio di una platea fessurata è enorme, ma come complemento è preziosa e in due vesti diventa decisiva: quando chiude i &#8220;canali larghi&#8221; (una botola di cantina, una fossa aperta, un contropavimento comunicante) e quando prepara le tecniche di depressurizzazione, la cui efficienza crolla se l&#8217;aria di casa corre a riempire il vuoto che il ventilatore crea.</p>
<p><strong>Barriere sopra il pavimento esistente.</strong> Nelle ristrutturazioni che rifanno i pavimenti, una membrana anti-radon posata sotto il nuovo massetto trasforma il solaio a terra in un coperchio: nell&#8217;esperimento milanese, un film di alluminio accoppiato a polietilene armato rese tra il 78 e l&#8217;89% di riduzione. Richiede continuità maniacale sui perimetri e attorno agli impianti, e ragiona bene in coppia con un vespaio ventilato sotto di sé.</p>
<h3>Svuotare il sotto-pavimento (le tecniche risolutive)</h3>
<p><strong>Ventilazione naturale del vespaio.</strong> Quando la casa ha un vespaio, la mossa più redditizia è spesso la più semplice: dargli aria (di quanta aria abbia bisogno un vespaio <a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">ho scritto a parte</a>). Nel caso milanese, quattro prese d&#8217;aria contrapposte fecero crollare il vespaio da 12.600 a 700-1.000 Bq/m³, e le stanze da 1.300-1.700 a circa 150: riduzione dell&#8217;87-90%, ottenuta senza un solo ventilatore. È la prima opzione delle schede tecniche per gli edifici con vespaio; il suo limite è la dipendenza dal vento e dalla stagione, e la sua controindicazione, lo vedremo, è il conflitto con i sistemi attivi: un vespaio che deve essere depressurizzato va sigillato, non arieggiato.</p>
<p><strong>Ventilazione forzata del vespaio.</strong> La stessa idea con un aspiratore che garantisce il ricambio in ogni condizione: efficacia alta e stabile, consumo modesto, manutenzione di un ventilatore.</p>
<p><strong>Depressurizzazione del suolo (sub-slab depressurization).</strong> La tecnica regina, figlia del programma americano del 1985: uno o più punti di aspirazione ricavati sotto la platea, pozzetti interni scavati attraverso il pavimento, o pozzetti esterni che raggiungono il sotto-fondazione da fuori, collegati da tubazione dedicata a un aspiratore che mantiene il sotto-pavimento in leggera depressione rispetto alla casa. Il flusso nei giunti si inverte: per la prima volta dalla costruzione dell&#8217;edificio, l&#8217;aria scende invece di salire, e il radon del terreno viene catturato alla fonte ed espulso sopra il tetto. Le riduzioni documentate superano regolarmente l&#8217;80-90%, spesso il 95% nei casi ben diagnosticati; l&#8217;assorbimento elettrico è quello di una lampadina di una volta. Sue varianti a pari principio: la <strong>depressurizzazione del vespaio</strong> (il pozzetto pesca nella camera d&#8217;aria degli igloo, è il sistema della tavola che accompagna questo articolo); la <strong>canalina perimetrale</strong> per le platee senza vespaio (una scanalatura lungo il giunto pavimento-muro, chiusa e messa in aspirazione); la <strong>depressurizzazione sotto-membrana</strong> per le cantine a terra battuta (si stende una membrana sul terreno, sigillata ai muri, e si aspira l&#8217;intercapedine sottile che vi resta sotto); l&#8217;<strong>aspirazione dalle pareti scatolari</strong> dove i muri di blocchi cavi fanno da collettore del gas.</p>
<p><strong>Ventilazione delle condotte di drenaggio.</strong> Se attorno alle fondazioni corre un anello drenante in ghiaia con tubo fessurato, o se lo si può posare in un risanamento dell&#8217;interrato, quel circuito è già un collettore di gas perfetto: basta metterlo in aspirazione, con l&#8217;accortezza del sifone sullo scarico dell&#8217;acqua. Le schede italiane la elencano tra le tecniche più eleganti, perché usa contro il radon un&#8217;opera nata per l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Pressurizzazione del suolo.</strong> Il gemello rovesciato della depressurizzazione: si soffia aria nel sotto-pavimento, diluendo il gas e rompendo il richiamo verso i giunti. Funziona in certi terreni permeabili dove l&#8217;aspirazione &#8220;corto-circuita&#8221;, ma spinge aria umida e fredda sotto la casa: si sceglie solo su diagnosi, quando l&#8217;aspirazione ha dato prova di non rendere.</p>
<p><strong>Pozzo radon esterno.</strong> L&#8217;eredità svedese per i terreni molto permeabili: un pozzo a qualche metro dalla casa, in aspirazione continua, che abbassa il radon nel sottosuolo di un intorno ampio, anche di più case insieme. In Italia è raro, ma appartiene al catalogo.</p>
<h3>L&#8217;acqua</h3>
<p>Dove l&#8217;acqua di pozzo o di sorgente porta in casa migliaia di becquerel al litro, si tratta l&#8217;acqua prima dei rubinetti: aerazione forzata (si fa gorgogliare aria nell&#8217;acqua e si sfiata il gas all&#8217;esterno) o filtrazione su carbone attivo granulare, che trattiene il radon e lo lascia decadere nel filtro. Riguarda una minoranza di case italiane, ma per quelle è la tecnica giusta al posto giusto. Il conto che dice se il problema esiste è alla portata di chiunque, e conviene tenerlo a mente: il trasferimento dall&#8217;acqua all&#8217;aria di casa vale grosso modo diecimila a uno, cioè mille becquerel per litro nell&#8217;acqua aggiungono all&#8217;incirca cento becquerel per metro cubo nell&#8217;aria respirata. Sotto quell&#8217;ordine di grandezza l&#8217;acqua è un contributo, non una causa, e la bonifica va cercata sotto il pavimento. Due avvertenze da impiantista, infine, sul filtro: su acque molto attive il carbone diventa a sua volta una piccola sorgente gamma, va collocato lontano dai locali occupati e a fine vita è un rifiuto da gestire, non da buttare; e oltre certe attività conviene l&#8217;aerazione, che il gas lo manda fuori invece di accumularlo in un contenitore dentro casa.</p>
<h3>Che cosa scegliere, in pratica</h3>
<p>La gerarchia operativa che esce da trent&#8217;anni di letteratura è limpida. Sotto i 200-300 Bq/m³ di partenza, le misure leggere, sigillature ben fatte, ventilazione del vespaio se c&#8217;è, un ritocco ai ricambi d&#8217;aria, bastano quasi sempre. Sopra, e ovunque si voglia una garanzia stabile negli anni, la depressurizzazione del suolo o del vespaio è la scelta di default, eventualmente in coppia con le sigillature che ne moltiplicano il rendimento. Le riduzioni attese, documentate dalle fonti italiane: oltre il 50% per i sistemi passivi ben eseguiti, fino al 90% e oltre per gli attivi. E una regola trasversale, che vale più di ogni percentuale: ogni intervento si progetta su una diagnosi, si collauda con una misura, e si mantiene nel tempo.</p>
<h3>Quanto costa, e a chi si telefona</h3>
<p>Un articolo che quantifica tutto in becquerel e in millisievert deve avere il coraggio di quantificare anche in euro, perché è in quella valuta che le famiglie decidono. Gli ordini di grandezza, alla metà del 2026, sono questi.</p>
<p><strong>La misura.</strong> Un dosimetro a tracce costa poche decine di euro, e la coppia che copre i due semestri dell&#8217;anno sta di norma fra i cinquanta e i cento euro, analisi di laboratorio e rapporto di prova compresi. Si compra da un servizio di dosimetria riconosciuto, quelli previsti dall&#8217;articolo 155 del decreto del 2020: le agenzie regionali, salvo iniziative locali di distribuzione, fanno campagne, mappe e vigilanza, non misure a domanda per il singolo cittadino. Un kit comprato online senza un laboratorio riconosciuto dietro può valere come curiosità personale, non come misura di legge, e nei luoghi di lavoro non vale affatto.</p>
<p><strong>La diagnosi.</strong> Quando il numero è alto e bisogna capire da dove entra, servono strumenti attivi, giornate di sopralluogo e mani esperte: il monitor in continuo in più locali, lo sniffing lungo i giunti, il prelievo dal vespaio, la lettura dell&#8217;attacco a terra sulla piantina. È lavoro professionale da qualche centinaio di euro, che ne fa risparmiare molte migliaia, perché è quello che evita l&#8217;intervento sbagliato.</p>
<p><strong>Il rimedio.</strong> Le sigillature sistematiche di una casa unifamiliare stanno fra i cinquecento e i duemila euro; la ventilazione forzata di un vespaio esistente fra il migliaio e i tremila; un sistema di depressurizzazione del suolo o del vespaio completo di pozzetto, tubazione, estrattore, scarico sopra il tetto e collaudo sta di regola fra i duemila e i cinquemila euro per una villetta, e sale se i punti di aspirazione devono essere più d&#8217;uno o se la platea è estesa. Il riferimento straniero è coerente: la guida federale americana, che ha alle spalle centinaia di migliaia di installazioni, indica una spesa media attorno ai 1.200 dollari, con un intervallo tipico fra 800 e 2.500.</p>
<p><strong>L&#8217;esercizio.</strong> Un ventilatore da radon assorbe fra i trenta e i novanta watt e gira sempre: fra i sessanta e i duecento euro l&#8217;anno di elettricità ai prezzi correnti, quanto una lampadina di una volta lasciata accesa. Vive dai cinque ai dieci anni, poi si cambia, per due o quattrocento euro. Il manometro a U non costa quasi nulla e vale l&#8217;impianto intero, perché è l&#8217;unico pezzo che vi dice che gli altri stanno lavorando.</p>
<p><strong>Il nuovo.</strong> Vale la pena tornare sulla frase del capitolo dedicato, perché in cantiere circola in una versione più comoda del vero. Costa quasi nulla la sola predisposizione, il pozzetto e la tubazione lasciati in attesa sotto la platea, poche centinaia di euro. La barriera antigas posata a regola d&#8217;arte, con risvolti, saldature e ripristini dopo il passaggio degli impiantisti, è fatta invece di forniture e soprattutto di manodopera sorvegliata, e si paga. Il messaggio vero è più forte di quello sbagliato: nel nuovo la protezione costa un ordine di grandezza meno che nell&#8217;esistente, e la predisposizione da sola costa come una porta interna.</p>
<p><strong>Il fisco.</strong> Un incentivo dedicato al radon, a oggi, non esiste. Gli interventi passano dalla porta ordinaria della ristrutturazione, come manutenzione straordinaria o risanamento conservativo: nel 2026 la detrazione vale il 50% per l&#8217;abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, entro 96.000 euro per unità immobiliare e in dieci quote annuali, e dal 2027 scende al 36 e al 30. Vale la pena farsi confermare l&#8217;inquadramento dal proprio tecnico prima di firmare il preventivo, perché è la differenza fra pagare metà o intero.</p>
<p><strong>I mestieri</strong>, infine, sono tre e non vanno confusi. Chi misura è il servizio di dosimetria riconosciuto. Chi progetta e realizza la bonifica è l&#8217;esperto in interventi di risanamento radon, per il quale il decreto prevede una formazione specifica di almeno sessanta ore e il Piano nazionale gli elenchi. Chi valuta le dosi, quando il risanamento non è bastato, è l&#8217;esperto di radioprotezione, e compare solo nei luoghi di lavoro. Al cittadino servono di norma il primo e il secondo, in quest&#8217;ordine: prima il numero, poi il tubo.</p>
<h2>Il sistema attivo a regola d&#8217;arte</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-rn3-sistema.png" alt="Sezione tecnica del sistema attivo di depressurizzazione del vespaio, con i nove componenti e il flusso d'aria invertito" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 10. Il sistema attivo in sezione tecnica: i nove componenti e il flusso invertito.</figcaption></figure>
<p><!-- ============================================================ TAVOLA 9 INTERATTIVA - i nove componenti del sistema attivo: al passaggio del mouse (o al tocco) ogni numero mostra la sua voce di legenda. Stile confinato in .mxtav9, nessuno script. ============================================================ --></p>
<figure class="mxtav9">
<style> .mxtav9{--ink:#232823;--carta:#FBFAF6;--linea:#3A3F3A;--acc:#B4530F;margin:1.6em 0;font-family:inherit} .mxtav9 .mxtav9-box{position:relative;display:block;line-height:0} .mxtav9 img{width:100%;height:auto;display:block} .mxtav9 .mxtav9-p{position:absolute;transform:translate(-50%,-50%);width:min(6.2%,54px);aspect-ratio:1; padding:0;margin:0;border:0;border-radius:50%;background:transparent;cursor:help; -webkit-appearance:none;appearance:none;outline:0} .mxtav9 .mxtav9-p::before{content:"";position:absolute;inset:-6%;border-radius:50%; box-shadow:0 0 0 0 rgba(180,83,15,0);transition:box-shadow .18s ease} .mxtav9 .mxtav9-p:hover::before,.mxtav9 .mxtav9-p:focus::before{ box-shadow:0 0 0 4px rgba(180,83,15,.85),0 0 0 9px rgba(180,83,15,.28)} .mxtav9 .mxtav9-t{position:absolute;left:50%;top:calc(100% + 12px);transform:translateX(-50%) translateY(4px); width:min(300px,70vw);background:var(--carta);color:var(--ink);border:1px solid var(--linea); border-radius:10px;padding:10px 12px;font-size:14px;line-height:1.45;text-align:left; box-shadow:0 6px 22px rgba(20,24,20,.22);opacity:0;visibility:hidden;transition:opacity .16s ease,transform .16s ease; pointer-events:none;z-index:5} .mxtav9 .mxtav9-p:hover .mxtav9-t,.mxtav9 .mxtav9-p:focus .mxtav9-t{opacity:1;visibility:visible;transform:translateX(-50%) translateY(0)} .mxtav9 .mxtav9-t b{display:block;color:var(--acc);font-size:14px;margin-bottom:3px} .mxtav9 .mxtav9-p.giu .mxtav9-t{top:auto;bottom:calc(100% + 12px)} .mxtav9 .mxtav9-p.sx .mxtav9-t{left:0;transform:translateX(-12%) translateY(4px)} .mxtav9 .mxtav9-p.sx:hover .mxtav9-t,.mxtav9 .mxtav9-p.sx:focus .mxtav9-t{transform:translateX(-12%) translateY(0)} .mxtav9 .mxtav9-p.dx .mxtav9-t{left:auto;right:0;transform:translateX(12%) translateY(4px)} .mxtav9 .mxtav9-p.dx:hover .mxtav9-t,.mxtav9 .mxtav9-p.dx:focus .mxtav9-t{transform:translateX(12%) translateY(0)} .mxtav9 figcaption{font-size:15px;line-height:1.5;color:#5A615A;margin-top:10px;font-style:italic} .mxtav9 .mxtav9-invito{font-size:14px;color:#5A615A;margin-top:6px} .mxtav9 .mxtav9-invito b{color:var(--acc);font-style:normal} @media (hover:none){.mxtav9 .mxtav9-p::before{box-shadow:0 0 0 3px rgba(180,83,15,.55)}} </style>
<p><span class="mxtav9-box"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-tavola-numerata.jpg" alt="Vista tridimensionale del sistema attivo completo, con i nove componenti numerati come nella legenda" loading="lazy"/><button type="button" class="mxtav9-p giu" style="left:32.9%;top:93.6%" aria-label="1. Camera d'aria del vespaio"><span class="mxtav9-t"><b>1. Camera d&#8217;aria del vespaio</b>Il plenum dove il gas si raccoglie, creato dai casseri a cupola: è qui che il sistema pesca.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p giu" style="left:45.3%;top:86.3%" aria-label="2. Barriera antigas a tenuta"><span class="mxtav9-t"><b>2. Barriera antigas a tenuta</b>Membrana continua a giunti termosaldati. Senza, l&#8217;aspiratore ruberebbe aria ai locali invece che al terreno.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p giu" style="left:58.0%;top:91.7%" aria-label="3. Pozzetto di aspirazione"><span class="mxtav9-t"><b>3. Pozzetto di aspirazione</b>Il punto di presa dentro la camera d&#8217;aria, al livello degli igloo: uno solo, ben scelto.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:58.0%;top:65.8%" aria-label="4. Tubazione di estrazione dedicata"><span class="mxtav9-t"><b>4. Tubazione di estrazione dedicata</b>Verticale e sua: lungo la salita non serve nient&#8217;altro.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:58.2%;top:19.1%" aria-label="5. Estrattore in linea"><span class="mxtav9-t"><b>5. Estrattore in linea</b>Sta nel sottotetto, fuori dagli ambienti abitati. Mai in cantina: a valle del ventilatore il tubo è in pressione.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:58.4%;top:8.7%" aria-label="6. Scarico sopra il colmo"><span class="mxtav9-t"><b>6. Scarico sopra il colmo</b>Con comignolo, lontano da finestre, prese d&#8217;aria e camini, perché il gas espulso non rientri.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p" style="left:52.1%;top:44.0%" aria-label="7. Manometro a U"><span class="mxtav9-t"><b>7. Manometro a U</b>La spia dell&#8217;impianto: finché le due colonnine restano sfalsate la depressione c&#8217;è; allineate, il sistema è fermo.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p sx" style="left:26.4%;top:74.4%" aria-label="8. Sigillature a tenuta"><span class="mxtav9-t"><b>8. Sigillature a tenuta</b>Giunto parete-platea, fessure e attraversamenti degli impianti: chiudono i corto-circuiti d&#8217;aria.</span></button><button type="button" class="mxtav9-p dx" style="left:70.6%;top:60.4%" aria-label="9. Dispositivo di misura nel locale abitato"><span class="mxtav9-t"><b>9. Dispositivo di misura nel locale abitato</b>Si misura dove si respira, non nel vespaio: prima dell&#8217;intervento fa la diagnosi, dopo emette il verdetto.</span></button></span><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 11. Il sistema attivo completo, con i nove componenti numerati come nella legenda.</figcaption><p class="mxtav9-invito"><b>Passa il mouse sui numeri</b> (o toccali, da telefono) per leggere che cos&#39;è ciascun componente.</p>
</figure>
<p>Poiché la depressurizzazione attiva del vespaio è la tecnica che questo articolo accompagna con la sua tavola illustrata, vale la pena scriverne la grammatica per esteso, componente per componente, perché è lì, nei dettagli, che si vedono i professionisti. Nove punti, gli stessi numerati nella sezione.</p>
<p>Uno: la camera d&#8217;aria del vespaio aerato, il plenum di raccolta, il vuoto creato dai casseri a cupola, che il sistema mette in depressione. Due: la barriera antigas a tenuta sopra il vespaio, membrana continua a giunti saldati: senza di lei l&#8217;aspiratore ruberebbe aria ai locali invece che al terreno, e la depressione, il cuore del sistema, si disperderebbe. Tre: il pozzetto di aspirazione dentro la camera d&#8217;aria, al livello degli igloo, punto di presa unico e ben posizionato. Quattro: la tubazione di estrazione dedicata, verticale, che sale senza servire nient&#8217;altro. Cinque: l&#8217;estrattore, un aspiratore in linea, montato in alto e fuori dagli ambienti abitati, nel sottotetto, mai in cantina: a valle del ventilatore il tubo è in pressione, e ogni sua perdita dentro casa sarebbe un&#8217;iniezione di gas concentrato. Sei: lo scarico in atmosfera sopra il colmo, con comignolo, lontano da finestre, prese d&#8217;aria e dal camino di casa, perché il gas espulso non rientri dalla porta accanto. Sette: il manometro a U sul tubo, la spia più onesta dell&#8217;impiantistica mondiale, due colonnine d&#8217;acqua colorata che, finché restano sfalsate, dicono a chiunque passi che la depressione c&#8217;è; quando si allineano, il sistema è fermo e nessuno se ne accorgerebbe altrimenti. Otto: le sigillature dei giunti parete-platea, delle fessure e degli attraversamenti, che chiudono i corto-circuiti d&#8217;aria. Nove: il dispositivo di misura nel locale abitato, non nel vespaio: si misura dove si respira, che prima dell&#8217;intervento fa la diagnosi e dopo emette il verdetto.</p>
<p>Si noti che in questo schema il vespaio è sigillato, non arieggiato: niente griglie perimetrali. Non è una dimenticanza, è il progetto, in un sistema attivo la camera d&#8217;aria è il polmone in depressione, e ogni apertura verso l&#8217;esterno sarebbe un corto-circuito che ruba efficienza; su muri contro terra, del resto, le griglie non avrebbero comunque dove dare. Ventilazione naturale e depressurizzazione attiva sono due strategie alternative sullo stesso vespaio, non cumulabili: la diagnosi sceglie, il progetto esegue, la misura verifica.</p>
<p>Quattro dettagli che nei nove punti non compaiono decidono se il sistema durerà. La <strong>condensa</strong>: il tubo che attraversa un sottotetto freddo trasporta aria umida presa dal terreno, e l&#8217;acqua che vi si forma deve poter tornare giù per pendenza, mai raccogliersi nel corpo del ventilatore, che altrimenti muore in un paio di inverni. Il <strong>rumore</strong>: buona parte degli impianti che si trovano spenti sono impianti rumorosi, spenti da chi ci abita, e il rumore si combatte con il disaccoppiamento elastico dei supporti, con i percorsi dritti e con ventilatori elettronici modulanti tenuti al minimo giro utile. La <strong>prova del campo di depressione</strong>: prima di fissare il punto di aspirazione definitivo si praticano fori spia nella platea, a distanze crescenti, e si misura con un micromanometro quanta depressione arriva laggiù; è il vero test di progetto della depressurizzazione, quello che dice se un pozzetto basta o se ne servono tre. La <strong>permeabilità del sottofondo</strong>, che detta la macchina: sotto una platea su ghiaia serve un ventilatore di portata, sotto una platea su argille compatte serve un ventilatore di prevalenza, capace di tirare poco ma forte; scambiarli significa pagare un impianto che non prende.</p>
<p>E una verifica di sicurezza che i protocolli americani impongono e che da noi si dimentica: un sistema in estrazione toglie aria alla casa, e in una casa con caldaie a fiamma libera, stufe o caminetti può favorire il riflusso dei fumi. Dopo l&#8217;accensione dell&#8217;impianto i generatori a combustione vanno riprovati, tiraggio e monossido, come dopo ogni intervento che cambia l&#8217;equilibrio delle pressioni. Una nota di segno opposto, per il nuovo: la tubazione lasciata in predisposizione, se sale dentro il volume riscaldato ed esce sopra il colmo, lavora già da camino passivo prima che qualcuno vi monti un ventilatore, perché la differenza di temperatura fa il tiraggio da sola; in molte case, misura alla mano, basta quella.</p>
<p>Il collaudo, appunto. Un sistema appena acceso si verifica con una misura comparativa, la letteratura suggerisce protocolli semplici, come tre settimane consecutive con impianto spento, acceso, e di nuovo spento, lette con un monitor in continuo, e poi con la misura lunga, quella vera, sull&#8217;anno. E si consegna a chi abita con le istruzioni di un impianto qualunque: il manometro si guarda ogni tanto passandoci davanti, il ventilatore si sente (il silenzio improvviso è un allarme, non una pace), e ogni modifica edilizia futura, un pavimento rifatto, una nuova tubazione che buca la platea, è un fatto che riguarda il sistema.</p>
<h3>Gli errori che si vedono in cantiere, e i falsi rimedi</h3>
<p>Chi fa sopralluoghi incontra sempre gli stessi sbagli, e vale la pena elencarli, perché riconoscerli è già metà del mestiere. <strong>Lo scarico messo male</strong>, sotto la gronda, accanto a una finestra da tetto o a una presa d&#8217;aria: il gas espulso rientra dalla porta accanto e l&#8217;impianto lavora contro sé stesso. <strong>La membrana bucata dopo la posa</strong>, dagli impiantisti che passano tubi e cavi e nessuno che ripristini: una barriera continua interrotta in dieci punti non è una barriera. <strong>L&#8217;estrattore montato in cantina o in taverna</strong>, dove il tratto in pressione, se perde, inietta in casa aria concentrata: l&#8217;estrattore sta in alto e fuori dagli ambienti abitati. <strong>Il manometro mai installato</strong>, cioè un impianto senza spia, che il giorno in cui si ferma non lo dice a nessuno. <strong>Il collaudo mai fatto</strong>, che è poi la ragione per cui, in Svizzera, quattro risanamenti su dieci erano tornati sopra il riferimento senza che nessuno se ne accorgesse. <strong>Le griglie del vespaio chiuse d&#8217;inverno</strong> &#8220;per il freddo&#8221;, che è come togliere il tappo alla vasca e lamentarsi che si svuota. <strong>La misura fatta d&#8217;estate per far presto</strong>, che può dimezzare il risultato e assolvere una casa colpevole. E <strong>la sigillatura venduta come bonifica</strong>: preziosa come complemento, quasi sempre deludente da sola, perché il gas trova le vie che non si vedono.</p>
<p>Ci sono infine i falsi rimedi, quelli che si comprano al posto della bonifica. I <strong>purificatori d&#8217;aria e gli ionizzatori</strong> non tolgono il radon: filtrano il pulviscolo, e il radon è un gas nobile che attraversa i filtri come attraversa i muri. Anzi, togliendo pulviscolo spostano i figli verso la frazione non attaccata, quella che si deposita nei bronchi con più efficienza per becquerel: nel migliore dei casi si spende per niente. Non sono rimedi neppure i <strong>deumidificatori</strong>, che lavorano sull&#8217;acqua e non sul gas, né le <strong>piante da appartamento</strong>, né le vernici e i rasanti venduti come &#8220;antiradon&#8221; quando non fanno parte di un sistema continuo e collaudato. E non lo è <strong>il pavimento nuovo</strong>: un massetto rifatto senza barriera e senza sigillature cambia l&#8217;estetica della stanza, non la fisica dell&#8217;attacco a terra. La domanda da fare a chiunque proponga qualcosa è sempre la stessa, ed è gratis: con quale misura, prima e dopo, mi dimostra che ha funzionato?</p>
<h2>Mantenere: la lezione svizzera</h2>
<p>L&#8217;ultimo capitolo del rimedio non parla di come si costruisce un sistema, ma di come si tradisce: col tempo.</p>
<p>Lo studio più istruttivo in materia viene dalla Svizzera, che di bonifiche ne ha fatte a migliaia. Un progetto di verifica è tornato, anni dopo, in 158 edifici già risanati per il radon, a rimisurare: in 62, quattro su dieci, le concentrazioni erano risalite sopra il riferimento di 300 Bq/m³. Le cause, in ordine sparso ma tutte umane: ventilatori spenti da chissà quando, guasti mai notati, portate ridotte, modifiche edilizie che avevano cambiato le carte in tavola; e in circa la metà degli edifici la misura di controllo a fine risanamento non era mai stata fatta, il sistema era stato montato e salutato. I sistemi attivi risultavano nel complesso più efficaci dei passivi, ma con la loro condizione scritta nel contratto: sono impianti, e gli impianti si mantengono. Gli interventi recenti rendevano meglio dei vecchi, segno che la tecnica impara; ma la curva del tempo, senza manutenzione, va da una parte sola.</p>
<p>La morale investe tutto ciò che questo articolo ha raccontato: la bonifica dal radon non è un intervento, è un patto di lungo periodo tra l&#8217;edificio e chi lo abita. Il patto ha clausole semplici, la misura di collaudo, sempre; un&#8217;occhiata periodica al manometro; la rimisura ogni pochi anni e dopo ogni lavoro edilizio; la sostituzione del ventilatore quando invecchia, e oggi ha anche un alleato nuovo: i monitor elettronici continui a basso costo, che la ricerca europea sta integrando nei sistemi di ventilazione per creare bonifiche &#8220;a domanda&#8221;, capaci di accorgersi da sole quando il radon rialza la testa e di rispondere accelerando. Il progetto pilota italo-belga che ha sperimentato questi sistemi ibridi, sensore, centralina, ventilazione modulante, punta dichiaratamente a tenere le case sotto i 100 Bq/m³ dell&#8217;obiettivo OMS, non solo sotto i riferimenti di legge. La direzione della storia è questa: dal rimedio una tantum alla protezione continua, misurata, silenziosa, come il riscaldamento, come l&#8217;acqua calda. Il radon è entrato nelle case con la fisica; ne uscirà con l&#8217;impiantistica.</p>
<h2>L&#8217;Italia del radon in numeri</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/radon-fig4-italia.png" alt="Grafico delle medie regionali dell'indagine nazionale sul radon e mappa delle aree prioritarie pubblicate in Gazzetta" loading="lazy" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 12. Le medie regionali dell&#8217;indagine nazionale e le aree prioritarie pubblicate ad agosto 2026.</figcaption></figure>
<p>L&#8217;Italia è, per geologia e per patrimonio edilizio, uno dei Paesi europei più esposti. Lo sappiamo con precisione da una campagna che resta una delle migliori pagine della sanità pubblica italiana: l&#8217;indagine nazionale condotta tra il 1989 e il 1997 dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità e dall&#8217;ENEA con i laboratori regionali, su 5.361 abitazioni campionate in 232 comuni con un disegno statistico rigoroso, tutti i comuni sopra i centomila abitanti, gli altri estratti a sorte, le famiglie in proporzione. Il risultato: una concentrazione media nazionale di 70 Bq/m³, contro una media mondiale stimata attorno a 40, con circa il 4% delle abitazioni sopra 200 Bq/m³ e quasi l&#8217;1% sopra 400. Tradotto in case: nell&#8217;ordine di 800.000 abitazioni oltre i 200, 200.000 oltre i 400.</p>
<p>La media, però, è il dato meno interessante. La tabella regionale racconta un Paese diviso dalla geologia:</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Regione / P.A.</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Media (Bq/m³)</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>% abitazioni &gt;200</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>% &gt;400</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Lazio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>119</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>12,2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3,4</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Lombardia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>111</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>8,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,2</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Friuli Venezia Giulia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>99</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>9,6</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,8</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Campania</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>95</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>6,2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,3</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Bolzano</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>70</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>5,7</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Piemonte</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>69</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,1</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,7</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sardegna</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>64</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>2,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Abruzzo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>60</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,9</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Veneto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>58</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,9</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,3</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Umbria</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>58</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Puglia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>52</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,6</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Trento</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>49</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,3</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Toscana</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>48</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1,2</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Valle d&#8217;Aosta</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>44</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Emilia-Romagna</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>44</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,8</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Molise</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>43</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Liguria</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>38</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,5</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sicilia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>35</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Basilicata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>30</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Marche</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>29</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,4</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Calabria</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>25</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,6</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>Italia (media pesata)</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>70</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>4,1</strong></td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'><strong>0,9</strong></td>
</tr>
</table>
</div>
<p><em>Fonte: APAT, Annuario dei dati ambientali 2003, indagine nazionale ISS-ENEA 1989-1997. Sono valori di trent&#8217;anni fa, misurati su tutti i piani: le campagne regionali successive, mirate ai piani terra, hanno trovato medie più alte (Lombardia 124, Sardegna 116). La graduatoria regge, i livelli vanno letti come minimi.</em></p>
<p>In testa i territori vulcanici del Lazio e della Campania (tufi e pozzolane), le province alpine e prealpine lombarde, il Carso e le vallate friulane. In coda le regioni dei sedimenti fini, argille, sabbie, che al radon oppongono poca sorgente e poca strada.</p>
<p>Le campagne regionali dei decenni successivi, più fitte e mirate ai piani terra, hanno però corretto quella prima fotografia al rialzo, e questa è la notizia che il Paese ancora non ha del tutto assorbito. In Lombardia, le 3.600 misure al piano terra del 2003-2004 hanno restituito una media di 124 Bq/m³ (mediana 78, massimo 1.795), con il 15,5% dei punti sopra 200 e il 4,4% sopra 400, concentrati nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese; l&#8217;analisi geostatistica ha stimato 616 comuni, il 40%, dove un&#8217;unità immobiliare su dieci al piano terra supererebbe i 200. In Friuli Venezia Giulia la media regionale si colloca attorno ai 100 Bq/m³, e la campagna di scienza partecipata &#8220;RADON: misure per 1000 famiglie&#8221; del 2017-2018, milleottocento dosimetri distribuiti ai cittadini, adesioni da 170 comuni su 216, ha trovato il 12% delle abitazioni sopra i 300, con i massimi sui suoli permeabili dell&#8217;alta pianura, delle vallate montane e del Carso; istruttivo il seguito umano: a pochi mesi dai risultati, quattro famiglie su dieci tra quelle sopra soglia avevano già chiesto il sopralluogo per intervenire. In Sardegna il progetto regionale 2017-2019 su 1.837 edifici in 208 comuni ha misurato una media aritmetica di 116 Bq/m³, aprendo la strada alla prima classificazione italiana delle aree prioritarie. L&#8217;Alto Adige ha distribuito 770 dosimetri ai privati in un&#8217;altra campagna partecipata e ha aggiornato la sua mappa provinciale. La lezione metodologica è limpida, e vale per chi leggerà qualunque mappa: più si misura vicino al suolo, e più si misura davvero, più radon si trova.</p>
<h2>La legge italiana, dal 1995 al PNAR</h2>
<p>Il diritto italiano del radon si racconta in quattro atti, e la sua evoluzione ricalca quella della consapevolezza scientifica.</p>
<p>Atto primo, 1995-2000: il radon entra nell&#8217;ordinamento dalla porta del lavoro. Il decreto legislativo 241 del 2000, recependo la direttiva Euratom del 1996, inserisce il radon nel testo del decreto 230 del 1995 e affida alle Regioni l&#8217;individuazione, rimasta allora sulla carta, delle aree a maggior rischio; lo stesso decreto impone ai datori di lavoro dei sotterranei (tunnel, grotte, catacombe, terme, miniere) la misura del radon, con un livello d&#8217;azione di 500 Bq/m³ e obblighi crescenti di dose. Le abitazioni restano esplicitamente fuori: per vent&#8217;anni la casa italiana non ha avuto, in materia, nessuna legge.</p>
<p>Atto secondo, 2002-2008: la strategia sanitaria. Il Piano Nazionale Radon del Ministero della Salute (2002) e le raccomandazioni collegate disegnano, senza forza cogente ma con buona scienza, l&#8217;architettura che verrà: campagne di misura, prevenzione nei nuovi edifici, formazione. È la stagione in cui le Regioni pioniere (Lombardia, Veneto, Friuli, Piemonte, Bolzano) avviano per conto loro le grandi mappature.</p>
<p>Atto terzo, 2020: il salto. Il decreto legislativo 101 del 31 luglio 2020, attuazione della direttiva 2013/59/Euratom (corretto e integrato dal decreto 203 del 2022), è la prima legge organica italiana sul radon. Fissa i livelli di riferimento in concentrazione media annua: 300 Bq/m³ per le abitazioni esistenti e per i luoghi di lavoro, 200 per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Impone la misura nei luoghi di lavoro sotterranei ovunque, e in quelli seminterrati o al piano terra nelle aree classificate prioritarie; sopra il riferimento scattano il risanamento, la verifica, e, se il superamento resiste, la valutazione delle dosi con gli obblighi conseguenti. Definisce chi può misurare (i servizi di dosimetria riconosciuti) e chi può progettare le bonifiche (professionisti con formazione specifica di almeno 60 ore); prevede l&#8217;ingresso dei criteri anti-radon nei regolamenti edilizi. E all&#8217;articolo 11 inventa lo strumento territoriale: le aree prioritarie, cioè le zone dove si stima che più del 15% degli edifici superi i 300 Bq/m³ al piano terra, che le Regioni devono individuare e pubblicare. Le abitazioni private restano libere, nessun obbligo di misura per chi vive a casa propria, ma dentro la strategia: l&#8217;informazione, gli incentivi e le campagne devono arrivare anche lì.</p>
<p>Atto quarto, 2024-2026: l&#8217;attuazione. Il Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon 2023-2032, adottato con DPCM dell&#8217;11 gennaio 2024, mette in fila tutto, informazione ai cittadini, protocolli di misura, banca dati nazionale, formazione dei professionisti dell&#8217;edilizia e della sanità, priorità di risanamento (prima gli edifici sopra 300, l&#8217;obiettivo di ridurre il radon in almeno metà delle abitazioni delle aree prioritarie che superano i 200 Bq/m³, dando la precedenza a quelle sopra 300), tecniche raccomandate nelle specifiche tecniche di intervento della sua sezione 4.4, e lo finanzia, con un fondo da dieci milioni l&#8217;anno per il triennio 2023-2025 destinato alle campagne regionali di misura. I Criteri Ambientali Minimi per l&#8217;edilizia (DM 24 novembre 2025, in Gazzetta il 3 dicembre, obbligatori negli appalti dal 2 febbraio 2026 in sostituzione di quelli del 2022) portano l&#8217;obiettivo progettuale a 200 Bq/m³ in tutti gli edifici pubblici, e lo fanno indipendentemente dalla zona: anche fuori dalle aree prioritarie, dove il decreto del 2020 non chiederebbe nulla. E le Regioni pubblicano, una dopo l&#8217;altra, le loro aree prioritarie: all&#8217;estate 2026 lo hanno fatto in undici, Sardegna per prima (162 comuni, delibera di giunta il 30 giugno 2022, elenco in Gazzetta il 14 ottobre), poi Piemonte (37), Lombardia (90), Friuli Venezia Giulia (52), Toscana (13), Veneto (21), Puglia (8), Valle d&#8217;Aosta (11), Liguria (16) e le Province autonome di Bolzano (58) e Trento (15): 483 comuni in tutto, l&#8217;ultimo elenco pubblicato a fine giugno 2026, mentre l&#8217;Emilia-Romagna ha formalizzato che, dai dati disponibili, nessun suo comune raggiunge la soglia, e le restanti stanno completando le campagne finanziate dal fondo. Per i comuni in elenco le conseguenze sono già concrete: ogni datore di lavoro con locali al piano terra o interrati deve misurare, e risanare se serve.</p>
<h3>Il flusso: chi fa che cosa, ed entro quando</h3>
<p>La legge, per un datore di lavoro, non è una cronologia ma una procedura, e conviene scriverla come tale. Primo passo, la misura: si esegue con un servizio di dosimetria riconosciuto, dura un anno con sostituzione dei dosimetri a metà, e va completata entro ventiquattro mesi dall&#8217;inizio dell&#8217;attività per i luoghi di lavoro sotterranei e per gli stabilimenti termali, ed entro diciotto mesi dall&#8217;individuazione delle aree prioritarie da parte della Regione per i seminterrati e i piani terra che vi ricadono, termine introdotto dal decreto correttivo del 2022. Secondo passo, la lettura del risultato. Sotto il livello di riferimento di 300 Bq/m³ non si fa nulla di più: si mette l&#8217;esito nel documento di valutazione dei rischi e si ripete la misura dopo otto anni, o prima se si mettono le mani sull&#8217;attacco a terra, sull&#8217;involucro o sugli impianti di ventilazione. Sopra il riferimento parte il terzo passo: le misure correttive, progettate da un esperto in interventi di risanamento, vanno attuate entro due anni, e la loro efficacia si verifica con una nuova misura; da lì in avanti la misura si ripete ogni quattro anni. Quarto passo, per i casi che resistono: se dopo il risanamento il superamento persiste, entra in scena l&#8217;esperto di radioprotezione, che valuta la dose efficace ricevuta dai lavoratori. Se resta sotto i 6 millisievert l&#8217;anno la situazione si sorveglia; se li supera, il datore di lavoro entra negli obblighi delle esposizioni pianificate, con notifica, sorveglianza e tutto ciò che ne consegue.</p>
<p>Le tre figure, come si vede, sono distinte e successive: chi misura, chi risana, chi valuta le dosi. E gli obblighi hanno un prezzo per chi li ignora, che è bene conoscere: la mancata misura è punita con l&#8217;arresto fino a sei mesi o con un&#8217;ammenda dell&#8217;ordine di alcune migliaia di euro, il mancato ricorso all&#8217;esperto o la mancata attuazione delle misure correttive con pene più severe, e le omesse comunicazioni con sanzioni amministrative. Per un datore di lavoro, in altre parole, la misura del radon non è un adempimento facoltativo dell&#8217;anno prossimo.</p>
<p>A chi vive in una casa di proprietà, la legge, va detto con chiarezza, non chiede nulla. È la sua debolezza e la sua sfida: in Italia la protezione dell&#8217;ambiente domestico dal radon resta un atto volontario, che lo Stato può solo informare e facilitare: la detrazione ordinaria per le ristrutturazioni copre già questi lavori, ma un incentivo dedicato, come si fa per ogni altra opera che salva vite, non c&#8217;è ancora. La distanza tra i 3.300 casi l&#8217;anno della statistica e il silenzio dei condomini si colma lì.</p>
<h2>La casa che si compra, la casa che si divide</h2>
<p>Ci sono due momenti in cui il radon smette di essere una questione sanitaria e diventa una questione patrimoniale, ed è lì che gli italiani si muovono davvero: quando una casa cambia proprietario e quando la casa è di tutti e di nessuno, cioè in condominio. Su nessuno dei due la legge italiana dice qualcosa, e proprio per questo vale la pena dire qualcosa qui.</p>
<p><strong>La compravendita.</strong> Negli Stati Uniti la misura del radon è prassi consolidata delle transazioni immobiliari, al punto che l&#8217;agenzia federale ha scritto protocolli apposta per quel contesto: misure brevi, in condizioni di casa chiusa dichiarate e controllate, perché i tempi di un rogito non sono quelli di una misura annuale. In Italia non esiste nulla di simile: il radon non compare nell&#8217;attestato di prestazione energetica, non compare negli atti, non compare nelle visure, e nessuno è tenuto a dichiararlo. Chi compra, però, può fare tre cose, tutte legittime e tutte poco praticate. Può chiedere se una misura esiste, e farsela consegnare. Può far eseguire uno screening breve prima del preliminare, sapendo che è un orientamento e non una sentenza. E può scrivere nel preliminare una clausola che impegna alla misura lunga dopo il rogito e ripartisce il costo dell&#8217;eventuale bonifica, che è il modo civile di trattare un&#8217;incertezza che nessuno dei due contraenti ha creato. Al venditore conviene ribaltare lo stigma: una casa con la misura in mano e, se serviva, un sistema collaudato e documentato, non vale meno di una casa che non ha mai misurato, vale di più, esattamente come una casa con l&#8217;impianto elettrico a norma.</p>
<p><strong>L&#8217;affitto</strong> è il caso più ingiusto, perché chi respira non decide. L&#8217;inquilino può misurare, e dovrebbe, soprattutto se abita un piano terra o un seminterrato in area prioritaria; ma le opere sull&#8217;attacco a terra sono del proprietario. Nei contratti lunghi, la misura all&#8217;ingresso e l&#8217;accordo su chi paga il rimedio sono materia da mettere per iscritto insieme alla caldaia.</p>
<p><strong>Il condominio, e i piani alti.</strong> Metà degli italiani vive in edifici plurifamiliari, e la domanda più frequente in assoluto è: al quarto piano devo preoccuparmi? La risposta onesta è quasi mai, e il quasi va spiegato. Il radon del suolo si diluisce salendo, e i gradienti misurati lo dicono con chiarezza: nell&#8217;indagine dei liceali cuneesi citata più avanti, cantine a 648 Bq/m³ di media, piani terra a 202, piani alti a 124. Ma il quasi ha due nomi. Il primo sono i materiali: dove i muri sono di tufo, pozzolana o pietra vulcanica, la sorgente è in casa e non sotto, e sale con l&#8217;edificio. Il secondo sono i cavedi, i vani ascensore e le colonne impiantistiche, che nelle case alte funzionano da autostrada verticale e possono portare in alto quello che nasce in basso: se un piano alto misura più del piano sotto, la spiegazione è di solito lì.</p>
<p>Restano i locali che quasi nessuno misura e che sono i più esposti: cantine, box, taverne, lavanderie, sale comuni interrate. E qui si aprono due questioni pratiche che l&#8217;assemblea prima o poi dovrà affrontare. La prima è la ripartizione: vespaio, platea, muri contro terra e colonne impiantistiche sono parti comuni, la bonifica si delibera in assemblea e la spesa si ripartisce, ma il beneficio riguarda soprattutto i piani bassi, e il codice consente di tenerne conto quando una cosa comune serve i condomini in misura diversa. Metterlo in chiaro prima, con una relazione tecnica e i numeri delle misure, evita la lite dopo. La seconda è che un condominio con dipendenti, il portiere per esempio, è un datore di lavoro a tutti gli effetti: la portineria interrata o al piano terra, in un comune classificato area prioritaria, va misurata come qualunque altro luogo di lavoro, con gli obblighi e le scadenze del capitolo precedente. È il punto in cui l&#8217;amministratore scopre di avere, sul radon, una responsabilità che non sapeva di avere.</p>
<h2>Le mappe e i loro limiti</h2>
<p>Chi voglia vedere il proprio territorio ha oggi strumenti pubblici che dieci anni fa non esistevano, e conviene conoscerli per nome. Il primo è il SINRAD, il sistema informativo nazionale sulla radioattività dell&#8217;Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN): la sua sezione radon raccoglie i risultati di trent&#8217;anni di misure in abitazioni, scuole e luoghi di lavoro, dal 1989 in avanti, e li mostra su una mappa interattiva comunale: le stime di concentrazione media comunale coprono 4.241 comuni, il 53% di quelli italiani, con la trama più fitta al Centro-Nord e buchi larghi al Sud. Il secondo è il portale delle mappe del Ministero dell&#8217;Ambiente su base ISPRA: la carta predittiva nazionale, la radioattività naturale potenziale delle rocce affioranti, lo schema litologico, gli elenchi dei comuni interessati da alta radioattività potenziale, la lettura geologica del rischio, aggiornata a fine 2025, con la carta delle aree prioritarie in preparazione. Il terzo è la costellazione delle pagine radon delle ARPA e APPA regionali, dove stanno le mappe di dettaglio, gli elenchi ufficiali dei comuni prioritari con gli estremi di Gazzetta, e i riferimenti dei laboratori. Sopra tutto, l&#8217;Atlante europeo della radioattività naturale del Centro comune di ricerca compone dal 2006 la mappa continentale del radon indoor su celle di dieci chilometri, alimentata dai dati nazionali: utile per capire che il problema non ha confini, e che l&#8217;Italia vi figura tra i Paesi più segnati.</p>
<p>E qui va ripetuta, con le parole più nette possibili, l&#8217;avvertenza che attraversa tutto questo articolo e che le stesse istituzioni mettono in cima alle loro pagine: le mappe non diagnosticano le case. La variabilità tra edificio ed edificio, dentro lo stesso comune, la stessa via, perfino tra due villette gemelle, è tale che nessuna carta può dire quanto radon c&#8217;è nella stanza dove dormite: due case adiacenti possono stare una a 40 e una a 400. Le mappe servono alle Regioni per decidere dove concentrare misure e risorse, ai progettisti per sapere quando alzare la guardia, ai curiosi per capire la geologia sotto i piedi. Alla singola famiglia serve una cosa sola, e costa come una cena: il dosimetro.</p>
<h2>La spia della Terra</h2>
<p>C&#8217;è un ultimo ritratto del radon che merita un capitolo intero, perché ribalta la prospettiva di tutto l&#8217;articolo: fuori dalle case, questo gas è uno degli strumenti più raffinati che le scienze della Terra possiedano. La stessa fisica che lo rende un pericolo nei soggiorni, nasce nella roccia, risale lungo le fratture, si misura con precisione squisita, lo rende, in campo aperto, una spia dei movimenti del pianeta.</p>
<h3>Sui vulcani</h3>
<p>La scuola italiana è, in questo campo, tra le prime al mondo. Sull&#8217;Etna le misure di radon cominciano nel 1976, e da allora oltre cinquanta studi scientifici hanno usato questo gas per ascoltare il vulcano: la rassegna pubblicata nel 2023 dai ricercatori dell&#8217;Osservatorio Etneo racconta stazioni che registrano da decenni, con sonde interrate che contano il gas ogni venti minuti. I risultati sono di quelli che tolgono il sonno ai vulcanologi entusiasti: nel 1998, aumenti cospicui di radon furono registrati almeno 46 ore prima di ciascuno di cinque episodi di fontana di lava del cratere di Sud-Est; nel 2006 le stazioni sommitali videro l&#8217;anomalia ore prima dell&#8217;eruzione; a Piano Provenzana la velocità di risalita del gas, più di 50 metri al giorno, e oltre 90 in quota, ha permesso di stimare da dove viene e quanto corre. A Stromboli, una rete di 25 stazioni attiva dal 2002 ha stabilito perfino una soglia empirica: attività sopra i 20.000 Bq/m³ per almeno tre giorni alle stazioni sommitali hanno preceduto di 12-14 giorni i parossismi del 2002-2003, con punte della rete, negli anni, fino a 97.000 Bq/m³ (registrate attorno al terremoto di Salina del 2004); e le anomalie hanno rivelato come i grandi terremoti regionali, Palermo 2002, perfino Boumerdes in Algeria, a più di mille chilometri, &#8220;risveglino&#8221; il degassamento dei vulcani a condotto aperto. Ai Campi Flegrei, sette anni di monitoraggio continuo (2011-2017) in due siti della caldera hanno mostrato che le anomalie del radon accompagnano fedelmente sollevamento del suolo, sismicità e tremore delle fumarole, e hanno suggerito che l&#8217;area interessata dalla crisi bradisismica sia più ampia della zona dei terremoti: un&#8217;informazione che nessun sismometro, da solo, avrebbe dato. Qui il radon non promette profezie: fa il termometro di un sistema idrotermale, e lo fa bene.</p>
<h3>Prima dei terremoti?</h3>
<p>Il capitolo sismico è più affascinante e più scivoloso, e va raccontato con le due mani: quella dei successi e quella dei conti che non tornano.</p>
<p>La storia comincia a Tashkent, in Uzbekistan, dove negli anni Sessanta si osservò l&#8217;aumento del radon nell&#8217;acqua di un pozzo profondo prima del terremoto del 1966; da allora la letteratura ha accumulato casi in ogni continente. Il più celebre è Kobe, 1995: in un pozzo a trenta chilometri dall&#8217;epicentro il radon salì da 20 a 60 becquerel al litro nei tre mesi precedenti, con un picco nove giorni prima della scossa che fece seimila vittime. La scuola giapponese ha costruito su questi dati un metodo intero, monitorando il radon atmosferico con le camere a ionizzazione degli istituti universitari di radioisotopi: prima del gigantesco Tohoku del 2011 tre stazioni videro variazioni simultanee oltre le tre deviazioni standard, e prima del terremoto di Osaka del 2018 la concentrazione scese, perché anche le anomalie negative contano: un sottosuolo che smette di respirare può essere un sottosuolo che si sta caricando. In Friuli, a Cazzaso, una sonda in un foro di 80 centimetri registrò l&#8217;anomalia più netta della sua serie tre settimane prima di un terremoto di magnitudo 5.1; sull&#8217;Appennino, la stazione dell&#8217;INGV a Cittareale, 11 chilometri dall&#8217;epicentro di Amatrice, mostrò nell&#8217;estate 2016 un comportamento anomalo in direzione opposta al previsto, valori più bassi del solito, con le variazioni relative più forti dell&#8217;intera serie concentrate nei novanta giorni prima della scossa. E in Israele un esperimento elegante ha fornito il controllo negativo che alla scienza serviva: un&#8217;esplosione di calibrazione da 20 tonnellate, l&#8217;equivalente di una magnitudo 2,6, ma senza alcuna preparazione tettonica, non produsse nessuna anomalia di radon. Se le anomalie vere esistono, vengono dalla lenta preparazione del terremoto, non dallo scuotimento.</p>
<p>Poi c&#8217;è l&#8217;altra mano. Le statistiche oneste, quando qualcuno le fa, raffreddano: i gruppi croati che hanno monitorato per anni i loro siti riportano che le anomalie &#8220;riconoscono&#8221; dal 21 al 58% dei terremoti, a seconda del sito e del criterio scelto, e ammettono i falsi allarmi meteorologici, perché pioggia, pressione e temperatura muovono il radon quanto e più della tettonica, e ogni analisi seria deve prima sottrarre il meteo con regressioni dedicate. Le rassegne critiche più recenti, pur contando decine di casi documentati da Taiwan all&#8217;Islanda, concludono che manca ancora una corrispondenza uno-a-uno tra anomalie ed eventi, e che la strada, se esiste, passa per reti dense di centinaia o migliaia di sensori letti da algoritmi, non per la stazione solitaria. È in questa luce che va ricordata la vicenda italiana più nota, quella di Giampaolo Giuliani e dell&#8217;Aquila 2009: i suoi rivelatori gamma registrarono davvero variazioni del radon in quei giorni, su questo non c&#8217;è mistero, e i suoi rapporti tecnici successivi rivendicano anticipi di ore o giorni su eventi come Balsorano 2019, ma la commissione internazionale istituita dopo il disastro, esaminata l&#8217;intera letteratura mondiale, arrivò alla conclusione che resta il punto fermo della materia: le anomalie di radon accompagnano a volte la preparazione dei terremoti, ma non in modo abbastanza regolare, specifico e anticipato da fondarci una previsione operativa; troppi falsi allarmi, troppi terremoti senza anomalia. Il radon resta dunque un oggetto di ricerca sismologica legittimo e attivo, l&#8217;INGV stesso mantiene una rete nazionale di monitoraggio, e non uno strumento di protezione civile. Rispettarlo, anche qui, significa non fargli dire più di quello che sa.</p>
<h3>Dove il tracciante incontra la casa</h3>
<p>Tre osservazioni di questa letteratura tornano dritte al nostro tema domestico, ed è per questo che il capitolo sta in questo articolo. La prima: le case costruite sulle faglie respirano più radon, sull&#8217;Etna la concentrazione indoor media segue una legge di potenza della distanza dalla faglia, con misure fino a 3.500 Bq/m³, e in Pakistan le abitazioni lungo la rottura del terremoto del Kashmir mostrano i valori più alti proprio nelle case di fango fessurate. La seconda: i terremoti cambiano il radon delle case, in Nepal, dopo il sisma del 2015, le uniche due abitazioni sopra i 300 Bq/m³ erano case vecchie crepate dalla scossa; dopo un terremoto, in zona ad alto radon, rimisurare è buona igiene edilizia. La terza, la più curiosa: il radon sa fare anche il detective ambientale, a Pescara un&#8217;indagine sistematica del sottosuolo urbano trovò un&#8217;anomalia localizzata fino a 9.000 Bq/m³, inspiegabile con la geologia locale, e l&#8217;ipotesi più solida chiama in causa sorgenti artificiali disperse (i vecchi parafulmini radioattivi al radio, legali in Italia fino al 1981, e gli aghi di radioterapia smarriti): il gas che di solito accusiamo di inquinare le case può, misurato bene, smascherare l&#8217;inquinamento degli uomini.</p>
<h2>La ricerca che tornerà nelle case</h2>
<p>L&#8217;ultimo capitolo guarda avanti, perché il decennio in corso è, per il radon, il più ricco di ricerca applicata della storia, e quasi tutto ciò che bolle nei laboratori europei finirà, prima o poi, negli appartamenti.</p>
<p>Il progetto europeo RadoNorm (2020-2025, 56 partner di 22 Paesi) sta ripercorrendo l&#8217;intero ciclo del rischio, dalla sorgente alla mitigazione, dalla dosimetria alla percezione sociale, con l&#8217;ambizione dichiarata di trasformare la gestione del radon da adempimento a sistema. La metrologia ha fatto passi che dieci anni fa parevano lontani: MetroRADON ha costruito le catene di taratura per le basse concentrazioni (100-300 Bq/m³, proprio la fascia delle decisioni difficili) e ha messo a punto la difesa dal toron che inquinava le misure; traceRadon ha portato l&#8217;affidabilità metrologica perfino sulle concentrazioni atmosferiche di pochi becquerel, con una ricaduta inattesa e magnifica, il radon come tracciante per verificare gli inventari dei gas serra: il gas delle cantine arruolato nella contabilità del clima. Sul fronte degli edifici, il progetto italo-belga RESPIRE ha sperimentato nel Lazio i sistemi ibridi di nuova generazione, sensore in continuo, centralina, ventilazione che si accende e si modula da sola quando il radon rialza la testa, con l&#8217;obiettivo esplicito di tenere le case sotto i 100 Bq/m³ dell&#8217;OMS, non solo sotto i riferimenti di legge; è la &#8220;mitigazione a domanda&#8221; che i monitor elettronici a basso costo stanno rendendo possibile, ed è facile prevedere che tra dieci anni un impianto anti-radon senza sensore sembrerà strano come oggi una caldaia senza termostato.</p>
<p>E poi c&#8217;è la scienza dei cittadini, che in questa storia italiana ha già scritto pagine che meritano l&#8217;articolo. Le mille famiglie friulane che hanno appeso i dosimetri e poi, in quattro casi su dieci tra quelle sopra soglia, hanno chiesto il sopralluogo per intervenire. Le settecentosettanta famiglie altoatesine della campagna &#8220;Misura il radon a casa tua!&#8221;. I liceali di Cuneo che, con un rilevatore da poche centinaia di euro, hanno misurato trecento locali in ventotto comuni e ritrovato da soli tutte le leggi di questo articolo, la cantina a 648 di media, il piano terra a 202, i piani alti a 124, e che scavando nella storia della loro provincia hanno riportato alla luce una vicenda che quasi nessuno ricordava: le miniere di uranio della Bisalta e di Lurisia, l&#8217;autunite identificata nel 1912 da una studentessa, Pia Bassi, e la visita di Marie Curie in persona, nel 1918, alle acque radioattive che allora si vendevano come miracolose. Il cerchio della storia si chiude dove era cominciato: con la misura fatta in casa, da chi in quella casa vive.</p>
<p>Perché questa, alla fine, è la direzione di tutto: il radon è entrato nella scienza dalle miniere, è passato per i laboratori dei premi Nobel, ha attraversato un secolo di epidemiologia e quarant&#8217;anni di ingegneria della bonifica; e il suo futuro è un dischetto di plastica o un piccolo sensore su uno scaffale, in dieci milioni di case, che trasforma l&#8217;inquilino invisibile in un numero, e il numero, quando serve, in un tubo, un ventilatore e un manometro a U.</p>
<h2>Il collo di bottiglia non è tecnico</h2>
<p>C&#8217;è un fatto che, in tutta questa storia, andrebbe scritto sopra la porta di chi si occupa di radon: la tecnica non è più il problema. Sappiamo misurare, sappiamo prevedere dove cercare, sappiamo costruire case protette e risanare quelle che non lo sono, con percentuali di riduzione che poche bonifiche ambientali possono vantare a quel prezzo. Quello che si inceppa, regolarmente, è il passo fra il numero e la decisione. La letteratura sulla comunicazione del rischio lo documenta da decenni: dopo una misura sopra i riferimenti, solo una minoranza delle famiglie interviene. Il dato friulano citato più indietro, quattro famiglie su dieci che chiedono il sopralluogo a pochi mesi dal risultato, è un ottimo risultato proprio perché è un&#8217;eccezione.</p>
<p>Le ragioni si conoscono, e sono umane prima che tecniche. Il radon è naturale, e ciò che è naturale ci sembra sempre meno pericoloso di ciò che ha un colpevole con la partita IVA. È invisibile e non provoca nulla di percepibile, mentre il nostro sistema d&#8217;allarme è tarato sulle minacce che si vedono e si sentono. Il danno arriva decenni dopo, e nessuno reagisce con urgenza a una scadenza a trent&#8217;anni. E soprattutto la casa non è un impianto industriale: è identità, e un numero alto in soggiorno suona come un giudizio su chi ci abita, con in più il timore, non irragionevole, che quel numero possa pesare sul valore dell&#8217;immobile.</p>
<p>Da qui discende il modo giusto di parlarne, che è anche quello che questo articolo ha cercato di tenere. I messaggi di paura funzionano peggio dei messaggi di efficacia: dire &#8220;è cancerogeno&#8221; muove meno di dire &#8220;si misura con un oggetto da poche decine di euro, si risolve con un tubo e un ventilatore, e la misura dopo lo dimostra&#8221;. La misura va presentata come una diagnosi, non come una sentenza sull&#8217;immobile. Il vicino che ha bonificato e racconta com&#8217;è andata vale dieci opuscoli. E il numero alto va accompagnato subito dal nome di chi fa il lavoro e dall&#8217;ordine di grandezza della spesa, perché la finestra in cui una persona decide è breve e si richiude in fretta. Il radon esce dalle case con l&#8217;impiantistica, ma ci entra il tecnico solo se prima è passata la fiducia.</p>
<h2>Congedo</h2>
<p>Alla fine, i punti di vista che questo articolo ha tenuto insieme dicono la stessa cosa con lessici diversi. La medicina dice: il rischio è lineare, senza soglia, moltiplicato dal fumo, riducete l&#8217;esposizione, smettete di fumare, e avrete tolto al tumore polmonare i suoi due alleati. L&#8217;ingegneria dice: il radon entra perché la casa aspira, misurate, e se serve invertite le pressioni: è un problema noto, con soluzioni note, collaudate su quarant&#8217;anni di case vere. Chi progetta e costruisce dice: nel progetto dell&#8217;attacco a terra la protezione costa quanto un dettaglio disegnato bene; nell&#8217;esistente, quanto un piccolo impianto e la disciplina di mantenerlo. E la storia ricorda che ogni tappa di questa vicenda, dai minatori di Schneeberg a Hultqvist, da Watras alle mille famiglie friulane, è stata una vittoria della misura sull&#8217;opinione.</p>
<p>Il resto è consapevolezza, che è poi l&#8217;obiettivo dichiarato del Piano nazionale: in un Paese dove un tumore polmonare su dieci porta la firma di questo gas, la misura del radon dovrebbe avere, nella vita di una famiglia, la stessa ovvietà della revisione della caldaia. Lo strumento è un dischetto di plastica grande come un tarallo; il tempo richiesto, dodici mesi di pazienza; il costo, una cena in pizzeria. In cambio, la casa, per una volta, vi dice la verità su se stessa. Al resto, come sempre in edilizia, si rimedia: con un tubo, un ventilatore, un manometro a U e la cura dei dettagli che distingue il costruire dal costruire bene.</p>
<p>E se serve una data per cominciare, il calendario ne offre una perfetta: il 7 novembre, compleanno di Marie Skłodowska Curie e Giornata europea del radon. Non c&#8217;è modo più giusto di onorare la donna che aprì questa storia, e che ne pagò il prezzo, che appendere quel giorno, in camera da letto, un dosimetro.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il radon non si stima, si misura.</strong> Nessuna mappa, nessuna geologia, nessun vicino può dire quanto ce n&#8217;è nella stanza dove dormite: due case affiancate possono stare una a 40 e una a 400 Bq/m³. La misura che fa fede dura dodici mesi, o due semestri consecutivi, e si fa dove si vive. 2. <strong>La sorgente quasi sempre è il suolo, non i materiali.</strong> L&#8217;edificio funziona da pompa: la differenza di temperatura e il vento lo tengono in leggera depressione rispetto al terreno, e il gas entra dai giunti, dalle fessure e dai passaggi impiantistici dell&#8217;attacco a terra. 3. <strong>I tre numeri italiani sono 300, 200, 100.</strong> Il livello di riferimento di legge per le case esistenti e i luoghi di lavoro, quello delle abitazioni costruite dopo il 2024, e l&#8217;obiettivo dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. Nessuno dei tre è una soglia di sicurezza: sotto, il rischio cala, non sparisce. 4. <strong>Il rischio è reale e quantificato.</strong> In Italia si attribuiscono al radon circa 3.300 tumori polmonari l&#8217;anno, con un intervallo largo dichiarato dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità; il 90% dei casi riguarda fumatori ed ex fumatori, e per un fumatore la misura anti-radon più potente resta smettere. 5. <strong>Diluire aiuta, svuotare risolve.</strong> Aprire le finestre e la ventilazione meccanica abbassano il valore finché lavorano; la depressurizzazione del suolo o del vespaio inverte il flusso sotto il pavimento e taglia regolarmente l&#8217;80-95%. 6. <strong>Nel nuovo costa un ordine di grandezza meno.</strong> Vespaio ben concepito, barriera continua a tenuta, sigillature e tubazione lasciata in attesa: la sola predisposizione costa come una porta interna, e trasforma una bonifica futura in un collegamento. 7. <strong>La bonifica è un impianto, non un intervento.</strong> Lo studio svizzero su 158 edifici risanati ne ha trovati 62 di nuovo sopra il riferimento: ventilatori spenti, guasti mai visti, collaudi mai fatti. Il patto comprende manometro, rimisura e sostituzione del ventilatore. 8. <strong>Il collo di bottiglia non è tecnico.</strong> Sappiamo misurare e sappiamo risanare; quello che manca è la decisione. Per questo contano il costo dichiarato, il nome di chi fa il lavoro e la misura di collaudo: sono loro a trasformare un numero in un cantiere.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<p><strong>Vivo al terzo piano: devo preoccuparmi?</strong><br />Quasi mai, ed è giusto dirlo con chiarezza: il radon che viene dal suolo si diluisce salendo, e i gradienti misurati lo confermano (cantine attorno a 650 Bq/m³ di media, piani terra a 200, piani alti a 124, nell&#8217;indagine dei liceali cuneesi). Il &#8220;quasi&#8221; ha due nomi: i materiali, dove i muri sono di tufo o di pietra vulcanica, e i cavedi o i vani ascensore, che possono portare in alto il gas che nasce in basso. Se un piano alto misura più del piano sotto, la spiegazione sta quasi sempre lì.</p>
<p><strong>Il mio comune non è area prioritaria: posso stare tranquillo?</strong><br />No. Le aree prioritarie servono alle Regioni per concentrare misure e risorse dove la probabilità di superamento è alta, e fanno scattare obblighi nei luoghi di lavoro. Non dicono nulla della singola abitazione: case sopra i riferimenti si trovano in tutte le regioni, comprese quelle senza aree prioritarie. L&#8217;unico modo per sapere quanto ce n&#8217;è a casa vostra resta la misura.</p>
<p><strong>Quanto costa misurare, e a chi si chiede?</strong><br />Una coppia di dosimetri a tracce che copre i due semestri dell&#8217;anno sta di norma fra i cinquanta e i cento euro, analisi e rapporto di prova compresi, e si acquista da un servizio di dosimetria riconosciuto ai sensi del decreto del 2020. Le agenzie regionali fanno campagne, mappe e vigilanza: salvo iniziative locali di distribuzione, non eseguono misure a domanda per il singolo cittadino.</p>
<p><strong>Ho misurato 250 Bq/m³: devo bonificare?</strong><br />Siete sotto il riferimento di legge per le case esistenti, sopra quello delle case nuove e ben sopra l&#8217;obiettivo dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. In questa fascia la strada ragionevole è quella delle misure leggere, sigillature fatte bene, ventilazione del vespaio se c&#8217;è, più aria negli ambienti, e poi una nuova misura per vedere dove si è arrivati. Nessuna urgenza, ma nemmeno l&#8217;archiviazione della pratica.</p>
<p><strong>Basta aprire le finestre?</strong><br />Funziona finché sono aperte. Il serbatoio resta sotto il pavimento e in una notte a finestre chiuse il gas si riaccumula; d&#8217;inverno il metodo costa calore e comfort, e sui valori alti non basta comunque. La ventilazione meccanica con recupero di calore fa la stessa cosa con ordine tutto l&#8217;anno, ma resta un ottimo coadiuvante e un pessimo protagonista.</p>
<p><strong>Un purificatore d&#8217;aria o un ionizzatore risolve il problema?</strong><br />No. Quegli apparecchi filtrano il pulviscolo, e il radon è un gas nobile che attraversa i filtri come attraversa i muri. Togliendo pulviscolo spostano per giunta i figli del radon verso la frazione non attaccata, quella che si deposita nei bronchi con più efficienza per becquerel. Non sono una bonifica, e chi li vende come tale sta vendendo un&#8217;altra cosa.</p>
<p><strong>Ho un vespaio aerato: sono protetto?</strong><br />Se ventila davvero, molto: nel caso milanese quattro prese d&#8217;aria contrapposte hanno fatto crollare il vespaio da 12.600 a 700-1.000 Bq/m³ e le stanze da 1.700 a circa 150. Il problema è che sotto quota, in un interrato, quell&#8217;aria spesso non arriva. E attenzione a non sommare le strategie: un vespaio destinato alla depressurizzazione attiva va sigillato, non arieggiato.</p>
<p><strong>Sto comprando casa: posso chiedere la misura?</strong><br />Sì, e nessuno può impedirvelo. In Italia non esiste alcun obbligo, il radon non compare nell&#8217;attestato di prestazione energetica né negli atti, ma potete chiedere se una misura esiste, farne eseguire una breve come orientamento prima del preliminare, e mettere nel preliminare una clausola che rinvia alla misura lunga e ripartisce il costo dell&#8217;eventuale bonifica.</p>
<p><strong>Come faccio a sapere che il sistema installato funziona?</strong><br />Da due cose, e nessuna delle due è la fiducia. La prima è il manometro a U sul tubo: finché le due colonnine restano sfalsate la depressione c&#8217;è, quando si allineano il sistema è fermo. La seconda è la misura: comparativa a impianto spento e acceso per il collaudo immediato, e poi lunga, sull&#8217;anno, che è l&#8217;unica che vale come verdetto.</p>
<h2>Appendici</h2>
<h3>Appendice A. I nove componenti del sistema attivo (legenda della tavola)</h3>
<p>1. <strong>Camera d&#8217;aria del vespaio aerato</strong>, il plenum di raccolta del gas creato dai casseri a cupola (tecnica riconosciuta dal PNAR, sez. 4.4, e dall&#8217;ISS). 2. <strong>Barriera antigas a tenuta</strong>, membrana continua sigillata, giunti termosaldati; la tenuta al radon è prestazione dichiarata dal produttore (DoP): non esiste una norma UNI radon-specifica cogente. 3. <strong>Pozzetto di aspirazione</strong>, il punto di presa dentro la camera d&#8217;aria, al livello degli igloo. 4. <strong>Tubazione di estrazione dedicata</strong>, verticale, senza altri servizi. 5. <strong>Estrattore in linea</strong>, nel sottotetto o comunque fuori dagli ambienti abitati, mai in cantina. 6. <strong>Scarico con comignolo sopra il colmo</strong>, lontano da finestre, prese d&#8217;aria e canne fumarie (buona pratica installativa). 7. <strong>Manometro a U</strong>, l&#8217;indicatore di depressione leggibile a colpo d&#8217;occhio (buona pratica installativa). 8. <strong>Sigillature a tenuta</strong>, giunto parete-platea, fessure, attraversamenti impiantistici (PNAR, sez. 4.4). 9. <strong>Dispositivo di misura nel locale abitato</strong>, campionatore passivo a integrazione, misura della media annua secondo UNI ISO 11665-4, tramite servizi di dosimetria riconosciuti (D.Lgs. 101/2020, All. II).</p>
<p>Nota di progetto: in un sistema attivo il vespaio è sigillato, niente griglie di ventilazione perimetrale, che ne corto-circuiterebbero la depressione (e su muri contro terra non avrebbero comunque sfogo). Ventilazione naturale e depressurizzazione sono alternative, non cumulabili.</p>
<h3>Appendice B. Glossario minimo</h3>
<p><strong>Emivita</strong> (o tempo di dimezzamento), il tempo in cui metà degli atomi di una sostanza radioattiva si trasforma: 4,5 miliardi di anni per l&#8217;uranio-238, 1.600 anni per il radio-226, 3,8 giorni per il radon, minuti o meno per i suoi figli. Non è una scadenza: dopo due emivite ne resta un quarto, dopo tre un ottavo, e così via. <strong>Bq (becquerel)</strong>, una disintegrazione al secondo; <strong>Bq/m³</strong>: concentrazione di attività in aria. <strong>pCi/L</strong>, unità americana: 1 pCi/L = 37 Bq/m³. <strong>Figli del radon</strong>, i discendenti a vita breve (polonio-218, piombo-214, bismuto-214, polonio-214): solidi, si attaccano al pulviscolo, e sono loro a irraggiare i bronchi. <strong>F (fattore di equilibrio)</strong>, quota di equilibrio tra radon e figli nell&#8217;aria reale; convenzionalmente 0,4 al chiuso. <strong>WL / WLM</strong>, Working Level e Working Level Month, unità storiche di concentrazione ed esposizione ai figli del radon, nate nelle miniere. <strong>mSv (millisievert)</strong>, unità di dose efficace: pesa il danno biologico atteso. <strong>LET</strong>, trasferimento lineare di energia: alto per le particelle alfa, che concentrano il danno. <strong>Livello di riferimento</strong>, il valore di concentrazione media annua oltre il quale la norma chiede di agire (300 Bq/m³ esistente e lavoro; 200 nuove abitazioni): non è una soglia di sicurezza, è una soglia di azione. <strong>Area prioritaria</strong>, zona dove si stima che oltre il 15% degli edifici superi i 300 Bq/m³ al piano terra (art. 11, D.Lgs. 101/2020). <strong>CR-39 / LR-115</strong>, polimeri dei rivelatori a tracce. <strong>SSD</strong>, sub-slab depressurization, depressurizzazione del suolo sotto la platea. <strong>VMC</strong>, ventilazione meccanica controllata. <strong>NORM</strong>, materiali radioattivi di origine naturale trattati dall&#8217;industria. <strong>Toron</strong>, radon-220, dalla catena del torio: vita di 55 secondi, rilevante solo vicino alla sorgente (materiali da costruzione).</p>
<h3>Appendice C. Che cosa fare, in cinque righe</h3>
<p>Misura (dosimetro a tracce, 12 mesi, camera da letto o soggiorno; da un servizio di dosimetria riconosciuto, cinquanta-cento euro la coppia semestrale: le ARPA fanno campagne e mappe, non misure a domanda). Leggi il risultato con i riferimenti: 100 l&#8217;obiettivo OMS, 200 il riferimento delle case nuove, 300 quello di legge. Sotto i 100: rimisura dopo ogni lavoro importante. Tra 100 e 300: sigillature, ventilazione del vespaio, più aria, e rimisura. Sopra 300: diagnosi professionale (qualche centinaio di euro) e sistema attivo di depressurizzazione (per una villetta, dell&#8217;ordine di due-cinquemila euro, detraibile come manutenzione straordinaria), collaudo strumentale, manutenzione. Se fumi: smetti, è la misura anti-radon più efficace che esista.</p>
<h2>Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>I numeri di questo articolo stanno in uno script che accompagna il testo e che si lancia da solo: dosi, rischi relativi, riduzioni attese e dati del caso milanese vengono da lì, e le figure li leggono dallo stesso file, così nessuna etichetta può dire una cosa diversa dal testo. I coefficienti dichiarati sono quelli dell&#8217;ICRP 137 per la dose e di Darby 2005 per il rischio, e dove la letteratura offre due scuole, come per il coefficiente di dose, l&#8217;articolo dice quale ha usato.</p>
<p>Le fotografie del capitolo sulla diagnosi vengono da un&#8217;indagine reale e sono state gentilmente concesse da <a href="https://www.baxsa.com/" target="_blank" rel="noopener">BAXSA S.r.l.</a>: ringrazio la dott.ssa Carmen Baccari e l&#8217;ing. Gerardo Ivan Santucci per averle messe a disposizione e per il confronto sugli strumenti di indagine in campo. Sono riprodotte alla risoluzione fornita, ed è la ragione per cui stanno in un provino e non a piena pagina.</p>
<p>Le fonti sono state riprese una per una in una lettura di controllo: trentotto affermazioni sono state ricontrollate sulle fonti originali e le imprecisioni trovate sono state corrette, comprese quelle scomode. Le poche cifre che nessuna fonte pubblica certifica, i costi italiani degli interventi, sono dichiarate per quello che sono, ordini di grandezza raccolti sul mercato e non prezzi.</p>
<h2>Fonti</h2>
<p style="font-size:14px;line-height:1.5"><strong>Normativa e piani</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101 (attuazione della Direttiva 2013/59/Euratom), in particolare artt. 10-17, 19 e Allegato II; modificato e integrato dal D.Lgs. 25 novembre 2022, n. 203. GU n. 201 del 12/08/2020. [Impianto sanzionatorio: arresto o ammenda per la mancata misurazione e per il mancato ricorso all&#8217;esperto o alla realizzazione delle misure correttive; sanzioni amministrative per le omesse comunicazioni.]</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>DPCM 11 gennaio 2024, Piano Nazionale d&#8217;Azione per il Radon 2023-2032 (PNAR), Allegato A. GU Serie Generale n. 43 del 21/02/2024, S.O. n. 10. [Stime sanitarie: pp. 11-14 e 71-72; tecniche di prevenzione e risanamento: sez. 4.4; fondo per le aree prioritarie: 10 M€/anno 2023-2025.]</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 241 (recepimento Direttiva 96/29/Euratom): primi obblighi per i luoghi di lavoro sotterranei, livello d&#8217;azione 500 Bq/m³. D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230, art. 10-bis e seguenti.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Ministero della Salute, Piano Nazionale Radon, 2002.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>DM 24 novembre 2025, Criteri Ambientali Minimi per l&#8217;edilizia, GU Serie Generale n. 281 del 3/12/2025, obbligatori negli appalti dal 2 febbraio 2026 in sostituzione del DM 256/2022: obiettivo progettuale 200 Bq/m³ per gli edifici pubblici, criterio applicabile indipendentemente dalla zona, con programma di monitoraggio nel piano di manutenzione.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Direttiva 2013/59/Euratom (EU-BSS); Raccomandazione 90/143/Euratom (abitazioni); Raccomandazione 2001/928/Euratom e Direttiva 2013/51/Euratom sulle acque destinate al consumo umano, recepita in Italia con il D.Lgs. 28/2016 e oggi confluita nel D.Lgs. 18/2023 (valore di parametro 100 Bq/L).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>UNI ISO 11665 (serie), in particolare Parte 4: misura della concentrazione media annua con campionatori passivi.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Regione Lombardia, decreto n. 12678 del 21/12/2011, Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor.</li>
</ul>
<p style="font-size:14px;line-height:1.5"><strong>Organismi internazionali</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>WHO, <em>Handbook on Indoor Radon: A Public Health Perspective</em>, 2009; WHO, <em>Radon and health</em>, Fact sheet, 25/01/2023 (3-14% dei tumori polmonari; +16% per 100 Bq/m³; rischio radon dei fumatori ≈25 volte; riferimenti 100/300 Bq/m³).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>IARC, <em>Monographs on the Evaluation of Carcinogenic Risks to Humans</em>, Vol. 43, Lione 1988 (radon nel Gruppo 1).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ICRP, Publication 65, <em>Protection Against Radon-222 at Home and at Work</em>, 1993; Publication 137, <em>Occupational Intakes of Radionuclides</em> Part 3, 2017 (coefficiente ≈6,7 nSv per Bq·h/m³ con F=0,4; 300 Bq/m³ x 7.000 h ≈ 14 mSv/anno).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>UNSCEAR, Reports 2000 e 2019 (radon ≈ metà della dose naturale media; media mondiale indoor ≈ 40 Bq/m³; coefficiente di dose UNSCEAR).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>National Research Council (USA), rapporti BEIR IV (1988) e BEIR VI (1999); <em>Risk Assessment of Radon in Drinking Water</em> (1999).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Joint Research Centre della Commissione europea, <em>European Atlas of Natural Radiation</em> e European Indoor Radon Map (celle 10&#215;10 km, dal 2006).</li>
</ul>
<p style="font-size:14px;line-height:1.5"><strong>Studi scientifici e storici</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Darby S. et al., <em>Radon in homes and risk of lung cancer: collaborative analysis of individual data from 13 European case-control studies</em>, BMJ 330:223, 2005 (7.148 casi; +16% per 100 Bq/m³ di radon &#8220;usuale&#8221;; rischi cumulativi a 75 anni per fumatori e mai-fumatori).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Krewski D. et al., <em>A combined analysis of North American case-control studies of residential radon and lung cancer</em>, J Toxicol Environ Health A 69:533-597, 2006. Lubin J.H. et al., analisi congiunta delle coorti di minatori (NIH 94-3644) e studi cinesi.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Bochicchio F. et al., <em>Results of the Representative Italian National Survey on Radon Indoors</em>, Health Physics, 1996; quadro riepilogativo regionale in APAT, <em>Annuario dei dati ambientali</em>, ed. 2003 (indagine nazionale 1989-1997, 5.361 abitazioni, 232 comuni).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Härting F.H., Hesse W., <em>Der Lungenkrebs, die Bergkrankheit in den Schneeberger Gruben</em>, Vierteljahrsschr. f. gerichtl. Medizin, 1879. Jacobi W., <em>The history of the radon problem in mines and homes</em>, Annals of the ICRP 23(2), 1993. ARPAT, <em>Storia del radon</em> (cronologia online).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Hultqvist B., <em>Studies on naturally occurring ionizing radiations</em>, Kungl. Svenska Vetenskapsakademiens Handlingar, 1956 (prima indagine residenziale al mondo, 225 abitazioni svedesi).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>EPA (USA), <em>Installation and Testing of Indoor Radon Reduction Techniques in 40 Eastern Pennsylvania Houses</em> (programma dimostrativo 1985-1987 sul Reading Prong).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Sesana L. et al., <em>Long period study of outdoor radon concentration in Milan and correlation between its temporal variations and dispersion properties of atmosphere</em>, J. Environ. Radioact. 65:147-160, 2003.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Ratti A., Ferrari S., Piardi S., Trenta R., Bruno M., Orlando P. (Politecnico di Milano / Università Cattolica del Sacro Cuore), <em>Misure di mitigazione del radon indoor: confronto attraverso indagine sperimentale dell&#8217;efficacia di alcune tecniche di rimedio</em> (edificio campione a Milano: suolo ≈15.700 Bq/m³, vespaio ≈12.600, locali ≈1.700; ventilazione del vespaio -87-90%; barriera sotto massetto -78-89%; sola ventilazione -70%).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Borgoni R., Cremonesi A., Somà G., de Bartolo D., Alberici A., <em>Radon in Lombardia: dai valori di concentrazione indoor misurati all&#8217;individuazione dei comuni con elevata probabilità di alte concentrazioni. Un approccio geostatistico</em>, Atti AIRP, Vasto 2007 (campagna 2003-2005: 3.600 misure, media 124,2 Bq/m³; 15,5% &gt;200; 4,4% &gt;400). de Bartolo D. et al., <em>Piano di monitoraggio per l&#8217;individuazione delle radon prone areas nella Regione Lombardia</em>, Atti AIRP, Catania 2005.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Marovelli G., <em>Gli effetti del gas Radon negli edifici</em>, 2021 (catena di decadimento; radiobiologia; tabella Facchini, Valli, Vecchi 1991 sulla radioattività delle pietre ornamentali italiane; quadro normativo 2000-2020; strumenti di misura).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Ambrosi A., <em>Controllo geologico e geochimico sulla presenza di radon e sulla radioattività naturale nel distretto dei Colli Euganei</em>, tesi di laurea, Università di Padova, A.A. 2015/2016 (uranio nelle rioliti 12-18 ppm; indici d&#8217;uso edilizio; faglie come &#8220;camini&#8221;; dose-rate per litologia).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ISPRA, <em>Qualità dell&#8217;aria indoor e rischio radon: rassegna di iniziative e buone pratiche</em>, Quaderni Ambiente e Società 28/2023 (accordo MASE-ISPRA; campagne FVG &#8220;1000 famiglie&#8221;, Sardegna 2017-2019, Piemonte, Bolzano; nesso efficientamento energetico-radon; progetti europei RESPIRE, RadoNorm, MetroRADON, traceRadon; progetto svizzero RAME: 62 edifici su 158 risanati di nuovo sopra 300 Bq/m³).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Magnoni M., Chiaberto E., Garlati L., Faure Ragani M., <em>Sensibilità al toron dei dosimetri radon</em>, Atti AIRP 2019.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ICEF, International Commission on Earthquake Forecasting (Jordan T.H. et al.), <em>Operational Earthquake Forecasting: State of Knowledge and Guidelines for Utilization</em>, Annals of Geophysics 54(4), 2011.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Letteratura geoscientifica sul radon come tracciante (selezione dai materiali raccolti): Giammanco S., Bonfanti P., Neri M., <em>Radon on Mt. Etna: a useful tracer of geodynamic processes and a potential health hazard to populations</em>, Frontiers in Earth Science 11, 2023; Neri M. et al., <em>Continuous soil radon monitoring during the July 2006 Etna eruption</em>, Geophys. Res. Lett., 2006; Sabbarese C. et al., <em>Continuous radon monitoring during seven years of volcanic unrest at Campi Flegrei caldera (Italy)</em>, Sci. Rep. 10:9551, 2020; Cigolini C., Laiolo M., Coppola D., <em>Earthquake-volcano interactions detected from radon degassing at Stromboli</em>, EPSL 257, 2007; Cannelli V., Piersanti A., Spagnuolo E., Galli G., <em>Preliminary analysis of radon time series before the Ml=6 Amatrice earthquake</em>, Annals of Geophysics 59, 2016; Vaupotič J. et al., <em>A radon anomaly in soil gas at Cazzaso, NE Italy, as a precursor of an ML=5.1 earthquake</em>, Nukleonika 55(4), 2010; Yasuoka Y. e scuola giapponese (Kobe 1995, Applied Geochemistry 27, 2012; Wakayama 2011, Radiat. Prot. Dosim. 174, 2017; Tohoku, Radiat. Environ. Med. 7, 2018; Osaka 2018, Sci. Rep. 11:7451, 2021); Zafrir H. et al., <em>Response of Radon in a seismic calibration explosion, Israel</em>, Radiat. Meas. 44, 2009 (controllo negativo); Planinić J. et al., NIM-A 530, 2004 e Miklavčić I. et al., Appl. Radiat. Isot. 66, 2008 (tassi di riconoscimento 21-58%); rassegne critiche: Morales-Simfors N. et al., <em>Critical Reviews in Environmental Science and Technology</em>, 2019; D&#8217;Incecco S. et al., <em>Earth Systems and Environment</em> 5, 2021; Perrier F. et al., prefazione <em>Radon, health and natural hazards II</em>, NHESS 12, 2012.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Casi territoriali e ambienti particolari: Buccolieri A. et al., <em>Determinazione del livello di radon nella grotta della Zinzulusa</em> e <em>Misure di radioattività naturale nel sito preistorico di Grotta dei Cervi</em> (Università del Salento); Stoppa F., <em>Environmental Distribution of the Radon in a Heavily Populated Area</em> (Pescara), J. Environ. Prot. 2, 2011 (anomalia di probabile origine antropica); Rijal B. et al., <em>Radon study around earthquake affected areas of Nepal</em>, BIBECHANA 18, 2021; Iqbal A. et al., Radioprotection 46, 2011 (Kashmir); Muhammad S. et al., Environ. Sci. Pollut. Res., 2020 (radon nell&#8217;acqua potabile dopo il sisma di Mirpur); Strati V. et al. (INFN/Università di Ferrara), <em>Studio preliminare del contenuto di radioattività delle principali formazioni rocciose del Veneto</em>, atti Rovereto 2013 (486 campioni, sistema MCA_Rad).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>Biodo A., Tonon E. (Liceo &#8220;Peano, Pellico&#8221; di Cuneo), <em>Liberiamoci dal radon</em>, progetto premiato FAST &#8220;I giovani e le scienze&#8221; (~2013): 300 misure in 143 edifici cuneesi; memoria storica delle miniere d&#8217;uranio di Lurisia-Bisalta.</li>
</ul>
<p style="font-size:14px;line-height:1.5"><strong>Dati, mappe e servizi (online)</strong></p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ISIN, SINRAD, sistema informativo nazionale sulla radioattività, sezione Radon con mappa interattiva comunale (stime di concentrazione media per 4.241 comuni, il 53% del totale, su misure 1989-2019, in prevalenza al piano terra): isinucleare.it → Radioprotezione → Radon. PNAR, testo integrale: isinucleare.it/sites/default/files/contenuto_redazione_isin/pnar_2023_2032.pdf</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>MASE, <em>Mappe del radon in Italia</em> (carta predittiva, radioattività naturale potenziale, litologia; dati ISPRA; agg. 3/11/2025): mase.gov.it/portale/mappa-del-radon-in-italia</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ARPA Lombardia, <em>Aree prioritarie in Italia</em> (quadro nazionale con estremi di GU, agg. 31/07/2026): undici fra Regioni e Province autonome, 483 comuni in tutto, da Sardegna (162, GU 241 del 14/10/2022, DGR 20/71 del 30/06/2022) a Trento (15, GU 146 del 26/06/2026); Emilia-Romagna con comunicazione di assenza di aree. arpalombardia.it → Radioattività → Il radon. Elenchi regionali sulle pagine delle rispettive ARPA/APPA.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ISS, portale radon: iss.it/radon. ARPAT, le undici schede tecniche sugli interventi di mitigazione (dalla sigillatura alla ventilazione forzata con recupero di calore) e <em>Storia del radon</em>: arpat.toscana.it.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>European Radon Association: radoneurope.org (Giornata europea del radon, 7 novembre).</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>ACI-ISTAT, <em>Incidenti stradali. Anno 2023</em> (3.039 vittime), luglio 2024.</li>
<li style='margin-bottom:10px;font-size:14px;line-height:1.5'>EPA (USA), <em>A Citizen&#8217;s Guide to Radon</em> (costo tipico di un sistema di mitigazione: media attorno a 1.200 dollari, intervallo 800-2.500). Per il quadro fiscale italiano degli interventi: legge di bilancio 2026 (detrazione 50% abitazione principale, 36% altri immobili, tetto 96.000 euro per unità, dieci quote annuali; dal 2027 36% e 30%).</li>
</ul>
<p style="font-size:14px;line-height:1.5"><em>Le tavole illustrate che accompagnano questo articolo (sezione dell&#8217;edificio con sistema attivo di depressurizzazione del vespaio, punti 1-9, e relative animazioni) sono di Renzo-ArtHome; i riferimenti normativi puntuali dei nove componenti sono raccolti nell&#8217;Appendice A e nella legenda tecnica allegata al progetto.</em></p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Vivo al terzo piano: devo preoccuparmi?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Quasi mai, ed è giusto dirlo con chiarezza: il radon che viene dal suolo si diluisce salendo, e i gradienti misurati lo confermano (cantine attorno a 650 Bq/m³ di media, piani terra a 200, piani alti a 124, nell'indagine dei liceali cuneesi). Il \"quasi\" ha due nomi: i materiali, dove i muri sono di tufo o di pietra vulcanica, e i cavedi o i vani ascensore, che possono portare in alto il gas che nasce in basso. Se un piano alto misura più del piano sotto, la spiegazione sta quasi sempre lì."}}, {"@type": "Question", "name": "Il mio comune non è area prioritaria: posso stare tranquillo?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Le aree prioritarie servono alle Regioni per concentrare misure e risorse dove la probabilità di superamento è alta, e fanno scattare obblighi nei luoghi di lavoro. Non dicono nulla della singola abitazione: case sopra i riferimenti si trovano in tutte le regioni, comprese quelle senza aree prioritarie. L'unico modo per sapere quanto ce n'è a casa vostra resta la misura."}}, {"@type": "Question", "name": "Quanto costa misurare, e a chi si chiede?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Una coppia di dosimetri a tracce che copre i due semestri dell'anno sta di norma fra i cinquanta e i cento euro, analisi e rapporto di prova compresi, e si acquista da un servizio di dosimetria riconosciuto ai sensi del decreto del 2020. Le agenzie regionali fanno campagne, mappe e vigilanza: salvo iniziative locali di distribuzione, non eseguono misure a domanda per il singolo cittadino."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho misurato 250 Bq/m³: devo bonificare?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Siete sotto il riferimento di legge per le case esistenti, sopra quello delle case nuove e ben sopra l'obiettivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. In questa fascia la strada ragionevole è quella delle misure leggere, sigillature fatte bene, ventilazione del vespaio se c'è, più aria negli ambienti, e poi una nuova misura per vedere dove si è arrivati. Nessuna urgenza, ma nemmeno l'archiviazione della pratica."}}, {"@type": "Question", "name": "Basta aprire le finestre?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Funziona finché sono aperte. Il serbatoio resta sotto il pavimento e in una notte a finestre chiuse il gas si riaccumula; d'inverno il metodo costa calore e comfort, e sui valori alti non basta comunque. La ventilazione meccanica con recupero di calore fa la stessa cosa con ordine tutto l'anno, ma resta un ottimo coadiuvante e un pessimo protagonista."}}, {"@type": "Question", "name": "Un purificatore d'aria o un ionizzatore risolve il problema?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Quegli apparecchi filtrano il pulviscolo, e il radon è un gas nobile che attraversa i filtri come attraversa i muri. Togliendo pulviscolo spostano per giunta i figli del radon verso la frazione non attaccata, quella che si deposita nei bronchi con più efficienza per becquerel. Non sono una bonifica, e chi li vende come tale sta vendendo un'altra cosa."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho un vespaio aerato: sono protetto?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Se ventila davvero, molto: nel caso milanese quattro prese d'aria contrapposte hanno fatto crollare il vespaio da 12.600 a 700-1.000 Bq/m³ e le stanze da 1.700 a circa 150. Il problema è che sotto quota, in un interrato, quell'aria spesso non arriva. E attenzione a non sommare le strategie: un vespaio destinato alla depressurizzazione attiva va sigillato, non arieggiato."}}, {"@type": "Question", "name": "Sto comprando casa: posso chiedere la misura?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì, e nessuno può impedirvelo. In Italia non esiste alcun obbligo, il radon non compare nell'attestato di prestazione energetica né negli atti, ma potete chiedere se una misura esiste, farne eseguire una breve come orientamento prima del preliminare, e mettere nel preliminare una clausola che rinvia alla misura lunga e ripartisce il costo dell'eventuale bonifica."}}, {"@type": "Question", "name": "Come faccio a sapere che il sistema installato funziona?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Da due cose, e nessuna delle due è la fiducia. La prima è il manometro a U sul tubo: finché le due colonnine restano sfalsate la depressione c'è, quando si allineano il sistema è fermo. La seconda è la misura: comparativa a impianto spento e acceso per il collaudo immediato, e poi lunga, sull'anno, che è l'unica che vale come verdetto."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso, intercapedine tecnica per il controllo dell&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-3010{overflow:visible!important}article.post-3010{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 09:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interrati e impermeabilizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[condensa]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabilizzazione interrati]]></category>
		<category><![CDATA[interrati]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[radon]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>
		<category><![CDATA[vespaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=2410</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sotto il piano di campagna il vespaio chiede aria che non arriva, e per farla arrivare bisogna forare la parete che tiene fuori l'acqua. Sei motivi con i numeri, e che cosa dicono davvero le norme.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sotto il piano di campagna il vespaio aerato chiede aria che non arriva, e per farla arrivare bisogna forare la parete che tiene fuori l&#8217;acqua. Una difesa nata per i piani terra, portata sotto quota, diventa il punto debole dell&#8217;edificio.</strong></p>
<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Il sopralluogo che si ripete</em></p>
<p>Il committente apre la porta della taverna e dice che l&#8217;odore non va via. Le pareti sono asciutte al tatto, il pavimento è freddo, in un angolo il battiscopa si è staccato. Sotto quel pavimento c&#8217;è un vespaio aerato. Lo dice il progetto, e lo confermano due griglie infilate nel muro perimetrale, una per lato della rampa.</p>
<p>Si toglie una griglia e si guarda dentro con la torcia. L&#8217;aria che esce è ferma e sa di cantina chiusa. Sul fondo, a quaranta centimetri sotto i piedi, c&#8217;è un velo d&#8217;acqua che riflette la luce. Nessuno sa da quanto tempo sia lì, perché quel vespaio non è mai stato aperto dal giorno del getto.</p>
<p>Questa scena l&#8217;ho vista tante volte, in case nuove e in ristrutturazioni fatte bene. Il vespaio c&#8217;era. Il committente l&#8217;aveva pagato, il progettista l&#8217;aveva disegnato in sezione e citato in relazione. Non aveva mai funzionato un giorno. Nessuno se n&#8217;era accorto, perché un vespaio che non funziona non dà segnali propri. Dà l&#8217;odore della taverna, la muffa dietro un mobile, il battiscopa che si stacca.</p>
<p>Dopo tanti anni passati sotto i pavimenti sono arrivato a una posizione netta. Questo articolo serve a dirla per intero, con i numeri e con le fonti. Il vespaio aerato è una tecnica che uso con prudenza sopra il piano di campagna. Sotto la platea di una cantina, di un garage o di una taverna, invece, non lo realizzo. Quando trovo un progetto che lo prevede, chiedo di rivederlo.</p>
<div id="rahTOC" style="border:1px solid #e2e5ea;border-radius:6px;padding:20px 24px;margin:0 0 32px;background:#fafbfc">
<p style="margin:0 0 10px;font-weight:600;color:#1a2233;font-size:16px">Indice</p>
<ol style="margin:0;padding-left:20px;line-height:1.6">
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#che-cosa-chiedo-a-un-vespaio-quando-sta-fuori-terra" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Che cosa chiedo a un vespaio quando sta fuori terra</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#chi-ha-cominciato-a-studiarlo" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Chi ha cominciato a studiarlo</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#sotto-quota-cambia-la-fisica-non-solo-la-quota" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Sotto quota cambia la fisica, non solo la quota</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#primo-motivo-il-motore-non-ce" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Primo motivo: il motore non c&#8217;è</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#secondo-motivo-nei-mesi-caldi-la-ventilazione-bagna" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Secondo motivo: nei mesi caldi la ventilazione bagna</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#terzo-motivo-per-aerarlo-bisogna-forare-la-vasca" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Terzo motivo: per aerarlo bisogna forare la vasca</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#quarto-motivo-il-gas-del-suolo-non-lo-governa-il-vespaio" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Quarto motivo: il gas del suolo non lo governa il vespaio</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#quinto-motivo-mezzo-metro-piu-in-basso-costa-cinque-chilonewton" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Quinto motivo: mezzo metro più in basso costa cinque chilonewton</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#sesto-motivo-nessuno-ci-entra-piu" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Sesto motivo: nessuno ci entra più</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#che-cosa-dicono-le-norme-davvero" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Che cosa dicono le norme, davvero</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#che-cosa-faccio-io-invece" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Che cosa faccio io invece</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#quando-lo-farei-lo-stesso" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Quando lo farei lo stesso</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#domande-frequenti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Domande frequenti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#la-regola-in-una-riga" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">La regola, in una riga</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#in-sintesi" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Vespaio aerato negli interrati, in sintesi</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#nota-sui-calcoli-e-sulle-fonti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Nota sui calcoli e sulle fonti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#lautore" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">L&#8217;autore</a></li>
</ol>
</div>
<h2 id="che-cosa-chiedo-a-un-vespaio-quando-sta-fuori-terra">Che cosa chiedo a un vespaio quando sta fuori terra</h2>
<p>Conviene fermarsi sulla cosa, prima di discuterla. Il vespaio è l&#8217;intercapedine d&#8217;aria fra il terreno e il primo solaio. Fa tre lavori. Stacca il solaio dal contatto diretto con un suolo quasi sempre umido. Interrompe la risalita capillare verso la soletta. Lascia defluire il vapore e i gas che salgono dal terreno.</p>
<p>Li fa a una condizione, che nel nome è scritta ma nella pratica si dimentica: che sia aerato davvero. L&#8217;aria dentro quell&#8217;intercapedine deve muoversi, e per muoversi ha bisogno di qualcosa che la spinga. Fuori terra quel qualcosa esiste, e sono due cose insieme. La prima è il vento. Preme su una facciata dell&#8217;edificio e aspira sull&#8217;altra: l&#8217;aria entra dalle bocchette di un lato ed esce da quelle del lato opposto. La seconda è il dislivello fra le aperture. Se una bocchetta sta più in alto dell&#8217;altra, l&#8217;aria calda sale verso quella alta, e ne richiama di fresca da quella bassa.</p>
<p>Di quanta aria serva ho scritto altrove, e la risposta è che <a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">in Italia non esiste un numero nazionale</a>. Ci sono tre regole regionali che non si parlano fra loro, e un mosaico di regolamenti comunali. Quella era la domanda giusta per un vespaio fuori terra. Sotto quota la domanda cambia, e prima di chiedersi quanta aria serve bisogna chiedersi se quell&#8217;aria può arrivare.</p>
<h2 id="chi-ha-cominciato-a-studiarlo">Chi ha cominciato a studiarlo</h2>
<p>Questa tecnica ha una data di nascita precisa, e la storia dice cose che i manuali non riportano.</p>
<p>In Italia il vespaio entra nelle regole con le <strong>Istruzioni ministeriali del 20 giugno 1896</strong>, intitolate «Compilazione dei regolamenti locali sull&#8217;igiene del suolo e dell&#8217;abitato». Il titolo dice già che cosa sono. Sono istruzioni rivolte ai Comuni per scrivere i propri regolamenti di igiene, e non una norma che vincola direttamente il progettista. Diventano vincolanti attraverso il regolamento comunale che le recepisce, e su questo tornerò più avanti.</p>
<p>Quel testo ha fatto da modello ai regolamenti locali per generazioni. Non è mai stato sostituito. Il Decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975, quello che si cita sempre a sproposito, si intitola «Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896»: è un atto che le modifica, non che le rimpiazza. Ha nove articoli e interviene sulle altezze dei locali. All&#8217;ultimo abroga delle Istruzioni soltanto la parte in contrasto con i propri contenuti. Sui vespai il 1975 non dice nulla, quindi il 1896 resta in piedi.</p>
<p>Il vespaio compare in due articoli. L&#8217;articolo 57 chiede che il pavimento del piano terreno sia «assicurato con materiali idrofughi contro il passaggio dell&#8217;umidità del suolo, e munito di vespai ventilati». E lo chiede «possibilmente in ogni fabbricato, ma tassativamente in quelli fondati in luoghi umidi o non cantinati». Si noti già qui il legame. Il vespaio è cosa del <strong>pavimento del piano terreno</strong>, e l&#8217;obbligo diventa tassativo per i fabbricati <strong>non cantinati</strong>.</p>
<p>Poi c&#8217;è l&#8217;articolo 61, che di solito viene citato a metà. Dice che l&#8217;elevazione del pavimento del piano terreno sul terreno circostante «dovrà sempre essere di almeno m. 0,40, che sarà utilizzato per vespaio, <strong>se non esista il sotterraneo</strong>».</p>
<p>Quelle ultime quattro parole cambiano il senso di tutto il resto. Nel 1896 il vespaio è il modo di tenere il pavimento sollevato dal suolo quando sotto non c&#8217;è nient&#8217;altro. Se invece il sotterraneo c&#8217;è, la stessa raccolta di istruzioni prescrive un&#8217;altra cosa, e la prescrive all&#8217;articolo 56: drenaggi sufficienti, materiali idrofughi nei muri di fondazione, e la difesa dei muri dei sotterranei dal terreno circostante «per mezzo di materiali impermeabili o di opportune intercapedini». Per i sotterranei destinati al lavoro diurno l&#8217;articolo 60 chiede quattro requisiti. Fra questi, il pavimento almeno un metro sopra il livello massimo delle acque del sottosuolo. E muri e pavimento protetti con asfalto, intonaci di cemento o lamiere metalliche.</p>
<p>Il testo che ha introdotto il vespaio in Italia lo prescrive quindi in alternativa al sotterraneo. Per il sotterraneo prescrive altro: impermeabilizzazione, intercapedini e drenaggio. Mettere un vespaio aerato sotto un locale interrato non è la tradizione italiana: è il rovesciamento di quella tradizione. Per completezza, l&#8217;articolo 58 di quel testo vietava di adibire ad abitazione permanente qualunque locale che stesse in tutto o in parte dentro terra. Molte cose sono cambiate da allora, e per fortuna; ma il ragionamento tecnico su cui poggiava quella scelta è rimasto valido.</p>
<p>C&#8217;è poi la seconda metà della storia, ed è americana. Riguarda il numero più usato al mondo per dimensionare la ventilazione di un vespaio, cioè un&#8217;apertura ogni centocinquanta parti di superficie in pianta. La sua ricostruzione la si deve a William B. Rose, ricercatore del Building Research Council dell&#8217;Università dell&#8217;Illinois.</p>
<p>Il primo obbligo numerico compare nel gennaio del 1942, negli standard minimi di costruzione della Federal Housing Administration. Chiede una superficie di ventilazione pari a mezzo punto percentuale dell&#8217;area racchiusa, più mezzo piede quadro ogni venticinque piedi lineari di muro. Il rapporto di un centocinquantesimo arriva più tardi, nelle Minimum Property Standards del 1958. Con esso arriva la riduzione a un millecinquecentesimo, quando il terreno è coperto da un telo. Rose ha riletto quei documenti uno per uno, e sul primo scrive una frase che vale tutto il capitolo: «This regulatory document predates any research on crawl space performance», quel documento normativo viene prima di qualunque ricerca sul comportamento dei vespai.</p>
<p>La ricerca arriva dopo, e la fa Ralph Britton per l&#8217;agenzia federale della casa, fra il 1946 e il 1948. Britton studia settantadue edifici e misura l&#8217;evaporazione dal suolo scoperto. Scopre che il problema vero è il terreno nudo, e non la scarsità di bocchette. Con un telo efficace, scrive, la ventilazione prescritta si potrebbe ridurre del novanta per cento. Rose annota che Britton, nel citare i valori di ventilazione «generalmente raccomandati» del suo tempo, rinvia a una fonte che nessuno è mai riuscito a rintracciare.</p>
<p>C&#8217;è un ultimo documento che merita di essere raccontato. Nel 2001 il gruppo di ricerca di Advanced Energy scrisse all&#8217;ente che cura uno dei codici modello americani. La domanda era semplice: quale fosse la base tecnica del rapporto di un centocinquantesimo. La risposta fece risalire l&#8217;obbligo a un&#8217;audizione del 1979. L&#8217;unica motivazione messa a verbale era che quelle prescrizioni rappresentavano lo stato dell&#8217;arte. Nella stessa risposta si legge che in certi climi quelle bocchette possono aggiungere umidità al vespaio, lasciando entrare aria esterna calda e umida.</p>
<p>Rose oggi ha una posizione più radicale della mia. In uno scambio con la redazione di una rivista tecnica americana, nel luglio del 2011, ha scritto: «My preference would be a product recall on the crawlspace», il richiamo del vespaio come si richiama un prodotto difettoso. Il titolo con cui quelle parole sono state pubblicate diceva che i vespai «dovrebbero essere illegali», ma quella frase Rose non l&#8217;ha mai scritta: è del giornalista. La differenza va detta, perché citare male una fonte è il vizio che rende inservibile la discussione tecnica su questo tema.</p>
<p>Rose non se la prende con la ventilazione. Scrive: «A crawlspace, closed or open, allows a high rate of exchange of soil gas with the house via barometric pumping». Chiuso o aperto, dice. Il vespaio scambia gas del suolo con la casa attraverso il pompaggio barometrico. Sono le variazioni della pressione atmosferica, che aspirano e respingono aria dal terreno. Il fenomeno è misurato. Lo hanno studiato Allen Robinson e Richard Sextro, del Lawrence Berkeley National Laboratory, in un lavoro del 1997 su Environmental Science &amp; Technology. Anche senza differenze di pressione stabili fra interno ed esterno, le variazioni della pressione atmosferica fanno entrare il gas. Ne entra una volta e mezza rispetto alla sola diffusione molecolare.</p>
<p>Rose parla dei vespai americani, che stanno per lo più fuori terra o poco sotto. Il passaggio ai nostri interrati lo faccio io, e lo dichiaro. Se il suo argomento vale per un vespaio ventilato all&#8217;aria aperta, vale a maggior ragione per uno sepolto sotto due metri di terreno.</p>
<h2 id="sotto-quota-cambia-la-fisica-non-solo-la-quota">Sotto quota cambia la fisica, non solo la quota</h2>
<p>Il vespaio sotto quota viene disegnato uguale a quello fuori terra. Stesse retinature, stesse bocchette, cambia solo la posizione nel foglio. Nessuno lo fa in malafede: è un&#8217;abitudine di disegno, e le abitudini di disegno non le controlla nessuno.</p>
<p>La norma di calcolo lo dice meglio di qualunque discorso. La <strong>UNI EN ISO 13370</strong> è il metodo europeo per calcolare lo scambio termico degli edifici verso il terreno. Tratta il pavimento su vespaio aerato come uno dei suoi quattro casi. Nella tabella dei simboli la grandezza `h` è definita come «height of floor surface above outside ground level»: l&#8217;altezza della superficie del pavimento <strong>sopra</strong> il livello del terreno esterno. Il termine che tiene conto della ventilazione contiene invece due cose. La velocità media del vento a dieci metri di altezza, e un coefficiente di schermatura dal vento.</p>
<p>Il modello di calcolo del vespaio aerato descrive dunque un manufatto che sta sopra il terreno e che il vento ventila. Sotto il piano di campagna il primo dato vale zero, o è addirittura negativo. Vale zero anche il secondo, perché il vento sulle bocche di un vespaio interrato non arriva. Non è che la norma lo vieti: semplicemente descrive un&#8217;altra cosa. Un tecnico che scrive «vespaio aerato» nella relazione di un piano interrato dà a quel vuoto un nome che la norma usa per un&#8217;altra cosa. Il modello di riferimento non si applica al caso suo.</p>
<p>C&#8217;è chi lo ha scritto prima di me, e con l&#8217;autorevolezza di un laboratorio pubblico. Anton TenWolde e Samuel Glass, del Forest Products Laboratory del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura statunitense, in una rassegna del 2013 sull&#8217;umidità nei vespai scrivono: «It is recommended that the crawl space floor level not be below the exterior grade», cioè che il piano del vespaio non stia sotto la quota del terreno esterno. E aggiungono che, dove la falda è vicina alla superficie, la soluzione più praticabile è una fondazione diversa.</p>
<p>Da qui in avanti espongo i sei motivi per cui, sotto quota, quella scelta mi sembra sbagliata. Sono in ordine di importanza, e i primi tre si possono verificare con una calcolatrice.</p>
<h2 id="primo-motivo-il-motore-non-ce">Primo motivo: il motore non c&#8217;è</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1034" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig2-motore-v2.jpg" alt="Vespaio aerato negli interrati: confronto fra vespaio fuori terra e vespaio sotto un interrato, con il grafico della spinta motrice" class="wp-image-2905" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig2-motore-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig2-motore-v2-300x194.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig2-motore-v2-1024x662.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig2-motore-v2-768x496.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig2-motore-v2-1536x993.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 1. Fuori terra le due bocche stanno a quote diverse e il vento le investe. Sotto un interrato i due cavedi sboccano alla stessa quota, le colonne d&#8217;aria si fanno equilibrio e la spinta motrice vale zero pascal. In basso, la formula con cui la norma europea calcola un pavimento su vespaio aerato: contiene l&#8217;altezza del pavimento sopra il terreno esterno e la velocità del vento.</figcaption></figure>
<p>L&#8217;aria dentro un&#8217;intercapedine si muove per due ragioni. Il vento, di cui si è detto. E il tiraggio, cioè la differenza di peso fra la colonna d&#8217;aria interna e quella esterna. La spinta che ne nasce è proporzionale al dislivello fra l&#8217;apertura di ingresso e quella di uscita.</p>
<p>Il conto è elementare e si fa in una riga. La spinta vale la densità dell&#8217;aria per l&#8217;accelerazione di gravità per il dislivello fra le due bocche. Il tutto moltiplicato per lo scarto relativo di temperatura. Il termine che comanda tutto è il dislivello. Se le due aperture stanno alla stessa quota, il dislivello è zero, e la spinta è zero. Vale qualunque sia la differenza di temperatura, foss&#8217;anche di quindici gradi.</p>
<p>Ora si guardi un vespaio sotto un interrato. Per portargli aria bisogna far salire due condotti fino sopra il piano di campagna, perché è là che l&#8217;aria si trova. Quei due condotti sboccano all&#8217;aperto, quasi sempre alla stessa quota, magari sui due lati opposti dell&#8217;edificio. Le due colonne d&#8217;aria che contengono sono identiche in altezza e in temperatura, e si fanno equilibrio. Con un vespaio a sedici gradi e l&#8217;aria esterna a trenta, la spinta motrice che ne risulta è di zero pascal.</p>
<p>Perché nasca un tiraggio vero servirebbe che una delle due bocche stesse molto più in alto dell&#8217;altra. Con sei metri di dislivello, cioè con un condotto che sale fino sopra la copertura, la spinta arriva a tre pascal e quattro decimi. Quello però non è più un vespaio aerato. È un camino di estrazione, cioè un pezzo di impianto, e come tale va progettato, dichiarato e mantenuto.</p>
<p>Non è un&#8217;obiezione mia. Gli stessi TenWolde e Glass scrivono che «providing vents in the perimeter wall does not guarantee significant, reliable ventilation», e che la portata effettiva dipende dal vento, dalla posizione delle bocchette, da quello che c&#8217;è davanti. Lo ammette anche la manualistica di posa dei casseri a perdere. In uno di questi manuali si legge che il passaggio d&#8217;aria sotto il vespaio dipende soprattutto dal vento. E dalla direzione da cui soffia. Lo stesso manuale, per innescare l&#8217;effetto camino, chiede bocche di ingresso basse su un lato e uscite alte sull&#8217;altro, portate «preferibilmente fino al tetto». Sotto il piano di campagna quella geometria non esiste: l&#8217;ingresso basso dovrebbe stare sotto terra.</p>
<p>Rimane il caso peggiore, che è anche il più diffuso. Sono le bocchette ricavate nel muro contro terra, affacciate su un&#8217;intercapedine perimetrale o su una bocca di lupo. Lì il vento non arriva e il dislivello è nullo. L&#8217;aria che entrasse verrebbe per giunta da un pozzo chiuso, cioè da un volume che ha già la stessa aria del vespaio.</p>
<h2 id="secondo-motivo-nei-mesi-caldi-la-ventilazione-bagna">Secondo motivo: nei mesi caldi la ventilazione bagna</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1141" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig3-condensa-v2.jpg" alt="Vespaio aerato negli interrati: temperatura di rugiada dell'aria esterna nelle diverse stagioni contro la temperatura delle superfici del vespaio" class="wp-image-2906" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig3-condensa-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig3-condensa-v2-300x214.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig3-condensa-v2-1024x730.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig3-condensa-v2-768x548.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig3-condensa-v2-1536x1095.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 2. L&#8217;unico confronto che decide è quello fra la rugiada dell&#8217;aria che entra e la temperatura delle superfici che quell&#8217;aria incontrerà. Nei mesi caldi la rugiada esterna sta sopra i sedici gradi del vespaio, e ogni metro cubo immesso ci lascia dentro acqua.</figcaption></figure>
<p>Immaginiamo per un momento che il motore ci sia, e che l&#8217;aria entri come previsto. Bisogna chiedersi che cosa porta dentro.</p>
<p>Un vespaio sotto un locale interrato ha le superfici alla temperatura del terreno che lo circonda. In profondità quella temperatura tende alla media annua del luogo, e fra estate e inverno si muove poco. Prendiamo sedici gradi, che per il nord Italia è un valore prudente.</p>
<p>Prendiamo l&#8217;aria esterna di una mattina d&#8217;agosto, a venticinque gradi con l&#8217;ottanta per cento di umidità relativa. La sua temperatura di rugiada è di ventuno gradi e tre decimi. La temperatura di rugiada è quella a cui quell&#8217;aria, raffreddandosi, diventa satura e comincia a lasciare acqua. Se quell&#8217;aria entra in un ambiente le cui superfici stanno a sedici gradi, si raffredda sotto la propria rugiada. L&#8217;acqua che non riesce più a tenere la deposita lì dentro: quattro grammi e settantotto centesimi per ogni metro cubo che entra.</p>
<p>Un vespaio di cento metri quadri alto cinquanta centimetri contiene cinquanta metri cubi d&#8217;aria. Mezzo ricambio all&#8217;ora, per un vespaio, è già una ventilazione generosa. Con quello entrano seicento metri cubi al giorno, e con essi quasi tre litri d&#8217;acqua. Con un ricambio all&#8217;ora si arriva a cinque litri e sette decimi al giorno. Dopo un temporale d&#8217;estate, con l&#8217;aria a ventiquattro gradi e il novantacinque per cento, si sale a sette grammi per metro cubo.</p>
<p>Qui si affaccia l&#8217;obiezione ragionevole: se l&#8217;aria che entra è più calda delle superfici, non le riscalderà, asciugandole? La risposta è no, e la ragione è quantitativa. Joseph Lstiburek, in una nota tecnica del 2010 dedicata ai vespai, la mette così. La temperatura di quelle superfici la governano l&#8217;irraggiamento e la conduzione verso il terreno. L&#8217;aria che ci passa dentro pesa poco. Un ricambio orario d&#8217;aria non scalda mezzo metro di terreno e una platea: si limita a portare vapore su superfici che restano fredde.</p>
<p>Le misure lo confermano da decenni, e non solo nei climi caldi. Akihito Iwamae e Mamoru Matsumoto hanno monitorato per due anni trentasei case giapponesi. Molte presentavano <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">condensa estiva</a> nei vespai. Erano conformi alle prescrizioni di ventilazione del loro codice, e avevano il telo steso sul terreno. I periodi di condensa duravano da una settimana a un mese. Jarek Kurnitski ha condotto una campagna sperimentale variando il ricambio d&#8217;aria da zero a dieci volumi all&#8217;ora. Nella configurazione migliore aveva il terreno coperto e tre ricambi orari. Anche lì l&#8217;umidità relativa estiva del vespaio non scendeva sotto il settantaquattro e mezzo per cento.</p>
<p>C&#8217;è un secondo effetto, e questo è il più controintuitivo di tutti. Jarek Kurnitski e Minna Matilainen hanno misurato l&#8217;evaporazione dal terreno al variare del ricambio d&#8217;aria. I due crescono insieme. Due grammi e quattro decimi per metro quadro all&#8217;ora con mezzo ricambio orario, quattro grammi e nove decimi con tre ricambi. Aumentando la ventilazione si aumenta anche la quantità d&#8217;acqua che il terreno cede. In uno studio successivo, su vespai molto isolati, gli stessi autori hanno osservato dell&#8217;altro. Alzare il ricambio d&#8217;aria può far salire l&#8217;umidità relativa, soprattutto a fine estate e in autunno.</p>
<p>C&#8217;è poi la sorgente che nessuno conta, cioè il terreno stesso. Le misure raccolte da TenWolde e Glass danno un rilascio di vapore da terreno nudo intorno a quattrocento grammi per metro quadro al giorno. Su cento metri quadri fanno quaranta chili d&#8217;acqua ogni giorno da smaltire. Sempre secondo quella fonte, per tenere un vespaio sotto l&#8217;ottanta per cento di umidità relativa servirebbero cento litri d&#8217;aria al secondo. Ogni cento metri quadri. Quella portata, sotto quota, non la produce nessuna bocchetta.</p>
<p>Quando l&#8217;aria del vespaio diventa più calda della superficie del terreno, il verso del trasporto si rovescia. Il terreno assorbe acqua, e l&#8217;aria di ventilazione gliela cede. È quanto documenta Miimu Airaksinen nella sua tesi, con i flussi misurati che diventano negativi nei mesi caldi. In quel periodo la sorgente d&#8217;acqua del vespaio non è più il suolo: è l&#8217;aria che ci facciamo entrare.</p>
<p>La conferma più diretta viene da una campagna inglese, quindi da un clima non lontano dal nostro. Sofie Pelsmakers e i suoi coautori hanno monitorato quindici intercapedini sotto solai in legno. Hanno trovato che più ci si avvicina alle bocchette, più l&#8217;umidità relativa è alta e più il vespaio è freddo. Lontano dalle aperture le condizioni erano più stabili. La ventilazione, insomma, bagna proprio nel punto in cui entra.</p>
<p>D&#8217;inverno il bilancio si rovescia, ed è giusto dirlo. L&#8217;aria di gennaio a due gradi e novanta per cento ha una rugiada di mezzo grado. Entrando in un vespaio a sedici gradi, asciuga. Il guaio è che d&#8217;inverno le bocchette, quando ci sono, vengono chiuse per non raffreddare il pavimento. E l&#8217;edificio riscaldato, in quella stagione, aspira dal basso invece di soffiare.</p>
<p>Per questo la ventilazione di un ambiente freddo va decisa in un modo solo. Si confronta la temperatura di rugiada dell&#8217;aria esterna con la temperatura delle superfici interne, e non l&#8217;umidità relativa dei due ambienti. Il novanta per cento di febbraio asciuga, il settanta per cento di agosto bagna. È lo stesso ragionamento che vale per <a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">le cantine e le taverne</a>. Con un&#8217;aggravante: nel vespaio nessuno apre e chiude niente, perché nessuno ci entra.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA - La ventilazione di un vespaio interrato: asciuga o bagna, e quante bocchette servirebbero davvero. Blocco autosufficiente per WordPress (HTML personalizzato). Motore identico a calcoli.py dell'articolo "Il vespaio aerato negli interrati": Magnus nella forma di Sonntag per la rugiada e l'umidita assoluta, differenza di umidita assoluta per l'acqua ceduta, formula classica del tiraggio, rapporti di aerazione in uso. ============================================================ --> </p>
<div class="vsp-root" id="vsp-tavola">
<style> .vsp-root{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#3a5b8a;--rosso:#b23b3b; --verde:#1f7a4d;--ambra:#a06a00;--terra:#9c5b33;--grigio:#6a6f6a; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink); font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .vsp-root *{box-sizing:border-box;} .vsp-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .vsp-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .vsp-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end; border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .vsp-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .vsp-cart .vsp-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .vsp-cartr{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .vsp-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .vsp-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .vsp-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} .vsp-display{background:#232823;border-radius:5px;padding:12px 16px;margin-bottom:12px; display:flex;justify-content:space-around;align-items:center;gap:12px;} .vsp-dcell{text-align:center;} .vsp-dcell .vsp-dl{font-size:10px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#8a9490;} .vsp-dcell .vsp-dv{font-size:30px;font-weight:700;color:#7ec8e0;font-family:"Consolas",monospace; line-height:1.15;} .vsp-dcell .vsp-dv small{font-size:15px;} .vsp-dcell.vsp-bocche .vsp-dv{color:#e0a87e;} .vsp-dcell .vsp-dn{font-size:10px;color:#8a9490;font-style:italic;margin-top:2px;} .vsp-grid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:8px 16px;margin-bottom:10px;} @media(max-width:560px){.vsp-grid{grid-template-columns:1fr;}} .vsp-sl{background:#ffffff;border:1px solid #d8d5cc;border-left:5px solid var(--tinta,#3a5b8a); padding:7px 10px 9px;} .vsp-sl label{display:flex;justify-content:space-between;align-items:baseline; font-size:12.5px;font-weight:600;margin-bottom:2px;} .vsp-sl .vsp-val{font-size:14px;font-weight:700;color:var(--tinta,#3a5b8a);white-space:nowrap;} .vsp-sl .vsp-cap{font-size:11px;color:#6a6f6a;margin-bottom:5px;} .vsp-sl input[type=range]{width:100%;accent-color:var(--tinta,#3a5b8a);margin:0;} .vsp-sl.vsp-taria{--tinta:#b23b3b;} .vsp-sl.vsp-tacqua{--tinta:#3a5b8a;} .vsp-sl.vsp-tmuro{--tinta:#3a3f3a;} .vsp-sl.vsp-tvento{--tinta:#1f7a4d;} .vsp-sl.vsp-tgeom{--tinta:#9c5b33;} .vsp-quattro{display:grid;grid-template-columns:repeat(4,1fr);gap:8px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.vsp-quattro{grid-template-columns:repeat(2,1fr);}} .vsp-q{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;border-top:4px solid var(--qc,#6a6f6a); padding:7px 9px;text-align:center;} .vsp-q .vsp-ql{font-size:10px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.04em;color:#6a6f6a; line-height:1.25;min-height:24px;} .vsp-q .vsp-qv{font-size:18px;font-weight:700;margin-top:3px;color:var(--qc,#232823);} .vsp-q .vsp-qn{font-size:10px;color:#6a6f6a;margin-top:2px;font-style:italic;} .vsp-verdblk{border:3px solid var(--blu);padding:10px 14px;margin-bottom:12px;background:#f2f7fb;} .vsp-verdblk .vsp-m1{font-size:18px;font-weight:800;letter-spacing:.02em;color:var(--blu); text-align:center;} .vsp-verdblk .vsp-m2{font-size:12.5px;color:#3a3f3a;margin-top:4px;text-align:center;} .vsp-bottiglie{display:flex;flex-wrap:wrap;gap:3px;justify-content:center;margin:9px 0 4px; align-items:flex-end;} .vsp-bottiglie svg{display:block;} .vsp-bottiglie .vsp-piu{font-size:12px;font-weight:700;align-self:center;padding-left:4px;} .vsp-tabbox{overflow-x:auto;margin-bottom:10px;border:1px solid #d8d5cc;background:#fff;} .vsp-tab{border-collapse:collapse;width:100%;min-width:560px;font-size:12.5px;} .vsp-tab th,.vsp-tab td{padding:6px 9px;border-bottom:1px solid #e8e5dd;text-align:right; white-space:nowrap;} .vsp-tab th{background:#f3efe6;font-size:11px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.04em; color:#4a4f4a;} .vsp-tab td:first-child,.vsp-tab th:first-child{text-align:left;white-space:normal;min-width:140px;} .vsp-tab tr.vsp-qui td{font-weight:700;background:#eef3f8;} .vsp-tab tr.vsp-qui td:first-child::after{content:" \25c0\00a0sei qui";color:var(--blu); font-size:10px;letter-spacing:.04em;padding-left:5px;} .vsp-tabtit{font-size:12.5px;font-weight:700;margin-bottom:6px;} .vsp-tabtit span{font-weight:400;color:#6a6f6a;font-size:11px;} .vsp-apbox{border:1px solid #d8d5cc;background:#fff;padding:10px 12px;margin-bottom:12px;} .vsp-aptit{font-size:12.5px;font-weight:700;margin-bottom:7px;} .vsp-aptit span{font-weight:400;color:#6a6f6a;font-size:11px;} .vsp-apnota{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:8px;} .vsp-motore{background:#eef1ee;border-left:4px solid var(--grigio);padding:7px 10px; font-size:12.5px;margin-bottom:10px;} .vsp-motore b{color:var(--ink);} .vsp-riga{background:#e8f0f7;border-left:4px solid var(--blu);padding:7px 10px;font-size:13px; margin-bottom:10px;} .vsp-riga b{color:var(--blu);} .vsp-lim{background:#f5f3ee;border:1px solid #d8d5cc;padding:8px 12px;font-size:11.5px; color:#3a3f3a;margin-bottom:10px;} .vsp-lim b{display:block;font-size:11px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em; color:#4a4f4a;margin-bottom:4px;} .vsp-lim ul{margin:0;padding-left:18px;} .vsp-lim li{margin-bottom:3px;} .vsp-nota{font-size:11.5px;color:#555a55;border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;} </style>
<div class="vsp-sheet">
<div class="vsp-inner">
<div class="vsp-cart">
<div>
<h3>La ventilazione di un vespaio: asciuga o bagna</h3>
<div class="vsp-sub">Tavola interattiva &middot; i litri che l&#8217;aria esterna lascia dentro, e le bocchette che servirebbero</div></div>
<div class="vsp-cartr"><img decoding="async" class="vsp-logo" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAGAAAAA/CAYAAAAfQM0aAAAt00lEQVR42tW8ebxcVZnv/V1r7aHGM485yck8A4EwhDEBVEBEEbqDIFxue19n2+7XseXa9wLeduq3X/VytRHUFhW1IdKIAoIIIRDGMCWEJGQ+JznzfGrctfda6/5RdU7OOSQBbNv7vvX51KeqdtWuvfYzr+f5PY/gz/sQd9+9Xq5v7Becv8kKgZ75gx9/99KWhc0H5iZlrDlRzVlNzSJVyMjFsZhxMoVofjrpV0lC1yK8ZFUUEzhidAikI0YQpaiYFflYzDkYGBkIR3SPDkcjPd3ha65btXNgRPX+5Sc37595TWuRPL5Ocn6ThQ1GCOyfjSB/jmvYu9dL1m9gJsG/9LX3119+Qs/yVLx4VkNDeo3jFBpivj5RmqgO7SBcTVAKGRosMTASMZbTZDMRRku0sYxlNRZBVRU4yqCQpFM+6Rg01jk0NLr4vgTtYpVFC5ErFpzt2ojeoTHzUibvP/boZm/f33/tyZ4ZDFFsWA/r/+OZ8R/GAGtvlI8//ri84IJN0ZGjK7yNP0+fsXChujBVWzpXUTwlHZMNuiDo6suz+0CGfYciduwL2d8V2bFMzJSiGMa6wpgkrhcXQno4ysXxHGG0jxAgRYkoDK3REZEpEoUFKyiiCK3j5knHA7Gk3ZGL5vksmStYttCndVYSz/XJZGS2JKOXRofklp588aFr/uWEpw5v2FA4ch/rFaywQtxs/n/BgLvvXq/Wr99ghaCy4Bu9Fx595PyaVO7yppR4ZzJmluhQ8druMZ7bOsqzW0tmxz5lxgsp4fl1VFW3yOamWaKxqY7qqipSqSQx30M5EqMjjImw1mKMxlqDQCCERCoJQiKFQkiJMRAEEdlshvFMhv7+Ifr7e2xmbMAWi3026WTtykVGnnKSJ888uYpVS+PEUh65grtveCR68tCQuu8Lt6169Onf/EumohViw4b18qqrNuj/TzKgLClHVPY395y5emUbVzQnS+uTabt0PJPn6S15Htg4aje/aHS21CBq6ufI9tnzxbx5LTQ21OO4DlEYkR0fZWhokKGREcbHM+TzOYrFAkEQEoYhUaTROkJrg7UWpRSO46CUwnVdfM8jFo+RTCZIpVLU19dSX99IKl2N68bROmRoaJQDHYc41HnQjgx0Gt8bsGeulvK9a2vkujNqqW5wyWTFob5h8eirXfFbr7zqyecBhABj1ish/jSMEH8Kif/ABzZoawEkm35z5kWLWkqfqa2LLvJlKB/bnOXn9w2bZ1+2tihaxNzZS+QJK5bSOqsBCwyPDNLd1Ulvdz+DQ0NkshmCIMAYU5ZsKREClHIq78Xkc+bDGFPRDoMxFmtN+RgWKSQx1yeVTFJbX0vLrBba2lpoqG8EoejpHuH1XXs52LHdYIbNmSdqcfX7qtU7zm8EETE6EvvDwb74t856z6aHQZgyI26U/17TJP54iUfAelmWBMHmB9Z+ZMnssf+rsZo1w8MlfrRhiF/+JhP1jtTL+YuXyVNWncysxiry+SwHOzo52HGQgf4+CvkSkdUIKXEcB1dJpBRI6SCEnHFN+yZrspOMKb+IaedFRhPpCB1GmMgglcT34zQ2NjJ37hzmzZ9LKlnFwNAo27a9yu5d221tetBcfVmV+sj6eppnuRzqky/s7RbfvfDyl38GwliLvOkmuPlmzJ+NARs3rnMmnOvD95xx4crFxb9va3Iu6O4ocOvPBs1P7x22kV2gzjrrNJYsnUdYDNi3/wD7DxxkcKifKAxRysV1PBxXTkp2mVhmCtEE1tpphJ/JhKlEn7wpISZ/N1VbhBBIIUEw+b9aG0phgNYRSrnU1tUyf95cFi1YQDyRZvf+Azzz9BZM2KmvvswTn7l+tpyzwKenW764p7v6i+su3/jYTJr8hzGgLPUIITA/u+3i1jOW9P/T3DbxwWI+4Bu3HdI/uaco3MQ8ee45a5jb3kpfXz+7du2mp6eHMCyhlIPrujiO8wYiTiX0TKLPPDaTwMe8uaN8N9OESSkRCCxl0xWWSkRao5SipaWFJUuX0TqrhZ7uITZvfo7c2C5z1XtS9r99ulk11sTpHA5+/cyuhv929fWbtluLuukm7NvRBvF2bP1EBPD4vad9dPXS8CuplGz+yc+HzFf+ucuOFVrURReex+z2Jg52dLNr5w6Gh0cAged5OI7LBD0miKe1nvxsKtw98r3F2rdrFi1SyqMyaUJTjmiafQMjJl4n/EipVEJbTXV1NSuWLWPRgoV0dfXzh0efwKfbfP6TdeJT188SuVyUef2g819Pf+/L3wWwd69X4i1GS+LtmJxPf/rGqo9+4L4fnDBHX/Xazoi/vrlDP/uSq84+dw0nnbCEnt4+duzazfjoKFJKXNedZl6MMdNeJ2707ZiWo/32WFowk9jHOmemU5+qJdaacuSlDVXpFMuWLKVtzmx27TrA409sYtXiSN9yc5M646w0nQfkzx/ZPuvLH/7wgx124zpHvAWT9KYMmPij39z9znNPXTh826xms+IHdwxFX/hGl0rXLBLvuvgcoiBk67ZXGRwcwFEK5bgVRyonI5OJZzm6EZPHj0X06Q71+Mt8OybprVxjms+oaIa1ljCM0CairraWE088gVQyzcOPP85A1x5789+26M9/ssUZGXF6n3wlfu3l1z/52FthgngrxN/4wEWXrZ4/8G/WFNyPfKk3uueBjHPe2rUsWTyffXsP0HGoE2vtpMTPtNtTmTBVgt9Mko9lw9+ORkz97njMmWmSpr5OM13GEEblzeDs2W0sXbyEfQc7eOyxJ7jsAje6/R/bnVRChi/u8f/q/Pe9+AtrUUfLeb0pAyaI/7sNJ3x83cnyls6u0Lnq43vNzv0Jddll5+M6Ltu27SCTGcN1XZRS00zNTOJPZchMAh2NqDOJ8GYa8FZC02OFtMeKoo7FkAn/FemQRDzJyhUnoDzLb3+zmXmzRs3Pb5kjTlmZFlsOqJvXXPDiTRVaanhjXkkcz+bfd88pn373anPLK9ty9sqP7icbNIlLLlnHyMgY+/bvAQuO4046rqMR/3jx+9SbmnnDxwsnj0XU4/mAo303YQ7fLJw91ubPWoiiAGNg3vx5NDXV8/tHnkCWBuwvbp2n3/nOpPPkC/w/ay/d9sUXbjvVPe1jL4ZvyoAJ4j9yz9nXnrcqf+er2/PRpR/ar4zTJC4473QOHe6hu6cHKSVKqUmTo7U+KuFn2txjOb2px48VsbyZ1B+PMVOZebQ1Hc9XHF0bLVC+9zAMiCJDc3Mz8+fNYfNTL1LIHrb3fH9x9M4LE+6zLzufOuuyF/75aHsFcbRQ88Gfn7/uvNMG/7C/MxIXX7NHFnWduGDtmRzu7mNoaBDXdScd1EwH+1ak/lgRyLFM0UR4+VYc7UxiH880vZnPeLM1Tb1OOWwNqK2po31OG5uffYmo0GUfvGORWXVSTDz8XPzyK6/bcv/UcH4aA8ph+I3i61/fWnvthXufjSftonOu2KM7Oh21bu2ZDA2N0j/Yj+d60yR1JuGn2vxj2dJj2dW3IuXHO34sTZlqat5KSuN4GjH1vmde0xhDMShSV99AW3MjTz31Ak0NRbPx7vkinnQyj7226ISrr77vMNwoJnJIR7akG9ZLcdXNevvGs37W3qYWfeCTndGevZFzztmrGR3LMjo2SjKRnJT8mUSfKfnHiquPZ3LeSgR0rN3wsSR3qqQeT4LfSmR0rChu6m9c1yWbGWfAcVl18lKefuYV+Ym/69UP/qy96pS2jh8IIS6xdoecpgETO7cnNqy57rwzSz/7zo/6o8/c1OWsWL6CdHWa3p7ecpQjRXnbPkPyj5cmOJr0v1nU85btvLXYt2CS3sw/HI0ZR/M/R0uVTL3XCTMZRRFhFNLc2EyplOe1Ha/zD59ujb78903OS68kPnbqxc/cbm05pS2sRXAT4hauTV1zxfadg8NB6xnv22s9t06uWLmY3r4+hBWoSsHDYrFGY4w96mZq6g1MTQscy9a/nZBykiCAgXIxpiJGb5RmMZnSQFRcZplbWEwlICw70uOFxUdz4DNzV1P9lFKqnFMKQ7QxtDQ1sO9AJ9mxAfPkhvksWpTK3P9S6/Lrrnu496abEA6Pr1Pi5k3R1t/t+JvGZjnr41/u1dmsVSetamV4eISwVCLm+0glEcagtaYUTRBfH9OZzXSab0fqj8pUwaT2SSkQygUsWkdgynmjI5oBSiik62IxWB2hpARl0WEEVoBSOFKijUFHejJD+lY06ViJQyEEURRN7omiMGRwaJRZLQ1sGxySX/6ngejhX8aqT587+Fkh+ILduE6pm+7osDWsq1l3WvEnL27LJG/4Rh91dQ2iqipNMSgwp72dZcvOoHX2PLxEHQiBiYpoHVWkvEzciZBUKfWGp5Ry8jlxbEJDph6fqilTv5NSIoWcvF5tbT2L588nlfDIFXJYIytrqBRslKChpYXlixeT8By8WIxF8xeQilUxXsjh+i7LFi1lVkMTuaBAFIXHXM/MdUxd39RE3szvJs4vlQI8zwMM23eNitNOSLFykXPSwiXz/mX11U9lpRDYNaeNX1czK95y6x1DOooc2VBXQy6XI5WoYvnSuVz5rgIfuXSQay8eoLFqiHyxSGQijC1XnqZHP/YNoenxUs0TfmSmP5l6rjEGayzGRIAmnW7k/PNc1p0+xMhQCWtDLKYszdogMLheHe+5YIzz1+xgfMxh7ZmaS9fuYWxwGCkVi+ZKrl9/EHQ/uXxUWcuRa2qtp6zrjevRWk/+ZuL91HMmHbgUZHNFqqursNYR3/vZiK5qdNOnLpH/SQisBFjYXn/FocPKPrgpKxIJD4MlikJi8ThKBqxqf5Tuww8xv/Vl/vaaUYphDoyo2NRJ21GRgrLECymmBLlisro1kXcvL9JUTpWTEUF54UfZoEkBCFwvhh+PM69+iFXzOiiVMhijy97AWoSwSCUp5LL4YpjaVIauri6csJ+26kFyuQJEgr6+HPMbRnBUlmIxQGAR2MlkwVRtFGKq0Ng3SPw0E2uPbEqVcnCUg9YRxkAqFWfTUxmx+3XPti9MXYG1Qv7yl9cvrKmbdfb9m0IxMh6p2roU2liUlBg8CAcZHBV86qsF1n8iR1ubZUFLwOhYHoTAVT7JmE8i7uNIkNLguC5xzyURi5FKxYn5DkqB53rUpKppbKqnsamZmppaYn4cKS2+55NMp0mlEjjKmdxlTtv3I0g4PrGYIukPs2CWA6pAoSBQShCPx0nE41Qnq0nGEwRGUdSCfBAwnA3Q0lCIShRLIUO5ccZLglJYIiwFaBvhxuKk0nFinl9x1qCUxHd9/JhHIuHgez5CWIS1KEfiKadczrEVhJeSxDwXRymQoKRCStA6Ip1OkC9pde9DBVFV1XD6Hd+7ZIUztym2xquuiT3y2NMGpERIdBThqDIB4p4iiAJc5RNEMYbGPVKxkCCQVNVUs2zpSlyvhr6+bgaHu3CwzGqdS6KqnngcdNHn0EgHhZEBaqtrmDt3LqlULaHOcbi7l84D3aT9JIsWr6AqUcvhwwfp6u0mmx0kCu1U74zFoGJx4q6mOjVCTa2htdFwqDvLggWLaZ/ThvKqcHxJ2ptPY+1m+ns1RiiUI6mpiyFMEa0tyjpIKUBbIq2ZPXsOCxeswpoi+w8dYnywhyCMaGmZTVVdDclYNdJKBvp7GBzrpao6RSrZzNDoEMN9hykUClTX1jN33gKsiDE4NEhhrI9MZhypFWEYVaJCyR+eHtZ/9/fz3TPOnHOlM7d92ftLSLbuGLGO4+LK8k5XOQrH8YjHc1gcokgxq60RPwFRBL6vWHbyKVy8Os0Zy1/n+e1j3HZnger6RbzznHoWtffRMehx7gnDPL0lx50PSKQX4z3n7Wb5/BLFbEj/cIZ//EFAVcMFrFsT59yVz7DvQJGv3V5gVJeluhxOlnXbFRI3kaKpqgCmQPeww0lLJLv3WWrqWrnykojMyCDpZBHl7GfR3EMsaIyx67Dm9dd7OXW5AyIksjmMrcGTkExKqqurOfGE07nwjEOsbOvm/o1ZfrwhIlGTYNniJt577jB7ehOsXtLNnj0D/OrxVlYsXsS60/p4bWeOH/0K6hqqWX3CKZx+omRpewePPz/Krx4yuI47xeSC5/ps3zXOyGgtTU1isVPXsrDp0OFe+vpzwvMcoqiEVAprFToyeK4hVwyRJkZ7ewOJ2AC5IKS6qplV83zOO3UjTz95gLWnNjNwUYafP9RGLN5Lc/o5ZJjm3t/2cuUlTQyPlfj2j3updwqkExmWzhVcdmGSzsOWdy0Z5+JTtnD7T3dw1mmNfOqaGH97Y4mq2jhClGu2xoLjgjA+C+cU2HcgorNfctJSj7t+G5LPF6mWPbS19TI6KviHWwb5+Ieqaa4Oee7ZIebM8tDEEVZSnaqlJp1GiF48T5OsauSUpd0sn/00P/zFCB+6ppm9nXnufwIwRZqqXyWfFXQezHDKIo+BcY/q6jFkYTdXXhjnte15tnUtZ+XiiHeevoUnNh/m2kuaGBsLuOPfQmpTPtZoQh3h+Yq+vjF5sNtnycJ5F0mr2pcc7o6RywbC932ElLhOJb+PxVMKjKChbSnrTm3GFjJ09whqa2s468SdPLO5i7+6ocgHv9DHpevi1FR1c7Azy+L5ktf2jfPfv1Pi818b4dzTFcqM8NAm+OE99XQO1PLMqw57OyUXrN7Ppi3d3Pw9l89+tcDqpYrlC7KMZ0OUBCEipAQvniDux5g9K8+BXsvzW7OsWuri+hHjmQxjowWWL7R8645BnnzRYXeny6v7FS9tMzQ1VeNiSCVrWHnCGuYvXoIjHFwhSKfirFn+OrfeMc43bgv49vdHueZyATrDof4xYlgWtRf58H/N8t9vKfDeszsZGXqNSz6U5Tt3jPC+iyWlouX0Fbu5/w8HuP7vsnzma91c9x6PVCJPMRJ4bgwlXVzPx1or+vpckjUnNMtYbHHr0KgLWGGtIYo0YRQRRRFBFJDNF1gyx+PzHxvio3+xh/sfzXG4z6GlPmJO0yB3PVwkEa+lo6+WziHFmSsDeg/14Kg4d9w1iucmOdDvEwaSxvoSsViSCy84ifdfVMdTz2VIp1za2/LcdV+WmOvQOeDywms5zjlbMTKSwfU9Eok0SvigXFxX01qfp6sjZNteQWtTmvp0ieHRAjJu2bgl4NGnNFVVaVqbakg4Gql8lIqxoM1y7/fj/PXlW3n/2Zupr8qRCzza6ocoRf1seKRIMpHm988qMIbl80t0dPbhJOBXDxfIjEcMjbi0NLu8/EqERdHR49HYlGJ2VTfp+Ag/vQf8WIptu+oZG7eceaJicGCMyBgirZGV0LBv0ACzrCNE0pZCK6h4fKVkBcWgcITDSFZS61uuOmeUr9yW5daf5Kiqa6WlSaHDIgcPKZatXMWJJ61gZOhZ5rX1cOCg4cXtigNdmuqaBC2NrSSdEeqqYDRIsniOT1Uqw5adkgVzY/hewL4DDolUjHhdMz39ASvnwuyWatasOZdCUKJj305cP01rQ4JkrMD+njQ1DXMQDLB0QYxdhyOUI3lkc5ZIeNQ1NaCUIsTi+jGq4h6jWfjRXf0IO0B1wvCxv6ollxOcsqJIX2fI0Iiksc7HizeSL44zty1Lx5aQbOjz20dzxOK1NLc00T84xp4DGfzELJqaa4iKBRYttAyPF9nbYTnr9NOZs2AZWbuZua1DhIFCuRrXCGxUZkAYKMAXDowJ1y0XaqIJyQ8CsC6FsEAmF/HsboG0lo5DmlxBMLc5Thhl8WTIjX+dIlHdT1WiSEvjKK8fMAwMjZEv1OBIBxFzCENBEEF9jWDnYcv8WVnymRyv79GsPVcwOhYynjcgFOmYQ/+w5dSTfK65Ms771r7GWDbg9qHDdPStIJXsI5XK8+GrXYzNMadN0z7L8srePI7xkMbHkQZHOSgliaxAh5pUKqS3X/CjuwtAjJpaxXuuEOSyEY31EZ2jEcW8RjQ6xLwExTCDFiHK5rFCY41DzIsTS3jkQ8XgsCKR8PAcF0GW6mTE3Gb45heqWTB/mJJ4mRULCjz5tELrElHgUSoZQlPe9MV8A2StU8zvG6ipChonMyjKw3VdXNfDdxWOdVHS8OyLEVdf3sC9f+glpjxKxiGIJK/uKjCaO4Cw4Hiw84DCdWOkE5pY0kVJF89PYkQWzwPPSzG/Lce+gyHZPLieAgSOEihHkIqnMSqkEA7RUtvLGadYcCUPPFbkme0jzG6uob87YONTRQrBMK5McNJyj19vNBg0jgOuo4jF4ggbgbIICQoYHw+J+T4ts2axeH6aan8Y1xfUpQ3ZogEhSSUT1NbUkUiM4ODgpQy2KAlylkQqTSodo2QgH0hSqQT1DTGyhSLIEvv2xXhlV4Fte3djtOX3jstjz0Wk0z5CeHiuJSoFANTVAXQIx5hDO9pnldYl474NgqLwPAdry7tU6RboHohIJeI8/WIXl5xfxarFkv19eRq7NfmCw88fyHPgkAIUCInjuZx3ehWOKBL3IvJBRC4XYLHU1buYKMecFpc7nggxwmV0JMKLQTyhGMyVUFIRc4o41udX9w3R0xMjAp54LgdhjuY6wRPbAr79k3HAZWAUPnxtEh3lKOlqjBFoY9EmwlECYzWRKWG0JDKmfNxzqalOIMUIxaKhGMlyyGtchFTE0xJfCoZHwcUQhoJCaIl0kZpULYW8IShF+EqQ9IuMjCu0sTy3vcT37hwFPJA+mJBUQhJPGkphEa01oQ4RAtvaHIrC2J4+Z2xoR8/cWZKW5pQ90DmKVBLXc8pAWVeRKbjEEpp8yeGZl3P8pyvS3PDtEoNjKUaymvecn+D2DYqTTlzE2rNaoJRhd2cBJ9FHdcKhEAgsilIoSSVjNDYaEm6W1/aExGJxBkYsYeiwoN3S3e+RTHm0NUWMZgtseqHEphciwJJKxll1Yh3zWrI884LAceO0tjSS05am6ojWZkMQUYGqG5KJBI6TQQgX14nhehIlJVIpfMenJu1iQkGxKBjKhCxt91BugUQyzcJ2j9rqIrsPaubP9omiArmCIF7j01BtGBowhNoj5ru01cDgQAllBTV+GVR8+sknc/a5rYyOvM7vfp8hllBgJWEYMjqap7khaeY1j6jCWOH3srfrtXs8Ocjy5fXCGI0ulSgWixSLAWExx8hISD5nWNKe4Ie/HOfsM6porR/lUNcQG5+PeMeZVSQSikULV3PRqZYFLR1s39GPcGPUVAuKQY58Ps943lJdE6OlPqJQCtjfATU1Lrmcy849IRee6mPcGK1t82ltDdm7v4iULrPbqpjdUsvc+XNpbKuiKq3Zvr38nesoBobjWK1YPj9BkAsQ1kwioNMJwdiYJixZkrWW8VFDpCWRtoAmKAWE2tDVIair06TTDrNalrF6iaF3MGD7joC22TEKYYlcQSCFT1WNZWgsoFAyuI5DqqrE3s4cgzlI11uSiToWLjuZi9eNsah5jNGxAAFEoSEsRZRKRZYuraG2YYyBkYN75N59pVeKmc7iJetSciLl4ihnsuEBqTjQqVl1kmHnPkt3r+WKSzyIBBvuLzKrTfK5/9JGIh4xr72bl3aOMDJUIjNqaa0tJ9uk4zA27lHraxbOlfSPRPSOxpnbvpDW1rn87knJRWtjvH9dG/PbJKcsyvLk8xrlujhuDD+Zora2gbYGg9YBh3okiYQiHnPJ5D36Mg5z2yISviYf6nK3TAWtEIayDH0XEbk8ZTPpulSlFEFQTg5u2VZiTkucq9/dTnurZe1pXfz0V2MYUcOcZsFgRhCWFOlEnNrqkN4hgyBGMuVQX2fpHVHs3mU5ZXmCU1c1c97JvdQ4Hdz+yyGq0i5SKqQyIMrZ3HedU6Oi8Z7wlW2H7nWuun7D3u6XL3v6vef7F3wp5ZjxbKCsEJMVnlwx5OWdJd5zSRqpMtyxYYy/+0SKn983xqGeGF//X+N844sJjP84hWKOxzZpisUMA8OKefPiFB+PGBvNcLAr4MQFUDvQz6rlKW79H2nqazI8u7Wf7/64xJrlhq997jBW9/DCy+M88lxAdTqO0eC6htHRcRJujsxIkb6hiFgiQaQN2VyRfXtgeXuISLoMZRUysgz0DRBEEcmEwIR5HOsQCEAbMmNZioU81iqCQLK7K89DDwm+9kWPoewTbN5U4K7fWVyvRE0iw8igJNCW4eFDxKVPV1+5iFPIdiONZrAfnn45pHsg4vtfHScsbuUzNw/SM+BTX68pBiFRKWI8E+DHpLniXXE5Mty767HN17yuAP7yylq5cmn0/le2Zu2rrxdkMunhOB6OI/Ecj4OHAl56cZyhnKKrR3O4S9M3Ao7js/eQ4uEnezjQWeCff1rkYJ8gVROn43CB7l7oH1bEfMVwNuBAZ4H9nZbDhwv0D+Xo7xvlQGeegz2CJ14KOHAwx5adI/zjbSHa+qRTSVzfx/NdwkBTCvNs3THOrg5BKp3EdR2kUnT3Z+nqD3nptRy794Xkij6u6zA6nmPn7hKH+8HxIl58VTMwpvA8n9AE7OsYYdc+Q026is3biuzrGOOJzUW++cMxYl4CL+ZRioq8sLXAwIiL61m6uwKef6lIYBRKaHbvM7y6O4+OfH7/bJGtOwt8/85RXtphaKivwnG8MohBh4yOZbhgTUJ/7pP1cvc+cctH/+9bNwlA3Hjjuvq/uXJkz8s7x6svvu4QjnJEOpXGi5VDUW0cRjMZ4p5CAqPZiETc4rseju8xPloimwlwvYjqdALhOujAUopKJJIuvvQpWshlcujIUMgFGAwIQcyV1DYmMVYxPpKnWDSkqyzxeAzX8fB9H6FAWodcrkimEBD3LZ7n4TkOQkG+EDI+FqCjEq4jiKeTJJRDLtCUSiUSCYdsYFAa4kmFchQ6suSzJeJxiVQOQkQM9IeUoiLplCARTyAVFANBFAXEfQcpoVAwCAmu44CEXCEi4SmUqyiVDJlMiOta0kmvXMaVAqsNmfE8+ULW3nPbbN55XnXxrn91Fn345pe7xQQG9KUHzviHU04JvnzF9Z3Rr/8w5tTXVePHEriug+eV+7NKpTIoVUgw2h7p3RJgTERkDNZIXMdBKTFZMZOy/FkbTRSGlaqSLTucSh+Y6yissBhtyzVaKXCdcjNHudghgErlKSrn3SfxqNaiTUgUaowBKUX5PCUwWqM1SGXBCoyxlTJpeX1RxWcoUfkchUShRSiBU0GCaF02OROFGK3LdWVZaacq16MlriNBWHRkiHRZwKzRhEGJ3v4R1p7pRJt+tcTZ/pq5/cSLX/2YteuV5PxN2lrEY482fae/h+GvfK5W1qQdM54pEAQ5giCgVNLlHPpEPRc5Wf0CMBYQLo7y8TwXqSRWCIQomwghwVaqYo7r4Xo+nu/j+j6u7+K4LkhZZpTj4Pk+nutNErhcojRYKxBC4bjOJOLCGIsVIISD43p4vofreeXrVn7vOgqFg5KqTNTKoqUtE7mcnxEIZCVh5laKQgJrylvUqTB1KRVCiUnBKNeAy6gRUAhZphPGUioFFeuh7T98sVWOjpHfvl9+vQzuWGFlufCzXn7+W/cP7u+Jfe7E01LyCx+tNWEYoENRqXNGk055IjoqP+WUIrQs54+cMnEkEiQ4uAgkwoC05Z21Y11cXDzh4QsfTzg4KJSVOMLBqdyAtRBGpTfUW6fXkMvSOVmTtuU6szYGq8rEsFJhlEIrhXFctHIIlSJUCqMctFSEQlKSFiMlQirkpNbxhvKjlBIlj4AOHMeZvO8jQIVyaVKHIcVCkU9+qEafd26N3Nst//6aT2w9CEghbjZiOij3iej1J1b9ZtFc+953X3cw+v2TOaeqKk48FsePxSr9XWXCHA2J9gYEmrWEXgSikgOUlDE5otLGaEFgMVYewbtai6SMvEvG4sRlvNzKJMRkzXgqVvRoEEEhBFaHhCMZXM/FaEOlqlC+SAUuJKkUzyv/IbUlL6GgHLQUWGOmgQeOhoSYyqCpLbLFIKCUzzM4kuHc1TH9yF3zVXefeGnhuVtPs3evlxMtTJPQxPMf32SsRTzwwOKP1g/v2vqjr7c2XXj9PrNnf0Eqx0GGanpj2wz8zhsQZBZQgvB9UGqxuMJBxsB6HlI5lc52gS6FEFpMKUIHJWwpgkAwlslwWuuJ/OKDv8ClXFUq29Qj0l8qlQiCgKjSMFGGBjoo5VFVU8XzN9xAx33/RrK2BreoiZmIhDEkooi40aS0IRmV8IzFAEmjeC3m8eHaakqmnIC0x+hhmFmMN8aUfZ42RGFIFBYZHs0zu1WZ27/VLApFMfbU/vgHystcMUk4NfHm5k3YlSvXqyuu2JC59KxFL85bFF77jnPT4sFHxukbLAjfk1gkUok3xckIUcGsSUtxWYmwSmMdg3XBegLtWXQM8CTWhdDRaMdgFITKoqXG8xxe791FU10dF628BFc5xOMpfN8rR0BeOULyPG8Sh+O6Lr7v4zqKeKqOBWtOoeeBB3AGR0hJH18HJIwhFRmS2pKKDDU6ojrSVGtNSodkhMOGZIJISiQgpsDwj4Z3mgrWtdpWhKLI4NAYtbXa3nVbuzltZZXa8krpE5d/8OXHbrppvRLin80bGACwYcMOu/HGdc4Fn9m8/x3nz9t26hJ79TlrUua3vx9lcCQUvi8qqqgqkJLpkL5pneraYAUEy4vopC6HY65AOBLhCnAF0pUYR4BXxg0KVQbKCGlRCIQreWbfM1y48kLaq9txnHLjn1thwIQ/muqXHOXgei6CkJpZc2heeSKv//ZefG1xhUAKULYMNXGxOFbgWfArUdmo63Fn3KdkQVQ04KhQegTaTscHlcKAICgyPJIjnZB2wy0LogvXxt0XXzOfOfvy176/ceM6Z/78B/WbdshMhKabfnPex9eePHLrU88VzQf+5jBdPSVZW5MkHkviegkcT+AoZ5r9n/wPYzGOoXhaSFijcZSL9STSVQhPIl0HqcRESzsmtKANNgwxpQhb0kijGMsMc+bss7nhgs8SRRFCOFhjsFNAXRN1jCiKylB0KEdKSlFVU8fOW26he/OTpOJxhNZ4RuMbg6c1MQNxrUlEmqQ27InF+GZ1klDIsnTO0PBJ34MFU2n0jkqEpZAwCBgcztBYZ+0d35mvL32X7zz9bPzb51yx5bPHauR+0x6xzb87++OnLh6/pfNg0f3AZ3vMK9tKMl3tEvMTeG6svBudYoqmIoYNYMNK50zZA4ONKm3RouJ1xSTs5w3AXCGQQhBEJUwYYeQEPoijQuFnQtHLdtkSiyXKexfsEYgRthIIHInjLRFCQgwXK+w0aOLUa0wi9ypI6KgUEAQBo2M5li107E++PYszVlWLzTvUV85794s3vu0esZlMeOTO1Zedvop/DaMo+fEvHozueSTnKN+jviqJ58fxPHca5nMyXrYGM4k5q1zb6vJ7IaasR0wnTAXlJifsq1AoYcHKyf+ZanuP1XxhJ/60AgmZdpwjMyUEYEQ5UedagRG2DMWfIvlHRhtMwBENYRhQKgVkMnmKxQKXnFsd3fq12U7LLF9v2yc+u+biF2+ZgKH/0X3CE81l9/zreavXLcn+ur6xNOdbtw9GN397RI1njaiuThKLuUjl4LleZciGQFY2XxOh3EQn/ISJgPLO88gyyuiySaJPQUSXRbRyjtFv6FQ5XrPGpGZNQ3GXs6ATG6nyzKEJmPv04MIijswnqoSYYRSioxJBEDI+nicRM/aGTzTrG/663hnNmPyWvU1XvvsvH3/4390nPLNx74f/6+pZ55xw4LvLVhSveP7ZcT77P/r1Uy/klHCS1FY5+H4Mxy0P4VCVmuzRwtVJG2qP3rP1hgbuGQudaWrevMveHtl3HKNValpYWWGYtbYCCi5nAiIdEYZFSkHISKaACUucemJMf/OG2eod63y6uvQjW3Y7X7ziuq2vvNXhHX/ErAjBE78567Mnt2dvSqdU+tZfjJhvfr+bjm4jy3n2OMoRqEoeR4rp3ZTTUdJmUkqPx4CpHDheW9LRzNH0FIKcogVHZhGJiU3ejPEJWmuMjTDaEoURkdbkcjlKpRKtTb75zEca7N9cV6O08kp7D/KVVRdt/SqYP/2siInHjTeWZ+MIgbn/Bx9YfvIJB748qzW4tqcv4J9uG9I//bdhMTRqpXIS1FRJXM9HKW9amDjdYU9lxpEd59G05ngNHMfrJT56R2Y5L1UeumSmQeonkM1aR+jIoHWJINJkx/KUwgLptGuufW/S3vDJFtU+L05XV/Tglj2xL19x3ZZXrC0jio+Ma/szzAt65M7Vl52w1Hy1pUmddKAjx+2/GDR33DNmewe0AlmGblRqzOWJKRWNUBIpnEkpnGqPjDHHbCl9s1bV4zUHToWYT28oL2ujNrYyl86go5CgVAYUgKWhztHXXZ7mU9c2qEXLffp7xa7X++I3r730mX+dmLR4vJEEf/qJWTfeKLnp5gq371ZPP/Stq9sboy+0NelVh7tz3HlvjrvuH9Vbt+eFRUqlXFKpOJ7r4CiLdPxK41+lI2VSM46YhWPlmt5KX/DR/M70sWaVDSPlTaPRJUxoCMIS2XxIFIZAZFcsS+gPXFqlPnhljVg0L8ZAD9s6B2Lf+otPLL2ro+MnxT9G6v/0M+Ou2qArxkQ++fC5ly9pyP5tdSo8T0nk41sK/OzeMb3pqbzt6C6WQUA4JD0Xx3OQTlkbhJBIIZAzzNTx+ouP2Hw7pSmPN/QrG2vLm7fJ3bqZjGx0qAk15PMFQAPWzmpK6PPOcsR/fl+tOv+8NChJLqM27Tjo/2Dd+0+6G24PJwYV/nuH9/3ppibevV7JSUbAfRtOX7moQf2XWY2Fv6hJy7kjoxFPPZfjgcdH7cYtod67Lyu0oZyRwyUed/B8hSMdlFPRAllhDJMx4nTNmHDMhskw0pojw57KScFKytporLaEWlMKDYVCAFaXpQZrF82PmXNOj8v3viMhzz21jsYmw3jG7R0alve+0mN+duVVrzxDZftoyoQ3R9tY/R+fG2rvXq+mTpxd/8n1qc++68B72uaIS1Px4OLqmGjOhxE79wRs2ZrliS15s2N3ZPYdKIh80YojpDxCdKUkypE4E5qBAqGPbOYm58tpjAVtLDYCrcHYiGm5bhwb87Sd3+7bE5c5cu2pMXnqqhqWL/OojivGs/RlSuLhQwPywTsfr/vD977x6NCMIYV/EsL/x0/OvRHJTevFVBX90pfeX/++tb0ntDbay6rc4hleTK5OuDIV6YCDXXn2dwhe3pZlz6HAHuqxZnAwZGA0YCxjRTFARNFEh7AUTDO5dkpLk7VKWWIxaWtSyjZUuzQ1KpqbXbF0riNXn+izYE6Cue0ucUdRjFQ2Vwh3FUve0wcG9EMPPDjv+W9879dDM+ah2j/Wxv8fnx1tLYIN6yXrYaa9/PE/Xtoyb3bPyUuWOScHkT2nocYsM0HY7PoyHfc0uXHIFDTZvCZbgKGxiNHRECkUYznNeKYECNJJh6q0wkaWmlpLTU2M6oQgmRCk44p00kMbS7Fkx62nhjPZ4FUlEi8c6Iy27BpyX/7Qh17onSrUZaLDn2OQ959jePc0ZmzYsF6uX98vYJOeeXOXXPI//fPX/LR5ySK17PRV3rzcYGFxwg+cyJqlVVXpJamkUdZEznhOtzlSCCkEQpTQRmHQWOOYRJqufNY32fH8XqPs62GkxuqrGvdt3TYyeqij9Pxjr18yfOed/29uRs4PY9Y5bGiyf46B3VMf/xsFClxNFNSimAAAAABJRU5ErkJggg==" alt="Renzo-ArtHome"></p>
<div class="vsp-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>Tavola V.A-07 &middot; fuori scala</div>
</div></div>
<div class="vsp-display">
<div class="vsp-dcell">
<div class="vsp-dl">acqua dell&#8217;aria, in un giorno</div>
<div class="vsp-dv" id="vsp-dacqua">+2,9<small> litri</small></div>
<div class="vsp-dn" id="vsp-dacquan">lasciati dentro da 600 m&#179; di aria a 25 &#176;C e 80 %</div>
</div>
<div class="vsp-dcell vsp-bocche">
<div class="vsp-dl">bocchette che il rapporto chiede</div>
<div class="vsp-dv" id="vsp-dbocche">75<small> bocchette</small></div>
<div class="vsp-dn" id="vsp-dbocchen">da 15 &#215; 15 cm, oppure 32 condotti da 200 mm</div>
</div></div>
<div class="vsp-grid">
<div class="vsp-sl vsp-taria"><label>Temperatura dell&#8217;aria esterna <span class="vsp-val" id="vsp-vt">25 &#176;C</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">l&#8217;aria che entrerebbe dalle bocchette</div>
<p> <input type="range" id="vsp-t" min="0" max="38" step="1" value="25"></div>
<div class="vsp-sl vsp-tacqua"><label>Umidit&agrave; relativa esterna <span class="vsp-val" id="vsp-vu">80 %</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">quella del bollettino, misurata all&#8217;aperto</div>
<p> <input type="range" id="vsp-u" min="30" max="100" step="5" value="80"></div>
<div class="vsp-sl vsp-tmuro"><label>Temperatura delle superfici del vespaio <span class="vsp-val" id="vsp-vs">16 &#176;C</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">sotto quota tende alla media annua del luogo: sedici gradi &egrave; un valore prudente per il nord Italia, non una misura</div>
<p> <input type="range" id="vsp-s" min="8" max="22" step="0.5" value="16"></div>
<div class="vsp-sl vsp-tvento"><label>Ricambi d&#8217;aria all&#8217;ora <span class="vsp-val" id="vsp-vn">0,5 /h</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">quante volte all&#8217;ora l&#8217;aria del vespaio viene sostituita: mezzo ricambio, sotto quota, &egrave; gi&agrave; una ventilazione generosa</div>
<p> <input type="range" id="vsp-n" min="0.1" max="3" step="0.1" value="0.5"></div>
<div class="vsp-sl vsp-tgeom"><label>Superficie del vespaio <span class="vsp-val" id="vsp-va">100 m&#178;</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">la pianta del vespaio, in metri quadri</div>
<p> <input type="range" id="vsp-a" min="30" max="300" step="10" value="100"></div>
<div class="vsp-sl vsp-tgeom"><label>Altezza del vespaio <span class="vsp-val" id="vsp-vh">0,50 m</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">l&#8217;altezza netta della camera d&#8217;aria</div>
<p> <input type="range" id="vsp-h" min="0.25" max="1" step="0.05" value="0.5"></div></div>
<div class="vsp-quattro" id="vsp-quattro">
<div class="vsp-q" style="--qc:#3a5b8a">
<div class="vsp-ql">Rugiada<br />dell&#8217;aria esterna</div>
<div class="vsp-qv">21,3 &#176;C</div>
<div class="vsp-qn">sopra le superfici del vespaio</div>
</div>
<div class="vsp-q" style="--qc:#3a5b8a">
<div class="vsp-ql">Acqua<br />per metro cubo</div>
<div class="vsp-qv">+4,78 g</div>
<div class="vsp-qn">lasciati sulle superfici fredde</div>
</div>
<div class="vsp-q" style="--qc:#232823">
<div class="vsp-ql">Aria immessa<br />in un giorno</div>
<div class="vsp-qv">600 m&#179;</div>
<div class="vsp-qn">0,5 ricambi all&#8217;ora</div>
</div>
<div class="vsp-q" style="--qc:#232823">
<div class="vsp-ql">Volume<br />del vespaio</div>
<div class="vsp-qv">50 m&#179;</div>
<div class="vsp-qn">100 m&#178; per 0,50 m</div>
</div>
</div>
<div class="vsp-verdblk" id="vsp-verdblk" style="border-color: rgb(58, 91, 138); background-color: rgb(242, 247, 251);">
<div class="vsp-m1" id="vsp-m1" style="color: rgb(58, 91, 138);">BAGNA: 2,9 litri al giorno dentro il vespaio</div>
<div class="vsp-m2" id="vsp-m2">l&#8217;aria esterna ha la rugiada a 21,3 gradi e trova superfici a 16 gradi: entrando si raffredda sotto la propria rugiada, e l&#8217;acqua che non riesce pi&#249; a tenere la deposita l&#236; dentro</div>
<div class="vsp-bottiglie" id="vsp-bottiglie"><svg width="22.400000000000002" height="54.400000000000006" viewBox="0 0 14 34" aria-hidden="true"><rect x="3.1" y="13.00" width="7.8" height="18.00" fill="#3a5b8a" opacity="0.75"></rect><path d="M5 4.6 L5 9 L2.6 13 L2.6 31 L11.4 31 L11.4 13 L9 9 L9 4.6 Z" fill="none" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.1" stroke-linejoin="round"></path><rect x="4.5" y="2.2" width="5" height="2.6" fill="#3a3f3a"></rect></svg><svg width="22.400000000000002" height="54.400000000000006" viewBox="0 0 14 34" aria-hidden="true"><rect x="3.1" y="13.00" width="7.8" height="18.00" fill="#3a5b8a" opacity="0.75"></rect><path d="M5 4.6 L5 9 L2.6 13 L2.6 31 L11.4 31 L11.4 13 L9 9 L9 4.6 Z" fill="none" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.1" stroke-linejoin="round"></path><rect x="4.5" y="2.2" width="5" height="2.6" fill="#3a3f3a"></rect></svg><svg width="22.400000000000002" height="54.400000000000006" viewBox="0 0 14 34" aria-hidden="true"><rect x="3.1" y="15.33" width="7.8" height="15.67" fill="#3a5b8a" opacity="0.75"></rect><path d="M5 4.6 L5 9 L2.6 13 L2.6 31 L11.4 31 L11.4 13 L9 9 L9 4.6 Z" fill="none" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.1" stroke-linejoin="round"></path><rect x="4.5" y="2.2" width="5" height="2.6" fill="#3a3f3a"></rect></svg></div></div>
<div class="vsp-tabtit">Sei giornate tipo, con le superfici del vespaio dove le hai messe tu <span>&middot; l&#8217;acqua &egrave; quella che l&#8217;aria lascia dentro entrando: vale zero quando la sua rugiada sta sotto le superfici del vespaio</span></div>
<div class="vsp-tabbox">
<table class="vsp-tab">
<thead>
<tr>
<th>Giornata</th>
<th>Aria esterna</th>
<th>Rugiada</th>
<th>Effetto</th>
<th>Acqua per m&sup3;</th>
<th>Litri al giorno</th>
</tr>
</thead>
<tbody id="vsp-tbody">
<tr>
<td>Notte d&#8217;agosto</td>
<td>22 &#176;C, 90 %</td>
<td>20,3 &#176;C</td>
<td style="color:#3a5b8a;font-weight:700">BAGNA</td>
<td>+3,84 g</td>
<td>+2,3</td>
</tr>
<tr class="vsp-qui">
<td>Mattino d&#8217;agosto</td>
<td>25 &#176;C, 80 %</td>
<td>21,3 &#176;C</td>
<td style="color:#3a5b8a;font-weight:700">BAGNA</td>
<td>+4,78 g</td>
<td>+2,9</td>
</tr>
<tr>
<td>Pomeriggio d&#8217;agosto</td>
<td>32 &#176;C, 55 %</td>
<td>21,8 &#176;C</td>
<td style="color:#3a5b8a;font-weight:700">BAGNA</td>
<td>+4,95 g</td>
<td>+3,0</td>
</tr>
<tr>
<td>Dopo un temporale</td>
<td>24 &#176;C, 95 %</td>
<td>23,1 &#176;C</td>
<td style="color:#3a5b8a;font-weight:700">BAGNA</td>
<td>+7,03 g</td>
<td>+4,2</td>
</tr>
<tr>
<td>Giornata di marzo</td>
<td>12 &#176;C, 70 %</td>
<td>6,7 &#176;C</td>
<td style="color:#1f7a4d;font-weight:700">ASCIUGA</td>
<td>0,00 g</td>
<td>0,00</td>
</tr>
<tr>
<td>Mattina di gennaio</td>
<td>2 &#176;C, 90 %</td>
<td>0,5 &#176;C</td>
<td style="color:#1f7a4d;font-weight:700">ASCIUGA</td>
<td>0,00 g</td>
<td>0,00</td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<div class="vsp-apbox">
<div class="vsp-aptit">Le aperture che il rapporto di aerazione chiederebbe <span>&middot; un centesimo della superficie &egrave; il rapporto lombardo, un cinquantesimo quello siciliano per le griglie orizzontali, un duecentesimo quello perimetrale</span></div>
<div class="vsp-grid">
<div class="vsp-sl vsp-tgeom"><label>Rapporto di aerazione <span class="vsp-val" id="vsp-vr">1/100</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">un metro quadro di aperture libere ogni tanti metri quadri di vespaio</div>
<p> <input type="range" id="vsp-r" min="50" max="200" step="10" value="100"></div>
<div class="vsp-sl vsp-tgeom"><label>Diametro del condotto <span class="vsp-val" id="vsp-vd">200 mm</span></label> </p>
<div class="vsp-cap">sotto quota l&#8217;aria non entra da una finestrella nel muro: deve salire in un condotto fino sopra il piano di campagna</div>
<p> <input type="range" id="vsp-d" min="100" max="300" step="10" value="200"></div></div>
<div class="vsp-quattro" id="vsp-ap">
<div class="vsp-q" style="--qc:#9c5b33">
<div class="vsp-ql">Aperture libere<br />richieste</div>
<div class="vsp-qv">10.000 cm&#178;</div>
<div class="vsp-qn">un metro quadro ogni 100 m&#178; di vespaio</div>
</div>
<div class="vsp-q" style="--qc:#9c5b33">
<div class="vsp-ql">Bocchette<br />da 15 &#215; 15 cm</div>
<div class="vsp-qv">75</div>
<div class="vsp-qn">griglia e rete lasciano libero il 60 per cento</div>
</div>
<div class="vsp-q" style="--qc:#9c5b33">
<div class="vsp-ql">Condotti<br />da 200 mm</div>
<div class="vsp-qv">32</div>
<div class="vsp-qn">sezione libera 314 cm&#178; l&#8217;uno</div>
</div>
<div class="vsp-q" style="--qc:#b23b3b">
<div class="vsp-ql">Con quattro<br />condotti soltanto</div>
<div class="vsp-qv">13 %</div>
<div class="vsp-qn">di quello che il rapporto chiede</div>
</div>
</div>
<div class="vsp-apnota" id="vsp-apnota">Su 100 metri quadri di vespaio il rapporto 1/100 chiede <b>10.000 cm&#178;</b> di aperture libere. Fuori terra diventano una fila di finestrelle nel muro perimetrale, e nessuno ci fa caso. Sotto quota ogni apertura attraversa la parete controterra, cio&#232; quella che tiene fuori l&#8217;acqua: servirebbero <b>32 condotti</b> che salgono fino sopra il piano di campagna. In cantiere se ne vedono due, a volte quattro, e quattro fanno il <b>13 per cento</b> di quello che il rapporto chiederebbe. Il vespaio, in relazione, continua a chiamarsi aerato.</div></div>
<div class="vsp-motore" id="vsp-motore">Il motore che dovrebbe muovere quell&#8217;aria: con le due bocche alla stessa quota la spinta per effetto camino vale <b>0,00 Pa</b>, qualunque sia la differenza di temperatura. Con il vespaio a 16 &#176;C e l&#8217;aria esterna a 25 &#176;C si arriva a <b>2,20 Pa</b> soltanto mettendo una bocca sei metri pi&#249; in alto dell&#8217;altra, cio&#232; con un condotto che sale fino sopra la copertura: quello non &#232; pi&#249; un vespaio aerato, &#232; un camino di estrazione, e come tale va progettato, dichiarato e mantenuto. Il verso si rovescia con le stagioni, secondo che fuori sia pi&#249; caldo o pi&#249; freddo del vespaio.</div>
<div class="vsp-riga"><b>In una riga:</b> sotto il piano di campagna il motore che dovrebbe muovere l&#8217;aria non c&#8217;&egrave;, e nei mesi caldi l&#8217;aria che entra lascia dentro acqua invece di portarla via.</div>
<div class="vsp-lim"><b>I limiti di questo calcolo, per iscritto</b> </p>
<ul>
<li>La temperatura delle superfici del vespaio &egrave; uno scenario che imposti tu, non una misura. Sedici gradi &egrave; un valore prudente per il nord Italia: chi lavora altrove rifaccia il conto con la temperatura del suo terreno.</li>
<li>I ricambi orari sono un&#8217;ipotesi, non un dato di progetto: sotto quota nessuno sa quanta aria passi davvero, e la letteratura avverte che le bocchette nel muro non garantiscono una portata affidabile.</li>
<li>Quando la rugiada dell&#8217;aria esterna sta sotto le superfici del vespaio il conto d&agrave; zero: vuol dire che quell&#8217;aria non lascia acqua dentro, non che ne toglie una quantit&agrave; misurata. Quanta ne porti via dipende da quanta ne trova, e qui non si calcola.</li>
<li>Qui si conta solo l&#8217;acqua che entra con l&#8217;aria. Il vapore che sale dal terreno sotto il vespaio non &egrave; in questo conto, e nelle misure di letteratura &egrave; la voce pi&ugrave; grossa di tutte.</li>
<li>Il rapporto di aerazione &egrave; una regola geometrica dei regolamenti locali di igiene, non una portata: dice quanta area libera serve, non quanti metri cubi all&#8217;ora ne escono. Le due cose non si toccano mai in questo calcolo.</li>
<li>Il conto delle bocchette assume aperture quadrate da quindici centimetri di lato con il sessanta per cento di area libera al netto di griglia e rete. Chi usa componenti diversi rifaccia la divisione: cambiano i numeri, non l&#8217;ordine di grandezza.</li>
<li>La spinta per effetto camino &egrave; un ordine di grandezza calcolato con la formula classica e la densit&agrave; dell&#8217;aria a venti gradi: non &egrave; il dimensionamento di un condotto.</li>
<li>Qui non si dimensiona niente e non si prescrive niente. La tavola serve a rendere visibile il verso del fenomeno, non a sostituire una verifica igrotermica.</li>
<li>Le cifre a schermo sono <b>arrotondate</b>: se rifai il conto a mano moltiplicando i grammi per metro cubo per i metri cubi d&#8217;aria, l&#8217;ultimo decimale non torna. Il motore lavora sui valori interi.</li>
</ul>
</div>
<div class="vsp-nota">Base dei conti: formula di Magnus nella forma di Sonntag per la pressione di saturazione, la temperatura di rugiada e l&#8217;umidit&agrave; assoluta, verificata contro la formulazione di Buck con uno scarto sotto lo 0,25 per cento; acqua ceduta come differenza fra l&#8217;umidit&agrave; assoluta dell&#8217;aria esterna e quella dell&#8217;aria satura alla temperatura delle superfici; portata d&#8217;aria come volume per ricambi orari; spinta per effetto camino con la formula classica e la densit&agrave; dell&#8217;aria a venti gradi; rapporti di aerazione dei regolamenti locali di igiene in uso; bocchette da 15 &times; 15 cm con il 60 per cento di area libera; sezione libera del condotto circolare. Ogni numero esce dallo script dei calcoli dell&#8217;articolo.</div></div>
</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
  /* --- aritmetica: identica a calcoli.py dell'articolo ------------------- */
  var Rv = 461.5, EPS = 0.62198, P0 = 101325.0, RHO_ARIA = 1.2, G = 9.81;
  var LATO_B = 15.0, RESA_B = 0.60;

  function es(T){ return 610.94 * Math.exp(17.625 * T / (T + 243.04)); }

  function ah(T, ur){
    if (ur === undefined) ur = 100.0;
    return (ur / 100.0) * es(T) / (Rv * (T + 273.15)) * 1000.0;
  }

  function titolo(T, ur, p){
    if (ur === undefined) ur = 100.0;
    if (p === undefined) p = P0;
    var e = (ur / 100.0) * es(T);
    return EPS * e / (p - e) * 1000.0;
  }

  function rugiada(T, ur){
    var e = (ur / 100.0) * es(T);
    var a = Math.log(e / 610.94);
    return 243.04 * a / (17.625 - a);
  }

  function condensaPerM3(Te, ure, Tsup){
    var td = rugiada(Te, ure);
    if (td <= Tsup) return 0.0;
    return ah(Te, ure) - ah(Tsup, 100.0);
  }

  function portataDaRicambi(volume, n){ return volume * n; }

  function acquaAlGiorno(volume, n, Te, ure, Tsup){
    return portataDaRicambi(volume, n) * condensaPerM3(Te, ure, Tsup) * 24.0 / 1000.0;
  }

  function tiraggio(dh, Tint, Test){
    var Ti = Tint + 273.15, Te = Test + 273.15;
    return RHO_ARIA * G * dh * (Te - Ti) / Ti * -1.0;
  }

  function areaAperture(superficie, rapporto){ return superficie / rapporto; }

  function numeroBocchette(area, lato, resa){
    if (lato === undefined) lato = LATO_B;
    if (resa === undefined) resa = RESA_B;
    return Math.ceil(area / (Math.pow(lato / 100.0, 2) * resa));
  }

  function sezioneTubo(diametro){ return Math.PI * Math.pow(diametro / 2000.0, 2); }

  function numeroTubi(area, diametro){ return Math.ceil(area / sezioneTubo(diametro)); }

  /* le sei giornate tipo dell'articolo, nello stesso ordine */
  var GIORNATE = [
    ["Notte d'agosto", 22, 90],
    ["Mattino d'agosto", 25, 80],
    ["Pomeriggio d'agosto", 32, 55],
    ["Dopo un temporale", 24, 95],
    ["Giornata di marzo", 12, 70],
    ["Mattina di gennaio", 2, 90]
  ];

  function bilancio(Te, ure, Tsup, volume, n){
    var g = condensaPerM3(Te, ure, Tsup);
    return {
      rugiada: rugiada(Te, ure),
      bagna: g > 0,
      grammi: g,
      litri: acquaAlGiorno(volume, n, Te, ure, Tsup),
      aria: portataDaRicambi(volume, n) * 24.0,
      volume: volume
    };
  }

  function aperture(superficie, rapporto, diametro){
    var area = areaAperture(superficie, rapporto);
    return {
      area: area,
      cm2: area * 10000.0,
      bocchette: numeroBocchette(area, LATO_B, RESA_B),
      tubi: numeroTubi(area, diametro),
      sezione: sezioneTubo(diametro) * 10000.0,
      quotaQuattro: 100.0 * 4 * sezioneTubo(diametro) / area
    };
  }

  /* --- interfaccia ------------------------------------------------------ */
  function $(id){ return document.getElementById(id); }

  function num(x, d){
    var s = x.toFixed(d === undefined ? 0 : d);
    var p = s.split('.');
    p[0] = p[0].replace(/\B(?=(\d{3})+(?!\d))/g, '.');
    return p.length > 1 ? p[0] + ',' + p[1] : p[0];
  }
  function intero(x){ return Math.abs(x - Math.round(x)) < 0.005; }
  function mezzo(x){ return intero(x) ? num(x, 0) : num(x, 1); }
  /* un numero diverso da zero non deve mai stamparsi come zero: si aggiunge
     un decimale fino a vedere la cifra, in modo che il verdetto scritto e il
     numero mostrato non si contraddicano */
  function nlitri(x){
    var a = Math.abs(x), d;
    if (a >= 1) return num(x, 1);
    if (a === 0) return num(x, 2);
    for (d = 2; d <= 3; d++){
      if (a.toFixed(d) !== (0).toFixed(d)) return num(x, d);
    }
    /* sotto il millesimo di litro il numero esatto non serve a nessuno:
       si dichiara la soglia invece di stampare cinque zeri */
    return 'meno di 0,001';
  }
  function plur(n, uno, tanti){ return Math.abs(n - 1) < 0.05 ? uno : tanti; }

  var BLU = '#3a5b8a', VERDE = '#1f7a4d';

  /* una bottiglia da un litro, riempita per la frazione data */
  function bottiglia(frazione, scala, colore){
    var yBot = 31, h = Math.max(1.5, 18 * Math.min(frazione, 1));
    var y0 = yBot - h;
    return '<svg width="' + (14 * scala) + '" height="' + (34 * scala) +
      '" viewBox="0 0 14 34" aria-hidden="true">' +
      '<rect x="3.1" y="' + y0.toFixed(2) + '" width="7.8" height="' + h.toFixed(2) +
      '" fill="' + colore + '" opacity="0.75"/>' +
      '<path d="M5 4.6 L5 9 L2.6 13 L2.6 31 L11.4 31 L11.4 13 L9 9 L9 4.6 Z" fill="none" ' +
      'stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.1" stroke-linejoin="round"/>' +
      '<rect x="4.5" y="2.2" width="5" height="2.6" fill="#3a3f3a"/>' +
      '</svg>';
  }

  function fila(litri, colore){
    var interi = Math.floor(litri), resto = litri - interi;
    var mostrate = Math.min(interi, 24), s = '', k;
    var scala = litri <= 6 ? 1.6 : 1.0;
    for (k = 0; k < mostrate; k++){ s += bottiglia(1, scala, colore); }
    if (interi <= 24 && resto > 0.001){ s += bottiglia(resto, scala, colore); }
    if (interi > 24){
      var restanti = interi - 24;
      s += '<span class="vsp-piu" style="color:' + colore + '">' +
           plur(restanti, 'e un', 'e altre ' + num(restanti, 0)) + '</span>';
    }
    return s;
  }

  function aggiorna(){
    var Te = parseFloat($('vsp-t').value);
    var ur = parseFloat($('vsp-u').value);
    var Ts = parseFloat($('vsp-s').value);
    var n = parseFloat($('vsp-n').value);
    var sup = parseFloat($('vsp-a').value);
    var hh = parseFloat($('vsp-h').value);
    var rap = parseFloat($('vsp-r').value);
    var dia = parseFloat($('vsp-d').value);
    var vol = sup * hh;

    var b = bilancio(Te, ur, Ts, vol, n);
    var a = aperture(sup, rap, dia);
    var colore = b.bagna ? BLU : VERDE;
    var segno = b.bagna ? '+' : '';

    $('vsp-vt').innerHTML = num(Te, 0) + ' &deg;C';
    $('vsp-vu').innerHTML = num(ur, 0) + ' %';
    $('vsp-vs').innerHTML = mezzo(Ts) + ' &deg;C';
    $('vsp-vn').innerHTML = num(n, 1) + ' /h';
    $('vsp-va').innerHTML = num(sup, 0) + ' m&sup2;';
    $('vsp-vh').innerHTML = num(hh, 2) + ' m';
    $('vsp-vr').innerHTML = '1/' + num(rap, 0);
    $('vsp-vd').innerHTML = num(dia, 0) + ' mm';

    $('vsp-dacqua').innerHTML = segno + nlitri(b.litri) + '<small> litri</small>';
    $('vsp-dacquan').innerHTML = b.bagna
      ? ('lasciati dentro da ' + num(b.aria, 0) + ' m&sup3; di aria a ' + num(Te, 0) +
         ' &deg;C e ' + num(ur, 0) + ' %')
      : ("la rugiada di quell'aria sta sotto le superfici: entrando non lascia acqua");
    $('vsp-dbocche').innerHTML = num(a.bocchette, 0) + '<small> bocchette</small>';
    $('vsp-dbocchen').innerHTML = 'da 15 &times; 15 cm, oppure ' + num(a.tubi, 0) + ' ' +
      plur(a.tubi, 'condotto', 'condotti') + ' da ' + num(dia, 0) + ' mm';

    var q = [
      { l: "Rugiada<br>dell'aria esterna", v: num(b.rugiada, 1) + ' &deg;C',
        n: b.bagna ? 'sopra le superfici del vespaio' : 'sotto le superfici del vespaio',
        c: colore },
      { l: 'Acqua<br>per metro cubo', v: segno + num(b.grammi, 2) + ' g',
        n: b.bagna ? 'lasciati sulle superfici fredde' : 'niente da lasciare',
        c: colore },
      { l: 'Aria immessa<br>in un giorno', v: num(b.aria, 0) + ' m&sup3;',
        n: num(n, 1) + " ricambi all'ora", c: '#232823' },
      { l: 'Volume<br>del vespaio', v: num(vol, 0) + ' m&sup3;',
        n: num(sup, 0) + ' m&sup2; per ' + num(hh, 2) + ' m', c: '#232823' }
    ];
    var h = '', i;
    for (i = 0; i < q.length; i++){
      h += '<div class="vsp-q" style="--qc:' + q[i].c + '"><div class="vsp-ql">' + q[i].l +
           '</div><div class="vsp-qv">' + q[i].v + '</div><div class="vsp-qn">' + q[i].n +
           '</div></div>';
    }
    $('vsp-quattro').innerHTML = h;

    $('vsp-verdblk').style.borderColor = colore;
    $('vsp-verdblk').style.backgroundColor = b.bagna ? '#f2f7fb' : '#f2f8f4';
    $('vsp-m1').style.color = colore;
    if (b.bagna){
      $('vsp-m1').textContent = 'BAGNA: ' + nlitri(b.litri) + ' ' +
        plur(b.litri, 'litro al giorno', 'litri al giorno') + ' dentro il vespaio';
      $('vsp-m2').textContent = "l'aria esterna ha la rugiada a " + num(b.rugiada, 1) +
        ' gradi e trova superfici a ' + mezzo(Ts) + ' gradi' +
        ": entrando si raffredda sotto la propria rugiada, e l'acqua che non riesce " +
        'pi\xf9 a tenere la deposita l\xec dentro';
    } else {
      $('vsp-m1').textContent = "ASCIUGA: l'aria esterna non lascia acqua dentro il vespaio";
      $('vsp-m2').textContent = "la rugiada dell'aria esterna sta a " + num(b.rugiada, 1) +
        ' gradi, sotto le superfici a ' + mezzo(Ts) + ' gradi' +
        ": entrando, quell'aria pu\xf2 ancora caricarsi di vapore, se trova acqua da prendere";
    }
    var bott = fila(b.litri, colore);
    $('vsp-bottiglie').innerHTML = bott;
    $('vsp-bottiglie').style.display = bott ? 'flex' : 'none';

    /* "sei qui" solo sulla giornata che coincide davvero con l'aria impostata */
    var vicina = -1, r = '';
    for (i = 0; i < GIORNATE.length; i++){
      if (GIORNATE[i][1] === Te && GIORNATE[i][2] === ur){ vicina = i; }
    }
    for (i = 0; i < GIORNATE.length; i++){
      var gi = GIORNATE[i];
      var bb = bilancio(gi[1], gi[2], Ts, vol, n);
      var col = bb.bagna ? BLU : VERDE;
      var sg = bb.bagna ? '+' : '';
      r += '<tr' + (i === vicina ? ' class="vsp-qui"' : '') + '><td>' + gi[0] + '</td><td>' +
           num(gi[1], 0) + ' &deg;C, ' + num(gi[2], 0) + ' %</td><td>' + num(bb.rugiada, 1) +
           ' &deg;C</td><td style="color:' + col + ';font-weight:700">' +
           (bb.bagna ? 'BAGNA' : 'ASCIUGA') + '</td><td>' + sg + num(bb.grammi, 2) +
           ' g</td><td>' + sg + nlitri(bb.litri) + '</td></tr>';
    }
    $('vsp-tbody').innerHTML = r;

    var ap = [
      { l: 'Aperture libere<br>richieste', v: num(a.cm2, 0) + ' cm&sup2;',
        n: 'un metro quadro ogni ' + num(rap, 0) + ' m&sup2; di vespaio', c: '#9c5b33' },
      { l: 'Bocchette<br>da 15 &times; 15 cm', v: num(a.bocchette, 0),
        n: 'griglia e rete lasciano libero il 60 per cento', c: '#9c5b33' },
      { l: 'Condotti<br>da ' + num(dia, 0) + ' mm', v: num(a.tubi, 0),
        n: 'sezione libera ' + num(a.sezione, 0) + " cm&sup2; l'uno", c: '#9c5b33' },
      { l: 'Con quattro<br>condotti soltanto', v: num(a.quotaQuattro, 0) + ' %',
        n: 'di quello che il rapporto chiede', c: '#b23b3b' }
    ];
    var ha = '';
    for (i = 0; i < ap.length; i++){
      ha += '<div class="vsp-q" style="--qc:' + ap[i].c + '"><div class="vsp-ql">' + ap[i].l +
            '</div><div class="vsp-qv">' + ap[i].v + '</div><div class="vsp-qn">' + ap[i].n +
            '</div></div>';
    }
    $('vsp-ap').innerHTML = ha;

    $('vsp-apnota').innerHTML = 'Su ' + num(sup, 0) + ' metri quadri di vespaio il rapporto 1/' +
      num(rap, 0) + ' chiede <b>' + num(a.cm2, 0) + ' cm&sup2;</b> di aperture libere. Fuori terra ' +
      'diventano una fila di finestrelle nel muro perimetrale, e nessuno ci fa caso. Sotto quota ' +
      "ogni apertura attraversa la parete controterra, cio&egrave; quella che tiene fuori l'acqua: " +
      'servirebbero <b>' + num(a.tubi, 0) + ' ' + plur(a.tubi, 'condotto', 'condotti') +
      '</b> che salgono fino sopra il piano di campagna. In cantiere se ne vedono due, a volte ' +
      'quattro, e quattro fanno il <b>' + num(a.quotaQuattro, 0) + ' per cento</b> di quello che ' +
      'il rapporto chiederebbe. Il vespaio, in relazione, continua a chiamarsi aerato.';

    var dp0 = Math.abs(tiraggio(0.0, Ts, Te));
    var dp6 = Math.abs(tiraggio(6.0, Ts, Te));
    $('vsp-motore').innerHTML = "Il motore che dovrebbe muovere quell'aria: con le due bocche " +
      'alla stessa quota la spinta per effetto camino vale <b>' + num(dp0, 2) + ' Pa</b>, ' +
      'qualunque sia la differenza di temperatura. Con il vespaio a ' + mezzo(Ts) +
      " &deg;C e l'aria esterna a " + num(Te, 0) + ' &deg;C si arriva a <b>' + num(dp6, 2) +
      " Pa</b> soltanto mettendo una bocca sei metri pi&ugrave; in alto dell'altra, " +
      'cio&egrave; con un condotto che sale fino sopra la copertura: quello non &egrave; ' +
      'pi&ugrave; un vespaio aerato, &egrave; un camino di estrazione, e come tale va progettato, ' +
      'dichiarato e mantenuto. Il verso si rovescia con le stagioni, secondo che fuori sia ' +
      'pi&ugrave; caldo o pi&ugrave; freddo del vespaio.';
  }

  var ids = ['vsp-t', 'vsp-u', 'vsp-s', 'vsp-n', 'vsp-a', 'vsp-h', 'vsp-r', 'vsp-d'], k;
  for (k = 0; k < ids.length; k++){ $(ids[k]).addEventListener('input', aggiorna); }
  aggiorna();

  window.VSP_TAVOLA = { es: es, ah: ah, titolo: titolo, rugiada: rugiada,
                        condensaPerM3: condensaPerM3,
                        portataDaRicambi: portataDaRicambi, acquaAlGiorno: acquaAlGiorno,
                        tiraggio: tiraggio,
                        areaAperture: areaAperture, numeroBocchette: numeroBocchette,
                        sezioneTubo: sezioneTubo, numeroTubi: numeroTubi,
                        bilancio: bilancio, aperture: aperture, aggiorna: aggiorna,
                        GIORNATE: GIORNATE };
})();
"></script> </div>
<p> <!--/mxTAVOLA--></p>
<p style="font-size:14px;color:#555">Tutte le tavole interattive: <a href="https://www.renzo-arthome.com/calcolatori/">I calcolatori</a>.</p>
<h2 id="terzo-motivo-per-aerarlo-bisogna-forare-la-vasca">Terzo motivo: per aerarlo bisogna forare la vasca</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="893" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig4-aperture-v2.jpg" alt="Pianta di un vespaio da cento metri quadri con disegnate tutte le aperture richieste dal rapporto di aerazione" class="wp-image-2907" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig4-aperture-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig4-aperture-v2-300x167.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig4-aperture-v2-1024x572.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig4-aperture-v2-768x429.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig4-aperture-v2-1536x857.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 3. Le settantacinque bocchette sono disegnate una per una, in scala, sul perimetro: è quello che il rapporto di un centesimo chiede davvero per cento metri quadri di vespaio. Sotto quota le stesse aperture diventano trentadue condotti che devono salire fino all&#8217;aperto.</figcaption></figure>
<p>Questo è il conto che non ho mai visto fare, ed è quello che mi ha convinto più di ogni altro.</p>
<p>Prendiamo il rapporto di aerazione più usato in Italia, quello del Regolamento locale d&#8217;igiene lombardo recepito dal Comune di Milano. Chiede una superficie di aerazione libera non inferiore a un centesimo della superficie del vespaio. Su cento metri quadri di vespaio significa un metro quadro di aperture libere.</p>
<p>Un metro quadro. Fuori terra si traduce in una fila di finestrelle nel muro perimetrale, e nessuno ci fa caso. Sotto quota quel metro quadro va ricavato in una parete che ha il terreno dall&#8217;altra parte, e ogni apertura diventa un attraversamento dell&#8217;impermeabilizzazione.</p>
<p>Prendiamo bocchette quadrate da quindici centimetri di lato. Griglia e rete antitopo ne lasciano libera circa il sessanta per cento, quindi ne servono settantacinque. Si può scegliere la strada dei condotti che salgono fino all&#8217;aperto. Un tubo da duecento millimetri ha una sezione libera di trecentoquattordici centimetri quadri, quindi ne servono trentadue. Con il rapporto più permissivo, quello di un duecentesimo per la ventilazione perimetrale, se ne servono comunque sedici.</p>
<p>Trentadue condotti che salgono da un vespaio fino sopra il prato non li ho mai visti in cantiere. Non li ho mai visti nemmeno disegnati in un progetto. Quello che si vede sono due condotti, a volte quattro. Quattro tubi da duecento fanno milleduecentocinquantasei centimetri quadri, cioè il tredici per cento di quello che il rapporto chiederebbe. Il vespaio, in relazione, continua a chiamarsi aerato.</p>
<p>Restano allora due possibilità, e sono entrambe scomode. O si accetta che quel vespaio sia una camera d&#8217;aria chiusa. In quel caso bisogna dirlo, e progettarlo come tale. Una camera chiusa a contatto col terreno si comporta in modo diverso da quello descritto in relazione. Oppure si realizzano davvero le aperture richieste. Allora si praticano decine di fori in una parete controterra, e ogni foro è un punto in più in cui l&#8217;impermeabilizzazione può cedere.</p>
<p>Nella mia esperienza le infiltrazioni negli interrati non arrivano quasi mai attraverso il campo continuo di una membrana posata bene. Arrivano dai punti singolari: le riprese di getto, i corpi passanti, gli attraversamenti degli impianti. Ogni bocchetta di aerazione è un corpo passante in più, e va a sommarsi a quelli che ci sono già.</p>
<h2 id="quarto-motivo-il-gas-del-suolo-non-lo-governa-il-vespaio">Quarto motivo: il gas del suolo non lo governa il vespaio</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="981" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig5-radon-v2.jpg" alt="Vie di ingresso del gas del suolo attraverso il solaio e confronto fra le efficacie delle tecniche di riduzione del radon" class="wp-image-2908" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig5-radon-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig5-radon-v2-300x184.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig5-radon-v2-1024x628.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig5-radon-v2-768x471.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/vespaio-interrati-fig5-radon-v2-1536x942.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 4. Il gas si raccoglie nel vespaio e passa dove il solaio non tiene: fessure, passaggi degli impianti, giunto fra muro e solaio. A destra, la riduzione tipica di ciascuna tecnica secondo l&#8217;agenzia ambientale statunitense, edizione 2016: le due famiglie si distinguono per la presenza di un ventilatore.</figcaption></figure>
<p>L&#8217;argomento con cui oggi si giustifica più spesso il vespaio sotto quota è il radon. Su questo ho cambiato idea con più fatica, perché il vespaio ventilato compare davvero fra le tecniche elencate dalle agenzie ambientali. Bisogna però leggere che cosa dicono per esteso.</p>
<p>L&#8217;agenzia statunitense per la protezione dell&#8217;ambiente pubblica da anni una tabella con l&#8217;efficacia delle diverse tecniche di riduzione del radon. Alla voce ventilazione naturale di un vespaio la riduzione indicata va <strong>dallo zero al cinquanta per cento</strong>. Alla voce depressurizzazione sotto membrana la riduzione va <strong>dal cinquanta al novantanove per cento</strong>. È l&#8217;aspirazione attiva dell&#8217;aria da sotto un telo posato sul terreno dello stesso vespaio. Stessa fondazione, stesso edificio: cambia solo una cosa, e cioè che nel secondo caso un ventilatore comanda la direzione dell&#8217;aria.</p>
<p>Il Piano nazionale d&#8217;azione per il radon, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell&#8217;11 gennaio 2024, è ancora più netto. Sulle soluzioni che affidano alla sola ventilazione naturale l&#8217;allontanamento del gas dai locali interrati scrive che «costituiscono misure provvisorie d&#8217;emergenza, in attesa di interventi definitivi, e non possono essere prese in considerazione nell&#8217;ambito di risanamenti che vogliano essere effettivamente risolutivi».</p>
<p>Lo stesso Piano spiega perché anche la versione attiva può fallire proprio nei vespai grandi: «in presenza di vespai estesi e privi di isolamento o gettata di calcestruzzo, la depressione generata all&#8217;interno del pozzetto si esaurisce nelle immediate vicinanze e non riesce a raggiungere l&#8217;intero perimetro dell&#8217;edificio; ciò consente al radon lontano dal pozzetto di concentrarsi nel vespaio e diffondersi nell&#8217;edificio». Il vespaio, in quel caso, si comporta da serbatoio: raccoglie il gas su tutta la sua estensione e lo tiene sotto il pavimento.</p>
<p>Va detto che lo stesso Piano, poche pagine dopo, scrive che i pozzetti radon vanno previsti «in combinazione con un sistema di drenaggio a vespaio». Non è una contraddizione. Vale la pena capire perché. Quel passaggio parla dello strato permeabile che deve stare sotto la platea perché l&#8217;aspirazione possa propagarsi. È la stessa ghiaia che propongo più avanti. Chiama vespaio lo strato drenante, non la camera d&#8217;aria ventilata da bocchette. La differenza sta in quello che li muove. Nel primo caso un ventilatore, nel secondo niente.</p>
<p>Il Manuale sul radon indoor dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità mette il dito sulla variabile che conta: l&#8217;efficacia di un vespaio ventilato dipende «upon the air-tightness of the floor system above the vented unoccupied space», cioè dalla tenuta all&#8217;aria del solaio che sta sopra. La distribuzione delle aperture viene solo dopo. Lo stesso testo aggiunge che la depressurizzazione sotto platea e sotto membrana offre una riduzione maggiore della ventilazione del vespaio.</p>
<p>La conseguenza pratica riguarda la continuità della barriera fra quel vuoto e le persone, più della presenza del vuoto in sé. Se il solaio è a tenuta, il vespaio conta poco. Se non lo è, il vespaio diventa la camera da cui il gas entra. Succede proprio quando l&#8217;edificio è in depressione rispetto al terreno. Cioè quando è riscaldato, quando ha una cappa o un estrattore accesi, quando un intervento di efficientamento energetico lo ha reso ermetico.</p>
<p>Che il flusso dal basso sia reale, e quanto pesi, è stato misurato. Craig Boardman e Samuel Glass, sempre del Forest Products Laboratory, hanno monitorato una casa sperimentale. D&#8217;inverno la fondazione immetteva nell&#8217;edificio più di quindici chili d&#8217;acqua al giorno sotto forma di vapore. Accendendo un sistema di depressurizzazione attiva del terreno, quel flusso è sceso a poco più di due chili al giorno. La concentrazione di radon interna è passata da otto a meno di un picocurie per litro. Lo stesso intervento ha ridotto insieme l&#8217;umidità e il gas, perché il meccanismo che li porta dentro è lo stesso.</p>
<p>Non passa solo il gas. Miimu Airaksinen e i suoi coautori hanno studiato otto edifici finlandesi con vespaio, misurando insieme le pressioni e le spore. Negli appartamenti l&#8217;estrazione meccanica creava una depressione di circa sei pascal rispetto al vespaio. Salivano a sedici quando il ventilatore andava alla velocità alta. In quelle condizioni l&#8217;aria dei tubi di ventilazione del vespaio smetteva di uscire. Passava attraverso il solaio, dentro casa. Nel vespaio contarono in media quattromila unità formanti colonia di <em>Penicillium</em> per metro cubo, contro le venti dell&#8217;aria esterna. E per l&#8217;<em>Acremonium</em>, che dentro casa normalmente non ha sorgenti proprie, la concentrazione interna seguiva quella del vespaio con una correlazione di 0,89.</p>
<p>In una prova di laboratorio successiva, sugli stessi solai, il gruppo ha misurato quali particelle passano. Quelle da quattro micrometri non passano affatto. Passa la frazione fra sei decimi e due micrometri e mezzo, cioè proprio quella delle spore singole. La loro conclusione operativa è la parte più utile per noi. Sigillare non basta, perché quello che decide il passaggio è la differenza di pressione. Bisogna intervenire sull&#8217;equilibrio delle pressioni, non solo sulle fessure.</p>
<p>Va detto anche il resto, per onestà. Nessuna norma italiana impone il vespaio contro il radon. Il decreto legislativo 101 del 2020, all&#8217;articolo 12, fissa livelli di riferimento espressi in concentrazione. Trecento becquerel per metro cubo per le abitazioni esistenti e per i luoghi di lavoro. Duecento per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Sono livelli di riferimento, non limiti sanzionati. E comunque parlano di quanti becquerel non si vogliono respirare, non di come va fatto il pavimento. I Criteri ambientali minimi per l&#8217;edilizia sono stati adottati con decreto ministeriale del 24 novembre 2025, in vigore dal febbraio 2026. Dedicano al radon il criterio 2.3.11. Chiedono strategie di prevenzione e la misura della concentrazione media annua a fine lavori. Nelle centoventitré pagine dell&#8217;allegato tecnico, quello pubblicato dal Ministero perché in Gazzetta il decreto esce senza allegati, la parola vespaio non compare mai. Anche le leggi regionali che si citano di solito fissano una concentrazione da non superare, non una soluzione costruttiva. La pugliese, legge regionale 30 del 2016, indica trecento becquerel per metro cubo nelle nuove costruzioni. La campana, legge regionale 13 del 2019, ne indica duecento.</p>
<h2 id="quinto-motivo-mezzo-metro-piu-in-basso-costa-cinque-chilonewton">Quinto motivo: mezzo metro più in basso costa cinque chilonewton</h2>
<p>C&#8217;è poi la struttura, e il conto si vede solo facendolo.</p>
<p>Un vespaio non si aggiunge sopra la platea: si aggiunge sotto. Per ricavare cinquanta centimetri di intercapedine sotto il pavimento di una cantina bisogna scavare cinquanta centimetri più in basso. E abbassare di altrettanto il piano di posa della struttura. Se c&#8217;è acqua nel terreno, quei cinquanta centimetri diventano battente idraulico in più sotto la platea.</p>
<p>L&#8217;acqua spinge verso l&#8217;alto con nove chilonewton e ottanta per ogni metro di battente, su ogni metro quadro di superficie. Mezzo metro di approfondimento aggiunge quindi quasi cinque chilonewton al metro quadro di spinta verso l&#8217;alto. Vanno contrastati dal peso della struttura o da ancoraggi. Su una platea di cento metri quadri fanno quattrocentonovanta chilonewton, cioè circa cinquanta tonnellate di spinta in più. Comparse per fare spazio a una camera d&#8217;aria.</p>
<p>E la camera d&#8217;aria, dal punto di vista del galleggiamento, è la peggiore delle aggiunte. Occupa volume sotto il livello dell&#8217;acqua senza aggiungere peso. Prendiamo un vespaio realizzato con casseri modulari a perdere. Se il getto di completamento non è quello previsto, è un volume in gran parte vuoto messo sotto battente.</p>
<p>Questa verifica ha un nome nelle norme. Le Norme tecniche per le costruzioni la chiamano stato limite di sollevamento. La Circolare del 2019 la definisce «perdita di equilibrio della struttura o del terreno, dovuta alla spinta dell&#8217;acqua», e al paragrafo successivo precisa che gli stati limite di sollevamento per galleggiamento «di strutture interrate (parcheggi sotterranei, stazioni metropolitane, ecc.)» vanno trattati proprio così. L&#8217;Eurocodice 7 dedica al tema il capitolo sulla rottura idraulica. Il primo caso illustrato nella sua figura è, alla lettera, il sollevamento di una struttura cava interrata.</p>
<p>Il conto va fatto con i coefficienti e le combinazioni di carico che competono al progettista strutturale, e non è materia di questo articolo. Quello che voglio lasciare è più semplice. Quando un progetto prevede un vespaio aerato sotto quota in presenza di falda, quel vespaio non è soltanto una camera d&#8217;aria che non ventila. È anche mezzo metro di scavo in più sotto il livello dell&#8217;acqua. Da lì viene una spinta in più da contrastare, e un tratto in più di impermeabilizzazione da tenere in pressione.</p>
<h2 id="sesto-motivo-nessuno-ci-entra-piu">Sesto motivo: nessuno ci entra più</h2>
<p>Un vespaio alto quaranta o cinquanta centimetri è un ambiente in cui nessuno può muoversi. Non ha una botola, non ha un percorso, non ha illuminazione. Dal giorno del getto in poi nessuno lo apre e nessuno lo pulisce. Nessuno verifica se il velo d&#8217;acqua che ho descritto all&#8217;inizio ci sia oppure no.</p>
<p>Questa non è una svista dei progettisti: è una lacuna delle regole. Ho controllato i regolamenti edilizi di Milano, Torino, Bologna, Padova e Udine, e il regolamento tipo della Regione Siciliana. L&#8217;obbligo di rendere ispezionabile uno spazio interrato esiste, ma riguarda le <strong>intercapedini</strong> perimetrali, non i vespai. Torino lo scrive all&#8217;articolo 127, Bologna all&#8217;articolo 67, la Sicilia all&#8217;articolo 90, con una formula che gradua bene le due cose: le intercapedini devono essere «praticabili o quanto meno ispezionabili».</p>
<p>Per il vespaio nessun regolamento fra quelli letti prescrive una botola, un&#8217;altezza di accesso o un piano di manutenzione. Un vespaio da cinquanta centimetri rispetta le quote di Milano, Bologna e Sicilia, e resta un volume in cui non entrerà mai nessuno.</p>
<p>Che cosa si trovi dentro quei volumi, quando qualcuno finalmente li apre, lo dice l&#8217;indagine più seria che io conosca sul tema. In Svezia l&#8217;agenzia nazionale per l&#8217;edilizia ha condotto una campagna di ispezioni fra il 2007 e il 2008. Il campione era statistico, circa milleottocento edifici. Il risultato è questo. Fra le case unifamiliari con vespaio, il ventisei per cento presentava un danno da umidità o da muffa rilevante per l&#8217;ambiente interno. Il margine dichiarato è di nove punti. Fra gli edifici non residenziali si saliva al quarantotto per cento. E in circa il settantuno per cento di tutti i vespai ispezionati sono state trovate tracce di acqua libera.</p>
<p>Sono numeri svedesi, su vespai per lo più fuori terra e in un clima diverso dal nostro, e non li trasferisco all&#8217;Italia. Dicono però una cosa che vale ovunque. Un vespaio ventilato secondo le regole non è di per sé un ambiente asciutto. E il velo d&#8217;acqua che ho descritto all&#8217;inizio è una condizione frequente.</p>
<p>Conta poi come lo giudica la scuola di fisica edile di Lund, che su questi temi ha una tradizione lunga. In un lavoro del 2002 Arne Elmroth, Lars-Erik Harderup e Ingemar Samuelson definiscono il vespaio ventilato tradizionale una costruzione a rischio. Migliorare la ventilazione, osservano, riduce il rischio estivo. Non basta però a evitare valori di umidità relativa sufficienti a far crescere la muffa. Per azzerarlo, scrivono, bisogna cambiare tipo di fondazione.</p>
<p>Non è solo una questione di manutenzione. L&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, nel volume del 2008 sugli infestanti urbani, dedica un passaggio esplicito ai vespai allagati. Li indica fra i luoghi in cui si insediano i siti di riproduzione della zanzara comune. Le misure che raccomanda sono quattro. Drenaggio, impermeabilizzazione, pompaggio dell&#8217;acqua residua, e riempimento con ghiaia del volume potenzialmente allagabile fino al livello massimo della falda. Rileggo l&#8217;ultima parte, perché è quella che conta. Davanti a un vuoto sotto il pavimento che può allagarsi, un&#8217;agenzia sanitaria internazionale raccomanda di riempirlo.</p>
<p>C&#8217;è un ultimo aspetto che riguarda la sicurezza di chi dovesse entrarci davvero. Un vespaio chiuso e a contatto col terreno può accumulare gas e avere poco ossigeno, cioè può comportarsi come un ambiente confinato. Il decreto del Presidente della Repubblica 177 del 2011 disciplina la qualificazione delle imprese che operano negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Non nomina né i vespai né le intercapedini. L&#8217;articolo 66 del decreto legislativo 81 del 2008, a cui quel regolamento rinvia, elenca pozzi neri, fogne, camini, fosse e gallerie. Ma poi aggiunge «e in generale ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri». È quella clausola finale a contare. Se un vespaio ci rientri o no diventa quindi una valutazione da fare caso per caso, e non una qualificazione già scritta nelle norme.</p>
<h2 id="che-cosa-dicono-le-norme-davvero">Che cosa dicono le norme, davvero</h2>
<p>A questo punto conviene mettere in fila che cosa prescrive l&#8217;ordinamento italiano, perché la discussione sui vespai è piena di norme citate a memoria.</p>
<p><strong>Non esiste una norma UNI che dica come si fa un vespaio.</strong> Nelle norme UNI il vespaio compare, ma come condizione al contorno di un calcolo termico. Lo nomina la UNI EN ISO 13370, sul trasferimento di calore verso il terreno. Quella norma tratta le solette su vespaio come uno dei suoi casi. Lo nomina la UNI EN ISO 13793, sulla progettazione termica delle fondazioni contro i danni da gelo. Anche quella si applica agli edifici su vespaio. Nessuna delle due prescrive come costruirlo, quanto alto farlo, o quanta aria dargli. Chi scrive «vespaio a norma UNI» sta invocando una norma che non c&#8217;è.</p>
<p><strong>Le Norme tecniche per le costruzioni non lo nominano.</strong> Nelle trecentocinquantanove pagine del decreto ministeriale del 17 gennaio 2018 e nelle trecentotrentotto della Circolare del 21 gennaio 2019 le parole «vespaio», «casseri a perdere», «contro terra» e «aerazione» non compaiono mai. Per le NTC il vespaio è un elemento non strutturale non normato.</p>
<p><strong>Il Regolamento edilizio tipo del 2016 non ha colmato il vuoto.</strong> Definisce «piano interrato» e «piano seminterrato» e rimette al regolamento comunale la disciplina di intercapedini e griglie di aerazione.</p>
<p>Fuori dall&#8217;Italia il quadro è più ordinato, e guardarlo aiuta a capire dove sta il baricentro della materia. La norma britannica sulla protezione delle strutture interrate dall&#8217;ingresso d&#8217;acqua è la BS 8102, nell&#8217;edizione del 2022. Organizza la difesa in tre famiglie: la barriera applicata alla struttura, la struttura impermeabile di per sé, e il sistema a intercapedine drenata. A ciascun tipo dedica una sezione, e classifica gli ambienti interni per grado di prestazione richiesta. Per il grado più alto, quello dei locali abitabili, chiede misure aggiuntive più ventilazione, deumidificazione o climatizzazione. In quel testo non compare alcuna camera d&#8217;aria ventilata sotto il pavimento. La difesa è sulla struttura, e il clima interno si governa con un impianto.</p>
<p>Restano quindi i regolamenti locali, che non concordano fra loro.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Dove</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Vespaio, altezza minima</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Aerazione</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Intercapedine ispezionabile</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Friuli Venezia Giulia (L.R. 44/1985)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>20 cm</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>«adeguatamente aerata», nessun rapporto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non prescritta</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Milano (Reg. Edilizio art. 88)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>50 cm, riducibile a 25</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1/50 orizzontale, 1/100 verticale</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>solo su suolo pubblico</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Milano (Reg. Igiene art. 3.2.6)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non fissata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1/100, ridotta a 1/200 se perimetrale</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non prescritta</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Bologna (Reg. Edilizio, obiettivo E16)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>50 cm, riducibile a 25</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1/50 orizzontale, 1/100 verticale</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>solo su suolo pubblico</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sicilia (D.P.R.S. 531/GAB 2022, art. 32)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>50 cm, riducibile a 25</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>1/50 orizzontale, 1/100 verticale</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sì, in via generale</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Torino (Reg. Edilizio art. 73)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>prescritto, senza quota</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non quantificata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>solo su suolo pubblico</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Padova (Reg. Edilizio art. 37.8)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non citato</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non quantificata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non prescritta</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Udine (Reg. Edilizio art. 31)</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>citato solo negli elaborati</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non quantificata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>non prescritta</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>Tre avvertenze su questa tabella, perché sono il genere di dettaglio che in una perizia fa la differenza.</p>
<p>La prima riguarda Milano, che nella tabella compare due volte. I rapporti di un centesimo e di un duecentesimo stanno nel Regolamento d&#8217;igiene, articolo 3.2.6, che è il testo tipo lombardo. L&#8217;articolo 88 del Regolamento edilizio, quello sui locali seminterrati, usa invece un cinquantesimo e un centesimo. Sono due testi diversi dello stesso Comune. Attribuire all&#8217;uno i numeri dell&#8217;altro è un errore che ho visto fare spesso. Il rapporto di un duecentesimo, poi, non è in tutte le adozioni comunali lombarde. Limbiate, per esempio, riporta solo il centesimo. In compenso ammette «soluzioni tecniche alternative al vespaio areato, purché di equivalente certificata efficacia».</p>
<p>La seconda riguarda l&#8217;ispezionabilità, e ridimensiona quanto ho scritto poco fa. A Torino e a Bologna l&#8217;obbligo di intercapedini praticabili e ispezionabili riguarda i manufatti che sporgono sotto il suolo pubblico. Non tutte le intercapedini di tutti gli edifici. L&#8217;unica prescrizione generale che ho trovato è quella siciliana, all&#8217;articolo 90 comma 10 del regolamento tipo: le intercapedini adiacenti ai locali interrati «devono essere praticabili o quanto meno ispezionabili».</p>
<p>La terza riguarda Torino. Le quote di cinquanta o trenta centimetri che si sentono attribuire alla città esistevano davvero, nel precedente regolamento edilizio del 2004. Trenta centimetri all&#8217;articolo 20, cinquanta all&#8217;articolo 36. Nel passaggio al regolamento vigente, quello del 2018, sono state tolte. Oggi Torino impone il vespaio e non ne fissa l&#8217;altezza.</p>
<p>C&#8217;è poi un dettaglio del testo milanese che dice la stessa cosa del 1896, con parole di oggi. L&#8217;articolo 3.2.6 non impone il vespaio sempre. Lo impone «laddove si faccia luogo alle costruzioni <strong>in assenza di locali cantinati o sotterranei</strong>». Anche qui, come nell&#8217;articolo 61 delle Istruzioni, il vespaio protegge l&#8217;edificio quando sotto non c&#8217;è altro. Dove il sotterraneo c&#8217;è, quel regolamento non lo chiede.</p>
<p>Arriva ora la cosa che conta di più, e su cui poggia tutto quello che propongo dopo. <strong>Ogni norma italiana che impone il vespaio ammette l&#8217;alternativa equivalente.</strong> Non è una scappatoia: è scritta nei testi.</p>
<p>La legge regionale del Friuli Venezia Giulia chiede un&#8217;intercapedine di almeno venti centimetri «adeguatamente aerata <strong>o adottate altre soluzioni tecniche della stessa efficacia</strong>». La legge lombarda sul recupero dei seminterrati, la 7 del 2017, chiede un vespaio aerato su tutta la superficie «<strong>o altra soluzione tecnica della stessa efficacia</strong>», e per le pareti interrate intercapedini aerate «<strong>o altre soluzioni tecniche della stessa efficacia</strong>». Il regolamento di Torino chiede che l&#8217;edificio sia isolato dal suolo mediante vespaio «<strong>o adottando altre soluzioni tecniche che garantiscano la non penetrabilità delle acque</strong>». Bologna, dopo aver fissato i cinquanta centimetri, aggiunge che «<strong>in alternativa a quanto sopra possono essere previsti altri sistemi che garantiscano uguale isolamento</strong>».</p>
<p>Il legislatore, in altre parole, ha prescritto un risultato e ha indicato il vespaio come il modo consueto di ottenerlo. Chi propone una soluzione diversa non sta violando la norma. Sta usando la porta che la norma tiene aperta, e si assume l&#8217;onere di dimostrare l&#8217;equivalenza. Quell&#8217;onere, secondo me, sotto quota è più facile da sostenere per l&#8217;alternativa che per il vespaio.</p>
<h2 id="che-cosa-faccio-io-invece">Che cosa faccio io invece</h2>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="843" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig6-matrice-v3.jpg" alt="Matrice di confronto fra cinque modi di trattare il piano di appoggio di un interrato" class="wp-image-4925" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig6-matrice-v3.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig6-matrice-v3-300x158.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig6-matrice-v3-1024x540.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig6-matrice-v3-768x405.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig6-matrice-v3-1536x809.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 5. Le prime tre righe portano tutte il nome di vespaio aerato e si comportano in tre modi diversi. Le uniche due soluzioni che si possono verificare con uno strumento, a lavoro finito, sono le ultime due.</figcaption></figure>
<p>Fin qui ho detto che cosa non farei. Dire soltanto quello sarebbe comodo, quindi metto per iscritto la soluzione che propongo, con i criteri per verificarla in cantiere.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1150" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig7-alternativa-v4.jpg" alt="Sezione illustrativa del nodo platea-parete di un interrato senza vespaio, con le tre famiglie di sistemi impermeabili" class="wp-image-4927" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig7-alternativa-v4.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig7-alternativa-v4-300x216.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig7-alternativa-v4-1024x736.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig7-alternativa-v4-768x552.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/09/vespaio-interrati-fig7-alternativa-v4-1536x1104.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 6. Una delle configurazioni possibili al posto del vespaio: barriera applicata sotto la platea, cordone bentonitico nella ripresa di getto fra platea e muro, protezione sulla guaina verticale prima della ghiaia o della terra, isolante sopra la platea e sotto il massetto, strato drenante con tubo di captazione. Il disegno è illustrativo. Le famiglie di sistemi sono tre, riportate nella fascia in fondo, e si possono combinare: quale adottare lo decidono il regime idrico del terreno e il grado di asciutto richiesto per il locale.</figcaption></figure>
<p>Il principio è che sotto quota la difesa si fa sulla struttura e sulla sua continuità, non su una camera d&#8217;aria. Il pacchetto che disegno è più basso di quello con il vespaio, ha meno elementi e non chiede nemmeno un foro nell&#8217;impermeabilizzazione.</p>
<p><strong>Una precisazione dovuta, prima di andare avanti.</strong> Quella sezione mostra una configurazione soltanto, ed è la più comune nel nuovo: una barriera applicata sotto la platea. Non è l&#8217;unico modo di impermeabilizzare un interrato. Chi la prendesse per l&#8217;unica ricetta farebbe con il mio disegno lo stesso errore che denuncio con il vespaio.</p>
<p>Le famiglie di sistemi riconosciute sono tre, e la norma britannica che ho citato dedica una sezione a ciascuna. La prima è la <strong>barriera applicata</strong>: una membrana che separa la struttura dal terreno, posata prima del getto contro il cassero oppure dopo sulla struttura finita. Ci rientrano le membrane bituminose, quelle sintetiche e quelle bentonitiche che si attivano con l&#8217;acqua. E le malte cementizie osmotiche, applicate a spatola o a spruzzo. La seconda è la <strong>struttura impermeabile di per sé</strong>, cioè il calcestruzzo studiato per non lasciar passare acqua, con le riprese di getto, i giunti e i corpi passanti trattati uno per uno: è quella che in cantiere chiamiamo vasca bianca. La terza è l&#8217;<strong>intercapedine drenata</strong>: non si impedisce all&#8217;acqua di entrare, la si raccoglie in un vano drenato e la si allontana con un pozzetto e una pompa.</p>
<p>Le tre si possono combinare, e per i locali abitabili con parecchio terreno addosso la combinazione di due sistemi è la prassi raccomandata. Quale scegliere lo decidono due cose sole: il regime idrico del terreno, e quanto asciutto deve essere quel locale. Un box interrato in cui si tollera qualche macchia di umidità e un locale abitato non chiedono la stessa cosa, e la stessa norma britannica classifica i gradi di prestazione interna proprio su questo.</p>
<p>Sull&#8217;esistente il ventaglio è ancora diverso: rifodere interne, sigillature localizzate delle riprese e delle fessure, iniezioni, intonaci di risanamento. Lì la scelta dipende anche da che cosa si può raggiungere, perché lo scavo esterno spesso non è praticabile.</p>
<p>Il punto che tengo fermo, qualunque sia il sistema, è quello con cui ho aperto questa parte: <strong>si difende la struttura, e la difesa deve restare continua.</strong> Il vespaio sotto quota non appartiene a nessuna delle tre famiglie, e in tutte e tre introduce lo stesso problema, cioè un certo numero di fori in più da attraversare.</p>
<p><strong>Prima di tutto, il regime idrico.</strong> Nessuno può disegnare quella sezione senza sapere dove sta l&#8217;acqua. Serve la quota della falda con la sua escursione stagionale, e serve sapere se il terreno drena o trattiene. Da questo dipende tutto il resto: con acqua in pressione si progetta contro battente, con acqua occasionale si progetta il drenaggio. Chi salta questo passaggio sceglie a caso.</p>
<p><strong>L&#8217;impermeabilizzazione va sotto la platea e risvolta in verticale, senza interruzioni.</strong> È il punto in cui il vespaio faceva danno, e qui non c&#8217;è. Nessuna bocchetta da ricavare, nessun corpo passante aggiunto per ragioni di aerazione. I corpi passanti restano quelli degli impianti, che si sigillano uno per uno.</p>
<p><strong>L&#8217;isolante va sopra la platea, sotto il massetto.</strong> Sotto la platea no: porterebbe il carico della struttura e rischierebbe di deformarsi. Sopra, stacca il pavimento dalla platea fredda e ne alza la temperatura. È il modo di evitare la condensa estiva senza ventilare niente. Se la superficie del pavimento sta più vicina alla temperatura dell&#8217;aria interna, la distanza dal punto di rugiada aumenta.</p>
<p>Su questo punto la manualistica tedesca è netta come poche. Parlo di quella sulle strutture impermeabili in calcestruzzo, cioè le cosiddette vasche bianche. Per evitare la condensa sulle superfici interne, scrive, servono misure di fisica tecnica e di clima interno: ventilazione, isolamento termico, riscaldamento o climatizzazione. E la condensa dipende dal clima interno e dalla temperatura superficiale del componente. Non ha nulla a che vedere con la tenuta del materiale da costruzione. Riletta pensando al vespaio, dice una cosa sola: nessuna camera d&#8217;aria sotto il pavimento cambia la temperatura di quella superficie.</p>
<p><strong>Sotto l&#8217;impermeabilizzazione, uno strato drenante continuo con un tubo di captazione.</strong> Ghiaia lavata, di pezzatura tale da restare permeabile, e un tubo forato che esce all&#8217;aperto. Se le misure diranno che il radon supera il livello di riferimento, a quel tubo si collega un ventilatore e il sistema diventa attivo. Se non servirà, resta un tubo tappato. Costa poco predisporlo e costa molto rifarlo dopo.</p>
<p>Su come si dimensiona questo strato esistono indicazioni precise, e le riporto perché sono il contrario dell&#8217;approssimazione con cui si prescrive un vespaio. Le raccomandazioni tecniche dell&#8217;agenzia ambientale statunitense sono dettagliate. Chiedono uno strato di aggregato pulito di almeno dieci centimetri, con granulometria fra sei millimetri e cinque centimetri. Chiedono un telo da almeno quindici centesimi di millimetro, con sovrapposizioni di trenta centimetri sigillate, e tutti i giunti della platea sigillati. Infine un tubo da almeno settantasei millimetri annegato nell&#8217;aggregato, e un ventilatore in servizio continuo. Sulla distribuzione dei punti di prelievo indicano al massimo uno ogni centoventi metri quadri. E ciascuno a non meno di un metro e trenta, e non più di cinque metri e mezzo, dal perimetro.</p>
<p>E c&#8217;è una condizione che governa tutte le altre, ed è la continuità dello strato permeabile. La stessa guida statunitense osserva che dove la comunicazione sotto la platea è buona bastano uno o due punti di aspirazione, anche su superfici molto grandi. Dove è scarsa ne servono da otto a venti, e in quel caso la guida suggerisce di valutare tecniche diverse prima di scegliere l&#8217;aspirazione. Dove le fondazioni interne interrompono lo strato, ogni porzione vuole il suo punto di prelievo. È lo stesso motivo per cui il Piano nazionale radon avverte che in un vespaio esteso la depressione si esaurisce vicino al pozzetto. Un vuoto grande e non compartimentato non si governa da un punto solo.</p>
<p><strong>Il drenaggio perimetrale toglie il battente dalla parete.</strong> Meglio togliere l&#8217;acqua prima che diventi pressione, quando il terreno lo consente.</p>
<p><strong>I criteri di accettazione</strong>, cioè le cose che chiedo di verificare e mettere a verbale prima di coprire:</p>
<p>1. Continuità della membrana in ogni punto, con i risvolti verticali eseguiti e i sormonti controllati uno a uno. 2. Sigillatura di ogni corpo passante, ripresa in fotografia prima del getto. 3. Prova di tenuta dove il sistema lo consente, oppure ispezione documentata. 4. Verifica che lo strato drenante sia continuo e non interrotto da tratti di magrone o da riporti fini. 5. A fine lavori, misura della concentrazione di radon secondo le modalità di legge, se l&#8217;edificio ricade nei casi previsti. 6. Nella stagione calda, controllo della temperatura superficiale del pavimento con l&#8217;infrarosso e confronto con il punto di rugiada dell&#8217;aria interna.</p>
<p>Gli ultimi due punti sono quelli che il vespaio aerato non consente. Un vespaio non si misura: si dichiara.</p>
<h2 id="quando-lo-farei-lo-stesso">Quando lo farei lo stesso</h2>
<p>Una posizione netta ha valore se dice anche dove si ferma. Elenco quindi i casi in cui, sotto quota, un vuoto sotto il pavimento lo accetto.</p>
<p>Il primo è il vano tecnico vero. Sotto la platea può servire far passare impianti. Quel volume può essere progettato con un&#8217;altezza in cui una persona entra. Con una botola di accesso, un punto luce e un pozzetto di raccolta con la pompa. Allora non è più un vespaio: è un locale tecnico interrato, e come tale si può ispezionare, asciugare e riparare. Quello che contesto è il vuoto da cinquanta centimetri in cui non entra nessuno.</p>
<p>Il secondo è il vuoto progettato come camera di captazione dentro un sistema attivo. Sotto la platea si realizza uno strato permeabile continuo, e sopra di esso una membrana con i giunti sigillati e i corpi passanti risvoltati. Da quello strato si aspira con un ventilatore verso l&#8217;esterno. Allora quel vuoto lavora, perché ha un motore e un verso. È la tecnica che le agenzie ambientali indicano come la più efficace contro il gas del suolo. La differenza rispetto al vespaio aerato sta nel principio: qui l&#8217;aria ha una direzione, gliela impone un ventilatore, e la si può misurare.</p>
<p>Il terzo è il vecchio edificio in cui non si può intervenire sotto. In una ristrutturazione la platea a volte non si rifà, e l&#8217;impermeabilizzazione esterna non si raggiunge. Lì staccare il pavimento dal terreno con un&#8217;intercapedine può restare la scelta meno peggiore. Anche lì, però, quell&#8217;intercapedine va trattata come un ambiente da governare: chiusa verso l&#8217;alto, collegata a un&#8217;estrazione, e ispezionabile almeno in qualche punto.</p>
<p>Fuori da questi tre casi, sotto quota, non lo prescrivo.</p>
<h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2>
<p><strong>Il vespaio non serve a fermare la risalita capillare?</strong><br />Ferma quella che sale verso il solaio, e sopra il piano di campagna lo fa bene. Non ferma quella che sale nei muri portanti, perché le murature poggiano sulle fondazioni, che restano a contatto col terreno. In un interrato, poi, il problema principale non è quasi mai la risalita. Sono la pressione dell&#8217;acqua contro le pareti, e la condensa estiva sulle superfici fredde.</p>
<p><strong>Il mio Comune impone il vespaio aerato. Posso non farlo?</strong><br />La domanda va posta al tecnico che firma, e la risposta sta nel testo del suo Comune. Quello che ho verificato è che le norme regionali e i regolamenti che ho letto ammettono tutti, con parole esplicite, «altre soluzioni tecniche della stessa efficacia». Chi propone l&#8217;alternativa deve dimostrare l&#8217;equivalenza, e quella dimostrazione va scritta nella relazione, non lasciata intendere.</p>
<p><strong>Ho già una casa con il vespaio sotto la cantina. Devo demolire?</strong><br />No. Le cose utili da fare sono altre, e in quest&#8217;ordine. Verificare se dentro c&#8217;è acqua, aprendo un foro di ispezione e guardando. Verificare la tenuta all&#8217;aria del solaio sopra, perché è quella che separa il vespaio dai locali. Sigillare i passaggi degli impianti che attraversano il pavimento. Se la casa sta in zona a rischio radon, misurare la concentrazione con i dosimetri, perché senza misura si discute a vuoto. Solo dopo si decide se convenga trasformare quel vespaio in un sistema attivo, cioè metterci un&#8217;aspirazione, oppure lasciarlo chiuso e lavorare sul solaio.</p>
<p><strong>Come faccio a sapere se in un dato momento conviene ventilare?</strong><br />Si confronta la temperatura di rugiada dell&#8217;aria esterna con la temperatura delle superfici interne, e non le due umidità relative. Il gruppo di ricerca statunitense che ha studiato i vespai chiusi lo chiama il mito della ventilazione. E lo spiega così. Sapere che in un posto l&#8217;umidità relativa è del novanta per cento, e in un altro del quaranta, non dice quale dei due contenga più vapore. Servono anche le temperature. La guida sul controllo dell&#8217;umidità della stessa agenzia prescrive per i vespai un&#8217;umidità relativa sotto il sessantacinque per cento. E ammette la ventilazione soltanto quando il punto di rugiada esterno sta sotto i tredici gradi circa. Sotto quella soglia si ventila, sopra si deumidifica.</p>
<p><strong>Chiudere le bocchette di un vespaio esistente è una buona idea?</strong><br />Nei mesi caldi tenerle chiuse evita che entri acqua, se le superfici sono più fredde della temperatura di rugiada esterna. Ma chiudere e basta porta da una camera ventilata male a una camera chiusa. E in una camera chiusa a contatto col terreno l&#8217;umidità che evapora dal suolo resta dentro. La chiusura ha senso solo dentro una strategia. E la strategia deve dire dove va a finire il vapore che il terreno continua a produrre.</p>
<p><strong>Se il vespaio non ventila, perché non ci metto un aspiratore e basta?</strong><br />Perché quello non è più un vespaio aerato. È un impianto di depressurizzazione, e come impianto va progettato. Servono un percorso continuo e permeabile sotto la platea, una tenuta ragionevole verso l&#8217;alto, un ventilatore dimensionato, l&#8217;alimentazione elettrica e un punto di scarico all&#8217;aperto. E serve una misura che verifichi il risultato. Fatto così funziona, e le agenzie ambientali lo indicano fra le tecniche più efficaci. Fatto lasciando un tubo e una ventola, no.</p>
<p><strong>Perché fuori terra il vespaio va bene e sotto quota no?</strong><br />Perché fuori terra esistono le due condizioni che lo fanno funzionare. Il vento che investe le bocchette, e il dislivello fra le aperture. Sotto il piano di campagna il vento non arriva, e le bocche sboccano quasi sempre alla stessa quota. La spinta che dovrebbe muovere l&#8217;aria vale zero. Il nome della tecnica resta lo stesso, ma la fisica sotto è un&#8217;altra.</p>
<h2 id="la-regola-in-una-riga">La regola, in una riga</h2>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Sotto il piano di campagna si difende la struttura e si governa l&#8217;aria con un impianto. Un vuoto che spera nel vento non è una difesa.</p></blockquote>
<h2 id="in-sintesi">Vespaio aerato negli interrati, in sintesi</h2>
<p>1. <strong>Il vespaio aerato nasce come alternativa al sotterraneo, non come suo complemento.</strong> Le Istruzioni ministeriali del 1896, che lo hanno introdotto in Italia e che sono ancora formalmente in vigore, all&#8217;articolo 61 lo prescrivono «se non esista il sotterraneo». Dove il sotterraneo c&#8217;è, lo stesso testo chiede drenaggi, materiali idrofughi e intercapedini.</p>
<p>2. <strong>Il numero della ventilazione è nato prima della ricerca che avrebbe dovuto giustificarlo.</strong> Il primo obbligo americano è del 1942, e il rapporto di un centocinquantesimo del 1958. La prima campagna di misure arriva nel 1946. Interrogato nel 2001 sulla base tecnica di quel rapporto, l&#8217;ente che cura il codice citò un&#8217;audizione del 1979. La sola motivazione a verbale era lo stato dell&#8217;arte.</p>
<p>3. <strong>Il modello di calcolo europeo descrive un vespaio fuori terra.</strong> Nella UNI EN ISO 13370 la grandezza geometrica del pavimento su vespaio aerato è l&#8217;altezza sopra il livello del terreno esterno. E il termine di ventilazione contiene la velocità del vento. Sotto quota mancano entrambi i presupposti.</p>
<p>4. <strong>Sotto quota manca il motore.</strong> Il tiraggio nasce dal dislivello fra le due bocche. Se sboccano alla stessa quota vale zero pascal, qualunque sia la differenza di temperatura. E il vento, che fuori terra è il motore principale, sotto il piano di campagna non arriva.</p>
<p>5. <strong>Nei mesi caldi la ventilazione porta acqua invece di toglierla.</strong> Aria esterna a venticinque gradi e ottanta per cento di umidità relativa entra in un vespaio con le superfici a sedici gradi. Lascia quasi cinque grammi d&#8217;acqua per ogni metro cubo. Fanno circa tre litri al giorno in un vespaio da cento metri quadri con mezzo ricambio all&#8217;ora.</p>
<p>6. <strong>Per aerarlo davvero bisognerebbe forare la vasca decine di volte.</strong> Il rapporto di un centesimo su cento metri quadri di vespaio chiede un metro quadro di aperture libere. Sono settantacinque bocchette, oppure trentadue condotti da duecento millimetri. Con quattro condotti si realizza il tredici per cento di quanto richiesto, e il vespaio continua a chiamarsi aerato.</p>
<p>7. <strong>Il gas del suolo non lo governa il vuoto, lo governa la tenuta del solaio.</strong> L&#8217;agenzia ambientale statunitense assegna alla ventilazione naturale di un vespaio una riduzione del radon fra lo zero e il cinquanta per cento. La depressurizzazione attiva sotto membrana sta fra il cinquanta e il novantanove. Il Piano nazionale d&#8217;azione per il radon considera la sola ventilazione naturale una misura provvisoria d&#8217;emergenza.</p>
<p>8. <strong>Un vespaio sotto quota costa mezzo metro di scavo in più.</strong> Sotto falda quel mezzo metro vale quasi cinque chilonewton al metro quadro di spinta verso l&#8217;alto. Su una platea di cento metri quadri fanno circa cinquanta tonnellate, da contrastare con peso o ancoraggi.</p>
<p>9. <strong>Nessuna norma impone che il vespaio sia ispezionabile, e nessuna norma UNI lo disciplina.</strong> L&#8217;obbligo di ispezionabilità riguarda le intercapedini, non i vespai, e nei due regolamenti che l&#8217;ho visto scritto vale per i manufatti sotto il suolo pubblico; l&#8217;unica prescrizione generale che ho trovato è quella siciliana. Le quote e i rapporti vengono dai regolamenti locali, che non concordano fra loro. Nelle settecento pagine delle Norme tecniche per le costruzioni e della loro Circolare la parola vespaio non compare mai, e nelle norme UNI il vespaio compare solo dentro due calcoli termici.</p>
<p>10. <strong>I sistemi per difendere un interrato sono tre famiglie, non uno.</strong> Barriera applicata, struttura impermeabile, intercapedine drenata, combinabili fra loro. La sezione che disegno in questo articolo mostra la prima, ed è illustrativa: la scelta dipende dal regime idrico del terreno e dal grado di asciutto richiesto per quel locale.</p>
<p>11. <strong>Tutte le norme che impongono il vespaio ammettono l&#8217;alternativa equivalente.</strong> «Altre soluzioni tecniche della stessa efficacia» è scritto nella legge friulana, in quella lombarda, nel regolamento di Torino e in quello di Bologna. Chi propone una soluzione diversa non viola nulla, ma deve dimostrare l&#8217;equivalenza. Sotto quota quella dimostrazione è più facile per l&#8217;alternativa che per il vespaio.</p>
<h2 id="nota-sui-calcoli-e-sulle-fonti">Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>I calcoli psicrometrici li ho svolti con la formula di Magnus nella forma di Sonntag, e li ho verificati con la formulazione di Buck. Lo scarto fra le due resta sotto lo 0,25 per cento. Le condizioni assunte sono dichiarate ogni volta nel testo e nelle figure. La temperatura di sedici gradi per le superfici di un vespaio interrato è un valore prudente per il nord Italia, non una misura. Chi lavora in un&#8217;altra zona rifaccia il conto con la temperatura del suo terreno.</p>
<p>Il calcolo della spinta motrice per effetto camino usa la formula classica, con la densità dell&#8217;aria a venti gradi. Il conto delle aperture assume bocchette quadrate da quindici centimetri di lato, con il sessanta per cento di area libera al netto di griglia e rete. I tubi sono da duecento millimetri di diametro. Chi usa componenti diversi rifaccia la divisione: cambiano i numeri, non l&#8217;ordine di grandezza.</p>
<p><strong>Fonti lette per intero sul testo ufficiale</strong> ✅</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Istruzioni ministeriali 20 giugno 1896</strong>, «Compilazione dei regolamenti locali sull&#8217;igiene del suolo e dell&#8217;abitato», articoli 56, 57, 58, 60 e 61. Sono istruzioni rivolte ai Comuni per la compilazione dei regolamenti locali di igiene: vincolano attraverso il regolamento comunale che le recepisce, non direttamente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Decreto del Ministero della Sanità 5 luglio 1975</strong>, «Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896, relativamente all&#8217;altezza minima ed ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione» (GU n. 190 del 18 luglio 1975): nove articoli, nessuna menzione di vespai, intercapedini o umidità del suolo; l&#8217;articolo 9 abroga delle Istruzioni del 1896 solo la parte in contrasto.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, articolo 12</strong>, letto su Normattiva.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Piano nazionale d&#8217;azione per il radon 2023-2032</strong>, d.P.C.M. 11 gennaio 2024 (GU n. 43 del 21 febbraio 2024, supplemento ordinario n. 10), appendice tecnica all&#8217;Azione 2.3.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Criteri ambientali minimi per l&#8217;edilizia, decreto ministeriale 24 novembre 2025</strong> (GU n. 281 del 3 dicembre 2025), criterio 2.3.11 «Radon». In centoventitré pagine di allegato la parola «vespaio» non compare mai.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Norme tecniche per le costruzioni, decreto ministeriale 17 gennaio 2018</strong> (GU n. 42 del 20 febbraio 2018, supplemento ordinario n. 8), paragrafo 6.2.4.2, e <strong>Circolare 21 gennaio 2019 n. 7</strong> (GU n. 35 dell&#8217;11 febbraio 2019, supplemento ordinario n. 5), paragrafi C6.2.4.1 e C6.2.4.2.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Eurocodice 7, EN 1997-1:2004</strong>, capitolo 10 e figura 10.1.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Legge regionale Friuli Venezia Giulia 23 agosto 1985 n. 44, articolo 4</strong>; <strong>legge regionale Lombardia 10 marzo 2017 n. 7, articolo 3</strong>; <strong>regolamento edilizio del Comune di Milano, articolo 88</strong>, e <strong>regolamento di igiene, titolo III, articolo 3.2.6</strong>; <strong>regolamento edilizio del Comune di Torino, articoli 73 e 127</strong>; <strong>regolamento edilizio del Comune di Bologna</strong>, obiettivo E16 e articolo 67; <strong>regolamento edilizio del Comune di Padova, articolo 37.8</strong>; <strong>regolamento edilizio del Comune di Udine, articolo 31</strong>; <strong>regolamento tipo edilizio unico della Regione Siciliana</strong>, D.P.R.S. 531/GAB del 20 maggio 2022, articolo 32 comma 6 e articolo 90 comma 10.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>US EPA</strong>, «A Consumer&#8217;s Guide to Radon Reduction», EPA 402/K-10/005, edizione 2016: la tabella con le efficacie delle tecniche sta in quella edizione, mentre nella versione oggi in linea sotto lo stesso codice non compare più.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Organizzazione mondiale della sanità</strong>, «Handbook on Indoor Radon: a public health perspective», 2009, capitolo 3.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Organizzazione mondiale della sanità, ufficio regionale per l&#8217;Europa</strong>, «Public Health Significance of Urban Pests», 2008, capitolo 11.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>ISPRA</strong>, Quaderni Ambiente e Società 31/2024.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Rose W.B.</strong>, «Background on Crawl Space Regulation, Construction, and Performance», capitolo 1 di Davis B., Warren W.E., Rose W.B., «A Field Study Comparison of the Energy and Moisture Performance Characteristics of Ventilated Versus Sealed Crawl Spaces in the South», rapporto per il Dipartimento dell&#8217;Energia statunitense, Advanced Energy, Raleigh, 2005. È la versione estesa e liberamente consultabile della ricostruzione storica di Rose, e da qui vengono le citazioni sul 1942 e su Britton.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Rose W.B., TenWolde A.</strong>, «Moisture Control in Crawl Spaces», Wood Design Focus, volume 5 numero 4, 1994, pagine 11-14.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>TenWolde A., Glass S.V.</strong>, «Moisture in Crawl Spaces», Wood Design Focus, volume 23 numero 3, 2013, pagine 11-17, Forest Products Laboratory del Dipartimento dell&#8217;Agricoltura statunitense.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Boardman C.R., Glass S.V.</strong>, «Basement radon entry and stack driven moisture infiltration reduced by active soil depressurization», Building and Environment, volume 85, 2015, pagine 220-232.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Lstiburek J.W.</strong>, «New Light in Crawlspaces», pubblicato su ASHRAE Journal, volume 50 numero 5, maggio 2008, pagine 66-74, e ripubblicato integralmente come Building Science Insight BSI-009.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Glass S.V., Carll C.G., Curole J.P., Voitier M.D.</strong>, «Moisture Performance of Insulated, Raised, Wood-Frame Floors: A Study of Twelve Houses in Southern Louisiana», atti ASHRAE Buildings XI, 2010.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Erickson B.D., Zhai Z.</strong>, «Evaluation of ventilation code requirements for building crawl spaces», Building Simulation, volume 1 numero 4, 2008, pagine 311-325.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Boverket</strong> (agenzia nazionale svedese per l&#8217;edilizia e la pianificazione), «God bebyggd miljö: förslag till nytt delmål för fukt och mögel. Resultat om byggnaders fuktskador från projektet BETSI», Karlskrona, 2010: da qui vengono la percentuale di case con vespaio danneggiato e quella dei vespai con tracce di acqua libera.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Kurnitski J., Matilainen M.</strong>, «Moisture conditions of outdoor air-ventilated crawl spaces in apartment buildings in a cold climate», Energy and Buildings, volume 33 numero 1, 2000, pagine 15-29: da qui i tassi di evaporazione dal terreno al variare del ricambio d&#8217;aria.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Matilainen M., Kurnitski J.</strong>, «Moisture conditions in highly insulated outdoor ventilated crawl spaces in cold climates», Energy and Buildings, volume 35 numero 2, 2003, pagine 175-187.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Airaksinen M., Kurnitski J., Seppänen O.</strong>, «On the crawl space moisture control in buildings», Proceedings of the Estonian Academy of Sciences, Engineering, volume 9 numero 1, 2003, pagine 34-58, ad accesso libero.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Airaksinen M., Pasanen P., Kurnitski J., Seppänen O.</strong>, «Microbial contamination of indoor air due to leakages from crawl space: a field study», Indoor Air, volume 14 numero 1, 2004, pagine 55-64, e <strong>Airaksinen M., Kurnitski J., Pasanen P., Seppänen O.</strong>, «Fungal spore transport through a building structure», Indoor Air, volume 14 numero 2, 2004, pagine 92-104.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Elmroth A., Harderup L.E., Hedström J., Samuelson I., Svensson Tengberg C.</strong>, «Går det att bygga fuktsäkra krypgrunder?», Bygg &amp; teknik, numero 5, 2002, pagine 20-26.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Pelsmakers S., Vereecken E., Airaksinen M., Elwell C.A.</strong>, «Void conditions and potential for mould growth in insulated and uninsulated suspended timber ground floors», International Journal of Building Pathology and Adaptation, volume 37 numero 4, 2018, pagine 395-425.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Manuale tecnico di posa di casseforme modulari a perdere per vespai aerati, edizione italiana, ventiquattro pagine. Ho preferito non riportarne il marchio, perché il punto non riguarda un prodotto ma una pratica costruttiva.</li>
</ul>
<p><strong>Fonti di cui ho letto soltanto gli estremi o la sintesi</strong> ⚠️</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>UNI EN ISO 13370:2018</strong>, «Prestazione termica degli edifici. Trasferimento di calore attraverso il terreno. Metodi di calcolo». Ho letto l&#8217;anteprima ufficiale dell&#8217;edizione ISO 2017, che contiene scopo, definizioni e tabella dei simboli: da lì vengono la definizione di «suspended floor» e quella della grandezza `h`. Il testo integrale è a pagamento e non l&#8217;ho consultato; la formula completa del termine di ventilazione la riprendo dal manuale ANIT sull&#8217;isolamento termico controterra, che la riproduce per esteso.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Rose W.B.</strong>, «A review of the regulatory and technical literature related to crawl space moisture control», ASHRAE Technical Data Bulletin, volume 10 numero 3, 1994, pagine 5-17. È il lavoro che tutti citano, ma il bollettino è fuori catalogo e non sono riuscito a procurarmelo: quello che riporto viene dalla versione estesa del 2005, che è dello stesso autore e si scarica liberamente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Rose W.B.</strong>, «Water in Buildings: An Architect&#8217;s Guide to Moisture and Mold», Wiley, 2005. Il volume esiste e tratta il tema al capitolo sei, ma non ho potuto leggerlo: non gli attribuisco nulla.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Robinson A.L., Sextro R.G.</strong>, «Radon Entry into Buildings Driven by Atmospheric Pressure Fluctuations», Environmental Science &amp; Technology, volume 31 numero 6, 1997, pagine 1742-1748. Gli estremi sono riscontrabili da chiunque a partire dal DOI; l&#8217;articolo integrale è a pagamento e ne ho letto soltanto la sintesi, da cui viene il fattore di una volta e mezza.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Kurnitski J.</strong>, «Crawl space air change, heat and moisture behaviour», Energy and Buildings, volume 32 numero 1, 2000, pagine 19-39. Anche qui il testo integrale è a pagamento: il valore del settantaquattro e mezzo per cento viene dalla sintesi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>Iwamae A., Matsumoto M.</strong>, «The Humidity Variation in Crawl Spaces of Japanese Houses», Journal of Thermal Envelope and Building Science, volume 27 numero 2, 2003, pagine 123-133. Letta la sintesi.</li>
<li style='margin-bottom:10px'><strong>BS 8102:2022</strong>, «Protection of below ground structures against water ingress. Code of practice». Ho verificato edizione, data e ambito sul catalogo dell&#8217;ente che la pubblica; il testo costa circa trecentosettanta euro e non l&#8217;ho comprato, quindi non gli attribuisco prescrizioni di dettaglio.</li>
</ul>
<p><strong>Quattro precisazioni che mi sembrano dovute.</strong> La prima riguarda i vespai americani, che stanno per lo più fuori terra. Il passaggio da quelli ai nostri vespai sotto quota è un ragionamento mio, e l&#8217;ho segnalato nel testo dove lo faccio. La seconda: non ho trovato in letteratura un caso pubblicato di platea su vespaio sollevata dalla spinta dell&#8217;acqua. La cornice normativa del galleggiamento esiste ed è esplicita per le strutture interrate cave, ma applicarla al vespaio è una mia deduzione. La terza: la frase con cui apro sull&#8217;odore della taverna descrive una situazione che ho incontrato molte volte, non un singolo cantiere. La quarta riguarda l&#8217;onestà del confronto. Nello studio americano sui vespai chiusi condotto in Arizona il monitoraggio fu interrotto in anticipo, per concentrazioni elevate di radon. Gli autori raccomandarono che ogni chiusura di vespaio sia accompagnata da misure del gas. Vale anche per quello che propongo io: togliere la ventilazione senza governare il gas del suolo sposta il problema invece di risolverlo.</p>
<h2 id="lautore">L&#8217;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Il vespaio non serve a fermare la risalita capillare?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Ferma quella che sale verso il solaio, e sopra il piano di campagna lo fa bene. Non ferma quella che sale nei muri portanti, perché le murature poggiano sulle fondazioni, che restano a contatto col terreno. In un interrato, poi, il problema principale non è quasi mai la risalita. Sono la pressione dell'acqua contro le pareti, e la condensa estiva sulle superfici fredde."}}, {"@type": "Question", "name": "Il mio Comune impone il vespaio aerato. Posso non farlo?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La domanda va posta al tecnico che firma, e la risposta sta nel testo del suo Comune. Quello che ho verificato è che le norme regionali e i regolamenti che ho letto ammettono tutti, con parole esplicite, «altre soluzioni tecniche della stessa efficacia». Chi propone l'alternativa deve dimostrare l'equivalenza, e quella dimostrazione va scritta nella relazione, non lasciata intendere."}}, {"@type": "Question", "name": "Ho già una casa con il vespaio sotto la cantina. Devo demolire?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No. Le cose utili da fare sono altre, e in quest'ordine. Verificare se dentro c'è acqua, aprendo un foro di ispezione e guardando. Verificare la tenuta all'aria del solaio sopra, perché è quella che separa il vespaio dai locali. Sigillare i passaggi degli impianti che attraversano il pavimento. Se la casa sta in zona a rischio radon, misurare la concentrazione con i dosimetri, perché senza misura si discute a vuoto. Solo dopo si decide se convenga trasformare quel vespaio in un sistema attivo, cioè metterci un'aspirazione, oppure lasciarlo chiuso e lavorare sul solaio."}}, {"@type": "Question", "name": "Come faccio a sapere se in un dato momento conviene ventilare?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Si confronta la temperatura di rugiada dell'aria esterna con la temperatura delle superfici interne, e non le due umidità relative. Il gruppo di ricerca statunitense che ha studiato i vespai chiusi lo chiama il mito della ventilazione. E lo spiega così. Sapere che in un posto l'umidità relativa è del novanta per cento, e in un altro del quaranta, non dice quale dei due contenga più vapore. Servono anche le temperature. La guida sul controllo dell'umidità della stessa agenzia prescrive per i vespai un'umidità relativa sotto il sessantacinque per cento. E ammette la ventilazione soltanto quando il punto di rugiada esterno sta sotto i tredici gradi circa. Sotto quella soglia si ventila, sopra si deumidifica."}}, {"@type": "Question", "name": "Chiudere le bocchette di un vespaio esistente è una buona idea?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Nei mesi caldi tenerle chiuse evita che entri acqua, se le superfici sono più fredde della temperatura di rugiada esterna. Ma chiudere e basta porta da una camera ventilata male a una camera chiusa. E in una camera chiusa a contatto col terreno l'umidità che evapora dal suolo resta dentro. La chiusura ha senso solo dentro una strategia. E la strategia deve dire dove va a finire il vapore che il terreno continua a produrre."}}, {"@type": "Question", "name": "Se il vespaio non ventila, perché non ci metto un aspiratore e basta?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché quello non è più un vespaio aerato. È un impianto di depressurizzazione, e come impianto va progettato. Servono un percorso continuo e permeabile sotto la platea, una tenuta ragionevole verso l'alto, un ventilatore dimensionato, l'alimentazione elettrica e un punto di scarico all'aperto. E serve una misura che verifichi il risultato. Fatto così funziona, e le agenzie ambientali lo indicano fra le tecniche più efficaci. Fatto lasciando un tubo e una ventola, no."}}, {"@type": "Question", "name": "Perché fuori terra il vespaio va bene e sotto quota no?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Perché fuori terra esistono le due condizioni che lo fanno funzionare. Il vento che investe le bocchette, e il dislivello fra le aperture. Sotto il piano di campagna il vento non arriva, e le bocche sboccano quasi sempre alla stessa quota. La spinta che dovrebbe muovere l'aria vale zero. Il nome della tecnica resta lo stesso, ma la fisica sotto è un'altra."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso, intercapedine tecnica per il controllo dell&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato: normative e calcoli</a> – il dimensionamento dell’aerazione per il vespaio fuori terra, con i rapporti regionali e il calcolo delle bocchette.</li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l’ultima mossa, non la prima</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2410{overflow:visible!important}article.post-2410{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le stalattiti del predalles</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 20:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnosi e metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[interrati]]></category>
		<category><![CDATA[predalles infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[stalattiti di calcestruzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sotto i solai delle autorimesse crescono stalattiti vere, le caltemiti: chimica rovesciata rispetto alle grotte, crescite fino a 2 mm al giorno, colori che denunciano armature e impianti. E una lunghezza che dà solo l'età minima del danno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style='font-size:19px;color:#5a6577'><em>Sotto i solai delle autorimesse crescono le stalattiti del predalles, stalattiti vere, con una chimica propria e velocità che con le grotte hanno poco da spartire: che cosa sono, come si formano, che cosa rivelano di acqua e armature, e perché la loro lunghezza non misura l&#8217;età del danno</em></p>
<p>Nel nostro lavoro, diagnosi e risanamento delle infiltrazioni, le stalattiti dei solai sono prima di tutto uno strumento. Segnano il punto esatto da cui l&#8217;acqua esce, che con il punto d&#8217;ingresso di rado coincide. Il loro colore dice che cosa l&#8217;acqua attraversa: la ruggine denuncia armature in corrosione, il verde il rame degli impianti. Il pH della goccia misura l&#8217;età chimica del percorso, e la lunghezza fissa l&#8217;età minima del percolamento. Nessun altro indizio dà gratis queste quattro informazioni, e su di esse si decidono le priorità e le prove da ordinare. Per questo conviene conoscerle bene, e leggerle prima che qualcuno le stacchi per ridipingere.</p>
<p>L&#8217;assemblea di condominio si è bloccata su una fotografia. Nel garage interrato, lungo le linee dritte dei giunti del solaio, pendono decine di cannucce bianche, sottili e traslucide. Il proprietario del posto auto più colpito sostiene che il difetto esiste dalla consegna del palazzo, e chiede i danni. L&#8217;impresa risponde che fino a due anni fa il soffitto era pulito. Qualcuno propone di staccare tutto e ridipingere prima della prossima riunione. In quella discussione manca un passaggio: nessuno ha ancora guardato da vicino le stalattiti. Eppure si sono formate mentre il danno accadeva, e a saperle leggere rispondono a una parte precisa delle domande sul tavolo: da dove passa l&#8217;acqua, che cosa incontra lungo la strada, se il percolamento è vivo, e da quanto tempo, come minimo, va avanti.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="747" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-foto1-stalattiti-garage.jpg" alt="Stalattiti del predalles: autorimessa con solaio a predalles e stalattiti lungo i giunti fra le lastre" class="wp-image-2392" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-foto1-stalattiti-garage.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-foto1-stalattiti-garage-300x140.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-foto1-stalattiti-garage-1024x478.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-foto1-stalattiti-garage-768x359.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-foto1-stalattiti-garage-1536x717.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fotografia 1. Un&#8217;autorimessa interrata con solaio a predalles: le cannucce bianche seguono i giunti fra le lastre e segnano i punti di stillicidio, con gli aloni scuri del percolamento e le colate bianche sulla parete. Fotografia dell&#8217;autore, aprile 2022.</figcaption></figure>
<p>Questo articolo completa <a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">quello dedicato alle infiltrazioni nei solai a predalles</a>, che spiegava da dove entra l&#8217;acqua e come si ripara. Qui il tema sono le stalattiti stesse: come nascono, di che cosa sono fatte, quanto corrono, come si leggono e che cosa rovinano nel frattempo.</p>
<div id="rahTOC" style="border:1px solid #e2e5ea;border-radius:6px;padding:20px 24px;margin:0 0 32px;background:#fafbfc">
<p style="margin:0 0 10px;font-weight:600;color:#1a2233;font-size:16px">Indice</p>
<ol style="margin:0;padding-left:20px;line-height:1.6">
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#1-un-nome-preciso-per-una-cosa-che-tutti-hanno-visto" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">1. Un nome preciso per una cosa che tutti hanno visto</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#2-chi-ha-cominciato-a-studiarle" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">2. Chi ha cominciato a studiarle</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#3-la-chimica-perche-il-solaio-corre-e-la-grotta-no" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">3. La chimica: perché il solaio corre e la grotta no</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#4-dal-giunto-alla-cannuccia-il-percorso-nel-predalles" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">4. Dal giunto alla cannuccia: il percorso nel predalles</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#5-i-numeri-veri-uno-accanto-allaltro" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">5. I numeri veri, uno accanto all&#8217;altro</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#6-la-prova-del-secchio-per-chi-vuole-vederla-nascere" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">6. La prova del secchio, per chi vuole vederla nascere</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#7-da-quanto-tempo-perde-leta-minima-e-il-muro-delleta-massima" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">7. Da quanto tempo perde? L&#8217;età minima e il muro dell&#8217;età massima</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#8-il-bilancio-dei-danni-al-solaio-alle-auto-alle-persone" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">8. Il bilancio dei danni: al solaio, alle auto, alle persone</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#9-la-misura-in-due-visite" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">9. La misura in due visite</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#10-riconoscerle-la-forma-la-cronologia-del-colore-la-sorgente-dellacqua" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">10. Riconoscerle: la forma, la cronologia del colore, la sorgente dell&#8217;acqua</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#11-la-matrice-dei-verdetti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">11. La matrice dei verdetti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#in-sintesi" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Stalattiti del predalles, in sintesi</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#domande-frequenti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Domande frequenti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#nota-sui-calcoli-e-sulle-fonti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Nota sui calcoli e sulle fonti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#lautore" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">L&#8217;autore</a></li>
</ol>
</div>
<h2 id="1-un-nome-preciso-per-una-cosa-che-tutti-hanno-visto">1. Un nome preciso per una cosa che tutti hanno visto</h2>
<p>Chiunque frequenti garage, sottopassi o cantine ha visto queste formazioni. Pochi sanno che dal 2016 hanno un nome scientifico: <strong>caltemiti</strong> (in inglese <em>calthemite</em>), dal latino <em>calx</em>, la calce, e dal greco <em>théma</em>, deposito. Il termine è stato coniato dallo speleologo australiano Garry K. Smith proprio per distinguerle dagli <strong>speleotemi</strong>, le concrezioni delle grotte, che per definizione appartengono solo all&#8217;ambiente di grotta (Smith, <em>Cave and Karst Science</em>, 43(1), 2016). In italiano una forma consolidata non esiste ancora: qui uso l&#8217;adattamento naturale caltemite, costruito con la stessa regola che ha dato speleotema e stalattite, e chi vuole cercare la letteratura deve cercare <em>calthemite</em>. La distinzione serve, perché la somiglianza inganna: stessa forma, stesso minerale finale, il carbonato di calcio, ma origine del calcio, chimica e velocità diverse.</p>
<p>La famiglia delle caltemiti comprende le stesse forme delle grotte: le <strong>cannucce</strong>, tubicini cavi che sono lo stadio giovane di ogni stalattite; le <strong>stalattiti</strong> vere e proprie, quando il tubo si ispessisce; le rare <strong>stalagmiti</strong> da pavimento, qui basse e larghe; le <strong>colate</strong> sulle pareti; le <strong>zattere di calcite</strong>, veli minerali che galleggiano sulle pozze e sulle gocce. Sotto i solai in calcestruzzo la forma più studiata è la cannuccia, con un diametro esterno misurato fra 3,7 e 5,4 mm (Smith, <em>Cave and Karst Science</em>, 48(1), 2021): il diametro della goccia che le costruisce.</p>
<h2 id="2-chi-ha-cominciato-a-studiarle">2. Chi ha cominciato a studiarle</h2>
<p>La prima descrizione scientifica arriva da una miniera di carbone della Pennsylvania. Nel 1923 Vernon C. Allison pubblica sul <em>Journal of Geology</em> uno studio sulle cannucce cresciute dal rivestimento in calcestruzzo della volta. Osserva un dettaglio che regge ancora oggi: un velo di soluzione risale l&#8217;orlo del tubo e filtra da piccoli canali della parete. Così la cannuccia si allarga, oltre a crescere in punta. Nove anni dopo il geologo Karl Ver Steeg documenta sull&#8217;<em>Ohio Journal of Science</em> le stalattiti di un ponte in calcestruzzo, confronta le velocità con quelle della miniera di Allison e nota che il diametro del tubo dipende dal diametro della goccia. Si aspettava che all&#8217;aperto la crescita dipendesse dall&#8217;evaporazione: su questo la chimica gli darà torto, ma le sue misure restano.</p>
<p>Nel 1952 il geologo George W. Moore conia il termine <em>speleothem</em>, deposito di grotta, e senza volerlo apre un vuoto di vocabolario: le concrezioni dei ponti e dei garage restano senza nome per decenni. Nel 1988, sul bollettino dell&#8217;associazione speleologica sudafricana, M. Sefton le chiama &#8220;speleotemi artificiali&#8221;, una contraddizione dichiarata già nel titolo, e mette a fuoco il motore chimico: l&#8217;idrossido di calcio del cemento è circa 200 volte più solubile della calcite delle grotte. Il manuale di riferimento di Carol Hill e Paolo Forti, <em>Cave Minerals of the World</em> (1997), le cita con giri di parole come &#8220;depositi che imitano gli speleotemi&#8221;, e registra un caso italiano illustre: le concrezioni nelle cantine del castello di Urbino, costruito fra il 1470 e il 1475, così vecchie da avere ormai cambiato chimica.</p>
<p>Il salto di qualità ha una scena precisa: il parcheggio coperto di un supermercato a Belmont, Australia, sotto un edificio finito nel 2008. Garry Smith, speleologo del gruppo di Newcastle, misura per dieci mesi quattro cannucce con un righello di precisione fotografato accanto al tubo, e cronometra le gocce. Per pesare le soluzioni con bilancini da gioielliere torna la sera, a centro commerciale chiuso. Presenta i risultati alla conferenza speleologica australiana del 2015, poi sulla rivista <em>Cave and Karst Science</em> nel 2016. Il seguito del 2019, con il confronto sistematico fra cannucce di grotta e di calcestruzzo, porta una dedica alla moglie Sonia, che quelle raccolte notturne le aveva accompagnate. La letteratura è cresciuta da lì: nel 2020 Paul L. Broughton descrive su <em>Environmental Earth Sciences</em> la microstruttura interna dei depositi canadesi, con porosità del 40-60 per cento contro meno dell&#8217;1 delle croste di grotta, e nel 2021 e 2023 Smith completa il quadro su diametri, masse e zattere di calcite.</p>
<h2 id="3-la-chimica-perche-il-solaio-corre-e-la-grotta-no">3. La chimica: perché il solaio corre e la grotta no</h2>
<p>Per capire la stalattite del garage conviene partire da quella di grotta, che tutti conoscono. In grotta l&#8217;acqua piovana assorbe anidride carbonica dal suolo e diventa leggermente acida; questa acqua scioglie il calcare in bicarbonato di calcio e lo trasporta fino alla volta. Quando la goccia resta sospesa nell&#8217;aria della grotta, una parte della CO2 disciolta esce dalla goccia, l&#8217;equilibrio si sposta e il carbonato riprecipita. La chimica lavora vicino al pH neutro, fra 7,5 e 8,5, e i tempi sono geologici: per le cannucce di grotta la letteratura riporta crescite fra 0,2 e 2 millimetri all&#8217;anno (Ford e Williams, <em>Karst Hydrogeology and Geomorphology</em>, 2009, citati in Smith 2019).</p>
<p>Sotto un solaio il percorso chimico si rovescia. Il punto di partenza sta nel cemento: quando il clinker si idrata, insieme ai silicati che danno resistenza si forma <strong>idrossido di calcio</strong>, la portlandite, che resta nel calcestruzzo come riserva alcalina. L&#8217;aria carbonata questa riserva solo per pochi millimetri dalla superficie, perché più in profondità la CO2 non arriva: il cuore di ogni getto conserva calce libera per decenni. Quando un&#8217;infiltrazione trova una fessura, un giunto o una ripresa di getto, l&#8217;acqua attraversa proprio quel cuore non carbonatato, scioglie la calce e ne esce trasformata: una soluzione <strong>iperalcalina</strong>, con pH misurati fra 12 e 13 e punte a 13,4 nel calcestruzzo giovane, dove gli idrossidi di sodio e potassio alzano ulteriormente l&#8217;alcalinità (misure e soglie in Smith 2016, su dati propri e di Ekström 2001, Liu e He 1998).</p>
<p>Alla goccia sospesa succede il contrario che in grotta: la CO2 dell&#8217;aria <strong>entra</strong> nella soluzione alcalina, si trasforma in carbonato e incontra il calcio disciolto. Il carbonato di calcio precipita in un anello sottile attorno al punto bagnato, ogni goccia aggiunge un anello, e gli anelli impilati diventano un tubo. Per questo la cannuccia è cava e l&#8217;acqua scorre al suo interno, mentre il deposito avviene quasi tutto sull&#8217;orlo esterno della goccia. La differenza di velocità nasce qui: la calce è circa 200 volte più solubile della calcite (Sefton 1988, citato in Smith 2016), quindi ogni goccia di percolato porta molto più calcio di una goccia di grotta, e l&#8217;assorbimento di CO2 in una soluzione a pH 13 è una reazione rapida.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1122" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig1-due-chimiche-v2.jpg" alt="Confronto fra la chimica delle stalattiti di grotta e quella delle stalattiti da calcestruzzo, con la scala dei pH" class="wp-image-2946" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig1-due-chimiche-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig1-due-chimiche-v2-300x210.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig1-due-chimiche-v2-1024x718.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig1-due-chimiche-v2-768x539.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig1-due-chimiche-v2-1536x1077.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 1. Le due strade dello stesso minerale. In grotta l&#8217;acqua acidula scioglie calcare e la goccia deposita quando la CO2 esce dalla soluzione; sotto un solaio l&#8217;acqua scioglie la calce del cemento e la goccia deposita quando la CO2 dell&#8217;aria entra nella soluzione. In basso, la scala dei pH misurati e delle soglie chimiche. Disegno dell&#8217;autore su dati Smith 2016.</figcaption></figure>
<p>C&#8217;è un secondo tempo della storia, che spiega le stalattiti dei manufatti antichi. Con gli anni l&#8217;acqua dilava la calce disponibile lungo il percorso: prima se ne vanno gli alcali di sodio e potassio e il pH scende verso 12,5, poi la portlandite si esaurisce e il pH continua a calare. Sotto pH 10,3 nella soluzione domina il bicarbonato, e sotto circa 9 compare l&#8217;acido carbonico: da lì in poi l&#8217;acqua smette di portare calce nuova e comincia a sciogliere e rideporre il carbonato già presente, esattamente come in una grotta (sequenza ricostruita in Smith 2016 da Ekström 2001, Maekawa et al. 2009, Hagelia 2011). Le concrezioni delle cantine di Urbino, dopo cinque secoli e mezzo, lavorano ormai così: la fase veloce riguarda solo i calcestruzzi che hanno ancora calce da perdere. Un solaio a predalles degli anni Novanta o Duemila, se percola, sta quasi sempre nella fase veloce.</p>
<h2 id="4-dal-giunto-alla-cannuccia-il-percorso-nel-predalles">4. Dal giunto alla cannuccia: il percorso nel predalles</h2>
<p>Il solaio a predalles offre a questa chimica una geometria favorevole, e la fotografia di apertura lo mostra: le cannucce si mettono in fila. La regola generale però viene prima della geometria: le stalattiti seguono la discontinuità da cui l&#8217;acqua esce, qualunque essa sia. Nel predalles le uscite possibili sono i giunti fra le lastre, che tornano ogni 120 centimetri per costruzione, le riprese di getto, il nodo con il muro perimetrale, i corpi passanti e le lesioni della lastra o del getto, fessure da ritiro comprese. L&#8217;acqua che supera il manto viaggia sopra gli alleggerimenti, dentro un sistema di cavità e interfacce, e riaffiora dal varco più comodo. Il punto d&#8217;uscita e il punto d&#8217;ingresso di rado coincidono, e su questo rimando all&#8217;articolo dedicato: qui interessa la conseguenza visiva, perché il disegno delle cannucce è già un rilievo. File parallele a passo regolare di lastra indicano i giunti. Una linea spezzata o ramificata che non rispetta il passo segue una lesione, e merita subito più attenzione: una fessura che perde acqua va spiegata anche come fessura, prima che come infiltrazione. Punti isolati fuori da ogni linea indicano riprese, nidi di ghiaia o corpi passanti.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="927" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig2-percorso-cannuccia-v2.jpg" alt="Stalattiti del predalles: sezione del solaio a predalles con il percorso dell'acqua e i tre stadi di formazione della cannuccia" class="wp-image-2947" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig2-percorso-cannuccia-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig2-percorso-cannuccia-v2-300x174.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig2-percorso-cannuccia-v2-1024x593.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig2-percorso-cannuccia-v2-768x445.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig2-percorso-cannuccia-v2-1536x890.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 2. A sinistra, la sezione del solaio: l&#8217;acqua entra dall&#8217;estradosso, viaggia sopra gli alleggerimenti e riaffiora dalla discontinuità che perde, qui il giunto fra le lastre, altrove una lesione o una ripresa. A destra, i tre stadi della crescita: il primo anello di calcite attorno al punto bagnato, il piccolo cono di base, il tubo parallelo con l&#8217;acqua che scorre all&#8217;interno. Disegno dell&#8217;autore da Smith 2016 e 2019.</figcaption></figure>
<p>La cannuccia che ne risulta somiglia a quella di grotta solo da lontano. Smith ha confrontato le due popolazioni a parità di diametro esterno: quelle da calcestruzzo pesano in media il 40,7 per cento di quelle di grotta per unità di lunghezza, 9,1 milligrammi al millimetro contro 26,7, perché la parete è molto più sottile e il canale interno più largo (Smith 2019, poi <em>Cave and Karst Science</em> 48(1), 2021). La ragione sta di nuovo nella chimica: in grotta la CO2 esce lentamente da tutta la goccia e il carbonato si deposita anche dentro il canale, ispessendo la parete; nel percolato alcalino la reazione con l&#8217;aria è così rapida che il deposito resta confinato all&#8217;orlo, il tubo si allunga e la parete rimane un velo. Per questo le cannucce dei garage si spezzano con un soffio, e per questo la loro microstruttura interna, studiata da Broughton, è un reticolo poroso al 40-60 per cento e non un cristallo compatto.</p>
<p>Quando la goccia arriva troppo in fretta perché l&#8217;orlo faccia in tempo a costruire, il calcio resta in soluzione, cade con la goccia e si deposita a terra: nascono i crostoni bianchi sul pavimento e le stalagmiti basse tipiche dei parcheggi, levigate dai pneumatici. Sulla goccia sospesa, quando fra una goccia e l&#8217;altra passano più di cinque minuti, compaiono le <strong>zattere di calcite</strong>: placchette minerali fino a mezzo millimetro che galleggiano sulla superficie, si saldano in un reticolo se l&#8217;aria è ferma e turbinano attorno alla goccia quando passa un&#8217;auto (Smith 2016 le ha anche filmate). Le stesse zattere si formano su qualunque acqua ferma a contatto con materiali cementizi: la crosticina che il muratore trova al mattino nel secchio dove ha sciacquato frattazzo e cazzuola è questo fenomeno, con la stessa chimica del soffitto del garage (Smith, <em>Helictite</em>, 48, 2023).</p>
<h2 id="5-i-numeri-veri-uno-accanto-allaltro">5. I numeri veri, uno accanto all&#8217;altro</h2>
<p>I numeri misurati meritano una tabella, perché le cifre che circolano nei preventivi e nelle discussioni condominiali raramente coincidono con loro.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Grandezza</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Grotta calcarea</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Solaio in calcestruzzo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Fonte</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>pH della goccia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>7,5-8,5</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>da 9 a 13,4; 13 costante al sito di studio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Smith 2016</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Crescita della cannuccia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,2-2 mm all&#8217;anno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fino a 2 mm al giorno</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Ford e Williams 2009; Smith 2016</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Carbonato per kg di goccia</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,0194 g</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>0,572-4,745 g</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Moore 1962; Smith 2019</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Diametro esterno del tubo</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>4,5-6,45 mm</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>3,7-5,4 mm</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Smith 2021</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Massa per millimetro</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>26,7 mg</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>9,1 mg</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Smith 2019</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Solubilità della sorgente di calcio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>calcite</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>calce, circa 200 volte la calcite</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Sefton 1988, cit. in Smith 2016</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>La riga della velocità è quella che cambia le discussioni. La cannuccia più attiva di Belmont è cresciuta di 104 millimetri in 237 giorni, rottura e pause comprese, con punte misurate di 2 millimetri al giorno quando la goccia cadeva ogni 11 minuti (Smith 2016). Al ritmo record una cannuccia farebbe in un anno 730 millimetri contro i 2 della grotta più veloce: 365 volte tanto, e il confronto con le grotte lente supera il migliaio. Smith riassume con prudenza: centinaia di volte più rapide.</p>
<p>La velocità però non è fissa: la decide il ritmo della goccia, con una finestra precisa. Sotto il minuto fra una goccia e l&#8217;altra la CO2 non fa in tempo a entrare e la cannuccia non cresce; fra 8 e 17 minuti si superano stabilmente il millimetro al giorno; oltre la mezz&#8217;ora il deposito sigilla l&#8217;orlo e il tubo si tappa (Smith 2016). Anche il carico di calcio obbedisce al tempo di percorrenza: dopo una pioggia intensa l&#8217;acqua attraversa il solaio in fretta e ne esce diluita, 0,572 grammi di carbonato per chilo; nei periodi asciutti gocciola lenta e satura, fino a 4,745 (Smith 2019).</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1062" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig3-crescita-goccia-v2.jpg" alt="Curva della crescita in funzione del ritmo di goccia e confronto delle velocità con la grotta" class="wp-image-2948" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig3-crescita-goccia-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig3-crescita-goccia-v2-300x199.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig3-crescita-goccia-v2-1024x680.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig3-crescita-goccia-v2-768x510.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig3-crescita-goccia-v2-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 3. A sinistra, la crescita in funzione dei minuti fra le gocce, ricostruita dai valori dichiarati da Smith 2016: quasi nulla sotto il minuto, massima a 11 minuti, spenta oltre la mezz&#8217;ora. A destra, il confronto su base annua con le cannucce di grotta. Disegno dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<p>Tre cifre sbagliate circolano più delle giuste, e conviene nominarle. La prima: &#8220;una stalattite così ci mette decenni&#8221;. Al ritmo misurato bastano mesi, e l&#8217;edificio di Belmont le ha viste comparire entro pochi mesi dalla fine dei lavori. La seconda: &#8220;è salnitro&#8221;. Il salnitro e le efflorescenze sono sali che migrano nel muro e cristallizzano in superficie; la cannuccia è carbonato di calcio depositato da una goccia, e la prova dell&#8217;aceto del paragrafo 6 le distingue in un minuto. La terza: &#8220;il solaio si sta sciogliendo&#8221;. La materia persa nella stalattite si misura in grammi, come mostra il bilancio del paragrafo 8: il problema vero sta altrove.</p>
<h2 id="6-la-prova-del-secchio-per-chi-vuole-vederla-nascere">6. La prova del secchio, per chi vuole vederla nascere</h2>
<p>La chimica di questo articolo si può osservare in cucina o in cantiere, senza toccare il solaio di nessuno. Si riempie d&#8217;acqua un secchio pulito e ci si sciacquano attrezzi sporchi di malta o di boiacca fresca: basta il velo di cemento di un frattazzo. Si lascia il secchio fermo per una notte, al riparo da correnti. Al mattino sulla superficie galleggia un velo minerale sottile, che si rompe in placche toccandolo con un dito: sono zattere di calcite, nate perché l&#8217;acqua ha sciolto la calce del cemento e la CO2 dell&#8217;aria, entrando in soluzione, ha precipitato carbonato al pelo libero. È in miniatura la stessa reazione che costruisce le stalattiti del garage, e chi fa il muratore la conosce da sempre senza averla mai chiamata per nome (il fenomeno è descritto in Smith 2023).</p>
<p>Chi vuole il passo successivo può fare la controprova del minerale: una goccia d&#8217;aceto su una di quelle placche asciutte, o su un pezzetto di stalattite raccolto a terra in garage, frizza in modo ben visibile. Il carbonato di calcio reagisce con gli acidi liberando CO2; i solfati delle efflorescenze non lo fanno. Con un secchio, un cucchiaino d&#8217;aceto e una cartina pH da acquario si replica una parte sorprendente della strumentazione con cui Smith ha scritto i suoi articoli.</p>
<h2 id="7-da-quanto-tempo-perde-leta-minima-e-il-muro-delleta-massima">7. Da quanto tempo perde? L&#8217;età minima e il muro dell&#8217;età massima</h2>
<p>Arriviamo alla domanda che divide le assemblee: la stalattite può datare l&#8217;inizio del danno? La risposta scientifica ha due metà, una comoda e una scomoda, e vanno dette insieme.</p>
<p>La metà comoda: la lunghezza fornisce una <strong>età minima</strong> affidabile. Nessuna cannuccia misurata ha superato i 2 millimetri al giorno, quindi una cannuccia di 15 centimetri ha almeno 75 giorni, e una di 20 almeno 100. Sono minimi assoluti, calcolati al ritmo record con goccia ottimale ininterrotta: nel mondo reale le gocce rallentano, si fermano, riprendono, e la stessa cannuccia di 15 centimetri al ritmo medio misurato da Smith avrebbe quasi un anno. Chi sostiene che le stalattiti fotografate ieri si siano formate in una settimana afferma una cosa contraria alle misure pubblicate.</p>
<p>La metà scomoda: la lunghezza non fornisce <strong>nessuna età massima</strong>, e quindi non data l&#8217;inizio del problema. Smith lo scrive nella conclusione del suo studio: con tutte le variabili in gioco, prevedere l&#8217;età esatta di una cannuccia dalla lunghezza o dal ritmo di goccia del momento è impossibile. Le ragioni sono concrete. Le cannucce si spezzano e ripartono: la numero 1 di Belmont si è rotta al giorno 237, e da quel momento la lunghezza visibile non racconta più tutta la storia. Si tappano e muoiono mentre a pochi centimetri ne nascono di nuove, perché l&#8217;acqua ha cambiato strada: le numero 2 e 3 si sono seccate in due mesi. E compaiono presto: un solaio consegnato da un anno può già averne di lunghe, come l&#8217;edificio di Belmont, finito nel 2008 e con le prime cannucce dopo pochi mesi.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1086" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig4-eta-minima-v2.jpg" alt="Grafico lunghezza-tempo con la zona impossibile sopra i 2 mm al giorno e i motivi per cui l'età massima non esiste" class="wp-image-2949" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig4-eta-minima-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig4-eta-minima-v2-300x204.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig4-eta-minima-v2-1024x695.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig4-eta-minima-v2-768x521.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig4-eta-minima-v2-1536x1043.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 4. La retta rossa è il limite misurato di 2 mm al giorno: tutto ciò che sta sopra è incompatibile con le misure pubblicate, quindi da una lunghezza si ricava l&#8217;età minima. La retta blu è il ritmo medio reale della cannuccia n.1 di Belmont. A destra, i tre motivi per cui una età massima non si può stabilire. Disegno dell&#8217;autore su dati Smith 2016.</figcaption></figure>
<p>Tradotto nella disputa del garage: la stalattite smentisce chi nega il problema (&#8220;sarà roba di questi giorni&#8221;: no, quella lunghezza richiede come minimo mesi), e non basta a chi vuole retrodatarlo (&#8220;c&#8217;è dalla consegna&#8221;: la lunghezza non può dirlo). Per stabilire l&#8217;inizio servono le fonti che datano davvero: fotografie e video con data certa, il verbale di consegna, le fatture dei lavori sull&#8217;estradosso, i registri di manutenzione. E il confronto fra le date dei percolamenti e le piogge registrate. La stalattite entra nel dossier con il suo minimo garantito e con la misura di attività del paragrafo 9: pochi dati, ma difficili da contestare.</p>
<p>Su una strada resto volutamente prudente: in linea di principio i depositi conservano una stratigrafia interna, con anelli di crescita documentati al microscopio (Broughton 2020), e cambi di colore che registrano episodi diversi di corrosione o di dilavamento. È un archivio affascinante, ma nessuno studio pubblicato, a mia conoscenza, ha ancora trasformato quella stratigrafia in un metodo di datazione per i manufatti: la segnalo come frontiera, senza spacciarla per strumento.</p>
<p><!--mxTAVOLA--><!-- ============================================================ TAVOLA INTERATTIVA - Da quanto tempo perde? L'eta minima dalla lunghezza della stalattite. Blocco autosufficiente per WordPress (HTML personalizzato). Motore identico a calcoli.py dell'articolo "Le stalattiti del predalles": massimo misurato 2 mm al giorno (Smith 2016), ritmo medio della cannuccia n.1 di Belmont 104 mm in 237 giorni, massa lineare 9,1 mg/mm (Smith 2019), cannucce di grotta 0,2-2 mm all'anno (Ford e Williams 2009). ============================================================ --> </p>
<div class="stl" id="stl-tavola">
<style> .stl{--ink:#232823;--paper:#fbfaf6;--line:#3a3f3a;--blu:#3a5b8a;--rosso:#b23b3b; --verde:#1f7a4d;--ambra:#a06a00;--terra:#9c5b33;--grigio:#6a6f6a; max-width:760px;margin:2em auto;color:var(--ink); font-family:"Segoe UI",Roboto,Helvetica,Arial,sans-serif;font-size:15px;line-height:1.45;} .stl *{box-sizing:border-box;} .stl-sheet{background:var(--paper);border:2px solid var(--line);padding:4px;} .stl-inner{border:1px solid var(--line);padding:14px 16px 12px;} .stl-cart{display:flex;justify-content:space-between;gap:10px;align-items:flex-end; border-bottom:2px solid var(--line);padding-bottom:8px;margin-bottom:12px;} .stl-cart h3{margin:0;font-size:15px;letter-spacing:.06em;text-transform:uppercase;font-weight:700;} .stl-cart .stl-sub{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:2px;} .stl-cartR{display:flex;align-items:center;gap:8px;} .stl-logo{height:34px;width:auto;display:block;} .stl-firm{font-size:10px;color:#555a55;text-align:right;line-height:1.3;} .stl-firm b{display:block;font-size:11px;color:var(--ink);} /* le tre cifre grandi: almeno, al ritmo medio, eta massima */ .stl-display{background:#232823;border-radius:5px;padding:12px 14px;margin-bottom:12px; display:flex;justify-content:space-around;align-items:flex-start;gap:10px; flex-wrap:wrap;} .stl-dcell{text-align:center;flex:1 1 150px;} .stl-dcell .stl-dl{font-size:10px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#8a9490;} .stl-dcell .stl-dv{font-size:30px;font-weight:700;color:#7ec8e0;font-family:"Consolas",monospace; line-height:1.15;} .stl-dcell .stl-dv small{font-size:15px;} .stl-dcell.stl-med .stl-dv{color:#e0a87e;} .stl-dcell.stl-max .stl-dv{font-size:19px;color:#9aa39d;line-height:1.35;padding-top:7px;} .stl-dcell .stl-dn{font-size:10px;color:#8a9490;font-style:italic;margin-top:2px;} .stl-sl{background:#ffffff;border:1px solid #d8d5cc;border-left:5px solid var(--tinta,#3a5b8a); padding:7px 10px 9px;margin-bottom:10px;} .stl-sl label{display:flex;justify-content:space-between;align-items:baseline; font-size:12.5px;font-weight:600;margin-bottom:2px;} .stl-sl .stl-val{font-size:14px;font-weight:700;color:var(--tinta,#3a5b8a);white-space:nowrap;} .stl-sl .stl-cap{font-size:11px;color:#6a6f6a;margin-bottom:5px;} .stl-sl input[type=range]{width:100%;accent-color:var(--tinta,#3a5b8a);margin:0;} .stl-sl.t-righello{--tinta:#3a3f3a;} .stl-sl.t-goccia{--tinta:#3a5b8a;} .stl-sl.t-punti{--tinta:#1f7a4d;} /* le quattro grandezze della cannuccia misurata */ .stl-quattro{display:grid;grid-template-columns:repeat(4,1fr);gap:8px;margin-bottom:12px;} @media(max-width:560px){.stl-quattro{grid-template-columns:repeat(2,1fr);}} .stl-q{background:#fff;border:1px solid #d8d5cc;border-top:4px solid var(--qc,#6a6f6a); padding:7px 9px;text-align:center;} .stl-q .stl-ql{font-size:10px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.04em;color:#6a6f6a; line-height:1.25;min-height:24px;} .stl-q .stl-qv{font-size:17px;font-weight:700;margin-top:3px;color:var(--qc,#232823);} .stl-q .stl-qn{font-size:10px;color:#6a6f6a;margin-top:2px;font-style:italic;} /* il blocco della forbice, con la scala dei giorni */ .stl-forbice{border:3px solid var(--blu);padding:10px 14px;margin-bottom:12px;background:#f2f6fa;} .stl-forbice .stl-f1{font-size:18px;font-weight:800;letter-spacing:.02em;color:var(--blu); text-align:center;} .stl-forbice .stl-f2{font-size:12.5px;color:#3a3f3a;margin-top:4px;text-align:center;} .stl-scala{margin:9px 0 2px;} .stl-scala svg{display:block;width:100%;height:auto;} .stl-tabbox{overflow-x:auto;margin-bottom:10px;border:1px solid #d8d5cc;background:#fff;} .stl-tab{border-collapse:collapse;width:100%;min-width:520px;font-size:12.5px;} .stl-tab th,.stl-tab td{padding:6px 9px;border-bottom:1px solid #e8e5dd;text-align:right; white-space:nowrap;} .stl-tab th{background:#f3efe6;font-size:11px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.04em; color:#4a4f4a;} .stl-tab td:first-child,.stl-tab th:first-child{text-align:left;white-space:normal;min-width:120px;} .stl-tab tr.stl-qui td{font-weight:700;background:#eef3f8;} .stl-tab tr.stl-qui td:first-child::after{content:" \25c0\00a0sei qui";color:var(--blu); font-size:10px;letter-spacing:.04em;padding-left:5px;} .stl-tabtit{font-size:12.5px;font-weight:700;margin-bottom:6px;} .stl-tabtit span{font-weight:400;color:#6a6f6a;font-size:11px;} /* il conto delle gocce */ .stl-gocce{border:1px solid #d8d5cc;background:#fff;padding:10px 12px;margin-bottom:12px;} .stl-goccetit{font-size:12.5px;font-weight:700;margin-bottom:7px;} .stl-goccetit span{font-weight:400;color:#6a6f6a;font-size:11px;} .stl-goccegrid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:8px 16px;align-items:start;} @media(max-width:560px){.stl-goccegrid{grid-template-columns:1fr;}} .stl-verd{border:3px solid;padding:8px 12px;text-align:center;} .stl-verd .stl-v1{font-size:16px;font-weight:800;letter-spacing:.02em;} .stl-verd .stl-v2{font-size:12px;color:#3a3f3a;margin-top:3px;} .stl-portata{font-size:11.5px;color:#555a55;margin-top:8px;} .stl-riga{background:#e8f0f7;border-left:4px solid var(--blu);padding:7px 10px;font-size:13px; margin-bottom:10px;} .stl-riga b{color:var(--blu);} .stl-lim{background:#f5f3ee;border:1px solid #d8d5cc;padding:8px 12px;font-size:11.5px; color:#3a3f3a;margin-bottom:10px;} .stl-lim b{display:block;font-size:11px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em; color:#4a4f4a;margin-bottom:4px;} .stl-lim ul{margin:0;padding-left:18px;} .stl-lim li{margin-bottom:3px;} .stl-nota{font-size:11.5px;color:#555a55;border-top:1px solid #d8d5cc;padding-top:8px;} </style>
<div class="stl-sheet">
<div class="stl-inner">
<div class="stl-cart">
<div>
<h3>Da quanto tempo perde quel solaio</h3>
<div class="stl-sub">Tavola interattiva &middot; l&#8217;et&agrave; minima che la lunghezza della stalattite richiede</div></div>
<div class="stl-cartR"><img decoding="async" class="stl-logo" src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAHgAAABPCAYAAAAgGwHHAABJsElEQVR42t29d5glR3nv/6mqTidP3p3NOUirtCgLowACkSWslTEYcA44g6/Tvf5Jsn0dLsbY2L4YfG0yRlrAYAxIllBOKMfdlbTavDM7eU7q3FW/P87po7PDguO18Z3nOc85013dVV3Vb6z3/b6C78G/669Hnn76LrFrdFpw2d1aCPTSNm960yuKl+wouBuXLW5bub6yc90GKaaPRWcVbeElOqq0/WRrtVIacKzYJImp2QWpawNxGW2bxXlEFIq27dLQhGnYEG3LkUdxvKkoFWKgVtqzuBg29u5tTBw8qh6ZP7qy/aHdt82DOWkMxiC561LJzJi54bnd5sYbMSxt9J/8J75XxnH99YgbLrtUnmpBz79qU/UP3rvpPNdK1up0dsVozbpisOqvdTOnnCkxNjSkwcpAS0gFkYYk02RJBkaiMzBaEyQZGolrg+MKMBlCWNjKwRIaRxmwActgEkO7qWj7oh7rNIwyeWhyxtzreMW9ifBm/u7W9oN//MePzZ70EAL0HZda3Wf4nljs/9QFvvnmXWp0dFpcfvndaf/xO7/+zlUm2be25Mq3LqulFyodb1q2zB23CxbICDDMTqccO5FyfDKm3jLZQtMwMdlgZjZjaiYjToRoNDKhM4W0hIgyQaupQGjKJYNtJ5hMGlsYylVhHCUYGzJm2ZjHimUuAzVBpYRcPV4Qq1YJRkYKIB3IEkxiOD6lZ7Up7FmYs58+3mj+feStOvC2t936Uv+aGrNL7d4N1123W/9nLbb4z2C/N9ywS8Du/C2HS6+3/uzaL22/ZKN7zUDJurA0FL2qVsxKbjklCwwTxwSHjkT66T0N/fxBn6MnEFNzQsw1MxEknpCigmWXqVarlCtlKuUqxWIBr+Bi2zaWZWFbFpblIBBkaUqSxqRJSpKl+IFP4Pu0Wj6NZotmvU2UNMl0g5JMzMiAYHjAmDUrUr1tk8WO7QNi/SpbrVvhQblA6vssLtrx/ELwWFpy79l3qPTF7//ADz/JYz+V5JR9xx2XWnfddbe+8cZvFzf/TyzwzTfvUrt2gRC7s/zYo7fteqWwn7tkwPXeXfXCLSPLpEVkc/RoysNPLJinXwyyJ/ZG4vmDiZxvFUWxWGVwaBkjoyMsG13F+PgoQwMVyuUCxaKHEBIhJEkSkyQJURgCkCQJmdZkWYYxBsexAYHjOIDBdT0sy8JSFspSZFlKGIa0Wm0W6i0mJk8wPT3N3PQcc/MztBonGCxps2Wj0adtdc2Z20ryorPLcuNqCUWXhVmtW756ab6VfmmyOXDv66/++VvguiynajjNCHGj/n9hgYW5eZdk126Ty9UvfOFtG9aWF944Vll8R6WoLxwcz8iahqf3xTz4ZCP92jcb4tkXtQyzoiiVRlg1vo5Nm9ewZs04QyPDKGUjUPitJq1mnZm5eRYX67RaLVqtBkmS0Gq1MAZ8P0AIQRzHaK0xxpBlGbZtY4yhUCigtcbzPJRSFAoehUIBr1CgWqkyMFBheHiEamUAr1RESps0i2gsznP48CQvvHSY40cP4jfmsFTdbN0kzOuvrOlXnlGzXrGtjDWQ0a5bTC/KZ+cX1J2H66Mf+/63f+3ZroImdu/eJa+77uUX/r/UApubdynRN/g7/+7Vly0bq/9ExWtfs2q5LBAonng+MrfcNp/d/q2W3HPAiCSuiXXrN3DGGaexfv0GhoaH0SKl1ZxjfnKW6dl5pqdnWagv0Gg2iKKYJAkxBkxXwkkpkFKhlMIYg5SyqwAJhBAYYxBCoLVGCEGWZb1vYwzG0DknBUYYXNvGtT1qpSoDAzVGhocZGV/GyNgAA7UKStrMLyyw/6XD7Hn2JQ4feAkhTphNG0rm0gtK+q2vqcqdp1lS1TyOHwujRqt069Fm7U9f98bb7ugpZjedPFff0wtszPUSbkQINJuuch/5SHJVubjwkyvK6RuqQxZTsynfuH0h++Iti+Kex9pSiRHWbdnKOWdsZcOa1ZRKFebnF5iZm+DgwSPMzdaZm5+i7YcYY4iikEqlRBgElMsV4jjFdV0AsizDdV3CMKRYLNJutymVSoRhiFIKIQRp2mkfBEGvTaFQIEkShBAopYjjGNd1abfaFIoFWq0WyuocN4BrO1jKYtnyZdSqNTZu3MjIyCiDgwOkacKhw4d46unneeHFFyE6wc6zC/qaq0b0W15bsFYtV/iLtj6+4NxzYM79y6uuWf4F2J0JAVpfL/+9Wbf491tYBOySHRkrePDWV/3QYDn8rTXDjS2FisWL+2Pzua/U9ee+PCuPTDhi1ZptXHDhdrZuOY2i69BYqHPo6GGOHD3C9PQ0gR+QZRlKdahRWAolJVJKRJ9CKoTq9m961GnMUnu1c7z//5yq+3+fbPIIDAYpZK+3Th8anXXkudYZSZIhlcIrOIyNjbFq1RrWrlnD4OAgaeaz/8VDfOuhJ3jp4F5WjRhz7ZuH9bvfWlan7RC0GwUOTadPzyxWPnD5W6/6HNyojUHecAP8eylj4t9ncXepXHm69QuXXbJy9cyvbBixri7IlL0HTPbpLy3ymS9OqBMLZc46fSeXvPJMhkaHCZoxLx3cz6GDR5hdmKPZWMRzXZIkoVyuEkcJbsEmSzOklCipiJMY13UIggDP8wjDCMuyMMagtcayLMIwpFAo4Ps+hUKBKIpQqvMi5BScU7nv+3ieR5qmCCGQUpIkSffenfuEYYjruj12blkWURTheR5BGGLbFkHgA6A1OK7N6OgYK1esZNuWbZTKRRYbi9z/4IM89cReKuWGefubB/VPXbucHadLlcWKF46phxeztT9z8Wv+7nGAO++81FpqPv6HL3CHajsi7bOffcfgjtrzHxwcS9+zeoWU+19sZh/53Lz49BcXZDMos/Ocs7jwoldQLFaZmZ7mhRdeZHJygna7jTEGy1IIIXEchzTNcByLNO1QcK4g5bIyn2DbdkiSBKUkWuuuDO4skG3bRFGE67qkadqTxflLkCQJjuMQxzG2bZNl2UltbNvu3SdJEizL6sltKeVJbTpj7vSRZRlpmvZeplKpxLJly9m8ZQvj4+NEUcCjjzzDQ488SlHNcu0blumf+ZEBc9Y2Wy3O2umUn+3eNzHyu1dfd8ceY5CAEeJfb0OLf4vZk2uAj33z8neNled+Z9VKtXZhUptPf3VGf/BjJ9TRaYuLLzyPiy88G+VWmDh+nH379jA/XycMQxzHRcqO3JNS9pSifgUon7ScbeZsO01TLMvqTWw/i87b5C9DTnk5m83vmV+ft5FS9hSw/Pr+71Ndn3/n1/SLhCRJAIiiCMd1qQ0MsGXLFjasXkWmDd965DHuu/cBRisRv/xjy/V73j4gx5ZLjp2gfWhy4P3f95b7P/pvpeZ/1QKbOy+1xOV3p9f/rzcsf/3pk3961qboOkspvnGfn37gw1PWvY/7bNq2lStedSEDtUEOHDnGC/v20mq0abUalMoVoiiiWCz2Fig3ZzzPo9VqUS6XabVaOI7TmyilVO+6VqtFqVQiCAIcx+nKRI3jdNh3fn2uZFmW1aMqz/Pwfb+nZBWLRZIk6YiBbh85iy+VSrTbbTzP671ouRjIz5XLZYIgwHXdHrdxHOekNo5r0263cF2XgcFRNm9Yz8Z162n7Pvc++DBPP/UkZ+1Q/NpPbUmvfU1mCQmHp71/+Mdntr/7ve/93MK/dpHFv9iu7VoZt92866J1a1/63KYV7XVzx7z0+o9Ny499clIWKuO87rWXsG7NKk5Mz/Hiiy8wNzffe/PzT2629CtI/b/z/3Nq7leOlipRSxWo/nsvVaq+7YH6FK2l1y5VzvqvySk95x55u1O1z1l/boenaYYQhoHBQTZu3MTKFeNMnZji1tvuYHZ6kh/eNWh+630j2fpVjnX0hHjx0NTK33nVm2799L+GZat/iYvxrrs6z/XgNy//9U3jxz65diQdfuAh0nf9xgHry7csijPOOIc3vOUKhFY8/cwennrqSeqLdbTRXVmp8H0f27ZpNBoIIWi1WiRJ0nNQACwuLqKUotFoAOD7fs9Z0Wq1kFLSaDRQStFqtdBaE0URURQB0Gq1sCyLer2OlBLf93uyMQg6zo/8+kajgZSSIAhI0/SUfeRjDYKgN47+c0opms0mWmviOMb3OwpXs9nsncufPX95wzAkCAIOHTxIq9VmYKDG+eeeRypjvv6PB8U3727ItasHsnO3WSNjteiaN79lq7d606Hbf/u3wVyPvPHuf94ii3/u4v72jWiD4Ik7X/3XZ6+b/NFWmJmPfDYwv/tHh6UWVS5/zfexetVKjh6Z5MChg4Shj5SqR7HGmJ48y2VYLi/zv5xal373y76lcjq/b65k5cf6Kav//6WyvL+P/uuXtumnwv42/TI5b5NTbS6X+69fylmyLMNog+M6rF2zhvXr1nFieopbbr+TtL3Ar/38uP7lHxvWA0VjPXes/DdX/+jge/fvvyXq14H+TRScL+7PvPe08v/54zV/fcZq/z1zzTh5340z8gN/OSlHx1fz+qsuw/MGePzxJzk2cbQjc7pyMX+wfCGjKOpRVe4n1l0/cRzHSCmJoo7pE8fxSV6mvH0uJ5VSPfmcy2ApJXEcf1ub/PrcHErTtHdOStnTfI0xvT7y+/S3yV+I/j76x5o/S/4c+Xhy7b7/OfJ7SiXx/YCFxTmmp+dYtmwlO07fyELD5ytfPyIOHU/keecXks3j0bmvfU122YVvuPyWd+z6fOPmm3ep3bv3mH/1Al9/PfK3fxv9juvPr/7Eq7NbXrExfuPhyTT90fedsL/wjQWxY8cOXnnJpcwuzPH8C3uZn5/H7tqktm33Jjx/aKA3MflD5xObU3A+of3aaz915r7k3ITJF6qfcvo14/779NvKuemT36ffBMo146UmUL44eR/5WPs19X5tPk3Tk8yspdzq5T7s7rNbNNt15ubmcJwSO07fgpAet991gEceDdQFZwymp23S6zw19bYtWzfe+qM/cevMP7XI4p+ycc9985u8P/2F47ddsjW7+IWX4uTd7ztif+tJn3NfsZNt209n4vhxjh0/jtEpQiqUspDyZSUkf5h+pal/EpYqQv0LdSolZ6lP+Tt5pJay0aWK06lY/dLrl7Lv7+QV62+79Fx/H0vHf7IY0UDn5cqyCFAsW76cdetW8cKLz/PwQ09y2mbFx/94Y3r+mcJ69ph96AH/wrN/8jUfa9xwA+I7eb7Ed1zc3Uhxncgeu/38r+7c4L/pxYNZ+s5fOGo98lyL887byZrVazh0+AizMzMkaUah4PXMk9yD5Pt+z0ZM0xTHcXr+4VarRbFY7LHRnKXl56rVKq1Wq+cnllL2HBylUolms0mlUsH3/Z55stRMajablMtlwjDs7SDlZlJu3uRmUs5O+02xZrNJtVql3W73PFk5dwqCoDfW3FzL+8h94rmZlZtk/c+aJMlJ/vLcJ54mKdpojNHEScaK5ctZs3Y1J06c4KGHHuG09Taf+JMt6XnnGOv5w+4D7/ylV1z26KPjGdx4Su36lAvcsbnuSZ/85vl/ddamxo8fPG4nP/jel+xvPelz3ivOYM26zRw9dozFhYWTzJ5+h0P+6afepSbRUqWj/80+lRm0tO2pKLVfwVlKvacyj74bhZ/q3L/ZdfhduM/JHMGQZSlZllGrDbBhzWoOHTvOI488zmmb4aYPb0p3nG5Zj+13PnXuFY+/p+su/rbIEXXqxb07/cJnzvmBi06Lf2/RT5Mf+ZVJ+56HGmzZupHVK9Zx9NgxTkxO9uRMvhPTbrd7JoiU8ttMmNwEsSyLZrPZM09y6guCoHfOsiza7TZSSsIw7ClRQRD0zKN+0yOO49448nPtdhvLsgiCoEdZOaW22+1em/4+siwjCILe+PM+cv0hV5R83+89c95G6445mJtrvu/3+lraRxiGvT7ybyEEYRh2Fc+X28zMTBMkCaPDI5SLimf3TfPMC6F89asKydbVYufrrlwr1my57c4777zU+uQnD+vvuMDGXC83bPhk9vlPX7Pz/LVzXxqppdZ/++MFddMXZ8XKFcvZvvV0pmZmaDbrnTCYPBzGtk+i4n6qtiyrtw239GPbNkqpTjSFZfV+Sym/7Vz/+f7r87Y5C+8/l/efs97+6/PrhBC96/vP59f13/NU/ee/+9su7eNU5/qvy7/7x3DSc1uKOIlIopRVK1YRRyHP7Jtjse6oN16m0mLJXHH+Ky/+hze95dbjxlwvb7zx7h4Vy365u3v3jcKYS60z15741Np1ovLZr/riY38zJaqVCus3bGR+cYG5udmefduvVPQrTzlF5r+XKkj9n/779P/O75sf6/cInerYUja+lG0vPX4qRWepV+s7sdT+Z/lOIuQ7iZRT2cJLv/s/+S6aLWwW6/OcmJlm9dpVDAxU+eTuE/zVZ2I5VhHmjFUHP/PRR3+yyO49oqsgn7zAsEtedx3ZvV+Of33riubpTzwXp7/6B0ck2mLT5s1EUcTc3FyPRUVR1GN5OevxfZ80TXueo5zdpGlKFEU9T5LWmjAMe+w792TlbLz/O01T4jgmjuPeffJ7L70+SZLemPr7yFlrnMS9e+bn8rFHUfRtfURhSJZmvT7ycXT6f3kc+fW5uHq5zcv95/fNx5lf1z+OfFy5SAuCoHdvQ0cMzc7O0WpGbFq/DizJ73z4uHzwoSDbtkVve8Xsc9d3IkN2yZOULHM9khswn/rUm1Zfuf3IvoGaca/92Qnx9dvnxcZ161i9bh3T01Md+1BZCAmIrl1o+qnV/JP+4qUUeipKOJWf+LspTEu9R6eyFYwBgUAYMMJ8RwVNCAnGYHrdGASCzgGDEQbRezbRncFTm3vfbczfiXKXmmL9ymuaph1HjZQsHx1hYuoEB146yKXnV8yX/2o8y0RBP3509JIr33D7Y3m8V2eL5YZdQojd+onbZ64fX0Xh47vr6T/eMWdVa1VK1QFmZ2eYmZmmWh2gXm9SrZQJ/Dau6xAnGWmWYdtWT+XPTZh+0yFNUwqFwkk7PeVyuecJyj0++SZ83uZU4TT95kX/btJSEyY3gYIwRFoWshsy63nfHrITxzGWtBBCEiYRXsEj8NsUiyV8v43n2WSpRiBRliIIA0rFIu12QKlcJuiaa0t3tfpNoNzJI4ToBQzkplSr1cLzvJ5HTClFEAQ9UzA3G/PjOtNUKlUq5RJ3P9wUn/hCVfzSz0ln1eLCbwnBW83N3ZesE866W//9p1+78aJtx/amliVf/64D8qnnAjZtXs9AbZBmYxHbdilXSrheZw83CWOiIKIdddgPxpDp9Dsa/bnczH3HS9/spQ6Gfr9zPxWfyvnw3cyfTrRkEdv2SNKQMGqTJebbnA/GaJS0KZVKOIUiWZoRhy1sy8FyHJIsoeW3EHGKLBYouyWkkPhhizgKuy5QeUqOc6rdqqW7ZUuDAJfeJ1dW0zQlzTKyNKVarREEi7z00jE2rFF88xNr9MCIJx7cM3bhVdfd8fDNN6PUzTefLoXYo9//Y6O/v3kr533mC7PZxz8/J8vlEiMjY7SaDaQlGVs+zNZtr2Dl+AaqQ8NkeKQY4qBJ4LdJdEoUxkgpeg6O3FzIzZj8zc33U5eGtOYOjdyUydvk/urcl52bJfl9cl907pfuBNl1TLBKucLY6CibVg9hdMT07CJGQxjmfuLOGOMoxi7YLFuxli2rh/GshEYrZnz1OKvHaogUpuYXSbOY0dFxtqxZwVDVYWJqljhOiaIYY3Rv1yrfMcrNtJxD5eZa7qrNzb58lyuX17mek8+DUqr3HXdleccV6hHHAZNTAcMjpezK1xRV0gqrf/GpE1+4+eZdUgqxO/uDPzh/1fLR6Ifqs9L87RfmlREOg7VBjMlI0pSB6jDr16zkknMTrrloH9defJw3XXiYZZVJgihCo0HIrotS9thQv7nUbwr0yxYhTnaU9F+n1FKt+mWqz/3PS7VwKQVKKkAjhaFcrjA0PMJb39hk54469QUDpH2aeJeiAM8p4Nhl3vya47zxymdo1tt4TpGrX3eCyy56ntbsAkJklFyHHTvmeM8PvIBkmraf9J6lX7vv50JCgFxy7jtZAaf69D9rx3yySZOELDPUalWEsPjbr8xaExOZGR20rvnEn161UYiuDH712QNXrFqfFr/+jwvpt54ILM/1KBS9niO+VLKRVpmtyx9ly9gLPH+0wrVXpWxfU+Inr/dpCZcKFqnTeZhOILlESre7gC8PMF9ozysgVWcRcyXFGIOSnbgsIQS24yIAmS+YVEjZeXkcx0UpgRB2jzXmE+G4CiE0XqFEsVykXLTYMDzF5OBBMCW0cXBcG9mNActfFte1SYIWHm0GCjF+a4Hm3CyjXotGqU4USmqmQpoI6tMZ21/dpuh2NOJSsdiN8OyKHylxPReBwHU782C7qvukovsc4LoeQkChUOi8DKqr5GkQTmdxHbczH5ZtY1m57ZySpoIs07iuh+davLA/4o570uyHfrjmbJmKrzSGA/L666+XBbf4AxTGzBf/cU7EBooFm7Rr9iRJTJQIJk8cxhKL/M3fCV7zrkl+9H0tdmxLuWCH5sTROdKkTaPRJkkSmosN4jij2WoSRwFB4NNu+8RJSKO+SJLGNJvzxFFIq+kThlF3o7zD6ltBC2MMQbtJlqYEYZswiImigFazY4I1m4vEcUar5fdMtXa7TRzHNJsN0jQj9EOkUMTJNMOFFtvWF2j40wS+oLHok6UZfrtNEkeEQUgS+cwtLNKMUhIjmJmdZWJugZmFFq0gYzEKWWzUWWg32T8xSSsU1NstgsCn0agTBG2CwO/cM4xo1JskaUaj2SBJQvxWizAICSOfZnORKE5oNBfQacZiY5Ewimg3fNrtgCgOaTabJElEfaFBHMU0FhcJgpigGyyQJCn1+hxZBrZtkRrNP3wzEoZBxlfU3i4ExnrCf6L0CyuWndeYTcXDj/tSCguvXMayXZRSuK5DsViiVoThQYeJuYxEe9z9sOGlCcPGtRpbSox0GBmtUikPUdlgIQUEfkzL90FkFLwyTqGIJwXCsrGkTZS2qLd9RBLjejWGa1XK5QrGlmQxNPxFGgs+QTiH63pUq6PYrkUahzTrTdp+iOvZGH2yaeJ5HpmG0YFBSm6V1avbYJqMDBiWjRVptUJGhweoDZTxCquxpUAri9XDYxhngFLxERbbUB4epOB52OU2Y+M2igTXK+BIl2LZxS6kOLYEoyiVC1SqYwwOjuE4IVFgqDcXCMMYzx3G8zw8r4BQEltJHJUSBop6MEsWKqq1IrZTgjSiFfgkUYpXKGFJyfDoCEWvAFoTxClJEpHGGWmWdj1lglK5TLMdcd+jU3LisEW14O380B++c6v1jrOHL6iOjgzcd99B89L+BWFZHnEUEwqfLEsxWhMnEUELhAqYOhHi2IM4jsaIMpiQJGmTpFUGSmXOPmcbSpUI2nDw6B5IEyxdYGRkiPFlW4lkm+FaGX9eMx/X8ScOoYTD8OggK1aNMFobJUpSMj3H/pcgzXwEHqvXrGH92s2YJGV65gTziy2ErWnN1VHK6XnP8nBZr+DRigWRFnjpYZyCpoRm5WjE49NQLbssW76ZsUEHt7iKVrrA8oFx0sijXIRmHRr1OpnOCNoJnueSpg1arQ6XClppZ5IjTRRHKFlm8+bNrF62gizxOTR9gmazgSskzSRk1eg6KgMFSoUKJXeYKGrTrM/QPhpSW1VgsDJApdyxbVsnjpCFIVHSYsX6TSxbtoxqbZRjMydgvkG2cAI/aCKEoNls9kwwz3WZmGqJ514S2WvffFrl4kviK6yztp95tTU4YO89ejALwkzVahYFt4xtK2zbolDwcJwi1YGFjqpueUglGF+1HMvVaA1CWFQHSpx94bnsXFvh7I17UO48N/1DyJ0PaMbGh9myYTvff/kLHFso0AjneeWbpzhy1OJTX5zhUH01ylK89tyXeMX2p4giiQ5CZi5O+MDHQlrZFk7begZnbtvLOWteYnLW8KGPhzx7QFAoFhFGYXh5j1lKiWMpBoaGcRzJjrUpzx/VOEpy/llF7nskoVYdYnh0lOteN8HM7CGSMGPZsgPYtmDNqqOsrMFf/9kYH/yL40xMarZsUkiZoZwUVILjWrgKRkY8nKOwefOZbNuygfO2PsH2FTPsPZjxkU+0OBwUGB2tsmL5KFe/ahopBAcXNBdv28+BQz6f/prL6LLNrFte4uztRzlwYJ7P/YMmKthsHl3LmdvPYP2qiO3rj7C4OM2Xb494ZkFSLpdI4oRKpdJNoCuQJSlBAPc8vMCV1yyn7B5aLivDI4MwwnN75rvaqURnCVnWoQgEZKnGsTRKGRoNQdn2GB0tUXINsTYYMlYvW8+Kms2rLniAwcoDDHKE/++nAzavPs5CHVLTZMXyA9jRw5wxvpdnn93DqrED3PBLhqz9HM89+yJ33/cSd99znK/e+iLtxUnWjc1x4vg8SnucvuZ5Xrn9Qe645ykKcoLf+KkIN5sjaGvSrGNG6cyAUWRao6RA4uA5IevGY+66L+O5FxVbN0qUSQmSiDgIWF48SkE+zHmb9vPck0/zN59+hiNHYhr1lMcfaXH86CL1dghSIjOQQuHZHrZQGJFh2Sme61EbHOSMDXvYedrj3Hn/ATatm+eXfjyj1ZogDQVZkjE8dARb3stY4WFM+ByvPHOSd785pu1P89oLHmDj6D386PdP8ZZLFggbdYbGRhlflvD6Vz7J8sojvGLTcX7rZxOGa7Ms1JtINFmWIIQhTROk6qhwe/YtCME4XmX126RmeCOsYv++RZHLsCTtbFdlWdb5nSZkoSI1Ia2WZvX6rWzeMEbFS5icTFHSxnKKnLvuWariELt+MeLCd8xy2wNtfurdinb7IJPTiywsxqwcb3NkOuAHf2mRt/9cA619LjuvydEjU3zmy21+8feavO9/tnjysOThvQWe2m8oFKf4vjOf5qavtPix35S85/0tli2TvPkyzezsdM8HnGUBme74v7EkUnjUihG1Yc23nonZ+6LP6escqlVotALa9QVmZtrs2AAvTE7xP/884tN/F3L/U5JnJiz+8C9mmGt6uI5CZymxdFgxvpUzdpzDyMgwJrOQWYxXHqDsTHPp6Xv4zKcifvQ3ZvnZ35zk7NMVl1/U4sDhGRbaC0wdT1hTC6m4dd768w1+44M+Z6ydZ+eme3lq7yRXvKPBBz46x+uvjBiuZNTbkp3rn0GkB3nbL8xx+TuP02g2+fkfgHp9nlaaYGKJNnRjuyxAMDcbS/QQA8NbT5fKGdmexsNMz9dFh4ItPM/DcZxOrqzjIS1DqQquKLJt+3I2bhrgLec2iZoBDz3eYmRkOcMDbc48c47P/33Es3tDGpHFBz4yzbZ1I7xih+HEzBxVy+LcHQU+cdMUiDIvHEr4xn0Zl5w3CKbNYLHE2jXbePWrzuHCM6s88nCLTDtcvDUm0SF/8bdNSgXF/uOSL31lnquvLFOsRKQpOI6N47jYlkupVMQrlKhVSwzVGrguHD6a8sz+kHVrC4wMpAigHcVkwNqVkr/+XECjnTE6UmWw6lJSFiWvzPiIx8BgjQFX86ozapyzvcaatS7j4zaO1B1RRoGzTmsx3wz48E0NCuUK33pMc8vdTa6+skTRUdRbIWESs+Vslzse9zl6xPCtJ2OmGwk/+GqXD318kok5xe5vBNRqRbZusCiYRU47vcGffaLBC/sFh6Ylv/2hBc47p8qOTTZBEFEqF7Esh2Kh0rWpBfN1n1azhFtYLazBgU3VMAY/0KITdRjTaiWUSmW0DtE6xWnHLDZbZM2Q9+xKsXiUc06z+MO/CNh3CMaWS4bKdQbsNvc8GWCpIls3bGA2XuTwXMQFOzT33X8IjeCex+D2ewNKXgVVGGFiKuXsTSmlcka9nbDhzFXsWDtFpSa55+E2dmGUdWsjHts3z8QBcDwJxSrfuK/Jm9+YsGJUc/BIg4GhlbhKATazs3VqI5J6K2DDSkN9rsHslCK1JY4ssnWtwx1PzBGEa9BWyj8+HHLrvRlW0aFQrFEqOmBOECcRXrnIwnzIlssyPv9XLu35fWjzEqqwgCNdWrEA3WbtskUefXKBoxOSoYoGdxm33Nfi+p8vUHCmOTFRIc0CXnhR8tnPL3RDmWqUPM3RWcORQ4Jy0UOjEdJmqJaShS+SJSXueFBRLMHoyEqabYv5+Tbn7VA8+mwLooxCuUijWcezPUDTbvs0fJfR4REsSzkmSUKRpgaQXdOo0Mt6d2yLou2Q6CKphjNGJc045u2/OMutd7QpVqoMDA6yYrnEjxMOH1EsX7mO8y/5PpSAycP3sXlDk1S3qPsDPPpMg1QrSpUClYERhqsp1cI8ZVcg3Bplt8TOzZoTcz6HpyyWjxZZvzrj8T0WjcRl9ZiHXauBLGPaPudsG6DZGuW88y5BWjaTxw7jeIJqaYiB6hAbV8+y94BGltcyvmqUhcUJztphc9/TVSCi4BV44P4ThLFgxYoq1WoNY9poISiWS9jKYdkQHJzwufGDU5QqFioVbFin+en3FIhDQcE1rB0VPHCXAikplz2KlQGCpEDR81mz0uH5wykjQyM8vGeC41OGVStHGBweQtk+e56eJkpChsfGGR+vII2PzjLOOMfh8PE6R6c0a1Zs4rLXvJowaBOqb7F2VQMdW5Sqnb2Baq1IEmqEkOhUYDIHpVysNGkKKcFSAtBkOiMMg164qi54BFnA0ak682mZr399kktfVeXRp1oEocVQ2UXJhDgKcKTmmisdlNNi05YXSf2QoYEmK1domvU5jk3bSOOACEkluJ7F1EybYklQKQrm4hiV+uzYHvLEYy2mFyQ7loNSEUeOdTYy4lQw4ErqTYMfOezYJqgN13jdK4+x6GccqJzgb78+SbU4jmCaSmWWLHH4wTe0WbbMxSuGbN/iEPh1tF6BTAVCVxCihUVHA1eWQmhIoxRBQrmSMTWj+NJtAeAAitO2wTveJZif1dh2SHVA8sRLIRaCMDEMFmzCdkqgDakO0FFInIVoaRB0QGEcz0GpkKlFmySRuJ5CGJACLJExNCCpFTTXXWmxZROsWreHyTmfaqGF7VgYE9JuNSgWa7TaEZbqeANtpbBUTJK2sOr1o/HgUM3xCvlGpUB1dy56wCRS4OHi0GDfRMQ58w7vftsQv/vhOlWvgK1c/DTBRXPVZS6CiJSnEalCFlKeP2jhFSooNAUrw1I2yrJwbIcg9ZAyxvUMVlZlcCBksBrxzN6ILLGwbEOmHaIow7IzpLApOi7SkrTSOYqVkNMGjnP5tn20Uphc4fDpLyfMNRqsXW9REj5UJW95FfjZIjrRrBxRDI0khL7BsjRKaCwpcCwX23YQOsAIgbIkaZahTMr8QoxleQxWC5TKw2xaH2GRYruSailBWi6tzKBkhut5lL0hqtUZpJIIobC8kKGBIpPHQsDC8yrYroVQgsW2weBRLBYYGCgiTIvM+DhaMlAs8s5rXSxrnszMs7xqEfqw50CKsDSWKIOxsC0XozsQU17BolhokaYJVhxNP+W65ryR4WInMBfZy5pXSnVC9ExGIgRxrHClxW33t7jy8gof+ps2UZZSTCEIDItZgR9+/yGm5sGxbCDtbLTbkiAsEviwYqUFVoxC4mCjHBtbCWzHQNNm+WiEymKeOQC2a6ENGAy1mkBnDspJsKwCniMxuNTnprGkwq4NUkgTVF2QZg3qjTrD5UEcV/LjvzrB4y/EgOBNl5W44f0jjI+GtP2YVHa3DaVAKVCWjTKSTGmEzDAILOPQCjo7PHaxwMjKFSwfrmPTQAtJ0e5sJrQXUoQs4XkWXtGmXK6h9DyOsMkMpEnC4lwIApRlUSm7OI5Dy08Ag2PblKoZSMWRmRaF8nI++vk6H/zrRYoFi0wYlAGBRZIqqqUCWClgUAqybqzDwGCZciVifn7aWMqafxHi87auHzbf7CpZWZYiZSeK0HUc/LCIjkMm5wzr1hT4y4/P8tPv3solOzT37ImwnSZHDsZYmWBs1OGFI4Zq0UHbBRzl4rmaYmmMethiTdFHmYQ4TIiziMkTTcoVxdCQy/7jLVaPKRZaCU/s09iOol7PWFg0jC5TGFKCKMFSColPyYE09fjY52e5/V4LP82IEsnMiZC16wwDxSnm4oiHn8+IkgKOZfH4cwnCM6wcznjyYAOT2RgtyDLTtf1TlAUporuVKEiztBPFgsboGFvYeF5KphVRmLFgZ2SmRNGV6EySpRK7YFMp+JjM4vCJGE+WqRQ0zbgAYoEw9im5ZaRJmZsDKTIyLSnINllm0WhKLJHSDsGPFFo6SMfFsWyyJEVaGY4LUaixSjGB3+7ZwaPDaKHmZGvx+HNWo3FsbiUldpw+0tvRKRRcbMfGsR0sy8J1bLQqMLs4y/ZNNZ47PM2jz/j8yA8Oc+9vRLgFl8kFxWIYcekFNg8+DSPLh1i5bjMXn1PF0vPc+4hFIo8yuszg2k0c28WyFLZVIzMLuLbF0LDLqmUhR49FLLYMy0ZcolQxMy9Yv9JlsBZSdkdxPMW68QEc2WBizuelY4JDUxk6BSMFq0aXMTRc44ytM0wcsdFIhiou1YEhpJMQthU7T7N54pBBKIWQCseRFIoe5VIRIecgkxQKFSxb4bgGiUQKSalUxbMlY2NV/MYkEoe6H5NlMDxoIayUoeEq1VKRnWcK5hfaLLRsVo9aVEuG45M+rtMJnhipSbI4ZWbGwitKHNthw7ihXZ8h8CWeAE92OOrqFWOcsW0np53TYu+zh3nwoRCnqFHCIctSSqUKrXYTEGzfXDKGI7Trx78kD7yw5/PJ3NFk03pP2k5nAz3wQ4LAp9ls0mg0CJoNZhd8piYTlo3ZlJTHRz4zxc6dVbasCpiYOs6BI/N86xnDFecPo0TAyNAyNixfy6vPbHDJ6VO8dPAwJyYjSoMengutZpMwbjE9VSc2irHRClncYPlYysOPt8gSSZwEmFhz2/2zbFnlsmpU0IoiRoaX4boJ0m2z78UYpSyGhzzGBoqsGC0yODZGsWqxZhk8/UyLJLJIs84CBYnLgRdDdm4rYxtDHIXoTJPGKX4QQ5pQLQvabUO9ESEtcEoZzcUOVYdBQpKmhO1O2qsfZLRagvnpjOXLAW0YGVnGcMFmx9aMh55KOHG8QW3IoVSWzCwGCGETRCmeG2MEnJhrgzCkqabg+kzN+xyeSIgsw9AwGBOzY8vpDC+vce2VC2wZbzM7X0cY0dldSyXNhk8ad+LeLzxvGJEcJdDNE/Jv75h9tlGfWNx5eiY2b6iZNE2xFViq4+goFArYtkWt7HJi1sGVIZu32Nz1gKC9KNn1/WVUkuCqIjd9ZZFt2z3e9toatfGVrFizgrHRRZ5+aZaFxYDZRQ/XNoxWQSiBZWuENUAYG2rVjLUrB1g+nvLisTJepcT69RvZsmUrew8PkqWKa650WblqO6vXb+UVZyiIBS+8oChVLDzXw6vWGBhexvjK1YyOWJSHM/bu7/ioSyUb17Zw3Cp7jtus21pgsAQVxyClQVgZtu2grE7MaeAD0sXxNMWSYnY2RUiLUrGAcBxWjJdopRpERKths/+Q5tJXeawcG2P9up2ctiVmoDLPl78eUKyMMjJsgaOZWhQUHI9qeYzhZYpQa+bmNQPVAbyiy+q1BeoJTM9lLCwKNmzwWL1uM9XxjVyw8whZa4a/v32easXDUhalsoOQKY4LYRyyfNQxZ232VP3Y4fqTzxy8Q24auqA1ebz5yPBYYM4/29XGCJIMojjqhZL6YUqUBDx3IEIow4YNhlag+ZsvLHD1a8vUCj6RSfnWE/DlWxf5o/8+ypljDcZKt7Nu5TxPPReThi1OTLQQYcZIVZPGkMYZC62IhWlYXsgoeHNEfsyJ2TbjoyXGBssUHJ+ZGc0nvtLiZ981yNsuWqScPcpbLjjO1+5dZGI+xlYSrR2MiXEsRei3GXTmEUHExHTa3W3KumFBKS/sjylaUC4sosqC47MxmVboRFOvt4kSHyk06Iy4FZG0IzQCozN0mhIEIXbaojEPflsRZClfvnWRK88a5afeXqTq3cvVr9rHbXe2ufORlKIrGC5FxL5kbtZgKUPoz1Ew87Rbgrm6BgNp0sQT88zO2KAFD33L8Kpzbd50kc/24ft528XT/O9PzbPvUIayEpJYE0YxaaJJk5QsTbj0omG9am3AYqO198d//O+ft2688Ub92gt/4POE9Te87XVD5hM3TRBFEUJKVDfUJIpjLJWx94WIdlJh64YyQi3w9W8G/My7PK69psqHPzlPrVzggx9rMj7k8N9++jDFWsz934q59Y4Ux3E5PNkktUdZubbMfc+EJFFGvbXAibpHdUgyXF5gxeA4f/77w8xNu3iFSZ7dn/Lokz6f3S3YsXGB9703JgunmJ0RfOwzPpbtYVsKKUFIiVQwNT1H5fyAlq/ZfyjAdcoIYZEag9AZ+/dnWMpl43hCpCz8xEamMSaJmJ6ZJgO8giLLNK1mk9qgS90HqQGdMXViDrvgY4RH3V+kUhV8/Z6Adz7a5ud+QtAK6jz/bMLv/vEiquDhRxGVksFvl2n6Ai01U9MTDNbKHDwWkWays9nfnKQ26HDnfU0QBW7+xwXe/PoRbvwNG5JF/uSTc3zqpojB4TLaSDSGJMtQmcSPYqQSvO6SspFWnaPH468bg1DGIHb//WlHVw8d/uGNK2XlrgcaHJnQolBQHUXIsbEthaU8Ym144N4Fnt4T4mubIICnng2Zm5NMLAqqRY92XOCrd0zx8JMNbr874mOfC5hpCWoDHq3E4sCBJkcnLOaaioLbUYAWGyF7Xww4OiU5ciTkoSfrHDzks/+lJvsPJbx0xNDODLc/ELL/hZAH9jT4vb8IePGQYmDAxXGLuK6D43aUwtCPgYTnnq/zyLPglYp4jottW9i2Rb0VMz3b4rkDKfsP+jy3L2KxbeMVixgjaLRaPLMn5NAxC6eYkKWGbz6Q0owVpWKBOAOhfJ54ZoHnDxsG3SqZZXPLvS32H2nzzTszbvjTOaabNqPlAlrZ2HbC0882eGZ/x8mhlGBuznDPvYvMtlwcpxN/feiw4J7HmqSJIk5cvnZvi2/e2+b/fL7B393i41VcCl6pEwYkBZKOrtLyQzautvid942JNBDptw6s+9mzz35uTuQgZg9/4xWfOe/s5J0f+uhs+r4bJi3HtigWSwgpKJWLZElCyasyMTeLJUEIg2db1BsZmoiBaoEkgXKtzMJindhXxImPYwtqlSKpMHhukcZ8HdtzEUpT9QqkWuGnIUk7JtOSKGx3kbQzEBY2GdWhEjguOjY0FxpkWiCtjGrNQ2DjOg6O7WCEwXMd/HaCzjRz9SalkkBKC8e2cWwbbTKMNMxOtVFS4fstXE/hFUsoZVFRNrPtNkJrLAVW0WFhLqbsWViuBAFFr8DiQgOJBJniuVVS0wYjmZsJ0UR4nkQ5gpo3SJi1UKJIvVGnWLBxHJs0jdGZJApjCpUSWRzjFF3qiyGuA67jkegYYxwaiz7ShqKncG0XyxYY0/FThEFInKS0201u+MWx9Pr/sdza81j61dOv2vMWY3Ypa/fuTqTL/MzyD8xOHfmBXW+uyP/z2QZ7XwxApLhOFSktChUXS0rWrF5GlmaksUYKTaki0BhEZpBWZzJXji1HZxFJViQzGQK36xUTlEsFNClGG5RwKFqKIh66lpDECVp7GC3QWdZ5Q6VCWhLbspElTa1WQCcCTIoRGmW5ON0kONEVKY5dJDMBxZpLFneUKMuyuwF/YDIorC6QRDGZLoDuBAbaroUlFOPVAjpL0YnAKEN5rYZUIJBIS6CkwC2MoDONTjUogy1HEESUyxUSHUGsQVpYDnhiGIByrUAWp50IS1npxEGbDJ0ZZLkCwlAulyHTaCykNNhSMDZcJtMakwoQBlTnOZM4xpaSehiyfpXDO64ZFM0ZmG45H+7Fo1933e7M3LxLXvXurz115Fjh71atcOX7f3QwBU0Ua5qtRZIoZmGhQZikNOstBJIoCUkNxHFCEiZkBtrtCK2h6TfRQhEnBoEDaJIkwgBhGCCxiMIEgyYIA3ScdhZVg227ZDrFLXpoYxBKoDPdxXwWpHGGZQviNEUpl6QbRxxGIX67TRzFNFuL6EwRtSOUEp0xdnOGWq2AVGcEfoSyXdJUIy1JZjRJkhFnmsgPQEOUBighSPxOvHWSRsRRTJpqwnYABoIwAC3wA58wkZ2c3liDZRHFIUYrfD/AGAjbAUmakqQZbd8nzVLarU5qattvorOMyA+JkwyjE+IowghJGCVIaRFlERpDHCcEQUDg+7SjCJ0l/Mg7y9nmrZ46ejS77/Jrn7zdGGQvbJZdpxljEDd9pPbbK5YFb9315rLafWvZ3HJXIoolSJIYZVlgDK7rIqWkVCx18Cy6mBwd37XCshQFr9BLzVyaCVgoFLGU1TG/ulTVyQfS35ZeainrJHSb/rROJTtplY5j90Jv83G4bidst1As9GK089BYpWQ326HQeY5S6SQknPw5pJKIbtpnfn3nN734Z8uyKJfLL4cDC4GxLCzbRgnRlbUKIbo7c67by1TIU2+LRXFSqmv/vOWga/lYi4ViF6wsJUoTkiyh3fa5+JwiP/XOFczPCI41K78uBOzevUvA7k52YQfCdpd8+3tve/bwXO33KqNK/dYvjmVjQzFxrNGpIU2zbsZ52pvIpXmtS7GZTwl8ZiCTBktZaBuMMhhlELbq5A+pzrfqfizbQSqFZatOfLUAZSmkJRBWh4V2sEEkVnfR+3NrbdvGcZy+Yy/n9ObHbdvuiABLYSuFNGAhUEIguztMncD+Ttxz533txn8ZsIRAaoNBYESKbUBLicGcBMyyNI21/9jJAf+q92K+/On0adAkaUqWxAR+RLFk+K1fHsnGhm11cJa/fN21D91/0030IJasl7N6dmtz8y71sfi0D1T3fenqi3eWzv61X1il33/DERnGKSaKsSzZRazpoMPkiWF5NGM/OmueguI4Tg9lx3FdojDAUx5+PcB1iqRRjFASKQRJlpyE5Rz4Pp7rkWQpWghsyyaKI3AlYdiFQow1ES1aYR1MR1bnUIQ5vGCOcpOnuOSJYcVi8aQ2AjCWwvYKFPA6iWWlEkEQ4rgdRB+DQVkuQRhTFIqW71PoJrg5tgVZSmgyhjOPMAoRBdHD6MjTd/pzkPL0ljwxLUfvyY/lSAGFQifRTUqJ32oRmYQkSfmNn12lr7q0LA8eYuZvH9O/0kXD06fE6DCmA0j94Ne//8yNK55/vOwKfvZ/TMqPf3FWlEoFPK+I5xVwXaeXub4UT+O7pU4KAcZ0NMDgnJC0plHGRdgGlMGoLoVK1Uvf1GmK0AJS0FkKmcYkGjSITNHyW1y27SK+f+sP4kct8u76oYzyseT5w/2JX/1pNlbBgelpnvnYJ5EiQQmJ0ZpCJpAmw8Jga42lM2yjcYzG1hqpNZYRJAIKicOcp7mpWGDa8bC07lgFS3A4+kVXvwg5VSJ6J59JEycxgR8Qtn3qrYCrX1fgMx9cmYaZp56Y8N585esf/Jq5GSWuo4fXZJ28KDfqrtn09IPfuOj9F65p/ckf/NpQcmgmsu+8p4kREj8IGKhWaWYZxWKxN5H9VNEPAuo4Ti991HXdDrpNtUS4ISFa3Y1+dAzSkeBYSMsilQJpKTACk0p0kkFqyGJDFmWYJEVHGSaGVuiz19vHRdfuZK278ZQvWx4z3Z/E3Y9I0ElfkdhWiVLZ4eFmi+c+/CcMjAxhIo2XGRydUNSaYqpxtaaoNaVUU85iXJ3RSTnu5BG3Worbxgs83ZhhWblCow9RKGfB/Sg7tVqNZrPZA2fNt2qDIKDgFWi2mti2RbPRBGlotHzOPdPlD39rVVKqCvvJZ9TvXvnGB792Zxck9p+JsnN3+sRXz/2rs88If/zgUZ2+6+cOWfc/FVIu23hOGafg4jgdE2Wp/O1P/1ya0Gy0QUtoXNUkXmEQlkDZVkcGOwqtRCcnx7KQQiK62XhZnCISg0k1aZwh4gwdp1iJYGpmgqvPeBN/++6bMVEK2iKTGt3VF3KqzTP/8mz6HOCsp4hZFuXSEGU75pbrfpDFJx6l4g5AmmAT4xpDMe0uuNGU0pSiTilmGZ42CAwWMKMc3jM2yl7XodDll0uT3PspuL++RD8yUf5idjL+Y4LQp9losn2ry2c+si7buclTL77AAz/xOwOvvusGUi67O1sKpXRKpLtPfOKwueGyS63x1z30lWvesGb9tnXhzvPPG0kfeHRRHp1IkKqb1d8dSJomgOilduZpjlEU9ag3SRIQEPg+ylb4G32ycgams/FgFAgpQL38EUqgRaegmbAMBgPS0AkP1B1o/8zgFDyeO7qXtctXc/6aC0kxOFJ1k9teBjv5p/BBbAsyMtzSICvPOptnv/plROjjSAulNRJQnQgIQGObzga8MoJCpnENSDSxkHypXOZgGOBZVg9tJ5ep/XCJ/amheXps/iLGcUSaJrTbbZIkpNmI2LSmwN9+aEu6c7u2XpowDz705Jmv/9OPfrV9/ccPnxIn65QLfOONcMMnDpsbTkeNv+WSv3/bm9NXnrG1vfFVZ1eS+5+K1NHjAVJqjM56GXVCdpKoc/T0HABtqZmUZbpDqes12gPbKCTdj1BIJLa0sIzCQqGMxDIWKrOwMgulLVRmUJlAZSC1wMZCAo8ceJwrNr6GkWKZKO5EcLxcTcWcspZDP7WITkALaRxRWbeOgm1z8O57wXPQ0iKRklQKtJBoJckQaGUTKUGmJLEQGGMxb3t8uVpk2hiKtk3WVUJzUy+fk/xY/1zlVJvpjChKOmlEcaeG0+aNDh//0IbsgjND6/mDtYnPfmv08l9835fntelYaP9itNkcu+Mz33hn5bzKvm9sXRddvO9glv7Sfz9q3Xpvi0KhSqFgcJ0ijlPBcjrmTz/bWYpuo7XGSIjtCOMZMi1RQoEAbTKk6oCAKSvPUOjauNqAEBitUUKSpSlSKrI+rMooDlhZGqfqVDCy4yDpR4LtR67px6rM8SyFECjZicOyHQcZp4QnTpCkQSeTQXf2W5WQ6CxDKYlJNLZQyFQjBUhSfCWYdYpE8uSc4HxelqIZ5Nq9EKLjJdQZYeiTxFk3a9LnvHM8PvZ7q9OztrrW85PmyG0Pll/3C7/y4L5/CnVW/HPQZm+8Ef3eP//z8k+e9fGPnLW89UPTDZW973/Nys/eNC0sp4i0Y6rFKiYTVGoVojCiVCoSRZ16CGC6dRgc2r5PqVzGr7cpugXCJOxq44okCigWPFqtNqVKuYe0nsQJQnScDkEYUioVabXaVCpl2m0f1+0ivguBJRXNVoNipUyz0aRcfrmszlLE935IxTzjPmeXXsGj1W4zPDBMM/Sx+6EMLUUQhFTKJVptn0KphB8EOI6L1hnSpJScIu12i0q1SruLR5LXhzgZ3b5JqdQZq1vwaPltpDbEYUg7ScniiKtfW+MD1y9LN62xrH2HCo9//sENb7zxV3ef6Hirvnt1ln8mXvT18sYbb9QgeODL535053b9k2kSZx/82Kz4Xx+dke1IUa46FBwP13WxXRvbcnr1GHpU3IWMl1qjhUAL0S1o1VXG6GA0ivy4WAL+mR/TfTCDueLSEcdIaVAIjFF0VduTzLZTwSguNWHyvgSm4y41J49DI17mJjJP6RZkout00Z2iWkJ+e8a+6YKSaW3QOut+a7I0IY4j4jghSiIadR/L0vzyDy8zv/Yzo+nAkGPvn7K/fsfj1g+99733Lfxz8aLFv6yoZIeLPHLrK9+3fUXrg8VSwNfvDbPf+P1p9cy+ANtxKBfKGJlRKBTA5ChyCq0NntdBwPGKJfx2m4Lndfaeu3Zg1HWU5EChOfJMkqQ9V14PuabVplTuAH3ajoM2uqNwOTbtHhhpo0edeemd3EHTDwLab8LkypDnFWj7PuVSZ6yd0jsZQoCyJGEYUCp1OEi5h7LjdOoqmU7mfhiGL4OzFkuEQdjN4O9gZ3U4Wgvbtmk1W52QonZIlEZsWWtzw6+uzq6+oqhsO+WJQ8N/dv5r7v+Ffq76f6lmQ6f41f1fe+3Vy0rz/3vjhmD86GScXv/BhvrE7ilhDBSKFTxPYSmJ67ooZXe27Lq4yLZlkWl9EvJ7D3GmKztzr05PdnbxqnLnRO7x6ceC7kdf70eX7zfbckWnv2pLvwzur7rSATmxyLLOuOiBnaoevnOWpSfhhSzFtupVjxGSLO2aa90SB6AJ/ZTURIRRRNBOgYRrXz9sfvdXlmdb12vrRF3Xj8w6f3DBlU//wb+maJb6Fy4wN964xxizS63Z8tW9Wy49+7Mu9jnrxpqb3nhZUZy1tZIdOpzKwxM+YZRiKUmaaoyBTHdMqTTtTFbuYepnlVmWYUmLOIl7k9dfVidvcyqk9n7HRafekuzha+XX97TlLnJPP/h4fp+lpXv6X8K8tmH+EljWyaV7+jdG+lHdOyXxdMfs0SlxnJGmCWHYIk0D6k2fJNKcsd3i9391PPv19y6XK8cz+eIR+5t7Dm5+8+VvvfurHS/j3ebuu/9lNZSsfx0k7u6s6/E6AebKB/7+8p/cONz+wLVvciuvvLCm//rz0/zlp2bksZkIVJtqoYbWCVkpI9EZxpR7rDKfoKW1iPItRilf9tv2o7nnWnA/FH/uE0/TBNu2eqw5vyZ3dizVonMzJb9PjtTe/91f38EYyDKDELKrPNLzt+fX96PcdsrqKMIoQWhDHEXEOiMOU7IsYXRA8RM/NKZ/7O01s2GNUNOzsf/soZE/OuPSu24AYe6881JLiBvT/5TKZ7nD6rN//Y4N56x56TeXL/N/bLCW8cRzWfaXn54VX7plUc4uZEjVQbtxbJCW15PNtp1vx72MFP+yfzv3hH07/F+/ibEUa3npzs1SYLZ+xPnvVjZnKSjpy2xXnqS0ddDaO2XkTZ9rNF/0LNNkSUKsI5JYEPptkjSmVnV4w2s8/YvvGjYXnF1W7VgwMS2+sudQ5Tevftd9e4xBfDc09/+w2oX9RZtu/8z5l69ckf7JppX6TEvBY3tb2Wf/rs5NX51VEzMdXKpisVOY2bZtEB1Pk+vYXf9sqaucVLq7U0WyNMWgTypIlftu/VNACOZQiM1ms+cT75hr9OoS9sMllkqlnhcu98DlClilUnnZXOsCreWwjcVikVazY2b5QYBl2WRZ2qP4DsiZJIrCTmpLOwUEI4OGt101qH/kbUPmgnOVEji8eNTsmzMj/+OiS7/5xe+Z2oWn0LI7ZWVPu9558s/vu6bkLfz6mjFztmNnPPN8O/v4l1rccntL7t3fFiCwlEvB6+A/SeWipMKyOy5Ky3KQQvbAzfLf/crMqQA+v1MdiFPBAy4tvdNfY2EpsGk/VLIQkGVdD1hu8mQxOsvIUkizhEx3gvWiICFKY8Cwea1rXnN5Vb/72kEu3GEpEoujM+qJdlb78//vw/rm3bvvbn1PVh9dWtPwB67bnRmATT/v3vnhp69ZOdx+74qB+PtK5ZSjRwx3PNRKv/S1urznUV8uLqaAg2ULLEvi2hKpJbbjkhmN5di9ic/laQ7a2QMR7crXfGeofz84p7xc0873g3vVQ/v3g7usOa8fnO+GdQph2j0KBtlX3ifAshyiOETJDiRinCYksQASKmXFhWfa+pq3LdNXXFCwtm6w8VuGIye8p08sqg9c/v7zd7P/z6JTFdX+Xq4ALszNu+TLgxXc940r3jrmTv7wwKB51eiwHEpTwQNPxfrOe1rm7vvr4tFnfdn0TVexF5RchRAKYUmk6kRRWJbdK8mel7zJy9PQzUJUlkXaPZckCa7jkOammAFtTE/Ddl33JEWs08Z00XPtHq5mFMVI1XGP5hDKSZIglSSJIoSwaQUhmA5HLRUkZ22r6O+7sGxe92opvm/HsLSKmqmFJJ6ZK9yeUP3Yzive+w9wXZaX50Xs1gLMf5kS7/0Lza7dOnfi/MmfXLHs3C3yp8bKU29bNcpZhQGb5nzE8y9q/c37F/RdjyXy6Wd9MTEdiJcxmS1c28Z2DZayEUYiVMebJCRI0Q2pQfS87p0wm078VMfzZfKIA6AT4CcVPRA1Ywwa09mD1p3AXaMzDJ3iGNIIMlKyTJAkKWGcdIoFd31by4eVOfP0AXPxK5R+3aUluX19SdZGFGk75dAJ+6VmVPzC4y82P/7j733m+SWl3b+tkMZ/pQV+WYbdvEuxa7d52Xdq5O03v/LVw9XsXUMj0TnD1WRHqSTJIs3T+3wOHiN7+Im6eeDxtjg8aeT0VCrCKDsJqF5KCylMB7NSdt5/27ZJdYdy4zjBsfPiz50F1lpj2ZI07qSnxnGEbdnEWYpEdjL7tQFhiNMUjIPOwm6fAkhxLBgb88z6VVpfdJZndp45wsb1yjptm0XRs4lbhummeXa+7TxxZJbP/tFNG++/e/fuVtcikOzeJf5vL+x/+AL3m1Z33XWpOllD3KVu+/LCVWOFxunlgfTtNS9dP1QRA8I1pL5kcibhkafm9aEjqT5wxOaZfU1xfCqQ0wuIMO44Nk7eCRTdT74onQVDqA4Fm3xuZW9v99vnWmBbAs+V1KrSbFyh9GlbSqxf4Zk1ay2188yC2DBuo4oWiJiFKdGuh9bEXCP+Ytsfve/S7x+9BV6Wp+bOS60b7rpb/3spT9+zC9zf980375K7doEUXaWs61z70/950egFZ8WvqRasC3Xqnze+LDu9VLSq7qCG1NCaS1hsaebqGRNHMRMnYj0xHzEzl7FQ16IVQb2R4rcSBEIiFHOLETrTYCSW1NQGPTreR02pKE25pEypJBgckGbZgM34iMPKcaVWrPAYrAkGa4LqiAEFSV3hR/hTU/opY7uPtGPnyTufaN3+K7/inYDHkh4L1rvU7t2wq09E/YdPMt8bf+Lmm3fJ0dFpccUVd6dL6089fs+u0X2HXjpjZbVw8fp12da03V6XaWt9pRqvGCwhHCW7BGu68dGCZjvFD7qOCDo4VWkqMHT2rCtlgYVBa4tyNaJQcHGkDaKjSBktiENFFCnqDX9WKm9fIovTk7PBvsVQfr1YXHP48jd8+dhSyjdml2I3/Eex4P8qC7y0CDV33XWpuuwykPLbFxzg/Kuuqn74v3ubh51kZGpiYYstW2Q63FgqlU8bGiqscp0ISxrRbKXrdKY9W6nOhrwMyTKLxGi0ERijdLli9uusnE1M+gthFD2tpXo+iq1kw9rVz4Z+If74p54+/IG/eX7i2z1eoPWl1l13wV0d9mu+Fxa1/+//B8yfOgHybCE9AAAAAElFTkSuQmCC" alt="Renzo-ArtHome"></p>
<div class="stl-firm"><b>Renzo-ArtHome</b>Tavola S.T-09 &middot; fuori scala</div>
</div></div>
<div class="stl-display">
<div class="stl-dcell">
<div class="stl-dl">quella cannuccia ha almeno</div>
<div class="stl-dv" id="stl-dmin">75<small> giorni</small></div>
<div class="stl-dn" id="stl-dminn">circa 2,5 mesi, al ritmo record di 2 mm al giorno</div>
</div>
<div class="stl-dcell stl-med">
<div class="stl-dl">al ritmo medio misurato</div>
<div class="stl-dv" id="stl-dmed">342<small> giorni</small></div>
<div class="stl-dn" id="stl-dmedn">circa 11,2 mesi (104 mm in 237 giorni)</div>
</div>
<div class="stl-dcell stl-max">
<div class="stl-dl">et&agrave; massima</div>
<div class="stl-dv">non si ricava</div>
<div class="stl-dn">la danno i documenti, mai il righello</div>
</div></div>
<div class="stl-sl t-righello"><label>Lunghezza misurata col righello <span class="stl-val" id="stl-vl">15 cm</span></label> </p>
<div class="stl-cap">la cannuccia si fotografa con il righello accostato e l&#8217;obiettivo perpendicolare, prima che qualcuno la stacchi</div>
<p> <input type="range" id="stl-l" min="1" max="40" step="0.5" value="15"></div>
<div class="stl-quattro" id="stl-quattro">
<div class="stl-q" style="--qc:#232823">
<div class="stl-ql">Carbonato<br />nella cannuccia</div>
<div class="stl-qv">1,36 g</div>
<div class="stl-qn">a 9,1 mg per millimetro</div>
</div>
<div class="stl-q" style="--qc:#9c5b33">
<div class="stl-ql">Calce<br />sottratta al solaio</div>
<div class="stl-qv">1,01 g</div>
<div class="stl-qn">Ca(OH)2 equivalente</div>
</div>
<div class="stl-q" style="--qc:#3a5b8a">
<div class="stl-ql">Percolato<br />che l&#8217;ha costruita</div>
<div class="stl-qv">0,29-2,39 kg</div>
<div class="stl-qn">secondo il carico di carbonato</div>
</div>
<div class="stl-q" style="--qc:#1f7a4d">
<div class="stl-ql">In grotta<br />la stessa lunghezza</div>
<div class="stl-qv">75-750 anni</div>
<div class="stl-qn">a 0,2-2 mm all&#8217;anno</div>
</div>
</div>
<div class="stl-forbice">
<div class="stl-f1" id="stl-f1">Da 75 giorni in su</div>
<div class="stl-f2" id="stl-f2">Sotto quella soglia la cannuccia avrebbe dovuto crescere pi&#249; in fretta del massimo mai misurato, 2 millimetri al giorno. Sopra, la lunghezza smette di distinguere: la stessa cannuccia pu&#242; avere quei giorni o molti anni.</div>
<div class="stl-scala" id="stl-scala"><svg viewBox="0 0 600 108" role="img" aria-label="scala dei giorni con la zona impossibile, il minimo e il ritmo medio"><rect x="54" y="40" width="77.8" height="28" fill="#f6e0e0"></rect><line x1="54.0" y1="40" x2="54.0" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="62.6" y1="40" x2="54.0" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="71.3" y1="40" x2="59.3" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="79.9" y1="40" x2="67.9" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="88.6" y1="40" x2="76.6" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="97.2" y1="40" x2="85.2" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="105.9" y1="40" x2="93.9" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="114.5" y1="40" x2="102.5" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="123.2" y1="40" x2="111.2" y2="68" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"></line><line x1="54" y1="54" x2="578" y2="54" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.6"></line><polygon points="578,48 592,54 578,60" fill="#3a3f3a"></polygon><line x1="54.0" y1="54" x2="54.0" y2="61" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1"></line><text x="54.0" y="74" font-size="10" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">0</text><line x1="178.5" y1="54" x2="178.5" y2="61" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1"></line><text x="178.5" y="74" font-size="10" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">120</text><line x1="303.0" y1="54" x2="303.0" y2="61" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1"></line><text x="303.0" y="74" font-size="10" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">240</text><line x1="427.5" y1="54" x2="427.5" y2="61" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1"></line><text x="427.5" y="74" font-size="10" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">360</text><line x1="552.0" y1="54" x2="552.0" y2="61" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1"></line><text x="552.0" y="74" font-size="10" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">480</text><text x="92.9" y="88" font-size="10" fill="#b23b3b" text-anchor="middle">zona impossibile</text><line x1="131.8" y1="36" x2="131.8" y2="66" stroke="#b23b3b" stroke-width="2.4"></line><text x="131.8" y="30" font-size="11.5" font-weight="700" fill="#b23b3b" text-anchor="middle">almeno 75 giorni</text><line x1="408.6" y1="42" x2="408.6" y2="66" stroke="#3a5b8a" stroke-width="2.4"></line><circle cx="408.6" cy="54" r="4" fill="#3a5b8a"></circle><text x="408.6" y="88" font-size="11" fill="#3a5b8a" text-anchor="middle">al ritmo medio 342 giorni</text><text x="592" y="24" font-size="10.5" fill="#3a3f3a" text-anchor="end">nessun tetto: l&#8217;et&#224; massima non si ricava</text></svg></div></div>
<div class="stl-tabtit">Le lunghezze che si incontrano in garage <span>&middot; a sinistra il minimo assoluto al ritmo record, poi il ritmo medio della cannuccia misurata, poi la stessa lunghezza in grotta</span></div>
<div class="stl-tabbox">
<table class="stl-tab">
<thead>
<tr>
<th>Lunghezza</th>
<th>Almeno</th>
<th>Al ritmo medio</th>
<th>In grotta</th>
</tr>
</thead>
<tbody id="stl-tbody">
<tr>
<td>5 cm</td>
<td>25 giorni</td>
<td>114 giorni</td>
<td>25-250 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>10 cm</td>
<td>50 giorni</td>
<td>228 giorni</td>
<td>50-500 anni</td>
</tr>
<tr class="stl-qui">
<td>15 cm</td>
<td>75 giorni</td>
<td>342 giorni</td>
<td>75-750 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>20 cm</td>
<td>100 giorni</td>
<td>456 giorni</td>
<td>100-1.000 anni</td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
<div class="stl-gocce">
<div class="stl-goccetit">Il conto delle gocce, col cronometro <span>&middot; il ritmo dice se il tubo sta in una delle tre finestre misurate, e quanta acqua scarica in un anno</span></div>
<div class="stl-goccegrid">
<div>
<div class="stl-sl t-goccia"><label>Una goccia ogni <span class="stl-val" id="stl-vr">11 min</span></label> </p>
<div class="stl-cap">minuti fra una goccia e l&#8217;altra, cronometrati sotto il punto di stillicidio</div>
<p> <input type="range" id="stl-r" min="0.5" max="45" step="0.5" value="11"></div>
<div class="stl-sl t-punti"><label>Punti di goccia attivi contati <span class="stl-val" id="stl-vp">1 punto</span></label> </p>
<div class="stl-cap">quanti punti gocciolano nell&#8217;autorimessa con quel ritmo</div>
<p> <input type="range" id="stl-p" min="1" max="40" step="1" value="1"></div></div>
<div class="stl-verd" id="stl-verd" style="border-color: rgb(31, 122, 77);">
<div class="stl-v1" style="color: rgb(31, 122, 77);">crescita massima</div>
<div class="stl-v2">Siamo nella finestra fra otto e diciassette minuti, dove le misure superano stabilmente il millimetro al giorno: &#232; il regime che allunga di pi&#249; la cannuccia.</div>
</div></div>
<div class="stl-portata" id="stl-portata">A questo ritmo un solo punto versa <b>7,0 grammi</b> d&#8217;acqua al giorno, cio&#232; <b>2,5 litri</b> in un anno; con un solo punto attivo contato, quei litri sono anche il totale scaricato nell&#8217;autorimessa. &#200; il numero che porta il rilievo da &#8220;gocciola&#8221; a una quantit&#224; scritta. Il conteggio delle gocce non entra nel calcolo dell&#8217;et&#224;: quella lunghezza l&#8217;hanno costruita ritmi passati che nessuno ha misurato.</div></div>
<div class="stl-riga"><b>In una riga:</b> il righello d&agrave; un minimo, non una data. Quella lunghezza richiede come minimo quei giorni, e chi dice &#8220;&egrave; roba di questi giorni&#8221; contraddice le misure pubblicate; sopra quel minimo la lunghezza smette di parlare, e l&#8217;inizio del percolamento lo datano le fotografie, i verbali e le fatture.</div>
<div class="stl-lim"><b>I limiti di questo calcolo, per iscritto</b> </p>
<ul>
<li>Qui si calcola un minimo, non una data. L&#8217;et&agrave; massima dalla lunghezza non si ricava, e questo calcolatore non la calcola: per l&#8217;inizio del danno servono fotografie datate, verbale di consegna, fatture dei lavori e registri di manutenzione.</li>
<li>I 2 millimetri al giorno sono il massimo mai misurato in letteratura, un ordine di grandezza e non una costante: la velocit&agrave; reale la decide il ritmo della goccia, cambia nel tempo e sul tuo solaio non l&#8217;ha misurata nessuno. Per questo il calcolo lavora per forbice.</li>
<li>Il ritmo medio di confronto viene da una sola cannuccia di un solo edificio, pause e rottura comprese: serve come termine di paragone, non come legge.</li>
<li>Il conto vale per la cannuccia che stai misurando, non per il percolamento. Le cannucce si spezzano, si tappano e ne rinascono di nuove accanto: la lunghezza visibile pu&ograve; essere molto pi&ugrave; giovane della perdita che la alimenta.</li>
<li>La portata stimata dalle gocce nasce da una goccia media di 53 milligrammi, ipotesi di calcolo dichiarata e non una pesata sul posto, e il volume dipende anche dal diametro reale del tubo.</li>
<li>Il confronto con la grotta usa 0,2-2 millimetri all&#8217;anno della letteratura carsica, un ordine di grandezza per capirsi. Il mese qui &egrave; un dodicesimo dell&#8217;anno di 365 giorni, solo per rendere leggibili i giorni.</li>
</ul>
</div>
<div class="stl-nota">Base dei conti: massimo misurato 2 mm al giorno e cannuccia n.1 cresciuta di 104 mm in 237 giorni (G.K. Smith, <i>Cave and Karst Science</i> 43(1), 2016); massa lineare delle cannucce da calcestruzzo 9,1 mg/mm e carbonato del percolato 0,572-4,745 g per kg di soluzione (G.K. Smith, Atti della 31a Conferenza ASF, 2019); cannucce di grotta 0,2-2 mm all&#8217;anno (Ford e Williams 2009, citati in Smith 2019); densit&agrave; della calcite 2,71 g/cm&sup3;; masse molari CaCO3 100,09 g/mol e Ca(OH)2 74,09 g/mol; goccia pendente da 53 mg, calcolata con la formula della goccia sospesa su diametro 4,15 mm e tensione superficiale 40 mN/m, centri dei range misurati. Ogni numero esce dallo script dei calcoli dell&#8217;articolo.</div></div>
</div>
<p> <script src="data:text/javascript;charset=utf-8;base64,;(function(){
  /* --- aritmetica: identica a calcoli.py dell'articolo ------------------- */
  var MM_GIORNO_MAX = 2.0;
  var L_MISURATA = 104.0, GG_MISURATI = 237;
  var GROTTA_MIN = 0.2, GROTTA_MAX = 2.0;
  var MG_MM_CALTEMITE = 9.1;
  var CA_KG_MIN = 0.572, CA_KG_MAX = 4.745;
  var RHO_CALCITE = 2.71;
  var M_CACO3 = 100.09, M_CAOH2 = 74.09;
  var GAMMA = 0.040, D_CANNUCCIA = 0.00415, G = 9.80665;
  var GIORNI_ANNO = 365.0;

  function etaMinimaGg(Lmm){ return Lmm / MM_GIORNO_MAX; }
  function etaAlRitmoMedioGg(Lmm){ return Lmm / (L_MISURATA / GG_MISURATI); }
  function massaCannucciaG(Lcm){ return Lcm * 10.0 * MG_MM_CALTEMITE / 1000.0; }
  function calceEquivalenteG(mCaco3){ return mCaco3 * M_CAOH2 / M_CACO3; }
  function volumeCalciteCm3(mCaco3){ return mCaco3 / RHO_CALCITE; }
  function percolatoKg(mCaco3){ return { min: mCaco3 / CA_KG_MAX, max: mCaco3 / CA_KG_MIN }; }
  function etaGrottaAnni(Lmm){ return { min: Lmm / GROTTA_MAX, max: Lmm / GROTTA_MIN }; }
  function massaGocciaMg(){ return Math.PI * D_CANNUCCIA * GAMMA / G * 1e6; }
  function gocceAlGiorno(minuti){ return 24 * 60 / minuti; }
  function portata(minuti){
    var g = massaGocciaMg() * gocceAlGiorno(minuti) / 1000.0;
    return { gGiorno: g, litriAnno: g * GIORNI_ANNO / 1000.0 };
  }

  /* le tre finestre del ritmo dichiarate nell'articolo, da Smith 2016.
     Fuori da quelle tre la fonte non dichiara nessun regime, e qui si dice */
  function regime(minuti){
    if (minuti < 1) return { nome: 'flusso troppo rapido', col: '#b23b3b',
      testo: "Sotto il minuto fra una goccia e l'altra la CO2 non fa in tempo a entrare nella soluzione: il tubo non cresce e il calcio cade a terra, dove costruisce crostoni e stalagmiti basse." };
    if (minuti >= 8 && minuti <= 17) return { nome: 'crescita massima', col: '#1f7a4d',
      testo: "Siamo nella finestra fra otto e diciassette minuti, dove le misure superano stabilmente il millimetro al giorno: \xe8 il regime che allunga di pi\xf9 la cannuccia." };
    if (minuti > 30) return { nome: 'orlo che si sigilla', col: '#a06a00',
      testo: "Oltre la mezz'ora fra una goccia e l'altra il deposito chiude l'orlo e il tubo si tappa: prima di dichiarare risolto il percolamento si cercano le cannucce giovani nate accanto." };
    return { nome: 'regime non dichiarato dalla fonte', col: '#6a6f6a',
      testo: "Le misure pubblicate dichiarano tre soglie: sotto il minuto il tubo non cresce, fra otto e diciassette minuti si supera stabilmente il millimetro al giorno, oltre la mezz'ora l'orlo si sigilla. Per questo intervallo la fonte non dice quanto cresca il tubo, e qui non lo inventiamo." };
  }

  /* --- interfaccia ------------------------------------------------------ */
  function $(id){ return document.getElementById(id); }

  function num(x, d){
    var s = x.toFixed(d === undefined ? 0 : d);
    var p = s.split('.');
    p[0] = p[0].replace(/\B(?=(\d{3})+(?!\d))/g, '.');
    return p.length > 1 ? p[0] + ',' + p[1] : p[0];
  }
  function g2(x){ return num(x, 2); }
  function un1(x){ return num(x, 1); }
  function lung(x){ return num(x, x === Math.round(x) ? 0 : 1); }

  /* i giorni resi leggibili: mesi come dodicesimi dell'anno di 365 giorni.
     Sotto il mese i giorni si leggono da soli e restano quelli */
  function leggibile(gg){
    if (gg < GIORNI_ANNO / 12) return 'meno di un mese';
    if (gg < GIORNI_ANNO) return 'circa ' + num(gg / (GIORNI_ANNO / 12), 1) + ' mesi';
    return 'circa ' + num(gg / GIORNI_ANNO, 1) + ' anni';
  }

  /* la scala dei giorni: zona impossibile, i due riferimenti, nessun tetto */
  function scalaSvg(eMin, eMed){
    var x0 = 54, x1 = 552, y = 54, i;
    var cand = [60, 120, 240, 360, 480, 720, 1080, 1440, 2160];
    var dom = cand[cand.length - 1];
    for (i = 0; i < cand.length; i++){ if (cand[i] >= eMed * 1.12){ dom = cand[i]; break; } }
    function X(gg){ return x0 + (x1 - x0) * Math.min(gg, dom) / dom; }
    var xm = X(eMin), xd = X(eMed), s = '';
    s += '<svg viewBox="0 0 600 108" role="img" aria-label="scala dei giorni con la zona impossibile, il minimo e il ritmo medio">';
    s += '<rect x="' + x0 + '" y="' + (y - 14) + '" width="' + (xm - x0).toFixed(1) +
         '" height="28" fill="#f6e0e0"/>';
    for (i = 0; i < 9; i++){
      var xa = x0 + (xm - x0) * i / 9, xb = xa - 12;
      if (xb < x0) xb = x0;
      s += '<line x1="' + xa.toFixed(1) + '" y1="' + (y - 14) + '" x2="' + xb.toFixed(1) +
           '" y2="' + (y + 14) + '" stroke="#e0b4b4" stroke-width="1"/>';
    }
    s += '<line x1="' + x0 + '" y1="' + y + '" x2="' + (x1 + 26) + '" y2="' + y +
         '" stroke="#3a3f3a" stroke-width="1.6"/>';
    s += '<polygon points="' + (x1 + 26) + ',' + (y - 6) + ' ' + (x1 + 40) + ',' + y + ' ' +
         (x1 + 26) + ',' + (y + 6) + '" fill="#3a3f3a"/>';
    for (i = 0; i <= 4; i++){
      var gg = dom * i / 4, xt = X(gg);
      s += '<line x1="' + xt.toFixed(1) + '" y1="' + y + '" x2="' + xt.toFixed(1) + '" y2="' +
           (y + 7) + '" stroke="#6a6f6a" stroke-width="1"/>';
      s += '<text x="' + xt.toFixed(1) + '" y="' + (y + 20) +
           '" font-size="10" fill="#6a6f6a" text-anchor="middle">' + num(gg, 0) + '</text>';
    }
    s += '<text x="' + ((x0 + xm) / 2).toFixed(1) + '" y="' + (y + 34) +
         '" font-size="10" fill="#b23b3b" text-anchor="middle">zona impossibile</text>';
    s += '<line x1="' + xm.toFixed(1) + '" y1="' + (y - 18) + '" x2="' + xm.toFixed(1) + '" y2="' +
         (y + 12) + '" stroke="#b23b3b" stroke-width="2.4"/>';
    s += '<text x="' + xm.toFixed(1) + '" y="' + (y - 24) +
         '" font-size="11.5" font-weight="700" fill="#b23b3b" text-anchor="middle">almeno ' +
         num(eMin, 0) + ' giorni</text>';
    s += '<line x1="' + xd.toFixed(1) + '" y1="' + (y - 12) + '" x2="' + xd.toFixed(1) + '" y2="' +
         (y + 12) + '" stroke="#3a5b8a" stroke-width="2.4"/>';
    s += '<circle cx="' + xd.toFixed(1) + '" cy="' + y + '" r="4" fill="#3a5b8a"/>';
    s += '<text x="' + xd.toFixed(1) + '" y="' + (y + 34) +
         '" font-size="11" fill="#3a5b8a" text-anchor="middle">al ritmo medio ' + num(eMed, 0) +
         ' giorni</text>';
    s += '<text x="' + (x1 + 40) + '" y="' + (y - 30) +
         "\" font-size=\"10.5\" fill=\"#3a3f3a\" text-anchor=\"end\">nessun tetto: l'et\xe0 massima non si ricava</text>";
    s += '</svg>';
    return s;
  }

  function aggiorna(){
    var Lcm = parseFloat($('stl-l').value);
    var Lmm = Lcm * 10.0;
    var eMin = etaMinimaGg(Lmm), eMed = etaAlRitmoMedioGg(Lmm);
    var mas = massaCannucciaG(Lcm), perc = percolatoKg(mas), grot = etaGrottaAnni(Lmm);

    $('stl-vl').innerHTML = lung(Lcm) + ' cm';
    $('stl-dmin').innerHTML = num(eMin, 0) + '<small> giorni</small>';
    $('stl-dminn').innerHTML = leggibile(eMin) + ', al ritmo record di 2 mm al giorno';
    $('stl-dmed').innerHTML = num(eMed, 0) + '<small> giorni</small>';
    $('stl-dmedn').innerHTML = leggibile(eMed) + ' (104 mm in 237 giorni)';

    var q = [
      { l: 'Carbonato<br>nella cannuccia', v: g2(mas) + ' g', n: 'a 9,1 mg per millimetro', c: '#232823' },
      { l: 'Calce<br>sottratta al solaio', v: g2(calceEquivalenteG(mas)) + ' g',
        n: 'Ca(OH)2 equivalente', c: '#9c5b33' },
      { l: "Percolato<br>che l'ha costruita", v: g2(perc.min) + '-' + g2(perc.max) + ' kg',
        n: 'secondo il carico di carbonato', c: '#3a5b8a' },
      { l: 'In grotta<br>la stessa lunghezza', v: num(grot.min, 0) + '-' + num(grot.max, 0) + ' anni',
        n: "a 0,2-2 mm all'anno", c: '#1f7a4d' }
    ];
    var h = '', i;
    for (i = 0; i < q.length; i++){
      h += '<div class="stl-q" style="--qc:' + q[i].c + '"><div class="stl-ql">' + q[i].l +
           '</div><div class="stl-qv">' + q[i].v + '</div><div class="stl-qn">' + q[i].n + '</div></div>';
    }
    $('stl-quattro').innerHTML = h;

    $('stl-f1').textContent = 'Da ' + num(eMin, 0) + ' giorni in su';
    $('stl-f2').innerHTML = 'Sotto quella soglia la cannuccia avrebbe dovuto crescere pi\xf9 in fretta ' +
      'del massimo mai misurato, 2 millimetri al giorno. Sopra, la lunghezza smette di distinguere: ' +
      'la stessa cannuccia pu\xf2 avere quei giorni o molti anni.';
    $('stl-scala').innerHTML = scalaSvg(eMin, eMed);

    var righe = [5, 10, 15, 20];
    var vicina = 0, dmin = 1e9, r = '';
    for (i = 0; i < righe.length; i++){
      if (Math.abs(righe[i] - Lcm) < dmin){ dmin = Math.abs(righe[i] - Lcm); vicina = i; }
    }
    for (i = 0; i < righe.length; i++){
      var L = righe[i], gr = etaGrottaAnni(L * 10.0);
      r += '<tr' + (i === vicina ? ' class="stl-qui"' : '') + '><td>' + num(L, 0) + ' cm</td><td>' +
           num(etaMinimaGg(L * 10.0), 0) + ' giorni</td><td>' +
           num(etaAlRitmoMedioGg(L * 10.0), 0) + ' giorni</td><td>' + num(gr.min, 0) + '-' +
           num(gr.max, 0) + ' anni</td></tr>';
    }
    $('stl-tbody').innerHTML = r;

    aggiornaGocce();
  }

  function aggiornaGocce(){
    var minuti = parseFloat($('stl-r').value);
    var punti = parseFloat($('stl-p').value);
    var p = portata(minuti), reg = regime(minuti);

    $('stl-vr').innerHTML = num(minuti, minuti === Math.round(minuti) ? 0 : 1) + ' min';
    $('stl-vp').innerHTML = num(punti, 0) + (punti === 1 ? ' punto' : ' punti');

    var v = $('stl-verd');
    v.style.borderColor = reg.col;
    var t1 = v.querySelector('.stl-v1'), t2 = v.querySelector('.stl-v2');
    t1.style.color = reg.col;
    t1.textContent = reg.nome;
    t2.textContent = reg.testo;

    $('stl-portata').innerHTML = 'A questo ritmo un solo punto versa <b>' + un1(p.gGiorno) +
      " grammi</b> d'acqua al giorno, cio\xe8 <b>" + un1(p.litriAnno) + ' litri</b> in un anno; ' +
      (punti === 1
        ? "con un solo punto attivo contato, quei litri sono anche il totale scaricato nell'autorimessa. "
        : 'i ' + num(punti, 0) + ' punti attivi contati fanno <b>' + un1(p.litriAnno * punti) +
          " litri l'anno</b> scaricati nell'autorimessa. ") +
      '\xc8 il numero che porta il rilievo da ' +
      '"gocciola" a una quantit\xe0 scritta. Il conteggio delle gocce non entra nel calcolo ' +
      "dell'et\xe0: quella lunghezza l'hanno costruita ritmi passati che nessuno ha misurato.";
  }

  var ids = ['stl-l'], k;
  for (k = 0; k < ids.length; k++){ $(ids[k]).addEventListener('input', aggiorna); }
  $('stl-r').addEventListener('input', aggiorna);
  $('stl-p').addEventListener('input', aggiorna);
  aggiorna();

  window.STL_TAVOLA = { etaMinimaGg: etaMinimaGg, etaAlRitmoMedioGg: etaAlRitmoMedioGg,
                        massaCannucciaG: massaCannucciaG, calceEquivalenteG: calceEquivalenteG,
                        volumeCalciteCm3: volumeCalciteCm3, percolatoKg: percolatoKg,
                        etaGrottaAnni: etaGrottaAnni, massaGocciaMg: massaGocciaMg,
                        gocceAlGiorno: gocceAlGiorno, portata: portata, regime: regime,
                        aggiorna: aggiorna, MM_GIORNO_MAX: MM_GIORNO_MAX,
                        L_MISURATA: L_MISURATA, GG_MISURATI: GG_MISURATI };
})();
"></script> </div>
<p> <!--/mxTAVOLA--></p>
<p style="font-size:14px;color:#555">Tutte le tavole interattive: <a href="https://www.renzo-arthome.com/calcolatori/">I calcolatori</a>.</p>
<h2 id="8-il-bilancio-dei-danni-al-solaio-alle-auto-alle-persone">8. Il bilancio dei danni: al solaio, alle auto, alle persone</h2>
<p><strong>Al calcestruzzo.</strong> Ogni grammo di stalattite è calce sottratta alla pasta cementizia, quindi la domanda &#8220;il solaio si indebolisce?&#8221; è legittima e merita numeri. Una cannuccia di 10 centimetri contiene 0,91 grammi di carbonato, pari a 0,67 grammi di calce dilavata. Sul fronte opposto, gli studi di Lund sul dilavamento indicano che la resistenza del calcestruzzo comincia a risentirne quando si è dissolto circa il 15 per cento della calce totale, all&#8217;incirca il 10 per cento del peso di cemento, cioè quasi tutta la portlandite disponibile (Fagerlund 2000, citato in Smith 2019): per un metro quadro di solaio da 25 centimetri con 300 chili di cemento al metro cubo parliamo di 7,5 chili di calce, circa undicimila cannucce. Anche moltiplicando per cento il deposito visibile, per contare colate e percolato caduto a terra, l&#8217;ordine di grandezza resta lontano. La perdita di materia, da sola, non giustifica allarmi strutturali.</p>
<p>Il rischio serio del percolamento sta in tre meccanismi diversi. Primo: il dilavamento non si spalma sul solaio, si concentra sulle facce della fessura che l&#8217;acqua percorre, dove aumenta localmente la porosità e apre la strada a più acqua. Secondo: l&#8217;acqua che alimenta la stalattite ha attraversato il copriferro della lastra, che nel predalles si misura in millimetri. Un&#8217;armatura bagnata, dentro un percorso destinato a carbonatarsi, perde la protezione alcalina che la manteneva passiva. Terzo: i prodotti di corrosione espandono e sfogliano il copriferro sottile. Per questo il colore conta più della lunghezza: la stalattite <strong>arancione</strong> contiene ossidi di ferro raccolti lungo il percorso, quindi da qualche parte l&#8217;acciaio si sta già corrodendo, e in un solaio con lesioni la sequenza corretta resta diagnosi strutturale prima, riparazione idraulica poi (NTC 2018, capitolo 8). La stalattite <strong>verde-azzurra</strong> racconta un&#8217;altra storia ancora: l&#8217;acqua tocca rame, quindi tubazioni o cavi, e l&#8217;indagine deve includere gli impianti prima di incolpare il manto. L&#8217;ho verificato più volte nei cavidotti, che <a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">portano acqua insieme ai cavi</a> in molti interrati.</p>
<p>Nei garage c&#8217;è infine una variabile stagionale che merita un cenno: d&#8217;inverno le auto portano dentro il sale stradale, e i cloruri viaggiano con l&#8217;acqua come tutto il resto. Broughton ha trovato salgemma dentro le caltemiti canadesi, segno che il percolato può caricarsene davvero; e i cloruri, per la letteratura sulla corrosione delle armature, tolgono la passività all&#8217;acciaio anche dove il pH resta alto. La conseguenza operativa è semplice: se si preleva un frammento per il laboratorio, si chiede anche il contenuto di cloruri, non solo la mineralogia. Il campione si stacca solo dopo fotografie e misure, si conserva asciutto in un contenitore rigido, e sull&#8217;etichetta vanno la posizione sulla mappa e la data.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1062" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig6-bilancio-massa-v2.jpg" alt="Bilancio di massa della cannuccia, del giorno di crescita record e della soglia di indebolimento" class="wp-image-2951" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig6-bilancio-massa-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig6-bilancio-massa-v2-300x199.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig6-bilancio-massa-v2-1024x680.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig6-bilancio-massa-v2-768x510.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig6-bilancio-massa-v2-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 5. A sinistra, che cosa pesa una cannuccia da 10 cm; al centro, il bilancio del giorno record, con il 55 per cento del carbonato trasportato che resta sul tubo e il resto che incrosta il pavimento; a destra, il confronto con la soglia di Fagerlund per un metro quadro di soletta. Le ipotesi di calcolo sono dichiarate nella nota finale. Disegno dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1038" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig5-referto-colori-v2.jpg" alt="Guida ai colori delle concrezioni e alla lettura del pH della goccia" class="wp-image-2950" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig5-referto-colori-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig5-referto-colori-v2-300x195.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig5-referto-colori-v2-1024x664.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig5-referto-colori-v2-768x498.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig5-referto-colori-v2-1536x996.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 6. Il colore della concrezione indica che cosa attraversa l&#8217;acqua: solo calce se bianca, acciaio in corrosione se arancione, rame di impianti se verde-azzurra. In basso, la lettura del pH della goccia con la stessa logica della prova alla fenolftaleina (UNI EN 14630). Disegno dell&#8217;autore su dati Smith 2016.</figcaption></figure>
<p><strong>Alle auto e alle cose sotto.</strong> Su questo punto va detta una cosa con franchezza: non ho trovato studi scientifici dedicati ai danni del percolato sulle carrozzerie, quindi qui parlano la chimica di base e l&#8217;esperienza di campo. La goccia che cade da una cannuccia attiva ha pH fino a 13 (Smith 2016): è una soluzione caustica, nella stessa fascia dei prodotti per sgorgare gli scarichi, e i trasparenti delle vernici moderne sono resine organiche che gli alcali forti aggrediscono. Asciugandosi, la goccia deposita sulla vernice lo stesso carbonato della cannuccia: prima un alone opaco, poi una crosta dura che il lavaggio ordinario non rimuove e che ai lavaggi successivi trattiene lo sporco. Se il percolato trasporta ferro, la crosta si tinge e macchia. I rimedi ragionevoli sono di buon senso. Spostare l&#8217;auto fuori dalla verticale dei punti che gocciolano. Sciacquare con acqua abbondante appena possibile, senza lasciare essiccare. Evitare di raschiare a secco una crosta che ha fatto presa: la calcite è più dura del trasparente e il graffio resta. Per i depositi induriti servono decalcificanti delicati o una lucidatura professionale, e sui vetri un deposito dimenticato per settimane può lasciare aloni che la sola pulizia non toglie. Il pavimento intanto registra la sua parte: crostoni e anelli bianchi sotto i punti di goccia segnano i periodi di flusso veloce, quando la cannuccia non cresceva e tutto cadeva a terra.</p>
<p><strong>Alle persone.</strong> La stessa causticità impone due cautele minime a chi ispeziona: niente mani nude sulla goccia e niente occhi sotto il punto di stillicidio, con guanti e occhiali se si campiona. Smith descrive la cura con cui maneggiava le cannucce attive proprio per il pH 13 della soluzione. Le concrezioni in sé, una volta asciutte, sono carbonato inerte: il rischio sta nella goccia, finché il percolamento resta attivo.</p>
<h2 id="9-la-misura-in-due-visite">9. La misura in due visite</h2>
<p>Per trasformare la stalattite da curiosità a dato servono due sopralluoghi e tre oggetti da ferramenta: un righello rigido millimetrato, una cartina pH universale, una bottiglietta d&#8217;aceto. Alla prima visita si fotografa ogni cannuccia campione con il righello accostato e l&#8217;obiettivo perpendicolare, alla stessa distanza, con la data nel nome del file: è il metodo con cui Smith ha costruito le sue curve di crescita, e funziona identico in un garage di Udine. Si misura il pH della goccia sfiorandola con la cartina, senza toccare il tubo: sopra 11 il percorso pesca calce fresca in un calcestruzzo non carbonatato, sotto 9 la via è ormai vecchia e la chimica lenta. Si conferma il minerale con l&#8217;aceto su un frammento già caduto. Alla seconda visita, un mese dopo, si ripete la stessa fotografia. La differenza in millimetri, divisa per i giorni, dà la velocità reale di quel solaio. Se la differenza c&#8217;è, il percolamento è attivo. Nel frattempo si annotano le piogge: un solaio che gocciola di più nei tre giorni dopo ogni pioggia ha già indicato la sorgente. Sul modo di leggere questi indizi rimando a <a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a>.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="1017" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig7-due-visite-v2.jpg" alt="Procedura di misura in due visite con le avvertenze di sicurezza" class="wp-image-2952" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig7-due-visite-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig7-due-visite-v2-300x191.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig7-due-visite-v2-1024x651.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig7-due-visite-v2-768x488.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig7-due-visite-v2-1536x976.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 7. I quattro gesti della misura: fotografia con righello, pH della goccia, prova dell&#8217;aceto su un frammento caduto, ritorno dopo trenta giorni. Sotto, le tre avvertenze: la goccia è caustica, le cannucce non si staccano prima delle misure, il pavimento va letto insieme al soffitto. Disegno dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<p>Il cronometro aggiunge un numero che nelle relazioni pesa: la portata. Con la goccia media da 53 milligrammi (l&#8217;ipotesi di calcolo dichiarata in coda), una goccia al minuto vale circa 77 grammi d&#8217;acqua al giorno, cioè 28 litri l&#8217;anno da un solo punto; una goccia ogni 11 minuti vale 7 grammi al giorno, due litri e mezzo l&#8217;anno. Contando i punti attivi, il rilievo passa da &#8220;gocciola&#8221; a una stima in litri l&#8217;anno di acqua scaricata nell&#8217;autorimessa. Su quel numero si decide.</p>
<p>Un avvertimento pratico che vale più di tutti: le cannucce non si staccano prima di avere fotografato e misurato. Sono la registrazione del fenomeno. Una pulizia frettolosa, magari con ridipintura, cancella l&#8217;unico dato che permetteva di dire: qui il percolamento era attivo, con questa velocità, in questa data. Quando poi si passa alla riparazione, la strada giusta non cambia rispetto all&#8217;articolo sul predalles: diagnosi del percorso, iniezioni dentro il pacchetto dove serve, e niente pitture dall&#8217;intradosso a coprire un solaio che continua a bagnarsi.</p>
<h2 id="10-riconoscerle-la-forma-la-cronologia-del-colore-la-sorgente-dellacqua">10. Riconoscerle: la forma, la cronologia del colore, la sorgente dell&#8217;acqua</h2>
<p>Fin qui che cosa sono e come crescono. Per chi il solaio deve poi sistemarlo, il valore sta nell&#8217;uso diagnostico: risalire dall&#8217;aspetto delle concrezioni al regime dell&#8217;acqua, alla sua provenienza e a quello che ha già toccato. Si leggono tre cose insieme: la forma, la distribuzione dei colori e il calendario delle gocce.</p>
<p><strong>Prima di leggerle: i sosia.</strong> Nei predalles giovani dai giunti pendono spesso sbavature di boiacca, colate del getto filtrate dalle fessure del cassero e indurite il giorno stesso. Somigliano a stalattiti e producono diagnosi sbagliate in serie, quindi il riconoscimento viene prima di tutto. La sbavatura è grigiastra, spesso con la sabbia in vista; la caltemite è bianca o appena avoriata. La sbavatura è piena e tenace; la cannuccia è cava e si spezza con niente. La sbavatura esiste dal primo giorno, e le foto del collaudo la mostrano già; la caltemite tra due visite si allunga. La sbavatura è asciutta; la caltemite che lavora ha la sua goccia o il suo alone umido. La prova dell&#8217;aceto qui non fa da arbitro, perché anche la pasta di cemento indurita reagisce agli acidi: contano forma, cavità e calendario. Le muffe bianche, terzo sosia occasionale degli intradossi umidi, si riconoscono al tatto: morbide, filamentose, senza niente di minerale.</p>
<p><strong>La forma racconta il regime dell&#8217;acqua.</strong> Ogni forma corrisponde a un modo preciso di arrivare dell&#8217;acqua, per le leggi del paragrafo 5. La cannuccia sottile e pulita indica una goccia lenta e regolare, nel regime che deposita in punta. La stalattite ispessita o a cono indica che sul tubo scorre anche un velo esterno di soluzione, il meccanismo descritto da Allison nel 1923: arriva più acqua di quanta il canale ne smaltisce, e da più tempo. La cortina continua lungo una linea indica una fessura che trasuda su tutto il suo sviluppo, senza un punto di goccia preferito. La colata sulla parete indica un flusso che scorre appoggiato. I crostoni a pavimento con poche cannucce sopra indicano flussi rapidi ed episodici: l&#8217;acqua arrivava a raffica e il calcio cadeva a terra. Le cannucce irregolari o nodose registrano l&#8217;aria mossa: le zattere di calcite spinte sull&#8217;orlo ne deformano il diametro, come documentato da Smith, e nei garage succede vicino a rampe e griglie di ventilazione.</p>
<p><strong>Il colore ha una cronologia, oltre a una tinta.</strong> Il tubo cresce in punta, quindi la base è la parte più vecchia e la punta la più giovane: la sequenza dei colori lungo la cannuccia è una registrazione nel tempo. Una cannuccia bianca con la punta che vira all&#8217;arancio dice che la corrosione è cominciata a percorso già attivo: l&#8217;acqua ha raggiunto il ferro strada facendo. Una base arancione con la punta bianca dice che l&#8217;episodio di corrosione si è fermato, oppure che l&#8217;acqua ha cambiato strada dentro il pacchetto. Un arancio uniforme dice che il percorso tocca acciaio attivo fin dall&#8217;inizio. Questa lettura è una mia deduzione dal meccanismo di crescita documentato: nessuno studio l&#8217;ha ancora messa alla prova, e va usata con questo peso. Un punto però resta fermo: il colore arriva sempre in ritardo sulla corrosione, perché quando la ruggine compare nella concrezione il ferro è già scoperto e già attivo. Le tinte del ferro vanno dall&#8217;ocra al bruno rossiccio secondo gli ossidi trasportati; il verde-azzurro resta la firma del rame.</p>
<p><strong>La sorgente si riconosce dal calendario, con una premessa onesta.</strong> Il minerale depositato è lo stesso qualunque sia l&#8217;acqua di partenza. Anche la <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">condensa interstiziale</a>, che nasce come vapore e diventa liquida dentro il pacchetto, attraversa calcestruzzo, scioglie calce e costruisce concrezioni identiche: l&#8217;aceto frizza allo stesso modo. A separare le sorgenti sono il regime nel tempo e la distribuzione nello spazio.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Indizio</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Acqua meteorica</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Condensa interstiziale</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Impianto in perdita</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Calendario delle gocce</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>accelera entro ore o giorni dalle piogge</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>segue stagioni e sbalzi termici</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>costante giorno e notte; a cicli regolari se irrigazione</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Terreno asciutto da due settimane</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>il gocciolamento si ferma</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>continua</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>continua</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Distribuzione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>giunti, lesioni e passanti delle zone esposte</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>diffusa, anche lontano dai punti critici</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>concentrata lungo il tracciato della tubazione</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Colore possibile</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>bianco; ruggine se tocca acciaio</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>bianco</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>verde-azzurro se c&#8217;è rame; bianco per gli scarichi</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Conferma mirata</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>prova di allagamento a settori, traccianti</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>misure termoigrometriche, verifica della condensa</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>prova a contatore chiuso, fluoresceina, videoispezione</td>
</tr>
</table>
</div>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img decoding="async" width="1600" height="931" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig8-sorgenti-v2.jpg" alt="Le tre firme delle sorgenti d'acqua che alimentano le concrezioni" class="wp-image-2953" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig8-sorgenti-v2.jpg 1600w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig8-sorgenti-v2-300x175.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig8-sorgenti-v2-1024x596.jpg 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig8-sorgenti-v2-768x447.jpg 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/08/stalattiti-predalles-fig8-sorgenti-v2-1536x894.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Figura 8. Le tre firme a confronto: la meteorica segue le piogge e si ferma col terreno asciutto, la condensa segue le stagioni, l&#8217;impianto non guarda il meteo. Il carbonato depositato è identico in tutti i casi: a firmare la sorgente sono il calendario e la mappa dei punti. Disegno dell&#8217;autore.</figcaption></figure>
<p>La tabella lavora in coppia con la misura in due visite del paragrafo 9: il righello dà la velocità, il calendario delle piogge dà la firma della sorgente. Due settimane di terreno asciutto sono la controprova più economica: quello che gocciola ancora viene da condensa o da impianti. E il caso misto esiste: lo stesso solaio può avere una meteorica sui giunti delle zone esposte e una condensa diffusa nelle campate fredde, con le cannucce a testimoniare per entrambe.</p>
<p>C&#8217;è infine una quarta firma, e lavora al contrario: la goccia che non costruisce niente. Ogni acqua che attraversa materiale cementizio porta con sé un po&#8217; di calce. Perciò un punto di stillicidio attivo per settimane, che non costruisce nemmeno l&#8217;anello di partenza, sta dicendo che quell&#8217;acqua il calcestruzzo non l&#8217;ha attraversato. Le due spiegazioni tipiche sono la condensa superficiale, che si forma direttamente sull&#8217;intradosso freddo o su una tubazione, e la perdita d&#8217;impianto che gocciola libera da un supporto. Anche questa è una lettura dedotta dal meccanismo, e la dichiaro come tale; sul campo finora ha sempre trovato conferma, al punto che l&#8217;assenza del deposito vale quanto la sua presenza.</p>
<h2 id="11-la-matrice-dei-verdetti">11. La matrice dei verdetti</h2>
<p>Ogni riga si legge come un ordine di lavoro: a sinistra l&#8217;osservazione, al centro il significato, a destra la prova strumentale da ordinare.</p>
<div style='overflow-x:auto'>
<table style='border-collapse:collapse;width:100%;font-size:15px;line-height:1.45'>
<tr>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa osservo</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa significa</th>
<th style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top;background:#f6f7f9'>Che cosa faccio</th>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Goccia più veloce di una al minuto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>molto flusso: il calcio cade a terra, la cannuccia non cresce</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>cercare l&#8217;apporto (meteo, impianti), prove di allagamento a settori</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Goccia ogni 8-17 minuti</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>regime di crescita massima: percolamento lento e costante</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>misura in due visite, correlazione con le piogge</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Cannucce secche e tappate</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>quel ramo si è spento oppure l&#8217;acqua ha cambiato strada</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>cercare le cannucce giovani accanto prima di dichiarare risolto</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Goccia a pH 11-13</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>percorso giovane in calcestruzzo non carbonatato, calce fresca</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>diagnosi del pacchetto: il percorso lavora in profondità</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Goccia a pH sotto 9</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>percorso vecchio e carbonatato, chimica ormai carsica</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>fenomeno di lunga data: datare con documenti, non con la lunghezza</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Concrezione arancione</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>ossidi di ferro: corrosione di armature lungo il percorso</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>pacometro sul copriferro, carota con prova alla fenolftaleina (UNI EN 14630), poi verifica strutturale (NTC 2018, cap. 8)</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Concrezione verde-azzurra</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>tracce di rame: l&#8217;acqua tocca gli impianti</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>ispezione di tubazioni e cavidotti prima di incolpare il manto</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Crostoni a pavimento senza cannucce sopra</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>flussi rapidi ed episodici, gocce che non depositano in quota</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>campionare dopo pioggia, prove con traccianti</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Gocce e crescita legate alle piogge</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>sorgente meteorica attraverso il manto</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>prova di allagamento a settori sull&#8217;estradosso</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Gocciola anche con terreno asciutto da settimane</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>condensa interstiziale, oppure impianto in perdita</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>misure termoigrometriche; prova a contatore chiuso</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>File di cannucce fuori dal passo delle lastre</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>una lesione che perde, con valore anche strutturale</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>rilievo del quadro fessurativo, poi verifica (NTC 2018, cap. 8)</td>
</tr>
<tr>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>Stillicidio attivo da settimane senza depositi</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>l&#8217;acqua non attraversa il calcestruzzo: condensa superficiale o perdita che gocciola libera</td>
<td style='border:1px solid #d9dde2;padding:8px 10px;text-align:left;vertical-align:top'>misure termoigrometriche sul punto; ispezione dell&#8217;impianto sovrastante</td>
</tr>
</table>
</div>
<blockquote style='border-left:4px solid #b11f24;margin:22px 0;padding:6px 0 6px 16px;font-size:18px'><p>Dalla lunghezza di una stalattite si ricava soltanto l&#8217;età minima del percolamento: l&#8217;età massima la danno i documenti, mai il righello.</p></blockquote>
<h2 id="in-sintesi">Stalattiti del predalles, in sintesi</h2>
<p>1. <strong>Le stalattiti dei solai hanno un nome scientifico: caltemiti.</strong> Il termine è del 2016, coniato da Garry K. Smith per i depositi di carbonato che crescono da calcestruzzo, malte e calce fuori dalle grotte.</p>
<p>2. <strong>La chimica è rovesciata rispetto alle grotte.</strong> In grotta la goccia deposita perdendo CO2; sotto il solaio la goccia alcalina deposita assorbendo CO2 dall&#8217;aria, e la sorgente del calcio è la calce del cemento, circa 200 volte più solubile della calcite.</p>
<p>3. <strong>La velocità si misura in millimetri al giorno, con un massimo documentato di 2.</strong> La cannuccia record di Belmont ha fatto 104 mm in 237 giorni; una cannuccia di grotta fa 0,2-2 mm all&#8217;anno.</p>
<p>4. <strong>Il ritmo della goccia comanda la crescita.</strong> Sotto il minuto fra le gocce il tubo non cresce e si incrosta il pavimento; il massimo è a una goccia ogni 11 minuti; oltre la mezz&#8217;ora l&#8217;orlo si tappa.</p>
<p>5. <strong>Le cannucce disegnano la discontinuità che perde.</strong> File a passo di lastra indicano i giunti; linee spezzate fuori passo seguono lesioni, da spiegare anche come lesioni; punti isolati indicano riprese e corpi passanti. Il punto d&#8217;ingresso dell&#8217;acqua resta altrove, sull&#8217;estradosso.</p>
<p>6. <strong>La lunghezza dà solo l&#8217;età minima.</strong> Una cannuccia di 15 cm ha almeno 75 giorni; l&#8217;età massima non esiste perché le cannucce si rompono, si tappano e rinascono accanto, e compaiono già nei primi mesi di vita di un edificio.</p>
<p>7. <strong>Il colore è un referto con una cronologia.</strong> Bianco: calce sola. Arancione: armature in corrosione, e siccome il tubo cresce in punta la sequenza base-punta data l&#8217;episodio. Verde-azzurro: rame di impianti. La goccia si legge anche con una cartina pH.</p>
<p>8. <strong>La sorgente si riconosce dal calendario.</strong> Il carbonato è uguale per tutte le acque: la meteorica accelera dopo le piogge e si ferma col terreno asciutto, la condensa segue le stagioni e continua, l&#8217;impianto gocciola costante e non guarda il meteo.</p>
<p>9. <strong>Il danno strutturale diretto è trascurabile, il segnale no.</strong> Per indebolire un metro quadro di soletta servono chili di calce dilavata (soglia di Fagerlund); la cannuccia ne pesa un grammo, ma segnala acqua nel copriferro e corrosione possibile.</p>
<p>10. <strong>La goccia è caustica, e le misure vengono prima della pulizia.</strong> pH fino a 13: guanti e occhiali, auto fuori dalla verticale dei punti che gocciolano. Fotografia con righello, pH, aceto e seconda visita a trenta giorni, purché nessuno abbia staccato le cannucce prima.</p>
<h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2>
<p><strong>Le stalattiti del garage sono pericolose se cadono?</strong><br />No: una cannuccia di 10 centimetri pesa meno di un grammo ed è così fragile che si spezza fra due dita. Il pericolo eventuale sta sopra di lei, nelle armature che l&#8217;acqua bagna, e nella goccia caustica se finisce in un occhio.</p>
<p><strong>Il palazzo è quasi nuovo: possibile che ci siano già stalattiti?</strong><br />Sì, ed è anzi il caso più favorevole alla loro crescita: il calcestruzzo giovane è il più ricco di calce e di alcali. Nell&#8217;edificio studiato da Smith, finito nel 2008, le cannucce sono comparse entro pochi mesi dalla fine dei lavori.</p>
<p><strong>Una stalattite lunga prova che il problema è vecchio di anni?</strong><br />Prova un minimo, non un massimo: 15 centimetri richiedono almeno 75 giorni, al ritmo più veloce mai misurato. Oltre quel minimo la lunghezza non dice più nulla, perché la crescita dipende dal ritmo della goccia e le cannucce si rompono e ricrescono. Per datare l&#8217;inizio servono foto datate, verbali e documenti dei lavori.</p>
<p><strong>La stalattite può venire dalla condensa invece che da un&#8217;infiltrazione?</strong><br />Sì. Anche la condensa interstiziale, formandosi dentro il pacchetto e percolando attraverso il calcestruzzo, scioglie calce e costruisce le stesse concrezioni: il minerale è identico. A separare le due origini è il calendario: la meteorica accelera nei giorni dopo le piogge e si ferma col terreno asciutto; la condensa segue le stagioni e gli sbalzi termici, e gocciola anche dopo settimane senza pioggia. La misura in due visite, con le piogge annotate, è il modo più semplice per distinguerle.</p>
<p><strong>Come distinguo una stalattite dalle sbavature di boiacca del getto?</strong><br />La sbavatura di boiacca è grigiastra, piena, spesso con la sabbia in vista, ed esiste dal primo giorno: le foto del collaudo la mostrano già. La caltemite è bianca, cava, fragilissima, e tra due visite si allunga. L&#8217;aceto qui non fa da arbitro, perché anche la pasta di cemento reagisce agli acidi: contano forma, cavità e calendario.</p>
<p><strong>Che differenza c&#8217;è con il salnitro e le efflorescenze?</strong><br />Le efflorescenze sono sali portati in superficie dall&#8217;umidità che evapora nel muro, spesso solfati o nitrati; la stalattite è carbonato di calcio depositato da una goccia che assorbe CO2. La prova è semplice: sul carbonato una goccia d&#8217;aceto frizza, sui solfati no.</p>
<p><strong>Il solaio si sta &#8220;sciogliendo&#8221;?</strong><br />La materia che se ne va con le concrezioni si misura in grammi, e la soglia di indebolimento si misura in chili per metro quadro: il dilavamento visibile, da solo, non mette in crisi la soletta. Il punto critico è un altro: l&#8217;acqua attraversa il copriferro sottile della lastra e prepara la corrosione delle armature, ed è lì che la diagnosi deve guardare.</p>
<p><strong>Gocciola sull&#8217;auto: che cosa faccio?</strong><br />Subito: spostare l&#8217;auto fuori dalla verticale del punto che gocciola e sciacquare con acqua abbondante, senza lasciare essiccare. Il deposito fresco viene via con il lavaggio; quello indurito è calcite, più dura del trasparente, e richiede decalcificanti delicati o una lucidatura professionale, mai raschiature a secco. Poi la segnalazione all&#8217;amministratore, con una foto datata: quella goccia è anche un dato di diagnosi.</p>
<p><strong>Basta staccarle e ridipingere l&#8217;intradosso?</strong><br />Staccarle prima delle misure cancella l&#8217;unico dato che datava e quantificava il percolamento; ridipingere non chiude il percorso dell&#8217;acqua, che continua a lavorare sotto la pelle nuova insieme alla corrosione. La sequenza corretta resta: misura, diagnosi del percorso, riparazione dentro il pacchetto, e solo alla fine l&#8217;estetica.</p>
<h2 id="nota-sui-calcoli-e-sulle-fonti">Nota sui calcoli e sulle fonti</h2>
<p>Tutti i numeri di testo e figure sono riprodotti dallo script `calcoli.py` allegato alla cartella dell&#8217;articolo, con le fonti accanto a ogni costante. Le ipotesi dichiarate, non misurate da nessuno, sono due: dosaggio di cemento 300 kg/m³ e spessore 25 cm per il conto della soglia di Fagerlund su un metro quadro; diametro 4,15 mm e tensione superficiale 40 mN/m (centri dei range misurati da Smith) per la massa della goccia pendente. Il bilancio di massa del giorno record, 33 milligrammi trasportati contro 18 depositati, incrocia misure indipendenti dello stesso autore e torna con un margine del 45 per cento: lo considero una verifica di coerenza, non una misura.</p>
<p>Fonti lette integralmente, con copia in archivio:</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ G.K. Smith, &#8220;Calcite straw stalactites growing from concrete structures&#8221;, <em>Cave and Karst Science</em>, 43(1), 2016, pp. 4-10. Chimica, pH, crescite, colori, e il conio del termine <em>calthemite</em>; &#8220;caltemite&#8221; è l&#8217;adattamento italiano dichiarato nel testo, non un termine che pretendo consolidato.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ G.K. Smith, &#8220;Comparing calthemite to speleothem straw stalactites; solution drop mass and calcium ion saturation&#8221;, <em>Proceedings of the 31st Biennial Conference of the Australian Speleological Federation</em>, 2019, pp. 139-148. Masse lineari, contenuto di carbonato del percolato, tensione superficiale, soglia di Fagerlund discussa.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ G.K. Smith, &#8220;Calcium Carbonate Rafts, Cones and Conulites: Speleothems and Calthemites&#8221;, <em>Helictite</em>, 48, 2023, pp. 1-10. Zattere di calcite, secchio del muratore, storia del termine.</li>
</ul>
<p>Fonti citate su dati di seconda mano, dichiaratamente non lette in originale:</p>
<ul>
<li style='margin-bottom:10px'>⚠️ G.K. Smith, &#8220;Comparison of calthemite and speleothem straw stalactites&#8230;&#8221;, <em>Cave and Karst Science</em>, 48(1), 2021, pp. 3-11: letto solo l&#8217;abstract; i dati usati coincidono con il testo del 2019, letto integralmente.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>⚠️ P.L. Broughton, &#8220;Morphogenesis and microstructure of concrete-derived calthemites&#8221;, <em>Environmental Earth Sciences</em>, 79, articolo 245, 2020, DOI 10.1007/s12665-020-08982-9: letto solo l&#8217;abstract (mineralogia e porosità dei depositi).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>⚠️ Citati attraverso Smith 2016 e 2019: V.C. Allison (<em>Journal of Geology</em>, 31, 1923, pp. 106-125); K. Ver Steeg (<em>Ohio Journal of Science</em>, 32(2), 1932, pp. 69-83; il testo integrale non ho potuto consultarlo, ma è depositato nell&#8217;archivio digitale aperto della Ohio State University, dove chiunque può approfondire); G.W. Moore (1952 per il termine speleotema; <em>NSS Bulletin</em>, 24, 1962 per la misura di 0,0194 g/kg); M. Sefton (<em>SASA Bulletin</em>, 28, 1988); C. Hill e P. Forti (<em>Cave Minerals of the World</em>, 2ª ed., 1997, caso Urbino a p. 225); D. Ford e P. Williams (<em>Karst Hydrogeology and Geomorphology</em>, 2009, cap. 8.3.11); G. Fagerlund (rapporto TVBM-3091, Università di Lund, 2000); T. Ekström (rapporto TVBM-3090, Lund, 2001); Z. Liu e D. He (<em>Environmental Geology</em>, 35(4), 1998); K. Maekawa, T. Ishida e T. Kishi (<em>Multi-Scale Modeling of Structural Concrete</em>, 2009); P. Hagelia (tesi di dottorato, TU Delft, 2011).</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ UNI EN 14630:2006, profondità di carbonatazione con il metodo alla fenolftaleina: richiamata per la logica del viraggio di pH; estremi verificati a catalogo.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>✅ D.M. 17 gennaio 2018 (NTC), capitolo 8, per la valutazione delle costruzioni esistenti in presenza di corrosione o lesioni.</li>
<li style='margin-bottom:10px'>Sui danni del percolato alle vernici delle auto non esiste, a mia conoscenza, letteratura scientifica dedicata: quel paragrafo riporta la chimica generale delle soluzioni alcaline e la mia esperienza di campo, e lo dichiara nel testo. Vale la stessa regola per ogni passaggio dedotto e non misurato: dove è una mia lettura, lo scrivo.</li>
</ul>
<h2 id="lautore">L&#8217;autore</h2>
<p><em>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#8217;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &#8220;Murature umide: cause e rimedi&#8221; (Grafill, 2026).</em></p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html#/4-versione-libro" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><script type='application/ld+json'>{"@context": "https://schema.org", "@type": "FAQPage", "mainEntity": [{"@type": "Question", "name": "Le stalattiti del garage sono pericolose se cadono?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "No: una cannuccia di 10 centimetri pesa meno di un grammo ed è così fragile che si spezza fra due dita. Il pericolo eventuale sta sopra di lei, nelle armature che l'acqua bagna, e nella goccia caustica se finisce in un occhio."}}, {"@type": "Question", "name": "Il palazzo è quasi nuovo: possibile che ci siano già stalattiti?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì, ed è anzi il caso più favorevole alla loro crescita: il calcestruzzo giovane è il più ricco di calce e di alcali. Nell'edificio studiato da Smith, finito nel 2008, le cannucce sono comparse entro pochi mesi dalla fine dei lavori."}}, {"@type": "Question", "name": "Una stalattite lunga prova che il problema è vecchio di anni?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Prova un minimo, non un massimo: 15 centimetri richiedono almeno 75 giorni, al ritmo più veloce mai misurato. Oltre quel minimo la lunghezza non dice più nulla, perché la crescita dipende dal ritmo della goccia e le cannucce si rompono e ricrescono. Per datare l'inizio servono foto datate, verbali e documenti dei lavori."}}, {"@type": "Question", "name": "La stalattite può venire dalla condensa invece che da un'infiltrazione?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Sì. Anche la condensa interstiziale, formandosi dentro il pacchetto e percolando attraverso il calcestruzzo, scioglie calce e costruisce le stesse concrezioni: il minerale è identico. A separare le due origini è il calendario: la meteorica accelera nei giorni dopo le piogge e si ferma col terreno asciutto; la condensa segue le stagioni e gli sbalzi termici, e gocciola anche dopo settimane senza pioggia. La misura in due visite, con le piogge annotate, è il modo più semplice per distinguerle."}}, {"@type": "Question", "name": "Come distinguo una stalattite dalle sbavature di boiacca del getto?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La sbavatura di boiacca è grigiastra, piena, spesso con la sabbia in vista, ed esiste dal primo giorno: le foto del collaudo la mostrano già. La caltemite è bianca, cava, fragilissima, e tra due visite si allunga. L'aceto qui non fa da arbitro, perché anche la pasta di cemento reagisce agli acidi: contano forma, cavità e calendario."}}, {"@type": "Question", "name": "Che differenza c'è con il salnitro e le efflorescenze?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Le efflorescenze sono sali portati in superficie dall'umidità che evapora nel muro, spesso solfati o nitrati; la stalattite è carbonato di calcio depositato da una goccia che assorbe CO2. La prova è semplice: sul carbonato una goccia d'aceto frizza, sui solfati no."}}, {"@type": "Question", "name": "Il solaio si sta \"sciogliendo\"?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "La materia che se ne va con le concrezioni si misura in grammi, e la soglia di indebolimento si misura in chili per metro quadro: il dilavamento visibile, da solo, non mette in crisi la soletta. Il punto critico è un altro: l'acqua attraversa il copriferro sottile della lastra e prepara la corrosione delle armature, ed è lì che la diagnosi deve guardare."}}, {"@type": "Question", "name": "Gocciola sull'auto: che cosa faccio?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Subito: spostare l'auto fuori dalla verticale del punto che gocciola e sciacquare con acqua abbondante, senza lasciare essiccare. Il deposito fresco viene via con il lavaggio; quello indurito è calcite, più dura del trasparente, e richiede decalcificanti delicati o una lucidatura professionale, mai raschiature a secco. Poi la segnalazione all'amministratore, con una foto datata: quella goccia è anche un dato di diagnosi."}}, {"@type": "Question", "name": "Basta staccarle e ridipingere l'intradosso?", "acceptedAnswer": {"@type": "Answer", "text": "Staccarle prima delle misure cancella l'unico dato che datava e quantificava il percolamento; ridipingere non chiude il percorso dell'acqua, che continua a lavorare sotto la pelle nuova insieme alla corrosione. La sequenza corretta resta: misura, diagnosi del percorso, riparazione dentro il pacchetto, e solo alla fine l'estetica."}}]}</script><br />
<!--mxLA--></p>
<div style='background:#f6f7f9;border:1px solid #e3e6ea;border-radius:8px;padding:14px 18px;margin:26px 0'><strong style='color:#b11f24'>Leggi anche</strong></p>
<ul style='margin:8px 0 0 18px'>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-2401{overflow:visible!important}article.post-2401{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Le stalattiti del predalles</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Le stalattiti del predalles</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando piove dal predalles</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[predalles infiltrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Acqua dal solaio predalles, condensa e incendio: perché una sola linea di difesa non basta Articolo tecnico. Vie dell&#x27;acqua, condensa interstiziale, pompaggio barometrico e comportamento al fuoco nei solai a...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Acqua dal solaio predalles, condensa e incendio: perché una sola linea di difesa non basta</strong></p>
<p>Articolo tecnico. Vie dell&#x27;acqua, <a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">condensa interstiziale</a>, pompaggio barometrico e comportamento al fuoco nei solai a predalles; ridondanza in progetto, iniezioni mirate in riparazione.</p>
<p>Renzo-ArtHome, Specialista in risanamenti di interrati e umidità di risalita</p>
<p>L&#x27;autorimessa è sotto il giardino condominiale. Il soffitto ha aloni scuri che seguono linee dritte, parallele, a passo regolare; da qualche punto pende una goccia, da altri una cannuccia bianca lunga un dito. Sotto, un telo copre l&#x27;auto e un secchio raccoglie quello che arriva. L&#x27;amministratore ha già la spiegazione pronta: &quot;si è rotta la guaina&quot;. In quella frase ci sono insieme la diagnosi, il colpevole e la cura. E spesso almeno una delle tre è sbagliata.</p>
<p>Questo articolo difende una tesi semplice: in un solaio a predalles che copre un interrato, <strong>una sola linea di difesa non è una difesa</strong>. Vale in progetto, dove affidare tutto al manto impermeabile è un atto di fede che il tempo raramente premia. Vale in diagnosi, dove non tutto ciò che gocciola è entrato dall&#x27;alto: una parte, a volte tutta, nasce dentro il solaio come condensa. E vale in riparazione, dove si cura il percorso dell&#x27;acqua, non la superficie da cui esce.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-01.jpg' alt="Acqua dal solaio predalles, immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Foto 1. La scena tipica: autorimessa interrata, intradosso in predalles con aloni scuri lungo i giunti, percolazioni attive e prime concrezioni. Foto dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<div id="rahTOC" style="border:1px solid #e2e5ea;border-radius:6px;padding:20px 24px;margin:0 0 32px;background:#fafbfc">
<p style="margin:0 0 10px;font-weight:600;color:#1a2233;font-size:16px">Indice</p>
<ol style="margin:0;padding-left:20px;line-height:1.6">
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#1-un-solaio-nato-a-strisce" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">1. Un solaio nato a strisce</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#2-da-dove-entra-davvero-l-x27-acqua" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">2. Da dove entra davvero l&#x27;acqua</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#3-le-stalattiti-che-crescono-in-settimane" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">3. Le stalattiti che crescono in settimane</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#4-non-tutto-cio-che-gocciola-e-infiltrazione" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">4. Non tutto ciò che gocciola è infiltrazione</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#5-progettare-la-ridondanza" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">5. Progettare la ridondanza</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#6-riparare-ad-acqua-entrata" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">6. Riparare ad acqua entrata</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#7-e-se-poi-brucia" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">7. E se poi brucia?</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#8-la-parte-operativa" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">8. La parte operativa</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#9-conclusione" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">9. Conclusione</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#riferimenti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Riferimenti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#l-x27-autore" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">L&#x27;autore</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#domande-frequenti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Domande frequenti</a></li>
</ol>
</div>
<h2 id="1-un-solaio-nato-a-strisce">1. Un solaio nato a strisce</h2>
<p>Il predalles è una lastra prefabbricata in calcestruzzo armato: uno zoccolo piano, di regola spesso 4-6 cm, irrigidito da tralicci metallici che sporgono verso l&#x27;alto. In cantiere le lastre si posano accostate come doghe, si armano, si alleggeriscono con blocchi di polistirene o laterizio e si completano con un getto collaborante. Il risultato è un solaio composito: la lastra fa da cassero a perdere e da intradosso finito, il getto porta i carichi insieme a lei. Le lastre sono prodotte con marcatura CE secondo la UNI EN 13747:2010; i cataloghi dei produttori indicano larghezze tipiche di 120 cm e luci che arrivano attorno ai 14 metri.</p>
<p>È una buona tecnologia: rapida, economica, con l&#x27;intradosso già pronto. Per questo copre una quota enorme delle autorimesse e degli interrati costruiti negli ultimi decenni, spesso con sopra giardini pensili, cortili carrabili, rampe.</p>
<p>Ma un solaio fatto di strisce accostate ha una geometria che l&#x27;acqua conosce bene: <strong>un giunto ogni 120 centimetri</strong>, per costruzione. Più le <a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">riprese di getto</a>, più l&#x27;appoggio perimetrale sul muro. Quando sopra c&#x27;è terreno che resta umido per mesi, ognuna di queste linee è una via possibile.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-02.png' alt="Acqua dal solaio predalles, immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fig. 1. L&#x27;appoggio su muro perimetrale nelle due varianti, con e senza appoggio diretto. La giunzione tra muro e solaio è una discontinuità strutturale prima ancora che un problema di impermeabilizzazione: è qui che l&#x27;esperienza di cantiere registra la maggior parte dei percolamenti. Disegno dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<h2 id="2-da-dove-entra-davvero-l-x27-acqua">2. Acqua dal solaio predalles: da dove entra davvero</h2>
<p>L&#x27;elenco delle porte d&#x27;ingresso è corto e si ripete da un cantiere all&#x27;altro:</p>
<p>la <strong>giunzione tra muro perimetrale e solaio</strong>, dove il manto steso sull&#x27;estradosso deve risvoltare e dove ogni difetto di posa lavora per anni;</p>
<p>i <strong>giunti tra lastra e lastra</strong>, sigillati bene, sigillati male o mai sigillati;</p>
<p>le <strong>riprese di getto</strong> e i <strong>nidi di ghiaia</strong>, cioè i punti dove il calcestruzzo integrativo è meno compatto di quanto il progetto immagina;</p>
<p>le <strong>fessure</strong> aperte dal ritiro del getto o dai movimenti della struttura;</p>
<p>i <strong>corpi passanti</strong>: scarichi, cavidotti, pozzetti che attraversano il pacchetto.</p>
<p>Nella mia esperienza il primo punto della lista merita una sottolineatura. Il nodo muro-solaio percola con una frequenza che non si spiega con la sfortuna: si spiega con l&#x27;eccesso di fiducia nel manto esterno, che proprio lì deve fare la sua manovra più difficile. Un dettaglio disegnato bene e mai verificato in opera resta un disegno.</p>
<p>C&#x27;è poi una regola che vale per tutte le infiltrazioni negli orizzontamenti, e nei predalles vale doppio: <strong>il punto in cui l&#x27;acqua esce non è il punto in cui è entrata</strong>. Tra il foro d&#x27;ingresso e la goccia ci sono l&#x27;interfaccia tra lastra e getto, i tralicci, le casseforme perse degli alleggerimenti: un sistema di canali e di serbatoi nascosti. L&#x27;acqua entrata da una ripresa di getto può viaggiare metri sopra gli alleggerimenti, accumularsi, e ricomparire da un giunto lontano. Chi sigilla la goccia insegue un sintomo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-03.jpeg' alt="Immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fig. 2. Il quadro d&#x27;insieme: rottura o invecchiamento del manto bituminoso, assenza di cordone <a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">bentonitico</a> sul nodo perimetrale, accumulo d&#x27;acqua sopra gli alleggerimenti e percolamento lontano dal punto d&#x27;ingresso. In giallo, il principio della riparazione: iniezione di resina idroespansiva dai punti giusti, non pittura sulla superficie. Disegno dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<h2 id="3-le-stalattiti-che-crescono-in-settimane">3. Le stalattiti che crescono in settimane</h2>
<p>Le cannucce bianche che pendono dall&#x27;intradosso raccontano la storia chimica del percolamento. L&#x27;idratazione del cemento produce idrossido di calcio; l&#x27;acqua che attraversa il calcestruzzo lo porta in soluzione; quando la soluzione affiora all&#x27;intradosso ed evapora, l&#x27;anidride carbonica dell&#x27;aria la trasforma in carbonato di calcio, insolubile. È lo stesso minerale delle <a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">stalattiti</a> di grotta, ma con una differenza di velocità enorme: in grotta la calcite si dissolve e riprecipita lentamente, qui la fonte è la calce libera del cemento, che è circa duecento volte più solubile della calcite. Per questo le concrezioni da calcestruzzo, che la letteratura chiama caltemiti, crescono fino a centinaia di volte più in fretta degli speleotemi naturali: settimane, non secoli (Smith, &quot;Calcite straw stalactites growing from concrete structures&quot;, Cave and Karst Science, 43(1), 2016). Nello stesso studio la cannula più attiva è cresciuta di 104 millimetri in 237 giorni, con punte misurate di 2 millimetri al giorno.</p>
<p>Per il tecnico la stalattite è un&#x27;informazione, non un ornamento macabro. Dice tre cose:</p>
<p>1. il percolamento è <strong>attivo e ricorrente</strong>: le concrezioni non crescono con un episodio isolato;</p>
<p>2. l&#x27;acqua sta <strong>dilavando la pasta cementizia</strong>: ogni grammo di carbonato al soffitto è materia sottratta al calcestruzzo;</p>
<p>3. l&#x27;acqua ha <strong>attraversato il copriferro</strong>: sta bagnando le armature della lastra, che hanno pochi millimetri di protezione.</p>
<p>L&#x27;ultimo punto sposta il problema dalla categoria estetica a quella strutturale. I prodotti di corrosione occupano un volume maggiore dell&#x27;acciaio da cui nascono: la ruggine spinge, il copriferro sottile della lastra si sfoglia, e un solaio che doveva lavorare come sezione unica comincia a perdere pezzi del suo funzionamento. Per le costruzioni esistenti il quadro di riferimento è il capitolo 8 delle NTC 2018 (D.M. 17 gennaio 2018): quando compaiono lesioni sulle lastre, prima della riparazione idraulica serve la valutazione strutturale.</p>
<h2 id="4-non-tutto-cio-che-gocciola-e-infiltrazione">4. Non tutto ciò che gocciola è infiltrazione</h2>
<p>Qui l&#x27;articolo prende la piega meno intuitiva, che è anche la più utile. Nei garage interrati una parte dei &quot;gocciolamenti&quot; non è acqua entrata dall&#x27;esterno: è <strong>condensa interstiziale</strong>, vapore che si è fatto liquido dentro il pacchetto del solaio. I sintomi sono gli stessi del percolamento: gocce, aloni, perfino le stalattiti. La causa è opposta, e la cura pure.</p>
<p>Il meccanismo è da manuale di fisica tecnica. Il vapore migra per diffusione dalle zone a pressione parziale maggiore verso quelle a pressione minore, e nei solai tra garage e ambienti soprastanti può farlo in entrambe le direzioni. Se l&#x27;autorimessa è umida (auto bagnate, ventilazione povera) e sopra il solaio c&#x27;è una guaina che blocca la diffusione verso l&#x27;alto, il vapore sale, incontra gli strati freddi e condensa sotto il manto. Se invece sopra ci sono appartamenti riscaldati e il garage d&#x27;inverno resta freddo, il flusso si inverte. In entrambi i casi il pacchetto lavora da trappola: dove la temperatura di uno strato scende sotto il punto di rugiada, l&#x27;acqua compare dal nulla. Il metodo di verifica in progetto è quello della UNI EN ISO 13788:2013, il classico diagramma di Glaser mese per mese; il decreto sui requisiti minimi (D.M. 26 giugno 2015) ammette condensa interstiziale solo nei limiti e a condizione che rievapori nel bilancio annuale.</p>
<p>C&#x27;è un secondo motore, meno noto, che nella mia esperienza spiega i casi più ostinati: <strong>la pressione atmosferica</strong>. Un solaio interrato sigillato sopra e aperto sotto è, dal punto di vista dell&#x27;aria, un mantice. Quando la pressione sale, l&#x27;aria del garage viene spinta dentro porosità, giunti e cavità del pacchetto, e con lei il vapore; quando arriva la perturbazione e la pressione crolla, il pacchetto restituisce aria satura e spreme condensa dalle fessure, proprio mentre fuori piove. L&#x27;effetto pompa delle fluttuazioni barometriche sui gas che attraversano suoli e fessurazioni è documentato in letteratura: la modellazione di Tsang e Narasimhan (Journal of Geophysical Research, 1992) e le misure sperimentali di Robinson e Sextro (Environmental Science &amp; Technology, 1997) mostrano che, in assenza di altre forzanti, il solo respiro barometrico muove attraverso le discontinuità più gas di quanto farebbe la diffusione. Nei predalles sotto coperture sigillate osservo da anni la stessa firma: percolamenti che compaiono col passaggio delle perturbazioni, anche quando la prova di allagamento dà esito negativo. Il lettore prenda la spiegazione per quello che è: un meccanismo fisico documentato altrove, applicato qui per esperienza di campo.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-04.png' alt="Immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fig. 3. Il mantice barometrico. Con l&#x27;alta pressione (a sinistra) l&#x27;aria umida del garage viene spinta nelle cavità del solaio; con la bassa pressione (a destra) il pacchetto restituisce aria satura e la condensa percola dai giunti, proprio nei giorni di pioggia. Disegni dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<p>Distinguere i due fenomeni è il primo lavoro, perché gli interventi non si somigliano: si sigilla un&#x27;infiltrazione, si coibenta e si ventila una condensa. La tabella riassume gli indizi che uso sul campo.</p>
<p><strong>Indizio</strong></p>
<p><strong>Infiltrazione</strong></p>
<p><strong>Condensa interstiziale</strong></p>
<p>Quando compare</p>
<p>Con la pioggia, con ritardi di ore o giorni</p>
<p>Con le escursioni termiche e i cambi di stagione</p>
<p>Volumi</p>
<p>Proporzionali all&#x27;evento meteorico</p>
<p>Limitati ma ostinati, quasi costanti</p>
<p>Deposito</p>
<p>Sali dilavati dal terreno e dal pacchetto</p>
<p>Carbonati chiari, uniformi</p>
<p>Dove</p>
<p>Punti critici: giunti, nodo perimetrale, passanti</p>
<p>Diffusa su cavità e giunzioni, anche lontano dai punti critici</p>
<p>Risposta alla prova di allagamento</p>
<p>Positiva, riproducibile</p>
<p>Negativa</p>
<p>Periodicità</p>
<p>Eventi</p>
<p>Cicli termoigrometrici</p>
<p>Sul campo la gerarchia delle prove è: <strong>prova di allagamento controllato a settori</strong> sull&#x27;estradosso (quando è accessibile), eventualmente con traccianti; <strong>termografia</strong> per mappare zone fredde, distacchi e percorsi umidi; misure igrometriche di ambiente e superficie. E un test che non costa nulla: se percola col terreno asciutto da due settimane, la guaina è innocente.</p>
<h2 id="5-progettare-la-ridondanza">5. Progettare la ridondanza</h2>
<p>Il manto sull&#x27;estradosso è la prima linea di difesa e resta la migliore: su questo nessuna eresia. Il problema è un altro: su una copertura interrata il manto è <strong>inaccessibile per costruzione</strong>. Sopra ci sono mezzo metro di terra, un giardino condominiale, una pavimentazione carrabile. La sua vita utile è più lunga della sua ispezionabilità: non lo vedrai mai invecchiare, vedrai solo il giorno in cui ha smesso di funzionare. E ripararlo significa smontare tutto quello che ci vive sopra. La sproporzione dei tempi chiude il ragionamento: le Norme Tecniche fissano per le opere ordinarie una vita nominale di progetto di almeno 50 anni (NTC 2018, punto 2.4.1) e la scheda ambientale di settore assume convenzionalmente per la lastra un ciclo di vita di cento anni (FDES CERIB 187.E, 2009). L&#x27;orizzonte della struttura si misura in generazioni; quello del manto no, e nessuno lo vedrà invecchiare.</p>
<p>Per questo la progettazione seria delle strutture sotto quota ragiona per combinazione di difese, non per prodotto singolo: è l&#x27;impianto concettuale della norma britannica BS 8102:2022, che chiede di valutare più forme di protezione quando le conseguenze di un difetto sono gravi. Per le coperture a verde, il riferimento italiano per progettazione, esecuzione e manutenzione è la UNI 11235:2015.</p>
<p>Tradotto nel dettaglio che ci riguarda: <strong>cordone bentonitico su ogni ripresa di getto e sulla giunzione tra muro e solaio</strong>, sempre, anche quando il manto è di ottima qualità. Il cordone è un profilo di bentonite sodica in guaina: a contatto con l&#x27;acqua la bentonite rigonfia, con espansioni libere dell&#x27;ordine di 10-15 volte il volume secco dichiarate concordemente dalle schede tecniche di settore, e confinata nel giunto genera la pressione che lo sigilla. È una difesa che dorme: se il manto tiene, non lavorerà mai; se il manto cede in un punto, si sveglia esattamente lì.</p>
<p>Le regole di posa sono poche e non negoziabili: cordone sul <strong>lato investito dall&#x27;acqua</strong>, a una decina di centimetri dal filo esterno, dentro la massa del getto successivo; supporto pulito e senza salti che interrompano il contatto; <strong>continuità assoluta</strong> su incroci e angoli, che è dove i difetti si concentrano; protezione dalla pioggia prima del getto, perché un cordone rigonfiato in anticipo ha già speso la sua espansione. Un limite da conoscere: gli elettroliti riducono il rigonfiamento delle argille attive, quindi in presenza di acque ad alto contenuto salino il comportamento va verificato caso per caso (il fenomeno è fisica delle argille da manuale: Mitchell e Soga, &quot;Fundamentals of Soil Behavior&quot;, 3ª ed., 2005).</p>
<p>L&#x27;obiezione di cantiere è sempre la stessa: &quot;tanto c&#x27;è la guaina&quot;. È vero, e il paracadute di riserva non serve quasi mai. Il cordone è una voce minore di capitolato posata in un&#x27;ora; il rifacimento del manto sotto un giardino pensile è un cantiere con smontaggio, smaltimento e ripristino. La sproporzione tra il costo della ridondanza e il costo della sua assenza è l&#x27;argomento che chiude la discussione.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-05.png' alt="Immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fig. 4. La regola in tre dimensioni: impermeabilizzazione esterna come prima linea e cordone bentonitico su ogni ripresa di getto e sul perimetro d&#x27;appoggio del predalles come seconda. Una delle due può fallire; il progetto sopravvive. Disegno dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<h2 id="6-riparare-ad-acqua-entrata">6. Riparare ad acqua entrata</h2>
<p>Quando il solaio percola già, la sequenza corretta parte da due domande, nell&#x27;ordine.</p>
<p><strong>Primo: che cosa sta percolando?</strong> Infiltrazione o condensa, con le prove del paragrafo 4. Curare una condensa con le sigillature significa spendere due volte.</p>
<p><strong>Secondo: le lastre sono integre?</strong> Se sui pannelli ci sono lesioni, prima dell&#x27;impermeabilizzazione serve la diagnosi strutturale: sovraccarichi non messi in conto, cedimenti differenziali, difetti di posa. Sigillare una fessura che lavora è nascondere un segnale.</p>
<p>Risposte date, la scelta è binaria. Se l&#x27;estradosso è accessibile a costi sensati, la soluzione di riferimento resta il <strong>rifacimento del manto</strong>, stavolta con le ridondanze del paragrafo 5. Quando non lo è, per vincoli economici, logistici o perché sopra c&#x27;è la vita di un condominio, si lavora dall&#x27;interno del pacchetto, con due famiglie di tecniche.</p>
<p>La prima è l&#x27;<strong>iniezione di resine poliuretaniche idroespansive</strong>, i prodotti per iniezione inquadrati dalla EN 1504-5. Si perfora dai punti scelti sulla scorta della diagnosi, si montano gli iniettori e si pompa la resina, che a contatto con l&#x27;acqua espande (le schede tecniche dei produttori dichiarano espansioni libere fino a 30-40 volte il volume iniziale) e va a riempire fessure, riprese difettose e i serbatoi nascosti sopra gli alleggerimenti. L&#x27;intervento ha due obiettivi distinti: <strong>risalire a ritroso il percorso dell&#x27;acqua</strong> fino a chiuderlo, e <strong>saturare i vuoti</strong> che facevano da accumulo. È un lavoro da specialisti nel senso letterale: le pressioni di pompaggio sono alte e le lastre hanno spessori di pochi centimetri; un&#x27;iniezione condotta male può danneggiare proprio ciò che vuole salvare.</p>
<p>La seconda è la <strong>ricostruzione di uno strato bentonitico sull&#x27;estradosso senza scavo</strong>: iniezioni di bentonite modificata condotte dall&#x27;alto attraverso il terreno, o dall&#x27;intradosso attraverso il pacchetto, per distendere sopra il solaio un materasso di argilla attiva che intercetta l&#x27;acqua prima delle lastre. È la logica del cordone, applicata a posteriori e per superfici.</p>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-06.png' alt="Immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fig. 5. Sotto lo stesso giardino pensile, campate trattate con iniezioni di resina idroespansiva (a sinistra, in giallo) e campate non trattate che continuano a percolare (a destra). Il confronto è la migliore verifica di efficacia. Disegno dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large" style="margin:0 0 28px"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/quando-piove-dal-predalles-07.png' alt="Immagine dall'articolo: Quando piove dal predalles" style="display:block;max-width:100%;height:auto;margin:0"/><figcaption style="font-size:14px;line-height:1.5;color:#5a6577;font-style:italic;margin:8px 0 0;padding:0">Fig. 6. La variante per superfici: bentonite modificata iniettata dall&#x27;alto attraverso il terreno, a ricostruire uno strato impermeabile attivo sull&#x27;estradosso senza smontare il giardino. Disegno dell&#x27;autore.</figcaption></figure>
<p>Va detto con la stessa franchezza che cosa <strong>non</strong> funziona: i trattamenti superficiali dall&#x27;intradosso. Rasature, pitture dichiarate impermeabilizzanti, contropareti estetiche. L&#x27;acqua resta nel pacchetto, trova il giunto accanto, e sotto la pelle nuova la corrosione continua indisturbata, con l&#x27;aggravante che il prossimo tecnico partirà da un quadro falsificato. L&#x27;intervento dall&#x27;interno è legittimo solo quando entra nel pacchetto: iniezioni, non pitture.</p>
<h2 id="7-e-se-poi-brucia">7. E se poi brucia?</h2>
<p>Un&#x27;autorimessa è, per definizione, un locale con un carico d&#x27;incendio parcheggiato sotto il solaio. Il Codice di prevenzione incendi chiede alle strutture del garage chiuso non isolato una classe di resistenza al fuoco di almeno 60, che sale a 90 per i piani più profondi o quando l&#x27;edificio supera i 24 metri di altezza antincendi (Tabella V.6-1 del D.M. 15 maggio 2020). Il calcestruzzo, di suo, si difende bene: esistono lastre in versione antincendio, con zoccolo da 6,5 cm e copriferro maggiorato (Materazzi, Zappia, D&#x27;Alessandro e Breccolotti, convegno VGR 2006). E i giunti sottili non sono il punto debole che l&#x27;intuizione suggerisce: sotto i 20 mm di spessore nominale si trascurano perfino nel calcolo delle temperature (EN 1992-1-2, punto 4.6, ripreso dal documento tecnico del CSTB sui solai a predalles), purché siano sigillati, perché la tenuta al passaggio di fiamme e gas caldi resta un requisito a sé.</p>
<p>Il punto debole vero, ancora una volta, non è dove si guarda di solito: è <strong>l&#x27;alleggerimento in polistirene chiuso nelle cavità</strong>. Alle alte temperature il polistirene sublima; i gas si innescano all&#x27;improvviso e la pressione fa scoppiare il calcestruzzo che li contiene. Non è una congettura: un chiarimento del Dipartimento dei Vigili del Fuoco (prot. P567/4122 del 9 giugno 2005) riferisce che le prove di laboratorio sui solai tipo predalles alleggeriti in polistirene hanno dato esiti &quot;fortemente disomogenei&quot;, con rotture esplosive e perdita prematura della tenuta. Per questo la norma chiedeva, e il D.M. 16 febbraio 2007 chiede ancora per l&#x27;uso delle tabelle, di &quot;predisporre opportuni sfoghi, in direzione della faccia esposta al fuoco, per evitare che la tenuta venga compromessa da esplosioni&quot; (UNI 9502:2001, punto 7.2.2, citata nel chiarimento), oltre a un intonaco di protezione. La distanza tra la regola e i cantieri reali era già stata quantificata nel 2008: circa dieci milioni di metri quadrati l&#x27;anno di solai alleggeriti in polistirene dichiarati resistenti al fuoco, ma spesso privi degli sfoghi (Franchi, L&#x27;Industria dei Laterizi, n. 114, 2008). Il polistirene che fonde, in più, libera gas irritanti e tossici (VGR 2006).</p>
<p>E qui i due temi dell&#x27;articolo si toccano. L&#x27;Eurocodice consente di non considerare lo spalling esplosivo del copriferro solo quando il calcestruzzo è asciutto, con umidità sotto il 3 per cento in peso, e per le classi di esposizione degli ambienti interni asciutti (EN 1992-1-2, punto 4.5.1): un predalles che percola da anni non rispetta né l&#x27;una né l&#x27;altra condizione. Il solaio bagnato arriva all&#x27;incendio già ferito due volte: il copriferro assottigliato dalla corrosione e l&#x27;acqua nei pori pronta a farlo saltare. <strong>Chi ripara le infiltrazioni non sta facendo solo manutenzione: sta ripristinando margine antincendio.</strong></p>
<p>Dopo un incendio, anche piccolo, vale la stessa disciplina della diagnosi: valutare prima di riparare. La valutazione della sicurezza è quella delle costruzioni esistenti (NTC 2018, cap. 8); per leggere il danno nel calcestruzzo la letteratura di riferimento è consolidata (fib Bulletin 46, 2008; Concrete Society, Technical Report 68, 2008). Ridipingere un intradosso annerito senza questa valutazione è l&#x27;equivalente termico della pittura impermeabilizzante: nasconde il quadro al tecnico che verrà dopo.</p>
<h2 id="8-la-parte-operativa">8. La parte operativa</h2>
<p>Per chi scrive capitolati, dirige lavori o deve accettare un intervento, la tesi si traduce in poche voci verificabili.</p>
<p><strong>In progetto (capitolato):</strong></p>
<p>1. manto sull&#x27;estradosso con risvolti e protezione meccanica descritti come voci proprie, non &quot;compresi e compensati&quot;;</p>
<p>2. cordone bentonitico su tutte le riprese di getto e sulla giunzione muro-solaio, come voce specifica con marca, sezione e sviluppo in metri;</p>
<p>3. verifica igrotermica del pacchetto secondo UNI EN ISO 13788:2013 quando sopra o sotto ci sono ambienti riscaldati, giardini pensili o guaine che chiudono la diffusione: la condensa si previene in progetto, non in garanzia;</p>
<p>4. prova di allagamento a settori <strong>prima del rinterro</strong>, verbalizzata con foto e date: è l&#x27;unico momento in cui il collaudo del manto costa quasi nulla;</p>
<p>5. per i solai alleggeriti in polistirene: classe di resistenza al fuoco dalla Tabella V.6-1, lastre in versione antincendio o protettivi con rapporto di prova, e <strong>sfoghi delle sovrapressioni documentati</strong> (D.M. 16 febbraio 2007, Allegato D).</p>
<p><strong>In direzione lavori:</strong></p>
<p>1. controllo della posa del cordone: continuità su incroci e angoli, fissaggio, distanza dal filo esterno, protezione dalla pioggia fino al getto;</p>
<p>2. controllo di giunti tra lastre e riprese: la sigillatura promessa in capitolato deve esistere prima di sparire sotto il getto;</p>
<p>3. dossier fotografico dell&#x27;estradosso finito prima del rinterro: quando tra dieci anni qualcosa percolerà, quelle foto varranno più di qualunque perizia.</p>
<p><strong>In riparazione e collaudo:</strong></p>
<p>1. diagnosi documentata prima dell&#x27;intervento: prove di allagamento a settori, termografia, distinzione infiltrazione/condensa messa per iscritto;</p>
<p>2. verifica strutturale preliminare in presenza di lesioni sulle lastre (NTC 2018, cap. 8);</p>
<p>3. criterio di accettazione dichiarato in anticipo: riallagamento controllato senza percolamenti, più monitoraggio attraverso almeno una stagione umida completa;</p>
<p>4. per le condense: misure termoigrometriche prima e dopo, perché &quot;non gocciola più&quot; a giugno non dimostra nulla;</p>
<p>5. dopo un incendio, anche localizzato: valutazione della sicurezza (NTC 2018, cap. 8) prima di qualunque ripristino estetico.</p>
<h2 id="9-conclusione">9. Conclusione</h2>
<p>Il predalles è un buon solaio con un difetto di carattere: induce fiducia. Nella guaina che nessuno rivedrà mai, nei giunti che sembrano tutti uguali, nel terreno che d&#x27;estate pare asciutto. Le autorimesse che restano asciutte per decenni non hanno prodotti migliori: hanno una seconda linea di difesa decisa quando tutto era ancora a vista, e proprietari che davanti alla prima stalattite hanno chiesto una diagnosi invece di una pittura. L&#x27;acqua, nei predalles, premia chi pensa in anticipo e punisce chi ripara in superficie; il fuoco applica lo stesso criterio, solo con meno pazienza: risanare un solaio che percola significa comprare due sicurezze al prezzo di una. Non è una condanna: è un criterio di progetto.</p>
<h2 id="riferimenti">Riferimenti</h2>
<p>UNI EN 13747:2010, Prodotti prefabbricati di calcestruzzo. Lastre per solai. (Marcatura CE delle lastre tralicciate.)</p>
<p>D.M. 17 gennaio 2018, Norme Tecniche per le Costruzioni, punto 2.4.1 (vita nominale di progetto) e cap. 8 (costruzioni esistenti).</p>
<p>UNI EN ISO 13788:2013, Prestazione igrotermica dei componenti e degli elementi per edilizia. (Metodo di Glaser, condensa superficiale e interstiziale.)</p>
<p>D.M. 26 giugno 2015 (requisiti minimi), verifica della condensa interstiziale.</p>
<p>G.K. Smith, &quot;Calcite straw stalactites growing from concrete structures&quot;, Cave and Karst Science, 43(1), 2016, pp. 4-10. (Chimica e velocità di crescita delle caltemiti.)</p>
<p>Y.W. Tsang, T.N. Narasimhan, &quot;Effects of periodic atmospheric pressure variation on radon entry into buildings&quot;, Journal of Geophysical Research, 97(B6), 1992. (Modellazione del pompaggio barometrico.)</p>
<p>A.L. Robinson, R.G. Sextro, &quot;Radon entry into buildings driven by atmospheric pressure fluctuations&quot;, Environmental Science &amp; Technology, 31(6), 1997. (Misure sperimentali dell&#x27;ingresso avvettivo.)</p>
<p>EN 1504-5, Prodotti e sistemi per la protezione e la riparazione delle strutture di calcestruzzo. Parte 5: iniezione del calcestruzzo.</p>
<p>BS 8102:2022, Protection of below ground structures against water ingress. Code of practice. (Difese combinate quando le conseguenze sono gravi.)</p>
<p>UNI 11235:2015, Istruzioni per la progettazione, l&#x27;esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde.</p>
<p>J.K. Mitchell, K. Soga, Fundamentals of Soil Behavior, 3ª ed., Wiley, 2005. (Rigonfiamento delle argille attive ed effetto degli elettroliti.)</p>
<p>CERIB, Fiche de Déclaration Environnementale et Sanitaire &quot;Prédalle en béton armé&quot;, rif. 187.E, febbraio 2009, secondo NF P 01-010. (Durata di vita tipica di 100 anni della lastra.)</p>
<p>D.M. 15 maggio 2020, regola tecnica verticale V.6 &quot;Autorimesse&quot; del Codice di prevenzione incendi, Tabella V.6-1. (Classi minime di resistenza al fuoco.)</p>
<p>UNI EN 1992-1-2, Eurocodice 2, parte fuoco. (Punto 4.5.1 spalling e umidità; punto 4.6 giunti; sezione 5 valori tabellari.)</p>
<p>D.M. 16 febbraio 2007, Allegato D. (Tabelle per solette e solai; sfoghi delle sovrapressioni per alleggerimenti in polistirene; equivalenze dell&#x27;intonaco.)</p>
<p>Dipartimento dei Vigili del Fuoco, chiarimento prot. P567/4122 sott. 55 del 9 giugno 2005. (Scoppio da gas del polistirene; esiti disomogenei delle prove su predalles.)</p>
<p>A. Franchi, &quot;Comportamento al fuoco delle lastre predalle da solaio: approfondimenti e raccomandazioni&quot;, L&#x27;Industria dei Laterizi, n. 114, 2008.</p>
<p>A.L. Materazzi, M. Zappia, A. D&#x27;Alessandro, M. Breccolotti, &quot;Comportamento al fuoco di solai per edifici di cemento armato: confronto tra metodo tabellare, sperimentale ed analitico&quot;, atti VGR 2006, Università di Perugia e Corpo Nazionale VVF.</p>
<p>CSTB, CPT &quot;Dalles pleines confectionnées à partir de prédalles&quot;, Cahier 2892_V2, aprile 2016, sez. 8. (Verifica al fuoco dei solai a predalles.)</p>
<p>fib Bulletin 46, &quot;Fire design of concrete structures&quot;, 2008; Concrete Society, TR 68, &quot;Assessment, Design and Repair of Fire-Damaged Concrete Structures&quot;, 2008. (Valutazione post-incendio.)</p>
<p>Schede tecniche dei produttori di cordoni bentonitici e resine poliuretaniche idroespansive, per i valori dichiarati di espansione. (Valori di prodotto, non di norma.)</p>
<h2 id="l-x27-autore">L&#x27;autore</h2>
<p>Specialista in risanamenti di interrati, umidità di risalita, muffe e condense, circa trent&#x27;anni di esperienza di cantiere e venti come imprenditore. Autore di &quot;Murature umide: cause e rimedi&quot; (Grafill, 2026).</p>
<p>Il volume è disponibile su <a href="https://www.amazon.it/Murature-umide-Prevenzione-interventi-risanamento/dp/8827705309" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> e su <a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Grafill</a>.</p>
<p><!--mxFAQ--></p>
<h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2>
<h3>Perché i solai in predalles gocciolano così spesso?</h3>
<p>Perché sono nati a strisce: un giunto ogni 120 centimetri per costruzione, più le riprese di getto, i corpi passanti e soprattutto il nodo tra muro perimetrale e solaio, che è il punto dove l’esperienza registra la maggior parte dei percolamenti. Quando sopra c’è un giardino o un cortile che resta umido per mesi, ognuna di queste linee è una via possibile.</p>
<h3>Il punto che gocciola è il punto da cui entra l’acqua?</h3>
<p>Quasi mai. Tra il foro d’ingresso e la goccia ci sono l’interfaccia tra lastra e getto, i tralicci e gli alleggerimenti: un sistema di canali e serbatoi nascosti in cui l’acqua può viaggiare per metri prima di ricomparire da un giunto lontano. Chi sigilla la goccia insegue un sintomo, non la causa.</p>
<h3>Le stalattiti nel garage sono pericolose?</h3>
<p>Sono un’informazione seria: le concrezioni da calcestruzzo (caltemiti) crescono in settimane, con punte misurate di 2 millimetri al giorno (Smith, Cave and Karst Science, 2016). Dicono tre cose: il percolamento è attivo, l’acqua sta dilavando la pasta cementizia, e ha attraversato il copriferro: sta bagnando le armature della lastra. Se compaiono lesioni, prima della riparazione idraulica serve la valutazione strutturale (NTC 2018, cap. 8).</p>
<h3>È sempre un’infiltrazione, se gocciola?</h3>
<p>No: nei garage interrati una parte dei gocciolamenti è condensa interstiziale, vapore che si fa liquido dentro il pacchetto, aiutato anche dal respiro barometrico del solaio. Gli indizi per distinguerla: compare con le escursioni termiche e non con la pioggia, i volumi sono costanti, i depositi sono carbonati chiari e la prova di allagamento dà esito negativo. E se percola col terreno asciutto da due settimane, la guaina è innocente.</p>
<h3>Come si ripara un predalles che percola senza smontare il giardino?</h3>
<p>Lavorando dentro il pacchetto: iniezioni mirate di resine poliuretaniche idroespansive (EN 1504-5) guidate dalla diagnosi, oppure la ricostruzione di uno strato bentonitico sull’estradosso iniettato dall’alto senza scavo. Non funzionano i trattamenti superficiali dall’intradosso: pitture e rasature nascondono il quadro mentre la corrosione continua. In progetto, la vera assicurazione costa poco: cordone bentonitico su ogni ripresa di getto e sul nodo muro-solaio, sempre, anche col manto migliore.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Perché i solai in predalles gocciolano così spesso?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Perché sono nati a strisce: un giunto ogni 120 centimetri per costruzione, più le riprese di getto, i corpi passanti e soprattutto il nodo tra muro perimetrale e solaio, che è il punto dove l’esperienza registra la maggior parte dei percolamenti. Quando sopra c’è un giardino o un cortile che resta umido per mesi, ognuna di queste linee è una via possibile."}},{"@type":"Question","name":"Il punto che gocciola è il punto da cui entra l’acqua?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Quasi mai. Tra il foro d’ingresso e la goccia ci sono l’interfaccia tra lastra e getto, i tralicci e gli alleggerimenti: un sistema di canali e serbatoi nascosti in cui l’acqua può viaggiare per metri prima di ricomparire da un giunto lontano. Chi sigilla la goccia insegue un sintomo, non la causa."}},{"@type":"Question","name":"Le stalattiti nel garage sono pericolose?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Sono un’informazione seria: le concrezioni da calcestruzzo (caltemiti) crescono in settimane, con punte misurate di 2 millimetri al giorno (Smith, Cave and Karst Science, 2016). Dicono tre cose: il percolamento è attivo, l’acqua sta dilavando la pasta cementizia, e ha attraversato il copriferro: sta bagnando le armature della lastra. Se compaiono lesioni, prima della riparazione idraulica serve la valutazione strutturale (NTC 2018, cap. 8)."}},{"@type":"Question","name":"È sempre un’infiltrazione, se gocciola?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No: nei garage interrati una parte dei gocciolamenti è condensa interstiziale, vapore che si fa liquido dentro il pacchetto, aiutato anche dal respiro barometrico del solaio. Gli indizi per distinguerla: compare con le escursioni termiche e non con la pioggia, i volumi sono costanti, i depositi sono carbonati chiari e la prova di allagamento dà esito negativo. E se percola col terreno asciutto da due settimane, la guaina è innocente."}},{"@type":"Question","name":"Come si ripara un predalles che percola senza smontare il giardino?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Lavorando dentro il pacchetto: iniezioni mirate di resine poliuretaniche idroespansive (EN 1504-5) guidate dalla diagnosi, oppure la ricostruzione di uno strato bentonitico sull’estradosso iniettato dall’alto senza scavo. Non funzionano i trattamenti superficiali dall’intradosso: pitture e rasature nascondono il quadro mentre la corrosione continua. In progetto, la vera assicurazione costa poco: cordone bentonitico su ogni ripresa di getto e sul nodo muro-solaio, sempre, anche col manto migliore."}}]}</script><!--/mxFAQ--><!--mxLA--></p>
<div style="margin-top:30px;padding:14px 18px;background:#f7f8fa;border-left:4px solid #b11f24">
<p style="margin:0 0 8px 0;font-weight:700">Leggi anche</p>
<ul style="margin:0;padding-left:18px">
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-1723{overflow:visible!important}article.post-1723{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Quando piove dal predalles</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vespaio aerato</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[vespaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=1527</guid>

					<description><![CDATA[<p>In sintesi La ventilazione del vespaio si dimensiona sul regolamento locale: in Lombardia 1/100 della superficie (o 1/200 se perimetrale), linee guida ARPAT 1500 mm² per metro di perimetro, prassi...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!--mxSintesi--></p>
<div style="margin:0 0 22px 0;padding:14px 18px;background:#f7f8fa;border-left:4px solid #b11f24">
<p style="margin:0 0 8px 0;font-weight:700">In sintesi</p>
<ul style="margin:0;padding-left:18px">
<li style="margin:4px 0">La ventilazione del vespaio si dimensiona sul regolamento locale: in Lombardia 1/100 della superficie (o 1/200 se perimetrale), linee guida ARPAT 1500 mm² per metro di perimetro, prassi dei produttori bocchette a interasse 2-2,5 m.</li>
<li style="margin:4px 0">Il vespaio protegge il pavimento, non i muri perimetrali: umidità e radon continuano a risalire nelle murature, che richiedono presidi propri.</li>
<li style="margin:4px 0">Contro il radon i valori di riduzione dipendono da come si muove l’aria: l’agenzia ambientale statunitense assegna alla ventilazione naturale del vespaio una riduzione compresa fra lo 0 e il 50%, e alla depressurizzazione attiva sotto membrana una riduzione fra il 50 e il 99%. Nelle zone critiche serve quindi la depressurizzazione forzata (D.Lgs. 101/2020: riferimenti 300 e 200 Bq/m³).</li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxSintesi--></p>
<p><strong>Normative Tecniche e Calcoli di Dimensionamento</strong></p>
<p>Documento tecnico professionale con fonti verificate</p>
<p>Aggiornamento: 05/01/2026</p>
<p><strong>1. INTRODUZIONE</strong></p>
<p>Il vespaio aerato è un sistema di isolamento essenziale tra il terreno e la pavimentazione dell&#x27;edificio, finalizzato a prevenire l&#x27;umidità di risalita e la penetrazione del gas radon negli ambienti abitabili. Il corretto dimensionamento della ventilazione è fondamentale per garantire l&#x27;efficacia del sistema.</p>
<p>Questo documento fornisce una sintesi completa e verificata delle normative italiane vigenti e dei metodi di calcolo per il dimensionamento tecnico dei vespai aerati, con particolare riferimento alla Regione Lombardia.</p>
<p><strong>2. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO</strong></p>
<p><strong>2.1 Normativa Nazionale</strong></p>
<p><strong>2.1.1 D.M. 5 luglio 1975</strong></p>
<p>Decreto Ministeriale che ha introdotto per la prima volta requisiti specifici per l&#x27;isolamento dei locali abitabili dal suolo, rappresentando il primo riferimento normativo sulla materia.</p>
<p><strong>2.1.2 DPR 380/2001 &#8211; Testo Unico dell&#x27;Edilizia</strong></p>
<p>Il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia ha consolidato l&#x27;obbligo di realizzare vespai aerati in tutti i nuovi edifici residenziali, definendo i principi fondamentali e generali per la disciplina dell&#x27;attività edilizia.</p>
<p>Fonte: DPR 6 giugno 2001, n. 380 &#8211; Gazzetta Ufficiale n. 245 del 20 ottobre 2001</p>
<p><strong>2.1.3 D.M. 14 gennaio 2008 &#8211; Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008)</strong></p>
<p>Fornisce indicazioni generali sulla progettazione degli edifici, incluse le prescrizioni per la ventilazione delle intercapedini. Le NTC 2008 sono entrate in vigore il 1° luglio 2009 e sono state successivamente aggiornate con le NTC 2018.</p>
<p>Fonte: D.M. 14 gennaio 2008 &#8211; Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008, Suppl. Ordinario n. 30</p>
<p><strong>2.1.4 D.Lgs. 101/2020 &#8211; Protezione dal Gas Radon</strong></p>
<p>Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom sulla protezione contro i pericoli derivanti dall&#x27;esposizione alle radiazioni ionizzanti. Stabilisce limiti di concentrazione del gas radon:</p>
<p>300 Bq/m³ per abitazioni esistenti e luoghi di lavoro</p>
<p>200 Bq/m³ per abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024</p>
<p>Fonte: D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101</p>
<p><strong>2.2 Normativa Regionale Lombardia</strong></p>
<p><strong>2.2.1 Circolare n. 103/SAN del 1991</strong></p>
<p>Documento pioneristico della Regione Lombardia che ha anticipato misure di prevenzione e cautela nei confronti dell&#x27;esposizione a radon negli ambienti di lavoro interrati e seminterrati, precedendo di anni la normativa nazionale.</p>
<p>Fonte: Regione Lombardia, Circolare n. 103/SAN del 1991</p>
<p><strong>2.2.2 Decreto Dirigenziale 12678 del 21 dicembre 2011</strong></p>
<p>&quot;Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor&quot; &#8211; Documento tecnico fondamentale che fornisce indicazioni dettagliate sulla progettazione e realizzazione di sistemi di mitigazione del radon, inclusi i vespai aerati.</p>
<p>Fonte: Decreto Dirigenziale Regione Lombardia n. 12678 del 21/12/2011</p>
<p><strong>2.2.3 Regolamento Locale di Igiene Tipo &#8211; Lombardia</strong></p>
<p>Art. 3.2.6 &#8211; Intercapedini e vespai: stabilisce i requisiti tecnici obbligatori per i vespai aerati:</p>
<p>&quot;Laddove si faccia luogo alle costruzioni in assenza di locali cantinati o sotterranei, l&#x27;edificio deve essere protetto dall&#x27;umidità mediante idoneo vespaio con superfici di aerazione libera non inferiore a 1/100 della superficie del vespaio stesso, uniformemente distribuite in modo che si realizzi la circolazione dell&#x27;aria (grigliati a pavimento).&quot;</p>
<p>&quot;Qualora la ventilazione si realizzi lungo le pareti perimetrali dell&#x27;edificio, l&#x27;area complessiva delle finestrelle può ridursi a 1/200 della superficie complessiva del vespaio.&quot;</p>
<p>Fonte: Regolamento Locale di Igiene tipo &#8211; Regione Lombardia, Art. 3.2.6</p>
<p><strong>2.2.4 L.R. Lombardia 7/2017 &#8211; Recupero Seminterrati</strong></p>
<p>Legge regionale 10 marzo 2017, n. 7 sul recupero dei vani e locali seminterrati esistenti, modificata dalla L.R. 18/2019 e L.R. 22/2021. Stabilisce all&#x27;Art. 3:</p>
<p>&quot;Dovrà essere garantita la presenza di idoneo vespaio aerato su tutta la superficie dei locali o altra soluzione tecnica della stessa efficacia.&quot;</p>
<p>&quot;Le pareti interrate dovranno essere protette mediante intercapedini aerate o con altre soluzioni tecniche della stessa efficacia.&quot;</p>
<p>Fonte: L.R. 10 marzo 2017, n. 7, Art. 3</p>
<p><strong>2.3 Linee Guida ARPAT Toscana</strong></p>
<p>Le linee guida ARPAT forniscono indicazioni tecniche specifiche per il dimensionamento delle aperture di ventilazione:</p>
<p><strong>&quot;La superficie consigliata per le aperture è di almeno 1500 mm² per metro di muro perimetrale.&quot;</strong></p>
<p>Fonte: ARPAT Toscana &#8211; Tecniche di mitigazione: ventilazione naturale o forzata del vespaio</p>
<p><strong>3. METODI DI CALCOLO PER IL DIMENSIONAMENTO</strong></p>
<p>Esistono tre metodi principali per il calcolo della ventilazione del vespaio aerato, ciascuno con specifici ambiti di applicazione e riferimenti normativi.</p>
<p><strong>3.1 Metodo 1: Rapporto Superficie Vespaio (Lombardia)</strong></p>
<p><strong>Riferimento normativo: Regolamento Locale di Igiene Lombardia, Art. 3.2.6</strong></p>
<p><strong>3.1.1 Formula Base</strong></p>
<p>Opzione A &#8211; Ventilazione dal basso (grigliati a pavimento):</p>
<p>Superficie aperture = Superficie vespaio / 100</p>
<p>Rapporto: 1/100</p>
<p>Opzione B &#8211; Ventilazione perimetrale (bocchette sui muri):</p>
<p>Superficie aperture = Superficie vespaio / 200</p>
<p>Rapporto: 1/200</p>
<p><strong>3.1.2 Esempio Pratico &#8211; Edificio 100 m²</strong></p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Metodo</th>
<th>Superficie richiesta</th>
<th>N° bocchette Ø100mm</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>1/100 (pavimento)</td>
<td>10.000 cm²</td>
<td>127 bocchette</td>
</tr>
<tr style="background-color:#eef7ee">
<td>1/200 (perimetrale)</td>
<td>5.000 cm²</td>
<td>64 bocchette</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nota tecnica: Il metodo 1/200 è applicabile solo quando la ventilazione avviene lungo le pareti perimetrali dell&#x27;edificio tramite bocchette inserite nei muri di fondazione.</p>
<p><strong>3.2 Metodo 2: Superficie per Metro Lineare di Perimetro (ARPAT)</strong></p>
<p><strong>Riferimento normativo: ARPAT Toscana &#8211; Linee guida tecniche di mitigazione radon</strong></p>
<p><strong>3.2.1 Formula Base</strong></p>
<p>Superficie aperture (mm²) = Perimetro edificio (m) × 1500 mm²/m</p>
<p>Oppure: Superficie aperture (cm²) = Perimetro edificio (m) × 15 cm²/m</p>
<p><strong>3.2.2 Esempio Pratico &#8211; Edificio 10m × 8m</strong></p>
<p>Perimetro: (10 + 8) × 2 = 36 metri</p>
<p>Superficie necessaria: 36 m × 1500 mm²/m = 54.000 mm² = 540 cm²</p>
<p>Numero di bocchette Ø 100 mm (78,5 cm² cad.): 540 / 78,5 = 7 bocchette</p>
<p><strong>3.3 Metodo 3: Interasse tra Bocchette (Raccomandazione Produttori)</strong></p>
<p><strong>Riferimento: Pontarolo Engineering, Geoplast, linee guida produttori sistemi igloo</strong></p>
<p><strong>3.3.1 Regola Pratica Semplificata</strong></p>
<p>Interasse ottimale: 2,0 &#8211; 2,5 metri</p>
<p>Interasse accettabile: 3,5 &#8211; 4,0 metri</p>
<p>Diametro standard: 100 &#8211; 120 mm (minimo 80 mm)</p>
<p>Questo metodo rappresenta la prassi consolidata nel settore, basata su sperimentazioni pratiche e studi tecnici condotti dai produttori di sistemi per vespai aerati.</p>
<p><strong>3.3.2 Esempio Pratico &#8211; Edificio 10m × 8m</strong></p>
<p>Perimetro: 36 metri</p>
<p>Con interasse 2,5 m: 36 / 2,5 = 15 bocchette</p>
<p>Con interasse 3,5 m: 36 / 3,5 = 11 bocchette</p>
<p><strong>3.4 Tabella Comparativa dei Tre Metodi</strong></p>
<p>Confronto per edificio 100 m² (10m × 8m, perimetro 36m):</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Metodo</th>
<th>Superficie richiesta</th>
<th>Bocchette Ø100mm</th>
<th>Bocchette Ø120mm</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>1/100</td>
<td>10.000 cm²</td>
<td>127</td>
<td>88</td>
</tr>
<tr style="background-color:#eef7ee">
<td>1/200</td>
<td>5.000 cm²</td>
<td>64</td>
<td>44</td>
</tr>
<tr>
<td>1500 mm²/m</td>
<td>5.400 cm²</td>
<td>69</td>
<td>48</td>
</tr>
<tr style="background-color:#eef7ee">
<td>Interasse 2,5m</td>
<td>1.177 cm²</td>
<td>15</td>
<td>15</td>
</tr>
<tr style="background-color:#eef7ee">
<td>Interasse 3,5m</td>
<td>863 cm²</td>
<td>11</td>
<td>11</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le righe evidenziate in verde rappresentano i metodi più pratici e comunemente utilizzati nel settore.</p>
<p><strong>4. FORMULE TECNICHE E CALCOLI</strong></p>
<p><strong>4.1 Area Bocchetta Circolare</strong></p>
<p>A = π × (D/2)²   dove D è il diametro in cm</p>
<p><strong>4.1.1 Aree Standard</strong></p>
<p>Ø 80 mm = 50,2 cm²</p>
<p>Ø 100 mm = 78,5 cm²</p>
<p>Ø 120 mm = 113,0 cm²</p>
<p><strong>4.2 Numero di Bocchette Necessarie</strong></p>
<p>N = Superficie totale richiesta / Area singola bocchetta</p>
<p><strong>4.3 Calcolo Flusso d&#x27;Aria (Metodo Analitico)</strong></p>
<p>Volume vespaio (m³) = Lunghezza × Larghezza × Altezza</p>
<p>Flusso aria necessario (m³/h) = Volume vespaio × Tasso ricambio</p>
<p>Dimensione aperture (m²) = Flusso aria / Velocità aria</p>
<p>Dove: Tasso di ricambio consigliato = 1-2 volte/ora; Velocità aria = 0,5-1,0 m/s</p>
<p><strong>5. REGOLE DI POSIZIONAMENTO DELLE BOCCHETTE</strong></p>
<p><strong>5.1 Principi Fondamentali</strong></p>
<p><strong>Distribuzione su tutti i lati dell&#x27;edificio (preferibile) o almeno su due lati opposti</strong></p>
<p><strong>Orientamento preferenziale Nord-Sud</strong></p>
<p><strong>Bocchette lato SUD più alte (effetto camino)</strong></p>
<p><strong>Bocchette lato NORD più basse</strong></p>
<p><strong>Collegamento di tutti i compartimenti interni del vespaio</strong></p>
<p><strong>5.2 Dimensioni e Altezze</strong></p>
<p>Diametro minimo: 80 mm</p>
<p>Diametro standard: 100-120 mm</p>
<p>Altezza bocchette NORD: 20-30 cm da terra</p>
<p>Altezza bocchette SUD: 80-100 cm da terra (o portate in quota)</p>
<p>Altezza minima vespaio Lombardia (nuove costruzioni): 50 cm</p>
<p><strong>5.3 Effetto Camino</strong></p>
<p>L&#x27;effetto camino è il principio fisico su cui si basa la ventilazione naturale del vespaio:</p>
<p>L&#x27;aria fredda entra dalle bocchette più basse (NORD)</p>
<p>Si riscalda all&#x27;interno del vespaio</p>
<p>L&#x27;aria calda, più leggera, esce dalle bocchette più alte (SUD)</p>
<p>Maggiore è la differenza di altezza, maggiore è l&#x27;efficacia del ricambio d&#x27;aria</p>
<p><strong>6. RACCOMANDAZIONI OPERATIVE</strong></p>
<p><strong>6.1 Quale Metodo Utilizzare</strong></p>
<p><strong>PRIORITÀ 1: Verificare il regolamento edilizio comunale specifico</strong></p>
<p>Il regolamento comunale può avere requisiti più stringenti rispetto alla normativa regionale e fa sempre fede per la specifica località.</p>
<p><strong>6.1.1 Per la Lombardia</strong></p>
<p><strong>Se il regolamento richiede 1/100: </strong>Utilizzare bocchette rettangolari di grandi dimensioni (es. 150×200 mm) per ridurre il numero totale</p>
<p><strong>Se il regolamento consente 1/200: </strong>Applicare il metodo dell&#x27;interasse (2-2,5 m) che è più pratico e rispetta abbondantemente il requisito</p>
<p><strong>In assenza di indicazioni specifiche: </strong>Il metodo dell&#x27;interasse 2-2,5 metri rappresenta la prassi consolidata nel settore</p>
<p><strong>6.1.2 Per Altre Regioni</strong></p>
<p>Consultare sempre il regolamento locale di igiene e il regolamento edilizio comunale. I requisiti possono variare significativamente da regione a regione e da comune a comune.</p>
<p>Il metodo ARPAT (1500 mm²/m) rappresenta comunque una buona prassi generale applicabile su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong>6.2 Manutenzione e Verifiche</strong></p>
<p><strong>È fondamentale mantenere efficienti le bocchette di aerazione:</strong></p>
<p>Pulizia periodica delle griglie di protezione</p>
<p>Rimozione di eventuali ostruzioni (foglie, detriti, nidi)</p>
<p>Verifica del flusso d&#x27;aria (test con accendino o fumogeno)</p>
<p>Protezione con reti anti-insetti e anti-roditori</p>
<p><strong>7. ANALISI TECNICA: VANTAGGI E LIMITI DEL VESPAIO AERATO</strong></p>
<p>Una valutazione tecnica obiettiva del vespaio aerato richiede l&#x27;analisi sia dei vantaggi consolidati che delle criticità documentate nella letteratura tecnica e nelle esperienze applicative. Questa sezione fornisce un quadro completo basato su fonti autorevoli.</p>
<p><strong>7.1 Vantaggi Documentati</strong></p>
<p><strong>7.1.1 Efficacia nella Mitigazione del Radon</strong></p>
<p>Il vespaio aerato, se correttamente dimensionato, rappresenta una soluzione efficace per la riduzione della concentrazione di gas radon negli ambienti abitativi:</p>
<p><strong>Ventilazione naturale: </strong>Riduzioni documentate dal 60% al 90% della concentrazione iniziale di radon</p>
<p><strong>Ventilazione forzata: </strong>Con depressurizzazione meccanica, efficacia fino al 90% di abbattimento</p>
<p>Fonte: ARPAT Toscana &#8211; Schede tecniche mitigazione radon; Ingenio-web 2025</p>
<p><strong>7.1.2 Protezione dall&#x27;Umidità di Risalita Capillare</strong></p>
<p>Il vespaio crea una barriera fisica efficace tra il terreno e il pavimento dell&#x27;edificio:</p>
<p>Interruzione del contatto diretto terreno-struttura</p>
<p>Prevenzione del degrado di intonaci, pavimenti e strutture in legno</p>
<p>Riduzione della formazione di muffe e condense sul pavimento</p>
<p>Fonte: ISS &#8211; Istituto Superiore di Sanità; Idealista.it 2025</p>
<p><strong>7.1.3 Miglioramento del Comfort Abitativo</strong></p>
<p>Mantenimento di ambienti più asciutti e salubri</p>
<p>Prevenzione di problemi respiratori legati alla presenza di muffe</p>
<p>Con isolamento integrato: miglioramento delle prestazioni energetiche dell&#x27;edificio</p>
<p>Fonte: Pontarolo Engineering + Centro Fisica Edile TBZ Bolzano; SCF Sicilferro</p>
<p><strong>7.1.4 Riconoscimento Normativo</strong></p>
<p>Standard consolidato riconosciuto dalla normativa nazionale e regionale</p>
<p>Obbligatorio in numerosi regolamenti edilizi comunali</p>
<p>Soluzione accettata dalle ASL/ATS per il rilascio dell&#x27;agibilità</p>
<p><strong>7.2 Limiti e Criticità Documentate</strong></p>
<p><strong>7.2.1 Protezione Limitata ai Soli Pavimenti</strong></p>
<p><strong>CRITICITÀ PRINCIPALE:</strong> Il vespaio aerato standard protegge efficacemente il pavimento ma non interviene sui muri perimetrali che poggiano direttamente a terra.</p>
<p>Conseguenze documentate:</p>
<p>Umidità e gas radon continuano a risalire attraverso le murature perimetrali</p>
<p>Formazione di muffe e degrado degli intonaci sulle pareti</p>
<p>Necessità di interventi complementari (membrane, intercapedini aerate) sulle pareti</p>
<p>Fonte: Forum professionali; Documentazione tecnica specialistica</p>
<p><strong>7.2.2 Efficacia Variabile della Ventilazione Naturale</strong></p>
<p>L&#x27;efficacia del vespaio con ventilazione naturale dipende da molteplici fattori non sempre controllabili:</p>
<p><strong>Fattori meteorologici: </strong>Temperatura esterna, pressione atmosferica, umidità, condizioni del vento</p>
<p><strong>Progettazione: </strong>Posizionamento inadeguato delle bocchette, dimensionamento insufficiente</p>
<p><strong>Variabilità stagionale: </strong>Riduzione dell&#x27;efficienza in inverno per minore differenza termica</p>
<p><strong>Indicazione ISS:</strong> &quot;Per ottenere un&#x27;efficacia sensibilmente maggiore bisogna installare un sistema di ventilazione forzata al fine di mettere in depressione il vespaio.&quot;</p>
<p>Fonte: ISS &#8211; Istituto Superiore di Sanità; ARPA Lombardia</p>
<p><strong>7.2.3 Rischi Legati a Progettazione e Manutenzione</strong></p>
<p><strong>Problemi frequentemente riscontrati:</strong></p>
<p><strong>Mal progettato: </strong>Senza sufficiente ventilazione, può diventare una camera stagnante e peggiorare i fenomeni di condensa</p>
<p><strong>Non sigillato correttamente: </strong>Il radon può infiltrarsi lateralmente nei locali abitati se non sono previste barriere sulle pareti verticali</p>
<p><strong>Manutenzione difficile: </strong>Una volta realizzato, non è ispezionabile se non con appositi pozzetti o canaline</p>
<p><strong>Ostruzioni: </strong>Le bocchette si intasano facilmente con foglie, detriti, nidi di insetti</p>
<p>Fonte: Ingenio-web.it 2025; BibLus ACCA 2025</p>
<p><strong>7.2.4 Problematiche Costruttive</strong></p>
<p><strong>Altezze necessarie: </strong>In Lombardia sono richiesti 50-70 cm, riducendo l&#x27;altezza utile degli ambienti o richiedendo scavi significativi</p>
<p><strong>Costi nelle ristrutturazioni: </strong>Demolizione dei sottofondi e smaltimento macerie possono risultare molto costosi (300-400 €/m³)</p>
<p><strong>Ponti termici: </strong>Se non isolato correttamente, crea discontinuità termiche significative nel nodo fondazione-parete</p>
<p><strong>Rischi strutturali: </strong>Infiltrazioni d&#x27;acqua nelle bocchette durante piogge intense possono compromettere la stabilità</p>
<p>Fonte: Espertocasaclima.com 2021; ANIT &#8211; Manuale ponti termici</p>
<p><strong>7.2.5 Rischio di Infestazioni</strong></p>
<p>Se non adeguatamente sigillato e protetto, il vespaio può diventare habitat ideale per:</p>
<p>Roditori (topi, ratti)</p>
<p>Insetti (formiche, scarafaggi)</p>
<p>Altri parassiti che possono danneggiare la struttura e compromettere la salubrità</p>
<p>Fonte: BibLus ACCA 2025</p>
<p><strong>7.2.6 Limiti in Zone ad Alto Rischio Radon</strong></p>
<p>In aree con concentrazioni di radon superiori a 300 Bq/m³:</p>
<p>La ventilazione naturale può risultare insufficiente</p>
<p>Necessaria ventilazione forzata meccanica (costi aggiuntivi di installazione e gestione)</p>
<p>Consumi energetici continui per mantenere la depressurizzazione</p>
<p>Fonte: ISS; ARPA Lombardia; D.Lgs. 101/2020</p>
<p><strong>7.3 Quadro Sinottico: Quando il Vespaio è Efficace</strong></p>
<p><strong>IL VESPAIO È EFFICACE SE:</strong></p>
<p><strong>IL VESPAIO PUÒ NON BASTARE SE:</strong></p>
<p>Correttamente progettato e dimensionato</p>
<p>Ventilazione adeguata (possibilmente forzata in zone critiche)</p>
<p>Integrato con membrane anti-radon</p>
<p>Accompagnato da protezione muri perimetrali</p>
<p>Sottoposto a manutenzione regolare</p>
<p>Zone ad alto rischio radon (&gt;300 Bq/m³)</p>
<p>Terreni molto umidi o con falda alta</p>
<p>Spazi ridotti (altezza &lt;2,7m)</p>
<p>Necessità protezione anche dei muri perimetrali</p>
<p>Impossibilità manutenzione periodica</p>
<p><strong>NOTA IMPORTANTE: L&#x27;efficacia del vespaio aerato dipende fortemente dalla qualità della progettazione, dell&#x27;esecuzione e della manutenzione. È sempre consigliabile integrarlo con altri accorgimenti costruttivi (membrane, barriere anti-radon, protezione pareti perimetrali) per ottenere una protezione completa dell&#x27;edificio.</strong></p>
<p><strong>8. CONCLUSIONI</strong></p>
<p>Il dimensionamento corretto del vespaio aerato è fondamentale per garantire la salubrità degli ambienti abitativi e la protezione dal gas radon. La normativa italiana, in particolare quella regionale lombarda, fornisce parametri precisi che devono essere rispettati.</p>
<p><strong>Per i professionisti che operano in Lombardia, il riferimento normativo principale è il Regolamento Locale di Igiene tipo che prescrive un rapporto di aerazione di 1/100 per ventilazione dal basso o 1/200 per ventilazione perimetrale.</strong></p>
<p>Il metodo dell&#x27;interasse tra bocchette (2-2,5 metri), ampiamente utilizzato nel settore, rappresenta una soluzione pratica che generalmente soddisfa i requisiti normativi del metodo 1/200, garantendo nel contempo un&#x27;efficace ventilazione naturale attraverso l&#x27;effetto camino.</p>
<p>L&#x27;analisi tecnica evidenzia che il vespaio aerato, pur essendo una soluzione consolidata e normata, presenta limiti intrinseci che devono essere conosciuti e affrontati in fase progettuale. In particolare, la protezione limitata ai soli pavimenti e l&#x27;efficacia variabile della ventilazione naturale richiedono spesso l&#x27;integrazione con altri sistemi complementari.</p>
<p><strong>È sempre indispensabile verificare il regolamento edilizio comunale specifico prima della progettazione, in quanto possono esistere prescrizioni locali più restrittive. La scelta e il dimensionamento del sistema devono essere valutati caso per caso in funzione delle specifiche condizioni del sito e degli obiettivi prestazionali richiesti.</strong></p>
<p><strong>9. BIBLIOGRAFIA E RIFERIMENTI NORMATIVI</strong></p>
<p><strong>9.1 Normativa Nazionale</strong></p>
<p>Decreto Ministeriale 5 luglio 1975 &#8211; Requisiti igienico-sanitari per l&#x27;isolamento dal suolo</p>
<p>DPR 6 giugno 2001, n. 380 &#8211; Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Gazzetta Ufficiale n. 245 del 20 ottobre 2001)</p>
<p>D.M. 14 gennaio 2008 &#8211; Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008) &#8211; Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008, Suppl. Ordinario n. 30</p>
<p>D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101 &#8211; Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti e protezione dal gas radon</p>
<p><strong>9.2 Normativa Regionale Lombardia</strong></p>
<p>Regione Lombardia &#8211; Circolare n. 103/SAN del 1991 &#8211; Misure di prevenzione esposizione al radon</p>
<p>Decreto Dirigenziale Regione Lombardia n. 12678 del 21 dicembre 2011 &#8211; Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor</p>
<p>Regolamento Locale di Igiene &#8211; tipo (ex art. 53 della L.R. 26 ottobre 1981, n° 64) &#8211; Regione Lombardia, Art. 3.2.6 Intercapedini e vespai</p>
<p>L.R. 10 marzo 2017, n. 7 &#8211; Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti (modificata da L.R. 18/2019 e L.R. 22/2021)</p>
<p><strong>9.3 Linee Guida Tecniche e Fonti Scientifiche</strong></p>
<p>ARPAT Toscana &#8211; Tecniche di mitigazione: ventilazione naturale o forzata del vespaio &#8211; Schede tecniche protezione gas radon</p>
<p>ARPA Lombardia &#8211; Come fare per&#8230; ridurre il radon &#8211; www.arpalombardia.it</p>
<p>ARPA Friuli Venezia Giulia &#8211; Linee guida relative ad alcune tipologie di azioni di risanamento per la riduzione dell&#x27;inquinamento da radon</p>
<p>Istituto Superiore di Sanità (ISS) &#8211; Protezione dal radon &#8211; www.iss.it/radon</p>
<p>Pontarolo Engineering &#8211; Consigli per la posa in opera delle tubazioni di aerazione per vespai areati &#8211; Manuale tecnico Cupolex 2021</p>
<p>Geoplast &#8211; Il sistema per fondazioni monolitiche ventilate MODULO® e GEOBLOCK® &#8211; Documentazione tecnica</p>
<p>Centro Fisica Edile TBZ Bolzano &#8211; Studi su prestazioni termiche vespai aerati isolati</p>
<p>ANIT &#8211; Associazione Nazionale per l&#x27;Isolamento Termico e acustico &#8211; Manuale correzione ponti termici contro terra</p>
<p>Ingenio-web.it (2025) &#8211; Vespaio aerato: cos&#x27;è, come funziona e quando realizzarlo</p>
<p>BibLus ACCA Software (2025) &#8211; Vespaio aerato: come funziona e dove acquistarlo</p>
<p>Idealista.it (2025) &#8211; Sai a cosa serve il vespaio aerato? Un&#x27;arma preziosa contro l&#x27;umidità</p>
<p><strong>⚠</strong><strong> DISCLAIMER PROFESSIONALE </strong><strong>⚠</strong></p>
<p>Questo documento è stato redatto con la massima cura e attenzione sulla base delle fonti normative ufficiali disponibili alla data di pubblicazione. Le informazioni contenute hanno scopo informativo e tecnico per professionisti del settore edile.</p>
<p><strong>Si raccomanda sempre di:</strong></p>
<p>Verificare il regolamento edilizio comunale specifico</p>
<p>Consultare le ASL/ATS territorialmente competenti</p>
<p>Verificare eventuali aggiornamenti normativi successivi alla data del documento</p>
<p>Affidare la progettazione a tecnici abilitati</p>
<p>Valutare caso per caso l&#x27;integrazione del vespaio con sistemi complementari</p>
<p>Renzo-ArtHome</p>
<p><!--mxFAQ--></p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Quanto deve ventilare un vespaio aerato?</h3>
<p>Dipende dal regolamento locale, che va sempre verificato per primo. In Lombardia il Regolamento Locale di Igiene (art. 3.2.6) chiede aperture non inferiori a 1/100 della superficie del vespaio con grigliati a pavimento, riducibili a 1/200 se la ventilazione è perimetrale; le linee guida ARPAT indicano almeno 1500 mm² per metro di muro perimetrale; la prassi dei produttori usa bocchette da 100-120 mm a interasse di 2-2,5 metri, che di norma soddisfa il requisito 1/200.</p>
<h3>Come si posizionano le bocchette di aerazione?</h3>
<p>Distribuite su tutti i lati o almeno su due lati opposti, sfruttando l’effetto camino: bocchette basse sul lato nord (20-30 cm da terra) per l’ingresso dell’aria fredda, alte sul lato sud (80-100 cm o portate in quota) per l’uscita di quella calda. Diametro minimo 80 mm, standard 100-120 mm, e collegamento di tutti i compartimenti interni del vespaio. Le griglie vanno mantenute pulite: una bocchetta intasata è una bocchetta che non esiste.</p>
<h3>Il vespaio aerato protegge anche i muri?</h3>
<p>No, ed è la sua criticità principale: protegge il pavimento, ma i muri perimetrali poggiano direttamente a terra sotto il piano del vespaio, e umidità e radon continuano a risalirvi. Per le pareti servono presidi complementari (barriere, intercapedini aerate, membrane); il vespaio da solo non basta a dichiarare risanato un piano terra.</p>
<h3>Il vespaio basta contro il radon?</h3>
<p>Spesso non basta. Le riduzioni attribuite alla ventilazione naturale variano molto a seconda della fonte: l’agenzia ambientale statunitense indica un intervallo fra lo 0 e il 50%, mentre la depressurizzazione attiva sotto membrana arriva fra il 50 e il 99%. La differenza non sta nella forma del vespaio ma nel fatto che, nel secondo caso, un ventilatore impone la direzione dell’aria. Nelle zone ad alto rischio (oltre i 300 Bq/m³ del D.Lgs. 101/2020) la ventilazione naturale può risultare insufficiente e serve l’estrazione forzata, con membrane anti-radon e sigillatura delle vie laterali. I livelli di riferimento: 300 Bq/m³ per l’esistente, 200 Bq/m³ per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024.</p>
<p><script type="application/ld+json">{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Quanto deve ventilare un vespaio aerato?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Dipende dal regolamento locale, che va sempre verificato per primo. In Lombardia il Regolamento Locale di Igiene (art. 3.2.6) chiede aperture non inferiori a 1/100 della superficie del vespaio con grigliati a pavimento, riducibili a 1/200 se la ventilazione è perimetrale; le linee guida ARPAT indicano almeno 1500 mm² per metro di muro perimetrale; la prassi dei produttori usa bocchette da 100-120 mm a interasse di 2-2,5 metri, che di norma soddisfa il requisito 1/200."}},{"@type":"Question","name":"Come si posizionano le bocchette di aerazione?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Distribuite su tutti i lati o almeno su due lati opposti, sfruttando l’effetto camino: bocchette basse sul lato nord (20-30 cm da terra) per l’ingresso dell’aria fredda, alte sul lato sud (80-100 cm o portate in quota) per l’uscita di quella calda. Diametro minimo 80 mm, standard 100-120 mm, e collegamento di tutti i compartimenti interni del vespaio. Le griglie vanno mantenute pulite: una bocchetta intasata è una bocchetta che non esiste."}},{"@type":"Question","name":"Il vespaio aerato protegge anche i muri?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No, ed è la sua criticità principale: protegge il pavimento, ma i muri perimetrali poggiano direttamente a terra sotto il piano del vespaio, e umidità e radon continuano a risalirvi. Per le pareti servono presidi complementari (barriere, intercapedini aerate, membrane); il vespaio da solo non basta a dichiarare risanato un piano terra."}},{"@type":"Question","name":"Il vespaio basta contro il radon?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Spesso non basta. Le riduzioni attribuite alla ventilazione naturale variano molto a seconda della fonte: l’agenzia ambientale statunitense indica un intervallo fra lo 0 e il 50%, mentre la depressurizzazione attiva sotto membrana arriva fra il 50 e il 99%. La differenza non sta nella forma del vespaio ma nel fatto che, nel secondo caso, un ventilatore impone la direzione dell’aria. Nelle zone ad alto rischio (oltre i 300 Bq/m³ del D.Lgs. 101/2020) la ventilazione naturale può risultare insufficiente e serve l’estrazione forzata, con membrane anti-radon e sigillatura delle vie laterali. I livelli di riferimento: 300 Bq/m³ per l’esistente, 200 Bq/m³ per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024."}}]}</script><!--/mxFAQ--><!--mxLA--></p>
<div style="margin-top:30px;padding:14px 18px;background:#f7f8fa;border-left:4px solid #b11f24">
<p style="margin:0 0 8px 0;font-weight:700">Leggi anche</p>
<ul style="margin:0;padding-left:18px">
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a> – il dimensionamento illustrato qui vale per il vespaio <em>fuori terra</em>. Sotto la platea di un locale interrato i presupposti del calcolo vengono a mancare: il caso è trattato per intero nell’articolo dedicato.</li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<hr />
<h3>Leggi anche</h3>
<ul>
<li><a href="/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="/servizi-deumidificazione-impermeabilizzazione/">Interventi di deumidificazione e impermeabilizzazione</a></li>
</ul>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-1527{overflow:visible!important}article.post-1527{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Vespaio aerato</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanto deve ventilare un vespaio?</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[ventilazione]]></category>
		<category><![CDATA[vespaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=1476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quanto deve ventilare un vespaio? Viaggio in un numero che cambia da Comune a Comune, e quasi mai è quello che ti hanno detto Ventilazione del vespaio: sotto quasi ogni...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<strong>Quanto deve ventilare un vespaio?</strong>

Viaggio in un numero che cambia da Comune a Comune, e quasi mai è quello che ti hanno detto

<em>Ventilazione del vespaio: sotto quasi ogni pavimento a terra c&#8217;è un&#8217;intercapedine che lavora in silenzio da più di un secolo. Quanta aria le serve per fare il suo mestiere? La domanda sembra elementare, e quasi tutti rispondono con un numero secco. Quel numero, il più delle volte, è sbagliato: o non è una norma, o non è quella norma, o non vale in quel Comune. Breve guida per non prendere lucciole per lanterne.</em>

<h2>Un numero in croce</h2>

Mi è capitato più di una volta, dopo tanti anni passati sotto i pavimenti, di leggere in una relazione un numero scritto con la sicurezza di una sentenza. «Aerazione del vespaio: 1500 millimetri quadrati per metro, come da norma.» Punto, e firma. Sotto, però, di norma non ce n&#8217;è: quel valore è il consiglio di un&#8217;agenzia ambientale per ridurre il radon, finito in perizia travestito da legge. Eppure stava lì, a reggere un intervento e a stabilire chi avrebbe avuto ragione il giorno della lite.

Quel numero non era cattivo. Era orfano: staccato dalla sua fonte, dal suo scopo e dal territorio in cui valeva, e per questo capace di dire qualunque cosa. È la condizione di quasi tutti i numeri che circolano sul vespaio, e vale la pena raccontarne la storia per intero, perché spiega un mestiere meglio di mille tabelle.

Si parte da una domanda che in cantiere arriva sempre, ragionevole come poche: «Ma allora, quanta aerazione ci vuole per un vespaio?». Chi la pone si aspetta un numero, una frazione elegante da mettere in relazione, e quasi sempre lo riceve, da un collega o da una scheda trovata in rete, pronunciato con il tono di chi recita una legge. La risposta onesta, quella che si fatica a dare perché delude, è un&#8217;altra: in Italia non esiste un numero nazionale. Non c&#8217;è una legge dello Stato che dica quanti centimetri quadrati di apertura servano per metro di muro, né quale frazione della superficie debba restare libera. Esistono solo frammenti: poche regioni che hanno scelto una cifra propria, un mosaico di regolamenti comunali, e una nuvola di valori che passano da uno studio all&#8217;altro e che, messi alla prova della fonte, si rivelano per quello che sono. Capire perché il numero non c&#8217;è, e perché quasi tutti ne offrono uno lo stesso, è il viaggio di questo articolo.

<h2>A cosa serve davvero un vespaio (e a cosa no)</h2>

Prima del numero, conviene fermarsi sulla cosa. Il vespaio è l&#8217;intercapedine d&#8217;aria che si realizza sotto la prima soletta del piano terra, fra il suolo e il pavimento. Fa tre lavori, e li fa bene quando è ventilato.

Il primo è separare il solaio dal terreno, togliendolo dal contatto diretto con un suolo che è quasi sempre umido. Il secondo è interrompere la risalita capillare dell&#8217;acqua verso il solaio. Il terzo, il più moderno per importanza, è lasciar defluire per ventilazione il vapore e i gas che salgono dal terreno, primo fra tutti il radon: l&#8217;Istituto Superiore di Sanità elenca la ventilazione del vespaio, naturale o forzata, tra le tecniche per ridurre il radon negli edifici, e ARPA Friuli-Venezia Giulia descrive con chiarezza come un vespaio, molto permeabile all&#8217;aria, messo in leggera depressione lasci uscire l&#8217;aria carica di gas.

Va detto subito, però, ciò che il vespaio non fa, perché è l&#8217;errore di lettura più frequente: il vespaio contrasta la risalita verso il solaio, non quella nei muri portanti. Le murature poggiano sulle fondazioni, che restano a contatto con il terreno umido; per loro il vespaio non è la cura. Confondere i due piani significa promettere a un committente un&#8217;asciugatura delle pareti che il vespaio, da solo, non può dare. Tenere distinte le due funzioni è il primo segno che chi parla sa di cosa parla.

Da qui nasce, peraltro, la prima ambiguità del famoso numero. Un conto è dimensionare l&#8217;aerazione contro l&#8217;umidità, un altro è dimensionarla contro il radon: due finalità diverse, due logiche diverse, due famiglie di fonti diverse. Chi cita un numero senza dire a quale dei due scopi serve sta già, senza accorgersene, mescolando le carte.

<h2>Ventilazione del vespaio: il vuoto nazionale</h2>

Risaliamo alla radice. La prescrizione del vespaio in Italia ha origini antiche e, sorpresa, qualitative. Le Istruzioni ministeriali del 20 giugno 1896, il testo che per generazioni ha fatto da base ai regolamenti locali di igiene, all&#8217;articolo 57 stabiliscono che «il pavimento del piano terreno dovrà essere assicurato con materiali idrofughi contro il passaggio dell&#8217;umidità del suolo, e munito di vespai ventilati», e all&#8217;articolo 61 che l&#8217;elevazione del pavimento sul terreno circostante «dovrà sempre essere di almeno m. 0,40, che sarà utilizzato per vespaio». Vespai ventilati, dunque, e un&#8217;altezza minima; ma nessuna frazione, nessun millimetro quadrato per metro. Il principio è la ventilazione, non la sua misura.

E qui si annida un equivoco che vale la pena disinnescare, perché lo si incontra perfino in documenti tecnici curati. Si cita spesso, come fonte nazionale del vespaio, il Decreto del Ministero della Sanità 5 luglio 1975, quello sui requisiti igienico-sanitari delle abitazioni. È un riferimento sbagliato. Quel decreto si compone di nove articoli e disciplina l&#8217;altezza minima dei locali, le superfici abitabili, l&#8217;illuminazione, la ventilazione, il bagno, l&#8217;isolamento acustico; non nomina mai il vespaio, né i pavimenti a contatto col terreno. L&#8217;unico punto in cui tocca le Istruzioni del 1896 è l&#8217;articolo finale, che ne abroga la parte incompatibile con le nuove disposizioni: e le prescrizioni sul vespaio, non essendo incompatibili, restano dove sono sempre state, nel testo del 1896. Attribuire al decreto del 1975 la regola del vespaio è un errore di merito, di quelli che in una perizia si pagano cari.

Si potrebbe sperare che il vuoto lo abbia colmato il Regolamento edilizio tipo nazionale, nato dall&#8217;Intesa in Conferenza Unificata del 20 ottobre 2016. Non è così: quel testo uniforma le definizioni e ricognisce le norme già vigenti, ma non introduce requisiti tecnici propri, e di rapporti di aerazione del vespaio non parla. Né soccorre una norma UNI dedicata: non esiste una UNI nazionale che fissi il dimensionamento dell&#8217;aerazione di un vespaio. Il risultato è netto. A livello statale la regola è una sola, ed è qualitativa: il vespaio sia ventilato. Quanto, lo decide il livello sotto, quello regionale e comunale. Ed è lì che comincia il bello.

<h2>Tre regioni, tre numeri che non si parlano</h2>

Solo tre regioni si sono date una regola propria con un numero. Il fatto curioso è che hanno scelto tre grammatiche diverse, che non si traducono l&#8217;una nell&#8217;altra.

Il Friuli-Venezia Giulia ha scelto un&#8217;altezza. La legge regionale 23 agosto 1985, n. 44, all&#8217;articolo 4, prescrive che il piano di calpestio dei vani abitabili stia almeno 15 centimetri sopra il terreno, che il terreno sia impermeabilizzato per una larghezza non minore di 80 centimetri, e che sotto il solaio si realizzi «un&#8217;intercapedine d&#8217;aria di altezza non inferiore a centimetri 20 adeguatamente aerata o adottate altre soluzioni tecniche della stessa efficacia». La norma è tuttora vigente, nel suo testo coordinato. Ma si fermi l&#8217;occhio su quel «adeguatamente aerata»: nessuna frazione, nessun rapporto. Il legislatore friulano ha fissato la geometria dell&#8217;intercapedine e ha lasciato alla buona tecnica il dosaggio dell&#8217;aria.

La Lombardia ha scelto un rapporto, ed è la fonte da cui discende quasi tutto ciò che circola in rete. Il Regolamento locale di igiene tipo, al Titolo III, articolo 3.2.6, intitolato «Intercapedini e vespai», stabilisce che l&#8217;edificio sia protetto dall&#8217;umidità con un vespaio dotato di superfici di aerazione libera non inferiore a 1/100 della superficie del vespaio, distribuite in modo da far circolare l&#8217;aria. Attenzione però a due cose che cambiano il senso del dato. La prima: non è una legge regionale in senso stretto, ma un regolamento tipo che ogni Comune fa proprio adottandolo, e diventa cogente solo nel territorio del Comune che lo ha recepito. La seconda, decisiva, riguarda proprio quel numero, e merita un capitolo a parte.

La Sicilia, infine, ha scelto una regola mista. Il Regolamento tipo edilizio unico, adottato con decreto del Presidente della Regione n. 531/GAB del 20 maggio 2022, all&#8217;articolo 32, comma 6, fra i requisiti di agibilità dei locali seminterrati prescrive «un vespaio aerato di altezza minima m. 0,50», precisando che l&#8217;altezza «può essere ridotta a 25 cm a condizione che venga maggiorata l&#8217;aerazione in modo proporzionale fino a 1/50 della superficie del vespaio, con le griglie posizionate orizzontalmente e a 1/100 delle stesse con le griglie posizionate verticalmente». Qui altezza e rapporto convivono, in uno scambio elegante: meno spazio sotto il pavimento, più aria nelle griglie. Ma si noti l&#8217;ambito: la prescrizione vale per l&#8217;agibilità dei locali seminterrati, non come regola generale del vespaio di qualunque edificio.

Tre regioni, tre risposte: un&#8217;altezza, un rapporto, una regola mista; e tre ambiti diversi. Non esiste «la regola italiana» del vespaio, perché non esiste una sola domanda a cui rispondere.

<h2>I numeri che girano, e non sono quello che sembrano</h2>

Accanto alle tre regole regionali circolano i valori più citati di tutti, e sono anche i più fraintesi. Sono le tappe del viaggio in cui un numero si stacca dalla sua fonte e comincia a vivere di vita propria.

Il primo è il «1500 millimetri quadrati per metro». Lo si trova ovunque, presentato come se fosse un obbligo di legge. Non lo è. È una raccomandazione tecnica di ARPAT, l&#8217;agenzia ambientale toscana, contenuta in una scheda per la mitigazione del radon, dove si legge che «la superficie consigliata per le aperture è di almeno 1500 mm² per metro di muro perimetrale». La parola è «consigliata», e la finalità è il radon, non l&#8217;umidità. Il regolamento edilizio regionale toscano, dal canto suo, non contiene quel valore. Citarlo come prescrizione cogente significa promuovere un consiglio al rango di norma: un travestimento che a una verifica seria non regge.

Il secondo è il «30 centimetri di Roma». Anche questo è vero a metà, e la metà che manca è l&#8217;ambito. Il Regolamento edilizio di Roma, all&#8217;articolo 38, prescrive davvero un vespaio ventilato «di un&#8217;altezza minima di 0,30 m», ma lo fa per i semisottosuoli destinati ad abitazione, non per i piani terreni ordinari. Per questi ultimi l&#8217;articolo successivo chiede soltanto «vespai ben ventilati in tutta la loro estensione», senza alcuna quota numerica. Estrarre il 30 centimetri dal suo contesto e applicarlo a un piano terra qualunque è un errore di scopo, non di numero.

Il terzo equivoco è quello delle leggi regionali sul radon, in particolare la legge campana 13/2019 e quella pugliese 30/2016. Si sente dire che «rendono obbligatorio il vespaio». Non è così, e la differenza non è formale. Quelle leggi fissano un obbligo di risultato, espresso in concentrazione di gas: non superare un certo valore in becquerel per metro cubo nell&#8217;aria interna. Per raggiungerlo impongono studi preliminari del suolo e chiedono che la progettazione consideri i vespai e la ventilazione degli interrati tra le tecniche possibili; ma non prescrivono un vespaio di tot millimetri quadrati. È un obbligo di esito, non di mezzo. Dire «vespaio obbligatorio» comprime in due parole un ragionamento che ne richiede dieci, e nel comprimerlo lo falsa.

<h2>La parabola del 1/200</h2>

Torniamo al numero lombardo, perché è il punto in cui questa storia si rovescia, e riguarda non chi imbroglia ma chi studia in buona fede.

Accanto al rapporto 1/100, nelle citazioni del regolamento lombardo compare spesso un secondo valore, 1/200, riferito alla ventilazione lungo le pareti perimetrali. A un certo punto, leggendo il testo recepito da alcuni Comuni, è facile non trovarlo: diverse versioni comunali riportano soltanto il 1/100. Da qui la conclusione, apparentemente rigorosa, che il 1/200 non sia normativo, che sia una sovra-interpretazione nata in rete e ripetuta per inerzia. È una conclusione che ho visto fare, e che ho fatto io stesso.

È sbagliata. Il 1/200 è testo normativo primario. Il Regolamento d&#8217;igiene del Comune di Milano, allo stesso articolo 3.2.6, dopo aver fissato il 1/100 per la ventilazione dal basso a grigliati di pavimento, aggiunge testualmente: «Qualora la ventilazione si realizzi lungo le pareti perimetrali dell&#8217;edificio, l&#8217;area complessiva delle finestrelle può ridursi a 1/200 della superficie complessiva del vespaio». Non è un&#8217;invenzione: è la norma di Milano. L&#8217;errore di chi lo nega non è di lettura, è di campionamento: ha controllato i Comuni che hanno recepito una versione ridotta del testo e ha dato per universale la loro mancanza.

Qui sta la lezione, e vale ben oltre il vespaio. Un numero non significa nulla finché non sai tre cose: da quale fonte viene, a quale scopo serve, e in quale territorio vige. Il 1/200 esiste, è cogente dove è stato recepito, è assente dove non lo è stato; non è vero né falso in assoluto, è vero a Milano e muto altrove. Trattarlo come un dato nazionale, in un senso o nell&#8217;altro, è sbagliato due volte: sbaglia chi lo cita come obbligo ovunque e sbaglia chi lo cancella come leggenda. La verità sta nel testo del Comune di cui ti stai occupando, e da nessun&#8217;altra parte.

<h2>Radon: l&#8217;altra logica del vespaio</h2>

Se l&#8217;umidità ha fatto nascere il vespaio, è il radon a dargli oggi attualità normativa, ed è bene non confondere i due binari. Sul radon una norma nazionale c&#8217;è, ed è cogente: il decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, all&#8217;articolo 12 fissa i livelli di riferimento della concentrazione media annua, pari a 300 becquerel per metro cubo per le abitazioni esistenti e i luoghi di lavoro, e a 200 becquerel per metro cubo per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Una precisazione che in perizia conta: il «livello di riferimento» non è un «limite» da non superare a ogni costo, ma il valore sopra il quale non è opportuno che l&#8217;esposizione si mantenga, fermo restando il dovere di ottimizzare anche al di sotto. Le regole operative di dettaglio sono affidate al Piano nazionale d&#8217;azione per il radon 2023-2032, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell&#8217;11 gennaio 2024.

Ma si osservi: la norma cogente regola una concentrazione, non una geometria. Non dice quanti millimetri quadrati debba avere il vespaio; dice quanti becquerel non si vogliono inalare. Il vespaio ventilato, la depressurizzazione del suolo con pozzetto, la sigillatura delle vie d&#8217;ingresso sono le tecniche con cui raggiungere quell&#8217;esito, riconosciute come buona pratica dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità, che distingue gli interventi preventivi sulle nuove costruzioni da quelli di rimedio sull&#8217;esistente. Le percentuali di efficacia che si leggono, una ventilazione naturale intorno alla metà, una depressurizzazione attiva fino a circa il novanta per cento, sono dati medi indicativi, non garanzie da spendere caso per caso. Anche sul radon, dunque, il numero che conta non è la misura del vespaio: è la concentrazione misurata nell&#8217;aria. Il vespaio resta un mezzo.

<h2>Allora, quanto deve ventilare?</h2>

A chi si troverà a dover scrivere, o a contestare, un numero in relazione, l&#8217;esperienza suggerisce di sostituire la domanda. Non «qual è il rapporto giusto», ma cinque domande prima di quella.
<ol>
 	<li><strong> In quale Comune ci troviamo?</strong> La risposta cogente, quando esiste, sta nel regolamento edilizio o di igiene di quel Comune, non in un valore generico letto altrove. Si parte da lì, e si verifica la sua vigenza, perché molti regolamenti locali sono stati nel tempo assorbiti o aggiornati.</li>
 	<li><strong> Il vespaio serve contro l&#8217;umidità o contro il radon?</strong> Sono due scopi, due logiche di progetto e due famiglie di fonti. Un numero buono per l&#8217;uno può non dire nulla sull&#8217;altro.</li>
 	<li><strong> Il valore che mi viene proposto è una norma, una raccomandazione o un regolamento di un altro Comune?</strong> Etichettarlo onestamente: una scheda ARPAT è un consiglio, non un obbligo; il numero di Milano vale a Milano.</li>
 	<li><strong> La prescrizione riguarda l&#8217;edificio o solo il seminterrato?</strong> L&#8217;ambito conta: i 30 centimetri di Roma sono dei semisottosuoli, la regola siciliana è dei seminterrati agibili. Fuori da lì, sono fuori posto.</li>
 	<li><strong> C&#8217;è una soglia in becquerel da rispettare?</strong> Se siamo in zona radon, l&#8217;obbligo è di risultato: il vespaio è uno strumento per centrarlo, non il fine, e a fine lavori conta la misura nell&#8217;aria, non quella delle griglie.</li>
</ol>
Il «numero giusto» del vespaio, alla fine, non è un numero universale: è il numero del Comune giusto, per lo scopo giusto, nell&#8217;ambito giusto. Chiunque te ne offra uno solo, valido sempre e ovunque, ti sta dando una comodità, non una verità.

<h2>Il vespaio non legge i regolamenti</h2>

Sotto i nostri pavimenti, intanto, l&#8217;intercapedine continua a fare il suo mestiere come da quando le Istruzioni del 1896 le chiesero soltanto di essere ventilata. Muove l&#8217;aria che le aperture le concedono, asciuga ciò che può asciugare, lascia uscire il gas se la lasci defluire. Non sa quante frazioni le abbiano dedicato i regolamenti, e non gliene importa: obbedisce alla fisica, non alla Gazzetta. Ventila da più di un secolo senza che lo Stato gli abbia mai detto di quanto, e così continuerà.

La morale è scomoda quanto la risposta da cui siamo partiti. I numeri facili fanno sembrare ignorante chi esita e competente chi spara la cifra: è esattamente il contrario. Recitare una frazione a memoria è la parte più facile del mestiere; trovarla davvero, e avere l&#8217;onestà di dire «dipende» quando dipende, è la più difficile. Non esiste l&#8217;esperto che conosce il numero del vespaio, perché quel numero, da solo, non esiste: esiste il tecnico che, prima di rispondere, chiede di quale Comune stiamo parlando, contro che cosa stiamo difendendo l&#8217;edificio, se quella cifra è una legge o un consiglio.

A noi non tocca dare al vespaio un numero qualunque, ma trovargli quello che davvero lo riguarda. Il resto è sicurezza di facciata. E la facciata, lo sappiamo bene, è la prima cosa che si stacca.

<h2>Riferimenti</h2>

<em>Le norme sono verificate nel titolo, nell&#8217;articolo e nello scopo su fonte primaria (Gazzetta Ufficiale, banche dati regionali, regolamenti comunali ufficiali, agenzie ambientali e Istituto Superiore di Sanità). Per ogni voce si distingue la norma cogente dalla raccomandazione tecnica e dal regolamento comunale.</em>

<h3>Quadro nazionale</h3>

<strong>Istruzioni ministeriali 20 giugno 1896</strong>, articoli 57 e 61 (pavimento del piano terreno con materiali idrofughi e vespai ventilati; elevazione minima di m. 0,40 da adibire a vespaio). Prescrizione qualitativa, senza rapporto numerico; base storica dei regolamenti locali di igiene, la cui cogenza odierna passa per il regolamento del singolo Comune.

<strong>Decreto del Ministero della Sanità 5 luglio 1975</strong> (GU n. 190 del 18 luglio 1975), requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione. Nove articoli; <strong>non disciplina il vespaio</strong>. Tuttora in vigore, con le deroghe su altezze e superfici introdotte dal decreto-legge 69/2024 convertito dalla legge 105/2024 (cosiddetto Salva-Casa). Da non citare come fonte del vespaio.

<strong>Intesa in Conferenza Unificata 20 ottobre 2016</strong> (GU n. 268 del 16 novembre 2016), Regolamento edilizio tipo nazionale: l&#8217;Allegato B è una ricognizione delle norme vigenti, non fissa rapporti di aerazione del vespaio. Nessuna norma UNI nazionale dedicata al dimensionamento.

<h3>Norme regionali</h3>

<strong>Legge regionale Friuli-Venezia Giulia 23 agosto 1985, n. 44, art. 4</strong> («Isolamento dei vani»): intercapedine sotto il solaio di altezza non inferiore a 20 cm «adeguatamente aerata», calpestio almeno 15 cm sopra il terreno, impermeabilizzazione per larghezza non minore di 80 cm. Norma regionale cogente, in vigore (testo coordinato). Nessun rapporto numerico per le aperture; inciso «o altre soluzioni tecniche della stessa efficacia» aggiunto dalla legge regionale 6/2019.

<strong>Regolamento locale di igiene tipo della Regione Lombardia, Titolo III, art. 3.2.6</strong> («Intercapedini e vespai»): superficie di aerazione libera non inferiore a 1/100 della superficie del vespaio (grigliati a pavimento), riducibile a 1/200 per ventilazione lungo le pareti perimetrali. È un regolamento tipo regionale, cogente nei Comuni che lo recepiscono; il testo verbatim con la clausola 1/200 è quello del <strong>Regolamento d&#8217;igiene del Comune di Milano</strong> (approvato dal Consiglio comunale il 20 marzo 1995). Diverse versioni comunali (per esempio Codogno) riportano solo il 1/100: verificare il testo del Comune di riferimento.

<strong>Regione Siciliana, D.P.R.S. n. 531/GAB del 20 maggio 2022</strong>, Regolamento tipo edilizio unico, <strong>art. 32, comma 6</strong>: requisiti di agibilità dei locali seminterrati, vespaio aerato di altezza minima m. 0,50, riducibile a 0,25 m con aerazione maggiorata fino a 1/50 della superficie (griglie orizzontali) o 1/100 (griglie verticali). In vigore.

<h3>Regolamenti comunali (esempi del mosaico)</h3>

<strong>Comune di Milano, Regolamento edilizio, art. 88</strong> (locali seminterrati): vespaio aerato di altezza minima m. 0,50, riducibile a 25 cm con aerazione fino a 1/50 (griglie orizzontali) o 1/100 (verticali).

<strong>Comune di Codogno (LO), Regolamento locale di igiene, artt. 3.2.6 e 3.6.4</strong>: aerazione del vespaio 1/100; vespaio dei seminterrati di 50 cm.

<strong>Comune di Roma, Regolamento edilizio n. 5261/1934</strong> (testo aggiornato), <strong>art. 38</strong> («Semisottosuoli»), lettera d: vespaio ventilato di altezza minima 0,30 m, per i soli semisottosuoli ad abitazione; l&#8217;art. 39 («Piani terreni») richiede vespai «ben ventilati» senza quota numerica.

<strong>Comune di Perugia, Regolamento di igiene</strong> (testo storico del 1942-1946, tuttora pubblicato), <strong>art. 259</strong>: pavimento del piano terreno elevato di almeno 50 cm e spazio utilizzato a vespaio.

<h3>Norme regionali sul radon (obbligo di risultato, non geometrico)</h3>

<strong>Legge regionale Campania 8 luglio 2019, n. 13</strong>: per le nuove costruzioni concentrazione media annua di radon non superiore a 200 Bq/m³ (art. 3, c. 1); studi preliminari del suolo e progettazione di vespai e ventilazione tra le tecniche da considerare (art. 3, c. 5); 300 Bq/m³ per gli edifici esistenti aperti al pubblico (art. 4). Nessuna soglia geometrica. Norma vigente, con termini di adempimento in parte sospesi in attesa della disciplina nazionale.

<strong>Legge regionale Puglia 3 novembre 2016, n. 30</strong> (modificata dalle leggi regionali 36/2017 e 18/2019): per le nuove costruzioni concentrazione non superiore a 300 Bq/m³ (art. 3, c. 1); studi preliminari e progettazione di vespai e ventilazione (art. 3, c. 5). Obbligo di risultato, nessuna soglia geometrica. Vigente, in corso di allineamento alla disciplina nazionale (delibera di Giunta regionale 1523 del 22 ottobre 2025).

<h3>Radon, quadro nazionale e tecniche</h3>

<strong>Decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, art. 12</strong> («Livelli di riferimento radon»): 300 Bq/m³ in media annua per abitazioni esistenti e luoghi di lavoro; 200 Bq/m³ per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Il «livello di riferimento» non è un limite invalicabile. Valori confermati dopo il correttivo (decreto legislativo 203/2022).

<strong>Piano nazionale d&#8217;azione per il radon 2023-2032</strong>, adottato con D.P.C.M. 11 gennaio 2024 (GU n. 43 del 21 febbraio 2024).

<strong>Istituto Superiore di Sanità</strong>, tecniche di protezione e mitigazione del radon (ventilazione del vespaio naturale o forzata, depressurizzazione del suolo con pozzetto, sigillatura, pressurizzazione; distinzione tra prevenzione nelle nuove costruzioni e rimedio sull&#8217;esistente). <strong>ARPA Friuli-Venezia Giulia</strong>, indicazioni per la protezione degli edifici dal radon (funzione del vespaio e prelievo concentrato). Raccomandazioni e buona pratica tecnica, non prescrizioni cogenti di dettaglio.

<strong>ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana)</strong>, scheda di mitigazione del radon «Ventilazione naturale o forzata del vespaio»: superficie consigliata per le aperture di almeno 1500 mm² per metro di muro perimetrale. <strong>Raccomandazione tecnica</strong>, non norma cogente.

<img decoding="async" class="alignnone  wp-image-1477" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/illustrazione-300x178.jpg" alt="Ventilazione del vespaio, illustrazione dell'articolo" width="929" height="551" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/illustrazione-300x178.jpg 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/illustrazione-768x457.jpg 768w" sizes="(max-width: 929px) 100vw, 929px" />

Renzo-ArtHome

<h2>Domande frequenti</h2>
<div id="rank-math-faq" class="rank-math-block">
<div class="rank-math-list ">
<div id="faq-question-1476-1" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question ">Esiste un numero di legge nazionale per la ventilazione del vespaio?</h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>No. In Italia non c&#8217;è un valore nazionale: i numeri che circolano vengono da regolamenti edilizi locali o da prassi, e cambiano da Comune a Comune. Il valore giusto va cercato nel regolamento del proprio Comune.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1476-2" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question ">Il rapporto di ventilazione 1/100 è obbligatorio?</h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Non come norma nazionale. Rapporti come 1/100 o 1/200 compaiono in singoli regolamenti locali (il 1/200, per esempio, nel regolamento milanese), quindi valgono solo dove sono scritti.</p>

</div>
</div>
</div>
</div>

<hr />
<h3>Leggi anche</h3>
<ul><li><a href="/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li><li><a href="/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li><li><a href="/umidita-di-risalita/">Umidità di risalita</a></li></ul><!--mxLA--><div style="margin-top:30px;padding:14px 18px;background:#f7f8fa;border-left:4px solid #b11f24"><p style="margin:0 0 8px 0;font-weight:700">Leggi anche</p><ul style="margin:0;padding-left:18px"><li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li><li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a> – questo articolo risponde alla domanda «quanta aria serve» per un vespaio <em>fuori terra</em>. Sotto il piano di campagna la domanda cambia, e la risposta anche.</li></ul></div><!--/mxLA-->
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'><table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'><tr><td style='vertical-align:top;padding-right:20px'><div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div><div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div><div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div><div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div><div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div><div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div><div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div><div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div><div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div></td><td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a><div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br>Grafill, 2026<br><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div></td></tr></table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-1476{overflow:visible!important}article.post-1476{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style><div id="rahLATO"><div class="rahL-int"><div class="rahL-tit">Gli articoli</div><div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div><div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div><div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div><details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1"><summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li></ul></details><details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a"><summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li></ul></details><details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9"><summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li></ul></details><details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5"><summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li></ul></details><details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970"><summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li><li class="rahL-qui"><span>Quanto deve ventilare un vespaio?</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a></li></ul></details><details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484"><summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li></ul></details><details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954"><summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li></ul></details><details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8"><summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary><ul><li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li></ul></details></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</title>
		<link>https://www.renzo-arthome.com/1431-2/</link>
					<comments>https://www.renzo-arthome.com/1431-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vespai e solai]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[predalles infiltrazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.renzo-arthome.com/?p=1431</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento Indice I predalles: una soluzione costruttiva moderna La problematica delle infiltrazioni L&#8217;importanza della fase diagnostica Le conseguenze delle infiltrazioni Il nostro...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</strong></h1>
<div id="rahTOC" style="border:1px solid #e2e5ea;border-radius:6px;padding:20px 24px;margin:0 0 32px;background:#fafbfc">
<p style="margin:0 0 10px;font-weight:600;color:#1a2233;font-size:16px">Indice</p>
<ol style="margin:0;padding-left:20px;line-height:1.6">
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#i-predalles-una-soluzione-costruttiva-moderna" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">I predalles: una soluzione costruttiva moderna</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#la-problematica-delle-infiltrazioni" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">La problematica delle infiltrazioni</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#limportanza-della-fase-diagnostica" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">L&#8217;importanza della fase diagnostica</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#le-conseguenze-delle-infiltrazioni" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Le conseguenze delle infiltrazioni</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#il-nostro-approccio-metodologico" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Il nostro approccio metodologico</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#raccomandazioni-per-i-progettisti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Raccomandazioni per i progettisti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#il-meccanismo-di-funzionamento" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Il meccanismo di funzionamento</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#applicazione-nelle-riprese-di-getto" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Applicazione nelle riprese di getto</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#applicazione-oltre-le-riprese-di-getto" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Applicazione oltre le riprese di getto</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#vantaggi-e-considerazioni-tecniche" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Vantaggi e considerazioni tecniche</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#considerazioni-sulla-durabilita" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Considerazioni sulla durabilità</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#i-solai-predalles-caratteristiche-costruttive" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">I solai predalles: caratteristiche costruttive</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#il-meccanismo-delle-percolazioni" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Il meccanismo delle percolazioni</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#la-formazione-delle-stalattiti-calcaree" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">La formazione delle stalattiti calcaree</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-2" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#attenzione-non-sempre-sono-infiltrazioni" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Attenzione: non sempre sono infiltrazioni</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-3" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#la-migrazione-del-vapore-un-fenomeno-complesso" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">La migrazione del vapore: un fenomeno complesso</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-4" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#leffetto-delle-pressioni-atmosferiche" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">L&#8217;effetto delle pressioni atmosferiche</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#come-si-manifesta-la-condensa" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Come si manifesta la condensa</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-5" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#soluzioni-tecniche-efficaci" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Soluzioni tecniche efficaci</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#sistema-con-bentonite-sodica" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Sistema con bentonite sodica</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-6" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#iniezione-di-resine-poliuretaniche-idroespandenti" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Iniezione di resine poliuretaniche idroespandenti</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#verifica-strutturale-preliminare" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Verifica strutturale preliminare</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#un-errore-da-evitare" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Un errore da evitare</a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-7" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#-8" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none"></a></li>
<li style="margin:0 0 6px"><a href="#conclusioni" style="color:#2a5a8c;text-decoration:none">Conclusioni</a></li>
</ol>
</div>
<h2 id="">                               <img decoding="async" class="alignnone wp-image-1432" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine1-1.png" alt="Infiltrazioni nei predalles: immagine dell'articolo" width="923" height="587" /></h2>
<h2 id="i-predalles-una-soluzione-costruttiva-moderna">I predalles: una soluzione costruttiva moderna</h2>
<p>L&#8217;introduzione dei predalles negli anni &#8217;50 ha segnato un&#8217;importante evoluzione nel settore delle costruzioni. Questa tecnologia ha rivoluzionato l&#8217;approccio costruttivo tradizionale, offrendo significativi vantaggi in termini di ottimizzazione dei tempi e razionalizzazione dei costi. Grazie alla parziale prefabbricazione, il sistema a predalles ha raggiunto un efficace equilibrio tra prestazioni strutturali ed efficienza realizzativa.</p>
<h2 id="la-problematica-delle-infiltrazioni">La problematica delle infiltrazioni nei predalles</h2>
<p>Le infiltrazioni nei predalles rappresentano una problematica più frequente di quanto comunemente si pensi. I punti critici che richiedono particolare attenzione sono:</p>
<ul>
<li>Raccordi tra superfici orizzontali e verticali</li>
<li>Zone di attraversamento degli scarichi e degli impianti</li>
<li>Giunti di dilatazione, angoli e risvolti</li>
<li>Potenziale formazione di condensa interna</li>
</ul>
<h2 id="limportanza-della-fase-diagnostica">L&#8217;importanza della fase diagnostica</h2>
<p>Nell&#8217;approccio a queste problematiche, la fase diagnostica risulta fondamentale. La prima azione consiste nell&#8217;identificazione precisa dei punti di ingresso dell&#8217;acqua attraverso un&#8217;indagine approfondita. Per questa fase ci si avvale di professionisti specializzati dotati di strumentazioni avanzate. Tuttavia, quando questo approccio non è praticabile per vincoli di budget o limitazioni strutturali, diventa necessario intervenire dall&#8217;interno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="le-conseguenze-delle-infiltrazioni">Le conseguenze delle infiltrazioni</h2>
<p>Le conseguenze sono particolarmente gravose: il percolamento può danneggiare irreparabilmente i veicoli parcheggiati nelle aree interessate, oltre a richiedere protezioni continue per scaffalature e materiali stoccati. Non si tratta quindi di un semplice problema estetico, ma di una questione che impatta concretamente sulla funzionalità degli spazi.</p>
<h2 id="il-nostro-approccio-metodologico">Il nostro approccio metodologico</h2>
<p>La nostra metodologia prevede l&#8217;utilizzo di tecniche specifiche, tra cui resine idroespansive e sistemi di iniezione con <a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">bentonite</a> sodica. Sebbene alcuni professionisti considerino queste soluzioni come palliative, la nostra esperienza sul campo ha dimostrato risultati efficaci, anche in casi dove precedenti interventi di rifacimento del manto impermeabilizzante non avevano risolto il problema.</p>
<p>È fondamentale sottolineare che questi interventi richiedono elevata professionalità: un&#8217;applicazione non corretta può causare danni significativi alla struttura stessa del predalles.</p>
<h2 id="raccomandazioni-per-i-progettisti">Raccomandazioni per i progettisti</h2>
<p>Un&#8217;altra criticità frequente riguarda il percolamento nelle zone di giunzione tra muro di appoggio e predalles. Questa problematica deriva spesso da un&#8217;eccessiva fiducia riposta nel solo manto impermeabile. Per questo motivo, si raccomanda l&#8217;inserimento preventivo di un cordone bentonico: anche se potrebbe non attivarsi mai, la sua presenza costituisce un&#8217;importante misura di sicurezza contro le infiltrazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Cordone bentonitico: Elemento cruciale per l&#8217;impermeabilizzazione.</strong></p>
<p>L’illustrazione raffigura un dettaglio impermeabilizzativo sulla giunzione tra muro in C.A. e predalles, spesso mi trovo a risolvere problematiche di infiltrazioni proprio sul punto di giunzione, probabilmente si fa troppo affidamento sull’impermeabilizzazione esterna.</p>
<p><strong>                                                     <img decoding="async" class="alignnone wp-image-1433" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine2-3-300x170.png" alt="Infiltrazioni nei predalles: immagine dell'articolo" width="858" height="486" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine2-3-300x170.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine2-3-768x434.png 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine2-3.png 1024w" sizes="(max-width: 858px) 100vw, 858px" />          </strong></p>
<p>Il cordone bentonitico rappresenta uno degli elementi più efficaci per garantire l&#8217;impermeabilità nelle <a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">riprese di getto</a> e in numerose altre applicazioni nel campo dell&#8217;edilizia sotterranea. Si tratta di un profilo, generalmente di sezione rettangolare o trapezoidale, composto da bentonite sodica granulare racchiusa in una guaina protettiva, solitamente realizzata in materiale geotessile o cartone idrosolubile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="il-meccanismo-di-funzionamento"> Il meccanismo di funzionamento</h2>
<p>Il principio alla base del cordone bentonitico è straordinariamente semplice quanto efficace: la bentonite sodica possiede la capacità di rigonfiare fino a 10-15 volte il proprio volume iniziale a contatto con l&#8217;acqua. Questo rigonfiamento, che avviene in presenza di umidità o acqua, genera una pressione che sigilla completamente il giunto o la fessura in cui il cordone è stato posizionato, creando una barriera impermeabile auto sigillante. La caratteristica distintiva di questo sistema è proprio la sua capacità di adattarsi attivamente alle condizioni ambientali, reagendo dinamicamente alla presenza di umidità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="applicazione-nelle-riprese-di-getto">Applicazione nelle riprese di getto</h2>
<p>Nelle riprese di getto orizzontali e verticali, il cordone bentonitico assume un ruolo fondamentale. Quando si realizzano strutture in calcestruzzo armato che richiedono più fasi di getto, come nel caso di platee, muri contro terra o vasche, la ripresa di getto costituisce inevitabilmente un punto di potenziale debolezza per l&#8217;impermeabilità dell&#8217;insieme. Il cordone viene posizionato sul getto precedente, generalmente a una distanza di circa 10-15 cm dal bordo esterno della struttura, in modo da trovarsi all&#8217;interno della massa del calcestruzzo una volta completato il getto successivo.</p>
<p>La corretta collocazione del cordone è essenziale: deve trovarsi sul lato esposto alla spinta dell&#8217;acqua, in modo che l&#8217;eventuale infiltrazione inneschi il processo di rigonfiamento proprio nel punto critico. Nelle strutture sotterranee, questo significa posizionarlo verso l&#8217;esterno, cioè sul lato a contatto con il terreno. Durante il getto successivo, il calcestruzzo fluido avvolge completamente il cordone, che rimarrà inerte fino al momento in cui l&#8217;umidità del terreno o eventuali infiltrazioni ne attiveranno l&#8217;espansione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="applicazione-oltre-le-riprese-di-getto">Applicazione oltre le riprese di getto</h2>
<p>L&#8217;utilizzo del cordone bentonitico si estende ben oltre le riprese di getto tradizionali. Trova applicazione sistematica nei giunti di dilatazione delle strutture interrate, dove deve assorbire i movimenti differenziali mantenendo comunque l&#8217;impermeabilità. Nei passaggi di servizi attraverso le strutture in calcestruzzo, come tubazioni o cavi, il cordone bentonitico viene spesso utilizzato in combinazione con altri sistemi per sigillare l&#8217;interfaccia tra il calcestruzzo e l&#8217;elemento passante.</p>
<p>Un&#8217;altra applicazione interessante riguarda i giunti tra elementi prefabbricati, dove il cordone può compensare le inevitabili tolleranze dimensionali garantendo comunque la tenuta all&#8217;acqua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="vantaggi-e-considerazioni-tecniche">Vantaggi e considerazioni tecniche</h2>
<p>Il sistema presenta numerosi vantaggi significativi: non richiede particolari competenze specialistiche per la posa, si applica rapidamente, non necessita di attrezzature complesse e si adatta alle irregolarità superficiali del supporto. La sua natura auto sigillante lo rende particolarmente affidabile nel tempo, poiché risponde attivamente alle sollecitazioni esterne. Dal punto di vista economico, rappresenta una soluzione estremamente competitiva rispetto ad altri sistemi di impermeabilizzazione dei giunti.</p>
<p>Tuttavia, la corretta applicazione richiede attenzione ad alcuni aspetti critici. Il supporto deve essere pulito, asciutto e privo di parti incoerenti o distaccate. La superficie non deve presentare dislivelli eccessivi che impediscano il contatto continuo del cordone. È fondamentale che il cordone rimanga protetto dall&#8217;esposizione diretta all&#8217;acqua prima che il getto successivo lo inglobi completamente, poiché un rigonfiamento prematuro comprometterebbe l&#8217;efficacia del sistema. La continuità del cordone deve essere garantita in tutti i punti, prestando particolare attenzione agli incroci e agli angoli dove spesso si concentrano le criticità.</p>
<h2 id="considerazioni-sulla-durabilita">Considerazioni sulla durabilità</h2>
<p>Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la durabilità del sistema nel tempo. La bentonite sodica mantiene indefinitamente la propria capacità di rigonfiamento attraverso cicli ripetuti di bagnatura e asciugatura, a condizione che rimanga confinata e protetta dal dilavamento. Questo la rende particolarmente adatta per applicazioni sotterranee permanenti. Tuttavia, in presenza di acqua con elevato contenuto salino, la bentonite sodica può subire alterazioni nella sua capacità di rigonfiamento a causa della presenza di elettroliti che interferiscono con le proprietà del minerale, aspetto da considerare in contesti particolari come ambienti marini. Il cordone bentonitico rappresenta quindi una soluzione tecnica matura, affidabile ed economica per garantire l&#8217;impermeabilità in numerose situazioni costruttive, con particolare rilevanza nelle riprese di getto dove costituisce spesso la prima linea di difesa contro le infiltrazioni d&#8217;acqua nelle strutture sotterranee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Approfondimento tecnico</h1>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="i-solai-predalles-caratteristiche-costruttive">I solai predalles: caratteristiche costruttive</h2>
<p>I predalles sono lastre prefabbricate costituite da una piastra di calcestruzzo armato dello spessore di circa 5 cm, con intradosso piano e finito, armate con tralicci elettrosaldati di altezza variabile. Questi elementi, larghi fino a 120 cm e lunghi fino a 14 metri, vengono completati in opera con getto di calcestruzzo collaborante.</p>
<h2 id="il-meccanismo-delle-percolazioni">Il meccanismo delle percolazioni</h2>
<p>Le infiltrazioni nei solai predalles avvengono attraverso diversi punti critici: i giunti tra predalles e muratura verticale, le fessure dovute a movimenti strutturali o ritiri del calcestruzzo, i nidi di ghiaia e le riprese di getto. Nel tempo possono svilupparsi anche lesioni importanti e fessurazioni sulle lastre stesse, creando ulteriori vie preferenziali per l&#8217;acqua.</p>
<h2 id="la-formazione-delle-stalattiti-calcaree">La formazione delle stalattiti calcaree</h2>
<p>Il processo che porta alla formazione di queste concrezioni è affascinante dal punto di vista chimico. L&#8217;idrossido di calcio prodotto dall&#8217;idratazione del cemento Portland viene lisciviato dall&#8217;acqua che attraversa il calcestruzzo. Quando questa soluzione satura raggiunge la superficie e l&#8217;acqua evapora, avviene la reazione con l&#8217;anidride carbonica atmosferica che forma carbonato di calcio insolubile.</p>
<p>Contrariamente a quanto avviene nelle grotte naturali, dove la formazione di <a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">stalattiti</a> richiede secoli, nelle strutture cementizie le concrezioni crescono rapidamente. Questo perché non derivano dalla lenta dissoluzione della calcite, ma dalla presenza di calce libera nel cemento, facilmente solubile in acqua.</p>
<h2 id="-2">                      <img decoding="async" class="alignnone wp-image-5480" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/10/Immagine3-2-1024x478.webp" alt="" width="1018" height="475" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/10/Immagine3-2-1024x478.webp 1024w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/10/Immagine3-2-300x140.webp 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/10/Immagine3-2-768x359.webp 768w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/10/Immagine3-2.webp 1379w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /></h2>
<h2 id="attenzione-non-sempre-sono-infiltrazioni">Attenzione: non sempre sono infiltrazioni</h2>
<p>Un aspetto spesso sottovalutato è che non tutte le manifestazioni di umidità nei solai predalles sono dovute a infiltrazioni d&#8217;acqua dall&#8217;esterno. Nei garage interrati può verificarsi il fenomeno della <strong>condensa interstiziale</strong>, che si forma quando il vapore acqueo migra attraverso la struttura a causa della differenza di pressione parziale tra ambienti con condizioni termoigrometriche diverse.</p>
<p><strong><em>Distinguere tra infiltrazione e condensa è fondamentale</em></strong>, poiché richiedono approcci completamente diversi. La <a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">termografia</a> può rilevare i ponti termici e le zone fredde dove si forma condensa, mentre le prove di allagamento o indagine meno invasive verificano la tenuta all&#8217;acqua.</p>
<h2 id="-3"></h2>
<h2 id="la-migrazione-del-vapore-un-fenomeno-complesso">La migrazione del vapore: un fenomeno complesso</h2>
<p>Il vapore acqueo migra sempre dalle zone a maggior pressione parziale verso quelle a minor pressione parziale secondo la legge di Fick. Nei garage interrati questo fenomeno può verificarsi in entrambe le direzioni, a seconda delle condizioni termoigrometriche:</p>
<p><strong>Dal basso verso l&#8217;alto: </strong>quando il garage presenta elevata umidità (veicoli bagnati, scarsa ventilazione) e sopra il solaio ci sono giardini pensili o terrazze con guaine impermeabili che bloccano la traspirazione, il vapore migra verso l&#8217;alto anche se l&#8217;ambiente soprastante è più caldo.</p>
<p><strong>Dall&#8217;alto verso il basso: </strong>quando sopra ci sono appartamenti riscaldati e umidi e il garage rimane freddo e secco, specialmente d&#8217;inverno, il vapore migra verso il garage sottostante.</p>
<p>Quando il vapore che attraversa il solaio incontra strati con temperatura inferiore al punto di rugiada, condensa all&#8217;interno della struttura formando acqua liquida.</p>
<h2 id="-4"></h2>
<h2 id="leffetto-delle-pressioni-atmosferiche">L&#8217;effetto delle pressioni atmosferiche</h2>
<p>I predalles subiscono anche l&#8217;influenza delle variazioni di pressione atmosferica (alta e bassa pressione meteorologica). Le strutture in calcestruzzo sono soggette alla pressione atmosferica che influenza l&#8217;assorbimento d&#8217;acqua e la migrazione del vapore.</p>
<p>Durante i cambiamenti meteorologici, le rapide variazioni tra alta e bassa pressione atmosferica creano un effetto di &#8220;pompaggio&#8221; che accelera il movimento del vapore attraverso la struttura porosa del calcestruzzo. I predalles, trovandosi letteralmente &#8220;strizzati&#8221; tra queste diverse pressioni, possono accumulare notevoli quantità di condensa interstiziale facendole percolare da fessurazioni.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1435" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine4-2-194x300.png" alt="" width="388" height="600" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine4-2-194x300.png 194w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine4-2.png 211w" sizes="(max-width: 388px) 100vw, 388px" />         <img decoding="async" class="alignnone wp-image-1436" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine5-2-204x300.png" alt="" width="409" height="601" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine5-2-204x300.png 204w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine5-2.png 218w" sizes="(max-width: 409px) 100vw, 409px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="come-si-manifesta-la-condensa">Come si manifesta la condensa</h2>
<p>La condensa interstiziale nei garage può manifestarsi con gli stessi sintomi delle infiltrazioni: gocciolamenti, efflorescenze, formazione di stalattiti calcaree. Questo fenomeno è particolarmente frequente quando il solaio tra garage e ambiente soprastante è un elemento strutturalmente freddo, privo di adeguato isolamento termico e barriera al vapore.</p>
<p>La situazione è aggravata quando sopra il solaio sono presenti:</p>
<ul>
<li>Giardini pensili con terreno umido</li>
<li>Terrazze con guaine bituminose che impediscono la traspirazione verso l&#8217;alto</li>
<li>Massetti non adeguatamente protetti da barriere al vapore</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="-5"></h2>
<h2 id="soluzioni-tecniche-efficaci">Soluzioni tecniche efficaci</h2>
<p>Prima di qualsiasi intervento, è quasi indispensabile condurre un&#8217;indagine accurata per identificare l&#8217;origine delle infiltrazioni. L&#8217;acqua segue percorsi imprevedibili e il punto di manifestazione raramente coincide con quello di ingresso. Attraverso prove di allagamento controllato, traccianti, termografia o altre tecniche diagnostiche, è possibile mappare i percorsi dell&#8217;acqua e identificare tutti i punti critici da trattare.</p>
<p>L&#8217;approccio ideale prevede sempre il rifacimento completo del manto impermeabile dall&#8217;estradosso. Tuttavia, quando questo non è possibile per vincoli economici, logistici o strutturali, esistono soluzioni alternative valide ed efficaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 id="sistema-con-bentonite-sodica">Sistema con bentonite sodica</h2>
<p>Il sistema con iniezione di bentonite sodica si è dimostrato particolarmente efficace per i solai predalles, garantendo una protezione duratura attraverso la diffusione del composto impermeabilizzante all&#8217;interno della struttura, anche quando non è possibile accedere all&#8217;estradosso.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1437" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine6-1-300x225.png" alt="" width="460" height="345" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine6-1-300x225.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine6-1.png 679w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" />      <img decoding="async" class="alignnone wp-image-1438" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine7-1-300x225.png" alt="" width="461" height="346" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine7-1-300x225.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine7-1.png 678w" sizes="(max-width: 461px) 100vw, 461px" /></p>
<h2 id="-6"></h2>
<h2 id="iniezione-di-resine-poliuretaniche-idroespandenti">Iniezione di resine poliuretaniche idroespandenti</h2>
<p>Per la sigillatura delle fessurazioni esistenti, l&#8217;iniezione di resine poliuretaniche (monocomponenti, bicomponenti o tricomponenti) idroespandenti rappresenta una soluzione consolidata. Attraverso appositi macchinari che operano a <strong>pressioni tra 40 e 200 bar</strong>, la resina riempie tutti i vuoti circostanti, sigillando completamente ogni anfratto.</p>
<p>Al contatto con l&#8217;acqua, queste resine possono <strong>aumentare il loro volume fino a 40 volte</strong> rispetto a quello iniziale, a seconda del tipo di resina utilizzato, garantendo una chiusura efficace delle vie di infiltrazione.</p>
<p>L&#8217;intervento con resine idroespansive persegue due obiettivi principali: sigillare le vie di percolamento tracciando a ritroso il percorso dell&#8217;acqua, e saturare strategicamente i vuoti strutturali occupando gli spazi precedentemente occupati dall&#8217;acqua.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1439" src="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine8-1-300x225.png" alt="" width="916" height="687" srcset="https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine8-1-300x225.png 300w, https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/Immagine8-1.png 342w" sizes="(max-width: 916px) 100vw, 916px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per approfondire:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a>: storia, chimica, famiglie e norme delle resine per iniezione.</p>
<h2 id="verifica-strutturale-preliminare">Verifica strutturale preliminare</h2>
<p>Fondamentale, in presenza di lesioni sui pannelli, è la verifica strutturale preliminare. Bisogna identificare le cause &#8211; sovraccarichi non previsti, cedimenti differenziali, errori di posa &#8211; prima di procedere con qualsiasi intervento di impermeabilizzazione.</p>
<h2 id="un-errore-da-evitare">Un errore da evitare</h2>
<p>L&#8217;intervento dall&#8217;intradosso diventa una soluzione valida solo quando l&#8217;accesso all&#8217;estradosso è impossibile o economicamente non sostenibile, ma deve comunque prevedere tecniche specifiche come le iniezioni, non semplici trattamenti superficiali.</p>
<h2 id="-7"></h2>
<h2 id="-8"></h2>
<h2 id="conclusioni">Conclusioni</h2>
<p>Le percolazioni nei solai predalles non sono semplici problemi estetici. Anche se inizialmente le efflorescenze non compromettono la stabilità strutturale, l&#8217;umidità persistente innesca processi di corrosione delle armature che nel tempo possono compromettere seriamente l&#8217;integrità della struttura.</p>
<p>L&#8217;intervento deve essere sempre sistemico e professionale, considerando sia i giunti che le eventuali lesioni presenti sui pannelli. Solo un approccio completo, che parte dall&#8217;impermeabilizzazione dell&#8217;estradosso e affronta tutte le criticità presenti, può garantire una soluzione definitiva al problema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Renzo-ArtHome</p>
<hr />
<h3>Leggi anche</h3>
<ul>
<li><a href="/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="/resine-idroespansive/">Resine idroespansive</a></li>
</ul>
<p><!--mxLA--></p>
<div style="margin-top:30px;padding:14px 18px;background:#f7f8fa;border-left:4px solid #b11f24">
<p style="margin:0 0 8px 0;font-weight:700">Leggi anche</p>
<ul style="margin:0;padding-left:18px">
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li style="margin:4px 0"><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
</ul>
</div>
<p><!--/mxLA--></p>
<hr style='border:none;border-top:3px solid #b11f24;margin-top:34px'>
<table style='width:100%;border-collapse:collapse;font-family:Arial,sans-serif;color:#2a3340;font-size:14px;line-height:1.6'>
<tr>
<td style='vertical-align:top;padding-right:20px'>
<div style='font-size:16px;font-weight:700;color:#b11f24'>Ditta Renzo-ArtHome</div>
<div style='font-weight:600'>di Spedicato Oronzo</div>
<div style='color:#5a6577;margin-bottom:8px'>Specialista in risanamenti di interrati e umidit&agrave; di risalita</div>
<div><strong>Web:</strong> <a href="https://www.renzo-arthome.com">www.renzo-arthome.com</a></div>
<div><strong>E-mail:</strong> renzo.spedicato@gmail.com &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>PEC:</strong> renzoarthome@pec.it</div>
<div><strong>Cell.:</strong> +39 335 844 2978 &nbsp;&middot;&nbsp; <strong>Ufficio:</strong> +39 371 775 4189</div>
<div style='color:#5a6577'>P.IVA 02475540304</div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://www.renzo-arthome.com/preventivo-gratuito/" style="display:inline-block;background:#b11f24;color:#fff;padding:9px 16px;border-radius:6px;font-weight:700;text-decoration:none">Chiedi un preventivo &rarr;</a></div>
<div style='margin-top:12px'><a href="https://wa.me/393358442978" target="_blank" rel="noopener" title="WhatsApp" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-whatsapp.png' alt='WhatsApp' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.facebook.com/RenzoArtHome" target="_blank" rel="noopener" title="Facebook" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-facebook.png' alt='Facebook' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.linkedin.com/in/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="LinkedIn" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-linkedin.png' alt='LinkedIn' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.tiktok.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="TikTok" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-tiktok.png' alt='TikTok' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.youtube.com/@renzoarthome" target="_blank" rel="noopener" title="YouTube" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-youtube.png' alt='YouTube' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a><a href="https://www.instagram.com/renzoarthome/" target="_blank" rel="noopener" title="Instagram" style="margin-right:10px;display:inline-block"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/firma-instagram.png' alt='Instagram' width='30' height='30' style='border-radius:6px'></a></div>
</td>
<td style='vertical-align:top;width:150px;text-align:center'><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener"><img src='https://www.renzo-arthome.com/wp-content/uploads/2026/07/murature-umide-copertina.jpg' alt='Murature umide: cause e rimedi' width='120' style='border:1px solid #ddd;border-radius:4px'></a></p>
<div style='font-size:12px;color:#5a6577;margin-top:6px'><strong>Murature umide: cause e rimedi</strong><br />Grafill, 2026<br /><a href="https://www.grafill.it/home/8965-2048-murature-umide-cause-rimedi.html" target="_blank" rel="noopener">Vai al libro &rarr;</a></div>
</td>
</tr>
</table>
<style>#rahLATO{margin:44px auto 0;max-width:680px;font-family:'Open Sans',sans-serif}#rahLATO *{box-sizing:border-box}#rahLATO .rahL-int{background:#fff;border:1px solid #d9dde2;padding:18px 16px 10px}#rahLATO .rahL-tit{font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:700;font-size:15px;letter-spacing:.16em;text-transform:uppercase;color:#262a33;margin:0 0 2px}#rahLATO p{margin:0!important;padding:0!important}#rahLATO .rahL-blog-r{margin:0 0 4px}#rahLATO .rahL-pagine{margin:0 0 12px}#rahLATO .rahL-blog{display:inline-block;font-size:13.5px;color:#a06a00;text-decoration:none;margin:0;border:0}#rahLATO .rahL-blog:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO details{margin:0 0 7px;border-left:4px solid var(--rahf)}#rahLATO summary{cursor:pointer;list-style:none;display:flex;align-items:baseline;gap:8px;font-family:Barlow,sans-serif;font-weight:600;font-size:14px;color:#2f3440;padding:9px 8px 9px 10px;background:var(--rahv);margin:0}#rahLATO summary::-webkit-details-marker{display:none}#rahLATO summary:before{content:"+";font-weight:700;color:#2f3440;opacity:.55;width:13px;flex:none}#rahLATO details[open]>summary:before{content:"\2212"}#rahLATO .rahL-n{margin-left:auto;font-weight:400;font-size:11.5px;color:#5a6577}#rahLATO ul{list-style:none!important;margin:0!important;padding:6px 4px 8px 12px!important;background:var(--rahv);background:color-mix(in srgb,var(--rahv) 32%,#fff)}#rahLATO li{margin:0!important;padding:4px 6px!important;font-size:13px;line-height:1.45;border-left:2px solid transparent;list-style:none!important}#rahLATO li:before{display:none!important;content:none!important}#rahLATO li a{color:#3f4450;text-decoration:none;border:0;box-shadow:none}#rahLATO li a:hover{color:#4d4200;text-decoration:underline}#rahLATO li.rahL-qui{background:#fdf6d8;border-left-color:#eddf21}#rahLATO li.rahL-qui span{font-weight:600;color:#262a33}#rahLATO li.rahL-qui .rahL-segno{display:block;font-weight:400;font-size:10.5px;letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:#5a6577;margin-top:1px}@media(min-width:1490px){body.postid-1431{overflow:visible!important}article.post-1431{position:relative}#rahLATO{position:absolute;top:0;right:-241px;bottom:0;width:225px;max-width:none;margin:0}#rahLATO .rahL-int{position:sticky;top:106px;max-height:calc(100vh - 126px);overflow-y:auto;padding:14px 12px 8px}#rahLATO summary{font-size:12.5px;padding:8px 6px 8px 8px}#rahLATO li{font-size:12px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:13px}}@media(min-width:1710px){#rahLATO{right:-336px;width:300px}#rahLATO .rahL-int{padding:18px 16px 10px}#rahLATO summary{font-size:14px}#rahLATO li{font-size:13px}#rahLATO .rahL-tit{font-size:15px}}</style>
<div id="rahLATO">
<div class="rahL-int">
<div class="rahL-tit">Gli articoli</div>
<div class="rahL-blog-r"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/blog/">Indice del blog &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-fase-per-fase/">La casa fase per fase &rarr;</a></div>
<div class="rahL-blog-r rahL-pagine"><a class="rahL-blog" href="https://www.renzo-arthome.com/decoder-diagnostico-edile/">Il decoder diagnostico &rarr;</a></div>
<details style="--rahv:#dcebf5;--rahf:#7fadd1">
<summary>Umidità di risalita e sali<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/malte-impermeabili-nei-dettagli/">Le malte impermeabili nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/intonaco-macroporoso-nei-dettagli/">L&#8217;intonaco macroporoso nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-gestione-dei-sali-nei-dettagli/">La gestione dei sali nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/barriera-chimica-nei-dettagli/">La barriera chimica nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/ma-come-si-cura-una-risalita/">Ma come si cura una risalita?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/improvvisamente-l-umidita-di-risalita/">Improvvisamente, l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-danno-e-dove-l-acqua-se-ne-va/">Il danno è dove l&#8217;acqua se ne va</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/contare-i-cicli-non-i-sali/">Contare i cicli, non i sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-dimezza-la-macchia/">Chi dimezza la macchia raddoppia l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-e-sali-bloccare-non-basta-renzo/">Umidità di risalita e sali solubili: perché bloccare l&#8217;umidità è solo metà del risanamento, e perché l&#8217;asciugatura richiede da mesi ad anni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tempi-di-asciugaturra-muratura-renzzo-ar/">L&#8217;asciugatura della muratura dopo un intervento contro l&#8217;umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-risalita-impermeabilizzazione-in/">L&#8217;innalzamento dell&#8217;umidità di risalita in seguito a interventi di impermeabilizzazione dall&#8217;interno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/doppia-barriera-protocollo-renzo-arthome/">Barriere chimiche non occludenti in zona di marea: bastano davvero contro la pressione idrostatica?</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-igroscopica-edilizia/">L’umidità igroscopica nell’edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/risalita-primaria-e-sali-renzo-arthome/">Umidità di risalita capillare primaria</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/corrosione-metalli-sali/">Corrosione dei metalli causata dai sali</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sali-nelle-murature-cause-ed-effetti-renzo-spedicato-renzo-arthome/">Sali nelle murature: cause ed effetti &#8211; Renzo Spedicato (Renzo-ArtHome)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/alcune-delle-soluzioni-per-lumidita-di-risalita/">Alcune delle soluzioni per l’umidità di risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-tagliamuro-e-lumidita-di-risalita-cause-e-conseguenze/">Il tagliamuro e l&#8217;umidità di risalita: cause e conseguenze</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lerosione-salina/">L&#8217;erosione salina</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/limportanza-di-rispettare-il-tagliamuro-sia-esso-fisico-o-chimico/">L’importanza di rispettare il tagliamuro sia esso fisico o chimico</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita/">L&#8217;umidità e le diverse tipologie</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e0ecdc;--rahf:#8fbb8a">
<summary>Diagnosi e metodo<span class="rahL-n">33</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radici-stabilita-versanti/">Le radici tengono il terreno solo dove lo attraversano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vegetazione-sui-muri/">Il verde sul muro non è un problema di giardinaggio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/crosta-nera-sul-muro/">La crosta nera sul muro non è sporco</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tagliamuro-e-fascia-impermeabile-base-del-muro/">Il tagliamuro e la fascia impermeabile alla base del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanta-acqua-serve-al-gelo/">Quanta acqua serve al gelo per rompere un muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-lacqua-sale-nellintercapedine/">Quando l&#8217;acqua sale nell&#8217;intercapedine</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-pluviale-dentro-il-muro/">Il pluviale dentro il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cappotto-non-asciuga-il-muro/">Il cappotto non asciuga il muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-da-costruzione/">L&#x27;umidità da costruzione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-ha-un-impronta/">L&#8217;acqua ha un&#8217;impronta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/l-acqua-non-mente/">L&#8217;acqua non mente</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-terreno-prima-del-muro/">Il terreno prima del muro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnosi-differenziale-risalita/">Diagnosi differenziale dell&#8217;umidità di risalita capillare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/diagnostica-edilizia-completa/">Diagnostica delle patologie edilizie</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-vs-assoluta-renzo-artho/">Umidità relativa e umidità assoluta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/articolo-non-tutte-le-macchie-sono-infil/">Non tutte le macchie sono infiltrazioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-sintomo-non-e-la-malattia/">Il sintomo non è la malattia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#e4e2f0;--rahf:#9c95c9">
<summary>Interrati e impermeabilizzazioni<span class="rahL-n">31</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-dei-giunti/">Sul giunto si impermeabilizza un movimento</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-intorno-alla-casa/">Impermeabilizzare il muro è l&#8217;ultima mossa, non la prima</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muro-bagnato-sotto-la-gronda/">Il muro bagnato sotto la gronda non è risalita</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-sotto-soglia/">La vaschetta ferma le infiltrazioni all&#8217;interno, ma non protegge la soglia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/cemento-osmotico-nei-dettagli/">Il cemento osmotico nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-pre-getto/">Impermeabilizzazioni pre-getto delle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzare-un-interrato-i-nodi-che-contano/">Impermeabilizzare un interrato: i nodi che contano</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/costruire-casa-senza-umidita/">La casa asciutta si decide in cantiere</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/resine-idroespansive-nei-dettagli/">Le resine idroespansive nei dettagli</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-seconda-pelle-del-balcone/">La seconda pelle del balcone</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chi-porta-i-cavi-porta-acqua/">Chi porta i cavi porta anche l&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vasca-bianca-o-vasca-nera/">Vasca bianca o vasca nera? La scelta che decide la durata di un interrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/si-compra-al-metro-quadro/">Si compra al metro quadro, si perde al centimetro</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/tre-centimetri-invece-di-una-demolizione/">Tre centimetri invece di una demolizione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/prima-la-strategia-poi-il-prodotto/">Prima la strategia, poi il prodotto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/spinta-idrostatica-interrati/">La spinta idrostatica nelle strutture interrate</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-umidita-radon-infiltrazioni/">Il seminterrato fra infiltrazioni, umidità e radon: un approccio integrato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/lo-scannafosso-intercapedine-tecnica-per-il-controllo-dellumidita-e-delle-infiltrazioni/">Lo scannafosso</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/fontana-dei-grifi-allinterno-del-castello-miramare-di-trieste/">Fontana dei Grifi all&#8217;interno del castello Miramare di Trieste</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/interventi-di-impermeabilizzazioni/">Impermeabilizzazioni: come intervenire e quali soluzioni scegliere</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#d9edea;--rahf:#7dbcb5">
<summary>Condensa, muffe e microclima<span class="rahL-n">16</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/acqua-nel-tetto-coibentato/">La macchia sotto il tetto coibentato non è sempre un&#8217;infiltrazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-una-casa/">Quanto deve ventilare una casa</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-muro-non-respira/">Il muro non respira: traspirazione, acqua e aria sono tre cose diverse</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffa-angoli-dietro-armadi/">La muffa negli angoli e dietro gli armadi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-estiva-interrati/">La condensa estiva negli interrati</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-relativa-assoluta-punto-di-rugiada/">Che cosa misuriamo quando misuriamo l&#8217;umidità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/chiuso-dal-lato-sbagliato/">Chiuso dal lato sbagliato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/il-problema-non-e-la-pioggia/">Il problema non è la pioggia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-rimbalzo-cap/">Umidità di rimbalzo (rain splash)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-meteorica-cap/">Umidità meteorica (penetrating damp)</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-condensazione/">Umidità da condensazione</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/sindrome-dell-edificio-malato/">Sindrome dell&#8217;edificio malato: cause, sintomi e soluzioni</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/muffe-indoor/">Muffe indoor</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/condensa-interstiziale-in-edilizia/">Condensa interstiziale in edilizia</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/la-termoforesi/">Termoforesi: cos&#8217;è e come prevenirla</a></li>
</ul>
</details>
<details open style="--rahv:#f2e9d5;--rahf:#c9a970">
<summary>Vespai e solai<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/umidita-residua-del-massetto/">L&#8217;umidità residua del massetto: quando si può posare</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/radon-inquilino-invisibile/">Radon, l&#8217;inquilino invisibile: da dove entra e come si tiene fuori</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-interrati/">Il vespaio aerato negli interrati: perché sono contrario</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/stalattiti-del-predalles/">Le stalattiti del predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quando-piove-dal-predalles/">Quando piove dal predalles</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/vespaio-aerato-normative-e-calcoli/">Vespaio aerato</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/quanto-deve-ventilare-un-vespaio/">Quanto deve ventilare un vespaio?</a></li>
<li class="rahL-qui"><span>Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</span><span class="rahL-segno">stai leggendo</span></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f5e3dc;--rahf:#cf9484">
<summary>Casi Studio<span class="rahL-n">8</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/riparare-manto-tpo-a-freddo/">Riparare un manto in TPO a freddo, con la guaina liquida armata</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/seminterrato-allagato-diario-di-cantiere/">L&#8217;acqua nel muro non va via in un giorno</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-grado-androne-acqua-alta/">Caso studio: Grado, l&#8217;androne del condominio e l&#8217;acqua alta</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-trieste-parete-contro-pendio/">Caso studio: Trieste, la parete contro il pendio</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-loreto/">Caso studio: Loreto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-eliporto/">Caso studio: eliporto</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/caso-studio-isola-d-elba/">Caso studio: Isola d&#8217;Elba</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/come-asciugare-una-casa-bagnata/">Come asciugare una casa bagnata</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#f4eecb;--rahf:#c9b954">
<summary>Norme e libro<span class="rahL-n">5</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/impermeabilizzazione-bagno-doccia/">Il bagno si impermeabilizza prima delle piastrelle</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/che-cosa-ferma-la-risalita/">Storia della risalita e i sistemi per fermarla</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/normativa-salubrita-edifici/">Quadro normativo sulla salubrità</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/1443-2/">Materiali da costruzione radioattivi</a></li>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pubblicato-il-libro-murature-umide-cause-e-rimedi/">Pubblicato il libro “Murature umide: cause e rimedi”</a></li>
</ul>
</details>
<details style="--rahv:#ebedf0;--rahf:#a7adb8">
<summary>Altri articoli<span class="rahL-n">1</span></summary>
<ul>
<li><a href="https://www.renzo-arthome.com/pavimenti-in-resina-nei-dettagli/">I pavimenti in resina nei dettagli</a></li>
</ul>
</details>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com/1431-2/">Le infiltrazioni nei predalles: analisi e metodologie di intervento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.renzo-arthome.com">Renzo-ArtHome</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.renzo-arthome.com/1431-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
